Il Piccolo 04 del 24-01-25

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modelli violenti

Giovani, coltelli e cattivi maestri

E a Cremona sigilli a due locali notturni

“Dato che il tuo Paese non mi ha dato il Nobel per la pace, non sento più il dovere di pensare puramente alla pace”. Lo ha scritto Trump al premier della Norvegia, e sebbene fino a un anno fa una frase del genere sarebbe stata presa per battuta, è tutto vero. Si torna ai tempi dell’asilo, quando il compagno ci diceva che, non avendogli dato la merendina, non ci avrebbe aiutato nei compiti. Peggio: come se a dircelo fosse stata la maestra.

D’altra parte, cos’altro si pretende da uno che organizza un torneo di golf sul proprio campo da golf in cui lui è l’unico partecipante, e alla fine, vincendo grazie ad assistenti che lo aiutano a barare, si premia da solo?

Vanni Raineri

CULTURA

Quello spot di Carosello girato a Cremona nel ’66

Pani a pagina 16

I PAPERONI CHE HANNO IL MONDO IN PUGNO MILANO LA PIÙ RICCA

Cremo, col Sassuolo in palio punti pesanti

alle pagine 20-21

Vbc e Offanengo cariche per la pool

Vanoli, monday night di lusso al PalaRadi

a pagina 19

La JuVi vuol mettere la quinta a Torino

Articolo a pagina 7
fatemi capire...

AIRC CREMONA

Le arance della salute per sostenere la ricerca I volontari Airc tornano in piazza con le Arance della Salute, storica iniziativa di Fondazione Airc per sostenere la ricerca sul cancro e promuovere la cultura della prevenzione. Sarà possibile trovare le reticelle di arance rosse (donazione minima 13 euro), i vasetti di marmellata di arance rosse di Sicilia Igp (donazione minima 8 euro) e i vasetti di miele di fiori d’arancio (donazione minima 10 euro). Le volontarie e i volontari Airc di Cremona saranno presenti oggi al Teatro Ponchielli (ore 8.45-13), in Corso Campi (ore 8-16), all’Iper Cremona 2 di Gadesco (8.30-18) e al mercato di Persichello (8.30-12.30).

CRONACa

DIFFERENZIATA

Oggi riprende la raccolta di Raee e plastica dura

Oggi, sabato 24 gennaio, riprende la raccolta dei Raee (Rifiuti da Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche) e degli oggetti in plastica che non sono imballaggi (plastica dura). Prima tappa del nuovo anno al quartiere Maristella (nel piazzale di fianco all’edicola di via Persico): dalle 8.30 alle 13 sarà presente l’Ecocar, la postazione mobile dove possono recarsi tutti i cittadini, indipendentemente dalla zona di residenza. È possibile anche conferire lettiere per animali. Nel mese di febbraio la postazione mobile per la raccolta dei Raee e di plastica dura stazionerà sabato 21 a Borgo Loreto (via Legione Ceccopieri).

Intervista a Palmiro Crotti (Spi Cgil) sulla prossima piena entrata in funzione dei luoghi di assistenza

Case di comunità: «Monitoreremo»

Nei prossimi mesi anche il territorio di Cremona e della sua provincia sarà interessato dall’avvio delle Case di Comunità, uno dei pilastri della riorganizzazione della sanità territoriale prevista dal Pnrr.

Ne abbiamo parlato con Palmiro Crotti, segretario generale Spi Cgil Cremona. «Si tratta di un passaggio importante, che promette di cambiare in modo significativo l’approccio del Servizio Sanitario Nazionale verso i cittadini, in particolare verso anziani, pensionati e persone fragili. Un’idea giusta ma da realizzare fino in fondo.

Le Case di Comunità nascono con un obiettivo condivisibile: spostare il baricentro della sanità dal solo ospedale al territorio rendendo più vicini e accessibili i ser vizi sanitari e sociosanitari.

Dovrebbero essere luoghi in cui il cittadino trova risposte coordinate, non frammentate, grazie alla presenza di medici di medicina generale, infermieri di famiglia e di comunità, servizi specialistici di base, collegamenti con il sociale e l’assistenza domiciliare. Per una popolazione che invecchia, questo approccio rappresenta una necessità, non un lusso: dal modello ospedaliero alla presa in carico della persona».

e Mainardi al Lions su “Impresa, giovani e territorio”

I PUNTI CALDI

«Vanno affrontate questioni decisive: carenza di personale, orari di apertura, integrazione vera tra sanità e servizi sociali, prossimità»

presa in carico complessiva e continuativa della persona. Per gli anziani e per chi convive con patologie croniche o con difficoltà di autonomia questo significa meno rimbalzi tra uffici e ambulatori, meno accessi impropri al pronto soccorso, più continuità nelle cure. Perchè tutto questo diventi realtà non bastano edifici nuovi o ristrutturati ma servono strutture sì ma con servizi veri».

Voi cosa intendete fare?

non mantenute mentre i problemi quotidiani dei cittadini continuano a gravare su famiglie e anziani».

Quindi massima vigilanza da par te vostra su questo problema?

Il cambiamento annunciato è anche culturale?

«È assolutamente vero perchè si passa, almeno nelle intenzioni, da una sanità fatta di prestazioni isolate a una

«Come Spi Cgil riteniamo doveroso dire con chiarezza che il rischio è quello di creare contenitori senza contenuto se non si affrontano fino in fondo alcune questioni decisive: carenza di personale medico e infermieristico, orari di apertura realmente adeguati ai bisogni (le norme prevedrebbero l’H24), integrazione vera tra sanità e servizi sociali, prossimità cioè garanzia di accesso anche nelle aree meno centrali. Senza risposte concrete su questi punti, le Case di Comunità rischiano di restare promesse

«Seguiremo con attenzione l’attuazione delle Case di Comunità nel nostro territorio con l’impegno di monitorare l’effettiva attivazione dei servizi, difendere il carattere pubblico, universale e gratuito della sanità, segnalare criticità e disfunzioni, sollecitare istituzioni e decisori affinché gli impegni assunti si traducano in risposte concrete promuovendo confronto e partecipazione».

La sanità territoriale non può essere una riforma solamente “sulla carta”.

«Assolutamente no, deve diventare un diritto realmente esigibile soprattutto per chi ha meno strumenti per farsi ascoltare, più vicina alle persone e si consolida con il controllo democratico, con la presenza attiva delle organizzazioni sociali e con la capacità di dare voce a chi ogni giorno vive le difficoltà di accesso alle cure.

Le Case di Comunità non sono un intervento neutro né pura -

mente tecnico, sono il risultato di una scelta politica che indica quale sanità si vuole costruire; possono rafforzare il Servizio Sanitario Nazionale riducendo disuguaglianze e garantendo diritti; diversamente possono trasformarsi in strutture deboli, incapaci di rispondere ai bisogni reali, lasciando spazio a soluzioni private e a una sanità sempre più a due velocità».

In conclusione, cosa chiedete? «Come Spi Cgil chiediamo con forza che alle parole seguano i fatti: investimenti strutturali sul personale, servizi realmente operativi, integrazione socio-sanitaria concreta e partecipazione delle rappresentanze sociali. Non permetteremo che le Case di Comunità diventino un’operazione di facciata o un alibi per ridurre altri servizi. Rilanciare e difendere la sanità territoriale significa salvaguardare la dignità delle persone, in primis quella degli anziani e dei più fragili. Nei prossimi mesi continueremo ad esercitare un ruolo di controllo, proposta e mobilitazione perché il diritto alla salute non è negoziabile e non può dipendere dal luogo in cui si vive o dal reddito che si ha»

“Impresa, giovani e territorio” questo lo scottante tema del meeting del Lions Club Cremona Host presieduto da Daniele Squintani che ha voluto come relatori Maurizio Ferraroni , presidente dell’Associazione Industriali, ed Enrico Mainardi , presidente della Fondazione Next Generation 3C. Dopo un’introduzione di Ferraroni che ha spaziato su più temi legati all’economia e alle problematiche del territorio, sottolineando, dopo aver sentito leggere il codice dell’etica lionistica, che Lions e Aic si fondano sugli stessi principi etici, ha preso la parola Mainardi che ha spiegato ai numerosi soci intervenuti cosa ha fatto fino ad ora la Fondazione e soprattutto cosa vuole fare: «L’orientamento dei ragazzi nelle scuole - ha esordito Mainardi - è la leva fondamentale per colmare il divario tra formazione e lavoro e il Masterplan 3C come visione di lungo periodo per lo sviluppo delle competenze e del capitale umano sono i due punti cardine su cui stiamo lavorando. La Fondazione nasce nel dicembre 2021 durante la pandemia, su iniziativa del consiglio di presidenza dell’Aic sotto la guida del presidente Buzzella per promuovere e sostenere percorsi formativi scolastici, universitari e post diploma, valorizzare i nostri giovani under 30, favorire l’incontro tra competenze e sistema produttivo locale, contribuire a creare condizioni perché i giovani possano restare, crescere e lavorare a Cremona, Crema e Casalmaggiore. Non assistenzialismo, ma investimento strutturale sul capitale umano». «In par ticolare - ha proseguito Mainardi - la Fondazione opera su 5 grandi ambiti: 1) Sostegno alla formazione universitaria di eccellenza, 2) Rafforzamento degli Its e della formazione tecnica, 3) Orientamento scolastico e raccordo scuola-impresa, 4) Innovazione, startup e imprenditorialità giovanile, 5) Alta formazione e competenze del futuro. Il nostro compito è quello di colmare il disallineamento fra scuola e mondo del lavoro portando gli orientatori dentro le aziende per creare consapevolezza». Ha infine spiegato le attività della Fondazione per portare un contributo all’attuazione del Masterplan 3 C, spiegando la nascita nell’ottobre del 2025 dell’Ats “Io Ci Credo”.

Ferraroni
CLUB CREMONA HOST
MASSIMO MALFATTO
La casa di comunità di Soresina, la prima aperta in provincia. A destra Palmiro Crotti

FEDERICO PANI

La ricerca Oxfam evidenzia come 12 persone abbiano un patrimonio superiore a oltre la metà degli abitanti del pianeta. Il primato del capoluogo lombardo

Diceva Marx che una differenza di quantità a un certo punto diventa una differenza di qualità. Certamente non gli dispiacerebbe veder usata questa frase nel commentare una ricerca Oxfam che certifica una crescita inusitata delle disuguaglianze economiche. Tra l’altro, come vedremo, non è poi così difficile osservarle da vicino: basta prendere un treno per Milano.

SUPER RICCHI SEMPRE PIÙ (VELOCEMENTE) RICCHI

“Difendere la libertà contro il potere dei miliardari”: il titolo dello studio Oxfam si riferisce al fatto che gli straricchi non si limitano ad adottare invidiabilissimi stili di vita, ma condizionano direttamente la politica. Facciamo però un passo indietro. La concentrazione della ricchezza è senza dubbio impressionante: il patrimonio dei 12 miliardari più ricchi equivale a quello della metà della popolazione più povera, cioè oltre 4 miliardi di persone. Inoltre, nel 2025 la corsa verso l’alto dei patrimoni più grandi è accelerata a un ritmo tre volte superiore rispetto alla media dei 5 anni prima. Solo calcolando l’arricchimento dell’anno scorso, si potrebbero ridistribuire 250 dollari a ciascun essere umano, lasciando comunque ai miliardari 500 miliardi di dollari in più.

INCASSARE GU ADAGNI ANCHE POLITICI

La differenza quantitativa diventa sinistramente qualitativa se si parla di politica. Innanzitutto, rispetto a un cittadino meno ricco, è 4mila volte più probabile che un miliardario ricopra delle cariche politiche. Inoltre, la capacità di spesa dei miliardari li rende efficaci nel perseguire i loro interes

La ricchezza è concentrata Milano capitale dei ricchi

si. Finanziamenti alle campagne elettorali, controllo dei social e dei mass media, clientelismo e rappresaglie legali sono armi formidabili; così, secondo uno studio citato da Oxfam, in una società fortemente diseguale il rischio di erosione democratica aumenta fino a 7 volte. Il pensiero va subito ai miliardari occidentali, segnatamente quelli statunitensi. Ma non dimentichiamoci che in buona par te del mondo esistono delle disuguaglianze spaventose che possono portare a conseguenze cruente. Oxfam ricorda le pro-

l’aumento delle tasse e il governo: il parziale successo dei cittadini (scioglimento del governo e ritiro degli aumenti fiscali) è costato la vita a 39 persone; a loro si aggiungono le indagini sull’uccisione di altre 60 persone e la scomparsa di altre 71.

A MILANO È FACILE

INCROCIARE UN MILIONARIO

Non serve andare lontano, si diceva, per incontrare le disuguaglianze. Scendiamo dal podio degli straricchi, i miliardari, e accomodandoci sul gradino dei milionari: y&Partners, Mila -

no è la città col numero maggiore di milionari in rappor to alla popolazione, 1 ogni 12 residenti. D’accordo, ma molti di loro saranno proprietari di case. Errore: il rapporto non tiene conto degli immobili, bensì soltanto del patrimonio liquido. Alessandro Galimberti ( Il Sole 24 Ore ) fa notare che nemmeno sul numero dei centimilionari (chi ha una liquidità superiore ai 100 milioni) si scherza: a Milano ce ne sono 182, di più che a Mosca, Miami e nel Cantone di Zurigo; non si è dunque lontani dai 192 centimilionari del Principato di Monaco.

LE DISUGU AGLIANZE

NEL CAPOLUOGO LOMBARDO Arriviamo però ai superricchi: a Milano ci sono 17 miliardari, cioè uno ogni 7.692 residenti, molto più che a New York (1 ogni 10.757) e Londra (1 ogni 25.244). Secondo Galimberti, una tale concentrazione si spiega in due modi: a) Milano ha in parte sostituito Londra, giacché nella capitale britannica i miliardari hanno visto i laburisti revocare un regime fiscale a loro favorevole (detto “non dom”, che esentava i non domiciliati dal pagare le tasse sui guadagni all’estero); b) una flat tax secca di 200mila euro (il “regime opzionale”) e l’imposta di successione al 4%. Il luogo dove queste disuguaglianze sono più evidenti è il mercato immobili are: i costi medi degli appartamenti milanesi vanno dai 6mila euro al mq nel semicentro agli 11mila nel centro storico. Come spiega al Sole 24 Ore Mario Breglia , presidente di Scenari Immobiliari, ciò sta spingendo i meno abbienti sempre più lontano dal centro; al contempo, esercita sul ceto medio una pressione al limite del sostenibile. Nonostante resti ancora una delle città più attrattive d’Italia, soprattutto per giovani lavoratori e lavoratrici qualificati, a Milano già cominciano a scarseggiare elettricisti, idraulici e muratori; ne ha parlato al Corriere della Sera il manager Saverio Cutrullà , fondatore di Save Group, che ha dovuto intensificare la ricerca di quei professionisti, affidando una vistosa campagna pubblicitaria alle fiancate dei tram. Nel frattempo, stando alle anticipazioni di Federcasa, ben 60mila persone tra Milano e comuni limitrofi si trovano in lista d’attesa per l’assegnazione di un alloggio in una casa popolare.

