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www.impactoevangelistico.net

LA RIVISTA CHE COSTRUISCE LA TUA VITA

Aprile 2016 / Edizione 747

evangelistico

TESTIMONIANZA

Vicino a Dio sull’Altipiano

PUBBLICAZIONE UFFICIALE

MOVIMIENTO MISSIONARIO MONDIALE

LETTERATURA

Il libro degli Att

DEVOZIONALE

Fatevi coraggio, io ho vinto

Ci potrebbe essere scarsità entro 20 anni

L’ACQUA COMINCIA A

SCARSEGGIARE? Aprile 2016 / Impacto evangelístico

1


MARTEDÌ E GIOVEDÌ 11:00

CONSIGLI, NUTRIZIONE E BENESSERE

Grazie ai suoi 6 satelliti e Internet, Bethel Television – il canale del Movimento Missionario Mondiale – trasmette al mondo intero il messaggio della Parola di Dio attraverso la sua programmazione culturale ed educativa da Lima-Perù.

MISIONERO MUNDIAL 2 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


EDITORIALE

LA FEDE È OBBEDIENZA Rev. Gustavo Martínez Presidente Internazionale del M.M.M.

“Per fede Abraamo, quando fu messo alla prova, offrì Isacco; egli, che aveva ricevuto le promesse, offrì il suo unigenito. Eppure Dio gli aveva detto: «È in Isacco che ti sarà data una discendenza». Abraamo era persuaso che Dio è potente da risuscitare anche i morti; e riebbe Isacco come per una specie di risurrezione” Ebrei 11: 17-19.

Q

uando Dio parlò ad Abra-

La persona che crede nel potere

amo e gli chiese di sacrifi-

di Dio non può essere sciolta, debo-

care il suo figlio che tanto

le, malinconica, timorosa, vigliacca.

amava (Genesi 22), Abraamo non ebbe

L’uomo di Dio non ha i sentimenti

dubbio e non si rifiutò. Abraamo non

negativi a fior di pelle, ma è sereno,

fece nulla che potesse tradire il sacri-

tranquillo, e va ovunque Dio gli dica.

ficio a verificarsi di fronte alla moglie,

E’ logico, perché chi chiede il sacrificio

ai suoi servi e a suo figlio. Nessuno di

è l’Onnipotente, che dà vita ai morti,

loro vide nel volto di Abraamo tribola-

che fa miracoli. Non lo chiede un altro

zione, crepacuore, dolore e contrizio-

uomo, una organizzazione, un siste-

ne per il suo figlio.

ma, ma Dio, che è al di sopra di tutte

A volte mostriamo quelle emozioni

le cose.

per commuovere le persone e toccare i

Credi che Dio sia in grado di sal-

cuori dei padri e delle madri. Tuttavia,

varti, guarirti, fare grandi cose, so-

non si può vedere nessuna di quelle

llevarti, ungerti e riempirti in questi

cose nell’uomo di Dio. La risposta è

ultimi giorni di decadenza morale e

in Romani 4: 18-21, che dice che Abra-

spirituale?

amo non aveva dubbi, ma era piena-

Non importa se non vedi nulla, o se

mente convinto che Dio avrebbe fatto

solo vedi un panorama di morte, soli-

ciò che aveva promesso. Inoltre, Ebrei

tudine, scarsità, tristezza, rovina e op-

11: 17-19 dice che Abraamo non esitò,

posizione, perché se Dio ti ha inviato,

ma credé che Dio poteva far risorgere

Egli e l’Agnello combatteranno e dis-

il suo figlio anche dalle ceneri.

truggeranno tutto ciò. Amen l

Aprile 2016 / Impacto evangelístico

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evangelistico Direttore Fondatore: Rev. Luis M. Ortiz Aprile 2016 / Edizione N° 747 USPS 012-850) PUBBLICAZIONE UFFICIALE DEL MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE Il World-Wide Missionary Movement, Inc. è una chiesa senza scopo di lucro con la visione di piantare nuove chiese negli Stati Uniti d’America e nei suoi territori, e con la visione missionaria di piantare nuove chiese in tutto il mondo, là dove Dio apra nuove porte. PUBBLICATA MENSILMENTE DAL Movimiento Misionero Mondiale, Inc World-Wide Missionary Movement, Inc San Juan, Porto Rico Washington, D.C. Periodici affrancati a San Juan, Porto Rico 00936 POSTMASTER: Inviare i cambiamenti di indirizzo a Impacto Evangelistico P.O. BOX 363644 San Juan, Porto Rico 00936-3644 Telefono (787) 761-8806, 761-8805, 761-8903 MEMBRI DEL M.M.M. INC. Rev. Gustavo Martínez Rev. José Soto Rev. Rubén Concepción Rev. Rodolfo González Rev. Álvaro Garavito Rev. Margaro Figueroa Rev. Rómulo Vergara Rev. Humberto Henao Rev. Luis Meza

Presidente Vicepresidente Segretario Tesoriere Direttore Direttore Direttore Direttore Direttore

OPERE FONDATE: Germania Argentina Aruba Australia Austria Belgio Belize Bolivia Bonaire Brasile Camerun Canada Cile Colombia Congo Costa d’Avorio Costa Rica Curacao Danimarca Ecuador El Salvador Spagna US Filippine Finlandia

Francia Gabon Ghana Guatemala Guinea Equatoriale Guyana francese Guiana britannica Haiti Olanda Honduras India Inghilterra Isola di San Andrés (Col.) Saint Martin Mauritius Rodrigues Island Isole Canarie (Spagna) Isole Hawaii (Stati Uniti) Israele Italia Giamaica Giappone Kuwait Madagascar

Malesia Messico Myanmar Nicaragua Nigeria Oman Panama Paraguay Perù Portogallo Puerto Rico Repubblica Domini­ cana Romania Svezia Svizzera Sudafrica Suriname Trinidad e Tobago Ucraina Uruguay Venezuela

Deposito legale presso la Biblioteca Nazionale del Perù N° 2011-02.530 Chiesa Cristiana Pentecoste - Movimento Missionario Mondiale: Av. 28 de Julio 1781 - Lima 13 - Peru Stampa: Quad / Graphics Perù SA Av. Los Frutales 344 - Lima 03 - Peru MISIONERO MUNDIAL 4 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

Il Movimento Missionario Mondiale è un'organizzazione religiosa senza scopo di lucro regolarmente registrata a San Juan, Puerto Rico, e nella capitale federale, Washington DC, con sede in entrambe le città, così come in ogni Stato dell'Unione Americana e altri paesi in cui abbiamo fondato opere missionarie. Importante Le offerte e le donazioni in denaro, attrezzatura, immobili e lasciti per volontà, date a questa Opera del Movimento Missionario Mondiale, Inc. sono deducibile dall'imposta sul reddito (Income Tax) e le ricevute emesse dal MMM sono riconosciute dal Internal Revenue Service (IRS) del governo federale degli Stati Uniti d'America e del Stato Libero Associato di Porto Rico. n

Visitate il nostro sito Ottenete informazione edificante sull’Opera di Dio e tenetevi al corrente delle ultime novità. Un accesso personalizzato da qualsiasi parte del mondo: www.impactoevangelistico.net n

Se desiderate Scriveteci al nostro indirizzo postale: Movimento Missionario Mondiale, Inc. PO Box 363644 San Juan, P. R. 009363644 n

Copyright © 2009 Impacto Evangelistico Movimento Missionario Mondiale, Inc. (World-Wide Missionary Movement, Inc.) Tutti i contenuti di questa rivista e di ogni successiva edizione sono regolarmente registrati presso la Biblioteca del Congresso, Washington DC, Stati Uniti d'America. Tutti i diritti sono riservati. La riproduzione parziale o totale in qualsiasi forma e la traduzione in altre lingue senza il permesso del direttore sono vietate. Secondi gli accordi internazionali sul diritto d'autore è un reato punibile dalla legge. n

Dichiarazione Dottrinale Il Movimento Missionario Mondiale aderisce alle dottrine fondamentali della Scrittura, come ad esempio: n

• L'ispirazione della Sacra Scrittura: 2 Timoteo 3:15-17, 2 Pietro 1:19-21. • La divinità adorabile in Tre Persone, Padre, Figlio e Spirito Santo: Matteo 3:16-17, 17: 1-5; 28:19 Giovanni 17: 5, 24, 26, 16:32, 14:16, 23, 18:05, 6, 2 Pietro 1:17,18; Apocalisse 5. • La salvezza mediante la fede in Cristo: Luca 24:47, Giovanni 3:16, Romani 10:13, Tito 2:11, 3:5-7. • La Nuova Nascita: Giovanni 3:3, 1 Pietro 1:23, 1 Giovanni 3:9. • La giustificazione per fede: Romani 5:1, Tito 3:07. • Il battesimo in acqua per immersione, come comandato da Cristo: Matteo 28:19, Atti 8:36-39. • Il battesimo nello Spirito Santo, successivo alla salvezza, parlare in lingue secondo: Luca 24:49, Atti 1:04, 8, 2:04. • La Guarigione Divina: Isaia 53:4, Matteo 08:16, 17, Marco 16:18, Giacomo 5:14, 15. • I doni dello Spirito Santo: 1 Corinzi 12:1-11. • I frutti dello Spirito Santo: Galati 5:22-26. • La santificazione: 1 Tessalonicesi 4:3, 5:23, Ebrei 12:14, 1 Pietro 1:15, 16, 1 Giovanni 2:6. • Il ministero e l'evangelizzazione: Marco 16:15-20, Romani 10:15. • La decima e la sostenibilità dell’Opera: Genesi 14:20, 28:22, Levitico 27:30, Numeri 18:21-26, Malachia 3:7-10, Matteo 10:10; 23:23. • Il sollevamento della Chiesa: Romani 8:23, 1 Corinzi 15:51 - 52, 1 Tessalonicesi 4:16-17. • La seconda venuta di Cristo: Zaccaria 14:1-9, Matteo 24:30, 31, 2 Tessalonicesi 1:7, Tito 2:13, Eb 14, 15. • Il Regno Millenario: Isaia 2:1-4, 11:5-10, Zaccaria 09:10, Apocalisse 19:20, 20:3-10. • Nuovi cieli e nuova terra: Isaia 65:17, 66:22, 2 Pietro 3:13, Apocalisse 21:1.


SOMMARIO

Ci trovate in

www.facebook.com/impactoevangelistico

6. Nota di copertina. L’acqua comincia a scarseggiare.

6

14. Grafica. La crisi dell’acqua. 16. Internazionale. Perché il Belgio? 18. Salute. Il tumore al seno. 20. Fatti. Grande Marcia per la Vita. 22. Fatti. La Parola in tutto il mondo. 24. Letteratura. Il libro degli Atti. 28. Musica. C’è una fontana. 30. Eroe della fede. Velocista celeste. 34. Storie di vita. Vicino a Dio sull’Altipiano. 40. Intervista. “Impacto Evangelistico ha aiutato molto in Brasile”. 42. Devozionale. Evangelismo apostolico.

34

44. Devozionale. Fatevi coraggio, io ho vinto.

57. Eventi. Nuovi soldati di Dio.

46. Devozionale. Pentecoste, l’inizio di un risveglio.

58. Eventi. Confraternita di Uomini in Svizzera.

48. Eventi. Atto di obbedienza alla Parola.

60. Eventi. Adoriamo il Signore.

52. Eventi. Le nuove sfide di Dio.

62. Eventi. Un incontro con Dio.

54. Eventi. Disposti a servire con rettitudine.

63. Eventi. Messaggio di salvezza a Formosa.

56. Eventi. E furono guariti e salvi

64. Eventi. Disposti a servire.

62

Aprile 2016 / Impacto evangelístico

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MISIONERO MUNDIAL 6 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


Foto: AFP

NOTA DI COPERTINA

L’ACQUA COMINCIA A SCARSEGGIARE Nei prossimi due decenni, il problema più grande dell'umanità potrebbe essere l'acqua. Si dice che il prossimo conflitto geopolitico sarebbe causato da questo liquido vitale, che è scarso, anche se milioni di persone non se ne rendano conto.

Aprile 2016 / Impacto evangelístico

7


L

Si teme che nel 2025 la domanda di questo elemento così necessario per la vita supererà l’offerta di 56%. Di conseguenza, le regioni ancora con acqua subirebbero l’oppressione di quelle con meno risorse idriche.

a scarsità di acqua è un problema che attualmente preoccupa scienziati, tecnici e politici in tutto il mondo. Si teme che nel 2025 la domanda di questo elemento così necessario per la vita supererà l’offerta di 56%. Di conseguenza, le regioni ancora con acqua subirebbero l’oppressione di quelle con meno risorse idriche. Questo è uno dei sette problemi ambientali chiave presentati nel Rapporto di Prospettive sull’Ambiente Globale, del Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (UNEP). Un sondaggio condotto con 200 scienziati ritiene che la scarsità di acqua, insieme con i cambiamenti climatici, è la sfida principale del nuovo secolo. Si può dire che stiamo raggiungendo il limite di estrarre acqua dolce dalla superficie terrestre, e il consumo è in aumento. Fonti, sorgenti, bacini e ruscelli sono in pericolo accelerato di estinzione; ci sono già cambiamenti in clima e terreno, inondazioni, siccità e desertificazione. In questo scenario, l’azione umana è la più dannosa, perché provoca deforestazione drastica e rimuove acqua dai fiumi in modi diversi attraverso opere di ingegneria, dighe e canali.

Foto: AFP

Una minaccia che aggrava questa problematica è l’effetto che i cambiamenti climatici avranno sul ciclo dell’acqua e la disponibilità di acqua dolce. In sostanza, le condizioni di scarsità in regioni che sono già aride saranno peggiori, perché ci sarà meno pioggia e più evaporazione.

