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Informare è un periodico del “Centro Studi Officina Volturno”

Anno 7° - Numero 05 - Aprile 2011 GA.SA

GA.SA

Federico Lesta

GIOCATTOLI - RICARICHE DVD - FAX - LOTTERIE SCHEDE INTERNAZIONALI

LITORALE DOMITIO - CASTEL VOLTURNO

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Oasi dei Variconi, rifiuti ad altezza bambino pag. 6 Aeroporto Grazzanise. Allora, si decolla? pag. 4 L’inchiesta: Ragazzi e bisessualismo pag. 3 Furto a Villa San Limato. Figli dei Barbari pag. 2

Castel Volturno nell’Italia del 1861 pag.11

Mostra d’arte internazionale: La Mala Tolleranza pag. 2

Di Angelo Morlando. Il vecchio detto latino non sbaglia mai: Nessuno riesce a farsi ascoltare in casa propria. Da semplice ingegnere castellano ho più volte affermato che le condotte sottomarine non potevano realizzarsi e che, al massimo, spostavano il problema dalle coste al largo. Con nessuna certezza che il liquame scaricato a largo non ritornasse di nuovo sotto costa. E’ stata diffusa la speranza di un intervento impossibile con il solo risultato di non affrontare il vero problema, ovvero i Regi Lagni con annesso sistema fognario e depurativo. Illustri, ma soprattutto illustrati, soloni universitari hanno ampiamente speculato su tale speranza, ma avevano dalla loro parte un arma vincente: non

essere cresciuti a Castel Volturno e non risiedere a Castel Volturno, quindi, le loro affermazioni erano verità incontrastabili. Si riportano alcuni stralci della recente pronuncia della Corte Costituzionale che si ritiene non necessitino di ulteriori commenti: “La Legge Regionale n° 2 del 2010 contrasta con la normativa nazionale e comunitaria vigente in materia di acque. La Legge Regionale n° 2 del 2010 prevede un finanziamento da parte della Regione per la realizzazione di condotte sottomarine lungo i canali artificiali con più elevato carico inquinante del litorale Domitio-Flegreo, per lo sversamento a fondale delle portate di magra… la disposizione risulta incompatibile con la destinazione delle risorse pubbliche alla

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realizzazione di opere funzionali a garantire una corretta depurazione delle acque reflue prima dello scarico. La realizzazione delle infrastrutture, comporterebbe, senza alcun beneficio ambientale, una diversificazione di ricettore di scarichi non depurati nel mare piuttosto che nei canali artificiali. L’area interessata è quella del litorale Domitio-Flegreo – già sito di interesse nazionale, nel quale sono in campo notevoli risorse umane e finanziarie tese al ripristino di uno stato di legalità ambientale – che richiederebbe interventi maggiormente riqualificanti, mirati alla irreggimentazione delle acque e dei reflui urbani che scaricano in assenza di depurazione ed a garantire una depurazione che rispetti i limiti tabellari. (Il servizio continua a pagina 2)


Attualità

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Coppola: «Una giustizia efficiente fattore di competitività»

Villa San Limato attaccata da vandali e furfanti d’arte

Figli dei barbari Basta poco per valorizzare l’area, c’è la volontà?

Il litorale domitio è pieno di opere di un certo valore, nessuna degnamente valorizzata. Monte Petrino potrebbe essere oggetto di migliaia di visite, così come l’Appia ritrovata nei pressi del cimitero di Mondragone, ma sono lasciati all’inclemenza del tempo e del clima senza manifestare appieno il proprio grandeur. Se non fosse per l’opera del Museo Civico Biagio Greco chissà come starebbero. Probabilmente ancora sottoterra. Che dire del Castello di Castel Volturno (che potete vedere in una foto d’epoca in pagina 3) o del Palazzo Ducale di Mondragone, da anni parzialmente restaurato ed in attesa del totale recupero. Poi passiamo alla parte più antica del territorio: Sessa Aurunca e la sua ex frazione Cellole. Non si contano le opere chiuse, dimenticate e rovinate. Le migliaia di chiesette disseminate su un territorio vastissimo. Le vecchie case signorili, i teatri, criptoportici, anfiteatri, caserme, castelli, torri che raccontano la storia di millenni. Gli aurunci, in fondo

Continua dalla prima La formulazione della norma regionale consentirebbe interventi non legittimi e sottrarrebbe risorse pubbliche a ulteriori possibili soluzioni, risolutive dello stato di degrado esistente. La norma impugnata è macroscopicamente

INFORMARE Registrazione c/o il Tribunale di S.Maria C.V. N° 678 del 03/04/2007 ---------------------------------------------Periodico edito dall’Associazione Culturale e Politica Centro Studi Officina Volturno. Sede legale: P.zza delle Feste7 Castel Volturno (CE)

sono più vecchi Sopra l’opera dopo il restauro del 2008, dei rosotto il sacrilegio (cerchiati i punti dove mancano le tessere) mani e prima di loro altri hanno popolato i monti conosciuti In duemila anni quel reperto ha resistito dall’umanità come patria del Falerno. alle barbarie della caduta dell’Impero Chi legge queste mie note avrà notato una romano, al Medio Evo, alla dimenticanza certa irritazione. Non sono solito a farmi pren- ed alla sepoltura. Ha resistito alle Guerre dere dalle emozioni nello scrivere, eppure Mondiali, recuperato e lasciato solo in un non ci riesco quando avvengono episodi che angolo per delle piccole rassegne estive: offendono e distruggono la nostra storia e la gite gratuite organizzate dal Comune per nostra cultura. gli stranieri. Non ha resistito all’oblio del Il 24 marzo scorso ebbi una telefonata serale XXI secolo. dell’amico Franco Freda, presidente della In fondo con sistemi di sicurezza assenti, Pro loco di Cellole, persona di grande cultura le recinzioni non complete, non ci voleva e profondo conoscitore di arte e architettura. nessun Arsenico Lupen per agire indisturMi informa dell’atto vandalico avvenuto a Vilbati ai pochi residenti del luogo in questa la San Limato . Navigo sul web e scopro l’orfase dell’anno. rore Alcune foto sono drammatiche. Lampioni Posso concedermi, quindi, un poco di ira? divelti, passerella parzialmente devastata ed Lo posso fare? Diciamo tanto di essere nel il mosaico deturpato. Pura follia. XXI secolo, nella competizione globale, di essere capaci di mandare un uomo sulla Luna e presto su Marte, di poter comuderogatoria sia alle norme di indirizzo comunicare a migliaia di chilometri senza fili e nitario sull’inquinamento del mare, sia alle poi non riusciamo a proteggere magari finalità perseguite e agli strumenti predisposti con semplici sistemi di videosorveglianza dall’azione statale a tutela dell’ambiente, tanto questi siti? da non potersi ritrovare un nesso tra la finalità Cellole non è Roma. Cellole ha alcuni che si propone («porre rimedio al fenomeno luoghi di sommo interesse e basta poco delle erosioni costiere») e la soluzione tecniper tenerli in buono stato. Basta la volontà. ca adottata (scarico in alto mare delle acque Ce l’abbiamo? O siamo noi i barbari? reflue dei canali). ing. Angelo Morlando

Elio Romano

Don Diana ricordato a Potenza

La tua posta va indirizzata a:

INFORMARE

P.zza Delle Feste 7/8 Pinetamare 81030 Castel Volturno (CE) email: informare@officinavolturno.com Tel/Fax 081-5097039 www.officinavolturno.com chiuso il : 26/03/2011 Numero Copie : 4000 Stampa: LITERSTAMPA Corso Umberto I, 297 81039 Villa Literno (CE) Tel. 081/8928482

ma operata dal Governo che Cristiana Coppola, tanto sta facendo discutere, vice-presidente nazionale di creando non poco dissapore Confindustria è intervenuta nella magistratura, che ha al convegno dell'Aiga, asgià dichiarato lo stato di agisociazione giovani avvocati, tazione per le prossime settitenutosi la scorsa settimana mane. Sulla farraginosità del nel Teatro di Corte della Regprocesso civile è intervenuta gia di Caserta. Presenti, tra Cristiana proprio Coppola, affermando gli altri, anche il presidente Coppola che «una giustizia efficiente della Commissione Giustizia è uno dei più importanti fattori di competitività del Senato, Filippo Berselli, il responsabile per un Paese e il suo buon funzionamengiustizia del Pd, Andrea Orlando, il capo della Procura della Repubblica di Santa Maria to dovrebbe rapportarsi con i tempi delle dinamiche economiche». Per il presidente Capua Vetere, Corrado Lembo e il giudice dell’Aiga provinciale, l’Avv. Alfonso Quarto, del tribunale sammaritano Raffaello Magi, il «occorre aprire un canale di dialogo ed una presidente dell’amministrazione provinciale di riflessione con il mondo della magistratura Caserta, Domenico Zinzi e il vice segretario facendo, autocritica ed abbandonando quelle generale dell’Anm, Silvana Sica. Al centro del dibattito gli atavici problemi della impostazioni autoreferenziali per prima da parte degli avvocati». fabio russo giustizia, con uno sguardo alla recente rifor-

Senza spiaggia libera, la discesa a mare non si paga In prossimità della nuova stagione balneare abbiamo ritenuto dare notizia, forse è meglio dire rammentare a tutti i cittadini, il contenuto di un importante provvedimento adottato dalla seconda Commissione Consiliare Permanente del Consiglio regionale della Campania datato 28 Dicembre 2009. L’importanza di tale delibera, che interessa in maniera molto pertinente le nostre zone, è costituita dall’Emendamento 951/B1, il quale prevede che al fine di assicurare e promuovere la destagionalizzazione delle attività turistiche, è consentito al titolare di una concessione demaniale, la permanenza delle strutture balneari, quali pertinenza

dell’attività, per l’intero anno solare, e quindi non soltanto nei periodi estivi. Nell’ambito dello stesso Emendamento, approvato ad unanimità dalla Commissione, si stabilisce anche che non è possibile prevedere biglietti di ingresso per l’accesso alla battigia ove l’unico accesso alla stessa è quello dell’uso in concessione ai privati. In parole povere, in quei centri balneari dove non esistono spiagge libere e pertanto l’unico modo per poter raggiungere la battigia è quello di passare per la spiaggia privata, il gestore di quest’ultima non può richiedere il pagamento della così detta discesa. T.M.

La Mala Tolleranza

Consegnato il primo chilo di mozzarella della legalità Mostra d’arte anti-camorra, Made in Iazzetta La manifestazione di Libera a Potenza e, sotto, i genitori di Don Diana

Edito da Centro Studi Officina Volturno *** Direttore responsabile: Elio Romano *** Responsabile amministrativo: Antonio Lavadera Lubrano *** Responsabile Area Legale: Avv. Fabio Russo *** Grafica: Angela di bizMaker Fotograto ufficiale: Salvatore Marcello

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potenza. Si è celebrata lo scorso 19 marzo, presso Potenza, la Sedicesima giornata nazionale della memoria in ricordo delle vittime delle mafie, a cui hanno preso parte oltre 50mila persone provenienti da tutta Italia. Anche la Provincia di Caserta era rappresentata grazie a Libera Caserta ed al Comitato Don Diana, che hanno inviato una propria delegazione di cinquecento studenti alla manifestazione. L’occasione era particolarmente rilevante per Terra di Lavoro in quanto il 19 marzo si celebra l’anniversario della dipartita di Don Diana (solitamente l’evento nazionale si tiene il primo giorno di primavera, ma per il 2011 è stato anticipato) e per questo motivo le

organizzazioni casertane hanno lavorato ampliamente sulla memoria del prelato di Casal Di Principe.. Nella fattispecie è stato allestito uno stand con la cooperativa “Le terre di don Peppe Diana” insediatasi da poco a Castel Volturno, grazie al quale migliaia di persone hanno potuto assaggiare la mozzarella della legalità, il cui primo chilo è stato consegnato ai genitori di Don Peppe.Diana.

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Officina Volturno ed Informare ospiti alla mostra d'arte e design “La Mala Tolleranza” di Rosaria Iazzetta, artista partenopea di spessore internazionale e particolarmente impegnata attraverso interventi duri e performance contro la camorra ed il malaffare in generale. Eravamo in perfetto orario per l’apertura (ore 18,30) e già le sale erano gremite da tanti visitatori, entro pochi minuti nel “corpo di Napoli”, in cinque sale completale sale erano stracolme e, cosa bellissima, la mente allestite. maggioranza erano giovani. Ha accolto con Invitiamo i nostri lettori a visionare la mostra vero entusiasmo i nostri ragazzi abbraccian- dell'artista Iazzetta, una delle migliori espresdoli personalmente e dedicandogli anche il sioni di arte contemporanea che attraverso libro. Su uno ha scritto una frase che ha ri- le sue testimonianze riesce a svegliare le empito d’orgoglio i nostri ragazzi: “Mi inchino coscienze a tal punto da poterla definire la di fronte al vostro lavoro, all’impegno sociale Saviano dell’arte. e alla testimonianza che portate nel vostro Il prossimo mese ritorneremo sull’argomento con uno speciale realizzato in colterritorio. Grazie!” Infine, si è dichiarata disponibilissima ad laborazione con l’artista Iazzetta organizzare qualcosa d’importante nel nostro comune insieme alle associazioni e istituzioni del territorio. La mostra resta aperta al pubblico fino al prossimo 25 aprile prossimo, allestita presso Il nostro staff insieme a Rosaria Iazzetta piazzetta Nilo


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Attualità

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L’inchiesta di Fabio Paradisone, Silvio Trocchia e Gennaro Versi

Ragazzi e Bisessualismo Cambiamento genetico o moda destinata a sparire?