Il quadrilatero della moda è uno dei simboli della ricchezza di Milano

Questa settimana, sotto i riflettori di tutta Italia, i fatti di La Spezia. Il 16 gennaio scorso, all’Istituto Einaudi-Chiodo, lo studente Youssef Abanoub , 18 anni, di origini egiziane e residente da anni con la famiglia in Liguria, è stato accoltellato in classe da un compagno di scuola, Zouhair Atif , 19 anni, di origine marocchina, che aveva nello zaino, con sé, un lungo coltello da cucina. Il 18enne è morto alcune ore dopo la corsa disperata in ospedale. Si guarda anche ai precedenti dell’omicida: secondo le testimonianze di alcuni compagni di classe, Atif era già stato sorpreso con un coltello nello zaino. Dopo la vicenda e il clamore suscitato, il governo vuole accelerare sul decreto sicurezza, con le norme anti lame (tenendo presente che già oggi non è consentito girare con un coltello in maniera indisturbata). Il nuovo decreto farebbe – secondo le indiscrezioni – riferimento agli strumenti con lama flessibile, acuminata e tagliente di lunghezza superiore a cinque centimetri, a scatto o a farfalla, facili da nascondere e di uso frequente. Reato che sarebbe punito con la reclusione da uno a tre anni. Il divieto, salvo per motivi giustificati (ad esempio quelli di servizio), riguarda anche altri strumenti dotati di lama affilata o appuntita di lunghezza superiore a otto centimetri: in questo caso la reclusione prevista è da sei mesi a tre anni.

Ma nel decreto, secondo la Lega, potrebbe figurare anche una norma che preveda che, a detta del ministro e vicepremier Matteo Salvini , "tutti i minori non accompagnati che sono a carico del contribuente italiano, se commettono un reato, smettano di essere assistiti e smettano di essere mantenuti dagli italiani". Va detto

Studente accoltellato a scuola Servono regole o nuovi modelli?

La politica si prepara a varare il nuovo decreto sicurezza, con nuove norme anti lame. Ma un sondaggio fra i più giovani accende i riflettori sui contenuti di videogiochi, canzoni, social e serie tv, fra criminali, serial killer, sparatorie e violenze. Dove vanno cercate le cause?

però che l'ipotesi del rimpatrio dei ragazzi stranieri che commettono crimini - secondo fonti di maggioranza - non convincerebbe l’intero consiglio dei ministri.

Nel decreto legge potrebbe figurare anche un’altra misura che in questi giorni ha fatto discutere: i metal detector nelle scuole. Il primo a parlarne, proprio dopo i fatti di La Spezia, è stato il mini -

stro dell’Istruzione e del merito Giuse ppe Valditara . Negli istituti, o almeno in quelli il cui livello di sicurezza desta maggiore preoccupazione, potrebbero essere installati non “varchi” fissi come quelli in aeroporto, ma strumenti palmari (quelli, per intenderci, utilizzati manualmente dagli operatori), con la possibilità di far intervenire a scuola le forze dell’ordine, in accordo con le

prefetture. Non poche le difficoltà già messe in evidenza dagli istituti: in primis quelle legate ai tempi necessari per il controllo quotidiano degli studenti prima dell’ingresso in classe, e in secondo luogo quelle sulle risorse economiche da stanziare per l’acquisto e la dotazione degli strumenti.

Se la politica risponde alla cronaca ipotizzando la messa in

campo di nuove regole e l’inasprimento delle pene, i ragazzi riflettono sul perché di una violenza così efferata, come quella vista a La Spezia. E guardano ai modelli che oggi circondano i più giovani. Sfide tra criminali, serial killer, sparatorie, testi “scorretti” di brani trap, violenze di ogni tipo su social, videogiochi, canzoni e serie tv: li mette in fila Skuola.net raccogliendo proprio il parere di migliaia di ragazze e ragazzi tra i 10 e i 25 anni. Emerge che contenuti estremi e inappropriati entrano nelle bacheche digitali dei giovanissimi praticamente ogni giorno (27%) o comunque molto spesso (37%). Solo al 28% capita decisamente poco e ad appena il 9% mai. L’indagine pone l’accento in particolare sul rischio “normalizzazione”. Tra gli intervistati, 7 su 10 ritengono che l’esposizione continua a contenuti violenti possa contribuire a banalizzare se non persino a incoraggiare comportamenti aggressivi. Per il 17% rappresenta addirittura la causa principale della violenza, mentre per il 53% è una delle concause. Solo il 30% esclude un legame. «Il presidio del territorio per contrastare la violenza minorile non deve riguardare solo il dominio fisico, ma anche quello mediatico: troppi contenuti che esaltano la ‘malavita’ arrivano a bambini e ragazzi, che ancora non hanno uno spirito critico adeguatamente formato. Come anche ha più volte ricordato il Procuratore Generale di Napoli Nicola Gratteri , oggi la criminalità organizzata recluta sui social», fa notare Daniele Grassucci , direttore di Skuola.net . Insomma, all’indomani di La Spezia è giusto parlare di nuove norme da varare, o basterebbe limitarsi a “curare” ciò che già esiste? In altre parole: mancano le regole o i modelli sani?

DOPO I FATTI DI LA SPEZIA ENRICO GALLETTI

«Si, ha ragione lei: tra le cause dell’intervento del presidente americano Donald Trump in Venezuela ci sono anche problemi interni: lo scandalo che lo lega al nome del pedofilo Epstein , la sparatoria in Minnesota e le difficoltà economiche».

Comincia così l’intervista al professor Gastone Breccia , che ha il suo ufficio di docente universitario presso Palazzo Raimondi a Cremona. Questo insegnante del Dipartimento di Musicologia e Beni Culturali dell’Università di Pavia è già ben noto al pubblico del Piccolo per le periodiche interviste che concede a questo giornale, parlando dei suoi numerosi saggi storici sui conflitti del passato, e illuminando i lettori sulle guerre del presente. Oggi, il professor Breccia spiega cosa c’è dietro all’attivismo del presidente americano Donald Trump in Venezuela, Groenlandia, Ucraina e Iran. È interessante notare come le analisi del professor Breccia, per quanto attiene a Venezuela e Groenlandia, coincidano con quelle di un altro grande esperto, il professor Nicola Guerra , intervistato su questo giornale la settimana scorsa.

Professor Breccia, esistono altre cause, oltre a quelle di politica interna, che spiegano l’attivismo di Donald Trump in Venezuela?

«Agli Stati Uniti il petrolio venezuelano non solo non serve direttamente, ma è anche difficile da estrarre. L’attacco al Venezuela è un’arma di distrazione di massa. Trump deve dimostrarsi così intraprendente in modo che i suoi elettori non pensino a Jeffrey Epstein , agli agenti federali dell’Ice e al debito pubblico. Facendo vedere che sulla scena internazionale può fare quello che vuole, Trump pensa di accreditarsi come uomo forte e spregiudicato. Vuole altresì presen-

INTERVISTA ALL’ESPERTO: GASTONE BRECCIA

«Groenlandia, la risposta a Donald Trump è la Nato»

tarsi come il presidente leale alla dottrina Monroe (il presidente che nel 1823 ha avvisato gli europei che le Americhe sono parte della sfera d’interesse Usa). Del resto, leali a tale dottrina lo sono stati anche molti suoi predecessori, che a loro volta si sentivano in diritto e in dovere di controllare tutto quello che succede nel giardino di casa, dal Messico al Cile».

E la Groenlandia?

«Ci sono commentatori che ritengono ridicoli quegli stati europei (Danimarca, Germania, Francia, Svezia, Norvegia, Finlandia, Olanda e Gran Bretagna, e presto Estonia) che mandano un pugno di soldati (poche centinaia in tutto) in Groenlandia per difenderla da Trump. Ma questi stessi commentatori non capiscono la funzione di deterrenza di quella piccola forza

Enerwa da 25 anni produce ed installa impianti di chiarificazione, deferrizzazione e demanganizzazione, abbattimento dell'ammoniaca, abbattimento dell'arsenico, di addolcimento per impianti industriali. Si occupa inoltre di impianti ad osmosi inversa, di sistemi di dosaggio e controllo, fornisce prodotti chimici specialistici.

Oltre alla vendita, al noleggio, alle manutenzioni, all’assistenza tecnica ed analitica, è alla continua ricerca di nuove tecnologie volte a migliorare l’efficacia degli impianti di trattamento delle acque industriali.

Il lavoro dell’azienda parte dalla raccolta dati, allo studio di fattibilità, dal progetto all'elaborazione di un impianto, fino alla sua installazione e messa in servizio. Una volta in funzione, la ditta assicura l'assistenza post-vendita. Il punto di forza è la formula Global Service, che comprende apparecchi, prodotti, assistenza, ricambi, manutenzione e ottimizza la vasta gamma di impianti e prodotti da offrire al cliente.

I servizi si rivolgono per la massima parte ad industrie, che hanno la necessità di avere acqua tecnologica per produrre vapore, alimentare circuiti di raffreddamento o centrali di umidificazione, come caseifici, macelli, aziende alimentari e siderurgiche. Viene realizzato e gestito l'impianto nella sua completezza, compresa la sua automazione.

europea. Trump non può sparare a un soldato Nato, è inimmaginabile, non riuscirebbe a farlo digerire al suo partito e al suo elettorato. L’amministrazione Usa non lancerà mai un’invasione dell’isola su vasta scala».

Cosa su ccederà?

«Su una cosa Trump non ha tutti i torti: il problema della difesa. Lo scioglimento dei ghiacci artici, più rapido del previsto, sta per rendere navigabile il famoso “passaggio a nord-ovest”, dal mar di Siberia alla baia di Baffin, che renderà la Groenlandia (ricchissima di importanti risorse) direttamente accessibile anche ad altri attori. Trump non può permettere che queste terre finiscano in mani ostili, quelle di Russia e Cina. In particolare, Mosca dispone di potenti navi rompighiaccio che potrebbero capovol-

GASTONE BRECCIA

«Non può permettere che queste terre finiscano in mani ostili, quelle di Russia e Cina. Corretto inviare soldati europei»

gere vecchi equilibri. Il problema c’è e va risolto attraverso la Nato. Bisogna far capire a Trump che l’Alleanza Atlantica basta e avanza. Dopotutto, Nato è l’acronimo di Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico, e la Groenlandia domina le rotte del Nord Atlantico. A Trump bisogna farlo capire. Può anche darsi, come si dice da più parti, che questi atteggiamenti minacciosi e scostanti di Trump servano solo ad alzare il prezzo con gli alleati europei…».

Com’è la situazione in Ucraina?

«Occorre chiedersi: come mai Trump è così anti-ucraino? Il motivo è che vuole qualche tipo di intesa con la Russia (accordi tra i quali il prestito eventuale dei famosi rompighiaccio artici russi) in funzione anticinese. Trump vuole separare la Russia dalla Cina, e

per ottenere questo risultato è disposto a sacrificare l’Ucraina».

E l’I ran?

«Sono stati Israele e i paesi sunniti del Golfo a fare pressione su Trump perché non intervenisse contro l’Iran».

Credevo fosse il contrario.

«No, in realtà il premier israeliano Benjamin Netanyahu vuole un Iran indebolito e umiliato, ma non distrutto. Perché un Iran democratico potrebbe prendere in mano il suo destino e agire liberamente. Inoltre è ipotizzabile (ma non certo) che Israele non sarebbe pronto all’inevitabile contrattacco missilistico iraniano. Non sarebbe in grado di parare il colpo.

Altro aspetto preoccupante: la situazione a Gaza e l’atteggiamento dei coloni israeliani verso i nativi arabi della Cisgiordania/West Bank. Queste bande che spadroneggiano potrebbero un giorno pensare più in grande e decidere di rovesciare il proprio governo. «Pienamente d’accordo: la società israeliana potrebbe essere nel lungo periodo scossa da uno scontro interno. La spaccatura, dentro la società di Israele, è tremenda. E queste milizie armate gettano benzina sul fuoco».

Su richiesta, si realizzano anche quadri elettrici per gestire e automatizzare gli impianti di trattamento acqua. ISO 9001:2015

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Di colpo Cremona si ritrova privata dei due locali che vanno per la maggiore per il divertimento dei più giovani: il Juliette a San Felice e la Centrale del Latte sulla tangenziale. I gestori dei locali sono incorsi in pesanti provvedimenti da parte della Questura di Cremona. Il primo risale allo scorso fine settimana, quando il Questore Carlo Ambra ha sospeso la licenza del Juliette per 15 giorni (contemporaneamente stop per 8 giorni anche per il “Moma Club” di Crema) a seguito di “ripetuti episodi criminosi e violenti”.