MISIONERO MUNDIAL 8 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

NUMERI RIVELATORI Anche se il 70% della superficie del mondo è coperta da acqua, solo il 2,5% è dolce; il restante 97,5% è salata. Inoltre, circa il 70% dell’acqua dolce è congelata nei ghiacciai, e il resto si presenta come umidità sul suolo o si trova in falde acquifere sotterranee profonde e inaccessibili. Meno dell’1% delle risorse di acqua dolce nel mondo sono disponibili per il consumo. L’agricoltura irrigua è responsabile per il consumo di circa il 70% dell’acqua utilizzabile e questa attività è aumentata di oltre 60% dal 1960. Attualmente, il 20% della popolazione non ha accesso ad acqua di qualità suffi-


NOTA DI COPERTINA

ciente, e il 50% manca di servizi igienico-sanitari. Africa e Asia occidentale sono le regioni di maggiore mancanza. Nei paesi ricchi, il problema dell’acqua colpisce principalmente la conservazione della natura e il potenziale di crescita economica, mentre nel sud, oltre a tutto questo, è la causa diretta di diarrea, colera e altre malattie che causano la morte di 15 milioni di bambini ogni anno. D’altra parte, l’inquinamento pregiudica gravemente la qualità di acqua dolce per il consumo. Diversi sono i fattori contaminanti. In primo luogo, l’attività agricola con l’uso incontrollato di pesticidi tossici e fertilizzanti che causano malattie tumorali. In secondo luogo, l’inquinamento industriale da metalli pesanti, sostanze organiche e nuovi composti tossici (come PCB), che si quadruplicherà entro il 2025. Infine, l’inquinamento urbano, che si verifica soprattutto in grandi città del sud e nelle loro baraccopoli. Un altro importante problema globale

PROTEGGIAMO L’ACQUA Data l’importanza dell’acqua, è il nostro dovere usarla correttamente e razionalmente e aiutare così l’ambiente, attraverso alcuni piccoli compiti: • Chiedere il rubinetto mentre ci si insapona o ci si lava i denti. • Lavare l’auto utilizzando un secchio e non l’acqua corrente del getto. • Utilizzare solo la quantità di acqua strettamente necessaria in bagno o lavanderia. • Non innaffiare il giardino nelle ore più calde. L’acqua evapora. • Non usare il WC come pattumiera. • Spiegare questi suggerimenti ai membri più giovani della casa.

sono le acque sotterranee. Queste costituiscono il 97% dell’acqua dolce della Terra, contro il misero 0,015% di acque superficiali arginabili. Il 33% della popolazione mondiale, in particolare rurale, dipende da essa, ma è minacciata dall’inquinamento delle falde acquifere e dall’abuso dei pozzi esistenti. D’altra parte, sia a livello nazionale che mondiale, l’acqua dolce globale non è distribuita uniformemente. Pertanto, oggi si verificano già molti conflitti per l’ac-

Continua a leggere–– Aprile 2016 / Impacto evangelístico

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Foto: AFP Continua a leggere––

cesso all’acqua, soprattutto internazionali, ma anche nazionali. IL CENTRO DEL CONFLITTO L’acqua è uno dei fattori più importanti che influisce su otto conflitti nel mondo, secondo l’idrologo Carlos A. Fernández. Uno è il problema tra Israele e Palestina. Lo Stato ebraico controlla le fonti di approvvigionamento del fiume Giordano e le falde acquifere delle città di Gaza e

DIMINUZIONE DEL CONSUMO C’è molto lavoro da fare per ridurre il consumo di acqua in tutti i settori. In agricoltura, è essenziale migliorare i sistemi di irrigazione. Le perdite di acqua dolce nella rete di distribuzione sono notoriamente eccessive. Le campagne di sensibilizzazione possono ridurre i costi di acqua per uso domestico. Ciò è necessario per coerenza, ma non si deve cadere nella testimonianza facile, perché si tratta solo di una piccola percentuale del consumo globale di acqua. Tuttavia, le attività ricreative (fontane, innaffiamento di giardini e campi da golf, parchi di divertimento, ecc.) rappresentano la maggior parte del consumo considerato urbano, e questo è facilmente riducibile. MISIONERO MUNDIAL 10 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

Cisgiordania, date le poche precipitazioni nella regione. La politica idrica del paese è una delle questioni geostrategiche fondamentali per il suo sostentamento. La principale fonte di acqua in Egitto è il fiume Nilo, che ha origine in Etiopia e bagna parte del Sudan. Circa il 2% del territorio egiziano è arido, e il fiume storico ha quindi contribuito alla fertilità del suolo. Egitto ha mantenuto una doppia strategia con il Sudan, il paese per cui il Nilo entra nel suo territorio. Come strategia di cooperazione, ha costruito canali e dighe per pianificare e dividere il flusso del fiume, ma Sudan non ha completato alcuni dei progetti, con conseguenti danni per Egitto, che ha minacciato il suo vicino meridionale militarmente se non riceve la quantità di acqua concordata. Da parte loro, Turchia, Siria e Iraq hanno anche dispute per l’acqua. Turchia è la grande potenza idrica grazie alla diga di Ataturk, uno dei più grandi bacini idrici


Foto: AFP

NOTA DI COPERTINA

del mondo che consente di arginare acqua e produrre una notevole quantità di energia. L’opera è stata al centro di un conflitto con Siria e Iraq a causa della diminuzione del flusso del fiume. D’altra parte, nel mese di marzo 2000, il problema dell’acqua por poco provocò una guerra tra Mozambico e Zimbabwe. Il bacino del fiume Zambesi, che si trova a sud del continente africano, era al centro della controversia. I vasti fiumi dell’Africa occidentale cominciano a perdere portata e, di conseguenza, i paesi rivieraschi sono già entrati in crisi. La diga di Akosombo, sul fiume Volta, creò il più grande lago artificiale del mondo e fornì una grande caduta di acqua per produrre energia elettrica. Tuttavia, molto terreno è stato sepolto sotto il lago e il lavoro agricolo intensivo ha esaurito i terreni adiacenti. Inoltre, più di 88 mila persone sono state costrette a trasferirsi e hanno perso le loro principali attività eco-

nomiche: la pesca e l’agricoltura, oltre a le loro case. In Mali, all’instabilità politica si aggiunge la lotta per l’accesso all’acqua. La popolazione dipende dal fiume Niger per il cibo e il trasporto, ma è sull’orlo di una catastrofe ambientale. In Nigeria, la metà della popolazione non ha acqua potabile e, come in altre parti del continente, molte donne devono trascorrono diverse ore al giorno camminando per raccoglierla. I tre fiumi che alimentano il sud della Cina sono altamente inquinati, causando danni alla salute e limitando l’irrigazione delle colture. Il nord della Cina ospita due terzi dei campi nel paese, ma solo un quinto delle sue risorse idriche. Mentre la domanda di acqua aumenta eccessivamente nelle città, nell’industria e nell’agricoltura, la terra si sta asciugando. La scarsità di acqua ha creato tensioni tra Bolivia e Cile per un piccolo corso

La presunta abbondanza di acqua ha dato l'impressione in tutto il mondo che l'acqua è una risorsa inesauribile e molto economica, perché nella maggior parte delle regioni l'acqua era gratuita. Questo ha portato l'uomo a sprecarla senza pensarci due volte.

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L'ACQUA NELLA STORIA La storia dimostra che le civiltà capivano l’importanza dell’acqua per garantire la sopravvivenza dell’umanità. Pertanto, gli insediamenti sono sempre stati stabiliti in luoghi con molta acqua, con fiumi e laghi. L’acqua dolce è stato un fattore vitale per le attività umane e continua a esserlo, perché nulla può sostituirla.

MISIONERO MUNDIAL 12 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


NOTA DI COPERTINA

Meno dell'1% delle risorse di acqua dolce nel mondo sono disponibili per il consumo. L’agricoltura irrigua è responsabile per il consumo di circa il 70% dell’acqua utilizzabile e questa attività è aumentata di oltre 60% dal 1960. Continua a leggere––

Foto: AFP

Foto: AFP

d’acqua noto come il fiume Silala. La regione è anche molto fragile e deve affrontare gravi problemi di desertificazione, causata da diversi fattori tra cui il pascolo eccessivo e l’agricoltura intensiva. Questa situazione provoca la diffusione della povertà nella zona, che è al centro di problemi sociali costanti. Il Kaveri è uno dei più grandi fiumi in India, che sfocia nel Golfo del Bengala, ed è considerato tra i sette fiumi sacri agli indù. Tuttavia, è stato colpito dallo spostamento generato da conflitti e scontri culturali. I paesi vicini cercano di prevenire l’immigrazione al fine di evitare la crescente domanda di acqua. COSA FARE? La presunta abbondanza di acqua ha dato l’impressione in tutto il mondo che l’acqua è una risorsa inesauribile e molto economica, perché nella maggior parte delle regioni l’acqua era gratuita. Questo ha portato l’uomo a sprecarla senza pensarci due volte. Gli sprechi di acqua sono costanti in diverse attività umane. Ad esempio, l’irrigazione viene effettuata in modo eccessivamente generoso, fino all’allagamento del terreno. Inoltre, le perdite nelle reti di acqua potabile sono incalcolabili. La scarsità di acqua minaccia tre aspetti fondamentali del benessere umano: la produzione alimentare, la salute e la stabilità sociale e politica. Ci sono diverse posizioni per affrontare questo grave problema. Alcuni pensano che l’acqua deva essere considerata un bene commerciabile (come il mais e la farina) e altri difendono l’idea che si tratta di un bene sociale relativo al diritto alla vita. Tuttavia, qualsiasi posizione deve comunque mirare al sostegno consapevole della popolazione mondiale l Aprile 2016 / Impacto evangelístico

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1,8 milioni In tutto il mondo, almeno

di persone ricevono acqua potabile da una sorgente contaminata da feci.

LA CRISI DELL’ACQUA “I corsi d’acqua sono inariditi e il fuoco ha divorato i pascoli del deserto” Joel 1:20

97% Nel mondo,

è acqua è salata e imbevibile

La popolazione umana cresce rapidamente, a differenza delle riserve di acqua potabile. Entro il 2030, la domanda di acqua potrebbe superare l’offerta di quasi il 50%. Siamo sull'orlo di un disastro globale.

Entro il 2025, la metà della popolazione mondiale vivrà in aree con scarsità d'acqua. Il riutilizzo di acque reflue per recuperare acqua, sostanze nutritive o energia sta diventando una strategia importante.

La Terra sta affrontando una grave crisi idrica, che continuerà a peggiorare se non prendiamo provvedimenti opportuni verso una maggiore cura del consumo e un migliore uso di questa risorsa.

I paesi stanno utilizzando sempre di più le acque reflue per l'irrigazione: nei paesi in via di sviluppo, questo rappresenta il 7% della superficie irrigata. Anche se questa pratica comporta rischi per la salute, la gestione sicura di acque reflue può portare alcuni vantaggi, come ad esempio l'aumento della produzione alimentare.

I cambiamenti climatici, la scarsità di acqua, la crescita della popolazione, i cambiamenti demografici e l'urbanizzazione sono già sfide per i sistemi di approvvigionamento idrico.

Ecco i dati della situazione dell’acqua nel mondo:

10%

consumo domestico, commerciale e altri.

Destinazione dell'acqua dolce

65%

industria. MOVIMIENTO MISIONERO MUNDIAL

14 América • Europa • Oceanía • África • Asia

25%

irrigazione agricola.

50%

dei fiumi del mondo sono contaminati.

7milioni

muoiono ogni anno per malattie legate all'acqua.


69.9%

30.1%

24,36 trilioni di litri sono congelati in calotte di ghiaccio, ghiacciai, manti nevosi e permafrost.

10,55 miliardi di litr sono filtrati nel suolo dalla superficie.

Quanta acqua abbiamo?

0.3%

118,639 miliardi di litri sono in laghi, fiumi e paludi. Questa quantità comprende anche l'acqua in piante, animali e atmosfera.

2%

1 persona su 10 in tutto il mondo non ha accesso all'acqua.

è acqua congelata

1% Solo

Non può berla, non può lavarsi le mani, non può lavare il cibo, non può irrigare i campi.

è acqua utilizzabile (potabile)

842 000 Si stima che circa

persone muoiono ogni anno di diarrea causata da acqua non potabile.

70%

1 385

di acqua dolce è congelata nei

milioni di km3

0.3%

2.5%

ghiacciai.

di acqua dolce è sulla superficie.

di acqua sulla Terra.

è acqua dolce (potabile)

Aprile 2016 / Impacto evangelístico

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PERCHÉ IL BELGIO? Belgio vive oggi un incubo da cui non sa come uscire. Il paese, che solo due anni fa viveva quasi ignaro delle consuete misure di sicurezza, è diventato uno dei principali scenari del terrorismo in Europa. Foto: AFP

P

ochi giorni dopo aver ricevuto la notizia dell’arresto di Salah Abdeslam, l’architetto degli attentati del 13 novembre a Parigi, il terrore colpì ancora una volta Bruxelles. L’attacco al museo ebraico a Bruxelles nel mese di maggio 2014 diede il primo avvertimento di allarme. Le autorità belghe scoprirono così che la capitale di Europa era bersaglio del terrorismo, e la sicurezza cominciò ad essere rafforzata in posizioni strategiche. Ma gli attacchi, allora perpetrati da un jihadista francese, erano ben lungi dall’essere un episodio isolato. In seguito a questo episodio, il Belgio scoprì con stupore che era il paese europeo più colpito da un fenomeno nuovo: quello MISIONERO MUNDIAL 16 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

dei cosiddetti “combattenti stranieri”, tra cui giovani europei che abbandonano il loro paese per unirsi alla guerra siriana. Con quasi 500 persone - che a un certo punto si sono recate in Iraq o Siria - Belgio, con 11,2 milioni di abitanti è uno dei paesi europei in cui ci sono più jihadisti. La presenza di nuclei radicali nel paese non è del tutto nuova o unica a Bruxelles. Nel mese di settembre 2014, la giustizia di Anversa iniziò un maxi-processo contro 46 fondatori e membri della Shariah4Belgium, l’organizzazione terroristica responsabile per il reclutamento e la formazione di giovani che si univano a un conflitto in linea di principio così estraneo alla loro vita come quello siriano. Tuttavia, invece di ridurre la


Foto: AFP

INTERNAZIONALE

minaccia, i problemi si sono moltiplicati da quel momento. Il culmine di questo enorme evento terroristico a Bruxelles fu mostrato in tutta la sua crudezza negli attacchi del 13 novembre, che uccise 130 persone a Parigi. Ben presto la ricerca dimostrò che questi attacchi furono forgiati in gran parte a Bruxelles, e orchestrati da giovani europei di origine musulmana. L’epicentro segnava un quartiere di forte concentrazione araba che da allora ha acquisito rilevanza internazionale. Si tratta di Molenbeek, il nascondiglio dove Abdeslam si radicalizzò e dove fu finalmente arrestato. Questo quartiere, a pochi minuti dal centro storico di Bruxelles, ha mostrato qualche connessione con molti degli attacchi che hanno colpito l’Europa negli ultimi anni, tra cui quello del 11 marzo 2004 a Madrid. Dopo gli attentati a Parigi, Bruxelles inoltre constatò che era il bersaglio diretto di un massacro simile a quello nella capitale francese. Gli indizi che qualcosa di simile stava in arrivo portò le autorità belghe a prendere una decisione senza precedenti nel mese di dicembre: la chiusura preventiva per diversi

giorni di metro, scuole, centri commerciali, impianti sportivi e altri luoghi pubblici. Quello che non era mai successo si verificò, con particolare virulenza, martedì 22 marzo. Il grande paradosso, e motivo di allarme per le autorità belghe, è che gli attacchi colpirono i due più strettamente sorvegliati nuclei della capitale belga fin dal 13 novembre: l’aeroporto di Zaventem, il più importante del paese e uno dei più attivi in Europa, e l’area dove si trovano le principali istituzioni dell’UE, nota come Schuman. Tutte queste istituzioni (Commissione europea, Consiglio europeo, Parlamento europeo, servizio diplomatico, ecc.) hanno dispositivi di sicurezza, tra cui la presenza di strutture militari. Lo stesso succede con le due fermate del metro di quella zona centrale: Maelbeek (che subì anche l’esplosione martedì) e Schuman. Le autorità belghe avranno difficoltà a cancellare lo stigma che persegue il paese dopo gli attacchi a Parigi: che la capitale belga è una vera e propria culla del jihadismo, e che la minaccia terroristica si è sviluppata in gran parte agli occhi dei servizi segreti del paese l

(Dal quotidiano El Pais di Spagna).

