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LA RIVISTA CHE COSTRUISCE LA TUA VITA

Dicembre 2016 / Edizione 755

evangelistico

TESTIMONIANZA

Moisés, salvato dal male

PUBBLICAZIONE UFFICIALE

EROI DI FEDE

MOVIMIENTO MISSIONARIO MONDIALE

Il conquistatore dell’Africa

INTERNAZIONALE

Perché ha vinto Donald Trump?

Medici prestigiosi pubblicano un rapporto categorico

L’IDEOLOGIA DI GENERE NON HA ALCUNA

BASE SCIENTIFICA Diciembre 2016 / Impacto evangelístico

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IL TESORO PIÙ PREZIOSO È PASSARE DEL TEMPO CON LA FAMIGLIA

IL CONSIGLIO DI CUI LE FAMIGLIE HANNO BISOGNO MERCOLEDÌ E SABATO

17 H /

Grazie ai suoi 7 satelliti e Internet, Bethel Television – il canale del Movimento Missionario Mondiale – trasmette al mondo intero il messaggio della Parola di Dio attraverso la sua programmazione culturale ed educativa da Lima-Perù. MISIONERO MUNDIAL 2 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


EDITORIALE

LAVORANDO INSIEME Rev. Gustavo Martínez Presidente Internazionale del M.M.M.

“Eliseo le disse: «Che devo fare per te? Dimmi, che cosa hai in casa?» La donna rispose: «La tua serva non ha nulla in casa, tranne un vasetto d’olio». Allora egli disse: «Va’ fuori, chiedi in prestito a tutti i tuoi vicini dei vasi vuoti; e non ne chiedere pochi. Poi torna, chiudi la porta dietro di te e i tuoi figli, e versa dell’olio in tutti quei vasi; e, a mano a mano che saranno pieni, falli mettere da parte. La donna se ne andò e si chiuse in casa con i suoi figli; questi le portavano i vasi e lei vi versava l’olio”. 2 Re 4: 2-5.

I

l lavoro di squadra in questa fa-

vano secondo le loro capacità.

miglia cattura la mia attenzione. I

La Bibbia parla dei doni che abbia-

figli portavano vasi vuoti e la madre

mo ricevuto: alcuni servono, altri ges-

li riempiva di olio, li metteva da par-

tiscono, alcuni predicano, altri par-

te, e ripeteva il processo; l’olio non si

lano in lingue e fanno miracoli; tutti

esauriva.

partecipano in base alle loro capacità.

L’esperienza deve essere stata

Nel lavoro di squadra è importante

qualcosa di spettacolare per la donna

individuare dove appartiamo. Il mig-

e i suoi figli; la loro mentalità e le loro

nolo non può dire che non è parte

vite cambiarono, e non tornarono a

del corpo perché non è il braccio; la

pensare o agire come prima. Il giorno

mano no può essere scontenta, di-

in cui ricevemmo il tocco di Dio, la

cendo che dovrebbe essere testa! No.

nostra vita e il nostro modo di pensa-

Ogni parte serve nel tempo necessa-

re, agire, parlare e vestire cambiaro-

rio, partecipa in base alla sua capaci-

no: una trasformazione totale si veri-

tà e al suo posto, essendo di grande

ficò nella nostra vita; perché quando

beneficio per tutto il corpo. Questa è

Dio si manifesta, ci sono miracoli,

una vera e propria unità. Nella unità,

guarigione, salvezza.

c’è coordinamento e accordo.

E’ importante lavorare insieme, in

Carissimo, il salmista disse: “Ecco

quanto tutti partecipano in base alle

quant’è buono e quant’è piacevole che i

loro capacità. La madre guidava la

fratelli vivano insieme!”. E dove c’è ar-

squadra, riempiendo ogni vaso con

monia “là infatti il Signore ha ordinato

l’olio, i figli maggiori portavano i vasi

che sia la benedizione, la vita in eterno”

più grandi, e i più piccoli contribui-

(Salmo 133: 1, 3) l Diciembre 2016 / Impacto evangelístico

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evangelistico Direttore Fondatore: Rev. Luis M. Ortiz Novembre 2016 / Edizione N° 755 USPS 012-850) PUBBLICAZIONE UFFICIALE DEL MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE Il World-Wide Missionary Movement, Inc. è una chiesa senza scopo di lucro con la visione di piantare nuove chiese negli Stati Uniti d’America e nei suoi territori, e con la visione missionaria di piantare nuove chiese in tutto il mondo, là dove Dio apra nuove porte. PUBBLICATA MENSILMENTE DAL Movimiento Misionero Mondiale, Inc World-Wide Missionary Movement, Inc San Juan, Porto Rico Washington, D.C. Periodici affrancati a San Juan, Porto Rico 00936 POSTMASTER: Inviare i cambiamenti di indirizzo a Impacto Evangelistico P.O. BOX 363644 San Juan, Porto Rico 00936-3644 Telefono (787) 761-8806, 761-8805, 761-8903 MEMBRI DEL M.M.M. INC. Rev. Gustavo Martínez Rev. José Soto Rev. Rubén Concepción Rev. Rodolfo González Rev. Álvaro Garavito Rev. Margaro Figueroa Rev. Rómulo Vergara Rev. Humberto Henao Rev. Luis Meza

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Deposito legale presso la Biblioteca Nazionale del Perù N° 2011-02.530 Chiesa Cristiana Pentecoste - Movimento Missionario Mondiale: Av. 28 de Julio 1781 - Lima 13 - Peru Stampa: Quad / Graphics Perù SA Av. Los Frutales 344 - Lima 03 - Peru MISIONERO MUNDIAL 4 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

Il Movimento Missionario Mondiale è un'organizzazione religiosa senza scopo di lucro regolarmente registrata a San Juan, Puerto Rico, e nella capitale federale, Washington DC, con sede in entrambe le città, così come in ogni Stato dell'Unione Americana e altri paesi in cui abbiamo fondato opere missionarie. Importante Le offerte e le donazioni in denaro, attrezzatura, immobili e lasciti per volontà, date a questa Opera del Movimento Missionario Mondiale, Inc. sono deducibile dall'imposta sul reddito (Income Tax) e le ricevute emesse dal MMM sono riconosciute dal Internal Revenue Service (IRS) del governo federale degli Stati Uniti d'America e del Stato Libero Associato di Porto Rico. n

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SOMMARIO Ci trovate in

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Copertina. L’ideologia di genere. Grafica. 8 punti che smantellano l’ideologia di genere e la transessualità. Internazionale. La chiave di Trump. Benessere. La Cuba che ha lasciato Castro. Salute. Asma bronchiale. Letteratura. I nomi di Cristo. Musica. Dio dei nostri padri. Eroi di fede. Il conquistatore dell’Africa. Storie di vita. Moses, salvato dal male. Intervista. “In Venezuela, la Chiesa non è stata colpita”. Devozionali. Eventi. Abbi fede in Gesù. Lettere.

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L’IDEOLOGIA DI GENERE Due medici prestigiosi dell'Università e dell'Ospedale Johns Hopkins hanno pubblicato una profonda revisione di cinquecento studi scientifici che confutano i principi dell'ideologia di genere. I risultati dello studio sono schioccanti.

MISIONERO MUNDIAL 6 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


Foto: AFP

NOTA DI COPERTINA

Diciembre 2016 / Impacto evangelĂ­stico

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L

Il martedì 29 novembre fu firmata la Dichiarazione di Lima in difesa dei bambini e dei principi cristiani nelle scuole e contro la ideologia di genere. Il documento afferma che il popolo cristiano del Perù (rappresentato dai suoi capi) si oppone a qualsiasi imposizione di ideologia di genere nei bambini con l'attuazione del nuovo programma 2017. In questo atto saranno raccolte le firme di cittadini da tutto il paese nei prossimi giorni. Tra i firmatari sono la congressista colombiana pro vita Ángela Hernández, il congressista peruviano Julio Rosas e il sindaco di Lima, Luis Castañeda Lossio. La cerimonia fu organizzata dal Coordinamento Nazionale Pro Famiglia (Conapfam).

ORIENTAMENTO SESSUALE La visione dell’orientamento sessuale come proprietà innata e biologicamente immutabile negli esseri umani (le persone “nascono così”) non è sostenuta da prove scientifiche. Alcune prove indicano che ci sono fattori biologici, come geni e ormoni, associati con il comportamento e l’attrazione sessuale, ma non ci sono spiegazioni convincenti di causalità biologica per l’orientamento sessuale umano. Anche se i ricercatori hanno identificato piccole differenze nelle strutture e attività cerebrali di omosessuali ed eterosessuali, questi risultati neurobiologici non rivelano se queste differenze sono innate o sono il risultato di fattori ambientali e psicologici. Studi longitudinali in adolescenti suggeriscono che l’orientamento sessuale può essere molto variabile durante la vita di alcune persone, e uno studio particolare stima che fino al 80% dei maschi adolescenti che si sentono attratti da altri uomini non si sentono più in età adulta. Inoltre, rispetto agli eterosessuali, è due o tre volte più probabile che i non-eterosessuali abbiano sofferto abuso sessuale da bambini. SESSUALITÀ, SALUTE MENTALE E STRESS Rispetto alla popolazione generale, tra la sottopopolazione non eterosessuale c’è un alto rischio di diverse situazioni negative per la salute fisica e mentale. Si stima che, rispetto ai membri della popolazione eterosessuale, quelli della popolazione non-eterosessuale hanno un rischio circa 1,5 volte più elevato di speri-

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Foto: AFP

LA DICHIARAZIONE DI LIMA

a rivista di tecnologia e società The New Atlantis pubblicò nel suo numero 50 un rapporto speciale dal titolo Sessualità e genere. Scoperte dalle scienze biologiche, psicologiche e sociali, in cui vengono esaminati oltre cinquecento studi scientifici recenti circa l’orientamento sessuale, la correlazione tra l’orientamento sessuale e la salute mentale, e la natura e i problemi dell’identificazione transgender. Il rapporto presenta un riepilogo dettagliato e una spiegazione aggiornata di studi (dalle scienze biologiche, psicologiche e sociali) circa l’orientamento sessuale e l’identità di genere. Ecco alcuni dei risultati.

mentare disturbi d’ansia, 2 volte più elevato di soffrire di depressione, 1,5 volte più elevato di abusare di sostanze, e circa 2,5 volte più elevato di suicidarsi. I membri della popolazione transgender sono anche ad alto rischio di soffrire vari problemi di salute mentale, rispetto ai membri della popolazione non transgender. Particolarmente allarmante è il tasso di tentativi di suicidio tra le persone transgender in qualsiasi età: 41%, rispetto al quasi 5%


NOTA DI COPERTINA

nella popolazione generale degli Stati Uniti. Qualche prova, anche se di portata limitata, indica che i fattori sociali stressanti, come la discriminazione e la stigmatizzazione, contribuiscono ad aumentare il rischio di cattiva salute mentale nella popolazione non-eterosessuale e transgender. Nonostante, più studi longitudinali ad alta qualità sono necessari affinché il “modello di stress sociale” diventi uno strumento utile per capire i problemi di salute pubblica.

IDENTITÀ DI GENERE L’ipotesi che suggerisce che l’identità di genere è una proprietà innata e immutabile dell’essere umano indipendente dal sesso biologico in base alla quale ci potrebbe essere “un uomo intrappolato nel corpo di una donna” o “una donna intrappolata nel corpo di un uomo” non è sostenuta da prove scientifiche. Secondo una recente stima, solo 0,6% degli adulti statunitensi si identifica con un

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Foto: AFP Continua a leggere_

MISIONERO MUNDIAL 10 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

genere che non corrisponde al proprio sesso biologico. Gli studi che confrontano le strutture cerebrali di persone transgender e non transgender hanno mostrato una debole correlazione tra la struttura cerebrale e l’identificazione con il sesso opposto. Queste correlazioni non forniscono alcuna prova che l’identificazione con il sesso opposto abbia una base neurobiologica. Gli adulti che hanno subito un intervento chirurgico di riassegnazione sessuale hanno ancora un rischio maggiore, rispetto alla popolazione generale, di avere una cattiva salute mentale. Uno studio trovò che gli individui con il sesso riassegnato, rispetto alla popolazione di controllo, avevano 5 volte più probabilità di tentare il suicidio e

19 volte più probabilità di commetterlo. I bambini sono un caso speciale quando si tratta di problemi transgender. Solo una minoranza dei bambini che sperimentano una identificazione con il sesso opposto continuano a farlo durante l’adolescenza o in età adulta. Ci sono poche prove scientifiche sul valore terapeutico degli interventi per ritardare la pubertà o modificare i caratteri sessuali secondari degli adolescenti, anche se alcuni bambini hanno visto il loro benessere psicologico migliorato dopo essere incoraggiati e sostenuti nella loro identificazione con il sesso opposto. Ciononostante, nessuna prova afferma che si dovrebbe incoraggiare tutti i bambini che mostrano idee o comportamenti atipici


Foto: AFP

NOTA DI COPERTINA

Gli studi che confrontano le strutture cerebrali di persone transgender e non transgender hanno mostrato una debole correlazione tra la struttura cerebrale e l'identificazione con il sesso opposto. Queste correlazioni non forniscono alcuna prova che l'identificazione con il sesso opposto abbia una base neurobiologica. di genere a diventare transgender.

L’IDENTITÀ SESSUALE

CONCLUSIONI Per le questioni che sono più semplici da studiare empiricamente, come quelle relative ai dati di salute mentale per sottopopolazioni identificabili di minoranze sessuali, la ricerca fornisce alcune risposte chiare: queste sottopopolazioni mostrano alti tassi di depressione, ansia, abuso di sostanze e suicidio rispetto alla popolazione generale. Si adotta spesso una ipotesi, il modello di stress sociale (che pone lo stigma, il pregiudizio e la discriminazione come principali cause dei tassi più elevati di cattiva salute mentale per queste sottopopolazioni), per spiegare questa disparità. Ma, anche se gli individui omosessuali e transgender

LA FORMAZIONE DELL’IDENTITÀ SESSUALE è un processo complesso che inizia con il concepimento, ma che diventa chiave durante la gestazione e le esperienze di vita dopo la nascita. Ci sono molti fattori e molte combinazioni di questi che possono portare a confusione, ma la tradizione in quasi tutte le società insiste sul categorizzare ogni persona in base all’aspetto dei loro genitali. Alcuni studi indicano che l’identità sessuale è determinata nella prima infanzia (non più dei 2 o 3 anni) e da allora diventa immutabile. Questa conclusione si ottiene generalmente chiedendo ai transessuali quando si sono resi conto per la prima volta che l’identità sessuale assegnata a loro dalla società non corrispondeva con l’identità sessuale con cui si identificavano.

sono spesso soggetti a fattori di tensione sociale e discriminazione, la scienza non dimostra che questi fattori da soli spieghino tutte o la maggior parte delle disparità nella salute tra la popolazione omosessuale e transgender e la popolazione in generale.

