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Mercoledì 31 Agosto 2011

Anno XIV - Numero 239

Euro 1,00

QUOTIDIANO DI POLITICA ECONOMIA E CULTURA Poste Italiane S.p.A. -- Spedizione in abbonamento postale - D.L. 353/2003 (conv. in L. 27/02/2004 n. 46) art. 1, comma1. Aut. CBPA-SUD/CZ/326/09

APPROFONDIMENTI La manovra rivoluzionata: via tutte le Province, dimezzato il Parlamento

SINDACATI

CONSUMI Per il sesto mese consecutivo giù le vendite al dettaglio, dice l’Istat

Genco: Cgil in piazza anche contro il Governo regionale

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di Carlo Bassi a pag » 8

GIOIOSA JONICA - Don Campisano è impegnato da anni in organismi della Curia contro la criminalità organizzata, l’usura e il racket

Colpi di fucile contro l’auto del parroco In passato il sacerdote ha ricevuto altre intimidazioni, minacce telefoniche e lettere con all’interno proiettili L’INTERVENTO

Politica e sindacati funzioni e ruoli diversi di Matteo Renzi

Sull’intimidazione, che si è verificata la scorsa notte, stanno svolgendo accertamenti IL COMMENTO i carabinieri della Compagnia di Roccella Ionica. L’auto del sacerdote, fatta segno di diversi colpi di fucile, era parcheggiata in strada nei pressi della canonica a pag » 18

CULTURA

AFGHANISTAN

Positano: dal mito al cristianesimo scoprendo la costiera Amalfitana

sindaco di Firenze

I sindacati devono fare quello che vogliono e i politici hanno il dovere di fare la propria parte, quindi non capisco chi corre ad aderire allo sciopero. Il partito politico deve fare delle proposte e non mettersi a discutere su Cgil sì, Cgil no. Credo che un politico, un rappresentante di una istituzione non debba passare la propria giornata a discutere se sia giusto o no andare in piazza con la Camusso. Credo che il compito dei politici non sia quello di stare nelle piazze, ma raccontare che idee concrete abbiamo per il futuro. Il vero dramma di oggi è che, purtroppo, i sindacati rappresentano sempre meno i lavoratori. Io considero una parte significativa del sindacato un elemento di conservazione. Se la Cgil decide di fare sciopero avrà i suoi buoni motivi, ma dico che oggi non è possibile che un sindacato rappresenti per più di una metà i pensionati.

Feriti due militari italiani a Herat ROMA - Due paracadutisti italiani sono rimasti feriti in Afghanistan dallo scoppio di un ordigno che ha coinvolto il mezzo Lince sul quale viaggiavano nelle vicinanze della Base Italiana di Camp Snow. I militari Italiani stavano svolgendo una attività di ricognizione e di affiancamento con i colleghi del Reggimento San Marco che a breve sostituirà il 186 Reggimento di Paracadutisti della Folgore nella Zona Sud Est di responsabilità del Contingente Italiano.

Partiamo dal nome, perché è proprio da lì che si spiega l’origine di Positano. È, infatti, affidata alla leggenda l’inizio della storia di uno degli scenari più belli d’Italia. Incastonato nella costiera Amalfitana, luogo dove i caratteri fondamentali sono i colori, i profumi e le atmosfere. La sua è una storia che lega in qualche modo mito e religiosità. C’è chi attribuisce la sua nascita al volere di Poseidone, chi, invece, rintraccia nel volto di Maria la sua storia. Si narra che intorno al XII secolo d. C. una nave che trasportava una tela raffigurante la madonna fosse rimasta intrappolata dalle correnti in prossimità della riva di Positano senza riuscire a riprendere il mare. La popolazione accorsa sulla spiaggia iniziò a gridare all’equipaggio «posa, posa»... alle pagg » 16 e 17

CROTONE Per il Museo archeologico la Regione stanzia un milione di euro di interventi a pag » 20

COSENZA Spaccio di droga in pieno centro storico otto persone finiscono in manette a pag » 19

CATANZARO Il sindaco Traversa ottiene l’utilizzo esclusivo della discarica di Alli a pag » 14

La manovra non sarà depressiva e aiuterà il turismo di M. Vittoria Brambilla ministro del Turismo

Il Governo è saldo politicamente e attento alle istanze della gente e delle categorie produttive del Paese. Come ho avuto modo di ribadire in questi giorni, l’aumento dell’Iva anche di un solo punto percentuale, non avrebbe portato benefici all’economia del Paese bensì una contrazione dei consumi. La maggioranza ha smentito con i fatti quanti, ancora prima di conoscere l’impianto definitivo della manovra, si erano affrettati a definirla depressiva. Il Governo non ha messo le mani nelle tasche degli italiani, nonostante il difficile momento economico, e con la cancellazione del contributo di solidarietà, che rimane in vigore solo per i politici, ha reso la manovra più equa, senza tagliare peraltro i servizi ai cittadini. Se consideriamo inoltre la profonda riforma dell’architettura istituzionale, non solo di facciata ma di sostanza, operata per quanto riguarda i costi della politica, abbiamo dato certamente segnali inequivocabili, in sintonia con quanto chiede la gente. La non variazione dell’Iva sul comparto turistico conferma la grande attenzione del Governo per uno dei settori più importanti del Paese. Come avevo anticipato anche l’aliquota Iva al 10 % del comparto turistico, non è stata ritoccata al rialzo, evitando il rischio di incidere negativamente sulla competitività del settore e sulla ripresa in atto. Per le stesse ragioni, confermo il mio convinto impegno per evitare la cancellazione dei ponti e la soppressione delle festività.


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D2 - LETTERE, RUBRICHE, INTERVENTI LA NOTA Vendemmia 2011, un’annata eccellente Nell’anno dei record del vino "made in Italy", buone notizie arrivano anche dalle stime sulla vendemmia 2011. Le previsioni parlano di un’annata eccellente, caratterizzata da un’ottima qualità delle uve, anche se segnata da una lieve diminuzione nelle quantità. Come sempre però, se il nostro vino colleziona grandi performance sul mercato, la situazione non è altrettanto rosea per i viticoltori, che continuano ad accusare i prezzi troppo bassi delle uve. Così la Cia-Confederazione italiana agricoltori commenta le previsioni di Assoenologi sulla vendemmia 2011. Dopo il record storico dell’export per il vino italiano e il sorpasso sulla produzione francese, continua il buon corso per il settore, fiore all’occhiello del "made in Italy". Ma le esportazioni in ripresa, la riduzione delle giacenze in cantina e l’incidenza degli effetti combinati della vendemmia verde e dell’estirpazione dei vigneti, non bastano ad assicurare prezzi all’origine remunerativi per i viti-

coltori. Ci avviamo - spiega la Cia - a una produzione di 44 milioni di ettolitri di vino e mosti, un quantitativo inferiore di appena il 5 per cento rispetto al 2010 (46.745.000 di ettolitri, secondo l’Istat). Le previsioni della raccolta dividono l’Italia in due, con un’incidenza produttiva omogenea al Centro-Nord, dove la variazione sul 2010 oscilla tra lo 0 e il meno 5 per cento, mentre il decremento si concentra al Sud, con un calo che va da meno 5 meno a 20 per cento. Si tratta di una lieve diminuzione dovuta anche ai primi effetti delle misure previste dalla Ocm, come la vendemmia verde e l’estirpazione dei vigneti, che si con-

centrano maggiormente in alcune regioni del Sud. Ma c’è grande attesa - ribadisce la Cia soprattutto per la qualità del vino, che si preannuncia di alto profilo, soprattutto nel caso dei bianchi, già arrivati a maturazione, mentre un punto di domanda rimane per i vini rossi, le cui uve saranno vendemmiate nel mese di settembre e risentiranno dell’andamento climatico e meteorico delle prossime settimane. Se la fase finale della maturazione sarà favorevole, con un mese di settembre clima soleggiato ma fresco, adeguate precipitazioni e buone escursioni termiche notturne, possiamo aspettarci vini bianchi profumati, ricchi di finezza e freschezza, e

vini rossi ben strutturati, tipici ed equilibrati. Le previsioni per la vendemmia, quindi, fanno ben sperare per un settore già caratterizzato da una forte ripresa. Ma resta la preoccupazione per la scarsa trasparenza nella formazione dei prezzi delle uve e per la redditività dei produttori, minacciata da una distribuzione non equa dei ricavi nella filiera. L’incremento del valore in bottiglia, infatti, non corrisponde ad un parallelo aumento dei prezzi all’origine. Per questo, è sempre più necessaria secondo la Cia - l’istituzione di un osservatorio sul prezzo delle uve, che resta il pilastro fondamentale delle produzioni vitivinicole.

Le previsioni della raccolta dividono l’Italia in due, con un’incidenza produttiva omogenea al Centro-Nord, dove la variazione sul 2010 oscilla tra lo 0 e il meno 5 per cento, mentre il decremento si concentra al Sud, con un calo che va da meno 5 meno a 20 per cento. Si tratta di una lieve diminuzione dovuta anche ai primi effetti delle misure previste dalla Ocm

PUNTI DI VISTA di Raffaele Bonanni*

Favorire la ripresa dei consumi E’ certamente un fatto positivo che il Governo abbia rinunciato, come si apprende, ad un intervento sull’Iva, che invece andrà rimodulata nel quadro della delega fiscale, insieme ad una riduzione dell’Irpef, come ha più volte hanno sostenuto Cisl e Uil in questi ultimi mesi. Il governo saggiamente ha ascoltato le nostre rivendicazioni. L’aumento dell’Iva deve servire a spostare la tassazione dalle persone alle cose, riducendo l’irpef ai lavoratori, alle famiglie numerose ed alleimprese,gravandosuchihadipiù e facendo pagare gli evasori che come tutti sanno spendono e spandono. Pacta sunt servanda. Per questo ci aspettiamo ora una accelerazione in Parlamento dell’iter della delega sulla riforma fiscale, che è oggi lo strumento indispensabile per favorire la crescita e la ripresa dei consumi, in un quadro di intensificazione della lotta fiscale e di una maggiore equità. *segretario generale della Cisl

Cellulite e buccia d’arancia sul lato B di Halle Berry fanno il giro delle riviste di gossip. Ma, tanto per cominciare, il messaggio per tutti coloro che sono pronti a indignarsi per un po’ di cellulite, è che la signora Berry ha appena compiuto 45 anni. Mica 20. E la signora Halle Berry è in formissima, ha adottato, come filosofia di vita, una sana autoironia e la capacità di divertirsi

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il Domani Mercoledì 31 Agosto 2011

ITALIA In precedenza la leader sindacale aveva attaccato Confindustria in un’intervista sull’Unità per l’articolo 8

Camusso: è un vero golpe Presenta lo sciopero Cgil di Roberto Carli ROMA - «Sulle pensioni è stato fatto un golpe, della cui gravità non ci si è resi del tutto conto». È durissimo il giudizio del leader della Cgil, Susanna Camusso, sulle modifiche alla manovra economica decise durante il vertice di maggioranza dell’altro ieri ad Arcore. Nel corso di una conferenza stampa, indetta per la presentazione dello sciopero generale indetto dalla Cgil per otto ore il prossimo 6 settembre, la Camusso ha spiegato che fra i lavoratori e il popolo della rete, soprattutto quello più giovane, c’è comunque piena consapevolezza della gravità della decisione assunta dalla maggioranza. Secondo il leader della Cgil, nella norma relativa al servizio di leva «c’è una discriminazione di genere e di condizione». La norma sul riscatto della laurea «è ancora più tragica - ha proseguito la Camusso - chi dice che tutte queste persone hanno pagato soldi inutilmente per il riscatto della laurea e che andranno in pensione a 70 anni alle stesse condizioni di nove anni prima». Il numero uno della Confederazione di corso d’Italia ha aggiunto che «il messaggio del Governo è

che non ci si può fidare dello Stato e che non vale la pena studiare. È un’ipotesi costruita per dire al Paese «non fidatevi delle istituzioni e del funzionamento dello Stato». La Camusso si è poi detta convinta che le modifiche alla manovra in materia di pensioni «determineranno un contenzioso infinito. Questa è una certezza». Il segretario generale della Cgil ha sottolineato che «siamo di fronte a una discriminazione e a una violazione di uguali diritti e condizioni». La leader della Cgil ha poi parlato inoltre di «manovra classista» e di «vendetta» contro quelli che la pensano diversamente dal governo, a partire dal sistema cooperativo. «Mi auguro - ha concluso - che nessuno dica che è una manovra per la crescita. Avrà un effetto de-

Il numero uno della Cgil sul riscatto della laurea: «Il messaggio del Governo è che non ci si può fidare dello Stato e che non vale la pena studiare»

pressivo e il sospetto è che si colpiscano tutti i settori che hanno avuto una opinione diversa da quella del governo». Severo il giudizio della Camusso anche sul taglio alle agevolazioni fiscali alle cooperative: «Si tratta di una vendetta del governo. Dopo le rinnovabili - sottolinea - con le cooperative sono stati colpiti gli unici due settori in crescita nel Paese. Viene ovviamente il sospetto che si colpiscano tutti quei settori che in questi anni hanno avuto opinioni diverse rispetto al governo». In precedenza, la leader della Cgil aveva rivolto i suoi strali anche contro Confindustria. In un’intervista all’Unità nella quale difendeva le ragioni dello sciopero generale aveva accusato la presidente Emma Marcegaglia di aver cambiato opinione sulla necessità di una patrimoniale e di aver detto che l’articolo 8 del decreto su lavoro e contratti aziendali «non si tocca». Per la Camusso «il comportamentodiConfindustriaapre un problema: o si mette rapidamente riparo a questo strappo che viola l’accordo del 28 giugno oppure la Cgil aprirà vertenze azienda per azienda affinché sia rispettato l’equilibrio tra contratto nazionale e la contrattazione di secondo livello».

La Camusso ride nella Foto LaPresse

RAMADAM Messaggio dal Colle per la festa islamica di Eid al-Fitr di Rick Cammarano

Salvatore Licitra in condizioni stazionarie e gravissime in rianimazione a Catania CATANIA - «Permane in uno stato di coma estremamente grave» Salvatore Licitra, 43 anni, uno dei più grandi tenori del repertorio drammatico italiano, ricoverato nel reparto di rianimazione dell’ospedale Garibaldi di Catania per le ferite riportate in un incidente stradale nel Ragusano. «Durante la nottata la Risolti i problemi ai monitorizzazione polmoni ma preoccupano dell’attività respiratoria e una Tac di controllo le condizioni cerebrali del torace - si legge in un dopo l’incidente in moto: bollettino medico diffuso dall’azienda ospedalui non aveva il casco, liera - mettevano in eviuna complicanza illesa la fidanzata cinese denza polmonare quale esito dell’impatto subito a causa della caduta dalla moto. Pertanto in mattinata attraverso una broncoscopia si è reso necessario praticare una accurata toilette del polmone. Dopo la rimozione delle sostanze causa dell’infiammazione polmonare l’attività respiratoria, permanendo comunque in ventilazione meccanica, si è regolarizzata». L’incidente è avvenuto alle 22.30 della sera del 27 agosto scorsio a Donnalucata, frazione marinara di Scicli, probabilmente

a causa di un malore che ha fatto perdere al tenore il controllo dello scooter che guidava. La sua fidanzata, 29 anni, di Shanghai, che era con lui, è rimasta illesa. Licitra, la cui famiglia è originaria di Acate, era in zona per trascorrere un periodo di vacanza in attesa di ricevere il premio ’Ragusani nel mondo’, che gli sarebbe stato consegnato a Ragusa il prossimo 3 settembre. Licitra, nato in Svizzera da genitori ragusani, ha debuttato nel 1998 in Un ballo in maschera di Verdi al Teatro Regio di Parma, si è poi esibito alla Scala e nei principali teatri del mondo.Il palcoscenico della Metropolitan Opera gli si aprì in maniera inattesa il 12 maggio 2002, quando si trovò a sostituire Luciano Pavarotti (66 anni) in Tosca , due ore prima dell’inizio dello spettacolo. Licitra, che non aveva in programma di debuttare prima del 2004, era il tenore di riserva e ricevette un’ovazione di 43 secondi alla fine della romanza Recondita armonia e di 46 alla dopo aver cantato l’aria E lucevan le stelle. In breve tempo venne additato come il nuovo Pavarotti, un tenore "degno della grande tradizione italiana" come scrisse il New York Times . Cab

Foto LaPresse

ROMA - Il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, in occasione della conclusione del mese islamico di Ramadan, ha rivolto «a tutti i cittadini italiani di fede islamica, così come ai numerosi mussulmani ospiti o residenti stabilmente nel nostro Paese, i migliori e più cordiali auguri per questa festività». «L’odierna ricorrenza è motivo di riflessione sull’importanza di un dialogo sincero e costruttivo tra le religioni e le culture, indispensabile presupposto affinché la società italiana sappia interpretare le sfide del mondo contemporaneo e divenire sempre più libera, aperta e giusta». Dall’Asia all’Europa ieri sono partite le celebrazioni di tre giorni dell’Eid al-Fitr, la seconda festa più importante per la religione islamica che cade nel giorno della fine del mese del digiuno, il Ramadan. A Milano, con uno scialle fucsia a coprire il capo e accolta da un mazzo di fiori, il vicesindaco Maria Grazia Guida ha visitato la comunità musulmana di via Padova, riunita al campetto di via Cambini, vicino via Palmanova. Il collega di Giunta alla Sicurezza Marco Granelli, ha portato il suo saluto al Teatro Ciack, ritrovo della comunità di viale Jenner. A Roma, migliaia di fedeli alla grande moschea della capitale hanno celebrato l’Eid al Fitr con un ospite d’eccezione, il sindaco di Roma, Gianni Alemanno. Una curiosità: una divergenza fra i responsabili della storica moschea di Msjid Qasim Ali Khan di Peshawar ed uno specifico Comitato governativo ha fatto sì che in Pakistan l’inizio dell’Eid-al-Fitr è celebrato due volte, ieri e oggi. Il mufti Shahabuddin Popolzai della moschea di Peshawar ha annunciato di aver avuto "dieci inoppugnabili testimonianze" di persone che hanno scorto la luna di Shawwal, decimo mese del calendario islamico e primo giorno dell’Eid al-Fitr. Secondo l’Islam la luna nuova va vista dal muftì o da testimoni, se no non vale.