Aprile 2016 / Impacto evangelístico

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IL TUMORE AL SENO Il tumore al seno è il cancro più comune in donne, sia in paesi sviluppati che in paesi in via di sviluppo. La sua incidenza è in aumento in tutto il mondo a causa della maggiore aspettativa di vita, l'incremento dell'urbanizzazione e l'adozione di stili di vita occidentali. Walter Menchola Vásquez (*)

I

l cancro al seno è un tumore maligno che ha origine nei tessuti della ghiandola mammaria. Quando le cellule tumorali provenienti da questo corpo hanno la capacità di invadere i tessuti circostanti sani e di raggiungere gli organi distanti e impiantarsi in loro, si parla di cancro al seno. La maggior parte dei casi si verificano nei paesi a basso reddito, in cui la diagnosi è spesso fatta in stadi molto avanzati. Ci sono due tipi: a) il carcinoma duttale, il più comune (80%), che ha origine nei condotti che portano il latte dal seno al MISIONERO MUNDIAL 18 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

capezzolo; e b) il carcinoma lobulare, che inizia nei lobuli che producono il latte materno. I fattori di rischio principali per questo tipo di tumore sono la familiarità, che moltiplica il rischio per due o tre, e i geni BRCA1, BRCA2 e p53, anche associati con un rischio molto elevato di cancro ovarico. Altri fattori di rischio sono l’esposizione alle radiazioni ionizzanti, la sovraesposizione con estrogeni endogeni, la prima mestruazione precoce, la menopausa tardiva, e la maternità in età matura.


SALUTE

Allo stesso modo, la sostituzione ormonale è rischiosa, mentre l’allattamento ha un effetto protettivo (Lacey, 2009). E’ stato anche riferito che il consumo di alcol, il sovrappeso, l’obesità e la mancanza di attività fisica sono responsabili per 21% di tutti i decessi per questo tipo di tumore (Danei, 2005). Il tumore al seno è una malattia grave. Tuttavia, è possibile prevenirla e curarla se diagnosticata in modo precoce. L’individuazione precoce resta la pietra angolare del controllo di questo tipo di cancro. Le strategie di diagnosi precoce consigliate per i paesi a basso e medio reddito si basano sulla conoscenza dei primi segni e sintomi, e sull’esame clinico del seno. L’esame di massa per donne asintomatiche e a basso rischio attraverso la mammografia è molto costoso ed è consigliato in paesi con buona infrastruttura di sanità e che possano assumere i costi a lungo termine. I tassi di sopravvivenza per il cancro al seno variano ampiamente in tutto il mondo, dal 80% o più in Nord America, Svezia e Giappone, al circa 60% nei paesi a medio reddito e al 40% o meno in paesi a basso reddito (Coleman et al. 2008). I bassi tassi di sopravvivenza osservati nei paesi sottosviluppati possono essere spiegati principalmente dalla mancanza di programmi di diagnosi precoce, il che provoca che una elevata percentuale di donne consultino un medico con la malattia già molto avanzata, ma anche dalla mancanza di servizi adeguati di diagnosi e trattamento. Le probabilità di guarigione per il cancro al seno rilevato in fase iniziale (tumore in situ) raggiunge quasi il 100%. Per questo motivo, la diagnosi precoce è molto importante, soprattutto se eseguita all’età di più alta incidenza, cioè, in donne di più di 50 anni. Ci sono due metodi di diagnosi precoce: la conoscenza dei primi segni e sintomi da parte della popolazione sintomatica, al fine di facilitare la diagnosi precoce e il trattamento, e gli esami applicati alle popolazioni asintomatiche, al fine di rilevare anomalie indicative di cancro. Questo ultimo programma ha bisogno di in-

SEGNI DI PERICOLO I sintomi del cancro al seno includono noduli o cambiamenti nel seno: • Nodulo o un ispessimento all’interno o in prossimità del seno o nel ascellare. • Cambiamento nella dimensione, forma o contorno del seno. • Fossetta o ruga nella pelle del seno. • Appiattimento o involuzione verso l’interno del capezzolo • Liquido dal capezzolo, che non è il latte materno, soprattutto se ha sangue. • Pelle a scaglie, rossa o gonfia nel seno, nel capezzolo o nell’areola (la zona scura della pelle che circonda il capezzolo). • Pelle increspata come buccia d’arancia.

frastrutture costose e dell’attenzione sulla popolazione più a rischio di contrarre la malattia. L’individuazione e la diagnosi del cancro al seno richiedono un attento esame della ghiandola, nonché test e procedure diagnostiche. Si raccomanda alle donne oltre 40 anni di eseguire autoesami mensili in due posizioni (compreso l’esame visivo davanti allo specchio) per rilevare eventuali anomalie, e la revisione annuale condotta da un medico. Nel caso di donne tra i 20 e 39, l’esame medica è raccomandato ogni tre anni e l’auto-esame ogni mese. L’effetto protettivo di diagnosi precoce della mammografia è stato confermato in donne tra i 50 e i 69 anni. Gli studi hanno dimostrato che, in una fase iniziale, possono essere rilevati piccoli tumori di 1 cm di diametro, senza coinvolgimento linfonodale ascellare (75% dei casi). Si raccomanda alle donne tra i 50 e i 69 anni di eseguire una mammografia ogni due anni; il beneficio è limitato in giovani o donne di più di 74 anni. Nel caso di donne ad alto rischio (familiarità, alterazione genetica BRCA, esposizione alle radiazioni), si raccomanda l’auto-esame fin dai 18 anni, l’esame medico due volte all’anno fin dai 25 anni, e la mammografia con ecografia o risonanza magnetica, alternativamente, ogni 6 a 12 mesi fin dai 25 anni, oppure 10 anni prima del diagnostico di cancro nel membro più giovane della famiglia. Infine, si noti che il cancro al seno non è una malattia esclusivamente delle donne. In percentuale molto piccolo (meno dell’1%), questo tumore può anche colpire gli uomini l

(*) Internista, Master in Gestione e Politiche Pubbliche

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GRANDE MARCIA PER LA VITA La Marcia per la Vita a Lima, in Perù, riunì più di 750 mila persone.

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ra canti e applausi, più di 750 mila peruviani marciarono per le vie principali della città di Lima al fine di protestare contro l’aborto durante la Marcia per la Vita Lima 2016. L’evento, tenutosi sabato 12 marzo, riunì un grande gruppo di uomini, donne e bambini provenienti da tutto il paese andino, con il solo scopo di difendere la vita umana. Nella sua quarta edizione annuale, la marcia era piena di entusiasmo per il gran numero di partecipanti e collaboratori convocati dai reti sociali e media. La marcia iniziò alle 14:00 ora locale e si sviluppò lungo viali e strade della capitale per poi finire nella cosiddetta Costa Verde, dove c’era una piattaforma. Frasi come “Una vita è sacra”, “Il nostro primo diritto: La vita” o “Sì alla vita. No all’aborto”, fecero parte del gran numero di colorati striscioni in cui si mostrava il sentimento degli oltre 750 mila peruviani partecipanti. Decine di organizzazioni pro-vita e personalità politiche, culturali e civili, risposero alla chiamata. Tra di loro c’erano rappresentanti di chiese cattoliche ed evangeliche, nonché membri del Congresso peruviano, candidati alla presidenza del Perù e altri attori della politica nazionale. Si ricorda che un giorno prima di

Uno dei motori che ebbe influenza sul successo della marcia fu il sostegno incondizionato da diversi media nazionali televisivi, radiali, scritti e interattivi, che informarono settimane prima dei dettagli di questa attività. MISIONERO MUNDIAL 20 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

questa mobilitazione nazionale, il Congresso della Repubblica del Perù salutò cordialmente tutti coloro che avrebbero partecipato alla cosiddetta Marcia per la Vita Lima 2016. Secondo gli organizzatori, questa marcia cerca di proteggere la vita dell’essere umano contro le leggi, tra cui la “depenalizzazione dell’aborto” (accantonata nel mese di novembre 2015), che cercano di minimizzare il primo diritto dell’uomo: la vita. Questo evento cerca anche di ricordare “La Giornata del Nascituro”, celebrata il 25 marzo. MMM PRESENTE Il Movimento Missionario Mondiale (MMM) in Perù partecipò alla Marcia per la Vita, dove migliaia di fratelli e pastori della capitale e delle province del Perù si unirono alle oltre 750 mila persone in questo evento. Uno dei motori che ebbe influenza sul successo della marcia fu il sostegno incondizionato da diversi media nazionali televisivi, radiali, scritti e interattivi, che informarono settimane prima dei dettagli di questa attività. Durante l’evento e il giorno dopo, tutti questi media gli diedero spazio sulle loro piattaforme. Bethel TV fu l’unico mezzo che trasmise in diretta la marcia che unì tutto il popolo cristiano. Grazie all’interazione simultanea dei media digitali e delle reti sociali, l’hashtag #MarchaPorLaVida e #NuestroPrimerDerecho si viralizzò rapidamente fino a diventare tendenza globale sulle piattaforme di Facebook e Twitter l


FATTI

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LA PAROLA IN TUTTO IL MONDO

Impacto Evangelistico, la rivista ufficiale del Movimento Missionario Mondiale (MMM), porta la Parola di Dio fino agli estremi confini del mondo da 55 anni.

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Primera Edición 1961.

el mese di gennaio 1961, il primo numero della rivista Impacto Evangelistico fu pubblicato sotto l’ispirazione di Luis M. Ortiz, diventando così una pietra miliare del Movimento Missionario Mondiale (MMM) e un notevole impulso alla diffusione della sana dottrina. Sono già passati 55 anni da quella data storica, ma la rivista continua a circolare con grande accoglienza. Il suo contributo all’evangelizzazione è stato evidenziato in molte occasioni. Centinaia di persone sono state toccate da Dio dalla lettura degli articoli di Impacto Evangelistico e hanno cominciato a seguire la via di Cristo. Attualmente, la rivista viene pubblicata mensilmente in sei lingue. Le edizioni in spagnolo vengono distribuite in riviste cartacee, mentre quelle in altre lingue sono in versione digitale sul sito: www.impactoevangelistico. net. Negli ultimi cinque anni, più di sette milioni di riviste sono state distribuite in tutto il mondo, e quasi tutte le edizioni sono esaurite. Inoltre, ci sono più di seicento ventiseimila follower sulle reti sociali, che interagiscono quotidianamente e inviano i loro commenti e suggerimenti sugli articoli pubblicati.

Ci sono stati molti numeri storici, come quello concentrato sul giubileo d’oro della rivista e del Movimento Missionario Mondiale, o quello che parlò dell’omosessualità e la pose al centro del dibattito internazionale. Presente in cinque continenti, Impacto Evangelistico è in procinto di pubblicare il suo numero 750, entro tre mesi. Con un noto spirito di fede e sacrificio come essenza del MMM, la rivista Impacto Evangelistico raccoglie non solo i grandi eventi istituzionali, ma anche i messaggi evangelici che contribuiscono ogni mese a illuminare l’umanità con la Parola di Dio. Le sezioni della rivista, tra cui Storie di Vita, Intervista, Reportage, Devozionale, Eventi e altre informazioni, sono sempre realizzate con rigore e professionalità, e sono una parte fondamentale della sua struttura attuale. Negli ultimi anni, la rivista ha anche avuto una copertura notevole, come quella del IX Congresso Mondiale in Panama, attraverso una edizione speciale, e nel mese di agosto 2015, la copertura speciale del V Congresso Sudamericano in Ecuador. Fra poco, lei dovrà affrontare la sfida di coprire nel mese di agosto 2016 il II Congresso Europeo dell’Opera del Signore in Spawww.impactoevangelistico.net

2013年7月/714期/www.impactoevangelistico.net

dIe ZeItschrIft, dIe Ihr leben ausbIldet

一本建造你生命的杂志

福音性

Februar 2015 / Ausgabe 733

不可與男人苟 合,像與女人 一樣,這本是 可憎惡的。

Der Islam in Europa aussage

Milton, vor dem Schmerz gerettet andacht

Die Treue verlangt Ehre, Loyalität und Dankbarkeit

Im web OFFIZIELLE VERÖFFENTLICHUNG

WELTWEITE MISSIONSBEWEGUNG

Ein gefährliches Phänomen, das die Erde droht

Die globale

(利未记18:22) 七月 2013

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REALIDAD FATTI

gna. Una sfida da affrontare con l’impegno e la dedizione consueti, al fine di avere una copertura completa e diventare una edizione imperdibile. Fondata nel mese di gennaio 1961 dal Rev. Luis M. Ortiz, la rivista del Movimento Missionario Mondiale sta attraversando tempi nuovi nel suo compito di portare un messaggio di salvezza e speranza nel mondo. Lontana dalle edizioni in bianco e nero, ma con l’identità cristiana intatta, la rivista ha ora una impaginazione più grafica e dinamica. Questa rivista, che è un riferimento ineludibile dei media cristiani, ha la Bibbia come asse

principale del suo contenuto. Rinforzata, rinvigorita e rafforzata dalla sana dottrina, Impacto Evangelistico, attraverso il suo contenuto edificante, ha permesso a milioni di famiglie provenienti dai cinque continenti, di essere evangelizzate, come proposto dal Pastore Ortiz 55 anni fa in Porto Rico. Nei prossimi mesi, Impacto Evangelistico continuerà a rinnovarsi, sia nei contenuti che nella progettazione grafica, al fine di essere al livello delle migliori pubblicazioni del mondo e raggiungere l’obiettivo di contribuire a portare la Parola di Dio a tutti l www.impactoevangelistico.net

www.impactoevangelistico.net

THe maGaZine THaTs eDifies yoUr Life

July 2015 / Edition 738

evangelistic

La rivisTa che cosTruisce La Tua viTa

Aprile 2015 / Edizione 735

evangelistico

TesTimony

Oliver and Liliana, Music for the Lord

La web OFFICIAL PUBLICATION

Le tentazioni che ha superato Isabel LeTTeraTura

Heroes of faiTH

WORLDWIDE MISSIONARY MOVEMENT

TesTimonianza

John Huss, the Precursor of the Reformation reporT

Ecuador preparing for the Fifth South American Congress

La vita di Nee To-sheng DevozionaLe

Cristo sempre trionfante

La web PUBBLICAZIONE UFFICIALE

MOVIMIENTO MISSIONARIO MONDIALE

Cause e conseguenze

The benefits and dangers of

Le guerre

ARTIFICIAl

INTEllIGENCE

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IL LIBRO DEGLI ATTI Scritto da Stanley Horton, il libro è uno studio molto utile per comprendere e mostrare ai credenti le gesta del Signore risorto dallo Spirito Santo.

