CONCRETE NEWS Febbraio/Aprile 2021

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TECNOLOGIA DEL CALCESTRUZZO - OPERE CIVILI E INFRASTRUTTURE - PAVIMENTAZIONI INDUSTRIALI E MASSETTI - INDUSTRIA DEGLI INERTI PREFABBRICAZIONE E MANUFATTI IN CALCESTRUZZO - MONITORAGGIO, RIPRISTINO E CONSOLIDAMENTO - DEMOLIZIONE E RICICLAGGIO

Filiera del calcestruzzo e della prefabbricazione

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Supply chain of concrete eand precast industry Filiera del calcestruzzo della prefabbricazione

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La Rivista “Concrete News” è edita da Mediapoint & Exhibitions s.r.l. di Genova

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OBIETTIVO ITALIA! N° 2 - 2021


8a Edizione

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Editoriale Editoriale

Fabio Potestà

Alberto Finotto

Giacomo Grassi

Sulle ali della Ricostruzione Cari Lettori, ora che la “formula Draghi” ha portato alla reazione che tutti ci aspettavamo, con lo sblocco (vero) delle 57 grandi opere ancora all’impasse dopo anni di inutili attese, le parole del premier che riassumono le disponibilità e gli investimenti legati al monumentale Recovery Plan, annunciano, entro il 2032, ulteriori 26 miliardi da destinare alla realizzazione di altre infrastrutture specifiche - che includono la linea ferroviaria ad Alta Velocità Salerno-Reggio Calabria e l’attraversamento di Vicenza nell’ambito di un’altra linea ad Alta Velocità strategica per il Paese, l’infinita (nei modi e nei tempi) Milano-Venezia. Non possiamo che rallegrarci ovviamente per questa scossa energetica che affida a 29 commissari - con un cronoprogramma e scadenze di verifica periodiche ben precise - la risoluzione di molti nodi infrastrutturali italiani. Potrebbe essere l’inizio della rinascita tanto attesa per il settore delle costruzioni che trova nel comparto del calcestruzzo la sua pietra d’angolo. Ma una sfida ancora più ambiziosa si delinea all’orizzonte. Dopo il rilancio dei 57 cantieri a colpi di commissariamenti, quale futuro ci aspetta per mantenerci sulla retta via ogni giorno e non a fasi

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alterne ed emergenziali? Lo ha annunciato lo stesso Draghi, quando ha riportato gli impegni presi con l’Europa per l’erogazione dei ben 238 miliardi destinati al PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza). Al primo posto, per assicurarci un avvenire da Paese moderno, ci attende la riforma ineludibile della pubblica amministrazione. Con una struttura statale che conta una schiera di dipendenti molto anziani, con una insufficente conoscenza delle tecnologie digitali e senza una adeguata formazione, non si va molto lontano. Dal momento che gli investimenti pubblici in Italia, come viene ricordato anche nel PNRR, “sono a carico degli enti locali per oltre la metà”, il problema di una riforma da varare al più presto si impone non solo al livello dei ministeri, ma - anche se non soprattutto - nell’ambito degli uffici comunali e regionali. Favorire il passaggio generazionale con l’innesto nel cuore della macchina statale e parastatale di giovani capaci, attraverso meccanismi di assunzione veloci, concorsi digitali e una piattaforma unica per il reclutamento è una dichiarazione di intenti fondamentale. Concentrando l’obiettivo di riforma dello Stato sul settore economico delle costruzio-

ni, poi, va rimarcata anche la seconda grande macro-questione che riguarda la necessità di semplificare le procedure amministrative. E qui, il destino del Nuovo Codice degli Appalti - il suo adeguamento all’Europa definitivo e incontrastato - sarà l’elemento su cui si potrà valutare la portata del cambiamento. Un documento che dalla sua nascita, nel 2016, dopo soli tre anni vantava già 130 modifiche, con 500 fonti normative a cui far riferimento e 885 provvedimenti attuativi ancora mancanti per favorirne il funzionamento. Un mostro, a cui si aggiungono altri fardelli interlocutori ancora in vita - come le Linee Guida Anac, mai abolite nonostante gli annunci ripetuti degli ultimi governi nazionali. Vogliamo ripartire? Bene, facciamolo sul serio e senza distinguo, contro un passato di errori continui e conservazione. Questo ci dice oggi l’Italia di Draghi e a questo noi vogliamo credere, con una forza e una determinazione che non sono ancora esauste. Nonostante tutto ciò che c’è stato - di politicamente infausto - e che dimenticheremo già domani, con un colpo d’ali che ci porterà finalmente lontano. Buona lettura!

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Sommario Sommario

Periodico associato a

In collaborazione con

Febbraio/Aprile 2021 - Anno 3

News ................................................... p.8 Filiera del calcestruzzo e della prefabbricazione

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del calcestruzzo e della prefabbricazione SupplyFiliera chain of concrete and precast industries

Cover Story

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Direttore Responsabile Fabio Potestà

I cantieri non possono più attendere ........p.32

Responsabile Editoriale Giacomo Grassi

Opere Civili e Infrastrutture Nasce Edera per l’edilizia inclusiva e carbon free ........................................p.36 Obiettivo Recovery Plan ..........................p.37 Sani e forti ..........................................p.38 Le torri nella galassia SeiMilano ..............p.42 Sospesi sulla Laguna .............................p.46 La Piattaforma Logistica di Trieste ...........p.50

Tecnologia del Calcestruzzo La tecnica del congelamento ..................p.54 Cementi bianchi per la Fondazione Prada ..p.56 Nuove mete per le matrici 3D a vista .......p.58 Demolizione e ricostruzione in zona sismica .....................................p.60 Unical apre al mondo BIM ......................p.62

Calcestruzzo Preconfezionato SOStenibilità, questione di progettazione e non di materiali ..................................p.66

Impermeabilizzazione e Protezione del Calcestruzzo Galleria ermetica ...................................p.78

Obiettivo riconoscimento ........................p.68 Programmazione ed efficienza ................p.70 Al passo coi tempi ................................p.72

Tecnologia e Innovazione L’Opera del Software .............................p.74 Taxi a torre nei vicoli ..............................p.76

Prefabbricazione e Manufatti in Calcestruzzo Assobeton dà il benvenuto ai singoli professionisti ...........................p.80 Tecnologia e Innovazione per l’export nella prefabbricazione ...........p.82

Industria degli Inerti La cava su misura ................................p.86

Automazione e Controllo

Pavimentazioni Industriali & Massetti Il posteso risolutivo................................p.92

Monitoraggio Strutture e Testing Prevenzione in cava................................p.96

Demolizione e Riciclaggio Demolizione lampo .............................. p.100 Armofer fa rinascere Genova ................ p.102 Cambio di passo ................................. p.106

La voce delle Associazioni Le problematiche della concorrenza ....... p.108

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Grafica e impaginazione Romina Testino grafica@mediapointsrl.it Fotografia Archivio Concretenews

Transizione 4.0 ....................................p.90

Presagomatura Acciaio per Cemento Armato

Collaboratori Roberto Ambra Alberto Finotto

Ufficio traffico Daniela Chiusa daniela.chiusa@mediapointsrl.it Direzione e redazione MEDIAPOINT & EXHIBITIONS SRL Corte Lambruschini Corso Buenos Aires, 8/7 16129 Genova - Italy tel. +39-010-5704948 fax +39-010-5530088 redazione@concretenews.it Pubblicità Italia ed estero tel. +39-010-5704948 fax +39-010-5530088 adv@concretenews.it Pre-stampa e stampa Euro Grafica - Genova Registrazioni Tribunale di Genova n.27/2011. Camera Commercio di Genova, R.I. N.O 395768 del 5 novembre 2001 Registro operatori di comunicazione N.O 022258 del 20 gennaio 2012 Comunicazione agli abbonati Art. 10 Legge 675/96. I dati personali contenuti negli archivi della casa editrice “Mediapoint & Exhibitions Srl” sono utilizzati solo dalla casa editrice e solo per perfezionare gli obblighi derivanti dagli abbonamenti. Tutti gli abbonati possono chiedere in qualsiasi momento l’aggiornamento o la cancellazione dei propri dati. Responsabile: Fabio Potestà Testi e foto a riproduzione vietata senza consenso della casa editrice. Legge 1396/42, art. 7, Reg. 18 © Copyright 2021

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News News GIC 2022, NUOVE DATE dal 28 al 30 aprile

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on una decisione tempestiva che potrà senz’altro avvantaggiare espositori e pubblico della fiera di Piacenza, il GIC 2022 è stato riprogrammato con un’anticipazione dell’evento espositivo alla primavera del 2022, nelle date dal 28 al 30 aprile. Le ragioni sono state rivelate da un comunicato emesso dagli organizzatori di Mediapoint & Exhibitions, dove si considera che “alla luce delle sempre più confortanti notizie di controllo efficace della pandemia da Covid-19 in Europa

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- grazie soprattutto agli estesi e accelerati programmi di vaccinazione attualmente in atto in tutti i Paesi dell’Unione - anche le attività fieristiche e congressuali potranno tornare a svolgersi regolarmente in Italia dal 1° luglio prossimo, così come stabilito dal recente DPCM del governo Draghi. La situazione appare invece ancora problematica per gli eventi fieristici internazionali che si configurano come manifestazioni di massa, con la partecipazione di migliaia di espositori e di centinaia di migliaia di visitatori provenienti

da tutto il mondo. In questo caso, si è imposta una riflessione più complessa, anche per il prossimo anno. Proprio per questa ragione, nei giorni scorsi è giunta la notizia che il Bauma di Monaco, fiera principale e generale rivolta alle costruzioni, prevista nell’aprile del 2022, è stata riprogrammata per l’autunno dello stesso anno, dal 24 al 30 ottobre 2022. Una decisione improvvisa che ha comportato la sovrapposizione dell’evento allo svolgimento di altre fiere europee nello stesso periodo. In particolare, l’interferenza

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macchine e attrezzature che costituiranno altrettante novità al GIC. Questo è un fatto incontestabile che abbiamo già sperimentato con successo in occasione delle precedenti edizioni del GIS-Giornate Italiane del Sollevamento - la cui 8ª edizione ci auguriamo di poter svolgere in presenza dal 7 al 9 ottobre di quest’anno (per informazioni, www.gisexpo.it, ndr.)”.

avrebbe riguardato la quarta edizione del GIC-Giornate Italiane del Calcestruzzo (Italian Concrete Days), fissata già da tempo dal 27 al 29 ottobre 2022”. Una problematica simile ha richiesto agli organizzatori del GIC una decisione reattiva e immediata. “Data l’estrema importanza del Bauma per le aziende del comparto, abbiamo deciso di anticipare il GIC 2022 nei giorni dal 28 al 30 aprile 2022 - spiega Fabio Potestà, direttore di Mediapoint & Exhibitions - Abbiamo considerato che questo spostamento possa consentire a tutte le imprese italiane e anche a moltissime realtà che parteciperanno dall’estero, di portare in anteprima all’evento di Piacenza tutte le macchine e attrezzature inedite che a causa delle restrizioni e degli impedimenti dovuti alla pandemia, non è stato ancora possibile presentare al mercato in questi due ultimi, difficilissimi anni di lavoro”.

auguriamo che gli operatori del settore vorranno apprezzare questa decisione rimarca Potestà - Sarà un’occasione in più per approfittare di una stagione climaticamente senz’altro più favorevole per garantire un’esposizione efficace, negli ampi spazi all’aperto di Piacenza Expo, delle

“Riteniamo che l’anticipare il GIC 2022 al prossimo aprile possa anche costituire una grande opportunità di crescita internazionale per la nostra manifestazione, facendola diventare un imperdibile appuntamento biennale anche per gli operatori internazionali della filiera del calcestruzzo - aggiunge Fabio Potestà Grazie a i cospicui finanziamenti europei, il mercato italiano delle infrastrutture è destinato ad essere tra i più attivi a livello europeo anche per i prossimi anni, e tutto ciò contribuirà certamente ad accrescere l’interesse anche da parte delle imprese estere per il nostro Paese. Nelle prossime settimane contatteremo tutte le oltre 60 associazioni italiane ed internazionali di categoria che da anni sostengono il GIC, per condividere con loro le strategie e le tematiche della prossima fiera che – anche grazie all’apprezzamento riscontrato dall’evento virtuale GIC Online 2021 – continua ad aumentare la propria notorietà sia in Italia che all’estero”.

La decisione di anticipare il GIC nella primavera del 2022 si offre a riflessioni importanti sulla responsabile opportunità di riprogrammare l’evento a vantaggio di espositori e pubblico partecipante. “Ci

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News News Colacem, investimento da 120 milioni di dollari in Repubblica Dominicana I vertici aziendali di Domicem, controllata dominicana di Colacem S.p.A., sono stati ricevuti dal Presidente della Repubblica Dominicana, Luis Abinader Corona, per annunciare che inizierà la costruzione di una nuova linea di produzione di cemento, parallela a quella già esistente a Sabana Grande de Palenque. Si tratta di un importante investimento di oltre 120 milioni di dollari, che permetterà di raddoppiare la capacità produttiva dello stabilimento. Un’operazione che il Presidente ha salutato con entusiasmo, anche perché favorirà la creazione di centinaia di posti di lavoro diretti e indiretti, oltre agli attuali di Domicem, e darà un forte impulso allo sviluppo economico e produttivo della regione. I manager della società, ringraziando il Presidente della disponibilità, hanno dichiarato che la nuova linea produttiva entrerà in funzione alla fine del 2022, aumentando anche la capacità di esportazione sia in mercati nuovi che già presidiati. Questo nuovo investimento mostra la fiducia che l’azienda italiana ripone nelle potenzialità della Repubblica Dominicana e nelle sue Istituzioni e conferma il percorso di crescita intrapreso nel 2005 che ha portato Domicem ad attestarsi oggi tra i leader di mercato per la qualità di prodotti e servizi, per il livello di organizzazione, per le tecnologie all’avanguardia in grado di produrre cemento nel massimo rispetto dell’ambiente.

Recovery Plan, appello di ANCE ed ANCI: rafforzare i Comuni e semplificare le procedure In un momento cruciale non solo per la campagna di vaccinazione ANTI Covid-19 ma anche per la presentazione del PNRR all’Europa, arriva un appello congiunto da parte di ANCE ed ANCI per rafforzare i Comuni e semplificare le procedure. L’idea è quella di creare una piattaforma comune di proposte per garantire la rapida esecuzione degli interventi del Recovery Plan e rilanciare l’economia del territorio. Ribadendo il ruolo cruciale dei Comuni per la realizzazione e l’adeguamento delle opere infrastrutturali locali, Ance e Anci chiedono al Governo il potenziamento delle strutture tecniche delle amministrazioni locali per superare la cronica carenza di personale qualificato impegnato sulla realizzazione delle opere e della manutenzione del territorio. E ancora: per i rappresentanti delle due Associazioni è necessario garantire la proroga del Superbonus110%, semplificandone l’accesso, vero strumento fiscale attualmente a disposizione per la riqualificazione degli edifici.

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Credito di imposta 4.0: sì betoniera ma escluso l’autotelaio

L’Agenzia delle Entrate torna a esprimersi, in replica a una specifica istanza, sulla questione ricorrente nel settore circa la possibilità di fruire del credito di imposta 4.0 per l’acquisto di autobetoniere. Con la Risposta 189 del 17 marzo 2021, precisa che se la spesa riguarda l’autobetoniera, il credito di imposta spetta alla sola betoniera ed è escluso per l’autotelaio, anche se, senza quest’ultimo, la prima non potrebbe né funzionare né raggiungere il cantiere.

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News News ZOOMLION/CIFA

La casa verde INAUGURATA UFFICIALMENTE LA NUOVA SEDE DI SOLFERINO (MN) CHE COSTITUIRÀ IL FULCRO EUROPEO PER LA PRODUZIONE DI GRU E PIATTAFORME AEREE, FORNENDO SUPPORTO ANCHE AL SETTORE DELLE MACCHINE PER CALCESTRUZZO

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ru a torre, autogrù all terrain (a tre e quattro assi) e fuoristrada, piattaforme aeree semoventi e carrelli elevatori. Sarà questa la schiera che occuperà le attività del nuovo stabilimento Zoomlion Europe di Solferino, ora terminato e presentato ufficialmente alla stampa poche settimane fa dal CEO della società, Davide Cipolla (amministratore delegato anche di Cifa Spa, storica aziende di macchine per il calcestruzzo, da 12 anni parte di Zoomlion Heavy Industry). Partito da un finanziamento di 5 milioni di euro – erogato da Cassa Depositi e Prestiti e garantito in tempi brevi da Sace tramite Garanzia Italia – il nuovo sito produttivo –

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che sorge a poco metri dalla fabbrica Cifa di Castiglione delle Stiviere – consiste in una poderosa struttura di fabbrica da 10.000 metri quadrati - insediata su un’area complessiva di 20.000 - con reparti destinati alla costruzione, all’assemblaggio e al testing sulle linee di prodotti Zoomlion. I lavori di realizzazione erano partiti tra la fine del 2019 e l’inizio 2020 e attualmente possono dirsi conclusi praticamente in ogni dettaglio – con postazioni di lavoro a isola allestite, gru a ponte e a bandiera già installate, uffici pronti a ospitare gli impiegati amministrativi. La forza lavoro da reclutare sarà nell’ordine dei 90 addetti, la maggior parte destinata naturalmente

ai reparti di produzione (con una ricaduta positiva sul territorio che ospita la fabbrica). “La strategia sarà quella di dare impulso decisivo alla diffusione e alla commercializzazione dei prodotti Zoomlion in tutta Europa – ha confermato Davide Cipolla, nel corso della conferenza stampa, condotta insieme ai dirigenti di Zoomlion Europe – Le gru a torre sono già note e apprezzate, anche in Italia, e questa tipologia costituirà un po’ la testa d’ariete su un mercato che giudichiamo pronto a recepire la qualità di una gamma che può contare su un ‘cuore’ progettuale e realizzativo europeo per molti versi (dalla componentistica alla realizzazione finale). Le

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Impianto d’avanguardia La struttura della nuova fabbrica Zoomlion di Solferino è completamente cablata per consentire la connessione dei più avanzati macchinari a tecnologia 4.0; gli ambienti sono organizzati secondo la logica della lean production e i sistemi di sicurezza – come l’impianto di sensori per la fuga di gas che permette di localizzare e bloccarne in automatico la dispersione - rispettano i più alti standard. Consapevoli dell’importanza di garantire una crescita economica che possa essere contemporaneamente sostenibile, la riduzione dell’impatto ambientale è stata anch’essa un aspetto centrale nella realizzazione della fabbrica: l’impianto di pannelli solari posto sul tetto alimenta le attività produttive e l’illuminazione a LED dell’intera sede.

Davide Cipolla, CEO di Zoomlion e amministratore delegato di Cifa.

Da sinistra: il sindaco di Solferino, Germano Bignotti, l’amministratore delegato di CIFA e Zoomlion Europe Davide Cipolla e il sindaco di Castiglione delle Stiviere Enrico Volpi.

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piattaforme aeree rappresentano un’altra linea di prodotto che giudichiamo molto promettente nel medio termine. Per le gru mobili a tre e quattro assi, ci poniamo obiettivi di penetrazione graduali ma contiamo comunque di conquistare una quota di mercato interessante nel confronto con i colossi attuali del settore. Le nostre armi? Reattività produttiva e di fornitura, dialogo con il cliente, qualità nella realizzazione e competitività”.

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News News A Merone il museo a cielo aperto sulla storia del cemento Prenderanno il via a breve i lavori per la realizzazione del “percorso del cemento” a Merone, in Provincia di Como, un luogo che per ovvie ragioni ha forti legami storici con il materiale da costruzione più famoso e utilizzato del mondo. Il Comune lombardo spenderà all’incirca 185.000 euro per un intervento che si pone anche l’obiettivo di rappresentare un’attrazione turistica. La zona della Cementeria Giardini verrà rinnovata e via Volta sarà rifatta sempre con l’utilizzo del calcestruzzo. Il tutto sarà corredato da apposita cartellonistica e immagini, che ben rappresenteranno la storia della cementeria. Il percorso prenderà avvio dalle ex cave di Baggeroe di Brenno, dove veniva estratta la materia prima, per proseguire in alcuni giardini della marna fino alla stazione ferroviaria di Merone, da dove un tempo partiva il materiale. In via Volta saranno presenti cementi decorativi e colorati a creare vere e proprie opere d’arte contemporanee al servizio della pubblica utilità. La via che porta all’ingresso della cementeria verrà completamente rifatta in calcestruzzo, come è già adesso.

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BASF (Badische Anilin und Soda Fabrik) ha presentato i risultati finanziari del 2020. “In un anno difficile, BASF è stata in grado di chiudere l’anno positivamente,” ha detto Martin Brudermüller, Presidente del Consiglio di Amministrazione di BASF durante il BASF Report 2020. L’utile delle attività operative (EBIT) per l’intero 2020 ha superato le aspettative pubblicate dall’azienda a ottobre, facendo meglio anche delle previsioni di consenso degli analisti. L’azienda aveva già pubblicato i propri dati preliminari il 20 gennaio 2021. “Nel quarto trimestre del 2020 abbiamo incrementato i volumi in tutte le regioni,” ha detto Brudermüller. BASF è stata in grado di incrementare significativamente i margini. Al buon risultato registrato nel quarto trimestre 2020 ha contribuito anche una riduzione dei costi fissi. Nel quarto trimestre 2020 le vendite sono aumentate del +8%, attestandosi a 15,9 miliardi di euro. I volumi sono cresciuti del +7%. Anche i prezzi registrano un aumento del 7%, trainati prevalentemente dai segmenti Surface Technologies, Agricultural Solutions e Materials. Gli effetti di portafoglio, dovuti all’acquisizione del ramo d’azienda delle poliammidi da Solvay, hanno contribuito per l’1%. Gli effetti valutari hanno avuto un impatto negativo del 7% sulle vendite. L’EBITDA (margine operativo lordo) ha registrato un incremento del +15% nel quarto trimestre, a 2,1 miliardi e si attesta a 2 miliardi di euro, rispetto a 1,6 miliardi nel quarto trimestre 2019. Nel quarto trimestre l’Ebit, prima delle imposte, ha registrato un incremento del 32%, raggiungendo 1,1 miliardi di euro. I ricavi dell’intero esercizio 2020 rimangono stabili a 59,1 miliardi di euro.

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strutturale di tipo R3 e R4 secondo la classifica-

prestazioni meccaniche alle brevi stagiona Caratteristiche Caratteristiche zione definita nella norma europea EN 1504-3. sostenibili.

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News News Webuild in testa per il maxi-appalto della Pedemontana lombarda

E’ stato reso noto l’esito della gara per il contratto per la progettazione esecutiva e la costruzione delle tratte B (12,7 chilometri da Lentate sul Seveso e Cesano Maderno) e C (20 chilometri da Cesano Maderno alla tangenziale est di Milano) dell’Autostrada Pedemontana Lombarda. Il Gruppo Webuild, in consorzio con Pizzarotti, è stato dichiarato miglior offerente. Webuild, compresa Astaldi, è a capo del consorzio con Pizzarotti con una quota del 70%. Il progetto, commissionato da Autostrada Pedemontana Lombarda Spa, dovrà essere completato in vista delle Olimpiadi invernali di Milano Cortina del 2026. Il Gruppo ritorna così a lavorare in questo progetto strategico per la mobilità del Nord Italia, dopo il completamento, nel 2015, di una sezione di 47 chilometri di viabilità autostradale e secondaria: il primo tratto delle tangenziali di Como e Varese e il collegamento viario tra le autostrade A8 e A9 da Cassano Magnago a Lomazzo.

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LAFARGEHOLCIM ESPAÑA entra a far parte di ACIES

Diego Borgna guida il futuro di Raimondi Cranes LafargeHolcim, azienda leader nella progettazione e sviluppo di prodotti e soluzioni finalizzate all’edilizia sostenibile in Spagna, entra a far parte dell’Associazione dei Consulenti per le Strutture Edili ACIES come nuovo membro. L’azienda si unisce all’associazione per dare continuità alla sua strategia di Transizione Ecologica, la sua roadmap in termini di sostenibilità. In questo senso, LafargeHolcim compie sforzi significativi in termini di innovazione con l’obiettivo di sviluppare prodotti e soluzioni a basse emissioni di carbonio. Con l’orizzonte della neutralità al carbonio da raggiungersi nel 2050, l’azienda aumenterà l’uso di materiali riciclati nei suoi prodotti, anche recuperando quelli che hanno raggiunto la fine del loro ciclo di vita.

Compact, powerful, noiseless, cost-effective L’ingegner Diego Borgna, il grande fautore del successo

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produttivo di Manitowoc nel nostro Paese – prima come direttore dello stabilimento di Niella Tanaro (divenuto punto di riferimento mondiale per il gruppo americano), in seguito come Managing Director Lean Projects EMEA e come vicepresidente senior globale per la divisione Gru a Torre – è stato nominato Operations Manager e Deputy Managing Director dai vertici di Raimondi Cranes. I rumours si sono ricorsi nelle ultime settimane, quando l’impegno dell’ingegner Borgna come consulente di direzione e organizzazione aziendale si diceva avesse incontrato la volontà di Raimondi in una fase i cui si richiedeva un cambio di passo nella strategia produttiva del gruppo. L’acquisizione di una vasta area industriale ad Arluno, nella prima provincia a nord-ovest di Milano (sede in passato delle operazioni logistiche di un’altra azienda primaria) e l’avvio di importanti operazioni di adeguamento strutturale e funzionale dei capannoni e degli impianti, hanno come guida proprio l’ex manager di Manitowoc Group (dove ha svolto una carriera straordinaria per oltre 21 anni, fino al commiato nel luglio del 2018).

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News News Doosan lancia la nuova “benna trasparente” per pale gommate Doosan Infracore Europe ha lanciato il primo sistema si sicurezza nel settore a “benna trasparente” per pale gommate che permette all’operatore di vedere nei punti ciechi davanti alla benna montata sulla pala attraverso il monitor in cabina. L’innovativo sistema registra le immagini davanti alla pala gommata attraverso telecamere montate anteriormente in alto e in basso e visualizza in tempo reale le immagini combinate sul monitor in cabina usando un metodo di proiezione curva.

A causa dei punti ciechi dovuti alla benna montata sulla pala, l’area davanti alla macchina è sempre stata una fonte di preoccupazione per quanto riguarda la sicurezza. Tuttavia, il nuovo sistema di benna trasparente di Doosan permette all’operatore di controllare facilmente i punti ciechi davanti alla benna attraverso il monitor in cabina, migliorando la sicurezza e prevenendo gli incidenti. Il sistema migliora inoltre l’efficienza operativa in quanto offre una visione in prospettiva in avanti durante le operazioni di carico/scarico o durante il trasporto di materiali quali aggregati, sabbia e terra.