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Paul R. McHugh e Lawrence S. Mayer, autori della ricerca. Continua a leggere_

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Alcune delle opinioni più comuni in materia di orientamento sessuale, come l’ipotesi di “essere nato così”, semplicemente non sono supportate dalla scienza. La letteratura in quest’area descrive un piccolo insieme di differenze biologiche tra eterosessuali e non eterosessuali, ma queste differenze biologiche non sono sufficienti

per predire l’orientamento sessuale, che sarebbe la prova finale di qualsiasi scoperta scientifica. L’affermazione più robusta che la scienza offre per spiegare l’orientamento sessuale è che alcuni fattori biologici sembrano predisporre, in misura non nota, alcuni individui ad un orientamento non eterosessuale. L’idea di “essere nato così” è più complessa nel caso dell’identità di genere. L’evidenza del nascere con un genere determinato sembra ben sostenuta dall’osservazione diretta: gli uomini si identificano come uomini e le donne come donne. Il fatto che i bambini nascono (con alcune eccezioni di individui intersessuali) biologicamente maschi o femmine è fuori dal dibattito. I sessi biologici svolgono un ruolo complementare nella riproduzione, e nella popolazione media ci sono numerose differenze fisiologiche e psicologiche tra i sessi. Tuttavia, anche se il sesso biologico è innato negli esseri umani infatti, l’identità


NOTA DI COPERTINA

di genere è un concetto vago. Nella revisione della letteratura scientifica, abbiamo scoperto che molto poco è ben compreso quando cerchiamo spiegazioni biologiche di ciò che porta alcuni individui ad affermare che il loro genere non corrisponde al loro sesso biologico. (...) Nonostante l’incertezza scientifica, vengono prescritti e fatti interventi drastici sui pazienti che si identificano o sono identificati come transgender. Questo è particolarmente problematico quando i pazienti trattati sono bambini. (...) Nessuno è in grado di determinare l’identità di genere di un bambino di 2 anni. Abbiamo riserve anche sulla misura in cui gli scienziati capiscono che cosa significa per un bambino avere uno senso sviluppato del proprio genere. Indipendentemente da ciò, è profondamente allarmante che queste terapie, trattamenti e chirurgia sembrano sproporzionati rispetto alla gravità del disgusto vissuto da questi giovani; e in ogni caso potrebbero essere prematuri, poiché la maggior parte dei bambini che si identificano con il sesso opposto non lo fanno più da adulti. GLI AUTORI Gli autori dello studio sono due scienziati prestigiosi. Il dottore Lawrence S. Mayer, psichiatra, epidemiologo e matematico, fa il professore di psichiatria presso l’Università Johns Hopkins e il professore di statistica presso l’Università di Arizona. Egli ha anche lavorato presso centri prestigiosi come l’Università di Princeton e la Mayo Clinic. Il dottore Paul R. McHugh studiò ad Harvard ed è considerato il più importante psichiatra americano dell’ultimo mezzo secolo. Fu per 25 anni capo di psichiatria presso l’Ospedale Johns Hopkins, dove assunse anche il ruolo di direttore medico per cinque anni. Tra il 2002 e il 2009 fece parte del Consiglio consultivo per la bioetica del presidente degli Stati Uniti. “Questo rapporto è stato scritto per il pubblico e i professionisti della salute mentale, con l’obiettivo di attirare l’attenzione ai temi della salute mentale che affrontano le persone LGBT e fornire una visione scientifica al riguardo”, spiega il dottore Mayer nella prefazione. “Il rapporto nacque su richiesta del dot-

tore Paul R. McHugh, ex capo di psichiatria presso l’Ospedale Johns Hopkins e uno degli psichiatri di riferimento nel mondo”, spiega. E aggiunge: “Il dottore McHugh mi chiese di rivedere una monografia che lui e i suoi colleghi avevano abbozzato su questioni relative all’orientamento e all’identità sessuale. In linea di principio, il mio compito era quello di garantire la precisione delle conclusioni statistiche e rivedere alcune fonti aggiuntive”. “Nei mesi successivi lessi attentamente oltre cinquecento articoli scientifici su questi temi ed esaminai con attenzione centinaia di loro”, dice il dottore Mayer. “Rimasi scioccato di trovare che la comunità LGBT subisce un tasso sproporzionato di problemi di salute mentale rispetto alla popolazione nel suo complesso… Mentre il mio interesse cresceva, cominciai a esaminare la ricerca in una vasta gamma di settori scientifici: epidemiologia, genetica, endocrinologia, psichiatria, neuroscienza, embriologia e pediatria. Inoltre, rividi molti studi accademici empirici nel campo delle scienze sociali: psicologia, sociologia, scienze politiche, economia e studi di genere”. Infine, spiega: “Accettai la responsabilità di essere l’autore principale del testo e riscriverlo, riorganizzarlo e ampliarlo. Supporto tutte le dichiarazioni di questo rapporto, senza riserve e senza pregiudizio in casi di dibattiti politici o filosofici. Questo rapporto si basa su scienza e medicina, niente di più e niente di meno.” Egli conclude dedicando lo studio alla comunità LGBT, “che soffre di un tasso sproporzionato di problemi di salute mentale rispetto alla popolazione generale”, esprimendo quindi che “bisogna trovare il modo di alleviare le loro sofferenze”. E, “in particolare”, dedica lo studio ai “bambini in conflitto con la loro sessualità e il loro genere”, perché “l’idea di etichettare come transgender un bambino di due anni che esprime pensieri o comportamenti identificati con il sesso opposto non ha assolutamente alcun supporto scientifico. In realtà, si tratta di una iniquità credere che tutti i bambini che a un certo punto del loro sviluppo, in particolare prima della pubertà, hanno pensieri o comportamenti atipici del proprio genere devono essere incoraggiati ad essere transgender” l

Uno studio trovò che gli individui con il sesso riassegnato, rispetto alla popolazione di controllo, avevano 5 volte più probabilità di tentare il suicidio e 19 volte più probabilità di commetterlo.

(Tomado de www.protestantedigital.com)

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8 punti che l’ideologia di genere Il Collegio Americano dei Pediatri, con a capo la presidentessa Michelle A. Cretella, suo vicepresidente Quentin Van Meter e con l’appoggio di Paul McHugh, direttore del Dipartimento di psichiatria e scienze del comportamento presso l’Ospedale Johns Hopkins, ha realizzato uno studio, nel quale si affrontano i pericoli della transessualità e dell’ideologia gender ponendo enfasi sulla transessualità infantile. Questo studio si basa puramente su dati scientifici e biologici, rendendo chiaro fin dal principio, che tali ideologie non hanno fondamento scientifico. In questo studio si sollecitano gli educatori e i politici a rifiutare le politiche dell’indottrinamento che pretendono che i bambini abbraccino in modo naturale e salutare l’idea del cambio di sesso chimico e chirurgico.

Lo studio finale sarà pubblicato alla fine dell’estate; tuttavia, i dottori hanno anticipato 8 dei punti fondamentali sui quali si basa lo studio. Con il titolo “L’ideologia gender danneggia i bambini”, il Collegio Americano dei Pediatri smonta, punto su punto, la transessualità infantile, condannando la “normalizzazione” della transessualità nelle scuole e nella politica come fosse un qualcosa di buono e salutare.

01

La sessualità umana è a tratto binario, biologico ed oggettivo. I geni XY e XX sono tratti genetici sani, no tratti genetici di un difetto. La normalità nel disegno genetico umano è essere concepiti maschio o femmina. La sessualità umana è disegnata in modo binario con l’intenzione evidente della riproduzione e moltiplicazione della nostra specie. Questo principio è evidente da sé.

I difetti dello sviluppo della sessualità (DSD) e delle sue deviazioni, includendo la femminilizzazione testicolare e l’iperplasia surrenale congenita, sono medicalmente identificabili nella norma binaria sessuale e per questo si riconoscono come difetti del disegno umano.

02

Nessuno nasce con gender. Tutti gli esseri umani nascono con un sesso biologico. Quello del gender (presa di coscienza e il sentirsi maschi o femmine) è un concetto sociologico e psicologico, no un'oggettività biologica. Nessuno nasce con la coscienza di se stesso come maschio o femmina. Questa presa di coscienza si sviluppa con il tempo e, come tutti i processi dello sviluppo, può essere deragliata dalle percezioni soggettive dell’infanzia, dalle relazioni, dalle esperienze negative successe nell’infanzia. Le persone che si identificano con “la sensazione di appartenere al sesso opposto” o “in qualche punto intermedio” no formano un terzo gruppo sessuale, continuano ad essere uomini o donne biologici.

03

La convinzione di una persona di appartenere o no ad un determinato sesso è, nel migliore dei casi, un pensiero confuso. Quando un bambino o una bambina, biologicamente sani, credono di essere il sesso opposto, si produce un problema psicologico, no fisico e, per tanto, deve essere trattato come tale. Questi bambini soffrono di disforia di genere. La disforia di genere (GD) è riconosciuta come un disturbo mentale nell’ultima edizione del Manuale Diagnostico e Statistico dell’Associazione Americana di Psichiatria (DSM-V).

04

La pubertà non é una malattia, ma il blocco degli ormoni della pubescenza puó essere molto pericoloso. Bloccare questo tipo di ormoni durante la pubertà induce uno stato di malattia, ossia, provoca assenza di pubertà inibendo la crescita e la fertilità di un bambino che, prima del processo, era biologicamente sano.

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smantellano e la transessualità L’ideologia gender danneggia i bambini

05

Secondo il DSM-V, il 98% dei maschi e l’86% delle femmine che durante l’infanzia confondono il loro genere, alla fine accettano il loro sesso biologico dopo passata la pubertà.

06

I bambini che utilizzano farmaci che bloccano la pubertà per realizzare un cambio di sesso avranno bisogno di ormoni del sesso opposto durante la tarda adolescenza. L’utilizzazione di ormoni sessuali del sesso opposto, come testosterone e estrogeni, comportano rischi pericolosi per la salute. L’assunzione di ormoni può provocare l'aumento della pressione arteriosa, coaguli di sangue, incidenti cerebrovascolari e cancro.

07

Il tasso di suicidi è venti volte maggiore negli adulti che usano ormoni sessuali e/o si sottopongono a intervento chirurgico di cambio del sesso. Anche in Svezia, uno dei paesi più a favore nell’inserimento e nella normalizzazione dell’ideologia gender, aumentano i suicidi. Quale persona compassionevole e ragionevole vorrebbe condannare bambini piccoli a un tale destino, sapendo che dopo la pubertà, fino all’ 88% delle bambine e al 98% dei bambini, con dubbi sul proprio genere, accettano la propria realtà fisica ottenendo uno stato di benessere fisico e mentale?

08

Condizionare l’educazione dei bambini, facendoli credere che la sostituzione del sesso biologico attraverso la chirurgia e i prodotti chimici è qualcosa di normale e salutare, è abuso infantile. Promuovere l’ideologia gender attraverso l’educazione pubblica e la politica, confonderà sia i bambini che genitori, il che comporta che molti più bambini arrivino alle “cliniche di gender” per ricevere farmaci che bloccano gli ormoni nella pubertà.

Molti bambini sceglieranno una vita piena di ormoni cancerogeni e di prodotti chimici tossici non raccomandabili per la salute e molti di loro sceglieranno la mutilazione chirurgica, non necessaria, di parti del proprio corpo perfettamente sani nella loro gioventù.

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LA CHIAVE DI TRUMP Alla luce dei risultati delle elezioni presidenziali negli Stati Uniti, sembra che a molti elettori non interessò che Donald Trump facesse in passato riferimenti osceni sulle donne e che affrontasse accuse di abusi sessuali durante la campagna. Ci sarebbero altri motivi per la sua elezione.

D

onald Trump non si presentò come un uomo di fede nella sua campagna, ma dichiarò in modo enfatico che avrebbe nominato alla Corte Suprema un giudice anti-aborto e cancellato il finanziamento federale a Planned Parenthood (PP), il più MISIONERO MUNDIAL 16 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

grande fornitore di servizi riproduttivi nel paese, che effettuò più di 300 mila procedure abortive tra il 2013 e il 2014. Le proposte del magnate piacquero a molti cristiani evangelici, cattolici e mormoni, le cui religioni rifiutano l’aborto ca-


INTERNAZIONALE

Fotos: AFP

dopo 20 settimane di gravidanza, come accade in alcuni stati.

tegoricamente. Per questo motivo, l’81% degli evangelici bianchi non-ispanici e il 60% dei cattolici bianchi non-ispanici votarono per lui, secondo i dati del Pew Institute. “Parlare attivamente della sua opposizione all’aborto è stato parte del suo fascino. Siamo abituati a che i politici non parlino delle questioni che sono importanti per noi”, disse Charmaine Yoest, consigliere religiosa del ex presidente repubblicano Ronald Reagan. Hillary Clinton, invece, è sempre stata chiara nel suo sostegno a Planned Parenthood e ai diritti riproduttivi delle donne, e ha respinto gli sforzi per vietare l’aborto

QUESTIONE DI TRADIZIONE La maggior parte degli elettori bianchi evangelici e cattolici tradizionalmente scelgono il candidato repubblicano nella corsa presidenziale. Nello stesso modo in cui gli ebrei, i cattolici ispanici e coloro che non si identificano con una religione specifica votano per il Partito Democratico. Tuttavia, nelle ultime quattro elezioni presidenziali, il sostegno di questi gruppi religiosi non è stato così forte come quello ottenuto da Trump quest’anno. Si tratta di un risultato che ha sorpreso più di un pastore evangelico che chiamò a non votare per il repubblicano per lo scandalo delle accuse sessuali durante la campagna. C’era però la questione indicata da articoli di opinione di diverse pubblicazioni evangeliche e cattoliche: è molto difficile, se non impossibile, sostenere una candidata che favorisce l’aborto. E’ un punto non negoziabile per gli antiabortisti. Anche se per Clinton era un pubblico, l’analisi del New York Times ha detto che tra gli errori della candidata è stato quello di respingere l’opportunità di attirare i cattolici bianchi. Quando le fu offerta una

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conferenza presso l’Università di Notre Dame, un istituto cattolico di Indiana, “il capo di campagna di Clinton rifiutò l’invito, spiegando agli organizzatori che i cattolici bianchi non erano il pubblico in cui avevano bisogno di investire”, disse il giornale. Nel frattempo, i repubblicani cercarono di attirare i milioni di elettori evangelici che non avevano votato nel 2012, secondo Johnny Moore, membro del comitato esecutivo evangelico di Donald Trump. “Anche prima che fosse un candidato, la nostra idea era quella di chiedere il voto di circa 25 milioni di evangelici”, disse Moore. Per Joshua DuBois, consigliere religioso del presidente degli Stati Uniti Barack Obama, ottenere il sostegno evangelico era forse “problematico” per la sinistra democratica. “Sono elettori che si concentrano sulle loro valori religiosi personali, nonché questioni di ordine pubblico”, aggiunse. NON SOLO L’ABORTO Alcuni sostengono che la posizione di Trump contro l’aborto non è stato il motivo principale per cui i cattolici ed evangelici bianchi hanno votato per lui. La promessa di un salvataggio economico degli stati rurali e industriali, per esempio, potrebbe aver determinato il

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voto di una parte dell’elettorato, ha detto la pubblicazione statunitense The Atlantic. Ciò potrebbe essere successo in Wisconsin, Pennsylvania, Michigan e Ohio, stati di maggioranza bianca cristiana e in cui Trump ottenne vittorie chiave. Per altri esperti, sono intervenute questioni di genere. MIKE PENCE: LA CHIAVE L’elezione di Mike Pence come compagno di corsa anche promosse Trump tra gli evangelici bianchi e cattolici conservatori, come opinato diversi articoli di giornale. Soprattutto perché Trump sostenne il diritto all’aborto fino al 2000, quando ha detto di aver cambiato idea. Invece, Pence, attuale governatore dell’Indiana, è sempre stato un politico conservatore e introdusse diverse misure anti-aborto come congressista nel 2011. Lo scorso marzo, infatti, firmò un progetto di legge anti-aborto che è ritenuto uno dei più restrittivi nel paese, in cui mette al bando la procedura sulla base di disabilità, sesso o razza del feto. In tale linea dura rimase Trump durante la sua campagna, in cui si suggerì che coloro che fanno un aborto “meritano punizione”. Poi si corresse e disse che si riferiva al personale medico che pratica la procedura. Gli elettori che appoggiarono il suo di-


INTERNAZIONALE

Le proposte del magnate piacquero a molti cristiani evangelici, cattolici e mormoni, le cui religioni rifiutano l'aborto categoricamente. Per questo motivo, l'81% degli evangelici bianchi non-ispanici e il 60% dei cattolici bianchi nonispanici votarono per lui.

