BARCHE APRIL 2023

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Travel Tahitian Renaissance Design Molteni&C Megayachts Benetti B.Now 50M Events Admiral | Giorgio Armani Engines • Mercury V10 • Propel S1 Cover AZIMUT GRANDE 26M Components Ship Control Boats • Sanlorenzo SD90 • Riva 76’ Bahamas Super • Rizzardi GR 63’ • Scanner Envy 1200 • Excess 14 ANNO//year 30 • N° 4 • AUT 9,00 € • BE 9,00 € • Côte d’Azur 10,60 € • F 10,50 € • D 11,50 € • PTE CONT. 8,00 € • E 8,00 € • CH 10,50 Chf • CH CT 10,00 Chf Aprile//April 2023 Italy only 7 € In edicola dal 24 MarzoAPRIL 2023Poste Italiane s.p.a.Spedizione in Abbonamento PostaleD.L. 353/2003 (convertito in Legge 27/02/2004 n° 4 6) art. 1, comma 1, LO/MI BARCHE® MONTHLY INTERNATIONAL YACHTING MAGAZINE FULL ENGLISH TEXT 30 1993-2023 Years BARCHE 30 1993-2023 Years BARCHE

PROGRESSIVE SPORTS SOUL

The seductive Azimut S Series is the pinnacle of technological advancement and performance. Streamlined exteriors reveal a fiercely dynamic aesthetic, combining with innovative propulsion systems and last generation hull designs to deliver a uniquely sporty experience. An extensive use of carbon fiber also grants vast volumes without impacting on weight, offering ample and welcoming living spaces.

THE NEW AZIMUT. DARE TO AMAZE.

OFFICIAL DEALERS Gaio Yacht, gaioyacht.it – Given for Yachting, givenfor.it – Italiamare, italiamaresrl.it Milnautica Yacht, milnautica.it – Timone Yachts, timoneyachts.it – V Marine, vmarine.eu For other countries find your local dealer on azimutyachts.com
Ph:
Silvano Pupella & Loredana Celano
CARING for BEAUTY since 1873 EXPLORE THE HOUSE OF YACHTING AT BENETTIYACHTS.IT

A lesson worth remembering

VEDIAMO SEMPRE PIÙ FREQUENTEMENTE PROGETTI

E YACHT CHE HANNO FORME STRANE NEI QUALI L’EQUILIBRIO TRA FORMA E FUNZIONE È SPESSO DISATTESO. DOBBIAMO

SALVAGUARDARE LA LEZIONE DEI GRANDI MAESTRI DEL DESIGN ITALIANO GROWING NUMBERS OF DESIGNS AND COMPLETED YACHTS COMPRISE STRANGE SHAPES, OFTEN FAILING TO BALANCE FORM AND FUNCTION. WE NEED TO REMEMBER THE LESSONS THE GREAT MASTERS OF ITALIAN DESIGN TAUGHT US

Una lezione da salvaguardare I

Il mondo del Design si caratterizza per la sua capacità di leggere e interpretare i tempi che viviamo. Da questa prospettiva, il Design Made in Italy è da sempre il punto di riferimento per i mercati mondiali, emblema di passione, maestosità e innovazione. L’industria nautica fonde perfettamente il bagaglio di conoscenze artigianali delle piccole e medie imprese al lungimirante ingegno dei designer rendendo ogni prodotto unico e irripetibile, ma soprattutto in grado di coniugare estetica, funzionalità e tecnologia. La nostra rivista Barche, per celebrare il suo trentesimo anno di vita, ha indetto un concorso per assegnare delle borse di studio a chi presenterà il progetto di una barca che non c ma che sia realmente reali abile. uesto non significa che questa barca debba essere una specie di astronave. La nostra convinzione è che il design abbia ancora molto da esprimere in termini di potenzialità e fascino. Tuttavia, nella realtà di oggi, assistiamo a veri e propri scempi del gusto, dell’equilibrio formale e sostanziale di molte imbarcazioni nate sotto le migliori intenzioni. Magari disegnate per stupire, con forme originali e volumi inconsueti, oppure per soluzioni inedite. Recentemente ho osservato un annuncio che abbiamo ricevuto per la nostra rubrica dell’usato. Si tratta di un motor yacht varato la scorsa primavera e già proposto per la vendita. Guardando questa imbarcazione ho subito pensato: “Povero Design Made in Italy”.

8 EDITORIAL

LA GRANDE TEMPESTA, RACCONTATA NEL BEL

LIBRO DI BRUNO VESPA, UNO DEI GRANDI MAESTRI DEL GIORNALISMO

ITALIANO, ATTRAVERSA

UN SECOLO DI STORIA

ITALIANA E INTERNAZIONALE FORNENDOCI LE CHIAVI DI LETTURA PER CAPIRE IL PRESENTE E AFFRONTARE IL FUTURO.

THE EXCELLENT BOOK

LA GRANDE TEMPESTA

[THE GREAT STORM] BY LEADING ITALIAN JOURNALIST BRUNO VESPA TAKES THE READER ON A JOURNEY THROUGH A CENTURY OF ITALIAN AND INTERNATIONAL HISTORY, PROVIDING THE KEY TO UNDERSTANDING THE PRESENT AND FACING THE FUTURE.

La ricchezza di segni, l’alternanza dei volumi, l’uso del colore, il contrasto tra chiari e scuri tutti elementi distonici probabilmente figli della complessit e della poca serenit che il mondo sta vivendo. Il fatto che l armatore di questa barca abbia gi deciso di venderla un chiaro indicatore che il mercato non perdona i brutti progetti. Il successo deriva dal lungo processo di distilla ione di elementi che trovano il giusto equilibrio. a scuola italiana di design nautico ha visto nascere e sbocciare talenti divenuti simboli indiscussi del settore a livello interna ionale. n altra caratteristica tutta italiana riguarda l artigianalit che ha saputo sposare l innova ione. Investimenti e ricerca sono un punto fermo nella mission dei nostri cantieri nautici e delle aziende della componentistica navale che hanno ottenuto standard sempre maggiori non dimenticando fattori come la sostenibilit e l impatto ambientale. rendiamo a prestito le parole di runo espa contenute nel suo interessante libro La grande tempesta, edito da Mondadori per Rai Libri: “La storia italiana è fatta da un popolo più intelligente e fantasioso della media europea, con tratti frequenti di genialità. Ma, al contrario degli altri paesi europei, l’Italia si è rinchiusa in una gabbia di norme, vincoli, ine cien e, dispetti burocratici, paralisi giuridic e, assurdit ambientali, corru ione ed evasione fiscale fuori norma, c e non le anno fatto muovere un passo negli ultimi trent’anni”. Fortunatamente l’industria nautica italiana, nonostante i suoi politici gra ie a quel tratto di genialit che ci contraddistingue e a uno sfor o immane posi iona l Italia al primo posto nel mercato nautico globali ato. oi sappiamo produrre belle a e innova ione ma dobbiamo cercare di non dimenticare la lezione dei maestri del design italiano che hanno sempre coniugato il bello con il fun ionale.

The design world has an impressive ability to analyse and interpret the times we are living through. Italian design which epitomises passion ma esty and innovation has always been a global standard-setter in this area. he marine industry perfectly blends a wealth of craftsmanship from small and medium-si ed businesses with the forward-thin ing ingenuity of designers ma ing each product unique and most importantly able to combine style functionality and technology. To celebrate its thirtieth year, our magazine Barche has launched a competition a scholarship will be awarded to applicants submitting a design for a boat that does not e ist yet but is actually feasible. hat does not mean that this boat should be some ind of spaceship. e believe that design still has a lot to e press in terms of potential and appeal. owever in today s world many boats are e amples of actual attac s to good taste as well as to formal and substantial balance albeit with the best of intentions. erhaps designed to impress with original shapes and unusual volumes or to provide novel solutions. I recently noticed an advertisement we received for our second-hand column. It was a motor yacht launched last spring and already for sale. oo ing at this boat I immediately thought "Made in Italy Design is in a sorry state indeed". The multiple signs, the alternating volumes, the use of colour and the chiaroscuro are all discordant elements probably stemming from the comple ity and edginess that the world is e periencing. he fact that the owner of this boat has already decided to sell it is a clear indication that the mar et does not forgive poor designs. uccess comes from the long process of distilling elements to achieve the right balance. he Italian school of nautical design has launched and uncovered talented individuals, who have gone on to become undisputed global stars. nother uniquely Italian feature is the way craftsmanship goes hand in hand with innovation. Investment and research are a staple of Italian shipyards and naval component firms leading to ever-rising standards not forgetting elements li e sustainability and reducing boats environmental impact. o borrow the words of runo espa from his fascinating boo La grande tempesta he reat torm published by ondadori for ai ibri ‘Italian history was built by a people that are more intelligent and imaginative than the European average, with frequent examples of genius. But, unlike other European countries, Italy is trapped in a cage of rules, restrictions, ine ciencies, bureaucratic urdles, legal paral ses, environmental absurdities, corruption and o t e scale ta evasion, ic ave prevented it from ta ing a single step for ard in the last thirty years’. ortunately than s to that genius strea and a superhuman e ort the Italian boating industry has managed to assume a leading position in the globalised yachting mar et despite the politicians representing it. e now how to produce beauty and innovation but we must try not to forget the lesson of the masters of Italian design who always paired beauty with functionality.

10 EDITORIAL
22 CONTENTS barchemagazine.com COVER AZIMUT GRANDE 26M CONTENTS Indice COLUMNS 034 News 054 Revenue on Board – Fisco a bordo 060 Harbours 070 Boutique - Damiani 076 Gallery - The European Fine Art Foundation DESIGN 082 Molteni&C 60 82 54 76 Aprile/April 2023 70
24 CONTENTS EVENTS 094 The third STAR 120 Admiral | Giorgio Armani TRAVEL 106 Tahitian Renaissance MEGAYACHTS 130 Benetti B.Now 50M BOATS 146 Sanlorenzo SD90 176 Riva 76’ Bahamas Super 188 Rizzardi GR 63’ 218 Scanner Envy 1200 226 Excess 14 COVER STORY 160 Azimut Grande 26M ENGINES 200 Mercury V10 242 Propel S1 COMPONENTS 212 Ship Control TRADE 250 Brokerage Section Megayachts Benetti 130 176 106 226 94 120 218 200

BARCHE

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Questo numero è stato chiuso in Redazione il 6 marzo 2023. This issue ended on 6th March 2023.

anosc itti e foto afie anche se non icati non si estit iscono. i a tico i fi mati sono a i e a es essione e i to i e non is ecchiano necessa iamente a inea e ito ia e e io na e. en if not ishe han itten man sc i ts an ict es cannot e et ne . he si ne a tic es a e the f ee e ession of the ite s an o not necessa i y e ect the e ito ia o icy of the ma a ine.

28 barchemagazine.com
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CONFINDUSTRIA

Lusben ha nominato Giorgio Casareto General Manager. La società del Gruppo Azimut Benetti prevede importanti investimenti per intensificare la propria o erta nel settore dello yacht refit and repair. Giovanni Paladino, sarà il Commercial Director, Alessandro Lazzerini l’Operations Director e Leonardo Santini il Procurement Manager.

Lusben has appointed Giorgio Casareto General Manager. The Azimut Benetti Group company is planning important

LASVIT AND ST. REGIS

Lasvit ha realizzato per Rajawali Property Group gli interni dell’hotel a cinque stelle St. Regis Jakarta. Il risultato di questa collaborazione è Sound of Light, un’installazione dinamica di vetro e luce che reagisce alla musica dal vivo, scritta appositamente per l’hotel dal compositore Andi Rianto, e suonata al pianoforte nella hall del St. Regis.

LASVIT AND ST. REGIS

Lasvit has designed the interiors of the five-star hotel t. egis a arta for Rajawali Property Group. The result of this collaboration is the Sound of Light, a dynamic glass and light installation that reacts to live music specifically written for the hotel by composer

YACHT BENETTI FB283 FULL CUSTOM

CRN M/Y 141

È stata consegnata all’armatore la nave da diporto, di 60 metri di lunghezza, progettata e realizzata da CRN in alluminio nella Super Yacht Yard di Ancona del Gruppo Ferretti. Nuvolari Lenard ha curato il concept degli esterni e degli interni. La stazza internazionale è di 1.114 Gross Tonnage.

Nuvolari

Contardi Lighting presenta Air prodotto nato dalla collaborazione con il designer Adam Tihany. Lampada a sospensione dalle linee contemporanee, Air si contraddistingue per il disegno semplice e ricercato, per il know-how tecnico e per la sostenibilit .

Contardi Lighting presents Air, a product realised in cooperation with designer Adam Tihany. As a suspension lamp with contemporary lines, Air stands out fo its sim e an efine esi n its technical know-how and its sustainability.

NILAYA ROYAL HUISMAN’S

Lo sloop Nilaya ha raggiunto il cantiere di Vollenhove ad Amsterdam per le installa ioni finali. uesto superyacht è il primo ad utilizzare il metodo di progettazione e produzione FeatherlightTM di Royal uisman. Il monitoraggio continuo del peso durante la costruzione del Project 405 aka Reichel/Pugh - Nauta 154, conferma che il costruttore olandese ha raggiunto il suo obiettivo di tagliare l’11 del peso dei suoi yacht in alluminio.

NILAYA ROYAL HUISMAN’S

The Nilaya sloop has reached the o enho e ya in mste am fo the fina insta ations. his s e yacht is the fi st to utilise Royal Huisman’s new Featherlight™ design and production method. Continuous weight monitoring throughout the build of Project 405 aka Reichel/Pugh - Nauta 154 confi ms the Dutch builder has achieved its goal of s icin o the ei ht of its aluminium yachts.

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The 60-meter long pleasure ship designed and built in aluminium by CRN at the Ferretti Group Super Yacht Yard division in Ancona, has been delivered to the owner. Lenard was responsible for both the exterior and interior concepts. The international tonnage is 1,114 GT.

Varato lo yacht custom superfast Francesca II. Costruito interamente in lega di alluminio da Baglietto, è stato disegnato da Francesco Paszkowski che ha anche firmato gli interni in collaborazione con Margherita Casprini. L’architettura navale è dello studio Bacigalupo. Grazie a 3 motori Mtu 12V2000 M97 e 3 idrogetti ha una velocità massima di 33 nodi.

The superfast custom yacht Francesca II has been launched. Entirely built in aluminium alloy by Baglietto, it was designed by Francesco Paszkowski, who was also responsible for the interiors with Margherita Casprini. The naval architecture is by the Bacigalupo studio. Thanks to three 12V2000 M97 MTU engines and three hydro jets, the maximum speed is 33 knots.

TANKOA YACHTS T580

Prosegue la costruzione nel cantiere Tankoa Yachts del World Wide Explorer T580, arrivato a Genova con scafo e sovrastruttura già assemblate, motori e generatori già montati a bordo. Lo yacht di 58 metri di lunghezza, con linee sportive disegnate da Francesco Paszkowski, è stato progettato per lunghe navigazioni con un’autonomia di oltre 5.000 miglia nautiche.

TANKOA YACHTS T580

The construction of the World Wide Explorer T580, which arrived in Genoa with the hull and superstructure already assembled, and engines and generators already mounted on board is continuing in the Tankoa Yachts shipyard. The 58-metre-long yacht, with sporty lines by Francesco Paszkowski, was designed for long voyages with a range of over 5,000 nautical miles.

PAOLA LENTI MOTTAINAI

PAOLA LENTI RECUPERA GLI AVANZI DI LAVORAZIONE DI TESSUTI E RESTITUISCE LORO NUOVA VITA CON LA COLLEZIONE MOTTAINAI. PAOLA LENTI RECYCLES THE SCRAP MATERIAL FROM FABRIC PROCESSING AND GIVES IT NEW LIFE WITH THE MOTTAINAI COLLECTION.

Presentato al Miami Boat Show il Pursuit sho e, importato in Italia da Pagliarini Group. Lungo 14,17 metri e largo 4,21, ha un dislocamento di 12,8 tonnellate, comprensivo dei tre motori Yamaha di 425 cavalli ciascuno con cui raggiunge circa 50 nodi di velocità.

The Pursuit OS 445 O shore, imported in Italy by Pagliarini Group, was presented at the Miami Boat Show. With a length of 14.17 meters and a beam of 4.21 meters, it has a displacement of 12.8 tonnes, including three Yamaha engines of 425 hp each, which allow the boat to reach a speed of 50 knots.

38 NEWS

CODECASA AND

Codecasa presenta i progetti dei superyacht Jet 2020 di 70 metri lunghezza e Jet 50 di 49,9 metri di lunghezza. Gli yacht, dalle forme morbide e dagli spazi interni ed esterni generosi, frutto della collaborazione tra Fulvio Codecasa e Tommaso Spadolini, trasferiscono nella nautica stilemi tipici dell’aviazione.

Codecasa presents the projects of the 70-meter Jet 2020 and the 49.9-meter Jet 50 superyachts. The yachts, with their soft shapes and generous internal and external space, the result of the collaboration between Fulvio Codecasa and Tommaso Spadolini, transfer typical aviation styles to yachting.

PERSHING GTX116

Varato il primo Pershing GTX116, frutto della collaborazione tra il Comitato Strategico di Prodotto Ferretti Group, presieduto da Piero Ferrari, lo studio di design di Fulvio De Simoni e la Direzione Engineering del Gruppo. Lo scafo conferma il suo Dna sportivo anche con una lunghezza di oltre 35 metri. È largo 7,70 metri e ha 150 m2 di aree esterne. Il GTX116 è equipaggiato con una tripla propulsione waterjet che, abbinata a tre Man V12 2000 dalla potenza di 2.000 cavalli (opt), consente di raggiungere una velocità massima di 35,5 nodi.

PERSHING GTX116

he fi st e shin GTX116 is the es t of the coo e ation et een the t ate ic o ct ommittee e y ie o e a i the io e imoni esi n st io an the n inee in i ection of the o . es ite ha in a en th of mo e than mete s the h confi ms its s o ty . t is . mete s i e an feat es s a e mete s of e te na a ea. The GTX116 is e i e ith th ee ate ets hich ai e ith th ee en ines of h o t a o the yacht a ma im m s ee of . nots.

Il Museo Guggenheim Bilbao e il Musée d’Art Moderne de Paris presentano la mostra s a o osch a n i e e i ienna, dedicata al ribelle artista padre del modernismo austriaco. Nell’opera di Kokoschka le rappresentazioni si adattano in una maniera molto libera alle forme ritratte e tutto si dissolve in colori puri e sfolgoranti. he enheim se m i ao an the s e t o e ne e a is esent the e hi ition Oskar Kokoschka: a rebel from Wien e icate to the e e a tist fathe of st ian mo e nism. n o osch a s o the e esentations a a t in a e y f ee ay to the o t aye fo ms an e e ythin isso es in e an a in co o s.

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Costiera e Baia rappresentano la sfida nautica firmata Ethimo e Christophe Pillet. uesta colle ione di elementi lounge nasce dall’incontro tra knowhow tecnico e sensibilit estetica, pensata per trasferire a bordo di yacht, grandi imbarca ioni e yachting club esclusivi le atmosfere, lo stile e la qualit delle colle ioni outdoor di Ethimo.

Costiera and Baia represent the nautical challenge signed by Ethimo and Christophe Pillet. This collection of lounge elements is the result of the encounter between technical know-how and aesthetic sensitivity, designed to transfer the atmosphere, style and quality of Ethimo’s outdoor collections aboard yachts, large boats and exclusive yachting clubs.

LÜRSSEN PRO ECT 1601

L rssen Yachts ha varato un motor yacht di 90 metri di lunghe a. Il design esterno dello studio Espen Oeino International, mentre il design degli interni stato creato da D lker Voges Design di Amburgo. La gestione del progetto, per conto dell’armatore, di Cornelsen Partner.

Lürssen Yachts has launched a 90-meterlong motor yacht. The exterior design is by Espen Oeino International studio, while the interior design was created by Dölker & Voges Design from Hamburg. The project management, on behalf of the owner, is by Cornelsen & Partner.

FIART NEGLI USA

Al Miami International Boat Show e al Palm Beach Boat Show, Fiart ha presentato il Seawalker 43 e il Seawalker 35. Giancarlo di Luggo, Ceo di Fiart, ha dichiarato: «Miami e Palm Beach sono vetrine di primaria importanza per la nautica Made in Italy, punti di riferimento per i player internazionali del settore. Siamo orgogliosi di presentare le nostre barche oltreoceano».

FIART IN T E US

At the Miami Boat Show and the Palm Beach Boat Show, Fiart presented the Seawalker 43 and the Seawalker 35. Giancarlo di Luggo, CEO at Fiart, stated: «Both Miami and Palm Beach are great s o cases for t e ade in tal boat field and point of reference for the international players of the sector. We are proud to present our boats overseas».

AT SUNREEF

SUNREEF HA ACCOLTO IL DUE VOLTE CAMPIONE DEL MONDO DI FORMULA

1 FERNANDO ALONSO PER FARE UN TUFFO NEL PROCESSO DI PROGETTAZIONE E PRODUZIONE DEL SUO 60 SUNREEF POWER ECO ELETTRICO.

SUNREEF HAS WELCOMED TWO-TIME FORMULA 1 CHAMPION FERNANDO ALONSO AT THE SHIPYARD TO TAKE A DEEP DIVE INTO THE YACHT DESIGN AND MANUFACTURING PROCESS OF HIS 60 SUNREEF POWER ECO ELECTRIC.

42 NEWS

PEGASUS BY JOZEPH FORAKIS

Jozeph Forakis presenta il progetto di Pegasus. «Sono stato ispirato a creare uno yacht il più vicino possibile al mare e alla natura, fatto di nuvole c e uttuano sopra la linea di galleggiamento», dice Forakis. «Volevo onorare la natura fondendomi con essa, diventando praticamente invisibile».

Jozeph Forakis presents the Pegasus project. «I was inspired to create a yacht as close to the sea and nature as possible, made of clouds oating above t e aterline», Forakis says.

«I wanted to honour nature by blending into it, becoming virtually invisible».

MARIA VITTORIA BACKHAUS

Il Comune di Casale Monferrato e il Direttore artistico Mariateresa Cerretelli annunciano la prima stagione del Middle MonFest con una grande esposizione dedicata alla brillante personalità creativa di Maria Vittoria Backhaus, dai suoi esordi negli Anni Settanta al contemporaneo dal titolo: Maria Vittoria Backhaus, miei acconti i foto afia o t e a mo a.

The Municipality of Casale Monferrato and the Artistic i ecto a iate esa e ete i anno nce the fi st season of the Middle MonFest with a large exhibition dedicated to the brilliant creative personality of Maria Vittoria Backhaus, from her debut in the Seventies to the present day entitled: Maria Vittoria Backhaus, My stories of photography beyond fashion.

Il cantiere nautico spagnolo

De Antonio, importato in Italia da Pedetti di Lavagna, ha presentato il D50 Coupé

Lungo fuori tutto 14,90 metri, ha un baglio di 4,40. Il serbatoio carburante è di 1.500 litri. La potenza minima installabile e di 1.200 cavalli, la massima, sempre con motori fuoribordo, è di 1.800 cavalli.

The Spanish De Antonio shipyard, imported in Italy by Pedetti from Lavagna, has presented the D50 Coupé. t is . mete s on o e a an has a eam of . mete s. The fuel tank volume is 1,500 it es. he minim m ate o e is 1,200 hp, whilst the maximum, always with outboard engines, is h .

44 NEWS

È stato collaudato con successo nel cantiere nautico Esaom, all’Isola d’Elba, un nuovo travel-lift con una portata di 880 tonnellate. Il collaudo ha riguardato il nuovo macchinario, le infrastrutture del cantiere e le aree a terra dedicate ai megayacht. Esaom potrà accogliere gi da quest’anno fino a 7 imbarcazioni di 65 metri di lunghezza, che potranno essere alate in sicure a ed e cien a.

On the Island of Elba, in the Esaom shipyard, a new travel lift with a capacity of 880 tons has been successfully tested. The testing involved the new machinery, the shipyard infrastructures and the land areas dedicated to mega yachts. Starting this year, Esaom will be able to accommodate up to 7 boats, 65 meters in length, which can be hauled out safely and e cient y.

MOROSO

Moroso ha partecipato alla Stockholm Furniture Fair con un’installazione progettata da Pebble Rubble, che esprime un’esperienza sensoriale e che è caratterizzata da un gioco di luci, suoni e proiezioni che rievocava l’atmosfera delle foreste nordiche.

Moroso participated in the Stockholm Furniture Fair with an installation designed by Pebble Rubble, which expresses a sensory experience characterised by a play of lights, sounds and projections that evoked the atmosphere of the Nordic forests.

BELLINI E LANÉVA

Bellini Nautica ha siglato una collaborazione in esclusiva mondiale con an va per il refitting di motoscafi Riva d’epoca. La società monegasca ha realizzato e studiato con Bellini il primo it di retrofit full electric. I it di an va combinano tecnologie e componenti industriali certificati in un sistema a 400 Volt, cavi schermati e un sistema di tracciamento e telemetria usata anche nelle gare automobilistiche di Formula 1.

BELLINI AND LANÉVA

Bellini Nautica has signed a worldwide e clusive partnership with an va for the refitting of vintage Riva motorboats. The Monegasque company has created and studied the first full electric retrofit kit with Bellini. Lanéva’s kits combine certified industrial technologies and components in a 400-Volt system, shielded cables and a tracking and telemetry system also used in Formula 1 car racing.

MERCURY MARINE AVATOR 7.5E

MERCURY MARINE HA PRESENTATO IL FUORIBORDO ELETTRICO AVATOR 7.5E DI 750 W DI POTENZA ALL’ALBERO DELL’ELICA CHE PRODUCE VELOCITÀ E ACCELERAZIONE SIMILI A QUELLE DI UN FUORIBORDO MERCURY FOURSTROKE DA 3,5 CAVALLI. MERCURY MARINE HAS PRESENTED THE ELECTRIC OUTBOARD AVATOR 7.5E OF 750 W OF POWER AT THE PROP SHAFT, WHICH PRODUCES SIMILAR SPEED AND ACCELERATION AS A MERCURY 3.5 HP FOURSTROKE OUTBOARD.

46 NEWS

ROSSINAVI INFINITY 42 BLuE

Rossinavi ha deciso di trasferire BluE, la nuova tecnologia di navigazione ecologica del cantiere viareggino, su un monoscafo disegnato da Fulvio De Simoni. nfinit 42 BluE è un superyacht di 42 metri di lunghezza costruito interamente in alluminio con un pescaggio ridotto che garantisce la navigazione anche in acque poco profonde.

Rossinavi has decided to transfer BluE, the new eco-friendly navigation technology of the yard from Viareggio, to a monohull designed by Fulvio De Simoni. nfinit 42 lu is a 42-meter-long superyacht entirely made of aluminium with a reduced draft able to guarantee navigation also in shallow waters.

LA MISSIONE DI G-QUEST

G-Quest, yacht di 215 metri di lunghezza è stato progettato per diporto, per obiettivi umanitari e per ricerca. I tre ponti superiori sono riservati all’armatore e ai suoi ospiti. Il restante 80% dello yacht è dedicato alla ricerca oceanografica e medica. G-Quest naviga grazie a gruppi elettrogeni, alimentati da idrogeno, metanolo, biodiesel o combustibili verdi, e a trasmissioni con pod azimutali.

THE MISSION OF G-QUEST

G-Quest, a 215-meter yacht, was designed for pleasure yachting and humanitarian and research objectives. The upper three decks are set aside for the owner and his guests. The remaining 80% of the yacht is dedicated to oceanographic and medical research. G-Quest sails thanks to electrical generator systems fueled by hydrogen, methanol, biodiesel, or green fuels, together with azimuth thrusters.

Hästens, azienda svedese nata nel 1852, celebra il 45° anniversario del letto Hästens 2000T e del suo motivo Blue Check. Jack Ryde, proprietario e amministratore delegato, si è dedicato alla creazione di un disegno senza tempo per rappresentare al meglio il marchio Hästens.

Hästens, a Swedish company founded in 1852, is celebrating the 45th anniversary of Hästens 2000T bed and its Blue Check pattern. Jack Ryde, owner and CEO, has dedicated himself to creating a timeless pattern to represent the Hästens brand at best.

IL BRAND IBOAT NASCE DALL’ESIGENZA DI PORTARE NEL SETTORE NAUTICO NUOVI PRODOTTI AD ALTO CONTENUTO TECNOLOGICO E LIFESTYLE.

LA DIVISIONE INNOVATION FOR BOAT PRENDE VITA NEL 2007 ALL’INTERNO DELL’AZIENDA GALLINEA CON PERSONALE SPECIALIZZATO NELLA RICERCA DI NUOVE SOLUZIONI E PRODOTTI PIÙ EVOLUTI A LIVELLO TECNOLOGICO, DI DESIGN E CON ATTENZIONE ALL’AMBIENTE.

PER QUESTO GALLINEA INVESTE NELL’INNOVAZIONE RICERCANDO SOLUZIONI CHE, SUPPORTATE DA UNA PRODUZIONE “TRADIZIONALE”, SIANO IN GRADO DI MIGLIORARSI E DI REINVENTARSI PER ESSERE PIÙ COMPETITIVE E SICURAMENTE AL PASSO CON LE ESIGENZE ATTUALI.

LE RICHIESTE DEGLI ARMATORI MODERNI SI STANNO ORIENTANDO VERSO LA RICERCA DI SISTEMI SEMPRE PIÙ ESCLUSIVI, CHE, OLTRE AD OFFRIRE UNA MAGGIORE QUALITÀ TECNICO-MECCANICA, SIANO ANCHE DI FORTE IMPATTO EMOZIONALE.

I PRODOTTI IBOAT VOGLIONO ESSERE UNA RISPOSTA A QUESTE RICHIESTE.

Locazioni estere in

Foreign chartering in ITALY

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LA LOCAZIONE ED IL NOLEGGIO NON A BREVE TERMINE EFFETTUATE IN ITALIA DA OPERATORI STRANIERI CHARTERING NOT ON A SHORT-TERM BASIS CARRIED OUT IN ITALY BY FOREIGN SUPPLIERS
© Guillaume Plisson.

Leprestazioni di noleggio e locazione di imbarcazioni da diporto per un periodo superiore a 90 giorni, cosiddette non a breve termine e ettuate in Italia da parte di operatori stranieri non sono rilevanti ai fini I nel territorio italiano. Non è pertanto richiesto che i menzionati operatori aprano una partita I in Italia. tali conclusioni giunta l gen ia delle ntrate nella isposta all’interpello n. 96/2023, fornita a seguito di una specifica istan a presentata da un tour operator svi ero. ello specifico nel caso anali ato dall gen ia delle ntrate un tour operator con sede nel territorio svizzero – e privo della disponibilit in Italia di una sede fisica ovvero di operatori e ettua servi i di locazione non a breve termine di imbarca ioni ormeggiate in Italia nei confronti di clienti italiani e stranieri. Il men ionato tour operator ha richiesto dei chiarimenti in ordine a diverse questioni attinenti il collegamento della propria attivit con l Italia tra cui la rilevan a ai fini I nonch l’eventuale – e connessa – necessità di aprire una partita I italiana. ulla scorta del quesito posto l gen ia delle ntrate ha riepilogato i principi correlati con la rilevan a ai fini I in Italia dell attivit di noleggio e loca ione non a breve termine. In particolare richiamando la disposizione di cui all art. -ter del . . . n. contenente il presupposto territoriale delle prestazioni di servizio “generiche” – in combinazione con l’art. 7-sexies, comma e-bis), del medesimo decreto –contenente il presupposto territoriale di talune prestazioni di servizi rese a committenti non soggetti passivi – ha sottolineato che il trattamento ai fini I dei servi i qui in commento varia a seconda della natura dei clienti nonch del luogo di stabilimento del prestatore. Infatti in ipotesi di clienti aventi la natura di soggetti passivi ai fini I si applica la regola generale di cui al citato art. -ter per la quale l I dovuta nel Paese del committente – ovvero del cliente del tour operator – che, come detto in precedenza, può essere italiano o straniero. Nella sola ipotesi in cui il cliente sia un soggetto I italiano l imposta viene applicata in Italia ma i relativi adempimenti sono posti in capo al cliente stesso – e non al tour operator - mediante il meccanismo del cosiddetto reverse charge. Nella diversa ipotesi in cui il cliente soggetto I non sia italiano l imposta non dovuta in Italia.

Pertanto, in nessuna delle alternative possibili, il tour operator è obbligato a richiedere la partita I in Italia per l’assolvimento delle obbligazioni connesse alle locazioni ed ai noleggi non a breve termine eseguiti nei confronti di soggetti I .

Nella diversa ipotesi in cui il cliente sia un soggetto non I per esempio un privato cittadino che agisce al di fuori del regime di impresa, arte o professione), a prescindere dal Paese di residenza dello stesso, le prestazioni di noleggio e locazione non a breve termine non sono rilevanti ai fini I in Italia. In questa ipotesi infatti non trova applicazione il sopra menzionato principio di cui all’art. 7-ter bensì la disciplina derogatoria prevista dall art. -se ies comma e-bis . In particolare, sulla base del principio statuito da quest’ultima disposizione, non sono rilevanti in Italia ai fini I i servizi di locazione e noleggio di imbarcazioni da diporto, se di durata superiore a 90 giorni, nel caso in cui l operatore che e ettua il servi io non sia stabilito in Italia. lo stesso criterio trova applicazione a prescindere dal fatto che la navigazione avvenga o meno nelle acque italiane. Nel caso di specie, quindi, non essendo i servizi in argomento rilevanti in Italia ai fini I il tour operator nella sua qualit di prestatore di servizi di locazione e noleggio, non sarà tenuto a richiedere la partita I italiana. ale la pena infine ricordare che le conclusioni alle quali giunta l gen ia delle ntrate si fondano anche sul presupposto che il tour operator istante non dispone di una stabile organi a ione in Italia per e etto della quale diverrebbe diversamente un operatore I stabilito in Italia con conseguente impatto sulle conclusioni sopra richiamate. l riguardo l gen ia delle ntrate ha ricordato e citato una serie di principi in base ai quali detta stabile organizzazione non parrebbe sussistere nel caso di specie, senza tuttavia esprimere una pronuncia definitiva sul caso in esame. I chiarimenti forniti dall gen ia delle ntrate e in questa sede ricordati, sono di evidente importanza per tutti i soggetti stranieri che intendono e ettuare servi i di locazione e noleggio non a breve termine in Italia. n approfondimento particolare sarebbe in aggiunta consigliabile nel caso in cui in capo al soggetto straniero maturi un credito

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I derivante dal sostenimento di costi in Italia che dovr essere recuperato mediante una delle procedure di rimborso. È bene ribadire, che tutto quanto sopra illustrato si applica ai servizi di locazione e noleggio non a breve termine, ovvero di durata superiore a 90 giorni; per la diversa ipotesi dei servizi di locazione e noleggio a breve termine il trattamento ai fini I di erente e va specificamente analizzato.

Chartering of pleasure boats for a period of more than days a socalled non-short-term charter, carried out in Italy by foreign suppliers is not -relevant in Italy. It is therefore not required that the aforementioned suppliers as for a number in Italy. hese conclusions were reached by the evenue gency in its uling o. provided following a specific request submitted by a wiss tour operator. ore specifically in the case analy ed by the evenue gency a tour operator based in wit erland - and lac ing the availability in Italy of a physical office or operators - carries out non-short-term rental services of boats moored in Italy to Italian and foreign customers. he aforementioned tour operator requested clarification on several issues concerning the connection

of its activity with Italy including the relevance for purposes as well as the possible - and related - need to open an Italian number. Based on the question posed, the evenue gency summari ed the principles related to the relevance for purposes in Italy of the activity of non-short-term rental and leasing. In particular referring to rticle -ter of residential ecree o.containing the territorial assumption of generic services - in connection with rticle -se ies paragraph e-bis of the same decree - stating the territorial principles of certain services rendered to non-taxable customers - it pointed out that the treatment of such services varies according to the nature of the customers as well as the place of establishment of the supplier. In fact in the case of customers who are ta able persons for purposes the general rule outlined in the aforementioned rticle -ter applies according to which is due in the country of the customer who as mentioned above may they be Italian or foreign. In the sole hypothesis in which the customer is an Italian sub ect is applied in Italy but the relative fulfilments are the responsibility of the customer himselfand not the tour operator - through the so-called reverse charge mechanism.

In the di erent hypothesis in which the customer a sub ect is not Italian is not due in Italy. herefore in none of the possible alternatives, the tour operator is obliged to apply for registration in Italy to fulfil the obligations connected with non-shortterm rentals and leases made to persons. In the di erent cases in which a customer is a non- person e.g. a private citi en acting outside the regime of a business, art or profession), regardless of the country of residence of the same, the non-short-term rental and leasing services are not relevant for purposes in Italy. In this hypothesis the above-mentioned principle outlined in rticle -ter does not apply but rather the derogating rules outlined in rticle -se ies paragraph e-bis . In particular based on the principle established by the latter provision, leasing and rental services of pleasure boats, for a period of more than days are not relevant in Italy for purposes in the event the operator performing the service is not established in Italy. nd the same rule applies whether or not the navigation ta es place in Italian waters. In the case under discussion, therefore, since the mentioned services are not relevant in Italy for purposes the tour operator in its capacity as a supplier of leasing and chartering services will not be required to apply for an Italian number.

inally it is worth noting that the conclusions reached by the evenue gency are also based on the assumption that the applicant tour

LE PRESTAZIONI DI NOLEGGIO E LOCAZIONE DI IMBARCAZIONI DA DIPORTO PER UN PERIODO SUPERIORE A 90 GIORNI, COSIDDETTE NON A BREVE TERMINE, EFFETTUATE IN ITALIA DA PARTE DI OPERATORI STRANIERI NON SONO RILEVANTI AI FINI IVA NEL TERRITORIO ITALIANO. CHARTERING OF PLEASURE BOATS FOR A PERIOD OF MORE THAN 90 DAYS, SO-CALLED NON-SHORTTERM CHARTER, CARRIED OUT IN ITALY BY FOREIGN SUPPLIERS ARE NOT VAT-RELEVANT IN ITALY.

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photo by Alberto Cocchi.

