BARCHE - April 2022

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In In edicola edicola dal dal 25 25 Marzo Marzo -- APRIL

Sunseeker 65 Sport Yacht Superyachts • Baglietto 40m Panam – • Admiral Kensho

2022 -- Poste Poste Italiane Italiane s.p.a. s.p.a. -- Spedizione Spedizione in in Abbonamento Abbonamento Postale Postale -- D.L. D.L. 353/2003 353/2003 (convertito (convertito in in Legge Legge 27/02/2004 27/02/2004 n° n° 44 6) 6) art. art. 1, 1, comma comma 1, 1, LO/MI LO/MI

Cover

Boats • Princess

X80 • Invictus TT460 • Mar.Co R-Evolution X36 • Bénéteau Oceanis 34.1

Shipyards Patrone

1993-2022

Years

29

BARCHE

®

Veteran Boats Tabua Events Art Basel Miami Beach

Companies Signature Kitchen Suite

People Roberto Soldatini Massimo Scagnelli Components Hempel Hempaguard X7

ANNO//year 29 • N° 4 • AUT 9,00 € • BE 9,00 € • Côte d’Azur 10,60 € • F 10,50 € • D 11,50 € • PTE CONT. 8,00 € • E 8,00 € • CH 10,50 Chf • CH CT 10,00 Chf

Aprile//April 2022

Italy only

6€












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EDITORIAL

C’è qualcosa da

cambiare

SOMETHING NEEDS TO CHANGE IL BENE COMUNE DEVE ESSERE AL CENTRO DEI PENSIERI E DELLE AZIONI DI TUTTI, SOPRATTUTTO NEI MOMENTI DIFFICILI CHE LA STORIA CI COSTRINGE A VIVERE NOSTRO MALGRADO THE COMMON GOOD MUST BE AT THE CENTRE OF EVERYONE’S THOUGHTS AND ACTIONS, ESPECIALLY WHEN, DESPITE OUR BEST INTENTIONS, WE ARE FORCED TO LIVE THROUGH CHALLENGING PERIODS IN HISTORY

L

by Francesco Michienzi o abbiamo scritto molte volte che la nostra rivista vuole essere un rifugio sicuro per la mente di chi ogni giorno deve occuparsi di molteplici problemi. Grandi o piccoli non importa, sono aspetti della nostra condizione umana. Non ci siamo occupati di pandemia e degli effetti sul sistema per scelta, non perch non ritenessimo il tema di grande importanza, ma perch abbiamo ritenuto fosse meglio non aggiungere parole inadeguate. Dovrebbe essere così anche per questa feroce, inumana e assurda guerra. Non aggiungeremo parole inutili a quelle di tanti colleghi eroi a cui va la nostra più sincera ammirazione e gratitudine. Voglio citarne uno solo sui tanti: Fausto Biloslavo per la sua intelligenza, tenacia, abnegazione e professionalità. Detto questo, ci sono alcune questioni che vorrei sottolineare. Se i nostri Governi avessero fatto un vero piano di politica energetica e industriale, forse oggi potremmo dire qualcosa di più nel consesso internazionale. No al nucleare, no alle pale eoliche, no ai rigassificatori, no alle ricerche di petrolio e di gas nel nostro territorio. Il no alle idee intelligenti è stato il filo conduttore di una politica malata e incapace di affrontare i problemi concreti delle persone che lavorano. Corruzione e malagiustizia sono due facce della stessa medaglia. Senza dimenticare l’incompetenza elevata a valore. Il distacco della nostra classe dirigente dalla realtà è così enorme che non può accorgersi di quello che accade ai cittadini normali o ai piccoli e medi imprenditori della nautica italiana e non solo. Quelli come noi sono senza rete e quando arriva una nuova crisi dalle origini più varie, ci sentiamo inermi. Ma siamo anche forti e pieni di iniziative per



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EDITORIAL reagire nel modo migliore, anche agli atti di palese ingiustizia. Abbiamo ricevuto il riparto delle risorse dovute ai creditori di un cantiere fallito. Una lista ridicola dove venivano erogati in alcuni casi zero virgola 85 euro, in altri poche migliaia di euro. Penso alle decine di aziende che per centinaia di migliaia di euro si sono viste assegnare 2.694 euro. L’obiezione potrebbe essere che quelle sono le risorse disponibili ed è corretto ripartirle in modo proporzionale tra tutti i creditori. Vero, ma perché la legge consente al curatore e a tutti i professionisti di incassare la parte più consistente di queste risorse? Non è forse urgente intervenire su queste procedure di tipo medievale? Burocrazie e apparati di sottogoverno non lo permetteranno mai. L’intreccio tra aziende pubbliche, aziende partecipate dallo stato, politici nella sanità, posti da assegnare alla presidenza o nei consigli di amministrazione di nomina ministeriale, sono una miscela così esplosiva che è praticamente impossibile che i parlamentari da noi eletti possano occuparsi del bene pubblico. Sono così interessati al loro bene privato che non ci resta che affidarci a noi stessi. Con la forza degli invisibili, quelli capaci di rimanere in un angolo e stare in silenzio mentre tutti dicono la loro, anche senza cognizione di causa, nei talk show televisivi. Siamo quelli che quando c’è bisogno si rimboccano le maniche e salvano il mondo. Anche se siamo consapevoli che non è sufficiente caricare un furgone di medicinali, kit di primo soccorso, coperte e latte per bambini per risolvere un grande dramma, è necessario mettere in campo ogni iniziativa possibile per evitare la catastrofe.

A

«SONO SICURO CHE IN QUESTO GIORNO NOI SIAMO PADRONI DEL NOSTRO DESTINO; CHE IL COMPITO CHE CI È STATO POSTO DINANZI NON È SUPERIORE ALLE NOSTRE FORZE; CHE I SUOI SPASMI E IL SUO TRAVAGLIO NON SONO SUPERIORI ALLA NOSTRA RESISTENZA. FINTANTO CHE AVREMO FEDE NELLA NOSTRA CAUSA E UN’INCONQUISTABILE FORZA DI VOLONTÀ, LA SALVEZZA NON CI VERRÀ NEGATA». «SURE I AM THAT THIS DAY, NOW, WE ARE THE MASTERS OF OUR FATE; THAT THE TASK WHICH HAS BEEN SET US IS NOT ABOVE OUR STRENGTH; THAT ITS PANGS AND TOILS ARE NOT BEYOND OUR ENDURANCE. AS LONG AS WE HAVE FAITH IN OUR CAUSE AND AN UNCONQUERABLE WILLPOWER, SALVATION WILL NOT BE DENIED US». (WINSTON CHURCHILL)

s we have stated numerous times before, our magazine aims to offer a safe refuge for the mind for those who have to deal with multiple problems daily. Big or small, solving problems is part of what makes us human. We intentionally did not discuss the pandemic and its effects on Italy not because we did not believe the topic to be of enormous importance, but because we thought it was better not to add inadequate words to the discussion. The same should apply to this brutal, inhumane, and unreasonable war. We will not add unnecessary words to those of our many heroic colleagues, who deserve our most sincere admiration and gratitude. Like Fausto Biloslavo, for example, who has displayed incredible intelligence, tenacity, self sacrifice, and professionalism. That said, I would like to touch on a few issues. irstly, if successive Italian governments had devised a proper plan for energy and industrial policy, perhaps we would now have more to say at the international table. No to nuclear, no to wind farms, no to regasification plants, and no to searching for oil and gas within Italy saying no to clever ideas has been a constant feature of a broken political system that has failed to confront the real problems facing working people. Corruption and judicial malpractice are two sides of the same coin. Not to mention the tendency to celebrate incompetence. Our ruling classes are so far detached from reality that they are unaware of what is happening to normal people or owners of small and medium sized businesses, both in the world of Italian boating and beyond. People like us have no safety net, and when a new crisis emerges, whatever its origins, we feel defenceless. On the other hand, we are also strong and resourceful, meaning we can react in the best possible way, even in the face of clear injustice. We were sent a document showing how the funds due to creditors from a bankrupt shipyard were divided up. It is a ridiculous list, with as little as 0. 5 paid out in some cases, going up



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EDITORIAL to a maximum of a few thousand euros. Dozens of companies were awarded €2,694 for the hundreds of thousands of euros they were owed. One could object that those were the resources available and that it is only fair to share them out proportionally amongst all creditors. This is true, but why does the law allow the administrator and all the professionals to keep the majority of these resources for themselves? Isn’t it time we did something about procedures like this, which surely belong in the Middle Ages? The country’s bureaucracy and political patronage would never allow it. The explosive mix of public companies, state-owned businesses, politicians working in healthcare, positions awarded to the prime minister’s officials, and roles in government-appointed boards of directors in Italy make it practically impossible for the parliamentarians we elect to focus on the common good. They are so interested in their private affairs that all we can do is take matters into our own hands. With the strength of invisible people, forced to remain in the corner in silence while everyone else says their bit, even with no knowledge of the facts, on T talk shows. We are the people who roll up their sleeves and save the world when it is needed. Although we know that loading up a truck full of medicines, first aid kits, blankets, and formula milk is not enough to prevent an enormous tragedy, we must do everything we can to avoid catastrophe.









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CONTENTS

barchemagazine.com

In In edicola edicola dal dal 25 25 Marzo Marzo -- APRIL

Sunseeker 65 Sport Yacht

CONTENTS Indice

2022 -- Poste Poste Italiane Italiane s.p.a. s.p.a. -- Spedizione Spedizione in in Abbonamento Abbonamento Postale Postale -- D.L. D.L. 353/2003 353/2003 (convertito (convertito in in Legge Legge 27/02/2004 27/02/2004 n° n° 44 6) 6) art. art. 1, 1, comma comma 1, 1, LO/MI LO/MI

Cover Superyachts • Baglietto 40m Panam – • Admiral Kensho

Boats • Princess X80 TT460 R-Evolution X36 Oceanis 34.1

• Invictus • Mar.Co

• Bénéteau

Shipyards Patrone

1993-2022

Years

29

BARCHE

®

Veteran Boats Tabua

People Roberto Soldatini Massimo Scagnelli

Events Art Basel Miami Beach

Companies Signature Kitchen Suite

Components Hempel Hempaguard X7

COVER ANNO//year 29 • N° 4 • AUT 9,00 € • BE 9,00 € • Côte d’Azur 10,60 € • F 10,50 € • D 11,50 € • PTE CONT. 8,00 € • E 8,00 € • CH 10,50 Chf • CH CT 10,00 Chf

Aprile/April 2022

Aprile//April 2022

Italy only

6€

SUNSEEKER 65 SPORT YACHT

photo by ©Harry Tiger, Tiger Co

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COLUMNS 66

036 066 078 084 092

News Companies - Sunbrella Boat Gourmet - DaV Mare Supercar - AUDI Grand Sphere Events - Art Basel Miami Beach

COMPONENTS

070 Signature Kitchen Suite 0196 Hempel Hempaguard X7

70

92 78

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CONTENTS

150 Test 222

SUNSEEKER 65 SPORT YACHT

124

114

104

216 164

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PEOPLE 104 216

Roberto Soldatini Massimo Scagnelli

SUPERYACHT 114 124

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SHIPYARDS 204

Admiral ensh Baglietto 40m Panam

BOATS

Princess X80 Sunseeker 65 Sport Yacht Invictus TT460

Patrone

VETERAN BOATS 222

140 150 164

Mar.Co R-Evolution X36 Bénéteau Oceanis 34.1

Tabua

TRADE 228

Brokerage Section







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barchemagazine.com

BARCHE

®

FULL ENGLISH TEXT

MONTHLY INTERNATIONAL YACHTING MAGAZINE

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NEWS ROSSI

Filippo Rossi è il nuovo Cco di Floating Life. Assume un ruolo direttivo nell’azienda fondata da Andrea Pezzini e Barbara Tambani. Si occuperà di rafforzare la strategia dell’area commerciale e si concentrerà in tutti i settori in cui Floating Life opera, Management, Charter & Brokerage, Build & Technical, Fiscal & Legal, Safety & Security e della nuova Fractional Ownership.

Dal 1 al 3 aprile 2022 torna miart, fie inte n i n e te e n e nte ne g ni t ie i n e e n e i i ne i ett i Ri i i i t t t inte n i n e e i ette ent i eg e n itt in t g ni t ent e ii tie e fie i ti Miart, the international modern and contemporary art fair organized by Fiera Milano, will be back from 1st to 3rd April 2022. In the second edition directed by Nicola Ricciardi, miart strengthens its international capacity and puts the link with the city back at the center, once again a protagonist inside and outside the exhibition center.

Filippo Rossi is the new CCO of Floating Life. He takes on a managerial role in the company founded by Andrea Pezzini and Barbara Tambani. He will be in charge of strengthening the strategy in the commercial area and he will deal with all sectors in which Floating Life is active, Management, Charter & Brokerage, Built & Technical, Fiscal & Legal, Safety & Security, and the new Fractional Ownership.

TANKOA YACHTS

T55 SPORTIVA

TANKOA HA FIRMATO IL CONTRATTO DELLA PRIMA UNITÀ DI 55 METRI DISEGNATA DA LUCA DINI. LA NAVE È CARATTERIZZATA DA UN GRANDE BEACH CLUB CHE UNISCE MAIN DECK E LOWER DECK IN UN’UNICA ZONA RELAX E DIVERTIMENTO, CON UNA PISCINA INCASSATA NEL PONTE TERRAZZATO DI POPPA E L’ACCESSO A UN’AREA SPA SUL PONTE INFERIORE. TANKOA HAS SIGNED THE SALE AGREEMENT OF THE FIRST 55-METER LONG UNIT DESIGNED BY LUCA DINI. THIS PLEASURE SHIP IS CHARACTERISED BY A LARGE BEACH CLUB, WHICH TURNS THE MAIN DECK AND THE LOWER DECK INTO A UNIQUE AREA FOR RELAXATION AND ENTERTAINMENT, WITH A POOL BUILT IN THE TERRACED AFT DECK AND THE ENTRANCE TO A SPA AREA ON THE LOWER DECK.


ALIMAR - Fiumicino (Roma) - Tel 06 6582868 - info@alimar.it | ARCAN - Monte Argentario (GR) - Tel 0564 818310 - info@arcanyachts.com | BASE NAUTICA - Latina Tel 0773 250411 | Marina di Nettuno (Roma) - Tel 335 7638172 - info@basenautica.it | CALA DE’ MEDICI CANTIERE - Rosignano Solvay (LI) - Tel 335 5681036 mazzieri@calademedicicantiere.net | CANTIERE DEL LAGO D’ISEO BELLINI - Clusane d’Iseo (BS) - Tel 030 9829170 - info@bellininautica.it | CENTRO NAUTICO IDEA VERDE - Mesagne (BR) - Tel 0831 738637 - info@nauticaideaverde.it | BELLINI NAUTICA - Marina di Varazze (SV) - Tel 030 989016 - info@bellininautica.it | MONIGA PORTO NAUTICA - Moniga del Garda (BS) – Tel 0365 671022 – info@monigaporto.it | NAUTICA CONDIPODERO - Brolo (ME) - Tel 0941 561951 - info@nauticacondipodero.it NAUTICABEGO - Verbania (VB) - Tel 0323 404544 - info@nauticabego.com | NAUTICA SUD - Castellammare di Stabia (NA) - Tel 081 8717166 - info@nauticasud.it NS NAUTICARAVANS - Vadue di Carolei (CS) - Tel 0984 624398 - info@nsnauticaravans.com | ORAM - Catania - Tel 095 7122383 - info@nauticaoram.it | PAGLIARINI INTERNATIONAL BOATS - Cremona - Tel 0372 432548 | La Spezia - Tel 329 2143643/42 - info@pagliarini.it | RIMINI SERVICE YACHT & SAIL - Rimini - Tel 335 1626600 - info@riminiserviceyacht.it


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NEWS

WIDERCAT 92

Lungo 28 metri e largo 12, Widercat 92, con propulsione diesel elettrica, nasce dalla collaborazione di Luca Dini Design con il Centro Stile Wider. li scafi sono caratterizzati da una superficie vetrata da prua a poppa mentre la sovrastruttura si distingue per un elemento stilistico ad angolo che circonda l’upper deck, affiancato nella zona verso prua da una linea Orange Wider.

With a length of 28 meters and a width of 12, the Dieselelectric powered Widercat 92 comes from the cooperation between Luca Dini Design and the Wider Style Center. The hulls are characterised by a glass surface from aft to stern, while the superstructure stands out for its corner stylistic detail, which surrounds the upper deck, flanked in the forward area by an Orange Wider line.

CL YACHTS B SERIES

Gli interni del CLB88 e del CLB66, proposti nelle versioni Milano e Positano, hanno subito una trasformazione sotto la guida del designer milanese Jozeph Forakis. «L’essenza di CLB88 è cercare di bilanciare un senso di tradizione e un design lungimirante» e i e conquiste stilistiche di CLB88 sono anche un complemento alle qualità costruttive e nautiche con una buona tenuta di mare che sono priorità per CL Yachts. The interiors of the CLB88 and CLB66, proposed in the Milano and Positano versions, have undergone a transformation under the guidance of the Milanese designer Jozeph Forakis. «The essence of CLB88 is to try to balance a sense of tradition and forward-looking design», says Forakis. The stylistic achievements of the CLB88 are also a complement to the construction and nautical qualities with good seaworthiness, which are priorities for CL Yachts.



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NEWS ALVA YACHTS OCEAN ECO60 Alva Yachts presenta l’Ocean Eco 60 Coupé, uno yacht multiscafo di 18,4 metri con propulsione elettrica e grande autonomia. L’ampio tetto è stato specificamente concepito per contenere i pannelli solari integrati. Il 60 Coupé è alimentato da due motori elettrici da 250kW, collegati a un pacco batterie da 150-280kWh.

Il libro di Ezio Grillo contiene tutto quello che dovreste sapere sulla zattera, ma che forse non sapete. Nelle ultime pagine del libro edito da Il Frangente, l’autore ha inserito un autotest. Si tratta di quattordici domande con risposta multipla, ovviamente sulla zattera. Si va dalla lunghezza della cima di attivazione a quale sia la posizione migliore dove collocarla a bordo. Tutte cose che dovremmo sapere. Ezio Grillo’s book contains everything you should know about the raft, but which you may not know. In the last pages of the book published by Il Frangente, the author has inserted a selftest. There are fourteen multiple choice questions, obviously about the raft. They range from the length of the activation line to which is the best position to place it aboard. All things we should know. Niccolò Volpati

Il Sunreef 43M Eco, a emissioni zero, è dotato di celle solari perfettamente integ te ne e fi n te ne e e nel boma. Il 43M Eco è un vero salotto sull’oceano grazie a un’ampia Ocean lounge a poppa e al beach club walkaround. The zero-emission Sunreef 43M Eco is equipped with solar cells perfectly integrated into the sides, mast and boom. The 43M Eco is a true living room on the ocean thanks to a large Ocean lounge at the stern and the walkaround beach club.

ALVA YACHTS OCEAN ECO60

Alva Yachts presents the Ocean Eco 60 Coupé, an 18.4-meter multihull yacht with electric propulsion and great range. The large roof was specifically designed to hold the integrated solar panels. The 60 Coupé is powered with two 250kW electric motors, connected to a 150-280kWh battery pack.

AVATOR

BY MERCURY

L’AVATOR DI MERCURY, PRESENTATO IN ANTEPRIMA A MIAMI, È UN FUORIBORDO ELETTRICO CHE IMPEGNA MERCURY SUL FRONTE DELLA SOSTENIBILITÀ, OFFRENDO LA PROSPETTIVA DI NAVIGARE A ZERO EMISSIONI DIRETTE. THE MERCURY AVATOR, WHICH PREMIERED IN MIAMI, IS AN ELECTRIC OUTBOARD THAT COMMITS MERCURY TO SUSTAINABILITY, OFFERING THE PROSPECT OF SAILING WITH ZERO DIRECT EMISSIONS.



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NEWS

CALEX BY BENETTI

Calex è uno yacht full custom di 67 metri di lunghezza varato da Benetti a Livorno. Realizzato su misura per un armatore statunitense, prevede spazi esterni e interni di assoluta privacy e comodità portando a realtà la passione del cliente per l’esercizio fisico e il benessere. Cassetta acht Designers firma le linee esterne. li interni sono dello Style Department di Benetti.

Calex is a 7 meter long full custom yacht, launched by Benetti in Livorno. Tailor-made for an American owner, Calex provides outdoor and interior spaces for absolute comfort and privacy, making the passion of this client for fitness and wellness come true. Cassetta acht Designers are responsible for the exterior lines. The interiors are by the Style Department of enetti.

Il blu del mare, la magia della natura, la bellezza senza tempo di Capri. L’Hotel Punta Tragara, cinque stelle lusso che domina dall’alto i Faraglioni, la baia di Marina Piccola e lo scoglio delle Sirene, è la location scelta per presentare la nuova collezione outdoor di tro ome nteriors. The bl e of the sea, the magic of nat re, the timeless bea ty of apri. The nta Tragara otel, a ve star l ry hotel overlooking the araglioni, the arina iccola bay and the irens rock from above, is the location chosen to present the new Etro Home Interiors o tdoor collection.

ARCADIA SHERPA 80 XL

Arcadia Yachts vende il quarto Sherpa 80 XL a conferma del successo della strategia imprenditoriale del cantiere fondato da Ugo Pellegrino che, a meno di un anno dall’ingresso di Francesco Frediani come direttore commerciale, vede il suo portafoglio ordini a gennaio 2022 a circa 20 milioni di Euro.

ARCADIA SHERPA 80 XL

on rming the s ccess of the b siness strategy of the yard fo nded by go ellegrino, rcadia achts has sold the fo rth Sherpa 80 XL. ess than a year after rancesco rediani was named commercial director, the yard has seen its order book at aro nd 20 million ros in an ary 2022.



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NEWS CRN 142

Il CRN 142, superyacht di 52 metri di lunghezza, è prossimo al varo. Il progetto è dell’ufficio tecnico del cantiere in collaborazione con lo studio di design e architettura Omega Architects, che ne ha concepito le linee esterne tese e armoniose, e con lo studio di architettura Massari Design, che ha curato le numerose e ampie zone ospiti esterne e i luminosi interiors.

La galleria Poggiali di Milano e ent fin ggi t Sojourn Summits dell’artista Miguel Angel Payano Jr, che dichiara: «Temi ricorrenti nel mio lavoro sono interpretazioni errate interculturali, formazione dell’identità, movimento attraverso le soglie, antropomor smo, paesaggio come metafora, surreale, grottesco e umorismo». Until May 3 , the Poggiali gallery in Milan is presenting the Sojourn it exhibition by the artist Miguel Angel Payano Jr, who declares: Re ing t e e in e inte t i inte et ti n i entit ti n e ent t e nt i n e et e g te e n rd

FERRETTI YACHTS 780

Varato a Cattolica il Ferretti Yachts 780 CLUB B, frutto della collaborazione t i it t t tegi i tt presieduto da Piero Ferrari, la Direzione Engineering Ferretti Group, e lo studio e eit i e i e ign eg i inte ni The Ferretti Yachts 780 CLUB B, which is the result of the cooperation between the Product Strategic Committee held by Piero Ferrari, the Engineering Ferretti Group Direction, and the Ideaeitalia Studio, responsible for the interior design, has been launched in Cattolica.

CRN 142

The 52-meter long superyacht, CRN 142, is almost ready to be launched. The project is by the technical office of the yard in cooperation with the design and architecture studio Omega Architects, which has realised the strong yet balanced exterior lines, and the architecture studio Massari Design, responsible for the numerous and large external guest areas and the bright interiors.

CHARTPLOTTER

SIMRAD NSX SIMRAD YACHTING PRESENTA IL NUOVO CHARTPLOTTER & FISHFINDER NSX, PROGETTATO PER RENDERE PIÙ FACILI E PIACEVOLI LE USCITE IN BARCA. HA IL SUPPORTO DELLE CARTE C-MAP DISCOVER X & REVEAL X OTTIMIZZATE PER LA NAUTICA DI NUOVA GENERAZIONE. SIMRAD YACHTING PRESENTS THE NEW NSX CHARTPLOTTER & FISHFINDER, DESIGNED TO MAKE BOAT EXCURSIONS EASIER AND PLEASANT. IT HAS THE SUPPORT OF C-MAP DISCOVER X & REVEAL X CARDS OPTIMIZED FOR THE NEXT MARINE GENERATION.



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NEWS

CUSTOM LINE GERRY’S FERRY

Varato Gerry’s Ferry il Custom Line 106’, superyacht di 32,82 metri disegnato da Francesco Paszkowski che si caratterizza per le scelte cromatiche degli armatori americani. La passione per il rosso della famiglia armatrice si ritrova, infatti, all’interno dello yacht come filo conduttore a impreziosire tessuti, decori ed elementi strutturali dell’interior design curato da Custom Line Atelier.

The 32.82-meter long Gerry’s Ferry Custom Line 106’ designed by Francesco Paszkowski, which is characterised by the chromatic choices of the American owners, has been launched. The owner family’s passion for red is found, in fact, inside the yacht as a recurrent theme to embellish fabrics, decorations, and structural elements of the interior design curated by Custom Line Atelier.

EMERALD AZZURRA QATAR TOURISM

Qatar Tourism ha annunciato che da gennaio 2023 salperanno da Doha nuove crociere di lusso in collaborazione con Emerald Cruises. Il superyacht Azzurra, lungo 110 metri, è in grado di accogliere 100 persone. Gli ospiti avranno a disposizione uno sky bar, una lounge e un ponte panoramico, un’area benessere, infinit e n i tt g eggi nte nit n diversi water toys. Qatar Tourism has announced that from January 2023 new luxury cruises will sail from Doha in collaboration with Emerald Cruises. The 110-meter-long superyacht Azzurra is capable of accommodating 100 people. Guests will have at their disposal a sky bar, a lounge and a panoramic deck, a wellness area, an in nity pool, and a floating platform e ipped with vario s water toys. Linssen Yachts, cantiere nautico olandese di Maasbracht che produce yacht dislocanti con in i i nn n i t che Mercury Marine sarà suo nit e e i i t i Il motore entrobordo 2.0 Diesel di 115 cavalli sarà il primo modello a essere integrato nelle serie Grand Sturdy, SL, Variotop e Variodeck di Linssen a partire dai 12 metri di lunghezza, entro fine e 2022

Linssen Yachts, the Dutch shipyard of Maasbracht which produces displacement yachts with steel hulls, has announced that Mercury Marine will be its exclusive engine supplier. The 115 horsepower 2.0 Diesel inboard engine will be the rst model to be integrated into Linssen’s Grand Sturdy, SL, Variotop and Variodeck series starting at 12 meters in length, by the end of 2022.



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NEWS GARMIN BOAT SWITCH

Garmin Italia presenta la nuova unità di controllo nel mondo del Digital Switching, Garmin Boat Switch, compatibile con i chart plotter della serie EchoMap e GpsMap. Garmin Boat Switch riassume i tradizionali impianti elettrici a due elementi, scatola dei fusibili e interruttori, offrendo all’utente il pieno controllo fino a 20 canali in uscita e 7 in entrata.

GARMIN BOAT SWITCH

Garmin Italia presents the new control unit in the world of Digital Switching, Garmin Boat Switch, compatible with EchoMap and GpsMap series chart plotters. Garmin Boat Switch summarizes the traditional two-element electrical systems, fuse box, and switches, offering the user full control of up to 20 output channels and 7 inputs.

Coloniae, disegnata da Gionata Gatto per JCP Universe, ripensa il vaso come contenuto anziché contenente. Ogni struttura in alluminio anodizzato è pensata per interagire con la pianta che ospita, lasciando che questa si sovrapponga ad essa, i efinen i ett Coloniae, designed by Gionata Gatto for JCP Universe, rethinks the vase as content rather than containing. Each anodized aluminum structure is designed to interact with the plant it hosts, letting it overlap it, rede ning its appearance.

IMPERIAL DAMEN YACHTING

AND AMELS 242

IMPERIAL HA VARATO L’AMELS 242, UN SUPERYACHT IN EDIZIONE LIMITATA DI 74 METRI. IL PROGETTO RAPPRESENTA LA DECIMA COLLABORAZIONE DI IMPERIAL CON AMELS E DAMEN YACHTING. IL DESIGN DEGLI ESTERNI È DI TIM HEYWOOD, QUELLO DEGLI INTERNI SU MISURA È DI WINCH DESIGN. IMPERIAL HAS LAUNCHED THE AMELS 242, A 74-METER LONG SUPERYACHT IN A LIMITED EDITION. THE PROJECT REPRESENTS THE TENTH COOPERATION OF IMPERIAL WITH AMELS AND DAMEN YACHTING. THE EXTERIOR DESIGN IS BY TIM HEYWOOD, WHILST WINCH DESIGN WAS RESPONSIBLE FOR THE CUSTOM INTERIORS. Bs Nautic allarga il progetto di espansione del brand Pardo Yachts nella macroarea adriatica verso il mercato dell’Europa dell’Est grazie alla partnership con Blu Yachts, Timone Yachts Group, realtà radicata nel territorio e nel mondo della nautica. Bs Nautic extends the expansion project of the Pardo Yachts brand in the Adriatic macro-area towards the Eastern European market thanks to the partnership with Blu Yachts, Timone Yachts Group, a reality rooted in the territory and the nautical world.



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NEWS

WOLFPACK NAVETTA 30 M CUSTOM LINE

Varata Navetta 30 M WOLFPACK costruita da Custom Line nel Superyacht Yard di Ferretti Group di Ancona. Disegnata da ilippo Salvetti, che firma il design degli esterni, e dallo studio Antonio Citterio Patricia Viel, che ha curato il progetto degli interni, in collaborazione con il Custom Line Atelier. Il design ha uno stile contemporaneo, declinato con elementi distintivi secondo il gusto e i desideri dell’armatore di nazionalità americana.