Tra gli episodi più rilevanti, per quanto riguarda il Juliette, una lite tra giovani lo scorso 6 gennaio ha provocato la ferita al collo di uno di loro (poi trasportato in ospedale) con un taglierino. Inoltre, sono state riscontrate diverse

Locali: il pugno duro del Questore Ambra

violazioni alla normativa di sicurezza nonché la somministrazione di bevande alcoliche a minori. In settimana c’è stato un nuovo giro di vite. Il

titolare del Juliette il 17 gennaio ha pubblicato sul profilo Instagram della discoteca alcuni post e storie nelle quali, dopo aver stigmatizzato l’ope-

rato dell’Autorità di Pubblica Sicurezza, faceva presente che l’evento serale originariamente programmato al Juliette per la sera del 17 gennaio era stato spostato alla “Centrale del Latte”. Al che sono stati effettuati controlli nel corso di quella serata, dove si è appurato che “venivano fatti entrare maggiorenni e minori di 16 e 17 anni e veniva loro somministrato indistintamente sia alcol che super alcolici”. Addirittura, “un giovane ragazzo,

SALUTE Domani a Cremona la conferenza gratuita con il dottor Claudio Pagliara

Cancro: come nasce e come si guarisce

"Nulla succede per caso". È questo il messaggio con cui domenica 25 gennaio, dalle 9.30 alle 12, la Sala Puerari in via Ugolani Dati a Cremona ospiterà una conferenza che promette di offrire alla cittadinanza una visione innovativa sulla prevenzione e la cura del cancro. Protagonista dell'evento, ad ingresso gratuito ma con prenotazione gradita (347-89 83390, tecumcremona@ gmail.com), sarà il dottor Claudio Pagliara ( nella foto ), medico oncologo con quasi 50 anni di esperienza clinica e ricerca indipendente, autore di libri tradotti

in più lingue e fondatore dell'Associazione “La Medicina Olistica Nazionale”. L'iniziativa è promossa da Aps Tecum, associazione di promozione sociale attiva a Cremona da oltre dieci anni, che ha fatto della diffusione di stili di vita sani e della prevenzione oncologica la propria missione. Alla guida dell'associazione c'è Cristina Comellini , presidente che negli anni ha costruito un solido percorso di formazione nel campo della salute olistica: formatasi alla prestigiosa Scuola dell'Essere di Torino diretta dal dottor Stefano Gay , ha seguito perso -

che da poco aveva compiuto i 16 anni, è svenuto a seguito dell’eccessivo uso di superalcolici ed è stato trasportato fuori dal locale da alcuni componenti del gruppo senza che alcun aiuto fosse fornito dagli addetti alla sicurezza”. I giovani soccorritori hanno chiamato i genitori del minorenne che hanno detto subito di chiamare l’ambulanza che dopo poco giungeva sul posto, trasportando il ragazzo in ospedale, dove giungeva in stato di semicoscienza e, dopo le cure mediche, gli veniva riscontrato un tasso alcolico pari a 2,8 g/l quando il limite è di 0,2 g/l. Conseguenza: 30 giorni di chiusura sia per il Juliette che per la Centrale del Latte, ma il Questore ha inoltrato al sindaco una richiesta di revoca delle licenze di entrambi i locali.

nalmente come paziente il Progetto Diana, il celebre protocollo di prevenzione oncologica del professor Franco Berrino basato su alimentazione e stili di vita, applicandone poi i principi nelle iniziative dell'associazione. Tra le numerose iniziative promosse da Tecum spicca una serie di incontri formativi su alimentazione consapevole e benessere olistico, che hanno coinvolto centinaia di cittadini cremonesi negli ultimi anni. Cristina Comellini pratica quotidianamente la camminata dei “10.000 passi al giorno”, principio cardine della prevenzione che condivide e consiglia a tutti. Claudio Pagliara per oltre 30 anni ha svolto attività di medico di medicina generale. Ha collaborato con la Fondazione Europea di Oncologia "B. Ramazzini" per la realizzazione di registri tumori e con l'Istituto Mario Negri in studi multicentrici sulla prevenzione cardiovascolare.

Oggi alla Filodrammatica raccolta aiuti pro Ucraina

Sempre su iniziativa di Nadyia Petrenko , mezzosoprano originaria di Leopoli ma, ormai, cremonese di adozione, oggi, dalle 14 alle 20, presso la sede della Società Filodrammatica Cremonese (in piazza dei Filodrammatici 2 a Cremona) si terrà una raccolta di aiuti per la popolazione ucraina da quasi quattro anni in guerra a seguito dell’aggressione russa del febbraio 2022. Ogni giorno la popolazione ucraina è sotto il costante bombardamento di razzi, missili, droni lanciati dall’esercito invasore che, non riuscendo a piegare la resistenza dei militari ucraini al fronte, prende di mira la popolazione colpendo ospedali, scuole, infrastrutture energetiche, ponti e case di civile abitazione. Sono soprattutto i bambini e gli anziani le vittime di questa vile aggressione, costretti a dormire nei rifugi e nelle stazioni della metropolitana. Spessissimo al freddo. «Il popolo ucraino è forte, vince lo stesso. Non è la prima volta che combatte per la propria libertà» sostiene Nadyia che prosegue: «Urgentemente servono coperte, cibo di lunga scadenza, articoli per l’igiene, salviettine umidificate, caffè o te solubili, biscotti, brodo. E poi capi di abbigliamento come maglie e pantaloni caldi, guanti, calze. In Ucraina adesso il termometro segna -15°! Non c’è la luce, non c’è il riscaldamento. La gente si trova per strada. Negli ospedali ci sono tanti feriti. Per i bambini è benvenuto tutto, anche i pannolini».

Il Consiglio della Società Filodrammatica Cremonese ha accettato di aiutare, ben disponibile nel condividere quest’iniziativa a comprova della vicinanza del mondo della cultura cremonese alla tragedia ucraina.

La cittadinanza è invitata ad accorrere numerosa portando, con il massimo sforzo possibile, ogni genere degli aiuti indicati per aiutare il popolo ucraino.

SICUREZZA

«Senti, per te chi è stato più forte tra Maradona e Messi?»

Come mai questa domanda?

«Ho letto una recente intervista di un calciatore che si chiama Marco Simone che dice che era più forte Maradona. Tu li hai visti entrambi, quindi te lo chiedo»

Cer to, Simone giocava nel Milan. Ha detto che ai suoi tempi la vita degli attaccanti era più dura rispetto ad oggi «È vero?»

Probabile, ma anche lui in fondo difende se stesso: quelli di una volta come me… eccetera eccetera. Come sempre, sarebbe necessario togliere quella patina di nostalgia generata dal ricordo, che seleziona le cose positive. Cosa non facile. Ad esempio di Maradona si ricorda il Mondiale 1986, che giocò in modo straordinario. Lui, assieme al Platini che trascinò la Francia agli Europei del 1984, furono i giocatori più “condizionanti” che io ricordi in una grande manifestazione tra nazionali «E quindi?»

Voglio dire che la carriera di Maradona è lunga un ventennio, da quel ’78 in cui, nemmeno 18enne, non fu convocato per i Mondiali vinti in casa dalla sua Argentina, fino alla metà degli an ni Novanta, quando tornò a mostrare il suo genio ai Mondiali ’94 prima dello stop all’antidoping. In questo ventennio la sua carriera ha avuto diversi alti e bassi, in ogni caso non ha avuto minimamente la continuità di (altissimo) rendimento garantita da Messi «Però quei Mondiali…»

Fino alla vittoria ai Mondiali 2022 a Messi si imputava di non averli vinti, al contrario di Maradona. Ora lo supera in ogni tipo di classifica. Lasciamo stare gli 8 Palloni d’Oro (ai tempi di Maradona i sudamericani non partecipavano, e comunque 8 non li avrebbe vinti), ma Messi oltre al Mondiale ha vinto due Coppe America (Maradona nessuna) e pure un’Olimpiade. E poi 13 scudetti, 4 Champions League, 3 Mondiali per club, a fronte dei due scudetti di Maradona al Napoli e uno in Argentina. Al Barcellona vinse solo la Coppa del Re, e in Coppa Campioni non lasciò grandi tracce, vincendo solo una Coppa Uefa. A livello di continuità e di vittorie dunque non c’è storia, ma restano i lampi di genio assoluto, e noi italiani siamo condizionati dall’averlo avuto in serie A. Se chiedi ai tifosi del Barcellona, che hanno tifato per entrambi, chi sia stato il più forte, pochi non risponderebbero Messi. Poi, ripeto, ognuno è legato ai ricordi della sua infanzia. Quando avevo 20 anni in Spagna un amico di una certa età mi disse che Di Stefano era molto più forte di Maradona «Insomma, è difficile fare confronti» Direi praticamente impossibile, buonanotte Pericle «Buonanotte»

Vanni Raineri

Lo scatto della settimana

Sul numero della scorsa settimana avevamo intervistato Lat, senegalese di Cremona che si trova nel suo Paese natìo. Dopo la vittoria del suo Senegal in Coppa d’Africa ci ha inviato alcune foto dei festeggiamenti

Al Superbowl appare il primo Mac

Nel video si vede una massa di ebeti che marciano sincronizzati all’interno d’una moderna struttura fatta di vetro e calcestruzzo. Sono tutti uguali: rapati e con la stessa tuta da lavoro. Gli ebeti entrano in uno stanzone e si siedeno davanti a un megaschermo dal quale Big Brother, il Grande Fratello, li arringa: “We shall prevail”, “prevarremo!”. A quel punto una giovane donna bionda e atletica (inseguita da individui in uniforme, con la faccia nascosta da caschi da motociclisti, e armati di manganello) entra correndo nello stanzone e scaglia un martello contro lo schermo che si disintegra. Appare quindi la scritta: “On January 24th, Apple Computer will introduce Macintosh. And you’ll see why 1984 won’t be like ‘1984’” (il 24 gennaio 1984 Apple Computer presenterà Macintosh. E capirete perché il 1984 non sarà come il “1984”). Il riferimento è al “1984” di George Orwell , il romanzo distopico del 1949. Il video pubblicitario di Macintosh è mostrato in vari cinema e poi al Super Bowl del gennaio del 1984. L’attrice che interpreta l’eroina che sconfigge il dittatore televisivo è interpretata da Anya Major , l’atleta britannica che diventerà celebre grazie al video di “Nikita” abbinato alla nota, omonima canzone del 1985 di Elton John

Mark Carney

Contro i bulli non serve mostrare paura ma fermezza. Dopo mesi di disorientamento, i leader europei iniziano a rispondere in modo risoluto, e soprattutto univoco, alle sparate di Trump. Al vertice di Davos un “chapeau” lo merita soprattutto il premier canadese, che con un discorso forte e chiaro ha chiamato a raccolta i Paesi occidentali per ribellarsi contro la protervia americana. “Le potenze medie - ha affermato - devono agire insieme, perché quando non si è seduti a tavola, allora si è nel menu”.

24 GENNAIO 1984

Quarantadue anni fa, il 24 gennaio 1984, Apple Computer lancia il nuovo computer Macintosh (“Mac”), che colpisce e impressiona i compratori con quello spot e con la sua chiara, limpida, netta grafica monocromatica, con la sua semplicità d’uso e con i suoi menu a tendina. Il nuovo prodotto è imbattibile. Tre mesi prima, Ibm, il vecchio concorrente di Apple Computer, aveva lanciato un attacco preventivo con l’introduzione del suo PCjr, ma questo prodotto non avrebbe potuto competere con Macintosh.

GLI AN TENATI DI MACINTOSH Tutto comincia nel 1976, quando Steve Jobs e Steve Wozniak fondano Apple Computer, un’azienda destinata a cambiare la storia del mondo. Nell’aprile del 1977 è presentato Apple II, che diventa presto il prodotto favorito degli hacker e dei giocatori di video games. Con l’arrivo, nel novembre del 1979, dello spreadsheet (foglio di calcolo, foglio elettronico) VisiCalc (un software), Apple II fa la sua apparizione anche negli uffici. Tre anni dopo, nel settembre del 1980, Apple Computer presenta Apple III, esplicitamente concepito per “business users” (utenti finali che utilizzano un sistema o un’applicazione per scopi aziendali). Ma la vera pietra miliare di Apple Computer appare nell’agosto del 1981 con la presentazione dell’Ibm Pc, al quale, nel gennaio del 1983, segue Lisa, una macchina rivoluzionaria con finestre a tendina, menu, icone e mouse. Il problema? Lisa è troppo costo-

sa (quasi diecimila dollari di allora) ed è priva del software library. Ultimo problema: Apple Computer non è ancora un marchio famoso e riconosciuto, quindi un utente ci avrebbe pensato due volte, prima di fare un simile investimento. All’epoca, il brand più noto è ancora Ibm.

CHI È IL VERO GRANDE FRATELLO?

STEVE JOBS E STEVE WOZNIAK FONDANO LA APPLE

Scherzo del destino: oggi, quarantadue anni dopo quel famoso spot pubblicitario del 1984, le teorie cospirative abbondano: il grande fratello sarebbe proprio Macintosh, che consentirebbe tra l’altro ad hackers e algoritmi di spiarci attraverso la rete. Questo, però, potrebbe essere detto anche dei prodotti Microsoft o Ibm. Che ci piaccia o no, oggi senza la rete non funziona più niente. Un esempio? Nel 2021, durante la pandemia, Facebook ha bloccato in Australia ogni tipo di condivisione di link e notizie da parte di iscritti, privati e aziende, come risposta a un disegno di legge in esame che intendeva costringere i colossi del web a pagare gli editori per le condivisioni dei loro contenuti. Così Facebook ha bloccato anche le pagine Facebook ufficiali dei servizi di emergenza, di sanità e di polizia. Una tecnica contrattuale? I giganti della rete possono condizionare società e governi? Big Brother?

POPOLAZIONE

CASALMAGGIORE

Il professor Matteo Manfredini ha analizzato i cambiamenti demografici. Un bimbo fino a 4 anni su tre è straniero

La Casalmaggiore che si trasforma

GUIDO MORESCHI

Dal punto di vista demografico Casalmaggiore fa parte dei Comuni “più vivaci” del territorio nazionale. Basti ricordare che ogni 100 bambini sotto i 15 anni ci sono 183 over 65 mentre la media nazionale è di 199. I numeri sono importanti per fotografare un fenomeno e spesso sono più eloquenti di tanti ragionamenti. Se ne sono resi conto quanti hanno partecipato all’incontro allestito nei giorni scorsi dal gruppo “Defendi” presso il centro sociale Primavera su “Il malessere demografico - contesto nazionale e specificità locali”.

Ha relazionato sull’argomento Matteo Manfredini , professore ordinario di Demografia all’Università di Parma dove insegna, per la precisione, Demografia e Statistica ed è membro del Senato accademico. Di origini reggiane e residente a Casalmaggiore, Manfredini ha confrontato le cifre del capoluogo casalasco con quelle della provincia di Cremona, della Lombardia e dell’in-

DEMOGRAFIA

E Gussola continua a crescere: in un anno 25 nuovi abitanti

tera penisola. Secondo l’Istat gli abitanti di Casalmaggiore sono 15095, di cui 7622 maschi e 7473 femmine. «Questa suddivisione equa di uomini e donne non è scontata - ci ha spiegato il relatore - ed è correlata alla situazione migratoria». Gli stranieri regolari residenti nel Comune sono 2580 (1399 maschi e 1181 femmine) pari al 17,09% dell’intera popolazione. Tale dato, ci ha fatto notare Manfredini, è molto interessante se si pensa che a livello provinciale e regionale gli stranieri sono circa il 12% degli abitanti mentre

in Italia si scende addirittura al 9%. Proprio grazie agli stranieri i residenti di Casalmaggiore sono mediamente più giovani e i nuclei familiari del Comune leggermente più numerosi. «La maggiore presenza di stranieri - ci è stato detto - di solito si riscontra nei territori con attività produttive non particolarmente avanzate tecnologicamente, come ad esempio agricoltura, allevamenti e industrie che non richiedono una particolare specializzazione».

Un altro dato interessante riguarda i bimbi fino ai 4 anni:

Gussola conferma il proprio trend positivo sul fronte demografico. Per il quarto anno consecutivo il Comune registra un saldo di popolazione in crescita, consolidando un andamento che va in controtendenza rispetto a quello di molti piccoli centri italiani. I dati ufficiali parlano chiaro: al 31 dicembre 2025 i residenti sono 2.711 contro i 2.686 del 31 dicembre 2024, con un

FONDAZIONE DOMINATO LEONENSE

a Casalmaggiore uno su tre è straniero. Insomma il tessuto umano e sociale è in forte cambiamento. Infine il malessere demografico: «Il decremento della popolazione rappresenta un problema quando porta all’invecchiamento». E purtroppo è questa la situazione che stiamo vivendo con tutti i problemi che ne conseguono (assistenza agli anziani, pensioni sempre più incerte, ecc.).