Galleria Passarella 1

20122 Milano, Italia

Via Agostino Depretis 86 00184 Roma, Italia cms.law

Mobile: +39 347 3441141

E-mail: berardo.lanci@cms-aacs.com

L’Avvocato Berardo Lanci è partner del dipartimento fiscale della fi m internazionale CMS, presente in 44 Paesi con 79 u ci e pi di 5.000 professionisti. In Italia CMS è presente con lo Studio CMS Adonnino Ascoli Cavasola Scamoni che ha u ci a Milano e a Roma. L’Avvocato Berardo Lanci vanta tra le proprie aree di specializzazione un’esperienza pluriennale nell’ambito della tassazione dello yachting, maturata sia prestando assistenza consulenziale sia rappresentando e difendendo i propri clienti davanti agli organi dell’Agenzia delle Entrate e della giustizia tributaria.

e a o anci is a tne in the ta e a tment of the inte nationa fi m esent in co nt ies ith o ces an mo e than ofessiona s. n ta y

is esent ith onnino sco i a aso a camoni hich has o ces in i an an ome. e a o anci s a eas of s ecia i ation inc e many yea s of e e ience in yachtin ta ation aine oth y o i in cons tancy assistance an y e esentin an efen in his c ients efo e the ta ian e en e ency an ta co ts.

operator does not have a permanent establishment in Italy, as a result of which it would otherwise become a VAT taxpayer established in Italy, with a consequent impact on the above conclusions. In this regard, the Revenue Agency recalled and cited a series of principles based on which such a permanent establishment would not appear to exist in the case at hand, without however e pressing a definitive ruling on the case in question. he clarifications provided by the Revenue Agency and recalled herein are of obvious importance for all foreign entities and companies intending to

In ipotesi di clienti aventi la natura di soggetti passivi ai fini IVA, siano essi italiani o stranieri, l’operatore non è obbligato a richiedere la partita IVA in Italia per l’assolvimento delle obbligazioni connesse alle locazioni ed ai noleggi non a breve termine. Nella sola ipotesi in cui il cliente sia un soggetto IVA italiano, l’imposta viene applicata in Italia ma i relativi adempimenti sono posti in capo al cliente stesso – e non al tour operator - mediante il meccanismo del cosiddetto e e se cha e

carry out non-short-term leasing and renting services in Italy. In addition, it would be advisable to pay particular attention to the case in which the foreign suppliers accrue a VAT credit, deriving from the incurring of costs in Italy, which must be recovered through one of the refund procedures. It is worth underlining that all of the above applies to rental and leasing services that are not short-term, i.e., for a period of more than 90 days; for the di erent hypotheses of shortterm rental and leasing services, the treatment for purposes is di erent and should be specifically analy ed.

n the case of c stome s ho a e ta a e e sons fo oses the s ie is not o i e to a y fo e ist ation in ta y to f fi the o i ations connecte ith non sho t te m enta s an eases. n the so e hy othesis in hich the c stome is an ta ian s ect is a ie in ta y t the e ati e f fi ments a e the es onsi i ity of the c stome himse f an not the to o e ato th o h the so ca e reverse charge mechanism.

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CMS Adonnino Ascoli & Cavasola Scamoni

Marinas, WHERE? Porti turistici,

dove?

SCEGLIERE IL SITO SU CUI COSTRUIRE UN NUOVO PORTO È TEMA DI UN IMPEGNO E UNA ATTENZIONE DI GRAN LUNGA SUPERIORI A QUELLI RICHIESTI PER DECIDERE DOVE REALIZZARE QUALSIASI ALTRA INFRASTRUTTURA SELECTING THE SITE ON WHICH TO BUILD A NEW MARINA IS A MATTER OF CONSIDERABLY MORE DEDICATION AND ATTENTION THAN DECIDING WHERE TO RAISE ANY OTHER INFRASTRUCTURE

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Una sana regola per pianificare lo sviluppo della portualità turistica sulle nostre coste – ma non solo – è quella che vent’anni fa si è data la Regione Liguria con il suo PTCC o “Piano Territoriale di Coordinamento della Costa” che, sostanzialmente, diceva niente porti nuovi, solo adeguamenti, rigenerazioni, ampliamenti dei porti esistenti... un ottimo programma che tuttavia è stato largamente disatteso visto che da allora sono nate nuove realtà, ma non si sono visti né ampliamenti n altri significativi interventi sui porti esistenti. Il caso della Liguria è tuttavia molto particolare a causa della ingente quantità di porticcioli e di approdi esistenti, come si vede nel riquadro allegato allo stesso PTCC (vedi figura .) al grafico si evince che la massima distanza da un porto all’altro è quella delle 24,8 miglia del tratto di costa antistante le Cinque Terre, da Sestri Levante a Porto Venere, seguita dalle 11,4 miglia senza approdi turistici fra Savona e Finale. Tutte le altre distanze sono inferiori alle 10 miglia con una media intorno alle 5.

Una situazione simile a quella ligure è rappresentata dalla regione FriuliVenezia-Giulia ma, se ci spostiamo al Centro e al Sud Italia la densità dei porti e degli approdi turistici diventa vistosamente minore (la distanza media fra i porti turistici della Calabria è di 26,5 miglia, in Molise e Basilicata fra 18 e 201), sicché, se si volesse sviluppare il turismo nautico in quelle regioni, dovremmo immaginare una pianifica ione costiera molto più ricca e dinamica. Il problema ovviamente è il mercato, assai più vivace al nord che al sud del Paese, se non altro per il bisogno di mare particolarmente sentito dai numerosi abitanti della Val Padana e dei Paesi a ridosso delle Alpi rispetto a quelli delle regioni meridionali che hanno sempre una spiaggia a portata di mano. Possiamo supporre dunque che nel nostro mezzogiorno l’auspicabile sviluppo della nautica debba traguardare più gli armatori che risiedono lontano – e che generalmente hanno imbarcazioni di grandi dimensioni – piuttosto che al tradizionale turismo di prossimità. Progettare nuovi porti in luoghi in cui

l’uomo ancora non è intervenuto è visto giustamente con sospetto da chiunque abbia a cuore la difesa dello stato naturale della costa che, a prescindere dalla sua intrinseca bellezza, è pur sempre luogo di grande delicatezza ambientale e paesistica.

A sostegno di questa speciale attenzione per l’ambiente Marguerite Yourcenar, nel suo famoso “Memorie di Adriano”, fa dire al vecchio imperatore che “...costruire un porto è come fecondare una baia...”, come a dire che il porto deve inserirsi nel paesaggio e nelle trame del territorio con grande naturalezza e con particolare grazia. Alla luce di queste premesse, è evidente che scegliere il sito su cui costruire un nuovo porto è tema di un impegno e una attenzione di gran lunga superiori a quelli richiesti per decidere, ad esempio, dove realizzare qualsiasi altra infrastruttura.

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Quadro degli interventi sul sistema dei porti turistici della Liguria. Overview of projects implemented in the Ligurian tourist harbour system. Nota 1 Dallo studio di Gian Marco Ugolini “Infrastrutture portuali e turismo nautico” pubblicato da GEOTEMA, organo u ciale della Associa ione dei Geografi Italiani, AGeI. Figure 1.

Fatte queste doverose premesse, non ci si deve scoraggiare perché, come tutti sappiamo, il nostro Paese – da Ventimiglia a Marsala, da Trieste a Otranto – è un pontile lungo più di mille chilometri, nel bel mezzo di uno dei mari più belli e frequentati del mondo, ed è fatale che diventi un hub internazionale per la nautica da diporto. Nuovi porti vanno realizzati, porti attrezzati soprattutto per maxi, super, mega e giga yacht, per navi cioè da metri in su fino a oltre i metri che oggi in Italia non trovano accoglienza né rifugio, tantomeno trovano marine attrezzate da usare come basi per visitare il nostro Paese, per far fare le necessarie manutenzioni e riparazioni, per far svernare gli equipaggi. Ci si deve augurare dunque che la decisione del nuovo Governo di creare un “Comitato

interministeriale per le politiche del mare” porti rapidamente a un piano di sviluppo della portualità italiana, non solo di quella commerciale, ma anche, e soprattutto, di quella turistica, tenendo presente che un porto turistico di alta qualità, che significa un marina attre ato con adeguati servizi alle persone e alle imbarca ioni porta benefici inimmaginabili al territorio che lo ospita, in termini di posti di lavoro, di indotto economico, di crescita culturale e sociale.

Agood rule for planning the development of tourist harbours on Italy’s coasts - and not only - is the one that was established twenty years ago by the Region of Liguria with its TPCM or “Territorial Action Plan for Coastal Management”, which essentially declared that there would

be no new harbours but only adaptations, regenerations and expansions of the existing harbours... An excellent plan, that, however, has been largely disregarded, considering that since then new ports have been built, but there have been no e pansions nor any other significant interventions on existing ones. However, the case of the region of Liguria is highly particular due to the remarkable number of existing small-scale marinas and docks, as shown in the box attached to the TPCM itself (see figure ).

The map clearly shows that the longest distance from one harbour to the next is the 24.8 miles of coastline in front of Cinque Terre, from Sestri Levante to orto enere followed by . miles without marinas between Savona and Finale. Every other distance is less than miles with an average of around . A similar situation to the one in Liguria can be found in Friuli-Venezia-Giulia but, if we move to central and southern Italy, the density of harbours and marinas becomes considerably lower (the average distance between marinas in alabria is . miles in olise and asilicata between and 1). Therefore, if nautical tourism in these regions is to be developed, we need to imagine a much richer and more dynamic coastal planning. The problem is obviously the market, which is much livelier in northern Italy compared to the South of the country, due to the strong craving for the sea experienced by many inhabitants in Val Padana and the regions close to the Alps. As opposed to the inhabitants of southern regions who always have a beach at hand. We can thus presume that in Italy’s southern regions, the desirable development of boating should be targeted more at shipowners who live far away – and who typically have large boats – rather than at traditional local tourism. Planning new harbours in areas not yet disrupted by human activity is not surprisingly looked upon with suspicion by anyone who cares about defending the natural condition of the coast, which, regardless of its intrinsic beauty, is still a very frail place from the point of view of the environment and the landscape.

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Porto di Arenzano nel 1972. Port of Arenzano in 1972. Porto di Varazze nel 1972. Port of Varazze in 1972. Porto di Garavan a Mentone nel 1972. Port of Garavan in Menton in 1972. Porto di Beaulieu nel 1972. Port of Beaulieu in 1972. Note 1 From Gian Marco Ugolini’s report “Infrastrutture portuali e turismo nautico” (Port infrastructure and nautical tourism) published by GEOTEMA, the o cial body of AGeI, ssocia ione ei eo afi ta iani.

MARGUERITE YOURCENAR, NEL SUO “MEMORIE DI ADRIANO”, FA DIRE AL VECCHIO IMPERATORE CHE “...COSTRUIRE UN PORTO È COME FECONDARE UNA BAIA...”, COME A DIRE CHE IL PORTO DEVE INSERIRSI NEL PAESAGGIO E NELLE TRAME DEL TERRITORIO CON GRANDE NATURALEZZA E CON PARTICOLARE GRAZIA.

MARGUERITE YOURCENAR, IN HER “MEMOIRS OF HADRIAN”, HAS THE OLD EMPEROR SAY THAT “...THE BEAUTY OF A BAY BORE FRUIT WITH THE OPENING OF HARBOURS...”, THAT IS TO SAY THAT THE HARBOUR MUST BLEND IN WITH THE LANDSCAPE AND THE CONTOURS OF THE TERRITORY NATURALLY AND WITH PARTICULAR GRACE.

Supporting this special concern for the environment, Marguerite Yourcenar, in her famous “Memoirs of Hadrian”, has the old emperor says that “...the beauty of a bay bore fruit with the opening of harbours...”, that is to say, that the harbour must blend into the landscape and the contours of the territory naturally and with particular grace. In light of these considerations, it is obvious that choosing the site on which a new harbour is to be built is a matter of significantly more dedication and attention than deciding where to raise any other infrastructure. However, these necessary remarks should not be discouraging because, as

is well known, Italy - from Ventimiglia to Marsala, from Trieste to Otranto - is a jetty of more than a thousand kilometres, located at the heart of one of the most beautiful and navigated seas in the world, and it is destined to become an international hub for pleasure boating. New harbours need to be built, specially equipped for maxi, super, mega and giga yachts, that is to say, for ships measuring 24 metres and above, up to over 100 metres, which today in Italy cannot find a place or accommodation nor can they find equipped marinas to be used as a fi ed base to visit this country, to perform the necessary maintenance and repairs or to winter the crews.

We must hope, therefore, that the new Government’s decision to create an “Inter-Ministerial Committee for Sea Policies” will quickly lead to a development plan for Italian harbours, not only commercial ones, but also, and above all, tourist harbours, bearing in mind that a high-quality marina, which means a marina equipped with adequate services for both people and boats, will generate unimaginable benefits for the territory that hosts it, in terms of employment, related economic activities, and cultural and social growth.

Paolo

di iP

s.r.l.,

fra i primi 100 studi di architettura e design d’Italia. a fondato il Master sulla ianifica ione e o etta ione sosteni i e e e a ee o t a i dell’Università Federico II° di Napoli ed è autore del volume o ti t istici a occio m ti isci ina e e na st ate ia o ett a e inte ata (Flaccovio, 2010).

ao o io a a es is an en inee an an anne s ecia isin in ha o esi n hea of the Marina aterfront Design Team at i chitetti s. . . an e amon the to a chitect e an esi n fi ms in ta y. e fo n e the aste s o amme on “Sustainable planning and design of harbour areas at the Università Federico II° in a es an is the a tho of the oo “Porti turistici, approccio multidisciplinare per una strategia progettuale integrata (Marinas, a multidisciplinary approach for an integrated design strategy acco io .

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HARBOURS
*Paolo Viola Viola (Napoli, 1936) è ingegnere-urbanista, specializzato in progettazione portuale, responsabile del “Marina & Waterfront Design Team” Architetti classificato

QUESTA COLLEZIONE DI GIOIELLI DI DAMIANI È ESPRESSIONE DI UNA SUBLIME ARTE ORAFA CHE NASCE DALL’INCONTRO FRA TRADIZIONE, ARTIGIANALITÀ, PASSIONE E CREATIVITÀ

THIS JEWELLERY COLLECTION BY DAMIANI IS THE EXPRESSION OF SUBLIME GOLDSMITHING GENERATED BY THE ENCOUNTER BETWEEN TRADITION, CRAFTSMANSHIP, PASSION, AND CREATIVITY

70 BOUTIQUE Damiani B
Belle
Damiani

I nuovi anelli e i collier, in oro bianco, giallo e rosa, arricchiti dai diamanti, si ispirano al moto della famosa croce Belle Époque con i suoi due elementi in eterna oscillazione e propongono un meccanismo centrale che, se accarezzato, ruota su sé stesso animandosi, proprio come un reel.

The new rings and necklaces, in white, yellow, and pink gold, enriched by diamonds, are inspired by the movement of the famous Belle Époque cross, with its two elements eternally oscillating, and are equipped with a central mechanism which rotates around its axis and comes to life upon a stroke –just like a reel.

laboratorio dopo un viaggio in rancia intento a dare forma alle proprie impressioni e a disegnare i bo etti di quelli che sarebbero stati i gioielli sublimi e perfetti di una delle colle ioni pi evocative. proprio gra ie a questi disegni frutto di una grande mente creatrice a ascinata da un idea dinamica di mondo, che nasce la colle ione Belle Époque. Il suo innovativo design geometrico rappresenta la pellicola cinematografica simbolo dell arte che si muove attraverso un susseguirsi di diamanti accostati a affiri rubini o smeraldi mentre altri diamanti ne tracciano il profilo esterno. nelli bracciali orecchini e collier nascono così dalle sapienti mani dei maestri orafi valen ani che reinterpretano con bravura e atten ione al dettaglio quel periodo e quell instancabile movimento intellettuale. Così come la pre iosa croce Belle Époque, best seller di colle ione composta da due croci una inserita nell altra che possono essere indossate anche singolarmente. I due elementi risultano vivaci, in oscilla ione dinamici per chi li indossa proprio a ricordare il fervore e l energia dell epoca. e due croci si compongono e si scompongono a creare pre iose intera ioni che esaltano la luce delle loro pietre.

72 BOUTIQUE

Accanto alle prime creazioni dal raffinato e etto cromatico compaiono i nuovi capolavori di collezione che prendono il nome di Belle Époque Reel. L’idea del cinema e dell’arte in movimento pi tradi ionale si evolve aprendosi a un concetto contemporaneo di creativit visiva pi spontanea e diretta. o spirito delle novit riflette il dinamismo e l’immediatezza dei moderni video realizzati per i canali digitali assumendone persino il nome: Reel. Il cinema e l arte visiva richiamo dell’originaria collezione Belle Époque divengono digitali e contemporanei. I nuovi anelli e i collier in oro bianco giallo e rosa arricchiti dai diamanti più puri nelle versioni pi pre iose si ispirano al moto della famosa croce Belle Époque con i suoi due elementi in eterna oscillazione e propongono un meccanismo centrale che se accare ato ruota su s stesso animandosi proprio come un reel. I cerchi e i rettangoli – forme dentro le forme – si susseguono l’un l’altro e si rincorrono all infinito come i molteplici

video di un feed social simbolo di un progresso che non può essere arrestato. Gioielli iconici dedicati a nuovi trendsetter ambasciatori e ambasciatrici di uno stile contemporaneo e dinamico inclusivo che abbraccia chi si riconosce nella filosofia del nuovo che ispira la collezione.

The appeal of the Belle Époque is a historical value that seduces and enchants everyone. Damiani has chosen to draw inspiration from the joie de vivre of a historical period which was full of creative expressions triggered by the countless artistic movements present in the Ville Lumière in the late 19th century. The spark of modernity had inexorably been lit and in such a flamboyant environment it is easy to picture the founder of the aison nrico amiani sitting in his wor shop after returning from a trip to rance as he tries to give shape to his impressions and draw the sketches of what would become the sublime and perfect jewellery pieces of one of his most evocative collections. It

was precisely than s to these s etches which are the fruit of a great creative mind fascinated by a dynamic idea of the world that the Belle Époque collection came to life. Its innovative geometric design represents the film reel a symbol of moving art in a succession of diamonds combined with sapphires rubies or emeralds while another row of diamonds traces the external outline. ings bracelets earrings and colliers thus spring from the expert hands of the master goldsmiths in alen a who skilfully and carefully reinterpret that historical period and that tireless intellectual movement. Such as the precious Belle Époque cross the best seller of the collection made of two crosses one fit into the other which can also be worn separately. The two elements are full of life as they oscillate dynamically to remind the wearer of the fervour and energy of the period. The two crosses can be assembled and disassembled to create precious interactions that emphasise the shine of their stones. he first creations presenting a refined chromatic e ect are accompanied by the new collection masterpieces called Belle Époque Reels. The idea of the cinema and the more traditional moving art evolves and opens up to a contemporary concept of more spontaneous and direct visual creativity. The spirit of these new pieces reflects the dynamism and immediacy of modern videos made for digital channels and even ta es on their name Reels. inema and visual arts a reference to the original Belle Époque collection now become digital and contemporary. he new rings and nec laces in white yellow and pin gold enriched by the purest diamonds in the most precious versions are inspired by the movement of the famous Belle Époque cross with its two elements eternally oscillating. They are equipped with a central mechanism which rotates around its axis and comes to life upon a stroke – just like a reel. The circles and rectangles – shapes within a shape – follow and chase each other endlessly li e the many videos in a social networ feed as a symbol of progress that cannot be detained. Iconic ewels are dedicated to new trendsetters female and male ambassadors of a contemporary dynamic and inclusive style that embraces those who identify with the philosophy of the “new” that inspires the collection.

BOUTIQUE

SALVIAMO L’ARTE LET’S SAVE ART

THE EUROPEAN FINE ART FOUNDATION HA ANNUNCIATO CHE NEUE GALERIE NEW YORK, USA, E IL MUSEO REALE DI BELLE ARTI DI ANVERSA (KMSKA), BELGIO, SONO I BENEFICIARI PER IL 2023 DEL TEFAF MUSEUM RESTORATION FUND, DONAZIONE ANNUALE MIRATA A SUPPORTARE IL LAVORO INDISPENSABILE CHE LA COMUNITÀ INTERNAZIONALE DELL’ARTE SVOLGE PER PRESERVARE IL PATRIMONIO ARTISTICO E CULTURALE THE EUROPEAN FINE ART FOUNDATION HAS ANNOUNCED THAT NEUE GALERIE NEW YORK, USA AND THE ROYAL MUSEUM OF FINE ARTS (KMSKA) IN ANTWERP, BELGIUM, ARE THE BENEFICIARIES OF THE TEFAF MUSEUM RESTORATION FUND FOR THE YEAR 2023, AN ANNUAL DONATION SUPPORTING THE INDISPENSABLE WORK OF THE INTERNATIONAL ART COMMUNITY IN PRESERVING OUR ARTISTIC AND CULTURAL HERITAGE

Grazie a The European Fine Art Foundation, Neue Galerie New York restaurerà Town among Greenery (The Old City III) (1917) di Egon Schiele (1890-1918), opera che il museo ha ricevuto in dono nel 2006. Precedentemente, il dipinto era appartenuto per 90 anni alla collezione di famiglia di Otto e Marguerite Manley, importanti collezionisti ebrei fuggiti da Vienna nel 1937, a cui le autorità

Il Museo Reale di Belle Arti di Anversa è il maggiore museo d’arte delle Fiandre, ed espone capolavori assoluti che spaziano dai Primitivi fiamminghi al Barocco di Anversa, fino alla vasta collezione di arte moderna con artisti come Rik Wouters, Henri de Braekeleer e René Magritte.

The Royal Museum of Fine Arts in Antwerp is the main art museum in Flanders, exhibiting absolute masterpieces ranging from the Flemish Primitives to the Antwerp Baroque, and up to the vast modern art collection including artists like Rik Wouters, Henri de Braekeleer, and René Magritte.

76 GALLERY The European Fine Art Foundation
© Julian Cassady Photography.

«Egon Schiele ultimò Town among Greenery circa un anno prima della sua morte, nell’ottobre del 1918. Si tratta di un esempio eccezionale e insolito di un paesaggio dipinto dall’espressionista austriaco. Il restauro di Town among Greenery assicura al nostro museo di preservare, e presentare in sicurezza, questa opera incredibile di Schiele per molti anni a venire».

Renée Price, Direttore della Neue Galerie New York

on chie e finishe Town among Greenery about one year before his death, in October of 1918. It is an exceptional and unusual example of a landscape painted by the Austrian expressionist. The restoration of Town among Greenery allows our museum to preserve and safely present this unbelievable work by Schiele for many years to come».

Renée Price, Director at Neue Galerie New York

Il Neue Galerie New York è un museo dedicato ad arte e design austriaci e tedeschi di inizio XX secolo. Situato nel Museum Mile di New York, presenta mostre temporanee speciali in rotazione per tutto l’anno.

Neue Galerie New York is a museum dedicated to Austrian and German art and design from the early 20th century. Located in the Museum Mile in New York, it hosts special temporary exhibitions on rotation throughout the year.

concessero di inviare il dipinto negli Stati Uniti nel 1948 a patto che fosse incluso nella Biennale di Venezia. Questo olio su tela è considerato uno dei paesaggi pi significativi di chiele e si tratta inoltre di uno degli ultimi dipinti completati prima della sua morte. Il restauro dell’opera stabilizzerà la superficie del dipinto. Il contributo economico di TEFAF supporterà inoltre uno studio scientifico dell opera per confrontarla con altri paesaggi di chiele al fine di comprendere la scelta a fine carriera di aggiungere figure in alcune opere. Il Museo Reale di Belle rti di nversa invece utili er il supporto economico per restaurare Two Girls as Saint Agnes and Saint Dorothea (ca.1650) di Michaelina Wautier opera che la galleria detiene dal . Il ritratto dimostra il rifiuto di Wautier di limitarsi ai soggetti domestici che le artiste donne erano costrette a studiare. Intenta ad accarezzare un

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photo by Kirsten Chilstrom. photo by William Jess Laird. photo by Kirsten Chilstrom.

«Garantire la preservazione delle opere d’arte per le generazioni future è uno dei principi cardine del nostro Museum Restoration Fund, e siamo lieti di supportare questi due splendidi progetti nel 2023. Conservare il dipinto di uno dei più grandi espressionisti austriaci, assieme a Two Girls as Saint Agnes and Saint Dorothea di Michaelina Wautier, dimostra il ruolo cruciale giocato dal Museum Restoration Fund ne a o amento e im e no i TEFAF verso la ricerca accademica per tutta la storia dell’arte».

«Ensuring the preservation of works of art for future generations is one of the core principles of our Museum Restoration Fund, and we are delighted to support these two outstanding projects in 2023. Preserving the painting by one of Austria’s greatest expressionists, alongside Two Girls as Saint Agnes and Saint Dorothea by Michaelina Wautier demonstrates the crucial role played by the Museum Restoration Fund in strengthening TEFAF’s commitment to academic research throughout the history of art».

TEFAF è una fondazione no profit che sostiene l’esperienza e la varietà della comunit globale dell’arte.

The European Fine Art Foundation si pone come guida esperta per i colle ionisti privati e istituzionali del mercato globale.

is a non ofit foundation supporting the experience and variety of the global art community.

The European Fine Art Foundation stands as an expert guide for private and institutional collectors in the global art market, inspiring art lovers and buyers worldwide.

agnello, la fanciulla bionda interpreta la parte di Sant’Agnese, mentre l’altra è Santa Dorotea, che depone rose intorno a un cesto di mele e tiene in una mano una palma del martirio.

Thanks to The European Fine Art Foundation, Neue Galerie New York will restore Town among Greenery (The Old City III) (1917) by Egon Schiele (1890-1918), a work that was donated to the museum in 2006. Previously, the painting had belonged to the family collection of Otto and Marguerite Manley for 90 years, both important Jewish collectors who escaped from Vienna in 1937 and received permission from the authorities to send the painting to the United States in 1948 provided that it be included in the Venice Biennale. This oil on canvas is considered to be one of the most significant landscape paintings by Schiele and it is also one of the last paintings the artist completed before his death. The restoration of this work will stabilise the surface of the painting. In addition s financial contribution will support a scientific study of this painting to compare it with other landscape paintings by Schiele to analyse his choice, at the end of his career to add human figures in some of his works. The Royal Museum of Fine Arts in Antwerp, on the other hand, will use the funds to restore Two Girls as Saint Agnes and Saint Dorothea (ca.1650) by Michaelina Wautier (1604–1689), a work that has been in the gallery since 1910. The portrait shows Wautier’s refusal to limit herself to domestic subjects which female artists were forced to study in her day. Attent on caressing a lamb, the blond girl is interpreting the part of Saint Agnes, while the other is Saint Dorothea, placing roses around a basket of apples and holding a palm of martyrdom in one hand.

80 GALLERY The European Fine Art Foundation
© Julian Cassady Photography. photo by Rik Klein Gotink.

Mondi che si incontrano

Intertwining WORLDS Intertwining WORLDS

VARI MONDI SI INCONTRANO IN ARMONIOSA COESISTENZA GRAZIE ALLA PRIMA COLLEZIONE OUTDOOR DI MOLTENI&C, COORDINATA DAL DIRETTORE CREATIVO VINCENT VAN DUYSEN

DIFFERENT WORLDS COME TOGETHER IN A HARMONIOUS COEXISTENCE THANKS TO MOLTENI&C’S FIRST OUTDOOR COLLECTION, COORDINATED BY CREATIVE DIRECTOR

VINCENT VAN DUYSEN

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Collezione Outdoor di Molteni&C, coordinata dal direttore creativo Vincent Van Duysen, è interpretata dai più importanti designer contemporanei da Foster + Partner a Ron Gilad, da Gio Ponti a Luca Meda. In questa proposta outdoor, Van Duysen ha approfondito la ricca tradizione del design, sottolineando una forte attenzione per il savoir-faire per la capacità artigianale e per il profondo rispetto dell’heritage. Vincent Van «Così come nella collezione indoor 2022, anche nella proposta outdoor ho perseguito un’idea di morbido benessere, di giocosità organica in una visione architettonica dell’arredo. Mi sono ispirato al modernismo per richiamare l’idea di permeabilità e trasparenza tra spazi interni ed esterni e quell’intima connessione racchiude in sé diversi concetti, tutti in grado di coesistere nella medesima visione Collezione Landmark, per esempio, ispira il suo divano al progetto

«Una nuova idea di outdoor, perché basata su riferimenti culturali e progettuali della tradizione, in chiave moderna, caratterizzata da un’idea di semplicità che scaturisce da attenti giochi di proporzioni. La tecnologia è all’avanguardia, ma nascosta, i materiali sono naturali e senza tempo. Le caratteristiche intrinseche all’identità di Molteni&C sono la pregiata lavorazione artigianale, la ricercatezza dei dettagli e la bellezza dei singoli oggetti che racchiude gli echi dei grandi architetti e designer del passato, reinterpretati in questa collezione. La nuova proposta o t oo most a na esen a afica e un senso di eleganza senza tempo che

«A new concept of outdoor living, because it is based on cultural and design references belonging to tradition but interpreted in a modern key and characterised by an idea of simplicity triggered by a careful interplay of proportions. The technology involved is cutting-edge yet concealed, while the materials are natural and timeless. The intrinsic characteristics of Molteni&C’s identity are the exquisite craftsmanship, efine etai s an the ea ty of its o ects that contain echoes of the great architects and designers of the past, reinterpreted in this collection. The new outdoor proposal shows a graphic presence and a sense of time ess e e ance that is e ecte

Landmark Collection

La Collezione Landmark è una testimonianza del savoir-faire italiano: un ra nato mix di tradi ione, artigianato e stile senza tempo. La ricca proposta che comprende divani, elementi terminali, chaise longue, divanetti e poltrone, tutti ricchi di preziosi dettagli, è stata possibile grazie all’impiego di diverse tecniche di alta ebanisteria, parte integrante del Dna di Molteni C. Le linee uide e organiche sono abilmente realizzate in massello di teak, caratterizzato da calde tonalità naturali. Al centro della collezione troviamo il classico divano Palinfrasca di Luca Meda, originariamente progettato nel 1994, che trova ora nuova vita.

inedito di Palinfrasca, del celebre designer Luca Meda. Una testimonianza del savoir-faire italiano e di grande abilità artigianale. La Collezione Timeout, di Vincent Van Duysen, presenta un ampia o erta di eleganti elementi per esterno ispirati alle morbide forme dell’architettura modernista. Mentre la Heritage Collection comprende una riedizione di due poltrone di Gio Ponti. completare l o erta la colle ione tappeti che spazia tra proposte dello stesso Van Duysen e dei designer Nicola Gallizia e Marta Ferri. Quest’ultima ha anche curato una sofisticata colle ione inedita di tessuti per esterni definita da motivi sottili, tessuti dalla mano pregiata e dai toni caldi. Infine due iconici pe i standalone di Foster + Partners e Ron Gilad, che dialogano perfettamente con la collezione nel suo insieme. Il filo conduttore di tutti i pe i il dialogo tra i materiali. L’uso del teak massiccio della Landmark Collection si abbina naturalmente ai profili in metallo della Timeout Collection. Mentre la finitura cemento del tavolo Arc di Foster + Partners crea un gioco di contrasti e richiami con il ferro traforato del piano e la base in pietra lavica del tavolo Panna Cotta di Ron Gilad. Anche i motivi intrecciati diventano importanti richiami concettuali, sotto forma di dettagli in corda di polipropilene nella Collezione Timeout, o a fasce per lo schienale del divano Palinfrasca, realizzato in teak o poliuretano EVA, che si ispira alla tradizione mediterranea della fabbricazione delle ceste.

Per vivere appieno gli spazi all’aria aperta, la proposta Outdoor si completa di una cucina per esterni, design di Vincent Van Duysen.

The Landmark Collection is a demonstration of Italian savoir-faire: a efine mi of t a ition c aftsmanshi and timeless style. This rich selection, which includes sofas, end elements, chaise longues, loveseats and armchairs, all rich in precious details, has been made possible through the use of various sophisticated cabinet-making techniques, which are an integral part of Molteni&C’s DNA.

he i o anic ines a e s i f y c afte from solid teak wood and characterised by warm natural hues. The heart of the collection is Luca Meda’s classic Palinfrasca sofa, originally designed in hich no fin s ne ife.

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«Convivialità e ricercatezza, sono le parole chiave che ho voluto attribuire a questa cucina outdoor. Un arredo dal sapore semplice ma strutturato, dove funzionalità e ra nate a convivono per creare un design moderno», ha dichiarato Vincent Van Duysen. Il costante impegno di Molteni&C per la sostenibilità trova fondamento anche in questa nuova realizzazione. Una responsabilità che viene perseguita in ogni fase della produzione, dal progetto iniziale fino alla fase di disassemblabilit del prodotto. I mobili sono prevalentemente monomaterici e provengono da filiere certificate le parti sono sostituibili e, come nel caso del rivestimento,

riciclabili. I colori delle superfici in pietra lavica sono realizzati con il recupero del vetro dei monitor TV e PC dismessi. Attraverso un processo di frantumazione e macinazione del vetro, viene ottenuta la materia prima dei decori e della colorazione a campo pieno.

The new Outdoor Collection by Molteni&C, coordinated by creative director Vincent Van Duysen, is interpreted by the most prominent contemporary designers; from Foster + Partner to Ron Gilad, from Gio Ponti to Luca Meda. For this outdoor proposal, Van Duysen took a deep dive into the rich tradition of design, with special

emphasis on the savoir-faire of great craftsmanship and a strong respect for heritage. According to Vincent Van Duysen: «Similarly to the 2022 indoor collection, in the outdoor proposal I also pursued an idea of soft well-being, of organic playfulness in an architectural vision of furniture. I took inspiration from modernism to recall the idea of permeability and transparency between indoor and outdoor spaces and that inner connection with light and nature».

The Outdoor Collection embraces several concepts, all of which can coexist in the same organic vision. The sofa in the Landmark Collection, for instance, is inspired by the original design of Palinfrasca by the internationally acclaimed Luca Meda. A perfect demonstration of Italian savoir-faire and outstanding artisanal skill.

The Timeout Collection, by Vincent Van Duysen, presents a wide range of elegant outdoor elements inspired by the soft shapes of modernist architecture. The Heritage Collection, on the other hand, includes a new edition of two Gio Ponti armchairs. The rug collection, ranging from proposals by Van Duysen himself to designers Nicola Gallizia and Marta Ferri, completes the selection. Marta Ferri also curated a sophisticated new collection of outdoor fabrics, defined by delicate patterns te tiles with a fine hand feel and warm tones. And lastly, two iconic standalone pieces by Foster + Partners and Ron Gilad, establish a perfect dialogue with the collection as a whole.

The leitmotif running through all these pieces is precisely the dialogue between materials. The use of solid teak wood in the Landmark Collection naturally matches the metal profiles of the Timeout Collection

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Molteni&C
DESIGN

Timeout Collection

Nel disegnare la Collezione Timeout, Van Duysen ha tratto ispirazione dalle forme essenziali dell’architettura modernista, nelle quali il carattere apparentemente freddo del metallo è mitigato da linee sottili. La proposta richiama la tecnica del fer forgé, grazie alla quale gli artigiani conferiscono una qualità scultorea agli elementi strutturali in metallo. Ad esempio, il divano Phoenix strutturalmente definito da una fascia in alluminio verniciato brunito che traccia, come un nastro continuo, la silhouette. Nel tavolo Golden Gate, invece, la fascia incornicia il piano a doghe in teak o pietra lavica.

In designing the Timeout Collection, Van Duysen was inspired by the essential shapes of modernist architecture, in which the seemingly cold nature of metal is attenuated by thin lines. The concept is a reference to the wrought iron technique used by craftsmen to confer a sculptural quality to structural metal elements. For example, the Phoenix sofa is st ct a y efine y a nishe painted aluminium band that traces the silhouette like a continuous ribbon. In the Golden Gate table, on the other hand, the band surrounds the slatted top in teak or lava stone.

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1.

definito dalla sua

intrecciato a fasce, disponibile sia in teak naturale, sia in poliuretano EVA. Il motivo trae la sua ispirazione dall’unione di pali e frasche in una lavorazione che ricorda quella delle ceste, richiamando la naturale disinvoltura dello stile mediterraneo. Il design non solo enfatizza un senso di purezza formale, ma è anche estremamente confortevole ed ergonomico, grazie ai cuscini sfoderabili e alla varietà di possibili declinazioni.

The Palinfrasca sofa is efine y its o n e shape, solid structure and band-braided backrest, available in either natural teak or EVA polyurethane. The pattern takes its inspiration from the combination of poles (pali) and branches (frasche) in workmanship reminiscent of the weaving of baskets, evoking the natural ease of the Mediterranean style. The design not only emphasises a sense of formal purity but is also extremely comfortable and ergonomic, thanks to the removable cushions and the variety of possible declinations.

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Il divano Palinfrasca forma arrotondata, dalla struttura solida e dallo schienale 2. Arc Outdoor. 3. D.154 4. Chaise longue D.150.

La tavolozza dei materiali della proposta outdoor è stata accuratamente coordinata: toni organici come ruggine, giallo deserto, marrone terra, verde oliva e antracite donano una personalità univoca, dialogando perfettamente tra di loro.

The material palette of the outdoor range has been carefully coordinated: organic tones such as rust, desert sand, earth brown, olive green and anthracite give it a unique personality, as they enter into a perfect dialogue with each other.

Ai profili pi marcati e solidi del divano Phoenix (9) e del tavolo Golden Gate (7), si contrappongono i motivi intrecciati del pouf Hyde, realizzato in corda di polipropilene, del lettino Guell (6), delle sedie Green Point (5) e delle ceste Boulogne (8) che aggiungono una nota di personalità alla collezione.

Contrasting with the more prominent an so i ofi es of the Phoenix (9) sofa and Golden Gate (7) table are the woven motifs of the Hyde footstool, made of polypropylene rope, the Guell (6) lounger, the Green Point (5) chairs and the Boulogne (8) baskets, which add a touch of personality to the collection.

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Heritage Collection

La Heritage Collection, nata dalla lunga collaborazione di Molteni&C con alcuni dei designer pi importanti del secolo, tra cui il Gio Ponti Archive, riedita due tra le opere pi amate del celebre architetto e designer milanese. La chaise longue D.150.5, originariamente progettata nel 1952 per gli spazi esterni della nave da crociera Andrea Doria, si caratterizza per la scocca allungata costituita da un’unica linea continua in teak massello e per l’angolazione precisa, ripresa fedelmente dai disegni originali di Ponti. La seconda è la D.154.2 progettata nel 1954 per la villa dei collezionisti Planchart a Caracas (1953-57), è realizzato in versione outdoor. L’iconica scocca della love chair è stata realizzata in poliuretano rigido, il cuscino è idrorepellente, per un concetto elegante di seduta, ra nato e dallo sviluppo tecnico avanzato.

The Heritage Collection - sprung from Molteni&C’s long-standing collaboration with some of the most prominent designers of the 20th century, including the Gio Ponti Archive - is a re-edition of two of the most popular works by the celebrated Milanese architect and designer. The longue, which was originally designed in 1952 for the outdoor spaces of the cruise ship Andrea Doria, is characterised by its extended shell made of a single continuous line in solid teak and its precise angle, faithfully taken from Ponti’s original drawings. The second is the D.154.2 designed in 1954 for the collectors’ villa in Caracas (1953-57). It is here produced in the outdoor version. The shell of the iconic love chair is made of rigid polyurethane, and the cushion is waterrepellent, for an elegant, sophisticated and technically advanced seating concept.