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News News Il Gruppo Matec acquisisce il 100% di Alfa Pompe Srl Il 31 marzo scorso, dopo poche settimane dall’annuncio della firma del preliminare, con un comunicato ufficiale Matec Industries ha annunciato di aver siglato il contratto definitivo per l’acquisizione del 100% del pacchetto azionario di Alfa Pompe, azienda leader a livello globale nella produzione di pompe antiabrasive con sede a Verona dal 1971. La pianificata acquisizione rientra nella strategia “Next Generation IPUMP” di Matec che amplierà le competenze della società, includendo per la prima volta soluzioni pompanti per tutti i settori industriali come cemento, miniere e cave oltre agli storici settori di marmo, granito e ceramica. A seguito dell’acquisizione del 100% del pacchetto azionario, i clienti di entrambe le società troveranno in Alfa un partner capace di offrire loro un approccio sistemico totalmente integrato, oltre a nuovi sistemi di pompaggio per acque torbide, acque abrasive e acque chiare.

Cementi non conformi, memorandum d’intesa Federbeton-ADM Federbeton ha siglato un Memorandum d’intesa con ADM, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Si rafforza così la reciproca collaborazione, finalizzata a prevenire e contrastare la circolazione di cementi che non risultino conformi alla normativa in materia di salute e sicurezza, con particolare riferimento alle disposizioni sul contenuto di Cromo VI.

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Partono a giugno i lavori sul Nodo di Casalecchio (Bo) È ufficiale: i lavori allo stralcio nord del Nodo di Casalecchio, nel bolognese, partiranno il prossimo giugno. Dopo la chiusura – lo scorso 18 gennaio – del bando di gara di Anas da 135 milioni di euro, nelle prossime settimane sarà definita la società aggiudicataria dei lavori per la realizzazione del nuovo tratto di strada della ‘Porrettana’, una delle opere più attese e strategiche per la viabilità regionale. L’intervento rientra nel progetto complessivo denominato “Nodo Ferrostradale di Casalecchio di Reno”, che comprende la realizzazione di una variante integrata (ferroviaria e stradale) finalizzata al completamento infrastrutturale del corridoio appenninico della valle del Reno, con la contestuale riorganizzazione del centro urbano di Casalecchio di Reno. L’intervento stradale, dello sviluppo complessivo di circa 4 km, è suddiviso in uno “stralcio nord” e in uno “stralcio sud”.

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News News Infrastrutture, 57 grandi opere (davvero) sbloccate Alla fine, la speranza di molti italiani che fanno impresa nelle costruzioni si sono avverate. Il governo di Mario Draghi ha sbloccato i cantieri di opere pubbliche che da anni attendono la partenza effettiva. Ventinove commissari straordinari nominati per 57 opere pubbliche ancora al palo a causa di ritardi nelle fasi progettuali ed esecutive e frenate inesorabilmente dalla complessità delle procedure amministrative. Da oggi tutto questo non esisterà più. I cantieri partiranno senza se e senza ma, con i 33 miliardi di euro già stanziati (degli 83 miliardi necessari a completarle), che porteranno alla creazione entro il 2027 di 100.000 posti di lavoro. “Siamo sicuri che i cantieri verranno aperti entro le date già indicate – ha assicurato Draghi, nella conferenza stampa di ieri – La certezza è data dal fatto che le procedure sono state compiute o saranno compiute entro i termini indicati”. Per il mese di giugno, inoltre, è in arrivo un secondo decreto con ulteriori opere da sbloccare e per il ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibile, Enrico Giovannini, sarà finalmente decisivo. “Per quest’anno il beneficio riguarderà soprattutto architetti e ingegneri – ha specificato il ministro – Ma dall’anno prossimo si calcola un impatto di 20.000 posti di lavoro che andrà via via a salire. Saranno 37 mila nel 2023 e arriveranno fino a 100 mila tra il 2026 e il 2027”. Una nota dello stesso ministero ha elencato le opere che nei prossimi mesi cominceranno a prendere vita: si tratta di 16 infrastrutture ferroviarie, 14 stradali, 12 caserme per la pubblica sicurezza, 11 opere idriche, tre infrastrutture portuali e una metropolitana, per un valore complessivo di 82,7 miliardi di euro (21,6 miliardi al Nord; 24,8 miliardi al Centro e 36,3 miliardi al Sud) finanziate, a legislazione vigente, come già anticipato, per circa 33 miliardi di euro. Il finanziamento delle stesse opere sarà completato con ulteriori risorse nazionali ed europee, compreso il Next Generation Eu, ma non va dimenticato che altre risorse aggiuntive potranno arrivare con il Piano nazionale di ripresa e resilienza. Il ministero delle Infrastrutture svolgerà a cadenza trimestrale un monitoraggio del lavoro dei commissari, e in molti casi sarà necessario un cronoprogramma di estrema urgenza dal momento che “poche opere tra quelle commissariate daranno immediato avvio ai cantieri, perché molte di esse sono ancora ferme alla fase di progettazione o addirittura di pre-progettazione in alcuni casi”.

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News News ECONOMIA CIRCOLARE

Accordo tra MAPEI ed IREN per il riutilizzo di polimeri riciclati nelle infrastrutture stradali

Mapei, tra i leader mondiali nei prodotti chimici per l’edilizia e Iren, una delle più importanti e dinamiche multiutility del panorama italiano, hanno siglato un accordo che prevede l’utilizzo di polimeri termoplastici, provenienti da processi innovativi di riciclo per la realizzazione di pavimentazioni stradali più durature e sostenibili. Il progetto, gestito da Iren attraverso la controllata I.Blu, principale operatore nazionale nel settore della selezione e riciclo dei rifiuti di imballaggio in plastica da raccolta differenziata, rappresenta un esempio virtuoso di economia circolare ed ha come obiettivo l’implementazione di una tecnologia innovativa, che permette di ottenere un significativo aumento della vita utile delle pavimentazioni stradali. L’accordo, che per la prima volta vede collaborare in modo diretto una multiutility e un’azienda produttrice, entrambe fortemente impegnate a favorire la sostenibilità nei rispettivi ambiti di attività, ha una valenza sia commerciale che di innovazione.

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News News Simex apre una filiale negli Stati Uniti, con sede in Texas Simex apre una filiale negli Stati Uniti, con sede a Corpus Christi, in Texas: un nuovo magazzino con attrezzature e ricambi a stock. Il 2020 è stato un anno di grandi sfide, che Simex ha affrontato coraggiosamente investendo ulteriormente in nuove strutture e consolidando le relazioni con i distributori locali e gli importatori nazionali. Tutto ciò si è tradotto, nel gennaio 2021, in una nuova filiale negli Stati Uniti.

Il saluto dell’ATECAP a Carlo Barbieri Nell’anno in cui l’Atecap compie trent’anni scompare Carlo Barbieri, tra i fonda-

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tori ed ispiratori dell’Associazione, di cui è stato Presidente dal 1997 al 1999.

Anche lui il 14 settembre dell’anno 1991 si ritrovò a Bologna, sua città natale, per sottoscriverne l’atto costitutivo dell’Atecap. «Ricordo la forte unità di intenti e la volontà che ci animava di dare voce, visibilità e, perché no, dignità al nostro lavoro attraverso una associazione solo nostra, che interpretasse le nostre istanze, ci aiutasse e sostenesse nei nostri quotidiani problemi.» Queste le sue parole di qualche anno fa. L’Atecap è riconoscente a Carlo Barbieri, che ha contribuito alla crescita dell’Associazione nel corso dei suoi trenta anni di attività. Il Presidente Andrea Bolondi, il Consiglio Generale, i Soci e gli Uffici dell’Atecap esprimono il più profondo cordoglio e la più sentita vicinanza alla famiglia.

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CONPAVIPER

Massimo Fumagalli è il nuovo Presidente I soci Conpaviper hanno eletto Massimo Fumagalli alla carica di Presidente per il quadriennio 2021-2025. Massimo Fumagalli sarà coadiuvato da quattro vicepresidenti: Enzo Parietti, Antonino Badalucco, Tiziano Massazzi, Giovanni Saba. Dal 24 marzo al 6 aprile 2021 compreso, i soci Conpaviper sono stati chiamati a esprimere la loro preferenza per la nomina del nuovo presidente e del Consiglio Direttivo e ad approvare la relazione del presidente uscente Luigi Schiavo e i bilanci consuntivi e preventivi dell’Associazione. Per la prima volta nella storia dell’Associazione, le elezioni Conpaviper si sono svolte in forma telematica adottando una complessa procedura che ha garantito l’anonimato degli aventi diritto al voto. Una nuova modalità elettorale che ha visto la partecipazione attiva del 76,6 % di soci aventi diritto.

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News News Kit multiuso “no limits” Gölz ha lanciato sul mercato delle attrezzature uno speciale Kit Escavatore Carotatrice – KB350 o KB200 – in grado di trasformare una semplice macchina movimento terra in un portautensili dalle più disparate applicazioni. Forte dell’esperienza di ben 75 anni di storia e delle partnership di assoluto livello con Dr. Bender e Stihl, il produttore tedesco propone al mercato italiano uno standard ormai consolidato oltralpe. Il kit base delle carotatrici Gölz – che comprende il motore, il telaio (KB350 o KB200), il serbatoio acqua pressurizzato e gli accessori – è in grado di rivoluzionare il lavoro in molteplici cantieri. “La carotatrice KB350 – ci spiega Stefano Leban, Product Manager di AL Consulting e specialista dei prodotti Gölz – nasce per i lavori negli spazi angusti, dove la libertà di movimento è un obbligo. Il kit escavatore permette angolazioni e velocità di lavoro uniche nel suo segmento, particolarmente apprezzate per tutti i lavori della rete fognaria”. Grazie al motore Stihl, che eroga 2,8 kW di potenza, la carotatrice KB350 è in grado di forare con diametri fino a 350 mm e “nel caso ci fosse la necessità di una più elevata semplicità e libertà di utilizzo continua Stefano Leban - c’è la possibilità di sostituire il motore a scoppio con un’unità idraulica, abbinata a un escavatore o a una pala compatta. Nello specifico questa soluzione è perfetta per i lavori in quota, nel caso di fori di aerazione e condizionamento, che spesso vengono eseguiti a vari metri di altezza. La soluzione Gölz permette di eseguire il lavoro nella massima autonomia, evitando il noleggio di una piattaforma aerea”. Gölz, sempre attenta alle più differenti esigenze edili, ha in serbo un’ulteriore plus. Il modello KB nella versione 200 unisce infatti il motore a scoppio a un telaio studiato per i lavori di fissaggio pali e carotaggi stradali. “Il modello Gölz KB200 – conclude l’esperto di AL Consulting, distributore dei prodotti Gölz sull’intero territorio nazionale – è anche una soluzione estremamente veloce, che non necessita di alcun generatore e nemmeno delle modifiche a furgoni o simili. Grazie alle ruote è possibile muoversi velocemente in cantiere e il semplice peso dell’operatore fungerà da elemento bloccante durante la foratura”.

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Bauma, appuntamento all’autunno 2022 Ancora un cambio di data clamoroso per Bauma, la fiera leader mondiale per le macchine, gli impianti e i materiali da costruzione. L’appuntamento è stato posticipato alle date dal 24 al 30 ottobre 2022 – dopo la prima riprogrammazione che prevedeva la manifestazione internazionale dal 4 al 10 aprile 2022. “Nonostante la pandemia, sia la risposta del settore che il livello di prenotazioni rimangono molto alti – secondo gli organizzatori – Tuttavia, in numerose discussioni con i clienti, c’è stato un crescente riconoscimento del fatto che la data di aprile comportava troppe incertezze a causa del persistere della pandemia globale”. In una dichiarazione ufficiale, Klaus Dittrich, presidente e CEO di Messe München, ha rimarcato che “la decisione di posticipare il Bauma non è stata facile per noi, ovviamente. Ma dovevamo farlo adesso, prima che gli espositori iniziassero a pianificare la loro partecipazione alla fiera e fare i relativi investimenti. Purtroppo, nonostante la campagna di vaccinazione lanciata in tutto il mondo, non è ancora possibile prevedere quando la pandemia sarà ampiamente sotto controllo e saranno nuovamente possibili viaggi illimitati in tutto il mondo. Questa situazione rende difficile pianificare e calcolare la partecipazione sia per gli espositori che per i visitatori. In queste circostanze, non saremmo stati in grado di mantenere la nostra promessa centrale che Bauma, la fiera leader mondiale delle costruzioni, rappresentasse l’intero spettro del settore e generasse una portata internazionale come nessun altro evento a oggi paragonabile. Joachim Schmid, amministratore delegato della Construction Equipment and Plant Engineering Association – parte della German Engineering Federation (VDMA) – sostiene la decisione e apprezza che Messe München abbia seguito la richiesta del settore: “La decisione è difficile, ma fornisce a tutte le parti delle basi più sicure per la pianificazione della fiera. L’industria coinvolta ora farà tutto il possibile per assicurare un successo pieno al Bauma nell’ottobre 2022. Un evento che sarà ancora il barometro principale dell’innovazione, anche come piattaforma di filiera privilegiata”.

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News News Per Venpa nuovi soci e aumento di capitale Nel mese di maggio, Venpa porterà a termine un’importante operazione che consiste nell’ingresso di QCapital nel capitale societario. QCapital sottoscriverà in Venpa un aumento di capitale, raccolto in Club Deal da investitori privati, investitori istituzionali e family office. A questo scopo QCapital ha costituito Progetto Air Spa, la Newco che investirà in Venpa Spa e deterrà il 42,5% della società. L’aumento di capitale, pari a 15 milioni di euro, sarà totalmente dedicato alla crescita del Gruppo sia tramite investimenti per l’ampliamento parco macchine che per aggregazioni con altri operatori del settore. Al closing dell’operazione sarà inoltre messa a disposizione di Venpa una linea di credito da 16 milioni di euro, sottoscritta da Banco BPM e Banca Ifis, finalizzata al rifinanziamento delle linee di credito esistenti e alla realizzazione degli investimenti futuri. Il team dei soci di QCapital, Stefano Miccinelli, Renato Peroni, Massimo Busetti, Giovanni Pedersoli e Francesco Niutta, vanta un track record pluriennale di successo su operazioni di Private Equity, sia come investitori che come consulenti strategici e Advisor di M&A.

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Fiere ed Eventi

SERMAC aderisce ad Unacea

WORLD OF CONCRETE – Las Vegas (USA) 8-10 Giugno 2021 www.worldofconcrete.com

THE UK CONCRETE SHOW, Birmingham (Inghilterra) 8-9 Settembre 2021 www.concreteshow.co.uk

MIDDLE EAST CONCRETE, Dubai (EAU) 12-15 Settembre 2021 www.middleeastconcrete.com

2021

International Exhibition

15 -18 Settembre Piacenza

Drilling & Foundations GEOFLUID, Piacenza (Italia) 15-18 Settembre 2021 www.geofluid.it

DEMO SAMOTER DEMO IN CAVA, Località da definire 30 Settembre - 2 Ottobre 2021 www.samoter.it

Sermac srl, azienda specializzata nella produzione di macchine per il calcestruzzo, ha aderito a Unacea. Fondata a Milano nel 1989, Sermac progetta, produce e commercializza in Italia e nel mondo pompe per calcestruzzo autocarrate e betonpompe, carrellate, bracci stazionari e gruppi pompanti per applicazioni speciali. “La nostra realtà industriale è forte di una tradizione consolidata nel settore del calcestruzzo, di un approccio focalizzato sulle esigenze specifiche del cliente, e da sempre siamo un brand a forte export internazionale – ha commentato Alessandro Viello, responsabile marketing dell’azienda - Abbiamo deciso di aderire a Unacea con la convinzione di elevare ulteriormente le nostre conoscenze affiancandoci a una dimensione associativa nazionale e internazionale capace di massimizzare le conoscenze tecniche, economiche oltre che di mercato a livello statistico. In questo modo crediamo di contribuire a rafforzare l’autorevolezza della rappresentanza italiana di settore sui temi nazionali ed europei”. Con l’adesione di Sermac si arricchisce ulteriormente la componente delle macchine per il calcestruzzo all’interno di Unacea testimoniando la forza e la vitalità del comparto delle macchine per costruzioni perfino in un contesto di emergenza come quello attuale.

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GIS 2021, Piacenza (Italia) 7-9 Ottobre 2021 www.gisexpo.it

ECOMONDO, Rimini (Italia) 26-29 Ottobre 2021 www.ecomondo.com

BIBM CONGRESS, Copenhagen (Danimarca) 14-16 Novembre 2021 www.bibmcongress.eu

SMOPYC, Saragozza (Spagna) 17-20 Novembre 2021 www.smopyc.es

MADE EXPO, Milano (Italia) 22-25 Novembre 2021 www.madeexpo.it

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Cover Story Cover Story

I cantieri non possono più attendere NELLE GRANDI OPERE SI REGISTRA IL BLOCCO DEGLI APPALTI: DAL 2017 APERTO UN CANTIERE SU TRE

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olo 31 delle 96 grandi opere sopra i 50 milioni bandite o aggiudicate dal 2017 ad oggi hanno raggiunto l’avvio dei lavori: pazzesco. Il dato tradotto in valori economici mostra che sono andate in gara opere per 25,2 miliardi di euro, e le 31 arrivate in cantiere valgono 5 miliardi. Appare chiaro a chiunque che, come più volte sottolineato anche dalle associazioni di categoria, serve uno scossone non tanto nella programmazione quanto nella concreta attuazione dei cantieri.

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La riscrittura del Recovery Plan non può chiaramente prescindere dalla situazione che si è venuta a creare, e fortunatamente la strada imboccata sembrerebbe quella corretta. Se da una parte, nel mondo politico, c’è chi vorrebbe cancellare il Codice degli Appalti con un colpo di spugna, dall’altra c’è invece chi lo difende. Ma al di là dei dibattiti, non è più sostenibile, come accaduto nei casi più eclatanti, che il tempo intercorso tra il bando e l’aggiudicazione sia stato di cinque anni. Per un paese che fa parte del G8 e che ha l’ambizione

miliardi

CANTIERI APERTI

Il valore delle opere arrivate al traguardo dei lavori: il 20% dell’importo totale

5,16

mld

LE OPERE A BANDO 2018-19 OPERE

Numero di bandi di opere oltre 50 milioni messe in gara e/o aggiudicate dal 2017

25,2

miliardi

CANTIERI IN GARA

Valore delle 96 opere analizzate: solo 31 sono arrivate alla fase di cantiere

32

5

Di queste soltanto il 12,3%, per 635 milioni, è arrivato alla fase produttiva

di continuare a essere in primo piano su scala mondiale, tutto ciò non è accettabile, soprattutto tenendo conto che il cardine dello sviluppo è proprio la crescita infrastrutturale. Prendiamo per esempio il caso della variante ferroviaria di Bari. La gara è stata bandita nel febbraio del 2015 e assegnata

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Le 20 grandi opere più problematiche Opere oltre 50 milioni di euro bandite e/o aggiudicate dal 2017, con valore e stato di attuazione dei lavori 1) 25/02/2015 ITALFERR Progettazione e realizzazione lavori. Variante di tracciato Bari centrale-Bari Torre e Mare Importo: 107,5 Aggiudicazione: 26/03/2020 Aggiudicato a D’Agostino Angelo Antonio Cg per 83 milioni. Prima pietra posata l’11 settembre 2020 2) 18/05/2016 ITALFERR Progettazione e realizzazione della linea Napoli-Bari, tratta Napoli-Cancello Importo: 400,8 Aggiudicazione: 18/12/2017 Aggiudicato per 397 milioni all’Ati Salini Impreglio-Astaldi (ora Webuild) 3) 10/08/2016 AUTOSTRADE PER L’ITALIA Ampliamento alla quinta corsia dell’A/8. Lotto 2 Importo: 85,2 Aggiudicazione: 11/01/2019 Aggiudicato a Vitali per 51,5 milioni dopo una serie di ricorsi. Lavori cominciati a giugno 2019 4) 23/07/2016 ITALFERR Progettazione esecutiva e lavori per la linea Napoli-Bari, tratta Cancello-Frasso Telesino Importo: 356,4 Aggiudicazione: 22/12/2017 Aggiudicato all’Ati Pizzarotti-Ghella-Itinera per 311,9 milioni. Lavori in corso 5) 23/12/2016 AGENZIA PER I CONTRATTI PUBBLICI DI BOLZANO Circonvallazione Nord-Ovest di Merano. Opere civili 2° lotto Importo: 102,6 Aggiudicazione: 01/09/2017 Dopo i ricorsi appalto confermato all’Ati guidata da Carron Bau. Lavori avviati a settembre 2020 6) 20/01/2017 AOU PISANA Nuovo polo ospedaliero Santa Chiara a Cisanello Importo: 430,7 Aggiudicazione: 11/04/2018 Aggiudicato all’Ati Insa, per 376,7 milioni. Prima pietra 13 dicembre 2019

7) 28/01/2017 FONDAZIONE RIMED PALERMO Centro per le biotecnologie e la ricerca biomedica Importo: 113,9 Aggiudicazione: 20/06/2019 Aggiudicato all’Ati guidata da Italiana Costruzioni per 90,6 milioni. Via ai lavori annunciato il 4 giugno 2020

14) 28/06/2018 SOCIETÀ METROPOLITANA ACQUE TORINO Progettazione e lavori per il collettore mediano Sud-Ovest Importo: 125,8 Aggiudicazione: 26/06/2019 Aggiudicato a Itinera e Ghella per 120,6 milioni. Lavori da avviare

8) 25/04/2017 COMUNE DI VERONA Project financing del compendio Immobiliare dell’Arsenale Importo: 281,5 Aggiudicazione: Gara revocata il 12 ottobre 2017 dopo i ricorsi e il cambio di Giunta

15) 14/07/2018 SAVE Lavori di realizzazione del nuovo corpo del terminal passeggeri dell’aeroporto diVenezia Importo: 122,2 Aggiudicazione: 20/08/2019 Aggiudicato a Pizzarotti per 247,3 milioni. Si attende l’esito dei ricorsi

9) 23/12/2017 ANAS E78 Grosseto-Fano 4° lotto Importo: 80,7 Aggiudicazione: 09/06/2020 Aggiudicato a Itinera per 68 milioni. Ricorsi. Consegna il 18 settembre 2020 10) 23/12/2017 ANAS Variante alla Ss. 9 “Via Emilia” a Sud-Ovest dell’abitato di Casalpusterlengo (Lodi) Importo: 106 Aggiudicazione: 29/12/2020 Aggiudicato all’Ati Aleandri per 83 milioni 11) 24/01/2018 FERROVIA CIRCUMETNEA Progettazione e lavori di potenziamento della ferrovia tra Nesina e Misterbianco C. Importo: 112,4 Aggiudicazione: Gara flagellata da esclusioni e ricorsi ancora da aggiudicare. Si attende sentenza Cgars 12) 16/04/2018 AUTOSTRADE PER L’ITALIA Lavori di ampliamento alla terza corsia tratto Firenze Sud-Incisa, Lotto 2B+1S Importo: 317,4 Aggiudicazione: Graduatoria definita il 22 novembre 2019. Poi ricorsi. Sentenza Tar Toscana 10/02/2021 rimette in pista il consorzio stabile Medil 13) 19/05/2018 FERROTRAMVIARIA Interramento di linea e stazione nel centro urbano di Andria Importo: 82,2 Aggiudicazione: 21/05/2020 Aggiudicazione a Consorzio integra per 65,2 milioni. Avvio lavori annunciato a fine 2020

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16) 10/08/2018 INVITALIA Realizzazione del nuovo ospedale San Cataldo di Taranto Importo: 161,8 Aggiudicazione: 31/08/2020 Aggiudicato all’Ati Debar costruzioni per 122,4 milioni. Prima pietra il 12 ottobre 2020 17) 18/02/2019 AOU CITTÀ DELLA SALUTE E DELLA SCIENZA DI TORINO Dialogo competitivo per la realizzazione del Parco della salute Importo: 934,7 Aggiudicazione: Due raggruppamenti rimasti in gara. Assegnazione lavori nel 2022 18) 25/03/2019 ANAS Ss 683 “Licodia Eubea”, Tronco Svincolo Regalsemi-Innesto SS117bis Importo: 94,1 Aggiudicazione: Gara scaduta il 21 maggio 2019. Assegnazione prevista a breve 19) 05/07/2019 AUTOSTRADE PER L’ITALIA Ampliamento alla terza corsia A11 Firenze-Pisa Nord Importo: 248,2 Aggiudicazione: Revocata con avviso pubblico il 5 febbraio 2021 20) 18/09/2019 AUTORITÀ PORTUALE DEL MAR LIGURE OCCIDENTALE Nuova diga Vado Ligure Importo: 77,9 Aggiudicazione: 27/12/2019 Aggiudicato per 69,3 milioni all’Ati Fincosit-Fincantieri infrastructure. Dopo i ricorsi una sentenza del Consiglio di Stato Cds sblocca l’appalto il 15 dicembre 2020

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Cover Story per 83 milioni a marzo del 2020. Quattro anni sono invece stati necessari per appaltare l’impianto di depurazione di Napoli Nord (92,4 milioni) e la circonvallazione di Merano (102,6 milioni). E l’elenco sarebbe ancora lungo, passando dalla variante della statale 9 fino ad arrivare alla ferrovia Circumetnea e al maxi-cantiere da 317,4 milioni per la terza corsia della A1 a Firenze. Ci sono poi casi nei quali maxi-gare sono andate deserte oppure revocate a distanza di anni, come quella per la terza corsia della A11 Firenze-Pistoia. Il caso è balzato all’onore delle cronache più per la trafila su carta che per il cemento versato, che è stato pari a zero. La media parla di almeno 18 mesi per il passaggio dagli annunci alla produzione che genera spesa reale. Nell’ultimo anno la pandemia ha indubbiamente messo uno zampino determinante. Resta però il fatto che le norme del decreto Sempli-

2,5

miliardi

I LAVORI IN ATTESA

Tanto valgono le opere pubbliche sopra i 50 milioni che sono state bandite e aggiudicate tra il 2017 e il 2019 da sbloccare

NORME INATTUATE Inattuate le norme del Dl semplificazioni che dovevano imporre alla Pa di aggiudicare entro il 31 dicembre 2020 le gare scadute prima del 22 febbraio 2020

ficazioni (articolo 8) dovevano essere un antidoto a questa situazione e invece sono rimaste dei colpi a salve. Ance ha quantificato in due miliardi le opere bandite e aggiudicate da sbloccare. Ne abbiamo parlato spesso anche sul nostro sito www.concretenews.it mettendo in evidenza le difficoltà di una filiera che

rischia di trovarsi con l’acqua alla gola. Peraltro il dato, in virtù di quanto detto, si rivela sin troppo “benevolo”. Ma quale è la causa (quasi sempre) scatenante di tutto questo? I ricorsi, che generano carte bollate in grado di bloccare tutto. Ma più che i blocchi, in Italia, sono attesi gli sblocchi. E con una certa urgenza.

