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evangelístico

LA RIVISTA CHE CONSTRUISCE LA TUA VIDA

Maggio 2017 / Edizione 760

Argomenti e chiarimenti alle domande

LA DIVINITÀ

DI GESÙ PUBBLICAZIONE OFFICIALE

MOVIMIENTO MISSIONARIO MONDIALE

TESTIMONIANZA

DEVOZIONALE

LETTERATURA

La triste storia di Sabina

La fine viene

La via che mena a Dio


editoriale

RICORDATI DI QUELLO

CHE HAI RICEVUTO

Rev. Gustavo Martínez Presidente Internazionale del M.M.M.

“Ricordati dunque di quello che hai ricevuto e ascoltato; serbalo e ravvediti”. Apocalisse 3:3.

Uno dei grandi vantaggi che gli esseri umani hanno è la memoria. In essa vengono conservate tutte le

Grandi avventure con Joel e Ruth MARTEDÌ E GIOVEDÌ

10:00

PERÙ

leggi che oggi ti do”. Dio esortò il popolo a ricordare

come era stato salvato, benedetto, guidato.

cose buone o cattive che avvengono nel corso della

Nel libro di Apocalisse 3: 3, l’apostolo Giovanni

vita, fin dall’infanzia fino alla morte. C’è qualcosa che

scrive alla Chiesa di Sardi: “Ricordati dunque di que-

rimane nella vita dell’uomo: quello che si ha appreso

llo che hai ricevuto e ascoltato; serbalo e ravvediti.

durante l’infanzia. Così dice la Bibbia in Proverbi 22:

Perché, se non sarai vigilante, io verrò come un la-

6: “Insegna al ragazzo la condotta che deve tenere;

dro, e tu non saprai a che ora verrò da te”. E nel libro

anche quando sarà vecchio non se ne allontanerà”.

di Giovanni 12: 47-48, Gesù dice: “Io non son venu-

La Chiesa si occupa di insegnare la Parola di Dio

to a giudicare il mondo, ma a salvare il mondo… la

a tutti i bambini. Crediamo fermamente che in loro ci

parola che ho annunciata è quella che lo giudicherà

sia già un grande potenziale che può essere sfruttato

nell’ultimo giorno”.

per Dio. In molte parti del mondo, possiamo vedere

Cioè, non si può dimenticare quello che si ha

che molte persone istruite fin dalla tenera età sono

sentito da Dio. La Parola di Dio ti giudicherà, ti sal-

in grado di eseguire ciò imparato da bambini nell’età

verà o ti condannerà. Se hai obbedito, sarai bene-

adulta.

detto, giustificato e trovato irreprensibile. Ma se sei

Dio ha dato all’uomo la memoria per contenere le

stato ribelle, la stessa Parola può condannarti. Per

ordinanze che Egli ha istituito. Nel libro di Deutero-

questo motivo, bisogna stare molto attento a non

nomio 4: 9, Dio dà l’ordine al popolo di Israele: “Sol-

dimenticare da dove Dio ti ha preso, come era la tua

tanto, bada bene a te stesso e guardati dal dimenticare

vita prima di conoscere Dio.

le cose che i tuoi occhi hanno viste, ed esse non ti

C’è sempre un prima e un dopo. Prima di conos-

escano dal cuore finché duri la tua vita. Anzi, falle

cere Dio: una vita vuota, priva di significato, senza

sapere ai tuoi figli e ai figli dei tuoi figli”. Dio insegna

senso. Dopo conoscere Dio: benedetto, rafforzato,

a memorizzare, ricordare e non dimenticare quello

sostenuto e aiutato dal Signore. Potrei dire come il

che si ha visto e sentito parlare di Sue meraviglie e

profeta Samuele: “Fin qui il Signore ci ha soccorsi”

grandezze. Nel capitolo 8:11 dice: “Guardati dal di-

(1 Samuele 7:12). Quando sei nella mano di Dio,

menticare il Signore, il tuo Dio, al punto da non osser-

Egli ti fa andare avanti, realizzando il Suo scopo nella

vare i suoi comandamenti, le sue prescrizioni e le sue

tua vita.

Grazie ai suoi 7 satelliti e Internet, Bethel Television – il canale del Movimento Missionario Mondiale – trasmette al mondo intero il messaggio della Parola di Dio attraverso la sua programmazione culturale ed educativa da Lima-Perù.

MISSIONARIO MONDIALE 2 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

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SOMMARIO

Il World-Wide Missionary Movement, Inc. è una chiesa senza scopo di lucro con la visione di piantare nuove chiese negli Stati Uniti d’America e nei suoi territori, e con la visione missionaria di piantare nuove chiese in tutto il mondo, là dove Dio apra nuove porte. PUBBLICATA MENSILMENTE DAL Movimiento Misionero Mondiale, Inc World-Wide Missionary Movement, Inc San Juan, Porto Rico Washington, D.C. Periodici affrancati a San Juan, Porto Rico 00936 POSTMASTER: Inviare i cambiamenti di indirizzo a Impacto Evangelistico P.O. BOX 363644 San Juan, Porto Rico 00936-3644 Telefono (787) 761-8806, 761-8805, 761-8903 MEMBRI DEL M.M.M. INC. Rev. Gustavo MartÌnez Rev. JosÈ Soto Rev. RubÈn ConcepciÛn Rev. Rodolfo Gonz•lez Rev. ¡lvaro Garavito Rev. Margaro Figueroa Rev. RÛmulo Vergara Rev. Humberto Henao Rev. Luis Meza

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Copyright © 2009 Impacto Evangelistico Movimento Missionario Mondiale, Inc. (World-Wide Missionary Movement, Inc.) Tutti i contenuti di questa rivista e di ogni successiva edizione sono regolarmente registrati presso la Biblioteca del Congresso, Washington DC, Stati Uniti d'America. Tutti i diritti sono riservati. La riproduzione parziale o totale in qualsiasi forma e la traduzione in altre lingue senza il permesso del direttore sono vietate. Secondi gli accordi internazionali sul diritto d'autore è un reato punibile dalla legge. n

Dichiarazione Dottrinale Il Movimento Missionario Mondiale aderisce alle dottrine fondamentali della Scrittura, come ad esempio: n

Deposito legale presso la Biblioteca Nazionale del Perù N° 2011-02.530 Chiesa Cristiana Pentecoste - Movimento Missionario Mondiale:Av. Av. 28 de Julio 1781 - Lima 13 - Peru

• L'ispirazione della Sacra Scrittura: 2 Timoteo 3:15-17, 2 Pietro 1:19-21. • La divinità adorabile in Tre Persone, Padre, Figlio e Spirito Santo: Matteo 3:16-17, 17: 1-5; 28:19 Giovanni 17: 5, 24, 26, 16:32, 14:16, 23, 18:05, 6, 2 Pietro 1:17,18; Apocalisse 5. • La salvezza mediante la fede in Cristo: Luca 24:47, Giovanni 3:16, Romani 10:13, Tito 2:11, 3:5-7. • La Nuova Nascita: Giovanni 3:3, 1 Pietro 1:23, 1 Giovanni 3:9. • La giustificazione per fede: Romani 5:1, Tito 3:07. • Il battesimo in acqua per immersione, come comandato da Cristo: Matteo 28:19, Atti 8:36-39. • Il battesimo nello Spirito Santo, successivo alla salvezza, parlare in lingue secondo: Luca 24:49, Atti 1:04, 8, 2:04. • La Guarigione Divina: Isaia 53:4, Matteo 08:16, 17, Marco 16:18, Giacomo 5:14, 15. • I doni dello Spirito Santo: 1 Corinzi 12:1-11. • I frutti dello Spirito Santo: Galati 5:22-26. • La santificazione: 1 Tessalonicesi 4:3, 5:23, Ebrei 12:14, 1 Pietro 1:15, 16, 1 Giovanni 2:6. • Il ministero e l'evangelizzazione: Marco 16:15-20, Romani 10:15. • La decima e la sostenibilità dell’Opera: Genesi 14:20, 28:22, Levitico 27:30, Numeri 18:21-26, Malachia 3:7-10, Matteo 10:10; 23:23. • Il sollevamento della Chiesa: Romani 8:23, 1 Corinzi 15:51 - 52, 1 Tessalonicesi 4:16-17. • La seconda venuta di Cristo: Zaccaria 14:1-9, Matteo 24:30, 31, 2 Tessalonicesi 1:7, Tito 2:13, Eb 14, 15. • Il Regno Millenario: Isaia 2:1-4, 11:5-10, Zaccaria 09:10, Apocalisse 19:20, 20:3-10. • Nuovi cieli e nuova terra: Isaia 65:17, 66:22, 2 Pietro 3:13, Apocalisse 21:1.

14 / GRAFICA. La divinità di Gesù Cristo

18 / BENESSERE. I pericoli del dengue 20 / ATTUALITÀ. La conquista del quartiere di Pablo Escobar 24 / LETTERATURA. La via che mena a Dio

28 / MUSICA. Maestà 30 / EROE DELLA FEDE. L’apostolo dei mongoli DEVOZIONALI 40 / LA FINE VIENE. Rev. Luis M. Ortiz

42 / VEGLIANDO SUGLI INTERESSI DEL SIGNORE. Rev. Álvaro Garavito

La divinità di Cristo

6

Il regno isolato della Corea del Nord

“L’Opera è in crescita”

22 16

Storia di vita

USPS 012-850) PUBBLICAZIONE UFFICIALE DEL MOVIMENTO MISSIONARIO MONDIALE

Il Movimento Missionario Mondiale è un'organizzazione religiosa senza scopo di lucro regolarmente registrata a San Juan, Puerto Rico, e nella capitale federale, Washington DC, con sede in entrambe le città, così come in ogni Stato dell'Unione Americana e altri paesi in cui abbiamo fondato opere missionarie.

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Intervista

MAGGIO 2017 / EDIZIONE N° 760

Ci trovate in

Attualità

Direttore Fondatore: Rev. Luis M. Ortiz

Copertina

evangelístico

La triste infanzia di Sabina

34

44 - 64 / EVENTI INTERNAZIONALI. La Parola di Dio a Napoli 65 / ALTRI EVENTI.

56 / Evento.

66 / LETTERE-AGENDA.

Stampa: Quad / Graphics Perù SA Av. Los Frutales 344 - Lima 03 - Peru MISSIONARIO MONDIALE 4 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

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LA DIVINITÀ DI A

CRISTO

lcune persone oggi hanno qualche obiezione comune o difficoltà intellettuale per quanto riguarda la divinità di Cristo. Questo articolo ne discute brevemente alcune, in particolare quelle che sorgono tra quelli che si intendono delle affermazioni e della fraseologia della Bibbia. Josh McDowell y Bart Larson

Il Padre è maggiore di Gesù. Ecco una difficoltà spesso sollevata: “Gesù disse: “Il Padre è maggiore di me” (Giovanni 14: 28). Questo dimostra certamente che la posizione di Cristo era inferiore a quella di Dio”. È vero che nel Suo ruolo di servo sulla terra, Gesù aveva un rango inferiore a quello del Padre. Quel rango, tuttavia, non nega la Sua natura divina. Nello stesso passaggio, Gesù disse a Filippo: “Chi che ha visto me, ha visto il Padre; come mai tu dici: “Mostraci il Padre”?” (Giovanni 14: 9). Questa affermazione rende chiaro che Gesù e il Padre sono uno in natura. Vedere uno è vedere l’altro (Giovanni 12: 4445). Pertanto, le parole di Gesù quando dice che il Padre è maggiore si riferivano alla Sua posizione temporanea, non al Suo essere. Ecco una estesa citazione di Arthur W. Pink estratta dal suo eccellente libro su questo passaggio, Exposition of the Gospel of John [Esposizione del Vangelo di Giovanni]: “Il Padre è maggiore di me”. Questo è il verso preferito degli Unitari, che negano la divinità assoluta di Cristo e la sua perfetta uguaglianza con il Padre ... Il Salvatore aveva detto agli apostoli che dovevano gioire perché Egli sarebbe andato al Padre, e poi dà questa ragione: “Perché il Padre è maggiore di me”. Ricordiamo sempre questa dichiarazione e tutta la difficoltà scompare. Che il Padre è maggiore di Cristo era il motivo per cui i discepoli dovevano gioire del fatto che il Maestro sarebbe andato al Padre. Questo risolve immediatamente il significato del controverso “maggiore” e ci mostra il senso in cui viene utilizzato qui. Il contrasto che il Salvatore fissa tra il Padre e Se stesso non faceva riferimento alla natura, ma al carattere e alla posizione ufficiali. Cristo non parlava di Se stesso nel Suo essere essenziale. Colui che non riteneva furto l’essere “uguale a Dio” aveva preso la forma di servo, e non solo questo, ma si era fatto simile agli uomini. In entrambi i sensi, cioè nel suo stato ufficiale (come Mediatore) e nell’adozione della natura umana, era inferiore al Padre. In questo discorso e nella MISSIONARIO MONDIALE 6 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

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veva avere capacità illimitata di espiazione perché avrebbe versato il Suo sangue per l’umanità. Doveva essere perfetto perché Dio accetta solo i sacrifici senza macchia. Chi poteva farlo? Solo Dio. Allora, Dio Figlio versò il suo sangue per noi (Atti 20:28). L’obbedienza è una parola chiave. Come uomo perfetto, Cristo doveva essere obbediente a Dio e quindi soddisfare il piano di Dio per redimere l’umanità. Gesù si sottopose volontariamente a questo piano, a Dio Padre, al fine di salvare l’umanità dalla separazione eterna da Dio. Gesù fu “generato”. Alcuni sostengono che il termine “unigenito” in Giovanni 3:16 (anche 1:14, 18; 3,18) nega la divinità di Gesù, implicando che fu solo un altro essere creato. Il termine “unigenito” proviene da una parola greca composta la cui prima parte significa “solo” e la seconda significa “generato”, ma non nel senso di “creato”. La parola “unigenito”, come usata nel Vangelo di Giovanni, significa “unico nel suo genere, specialmente benedetto, o favorito”. C. S. Lewis illustra chiaramente il significato di “generato”: Uno dei credi dice che Cristo è il Figlio di Dio “generato, non creato”, e aggiunge “generato dal Padre prima dei secoli”. Bisogna capire chiaramente che questo non ha nulla a che fare con il fatto che Cristo nacque sulla terra come un uomo e che quest’uomo era il figlio di una vergine. Non stiamo ora pensando alla nascita da una vergine. Stiamo pensando a qualcosa che accadde prima della creazione della Natura, prima dell’inizio del tempo. Cristo fu generato “prima dei secoli”, non creato. Che cosa significa questo? Il termine “generare” significa diventare il padre di un altro, mentre che la parola “creare” vuole dire fare. Ecco la differenza: quando si genera, si genera un altro della stessa classe. Un essere umano genera