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hile the concrete finish used for the Arc table by Foster + Partners creates an interplay of contrasts and references with the perforated iron top and lava stone base of Ron Gilad’s Panna Cotta table. Woven patterns are also important conceptual references, whether in the form of the polypropylene rope details in the Timeout Collection, or the bands for the backrest in the Palinfrasca sofa, made of teak or EVA polyurethane and inspired by the Mediterranean tradition of basket making. For a complete openair experience, the Outdoor proposal is completed by a kitchen designed by Vincent Van Duysen.

Helios è la cucina da outdoor che racchiude la maestria del Made in Italy unita a tecnologie innovative. Le linee pulite e rigorose e l’impatto monolitico ma discreto, permettono di abbinarla sia alla collezione Landmark, sia a quella Timeout

Helios is an outdoor kitchen that embodies Made in Italy craftsmanship combined with innovative technology. Its clean and strict lines together with the rigid yet discreet impact make it a perfect match for both the Landmark and Timeout collections.

Collezione tessile e tappeti Textile and rug collection

I nuovi tappeti per esterno esaltano toni naturali e mediterranei e sono caratterizzati da intrecci materici e motivi organici. Tre nuove proposte compongono la collezione: Hedera, disegnata da Vincent Van Duysen, è scandita da un ritmo armonioso composto da strisce verde oliva e beige. Musco di Marta Ferri, la cui palette si ispira ai toni del sottobosco, abbina motivi geometrici e tinte unite. Infine Palma, design di Nicola Gallizia, evoca la sensazione di camminare sulla sabbia. È composto da PET riciclato e riciclabile al 100%, con un prezioso intreccio che trasmette la lucentezza naturale della seta. I tappeti sono stati progettati per accompagnare in un armonioso dialogo la selezione tessile della Collezione Outdoor curata da Marta Ferri.

The new outdoor rugs emphasise natural, Mediterranean hues and are characterised by textured weaves and organic patterns. Three new proposals make up the collection: Hedera, designed by Vincent Van Duysen, is marked by a harmonious rhythm of olive green and beige strips. Musco by Marta Ferri, whose palette is inspired by the hues of undergrowth, combines geometric patterns and solid colours. Finally, Palma, designed by Nicola Gallizia, evokes the feeling of walking on sand. It is made of 100% recycled and recyclable PET, with a precious weave that conveys the natural lustre of silk. The rugs were designed to complement the textile selection of the Outdoor Collection curated by Marta Ferri in a harmonious dialogue.

onvivialit and refinement are t e keywords I wanted to attribute to this outdoor kitchen. A plain yet structured piece of furniture, where functionality and sophistication coexist to create a modern design», said Vincent Van Duysen. Molteni&C’s continuous commitment to sustainability is also evident in this new project. A responsibility that is pursued at every stage of the production process, from the initial design to the disassembly of the product. The pieces are primarily made in one single material and sourced from certified supply chains. heir parts are replaceable and, like in the case of the upholstery, recyclable. The colours of the lava stone surfaces are made by using recycled glass from discarded TV and PC monitors. A process of glass crushing and grinding yields the raw material for decorations and full-field colouring.

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La terza

The third STAR

LA 12ESIMA TERZA STELLA MICHELIN IN ITALIA È QUELLA DI ANTONINO CANNAVACCIUOLO. SALE ANCHE IL NUMERO DEI 2 MACARON ASSEGNATI DALLA GIURIA, QUATTRO RICONOSCIMENTI A QUATTRO CHEF TUTTI UNDER 40 THE 12TH THIRD MICHELIN STAR IN ITALY GOES TO ANTONINO CANNAVACCIUOLO. ALSO, THE NUMBER OF 2 MACARONS AWARDED BY THE JURY IS ON THE RISE, WITH FOUR ACKNOWLEDGEMENTS TO FOUR CHEFS, ALL UNDER 40

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Events
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Antonino Cannavacciuolo.

Nonpiù undici ma salgono a dodici i ristoranti tristellati nel nostro Paese. Nell’olimpo dei macaron targati Michelin si è infatti aggiunto il nome di Antonino Cannavacciuolo, chef e patron del ristorante Villa Crespi di Orta San Giulio, sul Lago d’Orta. Anzi, il cuoco originario di Vico Equense, noto anche per le sue incursioni televisive, di stelle ne porta a casa quattro, visto che se ne aggiudica una anche per il Cannavacciuolo Vineyard, condotto da Marco Suriano a Casanova di Terricciola (PI). Grazie al popolare cuoco campano, il Piemonte conquista di nuovo il massimo riconoscimento della “Rossa”, dopo quello andato a Enrico Crippa con il suo Piazza Duomo di Alba. Emozionatissimo, Cannavacciuolo, alla consegna del premio, ha avuto come sempre al suo fianco la moglie e manager in ia Primatesta. Un duo di ferro con un team altrettanto affiatato sono le chiavi del successo di Villa Crespi, ristorante situato all’interno di una dimora storica in stile moresco, nel cuore di un parco secolare. La prima stella era arrivata

nel 2003, mentre il 2006 è stato l’anno della seconda assegnazione. Ora, dopo ben sedici anni di lavoro e di ricerca, Cannavacciuolo ha raggiunto quota 3 stelle, un riconoscimento riservato a meno di 140 ristoranti nel mondo. Sergio Lovrinovich, Direttore della Guida Michelin Italia, così ha motivato le ragioni per le quali la cucina dello chef partenopeo è arrivata in cima: «I suoi piatti sono crea ioni inebrianti dai sapori netti e ben distinti, valori ati dai percorsi degusta ione attraverso i uali si spa ia dalla ampania al iemonte con una disinvoltura c e fa apparire semplici le cose pi di cili»

Scalando di un macaron, troviamo quattro due nuove stelle, due delle quali a Roma, Acquolina ed Enoteca La Torre, che riportano la Capitale al centro della scena dell’alta ristorazione italiana, una a Salvatore

Iuliano del St. George di Taormina e una a Gabriele o a di Locanda

96 EVENTS

La Guida Rossa ha così spiegato il riconoscimento a Cannavacciuolo:

“Il ristorante Villa Crespi, dello chefpatron Antonino Cannavacciuolo, ha convinto il team della guida Michelin per la capacità di creare una esperienza, di viaggio, in Italia, con il commensale che troverà i gusti della sua amata Campania, del Mediterraneo, dell’Italia intera per proiettare l’ospite in una dimensione di cucina totale, completa, di rispetto dell’ingrediente e del gusto. Una cucina che senza fronzoli vuole arrivare al cuore, al palato, e restare nei ricordi. Anche Orta San Giulio è ora una località che vale il viaggio. Tre stelle!”

The Red Guide explained the award to Cannavacciuolo with the following words:

“The restaurant Villa Crespi by chef-patron Antonino Cannavacciuolo, convinced the Michelin guide team due to its ability to create an experience - a journey – through ta y ith ests fin in the a o s of his beloved Campania, the Mediterranean, and Italy as a whole to dive into a dimension of the total, complete cuisine, which respects ingredients and taste alike. A no-frill cuisine that seeks to caress the heart, and the palate, and remain impressed on memory. Orta San Giulio is no a ocation that is efinite y o th the journey. Three stars!”

Un esempio? isotto ai friggitelli, crostacei marinati, cedro, capperi Infine abbiamo abriele o a parte della grande famiglia ricca di stelle del Team Enrico Bartolini.

Il locale insignito dalla Michelin questa volta è la ocanda ant io nrico artolini di Penango, provincia di Asti. All’interno di uno splendido convento monastico del XVI secolo, fra le colline del onferrato il ant ffi io o re anche bellissime camere ed è il luogo delle creazioni culinarie di questo giovane chef langarolo. La sua cucina spazia dai grandi classici regionali che esegue fedelmente, come gli straordinari Agnolotti del plin, a piatti più creativi e innovativi che non tralasciano un legame con il territorio.

Al parterre dei venti neo-stellati sotto i 35 anni della 68esima edizione della Guida Michelin Italia appartengono anche i nuovi detentori del doppio macaron Daniele Lippi (Acquolina) e Domenico Stile (Enoteca La Torre).

Daniele Lippi (Acquolina) and Domenico Stile (Enoteca La Torre) are among the twenty new winners of the double macaron under age 35 in this 68th edition of the Italian Michelin Guide.

Domenico Stile. Daniele Lippi.

SONO 385 LE STELLE DELLA GUIDA MICHELIN 2023

CHE MOSTRA UN NUOVO RECORD DI QUALITÀ PER LA GASTRONOMIA IN ITALIA, UNO DEI CAMPI IN CUI IL BEL PAESE ECCELLE SENZA INDUGI. THERE ARE NOW 385 STARS IN THE 2023 MICHELIN GUIDE, A NEW QUALIFYING RECORD FOR ITALIAN CUISINE, ONE OF THE FIELDS IN WHICH ITALY EXCELS WITHOUT FAIL.

Nolonger eleven, but now a total of twelve three-starred restaurants in Italy. The Olympus of Michelinbranded stars now includes the name of Antonino Cannavacciuolo, chef and owner of the restaurant Villa Crespi in Orta San Giulio, on Lake Orta. The chef from Vico Equense - who is well-known for his television appearances - takes home as many as four stars, since he received another for Cannavacciuolo Vineyard, hosted by Marco Suriano in Casanova di Terricciola (PI). Thanks to the popular chef from Campania, the region of Piedmont is once again honoured with the Red Guide’s highest acknowledgement, after the one awarded to Enrico Crippa with ia a uomo in Alba. Deeply moved, Cannavacciuolo was as always accompanied by his wife and manager Cinzia Primatesta at the award ceremony. An airtight couple with a just as tight-knit team is the key to Villa Crespi’s success, a restaurant located in a historical Moorish-style residence, in the heart of a secular par . he first star arrived in 2003, while 2006 was the year of the second acknowledgement. Now, after sixteen years of work and research, Cannavacciuolo has reached a total of 3 stars, an achievement less than 140 restaurants worldwide can boast. Lovrinovich, Director of the Italian Michelin Guide, thus explained the reasons behind the Neapolitan chef’s success story: «His dishes are inebriating creations with clear-cut and distinct avours, en anced b a variet of tasting ourne s ranging from ampania to iedmont it a nonc alance t at ma es even t e most comple t ings seem simple» oing down one macaroon we find four new two-starred establishments in

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Salvatore Iuliano.

was awarded to Salvatore Iuliano of St. George in Taormina and the fourth to abriele o a of Locanda ant io in Penango. Ac uolina is the reign of Daniele Lippi, within the hotel The First Arte. Little more than thirty years old, this chef, who trained at the High Court of restaurants like ia a uomo, avillion edo en, and Lasarte, has long been committed to an accurate study of the origins of the various gastronomical traditions in Mediterranean countries, which he interprets in a modern and intriguing key. His signature dishes include the entricina di tonno rosso (Red tuna Ventricina), the umma di mandorle (Almond Tumma), and the Aletta di ricciola laccata al grasso d anatra e salsa bernese mber ac fin gla ed with duck fat and Béarnaise sauce). Again in Rome, and again under 40, is Domenico Stile, the newly awarded two-starred chef of Enoteca La Torre, who brings his origins from Campania, and, more in general, his Mediterranean

SONO STATI TANTI

I GIOVANI CHEF PREMIATI CON LE STELLE, 20 SOTTO

I 35 ANNI, E IN TOTALE UN NUMERO ECCEZIONALE DI NUOVE STELLE, 40, ANCHE IN PICCOLE LOCALITÀ DI PROVINCIA.

MANY YOUNG CHEFS WERE AWARDED STARS, A TOTAL OF 20 UNDER THE AGE OF 35, AND THIS YEAR BRINGS ITALY AN EXCEPTIONAL NUMBER OF NEW STARS OVERALL – AS MANY AS 40 - EVEN IN SMALL PROVINCIAL TOWNS.

Marco Suriano.

Le 3 stelle Michelin in Italia

• La Pergola a Roma, chef Heinz Beck.

• Uliassi a Senigallia, in provincia di Ancona, chef Mauro Uliassi.

• Da Vittorio a Brusaporto, in provincia di Bergamo, chef Chicco e Bobo Cerea.

• Piazza Duomo ad Alba, in provincia di Cuneo, chef Enrico Crippa.

• St. Hubertus Rosa Alpina a San Cassiano, in provincia di Bolzano, chef Norbert Niederko er.

• Enoteca Pinchiorri a Firenze chef Annie Féolde, Riccardo Monco e Alessandro Della Tommasina.

• Reale a Castel di Sangro, in provincia di L’Aquila, chef Niko Romito.

• Le Calandre a Rubano, in provincia di Padova, chef Massimiliano Alajmo.

• Osteria Francescana a Modena, chef Massimo Bottura.

• Dal Pescatore a Canneto sull’Oglio, in provincia di Mantova, chef Nadia Santini.

• Mudec a Milano, chef Enrico Bartolini.

• Villa Crespi a Orta San Giulio, in provincia di Novara, chef Antonino Cannavacciuolo.

Italy’s 3-Michelin stars

• La Pergola in Rome, chef Heinz Beck.

• Uliassi in Senigallia, province of Ancona, chef Mauro Uliassi.

• Da Vittorio in Brusaporto, province of Bergamo, chef Chicco and Bobo Cerea.

• Piazza Duomo in Alba, province of Cuneo, chef Enrico Crippa.

• St. Hubertus Rosa Alpina in San Cassiano, province of Bolzano, chef Norbert Niederko er.

• Enoteca Pinchiorri in Florence, chef Annie Féolde, Riccardo Monco, and Alessandro Della Tommasina.

• Reale in Castel di Sangro, province of L’Aquila, chef Niko Romito.

• Le Calandre in Rubano, province of Padua, chef Massimiliano Alajmo.

• Osteria Francescana in Modena, chef Massimo Bottura.

• Dal Pescatore in Canneto sull’Oglio, province of Mantua, chef Nadia Santini.

• Mudec in Milan, chef Enrico Bartolini.

• Villa Crespi in Orta San Giulio, Province of Novara, chef Antonino Cannavacciuolo.

roots, into the kitchen. A starred line-up characterises the kitchens of Gianfranco Vissani, Enrico Crippa, Antonino Cannavacciuolo, Massimo Bottura and Nino di Costanzo, who was the youngest starred chef in the Italian capital to which he brought his great love for the sea. He declares that he has a soft spot for octopuses and loves to cook and eat seafood. Born in Castellammare di Stabia, one of his signature dishes is a perfect identity card for di Costanzo, as a Neapolitan and as a chef: the Risotto ai limoni di Amalfi, cannolicc i, vongole veraci, asparago, ogurt di bufala (Risotto with malfi lemons ra or clams clams asparagus and bu alo yogurt . e travelled to Sicily to meet the third new 2-starred chef who answers to the name of Salvatore Iuliano, head of the kitchen at t eorge b ein ec .

His German mentor, a 3-starred chef with the restaurant a ergola at the Hilton in Rome, taught Iuliano the skill of working hard, head-down, and possibly with a smile. Heinz Beck knows how to convey not only the necessary calm to his team, but also hand down his seraphic way of working they call it the ‘Beck method’. Chef Iuliano’s culinary proposal alternates between creative dishes and references to tradition with tributes to rinacria icily for those in search of a Mediterranean cuisine beyond conventions. An example? Risotto ai friggitelli, crostacei marinati, edro, capperi (Risotto with Sweet Italian peppers, marinated shellfish citron and capers . nd lastly abriele o a who is part of the big, Michelinstarred family of the Enrico Bartolini Team. This time, the restaurant that was awarded the Michelin star is the ocanda ant io nrico artolini in Penago, in the Province of Asti. Located in a beautiful 16th-century convent, surrounded by the hills of onferrato the ant ffi io also o ers beautiful guest rooms and is the site of the culinary creations of this young chef from the Langhe. His cuisine ranges from the great regional classics, which he prepares faithfully, such as the extraordinary Agnolotti del plin, to more creative and innovative dishes that never forget their strong bond with the territory.

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OGGI TAHITI NON È SOLO UN VIAGGIO NELLA BELLEZZA E NELLO STUPORE, MA ANCHE UN’OPPORTUNITÀ DI SCOPERTA DELLE ANTICHE TRADIZIONI CHE I GIOVANI STANNO RILANCIANDO CON DETERMINAZIONE ED ENTUSIASMO TODAY TAHITI IS NOT ONLY A JOURNEY INTO BEAUTY AND WONDER BUT ALSO AN OPPORTUNITY TO DISCOVER ANCIENT TRADITIONS THAT THE YOUNGER GENERATIONS ARE RESTORING WITH DETERMINATION AND ENTHUSIASM

T Tahitian Renaissance

Il paradisoterrestre

Heaven on EARTH

barchemagazine.com 107 T

Sulle isole di Tahiti, dall’altra parte del mondo, è tutto perfetto, bellissimo, incantevole. Colori, profumi, paesaggi. L’arcipelago delle meraviglie si trova nell’emisfero australe, a 22 ore di volo dall’Italia e fa parte di quei luoghi mitici da sogno fin da quella mattina dell’aprile 1768 quando il navigatore esploratore francese Louis-Antoine de Bougainville arrivandoci esclamò: “questo è un paradiso terrestre”. I 118 isolotti di origine vulcanica o corallina, sparsi nei mari del sud a 6.000 chilometri a est dell’Australia, sono stati colonizzati, evangelizzati e nuclearizzati, e a lungo hanno vissuto all’ombra dell’Europa e soprattutto della Francia, come Paese d’Oltremare. Oggi qualcosa sta cambiando, la generazione più giovane si

sta riavvicinando alle radici. Al desiderio di ritorno alle origini e di emancipazione si aggiungono una seria ricerca spirituale e un autentico rinascimento culturale: la danza, i viaggi d’altri tempi a bordo delle grandi piroghe a vela, il ritorno del tatuaggio, la Polinesia francese non è più tanto francese quanto polinesiana, o meglio tahitiana. Una rinascita tangibile, anche per i turisti che, volendo, possono vivere una Polinesia più autentica. Tornarci dopo vent’anni e vedere questa sensibile riconquista d’identità da parte delle nuove generazioni è stata una grande e inattesa sorpresa. Già dall’aereo, poco prima di atterrare a Papeete, si pregusta lo spettacolare scenario che o re l rcipelago della Società, uno dei cinque che formano

Tahiti (tahititourisme.com). Un tripudio di colori brillanti e indimenticabili. Il blu intenso del mare al di fuori della barriera corallina sfuma gradatamente nel turchese passando per tutte le tonalità prima di lambire le bianchissime spiagge sulle quali si a accia una rigogliosa vegetazione tropicale. L’entroterra montuoso è adornato da valli mistiche, limpidi ruscelli e alte cascate. La maggior parte della popolazione dell’isola risiede vicino alla costa, lasciando l’interno quasi intatto, nonostante la vicinanza alla vivace capitale. apeete che significa cesto dell’acqua, un tempo era un luogo di ritrovo dove i tahitiani venivano a riempire le loro zucche con acqua fresca, adesso è un centro dinamico e veloce dove anche lo shopping ha un suo perché, sia nelle boutique, sia al grande mercato coperto, dove si acquistano pareo dipinti a mano, collane e corone di tiarè, le gardenie profumate, oli di monoi (estratto di cocco) e merita so ermarsi nell angolo dei fiori con colori e forme sorprendenti e profumi intensi. In mezz’ora di ferry si sbarca su Moorea, la sorella piccola dell’isola di Tahiti, che ispirò a Darwin la teoria sulla formazione degli atolli di corallo. L’esploratore e antropologo inglese la descriveva come una foto in una cornice, riferendosi alla barriera corallina che abbraccia l’isola. Il primo impatto con la Tahitian Renaissance è l’originale navigazione di mezza giornata su Vaapiti, la prima doppia piroga a vela omologata in Polinesia (vaapiti.com). A dispetto dei tanti jet ski, che sfrecciano tagliando il blu del mare e lasciando

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una rete di linee bianche, la piroga a vela è stata interamente costruita in tre anni, pezzo dopo pezzo, dal giovane comandante Raphaël Labaysse che con fiere a fa partecipare gli ospiti alle manovre di bordo, accompagna i partecipanti, insieme al fratello Jean-Roland, alla scoperta delle statue sommerse facendo snorkeling e a bagnarsi con le razze e gli squali, per poi o rire sulla via del ritorno un piccolo rinfresco a base di frutta fresca, spuntini locali e rum. Un’uscita in mare lenta e tranquilla per apprezzare i veri ritmi polinesiani. Altra esperienza forte con il giovane Pier di Enjoy Moorea (enjoymoorea.com) che ha lanciato con successo un nuovo modo, più inclusivo, di portare in giro i turisti a bordo di un 4x4. Si passa una giornata tra cascate intorno ad Afareaitu, con salti d’acqua in laghetti naturali dove si può fare il bagno, distese di campi di ananas, passeggiate nella foresta, panoramiche mo afiato d alto della agic ountain e a fine giro ci si ferma a emea una spiaggia riservata e selvaggia. Qui Pier ha costruito una capanna di canne di bambù aperta ai lati, dove ci si siede per il pranzo che prepara lui seguendo le ricette della nonna, accompagnato da succhi naturali, punch e birra locale, solo dopo una passeggiata sull’arenile, facendo attenzione a non calpestare i coralli.

Il blu intenso del mare al di fuori della barriera corallina sfuma gradatamente nel turchese passando per tutte le tonalità prima di lambire le bianchissime spiagge sulle quali si a accia una rigogliosa vegetazione tropicale.

The intense blue of the sea beyond the reef slowly blends into turquoise, isso in into a ossi e sha es efo e to chin the e t eme y hite eaches o e oo e y the iant t o ica e etation.

Un breve passo indietro nella storia

La storia delle Isole di Tahiti inizia intorno al 4.000 a.C. con una grande migrazione nel sud-est asiatico dei primi coloni che attraversarono il vasto oceano per esplorare le isole del Pacifico. Le prime ad essere coloni ate furono Tonga e Samoa intorno al 1.300 a.C. Successivamente, i tahitiani si lanciarono verso le Isole Marchesi intorno al 200 a.C. Nei secoli successivi, le isole di Tahiti furono coloni ate, come l’intero Pacifico meridionale. uest’immensa area, chiamata triangolo polinesiano , comprende le awaii a nord, l’isola di Pasqua a sud-est e la Nuova Zelanda a sud-ovest. I nativi tahitiani, hawaiani e maori della Nuova Zelanda provengono tutti da antenati comuni e parlano una lingua simile nota come ma’ohi.

A short step back in history

The history of the Islands of Tahiti dates back to around . . hen the fi st sett e s em a e on a massi e mi ation f om o th ast sia an c osse the ast cean to e o e the acific s an s. on a an amoa e e the fi st to e co onise a o n . ate on the ahitians a ance to a s the a esas s an s a o n . e the ne t centuries, the islands of Tahiti were colonised, as was the entire o th acific. his ast a ea ca e the o ynesian t ian e inc es a aii in the o th aste s an in the o th ast an e ea an in the o th est. ati e ahitians a aiians an ao is f om e ea an a escen f om common ancesto s an s ea a simi a an a e no n as ma ohi.

Bora Bora, l’isola del mito, si sorvola con la compagnia locale Air Tahiti. ella tratta da oorea a uahin si può fare una sosta strategica. Ne vale davvero la pena, vista dall’alto Bora Bora è di sconcertante bellezza, e per chi non vuole soggiornarci, ma solo visitarla, in concomitanza con i voli c’è di solito un traghetto che fa avanti e indietro con il porto in centro. , la maestosa, è la Polinesia di un tempo, ricca di storia e di tradizioni, nata dall’esplosione di tre vulcani diversi. Con Romain Dubus di Green Tours (greentourshuahine.com) si esce dai percorsi più comuni, per svelare il fascino discreto di quest’isola, la cultura e la medicina locale, basata soprattutto sulle piante. L’orgoglio di Romain è anche quello di mostrare alcune grandi anguille dagli occhi azzurri che vivono solo qui. Per raggiungere le spiagge più belle e le baie più solitarie della laguna di uahin vale uscire in mare a bordo (tahitisailingcharter. com), una barca a vela condotta da una coppia di francesi che vivono qui da tempo. Vento permettendo, si parte a vele spiegate puntando la prua verso sud in direzione della baia di Avea, per una prima sosta bagno, poi si pranza a bordo a base di piatti tipici preparati espressi e si riparte verso nord fino alla spettacolare baia di ana Iti per scendere a terra fare snorkeling intorno al motu Vaiorea, e poi veleggiare fino al porto di parten a al calar del sole ammirando il cielo infuocato. Una delle esperienze da non perdere è veleggiare da un isolotto a un altro su uno dei catamarani di Tahiti Yacht Charter Center con base a Raiatea (tahitiyachtcharter.com). fidando i marosi dell oceano acifico superando le turbolenze dei pass, le aperture negli anelli di coralli che permettono di andare verso l’oceano blu cobalto si naviga da uahin a , l’isolotto della vaniglia e delle perle nere. Una piacevole avventura capitanata da Terehau Doudoute, affidabile ventisettenne gi comandante grazie all’esperienza acquisita navigando fin da bambino. ono tre ore intense durante le quali può capitare di pescare un bel tonno di 40 chili. E in questo caso, la volontà dell’equipaggio è quella di condividere con gli amici, quindi il tonno viene pulito e diviso a pezzi, per poi essere distribuito. «Per noi è troppo, , e sprecarlo sarebbe un peccato, meglio condividere, e lo stesso faranno gli amici, quando avranno fortuna

nella pesca condivideranno con noi, come facevano i nostri predecessori». Un’ottima idea, concreta e generosa, che rende questa terra pre iosa per la filosofia di vita che hanno, sostenibile e condivisiva. I catamarani sotto tutti nuovi e di diverse dimensioni a seconda del numero degli ospiti. In coppia il catamarano diventa un 5 stelle lusso galleggiante, una scelta perfetta per i viaggi di no e. eglio se a bordo c’è anche la meravigliosa Angelique Tapi, cuoca provetta, che per ogni pasto, dalla prima colazione alla cena, prepara piatti tipici, sempre nel rispetto dei gusti e dei desiderata dei passeggeri. Al punto da chiedere fin dal primo giorno le abitudini e gli orari, per prevenire qualsiasi desiderio gastronomico. Consiglio fortemente l’accoppiata professionale Terehau - Angelique. Entrambi profondi conoscitori dei luoghi, in modo discreto, raccontano e illustrano le peculiarità delle spiagge, delle baie e si fermano negli angoli migliori. Arrivati a Taha’a, piccolo isolotto all’interno della stessa laguna di Raiatea, si fa visita a una pearl farm (facebook.com/ Loveherepearlfarm), dove spiegano con dovizia di particolari tutti i passaggi per la forma ione delle perle che alla fine si possono acquistare (a prezzi interessanti rispetto a quelli europei). Curioso visitare le coltivazioni di vaniglia, pianta della famiglia delle orchidee, che nasce su una liana rampicante. Non essendo un fiore autoctono qui per dare frutti deve essere impollinato manualmente (secondo la tecnica locale del marriage i fiori femmina e maschio vengono bucati

una collana di tiar e alla parten a una collana di conchiglie. Molti gli hotel di lusso su tutte le isole, tra questi l’InterContinental Resort Tahiti (ihg.com) di Papeete, con una spettacolare piscina collegata con il mare aperto con un andirivieni di coloratissimi pesci tropicali, dove si può fare snorkeling, un ottimo ristorante ed eccellente servizio. A Moorea spicca il o tel ia ra oorea Bea h Resort (all.accor.com) a acciato su una spiaggia bellissima di sabbia bianca a forma di me aluna, con lussuosi bungalow overwater, altri ampi e comodi sulla spiaggia, 2 ristoranti, una piscina e un valido centro benessere.

Nella parte sudovest di Huahine, l’isola autentica, si dorme all’Hotel Le Mahana (lemahanahotel.com) nella baia d’Avea, nei bungalow sulla spiaggia e una cucina familiare che accontenta tutti i gusti.

Lusso, elegan a, ra nate a, ottima cucina e grande atten ione all’ambiente al Le Taha’ a by Pearl Resort, il primo resort a far parte della catena Relais Ch teaux, completamente plastic free. 58 tra overwater suite villa, con accesso diretto ed esclusivo al mare, e pool beach villa, sul piccolo motu Tau Tau, tra la barriera corallina e la laguna, una vera chicca per l’eccellente servi io, l’architettura dei bungalow in puro stile polinesiano e la location. Ottimi i tre ristoranti, i due bar e la Tavai Spa, per ritrovare il benessere con i tradizionali rituali polinesiani.

Su richiesta organizzano cene romantiche o picnic privati sul minuscolo motu selvaggio di fronte all’approdo.

a tia o e nec ace an on e a t e a she nec ace. the is an s a e s ec e ith co nt ess y hote s amon them the InterContinental Resort Tahiti ih .com in Papeete ith a s ectac a s immin pool connected to the open sea with co o f t o ica fish comin an oin where you can snorkel, and an excellent esta ant ith o tstan in se ice. In Moorea, the Sofitel Kia Ora Moorea Beach Resort a .acco .com stan s o t. t o e oo s a ea tif c escent sha e hite san y each ith io s o e ate n a o s othe a e an comfo ta e ones on the beach, two restaurants, a s immin oo an a a i s a. In the southwestern part of Huahine the a thentic is an yo can s ee at the Hotel Le Mahana emahanahote .com in ea ay in each n a o s ith homema e c isine fo e e y taste. y e e ance so histication e isite c isine an eat attention to the en i onment at Le Tahaʻa by Pearl Resort the fi st eso t to oin the e ais h tea chain enti e y astic f ee. t o e s o e ate s ite i as ith i ect an e c si e access to the sea an oo each i as on the sma a a mot ocate et een the co a eef an the a oon a t e ti it in te ms of the e ce ent se ice an the a chitect e of the n a o s i t in a e o ynesian sty e and the location. The three restaurants, t o a s an the a ai a he e yo can esto e yo e ein ith t a itiona Polynesian rituals, are excellent. Upon e est they can o anise omantic inne s o i ate icnics on the tiny i mot in front of the dock.

dei veri alchimisti, con precisione e passione mettono in atto il processo di fertilizzazione durante il periodo della fioritura tra luglio e ottobre per produrre il frutto: le bacche verdi di vaniglia, a cui segue una lunga fase di essicca ione e di lavora ione. erita visitare la distilleria del Domaine Pari Pari (domaineparipari.com), che produce un pluripremiato T Rhum agricolo, a base di canna da zucchero raccolta a mano in varie parti dell’isolotto, l’olio di cocco extravergine per condire (in loco si acquista liquido e sotto ai 15° cambia consistenza e diventa burro), farina di cocco e di banana. anno appena aperto un simpatico capanna-bar ancorato al molo di fronte alla distilleria. Piccolo è bello: nonostante la dimensione minima dell’isola di Taha’a qui si fa una delle esperienze più forti del viaggio. Tra i due motu di TauTau (quello dell’esclusivo Le Taha a by earl esort e aharare c un piccolo canale dove ci si lascia portare dolcemente dalla corrente provando la sensazione di volare sopra ai coralli e ai colorati pesci tropicali. Si cammina lungo il sentiero fino alla fine dell isolotto di aharare e poi ci si immerge per essere trasportati senza dover far nulla se non molta attenzione a non danneggiare i

coralli. Terehau, davanti a me, sgranava una noce di cocco (non pane!!) e i pesci lo seguivano come fosse il pi eraio magico. Una sensazione unica e indimenticabile, almeno quanto quella della navigazione tradizionale a vela rilanciata a Papeete dal navigatore Teiva Veronique, cresciuto allo Yacht Club che gestiva suo padre. «È quello che facevano i miei antenati, spiega Teiva, attraversavano il acifico con la piroga a vela per scoprire Tahiti o le Tuamotu, ho dei brividi quando ci penso. Adesso sta a noi insegnare ai giovani a navigare in connessione con la natura e fondare sempre più centri nelle isole per far conoscere il nostro vero mezzo di trasporto». Una vera impresa quando il tempo è instabile, diventa una lotta tra le onde e il vento con molti schiaffi d acqua sul viso per avanzare zigzagando con bordi di bolina alternativamente mura a sinistra e mura a dritta, facendo una virata tra un bordo e l’altro.

On the islands of Tahiti, half a world away, everything is perfect, beautiful, and enchanting. Colours, scents, landscapes. The archipelago of wonders is located in the southern hemisphere about hours flight from Italy, and has been part of those legendary places we only dare dream of since that April morning in 1768 when the French seafarer and explorer Louis-Antoine de Bougainville landed

there and exclaimed: “This is Heaven on earth”. The 118 islets of volcanic or coral origin, scattered in the South Seas 6,000 kilometres East of Australia, were colonised, evangelised and nuclearized and for many years lived in the shadow of Europe - especially France - as an Overseas Country. Today something is changing, the younger generation is rediscovering its roots. Alongside the desire for a return to their origins and emancipation, they have embarked on a serious spiritual quest and an authentic cultural renaissance: with the return of traditional dance, old-style travelling aboard large canoes with sails, and tattooing, French Polynesia is no longer so French but rather Polynesian, or, better still, Tahitian. A truly tangible renaissance, even for tourists who can now experience a more authentic Polynesia if they wish. Coming back here after 20 years and witnessing the younger generation’s perceivable reclamation of their identity was a great and unexpected surprise. Already from the aeroplane, just before landing in Papeete, you can get a taste of the spectacular scenery o ered by the ociety rchipelago one of the five that make up Tahiti (tahititourisme.com).

A spectacle of bright and unforgettable colours. The intense blue of the sea beyond the reef slowly blends into turquoise and then dissolves into all

possible shades before touching the extremely white beaches overlooked by the luxuriant tropical vegetation. The mountainous inland is adorned with mystical valleys, clear brooks and tall waterfalls. The vast majority of the island’s population resides near the coast, which leaves the inland almost unspoilt, despite its proximity to the lively capital. Papeete, which means ‘water from a basket’, used to be a gathering place where Tahitians came to fill their gourds with fresh water while today it is a dynamic and fastpaced town which o ers great shopping opportunities, both in the boutiques and in the large indoor market, where you can buy hand-painted sarongs, tiaré flower nec laces and crowns scented gardenias, monoi oils (coconut extract), and where it is well worth stopping at the flower corner with its surprising colours shapes and intense scents. In half an hour by ferry boat, you land on Moorea, the little sister of the island of Tahiti, which inspired Darwin’s theory on the formation of coral atolls. The English explorer and anthropologist described it as a picture in a frame, referring to the coral reef that embraces the island. he first impact of the Tahitian Renaissance is the original half-day sailing trip on the Vaapiti, Polynesia’s first certified double outrigger canoe vaapiti.com . In defiance of the many et skis, which speed by cutting through the blue sea and leaving behind an intricate weave of white lines, the outrigger canoe was entirely built in three years, piece after piece, by the young captain Raphaël Labaysse, who proudly lets guests take

Mangiare

part in the onboard manoeuvres, and, together with his brother Jean-Roland, accompanies participants to discover the submerged statues while snorkeling and bathing with rays and sharks.

n the way home passengers are o ered a small refreshment made of fresh fruit, local snacks, and rum. A slow and quiet trip at sea to appreciate the true pace of Polynesian life. Another amazing experience is the one with the young Pier of Enjoy Moorea (enjoymoorea. com) who successfully launched a new, more inclusive way of showing tourists around in a 4x4. The day is spent among waterfalls around Afareaitu, diving into natural lakes to take a swim, pineapple fields wal in the forest breathtaking views from the top of the agic ountain and at the end of the tour, you can stop at Temea, a private and wild beach. ere ier built a hut made of bamboo canes that is open on the sides, where you sit down for lunch, which is prepared by him following his grandmother’s recipes, served with natural juices, punch and local beer, but only after a walk on the beach - taking care not to step on the corals.

Bora Bora, the island of the myth, can be overflown on board the local airline ir ahiti. n the route from oorea to uahin you can ma e a strategic stop-over. It is worth it, seen from above Bora Bora is staggeringly beautiful, and for those who don’t want to stay there, but just want to stop for a short visit, there is usually a ferry boat going back and forth to the port in the city centre in connection with incoming and outgoing flights.

La cucina nei ristoranti spesso interna ionale, soprattutto francese e cinese, mentre nelle case si mangia molto pesce locale: tonno, mahi mahi, pesce pappagallo, servito soprattutto crudo condito con succo di limone o latte di cocco. Non mancano piatti a base di carne di maiale e di pollo che sono d’importa ione quindi abbastan a cari. Gra ie alla tahitian renaissance nelle escursioni organizzate e negli alberghi si assaggiano sempre più spesso i piatti e le ricette tradizionali, come il tonno fresco marinato condito con il latte di cocco, preparato espresso strizzando a mano il cocco grattugiato. Anche i dolci sono quasi tutti a base di cocco. Il Poe si prepara con pe etti di banana o papaia in purea, mescolati con farina di taro o di manioca e vaniglia, racchiusi in foglie di banano. Sono cotti in forno e serviti con latte di cocco. Da assaggiare la birra locale inano. ualche indiri o di buona cucina: oorea Bea h a , sulla spiaggia con un ottimo sunset menu, uahine a ht lub, vicino all’aeroporto, molto frequentato anche dai locali per il pesce pappagallo fritto, a ht lub d rue a Papeete, casual chic.

Eating

he esta ants often o e inte nationa c isine es ecia y ench an hinese hi e oca fish is en oye at home t na mahi mahi an a otfish most y se e a an seasone ith emon ice o cocon t mi . o an chic en ishes a e not ncommon t as they a e im o te they ten to e ite e ensi e. han s to the Tahitian renaissance o anise t i s an hote s inc easin y o e ishes an t a itiona eci es s ch as f esh ma inate t na seasone ith cocon t mi hich is e a e e ess y y han s ee in the ate cocon t. esse ts a e a so a most a ays cocon t ase . Poe is prepared with pureed pieces of banana or papaya, mi e ith ta o o manioc o an ani a an a e in anana ea es. hese n es a e then a e an se e ith cocon t mi . he oca inano ee is o th a taste. fe aces he e yo can fin oo foo Moorea Beach Café on the each ith an e ce ent s nset men Huahine Yacht Club nea the ai o t hich is a so o a amon oca s fo its f ie a otfish Yacht Club d’Arue in Papeete, which is casual chic.

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Angelique Tapi and Terehau Doudoute.

LA DISTILLERIA DEL DOMAINE PARI PARI PRODUCE UN PLURIPREMIATO T RHUM AGRICOLO, A BASE DI CANNA DA ZUCCHERO RACCOLTA A MANO. THE DOMAINE PARI PARI DISTILLERY PRODUCES AN AWARD-WINNING T RHUM AGRICOLE (SUGARCANE JUICE RUM), MADE FROM HAND-PICKED SUGAR CANE.