Umberto Veronesi, Ex Ministro Della salute, che si è fatto carico di spiegare tale quesito in un intervista rilasciata al Corriere della Sera: “Si farà l’amore per affetto e non per riprodursi. È il prezzo positivo pagato dall’evoluzione naturale della specie. Avremo uomini meno virili e donne più mascoline. Il fenomeno e appena agli inizi: perché prenda consistenza passeranno 2 o 3 generazioni.” Leggendo tale dichiarazione e correlando le esperienze vissute nelle grandi città, è sempre più facile vedere coppie dello stesso sesso che si scambiamo effusioni in pubblico. Ormai siamo abituati ad assistere a queste scene che nella nostra società sono del tutto normali, ma la cosa è scoprire ragazzi che non hanno più di 18 anni cambiare con facilità partner indipendentemente dal sesso. Però, avendo conosciuto ragazzi bisessuali, ipotizziamo l’idea che sia solo una moda. Ragazze attratte dal loro stesso sesso ma non restie nei confronti dell’opposto, anzi si può notare spesso la frequentazione contemporanea di entrambi. Questo è molto frequente per la nuova generazione pre-adolescenziale, influenzata dai nuovi stereotipi dettati dai mezzi di comunicazione che danno per “figo” l’essere bisex. Per questo motivo ci siamo spinti oltre le dichiarazioni giornalistiche, inoltrandoci nel mondo di questi giovani e a chieder loro alcune delucidazioni. Quando hai scoperto di essere bisessuale? Rocco (15 anni): «Andando in un locale alternativo, appunto lo “Spray”. Circa un anno fa, mi accorsi che mi attirava sia una mia amica che un mio amico». Noemi (16): «Più o meno due anni fa. Ero a casa con un amica e abbiamo iniziato a baciarci. E la cosa mi è stranamente piaciuta». Luisa (17): «Da piccola provavo attrazione per il genere femminile e maschile ma non mi sono mai posta il problema che mi potessero piacere anche le donne perché la vedevo come una cosa diciamo trasgressiva». Cosa farebbero i tuoi genitori se lo scoprissero? Rocco: «Fortunatamente i miei genitori non sanno niente della mia bisessualità, ma credo che qualche dubbio c’è l’hanno. Per il momento preferisco che rimangano all’oscuro di tutto ciò, anche se hanno una mentalità aperta penso che se lo scoprissero si perderebbe quel legame che c’è tra noi. Quindi evito». Noemi: «Penso che non accetterebbero una cosa del genere, e mi farebbero cambiare idea in qualche modo, forse mandandomi da qualche specialista». Luisa: «Sono sicura che non accetterebbero mai questa situazione, purtroppo hanno una mentalità troppo rigida e all’antica». Ma questi ragazzi nella società in cui vivono sono accettati oppure vengono discriminati? Riccardo: «Ho un sentimento di repulsione, fin quando non mi danno fastidio a me va bene. Purtroppo ho dei pregiudizi, una mentalità all’antica, quindi per me dovrebbero comportarsi “normalmente” come il corso della natura vuole». Gianni: «Assolutamente no, fin quando non invadono la mia libertà. Ho molti più pregiudizi verso: camorristi, usurai, ladri. Ma chi sceglie di fare sesso liberamente e con chi è consapevole, sono scelte personali da rispettare, per me, le persone possono fare quello che vogliono nella propria stanza

Si scrive acqua, si legge democrazia

da letto». Antonio: «Assolutamente no la mia visione è quella di libertà della persona in primis quindi anche della sua sessualità». Da quanto intuito dalle parole dei nostri intervistati, è chiaro che non si può parlare di moda a tutti gli effetti, ma neanche di cambiamento genetico. Molti ragazzi, tra cui quelli incontrati, sono ancora confusi e sono ancora nella fase adolescenziale più delicata in ambito sessuale. Quindi non si può avere pregiudizi su costoro perché non si sono ancora resi

conto di ciò che vogliono davvero dalla vita, ne tantomeno sanno cosa quest’ultima gli può offrire. Una cosa che accomuna tutti è, scriviamo con rammarico, il fatto che soffrono molto dei pregiudizi dei loro stessi coetanei che giudicano senza conoscere. Ricordate, non bisogna mai giudicare un libro dalla copertina poiché questo è sintomo della più pura ignoranza, infondo il mondo è bello perché è vario.

Questo è lo slogan che da qualche mese accompagna l'avvio della campagna referendaria per l'Acqua Pubblica, promossa dal Forun Nazionale Acqua Bene Comune e dai numerosi Comitati di cittadini nati spontaneamente in tutto il paese. 1.400.000, tante sono state le firme raccolte la scorsa primavera per dare la possibilità ai cittadini tutti di esprimersi affinchè si possa sottrarre un bene comune come l'acqua alle logiche del profitto e del mercato. Svanita la possibilità di un Election Day a Maggio che avrebbe fatto risparmiare allo stato ben 350 Milioni di euro, che in periodo di crisi e tagli indiscriminati non sono poca cosa, il 12 Giugno saremo chiamati in questa grande battaglia di civiltà attraverso lo strumento referendario, al fine di poter abrogare il Decreto Ronchi, che obbliga a privatizzare dal 2011 i servizi idrici, ma anche trasporti e ciclo dei rifiuti (1°quesito), ed eliminare gli aumenti tariffari non vincolati al reinvestimento nel servizio stesso (2°quesito). Gli altri due quesiti riguardano il “legittimo impedimento” e quello sul nucleare;

proprio quest'ultimo quesito ci riporta ai tragici fatti accaduti in Giappone, mostrando i limiti di questa tecnologia che mette a rischio migliaia di vite, quando invece nel Belpaese Italia, baciato dal sole, bagnato dal mare, accarezzato dal vento, ci sarebbero tutti i presupposti per avviare un serio Piano Energetico Nazionale incentrato sulle fonti alternative. In questo percorso abbiamo già il sostegno di padre Alex Zanotelli, missionario comboniano da sempre impegnato sui temi di pace, ambiente e difesa dei beni comuni. Per questo auspicandoci fin d'ora la vittoria dei SI per tutti e quattro i referendum, da questa settimana lavoreremo per coinvolgere cittadini, lavoratori, associazioni (Centro studi Officina Volturno ha già dato il suo assenso), partiti e istituzioni affinchè anche a Castelvolturno e sul litorale domitio entri nel vivo la campagna informativa per portare al voto il maggior numero di donne e uomini capaci di rivedersi nei valori della tutela dei beni comuni e della difesa del territorio. Sorrentino Tommaso – Ass. Jerry Masslo Bonato Antonio – Ass. Black and White

Figli della gallina bianca

La Voce di Cassandra

Prendo spunto ancora una volta da un episodio occorsomi in questi giorni. Qualche mattina fa mi sono recato presso l’A.S.L. di Castel Volturno dove, malgrado avessi con me il contrassegno per sostare negli spazi riservati agli invalidi, quale io sono, ho trovato gli stessi occupati da auto senza che esponessero alcun contrassegno. Sono stato quindi costretto a posizionare la mia auto in una zona in cui la sosta era vietata, anche se me ne sono accorto solo dopo. Al mio ritorno, ho trovato la mia auto decorata con un foglio verdastro con indicato l’importo della multa, com’è ragionevole che fosse. Mi ha indispettito il fatto che nessuna multa, invece, era stata sanzionata alle auto impropriamente in sosta nelle

linee gialle. Si tratta di denunciare, ancora una volta, la assoluta mancanza di vigilanza urbana nel comprensorio di Pinetamare che, per la concentrazione di attività di un certo prestigio, si può considerare la parte prevalente, redditivamente parlando, del Comune di Castel Volturno.

Alluvione 1948

Sensi unici, sensi vietati, divieti di sosta, divieti di circolazione sono bellamente ignorati dai soliti “furbi” a danno della collettività che è lasciata inerme in balia di questi “arroganti”. Aggiungo ancora che non solo il Codice della strada è calpestato ed ignorato ma come difendersi dalle torme dei cani randagi che imperversano indisturbate e proliferanti? E perché, nella notte inoltrata, mi sento improvvisamente aggredire acusticamente nel pieno del sonno da detonazioni di portata impressionante senza che nessuna Autorità si preoccupi di far osservare che questi selvaggi festeggiamenti sono assolutamente vietati senza particolari permessi? L’ultimo episodio si è verificato nei dintorni del “Residence” alle ore piccole quando sento mia moglie, emiplegica, lamentarsi atterrita per essere stata risvegliata dal frastuono improvviso di botti e fischi lancinanti. E le Forze dell’Ordine? Non so rispondere. E meno male che durante i mesi invernali ci viene risparmiato il tormento delle note musicali notturne a pieno regime e di gusto purtroppo poco “melodico” che nelle sere estive rendono il cosiddetto riposo notturno una chimera difficile da raggiungere, quando anche per queste manifestazioni è in essere una particolare regolamentazione. Come sempre queste poche righe sono anch’esse destinate a cadere nel vuoto della memoria, passata e presente. Resta inteso che queste manchevolezze non sono da imputare a specifiche Amministrazioni di destra o di sinistra, in quanto costituiscono un lascito delle particolari vicissitudini di questa contrada ma, vivaddio, credo sia giunto il momento di porre fine, sperando per sempre, a queste particolari insufficienze. luigi lancellotti

C ‘era una volta...

La scafa

La nuova rubrica che proponiamo è resa posssibile dal contributo dell'associazione Cultura e Società e di Vincenzo Traettino, che hanno reso disponibili questi ricordi. Invitiamo tutti i cittadini del Litorale Domitio ad inviarci materiale e storie che certamente saranno pubblicati.

Via Percola, la storia

Processione S. Rocco, 16 agosto 1951

Inviaci il tuo scatto con didascalia completa (descrizione evento, data, nomi) a: informare@officinavolturno.com; news@informareonline.com Per maggiori dettagli dell’iniziativa: www.informareonline.com/iniziative

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Speciale “Grazzanise decolla?

INFORMARE

La partita per l’aeroporto di Grazzanise potrebbe essere giunta al termine, se ci sarà nel Piano nazionale

Allora , si decolla?

La

tensione sale sull'aeroporto internazionale di Grazzanise. Come lo fa? Con dichiarazioni frammentate tra schieramenti e istituzioni di vario livello (il Presidente della Provincia Domenico Zinzi l'aveva etichettato come “l’opera infrastrutturale più strategica per il nostro territorio”), che non fanno

ravvisare un quadro preciso al lettore medio, ma che provocano una costante palpitazione in chi spera nell'infrastruttura e nel potenziale economico da esso generato. Da oltre un anno i tasselli vengono infilati con abilità da politici ed istituzioni, ma la partita decisiva potrebbe giocarsi il prossimo 13

aprile. In quella data l'Enac (Ente nazionale per l'aviazione civile) illustrerà lo “Studio del sistema aeroportuale italiano, scenari e strategie di sviluppo”, commissionato dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, per quanto concerne il Mezzogiorno. Ci dovrebbero essere le istituzioni competenti o almeno così si evince dal sito dell'Enac (enac.gov.it). Se Grazzanise non verrà inserito nel piano degli aeroporti nazionale potrebbe significare che si è perso tempo e forse pure danaro. L'Unione Europea, per esempio, aveva stanziato nel 2007 per lo scalo internazionale di Grazzanise 905 milioni di euro. Una cifra elevata, inerente i Fondi strutturali collegati ai

Iovine presenta una proposta di risoluzione sulla costruzione di nuovi aeroporti

Aeroporti, l’Europa pronta a cambiare le regole

Maggiori aree di rispetto per l’area di atterraggio e scali fuori dalle metropoli La continua crescita urbanistica delle città e l’aumento esponenziale dei voli negli aeroporti rischiano di giungere ad una convivenza amara, se non drammatica, negli anni venturi. Se ne sono accorti al Parlamento Europeo, dove è stata presentata una proposta di risoluzione (B7-0095-2011, siglata dall’onorevole Vincenzo Iovine) per ridefinire le regole per l’apertura di nuovi scali e per delocalizzare quelli esistenti in aree migliori. La proposta di risoluzione è chiara: gli studi odierni mettono in evidenza come oltre sessanta scali europei saranno gravemente congestionati ed addirittura una ventina saranno saturati per 8-10 ore al giorno. Entrambi fattori allarmanti a cui si deve aggiungere la prossimità delle infrastrutture aeroportuali alle città, cosa che accresce di parecchio il fattore rischio di incidente aereo grave. Iovine, firmatario del documento, propone all’attenzione della Commissione Europea le difficoltà dell’aeroporto di Napoli Capodichino che è “strutturalmente incompatibile con il territorio circostante (…) tanto che l’attuale funzionalità è concessa in deroga alla legge nazionale. Sempre le particolari condizioni orografiche fanno sì che il sentiero di discesa per la procedura di atterraggio strumentale di precisione risulta eccedere la raccomandazione di tre grafi contenuta nell’Annesso 10 dell’ICAO (Internazional Civil Aviation Organization, ndr.). Dunque, per evitare che qualcuno prima o

L’aeroporto internazionale di Capodichino rischia il declassamento

poi atterri sulle civile abitazioni (rievocando il film “Le Comiche” in maniera tragica) sarebbe bene porre rimedi rapidi e per tale motivo nella proposta di risoluzione si “invita la Commissione e il Consiglio a definire regole per la costruzione degli aeroporti civili imponendo servitù e limitazioni sui territori limitrofi, e prospettando nuovi vincoli non più esclusivamente legati alla configurazione del sedime aeroportuale ma che tengano anche conto della tipologia e delle caratteristiche delle operazioni di volo che potranno avere luogo sull’aeroporto;” e poi si legge: “a favorire la delocalizzazione degli aeroporti civili che sorgono nelle immediate vicinanze di centri densamente popolati eliminando così potenziali pericoli di strage di vite umane”. Su quest’ultimo punto ritorna l’esperienza

Capodichino e la vertenza Grazzanise: se a Napoli non è più L’eurodeputato possibile Vincenzo Iovine atterrare facilmente, cosa si aspetta a spostarsi altrove? Perché le discussioni per iniziare i lavori del nuovo scalo sono così lunghe? “Occorre convincersi che l’aeroporto di Capodichino non potrà più essere un aeroporto intercontinentale e portare, nel contempo, a conoscenza del Parlamento europeo che, invece, l’aeroporto di Grazzanise ha tutte le carte in regola per essere, non alternativo a Capodichino, ma completamento di un aeroporto civile ormai saturo” ha chiuso Iovine.