The Navetta 30 M WOLFPACK, built by Custom Line in the Ferretti Group Superyacht Yard in Ancona, has been launched. The design is by Filippo Salvetti, for the exteriors, and the Antonio Citterio Patricia Viel Studio, responsible for the interiors in cooperation with the Custom Line Atelier. The design has a contemporary style, declined with distinctive elements according to the taste and desires of the American shipowner.

La ocktail tation risma, azienda specializzata nel settore della ristorazione professionale, navale e terrestre, è stata scelta per ‘arredare’ la terrazza panoramica del rifugio di Madonna di Campiglio, lo Chalet Fiat, nel cuore delle Dolomiti, a 2.100 metri di altitudine.

CANTIERE ROSSINI PESARO

Il 2021 è stato l’anno migliore in assoluto per il Cantiere Rossini di Pesaro. Oltre 30 yacht lo hanno scelto per i propri lavori i efit n t ti et ti n e i lavori di ristrutturazione del cantiere e dei suoi nuovi impianti di riverniciatura per i superyacht di 50 metri. Ad oggi, 12 yacht sono sottoposti a importanti lavori i efitting e i ntie e ienti e Cantiere Rossini provengono da tutto il bacino del Mediterraneo. Sono previsti i lavori per realizzzare un moderno e attrezzato villaggio, compresa palestra e piscina, per gli equipaggi in sosta.

CANTIERE ROSSINI PESARO

2021 was the best year ever for the Rossini shipyard in Pesaro. Over 30 yachts have chosen it for their re t works. enovation work on the shipyard and its new repainting facilities for the 50-meter superyachts were also completed. To date, 12 yachts have undergone major re tting works at the shipyard. The clients of Cantiere Rossini come from all over the editerranean basin. ork is planned to build a modern and well-equipped village, including a gym and swimming pool, for the crews parked.

The Cocktail Station Prisma, a company specializing in the professional, naval and terrestrial catering sector, was chosen to ‘furnish’ the panoramic terrace of the Madonna di Campiglio refuge, Chalet Fiat, in the heart of the Dolomites, at 2,100 meters above sea level.


MY4.S VIDEO


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NEWS RIBCO AND IMD BOATS

Ribco, produttore greco di Maxi Rib, arriva in Italia grazie al dealer esclusivo International Marine Dealers Boats. La gamma, da 29 a 53 piedi, è motorizzata con due o più fuoribordo. Il Ribco Venom 44, lungo tredici metri e 52 centimetri, nella versione fuoribordo con 2 Mercury V12 di 600 cavalli ciascuno, è in grado di superare con facilità i 70 nodi di velocità.

RIBCO AND IMD BOATS

Ribco, the Greek manufacturer of Maxi Ribs, arrives in Italy thanks to the exclusive dealer International Marine Dealers Boats. The range, from 29 to 53 feet, is powered by two or more outboards. The Ribco Venom 44, thirteen meters and 52 centimeters long, in the outboard version with 2 Mercury V12s of 600 hp each, is capable of easily exceeding 70 knots of speed.

Lo scafo in carbonio del Wally101 è stato estratto dallo t ente e fi ne i e te i en i ni n n i ti i n t femmina, che richiede maggior te i e i i ne i ett allo stampo maschio. Nel caso del Wally101 t t tt e t et e g nti e n finit e te n ti ente perfetta che necessita pertanto i n i ntit i fi e ini i n i e The carbon hull of the Wally101 has been taken out of the mold. ormally, for one o h lls of this si e, a female mold is not sed, beca se it re ires more time to make than the male mold. t in the case of the Wally101, this choice was made beca se it g arantees a practically perfect e ternal nish, which therefore re ires a small amo nt of ller minimi ing the weight on the h ll.

THE NEXT GENERATION

ie n t g i e t enti e MIT Sampriti Bhattacharyya e Reo Baird Navier, ha raccolto 7,2 milioni i i e t ie e e e t t e i n t e i ei ti i e e i i e 90 avier, fo nded by former st dents of T ampriti hattacharyya and eo aird avier, has raised 7.2 million to b ild the boats of the f t re, incl ding a watercraft that c ts operating costs by 0 .

YACHT FESTIVAL

OF HAMBURG

SI PREANNUNCIANO MOLTE NOVITÀ DI BARCHE A VELA E A MOTORE ALL’HAMBURG YACHT FESTIVAL DAL 20 AL 22 MAGGIO PROSSIMO NELL’ANCORA MARINA A NEUSTADT/ HOLSTEIN SUL MAR BALTICO. A LOT OF NOVELTIES FOR BOTH SAILING AND MOTOR BOATS ARE EXPECTED AT THE HAMBURG YACHT FESTIVAL, WHICH WILL BE HELD FROM 20TH TO 22ND MAY AT THE ANCORA MARINA IN NEUSTADT/HOLSTEIN ON THE BALTIC SEA.



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NEWS

LAGOON 51 Lagoon ha presentato all’International Multihull Show a La Grande-Motte il suo nuovo catamarano di 51 piedi di lunghezza. I progettisti dello studio VPLP dichiarano che si tratta della perfetta sintesi tra modernità delle forme e del piano velico, con uno spazio abitativo che non ha eguali su una barca di queste dimensioni. Gli interni portano la firma italiana di Nauta Design.

At the International Multihull Show in La Grande-Motte, Lagoon presented its new 51-foot catamaran. The designers of the VPLP studio said that this is the perfect synthesis between the modernity of both shape and sailing plan, with a living area, which is unmatched on a boat of these dimensions. The interiors are by the Italian Nauta Design.

GUIDO RENI A ROMA

Con Guido Reni a Roma. Il Sacro e la Natura, a cura di n e e etti fin 22 ggi ei g e e in g i i n e ie i te internazionali dedicate al Maestro del Seicento italiano. t t tt n it t i int i Reni Danza campestre 1 0 i ) e n nn t n t a fare parte della collezione del museo.

GUIDO RENI IN ROME

With Guido Reni in Rome. e e n t e, curated by Francesca Cappelletti, until 22nd May. The orghese allery ina g rates the rst of a series of international exhibitions dedicated to the Italian master of the seventeenth cent ry. The e hibition revolves aro nd the rediscovered painting by eni, Danza campestre circa 05 , which a year ago has ret rned to be part of the museum’s collection.

ee en ini i t t i ne e gett Akira, presso il cantiere Oss. Akira i i i n n e i t in ini t e it i ee en ng et i n n e i i 0 n t e iente e egge e e n e it i i 22 nodi con due motori MTU 16V 000 n i

Heesen has started the building of pro ect Akira, at the yard in Oss. Akira is the rst in a new class of high speed al mini m yachts by Heesen. At 57 metres, with an enclosed vol me of approximately 780 GT, Akira sports a lightweight ltra e cientient h ll that will give her a top speed of 22 knots with two compliant T 16V 4000 M65L engines.


ALL IN ONE YACHT

Sessa International Srl Via Cortenuova, 21/23 | 24050 | Cividate al Piano | Bergamo (Italy) Tel. +39 0363.946500 | www.sessamarine.com












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COMPANIES

SUNBRELLA LE AZIENDE FRANCESI, LAFUMA MOBILIER E SUNBRELLA, PROPONGONO UNA LINEA IN/ OUT CHE UNISCE PRATICITÀ, COMFORT ED ELEGANZA THE FRENCH BRANDS LAFUMA MOBILIER AND SUNBRELLA, PROPOSE AN INDOOR/OUTDOOR RANGE COMBINING PRACTICALITY, COMFORT AND ELEGANCE

by Sophia Negri

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a collezione Allure è composta da strutture nero opaco, rivestite da imbottiture con tessuto tecnologico triplo spessore della linea Tundra di Sunbrella. Flessibili e imbottite, ma anche resistenti al sole, idrorepellenti e semplici da pulire con acqua e sapone. Il tessuto Tundra è perfetto sia per gli ambienti esterni sia per quelli interni. Presenta una texture morbida al tatto, tutta da accarezzare. La finitura di questa tela morbida è simile alle stoffe raffinate utilizzate nel mondo della moda e del prêt-à-porter. Grazie alla grande resistenza alle intemperie e alle sollecitazioni quotidiane, la tela Sunbrella non subisce la decolorazione causata dai raggi UV. Sobrie ed eleganti, le sedute sono disponibili in tre colori: blu Cobalt, nero Ebène e grigio Granite. La Sphinx, ispirata alla famosa sedia poltrona butterfly argentina, rappresenta un prodotto storico di Lafuma Mobilier, unendo alla perfezione comfort e stile. Sphinx è una poltrona lounge di elevata qualità che invita all’ozio e ai momenti di coccole. Il suo materassino con triplo spessore è disponibile in vari colori, dalle tonalità minerali e calde a quelle più delicate e rilassanti.



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COMPANIES

T La poltrona Sphinx di Lafuma Mobilier, costruita in acciaio, ha un’imbottitura realizzata con il tessuto Tundra di Sunbrella. The Sphinx armchair by Lafuma Mobilier, made of steel, is upholstered with the Tundra fabric by Sunbrella.

he Allure collection is composed of matt black frames upholstered with a three-layered technological fabric from Sunbrella’s Tundra line. Flexible and with upholstered seats but also sunlight-resistant, waterproof, and easy to clean with water and soap, the Tundra fabric is perfect for both indoor and outdoor environments. The texture of this fabric is soft to the touch, almost asking to be caressed. The finishing resembles the refined fabrics used in fashion and pr t à porter. Thanks to its high resistance to harsh weather conditions and daily use, Sunbrella fabric does not suffer fading when exposed to UV rays. Sober and elegant, the armchairs are available in three colourways: Cobalt blue, Ebène black and Granite grey. The Sphinx, inspired by the famous Argentinian butterfly armchair, represents a memorable product by Lafuma Mobilier and perfectly combines comfort and style. Sphinx is a high-quality lounge armchair that welcomes idleness and cosy moments. Its triple-layer mat is available in three colourways from mineral and warm tones to more tactful and relaxing ones.


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Signature Kitchen Suite Signature Kitchen Suite COMPONENTS

Components

Excellent

drinking IL VINO IN BARCA È UN ELEMENTO ESSENZIALE PER IL PIACERE DELLA VITA A BORDO. MOLTO IMPORTANTE È BERLO ALLA GIUSTA TEMPERATURA E CHE VENGA CONSERVATO NEL MODO MIGLIORE. LA VINO CANTINA DI SIGNATURE KITCHEN SUITE È UNA SOLUZIONE IDEALE WINE IS ESSENTIAL TO ONBOARD PLEASURE. IT MUST BE ENJOYED AT THE RIGHT TEMPERATURE AND STORED MOST PROPERLY. SIGNATURE KITCHEN SUITE’S VINO CANTINA IS A PERFECT SOLUTION

by Massimo Longoni


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COMPONENTS

Signature Kitchen Suite

Il vino in barca ha bisogno di qualche accortezza per essere apprezzato e deve essere conservato correttamente e portato alla temperatura ideale di degustazione. On the boat, your wine needs particular care to be appreciated and must be stored properly and brought to the ideal tasting temperature.

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oche cose sono più gradevoli di un buon bicchiere di vino davanti al tramonto, magari in mezzo al mare. Si cerca poi una piccola baia isolata per fare il bagno e al ritorno un buon calice, accompagnato da un pasto leggero, fisserà nella mente il piacere condiviso nell’oblio del mare e del vino. I vini devono trasmettere leggerezza, senso di libertà senza essere comunque banali. Le bollicine sono indicatissime, leggiadre e divertenti, fresche e saline. Un Metodo Classico è tra i vini ideali in barca, deve essere agrumato, fresco e sapido per accompagnare un semplicissimo pane e pomodoro consumato insieme a mozzarella di bufala campana freschissima.

Anche un vino bianco fermo è molto in sintonia con l’idea di convivialità e di leggerezza e con i crudi di mare ci sta meravigliosamente: ricci, gamberi, calamari freschissimi, ma anche con tanta frutta di stagione come una succosa fetta di anguria o magari dei fichi profumati. I rosati sono ideali in estate e al mare, quindi indicatissimi per la barca, magari di un’annata giovane da abbinare a una bella frittura di pesce. In barca c’è spazio anche per un buon rosso di estrema eleganza, leggero o corposo. Però, per gustarlo nel modo migliore, il vino deve essere conservato correttamente e portato alla temperatura ideale di degustazione. La soluzione offerta da Signature Kitchen Suite è perfetta per gli estimatori dei piaceri di Bacco. Gli elettrodomestici dedicati alla refrigerazione sono il cuore della collezione Signature Kitchen Suite, il nuovo brand di elettrodomestici da cucina built-in di alta gamma di LG Electronics. SKS sposa la filosofia True to food: il rispetto per il cibo e per tutta la filiera, un mondo fatto di persone, valori, storie che raccontano l’amore e la passione per il cibo, da quando nasce, a come viene coltivato, fino ad arrivare nelle nostre case o sulle nostre barche. Un vero e proprio manifesto attraverso il quale Signature Kitchen Suite celebra l’origine e le proprietà organolettiche di ciascun elemento preservandone qualità e freschezza. Questo concetto si estende alla passione per il vino a cui è dedicata la linea Vino Cantina da incasso, pannellabile e con cerniera reversibile. e

nfig i ne ee t n ing disponibile sia per il prodotto singolo sia per combinazioni di i e i e ett e ti i i ig i e i e nge t i nn i en e il Vino Cantina built-in vengono installati all’interno di cabinet dal design lineare in i i 0 n finit scotch brite te ei nne i nt i Signature Kitchen Suite ordinabili come accessori. n the free standing con g ration, which is available for both the single prod ct and for combinations of di erent appliances, the built-in refrigerators and freezers, the French Door, and the built-in Wine Cellar are installed inside cabinets with a linear design in AISI 304 steel with Scotch-Brite nishing, the same sed in the Signature Kitchen Suite front panels that can be ordered as accessories.


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COMPONENTS

Signature Kitchen Suite

Signature Kitchen Suite è il nuovo marchio di elettrodomestici built-in di alta gamma parte del gruppo LG Electronics. Lanciato in Corea del Sud nel 2017 e quindi negli Stati Uniti nn eg ente i n i ing e i e e t it i n nel 2019 in vista dell’apertura del suo primo showroom europeo a Milano nell’ottobre 2020.

Signature Kitchen Suite is the new brand for high-end built-in appliances that is part of the LG Electronics Group. Launched in South Korea in 2017 and then in the United States the following year, the brand o cially landed on the Italian market in 2019 given the opening of its rst ropean showroom in Milan in October 2020.

Disponibile in due larghezze con una capienza che, a seconda del modello, varia da 113 (60,3 cm) a 71 bottiglie (44,5 cm) da 750 ml, presenta zone climatiche separate regolabili per temperatura e umidità. uesta funzione è utile per conservare contemporaneamente e in maniera ottimale diversi tipi di vino. I ripiani in legno di faggio naturale danno un senso di materia al tatto, conferiscono stabilità, aiutano a eliminare odori e sostanze che possono alterare le proprietà del vino e fungono da regolatore naturale della temperatura e dell’umidità interne.


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I profili in acciaio inox scorrono in maniera fluida su guide scorrevoli in modo da limitare al massimo le vibrazioni trasmesse alle bottiglie. Grazie alla tecnologia Smart Knock Door, bussando due volte sul vetro si attiva l’illuminazione interna, che rende visibili le etichette. Senza aprire la porta, e quindi senza compromettere la conservazione e l’efficienza energetica, è possibile scegliere quale vino è il pi adatto per l’occasione del momento. Tutti gli elettrodomestici di Signature Kitchen Suite sono Wi-Fi ready e possono essere connessi alla rete di

casa o della barca, per controllare anche da remoto il funzionamento, l’accensione e lo spegnimento. Grazie al sistema Smart Diagnosis è sufficiente avvicinare il proprio dispositivo mobile agli elettrodomestici per verificare tramite app se l’apparecchio sta lavorando correttamente e identificare così prontamente eventuali malfunzionamenti.

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ew things are more pleasurable than a good glass of wine while contemplating a sunset, perhaps in the middle of the sea. Then, you can look

for a small isolated bay for an evening swim, and, once you are back on deck, a good glass of wine paired with a light meal will fix the pleasure shared in the oblivion of the sea and of wine in your memory forever. Wines must instil lightness, a sense of freedom, but without ever being trivial. Bubblies are also highly recommended, graceful and fun, fresh and salty. A Metodo Classico is among the ideal wines onboard a boat, but it should be citrusy, fresh, and tasty to accompany a simple pane e pomodoro (bread and tomato) and some extremely fresh mozzarella di bufala buffalo mozzarella from the region of Campania. Even still white wine is very much in tune with the idea of conviviality and lightness and is perfectly suitable for raw seafood: sea urchins, prawns, fresh squid, but also with a wide array of seasonal fruit like a juicy slice of watermelon or maybe some fragrant figs. Rosé wines are ideal during summer and by the sea, and therefore perfect for the boat, perhaps from a young vintage to be paired with a nice dish of fried fish. On the boat, there is also plenty of room for a good and extremely elegant red wine, whether light or full-bodied. However, to enjoy it to the fullest, the wine must be properly stored and brought to its ideal tasting temperature. The solution offered by Signature Kitchen Suite is perfect for anyone who appreciates the pleasures of Bacchus. Refrigeration appliances are the core of the Signature Kitchen Suite collection, the new brand of high-end built-in kitchen appliances by LG Electronics. SKS embraces the True to food philosophy: respect for food and for the entire supply chain, a world made of people, values, stories that express the love and passion for food, from when it is born, to how it is grown, and up until our homes or our boats. An authentic manifesto through which Signature Kitchen Suite celebrates the origin and the organoleptic properties of each element while preserving its quality and freshness. This concept extends to the passion for wine to which the built-in Vino Cantina line is dedicated, with panelready doors and reversible hinges. Available in two widths with a capacity that, depending on the model, ranges from 113 (60.3 cm) to 71 (44.5 cm) 750 ml bottles, it has separate climate zones that can be adjusted for temperature and humidity.

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COMPONENTS

Signature Kitchen Suite This function is useful to simultaneously and ideally store different types of wine. The shelves in natural beech wood provide a material sense to the touch, convey stability, help eliminate smells and substances that can alter the properties of the wine, and act as a natural regulator of indoor temperature and humidity. The stainless steel edges run smoothly on sliding guides to limit the vibrations transmitted to the bottles as much as possible. Thanks to the Smart Knock Door technology, a double knock on the glass activates the interior lighting,

which makes the labels visible. Without opening the door, and therefore without compromising preservation and energy efficiency, you can thus choose which wine is the most suitable for the occasion of the moment. All Signature Kitchen Suite appliances are Wi-Fi ready and can be connected to the home or boat network, to remotely control their operation and power. Thanks to the Smart Diagnosis system, you simply need to hold your mobile device close to the household appliances to check via an app if the device is working correctly and promptly identify any failure.

Il Vino Cantina è t t e n e e i2 o 3 zone regolabili per temperatura e umidità. Gli interni sono in legno di ggi n t ee acciaio inox mentre le porte sono dotate di tecnologia Smart n e consente l’attivazione dell’illuminazione interna bussando due volte sul vetro esterno. Depending on the model, the Vino Cantina is equipped with 2 or 3 di erent zones that are adjustable for temperature and humidity. The interiors are made of natural beech wood and stainless steel, while the doors are equipped with the Smart Knock Door technology which activates the internal lighting by knocking twice on the external glass.


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DAV Mare BOAT GOURMET

DAV Mare

Boat Gourmet

A jump into the

sea

L’ECCELLENZA GASTRONOMICA DELLA FAMIGLIA CEREA, PROPRIETARIA DEL RISTORANTE TRISTELLATO DA VITTORIO A BRUSAPORTO, SBARCA A PORTOFINO THE CULINARY EXCELLENCE OF THE CEREA FAMILY, OWNER OF THE THREE-STARRED DA VITTORIO RESTAURANT IN BRUSAPORTO, ARRIVES IN PORTOFINO

by Sophia Negri photo by Paolo Picciotto


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BOAT GOURMET

DAV Mare

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a rusaporto a Portofino è un attimo. Cinquantacinque anni fa la famiglia Cerea ha portato la cucina di mare a ergamo, oggi sono proprio loro ad approdare sul mare della Liguria. nrico, oberto e Paolo ota si sono ritrovati ai fornelli del DaV Mare per cucinare insieme all’ xecutive Chef oberto illa. rande attenzione è riservata alla qualità delle materie prime di stagione e di provenienza locale pesce e frutti di mare della iviera sono i veri protagonisti del menu, anche se non mancano i piatti signature’ del ristorante di rusaporto, come i Paccheri alla Vittorio, mantecati con rituale maestria a tavola davanti agli ospiti. Tra i piatti pi apprezzati, il Gran fritto misto di pesce e crostacei con frutta e verdura, la Tartare di pomodoro, granita di agresto, pane alle olive, le Linguine all’aragosta e il dessert Cioccolato e menta DaV. Roberto Villa, da 20 anni allo Splendido Mare, è noto nel panorama gastronomico locale per la sua conoscenza della cucina del territorio e e i ti i fi i n e t i e fornitori che gli garantiscono gli ingredienti più freschi. Roberto Villa, for 20 years at the Splendido Mare, is known in the local gastronomic scene for his knowledge of the local cuisine and for the relationships of tr st with shermen and suppliers who guarantee him the freshest ingredients.



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BOAT GOURMET

DAV Mare Il ristorante si affaccia sulla famosa piazzetta ed è aperto per colazione, pranzo e cena, per un caffè mattutino come per uno snack pomeridiano, completando l’offerta delle 1 camere e suite dell’ otel Splendido Mare. Il design di DaV Mare, curato da esten Architecture, riflette la raffinatezza rilassata dell’hotel dove i riferimenti alla storia marinara del porticciolo si fondono con l’iconico glamour anni Cinquanta. rom rusaporto to Portofino in a jiffy. ifty five years ago, the Cerea family brought the seafood cuisine to ergamo. Today, they have reached the Ligurian sea. nrico, oberto, and Paolo ota met at the DaV Mare kitchen to cook together with xecutive Chef oberto illa. reat attention is paid to the quality of seasonal and locally sourced raw materials fish and seafood from the iviera are the real stars of the menu, even if there is no lack of signature’ dishes from the rusaporto restaurant, like the Paccheri alla Vittorio, finished with ritual mastery at the table in front of the guests. Among the most popular dishes, the reat mi ed fried fish and shellfish with fruit and vegetables, the Tomato tartare, agresto granita, bread with olives, the Linguine with lobster, and the Chocolate and mint a dessert. The restaurant overlooks the famous square and is open for breakfast, lunch and dinner, for a morning coffee as well as for an afternoon snack, completing the offer of the 1 rooms and suites of the otel Splendido Mare. The design of the DaV Mare, curated by esten Architecture, reflects the relaxed refinement of the hotel where references to the maritime history of the marina blend with iconic 1950s glamor.

IL PESCE LOCALE È PROTAGONISTA AL DAV MARE DI PORTOFINO. IL MENU CELEBRA LA RICCHEZZA ITTIOLOGICA DELLA BAIA CIRCOSTANTE. LOCAL FISH IS THE STAR AT DAV MARE IN PORTOFINO. THE MENU CELEBRATES THE FISHING WEALTH OF THE SURROUNDING BAY.



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AUDI Grand Sphere AUDI Grand Sphere SUPERCAR

Supercar

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creative


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AUDI HA PRESENTATO LE FORME E I CONTENUTI DELLA SUA AMMIRAGLIA ELETTRICA CHE DOVREBBE DEBUTTARE NEL 2025 ATTRAVERSO IL CONCEPT GRAND SPHERE AUDI HAS REVEALED THE DESIGN AND CONTENTS OF ITS ELECTRIC LUXURY SEDAN SCHEDULED TO DEBUT IN 2025 WITH THE GRAND SPHERE CONCEPT

by Francesco Michienzi

freedom

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SUPERCAR

AUDI Grand Sphere

Le porte della concept car si aprono a libro. L’accesso da parte del conducente e del passeggero anteriore è monitorato in tempo reale e i rispettivi sedili vengono adattati automaticamente in base alle loro preferenze. The doors of the concept car open like a book. The driver’s and front passenger’s access is monitored in real-time and their seats adjust automatically to their preferences.

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l concept Grand Sphere dell’ammiraglia elettrica di Audi rappresenta una vera e propria rivoluzione che la squadra di designer guidata da Marc Lichte saluta con entusiasmo, perch significa pi libertà creativa. «Per chi si occupa di dar vita alle forme della carrozzeria», afferma Philipp Römers, direttore dello stile degli esterni, «le proporzioni sono tutto e l’architettura elettrica, priva del vincolo dell’ingombro del propulsore termico e

della trasmissione, ti regala le proporzioni migliori». «Puoi spingere le ruote alle estremità, ruote grandi, e avere sbalzi cortissimi», aggiunge il suo capo, Marc Lichte. E ciò naturalmente libera tanto spazio a bordo e «consente un cambio di paradigma, con la possibilità di disegnare l’auto da dentro verso fuori», chiosa Norbert Weber, che dirige il design degli interni. Fino ad oggi il centro dell’attenzione nell’interior design è stato il guidatore e tutto ruotava attorno all’idea di metterlo nelle condizioni migliori per svolgere il suo compito: condurre l’auto. Ora, con l’avvento della guida via via pi automatizzata, si aprono prospettive nuove per ripensare l’abitacolo, che può diventare, assieme alla casa e al luogo di lavoro, il tuo terzo spazio vitale. La concept car tedesca è lunga 5,35 metri, larga 2 e alta 139 centimetri. Il passo è di 3,19 metri. Grazie alla propulsione elettrica, la Grand Sphere dispone di sbalzi ridotti, di un cofano con un contenuto sviluppo in altezza e di un parabrezza inclinato. Il bordo superiore del cofano anteriore è caratterizzato da un andamento longitudinale che si estende lungo i fianchi della cellula abitacolo. Due motori elettrici sono in grado di erogare complessivamente 530 kW


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SUPERCAR

AUDI Grand Sphere dedicata, si ispira all’ammiraglia sportiva Audi S8 e adotta la strategia attiva predittiva. Audi Grand Sphere è “leather free”: la pelle non viene utilizzata. Inoltre, le impiallacciature in legno di faggio dei raffinati interni provengono da coltivazioni biologiche o sono ricavate dal riciclo.

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La Grand Sphere ha 2 motori elettrici che producono 720 cv e 960 Nm di coppia. L’accelerazione da 0 a 100 km/h richiede circa 4 secondi. La vettura a trazione integrale è dotata anche di sterzo sulle ruote posteriori. The Grand Sphere has 2 electric engines producing 720 hp and 960 Nm in torque. Acceleration from 0 to 100 km/h takes about 4 seconds. The all-wheel-drive vehicle also features rear-wheel steering.

(720 cv) con 960 Nm di coppia. La trazione è integrale. Audi dichiara uno scatto da 0 a 100 km h in poco pi di secondi. Ad alimentare i motori c’è una batteria da ben 120 kWh collocata tra gli assali che consente un’autonomia sino a 750 km secondo il ciclo WLTP. La piattaforma PPE supporta l’architettura a 800 V e questo consente di poter ricaricare ad alta potenza. In corrente continua, infatti, è possibile rifornire sino ad una potenza massima di 270 kW. In meno di 25 minuti si può passare dal 5% all’80%. La gestione dell’assetto, affidata a una piattaforma elettronica

he Grand Sphere concept car of the Audi electric luxury sedan constitutes an authentic revolution that the team of designers headed by Marc Lichte welcomes with enthusiasm because it means more creative freedom. «For those who give life to the shapes of a bodywork», says Philipp Römers, Chief of Audi’s Exterior Design Department, «proportions are everything and electric architecture, which is free from the limitation and bulk of the internal combustion engine and transmission, can yield the best proportions». «You can move the wheels to the far ends, big wheels, and have very short overhangs», as his boss, Marc Lichte, adds. This, of course, frees up a lot of space onboard and «allows for a change of paradigm, with the possibility to draw the car from the inside out», remarks Norbert Weber, Head of Audi’s Interior Design Department. To date, the main focus related to interior car design was the driver and



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SUPERCAR

AUDI Grand Sphere everything revolved around the idea of putting him in the best condition to perform his task, which was to drive the car. Today, with the advent of increasingly automated driving, the cockpit can be entirely rethought from a new perspective. The interior of your car can now become, together with your house and workplace, a third living space. The German concept car is 5.35 meters long, 2 meters wide, and 139 centimeters high. The wheelbase is 3.19 meters. Thanks to the electric propulsion system, the Grand Sphere has reduced overhangs, a low boot height, and an inclined windscreen. The upper edge of the front bonnet is characterised by a longitudinal line that extends along the sides of the passenger compartment. Two electric engines can deliver a total of 530 kW (720 hp) with 960 Nm in torque and all-wheel drive. Audi declares an acceleration twitch from 0 to 100 km/h in just over 4 seconds. The engines are powered by a 120-kWh battery located between the axles, which allows a range of up to 750 km according to the WLTP cycle. The PPE platform supports an 800-Volt architecture, which allows for high-power recharging. With direct current, you can recharge up to a maximum power of 270 kW going from 5% to 80% in less than 25 minutes. The set-up is performed on a dedicated electronic platform. It is inspired by the Audi S8 sports sedan and is based on an active predictive strategy. The Audi Grand Sphere is “leather-free”: leather is not employed in any part of the vehicle. Moreover, the beechwood veneers of the refined interiors come from organic farming and are obtained from recycling.

LA ZONA POSTERIORE È UN CHIARO OMAGGIO ALLE SPORTBACK, MENTRE I GENEROSI CERCHI IN LEGA DA 23 POLLICI SONO UN RICHIAMO ALLA SHOW CAR AUDI AVUS. THE REAR AREA IS A CLEAR HOMAGE TO THE SPORTBACK, WHILE THE GENEROUS 23INCH ALLOY RIMS ARE A NOD TO THE AUDI AVUS SHOW CAR.



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Art Basel Miami Beach

Meridians by Rebecca Manson.