Mercoledì 31 Agosto 2011

il Domani

ITALIA Oggi riunione di maggioranza a palazzo Madama. Già giovedì forse il Cdm

Berlusconi: manovra più equa Bersani: sono colpiti gli onesti di Gaia Mutone ROMA – Quando saranno fatti i conti si capirà sul serio se tutto alla fine torna, ma intanto il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi si gode la vittoria: il raggiungimento di una faticosissima intesa con l’alleato Bossi e la conferma della resistenza della maggioranza, nonostante i frondisti nel suo stesso partito. Questo è il dato politico, il resto verrà. «Sono molto, molto soddisfatto perché la manovra è migliorata senza modificare i saldi. Ora è più equa. Sono stati ridotti di molto i costi della politica, tagliate parecchie poltrone. La Lega è stata responsabile ora è necessario che lo siano le opposizioni», ha detto il cavaliere in un’intervista a Studio Aperto . «Io avevo detto che introducevo il contributo di solidarietà con il cuore che grondava sangue - ha aggiunto il premier - perché da sempre ho promesso che non volevamo mettere le

mani nelle tasche degli italiani. Siamo riusciti a levarlo con altre fonti di risparmio». Insomma, il Berlusconi che esce dal supervertice fiume di lunedì è un Berlusconi fedele a quella che è sempre stata la sua strategia, che rischiava di essere schiacciata da Tremonti da una parte e dall’impazienza della Bce dall’altra. Quella da rivendicare allora è una maggioranza capace di accontentare l’Europa, di placare le diverse anime al suo interno, di "non mettere le mani nelle tasche degli italiani" e di fare qualche contentino a chi chiede una sforbiciata ai costi della politca. «Abbiamo inasprito la lotta all’evasione fiscale - ha proseguito il premier - con la possibilità di fare controlli più capillari e i Comuni potranno mantenere il gettito che deriva da questi controlli. Inoltre, per la prima volta nella storia della Repubblica, una manovra ha drasticamente ridotto i costi della politica, tagliando le poltrone e abrogando le

Province». «A inizio agosto- ha affermato il presidente del Consiglio - in meno di quattro giorni abbiamo varato la manovra. Credo che nessuna altro governo ci sarebbe riuscito. Abbiamo dovuto farlo per ottenere l’intervento della Bce, una sorta di ombrello fidejussorio a tutela dei nostri titoli di Stato sotto attacco della speculazione». Non è ovviamente dello stesso parere il segretario del Partito democratico Pier Luigi Bersani: «La giusti-

I magistrati: «È evidente l’incostituzionalità di una disposizione con la quale si opera una decurtazione secca del trattamento economico solo dei dipendenti pubblici» zia di Arcore e di Bellerio è dunque la seguente: non si può rompere il patto con gli evasori fiscali e gli esportatori illeciti di capitali, ma lo si può rompere con chi è stato tanto fesso da servire il paese facendo il militare o da studiare e poi riscattare di tasca propria la laurea. Dopo il patto di Arcore, i conti della manovra del governo tornano ancora di meno e le ingiustizie pesano ancora di più», ha detto Bersani in un comunicato, ricordando che tra le misure annunciate non c’è la tassazione dei capitali già "scudati" nel 2009. Risponde a distanza il segretario del Pdl Angelino Alfano, il vero artefice

Il segretario Pd Bersani e il segretario Udc Casini

dell’accordo tra Pdl e Lega: «Questo buon lavoro è ora offerto a tutte le forze parlamentari e ci auguriamo che la parte più responsabile delle opposizioni faccia prevalere l’interesse del Paese rispetto a divisioni e polemiche che gli italiani, giustamente, non comprenderebbero». Alfano difende il governo anche dall’accusa di non aver pensato a misure per la crescita, chieste anche da Confindustra: «Tra luglio e l’incontro di ieri - ha spiegato il segratario - il Governo e la maggioranza hanno proposto riforme coraggiose (dal collocamento alla contrattazione, dalle province al numero dei parlamentari, per limitarci a pochi esempi) che hanno un valore particolare perché adottate in tempi di crisi mondiale». Sono rassicurazioni però che non chi come Pierferdinando Casini chideva un passo in più in quella direzione: «Dopo 15 giorni la manovra appare sempre più confusa e pasticciata. Si preoccupa solo di fare subito cassa e non di fare le riforme strutturali che servirebbero al Paese», ha detto il leader dello scudo crociato. Il Terzo polo del resto lunedì stesso ha presentato in commissione Bilancio al Senato sottoforma di un pacchetto di emendamenti al decreto anti-crisi la sua contro manovra: "super" patrimoniale del 5 per mille per le grandi attività finanziarie e immobiliari sopra i 10 milioni di euro, taglio delle Province sotto i 500mila abitanti, deduzioni per le spese di casa e famiglie fino a 3mila euro per l’emersione del nero più liberalizzazioni e riduzione delle spese della pubblica amministrazione. Sulla previdenza: in pensione, dal prossimo 1° gennaio, con 65 anni o 40 anni di contributi e, a partire dalla stessa data, via libera all’equiparazione dell’età pensionabile per le lavoratrici private. E arriva anche la presa di distanza della Cisl: «Per salvare i giocatori di calcio ed i redditi alti dal contributo di solidarietà, è sbagliato penalizzare chi ha riscattato con i propri soldi la laurea ed il servizio militare. Non è una operazione equa», ha rimarcato Raffaele Bonnani.

Visco in audizione al Senato: con la manovra la pressione fiscale salirebbe nel 2014 al 44,5%

Bankitalia e Corte dei conti vedono «rischi depressivi» di Gaia Mutone ROMA – Bankitalia guarda alla manovra con un soppracciglio alzato e con un po’ di apprensione per gli effetti che produrrà nell’attuale contesto recessivo. A sfilare per primo davanti alle commissioni Bilancio della Camera e del Senato, riunite in seduta congiunta, è il vicedirettore generale della Banca d’Italia, Ignazio Visco. «Eventuali cambiamenti nella struttura della manovra dovrebbero andare nella direzione di ridurre il peso degli aumenti delle entrate, accrescere il ruolo delle misure strutturali, minimizzare gli effetti negativi sul prodotto, contenere l’incertezza circa l’attuazione di alcune misure (quali la delega fiscale e assistenziale e le modalità con cui verrà esercitata la relativa clausola di salvaguardia). L’entità della manovra non può essere ridotta, anche alla luce della sfavorevole evoluzione del quadro macroeconomico internazionale», ha detto Visco aggiungendo che «l’attuazione delle misure correttive

andrà attentamente monitorata». In sintesi, secondo via Nazionale, i saldi della manovra devono restare invariati perché l’ammontare complessivo è quello che consentirebbe di chiudere in pareggio nei tempi previsti dal governo, ma ciò, d’altra parte, andrà a scapito di un’economia che già soffre per il contesto globale e per la strutturale debolezza interna: «L’aggiustamento dei conti, necessario per evitare uno scenario ben più grave, avrà inevitabilmente effetti restrittivi sull’economia» ha riferito Visco. Per Bankitalia, visto anche il rallentamento del commercio mondiale, si rischia «una fase di stagnazione che rallenterebbe anche la flessione del peso del debito sul Pil» (Pil italiano che è rivisto «a ribasso sotto l’1% nel 2011 e ancora più debole nel 2012»). Per questo «il riequilibrio dei conti deve associarsi a una politica economica volta al rilancio delle prospettive di crescita della nostra economia». Insomma, il risanamento dei conti pubblici per il pareggio di bilancio nel 2013 «rallenterà la crescita ma non ha alternative» ha spiegato Vi-

sco. «Ogni altro scenario - ha aggiunto condurrebbe a risultati più traumatici per il nostro paese». Non si possono tuttavia ignorare gli effetti, che, contrariamente a quanto detto dal presidente del Consiglio Berlusconi, il quale ieri mattina si mostrava soddisfatto per «non aver messo le mani nelle tasche degli italiani», saranno pesanti proprio per chi le tasse le ha sempre pagate. Secondo i tecnici di Bnakitalia, alla luce della manovra la pressione fiscale salirebbe nei prossimi anni a livelli record: «La pressione fiscale salirebbe soprattutto nel 2012 e nel 2013 (rispettivamente di 1,1 e 0,7 punti); nel 2014 si attesterebbe al massimo storico del 44,5%», ha osservato Visco. Il livello «sarebbe ancora maggiore - ha aggiunto - se gli enti decentrati compensassero, anche solo in parte, la riduzione dei trasferimenti statali con un aumento dell’imposizione a livello locale. Di contro, l’impatto sul prelievo verrebbe mitigato qualora, come indicato dal governo, almeno una parte dell’aggiustamento connesso con l’esercizio della delega

fosse realizzato sul lato della spesa», cioè sull’Iva, che insieme agli immobili potrebbero alleggerire le aliquote. Ridimensionato il taglio delle Province, che pur avendo «un valore simbolico molto importante», all’inizio non porterà risparmi troppo consistenti, con un valore «nell’ordine di centinaia di milioni, non miliardi». Conclusione di Bankitalia: i saldi devono essere quelli, inevitabilmente ci saranno contraccolpi economici, la pressione fiscale salirà, mancano stimoli alla crescita e ci sono dubbi sulla effettiva copertura offerta dagli interventi. Dubbi anche da parte dei magistrati contabili. «Il ricorso prevalente alla leva fiscale, quasi 3/4 della manovra, determina la compressione del reddito disponibile e accentua i rischi depressivi», ha detto Luigi Giampaolino, presidente della Corte dei Conti, intervenuto dopo la relazione di Visco. Sollevata anche un’obiezione di metodo: c’è «perplessità per la scelta di formulare la manovra senza un aggiornamento del quadro macroeconomico».

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ECONOMIA

Cala la fiducia in Eurolandia Lo spread torna a quota 300 di Sofia Ricciardi MILANO – Dopo un avvio poco sopra la parità, ma pur sempre in positivo, nel primo pomeriggio tutte le piazze europee vanno in rosso. Resiste solo Londra, che essendo stata chiusa lunedì ha ancora spazio per recuperare da venerdì. L’apertura di Wall Street in negativo accenutua le perdite, ma a mettersi di traverso è l’indicatore del sentimento economico (Esi), che ad agosto segna un ulteriore calo, sia nell’Eurozona che nell’Ue a 27. Il risultato, per quanto ci riguarda, è che viene in parte annullato l’effetto positivo del Operatori buon esito delle aste dei titoli del divisi sull’asta Tesoro sul mercato primario, che mattinata, con rendimenti dei Btp: un po’ al in Btp in forte calo dai picchi di fine di sotto delle luglio, avevano ridotto lo spread con il bund tedesco. L’effatto però attese. dura poco e lo spread torna a 300 base. Decennali a punti Secondo i dati diffusi dalla Direzione affari economici e fi5,12% nanziari della Commissione europea, l’Esi è diminuito di 4,8 punti tra i Paesi della moneta unica, arrivando così a 98,3 punti, mentre è sceso di 5 punti nell’Ue-27, raggiungendo quota 97,3 punti. La notizia ha impattato sui mercati azionari che hanno invertito la rotta dopo una

prima parte della giornata in rialzo. Il calo, spiega Bruxelles, è il risultato di un «ampio deterioramento del sentimento in tutti settori, con perdite di fiducia particolarmente marcate nei servizi, nel commercio al dettaglio e tra i consumatori», mentre «solo il settore edile nell’eurozona ha registrato un miglioramento». Tra i sette stati membri più grandi dell’Ue, il calo più marcato dell’Esi è stato registrato in Germania (-5,7 punti) e in Gran Bretagna (-5,6 punti), seguiti da Polonia (-3,6 punti), Olanda (-3,0 punti) e, in misura minore, in Italia (-0,7 punti). L’indicatore è invece rimasto invariato in Spagna (-0,3 punti). Solo in Germania, però, avverte Bruxelles, il valore dell’Esi «resta al di sopra della sua media di lungo periodo».

Alla fine chiudono in perdita solo Milano, a -0,23%, e Francoforte a -0,46%

Istat: per il sesto mese di fila giù le vendite al dettaglio ROMA – Nel mese di giugno, le vendite al dettaglio sono diminuite dell’1,2% (dato grezzo) rispetto allo stesso mese del 2010 e dello 0,2% rispetto a maggio (dato destagionalizzato). Nella media del trimestre aprile-giugno 2011, l’indice ha registrato rispetto ai tre mesi precedenti, una variazione negativa dello 0,1%. A rilevarlo è l’Istituto nazionale di statistica nel suo bollettino. Nel confronto con maggio 2011, le vendite di prodotti alimentari registrano una variazione nulla e quelle di prodotti non alimentari diminuiscono dello 0,3%. Considerando il primo semestre 2011, invece, le vendite di prodotti alimentari presentano una variazione positiva dello 0,2%; un dato che Cia-Confederazione italiana agricoltori commenta ricordando che le famiglie vivono in una condizione sempre più difficile. Gli italiani, afferma l’associazione, continuano a tirare la cinghia e ricercano la promozione e il prezzo più basso, risparmiando anche sulla qualità. Anche a giugno infatti l’unica tipologia commerciale che resta su valori positivi è il discount, che cresce dell’1,5% annuo. All’opposto, gli ipermercati (-1,7%), le botteghe di quartiere (-1,5%) e i supermercati (+0,4%). Parlano chiato i dati sulla domanda domestica nei primi mesi del 2011: calano i consumi di frutta e agrumi (meno 8,7%), pesce (meno 7,5%), pane (meno 7,1%), latte e formaggi (meno 6,3%), carne rossa (meno 5,1%).


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ESTERI Un’opportunità di arrendersi senza spargimento di sangue nei tre giorni di festa di Eid al-Fitr: fino a venerdì

Il Cnt lancia l’ultimatum a Sirte: resa entro sabato di Pino Aprea TRIPOLI - Prosegue, ma senza risultati, la caccia a Muammar Gheddafi che, secondo una delle guardie del corpo dell’ultimogenito Khamis, catturato dai ribelli, da Tripoli sarebbe fuggito verso sud in direzione di Sabha, nella regione desertica del Fezzan. Intanto il presidente del Consiglio nazionale transitorio, Mustafa Abdel Jalil, ha impartito un ultimatum di quattro giorni a Sirte, città natale del Colonnello e principale roccaforte rimasta ai lealisti, e alle altre località perché si arrenda entro sabato. «La finestra per questa opportunità - ha precisato - si chiuderà alla fine di Eid al-Fitr»: si tratta della festività che suggella la conclusione del mese sacro del Ramadan, e che in Libia terminerà venerdì. «Per sabato" ha ammonito il leader del Cnt - se non ci saranno indicazioni del fatto che l’ordine è stato adempiuto, risolveremo la questione militarmente. Non desideriamo agire in tal modo, ma non possiamo attendere oltre». Abdel Jalil ha quindi reso noto di aver concordato con la Nato, alcuni emissari della quale aveva incontrato l’altro ieri durante una visita in Qatar, di evitare il dispiegamento in Libia di qualsiasi

forza di pace o d’interposizione. «Nel colloquio con rappresentanti dell’Alleanza atlantica - ha spiegato - abbiamo deciso che non abbiamo bisogno di alcuna forza, sia essa internazionale, islamica o altro, per mantenere la sicurezza. Scommettiamo sui nostri giovani e la nostra scommessa risulterà vincente». Secondo il portavoce militare dei ribelli, Ahmed Omar Bani, da Bengasi, la battaglia finale in Libia è "imminente". «Finora non abbiamo ricevuto nessuna proposta di resa pacifica. Vogliamo che tutti sappiano che siamo pronti militarmente per la battaglia che metterà fine al conflitto», ha dichiarato il colonnello Bani in una conferenza stampa. «Noi continuiamo a cercare una soluzione pacifica, ma sabato impiegheremo metodi diversi di fronte a questi criminali», ha aggiunto.

Il primo ministro turco Erdogan restituisce la scortesia al presidente francese Sarkozy e per questo avrebbe deciso di snobbare il summit

Sul piano diplomatico si registra intanto una frattura fra la Turchia e la Francia. Il primo ministro turco Recep Tayyip Erdogan restituisce la scortesia al presidente francese Nicolas Sarkozy e per questo avrebbe deciso di snobbare il summit di giovedì sulla Libia. Al Velino un portavoce del ministero degli Esteri di Ankara ha confermato che il ministro Ahmet Davutoglu "parteciperà al vertice di Parigi", sulla crisi libica, convocato dall’Eliseo a livello di capi di Stato e di governo. La presenza del capo della diplomazia confermerebbe indirettamente l’assenza del capo del governo, anticipata online da TurkishPress.com. In quelle ore Erdogan sarà impegnato in patria per le celebrazioni di chiusura del Ramadam. Neppure Barack Obama sarà presente a Parigi. Tuttavia il presidente Usa è un peso massimo sulla scena mondiale e Parigi non si offenderà se Obama si farà rappresentare dal segretario di Stato Hillary Clinton. Il no di Erdogan riflette l’irritazione turca per l’ansia da protagonismo anche di natura elettorale che ha colpito il presidente francese, fra i più decisi e intraprendenti leader nella guerra contro il regime di Muammar Gheddafi.