Scalo internazionale. Parente: «I tempi sono maturi» Questo mese potrebbe essere cruciale per le sorti del tanto decantato aeroporto di Grazzanise. Il Ministero delle Infrastrutture ha infatti dato incarico all’Enac di avviare le consultazioni con gli enti territoriali ed operatori del settore per la predisposizione del Piano Nazionale Aeroportuale. L’incontro con le Regioni del sud e quindi anche la Campania, avverrà presso la sede dell’Enac il prossimo 13 aprile. Nel concreto il Piano Nazionale Aeroportuale si sostanzia nell’analizzare il sistema degli aeroporti italiani individuando le possibilità di sviluppo e criticità, saranno dettate le linee guida e le possibilità di evoluzione della rete.

Questa volte le possibilità per l’aeroporto di Grazzanise sembrano essere più concrete: lo stesso ministro Matteoli nella sua visita nel comune del basso Volturno dimostrò vivo interesse per l’opera ed allo stesso modo anche il Presidente della Provincia Zinzi, ne fece un suo baluardo nella passata campagna elettorale. L’attenzione risulta quindi molto alta attorno alla questione, soprattutto per i risvolti che si potrebbero avere in termini occupazionali e di sviluppo. Possiamo prendere ad esempio il caso Malpensa, costruito a ridosso della provincia di Milano e che ha cambiato completamente tutto il territorio circostante, un impatto forte:

piani quinquennali della comunità e che avrà scadenza il prossimo anno. Se il processo non sarà attivato entro il 2013 non potrà più partire (salvo un nuovo inserimento nei capitoli del bilancio europeo, facendo slittare il decollo della costruzione). Non sono gli unici danari previsti. I fondi strutturali, come è noto, necessitano di una parte di sovvenzioni statali per essere attivati e già nel 2009 il premier Berlusconi, ebbe a confermare la volontà di ammodernare il sistema dei trasporti aereo italiano ed in un comunicato stampa dell'Enac del 28 novembre 2009 si precisava la somma complessiva di 1,2 miliardi di euro per Grazzanise. L'anno successivo, il 2010, i vari

Schiappa: «Grazzanise rimane fondamentale »

Il capogruppo Pdl assicura: «la Provincia sta seguendo con grande attenzione le varie fasi»

Non solo turisti ed uomini di affari, ma anche aerei cargo per il trasporto delle merci prodotte in Terra di Lavoro e lo smistamento delle materie prime provenienti dall'estero. Insomma, l'aeroporto di Grazzanise potrebbe cambiare i connotati di un intero territorio e riportare in auge l'intera fascia costiera, ormai deturpata da innumerevoli esempi di archeologia industriale abbandonata e strutture ricettive da curare per attrarre nuovamente flussi turistici. “La realizzazione del nuovo aeroporto civile di Grazzanise – ci dice Giovanni Schiappa, capogruppo al Consiglio Provinciale di Caserta del “Popolo delle Libertà” e figura di rilievo della politica di Mondragone – rimane fondamentale per il decollo turistico ed

economico della Provincia di Caserta e del litorale domitio in particolare. Si tratta di una infrastruttura importante, sia per i riflessi occupazionali diretti che per l'indotto, che può generare sull'intera fascia del litorale casertano di cui la Città di Mondragone ne è il cuore”. Dagli anni Settanta si discute dell'eventuale costruzione di un secondo scalo internazionale nella Regione Campania, constatando di fatto l'impossibilità a continuare su Capodichino per la crescita urbanistica della metropoli partenopea e la mancanza di spazi in quella provincia. In Terra di Lavoro “gli spazi per un nuovo grande aeroporto civile in Campania ci sono, anche per decongestionare il traffico aereo su Capodichino. Ben venga – continua Schiappa - avere a cuore gli interessi del capoluogo partenopeo, ma non più a discapito della Provincia di Caserta ed in particolare di quelle realtà che da troppo tempo, ormai, attendono il proprio riscatto. Per questi motivi l’Amministrazione Provinciale di Caserta, per il tramite del PdL, sta seguendo con grande attenzione le varie fasi e, da subito, ha scelto di interpretare il ruolo di garante del successo di tale realizzazione che da tanti anni è attesa dalla nostra Comunità territoriale”.

Giovanni Schiappa è capogruppo alla Provincia di Caserta ed al Comune di Mondragone del Pdl

Diverse opere sono state appaltate, come l’autostrada Grazzanise-Santa Maria Capua Vetere

di Grazzanise: il dott. Pietro sbocchi occupazioParente. nali, nuove infraChe cosa comporterà la strutture, aumento nuova opera per il territorio? della ricettività, “L’Aeroporto porterà in primis localizzazione di nuovi posti di lavoro, sviluppo, nuove attività indusenza dimenticare tutte le striali e commerIl sindaco attività connesse all’indotto ciali al servizio del Pietro Parente che daranno nuovo linfa alla sistema aeroporto. nostra economia.” Questo potrebbe succedere anche qui da noi, Il territorio è pronto per questa nuova questo piccolo boom economico decantato opera? “Sono ormai trent’ anni che si parla ormai da trent’ anni potrebbe riguardare anche la provincia di Caserta con effetti fino al di Aeroporto di Grazzanise, ed io penso che adesso i tempi siano maturi, alcune opere basso Lazio. come la costruzione del tratto autostradale Per quanto riguarda l’impatto territoriale che collegherà lo svincolo di Santa Maria abbiamo fatto alcune domande al Sindaco

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organi competenti stabilirono che il gestore del futuro terminal sarebbe stato la Gesac (la società che gestisce attualmente Capodichino). Senza dimenticarci dei Parlamentari europei, specie dell'onorevole Iovine, di cui parliamo in un altro articolo. Il processo dialettico pare essere giunto a maturazione con l'ultimo passaggio in Regione Campania, dove è stato inserito in bilancio un capitolo da 100milioni di euro per sbloccare le risorse infrastrutturali, e con l'attivazione dei tavoli di discussione da parte dell'Enac per la formulazione dello “Studio”. Sarà l'assist decisivo per far decollare Grazzanise? Lo vedremo nei prossimi mesi. el.rom.

Capua Vetere con l’aeroporto sono già state appaltate, staremo a vedere…” Vi sono secondo Lei degli aspetti negativi? “Ovviamente bisogna prepararsi ad un aumento del traffico, vi sarà un po’ più di confusione, i nostri territori non saranno più eventualmente territori a vocazione prettamente agricola, ci saranno dei cambiamenti radicali, ma questa occasione non possiamo certamente farcela sfuggire.” Insomma adesso non ci resta che aspettare l’evolversi della situazione auspicando che al nostro territorio non sfugga questa opportunità. mario ambrosca informareonline.com/redazione/mario-ambrosca/


Ambiente

INFORMARE

Fukushima, l’incidente che sa di dejà vù

di raffreddamento delle barre scendeva pericolosamente con il rischio della fusione del nocciolo. Ci fu per fortuna un tecnico che riuscì, a rischio della propria vita, a riparare il guasto e a riavviare il sistema di emergenza”. Si sfiorò la catastrofe, ma ora molti dicono che non è possibile immaginare uno scenario simile a quello nipponico nella Penisola: “Vorrei ricordare il disastroso terremoto di Messina, del 1908, che fu seguito da uno tsunami di inaudita violenza, con onde alte dai 6 ai 13 metri. Anche in Campania il rischio è notevole, data l’alta sismicità, la prevedibile eruzione del Vesuvio, con conseguenze inimmaginabili”. Insomma, il dibattito è tutto da articolare e tocca mille parametri di cui la stessa Casella ha parlato (la versione integrale su Informare Online). L'Italia dal canto suo ha aderito ad una moratoria di un anno sull'energia atomica e nei prossimi mesi si appresterà a votare un Referendum sull'utilizzo di tale forma energetica. Informare ed Officina Volturno esprimono solidarietà al popolo giapponese per la sciagura che li ha colpiti.

Nel ‘79 una piena non prevista mise in crisi l’impianto nucleare del Garigliano La legge di Murphy è chiara: se qualcosa può andare male, lo farà. Forse nel circolo atomico non l'hanno mai letta e non si annotano neppure i problemi antecedenti ai sistemi di sicurezza nucleari nelle varie parti del mondo. Tant'è che l'incidente di Fukushima (Giappone) dalle parti del Garigliano sa tanto di revival, di dejà vù. Già nel '79, ultimo anno di vita dell'impianto sito in Sessa Aurunca, si sfiorò la tragedia a seguito di una alluvione straordinaria che rischiò di mandare KO tutti i sistemi di sicurezza, ce ne ha parlato Giulia Casella (Legambiente - Sessa Aurunca) a

pochi giorni dal disastro giapponese: “Nella centrale del Garigliano abbiamo sfiorato il massimo incidente nel 1979, in seguito a una grave alluvione. L’acqua era già penetrata nei piani interrati dei serbatoi. Arrivò anche un mezzo anfibio dei pompieri per mettere in salvo parte del personale. Verso sera ci fu un black-out nella rete nazionale. C’era bisogno della corrente per raffreddare il nocciolo, si cercò di prelevare l’elettricità dalla centrale idroelettrica di Suio, ma anche quell’impianto era fermo. I generatori di emergenza non entrarono in funzione e il livello dell’acqua

Giornata mondiale dell’acqua

La giornata mondiale dell'acqua (in inglese: World Water Day) è una ricorrenza istituita dalle Nazioni Unite nel 1992. Il tema di quest’anno (undicesima giornata) è stato: “Acqua per le Citta’: come rispondere alle sfide dell’urbanizzazione”. Per la prima volta nella storia dell’umanità la maggior parte della popolazione mondiale vive nelle città: 3,3 miliardi di persone e questo vuol dire che il paesaggio urbano è in continua crescita. Il 38% della crescita urbana è rappresentata dall’espandersi delle baraccopoli, dal momento che la popolazione urbana sta crescendo troppo rapidamente rispetto alle infrastrutture. L'obiettivo della Giornata Mondiale dell'Acqua del 2011 è portare l’attenzione della comunità internazionale sulle conseguenze che la rapida crescita della popolazione, l'industrializzazione e i possibili effetti dovuti ai cambiamenti climatici, conflitti e calamità naturali possano avere sul sistema idrico delle città. Il tabellone installato sulla Pineta Foce del Garigliano

sessa aurunca. Un progetto comunitario per salvaguardare l’ambiente dunale delle Provincie di Cagliari, Caserta e Matera con l’ausilio delle competenze interne dell’Università di Cagliari. E’ questo lo scopo di “PROVIDUNE”, progetto finanziato con fondi dell’Unione Europa del Settimo Programma Quadro 20072012 dell’Unione Europea.

Il tema di quest'anno intende incoraggiare i governi, le organizzazioni, le società e anche singoli individui ad impegnarsi attivamente per affrontare la questione della gestione delle risorse idriche urbane. L’acqua è precedente alla vita, questo ci tramanda la tradizione. Nel combattere la scarsità delle risorse idriche, fenomeno contemporaneo, non si possono non affrontare le questioni culturali ed etiche, dell'equità e dei diritti. Il divario tra disponibilità e domanda, il deterioramento delle falde acquifere e la qualità delle acque di superficie, la competizione intersettoriale, le dispute interregionali e internazionali, pongono tutte al centro dell’attenzione la domanda su come fronteggiare la limitatezza delle risorse d’acqua. Speriamo non rimangano solo parole ma buoni propositi da attuare e concretizzare! Per saperne di più: www.unwater.org/worldwaterday chiara zanichelli

chiara.zanichelli@gmail.com

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Regi Lagni Disastro colposo

ronista di Strada” (progetto Il laboratorio giornalistico “C n di Napoli in partenariato co dell’Università Parthenope ione ha nei suoi obiettivi la creaz l’agenzia “New Bigol”), che no do giovani laureandi che inten di una nuova opportunità ai ssimo municazione, ospiterà il pro inserirsi nel mondo della co e, ula 6, Università Parthenop (A 14 e or le al e ril ap 11 ndo per discutere del rla Mo lo ge An er gn ge l’in ) ton via Ac stro colposo”. tema “Regi Lagni: disa ed interviste sarà possibile Attraverso studi, foto, video ione li borbonici, dalla loro creaz ricostruire la storia dei cana dotto sarà finalizzato ad un pro e ial ter ma o ter L’in gi. og fino ad e. principali emittenti campan focus televisivo in onda sulle l laboratorio e sull’evento: Per maggiori informazioni su

Rifiuti solidi urbani

Provincia e Conai presentano il piano

Lo scorso 25 febbraio la Provincia di Caserta e CONAI (Consorzio Nazionale Imballaggi) hanno presentato il “Piano della raccolta differenziata dei rifiuti urbani nella Provincia di Caserta” in cui si spiegano le strategie da attuarsi per raggiungere gli standard nazionali. Nella fattispecie il Consorzio ha provveduto a dividere Terra di Lavoro in quattro ambiti più la città capoluogo (ricalcando pressappoco l’antecedente esperienza consortile, vedi vari CE) e per ognuno si sono stimati i costi, nonché gli obiettivi specifici da raggiungere. Stante le tabelle (presenti anche su Informare Online) si tratta di un classico piano di raccolta differenziata, con evidenziate le varie tipologie di rifiuto, le modalità (utilizzo di sacchetti biodegradabili, tipologia di camion da usare, secchi appositi della spazzatura,

www.bigol.net

www.uniparthenope.it

ecc.) sia per l’ambito urbano sia per l’ambito rurale. Particolare interessante è che l’area OVEST (la fascia costiera casertana) vedrà la procedura di affidamento a partire dai primi mesi del 2011 per iniziare con la nuova metodologia a decorrere dalla fine del mese di luglio. Così si evince dalle tabelle, poi nella realtà si dovrà attendere la reale attuazione dei programmi. Nelle cifre non si computano, a titolo di esempio, i costi di smaltimento, fortemente correlati ai costi della raccolta vera e propria. E’ risaputo come la differenziata necessiti di un maggiore investimento tra personale e attrezzature, che vanno a incidere in maniera inversamente proporzionale alle quote di differenziata raggiunta (più è alta meno costa perché meno sono i costi di sversamento in discarica). Inoltre, non si

denotano i costi di spazzamento, di verde pubblico ed altro, senza dimenticare che molti Comuni, superiori ai 20.000 abitanti , hanno affidato a privati la propria raccolta in attesa di definizione a livello di Provincia (la Provincializzazione è legge nazionale, anche se la Regione Campania,in questi giorni, sta deliberando in senso inverso ). Sono dati che andranno calati certamente nella realtà quotidiana dei differenti territori. Città come Castel Volturno arrivano a quadruplicare la produzione di rifiuti nelle fasi calde della stagione estiva mentre nelle realtà dell’entroterra avviene l’inverso. Occorrerà trovare un sistema di mobilità interno per ottimizzare l’uso dei mezzi e del personale sul territorio, ma nella presentazione mancano tabelle sull’argomento. Attenderemo l’evoluzione che avrà il progetto e nella speranza che siano ascoltate anche le realtà locali, evitando magari di utilizzare dirigenti che in passato, sono stati tra le cause dei fallimenti dei vecchi consorzi e oggi si ripropongono come salvatori della patria. Noi continueremo ad informarvi sui cambiamenti effettivi che certamente ci saranno.

