BARCHE - February 2022

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In edicola dal 27 Gennaio - FEBRUARY

RSY 38M EXP Emocean Shipyard Perini Navi by The Italian Sea Group The Idea Factory • The Italia Genius • Rossinavi Sea Cat 40

Boat Gourmet Moreno Cedroni Companies • MZ Electronic • JL Audio

1993-2022

Years

29

Postale - D.L. 353/2003 (convertito in Legge 27/02/2004 n° 4 6) art. 1, comma 1, LO/MI

Components • Boero Challenger PRO • Dame Awards • QS Seamaster

2022 - Poste Italiane s.p.a. - Spedizione in Abbonamento

Cover

BARCHE

®

People • Emilio Mazzoli • Oliver Berking

Boats • Jeanneau

60 • De Antonio D50 Open • Solaris Power 44 • Lomac GranTurismo 12.0 • Ranieri International Next 330 LX ANNO//year 29 • N° 2 • AUT 9,00 € • BE 9,00 € • Côte d’Azur 10,60 € • F 10,50 € • D 11,50 € • PTE CONT. 8,00 € • E 8,00 € • CH 10,50 Chf • CH CT 10,00 Chf

Febbraio//February 2022

Italy only

6€










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EDITORIAL

L’Araba

Fenice

A phoenix from the flames

LE CRISI, PER QUANTO NEGATIVE E TALVOLTA DRAMMATICHE, HANNO IN SÉ ANCHE QUALCOSA DI POSITIVO, IL SEME DI UN CAMBIAMENTO CHE PUÒ ESSERE FAVOREVOLE E CHE PUÒ PORTARE A UNA SOCIETÀ MIGLIORE. IL CASO DI PERINI NAVI CRISES, WHILE UNDOUBTEDLY NEGATIVE AND SOMETIMES CATASTROPHIC, ALSO HAVE A SILVER LINING, PLANTING A SEED OF POSITIVE CHANGE THAT CAN LEAD TO A BETTER SOCIETY. THE PERINI NAVI STORY

by Francesco Michienzi

A

lla fine la prudenza ha preso il sopravvento e il alone Nautico nternazionale di sseldorf non si svolto. n vero peccato. Tuttavia, abbiamo imparato che non stiamo vivendo una situazione passeggera dove basterà attendere perch tutto torni al suo posto. ome altre crisi, anche questa determinerà nuovi scenari. difficile credere che il futuro ci riservi un ritorno al business come prima che le nostre vite andassero incontro a profondi cambiamenti, cos come nei processi produttivi e nelle relazioni internazionali. profilarsi ormai un vero e proprio nuovo mondo . i per non significa che il nostro sistema economico sarà radicalmente diverso dal precedente dove alcuni trend, come la transizione digitale e quella ecologica, erano già ben visibili da tempo. e ci limitiamo al settore nautico, partendo dalla situazione attuale, doveroso domandarsi quali sono le principali sfide di breve periodo e quali invece quelle di medio lungo termine. l tema ampio, in queste pagine possiamo solo citare qualche idea per sommi capi per poi approfondirle successivamente. La transizione ecologica non riguarda solo le propulsioni, che dovranno essere più efficienti o completamente diverse, ma considera, soprattutto, l’insieme del processo di produzione di una barca che deve proiettarsi verso una realtà dove i materiali sono riciclati e i prodotti riutilizzabili. La sostenibilità deve diventare una visione concreta di un futuro tutto da ripensare.



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EDITORIAL

PER RISORGERE A NUOVA VITA COME L’ARABA FENICE OGNUNO DI NOI DEVE FARE LA SUA PARTE E SE LA CULTURA E LA CONOSCENZA NON ENTRANO NELLA FILOSOFIA DEL CAMBIAMENTO, NON RIPARTONO L’ECONOMIA, IL LAVORO, LE RELAZIONI E L’UOMO. EACH OF US MUST PLAY OUR PART IF WE ARE TO COME BACK TO LIFE LIKE THE PHOENIX. THE ECONOMY, WORK, RELATIONSHIPS, AND HUMANITY WILL NOT BE ABLE TO BE REBORN IF CULTURE AND KNOWLEDGE ARE NOT INCLUDED IN OUR PHILOSOPHY OF CHANGE.

Si devono costruire barche ottimizzate per cicli chiusi dei materiali con l’obiettivo di raggiungere l’uso del cento per cento di prodotti riciclati. Il presupposto per la realizzazione di questo processo passa da un modo nuovo di progettare e disegnare. La transizione digitale è strettamente legata alla dimensione delle aziende ancora troppo piccole per mettere in atto processi rivoluzionari di produzione e organizzazione del lavoro. tentativi fatti anche da onfindustria Nautica di mettere in rete le aziende non hanno prodotto grandi risultati. A parte qualche caso virtuoso, come quello di Pirelli/Tecnorib e Sacs che hanno dato vita a una nuova società per mettere a sistema i loro punti di forza, non ci sembra si siano sviluppate altre situazioni. L’individualismo dell’imprenditore italiano è ancora troppo pregnante. i si affida al mercato con le sue regole, scritte nella pietra, dove le acquisizioni e le fusioni si fanno solo a seguito di dissesti e fallimenti come quello di erini Navi. Uno dei marchi più prestigiosi della nautica italiana che è un po’ come l’Araba Fenice, l’uccello leggendario presente in molti miti dei popoli antichi che, dopo la morte, risorge dalle proprie ceneri. Una rinascita dovuta al coraggio e alla visione di Giovanni Costantino, Ceo di The Italian Sea Group, che si è aggiudicato all’asta, indetta dal tribunale di Lucca, la erini Navi per 80 milioni di euro. vevo valutato senza il dovuto approfondimento la strategia imprenditoriale di Costantino, quando decise di portare il suo Gruppo a quotarsi alla Borsa di Milano, immaginando la stessa sorte raccontata da altre vicende simili di una decina di anni fa. Costantino non ha speso i soldi ricavati dal mercato per un aereo privato, un elicottero e un superattico a Londra, ma li ha investiti in un progetto di grande respiro industriale acquisendo strutture produttive e un marchio che ha mantenuto intatto il suo valore. Inoltre, con questa operazione ha reso tutto il suo Gruppo ancora più competitivo. Perini rinasce dalle sue ceneri per ritornare a produrre splendide navi a vela, non grazie alle proprie risorse e alla propria volontà che nulla hanno potuto fare di fronte alla tempesta degli eventi, come si racconta nel mito dell’Araba Fenice, ma grazie agli investimenti di un imprenditore che ne ha capito la valenza a cui non resta che ricostruire il tessuto di valori che tanti uomini e donne hanno realizzato negli anni per portare al successo l’azienda di Viareggio e che sono patrimonio di tutta l’industria nautica italiana.

I

n the end, sadly, caution won out and the Düsseldorf International Boat Show did not take place. However, it taught us that the current situation is not just a blip, where all we have to do is wait for everything to go back to normal. Like other crises before it, this one will lead to new scenarios. It is hard to imagine that we will return to business as usual, following the profound changes we have experienced, both in manufacturing processes and in international relations. A genuine ‘new world’ is taking shape. However, this does not mean that our economic system will be radically



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EDITORIAL

QUELLA NAUTICA PUÒ ESSERE UNA COMUNITÀ SOLO QUANDO PRESTA ATTENZIONE A TUTTI I SUOI MEMBRI, NON SOLO A QUELLI PIÙ FORTI O PIÙ POTENTI, MA SOPRATTUTTO A TUTTE LE AZIENDE PIÙ PICCOLE E MENO STRUTTURATE. THE BOATING COMMUNITY CAN ONLY SURVIVE IF IT PAYS ATTENTION TO ALL ITS MEMBERS: NOT JUST THE STRONGEST, BUT ESPECIALLY THE SMALLER, LESS WELLSTRUCTURED BUSINESSES.

different from how it was before; certain trends, like the digital and environmental transitions, had already been visible for some time. ocusing on the nautical sector and beginning with the here and now, we have to ask ourselves what the ma or short term challenges are, as well as the medium and long term issues. This is a huge topic. ll we can do in these pages is sketch out a few general ideas to expand upon in the future. The environmental transition is not ust about engines, which will have to be more efficient or completely different in their design. t affects the entire boat manufacturing process, which will increasingly have to ensure that materials are recycled and that products can be reused. ustainability must become a tangible vision of a future that will have to be completely rethought. oats must be optimised for the circularity of their materials, to reach 100 recycled products, requiring a new approach to planning and designing. The digital transition, meanwhile, is closely tied to businesses’ size, with many still too small to revolutionise their production or how their work is structured. The attempts made by the talian marine industry association onfindustria Nautica to get firms online have not produced great results. part from a few exceptions, like irelli Tecnorib and acs, which oined forces to create a new business to make the most of their strengths, there have been few positive developments talian business owners remain too individualistic in their outlook. e trust the market, where the rules are set in stone, and where mergers and acquisitions only take place following difficulties and failures. This was seen recently at erini Navi, one of talian boating’s most prestigious brands and a bit like the phoenix, the legendary bird found in many ancient myths that is reborn from the ashes after its death. The firm’s rebirth stems from the courage and vision of iovanni ostantino, E of The talian ea roup, which bought erini Navi for 80 million at an auction held at a court in Lucca. hen ostantino decided to oat his group on the ilan stock exchange, imagined it would meet the same fate as the companies who did the same thing a decade or so ago. owever, failed to take into account ostantino’s business strategy he didn’t spend the money acquired from the operation on a private et, a helicopter, or a penthouse in London, but instead invested it in a ma or industrial pro ect, acquiring both manufacturing facilities and a brand that retains its value. The operation has also made the entire group even more competitive. erini has risen from the ashes and will return to producing wonderful sailing boats, not as a result of its resources or desire, which could not cope with the whirlwind of events, ust like the myth of the phoenix, but thanks to the investments made by a businessman who understood its significance and whose sole task now is to rebuild the set of values shaped by many men and women over the years. alues that underpinned the success of the iareggio based company and that belong to the entire talian boating industry.





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CONTENTS

barchemagazine.com

CONTENTS Indice

COVER

Febbraio/February 2022

RSY 38M EXP EMOCEAN

photo by Alberto Cocchi

58

028 058 066 072

052

72 28 66

52

COLUMNS

News Lawyer on Board – Avvocato a bordo Concept Car BMW i Vision Circular Boat Gourmet Moreno Cedroni

Shipyard

Perini Navi by The Italian Sea Group



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CONTENTS

136 Superyacht RSY 38M EXP EMOCEAN

92 192

116

82

128 208

110 082 116

092 128

110 202 208

136

154

PEOPLE

Emilio Mazzoli Oliver Berking

THE IDEA FACTORY

The Italia Genius Rossinavi Sea Cat 40

COMPONENTS

Boero Challenger PRO Dame Awards QS Seamaster

SUPERYACHT

RSY 38M EXP EMOCEAN

154 164 176 184 192

214 222

230

BOATS

Solaris Power 44 De Antonio D50 Open Lomac GranTurismo 12.0 Ranieri International Next 330 LX Jeanneau 60

COMPANIES MZ Electronic JL Audio

TRADE

Brokerage Section





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barchemagazine.com

BARCHE

®

FULL ENGLISH TEXT

MONTHLY INTERNATIONAL YACHTING MAGAZINE

DIRETTORE RESPONSABILE//Editor in chief

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Francesco Michienzi f.michienzi@barcheisp.it

nternational ea Press rl, iale rian a, 1 A - 20 21 eda . 0 62 1 0 b.borgonovo@barcheisp.it, a.tonelli@barcheisp.it

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2

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NEWS EGO BY ABIMIS

La cucina Ego di Abimis è stata scelta per arredare un’elegante residenza privata di Parigi. L’accostamento di stili, con arredi classici e oggetti contemporanei, crea un sorprendente mix di ricercatezza e semplicità tipici dell’interior design francese. Abimis porta in questo progetto un’elegante espressione del Made in Italy di qualità.

Besenzoni presenta IlTenderLift a movimentazione elettrica, che va ad ampliare la serie BeElectric che comprende anche LaPassarella, LaScala e IlSalpAncora. IlTenderLift è dedicato alle operazioni di alaggio/varo di tender e jet ski garantendo all’equipaggio un controllo ottimale di questa fase tecnica gestibile da un singolo operatore. Besenzoni has presented the electrically used IlTenderLift, which completes the BeElectric series alongside LaPasserella, LaScala, and IlSalpAncora. IlTenderLift is dedicated to all the operations required for tender and jet ski hauling and launching, enabling the crew to have maximum control in this technical phase which can be handled by a single operator.

The Ego kitchen by Abimis was chosen to furnish an elegant private residence in Paris. The combination of styles, with classic furnishings and contemporary objects, creates a surprising mix of refinement and simplicity typical of French interior design. Abimis brings to this project an elegant expression of quality Made in Italy.

© mr tripper.

CENTERFOLD 202 METERS

NUVOLARI LENARD

NUVOLARI LENARD PRESENTANO IL PROGETTO DI CENTERFOLD, GIGAYACHT DI 202 METRI DI LUNGHEZZA. SARÀ COSTRUITO IN ACCIAIO E ALLUMINIO CON UNA STAZZA INTERNAZIONALE DI 16.800 GT E UTILIZZERÀ LA TECNOLOGIA PIÙ EVOLUTA PER GARANTIRE BASSE EMISSIONI, MA ANCHE OTTIME DOTI VELOCISTICHE QUANDO SARÀ NECESSARIO. NUVOLARI LENARD HAS PRESENTED THE PROJECT OF CENTERFOLD, A 202-METER LONG GIGA YACHT. THIS VESSEL WILL BE BUILT IN STEEL AND ALUMINIUM WITH A GROSS TONNAGE OF 16,800 GT, USING THE MOST ADVANCED TECHNOLOGY TO ALLOW LOW EMISSIONS, BUT ALSO GOOD PERFORMANCES WHEN REQUIRED.


ALIMAR - Fiumicino (Roma) - Tel 06 6582868 - info@alimar.it | ARCAN - Monte Argentario (GR) - Tel 0564 818310 - info@arcanyachts.com | BASE NAUTICA - Latina Tel 0773 250411 | Marina di Nettuno (Roma) - Tel 335 7638172 - info@basenautica.it | CALA DE’ MEDICI CANTIERE - Rosignano Solvay (LI) - Tel 335 5681036 mazzieri@calademedicicantiere.net | CANTIERE DEL LAGO D’ISEO BELLINI - Clusane d’Iseo (BS) - Tel 030 9829170 - info@bellininautica.it | CENTRO NAUTICO IDEA VERDE - Mesagne (BR) - Tel 0831 738637 - info@nauticaideaverde.it | BELLINI NAUTICA - Marina di Varazze (SV) - Tel 030 989016 - info@bellininautica.it NAUTICA CONDIPODERO - Brolo (ME) - Tel 0941 561951 - info@nauticacondipodero.it | NAUTICABEGO - Verbania (VB) - Tel 0323 404544 - info@nauticabego.com | NAUTICA SUD - Castellammare di Stabia (NA) - Tel 081 8717166 - info@nauticasud.it | NS NAUTICARAVANS - Vadue di Carolei (CS) - Tel 0984 624398 info@nsnauticaravans.com | ORAM - Catania - Tel 095 7122383 - info@nauticaoram.it | PAGLIARINI INTERNATIONAL BOATS - Cremona - Tel 0372 432548 | La Spezia Tel 329 2143643/42 - info@pagliarini.it | RIMINI SERVICE YACHT & SAIL - Rimini - Tel 335 1626600 - info@riminiserviceyacht.it


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NEWS

JADE BY HEESEN

Heesen ha iniziato la costruzione di Jade, terzo esemplare semidislocante di 50 metri, nel cantiere di Oss con le prime saldature alla chiglia. Questo superyacht, costruito sotto le 500 GT, è tra i primi a essere conforme alle normative IMO Tier . l design esterno firmato da mega rchitects, mentre il disegno degli interni affidato a ristiano atto.

Heesen has begun the construction of Jade, the third 50-meter semi-displacement model, at the Oss shipyard with the first keel welds. This superyacht, built under 00 T, is among the first to comply with Tier regulations. The exterior design is by mega rchitects, while the interior design is entrusted to ristiano atto.

Il fondatore di Alinghi Ernesto Bertarelli e il due volte campione olimpico Hans Peter Steinacher hanno presentato l’Alinghi Red Bull Racing alla Société Nautique de Genève, lo yacht club che il team rappresenter come hallenger u ciale alle regate di selezione per la 37esima America’s Cup in programma nel 2024.

BONDO BY RAWOOD

Bondo è un mobile contenitore, realizzato da Rawood, brand de La Bottega del Falegname, che utilizza tecniche artigianali tradizionali in modi completamente nuovi. Le ali geometriche ricoperte di paglia intrecciata, i contorni arrotondati che si curvano con grazia attorno ai lati e il vano bar nascosto accentuano le dicotomie tra passato e futuro, tradizione e rivoluzione. Molto ampia la scelta di finiture, tonalit ed elementi personalizzabili.

BONDO BY RAWOOD

Bondo is a storage unit, made by Rawood, a brand of La Bottega del Falegname, which uses traditional craft techniques in completely new ways. The geometric wings covered in woven straw, the rounded contours that gracefully curve around the sides, and the hidden bar compartment, accentuate the dichotomies between past and future, tradition and revolution. The choice of nishes, shades and customizable elements is very wide.

Alinghi founder Ernesto Bertarelli and two-time Olympic champion Hans Peter Steinacher have presented the Alinghi Red Bull Racing to the Société Nautique de Genève, the yacht club that the team will represent as cial Challenger at the selection races for the 37th America’s Cup scheduled in 2024.



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NEWS TOP MARQUES A MONACO

Top arques, definito dal New ork Times il «salone dell’auto più esclusivo del mondo», si svolgerà al rimaldi orum di onaco dall’8 al 1 giugno 0 . La 1 ma edizione presenterà un’ampia gamma di supercar, hypercar e innovazioni nel settore dei trasporti. olte le sorprese e le anteprime mondiali che attendono i visitatori.

Fino al 27 febbraio, Giuseppe Penone, uno dei principali artisti italiani contemporanei, esporrà a Villa Medici a Roma i suoi lavori nell’ambito di un progetto ideato appositamente per le stanze storiche del cardinale Ferdinando de’ Medici. L’allestimento è stato curato da Pier Paolo Pancotto. Nella foto, Il vuoto del vaso, opera realizzata nel 2005. Until February 27th, Giuseppe Penone, one of the leading contemporary Italian artists, will exhibit his works at Villa Medici in Rome as part of a pro ect designed speci cally for the historic rooms of Cardinal Ferdinando de’ Medici. The staging was curated by Pier Paolo Pancotto. In the photo, The emptiness of the vase, a work created in 2005.

TOP MARQUES IN MONACO

Top arques, defined by the New ork Times as «the most exclusive car show in the world», will take place at the rimaldi orum in onaco from 8 to 1 June 0 . The 1 th edition will present a wide range of supercars, hypercars, and innovations in the transport sector. any surprises and world premieres await visitors.

LIMITED EDITIONS RANGE

AMELS 242

IMPERIAL ANNUNCIA LA VENDITA DI UN AMELS 242, DELLA GAMMA LIMITED EDITIONS DISEGNATA DA TIM HEYWOOD. IL SUPERYACHT DI 74 METRI DI LUNGHEZZA SARÀ CONSEGNATO NELLA PRIMAVERA DEL 2024. IMPERIAL RAPPRESENTA I PROPRIETARI E SUPERVISIONERÀ OGNI FASE DELLA COSTRUZIONE. IMPERIAL HAS ANNOUNCED THE SALE OF AN AMELS 242, PART OF THE LIMITED EDITIONS DESIGNED BY TIM HEYWOOD. THE 74-METER LONG SUPERYACHT WILL BE DELIVERED TO THE OWNER IN SPRING 2024. IMPERIAL REPRESENTS THE OWNERS AND IT WILL SUPERVISE EVERY STAGE OF THE CONSTRUCTION.



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NEWS

FAST AND FURIOUS

Yachting Partners International annuncia che Fast & Furious, superyacht di 44,6 metri di lunghezza, costruito da AB Yachts, fa parte della sua otta charter. La velocità massima di nodi e quella di crociera di . on un pescaggio di soli 1 0 centimetri in grado di navigare a tutte le latitudini. Yachting Partners International has announced that ast urious, the . meter long superyacht, built by achts, is part of its charter eet. The maximum speed is knots, whilst the cruising one is . ith a draft of only 1 0 centimeters, this vessel can navigate in all latitudes.

TUNA MASTER 37 CC VICEM YACHTS

Vicem Yachts presenta la nuova linea Tuna Master. Si parte con il modello di 37 piedi di lunghezza, barca costruita in vetroresina, ideale per la crociera e la pesca sportiva, con consolle centrale. Prevista anche una versione express cruiser. Entrambi i modelli possono a ere arie configura ioni di motori a ione con due o tre fuoribordo da 300 a 450 cavalli ciascuno. Vicem Yachts presents the new Tuna Master line. It starts with the 37-foot-long model, a boat built in berglass, ideal for cruising and sport shing, with a central console. An express cruiser version is also planned. Both models can have various engine con gurations with two or three outboards from 300 to 450 horsepower each.

The Ice, concorso internazionale di eleganza, si svolgerà a St. Moritz dal 26 febbraio. The Ice è l’unico spettacolo in grado di unire classico e contemporaneo in un mix ideale d’eleganza, stile, motorsport e dinamismo, perché le auto possono essere guidate lungo l’anello ghiacciato su cui solitamente avvengono, poche settimane prima, le corse a cavallo del White Turf.

The Ice, the international elegance contest, will take place in St. Moritz from February 26th. The Ice is the only show capable of combining classic and contemporary in an ideal mix of elegance, style, motorsport, and dynamism because the cars can be driven along the frozen circuit on which, a few weeks before the White Turf horse races take place.



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NEWS SPAZIO RADICALE

Il Centro per l’arte contemporanea Luigi ecci di rato presenta fino al 30 aprile la mostra Radical Space che prosegue la ricognizione sulle esperienze dell’Architettura Radicale avviata con la presentazione di Trilogia rbana dedicata a film, progetti originali e documenti d’archivio dell’anarchitetto Gianni Pettena e dei gruppi fiorentini uperstudio e fo.

Nemo Lighting presenta Nemo Unique, la sua piattaforma di e-commerce. Il progetto pilota è dedicato a nuove edizioni limitate, composte da 100 pezzi ciascuna, e rappresenta il primo passo di un percorso che ha lobietti o di poten iare lo erta digitale del brand per avvicinarsi al consumatore finale. Nemo Lighting presents Nemo Unique, its e-commerce platform. The pilot project is dedicated to new limited editions, consisting of 100 pieces each, and represents the rst step of a path that aims to enhance the brand’s digital o er to get closer to the nal consumer.

PROJECT FUTURE

Alpha Marine Yacht Designers & Naval Architects hanno presentato il progetto di un gigayacht di 97 metri di lunghezza, con un baglio massimo di 14 metri e un sistema di propulsione ibrido diesel elettrico per navigare a 18 nodi. Alpha Marine Yacht Designers & Naval Architects have presented the project for a 97-meter long Giga yacht, with a maximum beam of 14 meters and a diesel-electric hybrid propulsion system to navigate at 18 knots.

RADICAL SPACE

The Luigi ecci enter for Contemporary Art in Prato presents the Radical Space exhibition until April 30th, which continues the reconnaissance on the experiences of adical rchitecture beginning with the presentation of the rban Trilogy dedicated to films, original pro ects, and archival documents of the anarchitetto Gianni Pettena and the Florentine groups uperstudio and fo.

©photoElaBialkowskaOKNOstudio

OSCAR BY BSB BSB, DOPO AVER INTRODOTTO

I SISTEMI DI RICONOSCIMENTO DEGLI OGGETTI BASATI SULL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE NELLE REGATE OCEANICHE, HA PRESENTATO DEI PRODOTTI CHE COPRONO UN’AMPIA GAMMA DI APPLICAZIONI NELLE BARCHE DA DIPORTO. BSB, AFTER INTRODUCING OBJECT RECOGNITION SYSTEMS BASED ON ARTIFICIAL INTELLIGENCE IN OCEAN REGATTAS, HAS PRESENTED PRODUCTS THAT COVER A WIDE RANGE OF APPLICATIONS IN LEISURE BOATS.



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NEWS

FLEXPLORER 146

Cantiere delle Marche annuncia la vendita di un altro Flexplorer 146 a un armatore americano. L’architettura navale e il disegno delle linee esterne sono di Sergio Cutolo/Hydro Tec. Lungo 44,33 metri, il Flexplorer 146 ha una stazza lorda di 499 GT. Due motori Caterpillar C32 Acert di 746 kW ciascuno e 60.000 litri di gasolio, garantiscono un’autonomia di circa 5.000 miglia nautiche.

Cantiere delle Marche has announced the sale of another Flexplorer 146 to an American owner. The naval architecture and the design of the external lines are by Sergio Cutolo/Hydro Tec. The 44.33-meter long Flexplorer 146 has a gross tonnage of 499 GT. Two Caterpillar C32 Acert engines of 746 kW each and 60,000 liters of Diesel, guarantee a range of approximately 5,000 nautical miles.

Nel Park Palace di Monaco, Turri ha aperto la sua prima Boutique in collaborazione con l’immobiliarista Matteo Baldo, Ceo di Aqva Group. Si tratta di uno spazio nel quale accogliere clienti, architetti e progettisti europei per dar vita a prestigiosi progetti residenziali e contract.

ACCORDO STRATEGICO

Pininfarina Nautical Division e lo studio Fulvio De Simoni Yacht Design annunciano una collaborazione strategica. La partnership nasce con l’obiettivo di combinare la grande esperienza dello studio guidato da Fulvio De Simoni, che vanta più di 3.000 imbarcazioni in acqua, con l’approccio di Pininfarina capace di uno sguardo nuovo e multidisciplinare grazie alla lunga esperienza di design in molti altri settori, dall’automotive all’architettura, e all’utilizzo delle tecnologie più avanzate come l’impiego esteso della Virtual Reality e dell’Augmented Reality.

STRATEGIC AGREEMENT

Pininfarina Nautical Division and the Fulvio De Simoni Yacht Design studio announce a strategic collaboration. The partnership was born to combine the great experience of the studio led by Fulvio De Simoni, which boasts more than 3,000 boats in the water, with the approach of Pininfarina capable of a new and multidisciplinary look thanks to the long design experience in many other sectors, from automotive to architecture, and the use of the most advanced technologies like the extensive use of Virtual Reality and Augmented Reality.

Turri has opened its rst outi ue in collaboration with the real estate developer atteo aldo, of va roup, in the ark Palace in Monaco. It is a space where they welcome European clients, architects, and designers to create prestigious residential and contract projects.



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NEWS KOOK BY RASTELLI

Grazie a Kook, realizzata in Solid Surface da Rastelli e disegnata da Karim Rashid, l’esperienza del cucinare diventa anche puro piacere estetico. Il monoblocco a parete ricorda il profilo di un pianoforte verticale, ma qui, invece che trovare 88 tasti, si apre un mondo di soluzioni tecnologiche che trasformano la cucina in un palcoscenico culinario.

Garmin Italia annuncia l’acquisizione di Vesper Marine. Tra i sistemi più conosciuti c’è Cortex, che combina una radio VHF all’avanguardia con il transponder smartAIS ed il sistema di monitoraggio remoto dell’imbarcazione. Garmin Italy has announced the acquisition of Vesper Marine. Among its best-known systems is Cortex, which combines a state-of-the-art VHF radio with the smartAIS transponder and the vessel’s remote monitoring system.

Hästens, azienda svedese, ha realizzato il letto più grande al mondo per la Doolittle House, nel Joshua Tree National Park, in California. La casa, progettata da Kendrick Bangs Kellogg e John Vugrin, è un importante esempio di architettura organica. Hästens, a Swedish company, has built the largest bed in the world for Doolittle House, in Joshua Tree National Park, California. The house, designed by Kendrick Bangs Kellogg and John Vugrin, is an important example of organic architecture.

Thanks to Kook, made of Solid Surface by Rastelli and designed by Karim Rashid, the cooking experience also becomes a pure aesthetic pleasure. The monobloc on the wall recalls the profile of an upright piano, but here, instead of finding 88 keys, a world of technological solutions opens up transforming the kitchen into a culinary stage.

NEPTUNE 65 METERS

BY TURQUOISE

HOT LAB HA DISEGNATO PER TURQUOISE YACHTS UNA NAVE DA DIPORTO DI 65 METRI COSTRUITA IN ACCIAIO E ALLUMINIO CON UN BAGLIO MASSIMO DI 11,8 METRI E UNA STAZZA INTERNAZIONALE DI 1.328 GROSS TONNAGE. L’ARCHITETTURA NAVALE È DI AZURE NAVAL ARCHITECTS E DI TURQUOISE. HOT LAB HAS DESIGNED A 65-METER LONG PLEASURE SHIP FOR TURQUOISE YACHTS, MADE OF STEEL AND ALUMINIUM, WITH A MAXIMUM BEAM OF 11.8 METERS AND A GROSS TONNAGE OF 1,328 GT. THE NAVAL ARCHITECTURE IS BY AZURE NAVAL ARCHITECTS AND TURQUOISE.



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NEWS

TANKOA T450

Tankoa Yachts ha venduto il primo scafo della serie di 45 metri di lunghezza T450 a un armatore nordamericano. Costruito in acciaio e alluminio, è stato disegnato da Giorgio M. Cassetta che ha curato sia gli esterni, sia gli interni. Caratterizzato da un elemento verticale nella sovrastruttura, ha linee orizzontali ben bilanciate che conferiscono al progetto un’eleganza sobria e senza tempo.

Tankoa achts has sold the first hull of the meter long T450 series to a North American owner. Built in steel and aluminium, it was designed by Giorgio M. Cassetta who took care of both the exteriors and the interiors. Characterized by a vertical element in the superstructure, the yacht has well balanced horizontal lines, which give the project a sober and timeless elegance.

CL YACHTS SEA ACTIVITY VESSEL

Varata la prima Sea Activity Vessel di CL Yachts, CLX96. Lunga fuori tutto 29,5 metri, ha una velocità di crociera di 22 nodi e una velocità massima di 27 grazie a due motori Caterpillar C32. È disegnata da Jozeph Forakis, che si è ispirato a un loft newyorkese per gli interni. Comfort e sicurezza sono le priorità su cui hanno lavorato i progettisti del cantiere. The rst ea ctivity essel, 96, by achts has been launched. The overall length is 29.5 meters, the cruising speed of 22 knots, and the ma imum speed of 27 thanks to two aterpillar 32 engines. The design is by o eph orakis, who was inspired by a ew ork loft for the interiors. omfort and safety are the priorities on which the designers of the yard worked.

on il restyling firmato da Giuseppe Bagnardi, dello studio romano BG Design Firm, il nuovo look dell’OTAM 58 GTS accentua il carattere sportivo e ne ra or a i contenuti stilistici mantenendo la riconoscibilità e rispettando il Dna del cantiere. ostruito con fibre di Aramat e Kevlar per contenere i pesi, ha due motori Mtu di 1.825 cavalli ciascuno per navigare a oltre 55 nodi.

ith the restyling by iuseppe agnardi, of the oman studio esign irm, the new look of the T 58 T accentuates the sporty character and strengthens its stylistic contents while maintaining recognition and respecting the shipyards . uilt with ramat and evlar bers to limit the weight, it has two T engines of 1,825 hp each to sail at over 55 knots.



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NEWS DUBAI HARBOUR

Il porto turistico Dubai Harbour in occasione delle festività natalizie si è trasformato in un villaggio fantastico con tanto di albero di Natale galleggiante alto 8 metri, pista di pattinaggio, una zona innevata, bancarelle, giochi e attività varie. C’era anche una ottiglia di gigantesche barche a tema natalizio in stile origami.

Northrop & Johnson ha venduto il superyacht Chasseur di 48,79 metri di lunghezza con gli Yacht Brokers Wes Sanford e Sean Doyle. Consegnato nel 2016, accoglie tredici ospiti divisi in sei cabine e 10 membri dell’equipaggio in cinque cabine doppie, compreso l’alloggio del capitano. La master suite a tutto baglio è un paradiso privato con un u cio, cabine armadio per lui e per lei e finiture impeccabili. Chasseur era in vendita al prezzo di 30.955.000 di dollari. Northrop & Johnson has sold the 48.79-meter long superyacht Chasseur by Yacht Brokers Wes Sanford and Sean Doyle. Delivered in 2016, the yacht welcomes thirteen guests in six cabins, and ten crew members in ve double cabins, including the captain’s quarters. The fullbeam master suite is a private haven with an o ce, his-and-hers walk-in closets, and impeccable nishes. The asking price was $ 30,955,000.

CHRISTENSEN ELISA

Northrop & Johnson ha venduto Elisa, superyacht di 45,7 metri di lunghezza, grazie agli yacht broker Joe Foggia, Paul Daubner e Todd Rittenhouse, in rappresentanza del venditore. Lo yacht aveva un prezzo di 16.495.000 dollari. Northrop & Johnson has sold Elisa, a 45.7-meter-long superyacht, thanks to yacht brokers Joe Foggia, Paul Daubner, and Todd Rittenhouse, representing the seller. The yacht was priced at $ 16,495,000.

DUBAI HARBOUR

During the Christmas holidays, the Dubai Harbour turned into a fantastic village with an 8 meter oating Christmas tree, an ice rink, snow area, festive stalls, games, and activities. There was also a eet of giant origami style Christmas-themed boats.

CRISTALLO

DE’ MEDICI COLLECTION

ASTRO, VOLTA, VOLÈ SOLE E VOLÈ GIOTTO SONO LE NUOVE PROPOSTE DI GLASS DESIGN CHE VEDONO IL CRISTALLO PROTAGONISTA DI UN AMBIENTE BAGNO RAFFINATO CAPACE DI SUGGESTIONARE GLI ANIMI PIÙ SENSIBILI ED ESIGENTI. ASTRO, VOLTA, VOLÈ SOLE AND VOLÈ GIOTTO ARE THE NEW GLASS DESIGN PROPOSALS, WHICH SEE THE CRYSTAL AS THE PROTAGONIST OF A REFINED BATHROOM ENVIRONMENT CAPABLE OF INFLUENCING THE MOST SENSITIVE AND DEMANDING SOULS.





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NEWS

L’

integrazione societaria di natura industriale ha come principale obiettivo il consolidamento della forte crescita ottenuta dalle due aziende negli ultimi anni ed il rafforzamento della loro presenza sui mercati internazionali. La nuova realtà si pone sul mercato come uno dei principali player nel panorama della nautica internazionale con un volume di affari che per l’anno nautico in corso supererà i 45 milioni di euro. Matteo Magni e Giovanni De Bonis, rispettivamente Presidente e Ceo della neonata Sacs Tecnorib Spa, esprimono soddisfazione ed entusiasmo per un’operazione che nasce da una consolidata stima reciproca e da un’intelligente visione industriale.

UNITI SI VINCE

TOGETHER YOU WIN SACS E TECNORIB, LICENZIATARIA UFFICIALE DEI MARCHI PIRELLI E PZERO PER GOMMONI, UNISCONO LE LORO FORZE E DANNO VITA ALLA SACS TECNORIB SPA SACS AND TECNORIB, OFFICIAL LICENSEE OF THE PIRELLI AND PZERO BRANDS FOR RIBS, COMBINE THEIR STRENGTHS AND GIVE LIFE TO SACS TECNORIB SPA

by Marco Camagni

T

he main objective of the corporate integration based on an industrial nature is to consolidate the strong growth achieved by the two companies in recent years and to strengthen their presence on international markets. The new reality is placed on the market as one of the main players in the international yachting scene with a turnover that for the current nautical year will exceed 45 million euros. Matteo Magni and Giovanni De Bonis, respectively President and CEO of the newly formed Sacs Tecnorib Spa, express satisfaction and enthusiasm for a deal, which comes from consolidated mutual esteem and an intelligent industrial vision. In alto, il Sacs Rebel 47 con due entro uoribordo. A fianco, il Pirelli 2 Tecnorib con due Mercury Verado. At the top, the Sacs Rebel 47 with two sterndrives. At the side, the Pirelli 42 Tecnorib with two Mercury Verado.