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L’elenco dei commissari delle grandi opere

I

l Presidente del Consiglio Mario Draghi e il Ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini in merito allo sblocco definitivo di 57 opere infrastrutturali di fondamentale importanza per l’Italia, coi cantieri bloccati a causa di ritardi legati alle fasi progettuali ed esecutive e alla complessità delle procedure amministrative, hanno comunicato

l’elenco completo dei supercommissiari assegnati ad ognuna di esse. Si tratta in totale di 16 infrastrutture ferroviarie, 14 stradali, 12 caserme per pubblica sicurezza, 11 opere idriche, 3 infrastrutture portuali e una metropolitana, per un totale di 82,7 miliardi di euro (21,6 al Nord, 24,8 al Centro e 36,3 al Sud) finanziate, a legislazione vigente, per una cifra vicina

ai 33 miliardi. Il finanziamento sarà completato con risorse nazionali ed europee e a ognuna di queste grandi opere è stato assegnato uno dei 29 supercommissari scelti dal Governo. Di seguito, quindi, vi forniamo l’elenco completo delle 57 opere e del supercommissario assegnato a ognuna di esse.

Opere ferroviarie

Infrastrutture idriche

• Brescia-Verona-Vicenza: Vincenzo Macello • Fortezza-Verona: Paola Firmi • Cremona-Mantova: Chiara De Gregorio • Venezia-Trieste: Vincenzo Macello • Orte-Falconara: Vincenzo Macello • Roma-Pescara: Vincenzo Macello • Genova-Ventimiglia: Vincenzo Macello • Pontremolese: Mariano Cocchetti • Anello ferroviario Roma: Vera Fiorani • Pescara-Bari: Roberto Pagone • Napoli-Bari: Roberto Pagone • Ferrandina-Matera La Martella: Vera Fiorani • Salerno-Reggio Calabria: Vera Fiorani • Taranto-Metaponto-Lamezia-Battipaglia: Vera Fiorani • Palermo-Trapani: Filippo Palazzo • Palermo-Catania-Messina: Filippo Palazzo

• Roma, acquedotto del Peschiera: Massimo Sessa • Sardegna, dighe Maccheronis, Cambidanovu, Rio Olai, Rio Govossai, Rio Mannu di Pattada, Cantoniera sul Tirso, Monte Pranu, Monti Nieddu, Medua Aingiu: Angelica Catalano • Diga Pietrarossa tra Enna E Catania: Ornella Segnalini

Infrastrutture portuali • Diga Foranea di Genova: Paolo Signorini • Darsena Europa a Livorno: Luciano Guerrieri • Porto di Palermo: Pasqualino Monti

Trasporto rapido di massa • Linea C della Metropolitana di Roma: Maurizio Gentile

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Infrastrutture stradali • SS45 Val Trebbia: Aldo Castellari • SS20 Colle Tenda: Nicola Prisco • E78 Grosseto Fano: Massimo Simonini • SS675 Umbro laziale: Ilaria Maria Coppa • SS4 Salaria: Fulvio Maria Saccodato • Collegamento Cisterna Valmontone: Antonio Mallamo • SS647, SS16, SS89: Vincenzo Marzi • SS369 SS212: Nicola Montesano • SS17: Antonio Marasco • SS106 Ionica: Massimo Simonini • SS640: Raffaele Celia • Ragusa-Catania: Raffaele Celia • Presidi di pubblica sicurezza: • Torino, Milano, Genova e Bologna: Fabio Riva • Roma: Vittorio Rapisarda • Napoli: Giuseppe D’Addato • Crotone, Reggio Calabria, Palermo e Catania: Gianluca Ievolella

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Opere Civili Opere Civili ee Infrastrutture Infrastrutture NUOVE FRONTIERE

Nasce EDERA per l’edilizia inclusiva e carbon free AL VIA IL PRIMO CENTRO PER LA RIGENERAZIONE DELL’AMBIENTE COSTRUITO PER UNA SOSTENIBILITÀ INCLUSIVA

L’

edilizia, si sa, compie quotidianamente passi da gigante e mutazioni su più fronti. Selezionare, sperimentare e diffondere soluzioni capaci di ridurre tempi, costi e impatto ambientale delle costruzioni e soddisfare i bisogni delle persone su larga scala sono le parole d’ordine con cui si presenta EDERA, il primo centro italiano nato per accelerare la decarbonizzazione e la rigenerazione dell’ambiente costruito. L’impresa sociale, costituita da ANCE, REDO SGR e Fondazione Housing Sociale attorno a una proposta di Thomas Miorin, si propone di aprire nuove rotte per la riqualificazione profonda degli edifici in modo da raggiungere tre obiettivi: ridurre drasticamente bollette ed emissioni, riqualificare le periferie e rendere più produttivo il comparto delle costruzioni. Un’iniziativa perfettamente in linea con gli obiettivi del Recovery Fund in grado di valorizzare gli investimenti nella riqualificazione del patrimonio pubblico come una nuova politica industriale per l’edilizia. “In questi anni – afferma Thomas Miorin, fondatore e CEO di EDERA - abbiamo contribuito a creare e diffondere pratiche di edilizia sostenibile che vediamo applicate solo in selezionati progetti mentre un quarto delle emissioni è prodotto dalle

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nostre case. Con Edera vogliamo far emergere nuove soluzioni capaci di aumentare l’efficienza delle imprese per rendere la sostenibilità e la qualità più accessibili e inclusive”. “Un’iniziativa che dimostra che la sostenibilità non è né una teoria indefinita, né un vincolo da sopportare – ha affermato il presidente dell’Associazione nazionale costruttori, Gabriele Buia - costruire sostenibile dev’essere, già oggi, la nostra normalità e questa normalità rappresenta una grande opportunità di crescita e benessere per tutti”. Una realtà che nasce da lontano e che, grazie alla spinta decisiva dei soci, ha trovato la forza di nascere anche senza fondi pubblici dedicati anche grazie a Fondazione Cariplo che “ha supportato la nascita di EDERA per la sua intrinseca capacità di abilitare e al contempo accelerare i processi di riqualificazione urbana – ha spiegato Sergio Urbani, Direttore Generale di Fondazione Cariplo - In tal senso, EDERA rappresenta un ulteriore tassello per continuare nel percorso avviato con l’housing sociale e per contribuire, anche attraverso nuove soluzioni tecnologiche, alla difesa dell’ambiente e delle componenti più fragili della comunità”. Per conseguire questi scopi i gestori dei patrimoni immobiliari hanno l’esigenza di rendere sostenibile e finanziabile la de-

carbonizzazione del proprio portafoglio. Istanza condivisa anche da REDO Sgr, come conferma l’Amministratore Delegato Fabio Carlozzo: “Vediamo in Edera un player capace di introdurre soluzioni sistemiche e replicabili, adatte ai bisogni di una domanda aggregata focus sulle periferie in cui l’attuale valore al m2 non consente margini per attivare processi di riqualificazione degli immobili e dei quartieri”. “Siamo in procinto di affrontare grandi piani di rigenerazione di quartieri pubblici e privati: il recupero del patrimonio esistente, in tempi contenuti e con il minor impatto sui residenti, risulta oggi sempre più strategico. Da questo punto di vista è fondamentale per FHS il contributo che EDERA può dare nella ricerca di nuove soluzioni tecnologiche e di processo per la ristrutturazione di immobili abitati” ha detto Giordana Ferri, Direttore Esecutivo di Fondazione Housing Sociale. Per questo EDERA coordinerà in Italia Energiesprong, pluripremiata iniziativa internazionale volta ad abilitare soluzioni di nearly zero energy retrofit: riqualificazioni capaci di trasformare in pochi giorni di cantiere edifici vecchi ed energivori in edifici a bolletta quasi zero, attraverso soluzioni di alta qualità preassemblate in fabbrica.

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Obiettivo Recovery Plan

Gabriele Buia, Presidente ANCE

LA STRADA INDICATA DAI COSTRUTTORI PER SBLOCCARE IL PAESE di Gabriele Buia, Presidente ANCE

M

ancano poche settimane alla presentazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza italiano. Si tratta di un momento decisivo per provare finalmente a disegnare una prospettiva di ampio respiro per il nostro Paese, con un orizzonte che arrivi almeno al 2030. Il tempo a disposizione per definire priorità e modalità operative è pochissimo. Bisogna subito partire a ridefinire un percorso decisionale e procedurale che ci consenta di spendere nei tempi previsti le risorse disponibili. Per farlo occorre eliminare sovrapposizioni, mettere fine alla frammentazione infinita dei centri decisionali e definire tempi perentori per ogni decisione dell’amministrazione pubblica. E’ chiaro ormai a tutti, infatti, che allocare fondi non basta, occorre spenderli e aprire i cantieri per fare le opere che servono

al Paese, a cominciare dagli interventi per mettere in sicurezza e rendere sostenibili territori e città. Dobbiamo far partire il grande cantiere della manutenzione che, contrariamente a quanto dichiarato da molti in queste settimane, non è vietata dalle istituzioni europee. Servono dunque due binari di intervento che dovranno correre parallelamente. Il primo dovrà sfruttare tutte le semplificazioni esistenti e gli snellimenti possibili per mettere subito a terra le risorse, aprire i cantieri e, sul fronte privato, far decollare il grande piano di efficientamento energetico e messa in sicurezza degli edifici possibile con il Superbonus. Nello stesso tempo bisogna cominciare a lavorare alle riforme strutturali indispensabili per la crescita e il benessere di tutti. La prima e la più urgente non può che riguardare la pubblica amministrazione, sulla quale

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anche il Governo ha iniziato a lavorare, con nostra grande soddisfazione essendone stati tra i più ferventi sostenitori. E poi è necessario dare finalmente una svolta alle politiche per le nostre città, con una vera Agenda urbana e un nuovo modello di rigenerazione sostenibile, che ci consenta di intervenire sul tessuto consolidato anche attraverso interventi di demolizione e ricostruzione, in linea con le migliori esperienze europee e internazionali. Semplificazioni, manutenzione, rigenerazione urbana: partiamo da qui per ridare al Paese l’efficienza perduta e farlo ripartire.

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Opere Civili Opere Civili ee Infrastrutture Infrastrutture CMB/POTAIN

Sani e forti IL NUOVO OSPEDALE DI PORDENONE, CON L’ADIACENTE CITTADELLA DELLA SALUTE, RAPPRESENTA LA NUOVA DIREZIONE DELLE STRUTTURE DI CURA E DEI NOSOCOMI NAZIONALI. CON LE GRU A TORRE CHE MOSTRANO FINALMENTE UN PANORAMA NUOVO, FATTO DI OPERE E CANTIERI CHE DELINEANO UN FUTURO CONCRETO

L

a sanità italiana ha fame di investimenti e di nuove prospettive, soprattutto nelle opere che riguardano i territori. Per colmare le falle di un sistema nazionale che ha mostrato - nell’emergenza legata alla pandemia da Covid-19 e purtroppo non solo - tutta

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la sua fragilità tecnica e organizzativa, serve un piano generale di rilancio per nuovi progetti ambiziosi e, naturalmente, a fronte di servizi di rete efficienti e reattivi. Sul fronte delle grandi opere ospedaliere in corso di realizzazione lungo l’intera pe-

nisola, un protagonista d’eccezione può ergersi a simbolo di questo piano Marshall di rinascita. Il suo nome è CMB Carpi e la storia di questa realtà imprenditoriale straordinaria oggi si declina proprio nel settore della costruzione, dell’ampliamento e della ristrutturazione integrale

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Sabino Riefoli (a sinistra), con Daniele Carboni

dei grandi nosocomi che costituiranno la spina dorsale della sanità nei territori regionali. Con la guida preziosa di Sabino Riefoli, Export Sales & Key Account Manager di Potain - fornitore delle gru a torre che presiedono alle lavorazioni - e del geometra Daniele Carboni, responsabile del cantiere, abbiamo visitato l’opera che riguarda il nuovo Ospedale di Pordenone. Si tratta di una struttura all’avanguardia che costituirà il fiore all’occhiello del sistema sanitario in Friuli-Venezia Giulia, con una ricaduta importante sull’intero Triveneto e sul progresso del patrimonio ospedaliero italiano. L’area in cui sorgerà il nuovo ospedale si sovrappone parzialmente a quella già occupata dalla struttura sanitaria già esistente, ma alle costruzioni pregresse sono stati annessi spazi ulteriori ricavati dalla ex Caserma Martelli. “La struttura principale è costituita da un nucleo di quattro corpi principali interconnessi da un corpo trasversale di collegamento, mentre due corpi ulteriori sono occupati, qui vicino, dalla Cittadella della Salute (ormai in corso di completamento definitivo, ndr.) - ci spiega Daniele Carboni - I livelli inferiori presentano una configurazione a piastra, per il ricevimento degli utenti e l’insediamento di servizi ad alta tecnologia. Le quattro torri - per un’altezza di cinque livelli fuori terra nel punto massimo, ospiteranno invece i reparti e i servizi di ricovero. Le funzioni d’emergenza e ordinarie, saranno collo-

cate lungo il corpo di collegamento, che si sviluppa su due livelli. La Cittadella della Salute, dedicata ai servizi ambulatoriali di comunità, come dicevo, è situata

all’estremo opposto dello stesso lotto ed è realizzata in due corpi di fabbrica ulteriori, per un’altezza massima di quattro piani fuori terra. Un ampio parcheggio interrato servirà gli utenti e il personale sanitario”. Mentre percorriamo i piani dell’edificio, in corso di allestimento per servizi di erogazione energetica, pareti e controsoffitti, arriviamo nel cuore del nuovo ospedale. Si tratta, come ci mostra ancora il responsabile CMB “del Polo tecnologico che comprende tutta l’impiantistica, con i gruppi elettrogeni e le altre attrezzature di alimentazione elettrica che ‘faranno vivere’ l’ospedale”. Il lavoro prosegue, febbrile e ordinato, con una popolazione di 350 operai effettivi impegnati ogni giorno tra l’Ospedale e la Cittadella. Per il prossimo Natale forse il nosocomio sarà pronto, mentre la Cittadella potrebbe essere

Pensiero sostenibile per un’opera nuova Il nuovo ospedale di Pordenone è una struttura studiata pensando al risparmio energetico e CMB ha messo tutte le sue competenze per massimizzare il risultato. Lampadine a led, impianti fotovoltaici e di trigenerazione, che consentono di utilizzare l’energia recuperata per la produzione congiunta di energia elettrica, termica e frigorifera rendono la struttura un progetto green. Pensando alla sostenibilità dell’opera sono stati ottimizzati gli spazi e gli allestimenti, adottati principi di durabilità dei materiali, di facilità di manutenzione e di semplicità di sanificazione. I lavori del nuovo Ospedale di Pordenone, iniziati ufficialmente nel marzo del 2017 per le parti accessorie, dovrebbero concludersi entro la fine di dicembre del 2021. La superficie calpestabile ottenuta per l’intero lotto (sei blocchi, compresi i due corpi di fabbrica della Cittadella della Salute) è di 97.000 metri quadrati complessivi. Per l’Ospedale sono stati realizzati otto corpi scale (quattro nella parte est e quattro a ovest). Attualmente le maestranze CMB al lavoro nel lotto sono di 350 addetti, impegnati quotidianamente in cantiere (280 circa nell’Ospedale e 70 nell’area della Cittadella).

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Opere Civili e Infrastrutture inaugurata già in autunno. L’ottimismo è quello dell’Italia che vuole rialzarsi, dopo un periodo terribile e la sensazione di non potercela fare. Oggi questo cantiere è la dimostrazione pratica che una Nazione del fare, rinnovata e viva, è ancora possibile”. Sabino Riefoli intanto scruta verso l’alto le torri Potain che ben rappresentano una visione generale e coordinata del cantiere di via Montereale. “Sono state allestite quattro gru a torre in tutto - riassume Riefoli, parlando del ciclo generale delle lavorazioni, con due unità già smontate dopo aver esaurito il proprio compito nelle scorse settimane - La ‘regina’ è qui davanti a noi ed è identificata dal profilo inconfondibile della Potain Topless MDT 319, dotata di un braccio da 70 metri e con una portata in punta di 3,2 ton. La capacità massima è notevole e arriva alle 12 ton, a 22 metri di sbraccio. Il motore di sollevamento è un modulo da 75 cv, a variazione di frequenza”. La definizione di regina per la Potain MDT 319 non è casuale. Insediata all’interno del secondo corpo

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di fabbrica, ha la funzione di un autentico ‘regista in cantiere’, leader anche nelle dotazioni tecnologiche implementate. “Questo modello è equipaggiato con il sistema

Top-Tracing III che mette in comunicazione il computer di bordo con la moderna rete di comunicazione, la tecnologia digitale e lo schermo grafico - specifica Riefoli

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- Questa integrazione offre un aiuto prezioso alla gestione della gru, limitandone le aree di lavoro e controllando eventuali interferenze con le altre gru in cantiere. Il sistema Top-Tracing III può controllare fino a 16 gru in contemporanea al lavoro in sinergia sullo stesso sito. Va detto, comunque, che Il sistema coadiuva una manovra più efficace e precisa della gru ma non si sostituisce all’operatore, naturalmente. L’indipendenza e la capacità professionale, oltre all’esperienza del gruista restano fondamentali”. Il gruista, in persona, è davanti a noi e si chiama Silvio Da Silva; nonostante l’impegno quotidiano che non ammette pause, la soddisfazione per il lavoro compiuto con la MDT 319 è evidente.

La spiegazione è rivelata ancora da Sabino Riefoli. “La MDT 319, come le altre gru a torre Potain di ultima generazione, comprende diversi contenuti tecnologici importanti - aggiunge il manager Potain - La soluzione LVF Optima, ad esempio, è un altro dispositivo avanzato che risulta fondamentale nell’adeguare la velocità della gru in base al carico sollevato, consentendo all’operatore sensibili incrementi di produttività. Possiamo ben capirlo, perché sarà sempre possibile, in qualsiasi situazione e fase di lavoro, impiegare la massima potenza del motore, a conferimento di un aumento medio della velocità (comprovato nel corso di molti cantieri, non solo in Italia) nell’ordine del 25%”.

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Le gru della gamma MDT CCS City sono dotate anche di un sistema integrato di ausilio all’assistenza predittiva. Questo sistema di manutenzione consente di eseguire la diagnostica della gru e di centralizzare gli interventi necessari. Si tratta di una funzionalità che può essere attivata anche da remoto, con il conseguente abbattimento dei costi operativi in cantiere. Gli stessi dati di manutenzione sono disponibili in tempo reale e possono essere visionati su qualsiasi computer, mentre l’operatore è in grado di monitorare la schermata di manutenzione anche dalla cabina stessa della gru. Le altre gru a torre montate in cantiere nel lungo corso di svolgimento dei lavori - inaugurati ufficialmente, con le prime opere preliminari, nella primavera del 2017 - appartengono al modello MD208A di vecchia generazione e fanno parte del vasto parco di gru Potain in dotazione alla stessa CMB, con estensioni del braccio fino a 62,5 metri, portate in punta a 2 ton (massime a 10 ton, per 15 m di sbraccio) e motori da 50 cv a variazione di frequenza. Oggi quelle stesse torri sono un simbolo per la nuova Sanità d’Italia e possiamo scommettere - sulle ali di un cauto ottimismo - che lo stesso futuro del sistema Paese potrebbe, finalmente e con buona e rinnovata volontà, decollare dalle basi di quelle stesse gru che alimentano le speranze di un’altra ricostruzione nazionale.

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Opere Civili Opere Civili ee Infrastrutture Infrastrutture BORIO MANGIAROTTI/RAIMONDI

Le torri nella galassia SeiMilano GRANDE PROGETTO RESIDENZIALE ATTESO DA TEMPO DAL CAPOLUOGO LOMBARDO, SEGNA UN CAPITOLO STORICO PER L’IMPRESA MENEGHINA CHE SI È AFFIDATA AL PROGETTO DI MARIO CUCINELLA. CON LE FLATTOP CHE DISEGNANO IN CIELO LE AMBIZIONI DI UN CANTIERE IN FERMENTO

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a tempo immemorabile il progetto SeiMilano, riferito al più grande sviluppo residenziale mai concepito nel capoluogo Lombardo negli ultimi vent’anni, stentava a prendere corpo, tra provvedimenti giudiziari e veti incrociati. Poi, il miracolo del decollo definitivo, neppure un anno fa, con una prospettiva di fine lavori entro il 2022. Il cantiere è in pieno sviluppo, su un’area di 330.000 metri quadrati dove la nuova

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idea dell’abitare affidata all’architetto Mario Cucinella, offre una prospettiva tangibile di cambiamento al volto delle periferie urbane. Un parco urbano di 160.000 metri quadrati, case in edilizia convenzionata e libera a prezzi calmierati e una rigenerazione urbana portata avanti con caparbietà dall’impresa Borio Mangiarotti con Värde Partners aprono la scena ai lavori che occupano uno spazio impressionante tra via Calchi Taeggi e via

Bisceglie. E non potrebbe esser diversamente, dal momento che il risultato finale sarà quello di quasi un migliaio di appartamenti, 30.000 metri quadrati di uffici e altri 10.000 destinati ad attività commerciali. Sarà per questo vento di cambiamento epocale che le gru a torre Raimondi, fornite all’impresa dal distributore ufficiale Assistedile, assumono, nella loro maestosità, un aspetto quasi simbolico di ri-

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nascita del territorio. Arriveranno a nove in tutto, con l’orgoglio di Luciano Friso, direttore commerciale della stessa Assistedile “nel contribuire allo sviluppo della nostra città e nel servire in questa occasione storica un’impresa straordinaria come Borio Mangiarotti SpA, una delle più note realtà italiane nel settore dell’edilizia residenziale. Il cantiere è diviso in tre aree principali e il progetto ci ha offerto la possibilità di fornire diversi modelli di gru per soddisfare in modo mirato le esigenze delle varie fasi di lavorazione. Abbiamo assegnato sei gru Raimondi per la costruzione dell’edificio residenziale. Una MR99 è stata venduta all’appaltatore diversi anni fa, mentre quattro MRT84 e

Abitare, un concetto ripensato “Una nuova idea per la città di domani - così Mario Cucinella definisce il progetto SeiMilano - Un’idea che riparte, dopo il difficile periodo che abbiamo vissuto e riprende secondo una nuova dimensione dello sviluppo, dove l’architettura non ha più quell’aspetto monumentale dei grandi edifici, ma si disperde in mezzo a un gioco tra il paesaggio e l’architettura, per creare di nuovo una simbiosi con grande attenzione anche al tema dell’abitare contemporaneo”. La prima parte dello sviluppo residenziale di SeiMilano (circa 524 appartamenti), che si estende lungo l’asse Nord–Sud, è stata progettata per garantire una maggiore esposizione alla luce naturale, ottimizzando le viste e prevedendo uno spazio esterno privato per ogni unità, secondo tre diverse tipologie: logge, terrazzi, serre vetrate. Al piano terreno, verso il boulevard, saranno presenti le hall di ingresso e attività commerciali di vicinato. Al piano primo, gli edifici saranno collegati da una promenade pedonale su cui affacceranno le hall condominiali vetrate e gli spazi comuni condivisi che avranno lo scopo di favorire le relazioni sociali tra i nuovi abitanti e la nascita di una nuova comunità di persone: area living e cucina sociale, sale polivalenti, spazi di coworking, palestra, area gioco per bimbi, smart delivery lockers, biblioteca degli oggetti e laboratorio di riparazione e riuso. Gli edifici più alti saranno collocati sul fronte che guarda alla città e le abitazioni partiranno dal secondo piano, mentre le residenze verso il parco poseranno a terra generando una sequenza di giardini privati. Nel parco si troveranno aree per lo sport, aree gioco per i bimbi, piste ciclabili, orti urbani e aree cani. Completano il progetto un asilo e scuola materna, oltre a un centro aggregativo multifunzionale (CAM), destinato in parte ai servizi sociali del Comune ed in parte a funzioni collettive all’aperto, grazie al grande pergolato.

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Opere Civili e Infrastrutture una MRT102 sono state affittate per questo progetto in particolare”. Le due unità di gru fiat-top sono state allestite nel cantiere milanese in due giorni e sono destinate a coprire un’intensa fase operativa per un periodo di circa 16 mesi. Altre tre gru a torre sono state poi noleggiate per la costruzione dell’area commerciale. “La MRT159 è già al lavoro e vanta una lunghezza del braccio di 65 m a un’altezza torre di 92 m. Al momento, è la gru edile più alta in Italia in freestanding - sottolinea Friso - L’istallazione è avvenuta nell’arco di tre giorni con l’ausilio di un’autogrù da 800 t/m di capacità”. Le installazioni delle ultime due gru, una SRT85 e una MRT213, con altezze rispettive di 58 m e 80 m, sono in allestimento, al momento in cui scriviamo. La MRT213, anch’essa libera da ancoraggi, avrà una lunghezza di braccio di 66 m. Scelte per le loro capacità di configurazione e l’eccezionale altezza libera, queste tre gru a torre rimarranno in cantiere per circa 22 mesi, fino al completamento definitivo del progetto.

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“A causa del numero di gru contemporaneamente al lavoro, la fase di pianificazione del sito includeva un’attenta valutazione del posizionamento e del montaggio di ciascuna unità per evitare la sovrapposizione dei bracci - rileva ancora Luciano Friso - Nel fare questo, abbiamo ricevuto un eccellente supporto e una pre-

ziosa collaborazione dal team tecnico di Raimondi Cranes”. Oggi ben nove gru Raimondi sono al lavoro nel cantiere SeiMilano, con otto modelli flat-top e un’unità di impianto tradizionale a cuspide. Una bella prova di forza, nei cieli della nuova Skyline metropolitana dominata dalla Madonnina.

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NICE, FRANCE - 1 & 2 DECEMBER 2021

IT’S TIME TO MEET AGAIN The event for everybody involved in the tower crane industry, from crane rental companies and contractors to manufacturers and distributors.