Come uomo perfetto, Cristo doveva essere obbediente a Dio e quindi soddisfare il piano di Dio per redimere l'umanità. Gesù si sottopose volontariamente a questo piano, a Dio Padre, al fine di salvare l'umanità dalla separazione eterna da Dio. preghiera che segue nel capitolo 17, Gesù è presentato come il Servo del Padre, da cui aveva ricevuto una commissione e a cui doveva rendere conto. Ma vi è un altro senso più rilevante in cui il Figlio era inferiore al Padre. Incarnandosi e dimorando in mezzo agli uomini, Egli si umiliò fortemente nel scegliere di subire la vergogna e il dolore nella sua forme più acuta. Era allora inferiore al Padre. Il contrasto era quindi tra il Suo stato attuale di umiliazione e il Suo stato futuro di esaltazione al Padre! Cristo stava riconoscendo il Suo posto come Servo, e esaltando Colui che lo aveva mandato. Dio Padre è il “capo” di Cristo. Lo stesso rapporto tra maggiore e minore è illustrato in 1 Corinzi 11: 3: “Ma voglio che sappiate che il capo di ogni uomo è Cristo, e che il capo della donna è l’uomo, e che il capo di Cristo è Dio”. In questo passo, si fanno tre confronti: uomo e Cristo, donna e uomo, e Cristo e Dio. Il terzo confronto tra Gesù e Dio è ciò discusso qui. “Se il capo di Cristo è Dio, questo non MISSIONARIO MONDIALE 8 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

sembra parlare di superiorità?”. Si noti che questo confronto ha a che fare con l’autorità, e non implica inferiorità e superiorità. Quando era sulla terra, al fine di identificarsi con l’umanità, Gesù volontariamente si mise sotto la direzione del Padre. Gesù era sottoposto al Padre. Un altro versetto che mostra il rapporto tra Cristo e il Padre spesso solleva delle domande. “Quando ogni cosa gli sarà stata sottoposta, allora anche il Figlio stesso sarà sottoposto a colui che gli ha sottoposto ogni cosa, affinché Dio sia tutto in tutti” (1 Corinzi 15: 28). Qui il verbo “sottoporre” non implica disuguaglianza tra le persone, ma una differenza nei loro ruoli. L’essere sottoposto si riferisce solo alla funzione, e la sottomissione non implica necessariamente inferiorità. Pensaci. Affinché Dio possa espiare il peccato umano, qualcuno doveva sottoporsi alla morte. Tuttavia, solo chi aveva capacità illimitata per espiare il peccato poteva farlo, solo un uomo perfetto. Do-

figli umani, un castoro genera piccoli castori e un uccello genera uova che diventano piccoli uccelli. Ma quando si crea, si fa qualcosa di diverso da se stesso. Un uccello fa il suo nido, un castoro fa una diga, un uomo fa una radio, oppure qualcosa di più simile a se stesso, come una statua. Se si tratta di un intagliatore abbastanza intelligente, può fare una statua veramente molto simile all’uomo. Ma, ovviamente, non sarà un vero uomo; solo qualcosa che somiglia a un uomo. Non può né respirare né pensare. E non è vivo. Ecco la prima cosa da chiarire. Ciò che Dio genera è Dio, proprio come ciò che l’uomo genera è un uomo. Ciò che Dio crea non è Dio, proprio come ciò che l’uomo fa non è un uomo. Pertanto, gli uomini non sono figli di Dio nel senso che è Cristo. Sono come Dio in un certo modo, ma non sono della stessa classe. Sono più come statue o immagini di Dio. In Ebrei 11:17, Isaac viene chiamato “l’unigenito” figlio di Abra-

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“Primogenito”, tuttavia, non significa “il primo essere creato”. Quando Paolo disse che Cristo era “il primogenito di ogni creatura” (Colossesi 1: 15), lui usò la parola greca “prototokos”, che significa “erede, primo in rango”.

In ogni caso, il linguaggio della Bibbia è coerente con la dottrina della Trinità, proprio come in Matteo 28:19 il sostantivo “nome” (singolare in greco) viene utilizzato per esprimere “il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo”.

mo, anche se Abramo aveva due figli, Isaac e Ismael. Qui lo scrittore di Ebrei utilizzò il termine “unigenito” nel senso di “unico nel suo genere”. Lo stesso si può dire di Gesù in Giovanni 3:16 (l’unica differenza è che Dio ebbe un figlio e Abramo ebbe due). Gesù era un uomo. Un ostacolo che forse possa impedire ad alcuni di accettare la divinità di Cristo è che nella Bibbia viene chiaramente indicato che Gesù era un uomo. Ad esempio: “Infatti c’è un solo Dio e un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo” (1 Timoteo 2: 5). E Romani 5: 12-21 parla del peccato espiato da un “uomo, Gesù Cristo” (v. 15). È vero che la Scrittura insegna che Gesù era un essere umano, ma insegna anche che era divino. Era un uomo nato dalla Vergine Maria, ma era anche Dio (Giovanni 1: 1, 14; 20:28; Colossesi 2: 9; Tito 2:13; 2 Pietro 1: 1; Ebrei 1: 8). Paolo sottolineò la divinità di Gesù, dicendo che il suo messaggio non proveniva né dagli uomini né da un uomo, ma da “Gesù Cristo” (Galati 1: 1). Gesù era un “uomo”, ma era anche “Geova”, “Figlio di Dio”, “Signore dei signori”, “Re dei Re” e “Alfa e Omega”. Gesù fu chiamato il primogenito di ogni creatura. Alcune persone si confondono a causa della parola “primogenito”, pensando che significa “il primo essere creato”. Ciò implicherebbe che Gesù era un essere creato, non un essere preesistente o eterno, cioè Dio. MISSIONARIO MONDIALE 10 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

“Primogenito”, tuttavia, non significa “il primo essere creato”. Quando Paolo disse che Cristo era “il primogenito di ogni creatura” (Colossesi 1: 15), lui usò la parola greca “prototokos”, che significa “erede, primo in rango”. Se avessi voluto indicare “il primo essere creato”, avrebbe usato la parola greca “protoktistos”. Nessuna parte della Scrittura dice che Dio “creò” Gesù. Nella sua Theology on the Person of Christ [Teologia sulla persona di Cristo], Lewis Sperry Chafer scrive: “Questo titolo, a volte tradotto come “primogenito”, indica che Cristo è il primogenito, il maggiore in relazione a ogni creatura; non il prima essere creato, ma l’antecedente di tutte le cose e la causa di loro (Colossesi 1: 16)”. Gesù non può essere stato il primo essere creato e allo stesso tempo l’agente attraverso cui nacque tutta la creazione, come la Scrittura dice di lui. Se egli è stato l’agente di tutta la creazione, quindi lui non può essere stato creato. Gesù e Dio erano uno in accordo. Gesù dice: “…e io do loro la vita eterna, e non periranno mai, e nessuno le rapirà dalla mia mano. Il Padre mio che me le ha date è più grande di tutti; e nessuno può rapirle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo uno” (Giovanni 10: 28-30). Gesù voleva dire che era uno e lo stesso con Dio (come il ghiaccio e l’acqua sono “uno” in natura)? Oppure voleva dire che avevano concordia, unità in proposito, accordo? Il testo indica il primo.

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In primo luogo, gli ebrei a cui parlava, che erano culturalmente in grado di interpretare le Sue parole meglio che chiunque 2000 anni dopo, capirono che Gesù diceva che era “Dio”. Loro raccolsero pietre per lapidarlo “... per bestemmia, e perché tu, che sei uomo, ti fai Dio” (Giovanni 10: 33). In secondo luogo, in greco, la parola “uno” è neutrale (“hen”), non maschile (“heis”), il che indica che Gesù e Dio erano uno e lo stesso in sostanza. La forma maschile vorrebbe dire che erano la stessa persona, il che negherebbe la distinzione personale tra il Padre e il Figlio. La parte del libro di Giovanni che segue è la risposta di Gesù all’accusa di bestemmia. Per un ebreo versato nella legge, le Sue parole hanno un senso. Per chi non è a conoscenza di come gli ebrei capivano l’Antico Testamento, può essere un passaggio difficile e facilmente frainteso, soprattutto per quanto riguarda la questione della divinità di Cristo. Il passaggio dice: “Gesù rispose loro: “Non sta scritto nella vostra legge: “Io ho detto: voi siete dei”? Se chiama dei coloro ai quali la parola di Dio è stata diretta (e la Scrittura non può essere annullata), a colui che il Padre ha santificato e mandato nel mondo voi dite: “Tu bestemmi”, perché ho detto: “Sono Figlio di Dio”? Se non faccio le opere del Padre mio, non credetemi; ma se le faccio, anche se non credete a me, credete alle opere, affinché sappiate e riconosciate che il Padre è in me e io sono nel Padre”. Essi perciò cercavano nuovamente di arrestarlo; ma egli sfuggì loro dalle mani” (Giovanni 10: 34-39). Gran parte della confusione ha a che fare con l’utilizzo di Gesù della parola “dei” (v. 34). Egli voleva dire: “Se altri uomini sono stati chiamati dei, perché non posso definirmi il Figlio di Dio?”, chiamando se stesso, indirettamente, un uomo, non divino? La frase “Io ho detto: Voi siete dei” si trova nel Salmo 82: 6. La parola “dei” usata nel Salmo è la parola ebraica “elohim” (“eloah” = “dio”, “im” = desinenza plurale = “dei”). Che Dio venga spesso chiamato “Elohim” nel Vecchio Testamento non vuole dire che la Bibbia insegna il politeismo. Nel Vecchio Testamento, si utilizza sempre la forma singolare del verbo con Elohim quando si parla di Dio [“Nel principio Dio (plurale: Elohim) creò (singolare) i cieli e la terra” (Genesi 1: 1)]. In ogni caso, il linguaggio della Bibbia è coerente con la dottrina della Trinità, proprio come in Matteo 28:19 il sostantivo “nome” (singolare in greco) viene utilizzato per esprimere “il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo”. Loro comprendono solo un “nome”. Il termine “dei” (elohim) nel Salmo 82 si riferisce ai “giudici” ebrei, uomini che agivano come “Dio” (o dei) a nome del popolo, “Dio” nel senso di essere giusto, equo, etc. Ovviamente, non erano letteralmente “Dio”. Esodo 21: 1-6 e 22: 9, 28 usa lo stesso termine; la parola tradotta come “giudici” nelle nostre Bibbie è in realtà “elohim”. Questo era il contesto dell’Antico Testamento a cui si riferiva Gesù. Perché? A quanto pare, Gesù stava chiedendo perché erano così arrabbiati per il Suo uso del termine “Figlio di Dio”. Loro ci erano stati esposti prima (cioè, gli uomini erano stati chiamati “dei” in Salmo 82). Ecco la questione che avevano davanti a loro: “Non prestate attenzione all’uso del termine. Guardate Me. Guardate le Mie opere. Sono da Dio? Se lo sono, credete a quello che dico, compresi i nomi che mi do”. MISSIONARIO MONDIALE 12 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

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LA DIVINITÀ DI

GESÙ CRISTO

“Gesù fu “generato” Alcuni sostengono che il termine “unigenito” in Giovanni 3:16 (anche 1:14, 18; 3,18) nega la divinità di Gesù, implicando che fu solo un altro essere creato. Il termine “unigenito” proviene da una parola greca composta la cui prima parte significa “solo” e la seconda significa “generato”, ma non nel senso di “creato”. La parola “unigenito”, come usata nel Vangelo di Giovanni, significa “unico nel suo genere, specialmente benedetto, o favorito”.

PADRE

Identità e cooperazione della Divinità

Il Padre, il Figlio e lo Spirito Santo non appaiono né simili come persona, né scambiati nella parentela, né divisi nella divinità, né opposti nella cooperazione. Il Figlio è nel Padre e il Padre è nel Figlio per rapporto. Il Padre non è dal Figlio, ma il Figlio è dal Padre per autorità. Lo Spirito Santo è dal Padre e dal Figlio per natura, rapporto, cooperazione e autorità. Nessuna delle tre persone nella Divinità opera in modo separato o indipendente dagli altri (Giovanni 5: 17-30, 32).

Gesù era un uomo

È

NO

NO

Un ostacolo che forse possa impedire ad alcuni di accettare la divinità di Cristo è che nella Bibbia viene chiaramente indicato che Gesù era un uomo. Ad esempio: “Infatti c'è un solo Dio e un solo mediatore fra Dio e gli uomini, Cristo Gesù uomo” (1 Timoteo 2: 5). E Romani 5: 12-21 parla del peccato espiato da un “uomo, Gesù Cristo” (v. 15).

DIO

Gesù fu chiamato il primogenito Alcune persone si confondono a causa della parola “primogenito”, pensando che significa “il primo essere creato”. Ciò implicherebbe che Gesù era un essere creato, non un essere preesistente o eterno, cioè Dio.

Dio Padre è il “capo” di Cristo Il rapporto tra maggiore e minore è illustrato in 1 Corinzi 11: 3: “Ma voglio che sappiate che il capo di ogni uomo è Cristo, e che il capo della donna è l'uomo, e che il capo di Cristo è Dio”.

È

È

Gesù e Dio erano uno in accordo. Gesù era sottoposto al Padre Un altro versetto che mostra il rapporto tra Cristo e il Padre spesso solleva delle domande. “Quando ogni cosa gli sarà stata sottoposta, allora anche il Figlio stesso sarà sottoposto a colui che gli ha sottoposto ogni cosa, affinché Dio sia tutto in tutti” (1 Corinzi 15: 28). Qui il verbo “sottoporre” non implica disuguaglianza tra le persone, ma una differenza nei loro ruoli. L’essere sottoposto si riferisce solo alla funzione, e la sottomissione non implica necessariamente inferiorità. MISSIONARIO MONDIALE 14 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

SPIRITO SANTO

NON È

FIGLIO

Gesù dice: “…e io do loro la vita eterna, e non periranno mai, e nessuno le rapirà dalla mia mano. Il Padre mio che me le ha date è più grande di tutti; e nessuno può rapirle dalla mano del Padre. Io e il Padre siamo uno” (Giovanni 10: 28-30).