Inverigo - Como - ITALY | www.voguexperience.it



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Perini Navi by The Italian SHIPYARD PeriniSea NaviGroup by The Italian Sea Group

Shipyard

Flight of the

Phoenix

THE ITALIAN SEA GROUP, GUIDATA DA GIOVANNI COSTANTINO, SI È AGGIUDICATA CON UNA CIFRA DI 80 MILIONI DI EURO L’ASTA PER L’ACQUISIZIONE DI PERINI NAVI. UN’OPERAZIONE SIGNIFICATIVA CHE PERMETTERÀ ALLO STORICO MARCHIO ITALIANO DI RISORGERE DALLE SUE CENERI PROPRIO COME LA FENICE THE ITALIAN SEA GROUP, LED BY GIOVANNI COSTANTINO, WON THE AUCTION FOR THE ACQUISITION OF PERINI NAVI WITH A SUM OF 80 MILLION EUROS. A SIGNIFICANT OPERATION, WHICH WILL ALLOW THE HISTORIC ITALIAN BRAND TO RISE FROM ITS ASHES JUST LIKE THE PHOENIX

by Marco Mariani


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SHIPYARD

Perini Navi by The Italian Sea Group

T

L’integrazione di Perini Navi S.p.A. porter una serie di benefici a The Italian Sea Group, quali lespansione della capacit produtti a che render possibile un raddoppio di order inta e nel refit e lac uisi ione di contratti per la costru ione di yacht a motore di 90-130 metri, oltre alla crescita della marginalit nel refit.

The integration of Perini Navi S.p.A. is e pected to bring a series of bene ts to The Italian Sea Group, like the expansion of production capacity, which will make it possible to double order intake in the re t sector, and the acquisition of contracts for the construction of motor yachts of 90-130 meters, in addition to the growth in re t margins.

he Italian Sea Group, attraverso la propria controllata al 100%, New Sail, si è aggiudicata l’asta indetta dal Tribunale di Lucca per il fallimento Perini Navi. L’oggetto dell’asta comprende il compendio mobiliare ed immobiliare dei cantieri navali di Viareggio e di La Spezia, il compendio immobiliare di Pisa, una nave in corso di costruzione, i marchi ed i brevetti, la partecipazione sociale al 100 per cento in Perini Navi U.S.A. Inc. ed i rapporti giuridici in essere con i dipendenti e con i terzi. T finanzierà l’operazione tramite le disponibilità di cassa, reinvestendo una significativa quota dei proventi raccolti in IPO all’inizio del giugno scorso, oltre che attraverso linee di credito bancarie. La ocietà si mostra soddisfatta di tale acquisizione, operazione che ha seguito con attenzione dall’inizio e che si sposa perfettamente con la sua strategia di crescita e con le sue competenze nel settore della vela, già ampiamente riconosciute dal mercato, che le permetteranno di valorizzare in maniera appropriata il marchio Perini Navi. n particolare, T potrà far leva su un forte know-how interno sviluppato nel business degli yacht a vela; esperienza nella valorizzazione di asset e brand acquisiti, come dimostra la forte crescita realizzata attraverso il rilancio di Admiral e Tecnomar. Nel caso di Perini Navi, tale possibilità di valorizzazione sarà favorita anche dal fatto che la crisi finanziaria, che ha portato al fallimento, non ha coinvolto il valore del prestigioso marchio, che è rimasto intatto,


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come dimostrano i prezzi registrati nelle più recenti compravendite sul mercato secondario. Inoltre un nutrito numero di professionalità persone che avevano lavorato in Perini Navi, acquisite da TISG nell’ultimo anno, contribuiscono di fatto a creare e a consolidare una cultura interna nei progetti di costruzione e refit di yacht a vela. L’inserimento di ulteriori risorse provenienti da Perini Navi potrà pertanto procedere in maniera rapida ed efficace con un rilevante track record nel refit degli yacht a vela di Perini Navi, con circa il 50%

degli yacht del marchio passati dai cantieri di TISG. L’acquisizione di Perini Navi può rappresentare un traguardo di importanza strategica per il futuro della società che continua ad espandere i propri orizzonti in un’ottica di incremento di capacità produttiva, in funzione dell’importante crescita dei nuovi ordini e di un forte incremento della domanda. A tale necessità di crescita, già in parte coperta attraverso i due piani di investimento “TISG 4.0” e “TISG 4.1”, si aggiunge l’opportunità strategica rappresentata dall’acquisizione del prestigioso

«Sono estremamente orgoglioso di questa operazione. Abbiamo voluto spingerci oltre con l’investimento, ma siamo arrivati all’asta con l’assoluta determinazione di voler acquisire tutti gli asset in funzione della nostra ormai consolidata competenza e dei nuovi contratti, in particolare nel segmento degli yacht a vela di grandi dimensioni. I nuovi spazi produttivi ci permetteranno di ampliare gli incoming orders per il futuro in un segmento molto dinamico, come provano anche le due recenti commesse relative agli yacht a vela siglate a dicembre. iamo uindi con denti di aver fatto la scelta giusta, spinti da un incoming order che ha superato le previsioni del 50%». «I am extremely proud of this transaction. We wanted to go further with the investment, but we came to the auction with the absolute determination to acquire all the assets based on our wellestablished expertise and new contracts, particularly in the large sailing yacht segment. The new production spaces will allow us to expand our incoming orders for the future in a very dynamic segment, as proven by the two recent orders for sailing yachts signed in December. We are therefore con dent that we have made the right choice, driven by an incoming order that has exceeded expectations by 50%». Giovanni Costantino, Founder & Ceo di The Italian Sea Group.

el dicembre 2021, ha firmato contratti per due etch a ela da 56 metri che si aggiungono al progetto in costru ione Art Explora, un catamarano a ela tra i pi grandi al mondo, progetto ad alta innovazione sostenibile. In December 2021, TISG signed contracts for two 56-meter sailing ketches in addition to the project under construction Art Explora, one of the largest sailing catamarans in the world, a highly innovative sustainable project.

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SHIPYARD

Perini Navi by The Italian Sea Group

marchio erini Navi, che potrà consentire alla società di espandere e rafforzare il proprio posizionamento nel segmento degli yacht a vela di grandi dimensioni, segmento in cui T già fortemente attiva.

he Italian Sea Group, through its wholly-owned subsidiary New Sail, won the auction called by the Court of Lucca for the bankruptcy of Perini Navi. The subject matter of the auction includes the movable and immovable compendium of the shipyards in Viareggio and La Spezia, the immovable compendium in Pisa, a ship under construction, the trademarks and patents, the shareholding (100%) in Perini Navi U.S.A. Inc. and the existing legal relationships with employees and third parties. T will finance

the transaction through cash on hand, reinvesting a significant portion of the proceeds raised in the IPO at the beginning of June, as well as through bank credit lines. The Company is satisfied with this acquisition, an operation that it has followed carefully from the outset and that fits perfectly with its growth strategy and its expertise in the sailing sector, already widely recognized by the market, which will allow it to appropriately enhance the Perini Navi brand. In particular, TISG will be able to leverage its strong internal know-how developed in the sailing yacht business; experience in the valorisation of acquired assets and brands, as demonstrated by the strong growth achieved through the re-launch of Admiral and Tecnomar. In the case of Perini Navi, this possibility

a ociet a e a gi rile ato dal fallimento Perini Navi due progetti in progress, per il completamento della costru ione tramite la di isione A Refit, che ha gi pi olte operato sul refitting della flotta Perini a i, come dimostrano i uattro yacht attualmente presenti in cantiere.

The Company had already taken over two projects in progress from the bankrupt Perini Navi, to be completed through the e t division, which has already worked several times on the re tting of the erini avi fleet, as demonstrated by the four yachts currently in the yard.

T

of valorisation will also be favored by the fact that the financial crisis that led to the bankruptcy did not involve the value of the prestigious brand, which has remained intact, as demonstrated by the prices recorded in the most recent sales on the secondary market. Moreover, a large number of professionals people who had worked at Perini Navi, acquired by TISG in the last year, contribute to creating and consolidating an internal culture in sailing yacht construction and refit pro ects. The insertion of further resources coming from Perini Navi will therefore be able to proceed quickly and effectively with a significant track record in the refit of erini Navi sailing yachts, with about 50% of the brand’s yachts having passed through TISG’s yards. The acquisition of Perini Navi may represent a milestone of exceptional strategic importance for the future of the company, which continues to expand its horizons to increase its production capacity, based on the important growth of new orders and a strong increase in demand. This need for growth, already partly covered by the two investment plans “TISG 4.0” and “TISG 4.1”, is complemented by the important strategic opportunity represented by the acquisition of the prestigious Perini Navi brand, which will allow the company to expand and strengthen its position in the segment of large sailing yachts, a segment in which TISG is already strongly active.



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LAWYER on BOARD

Il contrabbando di

yacht

YACHT

SMUGGLING

IL CONTRABBANDO È TORNATO IN ITALIA A COSTITUIRE UNA FATTISPECIE DI REATO, QUANDO I DIRITTI DI CONFINE DOVUTI SONO SUPERIORI A DIECIMILA EURO, MENTRE IN PRECEDENZA ERA STATO DEPENALIZZATO E COSTITUIVA UN ILLECITO AMMINISTRATIVO SMUGGLING, WHICH IN ITALY HAD BEEN DECRIMINALISED AND DOWNGRADED TO AN ADMINISTRATIVE OFFENCE, IS NOW ONCE AGAIN CONSIDERED A CRIMINAL OFFENCE WHEN APPLICABLE DUTIES EXCEED TEN THOUSAND EUROS

by Federico Santini*


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LAWYER on BOARD

N

el precedente numero di questa rivista abbiamo analizzato il regime di temporanea importazione di yacht da diporto extra-UE in Italia segnalando la necessità che gli armatori siano estremamente attenti a rispettare il termine di appuramento di 18 mesi di permanenza nelle acque comunitarie. In particolare, abbiamo chiarito che, se entro il termine di appuramento l’unità da diporto non è trasferita fuori del territorio doganale o il mezzo di trasporto non è vincolato a un altro regime doganale, si determina una fattispecie di contrabbando penalmente rilevante. Passiamo ora ad esaminare in dettaglio il regime sanzionatorio applicabile in Italia al contrabbando cd. extra-ispettivo. Con il Decreto

Legislativo n. 75/2020, che ha recepito la irettiva irettiva E n. 01 1 1 relativa alla lotta contro la frode che lede gli interessi finanziari dell’ nione Europea, il contrabbando è tornato in Italia a costituire una fattispecie di reato, quando i diritti di confine dovuti sono superiori a euro 10.000,00, mentre in precedenza con il .Lgs. n. 8 01 il contrabbando era stato depenalizzato e, pertanto, salvo che non sussistessero talune circostanze aggravanti, costituiva un illecito amministrativo. Pertanto, chi si rende responsabile di violazione del termine di appuramento, sempre che i diritti di confine evasi superino la soglia di euro 10.000,00, sarà quindi sottoposto a procedimento penale per contrabbando e rischia la pena della

Il procedimento sanzionatorio prevede la facoltà del contribuente di proporre opposizione al sequestro e di essere ascoltato dalle autorità doganali prima dell’emissione da parte di quest’ultima dell’atto di contestazione della violazione.

The penalty procedure provides for the taxpayer’s right to oppose the seizure and to be heard by the customs authorities before the latter issues a formal noti cation of the infringement.

reclusione da 3 a 5 anni in aggiunta alla multa prevista per le singole fattispecie. In aggiunta al procedimento penale sarà intrapreso un procedimento amministrativo di competenza degli uffici dell’ genzia delle ogane e onopoli, finalizzato al recupero dei diritti evasi e dazi ed al pagamento delle relative sanzioni che vanno da 2 a 10 volte i diritti evasi. Non solo ma l’art. 301, comma 1, del TULD prevede che “nei casi di contrabbando è sempre or inata la confisca elle cose che ser irono o furono destinate a commettere il reato e elle cose che ne sono l oggetto o ero il pro otto o il profitto”. llorch l’autorità doganale o la Guardia di Finanza, nell’effettuazione di attività di controllo doganale, verifica e contesta la presunta violazione del termine di appuramento e quindi la fattispecie del contrabbando, procederà al sequestro preventivo (ex art. 1 odice di rocedura enale dello yacht con affidamento dello stesso in custodia giudiziale al soggetto terzo dalla stessa autorità nominato, ed alla trasmissione del relativo verbale alla Procura della Repubblica competente per territorio per la convalida del sequestro nonch all’ genzia delle Dogane e Monopoli competente per l’irrogazione delle sanzioni amministrative ai sensi dell’art. 16 e ss. del .Lgs. n. 199 e per la confisca. Il procedimento sanzionatorio davanti



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LAWYER on BOARD l’Agenzia delle Dogane e Monopoli è disciplinato dalla Legge 689/1981 che prevede la facoltà del contribuente di proporre opposizione al sequestro e di essere ascoltato dalle autorità doganali prima dell’emissione da parte di quest’ultima dell’atto di contestazione della violazione e di irrogazione delle sanzioni amministrative di cui sopra oltre che del connesso provvedimento di confisca, nonch la possibilità di impugnare i suddetti provvedimenti davanti all’autorità giudiziaria competente. i fatto, il responsabile si troverà a rispondere di sanzioni amministrative che vanno da 2 a 10 volte l’ evasa e, in aggiunta e per effetto della confisca, perderà la proprietà ed il possesso dello yacht, salvo che non ne richieda immediatamente il riscatto nel qual caso dovrà pagare all’Agenzia delle Dogane e Monopoli

un importo pari al valore commerciale dello yacht aumentato dell’IVA. Il valore commerciale dello yacht sarà fissato in via presuntiva dall’autorità doganale sulla base dei documenti in suo possesso, salvo il diritto dell’armatore di presentare una perizia asseverata circa il valore di mercato dello yacht stabilito sulla base dell’età dello yacht, del suo stato di manutenzione e dei prezzi praticati sul mercato per yacht dello stesso modello o similari. Come sopra detto, resta salva la facoltà dell’armatore di impugnare il provvedimento di irrogazione delle sanzioni ed il provvedimento di confisca dinanzi la competente autorità giudiziaria, ma in tal caso il provvedimento di confisca resterà efficace sino alla definizione della controversia doganale con facoltà dell’autorità doganale di vendere lo yacht all’asta pubblica.

NEI CASI DI CONTRABBANDO È SEMPRE ORDINATA LA CONFISCA DELLE COSE CHE SERVIRONO O FURONO DESTINATE A COMMETTERE IL REATO E DELLE COSE CHE NE SONO L’OGGETTO OVVERO IL PRODOTTO O IL PROFITTO. IN CASES OF SMUGGLING, THE CONFISCATION IS ALWAYS ORDERED OF THE ARTICLES THAT HELPED OR WERE INTENDED TO HELP COMMIT THE CRIME, AND ALSO OF THE ARTICLES THAT THE CRIME WAS AIMED AT, OR ITS OUTCOME OR PROFIT.

I

n the last issue of this magazine, we looked at the temporary admission tax regime for pleasure yachts agged outside the E , and we noted that owners should be extremely careful about observing the 18-month period of temporary admission to European waters. n particular, we explained that if the yacht is not does not leave EU waters, or the owner does not apply for a different import classification before the expiration of 18 month term, the owner becomes guilty of smuggling which is a criminal offence. e will now take a closer look at the penalties under talian law for smuggling in violation of the temporary admission procedure. ith Legislative ecree no. 0 0, which recognised the Directive in Italy (EU Directive no. 2017 1 1 on combating fraud affecting the E ’s financial interests, smuggling once again became a criminal offence when applicable customs duty exceeded € 10,000.00. rior to that, smuggling had been decriminalised under Legislative ecree 8 01 , and only been considered an administrative offence, unless there were aggravating circumstances. nyone breaching the terms of the temporary admission regime, with custom duties evaded exceeding the threshold of 10,000.00, will therefore be tried for smuggling and risk three to five years’ prison in addition to the fine according to specific circumstances. n addition to criminal proceedings, an administrative



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LAWYER on BOARD

Santini & Partners Studio Legale 25, Via Tommaso Salvini Rome - 00197 info@santinipartners.it www.santinipartners.it Tel: +39 06 97886-598/599 Mob.: +39 335 8118884 Fax: +39 06 97886606 L’avvocato Federico Santini è managing partner dello Studio Legale Santini & Partners di Roma. È specializzato in diritto internazionale ed in diritto marittimo, ha una consolidata esperienza nel settore dello yachting, con particolare riguardo a transazioni relative a super yacht, nuove costruzioni na ali, finan iamento per la costru ione di navi, registrazione di yacht, arbitrati internazionali, questioni assicurative e fiscali connesse. membro dell’Associazione Italiana di Diritto Marittimo ed è consulente di primari studi legali, di istituzioni ed associazioni internazionali nel settore dello yachting. Per qualsiasi richiesta di chiarimenti e/o assistenza scrivere a: f.santini@santinipartners.it The lawyer Federico Santini is a managing partner of Santini & Parterns aw o ce in Rome. e is speciali ed in international law and maritime law and has a consolidated experience in the yachting field especially in terms of super yacht transactions, the registration of yachts, international arbitration, insurance issues and related ta . e is a member o the talian Association of Maritime law and advisor o the most important law o ces and o the international yachting associations. For any requirement or information, please write to: f.santini@santinipartners.it

procedure will be initiated under the responsibility of the Customs and Monopoly gency offices. This is aimed at recovering the custom duties evaded T and duties and imposing fines ranging from two to ten times the T that would have been applied. oreover, art. 01, paragraph 1, of the T L talian ustoms Law provides that “in cases of smuggling, the confiscation is always ordered of any articles that helped, or were intended to help, commit the crime, and of all articles that are its object or outcome or profit”. hen the customs authority or the Guardia di Finanza talian Tax olice , in carrying out customs checks, verifies and registers an alleged violation of the terms of temporary admission - and therefore a case of smuggling - it will proceed with the preventive seizure (pursuant to rticle 1 of the riminal rocedure ode of the yacht and appoint a udicial custodian for it. t then sends a report to the ublic rosecutor’s ffice in charge of validating the seizure, as

GLI ARMATORI DEVOVO ESSERE ESTREMAMENTE ATTENTI A RISPETTARE IL TERMINE DI APPURAMENTO DI 18 MESI DI PERMANENZA NELLE ACQUE COMUNITARIE. OWNERS SHOULD BE EXTREMELY CAREFUL TO MEET THE TERMS OF 18-MONTH PERIOD OF TEMPORARY ADMISSION IN EUROPEAN WATERS.

well as to the Customs and Monopoly Agency in charge of applying the fines in accordance with article 1 and subsequent articles of Legislative ecree no. 199 , and also for the confiscation. The penalty procedure at the Customs and Monopoly Agency is governed by Law 89 1981. This provides for the taxpayer’s right to oppose the seizure and to be heard by the customs authorities before they issue the formal notification of the infringement and the application of the administrative sanctions referred to above, as well as the confiscation order. These measures can also be challenged in court. The owner will have to pay fines ranging from two to ten times the T evaded. ecause of the confiscation, they will also lose the ownership and possession of the yacht, unless they immediately request its return, in which case they will have to pay the Customs and Monopoly Agency an amount equal to the commercial value of the yacht plus T. The commercial value of the yacht will be established by the customs authority on the basis of the documents in its possession, while the owner can present a sworn report on the market value of the yacht established on the basis of its age, state of maintenance and the market price for yachts of the same or similar model. s mentioned above, the owner has the right to challenge the fines and confiscation order in court, but in this case the confiscation order will remain effective until the settlement of the customs dispute, and the customs authority has the right to sell the yacht at public auction.



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BMW i Vision Circular CONCEPT CAR

BMW i Vision Circular

Concept Car

Anticipare

Anticipating the future


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il

futuro

CON QUESTA VETTURA BMW MOSTRA COME POTRÀ ESSERE COSTRUITA UN’AUTOMOBILE IN CUI MATERIALI E PROCESSI DI PRODUZIONE RIFLETTONO UN APPROCCIO RESPONSABILE NEI CONFRONTI DELL’AMBIENTE E DELLE RISORSE THIS VEHICLE BY BMW IS A DEMONSTRATION OF HOW CARS WILL BE PRODUCED IN THE FUTURE WITH MATERIALS AND PRODUCTION PROCESSES THAT REFLECT A RESPONSIBLE APPROACH TOWARDS THE ENVIRONMENT AND ITS RESOURCES

by Francesco Michienzi

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CONCEPT CAR

BMW i Vision Circular monovolume compatta a quattro posti con sterzo e pedali ancora presenti che danno la possibilità di pilotare il veicolo in maniera tradizionale. Tutto il resto del progetto è nato partendo dall’idea di utilizzare il più possibile materie riciclate e biomateriali certificati. La digitalizzazione, il minimalismo e il completo ripensamento di ogni elemento hanno portato a creare un veicolo dove non sono più presenti elementi classicamente associati al premium, come pelle e cromature, sostituiti in favore di materiali e lavorazioni più sostenibili.

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MW ha presentato la concept car i Vision Circular. Si tratta di una vettura che immagina come potrebbe essere un’auto del 2040, caratterizzata da un inedito mix di sostenibilità e lusso e da parametri di stile completamente nuovi. La vettura fa parte di un progetto più ampio, che abbraccia la mobilità nel suo complesso. La BMW i Vision Circular è ottimizzata per cicli chiusi dei materiali e ha come obiettivo il raggiungimento del 100% di materiali

riciclati e il 100% di riciclabilità. Si tratta della prima vettura con batterie a stato solido riciclabili. Il design degli esterni esprime sostenibilità tramite un’estetica accattivante. Lo spazio monovolume dell’auto è formato da pochi componenti e il numero di materiali è ridotto al minimo. Il linguaggio delle forme chiaro e ben definito. ateriali puri e finiture superficiali semplici creano una sensazione di modernità e lusso. La BMW i Vision Circular è una

MW has presented the concept car i Vision Circular. This vehicle imagines what the car of 2040 might be like, in an unprecedented mix of sustainability and luxury and with entirely new style parameters. The vehicle is part of a wider project that envisions mobility as a whole. The BMW i Vision Circular is optimized with closed-loop material recycling and aims to reach 100% recycled materials and 100% recyclability. t is the first vehicle with recyclable solid-state batteries. The exterior design conveys sustainability through its captivating appeal. The car’s single-volume space Il cambiamento continua nell’interfaccia uomo-macchina, con le superfici touch che permettono di eliminare comandi fisici e proporre di erenti layout in base all’allestimento. The change continues in the man-machine interface, with touch surfaces replacing physical commands and proposing di erent layouts depending on the chosen set-up.


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IL CICLO DI VITA DELLA VETTURA PUÒ ESSERE ALLUNGATO CON GLI AGGIORNAMENTI OVER-THE-AIR E GRAZIE ALLA FACILE SOSTITUZIONE FISICA DEI COMPONENTI. THE LIFE CYCLE OF THE VEHICLE CAN BE EXTENDED WITH OVER-THE-AIR UPDATES AND THANKS TO THE EASY PHYSICAL REPLACEMENT OF ITS COMPONENTS.

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CONCEPT CAR

BMW i Vision Circular is constituted by few components and the number of materials has been reduced to a minimum. The language of the shapes is clear and well defined. Pure materials and simple surface finishings give the car a feeling of modernity and luxury. The BMW i Vision Circular is a compact four-seater minivan with steering and pedals which allow for traditional driving. The rest of the project was based on the idea of using recycled materials and certified biomaterials as much as possible. Digitization, minimalism, and the complete revisitation of every element have given life to a vehicle, which no longer features elements that are traditionally associated with premium products - like leather and chroming – but has replaced them in favor of more sustainable materials and processes.

LE TINTE ANODIZED MYSTIC BRONZE E TEMPER BLUE STEEL DELL’ESTERNO NON SONO VERNICIATE, MA OTTENUTE LAVORANDO I MATERIALI RICICLATI. THE ANODIZED MYSTIC BRONZE AND TEMPER BLUE STEEL HUES OF THE EXTERIOR ARE NOT VARNISHED BUT OBTAINED BY PROCESSING RECYCLED MATERIALS.



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Moreno BOAT Cedroni GOURMET

Moreno Cedroni

Boat Gourmet

AHEAD of your

time

MORENO CEDRONI È LO CHEF A DUE STELLE MICHELIN CHE HA PORTATO UNO SPIRITO AVANGUARDISTA NELLA TAVOLA ITALIANA. È CONSIDERATO UNO DEGLI CHEF ITALIANI PIÙ INNOVATIVI, UN VERO ENFANT TERRIBLE DELLA CUCINA INTERNAZIONALE MORENO CEDRONI IS A DOUBLE-MICHELIN-STARRED CHEF WHO HAS INSTILLED ITALIAN COOKING WITH AN AVANT-GARDE SPIRIT. HE IS CONSIDERED ONE OF ITALY’S MOST INNOVATIVE CHEFS AND IS A TRUE ENFANT TERRIBLE IN THE WORLD OF INTERNATIONAL CUISINE

by Francesca Portoghese photo by Brambilla -Serrani


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BOAT GOURMET

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Moreno Cedroni

oreno Cedroni sta alla cucina come lbert Einstein sta alla fisica. zzardato come paragone Nient’affatto. Perché nulla è eccessivo quando si parla di un innovatore, di un inventore che ha scardinato i confini della cucina italiana, abituandoci a sorprendenti colpi di scena. remi a parte, oreno edroni è arrivato sulla scena gastronomica internazionale con un eclettismo che ci dice di come un piatto sappia e debba raccontare, di come possa e voglia sorprendere. Lo chef marchigiano stravolge le regole del gioco, un gioco che lui inventa ogni giorno, restando fedele a principi ferrei legati dalla tradizione, ma che sanno avvicinare l’insondato, lo conquistano, accendono lo stupore e provocano un concitato chiacchiericcio dei sensi.

Moreno, qual è la storia che la sua cucina racconta? La mia cucina racconta il mondo. Il viaggio parte dalla mia storia personale, dalle mie Marche, da ciò che ho vissuto, e prosegue animato da uno spirito altamente “contaminante”. Mi piace introiettare i sapori e i modi dei luoghi che sono passati nella mia vita, aspettando di fare lo stesso con quelli che verranno. Credo fortemente che ci sia qualcosa di ancestrale in tutto quello che viene realizzato in cucina, perché il nostro Dna ricorda e sostiene il conosciuto, ma è sempre pronto ad accogliere nuove tradizioni. Il rigore non ha impedito alla creatività di esplodere e di diventare la cifra distintiva del suo lavoro. È questo il risultato del suo talento? In qualsiasi ambito lavorativo, tutto è esercizio e rigore. Ma nel nostro settore

in particolare, disciplina, metodo e studio fanno la differenza. Nel mio caso, sono state le tradizioni che mi porto nell’anima a consentire la fusione con il rigore e a farmi fare nuove scoperte. Le vetrate dei suoi ristoranti si a acciano ul are uan o la i ira quel panorama per creare piatti nuovi o decidere di cambiarne uno già esistente? Il mare è la mia musa. Noi siamo fatti per la maggior parte di acqua ed io credo fortemente che la forza attrattiva del mare, che ogni giorno è di fronte a me, orienti le mie scelte. Come quella di creare un orto marino che ha dato un nuovo orizzonte al mio ristorante La adonnina del Pescatore, offrendo ai piatti una connotazione nuova che rende il menu decisamente più contemporaneo. Da casa mia, dai miei ristoranti io vedo il mare, lo guardo mentre cucino, e con lui avverto un legame che si rafforza di continuo. Come ha raccontato nel libro “Cedroni. Il pensiero creativo che ha cambiato la cucina italiana”, in quasi quarant’anni di carriera si è spostato dal connubio creatività-tradizione a quello ricercailu o Co a igni ca Penso che per chi cucina, il legame con la ricerca scientifica a servizio della materia e dell’esperienza sia imprescindibile. Oggi la tecnologia ci permette di essere cuochi del presente che creano il futuro, di utilizzare il prodotto per intero, riducendo gli scarti, di ottenere il migliore nutrimento possibile, riuscendo a puntare e ad arrivare a nuove conoscenze e a nuove interpretazioni.

I SUOI RISTORANTI

Nel 1984 apre La Madonnina del Pescatore, ristorante incastonato in una splendida cornice marchigiana. Nel 2003 nasce la prima salumeria ittica “Anikò”, che nel dialetto e nella lingua parlata di enigallia significa “tutte le cose”. È un chiosco che propone uno street food di qualità, una proiezione della Haute Couture che tro a la pi giusta ridefini ione in un prêt-à-manger. Il Clandestino Susci Bar si trova nella baia di Portonovo, scoglio bianco, acqua turchese, lavande e ginestre nelle colline adiacenti. È la perla del parco del Conero, oasi incontaminata e ricca di una macchia mediterranea dai profumi intriganti che avvolgono gli ospiti.


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TRA I TANTI RICONOSCIMENTI RICEVUTI DA MORENO CEDRONI: DUE “STELLE MICHELIN”, IL “SOLE” DI VERONELLI, TRE “FORCHETTE” DEL GAMBERO ROSSO E IL PREMIO SVEDESE “KUNGSFENAN SEAFOOD AWARDS”. MORENO CEDRONI HAS RECEIVED NUMEROUS AWARDS, INCLUDING TWO MICHELIN STARS, THE VERONELLI SOLE, THREE FORKS FROM GAMBERO ROSSO, AND THE SWEDISH KUNGSFENAN SEAFOOD AWARDS.

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Moreno Cedroni

Nei viaggi, che aggiungono vita e storia alla sua cucina, c’è anche la conquista di una dimensione privata o c’è sempre la ricerca del nuovo? Il nuovo sollecita corde sempre molto creative che aprono alle idee. Ma il viaggio per me è anche mollare tutto, mescolarmi con usi e costumi del luogo, assaggiare tutto il commestibile mai provato prima. Da dove nasce l’idea di creare un orto marino? L’orto nasce dal ricordo della mamma e della nonna che raccoglievano gli odori proprio qui a Senigallia, su questa spiaggia dove abitavo da bambino. Sono cresciuto davanti ai canneti e alle dune, assaporando e imparando a riconoscere tutte quelle erbe che venivano cucinate. Era un ecosistema marino di una bellezza incredibile ed io ho deciso di ricreare, oggi, quella bellezza. La sostenibilità è al centro del suo lavoro. Mi racconta cos’è il progetto Marecircolare? L’inquinamento da plastica è diventato uno dei problemi ambientali più urgenti da affrontare, sia per la sua gravità - perché la produzione della plastica in uisce in maniera importante sul cambiamento climatico - sia perché si tratta di una questione

che per troppo tempo abbiamo ignorato. Negli ultimi decenni, la produzione e il consumo di oggetti in plastica hanno visto una crescita esponenziale, generando il fenomeno dell’inquinamento sulla terraferma e in mare. Una volta riversate in mare, a contatto con la luce solare, le materie plastiche si degradano e diventano microparticelle che, inevitabilmente, entrano a far parte della catena alimentare marina, raggiungendo i piatti che portiamo in tavola. È per questo che ho fortemente voluto sostenere una campagna di sensibilizzazione al problema, sposando la causa di Marecircolare, un progetto che ha come obiettivo azioni di bonifica e pulizia dei mari nelle fasce costiere marchigiane di rilevante interesse turistico. Lo scopo è favorire la salubrità marina, determinante per la salvaguardia della filiera ittica e della catena alimentare. ra u i i rodo i dell Officina Cedroni, quali sono quelli che consiglierebbe di portare in barca? Tutti i prodotti a base di pesce, deliziosi e sfiziosi, pronti per l’uso, le cui scatolette diventano un simpatico contenitore, bello proprio come un piatto. E poi sicuramente

i sughi, per una pasta da preparare in pochissimo tempo. Suggerirei anche le mie bevande analcoliche e, perché no, le tre salse agrodolci da abbinare a pesce, carni e verdure. Autore di otto libri, quale esigenza ha voluto soddisfare con la scrittura? Volevo raccontare me stesso e il mio pensiero in un momento di maturità che stavo vivendo. Sono il mio lettore più esigente e non potevo a dare un lavoro di scrittura a qualcun altro, con il rischio di leggere storie costruite o artificiose: mi avrebbe deluso molto. Nei miei libri ho inserito anche diverse ricette in cui, oltre a raccontare la mia filosofia, restando sempre fedele alla mia identità, fornisco anche tutte le indicazioni per individuare e scegliere gli strumenti utili per realizzare il piatto. L’ingrediente che la diverte di più preparare? Sicuramente il pesce, mi diverte e mi stimola. ual il ia o c e orre e a er realizzato e quale quello a cui sta pensando? Il piatto che avrei voluto realizzare è sicuramente il cyber egg di Davide Scabin. Quello a cui sto pensando sono le alghe, mi piacerebbe allevarle. Un notevole riconoscimento giunge nel 2012 da The Wall Street Journal che inserisce La Madonnina del Pescatore tra i migliori 10 ristoranti di pesce d’Europa. In 2012 The Wall Street Journal included La Madonnina del Pescatore in its list of the top ten sh restaurants in Europe.

THE RESTAURANTS

In 1984 Moreno Cedroni opened La Madonnina del Pescatore, a restaurant set in beautiful surroundings in the Marche region. In 2003 he launched his first fish delicatessen, Anikò, which means ‘everything’ in the Senigallia dialect. This kiosk sells high-quality street ood, per ectly redefining haute couture in a prêt-à-manger setting. The Clandestino Susci Bar is found in the bay of Portonovo, with its white cli s, tur uoise water and adjacent hills covered with lavender and broom. It is the star attraction of Conero Regional Natural Park, an unspoilt oasis where guests find themsel es surrounded by Mediterranean scrub and captivating aromas.



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oreno Cedroni is to cooking what Albert Einstein was to physics. A bit of a stretch perhaps? Not at all. Nothing is off limits when describing this innovator and inventor, who has shattered the traditional boundaries of talian cuisine and got us accustomed to unexpected changes in direction. Leaving aside all his awards, Moreno edroni has brought eclecticism to the international food scene, always seeking to surprise and proving that a dish can – and should – tell a story. The chef from the arche region of taly has turned the rules of the game upside down, reinventing cuisine daily without abandoning his strong principles. Although tied to tradition, he is constantly seeking out and conquering unexplored horizons, amazing dinners, and transporting the senses to new levels of excitement. Moreno, what story does your cooking tell? My cooking describes the world. The journey begins with my personal history, from the Marche region where I grew up and my life experience, and continues

with a ‘crossover’ spirit in everything I do. I like to adopt the avors and fashions of the places that have touched my life, and I expect to do the same with those I have not yet visited. I believe strongly that there is something ancestral in everything we create in the kitchen; our DNA recalls and supports the things it knows, but equally, it is always ready to embrace new traditions. Your meticulous attitude has not prevented your creativity from exploding and becoming the hallmark of your work. Does this stem from your talent? Practice and precision are essential in all jobs, but discipline, research, and a methodical approach are particularly crucial in our sector. In my case, it was a combination of the traditions I carry with me and my attention to detail that enabled me to make discoveries. Your restaurants look out across the sea. To what extent does this panorama inspire you when creating new dishes or deciding to alter existing ones? The sea is my muse. We are mostly made of water, and I strongly believe that the attractive force of the sea, which I see in front of me every day, guides my choices. Take, for example, my decision to create a sea vegetable garden at my restaurant La Madonnina del Pescatore, which gives it a new dimension and instills the dishes

with new meaning, making the menu much more contemporary. I can see the sea from my home and my restaurants. I watch it while I am cooking, and I feel like the bond I share with it is getting stronger all the time. Your book Cedroni. Il pensiero creativo che ha cambiato la cucina italiana [Cedroni: the creative thinking that changed Italian cuisine] describes how, during your almost 40-year career, you have moved from combining creativity and tradition to research and development. What does this mean? I think a link with scientific research into ingredients and the overall experience is essential for any chef. Today, technology allows us, chefs of the present, to create the future, using all of every product, reducing waste, achieving the best possible nutrition, and seeking and obtaining new knowledge and fresh interpretations. Do the journeys that add so much life and narrative to your cooking also have a private dimension, or are you always looking for new things to inspire you? New things always stimulate creativity, opening one up to fresh ideas. But travel to me also means letting go of everything, taking on the traditions and customs of a place, and sampling all the foods I have never tried before.