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uca pensava di scrivere un terzo volume? Alcuni sostengono che la parola “primo” (Atti 1:1) e il brusco finale del libro degli Atti dimostrano di sì. Luca pensò forse di farlo. Tuttavia, il suo ministero fu probabilmente arrestato dal martirio, come dice Gregorio di Nissa; perché Luca rimase con Paolo durante la sua seconda prigionia, mentre altri se ne andarono per salvare la propria vita. La parola “primo” però non implica necessariamente un altro volume. I contenuti nel Vangelo di Luca e nel libro degli Atti si completano a vicenda perfettamente. “Il libro degli Atti” è il titolo del libro che, in modo chiaro e ameno, con note e riferimenti bibliografici, parla della natura, crescita, vita e ragion d’essere della Chiesa. Pubblicato in inglese nel 1981 dalla Gospel Publishing House, il libro fu scritto dal teologo americano Stanley Monroe Horton, rinomato studioso pentecostale che disse che “non c’è nessun altro libro di questo genere nella Bibbia come Atti”. Mentre Pietro e Giovanni stavano ancora parlando, i sacerdoti (sommi sacerdoti), il capitano (il sacerdote gerarchicamente sotto il sommo sacerdote) che comandava la guardia del tempio composta da leviti scelti, e un gruppo dei loro sostenitori sadducei, giunsero in modo improvviso e inaspettato. Come detto nel versetto 3, era sera (intorno al tramonto), e dato che il miracolo era avvenuto intorno alle ore 15, Pietro e Giovanni avevano parlato alla folla durante circa tre ore. Senza alcun dubbio, loro spiegarono il Vangelo completo. Nell’introduzione al suo libro, il reverendo Horton, autore di decine di opere dottrinali, chiarisce che la Bibbia non presenta la storia per soddisfare la nostra curiosità storica, ma piuttosto per insegnarci MISIONERO MUNDIAL 24 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

verità. Dichiara inoltre che Atti dimostra che tutta la vita della chiesa continuava a girare intorno al Cristo vivente, che era risorto e asceso e si era seduto alla destra di Dio per intercedere. Inoltre, afferma che questa parte delle Scritture distilla una speranza esultante. Pietro ebbe ragione nel pensare che avrebbe avuto bisogno di portare testimoni quando fosse a casa di Cornelio. Ritenne necessario spiegare tutto ciò che era accaduto lì. Il fatto che Lucas abbia scritto questo, ripetendo gran parte di quanto detto nel capitolo 10, ci mostra quanto furono importanti gli eventi a Cesarea. Con essi, impararono che Dio accetta i gentili senza circoncisione, cioè senza diventare ebrei. Così, la ripetizione mette in evidenza il fatto che il cristianesimo non era solo qualcosa da aggiungere al giudaismo. I gentili potevano venire direttamente al nuovo patto senza venire prima al vecchio. Secondo lo scrittore Stanley Horton, nato il 6 maggio 1916, il libro degli Atti racconta anche ciò che Gesù continuò a fare e insegnare dopo la sua morte per mezzo dello Spirito Santo in una Chiesa che, a quel punto della storia del cristianesimo, cresceva e si diffondeva. A questo proposito, Horton, uomo pentecostale fervido e di fedeltà incrollabile nella Bibbia, avverte nel suo testo che “anche se Gesù è ora nella gloria, alla destra del trono del Padre, oggi continua ad eseguire il suo lavoro nel mondo”. Paolo, Sila e Timoteo, dopo aver lasciato Filippi, si diressero verso ovest, lungo la via Egnazia. I due villaggi più prossimi, uno a un giorno di distanza dall’altro, a quanto pare non avevano sinagoga ebraica. Quindi, continuarono il percorso fino a Tessalonica (a centosessanta chilometri


LETTERATURA

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MISIONERO MUNDIAL 26 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

da Filippi), “dove c’era una sinagoga dei Giudei”. Ancora una città notevole, Tessalonica era la città più importante dell’antica Macedonia. Era stata fondata nel 315 a.C., e chiamata dal suo fondatore, Cassandro, in onore di sua moglie, sorellastra di Alessandro Magno. Il libro Stanley Monroe Horton, che segue i capitoli degli Atti, è diviso in venti

sezioni che si occupano con pulizia biblica delle questioni più importanti della quinta parte del Nuovo Testamento. La promessa dello Spirito Santo, l’Ascensione, la vita dei primi cristiani, la persecuzione di Pietro e Giovanni, i sette scelti, la conversione di Saulo, la scelta di Timoteo, il consiglio di Gerusalemme, l’arrivo di Paolo a Roma, sono alcuni degli eventi delineati da Horton. Un fattore importante in questa diffusione del Vangelo nell’Asia romana fu che Dio “faceva miracoli straordinari per mezzo di Paolo”. Le parole in greco vogliono dire in realtà che il Signore faceva miracoli ogni giorno. Dio agiva con tale


LETTERATURA

potere attraverso Paolo, che la gente non voleva aspettare che lui facesse il servizio nella scuola di Tiranno. Le persone entravano nel suo laboratorio, dove fabbricava tende, e prendevano i fazzoletti e grembiuli che erano stato in contatto con il suo corpo (la sua pelle). Questi erano posti sui malati, che erano così guariti. “Il libro degli Atti” glorifica Dio e promuove principi biblici. Nelle sue pagine fluiscono la vita e la potenza della risurrezione del Figlio di Dio. Si noti anche che Horton dice nel suo libro che ciò raccontato

in Atti è condensato a causa della quantità limitata di spazio disponibile sui rotoli di papiro in cui fu originariamente scritto. In questo senso, l’autore osserva che “se si avesse raccontato tutta la storia, si avrebbe riempito diverse serie di libri nella dimensione della Enciclopedia Britannica”. I sette uomini che dovevano accompagnare Paolo in Asia, a quanto pare presero la barca come progettato inizialmente. Partirono verso Troade prima di Paolo e lo aspettarono lì. Questi sette erano Sòpatro (chiamato anche Sosipatro) di Berea, Aristarco e Secondo di Tessalonica, Gaio di Derba, Timoteo, e Tichico e Trofimo della provincia d’Asia (Efeso). Molti scrittori credono che loro erano i rappresentanti delle chiese che avevano contribuito all’offerta dei poveri tra i cristiani di Gerusalemme. Avevano la responsabilità di vedere che cosa era fatto con i soldi e poi informare le loro chiese locali. Scritto sulla base della Bibbia, “Il libro degli Atti” indica che dobbiamo tenere in considerazione che, a differenza di molti altri libri del Nuovo Testamento, Atti non ha una fine formale. Stanley Monroe Horton, riguardo a questo punto, dice che “la brusca fine è intenzionale. Il libro doveva finire, come quella prima generazione era finita. Tuttavia, gli Atti del Signore sono ancora presenti ovunque si riunisca il popolo di Dio”. Quando le persone se ne resero che Paolo stava parlando in lingua ebraica, “fecero ancora più silenzio”. Allora Paolo si identificò come giudeo nato a Tarso, ma allevato a Gerusalemme ai piedi di Gamaliele. Cioè, quel famoso rabbino fu responsabile della sua istruzione scolastica. Gamaliele gli aveva insegnato la rigida osservanza della legge dei padri (la Legge di Mosè con le aggiunte di tutte le tradizioni degli scribi e dei farisei). Egli era stato anche zelante per la causa di Dio, proprio come quelli che lo ascoltavano. Diventa chiaro che Paolo non li biasimava per averlo battuto. C’era stato un tempo in cui, mosso dal suo zelo per Dio, lui avrebbe fatto lo stesso.

“Il libro degli Atti” glorifica Dio e promuove principi biblici. Nelle sue pagine fluiscono la vita e la potenza della risurrezione del Figlio di Dio.

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C’È UNA FONTANA

Composta dal poeta William Cowper, questa lode viene riconosciuta come una melodia magistrale della musica gospel di tutti i tempi.

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critta nel 1771 dal poeta inglese William Cowper, rinomato cristiano del XVIII secolo, la canzone “C’è una fontana” è considerata una melodia magistrale della musica gospel di tutti i tempi per il suo messaggio di fede. La lode, che apparve per la prima volta nel 1772 in una collezione di salmi e inni pubblicata in Inghilterra, mette in evidenza il potere redentore del sangue di Gesù Cristo e la capacità riparatrice dell’amore di Dio. Cowper, nato il 26 novembre 1731 in

C’È UNA FONTANA 1 Esiste una fontana riempita di sangue Versato dalle vene dell’Emmanuele E i peccatori immersi in tale sangue Perdono le macchie di tutte le loro colpe CORO Il ladro morente ha gioito nel vedere Quella fontana nel suo giorno, E così possa io, sebbene vile quanto lui, Ripulirmi dalle mie colpe. 2 Caro Agnello morente, che questo sangue prezioso Possa mai perdere il suo potere Fin quando tutta la chiesa riscattata di Dio Sarà salvata, per non peccare mai più. 3 Da allora, con fede, vedo il fiume, Che dalle Sue Ferite sgorga L'amore che perdona è il mio tema, E lo sarà, fino all'ultimo respiro 4 Allora cantero questo potere di salvezza, In una più nobile e dolce canzone, Quando questa povera lingua blesa e balbuziente Giacerà muta nella tomba MISIONERO MUNDIAL 28 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

una famiglia cristiana, compose questa canzone dopo superare la profonda depressione che quasi lo portò alla morte. Si dice che, fin dalla sua infanzia e durante gran parte della sua giovinezza e età adulta, l’autore evangelico dové affrontare delusioni e dolori, tra cui la morte della madre, superata solo dalla Parola di Dio. Riconosciuto come il precursore della poesia romantica nel Regno Unito, Cowper si arrese al Signore nel 1765 e, con l’aiuto del Vangelo, si lasciò alle spalle il dolore e l’amarezza che dominarono la sua vita per più di tre decenni. Inoltre, il suo impegno per Dio e il suo interesse per l’arte lo portarono a diventare uno dei poeti più popolari del suo tempo. Guidato dalla sua dedizione al Signore, Cowper creò innumerevoli poesie che parlano di diversi aspetti della Bibbia. Quando visse nella città di Olney, Cowper conobbe nel 1767 lo scrittore John Newton, autore del famoso inno “Meravigliosa Grazia”, con cui lavorò per la diffusione del Vangelo attraverso la musica. Entrambi gli uomini di fede lavorarono fianco a fianco per più di un decennio e pubblicarono nel 1779 una collezione di canzoni cristiane chiamata “Inni di Olney”, che diventò molto influente nella poesia evangelica inglese. Ispirata a uno dei passaggi finali del libro di Zaccaria, la canzone “C’è una fontana” parla di una delle più importanti verità bibliche: il sangue di Cristo purifica dal peccato e dall’impurità. Scritta a Olney sotto la guida dello Spirito Santo, la composizione di Cowper si erge come un monumento alla grazia del Signore ed è ancora oggi, 245 anni dopo la sua creazione, un popolare inno gospel a livello internazionale.


MUSICA

Chiamato il “Davide della poesia inglese”, William Cowper scrisse non solo poesie, ma anche versi di natura sociale con grande accoglienza in Inghilterra. Cowper, morto il 25 aprile 1800, è oggi onorato per il suo contributo alla musica gospel e l’encomiabile lavoro di evangelizzazione che fece per più di tre decenni. Allo stesso modo, l’inno “C’è una fontana” ha un posto speciale nel mondo evangelico l Aprile 2016 / Impacto evangelístico

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VELOCISTA CELESTE Eric Liddell è uno dei più grandi eroi evangelici nella storia del cristianesimo. Atleta famoso che si dedicò alla predicazione della Parola e non esitò a dare la propria vita per la causa di Dio. Patrick Thomson

I

l 10 luglio 1924, durante la finale dei 400 metri piani alle Olimpiadi di Parigi, un uomo alto e biondo diventò la più grande figura sportiva in Scozia. Veloce come un lampo, il ragazzo di nome Eric Liddell sarebbe stato riconosciuto da allora come un rinomato atleta cristiano che, dopo aver stabilito un nuovo primato mondiale, disse che il suo trionfo era per la gloria di Dio. La storia di Liddell iniziò il 16 gennaio 1902 nella città di Tianjin, in Cina, quando il missionario scozzese James Dunlop Liddell e sua moglie Mary ebbero il suo secondo figlio chiamato Eric Henry. Eric era un bambino felice che sempre sentì parlare del Signore e conobbe il Vangelo prima di tutto. Nel 1907, assieme al suo fratello Robert, fu scritto alla scuola di figli di missionari, poi chiamata Eltham College, alla periferia di Londra. Durante il suo soggiorno a Eltham, studiò matematica, lingue, scienze, inglese, latino, geografia e le Scritture. A dodici anni già eccelleva nelle competizioni sportive a scuola e un giorno conquistò il primo posto in salto in alto, salto in lungo e 100 metri piani. In seguito, il suo talento naturale gli fece diventare capitano delle squadre di cricket e rugby ed essere riconosciuto come il più veloce giovane in Scozia. ATLETA DEL SIGNORE Nel mese di febbraio 1921, si iscrisse all’Università di Edimburgo, al fine di stuMISIONERO MUNDIAL 30 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

diare fisica e chimica. All’inizio della vita universitaria, a causa del suo programma accademico rigoroso, non si impegnò a fare sport. Tuttavia, qualche settimana più tardi, un compagno di classe lo convinse a partecipare alla Giornata dell’Atletica dell’Università. Eric vinse la gara dei 100 metri piani e ottenne un posto nella squadra di atletica dell’università. Due anni più tardi, nel mese di aprile 1923, Eric Liddell, chiamato spesso lo “Scozzese volante”, ebbe un riconosci-


EROE DELLA FEDE

mento sportivo in crescita e ricevé un invito dall’Unione Evangelica di Studenti a Glasgow a parlare pubblicamente della sua fede cristiana in una piccola città mineraria, alla periferia di Edimburgo. Durante la sua presentazione, l’atleta testimoniò a ottanta minatori il suo amore per Dio e si disse sicuro che il Signore è tutto. La notizia che il velocista aveva parlato delle sue convinzioni evangeliche si diffuse rapidamente. Eric si unì al gruppo di missionari cristiani a Glasgow e cominciò a testimoniare la sua fede in diverse città del Regno Unito. Inoltre, divenne molto interessato al lavoro di un gruppo

di studenti dell’Università di Oxford, che esortavano le persone ad arrendersi completamente a Dio e ad avere una pausa di meditazione e preghiera ogni giorno. FEDE OLIMPICA Eric era un atleta metodico che dominò la scena atletica nel Regno Unito tra il 1921 e il 1923. Le sue vittorie nei 100, 200 e 400 metri piani furono una sua costante durante quegli anni e tale era la sua supremazia che la sua inclusione nella squadra olimpica britannica fu completata senza particolari ostacoli. Una volta selezionato, fissò l’obiettivo di eccellere alle Olimpia-

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Eric era un atleta metodico che dominò la scena atletica nel Regno Unito tra il 1921 e il 1923. Le sue vittorie nei 100, 200 e 400 metri piani furono una sua costante durante quegli anni e tale era la sua supremazia che la sua inclusione nella squadra olimpica britannica fu completata senza particolari ostacoli.