Rapha l Labaysse

Huahiné - the magnificent - is the Polynesia of the past, rich in history and tradition, born from the explosion of three di erent volcanoes. ith Romain Dubus of Green Tours greentourshuahine.com we go o the trodden paths to unveil this island’s discreet charm, culture and local medicine, which is mainly plant-based. Romain is also proud to show us some large blue-eyed eels that live exclusively

in these waters. If you want to reach the most beautiful beaches and loneliest bays in the uahin lagoon it is worth setting out to sea on board the Eden Martin (tahitisailingcharter.com), a sailboat captained by a French couple who have been living here for some time. ind permitting we raise anchor under full sail bow to South towards Avea Bay for a first stop-over to ta e a swim then have lunch on board with expressly

Una delle esperien e da non perdere veleggiare da un isolotto a un altro su uno dei catamarani di Tahiti Yacht Charter Center con base a Raiatea (tahitiyachtcharter.com). Sfidando i marosi dell’oceano Pacifico, superando le turbolen e dei pass, le aperture negli anelli di coralli che permettono di andare verso l’oceano blu cobalto, si naviga da uahin a Taha’a l’isolotto della vaniglia e delle perle nere.

n e e ience yo cannot miss is sai in f om one is et to anothe on oa one of ahiti acht ha te ent e s catama ans ase in aiatea tahitiyachtcha te .com . ha en in the ea e s of the acific cean o e comin the t ence of the passes the o enin s in the co a in s that a o yo to na i ate to a s the co a t e ocean yo sai f om ahin to Taha’a, the islet of ani a an ac ea s.

prepared typical dishes and head North to the spectacular ana Iti ay to go ashore, snorkel around the Vaiorea otu and then sail bac to the port of departure at sunset while admiring the fiery s y. n e perience you cannot miss is sailing from one islet to another onboard one of Tahiti Yacht Charter Centre’s catamarans based in Raiatea (tahitiyachtcharter.com). Challenging the brea ers of the acific cean overcoming the turbulence of the passes - the openings in the coral rings that allow you to navigate towards the cobalt blue ocean - you sail from uahin to Taha’a, the islet of vanilla and black pearls. A delightful adventure captained by Terehau Doudoute, a trustworthy 27-year-old who is already a captain thanks to the experience he has gained from sailing since he was a child. These are three intense hours, during which you might be lucky enough to catch a nice - ilo tuna fish. If this happens the crew always shares it with friends, so the tuna is cleaned, divided into pieces, and then distributed. «It is too much for us», states Terehau «and wasting it would be a pity. It is better to share it, and so will our friends en t e get luc in fis ing t e will share it with us, as our ancestors used to do». A great idea, practical and generous, which makes this land so precious due to its people’s philosophy of life, which is based both on sustainability and sharing. The catamarans are all brand new and of di erent si es depending on the number of guests. For couples, the catamaran becomes a floating -star lu ury boat the perfect choice for honeymooners. You are even luckier if you have the wonderful Angelique Tapi on board - a trained chef who prepares typical dishes for every meal, from breakfast to dinner, always respecting the passengers’ tastes and preferences.

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To the point that, from day one, she enquires about the guests’ habits and schedules to anticipate any culinary desire. I strongly recommend the professional combination TerehauAngelique. Both of them have expert knowledge of these places and, discreetly, they convey and illustrate the peculiarities of the beaches and bays and stop at all the best spots. Once in Taha’a, a small islet located in the same lagoon as Raiatea, we visited a pearl farm (facebook.com/

Loveherepearlfarm), where every single step involved in the formation of pearls is explained in detail. The pearls can be purchased in the end (at attractive prices compared to European ones).

A curious experience is visiting the vanilla crops, a plant of the orchid family that grows on a vine liana. ince it is not a native flower here it has to be pollinated by hand to bear fruit (according to the local marriage technique female and male flowers are perforated and placed in contact

La compagnia di bandiera Air Tahiti Nui (airtahitinui.com) collega Papeete, nell’arcipelago di Tahiti, con Parigi, con 4 o 5 voli la settimana che in estate diventano 6 o 7, Seattle, Los Angeles, Tokyo e Auckland e altre destinazioni in 10 paesi, alcune delle quali in code-share con American Airlines, Alaska Airlines, SNCF, Aircalin, Air New Zealand, Japan Airlines, Korean Air, Qantas e LATAM. Gra ie al rinnovamento della otta nel 2019, composta da 4 Boeing 787-9 “Tahitian Dreamliner”, Air Tahiti Nui vanta la otta pi giovane del suo network di collegamenti. A bordo ci sono 3 classi (Poerava Business, Moana Premium e Moana Economy), tutti gli aeromobili sono dotati di comfort e tecnologia di ultima generazione per una rinnovata esperienza di viaggio, sempre nello spirito dell’ospitalità polinesiana. La compagnia è stata insignita per la seconda volta nel 2021 del titolo di “Best Airline Design in the Oceania region” dal sito The Design Air, dopo aver ricevuto il premio per le poltrone pi comode nell’area del Sud Pacifico nel 2020, stata di nuovo premiata nel 2022 dai Passenger Choice Awards con due riconoscimenti: “Miglior servizio di bordo” e “Miglior programma di intrattenimento in volo” per la regione del Sud Pacifico. I voli interni tra le isole sono operati da Air Tahiti: airtahiti.com

The national airline Air Tahiti Nui (airtahitinui.com) connects Papeete, in the archipelago of Tahiti, to Paris, with o i hts a ee hich ecome 6 or 7 in the summer, as well as to Seattle, os n e es o yo an c an an other destinations in 10 countries, some of which are code-shared with American i ines as a i ines i ca in Air New Zealand, Japan Airlines, Korean i antas an . han s to the ene a of the eet in ith fo ne oein ahitian eam ine s i ahiti i no oasts the yo n est eet in its net o . n oa accommo ation o e s c asses oe a a siness oana emi m an oana conomy a the aircraft are equipped with the latest comfo t an techno o y fo a ef ishe t a e e e ience a ays in the s i it of o ynesian hos ita ity. o the secon time in the ai ine as a a e the title of “Best Airline Design in the Oceania region” y he esi n i e site after receiving the award for the most comfo ta e seats in the o th acific e ion in . n it as once a ain a a e t o ac no e ements y the assen e hoice a s Best in- ight service” and Best in- ight entertainment programme” fo the o th acific e ion. omestic i hts et een the is an s a e o e ate y i ahiti ai tahiti.com

immediately after hatching, usually between dawn and early afternoon, and after nine months the vanilla beans appear). Farmers of this spice are veritable alchemists who, with precision and passion, carry out the fertilisation process during the blossoming period, between July and October, to produce the fruit: the green vanilla berries that then need to go through a long drying and processing phase. The Domaine Pari Pari (domaineparipari. com) distillery is also worth a visit. The distillery produces an award-winning T Rhum agricole (sugarcane juice rum), made from hand-picked sugar cane grown in various parts of the islet, extra virgin coconut oil for seasoning (it is bought on site as a liquid and under 15 °C it changes consistency and turns into butter coconut and banana flour. A pleasant hut-café anchored to the pier in front of the distillery has just opened. Small is beautiful: despite the tiny size of the island of Taha’a, one of the most powerful experiences of the trip takes place here. Located between the two motu of TauTau (one of the exclusive Le Taha’a by Pearl Resort) and Maharare, there is a small strait where you can let yourself be carried gently by the current, e periencing the feeling of flying over corals and colourful tropical fish. ou walk along the path until you reach the end of the islet of Maharare and then dive to be transported without having to do anything but take great care not to cause damage to the corals. In front of me, Terehau was shelling a coconut not bread and the fish were following him as if he were the Pied Piper. A unique and unforgettable feeling, almost as unique as the traditional sailing experience relaunched in Papeete by sailor Teiva Veronique, who grew up at the acht lub that his father used to run. «This is what my ancestors used to do», Teiva explains, «they would cross t e acific cean on a ol nesian canoe to discover Tahiti or the Tuamotu. I get goosebumps at the thought of it. It is now up to us to teach young people to sail in close connection with nature and to set up more and more hubs on the islands to make our true means of transportation known to everyone». When the weather is unstable this is a true challenge. It is a fight between the waves and the wind with many slaps of water on the face, to sail zigzagging into the wind alternating port and starboard tack and turning between one gust of wind and the next.

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Tahitian Renaissance
TRAVEL

Partnership

Stellar partnership

GIOVANNI COSTANTINO E GIORGIO ARMANI HANNO SVELATO

IL MEGAYACHT ADMIRAL DI 72 METRI NEL CORSO DI UN EVENTO

PRIVATO NELL’HEADQUARTER DI THE ITALIAN SEA GROUP A MARINA DI CARRARA

GIOVANNI COSTANTINO AND GIORGIO ARMANI HAVE REVEALED THE 72-METRE MEGAYACHT ADMIRAL IN A PRIVATE EVENT HELD AT THE HEADQUARTERS OF THE ITALIAN SEA GROUP AT MARINA DI CARRARA

120 EVENTS Admiral | Giorgio Armani E Events
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Il progetto dell’Admiral 72, che ha preso il via nel 2020, è stato sviluppato da Giorgio Armani e dal Centro Stile di Admiral. Giovanni Costantino, Fondatore e Ceo di The Italian Sea Group, raccontando con passione i valori del Gruppo, ha ripercorso i momenti pi significativi della storia dell’azienda e la genesi della partnership con la celebre Maison di moda. Il superyacht verrà varato il prossimo anno ed è il primo dei due disegnati interamente da Giorgio Armani. Giovanni Costantino, con una certa emozione, ha dichiarato: «Questo megayacht, risultato di una entusiasmante partnership di cui sono estremamente orgoglioso, rappresenta un’ulteriore conferma della nostra capacità di misurarci in progetti unici e sempre più ambiziosi con brand d’eccellenza made in Italy, con cui condividiamo i medesimi valori. Giorgio Armani è sinonimo di eleganza e ricercatezza senza tempo e la sua visione

Un elegante allestimento, curato da Giorgio Armani, ha fatto da cornice a una cena privata firmata dallo Chef Cerea, 3 stelle Michelin, rappresentante del ristorante Da Vittorio, eccellenza nel panorama enogastronomico italiano, ed è stata accompagnata dalla live performance della cover band Inspiration.

An elegant set-up, designed by Giorgio Armani, was the framework of a private dinner signed by 3-starred Chef Cerea, representing the restaurant Da Vittorio, an establishment of excellence on the Italian wining and dining scene, and was accompanied by a live performance by the cover band Inspiration.

stilistica ha contribuito ad accrescere ulteriormente la nostra sensibilità estetica. Questo nuovo yacht è proiettato ad essere riferimento stilistico nel suo posizionamento anche in funzione degli innumerevoli commenti e considerazioni giunti dai diversi operatori di settore. Si conferma quindi il nostro modello di business orientato alla customizzazione di ogni dettaglio per rendere assolutamente unica ogni nostra opera in feeling con la visione ed il desiderio di ogni armatore». Il design degli esterni dell’Admiral 72 è rigoroso con linee nette e precise. I volumi geometrici si fondono con altri più curvilinei e morbidi, in perfetto equilibrio, e l’insieme appare imponente ma dinamico. Grazie alle aperture vetrate di grandi dimensioni a tutta altezza, l e etto all interno di immersione nella luce e nell’ambiente circostante senza soluzione di continuità, modulabile grazie a un gioco di pannelli scorrevoli. Gli interni Armani/

asa amplificano la filosofia estetica di Giorgio Armani, caratterizzata da un lusso discreto e ricercato e da tonalità sussurrate.

Il décor è deciso ma rilassato, l’armonia generale è data dall’insieme di elementi fusi in un unicum esclusivo. L’apparente minimalismo trova il suo contrappunto nell’uso di materiali pre iosi e ricercati di finiture pregiate di derivazione artigianale e nel mix di colori morbidi o vibranti.

Per Giorgio Armani il mare e il design sono le sue due grandi passioni: «Con questa nuova collaborazione ho esteso al mondo della nautica la mia idea di arredo, nella quale, come nella moda, estetica e funzione vanno in accordo unendosi in uno stile naturale ed elegante. Un progetto molto stimolante che mi ha consentito di creare con Armani/Casa ambienti personalizzati, come abiti su misura, con la stessa cura artigianale nella scelta dei materiali e delle lavorazioni».

122 EVENTS
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Oltre 650 ospiti tra armatori, broker, azionisti, autorità, Vip e stampa, sono stati accolti in un’atmosfera unica. L’importanza dell’evento è stata sottolineata dalla presenza di Giorgio Armani e dalle parole di Giovanni Costantino, Fondatore e Ceo di The Italian Sea Group che, raccontando con passione i valori del Gruppo, ha ripercorso i momenti pi significativi della storia dell’azienda e la genesi della partnership con la celebre Maison di moda.

More than 650 guests among shipowners, brokers, shareholders, authorities, VIPs and the press, were welcomed in a unique atmosphere. The importance of the event was further stressed by the presence of Giorgio Armani himself and by the words of Giovanni Costantino, Founder and CEO of The Italian Sea Group, who, as he passionately illustrated the values of the o t ace some of the most si nificant moments in the company’s history and explained the origin of the partnership with the famous fashion Maison.

«QUESTO MEGAYACHT È IL RISULTATO DI UNA ENTUSIASMANTE PARTNERSHIP DI CUI SONO ESTREMAMENTE ORGOGLIOSO». «THIS MEGA YACHT IS THE RESULT OF AN EXCITING PARTNERSHIP THAT I AM EXTREMELY PROUD OF».

GIOVANNI COSTANTINO

Gli interni Armani/Casa sono caratterizzati da un lusso discreto e ricercato e da tonalità sussurrate. Il décor è deciso ma rilassato, l’armonia generale è data dall’insieme di elementi abilmente fusi in un unicum indiscutibilmente esclusivo. L’apparente minimalismo trova il suo contrappunto nell’uso di materiali pre iosi e ricercati, di finiture pregiate di derivazione artigianale e nel sapiente mix di colori morbidi o vibranti.

The Armani/Casa interiors are characterised y a isc ete an efine y ith whispered hues. The décor is determined but relaxed, the overall harmony is generated by the combination of elements that skilfully come together in an unquestionably exclusive unicum. The apparent minimalism fin s its co nte oint in the se of ecio s and sophisticated materials, premium finishes of a tisana e i ation an a mi of soft or vibrant colours.

The project for Admiral 72, which was launched in 2020, was developed by Giorgio Armani and by Admiral’s Style Centre. Giovanni Costantino, founder and CEO of The Italian Sea Group passionately illustrated the values of the Group, traced some of the most significant moments in the company s history and explained the origin of the partnership with the famous fashion Maison. The superyacht will be launched ne t year and is the first of the two yachts entirely designed by Giorgio Armani. Notably moved, Giovanni Costantino stated: «This mega yacht, which is the result of an exciting partnership that I am extremely proud of, is one more proof of our ability to measure ourselves in unique and increasingly ambitious projects with outstanding made-in-Italy brands who share our values. Giorgio Armani is synonymous with timeless elegance and sophistication and his stylistic vision has contributed to further enhancing our aesthetic sensitivity. This new yacht is destined to become a stylistic reference in its segment, as the countless comments and considerations we have received from various operators in t e industr s o is confirms our business model, which is oriented towards customising every single detail to make each one of our works unique and in tune with the vision and desire of each shipowner». The exterior design of the Admiral 72 is rigorous with

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Armani

LO STILE DELL’ADMIRAL 72 È IMMEDIATAMENTE RICONOSCIBILE SIA NELLE LINEE ESTERNE SIA NEGLI INTERNI. IL MINIMALISMO SENZA TEMPO PROPRIO DELLA FILOSOFIA CREATIVA DI GIORGIO ARMANI RIDEFINISCE IN MODO RADICALE L’ESSENZA STESSA DEL CONCETTO DI MEGAYACHT DI ALTO LIVELLO E SI BASA SUI PRINCIPI DI ESSENZIALITÀ E SOFISTICATEZZA. THE STYLE OF THE ADMIRAL 72 IS IMMEDIATELY RECOGNISABLE BOTH IN ITS EXTERIOR AND INTERIOR. THE TIMELESS MINIMALISM THAT DISTINGUISHES GIORGIO ARMANI’S CREATIVE PHILOSOPHY RADICALLY REDEFINES THE VERY ESSENCE OF THE CONCEPT OF HIGH-END MEGA YACHTS AND IS BASED ON THE PRINCIPLES OF ESSENTIALISM AND SOPHISTICATION.

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clear-cut and precise lines. The geometric volumes blend in with other softer and curvier lines in a perfect balance and the overall e ect is imposing and dynamic. Thanks to the full-height glazed surfaces, which are modulable thanks to an interplay of sliding panels the e ect from inside is that of being seamlessly

immersed in the natural light and the surrounding environment. The Armani/Casa interiors spread Giorgio Armani’s aesthetic philosophy, which is characterised by a discrete and refined lu ury with whispered hues. The décor is determined but relaxed, the overall harmony is generated by the combination of elements

that come together perfectly in one exclusive unicum. The apparent minimalism finds its counterpoint in the use of precious and sophisticated materials premium finishes of artisanal derivation, and a mix of soft or vibrant colours. The sea and design are Giorgio Armani’s two big passions: «With this new collaboration, I am extending my concept of interior design to the nautical world. A concept where – just like in fashion – form and function go hand in hand and come together in a natural and elegant style. A highly stimulating project that allowed me to create personalised interiors with Armani/Casa, as personalised as made-to-measure garments, with the same artisanal care in the choice of materials and workmanship»

La nave da diporto di 72 metri di lunghezza è stata disegnata in collaborazione con il Centro Stile Admiral. L’armatore lo avrà in consegna nel 2024. La stazza lorda è di 1.800 Gross Tonnage, classifica ione Ice-Class per navigazione in acque polari e autonomia superiore a 5.500 miglia nautiche.

The 72-metre pleasure boat was designed in collaboration with the Admiral Style Centre. It will be delivered to the owner in 2024. The ship has a Gross Tonnage of 1,800, an Ice-C ass c assification fo sailing in polar waters, and a range above 5,500 nautical miles.

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Armani

Megayacht

Benetti B.Now 50M M

Innov ion and engineering

PENSATO PER RISPONDERE ALLE ESIGENZE DEGLI ARMATORI DI OGGI, B.NOW 50M È IL PRIMO MODELLO DI UNA NUOVA GAMMA DI MEGAYACHT DEL CANTIERE BENETTI DESIGNED TO MEET THE NEEDS OF TODAY’S OWNERS, THE B.NOW 50M IS THE FIRST MODEL IN A NEW RANGE OF MEGAYACHTS FROM THE BENETTI SHIPYARD

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PRIMO DI UNA GAMMA DI QUATTRO MODELLI, IRYNA B.NOW 50M

INAUGURA UNA SERIE COMPOSTA DA MEGAYACHT DI 50, 60, 67 E 72 METRI. AS THE FIRST IN A RANGE OF FOUR MODELS, THE IRYNA B.NOW 50M

LAUNCHES A SERIES CONSISTING OF 50, 60, 67 AND 72-METRE MEGAYACHTS.

n un periodo dove abbondano concept futuristici più o meno realizzabili, che spesso rimangono puro esercizio di stile, il cantiere Benetti mette al centro del progetto le necessità, i desideri e gli stili di vita degli armatori del presente. Forte di una storia solida, Benetti presenta dove l’innovazione tecnologica e l’alta ingegnerizzazione dei processi si uniscono alla tradizione artigianale per dare forma a yacht originali e contemporanei. La nuova serie di megayacht in acciaio è composta dai modelli di 50, 60, 67 e 72 metri e viene inaugurata dal più piccolo della gamma, ovvero il la filosofia progettuale si traduce, in termini tangibili, nell’ideazione di atmosfere contemporanee e nella riduzione del 30% dei tempi di consegna rispetto agli standard di mercato. B.Now 50M è frutto del lavoro sinergico tra il cantiere e lo studio inglese RWD, che ha firmato gli esterni. o yacht si sviluppa su quattro ponti che sono collegati nel profilo da por ioni di archi che nel sun dec confluiscono in elemento estetico altamente Le linee tese della sovrastruttura e le finestrature a tutta altezza, che occupano buona parte del profilo sono invece caratteri anti per Iryna, la prima unità , è stata progettata per un armatore europeo, loyal customer di Azimut Benetti Group. Una volta all’interno del main deck si viene subito colpiti dalla grande luminosità del living e della dining room: ciò è dovuto alla scelta di tonalità chiare per cielino, paratie e arredi, e alle grandi finestrature che enfati ano la continuità tra interni ed esterni, perfettamente in linea con le richieste odierne. Gli spazi mirano a creare un’atmosfera contemporanea e sono caratterizzati dagli arredi Visionnaire, brand meta-lusso di eccellenza nel settore dell’interior design Made in Italy. Le poltrone e il divano Hemingway del living creano una zona conviviale. Le eleganti dieci sedie della dining room sono in continuità stilistica con il living e l’uso del contrasto tra chiaro e scuro dona carattere all’ambiente, oltre che collegare visivamente tutti gli elementi presenti. I rivestimenti sono realizzati con legni pregiati, tra cui l’acero frisé color seta e, a contrasto, le tonalità scure del rovere smoked.

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prua del main dec la raffinata abina armatoriale, con terrazzino privato, è giocata nelle tonalità neutre a contrasto con l’azzurro del copriletto, delle tende, dei cuscini e delle poltrone Sontag che ricordano la forma di un diamante o di una conchiglia dischiusa, perfettamente a tema con l’ambiente marino circostante. Testiera del letto e lampade a paratia riprendono la forma delle onde del mare, enfatizzando la connessione con l’esterno. I fregi metallici con logo Visionnaire, posti sul sommier con scocca imbottita, impreziosiscono l’ambiente. La stessa cura di ogni singolo particolare è stata riservata anche per le quattro cabine ospiti poste nel lower deck, ognuna progettata nelle tonalità di un colore prevalente, come l’argento o il lilla. Nell’upper deck ci sono diversi ambienti dedicati al relax e alla convivialità come, ad esempio, il salone interno, la zona a poppa all’aperto composta da divani e poltrone e l’area dining esterna convertibile in area multimediale. Sempre su questo ponte si trova una comoda palestra e, con ingresso separato, la timoneria e lo ship office riservato al comandante. Visitando lo yacht di persona si percepisce davvero la grande

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Le tonalità di ogni ambiente interno giocano su nuance avorio, mattone e moka, dalle paratie alla moquette in seta e bamboo color miele scuro. The tones of each interior play on ivory, brick and mocha hues, from the bulkheads to the dark honey-coloured silk and bamboo carpeting.

quantità di spazio presente a bordo, soprattutto sul sun deck composto da arredi essenziali, senza inutili barriere visive. Negli ambienti interni non si può rimanere indi erenti di fronte all abilit costruttiva del cantiere: i cielini, ad esempio, con tagli di luce per illuminare l’ambiente, sono rivestiti con una pelle color avorio conciata attraverso processi naturali e i recessi sono trattati con foglia di palladio con finitura satinata che oltre a impreziosire l’ambiente, moltiplica la luce. Un’altra scelta intelligente è stata fatta mediante l’utilizzo di ecology stones per gli elementi di arredo che favoriscono anche la manutenzione. Molto interessanti, nei due saloni interni, le pregiate carte geografiche fornite dall’armatore che catturano l’attenzione mentre si è a bordo. La poppa è una vera e propria terra a a filo d acqua con una suggestiva piscina a vetrate trasparenti e una speciale illuminazione. La beach area occupa uno spazio di oltre 30 m2 a cui si accede attraverso un portellone ad ala di gabbiano a dritta oltre che dalla scala del ponte principale ed è composta da una sauna, un’area di servizio completa di doccia e una zona relax en plein air. Lo spazio può essere ulteriormente ampliato grazie a una piattaforma apribile laterale dove creare un’ulteriore zona conviviale open air. Le aree destinate al wellbeing a bordo del B.Now 50M rispondono

Iryna B.Now 50M è personalizzato da diverse opere d’arte fornite dall’armatore a tema nautico, tra cui pregiate carte geografiche.

The Iryna B.Now 50M is customised by various works of art provided by the

perfettamente alle richieste degli armatori attuali. A prua del main deck è possibile ospitare un jet ski, una rescue boat, quattro seabob e un tender da 6,25 metri che viene posto in acqua con uscita laterale dallo yacht. Benetti B.Now 50M raggiunge una velocità massima di 16.1 nodi e, navigando a 12 nodi, garantisce un’autonomia di 4.900 miglia nautiche.

Ata time when more or less feasible futuristic concepts abound, often remaining pure exercises in style, the Benetti shipyard places the needs, wishes and lifestyles of present-day owners at the very heart of its designs. Building on a solid history, Benetti presents the B.Now range where technological innovation and highly engineered processes are combined with traditional craftsmanship to give shape to original, contemporary yachts. The new series of steel megayachts consists of 50, 60, 67 and 72-metre models and is being launched by the smallest in the range, the B.Now 50M: in tangible terms, the design philosophy translates into the creation of contemporary atmospheres and a 30% reduction in delivery times compared to market standards. B.Now 50M is the result of synergy between the shipyard and the British firm which designed the e teriors. The yacht has four decks that are connected when seen in profile by portions of arches that merge into a highly recognisable aesthetic element on the sun deck. Meanwhile, the taut lines of the superstructure and the full-height windows, which occupy a large part of the profile characterise the e terior design. Iryna the first B.Now 50M unit, was designed for an European owner, a loyal customer of Azimut Benetti Group.

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MEGAYACHT Benetti B.Now 50M

What is most striking upon entering the main deck is the great brightness of the living and dining room: this is due to the use of pale hues on the ceiling, bulkheads and furnishings, and the large windows that emphasise the continuity between indoors and outdoors, perfectly in keeping with today’s requirements. The spaces aim to create a contemporary atmosphere and feature furniture from Visionnaire, an excellent meta-luxury brand from the Italian-made interior design sector. The Hemingway armchairs and sofa create an area that is great for socialising. The ten elegant chairs in the dining room reveal a stylistic continuity with the living room, while the contrasting use of light and dark adds character to the room, as well as visually connecting all the elements present. he fine wood cladding includes silcoloured frisé maple, contrasting with dark shades of smoked oak. At the bow of the main dec the refined master cabin, with its small private terrace, is played out in neutral tones contrasting with the blue of the bedspread, curtains, cushions and Sontag armchairs that recall the shape of a diamond or an open shell, perfectly in keeping with the surrounding marine environment. The headboard and bulkhead lamps echo the shape of sea waves, emphasising the connection to the outdoors.

Iryna, la prima unità del B.Now 50M, è stata progettata per un armatore europeo, loyal customer di Azimut Benetti Group.

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The Iryna, the fi st B.Now 50M unit, was designed for an European owner, a loyal customer of Azimut Benetti Group.
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TRADIZIONE ARTIGIANALE, INNOVAZIONE TECNOLOGICA E ALTA INGEGNERIZZAZIONE DEI PROCESSI SONO I PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA FILOSOFIA PROGETTUALE DEL B.NOW 50M.

TRADITIONAL CRAFTSMANSHIP, TECHNOLOGICAL INNOVATION AND ADVANCED PROCESS ENGINEERING ARE THE FUNDAMENTAL PRINCIPLES OF THE DESIGN PHILOSOPHY BEHIND THE B.NOW 50M

The metal Visionnaire logo friezes on the upholstered sommier give the room that special touch. The same attention to detail has also been paid to the four guest cabins on the lower deck, each designed in the shades of a prevailing colour, such as silver or lilac. On the upper deck, there are several areas dedicated to relaxation and socialising, such as the inner lounge, the open-air aft area consisting of sofas and armchairs, and the outdoor dining area that can be converted into a multimedia space. This deck also houses a comfortable gym and, accessed separately, the wheelhouse and ship office reserved for the captain. When visiting the yacht in person, the large amount of space on board really becomes apparent, especially on the sun deck with its simple furnishings, stripped of unnecessary visual barriers. Inside it’s impossible to remain indi erent to the shipyard s construction skills: the ceilings, for example, with strips of light to illuminate the space, are clad in an ivory-coloured leather tanned using natural processes, while the recesses are treated with satin-finish palladium leaf that not only embellishes the room but also reflects the light. Another smart choice was the use of

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VELOCITÀ MAX NODI TOP SPEED KNOTS 16.1

BENETTI YACHTS www.benettiyachts.it

PROGETTO

Benetti Shipyard Studio P.L. AUSONIO Naval Architecture Benetti R D Dept. (architettura navale) R D (exterior design) Benetti Style Department (interior design)

SCAFO

AUTONOMIA MN RANGE NM 4900

Lunghe a f.t. 49,90m Baglio massimo 9,2m Immersione 2m Scafo in acciaio Sovrastruttura in alluminio Sta a interna ionale 499 GT Dislocamento a pieno carico 505 t Serbatoio combustibile 60.000 l Serbatoio acqua 12.900 l 5 cabine dedicate all’armatore e ai suoi ospiti per un totale di 10 persone 5 cabine per l’equipaggio per un totale di 9 persone

MOTORI PRINCIPALI

2x Man 12V 1.400 cv (1.029 kW) Alesaggio per corsa 128mm x 157mm Cilindrata 24,2 l 12 cilindri a V Regime di rota ione 2300 giri/minuto Peso a secco 2.270 kg

CERTIFICAZIONE Rina

RAPPORTO PESO POTENZA MASS OUTLET POWER 24.5 kg kw

RAPPORTO LUNG./LARG. L/W 5.4

PROJECT

Benetti Shipyard Studio P.L. AUSONIO Naval Architecture Benetti R D Dept. (naval architecture) R D (exterior design) Benetti Style Department (interior design)

HULL

LOA 49.90m Maximum beam 9.2m Draft 2m Steel hull Aluminium superstructure Gross Tonnage 499 GT Full mass displacement 505 t Fuel tanks volume 60,000 l ater tanks volume 12.900 l 5 guest cabins able to welcome 10 people 5 crew cabins for 9 people

MAIN PROPULSION

2x MAN 12V Outlet mechanical power 1,029 kW (1,400 hp) Bore Stroke 128mm x 157mm Swept volume 24.2 l 12 V-shaped cylinders Maximal rotational speed 2300/min Dry weight 2,270 kg

CERTIFICATION

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LITRO MIGLIO (VELOCITÀ DI CROCIERA) L/ NA MI (CRUISING SPEED)
CONDIZIONI DELLA PROVA CONDITIONS ON TEST Località//Place Livorno Mare//Sea state Calmo//Calm Vento forza//Wind speed 0 Persone a bordo//People on board 12 Carburante imbarcato 20,000 l Fuel volume on board Acqua imbarcata 6,000 l Water volume on board Motori 2 MAN 12V 1,400 hp Main propulsion
IN NODI SPEED IN KNOTS CONSUMI L/H FUEL CONSUMPTION L/H Rpm 16.1 15.9 15 13.9 13.1 12 10.7 9.2 572 526 406 306 250 144 114 70 0 100 200 300 400 500 600 2350 2300 2150 1950 1800 1600 1400 1200 minimo
VELOCITÀ
Rina Giri/min Velocità kn Consumi totali l/h Consumi litro miglio Autonomia mn Engine rotational Boat Total Fuel consumption Total Fuel consumption Range speed 1/min speed in knots (as volume flow) l/h (as volume hanging) l/ na mi na mi 1200 9 .2 70 7.6 7.885 1400 10.7 114 10.6 5 .631 1600 1 2.0 1 44 1 2.8 4 .900 1800 13.1 250 19 3 .144 1950 13.9 306 22 2.725 2150 1 5.0 406 27 2.216 2300 1 5.9 526 33 1 .813 2350 16.1 572 3 5.2 1 .688 DISLOCAMENTO DISPLACEMENT 505
La sta a interna ionale 499 Gross Tonnage. The Gross Tonnage is
499 GT.

Engine room

Con 2 motori Man 12V la velocità massima di 16,1 nodi. Gra ie a una riserva di gasolio di 60 mila litri ha un’autonomia di circa 4.900 miglia nautiche alla velocit di crociera economica di 12 nodi.

With two MAN 12V engines the top speed is 16.1 knots. Thanks to a 60,000-litre tank, it has a range of around 4,900 nautical miles at an economical cruising speed of twelve knots.

ecological stones for items of furniture that also allow for easy maintenance. The owner’s eye-catching beautiful maps in the two interior lounges are very interesting. The stern is a veritable terrace over the water with an impressive pool of transparent glass and special lighting. The beach area occupies more than 30 m2 and is accessed through a gull-wing hatch on the starboard side as well as from the main deck staircase. It consists of a sauna, a service area complete with a shower, and an open-air relaxation area. The space can be further extended with a side-opening platform to create an additional open-air living area. The well-being areas on board the B.Now 50M are perfectly in line with the requirements of today’s owners. The bow of the main deck can accommodate a jet ski, a rescue boat, four seabobs and a 6.25-metre tender that is launched from the yacht via a side exit. Benetti’s B.Now 50M reaches a top speed of 16.1 knots and guarantees a range of 4,900 nautical miles at a speed of 12 knots.

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Immersi nella bellezza

Deep in the beauty

ENTRY-LEVEL DELLA LINEA SD, LA NUOVA NAVETTA

SEMIDISLOCANTE SD90 PORTA LA FIRMA DELLO STUDIO ZUCCON INTERNATIONAL PROJECT PER L’EXTERIOR DESIGN E DI PATRICIA URQUIOLA PER L’INTERIOR DESIGN

THE NEW SEMI-DISPLACEMENT SD90 IS THE ENTRY-LEVEL MODEL FROM THE SD LINE WITH EXTERIORS BY THE ZUCCON INTERNATIONAL PROJECT STUDIO, WHILE PATRICIA URQUIOLA DESIGNED THE INTERIORS by Mari

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La nuova navetta semidislocante SD90 di Sanlorenzo è un’ulteriore conferma di un processo in continua evoluzione che unisce prestazioni altamente tecnologiche a una qualità profondamente artigianale. Tutte le barche del cantiere sono infatti caratterizzate dal rispetto dell’immagine del brand, dalla ricerca di soluzioni sostenibili e dalla volontà di portare a bordo idee sempre nuove. La prima impressione che si ha guardando dal vivo SD90 è quella di una barca molto elegante, le cui linee esterne, progettate dallo studio Zuccon International Project, risultano armoniche e sapientemente bilanciate. Nel complesso SD90 dà l’idea di uno yacht molto compatto e omogeneo; questo anche grazie all’utilizzo delle vetrature One way che consentono di mimeti are le finestrature uniformando il colore con quello dello scafo. SD90 ha una lunghezza fuori tutto di quasi 28 metri e i volumi si distribuiscono su due ponti e mezzo. La carena, studiata in collaborazione con Philippe Briand, è stata ottimizzata in termini di resistenza al moto per renderla ancora pi efficiente. os come per SD96 e SD118, gli interni sono stati progettati da Patricia Urquiola, che porta a bordo la propria visione con un approccio strettamente legato alla trasformabilità. Questo è un concetto molto interessante soprattutto su una navetta dove - per defini ione - armatori e ospiti amano trascorrere molto tempo, e la possibilità di avere interni flessibili significa consentire alla barca di adattarsi a esigenze sempre

148 PREVIEW Sanlorenzo SD90

tavolino Sengu prodotto da assina e la poltrona u di Moroso; il tutto è perfettamente bilanciato anche con il tavolo trasformabile custom che, grazie alle gambe telescopiche in rovere e al top scorrevole in metallo bronzato, permette di avere un ambiente dining o living. Gli accostamenti di colore risultano sempre molto delicati cos come il progetto di illuminazione che si avvale di un sistema di downlights su binario che risulta elegante e non invasivo. Il cielino, impreziosito da un micro-pattern che ricorda la trama delle nasse, crea interessanti e divertenti

riflessioni dell acqua del mare. empre sul main deck, l’area armatoriale a prua composta da cabina armadio, zona notte e bagno, si distribuisce su due livelli creando molto più spazio rispetto a un layout tradizionale. La fascia bronzata, il cielino e la boiserie in rovere cannettato sono in continuità stilistica con gli altri ambienti. Molto particolare, nel bagno, è la scelta di lavabi e vanity in Agglotech terrazzo green con aggregati naturali di marmo riciclato e finitura frontale cannettata che ben si integra nell’ambiente.

La suite armatoriale, composta da cabina armadio, zona notte e bagno, si distribuisce su due livelli e risulta molto più spaziosa rispetto a un layout tradizionale.

The master suite, made up of a walk-in wardrobe, sleeping area and bathroom, is split over two levels and is much more spacious than traditional layouts.

150 PREVIEW Sanlorenzo SD90

«Dopo aver disegnato le prime due barche della linea SD, ho amato davvero molto il fatto di tornare ad una dimensione più contenuta invece di passare ad una volumetria maggiore. Per ogni modello abbiamo lavorato in modo da rovesciare gli spazi, in un dialogo incrociato con gli ingegneri, con chi si occupa delle vetrate e chi progetta lo scafo. Il progetto è complessissimo, all’interno si trova qualcosa di profondamente tecnologico accanto a qualcosa di profondamente artigianale».

a in esi ne the fi st t o oats in the SD line, I loved the fact that they are going back to a smaller size instead of something larger. With each model, we worked to turn the spaces around, in close contact with both the engineers and also the people who handle the windows and design the hull. The design is very complex; it contains extremely technological elements alongside traditional craftsmanship».

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ph. credit Marco Craig.

Il concetto di trasformabilità è presente anche nel lower deck di SD90; lo spazio di fronte alla scala è un’area lounge che, all’occorrenza, può essere chiusa e diventare una cabina privata nella quale il divano viene convertito in un letto. Tutte le soluzioni sono state studiate per garantire la massima vivibilità della barca e per far sentire l’utente immerso in un’atmosfera calda e accogliente. Un elemento caratteristico di SD90 è il pagliolo realizzato con una posa intrecciata, un pattern continuo che collega tutti gli spazi della barca dall’interno all’esterno, per una massima connessione tra indoor e outdoor. Questo concetto è enfatizzato anche dalle grandi aperture verso l’esterno, come le ampie vetrature che collegano il salone con la zona del pozzetto. L’area esterna di prua vede ancora protagonista la trasformabilit il pannello della zona prodiera può essere posizionato in modo complanare al sistema di divani e nascondere cos l’area ormeggio, oppure può slittare verso il basso e scorrere sotto la zona dei divani per permettere l’accesso all’equipaggio.

ul flybridge il tavolo trasformabile con base in imento permette di trasformare l’area lounge in una zona dining. Anche negli arredi outdoor è stata posta particolare attenzione all’uso di materiali sostenibili, sia per i tessuti dei divani e delle poltrone sia per il top dei mobili realizzati in Gees, una vetroresina riciclata.

«C’è un’importante eredità da considerare, senza perdere mai di vista due aspetti determinanti: l’equilibrio volumetrico dei segni, che contribuiscono ad armonizzarne le proporzioni, e il rispetto dell’immagine del marchio, così radicata, indispensabile e solida».

«There is an important legacy to bear in mind, without ever losing sight of two essential issues: the volumetric balance of the distinctive features, which help to harmonise the proportions, and the respect for the brand’s image, one that is so vital, solid and has such strong roots».

Un elemento caratteristico di SD90 è il pagliolo realizzato con una posa intrecciata, un pattern continuo che collega tutti gli spazi della barca dall’interno all’esterno.

A characteristic element of the SD90 is the oo in ma e with an interwoven continuous pattern which links all of the spaces of the boat, inside and out.