RICONOSCIUTO VERO E PROPRIO INVENTORE DEL SUSCI ALL’ITALIANA, A FEBBRAIO 2018 MORENO CEDRONI È STATO NOMINATO DAL NORWEGIAN SEAFOOD COUNCIL AMBASCIATORE DELLO STOCCAFISSO DI NORVEGIA, PER LA SUA STRAORDINARIA FAMILIARITÀ CON IL PESCE E LA SUA INNOVATIVA REINTERPRETAZIONE DI QUESTO INGREDIENTE. IN FEBRUARY 2018, MORENO CEDRONI, WHO IS WIDELY CONSIDERED THE INVENTOR OF ITALIAN-STYLE SUSHI, WAS NAMED BY THE NORWEGIAN SEAFOOD COUNCIL AS NORWAY’S STOCKFISH AMBASSADOR DUE TO HIS EXTRAORDINARY KNOWLEDGE OF THE FISH AND HIS INNOVATIVE NEW INTERPRETATION OF IT AS AN INGREDIENT.



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Where did the idea to create a sea vegetable garden come from? The idea for the garden came from my memories of my mum and grandma collecting herbs here in Senigallia on the Adriatic coast, on this beach where I lived as a child. I grew up opposite the rushes and dunes, tasting and learning to recognise all the herbs they cooked. It was an incredibly beautiful marine ecosystem, and I have now decided to recreate that beauty. Sustainability is at the heart of your work. Can you tell me more about the Marecircolare project? Plastic pollution has become one of the most urgent environmental issues we have to tackle, partly because it is serious – plastic production has a major impact on climate change – and partly because it is something we have ignored for too long. In recent decades, the production and use of plastic

items have grown exponentially, leading to the pollution we now see both on dry land and in the sea. Once plastics reach the ocean, sunlight causes them to break down into microparticles that inevitably get into the marine food chain, and ultimately the dishes we serve. That is why I wanted to support a campaign to raise awareness about the issue and threw my weight behind Marecircolare, a project that aims to clean up the sea along with parts of the Marche coast popular with tourists. The aim is to improve the health of the sea, which is vital to protect both fish stocks and the food chain. Which of the products from your Officina Cedroni range would you recommend taking on board a boat? All the delicious, extravagant, and readyto eat fish based products, which come in tins that act as a lovely container, just as

beautiful as a plate. And the sauces, so you can rustle up a pasta dish in next to no time. I’d also suggest my alcohol-free drinks and – why not – my three sweet-and-sour sauces that can be paired with fish, meat, and vegetables. You are the author of eight books: what did you want to achieve with your writing? I wanted to describe myself and my thinking at a particular moment in my life. I am my most demanding reader, and I couldn’t entrust the task of writing to anyone else and risk reading made-up or forced stories: it would have been a great disappointment. My books also include various recipes which, as well as explaining my philosophy, always remaining faithful to my identity, also provide instructions on how to identify and choose the tools you need to create a dish. Which ingredient do you most enjoy cooking? efinitely fish: I find it both enjoyable and stimulating. Which dish would you like to have invented, and which one are you thinking about now? I would like to have invented Davide Scabin’s cyber egg. The dish I’m thinking about now is seaweed, which I would like to cultivate.

DAL 2003 CEDRONI HA SPOSATO LA CAUSA DELLA FONDAZIONE AIRC. IN PARTICOLARE, SOSTIENE L’INIZIATIVA “LE ARANCE DELLA SALUTE”, REALIZZANDO RICETTE GUSTOSE E RISPETTOSE DEI PRINCIPI DELLA SANA ALIMENTAZIONE, AFFIANCANDOSI AI RICERCATORI PER COMUNICARE L’IMPORTANZA DELLA SANA ALIMENTAZIONE NELLA PREVENZIONE DEL CANCRO. CEDRONI HAS SUPPORTED THE AIRC FOUNDATION FOR CANCER RESEARCH SINCE 2003. HE IS PARTICULARLY INVOLVED WITH AN INITIATIVE ENTITLED LE ARANCE DELLA SALUTE [ORANGES OF HEALTH], CREATING DELICIOUS AND HEALTHY RECIPES AND WORKING WITH RESEARCHERS TO EDUCATE PEOPLE ON THE IMPORTANCE OF HEALTHY EATING IN CANCER PREVENTION.



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LA GALLERIA MAZZOLI DI MODENA È IL PROTOTIPO DI UN MONDO IDEALE, DOVE LA PASSIONE INCONTRA L’ARTE E LA GENEROSITÀ SI SPOSA CON LA CULTURA THE GALLERIA MAZZOLI IN MODENA IS THE PROTOTYPE OF AN IDEAL WORLD, WHERE PASSION ENCOUNTERS ART AND GENEROSITY BECOMES ONE WITH THE CULTURE

by Francesca Ciancio

courtesy Galleria Mazzoli, Modena. photo by Rolando Paolo Guerzoni and Paolo Pugnaghi

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ART in every sense


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Willa Nasatir, Earth, 2021.


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milio Mazzoli è alla soglia degli ottant’anni e ha festeggiato i primi cinquanta anni della sua attività come gallerista d’arte l’anno scorso. Cinquant’anni di incontri eccezionali con i nomi più in uenti dell’arte contemporanea italiana e straniera. Tutto partendo e rimanendo nella sua Modena, la città dove è nata prima “Futura - Galleria d’arte contemporanea” e poi lo spazio che ancora oggi porta il suo nome. Neanche trentenne investe nella sua grande passione: l’arte a 360 gradi, che vuol dire pittura, scultura, letteratura, poesia, facendosi lui stesso editore e pubblicando i cataloghi delle mostre da lui allestite. Un’attività che inizia con nomi come Jannis Kounellis, Luciano Fabro e Giulio Paolini. Confessa che non andò benissimo e da lì decise di fare la spola tra Modena e Roma per entrare in contatto con gli artisti del momento.

Sono gli anni della Transavanguardia e le amicizie con personaggi del calibro di Sandro Chia ed Enzo Cucchi fanno di Mazzoli il gallerista di riferimento di questo movimento. Nella nuova galleria aperta nel 1977 infatti si tiene la mostra “Tre o quattro artisti secchi”, il cui catalogo costituirà il manifesto della Transavanguardia. Complice anche un rapporto tutt’oggi solido con il critico Achille Bonito Oliva, in Galleria Mazzoli arrivano le opere di Mario Schifano, Vincenzo Agnetti, Enrico Castellani, Giovanni Anselmo. «A dirla tutta – racconta il gallerista –, era da tempo che corteggiavo Schifano ma non riuscivo a incontrarlo. A Roma conosco un venditore di cineserie che mi propone il numero dell’artista in cambio di centomila lire, gliele do e chiamo Schifano. Ecco come è iniziata con lui». Lo ricorda come un uomo generoso, capace di regalare i suoi quadri a chi faceva attività politica per

sostenere i movimenti di sinistra. Allo stesso Mazzoli consegnò una partita di opere commissionate e, per scusarsi del ritardo, ne aggiunse altre in omaggio. «Questa è la mia idea di artista – spiega Mazzoli –, una persona che vive per l’arte, intellettualmente libera, e credo di poter dire lo stesso di me, perché in cinquant’anni di carriera non mi sono mai preoccupato dei soldi e ho comprato opere al prezzo giusto e le ho rivendute a prezzi altrettanto accessibili, ho venduto anche a rate, mi piace l’idea che chiunque può acquistare un quadro». A sentire i nomi che hanno esposto da lui e pensare al valore che oggi hanno certe opere tremano le gambe. odena sono finiti Mimmo Paladino, Nicola De Maria, Francesco Clemente. Viene naturale chiedergli come mai sia rimasto a Modena e la risposta è di una semplicità disarmante: «Ero giovane ma avevo già una moglie e tre figli e poi non ho mai

photo by Carlo Benvenuto.

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rande bibliofilo, milio a oli è un autentico appassionato di poesia e ha pubblicato opere di importanti oci contemporanee uali uelle di Paul Vangelisti, Nanni Cagnone, Gabriel aga a erlo, ac picer, ladimir Amora, Paul hr, iulia iccolai e eorge ppen i cui testi sono a ancati alle opere degli artisti della galleria.

Robert Bittenbender, Faggetto Regina, 2021.

A great bibliophile, Emilio Mazzoli is a true poetry enthusiast and has published works by important contemporary voices such as Paul Vangelisti, Nanni Cagnone, Gabriel Magaña Merlo, Jack Spicer, Vladimir D’Amora, Paul Wühr, Giulia Niccolai and George Oppen, whose texts are displayed alongside works by the gallery’s artists.


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W. Robinson, Floating Bedroom, 2020.

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amato le grandi città. Sa come ho iniziato ad appassionarmi all’arte? Grazie a un prete dell’oratorio che frequentavo. Questa è rimasta la mia matrice, quella cattolica, ecco perché penso che l’arte debba essere accessibile, anche nei prezzi. Invece, dagli anni ’80 in poi, è diventata un mercimonio ed è colpa sia dei galleristi, sia degli artisti, complici nell’aver trasformato l’arte in un’estensione della finanza. ontano solo i soldi». Tra le memorie che vale la pena riportare c’è quella di un giovanissimo Jean-Michel Basquiat, che allestì la sua

prima mostra al mondo proprio grazie a Emilio Mazzoli: «Era il 1981 e vendetti subito le opere, perché i miei clienti si sono sempre fidati della mia sensibilità e della mia onestà. Oggi le gallerie lavorano solo sul deposito, non comprano quadri e danno indietro l’invenduto, io invece continuo ad acquistare e a credere nei giovani artisti». In cantiere c’è una grande mostra su un artista vivente, si terrà nel 2022, ma il nome è top secret. Insomma, Mazzoli non si ferma e pensa al futuro: «Soprattutto mi auguro – sottolinea il gallerista – che l’arte si riprenda i suoi spazi

en chumacher, Simple Cool Automatic Painting, 2021.

di coraggio e libertà, deve recuperare una dimensione epica e invito i ragazzi a fare più gli artisti e meno i manager». Esiste anche una galleria Mazzoli all’estero ed quella aperta dal figlio, a erlino, ed dedicata al rapporto tra arte e suono. Tra i suoi clienti più affezionati ci sono anche personaggi del settore nautico, uno su tutti Alberto Galassi, amministratore delegato di Ferretti Group. «I peggiori clienti sono invece i cattivi collezionisti che comprano solo per investire. Invece l’arte significa passione, cultura e gioia di vivere», sorride Mazzoli.


barchemagazine.com A fianco, due opere di Ross lec ner, olio su tela, Untitled del 2018 e Doppelgänger III del 2017. At the side, two works by Ross Bleckner, oil on canvas, Untitled of 2018, and oppelg nger of 2017.

radley ron , Untitled, 2021.

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1 arlo en enuto, Senza titolo, 2020. 2 arlo en enuto, Senza titolo, 2013. 3 arlo en enuto, Senza titolo, 2003. 4 andro hia, Farsi Bella, 2005. 5 immo Paladino, Sciamano, 2015. 6 Peter alley, Correspondence II, 2017. 7 e rey oyal, Zen Presets, 2021, painting based on a photograph. 8 Ross lec ner, Untitled, painting based on a photograph by y wombly, 201 . 9 Walter Robinson, Stacks, 2020. 10 immo Paladino, Senza titolo, 2020, painting based on a photograph. 11 arlo en enuto, Senza titolo, 2014. 12 Peter alley, Association IV, 2015. 13. Walter Robinson, Carl’s Jr. Pulled Pork Memphis BBQ Burger, 201 , painting based on a photograph. 14 arlo en enuto, Senza titolo, 2018.

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andro hia, Fuoco, 2014.

milio Mazzoli is almost eighty and celebrated his first fifty years as an art gallery owner last year. Fifty years of exceptional encounters with the most in uential names in contemporary Italian and international art. Everything began and has remained in his native Modena, the city where “Futura - Galleria d’arte contemporanea” was founded, first of all, followed by the venue that still bears his name today. He began investing in his great passion before he had even turned thirty: art in every sense, including painting, sculpture, literature and poetry, becoming a publisher himself and publishing the catalogues of the exhibitions he organised. His activity began with names such as Jannis Kounellis, Luciano Fabro and Giulio Paolini. He confesses that it did not go well initially and so he decided to commute between Modena and Rome to get in touch with the leading artists of the time. These were the years of the Transavanguardia movement and Mazzoli’s friendships with the likes of Sandro Chia and Enzo Cucchi made him the go-to gallery owner for this movement. The new gallery, which opened in 1977, hosted the Tre o quattro artisti secchi (Three or Four Dry Artists) exhibition, with the accompanying catalogue going on to become the manifesto of the Transavanguardia movement. Thanks also to a longstanding relationship with the critic Achille Bonito Oliva, the Mazzoli Gallery

TRA I CLIENTI PIÙ AFFEZIONATI DELLA GALLERIA CI SONO ANCHE PERSONAGGI DEL SETTORE NAUTICO, UNO SU TUTTI ALBERTO GALASSI, AMMINISTRATORE DELEGATO DI FERRETTI GROUP. AMONG THE GALLERY’S MOST LOYAL CUSTOMERS THERE ARE ALSO PEOPLE FROM THE NAUTICAL WORLD, ONE ABOVE ALL ALBERTO GALASSI, CEO OF FERRETTI GROUP.


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has hosted works by Mario Schifano, Vincenzo Agnetti, Enrico Castellani and Giovanni Anselmo. «To tell the truth», says the art dealer, «I had been courting Schifano for some time but had not been able to meet him. I met a chinoiserie seller in ome who offered me the artist’s number in exchange for 100,000 lire. I gave him the money and called Schifano. That’s how it began with him». He remembers him as a generous man, capable of gifting his paintings to those who were actively involved in supporting left-wing movements. He once handed over a batch of commissioned works to Mazzoli himself and, as an apology for the delay, added others as gifts. «This is my idea of an artist», explains Mazzoli, «a person who lives for the art, who is intellectually free. I think I can say the same about myself because in my fifty year career I have never worried about money and I have bought works at the right price and resold them at equally affordable prices. I have also sold them for payment in instalments. I like the idea that anyone can buy a painting». It is quite mind-blowing to hear the names of the artists whose work he has exhibited and to think of how much certain pieces must be worth today. Mimmo Paladino, Nicola De Maria and Francesco Clemente all ended up in Modena. It’s natural to ask him why he stayed in Modena and the answer is disarmingly simple: «Although I was young, I already had a wife and three children, and then I’ve never loved big cities. Do you know how my love of art began? Thanks to a priest at the oratory I frequented. This

atholic background is what shaped me and that’s why I think art should be accessible, including as regards prices. Since the 1980s, however, it has become a commodity and this is the fault of both gallery owners and artists, who have been complicit in turning art into an extension of finance. oney is the only thing that matters». Among the memories worth recalling is that of a very young Jean-Michel asquiat, who held his first exhibition anywhere in the world thanks to Emilio Mazzoli: «It was 1981 and I sold the works straight away because my clients have always trusted my sensibility and honesty. Today, galleries only work on the principle of deposits. They don’t buy paintings and they give back unsold works, but I continue to buy and believe in young artists». There is a major exhibition of a living artist in the pipeline, due to be held in 2022, but the name is top secret. Mazzoli is showing no signs of slowing down and is instead looking to the future: «What I hope», emphasises the art dealer, «is that art will regain its courage and freedom. It needs to recover its epic dimension and I invite young people to focus more on being artists and less on being managers». There is also a Mazzoli gallery abroad, opened by his son in Berlin, and it is dedicated to the relationship between art and sound. is most loyal customers include figures from the world of yachting, including Alberto Galassi, CEO of the Ferretti Group. «The worst clients are the bad collectors who buy only to invest. Instead, art means passion, culture, and joy of life», jokes Mazzoli.

DATE

Nel 1970 apre a odena “Futura Galleria d’arte contemporanea”. Nel 1977 inaugura una nuo a galleria che porta il suo nome, milio a oli, nella uale presenta mostre di incen o Agnetti, ilberto orio, nrico astellani, io anni Anselmo e ario chi ano. Nel 1978 ini ia la entura della ransa anguardia con la mostra “Tre o quattro artisti secchi” di n o ucchi e andro hia. Nel 1981 reali a la prima mostra personale al mondo di ean- ichel as uiat curata da iego orte , eccentrico critico darte e musica di ew or . Dagli anni ’90 collabora con alcuni artisti italiani come ian arco ontesano, ario ella edo a, ranco accari, arlo en enuto, arco ingolani, tra gli altri.

DATES

n 1970 he opens “Futura – Galleria d’arte contemporanea” in odena. n 1977 he opens a new gallery that bears his name, milio a oli, where he stages e hibitions by incen o Agnetti, ilberto orio, nrico astellani, io anni Anselmo and ario chi ano. n 1978 the ransa anguardia ad enture begins with n o ucchi and andro hias Tre o quattro artisti secchi e hibition. n 1981 he hosts ean- ichel as uiats first solo e hibition anywhere in the world, curated by iego orte , an eccentric art and music critic rom ew or . ince the 1990s he has been wor ing with a number o talian artists, such as ian arco ontesano, ario ella edo a, ranco accari, arlo en enuto and arco ingolani, among others.

Walter Robinson, Honey, 2018.

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L’Italia Geniale The Italian

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AL PADIGLIONE ITALIA DI EXPO 2020 DUBAI SI È APERTA LA MOSTRA ITALIA GENIALE. DESIGN ENABLES, BELLEZZA, ORIGINALITÀ, CREATIVITÀ DEL DESIGN INDUSTRIALE APPREZZATO UNIVERSALMENTE. LA MOSTRA È STATA PENSATA COME UN PERCORSO A RITROSO ATTRAVERSO LA STORIA DEI BREVETTI E DEI DISEGNI INDUSTRIALI DAGLI ANNI SESSANTA A OGGI THE ITALIAN PAVILION AT EXPO 2020 IN DUBAI HAS OPENED THE EXHIBITION THE ITALIAN GENIUS. DESIGN ENABLES – BEAUTY, ORIGINALITY, CREATIVITY OF A UNIVERSALLY APPRECIATED INDUSTRIAL DESIGN. THE EXHIBITION FEATURES AN ITINERARY TRACING THE HISTORY OF ITALIAN PATENTS AND INDUSTRIAL DESIGNS FROM THE 1960S TO TODAY

by Barbara Borgonovo

Le bambole B&B italia.

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he ci fa l’Aquarama di Riva, uno dei motoscafi più belli e conosciuti al mondo, insieme alla Moka di Alfonso Bialetti del 1950 e alla radio Algol di Brionvega? Il casco aereo di Momo Design insieme ad Arduino, la celebre e rivoluzionaria piattaforma hardware disegnata nel 00 , e la spillatrice Zenith del 1948 che utilizziamo tutti i giorni in ufficio E ancora, l’intramontabile lampada Atollo di Vico Magistretti con l’avanguardistico impianto frenante rembo in carbonio ceramico del 00 e le contemporanee calzature Furoshiki The Wrapping di ibram embra un elenco male assortito. Invece no. È racchiuso tutto qui, in questo universo caleidoscopico e variegato, il genio italiano che stato esposto all’Expo 0 0 di ubai. La mostra Italia geniale. Design enables è stata pensata come un percorso a ritroso attraverso la storia dei brevetti e dei disegni industriali depositati all’ fficio italiano brevetti e marchi del inistero dello viluppo economico dagli anni essanta a oggi. ono quasi cento gli oggetti e i progetti scelti, molti dei quali sono stati esposti a ubai, che trovano spazio nel ricco catalogo della mostra. ale la pena raccontarli per la loro valenza, a ubai come altrove, in uno spazio tempo universale, quello che proprio dell’arte. ino al 19 0 a ubai si raccoglievano

perle. ggi si scia nei centri commerciali. l deserto si sposta sempre più in là mentre gli Emirati rabi niti lanciano una sonda nell’orbita di arte. a in una delle potenze del olfo ersico c’ spazio anche per l’industria green, fintech e digitale. uarta meta più visitata al mondo dopo New ork, Londra e arigi, a ubai oggi vivono più di tre milioni di persone. Nel dopoguerra erano poco più di ventimila. Non un caso allora se il claim dell’Expo 0 0 rimandato di più di un anno a causa della pandemia vada dritto al punto Change the way you see the world. ambia il modo di guardare il mondo. no slogan che sembra fatto apposta per descrivere quello che in tutto il globo conosciuto come genio italiano . uel genio che di fatto da secoli cambia il nostro modo di guardare il mondo creando bellezza. L’Italia dell’eccellenza e del design si sta facendo strada a ubai già da qualche anno. Non più meta del lusso sfrenato, ma sempre più a portata di mano anche per la classe media, ubai non più soltanto divertimento e shopping ma sta diventando un polo culturale di rilievo. allerie, boutique, atelier, sartorie all’avanguardia, collaborazioni con i grandi musei, ristoranti fusion arabo occidentali tutto l a raccontare la volontà di intercettare un mercato colto e sofisticato.

La mostra Italia Geniale è realizzata da ADI e ADI Design Museum per il Ministero dello Sviluppo economico, il inistero degli A ari esteri e della cooperazione internazionale e il Commissariato generale per Expo 2020 Dubai, in collaborazione con l cio italiano bre etti e marchi, Unioncamere e ITA/ICE Italian Trade Agency. The Italian Genius exhibition is organised by ADI and the ADI Design Museum for the Italian Ministry of Economic Development, the Italian inistry of oreign airs and International Cooperation and the eneral ommissioners ce for po 2020 Dubai, in collaboration with the talian atent and Trademark ce, Unioncamere and ITA/ICE Italian Trade Agency.


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INVISIBILE Un sandalo invisibile, come dice il nome stesso, pensato da Salvatore Ferragamo nel 1947. Una calzatura nata dall’osservazione delle lenze dei pescatori lungo le rive dell’Arno, in quella Toscana tanto amata dallo stilista. n unico sottile filo di nylon trasparente gira più volte sotto la tomaia formando una delicata mascherina che si avvolge attorno al piede. L’illusione è quella di calzare una scarpa impalpabile a cui il piede aderisce per magia. La zeppa scultorea in legno a forma di F alta nove centimetri la rende un vero capolavoro. Premiata con il Neiman Marcus Award, ovvero l’Oscar della moda.

An invisible sandal, as its name suggests, designed by Salvatore Ferragamo in 1947. A shoe created by observing the lines of shermen along the banks of the river Arno, in the designer’s beloved Tuscany. A single thin thread of transparent nylon twists several times under the upper to form a delicate mask wrapping around the foot. The illusion is that of wearing an impalpable shoe to which the foot adheres by magic. The nine-centimetre sculptural F-shaped wedge in wood makes it a true masterpiece. It was awarded the Neiman Marcus Award, i.e. the Oscarof fashion.

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1. La Leggera Alias 2. Campari 3. Il Conico Alessi 4. Nutella Ferrero 5. EnelX JuiceBox 6. Valentine Olivetti 7. Moka Bialetti 8. Latina Guzzini

«IL CENTRO DI TUTTI GLI OGGETTI DI DESIGN SCELTI RESTA CERTAMENTE L’UOMO, CON I SUOI BISOGNI E I SUOI SOGNI, MA ASPETTI DI GRANDE ATTUALITÀ COME LA SOSTENIBILITÀ E L’INCLUSIVITÀ RISULTANO EVIDENTI FIN DAGLI ALBORI DEL MADE IN ITALY». «THE CORE OF ALL THE DESIGN OBJECTS CHOSEN FOR THIS EXHIBITION IS AND ALWAYS WILL BE MAN, WITH HIS NEEDS AND DREAMS, BUT ALSO HIGHLY TOPICAL ASPECTS SUCH AS SUSTAINABILITY AND INCLUSIVENESS HAVE BEEN AN INTEGRAL PART OF MADE-IN-ITALY DESIGN SINCE ITS OUTSET». LUCIANO GALIMBERTI, PRESIDENT OF ADI.

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ATOLLO

Progettata nel 1977, Atollo è uno dei capolavori del grande designer Vico Magistretti (per Oluce Italia), che negli Anni Settanta rivoluziona il panorama degli oggetti domestici per le case medio borghesi. Sotto, una cupola che rivisita in chiave astratta e ben scandita il classico paralume in tessuto. Sopra, lo stelo trasformato in colonna che mantiene la stabilità. Nel gioco tra luce e ombra che si genera dall’interazione dei due elementi, la cupola sembra galleggiare nel vuoto. Designed in 1977, Atollo is one of the masterpieces of the great designer Vico Magistretti (for Oluce Italia), who in the 1970s revolutionised the scene of domestic items for the upper middle-class home. Below, a dome that revisits the classic fabric lampshade in an abstract and exact way. Above, the stem transformed into a column that maintains stability. In the interplay of light and shadow generated by the interaction between the two elements, the dome seems to float in the void. 5

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GHOST CHAIR Nel 1987 la designer Cini Boeri progetta una seduta destinata a raccontare un’intera epoca. La poltrona invisibile viene presentata al Salone del Mobile e oggi è esposta al Moma. Fatta di una sola lastra di vetro di dodici millimetri di spessore, modellata con una piegatura termoformata, Ghost è un vero e proprio oggettomanifesto degli anni Ottanta. Astratta e impalpabile ma allo stesso tempo solida, resistente e comoda, Ghost Chair è stata sviluppata in collaborazione con Tomu Katayanagi, con Vittorio Livi e con il know-how tecnico di Fiam nel design e nella lavorazione del vetro.

In 1987, designer Cini Boeri designed a chair, which would tell the story of an entire era. The invisible armchair was presented at the Salone del Mobile and is now on display at the Moma. Made of a single 12-mm thick sheet of glass and modelled with a thermoformed fold, Ghost is a true object-manifesto of the 1980s. Abstract and impalpable but at the same time solid, resistant and comfortable, the Ghost Chair was developed in collaboration with Tomu Katayanagi, Vittorio Livi and Fiam’s technical know-how in glass design and processing.

AQUARAMA

Aquarama è il motoscafo con la M maiuscola, simbolo di esclusività. Con la sua eleganza senza tempo, disegnato dall’ingegnere Carlo Riva nel 1962, è diventato un simbolo di italianità e classe, attraversando mode e culture. Prodotto per oltre trentanni fino al 1 6, Aquarama si è assicurato un posto nell’Olimpo del mare non solo per la sua estetica, ma anche per le sue ragioni costruttive: un rigoroso processo di produzione in serie permette il controllo completo di tutti i componenti, mentre il li ello di finitura è garantito da un sapiente la oro artigianale. Aquarama is the motorboat with a capital M, a symbol of exclusivity. With its timeless elegance, designed by engineer Carlo Riva in 1962, it has become a symbol of Italian style and class, crossing fashions and cultures. Produced for over thirty years until 1996, Aquarama has secured its place in the Olympus of the sea not only due to its outer beauty, but also for its structural features: a rigorous mass production process allows for complete control of all the components, while the level of nish is guaranteed by expert craftsmanship.

d illustrare la creatività italiana in mostra non ci sono solo oggetti di design ma anche invenzioni rivoluzionarie che hanno avuto e hanno un impatto decisivo sulle nostre vite, come pure innovazioni tecnologiche all’avanguardia. asa, ufficio, tempo libero, sport il made in taly ha forgiato tutti gli ambiti del nostro vivere quotidiano, sia nei consumi di massa sia in quelli di nicchia, coniugando in maniera del tutto peculiare bellezza e funzionalità e generando lavoro e ricchezza. Interessante la divisione in cinque macro aree i cui nomi utilizzano la desinenza able , come pure il titolo della mostra, ovvero capace di , e dunque possibile. inque aree che restituiscono egregiamente tutta la complessità del design italiano, organizzate in suggestive teche giganti trasparenti disegnate dallo tudiomartino. di oma. i parte con la sezione Imaginable. vvero materiali e prodotti dedicati al gioco, alla fantasia e al diritto all’immaginazione in tutte le fasi della vita, oggetti ironici, sovversivi ed iconici. Come la Scimmietta Zizì di poliuretano nata dall’incontro nel 1952 tra Bruno unari e igomma irelli , o il Conico, il bollitore di ldo ossi disegnato nel 198 , come pure la celebre poltrona roust di lessandro endini, e il più recente progetto W-Eye di Matteo Ragni che produce occhiali da vista in legno o, ancora, l’Orange Fiber di Adriana antanocito ed Enrica rena che nel 01 ricavano un tessuto sostenibile e organico partendo da uno scarto di produzione agricola su larga scala, quello delle spremute di agrumi.


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ITALIA GENIALE. DESIGN ENABLES. BELLEZZA, ORIGINALITÀ, CREATIVITÀ DEL DESIGN INDUSTRIALE APPREZZATO UNIVERSALMENTE. È IL TITOLO DELLA MOSTRA CHE È STATA OSPITATA DAL PADIGLIONE ITALIA PER EXPO 2020 DUBAI. ITALIAN GENIUS. DESIGN ENABLES. THE BEAUTY, ORIGINALITY, CREATIVITY OF THE UNIVERSALLY APPRECIATED INDUSTRIAL DESIGN. THIS IS THE TITLE OF THE EXHIBITION HOSTED BY THE ITALIAN PAVILION FOR EXPO 2020 DUBAI.

Flap Caimi.

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1. Discovery Artemide 2. Isetta 3. Pill Lifetools 4. Zoombike Elettromontaggi 5. Spun Magis 6. Fantacolor 7. Campari 8. Orange Fiber 9. Metro Milano 10. Crumpled-city Palomar 11. Vespa-1946 Piaggio 12. Sambonet 13. Kettle_9093 Alessi 14. Nemo Driade

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Nella sezione Workable trovano invece posto tutti gli oggetti che hanno cambiato il nostro modo di lavorare. Dalla macchina da scrivere nomade Valentine di livetti, disegnata da ottsass, alla lampada a braccio estensibile Tolomeo, prodotta da rtemide, fino agli accessori da scrivania come la pinzatrice Zenith o la colla Coccoina disegnata da Aldo Balma nel 19 1. a ci sono anche esempi di intelligenza artificiale, i georadar da cantiere pera duo e la tampante d Xfab 2000. Relationable è invece la sezione dedicata alla relazione tra persone, tra persone e oggetti e tra oggetti e spazio. l design italiano ha cambiato radicalmente le relazioni, i riti, i gesti. Pensiamo alla Moka di ialetti che per la prima volta negli anni Trenta consente di gustare il caff espresso nella propria casa. a c’ anche l’ISSpresso di Lavazza, la macchina del caff realizzata nel 01 per la tazione spaziale internazionale che pu funzionare in condizioni di microgravità. Ci sono anche le sedute informali Sacco per anotta e Le Bambole di Mario Bellini per talia che tra gli anni essanta e ettanta rivoluzionano il modo di sedersi su un imbottito. a c’ anche la gloriosa bottiglietta del Campari Soda disegnata da ortunato epero come pure il

vasetto riutilizzabile della Nutella. E ancora, Liveable. vvero immagini, materiali e artefatti del design italiano pensati per le attività individuali e collettive della vita quotidiana, dallo sport alla salute, alla cura di persone e ambiente. i va dalla postazione odontoiatrica Isotron, progettata dallo studio iugiaro, alla maschera professionale da sub di ngelo icchiuti, dal tapis roulant killmill di Technogym, fino all’avveniristica mano artificiale di derivazione robotica Hannes disegnata nel 2019 dall’Istituto italiano di tecnologia. nfine, Moveable, il movimento e lo sport. alla espa al motoscafo Aquarama di Riva, alla Spider Duetto Alfa Romeo del 19 , dalla carrozzina per disabili leggerissima Aria 1.0 del 2013 in lega di magnesio e fibra di carbonio alla errari Monza SP1 del 2018. Ma c’è anche il cane a sei zampe, logo di Eni disegnato nel 1952 dallo scultore Luigi Broggini, e le mappe stropicciabili e impermeabili dell’azienda alomar come pure la colonnina JuicePole di Enel per la ricarica di auto e mezzi elettrici. n armadio pieno di fantasia, ingegno e creatività. a anche di bellezza, dettagli, vite vissute, quelle dei designer che hanno progettato oggetti rivoluzionari, e quelle di chi quegli oggetti e quelle

invenzioni li ha utilizzati e li utilizza tutti i giorni. n museo parlante, vivente, che stato immortalato temporaneamente nel grande armadio monumentale di ubai ma che destinato a continuare a vivere tra le pieghe delle nostre vite, giorno dopo giorno, come gli oggetti incantati del museo dell’Innocenza creato dal premio Nobel per la letteratura rhan amuk per il suo amico emal. n museo, dedicato da Kemal alla sua amata Füsun, in cui i confini tra realtà e immaginazione sono estremamente labili. Labili come negli oggetti che a ubai raccontano quella genialità italiana che ha creato e continua a creare mondi altri, spostando il confine del possibile sempre un po’ più in là, proprio come la città di ubai, che anno dopo anno sposta sempre più in avanti il deserto.

Interessante la divisione in macroaree i cui nomi utilizzano la desinenza “able”, come il titolo della mostra, ovvero “capace di”, e dunque possibile. An interesting aspect is the division into macro areas whose titles use the ending “able”, as does the title of the exhibition, i.e. “capable of” and therefore possible.

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hat is the Aquarama by iva, one of the world’s most beautiful and famous motorboats, doing in the same room with lfonso ialetti’s Moka coffee machine from 19 0 and Algol di rionvega’s radio nd what does omo esign’s helmet have in common with Arduino, the famous and revolutionary hardware platform designed in 00 , or the 1948 Zenith stapler that we use every day in the office r again, how is ico agistretti’s timeless Atollo lamp related to rembo’s avant garde carbon ceramic braking system from 00 and ibram’s contemporary Furoshiki The Wrapping footwear t sounds like an ill assorted list. ut it isn’t. t’s all right here in this kaleidoscopic and varied universe the Italian genius on display at Expo 0 0 in ubai. The exhibition The Italian Genius. Design enables has been conceived as a ourney back in time through the history of patents and industrial designs filed

Nella sezione Workable trovano posto tutti gli oggetti che hanno cambiato il nostro modo di lavorare. The Workable section contains all the objects that have changed the way we work.

EV15 ICUB

Un robot androide costruito nel 2015 dall’Istituto italiano di tecnologia di Genova e sviluppato con il RobotCub Consortium. Alto 104 centimetri e pesante 22 chili, iCub somiglia a un bambino di circa tre anni. La pelle artificiale pu interagire con il mondo gra ie a una sensibilit al tatto e una presa simili a quelle umane. Il progetto è totalmente open-source sia per il software, gratis e non criptato, sia per l’hardware. An android robot built in 2015 by the Italian Institute of Technology in Genoa and developed with the RobotCub Consortium. Standing 104 centimetres tall and weighing 22 kilos, iCub looks like a child of about three years of age. The arti cial skin can interact with the world thanks to a human-like touch sensitivity and grip. The project is totally open-source both in terms of software, which is free and unencrypted, and hardware.


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1. Discovery Aerospace 2. ecure t 3. Eolo Italtrike 4. Best-friend Artsana 5. Hannes Inail 6. 2win Adaptica 1

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«Economia della bellezza, bellezza della cultura, bellezza applicata al lavoro e alla manifattura che produce, oltre a risultati economici, reputazione e credibilità». Paolo Glisenti, Commissario generale dell’Italia per Expo 2020 Dubai.