di di Parigi 1924, e i critici previdero che avrebbe conquistato l’oro. Tuttavia, Eric Liddell seppe alla fine del 1923 che la previsione che non si sarebbe avverata, perché l’eliminatoria dei 100 metri si sarebbe svolta di domenica, giorno di riposo e preghiera a Dio. Anche se profondamente rammaricato di non essere in grado di correre, non esitò a prendere la difficile decisione di non partecipare alla corsa. Domenica era per lui il giorno del Signore, non un giorno per correre, anche se si trattasse delle Olimpiadi. Quando la decisione di Liddell divenne nota, molti scozzesi sconvolti ritennero che il velocista li aveva traditi. Fu un terribile affare, ma Eric rimase fermo. Alla fine, sei mesi prima delle Olimpiadi, Eric cominciò l’allenamento per la gara dei 400 metri. Il 20 giugno 1924, partecipò al campionato dell’Amateur Athletic Association a Londra e sulla pista olimpica sigillò il suo passaporto dopo aver vinto i 400 metri. Già a Parigi per i 200 e 400 metri, secondo alcuni testimoni, un massaggiatore britannico diede allo scozzese, all’inizio della finale dei 400 metri, una nota che diceva: “Il Vecchio Libro dice: Io onoro quelli che mi onorano. Ti auguro tanto successo sempre”. Ore dopo, Eric, in un grande spettacolo sportivo e contro ogni previsione, vinse la gara, conquistò l’oro e imbatté il primato con un tempo di 47,6 secondi. MISSIONARIO CONVINTO Dopo la fine delle Olimpiadi di Parigi, Liddell decise nel 1925 di seguire le orme dei suoi genitori e divenne un missionario cristiano. Tornò in Cina dove divenne professore di scienze alla Scuola Anglocinese di Tientsin. Oltre alla conoscenza secolare, Eric, che allora correva per il piacere di correre, insegnava i valori cristiani e assunse la scuola domenicale. Inoltre, contribuì a fare opere di teatro evangeliche e opere di carità. Il 22 giugno 1932, fu ordinato come ministro di Dio. Venti mesi più tardi, il 26 marzo 1934, sposò la canadese Florence MacKenzie, che, come lui, era figlia di missionari. Con Florence, che conobbe al

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EROE DELLA FEDE

suo ritorno in Cina, ebbe tre figli. Il 7 luglio 1937, Liddell e la sua famiglia furono coinvolti nella Seconda Guerra Sino-giapponese. Durante questo periodo, la sua vita divenne in pericolo più volte a causa del suo lavoro evangelico. Dopo lo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, Liddell, nel bel mezzo di un conflitto militare tra la Repubblica Popolare Cinese e l’Impero del Giappone, si unì nel 1941 al lavoro eseguito da una missione cristiana in una regione cinese povera dove il suo fratello Robert faceva il medico. Il lavoro quotidiano di Eric era incessante. Tutto divenne più complicato nel 1943, quando fu detenuto in un campo di prigionia nella città di Weifang, dove predicò la Parola di Dio. FINE CORAGGIOSA Imprigionato assieme ad altri missionari, dimostrò in più di un’occasione il suo impegno per il Signore e i suoi grandi valori cristiani. Eric morì il 21 febbraio 1945, dopo scrivere una lettera alla moglie in cui rivelava che era sul procinto di avere un esaurimento nervoso. A quanto pare, un tumore al cervello, aggravato dalle cattive condizioni del campo di prigionia, lo portò alla morte. La sua scomparsa fu molto pianta nel Regno Unito. Nel 2008, durante le Olimpiadi di Pechino, le autorità cinesi rivelarono che Liddell poté aver lasciato il campo di prigionia, grazie ad un accordo tra i comunisti cinesi e il governo britannico. Tuttavia, Eric decise che, al suo posto, fosse liberata una donna incinta. La rivelazione di questo ultimo atto di sacrificio travolse anche i membri della sua famiglia. Eric Liddell fu sepolto nel giardino posteriore alla zona di ufficiali giapponesi del campo di prigionia a Weifang. La sua tomba fu dimenticata fino a quando fu scoperta nel 1989 dall’ingegnere Charles Walker, che in quei giorni lavorava ad Hong Kong e insisté sulla ricerca dei resti di uno dei più grandi eroi cristiani nella storia scozzese. Il distinto evangelico diede tutto, anche la propria vita, per il regno del Signore l

Nel 2008, durante le Olimpiadi di Pechino, le autorità cinesi rivelarono che Liddell poté aver lasciato il campo di prigionia, grazie ad un accordo tra i comunisti cinesi e il governo britannico. Tuttavia, Eric decise che, al suo posto, fosse liberata una donna incinta.

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STORIE DI VITA

VICINO A DIO SULL’ALTIPIANO Immerso nel mondo delle droghe fin dall’adolescenza, Heriberto Limbert fu tossicodipendente e spacciatore per molti anni, fu in prigione tre volte e tentò di uccidersi due volte. Voleva abbandonare quella vita, ma non riusciva, fino a quando un giorno conobbe la Parola di Dio. Marlo Pérez Foto: MMM Bolivia

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Nel corso dei mesi successivi, molti dei suoi amici finirono prigionieri, tossicodipendenti o intossicati dalle droghe. Limbert cercò di fuggire da quel mondo e presentò domanda d’ammissione all’Università Tecnica di Oruro (UTO) per cambiare il suo futuro. Tuttavia, i suoi sforzi furono vani, perché la sua forte tossicodipendenza fece di lui uno studente instabile e irresponsabile. MISIONERO MUNDIAL 36 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

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suoi primi passi verso la cannabis si verificarono a tredici anni, quando vide suo fratello maggiore e molti dei suoi amici drogandosi. Loro gli offrirono un tubo con marijuana e lui accettò. Fumò e sentì una strana sensazione che lo sedusse non solo al momento, ma per giorni, settimane e mesi. Heriberto Limbert Arauco Pardo nacque il 7 luglio 1969 nella provincia andina di Ñuflo de Chaves, nel dipartimento di Santa Cruz, in Bolivia. Dai suoi dodici anni, lui e suo fratello furono cresciuti dalla nonna, perché i genitori lavoravano in una miniera lontana dalla città. Un anno dopo le sue prime esperienze con le droghe, Limbert, che allora frequentava il terzo anno della scuola secondaria di I grado del Colegio Nacional San José, nella città di Oruro, conobbe uno studente molto più vecchio che lo coinvolse di più nel mondo della marijuana. Il ragazzo lo presentò ai membri della banda il cui leader era “Molleja”, un spacciatore di mari-

juana in scuole, parchi e piazze della città boliviana. Limbert fu coinvolto nelle reti di questa mafia, e cominciò a spacciare tra i suoi compagni di classe e così fare soldi. Più tardi, allargò i suoi tentacoli in altre scuole attraverso due amici a cui offrì lo stesso lavoro. Egli vide che la droga era facile da vendere in scuole, perché c’erano figli di buona famiglia, ma tossicodipendenti. Tuttavia, a sedici anni, lui e molti dei suoi spacciatori furono catturati dalla polizia con alcuni tubi di marijuana in tasca e zaini. Una volta alla stazione di polizia, uno dei loro contatti ottenne i circa due mila bolivianos della cauzione e furono rilasciati in meno di un giorno. L’UNIVERSITÀ DELLA VITA Dopo finire la scuola, Heriberto si dedicò alla vendita di altre droghe, per cui doveva viaggiare alla fonte della fornitura: la regione di Los Yungas, a nord-ovest della città di La Paz. Qui veniva fornito con


STORIE DI VITA

Qualche tempo più tardi, con le sue speranze di trovare pace e felicità esaurite, Limbert tentò il suicidio mediante un’overdose di cocaina, ma la morte non rispose alla sua chiamata disperata.

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grandi quantità di piante di cannabis, che poi distribuiva a migliaia di giovani nella città boliviana. In uno di questi andirivieni conobbe un uomo chiamato “Kilin”, che gli mostrò altri allucinogeni e stupefacenti, come la pasta base di cocaina, che cominciò a consumare fino alla dipendenza. Nel corso dei mesi successivi, molti dei suoi amici finirono prigionieri, tossicodipendenti o intossicati dalle droghe. Limbert cercò di fuggire da quel mondo e presentò domanda d’ammissione all’Università Tecnica di Oruro (UTO) per cambiare il suo futuro. Tuttavia, i suoi sforzi furono vani, perché la sua forte tossicodi-

pendenza fece di lui uno studente instabile e irresponsabile. A ventiquattro anni, Limbert si trasferì alla Facoltà di Architettura, dove conobbe diversi universitari ricci e tossicodipendenti come lui. Un anno più tardi, si decise di passare alla Facoltà di Economia e successivamente a quella di Antropologia, dove lui e un gruppo di studenti furono catturati per la seconda volta con diversi pacchetti di marijuana e pasta base di cocaina. A seguito delle indagini, tutti loro furono accusati di spacciatori e quindi messi a disposizione delle autorità. Per sua sfortuna, l’Assemblea Legislativa della Bolivia a quel tempo stabilì la Legge 1008, che determinava la detenzione di qualsiasi persona che fosse trovata con una minima quantità di droghe e le commercializzasse. La sentenza non diede alcun beneficio ai giovani. Quando fu catturato, pensò che tutto fosse finito per lui. Fortunatamente, nessuno dei giovani fu inviato alla squadra antidroga. A quel momento, pensò per la prima volta al Signore e chiese il Suo aiuto. Pochi giorni dopo, tutti furono assolti misteriosamente. Dopo il rilascio, cercò una mafia dedicata alla contraffazioni di banconote, con cui cominciò a falsificare dollari e farli passare come reali in diversi esercizi commerciali della città. In queste circostanze


STORIE DI VITA

Limbert fu catturato per la terza volta dalla polizia. Heriberto trascorse diversi mesi in prigione e, quando fu rilasciato, cominciò a vendere droga in un locale notturno della città, dove un gran numero di ragazze minorenni offrivano servizi sessuali. Ogni sera sentiva una presenza demoniaca, perché nel locale si tenevano riti satanici noti come “koas”. - Quel posto era un vero e proprio covo di perdizione, disse. IL SUICIDIO Qualche tempo più tardi, con le sue speranze di trovare pace e felicità esaurite, Limbert tentò il suicidio mediante un’overdose di cocaina, ma la morte non rispose alla sua chiamata disperata. Poi, cercò di tagliarsi le vene, ma la voce di sua nonna gli venne in mente e gli ricordò che solo i codardi si uccidono. - So che era Dio parlando attraverso la mia nonna, confessa. Dopo questi incidenti, tornò ai locali notturni, dove continuò a spacciare. Molti tossicodipendenti e prostitute in questi locali tentarono anche di uccidersi, tagliandosi le vene o gettandosi dal secondo piano. Nei volti di molte delle persone che frequentavano questi posti c’era disperazione e grido di aiuto.

Nel 1998, Limbert cercò di cambiare la sua vita lavorando come tassista nella macchina che il padre gli diede, ma un giorno si verificò qualcosa di inaspettato. Stava camminando attorno al cortile di casa quando, improvvisamente, trovò - Era la prima volta che sentivo così la famosa Bibbia dei tanta pace, dice. Gedeoni, che cominciò Da quel momento tutto è cambiato per a leggere con grande il giovane. Pochi mesi dopo, cercò una riverenza. I GEDEONI Nel 1998, Limbert cercò di cambiare la sua vita lavorando come tassista nella macchina che il padre gli diede, ma un giorno si verificò qualcosa di inaspettato. Stava camminando attorno al cortile di casa quando, improvvisamente, trovò la famosa Bibbia dei Gedeoni, che cominciò a leggere con grande riverenza. Fino a quel momento, nessuno gli aveva parlato di Dio. La Parola di Dio lo colpì e, dopo pochi minuti, Limbert era in lacrime.

chiesa cristiana dove si arrese al cristianesimo e si spogliò di tutti i suoi vizi. Più tardi, conobbe Miriam Campos, con cui si sposò ed ebbe cinque figli: Jazzet, Berenice, Jemima, Sulamita e Areli. Attualmente, tutti diffondono il Vangelo nel municipio autonomo di San Julián, nel paese dell’Altipiano l

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“IMPACTO EVANGELISTICO HA AIUTATO MOLTO IN BRASILE” Il Rev. Henry Ramos Escobar, Supervisore in Brasile, è colombiano, ma ha un leggero accento portoghese nel parlare. Egli vive da diversi anni nel paese in cui ci sono chiese cristiane di diverse denominazioni.

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urante i suoi tredici anni in carica, la sua sfida più grande fu quella di ripristinare l’Opera del Movimento Missionario Mondiale (MMM) in Brasile. Il Rev. Henry Ramos Escobar ricorda quegli anni e mette in evidenza l’importanza della rivista Impacto Evangelistico e il suo contributo all’allontanamento dall’apostasia e dai costumi religiosi che corrompono le chiese evangeliche nel gigante sudamericano. Quanto è grande l’evangelizzazione in Brasile? Brasile è un paese molto evangelizzato a livello sudamericano. Ci sono mega chiese, ma anche costumi introdotti dal G12, che distrusse chiese e consigli che erano seri e dottrinati. Oggi non è il caso, e stiamo combattendo tutto questo. Come ha aiutato Impacto Evangelistico l’Opera del MMM in Brasile? Come testimonianza personale dico che la rivista Impacto Evangelistico ci ha aiutato molto in Brasile. Da quando diventai Supervisore, avemmo la possibilità e la benedizione di avere la rivista nelle nostre mani grazie alla facilità dei costi. All’inizio ci inviavano un pacchetto di riviste, e questa fu la base fondamentale del lavoro di evangelizzazione per far conoscere l’Opera del Movimento Missionario Mondiale in tutto il Brasile. Anche se la rivista veniva pubblicata in spagnolo, aveva grande accoglienza ovunque andavamo, e le persone ci chiedevano la rivista per leggerla. Inoltre, era l’arma che Dio

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ci diede per far conoscere l’Opera a Manaus, dove cominciammo. Lei cosa pensa delle edizioni attuali di Impacto Evangelistico? La rivista è professionale e ha contenuti molto importanti ed edificanti. Se noi avessimo l’opportunità di avere la rivista cartacea in portoghese, lei sarebbe un’arma meravigliosa e tremenda per combattere l’enorme apostasia che esiste in molte chiese in Brasile. Da che anno Lei è Supervisore e come si sviluppa l’Opera? Io sono colombiano e assunsi il compito nel 2002. Io trovai una chiesa sul procinto della distruzione, perché molte situazioni colpivano l’Opera. La mia famiglia e io cominciammo nella città di Manaus, capitale dello stato di Amazonas, dove abbiamo proseguimmo il lavoro di un missionario colombiano. Sotto la guida dello Spirito Santo, siamo attualmente in otto stati di Brasile, che si compone di 26 stati e il distretto federale. Come è composta la Chiesa e in quali luoghi si trova? Attualmente, la Chiesa ha circa 700 fratelli, di cui il 95% sono brasiliani e il 5% sono emigrati in Brasile, tra cui peruviani, colombiani e boliviani. L’Opera ha ufficialmente 41 chiese e circa 15 in procinto di diventare chiese. Inoltre, abbiamo 8 campi bianchi negli otto stati dove siamo: São Paulo, Rio Grande do Norte, Amazonas, Roraima, Rondonia, Pará, Maranhão e Goiás l


INTERVISTA

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EVANGELISMO APOSTOLICO “E disse loro: Andate per tutto il mondo e predicate il vangelo a ogni creatura”. Marco 16:15. Rev. Luis M. Ortiz