Providune, l’Europa recupera la Pineta di Sessa Aurunca

3 milioni di euro per recuperare i siti dunali

pluriennale dei siti. La Pineta, la cui progettualità è stata tenuta dalla Provincia di Caserta, per le sue caratteristiche climatologiche ha sviluppato nel tempo un contesto floristico degno di nota, ma fino a questo momento non era stato utilizzato in maniera consona, relegando il comprensorio nel degrado e nell’incuria (vedi articolo di Gianfranco Vicario su Informare, edizione di Marzo 2011 pagina 4). PROVIDUNE, il cui importo complessivo ammonta a 3.352.392 euro di cui 481.853 mila solo per l’area di Sessa

Aurunca, consentirà un recupero funzionale del sito, aprendo lo stesso alla popolazione in maniera controllata (grazie alle aree di sosta, ai camminamenti ed alla cartellonistica apposita), con conseguente miglioramento delle condizioni generali dell’area. Ulteriori interventi verranno effettuati sulla cultura con attività seminariale nelle scuole, con la distribuzione di materiale informativo e con una grande attività di sensibilizzazione presso i turisti di Baia Domizia (in maggioranza italiana).

Lo scorso 28 febbraio alcuni funzionari provenienti da Bruxelles sono stati presso il Sito di Interesse Comunitario della Pineta della Foce del Garigliano (unica area per la Campania), presso località Punta Fiume – Baia Domizia (Sessa Aurunca), per monitorare lo stato di avanzamento progettuale ed hanno espresso parere positivo in merito alle attività svolte fino a questo momento. Ma in cosa consiste in pratica PROVIDUNE? Consiste nella realizzazione di appositi studi botanici nei siti oggetto di intervento; alla

realizzazione di accessi pedonali, cartellonistica ed aree di sosta per il pubblico per evitare il degrado degli habitat; nella creazione di barriere per la difesa delle dune e la loro conservazione; nell’allestimento di materiale informativo e di un sito web apposito onde comunicare tutti i processi e le risorse utilizzate alla popolazione (cosa a cui l’UE tiene particolarmente); nella conservazione di tutte le specie botaniche riscontrate negli studi preparatori, con tanto di banca dati floristico - vegetazionale ed abiotica, e nella gestione

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elio romano


Oasi dei Variconi, rifiuti ad altezza bambino

L’ICS dI VoLLa a CaSteL VoLturno per un progetto ambIentaLe

Un nostro patrimonio ambientale, per trascuratezza, diventa un cattivo biglietto da visita per i giovani studenti

“Così non va bene: l’Oasi dei Variconi merita di più”, mi viene da dire solamente questo dopo aver visitato l’area naturalistica, pregevole sito in cui gli uccelli migratori possono sostare tranquillamente al riparo degli spari dei cacciatori, lo scorso 25 febbraio. La passeggiata è avvenuta alla presenza di oltre quaranta alunni dell’ICS Vittorio De Sica di Volla (NA). Gli studenti, frequentanti l’ultimo anno della scuola Primaria o il primo della scuola Media Inferiore, sono giunti a Castel Volturno nell’ambito di un progetto di studi sull’ambiente in cui era prevista anche la campionatura di terra, flora e fauna ma principalmente per studiare il fenomeno “percolato” scaricato nei Regi Lagni. In tale ottica

hanno inserito nel progetto il Centro Studi Officina Volturno ed Informare con il suo presidente Tommaso Morlando e il direttore Elio Romano per una visita sul territorio. L’escursione ha previsto una tappa alla foce dei Regi Lagni, dove abbiamo spiegato il funzionamento originario del sistema idraulico al fine di far defluire le acque pluviali dell’entroterra e rendere coltivabili vaste aree e come dal dopoguerra sia divenuto una cloaca a cielo aperto per l’assenza di un adeguato sistema fognario/depurativo ma abbiamo anche constatato con piacevole sorpresa che l’acqua era abbastanza pulita e spiegato inoltre che il nostro Litorale è vittima a valle di una cattiva gestione degli impianti e di comuni scellerati che non sono collettati a nessun impianto di depurazione. Successivamente li abbiamo accompagnati in visita all’Oasi dei Variconi (dove abbiamo distribuito materiale redatto nel tempo da Informare), per far conoscere uno dei posti di maggior interesse ambientale per le scolaresche, visto che volevano andare a visitare la So.Ge:Ri., ma giunti sul posto, dove ad attenderci c’era il gruppo della protezione civile (veramente competenti e gentili)…ma siamo rimasti sconcertati. Non ci aspettavamo tanta spazzatura. E’ vero che di

inverno il mare ed il fiume rigettano a terra i rifiuti trascinati dalle correnti, ma in quel sito ci sono troppi sacchetti dell’immondizia non raccolti da tempo immemore. La zona più imbarazzante è una striscia di oltre cinquanta metri per quattro, alta quanto un bambino (vedere foto per credere), di immondizia raccolta nelle precedenti opere di bonifica dell’Oasi. Di chi è la responsabilità nel prelievo? Perché non sono stati portati via? Alcuni imballi mostrano l’evidenza del tempo trascorso, con lacerazioni alle pareti esterne, e non sono stati un esperienza edificante per tutto il gruppo (compresi noi). Tanto è vero che, nel cuore di un oasi naturalistica, abbiamo dovuto caldamente raccomandare di non far raccogliere campioni ai ragazzi, onde evitare problemi alla salute o spiacevoli sorprese (siringhe, materiale potenzialmente tossico o altro). Una situazione oscena. Il rammarico maggiore resta che alla fine i ragazzi si sono lasciati fotografare vicino ai sacchi di spazzatura non raccolta. Restiamo sconcertati per quello che abbiamo visto, ma non siamo interessati a polemiche inutili e strumentali, ma invitiamo chi di dovere ad intervenire immediatamente.

Sulle orme di Don Diana Il giorno 18 marzo i ragazzi dell'istituto comprensivo di Positano-Praiano, Provincia di Napoli, sono giunti in Terra di Lavoro nell'ambito di un PON sulla legalità. La ricorrenza era quella dell'anniversario della morte di Don Peppe Diana, avvenuta il 19 marzo 1994. Nell'ambito dell'iniziativa è stata visitata l'area di Castel Volturno – Pinetamare, ove negli anni Sessanta furono costruite le famose Torri Occidentali del Villaggio Coppola, sim-

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bolo della speculazione edilizia di quegli anni ed oggi non più esistenti, ed il territorio circostante, per conoscere il fenomeno del degrado ambientale e le sue proporzioni. Sono state visitate anche le aree verdi del territorio e sono stati incontrati gli esponenti di diverse associazioni legate alla terra castellana. Tra queste si contano la sezione di Legambiente circolo La Zinzola, rappresentata da Veronica Traettino , la quale assieme al prof. Caprio ha condotto gli ospiti a visionare aree di importanza naturalistica del territorio; l'associazione antiracket Castel Volturno per la legalità – Domenico Noviello

Ente Riserva: la troppa burocrazia uccide

Con un solo funzionario e gli organi amministrativi bloccati non si può andare avanti I ragazzi dell’ICS di Volla mostrano Informare

Ubicata sulla riva sinistra della foce del fiume Volturno, l’Oasi dei Variconi è una delle poche aree umide ancora osservabili in Italia nonché il punto di approdo o di passaggio di almeno settanta specie di uccelli migratori. Purtroppo però, sempre più spesso, viene denunciato, sia da associazioni di vario genere che da privati cittadini, lo stato d’incuria in cui versa quest’area. La questione non è facilmente risolvibile perché riguarda tutta una serie di problemi burocratici che affligono l’organizzazione dell’Ente parco riserve Lago di Falciano – Foce del Volturno – Costa di Licola. In primis l’organico di questo Ente dovrebbe essere composto da otto persone più il Direttore. Tale numero, però, raramente viene raggiunto perché i dipendenti regionali, vista l’assenza di un incentivo economico, non accettano di buon grado lo spostamento dagli uffici della Regione a quelli dei vari parchi regionali. In particolare l’Ente riserve Falciano – VolturnoLicola può contare sulla disponibilità di una sola persona. Va da sé che un Ente che non dispone del personale lavorativo necessario non può svolgere in modo ottimale le man-

Una scolaresca di Positano visita il litorale ed Officina Volturno

presente col segretario Daniele Manzo, il quale ha fornito una breve testimonianza del loro percorso civico. Tutto ciò presso la sede dell'associazione Centro Studi Officina Volturno, dove hanno potuto visionare il materiale raccolto e pubblicato nel tempo dai nostri volontari. Tommaso Morlando, presidente di Officina Volturno, ha spiegato ai ragazzi che “Castel Volturno attualmente, nell’immaginario collettivo, purtroppo viene frequentemente associato con informazioni troppo spesso negative, mentre la nostra realtà conosce molti spunti di rivalsa civile e sano interessa-

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mento del territorio. Spesso spetta ai cittadini dimostrare che un luogo come il nostro conta certamente di spaccati di realtà migliori di ciò che spesso i media raccontano” Successivamente la scolaresca è stata in visita alle Fattorie della Legalità di Castel Volturno, presso gli amici di Libera , per scoprire i prodotti coltivati e la mozzarella prodotta sulle terre confiscate alla Camorra. Qui hanno potuto conoscere il lavoro che i tanti volontari e professionisti svolgono quotidianamente sui terreni confiscati, per far si che da beni sequestrati possano nascere messaggi positivi, di rispetto del bene comune. la redazione

sioni che le vengono richieste. Un altro problema, se possibile ancor più grave, riguarda l’impossibilità di avviare una programmazione che permetta un intervento di ripulitura e salvaguardia dell’Oasi dei Variconi. La Finanziaria regionale 2010 ha stabilito che una programmazione per essere approvata deve ottenere l’assenso della Comunità dell’Ente, formata dagli amministratori comunali, provinciali e regionali presenti sul territorio del parco, del Collegio dei Revisori dei Conti, composto da due membri nominati dalla Regione e uno dal Ministero del Tesoro, e della Giunta Esecutiva, che sostituisce il Consiglio Direttivo e viene nominata dalla Regione. Purtroppo, però, Palazzo Santa Lucia per ora non ha ancora provveduto alla nomina dei membri della giunta e del collegio, bloccando così ogni progetto teso alla riqualificazione dell’Oasi. È bene sottolineare il fatto che, sebbene la Finanziaria sia stata approvata da poco tempo, anche le nomine per il vecchio Consiglio Direttivo erano bloccate da Novembre 2009. Ciò implica che ormai da un anno e quattro mesi l’Ente Parco non può avviare nessuna programmazione e quindi ottenere fondi per interventi eccezionali. L’unico intervento volto alla salvaguardia dell’Oasi è quindi quello dell’ASTIR (Azienda ambientale della Regione Campania) che però non può che essere parziale. Infatti questa società, interamente partecipata dalla Regione Campania, può solo raccogliere in primavera i rifiuti trasportati nell’area dalle piene invernali del Volturno ma non può dar vita ad un progetto di più ampio respiro che possa risolvere il problema della pulizia dell’Oasi in modo definitivo. Non ci resta quindi che aspettare che la Regione si renda conto dell’importanza ambientale di questa area umida e che si decida a sbloccare questa situazione di stallo nominando i membri della Giunta Esecutiva e del Collegio dei Revisori. gianfranco vicario


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a Pinetamare

L’arte di Alessandro Sergio

La favola di un medico innamorato del modellismo e del presepe

castel volturno. Anche

per questa occasione la giovane Associazione Commercianti Pinetamare non ha fatto mancare il suo impegno alla propria cittadinanza, partecipando all’organizzazione della festa di Carnevale 2011. Fortemente voluta dal direttivo, soprattutto dal coordinatore Federico Lesta, l’evento si è svolto in più giorni, con il susseguirsi di più occasioni d’incontro. La festività ha avuto inizio la domenica precedente nella piazza in via degli Oleandri, con l’esibizione dei costumi da parte dei numerosi bambini accorsi, accompagnati da animatori, prestigiatori, musica e dolci tipici. Tutto ovviamente offerto dalle attività associate. Successivamente, 2 giorni dopo in Piazza delle Fieste, lo spettacolo è addirittura aumentato grazie all’esibizione della Scuola di Danza Il Calicanto, guidata dall’eccellente esibizione di Lorenzo Falconetti e delle sue altrettanto brave ballerine. Lo spettacolo è continuato grazie allo splendido carro carnevalesco interamente costruito dai giovani autori della Casa del Bambino, struttura di accoglienza

per l’infanzia curata dai padri comboniani. Gli autori sono in grande maggioranza figli di immigrati, i quali hanno dato sfoggio delle loro capacità creative, donando un notevole colpo d’occhio alla giornata, la quale si è rapidamente trasformata in una piacevolissima occasione d’integrazione, grazie alla preziosa collaborazione della sig.ra Rosaria Scafuro . Anche in questa giornata non sono mancate chiacchiere, sanguinaccio, musica e tanti coriandoli. Tutto ciò grazie alla preziosa collaborazione dello staff di Officina Volturno, generosi “padroni di casa” considerando anche la location scelta. Ma la festività ha avuto anche un’appendice sportiva. Il torneo di calcetto di carnevale è stata occasione di battaglie agguerrite, fino all’ultimo gol, con la suddivisione in ben 3 tornei di categoria, . I giovanissimi protagonisti dell’ultima categoria hanno infiammato i cuori dei tanti genitori accorsi, risultando gli indiscussi protagonisti di tutta la serie di eventi, (Per info si consulti la pagina Facebook dell’associazione Assocommercianti Pinetamare). Tali scatti e tanti altri ancora – oltre alle numerose iniziative - sono consultabili sulla pluricliccata pagina. Non perdete tempo, chiedete anche voi l’amicizia! daniele manzo