Yoshishiko Noda è il nuovo premier nipponico, il sesto in soli cinque anni TOKYO - Arriva in Giappone il sesto primo ministro in cinque anni, nella persona di Yoshihiko Noda subentrato ieri al dimissionario Naoto Kan cui è stato fatale il terremoto, lo tsunami e la tragedia della centrale nucleare di Fukushima. Ieri mattina, la Camera bassa ha eletto alla carica di capo del Tra i principali compiti che Governo il neopresidente del Partito democratiattendono il nuovo governo co giapponese (aveva ricevuto la nomina proriveste particolare i prio l’altroieri). Yoshihimportanza la ricostruzione ko Noda. Il politico ha ottenuto 308 voti su un delle aree nord orientali totale di 475 suffragi espressi dall’assemblea colpite dallo tsunami formata da una maggioranza guidata proprio dal suo partito. Il nuovo primo ministro proviene comunque dalle fila del precedente Governo, dove ricopriva la carica di Ministro delle Finanze, portatore di una linea di estremo rigore contabile, che, secondo l’agenzia di stampa Kyodo, potrebbe ora essere affidata all’ex segretario del governo, Yoshito Sengoku, o al precedente ministro degli Esteri, Katsuya Okada. Tra i principali compiti che attendono il nuovo governo, riveste particolare impor-

tanza la ricostruzione delle aree costiere nordorientali danneggiate dallo tsunami del marzo 2011 con il collegato indebolimento dell’apporto energetico nucleare, ma Yashihiko Noda dovrà anche gestire le, tanto fondamentali quanto pressanti, problematiche economiche tra cui la forza dello yen e l’aumento del debito pubblico. Il dimissionario premier nipponico Naoto Kanha comunque ottenuto soddisfazione: l’approvazione delle ultime due leggi da lui richieste, rispettivamente in materia di ricostruzione post tsunami e di fonti rinnovabili. Sono state approvate misure che rivedono il budget stanziato per le zone colpite dal terremoto e dallo tsunami, con lo scopo di provocare un’accelerazione nella ripresa di quelle aree. Sul fronte energetico sono previste norme che dovranno favorire lo sviluppo e la produzione da fonti rinnovabili. In particolare, per quanto riguarda le energie pulite è previsto che vengano maggiorate le tariffe ai clienti che usufruiranno di tali risorse, premiando e incentivando in questo modo gli impianti fotovoltaici, eolici, idroelettrici e in generale quelle "verdi". L’obiettivo è una crescita che superi i 30 GW nei prossimi dieci anni.

Mustafa Abdel Jalil

Repressione in Siria La polizia spara sulla folla all’uscita delle moschee per Eid al Fitr di C. Brangia ROMA - Le forze di sicurezza hanno aperto il fuoco ieri, nel primo giorno di Eid al-Fitr, la festività musulmana che segna la fine del Ramadan, uccidendo non meno di sette manifestanti antigovernativi. A denunciarlo - riferisce l’emittente televisiva araba al Jaazera - sono stati attivisti dei diritti umani. Sei delle vittime si sono registrate nella provincia meridionale di Deraa e una a Homs. Le forze governative hanno aperto il fuoco sui manifestanti anche nella città di Deir ez-Zor. La protesta più violenta si è registrata fuori dalla moschea di al-Omari a Daraa ma dimostrazioni di rilievo ci sono state anche a Idlib, Hama e Homs, e nelle periferie di Damasco. Le accuse vengono dal Comitato di coordinamento, un’organizzazione che da tempo anima le proteste in Siria. Da parte sua l’Ong d’opposizione Osservatorio siriano sui diritti umani pala di "tre morti e nove feriti" causati dal fuoco delle forze di sicurezza per disperdere una "enormi manifestazioni ad Al-Harra", per la festa dell’Eid. Le comunicazioni sono saltate in molte parti del paese - si legge sul sito della Bbc - e le forze di Bashar Assad si sono concentrate nei pressi delle moschee. Migliaia di manifestanti sono stati dispersi e ci sarebbero stati diversi feriti. Le Nazioni Unite hanno denunciato che da marzo, da quando è iniziata la repressione del regime, sono morte oltre 2.200 persone. Ma le reazioni internazionali sono state molto più contenute rispetto agli altri Paesi contagiati dalla cosidetta Primavera araba, e in particolare di quelle nei confronti della Libia del colonnello Gheddafi, concretizzatesi in massicci bombardamenti della Nato. .


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L'APPROFONDIMENTO

La manovra rivoluzionata: via tutte le Province, dimezzato il Parlamento, ma si deve cambiare la Costituzione

Manovra, troppo bello, se lo fanno di Carlo Bassi ROMA - L’Italia, oggi, è divisa in due (tanto per cambiare): la metà che crede nella rivoluzionaria decisione del vertice di maggioranza dell’altro ieri ad Arcore, e l’altra metà che crede all’ennesima furbata: sarebbe bello, in un Paese che spende oltre il 52 per cento del Pil per la spesa pubblica (la metà per mantenere la Pa), se sparisse una pletora di statali di lusso. Ma siccome l’abolizione di tutte le province e il dimezzamento dei parlamentari richiede un lungo percorso di rivoluzione costituzionale, con almeno quattro votazioni difficili, alla fine non succederà niente, dicono gli scettici. O meglio, ci vorrà tanto tempo che è perfino lecito dubitare che il provvedimento possa convincere i mercati della sua reale efficacia.

L’abolizione dellee province e il dimezzamento dei parlamentari richiede un lungo percorso di rivoluzione costituzionale: alla fine non succederà niente, per gli scettici Una considerazione di non poca importanza visto che - come abbiamo spiegato pochi giorni addietro - non tutti gli economisti sono davvero convinti che l’Italia fosse in crisi al punto di richiedere una manovra tanto dolorosa. Ma tant’è: decidono i mercati e la manovra è arrivata. Comunque la nuova versione garantisce almeno che non ci sarà un aumento dell’Iva, che avrebbe potuto incidere sui prezzi e quindi sui consumi, e che il ministro dell’Economia Giulio Tremonti non voleva. Perché in un Paese, che conta comunque un’enorme evasione anche dell’Iva, la cosa migliore è davvero scovare nuovi contribuenti piuttosto che continuare a tassare quelli vecchi ed esausti. Da ricordare che la pressione fiscale dell’Italia è tra le più alte al mondo. Niente aumento dell’Iva, dunque, via il contributo di solidarietà (che resta però per i parlamentari), meno tagli per i Comuni, rinvio del giro di vite contro le Pro-

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i miliardi che devono entrare con la manovra ma, secondo molti, la nuova versione non garantisce queste entrate

vince - non più enti statali, dunque a decidere sul loro ordinamento saranno le Regioni fino a quando non sarà concluso l’iter costituzionale con un disegno di legge (stesso iter sarà seguito per il dimezzamento del numero di deputati e senatori), modifica del calcolo degli anni per il raggiungimento della pensione di anzianità (conteranno gli effettivi anni di lavoro, dunque il periodo relativo al conseguimento della laurea o al servizio militare non potrà valere per raggiungere la soglia anagrafica minima). Questo l’impianto della manovra così come è uscita dal vertice-fiume di Arcore. Una faticosa mediazione durante la quale più volte si è temuto la rottura, ma che dopo sette ore trascorse nella villa del premier Silvio Berlusconi, il leader della Lega Umberto Bossi e molti dei partecipanti - oltre alle folte delegazioni di Pdl e Carroccio era presente Silvano Moffa in rappresentanza del gruppo Popolo e territorio - è servita a trovare la "quadra". Poco dopo aver lasciato Arcore, a fare chiarezza ha provveduto un comunicato del governo in cui si sottolineava tra l’altro che il decreto dovrà essere approvato nei tempi previsti

Foto LaPresse

e saldi invariati. Questa la condizione. Tuttavia, governo e relatore sono «aperti al confronto con l’opposizione nelle sedi parlamentari». «Tutto bene», era stato il primo commento rilasciato dal ministro dell’Economia Giulio Tremonti. «Estremamente positivo» gli aveva fatto eco il capogruppo Pdl al Senato Maurizio Gasparri. Tra le "unanimi determinazioni" assunte dal centrodestra, «la sostituzione dell’articolo della manovra relativo ai piccoli Comuni con un nuovo testo che preveda l’obbligo dello svolgimento in forma di unione di tutte le funzioni fondamentali a partire dall’anno 2013 nonché il mantenimento dei consigli comunali con riduzione dei loro componenti senza indennità o getto-

Il Paese spende oltre il 52 per cento del Pil per la spesa pubblica, più della metà per mantenere la stessa Pubblica amministrazione: un bel taglio ci starebbe bene ne alcuno per i loro membri; riduzione dell’impatto della manovra per comuni, province, regioni e regioni a statuto speciale. Attribuzione agli enti territoriali di maggiori poteri e responsabilità nel contrasto all’evasione fiscale con vincolo di destinazione agli stessi del ricavato delle conseguenti maggiori entrate; sostituzione del contributo di solidarietà con nuove misure fiscali finalizzate a eliminare l’abuso di intestazioni e interposizioni patrimoniali elusive nonché riduzione delle misure di vantaggio fiscale alle cooperative». Questo delle cooperative è un altro dei punti nuovi e ovviamente criticatissimi. Da chi? Dalle cooperative ovviamente e dai loro alleati storici, rosse o bianche che siano. È questo il vero problema: tutti vogliono la manovra, nessuno la vuole a proprie spese. E potete scommettere che i più critici nei confronti dell’abolizione di tutte le province saranno proprio quelli che l’invocavano.


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TRIBUNALE DI LAMEZIA TERME

UFFICIO ESECUZIONI IMMOBILIARI AVVISO DI VENDITA DI BENI IMMOBILI PIGNORATI EX ART 569 COMMA 3 CPC SI RENDE NOTO Che il Giudice dell'Esecuzione, nella procedura esecutiva immobiliare n° 109/2007 RGE, con ordinanza emessa all'udienza del 18.05.2011, ha disposto la vendita con incanto del seguente bene immobile, nello stato di fatto e di diritto in cui si trova per il giorno 19.10.2011; Lotto due: "capannone industriale in cemento armato a due piani con forma pressoché rettangolare e superficie in pianta di mq. 338, sito in Falerna, località Marevitano. L'immobile, riportato nel NCEU di detto comune al foglio 9, p.lla 1538, sub 3, 4 e 5, insiste su un appezzamento di terreno di mq. 1000, riportato nel relativo catasto al foglio 9, p.lla 731"; Prezzo base euro 216.738,29. SI RENDE ANCORA NOTO CHE IL G.E. HA STABILITO CHE LA VENDITA AVVIENE ALLE SEGUENTI CONDIZIONI VENDITA CON INCANTO - essa deve aver luogo al prezzo base di euro 216.738,29 per il lotto due; - le offerte in aumento, a pena di inammissibilità, non devono essere inferiori al 3% del prezzo base d'asta; - ognuno, ai sensi dell'art. 579, comma 1, c.p.c., tranne il debitore, é ammesso a formulare offerte all'incanto personalmente, a mezzo di mandatario munito di procura speciale o di procuratore legale, anche a norma dell'art. 579, comma 3, c.p.c. (il procuratore legale dovrà, in ogni caso, essere munito di mandato speciale risultante da atto pubblico o scrittura privata autenticata, non essendo sufficiente l'ordinario mandato alle liti; nell'ipotesi di cui al citato art. 579, comma 3, il mandato speciale risultante da atto pubblico o scrittura privata autenticata dovrà essere depositato contestualmente alla dichiarazione del nominativo della persona, da effettuarsi nel termine di cui all'art. 583, comma 1, c.p.c.) - ogni concorrente, per essere ammesso all'incanto, deve presentare istanza di partecipazione, in regola con il bollo, recante, a pena di inefficacia, l'indicazione del numero di r.g.e. della procedura, il bene o il lotto cui l'istanza stessa é riferita, il prezzo proposto, le proprie generalità (nome, cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale, residenza/domicilio, stato civile e, se coniugato, regime patrimoniale fra i coniugi; in caso di comunione legale dei beni, occorrerà indicare anche le generalità del coniuge non offerente, al fine di poter trasferire ad entrambi, pro quota, il bene, in caso di aggiudicazione; nell'ipotesi di acquisto a titolo personale da parte di un coniuge in regime di comunione dei beni, occorre produrre, oltre alla dichiarazione di quest'ultimo, ex art. 179, comma 1, lett. f, cod. civ., quella del coniuge non acquirente di cui al secondo comma della medesima disposizione normativa), l'espressa dichiarazione di aver preso visione della perizia di stima; - l'istanza, nel caso di presentazione da parte di un minorenne, dovrà essere sottoscritta dai genitori, previa autorizzazione del giudice tutelare, da depositare in copia conforme; - in caso di istanza presentata congiuntamente da più soggetti, deve essere indicato colui che abbia l'esclusiva facoltà di formulare eventuali offerte in aumento; - non sarà possibile trasferire l'immobile a soggetto diverso da quello che sottoscrive l'istanza; - all'istanza di partecipazione deve essere allegata copia di valido documento di identità del concorrente e, se necessario, valida documentazione comprovante i poteri o la legittimazione dello stesso (ad es. procura speciale o certificato camerale in caso di società); - con l'istanza di partecipazione, da presentarsi in busta chiusa, senza segni di riconoscimento, deve essere depositato assegno circolare non trasferibile, intestato alle "Poste Italiane s.p.a.", tramite cui effettuare il versamento della cauzione (ed in conto prezzo di aggiudicazione), in ragione di un decimo del prezzo base d'asta; - all'esterno della busta vanno annotati, a cura del cancelliere ricevente, il nome, previa identificazione, di chi materialmente provvede al deposito, il nome del giudice dell'esecuzione e la data dell'udienza fissata per la vendita all'incanto; - le buste saranno aperte all'udienza stabilita per l'incanto alla presenza degli istanti, la cui comparizione é necessaria ai fini dell'aggiudicazione, che sarà disposta secondo le prescrizioni dell'art. 581 c.p.c.; la mancata partecipazione all'incanto, personalmente o a mezzo di procuratore speciale, senza documentato e giustificato motivo, comporterà l'incameramento di 1/10 della cauzione, che, di contro, sarà imme-

diatamente restituita dopo la chiusura dell'incanto, ove l'offerente, regolarmente presente, non divenga aggiudicatario; nel caso di una sola istanza di partecipazione, occorrerà comunque apportare un rialzo minimo, ex art. 581, comma 2, per conseguire l'aggiudicazione provvisoria; - a norma dell'art. 584 c.p.c., infatti, avvenuto l'incanto, possono essere presentate offerte di acquisto entro il termine perentorio di dieci giorni dalla gara, ma esse non sono efficaci se il prezzo offerto non supera di 1/5 quello raggiunto nell'incanto; l'aggiudicazione, pertanto, diverrà definitiva ove, decorsi dieci giorni, non siano state presentate offerte in aumento; - tali offerte potranno essere depositate presso la Cancelleria, nelle forme di cui all'art. 571 c.p.c., prestando cauzione per una somma pari al doppio della cauzione versata per la partecipazione all'incanto. In caso di presentazione di tali offerte, verrà indetta una gara secondo le previsioni di cui all'art. 584 c.p.c.. Se nessuno degli offerenti in aumento partecipa alla gara indetta a norma dell'art. 584, comma 3, c.p.c., l'aggiudicazione diventa definitiva e verrà pronunciata a carico degli offerenti (salvo che ricorra un documentato e giustificato motivo) la perdita della cauzione, il cui importo é trattenuto come rinveniente a tutti gli effetti dall'esecuzione; - in ogni caso, le spese del trasferimento cedono a carico dell'aggiudicatario, cui restano riservate le attività ed i costi per la registrazione e trascrizione del decreto nonché per la cancellazione delle formalità pregiudizievoli gravanti sugli immobili acquistati; - é possibile, per i partecipanti alle aste, ottenere mutui a tassi e condizioni economiche prestabiliti da ogni singola banca aderente protocollo "ABI" per la concessione di mutui agli aggiudicatari; l'elenco delle banche aderenti all'iniziativa per il Tribunale di Lamezia Terme é reperibile presso la Cancelleria; - é fissato, per la presentazione presso la Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari delle istanze di partecipazione alla vendita ai pubblici incanti del compendio immobiliare sopra indicato e meglio descritto nella relazione dell'esperto in atti, alla quale si fa espresso richiamo, quale parte integrante e sostanziale del presente avviso, termine fino alle ore 13.00 del 18.10.2011, con le modalità e per il prezzo minimo di cui sopra; - é fissata, per il giorno 19.10.2011, ore 9,30 e segg., la vendita ai pubblici incanti del compendio immobiliare sopra indicato, con le modalità e il prezzo base di cui innanzi; LA VENDITA AVVIENE ALLE SEGUENTI CONDIZIONI, SIA QUALORA VI SI FACCIA LUOGO SENZA INCANTO, SIA QUALORA VI SI FACCIA LUOGO CON INCANTO: - gli immobili vengono posti in vendita nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano, cos- come identificati, descritti e valutati dall'esperto nella relazione, con ogni eventuale servitù attiva e passiva inerente e quote condominiali relative; - la vendita é a corpo e non a misura; eventuali differenze di misura non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo; la vendita forzata non é soggetta alle norme concernenti la garanzia per vizi o mancanza di qualità, né potrà essere revocata per alcun motivo. Conseguentemente l'esistenza di eventuali vizi, mancanza di qualità o difformità della cosa venduta, oneri di qualsiasi genere - ivi compresi, ad esempio, quelli urbanistici ovvero derivanti dalla eventuale necessità di adeguamento di impianti alle leggi vigenti, spese condominiali dell'anno in corso e dell'anno precedente non pagate dal debitore - per qualsiasi motivo non considerati, anche se occulti e comunque non evidenziati in perizia, non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo, essendosi di ciò tenuto conto nella valutazione dei beni; - l'aggiudicatario dovrà versare la differenza del prezzo (detratta dal prezzo di aggiudicazione la cauzione di cui sopra) entro un termine massimo di sessanta giorni dalla data di aggiudicazione mediante assegno circolare non trasferibile intestato a "Poste Italiane s.p.a." (qualora il procedimento si fondi su credito fondiario e l'aggiudicatario non intenda avvalersi della facoltà di subentrare nel contratto, all'assegno circolare sarà sostituito, ex art. 41, comma 4, D.Lgs. 1 settembre 1993, n. 385, il pagamento diretto alla banca creditrice, nei limiti del credito azionato per capitale, interessi e spese con collocazione privilegiata, entro lo stesso termine e detratto un accantonamento per spese nella misura che sarà indicata dal g.e.); in mancanza, si provvederà a dichiarare la decadenza dall'aggiudicazione, a norma dell'art. 587 c.p.c.; - soltanto all'esito degli adempimenti precedenti, della produzione di aggiornati certificati catastali e di aggiornati certificati relativi alle iscrizioni e trascrizioni effettuate sul bene nonché del pagamento delle spese di trasferimento, da effettuarsi contestualmente a quello della