“Sappiamo pure che il Figlio di Dio è venuto e ci ha dato intelligenza per conoscere colui che è il Vero; e noi siamo in colui che è il Vero, cioè nel suo Figlio Gesù Cristo. Egli è il vero Dio e la vita eterna”. 1 Giovanni 5:20. Maggio 2017 / Impacto evangelistico

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attualità

IL REGNO ISOLATO DELLA

COREA DEL NORD

L

a Corea del Nord adottò molti anni fa una politica di isolamento e confronto con la maggior parte della comunità internazionale, e vive come se non le importasse quello che pensa il resto del mondo. Ma cosa si nasconde dietro questo strano comportamento?

Dopo la Seconda Guerra Mondiale, il Giappone fu costretto a ritirarsi da tutti i territori che aveva occupato, tra cui la Corea. Gli alleati liberarono la Penisola e la divisero in due zone lungo il 38° parallelo: l’Unione Sovietica occupò il nord e gli Stati Uniti occupò il sud. Entrambe le potenze cercarono di dominare l’intera penisola sotto il proprio governo, allora si svolsero elezioni nelle rispettive aree di influenza. Nella Corea del Nord, Kim Il-sung, ex combattente della guerriglia comunista, vinse le elezioni e divenne il primo ministro della Repubblica Popolare Democratica di Corea. Il 25 giugno 1950, la Corea del Nord lanciò una grande offensiva militare al fine di unificare tutta la Penisola Coreana sotto un unico governo socialista. Le truppe nordcoreane occuparono Seoul e gran parte della Penisola, isolando le truppe sudcoreane in una piccola area vicina al confine con la Cina. Con il sostegno delle forze americane, i sudcoreani ripresero Seoul e presero anche Piongyang. Il contraccolpo permise alla Corea del Sud di prendere il controllo di tutto il paese e lasciare le truppe comuniste intrappolate nei pressi del confine con la Cina. Quando i comunisti coreani stavano per perdere la guerra, la Cina inviò i suoi “volontari” e ripresero l’iniziativa. Nonostante il loro avanzamento, le truppe nordcoreane non riuscirono a conquistare il sud. Non ci fu un vincitore in questo conflitto che uccise più di 2.5 milioni di persone. Dopo la fine della Guerra di Corea, Kim Il-sung impose gradualmente il culto della personalità e sviluppò una politica di “autosufficienza” che potrebbe essere interpretata come una variante nazionalista del comunismo. Quando Kim Il-sung morì nel 1994, suo figlio Kim Jong-il MISSIONARIO MONDIALE 16 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

ereditò il titolo di capo dello Stato e continuò con la sua politica indipendente e il culto della personalità. Il suo “regno” coincise con la dissoluzione dell’URSS e del blocco socialista, nonché con le inondazioni che causarono fame tra la popolazione nordcoreana. Nel 2009, la Corea del Nord condusse con successo un test nucleare sotterraneo, entrando così nel club di paesi detentori di armi nucleari. Allora, l’ONU e diversi stati imposero sanzioni al paese asiatico, ignorate da Kim Jong-il che continuò a sviluppare armi simili. Kim Jong-il morì nel 2011 e suo figlio più giovane, Kim Jongun, prese il potere. Durante il suo mandato, vennero condotti tre test nucleari (2013, 2015 e 2016), il terzo con una potente pompa all’idrogeno, producendo così più tensioni con la Corea del Sud.

PANORAMA CORRENTE La maggior parte della gente pensa che in Corea del Nord ci sia un partito unico. Infatti, oltre al Partito dei Lavoratori di Corea (PLC), ce ne sono altri due: il Partito Socialdemocratico di Corea e il Partito Chondoista Chongu, che riconoscono il ruolo leader del PTC. Questi due gruppi non hanno alcun potere reale, ma cercano di dare l’immagine che esiste nel paese una vera democrazia. Kim Jong-un porta il titolo di “leader supremo” e ha poteri enormi. In questo paese ci sono elezioni parlamentari, ma sono una simulazione. POPOLAZIONE ED ECONOMIA La popolazione è di circa 25 milioni di persone, con più di 3 milioni di nordcoreani che vivono nella capitale, Piongyang. La

Corea del Nord ha un sistema di caste diviso in tre categorie: fedeli, indecisi e ostili. Solo i fedeli, cioè i discendenti di combattenti per l’indipendenza e i parenti dei soldati uccisi nella Guerra di Corea, possono vivere nella capitale. L’alfabetizzazione raggiunge il 100%. Tutti i nordcoreani hanno completato l’istruzione primaria e secondaria, ma solo il 14% degli uomini e il 7% delle donne hanno l’istruzione superiore. La comunità internazionale ritiene che nella Corea del Nord si verificano gravi violazioni dei diritti umani. Gli oppositori al regime, secondo diversi rapporti, sono imprigionati in campi di concentramento in cui soffrono torture e sono privati dei diritti più elementari. Poche persone cercano di scappare dal paese attraverso il confine con la Cina, anche se è il punto “migliore” per fuggire. Il confine della Corea del Sud è completamente ermetico, perché i due stati coreani sono separati dalla “zona demilitarizzata”, che in realtà è ironicamente una delle zone più militarizzate del mondo. Il tenore di vita fu alto per diversi decenni grazie all’aiuto dei paesi del blocco socialista, ma le cose cambiarono con la dissoluzione dell’URSS. A causa della grave situazione economica e le inondazioni nella regione, due milioni di persone morirono di fame. Attualmente, l’economia della Corea del Nord, secondo varie stime, è inferiore di circa 30-40 volte a quella di Seoul. Le sue industrie principali sono ancora l’agricoltura e l’industria pesante. Quando Kim Jong-un salì al potere, il suo governo adottò alcune riforme per liberalizzare l’economia della Corea del Nord, favorendo la creazione di un’economia di mercato. Alcuni anni fa, il governo nordcoreano si accorse che il paese aveva bisogno di un’economia di mercato perché la cui situazione economica era in gravi condizioni. Così cominciarono le riforme economiche in corso, costituite da tre elementi chiave. Il primo è la legalizzazione della vendita privata, vale a dire, ora i commercianti possono vendere i loro prodotti senza timore di persecuzioni dallo Stato. Il secondo è la crescente autonomia delle imprese nordcoreane, che ottennero il diritto di gestire se stesse e le loro risorse umane e sviluppare i propri bilanci. Il terzo è il passo verso un sistema agrario basato su unità familiari, piuttosto che su fattorie collettive. In precedenza, lo Stato prendeva la maggior parte del raccolto e il resto rimaneva con gli agricoltori. Oggi, le famiglie possono tenere la maggior parte del raccolto e fornire solo una piccola percentuale allo Stato. (*) Con informazioni da Internet.

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benessere

I PERICOLI DEL

S

DENGUE

i tratta di una malattia virale trasmessa da zanzare del genere Aedes. La dengue è presente in paesi tropicali e subtropicali, soprattutto in zone urbane e semi-urbane e ha una rapida diffusione se non c'è prevenzione. Wálter Menchola Vásquez (*)

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha riportato che l’incidenza della malattia è aumentata negli ultimi decenni. Il numero effettivo di casi in tutto il mondo non è noto perché non tutti i casi vengono registrati e riportati. Tuttavia, si stima che ogni anno si verificano circa 390 milioni di casi di dengue, di cui 96 milioni si manifestano clinicamente (24%); cioè 1 su 4 persone infette presentano la malattia, e 3 passano inosservate. La dengue si è diffusa in tutto il pianeta. Prima del 1970 soltanto nove paesi avevano riferito questa malattia; attualmente più di 110 paesi dell’Africa, del Mediterraneo, delle Americhe, del Sud-est asiatico e del Pacifico occidentale la riportano in modo permanente. La malattia si trasmette da punture di zanzare di sesso femminile della specie Aedes aegypti che hanno, a loro volta, punto una persona infetta che possono o non possono mostrare sintomi; e il ciclo del dengue si ripete successivamente. L’Aedes ha una grande capacità di adattamento. Ci sono tre varietà, ma l’aegypti è la più importante nella trasmissione di malattie. Si è diffusa dall’Africa al resto del mondo attraverso il commercio nei secoli XV, XIX e XX seguendo lo sviluppo della marina mercantile, dell’aviazione commerciale e della migrazione di persone. Si ritiene che inizialmente, durante viaggi per mare, la zanzara rimaneva viva e si riproduceva nei serbatoi d’acqua della stive delle navi; in tempi recenti, è stata attribuita alla migrazione e agli scambi di pneumatici usati, che sono contenitori artificiali della zanzara.

SINTOMI I sintomi si manifestano solitamente tra 3 e 14 giorni dopo la puntura di una zanzara infetta. La dengue è una malattia molto simile all’influenza; i sintomi comprendono febbre alta improMISSIONARIO MONDIALE 18 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

vvisa (40 ° C), mal di testa forte, dolore dietro i bulbi oculari, dolori muscolari e articolari (febbre spacca-ossa), nausea, vomito, ingrossamento dei linfonodi e eruzioni cutanee. La malattia di solito dura una settimana; il primo giorno ci può essere un’eruzione cutanea rossa generalizzata, iniezione congiuntivale, vescicole sul palato. In evoluzione ci possono essere sanguinamento nasale e macchie sparse sulla pelle del paziente. La diagnosi si basa generalmente su test immunosierologici, con rilevamento dell’antigene virale o l’RNA virale nel siero; il test più utilizzato è il rilevamento di anticorpi specifici nel siero del paziente.

La dengue può progredire fino a una malattia potenzialmente fatale (la dengue grave), che genera accumulo di liquidi, distress respiratorio, gravi emorragie o insufficienza d’organo. Questi sintomi si verificano tra 3 e 7 giorni dopo le prime manifestazioni e vengono accompagnati da diminuzione della temperatura, dolori addominali, vomito intenso, emorragie e vomito di sangue. Questi casi devono essere trattati in reparti di terapia intensiva per diminuire la probabilità di morte. Non c’è alcun trattamento specifico del dengue e del dengue grave, ma la diagnosi precoce e l’accesso a cure mediche adeguate riducono le tassi di mortalità fino all’1% (WHO, 2017). La prevenzione, oggi, è lo strumento migliore per affrontare la malattia. Bisogna tenere a mente che la zanzara deve trovare un habitat favorevole per vivere e riprodursi. Pertanto, si deve coprire tutti i contenitori di acqua pulita per uso umano ed eliminare qualsiasi oggetto che potrebbe immagazzinare acqua piovana (brocche, caschi, pneumatici, serbatoi rotti, plastica, contenitori in cimiteri) perché favoriscono la riproduzione. Nei sistemi e contenitori in cui l’acqua viene stoccata all’aperto, e che non possono essere tappati, tra cui pozzi, stagni e piscine, applicare insetticidi adatti. Inoltre, utilizzare schermi su finestre e abbigliamento a maniche lunghe. Fonte: OMS, OPS. (*) Internista e Master in Gestione e Politiche Pubbliche

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attualità

LA CONQUISTA DEL QUARTIERE DI

PABLO ESCOBAR

vano instancabilmente per le strade di questo e altri quartieri vicini per portare la Parola di Dio. Molti li guardavano scettici, ma attirarono poco a poco l’interesse di uomini e donne. Celina ha subito le conseguenze della violenza. Più volte è stata per essere ferita. Ha inoltre assistito a numerose sparatorie e scontri tra bande opposte in quel quartiere dove la vita si perdeva in un istante. Marina Mazo Zoazo fu una delle prime persone ad aderirsi al gruppo della sorella Celina. Lei viveva accanto a un fiume,

T

re decenni fa era uno dei luoghi più pericolosi a Medellin. Droga, alcool e omicidi erano la realità quotidiana a El Milagro, il quartiere sollevato da Pablo Escobar, il più grande trafficante di droga colombiano. Ma è arrivata la Parola di Dio. Quasi ogni giorno da oltre trent’anni, Celina Jiménez Bram sale e scende le centinaia di gradini che si estendono lungo le ripide strade di El Milagro. Giovani, donne e uomini la salutano cordialmente in questo umile quartiere che occupa le pendici di una catena di colline che si innalzano verso il lato est della città di Medellin, in Colombia. In questi tre decenni, la sorella Celina ha sempre portato una Bibbia in mano. Forse ha potuto dimenticare la borsetta, il cappotto, ma il libro della Parola, mai. La Bibbia sempre l’ha accompagnata nei suoi viaggi instancabili attraverso questo quartiere, dove la vita era senza valore nei decenni degli anni 80 e 90. El Milagro è conosciuto come il quartiere di Pablo Escobar perché con il denaro del trafficante furono costruite le prime case. Era il tempo in cui questo uomo così temuto in Colombia ha voluto iniziare la sua carriera come politico; come parte della sua campagna acquistò un largo tratto di terreno sulle pendici, costruì decine di abitazioni di base e ne diede tutte ai più poveri di Medellin. La zona diventò estremamente pericolosa negli anni 80, proprio come tutta la città di Medellin. Nessun estraneo poteva entrare in El Milagro senza essere interrogato, e ci doveva essere un motivo molto forte per volere farlo. Celina Jiménez ci arrivò con la Bibbia e rimase per tre decenni. Celina appartiene al Movimento Missionario Mondiale (MMM) e iniziò a girare il quartiere di Pablo Escobar un giorno di cui non ha più memoria. Ma la cosa importante è che riuscì a portare la Parola di Dio a molte anime che ora sono parte dell’Opera del Signore. È stato molto difficile raggiungere le persone di El Milagro, diffidenti per natura. Per anni, Celina e venti missionari andaMISSIONARIO MONDIALE 20 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

in un umile casa che potrebbe essere stata portata via in qualsiasi momento dalle acque. Quando sentì la notizia delle abitazioni date da Escobar, si iscrisse e ottenne una piccola casa in calcestruzzo sulla pendice. Si trasferì con i suoi sei figli e la sua povertà al seguito, e vive a El Milagro già da trentadue anni. Lei è una delle persone che aiutano la sorella Celina nei suoi lunghi viaggi per portare la Parola alle anime sofferenti di questo luogo. Nonostante il tempo trascorso, Marina ricorda ancora come si è arresa al Signore. Lei sopravvisse a una setticemia che la costrinse 22 giorni a letto. Stava morendo, ma vinse la morte con l’aiuto del Signore. Così si avvicinò alla Parola. Maria Ema Amarilis Rodríguez è anche una delle persone che si convertirono al Vangelo della mano della sorella Celina. Ora le tre vanno per le strade di El Milagro, dove molte persone hanno cambiato la loro vita per salvare la loro anima. La sorella Celina non ha mai fatto calcoli sul numero di persone che ha guidato al Movimento Missionario Mondiale nei più di 32 anni di lavoro instancabile. Coloro che seguono il Signore frequentano il tempio centrale dell’Opera a Medellin, dove predica il Rev. Gustavo Martínez. In questo quartiere, la violenza si è ritirata. Ora si può camminare per le strade in pace. Molti miracoli hanno raggiunto El Milagro.