Mike Pence, vice presidente eletto.

scorso sperano che il presidente eletto tenga fede alla promessa: che il governo degli Stati Uniti sarà una rappresentazione dei valori tradizionali della famiglia. Pochi giorni dopo aver ottenuto la vittoria, sembra che questa sarà la sua determinazione. Nella sua prima intervista da

presidente eletto, Trump ha confermato che il giudice che nominerà alla Corte Suprema sarà contro la depenalizzazione dell’aborto e che questa sarà una questione degli stati e non del governo federale. “Sono pro vita. I giudici sono pro vita”, disse l Diciembre 2016 / Impacto evangelístico

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Fotos: AFP

E’ molto probabile che gli esuli di Miami e il governo degli Stati Uniti mettano pressione per il cambiamento politico in Cuba, ma i cubani sull'isola sono molto più preoccupati di risolvere la loro vita quotidiana che promuovere una transizione politica.

LA CUBA CHE HA LASCIATO CASTRO I cambiamenti tarderanno ad arrivare alle strade di Cuba, anche se il modello socialista si apra al mercato dopo la morte di Fidel Castro.

I

l sistema economico cubano si aprirà nella misura in cui il governo abbia bisogno di ossigeno, ma i cambiamenti richiederanno tempo per raggiungere le strade di Cuba, dove sessanta anni di comunismo hanno minato l’iniziativa della popolazione e la hanno abituata a vivere con rassegnazione. Probabilmente ci saranno da adesso in poi aspettative di tutti i tipi per quanto riguarda una possibile accelerazione dei cambiamenMISIONERO MUNDIAL 20 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

ti economici che Raul Castro promuove dal 2008, soprattutto in relazione ad una ipotetica apertura politica verso la democrazia che comprenda l’esistenza di altri partiti politici. Un paese non può essere trasformato senza un sistema democratico di libertà. Raul lo sa bene e sarà quindi cauto nel dare concessioni che possano compromettere la supremazia del partito unico. Fidel se ne è andato, ma le idee restano, quelle che, come


INTERNAZIONALE

lui disse in una delle sue ultime apparizioni, gli sopravvivranno. Resta da vedere se la storia lo assolverà, come detto nel suo famoso discorso di autodifesa nel 1953, dopo l’assalto alla caserma Moncada, o se invece lo sottoporrà a un lungo processo. Cuba è in gran parte una repubblica di privilegi sui cui migliaia di burocrati di imprese pubbliche e del Partito Comunista di Cuba supportano il loro futuro, la sopravvivenza delle loro prerogative e la permanenza dello status quo. E questo fattore è proprio il più grande ostacolo al progresso di tutta la riforma economica e politica che vogliono spingere Raul Castro, i suoi collaboratori e i suoi successori. E’ molto probabile che gli esuli di Miami e il governo degli Stati Uniti mettano pressione per il cambiamento politico in Cuba, ma i cubani sull’isola sono molto più preoccupati di risolvere la loro vita quotidiana che promuovere una transizione politica. E’ evidente che c’è una grande richiesta di libertà, ma il compito non è facile, soprattutto perché non c’è una opposizione organizzata o minimamente articolata. In ogni

caso, nessuno ha voluto o potuto negare che con la morte di Fidel Castro, nel bene e nel male, si è spenta una delle figure storiche del XX secolo, un periodo segnato dalla lotta contro il capitalismo e l’imperialismo commerciale, a favore di una società egualitaria senza privilegi che spesso ha danneggiato il paese piuttosto che giovargli. L’ascesa di Donald Trump al potere degli Stati Uniti neanche contribuirà ad approfondire le concessioni fatte da Obama al castrismo, in questo caso, al poscastrismo incarnato da Raul Castro. Coloro che attribuiscono al più giovane Castro un carattere più dialogante del suo defunto fratello sono sbagliati. Raul ha ereditato l’isola che Fidel costruì a sua immagine e somiglianza. I giovani e quelli che non lo sono tanto richiedono libertà per esprimere le proprie idee e avere a portata di mano cose di base come l’accesso a Internet. L’isola senza Fidel Castro non sarà per adesso molto diversa di quanto è stata fin dal suo ritiro dieci anni fa, anche se la sua morte rappresenta uno shock generale che fa piangere alcuni e produce gioia negli altri l Diciembre 2016 / Impacto evangelístico

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ASMA BRONCHIALE È una malattia delle vie respiratorie caratterizzata da infiammazione cronica, iperreattività dopo l’esposizione a diversi stimoli, e ostruzione bronchiale con limitazione variabile del flusso d'aria. Walter Menchola Vásquez

L

’asma è una delle principali malattie croniche non trasmissibili in tutto il mondo. Si stima che ci sono nel mondo 235 milioni di persone che soffrono di questa malattia, in particolare bambini. Il principale fattore di rischio per l’asma sono le sostanze e particelle che causano reazioni allergiche o irritano le vie respiratorie. L’asma è controllata con farmaci che evitano i suoi scatenanti e anche riducono la loro gravità. Il corretto trattamento permette alle persone colpite di avere una buona qualità di vita (OMS). SINTOMI L’asma è caratterizzata da episodi acuti ricorrenti di dispnea e respiro sibilante; la sua gravità varia a seconda del paziente. La crisi può durare da minuti ad ore ed i sintomi si manifestano più volte al giorno o alla settimana, e in alcuni casi peggiorano durante l’attività fisica o di notte. I sintomi ricorrenti dell’asma causano spesso insonnia, stanchezza diurna, ridotta attività fisica, assenteismo scolare o lavorale. L’asma ha un tasso di mortalità basso rispetto ad altre malattie croniche, ma è una malattia relativamente invalidante; se diagnosticata e trattata meno di quanto dovrebbe diviene un notevole onere per le persone colpite e le loro famiglie, e spesso limita l’attività fisica del paziente. CAUSE Esse non sono ancora completamente chiarite. I principali fattori di rischio sono una combinazione della predisposizione

L'asma non può essere curata, ma controllata; generalmente, l'intensità e la frequenza degli attacchi di asma diminuiscono con l'età. Questa malattia è altamente controllabile ed i pazienti possono godere di una buona qualità di vita. MISIONERO MUNDIAL 22 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

genetica con l’esposizione ambientale alle sostanze e particelle inalate che possono causare reazioni allergiche o irritare le vie respiratorie, come ad esempio: • Microrganismi che causano allergie (acari) e sono presenti nella polvere domestica, sulla biancheria da letto, su tappeti e mobili, nell’aria contaminata o nei peli degli animali domestici (cani, gatti). • 0Allergeni, tra cui il polline o la muffa. • Irritanti, tra cui il fumo di tabacco o i chimici nei luoghi di lavoro. • Infezioni, per lo più virali. • Inquinamento atmosferico. • Altri fattori scatenanti: aria fredda, forti emozioni (paura, rabbia), esercizio. • Alcuni farmaci, tra cui l’aspirina, gli antinfiammatori non steroidei (diclofenac, ibuprofene, ecc.), i beta-bloccanti (usati per trattare la pressione alta, alcune malattie cardiache o l’emicrania, come l’atenololo, l’acebutolol, ecc.). Spesso, l’asma è associata con malattie allergiche come la rinite allergica, i polipi nasali, la dermatite allergica. Si trova anche nei pazienti affetti da obesità. La diagnosi dell’asma può essere molto semplice se la crisi si verifica con tutte le sue caratteristiche (dispnea, respiro sibilante, fase espiratoria della respirazione prolungata, retrazioni intercostali, ansia, stanchezza, irritabilità), ma anche molto difficile se la crisi si verifica in modo lieve o in bambini, in cui la tosse improvvisa e ricorrente è un sintomo abituale spesso dopo aver mangiato. L’asma non può essere curata, ma controllata; generalmente, l’intensità e la frequenza degli attacchi di asma diminuiscono con l’età. Questa malattia è altamente controllabile ed i pazienti possono godere di una buona qualità di vita.


SALUD Foto: AFP

Il trattamento comprende tre aspetti principali: 1. Sorveglianza: per capire l’importanza, la frequenza e la gravità del problema. 2. Prevenzione primaria: per conoscere e ridurre l’esposizione ai fattori determinanti che scatenano gli attacchi di asma. 3. Trattamento e controllo medico: l’accesso ai farmaci e il monitoraggio periodico dei pazienti sono essenziali. Il farmaco più comune è salbutamolo, somministrato in un inalatore. L’asma, se trattata e controllata da un medico, ha una buona prognosi, e i pazien-

ti possono condurre una vita normale. Tuttavia, va notato che vi è una forma di asma grave in cui il quadro sintomatologico non regredisce con i farmaci usuali, le manifestazioni sono gravi, e il sensorio della persona può essere compromesso. Questi casi richiedono urgente attenzione e ricovero in ospedale, e molti dei pazienti sono trattati in unità di terapia intensiva, perché hanno maggiore probabilità di morte o complicazioni. Gli attacchi di asma sono una delle situazioni più comuni nel pronto soccorso degli ospedali in tutto il mondo l

(*) Internista e Master in Gestione e Politiche Pubbliche Fonte: OMS, Manuale Washington di Terapeutica medica.

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I NOMI DI CRISTO Il libro I nomi di Cristo esamina i nomi dati al Figlio di Dio nelle Sacre Scritture. Con un linguaggio semplice e diretto, il libro fu scritto dagli autori cristiani Thomas Corwin Horton e Charles Hurlburt.

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he Dio è “gloria” o “eccellenza”, al di là di ogni comprensione, è qualcosa che nessuno può negare. Ma i nostri cuori guardano oggi a Dio in umile e vera adorazione e conoscono e proclamano la verità: “Sei la mia Gloria”? La nostra sicurezza risiede nel fatto che Egli ci possiede. La nostra gioia più profonda e santa viene solo quando diciamo umilmente nell’ora di segreta adorazione: “Sei mio”. Signore, Gloria mia, sii il mio scudo oggi. Il mio capo rialzerò verso il cielo alla Tua maestà e terrò alto il mio capo grazie alla Tua potente protezione. Amen. Il libro esamina i molti nomi dati al Figlio di Dio nelle Sacre Scritture. I nomi di Cristo è una risorsa preziosa per capire meglio la gloria, la maestà e la potenza del Salvatore. Scritta da Thomas Corwin Horton e Charles Hurlburt, noti autori evangelici del XX secolo, l’opera aiuta, secondo il suo editore James S. Bell, a contemplare Gesù Cristo in tutto il Suo splendore, la Sua semplicità schietta e la Sua complessità. Non si può vivere per Dio in questi giorni difficili senza incontrare terribili conflitti. I nemici dentro e fuori assalgono costantemente i santi. I principati e le potenze sono schierati contro i figli di Dio che cercano di servire il loro Maestro. Non abbiamo in noi la forza per affrontare il grande esercito che viene contro di noi, ma il Signore, potente in battaglia, è il Salvatore, Intercessore, Fratello e Amico che ci accompagna sempre.

Non si può vivere per Dio in questi gior­ni difficili senza incontrare terribili conflitti. I nemici dentro e fuori assalgono costante­mente i santi. I principati e le potenze sono schierati contro i figli di Dio che cercano di servire il loro Maestro. Non abbiamo in noi la forza per affrontare il grande esercito che viene contro di noi, ma il Signore, potente in battaglia, è il Salvatore, Intercessore, Fra­tello e Amico che ci accompagna sempre. MISIONERO MUNDIAL 24 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

Devo combattere se voglio vincere. Aumenta, Signore, il mio coraggio e salvami da questo grande schieramento di nemici. Liberami da ogni male e riempimi con il tuo Spirito Santo. Amen. LUCE MERAVIGLIOSA Il libro di Horton e Hurlburt non è solo una interpretazione, ben strutturata e rigorosa, dei nomi di Cristo contenuti nella Bibbia, ma anche una guida di devozioni che può essere utilizzata tutti i giorni dai cristiani per intensificare l’inclinazione, l’amore e la fedeltà al Creatore. Inoltre, il libro fornisce un contesto per ogni nome che illumina il suo significato in un determinato passaggio. Gesù era ed è la “Luce di Israele”. Egli è anche la “Luce della vita” e la “Luce degli uomini”, una “Luce per illuminare il mondo”. Ma la “Luce di Israele” nacque per ardere e divorare rovi e pruni. Amato figlio di Dio, hai portato i rami inutili, le cose


LETTERATURA

brutte e sgradevoli della tua vita, alla luce della Sua presenza affinché possano essere divorati? Un giorno, la luminosità della Sua presenza distruggerà il proprio difensore del male. Non dovremmo sottoporre la nostra vita a quella meravigliosa Luce e chiederle di consumare tutto il male che è in noi? Signore, la Tua presenza è luce e fuoco dentro di noi. Che arda con più forte splendore e crei un chiaro riflesso della Tua maestà. Amen. Giglio della valle, stella radiosa del mattino, rosa di Sharon, autore e perfezio-

natore della fede, Dio il Signore, amico dei peccatori, figlio dell’uomo, re dei re, roccia di Israele, luce delle nazioni, leone della tribù di Giuda, figlio di Abramo, Emanuele, buon maestro, Nazareno e erede di tutte le cose, sono alcuni dei più di trecento nomi biblici di Cristo magistralmente spiegati da Horton e Hurlburt. Un giorno, presto, a Dio piacendo, “i suoi piedi si poseranno sul monte degli Ulivi” e tutta la terra saprà che Egli è il re. Un volo di veloce immaginazione può superare questa immagine? Attraverso tutti i conflitti delle nazioni, tutto l’orgoglio e tutta la rivalità dei re, che pace, che gloria, che meravi-

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MISIONERO MUNDIAL 26 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