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l compito che Gesù Cristo affidò alla sua Chiesa era quello di evangelizzare il mondo. Dio non chiederà conto alla Chiesa delle sue attività sociali, del gusto architettonico dei templi, dell’alto livello accademico delle sue università e dei suoi ministri, o della sua influenza politica nella comunità attraverso uomini in importanti posizioni di governo. L’unico compito di cui dovrà rendere conto al Signore è l’evangelizzazione del mondo. All’inizio, la Chiesa evangelizzò, in poco più di trenta anni, a quasi tutto il mondo conosciuto (Atti 19:10; 19:26). Se tutti avessero fatto lo stesso nel mondo, questo già sarebbe stato evangelizzato cinquanta volte. Tuttavia, il mondo non è stato completamente evangelizzato neanche una volta. Se i primi cristiani lo fecero con tanti svantaggi, e oggi non lo facciamo con tutti i vantaggi, allora bisogna chiedersi: Come lo fecero e perché noi non lo abbiamo fatto? Nel libro degli Atti troviamo il manuale dell’evangelismo della Chiesa. 1. La preghiera All’inizio, il fondamento e sostegno dell’evangelismo della Chiesa non era la pubblicità, ma l’intimità della preghiera. “Perseveravano concordi nella preghiera” (Atti 1:14). Per tutto pregavano: per ricevere il battesimo nello Spirito Santo, scegliere sostituti, perseverare nella dottrina, avere fiducia e coraggio, ministrare con unzione, perseverare nella santità, avere protezione divina, guarire i malati, scacciare i demoni, fare prodigi e miracoli, ricevere guida divina, avere una visione, inviare operai, missionari ed evangelisti, risolvere i problemi, mantenere l’amore fraterno. Oggi molti cercano migliori metodi di evangelizzazione, ma Dio cerca migliori uomini di preghiera. 2. L’evangelismo personale All’inizio, l’evangelismo della Chiesa MISIONERO MUNDIAL 42 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

prese diverse forme: nel tempio, all’aperto in massa, con letteratura per le case. Ma soprattutto si trattava di evangelismo personale, cioè da persona a persona, fatto ogni giorno. Oggi, c’è molto evangelismo professionale, ma poco evangelismo personale. 3. Il potere dello Spirito Santo All’inizio, il potere dell’evangelismo della Chiesa non era il potere politico, intellettuale o della propaganda, ma il potere dello Spirito Santo. Vediamo lo Spirito Santo attivo, dando comandamenti, battezzando potentemente, parlando, riempiendo, dando, testimoniando, impartendo saggezza, consolando, profetizzando, presiedendo, decidendo, scegliendo e inviando missionari, e anche trasportando evangelisti. Se all’inizio il potere dello Spirito Santo diede alla Chiesa risultati così gloriosi, perché non rinunciamo ai tanti metodi e sistemi umani, e cerchiamo il meraviglioso potere dello Spirito Santo? 4. Il messaggio era Cristo All’inizio, il messaggio dell’evangelismo non era un messaggio di filosofia, persuasione intellettuale o promozione di un uomo, ma il messaggio era Cristo (Atti 5:42; 8: 5). Perché solo in Cristo abbiamo salvezza, liberazione, perdono dei peccati, guarigione, battesimo nello Spirito Santo, doni miracolosi, pace, giustizia, luce, vita eterna. Ciò di cui il mondo ha bisogno non sono argomenti nuovi e sensazionali, ma il vecchio argomento di Cristo con fresca unzione dello Spirito Santo. Paolo disse: “Mi proposi di non sapere altro fra voi, fuorché Gesù Cristo e lui crocifisso” (1 Corinzi 2: 2). 5. I doni dello Spirito Santo All’inizio, gli attrezzi dell’evangelismo della Chiesa erano i nove doni dello Spirito Santo, registrati in 1 Corinzi 12. L’evangelizzazione del mondo e la salvezza delle anime è un compito spirituale e soprannaturale, e al fine di svolgerlo in modo efficace


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All’inizio, la Chiesa evangelizzò, in poco più di trenta anni, a quasi tutto il mondo conosciuto (Atti 19:10; 19:26). Se tutti avessero fatto lo stesso nel mondo, questo già sarebbe stato evangelizzato cinquanta volte. Tuttavia, il mondo non è stato completamente evangelizzato neanche una volta.

bisogna avere formazione e attrezzi speciali. Se all’inizio questi attrezzi soprannaturali e miracolosi dei doni dello Spirito Santo diedero risultati così gloriosi alla Chiesa, perché non facciamo a meno degli sforzi e dei sistemi puramente umani, psicologici, psichiatrici, naturali, meccanici, elettronici, e ci dedichiamo alla ricerca degli attrezzi soprannaturali e miracolosi dei doni dello Spirito Santo? 6. L’autorità della Parola di Dio, del nome di Gesù Cristo e del potere dello Spirito Santo Infine, l’autorità esercitata dall’evangelizzazione della Chiesa all’inizio non era l’autorità di una gerarchia religiosa, una denominazione o un consiglio, ma era l’autorità della Parola di Dio, del nome di Gesù

Cristo e del potere dello Spirito Santo. Dopo la guarigione dello storpio, il Consiglio di Gerusalemme domandò a Pietro e Giovanni: “Con quale potere o in nome di chi avete fatto questo?” (Atti 4: 7). Nela risposta degli apostoli e nella loro preghiera unita al cielo troviamo la risposta: “«Adesso, Signore, considera le loro minacce e concedi ai tuoi servi di annunciare la tua Parola in tutta franchezza, stendendo la tua mano per guarire, perché si facciano segni e prodigi mediante il nome del tuo santo servitore Gesù». Dopo che ebbero pregato, il luogo dove erano riuniti tremò; e tutti furono riempiti dello Spirito Santo…” (Atti 4: 29-31). Carissimi, la Chiesa oggi potrà evangelizzare il mondo solo nel modo in cui la Chiesa lo fece all’inizio l Aprile 2016 / Impacto evangelístico

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FATEVI CORAGGIO, IO HO VINTO “L’ora viene, anzi è venuta, che sarete dispersi, ciascuno per conto suo, e mi lascerete solo; ma io non sono solo, perché il Padre è con me. Vi ho detto queste cose, affinché abbiate pace in me. Nel mondo avete tribolazione; ma fatevi coraggio, io ho vinto il mondo” Giovanni 16: 32-33. Rev. Gustavo Martínez

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esù Cristo venne nel mondo per adempiere perfettamente il piano di redenzione. Attraverso questo sacrificio, furono eseguiti l’amore e la giustizia di Dio e furono aperte le porte della MISIONERO MUNDIAL 44 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

grazia a chiunque voglia accettarlo. VITTORIA SUL DIAVOLO E SUL PECCATO La Bibbia parla delle tentazioni che


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Cristo affrontò durante il suo ritiro nel deserto (Matteo 4: 1-11). Tuttavia, egli vinse Satana attraverso la Parola, citando passi biblici. “Sta scritto: «Non di pane soltanto vivrà l’uomo, ma di ogni parola che proviene dalla bocca di Dio»” (Deuteronomio 8:3; Matteo 4:4). “È altresì scritto: «Non tentare il Signore Dio tuo»” (Deuteronomio 6:16; Matteo 4:7). “Sta scritto: «Adora il Signore Dio tuo e a lui solo rendi il culto»” (Deuteronomio 6:13; Matteo 4:10). Cristo sconfisse il demonio come uomo (Ebrei 2:14-15). Il peccato ci aveva ridotto in schiavitù e nessuno poteva liberarci ma Dio stesso (Romani 6: 1618). Durante la dispensazione della legge, i sacrifici di espiazione erano imperfetti. In primo luogo, perché coprivano soltanto il peccato; e in secondo luogo, perché gli offerenti, prima di fare un sacrificio in nome del popolo, dovevano presentare i propri peccati. Tuttavia, anche se durante la sua permanenza sulla Terra il nostro Signore vivesse in un corpo mortale e fosse tentato come ogni essere umano, il peccato non si impadronì mai di lui. Per questo motivo, il suo sacrificio espiatorio fu perfetto e poté purificarci dal peccato e annientare il suo potere schiacciante. Grazie al suo sacrificio misericordioso, il trono della grazia fu aperto a noi e possiamo avvicinarci a Dio senza paura, perché Egli si avvicinò a noi primo (Ebrei 4:16). Dato che lui sperimentò in prima persona tutte le tentazioni che possono affrontare gli uomini, il Signore può aiutarci a vincere il peccato (Ebrei 4:15). Tuttavia, è dovere di chi è nato da Dio non persistere nel peccare (1 Giovanni 3: 9; 5:18). VITTORIA SULLA MORTE Il diavolo aveva ridotto l’umanità in schiavitù attraverso il peccato e la paura della morte. Tuttavia, Cristo venne per deporre i principati e le potenze delle tenebre, e li mise in imbarazzo pubblico quando trionfò su di loro sulla croce del Calvario (Colossesi 2:15). Attraverso la sua risurrezione, Cristo distrusse il dardo della morte e privò la tomba di tutto il suo potere. Le Scritture

rivelano che il dardo della morte era il peccato e che la forza del peccato era la legge che ci condannava. Tuttavia, quando Cristo distrusse il potere del peccato sulla croce del Calvario, la morte non poté mai minacciarci (1 Corinzi 15: 54-57). In Cristo non c’è paura, e quindi, quando andiamo a lui, il suo amore perfetto distrugge la paura che ci invade (1 Giovanni 4: 17-18). VITTORIA SULLA TRISTEZZA E SULL’IGNORANZA Prima di sapere che Gesù era risorto, i discepoli erano in uno stato di tristezza così inimmaginabile, che quando Maria Maddalena annunciò la risurrezione, loro piangevano e non credevano (Marco 16:11). Anche se Cristo aveva annunciato più volte la sua morte e risurrezione il terzo giorno, per i discepoli la crocifissione aveva segnato la fine del loro discepolato, e ognuno tornò a casa e ai loro rispettivi uffici. Ma Cristo apparve a restituire la gioia, e loro si rallegrarono molto. C’è un equivoco, in base al quale il cristiano cammina lungo un percorso di rose, senza che nessuna tristezza possa toccarlo, perché allora ciò vorrebbe dire che Dio non è più con lui. Tuttavia, questa idea contraddice le parole del Signore Gesù Cristo: “Vi ho detto queste cose, affinché abbiate pace in me. Nel mondo avete tribolazione; ma fatevi coraggio, io ho vinto il mondo” (Giovanni 16:33). Inoltre, Cristo vinse non solo la tristezza, ma anche l’ignoranza. Dopo risorgere, apparve a due discepoli che erano in cammino verso i campi. Il nostro Salvatore li rimproverò per la loro ignoranza e incredulità, dicendo: “O insensati e lenti di cuore nel credere a tutte le cose che i profeti hanno dette!” (Luca 24:25). Cristo si rivolse alla Parola per restituire la gioia che deriva dalla fede. Ma quando loro lo annunciarono agli altri apostoli, nessuno di loro credé (Marco 16:12). Quando Dio vuole apparire a qualcuno, lo fa sempre attraverso le Scritture. Loro producono fede, e la fede porta a Cristo, spezzando l’incredulità del cuore (Romani 10:17) l

Il diavolo aveva ridotto l'umanità in schiavitù attraverso il peccato e la paura della morte. Tuttavia, Cristo venne per deporre i principati e le potenze delle tenebre, e li mise in imbarazzo pubblico quando trionfò su di loro sulla croce del Calvario (Colossesi 2:15).

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PENTECOSTE, L’INIZIO DI UN RISVEGLIO “Quando però sarà venuto lui, lo Spirito della verità, egli vi guiderà in tutta la verità, perché non parlerà di suo, ma dirà tutto quello che avrà udito, e vi annuncerà le cose a venire” Giovanni 16:13. Rev. José Arturo Soto Benavides

Lo Spirito Santo rivela Gesù Cristo come Salvatore e ci fa comprendere il peccato e le prove. Senza di lui, non potremmo mai raggiungere i piedi di Cristo. Dopo prendere questo primo passo di fede, lo Spirito Santo ci edifica e rivela i misteri di Dio. Grazie a lui, viviamo una vita trionfale di fede che ci consente di finire la corsa con gioia (2 Timoteo 4: 7-8).

La Chiesa di Efeso era molto cara all’apostolo Paolo, ma Apollo continuò il lavoro in quella Chiesa. Tuttavia, quando Paolo tornò a Efeso per visitare i fratelli, si rese conto che mancava qualcosa e fece loro una domanda: “«Riceveste lo Spirito Santo quando credeste?» Gli risposero: «Non abbiamo neppure sentito dire che ci sia lo Spirito Santo» … e, avendo Paolo imposto loro le mani, lo Spirito Santo scese su di loro ed essi parlavano in lingue e profetizzavano” (Atti 19: 2, 6) Dopo questo evento, si verificò a Efeso un vero e proprio risveglio che rivoluzionò la città (Atti 19: 8-20). 1. Lo Spirito Santo, fonte di rivelazione La Lettera agli Efesini ripete più volte la frase “nei luoghi celesti” (Efesini 1:3, 20, 2: 6. 3:10). Paolo voleva sottolineare l’importanza di fissare lo sguardo sui cieli. La vittoria della Chiesa non viene valutata in termini di folle, lavoro sociale, impatto sul mondo corrotto, saggezza dei ministri con molti diplomi, etc. Queste chiese non hanno lo sguardo fissato sul Regno dei Cieli, ma sulla terra, e lavorano soltanto per lei. Inoltre, la Lettera agli Efesini contiene due preghiere di Paolo (Efesini 1:16-23; 3:14-21.), in cui l’apostolo chiede a Dio che lo Spirito Santo gli riveli tutte le verità celesti al Suo popolo. Il Signore Gesù Cristo espresse questa realtà (Giovanni 16: 13-15). 2. Lo Spirito Santo, fonte di fede trionfante L’atteggiamento del credente con lo Spi-

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rito Santo determina il tipo di fede che si muove in lui: la fede decadente o la fede trionfante. La prima è pericolosa perché porta al fatalismo spirituale. La cattiva testimonianza è il risultato di questa fede decadente o malata (Tito 1:10-14). L’amore del mondo sconquassa e distrugge la fede a poco a poco. Quando la fede non è sana, si comincia a fare attenzione a favole, storie e dottrine mondane che ci impediscono di avere fede vera e trionfante. L’amore del denaro è anche un virus che attacca e indebolisce la fede. La fede decadente ci può portare a negare la vera fede. La persona che nega la vera fede è un apostata, e non viene salvata (2 Timoteo 3: 8-9). Questi cambiamenti non avvengono da un giorno all’altro, ma si manifestano in mesi e persino anni. 3. Lo Spirito Santo, fonte di potere e speranza L’apostolo Giovanni si rivolge alla Chiesa di Efeso e la esorta in nome del Signore (Apocalisse 2: 2-5). La Chiesa di Efeso aveva sofferto e era laboriosa, paziente nella prova, zelante di Dio e della Sua Parola, coraggiosa e tenace. Tuttavia, Dio la accusò di aver abbandonato il suo primo amore, e la esortò a pentirsi per evitare di essere eliminata. Prima di salire al cielo, Cristo comandò ai suoi discepoli di predicare il Vangelo in tutto il mondo, ma primo di soggiornare a Gerusalemme per ricevere potenza dall’alto (Atti 1: 4-9). Lo Spirito Santo rivela Gesù Cristo come Salvatore e ci fa comprendere il pec-


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cato e le prove. Senza di lui, non potremmo mai raggiungere i piedi di Cristo. Dopo prendere questo primo passo di fede, lo Spirito Santo ci edifica e rivela i misteri di Dio. Grazie a lui, viviamo una vita trionfale di fede che ci consente di finire la corsa con gioia (2 Timoteo 4: 7-8). Carissimi, lo Spirito Santo va oltre il parlare in lingue e il fare miracoli. La Terza Persona della Trinità vuole formarci come conviene alla pienezza di Cristo, e mettere in noi la stessa mente che era in Gesù. Si può perdere tutto e subire le peggiori mali, ma bisogna alzare sempre gli occhi al cielo, verso la speranza della gloria, con la certezza che il nostro Redentore vive. Noi siamo molto preziosi agli occhi di Dio, e per questo motivo l’apostolo pregava Dio: “Cri-

sto abiti per mezzo della fede nei vostri cuori, perché, radicati e fondati nell’amore, 18 siate resi capaci di abbracciare con tutti i santi quale sia la larghezza, la lunghezza, l’altezza e la profondità dell’amore di Cristo” (Efesini 3: 17-18). Infine, l’Apostolo voleva che sapessimo il tipo di potere che abbiamo a disposizione e che “Questa potente efficacia della sua forza egli l’ha mostrata in Cristo, quando lo risuscitò dai morti e lo fece sedere alla propria destra nei luoghi celesti, al di sopra di ogni principato, autorità, potenza, signoria e di ogni altro nome che si nomina non solo in questo mondo, ma anche in quello futuro. Ogni cosa egli ha posta sotto i suoi piedi e lo ha dato per capo supremo alla chiesa” (Efesini 1: 19-22) l Aprile 2016 / Impacto evangelístico

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Una breve relazione del lavoro sviluppato tramite il lavoro del movimento del mondo missionario sulle strade d’America e nel mondo. La Santa Bibbia ci dice: “E ogni giorno andavano assidui e concordi al tempio… Il Signore aggiungeva al loro numero ogni giorno quelli che venivano salvati.” (Atti 2:46, 47).