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Il

ritorno dell’

arte

The return of art L’EDIZIONE 2021 DI MIAMI BEACH È STATO IL PRIMO EVENTO DI ART BASEL IN PRESENZA NEGLI STATI UNITI DAL 2019. HA RIUNITO 253 IMPORTANTI GALLERIE INTERNAZIONALI DI 36 PAESI, PRESENTANDO ARTE AI MASSIMI LIVELLI IN TUTTE LE SUE FORME, DALLA PITTURA E SCULTURA ALLA FOTOGRAFIA E ALLE OPERE DIGITALI THE 2021 EDITION OF MIAMI BEACH HAS BEEN THE FIRST ON-SITE ART BASEL EVENT IN THE UNITED STATES SINCE 2019. IT BROUGHT TOGETHER 253 MAJOR INTERNATIONAL GALLERIES FROM 36 COUNTRIES, PRESENTING ART AT THE HIGHEST LEVEL IN ALL ITS FORMS, FROM PAINTING AND SCULPTURE TO PHOTOGRAPHY AND DIGITAL ARTWORKS

by Massimo Longoni and Fabio Bonini

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Art Basel Miami Beach

rt Basel Miami Beach è la più completa fiera internazionale d’arte contemporanea del Nord America con oltre 25 gallerie da paesi che hanno mostrato opere di pi di .000 artisti. uesto evento si tiene ogni anno in dicembre al Miami each Convention Center e attira migliaia di mercanti d’arte, artisti, collezionisti e appassionati. Oltre che al Miami each Convention Center, lo spirito di Art asel vive in luoghi grandi e piccoli di tutta la città, ospitando fiere via satellite, feste scintillanti ed eventi in una settimana che è diventata nota come Miami Art Week. Lo spazio del Convention Center è infatti solo l’inizio della vorticosa settimana di arte e cultura che si adatta perfettamente a Miami. Particolarmente soddisfatti tutti gli operatori che hanno

partecipato a questa edizione «Una grande vittoria per Miami e il metaverso questa settimana!», è il commento entusiasta di Marc limcher, Presidente e Ceo di Pace allery. «Siamo stati felici di collocare cos tante opere della fiera in grandi collezioni, compresi pezzi di Robert Nava e Marina Perez Simão». Anche Marc Payot, Presidente di auser Wirth, ha un commento particolarmente positivo «Abbiamo avuto un primo giorno sorprendente con quasi 20 opere vendute», dice, «come i dipinti di Christina Quarles e Rashid Johnson, che sono passati a importanti istituzioni. L’arte americana

continua a guidare il mercato e la qualità superiore è la stella polare sulla bussola». Morale alto anche per David Maupin, co fondatore di Lehmann Maupin, che rivela «forti posizionamenti in musei e collezioni private, tra cui l’acquisizione dell’opera di Dominic Chambers da parte di un importante museo in Cina, e di più opere di Teresita Fernández per oltre 1,3 milioni di dollari». Molto interessanti i numeri delle vendite, Mousquetaire et Femme à la Fleur di Pablo Picasso, del 19 7, che da elly Nahmad allery ha sfiorato i 20 milioni di dollari. Da Nahmad era esposto lo splendido Mark Rothko da 50 milioni di dollari, rimasto invenduto. Due dipinti di Mary Lovelace O’Neal sono passati di mano per mezzo milione ciascuno alla Mnuchin allery, mentre un recentissimo lavoro in ceramica, legno e foglia d’oro di Sanford iggers è stato venduto per 125.000 dollari da David Castillo allery. Arrivata a milioni di dollari la tela di ulie Mehretu al booth di White Cube, seguita da un dipinto di eith aring del 19 , che ha raggiunto quota 1, milioni di dollari da ladstone allery già il primo giorno di apertura. n’immancabile Porsche del futuro di Daniel Arsham fa il botto da Perrotin con oltre 500.000 dollari. agosian, a poche ore dall’inizio della preview, aveva venduto circa 0 opere per oltre 10 milioni di dollari. Le novità non sono mancate, anche grazie alla presenza di ben gallerie che hanno partecipato per la prima volta, ammesse anche per uno studiato allentamento dei rigidi criteri di selezione.

L’ENERGIA AD ART BASEL MIAMI BEACH ERA PALPABILE E SI È TRADOTTA IN NUMEROSI EVENTI ALL’INSEGNA DELL’ARTE E DEL DESIGN. THE ENERGY AT ART BASEL MIAMI BEACH WAS TANGIBLE AND IT WAS TRANSLATED INTO COUNTLESS ART AND DESIGN EVENTS.


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Galería Patricia Ready A questa edizione hanno aderito 44 nuove gallerie. La manifestazione, nata negli anni ’70 a Basilea, ma che ha ampliato i suoi orizzonti sino ad Hong Kong e Miami Beach, ha attirato nella megalopoli del sud della Florida una partecipazione complessiva di 60.000 persone tra eventi Vip e giornate aperte al pubblico. 44 galleries have oined this edition for the rst time. The event, which was born in the 70s in asel, b t has e panded its hori ons to ong ong and iami each, has attracted a total of 0,000 participants to the megalopolis in o th lorida, among events and days open to the p blic.

Kabinett by Kennedy Yanko, Kavi Gupta Gallery.

Esther Schipper Galleries.

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Art Basel Miami Beach

Il turnover delle gallerie in una fiera come Art asel solitamente è molto basso, ma è cresciuto con la pandemia e i suoi effetti su fiere e gallerie, ma anche per il desiderio di riflettere maggiormente il mondo contemporaneo e i cambiamenti sociali intervenuti negli ultimi anni, dal Me Too a Black Lives Matter. Per Spiegler è un orientamento destinato a consolidarsi e allargarsi nei prossimi anni, ma qui è già testimoniato

da nuove presenze come la galleria Afriart di ampala in ganda o la galleria Pequod Co. di Mexico City, fondata solo l’anno scorso da Mau alguera e Maria arcia Sainz, che presentano nella sezione Positions un solo project degno d’attenzione della giovane messicana Paloma Contreras Lomas. uella di Miami each è una fiera sorella dell’originale Art asel, fondata a asilea, in Svizzera

nel 1970, l’edizione americana è un appuntamento annuale dal 2002. L’idea originaria è di tre galleristi svizzeri, rnst eyeler, Trudi ruckner e alz ilt. La loro visione ha riunito artisti, collezionisti, curatori e critici provenienti da tutto il mondo per il primo Art asel in Svizzera. La prima edizione è stata un successo con la partecipazione di oltre 1 .000 persone. Miami è stata scelta come destinazione gemella ideale con la sua posizione unica tra Nord America e Sud America. Nel corso degli anni, con il vantaggio di Art asel, Miami è diventata una fiorente destinazione artistica per tutto l’anno con gallerie, musei all’avanguardia e arte di strada di altissimo livello mondiale. In lorida sono arrivati mecenati e curatori di oltre 170 musei e organizzazioni culturali, inclusi giganti come ICA oston, M T e uggenheim Museum ma anche superstar dello show business tra cui Leonardo DiCaprio e Adam Levine, tutti impazienti di tornare e vedere dal vivo. « uesta mostra segna la prima fiera d arte veramente internazionale che si svolge negli Stati Uniti dall’inizio della pandemia», dichiara Marc Spiegler, direttore globale di Art asel.

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Paula Cooper Gallery.

rt Basel Miami Beach is the most comprehensive international contemporary art fair in North America with over 25 galleries from countries showcasing the artworks of more than ,000 artists. eld annually at the Miami each Convention Center, this event attracts thousands of art dealers, artists, collectors, and art lovers to Miami for the fair, which is held every December. As well as at the Miami each Convention Center, the spirit of the event lives in small and large locations across the city, hosting fairs via satellite, glittering parties, and events in a week that has become known as the Miami Art Week. The Convention Center premises are just the beginning of the whirlwind week of art and culture that perfectly fits Miami. All the professionals who took part in this edition are particularly satisfied «A huge win for Miami and the metaverse this week!» was the enthusiastic comment made by Marc limcher, President, and C O of Pace allery. «We were happy to place so many of the fair’s artworks in large collections, including pieces by Robert Nava and Marina Perez Simão».


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Brendan Fernandes.

Sanlorenzo Yacht ha partecipato all’evento con l’obiettivo di sostenere la creatività e l’arte contemporanea. Tra il cantiere di Ameglia e Art Basel il rapporto si è più che mai consolidato al punto che è stato siglato un accordo di esclusiva che vede Sanlorenzo come unico partner della manifestazione legato alla nautica. Quest’anno, a sottolineare il rapporto sempre più importante del cantiere con il pubblico del nuovo mondo, l’opera presentata è “Cobalto” dell’artista McArthur Binion. anloren o acht attended the event to s pport creativity and contemporary art. The relationship between the meglia based shipyard and rt asel is stronger than ever, so m ch so that the parties have signed an e cl sive agreement considering anloren o as the only partner of the event operating in the na tical ind stry. This year, the work presented is “Cobalto”, by the artist c rth r inion, to nderline the increasingly important relationship of the shipyard with the a dience of the new world.

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1. Isla Flotante 2. Ben Brown, Fine Art Gallery 3. Sadie Laska, Ceysson & Bénétière Galleries 4. Felipe Mujica, Von Bartha Gallery 5. Sikkema Jenkins & Co. Galleries 6. Sadie Coles Galleries 7. Nicholas Galanin, Peter Blum Gallery 8. Jack Shainman Gallery 9. Welancora Gallery 10. Survey by Nicelle Beauchene Gallery 11. Farah Al Qasimi, Helena Anrarther Gallery 12. Moving Up by Yinka Shonibare CBE, James Cohan Gallery. 13. Hank Willis Thomas, Goodman Gallery 14. Contract and Release by Brendan Fernandes.

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Kabinett by David Castillo.

Lo spirito di Art Basel vive in luoghi grandi e piccoli in tutta la città, it n fie e i te ite e te scintillanti ed eventi in una settimana che è diventata nota a livello globale come Miami Art Week. The spirit of rt asel lives in big and small locations across the city, hosting fairs via satellite, glittering parties, and events in a week that has become known as the iami rt eek.

Also Marc Payot, President of auser Wirth, made a particularly positive comment «We had a highly surprising first day with nearly works sold», he said, «like Christina Quarles’ and Rashid Johnson’s paintings, which went to important institutions. American art continues to lead the market, and superior quality represents the North Star on the compass». Similar high morale was shown by David Maupin, co founder of Lehmann Maupin, who revealed «strong placements in museums and private collections, including the purchase of Dominic Chambers’ artwork by a major museum in China, and several artworks by Teresita Fernández for over $1.3 million». The sales data is very interesting, Mousquetaire et Femme à la Fleur by Pablo Picasso 19 7 from the elly Nahmad allery reached almost 20 million dollars. Nahmad exhibited the spectacular Mark othko, which is worth 50 million dollars, but it remained unsold. Two paintings by Mary Lovelace O’Neal were purchased for half a million each by the Mnuchin allery, while a very recent work in ceramics, wood, and gold leaf by Sanford iggers was sold for 125,000 by the David Castillo allery. ulie Mehretu’s canvas reached million at the White Cube booth, followed by a 19 eith aring painting, which reached 1. million at the ladstone allery on its very first opening day. A never failing Porsche of the future by Daniel Arsham brought rint by Sean Kelly Gallery.

oc ment by Julien Creuzet.



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I collezionisti presenti hanno riversato i ne e en in fie n e e trovare safe havens ai propri capitali messi a rischio dalle prospettive di in i ne nei i i e i

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The participating collectors generously contributed with passion and money d ring the fair, also to nd safe havens for their capital, which has been put at risk by the inflation o tlooks for upcoming months.

home more than 500,000 dollars at Perrotin. A few hours before the preview, Gagosian had already sold about 30 artworks for over 10 million dollars. There was no scarcity of novelties, also thanks to the presence of 44 galleries that participated for the first time and were admitted due to a deliberate slackening of the strict selection criteria. The turnover for galleries at a fair such as Art Basel is usually very low, but it is on a steady rise due to the pandemic and its effects on fairs and galleries as well as due to the desire to increasingly reflect the contemporary world and the social changes that have occurred in recent years, from Me Too to Black Lives Matter. According to Spiegler, this is an orientation bound to consolidate and spread in the future, but here it is already witnessed by new presences such as the Afriart gallery from Kampala, Uganda, or the Pequod Co. gallery from Mexico City, founded only last year by Mau Galguera and Maria Garcia Sainz, who is exhibiting a solo-project worthy of attention in the Positions section, by the young Mexican artist Paloma Contreras Lomas. Miami Beach is a sister event to the original Art Basel fair, founded in Basel, Switzerland, in 1970. The American edition has been an annual event since 2002. The original idea comes from three Swiss art gallery owners, Ernst Beyeler, Trudi Bruckner, and Balz Hilt. Their vision brought together the artists they represented, as well as collectors, curators, and critics from all over the world for the first Art asel fair in Switzerland. The first edition was a success with over 16,000 people attending. Miami was chosen as the suitable sister destination with its unique location placed between North and South America. Over the years, backed by the Art Basel experience, Miami has become a thriving year-round art destination with galleries, cuttingedge museums, and top-level street art. Patrons and curators from more than 170 museums and cultural organizations arrived in Florida, including giants such as ICA Boston, the MET, and the Guggenheim Museum. But also showbusiness superstars, notably Leonardo DiCaprio and Adam Levine, all eager to come back and see everything live. « his e hibition marks the first truly international art fair taking place in the United States since the beginning of the pandemic», says Marc Spiegler, Global Director of Art Basel.



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Roberto Soldatini PEOPLE Roberto Soldatini

People

DAL PODIO AL TIMONE DI UNA BARCA A VELA, IL MAESTRO ROBERTO SOLDATINI VIVE LA SUA VITA NELL’ATTO DEL DIRIGERE. PRIMA, DAVANTI A SÉ, I MUSICISTI DI UN’ORCHESTRA, OGGI IL MARE E TANTE SFIDE FROM THE PODIUM TO THE HELM OF A SAILBOAT, MAESTRO ROBERTO SOLDATINI LIVES HIS LIFE IN THE ACT OF CONDUCTING. IN THE PAST, HE WOULD STAND BEFORE THE MUSICIANS IN AN ORCHESTRA, TODAY, HE FACES THE SEA AND MANY CHALLENGES

by Francesca Portoghese photo by Francesca Zaccaria

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cuore

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Music in the heart


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Roberto Soldatini

l racconto che il Direttore d’orchestra fa è la narrazione precisa e puntuale di un atto di coraggio che spiega, senza troppi giri di parole, come sia davvero possibile realizzare i propri sogni. Tutti. Nell’esigenza di un approdo liberatorio in cui il ritorno all’essenziale diventa urgente necessità, il Maestro Soldatini ha trovato l’occasione di chiedere consiglio al vento. È come se da una chiacchierata tra anima e cielo, lui abbia saputo trovare il coraggio di osare, di raccogliere tutto e partire…e ripartire. Nulla però lascia pensare ad una fuga, si tratta di una decisione fortemente ancorata ad un sentire gioioso, che racconta della scelta libera di un uomo che, animato da una forte passione, sceglie di continuare a vivere in un modo nuovo. Maestro, parliamo del prima: come nasce il suo amore per la musica e per la direzione d’orchestra? Mio padre era prima tromba dell’Orchestra di Santa Cecilia e nelle estati della mia infanzia andavo con mia madre ad assistere ai

concerti nella Basilica di Massenzio. La folgorazione è avvenuta lì. Una sera, tra veglia e sonno, con la testa appoggiata sulle gambe di mia madre e gli occhi pieni di stupore, guardavo uella figura imponente del direttore d’orchestra. Stavano suonando la Sinfonia del Nuovo Mondo di Anton n vo k. All improvviso, nel mio totale disincanto di bambino pensai, traducendolo in una semantica infantile ma molto efficace: io da grande voglio fare uello l . Credo che ad affascinarmi fosse il senso di serenità che quell’uomo, con un magnetismo tutto particolare, regalava alla gente. Realizzare il mio sogno non fu facile, però. Mio padre, che aveva provato a far avvicinare alla musica i miei fratelli senza grandi soddisfazioni, era restio a lasciare che anche io intraprendessi quella strada. Ma decisi di provare ugualmente. Di nascosto da lui, passai in rassegna tutti gli strumenti per decidere quale facesse al caso mio, perché per diventare direttore è necessario saper suonare uno strumento. Il violoncello mi streg : sembrava avere la

capacità di cantare come un essere umano, con un’estensione che copriva i suoni bassi e i suoni acuti. Cominciai a prendere lezioni dal primo violoncello dell’orchestra di mio padre e lui alla fine cap e si arrese. La carriera da violoncellista mi divertiva molto e il sogno di diventare Direttore lo chiusi per un po’ in un cassetto. Ma spesso sono i sogni a rincorrerci, e non il contrario. E infatti quel cassetto un bel giorno si aprì all’improvviso. Quando suonavo come primo violoncello all’orchestra del Teatro dell’Opera di Roma, arrivò un direttore che non conoscevo. Dirigeva senza partitura, a memoria. Era Giuseppe Patanè. Rimasi esterrefatto e andai subito a fargli i miei complimenti. Il giorno dopo, mi regalò il disco in vinile di un suo concerto: era proprio la sinfonia di vo k, la stessa che avevo ascoltato la sera in cui, bambino, decisi che sarei diventato Direttore d’Orchestra. Ascoltando, mi resi conto che la parte del auto, che doveva durare due battute, ne durava quattro e glielo feci notare. Il giorno dopo mi chiamò in camerino. Io temevo di averlo fatto arrabbiare, ma lui mi disse che nessuno prima di allora si era accorto che quelle battute fossero state aggiunte per sbaglio durante il montaggio dell’incisione. Diventai il suo assistente e fu così che la mia carriera come Direttore ebbe inizio. Una brillante carriera che, ad un certo punto, si impone un inevitabile freno. Era norma comune e condivisa da molti l’idea che la musica dovesse rendere profitto, tanti dei teatri italiani venivano privatizzati e il Maestro Soldatini cominciava a non riconoscersi più parte di quel mondo. Era arrivato il momento di fare una virata, era importante per me che io cambiassi qualcosa. In un lento innamoramento, senza che mi accorgessi né del come né del quando, mi avvicinai al desiderio di libertà in una presa di coscienza che rifiutava tutto ci che poteva risultare ingombrante. Credo sia per quello che nella mia vita è arrivata la barca. La barca può contenere solo l essenziale, non c posto per il super uo. Lidea mi affascinava, insieme all immagine romantica della navigazione a vela, fino a quel momento a me quasi del tutto sconosciuta. Già, perché prima di quella folgorazione, Roberto Soldatini non aveva mai navigato in barca a vela ed era un amante della montagna, un’altra grande passione di famiglia. A dispetto di quanti hanno provato a scoraggiarmi, ho preso la patente nautica, ho comprato la mia barca a vela, Denecia, e sono partito in solitaria,


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dedicando questo primo viaggio a mio padre che non c’era più. Da Marsiglia sono arrivato a Istanbul. Mi sono attardato nelle isole greche, sono stato a lungo nell’Egeo, e dopo un incidente in motorino sono ripartito da solo e con una gamba ingessata. Che fine aveva fatto la sua musica? In quel momento la mia musica era in una bolla ed io pensavo fosse ormai parte del passato, ma è stata proprio la barca a farmi trovare nuova ispirazione. Così è nato il mio concerto “La musica del mare” in cui suono e recito contemporaneamente brani di letteratura di mare, da Jules Verne a Erri De Luca, scritti con l’altezza delle note e la melodia nella partitura insieme al violoncello. Maestro, cosa significa per lei la barca? La barca è la cuccia che si va cercando da bambini, che protegge da ciò che spaventa. È come tornare nell’utero della mamma, galleggiando in quel liquido amniotico che crea unicamente benessere e accoglimento. In barca riesco ad andare alla ricerca di me stesso e del mondo. Non le manca niente della sua vita precedente? Sono talmente felice della mia scelta che se potessi tornare indietro la farei prima. È sbagliato, però, pensare che questa sia una vita solitaria. Il navigatore solitario si prefigge record da battere ed uindi inevitabile che tra lui e il suo obiettivo non vi sia spazio per null’altro. Il mio navigare in solitaria tutt altro: il fatto di approdare in un posto da solo incuriosisce molto la gente, crea contatti e sinergie, legami. Grazie al mio lavoro, ho la libertà di scegliere dove voglio vivere: da iumicino sono arrivato a Napoli, città a cui mi ero molto legato tanto da restarci per ben otto anni. Poi è stata la volta di Venezia e, nel frattempo, è arrivato anche l’amore con Michele. Vivere a Venezia però non era particolarmente salubre né per noi né per la barca, e allora abbiamo cominciato a pensare al prossimo porto che ci avrebbe accolti. La nostra passione per il Sud ci ha portati a Trani, un posto che ci ha conquistati. Entrando nel porto, sembra di ricevere un abbraccio dalla città che si apre al mare e in cui tutto ruota intorno al mare. Mi innamoro di Trani ogni giorno. Questa scelta l’ha migliorata? Sì, sapevo che mi avrebbe migliorato. Il cambiamento era necessario. Quando sai di avere una sola vita, percorrere un’unica rotta è limitativo, devi allargare l’orizzonte e per farlo, devi cambiare. Oggi sono più tollerante, capisco meglio gli altri e so che il centro del mondo non sono io. Vivo in osmosi con la gente del mare, ho imparato ad apprezzare e rispettare le altre realtà, gli altri modi di pensare. E poi ho scoperto

di avere un enorme controllo di me stesso: condurre una barca in mezzo alla tempesta è un po’ come dirigere un’orchestra, richiede sangue freddo, calma e autocontrollo. In barca ho conosciuto i miei limiti, li ho testati e superati. Il mare regala calma e serenità interiori, il subconscio si svuota e tu riesci a ripulirlo da tutte le incrostazioni createsi a terra. La barca mi ha aiutato anche nei rapporti con le persone: la solitudine è importante per capire dove stai andando, quali sono gli errori commessi, cosa correggere, come dare il giusto valore ai rapporti, agli affetti, e uando torni in mezzo alla gente, sai apprezzarla in maniera differente.

Il violoncello con cui Roberto Soldatini suona ha 300 anni ed è con lui dal 1992. Un armatore greco dopo aver assistito ad un suo concerto al teatro nazionale di tene g ie i t enti nti i da collezione, infatti, se non vengono suonati, si deteriorano. The cello that Roberto Soldatini plays is 300 years old and has been with him since 1992. After having attended one of his concerts at the National Theater of Athens, a Greek shipowner entrusted it to him. In fact, old collectible instruments deteriorate if they are not played.

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Roberto Soldatini Esiste un brano che la lega a questa scelta? È la poesia Je connais des bateaux di Jacques Brel per cui ho scritto la musica. È una bellissima metafora sulla vita degli uomini. Oggi, Roberto Soldatini non vuole ipotecare il suo futuro, ma esclude al momento un ritorno sulla terra ferma. E noi siamo d’accordo con lui. Buon vento, Maestro!

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his conductor’s story is the accurate and exact narrative of bold action, which, without further ado, proves that it is truly possible to make your dreams come true. All of them. In the need for a liberating landing in which the return to the essence becomes a compelling need, Maestro Soldatini found the opportunity to ask the wind for advice. It is as if a dialogue between the soul and the sky had given him the courage to dare, to pick up everything and start... or start over. However, nothing in his action suggests an escape. It is a decision that is strongly anchored in a joyful feeling, which conveys the free choice of a man who, spurred on by a strong passion, chooses to continue living in a new way.

LIBRI 2014 LA MUSICA DEL MARE HA VINTO IL PREMIO MARINCOVICH. 2016 SINFONIE MEDITERRANEE. 2018 DENECIA R DI UNA BARCA. UNA BARCA RACCONTA COME VEDE IL MONDO R 2021 DENECIA – APPRODI NELLA PANDEMIA.



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Roberto Soldatini

Maestro, let’s talk about the past: where did your love for music and conducting come from? My father was the first trumpet of the Santa Cecilia rchestra and, during the summers of my childhood, I used to go with my mother to attend concerts in the asilica di assenzio. hat s when I fell deeply in love. ne evening, between wakefulness and sleep, with my head resting on my mother s legs and my eyes full of amazement, I was looking at that imposing figure of the orchestra conductor. hey were playing Anton n vo k s ew World Symphony. Suddenly, in my complete child-like disenchantment, I thought, as I translated it into childish but very effective semantics: When I grow up, that s what I want to do . I think what truly fascinated me was the sense of serenity, which that man, with a very particular charm, seemed to give those people. owever, fulfilling my dream wasn t easy. y father, who had tried to introduce my brothers to music without

much luck, was reluctant to let me go down the same road. ut I decided to try it anyway. Without him knowing about it, I went through every instrument to decide which one was right for me because, to become a conductor, you need to know how to play an instrument. he cello bewitched me: it seemed to have the ability to sing like a human being, with a range that covered low and high pitches. I started taking lessons from the first cello in my father s orchestra and my father eventually understood and gave up. he career as a cellist amused me and I decided to put aside my dream of becoming a conductor for a while. But dreams often come back to chase us, not the other way around. And, one day, the dream could no longer be pushed aside. When I was playing the first cello in the orchestra of the eatro dell pera in Rome, a conductor I did not know arrived. e conducted without a score, completely by heart. is name was iuseppe atan . I was dumbstruck and I immediately went to pay

him my compliments. he ne t day, he gave me the vinyl record of one of his concerts: it was vo k s symphony, the same one I had listened to the evening when, as a child, I had decided that I would become a conductor. As I listened, I realized that the part of the ute, which was supposed to last two bars, actually lasted four, and I brought this to his attention. he ne t day he called me into the dressing room. I was afraid I had angered him, but he told me that no one had ever noticed that those bars had been added by mistake during the editing of the recording. I became his assistant and that was how my career as a conductor began. A brilliant career which, at a certain point, encountered an inevitable hurdle. In those days, the idea that music should make a profit was becoming increasingly widespread; many Italian theaters had been privatized and Maestro Soldatini began to no longer feel part of that world. It was time to change course, it was important for me to change something. In a slow process of fascination, without realizing either how nor when, I embraced the desire for freedom refusing everything that could be cumbersome. I think that s why boats came into my life. y their very nature, boats can only contain the essentials, there is no place for e cess. he idea fascinated me, together with the romantic image of sailing, which until then had been almost completely unknown to me. es, because before that flash of inspiration, Roberto Soldatini had never sailed and was a lover of the mountains, another great family passion. Although many tried to discourage me, I obtained my boating license, bought my sailing

BOOKS

2014, LA MUSICA DEL MARE (THE MUSIC OF THE SEA) WON THE MARINCOVICH AWARD. 2016, SINFONIE MEDITERRANEE (MEDITERRANEAN SYMPHONIES). 2018, DENECIA - AUTOBIOGRAFIA DI UNA BARCA. UNA BARCA RACCONTA COME VEDE IL MONDO DEGLI ESSERI UMANI. DENECIA – A BOAT’S AUTOBIOGRAPHY. A BOAT EXPLAINS HOW IT SEES THE WORLD OF HUMAN BEINGS. 2021, DENECIA – APPRODI NELLA PANDEMIA DENECIA – LANDINGS DURING THE PANDEMIC.



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boat, Denecia, and left on my first solitary trip, which I dedicated to my father who had passed. rom Marseille, I arrived in Istanbul. I lingered in the reek islands, I spent a long time in the Aegean, and after a scooter accident, I departed again, alone and with a broken leg. What had happened to your music? At that time my music was in a bubble and I thought it belonged to the past, but the boat allowed me to find new inspirations. That’s how my concert “La musica del mare” (The music of the sea) came to life. A concert in which, at the same time, I play and perform pieces of sea literature, from Jules Verne to Erri De Luca. Maestro, what does the boat mean to you? The boat is the shelter you search for

as a child, a shelter that protects you from things that scare you. It is like returning to the mother s womb, oating in that amniotic uid that only creates a feeling of well-being and acceptance. On my boat, I can set out to search for myself and the world. Do you miss anything from your previous life? I am so happy with my choice that if I could go back I would make this choice even earlier in my life. However, thinking that this is a solitary life would be wrong. The solitary seafarer sets records for himself to break and it is therefore inevitable that there is no space for anything else between him and his goal. My solo sailing is nothing like that: the fact of landing in a place alone makes people very curious, it creates contacts and

synergies, bonds. Thanks to my work, I have the freedom to choose where I want to live: from Fiumicino, I arrived in Naples, a city I was very attached to, so much so that I stayed there for eight years. Then came Venice and, in the meantime, my love for Michele happened. Living in Venice, however, was not particularly healthy for us nor the boat, so we began to think about the next port that could welcome us. Our passion for the South of Italy brought us to Trani, a place that completely won us over. As soon as you enter the port, the city seems to offer you a welcoming hug as it opens up to the sea, with everything revolving around the sea. I fall in love with Trani every day. Did this choice make you a better man? Yes, and I knew it would make me a better man. A change was necessary. When you know you only have one life, traveling along one single route is a limitation. You have to broaden your horizons and, to do so, you have to change. Today I am more tolerant, I understand others better, and I know that I am not the center of the world. I live in osmosis with the people of the sea, I have learned to appreciate and respect other realities, other ways of thinking. And then I discovered that I have huge control over myself: steering a boat in the middle of a storm is a bit like conducting an orchestra, it requires coldbloodedness, calm, and self-control. On the boat I discovered my limits, I put them to the test and overcame them. The sea gives you inner calm and serenity, your subconscious is emptied out and then you can clean it from all the encrustations we accumulate on land. The boat also helped me in my relationships with people: loneliness is important to understand where you are going, what mistakes you have made, what to correct, how to give the right value to relationships, to your feelings, and when you are back among people, you know how to appreciate them differently. Is there a musical piece that links you to this choice? That would be Jacques Brel’s poem Je connais des Bateaux for which I composed the music. It is a beautiful metaphor for human life. Today, Roberto Soldatini does not want to make any definitive predictions about his future, but currently rules out returning to dry land. And we agree with him. od’s speed, Maestro Oggi il Maestro Soldatini insegna al Conservatorio Piccinni di Bari. Today Maestro Soldatini teaches at the Piccinni Conservatory in Bari.