Archiviato l’apprezzato incontro con Matteo Manfredini, il gruppo “Defendi” ne ha già in programma un altro con Vittorio Giacopini per il 23 febbraio (“Da Malatesta a Fofi” il tema da trattare). A nome del circolo culturale casalasco Maurizio Lodi Rizzini ci ricorda, inoltre, che domani prenderà il via la seconda rassegna di cinema sociale dal titolo “Maschere e giullari - Freud, la tavola bene educata e il pollo di Bacon”. Alle 17 presso l’istituto Santa Chiara saranno proiettati “The Playhouse” e “Duck Soup (La guerra lampo dei fratelli Marx)”. Ingresso a offerta libera.

incremento netto di 25 persone nell’arco di un solo anno. Gussola conta 1.359 maschi e 1.352 femmine raccolti in 1.115 nuclei famigliari e una percentuale di stranieri del 13,3%. Un risultato accompagnato da un altro dato significativo: ben 23 nuovi nati nel corso del 2025, di cui 12 maschi e 11 femmine, segnale di una comunità giovane e vitale.

A Casalmaggiore arriva Lubes, progetto pilota della Libera Università

Casalmaggiore si prepara ad accogliere una nuova esperienza di formazione culturale e partecipazione civica promossa dalla Fondazione Dominato Leonense Ets, dall’Amministrazione comunale di Casalmaggiore e dalle Acli della Provincia di Cremona. Costituitasi per volontà della Fondazione Dominato Leonense Ets con Cassa Padana Bcc e in collaborazione con l’Istituto di Istruzione Superiore “Vincenzo Capirola” e il Comune di Leno, la Lubes - Libera Università dei Santi Benedetto e Scolastica è il progetto socio-educativo che la Fondazione porta avanti dal 2010 con l’obiettivo di offrire alla cittadinanza occasio -

ni strutturate di approfondimento culturale, aperte a tutte le età e a ogni percorso di vita, valorizzando la cultura come strumento di crescita personale, dialogo e coesione sociale. Ad oggi Lubes offre incontri culturali (a prezzi molto contenuti) a Leno, Asola e ha da poco iniziato a Milzano (in collaborazione anche con Pralboino e Seniga), e Casalmaggiore è la prima sede in provincia di Cremona. «La Lubes nasce come risposta al bisogno di cultura, relazione e senso critico nelle nostre comunità» sottolinea Franco Aliprandi , presidente della Fondazione Dominato Leonense Ets, «portare oggi questa esperienza a

Casalmaggiore significa metterla a disposizione di un nuovo territorio, creando uno spazio stabile di incontro, dialogo e formazione permanente, aperto a tutti».

«La forza della Lubes sta nella qualità dei contenuti e nella capacità di renderli accessibili, stimolando il dialogo e il confronto», evidenzia il Rettore, Angelo Baronio . «L’obiettivo non è solo trasmettere conoscenze, ma accompagnare le persone in un percorso di crescita culturale consapevole».

A partire da martedì 3 febbraio, presso la Biblioteca di Casalmaggiore, prenderà il via un ciclo di 10 incontri della durata di

circa un’ora, con cadenza quindicinale, che affronteranno temi che spaziano dalla storia locale all’arte, dalla filosofia alla musica e all’attualità. Gli incontri saranno condotti da docenti universitari, ricercatori ed esperti. «Il progetto Lubes rappresenta un’opportunità importante per la nostra città», dichiara il sindaco di Casalmaggiore, Filippo Bongiovanni . La cittadinanza è invitata a partecipare all’incontro pubblico di presentazione che si terrà oggi alle ore 16.30, presso la Biblioteca di Casalmaggiore, durante il quale verranno illustrati il progetto, il calendario completo degli incontri e le modalità di partecipazione.

CRONACA IN BREVE

Denunciato uomo di 78 anni per furto in un negozio in città

I Carabinieri di Casalmaggiore hanno denunciato per furto aggravato un uomo di 78 anni che, nel pomeriggio di mercoledì, all’interno di un esercizio commerciale di Casalmaggiore, approfittando di un’iniziale distrazione dell’addetto alla vigilanza, aveva nascosto sotto il proprio giubbotto alcuni oggetti, ovvero lampadine, forbici e un porta sapone del valore complessivo di circa 90 euro. Ma è stato tradito dal suo atteggiamento nervoso e impacciato per cui, dopo aver varcato le casse, è stato bloccato dall’addetto alla vigilanza e dalla pattuglia dei Carabinieri, intervenuta su richiesta della direzione. Nell’occasione, di fronte all’evidenza, l’anziano non ha potuto che consegnare gli oggetti che aveva prelevato dai banchi vendita che, subito dopo, sono stati restituiti al responsabile del negozio completamente integri. La direzione dell’attività commerciale ha presentato la querela ai Carabinieri intervenuti, per cui il 78enne, sulla base delle risultanze raccolte, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per furto aggravato.

Controllano slot, sorprendono ragazzo col fumo:

denuncia

I Carabinieri della Compagnia di Casalmaggiore, nell’ambito di una campagna nazionale disposta dal Comando Generale dell’Arma per la prevenzione del gioco d’azzardo patologico, hanno avviato dei controlli nelle attività commerciali in cui sono posizionati ed utilizzati apparecchi da intrattenimento. Nella giornata del 19 gennaio i controlli si sono concentrati nei comuni di Scandolara Ravara, Cingia de’ Botti, Piadena Drizzona e Calvatone ove i Carabinieri delle Stazioni di Piadena Drizzona e Scandolara Ravara hanno passato al setaccio 10 esercizi commerciali, per lo più bar e sale slot, identificando 44 persone e verificando la presenza ed i collegamenti di 48 strumenti da intrattenimento. Nel corso dell’accertamento, in un bar di Piadena Drizzona, i Carabinieri hanno notato l’aria satura di fumo e constatato, appena entrati, il ner vosismo del titolare, che ha avvertito i suoi clienti della presenza dei controlli. La tempestività dei Carabinieri presenti ha permesso di notare, in una sala di quel locale, che un giovane avventore aveva gettato per terra uno spinello contenente tabacco e 0,6 grammi di hashish mentre un altro, su esplicita richiesta, ha consegnato un pezzo di hashish di circa un grammo. Dopo gli accertamenti sugli stupefacenti recuperati e sequestrati, i Carabinieri hanno segnalato i due uomini alla Prefettura come assuntori e hanno denunciato il titolare del bar in quanto, con il suo chiaro ed evidente comportamento, aveva consentito che il proprio locale pubblico fosse adibito a luogo d’incontro di persone che utilizzano stupefacenti.

IN BREVE

Addio al segretario Franco Nardone

Appuntamenti sui territori per raccogliere esigenze e proposte delle amministrazioni: mercoledì a Gussola

Ha destato cordoglio anche nel nostro territorio la notizia della morte, a 71 anni, di Franco Nardone , che negli anni Novanta fu segretario comunale a Gussola e a Scandolara Ravara. Tra i tanti incarichi istituzionali ricoperti, è stato segretario generale delle province di Benevento e di Carbonia-Iglesias, e commissario della Asl Napoli 2 Nord.

Piadena, Giornata della Memoria

Mercoledì prossimo, 28 gennaio, alle 21 nella sala del consiglio del palazzo comunale di Piadena Drizzona la Giornata della Memoria sarà celebrata con “Auschwitz, andata e ritorno - Letture da un universo parallelo”. Parteciperanno all’evento l’attrice e conduttrice Barbara Pizzetti e il musicista Andrea Bettini (canto e fisarmonica). Organizzano il Comune e la biblioteca comunale.

Bozzolo, incontro su Mazzolari

È in programma per le 20.45 di venerdì 30 gennaio presso l’oratorio di Bozzolo l’incontro su “Don Primo Mazzolari - Cosa rimane oggi? - Leggere il suo pensiero con i nostri occhi”. Lo coordinerà don Francesco Cortellini . Per chi lo vorrà alle 19.30 ci sarà una cena comunitaria (quota: 8 euro). L’evento si rivolge ai giovani che frequentano almeno il quarto anno delle scuole medie superiori.

“Marty

Supreme” con esibizione

In occasione dell’uscita del film “Marty Supreme” con Timothée Chalamet la società Audax Poviglio, di cui fa parte anche un buon gruppo di casalaschi, farà portare oggi pomeriggio alla multisala di Gualtieri un tavolo da ping pong per consentire al pubblico di calarsi nell’atmosfera della pellicola. Esibizioni di giocatori esperti a partire dalle 17.30. La proiezione del film inizierà alle 21.30.

La Provincia in ascolto dei Comuni

La Provincia di Cremona avvia, con l’inizio del nuovo anno, un ciclo strutturato di incontri con i Comuni del territorio, rivolti a sindaci, giunte e consiglieri comunali. Un’iniziativa fortemente voluta dal presidente Roberto Mariani , che introduce un metodo di lavoro basato sull’ascolto diretto e sul confronto sistematico con le amministrazioni locali. «Gli incontri saranno dodici, organizzati per aree territoriali aggregate - spiega il presidente Mariani -. Saremo noi ad andare direttamente nei Comuni: si terrà la riunione in un Comune capofila, insieme ai Comuni aggregati e ai nostri dirigenti. Saranno incontri di proposta, ma soprattutto di ascolto dei bisogni dei territori». Il presidente ha scelto di avviare un ampio lavoro di consultazione sui bisogni dei territori, coinvolgendo direttamente i Comuni e i dirigenti dei diversi settori dell’ente provin-

ciale. L’obiettivo è costruire un percorso di ascolto concreto e operativo, capace di raccogliere le esigenze espresse dai sindaci e dagli amministratori locali e di favorire un confronto diretto con la struttura tecnica della Provincia, in relazione alle competenze e ai servizi dell’ente. Il calendario degli incontri già programmati ha avuto inizio

nel Cremasco, mercoledì scorso a Pandino. Mercoledì 28 gennaio l’incontro avverrà nella sala consigliare di Gussola, convolgendo i Comuni, oltre a quello ospitante, di Motta Baluffi, Torricella del Pizzo, Martignana di Po, Scandolara Ravara, Cingia de’ Botti, San Martino del Lago, Solarolo Rainerio e San Giovanni in Croce. Mercoledì 4 febbraio toccherà

La Bussola odv apre il 2026 con la cultura

Ottimo avvio per le attività della Bussola odv nel 2026. L’associazione ha inaugurato il nuovo anno con una visita guidata alla mostra “Il Rinascimento di Boccaccio Boccaccino”, allestita presso il Museo Diocesano di Cremona.

L’iniziativa, proposta e realizzata per la prima volta all’interno dell’Unità Pastorale Monsignor Barosi - di cui Casteldidone, paese di origine della Bussola odv, fa parte - ha registrato un’ottima risposta di pubblico. Ben 45 partecipanti, provenienti non

solo dall’Unità Pastorale ma anche dai comuni limitrofi, hanno preso parte all’evento, suddivisi in due turni di visita.

La mostra è stata par ticolarmente apprezzata per il prestigio delle opere esposte, la cura dell’allestimento e la preparazione delle guide, che hanno accompagnato i gruppi in un coinvolgente percorso alla scoperta del grande artista rinascimentale.

La Bussola odv ringrazia di cuore tutti i partecipanti che, con entusiasmo e interesse, continuano a sostenere e alimentare le at-

a Grumello Cremonese, giovedì 12 febbraio a Sergnano, quindi mercoledì 18 febbraio l’iniziativa tornerà nel nostro territorio, precisamente nella sala consigliare di Piadena Drizzona, dove saranno coinvolti anche i Comuni di Voltido, Calvatone, Tornata, Casteldidone, Rivarolo del Re ed Uniti, Spineda e Torre de’ Picenardi. Altri raggruppamenti sono in programma, con date da definire, nelle settimane successive, ma interesseranno il Cremonese e il Cremasco. I Comuni di Cremona, Crema e Casalmaggiore saranno incontrati separatamente, con modalità e tempi dedicati. Il ciclo di incontri rappresenta un passaggio significativo nel rapporto tra Provincia e amministrazioni locali, rafforzando il ruolo dell’ente come casa dei Comuni e luogo di coordinamento, ascolto e supporto ai territori.

tività dell’associazione e invita a seguire le pagine Facebook e Instagram per restare aggiornati sulle prossime iniziative. Per chi preferisse ricevere informative sulle attività della Bussola via mail è possibile scrivere a: labussolaodv@gmail.com.

VISITA AL MUSEO DIOCESANO
La sala consigliare del Comune di Gussola

Con l’inizio del nuovo anno, milioni di famiglie italiane si preparano al consueto rito della compilazione della DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica). Ottenere l’ISEE (Indicatore della Situazione Economica Equivalente) non è solo un adempimento burocratico, ma rappresenta un vero e proprio "passaporto" per accedere a un ecosistema di agevolazioni, bonus e sconti che possono pesare per migliaia di euro sul bilancio domestico. Nel 2026, grazie ad alcune novità normative, il calcolo dell'indicatore diventa ancora più strategico per navigare tra le pieghe del welfare pubblico.

L’ASSEGNO UNICO:

IL BENEFICIO PIÙ NOTO Chi percepisce l’Assegno unico deve rinnovare l’ISEE per continuare a ricevere importi corretti e accedere a bonus e agevolazioni. Da marzo 2026, in assenza di un ISEE valido, l’Assegno unico viene pagato con l’importo minimo previsto dalla normativa, pari a circa 58 euro mensili. Le famiglie che presentano la Dichiarazione Sostitutiva Unica entro il 28 febbraio 2026 riceveranno il pagamento di marzo per intero. Se l’ISEE viene attestato entro il 30 giugno 2026, l’Inps può ricalcolare l’importo e riconoscere gli arretrati a partire da marzo. Oltre questa data si perde la possibilità di recuperare interamente gli arretrati per l’anno in corso. Gli importi di gennaio e febbraio 2026 continuano a essere calcolati sulla base dell’ISEE valido al 31 dicembre 2025, come già previsto dalla normativa vigente. Dal primo gennaio le soglie ISEE sono state rivalutate dell’1,4% per adeguarle all’inflazione. L’importo massimo dell’Assegno unico sale a circa 203,81 euro al mese per figlio per chi ha un ISEE fino a 17.468,51 euro, mentre l’importo

L’importanza del calcolo Isee per accedere a molti benefici

La novità 2026: l'esclusione dei titoli di Stato Una delle novità più rilevanti di quest'anno riguarda il patrimonio mobiliare. La legge di bilancio ha confermato la possibilità di escludere dal calcolo ISEE i Titoli di Stato (come i BTP) e i buoni fruttiferi postali fino a un valore complessivo di 50.000 euro. Questa misura permette a molti piccoli risparmiatori di abbassare il proprio indicatore e rientrare in fasce di agevolazione che prima erano precluse, rendendo l'ISEE uno strumento più aderente alla reale disponibilità liquida della famiglia piuttosto che ai risparmi accantonati per il futuro.

minimo è fissato a 59,83 euro mensili per chi ha un ISEE oltre 46.230,35 euro o in assenza di attestazione. La nuova modalità di calcolo dell’ISEE introduce criteri più favorevoli per le prestazioni familiari, con particolare riferimento alla valorizzazione dell’abitazione principale.