Dopo i festeggiamenti per la Settimana Santa, 2468 fratelli peruviani riceverono il santo sacramento del battesimo a Lima, in Perù.

ATTO DI OBBEDIENZA ALLA PAROLA I

n un clima di gratitudine e canti spirituali, l’Opera del Movimento Missionario Mondiale in Perù tenne il Battesimo 2016, in cui migliaia di fratelli furono battezzati con la benedizione dell’Onnipotente. MISIONERO MUNDIAL 48 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

Il sacramento cristiano ebbe luogo la mattina del 28 marzo presso le strutture del centro ricreativo Certse FAP, nel distretto di Lurin. 2468 fratelli della Chiesa del Signore, presente in 43 quartieri della capitale

peruviana, scesero nelle acque. La presenza del Rev. Rodolfo González, Presidente dell’Opera in Perù, e del Rev. Luis Meza, Supervisore Nazionale, entrambi Ufficiali Internazionali del MMM, fu special-


EVENTI

TRASMISSIONE NEL MONDO La piattaforma di comunicazione di Bethel TV trasmise in diretta il sacramento cristiano in Perù. I servizi multimedia delle reti sociale social permessero l’interazione con le migliaia di follower in tutto il mondo, con l’hashtag # Bautismo2016.

mente importante. Inoltre, vi hanno partecipato Ufficiali Nazionali e un folto gruppo di pastori provenienti da diversi presbiteri della città, che aiutarono anche a battezzare le migliaia di fratelli. PAROLE DI RIFLESSIONE Nella meditazione delle Scritture, il Rev. Luis Meza, sulla base di Marco 16:16, parlò della necessità di convertirsi, essere battezzati e diventare discepoli di Cristo, perché il Vangelo ha basi e dottrine che sono pilastri fondamentali per il cristianesimo. “Se ignoriamo il sacramento, saremo come un edificio senza colonne e cadremo, proprio come chiese e consigli che crollarono per mettere da parte la verità della Parola di Dio”, disse. In seguito, il Rev. Meza diede la sua testimonianza personale: “Quando ricevei la dottrina, ogni lezione era un tesoro per me, e desiderava il battesimo con tutto il cuore ... la Parola si radicava nel mio cuore e mi causava gioia, felicità,” disse. Infine, il Supervisore Nazionale si riferì al testo biblico, affermando: “Il battesimo è un atto di obbedienza alla Parola di Dio. Non è rito, non è abitudine. E’ un atto simbolico, ma con grande significato spirituale. Voglio dire che non è la fine della vostra vita cristiana, ma l’inizio della vostra vita fino a quando Cristo venga e ci porti alla sua santa presenza. Alleluia!”. SANTO SACRAMENTO In tarda mattinata, con il sole della Continua a leggere–– Aprile 2016 / Impacto evangelístico

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EVENTI Continua a leggere––

costa peruviana, canti spirituali sul sacramento cristiano furono cantati da centinaia di fratelli intorno alla piscina presso il centro ricreativo. Una volta in acqua, il Rev. González iniziò il battesimo, consentendo a migliaia di uomini, donne e giovani di ricevere il sacramento sotto la benedizione del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo, come previsto dalle Sacre Scritture. Al termine di questa attività di massa, i partecipanti furono toccati dalla visibile contrizione del Rev. González per il grande numero di fratelli battezzati, il che mostra la grande accoglienza che ha il Vangelo in Perù l

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LE NUOVE SFIDE DI DIO Il Movimento Missionario Mondiale (MMM) in Cile riunì oltre trecento giovani e adolescenti provenienti dal nord, sud e centro del paese.

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a mercoledì 17 a sabato 20 febbraio, i giovani del Movimento Missionario Mondiale in Cile tennero il suo V Ritiro Nazionale intitolato “Affrontare nuove sfide in Dio”. L’evento fu promosso con grande accoglienza nelle reti sociali con l’hashtag #Yoaceptoeldesafío. Più di 300 giovani e adolescenti provenienti dal nord, sud e centro del paese si riunirono presso le strutture dell’Ejército de Salvación, nella provincia di Angostura della città di Santiago. Vi anche partecipò il Rev. Gerardo Martínez, Supervisore Nazionale in Cile e Supervisore Missionario in Sudamerica, uno dei MISIONERO MUNDIAL 52 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


EVENTI

principali direttori dell’attività. Nella gestione e nel coordinamento furono Fratello Juan Pizarro e Sorella Sandra Nova. Il servizio di apertura si tenne nel pomeriggio di mercoledì. “Lo spirito di ribellione e le sue conseguenze” fu il tema condiviso dal missionario colombiano José Vidal. Di sera, il messaggio della Parola fu consegnato dal Pastore José Valencia, che si rivolse al pubblico con il tema “Ciò in arrivo sarà migliore”. Giovedì, un giorno di digiuno e preghiera, Sorella Maritza de Martínez, moglie del Supervisore Nazionale, condivise il messaggio “I pericoli della pornografia”. Nel secondo insegna-

mento, Marcelo Quintana, Segretario Nazionale dell’Opera, condivise il messaggio “Attenzione alle trappole”. Nel servizio serale, la Parola fu predicata da Sorella Sandra Nova, missionaria colombiana che parlò del tema “Non fai gli stessi errori”. Venerdì, il Rev. César Vargas, Tesoriere Nazionale, parlò del tema “Mantenere i valori e la rettitudine”. Dopo questo primo servizio, i leader di tutte le zone, attraverso l’attività all’aperto, condivisero il tema “Le tribù di Israele nel deserto”. Di sera, il Rev. Gerardo Martínez predicò basato su Romani 8:28 e parlò del tema “Scelti per una missione”, un tema che toccò i cuori di tutti i giovani e

pastori riuniti. Per concludere con una giornata piena della presenza di Dio, si svoltò una veglia fino alle ore 1:30, con l’insegnamento della Parola di Dio attraverso il tema “Ciò che ti impedisce di servire Dio deve morire”, dal Pastore Aurelio Vázquez. Il Ritiro di Giovani finì sabato, con due temi: “A che gruppo appartieni”, dal pastore Martín Chía, e “Affrontare nuove sfide”, dal Pastore Marcelo Pérez. Furono quattro giorni con argomenti sulla necessità dei giovani, in cui tutti coloro che accettarono questa grande sfida sentirono la potenza e la gloria di Dio l Aprile 2016 / Impacto evangelístico

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DISPOSTI A SERVIRE CON RETTITUDINE Il Ritiro Nazionale di Giovani e Pastori del Movimento Missionario Mondiale in Uruguay si tenne dal 19 al 21 febbraio a Montevideo, presso le strutture del Campeggio El Monte.

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iovani provenienti da diverse parti del paese parteciparono a questo evento, segnato dalla predicazione rivelatrice della Parola del Signore. La prima notte, il pastore Daniel Lapaz condivise un messaggio basato sulla storia e sulle esperienze di Giosuè. Il giorno successivo, Sorella Evelyn Diaz diede un bellissimo insegnamento sull’abbigliamento nel giovane cristiano. Poi, in un’attività all’aperto, i giovani impararono a accantonare il loro orgoglio e dare tutti i loro fardelli al Signore, sempre guidati dalla Sua volontà. Il secondo giorno, di sera, il paMISIONERO MUNDIAL 54 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


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store Freddy Perez predicò la Parola del Signore mettendo i partecipanti in guardia dalla corruzione e da altre questioni relative alla sessualità, alla pornografia e a altri perversioni a cui i giovani oggi sono esposti.

Domenica, l’ultimo giorno del ritiro, Sorella Liliana Lopez insegnò la Parola di Dio sotto il tema “Fare contro capire”, chiamando i giovani al servizio al Signore in rettitudine l Aprile 2016 / Impacto evangelístico

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E FURONO GUARITI E SALVI

Giorni di abbondanti benedizioni nella città di Maracaibo. Dio si manifestò fortemente per la salvezza e la guarigione di molte persone.

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al 26 al 29 gennaio, si tenne la grande Campagna Evangelistica nella città di Maracaibo, nello stato di Zulia. Il predicatore invitato a questa attività fu il Rev. Aris Solís, Vicepresidente del MMM in Colombia. All’evento, tenutosi presso lo stadio MISIONERO MUNDIAL 56 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

del INCE Construcción nel quartiere di Los Olivos, parteciparono più di 400 pastori, che si recarono nella terra del sole. Il Rev. Ricardo Manrique, Supervisore Nazionale dell’Opera in Venezuela, diede parole di benvenuto a ciascuno dei

partecipanti e invitò tutti a partecipare nei servizi svolti. Il Rev. Aris Solís predicò la Parola, e Dio operò potentemente con la manifestazione di miracoli e guarigioni. Inoltre, lunedì 8 e martedì 9, si tennero diversi ritiri giovanili a livello nazionale l


NUOVI SOLDATI DI DIO

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Un gruppo di 65 fratelli scese nelle acque battesimali della Zona 1 del Movimento Missionario Mondiale (MMM) in Venezuela.

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abato 6 febbraio il Movimento Missionario Mondiale in Venezuela tenne il glorioso battesimo della Zona 1 della città di Caracas, presso la piscina dell’istituto YMCA. Dalle prime ore del mattino, il gruppo di fratelli era già presente. Vi parteciparono anche parenti, fratelli e pastori, nonché il Rev. Ricardo Manrique, Supervisore Nazionale dell’Opera in Venezuela. Il servizio, presieduto dal Rev. Faustino Ollarves, Presbitero della Zona 1, iniziò con una preghiera e la canzone “Questo è il Cristo che io predico”. Il Rev. Ricardo Manrique condivise il messaggio della Parola di Dio sulla base di Matteo 28: 19-20. Nel suo discorso, parlò del comando: “Andate dunque e fate miei discepoli

tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del Figlio e dello Spirito Santo”, ed esortò i credenti a rimanere fedeli.

In seguito, i 65 fratelli scesero nelle acque battesimali tra canti e lodi, diventando così i nuovi soldati di Dio l prile 2016 2016 // Impacto Impacto evangelístico evangelistico AAprile

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CONFRATERNITA DI UOMINI IN SVIZZERA Dal 6 a al 7 febbraio, si tenne la VII Confraternita di Uomini, dove centinaia di fratelli svizzeri rinnovarono la loro fede davanti al Signore.

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on la visita del Rev. David Echalar, Assistente Supervisione del Blocco B in Europa, l’Opera del MMM in Svizzera tenne la sua VII Confraternita di Uomini, sotto il tema “Con rettitudine benediciamo tutte le nazioni”. L’evento, tenutosi dal 6 al 7 febbraio a Zurigo, riunì più di 240 partecipanti, tra cui pastori e fratelli provenienti dalle città di Ginevra, Zurigo, Langenthal, Ticino, Basilea, Berna, Losanna, e dai campi bianchi a Wintenthur, Olten, Buchs, Soletta e Lucerna. Vi partecipò anche un piccolo gruppo di fratelli provenienti da Italia e rappresentati dal Rev. David Echalar e dal Rev. Ramon Ortega, che predicarono la


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Parola di Dio. Sabato 6, dalle prime ore della mattina, le palme e le lodi della folla accompagnarono la predicazione del Rev. Jimmy Ramírez, che parlò della “Rettitudine nel servizio” (Proverbi 11: 3). “La rettitudine nel servizio si manifestò nel servo di Abramo, che permise a Isacco di essere benedetto con la promessa del nostro Dio, anche se la promessa non fosse per se stesso, ma per qualcun altro”, disse. DRAMMATIZZAZIONE Nel pomeriggio, si tennero attività speciali di lode e adorazione e una drammatizzazione dal titolo “Il grande Re dei re, Geova”, che parlò della vita del Re David. Ore più tardi, il Rev. Echalar, Supervisore in Italia, condivise il messaggio “Il salvataggio”, sulla base di Giovanni 10:10, in cui disse: “Non possiamo perdere per nessun motivo questa salvezza. Dobbiamo strappare ciò che Dio Onnipotente ci ha dato nei nostri cuori”. Più tardi, disse: “Dobbiamo essere noti come figli del Re dei re, attraverso preghiera costante, digiuno, visione e rivestimento della potenza di Dio... Con le armi che Cristo ci diede, possiamo rimanere più fermi dopo ogni attacco del nemico”. Nell’ultimo servizio della VII Confraternita di Uomini, il Rev. Ramon Ortega consegnò il messaggio del Signore, dal titolo “Con quale intenzione sei arrivato qui”, sulla base di Atti 13:22 e Matteo 18:2135. “Il Signore vuole che noi siamo umili e ci rendiamo conto che l’onore e la gloria va a Egli. Dobbiamo essere uomini giusti, perché Dio sa che l’uomo fallisce, ma coloro che amano Cristo ricevono aiuto. Alleluia!”, disse. Alla fine, i pastori e gli ospiti dell’evento, Elvis e Norma Chávez dell’Opera a Zurigo, ringraziarono la presenza di tutti i fratelli provenienti da Svizzera e dall’estero l Aprile 2016 / Impacto evangelístico

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ADORIAMO IL SIGNORE Il Rev. Gustavo Martínez, Presidente Internazionale del MMM, visitò Porto Rico e tenne servizi a Río Grande e Comerio.