www.astepress.it | www.aste.eugenius.it | www.astecalabria.it www.asteinfoappalti.it | www.asteannunci.info differenza del prezzo di aggiudicazione, nella misura del 20% di quest'ultimo, sarà emesso il decreto di trasferimento, ai sensi dell'art. 586 c.p.c.; QUANTO ALLA PUBBLICITÀ IN FUNZIONE DELLA VENDITA: - su impulso del procedente, sia predisposto l'avviso di vendita, da pubblicare all'albo dell'Ufficio; - a cura, rischio e spese (rimborsabili ex art. 2770 cod. civ.) del medesimo soggetto, sia data pubblicità: - in ogni caso, per una sola volta, del presente avviso, su di un quotidiano di informazione a diffusione locale a scelta del creditore, pubblicità da effettuarsi almeno quarantacinque giorni prima del termine per la presentazione delle offerte o della data dell'incanto; - in ogni caso, per una sola volta, del presente avviso, su una rivista periodica, pubblicità da effettuarsi almeno quarantacinque giorni prima del termine per la presentazione delle offerte o della data dell'incanto; - in ogni caso, per una sola volta, del presente avviso, e della relazione di stima dell'esperto su un sito Internet individuato ai sensi dell'art. 173 ter disp. att. c.p.c. e di cui é data notizia in Cancelleria, almeno quarantacinque giorni prima del termine per la presentazione delle offerte o della data dell'incanto; - il creditore procedente può, inoltre, dare pubblicità della presente ordinanza, a sua cura ed ove lo ritenga opportuno: - a sue spese (rimborsabili ex art. 2770 cod. civ.), con pubblicità muraria, da effettuarsi nei Comuni di Lamezia Terme e di ubicazione degli immobili, almeno quarantacinque giorni prima del termine per la presentazione delle offerte o della data dell'incanto; - a sue spese (rimborsabili ex art. 2770 cod. civ.), a ulteriori forme di pubblicità dal medesimo prescelte, da eseguirsi almeno quarantacinque giorni prima del termine per la presentazione delle offerte o della data dell'incanto; - la pubblicità muraria e l'ulteriore pubblicità prescelta sono dichiarate sin d'ora non necessarie ai fini dell'esperibilità della vendita; - della prova della pubblicità elettronica e a mezzo stampa - da depositarsi in cancelleria almeno dieci giorni prima delle vendite - sia fatto carico al creditore procedente o surrogante. Lamezia Terme, lì 26 luglio 2011 Dott.ssa Liliana Abruzzese °°°°°°°°°° N. 105/1999 Reg. Es. Imm. AVVISO DI VENDITA IL PROFESSIONISTA DELEGATO NOTAIO DOTTOR GIANLUCA PERRELLA presso ASSOCIAZIONE NOTARILE PROCEDURE ESECUTIVE DI LAMEZIA TERME Piazza della Repubblica - Lamezia Terme nella procedura esecutiva proposta da INTESA GESTIONE CREDITI S.p.A. Visto il provvedimento di delega alla vendita emesso dal Giudice dell'Esecuzione del Tribunale di Lamezia Terme in data 09/01/2007 nella procedura n. 105/1999 R.E.; Ritenuto che - nonostante siano andati deserti i precedenti esperimenti d'asta - non appare opportuno ridurre ulteriormente il prezzo base; Visto l'art. 569 c.p.c.; AVVISA che in data 20 ottobre 2011 alle ore 10,00, nel Palazzo di Giustizia di Lamezia Terme, Piazza della Repubblica, piano primo seminterrato, presso i locali dell'Associazione Notarile, si terrà la vendita con incanto della piena proprietà dei seguenti beni immobili: LOTTO N. 1: Locale al piano terra facente parte del fabbricato posto nel Comune di Lamezia Terme, sezione Nicastro (Catanzaro) Contrada Lagani snc, adibito a laboratorio artigianale; riportato nel Catasto Fabbricati del medesimo Comune al foglio di mappa n. 39, particella 597/sub. 3, Contrada Lagani snc. P.T., zona censuaria 1, categoria C/3, classe 3, consistenza mq. 24, rendita catastale euro 75,61. Allo stesso medesimo locale é "aggregata" la corte adibita a "piazzale/giardino" di mq. 18,58 adiacente all'intero fabbricato. Prezzo base euro 11.593,50 (euro undicimilacinquecentonovantatre virgola cinquanta) Cauzione euro 1.159,35 (euro millecentocinquantanove virgola trentacinque) Aumento Minimo euro 579,68 (euro cinquecentosettantanove virgola sessantotto) LOTTO n. 2: Porzione immobiliare facente parte del fabbricato posto nel Comune di Lamezia Terme, sezione Nicastro (Catanzaro) Contrada Lagani snc e precisamente il locale al piano terra adibito a garage/deposito di circa mq. 59 (metri quadrati cinquantanove); riportato nel Catasto Fabbricati del medesimo Comune al foglio di mappa n. 39, particella 597/sub. 4, Contrada Lagani snc, piano T, zona censuaria 1, categoria C/3, classe 3,

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consistenza mq. 59, rendita catastale euro 185,87. Allo stesso locale é "aggregata" la corte adibita a "piazzale/giardino" di mq.32,26 adiacente all'intero fabbricato. Prezzo base euro 15.694,50 (euro quindicimilaseicentonovantaquattro virgola cinquanta) Cauzione euro 1.569,45 (euro millecinquecentosessantanove virgola quarantacinque) Aumento Minimo euro 784,73 (euro settecentoottantaquattro virgola settantatre) LOTTO n. 3: Porzione immobiliare facente parte del fabbricato posto nel Comune di Lamezia Terme, sezione Nicastro (Catanzaro) Contrada Lagani snc e precisamente il locale al piano terra e seminterrato, adibito a laboratorio artigianale di circa mq. 92 (metri quadrati novantadue); riportato nel Catasto Fabbricati del medesimo Comune al foglio di mappa n.39, particella 597/sub. 5, Contrada Lagani snc, piano T-S1, zona censuaria 1, categoria C/3, classe 3, consistenza mq. 92, rendita catastale euro 289,84. Al medesimo locale é "aggregata" la corte adibita a "piazzale/giardino" di mq.50,30 adiacente all'intero fabbricato. Prezzo base euro 65.872,50 (euro sessantacinquemilaottocentosettantadue virgola cinquanta) Cauzione euro 6.587,25 (euro seimilacinquecentoottantasette virgola venticinque) Aumento Minimo euro 3.293,63 (euro tremiladuecentonovantatre virgola sessantatre) LOTTO n. 4: Porzione immobiliare facente parte del fabbricato posto nel Comune di Lamezia Terme, sezione Nicastro (Catanzaro) Contrada Lagani snc e precisamente l'appartamento per civile abitazione, composto da vani catastali cinque, ubicato al piano primo; riportato nel Catasto Fabbricati del medesimo Comune al foglio di mappa n. 39, particella 597/sub. 6, via del Progresso, piano 1°, zona censuaria 1, categoria A/3, classe 2, consistenza vani 5, rendita catastale euro 271,14. La porzione immobiliare appena descritta oggi é "strutturata" in maniera tale da ospitare due mini-appartamenti. Al medesimo appartamento é "aggregata" la corte adibita a "piazzale/giardino" di mq. 25,14 adiacente all'intero fabbricato. Prezzo base: euro 65.871,00 (euro sessantacinquemilaottocentosettantuno virgola zero zero) Cauzione euro 6.587,10 (euro seimilacinquecentoottantasette virgola dieci) Aumento Minimo euro 3.293,55 (euro tremiladuecentonovantatre virgola cinquantacinque). Gli immobili vengono posti in vendita nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano, senza alcuna garanzia per evizione, molestie e pretese di eventuali conduttori; con gli accessori, dipendenze, pertinenze, servitù attive e passive esistenti e diritti proporzionali sulle parti dell'edificio che devono ritenersi comuni a norma di legge (ed eventuale regolamento di condominio). I beni di cui sopra sono meglio descritti nella relazione di stima a firma dell'esperto architetto Anna Maria Scavelli che può essere consultata dall'offerente (ed alla quale si fa espresso rinvio anche per tutto ciò che concerne l'esistenza di eventuali oneri e pesi a qualsiasi titolo gravanti sui beni) sul sito internet www.portaleaste.com e su "Il Domani" (Edizione Regionale). Custode giudiziario é la rag. commercialista Giovannella Famularo, con studio in Lamezia Terme alla via C. Colombo n. 2. E' possibile chiedere un finanziamento pari al 70/80% del prezzo base agli Istituti di credito che hanno aderito all'intesa con il Tribunale di Lamezia Terme, ossia: Banca Carime, San Paolo IMI-Banco di Napoli, Banca Popolare di Crotone, Monte dei Paschi di Siena, Banca di Catanzaro. I mutui saranno garantiti da ipoteca da iscrivere sullo stesso immobile posto in vendita. Maggiori informazioni potranno essere chieste alle banche interessate. La misura dell'aumento da apportare alle offerte non potrà essere inferiore al 5% del prezzo base. Se l'offerente non diviene aggiudicatario, la cauzione verrà immediatamente restituita dopo la chiusura della gara, salvo che lo stesso non abbia omesso di partecipare alla medesima, personalmente o a mezzo di procuratore speciale, senza documentato e giustificato motivo: in tale caso la cauzione é restituita solo nella misura dei 9/10 (nove decimi) dell'intero e la restante parte é trattenuta come somma rinveniente a tutti gli effetti dall'esecuzione. In caso di dubbi sulla sussistenza dei motivi giustificati per la mancata partecipazione alla gara, l'offerente si rivolgerà al Giudice, che disporrà in

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Mercoledì 31 Agosto 2011 merito alla restituzione dell'intera cauzione o respingerà la relativa domanda. A norma dell'art. 46 DPR 06/06/2001 n. 380 l'aggiudicatario, qualora l'immobile si trovi nelle condizioni previste per il rilascio del permesso di costruire in sanatoria, dovrà presentare a proprie esclusive spese domanda di permesso in sanatoria, entro 120 giorni dalla notifica del decreto di trasferimento. Sono a carico dell'aggiudicatario tutte le spese per il trasferimento degli immobili nonché quelle relative alla cancellazione della trascrizione del pignoramento e di tutte le formalità con i relativi compensi spettanti al professionista delegato per le operazioni successive alla vendita, come liquidati dal G.E.. La pubblicità, le modalità di presentazione delle domande e le condizioni della vendita sono regolate dalle 'Condizioni generali in materia di vendite immobiliari delegate' allegate al presente avviso. Lamezia Terme, lì 21 luglio 2011 il professionista delegato dottor Gianluca Perrella notaio CONDIZIONI GENERALI IN MATERIA DI VENDITE IMMOBILIARI DELEGATE Le offerte, in carta legale, di acquisto dovranno essere presentate in busta chiusa entro le ore 12:00 del giorno 17 ottobre 2011. Sulla busta dovranno essere indicate le sole generalità di chi presenta l'offerta, che può anche essere persona diversa dall'offerente, il nome del professionista delegato, la data della vendita e il numero della procedura. Nessuna altra indicazione - né il bene per cui é stata fatta l'offerta o altro - deve essere apposta sulla busta. Il termine di versamento del saldo prezzo, nonché degli ulteriori oneri, diritti e spese conseguenti alla vendita é di 60 giorni dall'aggiudicazione definitiva, mediante assegni circolari non trasferibili intestati a "notaio Gianluca Perrella procedura esecutiva n.105/99 R.E.", uno quale saldo prezzo e uno di importo pari al 20% del prezzo di aggiudicazione. L'offerta dovrà contenere: - Il cognome, nome, luogo e data di nascita, codice fiscale, domicilio, stato civile, recapito telefonico del soggetto cui andrà intestato l'immobile (non sarà possibile intestare l'immobile a soggetto diverso da quello che sottoscrive l'offerta), il quale dovrà anche presentarsi alla udienza fissata per la vendita. Se l'offerente é coniugato e in regime di comunione legale dei beni, dovranno essere indicati anche i corrispondenti dati del coniuge. Nell'ipotesi di acquisto a titolo personale da parte di un coniuge in regime di comunione dei beni, occorre produrre, oltre alla dichiarazione di quest'ultimo, ex art. 179 co. 1°, lett. "f", codice civile, quella del coniuge non acquirente, di cui al 2° co. della medesima disposizione normativa. In caso di dichiarazione presentata congiuntamente da più soggetti, deve essere indicato colui che abbia l'esclusiva facoltà di formulare eventuali offerte in aumento. Se l'offerente é minorenne, l'offerta dovrà essere sottoscritta dai genitori previa autorizzazione del Giudice Tutelare. Se l'offerente agisce quale legale rappresentante di altro soggetto, dovrà essere allegato certificato del registro delle imprese da cui risultino i poteri ovvero la procura o l'atto di nomina che giustifichi i poteri. - I dati identificativi del bene per il quale l'offerta é proposta. - L'indicazione del prezzo offerto, che non potrà essere inferiore al prezzo minimo indicato nell'avviso di vendita, a pena di esclusione. - L'espressa dichiarazione di aver preso visione della perizia di stima. All'offerta dovrà essere allegata una fotocopia del documento di identità dell'offerente, nonché un assegno circolare non trasferibile intestato a "notaio Gianluca Perrella procedura esecutiva n.105/99 R.E.", per un importo pari al 10 per cento del prezzo offerto, a titolo di cauzione, che sarà trattenuta in caso di rifiuto dell'acquisto. Nessuna somma sarà richiesta, in questa fase quale fondo spese. L'offerente é tenuto a presentarsi all'udienza sopra indicata di persona, o a mezzo di mandatario munito di procura speciale risultante da atto pubblico o scrittura privata autenticata che dovrà essere depositata contestualmente alla dichiarazione del nominativo della persona, da effettuarsi nel termine di cui all'art. 583 co.1° c.p.c.. I procuratori legali possono fare offerte per persone da nominare. In caso di aggiudicazione, l'offerente é tenuto al versamento del saldo prezzo e degli oneri, diritti e spese di vendita nel termine indicato in offerta, ovvero, in mancanza, entro 60 giorni dall'aggiudicazione definitiva. La vendita avviene nello stato di fatto e di diritto in cui i beni si trovano, con tutte le eventuali pertinenze, accessioni, ragioni ed azioni, servitù