«The economy of beauty, the beauty of culture, beauty applied to work and manufacturing, which produces not only economic results, but also reputation and credibility». Paolo Glisenti, Italian General Commissioner for Expo 2020 Dubai.

with the talian atent and Trademark ffice of the inistry for Economic evelopment from the 19 0s to the present day. lmost one hundred ob ects and designs were chosen, many of which were exhibited in ubai and are included in the exhibition’s extensive catalogue. t is worth telling their story due to their value, in ubai as elsewhere, in a universal space and time which belongs to the sphere of art. ntil 19 0, ubai was a place for pearl collection. Today, people ski in shopping centres. The desert is moving further and further away as the E launches a probe into the orbit of ars. ut in one of the biggest powers of the ersian ulf, there is also room for the green, fintech and digital industries. The fourth most visited destination in the world after New ork, London and aris, ubai is now home to more than three million people. n the post war period there were ust over twenty thousand. It is no coincidence then that the claim of Expo 0 0 which was postponed for more than a year because of the pandemic goes straight to the point Change the way you see the world. slogan that seems to be made to measure to describe what is known around the globe as talian genius . The genius that has been changing the way we see the world for centuries by creating beauty. The taly of excellence and design has been making its way to ubai for some years now. No longer a destination for unbridled luxury, but increasingly within reach even for the middle class, ubai is no longer ust about entertainment and shopping, but is becoming a ma or cultural hub. alleries, boutiques, ateliers, avant garde tailor shops, collaborations with ma or museums, rab estern fusion restaurants everything points to the city’s desire to intercept a cultured and sophisticated market. The exhibition illustrates talian creativity not only with design ob ects but also with revolutionary inventions that have had and continue to have a In alto, Vanity di Poltrona Frau. A fianco, la poltrona Proust di Magis. Materiale: polietilene stampato in rotazionale. Adatta per esterni. Above, Vanity by Poltrona Frau. Next, the Proust armchair by Magis. Material: rotomoulded polyethylene. Suitable for outdoors.


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decisive impact on our lives, as well as cutting edge technological innovations. ome, office, leisure time, sports ade in taly has shaped all areas of our daily lives, in both mass consumption and niche markets, combining beauty and functionality in a unique way and generating employment and wealth. n interesting aspect is the division into five macro areas whose titles use the ending able , as does the title of the exhibition, i.e. capable of and therefore possible. ive areas that brilliantly convey all the complexity of Italian design, organised in evocative giant transparent showcases designed by tudiomartino. from ome. First comes the Imaginable section. That is, materials and products dedicated to games, fantasy, and the right to imagination in all phases of life ironic, subversive and iconic ob ects. uch as the polyurethane monkey Zizì sprung from the encounter in 19 between runo unari and igomma irelli , or Conico, the kettle designed by ldo ossi in 198 , as well as the famous Proust armchair by lessandro endini, and the more recent Eye pro ect by atteo agni, which produces wooden eyeglasses, or the Orange Fiber by driana antanocito and Enrica rena, who in 01 created a sustainable, organic fabric from the waste produced

Bombo di Magis, 1997. Sgabello girevole e regolabile in altezza con pistone a gas. Materiali: base in acciaio cromato, sedile in ABS standard stampato ad iniezione. Bombo by Magis, 1997. Swivel stool adjustable in height with gas piston. Materials: base in chromed steel, seat in standard injectionmolded ABS.

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in the large scale production of citrus fruit uices. The Workable section contains all the ob ects that have changed the way we work. rom livetti’s nomadic typewriter Valentine, designed by ottsass, to the Tolomeo lamp with extendable arm produced by rtemide, to desk accessories like the Zenith stapler or the Coccoina glue designed by Aldo Balma in 1951. But there are also examples of artificial intelligence, the georadar designed by pera duo and the Xfab 2000 printer. Relationable is the section dedicated to the relationship between people,

between people and ob ects, and between ob ects and space. talian design has radically changed relationships, rituals and gestures. Think of ialetti’s Moka coffee maker, which for the first time in the 19 0s allowed people to en oy espresso coffee in their own homes. nd then there is Lavazza’s ISSpresso, the coffee machine made in 01 for the nternational pace tation that can operate in conditions of microgravity. urthermore, the informal acco chairs for anotta and Le Bambole by ario ellini for talia, which revolutionised the way of sitting on upholstered furniture between the 19 0s

and 19 0s. ther iconic pieces are the glorious Campari Soda bottle designed by ortunato epero as well as the reusable Nutella ar. And then, Liveable. n other words, images, materials and artefacts of Italian design conceived for the individual and collective activities of everyday life, from sports to health to the care for people and the environment. These range from the dental workstation sotron, designed by studio iugiaro, to ngelo icchiuti’s professional diving mask, from Technogym’s Skillmill treadmill to the futuristic artificial hand annes derived from robotics designed in 019 by the talian nstitute of Technology. inally, Moveable, movement and sport. rom the espa to iva’s Aquarama motorboat, to lfa omeo’s 19 Spider Duetto, from the super light Aria 1.0 wheelchair for the disabled from 01 in magnesium alloy and carbon fibre to the 2018 Ferrari Monza SP1. But there is also the six legged dog, Eni’s logo designed in 19 by sculptor Luigi roggini, and the creasable, waterproof maps by alomar, as well as Enel ’s Juice ole for recharging electric cars and vehicles. A closet full of imagination, genius, and creativity. ut also full of beauty, details, authentic lives, the lives of the designers who have designed these revolutionary ob ects, and the lives of those who have used these inventions and still use them every day. talking, living museum, which has been temporarily immortalised in the great monumental closet in ubai but which is destined to live on in the folds of our lives, day after day, like the enchanted ob ects in the useum of nnocence created by Nobel rize winner for Literature rhan amuk for his friend emal. A museum that Kemal dedicated to his beloved sun, where the boundaries between reality and imagination are strongly blurred. s blurred as in the ob ects in ubai that convey the talian genius that has created and continues to create other worlds, always pushing the boundaries of the possible a little further, ust like the city of ubai, which year after year pushes the desert further and further forward.

In alto, l’automobile Fiat 500 elettrica. A fianco, la supercar errari on a. Above, the electric Fiat 500 car. Alongside the Ferrari Monza supercar.



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EVENTS Boero Boero Challenger PROChallenger PRO

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UNITED

Colors A DUBAI, IL PADIGLIONE ITALIA DELL’EXPO 2021 HA UN TETTO REALIZZATO CON GLI SCAFI DELLE BARCHE. LA PITTURAZIONE È STATA REALIZZATA CON I PRODOTTI BOERO YACHTCOATINGS THE ROOF OF THE ITALY PAVILION AT EXPO 2021, IN DUBAI, IS MADE FROM BOAT HULLS. IT WAS PAINTED WITH PRODUCTS FROM BOERO YACHTCOATINGS

by Niccolò Volpati credits ©Massimo Sestini


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L Padiglione talia ha una superficie di 2.100 m . l tetto è reali ato con gli scafi delle barche la cui pittura ione è stata curata da oero. The Italy Pavilion covers 2,100 square metres. The roof is made from boat hulls, painted by Boero.

a pittura per uno scafo non è solo antivegetativa. Spesso si tende a concentrare l’attenzione sui prodotti che proteggono dalle incrostazioni anche perché, come sappiamo, le stringenti normative UE impongono di non usare biocidi ormai da diversi anni. Logico quindi che le aziende produttrici si siano adoperate per trovare delle soluzioni e cioè pitture senza veleni e senza elementi tossici, né per chi le applica, né per l’ambiente. Il problema è garantire comunque un’antivegetativa

efficace e i settori ricerca e sviluppo si sono concentrati su questo aspetto. Dal 2012 il BPR della UE limita i biocidi e nel 2017 la normativa è diventata ancor più rigida. Le aziende come Boero hanno giocato d’anticipo investendo negli studi che consentissero di trovare vernici che rispettassero questi dettami. Ma lo scafo di una barca non ha bisogno solo di antivegetativa, c’è anche la parte estetica e la vernice ha anche il compito della finitura. l settore ricerca e sviluppo di Boero YachtCoatings si è quindi impegnato anche su questo fronte. Challenger PRO è il risultato di questi studi, si tratta di una finitura poliacrilica bicomponente realizzata apposta per soddisfare le esigenze delle imbarcazioni. A quali stress sono sottoposti gli scafi aggi ultravioletti e agenti atmosferici impegnativi. E una vernice per le barche deve sapere resistere a queste sollecitazioni. Ma non solo, perché deve essere anche facile da applicare e deve garantire brillantezza, dilatazione e copertura. Challenger PRO è stata studiata apposta per essere utilizzata anche dai grandi yacht e ha fatto bella mostra di sé a Dubai per l’Expo. Il padiglione Italia, infatti, aveva un tetto un po’ particolare, costituito da scafi di imbarcazioni che coprivano l’intera superficie di .100 mq. l colore Erano tre, nel senso che è stato scelto il tricolore della bandiera italiana. Sono stati ottenuti grazie a Challenger


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Mix, il nuovo sistema tintometrico di Boero in grado di creare ben 00.000 diversi colori e tre finiture metallizzata, perlata e con effetti speciali. ifficile immaginare che con una gamma così vasta non ce ne sia uno che incontri il gradimento dell’armatore, del progettista o del cantiere. ltre alle finiture con relativo sistema tintometrico, l’offerta di oero YachtCoatings comprende sempre le antivegetative, i primer epossidici e i riempitivi.

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t’s not just anti-fouling paint that is used on a hull. People often tend to concentrate on products that help stop incrustation, not least because – as we know – strict EU regulations banned biocide chemicals many years back. It thus makes sense for producers to have adapted to find solutions, creating paints that are poison-free and have no toxic elements, whether for those that apply them or for the environment. The problem is nevertheless to ensure that the anti fouling is effective and

CHALLENGER PRO È UNA FINITURA POLIACRILICA BICOMPONENTE STUDIATA APPOSTA PER LE IMBARCAZIONI. RESISTE AI RAGGI UV E AGLI AGENTI ATMOSFERICI. CHALLENGER PRO IS A POLYACRYLIC TWO-COMPONENT FINISH SPECIALLY DESIGNED FOR BOATS. IT RESISTS UV RAYS AND THE ELEMENTS.

research and development departments have concentrated on that aspect. In 2012 the EU’s Biocidal Products Regulation (BPR) restricted the use of biocides and the regulations became even stricter in 2017. Companies like Boero have been ahead of the game by investing in research that meant they could develop paints that could respect these rules. But a boat hull doesn’t just need anti-fouling paint, there is also the aesthetic aspect to be considered, and paint also plays the role of being a finish. The research and development department at Boero YachtCoatings has thus also got involved in this area. Challenger PRO is the result of this research and is a two-component polyacrylic finish specially made to satisfy boating needs. What are hulls subjected to? Ultra-violet rays and tough atmospheric elements. And a paint used on boats has to be able to resist the wear and tear these deliver. But not just that, because it should also be easy to apply and has to ensure brilliance, expansion and coverage. Challenger PRO was developed specifically to be used on large yachts and gave a good show of itself at the Expo in Dubai. The taly avilion had a rather special roof, made from boat hulls which covered the entire 2,100 square metre area. nd what colour was it Three, since those in the tricolour talian ag, were chosen. They were developed from Challenger Mix, the new colouring system from Boero which can create a full 00,000 different colours and three finishes metallic, opalescent and special effects. ith such a wide range of choices, there can’t be one that is to an owner’s liking, or that of the designer or yard. As well as the finishes with the related colour system, the Boero YachtCoatings product range also includes anti-fouling paint, epoxy primer and fillers. Il sistema tintometrico Challenger i o re 200.000 ariet di colori e tre finiture metalli ata, perlata e con e etti speciali. The Challenger Mix colouring system provides 200,000 varieties of colours and three nishes metallic, opalescent and special e ects.


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by Bruno Cianci

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Oliver Berking

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alvare da distruzione pressoché certa le imbarcazioni storiche è un esercizio prezioso e costoso e non sempre ripaga delle fatiche e dell’investimento compiuto. Per fortuna, però, ci sono degli angeli custodi che sono disposti a rimboccarsi le maniche e a mettere mano al portafogli per riportare in vita le vecchie signore del mare, costi quel che costi. Uno di questi è Oliver Berking. Nato a Flensburg nel 19 , padre di sei figli, erking il prototipo dell’imprenditore-mecenate senza il quale il mondo della nautica e della vela in particolare sarebbe decisamente più povero. Argentiere di quinta generazione e titolare del noto marchio Robbe & Berking, fondato dai suoi avi nel 1874, la passione per la nautica di questo tedesco risale a molti anni fa. Come dice lui stesso, «sono venuto al mondo mentre una delle barche che si trovano nel mio cantiere, il 12 metri Stazza Internazionale (S.I.) Gretel, veniva sconfitto da Weatherly a Newport alla 18esima America’s Cup». L’interesse di Berking per i restauri, invece, è nato in tempi abbastanza recenti. Dopo aver recuperato con successo, tra il 2006 e il 2008, il 12 metri S.I Sphinx, costruito nel 1939 da Abeking & Rasmussen, l’imprenditore sentì di dover continuare lungo questo percorso. Decise così di assumere la medesima squadra che aveva svolto il lavoro su Sphinx, «tutte persone appassionate – assicura lui – che condividono la mia stessa visione e il mio stesso approccio», per fondare il cantiere Robbe & Berking Classics, specializzato nel restauro di yacht classici e nella costruzione di fedeli repliche di legno.

«VOGLIAMO SAPERE TUTTO SULLA STORIA DI UNO YACHT CHE RESTAURIAMO, SUL SUO PROGETTISTA E ANCHE SUL CANTIERE DOVE È STATO ORIGINARIAMENTE COSTRUITO». «WE WANT TO KNOW EVERYTHING ABOUT THE HISTORY OF A YACHT WE’RE RESTORING, ITS DESIGNER AND ALSO THE SHIPYARD WHERE IT WAS ORIGINALLY BUILT».


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Un altro celebre restauro eseguito dal cantiere è quello di Jenetta, progetto del grande architetto navale scozzese Alfred Mylne, ma la lista dei lavori è ben più lunga. Il cantiere si è cimentato anche nella costruzione di barche a motore, rigorosamente in legno e con linee classiche. Una di esse, dopo essere stata presa a noleggio nel 2014, ha fatto la sua comparsa anche a Venezia durante la Biennale. Un’altra è stata consegnata di recente al proprio armatore: si tratta di uno scafo con fasciame a clinker, motorizzato Yanmar (25 cv) del tipo ‘Tuckerboot’; altri due, di 12 e 25 metri di lunghezza, vedranno la luce nei prossimi anni. POLO NAUTICO Durante l’inverno il cantiere di Oliver erking ospita undici scafi della classe 1 metri . ., barche che sono use sfidarsi ogni estate nelle acque del fiordo di Flensburg, che Berking non esita a

definire «il più bel posto per andare a vela a livello mondiale». Il cantiere, però, si è allargato ed è diventato qualcosa di molto simile a un polo nautico del mar Baltico, con un museo annesso, un centro di documentazione (Yachting Heritage Centre) e persino un trofeo - naturalmente realizzato dalla sua azienda madre, in argento - che viene assegnato annualmente. Il core business di Berking resta quello dell’argenteria, che in media assorbe il 70% del suo tempo: «A volte, però – assicura Berking – se un restauro entra in una fase avanzata o c’è un evento velico da organizzare, le percentuali cambiano considerevolmente, al punto che le barche arrivano ad assorbire il 130% del mio tempo…». Al momento, il team di Robbe & Berking Classics sta costruendo un ‘Tuckerboot’ in mogano di 6,66 m. È inoltre prevista la costruzione di due motoscafi classici di 12 e 25 metri di lunghezza. Come se non bastasse, dal 2011 Oliver Berking è

anche subentrato all’amico Peter König nella proprietà e gestione del broker nautico Baum & König, attivo dal 1984. «Quando Peter ha preso la decisione di trasferirsi alle Seychelles, una decina di anni fa, mi domandò se volessi occuparmi io della sua ditta, cosa che decisi di fare. Non si tratta di un semplice broker nautico: ovviamente vendiamo barche classiche, e le troviamo per conto del cliente più esigente, ma ci occupiamo anche di assicurazioni su misura». Il già citato Yachting Heritage Centre, dal canto suo, ospita una biblioteca da quasi diecimila volumi. Viene anche utilizzato per ospitare riunioni e cerimonie. Data la natura del lavoro e la difficoltà di reperire informazioni sulle barche storiche, Berking ha ritenuto che istituire un centro di documentazione fosse la scelta giusta. «Vogliamo sapere tutto sulla storia di uno yacht che restauriamo, sul suo progettista e anche sul cantiere dove è stato originariamente costruito. E anche i nostri amici, visitatori e clienti sono interessati a conoscere le stesse cose. Ci sono pochi musei al mondo in cui il tema della storia della nautica da diporto è preso sul serio come da noi e per questo abbiamo deciso di fondare noi stessi un centro di questo tipo». Covid-19 permettendo, sottolinea orgoglioso il suo fondatore, «il centro è aperto dal martedì alla domenica, sette ore al giorno, e tutti sono i benvenuti. Dall’apertura abbiamo accolto una media di 80.000 persone all’anno». Sebbene lo Yachting Heritage Centre dia spazio a una collezione museale permanente, esso ospita in media tre mostre ogni anno che, ovviamente, hanno per comune denominatore il mare e la nautica. «Abbiamo persino la nostra Hall of Fame», afferma erking. «È appena iniziato e crescerà nel corso degli anni». Gli attuali membri includono Johan Anker, Henry Rasmussen, il “nostro” Carlo Riva, Olin Stephens e Thomas Lipton, il leggendario ‘droghiere del re’. La struttura d’acciaio e vetro del centro di documentazione trasuda storia dell’America’s Cup da ogni poro. A sinistra, il Robbe & Berking Commuter di 9 metri di lunghezza. A destra, lo yacht a vela Abeking & Rasmussen numero 3312 del 1939. On the left, the 9-meter long Robbe & Berking Commuter. On the right, the sailing yacht Abeking & Rasmussen no. 3312 dated 1939.


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Robbe & Berking Classics è stata fondata nel 2008. Il cantiere costruisce e restaura yacht in legno direttamente nel porto della città di Flensburg. Dalle piccole barche a remi alle grandi barche a motore o yacht a vela. Robbe & Berking Classics was founded in 2008. The yard builds and restores wooden yachts directly in Flensburg harbour. From small rowing boats to large motorboats or sailing yachts.

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Oliver Berking Non per caso, nel 2019 Berking ha avuto l’onore di ospitare la cerimonia d’investitura dell’America’s Cup Hall of Fame. Una domanda a Berking sulla recente edizione della Coppa è d’obbligo, anche se l’idiosincrasia dell’imprenditore per gli scafi già nota: «Non voglio più parlare male di quelle ‘barche volanti’ – ribadisce Berking – ovviamente ho seguito le regate, ma come potrete immaginare continuo a preferire le barche classiche…».

Yacht classici di una bellezza mo afiato engono creati a Flensburg con l’amore per i dettagli e una grande passione per le barche. Breathtakingly beautiful classic yachts are created in Flensburg with a love of detail and a great passion for boats.

FILANTROPIA Mentre Berking è considerato universalmente un filantropo della nautica, egli respinge quest’etichetta. «A voler essere sincero non mi riconosco in questa definizione. Amo le barche dalle forme eleganti e senza tempo. Voglio mostrare al mondo che nella Germania del 21° secolo si possono ancora fare delle ottime cose a mano, siano esse barche a vela, a motore o posate d’argento, con amore per il dettaglio, e vendere queste cose con successo». Dietro a tutto ciò, al di là delle legittime aspirazioni imprenditoriali, c’è anche un ovvio desiderio di far lavorare le comunità locali e di mantenere vivo l’artigianato, un aspetto che nobilita ulteriormente il personaggio: «Non sono amico della società ‘usa e getta’ in cui viviamo, e quindi amo tutti coloro i quali condividono questa visione e sono disposti a mettersi in gioco».

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aving historic vessels from almost certain destruction is a valuable and costly exercise, which does not always repay the effort and investment made. Fortunately, however, some guardian angels are willing to roll up their sleeves and put their hands in their pockets to bring the old ladies of the sea back to life, whatever the cost. One of them is Oliver Berking. Born in Flensburg in 1962 and the father of six children, Berking is the prototype patron-entrepreneur without whom the nautical world, and sailing, in particular, would be decidedly poorer. fifth generation silversmith and owner of the well-known Robbe & Berking brand, founded by his ancestors in 1874, this German citizen’s passion for the nautical sector goes back many years. As he says, «I came into the world while one of the boats in my yard, the 12-metre-class Gretel, was being defeated by Weatherly in Newport during the 18th America’s Cup». Berking’s interest in restorations, on the other hand, began fairly recently. After successfully restoring the 12-metre-class Sphinx, built by Abeking & Rasmussen in 1939, between 2006 and 2008, the entrepreneur felt he had to continue along this path. He, therefore, decided to hire the same team that had done the work on Sphinx – «all passionate people», he assures us, «who share the same vision


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and approach as I do» – to found the Robbe & Berking Classics yard, which specialises in restoring classic yachts and building faithful wooden replicas. Another famous restoration carried out by the yard is that of Jenetta, designed by the great Scottish naval architect Alfred Mylne. However, the project list is much longer. The shipyard has also tried its hand at building motorboats, strictly in wood and with classic lines. After being rented in 2014, one of them has even appeared in Venice during the Biennale. Another was recently delivered to her owner: a Yanmar-powered (25 hp) clinker-built hull, in ‘Tuckerboot’ type; meanwhile, two more, respectively measuring 12 and 25 metres in length, will be delivered in the next few years. YACHTING CENTRE During the winter, Oliver Berking’s yard is home to eleven boats in the 12-metre class, which are used to compete every summer in the waters of the Flensburg fjord, which Berking does not hesitate to call «the most beautiful place to sail in the world». The yard, however, has expanded to become something very similar to a Baltic Sea yachting centre, with an adjoining museum, a documentation centre (Yachting Heritage Centre) and even a trophy – made by its parent company, of course, in silver – which

is awarded annually. Berking’s core business remains silverware, which on average takes up 70% of his time. «But sometimes», Berking assures us, «if a renovation is at an advanced stage or there is a sailing event to organise, the percentages change considerably, to the point where the boats take up 130% of my time». At the moment, the Robbe & Berking Classics team is building a 6.66m mahogany ‘Tuckerboot’. There are also plans to build two classic motorboats measuring 12 and 25 metres in length. As if that weren’t enough since

ROBBE & BERKING RESTAURA O RICOSTRUISCE YACHT PERDUTI E STORICAMENTE SIGNIFICATIVI SECONDO I PIANI ORIGINALI. ROBBE & BERKING RESTORES OR REBUILDS LOST AND HISTORICALLY SIGNIFICANT YACHTS ACCORDING TO THE ORIGINAL DESIGNS.

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Oliver Berking

2011 Oliver Berking has also succeeded his friend Peter König in the ownership and management of the Baum & König yacht brokerage, which has been in business since 1984. «When Peter decided to move to Seychelles about ten years ago, he asked me if I wanted to take over his business, which I decided to do. We’re not just a yacht broker: of course, we sell classic boats, and we source them on behalf of the most discerning clients, but we also take care of tailor-made insurance». For its part, the aforementioned Yachting Heritage Centre houses a library of almost ten thousand volumes. It is also used to host meetings and ceremonies. Given the nature of the work and the difficulty of finding information on historic boats, Berking felt that setting up a documentation centre was the right choice. «We want to know everything about the history of a yacht we’re restoring, its designer and also the shipyard where it was originally built. And our friends, visitors and customers are also interested in knowing these things. There are very few museums in the world where the subject of the history of yachting is taken as seriously as it is here, and that’s why we decided to set up a centre such as this ourselves.” COVID-19 permitting, its founder proudly points out, «the centre is open from Tuesday to Sunday, seven hours a day, and everyone is welcome. Since opening, we’ve welcomed an average of 80,000 visitors per year».

«NON SONO AMICO DELLA SOCIETÀ ‘USA E GETTA’ IN CUI VIVIAMO, E QUINDI AMO TUTTI COLORO CHE CONDIVIDONO QUESTA VISIONE E SONO DISPOSTI A METTERSI IN GIOCO». «I’M NOT A FAN OF OUR ‘DISPOSABLE’ SOCIETY, AND SO I LOVE ALL THOSE WHO SHARE THIS VISION AND ARE WILLING TO PUT THEMSELVES ON THE LINE».

Although the Yachting Heritage Centre provides space for a permanent museum collection, it also hosts an average of three exhibitions each year, all of which naturally have the sea and sailing as their common denominator. «We even have our own Hall of Fame», states Berking. «We’ve just started it and it will grow over the years». The current members include Johan Anker, Henry Rasmussen, “our own” Carlo Riva, Olin Stephens and Thomas Lipton, the legendary “king’s grocer”. The steel and glass structure of the documentation centre exudes America’s Cup history from every pore. Not coincidentally, in 2019 Berking had the honour of hosting the America’s Cup Hall of Fame induction ceremony. A question for Berking regarding the recent Cup is a must, although the entrepreneur’s idiosyncratic opinion on AC75

hulls is already well known: «I don’t want to speak ill of those ying boats’ anymore», Berking reiterates. «I’ve followed the races, but as you can imagine, I still prefer the classic boats...» PHILANTHROPY Although Berking is universally considered a yachting philanthropist, he rejects this label. «To be honest, I don’t recognise myself in this description. I love elegant and timeless boats. I want to show the world that in twenty first century Germany it is still possible to make good things by hand, whether sailing boats, motorboats or silverware, with a love of detail and to sell these things successfully». Behind all this, beyond the legitimate entrepreneurial aspirations, there is also an obvious desire to keep local communities working and crafts alive, an aspect that further ennobles this character: «I’m not a fan of our ‘disposable’ society, and so I love all those who share this vision and are willing to put themselves on the line».



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Rossinavi Sea Cat 40

Phytoplankton

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ROSSINAVI HA PRESENTATO IL SEA CAT 40, UN NUOVO CONCEPT DI CATAMARANO DISEGNATO DA FULVIO DE SIMONI, COMPLETAMENTE ELETTRICO ROSSINAVI HAS PRESENTED THE SEA CAT 40, A NEW ALL-ELECTRIC CATAMARAN CONCEPT DESIGNED BY FULVIO DE SIMONI

by Marco Mariani


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Rossinavi Sea Cat 40

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l concept di Rossinavi si ispira al fitoplancton, alghe marine che giocano un ruolo fondamentale nella catena alimentare e che vivono negli strati superiori degli oceani dove sono in grado di convertire la luce solare in energia per la loro sopravvivenza. i notte, l’energia accumulata durante il giorno viene rilasciata, rendendo il fitoplancton bioluminescente. l Sea Cat 40 progettato per assorbire la luce del sole e trasformarla in energia sfruttando le capacità del fotovoltaico. l catamarano pu immagazzinare e sfruttare l’energia pulita grazie alle sue batterie a tecnologia avanzata e ai pannelli solari. pannelli producono abbastanza k h da soddisfare il consumo elettrico giornaliero di o famiglie americane medie. uesta energia verde pu essere utilizzata per i servizi di bordo, rendendo l’esperienza di crociera silenziosa ed ecologica, o per alimentare una villa sulla terraferma. Nel caso di traversate transatlantiche, il catamarano pu navigare ininterrottamente per 0

«L’IDEA È QUELLA DI CREARE UN LEGAME TRA NATURA, ELETTRICITÀ E AVANGUARDIA. SUPPORTATO DALLE TECNOLOGIE PIÙ AVANZATE, SEA CAT 40 È IN GRADO DI OFFRIRE PRESTAZIONI ECCELLENTI PUR DANDO PRIORITÀ ALL’AMBIENTE, UNA VERA SFIDA PER IL FUTURO DELLA NAUTICA E UNA PIETRA MILIARE PER IL CANTIERE». «THE IDEA IS TO CREATE A LINK BETWEEN NATURE, ELECTRICITY AND THE AVANT-GARDE. SUPPORTED BY THE MOST ADVANCED TECHNOLOGIES, SEA CAT 40 IS ABLE TO OFFER EXCELLENT PERFORMANCE WHILE PRIORITISING THE ENVIRONMENT, A REAL CHALLENGE FOR THE FUTURE OF BOATING AND A MILESTONE FOR THE YARD». FEDERICO ROSSI



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Rossinavi Sea Cat 40 giorni, coprendo una distanza di 3.850 NM ad una velocità di 8 nodi. La sofisticata intelligenza artificiale e il sistema di controllo centralizzato del Sea Cat 40 gli permettono di mantenere lo stato di carica delle batterie tra il 40% e l’80%, in modo da preservare la carica e farle durare più a lungo. La traversata oceanica con Sea Cat 40 mira ad avere un impatto ambientale molto basso; il catamarano può essere programmato per navigare per l’80% della traversata in modalità full-electric, supportato dalla modalità diesel-elettrica per il restante 20%. Su un uso quotidiano il catamarano può funzionare al 100% in modalità full-electric.

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ossinavi’s concept is inspired by phytoplankton, marine algae, which play a key role in the food chain and live in the upper layers of the oceans where they can convert sunlight into energy for their survival. At night, the energy stored during the day is released, making the phytoplankton bioluminescent. Similarly, the Sea Cat 40 is designed to absorb sunlight and convert it into energy using photovoltaic capabilities. Fulvio De Simoni ha disegnato l’architettura esterna ed interna del Sea Cat 40, caratterizzato da ampi spazi aperti, tra cui un salone & zona pranzo di 100 metri quadrati, 5 cabine ospiti e 4 cabine equipaggio per un totale di membri dello sta .

Fulvio De Simoni.

Fulvio De Simoni has designed the exterior and interior architecture of the Sea Cat 40, characterized by large open spaces, including a 100 sqm salon & dining area, 5 guest cabins and 4 crew cabins for a total of 7 sta members.

ROSSINAVI

Via Marina di Levante, 4/B I-55049 Viareggio (LU) . 05 22 www.rossina i.it in o rossina i.it LUNGHEZZA FUORI TUTTO: 2, 5 m 1 0 BAGLIO MASSIMO: 1 , 5m 5 1 PESCAGGIO: 1, 0 m 5 11 TONNELLAGGIO LORDO: < 500 GT OSPITI: 2 CABINE OSPITI: 1 MEMBRI DELL’EQUIPAGGIO: 1 6 CABINE EQUIPAGGIO: 1 MATERIALE DELLA SOVRASTRUTTURA: Alluminio MATERIALE DELLO SCAFO: Alluminio DESIGN ESTERNO: Fulvio De Simoni Yacht Design DESIGN INTERNO: Fulvio De Simoni Yacht Design



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Rossinavi Sea Cat 40

The catamaran can store and harness clean energy thanks to its advanced battery technology and solar panels. The panels produce enough kWh to meet the daily electricity consumption of five or six average merican households. This green energy can be used for on-board services, making the cruising experience quiet and environmentally friendly, or to power a villa on land. In the case of transatlantic crossings, the catamaran can sail continuously for 20 days, covering a distance of 3,850 NM at a speed of 8

knots. The Sea Cat 40’s sophisticated artificial intelligence and centralised control system enable it to maintain the state of charge of the batteries between 40% and 80%, so that the charge is preserved and they last longer. Ocean crossing with Sea Cat 40 aims to have a very low environmental impact; the catamaran can be programmed to sail 80% of the crossing in full-electric mode, supported by diesel-electric mode for the remaining 20%. On day-today use, the catamaran can run 100% in full-electric mode.

TECHNICAL DETAILS LENGTH OVERALL: 2, 5 m 1 0 MAXIMUM BEAM: 1 , 5m 5 1 DRAFT: 1, 0 m 5 11 GROSS TONNAGE: < 500 GT GUESTS: 2+8 GUEST CABINS: 1+4 CREW MEMBERS: 1+6 CREW CABINS: 1+3 SUPERSTRUCTURE MATERIAL: Aluminium HULL MATERIAL: Aluminium EXTERIOR DESIGN: Fulvio De Simoni Yacht Design INTERIOR DESIGN: Fulvio De Simoni Yacht Design

Nel caso di traversate transatlantiche, il catamarano può navigare ininterrottamente per 20 giorni, coprendo una distanza di 3.850 miglia nautiche ad una velocità di 8 nodi. In the case of transatlantic crossings, the catamaran can sail continuously for 20 days, covering a distance of 3,850 nm at a speed of 8 kn.



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SUPERYACHT Emocean - Rosetti Superyachts Emocean - Rosetti Superyachts

Superyacht

The

value of

history


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EMOCEAN È IL PRIMO SUPERYACHT COSTRUITO DA RSY CHE FA PARTE DEL GRUPPO ROSETTI MARINO, QUOTATO ALLA BORSA DI MILANO CON QUASI 100 ANNI DI STORIA NELLA COSTRUZIONE DI PIATTAFORME OFFSHORE E NAVI COMMERCIALI EMOCEAN IS THE FIRST SUPERYACHT BUILT BY RSY, PART OF THE ROSETTI MARINO GROUP, WHICH IS LISTED ON THE MILAN STOCK EXCHANGE AND HAS ALMOST 100 YEARS OF HISTORY IN THE CONSTRUCTION OF OFFSHORE PLATFORMS AND COMMERCIAL VESSELS

by Claudia Giulia Ferrauto photo by Alberto Cocchi

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Emocean - Rosetti Superyachts

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l design esterno ri ette la funzionalità e l’a dabilità dello yacht, priorità chiave per gli armatori», afferma ergio utolo, fondatore di ydro Tec che ha ideato il design esterno e l’architettura navale. L’interior design opera dello studio urdisso apponi. mocean ha una lunghezza di 8 metri fuori tutto e un baglio massimo di 8,8 , scafo in acciaio e sovrastruttura in alluminio, si articola verticalmente su quattro ponti. razie a un progetto d’insieme particolarmente accurato, questo Explorer gode di spazi lussuosi, godibili, ampi e di un’autonomia di .000 miglia nautiche a una velocità di ben 10 nodi. Tecnicamente il progetto parte da una piattaforma di un Explorer anche se il look quello più rassicurante delle Navette con ottima tenuta di mare e grande autonomia, sia in termini di miglia percorse, sia nella possibilità di Un elemento di grande interesse che caratterizza l’area dell’atrio principale, è costituito da una scultura realizzata da Giacinto Bosco per occupare il posto d’onore nel vano scale. The main atrium area features a very interesting sculpture by Giacinto Bosco, which occupies the place of honour in the stairwell.


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Sopra, la grande cucina professionale in acciaio superaccessoriata. Sotto, n nity, tavolo da pranzo con base in massello di noce canaletta e piano in cristallo temperato, prodotto da Porada e disegnato da Stefano Bigi.

Above, the large, super-accessorised professional galley, which is made of steel. Below, nfinity, dining table with solid walnut base and tempered glass top, produced by Porada and designed by Stefano Bigi.

poter stare a lungo lontano dai porti, grazie a precise scelte ingegneristico progettuali alle quali sono associate diverse soluzioni funzionali, come le capacità dei frigoriferi e dei dissalatori, che nell’insieme offrono grande indipendenza. ergio utolo racconta «La barca ha superato molte aspettative tra cui quella, non da poco, legata alla velocità. Infatti questo xplorer è in grado di portarsi a ben un nodo al di sopra della velocità preventivata da contratto, risultando essere una barca molto silenziosa, tanto che i livelli di rumore ottenuti nel progetto realizzato sono perfino inferiori a quelli preventivati nella specifica e tutto questo garantendo un’autonomia incredibile che rende la capacità di navigazione di questo xplorer veramente confortevole». La linea dell’exterior design punta a restare attuale negli anni e, a fronte di un’estetica che pu sembrare austera e quasi militaresca, mocean sorprende poi per la pienezza di luce di cui dotata ogni area di ogni ponte, grazie all’impiego di grandi vetrate, una forte presenza di trasparenze accentuata dall’uso diffuso di scorrevoli vetrati e scelte molto attente nella gestione della divisione degli spazi interni.