Un esempio eclatante di talento artistico nostrano è rappresentato certamente dal dottor Alessandro Sergio, residente da molti anni a Castel Volturno. Egli è un medico che per oltre 30 anni ha lavorato presso l’ospedale Cardarelli di Napoli. Nella sua lunga carriera sanitaria ha conseguito tre specializzazioni, endocrinologia, gastronterologia e medicina interna, e può vantare un curriculum professionale di assoluto rispetto. Sotto il camice bianco, tuttavia, ha sempre pulsato con vigore un cuore artistico. Sin da ragazzo, difatti, il dr. Sergio ha coltivato la sua grande passione per il modellismo ferroviario. “A 16 anni ho comprato il mio primo treno alla duchesca..” mi dice Sergio con una palpabile emozione, mentre scava nella memoria tra i ricordi della sua vita dedicata, quasi in simbiosi, alla medicina e all’arte. Nella soffitta della sua grande e confortevole abitazione, adibita ad officina per modellare i suoi sogni, Sergio ha realizzato molti plastici ferroviari. Il suo intento? Realizzare il plastico più grande d’Italia. Parliamo della riproduzione dell’habitat paesaggistico di una vera stazione ferroviaria. Lo spunto per le sue opere, difatti, il dottor Sergio lo ricava viaggiando. Osserva le immagini che scorrono veloci dal finestrino della sua carrozza. Immagazzina nella sua mente ciò che ha visto. Dopo, ritorna in quei luoghi ed immortala il tutto con una foto. Quelle foto, con gli anni, si tramuteranno in una fedele riproduzione di quegli ambienti. Per tutti gli amanti del modellismo, nonché per tutti i lettori curiosi di scoprire questo fantastico mondo, informiamo che, in concomitanza con l‘uscita di questo numero di Informare, un’opera del dr. Sergio Alessandro

sarà esposta nella vetrina dello studio fotografico “Fotogram” del nostro amico Antonio Ocone, ubicato in Pinetamare al viale degli Oleandri. Si tratta di una riproduzione della stazione di Sezze Romana (foto a dx). Tecnicamente parliamo di un diorama, ovvero un’ambientazione in scala che ricrea scene di vario genere. In questo caso l’ambiente è uno squarcio di una stazione ferroviaria. Il diorama è una porzione di un plastico. Dinanzi alle creazioni del dr. Sergio non si può non rimanere colpiti. L’artista non si limita a riprodurre gli ambienti tipicamente ferroviari, treni, binari, passaggi a livello, ponti, bensì, con minuzia e precisione, fa rivivere l’intero contesto ambientale circostante, vegetazione, montagne, corsi d’acqua, animali, ed anche personaggi che rendono più reale la riproduzione. Le doti del dr. Sergio gli hanno consentito di collaborare con le più importanti riviste di modellismo italiane, tra le quali I Treni oggi e Mondo Ferroviario, nonché di partecipare, alcuni anni fa, ad una trasmissione televisiva condotta da Paola Perego su RAI 2, nel corso della quale ha potuto far conoscere a tutta l’Italia ben 5 diorami frutto della sua arte. Ma la vena artistica di questo medico sui generis non si esaurisce nel modellismo ferroviario.

Ci sono troppi cani e gatti

La Lega Pro Animale di Castel Volturno interviene con le sterilizzazioni

I volontari della Lega Pro Animale Immaginiamo che una donna partorisca 10 figli per volta e che questo accada 2 volte l’anno senza che ci sia alcun modo per prevenire la gravidanza! Ed è proprio questo che succede ai nostri cani e gatti. Già all’età di 5 mesi possono accoppiarsi e partorire: i cani 2 volte l’anno “sfornando” fino a 17 cuccioli, e i gatti fino a 4 volte l’anno e fino a 9 gattini per cucciolata. Anche se pensiamo alla nascita di soli 3 gattini e 5 cuccioli di cane per cucciolata, dopo 10 anni saranno nati 120 gatti e 100 cani, e questo solo da una coppia di genitori senza considerare i cuccioli e i nipotini della coppia iniziale. E’ come un rubinetto dell’acqua

che scorre continuamente. In altre parole: se lasciamo i nostri familiari a quattro zampe liberi di vagare, le femmine ritorneranno sicuramente in stato interessante. Non riusciamo a sistemare tutti i cuccioli, i canili sono strapieni e così la “rimanenza” finisce in strada. DOBBIAMO “CHIUDERE IL RUBINETTO”. Allora, che fare? CONTENERE LE NASCITE! Le donne non partoriscono più come una volta un figlio all’anno, così anche i nostri “pet” devono fare “qualcosa” per evitare le gravidanze che seguono certamente ad ogni accoppiamento. E non è così facile! Pillole o altri metodi chimici oltre al costo spesso comportano conseguenze di salute, rimane la sterilizzazione, un intervento chirurgico. Ed è questo che fa la LEGA PRO ANIMALE nel proprio Centro di Sterilizzazione per Cani e Gatti a Castel Volturno.

Oltre 40.000 cani e gatti sono stati sottoposti a tale intervento. Ma ce ne sono ancora troppi in giro. Così la LEGA ha pensato di aumentare il numero di sterilizzazioni per i gatti randagi offrendo i cosiddetti “spay day”. Queste giornate vengono annunciate sul sito: www.legaproanimale.com e le gattare possono prenotare i gatti per l’intervento al numero 0823859552 oppure 347-1976643. La prossima giornata avrà luogo il giorno Venerdì 08 Aprile 2011 e ci sono ancora delle disponibilità. La LEGA PRO ANIMALE è un’organizzazione no profit ed è sempre alla ricerca di fondi per offrire tali interventi gratuitamente. Chi vuole aiutarci può versare un contributo sul conto corrente postale intestato a LEGA PRO ANIMALE nr. 10973816. Inoltre servono sempre lenzuola (anche colorate), coperte e/o maglie di lana per tenere al caldo gli animali dopo l’intervento. dorothea friz, dvm - www.legaproanimale.com

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Difatti, da oltre 15 anni Sergio si è specializzato anche nella creazione di presepi napoletani in scala 1:6, e di pastori da 28, 33, 40 e 42 cm. La sua vena artistica poliedrica evidenzia una particolare propensione per le scenografie sette – ottocentesche. Il dr. Sergio ama ricostruire nei suoi presepi le ambientazioni della Napoli storica con i suoi usi e costumi, quella città che Matilde Serao definì come un grande “presepe vivente”. L’artista ha partecipato, e partecipa ancora oggi, a mostre in tutta Italia e le sue opere sono presenti nel Duomo di Caserta Vecchia, a Firenze, nella Cattedrale di Casella presso il Museo della Civiltà contadina, ed alcuni anni fa, addirittura, un suo presepio è stato esposto a Roma presso il Papa Benedetto XVI°. Sergio è iscritto all’Associazione Italiana Amici del Presepio. In tutto il mondo sono in 59 a far parte di questo esclusivo ente. Nella foto a sx si può ammirare una delle opere più suggestive di Sergio Alessandro. Si tratta della Natività con gli Angeli. Un’importante scenografia, le cui caratteristiche sono quelle classiche del Presepe settecentesco. I materiali usati, spesso originali dell’epoca, sono assemblati sapientemente con un gusto raffinato. Interessante è il significato morale e simbolico che aleggia nelle opere dell’autore e che si può percepire nei personaggi, nelle loro pose e nelle ambientazioni che li accolgono. fabio russo


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Cultura e Società

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Cooperazione internazionale per lo sviluppo sociale Le best practices internazionali basate sui più innovativi modelli di gestione urbana, sono fondate sulla partecipazione pubblica che coinvolge tutti gli stakeholders del territorio per il recupero culturale, sociale ed economico nel processo progettuale e decisionale di urban planning. Nella Valle della Loira, Sito Patrimonio Mondiale UNESCO, un’apposita agenzia pubblico-privata, Mission Val de Loire, coordina le amministrazioni di 2 regioni, 4 province e 160 comuni e città che operano nella propria giurisdizione lungo i 280 km della Loira, all’interno del perimetro della proprietà inserita nella World Heritage List. Le università, le amministrazioni, le camere di commercio, i principali imprenditori, le NGO, le associazioni culturali, le associazioni degli studenti e gli operatori turistici operano sinergicamente per le scelte decisionali e operative del territorio, investendo direttamente, anche sotto il profilo economico, nei processi di recupero dell’area. Inoltre i vigneti della Valle della Loira, sono stati associati, tramite un network denominato “Vitour” ad altri 6 vigneti europei,

rientranti in siti annoverati nella World Heritage List. Ciò ha contribuito a creare un flusso di visitatori legati al turismo enogastronomico che ha fatto registrare, negli ultimi anni, un aumento considerevole delle presenze nelle strutture alberghiere di questa regione francese. La Campania, la Provincia di Caserta e il Comune di Castel Voturno, anche se a diverse scale territoriali, dovrebbero intraprendere, in maniera ancor più decisa che in passato, la via della pianificazione concertata e partecipata, non solo con i principali stakeholders del territorio, ma anche con quelli esteri, partecipando a bandi europei di cooperazione internazionale. Ogni anno l’Unione Europea lancia dei call for proposals per lo sviluppo socio economico territoriale e per lo scambio di progettualità con altre aree geografiche del mondo: America del Nord e Latina, Caraibi, Africa, Stati Arabi, Asia e Pacifico. In tali bandi si caldeggia proprio la partecipazione congiunta dei principali attori territoriali come le amministrazioni, le università, le imprese e la società civile. Un’adesione estremamente

sezione castel volturno e vice presidente club unesco caserta.

alessandro.ciambrone@gmail.com

napoli.

Tra la depressione e la dipendenza da internet c‘è un legame molto stretto. Questa è la conclusione alla quale sono arrivati gli psicologi britannici, grazie ad uno studio. I ricercatori dell’ Università Leeds dicono che la maggior parte degli utenti di internet non hanno problemi psichici e non sono dipendenti da internet, ma queste patologie dipendenza cibersessuale, dipendenza ciber-relazionale (o dalle relazioni virtuali), Net Gaming, Sovraccarico cognitivo sono in continuo aumento . Questo è uno dei problemi attuali della nostra società. Internet in valore assoluto non è solo il mezzo di un problema di socializzazione che la società moderna deve affrontare ma è anche un ottimo mezzo di comunicazione come si è visto in questi giorni. Nei paesi dove si discute di cose serie si è aperto un gran dibattito sul ruolo dei social network, da Facebook a Twitter, nelle recenti rivolte democratiche nelle società chiuse, nei regimi repressivi, nei paesi totalitari. Le cronache raccontano di manifestazioni in Iran, in Tunisia, in Egitto convocate via Twitter, di gruppi di dissidenza

NARTEA nasce nel 2007 dall’idea di tre giovani: Erika Quercia, Mariano Penza e Febo Quercia. Quale idea? Coinvolgere gli spettatori in un percorso multisensoriale che porta alla conoscenza del nostro immenso patrimonio culturale. Come? Attraverso l’unione della professionalità (visita guidata) e l’arte (attori e musicisti) il tutto condito da un’organizzazione precisa e attenta e da una regia competente e appassionata. Un esempio per tutti è la visita della Cappella Sansevero. La visita è accompagnata dalle descrizioni storico-artistiche-culturali di una guida esperta. Il percorso è completato dalle interpretazioni dei “veri” personaggi dell’epoca, attraverso giovani attori di talento. Il risultato è sorprendente: si rimane incantati dall’osservazione delle splendide opere d’arte, mentre, in sottofondo, la voce della

Studio di Ingegneria Ing. Angelo Morlando Servizi Integrati per l’Ingegneria e l’Industria. Si cerca, all’interno dello

Internet, né il bene né il male

che diventano realtà

Un esempio è l’Associazione Nartea di Napoli

ANNUNCIO

Frontiere Digitali:

Imprenditori di sogni... Imprenditori di sogni nasce nel 2009, su idea di Claudia Natale e Yuri Napoli, affinché un gruppo di giovani artisti si riunisse presso lo storico “Spazio Libero Teatro” di via del Parco Margherita. L’Associazione culturale opera sul territorio campano ed è riuscita a coinvolgere un gruppo numeroso di giovani artisti tra i 18 e i 30 anni. L’associazione accoglie attualmente moltissime figure professionali. L’ultimo spettacolo proposto “ICS – Incognite Con Soluzione” ha riscosso un ottimo successo, grazie alla regia di Natale, le musiche di Adriano Aponte, scenografie di Adda D’Onofrio e al cast di attori composto da Serena Pisa, Roberta Astuti, Clelia Liguori, Gregorio De Paola, Yuri Napoli, Miriam Manco Martinee e Francesco Variale. Appuntamenti del mese di Aprile 2011: Sabato 16 aprile 2011,ore 18:30 presso la Cappella Sansevero in Napoli. Per contatti: Imprenditori di Sogni, Spazio Libero Teatro via del Parco Margherita, Napoli. Sito: www.imprenditoridisogni.it Mail: info@imprenditoridisogni.it

positiva a tale progettualità, a scala locale, è stata manifestata al sottoscritto, curatore di numerosi progetti di sviluppo economico A. Ciambrone e cooperazione internazionale, dall’Assessore ai Lavori Pubblici e delle Grandi Opere del Comune di Castel Volturno, Sergio Luise, che si è detto disponibile a stringere partnership locali, provinciali, regionali, e internazionali al fine di competere su scala trans-continentale per l’attribuzione di fondi o co-finanziamenti europei. Registrate le intenzioni, ora si passa ai fatti. arch. alessandro ciambrone, presidente