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Admiral Kenshō SUPERYACHT

Admiral Kenshō

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quality of life KENSHŌ, LUNGO 75 METRI, FA PARTE DELLA FLOTTA ADMIRAL, FLAGSHIP BRAND DI THE ITALIAN SEA GROUP, E SARÀ DISPONIBILE PER IL CHARTER DALLA PROSSIMA ESTATE K , WITH HER 75 METERS IN LENGTH, IS PART OF THE ADMIRAL FLEET, THE FLAGSHIP BRAND OF THE ITALIAN SEA GROUP, AND STARTING NEXT SUMMER SHE WILL BE AVAILABLE TO CHARTER

by Marco Mariani


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SUPERYACHT

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Admiral Kenshō

ostruito e varato nei cantieri di Marina di Carrara di Admiral, The Italian Sea Group, è un superyacht dalle forme e finiture morbide e organiche ispirate alla natura, che sono un motivo caratterizzante in tutto lo yacht e donano a ensh la sua forte identità zen. « ensh integra le migliori idee del design residenziale e del design della nautica per creare una nuova qualità della vita in mare», afferma il proprietario. Per trasformare in realtà il concetto alla base di ensh , l’armatore si è affidato al team di design di Azure acht Design, archineers.berlin e Agence ouin Manku. Fin dall’inizio Technical Marine ha supervisionato il progetto per conto dell’armatore in qualità di project manager e technical surveyor.

«Grazie a ensh confermiamo con orgoglio il nostro know-how e le nostre specifiche competenze nella costruzione di megayacht di tanta innovazione e bellezza», ha detto Giovanni Costantino, Founder & Ceo di The Italian Sea Group. «Questo motor yacht rappresenta un ulteriore successo che afferma la nostra sinergia con professionisti internazionali. Lavorare ad un capolavoro così ricco di dettagli e ricerca è stata una meravigliosa esperienza per tutti noi». I numeri di ensh sottolineano il lavoro svolto sulle configurazioni architettoniche e ciò che lo contraddistingue soffitti interni alti 2,7 metri piscina di 22, metri posizionata a livello del mare sulla spiaggetta a poppa cabine degli ospiti profonde dotate di zone bagno dal layout

Gli interni sono ispirati alla natura, nobili materiali sono stati trasformati in forme arrotondate e organiche. Teak, marmo, onice, seta, lana, bronzo e vetro sono stati sapientemente combinati tra loro. The interiors are inspired by nature, noble materials were transformed into rounded and organic shapes. Teak, marble, onyx, silk, wool, bronze, and glass were knowingly combined.


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Admiral Kenshō inedito master suite a tutto baglio di 1 metri main deck generoso dove comfort, lusso e ambiente familiare sono stati attentamente valutati; ampia vista sull’orizzonte, con vetri a tutta altezza e arredi esterni custom; ponte superiore con un’importante zona living ottenuta attraverso il ricollocamento della timoneria. Ispirati alla natura, i materiali nobili utilizzati vengono trasformati in forme arrotondate e organiche, la narrativa è coerente, fluida e contemporanea. Teak, marmo, onice, seta, lana, bronzo e vetro, un insieme di materiali combinato in un’espressione profondamente poetica e personale. Il risultato è uno yacht fatto di storia, tradizioni, valori, miti, e racconti. ensh possiede un innovativo sistema di propulsione diesel-elettrico, con motori elettrici a magneti permanenti che garantiscono un’alta efficienza ed una forte potenza, con volumi limitati. Il design è stato sviluppato dando molta importanza all’aspetto

KENSHŌ SARÀ DISPONIBILE PER IL CHARTER NEL MEDITERRANEO, NELL’ESTATE DEL 2022, TRAMITE LA SOCIETÀ DI SUPERYACHT Y.CO IN THE SUMMER OF 2022 K WILL BE AVAILABLE TO CHARTER IN THE MEDITERRANEAN THANKS TO SUPERYACHT COMPANY Y.CO



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Admiral Kenshō ambientale, non solo nel rispetto della notazione CO dell’ nte di Classifica, fornendo al sistema di propulsione cinque generatori a velocità variabile, tutti muniti di sistemi antiparticolato per ottimizzare il consumo a qualsiasi regime e ridurre le emissioni nell’atmosfera. Lo scafo è stato sviluppato minimizzando la resistenza attraverso l’uso della propulsione azimutale con alette di stabilizzazione retraibili. ensh sarà disponibile la prossima estate per il charter nel Mediterraneo grazie alla società di superyacht .CO.

PROGETTATA PER AVERE UN’AUTONOMIA DI 4.350 MIGLIA NAUTICHE, HA UNA VELOCITÀ MASSIMA DI 13,6 NODI. LA STAZZA INTERNAZIONALE È DI 1.980 GROSS TONNAGE. DESIGNED TO HAVE A RANGE OF 4,350 NAUTICAL MILES, SHE HAS A MAXIMUM SPEED OF 13.6 KNOTS. THE INTERNATIONAL TONNAGE IS 1,980 GT.

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uilt and launched in the yards of Admiral, The Italian Sea roup, in Marina di Carrara, ensh is a superyacht with smooth and organic shapes and finishes inspired by nature which characterise the entire yacht and imbues this vessel with its strong Zen identity. « ensh integrates the best ideas of both residential and yacht design to create a new quality of living at sea», explains the owner. To make the concept, on which ensh is based, come true, the shipowner entrusted the project to Azure acht Design, archineers.berlin, and Agence ouin Manku design teams. Since the beginning, Technical Marine has supervised the project on behalf of the shipowner as Project Manager and Technical Surveyor. Thanks to the ensh we proudly confirm our know-how and specific skills in building mega-yachts of such innovation and beauty», said iovanni Costantino, ounder C O of The Italian Sea roup. « his motoryacht represents a further achievement confirming our synergy with international professionals. Working on this masterpiece full of detail and research has been a wonderful experience for all of us».



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Admiral Kenshō

ensh ’s figures highlight the work that has been carried out on architectural configurations interior ceilings are 2.7 meters high a pool of 22. meters positioned at sea level on a small beach facing aft deep guest cabins with original layout bathroom areas 1 meter full beam master suite a large main deck where comfort, luxury, and family environment have been carefully considered sweeping views of the horizon, with floor to ceiling windows and custom outdoor furniture upper deck with a remarkable living area obtained by relocating the wheelhouse. Inspired by nature, the noble materials employed in the construction are transformed into rounded and organic shapes, the narrative is coherent, seamless, and contemporary. Teak, marble, onyx, silk, wool, bronze, and glass, a set of materials deployed in a deeply poetic and personal expression. The result is a yacht made of history, traditions, values, myths, and stories. ensh has an innovative diesel electric propulsion system, with permanent magnet electric motors which provide

high efficiency and strong power, with limited volumes. The design was conceived to give great importance to the environmental aspect, not only under the Classification Authority’s CO marking but also providing the propulsion system with five variable speed generators, all equipped with anti particulate systems to optimise consumption at any speed and reduce emissions into the atmosphere. The hull was developed by minimizing resistance using azimuthal propulsion and retractable stabilization fins. ensh will be available to charter in the Mediterranean starting from next summer thanks to the leading superyacht company .CO. Il sistema di propulsione è dotato di cinque generatori a velocità variabile, tutti muniti di sistemi antiparticolato per ottimizzare il consumo e ridurre le emissioni nell’atmosfera. The propulsion system is equipped with ve variable speed generators, all e ipped with anti partic late systems to optimi e cons mption and red ce emissions into the atmosphere.

THE ITALIAN SEA GROUP www.theitalianseagroup.com DESIGN Azure Yacht Design, archineers.berlin and Agence Jouin Manku NAVAL ARCHITECTURE The Italian Sea Group LENGHT OVERALL 74.85m MOULDED BREADTH 12.8m MOULDED DEPTH 7.0m DESIGN DRAFT 3.3m GROSS TONNAGE 1,980GT CLASS NOTATION LRS: 100A1, SSC, YACHT, Mono G6, [ ] LMC, UMS, SCM, ECO OWNER AND GUEST No.16 (8 cabins) CREW No.19+1 (12 cabins) MAIN PROPULSION SYSTEM 2 x Electric Azimuth Thrusters 1,425 kW MAIN DIESEL GENERATORS 2 x 310 bkW and 3 x 970 bkW MAX SPEED (AT 100% MCR) 15.4 knots @ trial load CRUISING SPEED (AT 85% MCR) 13.6 knots @ trial load MAX RANGE @ 12 KNOTS 4,350 nautical miles BOW THRUSTER 1 x 220 kW electric STABILIZER FINS Underway and ‘at anchor’ condition



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Baglietto 40m Panam Baglietto 40m Panam SUPERYACHT

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Truly

superfast PANAM È UNO YACHT CUSTOM SVILUPPATO SULLA PIATTAFORMA SUPERFAST CREATA DA BAGLIETTO E FRANCESCO PASZKOWSKI, CHE NON VIENE MENO ALLA DICHIARAZIONE CONTENUTA NEL NOME DELLA GAMMA D’APPARTENENZA PANAM IS A CUSTOM-BUILT YACHT DEVELOPED ON THE SUPERFAST PLATFORM CREATED BY BAGLIETTO AND FRANCESCO PASZKOWSKI, AND IS A WORTHY REFLECTION OF THAT NAME

by Maria Roberta Morso photos by Giuliano Sargentini

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Baglietto 40m Panam

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La cucina è attrezzata per servire un numero elevato di ospiti e dispone delle migliori attrezzature professionali. Il layout prevede sul ponte principale un ampio salone separato dall’area pranzo grazie ad una parete “verde”.

The galley is tted o t to serve a large n mber of g ests and boasts the best professional e ipment. The boat is laid o t with a large lo nge area on the main deck, which is separated from the dining area by a wall of plants.

161 anni dalla sua fondazione, Baglietto rimane un marchio di riferimento nel panorama nautico internazionale grazie alla capacità di intercettare il gusto di armatori con esigenze disparate e che concepiscono l’andar per mare in maniera molto diversa. Negli ultimi anni ha prodotto yacht interessanti, anche molto differenti tra loro, e i due nuovissimi yacht presentati al Cannes Yachting Festival e al Monaco Yacht Show, Panam e Club M, ne sono la dimostrazione. Oggi il cantiere produce motoryacht fra i 40 e i 65 metri – attualmente ne ha nove in costruzione nei due cantieri di La Spezia e Massa - e propone una decina di modelli diversi, suddivisi in tre gamme firmate da rancesco Paszkowski oltre alla linea DOM disegnata da Stefano afiadis. Panam appartiene alla linea Superfast in grado di raggiungere e superare i 30 nodi. Questi dati sono un po’ in controtendenza rispetto a quelle che sono le indicazioni generali del mercato, che si orienta sempre più verso yacht con grandi autonomie, velocità e consumi modesti, ma è evidente che


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GLI INTERNI, IN COERENZA PROGETTUALE CON GLI ESTERNI, SONO IN STILE CONTEMPORANEO, ELEGANTE E ACCOGLIENTE, E PREDILIGONO L’UTILIZZO DI POCHI MATERIALI IN ABBINAMENTI DIVERSI TRA LORO NEI VARI AMBIENTI. THE INTERIORS, WHICH ARE COHERENT WITH THE DESIGN OF THE EXTERIORS, ARE IN A CONTEMPORARY STYLE, ELEGANT AND WELCOMING, AND FAVOUR THE USE OF A FEW MATERIALS COMBINED DIFFERENTLY IN THE VARIOUS ROOMS.

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Baglietto 40m Panam


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ci sono ancora armatori desiderosi di sfrecciare sulle onde e raggiungere rapidamente la loro destinazione e Baglietto riesce a interpretare al meglio tali richieste. Il cantiere è peraltro impegnato sull’applicazione di nuove tecnologie per rendere gli yacht sempre pi efficienti, come ha dichiarato di recente l’Amministratore Delegato Diego Michele Deprati in un’intervista a arche. Pi che sulle dimensioni e la velocità, il cantiere vuole concentrarsi infatti sull’innovazione tecnologica: «Vogliamo puntare a un alto livello tecnologico e anche per questo la nostra produzione non supererà le 5-6 unità l’anno. È giunto il momento di fare un passo avanti. La sfida alla propulsione ibrida e all’idrogeno è quella su cui l’azienda sta concentrando molte delle sue energie. In costruzione abbiamo già un 52 metri che sta nascendo con propulsione totalmente ibrida. Del resto Vanadis di Ccn è stata la prima barca italiana certificata hybrid power. Tutte le nostre piattaforme sono predisposte per la riduzione catalitica come pure per l’ibrido». Ma torniamo a Panam. rancesco Paszkowski, parlando del nuovo Baglietto 40 metri,

I legni caldi chiari e in morbide sfumature di grigio e del tortora caratterizzano i pavimenti in rovere sabbiato e le pareti in rovere striato per i rivestimenti verticali, mentre dettagli di cuoio e vetro sono utilizzati per i complementi d’arredo i i t e ante armadi. The sanded oak floors have warm, clear wood and soft grey and t rtle dove tones, as does the striped oak wall covering, while leather and glass details on shelves, tops and c pboard doors are sed to complete the f rnishing.

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Baglietto 40m Panam

dichiara: «Il punto di partenza era realizzare uno yacht dal carattere sportivo. Per rispondere ai desideri del giovane armatore, abbiamo creato un profilo slanciato e a cuneo, compatto sull’acqua, una poppa potente e una prua verticale, abbinate ad ampie finestrature scure dal taglio geometrico in modo da evocare, sin dal primo impatto, la sensazione di velocità confermata dalle caratteristiche costruttive del cantiere. Altro punto chiave dell’iter progettuale è la sensazione di contatto con il mare, oggi sempre più richiesta. La luminosità degli ambienti interni è ottenuta grazie a grandi vetrate, alla superficie trasparente della falchetta in corrispondenza del living del main deck e lungo il perimetro del y, alla straordinaria

vivibilit degli spazi esterni dal ying bridge al beach club». Lo yacht ha due ponti principali più un mezzo ponte nel quale è realizzata la timoneria. C’è inoltre un amplissimo flying bridge con accesso diretto alla timoneria. Nel layout del main deck Paszkowski ha utilizzato il baglio di , 2m per creare un grande salone diviso in due aree contigue, conversazione a poppa e pranzo a prua, separate da una parete rivestita da piante disidratate, un giardino verticale che non ha bisogno di manutenzione, ma ha un effetto decorativo di notevole impatto. Il salone è molto luminoso anche grazie all’ampia porta finestra che si apre sul passaggio esterno di dritta. L’impavesata in corrispondenza

del salone è in vetro e, oltre a lasciare passare la luce, consente di ammirare il panorama stando comodamente seduti sui divani o a tavola. Spostandosi verso prua, a sinistra nave c’è una grande pantry collegata alla zona pranzo e alla sottostante zona di servizio tramite una scala dedicata all’equipaggio.

La cabina dell’armatore, a tutto baglio, ha un bagno con Hammam. e fine t t e e ett i e i n per consentire una vista panoramica. The f ll beam master cabin has a bathroom with a T rkish bath. Two electric windows open to give a panoramic view.


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Baglietto 40m Panam

Sul ponte inferiore si trovano infatti sia la dinette dell’equipaggio sia una grande cucina. La pantry è anche collegata alla timoneria che si trova su un ponte intermedio. Annesso alla pantry c’è un comodo locale/ armadio per i servizi di piatti e bicchieri ordinatamente disposti su mensole di facile accesso. Rimanendo sul main deck, a dritta, oltre una piccola lobby con bagno giornaliero si accede a un corridoio a L su cui si aprono una cabina ospiti e l’appartamento armatoriale. Un corridoio, attrezzato con armadi guardaroba, consente l’accesso alla zona notte. La cabina in sé è ampia e luminosa e dotata di un bagno con doppi lavabi, sanitari separati e cabina doccia Hammam. Sul ponte inferiore ci sono invece quattro cabine ospiti, due matrimoniali con il letto posizionato per baglio, e due doppie. Sempre su questo ponte si trovano tre cabine per i cinque membri dell’equipaggio. Una porta a scomparsa nel disimpegno tra le cabine consente l’accesso diretto dell’equipaggio alla zona notte degli ospiti per agevolare il servizio. Gli spazi a disposizione degli ospiti si completano con vaste aree esterne tra cui spicca il flying bridge con una superficie di 5 metri quadrati che accoglie l’area conversazione protetta da un ampio hard top, bar, prendisole e una piscina custom dotata di dispositivo per il nuoto controcorrente. Sul lato corto della piscina è stato inserito un grande schermo T fruibile da chi sta seduto sui divani. Per favorire il contatto diretto con il mare, a poppa del ponte inferiore è stato realizzato un beach club che si apre su tre lati, con spiaggetta dotata di scaletta transformer per agevolare la discesa in acqua e la risalita a bordo. li interni, disegnati dallo studio Paszkowski con la collaborazione di Margherita Casprini, sono improntati a uno stile classico contemporaneo caratterizzato da colori neutri e i materiali sono abbinati tra loro in maniera diversa con lo scopo di avere una spiccata coerenza stilistica senza scadere nella monotonia. La tavolozza cromatica non si discosta dalle tonalità del grigio e del tortora e persino i marmi utilizzati nei bagni Cappuccino, Calacatta, Persian rey, Marfli Cream, Coffee rown ed ramosa – riprendono le medesime tonalità. Top dei mobili, scaffali e ante di armadi e armadietti sono rifiniti con raffinati dettagli in cuoio.

IL FLYBRIDGE DI 65M2 È OCCUPATO DA UNA PISCINA CON NUOTO CONTRO CORRENTE, DA UN BANCONE BAR E DA UN’AREA PRENDISOLE. THE 65-SQUARE METRE FLYBRIDGE FEATURES A COUNTER CURRENT SWIMMING POOL, A BAR AND A SUNBATHING AREA.


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Baglietto 40m Panam

Molti dei mobili sono stati disegnati dallo studio Paszkowski ma il designer ha anche introdotto alcuni pezzi prodotti da primarie aziende italiane come i divani, le sedie del tavolo da pranzo e i coffee table di Minotti, le poltrone del salotto di Fendi e la scrivania dell’armatore di Armani Casa. Panam è dotato di tre motori Mtu che erogano circa 2.000 kW ciascuno abbinati a Designer idrogetti KaMeWa. Francesco Nonostante un Paszkowski dislocamento a mezza carico di 2 tonnellate, questa configurazione consente allo yacht di sfrecciare sulle onde a una velocità che supera i 30 nodi. I grossi motori sono ospitati in una sala macchine compatta, dotata di control room separata. Tra la sala macchine e il beach club è stato posizionato il garage semi allagabile che accoglie un tender di 17’ e che si apre sulla fiancata di dritta. Nella sua tipologia, Panam è sicuramente uno yacht dal carattere spiccato e che esplicita in pieno il Dna Baglietto.

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aglietto was founded 161 years ago and is still a brand of reference on the international yachting scene thanks to its ability to meet the requirements of buyers with different needs and with very different visions of what going

out to sea means. In recent years the yard has produced interesting yachts, including ones that are very different from one another, and the two very new yachts presented at the Cannes Yachting Festival and the Monaco Yacht Show, the Panam and the Club M, are proof of that. Nowadays Francesco Paszkowski, the yard produces motor autore delle yachts of between 0 linee esterne, and 65 metres – with è il designer di nine currently under riferimento dei cantieri Baglietto. construction in the two yards at rancesco La Spezia and Massa as kowski, who and offers a dozen has drawn p the e ternal lines, is the different models. aglietto yards These are subdivided designer of into three ranges reference. designed by rancesco Paszkowski, as well as the DOM line by Stefano afiadis. The Panam is part of the Superfast line, which can do over thirty knots. Those figures are rather against the general trend in the market, which is increasingly going towards yachts with longer range, which are not so fast but use less fuel. ut it is clear that there are still buyers who want to charge across the waves and get to their destination quickly, and Baglietto has managed to fully cater to these wishes. The yard is also involved in applying new technologies to make yachts increasingly efficient, as company C O Diego Michele Deprati said in an interview with Barche. The yard wants to concentrate on technological innovation, rather than

on size and speed: «We want to achieve a high technological level and, in part because of that, our output won t e ceed five to si units a year. he time has come to take a step forward. he firm is concentrating a lot of its energy on the challenge from hybrid and hydrogen propulsion. We already have a 5 -metre under construction which is being made with completely hybrid propulsion. CC s anadis is also the first Italian boat with certified hybrid power. All of our platforms are set up for catalytic reduction, as is the hybrid». ut let’s get back to Panam. Of Baglietto’s new forty-metre, rancesco Paszkowski said the following: «The starting point was that we wanted to make a yacht with a sporty character. o meet the wishes of young owners, we created a streamlined wedgeshaped profile, which was close to the water, with a powerful stern and vertical bow. That was combined with large, dark windows that are geometrically shaped to produce, from the very first look, an impression of speed which is then confirmed by the construction. Another key point from the design process is the feeling of contact with the sea, a uality that is increasingly sought after nowadays. Luminosity in the interiors comes from large windows, transparent surfaces of the gunwale alongside the living room on the main deck and along the edge of the ying bridge, and the amazing spaciousness of the external areas, from the ying bridge to the beach club». The yacht has two main decks, plus a half deck where the steering position has been located. There is also a very extensive flying bridge with direct access to the helm. In the layout of the main deck, Paszkowski has used the . 2m beam to create a large lounge divided into two interconnecting areas: the living room is aft, and is divided from the dining area to the fore by a wall covered with dry plants, a vertical garden that requires no maintenance but has a very strong decorative effect. The lounge is also very luminous, not least thanks to the large rench window which opens onto the external starboard corridor.

i inte ni n fi e t i Francesco Paszkowski Design realizzati in collaborazione con Margherita Casprini. The interiors are by rancesco as kowski esign in partnership with argherita asprini.


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Baglietto 40m Panam

The bulwark alongside the lounge is made from glass so, as well as allowing light through, it means you can admire the view while comfortably sitting on the sofa or at the table. As we move further forward, to port there is a large pantry that is linked to the dining area and by a staircase for the crew to the service area below. And on the lower deck, there is the crew’s dinette and a large kitchen. The pantry is also connected to the helm area, which is located on an intermediate deck. Attached to the pantry there is a comfortable room cupboard for crockery and glassware, which is carefully laid out on easilyaccessible shelves. Staying on the main deck, as well as a small lobby area with a day head, to starboard you reach an L-shaped passage, which gives access to the guest cabins and the master suite where another corridor, which is fitted with wardrobes, gives access to the bedroom. The cabin itself is roomy and luminous and is equipped with a bathroom with twin washbasins, separate WCs and a shower cubicle urkish bath. The lower deck has four guest cabins, two double rooms with

beds athwartship, and two twin rooms. And also, on this deck, there are three cabins for the five crew members. A sliding door in the hallway between the cabins gives direct access to the crew to the guest area to make service easier. The areas available for use by the guests are completed by the large external areas, amongst which the 65-square metre flying bridge stands out. It has a conversation area protected by a large hardtop, a bar, sun pad and a customised swimming pool fitted with an endless pool jet current device. On the short side of the pool a large television has been included that can be enjoyed while sitting on the sofas. To help get more direct contact with the sea, aft on the lower deck there is a beach club that opens up on three sides, with a swimming platform that has a convertible ladder to help get into and out of the water. The interiors, which Privilegiato il contatto con il mare, a cui contribuiscono le ampie aperture vetrate e il funzionale beach club. mphasis is placed on contact with the sea, which is helped by the large windows and f nctional beach cl b.

BAGLIETTO S.P.A. Viale S. Bartolomeo, 414 I-19126 La Spezia (SP) T. +39 0187 59831 www.baglietto.com PROJECT Francesco Paszkowski Design (exterior design) • Francesco Paszkowski Design and Margherita Casprini (interior design) HULL Building material Aluminium • Planning hull • LOA 40.24m • Beam 8.42m • Draft 2.00m • Displacement (at half load) 264 t • GT 397 GRT • Fuel tanks volume 44,000 l • Water tanks volume 5,000 l MAIN PROPULSION 3 x Mtu 16V2000 M96L • Outlet mechanical power 3 x 1,934k (2,600 hp) at 2450 rpm • Maximum speed 31 knots • Cruising speed 25 knots • Range at 12 knots 1,800 NM CERTIFICATION 100 A1 SSC, LLOYD’S REGISTER Yacht, Mono, G6 MCH



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Baglietto 40m Panam Il superyacht è stato disegnato per rispondere ai desideri dell’armatore di realizzare un’imbarcazione dal carattere fortemente sportivo. The superyacht was designed to meet the wishes of the buyer, who wanted to create a boat with a very sporty personality.

Engine room

Panam ha uno scafo costruito in lega di alluminio. Grazie a 3 motori Mtu V16 2000 e 3 idrogetti KaMeWa è in grado di navigare alla velocità massima di 31 nodi e a una comoda velocità di crociera di 25 nodi. Panam has a hull built in aluminium alloy. With three MTU V16 2000 engines and three KaMeWa hydro jets, it has a top speed of 31 knots and a comfortable cruising speed of 25.

have been designed by the Paszkowski Studio in partnership with Margherita Casprini, have a classic, contemporary style, featuring neutral colours and materials that have been combined differently to get a notable stylistic coherence, without ever descending into monotony. The colour palette doesn’t deviate from grey and turtle dove, and even the kinds of marble used in the bathrooms Cappuccino, Calacatta, Persian rey, Marfil Cream, Coffee rown and ramosa repeat the same tones. The furniture tops, shelves

and doors for the cupboards and lockers are finished in refined details in leather. Much of the furniture was designed by the Paszkowski Studio, but the designer has also introduced some pieces produced by leading Italian companies. These include the sofas, dining table chairs and the coffee tables by Minotti, the lounge armchairs by endi and the desk in the master suite by Armani Casa. Panam is fitted with three MT engines that turn out around 2,000 kW each and which work together with the aMeWa hydro jets. Despite displacing 2 tonnes semi laden, this figuration still lets it shoot across the waves at over thirty knots. The large motors are housed in a compact engine room, fitted with a separate control room. etween the engine room and the beach club a semi floodable garage has been included, which can take a 17 foot tender and which opens on the starboard side. Amongst yachts of its type, Panam is a yacht with strong character, which fully reflects the aglietto DNA.



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Princess X80 PREVIEW

Princess X80

Preview

L’X80 L’ X80 FA PARTE DELLA GAMMA SUPERFLY DI PRINCESS. LA LUNGHEZZA FUORI TUTTO È DI 25,18 METRI E, GRAZIE A DUE MOTORI ENTROBORDO MAN DI 1.900 CAVALLI CIASCUNO, HA UNA VELOCITÀ MASSIMA DI CIRCA 31 NODI THE X80 IS PART OF THE PRINCESS SUPERFLY RANGE. IT IS 25.18 METRES IN LENGTH OVERALL AND, THANKS TO TWO MAN ENGINES OF 1,900 HP EACH, IT CAN REACH A MAXIMUM SPEED OF ABOUT 31 KNOTS

by Massimo Longoni


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Integrare

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Princess X80

l Princess X80 è uno yacht che ha sviluppato al massimo il concetto di super flybridge grazie ad un ampio ponte superiore e a un versatile spazio interno. Andy Lawrence, direttore del design, Princess achts, ha dichiarato che «la sfida posta dopo il successo dell X95 era semplicemente uesta: come possiamo offrire lo spazio dell X95 in una forma pi contenuta La chiave di uesta barca la sua funzionalit . gni spazio doveva essere perfettamente progettato per massimizzare l utilizzo da parte dell armatore, rendendo il design dell X80 meno prevedibile di altre barche delle sue dimensioni. La statura e la gravitas sono definite dall aumento dell altezza delle murate, delle fiancate e della timoneria chiusa, mentre le vetrate massimizzate e le aree di intrattenimento essibili offrono agli armatori molteplici ambienti unici a bordo». Il progetto porta le firme di Olesinski per l’architettura navale e di Pininfarina per il design in collaborazione con il centro studi e ricerche di Princess. Il flusso di ampie vetrate lungo l’intera lunghezza del ponte principale porta l’esterno all’interno, dando la sensazione di essere un tutt’uno con il mare, mentre le superfici accuratamente scolpite, con lunghe linee filanti che si estendono

Entrando nel salone sul ponte principale, è possibile vedere tt e fine t rivolta a prua, che e n i aperto inondato di luce. Il salone è nfig t in t i i n e n due grandi divani e un tavolino, il bagno diurno verso babordo e la cucina i i n t i nte As you enter the main deck saloon, you can see through the forward-facing window, which o ers a large open space bathed in light. The saloon has a traditional con g ration with two large sofas, day head to port, and galley positioned opposite.


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Princess X80 da prua a poppa, mantengono i classici spunti di design Princess. I piani inclinati verso prua aumentano la sensazione di dinamismo. La grande attenzione allo spazio abitativo interno è evidenziata dalle forme fluenti modellate su tutti e tre i ponti, particolarmente curato il progetto di illuminotecnica. Il tettuccio a forma di S’ del flybridge è stato studiato per bilanciare il peso visivo e mascherare il volume dell’ampio sky lounge chiuso e climatizzato. Come per l’X95, la pilot house può essere completamente chiusa con porte scorrevoli e dispone di un sedile elettrico rivestito in pelle con l’opzione di un sedile per il navigatore. La timoneria incorpora un sistema integrato ning per monitorare vari sistemi elettronici di ausilio alla navigazione e quelli di controllo dei motori. Un circuito di telecamere consente di visualizzare il pozzetto di poppa e la sala macchine permettendo


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al comandante di garantire la sicurezza a bordo. Lo sky lounge comprende un sistema di intrattenimento con un apparato audio Naim di alta qualità. L’impianto è montato anche nel salone e nella cabina armatoriale. Il layout dello sky lounge prevede un grande divano di fronte a una credenza, realizzata con cura artigianale che nasconde un televisore. Questo spazio pu essere usato anche come zona pranzo informale opzionale per otto persone. Verso prua, attraverso la porta a pantografo di dritta della pilot house, si trova una grande

Sottocoperta ci sono 4 cabine en-suite per accogliere 8 ospiti. in t i e t tt gi it t et n e n in ospiti è a prua, una cabina ospiti ti ni e itt e n in doppia, disponibile con cuccette scorrevoli, si trova a babordo. Le cabine per l’equipaggio possono accogliere da 3 a 5 persone.