1 DECEMBER 2021 ■ Planned tour or offsite event TBC ■ Evening networking reception

2 DECEMBER 2021 ■ Full-day conference ■ Post- conference farewell/ drinks reception

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MEDIAPOINT & EXHIBITIONS SRL Corte Lambruschini Corso Buenos Aires, 8 int. 6/7 - 16129 Genova - Italy Tel. (+39) 010.5704948 E-mail: info@mediapointsrl.it www.mediapointsrl.it

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NETWORKING RECEPTION

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SITE VISITS

• CONFERENCE


Opere Civili Opere Civili ee Infrastrutture Infrastrutture Sospesi sulla Laguna LO SARANNO I TURISTI E GLI APPASSIONATI DELLE DUE RUOTE, QUANDO VERRÀ COMPLETATA LA PISTA CICLOPEDONALE A SBALZO PIÙ LUNGA D’EUROPA. SI CHIAMERÀ PORDELIO, COME LA VIA DI CAVALLINO TREPORTI (VE), TEATRO DI UN CANTIERE STRAORDINARIO

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e la Laguna di Venezia, nell’immaginario del poeta, può apparire come un Infinito di acqua e luce, allora va riconosciuto il fatto che, a volte, l’uomo è ancora in tardi di ricavarsi il proprio palco di contemplazione. Un palco che è insediato su opere che posso definirsi straordinarie, sotto il duplice profilo estetico e ingegneristico. In questo senso, l’opera in costruzione nella parte della Laguna di Cavallino Treporti - patrimonio naturale dell’Unesco - realizza il progetto della pista ciclopedonale a sbalzo più lunga d’Europa. Denominato Pordelio - dalla toponomastica

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che definisce l’omonima via litoranea sul fronte lagunare - il percorso è inserito in un contesto naturale affascinante e unico, lungo un tragitto che procede per cinque chilometri sospeso sull’acqua, continuando per altri 15 nel tratto panoramico che congiunge la frazione di Cavallino con il faro di Punta Sabbioni, costeggiando completamente la Laguna.

Nel cuore del cantiere Il progetto di completamento della pista - nel suo fulcro principale - nasce dalla committenza del Provveditorato Interregionale alle Opere Pubbliche Ve-

neto-Trentino Alto Adige- Friuli Venezia Giulia e del Comune di Cavallino Treporti (Ve), acon affidamento all’RTI (Raggruppamento Temporaneo di Imprese) composto dalle società Coletto, Adriastrade e Italiana Carpenterie. “L’esecuzione della pista ciclabile sul waterfront lagunare tra piazza Santa Maria Elisabetta, a Cavallino, e la frazione di Ca’ Savio a Treporti - come ci spiega l’ingegner Enrico Ferrari di Adriastrade - riguarda una struttura realizzata per 5 km a sbalzo rispetto al muro di marginamento lagunare e, nella parte rimanente di 2 km, su strada. In tutto, la realizzazione si svolge per circa 7 km”.

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Lo sforzo dal punto vista ingegneristico e realizzativo riguarda in particolare la realizzazione del tratto a sbalzo su Via Pordelio. Si tratta di una struttura metallica con estradosso a circa due metri sul livello del mare che fuoriesce per 3 ml (metri lineari) da un foro del diametro di 60 cm eseguito sul muro di marginamento. La struttura è ancorata al suolo tramite un sistema di fondazione sotto il piano stradale di via Pordelio, realizzato in pali FDP (Full Displacement Pile) del diametro di 42 cm, per la unghezza di 10 ml, collegati in sommità da una trave in c.a. “Il progettista ha scelto la tecnologia FDP per i pali da realizzare non solo per la loro efficacia in termini di portanza (con riferimento alla stratigrafia dei terreni rilevata) - rimarca l’ingegner Ferrari - La scelta è dovuta anche al fatto che la tecnologia FDP risulta essere la meno impattante dal punto di vista logistico-ambientale per il particolare contesto in cui l’opera si inserisce”. I pali in corso di realizzazione sono in tutto 2.300 dei quali 10, a scelta della Direzione Lavori, saranno oggetto di prova di carico, come prevedono le norme tecniche. Ad oggi le prove sono state eseguite su quattro pali nei primi 2.000 ml realizzati dell’opera. “I risultati ottenuti, con un cedimento medio inferiore ai 2 mm, confermano pienamente l’efficacia che ci si attendeva in sede di progettazione, in termini di portanza - conferma ancora Ferrari - Va detto inoltre che la realizza-

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Opere Civili e Infrastrutture zione dei pali FDP è risultata essere molto veloce (mediamente 22 pali al giorno), contribuendo alla riduzione dei tempi di realizzazione dell’opera. Un obiettivo che il RTI si è posto fin dall’inizio e che

sta perseguendo fin dalla prima fase dei lavori, in virtù di un’organizzazione del cantiere ben precisa, sviluppata già in sede di offerta tecnica di gara. In quella sede, si è considerata la realizzazione

dell’opera per mezzo di più cantieri mobili a occupazione della semicarreggiata dal lato laguna di via Pordelio per circa 50-100 m di lunghezza ciascuno e indipendenti dal punto di vista operativo”. Pertanto davanti a tutti si trova il cantiere dei pali FDP, a cui segue il cantiere per la realizzazione delle travi con la struttura a sbalzo in metallo e infine i cantieri per il completamento architettonico delle parti metalliche della pista e della posa della pavimentazione in legno. Alla velocizzazione dei lavori ha contribuito anche la soluzione costruttiva adottata dall’impresa, in parte già contemplata nell’offerta tecnica di gara e successivamente sviluppata nel dettaglio ad inizio lavori, in accordo con la committenza. I punti di forza di tale soluzione, che consentono di saltare alcune fasi di lavoro in cantiere e con esse la riduzione dei tempi di esecuzione dell’opera, in sostanza sono tre: la prefabbricazione della gabbia d’acciaio della trave in c.a. sommitale ai pali con relativo collegamento alla struttura metallica a sbalzo; la modularizzazione e prefabbricazione delle strutture metalliche secondarie della pista (telai di impalcato e parapetti); la realizzazione in plotte preassemblate in legno Massaranduba della pavimentazione.

La scelta del calcestruzzo autocompattante (SCC) Per la realizzazione dei pali FDP della pista ciclopedonale di Cavallino Treporti, il progetto prevedeva l’utilizzo di un calcestruzzo con classe di esposizione XS2-XS3, ovvero in grado di conferire la protezione in ambiente marino sia per immersione completa che per esposizione agli spruzzi ed alle oscillazioni di marea. Allo scopo, il mix-design della miscela prevedeva l’uso di un elevato dosaggio di cemento (>360kg/mc) con componente pozzolanica che, oltre a garantire le caratteristiche di resistenza meccanica richieste, si presta maggiormente alla preservazione delle caratteristiche di stabilità nel tempo del calcestruzzo ottenuto; il calcestruzzo con cemento pozzolanico, infatti, a contatto con acqua e calce produce composti idraulici complessi con maggiore densità, minore efflorescenza e quindi più

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latrice. Questo nonostante la lavorabilità a breve termine (slump) del calcestruzzo di progetto rientrasse nell’intervallo S5. Si è reso quindi necessario modificare in corso d’opera il mix della miscela di calcestruzzo per consentire che il pompaggio nella sonda avvenisse regolarmente senza intasamenti. Alla fine, la scelta è stata quella di utilizzare una miscela autocompattante (SCC), progettata per lo scopo, dove - grazie anche all’utilizzo di particolari additivi e alla riduzione del D.max dell’inerte è stato possibile velocizzare la produzione, garantendo le stesse, se non migliori, caratteristiche di resistenza e durabilità del calcestruzzo di progetto.

adatti alla resistenza in ambienti aggressivi, come quello marino. Tuttavia, nel caso della realizzazione dei pali FDP, il mix-design di progetto non è risultato particolarmente indicato, poiché l’elevato dosaggio di cemento, soprattutto se a componente pozzolanica, comporta una minore lavorabilità nel breve periodo della miscela, rendendolo inidoneo al pompaggio in quota per la successiva discesa dal tubo-getto della sonda trivel-

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Opere Civili Opere Civili ee Infrastrutture Infrastrutture La Piattaforma Logistica di Trieste PREMIATA DA AICAP COME MIGLIOR OPERA DEL 2020, SI TRATTA DI UN’INFRASTRUTTURA PORTUALE STRAORDINARIA ANCHE PER LE CARATTERISTICHE DELL’IMMENSA PIASTRA MONOLITICA, CONTINUA E ISOLATA SOTTO IL PROFILO SISMICO

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a notizia è del 21 aprile scorso e si presta a una disamina già che attenta. La miglior opera in calcestruzzo armato precompresso del 2020 è stata proclamata - da parte dell’Ai-

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cap, l’Associazione Italiana del Calcestruzzo Armato e Precompresso - nell’eccellenza del progetto portato a termine per la Piattaforma Logistica del Porto di Trieste, progettata dallo studio Alpe e rea-

lizzata dal gruppo Icop di Basiliano (Ud). Si tratta di una struttura dalla notevole estensione - circa 12 ettari - destinata a ospitare una banchina di attracco per navi RoRo e trasporto container, zone di parcheg-

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gio rimorchi e deposito container e tutto l’apparato logistico per il trasporto stradale e ferroviario. La Piattaforma Logistica del Porto di Trieste è stata in gran parte concepita e pianificata dalla società di ingegneria Alpe Progetti di Udine, che ha curato la progettazione e la direzione operativa per la costruzione delle strutture previste. Lo Studio Altieri di Thiene (Vi) ha curato invece la progettazione generale. L’esecuzione dei lavori è stata affidata, come abbiamo anticipato, alla Icop di Basiliano.

Opera unica e strategica

Il BIM come pietra d’angolo tecnologica La realizzazione, da parte di Icop, di una struttura a grande densità di armature e di cavi di precompressione, ha comportato la necessità di un controllo estremamente assiduo e preciso della quantità di materiali utilizzati, condividendone modello e informazioni con le squadre in cantiere tramite il modulo avanzato Trimble Connect e con l’adozione del BIM. Quindi, la coerenza con il contenuto del progetto, la verifica delle quantità di materiali impiegati, la disponibilità in tempo reale delle informazioni di progetto e la riduzione dei tempi di fornitura delle barre di armatura sono dinamiche che hanno potuto avvalersi molto efficacemente della sinergia tra i sistemi Tekla Structures, Tekla Model Sharing e Trimble Connect.

I lavori hanno consentito la realizzazione di un nuovo accosto attrezzato per navi Ro-Ro e portacontainer, la creazione di nuovi piazzali per merci e container, la possibilità di utilizzare le aree retrostanti per le operazioni portuali e/o l’accatastamento e la movimentazione, l’intermodalità completa tra navi, gomma e ferro. L’area oggetto di intervento rientra nel SIN (Sito di Interesse Nazionale) di Trieste. Il progetto rientra nel piano Trieste Hub, cofinanziato dall’Unione Europea, con il costo complessivo delle opere contenuto nei 130 milioni di europeisti dalle stime e dai finanziamenti iniziali (compreso il collaudo finale, già realizzato, delle opere stesse). In generale, la cronologia del cantiere ha previsto la bonifica ambientale dei fondali marini ricadenti nelle aree di intervento e delle aree a terra (bonifica a mare certificata CAB e messa in sicurezza provvisoria MISP di tutte le aree a terra in concessione, anch’esse certificate), la realizzazione di una cassa di colmata di quasi mezzo milione di metri cubi (con perimetro a tenuta), la costruzione di una banchina funzionale in ca.p. soprastante la zona di colmata, i cassoni e la zona Ro-Ro, l’edificazione di un cunicolo servizi sottobanchina, la pavimentazione in c.a. controterra nella zona esterna alla banchina pensile, gli impianti di raccolta e trattamento delle acque di falda captate (TAF) e delle acque di colmata (TAC), l’impianto idrico, elettrico, TCCV, controllo varchi, antincendio, le opere stradali e ferroviarie, e infine la deviazione e tombamento del torrente Baiamonti e dello scarico a mare di emergenza dell’impianto di depurazione AcegasAPS-AMGA.

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Opere Civili e Infrastrutture Aicap, identità di settore L’Aicap, l’associazione italiana più importante del settore che riguarda il calcestruzzo precompresso, da molti anni si distingue come l’ente culturale da cui escono le principali indicazioni per la stesura di raccomandazioni e normative nel campo delle opere in calcestruzzo armato e precompresso - ovvero la stragrande maggioranza di tutte le costruzioni in campo edile e infrastrutturale.

Il calcestruzzo e l’innovazione strutturale La grande particolarità di quest’opera, con specifico riferimento al premio conferito da Aicap, riguarda la realizzazione di una piastra pensile in calcestruzzo continua (senza giunti) della dimensione di oltre 6,5 ettari (65.000 metri quadrati). Al di sotto della piastra è stata realizzata una cassa di colmata (non ancora riempita) di circa mezzo milione di metri cubi, opportunamente confinata sul perimetro da opere in acciaio e calcestruzzo (palancolate, pareti combinate, pali secanti e CSM).

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La banchina pensile presenta la caratteristica di essere appoggiata su pali trivellati mediante alcuni dispositivi di appoggio a doppio pendolo con funzione di isolatore sismico; parliamo quindi di una soletta continua della dimensione di circa 65.000 metri quadrati che oggi ha il primato, se non della più estesa, certamente di una delle più vaste strutture al mondo monolitiche, continue e isolate sismicamente. Aicap ha conferito alla Piattaforma Logistica di Trieste l’attestato di miglior Opera Infrastrutturale del 2020 proprio in virtù dell’importanza, della dimensione esecutiva e dell’utilizzo innovativo delle tecniche di precompressione dei calcestruzzi e dell’isolamento sismico. L’ingegner Francesco Alessandrini dell’Alpe Progetti, che ha ricevuto il premio, ha tenuto a rimarcare che “l’opera, grazie a una squadra di lavoro particolarmente corretta e coesa, è stata caratterizzata da un grande risultato economico, nel senso che il suo costo, al termine delle opere, è stato sostanzialmente lo stesso di quello previsto inizialmente”. Alessandrini ha inoltre evidenziato come il risultato finale sia stato di elevata qualità, come dimostrato anche da due approfondite due diligence (esami dettagliati dell’opera finalizzati all’acquisto) condotte da una compagine cinese e da una compagine tedesca, interessate entrambe all’utilizzo della struttura.

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Tecnologia Calcestruzzo Tecnologiadel del Calcestruzzo TUNNEL DEL BRENNERO

La tecnica del congelamento

CHRYSO ITALIA HA ACCOMPAGNATO L’IMPRESA NELL’UTILIZZO E NELLA SPERIMENTAZIONE DELLA INNOVATIVA TECNICA PER CONGELARE ARTIFICIALMENTE IL SUOLO PER EVITARE DI DOVER SPOSTARE IL PERCORSO DEL FIUME CHE ATTRAVERSA IL TRACCIATO DELLA GALLERIA DI BASE

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ssistere ed avvicinare il consorzio RTI Isarco s.c.a.r.l., incaricato delle lavorazioni presso il Lotto Sottoattraversamento Isarco, alle nuove tecniche e tecnologie di applicazione del calcestruzzo. Questo è l’obiettivo di Chryso Italia, filiale del gruppo francese leader per gli additivi, che ha accompagnato l’impresa competente nell’utilizzo e nella sperimentazione della tecnica del congelamento, una procedura im-

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piegata nell’ambito delle opere in sotterraneo, dove il suolo viene congelato artificialmente, rendendolo compatto e impermeabile. Partendo da uno dei quattro pozzi realizzati nel cantiere del Sottoattraversamento dell’Isarco sono stati congelati la falda e il materiale alluvionale al di sotto dell’alveo del fiume, iniettando azoto liquido all’interno di un circuito aperto, costituito da tubazioni di congelamento o sonde, sotto il fiume. L’azoto, con una temperatura di

–196°C, scorrendo all’interno di queste tubazioni ha sottratto il calore dal suolo circostante e l’acqua all’interno del suolo sotto al fiume si è congelata, permettendo alla temperatura del suolo di scendere a –35°C. Grazie al metodo del congelamento, è stato possibile evitare di dover spostare il percorso del fiume che attraversa il tracciato della Galleria di base del Brennero e ridurre gli impatti ambientali, in particolare sulla fauna ittica dell’Isarco. Il termine di

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questi lavori, che serviranno a collegare la Galleria di Base con la linea ferroviaria classica del Brennero e la stazione di Fortezza, è previsto per la fine del 2022. “La nostra azienda punta da sempre sull’innovazione ed è per questo che abbiamo deciso di accompagnare il consorzio nell’applicazione della tecnica del calcestruzzo proiettato su terreno congelato per un lavoro così importante come quello del sottoattraversamento del fiume Isarco – ha spiegato il Pietro Massinari, Product Manager Tunneling di Chryso Italia – Si è rivelata tecnicamente appropriata per la specifica applicazione ed è stato in questo modo possibile consolidare il materiale sciolto al di sotto dell’alveo del fiume, avviando i lavori di scavo della prima galleria sotto l’Isarco. Prendere parte a questo progetto e collaborare con il consorzio RTI Isarco s.c.a.r.l, mettendo a disposizione i nostri materiali e la nostra esperienza ventennale, è stato per noi motivo di grande orgoglio”. Le gallerie del lotto Isarco, scavate con il metodo tradizionale, sono state consolidate attraverso l’utilizzo del calcestruzzo

proiettato strutturale. La tecnologia dello “sprayed concrete”, consiste nello spruzzo, mediante una lancia ad aria compressa, di una miscela cementizia additivata con prodotti acceleranti di presa, solitamente esenti da alcali. Questi ultimi consentono l’aggrappo istantaneo del conglomerato nel momento in cui raggiunge la superficie di applicazione garantendo una massa compatta e omogenea. Il calcestruzzo proiettato è utilizzato nelle opere di ingegneria civile in cui è richiesta la messa in opera di calcestruzzo in assenza

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di casseforme su strati successivi e quando sono richieste resistenze meccaniche elevate a brevissima scadenza. La tecnologia del calcestruzzo a proiezione originariamente fu ideata come rivestimento provvisorio per il consolidamento e protezione primaria nelle opere sotterranee. Attualmente viene sempre più considerato anche come rivestimento portante definitivo grazie allo sviluppo della tecnologia dei materiali e delle prestazioni meccaniche che oggi è possibile progettare e successivamente mettere in opera.

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Tecnologia Calcestruzzo Tecnologiadel del Calcestruzzo ITALCEMENTI HA IMPIEGATO UNA METODOLOGIA INNOVATIVA PER IL CENTRO DI CULTURA PIÙ AFFASCINANTE

Cementi bianchi per la Fondazione Prada

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ette edifici esistenti riqualificati e tre innesti compongono il progetto della Fondazione Prada di Milano che, oltrepassato il lungo recinto murario, si palesa al visitatore come un ensemble apparentemente incompleto di architetture consuete e invenzioni architettoniche inattese, sorprendenti accostamenti materici e prospettive

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inconsuete. Il luogo di intervento, Largo Isarco e l’adiacente scalo di Porta Romana, si presenta ancora oggi come un ampio e indefinito paesaggio aperto, in cui i parziali progetti di rigenerazione non hanno snaturato l’identità industriale ancora carica di accenti regionali e locali, risparmiandolo dal fenomeno di gentrificazione.

L’approccio progettuale eclettico di OMA non pretende di ricondurre a una idealizzata unità un passato industriale che si vorrebbe omogeneo; anzi, enfatizza le differenze e i contrasti, così da rivelare un repertorio di possibilità e un catalogo di forme. I materiali, a volte di uso comune, altre sperimentali, sono così accostati con disinvoltura; nelle pavimentazioni esterne i blocchi in porfido si alternano con blocchetti in legno per poi incontrare cementi – di produzione Italcementi, che qui hanno un ruolo significativo per estensione e qualità d’esecuzione -, asfalti, grigliati metallici e gomma. Sono i materiali scelti per i volumi principali a suscitare il maggiore interesse, una velatura costituita da 200 mila foglie d’oro per la casa degli spiriti, parte dell’ex distilleria e nota come “Haunted House”, schiuma d’alluminio per il rivestimento di facciata


del “Podium” e uno speciale e raffinato cemento bianco a vista per la “Torre” che la rende riconoscibile a grande distanza. I cementi bianchi di Italcementi, messi in opera da Calcestruzzi, miscelati con l’aggiunta di aggregati di Carrara, hanno conferito vivacità e brillantezza alla Torre; sono stati utilizzati calcestruzzi formulati ad hoc denominati “calcestruzzi architettonici bianchi”, una delle famiglie di pro-

Progetto rivoluzionario per un capolavoro creativo Il progetto fortemente voluto da Patrizio Bertelli e Miuccia Prada è solo ultimo episodio del processo di estensione ed innovazione dell’omonimo marchio del lusso fondato nel 1993. Un processo universale, che dal suo esordio ha abbracciato le più diverse discipline artistiche, dall’arte contemporanea alla cinematografia, dalla danza alla fotografia. Così come universale e proiettata nella globalizzazione è l’iconica architettura del progettista della sede milanese di Fondazione Prada, Rem Koolhaas, fondatore dello studio di architettura OMA e del suo complementare AMO, laboratorio di pensiero al primo saldamente legato. Da questo inconsueto e consolidato dualismo nasce la decennale collaborazione tra la casa di moda e lo studio olandese, sostenuta da un continuo scambio di idee e da una condivisione di un comune approccio sperimentale, che ha portato alla realizzazione di Fondazione Prada a Milano; un sodalizio virtuoso che va ben oltre i confini del comune rapporto tra committente e progettista.

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dotto di eccellenza dell’azienda. Dall’i. flow, un calcestruzzo autocompattante a bassa viscosità che favorisce eccellenti risultati estetici, all’i.design Rocca Bianca utilizzato anche nei getti di solai, setti verticali e muri trave a i.pro Pavi, impiegato per le pavimentazioni di tipo industriale per gli spazi espositivi. Sorprende la scelta dell’architetto Koolhaas di adoperare un materiale che si può definire di uso comune come il cemento per il fabbricato più distintivo del progetto, qui impiegato nelle sue multiformi caratteristiche estetiche e strutturali. Tra materiali sperimentali come la schiuma d’alluminio, quelli preziosi come il rivestimento in foglia d’oro e l’onice rosa per gli ascensori, o quelli più industriali e meno nobili come i grigliati metallici per i bagni e i pannelli OSB per le pareti espositive, il cemento assume qui un ruolo primario, innalzato ed esposto alla vista della città e dei visitatori senza necessitare di alcun ornamento, confermando così la sua natura, solida e massiva, di pietra artificiale. Fonte: Blog Italcementi

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Tecnologia Calcestruzzo Tecnologiadel del Calcestruzzo PLASMACEM – TAILOR MADE CONCRETE

Nuove mete per le matrici 3D a vista

L’AZIENDA VENETA PER UN INTERVENTO IN FRANCIA AD ARCUEIL CEDEX HA UTILIZZATO LA NUOVA MATRICE XILOPHONE 3D CON LISTELLATURE SU QUATTRO LIVELLI

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lasmacem – Tailor Made Concrete si è resa protagonista di un importante intervento ad Arcueil CEDEX - Francia, realizzato con la nuova matrice Xilophone. Si tratta di un disegno in 3D con listellature su quattro diversi livelli che, mescolate assieme, donano ai manufatti un aspetto dinamico ed allo stesso tempo plastico. La matrice Xilophone è stata progettata da Plasmacem assieme al team di progettisti dell’Azienda Spie Batignolles impegnata in questo nuovo progetto per la realizzazione di un quartiere residenziale/direzionale. La nuova matrice Esx/12119-Xilophone ha una dimensione di 6000x2000 millimetri in un unico telo del peso complessivo di circa 350 Kg./cad. Sono stati utilizzati nello specifico sei teli per 55 riutilizzi ciascuno. Complessivamente, sono stati realizzati circa 4.000 metri quadri di pareti verticali di spessore dai 30 ai 60 centimetri, con altezze fino a 9ml. Il cantiere si concluderà entro il giugno di quest’anno. In questo cantiere, la pro-

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Calcestruzzo architettonico Con le matrici PLASMACEM, il calcestruzzo non deve più essere “ricoperto” per migliorare l’effetto estetico delle opere, ma diverrà esso stesso un importante elemento architettonico da osservare per il gusto dell’armoniosità dei disegni.

gettazione completa del disegno è stata curata dall’ufficio tecnico di Plasmacem al fine di produrre una matrice facilmente scasserabile e che garantisse almeno 50 riutilizzi: obiettivo raggiunto visto che, dopo circa 55 getti, le matrici sono risultate ancora integre e sfruttabili per altri eventuali getti per la realizzazione di elementi architettonici di arredo urbano quali panchine, cestini portarifiuti e murette di delimitazione per le zone pedonali. Plasmacem, ha dimostrato anche in questa occasione di essere un partner efficiente per la realizzazione di progetti ad alto impatto architettonico.

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Tecnologia Calcestruzzo Tecnologiadel del Calcestruzzo Lecablocco Bioclima Sismico

Demolizione e ricostruzione in zona sismica RISPETTO DELL’EDIFICIO PREESISTENTE E NUOVE MURATURE ARMATE ANTISISMICHE: È LA SINTESI DELL’INTERVENTO ESEGUITO IN PROVINCIA DI UDINE CHE HA VISTO PROTAGONISTI I BLOCCHI LECABLOCCO DI ANPEL

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iamo nel centro storico di Aiello, in Provincia di Udine, dove è stato costruito un nuovo edificio residenziale che ha sostituito quello esistente d’epoca ottocentesca demolito nella sua interezza in quanto si trovava in precarie condizioni. Un intervento che si presentava dunque con una certa delicatezza e complessità quale prerogativa. Volumetrie e aperture sono state progettate ed approvate nel rispetto dell’edificio preesistente, che comprendeva un’abitazione e annessi rustici. Anche la copertura è stata realizzata con travi e tavolato a vista in legno internamente e coppi in laterizio sul manto. L’edificio si compone di quattro appartamenti e si sviluppa su due livelli con scala

esterna d’acceso ai due alloggi del primo piano con terrazze e porte d’ingresso rivolte verso la corte interna. L’impresa committente richiedeva un edificio che comprendesse una progettazione lineare nel rispetto delle tradizioni architettoniche locali e nel contempo l’uso di materiali che permettessero il massimo del contenimento dei costi nel rispetto delle normative vigenti. Tenendo conto di tali richieste e della zona sismica, la scelta per le murature portanti interne ed esterne ha determinato l’utilizzo di blocchi semipieni in argilla espansa Lecablocco Bioclima dello spessore di 25 centimetri, abbinati a blocchi speciali cavi per la formazione di pilastri in c.a. incorporati nella muratura dalle dimensioni di

Comparto edilizio preesistente - prima della demolizione

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Scheda tecnica Progetto architettonico e D.L.: Studio Tecnico Pantanali Aiello del Friuli (UD) Strutture: Ing. Michele Dilena Romans d’Isonzo (GO) Collaudo: Ing. Francesco Burba Campolongo Tapogliano (UD)

15x15 centimetri distribuiti negli angoli e a lato di tutte le spalle delle forometrie, rispettando in tal modo il sistema costruttivo a muratura armata.