LETTERATURA Continua a leggere_

glie inimmaginate vedremo quando Egli, il “Re dei re”, regnerà “su tutta la terra”. Quel giorno non ti attrarrà fortemente? Il grido dato dallo Spirito non riempirà tutta la tua anima: “Vieni, Signore Gesù”? Signore, anche oggi sappiamo che tu governi su tutta la terra. Governa anche nei luoghi più profondi del nostro cuore per la Tua gloria. Amen. IO SONO NATO PER QUESTO Thomas Corwin Horton, morto il 28 febbraio 1932, servì Dio attraverso un prolifico lavoro intellettuale che lo fece divenire uno dei più emblematici evangelisti del suo tempo. Horton, un ministro di Dio, predicò la Parola a Minneapolis, Saint Paul, Philadelphia e Dallas, e fu l’editore della pubblicazione cristiana The King’s Business dal 1920 al 1925. Allo stesso modo, Thomas C. Horton fu il creatore dell’Istituto biblico di Los Angeles. Nostro Signore Gesù Cristo fu un chiaro segnale per Israele. Le profezie avevano dichiarato da tempo che Israele avrebbe stato testato quando il Messia venisse. Alcuni crederono e lo seguirono; altri lo rifiutarono e crocifissero. Quando Pilato chiese a Cristo: “Sei tu il re?”, Egli rispose: “Io sono nato per questo e per questo sono venuto nel mondo”. Povero Pilato, aveva le prove ma non le accettava. Dove si trova? Il segnale è stato dato anche per la nostra terra. Dove sono le folle? La stessa vecchia notizia sarà proclamata ancora una volta, ma molti non la accetteranno. Signore, abbi pietà di questa povera terra. Ispira i tuoi servi ad essere coraggiosi e fedeli nel dare l’allarme. Con la Tua grazia chiama molti al Tuo regno. Amen. Charles Hurlburt, tenace missionario morto nel 1936, fu il presidente dell’Istituto Biblico della Pennsylvania (ora trasformato nell’Università Cairn) e uno dei fondatori dell’Africa Inland Mission, un’organizzazione cristiana creata nel 1895 con l’obiettivo di evangelizzare i popoli dell’Africa e delle isole dell’Oceano indiano. Si dice che lui convinse il governo belga di consentire che la Parola fosse diffusa in Congo. Al Signore è la gloria perché egli è il creatore di tutte le cose. Egli fece i mondi

e dice: “Tutto le cose che ha il Padre sono mie”. Il potere senza limiti e i possedimenti senza limiti sono Suoi, e noi apparteniamo anche a Lui. Gloria a Dio, che rivelazione abbiamo di Egli. Egli ci acquistò con il suo sangue prezioso. Siamo cari a Lui come la pupilla del Suo occhio. Non ci lascerà e non ci abbandonerà. Noi apparteniamo a chi è “erede di tutte le cose”. I nostri bisogni saranno soddisfatti perché siamo eredi di Dio e coeredi di Gesù Cristo. Cerchiamo di tenere il capo alto e gli occhi guardando verso il cielo. Santo erede di tutte le cose, portaci sotto le Tue ali oggi. Che siamo felici gloriosamente in comunione con Te. Amen. I nomi di Cristo fa, con I nomi di Dio e I nomi dello Spirito Santo, una trilogia di grande impatto. Il libro contiene un indice con riferimenti biblici che consente uno studio più approfondito di ogni nome

Al Signore è la gloria perché egli è il creatore di tutte le cose. Egli fece i mondi e dice: “Tutto le cose che ha il Padre sono mie”. Il potere senza limiti e i possedimenti senza limiti sono Suoi, e noi apparteniamo anche a Lui. Gloria a Dio, che rivelazione abbiamo di Egli. Egli ci acquistò con il suo sangue prezioso. Siamo cari a Lui come la pupilla del Suo occhio. Non ci lascerà e non ci abbandonerà. Noi apparteniamo a chi è “erede di tutte le cose”. I nostri biso­gni saranno soddisfatti perché siamo eredi di Dio. incluso da Thomas Corwin Horton e Charles Hurlburt. Strutturata in ordine biblico, l’opera segue le orme di Cristo, dalla caduta nella Genesi alla città celeste della Rivelazione. Quando questo meraviglioso sommo sacerdote, l’Agnello di Dio senza macchia, ebbe finito la Sua offerta sacerdotale per il peccato, si è seduto alla destra di Dio in cielo. Possiamo ancora vederlo, il Cristo eterno, con le sue mani e piedi feriti che testimoniano la sua individualità e personalità immutabile. Un giorno Egli scenderà dalle altezze celesti e ogni occhio lo vedrà. La sua voce risuonerà come voce d’arcangelo. Egli viene per te e per me. Meraviglia delle meraviglie! La nostra fede nel Suo lavoro finito ci ha unito per sempre a Lui. Signore, tu che sei più alto dei cieli, ti diamo gloria e lode, e con cuore gioioso speriamo la Ttua venuta. Amen l Diciembre 2016 / Impacto evangelístico

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DIO DEI NOSTRI PADRI

Il pastore Daniel Crane Roberts scrisse l'inno per commemorare il centenario dell'indipendenza americana, che fu presentato a un servizio speciale il 4 luglio 1876.

S

critta in occasione del centenario della Dichiarazione di Indipendenza degli Stati Uniti, la canzone “Dio dei nostri padri” ha oltre 140 anni di esistenza. L’inno fu creato dal compositore evangelico Daniel Crane Roberts, pastore di un piccolo tempio rurale nel villaggio di Brandon, nello stato del Vermont, per un servizio speciale che si sarebbe tenuto il 4 MISIONERO MUNDIAL 28 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

luglio 1876. La canzone “Dio dei nostri padri” fu inviata anonimamente nel 1892 da Daniel al convegno generale della Chiesa Episcopale affinché fosse valutata dal gruppo che avrebbe scelto l’inno ufficiale della congregazione. Egli promise di rivelare il suo nome se la sua canzone era scelta. Allora, la commissione, dopo aver analiz-


MUSICA

DIO DEI NOSTRI PADRI 1 Dio dei nostri padri, la cui mano onnipotente Conduce in bellezza ogni stella lucente. Di mondi brillanti attraverso i cieli parlano Le nostre canzoni, prima che emerga il Tuo trono. 2 Il Tuo amore divino ci ha guidato in passato. In questa terra libera il nostro popolo fu gettato. Sii il nostro sovrano, custode e guida, e rimani qui. Che la Tua Parola sia la legge, che i tuoi sentieri siano le vie. 3 Che dai gridi di guerra e dalla mortale peste, Sia sempre la nostra difesa il Tuo braccio forte; Che la Tua vera religione cresca nel nostro cuore, Che la Tua bontà generosa ci nutra in pace. 4 Ristora il Tuo popolo nel suo cammino faticoso; Guidaci dalla notte verso il giorno eterno; Riempi la nostra vita di amore e grazia divina, Che la gloria e la lode siano sempre Tue.

zato attentamente i versi di Roberts, scelse la canzone e ordinò il suo inserimento nel innario che la Chiesa episcopale pubblicò quello stesso anno. Nato il 5 novembre 1841 a New York, Roberts fu cresciuto in una famiglia cristiana. Dopo il liceo, si laureò al Kenyon College in Ohio e partecipò alla guerra civile americana in un reggimento della regione dei Grandi Laghi. Nel 1865, all’età di 24 anni, fu riconosciuto come diacono, dopo aver lottato per l’Unione, che sollecitava l’abolizione della schiavitù. Trasformato in un servo di Gesù Cristo a tempo pieno, Daniel Crane Roberts fu ordinato ministro del Signore nel 1866 e fu nominato capo della Chiesa di Brandon. Inoltre, servì come vicario in un tempio nella città di Concord, nello stato del New Hampshire, dove rimase per quasi

30 anni. Lì, nel nordest degli Stati Uniti, grazie al suo lavoro pastorale, Roberts ottenne grande riconoscimento e divenne un membro attivo di diverse organizzazioni religiose. Sul suo inno vittorioso, ispirato dalla grazia di Cristo, Daniel disse una volta che pregò e chiese a Dio di guidarlo per scrivere una canzone che commemorasse il centenario della indipendenza della sua nazione. Inoltre, facendo riferimento all’importanza della sua opera, dichiarò: “Il mio piccolo inno ha avuto un riconoscimento ufficiale molto lusinghiero che non mi aspettavo. Tuttavia, ciò che rallegrerebbe di più il mio cuore sarebbe che il Signore sia lodato per amore, il suo amore infinito per l’umanità”. Daniel Crane Roberts, morto il 31 ottobre 1907 a Concord, servì Gesù Cristo fino alla fine della sua vita e si vantò sempre di essere un pastore modesto di una chiesa di campagna conosciuta solo all’interno del suo piccolo mondo. Tuttavia, il suo nome è stato sempre associato con l’inno creato, in cui si parla del Signore come un re celeste che può fare tutto. Allo stesso modo, non poté mai evitare la notorietà che raggiunse grazie alla sua canzone, che rivaluta Dio come un essere protettore e fedele l Diciembre 2016 / Impacto evangelístico

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IL CONQUISTATORE DELL’AFRICA Robert Moffat dedicò 53 anni della sua vita all'evangelizzazione del Sud Africa, impegnandosi alla diffusione della Parola di Dio in mezzo a una giungla piena di pericoli. Eugene Myers

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n un carretto nativo tirato da buoi, e accompagnato da tre servi locali, un giovane atletico di caratteristiche attraenti percorreva un vasto deserto in Africa.

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Dopo aver viaggiato tutta la notte e parte del giorno successivo, il gruppo arrivò a una pozza, ma non c’era una goccia d’acqua. Nonostante il caldo insopportabile,


EROE DELLA FEDE

continuarono il viaggio attraverso la landa desolata; non c’era nessun filo d’erba e nessun cespuglio in vista. Il giorno dopo, la temperatura raggiunse i 48 °C all’ombra, ma non c’era ombra e l’acqua del carretto si era esaurita. Tormentati dalla sete e frenetici perché la sabbia profonda bruciava i loro zoccoli come una stufa rovente, la maggior parte dei buoi si liberarono e corsero follemente verso le montagne. Uno dei nativi corse dietro di loro, ma tornò a mezzanotte fuggendo dai leoni e piangendo per acqua. Scavando freneticamente, trovò una piccola sorgente e spense parzialmente la loro sete. Ma con il cibo e l’acqua praticamente esauriti, Robert Moffat, il giovane missionario, inviò due uomini con i buoi restanti alla ricerca di provviste. Il missionario perde di vista gli uomini in una nuvola di polvere. Tre giorni dopo, Robert si rese conto che la loro situazione era assai pericolosa. Il più prezioso articolo in questa

vasta regione, mormorò a se stesso, non era l’oro oppure i diamanti, ma l’acqua. Raccogliendo la sua Bibbia, si rivolse a un capitolo molto familiare e il suo favorito, Isaia 35, che dichiara: “Il deserto e la terra arida si rallegreranno, la solitudine gioirà e fiorirà come la rosa”. Robert concluse che era lì per piantare il seme del Vangelo nel deserto e chiese al Signore la Sua compassione. GIARDINIERE DI DIO Questo notevole giovane, che dopo tre giorni di tormento nel deserto fu finalmente meso in salvo, nacque il 21 dicembre 1795 ad East Lothian, una località in Scozia strettamente connessa con la memoria del grande riformatore John Knox

Questo notevole giovane, che dopo tre giorni di tormento nel deserto fu finalmente meso in salvo, nacque il 21 dicembre 1795 ad East Lothian, una località in Scozia strettamente connessa con la memoria del grande riformatore John Knox e del martire George Wishart, preso una notte di gennaio 1546 per essere bruciato sul rogo per la sua fede. Credente di Dio fin dall'infanzia, Moffat divenne un apprendista giardiniere all'età di 14 anni. Da quel momento fino al giorno della sua morte, avvenuta il 10 agosto 1887, la sua vita è stata legata alla cultura e all'insegnamento del Vangelo del Signore. e del martire George Wishart, preso una notte di gennaio 1546 per essere bruciato sul rogo per la sua fede. Credente di Dio fin dall’infanzia, Moffat divenne un apprendista giardiniere all’età di 14 anni. Da quel momento fino al giorno della sua morte, avvenuta il 10 agosto 1887, la sua vita è stata legata alla cultura e all’insegnamento del Vangelo del Signore. I genitori di Robert Moffat erano cristiani impegnati nella causa di Cristo. Prima di partire per assumere una posizione come giardiniere nella contea inglese del Cheshire, pochi giorni dopo il suo 18° compleanno, Robert ricevé da sua madre una richiesta. Preoccupata per il futuro spirituale del figlio, gli disse: “Robert, ho una richiesta finale da farti prima di separarci. Mi prometti di leggere un capitolo della Parola di Dio ogni mattina e un altro

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Dopo ricordare le storie di sua madre, Robert sentì una voce chiedendogli: “Sei disposto a soffrire affinché i pagani possano essere salvati?”. “Sì, Signore”, rispose ad alta voce. Da quel momento, dentro di lui sorse una grande passione: portare il Vangelo in una terra lontana. Qualche tempo dopo, sostenuto dal reverendo William Roby, si riunì con i rappresentanti della London Missionary Society, mentre il pastore Roby cominciò a prepararlo affinché possa acquisire le conoscenze teologiche necessarie per impegnarsi nel lavoro missionario.

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ogni sera? Rifletti sul Nuovo Testamento, soprattutto sui santi Vangeli. Se preghi in profonda sincerità, il Signore ti insegnerà e guiderà”. Già in Inghilterra, tutti i giorni Moffat rifletteva sulle Scritture. Una notte durante la lettura di Romani 3: 22-26, che parla della giustizia di Dio mediante la fede in Gesù Cristo, fu colpito dalla potenza del Creatore e trasformato in una nuova creatura. Più tardi, quando si recò nella città inglese di Warrington, scoprì un manifesto che annunciava un incontro missionario che avrebbe cambiato il corso della sua vita. Immediatamente, la sua mente tornò indietro nel tempo quando, insieme ai suoi fratelli e alle sue sorelle, ascoltava sua madre raccontare storie di missionari evangelici in Groenlandia. MISSIONARIO DEVOTO Dopo ricordare le storie di sua madre, Robert sentì una voce chiedendogli: “Sei disposto a soffrire affinché i pagani possano essere salvati?”. “Sì, Signore”, rispose ad alta voce. Da quel momento, dentro di lui sorse una grande passione: portare il Vangelo in una terra lontana. Qualche tempo dopo, sostenuto dal reverendo William Roby, si riunì con i rappresentanti della London Missionary Society, mentre il pastore Roby cominciò a prepararlo affinché possa acquisire le conoscenze teologiche necessarie per impegnarsi nel lavoro missionario. Il 30 settembre 1816, dopo diversi mesi di preparazione, Moffat fu accettato come missionario dalla London Missionary Society ed immediatamente inviato in Sud Africa. Avvolto nella sua fede, 18 giorni più tardi si imbarcò nell’Alacrity per la Città del Capo, che giunse il 13 gennaio 1817. Dopo il suo arrivo in Africa, Robert studiò la lingua locale per otto mesi con l’intenzione di condividere la Parola con gli indigeni nella loro lingua. I frutti del suo impegno nell’opera di Dio apparvero subito dopo: il 26 gennaio 1818 predicò il Vangelo a Jager Afrikaner, il bandito più temuto e odiato in tutto il Sud Africa. Con il supporto di Afrikaner, Robert aprì una scuola evangelica che presto ebbe più di un centinaio di bambini. Poco dopo, lo stesso Jager cominciò a frequentare regolarmente i servizi di Moffat. Più

tardi, il missionario scozzese riuscì a convertirlo al cristianesimo, insieme ai suoi seguaci, il che causò grande scalpore nella società di Città del Capo, meravigliata dai risultati del suo lavoro di evangelizzazione. Alcuni giorni dopo, su indicazione dei suoi superiori, se ne andò verso un campo bianco più grande fra le tribù di Bechwana, nel fiume Kuruman, nel nord del Capo. VITA FERTILE Appoggiato dalla moglie, Mary Smith, Robert svolse un vasto lavoro di cristianizzazione che gli permise di far conoscere Dio nel Sud Africa e di creare un oasi di fede e fertilità nel deserto. Durante i suoi 53 anni in Sud Africa, Moffat, che sviluppò competenze in edilizia, carpenteria, agricoltura e letteratura, fece innumerevoli viaggi di missione che permisero un gran numero di persone di convertirsi al cristianesimo. Inoltre, tradusse tutte le Sacre Scritture e Il pellegrinaggio del cristiano in lingua tswana e pubblicò una serie di libri missionari. Moffat, che trascorse gli ultimi 12 anni della sua vita predicando la Parola di Dio in tutta l’Inghilterra e parlando dell’evangelizzazione in Africa con l’idea di risvegliare l’interesse dei giovani cristiani per il lavoro missionario, si riunì due volte con la regina Victoria per informarla dello stato di avanzamento del Vangelo in terra africana. L’uomo, impegnato solo a seguire le istruzioni di Gesù Cristo e diffondere le Scritture, morì il 9 agosto 1883 nel villaggio di Leigh, nella contea inglese del Kent, dove visse l’ultima tappa dei suoi 87 anni di esistenza. Robert Moffat, un uomo di Dio emerso da una famiglia povera materialmente ma ricca spiritualmente, fu utilizzato dal Signore per scuotere il territorio africano con la sua potenza e il suo amore. La sua dedizione completa al lavoro missionario è la più grande eredità lasciata agli evangelici. Riconosciuto come il giardiniere di Cristo, Moffat gettò le fondamenta per la nascita del cristianesimo in Africa, che diventarono molto più profonde e vaste attraverso altri uomini dell’Onnipotente, come l’evangelista David Livingstone, che si sposò con sua figlia Mary l