Below deck, 4 en-suite cabins are ting g e t e e te t te i te i i g e t t te a double guest to starboard, and a twin cabin, available with sliding et t t e e te n te t e

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Princess X80

PRINCESS YACHTS INTERNATIONAL in e

t

DEALER Princess Yachts Italia Marine Group Srl in in e it i it www.princessitalia.it EXTERIOR DESIGN inin in and Princess Design Studio INTERIOR DESIGN inin in and Princess Design Studio NAVAL ARCHITECTURE Olesinski Studio LENGTH OVERALL 2 1 MOULDED BEAM 0 DRAUGHT 1 OWNERS + GUESTS 8 CAPTAIN + CREW MEMBERS 3/5 SUPERSTRUCTURE MATERIAL Gpr HULL MATERIAL Gpr MAIN ENGINES 2xMan V12-1,900 • 1,397 kW 2xMan V12-1,650 • 1,213 kW MAXIMUM SPEED 29/31 knots CRUISING SPEED 26/29 knots DISPLACEMENT 71.9 t EC CERTIFICATION

area con la possibilità di convertire elettronicamente il prendisole in due divani separati. Princess offre la possibilità di scegliere tra due opzioni di motorizzazione con due Man 12 di 1.900 oppure 1. 50 cavalli ciascuno. La velocità massima varia tra 29 e 1 nodi. Il comfort di bordo è garantito da uno stabilizzatore giroscopico e da pinne Zero Speed.

T

he Princess X80 is a yacht that has taken the concept of super flybridge to its fullest expression thanks to its expansive upper deck and versatile interior space. As Andy Lawrence, design director of Princess achts, stated « he challenge posed after the success of the X95 was simply this:

how can we offer the space of the X95 in a smaller form he key to this boat is its functionality. ach space had to be perfectly designed to ma imise the owner s en oyment of it, making the X80 s design less predictable than other boats of its size. Stature and gravitas are defined by the increased height of bulwarks, topsides, and an enclosed wheelhouse whilst ma imised glazing and e ible entertaining areas provide owners with multiple uni ue

n i ning nt

et e

t t i n i te ente integ t e nit i i i te i

The dash board is e ipped with a f lly integrated Böning system to control and monitor the systems.



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Princess X80

Engine room

L’X80 può essere equipaggiato con motori Man V12 da 1.650 o 1.900 cavalli ciascuno. La velocità massima è di circa 29-31 nodi. Il comfort è garantito dall’aggiunta opzionale di stabilizzatori a pinna o di un giroscopio. The X80 can be tted with either 2 engines with either , 50 or , 00 hp each. The ma im m speed is abo t 2 3 knots. omfort is g aranteed by the optional addition of ns or gyro stabilisation.

environments on-board». The project carries the signatures of Olesinski for the naval architecture and Pininfarina for the design in collaboration with Princess’ study and research center. The flow of expansive glazing along the entire length of the main deck brings the outdoor areas inside and conveys a sense of being at one with the ocean. The carefully sculpted surfaces, on the other hand, with long flowing lines that run from bow to stern maintain the classic Princess design cues. The forward-raked screens strongly enhance the feeling of dynamism. The strong focus on exceptional interior living space is further highlighted by the flowing forms sculpted on all three

decks and a particularly advanced lighting design. The S-shaped canopy of the flybridge has been specifically conceived to balance the visual weight and disguise the volume of the expansive fully enclosed and climate-controlled sky lounge. As with the X95, the pilothouse can be fully enclosed with sliding doors and has a leather-upholstered electric seat with the option for a companion navigator seat. The helm incorporates a fully integrated Böning system to monitor various engine and electrical systems. A CCTV allows the Captain to view the aft cockpit and engine room to ensure safety on board. The sky lounge includes an entertainment system with an audiophile-quality Naim audio system. The system is also fitted in the saloon and master stateroom. The sky lounge layout includes a large sofa opposite a hand-crafted sideboard with a hidden television unit. This space can also be used as an informal dining area to seat eight. To the fore, as you step through the pantograph door of the pilothouse, is a large area with the option to electronically convert the sun pad into two separate sofas. Princess offers owners the choice between two motorization options with either two MAN V12 engines with either 1,900 or 1,650 hp each. Maximum speed ranges between 29 and 31 knots. On-board comfort is guaranteed by gyro stabilisation and ero Speed fins. gett t e fi e i e in i per l’architettura navale e di Pininfarina per il design. The pro ect carries the signat res of lesinski for the naval architect re and ininfarina for the design.



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Sunseeker 65 Sport Yacht

Essere e

apparire

Being and Appearing


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SPORTIVO NELLE LINEE E NELLA SENSAZIONE CHE SI PROVA AL TIMONE, MA NON PER QUESTO POCO MARINO. LA CARENA È SICURA E CONFORTEVOLE IT’S SPORTY BOTH IN ITS LINES AND IN THE FEELING AT THE HELM, BUT THAT DOESN’T MEAN IT DOESN’T HAVE GOOD SEAFARING QUALITIES. THE BOAT IS SAFE AND COMFORTABLE

by Niccolò Volpati photo by Andrea Muscatello and Sunseeker archive

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“C

Sunseeker 65 Sport Yacht

aspita, sembra di essere su un’auto sportiva”, dice il comandante. Anche lui sale a bordo per la prima volta perché è stato incaricato del trasferimento. Dal salone nautico di Genova, appena concluso, deve consegnare il nuovo 65 Sport Yacht al dealer italiano che ha sede a Lavagna. E questa sensazione è certamente l’effetto voluto e ricercato dal cantiere. Da qualsiasi postazione, perfino quella interna, si ha questo straniamento. Merito dei display tondi della plancia, del timone e della postazione di guida. Salendo sul fly questa sensazione è addirittura amplificata perch oltre alla plancia automotive, ci sono le sedute per il pilota e copilota che assomigliano in tutto e per tutto a quelle di un’auto sportiva. Sono molto basse, a pochi centimetri di altezza dal piano di calpestio e quindi ricordano i sedili di una macchina attaccata all’asfalto che viaggia a 300 km all’ora. Ma al di là dell’effetto realtà aumentata che il cantiere è riuscito magistralmente a ottenere, c’è una sostanza rappresentata da uno yacht molto marino. Una delle soluzioni che mi è più piaciuta si trova nel ponte inferiore, più precisamente nell’area notte. La cabina armatoriale è stata collocata a centro barca, mentre a prua c’è la Vip e sulla dritta un altro locale con due letti paralleli per gli ospiti. Quello che mi ha sorpreso è la capacità di sfruttare gli spazi al meglio nell’allestimento degli arredi. L’accesso all’armatoriale, per esempio, avviene attraverso un lungo corridoio. Si potrebbe pensare che sia uno spreco, e invece no, perché


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LA SENSAZIONE È QUELLA DI ESSERE A BORDO DI UN’AUTO SPORTIVA, MA ANCHE DI TROVARSI SU UNO YACHT MOLTO MARINO. IT FEELS LIKE BEING IN A SPORTS CAR, BUT ALSO ON A YACHT WITH REAL SEAFARING QUALITIES.

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Sunseeker 65 Sport Yacht

i i e i ting e e t inte ni e e te ni e i nte in i e t et te e te e i n i en i ni i ntin it Inside and outside areas blend since the main deck, with its windows and sliding doors, is an area with perfect continuity.

sul lato esterno di questo corridoio, quello che combacia con la fiancata dell’imbarcazione, c’è un lungo piano di appoggio sotto il quale, ad incasso, si trovano la lavatrice, la cantinetta per i vini e un frigorifero. Il piano d’appoggio, inoltre, può essere utilizzato come vanity o come scrivania da lavoro. Nessuno spreco, anzi, questa soluzione consente di collocare il letto matrimoniale della cabina armatoriale nel punto dove il baglio dell’imbarcazione è massimo. Il lungo corridoio, per intenderci, è uno spazio considerevole, tanto che, volendo, potrebbe diventare una quarta cabina.

Il risultato degli interni è sorprendente anche perché, su uno scafo di meno di venti metri di lunghezza, questa zona è composta da tre cabine e ben quattro bagni. Oltre a quelli privati, infatti, ce n’è un quarto che serve come day toilette o per gli ospiti che si trovano a bordo durante il giorno, ma che non è previsto che soggiornino anche durante la notte. Infine, a queste tre cabine e quattro bagni vanno aggiunti anche il locale marinaio e il garage per il tender. L’abilità dell’ufficio progettazione del cantiere è stata quella di ottenere tutto ciò senza snaturare le linee dello yacht.


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Sunseeker 65 Sport Yacht

Infatti, il 65 Sport Yacht è sempre longilineo, filante e sportivo come il suo nome induce a pensare. In sala macchine ci sono due Volvo D13 da 1.000 cv ciascuno con il sistema Ips 1350. La manovrabilità è superlativa, sia nello stretto ai bassi regimi, sia in virata a tutta barra a velocità sostenuta. È uno yacht facile da manovrare in porto e da condurre in navigazione. La visibilità è buona in dinette così

come, ovviamente, sul fly. Il mare che ho incontrato tra Genova e Lavagna era calmo, ma la sensazione che ho avuto attraversando le onde di scia di altre imbarcazioni è che la V di prua faccia egregiamente il suo lavoro. Non mi sembra proprio una carena che soffra il moto ondoso formato. Del resto, al di là della Manica le acque non sono quasi mai piatte. Le prestazioni sono equilibrate. Il range tra la velocità

minima di planata e la massima è di circa 15 nodi, quindi sufficientemente ampio per trovare l’andatura di crociera preferita. Alla massima ho superato di poco i 30 nodi, mentre per planare ne sono bastati sedici. I consumi sono piuttosto contenuti, merito degli Ips, ma evidentemente anche delle linee d’acqua molto efficienti. Con 1 0 litri ora totali lo scafo è fuori dall’acqua e alla massima di litri ne servono 390.


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inte n g i i n tt ti t ene en in n i e ti e e e ign tt et i n i itt te ine e tt gni i e e i in i Inside areas have been incredibly well sed, sacri cing neither style nor design. Below decks, there are three cabins and four bathrooms, plus one for the sailor.

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Sunseeker 65 Sport Yacht

Se si rimane intorno ai 25 nodi di velocità, il consumo per entrambi i motori rimane sotto i 00 litri ora. Non male, visto che siamo su una barca di venti metri di lunghezza con il fly. d è proprio sul fly che mi godo le ultime miglia di navigazione. La sensazione è davvero esaltante, nonostante la velocità non sia eccessiva. Il fly, in stile auto sportiva, non ha T-Top e anche il parabrezza è minimale regalandoti una bella sensazione di velocità, anche grazie al vento che ti arriva in faccia quando navighi a 30 nodi. Certo, in Mediterraneo d’estate il sole picchia, ma se ci si vuole proteggere durante una lunga navigazione, non bisogna fare altro che timonare dalla postazione della dinette. La visibilità è ottima, perché ovunque ci sono superfici vetrate che aiutano a governare la barca e a godere del paesaggio che ci circonda durante una sosta in rada. E poi, se si vuole ricevere una botta di adrenalina, basta salire la scaletta e tornare sul fly.

LE PRESTAZIONI EQUILIBRATE E LA SEMPLICITÀ DI CONDUZIONE REGALANO UN ELEVATO COMFORT IN NAVIGAZIONE. IT IS A VERY COMFORTABLE BOAT TO SAIL BECAUSE IT IS EASY TO HANDLE AND HAS A BALANCED PERFORMANCE.


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“W

Sunseeker 65 Sport Yacht

ow, it feels like being in a sports car”, said the captain. For him too, it was the first time he had been on board because he was in charge of delivering the boat. He was to take the new 65 Sport Yacht from the Genoa Boat Show, which had just finished, to the Italian dealer based in Lavagna. And that ‘wow’ feeling was certainly the reaction that the yard was looking for. From wherever you are on board, even below decks, the boat is disorientating. Because of the rounded displays on the dashboard, the helm and the steering position. As on the flybridge, this confusion is even more intense, because as well as the car-style

dashboard, the seats for the captain and assistant look just like those in a sports car. They are very low, just above floor level and are reminiscent of seats in a car that is glued to the asphalt going at 300 kilometres an hour. But going beyond the augmented reality effect that the yard has masterfully achieved, you find substance in a yacht with excellent seafaring qualities. One of the things that I liked most was on the lower deck, in the accommodation area. The master cabin has been located amidships, while in the bow there is the VIP one and to starboard another room with twin beds for guests. What surprised me was how the spaces had

L’AUTONOMIA A QUALSIASI REGIME DI CROCIERA VA DA 270 A 350 MIGLIA. È UNA BARCA CHE PUÒ QUINDI NAVIGARE SENZA PROBLEMI IN MEDITERRANEO. THE RANGE AT ANY CRUISING SPEED IS BETWEEN 270 AND 350 NAUTICAL MILES. IT IS A BOAT THAT CAN THUS TRAVEL AROUND THE MEDITERRANEAN WITHOUT DIFFICULTY.

been taken full advantage of in setting up the furniture. The entrance to the master cabin, for example, is through a long corridor. You could think that was a waste, but actually, it isn’t because on the outside of the passage, the one that fits along the outside of the boat, there is a long shelf under which are the fitted washing machine, wine storage and a fridge. The shelf can also be used as a vanity table or a work desk. Nothing has been wasted, and actually, this solution means the double bed of the master cabin can be located at the point where the beam is greatest. The long corridor, just to be clear, covers a considerable area. So much that it could become a fourth cabin. What has been made of the interiors is surprising, not least because on a twenty-metre hull, this area is made up of three cabins and a full four bathrooms. While three of them are attached to cabins, the fourth is a day head, for example for guests who come on board for the day but don’t spend the night. Finally, we have


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VELOCITÀ MAX NODI TOP SPEED KNOTS

30

PROGETTO n ee e nte n ti n

ng e 1 0

300

2

Località e en Mare e t te Vento nei e i n i in ee e t n n t Persone a bordo e e n Carburante imbarcato e e n 1.700 l Acqua imbarcata te e n 600 l

DEALER n ee e t 9 01 0 1 n ee e it n ee e it

in

AUTONOMIA MN RANGE NM

CONDIZIONI DELLA PROVA CONDITIONS ON TEST

SUNSEEKER INTERNATIONAL LTD e n et gn n ee e

t

VELOCITÀ IN NODI SPEED IN KNOTS

SCAFO t 20 0 g e 10 e ggi i ent 10 g e t i nte 3.500 l e t i 800 l

CONSUMI L/H FUEL CONSUMPTION L/H

MOTORI 1 1 0 ten kW 1 000 ) i in i in ine i in t 12,8 l e ggi e 1 1 1 Regi e i t i ne 2 00 gi i in ent

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RAPPORTO PESO POTENZA MASS OUTLET POWER

27 RAPPORTO LUNG./LARG. L/W

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PROJECT n ee e nte n ti n

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HULL e 10 t1 0 10 g e t n e 3,500 l te t n e 800 l

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LITRO MIGLIO (VELOCITÀ DI CROCIERA) L/ NA MI (CRUISING SPEED)

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Boat

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Total Fuel consumption

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Giri/min

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MAIN PROPULSION ent 1 1 0 t et e ni kW 1 000 ) in e in ine e t e 12.8 l e t e1 1 1 i t ti n ee 2 00 in

2

4 Engine rotational

000

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kg kw

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PREZZO n e

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Sunseeker 65 Sport Yacht

Engine room

t i ent 1 i kW i i ni 1 0 g nti n n i nten ti e tti negge e tt e e i e i e e n e n t ti

e nt

Two Volvo Penta D13s developing 735 with IPS 1350 transmission ensure that fuel consumption is limited and that there is excellent manoeuvrability. It has everything that you could hope for, even from a sports yacht.

to add to these three cabins and four bathrooms the sailor’s room and the garage for the tender. The yard’s design department was skilful enough to get all of that without distorting the boat’s lines. And indeed the 5 Sport acht is still long, streamlined and sporty, as its name suggests. In the engine room, there are two Volvo D13s each developing 1,000 hp, with the IPS 1350 system. It is superbly manoeuvrable, both in tight spaces at low rev levels, and also when turning as hard as possible at high speed. It is a yacht that is easy to manoeuvre in port and to helm when underway. Visibility from

the dinette is good, as it is from the flybridge. The sea that I came across between Genoa and Lavagna was calm, but as I went across the wakes left by other boats, I felt that the V-shaped bow does its work exceptionally well. It didn’t seem at all to be a hull, which suffers from moderate wave motion. And also outside the nglish Channel, waters are rarely flat. The performance is balanced. There is a range of about 15 knots between planning minimum and top speed, which is wide enough to be able to find your preferred cruising speed. At top speed, I did just over thirty knots, while to start planning sixteen were enough. It didn’t use much fuel, thanks to the IPS system and also to the very efficient water lines. The hull comes out of the water when 1 0 litres per hour are being used by both engines, and 390 litres are needed to get to top speed. If you stay at around 25 knots, the amount of fuel used by both engines remains under 300 litres per hour. Not bad, given that we are talking about a boat that is twenty metres long and has a flybridge. And it was precisely on the flybridge where I enjoyed the last few miles at sea. It is an exciting feeling, although it is not going so fast. The flybridge, which is designed in the style of a sports car, doesn’t have a T-Top and even the windscreen is minimal, creating a great feeling of speed, not least because of getting the wind in your face when you are doing thirty knots. Of course, the sun can be punishing in the Mediterranean over the summer, but if you want protection when doing long trips, you just have to use the steering position in the dinette. Visibility is excellent because there are glass surfaces everywhere which help to run the boat and to enjoy the landscape around you when at anchor in a roadstead. And then, if you want a burst of adrenaline, you just have to climb up the ladder and back onto the flybridge.

efini i ne i e i in n ig i ne 65 Sport Yacht e i e n e in i i it i ne in t e in e e The best word to describe it underway is EASY. The t t is easy to handle in any situation: whether in port or the middle of the sea.



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Invictus TT460

Beyond

14.27m


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the

design

ECCELLENTI DOTI MARINE, OTTIME PRESTAZIONI E CURA NEI DETTAGLI. QUESTA CREAZIONE DI CHRISTIAN GRANDE È DAVVERO MOLTO INTERESSANTE. CON DUE MOTORI VOLVO PENTA IPS 650 SUPERA I 30 NODI DI VELOCITÀ MASSIMA EXCELLENT SEAFARING QUALITIES, PERFORMANCE AND ATTENTION TO DETAIL. THIS CREATION FROM CHRISTIAN GRANDE IS REALLY INTERESTING. WITH TWO VOLVO PENTA IPS 650S, IT DOES OVER THIRTY KNOTS

by Niccolò Volpati -photo by Andrea Muscatello

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Invictus TT460

’è un elemento a bordo di TT460 determinante: il parabrezza. Impossibile non notarlo, è la prima cosa che salta agli occhi anche a distanza di molti metri. È determinante per l’aspetto estetico, ma anche per quello funzionale. L’estetica è questione di gusti: a me è piaciuto. Le linee sono in continuità con la tuga, in questo modo il vetro e il relativo T-Top rappresentano una sorta di naturale prolungamento della tuga. E, nonostante sia “ingombrante”, Designer nel senso che si Christian Grande fa notare, non appesantisce la struttura. Le fiancate sono molto alte rispetto alla superficie dell’acqua, nascondendo così la tuga piuttosto pronunciata che serve per conferire più volumi sottocoperta. Ma non è solo l’estetica che si fa apprezzare. Christian Grande, secondo me, rappresenta al meglio estetica e funzionalità. E il parabrezza di questo nuovo modello è solo una delle tante

dimostrazioni. Regala una protezione totale e contribuisce a dare una sensazione di sicurezza in navigazione perché non si avverte la velocità. Non a caso, nella parte centrale, sopra il vetro del parabrezza, è stato collocato uno sportello apribile che ha il compito di far passare un po’ d’aria. La sovrastruttura è talmente ermetica, infatti, che serve far circolare l’aria a centro scafo, Christian Grande soprattutto quando ha curato il design si è fermi in rada. di tutti i modelli La sensazione di Invictus. positiva al timone Christian Grande has non deriva solo dalla devised the disigner protezione offerta for all of Invictus da parabrezza e models. T-Top, ma anche dalla quasi totale assenza di vibrazioni. Il rumore c’è, i motori non sono silenziosissimi e forse si poteva fare meglio in termini di insonorizzazione della sala macchine, ma quello che non si avverte per nulla sono le vibrazioni. Mai, a nessuna andatura, nemmeno saltando sulle onde di scia delle imbarcazioni in transito. Una costruzione all’insegna

della solidità, della robustezza e della sicurezza in navigazione. Ecco l’essenza del design: forma e sostanza, estetica e funzionalità. La maneggevolezza non è in discussione, a poppa ci sono i due Ips di Volvo che garantiscono un’ottima capacità di manovra. La sensazione, però, è che non sia mai eccessiva. Si vira stretto, ma mai in modo “nervoso” o eccessivo. La barca è maneggevole e sicura allo stesso tempo, le linee d’acqua della carena consentono la convivenza di queste due qualità. La sensazione è analoga quando attraverso le onde di scia. Lo scafo è piuttosto massiccio, nel senso buono del termine, e sull’onda sembra comportarsi come una rompighiaccio: ci sale sopra e la spezza.

Grande protezione in coperta grazie al parabrezza in modo da poterla sfruttare anche in inverno o con condizioni meteo impegnative. n e n e fi ie en i e enorme che va da prua a poppa. The windscreen protects the deck very well, so the boat can be used even in winter in di c lt conditions. t there is also a huge sun area, one that extends from stern to bow.


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Invictus TT460 Il TT460 non dà l’idea di poter soffrire il mare formato, ma nemmeno di perdere agilità. La tanta protezione offerta dal parabrezza ha un’unica controindicazione ed è la visibilità. Non quella verso prua, perché la vetrata è un pezzo unico senza montanti e ostacoli alla visuale, ma piuttosto di lato. Qui i montanti in vetroresina e in inox per sorreggere parabrezza e T-Top senza che ci sia la minima vibrazione sono consistenti, e quindi la vista è, per forza di cose, un po’ limitata. Gli Ips sono il modello 650 con i motori D6 da 480 cv ciascuno, e mi sembra una giusta potenza. Anche le prestazioni sono all’insegna dell’equilibrio. La barca è divertente e reattiva, per planare sono bastati sette secondi e alla massima velocità il Gps segnava 31,3 nodi. I consumi sono piuttosto contenuti. Al minimo di planata, con meno di diciassette nodi di velocità, servono 90 litri/ora totali, mentre alla massima di 31 nodi ce ne vogliono 182. A venti nodi bastano 100 litri e a 25 circa 140. Valori decisamente contenuti, soprattutto perché è una barca di 14,27 metri fuori tutto per 4,43 di baglio e quasi quindici tonnellate di dislocamento a secco. La bontà delle linee d’acqua della carena è confermata dal valore dei litri per miglio: da 11 nodi di velocità con 2000 giri motore fino a 1, nodi e 550 giri, i litri per miglio passano da 5,3 a 5,8.


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Il consumo è praticamente costante a qualsiasi andatura, perfino per quelle precedenti alla planata. E quando il consumo è così costante, significa che la carena lavora bene a qualsiasi velocità. In coperta, allestimento, design e soluzioni sono tipicamente Invictus. I prendisole sono due, uno a prua sulla tuga e l’altro a poppa verso la piattaforma bagno. Ce ne sarebbe già abbastanza, ma con poca fatica se ne può ottenere addirittura un terzo. In pozzetto, infatti, ci sono due divanetti trasformabili e i due tavolini poggiano su un’asta telescopica. Se la si abbassa fino al livello dei divanetti e si aggiungono i cuscini, anche il pozzetto diventa un’area prendisole. Tra prua, poppa e pozzetto, praticamente tutta la superficie calpestabile della coperta è prendisole. Nonostante ciò, il progettista ha pensato a come garantire la possibilità di muoversi a bordo. Gli interni sono luminosi e ben organizzati. Buona l’abitabilità nella cabina di prua, dato che la tuga è piuttosto alta, ma anche la cabina di poppa è un locale ben riuscito e confortevole. The interiors are light and well organised. The bow cabin has got good headroom since the deckhouse is fairly high, but the stern cabin is also a room that is comfortable and has been well designed.

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Invictus TT460


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La barca non è certo piccola, ma la sensazione è che Christian Grande non avesse nessuna voglia di sprecare centimetri. Ha ottimizzato volumi e allestimenti per ottenere il massimo del comfort e dell’abitabilità. Si percepisce che ogni elemento e la sua ubicazione è frutto di uno studio e non collocato un po’ a caso. The boat certainly isn’t small, but it gives the feeling that Christian Grande was in no need to waste centimetres. They have optimised volumes and equipment to obtain maximum comfort and liveability. There is a feeling that every element and its location is the product of research, and isn’t just put there by chance.

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Invictus TT460

I passavanti laterali sono sempre ampi e agevoli e, per spostarsi da una fiancata all’altra del pozzetto, è stato ricavato una sorta di corridoio tra le sedute pilota e copiloti e il mobiletto bar. In sostanza, di solito il mobile bar è collocato adiacente agli schienali dei seggiolini, ma non è così sul TT460 che invece lo posiziona mezzo metro più a poppa, lasciando in questo modo un comodo passaggio per spostarsi da dritta a sinistra e viceversa. L’altra soluzione che coniuga estetica e

funzionalità è quella del tientibene. Christian Grande l’ha già adottata su altri modelli del cantiere e la ripropone anche per questo. Il tientibene è ovunque, dall’estrema prua fino alla piattaforma di poppa, e non vicino alla spiaggetta, ma proprio sui lati di questa superficie. Il vantaggio è che in qualsiasi punto della barca ci si trovi, perfino se si è appena usciti dall’acqua, si ha sempre un appiglio a cui aggrapparsi, ma dall’esterno non si vede perch corre all’interno delle fiancate.

L’allestimento degli interni è coerente con tutto il resto della barca. Stessa filosofia. Le scelte che ho apprezzato di più sono un unico bagno grande con un box doccia separato e l’abitabilità nelle due cabine, in quella di prua, ma anche in quella di poppa, nonostante si trovi sotto il pozzetto. In questo locale, inoltre, le cuccette sono larghe un metro e sono quindi decisamente confortevoli. Non mancano poi armadi e stipiti per una crociera all’insegna del comfort per quattro persone.


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VELOCITÀ MAX NODI TOP SPEED KNOTS

CONDIZIONI DELLA PROVA CONDITIONS ON TEST

INVICTUS YACHT (ASCHENEZ) Via Donnici, 28 I-88021 Borgia (CZ) T. +39 0961 020388 info@invictusyacht.com www.invictusyacht.com

31.3

Località//Place Santa Margherita Ligure (GE) Mare//Sea state Calmo//Calm Vento//Wind speed 0 Persone a bordo//People on board 4 Carburante imbarcato Fuel volume on board 700 l Acqua imbarcata Water volume on board 120 l

PROGETTO Christian Grande SCAFO Lunghezza f.t. 14,27m • Larghezza massima 4,43m • Dislocamento 14.800 kg • Serbatoio carburante 1.300 l • Serbatoio acqua 330 l

AUTONOMIA MN RANGE NM

VELOCITÀ IN NODI SPEED IN KNOTS

MOTORE 2x Volvo Penta D6 Ips 650 • Potenza 353 kW (480 cv) • 6 cilindri • Cilindrata 5,5 l • Rapporto di riduzione 1,85:1 • Regime di rotazione massimo 3700 giri/minuto • Peso 920 kg

250

CONSUMI L/H FUEL CONSUMPTION L/H Rpm

kn

31.3

182 180

30.7

CERTIFICAZIONE CE CAT B - 14 persone

24.1

PREZZO 753.000 €, Iva esclusa con 2 x Volvo Penta Ips 650

RAPPORTO PESO POTENZA MASS OUTLET POWER

21 RAPPORTO LUNG./LARG. L/W

kg kw

MAIN PROPULSION 2x Volvo Penta D6 IPS 650 • Outlet mechanical power 353 kW (480 hp) • 6 cylinders • Swept volume 5.5 l • Gear ratio 1.85:1 • Maximal rotational speed 3700/min • Weight 920 kg

Giri/min speed 1/min

2500

93

16.8

2450

90

2250

79 20

40

60

80

100

120

140

160

180

Da zero a planata in 7 secondi Gliding time of 7s from 0 to glide Da zero alla massima velocità in 29 secondi Gliding time of 29s for a speed change from 0 to 31.3 knots (maximum speed) La velocità minima di planata è 16,8 nodi a 2450 giri/min The minimum gliding speed is 16.8 knots at 2450 rpm

LITRO MIGLIO (VELOCITÀ DI CROCIERA) L/ NA MI (CRUISING SPEED)

EC CERTIFICATION CAT B - 14 people

3.2 Engine rotational

17.3

0

HULL LOA 14.27m • Maximum beam 4.43m • Displacement 14,800 kg • Fuel tank volume 1,300 l • Water tank volume 330 l

2750

106

13.6

PROJECT Christian Grande

3000

132

20.2

3500 3250

151

27.7

3550

PRICE 753,000 €, Excl. VAT - as standard with 2 x Volvo Penta IPS 650

5.2

Velocità kn

Consumi totali l/h

Consumi litro miglio

Autonomia mn

Rumore su scala A (in plancia) dB

Boat

Total Fuel consumption

Total Fuel consumption

Range

Sound level on scale A

speed in knots

(as volume flow) l/h

(as volume hanging) l/ na mi

na mi

(at the dashboard) dB

2250

13.6

79

5,8

224

72

2450

16.8

90

5,3

245

73

2500

17.3

93

5,4

240

75

2750

20.2

106

5,2

250

76

3000

24.1

132

5,5

236

78

3250

27.7

151

5,4

240

78

3500

30.7

180

5,8

224

80

3550

31.3

182

5,8

224

81

173


174

TEST

Invictus TT460

Engine room

Due Ips e 960 cv in tutto rappresentano la motorizzazione giusta: né troppo, né troppo poca. I consumi sono molto contenuti e e e t i ni i e ienti Two IPS engines and 960 horsepower in total produce the right amount of power: neither too much nor too little. Fuel consumption isn’t high at all and the performance level is more than enough.