attive e passive. La vendita é a corpo e non a misura, eventuali differenze di misura non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo. La vendita forzata non é soggetta alle norme concernenti la garanzia per vizi o mancanza di qualità, né potrà essere revocata per alcun motivo. Conseguentemente l'esistenza di eventuali vizi, mancanza di qualità o difformità della cosa venduta, oneri di qualsiasi genere - ivi compresi, ad esempio, quelli urbanistici ovvero derivanti dalla eventuale necessità di adeguamento di impianti alle leggi vigenti, spese condominiali dell'anno in corso e dell'anno precedente non pagate dal debitore -, per qualsiasi motivo non considerati, anche se occulti e comunque non evidenziati in perizia, non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo, essendosi di ciò tenuto conto nella valutazione dei beni. L'immobile viene venduto libero da iscrizioni ipotecarie e da trascrizioni di pignoramenti, se esistenti al momento della vendita eventuali iscrizioni saranno cancellate a spese e cura dell'aggiudicatario. Se occupato dal debitore o da terzi senza titolo l'immobile sarà liberato a cura del Custode Giudiziario. Ogni onere fiscale derivante dalla vendita sarà a carico dell'aggiudicatario. Per tutto quanto qui non previsto si applicano le vigenti norme di legge. Gli offerenti dovranno dichiarare la propria residenza nel Circondario del Tribunale di Lamezia Terme o eleggere domicilio in Lamezia Terme. OFFERTE IN AUMENTO DI UN QUINTO: A norma dell'art. 584 c.p.c., avvenuto l'incanto, possono ancora essere fatte offerte di acquisto entro il termine perentorio di 10 giorni dalla gara, ma esse non sono efficaci se il prezzo offerto non supera di 1/5 (un quinto) quello raggiunto nell'incanto. Pertanto l'aggiudicazione diverrà definitiva decorsi 10 giorni senza offerte in aumento. Tali offerte potranno essere depositate presso l'indirizzo sopra indicato, nelle forme di cui all'art. 571 c.p.c., prestando cauzione per una somma pari al doppio della cauzione versata per la partecipazione all'incanto. In caso di presentazione di tali offerte, verrà indetta una gara secondo le previsioni di cui all'art. 584 c.p.c.. Se nessuno degli offerenti in aumento partecipa alla gara indetta a norma dell'art. 584, comma 3, c.p.c., l'aggiudicazione diventa definitiva e verrà pronunciata a carico degli offerenti (salvo che ricorra un documentato e giustificato motivo) la perdita della cauzione, il cui importo é trattenuto come rinveniente a tutti gli effetti dall'esecuzione. Ogni domanda di restituzione della cauzione dovrà essere indirizzata dagli offerenti al Giudice dell'Esecuzione. °°°°°°°°°° UFFICIO ESECUZIONI IMMOBILIARI R.E n. 42/2010 IL GIUDICE DELL'ESECUZIONI letti gli atti del procedimento e sciolta la riserva assunta all'udienza dell' 8 Giugno 2011; preso atto dell'istanza di vendita formulata dal creditore procedente; rilevato che custode dei beni pignorati é il debitore; considerato che la natura e la destinazione d'uso del compendio pignorato, unitamente alla carenza di elementi probatori da cui poter evincere il concreto pericolo di un relativo deterioramento nelle more della definizione della procedura di vendita, inducono a ritenere che la sostituzione del debitore con un terzo nell'attività di custodia giudiziaria non abbia, allo stato, utilità, ex art. 559, comma 4, c.p.c., come novellato dalle leggi 80/2005, 263/2005 e 51/2006, fermo restando l'obbligo di rendere il conto di gestione, ex artt. 560 e 593 c.p.c.; ritenuto di poter condividere e prendere a fondamento del prosieguo della procedura le conclusioni della relazioni dell'esperto, in ordine sia all'individuazione del compendio immobiliare che alla stima del relativo valore di mercato; ravvisate, pertanto, le condizioni per procedere, ai sensi degli artt. 569, 571 e 576 c.p.c., come novellati dalle leggi 80/2005, 263/2005 e 51/2006, al prezzo base di euro 136.000,00 per il lotto n.1 e di euro 107.200,00 per il lotto n. 2, alla vendita coattiva del seguente bene: lotto uno - "appartamento sito al piano primo di un fabbricato a cinque piani fuori terra oltre porzione di un sottotetto non abitabile facente parte di un complesso di beni immobiliari sito nel comune di Lamezia Terme, frazione Fronti, rione Grandinetti, accessibile dalla strada provinciale percorrendo una strada privata di accesso, comprendente particelle di terreno di varia ampiezza su cui sono stai realizzati strade accesso, cortili e piazzali; su tali ultimi, insistono locali ad un piano fuori terra, tettoie e box auto, che costituiscono di fatto, in

www.astepress.it | www.aste.eugenius.it | www.astecalabria.it www.asteinfoappalti.it | www.asteannunci.info parte, pertinenze del fabbricato principale dotato di vano ascensore esterno. L'appartamento confina ad est con appartamento a livello, in testa ad altra dita e vano scala; a sud con affaccio su spazio indiviso destinato a viabilità comune di cui si ha accesso al fabbricato principale. L'appartamento é costituito funzionalmente da cucina-pranzo-soggiorno, ripostiglio, due bagni e due camere da letto, due balconi rispettivamente sul lato nord con accesso K/PS e l'altro con accesso da camera da letto. L'appartamento é in buono stato di conservazione, pavimenti, servizi igienici, infissi interni ed esterni ed intonacato sono di buona qualità; con impianti sia elettrico che idrico funzionanti e munito inoltre di impianto di riscaldamento autonomo. Il lotto comprende appartamento censito catastalmente nel N.C.E.U. del comune di Lamezia Terme al Foglio 11 Part.lle 352 Sub 4 e una quota di comproprietà pari alla meta di 1/5 dei terreni censiti nel N.C.T di Lamezia Terme al Foglio 11 Part.lle 351, consistenza; 92 centiare; Part.lle 958, consistenza 12 are 5 centiare; Part.lle 960,consistenza:1 are 95 centiare; Part.lle 966; consistenza 5 centiare; Part.lle 967, consistenza: 1 are 60 centiare; Part.lle 969, consistenza: 85 centiare: Part.lle 976, consistenza 5 centiarie; Part.lle 980, consistenza:25 centiare; Part.lle 981, consistenza: 1 are 10 centiare oltre che una quota di comproprietà pari alla metà di 2/20 dei terreni censiti nel N.C.T. Lamezia Terme al Foglio 11 - al Foglio 11 - Part.lle 962, consistenza: 3 are 80 centiare; Part.lle 965, consistenza: 70 centiare; Part.lla 968, Consistenza: 1 are 20 centiare; Part.lle 970, consistenza: 17 centiare; Part.lle 974, consistenza:5 are 85 centiare; Part.lle 975, consistenza: 2 are 88 centiare; Part.lle 977, consistenza: 2 are 38 centiare; Part.lle 982, consistenza: 1 are 15 centiare. Sulla particella 958, prospiciente il fabbricato contenente i due appartamenti oggetto di pignoramento, insistono corpi di fabbrica ad un piano fuori terra, rispettivamente dalle dimensioni in pianta di 7,00 m x 7,50 m e 10,40 m x 7,00 m . La superficie commerciale dell'appartemento é pari al 124,93 mq. Nella valutazione si é tenuto conto delle spese di sanatoria dell'ampia disponibilità di aree pertinenziali e cortilizie, della presenza dell'ascensore e manufatti a servizio dell'abitazione. Concessione Edilizia in Sanatoria n° 29 del 17/01/2006n rilasciata dal Comune di Lamezia Terme. In merito all'esistenza della dichiarazione di agibilità l'esperto da ricerche effettuate presso l'archivio dell'Ufficio Tecnico del Comune di Lamezia Terme non ha rinvenuto alcuna licenza di abitabilità o agibilità; lotto due - "appartamento sito al piano primo di un fabbricato a cinque piani fuori terra oltre porzione di un sottotetto non abitabile facente parte di un complesso di beni immobiliari sito nel comune di Lamezia Terme, frazione Fronti, rione Grandinetti, accessibile dalla strada provinciale percorrendo una strada privata di accesso, comprendente particelle di terreno di varia ampiezza su cui sono stai realizzati strade accesso, cortili e piazzali; su tali ultimi, insistono locali ad un piano fuori terra, tettoie e box auto, che costituiscono di fatto, in parte, pertinenze del fabbricato principale dotato di vano ascensore esterno. L'appartamento confina ad ovest con appartamento a livello, in testa ad altra dita e vano scala; a sud con affaccio su spazio indiviso destinato a viabilità comune di cui si ha accesso al fabbricato; a nord ed a est con affaccio su corte esclusiva al fabbricato . L'appartamento é costituito funzionalmente da cucina-pranzo-soggiorno, ripostiglio, due bagni, un disimpegno, due camere da letto e due balconi rispettivamente sul lato nord con accesso K/PS e l'altro con accesso da camera da letto. L'appartamento non é completato nelle finiture, mancano pavimenti, rivestimenti, sanitari ed apparecchi utilizzatori, la tinteggiatura. È dotato di infissi interni ed esterni, con impianti sia elettrico che idrico. Il lotto comprende appartamento censito catastalmente nel N.C.E.U. del comune di Lamezia Terme (CZ) al Foglio 11 Part.lle 352 Sub 4 e una quota di comproprietà pari alla meta di 1/5 dei terreni censiti nel N.C.T di Lamezia Terme al Foglio 11 Part.lle 351, consistenza; 92 centiare; Part.lle 958, consistenza 12 are 5 centiare; Part.lle 960,consistenza:1 are 95 centiare; Part.lle 966; consistenza 5 centiare; Part.lle 967, consistenza: 1 are 60 centiare; Part.lle 969, consistenza: 85 centiare: Part.lle 976, consistenza 5 centiarie; Part.lle 980, consistenza:25 centiare; Part.lle 981, consistenza: 1 are 10 centiare oltre che una quota di comproprietà pari alla metà di 2/20 dei terreni censiti nel N.C.T. Lamezia Terme al Foglio 11 - al Foglio 11 - Part.lle 962, consistenza: 3 are 80

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centiare; Part.lle 965, consistenza: 70 centiare; Part.lla 968, Consistenza: 1 are 20 centiare; Part.lle 970, consistenza: 17 centiare; Part.lle 974, consistenza:5 are 85 centiare; Part.lle 975, consistenza: 2 are 88 centiare; Part.lle 977, consistenza: 2 are 38 centiare; Part.lle 982, consistenza: 1 are 15 centiare. Sulla particella 958, prospiciente il fabbricato contenente i due appartamenti oggetto di pignoramento, insistono corpi di fabbrica ad un piano fuori terra, rispettivamente dalle dimensioni in pianta di 7,00 m x 7,50 m e 10,40 m x 7,00 m . La superficie commerciale dell'appartemento é pari al 124,93 mq. Nella valutazione si é tenuto conto delle spese di sanatoria dell'ampia disponibilità di aree pertinenziali e cortilizie, della presenza dell'ascensore e manufatti a servizio dell'abitazione. Concessione Edilizia in Sanatoria n°29 del 17/01/2006n rilasciata dal Comune di Lamezia Terme. In merito all'esistenza della dichiarazione di agibilità l'esperto da ricerche effettuate presso l'archivio dell'Ufficio Tecnico del Comune di Lamezia Terme non ha rinvenuto alcuna licenza di abitabilità o agibilità; rilevato che occorre fissare i termini per la presentazione delle offerte di acquisto senza incanto, la successiva udienza per l'esame delle stesse e, per il caso in cui non abbia per qualsiasi motivo luogo la vendita senza incanto, fin d'ora la data per gli incanti; EVIDENZIATO, QUANTO ALL'EVENTUALE, SUCCESSIVA VENDITA AGLI INCANTI, CHE: - Essa deve aver luogo al prezzo sopra indicato di euro 136.000,00 per il lotto n. 1 e di euro 107.200,00 per il lotto n. 2; - Le offerte in aumento, a pena di inammissibilità, non devono essere inferiori a euro 6.500,00 per il lotto n.1 e ad euro 5.000,00 per il lotto n. 2; - Ognugno, ai sensi dell'art.579, comma 1, c.p.c. ( il procuratore legale dovrà, in ogni caso, essere munito di mandato speciale risultante da atto pubblico o scrittura privata autentica, non essendo sufficiente l'ordinario mandato alle liti; nell'ipotesi di cui al citato art 579. Comma 3, il mandato speciale risultante da atto pubblico o scrittura privata autentica dovrà essere depositao contestualmente alla dichiarazione del nominativo della persona, da effettuarsi nel termine di cui all'art. 583, comma 1 c.p.c.) FISSA, IN RELAZIONE ALLA VENDITA CON INCANTO - Per la presentazione presso la Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari delle offerte di acquisto, ex art. 571 c.p.c., del compendio immobiliare sopra indicato e meglio descritto nella relazione dell'esperto in atti, alla quale si fa espresso richiamo, quale parte integrante e sostanziale della presente ordinanza, termine fino alle 13.00 del giorno 18 ottobre 2011,con le modalità e per il prezzo base di cui sopra; - Per l'esame delle offerte di acquisto, ai sensi dell'art.572 c.p.c., ovvero per la gara sulle medesime, se presentate in misura superiore ad una, ai sensi dell'art.573 c.p.c., l'udienza del giorno 19 ottobre 2011, ore 12,00 e segg; AVVERTE Fin d'ora le parti che, ove l'udienza fissata per la celebrazione dell'incanto, questo non abbia luogo per qualunque motivo, si riserva di applicare immediatamente - e cioé a quella stessa udienza - l'articolo 591 cod. proc . civ ., senza alcun rinvio intermedio o ulteriore, in quello stesso contesto sentendo le parti e provvedendo sulla disposizione dell'amministrazione giudiziaria o sulla fissazione di una nuova vendita; DA' ATTO Di non disporre, allo stato, la sostituzione del custode per le motivazioni innanzi espresse; FISSA Ai sensi dell'art. 499, comma 5, c.p.c., l'udienza di comparizione del debitore e del creditore privo di titolo esecutivo, al fine del riconoscimento del credito azionato, per il 19 ottobre 2011, disponendo la notifica del ricorso per intervento, dell'estratto autentico notarile e della presente ordinanza a cura dell'Edif S.p.A. Lamezia Terme, li 11 novembre 2010 Il Giudice dell'esecuzione Dott. Alessandro Brancaccio °°°°°°°°°° UFFICIO ESECUZIONI IMMOBILIARI R.E n. 43/2010 IL GIUDICE DELL'ESECUZIONI letti gli atti del procedimento e sciolta la riserva assunta all'udienza dell' 8 Giugno 2011; preso atto dell'istanza di vendita formulata dal creditore procedente; rilevato che custode dei beni pignorati é il debitore; considerato che la natura e la destinazione d'uso del compendio pignorato, unitamente alla carenza di elementi probatori da cui poter evincere il concreto pericolo di un relativo deterioramento nelle more della definizione della procedura di vendita, inducono a ritenere che la sostituzione del debitore con un terzo nell'attività di custodia giudiziaria non abbia,

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Mercoledì 31 Agosto 2011 allo stato, utilità, ex art. 559, comma 4, c.p.c., come novellato dalle leggi 80/2005, 263/2005 e 51/2006, fermo restando l'obbligo di rendere il conto di gestione, ex artt. 560 e 593 c.p.c.; ritenuto di poter condividere e prendere a fondamento del prosieguo della procedura le conclusioni della relazioni dell'esperto, in ordine sia all'individuazione del compendio immobiliare che alla stima del relativo valore di mercato; ravvisate, pertanto, le condizioni per procedere, ai sensi degli artt. 569, 571 e 576 c.p.c., come novellati dalle leggi 80/2005, 263/2005 e 51/2006, al prezzo base di euro 166.500,00 ( al netto delle spese occorrenti per la sanatoria edilizie e per rendere l'immobile funzionalmente indipendente), alla vendita coattiva del seguente bene: lotto uno - "appartamento per civile abitazione sito in Lamezia Terme, rione Grandinetti articolato su due livelli, per una superficie commerciale di mq. 187, riportato nel NCEU di detto comune al Foglio 13, P.lla 505, sub 2, cat. A/4, classe 2, vani 6,5"; rilevato che occorre fissare i termini per la presentazione delle offerte di acquisto senza incanto, la successiva udienza per l'esame delle stesse e, per il caso in cui non abbia per qualsiasi motivo luogo la vendita senza incanto, fin d'ora la data per gli incanti; EVIDENZIATO, QUANTO ALL'EVENTUALE, SUCCESSIVA VENDITA AGLI INCANTI, CHE: - Essa deve aver luogo al prezzo sopra indicato di euro 166.500,00; - Le offerte in aumento, a pena di inammissibilità, non devono essere inferiori a euro 7.500,00; - Ognugno, ai sensi dell'art.579, comma 1, c.p.c. ( il procuratore legale dovrà, in ogni caso, essere munito di mandato speciale risultante da atto pubblico o scrittura privata autentica, non essendo sufficiente l'ordinario mandato alle liti; nell'ipotesi di cui al citato art 579. Comma 3, il mandato speciale risultante da atto pubblico o scrittura privata autentica dovrà essere depositao contestualmente alla dichiarazione del nominativo della persona, da effettuarsi nel termine di cui all'art. 583, comma 1 c.p.c.) FISSA, IN RELAZIONE ALLA VENDITA CON INCANTO - Per la presentazione presso la Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari delle offerte di acquisto, ex art. 571 c.p.c., del compendio immobiliare sopra indicato e meglio descritto nella relazione dell'esperto in atti, alla quale si fa espresso richiamo, quale parte integrante e sostanziale della presente ordinanza, termine fino alle 13.00 del giorno 18 ottobre 2011,con le modalità e per il prezzo base di cui sopra; - Per l'esame delle offerte di acquisto, ai sensi dell'art.572 c.p.c., ovvero per la gara sulle medesime, se presentate in misura superiore ad una, ai sensi dell'art.573 c.p.c., l'udienza del giorno 19 ottobre 2011, ore 12,00 e segg; AVVERTE Fin d'ora le parti che, ove l'udienza fissata per la celebrazione dell'incanto, questo non abbia luogo per qualunque motivo, si riserva di applicare immediatamente - e cioé a quella stessa udienza - l'articolo 591 cod. proc . civ ., senza alcun rinvio intermedio o ulteriore, in quello stesso contesto sentendo le parti e provvedendo sulla disposizione dell'amministrazione giudiziaria o sulla fissazione di una nuova vendita; DA' ATTO Di non disporre, allo stato, la sostituzione del custode per le motivazioni innanzi espresse; FISSA Ai sensi dell'art. 499, comma 5, c.p.c., l'udienza di comparizione del debitore e del creditore privo