EROE DELLA FEDE

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MOSES, SALVATO DAL MALE Egli è stato costantemente salvato da morte certa fin dalla nascita. La famiglia di sua madre era legata alla santeria e alla stregoneria e lui fu offerto e Satana. Con malattie come la poliomielite e molti episodi critici, Moisés Cabrera non dovrebbe essere vivo, ma la grazia di Dio è grande. Marlo Pérez Foto: Archivo familiar

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oisés Cabrera non è il principe in esilio che ha colpì l’Egitto con dieci piaghe e aprì le acque del Mar Rosso per liberare i figli d’Israele dal faraone. No, non è quel grande profeta che centinaia di generazioni bibliche ricordano per le prodezze che fece in nome dell’Onnipotente. No, Moisés Cabrera è un uomo di Dio del XXI secolo, un pastore domenicano che risiede negli Stati Uniti. Nonostante una disabilità fisica nelle gambe, lui è stato in grado di eseguire i più grandi portenti di guarigione nel nome del Signore. Il suo nome è un miracolo. Seguir leyendo––

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STORIE DI VITA

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STORIE DI VITA

La sua bisnonna, che era anche una strega della zona, si trasportò in spirito per opera di Satana nella precaria stanza di Moisés. Una volta lì, mise gli occhi sul l'alluce del piede sinistro e succhiò il sangue del bambino in un atto di stregoneria ben noto in quella regione. Questo male era il risultato dei patti che sua madre aveva fatto con gli spiriti. Moisés era di nuovo in punto di morte. Continua a leggere_

SALVATO DALLA MORTE Juan Moisés Cabrera Solís ha una moglie e due figli che riempiono i suoi giorni di pace e felicità. A 46 anni, non ha paura delle avversità perché conosce la potenza di Dio da prima della nascita, quella potenza che lo liberò dalla morte, dalla stregoneria e dalla poliomielite che lo paralizzò nell’infanzia. Egli conosce la potenza di Dio nella sua vita. Moisés racconta come fu salvato dalla morte l’8 marzo 1970, a otto mesi di gestazione nel grembo materno. Egli non crede nella superstizione, ma ritiene che quello fu il giorno scelto dal Creatore per fare il miracolo più grande in lui: dargli la vita dopo la morte. Quel giorno, la madre, Miladis Solís, fu ricoverata in ospedale nella città di San Juan de la Maguana, nella Repubblica Dominicana, con la diagnosi più scoraggiante per una madre: il suo primogenito era morto nel suo grembo per motivi inspiegabili o forse una malattia non rilevata in tempo. Lei, che era un rinomata strega della città, non poteva fare nulla per far rivivere il suo bambino, ma quando il padre, Moisés Cabrera, arrivò, la potenza di Dio si manifestò nel modo meno atteso. Il padre, un operaio edile che era diventato cristiano qualche giorno prima, pregò

con fervore per la vita di suo figlio e il miracolo accadde. Il piccolo Moisés cominciò a prendere colore, muovere le mani delicate e lottare per il suo primo respiro, accompagnato da un lamento flebile che a poco a poco divenne un pianto che svegliò i medici e gli infermieri del pronto soccorso. “Un miracolo! Un miracolo!”, dicevano tra di loro. Il bambino nato morto era vivo. IL DESERTO DI MOISÉS Moisés Cabrera è oggi un pastore riconosciuto del Movimento Missionario Mondiale nella città di New York, negli Stati Uniti. Con le parole della sua nonna paterna, si ricorda che, quando si riprese da quella tra-

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gedia, una nuova malattia toccò la sua vita e anima a sei mesi di età, quando una febbre terribile lo portò di nuovo in ospedale nella povera città di San Juan de la Maguana, ben nota in tutta l’isola caraibica per la stregoneria e santeria. Dopo controllare la febbre e stabilizzarlo, i test rilevarono la presenza di poliomielite nel suo corpo. I suoi genitori, Moisés e Miladis, non potevano credere a ciò che stava accadendo. Il piccolo Moisés, che era stato salvato alla nascita, era di nuovo in pericolo.

Dopo essere stato guarito dal Signore e diventare testimonianza della Sua potenza davanti centinaia di domenicani, Moisés si recò negli Stati Uniti con il padre e Olga, la moglie. A 17 anni iniziò a sentire la chiamata del Signore e a 22 anni si dedicò interamente al ministero come evangelista e missionario, viaggiando e cantando in diversi paesi dell'America e del mondo.

LA POLIOMIELITE In quel decennio, la poliomielite (spesso chiamata polio) era un pericolo costante in molte nazioni dei Caraibi e delle Americhe. Anche se attualmente non è una malattia mortale, nella sua vetta, registrata nel 1952, la poliomielite prese la vita di più di tre mila bambini negli Stati Uniti da soli. Tuttavia, attraverso la vaccinazione di massa nel 1979, la malattia fu controllata. La sua eliminazione totale si verificò dal 1991. Ben presto, la poliomielite colpì il suo sistema nervoso centrale, deformando i suoi arti superiori e paralizzando gli inferiori. Il destino di Moisés cadde a terra. “La febbre era così forte che il mio corpo divenne completamente deformato. Una gamba e un braccio diventarono più sottili rispetto agli altri… E’ una malattia che pochi sopravvivono, ed è stato un miracolo che io sia sopravvissuto”, dice. SENZA UNA GOCCIA DI SANGUE Diverse settimane dopo rivolgersi alla stregoneria e alla santeria per la guarigione del figlio, la madre offrì sacrifici a entità demoniache come Yemaya, Shango o Baca (uomo che prende forma animale di notte), ma riuscì soltanto a coprire Moisés in una maledizione che lo colpì due anni più tardi. La sua bisnonna, che era anche una strega della zona, si trasportò in spirito per opera di Satana nella precaria stanza di Moisés. Una volta lì, mise gli occhi sul l’alluce del piede sinistro e succhiò il sangue del bambino in un atto di stregoneria ben noto in quella regione. Questo male era il risultato dei patti che sua madre aveva fatto con gli spiriti. Moisés era di nuovo in punto di

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STORIE DI VITA

morte. “Mia madre e mia nonna praticavano la stregoneria da prima che io nascessi... Quando la mia bisnonna morì, trasferì il suo potere a mia madre”, rivela Moisés. Dopo qualche minuto, la madre si rese conto dello stato di Moisés, che ebbe un episodio di tachicardia causata dallo shock ipovolemico e perse i sensi. In seguito fu ricoverato in ospedale, dove ricevé il plasma che gli salvò la vita. “In quella fase della mia vita, dovei essere ricoverato, perché era senza una goccia di sangue e mia madre mi aveva dato ai demoni”, dice. LA LEGGE DI DIO Il padre, dopo aver appreso della nuova tragedia del primogenito, lo strappò dalle braccia di sua madre per consegnarlo a sua nonna cristiana Arcadia Disla, con cui visse nella città di Puerto Plata, a nord del paese. Ci iniziò una nuova vita, lontana dalla stregoneria e dal spiritismo, ma la prostrazione e la deformità lo limitavano. Era in attesa di un miracolo. “Ero lo zimbello di tutti, camminavo tra le montagne come un animale a quattro zampe e correvo a tutta velocità con i cani o con gli amici per vedere chi era più veloce ... Tutti mi conoscevano come “Naridandi Gorgojo” (ragazzo di grande naso)... Il nemico voleva eliminare la mia identità, perché sapeva che Dio aveva un piano per me”, ricorda. IL MIRACOLO DI MOISÉS Sette anni più tardi, Moisés fu portato dalla nonna a una conferenza cristiana nella città di Santiago de los Caballeros, dove il famoso evangelista Yiye Ávila predicava la Parola del Signore. Una volta allo stadio, ascoltando il messaggio della salvezza, la nonna gli disse che quella notte Dio avrebbe fatto un miracolo in lui. Moisés pregò e Dio gli rispose. “Mi ricordo che eravamo in fondo alle gradinate e sopra di noi c’era un tetto di lamiera. Sentii qualcosa trafiggendo il tetto verso la mia testa e sentì un fuoco bruciando il mio corpo. La potenza di Dio si manifestò: le mie braccia si raddrizzarono, le mie ossa dell’anca cominciarono a piegarsi e il mio corpo diventò dritto, mentre mia nonna mi strinse la mano più forte. L’apparecchio in ferro che avevo alle gambe si liberò e le

mie gambe furono restaurate. Non sentivo più il desiderio di camminare a quattro gambe per le strade”, dice. Di fronte alla guarigione miracolosa e allo stupore della nonna e delle persone intorno a lui, Moisés emise un grido di trionfo. Quando cercò di chinarsi nella posizione precedente, il suo corpo lo spinse in piedi. Le uniche cose che caddero a terra furono le stampelle, le protesi alle gambe e le lacrime per la sua guarigione. Moisés aveva ricevuto il suo miracolo. “Sei è stato creato per camminare a due gambe!” gli disse l’Onnipotente.

GUARIGIONE DEL CUORE Dopo essere stato guarito dal Signore e diventare testimonianza della Sua potenza davanti centinaia di domenicani, Moisés si recò negli Stati Uniti con il padre e Olga, la moglie. A 17 anni iniziò a sentire la chiamata del Signore e a 22 anni si dedicò interamente al ministero come evangelista e missionario, viaggiando e cantando in diversi paesi dell’America e del mondo. Sua moglie, Rosángel Cabrera, con cui si sposò nel 2006, e i loro figli Efraín e Kayleen sono altre ragioni che lo portano ad andare avanti. Anche se ha ancora alcuni effetti della malattia, il pastore Moisés Cabrera ha pregato per decine di persone e bambini, portando via le loro malattie e disturbi, dando guarigione e ai loro corpi. Sa che è solo uno strumento di Dio, come è stato il grande profeta Mosè l

Moisés Cabrera è oggi un pastore riconosciuto del Movimento Missionario Mondiale nella città di New York, negli Stati Uniti. Con le parole della sua nonna paterna, si ricorda che, quando si riprese da quella tragedia, una nuova malattia toccò la sua vita e anima a sei mesi di età, quando una febbre terribile lo portò di nuovo in ospedale nella povera città di San Juan de la Maguana.

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“IN VENEZUELA, LA CHIESA NON È STATA COLPITA” In un paese i cui conflitti e la cui crisi vengono sempre più diffusi dai media, il Rev. Ricardo Manrique Rincón continua il suo lavoro di evangelizzazione. Il Signore protegge la sua Opera

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nche se la crisi venezuelana ha impedito loro di tenere il Convegno Nazionale 2016, il Supervisore Rev. Ricardo Manrique Rincón e la Chiesa in generale rimangono fermi nella predicazione della Parola di Dio. Come affronta la Chiesa la crisi in Venezuela? La situazione del paese colpisce i settori economico, politico e sociale; la nazione è stata molto colpita e la crisi diviene sempre più acuta, perché c’è un confronto tra due poli troppo differenti. C’è incertezza su ciò che possa verificarsi in seguito e come finirà tutto questo. La Chiesa è stata colpita? In Venezuela, la Chiesa non è stata colpita né limitata nello sviluppo delle sue attività. Possiamo ancora predicare il Vangelo, perché siamo in grado di costruire chiese e tenere seminari o campagne. Abbiamo limitato solo alcune attività, quando non ci sono garanzie. In questo modo, evitiamo eventuali disagi alla Chiesa in caso di un evento di massa, come è accaduto prima del Convegno Nazionale che quest’anno non siamo riusciti a svolgere perché si produssero minacce di sconvolgimento sociale. Allora abbiamo dovuto sospenderlo per prudenza. Di cosa si avvale la Chiesa per predicare la Parola di Dio? La Chiesa continua a predicare ogni giorno usando ogni mezzo che Dio ci ha dato, quali la televisione o la radio. Stiamo

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approfittando di loro al massimo, perché è il grande mandato che abbiamo oggi. Dio ci ha parlato, incoraggiato e detto che in questo momento Egli ha più bisogno di noi, e quindi predichiamo in piazza e svolgiamo attività tra cui campagne, confraternite e tutto ciò che il Signore ci permette di fare. Inoltre, facciamo la predicazione in caserme militari e istituti di istruzione. Siamo anche invitati a predicare negli ospedali. Stiamo cogliendo l’attimo mentre è giorno, come dice la Bibbia. Quali altri problemi si verificano nel paese? L’aumento della stregoneria, santeria e magia, anche tra figure del governo e delle alte sfere della nostra società, che credono nell’adorazione di idoli. Questo è molto preoccupante nel nostro paese. Come è attualmente l’Opera? Io sono Supervisore con mia moglie da cinque anni a Caracas, una città in cui siamo stati per più di 30 anni e dove il Signore ci ha permesso di formare circa 50 operai. Molti di loro sono nel presbiterio e nel corpo degli ufficiali nazionali. Essi assumono un lavoro molto pesante in tutto il paese. Attualmente siamo in tutti gli stati, e il 90% dei luoghi in cui siamo sono proprietà debitamente registrata del Movimento Missionario Mondiale; abbiamo pochi luoghi in affitto. Inoltre, abbiamo 600 chiese locali e campi bianchi, con 800 operai in tutto il paese e quasi 15 000 membri l


INTERVISTA

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LA DIVINITÀ DI GESÙ CRISTO “Poi Gesù, giunto nei dintorni di Cesarea di Filippo, domandò ai suoi discepoli: «Chi dice la gente che sia il Figlio dell’uomo?» Essi risposero: «Alcuni, Giovanni il battista; altri, Elia; altri, Geremia o uno dei profeti». Ed egli disse loro: «E voi, chi dite che io sia?» Simon Pietro rispose: «Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente». Gesù, replicando, gli disse: «Tu sei beato, Simone, figlio di Giona, perché non la carne e il sangue ti hanno rivelato questo, ma il Padre mio che è nei cieli…»” Matteo 16: 13-17. Rev. Luis M. Ortiz