S

omething immediately sets the tone on board the TT460: the windscreen. It is impossible to ignore, it is the first thing that jumps out at you when you look at it, even from some distance. It is decisive in terms of looks, but also of function. Aesthetics are a question of taste – and I liked it. The lines work well in continuation with the deckhouse, and so the glass and the T-Top are a kind of natural extension of the deckhouse. And, although it is bulky, in the sense that it is something you notice, it doesn’t weigh down the structure. The sides are

very high above the water and thus hide the fairly pronounced deckhouse which gives more room below decks. But it is not just the aesthetics that are to be appreciated. Christian Grande, I would say, is the best representation of aesthetics with functionality. And the windscreen of this new model is only one of many signs of that. It provides complete protection and contributes to giving a feeling of safety when underway since you don’t feel the speed. There is a useful small window in the central section, above the windscreen glass, which can be opened to let a bit of air through. The superstructure is so well sealed that it is used to get the air circulating amidships, especially when you are at anchor. The good feeling you get at the helm doesn’t just come from the protection provided by the windscreen and T-Top, but also from the nearly complete lack of vibration. There is some noise, and the engines aren’t completely silent, and perhaps more could have been done to soundproof the engine room, but what you don’t notice at all are vibrations. And you never notice them, at any speed, not even when you are bouncing on the bow waves from passing ships. It is a boat that has been built for solidity, strength and safety when underway. And that is the essence of the design: shape and substance, aesthetics and functionality. There is no doubt as to how manoeuvrable it is: it has two IPS in the stern that ensure that it moves around excellently. But they never feel excessive. You can turn tightly, but never nervously or excitedly. The boat is manageable and safe at the same time, the water lines of the hull mean that you can bring those two qualities together. You get the same feeling when you go over bow waves. The hull is fairly solid, in the good sense of the term, and on waves, it feels a bit like an icebreaker: it goes up to them and breaks them. The TT460 gives the impression that it never suffers from the moderate sea and doesn’t even lose its agility. The only drawback of the significant degree of protection provided by the windscreen is in terms of visibility. Not looking forward, since the glass is a single pane, without supports or anything to block the view, but more on the side. The fibreglass and stainless-steel support on the sides that hold up the windscreen and



176

TEST

Invictus TT460 A poppa, anche grazie alle trasmissioni Ips che occupano poco spazio, c’è un garage per un tender di due metri e mezzo di lunghezza. In the stern, again thanks to the IPS transmissions which don’t take up much room, there is a garage for a two-and-a-half metre tender.

T-Top without there being the smallest vibration are sizeable, and so the view is necessarily a bit restricted. The IPS are the 650 models, with D6 engines each developing 480 horsepower and that seems about the right amount of power to me. And here too we see that they deliver a well-balanced performance. The boat is fun and reacts well. We just needed seven seconds to start planning, and the GPS equipment showed a top speed of 31.3 knots. It doesn’t use much fuel. At planning minimum, going less

than seventeen knots, it required ninety litres an hour in total, while at 31 knots top speed it was using 182. At twenty knots we needed a hundred litres an hour, and at 25 knots that figure was around 1 0. These are not high figures, especially since it is a boat that is 14.27 metres long overall, with a beam of . and displaces nearly fifteen tonnes unladen. The excellence of the water lines is confirmed by the figures for litres per nautical mile: from eleven knots at 2000 rpm up to 31.3 knots at

3550 rpm, the number of litres used per mile go from 5.3 to 5.8. Fuel usage is practically constant at any speed, even for speeds before planning. And when consumption levels are so constant, that means that the hull is working well at any speed. On deck, the set-up, design and solutions are typical of Invictus. There are two sun pads, one of them on the deckhouse in the bow and the other in the stern just before the bathing platform. Two is probably enough, but without much effort, you can get a third sun pad: the cockpit houses two convertible sofas, and the two tables sit on an extendable pole. If you lower it down to the level of the sofas and add the cushions, the cockpit also becomes a sun area. With the bow, stern and cockpit, practically the entire deck area can be used as a sun pad. However, the designer did think about ensuring that you can get around onboard. The gangways are wide and easy to use and to get from one end of the cockpit to the other a kind of corridor has been created between the two helm seats and the bar cabinet. So basically, whereas normally the mobile bar is located at the back of the driving seats, that hasn’t been done on the TT460, which instead has them half a metre further aft. That means a comfortable passage has been left to move from port to starboard and the other way round. The other solution that brings together looks and functionality involves the grab handles. Christian Grande had already done this on other models for the yard, and he’s done it again here. There are grab handles all over the place, from deep in the bows up to the stern platform, and not just close to the beach deck but actually on its sides. The advantage is that wherever you may find yourself on the boat, even if you have just got out of the water, you always have a handhold to grab on to. But you can’t see that from outside, because they run along within the sides. The set-up of the interiors is in line with the rest of the boat and follows the same approach. The choices that I most appreciated were having a single large bathroom, with a separate shower cubicle, and the height of the two cabins, both the one in the bow and that in the stern, despite the fact it is underneath the cockpit. The beds are a metre wide, so very comfortable. And then there is no lack of wardrobes and cabinets for a very comfortable cruise for four people.



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TEST

Mar.Co R-Evolution X36

Dieci metri Full Marks


e

lode

barchemagazine.com

CON UNA COPPIA DI MERCURY V12 DA 600 CAVALLI SI NAVIGA A 61 NODI ANCHE SE SI HA LA SENSAZIONE DI ESSERE A 30: STABILE, SICURA E PERFORMANTE, OLTRE OGNI IMMAGINAZIONE WITH A PAIR OF MERCURY V12S TURNING OUT 600 HORSEPOWER, YOU CAN DO 61 KNOTS EVEN THOUGH IT FEELS LIKE YOU ARE DOING THIRTY: STABLE AND SAFE, IT DELIVERS HIGH PERFORMANCE, BEYOND ANYTHING YOU COULD IMAGINE

by Niccolò Volpati photo by Andrea Muscatello

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TEST

M

Mar.Co R-Evolution X36

ar.Co è un cantiere particolare. Produce solo su misura, lo fa per essere sicuro di curare la produzione fin nei minimi particolari. All’apparenza potrebbe essere una caratteristica assai diffusa, niente di inusuale. Sono molti i cantieri che fanno custom o semicustom, cosa c’è di diverso? In primis che Mar.Co costruisce gommoni e il hib su misura non è così diffuso. Inoltre, che la gamma di battelli non è composta da maxi di dimensioni oceaniche, tanto che il più grande misura 10,73 metri di lunghezza fuori tutto, come l’X36. Ed è proprio questo modello che abbiamo avuto modo di testare sul Lago di Garda che, tra l’altro, ha una misura di omologazione entro i dieci metri e pertanto è classificato natante. Anche per la larghezza, da sgonfio, riesce a limitare il baglio a tre metri e quindi a non complicarsi troppo la vita con il trasporto eccezionale. In coperta basta un colpo d’occhio per capire quale sia il livello qualitativo. Ottime le finiture e l’allestimento. Prua trasformabile, pozzetto molto grande con schienali alti per proteggere al meglio i passeggeri e perfino un tavolo da pranzo con gamba telescopica e movimentazione elettroidraulica.

Insomma, per avere il tavolo in pozzetto basta premere un pulsante e questo si solleva dal piano di calpestio. Il livello è simile a quello che si trova a bordo di un superyacht, ma quello su cui mi vorrei concentrare è ciò che non si vede. Durante il test ho avuto a disposizione una coppia di Mercury 12 da 00 cavalli ciascuno. Sono i fuoribordo più potenti che esistano sul mercato e gli unici con architettura a 12 valvole. Inoltre, 1.200 cavalli è la potenza massima applicabile. Numeri alla mano sembrano perfino eccessivi. Dieci metri di gommone che pesa, a secco, solo 2.400 kg con 1.200 cavalli. Praticamente un cavallo vapore ogni due chili di peso. Sembra la scheda tecnica di un razzo pronto al decollo piuttosto che quella di un natante. La prima cosa che colpisce è l’accelerazione. I V12 hanno tanta coppia e in poco più di due secondi la carena è fuori dall’acqua, ma non è questa la caratteristica più impressionante. Sinceramente l’anomalia è che a un certo punto ti rendi conto che hai superato i 50 nodi. Non te ne accorgi per merito del motore Mercury che, nonostante la tanta potenza, è progressivo e anche silenzioso, ma soprattutto, non te ne accorgi per i meriti

X36 e i t tt e fi ie possibile alle attività all’aperto, ie e n e ie e spazio sotto la consolle di guida. Every possible part of the X36 deck space is put over to open-air activities, but it nevertheless manages to provide space under the steering console.


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L’AREA DEL POZZETTO NON È SOLO CONFORTEVOLE, MA ANCHE MOLTO PROTETTA, GRAZIE SOPRATTUTTO A DEGLI SCHIENALI DELLE SEDUTE MOLTO ALTI. THE COCKPIT AREA IS COMFORTABLE AND ALSO VERY WELL PROTECTED, THANKS ABOVE ALL TO THE VERY HIGH SEATBACKS.

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TEST

Mar.Co R-Evolution X36

da attribuire al gommone. La carena è eccezionalmente morbida. Mai uno strappo, mai un salto. Il lago è piatto, onda non ce n’è, ma in ogni caso X36 naviga sicuro e tranquillo, perfino quando attraverso le onde di scia dei traghetti di linea. Proseguo ad affondare le manette e la sensazione non cambia. Alla massima il Gps ha segnato la bellezza di 61 nodi. A pensarci è una velocità incredibile, in particolare perché mi trovo a bordo di un battello pneumatico di dieci metri di lunghezza. Se un giorno qualcuno avesse profetizzato che mi sarebbe Tra parabrezza e montanti in inox del T-Top ci sono guarnizioni in gomma per evitare danneggiamenti e per ridurre le vibrazioni e fin n i salta sulle onde.

successo, non ci avrei creduto. E la cosa ancor più sorprendente è che non me ne sono quasi nemmeno accorto. Oltre alla carena e al motore, chi contribuisce alla sensazione di massima tranquillità sono il parabrezza e il T-Top, che garantiscono un’ottima protezione. Per ricordarmi quanta aria ti arriva addosso a 61 nodi mi devo spostare sul divanetto di poppa. Lì la protezione del parabrezza non arriva e si percepisce un po’ di più la super velocità. La carena è anche molto stabile e maneggevole. Altre due caratteristiche che contribuiscono alla generale sensazione di una navigazione There are rubber seals between the windscreen and the stainless-steel supports of the T-Top to avoid damage and reduce vibrations, even when bouncing on waves.

sicura. I due fuoribordo sono molto vicini. Con i V12 è possibile perché sono solo i piedi immersi nell’acqua a ruotare, mentre le calandre sono fisse. Non serve pertanto una distanza eccessiva tra i due motori per evitare che si scontrino durante una virata. La virata è forse l’unico aspetto che non mi ha convinto del tutto. Non è un problema del gommone, ma piuttosto del motore. È molto stretta, forse troppo. Sarebbe necessaria una taratura che ne limiti l’angolo perché così stretta si rischia di far sbalzare dei passeggeri fuori bordo, soprattutto quando si naviga a 50 nodi. Mercury comunque ha curato alcuni particolari per aumentare il livello


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VELOCITÀ MAX NODI TOP SPEED KNOTS

CONDIZIONI DELLA PROVA CONDITIONS ON TEST

MAR.CO MARINE COSTRUZIONI Via Edison, 64 I-20835 Muggiò (MB) T. +39 039 2787336 info@mar-co.com, www.mar-co.com

61

Località//Place Lago di Garda//Lake Garda Persone a bordo//People on board 5 Carburante imbarcato Fuel volume on board 750 l

PROGETTO i te ni e ntie e

VELOCITÀ IN NODI SPEED IN KNOTS

SCAFO Lunghezza f.t. 10,73m • Lunghezza interna 9,49m • Larghezza massima 3,64m • Diametro tubolari 0,50/0,64m • 7 compartimenti • Peso a secco 2.400 kg • Serbatoio carburante 750 l • Serbatoio acqua 150 l • Motorizzazione massima 2x600 cv

AUTONOMIA MN RANGE NM

234

CONSUMI L/H FUEL CONSUMPTION L/H

MOTORI 2xMercury V12 Verado 600 • Potenza 441 kW (600 cv) • Cilindrata 7,6 l • 12 cilindri a V • Rapporto di riduzione 2,50:1 • Regime di rotazione massimo 5600-6400 giri/min • Peso con elica 572 kg

Rpm

kn

61.0

390 349

55.6

42.3 31.6

RAPPORTO PESO POTENZA MASS OUTLET POWER

kg kw

PROJECT Shipyard technical department

4.8

HULL LOA 10.73m • Length 9.49m • Maximum beam 3.64m • Tube diameter 0.50/0.64m • 7 compartments • Dry weight 2,400 kg • Fuel tank volume 750 l • Water tank volume 150 l • Maximum power rated 2x600 hp

RAPPORTO LUNG./LARG. L/W

MAIN PROPULSION 2xMercury V12 Verado 600 • Outlet mechanical power 441 kW (600 hp) • Swept volume 7.6 l • 12 V-shaped cylinders • Gear ratio 2.50:1 • Maximal rotational speed 5600-6400/min • Weight including propeller 572 kg

2.9

3500

63.2 seconda marcia//second gear

2500

prima marcia//first gear

2500

13.1

51.4

16.3

49.8 50

2350 100

150

200

250

300

350

400

Da zero alla planata in 2,6 secondi Gliding speed of 2.6s from 0 to glide Da zero alla velocità massima in 19 secondi Gliding time of 19s for a speed change from 0 to 61 knots (maximum speed) La velocità minima di planata è 16,3 nodi a 2350 giri/min The minimum gliding speed is 16.3 knots at 2350 rpm

LITRO MIGLIO (VELOCITÀ DI CROCIERA) L/ NA MI (CRUISING SPEED)

3.2

EC CERTIFICATION CAT B PRICE 405,000 €, Excl. VAT, powered with 2 Mercury V12 Verado 600

Giri/min

4500

102

0

PREZZO 405.000 €, Iva esclusa, con 2 Mercury V12 Verado 600

5500

158

19.6

CERTIFICAZIONE CE CAT B

6000

277

51.3

6450

Velocità kn

Consumi totali l/h

Consumi litro miglio

Autonomia mn

Rumore su scala A (in plancia) dB

Boat

Total Fuel consumption

Total Fuel consumption

Range

Sound level on scale A

speed in knots

(as volume flow) l/h

(as volume hanging) l/ na mi

na mi

(at the dashboard) dB

2350

16.3

49.8

3,0

250

71

2500

13.1

51.4

3,9

192

71

Engine rotational speed 1/min

2500

19.6

63.2

3,2

234

72

3500

31.6

102

3,2

234

73

4500

42.3

158

3,7

202

75

5500

51.3

277

5,4

138

77

6000

55.6

349

6,2

120

79

6450

61.0

390

6,4

117

80

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TEST

Mar.Co R-Evolution X36 IL T-TOP POGGIA SU UNA STRUTTURA ESTREMAMENTE ROBUSTA. NON SI AVVERTONO VIBRAZIONI NEMMENO A 60 NODI DI VELOCITÀ. THE T-TOP SITS ON AN EXTREMELY TOUGH STRUCTURE. YOU CAN’T FEEL VIBRATIONS, NOT EVEN AT SIXTY KNOTS.


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della sicurezza a bordo. Mi è piaciuta particolarmente la scelta di collocare il pulsante del folle direttamente sulle manette. È davvero a portata di mano e quindi è facile che diventi un’operazione che si compie tutte le volte che il motore non è in marcia. È una sicurezza perché evita che urtando involontariamente le manette il gommone parta a razzo. E purtroppo capita spesso, magari proprio mentre si sta ormeggiando in una rada affollata. È infatti possibile che qualcuno che si muove a bordo tocchi involontariamente l’acceleratore. Il tasto del folle, invece, determina che un

urto accidentale delle manette faccia to protect the passengers as well as aumentare il numero dei giri, ma senza possible. The dining table even has innestare alcuna marcia, né avanti, né electro-hydraulic extendable legs. You indietro. Il V12 di Mercury è anche il just press a button for the cockpit table primo fuoribordo ad avere due marce. to rise out of the floor of the cockpit. The Accelerando, il salto si sente a 2900 level of equipment is similar to what giri, anche se è molto progressivo e you find onboard a superyacht, but I quasi non lo si avverte. Quando invece would like to concentrate on what you si passa in seconda te ne rendi conto can’t see. During the test, I had a pair perché il tachimetro indica di colpo 400 of Mercury V12s each developing 600 giri in meno. Procedendo all’opposto, horsepower. They are the most powerful ovvero, decelerando, il passaggio dalla outboards on the market and the only seconda alla prima avviene ai 2500 ones with twelve valves. And 1,200 giri. Per questo motivo, agli horsepower is the most power stessi giri/motore, cioè 2500, you can fit the boat. PREZZO si possono rilevare due On paper, it almost 405.000 €, differenti prestazioni seems too much. Ten Iva esclusa, salendo la velocità è metres of inflatable con 2 Mercury V12 di 13,1 nodi, mentre which, unladen, only Verado 600 scendendo è di 19,6. weighs 2,400 kilos, and PRICE 405,000 €, In definitiva, con due is powered by 1,200 Excl. VAT, powered motori del genere sullo horsepower. So, in with 2 Mercury V12 specchio di poppa è practice one horsepower Verado 600. stato come fare una sorta for every two kilos of di stress test. A mio avviso, è weight. Those sound like probabile che si ottengano delle the specs for a rocket waiting for prestazioni sufficientemente sportive liftoff, rather than a natante boat. The anche con 300 cavalli in meno, ma, in first thing that hits you is acceleration. ogni caso, avere una coppia di 600 mi The V12s have a lot of torque and in just ha permesso di valutare tutto ciò che over two seconds the hull rises out of the solitamente non si vede perché rimane water, but that is not the most striking sotto la linea di galleggiamento. E lo feature. Honestly, the strange thing is stress test è stato superato a pieni voti, that at a certain point you realise that con lode. you are doing over fifty knots. The Mercury engines are one reason for ar.Co is an unusual yard. It only not realising what speed you are going makes to measure and does so they may have a lot of power, but it is to be sure that it checks its output delivered progressively and also silently. down to the smallest detail. At first, a But above all the credit must be given to sight that could be a fairly widespread the boat. The hull is exceptionally soft. characteristic, and nothing unusual. There are never any bangs or jumps. Many firms make custom or semi The lake was completely calm, without custom boats, so what’s different about a wave. But even when it went across this? For a start, Mar.Co makes dinghies the wakes left by the ferries, it was and there aren’t that many made-tosafe and calm. I continued to open the order RHIBs. Also because the range of throttles right up, but the feeling didn’t boats isn’t made up of enormous maxichange. At top speed, the PS device inflatables, and the largest is showed a beautiful 61 knots. When 10.73 metres long overall, like the X36. you think of it, that is an unbelievable And that was precisely the model that speed. Particularly since I was on board we were able to try out on Lake Garda, a ten metre inflatable. ad I been told and it is worth pointing out that officially about it, I wouldn’t have believed it. it is less than ten metres long and is thus And the most surprising thing is that I classed as a natante boat. It also qualifies didn’t even notice. As well as by the hull through its width with a beam of just and the engine, the feeling of complete three metres when uninflated which tranquillity is created by the windscreen avoids all the hassle of an oversize load and the T-Top, which ensures excellent when moving it by road. On deck, a protection. To remind me just how much glance is enough to see the quality. wind hits you at 61 knots, I had to move The finishings and setup are excellent. to the stern sofa. The protection from The bow can be transformed, with the windscreen doesn’t reach that far a very large cockpit with high backs back, and for a moment you can feel the

M

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TEST

Mar.Co R-Evolution X36

Engine data

1.200 cavalli è la motorizzazione massima, ma anche 900 sono n e i e ienti e avere prestazioni sportive. The most power yo can t is 1,200 horsepower, but even 900 is more than s cient to get sporty performance.

very high speed. The hull is also very stable and easy to handle, which are a further two features that contribute to the general feeling of being safe when underway. The two outboards are placed very close to one another. That is possible with the V12 because it is only the gearcase – which is submerged – that turns, while the powerhead is fixed. That means you don’t need a huge distance between the two engines to avoid them hitting each other while turning. Turning was perhaps the only thing that didn’t entirely convince me. It isn’t a problem with the boat, but rather with the engine. The turns could be very tight, perhaps too tight. The engines would need to be calibrated to limit the angle, because if you turn that tightly you run the risk of losing passengers overboard, especially at fifty knots. Mercury has, however, included features that increase the level of safety on board. I especially liked the decision to put the idling button right on the throttles. It is very close to hand, and so it is easy for it to become something that you do every time that the engine isn’t in gear. It is a safety feature because it stops the boat from taking off at speed if you accidentally knock the throttle. And that is, unfortunately, something that

happens quite often, perhaps even when you are anchoring at a busy roadstead. And it is possible for someone moving around onboard to unintentionally touch the accelerator. But an idling button means that accidentally touching the throttle will increase the revs but without going into gear, whether forward or reverse. The Mercury V12 is also the first outboard to have two gears. As you accelerate you can feel the change at 2900 rpm, even though it is very much a continuation and you hardly notice it. What you do notice when you move up to second is that the rev counter immediately falls by 400 rpm. If you go the other way, so decelerating, the move from second to first takes place at 2500 rpm. That is why at the same rpm level, so 2500, you can get two different results in terms of speed as you increase speed it is 13.1 knots while slowing down it is 19.6. It was a bit like doing a stress test with two engines of this kind on the transom. I think it is probable that you could get sporty enough performance even with 300 horsepower less. But having a pair of 600s meant that I could assess everything that you normally don’t see because it is under the waterline. And the test was passed with top marks, with distinction. In navigazione è stabile e maneggevole, e fin n si superano abbondantemente i 50 nodi di velocità. Linee d’acqua, redan e pattini svolgono egregiamente il loro compito. It is stable and manageable when underway, even when you do far more than fty knots. The waterlines, steps and strakes do their job very well.



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Bénéteau 34.1 TEST Oceanis Bénéteau Oceanis 34.1

Test


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Emozione in

crociera

Thrills while cruising

L’OBIETTIVO È NAVIGARE A VELA ANCHE SE IL VENTO NON È ECCESSIVO. MARC LOMBARD HA RIDISEGNATO LA CARENA DEL NUOVO DIECI METRI. GLI INTERNI SONO STATI CURATI SEMPRE DA NAUTA DESIGN THEY AIMED TO USE THE SAILS, EVEN IN LIGHT WIND. MARC LOMBARD HAS REDESIGNED THE HULL OF THE NEW TEN-METRE BOAT. THE INTERIORS ARE STILL BY NAUTA DESIGN

by Niccolò Volpati photo by ©Jean-Baptiste D’Enquin

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TEST

O

Bénéteau Oceanis 34.1

ceanis 34.1 appartiene alla settima generazione della fortunata gamma da crociera del cantiere francese e, soprattutto, arriva a poca distanza dal 5. Il 5 è uno scafo che offre volumi incredibili e altissimo comfort per uno scafo di 9,97 metri che, fuori tutto, arriva a 10,45, questo però a discapito delle prestazioni, in particolare con poco vento. Così Bénéteau ha deciso di rifare tutto, Internal o quasi. Oceanis 34.1 è un progetto Designer di Marc Lombard Nauta Design che ha curato tutta l’architettura navale. Quello che non cambia è il progettista degli interni, cioè Nauta. Nonostante misuri solo un centimetro in meno rispetto al 35, la carena è tutta nuova. Cambia il peso, ovviamente più leggero, e anche il baglio massimo è più contenuto. Il piano velico, invece, non è molto diverso. Il genoa ha più o meno la stessa sovrapposizione, 103% per il 35 e 106% per il 34.1, ma la superficie è del tutto simile. La randa però ha qualche metro di tela in più, se si sceglie quella square top e non quella avvolgibile. , infine, il pescaggio arriva a due metri, mentre il modello precedente si fermava a 1,85 m. La barca che ho a disposizione per la

prova a Port Ginesta ha un allestimento chiamato irst Line Configuration , che offre il 29 di superficie velica in pi rispetto a quella standard. Il vento è ideale: non troppo forte, ma nemmeno debole. Salta tra otto e undici nodi e il mare è leggermente mosso. Insomma, una condizione tipica che si può incontrare in crociera in Il design degli Mediterraneo. interni di Nauta è La prima sensazione disponibile in due al timone è che i e enti e i ni bisogna impegnarsi The interior design un minimo per farla by Nauta is partire, poi però available in two procede spedita. di erent versions. Anche di bolina raggiunge performance più che soddisfacenti. Bisogna però evitare di stringere troppo, altrimenti perde velocità. Meglio non andare oltre i 40° di apparente. Con il Code 0 ho navigato a circa sette nodi di velocità con dieci nodi di vento reale. Un ottimo risultato. Il meglio di sé, il Code 0 lo dà con un angolo tra 100 e 110°. Le pale del timone sono due e quindi una risulta sempre ben immersa, anche quando si risale il vento e il mare, come nel nostro caso, non è del tutto liscio. L’unica cosa che non mi ha convinto nel piano velico è che a 120 di apparente, se laschi la randa, la vela si appoggia molto sulle sartie, forse troppo. La sensazione

comunque è quella di una barca facile da manovrare che risponde bene alle correzioni di rotta, alle virate e alle strambate. In coperta ci sono ben 4 winch e tutte le manovre sono a portata di mano. Le ruote sono due, con relative sedute fronte marcia dalle quali si ha una buona visibilità in navigazione e un’ottima sensazione di controllo. Nonostante sia uno scafo di dieci metri di lunghezza, si vede che i progettisti hanno tenuto in considerazione la sicurezza. La zattera autogonfiabile che solitamente, soprattutto sulle barche non enormi, finisce in un gavone scomodo e difficile da raggiungere, qui è a portata di mano e molto vicino allo specchio di poppa basculante. In caso di necessità, non è difficile estrarla e gettarla fuori bordo con un calcio. La stessa attenzione si nota nei tientibene in inox. Sono dove servono, vicino alle postazioni per il timoniere e intorno al tavolo e appaiono solidi e robusti. Chiunque si trovi nell’area del pozzetto ne ha uno a portata di mano. Il motore standard è un 20 cv, ma il modello che ho testato aveva la versione optional, ovvero uno anmar da 29 cv. La spinta è pi che sufficiente, ideale quando si è costretti a un trasferimento senza vento. Senza troppa fatica, infatti, il 34.1 arriva a circa sette nodi di velocità a motore. Un buon risultato per uno scafo di dieci metri di lunghezza. Quella che forse poteva essere migliorata è


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QUESTO MODELLO INAUGURA LA SETTIMA GENERAZIONE DI OCEANIS, LA GAMMA DEDICATA ALLA CROCIERA DEL CANTIERE FRANCESE. THIS BOAT IS THE FIRST IN THE SEVENTH GENERATION OF THE OCEANIS LINE, WHICH IS THE CRUISING RANGE FROM THE FRENCH YARD.

e e i ni disponibili per gli interni: quella standard ha due cabine, mentre quella optional, oltre a quella di prua, ne ha due There are two versions available for the interiors: the standard one has two cabins, while there is an optional version with two cabins in the stern in the addition to the one in the bow.

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TEST

Bénéteau Oceanis 34.1

l’insonorizzazione del vano motore. I decibel sono tanti, non solo alla massima velocità, ma a quasi tutte le andature di crociera perché con il propulsore a 2200 giri, il fonometro indicava già 70 dbA e siccome la barca non è enorme, un vano motore poco insonorizzato può essere un problema. Il layout degli interni è tradizionale con due cabine a poppa e una a prua. A centro barca troviamo la dinette con il tavolo da pranzo con le ante a ribalta e l’albero passante. Anche questa volta, la cosa eccezionale è l’abitabilità, dati i volumi comunque limitati di un dieci metri. La sensazione è che sei persone, ciascuna in una cabina, possano convivere tranquillamente in crociera. E questo, al netto di 9,96 metri di lunghezza per 3,57 di larghezza, è la solita impresa eccezionale di Nauta. C’è anche una versione standard che offre due cabine al posto di tre con un grande gavone a poppa al posto di uno dei due locali.