152 PREVIEW Sanlorenzo SD90

mon o e e na ette a ascinante romantico quanto complesso perché legato ad un uomo che sceglie di vivere a lungo il mare, per il quale il tempo non è un limite ma un lusso e per questo ha bisogno di spazi e opportunità spesso superiori rispetto a imbarcazioni di pari imensioni ma ti o o icamente i e enti .

«The world of “Navetta” yachts is a fascinating one and is as romantic as it is complex, because it is associated with people who choose to live at sea for a considerable amount of time, for whom time is not a limitation but a luxury, and as consequence need spaces and opportunities that are often greater than those of boats of the same size but are of a i e ent ty e .

he new semi-displacement

SD90 by Sanlorenzo is a further confirmation of a process of continual evolution, one that brings together very advanced technological performance with true craftsman quality. All of the boats made by the yard are true to the brand’s look and are an expression of its quest for sustainable solutions and drive to always bring new ideas on board. he first impression you get when looking at the SD90 up close is that of a very elegant boat, with pleasing and cleverly balanced exterior lines, designed by the Zuccon International Project studio. In her entirety, the SD90 comes across as a very compact and homogenous yacht, in part thanks to the use of One-way glass, which means the windows are the same colour as the hull and blend in with it. The SD90 is nearly 28 metres long overall and is laid out over two and a half decks. The hull, designed in association with Philippe Briand, has been optimised to limit resistance, ma ing it even more efficient. ust as it was with the SD96 and SD118, the interiors were designed by Patricia Urquiola, able to bring aboard her particular viewpoint and an approach that is guided by convertibility. It is a very interesting concept, especially on a yacht where by definition owners and guests like to spend a lot of time, and the possibility of having fle ible interiors enables the boat to adapt to demands that are always new and di erent while underway and during stays on board. The interior design creates a refined and gentile

Bernardo Zuccon
barchemagazine.com 155

SANLORENZO SPA

Viale San Bartolomeo, 362

I-19126 La Spezia, Italy T +39 0187545700

welcome@sanlorenzoyacht.com

superyacht@sanlorenzoyacht.com

PROGETTO

Sanlorenzo (concept e ingegnerizzazione)

• Philippe Briand (architettura navale) • Studio Zuccon

International Project (design esterni)

• Patricia Urquiola (design interni)

SCAFO

Lunghezza f.t.: 27,43m • Larghezza: 23,97m

• Posti letto ospiti: 8 persone

• Posti letto equipaggio: 4 persone

MOTORI

a) 2 x Man I6 (800 cv) /

b) 2 x Cat C18 (1.150 cv)

Velocità massima: a) 14 kn / b) 17 kn

Velocità di crociera: a) 12 kn / b) 15 kn

Capacità casse carburante: 13.000 l

Capacità casse acqua: 2.000 l

Lunghezza Tender: max 4.35m

CERTIFICAZIONE

Rina CE A

PROJECT

Sanlorenzo (concept and engineering)

• Philippe Briand (naval architecture)

• Studio Zuccon International Project (exterior design)

• Patricia Urquiola (interior design)

LOA: 27.43m • Beam: 23.97m

Guest berths: 8 people • Crew berths: 4 people

MAIN PROPULSION

a) 2 x MAN I6 (800 hp) /

b) 2 x CAT C18 (1,150 hp)

Maximum speed: a) 14 kn / b) 17 kn

Cruising speed: a) 12 kn / b) 15 kn

Fuel tanks volume: 13,000 l

Water tanks volume: 2,000 l

Tender’s length: max 4.35m

CERTIFICATION

Rina CE A

I cielini sono impreziositi da un micro-pattern che ricorda la trama delle nasse e crea interessanti e divertenti ri essioni dell’acqua del mare.

The ceilings are embellished with a micro pattern reminiscent of the netting of crab pots, creating some inte estin an inte estin e ections from the sea.

atmosphere, with continual references to the marine world and a careful choice of sustainable materials. The woodwork on the lower deck, for e ample has been finished by aper Factor in recycled paper made from -certified crops the wall forward of the main deck lounge, which is also the backdrop to the room, has been made in recycled bioglass and was developed to be a translucent filter that allows a glimpse of the staircase behind it, which gives a greater feeling of space. The ceiling is in Will, a product by imento made from sustainable cement in strips of just 3 millimetres. Attention to sustainability extends as far as the smallest details for e ample the textiles and rubber of the sofas and the assina armchairs are made from recycled material; the curtains are in

Warli carpets are made from a natural linen fibre.

The lounge features some pieces designed by Patricia Urquiola, such as the sofa and the Sengu table produced by assina and the u armchair by Moroso; the overall feel is perfectly balanced, including the customised table, featuring extendible legs in oak and a bronze-plated metal sliding top which means the area can be used for dining, or as a living room. The choice of colours is always very delicate, as is the illumination which uses a system of downlights on a rail, a design that is elegant and not at all invasive. The ceiling, which is embellished with a micro pattern reminiscent of the netting of crab pots, creates some interesting and interesting reflections from the sea. Still, on the main deck,

156 PREVIEW Sanlorenzo SD90

«SD90 È IL RISULTATO DI UN PROCESSO COSTANTE DI RICERCA E INNOVAZIONE CHE SPAZIA DALLE SOLUZIONI ESTETICHE A QUELLE PIÙ SOSTENIBILI».

«SD90 IS THE OUTCOME OF A PROCESS OF CONTINUAL RESEARCH AND INNOVATION WHICH RANGES FROM AESTHETIC SOLUTIONS TO THE MOST SUSTAINABLE ONES».

of a walk-in cupboard, a cabin area and a bathroom, and spreads across two levels creating much more room than a traditional layout. The bronzed band, the ceiling and ribbed oak panelling create a stylistic continuity with the other rooms. The bathroom boasts distinctive washbasins and vanity tables in terrazzo green Agglotech with natural aggregates made from recycled marble while the ribbed front finish works well with the rest of the area. The idea of convertibility is also present on the lower deck of the SD90; the space in front of the staircase is a lounge area that, when required, can be closed and become a private cabin in which the sofa is converted into a bed. All of the solutions have been researched to ensure the boat is as liveable as possible and to make guests feel that they are immersed in a warm and welcoming environment. A distinctive feature of the SD90 is the flooring a continuous interwoven pattern flows through the entire boat, both inside and out, making the various areas feel fully connected. This approach is reinforced by the large openings, with windows that link the lounge with the cockpit area. The external area in the bow also features a high degree of convertibility the panel in the bow area can be positioned so that it follows on from the group of sofas to cover up the anchoring equipment, or it can slide down and run under the sofa area when the crew need access. On the flybridge the convertible table with a imento base means the area can change from a lounge into a dining room. Great attention has been paid to the use of sustainable materials in outdoor furnishing as well, both for fabric covering the sofas and seats, and the furniture tops, made in Gees, a type of recycled fibreglass.

158 PREVIEW Sanlorenzo SD90
La carena, studiata in collaborazione con Philippe Briand, è stata ottimizzata in termini di resistenza al moto per renderla ancora pi e ciente. The hull, designed in association with Philippe Briand, has been optimised to limit resistance, making it even mo e e cient.

Cover Story

Azimut Grande 26M C

Endle

FIRMATO MANCINI E SALVAGNI, SORPRENDE PER VOLUMETRIE E ABITABILITÀ. ALL’ESORDIO SULLA GAMMA LA PROPULSIONE A POD SVILUPPATA CON ZF DESIGNED BY MANCINI AND SALVAGNI, WITH SURPRISING VOLUMES AND HEADROOM. A POD PROPULSION SYSTEM DEVELOPED TOGETHER WITH ZF MAKES ITS DEBUT IN THE RANGE by Luca

barchemagazine.com 26.09m
i

Senza se e senza ma. Spazio. Volumi. Comfort. Alla gamma Grande, il nome non lo hanno certo dato a caso. Azimut ha la risposta pronta a ogni richiesta degli armatori, come quella degli amanti del classico (vedi linea Fly), della crociera sportiva (serie S), o della navigazione a lungo raggio (collezione Magellano). Ma è nella ricerca della “grandezza”, reale o percepita che sia, che si concentra la battaglia. Una battaglia dura sempre, a prescindere dalla lunghezza della barca,

Accenti di colore ritornano in diversi ambienti dello yacht, il blu cobalto dello zoccoletto del divano e della lampada sospesa sul tavolo da pran o, l’arancione del tavolino da ca , i dettagli cromatici che catturano lo sguardo all’interno delle cabine.

Il pavimento in rovere di Luxury Wood, perfetto per l’uso interno, richiama il calore del teak e con le doghe sapientemente posate a 45° amplia visivamente gli spazi.

Il design degli interni di Achille Salvagni disponibile in varie combinazioni di colori e materiali.

Interior Designer Achille

he inte io esi n y chi e a a ni is a ai a e in a io s color and material com inations.

ma particolarmente cruenta nella super competitiva fascia di mercato dei 24 metri di omologazione. Il nuovo Azimut, senza compromessi, va alla ricerca della sua Grandezza. Lo fa nelle forme esterne firmate da lberto Mancini, che come sempre non rinuncia alla sua vocazione verso linee tese e fluide ma che qui sono orgogliosamente importanti. Non va nascosta questa grandezza. Sarebbe impossibile, e anche scorretto. Il Grande 26M è imponente, riconoscibile, elegante.

Touches of colour repeat themselves in various i e ent a eas in the yacht the co a t e of the sofa ase an the am s han in o e the inin ta e the o an e of the co ee ta e the ch omatic etai s hich catch yo eye insi e the ca ins.

he y oo oa oo in hich is e fect fo inte io se s ests the a mth of tea an ith the s ats c e e y ai at e ees they ma e the a eas oo a e .

162 COVER STORY Azimut Grande 26M

Utilizzando una soluzione tipica dei megayacht, sul Grande 26M, la cabina armatoriale a prua, a livello del main deck, e sfrutta l’intero baglio dello scafo. Al ponte inferiore ci sono altre quattro cabine ospiti. Nella suite armatoriale cabina e bagno comunicano attraverso un’area essin aperta, in cui la luce naturale entra da finestrature dalle linee curve e uide a forma di cellula.

sin an a oach that is often seen on me ayachts the maste ca in on the Grande 26M is f eam an ocate in the o of the main ec . he e a e a f the fo est ooms on the o e ec . n the o ne s s ite the ca in an ath oom a e in e to ethe th o h an o en essin a ea hich is athe ith nat a i ht f om the c e i ce sha e in o s.

Questa vocazione è evidente anche nello studio dei layout e del design degli interni, dove il segno inconfondibile è invece quello dello Studio Achille Salvagni. Anche qui, prima di tutto, la voglia di essere importanti e diversi dagli altri. E poi linee morbide e colori chiari. Eliminazione delle barriere, visive e reali. Agilità di movimento, sempre. Per armatori e ospiti, ma anche per l’equipaggio. La grandezza di questo ventisei metri è poi anche lì dove non si vede, ma si percepisce quando sulla barca si vive e naviga, oltre che nell’esperienza del cantiere nel fare le cose bene. Qui spiccano due importanti novità, con l’adozione di soluzioni che arrivano dal mondo dei megayacht del Gruppo Azimut Benetti: il sistema di propulsione Pod 4600 sviluppato insieme a ZF, e la Deck2Deck Terrace,

164 COVER STORY

un’estensione del pozzetto realizzata grazie al sollevamento dello specchio di poppa fino a posi ione ori ontale che dilata la superficie utili abile come area lounge o zona pranzo, con un tavolo walkaround. Inoltre, l’adozione della fibra di carbonio per reali are delle sovrastrutture, con un consistente guadagno in termini di peso, e quindi di performance che, pur non essendo

Grande attenzione dedicata allo studio dei ussi a bordo, ben separati quelli per armatore e ospiti, da quelli per l’equipaggio. A quest’ultimo dedicata una ona alloggi, a prua sul lower deck, con scale che conducono direttamente a plancia e cucina.

ot of attention has een ai to assen e o s ith ests an o ne a ays e se a ate f om the c e ho ha e thei o n accommodation forward on the lower ec . tai s i e access f om the e st ai ht to the i e an a ey.

166 COVER STORY Azimut Grande 26M

L’ESTENSIONE DEL FLY VERSO POPPA, A FILO CON IL CORONAMENTO, CONSENTE DI AVERE UNA SORPRENDENTE SUPERFICIE CALPESTABILE.

THE FLY BRIDGE EXTENDS AFT RIGHT TO THE TAFFRAIL, PROVIDING A SURPRISING AMOUNT OF USABLE AREA.

crociera reale, è a 1900 giri/minuto, 21 nodi e un consumo al miglio di 17,7 litri, numeri sorprendenti per uno scafo da 84 tonnellate di dislocamento e un baglio di 6,3 metri. E qui, dati a parte, sono da sottolineare i minimi angoli di sbandamento anche nelle accostate più strette (mai sopra i 7°), la totale assenza di vibrazioni e la grande silenziosità non solo in plancia e nel salone centrale, ma anche nell’armatoriale a prua. andatura di crociera veloce infine si attestata sui nodi con il flussometro a 20,3 litri/miglio.

PER LA PRIMA VOLTA SU UN MODELLO DELLA SERIE GRANDE, AZIMUT HA ADOTTATO LA SOLUZIONE DECK2DECK TERRACE, CHE ESTENDE LA SUPERFICIE DEL POZZETTO SOLLEVANDO LO SPECCHIO DI POPPA. AZIMUT HAS DEPLOYED THE DECK2DECK TERRACE APPROACH, WHICH EXTENDS THE COCKPIT SURFACE BY RAISING THE TRANSOM, FOR THE FIRST TIME ON THE GRANDE RANGE.

Noifs or buts. Space. Volumes. Comfort. It is no coincidence that they have called the range Grande Azimut has the answer to anything a buyer might look for, such as people who love the classic design (as in the Fly line), sports cruisers (the S series), or long-range trips (the Magellano collection). But it is over the search for size, real or perceived, that the battle is really fought. It is always a tough fight regardless of the boat s length but one that is especially fierce in the super competitive market for 24-metre yachts. The new Azimut, without compromises, goes in search of its Greatness. It has done so in the external shape designed by Alberto Mancini, who – as always – has not neglected his vocation for taut fluid lines which in this case are also proudly impressive. The size, the majesty cannot be hidden. And nor should it be. The Grande 26M is imposing, recognisable and elegant. This aspiration is also clear in the design of the layouts and the interior design, where the unmistakable mark of Achille Salvagni Studio can be seen.

barchemagazine.com 171

«IL PROGETTO NASCE CON L’ENTUSIASMO DI CREARE UN SUPERYACHT COMPATTO, 5 CABINE CON UN FLYBRIDGE ENORME E UN POZZETTO SUPERIORE ALLA CATEGORIA: VOLEVAMO INGRANDIRLO PER DARE ALLO YACHT UNA VERA E PROPRIA AREA

Here too, above all, there is a drive to be important and di erent from the rest. And then there are soft lines and light colours. Barriers, both visual and real, have been eliminated. The movement is always agile. For owners and their guests, and for the crew too. The splendour of this 26-metre also lies in what you can’t see, but do nevertheless feel when you stay on the boat and travel, and in the yard’s experience of producing a good boat. Two new important elements have been introduced from the megayacht area of the Azimut Benetti Group and which particularly stand out: the Pod 4600 propulsion system that has been developed together with ZF, and the Deck2Deck Terrace, an extension of the

172 COVER STORY Azimut Grande 26M
.

VELOCITÀ MAX NODI TOP SPEED KNOTS 30.5

AZIMUT YACHTS

Via M.L. King, 9/11

I-10051 Avigliana - Torino (Italy)

T. +39 011 93 161 customercare@azimutbenettigroup.com www.azimutyachts.com

PROGETTO

Alberto Mancini (exterior design) • Achille Salvagni Architetti (interior design) • P.L. Ausonio & Azimut Yacht R&D Dept. (hull design)

SCAFO

Lunghezza f.t. 26,09m • Immersione 2,04m

CONDIZIONI DELLA PROVA CONDITIONS ON TEST

AUTONOMIA MN RANGE NM 480

• Larghezza massima 6,3m • Dislocamento a vuoto 84 t • Capacità serbatoio carburante .

• Capacità serbatoio acqua . • Carena planante

13,8° a poppa - 20,4° a mezza nave

MOTORE

2 Man V12-1650 • Potenza 1.213 (1.650 cv)

• Alesaggio per corsa 128mm x 157mm • Cilindrata

• Numero di cilindri 12 V90° • Regime di rotazione massimo 2300 giri/min • Peso 2.365 kg

CERTIFICAZIONE CE CAT A

VELOCITÀ IN NODI

RAPPORTO PESO POTENZA MASS OUTLET POWER 25.4 kg kw

RAPPORTO LUNG./LARG. L/W 4.2

PESO FULL MASS DISPLACEMENT

PROJECT

Alberto Mancini (exterior design)

• Achille Salvagni Architetti (interior design) • P.L. Ausonio & Azimut Yacht R&D Dept. (hull design)

HULL

LOA 26.09m • Draft 2.04m • Maximum beam 6.3m

• Light mass displacement 84 t • Fuel tank volume

• Water tank volume

• Planning hull13.8° astern, 20.4° amidship

MAIN PROPULSION

Outlet mechanical power

EC CERTIFICATION CAT A

Velocità minima di planata 14,5 nodi a 1.500 giri The minimum gliding speed is 14.5 knots at 1500/min

LITRO MIGLIO (VELOCITÀ DI CROCIERA) L/ NA MI (CRUISING SPEED)

17.7

barchemagazine.com 173
Mare
Vento
Direzione
NE Altezza
20 cm
14 Combustibile
Fuel
Water
Località//Place Cannes
//Sea state Calmo//Calm
forza//Wind speed 15 nodi//knots
vento//Wind direction
onda//Wave height
Persone a bordo//People on board
imbarcato 65%
volume on board Acqua imbarcata 60%
volume on board Motore 2 x MAN 1650 + Pod 4600 ZF Main propulsion Stabilizzatori//Stabilisers 1 x Seakeeper 35
SPEED IN KNOTS CONSUMI L/H FUEL CONSUMPTION L/H Rpm 30.5 26.5 23.7 20.6 18.9 14.8 13.1 11.5 682 538 446 366 352 261 140 116 0 100 200 300 400 500 600 700 2350 2200 2000 1900 1800 1600 1400 1200 minimo
1,213
2 MAN V12-1650
(1,650 hp)
Bore&Stroke 128mm x 157mm
Swept volume . • 12-V90° cylinders
Maximal rotational speed 2300/min
Weight 2,365 kg
Giri/min Velocità kn Consumi totali
Consumi litro miglio Autonomia mn Engine rotational Boat Total Fuel consumption Total Fuel consumption Range speed 1/min speed in knots (as volume flow) l/h (as volume hanging) l/ na mi na mi 1200 11.5 116 10.09 843 1400 13.1 1 40 10.69 795 1600 1 4.8 261 17.64 482 1800 18.9 3 52 18.62 456 1900 20.6 3 66 17.77 478 2000 23.7 4 46 18.82 452 2200 26.5 538 20.30 419 2350 30.5 682 22.36 3 80
l/h
93

cockpit that comes from raising the transom up to a horizontal position that increases the surface area that can be used as a lounge or dining area, with a walkaround table. Also, the use of carbon fibre in the superstructure with real benefits in weight reduction and thus also performance, although no longer a new feature, is part of the yard’s construction culture. As well as admiring the boat’s spaciousness, we were also lucky enough to see what performance it delivers. The boat we tried out had the most powerful set-up available, with two MAN V12s each developing 1,650 horsepower. At full revs, we touched 30.5 nots which is definitely impressive but something that is not so important when dealing with this kind of boat where speed isn’t the ultimate goal. The boat cruises best at 1900 rpm, with 21 knots and 17.7 litres per nautical mile. hose are surprising figures for an 84-tonne boat with a 6.3-metre beam. nd here leaving aside the figures we should stress how little the boat heels, even in the tightest of turns (never above seven degrees). There is also the complete absence of vibrations and the great silence not just at the bridge and the central lounge, but also in the master cabin in the bow. Fast cruising speed comes in at around 26.5 knots, where 20.3 litres per mile are used.

L’unicità

dei d tagli

Unique DETAILS

VERSIONE AGGIORNATA DI UNO DEI MODELLI DI MAGGIOR FASCINO DELLA CASA DI SARNICO. NUOVA VITA PER L’OPEN CHE DIVENTA COUPÉ AN UPDATED VERSION OF ONE OF THE MOST CAPTIVATING MODELS FROM THE SARNICO-BASED YACHT MAKER. A NEW LIFE FOR THE OPEN TOP, WHICH BECOMES A COUPÉ

i

photo by Leonardo Andreoni

Mentre

O cina Italiana Design, fondata da Mauro Micheli e Sergio Beretta, ha firmato il design.

Designer

tutti sgomitano, cercano di stupire, magari anche di inventare lì dove da inventare non c’è nulla, Riva fa iva. ell a ollata competitiva a volte un po’ isterica fascia di mercato dei 24 metri, la casa di Sarnico lavora di fino e di cesello migliorando l esistente. A sei anni dal lancio del primo 76’ Bahamas arriva una sua versione aggiornata sia dal punto di vista estetico sia funzionale. In sostanza riprende in pieno i contenuti progettuali del “long seller” di Riva. Come è naturale che sia, non cambia la paternità della barca, anche il nuovo Super infatti di fficina Italiana Design, pensato in collaborazione con il cantiere. Le barche di Riva stupiscono per il concentrato di tecnologia ed eleganza rappresentato con idee, materiali, tecniche di costruzione. Qui, sul 76’ Bahamas, il capolavoro è il sistema

Il tetto in carbonio ha un sistema che permette di passare da open a coupé e viceversa. Movimentato su entrambi i lati da una coppia di bracci con finitura carbon look lucida, si solleva dalla tuga e si posiziona sopra il pozzetto agganciandosi al parabrezza e al roll bar.

The carbon roof has a system that allows you to change from open top to

cina ta iana esi n fo n e by Mauro Micheli an e io e etta signed the design.

178 TEST
Beretta and Mauro Micheli

Sottocoperta il restyling del nuovo Riva 76’ Bahamas Super ha interessato più la ricerca dei dettagli che lo stravolgimento dei layout. In cucina la mensola estraibile a parete ha maggiori dimensioni del piano di lavoro e la porta stata modificata per aumentare lo spazio nella cabina ospiti adiacente.

e o ec the esty in of the ne Riva 76’ Bahamas Super was more about the quest for details than o e ha in ayo ts. n the itchen the wall-mounted pull-out shelf is larger than the o to an the oo has een mo ifie to inc ease the s ace in the adjoining guest cabin.

Il layout si articola in tre cabine con bagno privato, di cui l’armatoriale a centro barca, la Vip a prua e, nel me o, la doppia che si sviluppa lungo il lato di dritta, per lasciare quello di sinistra a un grande salotto con divano a L. Ai piedi delle scale di discesa, sempre sulla dritta, si trova la cucina con mobile ad angolo.

The layout features three en-suite ca ins ith the maste ca in ami shi s the one in the o an in the mi e the o e ca in that e ten s a on the sta oa si e leaving the port side to a large lounge with an L-shaped sofa. At the foot of the stai s a so on the sta oa si e e fin the a ey ith a corner cabinet.

che è stato inventato (e brevettato) per movimentare il top in carbonio, con l’obiettivo di trasformare, in meno di un minuto, la barca da open a coupé, e viceversa. Mosso su entrambi i lati da una coppia di bracci anche loro in carbonio, si solleva dalla tuga di prua e si posiziona sopra il pozzetto agganciandosi al parabrezza e al roll bar. L’armatore può inoltre scegliere di montare le cappe per le chiusure laterali, ideali per proteggere completamente il pozzetto in caso di maltempo. Il risultato più evidente è che in questo modo si rivela un’inaspettata

180 TEST Riva 76’ Bahamas Super
barchemagazine.com 181

dinette di prua, ma quello che più stupisce è come in entrambe le configura ioni le linee tirate da auro

Al suo interno alloggia un tender da 3,25 metri, con la possibilità di stivare anche altri giochi d’acqua.

IL DÉCOR È ALL’INSEGNA DEL RIGATINO BIANCO VERNICIATO CON LACCATURE OSSIDIANA E INSERTI IN CUOIO NERO CON CUCITURE A VISTA BIANCHE. THE DÉCOR IS CHARACTERISED BY WHITE PAINTED STRIPES, WITH OBSIDIAN LACQUER, AND BLACK LEATHER INSERTS WITH VISIBLE WHITE STITCHING.

182
76’
TEST Riva
Bahamas Super
barchemagazine.com 183

a elettroidraulica di Xenta, per una migliore esperienza di navigazione. Da questo punto di vista, la base di partenza sempre la collaudata ed efficiente piattaforma navale del primo Bahamas, cha a sua volta è la stessa di Riva Perseo Super. ifficile avere di pi . iente sorprese quindi, e come sempre grande comfort ad ogni andatura, correzioni di assetto minime e nel complesso

La plancia di comando è dotata di timoneria elettroidraulica con gestione indipendente dei timoni per una ottimi a ione sportiva della virata, e plancia integrata Simrad Command, che integra monitoraggio di bordo e strumenti di navigazione e manovra da cui il comandante potrà gestire l’intero yacht con 3 schermi touchscreen da 16’’.

tutto quello che serve per soddisfare le esigenti richieste degli armatori Riva. Doppia la scelta per la propulsione, sempre con trasmissione in linea d’asse V-Drive e sempre targata Man V12, ma si può optare tra due 1.550 oppure 1.800 cavalli. Nel primo caso la velocità massima è di 32 nodi e quella di crociera 28, nel secondo si sale rispettivamente a 37 e 32.

The dashboard is equipped with electrohydraulic steering gear with independent rudder management for sporty turning o timisation an an inte ate im a Command panel that integrates on-board monito in na i ation an manoe in inst ments f om hich the ca tain can manage the entire yacht via three 16” touchscreen displays.

While everyone is scurrying around, seeking to impress or perhaps even to invent something where there is nothing to invent, Riva does what Riva does best. In the crowded, competitive, sometimes rather hysterical 24-metre segment of the market, the company from Sarnico is working hard and chiselling away, improving on what already exists. Six years on from the launch of its first 76’ Bahamas comes a version that has been updated in both an aesthetic and functional sense. In essence, it takes up the design contents of Riva’s “long seller” in full. As is only natural, the boat designers have not changed. Indeed, the new Super is the wor of fficina Italiana esign designed in collaboration with the shipyard. Riva’s boats stand out for being packed with technology and elegance in the form of ideas, materials and construction techniques. Here, on the 76’ Bahamas, the masterpiece is the system that was invented (and patented) to move the carbon top, to transform the boat from open to coupé, and vice versa, in under a minute. Moved on both sides by a pair of arms also made of carbon, it lifts from the forward deckhouse and positions itself above the cockpit by hooking onto the windscreen and roll bar. he owner can also choose to fit side covers, ideal for fully protecting the cockpit in bad weather. The most obvious result is that this reveals an unexpected bow dinette, but what is even more surprising is how the lines drawn by Mauro Micheli remain intact in both configurations. nother beautiful unique piece of the 76’ Bahamas is the windscreen made of polished stainless steel and double-curved laminated glass. Highly complex and sophisticated to make, it is also a fundamental element designed not only to protect against the sea and wind but also to preserve the seamless profile desired by the designers. Once again in terms of movement and functionality combined with design, in addition to the C-Top, it is worth noting the ease with which the entire aft area can be transformed – the dashboard can be sunk and the garage opening can now be operated from the sundeck armrest

s a ays in i a s esse s stain ess steel is a dominant

184 Riva 76’ Bahamas Super
L’acciaio inox , come sempre sulle imbarca ioni Riva, un elemento stilistico dominante. stylistic feature.

VELOCITÀ MAX NODI TOP SPEED KNOTS

37.8

AUTONOMIA MN RANGE NM 380

RIVA

Via Predore, 30 I-24067 Sarnico (BG)

T. +39 035 9240111 www.riva-yacht.com

PROGETTO

O cina Italiana Design, Comitato Strategico di Prodotto, Dire ione Engineering di Ferretti Group

SCAFO

Lunghe a f.t. 23,32m Lunghe a scafo 22,49m Baglio massimo 5,68m Immersione 1,95m Dislocamento 49.500 kg Capacit serbatoio carburante 5.600 l Capacit serbatoio acqua 840 l

MOTORE

2 Man V12 1800 Poten a 1.324 kW/1.800 cv Alesaggio per corsa 128mm x 157mm Cilindrata Numero di cilindri 12 Regime di rota ione massimo 2300 giri/min Peso 2.380 kg

CERTIFICAZIONE CE

Categoria A

CONDIZIONI DELLA PROVA CONDITIONS ON TEST

//Place

VELOCITÀ IN NODI SPEED IN KNOTS

RAPPORTO PESO POTENZA MASS OUTLET POWER

16.8 kg kw

RAPPORTO LUNG./LARG. L/W

4.1

PESO FULL MASS DISPLACEMENT

PROJECT

O cina Italiana Design, Strategic Product Committee, Ferretti Group Engineering management

HULL

LOA 23.32m Length 22.49m Maximum beam 5.68m Draft 1.95m Displacement 49,500 kg Fuel tank volume ater tank volume 840 l

MAIN PROPULSION

2 MAN V12 1800 Outlet mechanical power 1,324 kW /1,800 hp Bore Stroke 128mm x 157mm Swept volume 24.24 l Cylinders 12 Maximal rotational speed 2300/min eight 2,380 kg

EC CERTIFICATION Cat A

LITRO MIGLIO (VELOCITÀ DI CROCIERA) L/ NA MI (CRUISING SPEED)

14.7

barchemagazine.com 185
Località
Cannes Mare//Sea state Calmo//Calm Vento A regime di brezza Wind speed Breeze Persone a bordo//People on board 8 Carburante imbarcato 3800 l Fuel volume on board Acqua imbarcata 600 l Water volume on board
CONSUMI
FUEL CONSUMPTION L/H Rpm 37.8 35.6 31.5 27.6 23.6 18.7 14.6 12.7 696 640 536 406 298 226 157 88 0 100 200 300 400 500 600 700 kn 2340 2200 2000 1800 1600 1400 1200 1000 minimo
L/H
Giri/min Velocità kn Consumi totali l/h Consumi litro miglio Autonomia mn Engine rotational Boat Total Fuel consumption Total Fuel consumption Range speed 1/min speed in knots (as volume flow) l/h (as volume hanging) l/ na mi na mi 1000 1 2.7 88 6 .9 808 1 200 1 4.6 1 57 10.7 520 1400 18.7 226 1 2.1 463 1600 23.6 298 1 2.6 4 43 1800 27.6 406 1 4.7 3 80 2000 31.5 536 17.0 329 2200 3 5.6 640 17.9 311 2340 37.8 6 96 18.4 304
50

control panel. It houses a 3.25-metre tender, with the possibility of stowing other water toys as well. The cockpit is the nerve centre of the boat, with a large aft sundeck, an L-shaped sofa, a teak table with stainless steel insert and a bar area (with a grill if required). A TV screen is also an option in this area. There is an elegant chaise longue adjacent to the cockpit, where the main changes made to the 76’ Bahamas Super can be perceived in the technological interface. There are three new 16-inch Simrad touchscreen displays (although 19-inch versions are also available) for viewing navigation and manoeuvring instruments as well as monitoring onboard systems. The Xenta steering system has gone from hydraulic to electro-hydraulic for a better sailing experience. In this respect, the starting point is still the tried and tested and efficient naval platform of the first Bahamas, which in turn is the same as the Riva Perseo Super. It would be difficult to have more. o surprises then, and as always great comfort at all speeds, minimal trim adjustments and overall everything needed to meet the demanding requirements of Riva owners. There is a double choice of propulsion, still with V-Drive in-line transmission and still MAN V12, but you can choose between two 1,550 or 1,800 HP engines. In the first case the top speed is nots and the cruising speed is 28 knots, while in the second case, they climb to 37 and 32 respectively.

Engine room

Come da tradizione Riva la trasmissione è una classica linea d’asse V-Drive. In sala macchine si pu optare tra due Man da 1.550 o 1.800 cavalli ciascuno. I correttori di assetto sono gli Interceptor umphree ed disponibile il oystick di manovra Aventics, gra ie al quale, in ormeggio, motori ed elica di prua lavorano insieme.

n ee in ith i a t a ition it feat es c assic i e in ine transmission. You can opt for a pair of eithe o h en ines in the en ine oom. t has m h ee nte ce to t im ta s an an entics manoe in oystic is a so a ai a e thanks to which the engines and bow thruster work together when mooring.

Rizzardi GR 63’ T

Back to the future

LE PERFORMANCE E IL DESIGN DI SCAFO E COPERTA SONO QUELLI CLASSICI DEGLI OPEN ANNI ’60, MA I VOLUMI, SOPRATTUTTO INTERNI, SONO DA MILLENNIALS THE PERFORMANCE AND THE DESIGN OF THE HULL AND DECK ARE THOSE OF A CLASSIC WALKAROUND BOAT FROM THE 1960S, BUT THE AMOUNT OF SPACE DELIVERED, ESPECIALLY BELOW DECKS, BELONGS TO THE MILLENNIAL AGE

19.34m

T

Colui che passò alla storia come il Grande Timoniere una volta disse che “nell’acqua più pura non c’è neanche un pesce”. E GR 63’ di Rizzardi, a suo modo, viene comunemente definito un open puro. a cosa significa Io, personalmente, penso che la purezza non esista. Tutto ciò che ci circonda, quindi anche le barche sono figlie della contaminazione. Sono un concetto in continua evoluzione. Di conseguenza, l’open di oggi non è l’open puro di una volta. Il progetto, opera del Centro Stile e del Dipartimento Tecnico Rizzardi, reinterpreta in chiave moderna le linee classiche che hanno caratterizzato gli open di un tempo. La “chiave moderna” non è altro che volumi per il comfort, sia negli spazi interni, sia in coperta, sempre senza alterare il design e le linee che non devono contrastare con la tradizione. Un esempio è il rollbar del pozzetto che ha un’estensione di tela sia verso prua, sia verso poppa. Il risultato è quello di un bimini che protegge dal sole una bella porzione di barca. Praticamente dalla plancia di comando fin quasi alla spiaggetta di poppa.

Il bimini trova ricovero nel rollbar, non c’è bisogno né di soft né di hard top, né tantomeno di T-Top. Insomma, qualsiasi elemento che con gli open tradizionali non avrebbe avuto senso, non si trova.

Il rollbar non appesantisce le linee, ma garantisce comunque ombra in coperta ed è stato appositamente sviluppato da Opac in collaborazione con il cantiere. L’allestimento della coperta prevede la plancia di comando con un divanetto a due posti, il tavolo da pranzo circondato da un divano a U, il mobile cucina e,

più verso poppa, il prendisole. La tuga è coerente. Tutta sgombra, arredata con il prendisole, fruibile durante le soste in rada. La plancetta di poppa è piuttosto estesa e copre le eliche dei due Man V8 da 1.300 cavalli con trasmissione in linea d’asse. Anche la motorizzazione è quella tradizionale. Del resto i cultori di questo genere d’imbarcazione non hanno probabilmente mai pensato di navigare con pod azimutali, eliche traenti o diavolerie simili. Una barca sportiva non può avere un baglio eccessivo e GR 63’ misura meno di cinque metri. Non tantissimi, visto che la lunghezza fuori tutto supera i diciannove. Nonostante questo, i volumi interni sono generosi e, soprattutto, ben sfruttati dal progetto curato da Pierluigi Floris, sempre in collaborazione con l ufficio tecnico i ardi. i piaciuta la collocazione dell’armatoriale. Si trova a prua, ma non all’estrema prua perché questa area è dedicata al bagno con box doccia separato. La cabina armatoriale si trova pertanto nella parte in cui lo scafo sviluppa tutto il suo baglio. A centro scafo c’è la zona pranzo, la cucina e una cabina con letti paralleli. Anche questa dispone di un bagno privato. Originale è la cabina Vip che si trova a poppavia della sala macchine. Ha un ingresso separato rispetto agli altri spazi interni e anch’essa ha a disposizione un bagno con box doccia separato.

La plancia o re molto spa io per i display sen a risultare troppo ingombrante.

The bridge provides a lot of room for the displays, without being too bulky.

190 TEST Rizzardi GR 63’

A conti fatti, GR 63’, senza tradire linee e dimensioni di un open d’altri tempi, in grado di o rire tre cabine e tre bagni. E questo è certamente il risultato principale della reinterpretazione in chiave moderna di un classico. Ma la classicità degli open di una volta si misura soprattutto per le prestazioni. E non solo quelle che si misurano, ma anche quelle che si provano al timone. Mi aspetto una carena stabile, sportiva e performante. In poche parole una barca esaltante che ti faccia venire voglia di navigare e non di rientrare rapidamente in porto. La linea d’asse ha i suoi tempi, non ci si può certo aspettare un’accelerazione bruciante. Quando a ondo la manetta per la poten a dei due Man da 1.300 cavalli si sente. GR 63’ plana in dieci secondi e l’assetto è quello giusto. La barca non è seduta sulla poppa e la visibilità è ottima. È facile da gestire e riesce a fendere le onde di scia

192 TEST Rizzardi GR 63’

Tre cabine e tre bagni, due dei quali con box doccia separato. E in pi ona pran o al coperto. Gli spa i sono ben sfruttati, sen a alterare il design che una barca di questo genere deve avere.