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otiamo che nel paese c’erano diverse opinioni circa la persona e l’identità di Cristo, ma tutte sbagliate, anche calunniose, come quelle dei farisei, che bollavano Gesù come sedizioso davanti alle autorità politiche, e come blasfemo davanti alle autorità religiose. L’unica risposta corretta venne dalle labbra di Pietro, data a lui per rivelazione divina. Questa verità divinamente rivelata stabilisce la divinità di nostro Signore Gesù Cristo. ALCUNI PARERI OGGI I bahá’í dicono che Cristo era una manifestazione di Dio. I Hare Krishna assicurano che Cristo era uno dei loro guru. Gli islamici affermano che Cristo era un profeta, ma che fu annullato da Maometto. Gli indù sostengono che Cristo era uno dei tanti messia e che le sue sofferenze furono come quelle di qualsiasi profeta. I rosacroce asseriscono che Gesù era un uomo reincarnato, un illuminato. I teosofi proclamano che Cristo era un maestro. I massoni professano che Gesù di Nazareth era un uomo come noi. Gli spiritisti dicono che Gesù era uno straordinario medium ebreo. I testimoni di Geova sostengono che Gesù era un essere creato come noi. Gli unitariani (Gesù solo) riconoscono la divinità di Cristo, ma rifiutano la divinità del Padre e dello Spirito Santo. I mormoni, i cosiddetti Santi degli Ultimi Giorni, affermano che Cristo è uno spirito preesistente, uno dei molti dei. La Scienza Cristiana dice che Gesù non è Dio. L’Unity riconosce la divinità di Gesù, ma crede che noi tutti condividiamo lo stesso potenziale divino. La Meditazione Trascendentale afferma che Cristo è un illuminato. La Chiesa dell’Unificazione asserisce che Cristo fu un messia fallito. La Chiesa cattolica pone Cristo in un posto secondario in relazione a Maria, chiamata la MISIONERO MUNDIAL 42 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

madre di Dio. Gli atei dicono che Dio non esiste e quindi Gesù non è il Suo Figlio. E ci sono anche uomini con menti depravate che presentano in film un Cristo boemo, fornicatore, immorale e anche omosessuale. L’ESISTENZA ETERNA DI CRISTO La Bibbia parla chiaramente dell’esistenza eterna di Cristo, prima della sua manifestazione storica nella mangiatoia di Betlemme. Citiamo solo alcuni versi: Il profeta Isaia lo chiamò “Emmanuele”, che significa “Dio con noi” (Isaia 7:14; Matteo 1:23) e lo chiamò anche “Dio potente, Padre eterno” (Isaia 9: 5). Il profeta Michea lo chiamò “dominatore in Israele le cui origini risalgono…ai giorni eterni” (Michea 5: 2). L’apostolo Giovanni scrisse: “Nel principio era la Parola [Cristo], la Parola era con Dio, e la Parola era Dio. Essa era nel principio con Dio” (Giovanni 1: 1-2). L’apostolo Paolo scrisse che “tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui [Cristo]. Egli è prima di ogni cosa e tutte le cose sussistono in lui” (Colossesi 1: 16-17). Inoltre, Paolo lo chiamò “il nostro grande Dio e Salvatore, Cristo Gesù” (Tito 2:13). TITOLI DIVINI Ci sono diversi titoli di Cristo che stabiliscono fermamente la sua divinità. Ne parleremo di due: • Figlio di Dio. Allo stesso modo che il titolo “Figlio dell’uomo” esprime la natura umana venuta da Maria, il titolo “Figlio di Dio” denota la natura divina venuta da Dio: la sua divinità. Il Padre celeste diede testimonianza che Cristo è suo figlio in occasione del suo battesimo nel fiume Giordano: “Ed ecco una voce dai cieli che disse: «Questo è il mio diletto Figlio, nel quale mi sono compiaciuto»” (Matteo 3: 17). E nel monte della Trasfigurazione, essendo pre-


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Allo stesso modo che il titolo “Figlio dell’uomo” esprime la natu­ra umana venuta da Maria, il titolo “Figlio di Dio” denota la natura divina venuta da Dio: la sua divinità. Il Padre celeste diede testimonianza che Cristo è suo figlio in oc­casione del suo battesimo nel fiume Giorda­no: “Ed ecco una voce dai cieli che disse: «Questo è il mio diletto Figlio, nel quale mi sono compiaciuto»” senti tre dei suoi apostoli, “ecco una voce dalla nuvola che diceva: «Questo è il mio Figlio diletto, nel quale mi sono compiaciuto; ascoltatelo»” (Matteo 17: 5). Nei quattro Vangeli e nel libro degli Atti, Gesù Cristo è chiamato “Figlio di Dio” 59 volte; e nel resto del Nuovo Testamento, 51 volte. • Signore. Vi è un altro titolo che mostra chiaramente anche la sua divinità: “Signore”. Questo titolo appartiene unicamente a Dio, e gli ebrei l’applicano esclusivamente a Egli. Nei quattro Vangeli, Gesù Cristo è

chiamato Signore 133 volte; nel libro degli Atti, 84 volte; e nel resto del Nuovo Testamento, 150 volte. Con questi due titoli, “Figlio di Dio” e “Signore”, il Nuovo Testamento proclama 467 volte la divinità di nostro Signore Gesù Cristo. E Cristo stesso, consapevole della sua identità, fece riferimento a se stesso in molte occasioni come “Figlio di Dio” e “Signore”. Caro lettore, fai amicizia con il Figlio di Dio, chiedigli di perdonare i tuoi peccati. Chiedigli in questo momento. Amen l Diciembre 2016 / Impacto evangelístico

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L’UMILIAZIONE PRODUCE UMILTÀ “Abbiate in voi lo stesso sentimento che è stato anche in Cristo Gesù, il quale, pur essendo in forma di Dio, non considerò l’essere uguale a Dio qualcosa a cui aggrapparsi gelosamente, ma svuotò se stesso, prendendo forma di servo, divenendo simile agli uomini; trovato esteriormente come un uomo, umiliò se stesso, facendosi ubbidiente fino alla morte, e alla morte di croce”. Filippesi 2: 5-8. Rev. Manuel Zúñiga

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L’umiltà si produce in noi attraverso l’umiliazione. Non possiamo essere umili se non ci umiliamo prima. La parola “umiliarsi” ha quattro significati in ebraico: essere afflitto, essere ferito, inchinarsi, ed essere o diventare umile. Nostro Signore Gesù Cristo è il miglior esempio di umiliazione, perché, pur essendo Dio, si incarnò, prese forma umana e si spogliò dei suoi abiti reali per vestire come un umile servo. Dio, nel suo disegno eterno, sapendo che l’uomo avrebbe fallito, decise di eseguire il piano disegnato prima della fondazione del mondo per la redenzione del genere umano. Dio non improvvisò un piano, Egli ha tutto sotto controllo, perché Egli è sovrano. Nel piano di salvezza, la Parola di Dio dice: “Colui che non ha conosciuto peccato, egli lo ha fatto diventare peccato per noi” (2 Corinzi 5:21). Cristo si fece peccato per noi, anche se non peccasse mai e non ci fosse inganno nella sua bocca. Cristo diventò il nostro sostituto, prese il nostro posto sulla croce, e morì per salvarci dalla dannazione eterna. In cielo sorse la domanda: “Chi manderò? E chi andrà per noi?”. Gesù, consapevole di questa missione, rispose: “Eccomi, manda me!” (Isaia 6: 8). La Bibbia dice che prese la forma di uomo e, in quella condizione, umiliò sé stesso (Filippesi 2: 6-8). Gesù stava aspettando il momento della sua manifestazione. All’età di 30 anni andò al Giordano, e Giovanni Battista lo presentò davanti a tutti dicendo: “Ecco l’Agnello di Dio, che toglie il peccato del mondo!” (Giovanni 1:29). E quando Gesù discese nell’acqua ed emerse, la voce di Dio Padre disse: “Ed ecco una voce dai cieli che disse: «Questo è il mio diletto Figlio, nel quale mi sono compiaciuto».” (Matteo 3:17). Satana produsse diverse persecuzioni e afflizioni contro l’umanità di Gesù, attaccandolo da molti fronti. Tuttavia, Gesù attraversò la strada della critica, del disprezzo, della delusione e della solitudine; lo chiamarono opportunista, ubriaco, figlio della fornicazione, sedizioso, e così via. Il Signore non rispose a nessuno degli insulti e affronti, perché lui camminava verso la sua missione, la sua commissione, e non voleva perdere tempo. Gesù gettava tutte queste cose sul Padre attraverso la preghiera e la veglia, ricevendo così forza dall’alto per continuare la sua strada. Gesù sapeva che la sua lotta non era

contro gli esseri umani, ma contro il demonio e la morte. La Bibbia dice: “il nostro combattimento infatti non è contro sangue e carne, ma contro i principati, contro le potenze...” (Efesini 6:12). Carissimo, non rispondi alle cose che ti fermano, ma continua verso la visione che Dio ti ha dato. Anche se ci chiamino falsi, opportunisti e altre cose, dobbiamo rallegrarci ad essere partecipi delle sofferenze del Signore. Bisogna svuotare ci stessi, Egli svuotò se stesso. Ti chiedo: Hai svuotato te stesso? Gesù disse: “Chi non prende la sua croce e non viene dietro a me, non è degno di me.” (Matteo 10:38). E’ facile dire: “Ho una corona in cielo”, ma qui si deve portare la croce, anche se alcuni non vogliano soffrire.

Nostro Signore Gesù Cristo è il miglior esempio di umiliazione, perché, pur essen­do Dio, si incarnò, prese forma umana e si spogliò dei suoi abiti reali per vestire come un umile servo. Dio, nel suo disegno eterno, sapendo che l’uomo avrebbe fallito, decise di eseguire il piano disegnato prima della fonda­zione del mondo per la redenzione del genere umano. Il Signore prese il giogo del peccato; Egli vuole scambiarlo per un altro. Giacomo disse: “Fratelli miei, considerate una grande gioia quando venite a trovarvi in prove svariate” (Giacomo 1: 2). L’apostolo Pietro disse: “Carissimi, non vi stupite per l’incendio che divampa in mezzo a voi per provarvi, come se vi accadesse qualcosa di strano.” (1 Pietro 4:12). Egli disse anche: “Per questo [il mondo] trovano strano che voi non corriate con loro agli stessi eccessi di dissolutezza e parlano male di voi.” (1 Pietro 4: 4). Quando siamo umiliati o feriti, bisogna avere fiducia in Dio. Il Salmo 125 dice: “Quelli che confidano nel Signore sono come il monte di Sion ...”; non dice “saranno” o “erano”. Cosa sono? ... determinati, coraggiosi, disposti, tutto il bene che Dio ha. Carissimo lettore, quando l’umiliazione cominci a manifestarsi in te e tu cominci ad assimilarla, lei produrrà umiltà nella vostra vita. Dio non vuole avere a che fare con persone altere. Gesù disse: “Imparate da me, perché io sono mansueto e umile di cuore…” (Matteo 11:29). L’umile sa adorare Dio, perché sa che è immeritevole di tanta grazia l Diciembre 2016 / Impacto evangelístico

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LA SFIDA DEL DISCEPOLATO “Mentre camminavano per la via, qualcuno gli disse: «Io ti seguirò dovunque andrai». E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno delle tane e gli uccelli del cielo dei nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo». A un altro disse: «Seguimi». Ed egli rispose: «Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre». Ma egli gli disse: «Lascia che i morti seppelliscano i loro morti; ma tu va’ ad annunciare il regno di Dio». Un altro ancora gli disse: «Ti seguirò, Signore, ma lasciami prima salutare quelli di casa mia». Ma Gesù gli disse: «Nessuno che abbia messo la mano all’aratro e poi volga lo sguardo indietro è adatto per il regno di Dio»” Luca 9: 57-62. Rev. Alberto Ortega

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l discepolo accetta, consapevolmente e volontariamente, di essere insegnato e modellato da un maestro. Gesù era un esperto, sapeva scegliere e riprodurre la sua persona in coloro che accettavano di essere formati sotto la Sua autorità e il Suo ministero. Il passo citato presenta tre uomini, due di loro si offrirono di seguirlo e l’altro fu chiamato dal Signore. I. ENTUSIASMO SUPERFICIALE “Mentre camminavano per la via, qualcuno gli disse: «Io ti seguirò dovunque andrai». E Gesù gli rispose: «Le volpi hanno delle tane e gli uccelli del cielo dei nidi, ma il Figlio dell’uomo non ha dove posare il capo».” (Luca 9: 57-58). Matteo 8: 16-18 descrive alcuni dettagli della promessa del discepolato; il versetto parla di uno scriba che prese la decisione di seguire Gesù quando Egli scacciava demoni e guariva malati tra l’euforia collettiva, l’ammirazione, la simpatia e l’entusiasmo. In questo ambiente si verificò la proposta dello scriba. Ma egli non vedeva il costo del discepolato, ma i guadagni economici, la fama. Questo accade con molti, che non vedono il costo di seguire Cristo, ma rimuovono dalla mente le difficoltà, le sofferenze, e questo porta al fallimento. Se il maestro non ha cuscino, neppure il discepolo; non c’è tempo o luogo per comodità terrene, solo le urgenze del regno dei cieli sono la priorità. “Cercate prima il regno {di Dio} e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in più” (Matteo 6:33). MISIONERO MUNDIAL 46 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

II. PRIORITÀ SBAGLIATA “Signore, permettimi di andare prima a seppellire mio padre” (Luca 9: 59). Bisogna chiarire che questo uomo non era alla veglia di suo padre; era usanza in Israele che il figlio non diventasse indipendente a meno che non si sposasse o il padre morisse. Questo discepolo chiese al Signore di aspettare fino a quando la tradizione fosse adempiuta. Nella vita ci sono due tipi di priorità: le nostre e quella del Signore, ma quando vogliamo essere discepoli c’è una sola priorità: quella del Signore. In questo caso, anche se l’uomo accettò la chiamata, la sua risposta fu negativa perché era soggetta alla priorità personale. Questo discepolo disse al Signore “permettimi”, che nell’originale significa “liberami”, “lasciami”; allora vedeva il discepolato come un legame. Perché? Perché lui era legato al costume, alla tradizione, alla comodità. La chiamata di Cristo non è incompatibile con le responsabilità umane di marito


DEVOZIONALE

Accettiamo la pietra per cuscino, perché Cristo la rende morbida per gli obbe­ dienti. Accettiamo la sepoltura dei sentimen­ ti, Cristo è colui che risuscita i morti. Accet­ tiamo l’aratro della responsabilità, perché il regno dei cieli ci dà queste opportunità. Chi supera queste condizioni avrà un discepola­to vigoroso e fiorente; vincerà in Cristo e con Cristo. o moglie, padre o madre, figlio o figlia, ma fa scuotere le priorità che derivano dagli impegni sbagliati, dalle tradizioni umane o dai ragionamenti personali. La chiamata di Cristo non si sbaglia in tempo o circostanza (“I miei giorni sono nelle tue mani” Salmo 31:15). Quando Dio chiama, bisogna sbarazzarsi di ogni impegno. Quando questo uomo disse “permettimi”, Gesù rispose: “Lascia che i morti seppelliscano i loro morti”. L’uomo decise di rimanere ed adempiere le sue priorità e avere per compagnia i morti. Allontanarsi dalla chiamata di Cristo è tornare alla morte. III. INDECISIONE La risposta dell’ultimo discepolo fu: “Ti seguirò, Signore, ma lasciami prima salutare quelli di casa mia” (v. 61). Questo discepolo espresse i suoi legami sentimentali. Il Signore non gli vietò di dire addio alla sua famiglia; quello che quest’uomo stava riflettendo era la paura di non vedere mai i suoi. Il discepolo non può mettere in dubbio la cura

e la protezione divina; molti vivono nella paura, non hanno mai provato una vita dipendente dal Dio vivente. Dio stesso ha detto: «Io non ti lascerò e non ti abbandonerò». Così noi possiamo dire con piena fiducia: «Il Signore è il mio aiuto; non temerò. Che cosa potrà farmi l’uomo?»” (Ebrei 13: 5-6). Gesù rispose: “Nessuno che abbia messo la mano all’aratro e poi volga lo sguardo indietro è adatto per il regno di Dio” (v. 62). Dio si prende cura di coloro che si mettono nelle Sue mani, e ancora di più, benedice la famiglia non convertita attraverso i credenti che lo seguono. Che cosa dobbiamo fare con la chiamata di Cristo? Accettiamo la pietra per cuscino, perché Cristo la rende morbida per gli obbedienti. Accettiamo la sepoltura dei sentimenti, Cristo è colui che risuscita i morti. Accettiamo l’aratro della responsabilità, perché il regno dei cieli ci dà queste opportunità. Chi supera queste condizioni avrà un discepolato vigoroso e fiorente; vincerà in Cristo e con Cristo l Diciembre 2016 / Impacto evangelístico

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Una breve relazione del lavoro sviluppato tramite il lavoro del movimento del mondo missionario sulle strade d’America e nel mondo. La Santa Bibbia ci dice: “E ogni giorno andavano assidui e concordi al tempio… Il Signore aggiungeva al loro numero ogni giorno quelli che venivano salvati.” (Atti 2:46, 47).