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n un clima di lode e canti, si tenne un glorioso servizio domenica 28 febbraio presso la chiesa del Movimento Missionario Mondiale nella città di Rio Grande, in Porto Rico. Vi parteciparono il Rev. Gustavo Martínez, Presidente Internazionale del MMM, suo figlio Samuel Martínez, il Rev. Luis Ayala, Ufficiale Nazionale, il Rev. Rubén Velázquez, Presbitero della Zona 2, e altri pastori della Zona con le loro congregazioni. Il Rev. Gustavo Martínez, sulla base di Atti 27, condivise il messaggio “Perché abbiamo tempesta nella nostra vita?”, e parlò dell’ultimo viaggio di Paolo a Roma, dove affrontò difficoltà. “Dio ci rivela o anticipa le cose per la nostra vita. Egli ci insegna anche a seguire la voce di Dio o di chi Egli ha chiamato anche se non sia esperto”, disse. A Comerio Un altro servizio si tenne anche domenica 28 febbraio con la presenza del Rev. Gustavo Martinez nel comune di Comerio. L’esortazione biblica fu consegnata dal Rev. Martínez, sulla base di Genesi 26: 1-5 e con il tema “La fedeltà a Dio ci fa eredi delle benedizioni”. Il pastore illustrò, attraMISIONERO MUNDIAL 60 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia


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verso la vita di Abramo, i risultati di fedeltà a Dio in una vita in obbedienza. Il reverendo esortò a non cambiare il modello che Dio ha progettato, a mettere da parte la nostra volontà e ad eseguire l’Opera in base alle direttive che il Signore ha dato. Inoltre, egli spinse a non lasciare il luogo in cui Dio ci ha posti, ma a mantenere la fede in mezzo alle battaglie e attendere in obbedienza a Lui l Aprile 2016 / Impacto evangelístico

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UN INCONTRO CON DIO I pastori dell’Opera del Movimento Missionario Mondiale del Blocco A in Europa tennero un importante ritiro al fine di coordinare gli sforzi per diffondere la Parola di Dio.

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l 10, 11 e 12 marzo, il Movimento Missionario Mondiale tenne un glorioso Ritiro di Pastori del Blocco A in Europa, nella città di Madrid, Spagna. L’attività fu sostenuta dai pastori dei diversi paesi europei in questo Blocco. All’evento partecipò il Rev. José Arturo Soto, Supervisore Missionario in Europa e Vicepresidente Internazionale dell’Opera, che fu uno dei MISIONERO MUNDIAL MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE 62 MOVIMIENTO América America • Europa • Oceanía Oceania • África Africa • Asia

predicatori dell’evento. Nei primi due servizi, il Rev. Soto diede un insegnamento suddiviso in due parti; il primo sulle conseguenze della disobbedienza, e il secondo sull’importanza dell’obbedienza verticale e orizzontale per la stabilità e la crescita di un ministero. Il Rev. David Echalar, Supervisore Nazionale in Italia, partecipò alla esposizione della Parola di Dio

il secondo giorno, nel servizio serale. Egli diede un insegnamento sul potere delle parole di benedizione e sulla grandezza della benedizione di Dio sull’operaio obbediente. L’ultimo giorno dell’evento, nel quarto e ultimo servizio, il Rev. José A. Soto chiuse l’attività con un prezioso insegnamento dal titolo “L’importanza di avere convinzione nella nostra chiamata” l


EVENTI

MESSAGGIO DI SALVEZZA A FORMOSA La Campagna Evangelistica a Formosa, in Argentina, portò alla conversione di molte persone. Dio continua a far crescere la sua Chiesa.

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al 15 al 17 gennaio, la Chiesa del Movimento Missionario Mondiale nella città di Formosa, nel nordest argentino, tenne una Campagna Evangelistica. La predicatrice invitata fu la missionaria Martha de Parrado, moglie del Rev. Ismael Parrado, Supervisore Nazionale. Per l’evento fu affittato uno stadio appartenente ad un istituto scolastico. Nonostante il calore, con temperature che raggiunsero i 45 gradi in uno dei giorni, molte persone parteciparono all’evento per ascoltare il messaggio di salvezza predicato dalla serva del Signore. Un giovane uomo con gravi abrasioni alle mani a causa di un’infezione, apparve il giorno dopo con le mani senza ferite, testimoniando così un

miracolo di guarigione. Inoltre, più di 70 persone vennero all’altare per implorare la misericordia di Dio e la

salvezza delle loro anime, mostrando ancora una volta che l’umanità oggi ha un immenso bisogno di Cristo l

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DISPOSTI A SERVIRE Prima laurea dell’Istituto Biblico Elim in El Salvador. 39 studenti, tra cui operai e leader nelle chiese locali.

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’Istituto Biblico Elim in El Salvador sta dando frutti. Dopo la formazione in Honduras e Costa Rica, furono aperte quattro sedi dell’Istituto Biblico Elim in El Salvador. Santa Ana, San Marcos, Ostuma, e San Miguel coprirono quattro zone del paese. Sabato 30 gennaio, si tenne la prima cerimonia di laurea dell’Istituto Biblico Elim in El Salvador. Questo bellissimo evento ebbe luogo nel tempio del Movimento Missionario Mondiale a Quelepa, dipartimento di San Miguel. Vi partecipò Patricia Vargas, Direttrice dell’Istituto Biblico Elim in America Centrale, proveniente da Costa Rica, che presiedé la cerimonia di laurea. Lei preparò anche il Consiglio di Ufficiali Nazionali all’amministrazione dell’Istituto Biblico. MISIONERO MUNDIAL 64 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

Si laurearono 39 studenti, alcuni sono già operai e gli altri sono leader nelle chiese locali. Loro stanno ampliando e rafforzando l’Opera del

Signore in El Salvador. Il Rev. Edwin Parada, Direttore dell’Istituto, ringraziò Dio per questa prima classe e gli insegnanti per i loro sforzi l


Altri Eventi

COLOMBIA VEGLIA A PEREIRA

La veglia della Zona 12 dell’Eje Cafetero, in Colombia, si tenne il 24 dicembre 2015 presso lo stadio del Barrio Cuba, nella città di Pereira, Risaralda. Circa 300 persone, tra cui pastori, fratelli e leader della Chiesa, si riunirono per essere benedetti da Dio. Bambini e adulti furono riempiti con lo Spirito Santo. Dio rinnovò la fede e le chiamate. Molti parenti e fratelli delle chiese si riconciliarono. Molte furono le promesse fatte da Dio, riguardo a ciò che sta facendo e ciò che farà con la Chiesa l

ECUADOR

PANAMA

I QUECHUA SI UNIRONO NUOVA CHIESA Il 3 marzo, si svoltò la AL MMM Un gruppo di fratelli quechua si unirono all’Opera del Movimento Missionario Mondiale in Ecuador. La Zona 2 della Chiesa a Caluma tenne un servizio il 10 febbraio a Tingopamba, nella provincia di Bolivar, in Ecuador. L’Opera sarà guidata dalle sorelle Tania Aguirre e Natalia González. L’attività si apre con il tema “Raggiungere nuove radici”. La Zona 2 dell'Opera del MMM in Ecuador continua a progredire e fare viaggi missionari. I pastori e fratelli della Chiesa a Caluma fecero viaggi alle comunità quechua, che espresse il suo desiderio e bisogno della Parola di Dio l

nomina ufficiale della Chiesa del Movimento Missionario Mondiale nella comunità di Mata Ahogado, nella provincia di Panama Oeste. Il giovane operaio Edwin Bonilla fu nominato pastore di questa Chiesa nascente. Al servizio parteciparono il Rev. Epifanio Asprilla, Supervisore Nazionale in Panama che condivise il messaggio della Parola del Signore; il Rev. Julio Klinger, Direttore Nazionale dei Giovani; il Rev. Carlos Zuniga, Presbitero della Zona 7; e il Rev. Alberto Amador, Presbitero della Zona 6, tra gli altri. Ringraziamo Dio perché l'Opera del Signore continua a avanzare costantemente in questo settore di Panama Oeste. Preghiamo per la nuova Opera nella comunità di Mata Ahogado e per il giovane Edwin Bonilla, pastore della nuova congregazione l

BOLIVIA CONGRESSO NAZIONALE DI GIOVANI

Sotto il tema “Gesù diede vita alla mia vita”, il Congresso di Giovani riunì le chiese dei nove dipartimenti di Bolivia al fine di ricevere qualcosa di speciale dal Signore. Dal 14 al 17 gennaio, si tenne il XII Congresso Nazionale di Giovani del Movimento Missionario Mondiale in Bolivia, presso lo stadio Coliseo Universitario della città di Tarija, sotto il coordinamento dei pastori Marcelo e Erika Valenzuela. Il predicatore invitato fu il Rev. Eugenio Masías, di cui il Signore si servì in modo speciale in ogni predicazione e ministero in quei giorni. Fu impressionante vedere il numero di persone che parteciparono a questo evento. Prima della fine di ogni predicazione, le persone toccate dalla potente Parola di Dio correvano verso l'altare dagli spalti l

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CI SCRIVONO... cartas@impactoevangelistico.net RAFAEL TRUJILLO Dio vi benedica. Ho voluto fare tante cose nella mia vita, ma per non avere mai messo Dio al primo posto sono sempre fallito. Sono in un carcere di massima sicurezza nello stato del Connecticut. Le mie lacrime ora sono di gioia e posso dormire, perché ho accettato Gesù che è morto sulla croce per me e tutti noi, e ho detto addio al mondo dei gang. Un giorno mi permisero di uscire per ricreazione, ma mi rifiutai di lasciare poiché non posso avere compagnia. Il mio vicino della cella di destra allungò una rivista sotto la sua porta. Quando chiesi al funzionario se potevo prenderla, vidi a grandi lettere la parola IMPACTO. La lessi dall’inizio alla fine e, come dice il titolo, rimasi impattato. Le storie e notizie del mondo cristiano in altri paesi sono indimenticabili. Dopo aver letto la rivista, parlai con l’uomo del secondo piano sopra la mia cella di quello che lessi. Con grande stupore, seppi che lui serve Dio. Pregammo e cantammo, e gli ispanici che ci ascoltavano chiesero canzoni su richiesta. In altre parole, ce la godemmo. Benedizioni a tutti coloro che attraverso Impacto Evangelistico portano il messaggio di vita. Dio vi benedica molto. Da Connecticut, Stati Uniti.

MIRIAM MARTÍNEZ Sono davvero grata per aver ricevuto la vostra rivista. È una grande benedizione per me e la mia famiglia. Vorrei poter comunicarmi con voi attraverso il sito web, ma purtroppo qui non abbiamo quel servizio. Io appartengo a una piccola chiesa missionaria di Dio e sono molto felice e grata per la visione del vostro ministero per raggiungere i cuori bisognosi. Spero di continuare a ricevere la vostra rivista. Da Holguín, Cuba.

IRMA LUGO Voglio congratularmi con voi per la rivista Impacto

SUSANA QUINTEROS VÁSQUEZ Grazie a Dio per l’encomiabile lavoro svolto dai Suoi servi. I messaggi pubblicati sulla rivista Impacto Evangelistico sono un incoraggiamento per l’anima. Dio vi benedica, guidi e aiuti ora e sempre. Da Caracas, Venezuela.

PROGRAMMA GLOBALE 2016 GENNAIO 1-4 Congresso Nazionale in Porto Rico 11-18 Congresso Nazionale in Colombia (Medellin) FEBBRAIO 5-7 Congresso in Paraguay (Itagua) 5-9 Congresso in Panama 11-14 Congresso in Argentina MARZO 3-6 Congresso in Honduras (Comayagua; arrivo a San Pedro de Sula) 10-13 Congresso in Australia (Sydney) 23-27 Congresso in Guatemala (Città del Guatemala) 30-3 (aprile) Congresso Guyana, Guyana Francese, Trinidad e Martinica (Georgetown, Guyana) APRILE MAGGIO 3-5 Congresso in Giappone (Narita, Chiba Ken) 26-29 Congresso in India (Tamil Nadu, India del Sud) GIUGNO 23-26 Congresso in Brasile (Manaus) 30-3 (luglio) Congresso in Bolivia (La Paz)

Evangelistico e il suo contenuto, e per il canale televisivo che trasmette dal Perù. Mi piacciono molto i servizi e tutta la programmazione, che sono una grande benedizione per il popolo cristiano. Oggi, i programmi TV presumibilmente cristiani non sono buoni. E’ molto triste, ma grazie a Dio ci sono ancora persone rette nel mondo. Tante grazie e Dio vi benedica notevolmente. Da Yabucoa, Porto Rico.

DIEGO PIÑEROS Io sono felice quando viene pubblicata una nuova edizione della rivista, perché Dio mi parla attraverso gli insegnamenti biblici, le testimonianze mi toccano, e le foto della avanzamento dell’Opera mi spingono a fare qualcosa di bene per il Signore. Andate avanti con questo bellissimo progetto. Dio vi dia sapienza e grazia. Da Bogotá, Colombia. JUAN CARLOS BARRIGA Ringrazio Dio per avermi permesso di essere parte di quest’Opera di fede e sacrificio, e per ricevere questa rivista che edifica la nostra vita con ciascuno dei suoi argomenti. Dio benedica i fratelli che svolgono questo nobile lavoro che porta la salvezza a migliaia. Da Guayaquil, Ecuador.

LUGLIO 6-9 Congresso in Costa Rica (San José) 6-9 Congresso nelle Antille Olandesi (Bonaire) 12-15 Congresso negli Stati Uniti (Woodbridge, Virgina) 19-24 Congresso in Perù (Lima) 21-24 Congresso in Messico (Puebla) AGOSTO 10-14 Secondo Congresso Europeo (Madrid) 11-14 Congresso in Haiti (Port au Prince) 18-21 Congresso in Africa (Guinea Equatoriale) 23-27 Congresso in Venezuela (Barquisimeto) 25-28 Congresso in Ecuador (Guayaquil) 25-28 Congresso in Belize SETTEMBRE 24 Giornata Missionaria Mondiale OTTOBRE 7-9 Confraternita Nazionale in Canada 13-15 Congresso nella Repubblica Dominicana 14-16 Congresso in Mauritius 17-19 Congresso in Madagascar 28-31 Campagna in Cile (Santiago) NOVEMBRE 3-6 Congresso in El Salvador 3-6 Congresso in Uruguay (Montevideo) 24-27 Congresso in Nicaragua DICEMBRE

È possibile scaricare il lettore di codici QR gratis da queste piattaforme: n Eventi n Eventi eseguendo

evangelistico

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Direttore fondatore: Rev. Luis M. Ortiz Comitato di redazione: Rev. Luis Meza Bocanegra, Jacqueline Rovira, Samuel Martínez, Rev. Andrés Espejo Coordinatore editoriale: Rev. Julián Morón Caporedattore: Víctor Tipe Sánchez Redattore: Jaime Tipe Sánchez Redattore grafico: Roberto Guerrero Progetto grafico: Adolfo Zubietta Redazione: Johan Pérez Landeo, Marlo Pérez. Layout: Lesly Sánchez, Jorge Cisneros Web master e Infografica: Julio de la Cruz. Illustrazioni: Pablo Vilca. Trascrizione: Yomi Solórzano Comunity manager: Juan Becerra, Denisse Barrientos. Distribuzione: Javier Arotinco.


INFORMAZIONE SATELLITARE Si comunica a tutti gli operatori via cavo che distribuiscono il nostro segnale via satellite INTELSAT 21 in America e Europa, che i parametri nella frequenza discendente in questo satellite sono cambiati, quindi, devono aggiornare le informazioni nei rispettivi decodificatori, in modo che gli utenti continuino a ricevere il nostro segnale a casa.

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Per ulteriori informazioni, scrivere: areasatelital@betheltv.tv (511) 613-1725 anexo 222

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Impara e conosci bambini come te che con i loro talenti servono Dio Giovedì

08 :30 h

Grazie ai suoi 6 satelliti e Internet, Bethel Television – il canale del Movimento Missionario Mondiale – trasmette al mondo intero il messaggio della Parola di Dio attraverso la sua programmazione culturale ed educativa da Lima-Perù.

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