There are three cabins and three bathrooms, two of which come with separate shower cabinet. And there is also a covered dining area. They have made the most of the i e ent a eas without changing the design that a boat of this kind has to have.

barchemagazine.com 193

The deck is set up with a two-person sofa serving the bridge, a dining table surrounded by a U-shaped sofa, the

RIZZARDI SRL Via Migliara, 51 I-04016 Sabaudia (LT) T. +39 0773 531767 www.ri ardiyachts.com

PROGETTO

Centro Stile e Dipartimento Tecnico Ri ardi Pierluigi Floris (interni)

SCAFO

Lunghe a f.t. 19,34m Lunghe a scafo 17,98m

Lunghe a al galleggiamento (L L) 15,20m

Larghe a massima 4,80m Pescaggio 1,50m

Dislocamento a vuoto 25.000 kg Serbatoio carburante 2.650 l Serbatoio acqua 700 l

MOTORE

2 x Man V8-1300 Poten a 956 kW (1.300 cv) Cilindrata 16,16 l Alesaggio per corsa 128mm x 157mm Regime di rota ione massimo 2300 giri/min Peso 1.880 kg

CERTIFICAZIONE CE CAT B

PREZZO

1.650.000 € + IVA e accessori

PROJECT

Ri ardi style center and technical department Pierluigi Floris (interiors)

HULL

LOA 19.34m Length 17.98m L L 15.20m

Maximum beam 4.80m Draft 1.50m Light mass displacement 25,000 kg Fuel tank volume 2,650 l ater tank volume 700 l

MAIN PROPULSION

2 x MAN V8-1300 Outlet mechanical power

kW (1,300 hp) Swept volume 16.16 l Bore Stroke 128mm x 157mm Maximal rotational speed 2300/min eight 1,880 kg

EC CERTIFICATION CAT B PRICE 1,650,000€ Excl. VAT and optionals

DELLA PROVA CONDITIONS ON TEST

VELOCITÀ IN NODI SPEED IN KNOTS

Da ero a planata in 10 secondi

Gliding time of 10s from 0 to glide

Da ero alla massima velocit in 33 secondi Gliding time of 33s for a speed change from 0 to 37.7 knots (maximum speed)

LITRO MIGLIO (VELOCITÀ DI CROCIERA)

L/

NA MI (CRUISING SPEED)

barchemagazine.com 197
MAX NODI TOP SPEED KNOTS
Località//Place Genova Mare//Sea state Calmo//Calm Persone a bordo 6 People on board Combustibile imbarcato 700 l Fuel volume on board Acqua imbarcata 550 l ater volume on board
9.6 VELOCITÀ
CONDIZIONI
CONSUMI L/H FUEL CONSUMPTION L/H Rpm 37.7 34.5 31 27.1 20.4 13.4 12 10.5 464 410 344 260 192 108 92 82 0 50 100 150 200 250 300 350 400 450 kn 2390 2200 2000 1750 1500 1200 1050 1000 minimo di planata//min to glide
956
onsumi totali
Consumi litro miglio Autonomia
Rumore su scala A (in plancia) dB otal Fuel consumption Total Fuel consumption Range Sound level on scale A speed 1/min speed in knots (as volume flow) l/h (as volume hanging) l/ na mi na mi (at the dashboard) dB 82 7.8 339 69 92 7.7 3 44 71 08 8 .0 331 71 92 9 .4 281 73 60 9 .6 276 76 44 11.0 2 40 78 10 11.9 222 79 64 1 2.3 215 82
l/h
mn

Engine room

Linea d’asse sempre e comunque. La scelta tra una coppia di Man V8 da 1.200 cavalli e una da 1.300.

They will always use straight shaft engines. Buyers can choose between a pair of MAN V8s developing either 1,200 or 1,300 horsepower.

metres across. That is not a lot given that the length overall exceeds nineteen metres. Despite this, the interiors are large, and above all, well deployed by the design project by Pierluigi Floris, who worked throughout in partnership with the Rizzardi technical department. I liked the location of the master cabin. It is in the bow, but not as far forward as it could be, because that area is set aside for the bathroom with a separate shower box. That means the master cabin is in the widest part of the hull. The dining area, kitchen and a twin

bedroom are midships. This also has a private bathroom. The VIP cabin, aft of the engine room, is original.

It has a separate entrance from the other interior spaces, and this too has a bathroom with a separate shower cubicle. At the end of the day, the GR 63’, while staying faithful to the lines and size of a walkaround from another era, is still able to deliver three cabins and three bathrooms. And that is definitely the main result of the modern reinterpretation of a classic.

But the classic feel of a walkaround from way back can most of all be gauged by performance. And not just measurable performance, but also the kind that can’t be measured. I expected a stable, sporty and high-performance boat. So, in other words something exhilarating that makes you want to get out on the water rather than turning round and going back to port. Straight shaft engines take their time so you can t e pect fierce acceleration. When I opened the throttle right up, however, the power of the two 1,300 horsepower MAN engines let itself be felt. GR 63’ started planing in ten seconds and the trim was just right. The boat doesn’t sit back, and the sight lines were excellent. It was easy to handle and manages to fend o the wakes from the cargo ships that were passing outside the port of Genoa without shuddering. Of course, it didn’t turn very tightly, but manoeuvrability and sensitivity at the helm mean you can move without problem. When I tried to push it at high speed there was a bit of a loss of power, but not that much. Beyond thirty knots, the trim even seemed better to me. The boat is even more settled, and you get the feeling that everything is under control. The sight lines are excellent and the ergonomics are good, the bridge is large and holds a number of displays, and the performance is good. Top speed touched 38 knots. It has to be pointed out that the pair of 1,300 horsepower engines is an optional, but the standard power fitting comes close again being a couple of MAN V8s, but in this case developing 1,200 hp each. Stability and safety when under way were ever present throughout the test. Steering a walkaround, especially if the view from the helm isn’t blocked at all, is always a pleasure. It was dark by the time we got back to the harbour. I just had to turn on the lights to continue. I didn’t feel the need to slow down, not even in the dark.

198 TEST Rizzardi GR 63’

GRANDE CUBATURA, TANTA COPPIA

E ARCHITETTURA V10. MERCURY LANCIA

UN NUOVO VERADO 350/400 CAVALLI

DAI TANTI CONTENUTI TECNOLOGICI

E DALLE OTTIME PERFORMANCE

LARGE CUBIC CAPACITY, A LOT OF TORQUE AND V10 ARCHITECTURE. MERCURY HAS LAUNCHED A NEW VERADO 350/400 HORSEPOWER WITH CONSIDERABLE TECHNOLOGICAL CONTENT AND EXCELLENT PERFORMANCE

There is no replacement for displacement

Lake X, a 60 km da Cape Canaveral e altrettanti da Orlando. Uno degli infiniti piccoli specchi d acqua della lorida dove sulla riva facile incontrare qualche alligatore e nel cielo avvistare fenicotteri. Intorno solo paludi. a e ha per una storia molto particolare. el il fondatore di ercury arl ie haefer lo compr per farne il proprio centro prove e collaudi. n luogo al riparo da sguardi indiscreti per sperimentare nuove solu ioni per le versioni racing dei suoi motori oltre che per fare test di durata. roprio nel ercury fece una prova di affidabilit non stop ore su per . m. nche se un po cadente ancora campeggia all uscita dalla piccola darsena il simbolo di quell epoca una vecchia torre di controllo. in cemento il tondino spunta qua e l una struttura alta dalle lunghe ampe e finestre rotonde sembra riemersa da un vecchio film di fantascien a di quei tempi. e tre miglia di lunghe a di

Lake X divennero per troppo poche per i test di motori che diventavano sempre pi potenti e veloci. el venne venduto ad un associa ione no profit la irchman oundation che ora la affitta ancora a ercury per dei test eventi e presenta ioni. ui abbiamo scoperto i segreti del loro nuovo V10 aspirato disponibile nelle versioni da e cv e che va a sostituire il leggendario Verado L6 lanciato nel . a legge come dicono in ercury sempre pi “There is no replacement for displacement”. In altre parole nulla pu fermare la corsa verso le grandi cilindrate. Dopo Verado V6, V8 e V12 all interno del listino ercury poteva essere naturale aspettarsi anche il V10. In realt arrivato un po a sorpresa perch questa un architettura storicamente rara e complessa. Il suo momento di massimo splendore lo ha avuto con le applica ioni in negli anni e girava a ben giri fino al . a sua applica ione sulla produ ione di serie automobilistica abbastan a rara con inclina ione delle bancate a o . In realt la solu ione scelta da ercury che ha il vantaggio proprio di potersi disegnare i motori come vuole sen a adottare le solu ioni dal mondo automotive quella di una deriva ione diretta dal suo blocco V8 con le bancate inclinate a alesaggio per corsa da mm e una cubatura per cilindro da litri. truttura di base in parte ripresa e ingrandita anche sul V12 da cv. i tratta quindi di un architettura ormai ben collaudata dalla casa del isconsin che adotta anche un contro albero per bilanciare l assetto del motore ed evitare vibra ioni eccessive. i tratta soprattutto di un motore dalla grande cubatura litri e dalla conseguente

LA SCHEDA TECNICA

Tipo: V10 a 64°, aspirato

Potenza massima: 350/400 cv

Distribuzione: doppia camma in testa, 40 valvole

Cilindrata: 7.544 cc

Alesaggio x corsa: 92mm x 86mm

Regime massimo: 5800-6400 giri/min

Alternatore: 12V/150 - 48V/150

(optional)

Sterzo: elettroidraulico (optional solo elettrico)

Lunghezza piede: 508 mm, 635 mm, 762 mm, 889 mm

Rapporto di riduzione: 2.08:1

Peso a secco: 316 kg

TECHNICAL DETAILS

Type: V10 at 64°, aspirated

Maximum power: 350/400 hp

Distribution: double overhead cam, 40 valves

Swept volume: 7,544 cc

Bore&Stroke: 92mm x 86mm

Full throttle RPM: 5800-6400

Alternator: 12V/150 - 48V/150 (optional)

Steering: electro-hydraulic (only electric as optional)

Shaft length: 508 mm, 635 mm, 762 mm, 889 mm

Gearcase ratio: 2.08:1

Dry weight: 316 kg

202 TEST Mercury Verado V10
MERCURY V10 VERADO 350/400 MERCURY V10 VERADO 350/400

notevole coppia scelta in linea con la necessit sulle barche sempre pi grandi e pesanti su cui la propulsione viene spesso pi adottata a discapito dei e . a spinta deve essere quindi tanta e subito sin dai bassi regimi. In quest ottica sono stati ripensati sia il piede che una nuova elica evolution dedicata ad hoc al V10. Il primo tradi ionale non quindi pivotante e doppia elica come sul V12 ha nuovi scarichi un volume importante cm un rapporto di ridu ione . e pu montare eliche dal grande diametro e la superficie delle pale delle nuove evolution del superiore ai precedenti Verado L6. el complesso tutti fattori che prima di tutto aiutano ad entrare facilmente in planata e ad avere tanta coppia. In termini di ingombro il nuovo V10 solo cm pi alto del V8 e ha lo stesso disegno a cuneo della calandra con cm di spa io necessario per affiancare pi unit a tutto vantaggio delle installa ioni multiple anche questa una delle grandi richieste del mercato in questo momento. Il peso di g decisamente meno della concorren a giapponese e poco di pi del vecchio L6 g .

na serie di sigle aiutano poi a sinteti are altri plus di casa ercury di cui pu usufruire anche il nuovo V10 la tecnologia che evita i cali di velocit in accostata adeguando il numero di giri il ransient spar che regola l anticipo di accensione per favorire la coppia l che ottimi a la ricche a della miscela aria carburante l sistema di ancoraggio allo specchio di poppa che limita le trasmissione delle vibra ioni oltre ovviamente al sistema di pilotaggio con oystic e l utotrim. el tutto nuovi sono invece gli aggiornamenti dal punto di vista energetico se l alternatore ora pu fornire mpere al minino e quando il motore gira come sul V12 sulla base della collabora ione con avico - anche lei parte del gruppo runswic come ercury - e gra ie all utili o di banchi di batterie al litio e ad un alternatore commutabile olt la promessa quella di poter accumulare . kW per motore. In pratica l idea quella di sostituire il generatore di bordo. a e abbiamo potuto provare il motore in singola doppia tripla e anche quadrupla installa ione su otto

diverse imbarca ioni. elle tabelle sono riportati i dati. prescindere dalle barche e dal numero di V10 sullo specchio di poppa i numeri raccontano di come nella media tra i e i giri ci sia il massimo rendimento intorno ai il punto di massima fatica per l ingresso in planata. Il consumo della singola unit a regime di crociera si attesta sui litri ora. Il motore spinge molto sin dall ini io e in maniera costante. iente nervosismi tanta coppia e tanta poten a sono tenuti ben sotto controllo dall elettronica e dal progetto nell insieme a partire dalle eliche. In sostan a nel test scalando di giri in giri lo strappo rimane simile da ini io a fine eroga ione. I dati finali di velocit sono ottimi in particolare con il ea ay un normale bow rider stile abbiamo superato i nodi con un solo motore V1o 350 e barca con persone a bordo e il di carburante nel serbatoio . on il oston utrage abbiamo sfiorato i nodi. a stessa barca sempre nelle prove ercury a a e ma con quattro Verado L6 aveva raggiunto i . a notare che anche la singola installa ione molto a eccata su motori con cos

204 TEST Mercury Verado V10

È IN ARRIVO QUEST’ANNO ANCHE UNA TIMONERIA ELETTRICA CHE ABBIAMO PROVATO IN ANTEPRIMA E SI È DIMOSTRATA ESTREMAMENTE LEGGERA E PRECISA. THIS YEAR IS ALSO ARRIVING AN ELECTRIC STEERING SYSTEM WHICH WE HAD AN ADVANCED TRIAL OF, AND WHICH TURNED OUT TO BE LIGHT AND PRECISE.

SEA RAY SLX 260 OB

1 X VERADO 350 V10

Lunghezza f.t.: 8,71m • Baglio max: 2,59m

Dislocamento a vuoto: 2.524 kg

Serbatoio carburante: 284 l

Eliche: Revolution X 20’ • 4 pale in acciaio

LOA: 8.71m • Maximum beam: 2.59m

Light mass displacement: 2,524 kg

Fuel tank volume: 284 l

Propellers: Revolution X 20’ • 4 steel blades

tanta coppia e sen a eliche controrotanti non per niente scontato. ui abbiamo potuto provare anche la nuova piloteria elettrica che arriver sul mercato tra un po e sar sicuramente un arma in pi per ercury estremamente leggera e precisa.

Il rumore Inesistente al minimo grintoso ma non esagerato man mano che si d gas ma per i pi esigenti esiste anche la fun ione di amplifica ione del sound cos come da un po facile avere anche sulle automobili di fascia premium. Infine per onorare lo spirito del fondatore arl ie haefer velocit massima toccata nella nostra due

IL NUOVO V10, DISPONIBILE NELLE VERSIONI DA 350 E 400 CV ANDRÀ A SOSTITUIRE

IL GLORIOSO VERADO L6 LANCIATO NEL 2004. THE NEW V10, AVAILABLE IN 350 AND 400 HORSEPOWER VERSIONS WILL REPLACE THE GLORIOUS VERADO L6, WHICH WAS LAUNCHED IN 2004.

giorni di prove a a e bordo di un reeman catamarano center consolle da pesca costruito in outh arolina con V10 a poppa nodi.

La e is ilometres from ape anaveral and the same distance from rlando. It is one of the limitless numbers of small patches of water in lorida where you can often find alligators on the ban s and admire flamingos in the s y. urrounding it there is only marshland. ut a e has got a very unusual story. It was purchased in by the founder of ercury arl ie haefer to create its test and certification centre. It is a place that is far from prying eyes used to try out new racing versions and carry out endurance tests. lready in ercury carried out a non-stop reliability test hours a day for m. nd at the end of the small quay there is still a symbol of those days an old control tower. It has seen better days and here and there some of the reinforcing rods now protrude from the cement. It is tall with long limbs and round windows and seems to have emerged from an old science fiction film from that era. a e is three miles long but became too short for testing as engines got faster and more powerful. In a non-profit association the irchman oundation was created which still rents out the la e to ercury for tests events and presentations. It was there that we discovered the secrets of the new naturally-aspirated V10 available in and horsepower versions and which will replace the mythical Verado L6 that was launched in . he rule that holds in ercury is truer than ever “There is no replacement for displacement”. o basically nothing can stop the race for large cubic capacity. fter the Verado V6, V8 and V12 it was natural to e pect a V10 in the ercury catalogue. ut its appearance was a bit of a surprise because it has a complicated

206 TEST Mercury Verado V10
Giri/Min Mph Nodi Gal/h L/h L/Miglio Range nm 3000 16.60 1 4.42 9 .3 3 5.20 2.44 116 3 500 26.10 22.67 10.3 3 8.99 1 .72 165 4000 32.70 28.40 1 2.7 48.07 1 .69 168 4500 37.80 32.83 1 5.7 59.42 1 .81 1 57 5000 41.40 3 5.95 18.2 68.89 1 .92 1 48 5500 46.40 40.29 26 9 8.41 2.44 116 6000 50.70 4 4.03 26.9 101.82 2.31 1 23 6380 53.60 46.55 28.8 109.01 2.34 1 21 0- 26 nodi (30 Mph) 9.03’’
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PER IL V10 SONO STATI STUDIATI UN NUOVO

PIEDE E UNA NUOVA ELICA REVOLUTION X. ENTRAMBI NASCONO PER GESTIRE

LA TANTA COPPIA FORNITA

DA QUESTI NUOVI 350/400 CV

E PER OTTIMIZZARE

LE PRESTAZIONI SU BARCHE SEMPRE PIÙ GRANDI E PESANTI.

A NEW GEARCASE AND REVOLUTION X PROPELLER HAVE BEEN DESIGNED FOR THE V10. BOTH HAVE BEEN CREATED TO MANAGE THE LARGE AMOUNT OF TORQUE PRODUCED BY THESE NEW 350/400 HORSEPOWER ENGINES AND TO OPTIMISE THEIR PERFORMANCE ON BOATS THAT ARE GETTING INCREASINGLY LARGE AND HEAVY.

TIARA 34 LS

2 X VERADO 400 V10

Lunghezza f.t.:

Dislocamento

Serbatoio

Eliche:

design which has not been used much. The architecture had a moment of glory when it was used in Formula One during the 1990s (revving at as much as 18000 rpm) and up to 2004. Its use in production cars is fairly rare, with cylinder banks at 72 or 90 degrees. The solution Mercury has opted for, which has the advantage that you can design engines as you want them without having to adopt solutions from the car industry, is to use something derived straight from its V8 engine block, with the banks at a 64-degree angle, bore-stroke of 92 x 86 mm, and 0.575-litre capacity per cylinder. The base structure has in part been enlarged and incorporated into the 600-horsepower V12 engine. It is thus an engine architecture that has been tried and tested by the isconsin-based firm which also uses a balance shaft to deliver trim to prevent excessive vibration. This is, above all, a large capacity engine – 7.5 litres – and so it has a distinctly large amount of torque, a choice in line with requirements on boats that are getting larger and larger (and heavier) and on which outboard power is more often being used rather than inboardoutboard or Pod propulsion. So, a lot of thrusts must be immediately available, right from lower rev levels. With this in mind, both the gearcase and also a new Revolution X propeller has been redesigned and especially for use with . The gearcase is traditional, so doesn’t pivot and doesn’t have two V12. It has new e hausts a significant volume . cm a . gear ratio and can fit large propellers, while the surface area of the blades of the new Revolution Xs is 50% greater than that on the previous . Overall, these are all factors which, above all, help to get boats on planes easily and provide a lot of torque. In terms of bulk, the new V10 is only 14 cm taller than the V8 and has the same wedge-shaped grille design, with

208 TEST Mercury Verado V10
10,59m • Baglio max: 3,35m
a vuoto: 6.260 kg
carburante: 757 l
Revolution X 23’ • 4 pale in acciaio
10.59m • Maximum beam: 3.35m
mass displacement: 6,260 kg
tank volume: 757 l
Revolution X 23’ • 4 steel blades Giri/Min Mph Nodi Gal/h L/h L/Miglio Range nm 3000 11.90 10.33 16.5 62.45 6 .04 1 25 3 500 17.80 1 5.46 21.5 81.38 5 .26 1 44 4000 26.40 22.93 26.2 9 9.17 4 .33 175 4500 40.60 3 5.26 33.8 1 27.93 3 .63 209 5000 47.60 41.34 48.5 183.57 4 .44 171 5500 53.00 46.03 60.4 228.61 4 .97 1 53 6000 57.70 50.11 65.2 2 46.78 4 .93 1 54 6350 57.90 50.28 65.2 2 46.78 4 .91 1 54 0 - 26 knots 10.51’’
LOA;
Light
Fuel
Propellers:

66 centimetres of room needed to put additional units alongside it, which all helps when fitting multiple engines something that is also currently much in demand. The engine weighs 316 kilos, which is decidedly less than its Japanese competitors and not much more than the “old” L6 (by 10 kg). A series of initials is a shorthand way of reflecting the other bonuses from Mercury, which the new V10 also benefits from technology stops speed falling o while turning by ad usting rpm levels ransient par Technology boosts torque by regulating ignition timing; ARO optimises the air/ fuel mi the anchoring system on the transom limits the spread of vibrations; and of course, there is also

the joystick steering system and auto trim. But something completely new is the updates relating to energy saving currently, the alternator can deliver 90 Amps minimum and 150 when the engine is running (as on the V12), but the partnership with avico which li e Mercury is part of the Brunswick group and the use of lithium battery ban s and a dual-mode Volt alternator mean that each engine should be able to accumulate 6,500 kW. In practice, the idea is to replace the onboard generator. At Lake X we had the chance to try out the engine on its own, and in double, triple and even quadruple fittings on eight di erent boats. he tables reflect the data. Regardless of the boats and

DAL 2008 AD OGGI MERCURY HA INVESTITO CIRCA 2 MILIARDI DI DOLLARI IN RICERCA E SVILUPPO CHE L’HANNO PORTATA A REALIZZARE SOLUZIONI INEDITE, COME PRIMA IL V12 E ORA IL V10

SINCE 2008 MERCURY HAS INVESTED AROUND TWO BILLION DOLLARS IN RESEARCH AND DEVELOPMENT WHICH HAS LED IT TO DEVELOP UNTRIED SOLUTIONS, AS WAS THE CASE BEFORE WITH THE V12 AND NOW THE V10

the number of V10s on the transom, the figures show how ma imum output comes on average between 4200 and 4500 rpm, while at around 2500 rpm comes to the point of maximum e ort when planning is reached. uel consumption in the individual units comes in at around 45 litres per hour at cruising speed. The engine delivers a great deal of power smoothly, right from the outset. It is not at all fidgety the large amount of torque and power are kept right under control by the electronics and the overall design, starting from the propellers. Basically, in the trials we did, as we went in 500 rpm increments, the boost you feel is similar from the start right the way through. he final speed data are excellent, especially with the ea ay a normal merican-style bow rider. We did over 46 knots with a single -horsepower V10 (and on a boat with the fuel tan at and five people on board). With the Boston 380 Outrage, we touched 60 knots. The same boat, and still during Mercury tests on Lake X, but with four Verado L6s, reached . omething else worth noting is that the single installation is a very good choice, something that is by no means a given on engines with this much torque and without counterrotating propellers. Here we were also able to try out the new electric steering gear which will come onto the market soon and will be an extra tool in the ercury itbag it is e tremely light and precise. What about noise levels? It is non-e istent at low levels and gutsy without going over the top as you open up the throttle. or the more demanding there is also a sound amplification function as you can now often find on lu ury cars. nd finally to honour the spirit of the founder arl ie haefer what was the top speed we reached on our two test days at Lake X? On board a reeman a central console fishing catamaran built in outh arolina with s fitted we did nots.

4 X VERADO 400 V10

Lunghezza f.t.: 11,58m • Baglio max: 3,56m

Dislocamento a vuoto: 6.577 kg

Serbatoio carburante: 1.684 l

Eliche: Revolution X 25’ • 4 pale in acciaio

LOA: 11.58m • Maximum beam: 3.56m

Light mass displacement: 6,577 kg

Fuel tank volume: 1,684 l

Propellers: Revolution X 25’ • 4 steel blades

210 TEST
Mercury Verado V10
BOSTON WHALER 380 OUTRAGE
Giri/Min Mph Nodi Gal/h L/h L/Miglio Range nm 3000 1 5.60 13.55 37.3 1 41.18 10.42 162 3 500 31.50 27.35 43.3 163.89 5 .99 281 4000 41.00 3 5.60 53.2 201.36 5 .66 298 4500 47.20 40.99 71.1 269.11 6 .57 257 5000 5 4.00 46.89 84.6 320.21 6 .83 2 47 5500 59.90 52.02 106.5 403.10 7.75 218 6000 64.50 56.01 1 20.4 455.71 8 .14 207 6350 68.50 59.49 133 503.41 8 .46 199 0 - 26 nodi (30 mph) 7,85’’

Companies

Qualità e

Quality and quantity

AMPLIARE LA GAMMA DI PRODOTTI, GARANTIRE SERVICE

E ASSISTENZA E, SOPRATTUTTO, FARE TANTO MAGAZZINO. QUESTA È LA STRATEGIA VINCENTE DI SHIP CONTROL

EXPAND THE PRODUCT RANGE, GUARANTEE SERVICE AND ASSISTANCE, AND, ABOVE ALL, KEEP PLENTY OF STOCK. THIS IS SHIP CONTROL’S WINNING STRATEGY

212 COMPANIES Ship Control C Ship Control
barchemagazine.com 213
photo by Guillaume Plisson

COMPANIES Ship Control

Irisultati non arrivano mai per caso, soprattutto di questi tempi. E i numeri non lasciano dubbi. Ship Control è cresciuta del 40% rispetto all’anno scorso e addirittura del 100% rispetto a due anni fa. Non c’è nulla di improvvisato, né di casuale in questo risultato. «La prima regola è che scegliamo di distribuire solo prodotti di qualità» a erma usanna Baccili. Quello tra cantiere e fornitore è un rapporto che si basa principalmente sulla fiducia. Il cantiere deve essere certo che il distributore fornisca accessori e impianti che non gli diano problemi. Lumishore, tra i brand distribuiti da Ship Control, è probabilmente il più importante e certamente il più richiesto. La gamma comprende luci di ogni genere: da esterni, da interni, subacquee, di cortesia e strip light. L’azienda ha prodotti per qualsiasi esigenza e ultimamente si è concentrata sui modelli per le barche più piccole che compongono la gamma Eclipse Sono luci prevalentemente a con interruttore classico n per applicazioni stand alone, ma anche con la possibilità di controllo da remoto con il plotter di bordo o lo smartphone. Quella che ormai è una tradizione consolidata per gli yacht più grandi,

diventa una funzione disponibile anche per le barche piccole. Inoltre, l’Eclipse Command Center garantisce anche la fun ione wi-fi per le luci a colore singolo o dual color, sia per i faretti, sia per le strip light. «Un altro nostro vantaggio è quello di essere riusciti a metterci al riparo dalla guerra sui prezzi. Non ci interessa attuare politiche commerciali che si basano solo sui pre i, preferiamo o rire un servi io di alto livello a 360 gradi e i cantieri lo sanno» a erma atiana attaneo. Oltre ad avere forniture di qualità, ciò che interessa a chi costruisce barche è anche avere a disposizione gli accessori che deve montare a bordo. A questo proposito interviene Susanna: «La nostra politica commerciale è sempre stata quella di fare magazzino che, soprattutto in questi ultimi due anni, si è rivelata una caratteristica vincente. Per scelta non rimaniamo mai sguarniti. Acquistiamo i prodotti che distribuiamo e ci assumiamo un rischio, ma lo facciamo in modo calcolato. Conosciamo il mercato da molti anni e questo ci permette di studiare in anticipo di cosa hanno bisogno i cantieri e soprattutto di quali quantità potrebbero aver bisogno. Abbiamo tutto in pronta consegna. Quando un cantiere ci chiama alla mattina per ordinarci un prodotto, nel pomeriggio è già in viaggio».

C’è un’altra esigenza, ormai consolidata, che arriva dai costruttori di barche ed è quella di contenere il numero di fornitori per organizzare meglio la produzione. Per questo Ship Control ha ampliato la gamma di prodotti che distribuisce. Oltre alle luci Lumishore, ci sono le batterie al litio di ower ech specifiche anche per imbarca ioni di piccola e media grandezza, pompe idrauliche e pompe di pressione e tutto ciò che attiene all’idraulica di bordo che è realizzato da Albin Group, oltre i sistemi tergivetro di Exalto. «Altri player sul mercato si sono mossi prima di noi, ma noi abbiamo un rapporto consolidato con i cantieri italiani» a erma atiana. ltro valore aggiunto è la tanta competenza tecnica, maturata in oltre trent’anni di attività, che garantisce un’ottima assistenza post vendita. Questo aspetto fa la di eren a per un cantiere perch sa che potrà contare su un partner che non lo abbandonerà in mezzo al mare in tempesta.

Nell’ultimo anno, grazie alle strategie adottate dall’azienda, il fatturato è cresciuto del 40%.

Thanks to its new strategy, the company has increased its revenues by 40% over the past year.

214
photo by David Churchill. photo by David Churchill.

LUMISHORE HA UNA VASTA

GAMMA DI LUCI: PER INTERNI, PER ESTERNI E SUBACQUEE.

LUMISHORE HAS A VAST RANGE OF LIGHTING SOLUTIONS: FOR INTERIOR, OUTDOOR, AND UNDERWATER.

COMPANIES Ship Control

Results never happen by chance, especially these days. And the numbers leave no doubt. Ship Control has grown by 40% over last year and as much as 100% compared to two years ago. here is nothing improvised, nothing coincidental about this result. e first rule is that we choose to distribute only quality products», explains Susanna accili. he relationship between the shipyard and the supplier is mainly based on trust. he yard needs to be certain that the distributor can supply accessories and installations that do not cause any issues. Lumishore, which is among the brands distributed by Ship Control, is probably the most important brand in its portfolio and certainly the one in the highest demand. he range includes all kinds of lighting: from outdoor to the interior, underwater, courtesy and strip lights. he company o ers products for any need and has recently been focusing on models for smaller boats in its Eclipse range. hese are prevalently 12V lights with a typical

n switch for stand-alone applications, but also with a remote control option to be used through the onboard plotter or by smartphone. his option which has become a consolidated tradition for larger yachts, now also becomes a function available for smaller boats. Furthermore, the Eclipse Command Center o ers a wi-fi function for single-colour or dualcolour lights, both for spotlights and strip lights. «Another advantage we have is that we were able to steer clear of the war on prices. We are not interested in implementing sales policies based solely on price e prefer o ering all round ig end services and shipyards are well aware of this» says atiana attaneo. In addition to counting on high-quality supplies, what shipbuilders are interested in is also the availability of the accessories they need to mount on board. Regarding this, Susanna points out: «Our sales policy has always been to keep stock, which, especially in the last two years, has proven to be a winning choice. We choose to never be out of stock. We purchase the products

ECLIPSE COMMAND CENTER SERVE PER IL CONTROLLO DELLE LUCI DA REMOTO, SIA DAL PLOTTER, SIA DALLO SMARTPHONE. THE ECLIPSE COMMAND CENTER OFFERS REMOTE CONTROL OF ALL LIGHTING, BOTH FROM THE PLOTTER AND FROM THE SMARTPHONE.

we distribute and take on the risk, but it is a calculated risk. We have known this market for many years and this allows us to study what shipyards will require ahead of time and above all what quantities are needed. We have everything ready for delivery. When a yard calls in the morning to order a product that same afternoon it will already be on its way». Another need has become consolidated today, which is that shipbuilders prefer to limit the number of suppliers to better organise their production. his is why Ship Control has expanded the range of products they distribute. In addition to Lumishore lights, they now carry ower ech lithium batteries specific for small to medium-sized boats, hydro pumps and pressure pumps and everything concerning the hydraulics on board made by Albin Group, as well as Exalto wiper systems. «Other players on the market have made this move before us, but we maintain a consolidated relationship with Italian shipyards» atiana stresses. Another added value is the high technical expertise, matured over more than thirty years of operations, which ensures outstanding post-sales assistance. his aspect truly ma es the di erence for a shipyard because they will know that they can count on a partner who will not abandon them in the middle of a stormy sea.

216
hoto y e o n.

Ergonomia IDEAL ergonomics

LA CARENA È FACILE E CONFORTEVOLE, MA NON PER QUESTO POCO ESALTANTE. LE PRESTAZIONI SONO ELEVATE ANCHE SE SI SCEGLIE UNA MOTORIZZAZIONE PIÙ CONTENUTA DI QUELLA CHE LO SPECCHIO DI POPPA È IN GRADO DI SOPPORTARE THE HULL IS EASY AND COMFORTABLE, BUT NO LESS EXCITING BECAUSE OF THIS. PERFORMANCE IS HIGH EVEN IF YOU CHOOSE A SMALLER ENGINE THAN THE TRANSOM CAN HANDLE

ideale

La prima versione, presentata circa due anni fa, aveva una coppia di motori entrofuoribordo. Adesso, Envy 1200 è disponibile con i fuoribordo sullo specchio di poppa. Le possibilità sono molte: due o tre motori e una gamma di potenze da 800 a più di 1.200 cavalli. La prima considerazione è che si tratta di una carena davvero capace di soddisfare diverse esigenze, se si adatta a installazioni così diverse. Non ci sono step e ha un angolo di deadrise di ben 24°. Carena, design, coperta e interni sono realizzati interamente dal cantiere per opera di Donato Montemitro. Per il test ho a disposizione due Yamaha V8 XTO da 425 cavalli ciascuno. Sulla carta, mancano 350 cavalli per arrivare alla motorizzazione massima installabile, eppure spingono. E tanto. L’accelerazione è davvero sorprendente perché per raggiungere la planata bastano poco più di due secondi e per la massima ne servono solo 18. Chissà cosa riesce a fare con due fuoribordo da 600 cavalli o con tre da 450. La velocità minima per planare è inferiore ai dodici nodi e alla massima il Gps ha indicato quasi 47 nodi. Il range è molto ampio, ben 35 nodi per scegliere l’andatura di crociera preferita. Anche i consumi sono conseguenti perché, se in planata servono meno di tre litri per miglio, alla massima ne occorrono quasi il doppio. E il consumo istantaneo per entrambi i motori, sempre alla massima velocità, è di 309 litri per ora. Forse per questo si sarebbe potuto pensare a una capienza dei serbatoi maggiore, in modo da aumentare l’autonomia. 11.98m

avigando fino a nodi di velocit infatti, si superano le 200 miglia, ma alla massima si scende a 106 miglia. La sensazione al timone è molto positiva. Sul lago non c’è onda, né vento, ma l’assetto è perfetto a qualsiasi andatura. a prua alta sulla superficie e d l idea che possa comportarsi egregiamente anche con mare formato. Ottimo anche il parabrezza che protegge senza ostacolare la visuale. È un pezzo unico, senza montanti, che diventa anche hard top. Massima protezione dall’aria in navigazione, ma anche dal sole. Anche l’ergonomia appare ben studiata. Manette, volante e pulsanti vari sono tutti a portata di mano. ossiamo a ermare che la di eren a tra entrofuoribordo e fuoribordo è nella disposizione dei pesi e del baricentro. In questo caso, i due Yamaha pesano a poppa, ma l’assetto non ne risente per nulla. La carena è ottima anche in virata. A tutta barra si piega il giusto. La sensazione è quella di essere su un battello sportivo, ma quando s’inclina i tubolari poggiano sull’acqua tenendo lontani gli spruzzi dalla coperta. Quello che mi ha colpito a prima vista dalla banchina, e che ho avuto modo di apprezzare anche in virata, sono le fiancate del po etto in vetroresina. La vetroresina non è una presenza discreta, di solito. Spesso i tubolari

entrano in gioco solo in virata mentre durante la normale navigazione rimangono quasi completamente fuori dall’acqua. È così anche per Envy 1200, ma il design contribuisce ad “alleggerire” le forme. e fiancate infatti non proseguono fino alla consolle o poco prima. Si fermano poco più a prua della poppa dando quel senso di protezione che soddisfa chi si trova in pozzetto, ma senza essere una presenza eccessiva. Inoltre, il piano di calpestio della coperta è tutto sullo stesso livello, dalle piattaforme di poppa che circondano i fuoribordo fino alla consolle di guida. Gli unici gradini si trovano per accedere alla zona di prua, caratterizzata dal prendisole. E non è una soluzione solo gradevole alla vista, ma consente anche di guadagnare volumi nella cabina sotto la tuga. Si potrebbe obiettare che l accesso a prua sia pi difficoltoso proprio perché rialzato rispetto al resto della coperta. Ma non è così, visto che le parti laterali del parabrezza inglobano due tientibene che permettono di arrivare al prendisole

si trovano al centro. In questo modo è facile muoversi a bordo da poppa a prua, accedendo al pozzetto, piuttosto che alla postazione di guida o alla zona di prua. Il divanetto di poppa è trasformabile. Spostando lo schienale verso prua si ottiene un’area living, mentre, al contrario, si ha una seduta frontemarcia, ideale in navigazione. Il tavolo ha le sponde a ribalta e un comando elettrico. Regolando l’altezza si può decidere di avere otto posti per il pranzo oppure un ripiano più basso tipo tavolino da bar. Il mobile cucina è esterno, ma come optional può essere collocata una cucina anche sottocoperta. I volumi interni e il layout sono molto convincenti. La cabina di prua ha lo spa io sufficiente per accogliere due persone per la crociera e il bagno, con box doccia separato, è ampio e confortevole. Envy 1200 è un gommone sportivo, perfetto per le uscite giornaliere, ma i volumi interni assicurano anche il comfort per crociere a corto o medio raggio per due persone.

Tante le bitte, ben dimensionate e ottime le finiture sia in coperta, sia degli interni.

There are plenty of bollards, which are well-dimensioned and feat e an e ce ent finish oth on deck and in the interiors.

220 TEST Scanner Envy 1200

COMODO MUOVERSI A BORDO E OTTIMO L’ALLESTIMENTO CHE PERMETTE A MOLTE PERSONE DI GODERSI GLI SPAZI ALL’ARIA APERTA SENZA OSTACOLARSI.

COMFORTABLE TO MOVE AROUND ON BOARD AND EXCELLENT LAYOUT THAT ALLOWS A LARGE NUMBER OF PEOPLE TO ENJOY THE OUTDOORS WITHOUT OBSTRUCTIONS.

The first version presented around two years ago, featured a pair of inboard-outboard engines. The Envy 1200 is now available with outboard engines on the transom. The possibilities are many: two or three engines and a power range from to more than hp. he first consideration is that this hull is truly capable of meeting a variety of needs, given that it can be adapted to such diverse installations. There are no steps and it has a deadrise angle of a good 24°. The hull, design, deck and interior are all developed by the shipyard, thanks to the work of Donato Montemitro. For the test, I have two Yamaha V8 XTOs with 425 hp each. On paper, they are 350 hp short of the maximum installable engine, yet

they’re really powerful. The acceleration is truly astonishing as it takes just over two seconds to start planning and only 18 seconds to get to top speed. Who knows what it can do with two 600-hp outboard engines or three 450-hp engines? The minimum speed for planning is less than twelve knots and at top speed, the GPS indicated almost 47 knots. The range is very broad – a good 35 knots to choose your preferred cruising speed. Fuel consumption depends on the speed, requiring three litres per mile when planning and double them at top speed, which is almost twice as much. And the instantaneous consumption for both engines, once again at top speed, is 309 litres per hour. Perhaps that is why the tank capacity could have been

a little larger, so as to increase the range. Indeed, when travelling at a speed of up to 20 knots, the range exceeds 200 miles but falls to 106 miles at top speed. The feeling at the helm is very positive. There’s not a breath of wind on the lake, but the trim is perfect at any speed. The bow is high above the surface and gives the idea that it can perform extremely well even in heavy seas. The windscreen is also excellent, protecting without obstructing the view.

La cabina di prua ha un’ottima vivibilit gra ie a una tuga leggermente rial ata rispetto al piano di calpestio del po etto. he fo a ca in o e s e ce ent liveability thanks to a deckhouse that is slightly raised with respect to the coc it oo e e .