Fare cultura è possibile

organizzati su Facebook, di un uso libertario di Internet dalla Cina al Medio Oriente. Il dibattito non è frivolo, ma riguarda la formulazione della politica estera dei grandi paesi occidentali. Il terremoto in Giappone, anch’esso ha subito un uso massicio dell’unico canale di trasmissione funzionante. La tecnologia e internet in particolare sono diventati i fattori decisivi per la diffusione della libertà, secondo la tesi predominante del Dipartimento di stato e delle cancellerie occidentali. I messaggi sms, le email e i blog hanno agevolato le comunicazioni dei dissidenti, la diffusione della controinformazione, le attività d’opposizione. Lo sostiene anche il direttore di Google ideas Jared Cohen, forte della sua esperienza di pianificazione politica al Dipartimento di Stato U.S.A prima con Condoleezza Rice e poi Hillary Clinton. Da soli, però, non sono né il bene né il male. Internet è il mezzo, non il messaggio. cantice giovanni, perito informatico, mail: g.cantice@gmail.com

autore: fabrizio feo editore: rubbettino

materia di cronaca giudiziaria e ambientale. Il lavoro di Feo e’ uscito da poche settimane, ed è edito da Rubbettino. Fabrizio è anche un amico di Informare avendo egli documentato molte denunce da noi fatte in merito ai problemi del nostro territorio (Regi Lagni, SO.GE. RI.). E’ un libro che scivola via con grande leggerezza, nonostante gli argomenti trattati siano tutt’altro che

Solo persone automunite. Per fissare un appuntamento

rivolgersi allo 081/5097039

di Francesco Raimondo (alias DEEP CITY SOUND DJ SET)

Amici di Informare, continua il viaggio nelle città più belle, affascinanti e visitate nel mondo… Questo mese facciamo tappa a… MIAMI FLORIDA – UNITED STATES!!! Dove, da pochi giorni, si è conclusa la rassegna mondiale della “dance music”, il famosissimo WINTER MUSIC CONFERENCE con i suoi “parties” più esclusivi ed i dee jays più noti al mondo. Secondo molti è la costa più bella degli Stati Uniti: una fantastica distesa di sabbia e bassi fondali riscaldati dalla corrente del golfo; centinaia di palazzi in stile art decò e alcuni degli hotel più esclusivi del paese; la movida più stimolante degli Stati Uniti; la perfezione di una produzione cinematografica e le follie e stravaganze di un luogo unico al

leggeri. Si racconta la vita di Matteo Messina Denaro, capo indiscusso di Cosa Nostra, di cui ancora poco si conosce . Non sappiamo se la scelta del nome “Camaleonte” nel titolo ha connessioni con il “caimano”, ma sicuramente ci sono evidenti affinità tra Messina Denaro e Michele Zagaria,boss del clan dei casalesi, latitante, ormai, da svariati anni. E’ un motivo in più per leggerlo. giancarlo palmese

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studio una figura di giovane geometra, anche neo diplomato.

Musica & Viaggi: Miami

Libro del mese: “Matteo Messina Denaro, la mafia de Camaleonte” di Fabrizio Feo Questo mese vi proponiamo la recensione dell’ultimo libro di Fabrizio Feo, giornalista Rai che ama le indagini giornalistiche, sopratutto in

guida le descrive minuziosamente e con riferimenti storici poco noti alla maggioranza degli spettatori. All’improvviso, con sapienza di tempi, luci e armonie, si viene coinvolti in un confronto semireale con alcuni personaggi storici, come, ad esempio, lo stesso Principe Raimondo Di Sangro. E’ un’esperienza coinvolgente che consigliamo sinceramente di intraprendere. Appuntamenti del mese di Aprile 2011: - Sabato 16 aprile 2011 - Ore 18:30 e 19:30 presso la Cappella Sansevero in Napoli. Per contatti: Associazione Culturale Nartea, Via Tarsia, 64 (angolo Piazza Dante) 80135 – Napoli - Sito: www.nartea.com, mail: info@nartea.com - Tel: 339.7020849.

Fabrizio Feo insieme ad Angelo Morlando

mondo, risparmiato dagli uragani. Quando tramonta il sole a Miami si accendono le luci della notte e South Beach si anima di musica e bella gente. I locali si riempiono e si festeggia fino a notte fonda soprattutto sulla nota “Ocean Drive” dove trovate numerosi bar e locali molto alla moda. Ocean Drive è la strada più frequentata e famosa della città, un lungomare con palme, locali e tantissima gente ad ogni ora del giorno. Senza dubbio uno dei posti più famosi e probabilmente una delle spiagge più conosciute del mondo è quella di Miami Beach. Una lunghissima spiaggia pubblica, posto ideale per gli appassionati del sole e della vita da spiaggia. Da visitare anche il quartiere spagnolo-caraibico denominato la “little Havana” che offre atmosfere più esotiche ed appunto “caraibiche” ed infine il quartiere Art Decó di South Beach, molto vicino alla spiaggia dove hanno costruito delle bellissime case color pastello. Eventi del mese dove suonerà DEEP CITY SOUND DJ SET : VOGA CLUB (a Napoli), NEREIS SOUNDDRINK (a Baia), S’MOVE LIGHT BAR (a Napoli).


INFORMARE

Cultura e Società

“Officina Teatro” propone lo spettacolo le Matronnole

Tutti a teatro a San Leucio

“Altro che Cenerentola, adesso viene il bello” Forse non ha vinto il “derby d’Italia”, come definita da Silvio Berlusconi in un’intervista la partita contro il Milan, ma di sicuro il Napoli continua a far sognare i propri tifosi. A pochi punti dalla vetta e con un calendario decisamente agevole rispetto alle rivali Milan e Inter, il Napoli si prepara alle ultime curve di questo campionato. Da sempre la massima serie ha presentato delle anomalie durante la stagione ma mai come questa volta la Serie A sta sbalordendo bookmaker e tifosi. Non è raro che una squadra in netta crisi (Palermo) batta una contendente al tricolore (Milan), non sono rare partite in cui squadre di provincia sembrano giocare da prime della classe e viceversa (vedi Brescia - Inter e Cesena - Juventus), ma la vera bellezza di questo campionato è evidenziata dal gioco di alcune squadre. Parliamo di Udinese e Napoli, in cui tra l’altro militano i due aspiranti capo cannonieri della Serie A. A Udine nessuno avrebbe auspicato un posto in Europa League figuriamoci un posto tra le prime quattro; poi ci sono gli azzurri, che continuano a macinare punti e ad infrangere record: De Sanctis è il primatista d’imbattibilità interna nella storia del Napoli e Cavani con la doppietta (decisiva) al Cagliari, è salito a quota ventidue gol eguagliando dopo 78 anni Antonio Vojak, l’unico giocatore del Napoli capace di segnare tanto in un solo campionato di A. Oltre ogni rosea previsione il Napoli si avvia verso il curvone finale. La volata che potrebbe far gioire tutti i tifosi partenopei, regalare un sogno che non arriva da ventidue anni, una gioia che risolleverebbe l’animo di un popolo che ha proprio bisogno di essere rivalutato. di

Officina Teatro nasce nel 2007 a San Leucio, da un’idea di Michele Pagano, di cui è attualmente Direttore artistico, alla quale si sono uniti altri soci. Il teatro è di fatto una struttura indipendente, di circa 90 posti, ricavata da una vecchia fabbrica, dove il palco diventa platea e viceversa. Un luogo aperto che permette di sperimentare l’arte in ogni sua forma e in ogni suo genere senza obblighi e limiti di spazio. Il prossimo spettacolo, scritto e diretto da Michele Pagano, s’intitola: “Le Matronnole”. E’ una divertente mini-saga familiare dove le voci recitanti appartengono a due donne, involontariamente esilaranti nella rappresentazione di spaccati di quotidianità propri dell’entroterra casertano. Queste roboanti matrone sono artefici di uno scoppiettante dialogo fatto di incessanti giaculatorie, di invettive, di pettegolezzi, di recriminazioni, di giudizi al vetriolo e di

gustosi epiteti, intervallati da intermezzi musicali eseguiti a ritmo di rap neo-melodico. A tale spettacolo, parteciperà anche Antimo Casertano (foto), simpatizzante dell’Associazione Culturale Officina Volturno e impegnato, anche nel nostro territorio, a diffondere la passione per il teatro.

giovanni imperatrice

I vini della Terra di Lavoro: Guida

UN CALCIO AL MONDO

Agibilità degli stadi... qualche osservazione

Stadio Heysel, 29 maggio 1985: Liverpool e Juventus si affrontano per la finale della Coppa dei Campioni. Stadio El Madrigal, 24 feb-

Date: 9 - 10 - 15 - 16 - 17 aprile 2011. Orari: feriali 21:00 / festivi 19:00

Campionati nazionali di Tiro con l’arco a Padova

di questi giovani ragazzi, che per la maggior parte partecipavano per la prima volta. Simone Chianucci é il Campione Italiano Barman Under 21. Al secondo posto si è classificata Monica Jin proveniente dell’IPSAR “Brera” di Milano mentre al terzo gradino del podio è salito Giovanni Luca Ferrara dell’IPSSART di Castel Volturno (CE). L. Ferrara Giovanni Ferrara ha partecipato presentando due ricette di cocktail elaborate con il docente Nicola Mottola. Il ragazzo è stato accompagnato da due docenti, Massimo Turco e Rosario Boccia.

delle piccole cantine in Campania La guida vi porta alla scoperta di vini espressione del loro territorio, introvabili nei circuiti tradizionali, e sono il vero banco di prova per chi ama mettere in discussione il gusto omologato internazionale. 152 cantine, 152 storie, 152 occasioni di viaggio e di conoscenza di alcuni dei migliori artigiani della Campania vitivinicola. Guida a cura di Luciano Pignataro - 300 pagine - 15 euro – Sponsor Free.Testi di Francesco Aiello, Giulia Cannada Bartoli, Pasquale Carlo, Ciro Cenatiempo, Mauro Erro, Gaspare Pellecchia. Ricerche di Novella Talamo.

ritagliami

di michele russo de la cantina del volturno

ritagliami

Siete appassionati esperti e operatori del settore? Oppure adesso vi avvicinate al mondo del vino? Ma soprattutto, amate il nostro Sud ? Ecco un lavoro capace di rispondere a queste domande presentandovi una Campania poco conosciuta e in certi casi inediti: dal vino dei Padri Benedettini di Montevergine a quello di Sant’Agata sui Due Golfi, dal Cilento all’Irpinia, e poi il Sannio e la provincia di Caserta. Indirizzi giusti, sempre verificati, per andare oltre i nomi già famosi, per scoprire aziende assenti alle fiere perché davvero troppo piccole. Con l’occhio giusto all’agricoltura ecocompatibile e al biologico.

SPORT

Gennaro Versi

Barman Under 21: podio per Giovanni Ferrara

castelvolturno. Lo scorso 27 Gennaio si è svolto il “Premio Acquavite Italia Campionato italiano Barman categoria Under 21”. La competizione ha celebrato sul podio, con un 3° posto, un giovane studente di Castel Volturno, Giovanni Luca Ferrara. La gara si è svolta all’interno del Centro Commerciale “Gherlinda” a Ellera di Corciano (PG) di fronte ad un pubblico Giovanni entusiasta ed interessato alle esibizioni

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Grande successo per Gelsomina Nozzolillo (foto), atleta di Castel Volturno. Coronato l’impegno agonistico della giovane che nell’importante competizione nazionale ha superato con notevole grinta le altre atlete delle altre regioni d’Italia, seconda solo per pochissimi punti a Sabrina Franzoi del Trentino Alto Adige.

Fabio Paradisone ritagliami

ritagliami

ritagliami

Impariamo insieme a cucinare:

La Lasagna cellolese

La lasagna veniva preparata a pranzo la domenica di Pasqua dalla popolazione cellolese e la cucinava solitamente “mammà”, ovvero la matriarca della famiglia. E’ un piatto molto voluminoso e soddisfa qualunque tipo di appetito tanto da saturare

Preparazione Preparazione x il sugo di carne: Servirsi di una pentola abbastanza grande per contenere il sugo di carne. Versare l’olio e farlo un pò soffriggere con cipolla, le carote e il sedano tutto tritato per qualche minuto. Dopo inserire la carne e farla rosolare per un pò e alla fine si può inserire la salsa di pomodoro che non deve venire troppo ristretta. Preparazione per le polpettine: Prendere una scodella e inserire il macinato di vitello e la carne di maiale. Rompere le uova e metterle intere nella scodella, una mangiata di parmigiano, un pizzico di sale, un pugno di uva passa, un pugno di pinoli e pane grattugiato q.b. Alla fine amalgamare il tutto, formare le polpettine, poi potete friggerle e farle raffreddare .

braio 2011: il Napoli affronta il Villareal in Europa League. Sono passati ventisei anni da quella finale maledetta di Coppa dei Campioni in cui persero la vita trentanove persone (trentadue dei quali erano italiani) per uno stadio “non agibile”. Nella partita di Europa League gli spalti non hanno ceduto, ma non bisogna minimizzare. A cedere, stavolta, è stata una balaustra del settore ospiti e il bilancio è meno cruento di quanto si possa immaginare (tre feriti) ma bisogna porsi alcune domande: • Come è possibile che una squadra come il Villareal non abbia ancora uno stadio a norma Fifa ? •Dove sono quei controlli che solo il 5 marzo scorso vedevano il San Paolo non a norma per l’Europa ? Secondo la norma europea EN 13200-3 del novembre 2005 sono state ridefinite tutte le caratteristiche delle zone di delimitazione. La stessa norma prevede anche la presenza di separatori con altezza non minore di 1,1 metri con condizioni di carico differenti in funzione della localizzazione. Nonostante questa precisissima norma sia in vigore da tempo, la Fifa ha chiuso entrambi gli occhi per lo stadio spagnolo.La ciliegina sulla torta arriva dai racconti dei tifosi rimasti feriti nell’occasione. R. B. racconta: “Vorrei sottolineare la totale mancanza di assistenza e l´indifferenza dimostrata dalla societá Villarreal CF verso i tifosi rimasti vittime di questo incidente. Nessun rappresentante della società ci ha dato assistenza, né ci ha messo a disposizione informazioni di alcun tipo per il ritorno a casa, che è stato possibile solo grazie alla solidarietà degli altri tifosi napoletani”. Ed è grazie a questa solidarietà che il Napoli e i propri tifosi escono a testa alta dall’Europa, ma, soprattutto, ritornano a casa sulle proprie gambe!!! giovanni imperatrice

preparazione per la lasagna: Lessare la lasagna in acqua bollente con l’aggiunta di poco sale e qualche cucchiaio di olio (serve per non farla attaccare). Scolare la lasagna e farla raffreddare e nel frattempo procurarsi una teglia rettangolare per mettere la nostra lasagna.

lo stomaco in chi non vi è abituato.