Ricostruzione dell’edificio residenziale in seguito alla demolizione

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Pianta tipo - porzione Sud

Pianta tipo - porzione Nord Viste assonometriche

La parete esterna è completata da un isolamento termico a cappotto dello spessore di 14 centimetri che, unito alle alte prestazioni termiche delle murature, ha soddisfatto pienamente i valori di contenimento energetico, così come pure le pareti divisorie portanti tra i vari appartamenti realizzate in Lecablocco Fonoisolante di 25 centimetri di spessore che soddisfano pienamente i requisiti acustici richiesti. Ciò ha contribuito a conciliare le alte prestazioni con la volontà di creare un edificio di stampo tradizionale, le esigenze della committenza, i vincoli tecnici urbanistici e le dimensioni limitate del lotto. Il progetto ha permesso di accedere agli incentivi fiscali Super-Bonus 110% per le opere di miglioramento sismico (SismaBonus).

Muratura portante armata in Lecablocco Bioclima Sismico in fasi di costruzione con l’utilizzo dei pezzi speciali per la creazione degli irrigidimenti verticali e orizzontali

Caratteristiche tecniche Lecablocco Bioclima Sismico è un manufatto in calcestruzzo alleggerito con argilla espansa Leca in cui la densità del calcestruzzo, la percentuale di foratura, la forma e la disposizione delle camere d’aria sono studiate in modo da poter conferire alla muratura ottimi valori di isolamento termico, acustico, elevata inerzia termica, salubrità ambientale e ottime caratteristiche meccaniche. Le caratteristiche meccaniche lo rendono conforme alle prescrizioni del D.M. 17/01/2018 (Norme Tecniche per le Costruzioni) per realizzare murature portanti ordinarie o armate anche in zona sismica.

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Tecnologia Calcestruzzo Tecnologiadel del Calcestruzzo

Unical apre al mondo BIM DA POCO È STATA CREATA UNA LIBRERIA BIM DISPONIBILE GRATUITAMENTE SUL SITO UNICALCESTRUZZI.IT. IL BUILDING INFORMATION MODELING È UNA VERA E PROPRIA “BANCA DATI” IN CUI VENGONO RACCOLTE TUTTE LE INFORMAZIONI DI UN’OPERA, ACCESSIBILI IN OGNI FASE

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IM, acronimo di “Building Information Modeling” (Modello di Informazioni di un Edificio), corrisponde alla rappresentazione digitale di caratteristiche fisiche e funzionali di un oggetto. Non si tratta di un prodotto o di un software, ma è un “contenitore di informazioni sull’edificio” in cui vengono inseriti elementi grafici (disegni), attributi tecnici (schede tecniche e caratteristiche) e dati relativi al ciclo di vita previsto. Come avviene per i progetti CAD, al cui interno si possono importare oggetti CAD (2D o 3D) già realizzati, così per i progetti BIM è possibile usare in ogni elaborazione oggetti già realizzati e disponibili su librerie digitali, accessibili online da tutti i professionisti del settore delle costruzioni.

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Mentre con il sistema CAD è possibile realizzare un progetto con disegni in 2D o 3D, la progettazione BIM non si limita ad immagini, ma specifica le funzionalità e le prestazioni di ogni oggetto presente nel progetto o dell’intero edificio elaborato.

I vantaggi Il BIM nasce con l’obiettivo di potenziare la collaborazione tra i progettisti, l’interoperabilità dei software e l’integrazione tra i processi e la sostenibilità. Si tratta di un metodo di progettazione collaborativo, perché consente di integrare in un unico modello le informazioni utili in ogni fase della progettazione dell’opera, sia essa architettonica, strutturale, impiantistica, energetica e gestionale, e questo ne permette l’utilizzo da più professioni-

sti, (impiantisti, ingegneri strutturisti, architetti, ecc.). Il modello tridimensionale racchiude dati riguardanti volume, dimensioni, materiali, aspetto, caratteristiche tecniche, tutte informazioni che non vengono perse nel passaggio ad altri studi o ad altre piattaforme informatiche, offrendo così molteplici vantaggi come, ad esempio, maggiore efficienza e produttività, diminuzione di errori e di costi, maggiore interoperabilità e condivisione che si traducono in un controllo puntuale e coerente del progetto. Inoltre, un progetto BIM offre la possibilità alla committenza di consultare l’elaborazione virtuale del ciclo di vita dell’edificio anche dopo la fase di progettazione, rendendo così più semplice il monitoraggio della vetustà dei materiali e la programmazione della manutenzione.

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BIM in Italia In Italia manca ancora una metodologia uniforme per la diffusione del BIM, che viene maggiormente utilizzato in progetti in cui operano società d’ingegneria o studi di progettazione integrata che seguono l’intera gestione del progetto. Nel nostro Paese, la mancata diffusione capillare di questo metodo potrebbe essere dovuta ad un mercato della progettazione molto parcellizzato, in cui non tutti gli attori apprezzano i benefici dell’impiego. In Italia, al momento non esiste una legislazione che regoli o favorisca l’utilizzo del BIM sebbene il nuovo codice appalti, conterrà il recepimento delle direttive europee che ne spinge l’utilizzo nei lavori pubblici.

Calcestruzzo e BIM Come può il calcestruzzo inserirsi in un progetto BIM? Il calcestruzzo preconfezionato è il materiale da costruzione più diffuso e flessibile, ma raggiunge le sue prestazioni finali

solamente dopo le operazioni di messa in opera e maturazione. Questo fattore, rende più complessa la creazione di elementi BIM con tutte le informazioni dimensionali e tecniche, perché, esse si completano solo dopo la messa in opera. Ciò potrebbe

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portare i progettisti a preferire altre soluzioni costruttive, come l’assemblaggio in cantiere di componenti prefabbricati (in calcestruzzo, legno o acciaio) anche se a discapito di una minor flessibilità di progetto. È fondamentale associare al mo-

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Tecnologia del Calcestruzzo

dello BIM di un elemento in calcestruzzo tutte le informazioni che ne descrivono le caratteristiche allo stato fresco e che andranno a garantire il corretto raggiungimento delle prestazioni dopo la messa in opera, oltre, ovviamente, ad altri parametri ingegneristici e di sostenibilità che permettono di completare efficacemente le valutazioni strutturali e di sostenibilità della costruzione. A livello europeo ERMCO (associazione europea del calcestruzzo preconfezionato) sta partecipando, all’interno delle Commissioni di normazione, alla redazione di una guida alle prestazioni aggiuntive del calcestruzzo per creare uno standard che permetta ai progettisti la scelta e la prescrizione del calcestruzzo in modo completo e tale da garantire il risultato finale di ogni elemento strutturale.

Unical e BIM Unical ha già realizzato una prima libreria BIM, che comprende gli elementi strutturali più comuni, con le caratteristiche minime di prestazione del calcestruzzo, e i parametri aggiuntivi essenziali alla buona realizzazione finale dell’opera. Questi elementi sono disponibili gratuitamente per tutti i progettisti che vogliano

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inserirli all’interno dei loro modelli BIM e sono scaricabili dalle piattaforme BimPool e BimObject. La libreria di Unical è solo un primo insieme di elementi, che verrà arricchita in funzione delle richieste e in

associazione con la filosofia dell’azienda di fornire al mercato prodotti dedicati alle applicazioni più comuni o su misura per specifiche esigenze di progetto o di cantiere.

BIM nel mondo Negli Stati Uniti, il BIM viene utilizzato dagli inizi del 2000 e nel Regno Unito si punta a favorire il dialogo tra le piattaforme CAD e BIM. Nel Nord Europa la tecnologia BIM è attiva dal 2000: la Finlandia già dal 2007 ha imposto l’uso di modelli BIM, in Norvegia il suo utilizzo è obbligatorio per tutti i progetti (costruzione e riqualificazione) promossi dall’ente che gestisce il patrimonio immobiliare dello Stato. Inoltre, il governo norvegese promuove costantemente iniziative volte alla creazione e diffusione di formati file IFC. In Svezia, l’uso del BIM non è obbligatorio per i progetti pubblici, ma molte aziende lo utilizzano da tempo a fronte delle richieste dei clienti. Francia e Germania hanno intrapreso azioni per promuovere l’adozione del BIM attraverso gruppi di lavoro governativi: la Francia, ha lanciato “Mission Numérique Bâtiment”, un’iniziativa tesa a stimolare l’evoluzione digitale nel settore edile. In un prossimo futuro, il BIM diventerà il processo standard per tutti gli edifici e sarà integrato nella legislazione per i contratti pubblici di tutta l’Europa: la Direttiva 2014/24/EU sugli Appalti Pubblici già esprime in modo chiaro l’indicazione di introdurre il Building Information Modeling all’interno delle procedure di Procurement degli Stati Membri. Questa direttiva prevede che i 28 stati UE incoraggino l’utilizzo del BIM nei rispettivi Paesi per i progetti finanziati con fondi pubblici nell’Unione Europea a partire dal 2016.

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Calcestruzzo CalcestruzzoPreconfezionato Preconfezionato SOStenibilità, questione di progettazione e non di materiali COSTRUIRE UTILIZZANDO MATERIALI BIO-BASED O CHE CONTENGONO COMPONENTI PROVENIENTI DAL RICICLO NON BASTA A DEFINIRE UN’OPERA “GREEN”. di Andrea Bolondi, Presidente Atecap

L

e prime tre lettere maiuscole nel titolo di questo testo non sono un errore tipografico. Le ho volute mettere di proposito perché, oltre a condividere delle riflessioni, vorrei lanciare un allarme, un SOS! Già negli anni Settanta si discuteva di sostenibilità nelle costruzioni. Non è dunque una novità dell’ultimo periodo, ma a quel tempo non era considerata un’urgenza come invece lo è oggi. Piuttosto, era un dibattito pressoché tecnico scientifico per capire come un’opera, in particolare un edificio, potesse essere neutrale dal punto di vista energetico, cioè in grado di produrre autonomamente l’energia di cui ha bisogno. Nel tempo, poi, questa accezione sembra essersi un po’ sfumata, tanto che oggi si fa un gran parlare di materiali da costruzioni più o meno “green” grazie ai quali un’opera diverrebbe più o meno sostenibile dal punto di vista ambientale.

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Attualmente, si stima che il settore europeo delle costruzioni sia responsabile di circa il 40% del consumo energetico totale europeo e del 36% delle emissioni di CO2. Questo sicuramente basta a comprendere come non sia più rinviabile mettere in campo tutto ciò che è possibile per ridurre l’impatto che le attività dell’essere umano, e il suo stile di vita, hanno sulle risorse del pianeta. Confezionare calcestruzzo impiegando aggregati da riciclo o industriali in sostituzione di quelli naturali è sicuramente una buona pratica, poiché riduce il conferimento in discarica di rifiuti e il ricorso a risorse non rinnovabili. Purtroppo, però, se continuiamo a trovarci dinnanzi a proposte normative in cui si prescrivono solo contenuti o soglie minime di determinati componenti per la produzione di un materiale da costruzione, significa che, forse, la politica non ha pienamente chiaro che economia circolare

non è un modello di economia lineare con una buona performance di gestione degli scarti. Economia circolare significa azioni concrete per la mitigazione dei cambiamenti climatici e ciò è realizzabile guardando al processo di costruzione nel suo complesso, ovvero approcciandolo con una visione olistica che tenga conto di tutte le variabili in gioco. Parlare di edilizia sostenibile vuol dire includere tutte le fasi del processo, la progettazione, la realizzazione e la gestione di opere, realizzate con materiali, fonti di energia e tecniche con cui si riduce l’impatto sull’ambiente. Introdurre obblighi prescrittivi che entrano nel merito delle modalità di produzione non solo indebolisce il corretto modo di operare basato sull’approccio prestazionale, intervenendo coattivamente sulla libertà di impresa nell’organizzazione dei fattori della produzione, ma, soprattutto,

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non contribuisce a perseguire seriamente un modello di economia circolare. Quando si prescrive correttamente il calcestruzzo si prendono in considerazione le condizioni ambientali di utilizzo e il tipo di applicazione senza specifiche sui componenti del prodotto. Allo stesso modo, la sostenibilità ambientale va intesa come un requisito prestazionale fissato in fase di progetto da cui deriveranno soluzioni tecniche e tecnologiche che rientrano nell’alveo della libertà di impresa nell’organizzazione dei fattori della produzione, ovvero su una concorrenza sana basata su scelte imprenditoriali libere, in un mercato che giudica i risultati e non i comportamenti. In questa chiave, appare condivisibile che costruire un’opera impiegando, ad esempio, calcestruzzo prodotto con aggregati da riciclo o industriali in sostituzione di quelli naturali, non è condizione suffi-

ciente per attribuirgli la caratteristica di essere un’opera “green”. Una costruzione è sostenibile, dal punto di vista ambientale ed economico, se ciò è il risultato di una puntuale analisi, lungo tutto il ciclo di vita, di tutti gli impatti connessi a produzione, utilizzo e fine vita dei materiali e delle soluzioni costruttive nella loro interezza. Quindi, se una normativa considera solo la percentuale di aggregati riciclati contenuti nel calcestruzzo senza valutare le emissioni connesse alle distanze di approvvigionamento, molto probabilmente otterrà l’obiettivo opposto a quello prefissato. In fase di progettazione vanno studiate le positive ricadute che la razionalizzazione dell’uso dei materiali può avere sulla riduzione delle emissioni. Non solo il potenziale energetico di materie prime alternative o seconde in luogo

delle materie prime vergini tradizionalmente usate, ma anche l’impiego di materiali che riducano la necessità di energia per il riscaldamento e raffrescamento degli ambienti e/o che siano essi stessi in grado di contenere le emissioni di carbonio. Mi rendo conto di quanto tutto ciò sia complesso, fondamentale è la sinergia tra produttori di calcestruzzo e imprese di costruzione, per l’ottimizzazione progettuale delle strutture e dei mix design, una collaborazione molto spesso non semplice poiché tra soggetti portatori di interessi contrapposti. Ebbene il mio SOS è proprio questo, quando parliamo di costruire sostenibile e ridurre le emissioni associate all’edilizia occorre considerare tutti gli aspetti che contribuiscono al raggiungimento del nostro obiettivo e non limitarci al singolo prodotto.

Andrea Bolondi, Presidente ATECAP

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Presagomatura perC.A. C.A. PresagomaturaAcciaio Acciaio per A.N.SAG.

Obiettivo riconoscimento L’ASSOCIAZIONE SI PONE COME OBIETTIVO QUELLO DI ESSERE PRESENTE NELLE VARIE COMMISSIONI O GRUPPI DI STUDIO, ANCHE IN AMBITO DELLA UE, IN MODO DA TUTELARE GLI INTERESSI DEI PRESAGOMATORI SULLE NORMATIVE CHE DIRETTAMENTE TOCCANO IL SETTORE

L’

Associazione Nazionale SAGomatori acciaio -A.N.SAG. - nasce nel settembre 2019 per tutelare gli interessi delle aziende del settore, primo fra tutti quello di essere riconosciuta come categoria specifica.

Tale concreto riconoscimento è ancora oggi per le aziende che opera¬no nel settore della presagomatura dell’acciaio per cemento armato un’esigenza particolarmente sentita: la mancanza di una loro precisa identità li pone in condizione d’inferiorità nei confronti delle potenti categorie dell’edilizia, delle acciaierie e della pubblica amministrazione. Se tale fatto era giustificabile un tempo, ora non lo è più, per i muta¬menti avvenuti nelle tecniche di presagomatura dell’acciaio, per le esigenze di certificazione del prodotto e del sistema produttivo, per le innumerevoli normative europee e nazionali, che le aziende di presagomatura sono costrette ad osservare. L’ANSAG ha inoltrato una richiesta all’Istat affinché gli impianti di presagomatura abbiano un codice ATECO specifico. L’A.N.SAG, prendendo realisticamente atto di questa situazione, vuole darsi pro-

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prie regole per gestire al meglio il settore, ed essere rappresentativa nei rapporti con le altre categorie nazionali ed europee, organizzazioni sindacali e Pubblica Amministrazione. L’Associazione si pone perciò come obiettivo di essere presente nelle varie Commissioni o gruppi di studio, anche in ambito della UE, in modo da tutelare gli interessi dei presagomatori sulle normative che direttamente toccano il settore. A livello nazionale l’associazione si sta adoperando affinché venga riconosciuta l’attività di presagomatura come attività specifica affinché le regole siano le medesime ovunque tale attività venga effettuata. Nella normativa attuale le regole per la presagomatura sono diverse a

seconda che venga effettuata in cantiere, in uno stabilimento di prefabbricazione o in un impianto di presagomatura. In compenso non vengono date indicazioni sulle caratteristiche del prodotto finito. L’acciaio presagomato deve essere fatto con acciaio qualificato, non deve essere rovinato nelle varie operazioni di trasformazione e deve avere precise caratteristiche. La norma prevede il rispetto dei primi due requisiti, mentre per il terzo non dice nulla. Non sono riportate le tolleranze di lunghezza, di ingombro e della curvatura del presagomato. Sarebbe opportuno che anche l’Italia avesse una norma specifica sulla presagomatura così come la maggior parte degli altri stati europei.

Il nodo normativo L’acciaio presagomato deve essere fatto con acciaio qualificato, non deve essere rovinato nelle varie operazioni di trasformazione e deve avere precise caratteristiche. La norma prevede il rispetto dei primi due requisiti, mentre per il terzo non dice nulla. Non sono riportate le tolleranze di lunghezza, di ingombro e della curvatura del presagomato. Un altro problema annoso è la riduzione del numero dei diametri dell’acciaio per c.a.: da decenni viene richiesto dagli utilizzatori la loro riduzione così come avviene negli altri paesi europei da oltre 30 anni.

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SOLUZIONI INNOVATIVE AL PASSO CON LA PIÙ MODERNA PREFABBRICAZIONE Da oltre quarant’anni la Tecnocom, parte del Gruppo internazionale Progress, progetta e realizza casseri e sistemi completi per il settore della prefabbricazione residenziale, industriale ed infrastrutturale. In una sede completamente rinnovata ed ampliata, negli uffici e nello stabilimento produttivo, con grandi progetti di crescita in corso, l’azienda friulana leader in tutto il mondo mette al centro della propria attività il cliente e le esigenze della più moderna prefabbricazione, in Italia ed all’estero, grazie allo studio di soluzioni tecnologiche sempre all’avanguardia. Qualità, affidabilità, innovazione e customizzazione sono i valori fondanti della Tecnocom, la chiave del suo successo. L’eccellenza al servizio della clientela.

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PROGRESS GROUP

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Presagomatura perC.A. C.A. PresagomaturaAcciaio Acciaio per

Programmazione ed efficienza L’AZIENDA PROPONE SOLUZIONI INTEGRATE “MACCHINA-SOFTWARE” IN GRADO DI RIDURRE I FERMI MACCHINA E AUMENTARE LA PRODUTTIVITÀ

N

el mondo degli impianti di presagomatura dell’acciaio da cemento armato spesso si focalizza l’attenzione solamente su due fattori: fino a che diametro lavora e quanto è veloce una staffatrice o sagomatrice da rotolo per la lavorazione del ferro. Questi due aspetti sono sicuramente importanti, ma da soli non bastano: ci sono tanti altri fattori che vengono sottovalutati ma che sono fondamentali per migliorare ed incrementare la produzione di una macchina da rotolo. anche se la sagomatrice è molto veloce e performante, sarà tutto inutile se per la metà del tempo in cui potrebbe lavorare resta ferma. Di solito una macchina da rotolo lavora circa 30 minuti in un’ora ed i restanti 30 minuti (tempo di fermo della macchina) vengono utilizzati per programmare la macchina, cambiare il diametro del ferro lavorato, per cambiare la bobina, per scaricare il prodotto lavorato dal carrello e per movimentare il prodotto finito.

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Per diminuire in modo significativo il tempo di fermo di una macchina da rotolo, Schnell offre soluzioni innovative

e vantaggiose, garantendo continuità di produzione con conseguente aumento di produttività.

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Programmazione della produzione Una volta completato il lavoro programmato, l’operatore a bordo macchine è chiamato ad inserire manualmente i nuovi dati di produzione direttamente nel PC della macchina. In questa fase la macchina stessa è ferma cosi come la sua produzione. Grazie a Graphico e al software di connessione è possibile eliminare questo fermo macchina inviando direttamente dall’ufficio la lista dei pezzi da eseguire, risparmiando il tempo di imputazione dati che verrà invece dedicato alla produzione.

Sistema brevettato di evacuazione sagomati C-LOOP Nella maggior parte dei moderni centri di presagomatura dell’acciaio, quando i sagomati prodotti dalla sagomatrice riempiono il carrello di raccolta è necessario interrompere la produzione della macchina per permettere agli operatori di scaricare il carrello e liberarlo. Solo quando il carrello di raccolta sagomati sarà libero potrà riprendere nuovamente la produzione della sagomatrice. C-Loop è un innovativo sistema di evacuazione per staffe e sagomati composto da due carrelli di raccolta motorizzati. Il sistema automatico di due carrelli evacuatori C-Loop (invece che di un solo

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carrello) permette di non interrompere la produzione della sagomatrice ma di farla produrre con continuità; infatti, quando il primo carrello di raccolta è pieno si sposta sui binari per essere scaricato dagli operatori e viene rimpiazzato dal secondo carrello, ora pronto a raccogliere i nuovi sagomati prodotti. In questo modo è possibile aumentare la produttività della macchina da coil fino al 20%.

Sistema brevettato di evacuazione staffe tramite Robot APPS Si tratta di un robot automatico in grado di prelevare direttamente dalla staffatrice barre diritte o staffe di forma e dimensione variabile e di impilarle in differenti zone intorno al suo raggio d’azione. Il suo utilizzo garantisce una produzione costante durante l’intero ciclo di lavoro e quindi un significativo incremento di produttività fino al 20-30% in più rispetto all’utilizzo manuale della staffatrice. APPS può essere dotato di carrelli di evacuazione, che permettono la produzione di staffe senza mai fermarsi: mentre l’operatore scarica il primo carrello di raccolta, APPS continua a scaricare le staffe prodotte sul secondo carrello, garantendo continuità di produzione e un ulteriore aumento di produttività. APPS garantisce, inoltre, aumento della sicurezza e riduzione dei rischi dovuti al non intervento dell’operatore sulla staffatrice.

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Presagomatura perC.A. C.A. PresagomaturaAcciaio Acciaio per OSCAM

TUTTE LE NOVITÀ PER PREPARARSI ALLA “QUARTA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE”. LE OPPORTUNITÀ DEL PIANO NAZIONALE TRANSIZIONE 4.0

Al passo coi tempi

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in dai suoi inizi nel 1938 OSCAM è conosciuta per la sua vasta gamma di macchinari per la presagomatura del tondo per cemento armato in barra, bobina o rete elettrosaldata. Dalle macchine da cantiere fino alle soluzioni totalmente automatiche per stabilimenti di sagomatura completi, i macchinari OSCAM sono conosciuti per la loro solidità, alta produttività, ergonomia ed affidabilità nel tempo anche in condizioni di lavoro molto pesanti. Al giorno d’oggi le singole macchine, ed anche gli impianti di sagomatura completi, non possono più essere considerati come unità a sé stanti, ma devono essere integrati in un processo logistico completo a partire dagli ordini e dal design dei singoli elementi che li compongono fino alla consegna al cliente ed oltre, affiancando al prodotto finito offerto anche tutta l’informazione relativa ad esso ed al suo processo produttivo. In altre parole bisogna innanzitutto creare connessione tra macchinari ed ufficio e non solo, può essere necessaria la connessione tra macchine e con terze parti. Poi è necessario raccogliere e condividere

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informazioni per ulteriori analisi che consentano di migliorare il processo produttivo. Successivamente è necessario fornire supporto tecnico in fase decisionale ed esecutiva e consentire il decentramento non solo procedurale ma anche decisionale fornendo l’accesso digitale ai dati sia al fornitore che al cliente. L’accessibilità a files dati digitali è fondamentale per poter interagire con clienti, autorità ed enti terzi, e parte di queste infor-

mazioni, come ad esempio la tracciabilità prodotto o la provenienza dei lotti lavorati, necessita di essere archiviata e conservata ben oltre il completamento del lavoro stesso. Il controllo in tempo reale della produzione permette di abbattere tempi morti, aumentare l’efficienza produttiva e velocizzare completamento e consegna ordini riducendo costi, consumi, usura macchinari e costi logistici. La disponibilità di dati consente analisi mirate dei costi di produ-

Twinbend

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Macchinari collegabili in remoto Linea di taglio

OSCAM, che fin dagli anni ’70 installa sui propri macchinari automatici computers collegabili in remoto ed oggi dota anche le macchine semi-automatiche di apparecchiature che ne permettono il collegamento per lo scambio dati bidirezionale, offre una gamma di prodotti compatibili con quanto previsto dal Piano Transizione 4.0 nonché consulenza tecnica di supporto per l’individuazione delle soluzioni più adatte alle esigenze produttive in accordo la possibilità di fruire dei vantaggi offerti dal Ministero per lo Sviluppo Economico.

Spiralatrice micropali

zione in varie condizioni permettendo anche una maggiore precisione in fase di quotazione servizi al cliente, conoscendo il margine reale a disposizione. Il servizio di teleassistenza remota consente rapidità di intervento e monitoraggio dello stato reale del macchinario, permettendo manutenzione preventiva a beneficio di una durata maggiore della componentistica e del macchinario stesso. Oggi è necessario che un macchinario sia pronto ad implementare queste importanti funzioni abilitando la comunicazione bidirezionale macchina/ufficio, il monitoraggio in tempo reale dell’avanzamento produzione, raccolta e archiviazione dati e strumenti statistici. Adeguare i propri impianti a questi standard è particolarmente vantaggioso soprattutto in questo 2021, una preziosa opportunità per via delle misure offerte dal Nuovo Piano Nazionale Transizione 4.0, tra le quali la nuova durata dei crediti d’imposta e le importanti detrazioni fiscali che possono raggiungere il 50% per i beni 4.0 che sono in molti casi cumulabili con eventuali agevolazioni concesse a livello regionale.