di titolo esecutivo, al fine del riconoscimento del credito azionato, per il 19 ottobre 2011, disponendo la notifica del ricorso per intervento, dell'estratto autentico notarile e della presente ordinanza a cura dell'Edif S.p.A. Lamezia Terme, li 11 novembre 2010 Il Giudice dell'esecuzione Dott.Alessandro Brancaccio °°°°°°°°°° UFFICIO ESECUZIONI IMMOBILIARI AVVISO DI VENDITA DI BENI IMMOBILI PIGNORATI EX ART 569 COMMA 3 CPC SI RENDE NOTO Che il Giudice dell'Esecuzione, nella procedura esecutiva immobiliare n° 56/2005, con ordinanza emessa all'udienza del 22.06.2011, ha disposto la vendita con incanto di più lotti nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano per il 19.10.2011; lotto uno - "Appartamento al piano terra con annessa corte esclusiva sito in San Pietro a Maida, località Prato, riportato nel NCEU di detto comune al foglio 5, particella 311, sub. 2 e p.lla 311, sub 3, cat. A/3, classe 1, vani 5,5"; prezzo base d'asta euro 20.597,91 lotto due - "Appartamento posto al piano primo sito in San Pietro a Maida, località Prato, riportato nel NCEU di detto comune al foglio 5, particella 311, sub. 4, cat. A/3, classe 1, vani 5"; prezzo base d'asta euro 31.081,95 lotto tre - "Locale sottotetto posto al piano terzo sito in San Pietro a Maida, località Prato, riportato nel NCEU di detto comune al foglio 5, particella 311, sub. 6, cat. A/3, classe 1, vani 5"; prezzo base d'asta euro 23.352,51 SI RENDE ANCORA NOTO CHE IL GE HA STABILITO CHE LA VENDITA AVVIENE ALLE SEGUENTI CONDIZIONI VENDITA CON INCANTO - essa deve aver luogo al prezzo base di euro 20.597,91 per il lotto n. 1 e di euro 31.081,95 per il lotto n. 2 e di euro 23.352,51 per il lotto n. 3; - le offerte in aumento, a pena di inammissibilità, non devono essere inferiori al 3% del prezzo base d'asta; - ognuno, ai sensi dell'art. 579, comma 1, c.p.c., tranne il debitore, é ammesso a formulare offerte all'incanto personalmente, a mezzo di mandatario munito di procura speciale o di procuratore legale, anche a norma dell'art. 579, comma 3, c.p.c. (il procuratore legale dovrà, in ogni caso, essere munito di mandato speciale risultante da atto pubblico o scrittura privata autenticata, non essendo sufficiente l'ordinario mandato alle liti; nell'ipotesi di cui al citato art. 579, comma 3, il mandato speciale risultante da atto pubblico o scrittura privata autenticata dovrà essere depositato contestualmente alla dichiarazione del nominativo della persona, da effettuarsi nel termine di cui all'art. 583, comma 1, c.p.c.) - ogni concorrente, per essere ammesso all'incanto, deve presentare istanza di partecipazione, in regola con il bollo, recante, a pena di inefficacia, l'indicazione del numero di r.g.e. della procedura, il bene o il lotto cui l'istanza stessa é riferita, il prezzo proposto, le proprie generalità (nome, cognome, luogo e data di nascita, codice fiscale, residenza/domicilio, stato civile e, se coniugato, regime patrimoniale fra i coniugi; in caso di comunione legale dei beni, occorrerà indicare anche le generalità del coniuge non offerente, al fine di poter trasferire ad entrambi, pro quota, il bene, in caso di aggiudicazione; nell'ipotesi di acquisto a titolo personale da parte di un coniuge in regime di comunione dei beni, occorre produrre, oltre alla dichiarazione di

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quest'ultimo, ex art. 179, comma 1, lett. f, cod. civ., quella del coniuge non acquirente di cui al secondo comma della medesima disposizione normativa), l'espressa dichiarazione di aver preso visione della perizia di stima; - l'istanza, nel caso di presentazione da parte di un minorenne, dovrà essere sottoscritta dai genitori, previa autorizzazione del giudice tutelare, da depositare in copia conforme; - in caso di istanza presentata congiuntamente da più soggetti, deve essere indicato colui che abbia l'esclusiva facoltà di formulare eventuali offerte in aumento; - non sarà possibile trasferire l'immobile a soggetto diverso da quello che sottoscrive l'istanza; - all'istanza di partecipazione deve essere allegata copia di valido documento di identità del concorrente e, se necessario, valida documentazione comprovante i poteri o la legittimazione dello stesso (ad es. procura speciale o certificato camerale in caso di società); - con l'istanza di partecipazione, da presentarsi in busta chiusa, senza segni di riconoscimento, deve essere depositato assegno circolare non trasferibile, intestato alle "Poste Italiane s.p.a.", tramite cui effettuare il versamento della cauzione (ed in conto prezzo di aggiudicazione), in ragione di un decimo del prezzo base d'asta; - all'esterno della busta vanno annotati, a cura del cancelliere ricevente, il nome, previa identificazione, di chi materialmente provvede al deposito, il nome del giudice dell'esecuzione e la data dell'udienza fissata per la vendita all'incanto; - le buste saranno aperte all'udienza stabilita per l'incanto alla presenza degli istanti, la cui comparizione é necessaria ai fini dell'aggiudicazione, che sarà disposta secondo le prescrizioni dell'art. 581 c.p.c.; la mancata partecipazione all'incanto, personalmente o a mezzo di procuratore speciale, senza documentato e giustificato motivo, comporterà l'incameramento di 1/10 della cauzione, che, di contro, sarà immediatamente restituita dopo la chiusura dell'incanto, ove l'offerente, regolarmente presente, non divenga aggiudicatario; nel caso di una sola istanza di partecipazione, occorrerà comunque apportare un rialzo minimo, ex art. 581, comma 2, per conseguire l'aggiudicazione provvisoria; - a norma dell'art. 584 c.p.c., infatti, avvenuto l'incanto, possono essere presentate offerte di acquisto entro il termine perentorio di dieci giorni dalla gara, ma esse non sono efficaci se il prezzo offerto non supera di 1/5 quello raggiunto nell'incanto; l'aggiudicazione, pertanto, diverrà definitiva ove, decorsi dieci giorni, non siano state presentate offerte in aumento; - tali offerte potranno essere depositate presso la Cancelleria, nelle forme di cui all'art. 571 c.p.c., prestando cauzione per una somma pari al doppio della cauzione versata per la partecipazione all'incanto. In caso di presentazione di tali offerte, verrà indetta una gara secondo le previsioni di cui all'art. 584 c.p.c.. Se nessuno degli offerenti in aumento partecipa alla gara indetta a norma dell'art. 584, comma 3, c.p.c., l'aggiudicazione diventa definitiva e verrà pronunciata a carico degli offerenti (salvo che ricorra un documentato e giustificato motivo) la perdita della cauzione, il cui importo é trattenuto come rinveniente a tutti gli effetti dall'esecuzione; - in ogni caso, le spese del trasferimento cadono a carico dell'aggiudicatario, cui restano riservate le attività ed i costi per la registrazione e trascrizione del decreto nonché per la cancellazione delle formalità pregiudizievoli gravanti sugli immobili acquistati; - é possibile, per i partecipanti alle aste, ottenere

AsteInfoappalti è un Progetto a cura della Mediatag Spa coordinamento area Calabria

mutui a tassi e condizioni economiche prestabiliti da ogni singola banca aderente protocollo "ABI" per la concessione di mutui agli aggiudicatari; l'elenco delle banche aderenti all'iniziativa per il Tribunale di Lamezia Terme é reperibile presso la Cancelleria; - é fissato, per la presentazione presso la Cancelleria delle Esecuzioni Immobiliari delle istanze di partecipazione alla vendita ai pubblici incanti del compendio immobiliare sopra indicato e meglio descritto nella relazione dell'esperto in atti, alla quale si fa espresso richiamo, quale parte integrante e sostanziale della presente ordinanza, termine fino alle ore 13.00 del 18.10.2011, con le modalità e per il prezzo minimo di cui sopra; - é fissata, per il giorno 19.10.2011 ore 9.30 e segg., la vendita ai pubblici incanti del compendio immobiliare sopra indicato, con le modalità e per il prezzo base di cui innanzi; LA VENDITA AVVIENE ALLE SEGUENTI CONDIZIONI, SIA QUALORA VI SI FACCIA LUOGO SENZA INCANTO, SIA QUALORA VI SI FACCIA LUOGO CON INCANTO: - gli immobili vengono posti in vendita nello stato di fatto e di diritto in cui si trovano, cos- come identificati, descritti e valutati dall'esperto nella relazione, con ogni eventuale servitù attiva e passiva inerente e quote condominiali relative; - la vendita é a corpo e non a misura; eventuali differenze di misura non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo; la vendita forzata non é soggetta alle norme concernenti la garanzia per vizi o mancanza di qualità, né potrà essere revocata per alcun motivo. Conseguentemente l'esistenza di eventuali vizi, mancanza di qualità o difformità della cosa venduta, oneri di qualsiasi genere - ivi compresi, ad esempio, quelli urbanistici ovvero derivanti dalla eventuale necessità di adeguamento di impianti alle leggi vigenti, spese condominiali dell'anno in corso e dell'anno precedente non pagate dal debitore - per qualsiasi motivo non considerati, anche se occulti e comunque non evidenziati in perizia, non potranno dar luogo ad alcun risarcimento, indennità o riduzione del prezzo, essendosi di ciò tenuto conto nella valutazione dei beni; - l'aggiudicatario dovrà versare la differenza del prezzo (detratta dal prezzo di aggiudicazione la cauzione di cui sopra) entro un termine massimo di sessanta giorni dalla data di aggiudicazione mediante assegno circolare non trasferibile intestato a "Poste Italiane s.p.a." (qualora il procedimento si fondi su credito fondiario e l'aggiudicatario non intenda avvalersi della facoltà di subentrare nel contratto, all'assegno circolare sarà sostituito, ex art. 41, comma 4, D.Lgs. 1 settembre 1993, n. 385, il pagamento diretto alla banca creditrice, nei limiti del credito azionato per capitale, interessi e spese con collocazione privilegiata, entro lo stesso termine e detratto un accantonamento per spese nella misura che sarà indicata dal g.e.); in mancanza, si provvederà a dichiarare la decadenza dall'aggiudicazione, a norma dell'art. 587 c.p.c.; - soltanto all'esito degli adempimenti precedenti, della produzione di aggiornati certificati catastali e di aggiornati certificati relativi alle iscrizioni e trascrizioni effettuate sul bene nonché del pagamento delle spese di trasferimento, da effettuarsi contestualmente a quello della differenza del prezzo di aggiudicazione, nella misura del 20% di quest'ultimo, sarà emesso il decreto di trasferimento, ai sensi dell'art. 586 c.p.c.; Lamezia Terme, lì 12.07.2011 Il Funzionario Giudiziario Leonilda Bonaddio

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il Domani Mercoledì 31 Agosto 2011

IN CALABRIA Per il segretario bisogna rilanciare una grande azione per lo sviluppo in Calabria mentre questa manovra classista impoverisce molto perché non c’è un euro di investimento per la ricerca, lo sviluppo industriale, il Mezzogiorno

Genco: 6 settembre la Cgil in piazza anche contro il Governo regionale di Carmela Mirachi LAMEZIA TERME - In Calabria lo sciopero del 6 settembre contro la manovra del Governo nazionale assume un connotato particolare in considerazione del fatto che «c’é pure una responsabilità del Governo regionale, che è solo un governo degli annunci e delle pose». Lo ha detto Sergio Genco, segretario generale della Cgil calabrese, illustrando ai giornalisti la mobilitazione di martedì prossimo. Per Genco «bisogna rilanciare una grande azione per lo sviluppo in Calabria mentre questa manovra classista impoverisce perché non c’é un euro di investimento per la ricerca, lo sviluppo industriale, il Mezzogiorno. Abbiamo già perso 82mila posti di lavoro e c’é il rischio di perderne altri quindicimila. L’occupazione, infatti, è diminuita e il tasso dioccupazionefemminilerimane tra i più bassi d’Italia. Non si é rallentato il calo occupazionale in at-

«Gli effetti della crisi come afferma la Banca d’Italia nel suo ultimo rapporto sull’economia della Calabria, si protraggono anche nel settore delle costruzioni e dei servizi. Diminuite le vendite del commercio»

Battaglia: il Pd non può essere il partito di riferimento della Cgil

to da quattro anni, con ritmi più intensi che nel Mezzogiorno. Gli effetti della crisi - ha aggiunto Genco - come afferma la Banca d’Italia nel suo ultimo rapporto sull’economia della Calabria, si protraggono anche nel settore delle costruzioni e dei servizi. Le vendite del commercio al dettagliosonodiminuite, inparticolare negli esercizi di piccola e media distribuzione. Nel settore dei trasporti, l’attività di transhipment del porto di Gioia Tauro ha ristagnato; si sono ridotte le presenze turistiche, sia di stranieri, sia di italiani». Il sei settembre prossimo, però, per la Cgil non sarà solo una giornata di protesta ma anche di proposta. «I nostri obiettivi - ha aggiunto Genco - sono due: contrastare la manovra e cambiarla perché ci rendiamo conto che, sostanzialmente, si sta tentando di fare cassa e di farlo sulla

pelle dei lavoratori e del ceto medio». In Calabria dunque lo sciopero del 6 settembre contro la manovra del Governo nazionale assumeràunconnotatoparticolare.

«Abbiamo già perso 82mila posti di lavoro e c’è il rischio di perderne altri quindicimila. L’occupazione, infatti, è diminuita e il tasso di occupazione femminile rimane tra i più bassi d’Italia»

REGGIO CALABRIA - «In questi giorni si affaccia nel Pd una sorta di documento che vuole una presa di distanza e comunque una non partecipazione del partito, allo sciopero generale indetto dalla Cgil,contro la pesante manovra finanziaria presentata dal governo Berlusconi al Parlamento. I proponenti e i sottoscrittori del documento sono stati considerati dei riformatori rispetto alle decisioni della segreteria, della cui cerchia fanno parte». Lo afferma, in una nota, il consigliere regionale del Pd Demetrio Battaglia. «In realtà, a mio giudizio - aggiunge - si tratta di un modo non adeguato per un partito moderno di affrontare la questione. E’ inadeguata la critica e per certi aspetti superata storicamente la posizione della segreteria. Il problema va posto alla radice. Il Pd non può essere, né apparire, il partito di riferimento di un sindacato, nemmeno di un grande sindacato che ha contribuito alla crescita del Paese, e non può adagiarsi sulle posizioni di un’organizzazione o utilizzarle o peggio ancora strumentalizzarle, né tatticamente, né strategicamente. Del resto - sostiene ancora Battaglia - non conviene nemmeno al sindacato. Il sindacato tutto, chi organizza scioperi e chi preferisce altre forme di lotta e di presenza, legittimamente rappresenta pezzi di interessi nazionali e deve avere tutto il rispetto e l’attenzione dalla politica in generale, e dal Partito democratico in particolare. Un partito moderno, però, deve avere la capacità di sintesi della società italiana che nel corso di questi ultimi decenni è diventata molto complessa, senza applaudire un giorno la Confindustria e l’altro seguire la Cgil, ma lavorando e ascoltando tutto il variegato mondo imprenditoriale, sindacale e associativo, con una propria e autonoma visione della società».

Rosa Voci

Raccolta firme Idv per l’abolizione delle Province COSENZA - Parte la raccolta firme dell’Idv in Calabria, oggi a Reggio Calabria, il 2 settembre a Catanzaro e contemporaneamente anche a Vibo e Crotone. «E’ partito il primo piano della raccolta firma nella provincia di Cosenza, sono interessati quindici comuni coinvolti in questa prima fase, altrettanti saranno interessati nella seconda fase. C’è una consapevolezza diffusa tra i cittadini anche della nostra provincia per eliminar questo ente unitamente alla vergogna del Porcellum». E’ quanto dichiara Mimmo Talarico, consigliere e commissario regionale dell’idv, all’incontro con i giornalisti nella sede provinciale del partito dipietrista. «La nostra- continua Talarico- e’ una grande prova di democrazia che presumiamo sarà ben accetta dai cittadini perché già dalle prime battute riscontriamo un grandissimo successo e un elevatissimo consenso. Anche questa volta, com’è avvenuto per il nucleare, l’acqua e il legittimo impedimento, Idv si è sintonizzata con la parte sensibile del Paese e non è un

dato da sottovalutare. Mentre gli altri parlano, dibattono, litigano - conclude Talarico - Idv propone soluzione concrete». Continua il dibattito con Emilio De Bartolo, segretario provinciale dell’idv di Cosenza che dice: «Sono 40 anni che tutti dicono di voler eliminare le province ma nessuno si fa carico di iniziative concrete, idv è ferma sulla volontà di offrire ai cittadini una politica migliore nella consapevolezza, che non si può più aspettare perché la crisi colpisce i cittadini senza toccare i privilegi delle caste. Idv c’è e darà il suo contributo a questa battaglia come al solito, con lo stesso entusiasmo di sempre». Chiude l’incontro Giuseppe Giordano, consigliere e commissario regionale che chiede una firma per restituire al popolo, con l’abrogazione del porcellum, il potere di scegliere i propri rappresentanti. Vogliamo cancellar questa legge perché nega il vincolo tra il parlamentare e i cittadini, primi interpreti dei problemi reali del territorio e perché regala un premio di maggioranza a chi la maggioranza

non ce l’ha. «Questa iniziativa referendaria - dice Giordano - vuole rappresentare l’elemento propulsore che idv è rispetto ad una grande volontà dei cittadini di partecipare alla vita pubblica con decisioni che riguardano il nuovo assetto dello stato, una riorganizzazione che si deve fondare sulla salvaguardia della democrazia e dei diritti. Su questo solco ci muoviamo chiedendo, l’abolizione di tutte le 110 province e tra queste soprattutto le quindici che devono cessare le funzioni per la costituzione delle città metropolitane del paese anche per evitare che ci siano sovrapposizioni di compiti e funzioni e decisioni non assunte e che rendono l’Italia il paese meno competitivo dell’Europa». Idv chiede dunque di razionalizzare i costi della politica e dare allo stato un assetto più moderno ed efficiente con l’abolizione anche di tutti gli enti inutili.