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E in effetti, percorrendo lo yacht dal ponte di coperta fino al sundeck, si sempre in costante contatto visivo con il mare, anche grazie ai tradizionali passavanti che qui sono trasformati in veri e propri balconcini a sbalzo sul mare in grado di amplificare la percezione dello spazio nelle aree interne ad essi adiacenti. noltre, grazie a scelte di dettaglio come i fashion plate con il vetro si aumenta la trasparenza e il senso di eleganza dell’insieme. arlando più in generale, si pu dire che, tra le scelte strutturali e quelle degli interni, a bordo resta pochissima struttura esposta che possa occludere la percezione di continuità tra interni ed esterni, addirittura anche rispetto al roll bar dell’albero, dove i due fascioni laterali sono in vetro proprio per amplificare ulteriormente la continuità in out . Tra le particolarità che meritano di

essere segnalate a bordo, c’ il salone diviso in due aree distinte che nella zona di poppa crea un’area living in una uida continuità con l’area all’aperto mettendo in correlazione interni ed esterni quasi ad assumere un ruolo di zona club. hi ha la fortuna di salire a bordo di persona pu confermare quale piacevole sensazione si crei nel percorrere questo yacht lungo i vari ponti. e nella maggior parte delle barche sul main deck a prua della zona pranzo si trova una divisione classica che vede una paratia centrale, poi la cucina a sinistra e a dritta l’accesso per la lobby, qui tutto diverso. La paratia centrale non c’ , tutto un open space dalla zona poppiera interna fino all’area della cabina armatoriale. os , al posto di una lobby stretta, c’ uno spazio arioso che amplifica il salone. uesta scelta, fortemente voluta

dell’armatore, conferisce un impatto unico all’insieme che presenta una visuale di grande profondità e molta luce. d arricchire ulteriormente la particolarità degli ambienti in questa zona, c’ una cantina custom capace di custodire ben 1 0 vini, che si presenta in modo molto scenografico giocando su un dialogo di cristalli e grandi specchi. roseguendo poi a pruavia di questa zona elegante e conviviale, troviamo la master suite armatoriale che si estende a tutto baglio. Le quattro cabine dedicate agli ospiti due doppie e due gemelli si trovano invece posizionate lungo il ponte inferiore e godono di spazi ampi e generosi. ltro aspetto molto affascinante che caratterizza il decor degli interni di questo superyacht dato dalla forte presenza di dipinti d’arte i cui soggetti, prevalentemente paesaggi, sono basati sui numeri della cabala.


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Il progetto nasce da una stretta collaborazione con gli armatori che hanno espresso esigenze funzionali e di layout che hanno portato a pre erire materiali e toni naturali, nonché forme degli arredi caratterizzate da linee pulite ed essenziali, ma al contempo stilisticamente molto eleganti.

The project is the result of close collaboration with the owners, who expressed functional and layout requirements that led to a preference for natural materials and tones, as well as furnishings characterised by clean, simple, yet stylish and elegant lines.

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Tornando ad aspetti più tecnici, un’altra particolarità presente a bordo il balconcino dell’armatore che nasce da un recesso nella murata e che fisso permettendo all’armatore di raccogliersi per godere della più totale privacy all’aperto, rilassandosi mentre ascolta lo sciabordio delle onde anche durante una navigazione in crociera. mocean un progetto dove l’abilità del team progettisti cantiere ha saputo dare risposta ai molti e diversi desiderata dell’armatore senza per questo pregiudicare la forza del risultato finale. uesto superyacht ha riscontrato una buona attenzione generale, tanto che solo durante uno degli ultimi saloni nautici ha finalizzato ben tre lettere di intenti, ora in procinto di essere tramutate in contratti di costruzione. n’ultima sottolineatura va data poi alla qualità di esecuzione finale che di un livello notevole. osetti un’azienda molto grande con una struttura di pro ect management di alto livello in grado facilmente di gestire capacità tecnico costruttive con precisione industriale, non facile da trovare nel mondo del diporto.

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he exterior design re ects the functionality and reliability of the yacht, which is a key priority for owners», says ergio utolo, founder of ydro Tec, which developed the exterior design and naval architecture. The interior design is by urdisso apponi. mocean

has an overall length of 8 metres and a maximum beam of 8.8 metres, a steel hull and aluminium superstructure, and four decks. Thanks to a particularly detailed global design, this Explorer benefits from luxurious, en oyable and voluminous spaces, with a range of ,000 nautical miles at a speed of 10 knots. Technically, the pro ect is based on an Explorer platform, although it boasts the more reassuring look of Navette, with excellent seaworthiness and an excellent degree of autonomy, both in Naval terms of range and as architect regards the possibility Sergio Cutolo of being able to stay at sea for long periods. Hydro Tec This has been achieved thanks to specific engineering design choices combined with a variety of functional solutions, such as the capacity of the refrigerators and desalinators, which both contribute to enhancing its independence. ergio utolo tells us «The boat has exceeded numerous expectations, not least as regards the speed. This xplorer can go one knot above the contracted speed, making it a very quiet boat, so much so that its actual noise levels are even lower than those set out in the specifications, and all this while guaranteeing an incredible range that makes this xplorer’s sailing capability truly exceptional».

Sergio Cutolo con il suo team ha curato il design degli esterni e l’architettura navale. Sergio Cutolo and his team looked after both the exterior design and naval architecture.


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The exterior design aims to remain fresh over the years, and while the aesthetics may seem austere and almost military, mocean benefits from surprising levels of light in every area of every deck, thanks to the large windows, the extensive use of transparency accentuated by the widespread installation of glass sliding doors and very careful choices when it comes to managing the division of interior spaces. Effectively speaking, as you walk along with the yacht from the deck to the sundeck, you can see the sea at all times, thanks in part to the traditional walkways that have been transformed into balconies that overhang the water and boost the perception of space in the ad acent interiors. n addition to this,

details such as fashion plates with glass increase the overall transparency and sense of elegance. t can be said that thanks to the structural and interior decisions, everything on board ensures continuity between the interiors and exteriors, with even the two side strips of the mast roll bar being made of glass to further amplify the inside outside continuity through these references to transparency. ne of the features worth mentioning on board is the lounge divided into two distinct zones, which in the aft area creates a living space in free owing continuity with the outside, linking the interior and exterior almost as if it were a club area. Those lucky enough to go aboard in person can confirm what a pleasant sensation it is to

walk along with the various decks of this yacht. hile most boats feature a classic division with a central bulkhead on the main deck forward of the dining area, then the galley to port, and to starboard the access to the lobby, everything is different here. There’s no central bulkhead; it’s all open space from the aft interior to the master cabin area. The narrow lobby is replaced by an airy space that increases the size of the lounge. This decision, which the owner insisted upon, creates a unique overall effect, with a visual impact of great depth and light. This area is further enhanced by a customised wine cellar that houses no fewer than 1 0 wines and is presented in a very eye catching fashion, featuring an interplay of crystal and large mirrors.


barchemagazine.com Lo stile fresco e contemporaneo punta su un mix di rovere chiaro e rovere scuro, mentre le finiture dei mobili alternano laccature lucide a laccature opache. The fresh, contemporary style relies on a mix of light and dark oak, while the furniture nishes alternate between glossy and matt lacquers.

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SUPERYACHT

Emocean - Rosetti Superyachts IL PROFILO ESTERNO È CLASSICO NELLE PROPORZIONI, MA CONTEMPORANEO NELLO STILE, CON LINEE NETTE E DECISE. GLI ARMATORI HANNO RICHIESTO FINESTRE E APERTURE PIÙ AMPIE POSSIBILI. THE EXTERNAL PROFILE IS CLASSIC IN ITS PROPORTIONS, BUT CONTEMPORARY IN ITS STYLING, WITH CLEAR, DECISIVE LINES. THE OWNERS REQUESTED THE LARGEST POSSIBLE WINDOWS AND OPENINGS.


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VELOCITÀ MAX NODI TOP SPEED KNOTS

13.5

SCAFO unghe a ,15m aglio massimo , 5m Pescaggio , 0m ca o in acciaio o rastruttura in alluminio ta a lorda 2 ipologia e plorer spitalit ma 12 ospiti in 5 cabine di cui una master suite armatore e quattro cabine ospiti uipaggio a bordo persone ma

5510 RAPPORTO PESO POTENZA MASS OUTLET POWER

34.8

MOTORI PRINCIPALI 2 x Man D2868 LE 425 588 kW 2100 rpm elocit massima 1 ,5 nodi elocit di crociera 11 nodi Autonomia 5.000 miglia nautiche a 10 nodi HULL, MACH, Y ch, REG Code lasse R A , Part A compliant

kg kw

PROJECT Rosetti uperyachts R ydro ec na al architecture and e terior design urdisso apponi achts esign interior design HULL ength .15m a imum beam . 5m ra t . 0m teel hull Aluminium superstructure ross onnage 2 plorer type elcoming ma 12 guests in 5 cabins one o which is the master suite plus four guests cabins crew members MAIN PROPULSION 2 x MAN D2868 LE 425 588 kW 2100 rpm a imum speed 1 .5 nots ruising speed 11 nots Range 5,000 nautical miles at 10 nots HULL, MACH, Y ch, REG Code lass R A , Part A compliant

4.3

Giri/min

432

Località//Place Ravenna Mare//Sea State Calmo//Calm Vento//Wind Speed 0 Persone a bordo//People on board 10 Carburante imbarcato Fuel volume on board 60,000 l

VELOCITÀ IN NODI SPEED IN KNOTS CONSUMI L/H FUEL CONSUMPTION L/H Rpm

kn

333 2100

13.5

RAPPORTO LUNG./LARG. L/W

GROSS TONNAGE GT

CONDIZIONI DELLA PROVA CONDITIONS ON TEST

ROSETTI SUPERYACHTS Via Trieste, 230 I 48122 Ravenna, Italia rosettisuperyachts.it in o rosettisuperyachts.it PROGETTO Rosetti uperyachts R ydro ec architettura na ale e design degli esterni urdisso apponi achts esign design interni

AUTONOMIA MN RANGE NM

Engine rotational speed 1/min 00

149

Velocità kn

Consumi totali l/h

306

13

11

1680

175

10

1500

98

9

1200

72

8

1000

60

7.6

800

54 0

50

100

150

200

250

300

La stazza lorda è di 432 Gross Tonnage. Il baglio massimo è di 8,85 metri. 00 metri uadrati di spa io sono suddivisi equamente tra interno ed esterno. It has a gross tonnage of 432 GT and a maximum beam of 8.85 metres. Its 700 square metres are divided equally between inside and outside space.

LITRO MIGLIO (VELOCITÀ DI CROCIERA) L/ NA MI (CRUISING SPEED)

9.8

Consumi litro miglio

Autonomia mn

Boat

Total Fuel consumption

Total Fuel consumption

Range

speed in knots

(as volume flow) l/h

(as volume hanging) l/ na mi

na mi

.6

5

.1

600

1000

60

1200

2

2000 1800

224

12

.5

200 6 50

1500

10

98

9.8

16 0

11

1 5

15.

5510

1800

12

224

18.6

2892

2000

13

306

23.5

2294

2100

13.5

333

24.6

2150


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SUPERYACHT

Emocean - Rosetti Superyachts ontinuing forward from this elegant social area, we find the owner’s suite which occupies the full beam of the vessel. The four guest cabins two doubles and two twins are located on the lower deck and are spacious and generous in size. nother fascinating aspect that characterises the interior decor of this superyacht is the strong presence of art paintings whose sub ects, mainly landscapes, are based on abbalah numbers. eturning to more technical aspects, another special feature aboard is the owner’s balcony, which emerges from a recess in the bulwark and is fixed in place, allowing the owner to gather their thoughts and en oy total privacy outdoors, relaxing while listening to the lapping of the waves even while cruising.

«I VISITATORI SALITI A BORDO DI EMOCEAN, CHE VANTA 432GT, HANNO APPREZZATO SOPRATTUTTO I GRANDI VOLUMI E LA SOLIDITÀ. LA PRESENZA DI NUMEROSE VETRATE CHE GARANTISCONO LUCE E VENTILAZIONE NATURALE, IL BALCONE IN CABINA ARMATORIALE E IL SUNDECK DI OLTRE 150 M2 DOTATO DI NUMEROSI OPTIONAL SONO SICURAMENTE GLI ALTRI ELEMENTI CHE HANNO RISCONTRATO IL SUCCESSO MAGGIORE». «VISITORS ABOARD THE EMOCEAN, WHICH BOASTS 432GT, HAVE ESPECIALLY APPRECIATED ITS LARGE VOLUMES AND SOLIDITY. THE LARGE NUMBER OF WINDOWS PROVIDING NATURAL LIGHT AND VENTILATION, THE BALCONY IN THE MASTER CABIN AND THE 150-M2 SUNDECK WITH NUMEROUS OPTIONAL FEATURES ARE UNDOUBTEDLY THE OTHER ELEMENTS THAT HAVE PROVED THE BIGGEST HIT». ANDREA GIORA - RSY SALES & MARKETING DIRECTOR


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In sala macchine ci The engine room houses sono due motori MAN two MAN D2868 LE D2868 LE 425 di 425 engines of 588kW 5 ciascuno each, which allow for che consentono di a cruising speed of navigare tra i 10 e between 10 and gli 11 nodi. 11 knots.


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SUPERYACHT

Emocean - Rosetti Superyachts mocean is a pro ect in which the design build team’s skill made it possible to fulfil the owner’s numerous different wishes without compromising the result. This superyacht has received so much attention that at one of the most recent boat shows alone it resulted in three letters of intent, which are now in the process of being turned into construction contracts. final remark must be made about the build quality, which is truly remarkable. osetti is a very large company with an incredibly capable pro ect management structure, which can easily push itself to levels of technical building capability with a degree of industrial precision that is not easy to find in the yachting world.

«EMOCEAN NASCE DALL’ESPERIENZA MATURATA NELL’INGEGNERIA E NELLA COSTRUZIONE DI SUPPLY VESSEL FINO A 85 METRI. LA SOLIDITÀ FINANZIARIA DEL GRUPPO ROSETTI MARINO HA RASSICURATO I NOSTRI ARMATORI FIN DALL’INIZIO. LA RICERCA COSTANTE DI OTTIMIZZAZIONE DEGLI SPAZI E DI MATERIALI SVOLTA INSIEME AI NOSTRI PARTNERS CI HA CONSENTITO DI RAGGIUNGERE I LIVELLI QUALITATIVI RICONOSCIUTI E APPREZZATI DAL MERCATO». «EMOCEAN IS THE RESULT OF THE EXPERIENCE GARNERED IN THE ENGINEERING AND CONSTRUCTION OF SUPPLY VESSELS OF UP TO 85 METRES. THE FINANCIAL SOUNDNESS OF THE ROSETTI MARINO GROUP REASSURED OUR OWNERS FROM THE OUTSET. THE ONGOING QUEST TO OPTIMISE SPACES AND MATERIALS, PURSUED TOGETHER WITH OUR PARTNERS, HAS ENABLED US TO ACHIEVE QUALITY STANDARDS RECOGNISED AND APPRECIATED BY THE MARKET». ERMANNO BELLETTINI, RSY CEO



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TEST

Solaris Power 44

S

13.47m


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Sophisticated

Lady

GRAZIE ALL’ARCHITETTURA NAVALE DI VICTORY DESIGN DI BRUNELLO ACAMPORA IL SOLARIS POWER 44 RAGGIUNGE UNA VELOCITÀ MASSIMA DI 36 NODI THANKS TO THE NAVAL ARCHITECTURE BY BRUNELLO ACAMPORA’S VICTORY DESIGN, THE SOLARIS POWER 44 REACHES A TOP SPEED OF 36 KNOTS

by Angelo Colombo

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TEST

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I

Solaris Power 44

l Solaris Power 44 che abbiamo provato a Porto Ercole è la seconda unità prodotta del nuovo 44. Rispetto al primo modello sono state apportate alcune piccole modifiche negli allestimenti richieste da Giovanni Tarantino, titolare di Race Nautica, concessionaria per il Tirreno, il quale ha scelto di non disporre delle murate poppiere abbattibili, ma di avere una grande plancia poppiera che pu essere abbassata sin sotto il pelo dell’acqua per agevolare l’imbarco di un tender o una moto d’acqua. Abbiamo apprezzato molto l’allestimento di coperta perch , grazie all’ampio prendisole poppiero leggermente a sbalzo sulla poppa, la zona dinette non richiede alcun intervento per poter ospitare comodamente otto persone. Inoltre, movimentando lo schienale, il divano prodiero si trasforma in una comoda seduta verso prua per tre persone alle spalle di pilota, copilota e ulteriore passeggero. Tutta l’area a centro barca è protetta dal T-Top, formato da un tendalino su pali di carbonio che si monta in pochi minuti e offre ombra fino all’inizio della spiaggetta, un elemento prezioso durante le soste all’ancora soprattutto nelle ore centrali della giornata. n altro prendisole di grandi dimensioni con divanetto fronte marcia è presente a prua, in posizione corretta dal punto di vista della sicurezza, raggiungibile mediante i passavanti laterali ben dimensionati e sicuri grazie alle murate abbastanza alte rispetto il piano di calpestio. Gli allestimenti esterni sono ben dimensionati, ben posizionati e costruiti con materie prime di qualità.

Tra i particolari che ci sono piaciuti possiamo evidenziare il binario sulla cubia dell’ancora, che permette di dare fondo senza correre il rischio che questa urti il dritto di prua o che la catena in qualche modo possa graffiare la superficie prodiera. n sistema semplice, ma molto efficace, dotato di due pistoni pneumatici che portano verso l’esterno il punto di attacco della catena. nche gli interni sono molto curati. In questo modello è stato scelto il rovere, in alternativa al noce, che esalta gli spazi molto ampi dove trovano posto una cabina matrimoniale a prua, un bagno molto comodo per dimensioni e dotazioni, una cabina con letti affiancati a poppa che, oltre a sfruttare l’intera larghezza dello scafo, beneficia di un’altezza adeguata. er scelta dell’armatore, questo 44 non ha la cucina interna, ma i fuochi a induzione, il frigorifero, la ghiacciaia, il lavello e il vano per i rifiuti sono presenti in un mobile posto per madiere tra la dinette e la plancia. La plancia è dotata di due schermi Garmin da 12”, sui quali è possibile avere una visione completa della cartografia e dello stato di tutti gli impianti di bordo, Interni molto luminosi e particolarmente silenziosi se si considera il tipo e la dimensione dello yacht. Il generatore acceso si percepisce solo dalla spia sul quadro elettrico. The interiors are very luminous and especially silent if you bear in mind the type and size of the yacht. You only know the generator is on because of the light on the electrical panel.


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TEST

Solaris Power 44

inclusi ovviamente, gli indicatori dei serbatoi, temperature, dati motore al completo, stato del generatore e tutto quello che permette al comandante di avere sotto controllo l’unità nel suo insieme. Ergonomicamente ineccepibile, comoda grazie a sedute ben dimensionate e dotate di piano orizzontale ribaltabile per agevolare la navigazione in piedi, spaziosa per riporre oggetti nei piccoli, ma preziosi, vani di contenimento presenti, elevata in modo corretto per garantire ottima visibilità sull’orizzonte anche a piloti di statura medio-bassa. La nostra prova Questo 44 è il piccolo di casa Solaris, nato da un progetto di runello

Acampora, che non ha tradito le nostre aspettative. razie a due gruppi propulsivi Volvo Penta Ips 650 da 480 cavalli ciascuno, una carena molto efficace dal punto di vista idrodinamico e una costruzione accurata per rispettare la disposizione dei pesi prevista dal progetto, il risultato uno yacht capace di navigare sempre con un assetto impeccabile a tutte le andature, consumare relativamente poco e offrire prestazioni più che ottime per barche di questo tipo. bbiamo affrontato a velocità sostenute onde di scia di yacht ben più grandi e il risultato stato un comportamento sicuro, mai scomposto, grazie alla geometria dello scafo in grado di assorbire adeguatamente i colpi di mare. pingendo sulle manette

abbiamo raggiunto la velocità di , nodi, ma se si vogliono fare trasferimenti rispettando i motori per lunghi periodi di rotazione, consumando poco e godendo di un comfort davvero molto elevato, a nodi questo yacht offre tutto quello che si desidera. La sua velocità di crociera di circa nodi, alla quale mantiene un ottimo assetto anche grazie alla presenza degli interceptor di Humphree e ai sistemi di Trim Tab presenti sullo specchio di poppa, che se inseriti in modalità automatica assicurano sempre e in modo molto rapido stabilità sul rollio e assetto longitudinale ideale. l risultato sono virate ad alta velocità su un mezzo sempre confortevole e mai bagnato, neanche attraversando in virata onde di


barchemagazine.com Il T-Top in carbonio è di dimensioni appropriate per assicurare protezione dal sole a pilota e passeggeri. The carbon bre T-Top is of the correct size to ensure that the person at the helm and the passengers are protected from the sun.

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TEST

Solaris Power 44

scia di altre barche. Tanta elettronica, tecnologia costruttiva d’avanguardia, tanto comfort, per permettere anche a un armatore alle prime armi di godersi la crociera e fare rientro in porto in serenità anche se questo affollato e il vento forte. l sistema di governo di Volvo Penta mediante il joystick associato agli ps ormai noto per rendere la vita facile a chiunque.

T

he Solaris Power 44 which we tried out at Porto Ercole is the second unit produced in the new 44 series. Some minor changes have been made in the setup from the first model. These were requested by Giovanni Tarantino, the head of Race Nautica, the dealer

Brunello Acampora ha curato l’architettura navale di tutti i modelli a motore di Solaris Power.

Designer Brunello Acampora

Brunello Acampora has devised the naval architecture for all of Solaris Power models.

AGILE, FACILE DA CONDURRE A TUTTE LE ANDATURE E IN BANCHINA CI SI ARRIVA CON DUE DITA. AGILE, EASY TO HANDLE AT ALL SPEEDS AND YOU CAN DOCK WITH JUST A FLICK OF THE FINGERS. for the Tyrrhenian area, who decided against having fold down sides at the stern and instead wanted a large stern platform that can be lowered to below water level to help get a tender or etski on board. We appreciated how the deck is set up, with the large stern sun pad slightly raised on the stern, the dinette area can comfortably seat eight people without any modifications. nd also, by moving the seat back, the sofa in the stern transforms into a comfortable forward facing three person seat behind the helmsman and assistant, as well as a further passenger. The entire midships area is protected by a T-Top, which uses carbon fibre poles that can be set up in just a few minutes and provides shade up to the beginning

of the beach area something that is precious during stops at anchor, especially in the middle hours of the day. There is another large sun pad with a forward facing sofa in the bow, in the right location from a safety viewpoint, which can be reached along the large gangways which are protected by sides, which are fairly high compared with the deck surface. The external set-up is of a good size and is well laid out with top-quality materials. The details we admired include the rail on the hawse, which means you can let out the anchor without running the risk of it scraping against the stem or having the chain somehow scrape the bow surface. It is a system that is simple, but very effective, equipped with two pneumatic pistons


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VELOCITÀ MAX NODI TOP SPEED KNOTS

CONDIZIONI DELLA PROVA CONDITIONS ON TEST

SOLARIS POWER Via A. Masetti, 20 47100 Forlì T. +39 0543 807062 info@solarispower.com www.solarispower.com

36.6

PROGETTO Brunello Acampora Victory Design (esterni e architettura navale) SCAFO Lunghezza f.t. 13,47m • Larghezza massima 4,35m Immersione 1,03m • Dislocamento a vuoto 11.500 kg Dislocamento a pieno carico 14.000 kg • Serbatoio carburante 1.200 l • Serbatoio acqua 330 l

AUTONOMIA MN RANGE NM

355

MOTORE 2 Volvo Penta Ips 650 • Potenza 353 kW (480 cv) • Cilindrata 5.500 cc • Peso 920 kg

Località//Place Porto Ercole Mare//Sea state 1 Vento forza//Wind speed 8 kn Direzione vento//Wind direction NNE Altezza onda//Wave height 0,5 m Persone a bordo //Number of people on board 5 Combustibile imbarcato //Fuel volume on board 1000 l Acqua imbarcata //Water volume on board 200 l Eliche//Propellers Volvo Penta IPS Motore//Main propulsion Volvo Penta IPS 650 Stabilizzatori//Stabilizers Dinamici INTRUDERS by Volvo Penta

VELOCITÀ IN NODI SPEED IN KNOTS

CERTIFICAZIONE CAT B

RAPPORTO PESO POTENZA MASS OUTLET POWER

19.8 RAPPORTO LUNG./LARG. L/W

3.1

PESO FULL MASS DISPLACEMENT

14

PREZZO 575.000€, più accessori, IVA esclusa • Con motori Ips 650, 623.300€, IVA esclusa

CONSUMI L/H FUEL CONSUMPTION L/H Rpm

kn

36.60

184 131.5

31.90

kg kw

PROJECT Brunello Acampora Victory Design (exteriors, naval architecture)

17.90

EC CERTIFICATION CAT B PRICE 575,000€, excluding VAT and accessories • 623,300€ with the IPS 650 engines, excluding VAT

Engine rotational

Velocità kn

Consumi totali l/h

2200 1800

39.5

9.20

MAIN PROPULSION 2 Volvo Penta IPS 650 • Outlet mechanical power 353 kW (480 hp) • Total swept volume 5,500 cc • Maximal rotational speed 3700/min • Weight 920 kg

2600

62

12.20

1400

22

7.00

1000

9.3

4.40

600

3.4 0

20

40

60

80

100

120

140

160

180

Tempo per planare da fermo 3,5s Gliding time of 3.5s from 0 to glide

LITRO MIGLIO (VELOCITÀ DI CROCIERA) L/ NA MI (CRUISING SPEED)

3.4

Consumi litro miglio

Autonomia mn

Boat

Total Fuel consumption

Total Fuel consumption

Range

speed in knots

(as volume flow) l/h

(as volume hanging) l/ na mi

na mi

600

4.40

3.4

0.77

1552

1000

7.00

9.3

1.33

903

1400

9.20

22

2.39

501

1800

12.20

39.5

3.24

370

2200

17.90

62

3.46

346

speed 1/min

3650 3200

82

24.30

HULL LOA 13.47m • Maximum beam 4.35m • Draft 1.03m • Light mass displacement 11,500 kg • Full load displacement 14,000 kg • Fuel tank volume 1,200 l • Water tank volume 330 l

Giri/min

161

2600

24.30

82

3.37

355

3200

31.90

131.5

4.12

291

3650

36.60

184

5.03

238


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TEST

Solaris Power 44

that take the chain attached to the exterior. The interiors have also been designed very carefully. ak finishes, as an alternative to walnut, had been chosen for the model we tried out, and that brings out the best in the very large areas there is a double cabin in the bow, a very comfortable bathroom both in terms of size and fittings and a full-beam twin room in the stern which has reasonable headroom. The owner of this 44 decided against having a kitchen below decks, but the induction hob, the fridge, the washbasin and the waste compartment are all included on a furniture unit fixed to the oor plate between the dinette and the bridge. The bridge has two twelve inch armin

screens so you get a full vision of the maps and the situation with all the onboard equipment, including of course the gauges for the tanks, temperatures, comprehensive engine data, generator status and everything that means the captain can keep an overall check on the boat. ts ergonomics are awless, and it is a comfortable boat thanks to good sized seats which are equipped with a fold-down horizontal plane to make it easier to be on your feet while underway, and it is roomy, so you can store objects in the small but very beautiful lockers. The boat is also raised correctly to ensure the best possible view of the horizon even for short or medium height helmsmen.

Our test day The 44, which is the smallest in the olaris range, was the product of a design by runello campora which didn’t fail to meet our expectations. With two Volvo Penta IPS 650s each producing 80 horsepower, a hull with very good hydrodynamics and carefully Bitte e accessori di coperta ben dimensionati e posizionati, sono spesso elementi custom che contribuiscono a dare personalità a questa barca. The bitts and deck accessories are of a good size and well located – it is often these customised elements that help to give the boat personality.


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achieved build to ensure weight distribution exactly as laid out by the design, the outcome is a yacht that can go anywhere, with perfect trim at all speeds, PREZZO: low fuel consumption and 575.000 €, performance that is più accessori, exceptional for this kind of boat. IVA esclusa. We tackled bow waves fromPRICE: much 575,00 €, larger yachts, and the result was excluding VAT and safe, untroubled handling, thanks to accessories. the hull geometry that can absorb enough of the crashes from the water. pening the throttles up we reached . knots, but if you want to get from one place to another and look after the engines that have to do long stints, then at knots the boat gives all you could want, with a very high level of comfort and without using much fuel. ts cruising quick to ensure that it has the right roll speed is around knots, with excellent stability and longitudinal trim. hat trim, not least because of the Humphree emerges from this is high speed turns interceptors and the Trim Tab systems on a boat that is always comfortable and fitted on the transom, which if you put never gets wet, not even when turning them in automatic mode are always across the wakes from other boats. ll of these electronics, cutting edge Plancia poppiera di grandi dimensioni, prendisole a poppa e prua, dinette, technology and a high level of comfort cucina e plancia, o rono allaperto allow even an inexperienced owner to tanto spazio da godere in crociera e en oy cruising and come back to port all’ancora. without problems, even in strong winds The stern platform is a very good size, and when the harbour is packed with there is a sun pad in the stern, and in boats. The Volvo Penta control system, the bow, there is the dinette, galley using the oystick linked to the is and bridge. All of which means there already known to make life easy for is a lot of room to be enjoyed while underway or at anchor. everybody.

Engine room

Grazie a due motori Volvo Penta Ips 650 di 480 cavalli ciascuno, le prestazioni sono più che soddisfacenti per uno yacht di questo tipo, in particolare parco nei consumi e sempre facile da condurre. Thanks to two Volvo Penta IPS 650 engines each producing 480 horsepower, performance is more than su cient for a yacht of this kind it is always easy to handle, and has low fuel consumption.

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TEST

De Antonio D50 Open

Superfast


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custom built

50 PIEDI E QUASI 50 NODI DI VELOCITÀ, IL D50 È LA NUOVA AMMIRAGLIA DEL CANTIERE CATALANO, FEDELE AL DESIGN CHE CONTRADDISTINGUE TUTTI I SUOI MODELLI, MA ANCHE MOLTO CUSTOMIZZABILE FIFTY FEET LONG AND IT DOES NEARLY FIFTY KNOTS, THE D50 IS THE NEW FLAGSHIP OF THE CATALAN YARD, FAITHFUL TO THE DESIGN THAT IS THE DISTINCTIVE FEATURE OF ALL ITS BOATS, BUT ALSO HIGHLY CUSTOMISABLE

by Niccolò Volpati –photo by Andrea Muscatello

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TEST

De Antonio D50 Open

N

on avere scelta non è mai un’opzione piacevole. Ce ne accorgiamo soprattutto quando le strade appaiono obbligate. E quando un cantiere vara un’ammiraglia, come in questo caso, ci si aspetta il massimo di scelte a disposizione. I modelli di De Antonio, lo sappiamo, si sono fatti conoscere per la motorizzazione fuoribordo nascosta dal prendisole di poppa. Il D50 non fa eccezione, ma le scelte su cosa installare sono notevolmente aumentate. Dipende sia dalla dimensione della barca, 14,90 metri di lunghezza fuori tutto per 4,40 metri di baglio, sia dalle tante potenze dei modelli di fuoribordo disponibili oggi sul mercato. La scheda di omologazione del cantiere catalano ci dice che al massimo si può arrivare a 1.800 cv, mentre al minimo la motorizzazione consigliata è di 1.200 cv. L’opzione che ho avuto a disposizione durante il test è stata con quattro Verado V8 di Mercury di 300 cavalli ciascuno. In manovra la barca si è comportata molto bene. In plancia c’era il joystick e l’installazione a quattro motori consentiva alle due coppie di lavorare simmetricamente per dare direzionabilità allo scafo. Semmai il problema era quello del bordo libero. Il design di De Antonio prevede una fiancata piuttosto pronunciata con una buona superficie esposta al vento, ben presente durante la prova, pertanto, se si provava a traslare lateralmente con il joystick, i motori ce la facevano, ma con una certa difficoltà. nsomma, il oystick risolve moltissimi problemi, ma non è come in un videogioco: aiuta, ma in certe condizioni non è risolutivo. I fattori “naturali”, quando si naviga, è bene che siano sempre presi in considerazione. Fuori dalla diga di Genova, la prima cosa che ho apprezzato è la vista dalla plancia. Il parabrezza non ha

LA PIATTAFORMA DI POPPA È A MOVIMENTAZIONE IDRAULICA, IN QUESTO MODO PUÒ SCENDERE FINO A PELO D’ACQUA DURANTE LE SOSTE IN RADA. THE STERN PLATFORM IS HYDRAULICALLY OPERATED SO THAT YOU CAN GET RIGHT TO WATER LEVEL WHILE AT ANCHOR.

ostacoli: è un unico pezzo di plexiglass senza distorsioni, quindi ottima vista senza effetto lente in prossimità delle curvature. Questo regala anche un senso di sicurezza quando si naviga perché si ha la sensazione di poter monitorare facilmente tutte le altre imbarcazioni che ci circondano. L’onda non è abbastanza formata per farsi un’idea precisa del comportamento della carena con mare mosso. C’è però un vento teso che, soprattutto a qualche miglio dalla costa, fa ochettare il mare. l’occasione per verificare quanto sia asciutta la coperta. La sensazione, osservando la scia, è che l’acqua si distanzi molto dalle fiancate del D50. Temo però che in virata il vento possa restituire degli spruzzi, in particolare a poppa, ma a prova fatta non cos . ignifica che le linee della carena assolvono a un duplice compito: spezzano la modesta onda che abbiamo incontrato, senza spruzzi in coperta. E poi ci sono le prestazioni, quelle che si valutano anche numeri alla mano. Quattro fuoribordo, nonostante la somma complessiva dei cavalli vapore li classifichi come potenza minima consigliata, spingono parecchio. Quindici metri di barca e undici tonnellate di peso, ma solo sei secondi per planare! La velocità massima è arrivata a ben 46 nodi e il consumo istantaneo è ragionevole, dato che rimane sotto i 100 litri/ora per motore. La prestazione migliore, in termini di rapporto tra velocità e consumo, la si ottiene a poco più di trenta nodi e 4500 giri perché i litri per miglio sono solo sei. L’unico appunto è relativo all’autonomia. Il serbatoio della benzina ha una capienza di 1.500 litri che non sono pochissimi, ma se fossero stati un po’ di più sarebbe stato meglio. In fondo si tratta di una barca di 50 piedi e quindi è ragionevole che la si voglia utilizzare in lungo e in largo per il Mediterraneo. In coperta gli acciai delle bitte, come la struttura che sostiene l’hard top, appaiono decisamente sovradimensionate e quindi assai robuste. Non mi ha convinto il sistema dalla vasca idromassaggio sulla tuga a prua. Per riempirla si devono togliere i cuscini e far entrare acqua di mare. Mi sembra una soluzione né carne, né pesce, nel senso che non è un comodo prendisole dato che si devono scavalcare le pareti di vetro per accedervi, ma nemmeno una piscina da mille e una notte. Per fortuna è un optional e quindi


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TEST

De Antonio D50 Open Tanta abitabilità a prua così come nella cabina di poppa che può essere allestita in modo tradizionale, oppure nella versione living con un divanetto per moltissime sedute. There is ample headroom in the bow, and also in the stern cabin which can be tted out with a traditional look, or in the living room version with a sofa seating many.

si può scegliere l’allestimento che si desidera per la tuga. Quello che invece mi sembra davvero riuscito sono gli interni. L’abitabilità è tanta a prua e ce lo si poteva aspettare, ma è davvero sorprendente anche nella cabina di poppa che invece rimane sotto il pozzetto. Inoltre, sfruttando per intero il baglio, questo è un locale molto ampio e accogliente. Anche in questo caso l’allestimento è a scelta. Una versione prevede un divanetto a U con al centro un elemento che funge sia da mobile bar, sia da ulteriore seduta, mentre la seconda opzione è quella di una cabina letto più tradizionale con un’enorme cuccetta matrimoniale.


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TEST

De Antonio D50 Open


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Il D50 è una barca pensata e progettata per la amiglia. a ualit del design, la ra nate a dei materiali scelti e la cura dei dettagli non rendono la barca eccessivamente formale. La barca può essere full custom con ampia scelta di materiali e finiture. The D50 is a boat projected and designed for the family. The uality of the design, the re nement of the materials, and the attention to detail do not make the boat overly formal. The boat can be fully customi able with a wide choice of materials and nishes.