222 TEST Scanner Envy 1200

VELOCITÀ MAX NODI TOP SPEED KNOTS

46.9

AUTONOMIA MN RANGE NM 189

SCANNER MARINE

Via Gautieri, 19

I-28060 Casalbeltrame (NO)

T. +39 0321 838973 www.scanner-marine.com

PROGETTO

Donato Montemitro Design

SCAFO

Lunghe a f.t. 11,98m Larghe a massima 3,70m Diametro tubolari 0,60-0,65 cm Numero comparti 6 Serbatoio carburante 700 l Poten a massima installabile 1.200 cv

MOTORI

2xYamaha V8 XTO Poten a 425 cv Cilindrata 5.559 cc V8 60 Alesaggio per corsa

96mm x 96mm Regime di rota ione massima 5000-6000 giri/min Peso 442 kg

CERTIFICAZIONE CE CAT B

PREZZO

498.000€ Iva esclusa, motori ato con 2x425 V8 XTO Yamaha

CONDIZIONI DELLA PROVA CONDITIONS ON TEST

RAPPORTO PESO POTENZA MASS OUTLET POWER 9.2 kg kw

RAPPORTO LUNG./LARG. L/W 3.2

PROJECT

Donato Montemitro Design

HULL

LOA 11,98m Maximum beam 3,70m Tube’s diameter 0.60-0.65 cm 6 compartments Fuel tank volume 700 l Maximum power rated 1,200 hp

MAIN PROPULSION

Yamaha V8 XTO Outlet mechanical power 425 hp

Swept volume 5,559 cc V8 60 Bore Stroke

96mm x 96mm Maximal rotational speed 5000-6000/min eight 442 kg

EC CERTIFICATION

CAT B

PRICE

498,000€ Excl.VAT, powered with 2x425 V8 XTO Yamaha

Da ero a velocit massima in 18 secondi Gliding time of 18s for a speed change from 0 to 46.9 knots (maximum speed)

La velocit minima di planata di 11,9 nodi a 2200 giri.

The minimum gliding speed is 11.9 knots 2200RPM

LITRO MIGLIO (VELOCITÀ DI CROCIERA) L/ NA MI (CRUISING SPEED)

3.7

barchemagazine.com 223
Località Lago Maggiore Place Lake Maggiore Onda// ave 0 Vento//Wind 0 Persone a bordo 3 People on board Carburante imbarcato 260 l Fuel volume on board Acqua imbarcata 170 l ater volume on board
VELOCITÀ IN NODI SPEED IN KNOTS CONSUMI L/H FUEL CONSUMPTION L/H Rpm 46.9 42.5 39.3 33.4 28.5 24.7 20 11.9 309 244 196 159 116 90.8 63.9 34.6 0 50 100 150 200 250 300 kn 5900 5500 5000 4500 4000 3500 3000 2200 minimo di planata//min to glide
Giri/min
A (in
dB Engine rotational Boat Total Fuel consumption Total Fuel consumption Range Sound level on scale A speed 1/min speed in knots (as volume flow) l/h (as volume hanging) l/ na mi na mi (at the dashboard) dB 2200 11.9 3 4.6 2.9 2 41 68 3000 20.0 63.9 3 .2 218 73 3 500 2 4.7 9 0.8 3 .7 189 77 4000 28.5 116 4 .0 175 78 4500 33.4 1 59 4 .7 1 48 78 5000 3 9.3 196 5 .0 1 40 80 5500 4 2.5 2 44 5 .7 1 22 82 5900 46.9 309 6 .6 106 87
Velocità kn Consumi totali l/h Consumi litro miglio Autonomia mn Rumore su scala
plancia)

Engine data

Con due Yamaha da 425 cavalli, la poten a mi parsa pi che su ciente. La carena e lo specchio di poppa, che ha il bracket

It’s a single piece, without uprights, which also becomes a hard top that provides maximum protection from the air when sailing, but also from the sun. The ergonomics also appear well thought out, with the handles, steering wheel and various buttons all within easy reach. We can say that the di erence between inboard-outboard and outboard lies in the weight distribution and centre of gravity. In this case, the two Yamahas weigh aft, but the trim is not a ected at all. he hull is also excellent when tacking. At full throttle, it lists just the right amount. It feels like being on a sports boat, but when it tilts, the tubes rest on the water, keeping the spray away from the dec . he fibreglass coc pit sides struc me at first sight from the quayside and were something I was also able to appreciate while tacking. Fibreglass is not usually a subtle presence. The tubes often only come into play when turning, while during normal sailing they remain almost completely out of the water. This is also the case with the Envy 1200, although the design helps to “lighten” the shapes. Indeed,

access to the bow area, which is home to the sun deck. This is not only a solution that is pleasing to the eye but also makes it possible to create more volume in the cabin under the deckhouse. It could be argued that access to the bow is more difficult precisely because it is raised above the rest of the deck. But this is not the case, as the windscreen sides incorporate two handrails that allow you to reach the bow sun deck safely. The deck layout is simple. The walkways run around the sides and the furniture is in the centre. This makes it easy to move around on board from the stern to the bow, accessing the cockpit rather than the helm station or bow area. The aft sofa is convertible. Moving the backrest towards the bow provides a living area, while conversely, you have a forwardfacing seat that is ideal when sailing. The table has drop-down sides and electric controls. By adjusting the height one can decide to have eight dining places or a lower surface, rather like a bar top. The galley unit is external, but as an option, one can also be placed below the deck. The interior volumes and

224 TEST Scanner Envy 1200

Out of the box

CRESCE LA FAMIGLIA DEI CAT SPORTIVI DEL GRUPPO BÉNÉTEAU CON UN 14 METRI

DIVERTENTE DA PORTARE E DALLA GRANDE ABITABILITÀ. OTTIME LE PRESTAZIONI A VELA, ANCHE CON POCO VENTO THE BÉNÉTEAU GROUP FAMILY OF SPORTS CATAMARANS HAS GROWN THANKS TO A 14-METRE MODEL, WHICH IS FUN TO SAIL AND IS VERY LIVEABLE. IT SAILS VERY WELL, EVEN IN LIGHT WINDS

Daquando, quattro anni fa, è nato il brand Excess, in seno alla grande famiglia Bénéteau, le idee sono state subito chiarissime: andare a cercare quel mondo di “catamaranisti” che sono a metà strada tra il popolo della crociera pura e chi invece insegue velocità e presta ioni. ra i monoscafi gli Excess si definirebbero dei cruiser-racer e sempre restando in casa Bénéteau, potrebbero essere avvicinati alla gamma First. In altre parole, barche per andare in vacanza, ma senza perdere il piacere di andare a vela, di “sentire” la barca. Per primi sono arrivati Excess 12 e 15, due anni fa è stato il turno dell’entry level di 11 metri, ora è stato lanciato Excess 14, che con il lungo bompresso arriva a sfiorare i metri fuori tutto. Anche sull’ultima nata i segni distintivi della famiglia ci sono tutti, a cominciare dalle timonerie molto a poppa, vicine all acqua e molto sensibili. Il roofdeck poi non è pensato per essere vivibile, il boma passa molto basso, con l’obiettivo di aumentare il più possibile la superficie velica. on lo stesso scopo qui sul 14 metri, è stato anche utilizzato un genoa con leggera sovrapposizione, mentre per migliorare le prestazioni (in primis tenere il più possibile le prue fuori dall’acqua) le pinne sotto gli scafi sono state accorciate e rese un po’ più profonde, così come i timoni. Il disegno delle linee d’acqua, come su tutta la gamma, è asimmetrico. L’albero è posizionato a prua del salone centrale (come su Excess 12) per questo si è dovuto spostare leggermente indietro la dec -house centrale e il po etto a tutto

Il centro vitale della barca è la zona pozzetto-salone centrale, pensata come una sola area che unisce il dentro e il fuori. È qui che si passa la maggior parte del tempo in crociera.

The nerve centre of the boat is the cockpit lounge, which has been designed as a single area that brings together inside and out. It is there that most of the time would be spent while cruising.

vantaggio della superficie sfruttabile a prua dove, oltre alle due tradizionali reti tra gli scafi trovano spa io due grandi prendisole ai piedi del parabrezza. Il dislocamento è contenuto. Il cantiere, insieme a VPLP, ha portato avanti uno studio maniacale per risparmiare peso, le paratie e il mobilio interno sono realizzati in materiali alleggeriti e in sandwich. Strutturalmente, nei punti di maggior carico, ci sono rinforzi con fibra di carbonio. ltro segno distintivo di tutta la gamma è il grande pozzetto sullo stesso livello del salone centrale, da cui è separato solo dal banco della cucina. È qui che si passa il 90% della giornata in crociera ed è qui che gli architetti si sono concentrati per creare un unico ambiente accogliente e conviviale. Oltre al divanetto lineare lungo la traversa di poppa, ci sono una chaise-longue sulla dritta e un secondo divano a L sulla sinistra che fronteggia il tavolo da pranzo. Qui, aggiungendo due sedie richiudibili, si può mangiare anche in otto. La posizione arretrata, e non sul fly delle due ruote fa s che anche chi si occupa delle manovre e della conduzione della barca sia sempre coinvolto nella vita di bordo. Decisamente bene le prestazioni. Per la prova avevamo a disposizione la versione Pulse, con l’albero leggermente maggiorato, e anche con 8 nodi di reale

228 TEST Excess 14
Interior Designer Nauta Design Mario Pedol e Massimo Gino di Nauta Design hanno firmato gli interni di Excess 14 Mario Pedol and Massimo Gino by Nauta Design signed the internal lines of the Excess 14
230 TEST Excess 14

Per gli interni sono previsti due allestimenti, a 3 o 4 cabine. Nel secondo caso tutto lo scafo di dritta è dedicato agli armatori che, oltre a cabina e bagno, hanno a disposi ione anche una ona o ce e una grande area stivaggio a prua.

Two set-ups are available for the interiors, with either three or four cabins. In the latter case, the entire starboard hull is given over to the owner, who –in addition to a cabin and bathroom a so has an o ce a ea an a a e amount of storage in the bow.

l’Excess 14 se l’è cavata più che bene: con il ode in una giornata di mare molto calmo, abbiamo navigato a 70°, raggiungendo nodi saliti quasi a 7,0 a 90°, per poi riscendere sotto i cinque, poggiando oltre i 150°. Numeri che fanno capire come, in condizioni in cui solitamente si sceglierebbe di andare a motore, qui la vela non solo è possibile, ma anche divertente. Appena il vento è aumentato, seppur di poco, il divertimento è salito esponen ialmente. on nodi di vento navigavamo stabilmente tra i 7,5 e gli nodi sen a neanche stare a impazzire dietro a troppe regolazioni di fino. olo impiccando un po la bolina siamo scesi a circa nodi di velocit . La piacevolezza al timone è notevole, la barca è ragionevolmente reattiva. Dalla postazione del timoniere si hanno a portata di mano tutte le manovre, bisogna solo prendere un po’ la mano tra la ragnatela di winch e cime. Ho invece molto apprezzato la presenza di un verricello elettrico che lavora sia in trazione, sia in rilascio sul carrello di randa, regolazione fondamentale su questo genere di barca. La visibilità verso prua per il timoniere, come su tutti i catamarani che non hanno la ruota sul fly ovviamente sacrificata ma compensata dalle grandi finestrature sulla struttura centrale e dalla facilità con cui ci si muove da una timoneria all’altra.

Since the time four years ago when the Excess brand was created as part of the great Bénéteau family, the approach was as clear as could be: they had to target cat fans who were halfway between people who just wanted to cruise, and those who were looking for speed and performance. The Excess multi-hulls could be considered cruiserracers and could be compared to the First range that is also produced by Bénéteau.

barchemagazine.com 231

Il dislocamento contenuto e l’e cien a delle linee d’acqua consentono di installare basse motorizzazioni. Con due Yanmar da 57 cavalli si raggiungono 9,3 nodi, e si naviga in trasferimento a 7,5.

The limited displacement an the e ciency of the waterlines mean that not a lot of power is needed. With two 57-horsepower Yanmars, you can get to 9.3 knots, with a cruising speed of 7.5.

In other words, they are boats that can be used for going on holiday, but without ever foregoing the pleasure of sailing, and of feeling the boat. he first ones to be produced were the and the 15, while two years ago came the turn of the entry-level -metre. nd now comes Excess 14, which with the long bowsprit means it is nearly sixteen metres long overall. This latest model also carries all the distinctive family traits, starting from having the steering gear well aft, close to the water and thus very sensitive. The roof deck isn’t designed to be used, since the boom is very low to increase the sail surface as much as possible. The same idea is also behind the use of a slightly overlapping genoa on this -metre while to improve performance (starting from keeping the bows out of the water as much as possible the fins under the hulls have been shortened and made a bit deeper, as are the rudders. The design of the waterlines is, as in all of the range, asymmetrical. The mast is located forward of the central lounge (as on the Excess 12) and so they have had to move the deck

house and the cockpit slightly aft, and this all means there is more usable space in the bow where, as well as the traditional nets that span the gap between the hulls, there are two large sun pads just below the windscreen. It doesn’t displace very much. The yard, together with the VPLP studio, was obsessive in delivering a design that reduced weight, and the bulkheads and interior furniture are made using sandwich techniques and lightweight material. In terms of structure, the principal load-bearing points have been strengthened with carbon fibre. Another distinctive feature that runs throughout the range is the large cockpit on the same level as the central lounge, from which it is separated only by the kitchen top. That is where 90% of the day is spent while cruising, and that is where the architects have focused on creating a single welcoming, liveable area. As well as the linear sofa along the transom cap there is a chaise-longue to starboard and a second -shaped sofa to port that runs alongside the dining table. With the addition of two folding chairs, as many as eight people can eat there.

232 TEST Excess 14

VELOCITÀ

XCS

Excess Catamarans

F-33072 Bordeaux Cedex - France www.excess-catamarans.com

PROGETTO

VPLP (architettura navale) • Nauta Design (interni)

SCAFO

Lunghe a f.t. 15,99/13,97m Lunghe a scafi 13,34m

• Baglio massimo 7,87m • Pescaggio massimo

1,48m • Dislocamento a vuoto 12.800 kg • Serbatoi carburante 2 x 200 l • Serbatoi acqua 2 x 300 l

• Sup. velica randa 83 m2 • Sup. velica genoa 40 m2

• Sup. velica Code 0 87 m2 • Sup. velica di bolina 123 m2 • Sup. velica di bolina Pulse Line 135 m2 • Certifica ione CE Cat A 10 persone

MOTORIZZAZIONE

2 x 57 cv/41,9 kW Yanmar diesel (standard 2 x 45 cv)

• Cilindrata 2.19 l • 4 cilindri in linea • Alesaggio x corsa 88mm x 90mm • Eliche a tre pale abbattibili

PREZZO

495.000 € Iva esclusa, versione base

PROJECT

VPLP (naval architecture)

• Nauta Design (interiors)

HULL

CONDIZIONI DELLA PROVA CONDITIONS ON TEST

Località//Place Port Ginesta, Barcellona

Vento Tra gli 8 e 12 nodi

Wind speed Between 8 and 12 knots

Mare//Sea state Calmo//Calm

Persone a bordo//People on board 7

Carburante imbarcato 40%

Fuel volume on board

Acqua imbarcata 10%

Water volume on board

PER ALARE IL TENDER DUE GRUETTE A POPPA RENDONO L’OPERAZIONE MOLTO SEMPLICE. FACILE L’ACCESSO AL MARE GRAZIE

AI GRADINONI SUI DUE SCAFI E ALLE SEDUTE DEL TIMONIERE CHE SI SOLLEVANO E RENDONO SEMPLICE IL PASSAGGIO VERSO IL POZZETTO.

DISLOCAMENTO DISPLACEMENT 12.8

LOA 15.99/13.97m

• Length 13.34m

• Maximum beam 7.87m

• Maximum draft 1.48m

• Light mass displacement 12,800 kg • Fuel tanks volume

2 x 200 l

• Genoa sailing surface 40 m

• Water tanks volume 2 x 300 l • Main sail sailing surface 83 m2

• Code 0 sailing surface 87 m2

• Sailing surface close-hauled 123 m2

• Sailing surface Pulse Line close-hauled 135 m

EC Certification Cat A 10 people

MAIN PROPULSION

2 x 57 hp/41,9 kW Yanmar diesel (as standard 2 x 45 hp)

• Swept volume 2.19 l

• 4 in-line cylinders • Bore&Stroke 88mm x 90mm

• Three foldable - blades propellers

PRICE

495,000 € Excl.VAT, as standard

Prestazioni a motore//Under power performance

Giri/min Velocità kn Rumore su scala A (salone) dB

TWO MINI-CRANES IN THE STERN MAKE IT VERY EASY TO LAUNCH THE TENDER. IT IS EASY TO GET INTO THE WATER WITH THE STEPS ON THE TWO HULLS AND THE HELM STATION SEATS WHICH CAN BE RAISED TO MAKE GETTING THROUGH TO THE COCKPIT EASIER.

A

Prestazioni a vela//Under sail performance

barchemagazine.com 233 RAPPORTO LUNG./LARG. L/W 2 SUPERFICIE VELICA M2
SURFACE M2 123
SAILING
MAX DI BOLINA NODI HAULING MAX SPEED IN KNOTS 8
Engine
dB 1300 4 .1 66 1500 5 .0 68 2000 7.1 71 2500 7.6 73 3100 9 .1 77 Andatura Point of sail
stretta //Close Hauled Bolina //On the wind Bolina larga //Close reach 70 8 .0 1 2/13 Traverso//Beam reach 90 8 .2 1 2/13 Gran lasco//Great slack 120 8 .1 1 2/13 Gran lasco//Great slack 1 50 7.1 1 2/13 Velocità rilevate con il Code 0 a riva//Performance taken with the Code 0 ashore
rotational Boat Sound level on scale
speed 1/min speed in knots (lounge area)
Bolina

La piacevolezza al timone è notevole. Dalla postazione del timoniere si hanno a portata di mano tutte le manovre, bisogna solo prendere un po’ la mano tra la ragnatela di winch e cime.

It felt very nice at the helm, and the boat was reasonably reactive and pleasant to handle. From the helm you have all of the riggings to hand, you just have to sort your way out in the mesh of winches and ropes.

With the two wheels set back, and not on the fly dec the people involved in steering and handling the rigging can also be involved in life on board. Performance is decidedly good. For the test, we tried out the Pulse version with a slightly larger mast, and even with the true wind at eight knots, the Excess 14 didn’t just do well, it did more

than that with the ode on a day with a very calm sea, we sailed at 70 degrees reaching . . nots which rose to nearly 7.0 knots at 90°, and then went bac below five nots bearing up beyond . hose figures show that you can use the sails in conditions in which you would normally choose to use the engine, and even enjoy the sailing. And as soon as the wind increased, albeit, by just a bit, the fun increased exponentially. ith a - not wind we sailed steadily between . and . nots without even overdoing it with minor adjustments. It was just when we started sailing a bit closer hauled that we fell below . nots. It felt very nice at the helm and the boat was reasonably reactive and pleasant to handle. From the helm you have all of the riggings to hand, you just have to sort your way out in the mesh of winches and ropes. But I did appreciate having an electric winch which works both drawing and releasing the mainsail traveller, something that is essential on this kind of boat. The sightlines looking forward are a bit limited, as is always the case with catamarans that don’t have the wheel on the flybridge but that is made

234 TEST Excess 14

SUSTAINABILITY IN

SUPERYACHTING

Hempaguard X7 è la prima antivegetativa con certi cato di sostenibilità Water Revolution Foundation

Hempaguard X7 is the rst antifouling with Water Revolution Foundation Sustainability Certi cate Informazione Pubbliredazionale/Advertorial

«Abbiamo provato l’X7 di Hempel sul timone e sulla chiglia negli ultimi sei mesi e abbiamo avuto risultati fantastici. Ora abbiamo deciso di applicarlo a tutta la barca».

«We tried Hempel’s X7 on the rudder and keel for the last 6 months and had fantastic results and now decided to do the whole boat».

Hempel, un’azienda specializzata nella produzione di vernici, molto nota nel settore della nautica da diporto e commerciale con sede a Copenaghen, ha ssato un obiettivo ambizioso per ridurre l’impatto ambientale dei suoi prodotti nell’industria marittima. Hempel sta già o rendo al mercato le migliori tecnologie per i rivestimenti antivegetativi nel settore commerciale e in quello dei superyacht. Hempaguard X7 e Hempasil X3+ apportano reali vantaggi grazie a una tecnologia che forma un idrogel sulla super cie a contatto con l’acqua, rendendo particolarmente di cile agli organismi marini di attaccarsi allo scafo sia quando la nave è in porto, sia all’ancora.

Hempaguard X7, soluzione antivegetativa premium per superyacht di Hempel, ha recentemente ricevuto il prestigioso certi cato di sostenibilità della Water Revolution Foundation. Inoltre, è stato inserito nel database di WRF relativo alle soluzioni sostenibili, veri cato secondo la metodologia LCA come rivestimento antivegetativo che utilizza una tecnologia avanzata per aumentare la durata del prodotto nel mantenere lo scafo libero da incrostazioni. Questa alternativa ecologica ai prodotti antivegetativi standard è adatta a tutti i superyacht, senza limiti di velocità. Non ci sono inoltre restrizioni per le navi che operano con intervalli di servizio no a 60 mesi e/o periodi di inattività molto lunghi no a 120 giorni, dato corrispondente al pro lo operativo medio rilevato dalla Water Revolution Foundation per gli yacht oltre i 30 metri.

«Lo sforzo congiunto che Hempel come azienda sta compiendo per garantire che le nostre soluzioni di prodotto siano più efficienti ed efficaci, nel rispetto dell’ambiente, ed il costante lavoro sullo sviluppo di nuove tecnologie per contribuire a realizzare questo obiettivo sono stati finalmente riconosciuti, non solo dalla Water Revolution Foundation, ma anche dall’industria nautica».

«The joint effort Hempel as a company is making to ensure our product solutions are more efficient and effective while respecting the environment, the constant work on developing new technologies to help make that happen has finally been recognised by, not only Water Revolution Foundation but the Yacht industry as well».

Tino Rikkert, Hempel Yacht Global Director.

La Water Revolution Foundation a erma che oggi sono disponibili più soluzioni sostenibili di quanto la maggior parte dei professionisti dello yachting sappia. Se queste soluzioni dovessero essere implementate, si potrebbe ottenere immediatamente

Hempaguard X7 è la prima antivegetativa che ha ricevuto un certi cato Water Revolution Foundation per le soluzioni sostenibili.

Hempaguard X7 is the rst antifouling which received a Water Revolution Foundation Certi cate for sustainable solutions.

238
COMPONENTS Hempaguard X7
Rob Cumming, Captain of Saudade.

una riduzione complessiva dell’impatto ambientale. Ecco perché condividono soluzioni, sistemi, conoscenze e best practice sostenibili al ne di aumentarne l’adozione e accelerare la sostenibilità, che è di grande valore per il settore.

«Diamo il benvenuto a Hempaguard X7 come soluzione sostenibile veri cata e uno dei primi ingressi nel nostro database di prodotti che possono dimostrare le loro credenziali ambientali. Vogliamo promuovere coloro che fanno una di erenza signi cativa nel guidare la sostenibilità nel settore dei superyacht», ha a ermato Robert van Tol, direttore esecutivo Water Revolution Foundation.

Per i superyacht questi rivestimenti innovativi o rono prestazioni eccezionali sia in acque calde, sia fredde, quando si naviga a velocità basse o elevate e anche quando sono fermi per lunghi periodi di tempo. Ulteriori vantaggi includono intervalli di manutenzione prolungati no a 5 anni. Hempel supporta i costruttori e i professionisti della manutenzione degli yacht in modo che il loro lavoro si distingua e sia più rispettoso dell’ambiente. I capitani e le società di gestione dei superyacht vogliono tutti ridurre il carico di lavoro di manutenzione, pur mantenendo l’e cienza. Il tempo risparmiato sui regimi di pulizia mensili può aiutarli a rimanere fuori dal bacino di carenaggio il più a lungo possibile. https://www.hempel.com/markets/yacht/ professional

Hempel, a global painting company well known in the Commercial Marine sector with headquarters in Copenhagen, has set an ambitious goal to reduce the environmental impact of their manufacturing. Besides that, they have been tirelessly working to reduce the environmental impact of the marine industry for decades. Hempel is already o ering the market best-in-class technologies for antifouling coatings in the commercial sector and has already begun those technologies to the superyacht market. Hempaguard X7 and Hempasil X3+ bring real tangible bene ts to the industry and are fundamentally di erent and unique compared to all currently available hull coatings. Using technology that forms a

Hydrogel at the surface in contact with water, makes it incredibly di cult for marine organisms to attach to the hull and it works even when the vessel is in port or at anchor. Hempaguard X7 their premium antifouling solution for superyachts, recently received the prestige Water Revolution Foundation Sustainability Certi cate. It has also been entered into the WRF database of sustainable solutions and veri ed under the LCA methodology as an antifouling coating that uses advanced technology to extend the fouling-free period. is eco-friendly alternative to standard antifouling products is suitable for all superyachts, with no limitations on service speeds. ere are likewise no restrictions for vessels operating with long service intervals of up to 60 months and/or very long idle periods of up to 120 days, the latter of which matches the average operational pro le found by Water Revolution Foundation for yachts over 30 metres.

Water Revolution Foundation claims there are more sustainable solutions available today than most yachting professionals are aware of. If these solutions were to be implemented, an overall reduction in environmental impact could be achieved immediately. at is why they are sharing sustainable solutions, systems, knowledge and best practices to increase their adoption and fast-track sustainability, which is of great value to the industry. «We welcome Hempaguard X7 as a veri ed sustainable solution and one of the rst entries to our database of products that can prove their environmental credentials. We want to promote those that make a signi cant di erence in driving sustainability within the superyacht sector» said Robert van Tol, Executive Director of the Water Revolution Foundation. So for superyachts interested in world cruising, these innovative coatings provide exceptional performance in both warm and cold waters, when cruising at slow or fast speeds and even when static for an extended period. Further bene ts include extended maintenance intervals of up to 5 years and high solid formulations. Hempel is therefore supporting yacht builders or yacht maintenance professionals so their work stands out while being more environmentally friendly. Superyacht captains and management companies all want to reduce their maintenance workload but still keep e ciency. Time saved on monthly cleaning regimes can help them stay out of drydock as long as possible.

For more info about Hempaguard X7 visit hempel.com (https://www.hempel.com/ markets/yacht/professional)

240
COMPONENTS
Hempaguard X7
Hempaguard X7 riduce anche il consumo annuo di carburante no al 6%, minimizzando le emissioni di gas serra, riducendo il volume e il consumo di vernice e mantenendo lo scafo privo di incrostazioni. Hempaguard X7 reduces annual fuel consumption by up to 6%, minimising greenhouse gas emissions, reducing paint volume and consumption and keeping the hull fouling- ee.

AVANTI TUTTA! FULL SPEED AHEAD!

PACCO BATTERIA MODULARE, DISPLAY SULLA BARRA O IN PLANCIA E 10 KW DI POTENZA. PROPEL S1 È UN FUORIBORDO ELETTRICO CHE SI CANDIDA COME ALTERNATIVA A QUELLI TRADIZIONALI A MODULAR BATTERY PACK, DISPLAY ON THE TILLER OR THE BRIDGE AND 10 KILOWATTS OF POWER. THE PROPEL S1 IS AN ELECTRIC OUTBOARD BOAT WHICH PUTS ITSELF FORWARD AS AN ALTERNATIVE TO TRADITIONAL ONES

del gruppo inglese Saietta. Da più di un anno lavorano a un nuovo fuoribordo elettrico e lo fanno partendo dal modello AFT140i da 10 kW sviluppato da Saietta Group. Propel è composta da un team di almeno 15 persone tra designer e ingegneri. Sono partiti con il modello D1, un entrobordo da 10 kW che ha dato ottimi risultati in termini di affidabilit e autonomia. E allora perché non provare a fare un fuoribordo? Mentre visito la loro sede olandese, Sander van Dijk, amministratore delegato di Propel, mi snocciola dei numeri sui quali vale la pena riflettere. Il mercato europeo dei fuoribordo vende 200.000 esemplari all’anno e vale circa 900 milioni di dollari.

La produzione di S1 è iniziata a novembre dello scorso anno, con consegna garantita prima dell’estate.

Production of the S1 began in November, with delivery guaranteed before the summer.

242 TEST Propel S1

S1 è il primo fuoribordo elettrico con una potenza di 10 kW che equivalgono a 20 cavalli.

S1 is the fi st e ect ic o t oa ith 10 kW o e hich is e i a ent to ho se o e .

far pensare che i diportisti europei abbandoneranno i motori a benzina per passare all’elettrico. «È una transizione destinata ad accelerare in modo significativo nei prossimi anni, perché molte città europee stanno introducendo nuove leggi sulle emissioni nelle acque interne. Ad Amsterdam, per esempio, tutte le navi, grandi o piccole, entro il 2025 dovranno essere elettriche. In Europa, si stima che entro il 2030 il 74% dei nuovi fuoribordo venduti saranno elettrici», mi spiega. Insomma, indietro non si torna, anche perché è la legge che lo impone. Che cos’ha di diverso Propel S1 rispetto ad altri fuoribordo elettrici? La prima caratteristica riguarda il design. È stato molto curato, frutto di lunghi studi e discussioni interne all’azienda.

A me ricorda quello dei primissimi motori fuoribordo, quasi un ritorno ai tempi di Ole Evinrude. Mi spiegano però che non si tratta solo di estetica. La forma è stata studiata per semplificare la manuten ione e per evitare che le componenti più preziose rimangano al di sotto della linea di galleggiamento. S1 concentra motore, riduttore e tutta l’elettronica nella calandra. Così facendo, il piede è più piccolo e più idrodinamico. La tecnologia del motore è molto avanzata. Ha un doppio albero rotante con magneti permanenti, lavora a 48V e ha una potenza di 10 kW che corrispondono, più o meno, a 20 cavalli. Il ra reddamento ad acqua la lunghezza dell’albero è di 38 centimetri e l’elica è in acciaio inossidabile a quattro pale. Inoltre, Propel sta

studiando altre eliche espressamente progettate per barche da lavoro e per i gommoni. La quattro pale fornisce la performance migliore a 1440 giri/ minuto. E la riduzione all’elica è minima dato che l efficien a del rispetto alla coppia generata dal motore. Il peso è importante, arriva, infatti, a g. on si tratta di un fuoribordo da movimentare. on stato studiato per il tender di una barca a vela, ma per qualsiasi imbarcazione a motore che ha bisogno di una potenza di circa 20 cavalli. Ideale nei canali olandesi, ma anche per laghi o fiumi. ra ie all’autonomia elevata e all’assenza di carburante è un giusto strumento per i natanti a noleggio poiché rende l’utilizzo più facile, anche per chi non è molto esperto di navigazione. Propel ha in programma di espandersi già quest’anno. Oltre all’attuale versione da 10 kW, si aggiungerà un entry level da 7 e un motore, più potente, da 13 kW Anche le batterie, ovviamente, sono il risultato di attenti studi. È modulare, da 48V e 1,7 kWh. Sono disponibili in un sistema definito a valigia in pila da quattro, sei o otto batterie. Assomigliano agli hard dis esterni di un computer con grandi capacit di memoria. on sono state studiate per essere asportate e ricaricate in una comune presa di corrente, ma progettate per essere facilmente tolte e sostituite, sia per la manutenzione, sia per un’eventuale sostitu ione con batterie pi efficienti in futuro. La comunicazione di S1 avviene in bus e tutte le informa ioni che servono come autonomia, potenza e consumi, si possono visualizzare sul display. ella versione del fuoribordo con timone a barra, lo schermo si trova su di essa, altrimenti esiste la possibilità di un display dedicato da 5 pollici da installare in plancia, per la versione con la manetta in consolle. Alla prova dei fatti, lungo i canali alla periferia di Amsterdam, la sensazione è stata molto positiva. Trattandosi di un motore elettrico, aveva ovviamente tanta coppia e quindi l’accelerazione era notevole. L’ho provato sia su un natante open, sia su una pilotina e la potenza era sempre sufficiente per planare. uello che ho notato osservando il display è che la massima potenza, e quindi anche il consumo di batterie, era necessaria davvero solo per pochi istanti. Una volta che lo scafo era fuori dall’acqua, per mantenere la planata si consumava meno del della poten a.

244 TEST Propel S1

La scheda

Potenza 10 kW • Voltaggio 48V

• Rotazione 1440 giri/min • Coppia

105 Nm • Peso 46,8 kg •

Ra reddamento ad acqua Display

digitale da 5’’ Elica 4 pale in acciaio

Power 10 kW continuous power

Voltage 48V Low voltage

• Maximal

rotational speed 1440/min Torque

peak 105 Nm • Weight 46.8 kg • Water

cooling 5’’digital display 4 blades steel propeller

https://propel.me/s1/

Il vantaggio era evidente lungo un canale con l acqua piatta. i difficile immaginarsi una conduzione parsimoniosa delle batterie in mare, quando si deve continuamente accelerare e decelerare per a rontare le onde. Se si riesce però a mantenere un’andatura costante, l’autonomia è molto elevata sufficiente per un utili o giornaliero. Questo aspetto, dimostra che e ettivamente un alternativa a un motore fuoribordo tradizionale, almeno per le acque interne.

azaré, in Portugal, has the biggest waves in the world. It is a surfer’s paradise. One of them told me that when you are on top of a twenty-metre wave, you can’t do anything else other than try to ride it. There is no point in looking back because you can’t go back. Something similar is happening in the world of electric motors for yachting. You can’t go back, that’s what I was told by Sam Petters, the head of communications at Propel, a start-up based in Amsterdam which is part of the British group Saietta. They have been working on a new electric outboard for over a year, and they are doing so starting from the 10 kW AFT140i model, which has been developed by the Saietta Group. Propel employs a team of at least fifteen people including designers and engineers. They started with the D1 model, an inboardoutboard developing 10 kW which has delivered excellent results in terms of reliability and range. So why not go ahead and try to make an outboard? hile I was visiting their utch offices ropel ander van i rattled o

some figures which are worth reflecting on. 200,000 outboards are sold a year in Europe, for a total of around 900 million dollars. That’s true enough, but I asked what made him think that European boat enthusiasts were going to give up petrol power and move over to electric. «It is a transition that is set to gather pace over the coming years because a lot of European cities are introducing new emission regulations for inland waters. In Amsterdam, all small and large craft will have to be electric powered by 2025. In Europe it is estimated that 74% of new outboards sold will be electric by 2030», he explained. So essentially there is no going back, not least because the law forbids it. How is the Propel S1 di erent to other electric outboards he first feature involves design. It has been studied carefully, with lengthy research and discussions in-house. It reminds me of the very first outboards and is nearly a return to the time of Ole Evinrude. But the Propel people explained that it is not just a matter of looks. The shape has been researched to simplify maintenance and to ensure that the most important components stay above the water line. The S1 has grouped the engine, gearbox and all the electronics in the powerhead. That means that the drivetrain is smaller and more hydrodynamic. The technology used in the engine is very advanced. It has a double shaft with permanent magnets, wor s o volts and develops kW, which is more or less twenty horsepower. It is water-cooled the shaft is centimetres long, and the four-bladed propeller is in stainless steel. Propel is also looking at developing other propellers, especially for workboats and inflatables. his four-bladed prop delivers its best performance at rpm. And the reduction to the propeller is minimal with an efficiency of . from the torque generated by the engine. It has a considerable weight, as much as . g. It isn t an outboard you would want to move around and hasn’t been developed for tenders on sailing boats, but rather for any powered boat that requires around 20 horsepower.

Il pacco batteria B1 modulare in modo da poterlo facilmente implementare per allungare l’autonomia.

246 TEST Propel S1
The B1 battery pack is modular so mo e can e easi y fitte to extend the range.

Il motore non è nel gambo, ma nella calandra e quindi non rimane sotto la linea di galleggiamento. In questo modo è più protetto e destinato a durare a lungo.

Entro la fine del 2023 arriveranno anche i modelli da 7 e da 13 kW D1 la versione entrobordo di S1

The engine is not in the shaft, but rather in the powerhead and so it is not under the water line. That way it is more protected and set to last a long time.

Seven and thirteen-kilowatt models will be available by the end of 2023. The D1 is the inboard-outboard version of the S1

That is perfect for Dutch canals, and also for lakes or rivers. Thanks to the range, and because it does not need to carry fuel, it is a good tool for smaller hire boats as it makes them easier to use, even for someone who is not very good on the water. Propel intends to expand right from this year. As well as the current 10 kW version, a 7-kW entry-level one and a more powerful 13 kW will be added. The batteries are of course also the product of careful research. They are modular, 48 Volts and 1,7 kWh, and come in a “suitcase” system in stacks of four, six or eight. They look like the large-capacity external hard drives

point, but rather to be easily removed and replaced, both for maintenance and for possible replacement with more efficient batteries in the future. The S1 uses CANbus to communicate and all of the information that it requires, such as range, power and fuel consumption, can be seen on the display. In the version with a tiller, the screen is actually on it, otherwise, with the version which has a console-fitted throttle, there is the option of having a special five-inch display that can be fitted on the bridge. It gave a very good impression during our test going along the canals on the edge of Amsterdam. It is an electric engine, and of course, it has a lot of torque and so a significant amount of acceleration. I tried it out both on a small walkaround boat and also on a pilot boat and in both cases it produced enough power to plane. When I looked at the display, I noticed that the maximum power output, which also means when the battery is used the most, was only necessary for a moment or so. Once the hull was out of the water it didn’t even need half power to stay up. That was an advantage which became clear going along a canal with flat water. It was more difficult to imagine managing the batteries sparingly when out at sea when you must continually speed up and slow down to handle the waves. But if you manage to keep a steady speed, the range is very high, enough for daily use. This shows that Propel S1 is indeed an alternative to a traditional outboard, at least for inland waters.

248 TEST Propel S1

PRINCESS 23M

Year 2009, LOA 22.53m, Beam 5,71 m, Draft 1.6 m

Cruising speed 30 Knots

Main Engines 2 * Caterpillar C32 1650 hp (2400 hrs. September 2022).

€1,095,000

u YMB YACHTING

eliad@yacht-marinebrokerage.com

+905439538678

VAN DAM NORDIA PC 70

2017, usata con cura, scafo e strutture in alluminio, ponte in teak, aria condizionata, generatore 17kw, motore Volvo 265hp,. € 1.700.000 + IVA.

u Grabau International +393337489281, michele@ grabauinternational.com

VISMARA V80 MOMI

Ultima generazione del performance cruiser interamente costruito in carbonio, chiglia retrattile, garage tender, 4 cabine oltre a zona equipaggio, € 4.500.000 Iva assolta.

u Grabau International +393337489281, michele@ grabauinternational.com

Cruising Speed: 26 kn, Maximum Speed: 32 kn, Beam: 17’ 2’’, Hull Material: Fiberglass, Max Draft: 4’ 11’’, Fuel Tank: 1030, Fresh Water: 258 gal, Holding: 101 gal, Cabins: 3. Price $1,579,000

u Denison Yachting

Cell 401.633.4320 sales@denisonyachting.com www.denisonyachtsales.com

FARR 72

Custom IMS Bruce Farr condizioni impeccabili e grande abitabilità di interni e coperta. Aria condizionata, generatore, winch elettrici. € 670.000 Iva assolta. Visibile in Italia.