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Tecnologia Innovazione Tecnologia e e Innovazione ALLPLAN

L’Opera del Software DARE FORMA A UN’OPERA IN C.A. PUÒ RAPPRESENTARE UNA SFIDA ARDITA PER GLI INGEGNERI. UNA SCOMMESSA DOVE INOLTRARSI SOLO CON STRUMENTI DI ANALISI E MODELING AVANZATI

T

ra le strumentazioni software più avanzate dedicate al calcestruzzo, il BIM e i “digital twin” richiedono un aumento significativo della potenza di calcolo necessaria. Questa tendenza è dovuta anche alla crescente complessità dei progetti e delle forme geometriche, oltre che alla sempre maggiore necessità di sviluppo dei dettagli. Per questo motivo, una realtà tecnologica puntuale come AllPlan ha sviluppato la nuova versione 2021 di Allplan Engineering Civil con l’obiettivo di ottenere prestazioni ottimali in diversi ambiti. Vediamo quali. Grazie ai nuovi oggetti di armatura parametrici e alla combinazione di molte operazioni singole, la funzionalità Allplan 2021-1 velocizza notevolmente la progettazione dell’armatura di pareti, travi e pilastri. Gli utenti possono specificare le regole di armatura per quanto riguarda la distanza minima e massima, il diametro minimo o il rapporto di armatura ammissibile, definire degli offset, le

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armature di collegamento e diverse aree di staffatura. Infine, le viste e le sezioni possono essere comodamente generate e inserite. Inoltre, la progettazione dell’armatura a taglio è facilitata. Lavorare con questi oggetti parametrici di armatura fa risparmiare tempo soprattutto quando si devono progettare componenti simili. Il raffronto automatico del progetto con le regole di armatura memorizzate consente di rilevare eventuali errori ancora nelle fasi preliminari. Allplan 2021 offre funzioni per suddividere e ricollegare in un secondo momento le armature, ad esempio per inserire o spostare aperture o per considerare colate di calcestruzzo. Inoltre, la funzionalità per posare l’armatura lungo percorsi qualsiasi è stata ottimizzata: Sono ora possibili copriferro e proiezioni negative offset degli spigoli con più percorsi. Ciò consente di controllare con una precisione ancora maggiore la disposizione dell’armatura in situazioni complesse. Per l’armatura superficie e per quella poligonale

è possibile flettere le linee in un secondo momento e riutilizzare in modo efficiente i layout di armatura completi, grazie agli appunti (copia & incolla) oppure alla libreria. Riordinando i numeri posizione delle armature è ora possibile prevedere


delle tolleranze. In questo modo vengono combinate forme sagomate simili migliorando la chiarezza delle analisi delle barre la logistica in cantiere. Un’altra funzionalità, Allplan Bimplus, offre un’ampia gamma di prerogative nuove e migliorate, soprattutto per lavorare con il modello BIM. Utilizzando il BIM Explorer, è ora possibile caricare i modelli 3D ancora più velocemente e visualizzarli in modo più realistico. Con il nuovo toolkit di misurazione, è possibile aumentare il controllo e la qualità di progettazione del modello di edificio. Per una panoramica più chiara, la gestione dei documenti in Allplan Bimplus è stata ottimizzata grazie all’aiuto di filtri di gruppo e dell’opzione per la selezione multipla. Infine, ora è possibile invitare altri membri con diritti di sola visualizzazione (ruolo “Visitatore”) per facilitare

i processi di coordinamento e anticipare le decisioni importanti. Le prestazioni rivelano un significativo risparmio di tempo in molte aree. Grazie a una serie di modifiche, è stato possibile accelerare in modo sostanziale diversi processi di lavoro, ottimizzando significativamente la gestione di progetti di grandi dimensioni, complessi e dettagliati con

Miglioramento nel Visual Scripting In Allplan 2021 i nodi del Visual Scripting sono stati ottimizzati e ne sono stati aggiunti di nuovi. È possibile selezionare in modo interattivo gli oggetti di Allplan che si desidera elaborare. Le funzioni di filtro sono state estese e ci sono nuove opzioni per assegnare, modificare ed eliminare gli attributi. Invece di utilizzare la libreria, i nodi ora possono essere inseriti direttamente con un doppio clic a video, rendendo nettamente più rapida la creazione di script. Il Visual Scripting ora consente anche la gestione della forma, delle dimensioni, della posizione e del materiale degli oggetti strutturali.

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molte associazioni; in pratica, si apre un progetto e e si modificano i file di disegno, si procede alla modellazione delle geometrie organiche, si procede con velocità all’elaborazione dei componenti complessi, ottenendo gli oggetti relativi all’armatura, viste e sezioni, con l’opportunità di aggiornare le legende e ricavare report. Per ridurre al minimo le comunicazioni tramite Internet, utilizzando Allplan Share, poi, le operazioni di upload/ download e le richieste non strettamente necessarie sono ora in gran parte evitate grazie al tracciamento delle modifiche e al salvataggio intermedio intelligente di file e informazioni. Un’ulteriore accelerazione è stata possibile grazie all’utilizzo del multi-threading e alle operazioni massive. Complessivamente, il lavoro con Allplan Share è stato ulteriormente accelerato in modo significativo, consentendo di progettare in modo produttivo anche con connessioni Internet non ottimali.

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Tecnologia Innovazione Tecnologia e e Innovazione LIEBHERR

Taxi a torre nei vicoli ANCORA PIÙ COMPATTA, PER UNA LARGHEZZA TOTALE DI 2,75 M E UNA LUNGHEZZA DI 13,8, L’AUTOGRÙ EDILE MK 73-3.1 ABBATTE OGNI BARRIERE DI ACCESSIBILITÀ IN CANTIERE

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a serie MK di Liebherr è già un bel prodigio di polivalenza e versatilità ma la nuova arrivata è proprio un autentico… taxi in formato gru edile. Si tratta del modello MK 73-3.1, il più compatto tra le autogrù con impianto tralicciato a torre per il cantiere – una serie che comprende già i modelli MK 88-4.1 e MK 140. Questa novità dalle dimensioni contenute, a tre assi, è la risposta più efficace alle richieste del mercato per un’edilizia che pretende sempre più flessibilità e rapidità di allestimento. L’allestimento della MK 73-3.1 si realizza in circa 10 minuti. Non sono necessari veicoli di trasporto e di montaggio ausiliari e – in virtù dell’azionamento elettrico – può essere collegata alla rete locale oppure alimentata dal generatore integrato. Il concetto di monomotore, mutuato dalle gru mobili Liebherr, e la sua funzione ECOmode garantiscono trasferimenti affidabili e una funzionalità economico durante l’operatività cantiere. Per l’MK 73-3.1, Liebherr ha scelto una tecnologia ormai collaudata in una forma estremamente compatta. Questa piccola gru mobile da cantiere combina tutte le caratteristiche della sorella maggiore MK 88-4.1. Con una lunghezza totale di 13,8 m, una larghezza di 2,75 m (per un’altezza di 4 m), la compattezza in assetto di trasporto è evidente, come la manovrabilità estrema in fase di allestimento. Offre una capacità di carico massima di 6 ton e, alla massima estensione orizzontale di 38,5 m, consente un carico massimo di 2,8 ton (e oltre 1,85 ton in punta).

Più di una gru edile Le autogrù tralicciate automontanti MK rappresentano il lato dinamico delle gru per l’edilizia di Liebherr, unendo la mobilità di un’autogrù tradizionale ai vantaggi funzionali di una gru a torre. Concepite per il montaggio a cura di un solo operatore (tramite un sistema automatico a pulsante), queste gru-taxi costituiscono una soluzione ideale per i cantieri cittadini di costruzione più angusti e insediati nei centri storici. In virtù di programmi elettronici multifunzione per la sterzatura - con lo sterzo posteriore dell’autogrù attivo - i modelli MK sono estremamente maneggevoli e, in fase operativa, il braccio tralicciato consente un dinamismo super-impennabile a 45°.

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Impermeabilizzazione e Protezione Impermeabilizzazione e ProtezionedeldelCalcestruzzo Calcestruzzo Galleria ermetica L’IMPERMEABILIZZAZIONE DEL TUNNEL “PARADISO” CON LA TECNOLOGIA PENETRON

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a galleria Paradiso (757 m), sita a cavallo dei comuni di Paradiso e di Lugano (Cantone Ticino, Svizzera), è una galleria ferroviaria a doppio binario in esercizio dal 1874 per il trasporto di merci su rotaia. Tuttavia, fino al 2018, essa non consentiva ai convogli merci il trasporto di container con altezza agli angoli fino a quattro metri. Nell’ambito del “Corridoio 4 metri”, ovvero un progetto realizzato dalle Ferrovie Svizzere su mandato della Confederazione Svizzera che consiste nell’ampliamento delle gallerie esistenti a Sud delle Alpi per consentire il transito su ferrovia di container con un’altezza agli angoli di quattro metri, anche la galleria Paradiso è stata oggetto di ampliamento. I lavori sono iniziati a cavallo del terzo-quarto trimestre del 2018 e sono terminati nel terzo trimestre del 2020, prevedendo anche la realizzazione di una volta impermeabile in spritz-beton al fine di evitare filtrazione di acqua da tergo. A questo proposito, il Committente ha incaricato l’Istituto Meccanica dei Materiali (IMM SA) di proporre delle migliorie alla ricetta tradizionale fornita dalla centrale di betonaggio al fine di aumentarne le caratteristiche di durabilità/ impermeabilità e introdurre la proprietà di auto-sigillatura delle fessure (self-healing), necessaria in quanto la condizione

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di impermeabilità deve rimanere tale anche in presenza di fessurazione capillare del calcestruzzo. È stato quindi proposto di impiegare l’additivo idrofillico Penetron Admix® in quanto questo prodotto è stato sottoposto, nel laboratorio IMM SA, ad una estensiva campagna di analisi sia per il mercato svizzero che estero con prove di self-healing con misura della portata in continuo e con osservazione microscopica dei prodotti, e al contempo sono state

eseguite prove comparative con e senza prodotto per verificare l’influsso del materiale sulle caratteristiche di resistenza e di durabilità (prove secondo Norma SIA 262/1), trovando che l’aggiunta del prodotto, oltre a garantire sigillatura fino a 0,50 mm, lascia invariate alcune proprietà quali la resistenza meccanica e migliora il coefficiente di diffusione ai cloruri sul lungo termine nonché, in condizioni di prova ciclicamente asciutte/ bagnate, il coefficiente di carbonatazione.

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IL MIX DESIGN PER SPRITZ-BETON IMPERMEABILE E I RISULTATI DI PROVA Il mix design proposto e impiegato per la volta della galleria Paradiso non include l’additivo accelerante che viene aggiunto in cantiere per assicurare la presa rapida dello spritz-beton. Al fine di determinare le proprietà di impermeabilità della miscela, sono state eseguite le seguenti prove: • permeabilità all’acqua in pressione secondo EN 12390-8 su miscela con e senza Penetron Admix®, entrambe senza accelerante • self-healing su miscela contenente Penetron Admix® e accelerante e su miscela contente Penetron Admix® ma senza accelerante

CONCLUSIONI Sulla base di quanto sopra, è possibile concludere quanto segue: • l’introduzione di Penetron Admix® ha comportato un significativo miglioramento della permeabilità dello spritz-beton all’acqua in pressione; • l’aggiunta di Penetron Admix® ha conferito allo spritz-beton la proprietà di self-healing, ovvero la capacità dello stesso di auto-riparare fessure di apertura fino a 0,5 mm (è da notare come questa proprietà sia peculiare dei soli prodotti idrofillici). Questo risulta evidente dai risultati delle prove di portata d’acqua attraverso la fessura in funzione del tempo. Inoltre, dall’analisi al microscopio ottico dei prodotti di reazione, è stato possibile determinare che gli stessi sono costituiti da portlandite/calcite/silicati idrati indifferenziati che rimangono stabili a seguito dell’interruzione del flusso d’acqua, rendendo pertanto il fenomeno di sigillatura irreversibile. Il programma sperimentale eseguito ha quindi confermato che l’aggiunta di Penetron Admix® alla miscela originale di spritz-beton abbia migliorato le proprietà della stessa in termini di durabilità e permeabilità del materiale integro, e anche in presenza di fessure che altrimenti richiederebbero costosi interventi di riparazione.

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Prefabbricazione e Manufatti Calcestruzzo Prefabbricazione e Manufatti in in Calcestruzzo ASSOBETON dà il benvenuto ai singoli professionisti PARTE L’INIZIATIVA ACCOMPAGNATA DAL MOTTO “INSIEME CI SI CONOSCE, INSIEME CI SI EVOLVE, INSIEME SI DIVENTA PIÙ FORTI”

A

ssobeton si evolve dando il benvenuto ad una nuova categoria di soci. L’Associazione apre le proprie porte a tutti i singoli professionisti che svolgono attività attinenti al settore della prefabbricazione e delle costruzioni. Diventando protagonisti attivi della sua vita associativa, Assobeton garantisce loro la tutela e il supporto di chi da sempre opera specificatamente nel settore e per il settore, un network relazionale esteso con i protagonisti della prefabbricazione, un canale privilegiato per lo scambio e la collaborazione tra i principali attori del settore, favorendo una più approfondita conoscenza della tecnologia e dei prodotti presenti sul mercato, la formazione in ambito normativo e legislativo e un canale diretto con le Istituzioni.

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I progettisti potranno presentare le proprie esigenze direttamente ai produttori sfruttando un canale di accesso privilegiato al mondo della prefabbricazione. Potranno fare sistema per far ascoltare la propria voce e avere un maggior peso politico nei tavoli tecnici e istituzionali (Confindustria, Ministeri, Commissione Europea). Avranno inoltre parte attiva nell’evoluzione del mercato partecipando ai tavoli di lavo-

ro attivi in associazione e ad occasioni di incontro e aggiornamento sui temi di interesse strategico, saranno informati e formati in merito alle novità normative e legislative a livello nazionale e internazionale e sui trend del mercato. Diventeranno insomma membri di una grande famiglia in costante crescita ed evoluzione, contribuendo ad affermare l’importanza del comparto nell’economia del Paese.

Maggiori dettagli sono disponibili su www.assobeton.it

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SOLUZIONI ANTISISMICHE PER LA PREFABBRICAZIONE TRAVE

TEGOLO TRAVE

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TRAVE

PILASTRO

RITENUTA TRAVE-PILASTRO EDIL TP

RITENUTA TEGOLO-TRAVE EDIL TT

PARAMETRI SPOSTAMENTO RESISTENZA A TRAZIONE/COMPRESSIONE AGLI SLU TASSELLI N° ARCHETTI

PARAMETRI SPOSTAMENTO RESISTENZA A TRAZIONE/COMPRESSIONE AGLI SLU TASSELLI N° ARCHETTI

± 12.5mm 50kN M20 4

DISPOSITIVI ANTISISMICI DI RITENUTA TRAVE-PILASTRO EDIL TP-N PARAMETRI SPOSTAMENTO RESISTENZA A TRAZIONE/COMPRESSIONE AGLI SLU Damping di progetto TASSELLI N° ARCHETTI

± 12.5mm 20kN M12 4

DISPOSITIVI ANTISISMICI DI RITENUTA TEGOLO-TRAVE EDIL TT-N

EN 15129:2009

PARAMETRI SPOSTAMENTO RESISTENZA A TRAZIONE/COMPRESSIONE AGLI SLU Damping di progetto TASSELLI N° ARCHETTI

± 12.5mm 70kN 39% M24 6

± 12.5mm 20kN 43% M16 4

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PARAMETRI SPOSTAMENTO RESISTENZA A TRAZIONE TASSELLI PANNELLO

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Sistemi di ancoraggio, di appoggio e di sollevamento per elementi prefabbricati. Accessori, fissaggi e minuterie metalliche.

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PANNELLO

STAFFA PER PANNELLI ORIZZONTALI EDIL P.O. PARAMETRI SPOSTAMENTO RESISTENZA A TRAZIONE

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± 10cm 17kN M16

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± 40mm 187kN 2M12 o 1M16

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ATTESTATO DI CERTIFICAZIONE CE

PPE/AT n°596 - 04

ATTESTATO DI CERTIFICAZIONE CE

PPE/AT n°703 - 07

ATTESTATO DI CERTIFICAZIONE CE

PPE/AT n°704 - 07

CERTIFICATO DI ESAME CE

M/AT n°407-05


Prefabbricazione e Manufatti Calcestruzzo Prefabbricazione e Manufatti in in Calcestruzzo BIANCHI CASSEFORME

Tecnologia e Innovazione per l’export nella prefabbricazione L’AZIENDA ITALIANA È STATA INCARICATA DA EUDUR-BAU (GER) PER LA PROGETTAZIONE, LA COSTRUZIONE E L’INSTALLAZIONE DI UNA NUOVA LINEA DI TRAVI PRECOMPRESSE CON SPONDE A DOPPIA PENDENZA

D

al 1964, la società Bianchi Casseforme Srl è partner esperto per la progettazione e realizzazione di impianti e macchinari per la prefabbricazione in calcestruzzo. Nel 2020, Eudur-Bau ha commissionato alla Bianchi Casseforme una nuova linea

Posizionamento Armatura all’interno della cassaforma

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di produzione in grado di produrre componenti in calcestruzzo precompressi di alta qualità. La Eudur-Bau è una impresa tedesca di medie dimensioni a conduzione familiare che vanta una tradizione secolare e che attribuisce da sempre grande impor-

Esperienza sinonimo di garanzia Grazie all’esperienza e al knowhow acquisiti durante la sua storia ormai pluri-decennale, Bianchi Casseforme si affianca all’industria del prefabbricato offrendo esperienza, competenza, passione, efficienza e dinamismo. Il continuo impegno nell’innovazione e nella ricerca di soluzioni tecnologiche moderne, altamente personalizzate e flessibili ha reso la società italiana un partner ricercato da parte delle più grandi aziende del settore della prefabbricazione.


Chiusura sponde

tanza alla qualità del proprio lavoro e alle competenze professionali dei propri dipendenti. Nei loro impianti vengono prodotti elementi per prefabbricati in cemento armato progettati in base alle richieste dei clienti, in conformità con gli attuali standard tedeschi ed europei. Oggi la società opera nel territorio tedesco grazie ai suoi due impianti dislocati a Herzebrock-Clarholz e Schorndorf. Tra i servizi che l’azienda offre ci sono costruzioni industriali e commerciali (impianti di produzione, capannoni adibiti a magazzino, edifici per uffici, edifici residenziali ecc.), costruzioni con facciate speciali, soluzioni per la protezione del suono (con elementi in alluminio, cemento, vetro e legno così come pannelli solari) e servizi di ingegneria civile.

Innovazione nella prefabbricazione in calcestruzzo Le innovazioni nell’ambito della costruzione di prefabbricati in calcestruzzo da parte dell’azienda tedesca sono da molti anni risposte concrete alle sfide del futuro. Così nei primi mesi del 2020 Eudur-Bau ha deciso di investire in nuova tecnologia

per la realizzazione di una nuova linea di travi precompresse con telaio idraulico “speciale”, con sponde a doppia pendenza e porta sponde per pannelli in legno. Il progetto ha compreso: • Due linee per la produzione di travi precompresse della lunghezza di 35 metri, il cui telaio è composto da travi

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trasversali in acciaio montate su cuscinetti antivibranti in neoprene. Le sponde laterali durante le operazioni di colata sono tenute in posizione da un sistema idraulico. La pista inoltre è equipaggiata da una passerella lungo la base del telaio. Il telaio consente di cambiare la larghezza del fondello tra i 19 e i 60 cm. L’impianto idraulico in dotazione è composto da cilindri, centralina, valvole e tubi dell’olio. I cilindri permettono di aprire e chiudere le sponde laterali contro al fondello. • Due linee per la produzione di travi precompresse della lunghezza di 25 metri aventi le stesse caratteristiche delle precedenti. • Un modulo di 10 metri di telaio che unisce una linea da 35 meri e una da 25, per creare se necessario una linea di 70 metri. • 105 metri di fondello di larghezza 40 centimetri, completo di guarnizione in pvc e smusso in acciaio 10 x 10 millimetri. • 25 metri di fondello di larghezza 50 centimetri, completo di guarnizione in pvc e smusso in acciaio 10 x 10 millimetri. • una coppia di sponde di altezza un metro e lunghezza 25 metri (5 pezzi da 5 metri) con supporti verticali ogni 50 cm

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Prefabbricazione e Manufatti in Calcestruzzo Fase di getto del cemento all’interno della cassaforma

per il fissaggio del legno. Tutte le parti delle sponde sono imbullonate, e sono dotate di distanziale superiore e ganci di sollevamento. Insieme a questa coppia di sponde sono stati forniti anche sopralzi, per estendere l’altezza di ulteriori 20 centimetri e 40 centimetri o in combinazione 60 centimetri per tutta la lunghezza. una • coppia di sponde a doppia pendenza per realizzare capriate industriali con una lunghezza massima di 38 metri e una pendenza del 2,5%. Sono state realizzate in lamiera di spessore 6 millimetri, irrigidita da un telaio composto da altre lamiere e profili strutturali. Per modificare la lunghezza degli elementi in calcestruzzo, la sponda è composta da due elementi esterni con lunghezza (11,0m + 0,25m) e 16 elementi interni con lunghezza un metro. Tutte le parti delle sponde sono imbullonate e sono dotate di distanziale superiore e ganci di sollevamento.

Chiusura delle sponde durante la fase di getto La particolarità di queste cinque linee è la chiusura delle sponde durante la fase di getto, che è affidata ad un sistema idraulico che ne governa la loro apertura e chiusura, senza l’aiuto di sistemi meccanici. Le centraline idrauliche sono dotate di tecnologia PLC e variatori di frequenza che modulano la portata d’olio e la pressione dell’impianto in funzione delle varie condizioni di funzionamento (apertura, chiusura, blocco durante il getto, possibilità di utilizzare una combinazione pressoché infinita di lunghezze delle sponde sulle cinque linee). Tutte le pedane sono imbullonate alle sponde, montate su di un sistema antivibrante (pianta larga 60 cm) con parapetti di sicurezza di altezza un metro. La particolarità di queste cinque linee è la chiusura delle sponde durante la fase di getto, che è affidata ad un sistema idraulico che ne governa la loro apertura e chiusura, senza l’aiuto di sistemi meccanici. Le centraline idrauliche sono dotate di tecnologia PLC e variatori di frequenza che modulano la portata d’olio e la pressione dell’impianto in funzione delle varie condizioni di funzionamento (apertura, chiusura, blocco durante il getto, possibilità di utilizzare una combinazione pressoché infinita di lunghezze delle sponde sulle cinque linee).

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Industria degli Industria degli Inerti Inerti TECNO-BETON

La cava su misura L’AZIENDA, GRAZIE ALL’ACCORDO CON L’AMERICANA ASTEC,

L

a società TECNO-BETON si configura come problem solver per gli impianti di betonaggio e da cava. In precedenza l’attività era concentrata sulla fornitura, modifica e l’integrazione degli impianti stessi secondo le esigenze dei clienti. A questo ambito ope-

rativo si aggiunge in seconda battuta la commercializzazione delle draghe Rohr Bagger in Italia che fa di TECNO-BETON un punto di riferimento nel mondo dello scavo in ac qua. Il 2018 si è chiuso con un’importante novità per TECNO-BETON: l’accordo con la

PUÒ PROPORSI COME FORNITORE DI IMPIANTI COMPLETI CON VAGLI AD ALTA FREQUENZA, FRANTOI A CONO E MULINI AD ASSE VERTICALE 86

Le divisioni operative del colosso nord americano Astec è un colosso industriale nordamericano costituito da cinque diverse divisioni operative: una delle più importanti è la Aggregate & Mining Group Products, vale a dire AAMG, che raccoglie sei diversi brand tutti collegati al mondo delle cave e dell’estrazione di inerti: Telsmith, Astec Mobile Screens, Johnson Crushers International, Kolberg Pioneer, Breaker Technology e Osborn Engineered Products.

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società americana Astec per la commercializzazione nel nostro paese di macchine da frantumazione di ultima generazione. Un passo che consente all’azienda italiana di proporsi come fornitore di impianti completi nel mondo delle cave. In particolare Tecno-Beton è molto interessata a proporre macchine innovative quali vagli ad alta frequenza, frantoi a cono totalmente automatizzati e mulini ad asse verticale.

Vagli ad alta frequenza Utilizzati soprattutto per la separazione d’alta precisione dei materiali fini in quanto sullo stesso piano, sono presenti vari stadi che vibrano indipendentemente l’uno dall’altro. Selezionando la frequenza di vibrazione migliore in base all’apertura della rete applicata si aumenta l’efficienza dei piani vaglianti. I vagli inclinati hanno piani a sezioni indipendenti dotate di un proprio elemento vibrante con frequenza selezionabile indipendentemente dagli altri. Consentono di raggiungere la massima efficienza in ciascuna zona di vagliatura. Sono perfetti per la selezione dei materiali fini. Nei piani vibranti a sospensione indipendente la struttura del vaglio non vibra. Sono presenti fino a quattro sezioni indipendenti per ciascun piano, disponibile anche con il primo piano di preselezione (scalper). Le Dimensioni arrivano a 1800x7400 mm.

Frantoi a Cono I frantoi a cono sono prodotti sotto due marchi della casa, KPI-JCI e TELSMITH. Quest’ultima produce i modelli più avanzati, le cui caratteristiche sono: un corpo realizzato in acciaio con trattamento termico anti-stress, l’anello di carico, le parti di usura in manganese, il sistema idraulico di protezione da sovraccarichi per una facile pulitura e sistema idraulico di bloccaggio della camera. Il sistema idraulico comprende il sistema di bloccaggio delle regolazioni effettuate e il sistema di protezione dai sovraccarichi della camera di frantumazione. Entrambi sono controllati da una centralina idraulica completa di serbatoio, pompa, motore elettrico da 10 cavalli, riscaldatore da tre kW, controlli elettrici e starter pre cablati a 380 V. Il sistema idraulico rotativo di regolazione è completo di anello dentato, motore idraulico con riduttore, controlli idraulici e sensore digitale di lettura parametri per l’impostazione automatica della chiusura della camera di frantumazione. Il sistema di lubrificazione consiste in una pompa da dieci cavalli, motore, filtro dell’olio, raffreddatore ad acqua, due riscaldatori da tre kW, valvole di sfiato, contenitore dell’olio, due sensori di temperatura e uno di pressione, contenitore di allarme con sirena. Include tutti i sensori di flusso e pressione che generano i segnali di “fuori tolleranza” dei parametri durante il funzionamento e che generano automaticamente un allarme. L’allarme può essere usato come Interlock per fermare immediatamente l’alimentazione al frantoio e arrestarne il motore.

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Il sistema di controllo touch-screen denominato Trac10 consente la calibrazione automatica dei parametri di calibrazione e di lavoro del frantoio e lo protegge dal sovraccarico e dai pezzi di metallo eventualmente intrappolati. TRAC10 include tre componenti principali: il pannello di controllo accanto al frantoio, un PLC nella stanza di controllo dell’impianto e l’interfaccia touch-screen per l’operatore

Mulini ad asse verticale KPI-JCI vanta una lunga esperienza nella realizzazione di questi mulini ad asse verticale. Le innovative serie 1500, 2500 e 4500 offrono prestazioni migliorate con un occhio di riguardo al consumo, che è stato ridotto rispetto ai modelli precedenti.