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intervista

“L’OPERA È IN

I

l Rev. Rómulo Vergara è supervisore missionario in Africa e ha fatto un lavoro di evangelizzazione encomiabile nei diversi paesi del continente. Lui guida gli sforzi di un gruppo di missionari che portano la Parola nonostante le grandi difficoltà sociali e politiche.

Il Rev. Vergara ha girato decine di paesi africani rischiando anche la propria vita. Lui e suo fratello Clemente arrivarono in Africa trent’anni fa per sviluppare un paziente lavoro e promuovere la crescita del Movimento Missionario Mondiale. Egli è ufficiale internazionale e i suoi contributi sono di grande importanza per il lavoro missionario. Qual è lo stato dell’Opera in Africa? L’Opera in Guinea Equatoriale fu fondata con molto sacrificio nel 1983. Mio fratello fu il primo ad entrare; entrambi siamo quasi morti di malaria e altre malattie. Comunque alla fine l’Opera è cresciuta in Guinea Equatoriale e si tengono convegni nazionali e per giovani. In quali altri paesi si trova l’Opera? In Congo, Ghana e Costa d’Avorio. Nel mese di novembre mio fratello visitò quest’ultimo e un pastore si unì al MMM con una congregazione di oltre un centinaio di persone. L’ultimo paese che abbiamo raggiunto è Madagascar. Quando arrivarono in Madagascar? Quattro o cinque anni fa. L’Opera è guidata da mio fratello Clemente, che si recò in Madagascar senza conoscere nessuno, ma gloria a Dio ci sono già diverse chiese fondate. In quale altro paese sarà fondata l’Opera nei prossimi anni? In Gabon, che confina con Guinea Equatoriale. L’Opera era già in quel paese, ma fu persa per incuria. C’è persino una proprietà dell’Opera, allora presto saremo là di nuovo. Un’altra nazione che ci chiama è Camerun, che confina anche con la Guinea. Il MMM è nei due Congo, persino a Kinshasa, la capitale della Repubblica Democratica del Congo. Ci sono altri paesi che ci aprono le porte e ci chiedono di entrare. Quali sono le difficoltà che ha l’Opera in quelle nazioni? Da una parte, le malattie. Non si può rimanere a lungo perché si può contrarre la malaria. Ci sono altre malattie come il colera e il tifo. Qual è l’atteggiamento delle autorità in quei paesi verso MISSIONARIO MONDIALE 22 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

l’Opera? Non molto favorevole, perché la maggior parte di queste nazioni africane sono dittature e limitano la libertà di culto. Proprio come in Medio Oriente? No, è più facile. Noi arrivammo 30 anni fa e c’è ancora lo stesso presidente a causa della dittatura. L’idiosincrasia del popolo africano è molto simile a quella del latinoamericano; l’africano è aperto. Si può fare un lavoro migliore che in Europa, che è molto chiusa. Io preferisco lavorare in Africa che in Europa, anche se c’è rischio di morte, perché è un continente più ricettivo al Vangelo. Ma c’è persecuzione? Sì, c’è persecuzione. In Nigeria, i templi vengono bruciati persino con i cristiani dentro. Quante congregazioni ci sono nelle nazioni africane? Credo che in tutti i paesi ci siano circa 50 congregazioni. In quale paese ci sono più chiese? In Guinea Equatoriale; ci sono circa 40. Ci sono molti atti di vandalismo? Sì. Alcuni persano che il bianco abbia soldi, allora i bianchi vengono rubati e anche uccisi se fanno resistenza, ma nessuno dice niente. Ogni quanto si reca in quel luogo? Due volte all’anno, ma ci è stato impedito l’ingresso recentemente e non siamo riusciti a entrare per qualche tempo. Tuttavia, nel 2016 abbiamo visitato il paese, e quest’anno abbiamo in programma di andarci a organizzare il convegno che si terrà dal 16 al 19 agosto nella città di Bata. Nella sua qualità di ufficiale internazionale, come vede l’Opera in generale? L’Opera è in una crescita importante e meravigliosa, e c’è quindi una grande richiesta spirituale. La nostra presenza è molto necessaria, allora tutti gli ufficiali ci dividiamo per servire in diversi paesi. Grazie a Dio, l’Opera rimane unita e integrata, e mantiene la sana dottrina e i principi che abbiamo imparato. Come vede il progresso della ideologia di genere? L’ideologia di genere è davvero disgustosa, ma è in enorme crescita e sta raggiungendo il suo apice, un terribile sviluppo. Questo fa parte dei tempi profetici in cui viviamo. E non è tutto. In Europa e in altri paesi vengono discusse leggi affinché i genitori possano avere rapporti sessuali con i figli e siano accettati i matrimoni con gli animali. Ciò ci distrugge. Il mondo è a testa in giù perché queste cose sono sempre più comuni, e l’unico muro di sostegno è la Chiesa. Stiamo lottando contra un movimento che è un gigante terribile.

Foto: Roberto Guerrero

CRESCITA”

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letteratura

LA VIA CHE

MENA A DIO P

ubblicato nel 1884, il libro riflette nelle sue pagine la grandezza del Creatore. Fu scritto dal predicatore Dwight Lyman Moody, riconosciuto come uno dei più grandi evangelisti del XIX secolo. In Efesini 3:18 ci viene parlato di “la larghezza, la lunghezza, l’altezza e la profondità dell’amore di Dio”. Molti di noi pensiamo di sapere qualcosa dell’amore di Dio, ma dopo tutti questi secoli dobbiamo ammettere che non abbiamo mai scoperto molto su di esso. Colombo scoprì l’America, ma cosa sapeva dei suoi grandi laghi, dei fiumi, delle foreste e della valle del Mississippi? Morì senza sapere molto di ciò che aveva scoperto. Quando vogliamo conoscere l’amore di Dio, dobbiamo volgere lo sguardo al Calvario. Possiamo contemplare quella scena e dire che Dio non ci ama? Quella croce parla dell’amore di Dio. Non è mai stato insegnato amore più grande di quello che insegna la croce. Pubblicato per la prima volta nel 1884, il libro La via che mena a Dio è una delle opere più importanti del predicatore americano Dwight Lyman Moody, chiamato il più grande evangelista del XIX secolo; lui fu utilizzato dal Signore per trasmettere personalmente la Sua Parola a più un centinaio di milioni di persone. Nato il 5 febbraio 1837 nella città di Northfield, Moody fece ogni sforzo per mostrare all’umanità la grandezza del Creatore e che Egli è la via, la verità e la vita. Laggiù nel vicolo scuro di una delle nostre grandi città c’è un ubriacone povero. Penso che se si vuole avvicinarsi all’inferno, si deve andare a casa di un ubriacone povero. Fallo. C’è qualcosa di più come l’inferno sulla terra? Guarda la miseria e l’angoscia che regnano lì. Ma odi! Rumori di passi si sentono alla porta e i bambini corrono e si nascondono. La moglie paziente aspetta il marito. Lui è stato il suo tormento. Più di una volta lei ha mostrato i segni dei suoi colpi per settimane. Più di una volta lui ha gettato quel forte pugno destro sulla sua testa indifesa.

LA STRADA DELLA VITA Noto come D.L. Moody, Dwight divise il suo libro in nove capitoli, in cui ha catturato una serie di pensieri circa l’amore di Gesù, la porta verso il regno di Dio, la certezza della salvezza, il pentimento e la restituzione. Con parole semplici, il servo di Cristo scrisse il suo libro affinché i lettori vengano rafforzati, istituiti e MISSIONARIO MONDIALE 24 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

confermati nella fede cristiana. Inoltre, mostra come l’uomo può portare anime a piedi del Signore. Posso credere in Dio più di quanto credo in me stesso. Se vuoi conoscere la strada della vita, devi credere che Gesù Cristo è un Salvatore personale; staccati da tutte le dottrine e credenze e vieni direttamente al cuore del Figlio di Dio. Se ti sei nutrito di dottrine secche, non c’è molta crescita su quel tipo di cibo. Le dottrine sono per l’anima ciò che per il corpo sono le strade che portano alla casa di un amico che mi ha invitato a cena. Ci arriverò se prendo quella giusta, ma se giro senza meta per le strade, la mia fame non sarà mai soddisfatta. Nutrirsi di dottrine è come cercare di vivere su bucce secche; debole sarà l’anima che non prende il Pane inviato dal cielo. In La via che mena a Dio, Moody esibisce l’ispirazione che il Creatore gli fornì per trasformare la vita di milioni di persone nei cinque continenti. L’autore chiarisce nel suo testo che per conoscere Dio è essenziale sperimentare l’amore di Gesù, che sopravanza ogni conoscenza. Egli dice anche che ci sono molte prove della divinità del Salvatore, il quale dobbiamo servire ogni giorno.

Il pentimento è una delle dottrine fondamentali della Bibbia. Eppure credo che sia una delle verità più fraintese nel presente. Oggi ci sono più persone nella nebbia e nelle tenebre per quanto riguarda il pentimento, la rigenerazione, l'espiazione e verità fondamentali simili.

CREDERE E RICEVERE È pericoloso per coloro che cercano la salvezza appoggiarsi sull’esperienza degli altri. Molti attendono la ripetizione dell’esperienza del nonno o della nonna. Io avevo un amico che si era convertito in un campo, ed egli pensa che tutto il villaggio deva scendere in quel prato per convertirsi. Un altro si convertì sotto un ponte, ed egli pensa che il resto troverà il Signore là. La cosa migliore per l’ansioso è andare direttamente alla Parola di Dio. Se ci sono persone nel mondo per cui la Parola deve essere molto preziosa sono coloro che chiedono come essere salvati. Fondatore del Moody Bible Institute nel 1886 e della casa editrice cristiana Moody Publishers nel 1894, D.L. Moody, come veniva chiamato dai suoi contemporanei, ha indirizzato il suo libro non solo ai membri della Chiesa, ma anche alle persone allontanate da Gesù Cristo. Convinto che Dio presta particolare attenzione a coloro che sono lontani da lui, Moody incanalò il

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letteratura

suo messaggio verso questo gruppo di credenti che riteneva molto numeroso nelle comunità evangeliche. Il pentimento è una delle dottrine fondamentali della Bibbia. Eppure credo che sia una delle verità più fraintese nel presente. Oggi ci sono più persone nella nebbia e nelle tenebre per quanto riguarda il pentimento, la rigenerazione, l’espiazione e verità fondamentali simili, che per quanto riguarda qualsiasi altra dottrina. Tuttavia, dai nostri primi anni abbiamo sentito parlare di loro. Se dovessi chiedere una definizione di pentimento, molti ne darebbero un’idea molto strana e falsa. Uomo di preghiera e studioso delle Scritture, Dwight Lyman proclamò la buona notizia attraverso diverse pubblicazioni che, proprio come La via che mena a Dio, furono create per costruire ed educare i seguaci del Signore. Attraverso la sua società Moody Publishers, il predicatore americano lanciò diversi prodotti editoriali che fecero crescere la letteratura cristiana e servono fino ad oggi per evangelizzare i non praticanti.

FONTE DI AMORE Se entri in una casa, vedrai presto la differenza tra il servo e il figlio. Il figlio si muove liberamente per tutta la casa: è a casa, ma il servo prende un posto subordinato. Quello che vogliamo è essere più che servi. Dobbiamo renderci conto del nostro rapporto con Dio come figli e figlie. Egli non smette mai di essere il padre dei Suoi figli. Dio non solo ci ha adottati, ma noi siamo Suoi per nascita: siamo nati nel Suo regno. Il mio piccolo figlio era mio quando aveva solo un giorno di vita ed è mio adesso che ha quattordici anni. Lui era mio figlio, anche se non sapevo quello che sarebbe stato una volta raggiunta la maturità. Lui è mio, anche se possa essere sottoposto alla prova di tutori e governatori. L’opera evangelizzatrice di Dwight Lyman Moody, morto il 22 Dicembre 1899 a 72 anni, ha diffuso la buona notizia di Dio negli Stati Uniti e nel Regno Unito. Gli sforzi di questo fedele credente per predicare la Parola lo trasformarono in una figura unica del cristianesimo del XIX secolo. Istigatore di centinaia di campagne evangeliche, promosse l’amore del Signore come fonte di salvezza e di restauro e non si stancava mai di dire che “Dio è amore”. Ci sono due tipi di peccatori recidivi. Alcuni non sono mai stati convertiti: si sono uniti a qualche comunità cristiana e affermano di essere peccatori recidivi, ma in realtà non smisero mai di peccare in primo luogo. Possono parlare di recidiva, ma non erano nati di nuovo. Loro devono essere trattati in modo diverso rispetto ai veri peccatori recidivi, coloro che sono nati dal seme incorruttibile, ma che si sono allontanati. Vogliamo portare questi ultimi alla stessa strada con cui lasciarono il loro primo amore.

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musica

MAESTÀ

C

omposizione dello scrittore americano Jack Hayford, importante figura della musica gospel contemporanea, che parla della maestosità di Dio.