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Uno dei progetti più iconici dello studio Brenta, costruita con i migliori materiali dal cantiere CNB e sempre professionalmente curata. € 4.150.000 Iva assolta, 2009, carbonio e titanio.

u Grabau International +393337489281, michele@ grabauinternational.com

PRINCESS 480 FLY

1995, Liguria. 2x 435 HP Caterpillar 3208 DITA in linea d’assi. Manutenzione regolare Caterpillar. 3 cabine doppie con servizi. € 115.000.

u Valbroker tel. 0039 3475006999 info@valbroker.com, www.valbroker.com

COLOMBO NOBLESSE 30

1996, showroom Como. Unica al mondo con plancetta in VTR perfettamente integrata con lo scafo. Usata solo lago. Ottime condizioni. Nessun lavoro da fare. 2x240 HP Mercury Alpha I. Portati a zero nel 2021. € 89.000.

u Valbroker

JEANNEAU LEADER 9

model year 2011, Toscana. Utilizzato sul Lago Maggiore fino al 2018. Sempre rimessato. 2x280 HP Volvo Penta 5.7 Gi DP V8 benzina con 430 ore. Unico modello con mobili interni wrappati di bianco. Full optional. € 128.000

u Valbroker tel. 0039 3475006999 info@valbroker.com, www.valbroker.com

AICON 85

2008/2010 - Refitting 2022 - Length 26,5 m - 2 CAT 1800HP - Prezzo € 1.500.000 Iva pagata.

u Forwardyachts S.r.l. Porto Mirabello La Spezia.

t. 0187934692 - 392 4685455 info@forwardyachts.com www.forwardyachts.com

EDITION RESIDENCES (EDGEWATER - MIAMI)

Introducing the first-ever standalone branded residences located in the exclusive Edgewater neighborhood. Residents will enjoy sweeping views of Biscayne Bay, the Atlantic Ocean, downtown Miami and the Miami Beach skyline. Edition tapped architect Bernardo FortBrescia, founder of Arquitectonica, to design the glass tower, and Studio Munge to design the interiors.

1 to 4 Bedrooms, 1,950 sqft, 3,815 sqft, Delivery: 2026.

Prices start at $1,7M

u Nicolas Coudene

Luxury Real Estate Sales Associate

Globalty Investment

Mobile: +1 (786) 714 3521

Email: nicolas@nicolascoudene.com

SUNSEEKER PORTOFINO 35 2003, Costa Azzurra (a breve in Liguria). Ben tenuta, nessun lavoro da fare. Venduta da noi all’attuale proprietario. Molti lavori eseguiti.

2x Volvo Penta KAD 300 con comandi elettronici, turbo diesel. € 134.500.

u Valbroker tel. 0039 3475006999 info@valbroker.com, www.valbroker.com

INNOVAZIONE E PROGETTI

MIRA 37. 2004, Lago Maggiore. 2 285 hp Volvo Penta KAD 300, diesel.

Full optional: passerella idraulica, generatore, elica di prua, aria condizionata, riscaldamento. Molti lavori di refit eseguiti negli anni. € 115.000.

u Valbroker tel. 0039 3475006999 info@valbroker.com, www.valbroker.com

MOON 60 MOTOR

Versione motore della fortunata serie Moon 60 catamaran. Barca demo, 4 cabine 4 bagni oltre equipaggio, ben accessoriata, disponibile per la stagione 2023. € 3.878.300 oltre IVA

u Grabau International +393337489281, michele@ grabauinternational.com

SANLORENZO 82

Anno 2010, LOA 23,95m, 2 x 1670 Hp CAT, 4 Cabine ospiti, cabina equipaggio, piattaforma tender lift e full optional. € 1.850.000 Forwardyachts S.r.l. Porto Mirabello -

t. 0187934692 - 392 4685455 info@forwardyachts.com www.forwardyachts.com

250 BROKERAGE section
CNB 100 WHIMSEA

BROKERAGE section

SANLORENZO 106’

Year 2017, Length 106’, Beam 23’, Draft 6’, 5 Staterooms, Engines MTU 2430.00 hp, Cruising Speed 24, $7,999,999

u Denison Yachting Cell 401.633.4320 sales@denisonyachting.com www.denisonyachtsales.com

LAZZARA 74’

Maximum Speed: 26 kn

Beam: 18’ 2’’ Hull Material:

Fiberglass Max Draft: 4’

2’’ Fuel Tank: 1300 Fresh Water: 300 gal Holding: 100 gal Cabins: 4 Single Berths: 2 Double Berths: 2. Asking Price $1,195,000 u Denison Yachting Cell 401.633.4320 sales@denisonyachting.com www.denisonyachtsales.com

LANCIA UTILITY Cantieri Di Chiavari. Anno di costruzione 1950, materiale di costruzione legno, lunghezza f.t. 4,90m, larghezza 1,90m, motore Fiat/Cattaneo – tipo A.Fiat 500, modello 4 CIL (Topolina A), anno 1947. Visibilie in provincia di Torino. Prezzo € 3.500 u Tel 011/8131347

CRN 105

Navetta 34 CRM, scafo acciaio e sovrastrutture in alluminio, può ospitare otto ospiti e 6 membri dell’equipaggio, 2x MTU 1.000 hp. Visibile Spagna. € 2.250.000 Iva assolta. u Grabau International +393337489281, michele@ grabauinternational.com

BARON TRENCK

Year: 2011, Refit: 2023, LOA: 43.5 m, Beam: 8.20 m Cabins: 6, Guests: 12 Flag: Potugal, Location: Italy. Price: € 13,900,000. u Bernard Gallay +33 467 66 39 93 info@bernard-gallay.com, www.bernard-gallay.com

JEANNEAU 64 2015 – ben accessoriata + equipaggio professionista. 4 cabine oltre cabina equipaggio con armatoriale a tutto baglio sulla poppa. Bandiera maltese commerciale. Visibile Corfu. € 925.000 oltre IVA. u Grabau International +393337489281 michele@ grabauinternational.com

JEANNEAU 64 2018 – versione Sport Transom del popolare performance cruiser di Jeanneau. 4 cabine, 4 bagni oltre equipaggio, bandiera commerciale maltese. Visibile Corfu, € 1.050.000 oltre IVA. u Grabau International +393337489281, michele@ grabauinternational.com

SUNSEEKER 86

Year: 2019, Maximum

Speed: 29 kn, Beam: 21’ 3’’

Max Draft: 6’ 5’’ Fuel Tank: 2907 Fresh Water: 370 gal

Holding: 115 gal. $4,690,000 u Denison Yachting

Cell 401.633.4320 sales@denisonyachting.com www.denisonyachtsales.com

DALLA PIETA’ DP 58’

Year 2003. Engines: Man 2 x 1050 CR HP – 1880 hours approx. LOA: 18,67 mt (61,25 ft) BEAM: 5,00 mt (16,40 ft). Price € 350.000.

u Giorgio Dalla Pietà –Archipelago Cell +39 333 7886745 info@archipelagodp.it, www.archipelagodp.it

SANLORENZO SL82

Anno 2010, Lunghezza 26m, 2 x 1.826 Hp - Caterpillar C32, 4 cabine (10 persone) + 1 cabina equipaggio (3 persone), Visibile in Liguria. € 1.850.000.

u Forwardyachts S.r.l. Porto Mirabello - La Spezia. t. 0187934692 - 392 4685455 info@forwardyachts.com

252

ELEMENTS

Year 2019, Length (LOA) 262’ (80m)

Gross Tonn. 2,443

Draft 16’ (4.6m), Beam 42’ (13m)

Range 8,000 NM

Location France

Staterooms 12

Sleeps 24

Crew Cabins 30

Crew Sleeps 30

Capt. Quarters Yes

Hull Material Steel

Ext. Designer Alpha Marine Ltd

Int. Designer Cristiano Gatto Design

Cruising Speed 13 Knots

Range 8,000 NM

PRICE € 112,000,000

u Northrop & Johnson www.northropandjohnson.com

PERSHING 72 anno 2007, 2 motori MTU 1823 hp, dimensioni 21,67 x 5,50 m., 3 cabine zona equipaggio x 2 persone. Visibile in Liguria. Prezzo di richiesta: € 1.600.000. u Forwardyachts S.r.l. Porto Mirabello - La Spezia. t. 0187934692 - 392 4685455 info@forwardyachts.com

Year 2022, Length: 42 ft, Hull Material: Fiberglass, Beam: 11 ft 11 in, Cabins:

1, Heads: 1. Price US$1,775,000 u Florida Yachts International (305) 854-6020 www.fyiyachts.com

Perfect conditions –Private use only – Several improvements 2021.

€ 3.980.000 IVA pagata

u CMM Yacht Service +39 0721 960511 info@cmmyachtservice.com

FITZROY 123’

Year 2005, Maximum Speed: 14 kn Beam: 27’, Draft: 13’ 11’’ Gross Tonnage: 170 Fuel Tank: 4148, Cabins: 4. $7,000,000

u Denison Yachting Cell 401.633.4320 sales@denisonyachting.com www.denisonyachtsales.com

PERSHING 92

Anno 2013, Lunghezza 27.96m, Larghezza 6.23m, Bagni 5, Cabine 4. € 4.300.000 IVA pagata CMM Yacht Service +39 0721 960511 info@cmmyachtservice.com www.cmmyachtservice.com

FERRETTI YACHTS 450

Year: 2019, LOA: 14,20 m, Beam: 4,30 m, Cabins: 3, Toilets: 2, Engines: 2x Cummins 550KM - 727h. Special price: € 700 000 (netto/VAT excl.)

u WYACHTS +48 734 502 734 artur.zurawski@wyachts.pl

DOLCE VITA

Year: 2004, Refit: 2022, LOA: 20m, Beam: 4.60 m, Draft: 1.35 m, Flag: Cook Islands

Location: Genoa, Italy. Price: € 600,000.

u Bernard Gallay +33 467 66 39 93 info@bernard-gallay.com, www.bernard-gallay.com

PRINCESS V65 anno 2007, 2 motori MTU 1360 Hp, dimensioni 20,12 x 5,03 m, 3 cabine ospiti, 1 cabina equipaggio. Prezzo di richiesta: € 709.000. u Forwardyachts S.r.l. Porto Mirabello - La Spezia. t. 0187934692 - 392 4685455 info@forwardyachts.com

DALLA PIETÀ 59’

Year 2007 - 2x900 Hp MAN

- LOA: m 18,30 - Beam: 4,94

m - Price: € 420.000.

u Inmar snc 329.0907407 - 348.1250078 info.inmar@gmail.com www.inmar.it

Y3K

Year: 2009, LOA: 30.5 m Beam: 6.80 m, Draft: 5.30 m

Location: Palma de Mallorca. Price: € 4,300,000

u Bernard Gallay +33 467 66 39 93 info@bernard-gallay.com, www.bernard-gallay.com

6’ 6’’, Cabins: 5. $4,650,000

u Denison Yachting Cell 401.633.4320 sales@denisonyachting.com www.denisonyachtsales.com

LAZZARA 92’ Beam: 21’ Hull Material: Fiberglass Max Draft: 3’ 10’’ Fuel Tank: 1700 Fresh Water: 350 gal. $3,275,000

u Denison Yachting

Cell 401.633.4320 sales@denisonyachting.com www.denisonyachtsales.com

AZIMUT 55

Year 2021, Length: 55 ft, Hull Material: Fiberglass, Beam: 16 ft 1 in, Cabins:

3, Heads: 2. Price US$1,790,000 u Florida Yachts International (305) 854-6020 www.fyiyachts.com

SUNSEEKER 90

Anno 2008, Materiale Scafo Fiberglass, Lunghezza 28m, Larghezza 6.26m, Bagni 4, Cabine 4. € 1.850.000 IVA pagata u CMM Yacht Service +39 0721 960511 info@cmmyachtservice.com www.cmmyachtservice.com

AZIMUT 66’

Maximum Speed: 31 kn

Beam: 16’ 10’’, Max Draft:

5’ 10’’ Max Passengers: 8 Cabins: 4, $1,929,000

u Denison Yachting

Cell 401.633.4320 sales@denisonyachting.com www.denisonyachtsales.com

254
BROKERAGE section
CEK-LIFT GULET Year: 2002, Lenght: 23.9 m, Beam: 6.3 m, Draft: 3 m, Engines: 2X Cummins 6CTA 300HP, Engine Hours: 250, Max Speed: 12kn. Price: € 630.000 Eu Vat Paid u Infinite Yachts info@infiniteyachts.com AZIMUT 105’ Year: 2012, Maximum Speed: 24 kn, Beam: 24’ 3’’ Max Draft:

BROKERAGE section

AMER YACHTS AMER F100

Anno 2019, Lunghezza

29,60 m, 4 x 1.200 HpVolvo Penta IPS, Velocità (cro) 23 Kt, cabine 5, bagni 5 € 5.990.000.

u Forwardyachts S.r.l.

Porto MirabelloLa Spezia.

t. 0187934692 - 392 4685455 info@forwardyachts.com www.forwardyachts.com

Y3K

Year: 2009, LOA: 30.5 m

Beam: 6.80 m, Draft: 5.30 m

Flag: German, Location: Palma de Mallorca. Price:

€ 4,300,000 - VAT Paid

u Bernard Gallay +33 467 66 39 93 info@bernard-gallay.com, www.bernard-gallay.com

ITAMA 62

Year 2015, Hull Material

GPR, 3 Cabins, LOA 17.24 m, 2xMAN 1360hp, Max Speed 40 kn, Cruising Speed 37 kn, Sardinia, Italy, €1,500,000 VAT Paid

u Idea Yachting Limited +377 99901094 info@ideayachting.com

GALATHEA 65

Year 2009, Length 19,81 m, Beam 9,45 m, Draft 1,35 m Displacement 26,00 t, Engine Volvo 2 X 180 HP, Cabins 5, Guests 10, Crew 3. Price € 980 000

u Bernard Gallay +33 467 66 39 93 info@bernard-gallay.com, www.bernard-gallay.com

CUSTOM LINE 106

Year: 2021, Length: 106 ft, Hull Material: Fiberglass, Beam: 30 ft 11 in, Cabins: 5, Heads: 4. Price: US$11,000,000

u Florida Yachts International (305) 854-6020 www.fyiyachts.com

Anno 2000-2001; motori 2x800 hp Man, ore moto 1130 ca; visibile Toscana; richiesta € 250.000 Iva assolta.

uYacht Service Rapallo Srl +393358263146, commerciale@ yachtservicerapallo.it

COLOMBO 39’ ALLDAYS

Anno 2011; 2x295 hp Volvo

Penta D6 IPS 500, ore moto 295 ca, ottime condizioni, visibile Emilia Romagna, richiesta € 275.000 IVA

ESPOSTA, possibilità leasing o mutuo nautico

u Yacht Service Rapallo Srl +393358263146 commerciale@ yachtservicerapallo.it

SANLORENZO SL96

Anno 2021, Lunghezza

29,06 m, 2 x 2.216 Hp - MTU 16V2000M86, Velocità (max) 28 Kt, cabine 5, bagni 5 € 7.900.000.

u Forwardyachts S.r.l.

Porto MirabelloLa Spezia.

t. 0187934692 - 392 4685455 info@forwardyachts.com www.forwardyachts.com

Anno 2003 – 2 x 285 Volvo

Penta KAD300 (sbarcati e revisionati nel 2012). Scafo blu – Imbarcazione ben accessoriata e in perfette condizioni. € 95.000 trattabili.

u AC Yacht Broker di Vittori Tel. 0773/520047, www.acyachtbroker.it, info@acyachtbroker.it

CAPE COD 88’

Year 2018, LOA 26.82m, Gross Tonn. 107, Draft 1.70m, Beam 6.30m, Range 2,000 NM, Max Speed 26 Knots, MTU 12V 2000 M96L. Price: €4,995,000 u Northrop & Johnson www.northropandjohnson.com

256

CORSARIO

Year of build 2019, Lenght: 48m, Beam: 8.70m, Draft: 2.80m, Toal crew: 8, Gross tonnage: 349, Location Split, Croatia. Total guests sleeping: 12, Total guests cruising: 12, Number of cabins: 6. Cabin configuration: 1 master, 1 Vip, 2 doubles, 2 twins. Sailing up to 6 beauford wind scale. Low engines hours. acu i and finnish sauna facilities.

Asking price 5.3 million.

u Contacts: Spencer Ship Monaco, Craig Harvey, +377 979 70 777, 0609537262, craig@spencership.com

DALLA PIETA’ DP 72’ HT Year 2012. CAT C32 Dita - 2 x 1625 HP – hours 860. LOA: 23,02 m, BEAM: 5,72 m Price € 1.250.000€ plus VAT on ongoing lease.

u Giorgio Dalla Pietà –Archipelago Cell +39 333 7886745 info@archipelagodp.it, www.archipelagodp.it

TOM RIDER

Year : 2021, LOA: 9.7 m

Beam: 3 m, Draft: 1.22/2 m

Flag: French

Location: Porto, Portugal, Price: € 225,000.

u Bernard Gallay +33 467 66 39 93 info@bernard-gallay.com, www.bernard-gallay.com

MOCHI DOLPHIN 74 FLY

Year 2004, LOA 22.43 m, Engine 2 x MTU 1521hp, Cruising Speed 26 kn, Max Speed 30 kn, Heads 4, 2xMTU 1521hp, Balearic Islands, Spain, €1,200,000 VAT Paid u Idea Yachting Limited +377 99901094 info@ideayachting.com

AMER 94

Anno 2015, lunghezza 29 m., larghezza 6,30 m., 2x Volvo Penta IPS D13. 4 cabine + 5 bagni + 2 cabine equipaggio. Prezzo € 3.200.000 + Iva se dovuta. Forwardyachts S.r.l. Porto Mirabello - La Spezia. t. 0187934692 - 392 4685455 info@forwardyachts.com

PERSHING 115

Anno 2010, Lunghezza 35.37m, Larghezza 7.2m, Bagni 4, Cabine 4. € 5.500.000 IVA pagata. u CMM Yacht Service +39 0721 960511 info@cmmyachtservice.com www.cmmyachtservice.com

PRINCESS 50’

Year 2020, Beam: 13’ 6’’ Hull

Material: Fiberglass Max

Draft: 3’ 9’’ Fuel Tank: 291

Fresh Water: 90 gal Cabins: 2. Price $1,600,000 u Denison Yachting Cell 401.633.4320 sales@denisonyachting.com www.denisonyachtsales.com

Barca nuova, consegna stagione 2023, 5 cabine 5 bagni più equipaggio con possibilità di personalizzare il layout degli interni con 4 o 6 cabine. Prezzo su richiesta in base alla configura ione. u Grabau International +393337489281, michele@ grabauinternational.com

Olbia, Italy.

u Althaus Luxury Yachting

M: +33 6 80 86 76 78 alan@althausyachts.com

FERRETTI YACHTS 1000

Year 2022, Hull Material Fiberglass, Length 30.13m Width 6.18m, Bathrooms 6 Cabins 5. € 10.250.000. u CMM Yacht Service +39 0721 960511 info@cmmyachtservice.com www.cmmyachtservice.com

SANLORENZO 40 ALLOY

Year: 2009, Guests: 10, Cabins:5, Crew: 7, Length: 38,5m, Beam:7,6m, Draft: 2,85 m, € 6,900,000 u Black Orange Yachts charlotte@blackorangeyachts.com. +33687422762

258
Via Balduzzi, 26 - 27036 Mortara (PV), Mobile +39 329 4790656 / +39 335 8182838 Office +39 0384 93295, Fax +39 0384 93297, E-mail: info@safsrl.org - p.farina@safsrl.org Choose a specialist to insure your boat s.r.l. Servizi Assicurativi e Finanziari s.r.l. SAF_Layout 1 30/01/20 09:10 Pagina 1
BROKERAGE section
ALLIE - ALALUNGA Built 2008, Length 26,60m Beam 6,20m, Draft 1,30m Hull Grp, Max Speed 45 Knots, Engines 2 X 2400 Hp Mtu. Location Price: € 1 200 000 (VAT excluded*). MOON 60 SAIL

Sea Best srl via Giacosa, 6 - 20093 Cologno Monzese MI

T. 02 25 39 11 34 - F. 02 27 30 45 42 info@seabestsrl.it - www.seabestsrl.it

CANTIERI

Anno 2008; motori 2x435 hp Volvo Penta IPS 600; visibile Sud Tirreno; richiesta € 215.000 Iva assolta.

uYacht Service Rapallo Srl +393358263146, commerciale@ yachtservicerapallo.it

Centro assistenza e ricambi Allestimenti personalizzati Riparazione gommoni (vetroresina, PVC, hipalon) Riparazioni e diagnostica di tutte le marche CRANCHI E52F

Year: 2018 - LOA: m 15,82Beam: m 4,67 - Max draft: m 1,25 - 2x600Hp Volvo D8

- Price: € 980.000

u Inmar snc

329.0907407 - 348.1250078 info.inmar@gmail.com www.inmar.it

M/Y ARTIDE - NAVALIA 65 Year 2005, LOA 18.85 m, 3 Cabins, Engine 2 x MAN 800hp, Cruising Speed 25 kn, La Spezia, Italy, €510,000 VAT Paid

u Idea Yachting Limited +377 99901094 info@ideayachting.com

SCARAB 35 SPORT

Anno 2007 – 3 x 300 Mercury. Scafo bianco –Ben accessoriato. Ottime condizioni. € 100.000.

u AC Yacht Broker di Vittori Tel. 0773/520047, www.acyachtbroker.it, info@acyachtbroker.it

MAGNUM MARINE 63’

Anno 1990 Motori 2 x 1550 Man, 20 ore. € 1.775.000.

u Santa Marina Yachts

+39 335 334 192 info@smy.it

ALFAMARINE 47

Anno 2004 – 2 x 660

Caterpillar - Imbarcazione in perfette condizioni –Tappezzeria es. e tendalini 2018 - € 150.000. u AC Yacht Broker di Vittori Tel. 0773/520047, www.acyachtbroker.it, info@acyachtbroker.it

MASTER YACHT 52

3x IPS 600 Volvo – Refitting 2021 – Trade ins are considered. € 295.000 IVA pagata.

u CMM Yacht Service +39 0721 960511 info@cmmyachtservice.com www.cmmyachtservice.com

AZIMUT MAGELLANO 53

Del 2015. Stabilizzatore Seakeeper 9, generatore 20 kw, desalinatore 100 lt/h. Full optional. Ottimo stato. Richiesta € 710.000 compresa iva, leasing in corso. Visibile ad Alassio. u bergui@libero.it 348 2287773

OTAM 45 1999

2 x 660 Caterpillar €275.000

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BERTRAM 31

1969

2 x 250 Cummins €170.000

u Santa Marina Yachts

+39 335 334 192 info@smy.it

barchemagazine.com 259
DI SARNICO SPIDER
LINSSEN GS 380 SEDAN Anno 2004/05 2 x 75 hp Volvo Penta EB TD € 163.000 Anno 2007/08 2 x 230 hp Volvo Penta EFB B € 68.000 NATANTE C.N.
Anno 2008/09 1 x 230 hp VM EB TD € 39.000 SCIALLINO 19 NUOVO 1 x 30 hp Volvo Penta EB D € 47.000 NATANTE Affidaci la vendita della tua imbarcazione usata. Chiama subito! +393357112251 NM NAUTICA MARE S.r.l. Via Pitagora 30, San Vincenzo (LI) info@nauticamare.eu www.nauticamare.eu Alessandro Favilli Agenzia di Affari in Mediazione Immobiliare & Nautica Licensed Real Estate & Yacht Broker Mob. (+39) 335 7112251 Tel. (+39) 0565 704961 C.F./P.Iva: IT 01374480497 Numero REA: LI-122552 P.Iva: IT 01656140496 C.F.: FVLLSN78S16B509G Numero REA: LI-146335 NATANTE
SPINELLA GIGLIO 23

TRANQUILITY OCEANCO

Built: 2014 (2023)

Length: 91.50m, Beam: 14.50m,

Draft: 4.00m, Gross Tonnage: 2998

Interior: Winch Design

Engines: 2 X MTU 3600 HP

Cruising Speed: 15 Knots (approx.)

Max Speed: 19 Knots (approx.)

Range: 5000

Class: LR 100 A1 Passenger Yacht

LMC UMS SCM EP ICE CLASS

Flag: Cayman Islands

u Camper & Nicholsons www.camperandnicholsons.com

Length 34.14m, Year 2012, Year Refit 2020, Gross Tonn. 225, Draft 2.29m, Beam 7.39m, Range 2,450 NM. Engine MTU 16V 2000 M94 PRICE $ 6,250,000

u Northrop & Johnson www.northropandjohnson.com

SUNSEEKER MARIN 131’

Year 2014, Length 40.06m, Engines 2x MTU 12V 4000 M93, Beam 8.1m, Speeds 19 / 24 knots, Draft 2.84m, Accommodations 10 guests in 5 staterooms, 7 crew. $14,490,000

u FGI Yacht Group www.fgiyachtgroup.com

105 BENETTI SD

Year 2002, LOA 31.50 m 2 X 1014,5 CAT

Commercial Yacht

Totally renewed 2019-2022. € 3.200.000 (+VAT if due)

u Futura Yacht

M. +39 335 645 4736 commerciale@futurayacht.com, www.futurayacht.com

SL 96 ASYMMETRIC Sanlorenzo, Year 2022, LOA 29,60 m, 2 x 2216 MTU. Low engine hours Registered under 24m. € 8.500.000 (+VAT if due)

u Futura Yacht

M. +39 335 645 4736 commerciale@futurayacht.com, www.futurayacht.com

Sacs Tecnorib, Year 2021, LOA 11,02 m € 295.000

Under Italian Leasing. 2 x 430 Volvo. Amazing Like new. Full optional

u Futura Yacht

M. +39 335 645 4736 commerciale@futurayacht.com, www.futurayacht.com

M/Y CLORINDA ISA Yachts, Year 2017, LOA 36.45m, Beam 7.4m, Max Speed 31 knots, Guest Cabins 5, Guests 10, € 9,500,000 VAT paid

SuperYachtsMonaco gh@superyachtsmonaco.com

BELLE ISLE

Year 2010, LOA 27.20m, Beam 7.4m, Kingship Marine, 4 cabins, 8 guests, 4 crew. 4,000 nm range at 8 knots. Asking: €3,180,000 u Camper & Nicholsons International press@ camperandnicholsons.com

ELISE

Year: 2001 | Refit: 2018

LOA: 23.99 m, Beam: 5.91 m

Draft: 2.39 m, Flag: UK

Location: Genoa, Italy. Price

€ 1,490,000 - VAT Paid

u Bernard Gallay +33 467 66 39 93 info@bernard-gallay.com, www.bernard-gallay.com

LADY MAIA - BAGLIETTO

Year: 2004, Length Overall: 32m (105’), Beam: 7m (23’), Draught max.: 1,20m (3’11”), Gross Tonnage: 140. Asking: € 3,950,000. Location: Dubai, UAE

u Black Orange Yachts charlotte@blackorangeyachts.com. +33687422762

Year 1970, Year Refit 2004, LOA 19.81m, Gross Tonn. 73 Draft 1.52m, Beam 5.03m, Range 800 NM. Location Newport Beach, United States. PRICE $ 549,000

u Northrop & Johnson www.northropandjohnson.com

BEIJO II 58’

Year 1991, Year Refit 2017, LOA 17.68m, Gross Tonn. 62 Draft 1.47m,Beam 5.18m, Max Speed 15 Knots, Engine Detroit Diesel 6V92TA, Price $ 595,000 u Northrop & Johnson www.northropandjohnson.com

SL 120 ASYMMETRIC

Sanlorenzo, Year: 2021, LOA: 36.93 m, 2 X 2.637 MTU. Yacht currently under warranty Most of VAT already paid. € 15.800.000 Under Italian Leasing u Futura Yacht M. +39 335 645 4736 commerciale@futurayacht.com, www.futurayacht.com

AZIMUT 88’

Year: 2019, Maximum Speed: 26 kn, Beam: 21’ 7’’

Max Draft: 6’ 4’’ Fuel Tank:

2510 Fresh Water: 528 gal

Cabins: 5. $5,999,999

u Denison Yachting

Cell 401.633.4320

sales@denisonyachting.com

www.denisonyachtsales.com

ABEKING & RASMUSSEN

Year: 2008, Maximum

Speed: 21 kn Beam: 23’,

Max Draft: 6’ 6’’ Fuel Tank:

9664 Fresh Water: 2300 gal

Cabins: 6. PRICE $5,950,000

u Denison Yachting

Cell 401.633.4320

sales@denisonyachting.com

www.denisonyachtsales.com

260
BROKERAGE section
WHISPER

Anno 2020 – 2 x 320

Volvo Penta D4. Scafo grigio – Pochissime ore di navigazione. Imbarcazione come nuova – Possibile leasing e permuta. € 270.000 + Iva u AC Yacht Broker di Vittori Tel. 0773/520047, www.acyachtbroker.it, info@acyachtbroker.it

DALLA PIETA’ DP 59’ FLY

Year 2009. Engines: Man 2 x 900 CR HP – 1221 hours approx. LOA: 18,51 mt

(60,70 ft), BEAM: 4,94 mt (16,20 ft).

Price € 535.000.

u Giorgio Dalla Pietà –Archipelago Cell +39 333 7886745 info@archipelagodp.it,

APHRODITE

Build 2000/2021, Length

128’ (39.01m), Builder Palmer Johnson, Guests 8, Cabins 4, Crew 5. Engine MTU 16V2000. Max Speed 18 Knots.

Asking Price $ 3,950,000 Northrop & Johnson www.northropandjohnson.com

INVICTUS 280

2021, Adriatico. 1x350

Hp Volvo Penta 350 V8 Benzina, con 70 ore di moto. Natante in ottime condizioni. € 158.000.

u Valbroker tel. 0039 3475006999 info@valbroker.com, www.valbroker.com

CIGARETTE HUNTRESS 42’ Year 2013- 5 Mercury F350 Verado L 350 HP. Full beam personalized cabin with 4 beds. Bow sun cushions. LH: 12,85 m Beam: 3,00 m

Price € 580.000.

u Giorgio Dalla Pietà –Archipelago Cell +39 333 7886745 info@archipelagodp.it, www.archipelagodp.it

ABSOLUTE NAVETTA 52

2016, Liguria. 2xD6 IPS

600 con joystick. Full optional con Stabilizzatore

Seakeeper 5. 3 cabine con servi i. Ampio ybridge con T-top. BBQ, icemaker e frigorifero. € 930.000. u Valbroker tel. 0039 3475006999 info@valbroker.com, www.valbroker.com

CUSTOM LINE 108’

Year: 2018, Maximum Speed: 18 kn, Beam: 24’ 8’’, Max Draft: 7’ 2’’ Fuel Tank: 4940 Fresh Water: 819 gal Cabins: 5. $11,995,000

u Denison Yachting Cell 401.633.4320 sales@denisonyachting.com www.denisonyachtsales.com

SANLORENZO SX 88

Year 2021. LOA 26,70m, Beam 7,20m, Draft 1,70m, 9 guests in 4 cabins, max speed 23 kn, Range: over 1,210nm. Price: € 5,950,000 u Black Orange Yachts charlotte@blackorangeyachts.com. +33687422762

Year 1994. Engines: MTU 8V183TE 2 x 665 HP – 870 hours. .LOA: 16,68 mt (54,72 ft) BEAM: 4,93 mt (16,7 ft) Price Euro 220.000

u Giorgio Dalla Pietà –Archipelago Cell +39 333 7886745 info@archipelagodp.it, www.archipelagodp.it

AZIMUT 85

Year 2007, Beam: 21’, Fuel Tank: 2055 Fresh Water: 465 gal Cabins: 4 Double Berths: 1. $1,999,999 u Denison Yachting Cell 401.633.4320 sales@denisonyachting.com www.denisonyachtsales.com

barchemagazine.com 261
AQA 38X

BROKERAGE section

PENDENNIS

WALLY 106

1998:costruita con ABS

Classification, carbonio e kevlar, refit 2019 – 2020, cabina armatoriale a tutto baglio. Visibile Grecia. € 3.500.000 Iva assolta.

u Grabau International +393337489281, michele@ grabauinternational.com

CERRIMARINE 86 F.S.

2004, (Boat as new, Equipped with 2x2434 MTU, Refitting 2019. € 1.750.000 IVA pagata.

u CMM Yacht Service +39 0721 960511 info@cmmyachtservice.com www.cmmyachtservice.com

FIART 32

Anno 2004 – 2 x 210 Volvo

Penta D4 (sbarcati e revisionati esternamente nel 2021). Imbarcazione ben accessoriata e in perfette condizioni. € 75.000 u AC Yacht Broker di Vittori Tel. 0773/520047, www.acyachtbroker.it, info@acyachtbroker.it

PERTULA - SANLORENZO 100

Year 2007, LOA 30.48 m, Guest Cabins 4, Cruising Speed 22 kn, Beam 6.80 m

Engines 2xMTU 2250hp

Heads 5, Max Speed 27 kn Hull Material GRP. Price €2,950,000 exc.VAT u Idea Yachting Limited +377 99901094 info@ideayachting.com

AZIMUT 53’

Year: 2011, Maximum Speed: 32 kn, Beam: 15’ 6’’, Max Draft: 4’ 5’’ Displacement: 48,501 lb

FERRETTI 800

Year 2010, Beam 6.28 m Cabins 4+2 crew, Location Puglia, Italy, Cruising Speed 27kn, LOA 24.73 m

Engines 2xMAN 1800hp

Heads 4, Max Speed 30 kn. €2.200.000 VAT PAID u Idea Yachting Limited +377 99901094 info@ideayachting.com

CANTIERI DI SARNICO 65’

Anno 2004; motori 2x1050 hp Man, ore moto 620 ca; visibile Liguria; richiesta € 600.000, Iva assolta. u Yacht Service Rapallo Srl +393358263146 commerciale@ yachtservicerapallo.it

HALLBERG RASSY 64

2012: due cabine più equipaggio, randa, fiocco, trinchetta avvolgibili, passerella e spiaggetta di poppa idrauliche, dissalatore, generatore. € 1.420.000 Excl. VAT.

u Grabau International +393337489281, michele@ grabauinternational.com

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Unica MARINA dei Laghi, Certificata Ri.Na.

GAIA - 19’ RACING RUNABOUT

Anno di costruzione: 1949

Materiale di costruzione:

Legno Mogano • Lunghezza

f.t. 5,70m • Larghezza 1.90m

Motore: Chris Craf • Tipo: 158HP • 6CIL • Modello BL • Anno 1949. Luogo Nord

Italia

Prezzo richiesto: € 50.000

uInfo: +39 348 28 09 797

PRINCESS 98’

Maximum Speed: 24 kn

Beam: 23’ 2’’ Hull Material:

Fiberglass Max Draft: 6’

Double Berths: 3 Cabins: 4

262
ok
Via delle Ferriere, 15
tel. +39 0331/92.11.08
Sesto Calende (VA) Lago Maggiore www.verbella.it Dealer
-
21018

BROKERAGE section

SCHOONER OCEANICO 80’

Year 1982. Steel - To be refitted - LOA: m 24 - Beam: m 6 - Max draft: m 3 - Price: € 60.000.

u Inmar snc 329.0907407 - 348.1250078 info.inmar@gmail.com www.inmar.it

WALLY TENDER

Year 2007 - Good condition - Engine room refit. Asking price: € 315.000 + IVA

u CMM Yacht Service +39 0721 960511 info@cmmyachtservice.com www.cmmyachtservice.com

INDOMITA 30

Year 2008 – Good condition- Equipped with 2x164 Mercury. €60.000 u CMM Yacht Service +39 0721 960511 info@cmmyachtservice.com www.cmmyachtservice.com

PERSHING 65 Unique opportunity – 3 cabins, 3 toilets. € 380.000.

u CMM Yacht Service +39 0721 960511 info@cmmyachtservice.com www.cmmyachtservice.com

MAGNUM 53 1982, 2x1150 Mtu, Refit, interni custom con tre cabine. € 425.000. u Santa Marina Yachts +39 335 334 192 info@smy.it

ITAMA 62 2012, 2 x 1360 Man. € 850.000 oltre iva. u Santa Marina Yachts +39 335 334 192 info@smy.it

BRUNO ABBATE 17 M

Built Year 2007 / Refitted 2022, LOA 17 m, 2 x 1050 hp Caterpillar C18 (1000 hrs. Feb. 2023), Cruising Speed 30 knots. Price € 295,000

VAT Paid u YMB YACHTING eliad@yacht-marinebrokerage.com +905439538678

ICHTUS

Year: 2010 | Refit: 2018

LOA: 21.75 m, Beam: 5.95 m

Draft: 2.95 m, Flag: French, Location: Marseille, France

Price: € 950,000.

u Bernard Gallay +33 467 66 39 93 info@bernard-gallay.com, www.bernard-gallay.com

KALAO

Year: 2003 | Refit: 2015

LOA: 20.00 m, Beam: 5.27 m

Draft: 3.60 m, Flag: French Location: Antibes, France.

Price: € 780,000.

u Bernard Gallay +33 467 66 39 93 info@bernard-gallay.com, www.bernard-gallay.com

CRANCHI 56HT

Year: 2017 - Loa: m 17,20Beam: m 4,85 - Max Draft: m 1,30 - 2x725hp Volvo IPS 950 - PRICE: € 680.000 u Inmar snc 329.0907407 - 348.1250078 info.inmar@gmail.com www.inmar.it

SAVARONA

Year: 2001 | Refit: 2015/2021

LOA: 28.45 m, Beam: 6.72 m

Draft: 2.31/4.7 m Lifting keel

Flag: French, Location: Caribbean. Price: € 1,790,000.

u Bernard Gallay +33 467 66 39 93 info@bernard-gallay.com, www.bernard-gallay.com

TRAMONTANE

Year: 2008 | Refit : 2014/21

LOA: 19.70 m, Beam: 9.56 m

Draft: 1.30 / 3.10 m, Flag:

French, Location: Gruissan, France. Price: €990,000ex VAT

u Bernard Gallay +33 467 66 39 93 info@bernard-gallay.com, www.bernard-gallay.com

X-412

Year:1999 - LOA: m 12,50Beam: m 3,90 - Max draft: m 2,10 - Price: € 115.000.

u Inmar snc 329.0907407 - 348.1250078 info.inmar@gmail.com www.inmar.it

C&C 51.8

Year: 1991. LOA: m 15,75Beam: m 4,75 - Max draft: m 3,40 - Price € 120.000. u Inmar snc 329.0907407 - 348.1250078 info.inmar@gmail.com www.inmar.it

INDIGO VII

Length 65’ (19.82m), Builder Nautor’s Swan, Build 2005, guests 6 Cabins 3, crew 2. Asking price € 1,090,000

u Northrop & Johnson www.northropandjohnson.com

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