• Mensa scolastica e nido

• Bonus e agevolazioni

• Tariffe sociali e assistenza

• Servizi socio-sanitari

• Tasse universitarie

• E tanto altro

RISPARMIO ENERGETICO I BONUS SOCIALI

Uno dei vantaggi più tangibili è lo sconto sulle bollette di luce, gas e acqua. Per le famiglie con un ISEE inferiore a 9.530 euro (soglia che sale a 20.000 euro per le famiglie numerose con almeno 4 figli), il beneficio è diventato automatico.

Una volta attestato l'ISEE, il sistema incrocia i dati con i fornitori di energia, applicando lo sconto direttamente in fattura. In un periodo di instabilità dei prezzi energetici, questo automatismo rappresenta un polmone finanziario fondamentale per le fasce più fragili.

ISTRUZIONE E ATENEI TASSE DA ABBATTERE Il diritto allo studio è forse l'ambito in cui l'ISEE mostra il suo lato più equo. Grazie alla "No Tax Area", gli studenti universitari con ISEE sotto i 27.000 euro sono esonerati dal pagamento delle tasse (fatte salve l'imposta di bollo e la tassa regionale). Sopra questa soglia e fino a 50.000 euro, sono previste riduzioni progressive. Oltre alle tasse, l'ISEE apre le porte alle borse di studio, al servizio mensa agevolato e ai bonus per l'acquisto di libri scolastici per le scuole medie e superiori, garantendo che il merito non venga frenato dalle possibilità economiche.

SERVIZI COMUNALI E MOBILITÀ Infine, non vanno dimenticati i benefici a livello locale. Molti Comuni utilizzano l'ISEE per determinare il costo degli abbonamenti ai trasporti pubblici, le rette degli asili nido comunali e l'accesso alla "Carta Dedicata a Te" (la social card per la spesa e il carburante). Anche le prestazioni sanitarie e i bonus per il supporto psicologico vedono nell'ISEE il parametro di riferimento per definire le priorità d'accesso e l'entità dei rimborsi.

Il bonus badante incentiva le assunzioni A quanto ammonta e come richiederlo

Esiste anche quest’anno un bonus badante, con un duplice obiettivo: incentivare l’assunzione regolare di collaboratori domestici e fornire supporto finanziario a chi necessita di assistenza. Erogato attraverso il fondo Cas.Sa.Colf, comprende due tipi principali di agevolazioni:

1. Un rimborso mensile per i datori di lavoro che necessitano di assistenza a causa di una condizione di non autosufficienza. In questo caso l’importo mensile è pari a 300 euro, fino a un massimo di 3.600 euro all’anno. Questo contributo serve per coprire parte dei costi legati all’assunzione di una colf o di una badante.

2. Un bonus una tantum destinato ai datori di lavoro che assumono un sostituto per una collaboratrice domestica in maternità. Si tratta di un contributo di 300 euro.

La non autosufficienza deve essere certificata da una commissione medica incaricata da Cas.Sa.

Colf, che valuterà le condizioni del richiedente sulla base di documentazione medica fornita dal datore di lavoro o dalla persona assistita. Senza questa certificazione, non sarà possibile accedere al rimborso previsto dal bonus.

La richiesta deve essere inoltrata a Cas.Sa.Colf utilizzando la modulistica ufficiale disponibile sul sito. È possibile presentare la domanda tramite l’area riservata MyCassaColf, accessibile previa registrazione. In alternativa, i moduli possono essere inviati via posta ordinaria o e-mail, allegando la documentazione richiesta, come copia del documento d’identità e la cer tificazione medica pertinente Di norma, le richieste devono essere presentate entro l’anno solare in corso; tuttavia, si consiglia di verificare le tempistiche precise sul sito ufficiale del fondo o consultare il proprio patronato, caf o consulente del lavoro per informazioni aggiornate.

Scegliere una figura che si prenda cura di un proprio caro, spesso in condizioni di fragilità o non autosufficienza, è una delle decisioni più delicate e cariche di responsabilità che una famiglia si trovi ad affrontare. Non si tratta solo di reperire una figura professionale, ma di inserire una persona estranea nell’intimità domestica, affidandole la sicurezza fisica ed emotiva di un genitore o di un coniuge.

Ecco una guida completa in cinque passaggi per affrontare questa scelta con metodo, empatia e rigore legale.

1. ANALISI DEI BISOGNI: DEFINIRE IL PROFILO IDEALE

Prima di iniziare la ricerca, è fondamentale mappare le reali necessità dell’assistito. Non tutte le situazioni richiedono le stesse competenze.

• Autonomia dell'assistito: la persona è autosufficiente ma ha solo bisogno di compagnia e aiuto nelle faccende?

O è allettata e necessita di igiene personale e movimentazione?

• Patologie specifiche: in caso di demenza senile, Alzheimer o Parkinson, la pazienza non basta. Serve una figura che conosca le dinamiche della malattia per evitare crisi di ansia o gestione errata dei farmaci.

• Convivenza o ore? Bisogna decidere tra una badante a ore (per coprire i pasti o il pomeriggio) o una badante convivente (h24), che richiede la messa a disposizione di una stanza privata e il rispetto dei tempi di riposo contrattuali.

2. DOVE CERCARE? IL BIVIO: PASSAPAROLA O AGENZIE

Il metodo tradizionale è il passaparola, che offre il vantaggio di una referenza diretta. Tuttavia, presenta dei rischi: la persona che è stata perfetta per l'anziano del vicino potrebbe non esserlo per il vostro.

Le agenzie specializzate o le cooperative offrono maggiori garanzie:

Scegliere

• Screening preventivo: l'agenzia verifica documenti, precedenti penali e referenze.

• Sostituzione immediata: in caso di malattia o ferie della badante, l'agenzia fornisce un sostituto, evitando che la famiglia resti scoperta.

• Supporto burocratico: Si occupano

contratti, prove di fiducia

una badante: la guida completa

della gestione contrattuale, evitando errori che potrebbero portare a vertenze legali.

cito, espone la famiglia a rischi enormi:

• Vertenze sindacali: Una badante non in regola può richiedere arretrati per contributi, ferie e TFR non goduti, con sanzioni che possono arrivare a decine di migliaia di euro.

• Infortuni sul lavoro: Se la badante si fa male in casa e non è assicurata INAIL, la responsabilità civile e penale ricade interamente sul datore di lavoro.

• Agevolazioni fiscali: Solo con un contratto regolare (CCNL Lavoro Domestico) è possibile beneficiare delle deduzioni contributive e, nei casi previsti (ISEE basso e non autosufficienza), della detrazione fiscale dello stipendio.

5. IL PERIODO DI PROVA E LA GESTIONE DEL DISTACCO Una volta scelta la figura, il contratto prevede sempre un periodo di prova (generalmente da 8 a 30 giorni a seconda dell'inquadramento). Questo tempo è prezioso per:

• Verificare l'affidabilità: Puntualità, igiene e rispetto della privacy domestica.

• Monitorare lo stato dell'assistito: È più sereno o più cupo? Mangia regolarmente?

• Costruire il rapporto: La badante deve diventare un’alleata della famiglia, non una sostituta dei figli. È fondamentale mantenere una comunicazione aperta e settimanale per aggiustare il tiro su abitudini e necessità.

• Le domande tecniche: Chiedete come gestirebbe una caduta, come prepara i pasti o come reagirebbe di fronte a un rifiuto di assumere le medicine.

• Le domande attitudinali: indaga-

3. IL COLLOQUIO DI SELEZIONE: OLTRE IL CURRICULUM Il colloquio è il momento cruciale. Oltre a verificare le esperienze pregresse, è fondamentale valutare l'intelligenza emotiva.

te sulla sua gestione dello stress. Chiedetele cosa le piace del suo lavoro e cosa trova più faticoso.

• La prova pratica: se possibile, fate incontrare la candidata e l'assistito. Osservate il linguaggio del corpo: c'è rispetto? C'è un approccio dolce ma fermo? L'empatia a

pelle è un indicatore che spesso non sbaglia.

4. LA REGOLARIZZAZIONE: I RISCHI DEL SOMMERSO Un errore comune, dettato dal desiderio di risparmiare, è l'assunzione irregolare. Oltre a essere un ille-

Scegliere una badante, insomma, non è un acquisto di un servizio, ma la costruzione di un equilibrio familiare. Una buona scelta garantisce all'anziano la dignità di invecchiare nella propria casa e ai familiari la serenità necessaria per vivere il rapporto con il proprio caro senza il peso logorante dell'assistenza h24.

Il Gran Bollito cremonese non è solo un piatto, ma un rito della domenica che celebra l’opulenza della cucina di pianura. Quello di Cremona si distingue per la convivenza armonica tra diverse carni e per l'accostamento imprescindibile con la mostarda locale, che con la sua piccantezza toglie la grassezza dei tagli più ricchi. Preparare questo piatto richiede pazienza e rispetto delle temperature: la carne non deve mai bollire violentemente, ma "sobbollire" dolcemente per ore, affinché le fibre si ammorbidiscano senza sfaldarsi e il brodo resti limpido. È una cucina della memoria che riempie la casa di un profumo inconfondibile, trasformando tagli meno nobili in un trionfo di sapori avvolgenti, capaci di scaldare l'anima nelle nebbie invernali padane.

LA SALSA VERDE

Ingredienti

classico che dona freschezza e acidità alla carne bollita.

100 g di Prezzemolo (solo foglie)

• 2 acciughe dissalate

1 cucchiaio di capperi

1 spicchio d’aglio (privato dell'anima)

Procedimento

• 50 g di mollica di pane raffermo

• Aceto di vino bianco q.b. Olio extravergine d’oliva Sale e pepe.

1. Ammollate la mollica di pane con un po' di aceto, poi strizzatela bene.

2. Tritate finemente al coltello (o con una mezzaluna) il prezzemolo insieme alle acciughe, ai capperi e all'aglio.

3. In una ciotola, unite il trito alla mollica di pane, mescolando bene fino a ottenere una pasta omogenea.

4. Aggiungete l'olio a filo, mescolando con una frusta o un cucchiaio, finché la salsa non raggiunge una consistenza cremosa ma fluida. Regolate di sale e pepe.

Il Gran Bollito cremonese per celebrare l’inverno

L'abbinamento

cremonese e tre contorni

IL GRAN BOLLITO ALLA CREMONESE

Il segreto è la cottura separata o l'inserimento scaglionato per rispettare i tempi di ogni taglio.

Ingredienti

1 kg di Manzo (scaramella o muscolo)

• 500 g di Testina di vitello

1 Lingua di vitello

1 Gallina o mezzo cappone

1 Cotechino cremonese (da cuocere a parte)

Per gli odori:

2 carote, 2 coste di sedano,

1 cipolla steccata con 2 chiodi di garofano, grani di pepe, sale grosso.

Procedimento

1. Riempi una pentola capiente d'acqua e aggiungi gli odori. Porta a ebollizione.

2. Quando l'acqua bolle, immergi il manzo (l'acqua bollente sigilla i succhi). Abbassa la fiamma: deve solo "fremere".

3. Dopo circa 40 minuti aggiungi la gallina e la lingua (già sbollentata e raschiata). La testina va cotta in una pentola separata perché tende a intorbidire il brodo.

4. Cuoci il cotechino a parte: bucherellalo, mettilo in acqua fredda e calcola circa 2 ore dall'ebollizione.

5. Dopo circa 3 ore totali, le carni saranno tenere.

6. Lasciale riposare nel brodo caldo prima di affettarle e servirle.

PUREA DI PATATE “ALLA VECCHIA MANIERA"

Il contorno morbido per eccellenza, ideale per raccogliere i succhi della carne.

Ingredienti

• 1 kg di patate a pasta farinosa

100 g di burro

250 ml di latte intero

Procedimento

Sale, pepe e una generosa grattugiata di noce moscata

• 50 g di Grana Padano grattugiato

1. Lessate le patate con la buccia in acqua salata. Una volta cotte, sbucciatele e passatele ancora calde nello schiacciapatate.

2. Mettete il composto in una pentola a fuoco basso e aggiungete il burro a tocchetti, mescolando energicamente.

3. Unite il latte bollente a filo, continuando a lavorare con la frusta per incorporare aria e rendere il purè spumoso.

4. Spegnete il fuoco e completate con il Grana Padano e la noce moscata.

CIPOLLINE IN AGRODOLCE

Un contorno che pulisce il palato grazie alla nota zuccherina e acetica.

Ingredienti

500 g di cipolline borettane pulite

• 2 cucchiai di zucchero

50 ml di aceto di vino bianco

Procedimento

• 30 g di burro

Un pizzico di sale Mezzo bicchiere d’acqua.

1. In una padella ampia, fate sciogliere il burro e unite le cipolline, lasciandole dorare per un paio di minuti.

2. Spolverizzate con lo zucchero e lasciate caramellare leggermente.

3. Sfumate con l'aceto e aggiungete l'acqua e un pizzico di sale.

4. Coprite e lasciate cuocere a fuoco dolce per circa 20-25 minuti, finché il liquido non si sarà ridotto a una glassa lucida che avvolge le cipolline.

CULTURA

PUBBLICAZIONI

Questa volta parliamo di… “BELLA SENZ’ANIMA”

Potremmo definirla “Trilogia triste di Riccardo”. Tre piccoli lavori troppo presto dimenticati di Riccardo Cocciante che raccontano con tutta l’amarezza possibile, (autobiografica?), di un uomo deluso e tradito dalla donna amata. “Quando finisce un amore” racconta di come ti senti “quando finisce un amore senza una ragione né un motivo” anche se in realtà “c’è sempre una ragione” e “ti senti un buco nello stomaco” (e non è una coltellata per fortuna, ma fa un male cane).