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TEST

De Antonio D50 Open

N

ot having a choice is never a pleasant option. We become particularly aware of that when we can only see one road ahead. And when a yard launches a agship, as in this case, you expect there to be a full range of choices. The boats that De Antonio makes, as we are already aware, are famous for their outboards hidden underneath the stern sun pad. The D50 is no exception to this, but the choices of what to fit on the transom have significantly increased. That is a factor of both on the size of the boat, 14.90 metres overall with a 4.40 beam, and the large range of power outputs currently on the market. The certification provided by the Catalan constructor says that at most you can fit 1,800 horsepower, and the minimum is 1,200. The boat that I had for the test was fitted with four ercury Verado V8s each developing 300 hp. The boat behaved very well when manoeuvring. On the bridge, there was the joystick and the four-engine set-up meant that the two pairs could work symmetrically to give direction to the boat. If anything, the problem was with the freeboard. The De Antonio design has a fairly pronounced side with a good amount of surface exposed to the wind and during the test, there was some blowing. So, the engines managed to move us sideways when we used the joystick, but it wasn’t straightforward. In short, the joystick solves a lot of problems, but it isn’t like a video game: it helps but in certain conditions it doesn’t sort everything out. It is always a good idea when underway to consider natural factors. Outside the harbour wall at Genoa, the first thing that appreciated was the view from the bridge. The windscreen is unobstructed: it is a single piece of Lo spazio in coperta non manca e l’allestimento walkaround garantisce la possibilità di muoversi da prua a poppa sen a di colt . There is no lack of room on deck and the walkaround set-up ensures that you can get from bow to stern without any di culty.


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VELOCITÀ MAX NODI TOP SPEED KNOTS

CONDIZIONI DELLA PROVA CONDITIONS ON TEST

DE ANTONIO YACHTS c/del Avenir, 8 - E-08006 Barcellona T. +34 934676036 info@deantonioyachts.com www.deantonioyachts.com

46

Località//Place Genova Altezza onda//Wave height 30 cm Vento//Wind speed 15 nodi//kn Persone a bordo//People on board 5 Carburante imbarcato uel volume on board 375 l

Dealer Pedetti Yacht Sales Porto di Lavagna box 102 I-16033 Lavagna (GE) T. +39 0185 370164 info@pedettiyacht.com www.pedettiyacht.com

AUTONOMIA MN RANGE NM

VELOCITÀ IN NODI SPEED IN KNOTS CONSUMI L/H FUEL CONSUMPTION L/H

PROGETTO cio tecnico del cantiere

250

SCAFO Lunghezza f.t. 14,90m • Larghezza massima 4,40m • Pescaggio 0,70m • Dislocamento 11.000 kg • Serbatoio carburante 1.500 l • Serbatoio acqua 450 l • Potenza minima installabile 1.200 cv • Potenza massima installabile 1.800 cv

Rpm

kn

46

379 331

42.7

34.1

RAPPORTO PESO POTENZA MASS OUTLET POWER

kg kw

12

RAPPORTO LUNG./LARG. L/W

3.4

CERTIFICAZIONE CE CAT B PROJECT Shipyard technical department

16.9

3500

158

3100

131

11.4

3000

116 0

50

100

150

200

250

300

350

Da 0 a planata in 6 secondi Gliding time of 6s from 0 to glide Da 0 a velocità massima in 34 secondi Gliding time of 34s for a speed change from 0 to 46 knots (maximum speed) La velocità minima di planata è 12,5 nodi a 3100 giri The minimum gliding speed is 12.5 knots at 3100 rpm

HULL LOA 14.90m • Maximum beam 4.40m • Draft 0.70m • Displacement 11,000 kg • Fuel tank volume 1,500 l • Water tank volume 450 l • Minimum rated power 1,200 cv • Maximum rated power 1,800 cv

LITRO MIGLIO (VELOCITÀ DI CROCIERA) L/ NA MI (CRUISING SPEED)

MAIN PROPULSION 4x300 hp Mercury Verado • Outlet mechanical power 229 k (300 hp) • 8 V-shaped cylinders • Swept volume 4.6 l • Maximal rotational speed 5200-6000/ min – Transmission ratio 1.85:1 • Dry weight 272 kg

6

EC CERTIFICATION CAT B Giri/min

4000

209

12.5

MOTORE 4x300 cv Mercury Verado • Potenza 229 k (300 cv) • 8 cilindri a V • Cilindrata 4,6 l • Regime di rotazione massimo 5200-6000 giri/minuto • Rapporto di trasmissione 1,85:1 • Peso a secco 272 kg

4500

204

26

Velocità kn

Consumi totali l/h

Consumi litro miglio

Autonomia mn

Rumore su scala A (in plancia) dB

Boat

Total Fuel consumption

Total Fuel consumption

Range

Sound level on scale A

speed in knots

(as volume flow) l/h

(as volume hanging) l/ na mi

na mi

(at the dash oa d) d

3000

11.4

116

10.1

148

71

3100

12.5

131

10.5

142

72

Engine rotational speed 1/min

5500 5000

284

38.4

6000

3500

16.9

158

9.3

161

73

4000

26.0

209

8.0

187

75

4500

34.1

204

6.0

250

79

5000

38.4

284

7.4

202

79

5500

42.7

331

7.7

194

81

6000

46.0

379

8.2

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83

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TEST

De Antonio D50 Open

Engine data

ontare uoribordo non significa limitare le opzioni. Tra 1.200 e 1.800 cavalli di potenza le combinazioni possibili sono numerose. Il cantiere consiglia installazioni pari cioè a due o quattro motori. sing outboards doesnt mean restricting your options. There are numerous di erent combinations available between 1,200 and 1,800 horsepower. The yard recommends tting even numbers, so either two or four engines.

board, especially in the stern, but that didn’t happen. That means that the hull lines play a dual role: they cut through the limited waves that we came across, without any spray reaching the deck. PREZZO: And then there were the 439.950 €, performance and solo scafo con aspects that you also assess with dotazioni standard. hard figures. Four outboards, PRICE: 439,950 € although they only produce the bareboat featuring minimum recommended standard amount of total horsepower, equipment. certainly produce a lot of thrusts. Fifteen metres of length and eleven tonnes in displacement – but the boat only takes six seconds to start planing! The top speed came at a full 46 knots, and the snapshot fuel consumption was reasonable, remaining under uncurved plexiglass, so vision is optimal 100 litres per hour for each engine. and there is no lens effect by the curves. The best performance in terms of the This also gives you a feeling of safety relationship between speed and fuel when underway because you feel that consumption you get at just over thirty you can easily keep an eye on all the knots and 4500 rpm because that meant other boats around you. There weren’t just six litres per mile. enough waves to get a good idea of The only thing to note involves range. how the hull would behave in a rough The fuel tank holds 1,500 litres, which sea. ut there was a stiff breeze that, isn’t a small amount, but if it were a bit especially a few miles out to sea, made more it would have been better. it choppy. It was the chance to check t is a fifty foot boat and so it is normal out how dry the deck was. Watching the for someone to want to use it up and bow wave, I felt that the water stays well down the Mediterranean. On deck, the away from the sides of the D50. steel bitts and the structure that holds I had feared that while turning the wind up the hardtop both look distinctly would blow some of the splashes on oversized and so very robust. I wasn’t much convinced by the jacuzzi system on the bow deckhouse. To fill it you have to remove the cushions and let the seawater in. It was neither here nor there as an idea, I felt: it was neither a comfortable sun pad, as you had to go up the glass fibre sides to get to it, but neither was it the swimming pool of your dreams. Luckily it is optional, and so you can choose the set-up that you want for the deckhouse. On the other hand, I was very impressed with the interiors. was expecting to find a lot of headroom in the bow, but it was really surprising in the stern cabin, which is under the cockpit. Because it uses the full width of the boat, this cabin is a very spacious and welcoming room. Here too you can choose your set-up. One version has a U-shaped sofa and in the centre a piece that works both as a mobile bar and as an additional seat, while the second option is for a more traditional cabin, with a huge double bed.



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TEST

Lomac GranTurismo 12.0

Ocean’s


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Twelve

DODICI METRI PER TRE E MEZZO PER 3.700 KG: È LA FORMULA DELLA CROCIERA SECONDO LOMAC. UNA CROCIERA DECISAMENTE VELOCE, VISTO CHE IL GOMMONE SUPERA I 56 NODI TWELVE METRES BY THREE-AND-A-HALF, WITH A 3,700 KG DISPLACEMENT: THAT’S LOMAC’S FORMULA FOR CRUISING. AND IT’S A DECIDEDLY QUICK CRUISER, GIVEN THAT THIS INFLATABLE DOES OVER 56 KNOTS

by Niccolò Volpati

11.70m


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TEST

L

Lomac GranTurismo 12.0

e premesse non sono delle migliori. Il cielo è plumbeo, con quei classici nuvoloni che, per la legge di Murphy, scaricheranno tanta pioggia appena ci saremo allontanati dalla costa. Il mare non è una tavola. C’è almeno mezzo metro d’onda, il che potrebbe rappresentare un problema dato che devo salire a bordo di un gommone decisamente sportivo. Poco meno di dodici metri di lunghezza fuori tutto e un peso piuma perché, a vuoto, il dislocamento è di soli 3.700 kg. Tutto lascia presagire, come vuole la tradizione Lomac, un battello veloce e performante. La potenza consigliata dal cantiere è di 600 cv, invece il modello sul quale mi accingo a salire ne ha ben 900. La navigazione è così come te l’aspetti. Il gommone è decisamente sportivo, sia in accelerazione, sia in termini generali per velocità. Per planare bastano 2400 giri, sedici nodi e poco più di cinquanta litri/ora totali. La massima è da brividi: 56,8 nodi, nonostante un’onda che probabilmente arriva a 70 cm. Sono sorprendenti la maneggevolezza, la facilità di conduzione e anche la sensazione di sicurezza. Francamente superare i 56 nodi non è la mia “comfort zone”, ma non ho mai avvertito una sensazione di pericolo. Per la massima velocità ci siamo messi con l’onda al traverso, partendo dal largo e puntando verso la costa. E senza particolari attenzioni per la conduzione, con qualche secondo di pazienza, il Gps segna la massima a ,8. L’altro dato significativo quello dei consumi. Fino a 5000 giri/ minuto, infatti, si rimane sotto i 200 litri/ora che vuol dire anche solo

quattro litri per un miglio. E tutto ciò, navigando a circa 49 nodi di velocità. Una prestazione di tutto rispetto, con consumi decisamente contenuti. Volendo arrivare alla massima, e quindi tirando fuori gli ultimi cavalli dei tre V6 Yamaha, le cose cambiano, anche se non eccessivamente. Da quattro litri per miglio si passa a superare i cinque e il consumo Designer istantaneo sale oltre Federico i 200 litri, arrivando alla massima a 303 Fiorentino litri/ora. L’ottima sensazione di controllo permette di virare stretto a velocità davvero sostenute, senza particolari patemi. Anche l’ergonomia è ben riuscita. Al timone si è alla giusta distanza dai comandi, senza risultare appiccicati al volante, nemmeno quando si decide di timonare restando in piedi. La plancia ha sufficiente spazio per ospitare un plotter di grandi dimensioni e un display più piccolo per i dati motore. Ottima la soluzione per la manopola del joystick, che è in pratica “scavata” all’interno della vetroresina della consolle. In questo modo non risulta mai d’intralcio perché non sporge, ma è sempre a portata di mano e semplice da utilizzare. Il T-Top è sorretto da una sovrastruttura in inox che appare molto robusta. Non potrebbe essere altrimenti, visto che il gommone sfreccia a 56 nodi. In ogni caso, la sensazione è che sia destinato a rimanere ben piantato in coperta anche quando il mare è

Federico Fiorentino ha curato il design e l’architettura navale. Federico Fiorentino has devised the naval architecture and the design.


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La cabina ha una buona abitabilità e l’allestimento trasformabile ne consente un utilizzo di giorno e di notte. Il bagno è in un locale separato. The cabin has good headroom and is set up so it can be changed from day to night-time use. The bathroom is in a separate room.

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TEST

Lomac GranTurismo 12.0 formato e i salti inevitabili. L’unica cosa che mi lascia perplesso è il parabrezza. Non parlo dell’aspetto estetico che è decisamente sportivo e filante cos come deve essere su un battello di questo tipo. Sono le dimensioni che non mi convincono del tutto. È grande, ma non è enorme e non ha un tergicristallo. Avrei preferito un parabrezza di dimensioni maggiori con una spazzola per pulirlo dagli spruzzi oppure un plexiglass più piccolo che lasciasse però più libera la visuale. L’ultima bella notizia riguarda le secchiate d’acqua. Dal mare non sono arrivate perché bottazzo e parabrezza hanno svolto egregiamente il loro compito. A centro barca, cos come in pozzetto, n spruzzi, né acqua nebulizzata. E, nonostante le nefaste previsioni, i nuvoloni ci hanno accompagnato per tutta la durata del test senza però scaricare pioggia sulle nostre teste.

T

hings weren’t looking too good. There was a leaden sky, with those classic heavy clouds which Murphy’s law dictates were going to dump a lot of rain on us as soon as we were off the coast. The sea was far from shiny smooth. The waves reached at least half a metre, which could have been a problem, given that I was going to get onto a distinctly sporty dinghy. Just under twelve metres length overall, and it is lightweight – unloaded it only displaces 3,700 kilograms. Everything meant that we could expect something in line with the Lomac tradition: a fast, high-performance boat. The power level recommended by the yard is 600 horsepower, but the boat I was about to get on had a full 900. When you are underway, it is what you expect. It is decidedly sporty, both in acceleration and in terms of general speed. You need

Engine data

Potenza consigliata 600 e massima 900. Se non appartenete alla categoria che definisce 50 nodi una velocità di crociera, una coppia di 300 cv dovrebbe essere più che sufficiente. The recommended power output is 600 horsepower, with 900 the maximum it can take. If you aren’t somebody who considers fty knots to be a cruising speed, a pair of 300 hp engines should be more than enough.


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VELOCITÀ MAX NODI TOP SPEED KNOTS

56.8

CONDIZIONI DELLA PROVA CONDITIONS ON TEST

LOMAC NAUTICA S.R.L. I-20097 San Donato Milanese (MI) T. +39 02 51800538 lomac@lomac.it www.lomac.it

Località//Place

PROJECT ederico iorentino e u cio tecnico omac SCAFO Lunghezza fuori tutto 11,70m • Larghezza massima 3,58m • Diametro tubolari 0,68m • 6 compartimenti • Serbatoio carburante 750 l • Serbatoio acqua 80 l • Dislocamento 3.700 kg • Potenza massima applicabile 3x300 cv

AUTONOMIA MN RANGE NM

220

MOTORE 3xF300NSB Yamaha • Potenza 220,6 kW (300 cv) • 6 cilindri a V 60° • Cilindrata 4.169 cc • Alesaggio per corsa 96mm x 96mm • Rapporto di trasmissione 1.75:1 • Regime di rotazione 5000-6000 giri/minuto • Peso 260 kg

Golfo di Cannes (Francia) Gulf Cannes (France) Onda//Wave height 70 cm Vento//Wind speed 12 nodi//knots Persone a bordo//People on board 5 Carburante imbarcato Fuel volume on board 600 l

VELOCITÀ IN NODI SPEED IN KNOTS CONSUMI L/H FUEL CONSUMPTION L/H Rpm

kn

56.8

303 290

51.9

42.1

8.5

RAPPORTO LUNG./LARG. L/W

3.2

Giri/min Engine rotational speed 1/min

kg kw

PREZZO 312.000 € compreso di motori, Iva Esclusa 361.000€ Iva Esclusa, modello provato

3500

99

22.9

3000

79

16.1

2400

53 0

HULL LOA 11.70m • Maximum beam 3.58m • Tube diameter 0.68m • 6 compartments • Fuel tank volume 750 l • Water tank volume 80 l • Displacement 3,700 kg • Maximum rated power 3x300 hp

4000

122

29.1

50

5500

4500

163

34.7

5700

5000

197

48.8

CERTIFICAZIONE CE CAT B

RAPPORTO PESO POTENZA MASS OUTLET POWER

181

100

150

200

250

300

Da 0 a planata in 2,3 secondi Gliding time of 2.3s from 0 to glide Da 0 alla massima velocità in 15 secondi Gliding time of 15s for a speed change from 0 to 56.8 knots (maximum speed)

MAIN PROPULSION 3xF300NSB Yamaha • Outlet mechanical power 220.6 kW (300 hp) • 6 V shaped 60° cylinders • Swept volume 4,169 cc • Bore&Stroke 96mm x 96mm • Transmission ratio 1.75:1 • Maximal rotational speed 5000-6000/min • Weight 260 kg

LITRO MIGLIO (VELOCITÀ DI CROCIERA) L/ NA MI (CRUISING SPEED)

3.4

EC CERTIFICATION CAT B PRICE 312,000€ including engines, Excl. VAT. 361,000€ Excl. VAT with engines and accessories as tested

Velocità kn

Consumi totali l/h

Consumi litro miglio

Autonomia mn

Rumore su scala A (in plancia) dB

Boat

Total Fuel consumption

Total Fuel consumption

Range

Sound level on scale A (at the dash oa d) d

speed in knots

(as volume flow) l/h

(as volume hanging) l/ na mi

na mi

2400

16.1

53

3.3

227

73

3000

22.9

79

3.4

220

77

3500

29.1

99

3.4

220

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4000

34.7

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3.5

214

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4500

42.1

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3.8

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48.8

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4.0

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5500

51.9

290

5.5

136

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5700

56.8

303

5.3

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TEST

Lomac GranTurismo 12.0

GRAN TURISMO CRUISER 12.5, PIÙ SPAZIO IN CABINA

La novità presentata solo pochi mesi fa al Salone Nautico di Cannes ha 0,5 metri in più: da 12.0 si passa a 12.5. La carena non cambia, le dimensioni nemmeno, ma crescono i volumi sottocoperta. Lo si nota già dall’esterno. Il piano di calpestio nella zona di prua è rialzato proprio per o rire pi abitabilit nella cabina sottostante e infatti all’entrata l’altezza è di ben 185 cm. Anche il bagno acquista più spazio rispetto alla versione 12.0 con l’obiettivo di soddisfare le esigenze di chi ama usare il battello per una crociera di più giorni. È un’esigenza sempre più forte. I nuovi armatori sono spesso persone che in passato hanno posseduto barche più grandi e che si indirizzano ai maxi rib anche per la semplicità di gestione, ma non intendono rinunciare al piacere della crociera.

GRAN TURISMO CRUISER 12.5, MORE ROOM IN THE CABIN

The new version presented just a few months ago at the Cannes Yachting Festival is half a metre longer: so, it goes from 12.0 to 12.5. The hull hasn’t changed, nor have the dimensions, but the volumes below decks have grown. And you can see that just by looking at it. The deck in the bow area is raised precisely to create extra headroom in the cabin below it, and indeed at the entrance, it is a full 185cm high. Even the bathroom has acquired some extra space compared to the 12.0 version, intending to satisfy the needs of those who like to use the boat for a cruise of a few days or more. That is a growing requirement. New buyers are often people who in the past have had larger boats, and who are looking at maxi RIBs in part because they are easy to manage, but they don’t want to do without the pleasure of cruising.


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to be at 2400 rpm to start planing, going 200 litres an hour and gets to a peak at sixteen knots and using not much of 303. The excellent feeling of control more than fifty litres per hour in total. means you can turn tightly at a high The top speed we got was a thrilling speed, without particular problems. 56.8 knots, despite waves that probably Even the ergonomics have been done reached 70 centimetres. It was well. When at the helm, you are surprising quite how easy it the right distance from the was to steer and manoeuvre, as controls, without being was the feeling of safety. glued to the wheel, not even if PREZZO Going over 56 knots is frankly you decide to steer standing up. a partire da: not my comfort zone, but I didn’t The bridge has enough room for a 312.000 €, ever feel in danger. At top speed, large plotter and a smaller display Iva esclusa. we positioned ourselves to take the for engine data. The design of the PRICE starting from: waves on the beam, coming back handle for the joystick is excellent 312,000 €, from the open sea and heading as it is essentially dug out from Excl. VAT. for the coast. And without having inside the fibreglass of the console. to be especially careful about That means it is never in the how I was steering, after way because it doesn’t stick waiting for a few seconds, the out, while still being right to GPS showed a top speed of 56.8 knots. hand and easy to use. The other important figure comes from The T-Top is supported by a stainless fuel consumption. Up to 5000 rpm, you steel superstructure that looks very stay below 200 litres per hour, which strong. It couldn’t be otherwise, given also means less than four litres a mile. that the in atable shoots along at And all that while still doing around knots. In any case, the feeling you get is 49 knots. That is a very respectable that you are going to stay firmly attached speed, and with fuel consumption to the deck, even when the sea is rough that is not excessive. Things change, and you are inevitably going to take albeit not a lot if you want to get to top some jumps. The only thing that speed, and so get full use from every didn’t find completely convincing was single horsepower developed by the the windscreen. I’m not talking about the three Yamaha V6s. From four litres looks, which are distinctly sporty and a mile you start doing over five, and streamlined, and as they should be on a snapshot fuel consumption goes over boat of this type. It is the size that wasn’t

GRAZIE AI 750 LITRI DI CAPACITÀ DEL SERBATOIO, L’AUTONOMIA A 30 NODI ARRIVA A 220 MIGLIA. UN VALORE CHE CONFERMA L’INDOLE DEL BATTELLO IDEALE PER LA CROCIERA A MEDIO RAGGIO. THE 750-LITRE FUEL TANK MEANS THAT AT THIRTY KNOTS YOU GET 220 NAUTICAL MILES RANGE. WHICH IS A FIGURE THAT CONFIRMS THAT IT IS PERFECT AS A MEDIUMRANGE CRUISER. entirely convincing. It is big but isn’t huge, and it doesn’t have a wiper. I would have preferred a larger windscreen, with a wiper for the spray, or a smaller plexiglass one that left more visibility free. The latest piece of good news involves bucketfuls of water. Those were the bucketfuls of seawater that didn’t come on board because the rubbing and windscreen did their job well. There was no splashing or water spray midships or in the cockpit. And despite the awful weather forecast, dark clouds accompanied us throughout the test but without dropping any rain on us.

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Ranieri International Next 330 LX

Bella

Beautiful, and available


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e possibile

UN DIECI METRI DA CROCIERA, MA DALL’ANIMA SPORTIVA. UNA BELLA CARENA CHE GARANTISCE BUONE PRESTAZIONI SENZA DOVERE ESAGERARE IN POTENZA E CONSUMI A TEN-METER BOAT FOR CRUISING, BUT ONE WITH A SPORTY SOUL. A BEAUTIFUL HULL THAT DELIVERS GOOD PERFORMANCE WITHOUT THE NEED TO OVERDO IT IN TERMS OF POWER OR FUEL CONSUMPTION

by Luca Sordelli

10.15m

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N

Ranieri International Next 330 LX

ei 10 metri di lunghezza per i 3 di larghezza non ci sono solo le tipiche misure di uno scafo che vuole restare entro i limiti dell’immatricolazione. In realtà in questo natante c’è molto di più. Infatti, l’ultimo nato in casa Ranieri raccoglie dentro questi due semplici confini tanta innovazione e tanti contenuti interessanti. Il suo aspetto più intrigante è lì dove non è facile da vedere, ma è facile sentire quando si naviga: nella carena. Il Next 330 LX mette in mostra una nuova geometria dell’opera viva, denominata dal cantiere HIS, Hull Innovative System, con un usso agevolato dell’aria per rendere più efficiente i doppi redan. Nel complesso sono state interamente ridisegnate le linee d’acqua con nuovi profili e disposizione dei pattini di sostentamento. Lo stile tipicamente americano rende questo mezzo adatto anche al mercato oltreoceano. Altra novità di sostanza è la tecnica di costruzione Fully Developed Cockpit System, un sistema monoscocca che raggruppa in un unico stampo la coperta, il “ragno” strutturale su cui poggia la cabina e le sedi per i serbatoi. Il baglio massimo si allunga poi per più di due terzi della lunghezza dello

scafo, l’obiettivo è quindi garantire più spazi a bordo, ma anche più robustezza. La prova di navigazione mi ha fatto percepire in maniera evidente l’efficacia di tante novità. Partiamo dal dato più semplice, la velocità massima: 45,3 nodi, con trim al 60%, acqua appena mossa e un leggero vento laterale. Non male per una barca da crociera dai tanti volumi, motorizzata con due Suzuki DF300AP, lontani dalla massima disponibile che è x 00. lla fine questa mi sembrata una scelta più adeguata visto che l’accelerazione può soddisfare anche gli smanettoni incalliti: ci vogliono 3 secondi per raggiungere la planata, 8 per raggiungere i 30 nodi. Insomma, le emozioni non mancano. In realtà, studiando le curve di prestazioni, il Next 330 LX offre il meglio a circa 00 min, il 60% della sua potenza. Si viaggia a 23 nodi, consumando solo 2,11 litri al miglio 8 litri ora , nel comfort più assoluto. Una velocità di crociera economica esemplare. Molto bene anche la precisione nelle traiettorie (anche a velocità più alte e la conseguente bella sensazione di essere ben piantati nell’acqua solo lavorando bene con il trim, riabbassandolo decisamente nelle accostate più strette, comportamento

Come da tradizione del cantiere la postazione di guida è imponente e organizzata. Gli strumenti sono ben leggibili e il parabrezza protegge bene da vento e mare senza essere di intralcio alla visibilità. In keeping with tradition, the helm position is imposing and well organised. The instruments are easy to read and the windscreen o ers good protection from the wind and the sea, but that’s not without reducing visibility.


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Ranieri International Next 330 LX

Tra i punti di forza del Next 330 LX c’è sicuramente l’abitabilità interna, con un’altezza di 193 cm e due ambienti separati per la notte. L’area di prua si trasforma rapidamente da zona pranzo in cuccetta matrimoniale. Buone anche le dimensioni del bagno, manca però un box doccia separato.

One of the strong points of the Next 330 LX is the amount of space below decks, with 193 cm headroom and two separate sleeping areas. The bow rapidly transforms from a dining area into a double room. The size of the bathroom is also good, but there isn’t a separate shower.

tipico delle barche veloci a doppio step. raticamente super uo, su acqua piatta e con poco vento, l’uso dei ap. Il layout della coperta del Next 330 LX è tanto classico, quanto funzionale. A poppa la zona living è grande, con sedute comode per otto persone ricavabili grazie alle panchette a ribalta. Il tavolo elettrico scompare a livello del pagliolato e si può trasformare rapidamente in prendisole. La plancia comandi è spettacolare e imponente con un’accogliente doppia seduta per driver e copilota. Alle sue spalle si trova la zona cucina con lavello, fornello a due fuochi e doppio frigorifero a cassetto. Alle due estremità della barca troviamo a prua una grande e ininterrotta zona prendisole che comprende, ai piedi del parabrezza, una doppia seduta con tanto di bracciolo centrale, porta bicchieri e poggia schiena imbottiti. A poppa, invece, c’è un comodo doppio accesso all’acqua grazie alle due plancette ai lati dei propulsori giapponesi. a segnalare, infine, come la sigla LX non sia stata usata dal cantiere di Soverato a sproposito: il lusso non manca, sottolineato da particolari come il tientibene scatolato di acciaio inox, le cuscinerie con cuciture a vista e, nel complesso, una grande attenzione ai dettagli.

T

en meters long with a beam of three meters: this isn’t just the typical size for a hull that is trying to keep within certification limits. This small boat has a lot more to offer. anieri’s latest creation brings together a lot of innovation and interesting content within the confines dictated by its dimensions. Its most intriguing aspect comes in something that isn’t easy to see but is distinctly noticeable when you are underway: the hull. The hull on the Next 330 LX has a new design, which the yard calls HIS, or Hull Innovative System, with easier air ow to make the double redan steps more efficient. The waterlines have been completely redesigned, with new outlines, and it has been set up so you can add chines. This typically American style means the boat is also suitable for the transatlantic market. Another important new development is the Fully


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VELOCITÀ MAX NODI TOP SPEED KNOTS

45.3

SCAFO Lunghezza f.t. 10,15m • Lunghezza scafo 9,10m • Larghezza massima 3m • Dislocamento a vuoto 3.700 kg • Capacità serbatoio carburante 700 l • Capacità serbatoio acqua 130 l • Motorizzazione massima 2 x 400 cv • Motorizzazione minima 2 x 250 cv

AUTONOMIA MN RANGE NM

MOTORE 2 Suzuki DF300AP • Potenza 220 kW (300 cv) • Alesaggio per corsa 98mm x 89mm • Cilindrata 4.028 l • Rapporto al piede 2,08:1 • Regime di rotazione massimo 6300 giri/min • Peso 290 kg

330

RAPPORTO PESO POTENZA MASS OUTLET POWER

9.8

RAPPORTO LUNG./LARG. L/W

3.3

PESO FULL MASS DISPLACEMENT

4.5

CONDIZIONI DELLA PROVA CONDITIONS ON TEST

MOTONAUTICA F.LLI RANIERI SRL I-88068 Soverato (CZ) Tel. +39 0967 25839 info@ranieri-international.com www.ranieri-international.com

Località//Place Varazze Mare//Sea state Calmo//Calm Vento forza//Wind speed 15 nodi//knots Direzione vento//Wind direction SE Altezza onda//Wave height 10 cm Persone a bordo//People on board 2 Combustibile imbarcato Fuel volume on board 50% Acqua imbarcata Water volume on board 10% Eliche//Propellers 16”x18,5” Motore//Main propulsion 2 x Suzuki DF 300 AP

VELOCITÀ IN NODI SPEED IN KNOTS CONSUMI L/H FUEL CONSUMPTION L/H

CERTIFICAZIONE CE CAT B-C Numero max persone imbarcabili 12B- 14C PREZZO 138.000 €, IVA esclusa Prezzo DF300AP 26.300 € ciascuno, IVA esclusa

kg kw

Rpm

kn

45.3

216 194

42.6

35.5

HULL LOA 10.15m • Length 9.10m • Maximum beam 3m • Light mass displacement 3,700 kg • Fuel tank volume 700 l • Water tank volume 130 l • Maximum rated power 2x400 hp • Minimum rated power 2x250hp MAIN PROPULSION 2 Suzuki DF300AP • Outlet mechanical power 220 kW (300 hp) • Bore&Stroke 98mm x 89mm • Swept volume 4,028 l • Gear ratio 2.08:1 • Maximal rotational speed 6300/min • Weight 290 kg EC CERTIFICATION CAT B-C No. of people onboard 12B - 14C

Giri/min speed 1/min

5500 5000

112

32.2

4500

86

28.8

4000

68

22.7

3500

48

16.5

3000

42 0

50

100

150

200

Da 0 a planata 3’’ Gliding time of 3s from 0 to glide Da 0 a 30 nodi 8’’ Gliding time of 8s for a speed change from 0 to 30 knots

LITRO MIGLIO L/ NA MI

PRICE 138,000€, Excl. VAT Engine costs DF300AP 26,300€ each, Excl. VAT

Engine rotational

6000

140

34.3

6400

2.1

Velocità kn

Consumi totali l/h

Consumi litro miglio

Autonomia mn

Boat

Total Fuel consumption

Total Fuel consumption

Range

speed in knots

(as volume flow) l/h

(as volume hanging) l/ na mi

na mi 275

3000

16.5

42

2,55

3500

22.7

48

2,11

331

4000

28.8

68

2,36

296

4500

32.2

86

2,67

262

5000

35.5

112

3,15

222

5500

34.3

140

4,08

172

6000

42.6

194

4,55

154

6400

45.3

216

4,77

147

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TEST

Ranieri International Next 330 LX

Engine data

La forbice di scelta per la motorizzazione è molto ampia e va da 2 250 fino a 2 00 c . entrata la scelta fatta sulla barca della prova con due Suzuki DF300AP. Ad una notevole velocità di punta di 45,3 fa eco un brillante regime di velocità economica di 23 nodi con 48 litri ora di consumi. There is a wide choice of engines, ranging from 2 x 250 horsepower up to 2 x 400 hp. It was a good call having the test boat tted with two u uki DF300APs. A notable top speed of 45.3 knots is backed by an excellent economy cruising speed of 23 knots, with 48 liters per hour of fuel used.

Developed Cockpit System, a unibody arrangement that brings together the deck, the structural frame that the cabin rests on, and the tank holders. And then the maximum width continues for more than two-thirds of the length of the hull, with the aim being to ensure more room onboard, as well as greater strength. The test meant could see the effect of all these developments. Let’s start with the most straightforward figure top speed. We did 45.3 knots, with trim at 60%, the water hardly moving, and light side wind. Not bad for a cruiser with so much room, powered by two Suzuki 00 s, which is a long way off the top output usable, which is 2 x 400 hp. In the end, it seemed a more than suitable choice, given that the acceleration can even keep perpetual grumblers happy: three seconds are required to start planing, and eight to reach thirty knots. So, there is no lack of thrills. And, if you look at the performance curves, the Next 330 LX works best at around 3500 rpm, which is at 60% of its total power. At those revs, you do 23 knots, and use just 2.11 liters a mile (48 liters per hour , in complete comfort. This is an exemplary economy cruising speed. It is also extremely precise in going where you want it to go even at high speed and the consequent nice feeling of sitting well on the water. You just have to work the trim right, and take it right down in the tighter turns, which is fairly standard for fast boats with two steps. But there is practically no point in using aps when the water is at and there isn’t much wind. The deck layout on the Next 330 LX is both classic and functional.

Going aft, the living area is substantial, with comfortable seats for eight people that come from the fold-down benches. The electric table disappears down to oor level and can quickly be turned into a sun pad. The bridge dashboard is spectacular and imposing, with a comfortable double seat for driver and co-driver. Behind them is the kitchen area, with a sink, two-ring oven, and a double fridge with sliding drawers. At the two ends of the boat, you get a large and uninterrupted sun area in the bow which includes, below the windscreen, a double chair complete with upholstered central armrest, glass holder, and back support; whereas in the stern, there is comfortable double access to the water, thanks to the two swim platforms alongside the Japanese engines. nd finally, we should note that the Soverato-based yard wasn’t wrong to call this an LX: it stands for Lusso, or “luxury”, and there is no lack of it, for example in details such as the welded stainless steel grab handles, cushions with visible stitching and great attention to detail throughout. Subito riconoscibili le linee del Next 330 LX: la prua è semi verticale con un importante musone di acciaio per lancora, le fiancate hanno un’ampia vetratura orizzontale che incorpora gli oblò della cabina. The lines of the Next 330 LX are instantly recognisable: the bow is semi-vertical with a large stainless steel stemhead for the anchor, while the sides have a lot of hori ontal windows which incorporate the cabin portholes.