I VSI sono dotati di sistemi a sgancio rapido delle corazze e di un braccio di assistenza in grado di sollevare la calotta della macchina per permettere un’agevole e rapida manutenzione. Anche per queste macchine la tecnologia aiuta a migliorare e tenere sotto controllo in funzionamento, infatti sono dotabili di accelerometri che misurano le vibrazioni e consentono di

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Industria degli Inerti Revamping Cava Fratelli Manara 2020

individuare anomalie di funzionamento imputabili sia al metodo di utilizzo che a disfunzioni della macchina stessa. In questo modo è possibile prevedere rotture che altrimenti sarebbero ben più gravi. Grazie all’affiancamento dei prodotti TECNO-BETON e Astec ora si è in grado di fornire impianti completi in tutti i loro dettagli. Dalla semplice messa in opera di una singola macchina (strutture di supporto incluse, disegnate appositamente per adattarsi ad un impianto pre-esistente) fino alla costruzione installazione e avviamento di un intero impianto di frantumazione e selezione. Tutto questo consente ai clienti di avere un sistema pronto all’uso, ritagliato sulle proprie esigenze specifiche. Le macchine e la configurazione di impianto vengono scelte in stretta collaborazione con gli utenti e con l’ausilio di una serie di strumenti informatici tra i quali un software versatile in grado di simulare il funzionamento dell’impianto stesso.

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Per informazioni sull’evento online 2021 Tel. 010 5704948 – info@pgexpo-online.eu

THE UTILITY ITALIAN CONCRETE CONSTRUCTION From 8th to 22nd June 2021 VIRTUAL SHOW LIFTING AND DRILLING SHOWS LIFTI

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2018

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operators from 80scorso countries), making this trade impedito show and conference the most authoritative international Il DPCM del 24 Ottobre ha il regolare svolgimento showcase for the industry. 265 direct exhibitors were presented on 23,000 square meters of exhibition space.edizione del PIPELINE & GAS EXPO della 1ª GEOFLUID is in fact recognised as the most specialized international exhibition related to underground fluids drilling, extraction and conveying, giorni ground and geotechnical investigation, quando la fiera eraexploration, a pochissimi dalla suaspecial apertura. foundations an piling, No-Dig and tunnel building technologies, geotechnical engineering and environmental protection. Al fine di poter consentire utili contatti commerciali The 2016 edition of GEOFLUID included also a “Geothermal Focus” (exhibiting and conference section), with a particular emphasis on geothermal wells used for heating (and also cooling) of residential and agli oltreindustrial 160 espositori della mostra piacentina buildings. 3-6/10 Piacenza Italy 3-6/10 Pi www.geofluid.it è stata creata la piattaforma digitale PGEXPO ONLINE 2021 che sarà resa operativa nel Giugno 2021. GEOFLUID registered in 2016 the participation of 10,490 qualified visitors (including 2,575 foreign

GIC - Italian Concrete Days

GIORNATE ITALIANE DEL CALCESTRUZZO ITALIAN CONCRETE DAYS 8-10 November 2018 - Piacenza Italy

The première edition of GIC – Italian Concrete Days took place in Piacenza from 10 to 12 November 2016. The first Italian exhibition and conference exclusively dedicated to the operators of concrete technology & production, concrete construction, precast concrete, concrete rehabilitation & maintenance will highlighted Italian manufacturers and distributors of machines, equipment and products, whose technology is appreciated worldwide. A rich conference programme was held alongside the GIC exhibition, as well as a gala evening in one of the beautiful historical buildings of Piacenza, during which awards were given to those firms and Italian industry professionals who have distinguished themselves during the previous 18 months (ICTA - Italian Concrete Technology Awards).

www.gic-expo.it www.italianconcretedays.org www.icta.it

GIORNA DEL CAL ITALIAN CO

8-10 November

GIS - The Lifting, Industrial & Port Handling and Heavy Transport Show & Conference

® The Lifting, Industrial & Port Handling and Heavy Transport Show 3-5 October 2019 - Piacenza Italy

The 6th edition of the GIS show closed with a clear positive sign: with over 308 exhibitors, it was visited by over 9,000 skilled professionals coming from Italy and abroad, confirming the highly specialized format of the event dedicated to the users of cranes, aerial platforms, industrial and port handling equipment and heavy transport vehicles. There were also several participants to the rich programme of conferences and workshops held collaterally to GIS, relating to the issues of port and intermodal logistics, periodic inspection of machines and equipment and the safety of workers. GIS was not only “exhibition & conferences”: we must spend a few words on the three very popular Gala Dinners held in the Hall of Tapestries of the Alberoni Gallery in Piacenza, the first edition of ITALPLATFORM-Italian Access Platform Awards (www.italplatform.org) and the now traditional ITALA-Italian Terminal And Logistic Awards (www.italawards.it), and ILTA-Italian Lifting and Transportation Awards (www.ilta.biz), all events aimed to award lots of operators who this year distinguished themselves by investment, innovation and professionalism.

www.gisexpo.it www.italawards.it www.ilta.biz www.italplatform.org

MEDIAPOINT&COMMUNICATIONS MEDIAPOINT & EXHIBITIONS SRL SRL

Supply chain of concrete and precast industries Corso Buenos Aires 8 - Corte Lambruschini, 5° piano, interno 7 - 16129 Genova

CorsoTel. Buenos Aires(38linee - Corte Lambruschini, 5° piano, interno 7 - 16129 Genova, Italy (+39) 010.5704948 r.a.) Fax (+39) 010.5530088 - info@mediapointsrl.it Tel. (+39) 010.5704948 - Fax (+39) 010.5530088 - info@mediapointsrl.it www.mediapointsrl.it

The Lifting, Ind and Heav 3-5 October

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CONTROL SYSTEM TECHNOLOGY un team vincente che corre per te the best team for you

Automazione Controllo Automazione e e Controllo Transizione 4.0 ELETTRO SIGMA E HYDRONIX SONO PRONTI A FAR FRONTE AL MONDO “TRANSIZIONE 4.0” ATTRAVERSO UNA CONTINUA RICERCA SUI PRODOTTI PER STARE AL PASSO COI TEMPI

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urante le prime tre rivoluzioni industriali, la tecnologia si è evoluta inizialmente in ambito tecnico industriale successivamente si diffuse nelle case di tutti i consumatori, esempi comuni sono l’elettricità ed il motore a scoppio. Per la prima volta nella storia, durante l’attuale quarta rivoluzione industriale, chiamata “Industria 4.0”, l’innovazione tecnologica è stata trainata dal mercato dei beni di consumo, mentre le nuove tecnologie sono finite prima nelle mani dei consumatori e solo successivamente nelle realtà industriali.

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In un mondo dove il sapere rappresenta potere, raccogliere, catalogare ed analizzare dati in tempo reale, ciò permette di migliorare i processi produttivi, ma anche di prevedere problematiche future grazie all’applicazione di algoritmi avanzati (es. la manutenzione predittiva). Una politica di manutenzione predittiva è in grado di migliorare la qualità generale delle attività manutentive di un’azienda, generando un diffuso incremento della produttività, limitando i tempi di fermo macchina e ottimizzando l’allocazione delle risorse di cui si dispone. Alcuni tra i più importanti vantaggi che si possono

ottenere dall’uso della tecnologia e l’IoT, sono: • incremento del ciclo di vita degli asset e riduzione dei fermi macchina • o ttimizzazione dei costi attraverso una riduzione del lavoro, delle attrezzature utilizzate e del capitale immobilizzato necessario al mantenimento di un magazzino ricambi sovra-fornito. • incremento della sicurezza dei lavoratori coinvolti nei processi di produzione. Per poter realizzare tutto ciò, la parola d’ordine è “interconnettività”. Interconnessione, vuol dire: “affinché tale

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37040 Bevilacqua - VR - Italy - Via Enrico Mattei, 461 Tel. +39 0442 642384 - Fax +39 0442 640326 - E-mail: info@elettrosigma.com


requisito possa considerarsi soddisfatto è necessario e sufficiente che il bene: • scambi informazioni con sistemi interni (es: sistema gestionale, sistemi di progettazione e sviluppo del prodotto, …) e/o esterni (es.: clienti, fornitori,…) per mezzo di un collegamento basato su specifiche documentate; • sia identificato univocamente, al fine di riconoscere l’origine delle informazioni, mediante l’utilizzo di standard di indirizzamento internazionalmente riconosciuti.” Assume rilevanza per tutti i beni rientranti nell’ambito oggettivo della misura e, quindi, sia per i beni materiali che immateriali. Bisogna comunque fare attenzione in quanto i beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti. E’ stato affermato che tra le caratteristiche obbligatorie richieste, figura quella dell’interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e/o part program. L’azienda, di conseguenza, deve evolversi e adottare le nuove tecnologie disponibili per creare un sistema nel quale i sensori e i macchinari dell’automazione sono collegati in rete e permettendo la raccolta dati, l’a-

nalisi intelligente e la visualizzazione degli stessi da remoto. In Italia per agevolare la transizione da industria “tradizionale” a “industria 4.0”, il governo italiano aveva introdotto nella Legge di Stabilità 2016 il Superammortamento e nella Legge di Stabilità 2017 l’Iperammortamento. La vigente Legge di Bilancio 2020 ha ulteriormente sottolineato l’impegno del governo su questo fronte passando di fatto al piano Transizione 4.0 che trasforma le deduzioni fiscali in credito d’imposta. L’impegno di propellere l’industria nel futuro non è solo Italiano, ma internazionale. La società inglese Hydronix, produttrice di sensori di umidità a microonde da 39 anni investe su ricerca e sviluppo per essere sempre all’avanguardia nel settore. Per questo motivo Hydronix ha realizzato le nuove interfacce user-friendly Hydro-View 5 e Hydro-Hub per la visualizzazione dei dati, per la configurazione, la diagnostica, la taratura e l’acquisizione dei dati di fino a 16 sensori Hydronix. L’ Hydro-View 5 dispone di un moderno schermo ‘touchscreen’ da 10.1 pollici, mentre Hydro-Hub pur possedendo le stesse funzionalità è più compatto, privo di schermo ed installabile su guida DIN.

I due dispositivi consentono massima flessibilità di collegamento per mezzo RS485, Ethernet TCP/IP, Ethernet/IP, Web API, PROFIBUS e PROFINET; pertanto, Hydro-View 5 e Hydro-Hub grazie alla loro semplice interfaccia possono essere utilizzati da remoto per mezzo di qualsiasi dispositivo con un browser, come computer, smartphone o tablet. Questo significa che l’esclusiva tecnologia di misurazione digitale brevettata Hydronix è finalmente pronta per l’Industria 4.0. La tecnica di misurazione ha una relazione lineare con l’umidità, rendendola superiore alle tecniche non lineari come i sensori a microonde analogici, sensori resistivi e capacitivi. La misurazione lineare consente facile calibrazione perché richiede meno punti, garantendo un’elevata precisione dall’estremità umida a quella asciutta della scala senza perdita di accuratezza. Per questi motivi, fornisce la migliore tecnologia digitale di sensori di umidità a microonde. Elettro Sigma e Hydronix sono guidati dalla convinzione che sostenendo il tuo successo, aiutiamo a costruire un futuro più sostenibile per i nostri figli e le generazioni a venire. Elettro Sigma e Hydronix sono pronti a far fronte al mondo “Transizione 4.0”.

Interfacce Hydronix Hydro-View HV05 e Hydro-Hub HH01

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Pavimentazioni Industriali & Massetti Massetti Pavimentazioni Industriali & ATEF

Il posteso risolutivo GESTITA DALLO STAFF INTEGRATO DI INGEGNERI DELLA SOCIETÀ DI SANT’ANGELO LODIGIANO, I PROGETTI DELLE PAVIMENTAZIONI INDUSTRIALI SENZA GIUNTI POSSONO CONTARE SU UNA PLURIENNALE SPECIALIZZAZIONE, SULL’AUSILIO DI SOFTWARE ALL’AVANGUARDIA E SU UN’ECCELLENZA ESECUTIVA DI ALTISSIMO LIVELLO

S

iamo tutti d’accordo che l’era delle pavimentazioni postese (o post-tese) rappresenti una rivoluzione vera e propria, veicolata dalla tecnologia del calcestruzzo. Oggi questa tipologia costituisce un’offerta di mercato numerosa nella quale l’esigenza di qualità è al primo posto di ogni lavorazione specifica. Tra le molteplici soluzioni di pavimenti industriali in calcestruzzo offerte da un esperto autorevole come Atef Italia (realtà ormai storica, fondata a Sant’Angelo Lodigiano nel 1979) i pa-

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vimenti postesi rappresentano una vera e propria eccellenza, ormai implementata da anni a cura di tecnici e progettisti interni a questa realtà di alta specializzazione. “Ogni pavimentazione industriale in calcestruzzo necessita di un’adeguata attività preventiva di progettazione e preparazione per garantire un adeguato successo - premettono dall’ufficio progettazione di Atef - Nella maggioranza dei casi tali pavimentazioni vengono realizzate senza alcuna cautela progettuale o calcolo, senza verifica delle massicciate

di sottofondo, senza controllo della qualità del calcestruzzo, basandosi unicamente su usi e consuetudini radicate da quarant’anni nella cultura del costruire. I capitolati tecnici delle pavimentazioni, sono in realtà degli scarni copia-incolla risalenti agli anni ‘80, i quali spesso conducono a pavimenti in cemento che non potrebbero nemmeno definirsi carrabili secondo le ultime Norme Tecniche per le Costruzioni, pertanto soggetti a facile degrado e rottura, oltre che ad una pessima planarità. Chiunque presti attenzione alla qualità di ciò che sta costruendo, non può accettare una tale situazione di mercato”. La risoluzione di queste gravi problematiche è stata fornita proprio dalla tecnologia della postensione, una modalità che deriva dalle grandi opere ingegneristiche e architettoniche, importata nel campo delle pavimentazioni industriali in calcestruzzo ed applicata per la prima volta in Italia nel 2005. “Dato il suo profilo altamente ingegneristico, la tecnologia della postensione

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Opera garantita rappresenta una rivoluzione nel settore della pavimentazione industriale ed una soluzione ottimale per i settori industriali caratterizzati da consistenti movimentazioni di merci su carrelli a ruota rigida - specificano i progettisti Atef - La progettazione dei pavimenti post tesi viene interamente gestita, nella nostra sede, da uno staff integrato di ingegneri con pluriennale specializzazione e con l’ausilio di software all’avanguardia. Questa dinamica di progettazione comprende: la determinazione dei carichi statici e dinamici cui sarà sottoposto il pavimento, al fine di dimensionare il massetto con opportuni margini di sicurezza; la portanza della massicciata, ottenuta con prove di piastra (statica e/o dinamica); il dimensionamento della piastra di pavimentazione; la disposizione dei trefoli e la quantificazione delle armature passive; lualifica del mix-design del calcestruzzo e l’aggiunta di speciali additivi in grado di innalzare drasticamente le resistenze meccaniche e chimiche; il costante controllo, durante i getti, della qualità del calcestruzzo ed

Vale sempre la pena di ricordare che il pavimento posteso senza giunti oggi rappresenta la risposta più efficace alle tradizionali criticità dei pavimenti industriali in calcestruzzo. La tecnologia della postensione applicata alle pavimentazioni continue favorisce infatti diversi vantaggi nella pavimentazione industriale in calcestruzzo, tra cui un’elevata planarità, l’eliminazione dell’effetto “curling” (tipico imbarcamento delle piastre di cls) e l’eliminazione di tutti i giunti - con assenza di fessure, crepe e imbarcamenti tali da pregiudicare l’efficienza della struttura. A questo vanno aggiunte molte altre prerogative, come l’annullamento del movimento verticale delle lastre al passaggio di carrelli elevatori (fonte primaria di degrado). Atef, per ogni pavimentazione prostesa realizzata, offre una garanzia con polizza postuma di rimpiazzo opere.

omogeneità di fornitura con il nostro laboratorio mobile Atef”. Attraverso la tecnologia della postensione, che consiste nel sostituire integralmente la tradizionale armatura in rete d’acciaio elettrosaldata del calcestruzzo con una maglia di trefoli inguainati e progressivamente tesati, è possibile contrastare il fenomeno del curling e risolvere il problema dei giunti di contrazione, da sempre il “tallone d’Achille” dei pavimenti in calcestruzzo, principale causa di degrado e di dispendiose manutenzioni straordinarie.

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“In seguito a calcoli preventivi, l’esecuzione dei pavimenti postesi avviene seguendo una serie di passaggi fondamentali - aggiungono i responsabili tecnici Atef - Si parte dalla preparazione del sottofondo con massima planarità e coefficiente di Winkler come da dati di progetto. Successivamente, si passa alla verifica dell’omogeneità di compattazione di piastra dinamica e si procede alla preparazione dei campi di getto e posa di strato di scorrimento, al fine di ridurre le tensioni da ritiro. Poi, si effettua la posa

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Pavimentazioni Industriali & Massetti

di armature statiche in corrispondenza di tombini, spiccati verticali e altri manufatti e il taglio e posizionamento dei cavi d’acciaio (trefoli), ingrassati ed inguainati per facilitarne lo scorrimento. L’esecuzione dei getti di calcestruzzo è effettuata anche

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con sistema Laser Screed, per procedere poi alla tesatura parziale a circa 24 ore dal getto, e alla tesatura finale a circa 72 ore, allo scopo di garantire le portate previste da progetto. A conclusione dell’opera, si realizza la finitura superficiale, realizza-

ta e trattata mediante indurenti chimici e densificatori di struttura, oltre al classico spolvero di quarzo che serve a creare una superficie estremamente compatta, dura, resistente all’usura e completamente antipolvere”.

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INTRODUCING THE LATEST INNOVATION, THE NEW PRESENTA LA SUA PIÙ RECENTE INNOVAZIONE, LA NUOVA THE MACHINE FOR EVERY JOB: LA MACCHINA GIUSTA PER QUALSIASI UTILIZZO: EXTERNAL SLABS SOLAI ESTERNI INDUSTRIAL FLOORS PAVIMENTAZIONI INDUSTRIALI AGRICULTURAL AGRICOLTURA SMALL WAREHOUSE PICCOLI MAGAZZINI

AGRICULTURAL / AGRICOLTURA

SMALL WAREHOUSE PICCOLI MAGAZZINI

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INDUSTRIAL SETTORE INDUSTRIALE

SLABS / SOLAI

LEARN MORE PER SAPERNE DI PIÙ

SOMERO.CO.UK 95


Monitoraggio Strutture Monitoraggio StruttureeeTesting Testing BOVIAR

Prevenzione in cava AUSCULTARE I PROBLEMI DI STABILITÀ E ANTICIPARE INTERVENTI E DECISIONI CONTO I RISCHI DI FRANA? SONO SOLO ALCUNE DELLE DINAMICHE CONSENTITE DA SOFTWARE AVANZATI COME FPM360 BASATO SU TECNOLOGIA TRUE VECTOR

I

l monitoraggio di sicurezza delle cave è una dinamica fondamentale per il controllo di ogni coltivazione in modo progressivo e consapevole. Gli strumenti su cui può contare il settore sono molteplici ma nella ricerca di sistemi completi e affidabili lo spettro della scelta si restringe. Tra le selezioni più puntuali, Boviar si presenta come uno specialista d’avanguardia assoluta. La società - che ha due sedi operative a Lainate (Mi) e a Casoria (Na) - offre soluzioni nei campi della diagnostica strutturale (e dei materiali in situ), del monitoraggio nel campo dell’ingegneria civile (edifici e infrastrutture), della geotecnica e dell’analisi ambientale, del rilievo delle vibrazioni, oltre a prove di carico su solai, alla strumentazione per esecuzione di prove sperimentali e a prove e monitoraggio dinamici.

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Un guardiano ad alta precisione

Tra i software dedicati al monitoraggio delle cave, troviamo un modulo di notevole rilevanza come FPM360 TrueVector, un programma che fornisce l’aggregazione di tutti i dati in un’interfaccia facile da capire. Si tratta di una soluzione in grado di risolvere in tempo reale qualunque informazione qualitativa e quantitativa sulla stabilità di una cava in qualsiasi dimensione temporale e spaziale. La piattaforma ha un’alta flessibilità ed è in grado di adattarsi a qualsiasi configurazione di allarmistica. Questo sistema unificato è accessibile in qualsiasi momento e consente ai direttori dei lavori di massimizzare la sicurezza delle operazioni in campo. Full Pit Monitoring 360 (FPM360) riunisce tutti i dati provenienti da qualsiasi

Un altro potente strumento Boviar per gestire in modo sicuro e produttivo i rischi di stabilità dei pendii è identificato dal software IBIS Guardian per la gestione dei rischi di stabilità dei pendii in ogni fase di valutazione dei rischi geologici nelle operazioni di estrazione dalle cave minerarie. IBIS Guardian consente un’interpretazione veloce e quindi un rapido tempo di reazione, grazie alle informazioni vitali fornite dai sistemi radar IBIS. I dati di spostamento ad alta precisione vengono forniti agli specialisti del monitoraggio in tempo reale utilizzando l’algoritmo automatico di correzione atmosferica più avanzata. IBIS Guardian offre opzioni di messaggistica di alert e strumenti di analisi geotecniche completi. Gli specialisti di monitoraggio vengono immediatamente avvisati in caso di spostamenti dei pendii tramite diverse opzioni di messaggistica istantanea quali messaggi di posta elettronica, SMS o avvisi mediante pop-up. L’integrazione dei dati avanzata consente una comprensione ancora più chiara della stabilità dei pendii. IBIS Guardian offre funzionalità di monitoraggio completo (FPM), che riunisce i set di dati da più sistemi radar IBIS su una singola mappa radar. La tecnologia True Vector determina automaticamente la direzione spaziale dello spostamento per centinaia di migliaia di pixel radar sovrapposti, monitorati simultaneamente da due o più radar.

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Monitoraggio Strutture e Testing unità di monitoraggio radar IBIS (radar, fotocamera ad alta risoluzione, strumento mobile, dispositivo semiautomatico), fornendo agli esperti del monitoraggio una visione completa di tutta la cava per la gestione dei rischi di frane. I dati radar di più unità IBIS non sono solo visualizzati nella stessa finestra, ma sono completamente fusi in una singola visualizzazione 3D universale della cava per una completa consapevolezza delle situazioni che si verificano. Il software FPM aggrega i dati di più dispositivi di monitoraggio in una piattaforma software unica, riducendo i processi di lavoro e facendo guadagnare, sotto il profilo operativi, il tempo prezioso necessario

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per prendere decisioni. Controllando un intero sito, o anche più aree, da un’unica soluzione georeferenziata 3D, il programma FPM360 consente ai responsabili delle cave di affrontare con facilità l’analisi dei dati e l’interpretazione dei dati e degli allarmi. Con la tecnologia TrueVector, FPM360 è in grado di determinare la direzione spaziale dei vettori di spostamento per centinaia di migliaia di pixel radar sovrapposti che vengono monitorati contemporaneamente da due o più sistemi radar, con precisione sub-millimetrica. Nessun prisma, marcatore o riflettore è necessario sui punti di osservazione per determinare le informazioni di sposta-

mento. Il software di Boviar importa automaticamente da diverse stazioni totali e set di dati GNSS per ottenere una comprensione più chiara della stabilità dei pendii. Gli stessi esperti di monitoraggio possono confrontare il trend di spostamento dei prismi e dei dati GNSS, in base a serie temporali o grafici Stereonet, con i dati radar IBIS per comprendere il comportamento dei movimenti molto più veloci. Attraverso uno strumento avanzato di esportazione automatico e l’esclusiva External Public Interface (API), i dati acquisiti dai sistemi IBIS possono essere esportati e visualizzati in piattaforme di terze parti per il monitoraggio geotecnico.

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Demolizione Riciclaggio Demolizione e e Riciclaggio

Demolizione lampo SERVISA E INDECO VINCONO A BERLINO E DEMOLISCONO IL QUARTIER GENERALE DI DEUTSCHE POST A TEMPO DI RECORD

A

lla fine dello scorso anno Servisa ha concluso con successo la demolizione della sede centrale di Deutsche Post nel centro di Berlino. L’intervento è stato molto complesso per gli aspetti tecnici, ma anche per quelli logistici, visto che si trattava di operare nello stretto centro della capitale tedesca. Il tempo assegnato per la demolizione è stato un altro fattore che ha reso il lavoro particolarmente difficile, perché ha messo a dura prova le capacità organizzative dell’impresa. Si trattava infatti di demolire un edificio di tre piani, operando in uno spazio molto confinato e limitando l’impatto sull’area circostante al cantiere. Da un punto di vista strutturale, l’edificio era realizzato con calcestruzzi ad alta resistenza (cioè

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con valori di resistenza a compressione monoassiale superiori a 45 MPa) e da armature che, nelle aree di fondazione e dei plinti, hanno raggiunto diametri di 50 e 80 millimetri. L’intervento è stato completato con successo grazie all’impiego di attrezzature Indeco che hanno fatto la differenza da un punto di vista della produttività e quindi anche della tempistica. Oltre a

un martello HP 5000, il più produttivo oggi disponibile sul mercato nella sua categoria, in cantiere è stato utilizzato un multifunzione IMP 25 Combi Cutter, risultato molto efficace e adattabile alle diverse situazioni operative. Grazie all’intercambiabilità degli utensili, a secondo della necessità, l’attrezzatura può essere infatti trasformata in demolitore, polverizzatore, o cesoia.

L’apporto della pinza multigrab IMG 2800 D Un apporto decisivo al completamento del cantiere l’ha anche offerto la pinza multigrab IMG 2800 D che, grazie alla maneggevolezza e alla compatibilità della sella con gli altri prodotti Indeco, ha garantito la massima precisione nelle operazioni di movimentazioni dei vari materiali.

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Il Gruppo Servisa Il Gruppo Servisa è la più grande impresa di demolizioni e servizi ambientali della regione di Berlino-Brandeburgo; nonostante le dimensioni, dalla sua nascita nel 1971, Servisa, è rimasta nelle mani della famiglia del fondatore ed è una delle più importanti realtà del settore in Germania.