“Era già tutto previsto” te lo aveva detto, quella è venuta con te dopo avere tradito un amico e adesso ha tradito anche te, dovevi capirlo che non era una ragazza seria. “Bella senz’anima” ti descrive con un delicato eufemismo quello che pensi di lei che ti ha mollato, sei proprio una… bella senz’anima, ma tanto “tu mi rimpiangerai” (sì, certo) e quando cercherai di tornare con me ti rifilerò un bel calcio in…

L’immagine della donna che esce da queste piccole storie di abbandono non è proprio edificante, ma facciamocene una ragione, non è che anche in tutte le canzoni pop si debba rispettare il bon ton, le quote rosa, il sessualmente corretto, la rima cuore amore, diavolo, sono solo canzonette (te lo dice anche Edoardo Bennato), e poi, quando vieni mollato dalla persona amata, avrai pure il diritto di lasciarti andare a sfoghi cattivi e magre consolazioni. Siamo a metà degli anni 70, portavo da poco i calzoni lunghi e ancora al mio paesello non erano arrivate le truppe Rock & Progressive che mi avrebbero rapito, e sì, lo confesso, anche se non avevo provato come ci si sente da tradito (beh, avevo solo tredici anni) le canticchiavo anch’io quelle canzonette, facili da memorizzare, ritmate, e interpretate magnificamente dall’amaro Riccardo Cocciante.

NEL RIDOTTO DEL PONCHIELLI

Walter Veltroni presenta il 29 gennaio il suo nuovo libro

Presentata la guida del Museo Archeologico “San Lorenzo” Giovedì 29 gennaio alle ore 18 nel Ridotto del Teatro Ponchielli (con ingresso libero), Walter Veltroni presenta il suo nuovo libro intitolato “Buonvino e l’omicidio dei ragazzi” (Collana Lucciole). Il libro tratta di un altro orribile delitto che lacera la quiete del “polmone verde” di Roma. Un nuovo caso particolarmente complesso e doloroso per il commissario Buonvino e i suoi magnifici sette al contrario.

AMARCORD

Con la guida del Museo Archeologico “San Lorenzo”, edita da Cremonabooks, il Settore Cultura del Comune di Cremona inaugura una nuova stagione di pubblicazioni finalizzate alla conoscenza del patrimonio conser vato nei musei civici cittadini. Grazie a questa pubblicazione, curata da Marina Volonté, il Museo Archeologico si presenta al visitatore con un utile strumento per avvicinarsi alla sua storia.

Il popolare programma della Rai girò un episodio in città esattamente 60 anni fa

Il mito di Carosello fece tappa a Cremona

I 70 anni dall’inizio delle trasmissioni della Rai (1956) sono state l’occasione per celebrare non solo questo anniversario, ma anche una delle trasmissioni più influenti e di successo di quegli anni: “Carosello”, andato in onda nelle prime settimane del 1957 e durato sino al 1977. Lasciamo stare il recentissimo film “Carosello in love” (2025), davvero mediocre. Sorvoliamo anche su notissimi concittadini, come Mina e Tognazzi, che vi figurarono. Torniamo a 60 anni fa esatti, nel 1966, quando Cremona divenne il set dello spot del caffè Hag. Purtroppo, di quello spot sembra non sia rimasta traccia. Resta però quanto ritrovato dal ricercatore cremonese Marco Bragazzi: è un brevissimo documentario che immortala le riprese (nella foto). A comparire è soprattutto la banda provinciale del maestro Frati, la quale accompagnò la pubblicità e sfilò per le strade cittadine. I luoghi che si ri -

conoscono sono le piazze del Comune e Stradivari, la Galleria XXV aprile e i giardini pubblici di piazza Roma, dove avvennero le riprese. Oltre alla banda, la voce fuori campo parla di un set composto da “imponenti mezzi tecnici”, segnatamente “quattro macchine da presa, un parco lampade, una grande gru carrello”. Da notare, inoltre, come lo spot venga defi -

nito “un esempio di informazione industriale”. Come spiega il critico televisivo Aldo Grasso, “Carosello” fu una trasmissione innovativa, mai vista prima: 130 secondi per raccontare una storia, solo alla fine della quale era possibile reclamizzare il prodotto (nel cosiddetto “codino”). Pubblicità e però anche intrattenimento senz’alcuna attinenza

Il pianista Lucchesini apre la rassegna “Il Pianoforte”

Prende il via venerdì 30 gennaio alle 21 all’Auditorium Giovanni Arvedi la seconda edizione de “Il Pianoforte”, la rassegna che apre la stagione di Stradivarifestival con un poker di concerti interamente dedicato allo strumento con i tasti bianchi e neri. Protagonista del primo appuntamento è uno dei più raffinati pianisti italiani, Andrea Lucchesini (nella foto) , il quale il giorno precedente (giovedì 29 gennaio alle ore 17) in sala Fiorini del Museo del Violino incontrerà il

pubblico sul tema Il pianoforte tra passato, presente e futuro. L'incontro, moderato da Roberto Codazzi e a ingresso libero, prelude a una rassegna – e a un festival – il cui titolo è “La Classica del futuro. Il futuro della Classica”, in un continuo confronto e dialogo tra musiche di ieri e di oggi, con il concetto di modernità a fare da spartiacque. I biglietti sono in vendita presso la biglietteria del Museo del Violino e online sul sito www.vivaticket.it.

(spesso) col prodotto e, soprattutto, rivolto ai bambini. Difatti, chi era bambino ricorda che proprio la fine di “Carosello” segnava l’orario per andare a letto (andava in onda – con una durata di 10 minuti – tra le 20.30 e le 21.00). Come scrivono Alber to Grandi e Daniele Soffiati (“La cucina italiana non esiste”), “Carosello andò in onda tutti i giorni, per ben 7261 episodi”. E così, “gli italiani cominciarono a conoscere e ad acquistare nei supermercati i prodotti simbolo dell’industrializzazione”, divenuti spettatori di “comportamenti intorno ai quali costruire la propria identità sociale di consumatori”. “Carosello”, continua Aldo Grasso, rappresentò altresì “un grande catalogo di prodotti, compresi degli elettrodomestici sconosciuti agli italiani, quali il frigorifero, la lavastoviglie, l’aspirapolvere, ecc”. Non solo, “fu anche un modello di buona educazione, pur di stampo piccolo borghese: dall’arredamento delle case a come ci si comportava in famiglia”.

La storia e la nascita delle città raccontate da Ben Wilson

Le città sono il motore dello sviluppo umano, il propellente sono gli esseri umani, con le loro infinite relazioni che, in città, si addensano come da nessun’altra parte, generando idee, piaceri, logorio, malattie, innovazioni, ricchezze, disuguaglianze. In “Metropolis. Storia della città, la più grande invenzione della specie umana” (il Saggiatore), Ben Wilson parte da lontano, dalla Mesopotamia antica e Uruk, la prima città della storia. La nascita delle città fu un evento così importante da aprire la strada ad altre invenzioni: la ruota, la canalizzazione, la scrittura. Il saggio esamina alcune

delle città più rappresentative della storia: la Babilonia rigogliosa e peccaminosa (nel ricordo avvelenato della cattività ebraica), la Roma imperiale e il suo milione di abitanti, la Bagdad ricca di saperi e sapori, Lisbona, Malacca, Amsterdam e Londra, terminali portuali di commerci oceanici, la sfortunata capitale azteca Tenochtitlàn, gli alveari industriali di Manchester e Chicago, anticamere dell’inferno, eppur prodighe di esuberanti quartieri, la Parigi di Balzac e degli sventramenti del barone Haussmann, i grattacieli e bassifondi di New York, la Varsavia straziata dai nazisti e

ricostruita con amore dai varsaviani. gli interminabili sobborghi e filari di villette a schiera di Los Angeles, il futuristico skyline di Shangai, la più grande e spontanea area urbana del mondo, Tokyo, il caos multicolore, rischioso e brulicante di Lagos in Nigeria e Medellín in Colombia. Le città, spiega Wilson, hanno fatto la storia, ma sono anche la frontiera del futuro; è nelle metropoli che quasi certamente le sfide di oggi troveranno il modo di essere affrontate: dalla conservazione della biodiversità (portando la natura in città) all’uso efficiente delle risorse energetiche (sfruttando la tecnologia).

...PER MAURO ACQUARONI
CONSIGLI IN LIBRERIA
di Federico Pani
FEDERICO PANI

Realizzata da Girolamo Amati nel 1615, ha partecipato al concorso della Philharmonie de Paris

La viola Stauffer protagonista a Parigi

La viola Stauffer a Parigi. Costruita da Girolamo Amati nel 1615 ed esposta al Museo del Violino di Cremona, è stata protagonista, dal 14 al 18 gennaio, del terzo concorso internazionale di liuteria organizzato dalla Philharmonie de Paris in collaborazione con la fondazione francese Talents & Violon’celles. Poiché questa edizione della competizione è stata dedicata esclusivamente alla viola, la Stauffer è stata scelta come modello di riferimento per la sezione “Talents de demain” (Talenti di domani). Giovani concorrenti provenienti

In scena “Unnötig” per la Giornata della Memoria

da sette scuole di Paesi europei e una dal Messico, hanno sottoposto a una giuria internazionale di tre musicisti e tre liutai le proprie interpretazioni

del capolavoro, dal 1996 parte delle collezioni della Fondazione Stauffer. Riccardo Angeloni (nella foto) , conservatore del Museo del Violino, è sta-

Per il Centro Culturale Next di Cremona la Giornata della Memoria rappresenta, più che una ricorrenza da rispettare ogni anno, un impegno da onorare nel nome di valori umani profondi e irrinunciabili e per il quin-

to, dunque, invitato come membro della giuria, presieduta dal violoncellista francese Raphaël Pidoux. Quindici gli strumenti in gara in questa sezione, con l’affermazione delle scuole di Mirecourt (Francia) e Brienz (Svizzera). Ottimo risultato per la Civica Scuola di Liuteria di Milano: superata la rigida selezione delle fasi preliminari, è stata ammessa tra i cinque semifinalisti. «Partecipare al concorso come giurato - commenta Angeloni - è stato sicuramente un onore e una grande responsabilità. Gli studenti hanno svolto tutti

to anno la compagnia Qu.En. (quintelemento) porta in scena la rappresentazione video-teatrale “Unnötig”, la sprezzante definizione che i nazisti utilizzavano per marchiare, anche a parole, i deportati scelti per

Il boccismo romantico in un libro

(M.M.) Le tribune dei bocciodromi e dei palazzetti affollate di appassionati, le corsie di gioco all’aperto in terra o in maiolica, i gesti tecnici dei campioni sottolineati dagli applausi del pubblico, le gare in notturna con il loro irresistibile fascino, il campanilismo e lo spirito agonistico fra i giocatori dei diversi comitati, le rivalità sfociate in amicizia. Questo, ma non solo, è “Il boccismo romantico” (Primula Editore), un libro scritto da Giorgio Macellari, giornalista che, oltre ad essere addetto stampa di Fib Lombardia, da anni collabora con la stessa Federazione Italiana Bocce come telecronista e commenta-

tore dell’alto livello della specialità raffa. L’autore ha raccolto una serie di immagini e racconta brevi storie relative a un periodo difficile da delimitare che però, in modo approssimativo, inizia negli anni ’50 e ’60 per poi arrivare alla fine degli ’80. Macellari ha reperito materiale fotografico nelle varie regioni italiane: «Il mio obiettivo – ha spiegato – era ed è quello di far rivivere, attraverso racconti, curiosità e immagini, schegge del boccismo di un tempo e dei suoi protagonisti. Si tratta di un semplice atto d'amore per le bocce, soprattutto per il mondo della raffa perché è quello che meglio conosco».

un ottimo lavoro nel valorizzare le caratteristiche della viola Stauffer e lo stile della famiglia Amati. Penso che partecipare a un concorso concentrandosi su un modello costituisca un’importante occasione di formazione per i giovani liutai, che le scuole hanno saputo cogliere con entusiasmo. La scelta di questo modello è emblematica del valore storico e artistico riconosciuto agli strumenti della tradizione classica cremonese, i quali rappresentano ancora oggi punti di riferimento imprescindibili per i liutai di tutto il mondo».

essere mandati a morire nelle camere a gas. Il dramma andrà in scena domenica pomeriggio, alle 16 ed alle 18.30, nello spazio teatrale del Palazzo Schinchinelli Martini in via Cadolini 20 a Cremona.

Boccaccino, 11mila visite

Lo scorso 11 gennaio si è chiusa la mostra “Il Rinascimento di Boccaccio Boccaccino”, prima esposizione monografica mai dedicata all’artista, proposta al Museo Diocesano di Cremona in occasione dei 500 anni dalla sua morte. L’evento ha registrato un risultato di grande rilievo sotto il profilo della partecipazione di pubblico, della ricaduta sul territorio e del riconoscimento critico. Nel corso dei tre mesi di apertura la mostra ha registrato una partecipazione entusiasta del pubblico con 11.292 visitatori conteggiati. La costante presenza quotidiana di gruppi, più di 150 provenienti sia dal territorio che da altre province, ha evidenziato il ruolo della mostra come occasione di formazione e conoscenza diffusa, non solo per i più esperti che ne hanno riconosciuto l’indiscussa qualità artistica e l’importanza storiografica.

Incontro di spiritualità con lo scrittore Corbani

L’Associazione Diogneto organizza venerdì 30 gennaio alle 17.30 presso la Libreria Logos di Corso Garibaldi 92 a Cremona un incontro di spiritualità con Alberto Corbani, scrittore e autore del libro “Maria Santissima, Madre di Dio e dell’umanità. Pensieri tratti dall’insegnamento della Chiesa cattolica” (ed. Ancilla). Corbani dialogherà con Adriana Riccò e Padre Giovanni Villa, barnabita. L’autore approfondirà la figura della Beata Vergine Maria, tema oggi più che mai necessario alla luce della discussione suscitata dalla Nota dottrinale del Dicastero per la Dottrina della fede “Mater Populi fidelis” (7 ottobre 2025) su alcuni titoli mariani riferiti alla cooperazione di Maria all’opera della salvezza. L’ingresso è libero.

Premio Moreni, a metà febbraio i 15 vincitori

Sono riprese le attività della giuria della 6ª edizione del premio letterario intitolato a Fabio Moreni. Particolarmente impegnativa l’attività di valutazione degli elaborati in questa edizione del concorso, che ha visto il numero record di 48 iscritti. Anche per tale ragione, oltre che per la buona qualità generale dei temi svolti, Fondazione Fabio Moreni ha valutato di estendere a 15 il numero degli studenti destinatari di un premio. Entro la prima metà del prossimo mese di febbraio verranno resi noti i nominativi dei finalisti che parteciperanno alla cerimonia di premiazione che si svolgerà alle ore 16 del 21 marzo, presso Cascina Fabio Moreni in via Pennelli 5 a Cremona.

DOMANI POMERIGGIO

Licei, tecnici, professionali Cinque regole per scegliere

Il mese di gennaio segna un bivio fondamentale per migliaia di studenti italiani. Con l'apertura delle iscrizioni sulla piattaforma ministeriale "Unica", la scelta della scuola superiore smette di essere un'ipotesi lontana per diventare realtà. Ma come districarsi tra licei, istituti tecnici e professionali senza farsi vincere dall'ansia? Ecco i 5 consigli d'oro degli esperti per decidere con consapevolezza, o comunque con una maggiore tranquillità, ingrediente fondamentale in questa fase della vita.