Questa ricetta è stata suggerita da Stabile Franca e Di Florio Maria Teresa. maria bisecco

Ingredienti Ingredienti x 2 persone: 250g di lasagne (esempio quelle della paone formato speciale), 150g di macinato di vitello 100g di carne di maiale, 250g di mozzarella, 3 uova sode, Carote, Sedano 2 uova intere, Parmigiano grattugiato q.b., Pane grattugiato q.b., Un pugno di Uva passa, Un pugno di pinoli, Un pizzico di Sale, Prezzemolo q. b. 250g di Braciole o spezzatino 1lt di salsa di pomodoro

procedimento per l’imbottitura della lasagna: Versare due mestoli del sugo di carne nella teglia rettangolare e fare il primo strato di lasagna. Ricoprire con una parte delle polpettine, schiacciate le uova sode tritate, mettere la mozzarella tagliata a dadini, una spolverata di parmigiano e poi il sugo di carne. Questo procedimento viene fatto per altri due strati e alla fine chiudere con uno strato di lasagna con un’abbondante sugo di carne e una spolverata di parmigiano e la nostra lasagna si può infornare. SuggeriScici una ricetta, Scrivi a:

news@officinavolturno.com

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ODONTOIATRIA

Rubrica: I consigli da... dentista!

Dentista a basso costo ??? No, grazie... igienico - sanitario. Prendiamo come esempio la gestione dei processi di igiene e sterilizzazione. A voi l’ardua sentenza, anche se il vecchio detto non sbaglia mai: ‘o sparagno nunn’è maje guadagno Tutela la tua salute !!! Controlla se il tuo dentista è iscritto all’Ordine dei Medici e degli Odontoiatri. - Vai sul sito www.fnomceo.it - Clicca sulla destra “Ricerca Anagrafica” - Inserisci il cognome e la provincia di appartenenza.

Il mercato odontoiatrico italiano è attualmente oggetto di un attacco da parte di operatori sanitari, italiani e stranieri, che utilizzano strategie di marketing molto aggressive, proponendo denti bianchi, belli, nuovi e “vitali” a basso costo. Se da un lato la richiesta e l’esigenza di salute odontoiatrica da parte dei cittadini sono cresciute negli anni, dall’altro la crisi economica che colpisce le nostre famiglie impone attenzione a tutte le spese, comprese quelle delle cure odontoiatriche che appaiono spesso onerose. Ma, tralasciando i recenti eventi di cronaca che hanno mostrato come alcune di queste organizzazioni a finalità odontoiatrica abbiano semplicemente finalità di truffa (“incassano gli anticipi sulle cure e spariscono”) è realmente possibile una “odontoiatria low cost” nella nostra società ? Se vogliamo ridurre le tariffe di un servizio o di un prodotto, dobbiamo rinunciare necessariamente a qualcosa… Tuttavia, la maggior parte dei costi, che permettono di fornire una prestazione odontoiatrica di qualità, sono scarsamente o per nulla comprimibili. In altri termini, analogamente ad altre attività sanitarie, alla diminuzione del prezzo si associa la necessità di ridurre le valenze positive della prestazione stessa. Questi i fattori di costo “vivo” che qualificano una prestazione odontoiatrica: 1) Operatore sanitario: Tutti sanno che l’operatore determina il principale “valore” di tutte le prestazioni sanitarie. Un professionista qualificato garantisce anche una sicurezza circa il controllo di tutta la salute del cavo orale. Inoltre tutte le terapie odontoiatriche necessitano di controlli periodici obbligatori, indispensabili per garantire il risultato ma, soprattutto, per prevenire insorgenza di processi patologici o complicanze post-terapeutiche. Qual è il risparmio se per ogni controllo saremm ocostretti ad andare all’estero con spese di vitto e alloggio ? 2) Materiali e Tecnologia: I materiali e le tecnologie incidono molto sui costi, ma l’uso di materiali moderni nonché le idonee apparecchiature biomediche ha rappresentato uno dei maggiori avanzamenti dell’odontoiatria moderna. Chi di noi, ad esempio, vorrebbe che nel proprio osso fosse inserito un impianto “low cost” ? E se la protesi “low cost” si rompesse subito? O peggio ancora, danneggiasse la bocca e i denti ? Quale sarebbe il vero “risparmio”? 3) Organizzazione/servizio: Infine esistono i costi dell’organizzazione e del servizio soprattutto quello strettamente

INFORMARE

Salute e Benessere

autore: Dr. anGelo marano

mail: anmarano@Gmail.com

La fenomenologia del corpo malato

a cura della dott.ssa Maria Pia Raimondi, Psicologa e Psicoterapeuta in formazione

Da questo numero vorrei porre attenzione piu’ da vicino alla fenomenologia di nostri vissuti corporei prendendo in considerazione i fenomeni psicopatologici piu’ noti come, la depressione, l’ansia, il panico, per arrivare anche a quegli stati patologici piu’ gravi che sono le psicosi. Perche’ e’ cosi’ importante guardare al vissuto fenomenologico e non al sintomo in se stesso? Perche’ fino a che ci fermiamo al sintomo possiamo inquadrarlo in una ipotesi diagnostica, il che non e’ sbagliato, ma ci fa perdere di vista la persona e i suoi vissuti. Attraverso la fenomenologia e’ possibile cogliere tutta l’esperienza in cui il sintomo si cala, ed entrando nel “mondo personalissimo” della persona apre uno spazio dove e’ possibile ascoltare per comprendere il significato di cio’ che la persona sta comunicando in

quel momento. Gli elementi fondamentali se vogliamo osservare l’esperienza da un punto di vista fenomenologico sono tempo, spazio e corpo, senza cui non e’ possibile costruire alcuna esperienza, sebbene patologica. In questo contesto particolare mi interessa parlare di come tempo, spazio e corpo siano esperiti in maniera alterata nelle varie esperienze patologiche. Dico esperiti, perche’ qui non si tratta di andare a guardare la struttura, ovvero la mimica o la postura che pure ci danno informazioni importanti, ma parliamo di percezione del corpoproprio, di tempo proprio e di spazio proprio, in una parola, vissuti. Dal prossimo numero in poi, allora, cominceremo a guaradre un po’ piu’ da vicino come l’esperienza del corpo, del tempo e dello spazio vengano vissute in maniera alterata e cominceremo dalla fenomenologia della depressione. Vi aspetto e intanto vi faccio i mii migliori auguri per le festivita’ della Santa Pasqua. Vi ricordo che per chi volesse contattarmi per una consulenza gratuita puo’ rivolgersi al numero 320/5595377 o via mail: mpraimond@libero.it

Gaslighting o manipolazione mentale Il termine Gaslighting deriva dal titolo del film Gaslight del 1944 che si svolge nell’Inghilterra vittoriana dove un gentiluomo persuade la giovane moglie ad abitare nella vecchia casa dove crebbe e fu assassinata (da lui naturalmente) sua zia e con una diabolica strategia psicologica, alterando le luci delle lampade a gas della casa, la spinge sull’orlo della pazzia. Da qui il termine gaslighting, utilizzato per definire un crudele comportamento messo in atto da una persona per far sì che la sua vittima dubiti di se stessa e dei suoi giudizi di realtà, cominci a sentirsi confusa, creda di stare impazzendo, la fa sentire sbagliata, mina alla base ogni sua certezza e sicurezza, in sostanza agisce su di lei un vero e proprio lavaggio del cervello. Il comportamento di chi subisce attraversa tre fasi fondamentali: incredulità: la vittima non crede a quello che sta accadendo né a ciò che vorrebbe farle credere il suo “carnefice”; difesa: la vittima inizia a difendersi con rabbia e a sostenere la sua posizione di persona sana e ben “piantata” nella realtà oggettiva; depressione: la vittima si convince che il manipolatore ha ragione, getta le armi, si rassegna, diventa insicura ed estremamente vulnerabile e dipendente. La violenza psicologica si perpetua in questa fase e la vittima può idealizzare il suo carnefice. Esistono tre categorie di manipolatore mentale o gaslighter: il bravo ragazzo che sembra

avere a cuore solo il bene della vittima ma in realtà antepone a ogni altra cosa i propri bisogni; l’adulatore che attua Teresita Forlano la manipolazione in maniera strategica lusingando la vittima; l’intimidatore che utilizza il rimprovero continuo, il sarcasmo, l’aggressività diretta. Lo scopo della manipolazione, comune alle tre categorie di manipolatori, è ridurre la vittima a un totale livello di dipendenza fisica e psicologica, annullare la sua capacità di scelta e responsabilità per sentire un senso di dominio e potere. E’ difficile che la vittima in questione si renda conto della situazione perversa in cui vive e chieda aiuto, anche perché diventa così dipendente da isolarsi anche a livello sociale per la paura di essere inadeguata o giudicata pazza. Spesso la richiesta di aiuto o la capacità di far aprire gli occhi alla vittima arriva da chi le sta intorno, altri familiari, amici o colleghi. E’ allora che può iniziare il percorso di aiuto che porti la donna a liberarsi da una relazione perversa, dolorosa e dannosa per la sua esistenza. Dott.ssa teresita forlano psicoloGa clinica e Di comunità psicoterapeuta in supervisione a orientamento Gestaltico e analitico transazionale e-mail: tess_f@liBero.it BloG nienteansia

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Differenze tra Alimentazione e Nutrizione La comunità scientifica internazionale attribuisce attualmente all’alimentazione un ruolo fondamentale, proprio per l’importanza che essa ha nella determinazione della qualità della vita e della salute dell’individuo. Che cosa si intende per sana alimentazione? Basta aprire qualsiasi giornale o accendere la TV per imbattersi in articoli o programmi il cui obiettivo è insegnarci a mangiare bene e a stare in forma; i pareri variano, le diete proliferano e i consigli sono spesso elargiti senza nessuna reale competenza. Risultato? Ciò che abbiamo sentito ieri è spesso in netto contrasto con quello che abbiamo sentito l’altro ieri. L’alimentazione è l’insieme di tutti gli alimenti disponibili, mentre la nutrizione è la scienza che permette di alimentare l’individuo con il corretto apporto di tutti i nutrienti (macro e micro nutrienti). Ogni singolo individuo ha delle caratteristiche psico-fisiche proprie e differenti da quelle delle altre persone, legate allo stile di vita personale, il proprio metabolismo, l’attività fisica praticata, l’ambiente circostante, è quindi essenziale e fondamentale adottare lo “stile alimentare” più adatto alla propria persona. Con l’arrivo della primavera molti, iniziano a preoccuparsi della “linea”, avvertono l’ansia dell’avvicinarsi dell’estate e della “prova costume”, cercano così diete “miracolose”,

seguono diete “rigide” o “fai da te”. Ridurre drasticamente la quantità di cibo consumato è sbagliato e non sempre positivo: si può andare incontro ad un calo fisiologico della massa magra (quindi del muscolo) a discapito della massa grassa che rimane inalterata; danneggiare il metabolismo. Il segreto per mantenersi in forma è mangiar bene. Seguire una corretta alimentazione significa dare all’organismo, tramite gli alimenti, il giusto apporto di nutrienti di cui ha bisogno per svolgere le sue funzioni: materiale per la costruzione e il mantenimento dei tessuti corporei (proteine); sostanze che forniscano all’organismo l’energia necessaria per le sue funzioni vitali e per le attività corporee (carboidrati, lipidi e proteine); sostanze regolatrici dei processi biologici (vitamine e sali minerali).