Buone le performance tt e n e i in L’importante è non t inge e t e i 0 Il Code 0 dà il meglio i t 100 e 110

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ceanis 34.1 belongs to the seventh generation of the successful cruising range from the French yard and, above all, it comes shortly after the 35. The 35 is a boat that provides incredible volumes and a very high level of comfort for a 9.97-metre hull that is 10.45 long overall. But that is to the detriment of performance, especially when there isn’t much wind. And so Bénéteau decided to rework everything or nearly everything. The Oceanis 34.1 is a design by Marc Lombard, who handled all of the naval architecture. What hasn’t changed is the designer of the interiors, Nauta. Despite only measuring a centimetre less than the 35, the hull is completely new. The weight has changed - it is lighter – and the beam has also been reduced. But the sail plan is not very different. The genoa has a very similar overlap, 103% on the 35 and 106% on the 34.1, but the surface is absolutely the same. The mainsail, however, has a few extra square metres

It performs well under sail, even close ha led. It is important not to go beyond 40 degrees. Code 0 performs best between 100 and 0 degrees.

if you opt for the square top instead of the furling one. And, finally, the draught is as much as two metres, while the previous model only got to 1.85. The boat I had for the test at Port Ginesta was set up with what they call the irst Line Configuration , which provides 29 sail surface more than the standard one. The wind was perfect: not too strong, but nor was it too weak either. It jumped between eight and eleven knots and the sea was slightly rough. So essentially the kind of conditions you would typically find on a cruise in the Mediterranean. The first feeling that you get at the helm is that you have to put a little bit of effort into getting it going, but then it moves along briskly. Even close-hauled it performs in a way that is more than satisfying. But you do have to be careful not to sail too close to the wind, otherwise, you lose speed. It is best not to go beyond 40 degrees of apparent wind. With Code 0 I went at around seven knots, with ten knots true wind speed. That is an excellent outcome. The Code 0 performs best at an angle of between 100 and 110 degrees. There are two rudder blades, so one of them is always properly submerged, even when the wind picks up and the


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VELOCITÀ MAX DI BOLINA NODI HAULING MAX SPEED IN KNOTS

5.2 SUPERFICIE VELICA M2 SAILING SURFACE M2

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CONDIZIONI DELLA PROVA CONDITIONS ON TEST

BÉNÉTEAU Saint Hilaire de Riez, Francia enete it

Località//Place

Port Ginesta, Barcelona - Spain Altezza onda e eig t 50 cm Persone a bordo//People on board 6 Carburante imbarcato e e n 100 l Acqua imbarcata te e n 180 l

PROGETTO n ite t e) t e ign inte i ) SCAFO ng e t 10 ng e 99 gi i i ent 0 g e ggi ng 2 00 e i ne ig i ng 1 0 g e i ne ig i t 1 0 g e i ne i ting ee 1 0 g • Serbatoio carburante 130 l • Serbatoio acqua 2 231 l ei n gi i e 2 2 e i gen ei n t i i n e 1 e i gen 10 t i nte 1 0 2 ei e0 0 2 ei 26,10 m2 i et i 0 2 MOTORE Yanmar 3YM30AE • Potenza 21,3 kW 29 • Cilindrata 1,2 l e e 12 g

MARC LOMBARD HA DISEGNATO UNA CARENA COMPLETAMENTE NUOVA. L’OBIETTIVO, RAGGIUNTO, ERA QUELLO DI UNA BARCA CHE OFFRISSE BUONE PERFORMANCE SOTTOVELA. MARC LOMBARD HAS DESIGNED A COMPLETELY NEW HULL. THE AIM, WHICH HAS BEEN ACHIEVED, WAS TO PRODUCE A BOAT THAT PERFORMS WELL UNDER SAIL.

)

CERTIFICAZIONE CE CAT A - 6 persone • CAT C - 10 persone

RAPPORTO LUNG./LARG. L/W

3 DISLOCAMENTO DISPLACEMENT

5.4

ti e

MAIN PROPULSION 0 t et e ni e 21 kW e t e .2 l eig t 12 g

n 29

)

Engine rotational Boat speed 1/min speed in knots 2000

1

2200 2 00

1

2 00 000 200

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ZAVORRA BALLAST

1.86

EC CERTIFICATION CAT A - 6 people • CAT C - 10 people

Prestazioni a motore//Under power performance Velocità kn

IVA

HULL 10 engt 9 9 i e ig t i e ent 0 g ee g t 2 00 t in t e ee ee e i n 1 0 g t in t e ee e i n 1 0 g t in t e i ting ee e i n 1 0 g e t n e 130 l te t n e 231 l • Furling mainsail 26 ing i 1 0 2 m2 • Mainsail 31 m2 e t 2 2 • Code 0 40 m et i 0 2 i 10 2 10

t ting

Giri/min

PREZZO 121 00

Rumore su scala A (cabina di poppa) dB Sound level on scale A (aft cabin) dB

PRICE 121 00

Prestazioni a vela//Under sail performance Andatura Point of sail

Angolo

Velocità Nodi

Vento Reale Nodi

Angle

Speed knots

Real Wind knots

Bolina stretta//close hauled

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2

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Bolina//On the wind

0

0

Bolina larga//Close reach

0

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//Beam reach

Lasco//Broad reach

100

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Lasco//Broad reach

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TEST

Bénéteau Oceanis 34.1 Buona la soluzione della zattera che t in n n i ente ggi ngi i e e t i in e i i nte ie la conduzione grazie alle due ruote e i in e it n in et The life raft has been nicely placed in a compartment that is easily reached and very close to the tilting transom. It is easy to handle, with two wheels and fo r winches in the cockpit.

sea isn’t particularly calm, which is what we had. The only thing about the sail plan that didn’t convince me is that with the apparent wind at 120 degrees, if you slacken the mainsail then it rests a lot on the shrouds, perhaps a bit too much. But in any case, you get the feeling that it is an easy boat to manoeuvre, and which is quick to respond to changes in course, tacking and gybing. On deck, there are as many as four winches, and all of the riggings are there to hand. There are two wheels, each with forward-facing seats from which you get good visibility while underway, and a great feeling of control. Even though it is a ten-metre boat, you can see that the designers have considered safety. The self inflating

Marc Lombard ha ideato itett n e e e ni 1 disegnando uno scafo et ente n Marc Lombard has

Naval designed the naval of Architect architecture the ceanis 34. .

Marc Lombard

Lombard has designed a completely new h ll.

life raft which, especially on smaller boats, often ends up being stored in an awkward locker that is difficult to get at, in this case, is right to hand – and very close to the tilting transom. Should you need it, it is easy to get it out and push it overboard with a kick. You can sense the same degree of attention in the stainlesssteel grab handles. They look solid and tough and are where they need to be – close to the seat for the helm and around the table. Anyone in the cockpit area can find one of them to hand. The standard engine is twenty horsepower, but the model that I tried had the optional version, so a 29 hp anmar. It produced more than enough thrust and is perfect for when you aren’t using wind to get

around. Without a lot of trouble, the 34.1 got up to seven knots when powered by the engine. That was a good result for a ten-metre boat. What perhaps could have been improved was the soundproofing from the engine room. There was a lot of noise, not just at top speed, but at nearly all cruising speeds. With the prop at 2200 revs, we already registered seventy decibels and, since the boat isn’t huge, an engine room without much soundproofing can be a problem. The layout of the interiors is traditional, with two cabins to the stern, and one in the bow. A dinette with a table with liftable flaps, together with the keel stepped mast, is located amidships. Once again, they have produced a boat with a lot of living space, given the volumes available on a ten-metre boat which will of course be limited. It feels as though six people could easily live alongside one another on a cruise, sharing cabins. And that, coming from 9.96 metres in length and 3.57 wide, is an amazing achievement typical of Nauta. There is also a standard version which has two cabins instead of three, with a large locker instead of one of the two rooms in the stern.



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COMPONENTS

Hempaguard X7

Sustainability below the

waterline LA TECNOLOGIA AL SERVIZIO DELL’AMBIENTE ANCHE SOTTO LA LINEA DI GALLEGGIAMENTO. LA NUOVA ANTIVEGETATIVA DI HEMPEL GARANTISCE TRE ANNI DI PROTEZIONE SENZA UN USO MASSICCIO DI BIOCIDI TECHNOLOGY WITH THE ENVIRONMENT IN MIND: HEMPEL’S NEW ANTIFOULING PAINT GUARANTEES THREE YEARS OF PROTECTION WITHOUT EXTENSIVE USE OF BIOCIDES

by Niccolò Volpati

photo credits: Carlo Borlenghi.


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Hempaguard X7

S

ostenibilità o protezione? Le antivegetative, fino a oggi, si sono sempre trovate davanti questo dubbio amletico. Biocidi, quindi veleni, o un prodotto non nocivo, ma poco efficace per proteggere la carena dall’attacco dei microrganismi. Anche le normative dell’Unione Europea hanno imposto prodotti meno nocivi, ma il problema che si sono posti armatori e comandanti è quanto fossero efficaci. Da oggi le cose sono cambiate perché sostenibilità e performance non sono più due concetti antitetici. Il merito è di Hempaguard X7 di Hempel, azienda danese con una sede italiana a Genova. Questa antivegetativa, studiata appositamente per grandi yacht, offre tre vantaggi aumenta la velocità della barca, riduce i consumi e, soprattutto, aumenta il periodo di tempo tra un’applicazione e l’altra. X7, infatti, garantisce protezione alla

carena per ben tre anni. Un risultato eccezionale per chi è abituato a farla ogni dodici mesi o addirittura più volte all’anno. Come è stato raggiunto un risultato del genere? Con una vera e propria nuova tecnologia, brevettata da Hempel, che si chiama ActiGuard. Il sistema di difesa dai microrganismi si basa su tre “scudi”. Il primo è di tipo meccanico ed è rappresentato dal silicone. Qual è il suo compito? ende la superficie sdrucciolevole, perciò poco adatta al proliferare del fouling. Dopo il primo scudo , arriva il secondo, rappresentato da Hydrogel, una sostanza gelatinosa, una sorta di patina che si crea automaticamente quando la carena tocca l’acqua. Si forma grazie a un polimero che si trova all’interno dell’antivegetativa siliconica che, quando non è più a contatto con l’ossigeno, e cioè l’aria, crea una patina


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gelatinosa. Questa protezione di tipo fisico non piace ai microrganismi perch rende la superficie della carena pi “liquida” e non solida come uno scafo privo di protezione. Infine, c’è il terzo “scudo”, rappresentato dal biocida. È il terzo a intervenire, non il primo, e proprio per questo motivo non ne serve una quantità esagerata. Hempaguard X7, ovviamente, rispetta tutte le normative UE in materia di vegetative e anzi la quantità di “veleni” che impiega, è ben al di sotto di molti altri prodotti che si trovano in commercio. L’unica necessità che ha questa antivegetativa è quella di essere applicata da professionisti. «X7 è un prodotto per uso professionale», spiega Daniele Mongiardini, Sales Manager di empel, «nel senso che non è adatto per il fai da te». Una tecnologia avanzata ha bisogno di esperti, che siano dipendenti del cantiere che si occupa del rimessaggio o una ditta di applicatori e verniciatori, non importa. La cosa fondamentale è che si tratti di professionisti. «Ci sono tempi da rispettare, spessori e anche strumenti all’altezza». Insomma, applicare X7 alla carena non è come pitturare la cameretta del figlio, ma empel fornisce un servizio di assistenza. Non si tratta solo di un service, ma di una vera e propria formazione per gli addetti che intendono diventare applicatori di questo prodotto. La tecnologia porta benefici ed è sostenibile, ma richiede professionalità. E forse questa è anche la tendenza per i cantieri che si occupano di rimessaggio. Lo scafo è protetto per tre anni, ma per garantire questa performance, l’antivegetativa deve essere applicata a regola d’arte. Per questo Hempel consiglia questo prodotto per le navi da diporto, ma anche un armatore che ha un’imbarcazione al di sotto dei 24 metri di lunghezza può comunque trovare un’antivegetativa che appartiene alla stessa gamma di prodotti. «Una protezione dello scafo che dura tre anni è una rivoluzione», afferma Daniele Mongiardini. «Oggi l’acqua del mare è sempre più calda, anche in Mediterraneo sono state raggiunte, durante la scorsa Oltre a migliorare la velocità e ridurre i consumi, una carena protetta da X7 garantisce di rimanere pulita per tre anni. As well as improving speed and reducing fuel consumption, a hull protected by X7 is guaranteed to remain clean for three years.

La Dr.ssa Vienna Eleuteri, Fondatrice e Vice Presidente di Water Revolution Foundation con Daniele Mongiardini, Sales Manager di Hempel Yacht, allo stand di Hempel al Monaco Boat Show S.A.M., dove è stato presentato l’advanced fouling defence coating, Hempaguard X7, l’innovazione di Hempel. La missione di Water Revolution Foundation è accelerare la sostenibilità nell’industria dei superyacht attraverso la collaborazione e l’innovazione, aprendo la strada a una maggior consapevolezza ecologica del settore per la conservazione degli oceani del mondo. Questa è un’ottima collaborazione con Hempel per dare forma a un futuro migliore con trattamenti eco compatibili.

Dr. Vienna Eleuteri, Initiator & Vice Chair of Water Revolution Foundation with Daniele Mongiardini, Hempel Yacht Sales Manager, at Hempel Yacht stand at the Monaco Yacht Show S.A.M.. where Hempel’s innovation - advanced fouling defence coating, Hempaguard X7 was presented. Water Revolution Foundation’s mission is to accelerate sustainability in the superyacht industry through collaboration and innovation, leading the way towards neutralising the industry’s ecological footprint and preserving the world’s oceans. This is a great match with Hempel’s purpose: to shape a brighter future with sustainable coating solutions.

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COMPONENTS

Hempaguard X7 estate, temperature inimmaginabili fino a poco tempo fa. E un aumento di solo mezzo grado della temperatura dell’acqua favorisce il proliferare dei microrganismi fino al 3 in più. È sempre più urgente avere prodotti performanti che garantiscano un’ottima protezione, anche perché una carena pulita significa pi velocit e, soprattutto, minori consumi. C uindi anche un beneficio indiretto per la sostenibilit ambientale. L’unica cosa che chiediamo in cambio è la professionalit nell applicazione». La sostenibilità per Daniele Mongiardini non è una moda a cui adeguarsi. Lo testimoniano le sue qualifiche. È certificatore per Water evolution Foundation” e quindi ambasciatore della sostenibilità e della rigenerazione ambientale. Inoltre, il Sindaco Bucci lo ha recentemente nominato ambasciatore della sostenibilità ambientale per Genova. La missione green per lui è anche una questione di valori e non solo un’opportunità commerciale. X7 è un’antivegetativa siliconica che sfrutta una nuova tecnologia brevettata da Hempel. È ideale per yacht da 24 metri in su, soprattutto perché serve un’elevata professionalità nell’applicazione. X7 is a silicone-based antifouling coating based on new patented Hempel technology. It is ideal for yachts above 24 metres long, as it requires a high level of professionalism during application.

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ustainability or protection? Until now, buyers of antifouling paints have always found themselves facing this amletesque conundrum. Do they go for biocides – i.e. poisons – or choose a product that is not harmful, but also not particularly effective at protecting the hull from fouling by microorganisms. EU regulations have led to less harmful products, but this has also meant shipowners and captains struggling with a lack of effectiveness. Not any more, however sustainability and performance are no longer mutually exclusive, all thanks to Hempaguard X7, created by empel, a Danish company with an Italian office in enoa. This antifouling coating, designed specifically for large yachts, offers three advantages it improves the boat’s speed, reduces fuel consumption and, most importantly, increases the time between applications, guaranteeing hull protection for an impressive three years. This is a major boon for those used to doing it every 12 months, or even multiple times a year. Hempel has achieved this result through its own brand-new patented ActiGuard technology. This defensive system against microorganisms is based on three shields’. The first, silicone, has a mechanical role it makes the surface slippery and therefore resistant to fouling. The second is Hydrogel, a gelatinous substance within the coating. It contains a special polymer



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COMPONENTS

Hempaguard X7

that creates a sort of jelly-like patina when the hull comes into contact with water, and so is no longer exposed to the oxygen in the air. This produces a physical barrier to microorganisms, making the hull more ‘liquid’ than a hull without any protection. Then finally there is the biocide. This is the third line of defence, not the first, meaning only a small amount is needed. Hempaguard X7 complies with all EU regulations on antifouling coatings; indeed, it contains a much lower level of ‘poison’ than many other similar

products currently on sale. The only requirement this antifouling paint has is that it must be applied by professionals. «X7 is a professional product», Daniele Mongiardini, sales manager at Hempel explains, «in the sense that it is not suitable for DIY». It doesn’t matter whether they are employed by the shipyard carrying out the refurbishment work, or a specialist application and painting firm – the important thing is that it is done by expert professionals. « here are various timescales and thicknesses to comply with, and it requires advanced tools».

Applying X7 to the hull is not the same as painting your child’s bedroom. However, Hempel provides a support service and training for employees who want to learn how to apply this product. The technology is sustainable and has major benefits, but it requires professionalism, and the same trend could also apply to shipyards providing refurbishment services. For the hull to be protected for three years, the paint must be applied perfectly. Hempel, therefore, recommends this product for yachts, but there is also an antifouling paint in the same range for owners of boats under 24 metres long. «Hull protection that lasts three years is revolutionary», Daniele Mongiardini continues. «Sea temperatures are getting warmer and warmer; we saw temperatures in the Mediterranean last year that would have been unthinkable until recently. An increase of just 0.5 °C can lead to up to 30% more growth in microorganisms. It is therefore increasingly important that we have high-performance products that ensure excellent protection, not least because a clean hull is faster and most importantly less fuel-hungry, indirectly benefitting the environment. he only thing we ask in exchange is a professional application». Daniele Mongiardini is not simply jumping on the sustainability bandwagon he has the qualifications to prove it. e is a certifier for the Water Revolution Foundation, and therefore an ambassador for sustainability and environmental regeneration. Genoa’s mayor, Marco Bucci, also recently appointed him as environmental sustainability ambassador for the city. His green mission is therefore not solely a business opportunity: it stems from his values.

HEMPEL HA LA SUA SEDE CENTRALE A COPENAGHEN, MENTRE A GENOVA È UBICATA LA FILIALE ITALIANA CHE CONTA 23 DIPENDENTI. HEMPEL HAS ITS HEADQUARTERS IN COPENHAGEN; THE ITALIAN BRANCH IS LOCATED IN GENOA AND EMPLOYS 23 PEOPLE.



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SHIPYARDS

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Cantiere CantiereNavale NavalePatrone Patrone

secolo

vale

che A century to remember


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IL CANTIERE NAVALE PATRONE SI APPRESTA A FESTEGGIARE 100 ANNI DI ATTIVITÀ. IL TIMONE PASSA ALLA QUARTA GENERAZIONE CHE HA MOLTI PROGETTI PER INNOVARE SENZA DIMENTICARE LA TRADIZIONE THE PATRONE SHIPYARD IS PREPARING TO CELEBRATE 100 YEARS IN BUSINESS. THE FOURTH GENERATION IS TAKING OVER AT THE HELM AND HAS PLENTY OF INNOVATIVE PLANS WHILE REMAINING TRUE TO THE FIRM’S TRADITIONS

by Niccolò Volpati photo by Andrea Muscatello

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SHIPYARDS

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Cantiere Navale Patrone

unga vita ai gozzi! Sono cento gli anni di attività del Cantiere Navale Patrone, un bel pezzo di storia della nautica del ponente ligure. Tutto cominciò nel 1922, a Ceriale, in provincia di Savona, dove il maestro d’ascia Giuseppe Patrone si trasferì dando avvio all’attività in proprio. Fino a quel momento, infatti, aveva fatto il capocantiere da Baglietto. Negli anni ’ 0, iuseppe, che non aveva figli, fu affiancato dal nipote Niccol . Ma anche quest’ultimo non ebbe figli e così fu il turno di Piermichele Moreno, che ci racconta: «Mio nonno a Ceriale aveva un albergo e per il cantiere faceva quello che oggi si potrebbe definire catering. Inoltre, ospitava i clienti che venivano per provare

i gozzi che i maestri d ascia costruivano. u cos che iniziai ad affiancare iccol e nel rilevai l azienda». Da allora, Piermichele Moreno è amministratore delegato o, come viene definito in famiglia, il terzo timoniere. Il cantiere era, è, e sarà, a conduzione famigliare. E la nuova generazione ha già preso posto in plancia. Benedetta e ianarnaldo Moreno, figli di Piermichele e Ornella, ancorché giovani, hanno i titoli e l’esperienza per essere i quarti timonieri. enedetta si è laureata in economia aziendale e management e ha già esperienza come responsabile marketing di grandi e prestigiose aziende e cantieri nautici. «È diventata top manager a 28 anni –

Gianarnaldo Moreno.

afferma con una punta d’orgoglio il padre –, due anni prima di archionne, che ci arriv a 3 ». ianarnaldo è pi giovane e si sta laureando in ingegneria nautica a Spezia. Le qualifiche sembrano studiate a tavolino dalla famiglia, proprio per garantire competenza nel turn over. «La scelta dell’università è stata condivisa – spiega Gianarnaldo –, anche se il desiderio di iniziare a lavorare sul campo è maggiore di quello di completare gli studi». Ingegneria nautica, infatti, a differenza di ingegneria navale, è pi focalizzata sulle barche di piccole e medie dimensioni, esattamente quello che è il fulcro della produzione Patrone e Sciallino. «Sciallino è una costola che si è ricongiunta al torace – afferma Piermichele Moreno , perché chi l’ha fondata negli anni ’ lavorava al Cantiere avale atrone e poi, nel 5, l abbiamo riac uisita». Due brand, entrambi specializzati in gozzi, anzi, la quintessenza del gozzo ligure. La voglia di gozzo non passerà mai di moda? « perch dovrebbe. Sono barche solide, facili da condurre, con tanto spazio per prendere il sole e stare all aria aperta, capaci di affrontare ualsiasi mare e che necessitano di pochissima manutenzione. on forse uello che vogliono ancora oggi la maggior parte dei diportisti nel editerraneo ». d effettivamente, in tutti questi anni di attività, le barche realizzate in legno o in vetroresina sono tantissime. «In ogni porto d Italia ce n una», aggiunge Moreno. «Su cento gozzi che realizziamo, la met rimane in Liguria, venticinque vanno in Toscana e altrettante nel resto della penisola».

BENEDETTA E GIANARNALDO RAPPRESENTANO LA QUARTA GENERAZIONE DI TIMONIERI DELL’AZIENDA. ANCORCHÉ MOLTO GIOVANI, HANNO GIÀ ACCUMULATO IMPORTANTI ESPERIENZE NEL MARKETING PER ALCUNI CANTIERI NAUTICI. BENEDETTA AND GIANARNALDO ARE THE FOURTH GENERATION AT THE HELM OF THE COMPANY. ALTHOUGH THEY ARE STILL VERY YOUNG, THEY HAVE ALREADY ACCUMULATED SIGNIFICANT EXPERIENCE IN MARKETING AT VARIOUS SHIPYARDS.


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Piermichele Moreno.

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SHIPYARDS

Cantiere Navale Patrone

Non mancano però le vendite all’estero, fino al iappone o gli Stati niti e tante in Francia, Croazia, Spagna, recia e Montenegro. Circa l’ 0 del fatturato dell’azienda deriva dalla vendita dei nuovi modelli e il restante 20 è costituito dal refitting. «Abbiamo aggiornato alcuni modelli di Sciallino – racconta ianarnaldo Moreno , sia modificando le linee d ac ua per migliorare le performance, sia aumentando la customizzazione permettendo all’armatore di scegliere le essenze e i tessuti». La quarta generazione di timonieri mi spiega che sono un cantiere relativamente piccolo, con una dozzina di dipendenti, e in un contesto del genere tutti devono saper fare tutto. Si definiscono cantiere boutique, che è facile interpretare come una realtà artigianale che cura la qualità costruttiva. Barche fatte a mano e fatte su misura. Aggiunge Piermichele Moreno

«Lalbero secolare, i rami possono cambiare, ma il tronco è sempre lo stesso». Fuor di metafora, significa che il padre ha fiducia nei suoi figli. Sa che innoveranno, senza però distaccarsi troppo da quelli che sono i valori e la storia del cantiere. «Tra le fonti d’ispirazione che ho sempre avuto c la orsche . un mito ed sempre uguale, da un certo punto di vista, ma tra quella che facevano trent’anni fa e uella di oggi c un abisso». È questo che si deve fare anche oggi nella nautica quando si vuole innovare, senza distaccarsi troppo dalla tradizione. Migliorare, aggiornarsi, prendere il buono della tecnologia, ma riuscire ad offrire sempre le linee classiche che gli amanti dei gozzi cercano. E le idee di Gianarnaldo sembrano piuttosto chiare: « i piacerebbe ampliare la produzione. A breve presenteremo nuovi modelli, ma credo che si debba guardare anche fuori

dai confini nazionali. Servono altri punti di contatto con la clientela, anche all estero, proprio per aggredire anche uel mercato». Tra i nuovi modelli il cantiere Patrone ha in programma quelli con motore ibrido o i full electric, ideali sui laghi o come boat taxi per i grandi alberghi. Non è esclusa nemmeno una nuova sede. «Ci piacerebbe riavvicinarci al mare, anche per garantire una più facile e veloce attività di refitting. una possibilit che stiamo studiando, ma non abbiamo ancora deciso». La sede attuale dispone di 5.000 m2 tra piazzale all’aperto e capannoni e si trova a pochi passi dall’autostrada, perciò i trasporti sono molto agevolati. Inoltre, senza molto clamore, hanno adottato da tempo una soluzione molto green per la produzione di energia rinnovabile. Sul tetto dei capannoni, infatti, hanno installato dei pannelli solari in grado di fornire 60 kW di energia. «Una quantità pi che sufficiente per le nostre esigenze», afferma Piermichele Moreno.

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ong live the gozzo! The Patrone shipyard has been operating for 100 years, covering a substantial proportion of the history of boatmaking in western Liguria. It all began in 1922 in Ceriale, near Savona, when shipwright Giuseppe Patrone left his job as a foreman at Baglietto and started his own business there. In the 1960s, Giuseppe, who didn’t have any children, was joined by his nephew Niccolò. But Niccolò was also childless, and so the business was transferred to Piermichele Moreno. He explains: «My grandfather had a hotel in Ceriale, and provided what we would now call catering for the shipyard. e also housed the clients who came to test out the gozzi fishing boats that the shipwrights built. I started working alongside iccol , and in I took over the business». Since then, Piermichele Moreno has been managing director or, as he is known in the family, the ‘third helmsman’.

I GIOVANI “TIMONIERI” HANNO INTENZIONE DI INCREMENTARE LA PRODUZIONE PER RIUSCIRE A RISPONDERE ALLE TANTE RICHIESTE CHE RICEVONO. THE YOUNG ‘HELMSMEN’ AIM TO INCREASE PRODUCTION TO MEET THE SIGNIFICANT DEMAND FROM THE MARKET.


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Benedetta Moreno and Ornella Rolando.

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NEL 2022 IL CANTIERE FESTEGGIA 100 ANNI DI ATTIVITÀ. INIZIÒ IL MAESTRO D’ASCIA GIUSEPPE PATRONE, CHE FINO A QUEL MOMENTO ERA STATO CAPOCANTIERE DA BAGLIETTO. THE SHIPYARD IS CELEBRATING 100 YEARS IN BUSINESS IN 2022. IT WAS FOUNDED BY SHIPWRIGHT GIUSEPPE PATRONE, WHO HAD PREVIOUSLY BEEN A FOREMAN AT BAGLIETTO.

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Cantiere Navale Patrone The shipyard has always been a familyrun affair, and it will remain that way a new generation has already taken its place at the dashboard. Benedetta and ianarnaldo Moreno, Piermichele and Ornella’s children, may still be young, but they already have the qualifications and experience needed to be the fourth helmsmen. Benedetta graduated in business economics and management and already has experience as head of marketing for various large and prestigious companies and shipyards. «She became a top manager at the age of 28», her father notes with a hint of pride, «two years before Sergio archionne, former C of IA , who achieved it at 3 ». Gianarnaldo is younger and is currently studying for Tommaso Spadolini ha progettato un nuovo gozzo di dieci metri di lunghezza, sia con motore entrobordo sia fuoribordo, per celebrare il Centenario del cantiere e degno erede dei gozzi Patrone degli anni Sessanta. Tommaso Spadolini has designed a new ten-meter long Gozzo, powered with both outboard or sterndrive engines. This is the model to celebrate the 100th Anniversary of the yard and it is the worthy heir of the Gozzi made by Patrone of the sixties.

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a degree in nautical engineering in La Spezia. The qualifications look like they were decided at the family dinner table to provide the required skills for handing over the business. «Choosing my university was a joint decision», ianarnaldo explains, «although the desire to start working in the yard is stronger than the one to complete my studies». Nautical engineering, unlike naval engineering, is more focused on small and medium

«IL NUOVO PATRONE 100 SI ISPIRA AI MODELLI DI PUNTA DEGLI ANNI ’60 E ’70, DANDO NUOVO SPLENDORE ALL’ERA DELLA “DOLCE VITA” DELLO YACHTING. È LA MATERIALIZZAZIONE DELL’EREDITÀ GLAM DI PATRONE REALIZZATA PER SODDISFARE I GUSTI E LE ESIGENZE DEGLI ARMATORI CONTEMPORANEI». «THE NEW PATRONE 100 IS INSPIRED BY THE FLAGSHIP MODELS OF THE SIXTIES AND THE SEVENTIES, GIVING NEW ALLURE TO THE “DOLCE VITA” ERA OF YACHTING. IT IS THE EMBODIMENT OF THE GLAM HERITAGE OF PATRONE, MADE TO SATISFY THE STYLE AND NEEDS OF THE CONTEMPORARY BOAT OWNERS». BENEDETTA MORENO

sized boats, which is precisely what Patrone and Sciallino are renowned for. «We brought Sciallino back into the fold», Piermichele Moreno notes. «The person who founded it in the 1960s was working for Patrone, and we bought it back in 2015». The two brands both specialise in gozzi or to be more precise, the traditional gozzo ligure. Will gozzi ever go out of fashion «Why should they? They are solid boats and easy to pilot, with plenty of space for enjoying the sun and the outdoors. They can deal with any sea conditions and require very little maintenance. Is that not what the majority of pleasure boaters in the Mediterranean still want?». One thing is for certain during the firm’s many years in business, it has produced a vast number of wooden and fibreglass boats. «There’s at least one in every Italian harbour», Moreno adds. «For every 100 gozzi we make, half remain in Liguria, 25 go to Tuscany and the rest go elsewhere in the country». There is no shortage of foreign sales either the boats end up as far afield as apan and the nited States, with many buyers in rance, Croatia, Spain, reece, and Montenegro. Approximately 0 of the company’s turnover is derived from selling new models, with the remaining 20 coming from refitting. «We have updated some of the Sciallino models», ianarnaldo Moreno explains, «changing the waterlines to improve the performance and increasing the level of customisation, so owners can choose the timber and fabrics they want». The fourth generation of helmsmen note that their is a relatively small shipyard, with just a dozen employees, and in this context, everyone needs to know how to do everything. They define themselves as a boutique shipyard an artisan business that prioritises build quality, creating tailor made boats built

by hand. Piermichele Moreno adds «On this century-old tree, the branches may change, but the trunk remains the same». npicking this metaphor means the father has faith in his children. e knows they will innovate, but without straying too far from the shipyard’s values and history. «The Porsche 911 has always been one of my sources of inspiration. It is legendary and always the same in some respects, but there is a massive difference between the vehicle they built thirty years ago and the car of today». The same needs to be done in the boating world today if we are to innovate while keeping the tradition alive. Improve, update and take advantage of modern technology, but still offer the classic style that gozzi fans are looking for. And ianarnaldo seems to have a clear idea of where to take the company «I would like to expand production. We will be unveiling some new models soon, but I also think we should be looking beyond the Italian borders. We need other points of contact with cutomers, even abroad, to attack that market too». The new models Patrone is planning include some with hybrid or fully electric motors, perfect for use on lakes or as boat taxis for large hotels. And they haven’t ruled out a new headquarters either. «We would like to move back closer to the sea, in part to make our refitting service quicker and easier. It’s something we’re looking at, but we haven’t made a decision yet». Their current premises offers 5,000 m2 of open air space and sheds and is very close to the motorway, making transportation very simple to handle. They also quietly adopted a very green renewable energy solution some time ago solar panels on the roof of the boat sheds that provide 0 kW of energy. «More than enough for our needs», Piermichele Moreno confirms.