Nel 1978, nella Gran Bretagna, fu scritto uno dei cento migliori inni cristiani contemporanei: “Maestà”. Apprezzata per la sua solennità e semplicità, la composizione è opera dello scrittore americano Jack Hayford, ministro pentecostale e versatile uomo di Dio che nella sua creazione esorta i seguaci di Gesù Cristo a lodare il Creatore. La canzone sostiene inoltre che il Signore è il re della terra e dell’universo. Progettata per evidenziare la grandezza di Dio, “Maestà” è un omaggio alla signoria e maestosità di Cristo. Il pastore Hayford, autore di più di seicento inni e cori gospel, ricevé l’ispirazione durante una vacanza nel Regno Unito con la moglie Anna. Durante le sue visite a numerosi castelli medievali, l’autore sentì l’influenza dell’Onnipotente e cominciò a riflettere la possibilità di creare un inno per evidenziare la sovranità di Gesù. Circa il processo creativo della canzone, il reverendo Jack Hayford, nato il 25 giugno 1934 a Los Angeles, ha parlato in diverse occasioni delle circostanze particolari in cui fu scritta. Il ministro del Signore racconta: “Un giorno, quando Anna e

MAESTÀ 1 Maestà, Gloriosa maestà A Gesù sia la lode, la gloria e l’onor 2 Maestà, divina autorità Vien dal Suo tron Gloria al Signor Viene il Suo amor Coro Su, lodiam ed esaltiam Gesù, il Signore Adoriam, glorifichiam Il nostro Re Maestà Divina autorità Gesù morì, nel ciel salì Qual Re dei re

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io eravamo in macchina insieme, l’inizio del testo e la melodia di “Maestà” semplicemente vennero al mio cuore. Io continuai a guidare e chiesi a Anna di annotare le parole e la melodia nel quaderno che aveva accanto a lei”. Autore di oltre cinquanta libri cristiani, Hayford ha anche sottolineato più volte l’importanza del suo poema che parla direttamente dello splendore di Dio. A questo proposito, il compositore afferma che “la regalità, la dignità e la maestà di Gesù

Cristo riempirono molto potentemente il mio cuore… Egli ci ha dati una vita di autorità sul peccato e sull’inferno… Non ho finito la canzone finché non siamo tornati a casa in California”. Promotore della Parola attraverso la radio, la televisione e la stampa scritta, Jack è ampiamente riconosciuto nel mondo evangelico per il suo lavoro di cristianizzazione. Bibbia in mano, durante i suoi più di ottanta anni, egli ha predicato la buona notizia in tutto il territorio americano e ha promosso

la formazione spirituale di un gran numero di ministri. Jack fa parte del Religious Broadcasters’ Hall of Fame dal marzo 2014. L’americano Jack Hayford, che continua a diffondere il Vangelo all’età di ottantatré anni, è uno degli artisti più importanti del mondo della musica gospel. “Maestà”, l’emblema del suo vasto repertorio musicale è cantata oggi nei cinque continenti e si distingue per la sua bellissima melodia e il messaggio circa l’autorità divina del Signore.

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eroe della fede

L’APOSTOLO DEI J

MONGOLI

ames Gilmour seminò la Parola di Dio in Mongolia. Protetto dalla sua fede cristiana, affrontò avversità, solitudine e molti pericoli nel suo desiderio di diffondere la buona notizia del Signore. Harlan Beach

A metà del 1870, un giovane scozzese che era stato inviato in Cina dalla London Missionary Society arrivò a Pechino per predicare la Parola di Dio. Poche settimane dopo il suo arrivo ci si verificò un massacro in cui tredici credenti francesi vennero uccisi; questo evento fu il preludio di uno scoppio generale di odio contro gli stranieri. Invece di fuggire, il predicatore James Gilmour decise di rimanere in territorio cinese e cercò il modo per condividere la buona notizia tra i mongoli.

I PRIMI PASSI James Gilmour, nato il 12 giugno 1843, era il terzo figlio di James e Elizabeth Gilmour, due evangelici devoti che lo crebbero sotto i precetti del cristianesimo. Sentendo dalla sua famiglia innumerevoli storie di missionari, fu piantato nel missionario il desiderio che lo portò a diffondere il Vangelo. Inoltre, nella sua infanzia ricevé una formazione rigorosa nelle città di Cambuslang e Glasgow. Nel 1862, dopo aver terminato la scuola, Gilmour si iscrisse presso l’Università di Glasgow, dove eccelleva in letteratura greca, latina e inglese. Era uno studente diligente che trascorreva molte ore in biblioteca e non perdeva mai il tempo in piaceri banali. La sua educazione cristiana portò l’uomo di fede a convertirsi nel suo primo anno di vita universitaria. Allora studiò la Bibbia e si arrese ai piedi di Cristo. Sostenitore del servizio missionario, James si unì alla London Missionary Society per divenire predicatore alla fine del 1867. Dopo essere stato accettato, fu inviato al Cheshunt College, la più antica istituzione teologica di Cambridge, al fine di rafforzare la sua conoscenza del credo del Signore. Lì, a 22 chilometri da Londra, consolidò il suo interesse per l’evangelizzazione dei non praticanti e cominciò a diffondere le Sacre Scritture in servizi notturni. MISSIONARIO MONDIALE 30 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

Sulla superficie di quello che fu l'impero mongolo, il secondo più grande nella storia, Jame Gilmour seguì l'esempio di Gesù e divenne un guaritore di malati. Nella sua tenda, che era allo stesso tempo dimora e tempio personale, le persone colpite da un male trovavano i rimedi necessari per alleviare il loro dolore.g

EVANGELIZZATORE AUDACE Dopo prepararsi al Cheshunt College, James Gilmour si aderì nel settembre 1869 al seminario missionario di Highgate, a nord di Londra, per continuare la sua formazione spirituale. Attratto dalla divulgazione della Parola in Cina, si mise a studiare cinese contemporaneamente alla formazione cristiana. Allo stesso tempo, trascorse gran parte della sua vita trasmettendo il messaggio di Dio in diverse parti della capitale inglese. Più tardi, i direttori della London Missionary Society decisero di mandarlo in Mongolia. Pieno di grande fede e con tanti sogni al seguito, salpò da Liverpool il 22 febbraio 1870. Il missionario scozzese diventò il leader spirituale della nave; il fedele servo del Signore si rivolgeva tutte le sere all’equipaggio e dava testimonianza della forza trasformante del Creatore e della salvezza. Il 18 maggio 1870, James arrivò a Pechino, capitale della Cina, poco prima del suo 27esimo compleanno. Un mese dopo il suo arrivo, si verificò il massacro di Tientsin, un episodio di violenza in cui tredici credenti furono uccisi e diverse chiese vennero bruciate; ciò avrebbe segnato il corso del suo lavoro missionario in terra cinese. Rivolgendosi alla preghiera, decise di non lasciare il suo lavoro e si dedicò con diligenza a imparare la lingua locale per tre mesi. MISSIONARIO TENACE Guidato da Dio, Gilmour osò andare al deserto del Gobi, che si trova tra la Cina settentrionale e la Mongolia meridionale, per portare il Vangelo ai popoli nomadi della regione, considerata la più grande area desertica del mondo. Nelle pianure della Mongolia diffuse il cristianesimo tra i nativi, imparò la loro lingua, indossò i loro vestiti, visse nelle loro tende, mangiò il loro cibo, fece tutto il possibile per diventare uno di loro e parlò loro della sua fede. Il primo viaggio di James in terra mongola, fatto in compagnia di un ufficiale russo che non parlava l’inglese, lo portò da Pechino a Kiachta, città russa sul confine della Siberia che raggiunse dopo 54 giorni di viaggio. Da quel momento, e fino al 1882, trascorse le estati con nomadi della Mongolia. In questo modo ebbe l’opportunità di studiare e analizzare le loro abitudini e capire la loro cultura e le loro credenze religiose. Sulla superficie di quello che fu l’impero mongolo, il secondo più grande nella storia, Jame Gilmour seguì l’esempio

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eroe della fede

di Gesù e divenne un guaritore di malati. Nella sua tenda, che era allo stesso tempo dimora e tempio personale, le persone colpite da un male trovavano i rimedi necessari per alleviare il loro dolore. Ma la sua disponibilità a servire i mongoli non gli permise di inoculare il Vangelo nei loro cuori. Tuttavia, egli era sicuro che si sarebbero arresi a Dio.

TRA I MONGOLI Nella primavera del 1882, con lo scopo di fare una pausa perché la sua salute era debole, Gilmour tornò in Inghilterra con la moglie, Emily Prankard, che aveva sposato l’8 dicembre 1874. Una volta a casa, difese la sua opera evangelizzatrice in Mongolia e ne diede testimonianza in diversi templi. Inoltre, nel mese di aprile 1883, pubblicò un libro sul suo lavoro missionario tra i mongoli, il quale fu ben accolto. Con la certezza rinnovata, il servo del Signore tornò a Pechino il 14 novembre 1883. Iniziò subito un lungo viaggio attraverso la Mongolia, dove trovò il suo primo convertito. Nel 1884, in una capanna di fango nella pianura c’era un ragazzo mongolo che aveva deciso di lasciare il buddismo e convertirsi al cristianesimo. Egli non aveva paura di affermare che Cristo era il suo Salvatore. Insieme viaggiarono in un luogo solitario per pregare. Per più di cinque anni, James si dedicò a girare la Mongolia, guarire i malati e predicare la Parola dell’Onnipotente. Si dice che nella sua campagna missionaria di maggior successo servì circa 6 000 pazienti e parlò del Vangelo a più di 24 000 persone. Protetto dal Signore in quella spedizione spirituale che durò otto mesi, distribuì 4 500 opuscoli evangelici e viaggiò più di 3 000 chilometri. LAVORO ESEMPLARE Questo predicatore avventuroso visse molte esperienze nel corso del suo lavoro di evangelizzazione. Nei suoi viaggi era costantemente esposto al freddo di una terra dove la temperatura scende in inverno fino a -30-40 °C. Spesso doveva sopportare lunghi periodi di fame e di sete quando camminava come viandante nel deserto. Queste situazioni riteneva parte del lavoro di tutti i giorni e nelle cronache del suo diario le registrava come semplici fatti. Gilmour seguiva Gesù in avversità, solitudine, pericoli e tutte le difficoltà immaginabili. Con grande forza e pazienza, seminò la fede in montagne, valli e pianure della Mongolia. A quel tempo, il suo zelo fu riconosciuto persino dai mongoli più duri e indifferenti al Signore. Nel suo lavoro quotidiano, MISSIONARIO MONDIALE 32 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

affermava sempre che “a tempo debito, Dio raccoglierà anime in Mongolia”. James Gilmour, conosciuto come l’apostolo dei mongoli, morì il 21 maggio 1891 nella città di Tientsin, 112 chilometri

a sud est di Pechino, a causa di un tifo mortale. Quando la sua morte divenne nota in territorio mongolo, un gran numero di adulti piansero come bambini nell’apprendere che “il suo Gilmour era morto”. La sua vita lasciò un’eredità permanente

che fino ad oggi accompagna i missionari che predicano la Parola in tutto il mondo.

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storie di vita

LA TRISTE INFANZIA DI S

SABINA

i rivolse alla stregoneria per sfuggire alla sofferenza lasciata dalla violenza sessuale che subì durante l'infanzia. Tuttavia, invece di sentirsi tranquilla, era più angosciata, ma una donna le mostrò la via della pace.

Susan Amau Villanueva Foto: Archivo Familiar

Una mattina del 1996, una bambina di sei anni entrò in una casa nella città di Baden, nella Svizzera. Con l’innocenza della sua età, la piccolina non si rese conto che era la casa di una strega. I suoi genitori la tenevano per mano, i loro volti preoccupati per i problemi economici della famiglia. Sabina Afonso Santos Funez ebbe così il suo primo contatto con l’occulto, che negli anni successivi l’avrebbe tormentata e angosciata fino a vedere la morte come unica soluzione. La storia della sua famiglia inizia nei primi anni 90, quando la crisi economica e la disoccupazione nel Portogallo portarono molti giovani a lasciare il paese in cerca di un futuro migliore. José Antonio Pinto dos Santos e María Ascenção Lourenço Afonso Santos emigrarono nella Svizzera, si conobbero e formarono una famiglia. Sabina era la figlia maggiore. Quando Sabina aveva quattro anni, i suoi genitori affittarono un negozio di prodotti dalla loro città natale. Tutto andava bene, ma un falso amico di suo padre rubò la loro idea e il negozio non riuscì. La crisi colpì la famiglia, allora José e María cercarono una soluzione nella stregoneria brasiliana e presero parte a una setta satanica. Le loro bambine più piccole, Sabina (6) e Mery (4) riceverono un gioiello come simbolo dell’adesione alla setta. Ma tutto rimase uguale; i problemi finanziari e la fame continuarono ad affliggere la famiglia.

L’AGGRESSIONE A causa delle perdite e senza un sostentamento a casa, Sabina e la sorella furono inviate dalla sorella di sua madre nel Portogallo. Ma prima di partire, la strega cercò di comprare Sabina per usarla come offerta al buio e propose una notevole quantità di denaro. Anche se la situazione era critica, i genitori non accettarono. MISSIONARIO MONDIALE 34 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

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storie di vita

A casa della zia, le ragazze vissero un vero e proprio calvario; avevano nostalgia di casa e piangevano tutti i giorni. Sabina, che aveva solo sette anni al momento, sentiva che la cura della sorella minore era un carico troppo pesante per lei. Inoltre, qualcosa di terribile accadde a Sabina. Un membro della famiglia la violentò, segnando così la sua vita. Lei tacque perché fu minacciata di morte, e soffrì in silenzio i danni causati da questo uomo senza cuore che non rispettò la sua innocenza. Un anno più tardi, le bambine tornarono nella Svizzera, ma Sabina non era la stessa. La piccola giocosa, amorevole e divertente non c’era più. Era una ragazza tormentata che non si fidava di nessuno e non parlava con nessuno. Picchiava sempre le sue sorelle e non era tranquilla fino a vedere il sangue. I suoi genitori, preoccupati per la sua attitudine, chiamarono una cura, ma senza alcun risultato. Come se non bastasse, suo padre diventò un alcolista violento che picchiava le figlie e la moglie fino a segnare loro nel corpo. Questa violenza peggiorò la condizione di Sabina, che iniziò a pensare al suicidio. MISSIONARIO MONDIALE 36 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