ASCOLTA LE TUE INCLINAZIONI

(MA SII ONESTO)

Il punto di partenza non deve essere "cosa va di moda", ma "chi sono io". È fondamentale analizzare quali materie ti appassionano e, soprattutto, quale metodo di studio ti appartiene di più. Ti piace approfondire i concetti teorici e la storia dietro le cose? Un liceo potrebbe essere la tua strada.

Preferisci "imparare facendo" e vedere l'applicazione pratica di ciò che studi? Un istituto tecnico o professionale potrebbe valorizzare meglio il tuo talento. Ricorda: non esistono scuole di serie A o di serie B, esistono solo percorsi più o meno adatti alla tua forma mentis.

ANALIZZA IL "CONSIGLIO ORIENTATIVO" DELLA SCUOLA

Verso la fine del primo quadrimestre, i tuoi professori delle medie ti hanno consegnato un documento prezioso: il consiglio orientativo. Non sottovalutarlo. I docenti ti hanno osservato per tre anni e hanno una vi-

sione oggettiva delle tue competenze e della tua capacità di reggere determinati carichi di lavoro.

Anche se non è vincolante, è un tassello fondamentale per un'autovalutazione realistica. Anche se poi, come è ovvio, la decisione è personale. Ma certo un indirizzo può essere un buon punto di partenza.

SFRUTTA STRUMENTI DIGITALI E DATI (EDUSCOPIO E SCUOLA IN CHIARO)

Oggi l'orientamento si fa anche con i numeri. Strumenti come Eduscopio della Fondazione Agnelli permettono di vedere come se la cavano i diplomati di una determinata scuola all'u-

niversità o nel mondo del lavoro. Allo stesso modo, il portale Scuola in Chiaro offre una "carta d'identità" di ogni istituto: numero di studenti per classe, laboratori disponibili e progetti extracurriculari. Informarsi sui dati concreti aiuta a smascherare i pregiudizi e a scegliere basandosi sulla qualità dell'offerta formativa, partendo dall’esperienza e dal posizionamento di chi ha già terminato il ciclo di studi.

PARTECIPA IN MANIERA ATTIVA AGLI OPEN DAY

Nessun sito web può sostituire l'emozione di varcare la soglia di quella che potrebbe essere la tua "casa" per i prossimi cinque anni. Durante gli Open Day, organizzati da tutti gli istituti, non limitarti ad ascoltare il preside: parla con gli studenti. Chiedi loro come si trovano, se i laboratori sono davvero utilizzati e come sono i rapporti con i professori. Osserva il clima che si respira nei corridoi: l'ambiente umano è importante quanto il programma scolastico.

GUARDA AL FUTURO

SENZA DIMENTICARE IL PRESENTE

Scegliere la scuola superiore significa fare un primo passo verso il mondo degli adulti, ma non è una sentenza definitiva.

Sebbene sia utile informarsi sulle professioni emergenti (dal digitale alla sostenibilità), è altrettanto importante che il percorso scelto ti piaccia oggi.

Studiare materie che detesti per cinque anni nella speranza di un lavoro futuro è la ricetta perfetta per il burnout scolastico. Scegli un indirizzo che ti dia le basi per cambiare idea: un buon diploma tecnico o liceale oggi apre quasi tutte le porte universitarie, dunque resta un buon investimento “di vita”.

Con questa scelta acquisirai delle competenze che riguardano l’agro-zootecnia, divenendo esperto della produzione di materie prime alimentari e di trasformazione dei prodotti. Studierai in maniera approfondita le coltivazioni erbacee ed arboree e apprenderai tutto ciò che riguarda l’allevamento zootecnico. Nuove tecnologie, sistemi di controllo e biotecnologie non mancheranno nel tuo percorso!

scienze e tec n ologie applicate

La seconda articolazione ti fornirà solide basi per poter dirigere aziende agrarie e di allevamenti, con particolare attenzione alla gestione aziendale ed alla normativa che tutela l’ambiente. Argomenti quali le bioenergie e la sostenibilità saranno fulcro del corso. Ed ancora… progettazione e manutenzione di aree verdi, tecniche di produzione floro-vivaistica. Visita il sito dell’istituto per scoprirne di più!

ALPINO

Jasmine Paolini eliminata, nella notte in campo tre italiani

MELBOURNE - Come un anno fa Jasmine Paolini si ferma al terzo turno degli Australian Open. Nel 2025 fu sconfitta dalla Svitolina, mentre ieri mattina è stata battuta dal giovane talento (classe 2007) Iva Jovic per 6-2, 7-6, complici anche i problemi allo

stomaco accusati nel primo set. La statunitense di origini slave sfiderà negli ottavi la Putintsev. Nel tabellone maschile oggi in campo (nella notte italiana) Sinner con l’americano Spizzeri, Musetti con il ceco Machac e Darderi con il russo Khachanov.

Odermatt vince il supergigante sulla Streif, sesto Mattia Casse

KITZBUEHEL - Marco Odermatt ha vinto il supergigante sulla Streif di Kitzbuehel. Con il tempo di 1’08”41 ha colto il 17º successo in carriera nella specialità e il 53º in Coppa del Mondo. L’elvetico ha preceduto il connazionale Franjo Von Allmen di soli 3

centesimi e gli austriaci Stefan Babinsky e Raphael Haaser. Migliore degli azzurri Mattia Casse, sesto a 0”40 e nei primi dieci anche Dominik Paris (8º a 0”45) e Christof Innerhofer (10º a 0”57). Oggi si replica in discesa (ore 11.30).

» BASKET SERIE A La Vanoli vuole regalarsi una serata da sogno

“Svegliarsi un anno fa” è il titolo di un fortunato album del 1988 di Raf ed è probabilmente la colonna sonora che da sabato sera risuona nella testa di Gigi Brotto. Sì, perché esattamente il 5 gennaio 2025 il tecnico veneto esordiva da capo allenatore sulla panchina della Vanoli ed espugnava Trento contro l’allora capolista. Stavolta la formazione trentina era sulla carta meno accreditata, ma visto il momento dei biancoblu, la trasferta si annunciava molto impegnativa e come un anno fa la Vanoli ha giocato alla grande, portando a casa due punti molto preziosi per la sua classifica. Otre al successo, Brotto può rallegrarsi di aver rivisto la squadra che tanto bene ha fatto ad inizio stagione, trascinata dagli italiani. Malgrado l’assenza di Burns, ha potuto

C lassifica (23ª giornata)

Pesaro 32

Livorno 30

Cividale 30

Brindisi 30

Verona 30

Rimini 30

Fortitudo Bologna 28

Rieti 28

Scafati 28

Avellino 26

Torino 24

Bergamo 22

Mestre 20

JuVi Cremona 20

Cento 18

Forlì 16

Urania Milano 14

Ruvo di Puglia 14

Pistoia 12

Roseto 8

CANOTTAGGIO

finalmente contare su Anigbogu, udite bene un solo fallo commesso in 23 minuti giocati e 12 rimbalzi catturati. Ma a prendersi la scena sono stati Casarin e Veronesi, 41 punti in due e tanta energia per tutto il match. Bene anche Willis

Reduci dall’importante successo di Trento i biancoblu sembrano aver ritrovato lo smalto di inizio stagione e lunedì al PalaRadi proveranno a fare un altro sgambetto alla Virtus

R isultati 16 ª giornata

Cantù-Brescia 71-76, Sassari-Napoli 78-84, Tortona-Olimpia Milano 7887, Trento-Vanoli Cremona 85-94, Udine-Reggio Emilia 85-90, VareseVenezia 94-106, Virtus BolognaTreviso 88-77. Riposa Trieste.

Brescia-Udine (h 19), Milano-Varese (h 20), Napoli-Tortona (24-01 h 18.15), Reggio Emilia-Cantù (h 18) Treviso-Trento (h 17), Trieste-Sassari (24-01 h 20), Vanoli CremonaVirtus Bologna (26-01 h 20.30). Riposa Venezia. 17 ª giornata (25-01)

(in costante crescita) e Durham, autori di canestri importanti. Quando questi interpreti giocano a livelli così alti, la Vanoli diventa un osso duro per tutti e pare proprio che abbia superato il momento di crisi, più che giustificato nel corso

SERIE A2

C lassifica

Virtus Bologna 26

Brescia 26

Olimpia Milano 24

Venezia 22

Tortona 18

Trieste 14

Napoli 14

Vanoli Cremona 14

Udine 12

Trento 12

Reggio Emilia 10

Varese 10

Sassari 10

Treviso 6

Cantù 6

Trapani esclusa

di un campionato. Non è ancora tempo di stappare la bottiglia, ma con 8 punti di vantaggio sull’ultima in classifica, la squadra può scendere in campo senza quella pressione che impedisce di giocare al meglio. Ne sa qualcosa Cantù,

Ferraroni JuVi a Torino per il pokerissimo

La Ferraroni JuVi Cremona gode! Il 2026 è iniziato in modo splendido (4 successi di fila) e in pochi giorni gli oroamaranto hanno trovato altre due vittorie convincenti e preziose, sempre trascinati dal leader Garrett, anche se tutto il gruppo juvino va elogiato, visto che ogni giocatore sta portando il suo mattoncino utile alla costruzione della casa comune, Bechi ne è consapevole ed è dichiaratamente soddisfatto dei suoi. Prima è arrivata la clamorosa vittoria in trasferta 81-69 a Rimini, sul parquet della capolista Dole, con la JuVi sempre in partita e vittoriosa

con un grande sprint finale (dal 60-63 fino al definitivo 69-81, con Garrett magistrale, autore di 24 punti). Nel turno infrasettimanale è poi arrivato il trionfo sulla diretta concorrente Estra Pistoia, grazie a

una prova di grande autorità. Partita dominata, toccando anche 19 punti di vantaggio sul 76-57 e alla fine vinta nettamente 81-68, con un terzo quarto di rara efficacia difensiva juvina, complici i problemi sotto canestro dei toscani, che avevano le mani fredde. Ha brillato di nuovo Garrett, autore di 24 punti, capace di caricare Pistoia con ben 9 falli e glaciale in lunetta con un ottimo 11 su 13. Domani alle 18 appuntamento a Torino contro la Reale Mutua per una partita in cui si spera di applicare il proverbio “l’appetito vien mangiando”. Alexandro Everet

e Baldesio conquistano l’oro nelle prova sul lago di Pusiano

Assegnati a Eupilio, sul lago di Pusiano, i titoli italiani di gran fondo in singolo e due senza, sulla distanza di sei chilometri, per le categorie Senior, Pesi Leggeri, Under 23, Under 19, Under 17, Esordienti e Universitari. Campione d’Italia Under 17 in singolo è Tommaso Grassi dell’Eridanea, che ha preceduto Andrea Gugole (SC Gavirate) e Jacopo Tesei (CC Saturnia) in una gara con ben 91 partecipanti. Presente anche la Baldesio, che ha ottenuto il miglior risultato nella Rowing Winter Challenge del sabato, conquistando la medaglia d’oro nel quattro di coppia Under 17 maschile, impostosi in 20’42”30 con l’equipaggio composto da Sami Omari, Mattia Venturini, Marco Telli e Leone Allodi (nella foto) . «Siamo

in piena preparazione invernale, con carichi di lavoro importanti, in vista della stagione agonistica vera e propria che inizierà a marzo. Il confronto nel singolo, sei chilometri di agonismo puro, ci ha dato indicazioni utili sulla crescita di un gruppo coeso ed entusiasta e ha messo in evidenza anche alcune singolarità», hanno commentato i tecnici della Baldesio.

reduce da 9 sconfitte di fila, che hanno costretto la società ad esonerare Brienza, il coach della promozione, sostituito da De Raffaele. Tornando alla Vanoli, il prossimo impegno è il monday night contro la Virtus Bologna, sulla carta ingiocabile, ma già battuta all’andata e non sempre al meglio a causa dei tanti impegni in Eurolega. La speranza è che il PalaRadi sia gremito, visto che in questa ottima stagione fino ad ora si è verificato un calo di 253 spettatori di media a partita rispetto allo scorso campionato. «Sfidare Bologna è affascinante e stimolante. Come sempre cercheremo di fare la nostra miglior partita possibile: vogliamo scendere in campo con coraggio e determinazione, prerogative che sono alla base della nostra pallacanestro», ha detto ieri coach Brotto presso lo sponsor Socar.

SERIE B

Dopo tre ko di fila, la Logiman deve battere la Fabo Montecatini

Una crisi di risultati inattesa. Sul campo dei Fiorenzuola Bees, infatti, la Logiman Orzinuovi ha incassato la terza sconfitta di fila (71-63), in un match giocato malissimo. Il 2026 è iniziato male per il roster di Gabrielli, che domani alle 18 al PalaBertocchi contro la Fabo Montecatini deve reagire. Classifica (22ª giornata): Vigevano 32; Gema Montecatini, San Vendemiano 30; Assigeco Piacenza, L ogiman , Capo d’Orlando, Vicenza, Legnano, Treviglio 26; Omegna, Fabo Montecatini 24; Desio 20; Lumezzane 18; Piazza Armerina 16; Agrigento, Fiorenzuola 14; Casale Monferrato 8; Bakery Piacenza 6; Fidenza 4.

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PUNTO DI RISTORO

FABIO VARESI
La grinta di Casarin a Trento
Allen in azione contro Pistoia (foto Zenzolo)

» calcio serie A Cremo, altro delicato

Lo chiamano letargo attivo, o più correttamente torpore o letargo parziale. Cercatelo su Google e troverete un’esatta definizione di quello che è lo stato metabolico di questa Cremonese. Il punticino contro il Verona ultimo in classifica non ha certo entusiasmato, ma rimane una ulteriore iniezione di ossigeno per la stagione dei grigiorossi, in attesa della primavera. Ora, dopo aver ricaricato delle batterie che appaiono scariche e senza farsi distrarre dal mercato invernale, serve presentarsi al meglio domani all’ora di pranzo in casa del Sassuolo (che recupera, almeno per la panchina, Berardi e Volpato). Un faccia a faccia molto importante per la classifica. Lo schiaffo dell’andata ha lasciato il segno in casa emiliana e tra i neroverdi c’è grande voglia di rivincita, specie dopo le ultime tre sconfitte consecutive, anche se contro tre big come Napoli, Roma e Juventus. Entrambe le squadre non vincono da sette gare consecutive e vantano sin qui una stagione dai numeri sostanzialmente uguali. Stessi punti in classifica, perfettamente pari sia quelli ottenuti in casa (undici), sia quelli in trasferta (dodici). La Cremonese ha perso due gare in meno rispetto al Sassuolo, che ha vinto una partita in più. Il rallentamento metabolico (proprio come quando cer ti animali vanno in letargo attivo durante l’inverno) della squadra di mister Nicola è evidente e, se vogliamo, era anche prevedibile, soprattutto dopo un inizio di stagione oltre ogni rosea aspettativa (come si può apprezzare nell’ar ticolo a lato). Anche contro il modesto Verona si è pensato “pri-

ma a non prenderle”, senza rischiare nulla, nemmeno l’inserimento di una mezz’ala (Zerbin) in più oltre a Vandeputte, per provare a sorprendere l’avversario. D’altronde il dna di questa Cremonese e del suo allena-

tore rimangono chiari e, numeri alla mano, con la rosa a disposizione i risultati rimangono più che positivi. Capitolo mercato. Il diesse Simone Giacchetta, ai microfoni di Dazn prima della sfida contro il Verona,

Risultati 21 ª giornata

Bologna-Fiorentina 1-2, Cagliari-Juventus 1-0, Cremonese-Verona 0-0, Lazio-Como 0-3, Milan-Lecce 1-0, Napoli-Sassuolo 1-0, Parma-Genoa 0-0, Pisa-Atalanta 1-1, Torino-Roma 0-2, Udinese-Inter 0-1.