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Wrapped in TEST

Jeanneau 60

Luxury

IL CANTIERE FRANCESE HA PRESENTATO IL NUOVO 60 PIEDI, UNA BARCA A VELA DI GRANDE FASCINO CHE SI INSERISCE TRA IL 54 E IL 64. SOSTITUISCE LO JEANNEAU 57, UN MODELLO CHE HA VENDUTO DIVERSE CENTINAIA DI UNITÀ IN TUTTO IL MONDO, ANCHE IN ITALIA THE FRENCH SHIPYARD HAS UNVEILED THE ALL-NEW 60, A HIGH-FASHION SAILBOAT THAT FITS INTO THE YACHT RANGE BETWEEN THE 54 AND THE 64. IT REPLACES THE JEANNEAU 57, A MODEL THAT HAS SOLD SEVERAL HUNDRED UNITS WORLDWIDE INCLUDING IN ITALY

by Geoffroy Langlade photo by Jérôme Kelagopian and Jean -Jacques Bernier


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TEST

Jeanneau 60

P

er completare la gamma Jeanneau Yachts e sostituire il famoso Jeanneau 57, il cantiere francese non ha esitato ad affidare il progetto a due grandi nomi del design: il designer inglese Andrew Winch e Philippe Briand, celebre architetto navale francese a cui si devono diverse barche a vela e superyacht di alta gamma. Jeanneau non aveva scelta, sul mercato delle barche a Internal vela di alta gamma era assolutamente Designer necessario dare il Andrew Winch massimo sul piano del design per affrontare una concorrenza ben preparata come Solaris in Italia, Amel e Dufour in Francia o X Yachts in Nord Europa. Jeanneau 60 si distingue fin dall’inizio per la sua rara eleganza data da una possente prua rovesciata e una delfiniera integrata. Lo yacht da crociera, che abbiamo

L’INTERNO SPLENDE DI LUCE NATURALE. SONO PROPOSTE 19 VERSIONI DI LAYOUT, DA 3 FINO A 6 CABINE PER LA VERSIONE CHARTER. THE INTERIOR GLEAMS WITH NATURAL LIGHT. 19 LAYOUT VERSIONS ARE OFFERED, FROM 3 TO 6 CABINS FOR THE CHARTER VERSION.

avuto il privilegio di provare in due versioni, mostra un carattere moderno e minimalista. Uno spirito che continua a bordo con diverse versioni, layout e opzioni disponibili. «La parola chiave è barca a vela su misura, sia all’interno sia in coperta. Possiamo quindi offrire Andrew una moltitudine di opzioni sul Winch ha ponte, sull’albero e anche disegnato fino a versioni di design gli interni con interno», dice Francoisl’idea di conferire alla barca una Xavier Debeaupte, sensazione di Product Marketing grande lusso. Manager del cantiere Jeanneau. Per la Andrew Winch has designed the giornata di prove interiors intending in mare effettuata a to give the boat a Canet en Roussillon re ned feeling. (Francia), abbiamo avuto l’opportunità di navigare a bordo dei primi due esemplari del Jeanneau 60, uno più sportivo, l’altro più orientato alla crociera oceanica. ue filosofie e diverse versioni di allestimenti di coperta, vele e accessori. Per esempio, il Jeanneau 60 numero 2 è attrezzato in coperta con

un arco e uno sprayhood con “lexan”, che dà un’eccellente visibilità a prua proprio come se ci fosse un vetro. Su questo arco si può anche avere un hard top. Il pozzetto è interamente coperto dall’hard top, che pu essere aperto con una tenda elettrica. Per una clientela più esigente in termini di lusso e comfort, la barca a vela ha anche una cucina esterna (opzionale) dotata di un piano, un lavandino e un frigorifero da 30 litri. E, ovviamente, la cucina esterna può essere utilizzata come una seduta una volta chiusa. A bordo della numero 1, troviamo invece un albero performante alto 1, 0m in più dell’albero standard con una randa “full batten”. È dotato di strallo autovirante, di un genoa al 110 e di un ode 0. La superficie di bolina passa da 127m2 a 173m2 di piano velico. L’altro ponte più filante perch non c’ un arco, c’ solo un tettuccio retrattile e un bimini per lo skipper. Il pozzetto è aperto verso la parte posteriore per avere un ponte ancora più libero senza una cucina esterna. In coperta, abbiamo particolarmente


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TEST

Jeanneau 60 apprezzato i ponti laterali inclinati che offrono una comoda passerella senza gradini. Scendono direttamente al pozzetto. ’altra parte, i gavoni sono più difficili da raggiungere perch i cuscini devono essere rimossi. L’opzione della cucina esterna è interessante quando è ancorata. Il garage per il tender sulla barca a vela è intelligente perch permette di riporre il gommone in direzione della barca, e con facilità grazie al tilt di 10 gradi. Per gli interni del Jeanneau 60, il cantiere francese non ha esitato a puntare in alto e ad aumentare lo spazio. Come abbiamo detto, sono disponibili 19 versioni di layout, tre diversi ambienti di cabina e vari tipi di legno, per non parlare dei layout che si adattano al profilo marino del cliente. Jeanneau propone da a cabine con un’armatoriale nella parte posteriore o anteriore. In quest’ultima configurazione con la cabina armatoriale a prua), ci sono

due cabine a poppa, compresa la Vip a dritta. Nella cabina armatoriale di prua, il letto è installato contro la paratia, il che permette di stare lontano dalla parte anteriore della barca, risultando più comodo per dormire in mare o all’ancora. Nella parte anteriore, troviamo il bagno. n mare e con un vento effettivo da 10 a 15 nodi, abbiamo potuto apprezzare lo spirito “racing” del Jeanneau 60, il cui peso è stato ridotto rispetto ad altri modelli più vecchi. Con un ponte ben sgombro e un massimo di attrezzature elettroniche, questo yacht da gentlemen è facile da gestire con un piccolo equipaggio, o anche da soli. nfine, la barca è disponibile in due pescaggi e con due potenze di motori, per non parlare delle diverse opzioni di layout e set di vele. Un vero yacht che non dovrebbe lasciare indifferenti gli amanti del brand o coloro che apprezzano i bei yacht da crociera...


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Nella versione con cabina armatoriale di prua, il letto kingsize è installato contro la paratia. Andrew Winch ha lavorato sulla delicatezza dei toni di colore per i legni e i tessuti. n the forward master cabin version, the kingsi e bed is installed against the bulkhead. ndrew inch has worked on the lightness of both tones and colors dor woods and fabrics.

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TEST

Jeanneau 60

T

o complete the Jeanneau Yachts range and replace the famous Jeanneau 57, the French builder did not hesitate to entrust the project to two great names in drawing and design: the English designer Andrew Winch and Philippe Briand, a renowned French naval architect to whom we owe several top-of-the-range sailboats and superyachts. Jeanneau had no choice, in this market of high-end sailboats, it was absolutely necessary to hit hard on the design level to face a well-informed competition such as Solaris in Italy, Amel and Dufour in France or X Yachts in Northern Europe for example. From the outset, the Jeanneau 60 asserts itself with a rare elegance via Il garage permette a powerful di riporre il tender in inverted bow, direzione della barca, facilmente manovrabile da soli grazie alla piattaforma inclinabile di 10 gradi.

an evolving chine and an integrated dolphin/ “delphinière”. The cruising yacht that we had the privilege of testing in two versions displays a modern and minimalist character. A spirit that continues on board with several versions, layouts and options available. «There is a big key word, it is really a sailing boat on demand, both inside and on deck. So we can have a multitude of options on the deck, masts, and also up to versions of interior design» says FrancoisXavier Debeaupte. Product Marketing Manager at Jeanneau shipyard. For this day of sea trials carried out in Canet en Roussillon (France), we had the opportunity to sail aboard the first two examples of the Jeanneau 60, one more The tender garage allows sporty, the you to store the dinghy other more in the direction of the boat, easy to move alone thanks to the 10 degrees tilting platform at anchor.

oriented towards ocean cruising. Two philosophies and several versions of deck fittings, sails and fittings. or example, the Jeanneau 60 number 2 is fitted out on deck with an arch and a hood with “lexan”, which gives excellent forward visibility as if we had glass. On this arch you can also have a hard top. The entire cockpit is protected by this hard top, which can be opened with an electric canvas. For a more demanding clientele in terms of luxury and comfort, the sailboat also has an outdoor galley (optional) equipped with a plancha, a sink and a 30-liter refrigerator and of course this outdoor galley can be used as a seat once closed. On board number 1, we find a performance mast which will be 1.50m higher than the basic furling mast, with a “canoe” or “full batten” mainsail. It is equipped with a self-tacking staysail, a 110% genoa and a code 0. The upwind surface area increases from 127m2 to 173m2 of sail area. The other deck is more streamlined because there is no arch,


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VELOCITÀ MAX DI BOLINA NODI HAULING MAX SPEED IN KNOTS

8

SUPERFICIE VELICA M2 SAILING SURFACE M2

260

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CONDIZIONI DELLA PROVA CONDITIONS ON TEST

JEANNEAU www.jeanneau.com

Località//Place Mare//Sea state Forza del vento //Wind speed Altezza onda//Wave height Persone a bordo Number of people on board Combustibile imbarcato Fuel volume on board Acqua imbarcata Water volume on board

PROJECT Philippe Briand Yacht Design, Andrew Winch Designs e Jeanneau Design SCAFO Lunghezza fuori tutto 18,28m • Lunghezza al galleggiamento 16,82m • Baglio 5,20m • Pescaggio 2,55m • Altezza albero sopra la linea di galleggiamento 25,10m MOTORE Motore (standard) Yanmar 1 x 110 cv (81k ) • Capacità carburante 318 l • Capacità acqua dolce 380 l • Dislocamento leggero 20,17 t

La Napoule Calmo//Calm Brezza leggera Light breeze o.20 cm 8 150 l 70 l

SUPERFICIE VELICA tandard randa a olgibile fiocco auto irante 131m2: 72m2 + 59m2 • Opzionale: randa Full-Batten + genoa 110% 163m2: 82m2 + 81m2 • Spinnaker asimmetrico: 250m2 Code 0: 110m2 CERTIFICAZIONE Categoria CE: A14/B16/C16/D16

RAPPORTO LUNG./LARG. L/W

3.6

DISLOCAMENTO DISPLACEMENT

20

PREZZO A partire da € 654.100, ex IVA (Prezzo in Europa) HULL Length overall 18,28m • Length waterline 16,82m • Beam 5,20m • Draft 2,55m • Mast height above waterline: 25,10m MAIN PROPULSION Engine (standard) Yanmar 1 x 110 hp (81k ) • Fuel capacity 318 l • Fresh water capacity 380 l • Light displacement 20,17 t SAIL AREA Standard sail area: furling mainsail + self-tacking jib 131m2: 72m2 + 59m2 • Optional sail area: Full-Batten mainsail + genoa 110% 163m2: 82m2 + 81m2 • Asymmetrical spinnaker: 250m2 Code 0: 110m2

ZAVORRA BALLAST

5

CERTIFICATION EC Category: A14/B16/C16/D16 PRICE Starting at € 654,100, ex VAT (Price in Europe)

Prestazioni a motore//Under power performance Giri/min

Velocità kn

Engine rotational Boat speed 1/min speed in knots

Rumore su scala A (cabina di poppa) dB Sound level on scale A (aft cabin) dB

Prestazioni a vela//Under sail performance Andatura

Angolo

Velocità Nodi

Vento Reale Nodi

Angle

Speed knots

Real Wind knots

Bolina//On the wind

40°

7.1

14

Bolina//On the wind

45°

7.3

14.8 13.9

Point of sail

1000

4.6

64

2000

6.5

70

Bolina//On the wind

60°

8.0

Bolina//On the wind

60°

7.3

9.6

2400

8.2

72

Bolina larga// lose reach

90°

7.6

12.9

3100

9.8

80

Traverso// eam reach

90°

8.2

8.2


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TEST

Jeanneau 60 A bordo della barca a vela, i ponti laterali inclinati o rono una comoda passerella senza gradini. È più sicuro raggiungere la parte di prua. nboard the sailboat, the sloping side decks o ers a comfortable walkway without steps. afer to reach the front.

we will just have a retractable hood and a bimini for the skipper. The cockpit is open to the rear to have an even more streamlined deck without an outside galley. On the deck of the Jeanneau 60, we particularly appreciated the sloping side decks that offer a comfortable walkway without steps. They go down directly to the cockpit. On the other hand, the storage lockers are more difficult to access because the cushions have to be removed. The outdoor galley

Si riconosce immediatamente lo stile elegante e moderno del Jeanneau 60 progettato da Philippe Briand.

External ou can immediately e the sleek, Designer recogni modern style of the

Philippe Briand

Jeanneau 60

photo by . lisson designed by

hilippe riand.

option is interesting when anchored. The tender garage on the sailboat is clever because it allows you to store the dinghy in the direction of the boat. And easily thanks to the 10 degrees tilting platform at anchor. For the interior of the Jeanneau 60, the French shipyard has not hesitated to move upmarket and increase space. As we said, there are 19 versions of layouts, three different cabin atmospheres and several types of wood available, not to mention layouts

to suit your seafaring profile. Jeanneau offers to cabins with an owner’s cabin at the rear or at the front. In the latter configuration with the owner’s cabin at the bow), there are two cabins at the stern, including the VIP on the starboard side. n the forward owner’s cabin, the bed is installed against the bulkhead, which allows you to be away from the front of the boat, it is more comfortable to sleep at sea or at anchor. t the front, we find the bathroom. t sea and in a real wind of 10 to 15 knots, we were able to appreciate the “racing” spirit of the Jeanneau 60, whose weight has been reduced compared to other older models. With a well-cleared deck and a maximum of electronic equipment, this gentleman’s yacht is easy to handle with a small crew, or even alone. Finally, the yacht is available in two drafts and with two engine powers, not to mention the different options for layouts and sail sets. A real yacht that should not leave indifferent the lovers of the brand or those who appreciate beautiful cruising yachts...



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COMPONENTS

Dame Awards 2021

MA…DAME et

Monsieur

LA TRENTESIMA EDIZIONE DEL RICONOSCIMENTO LEGATO AL METS, IL SALONE DEGLI ACCESSORI NAUTICI, HA PREMIATO I PRODOTTI PIÙ INNOVATIVI E INDICATO LE TENDENZE PER IL FUTURO THE THIRTIETH EDITION OF THE AWARDS, LINKED TO METS, THE MARINE ACCESSORIES SHOW, REWARDED THE MOST INNOVATIVE PRODUCTS AND SUGGESTED SOME FUTURE TRENDS

by Niccolò Volpati


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COMPONENTS

Dame Awards 2021

È

Sopra, il vincitore della categoria Lifesaving, il Personal Locator Beacon ResQLink View RLS di ACR Electronics. Sotto, il vincitore della categoria Marine equipment, il Garmin Surround View Camera System. Above, the winner of the Lifesaving category, the ACR Electronics’ PLB ResQLink View RLS. Below, the winner of the Marine Equipment category, the Garmin Surround View Camera System.

stata un’edizione piuttosto particolare per il DAME perché lo scorso anno, causa Covid, non si è svolta l’edizione 2020 del Mets e, di conseguenza, anche del DAME, che da sempre accompagna la fiera degli accessori di Amsterdam. La giuria si è pertanto ritrovata un sovraccarico di prodotti da esaminare, quelli di quest’anno, ma anche alcuni dell’anno passato. Il compito è sempre lo stesso: giudicare gli accessori innovativi. E il DAME Awards è interessante proprio per questo, perché ci consente di capire quali saranno le evoluzioni future, non solo per gli accessori, ma per la nautica da diporto in generale. Alcuni anni fa, per esempio, hanno fatto la loro comparsa i motori elettrici. Erano talmente tanti che non era difficile pronosticare una rapida diffusione di questo tipo di propulsione. Quali sono, invece, le tendenze che si deducono dalle scelte della giuria di quest’anno? L’elettrico non c’è più, nel senso che probabilmente è un concetto acquisito, dal quale non si torna più indietro. La riduzione delle emissioni appartiene al presente della nautica da diporto. Semmai il DAME si è concentrato su alcuni aspetti collaterali e infatti ha premiato la nuova batteria al litio MLI Ultra 1250 di Mastervolt nella sezione Propulsion, mechanical and electrical system. Le caratteristiche apprezzate dalla giuria sono un algoritmo di bilanciamento che favorisce un ciclo di ricarica più rapida, la capacità di operare in condizioni estreme e in

ambienti umidi, lo stacca batterie integrato e il sistema plug and play per la configurazione. nche per quanto riguarda l’Interior equipment sono state prese in considerazione le caratteristiche green. Il premio è andato a Dometic per la serie Voyager TX. Si tratta di un impianto di aria condizionata da 3.500 a 18.000 BTU, quindi per un ampio raggio di imbarcazioni, che ha come principale caratteristica quella di un funzionamento a capacità variabile. La velocità del compressore, infatti, si adatta alle esigenze dell’ambiente e i vantaggi più evidenti sono due: minor consumo elettrico e meno rumore. In sostanza, comfort e riduzione del 40% dell’amperaggio rispetto a un impianto tradizionale. Per quanto riguarda la categoria Lifesaving il premio se l’è aggiudicato ACR Electronics con il nuovo ResQLink View RLS. ResQLink è un Personal Locator Beacon (PLB), un apparecchio che consente di attivare i soccorsi per i naufraghi indicando contemporaneamente la posizione in cui ci si trova. Sia che si tratti della caduta di uomo a mare, sia che l’avaria riguardi l’intera imbarcazione, il PLB serve proprio per attivare il sistema satellitare mondiale per il soccorso. Che cos’ha di diverso dai precedenti? È dotato di uno schermo digitale che permette di ricevere l’avviso di risposta. In pratica il naufrago sarà certo che la richiesta di soccorso è stata ricevuta e si è quindi attivata. Per la categoria Deck equipment il premio è andato a un’azienda italiana, Bonomi, per il Joy Self-Tailing Cleat.

DAME AWARDS 2021

OVERALL WINNER VOLVO PENTA, Assisted Docking MARINE EQUIPMENT GARMIN, Surround View Camera System

INTERIOR EQUIPMENT DOMETIC, Voyager TX Series DECK EQUIPMENT BONOMI, Joy Self-Tailing Cleat LIFESAVING ACR ELECTRONICS, ResQLink View RLS PROPULSION, MECHANICAL AND ELECTRICAL SYSTEM MASTERVOLT, MLI Ultra 1250


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È una bitta da installare in coperta dotata di un motore elettrico che deve essere collocato sotto il piano di calpestio. In questo modo svolge anche la funzione di winch da tonneggio. Non è una semplice galloccia, poiché permette di recuperare la cima di ormeggio o la trappa senza sforzi eccessivi. Ci sono anche due categorie nelle quali la giuria non ha ritenuto il caso di indicare alcun vincitore. Si tratta di quella dell’abbigliamento e di quella delle attrezzature per porti e ormeggi. Il premio per la categoria Marine electronics e il DAME Awards 2021, ovvero quello assoluto, sono stati assegnati a Garmin per il Surround View Camera System e a Volvo Penta per Assisted Docking. Entrambi perseguono lo stesso obiettivo, quello di semplificare la vita all’ormeggio. Il sistema di Volvo lo abbiamo già visto all’opera e abbiamo avuto modo di apprezzarlo. I sensori e le telecamere, in aggiunta al joystick del sistema Ips, consentono di effettuare un ormeggio assistito che è giusto un gradino sotto rispetto a una sorta di ormeggio “autonomo”. La barca è in grado perfino di rallentare e di fermarsi se c’è un rischio collisione con un’altra imbarcazione che si muove nel marina. Il Surround View di Garmin è stato presentato pochi mesi fa e si avvale di sei telecamere che si montano intorno allo scafo. Sono piccole e poco visibili e rimangono incassate nelle fiancate, ma le immagini che sono in grado di riprodurre sul display della plancia non consentono errori. Non solo si vede tutto ciò che si trova a poppa o intorno a noi, ma il software è in grado di elaborare l’immagine dall’alto. È come se ci fosse un drone sopra la nostra testa che ci fa vedere la nostra barca, la banchina e le altre barche ormeggiate. A tutto questo si aggiungono delle funzioni che consentono di visualizzare la distanza dagli ostacoli. Insomma, ormeggiare è diventato un gioco da ragazzi. Un’operazione che mandava in crisi gli armatori meno esperti, con questi nuovi apparati si è trasformata in una delle cose più sicure che si possono fare durante un’uscita in barca. È una tendenza che era già evidente prima dei premi assegnati dalla giuria del DAME perché è una richiesta che arriva forte dal mercato. I cantieri hanno così acquisito degli ordini da parte di clienti che si affacciano al mondo della nautica per la prima volta. Inoltre, i tanti joystick

e radiocomandi che si sono diffusi per ogni tipo di trasmissione e di motore, sono interfacciabili con l’elettronica e con il Gps e questo offre la possibilità di sviluppare un sistema di assistenza all’ormeggio completo. nfine, non meno importante, è la richiesta che arriva dal mondo del charter. Anche questo settore è in forte crescita e, non sempre, ma molto spesso, si deve interfacciare con timonieri alle prime esperienze. Facilitare l’ormeggio è quindi indispensabile per contribuire allo sviluppo della nautica da diporto e consolidare i numeri della crescita.

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his was a rather unusual DAME, as both the 2020 METS show and DAME, which always accompanies the accessories trade show in Amsterdam, fell foul of the pandemic. The jury, therefore, had an abundance of products to look at from both this year and last. Their aim, however, remained unchanged to find the most innovative accessories. And this is what makes the DAME Awards so interesting – it shows us how things will evolve in the future, not only in terms of accessories but pleasure boating in general too. For example, when electric motors

made their first appearance a few years ago, there were so many of them it was clear that this form of propulsion was set to expand rapidly. So, what trends can we deduce from the jury’s choices this year? Electric motors are no longer featured, probably because the concept is now a given, with no turning back: reducing emissions is now the present, not the future, of yachting. However, DAME focused on several connected aspects, including rewarding the new Mastervolt MLI Ultra 1250 lithium battery in the Propulsion, Mechanical, and Electrical Systems section. The jury appreciated its balancing algorithm

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Dame Awards 2021

for faster charging, its ability to operate in extreme and wet conditions, its integrated safety switch, and its plug and play configuration. reen characteristics also featured in the Interior Equipment category, where the prize went to Dometic for the Voyager TX series, a 3,500 to 18,000 BTU airconditioning system designed for a wide range of boats. Its key feature is its variable capacity: the speed of the compressor adapts to the surrounding environment, bringing with it two ma or benefits reduced electricity consumption and reduced noise, equating to increased comfort and 40% less amperage than a traditional system. The award in the Lifesaving category went to ACR Electronics for the new ResQLink View RLS. ResQLink is a personal locator beacon (PLB), a piece of equipment that alerts rescue teams in the event of an incident while simultaneously providing them with your location. Whether there is a single person overboard or an emergency involving the whole boat, the PLB activates a global lifesaving satellite system. What sets it apart from its predecessors is a digital screen that

displays reply notifications, meaning the shipwrecked person can be sure that their request for help has been received and acted upon. In the Deck Equipment category, the prize went to an Italian firm, Bonomi, for the Joy Self-Tailing Cleat. This cleat is attached to the deck and features an electric motor that is installed beneath the decking, meaning it can also be used as a windlass, allowing you to wind in the mooring ropes without applying excessive force. There were two categories where the jury could not come up with a winner: clothing and marina equipment. The Marine Electronics category was won by Garmin for its Surround View Camera System, while the overall winner of the DAME Awards 2021 was Volvo Penta for its Assisted Docking. Both products have the same aim of making life easier when mooring. We have already seen – and admired – the Volvo system at work. The sensors and cameras, combined with the joystick on the IPS system, provide assisted mooring that is just a fraction below a sort of self-docking. The boat can even slow down and stop if there is a risk of colliding with another boat in the marina. Garmin’s Surround

IL METS, ORGANIZZATO DA AMSTERDAM RAI, È IL LUOGO IDEALE DOVE SI POSSONO TROVARE MATERIALI, SISTEMI DI INTRATTENIMENTO E DOMOTICA, EQUIPAGGIAMENTI E ACCESSORI DI ULTIMA GENERAZIONE. METS, ORGANISED BY AMSTERDAM RAI, IS THE IDEAL PLACE TO FIND CUTTING-EDGE MATERIALS, ENTERTAINMENT SYSTEMS, AUTOMATION SYSTEMS, EQUIPMENT, AND ACCESSORIES.

View has launched just a few months ago and features six cameras placed around the hull. They are small and difficult to spot and are incorporated within the sides of the boat, but the images they produce on the dashboard display mean it is almost impossible to go wrong. Not only can you see everything astern and around you, but the software can also even produce an image from above, like having a drone above your head depicting your boat, the quay, and the other moored boats. You can also be shown how far away you are from various obstacles. The mooring has become child’s play. This new equipment has made an operation that once panicked less experienced boat owners one of the safest things you can do during a boat trip. This trend was clear even before the DAME jury awarded the prizes, as there is strong demand for this technology from the market. Shipyards are already receiving orders, including from clients entering the world of boating for the first time. Moreover, the numerous joysticks and remote controls available for every type of transmission and motor can be integrated with a boat’s electronics and , offering the possibility of developing a complete docking assistance system. There is also high demand from the chartering world: this sector is growing quickly too, and very often, although not always, it involves dealing with beginner helmsmen. Making docking easier is therefore essential if pleasure boating is to continue to develop and grow.



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strategy

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DALLE BARCHE PIÙ PICCOLE AI SUPER YACHT, LE ELICHE DI MANOVRA QS SEAMASTER SONO IN GRADO DI SODDISFARE LE ESIGENZE DI OGNI TIPO DI IMBARCAZIONE FROM THE SMALLEST BOATS TO SUPERYACHTS, QS SEAMASTER THRUSTERS CAN SATISFY THE NEEDS OF EVERY KIND OF BOAT

by Niccolò Volpati and Francesco Michienzi

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aim e Quick uniti per le eliche di manovra: uno vende e distribuisce e l’altro produce. La sinergia del made in Italy funziona e piace ai cantieri. L’azienda della famiglia Donà tratta le eliche di manovra da oltre quindici anni. A lungo è stata legata a Sleipner, distribuendo i thruster Side-Power. Quando iniziarono nel 2004/2005 il fatturato era di circa 300 mila Euro all’anno e dopo qualche tempo salì a ben 5 milioni di Euro. Saim è un fornitore qualificato, in grado di offrire

molti accessori, soprattutto per la sala macchine, e quindi è un interlocutore privilegiato per i cantieri, in particolare quelli italiani. orse sono stati fin troppo bravi, tanto che l’azienda norvegese ha pensato di aprire una propria filiale diretta in Italia. E così niente più eliche Side-Power per Saim, ma questo non ha portato alla rassegnazione e alla rinuncia. «L’esperienza accumulata era tanta e in poco meno di vent’anni avevamo raccolto la soddisfazione di tutti i nostri clienti – racconta Marco Donà –, quindi ci siamo messi a ri ettere e abbiamo deciso che doveva cominciare un’altra avventura». Il segreto del successo di Saim sta nel porsi ai cantieri non come venditori, ma come risolutori di problemi. La nuova avventura quindi non ha rappresentato solo una continuità “commerciale”, ma si è avvalsa dell’esperienza sul prodotto. Saim sa cosa vogliono i cantieri, quali sono i problemi e come risolverli. Sono informazioni preziose, da valorizzare. Serviva solo un partener che fosse in grado di produrre le eliche di manovra e avesse l’intelligenza di saper cogliere i suggerimenti di chi le vende da quasi vent’anni. La ricerca non è stata troppo lunga. Da Buccinasco, alle porte di Milano, si sono fermati vicino a Ravenna da Quick.

«Ho trovato un’azienda molto ben organizzata, con un eccellente livello qualitativo afferma onà , e poi c’è stata subito intesa con ichele arzucco e i suoi figli hiara e arlo». Il marchio si chiama QS Seamaster. È ormai passato poco più di un anno da quando questa nuova avventura è stata annunciata perché la prima volta fu al Salone Nautico di Genova del 2020, ed è tempo di bilanci. «Abbiamo deciso di iniziare facendo un passo alla volta – racconta Donà –, senza correre rischi inutili. All’inizio qualsiasi fosse stato il fatturato, ce lo saremmo fatto andare bene. Poi la richiesta è cresciuta, anzi, è diventata quasi pressante, e così abbiamo deciso di individuare dei dealer per l’ uropa e per il edio riente». Come diceva il Grande Timoniere: “Ogni lunga marcia comincia da un piccolo passo”. Ad oggi i dealer sono otto, a cui si aggiungono alcuni service e la rete di Quick USA per l’assistenza oltreoceano. La notizia, forse non così scontata, è che il made in Italy ha fatto breccia anche sotto il profilo tecnologico. Indice del fatto che la qualità costruttiva di Quick e l’assistenza pre, durante e post vendita che garantisce Saim sono una garanzia più che convincente. La sinergia tra queste due aziende ha prodotto un’offerta decisamente ampia. La gamma QS ha eliche da 40 a 300 kgf, con motori a corrente continua, ON/OFF e proporzionali. La linea QSB invece, include modelli Brushless, cioè senza spazzole, DC-AC da 100 a 300 kgf. E poi c’è la gamma QSA con motori Trifase, quelle retrattili, ideali per le barche a vela e quelle con motori idraulici. Quest’ultima, denominata QSH, arriva fino a 1.100 kgf. Tutti i modelli sono integrabili via CANBus o NMEA2000, e i pannelli di controllo sono sia analogici, sia digitali. «L’integrazione è una parte importante della strategia di Saim – dichiara Marco Donà –, l’obiettivo è quello di arrivare a far dialogare quanti più strumenti possibili, anche non della stessa marca. La linea di thruster QS Seamaster comprende eliche di manovra elettriche DC, AC, DC-AC brushless, idrauliche, con installazione a tunnel o retraibili, da 40 a 1.100 kg di spinta, ON/OFF o proporzionali, con comandi analogici o digitali. The QS Seamaster thruster line includes electric thrusters which are DC, AC, DCAC brushless, hydraulic (tunnel-installed or retractable), from 40 to 1,100 kilos thrust, ON/OFF or proportional, with analogue or digital controls.


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ata su specifiche di A arine, fornitore strategico dei principali cantieri navali italiani, QS Seamaster è prodotta in esclusiva da Quick Spa. reated from speci cations from SAIM Marine, a strategic supplier of the main Italian naval yards, QS Seamaster is produced exclusively by Quick Spa.

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QS Seamaster Le eliche, realizzate in materiale composito oppure in lega NiBrAl, a 4 ed a 5 pale, sono progettate per garantire presta ioni ed e cien a superiori da parte di ciascun motore. The propellers, which are made from composite material, or in NiBrAl alloy, with four or ve blades, have been designed to ensure performance and e ciency which are superior for any engine used.

QS Seamaster ha una serie di pannelli con comandi analogici a sfioramento o con joystic , comandi proporzionali analogici per installazioni stand alone e proporzionali digitali per installazioni con più stazioni progettati per resistere alle più svariate condizioni ambientali e climatiche.

QS Seamaster has a series of panels with analogue touch-screen controls or a joystick, analogue proportional controls for standalone installations, and digital proportional controls for installations with several stations designed to stand up to a full range of environmental and climate conditions.

Saim si propone come una sorta di integratore di sistema per tutto ci che concerne la manovrabilità dell’imbarcazione. In quest’ottica scegliamo i prodotti da distribuire». E infatti, l’azienda non ha solo le eliche QS Seamaster, ma anche le pinne stabilizzatrici CMC, i comandi ZF, gli interceptor Zipwake, perciò una sorta di “pacchetto manovra”. «La sfida oggi è quella di diventare fornitore unico», dice Donà. «Sono proprio i cantieri a chiedercelo perché hanno l’esigenza di semplificarsi la vita con i fornitori, soprattutto in questa fase con di coltà di reperimento di materie prime e quindi di rispetto della programmazione della fornitura». Saim Marine, oltre ai componenti del “pacchetto manovra”, ha anche molti accessori che trovano posto nelle sale macchine, in particolare dei mega yacht come gli stabilizzatori ABT Trac, i generatori Kohler e Dynamica, i dissalatori Sea Recovery, i verricelli Maxwell e i cavi per la corrente in banchina di Glendinning.

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aim and Quick have come together to work with thrusters: one of them produces, and the other sells and distributes. The Italian-produced synergy works, and the yards like it. The Donà family company has been working with thrusters for over fifteen years. For a long time, they were linked to Sleipner, distributing SidePower thrusters. When they started in 2004/2005, they turned over around 300,000 euros a year, but after a while, that rose to five million. aim is a supplier with credentials, that can provide a broad range of accessories, especially for the engine room. It is thus a privileged vendor for construction yards, especially Italian ones. Perhaps they were even too good since the Norwegian firm decided to open its direct subsidiary in Italy. This meant no more Side-Power propellers for Saim, but they neither resigned themselves to the situation nor gave up. «We had accumulated a lot of experience, and in


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ust under twenty years we had satisfied all of our clients», says Marco Donà. «So, we considered our options and we decided that we had to start another adventure». The secret of Saim’s success lies in putting themselves forward to yards not as salespeople, but as problem solvers. So, the new adventure didn’t ust represent a commercial continuity but also leveraged their experience with the product. Saim knows what the yards want, what the problems are and how to solve them. That is precious information, one that is worth making the most of. They ust needed a partner that could produce thrusters and was bright enough to be able to accept the suggestions of people who have been selling them for over twenty years. The search didn’t take long. From uccinasco, which is ust outside Milan, they got as far as Quick, near Ravenna. «I found a company that was very well organised, with an excellent quality level», says Donà, «and we immediately got on well with ichele arzucco and his children hiara and arlo». The brand is called QS Seamaster. Over a year has now passed since this new adventure was first announced at the enoa Boat Show in 2020, and so it is time to do a profit and loss check. «We decided to start with one step at a time», says Donà, «without running pointless risks. At the start, whatever the turnover was, we would have made it work. Then the demand grew it became fairly hectic, and so we decided to select some dealers for urope and the iddle ast». As the Great Helmsman said: «The ourney of a thousand miles starts with a single step». Currently, there are eight dealers, to which should be added some service points and the Quick USA network for assistance on the other side of the Atlantic. The big news, and one that perhaps we shouldn’t take for granted, is that Italian-produced material has also left a mark in terms of technology. This shows that the construction quality of Quick and the assistance before, during and after sales which Saim ensures are more than convincing guarantees. The synergy between these two companies has produced a decidedly large range to choose from. The QS range has units producing from 40 to 300 kgf, with direct current engines, ON/OFF types and proportional thrusters. Whereas the

QSB line has brushless DC to AC models from 100 to 300 kgf. And then there is the QSA range with three-phase engines, which are retractable and so are perfect for sailing boats and ones with hydraulic motors. The latter, which is called QSH, gets to 1,100 kgf. All of the models can be integrated through CANBus or NMEA2000, and the control panels are both analogue and digital. «Integration is an important part of the Saim strategy», says Marco Donà. «The aim is to get to a point where we have as many tools talking to one another as possible, even though they may not be of the same brand. Saim puts itself forward as a kind of system integrator for everything that involves manoeuvring boats. Given that, we choose the products to distribute».

nd indeed, the firm doesn’t ust stock QS Seamaster thrusters, but also CMC stabiliser fins, controls and ipwake interceptors, so a kind of “manoeuvring package”. «Nowadays the challenge is to become the sole supplier», says Donà. «It is the yards that ask us for that, because they want to simplify things in terms of suppliers, especially right now when it is di cult to locate raw materials and consequently to respect supply schedules». Saim Marine, as well as the components from the “manoeuvring package”, offers many accessories for the engine room, especially in mega yachts: for example, ABT Trac stabilisers, Kohler and Dynamica generators, Sea Recovery desalination units, Maxwell windlasses and Glendinning power cables for quayside use.

TUTTI I MODELLI SONO COSTRUITI CON COMPONENTI AD ALTA RESISTENZA CHE GARANTISCONO A VITA LA PERFETTA TENUTA DELL’OLIO DEL PIEDE IN BRONZO, PROGETTATO CON UN PROFILO IDRODINAMICO CAPACE DI RIDURRE AL MINIMO LE TURBOLENZE, MASSIMIZZARE L’EFFICIENZA E RIDURRE I RUMORI. ALL THE MODELS ARE BUILT WITH HIGHLY-RESISTANT COMPONENTS THAT ENSURE A LIFELONG SEAL FOR THE OIL IN THE BRONZE DRIVE UNIT, WHICH HAS BEEN DESIGNED WITH A HYDRODYNAMIC PROFILE THAT CAN REDUCE TURBULENCE TO A MINIMUM, MAXIMISE EFFICIENCY AND REDUCE NOISE.