ABBI FEDE IN GESÙ Più di 700 000 fratelli parteciparono al 26° Convegno Annuale del MMM in Perù. L'evento fu trasmesso nel mondo attraverso Bethel Televisión, Bethel Radio e le reti sociali.

N

onostante la simultaneità delle attività del Movimento Missionario Mondiale a livello internazionale, si tenne nella città di Lima uno degli eventi spirituali più attesi dal popolo peruviano: il 26° Convegno Nazionale “Abbi fede in Gesù”. L’evento, che riunisce ogni anno oltre 700 000 anime presso lo stadio San Marcos, ebbe luogo dal 23 al 27 novembre. Vi parteciparono ufficiali internazionali del MMM, tra cui il Rev. José Soto, il Rev. Rubén Concepción, il Rev. Humberto Henao, il Rev. Rodolfo González e il MISIONERO MUNDIAL 48 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

Rev. Luis Meza Bocanegra. Gli ultimi due furono gli anfitrioni. MESSAGGIO DI DIO Dopo l’inaugurazione, Il Rev. José Soto, Vicepresidente dell’Opera, condivise il suo messaggio “Voi adorate quello che non conoscete, noi adoriamo quello che conosciamo”, sulla base di Giovanni 4: 19. Il giorno dopo, il Rev. Henao parlò di “I frutti della fede in Gesù”, basato su Matteo 5: 13-17. Nel suo quinto servizio, di sera, il Rev. Concepción, Segretario Internazionale e Direttore Interna-

zionale dell’Istituto Biblico Elim, predicò la Parola di Dio con il tema “La quiete dà conoscenza di Dio”, sulla base di Salmo 46: 10-11. APOCALISSE: STA ARRIVANDO LA FINE! Giorni prima del 26° Convegno Nazionale del Perù fu presentato il libro Apocalisse: sta arrivando la fine!, scritto dal Rev. Rodolfo González Cruz, Ufficiale Internazionale dell’Opera. Il libro fu anche annunciato in uno dei servizi del Convegno in Perù ed acquisito da centinaia di fedeli. Continua a leggere_


EVENTI

Fotos: Allison Alcántara, María López, Evely Espinoza y Julio Panta.

Diciembre 2016 / Impacto evangelístico

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CONGRESSO DI STUDENTI COME PARTE DEL CONVEGNO “Abbi fede in Gesù”, si tenne il Primo Congresso di Studenti Cristiani del Perù, che riunì centinaia di studenti universitari provenienti da diverse parti del paese. L’incontro comprese due interventi interessanti: “Ideologia di genere”, da Cristian Rosas, e “Disegno o caso”, da Creous Ramdath. Entrambi gli oratori sottolinearono l’importanza dei principi della Parola del Signore nella vita accademica dei giovani peruviani.

MISIONERO MUNDIAL 50 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


EVENTI

Continua a leggere_

PRESENZA INTERNAZIONALE Oltre agli ufficiali internazionali, vi parteciparono anche supervisori di altri paesi, tra cui il Rev. Ciro Soto (Bolivia), il Rev. Eugenio Masías (Ecuador), il Rev. David Veramendi (Giappone), il Rev. Enoc Ramos (Australia), e i fratelli Samuel e Joseph Spurgeon (India).

MOSTRA FOTOGRAFICA “CAMPAGNE DI FEDE” è stata chiamata la mostra fotografica che Roberto Guerrero, fotografo della rivista Impacto Evangelistico, presentò alle migliaia di fratelli e pastori presenti presso lo stadio San Marcos. Le immagini mostrate sono il frutto di sei anni di lavoro svolto in tutto il Perù come parte dell’Opera. Gli ufficiali internazionali visitarono la mostra e misero in evidenza la qualità delle fotografie.

PROMOZIONE DI OPERAI Sabato 26 mattina si tenne la tradizionale promozione di operai, in cui 327 fratelli furono promossi a predicatori laici, 265 a predicatori licenziati e 48 a ministri ordinati. Essi furono sostenuti dalle preghiere degli ufficiali nazionali ed internazionali del MMM e del popolo di Dio. Dopo la chiusura, domenica pomeriggio, migliaia di fratelli peruviani tornarono a casa con la benedizione dell’Onnipotente e con la promessa di partecipare all’edizione 2017 l Diciembre 2016 / Impacto evangelístico

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SORGI, RISPLENDI, POICHÉ LA TUA LUCE È GIUNTA Il MMM in Belize tenne il suo 9° Convegno Nazionale, un evento che ha ribadito l'avanzamento dell'Opera di Dio in America Centrale.

’Opera di Dio in America Centrale cresce, e il 9° Convegno Nazionale del Movimento Missionario Mondiale in Belize ne è una testimonianza. L’evento riunì i seguaci del Signore dall’1 al 4 settembre presso lo stadio Orange Walk Multipurpose Complex, nel nord-ovest del paese. La festa spirituale, tenutasi con il tema “Sorgi”, basato su Isaia 60: 1, iniziò con una giornata in cui il Rev. Alvaro Garavito, Ufficiale Internazionale del MMM e Supervisore Missionario in America Centrale, condivise la buona notizia. Nel suo discorso, sulla base di MISIONERO MUNDIAL 52 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

Fotos: Salvador Carrillo

L


EVENTI

Genesi 13: 14-15, il pastore disse che “il Signore vuole che viviamo in vittoria, non in sconfitta”. Il secondo giorno, di mattina, il Rev. Elmer Sesem predicò la Parola di Dio attraverso un messaggio sulla base di Efesini 6: 1-10. Ore dopo, nel servizio serale, il Rev. Gustavo Chay, Supervisore Nazionale del MMM in Guatemala,

condivise il messaggio del Signore intitolato “Prepara la tua spada”. Il terzo giorno, il Rev. Juan Chamalé, membro del Movimento Missionario Mondiale in Belize, si rivolse ai fedeli con il tema “Sorgi dal torpore spirituale”. Più tardi, di sera, il Rev. Alejandro Barrios predicò la Parola attraverso il messaggio “Sorgi per aiutare gli altri”.

L’ultimo giorno, il Rev. Reinaldo Valenzuela, Supervisore Nazionale del MMM in Belize, presentò le delegazioni locali provenienti dalle chiese di Orange Talk Down, Indian Church, Trinidad e August Pine Ridge. In seguito, il pastore Garavito condivise il messaggio biblico “Strada eterna che non accetta deviazioni” l Diciembre 2016 / Impacto evangelístico

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UOMINI PIENI DELLO SPIRITO

La città di Trujillo Alto ospitò il Ritiro Nazionale di Uomini del Movimento Missionario Mondiale in Porto Rico.

I

n un clima di preghiera e lode, si tenne dal 28 al 30 ottobre il Ritiro Nazionale di Uomini del Movimento Missionario Mondiale in Porto Rico. L’evento, che ebbe luogo presso il tempio a Trujillo Alto, fu guidato dal Rev. Albert Rivera, Presidente del Consiglio Nazionale degli Ufficiali del MMM in Porto Rico. Il Rev. Carlos Guerra fu l’oratore principale della Parola. Il primo giorno del Ritiro, il cui tema fu “Uomini pieni dello Spirito”, il pastore Guerra condivise il messaggio del Signore. Sulla base MISIONERO MUNDIAL 54 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


EVENTI

Fotos: José Morales y Joel Villegas.

di Esodo 13: 17-21, il predicatore sviluppò il tema “Lo scopo di Dio”. Lui illustrò, attraverso la vita del popolo di Israele, come Dio cambia il

nostro percorso per portarci alla sua perfetta volontà. Il secondo giorno, il pastore Albert Rivera, Supervisore Nazionale,

trasmise l’insegnamento biblico intitolato “Chiamata di Dio”, basato su Marco 16: 17-20. Ore dopo, nel pomeriggio, il Rev. Guerra predicò la Parola di Dio e condivise il messaggio “Un certo discepolo”. Basato su Atti 9: 10-19, il predicatore parlò della volontà del Creatore e disse che “bisogna non scoraggiarsi di fronte alle avversità”. Più tardi, la sera, il Rev. Guerra condivise il messaggio intitolato “Oggi è il giorno”. Sulla base di Giosuè 3: 5-8 e 13-16, l’evangelista disse che “è tempo di credere in Dio e accompagnare la fede con lavoro. Questa sera ci sarà liberazione, guarigione e miracoli”. L’ultimo giorno, il pastore Carlos Guerra tornò a predicare la Parola di Dio. Sulla base di 2 Timoteo 4: 7-8, il reverendo pronunciò un discorso dal titolo “Conservare la fede” e sottolineò che non si deve perdere l’amore al Signore l Diciembre 2016 / Impacto evangelístico

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ECCOMI, MANDA ME! Il Movimento Missionario Mondiale in Cile tenne il suo 20° Convegno Nazionale con la presenza di fratelli provenienti da Argentina e Perù.

Fotos: Yessica Quechuyante

MISIONERO MUNDIAL 56 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


EVENTI

C

on la speciale presenza del Rev. Humberto Henao e del Rev. Luis Meza Bocanegra, ufficiali internazionali dell’Opera di Dio, il Movimento Missionario Mondiale in Cile tenne dal 28 al 31 ottobre il suo 20° Convegno Nazionale presso la palestra comunale San Joaquín, nel sud della città di Santiago del Cile. Durante l’apertura del Convegno, tenutosi con il tema “Eccomi, manda me”, il Rev. Gerardo Martínez, Supervisore Nazionale dell’Opera in Cile e nel Cono Sud, disse che “c’è preghiera incessante affinché il Signore visiti questa nazione e sollevi molti operai. Il tema entrerà nella mente e nel cuore di giovani e sposi che Dio ha già chiamato. Stiamo pregando perché siano risvegliati e unti”. Alla festa spirituale anche parteciparono il Rev. Josué Ascarruz, Membro del Consiglio di Ufficiali Nazionali del Movimento Missionario Mondiale in Perù, e il pastore

José María López, predicatore invitato proveniente dalla Colombia. I servi di Dio, Henao, Meza, Ascarruz e López, condivisero la buona notizia del Signore con i fratelli presenti nella palestra comunale. Il 20° Convegno Nazionale del Movimento Missionario Mondiale in Cile riunì fedeli provenienti da

tutto il territorio cileno. Inoltre, l’evento di Dio radunò un gruppo di sessanta cristiani provenienti da Argentina e una delegazione di fratelli e pastori da Perù. I quattro giorni furono trasmessi in diretta dai segnali di Bethel Televisión, Bethel Radio e Koinonia Comunicaciones, il mezzo del MMM in Cile l Diciembre 2016 / Impacto evangelístico

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NON PER POTENZA NÉ PER FORZA Il Movimento Missionario Mondiale in El Salvador si riunì per ringraziare Dio per la costruzione della Chiesa nel comune di Quelepa.

A

l fine di ringraziare Dio per la costruzione del tempio nella città salvadoregna di Quelepa, nel dipartimento di San Miguel, i membri del Movimento Missionario Mondiale in El Salvador, guidati dal Supervisore Nazionale Rev. Edwin Parada, si riunirono dal 9 al 10 settembre. Gli incontri si tennero con il tema “Non per potenza né per forza, MISIONERO MUNDIAL 58 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

ma per il mio Spirito” e servirono per far conoscere la storia della nascita di questa chiesa che oggi ospita 55 fratelli. La chiesa è guidata dagli sposi Juan García Soro e Blanca García Parada, che vennero nel dipartimento di San Miguel nel 2012 per promuovere l’Opera. Guidati da Dio, Juan García e Blanca Parada cominciarono a pre-

gare all’inizio del 2013 per avere una proprietà in cui costruire un nuovo tempio del MMM. Mesi dopo, Gesù rispose la preghiera e permise loro di acquisire un terreno di più di mille metri quadrati. Allora iniziò la costruzione di due anni del tempio che ospitò nel marzo 2016 il Convegno Nazionale del MMM in El Salvador l


EVENTI

L’IMPORTANZA DEL BATTESIMO

Fotos: Hefzi Parada

Il Movimento Missionario Mondiale in El Salvador tenne un battesimo nel fiume Torola. Quattordici nuovi fratelli scesero nelle acque.

L

e acque del fiume Torola, una delle attrazioni del territorio salvadoregno orientale, sono state il luogo scelto dall’Opera di Dio in El Salvador per tenere il 29 ottobre un

battesimo. Quattordici nuovi fratelli del MMM scesero nelle acque battesimali. L’evento ebbe luogo nel dipartimento di San Miguel, e i quattordici

battezzati, undici provenienti dalla chiesa a Villa San Antonio e tre dalla congregazione a Quelepa, si arresero all’Onnipotente e lasciarono il male alle spalle sotto l’occhio vigile un folto gruppo di fedeli di Dio. Durante la cerimonia, il Rev. Edwin Parada, Supervisore Nazionale del Movimento Missionario Mondiale in El Salvador, predicò la Parola del Signore attraverso un messaggio intitolato “L’importanza del battesimo”. Nel suo discorso, il pastore Parada ricordò che “chi avrà creduto e sarà stato battezzato sarà salvato”. Dopo il battesimo, i fedeli parteciparono ad un pranzo sociale e ascoltarono la buona notizia del Signore attraverso la sorella Teresa Pedraza, proveniente dalla Colombia l Diciembre 2016 / Impacto evangelístico

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DI COSA HAI SETE? Guinea equatoriale, paese africano di lingua spagnola, sentì la presenza del Signore in un evento organizzato dall'Opera di Dio.