Ma prima di partire, la strega cercò di comprare Sabina per usarla come offerta al buio e propose una notevole quantità di denaro. Anche se la situazione era critica, i genitori non accettarono. DESIDERIO SUICIDA A 12 anni, Sabina era una adolescente piena di rancore, verso i suoi genitori e le persone intorno a lei. Sentiva che non aveva niente da fare in questo mondo e decise di togliersi la vita ingerendo delle pillole, ma non riuscì. Sabina dava la colpa ai suoi genitori per il trauma causato dallo stupro. I fantasmi della sua infanzia la perseguitavano e tentò il suicidio una seconda volta. A scuola, sentì parlare di un adolescente che era morto da mangiare erba; così lo fece, ma non riuscì. Con il desiderio di non vivere più la sua vita

miserabile in una casa distrutta, diventò tossicodipendente. I suoi genitori, stanchi di vivere nello stesso luogo, acquistarono una casa in un villaggio chiamato Chepeny. Lo spirito ribelle di Sabina si rese ancora più forte perché avrebbe perduto i pochi amici che era riuscita ad avere nella sua vita. “La scuola era come la mia casa e la mia casa era come l’inferno”, ricorda. Sabina dice che sopportare le liti tra i suoi genitori era terribile, e l’idea di lasciare quel poco che aveva nella vita la scoraggiò completamente. Tuttavia, Sabina pensava che il cambiamento potesse favorire il rapporto dei genitori; ma era sbagliata, nulla cambiò. Sua madre aveva un matrimonio infelice e i suoi problemi la portarono a rivolgersi di nuovo alla stregoneria. A 17 anni, Sabina e sua madre presero alcune classi sull’occulto per diventare seguaci del male. Per qualche tempo furono date un presunto potere di guarigione. A loro insaputa, avevano venduto l’anima al buio più profondo. Una notte, qualcuno di nero la prese per il petto e la trascinò fino a cadere dal letto. Sabina si chiedeva si era un sogno

o la realtà. Infatti, c’erano una ventina di persone di nero nella sua stanza che la presero per le braccia; nessuno sentiva le sue grida. Fu allora che una voce tuonò: “Ti ricordi delle preghiere che mi facevi?”. Le parole raggiunsero la sua anima e si mise a ripetere le preghiere da lei pronunciate da bambina. Improvvisamente, un angelo da capelli come l’oro, in un abito bianco scintillante e con una luce intorno a lui, discese con una spada e prese via tutti i mali. Sabina non ci poteva credere. Quando si svegliò, raccontò a sua madre ciò che era successo, ma lei non credé. Ben presto l’esperienza fu dimenticata e Sabina continuò a partecipare in riti satanici. C’era una attrazione così forte che non riusciva ad andarsene in pace. Quando provava a scappare, tornava con più forza, come attratta da un magnete. A casa, le cose rimanevano uguali. Suo padre tornava sempre più ubriaco e violento. Un giorno, José picchiò sua moglie con una tale furia che Sabina intervenne e, nel suo desiderio di difenderla, cercò di battere il padre. Allora, impazzita, prese un cuscino e si chiuse in cantina, al buio. Ancora una volta pensò di uccidersi, soffo-

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storie di vita

La ragazza rimase in quella casa per tre anni e concluse gli studi. Quando tornò a casa per una visita, si accorse che i suoi genitori erano cambiati, quindi pensò che fosse l'effetto della preghiera. Ma il cambiamento non era sufficiente.

candosi con il cuscino, ma fu interrotta da qualcuno che mise la mano sulla sua spalla e disse: “Non farlo”. La ragazza sentì una pace così intensa che dimenticò quello stava per fare.

INCONTRO CON IL SIGNORE Sabina scappò di casa, decise di studiare infermieristica e, al centro studi, conobbe un pastore con cui parlò dei suoi problemi. L’uomo provò pena per la ragazza e l’aiutò a trovare un posto dove vivere. Era la casa di un diacono di una chiesa riformata; un luogo completamente diverso dalla sua casa. L’accolsero calorosamente e le insegnarono a pregare con devozione. Sabina pregava con fervore per i suoi genitori. La ragazza rimase in quella casa per tre anni e concluse gli studi. Quando tornò a casa per una visita, si accorse che i suoi genitori erano cambiati, quindi pensò che fosse l’effetto della preghiera. Ma il cambiamento non era sufficiente; anche se Sabina si era lasciata i vizi alle spalle, il dolore e il risentimento erano ostacoli pesanti nel suo cuore. Sabina si trasferì nella città di Basilia per lavoro e conobbe molte persone, tra cui María. Lei era la sorella cristiana di un amico che la portò alla sua chiesa. Tuttavia, a Sabina non piacque questa congregazione; non trovò lì ciò che stava cercando: la presenza di Dio. Allora, María la portò in un’altra chiesa che conosceva di vista. Prima di entrare, Sabina sentì gli angeli cantare, e quando entrò percepì la gloria di Dio, così si rese ai piedi di Cristo davanti all’altare. Era l’anno 2013 quando decise di cambiare. Sabina si lasciò tutto il male alle spalle. La pace e l’amore che cercava lei trovò nel Signore. Quindi, si diede completamente alle braccia di Dio e fu battezzata nel mese di maggio 2014 a Ginevra. I suoi genitori, vedendo il cambiamento della figlia, si chiedevano cosa aveva fatto quella chiesa, ma Sabina aveva una sola risposta: “Cristo mi ha cambiato”. La vita burrascosa della giovane divenne una vita di pace. Il suo desiderio di servire il Signore la portò al profondo studio della Parola di Dio. C’era una fiamma missionaria bruciando nel suo cuore. Diventò una fedele seguace di Cristo e andò ovunque il suo pastore le diceva di andare. Mesi più tardi, conobbe Germán Isaac Funez, un giovane che arrivò da El Salvador in Svizzera per quattro mesi per insegnare musica ai fratelli della chiesa. Germán rimase nel paese e divenne pastore. Si sposò con Sabina nel 2015 ed entrambi servono nell’Opera del Signore a Berna. Hanno una figlia, Eunice, la luce dei loro occhi. MISSIONARIO MONDIALE 38 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

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devozionale

LA FINE

VIENE “La fine, la fine viene sulle quattro estremità del paese! La tua fine è imminente; io manderò contro di te la mia ira, ti giudicherò secondo la tua condotta… La fine viene, viene la fine! Essa si sveglia per te! Ecco viene! ... o abitante del paese! ... il giorno si avvicina: giorno di tumulto, e non di grida gioiose… sfogherò su di te la mia ira… ti farò ricadere addosso tutte le tue abominazioni… io non avrò compassione… Ecco il giorno! Ecco viene! ... Di fuori, la spada; di dentro, la peste e la fame! … Getteranno il loro argento per le strade, il loro oro sarà per essi immondizia; il loro argento e il loro oro non li potranno salvare nel giorno del furore del Signore… Poiché questo paese è pieno di assassini, questa città è piena di violenza… Viene la rovina! Essi cercheranno la pace, ma non la troveranno… Io li tratterò secondo la loro condotta, li giudicherò secondo quanto meritano; e conosceranno che io sono il Signore”. Ezechiele 7. Rev. Luis M. Ortiz

Il nostro meraviglioso Salvatore Gesù Cristo criticò duramente il peccato della sua generazione (Matteo 23: 13-38). “Vedete tutte queste cose? Io vi dico in verità: non sarà lasciata qui pietra su pietra che non sia diroccata” (Matteo 24: 2). Dopo questo grande avvertimento sul giudizio divino sulla terra e sui suoi abitanti, i discepoli si avvicinarono a lui in disparte, dicendo: “Dicci, quando avverranno queste cose e quale sarà il segno della tua venuta e della fine dell’età presente?” (Matteo 24: 3). È allora che il Maestro condivise quel grande sermone profetico del capitolo 24 di Matteo. Ma Gesù non disse né la data esatta dei giudizi e delle calamità che cadranno sulla terra e sui suoi abitanti, né il giorno oppure l’ora esatta del rapimento della Chiesa, né quando si verificherà la sua seconda venuta in questo mondo per giudicare le nazioni e dare equo compenso a coloro che non obbediscono a Dio. Tuttavia, Egli descrive in dettaglio preciso i giudizi e la sua venuta e spiega chiaramente le condizioni prevalenti a quel momento, gli eventi che accadranno nel mondo, e i segni politici, religiosi, fisici, scientifici, sociali e morali che si svolgeranno nei giorni precedenti alla fine di questa età. Proprio come gli antichi profeti parlarono molto della fine dei giorni, il nostro Signore Gesù Cristo, il più grande di tutti i profeti, con conoscenza perfetta e precisa, ne parlò anche a lungo. Il Signore Gesù Cristo menziona gli ultimi giorni quindici volte, sollevando così il velo del tempo e facendoci vedere le scene della sua venuta e della fine di questa età. Il Signore dice che negli ultimi giorni ci saranno molti ingannatori, guerre, rivoluzioni, nazione contro nazione e regno contro regno, pesti, carestie e terremoti. Questo trio funesto di calamità (malattie, carestie e terremoti) aumenterà con l’avvicinarsi della fine. Le persone si tradiranno, si odieranno, si uccideranno a vicenda. Anche oggi, con lo MISSIONARIO MONDIALE 40 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

spirito maligno del materialismo ateo, i bambini tradiscono i genitori e viceversa, si uccidono a vicenda, si inviano al patibolo. Tuttavia, il Maestro, come in una parentesi di grazia in mezzo al pandemonio di quei giorni, dice: “E questo vangelo del regno sarà predicato in tutto il mondo, affinché ne sia resa testimonianza a tutte le genti; allora verrà la fine” (Matteo 24:14). Più tardi, il Signore riprende il suo messaggio apocalittico per gli ultimi giorni parlando di una “grande tribolazione, quale non v’è stata dal principio del mondo fino ad ora, né mai più vi sarà” (Matteo 24:21). E aggiunge: “Se quei giorni non fossero stati abbreviati, nessuno scamperebbe; ma, a motivo degli eletti, quei giorni saranno abbreviati” (Matteo 24:22). In Matteo 24:24, il Maestro ci mette in guardia di nuovo dalla carovana di “falsi cristi e falsi profeti” che sorgeranno negli ultimi giorni, e che “faranno grandi segni e prodigi da sedurre, se fosse possibile, anche gli eletti”. Cari amici, il fico d’Israele è pieno di alberelli, ma soprattutto di frutta. Israele, che per millenni non è stata una nazione per punizione per la sua incredulità, è nazione dal 1948. “Imparate dal fico questa similitudine: quando già i suoi rami si fanno teneri e mettono le foglie, voi sapete che l’estate è vicina. Così anche voi, quando vedrete tutte queste cose, sappiate che egli è vicino, proprio alle porte” (Matteo 24:32, 33). Il fico è sbocciato ed è pieno di frutta, e il Signore Gesù Cristo dice che quando Israele sarà sbocciato, la sua venuta e la fine di questa età saranno alle porte. “Gerusalemme sarà calpestata dai popoli, finché i tempi delle nazioni siano compiuti” (Luca 21: 24). Il nostro Signore disse anche che negli ultimi giorni, la città di Gerusalemme sarà liberata dal potere delle nazioni, e Gerusalemme sarà governata dagli stessi ebrei. Perché non ci sia dubbio, il Signore aggiunge i segni morali dell’umanità per gli ultimi giorni. Il Signore paragona questi giorni con i giorni che precedettero il diluvio: giorni di ubriachezza, crimine, furto, rapina, insicurezza, corruzione, adulterio, fornicazione, divorzi, lussuria, orge, uomini vestiti da donne e donne vestite da uomini, omosessualità, lesbismo, indecenza, nudismo. “Come fu ai giorni di Noè, così sarà alla venuta del Figlio dell’uomo. Infatti, come nei giorni prima del diluvio si mangiava e si beveva, si prendeva moglie e si andava a marito, fino al giorno in cui Noè entrò nell’arca, e la gente non si accorse di nulla finché venne il diluvio che portò via tutti quanti, così sarà alla venuta del Figlio dell’uomo” (Matteo 24: 37-39). Cari amici, tutto questo vediamo già oggi, è troppo palpabile, è un altro segno degli ultimi giorni. Allora il Signore ci mette in guardia: “Vegliate, dunque, perché non sapete in quale giorno il vostro Signore verrà… Perciò anche voi siate pronti; perché, nell’ora che non pensate, il Figlio dell’uomo verrà” (Matteo 24: 42-44).

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devozionale

VEGLIANDO SUGLI

INTERESSI DEL SIGNORE “Chi ha cura del fico ne mangerà il frutto; e chi veglia sul suo padrone sarà onorato”. Proverbi 27:18. Rev. Álvaro Garavito

Non si può fare il raccolto di una pianta di cui non si prende cura. Non si tratta soltanto di seminarla, ma bisogna anche proteggerla da insetti, parassiti e predatori, metterle del concime e buona terra, recintarla; chi ne ha cura, mangerà i suoi frutti. Allo stesso modo, chi veglia sugli interessi del Signore, avrà onore; ma chi vegli sugli propri interessi, nessuno l’onorerà. Bisogna perdere interesse per le cose terrene, e se le hai, usale per la gloria di Dio. Goditi la vita, ma nei parametri dei santi, e fai uso dei tuoi diritti, ma non investire né il cuore né gli interessi nei piaceri. Molti uomini sono andati alla tomba delusi perché si disperavano, lavoravano troppo, non mangiavano e non dormivano per dare lussi alla loro famiglia. Ecco perché dobbiamo vegliare sugli interessi del Signore e rispettare la Sua Opera. Bisogna lottare per magnificare la Sua Opera, con il cuore, la mano, la mente, la tasca, tutto quello che abbiamo. Chi veglia sugli interessi del suo Signore, avrà onore. Nella Sua Parola, Dio dice: “Io onoro quelli che mi onorano, e quelli che mi disprezzano saranno disprezzati” (1 Samuele 2:30). Quante volte, inginocchiati sugli altari, abbiamo detto al Signore: “Signore, voglio fare questo per te, ma guarda, non ho un soldo, non ho un posto da dove cominciare, non ho nulla”? Ma chi onora Dio il Signore benedice. Egli ci dà cose quando vegliamo sugli Suoi interessi piuttosto che sui nostri, e quelle benedizioni ci raggiungono ovunque andiamo. Siamo amministratori di ciò che abbiamo. “Del resto, quel che si richiede agli amministratori è che ciascuno sia trovato fedele” (1 Corinzi 4: 2). “Si richiede agli amministratori”; si noti che non coinvolge la congregazione in generale, ma “ciascuno”. Nella nostra congregazione c’è mai stato uno sforzo per aiutare il pastore? Ad esempio, dicendo “Bisogna ristrutturare il tempio”, ma non come comando, ma come offerta: “Pastore, il tempio è in cattive condizioni, ecco il mio aiuto per ristrutturarlo”, perché ci sono persone a cui piace “aiutare” con ordini, critica e chiacchera, ma senza azione. Ora diamo un’occhiata alla parabola del fico sterile: “Un tale aveva un fico piantato nella sua vigna; andò a cercarvi del frutto e non ne trovò. Disse dunque al vignaiuolo: “Ecco, MISSIONARIO MONDIALE 42 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

sono ormai tre anni che vengo a cercar frutto da questo fico e non ne trovo. Taglialo! Perché sta lì a sfruttare il terreno?” Ma l’altro gli rispose: “Signore, lascialo ancora quest’anno; gli zapperò intorno e gli metterò del concime. Forse darà frutto in avvenire; se no, lo taglierai”. (Luca 13: 6-9). Nella Chiesa ci sono credenti che non vogliono né responsabilità né impegni. Cosa fanno allora? Sono una pianta infestante che non porta frutto e sta mangiando la linfa della terra. Il padrone della vigna è come il Dio che noi serviamo e il vignaiolo è come lo Spirito Santo. Il padrone della vigna dice al vignaiolo: “Sono tre anni che vengo al tempio a cercare frutto da questo fratello e non trovo che pettegolezzi, gelosia, contese, invidia, furto, desideri di adulterio, desideri di fornicazione; non vedo frutti di nessun genere”. Il Signore sta dicendo: “Sono venuto in cerca di frutto da questo uomo e lo trovo sempre uguale: ribelle, disobbediente, abusivo, pettegolo, pericoloso; riceve consigli ma rimane lo stesso”. Ma il vignaiolo, proprio come lo Spirito Santo, risponde: “Lascialo ancora quest’anno; forse darà frutto in avvenire. Io gli metterò del concime, rimuoverò le erbacce, farò la fumigazione, gli darò altri consigli. Se non dà frutto, lo taglierai! Caro amico, se non dai frutto, sii sicuro che il tuo cuore si indurirà, non sentirai più alcun desiderio di andare in chiesa e ti perderai. Dio ti ha dato una grande opportunità da non perdere. Voglia Dio che tu abbia nuovi rami e nuovi fiori e che dia frutti per magnificare l’Opera di Dio. Amen.