Anna Bolle


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IN CALABRIA Prosegue la campagna umanitaria per far ottenere l’asilo politico alla giovane nigeriana detenuta nel carcere di Castrovillari

Corbelli incontrerà Kate: si lotta per salvarla dalla lapidazione di Carmela Mirarchi COSENZA - Mentre si avvicina il momento della scarcerazione prosegue, da oltre un mese, senza soluzione di continuità, la campagna umanitaria promossa dal leader del Movimento Diritti Civili, Franco Corbelli, per salvare Kate Omoregbe, la giovane nigeriana di 34 anni detenuta nel carcere di Castrovillari che ha chiesto asilo politico per poter restare in Italia (dove si trova da dieci anni, con regolarepermessodisoggiorno)e non essere espulsa per evitare, nel suo Paese, il patibolo, la lapidazione e la morte per il suo rifiuto (per questo è stata anche ripudiata dalla sua famiglia) di sposare una persona molto più grande di lei (che non ama) e di non volersi convertire (lei che è cristiana) alla religione musulmana. Oggi Corbelli, incontrerà di nuovo, nella casa circondariale della città del Pollino. Dopo la visita del 18 agosto il leader del movimento Diritti Civili è stato autorizzato, per motivi umanitari, dal ministero della Giustizia di incontrare nuovamente la giovane immigrata. Corbelli ringrazia il Guardasigilli Francesco Nitto Palma, il capo del Dap, Franco Ionta, il direttore del carcere castrovillarese, Fedele Rizzo, «con il quale, afferma, è in costante contatto, per la particolare attenzione, sensibilità e grande umanità che sta dimostrando insieme al commissario Maria Molinaro e al comandante degli agenti penitenziari di Castrovillari, Maurizio Petrassi, e a tutto il personale della casa circondariale, anche in questa occasione, per aiutare la giovane nigeriana». A sostegno della campagna umanitaria di Diritti Civili sono state già presentate due interrogazioni parlamentari bipartisan, ai ministri dell’Interno,

Roberto Maroni, e della Giustizia, Francesco Nitto Palma, di tredici senatori (Rutelli, Bruno, Molinari, Russo, Milana, Baio, Digilio, Germontani, Contini, Fistarol, D’Alia, Negri e il senatore e Sottosegretario all’Economia, Antonio Gentile), si è registrato anche l’intervento del presidente della Provincia diCosenza, Mario Oliverio, del sindaco di Castrovillari, Franco Blaiotta, della Comunità di Sant’Egidio, del deputato del Pdl Souad Sbai, della Cisl e dell’Islam Moderato che, raccogliendo l’appello di Corbelli, hanno tutti chiesto un atto umanitario per evitare l’espulsione di Kate dall’Italia e salvarle in questo modo la vita". Prosegue intanto

«Mancano pochi giorni alla scarcerazione, dobbiamo ottenere, prima che lasci il carcere l’annullamento del provvedimento di espulsione, emesso, nel 2008»

con straordinario successo la petizioneinternazionale,indirizzata al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, di una delle più importanti Associazioni americane per i diritti umani, Care 2 che in una settimana ha fatto registrare oltre 800 adesioni da 54 Nazioni di tutti i cinque Continenti. «Oggi vado di nuovo ad incontrarla per informarla della straordinaria gara di solidarietà scattata in tutto il mondo per salvare Kate. È una corsa contro il tempo. Mancano pochi giorni alla scarcerazione, dobbiamo ottenere prima che lasci il carcere l’annullamento del provvedimento di espulsione, emesso, nel 2008, dal Tribunale di Roma insieme alla sentenza di condanna per un reato di detenzione di droga che Kate ha sempre giurato di non aver mai commesso e per il quale chiederemo la revisione del processo, per dimostrare l’assoluta innocenza della giovane nigeriana». Corbelli informa infine che «dopo gli articoli della stampa calabrese, dell’Avvenire, dell’Unità, i servizi di Studio Aperto e del Tg3, domani una delle più importanti tv del Paese entrerà nel carcere di Castrovillari per incontrare Kate».

Nucera: occorre venire incontro alle esigenze dei cacciatori calabresi REGGIO CALABRIA - «Ritengo estremamente giusta ed urgente la necessità di venire incontro alle esigenze dei cacciatori calabresi». Si è espresso così il segretario - questore del Consiglio regionale Giovanni Nucera partecipando all’incontro che l’Associazione ambientalista "Fare Ambiente", coordinamento provinciale di Reggio Calabria, guidato da Nadia Grande, ha avuto con una folta delegazione di cacciatori della provincia di Reggio Calabria. «L’esercizio della caccia, nel pieno rispetto della natura ha dichiarato Nucera - è un elemento di ricchezza e di sviluppo del nostro territorio, sia per quanto riguarda l’indotto che viene coinvolto, sia per gli importanti risvolti turistici che può determinare». Il segretario - questore «Fare Ambiente - ha sostenuto l’avv. Grande - del Consiglio regionale si è’ schierata fin da suGiovanni Nucera ha bito a sostegno di queste legittimeaspettativeche partecipato all’incontro invocano la modifica della legge regionale n. che l’Associazione 9 del 1996, inerente gli ambientalista "Fare ambiti territoriali di caccia». «Un esempio Ambiente" ha avuto evidente emerso nel con una folta corsodiunaimportante assemblea a Vibo delegazione di Valentia con le associazioni dei cacciatori e cacciatori della le associazioni ambien- provincia di Reggio taliste è rappresentato ha ricordato il Segretario - Questore del Consiglio regionale - dalla necessità da tempo avvertita, di meglio regolamentare, nell’ambito del Piano faunistico regionale e degli Ambiti territoriali di caccia, le attività cinofilo - venatorie, oggi praticamente escluse dagli Atc (Ambiti territoriali di caccia). I cacciatori - ha testimoniato Nucera - contestano i metodi utilizzati dalla Regione nella stesura del calendario, che rispondono più ad una logica di parte che ad un giusto equilibrio tra interessi istituzionali dettati dalle leggi e della normative e quelli che sono gli interessi reali dei cacciatori che anno dopo anno, sono costretti a sopportare sempre più il peso di tasse e penalizzazioni di ogni specie».

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Nominati i rappresentanti delle Fondazioni delle minoranze linguistiche CATANZARO - Il Presidente della Regione Calabria Giuseppe Scopelliti ha firmato il decreto di nomina dei rappresentanti delle Fondazioni delle minoranze linguistiche. Per la comunità Arbëreshë come Presidente è stata nominata Emanuela Capparelli, avvocato di Firmo che ha presieduto dal 1999 al 2004 l’Associazione culturale Arberia che riunisce i paesi calabresi, lucani e molisani di lingua arbreshe; rappresentante dei Sindaci è Giovanni Cucci, primo cittadino di Spezzano Albanese; rappresentante delle Province, Giovanni Massoccio e come esponente della società civile, Ferdinando Mussari. Per la comunità Grecanica come Presidente è stato individuato Vincenzo Mandalari, dirigente scolastico con esperienza di amministratore pubblico; rappresentante dei Sindaci Giovanni Squillace, primo cittadino di Bova Marina; rappresentante delle Province

Francesco Saverio Zuccalà e come esponente della società civile Attilio Nucera. Per la comunità Occitana che comprende il solo comune di Guardia Piemontese è stata scelta come Presidente Gabriella Sconosciuto, assessore al turismo del Comune di Guardia Piemontese dal 2007 al 2011; rappresentante dei Sindaci Vincenzo Rocchetti; rappresentante

delle Province Eugenio Provenzano e come esponente della società civile Silvana Pietramala. La trasformazione delle Fondazioni è prevista dalla Legge Regionale 15/2008. I tre istituti che saranno operativi entro l’autunno, dispongono di cospicue dotazioni finanziarie di circa 1 milione e 500 mila euro. A tale proposito l’Assessore Regionale alla Cultura Mario Caligiuri ha dichiarato che "l’avvio delle fondazioni è un passaggio decisivo per valorizzare le minoranze linguistiche, straordinario esempio della ricchezza storica e culturale della Calabria, dal quale può provenire nuovo sviluppo economico e civile." L’Assessore Caligiuri nei prossimi giorni procederà alla convocazione dei nominati.

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il Domani Mercoledì 31 Agosto 2011

CRONACHE EMERGENZA RIFIUTI Il sindaco: la situazione si normalizzerà entro qualche giorno

Traversa ottiene l’utilizzo esclusivo della discarica CATANZARO - Ulteriore svolta nella gestione dell’emergenza rifiuti. Il sindaco Michele Traversa, che è stato costantemente assistito dall’assessore all’ambiente Franco Nania, ha ottenuto dal commissario per l’emergenza ambientale, generale Graziano Melandri, la possibilità per il Comune capoluogo di utilizzare in esclusiva la discarica di Alli. Fino alla normalizzazione della situazione, dunque, solo gli autocompattatori dell’Aimeri avranno disco verde per conferire i rifiuti nell’impianto di trattamento. Dalle 11 di ieri, i mezzi che trasportano gli Rsu del Capoluogo stanno utilizzando la "corsia preferenziale" e velocemente stanno rientrando nel circuito di raccolta. Contemporaneamente, si sta realizzando l’auspicata sinergia tra Aimeri e Ambiente e Servizi che porterà nel giro di qualche giorno non solo allo svuotamento dei cassonetti, compresi quelli "gialli" destinati all’umido, ma anche a provvedere alla pulizia degli stessi contenitori. «I risultati dell’azione svolta dal sindaco Traversa - ha commentato l’assessore Nania -

Corso Mazzini dal 12 settembre sarà aperto sino alle 18 di Nicola Mantello

si vedranno già nei prossimi giorni, anche se è opportuno rammentare che la spiacevole situazione è stata determinata esclusivamente dalla crisi gestionale della discarica di Alli e non da presunte incapacità delle ditte di effettuare la raccolta. Confermo che è ferma intenzione del sindaco arrivare in tempi rapidi a soluzioni stabili che assicurino piena autonomia al Capoluogo di regione per tutto il ciclo di raccolta e smaltimento dei rifiuti so-

lidi urbani». L’assessore Nania ha anche dato notizia che l’Asp riprenderà nelle prossime ore le operazioni di disinfestazione e derattizzazione su tutto il territorio cittadino.

C. Mirarchi

Tallini: provvedimento d’urgenza per rimuovere le carcasse bruciate CATANZARO - «La vergogna delle carcasse bruciate in via Carlo V è una vera e propria emergenza ambientale. Il sindaco e l’assessore all’ambiente intervengano con un provvedimento d’urgenza per eliminare uno sconcio che sta creando seri pericoli all’igiene pubblica oltre che rappresentare un pessimo biglietto da visita per la città. E’ inconcepibile che la mia segnalazione sia rimasta inosservata e senza risposte. Se vogliamo realmente dare il segno del cambiamento, dobbiamo cominciare da queste cose e non nasconderci dietro cavilli burocratici». Lo afferma il capogruppo del Pdl al Comune, Domenico Tallini, chiedendo al sindaco e all’assessore all’ambiente un intervento «d’urgenza e straordinario per rimuovere le carcasse di auto bruciate in via Carlo V. Capisco - annota Tallini - che esistono procedure da rispettare, ma capisco meno il fatto che siano passate settimane dalla mia segnalazione senza che qualcosa si sia mosso. Il nostro ruolo di consiglieri comunali è anche questo: collaborare con l’Esecutivo, segnalando problemi che emergono sul territorio. Ma tale collaborazione esige anche risposte tempestive e immediate. Così non è avvenuto e la vicenda di via Carlo V è stata colpevolmente ignorata. Se non ci sarà un provvedimento urgente, annuncio fin d’ora la presentazione di un’interrogazione in Consiglio comunale per l’accertamento delle responsabilità di quanto avvenuto e delle lentezze verificatesi». cm

CATANZARO - Partirà regolarmente lunedì 12 settembre la nuova disciplina "flessibile" della circolazione nel centro storico. La data è stata confermata a conclusione dell’ennesima riunione operativa presieduta dal sindaco Michele Traversa e dall’assessore alla mobilità Massimo Lomonaco nel corso della quale sono stati esaminati i vari punti dell’ordinanza predisposta dal comando della Polizia municipale. Alla riunione erano presenti il vicecomandante colonnello Amedeo Cardamone e il maggiore Salvatore Tarantino. Una nuova riunione si svolgerà nei prossimi giorni, con la partecipazione dell’amministratore unico dell’Amc, avv. Antonio Izzo, che dovrà garantire il servizio di bus navetta che il sindaco ritiene fondamentale per la buona riuscita dell’ordinanza. Confermati i cardini dell’esperimento che - nelle intenzioni dell’Amministrazione - vuole conciliare le esigenze di accessibilità al centro storico nelle ore mattutine e nel primo pomeriggio con quelle dello shopping e della passeggiata nelle ore serali. Il corso tornerà ad essere transitabile fino alle 18 per tutto il suo sviluppo (Bellavista- piazza Matteotti) nella direzione sud-nord. Dalle 18 scatterà la Ztl, che prevede anche il totale divieto di sosta, fino alle 21. Anna Bolle


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CRONACHE La manifestazione della Provincia è all’insegna della solidarietà

A Settembre al Parco mobilitazione per Azzarà di Matteo Rigillo CATANZARO - La quinta edizione di Settembre al Parco nasce all’insegna della solidarietà e dell’impegno sociale, tant’è che il sottotitolo è stato ripreso dal successo degli Spandau Ballet "Trough the barricades". Ricordiamo che nell’ambito della rassegna saranno premiati con una targa ricordo Alberto Fortis, ambasciatore Unicef e testimonial dell’Associazione Italiana contro la Sclerosi Multipla e Dollar "Abdullah Ibrahim" Brand, figura di spicco nel processo di integrazione del jazz africano negli anni dell’apartheid, chiamato a suonare nel ’94 in occasione dell’insediamento di Nelson Mandela. Così la provincia di Catanzaro, sulla scia delle tante iniziative sorte in ogni angolo della penisola, farà in modo che Settembre al Parco diventi l’occasione per unirsi al coro di chi chiede la liberazione di Francesco Azzarà, volontario calabrese di Emergency rapito il 14 agosto a Nyala nel sud del Darfur, una delle province storiche situata nella parte occidentale del Sudan. Il presidente Wanda Ferro ha subito sentito i partners del-

la rassegna, la Ecsdance e la Vertigo Music, e l’agente Luisa Parrelli ha contattato gli artisti che con entusiasmo hanno aderito all’iniziativa a favore del giovane calabrese ancora oggi nelle mani dei rapitori. Così all’interno delle quattro serate tutti i musicisti impegnati, dal Banco del Mutuo Soccorso, ad Alberto Fortis, Dollar Brand e Tony Hadley, lanceranno dal palco un appello per la liberazione di Francesco Azzarà e dedicheranno al giovane volontario una canzone. «La speranza è che la via d’uscita sia vicina - dichiara Wanda Ferro -. C’è sempre stata una grande sensibilità tra gli artisti nei confronti di chi soffre e la storia della musica è ricca di episodi importanti in questa direzione. L’appello a favore di Francesco Azzarà è un gesto simbolico che vuole rappresentare il sentimento di vicinanza di una intera comunità ai suoi familiari che vivono ore di trepidazione ed allo stesso nostro giovane corregionale da due settimane rapito in Darfur. Desidero ringraziare pubblicamente il cast artistico di Settembre al Parco per aver aderito alla nostra richiesta contribuendo a dare un importante

significato aggiuntivo ad una solidarietà espressa ad ogni livello con tante importanti iniziative».