Dott.ssa Giuseppina traettino BioloGo nutrizionista specialista in scienze Dell’alimentazione info:pinatraettino@email.it tel 338.34.89.750

La comunicazione paradossale a cura di Alfonso Falanga

“ E’ come se …“ “ E’ come se qualcuno mi obbligasse a dire questo e quest’altro … “. Questa espressione è segno di una comunicazione paradossale cioè del fare qualcosa di inadeguato pur sapendo, però, che andrebbe fatto altro. Tale modalità si distingue dalla comunicazione inconsapevole, ossia dal fare qualcosa convinti che si stia facendo altro, perché non rimanda a terzi l’effetto del proprio comportamento. La reazione inconsapevole, infatti, è caratterizzata dallo stupore che si prova verso i risultati degli atteggiamenti assunti e dalla ricerca di responsabilità esterne. La comunicazione paradossale, al contrario, è segnata dalla piena accettazione della responsabilità per gli esiti del proprio comportamento. Questa modalità a volte può risultare efficace quantomeno nei confronti di una aspetto della situazione stressante. Alcune persone, ad esempio, non riescono a manifestare il proprio pensiero anche quando sarebbe il caso di farsi valere. In tali circostanze, invece, esse avvertono la spinta ad accondiscendere pur nella consapevolezza

Alfonso Falanga che andrebbe fatto ben altro. Però, almeno, non si litiga. Sia la comunicazione inconsapevole che quella paradossale derivano hanno da una svalutazione. Nel primo caso, la persona non tiene conto degli atteggiamenti altrui che contraddicono le proprie convinzioni. Nel secondo, da un’idea di sé stessi, profondamente radicata, in base alla quale ci si ritiene incapaci ad assumere comportamenti diversi da quello che normalmente si tiene, anche se inadeguato. Se allora si vuole aiutare la persona che è “ intrappolata” nel paradosso o si smette in discussione la convinzione di partenza, realizzando una sorta di intervento correttivo alquanto lungo e faticoso, oppure si favoriscono nuovi comportamenti che non azzerano la risposta inadeguata ma l’affiancano. La scelta tra le due opzioni, in ultima analisi, è connessa alle risorse di cui si dispone in termini di tempo ed energie. alfonso falanGa

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INFORMARE

Eventi, segnalazioni e Diritto

Castel Volturno nell’Italia del 1861

La mostra Castel Volturno nell’Italia del 1861, preparata dagli alunni della Scuola media statale G. Garibaldi diretta dalla dott.sa Teresa Coronella e quelli del I Circolo didattico diretto dalla dott.sa Giovannina Rota, espone, presso la sala Rega del Palazzo municipale, numerosi lavori, disegni, schede e ricerche storiche non solo riguardanti la nostra città. Dalle stesse veniamo a conoscenza che Castel Volturno, nelle descrizioni geografiche del 1861, veniva rappresentato come un piccolo comune della provincia di Terra di Lavoro nel circondario e diocesi di Capua, distretto di Caserta. La sua popolazione era di 495 abitanti, era situato in un sito piano dalla parte dei così detti Mazzoni e perciò di aria poco salubre, edificato sulle rovine dell’antica città di Volturno per la quale passava la strada di Domiziano imperatore. Era distante un miglio dal mare, 13 da Capua e 19 da Caserta. Dalle ricerche presso i Registri dello stato civile del Comune di Castel Volturno, di cui

La banda musicale della US Navy nella sala consiliare

sono riprodotti anche alcuni fogli, veniamo a conoscenza che nel 1861 nacquero a Castel Volturno 14 bambini, si celebrarono 5 matrimoni e vi furono 25 decessi, il sindaco dell’epoca era Giacomo Salzano, il parroco Antonio Scialla. Il 26 maggio del 1861 furono eletti consiglieri comunali alle prime elezioni Alcune immagini dopo la proclamazione della storica dell’unità d’Italia i proprietari battaglia del Volturno terrieri, tra i quali ricordiamo Traettino Giovanni, Traettino Giuseppe, Papararo Domenico, Natale Giovanni, verso il proprio territorio e più in generale per Salzano Giacomo, Torrano Francesco, la propria patria sono la testimonianza di come Buffardi Giuseppe ed altri. Tante le famiglie che i giovani non sono lontani da quei sentimenti risiedevano in paese e i cui discendenti vivono di rispetto delle istituzioni repubblicane, che ancora nella nostra città : Boccone, Buffardi, sono alla base della convivenza civile della Campanella, Carannante, Conte, De Mare, De nostra nazione e alle quali siamo arrivati solo Simone, solo per dirne alcune, le cui schede dopo secoli di divisioni. alfonso Caprio - foto biografiche sono affisse nella mostra. L’amore salvatore MarCello

Unità. Al Biagio Greco si discutono i problemi irrisolti Lo scorso 24 marzo, presso il Museo Civico Biagio Greco, il comitato per le celebrazioni del 150° anniversario dell'Unità d'Italia ha tenuto una conferenza sull'unificazione nazionale, a cui hanno partecipato Fernando Degli Schiavi, docente di Filosofia al Liceo Scientifico “Galilei”, e il dottor Ugo Di Girolamo, esponente politico e culturale di Mondragone, nonché autore di varie pubblicazioni. L'evento è stato moderato dal professor Silvio Macera. Il professor Degli Schiavi nel suo intervento ha parlato delle tappe storiche che portarono al Risorgimento italiano, dal Congresso

di Vienna ai moti del '20 e del '30 fino alle battaglie finali per rendere l'Italia unità sotto la guida del re Vittorio Emanuele II. Successivamente ha preso la parola il dottor Di Girolamo, che ha dichiarato: “Il punto fondamentale dell’Unità d’Italia sta nel fatto che se la nostra nazione fosse rimasta ancora divisa, oggi vivrebbe una condizione economica e sociale non diversa da altri stati, come ad esempio gli stati balcanici, avremmo avuto un ritardo rispetto al boom economico ancor più pesante, ci ritroveremmo completamente subalterni a tutti gli altri Paesi europei e mondiali. Ma è anche vero che il modo nel quale si è realizzata l’Unità

Il Diritto

Usura, in Campania colpiti più di 30mila commercianti

Più di un commerciante su tre, in Campania, è vittima di usura. È quanto emerge da uno studio pubblicato da Confesercenti in collaborazione con “Sos Impresa”, dal titolo “L’Italia incravattata”. Il fenomeno in regione fa registrare un giro d’affari di 2,8 milioni di euro e colpisce il 32 per cento dei commercianti: 32mila, dato più alto a livello nazionale. La Campania ha anche un altro primato, quello degli arresti per operazioni antiusura: qui sono 204 le persone, quasi un quarto del totale italiano, per le quali sono scattate le manette ai polsi nel 2009, ultimo anno in cui i dati sono aggiornati. Oltre ai commercianti, che rappresentano il 46 per cento delle vittime, l’usura colpisce per il 30 per cento gli imprenditori, per il 10 per cento gli artigiani, per il 7

per cento lavoratori dipendenti, per il 6 per cento liberi professionisti e per il residuo 1 per cento pensionati o disoccupati.

Il reato di usura, (art. 644 c.p.)si configura quando taluno si fa dare o promettere, sotto qualsiasi forma, per sé o per altri, in corrispettivo di una prestazione di denaro o di altra utilità, interessi o altri vantaggi usurari. Il reato di usura è punito con la reclusione da uno a sei anni e con la multa da € 5.000 a € 30.000. Alla stessa pena soggiace chi opera in funzione di mediatore.

autore: avv. fabio russo Mail: avv.fabiorusso1975@libero.it TEL.: 3476595190

ha lasciato in vita alcune questioni ereditate dai vecchi regimi pre-unitari e ne ha create delle altre, che a distanza di 150 anni ancora pesano in maniera devastante sulla vita civile, economica e politica degli italiani”. Lo stesso Di Girolamo ha individuato sei punti essenziali da risolvere affinché la tappa unificatrice possa dirsi conclusa e sono: il sentimento di estraneità degli italiani al proprio Stato, alle proprie istituzioni; elevato livello di corruzione; clientelismo; le Mafie; il divario economico Nord – Sud; la storia unitaria italiana procede per regimi. (Testo completo su Informare Online) lorenzo taglialatela

Aveva solo vent’anni Goffredo Mameli quando scrisse “Il canto degli italiani”, più noto come “Inno di Mameli”. Mi sveglio con questa verità ed esco portando con me giusto le chiavi per rientrare a casa. Sono confuso, ma è una giornata stupenda e in pochi minuti alzando gli occhi al cielo mi accorgo del colore intenso e compatto che avvolge le timide e naufraghe nuvole. Sorrido. Porta Capuana è sempre lo stesso rifugio, un laboratorio di etnie che si ritrovano ogni giorno, lo specchio del resto del mondo. Camminando a capo chino non noto nessuno dei particolari rinascimentali della struttura ideata da Giuliano De Maiano (essendo ormai assuefatto alla sua rude bellezza). Attratto da un motivetto mi avvicino alla maestosa porta e mi accorgo finalmente della presenza di una banda in divisa che ai gesti del proprio direttore d’orchestra suona armoniosamente. Il richiamo è quello della domenica mattina quando da piccolo correvo alla finestra per gioire della processione della Madonna Dell’Arco. Siamo in pochi, ma ad ogni pausa della banda, tra un foglio e l’altro, ci facciamo sentire battendo forte le mani. Dopo la quarta pausa girandomi mi accorgo di una verità schiacciante, il numero dei curiosi si era triplicato e non si arrestava. Tra questi la minoranza era proprio italiana.

A cura del prof. Salvatore Cozzolino Gli incarichi pubblici di progettazione si affidano sulla base delle referenze. Un metodo discutibile che fa vincere chi vanta molti incarichi e congela i giovani nel limbo dei non classificati. Il rimedio a questa deriva quantitativa è diventata la “gara complessa” in cui, con relazioni, tabelle e grafici, si mostrano le proprie capacità sommate alle garanzie economiche. Purtroppo la valutazione discrezionale di questi documenti, assegna un ruolo enorme alle dimensioni del team progettuale e alle commissioni giudicatrici. A questo punto, secondo alcuni, il rimedio sarebbe il Concorso di Progettazione che premia il merito e la qualità e (quasi) disconosce ribassi, fatturati e curricula. Ma ancora una volta non è proprio così semplice. I concorsi sono ancora pochini e su quelli banditi ci si accapiglia fino al tribunale, alcuni vincono sempre con il gioco dello scambio dei ruoli (oggi sono giurato io e sei candidato tu, e domani viceversa), gli studi professionali si dissanguano in partecipazioni sempre più onerose, i giovani continuano a stare alla finestra. Da più parti si sostiene che resta il sistema migliore e che in Francia funziona a meraviglia, però bisognerebbe disporre della funzionalità

I commercianti di Piazza Vittorio Emanuele del Centro Storico

Sede Legale: Via Zaccagnini snc, 81050 Francolise (CE) Fraz. S.Andrea del Pizzone Tel. 0823.502045 - 502053 Fax 823.502079 - 502963

Mameli alle porte di Napoli

Spazi pubblici e dubbie virtù Corsi, ricorsi e concorsi...

GIOIELLERIA PICONE di Sarah e Alessandra *** MACELLERIA RUSSO DOMENICO

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di quella macchina amministrativa, mentre siamo condannati ai nostri enti locali, per cui i tempi si dilatano e magari si perde il finanziamento. Un concorso su due viene mal condotto e si presta a legittime contestazioni: tra i desideri della collettività e il “gesto espressivo” del progetto vincitore ci sta il mare e tutto si blocca. Il Concorso di progettazione, migliorato, può essere una soluzione per progetti di grandissimo impatto eco-nomico e sociale o per i casi dove è utile la comparazione preventiva di diverse soluzioni. Per tutti gli altri casi occorre uno strumento più agile, meno dispendioso e discrezionale. Probabilmente la Gara è la soluzione ideale purché si unifichi e semplifichi la modalità di partecipazione, si obblighi costantemente alla presenza di giovani, si proceda ad una rotazione degli incarichi. Il cuore del problema rimane comunque quello della valutazione discrezionale degli elaborati e dei curricula. Per quest’ultima è preferibile una soluzione ritagliata per lo stato delle nostre burocrazie e per l’indole litigiosa dei partecipanti. Basterebbe procedere ad un sorteggio agganciato al Lotto Nazionale dopo aver selezionato i 10 soggetti meglio referenziati. In pratica la commissione seleziona un ristretto gruppo di candidati in possesso dei requisiti, ma il vincitore viene estratto a sorte tra quelli indiscutibilmente abilitati e quindi non ci sarebbe motivo di ricorso per i 9 perdenti. L’unico difetto sta nell’aver tolto ogni potere finale alle commissioni. Un neo forse irrimediabile. prof. salvatore cozzolino salvatore.cozzolino@unina2.it

In questo periodo di rigetto verso la nazionalità (in forte contrasto con l’effettiva storia del nostro paese) in cui sembra che la parola Patria sia impronunciabile, a dare l’esempio è proprio chi è lontano dalla propria terra, chi è costretto a convivere con le gioie e i dolori della nazione tricolore. Proprio loro sono lì a riempirsi il cuore di musica. Aspetto come un bambino l’inno che dopo poco arriva accompagnato da un timido applauso. Con la mano sul cuore capisco che in fondo non è poi cambiato così tanto come vogliono farci credere.Anch’io ho solo vent’anni ma queste parole sono mie, passate da Mameli a me arriveranno ai miei figli come il lungo viaggio di una moneta che arriverà a chi ha speso tutto per difendere questa nazione. giovanni iMperatriCe

Litorale Las Vegas

Gli italiani dal Lotto passano alle scommesse sportive ed è boom del gioco d’azzardo I soldi scarseggiano, ma quelli per puntare sulla “bolletta” paiono non finire mai. Basta farsi una passeggiata sulla Statale Domitiana a Mondragone per comprendere come il commercio sia mutato: i tanti negozi di suppellettili, prodotti della terra e vestiario, sono stati tramutati in centri scommesse brulicanti di appassionati. Lo stesso avviene nelle altre città del litorale,Cellole conta ormai più centri per le puntate che circoli ricreativi. Sessa Aurunca vede quasi tutte le frazioni affette dalla sindrome da scommessa acuta, con almeno un punto di raccolta per area geografica. A Castel Volturno poi tra poco verrà inaugurata una piccola “Las Vegas”. Eppure la passione ha colto tutti gli italiani. Un recente studio, pubblicato da Contribuenti.it, mette in evidenza come gli italiani siano i maggiori scommettitori d’Europa con quasi 2.180 euro sottratti all’economia reale. Una bella cifra per le casse dello Stato, che assorbono dal giro d’affari cifre importanti in imposte indirette (dicono per ammortizzare la crescita esponenziale delle vincite massime). Oltre 30 milioni di persone sono coinvolte nel giro, 7,6 con frequenza settimanale, ed il volume d’affari è cresciuto fino a € 56,8 miliardi. Una cifre spaventosa a cui nessuno sta ponendo rimedio. Molti sono affetti dalla cosiddetta “sindrome da gioco”, ma pochi ricorrono ad ausili validi, tanto più che l’Italia non riconosce il gioco d’azzardo quale forma di dipendenza a differenza delle droghe e del fumo di sigaretta. In assenza di provvedimenti atti a rallentare l’emorragia l’intero litorale rischia di trasformarsi in un immensa sala da gioco, diminuendo la capacità dei cittadini di fare reddito e giungere a fine mese con il proprio stipendio. Il gioco d’azzardo quando non si è in grado di controllarlo è una reale malattia, in particolar modo i video poker e i giochi online, rappresentano una vera dipendenza come la droga e distruggendo le famiglie. Maria biseCCo


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Informare Aprile 2011  

L'edizione di Aprile 2011 tratta gli argomenti infrastrutturali della Provincia di Caserta, partendo dall'aeroporto internazionale di Grazza...