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eventi

Un informe somero de la labor que desarrolla la Obra del Movimiento Misionero Mundial por los caminos de América y alrededor del mundo. La Santa Biblia nos dice: “Y perseverando unánimes cada día en el templo… Y el Señor añadía cada día a la Iglesia los que habían de ser salvos”. Hechos 2:46, 47.

Il Movimento Missionario Mondiale in Perù tenne il 10 aprile un evento di massa in cui 2 085 persone furono battezzate, consolidando così la loro unione con Gesù Cristo. Alla cerimonia, che ebbe luogo presso il centro ricreativo CERTSE FAP, che si trova a sud deMISSIONARIO MONDIALE 44 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

UN ATTO DI FEDE P

iù di duemila persone furono battezzate a Lima nella cerimonia di massa condotta dal MMM in Perù.

lla città di Lima, questo gruppo di fedeli composto da uomini e donne di età diverse si unì all’Opera di Dio e decise di seguire la via del Vangelo. La festa spirituale, a cui parteciparono molti fedeli, fu presieduta dal Rev. Luis Meza Bocanegra, Ufficiale Interna-

zionale dell’Opera di Dio e Supervisore Nazionale del MMM in Perù, accompagnato dai principali capi della comunità locale. Il Rev. Meza sottolineò l’importanza di adempiere il comando del Signore ed esortò a coloro che non decidono ancora di essere battezzati a perseverare nella

fede. Durante la cerimonia, il Rev. Bernardo Neira, membro del Consiglio Nazionale del MMM in Perù, predicò la Parola dell’Onnipotente. Sulla base di Matteo 28: 17-20, il pastore Neira disse che “bisogna fare questo atto di fede. In futuro

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eventi Fotos: Roberto Guerrero y Allison Alcántara

sarai forse il prossimo discepolo di Gesù Cristo. Se hai deciso di morire per il mondo, farlo con reale convinzione, non solo per oggi, ma per sempre. Diventa l’uomo o la donna che Dio userà in futuro”.

TESTIMONIANZE DI FEDE Tra i più di duemila battezzati c’erano storie di amore al Signore che toccarono il pubblico. Una di queste testimonianze fu quella di José Aguilar Ríos, un uomo sordo in sedia a rotelle che fu battezzato a 97 anni. L’ex ufficiale della Forza Aerea del Perù (FAP), ricevé volentieri il sacramento stabilito da Dio. Ora, egli vuole condividere la buona notizia fino a quando il Salvatore lo chiamerà al Suo fianco. Un’altra seguace di Cristo che attirò MISSIONARIO MONDIALE 46 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

l’attenzione era Victoria Rodríguez Anderson. Con 81 anni di età e una vita dedicata ad aiutare i pazienti negli ospedali pubblici, Victoria si arrese a Gesù al fine di diventare la Sua portavoce tra i malati. Allo stesso modo, l’adolescente Marianela Valverde Tejada, di 15 anni, riuscì ad essere battezzata dopo due anni di lotta contro l’opposizione dei suoi genitori. Sotto il sole, più di cinque mila persone provenienti da diverse parti di Lima parteciparono alla cerimonia durante circa tre ore, il cui più grande momento di emozione è stato quando in cui i battezzati lodarono Dio insieme. Così, l’Opera del Signore continua a conquistare anime per il gregge di Cristo in territorio peruviano.

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eventi

IL VANGELO RAGGIUNSE TRIBÙ

INDIGENE COLOMBIANE

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l Movimento Missionario Mondiale in Colombia portò la Parola ai popoli indigeni che vivono nel bacino del fiume Vaupés. La diffusione del cristianesimo non si ferma in territorio colombiano. Il Movimento Missionario Mondiale in Colombia diffuse il Vangelo di Dio tra le comunità indigene cubei stabilite lungo il bacino del fiume Vaupés e raggiunse la località di Puerto Eden, dove annunciò la buona notizia dall’1 al 4 marzo. Nel bel mezzo della giungla colombiana, con la presenza di capi, pastori e membri delle chiese fondate in villaggi nativi locali, l’evento ebbe un impatto positivo sugli indiMISSIONARIO MONDIALE 48 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

geni non convertiti; loro ascoltarono attentamente il messaggio dei seguaci di Gesù Cristo sui piani del Signore per l’umanità. L’attività dell’Opera di Dio comprese diverse azioni per promuovere il Vangelo di Dio e diffondere le Sacre Scritture. Inoltre, parecchi temi cristiani furono discussi ogni giorno circa la famiglia, i giovani credenti, i missionari e i capi della chiesa. Venne anche sottolineata l’importanza di essere riempito dello Spirito Santo, come indicato da Atti 1: 8. Il Rev. Eduard Sánchez, Presbitero della zona, guidò l’evento durante i quattro giorni. Accompagnato da un gruppo di pastori indigeni del Movimento Missionario Mondiale in Colombia, il pastore Sanchez predicò la Parola dell’Onnipotente e evangelizzò il popolo cubeo.

Foto: Eduard Sánchez

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eventi

ANDATE IN TUTTO IL

MONDO E PREDICATE

I

membri del Movimento Missionario Mondiale in Porto Rico tennero una giornata evangelistica nella città di Juncos, che si trova nella parte orientale dell'Isola dell'Agnello. Il 25 marzo è stato un giorno speciale per la cittadina portoricana di Juncos, situata nella parte orientale del paese caraibico, perché fu visitata da un gran numero di membri del Movimento Missionario Mondiale in Porto Rico, che predicarono il Vangelo Dio. L’attività evangelizzatrice ebbe luogo presso il Residencial Público Narciso Varona. Con striscioni, trattati, testimonianze e copie della rivista Impacto Evangelistico fu condivisa la buona notizia del Signore. Giovani, donne, uomini e bambini si MISSIONARIO MONDIALE 50 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

riunirono per adempiere il mandato del Salvatore: “Andate in tutto il mondo e predicate il Vangelo”. Porta a porta, il gruppo di credenti proclamò la salvezza per mezzo di Gesù Cristo e pregò per coloro che riconobbero la necessità di avere Cristo nella loro vita. Al mattino, i seguaci di Gesù si riunirono nel parco Felipe Diaz Torres per tenere un servizio in cui fu discusso lo stato di avanzamento dell’Opera del Signore a Porto Rico. Inoltre, vi parteciparono operatori sanitari che fornirono assistenza medica agli abitanti del Residencial Público Narciso Varona. Ore più tardi, il fratello Luis Lebrón trasmise il messaggio del Signore sulla base di Matteo 7: 13-14. Nel suo discorso, intitolato “Certezza”, il servo del Signore disse che la sicurezza nelle promesse di Gesù Cristo è una qualità del credente. Inoltre, Lebrón diede testimonianza di come la sua vita fu trasformata da Dio.

Fotos: Registrazione di Impacto

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eventi

RIPORTANDO LE RESPONSABILITÀ

DEL CRISTIANO

I

l MMM in Brasile tenne il suo 6° Convegno nazionale di uomini nella città di Manaus, nel cuore della giungla. Manaus, capitale dello stato brasiliano di Amazonas, ospitò dal 24 al 26 marzo il 6° Convegno nazionale di uomini del Movimento Missionario Mondiale in Brasile. Con il tema “Riportando le responsabilità del cristiano”, l’evento riunì un gran numero di seguaci di Gesù Cristo nella regione settentrionale del Brasile. Dopo la festa spirituale, gli organizzatori del convegno affermarono che l’attività dell’Opera di Dio era stata un grande benedizione per la comunità cristiana con sede a Manaus. Essi ringraziarono inoltre la folta partecipazione dei fratelli provenienti dalle diverse MISSIONARIO MONDIALE 52 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

chiese di questa città situata nel cuore della più grande foresta pluviale del mondo. Durante i tre giorni del convegno, un gruppo di fedeli di Manaus ebbe l’onore di condividere la Parola di Dio ed evan-

gelizzare il popolo del Signore. Con predicazioni e messaggi che trattarono diversi aspetti del Vangelo del Creatore, i servitori dell’Onnipotente condivisero la buona notizia di Cristo. Nella città più popolosa dell’Amazonia

brasiliana si tenne il 6° Convegno nazionale di uomini del MMM in Brasile, in cui si parlò degli impegni assunti dagli uomini che servono il Signore ogni giorno. Inoltre, venne chiarito che Dio è l’unico salvatore del mondo.

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eventi

I

l Rev. José Soto, Vicepresidente del MMM, condivise il Vangelo con i fedeli del Movimento Missionario Mondiale in Spagna.

CAMPAGNE A

BARCELLONA E TERRASSA

MISSIONARIO MONDIALE 54 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

Il Movimento Missionario Mondiale in Spagna accolse, il 16 marzo, il Rev. José Soto, Vicepresidente Internazionale dell’Opera di Dio e Supervisore Missionario in Europa. Egli predicò la Parola del Signore in una campagna evangelistica nella città di Barcellona, capitale della comunità autonoma della Catalogna. Grazie al servo di Dio, la buona notizia toccò i cuori dei partecipanti. Durante l’evento, che ebbe inizio tra canti e lodi, il pastore Soto condivise un sermone basato su Genesi 27:15. Il suo messaggio, intitolato “Una famiglia distorta”, venne ascoltato attentamente dalla congregazione, e il ministro di Gesù Cristo riflesse sull’importanza di avere una famiglia diretta e guidata da Dio. La campagna evangelistica del MMM in Spagna radunò i credenti dei templi nelle città di Hospitalet, Terrassa, Girona, Mollerusa, Reus e Lleida. Era una folla compatta riunita per adorare e lodare il Signore. Inoltre, i membri spagnoli dell’Opera si nutrirono del messaggio di Cristo. Alla fine della giornata, il Rev. Soto, accompagnato dai capi del MMM a Barcellona, ringraziò i partecipanti e sottolineò che Gesù è l’unica via di salvezza. Egli accolse volentieri le anime che vennero all’altare a rinnovare la loro fede in Dio e le famiglie che si riunirono per rendere grazie al Creatore per i doni ricevuti.

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eventi

NUOVI DISCEPOLI

I

l Movimento Missionario Mondiale in Argentina tenne battesimi nelle Sierras de Córdoba e condivise la buona notizia. Come parte della sua missione evangelizzatrice, il Movimento Missionario Mondiale in Argentina adempié il comando stabilito da Dio nelle Sacre Scritture, in Matteo 28:19: “Andate dunque e fate miei discepoli tutti i popoli battezzandoli nel nome del Padre, del MISSIONARIO MONDIALE 56 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

Figlio e dello Spirito Santo”. Il 7 gennaio si tenne quindi una giornata di battesimi nella città di Anisacate, situata nel dipartimento di Santa Maria, nella provincia di Cordoba. Ad Anisacate, che si trova nelle Sierre de Córdoba, l’Opera del Signore fece scendere nelle acque battesimali un gruppo di credenti che decise di arrendersi all’Onnipotente e condividere la buona notizia durante il resto dei suoi giorni. L’evento, in cui il Creatore venne lodato e adorato con grande gioia, fu guidato dal pastore Ramón Encina, presbitero della

Zona 5 del MMM in Argentina. Durante la realizzazione del sacramento, i nuovi membri dell’Opera dell’Onnipotente suggellarono la loro unione con il Signore. Convertiti in nuove creature, si impegnarono a predicare il Vangelo e difendere la sana dottrina promossa dal Movimento Missionario Mondiale. Alla fine dei battesimi, i membri della comunità ringraziarono i partecipanti e affermarono che la presenza di Dio è sempre più evidente nelle Sierras de Cordoba.

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eventi

NUOVO TEMPIO NELLA

Foto: Hector Montoya

NUOVA ZELANDA

I

l Movimento Missionario Mondiale ha una nuova chiesa nella città di Hamilton. Oceania è con il Signore. Il Movimento Missionario Mondiale continua la sua espansione nei cinque continenti. Il 17 marzo, l’Opera del Signore aprì un tempio in Oceania, nella città di Hamilton, la quarta area metropolitana della Nuova Zelanda. All’apertura partecipò il Rev. Rodolfo MISSIONARIO MONDIALE 58 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

González Cruz, Tesoriere Internazionale del MMM, che predicò il Vangelo di Dio. La nuova chiesa sarà guidata dal pastore peruviano William García, il cui obiettivo principale sarà quello di seguire il percorso del Rev. Luis M. Ortiz, fondatore del MMM, e diffondere la buona notizia nella Nuova Zelanda. Guidato dal Signore, questo servo del Creatore promise di lavorare sodo per gli obiettivi e disse che la presenza di Dio sarà presto visibile nella Nuova Zelanda. Durante il suo discorso, il pastore González, uno dei capi del Movimento

Missionario Mondiale, chiese a Gesù Cristo di benedire il Rev. García e fare della chiesa a Hamilton una robusta congregazione. Inoltre, il Rev. Rodolfo González disse che l’apertura di questa casa dell’Onnipotente permetterà a più persone di arrendersi a Cristo. In questo modo, il MMM ottiene un altro posto nel mondo e consolida la propria presenza in Oceania, dove è attualmente presente attraverso una chiesa in Australia guidata dal Rev. Enoc Ramos, e il lavoro missionario svolto da una squadra di predicatori di Gesù.