Il frantumatore IRP 18 X ha permesso invece il ricondizionamento volumetrico primario degli oltre 3.000 metri cubi di materiale di risulta prodotti durante la demolizione. Questa attrezzatura si è dimostrata particolarmente efficace, anche grazie alla sua geometria che permette di ottenere la minor variazione di forza possibile tra il momento iniziale (apertura massima) e quello finale (apertura minima), in modo da aumentare la costanza e l’efficacia nell’azione di frantumazione riducendo i tempi di lavoro e gli stress trasmessi all’escavatore. L’IRP 18 X ha inoltre assicurato una notevole produttività anche perché dispone di un sistema idraulico dotato di una “valvola di rigenerazione” che consente una più veloce chiusura a vuoto della ganascia mobile, così da applicare tutta la forza disponibile solo durante la frantumazione del materiale.

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Demolizione Riciclaggio Demolizione e e Riciclaggio

ARMOFER fa rinascere Genova LE MACCHINE E IL PERSONALE DELLA AZIENDA LOMBARDA STANNO SMANTELLANDO ALCUNE PARTI DEL VECCHIO PALASPORT, DESTINATO AD ESSERE “LA PORTA” DEL NUOVO DISTRETTO MULTIFUNZIONALE DELLA CITTÀ NEL WATERFRONT DI LEVANTE PROGETTATO DA RENZO PIANO

A

rmofer è impegnata nei lavori per lo stripout, la bonifica delle passività ambientali e per le demolizioni parziali delle scale in cemento armato, delle facciate e delle storiche tribune interne del Palasport di Genova, proprio in coincidenza con i fe-

steggiamenti per i 60 anni della azienda. Il Palasport di Genova si trova all’interno dell’area fieristica, allo sbocco del torrente Bisagno, una zona di grande rilevanza economica per la città (si pensi solo alla Fiera Nautica Internazionale di Genova). L’area è oggi oggetto di una imponen-

Bonifica passività ambientali Per garantire la massima sicurezza durante le operazioni di bonifica ambientale, Armofer allestirà in cantiere, al centro del palazzetto una ampia camera di confinamento, realizzata con strutture in acciaio a tubo e giunto e confinata a norma di legge con doppio telo in PVC e infine collaudata perché sia perfettamente a tenuta. La camera, sufficientemente grande per poter lavorare all’interno anche con i mezzi meccanici, sarà confinata staticamente e dinamicamente, ovvero mantenuta in leggera depressione interna, grazie a impianti industriali di estrazione forzata dell’aria e opportuna filtrazione. All’interno di questa struttura, dotata conformemente alle normative di sicurezza, di unità di trattamento materiali (UDM) e di unità di trattamento del personale (UDP) verranno comodamente bonificate fuori opera, secondo rigorose procedure, tutte le tubazioni di areazione e gli impianti ed eventuali altri materiali rimossi contenenti amianto (MCA).

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te trasformazione, come già quella del Porto Antico che è stata completamente trasformata dall’architetto Renzo Piano tra il 1992 e il 2004. Nel 2017, l’architetto Renzo Piano ha donato al Comune di Genova un altro progetto: il disegno del Waterfront di Levante, che corrisponde all’intero quartiere fieristico. Nella visione dell’architetto c’è la radicale trasformazione della Fiera e della viabilità connessa, la realizzazione di una nuova Darsena e il rilancio del quartiere fieristico. Per il Palazzetto dello Sport sono previsti i lavori di recupero e riqualificazione. Per quanto riguarda il cantiere, il Committente dei lavori è CDS Costruzioni, impresa di costruzioni della Holding che si è aggiudicata la gara. Responsabile dei lavori e Coordinatore della Sicurezza in fase di progettazione e di esecuzione è l’architetto Giorgio Valentini dello studio Vbaa. La Direzione dei lavori è affidata all’architetto Maurizio Riccardi di CDS

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Renzo Piano

Tecnologie e mezzi d’opera Per affrontare la demolizione primaria del cemento armato Armofer ha scelto di portare in cantiere uno dei mezzi più nuovi della ormai molto ampia flotta Armofer. Si tratta di un escavatore idraulico UHD (Ultra High Demolition), Caterpillar 340 che raggiunge l’altezza operativa di 22 m al perno, classe di peso 45 ton, con cabina tiltabile per agevolare il controllo dell’operatività in altezza. L’escavatore è equipaggiato con pinza idraulica per il calcestruzzo. La macchina monta a bordo anche un sistema integrato di controllo dei parametri di sicurezza per l’operatore in cabina con regolazione del braccio e della distanza operativa dal fronte di demolizione. In questo modo, con macchine sempre aggiornate e dotate dei sistemi di controllo di ultima generazione, Armofer è in grado di grarantire elevati standard di sicurezza.

Costruzioni. I lavori sono affidati ad Armofer, sotto la direzione tecnica di cantiere di Stefano Cinerari. Il “padiglione S” della Fiera di Genova, icona nota come “disco volante”, è una moderna struttura in cemento armato dei primi anni Sessanta. Si tratta della prima grande tensostruttura realizzata in Europa, un’arena coperta inaugurata nel 1962, progettata per ospitare circa 10.000 spettatori. L’edificio è articolato su tre livelli, ha un diametro di 160 metri, possiede due gallerie e copre una superficie espositiva di circa 31.000 m², che lo rende tra le più grandi strutture indoor dedicate allo sport mai costruite in Italia. L’edificio è dismesso da diversi anni.

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Demolizione e Riciclaggio Demolizioni Le attività previste per l’intervento e i lavori affidati ad Armofer riguardano la demolizione dei corpi scale di emergenza esterni e delle tribune all’interno del palasport, oltre a interventi di stripout interno e di bonifica ambientale degli impianti ormai obsoleti. Le demolizioni dei vani scale in cemento armato sono affrontate con tecnica topdown, con l’ausilio di escavatori cingolati in allestimento da demolizione, con bracci di altezza opportuna per poter mantenere la distanza di sicurezza dal fronte di demolizione, e pinze idrauliche da calcestruzzo. Con il medesimo equipaggiamento è prevista anche la rimozione delle tamponature di rivestimento esterne alla struttura (pannelli in fibra di legno rivestiti in lastre di metallo). Durante tutte le fasi della demolizione Armofer interviene osservando rigorose procedure di controllo ambientale volte a contenere proiezioni e polveri e minimizzare l’impatto con l’ambiente circostante. L’approccio stesso al cantiere in contesto urbano è basato sulla delicatezza degli interventi, la necessità prioritaria di evitare collassi strutturali difficilmente controllabili. La demolizione si configura in questi contesti come uno smontaggio controllato, spesso preceduto dalla rimozione selettiva di parti specifiche per tipologie (in modo da facilitare la cernita del ma-

La pianta è circolare, con diametro esterno di 160 m; è costituito da 47 coppie di pilastri circolari disposti su cerchi di 132 metri e di 113 metri di diametro. In corrispondenza dell’ingresso Nord la 48° coppia di pilastri non è stata realizzata e la struttura superiore è “appesa” a tiranti, anziché sorretta da pilastri. I pilastri hanno diametro 105 cm (cerchio esterno) e 95 cm (cerchio interno). Nell’ambito del progetto di riqualificazione, previsto dal progetto dell’architetto Renzo Piano per il Genova Waterfront di Levante e donato al Comune di Genova nel 2017, è inserita anche la riqualificazione del Palazzetto.

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La Cds Holding spa La Cds Holding spa, società bresciana leader nello sviluppo immobiliare per il retail real estate, si è aggiudicata la gara bandita da Spim spa, a seguito di mandato ricevuto dal Comune di Genova, per la riqualificazione dell’area e del Palazzetto dello Sport genovese. L’intervento prevede una riqualificazione totale dello spazio, con obiettivi di efficienza energetica da Green Building. Il Palasport Genova manterrà la sua vocazione sportiva, ma ospiterà contestualmente un’area retail, leisure e numerosi servizi. “Siamo partiti – ha spiegato Massimo Moretti, direttore generale di CDS Holding – dal progetto di Renzo Piano con grande rispetto. E da una concezione del Palasport come porta d’ingresso del Waterfront di Levante. Dovrà essere multifunzionale, ospitare attività sportive e anche grandi eventi, attività commerciali, ristoranti, servizi, avere una passeggiata panoramica. In sostanza dovrà essere vivibile tutto l’anno. Questa è la vera sfida. Solo per metterlo in sicurezza, per il consolidamento strutturale, investiamo una decina di milioni!”. Questo progetto gioca un ruolo decisivo nella trasformazione Genova nel distretto commerciale nautico del Waterfront di Levante, per fare della Liguria la capitale della nautica, con un salone permanente che diventerà un punto di attrazione per l’intero settore secondo un progetto sostenuto e promosso dalla Regione Liguria e dal sindaco di Genova il quale, a proposito dell’intervento specifico sul Palazzetto ha affermato che è “un’operazione che sta già cambiando il fronte mare di una parte della nostra città e che sarà fondamentale nell’ottica del rilancio fieristico di Genova. L’area del Palasport rinnovata, inoltre, ci permetterà di avere un nuovo centro sportivo polifunzionale di grande qualità e soprattutto di ospitare eventi sportivi di livello nazionale e internazionale che fino ad ora ci sono stati preclusi per carenze di impianti. Stiamo costruendo il futuro di Genova”.

mente frantumato con escavatori idraulici muniti di frantumatori idraulici al fine di separare il cemento dal ferro e avviarli correttamente al recupero.

teriale di risulta) e in entrambi i casi evitando proiezioni di materiale: i blocchi o pezzi di struttura vengono letteralmente “accompagnati” a terra e messi a cumulo, in particolare per i blocchi di cemento armato, per contenere la proiezione di polveri. Il controllo ambientale è comunque garantito anche da cannon fog a basso consumo idirco. L’escavatore procede dunque allo smontaggio e rimozione della lamina in alluminio che ricopre le facciate; in seguito demolisce la tamponatura leggera e il suo sostegno metallico, separando già i materiali per il coretto recupero. Successivamente, all’interno della struttura sportiva, Armofer procede con lo stripout dei vecchi impianti e degli arredi (i sedili delle tribune) e in ultimo con la demolizione delle tribune, le quali devono essere prima bonificate, per la presenza di tubazioni di areazione in manufatti di cemento-amianto in matrice compatta, annegato nel cemento delle tribune stesse. Durante i lavori e al termine della demolizione tutto il materiale di risulta viene accurata-

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Demolizione Riciclaggio Demolizione e e Riciclaggio MB CRUSHER

Cambio di passo

DUE CANTIERI, DUE NECESSITÀ, UN’UNICA SOLUZIONE. QUELLA DI CAMBIARE ABITUDINI E MODI OPERATIVI. GRAZIE A STRUMENTI INNOVATIVI ED EFFICIENTI COME LE BENNE FRANTOIO E VAGLIATRICI DEL PRODUTTORE VENETO

P

er continuare a lavorare con reattività anche nei momenti difficili, ci si affida spesso alle abitudini. Cambiare il modo di pensare e di lavorare - anche in cantiere - non è un’impresa facile. Eppure il coraggio di voltare pagina spesso può risolvere molte cose. Due testimonianze completamente diverse, in parti opposte del mondo, lo dimostrano. Comun denominatore del cambiamento, le attrezzature da demolizione di MB Crusher che in pochissimo tempo hanno cambiato in meglio il modus operandi delle due imprese coinvolte nelle case history.

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Il primo cantiere che prendiamo in esame è negli Stati Uniti e la protagonista è l’impresa Legarza Exploration & Construction, dal 1992 specializzata in opere infrastrutturali da portare a termine in contesti remoti. Con quasi 29 anni di esperienza alle spalle, sa bene come muoversi in un cantiere difficile o impossibile da raggiungere ed è consapevole di quanto tempo e risorse siano necessarie per costruire le vie di comunicazione necessarie al trasporto di macchinari e materiali. Deve il proprio successo ormai annoso a una pianificazione dei lavori meticolosa che l’ha sempre

aiutata anche quando era necessario sostenere costi extra oppure quando i tempi di attesa del materiale erano lunghi. Tutto questo finché l’aumento vertiginoso dei costi dell’aggregato è diventato insostenibile, tanto da dover rinunciare ad alcuni lavori. Costi e tempi sono due variabili con alto impatto sul valore di un lavoro: quando hai sempre fatto le cose in un certo modo è semplice fare i conti e capire se stai perdendo soldi e se il tuo margine di guadagno aumenta o diminuisce. Le cose da fare erano due; aspettare che con il tempo i prezzi si sarebbero ridotti oppure trovare

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una soluzione alternativa. L’azienda quindi ha scelto per la seconda e ha scelto di investire in attrezzature che l’avrebbero aiutata a prodursi il materiale in autonomia. Ecco perché ha acquistato un’unità frantoio e una vagliante MB Crusher. Bill Arthur, il proprietario dell’azienda, ha subito ammesso che “era la prima volta che sentivamo parlare di queste attrezzature, ma abbiamo visto i vantaggi fin da subito. Sì, perché ci hanno aiutato risparmiare tempo e denaro, principalmente sul nostro bilancio e siamo riusciti a eliminare le spese di acquisto di materiale e di gestione”. Legarza ora utilizza il materiale naturale disponibile in loco per creare strade percorribili dai mezzi pesanti per raggiungere il cantiere. Con la benna frantoio di BF80.3, le squadre al lavoro riducono le pietre più grandi e le rocce di fiume a 20 mm e con la benna vagliatrice MB-S18 separano la parte fine del materiale rendendo l’intero processo più veloce ed economico .

Efficienza sul fronte del porto Il secondo cantiere di cui parleremo si trova in India. Qui non ci sono problemi di distanze da percorrere o mancanza di strade, anzi; il lavoro si trova in uno dei più grandi porti commerciali della Regione. L’obiettivo è quello di essere veloci per mantenere pulita e libera la banchina di carico del porto e non intralciare il traffico terminale. La scelta dell’attrezzatura di intervento è caduta su una benna vagliatrice MBLS170, con la quale gli operai dell’impresa sono riusciti sia a trasformare la terna sulla quale è stata installata in un vero impian-

to di vagliatura sia a ridurre il numero di macchinari e operatori necessari. Prima il materiale di risulta veniva spostato dal-

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la terna, ma si mescolavano le pezzature oppure si impaccava per l’umidità. Così era inutilizzabile. Con la benna vagliatrice riescono a ripulire e recuperare il materiale e dividerlo alle pezzature che servono. Inoltre, una volta terminato il lavoro, la benna vagliante può essere facilmente spostata da un luogo all’altro, per consentire il passaggio continuo di autocarri, camion e container in entrata e in uscita dall’area portuale. Visto? Mai dare l’abitudine come un concetto ormai acquisito. Citando Lewis Carroll, se ad Alice “erano già accadute tante cose straordinarie che ormai tutto le pareva possibile”, alle imprese del futuro ne potranno accadere altrettante. Basta affidarsi all’innovazione di un costruttore di futuro come MB Crusher.

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La voce Associazioni La vocedelle delle Associazioni UN.I.O.N.

Le problematiche della concorrenza di Iginio S. Lentini, Presidente UN.I.O.N.

N

el mese di maggio 2020, UN.I.O.N. ha presentato all’AGCM, Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato, una segnalazione relativa alla disciplina dell’art. 7 bis del D.P.R. 462/01 riguardante le verifiche degli impianti elettrici di messa a terra e degli impianti elettrici pericolosi. Il D.P.R. 462/01 stabilisce all’art. 4, comma 1, l’obbligo, per il datore di lavoro, di far sottoporre l’impianto a verifica periodica. Il comma 2 del medesimo articolo precisa che, per l’effettuazione della verifica, il datore di lavoro si rivolge all’ASL, all’ARPA o agli Organismi abilitati con decreto del MiSE. Naturalmente, tutte le verifiche sono onerose e le spese per la loro effettuazione sono a carico del datore di lavoro. Pertanto, nello stesso settore di attività, gli organismi privati si trovano in concorrenza tra loro e anche con ASL e ARPA. L’ultimo comma dell’art. 7 bis introduce infatti l’obbligo, solo per gli organismi privati, di adottare, per determinare il compenso ad essi spettante, le tariffe ISPESL del 2005. Per cui, oltre all’obbligo di un tariffario rigido, esso ha immediati riflessi anche sotto il profilo concorrenziale. Gli organismi privati non possono modulare i prezzi in base alle loro esigenze, non possono, ad esempio, praticare sconti per incoraggiare un potenziale nuovo cliente ad avvalersi dei loro ser-

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vizi, o a beneficio di un utente che abbia più verifiche da effettuare. La loro libertà imprenditoriale è limitata, a beneficio di ASL e ARPA, non destinatarie delle previsioni dell’art. 7 bis comma 4. UN.I.O.N., una volta individuate queste criticità le ha sottoposte all’AGCM, la quale, ritenendole rilevanti, ha presentato una segnalazione al Parlamento e al MiSE, sottolineando gli aspetti negativi per la concorrenza dell’introduzione di una tariffa fissa che: impedisce agli operatori di utilizzare la leva del prezzo per differenziare la propria presenza sul mercato; non si giustifica per l’esigenza di uniformità della contribuzione a favore dell’INAIL, che potrebbe essere garantita anche mediante una tariffa fissa; non appare necessaria per assicurare la qualità dei servizi erogati a beneficio dell’utenza, in quanto essa è tutelata dal sistema autorizzatorio e dai controlli cui sono sottoposti gli Organismi. Sulle tariffe, è intervenuta anche l’ANAC, Autorità Nazionale Anticorruzione che, con un Comunicato del Presidente del 28 ottobre 2020, rileva che: in linea

di principio, la predisposizione di tariffe è contraria al diritto dell’Unione Europea, che lo ritiene giustificabile solo da ragioni di interesse pubblico; precisa che tali ragioni non sono riscontrabili nell’interesse a rendere uniforme il contributo spettante all’INAIL, né nella tutela dei consumatori sotto il profilo dell’operato dei soggetti abilitati alle verifiche; propone, al fine di consentire il corretto affidamento dei contratti pubblici, una “interpretazione comunitariamente orientata”, che nell’ambito delle gare si risolverebbe nel considerare le tariffe come mero prezzo base. Tale interpretazione, peraltro, non appare affatto aderente al dato testuale dell’art. 7 bis che, infatti, viene interpretato come introduttivo di tariffe obbligatorie anche con riferimento alle gare per l’aggiudicazione di contratti pubblici. L’intento dell’Associazione è quindi quello di indurre il Ministero a rappresentare la necessità di un intervento del legislatore che possa emendare l’attuale testo dell’art. 7 bis, espungendone l’obbligo di applicazione di una tariffa e prevedendo un diverso meccanismo di quantificazione del contributo; e che possa abrogare i commi 3 e 4 dell’art. 7 bis, i quali introducono, per gli organismi privati, un onere economico supplementare che appare in stridente contrasto con l’attuale situazione di crisi economica generalizzata.

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In questo numero In questo numero Inserzionisti

Aziende citate A

D

Adriastrade ............. 46 Aicap ........................ 50 AL Consulting ........ 28 Alfa Pompe ............. 20 Allplan ..................... 74 Ance ......................... 37 Anpel ........................ 60 A.N.SAG. ................. 68 Armofer .................102 Assobeton ................ 80 Atecap ............... 26, 66 Atef ........................... 92

Doosan ..................... 18

B Basf .............................15 Bianchi Casseforme .82 Borio Mangiarotti ....42 Boviar .........................96

C CDS Holding .........105 Chryso Italia ............ 54 Cifa ........................... 12 CMB ......................... 38 Colacem ................... 10 Coletto ...................... 46 Conpaviper ............. 27

57 grandi opere sbloccate dal governo Draghi per far ripartire le costruzioni d’Italia. Una scommessa che va al di là delle rapide procedure di commissariamento per un cambio di passo che potrebbe rappresentare la vera svolta economica del Paese.

85 Blend Plants - FBG 15 Chimica Edile 37 Draco

TECNOLOGIA DEL CALCESTRUZZO - OPERE CIVILI E INFRASTRUTTURE - PAVIMENTAZIONI INDUSTRIALI E MASSETTI - INDUSTRIA DEGLI INERTI PREFABBRICAZIONE E MANUFATTI IN CALCESTRUZZO - MONITORAGGIO, RIPRISTINO E CONSOLIDAMENTO - DEMOLIZIONE E RICICLAGGIO

81 Edilmatic Filiera del calcestruzzo e della prefabbricazione

R

Supply chain of concrete eand precast industry Filiera del calcestruzzo della prefabbricazione

E

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5 Elettro Sigma 3 Euromecc

F

7 Federbeton

Federbeton .............. 20

G GIC ..............................9 Gölz .......................... 28

I Icop ............................. 50 Indeco .......................100 Iren .............................. 24 Italcementi ................. 56

L LafargeHolcim ........ 17 Liebherr ................... 76

M Manitowoc .............. 38 Mapei ....................... 24 Matec ........................ 20 MB Crusher ...........106

La Rivista “Concrete News” è edita da Mediapoint & Exhibitions s.r.l. di Genova

ElettroSigma ............ 90

O

23 FM Gru OBIETTIVO ITALIA!

P Penetron ................... 78 Plasmacem .............. 58 Potain ....................... 38

IV GIC III GIC online

N° 2 - 2021

99 Geofluid

R Raimondi .......... 17, 42

S Schnell ...................... 70 Sermac ...................... 31 Simex ........................ 26

T Tecno-Beton ............. 86

U Unacea ..................... 31 Unical ....................... 62 UN.I.O.N. ..............108

V Venpa ....................... 30

Oscam ...................... 72

110

14 Bianchi Casseforme

45 International Tower Cranes 34 Italcarrelli 19 Kimera 88 Metalgalante 17 Neron 20 Pappadà Gino 11 Penetron 89 PGEXPO online 109 Pipeline & Gas Expo 16 Rocchi 65 Sicoma 95 Somero 30 Spajic 69 Tecnocom

W Webuild .................... 16

27 TM Ediltec II Unical

Z

25 Vermeer Italia

Zoomlion ................. 12

21 Volta


24 MARZO - 9 APRILE 2021

2 0 1 2 ® G iornate i taliane Giornate italianedel CalCestruzzo

italian ConCrete days del CalCestruzzo Gli organizzatori ringraziano i D 216 espositori e gli oltre 1.200 visitatori ItalIan ConCrete ays a della fiera virtuale, dando appuntamento alla 4 edizione in presenza Piacenza, 29-31 Ottobre 2020 del GIC che si terrà a Piacenza Expo dal 28 al 30 Aprile 2022

ITALIAN CONCRETE LIFTING AND DRILLING SHOWS

LIFTI

GRUPPO BASSANETTI RASCHIATORI PULITORI PER NASTRI TRASPORTATORI

2018

2018

GEOFLUID - The International Trade Show for Well Drilling and Soil Investigation Drilling, Special Foundations, Underground Works, Geotechnical Engineering and Geology

GEOFLUID registered in 2016 the participation of 10,490 qualified visitors (including 2,575 foreign operators from 80 countries), making this trade show and conference the most authoritative international showcase for the industry. 265 direct exhibitors were presented on 23,000 square meters of exhibition space. GEOFLUID is in fact recognised as the most specialized international exhibition related to underground fluids drilling, exploration, extraction and conveying, ground and geotechnical investigation, special foundations an piling, No-Dig and tunnel building technologies, geotechnical engineering and environmental protection. The 2016 edition of GEOFLUID included also a “Geothermal Focus” (exhibiting and conference section), with a particular emphasis on geothermal wells used for heating (and also cooling) of residential and industrial buildings.

3-6/10 Piacenza Italy

2022

®

Giornate italiane CalCestruzzo

del

ItalIan ConCrete Days Piacenza, 29-31 Ottobre 2020

3-6/10 Pi

www.geofluid.it

GIC - Italian Concrete Days

GIORNATE ITALIANE DEL CALCESTRUZZO ITALIAN CONCRETE DAYS

The première edition of GIC – Italian Concrete Days took place in Piacenza from 10 to 12 November 2016. The first Italian exhibition and conference exclusively dedicated to the operators of concrete technology & production, concrete construction, precast concrete, concrete rehabilitation & maintenance will highlighted Italian manufacturers and distributors of machines, equipment and products, whose technology is appreciated worldwide. A rich conference programme was held alongside the GIC exhibition, as well as a gala evening in one of the beautiful historical buildings of Piacenza, during which awards were given to those firms and Italian industry professionals who have distinguished themselves during the previous 18 months (ICTA - Italian Concrete Technology Awards).

www.gic-expo.it www.italianconcretedays.org www.icta.it

8-10 November 2018 - Piacenza Italy

GIORNAT DEL CAL ITALIAN CO

Sollevamento | Trasporti Eccezionali Movimentazione Industriale e Portuale

8-10 November

R

Giornate Italiane del Sollevamento e dei Trasporti Eccezionali The Lifting, Industrial & Port Handling and Heavy Transport Show Piacenza, 7-9 Ottobre 2021

GIS - The Lifting, Industrial & Port Handling and Heavy Transport Show & Conference

Tecnologia del Calcestruzzo Cellulare Cellular Concrete Technology

® The Lifting, Industrial & Port Handling and Heavy Transport Show 3-5 October 2019 - Piacenza Italy

The 6th edition of the GIS show closed with a clear positive sign: with over 308 exhibitors, it was visited by over 9,000 skilled professionals coming from Italy and abroad, confirming the highly specialized format of the event dedicated to the users of cranes, aerial platforms, industrial and port handling equipment and heavy transport vehicles. There were also several participants to the rich programme of conferences and workshops held collaterally to GIS, relating to the issues of port and intermodal logistics, periodic inspection of machines and equipment and the safety of workers. GIS was not only “exhibition & conferences”: we must spend a few words on the three very popular Gala Dinners held in the Hall of Tapestries of the Alberoni Gallery in Piacenza, the first edition of ITALPLATFORM-Italian Access Platform Awards (www.italplatform.org) and the now traditional ITALA-Italian Terminal And Logistic Awards (www.italawards.it), and ILTA-Italian Lifting and Transportation Awards (www.ilta.biz), all events aimed to award lots of operators who this year distinguished themselves by investment, innovation and professionalism.

www.gisexpo.it www.italawards.it www.ilta.biz www.italplatform.org

Fondazioni | Perforazione| Pozzi | Gallerie | Geotecnica | Industria Estrattiva-Mineraria Fondazioni Perforazione pozzi | Gallerie

The Lifting, Ind and Heav 3-5 October

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PAVIMENTOS CONTINUOS

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Corso Buenos Aires 8 - Corte Lambruschini, 5° piano, interno 7 - 16129 Genova

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4a Edizione

126/2018 GICX18S1

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Giornate italiane del ornate italiane delCalCestruzzo CalCestruzz italian ConCrete days

italian ConCrete days Piacenza, 28-30 Aprile 2022 29-31 October 2020 - Piacenza, Italy

NUOV 28 - 30 E DATE Aprile 2022

28-30 Aprile 2022 Piacenza Per informazioni e prenotazioni stand info@gic-expo.it - Tel. (+39) 010 5704948