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Propellers PESO DELL’IMBARCAZIONE, POTENZA DEL MOTORE E POCHI ALTRI DATI E L’ELICA CUSTOM È SERVITA. È QUELLO CHE FA PROGETTO ELICA, CHE DA UN ANNO È STATA ACQUISITA DA MZ ELECTRONIC THE WEIGHT OF THE BOAT, THE POWER OF THE ENGINE AND A BIT OF OTHER INFORMATION AND YOU HAVE A CUSTOM-MADE PROPELLER. THAT IS WHAT PROGETTO ELICA, WHICH WAS ACQUIRED BY MZ ELECTRONIC A YEAR AGO, DOES

by Niccolò Volpati photo by Andrea Muscatello


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elica di una barca è come Calimero. È l’ultima ruota del carro, quella a cui danno la colpa, anche quando gli errori li hanno commessi altri. Non si va abbastanza veloci? Lo scafo fa fatica a planare? È colpa dell’elica, non del dislocamento maggiore rispetto al previsto oppure delle linee d’acqua della carena. Insomma, l’elica è fondamentale, ma, siccome arriva per ultima nella costruzione di uno yacht, ci si aspetta anche che risolva gli eventuali problemi non causati da lei. Compito ingrato e delicato allo stesso tempo quello di realizzare eliche, ma, proprio per questo, una bella sfida. Lo sa bene Electronic che meno di un anno fa ha acquisito Progetto Elica, un’azienda che produce modelli custom per motori in linea d’asse. Si è trattato di un acquisto quasi a chilometro zero perch ha sede a onza e rogetto Elica a Concorezzo. «Noi continuiamo a fare lo stesso lavoro che facevamo prima – racconta Carlo Bossi, responsabile produzione di Progetto Elica –, con in più alcuni macchinari per aumentare la capacità produttiva». , infatti, ha investito ampliando la struttura, acquistando una nuova macchina a controllo numerico e anche una stampante 3D per fare tutti i modelli internamente. L’azienda è in grado di soddisfare le esigenze di yacht fino a 0 metri di lunghezza perch produce eliche fino a un metro e mezzo di diametro. Inoltre, non si limita all’elica vera e propria perché realizza tutti i componenti della produzione la angia Mancione cio la angia motore, l’asse, il timone e il supporto dell’elica. Tutto custom e tutto made in Italy. I clienti sono cantieri che costruiscono barche nuove e quelli che fanno refitting, oltre agli armatori privati che vogliono un’elica perfetta, capace di dare le performance migliori. «Noi siamo una

OLTRE ALL’ELICA VERA E PROPRIA, REALIZZANO TUTTI GLI ELEMENTI PER LA PROPULSIONE DALLA LINEA D’ASSE ALLE FLANGE, AL PASSASCAFO, AL TIMONE. AS WELL AS JUST ORDINARY PROPELLERS, THEY MAKE ALL THE PARTS USED IN PROPULSION, FROM THE AXLE SHAFT TO THE FLANGES, THROUGH-HULL SYSTEMS AND RUDDER.


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sorta di sartoria afferma arlo ossi – perché progettiamo e realizziamo l’elica su misura». Si parte dal progetto della carena al quale si aggiungono alcuni dati fondamentali come il peso, la potenza del motore, il rapporto di riduzione e la caratteristica della barca. Da tutti questi elementi si inizia a disegnare l’elica più idonea. Conta anche sapere quali sono i desiderata del cantiere e dell’armatore. È necessario conoscere come si intende utilizzare lo yacht e quali performance ci si aspetta. Una volta acquisite queste informazioni, Aumenta l’ufficio tecnico di la gamma di prodotti che MZ è Progetto Elica si mette in grado di o rire all’opera. Da sempre verricelli, eliche realizzano modelli di manovra, carica per trasmissioni batterie, inverter e adesso anche eliche per i motori in linea d’asse.

in linea d’asse, ma sono specializzati anche nelle eliche di superficie. ggi le tipologie di imbarcazioni sono più varie rispetto a qualche anno fa. Ci sono le dislocanti, le plananti, le semi plananti, ma anche trawler, explorer, crossover e perfino catamarani. Le linee d’acqua delle carene possono essere molto diverse, anche se si utilizza sempre un tradizionale motore in linea d’asse. Per questo assume un’importanza sempre maggiore la capacità di realizzare un’elica custom. I cantieri però non vogliono moltiplicare il numero The range of dei fornitori. iù products that MZ can o er has grown sono, più difficile windlasses, thrusters, la gestione. «Noi battery chargers, inverters and now also volevamo aumentare l’offerta dei nostri propellers for straightshaft engines.

prodotti – spiega Alessandro Fossati di Electronic proprio per poter proporre ai cantieri una gamma sempre più ampia di accessori. Per questo motivo abbiamo deciso di acquisire Progetto Elica e abbiamo investito per aumentarne la capacità produttiva». Oltre ai verricelli di tutte le tipologie, orizzontali, verticali e da tonneggio, proposti con il brand talwinch, ha a catalogo anche inverter, carica batterie, partitori di carica, eliche di manovra, joystick e sistemi idraulici. n’offerta più ampia permette anche di proporre forniture più vantaggiose ed proprio quello che cercano i cantieri. Non vogliono rinunciare alla qualità e nemmeno alla customizzazione, ma cercano sempre e comunque il risparmio. E proprio quello del prezzo della fornitura è la


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sfida più impegnativa di questi tempi. Il costo delle materie prime è salito, complessivamente, del 0 . L’acciaio è aumentato meno, ma il bronzo moltissimo. «Un’elica di 100 kg è facile che costi dai 500 ai 700 euro in più solo di materiale – spiega Carlo Bossi –, ma ci stiamo impegnando per non far ricadere questi costi sui clienti. Anche per le forniture stiamo giocando d’anticipo. Per fortuna abbiamo un rapporto consolidato nel tempo con la fonderia e la ra neria. Ci siamo assicurati il metallo che ci serve per rispondere alle tante richieste che arrivano dai cantieri».

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boat’s propeller is like an ugly duckling. t is the final piece in the puzzle and the one that gets the blame, even when it’s other systems that have made the mistakes. Aren’t you going fast enough? Does the hull struggle to start planing? The problem lies with the propeller, rather than having greater displacement than planned for the hull’s water lines. So basically, the propeller is vital, but since it is the last thing when a yacht is being built, it is also expected to sort out problems that it hasn’t caused itself. aking propellers is both a thankless task and at the same time a delicate one. But that is precisely why it is a good challenge. Electronic are well aware of this and less than a year ago, they acquired Progetto Elica, a company that produces custom models for straight shaft engines. It was very much a locally sourced purchase, given that is based in onza and rogetto Elica at Concorezzo. «We are still doing the same work as before», says Carlo Bossi, who is in charge of production at Progetto Elica, «and with a few extra machines to increase our output capacity». has invested to grow the facility, buying a new numerical control machine and also a 3D printer to make all of the models in house. The company can meet orders for yachts of up to forty metres since it produces propellers of up to a metre and a half in diameter. Its output is not limited to the propellers because it also manufactures all the components used in production: the ange, the motor ange that is, axles, rudders and propeller supports. All of that is customised, and all of it is made in Italy. The clients are the yards, which build new boats, and also those who do refitting, and some private owners want a perfect propeller, one that can generate the best performance.

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MZ Electronic «We are like tailors», says Carlo Bossi «because we design and produce madeto-measure propellers». They start from the hull design, and then from some essential information like the weight, power output, the gear ratio and the boat’s characteristics. And from all of this, they start to design the most appropriate propeller. You also have to know what the yard and the owner want. You have to understand how they intend to use the yacht, and what performance levels are expected. Once they have got that, the Progetto Elica technical department gets to work. They have always made units for straight-shaft transmission, but they have also specialised in surface propellers. Nowadays there is a wider range of boats than there were a few years back. There are displacement

u cio tecnico reali a il progetto custom sulla base dei dati forniti dal cantiere o dall’armatore. The technical department produces customised pro ects based on information provided by the yard or the owner.


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hulls, planing hulls, semi-planing… but also trawlers, explorers, crossovers and even catamarans. The water lines of the hulls can vary widely, even though they always use a traditional straightshaft engine. That is why the ability to produce a tailor-made propeller has become increasingly important. But yards don’t want to increase the number of suppliers they work with. The more there are, the more difficult it becomes to manage them. «We wanted to expand our product range», explains Alessandro ossati of Electronic, «precisely so we could offer boatyards a range that had more accessories. That is why we decided to buy Progetto Elica and we made an investment to increase capacity». As well as all kinds of windlass – horizontal, vertical and capstan – which carry the Italwinch brand, also has inverters, battery chargers, battery isolators, thrusters, joysticks and hydraulic systems in its catalogue. A wider range also means we can get better rates from suppliers, and that is exactly what yards are looking for. They don’t want to sacrifice quality or customisation, and despite that, they are always looking to make savings. And the toughest challenge these days is precisely the price of what we have to buy-in. The cost of raw materials has risen, all round by to 0 . teel has gone up less, but bronze has got a lot more expensive. «A 100 kg propeller can easily cost from 500 to 700 euros extra, just in materials», explains Carlo Bossi «but we are trying to make sure this doesn’t impact clients. We have to plan a long time for suppliers as well. Fortunately, we have a long-standing relationship with the foundry and refinery. We have ensured that we have the metal that we need to meet all the requests that come from the yards».

PROGETTO ELICA ARRIVA A SODDISFARE LE ESIGENZE DI IMBARCAZIONI FINO A 40 METRI DI LUNGHEZZA PERCHÉ PUÒ PRODURRE ELICHE DI UN METRO E MEZZO DI DIAMETRO. PROGETTO ELICA SUCCEEDS IN SATISFYING THE REQUIREMENTS OF BOATS OF UP TO FORTY METRES BECAUSE IT CAN PRODUCE PROPELLERS OF A METRE AND A HALF IN DIAMETER.

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JL Audio

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Think but

Global,

Act local

SILVIO PUPINO, VICE PRESIDENT-INTERNATIONAL SALES DI JL AUDIO E GIACOMO DEGL’INNOCENTI, FOUNDER E CEO DI GAMMALTA GROUP, DISTRIBUTORE ESCLUSIVO, HANNO ILLUSTRATO LE PROSPETTIVE DELL’AZIENDA AMERICANA SILVIO PUPINO, VICE PRESIDENT OF INTERNATIONAL SALES AT JL AUDIO, AND GIACOMO DEGL’INNOCENTI, THE FOUNDER AND CEO OF THE GAMMALTA GROUP, THE FIRM’S ITALIAN EXCLUSIVE DISTRIBUTOR, SET OUT THEIR FUTURE VISION FOR THE AMERICAN COMPANY

by Barbara Borgonovo photo by Andrea Muscatello


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JL Audio La storia di JL Audio è iniziata quando i compagni di scuola Jim e Lucio hanno costruito altoparlanti che resistessero sotto il sole e alle condizioni meteomarine di una spiaggia durante le vacanze estive. The JL Audio story began when schoolmates Jim and Lucio built loudspeakers, which could withstand the sun and sea conditions of a beach during the summer holidays.

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suoni e la musica sono un nutrimento acustico di straordinaria importanza per lo sviluppo delle nostre funzioni vitali, in qualunque luogo ci si trovi, anche in barca. La capacità di riprodurre il suono ai massimi livelli è una prerogativa riservata solo ad aziende con una lunga storia alle spalle, fatta di ricerca, sperimentazione e tanta passione. JL Audio è stata fondata negli anni ’70 da due compagni di scuola, Jim e Lucio, che negli anni ’80 si espanse diventando rivenditore per una vasta gamma di servizi, tra cui l’installazione di sistemi audio professionali per auto. Il punto di svolta si è avuto quando Lucio decise di costruire i propri driver a bassa frequenza. In quel periodo JL si fece conoscere per la qualità dei prodotti e, negli anni ’90, iniziò a lavorare a livello nazionale. JL Audio è entrata nel mercato dell’home audio nel 2003 quando Carl Kennedy, un progettista di sistemi di altoparlanti di grande esperienza e ingegnere di studio, è entrato a far parte dell’azienda. L’anno successivo, lanciarono sul mercato una linea di prodotti audio marini. La mission aziendale è stata quella di vendere l’audio migliore e per ottenere questo risultato JL Audio ha fatto importanti investimenti trasformandosi da azienda internazionale a multinazionale. Silvio Pupino, Vice President-International Sales, ci aiuta a capire questo passaggio: «La differenza è fondamentale, la compagnia internazionale fa un prodotto per un suo mercato e vende anche pezzi all’estero, la

compagnia multinazionale fa investimenti all’estero che gli permettono di vendere in tutto il mondo senza problemi». Nel 2020 ha aperto una warehouse a Shenzhen ed una a Rotterdam per rifornire i propri distributori in tempi molto più rapidi senza aspettare le spedizioni dagli Stati Uniti. A questo proposito interviene Giacomo Degl’Innocenti, Ceo di Gammalta Group, dealer italiano di JL Audio. «Questo ci ha permesso soprattutto di accorciare la catena dell’approvvigionamento e di essere molto più performanti nel fornire i cantieri. Infatti, una cosa è servire il singolo installatore al dettaglio, un’altra è fare un accordo quadro strategico dove il cantiere navale ti sceglie per le qualità costruttive e per le performance che il nostro prodotto offre. Questa nuova organizzazione dell’azienda ci mette in condizione di fornire i clienti nei tempi prestabiliti, perché, soprattutto in un periodo di scarsità di reperimento delle materie prime, non puoi permetterti di dire al cantiere, che ha investito in tutte le linee di prodotto e ha fatto i fori della vetroresina con le tue dimensioni e le tue profondità, che non puoi fornirgli il prodotto». Il vantaggio della geolocalizzazione dei magazzini è fondamentale per i dealer per sviluppare al meglio il loro lavoro e diffondere sempre più il brand. Ed è proprio di questo che Silvio Pupino si è occupato negli ultimi due anni. Ma il dealer non è mai solo. «Noi dobbiamo dare ai nostri distributori il supporto adeguato per andare sul mercato e spingere il brand». Ogni mercato è differente, non esiste un unico prodotto


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GAMMALTA

GAMMALTA

Gammalta Group si sta specializzando sempre di più come distributore audio video per il mercato marino. Ha inaugurato una nuova sede di oltre 1.000 metri quadrati a Pisa. Ha fatto un accordo commerciale con Samsung. anno meccanismi specificatamente progettati per il mercato marino e sistemi di controllo internazionali quindi stanno preparando tutto un pacchetto da poter o rire ai cantieri, ma soprattutto agli installatori che operano nel settore marino con il miglior port olio possibile, che si traduce in prodotti ad altissima per ormance, super a dabili e coperti da un’assistenza a livello globale. Si può così evitare che un cantiere debba andare a fare un service su un 50 metri alle Bahamas supportando costi altissimi. Terzo elemento una visibilità internazionale. Il nostro obiettivo è quello di essere il primo distributore di prodotti audio video per il mercato marino italiano e lo stiamo perseguendo con dei fortissimi investimenti e con JL Audio che è il nostro brand core business con il quale stiamo crescendo parallelamente.

The Gammalta Group is becoming increasingly specialised as a distributor of audio-visual products for the marine market. t has opened new premises with a floor space of over 1,000 m2 in Pisa and has signed a new sales agreement with Samsung. It has mechanisms tailored to the marine market and international monitoring systems and is developing a complete package to o er shipyards and particularly installers working in the marine sector the best possible range of options: ultra-highperformance, very reliable products covered by a global support service. This avoids a shipyard having to send someone to the ahamas to carry out servicing on a 50-meter yacht, which would be incredibly expensive. The third area it is working on is international visibility. The rm aims to be the leading distributor of audio-visual products for the Italian marine market, and it is pursuing this through major investments and through JL Audio, the company’s core business brand with which it is developing in parallel.

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COMPANIES

JL Audio

JL Audio ha aperto il primo negozio al dettaglio chiamato “Speaker Warehouse” negli anni 0, endendo altoparlanti per la casa, it di altoparlanti fai-da-te e sistemi di altoparlanti per DJ. udio opened the rst retail store called “Speaker arehouse in the 1970s, selling home loudspeakers, DIY speakers kits, and DJ speaker systems.

che possa soddisfare appieno le varie richieste. A questo proposito i dealer si fanno tramite delle richieste che portano in azienda, sviluppando spesso nuove soluzioni. Ci spiega meglio Pupino: «Noi in JL agiamo a livello mondiale, ma la situazione ibrida è dettata proprio dal fatto che ogni mercato è diverso». Ed è proprio sugli optional e anche sulla loro estetica, oltre al modo di vivere la barca, che le cose cambiano. Un esempio è dato dagli speaker che hanno un’estetica bellissima, sono coloratissimi, hanno una qualità incredibile, ma sono fatti per soddisfare il mercato americano con un certo tipo di barche di vetroresina, molto piccole, per usi sportivi, molto dinamiche, dove un look aggressivo e sportivo è perfetto. Ma quando trattano con i cantieri italiani che producono barche custom di 25 metri e oltre, dove l’estetica e l’estrema pulizia sono un must, bisogna

adattare il prodotto. Ricorda Giacomo Degl’Innocenti: «Sotto questo aspetto sono stati incredibili. Hanno concretizzato le mie richieste e da una base identica, senza perdere performance e qualità hanno realizzato un prodotto studiato nei minimi particolari ed è così che è nata la serie Lux». JL Audio ha oltre seicento dipendenti e la maggior parte sono ingegneri. Per mettere sul mercato nuovi prodotti ci vogliono anche cinque o sei anni di sviluppo, perché tutte le forme a bordo di una barca sono differenti e richiedono uno studio specifico sulla dissipazione acustica. Anche solo per creare una griglia, con la giusta inclinazione, possono servire due anni di lavoro. Il segreto del successo di JL Audio è nella continua ricerca della qualità perfetta del suono, anche nelle difficili condizioni nelle quali si trova il pozzetto di una barca, all’aperto, in movimento e con condizioni

atmosferiche che possono essere le più difficili e le più corrosive. La capacità di adattarsi alle richieste ha spinto Silvio Pupino a coniare il motto: “Think Global, but Act local”. Pensa a livello globale, ma agisci sul territorio. Dai al distributore la possibilità di sviluppare un’idea, un prodotto, oppure di promuovere anche una campagna di marketing adatta ai propri clienti. Per soddisfare le richieste di tutte le fasce di mercato JL Audio ha acquisito la licenza del marchio Clarion, brand giapponese, per lo sviluppo, produzione e di vendita in tutto il mondo. JL Audio ha preso il prodotto Clarion, l’ha ottimizzato, migliorato e messo in commercio per le imbarcazioni più piccole. La mission dell’azienda è quella di migliorare il suono. Ma come si fa? Migliorando gli apparecchi, la cultura e spiegando che un sistema montato e calibrato in un certo modo e progettato da uno specialista può funzionare ancora meglio. Bisogna far percepire all’armatore la bellezza del suono, dell’audio a bordo, farlo immergere nella musica che suscita emozioni, anche grazie ad un amplificatore che pilota i diffusori a un sub woofer che lavora ininterrottamente nei bassi per fare uscire al meglio i suoni alti. E magari riesce a fare tutti i tagli di frequenza in modo che non ci siano ritardi nel suono quando ci si muove da una parte all’altra dell’imbarcazione. JL Audio ha tecnici altamente specializzati in grado di intervenire in qualsiasi situazione. In questo caso i distributori sono docenti di logistica che in gergo chiamano box mover.


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herever we are, sound and music are extraordinarily important for the development of our vital functions, including on a boat. The ability to reproduce sound at the highest possible levels tends to be reserved for companies with oodles of passion and a long history of research and experimentation. JL Audio was founded in the 1970s by two schoolmates, Jim and Lucio, and the firm expanded in the 1980s, offering a wide range of services including installing professional audio systems in cars. The turning point came when Lucio decided to build his own low-frequency drivers. In that period, JL was making a name for itself for its high-quality products, and in the 1990s it began to operate across the USA. JL Audio entered the home audio market in 2003, when Carl Kennedy, a highly experienced loudspeaker system designer, and studio engineer, joined the firm. The following year, it launched a range of marine audio products. The company’s mission was to sell top-quality sound and to obtain this, JL Audio invested a lot of money in converting the business from international to multinational. Silvio Pupino, Vice President of International Sales, explains what this means: «There is a fundamental difference between the two: international companies make a product for one particular market and also sell items abroad, while multinational companies make investments abroad that allow them to sell globally without any issues». In 2020 it opened a warehouse in Shenzhen and another in Rotterdam, meaning it could supply its distributors much more quickly, without having to wait for shipments from the United States. As Giacomo Degl’Innocenti, the CEO of Gammalta Group, JL Audio’s Italian exclusive distributor, notes: «The most important

LA MISSIONE DELL’AZIENDA È DI “VENDERE SISTEMI AUDIO DI GRANDE QUALITÀ”. IL SUCCESSO IMPRENDITORIALE È STATO RESO POSSIBILE GRAZIE A PERSONE DI TALENTO E APPASSIONATE. THE COMPANY’S MISSION IS TO ‘SELL GREAT AUDIO’. THE BUSINESS’ SUCCESS STEMS FROM ITS TALENTED AND PASSIONATE STAFF.

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COMPANIES

JL Audio

benefit of this was that it allowed us to shorten the supply chain and offer much better performance when supplying shipyards. It is one thing serving a single installer on a retail basis, and quite another drawing up a strategic framework agreement where the shipyard has chosen you for your build quality and the performance of your product. This new company structure allows us to supply our clients following set timescales. Particularly at a time of scant raw materials, we cannot afford to tell shipyards – which have invested in all the various product ranges and made holes in the fiberglass to our precise dimensions and depth – that we can no longer supply the product». The warehouses’ geographical proximity is crucial for dealers if they are to operate successfully and spread the word about the brand. And this is precisely what Silvio Pupino has been working on over the last two years. But dealers are never left on their own. «We have to give our distributors the support they need to go to the market and promote the brand». Every market is different; there is no single product that can meet every need. Dealers, therefore, submit requests to the business, which often develops new solutions in response. As Pupino

explains: «At JL we work on a global scale, but we have a hybrid approach that stems from the fact that every market is different». It is the optional extras and the products’ appearance, as well as how people spend time on their boat, that involve the biggest changes. One example of this is the stunning, brightly colored speakers of exceptional quality made for the American market, designed for a certain type of very small and dynamic fiberglass boat used for sport, where an aggressive, sporty look is ideal. But these are no good for the Italian shipyards producing 25-meter-plus custom boats, where an elegant, clean appearance is essential, so they had to be adapted. As Giacomo Degl’Innocenti recalls: «The JL team was fantastic in this regard. They turned my requests into something tangible, and, starting from an identical base, they created a product with incredible attention to detail, without losing any performance or quality, giving rise to the Lux range». JL Audio has over 600 employees, the majority of whom are engineers. New products require around five or six years of development before they reach the market, because all

spaces onboard a boat are different, and demand specific research into their acoustic attenuation. Just creating a speaker grille at the right angle can take two years of work. The secret of JL Audio’s success is its constant striving for perfect sound quality, even in the difficult conditions of the cockpit of a boat: outdoors, constantly moving, and with potentially extremely challenging and corrosive weather conditions. The firm’s ability to adapt to new demands led Silvio Pupino to coin the motto Think global, but act local. They allow distributors to develop an idea or a product, or to devise a marketing campaign that suits their clients. JL Audio has also signed a licensing agreement with the Japanese Clarion brand for development, production, and sale all over the world to keep up with demand from all market segments. JL Audio took the Clarion product, optimised and improved it, and marketed it for smaller boats. The company’s mission is to improve sound quality. It achieves this by improving both equipment and people’s behavior, and by explaining that a system will work even better if it is designed by a specialist and installed and calibrated in a certain way. The challenge is encouraging owners to appreciate the beauty of the sound and on-board audio, immersing them in music that stirs the emotions, including an amplifier that drives the loudspeakers and a subwoofer that works constantly on the bass frequencies to ensure the higher frequencies sound their best. And perhaps even implementing the frequency cuts required to ensure there is no delay in the sound when moving from one part of the boat to another. JL Audio has highly specialised engineers who can work in any situation. In this case, the distributors focus on logistics and are little more than box movers. Cercare di migliorare il suono è una cosa di cilissima, soprattutto in un pozzetto di una barca. Trying to improve the sound is a very di cult goal to achieve, particularly in the cockpit of a boat.



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BROKERAGE section BARON TRENCK

uilt Refit 2011 2021, A ,50 m, eam .2m, ra t m, t , ull teel, ngines 2 tu, ruising a peed 10 nots ruising 1 .5 nots a , Price 1 , 00,000 Appro . 16,2 ,000 . u Fraser Yachts (+377) 93 100 450 David.Legrand@FraserYachts.com www.fraseryachts.com

MAGNUM 53 1 2, 2 1150 tu, Refit, interni custom con tre cabine. 25.000. u Santa Marina Yachts +39 335 334 192 info@smy.it

CAYMAN 43 HT ear 200 , enght 1 ,2 mt, eam ,2 mt, ngines 2 0 hp ol o Penta, ocation taly, 160.000. u Santa Marina Yachts +39 335 334 192 info@smy.it

MAGNUM 44 ear 2000, enght 1 , 5 mt, eam , 5 mt, ngines 2 660 hp aterpillar, ocation taly, 5.000. u Santa Marina Yachts +39 335 334 192 info@smy.it AZIMUT 55’ ear 2016, ength 55 , eam 15 , a ra t , abins eads 2. 1,0 5,000. u Denison Yachting +1 954.763.3971 sales@denisonyachting.com www.denisonyachtsales.com

OTAM 45 S ear 1 , enght 1 , 5 mt, eam 2, 0 mt, ngines 2 00 hp aterpillar, ocation taly, 5.000. u Santa Marina Yachts +39 335 334 192 info@smy.it

BLUEGAME 60 ear 2010, ength 1 ,6 mt, eam 5, mt, ngines 2 1100 hp A , ocation taly, 6 0.000. u Santa Marina Yachts +39 335 334 192 info@smy.it

MASTER YACHT 52 Anno 200 , 0.000 A pagata uipped with 600 , Refitting 2021 rade-ins are considered . u CMM Yacht Service sales@cmmyachtservice.com www.cmmyachtservice.com MANGUSTA 92’ ear 2006, oa 2 , 0m, eam 6,60m, ra t 1, 0m, ngines 2 16 2000 R 2 00 P. Price 1. 50.000 A PA . u Infinite Yachts +33 493 952 994 info@in niteyachts.com www.in niteyachts.com



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BROKERAGE section

FAIRLINE TARGA 62’ HT Year 2005. Engines: Man D2840LE403 2x1050 HP – 875 hours. LOA: 19,08m, Beam: 4,76m. € 440.000. u Giorgio Dalla Pietà – Archipelago Cell +39 333 7886745 info@archipelagodp.it, www.archipelagodp.it

CAYMAN 43 WA 2003, Veneto. Motori 2x 425 Hp Caterpillar 3126. 2 cabine, 2 bagni. Cucina interna e angolo cottura con fornello e lavello in pozzetto. € 148.000. u Valbroker tel. 0039 3475006999 info@valbroker.com, www.valbroker.com

COASTAL 10 Anno 2020, m. 9,99, Mercury 2x300 hp, ore moto 50 circa, leasing in corso, € 155.000 + 5%, leasing in corso. u Florio Yacht tel. +39 0184 532626 www.florioyacht.it, info@florioyacht.it

SANLORENZO 82 Anno 2000, m.23.95, Caterpillar 2x1400 hp, bowthruster, aria cond., full optional, 4 cabine, plancetta poppiera idraulica. € 800.000. u Florio Yacht tel. +39 0184 532626 www.florioyacht.it, info@florioyacht.it

GIANETTI STAR 64 2011, € 630.000 Tax not paid. Twin Yanmar 100hp engines. 2.60m draft keel. 3-bladed folding prop. 4 cabins 3 heads layout. Electric winches. u Grabau International 3337489281 michele@ grabauinternational.com

VAN DAM NORDIA PC 70 2017, usata con cura, scafo e strutture in alluminio, ponte in teak, aria condizionata, generatore 17kw, motore Volvo 265hp,. € 1.700.000 + IVA. u Grabau International 3337489281, michele@ grabauinternational.com

WESTPORT 112’ Year 2020, Length 112’, Beam 23’ 9’’, Draft 6’, Staterooms 4, Engine(S) Mtu, Cruising Speed: 20 kn, $15,500,000. u Denison Yachting +1 954.763.3971 sales@denisonyachting.com www.denisonyachtsales.com

FEADSHIP 137’ Year: 1986, Length 137’, Beam 25’ 6’’, 5 Staterooms, Engines Caterpillar 660 hp, $8,900,000. u Denison Yachting +1 954.763.3971 sales@denisonyachting.com www.denisonyachtsales.com

INTERMARINE 118’ Year 1998, Beam: 25’, Maximum Speed: 20 kn, Max Draft: 6’ 6’’, Fuel Tank: 1 x 6800 gallon, Cabins: 5 Heads: 7, $4,850,000. u Denison Yachting +1 954.763.3971 sales@denisonyachting.com www.denisonyachtsales.com

AZIMUT 66 Year 2021, Engines 2 x 1150 hp CAT C18, Engine Hours 160 hrs. Price - € 2,100,000 VAT not paid. u YMB Yachting +905439538678 eliad@yacht-marine.com www.yacht-marinebrokerage.com

A

U


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SAN LORENZO 72 2003. 2x MAN D2842LE404 1,300hp, vernice metalizzata, hard top bimini sul flybridge, elica di pruca e di poppa, tre cabine con cabina armatoriale a tutto baglio, due generatori, watermaker, visibile Palma di Mallorca. € 1.495.000 Iva assolta. u Grabau International michele@ grabauinternational.com +39 3337489281

DALLA PIETA’ DP 58’ HT Year 2005. Engines: Man 1100 CR D2840 LE403 2 x 1100 HP – 700 hours. White Partially shiny cherry wood interiors. LOA: 18,67 m , BEAM: 5,00 m Price € 430.000. u Giorgio Dalla Pietà – Archipelago Cell +39 333 7886745 info@archipelagodp.it, www.archipelagodp.it

DALLA PIETA’ DP 72’ HT Year 2012. Engines: Caterpillar C32 Dita - 2 x 1625 HP – hours 860. Elm interior finishing, salon flooring in wengè, fitted carpet in the cabins.LOA: 23,02 m BEAM: 5,72 m Price € 1.350.000 plus VAT on ongoing lease. u Giorgio Dalla Pietà – Archipelago Cell +39 333 7886745 info@archipelagodp.it, www.archipelagodp.it

GLORIOUS 35 M Built 2011, L.O.A 35.4 m Beam 7.5 m, 4 cabins for 8 guests, Displacement 163 Tons, Cruising Speed 12 Knots. Engine 2 X IVECO 360 hp. € 2,900,000 VAT Not Paid. u YMB Yachting +905439538678 eliad@yacht-marine.com www.yacht-marinebrokerage.com

MONTEFINO 78 2008: 2x Catepillar C32 1,550hp, due generatori, watermaker, gru per tender, pronta per charter. Palma de Mallorca.£850,000 tax not paid. u Grabau International 3337489281, michele@ grabauinternational.com

SEA FORCE IX 94’ Cruising Speed: 27 kn Maximum Speed: 35 kn Beam: 22’ 11’’ Hull Material: Fiberglass Max Draft: 5’ 8’’ Displacement: 160,000 lb Fuel Tank: 1 x 4130|gallon Fresh Water: 1 x 500|gallon Holding: 1 x 250|gallon Single Berths: 6 Double Berths: 3 Cabins: 5 Heads: 6. $11,400,000. u Denison Yachting +1 954.763.3971 sales@denisonyachting.com www.denisonyachtsales.com

DALLA PIETÀ 58 HT Del 2006, 18,67 mt. x 5,00, 2x1100 Man, ore moto 800, velocità 30 kt. crociera 35 di massima, gruppo da 13 KW, aria condizionata, perfetta in ogni sua parte meccanica, elettrica, idraulica. Prezzo € 380.000. u Fabio 338.4531398

DALLA PIETÀ 72 HT Del 2012, 23,02 mt. per 5,81, ore moto 450, 2x1650 Cat, velocità crociera 27Kt max 33Kt, versione 3 cabine, 4 bagni imbarcazione come nuova, tenuta al coperto di inverno e da due marinai in estate. Prezzo € 1.300.000. u Fabio 338.4531398

CIGARETTE BULLIT 31 Anno 1990, Mercruiser 454 MAG MPI 7.4/8V Bravo, buonissime condizioni. Richiesta € 50.000 - Iva assolta. u Yacht Service Rapallo +393358263146, commerciale@ yachtservicerapallo.it

CANTIERI DI SARNICO SPIDER Anno 2008; 13,40 mt; 2x435 hp Volvo Penta; ore moto 755 ca; ottime condizioni; Visibile Sud Tirreno; € 235.000 iva pagata (+ comm.). u Yacht Service Rapallo +393358263146, commerciale@ yachtservicerapallo.it

HYLAS H60 2018 (2019 launched), from US$ 1,700,000 ex Vat, available for inspection East Coast USA. Designed by German Frers. u Grabau International 3337489281, michele@ grabauinternational.com

WELLCRAFT SCARAB 35 S Anno 2007 – 3 x 300 Mercury. Scafo bianco – Ottime condizioni € 95.000. u AC Yacht Broker di Vittori Tel. 0773/520047, www.acyachtbroker.it, info@acyachtbroker.it

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BROKERAGE section

AQA 38X Anno 2020 – 2 x 320 Volvo Penta D4. Scafo grigio –Ben accessoriata. Possibile Leasing € 270.000. u AC Yacht Broker di Vittori Tel. 0773/520047, www.acyachtbroker.it, info@acyachtbroker.it

SARNICO 50 Anno 2007 – 2 x 800 Man Imbarcazione ben accessoriata e in perfette condizioni € 320.000. u AC Yacht Broker di Vittori Tel. 0773/520047, www.acyachtbroker.it, info@acyachtbroker.it

RIVA 76 PERSEO Anno 2017, trattativa riservata (Boat like new, Built 2017- Launched 2019, Uninterrupted maintenance). u CMM Yacht Service sales@cmmyachtservice.com www.cmmyachtservice.com

CUSTOM LINE NAVETTA 33 Anno 2013, € 5.400.000 IVA pagata (Layout 5 cabins, Very good condition, Fullbeam Owner suite). u CMM Yacht Service sales@cmmyachtservice.com www.cmmyachtservice.com

PERSHING 82 Anno 2018, € 3.980.000 IVA pagata (Only private use, General good condition, Several improvements). u CMM Yacht Service sales@cmmyachtservice.com www.cmmyachtservice.com

CUSTOM LINE NAVETTA 30 Anno 2003, € 2.900.000 IVA pagata (Zuccon Design Project firm, Refit 2015-2016, 4 cabins plus crew). u CMM Yacht Service sales@cmmyachtservice.com www.cmmyachtservice.com

RAFFAELLI MELTEMI 65 Anno 2008, m.18,60, Caterpillar 2x870 hp, bowthruster, aria cond., full optional. Ottime condizioni. € 450.000 + 5%. u Florio Yacht tel. +39 0184 532626 www.florioyacht.it, info@florioyacht.it

SANLORENZO SL 62 Anno 2007, m.19,00, Mtu 2x1100 hp, ore 980, aria cond., bowthruster, 3 cabine + crew, eccellenti condizioni. € 600.000. u Florio Yacht tel. +39 0184 532626 www.florioyacht.it, info@florioyacht.it

DIANO 22 S Anno 1998, m.23.95, Cat 2x1360 hp, ore 1600, stern+bowthruster, aria cond., dissalatore, tre cabine + crew. € 340.000. u Florio Yacht tel. +39 0184 532626 www.florioyacht.it, info@florioyacht.it

PERSHING 50.1 Year 2012, Lago di Garda. Full optional. Eliche di superficie Arneson. 2x900 HP MAN con poche ore di moto. € 590.000. u Valbroker tel. 0039 3475006999 info@valbroker.com, www.valbroker.com

SEALINE F 42/5 2006, Liguria. 3 cabine con servizi. Massima motorizzazione. Full optional. Già tagliandata. € 185.000. u Valbroker tel. 0039 3475006999 info@valbroker.com, www.valbroker.com

RIZZARDI CR 63 TOPLINE HT Year 2005. Man V10 - 2 X 1100 HP - 1516 hours. LOA: 19,10 mt, Beam: 4,70 mt, Price € 295.000. u Giorgio Dalla Pietà – Archipelago Cell +39 333 7886745 info@archipelagodp.it, www.archipelagodp.it

SOLARIS ONE 48 Year 1987. LOA: m 14,60 Beam: m 4,19 - Max draft: m 2,50 - Price: € 90.000. u Inmar snc 329.0907407 - 348.1250078 info.inmar@gmail.com www.inmar.it

C&C 51.8 Year: 1984. LOA: m 15,75 Beam: m 4,75 - Max draft: m 3,40 - Price € 120.000. u Inmar snc 329.0907407 - 348.1250078 info.inmar@gmail.com www.inmar.it

EVOMARINE DOUVILLE 76’ Year 2006. 2x1675 Hp CAT C32 - LOA: m 17,71 - Beam: m 5,52 - Price:€ 639.000. u Inmar snc 329.0907407 - 348.1250078 info.inmar@gmail.com www.inmar.it




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