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eventi Fotos: Maribel Gonzales

LA PAROLA DI

DIO A NAPOLI I

l MMM in Italia tenne una campagna evangelistica nella città più popolosa del sud della Penisola.

Come parte del lavoro di evangelizzazione che si svolge ogni giorno per il popolo italiano, il Movimento Missionario Mondiale in Italia tenne, il 25 marzo, una campagna evangelistica a Napoli, la città più popolosa del sud dell’Italia. L’evento riunì tutte le chiese dell’Opera di Dio situate nella parte meridionale della Penisola. La campagna comprese una marcia per le principali strade napoletane e fu guidata dal Rev. Daniel Ortega, dalla Chiesa di Roma, e dalla sorella María BriMISSIONARIO MONDIALE 60 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

to, dall’Opera a Ischia. Vi anche parteciparono i fratelli Edison Analuisa, dall’Opera a Lavin, Richard Concha, dalla Chiesa ad Ancona, e Milton Baca, dall’Opera a Roma. A 227 chilometri da Roma, il MMM in Italia riuscì a portare la Parola del Signore nelle arterie più importanti di questa città, dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’Unesco. Situata ai piedi del Mar Mediterraneo, Napoli apprese la buona notizia dai membri del Movimento Missionario Mondiale. Grazie al lavoro svolto dai membri dell’Opera di Dio, il popolo napoletano sentì il messaggio dell’Onnipotente. La campagna evangelistica culminò in un servizio in cui vennero condivisi gli insegnamenti di Gesù Cristo e si parlò del suo potere infinito.

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eventi

IL SIGNORE

SI RICORDÒ DI LEI

I

l Movimento Missionario Mondiale in Belgio tenne la sua 3° Confraternita nella capitale d'Europa. La città di Bruxelles, nota come la capitale d’Europa perché è la sede ufficiale delle principali istituzioni del Vecchio Continente, ospitò la 3° Confraternita di donne del Movimento Missionario Mondiale in Belgio dal 31 marzo al 2 aprile. La festa spirituale riunì nella capitale belga i credenti provenienti dalle città di Anversa e Bruxelles. Con la presenza di delegazioni di cristiani provenienti dai Paesi Bassi, dal Lussemburgo e dall’Italia, l’evento del MMM in Belgio permise ai seguaci di sentire la presenza del Signore per tre MISSIONARIO MONDIALE 62 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

Foto: Eliezer Rivera

giorni. Inoltre, l’incontro, che ebbe luogo con il tema “Il Signore si ricordò di lei”, radunò le donne cristiane impegnate con Dio. Alla Confraternita, la buona notizia del Signore fu condivisa dalle sorelle Ruth Paisible, dalla Chiesa nella città olandese di Tilburg, Rosanna Roggeband, dalla Chiesa nella città olandese di Rotterdam, e Brunella Cabrera, dalla Chiesa nella città italiana di Firenze. Durante l’attività svolta dal MMM in Belgio, il Signore rafforzò il suo gregge e mostrò il Suo potere attraverso tre giornate di fede in cui i partecipanti furono benedetti. Inoltre, il Vangelo fu il centro spirituale di questo incontro tra canti e lode al Creatore.

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Altri Eventi

INDIA Convegno a Panagudi

Dal 23 al 26 marzo, il Movimento Missionario Mondiale in India tenne il suo Convegno della Zona Sud nella città di Panagudi, che si trova nello stato del Tamil Nadu. L'evento dell’Opera di Dio vide la partecipazione del Rev. Sam Jacob, Supervisore Nazionale del MMM in India, che predicò la Parola ai seguaci del Signore Gesù Cristo. Ci furono tre giorni intensi di digiuni, servizi e un incontro di pastori. Si tenne anche l'inaugurazione di un nuovo tempio.

RITIRO DI

I

GIOVANI E PASTORI

l Movimento Missionario Mondiale in Uruguay tenne il suo Ritiro annuale di giovani e pastori con la presenza speciale del Signore. Il Movimento Missionario Mondiale in Uruguay tenne dal 9 al 10 marzo il Ritiro annuale d giovani e pastori. Vi MISSIONARIO MONDIALE 64 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

parteciparono il Rev. Gerardo Martínez, Supervisore Missionario della Zona Sud dell’Opera di Dio, e sua moglie, la missionaria Maritza de Martínez, che arrivarono nel paese dal Cile. Durante il ritiro, il Rev. Martínez, Supervisore Nazionale del Movimento Missionario Mondiale in Cile, e Maritza de Martínez ebbero l’onore di predicare la Parola di Dio ed evangelizzare i

credenti della congregazione fondata in territorio uruguaiano. Entrambi i servi del Signore condivisero il messaggio del Creatore. Inoltre, il Ritiro di giovani e pastori del MMM in Uruguay permise ai membri dell’Opera del Signore di avere contatto diretto con la sana dottrina. Il Vangelo coprì i seguaci di Gesù Cristo che erano presenti all’evento.

MESSICO Campagna di giovani nella Zona II

Il Movimento Missionario Mondiale in Messico tenne dal 25 al 27 gennaio una Campagna Evangelistica nella città di Galeana Morelos, appartenente alla Zona II, che fu condotta dalla sorella Alejandra Altamirano. L’evento, svoltosi sotto il tema “Cosa vuoi che io faccia?”, vide la partecipazione del Rev. Dariel Rojas, Presbitero della Zona II del MMM in Messico, della sorella Yajaira Mendoza e di altri pastori e collaboratori dell'Opera di Dio. Il primo giorno di attività, al mattino, si tenne un ritiro in cui il pastore Rojas condivise il messaggio “L’apostasia conduce all'eresia”. Nel pomeriggio, la Sorella Mendoza predicò il Vangelo con un discorso intitolato “I giovani e l'esperienza con Dio”. Il secondo giorno, il Rev. Rojas trasmise ancora una volta la buona notizia del Signore con un messaggio dal titolo “L'importanza dell’afflizione”. Qualche ora dopo, la sorella Mendoza evangelizzò i fedeli messicani attraverso un sermone intitolato “La generazione degli ultimi giorni”. Durante la chiusura della Campagna Evangelistica, il pastore Rojas tenne un discorso intitolato “I dubbi dei tuoi dubbi”. Più tardi, la Sorella Mendoza predicò il Vangelo con un messaggio sulla base di Daniele 1: 8.

eventi

MYANMAR Incontro di pastori

Dal 16 al 17 marzo, il Movimento Missionario Mondiale in Myanmar tenne un Incontro di pastori a cui parteciparono una ventina di ministri di Dio. L'evento permise ai rappresentanti dell’Opera del Signore di parlare del progresso del MMM in Myanmar. Durante l'incontro, il Rev. Aung Kyaw Moe, Supervisore Nazionale del MMM in Myanmar, condivise la Parola di Dio. Inoltre, una famiglia e un pastore si rivolsero ai membri per informazioni su come diventare parte del Movimento Missionario Mondiale. Fu anche deciso di fare una vigilia ogni tre mesi per rafforzare il lavoro di evangelizzazione.

SVIZZERA Anniversario a Langenthal

Il Movimento Mondiale Missionaria in Svizzera visse il 2 e il 4 febbraio due giorni indimenticabili in cui venne celebrato il quinto anniversario della presenza dell'Opera di Dio nella città di Langenthal e fu aperto il nuovo locale del MMM in questa località. Durante entrambi i giorni, che furono trasmessi dalla radio Ebenezer, i pastori Jimy Rodríguez e Patricia Almache furono i principali predicatori della Parola di Dio. La sorella Almache condivise un messaggio dal titolo “Alzare muri con fermezza e responsabilità” e il pastore Rodríguez tenne il discorso “Lavorare in mezzo alle avversità”. Con la presenza di circa centocinquanta fedele, gli incontri servirono a riaffermare la crescita del Movimento Missionario Mondiale in Svizzera.

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CI SCRIVONO… cartas@impactoevangelistico.net

PROGRAMMA GLOBALE 2017 GENNAIO 2-5 Convegno Nazionale in Puerto Rico 9-16 Convegno Nazionale in Colombia (Medellin) 26-29 Convegno Nazionale in Bolivia (Cochabamba) FEBBRAIO 3-5 Convegno in Paraguay (Asunción) 9-12 Convegno in Argentina (Rosario) 25-28 Congresso in Panama

QUANDO VUOI, COME VUOI, DOVE VUOI

MARZO 2-5 Convegno in Honduras (San Pedro de Sula) 9-12 Convegno in Australia (Sidney) APRILE 13-16 Convegno in Guatemala (città di Guatemala) 13-16 Convegno in Guyanas, Trinidad e Martinica (Suriname)

RUBÉN SANDOVAL Saluti da Ecuador. Dio continui a guidare questa pubblicazione. Mi piace la rivista fin da quando la lessi per la prima volta, e continuerò ad acquistarla per vedere le meraviglie che Dio fa nella vita delle persone. Il Signore vi benedica. Con Cristo siamo più che vincitori. Da Quito, Ecuador.

toccare il cuore di ogni essere umano. Dio parla a tutti ogni giorno, ogni ora e ogni minuto. Da Merida, Venezuela.

KEILA SERRATO

Dio vi benedica. Questa rivista è una benedizione e un mezzo che edifica la nostra vita. Andate avanti nel Signore. Da Tarma, Perù.

Ringrazio Dio per avermi dato l’opportunità di leggere questa rivista; è preziosa per la mia vita e quella dei miei parenti. Uno dei suoi argomenti più interessanti è stato quello circa la testimonianza del grande scienziato Einstein. Io sono una studente di scienze, ma niente e nessuno mi separerà dall’amore di Cristo. Grazie a Dio e alla rivista Impacto Evangelistico per questo prezioso contributo spirituale. Sono una lettrice e collezionista delle sue bellissime edizioni. Dio vi benedica. Da Arauca, Colombia.

ANA CARRILLO ZEBALLOS

PEDRO PIE VITO

JOSÉ LUIS RAMÍREZ

Dio vi benedica. Questa rivista è molto edificante per la mia vita e quella di molte persone. Dio dia parecchie benedizioni a coloro che lavorano sodo per farla. Da La Paz, Bolivia.

LINA HUERTAS ARRIETA Fin dalla prima volta che lessi la rivista, lei è stata per me un’esperienza gratificante e piena di benedizioni. Ricevo da lei grande nutrimento spirituale e ho imparato cose interessanti circa l’opera missionaria. Da Cali, in Colombia.

JUAN ARTURO GUERRERO Molte benedizioni per questo prezioso lavoro. La rivista Impacto Evangelistico continui a

Cordiali saluti da Cuba. Io sono il Rev. Pedro Pie Vito, pastore della chiesa Esperanza de Gloria nella città di Camagüey. La vostra rivista è una fonte di grande ispirazione, con una bella disposizione, un linguaggio chiaro e un scopo pedagogico preciso e corretto. Da Camagüey, Cuba.

CARLOS APONTE Non smetto di ringraziare Dio per la benedizione e il privilegio di far parte del ministero dell’Opera. Io ricevo sempre la rivista e mi piace moltissimo leggere i suoi messaggi edificanti. Mi piace anche vedere le immagini e le attività svolte in luoghi diversi del mondo. Saluti. Da Mayagüez, Porto Rico.

MAGGIO 4-7 Convegno in Giappone (Hamamatsu, Shizuoka) 17-20 Convegno in India 26-28 Convegno in nei Paesi Bassi GIUGNO 21-24 Convegno in Brasile (Manaus) LUGLIO 4-8 Convegno Centramericano in Costa Rica (San José) 11-14 Convegno negli Stati Uniti (Woodbridge, Virginia) 13-16 Convegno nelle Antille Olandesi (Curacao) 16-18 Confraternita Nazionale in Canada 27-30 Convegno in Messico (Puebla) AGOSTO 3-6 Convegno di Spagna & Blocco A Europa (Madrid) 8-11 Convegno in Venezuela (Barquisimeto) 10-13 Convegno in Italia (Milano) 16-19 Convegno in Africa (Guinea Equatoriale) 24-27 Convegno in Haiti (Port au Prince) 24-27 Convegno in Ecuador (Guayaquil) 24-27 Convegno in Belize SETTEMBRE 17-19 Convegno in Perù (Lima) Sabato 30 Giornata Mondiale delle Missioni OTTOBRE 20-22 Confraternita in Madagascar 26-28 Convegno nella Repubblica Dominicana 26-29 Convegno in Cile (Santiago) 27-29 Convegno in Mauritius

Goditi il nostro segnale in diretta dal tuo cellulare, tablet, laptop e TV

NOVEMBRE 9-12 Convegno in El Salvador 16-19 Convegno in Uruguay (Montevideo) 23-26 Convegno in Nicaragua DICEMBRE

È possibile scaricare il lettore di codici QR gratis da queste piattaforme: n Eventi passati n Eventi prossimi MISSIONARIO MONDIALE 66 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

Grazie ai suoi 7 satelliti e Internet, Bethel Television – il canale del Movimento Missionario Mondiale – trasmette al mondo intero il messaggio della Parola di Dio attraverso la sua programmazione culturale ed educativa da Lima-Perù. Maggio 2017 / Impacto evangelistico

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NON NASCONDERE PIÙ I TUOI PROBLEMI, PARLA CON DIO

LUNEDÌ A VENERDÌ 12:00/PERÙ

Grazie ai suoi 7 satelliti e Internet, Bethel Television – il canale del Movimento Missionario Mondiale – trasmette al mondo intero il messaggio della Parola di Dio attraverso la sua programmazione culturale ed educativa da Lima-Perù. MISSIONARIO MONDIALE 68 MOVIMIENTO América • Europa • Oceanía • África • Asia

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Magazine Evangelistico Impact Edizione Maggio 2017 Lingua Italiana

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