I

fratelli delle Zone 2 e 3 del Movimento Missionario Mondiale in Guinea equatoriale tennero una Confraternita Unita dal 7 al 9 ottobre nel comune di Nkumekieñ. L’evento, uno dei cui scopi era quello di far conoscere lo stato di avanzamento del MMM in Africa, iniziò con una giornata in cui il Rev. Cornelio Esono Ndong, presbitero della Zona 2, accolse il popolo del Signore. Inoltre, il Rev. Lorenzo Ndong condivise la Parola attraverso un messaggio dal titolo “Di cosa hai sete?”. Poi, il secondo giorno, il Rev. Benjamín Engono Abuy trasmise la buona notizia di Gesù Cristo. Il servo del Signore offrì un discorso intitolato “La danza e la lode nella chiesa del Signore”, sulla base del Salmo 150. Più tardi, al termine della festa MISIONERO MUNDIAL 60 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

spirituale, il Rev. Paulino Nguema, presbitero della Zona 2, predicò il Vangelo di Cristo. Sulla base delle

Scritture, il pastore Nguema diede un messaggio basato su Genesi 33: 1-12 l


EVENTI

RAVVIVA IL FUOCO

Decine di giovani australiani sono stati riempiti con lo Spirito Santo ad una gloriosa Confraternita Nazionale nella città di Adelaide. n un clima di gioia e fiducia nella benedizione del Signore si tenne una gloriosa Confraternita Nazionale di Giovani ad Adelaide, dove l’anfitrione e predicatore della

Parola di Dio è stato il Rev. Enoc Ramos, Supervisore dell’Opera. L’evento ebbe luogo dal 30 settembre al 2 ottobre in una delle chiese dell’Opera nella città di Ade-

Fotos: Isí Ríos

I

laide (parte meridionale dell’Australia), dove si riunirono decine di delegazioni di giovani provenienti da diversi stati del continente isola, tra cui Sydney, Melbourne, Adelaide, Perth, Brisbane, Canberra e Townsville. A questo incontro, con il tema “Ravviva il fuoco in te”, parteciparono anche diversi uomini di Dio provenienti da tutto il paese, guidati dal Rev. Enoc Ramos Chumpitaz, accompagnato dalla moglie, Mary Cerdan. Sono stati tre giorni di edificazione per le anime di molti giovani che riceverono la benedizione della vigorosa Parola di Dio in un’atmosfera meravigliosa piena della presenza dello Spirito Santo l Diciembre 2016 / Impacto evangelístico

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CORRO VERSO LA META Belgio è stato scosso con la Parola del Signore. La capitale dell'Unione Europea è ancora in vittoria.

I

n un clima di gloria e gioia fu celebrato l’11° anniversario della Chiesa del Movimento Missionario Mondiale a Bruxelles con il tema “Protendendomi verso quelle che stanno davanti, corro verso la mèta”. L’evento si tenne dal 9 all’11 settembre nella cosiddetta capitale dell’Unione Europea, dove si riunirono congregazioni provenienti da Belgio, Paesi Bassi e MISIONERO MUNDIAL 62 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

Lussemburgo. A questa bellissima attività partecipò il Rev. Luis Valderrama, Assistente Supervisione di queste chiese. Con i messaggi di ogni servizio si fece una chiamata missionaria per ricordare il popolo cristiano che, attraverso miracoli e guarigioni, il Signore ha aperto una porta in Belgio per predicare il Vangelo. Questa chiamata missionaria è stata una grande benedizione per tutti

i presenti, perché ha alimentato il fuoco evangelizzatore nei credenti. L’Opera a Bruxelles, guidata dal pastore Antonio Cruz e sua moglie, ha sollevato un grande esercito di guerrieri spirituali che fanno progressi nel lavoro missionario. Attraverso il Suo ministero, il Signore ha fornito i media per diffondere i Suoi messaggi e tutte le attività dell’Opera l


EVENTI

VIENI A CASA MIA Giappone tenne una delle sue crociate più popolari. Il Signore benedisse il suo popolo nel Paese del Sol Levante.

U

na grande campagna evangelistica, che riunì i fratelli e i pastori vicini alla Chiesa a Oppama, in Giappone, si tenne il 28 agosto nella città di Yokosuka, nella prefettura di Kanagawa. Il tema fu “Vieni a casa mia”, basato su Luca 19: 5. L’evento vide la partecipazione del Rev. Eraldo Hokama, pastore della Chiesa a Narita, e di altre congregazioni del nord del Giappone, come le Chiese a Hashimoto e Saitama. Il glorioso evento fu presieduto dal Rev. Hokama, che diede al fratello Fernando Kubota, dalla chiesa ospitante, la parola per la lettura iniziale della Scrittura. Più tardi, la sorella Yuuki Miyakoshi cantò i cori di culto e rinascita, ripetuti dalla congregazione con massima effusione. Di seguito, il Supervisore del paese condivise una riflessione sulla

Parola di Dio sulla base di Aggeo 1. Nel suo discorso, il Rev. Veramendi incoraggiò il popolo a edificare la Chiesa del Signore e compiere il grande lavoro da fare per la nazione del Sol Levante. Egli anche

esortò il gregge ad avvicinarsi al Creatore quando le prove e le lotte gravino sulle nostre anime. Alla fine, molte persone arresero la loro vita al Re dei re e Signore dei signori l Diciembre 2016 / Impacto evangelístico

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VEDRAI LA GLORIA DI DIO

Fotos: Naidet Windster y Angelis Gonzalez

Il MMM continua a consolidare l’Opera a Tilburg, nei Paesi Bassi, nel suo 18° anniversario. Un grande fiamma spirituale si accese dall'alto della città.

I

l comune di Tilburg, situato nella provincia del Brabante Settentrionale, nel sud dei Paesi Bassi, fu scosso dalla predicazione della Parola di Dio nel 18° anniversario di creazione della Chiesa del MMM. L’evento cristiano, con il tema “Non ti ho detto che se credi, vedrai la gloria di Dio?”, si tenne dal 21 al 23 ottobre. Vi parteciparono i fratelli della Chiesa nel Belgio e nei Paesi Bassi, i cui servi predicarono il Vangelo di Gesù Cristo il primo giorno. Uno di loro fu il pastore Antonio Cruz, dalla città ospitante, il cui messaggio si basò sul Salmo 139: 1-4. Il giorno dopo, il pastore Stanley Martedì, dalla città olandese di Almere, condivise il messaggio “Il ministero delle donne”, basato su Giovanni 11. Nel pomeriggio, la Sorella Amparo Martes predicò e sottolineò il tema “Non ti ho detto che se credi, MISIONERO MUNDIAL 64 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

vedrai la gloria di Dio?”, sulla base di Giovanni 4: 47-53. L’ultimo giorno, il pastore Abram Roggeband, dalla città di Rotterdam, predicò attraverso il messaggio “C’è qualcosa di troppo difficile per Dio?”, sulla base di Genesi 18:

9-14. Lui disse: “Nulla è impossibile a Dio. A volte vuole benedirci, ma il nemico cerca di fermarlo; nonostante, le benedizioni di Dio ci raggiungeranno se persistiamo come Daniele che sempre cercò Dio. Dobbiamo muovere le mani di Dio” l


Altri Eventi

BRASILE CONFRATERNITA A PORTO VELHO

Dal 7 al 9 ottobre si tenne una Confraternita nella città di Porto Velho, nello stato di Rondonia, in Brasile. Furono giorni di impatto per la congregazione, visitata dal Rev. James Delgado, proveniente dal Perù. All’attività, guidata dal pastore Mateus Peña, parteciparono pastori di Manaus. Durante quei giorni si svolsero marcie per le strade, e le straordinarie testimonianze catturarono l'attenzione dei vicini, alcuni di cui parteciparono al servizio serale. La prima notte, il pastore James Delgado condivise la Parola di Dio con potenza; alla fine del messaggio, molte persone vennero all'altare per riconciliarsi con il Signore. L’evento era pieno della potenza dello Spirito Santo, un numero significativo di persone, vedendo la differenza nell’Opera, decise quindi di unirsi alla nostra santa organizzazione. Inoltre, molti operai riceverono la chiamata di assumere il lavoro missionario l

PARAGUAY VEGLIA NELLA ZONA 1 DEL MMM

Il 5 novembre si tenne una bellissima veglia nella Zona 1 della Chiesa del Movimento Missionario Mondiale in Paraguay, dove la presenza di Dio si manifestò in modo speciale. Durante questo fervente incontro, a cui partecipò il Consiglio nazionale, la Sorella Nidia Gómez condivise il messaggio della Parola di Dio, che fece un colpo tale sul cuore degli ascoltatori che rafforzò il popolo del Signore presente a questa gloriosa veglia. Dopo diverse ore di preghiera, il popolo di Dio fu rinnovato e ottenne la certezza che Dio risponderà alle sue richieste. Gloria a Dio! l

EVENTI

CURACAO

MADAGASCAR

CAMPAGNA DI PRINCIPI E VALORI

GLORIOSO BATTESIMO IN ACQUA

Del 17 al 20 de noviembre pasado se realizó una Campaña de Concientización sobre Principios y Valores en la Iglesia de Curazao del Movimiento Misionero Mundial, bajo el lema “Adornando la Sana Doctrina” (Tito 2:10). En la primera noche, el expositor fue el Rev. Ricardo Manrique, Supervisor de la Obra en Venezuela, con el tema “Apártate a un tiro de piedra” (Lucas 22:41). En la segunda, el Rev. Manrique siguió ministrando con el mensaje “La palmera, símbolo de Sana Doctrina” (Salmo 92:12). La tercera jornada el Señor continuó hablando por medio del Rev. Ricardo Manrique, quien expuso el tema “Dios siempre tiene un hombre de turno” (Hechos 10:1-8). El último día la enseñanza fue dedicada a una ciudad donde los redimidos van a pasar a la eternidad, pues se basó en el libro de Apocalipsis 21:9-12, alocución que se denominó “Una ciudad que jamás hemos visto” l

Il 18 ottobre si svolse un glorioso battesimo in acqua in Madagascar; tre fratelli scesero nell'acqua. La Sorella Ismaela (attraverso la quale Dio lavora in Madagascar) e il marito ottennero questa grande vittoria. Il Rev. Alberto Ortega presiedé la bellissima attività. Dopo condividere gli insegnamenti biblici con i nuovi convertiti, tre fratelli decisero di far parte dei membri della Chiesa in questo luogo. L’Opera di Dio è ancora in piena espansione. Gloria a Dio! l

Diciembre 2016 / Impacto evangelístico

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CI SCRIVONO… cartas@impactoevangelistico.net ALFONSO ANGULO Dio vi benedica abbondantemente. Congratulazioni. La rivista è stupenda, bellissima e molto profonda, con contenuti edificanti. Grazie, fratelli. Da Quito, Ecuador.

PROGRAMMA GLOBALE 2016 GENNAIO 1-4 Congresso Nazionale in Porto Rico 11-18 Congresso Nazionale in Colombia (Medellin) FEBBRAIO 5-7 Congresso in Paraguay (Itagua) 5-9 Congresso in Panama 11-14 Congresso in Argentina

CÉSAR GALINDO BRISEÑO

MARZO 3-6 Congresso in Honduras (Comayagua; arrivo a San Pedro de Sula) 10-13 Congresso in Australia (Sydney) 23-27 Congresso in Guatemala (Città del Guatemala) 30-3 (aprile) Congresso Guyana, Guyana Francese, Trinidad e Martinica (Georgetown, Guyana)

Mi piace molto la rivista Impacto Evangelistico. Sempre rifletto sui suoi argomenti e articoli. Grazie per il contenuto edificante. Da Lima, Perù.

LORENA SALINAS Ciao a tutti i fratelli coinvolti nella realizzazione di questa rivista. Il contenuto è bellissimo e una grande benedizione per tutti. Durante le veglie della mia chiesa, i pastori fanno domande bibliche, a volte legate alla rivista, e chi risponde bene ottiene una rivista. Davvero ci piace molto averla. Dio vi benedica. Da Bogotá, Colombia.

APRILE

JORGE LUIS CRUZ

LUGLIO 6-9 Congresso in Costa Rica (San José) 6-9 Congresso nelle Antille Olandesi (Bonaire) 12-15 Congresso negli Stati Uniti (Woodbridge, Virgina) 21-24 Congresso in Messico (Puebla)

MAGGIO 3-5 Congresso in Giappone (Narita, Chiba Ken) 26-29 Congresso in India (Tamil Nadu, India del Sud) GIUGNO 23-26 Congresso in Brasile (Manaus) 30-3 (luglio) Congresso in Bolivia (La Paz)

Voglio ringraziarvi per le informazioni edificanti presentate attraverso la rivista. Andate avanti perché stiamo vivendo negli ultimi tempi e si deve raccogliere quanto seminato. Dio continui a benedirvi. Da Trujillo Alto, Puerto Rico.

AGOSTO 10-14 Secondo Congresso Europeo (Madrid) 11-14 Congresso in Haiti (Port au Prince) 18-21 Congresso in Africa (Guinea Equatoriale) 23-27 Congresso in Venezuela (Barquisimeto) 25-28 Congresso in Ecuador (Guayaquil) 25-28 Congresso in Belize

FRANK FÉLIX AGUIRRE Dio vi benedica tanto per questo lavoro arduo e difficile. La rivista Impacto Evangelistico è una straordinaria benedizione, non solo per i figli di Dio, ma anche per i non convertiti. Sono lieto di sapere che attraverso questa rivista molti sono stati salvati e molti altri saranno salvati. Da Lima, Perù.

ERIKA AGUILAR Questa rivista è stata una grande benedizione per migliaia di vite, soprattutto quella dei giovani e la mia. Vi incoraggio a continuare a diffondere questa rivista, sempre sostenuta dalla Parola di Dio, che non torna vuota. Benedizioni a tutti. Da Cochabamba, Bolivia.

MARÍA CISNEROS Cari fratelli, Dio vi benedica. La vostra rivista è una benedizione per la mia vita; i suoi articoli sono veramente sostenuti da Dio. Sono lieta perché, nonostante gli attacchi del nemico, siamo in grado di trovare un mezzo di edificazione e benedizione per la nostra vita. Da Panama, Panama.

HERMINIO AVALOS Vorrei sapere di più sui messaggi delle riviste in tutte le sue edizioni. Negli ultimi tempi c’è un grande bisogno della Parola di Dio nel mondo. Dio vi benedica. Da Chiapas, Messico.

SETTEMBRE 24 Giornata Missionaria Mondiale OTTOBRE 7-9 Confraternita Nazionale in Canada 13-15 Congresso nella Repubblica Dominicana 14-16 Congresso in Mauritius 17-19 Congresso in Madagascar 28-31 Campagna in Cile (Santiago) NOVEMBRE 3-6 Congresso in El Salvador 3-6 Congresso in Uruguay (Montevideo) 19-24 Congresso in Perù (Lima) 24-27 Congresso in Nicaragua DICEMBRE

È possibile scaricare il lettore di codici QR gratis da queste piattaforme: n Eventi n Eventi eseguendo

evangelistico

MISIONERO MUNDIAL 66 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

Direttore fondatore: Rev. Luis M. Ortiz Comitato di redazione: Rev. Luis Meza Bocanegra, Jacqueline Rovira, Samuel Martínez, Rev. Andrés Espejo Coordinatore editoriale: Rev. Julián Morón Caporedattore: Víctor Tipe Sánchez Redattore: Jaime Tipe Sánchez Redattore grafico: Roberto Guerrero Progetto grafico: Adolfo Zubietta Redazione: Johan Pérez Landeo, Marlo Pérez. Layout: Lesly Sánchez, Jorge Cisneros Web master e Infografica: Julio de la Cruz. Illustrazioni: Pablo Vilca. Trascrizione: Yomi Solórzano Comunity manager: Juan Becerra, Denisse Barrientos. Distribuzione: Huber Moreno.


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