Atalanta-Parma (h 15), Como-Torino (24-01 h 15), Fiorentina-Cagliari (24-01 h 18), Genoa-Bologna (h 15), Inter-Pisa (giocata ieri sera), Juventus-Napoli (h 18), Lecce-Lazio (24-01 h 20.45), Roma-Milan (h 20.45), Sassuolo-Cremonese (h 12.30), Verona-Udinese (26-01 h 20.45). 22 ª giornata (25-01)

ha lanciato un messaggio chiaro: serve gente che abbia voglia di soffrire. Caratteristica non banale, con i tempi che corrono. Marianucci, in questo senso, sembrava cosa fatta, ma il suo arrivo rimane in stand

Cammino che ha rallentato

(F.V.) Il calo è netto ed evidente, ma anche preventivabile. Chi ha fischiato in tribuna alla fine della sfida con il Verona, non ha ben chiaro quanto sia difficile restare in serie A ed ha probabilmente la memoria corta. Nella stagione 2022-23, quella del disastroso girone d’andata sotto la guida di Alvini (ora primo in serie B con il Frosinone!), dopo 21 giornata la Cremo aveva solo 8 punti ed era a 10 lunghezze dalla zona salvezza. Ora i punti sono ben 23 e la terzultima è dietro di sei punti, piazzamento che tutti avrebbero sottoscritto ad inizio stagione. Certo, i 14 punti conquistati nelle prime 9 giornate (media 1,5) avevano illuso un po’ tutti, ma non Nicola, sempre prudente nel commentare il cammino della sua squadra, che nelle successive 12 partite ha raccolto 9 punti (media 0,75). Malgrado questo, è giusto rimanere ottimisti.

by per ordine di Conte dopo il ko di Rrahmani. In attesa di notizie certe, il giovane Lordkipanidze (classe 2005) è stato ceduto in prestito alla Carrarese in serie B. Sempre nella casella cessioni, dopo gli addii di De Luca (al Modena), di Valoti e Sernicola (allo Spezia), sembrava arrivato il momento della partenza di Johnsen, data per certa a Palermo. Il norvegese, arrivato con grandi aspettative nel mercato di gennaio del 2024, ha in parte tradito le attese, mostrando il proprio talento solo a tratti. Per lui sarebbe pronto un contratto fino al 2009 in una società ambiziosa, che vuole a tutti i costi tornare in serie A e per la Cremo la possibilità di rientrare dalla spesa fatta due anni fa. Vedremo. Sempre incerta, infine, la permanenza di Vazquez, tentato dal ritorno in Argentina. In entrata, l’ultimo nome accostato ai grigiorossi è Morten Thorsby, centrocampista del Genoa.

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I NUMERI
ritrovato la vittoria (2-1 con il Napoli),
grigiorossi sono crollati con la Lazio (0-3) nel turno infrasettimanale. Domani alle 13 al Soldi arriva il Lecce.

scontro diretto da non perdere

Dopo aver racimolato un punto contro il Verona, i grigiorossi hanno bisogno di un altro risultato positivo domani all’ora di pranzo a Reggio Emilia contro il Sassuolo

Ecco i consigli per la 22ª giornata di serie A (tre nomi per ruolo e tre possibili sorprese).

Portieri - De Gea (Fiorentina) , può sembrare strano vederlo tra i consigliati quest’anno, ma la Fiorentina sembra aver finalmente svoltato. Okoye (Udinese) , nel posticipo di lunedì per i friulani sarà fondamentale tenere la rete inviolata. Provedel (Lazio) , dopo la debacle contro il Como, i biancocelesti devono rialzare la testa con il Lecce.

Difensori - Hien (Atalanta) , stagione sottotono finora, questa giornata però ha buone possibilità di buon voto. Muharemovic (Sassuolo) , buona partita per il difensore classe 2003. Vasquez (Genoa) , leader difensivo della squadra di De Rossi, merita fiducia.

Centrocampisti - Perrone (Como) , una nuova certezza per Fabregas, presente spesso in zona gol. Gudmundsson (Fiorentina) , con la viola ha svoltato anche lui, il suo rendimento è migliorato, da schierare. Manu Koné (Roma) , esame di maturità, per lui e per la squadra, deve farsi trovare pronto. Attaccanti - Bonazzoli (Cremonese) , a secco dalla 14ª giornata, ha buone chance di sbloccarsi. Davis (Udinese) , faro offensivo friulano, serve un altro suo gol pesante. Hojlu nd (Napoli) , decisivo all’andata con la sua doppietta, il suo lavoro sarà fondamentale per le speranze azzurre a Torino. Possibili sorprese - McKennie (Juventus) , viene dal gol in coppa, che voglia ripetersi? Baturina (Como) , una scommessa per il minutaggio, è apparso sempre più protagonista nelle ultime giornate. Lookman (Atalanta) , dopo l’assist in Champions, può tornare il vero Ademola anche in campionato.

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Pergolettese, dopo il pari di Cittadella servono i tre punti contro

Una prova di carattere per dimostrare che la squadra è viva. La Pergolettese, infatti, ha racimolato un ottimo punto, fatto di gioia, sudore e fatica, al cospetto di una squadra quotata come il Cittadella, ben diversa da quella battuta all’andata al Voltini. Sotto di due reti a una manciata di minuti dal novantesimo, Lambrughi e compagni hanno trovato una impennata d’orgoglio e riacceso le speranze nel finale grazie al bel gol di Ferrandino, per poi acciuffare l’insperato pareggio all’ultimo minuto con una rete di rapina del nuovo arrivato Milesi, che ha bagnato così nel migliore dei modi l’esordio in gialloblu (3-3). Un punticino per ripartire con fiducia, in vista della sfida di domani alle 17.30 al Voltini contro un Ospitaletto in salute. Intanto, è stato ingaggiato,ì dal Genoa il terzino Edoardo Meconi.

Crema, dimostra di essere in

È arrivato solo un punto dalla sfida casalinga con il Sant’Angelo (11), che serve comunque ad aumentare a 4 lunghezze il vantaggio sulla zona playout. Passato in vantaggio con un gran gol del solito Recino dopo soli 4 minuti, il Crema è stato raggiunto al 25’ del primo tempo e alla fine si è accontentato dal pareggio. Domani è in programma la trasferta di Castel Maggiore contro l’Scd Progresso. CLASSIFICA (20ª giornata): Lentigione 45; Desenzano 43; Pistoiese 40; Pro Sesto, Piacenza 39; Cittadella Vis Modena 32; Pro Palazzolo, Rovato Vertovese 29; Sangiuliano City 28, Scd Progresso 26; Crema 25; Sant’Angelo 23; Sasso Marconi 21; Correggese 20; Imolese 16; Trevigliese 15; Tropical Coriano 12; Tuttocuoio 6.

SERIE C
Baschirotto e Barbieri
braccano Giovane, il più pericoloso del Verona
di matteo saviotti

» VOLLEY SERIE A2

Le casalasche hanno chiuso la prima fase alla grande battendo la capolista, mentre le cremasche hanno ingaggiato la palleggiatrice Alice Turco e il coach Leo Barbieri

Vbc e Offanengo cariche per la volata salvezza

Chiusa la prima fase, per èpiù Vbc Casalmaggiore e Trasporti

Bressan Offanengo è già tempo di pensare alla pool salvezza. Prestazione super nell’ultima giornata della Vbc, che al Pala Cbl di Costa Volpino ha ottenuto una strepitosa vittoria per 3-0 contro la capolista, conquistando così l'ottava posizione della classifica e lasciandosi alle spalle il Club Italia. Una grandissima Vazquez ha guidato l'attacco, ma tutta la squadra ha contribuito ad ottenere la vittoria. «Stiamo continuando al meglio il nostro percorso di crescita», ha affermato la palleggiatrice Laura Pasquino. Le rosa ripartono con 7 punti, grazie ai successi conquistati con Marsala e Club Italia e al punto con Concorezzo e dovranno affrontare in gare di andata e ritorno Volley Modena, Clai Imola Volley, Panbiscò Leonessa Altamura, Trasporti Bressan Offanengo e Tenaglia Abruzzo Altino Volley. Primo ap -

Niente impresa per il Flora (nella foto) , che non inizia nel migliore dei modi il campionato di Promozione 1ª categoria. Amaro l’esordio della formazione rivierasca, sconfitta dalla bocciofila Nuova Paolo Colombo sulle corsie milanesi. Gara approcciata male all’inizio con la terna A. MassariniErba-G. Domaneschi che subisce una severa lezione da Scapicchi-Cambieri-Ricardi per 2-8, 0-8. Buona la

puntamento a Viadana contro Modena sabato 31 gennaio e l’ultimo sempre a Viadana sabato 4 aprile con Altino, come nella scorsa stagione anche se a campi invertiti. Le squadre arrivate dal girone B osserveranno turni di riposo ogni giornata e la Vbc giocherà le partite casalinghe sempre di sabato alle 18.30. Si è chiusa con un punto prezioso, invece, la regular season del -

POOL PROMOZIONE

CLASSIFICA

Costa Volpino 18; Brescia 16; Talmassons 15; Roma 14; Melendugno 13; Padova 11; Trento, Fasano 10; Busto Arsizio 8; Messina 5.

POOL SALVEZZA

CLASSIFICA

Altino 18; Altamura 17; Imola 13; Claub Italia, marsala 10; Concorezzo, Offanengo 9; Vbc Casalmaggiore 7; Modena 3.

la Trasporti Bressan Offanengo, sconfitta 3-2 ad Altamura. Avanti 1-0 e poi sotto 2-1, le neroverdi hanno agguantato il tie break che ha spento i sogni di pool promozione delle pugliesi e al contempo dato valore al mattoncino conquistato, dopo la sconfitta nel set corto per 15-6. In vista della pool salvezza, sono arrivate due importanti novità in casa cremasca: prima è stata

ingaggiata la palleggiatrice Alice Turco, classe 2000, arrivata dalla Dinamo București, club del massimo campionato della Romania, poi è stato annunciato il nuovo coach Leonardo Barbieri, reduce dal lungo ciclo a Talmassons, che torna sulla panchina neroverde dopo l’esperienza nella seconda parte della stagione 2018-2019, quando portò Offanengo alla finale playoff di B1. Le neroverdi ripartono con 9 punti ed esordiranno domenica 1º febbraio al PalaCoim contro il Club Italia. Per tenere alta la tensione, la squadra ha sostenuto un allenamento congiunto con il Volley 2001 Garlasco, ambiziosa formazione di B1, battuta 3-1. «Si sono viste buone cose, siamo andati molto bene in difesa. Inoltre, la palleggiatrice Alice Turco, appena arrivata, ha dimostrato già buon feeling e sicurezza: si vede come sia una giocatrice d’esperienza», ha commentato coach Barbieri.

A

RISULTATI (18ª giornata)

Costa Volpino- Vbc 0-3

Marsala-Concorezzo 3-1

Messina-Melendugno 3-2

Trento-Roma 3-2

Riposa Club Italia

CLASSIFICA FINALE

Costa Volpino 37; Trento 34; Melendugno 32; Roma 31; Messina, Marsala 18; Concorezzo, Vbc Casalmaggiore 16; Club Italia 14.

B

RISULTATI (18ª giornata)

Altamura- Offanengo 3-2

Altino-Talmassons 0-3

Brescia-Padova 3-0

Fasano-Imola 1-3

Modena-F. Busto Arsizio 1-3

CLASSIFICA finale

Brescia 43; Talmassons 41; Padova 39; Fasano 27; F. Busto Arsizio 26; Altamura 25; Altino 24; Imola 20; Offanengo 17; Modena 5.

Falsa partenza del Flora nel campionato di Promozione

prova di Luca Domaneschi opposto a Walter Crespi nell’individuale: sconfitto nel primo set (4-8), si è imposto nel secondo per 8-3. Bella e determinata la partita dei boys Massarini-Domaneschi che hanno la meglio sui milanesi Crespi-Conte per 8-6 e 8-7. Purtroppo una vittoria ininfluente, visto che sull’altra corsia non sono altrettanto bravi i genitori dei ragazzi E.

Massarini-G. Domaneschi, sconfitti (con recriminazioni) da Scapicchi-Ricardi per 4-8 e 7-8.

Risultati: Nuova ColomboFlora 5-3, Vip CredaroPresezzo 7-1. Riposa Capergnanica. Classifica: Vip Credaro, Nuova Colombo 3; Capergnanica, Flora, Presezzo 0. Prossimo turno (31-01): Flora-Vip Credaro, Presezzo-Capergnanica. Riposa Nuova Colombo TERZ A CATEGORIA

Se piange il Flora, gongola la bocciofila Arci Crema Nuova che brinda all’esor-

dio con un successo superando la Corona Ferrea di Monza. Sulle corsie brianzole il match non si indirizza nel migliore dei modi per la formazione di Roberto Cerioli, perché la terna Degli Agosti-Lacca-Magnini viene sconfitta (3-8, 2-8) dai brianzoli. Serve una scossa e arriva dal reattivo Paolo Gatti che s’impone su Luigi Conti per 8-1 e 8-4. Seconda parte del match con i cremaschi

Lacca-Magnini che perdono il primo set (5-8), vengono sostituiti da Vailati-Parmigiani che si aggiudicano il secondo per 8-4. La coppia Degli Agosti-Gatti s’impone per 8-3 e 8-4. Risultati: Corona FerreaArci Crema Nuova 3-5, Centro Ugo Foscolo-Codognese88 5-3. Classifica: Arci Crema Nuova, Centro Ugo Foscolo 3, Corona Ferrea, Codognese88 0. Prossimo turno (31-01): Arci Crema Nuova-Ugo Foscolo, Corona Ferrea-Codognese88.

Il nuovo coach Barbieri con Silvia Bressan, vicepresidente del Volley Offanengo
GIRONE
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MASSIMO MALFATTO

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