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The Captain

MASSIMO SCAGNELLI, TITOLARE DI RIMINI SERVICE YACHT & SAIL, HA UNA CAPACITÀ RARA: RIESCE A FARE SQUADRA IN AZIENDA E A TENERE TUTTI I DIPENDENTI UNITI, PROPRIO COME IL CAPITANO DI UNA NAVE MASSIMO SCAGNELLI, THE OWNER OF RIMINI SERVICE YACHT & SAIL, HAS A RARE SKILL: HE KNOWS HOW TO BUILD A STRONG TEAM IN HIS COMPANY AND KEEP ALL EMPLOYEES UNITED, JUST LIKE THE CAPTAIN ON A SHIP

by Sophia Negri photo by Andrea Muscatello


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ei momenti difficili un’intuizione forte pu dare senso e concretezza a bisogni diffusi. È quanto fa l’uomo artigiano, l’homo artifex, che ricerca l’opera quasi perfetta facendo buon uso del lavoro fatto con arte, intelligenza, sapienza manuale e conoscenza. La definizione di uomo artigiano è del grande sociologo statunitense ichard Sennett. n manifesto contro la mediocrità, contro le cose fatte con approssimazione. na definizione che calza a pennello a quelle realtà imprenditoriali del mondo nautico italiano che si fanno largo sul mercato con competenza e serietà. Come quella di Massimo Scagnelli, dal 2015 alla guida di imini Service acht Sail, dealer per Cranchi in tutto l’Adriatico, da Trieste alla Puglia. Scagnelli non è un dealer qualunque. Prima di diventarlo è stato un costruttore di barche. non è un dettaglio. «Di sicuro venire Nei 25 metri del nuovo Cranchi Settantotto disegnato da Christian Grande si leggono la grandiosità e la cura preziosa dei dettagli come pure un’idea di bellezza classica e contemporanea allo stesso tempo. The 25 meters of the new Cranchi Settantotto designed by Christian Grande convey the grandiosity and meticulous care for detail as well as an idea of an at once classic and contemporary beauty.

Cranchi Settantotto.

da un’esperienza di costruzione ti dà una marcia in più. Possiamo dare al cliente un servizio completo e fare modifiche in qualunque momento». Ma facciamo un passo indietro. Nel 19 5 suo padre Luigi, non ancora trentenne, sulle acque del Po si appassiona alla nautica, con un piccolo motoscafo in vetroresina dei cantieri obbi di uardamiglio. Angelo obbi diventa suo grande amico. Nel 19 Luigi Scagnelli entra in cantiere. obbi diventa una delle pi prestigiose realtà imprenditoriali del mondo nautico italiano. Nel 1979 Scagnelli si sposta in omagna, a imini, e acquista il cantiere Acquaviva che produce barche anche di 72 piedi. li anni Novanta segnano l’entrata in scena di suo figlio Massimo, che decide di lanciare sul mercato una linea tutta sua, ideale per le famiglie e la pesca. Miami 15 è il primo modello. Comoda, spaziosa, per guidarla non serve la patente. Ne seguirà una lunga serie. Ma negli anni Novanta purtroppo un incendio distrugge il cantiere. Massimo Scagnelli non si dà per vinto e con il coraggio dell’uomo artigiano si dà da fare e avvia l’esperienza di Innovazione Progetti, un cantiere all’avanguardia. Arrivano poi gli anni difficili della crisi. uando per il mercato si riprende, comincia l’avventura con Cranchi. È il 2015. L’amicizia che tiene unite le due famiglie

è di lunga data. «Mio padre e Cranchi per anni sono stati concorrenti. Entrambi producevano barche. Ma una volta la concorrenza era una cosa bella, leale. Ci si parlava, ci si confrontava. Nulla a che vedere con quanto accade oggi», dice Scagnelli. «Ci si confrontava su modelli e tecnologie e anche i contratti con i concessionari si facevano in tutt’altro modo: bastava spesso una stretta di mano». Altri tempi. In pochi anni imini Service è diventato uno dei primi dealer per distribuzione del marchio Cranchi in Italia. na bella soddisfazione. «Il bilancio è assolutamente positivo. Nel 2014 abbiamo consegnato la prima barca, un trawler di 53 piedi. E quest’anno abbiamo consegnato il primo Cranchi Settantotto in Italia», il 25 metri disegnato da Christian rande. I successi non finiscono qui. «Abbiamo da poco chiuso due contratti per il Cranchi Sessantasette», il nuovo yacht che arricchisce la già ricca gamma dei flybridge, con straordinarie dotazioni tecnologiche, materiali hi tech nonch una tecnica di costruzione di altissimo livello. Ci dice cosa vuol dire essere dealer di Cranchi, un’azienda che ha ben 151 anni «È un cantiere con una grande storia, serio, sano, alla quinta generazione e ha operato una continua evoluzione del prodotto. Per il cantiere lavoriamo con grande serietà e tenacia». n’altra eredità di papà Luigi. quando si è un dealer Cranchi, è un fattore determinante.


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Scagnelli racconta un paio di aneddoti che parlano da soli. «Nel 2019 abbiamo venduto una barca che è andata a Beirut, a 1.600 chilometri da qui. L’armatore ha avuto un problema e noi siamo partiti da Rimini e siamo andati fino in Libano». uel che si dice serietà. «Se riusciamo andiamo sul posto, sempre», aggiunge. «Lo scorso anno invece abbiamo venduto un Cranchi 52 ly. Il cliente lo voleva subito. Siamo partiti da Rimini e in quattro giorni siamo arrivati a Gibilterra». Duemila miglia, navigazione ininterrotta, in tre ad alternarsi al timone. «Una gran bella avventura». uali sono le previsioni per la prossima stagione «Per il 2023 abbiamo chiuso due ordini per due A », il nuovo luxury tender Cranchi disegnato da Christian rande con caratteristiche che lo rendono ideale anche come dayboat o express cruiser. Dimensione media piedi. Chi sono i clienti di imini Service «Chi sceglie Cranchi lo fa per la qualità elevata e gli standard di costruzione eccellenti e anche per l’estetica, complici l’eleganza del disegno di Christian Grande come delle verniciature, che prima si usavano meno. Il prodotto oggi è ancora più accattivante di prima». Ma Scagnelli va in mare La passione c’è tutta. «Quello che manca è il tempo. Sono sempre impegnato in cantiere». Al lavoro lo chiamano il capitano , per la sua capacità di fare squadra e far sentire il gruppo unito. «Siamo tutti molto affiatati e lavoriamo insieme con passione». Proprio come l’uomo artigiano, che lavora con dedizione e costanza e sa motivare e appassionare i lavoranti della bottega, insegnandogli il mestiere, la sapienza, l’arguzia. la tenacia.

«SE SI VUOLE ESSERE UN BUON DEALER, NON SI PUÒ FARE SOLO DA INTERMEDIARI. BISOGNA SAPER RISPONDERE ALLE ESIGENZE DEI CLIENTI, ANCHE QUELLI PIÙ DIFFICILI. E L’ASSISTENZA POST VENDITA È UN ELEMENTO CRUCIALE». «IF YOU WANT TO BE A GOOD DEALER YOU CANNOT BE A MERE INTERMEDIARY. YOU NEED TO KNOW HOW TO CATER TO YOUR CLIENTS’ NEEDS, EVEN THE MOST DEMANDING. AND AFTER-SALES ASSISTANCE IS KEY». MASSIMO SCAGNELLI

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n difficult times, a strong intuition can make widespread needs meaningful and concrete. This is precisely what the craftsman the homo Artifex does when he strives to reach perfection in his work making good use of his art, intelligence, manual skill, and knowledge. The definition of craftsman’ was provided by the remarkable American sociologist ichard Sennett. A manifesto against mediocrity, against things done with approximation. A definition that perfectly fits those businesses in the Italian nautical sector that make their way on the market with competence and seriousness. ust like the company owned by Massimo Scagnelli, who has been at the helm of imini Service acht Sail since 2015, the dealer for Cranchi in the entire Adriatic region,

E26 Rider.

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from Trieste to Apulia. Scagnelli is not just any dealer. efore he became a dealer, he was a shipbuilder. And that is no small detail. «Certainly when you come from an experience of shipbuilding you have that extra advantage. We can give clients a complete service and make changes at any time». ut let’s take one step back for a moment. In 19 5, his father Luigi, who was not yet thirty years old at the time, became passionate about boating on the waters of the river Po, with a small motorboat in

«IL LAVORO DI CUSTOMIZZAZIONE FATTO SUL PRIMO SETTANTOTTO CONSEGNATO RECENTEMENTE IN ITALIA È STATO IMPEGNATIVO E APPAGANTE PERCHÉ L’ARMATRICE HA VOLUTO PERSONALIZZARLO IN TUTTO. IL RISULTATO È FANTASTICO». «THE CUSTOMIZATION PERFORMED ON THE FIRST SETTANTOTTO WHICH WAS RECENTLY DELIVERED IN ITALY WAS AS CHALLENGING AS IT WAS REWARDING BECAUSE THE FEMALE OWNER DECIDED TO PERSONALIZE IT IN FULL. THE RESULT IS FANTASTIC». MASSIMO SCAGNELLI

Cranchi Sessantasette.

fiberglass made by the obbi shipyard in uardamiglio. Angelo obbi became a close friend. In 19 , Luigi Scagnelli joined the shipyard. obbi became one of the most prestigious entrepreneurial realities in the Italian nautical industry. In 1979, Scagnelli moved to omagna, to imini, and purchased the Acquaviva shipyard which produced boats as large as 72 feet. The ’90s marked the entrance of his son Massimo, who decided to launch his line on the market, ideal for families and fishing. The Miami 15 was the first model. Comfortable, spacious, and no license needed to steer it. A long series of other boats followed. ut in the ’90s, unfortunately, a fire destroyed the shipyard. Massimo Scagnelli did not give up and with the courage of the craftsman, precisely, he rolled up his sleeves and launched the experience of Innovazione Progetti, an avant garde shipyard. Then came the difficult years of the crisis. As soon as the market recovered, the Cranchi adventure began. That was in 2015. The friendship that keeps these two families together goes back a long way. «My father and Cranchi were competitors for many years. They were both producing boats. But in the past, the competition was a good thing, it was loyal. People would talk to each other, discuss ideas. It was very different from what happens today», as Scagnelli explains. «We would discuss models and technologies, and even contracts with dealers were made differently: often a handshake was enough». Different times. In a few years, imini Service became one of the leading dealers for the distribution of the Cranchi brand in Italy. A remarkable achievement.

«Our results are positive. In 2014 we delivered our first boat, a 53-foot trawler. And this year we delivered the first Cranchi Settantotto in Italy», the 25 meter boat designed by Christian rande. The success doesn’t stop here. «We recently closed two contracts for the Cranchi Sessantasette», the new yacht that further enriches the already rich range of flybridges, with outstanding technical features, hi tech materials, as well as a top notch building technique. Can you tell us what it means to be a Cranchi dealer, a company that is 151 years old «It is a yard with a grandiose history, serious, healthy, at the fifth generation, and which has achieved a continuous evolution of the product. We work for the yard with great professionalism and perseverance». Another heritage was handed down by papà Luigi. And when you are a Cranchi dealer, that is a determining factor. Scagnelli tells us a couple of anecdotes that speak for themselves. «In 2019 we sold a boat that went to Beirut, 1,600 km away. The owner had a problem and we left from Rimini and went all the way to Lebanon». That’s what it means to be serious. «If we can, we go on-site, always», he adds. «Last year, we sold a Cranchi 52 ly. The client wanted it immediately. We set off from Rimini and in four days we arrived in Gibraltar». Two thousand miles, uninterrupted sailing, with three people taking turns at the helm. «An amazing adventure». What are your forecasts for the next season «For 2023 we closed two orders for two A s», the new Cranchi luxury tender designed by Christian rande with features that make it ideal even as a dayboat or express cruiser. Average size feet. Who are imini Service’s clients «Those who choose Cranchi to do so for the high quality and excellent construction standards as well as for the aesthetics, thanks to the elegance of Christian Grande’s design and of the varnishing, which was used less in the past. Today the product is even more appealing than before». Does Scagnelli himself sail ou sure don’t lack the passion. «What’s lacking is the time. I’m always busy in the yard». At work, they call him the captain’ for his exceptional team building skills and for always making everyone feel part of a group. «We are all very close and we work together with passion». ust like the craftsman who works with dedication and endurance and knows how to motivate and convey passion to the workers in his shop, by teaching them the craft, the know how, the wit. And the tenacity.



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Tabua and Cantieri Navali di Sestri

rinascita

The new life

I CANTIERI NAVALI DI SESTRI HANNO RESTAURATO TABUA, VARATO NEL 1975 COME PESCHERECCIO E TRASFORMATO OGGI IN UNO YACHT DI LUSSO SU PROGETTO DI MATTEO PICCHIO CANTIERI NAVALI DI SESTRI HAVE RESTORED TABUA, WHICH WAS LAUNCHED IN 1975 AS A FISHING BOAT AND WHICH HAS NOW BEEN TRANSFORMED INTO A LUXURY YACHT WITH MATTEO PICCHIO’S DESIGN

by Fabio Massimo Bonini


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i Cantieri Navali di Sestri le sfide sono ormai una quotidianità, sfide che a Fulvio Montaldo, presidente del cantiere, piace affrontare e vincere. L’ultima in ordine di tempo è stata quella di ridare vita, in soli cinque mesi, ad un’ex barca da pesca, arrivata allo scalo in stato di totale abbandono, per poterle permettere di prendere il largo per la crociera estiva trasformata in un lussuoso yacht. La storia inizia in Portogallo nel 1975 con il varo di un peschereccio. Lo scafo viene realizzato in fasciame di iroko, con ossature possenti, poiché la barca doveva essere in grado di affrontare i marosi dell’Oceano Atlantico durante le lunghe battute di pesca. Dopo un onorato servizio, l’imbarcazione viene abbandonata senza alcuna manutenzione per nove anni. Nei primi mesi del 2021 viene acquistata da un nuovo Armatore che decide di restaurarla e personalizzarla, facendola diventare un lussuoso yacht per lui e la sua famiglia. Affida così il restauro ai Cantieri Navali di Sestri, ormai un punto di riferimento in Liguria per questo genere di lavori, ed il progetto e direzione dei lavori allo Studio dell’architetto Matteo Picchio. La lista dei lavori da eseguire è lunghissima, ma cantiere e architetto sono determinati a far trascorrere l’estate in navigazione al loro cliente. Oltre alla modifica degli spazi interni, sono state ripristinate molte parti degradate dello scafo con parziali sostituzioni di tratti di fasciame, delle

prese a mare, la riparazione al sistema di stabilizzazione, la ricostruzione di tratti ammalorati del bastingaggio con sostituzione di tavole e la ricostruzione di una delle quattro grandi bitte di ormeggio in iroko. Sono stati eseguiti lavori sulle linee d’asse, interventi vari sui motori di propulsione e sul gruppo elettrogeno, rifacimento di tutto l’impianto idraulico di bordo e cambio delle autoclavi, dei boiler e dei dissalatori, revisione di pompe di travaso. Anche l’impianto del gasolio è stato in parte ricostruito con revisione delle pompe. Le casse del gasolio sono state bonificate, sono state sostituite le casse acque nere e i relativi impianti. L’impianto di condizionamento è stato ripristinato, mentre all’impianto elettrico sono state cambiate le batterie e i carica batterie. Per quanto riguarda invece i lavori affidati alle esperte maestranze del cantiere, è stata eseguita la lameggiatura e carteggiatura per portare a legno tutte le parti a coppale dei ponti e dell’impavesata con la stesura del ciclo di flatting. Inoltre sono stati restaurati i due alberetti della passerella e della scala reale. È stata costruita ex novo la centinatura per il tendalino che copre una buona parte del ponte fly. Infine, sono stati rifatti completamente in teak il ponte di coperta e il ponte fly. Alla fine, la barca da pesca abbandonata è diventata Tabua, una splendida e lussuosa navetta in legno che continuerà a navigare per molti anni per la gioia del suo armatore e della sua famiglia.


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As well as changing the interiors, a lot of decayed parts of the hull have been replaced as well as sections of planking.

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Tabua and Cantieri Navali di Sestri STORIA

HISTORY

ti et eg i nni in nt ente ente e e i i ne e n ten i ne i i tte e i i t i i ntie i i i e ti nn i t i n e i ne i t e fine eg i nni tt nt n ne e i ti ne i nt ggi inte n i n n t i i ne e te n gi e tie i nti i e e e e t i n i n n n e i gett i ne e e i i ne n i te i t tt n e i 1 000 et i ti i it g ini ine eggi i nn ni eg n i i e ti i ne i i 1 0 eggi in ti tt n e nti i g eggi nti e n n in tti it e e fin 0 et i ntie e in g i i ent e e ei i ni fin 00 t nne te n e ggi i 10 et i e g e fin 9 n te it t in n i i ne t tegi e ggi ngi i it e it n e tett i i i i ti i nt e e e e inte ne n n i e te t e i i e i t tt i g i en ntie i i i e ti n i nt e n e e i e i i i ne ne i n e i ne i e in t t en tti n g n e e e ien te t inte enti i t nti

Founded in the mid-1950s mainly for the breaking up and maintenance of barges and tugs, the Cantieri Navali di Sestri began a shift to yachting towards the end of the 1980s when Fulvio Montaldo took charge. Tradition and technology now come together at the rm, with the ancient skills of craftsmen like shipwrights existing alongside a modern-day process of design and construction. The structure covers 13,000 square meters, which is used as warehouses, workshops, parking areas, o ces, wareho ses, and large open spaces. They have around 150 moorings, spread aro nd two floating docks and a quay, which can take boats of up to forty meters. The yard can move and haul out boats of up to 400 tonnes, with a draught of 4.10 meters and a draught of up to nine meters. It is also strategically located in terms of accessibility and comfort, there is an outlet to the sea that is protected from the vagaries of the weather – to such an extent that its internal waters are considered amongst the safest of the entire Gulf of Genoa. Cantieri Navali di Sestri has developed real expertise in converting working boats into motor yachts and boasts signi cant experience with many sizeable projects.

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hallenges are now an everyday occurrence for the Cantieri Navali di Sestri. And these are challenges that the yard’s chairman Fulvio Montaldo likes to take on and win. The most recent of these has been the challenge to restore life, in just five months, to a former fishing boat, which reached the shipyard in a state of complete abandonment, so that it could set off for a summer’s cruise having been transformed into a luxurious yacht. The story begins in Portugal, in 1975, with the launch of a fishing boat. The hull was made in iroko planking, with a strong frame so that it could tackle the waves of the Atlantic Ocean during long fishing trips. After years of honourable service, the boat was abandoned and left without any maintenance for nine years. In the first months of 2021, it got a new owner who decided to restore and customise it, turning it into a luxurious yacht for his family and him. And so, he entrusted the restoration work to Cantieri Navali di Sestri, who have become a point of reference in Liguria for this kind of work, and the design and management of the work were entrusted to the studio of the architect Matteo Picchio. The list of things that needed doing was very long, but the yard and the architect were determined to let their client spend the summer on the boat. As well as changing around the interiors, many decayed areas of the hull were redone, with parts of the planking replaced, as were some of the water intakes. The stabilisation system was repaired, the decayed parts of the top-gallant bulwarks were rebuilt, with planking replaced and one of the large mooring bollards rebuilt in iroko. Work was done on the crankshafts, and several repairs were done to the engines and the generator set. The entire onboard hydraulics were renovated, the water pumps, boilers, and desalination units had to be replaced, and the electrical system and transfer pumps were serviced. The diesel unit was also rebuilt, and the pumps were checked. The fuel tanks were cleaned, and the blackwater tank and associated equipment were replaced. The air conditioning unit was renovated, while the batteries and rechargers for the electrical system were changed. The work entrusted to the yard’s expert shipwrights involved sanding and polishing to bring all the copal parts


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SU TABUA È STATA ESEGUITA LA LAMEGGIATURA E CARTEGGIATURA DEI PONTI E DELL’IMPAVESATA, CON LA STESURA DEL CICLO DI FLATTING PER PORTARE A LEGNO TUTTE LE PARTI A COPPALE. THE DECKS AND THE BULWARK ON THE TABUA WERE SANDED AND POLISHED SO THAT ALL COPAL PARTS OF THE DECK WERE BROUGHT BACK TO WOOD WHICH WAS THEN VARNISHED.

of the decks and the bulwark back to wood, which was then varnished. The two masts from the gangway and the grand staircase were also restored. The crowning for the awning which covers a good amount of the flybridge was built from scratch. And finally, the main and fly decks have been completely remade in teak. In the end, the abandoned fishing boat has become Tabua, a splendid wooden navetta boat, which will continue to sail for many years, to the delight of its owner and his family.

Tabua ni i ne e t t e n enti e i i e e i e in i e e in nie e ente n i in i n t e is a boat that has been restored so that one can enjoy the sea safely with all the charm of a period yacht.

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YEAR 2006, LENGTH 71.7m, BUILDER Alstom Leroux Naval GT 1892 GUEST CABINS 7 MAX SPEED 17 knots DRAFT 3.75m BEAM 14.1m HULL MATERIAL Steel RANGE 5000nm GUESTS 14 CRUISING SPEED 15 knots US$69,500,000 EX VAT u Superyachts Monaco contact@s peryachtsmonaco.com ce 377 3 25 03 4

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TAMORY Year: 1952, LOA: 26,58 m Beam: 5,75 m, Draft: 2,78 m, Flag: British, Location: Ventimiglia, Italy Price: € 950,000 u Bernard Gallay +33 467 66 39 93 info@bernard gallay.com, www.bernard gallay.com

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APOGEE Year Built 2003, Length 62.5 M, Beam 11.2 M, Draft 3.8 M, Gross Tonnage 1126 Ton, Crew 17, Builder Codecasa, Designer Codecasa, Cruising Speed 15 Knots. Asking Price $ 24,950,000 u Northrop & Johnson www.northropand ohnson.com


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MAGNUM 44 Year: 2000, Lenght: 13,45 mt, Beam: 3,85 mt, Engines 2x660 hp Caterpillar, Location: Italy, € 495.000. u Santa Marina Yachts +39 335 334 192 info@smy.it AZIMUT 55’ Year 2016, Length 55’, Beam: 15’ 7’’, Max Draft: 3’ 9’’, Cabins: 3 Heads: 2. $1,075,000. u Denison Yachting +1 954.763.3971 sales@denisonyachting.com www.denisonyachtsales.com

OTAM 45 1999 2 x 660 Caterpillar €275.000 u Santa Marina Yachts +39 335 334 192 info@smy.it

BLUEGAME 60 Year: 2010, Length: 17,63 mt, Beam: 5,38 mt, Engines 2x1100 hp MAN, Location: Italy, € 690.000. u Santa Marina Yachts +39 335 334 192 info@smy.it

MASTER YACHT 52 Anno 2009, equipped with 3 x 600 hp Volvo. Refitting 2021| e in e considered. €390.000 u CMM Yacht Service sales@cmmyachtservice.com www.cmmyachtservice.com MANGUSTA 92’ Year: 2006, Loa: 28,30m, Beam: 6,60m, Draft: 1,40m, Engines: 2 x MTU 16V2000 M93CR 2400HP. Price: € 1.390.000 - EU VAT PAID. u Infinite Yachts +33 493 952 994 info@in niteyachts.com www.in niteyachts.com

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FAIRLINE TARGA 62’ HT Year 2005. Engines: Man D2840LE403 2x1050 HP – 875 hours. LOA: 19,08m, Beam: 4,76m. € 440.000. u Giorgio Dalla Pietà – Archipelago Cell +39 333 7886745 info@archipelagodp.it, www.archipelagodp.it

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COASTAL 10 Anno 2020, m. 9,99, Mercury 2x300 hp, ore moto 50 circa, leasing in corso, € 155.000 + 5%, leasing in corso. u Florio Yacht tel. +39 0184 532626 www.florioyacht.it, info@florioyacht.it

SHAMLOR e 2012 | Refit 201 LOA: 20.42 m, Beam: 5.95 m Draft: 3.50, Flag: French, Location: Olbia, Sardinia Italy, Price: € 1,500,000 u Bernard Gallay +33 467 66 39 93 info@bernard gallay.com, www.bernard gallay.com

JOUR DE FETE e Refit 19 0 200 Length 15,80 M, Beam 2,80 M, Draft 2,13 M Displacement 9 T, Price: € 390,000 u Bernard Gallay +33 467 66 39 93 info@bernard gallay.com, www.bernard gallay.com

VAN DAM NORDIA PC 70 2017, usata con cura, scafo e strutture in alluminio, ponte in teak, aria condizionata, generatore 17kw, motore Volvo 265hp,. € 1.700.000 + IVA. u Grabau International 3337489281, michele@ grabauinternational.com

WESTPORT 112’ Year 2020, Length 112’, Beam 23’ 9’’, Draft 6’, Staterooms 4, Engine(S) Mtu, Cruising Speed: 20 kn, $15,500,000. u Denison Yachting +1 954.763.3971 sales@denisonyachting.com www.denisonyachtsales.com

FEADSHIP 137’ Year: 1986, Length 137’, Beam 25’ 6’’, 5 Staterooms, Engines Caterpillar 660 hp, $8,900,000. u Denison Yachting +1 954.763.3971 sales@denisonyachting.com www.denisonyachtsales.com

INTERMARINE 118’ Year 1998, Beam: 25’, Maximum Speed: 20 kn, Max Draft: 6’ 6’’, Fuel Tank: 1 x 6800 gallon, Cabins: 5 Heads: 7, $4,850,000. u Denison Yachting +1 954.763.3971 sales@denisonyachting.com www.denisonyachtsales.com

AZIMUT 66 Year 2021, Engines 2 x 1150 hp CAT C18, Engine Hours 160 hrs. Price - € 2,100,000 VAT not paid. u YMB Yachting +905439538678 eliad@yacht marine.com www.yacht-marinebrokerage.com

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DALLA PIETA’ DP 58’ HT Year 2005. Engines: Man 1100 CR D2840 LE403 2 x 1100 HP – 700 hours. White Partially shiny cherry wood interiors. LOA: 18,67 m , BEAM: 5,00 m Price € 430.000. u Giorgio Dalla Pietà – Archipelago Cell +39 333 7886745 info@archipelagodp.it, www.archipelagodp.it

DALLA PIETA’ DP 72’ HT Year 2012. Engines: Caterpillar C32 Dita - 2 x 1625 HP – hours 860. Elm inte i fini ing n ing in eng fitte carpet in the cabins.LOA: 23,02 m BEAM: 5,72 m Price € 1.350.000 plus VAT on ongoing lease. u Giorgio Dalla Pietà – Archipelago Cell +39 333 7886745 info@archipelagodp.it, www.archipelagodp.it

GLORIOUS 35 M Built 2011, L.O.A 35.4 m Beam 7.5 m, 4 cabins for 8 guests, Displacement 163 Tons, Cruising Speed 12 Knots. Engine 2 X IVECO 360 hp. € 2,900,000 VAT Not Paid. u YMB Yachting +905439538678 eliad@yacht-marine.com www.yacht-marinebrokerage.com

MONTEFINO 78 2008: 2x Catepillar C32 1,550hp, due generatori, watermaker, gru per tender, pronta per charter. Palma de Mallorca.£850,000 tax not paid. u Grabau International 3337489281, michele@ grabauinternational.com

SEA FORCE IX 94’ Cruising Speed: 27 kn Maximum Speed: 35 kn Beam: 22’ 11’’ Hull Material: Fiberglass Max Draft: 5’ 8’’ Displacement: 160,000 lb Fuel Tank: 1 x 4130|gallon Fresh Water: 1 x 500|gallon Holding: 1 x 250|gallon Single Berths: 6 Double Berths: 3 Cabins: 5 Heads: 6. $11,400,000. u Denison Yachting +1 954.763.3971 sales@denisonyachting.com www.denisonyachtsales.com

DALLA PIETÀ 58 HT Del 2006, 18,67 mt. x 5,00, 2x1100 Man, ore moto 800, velocità 30 kt. crociera 35 di massima, gruppo da 13 KW, aria condizionata, perfetta in ogni sua parte meccanica, elettrica, idraulica. Prezzo € 380.000. u Fabio 338.4531398

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ZUANELLI 49S Year: 2000 - LOA: m 15,30 Beam: m 4,50 - Max draft: m 2,24 - Price: € 210.000 u Inmar snc 329.0907407 - 348.1250078 info.inmar@gmail.com www.inmar.it




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