Banco del Mutuo Soccorso, Alberto Fortis, Dollar Brand e Tony Hadley, lanceranno un appello per Francesco Azzarà

Pd: convocare il consiglio provinciale sui rifiuti CATANZARO - La convocazione di una seduta del Consiglio provinciale, con all’ordine del giorno la situazione di emergenza nel settore dei rifiuti, è stata chiesa dal capogruppo del Pd in Consiglio provinciale di Catanzaro, Enzo Bruno. La lettera è stata inviata al presidente del Consiglio provinciale e, per conoscenza, alle altre istituzioni locali. «I Comuni della provincia di Catanzaro - è scritto nella nota - da oltre venti giorni versano in uno stato d’emergenzaperquantoriguarda la raccolta e il conferimento in discarica dei rifiuti solidi urbani. In quasi tutti i Comuni della provincia, in maniera particolare nelle località turistiche, l’emergenza è sotto gli occhi di tutti per via dei cumuli d’immondizia che stanno facendo rivivere un film già visto:"L’incubo Napoli". Grave - secondo Bruno - è il danno sia sotto il profilo del disagio nei confronti delle popolazioni, sia per quanto riguarda l’immagine dal punto di

vista turistico (la crisi è scoppiata nel periodo di ferragosto). Abbiamo denunciato nei giorni scorsi l’isolamento delle Amministrazioni Locali, davanti all’aggravarsi della crisi, il 13 agosto conuna fermapresadiposizioneabbiamo chiesto al presidente del Consiglio e della Giunta la convocazione di un Consiglio provinciale per discutere sull’emergenza rifiuti in provincia e in Calabria». Il capogruppo del Pd sottolinea, ancora, che «dopo diciotto mesi il centro - destra e il presidente Scopelliti non hanno saputo affrontare l’emergenza ambientale in materia di rifiuti e depurazione. Abbiamo detto a gran voce, nel silenzio assoluto che la provincia di Catanzaro non puo’essere utilizzata per superare un’emergenza regionale di cui non s’intravede la fine. Di questa situazione si è accorto,con ritardo, anche il sindaco di Catanzaro Michele Traversa. Tale posizione espressa nei giorni scorsi dal sin-

Un arresto per trasporto di rifiuti pericolosi CARAFFA - I Militari della Stazione Carabinieri di Caraffa di Catanzaro hanno arrestato uno 65enne per trasporto abusivo di rifiuti pericolosi. L’arresto è scaturito da una perquisizione effettuata dai militari durante il consueto servizio di controllo del territorio. I Carabinieri hanno notato l’individuo circolare per la zona industriale di Caraffa a bordo di un motocarro; insospettiti dall’atteggiamento, i carabinieri hanno fermato il motocarro e hanno proceduto al controllo; a bordo del mezzo hanno trovato Fiore Buccino già pregiudicato per reati contro il patrimonio. Successivamente gli operatori hanno ispezionato il mezzo e il vano di carico, nel quale rinvenivano circa 150 kg di materiale ferroso arrugginito, composto da vari residui di cantiere, tubi, elettrodomestici e varie parti di motore, inoltre da un successivo controllo è emerso che il predetto circolava con i documenti di circolazione contraffatti. Immediatamente trasportato in caserma, il Buccino è stato tratto in arresto per trasporto abusivo di rifiuti pericolosi, oltre a dover rispondere dell’accusa di uso di documenti falsi. Il mezzo e il materiale ferroso sono stati posti sotto sequestro. Il Buccino, in stato di arresto, è stato accompagnato presso la camera di sicurezza della Compagnia Cc di Girifalco, in attesa del giudizio di convalida dell’arresto.

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F IT TA S I S TA N Z E S IN G O LE a m t.3 00 dall’O spedale Pio X (C z) - A p p artam e n to ristru ttu rato - Te rm o au to n o m o co n tu tti i co m fo rt - P e r stu d e n te sse o la vo ra trici

daco, di fatto da ragione al gruppo Pd alla Provincia di Catanzaro che chiedeva la convocazione con urgenza del Consiglio provinciale per un’assunzione di responsabilità sulla drammatica vicenda. Per queste ragioni - spiega Bruno - si chiede che venga convocato un Consiglio provinciale con all’ordine del giorno: Emergenza rifiuti nella provincia. Riteniamo che la convocazione sia un atto dovuto nei confronti delle popolazioni della Provincia; uno stimolo verso il Commissario per l’emergenza rifiuti in Calabria che di fatto ha fallito clamorosamente i compiti affidatogli; inoltre - conclude - riteniamo sia un atto di solidarieta’ e di vicinanza a tutti i Sindaci che in queste ore devono fronteggiare in solitudine una problematica che in alcuni casi si sta trasformando in dramma».

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F IT TA S I C atanzaro C entro U so Foresteria P re stig io so im m o b ile lo ft in d ip e n d e n te d i m q 70 , e le g an te m e n te ristru ttu rato , fin e m e n te arre d ato e clim atizzato , p re ce d e n te m e n te ab itato d a fu n zio n ari d i Istitu to d i C re d ito .

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il Domani Mercoledì 31 Agosto 2011

IL DOMANI DELLA CULTURA Luogo di villeggiatura, di bel mare, di divertimento, la città ospita nei suoi vicoli diverse gallerie d’arte moderna e contemporanea e punta al futuro con lo sguardo della tradizione, soprattutto quella artigianale

Positano: dal mito al cristianesimo scoprendo la costiera Amalfitana Emma Martano Partiamo dal nome, perché è proprio da lì che si spiega l’origine di Positano. È, infatti, affidata alla leggenda l’inizio della storia di uno degli scenari più belli d’Italia. Incastonato nella costiera Amalfitana, luogo dove i caratteri fondamentali sono i colori, i profumi e le atmosfere. La sua è una storia che lega in qualche modo mito e religiosità. C’è chi attribuisce la sua nascita al volere di Poseidone, chi, invece, rintraccia nel volto di Maria la sua storia. Si narra che intorno al XII secolo d. C. una nave che trasportava una tela raffigurante la madonna fosse rimasta intrappolata dalle correnti in prossimità della riva di Positano senza riuscire a riprendere il mare. La popolazione accorsa sulla spiaggia iniziò a gridare all’equipaggio «posa, posa» e cioè, restate lì. La nave si avvicinò e i positanesi, che da questo evento presero il loro nome, presero il quadro della Vergine e lo portarono nella chiesa di S. Vito. Il quadro venne lasciato lì, ma al mattino questo era sparito e fu ritrovato vicino al mare. Fu così, allora, che i positanesi iniziarono proprio in quel punto la costruzione della nuova chiesa dedicata a Maria Assunta. Ma Positano, lasciando da parte le leggende, è molto altro ancora. Arroccata sulla costiera, dove minuscole stradine ne solcano le vie che collegano i monti e le colline al mare, le calette che frastagliano la costa possono far invidia a quelle della Corsica, le attività commerciali sono lontane dalla ricerca smasmodica del "marchio" ad ogni costo, gli alberghi mantengono ancora una gestione familiare capace però di fare dell’eleganza una caratteristica

C’è chi ne attribuisce la nascita al volere di Poseidone chi, invece, rintraccia nel volto della Vergine Maria la sua storia intrinseca. E poi l’arte, sì, perché Positano oltre ad essere di per sé quasi una piccola opera artistica, ed oltre alla capacità di tener ancora vivo un artigianato prettamente manuale, come quello delle ceramiche, dei profumi, dei tessuti, ospita nei suoi vicoli diverse galleried’artemodernaecontemporanea. Questo si deve in parte alla grande presenza di artisti che negli anni Sessanta–Settanta scelsero Positano come "meta ideale" per dar forma alle proprie opere. Clara Bartolini, Donatella Baruzzi, Lorenzo Maria Bottari, Mario Carotenuto, Maria Jannelli, Marina Pane, Natale Pascale, Tiziana Priori e Mimmo Rotella, solo per citarne alcuni. Ma torniamo alle gallerie d’arte. Tra tutte è necessario nominarne due. La "Miniaci art gallery" e la "White room". La prima arriva da Milano e porta a Positano opere e nomi quali Renato Guttuso, Mimmo Paladino, Giorgio De Chirico, Sandro Chia, Andy Warhol, Joan Mirò, Valerio Adami e Antonio Tamburro. La "White room", d’altro canto, punta più sul contemporaneo. Diretta da Franco Senesi, il centro d’arte che si apre proprio di fronte palazzo Murat, uno degli edifici più belli di Positano, si occupa di diffondere in un luogo «tra i più ricchi di storia e bellezze

L'ingresso della "White room" (foto Camilla Mozzetti)

Positano

naturali», per citare le parole del gallerista, alcuni degli artisti più promettenti d’oggi. Si va da Simonetta Casasola a Umberto Ciceri ad Andrea Pacanowski e a Zhuang Hong Yi. Paradossalmente esistono (per fortuna) dei luoghi e degli angoli di "mondo" dove oltre alla bellezza, al divertimento, si respira e produce cultura e arte. Non è scontato affiancare questi caratteri. Di solito nel trovare i primi si escludono i secondi. Positano rappresenta l’eccezione. "White room", via dei Mulini 26, Positano. Info: www.whiteroompositano.com. "Miniaci art gallery", via dei Mulini 18, Positano. Info: www.miniaciart.com.

Notti a peso "d’oro" nell’ex villa del maestro Franco Zeffirelli C. Moz.

Un terrazzo di villa Tre ville

Un tempo per quei giardini a picco sulla spiaggia di Arienzo si vedevano le gemelle Kessler in accapatoio, o la grande Callas mentre si riparava dal sole con dei grandi cappelli a larghe falde. Ma anche Leonard Bernstein, Laurence Olivier e Liz Taylor. Oggi quella che un tempo era per tutti solo e soltanto la villa di Zeffirelli è diventato un hotel extra lusso. Il regista toscano ha venduto una delle più belle abitazioni di Positano. I maligni ipotizzano l’abuso edilizio come movente alla base della vendita dell’immobile, vista la sua posizione discutibile, ("catastalmente" parlando), altri, invece, riconducono la scelta del maestro all’età e all’impossibilità per un uomo, che ha da tempo passato i settanta, di affrontare senza fatiche le famosissime scale di Positano. Fatto sta che ora quel

complesso, composto da un corpo centrale e diverse dependance è diventata villa Tre ville, un pomposo albergo a cinque stelle i cui prezzi variano a notte da 1.100 a 5.000 euro. Il proprietario l’ha acquistata nel 2007 alla "modica" cifra di 16,5 milioni di euro. Gli ambienti sono rimasti pressocché gli stessi, naturalmente con le dovute modifiche del caso e valide a sostenere una cifra come quella attuale per il soggiorno. Un bel colpo per l’imprenditore sorrentino che aveva già acquistato l’isola Li Galli, proprio di fronte la spiagga di Positano, un tempo proprietà del famosissimo ballerino russo Rudolf Nureyev, che l’acquistò nel 1989 e che poco dopo la sua morte, avvenuta nel 1993, passò nelle mani di un’associazione contro l’Hiv. Villa Tre ville. Info: www.villatreville.it.


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IL DOMANI DELLA CULTURA Dove soggiornare: L’hotel Montemare offre ai suoi ospiti un mix perfetto di familiarità ed eleganza a prezzi ragionevoli

Sentirsi a casa in un angolo di paradiso

Il ristorante dell'hotel Montemare, Il capitano (foto C. Moz.)

Camilla Mozzetti Molti credono che per trascorre una vacanza in un bel posto sia necessario avere un portafogli capiente. In larga parte questa affermazione è lecita, c’è poi un discreto numero di eccezioni. Alberghi, hotel, "bed and breakfast" da sogno che chiedono cifre "imbarazzanti" e che paradossalmente, poi, non rispondono alle aspettative dei clienti, facendo piangere le loro tasche dei pantaloni. Ci sono poi, (e ben vengano) altre eccezioni che fanno vedere come sia reale e tangibile la possibilità di trascorrere una vacanza in luoghi davvero "da sogno" senza dover stringere troppo la cinta e godendo di un soggiorno le cui differenziali sono: gentilezza e qualità. A rispondere pienamente a quest’ultimo esempio è l’hotel Montemare di Positano. Ottima struttura per chi volesse trascorrere gli ultimi giorni di vacanza in

uno dei luoghi più "chic" d’Italia senza dover passar prima per il Monte di pietà. A conduzione familiare, l’albergo nasce 52 anni fa per volere di don Vito, per tutti solo "o’capitano". Oggi a tenerne le redini sono la moglie e i tre figli, Antonio, Katia e Marina, che si occupano anche dell’ottimo ristorante dell’hotel, Il capitano per l’appunto, la cui cucina, tradizionale ma al contempo elaborata, riesce a soddisfare pienamente le esigenze di ogni palato, facendo assaporare il meglio dei piatti locali. (Provate – se vi capita – i tagliolini agli agrumi e gamberetti o gli spiedini di scampi con julienne di zucchine o il pescato del giorno, per non parlare delle pizze). La struttura dispone di venti camere che si affacciano sulla baia di Positano e sulla spiaggia del Fornillo e sono arredate con gusto ed eleganza, senza eccessivi fronzoli ma con la delicatezza della semplicità. Proprio a sottolineare come la bellezza risiede

davvero nelle piccole cose, nei dettagli. Ogni stanza è diversa dalle altre. Maioliche, tessuti e colori ne caratterizzano la natura, lasciando ad altri la tristezza e l’asetticità delle più note "camere d’albergo". Ma ciò che fa davvero la differenza è la sensazione che si prova varcando la soglia di un piccolo albergo nella Positano "alta": il clima familiare che rende possibile per un momento l’illusione di poter ritrovare qualcosa di personale. L’amore e la passione dei proprietari si respira in ogni particolare. Dalle colazioni preparate con cura e attenzione, ai servizi che l’albergo offre. In sostanza, un luogo dove il superluo è bandito e il riposo fa da padrone a prezzi accessibili ai più, che mostra davvero come la scoperta del "bello" non sia una prerogativa di pochi. Hotel Montemare, via Pasitea 119, Positano. Info: 089811251; www.hotelmontemare.it.

Sono trascorsi tre anni dall’ultimo capodanno Bizantino, l’evento che ripercorre la storia della Repubblica marinara di Amalfi. Il primo settembre, grazie alla volontà dell’assessore alla Cultura per il comune, Daniele Milano, la città da cui la costiera prende il nome riabbraccerà la manifestazione. «L’iniziativa, realizzata in collaborazione con il comune di Atrani – spiega l’assessore Milano – ha la sua motivazione storica nel fatto che, in tutti i paesi sottoposti all’autoritá dell’imperatore bizantino, l’anno civile, dal punto di vista giuridico e fiscale, iniziava il primo settembre, in concomitanza con l’elezione dei comites, da cui venne

retta la Repubblica indipendente di Amalfi. E, nello stesso giorno, il Duca aveva la facoltá di promulgare leggi e decreti con la formula per hoc nostrum preceptum». Amalfi riproporrà, così, il momento dell’investitura, nell’atrio della chiesa palatina di San Salvatore de Birecto di Atrani con la consegna della clamide e del berretto, simbolo del potere ducale, e il corteo nuziale, composto da oltre novanta figuranti nei costumi originali che vennero realizzati, nel 1950, da Roberto Scielzo. La due giorni si apre oggi con l’incontro culturale I fasti di Amalfi – l’etá di Mansone I e l’apogeo della Repubblica nell’orbita di Bisanzio a cura del Centro di cultura e storia Amalfitana, negli Antichi Arsenali della Repubblica.

E ad Amalfi torna dopo tre anni la rivisitazione storica nel capodanno Bizantino Mirella Utano

Una camera dell'albergo (foto C. Moz.)

Il Duomo di Amalfi


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CRONACHE L’uomo è vicino all’associazione Libera, minacce anche in passato

Colpi di fucile contro l’auto di un sacerdote nella Locride GIOIOSA IONICA - Persone non identificate hanno esploso, a Gioiosa Ionica, nel reggino, alcuni colpi di fucile caricato a pallettoni contro l’auto di don Giuseppe Campisano, di 59 anni, parroco della chiesa di San Rocco. Sull’intimidazione, che si è verificata la notte tra lunedì e martedì, stanno svolgendo accertamenti i carabinieri della Compagnia di Roccella Ionica. L’auto del sacerdote, fatta segno di tre o quattro colpi di fucile, era parcheggiata in strada nei pressi della canonica. Non è la prima volta che don Campisano, impegnato da anni in organismi della Curia contro la criminalità organizzata, l’usura e il racket e vicino all’associazione Libera di don Ciotti, è oggetto di atti di intimidazione. In passato ha ricevuto minacce telefoniche e lettere con all’interno proiettili. Domenica scorsa a Gioiosa Ionica si sono conclusi i festeggiamenti in onore di San Rocco, una delle celebrazioni tra le più partecipate della locride e della regione e per lo svolgimento della quale il vescovo di Locri mons. Giuseppe Fiorini Morosini aveva preso posizione chiedendo di «conciliare e tradizioni folkloristiche con un percorso di processione, che abbia anche quel carattere sacro che gli è dato dall’ascolto della Parola di

Persone non identificate hanno esploso alcuni colpi di fucile caricato a pallettoni contro l’auto di don Campisano parroco della chiesa di San Rocco

Dio e dalla preghiera». Il sindaco di Gioiosa Jonica, Mario Mazza, ha convocato per oggi alle 18 una riunione straordinaria ed aperta del Consiglio comunale dedicata all’intimidazione compiuta la scorsa notte ai danni di padre Giuseppe Campisano, parroco della chiesa di San Rocco. Una delegazione dei tamburinari e dei portatori della Statua di San Rocco ha incontrato, intanto, padre Giuseppe «per esprimergli tutta la sua solidarietà - è detto in un comunicato - e condannare il vile gesto, che non ritengono assolutamente sia collegato alla Festa di San Rocco. La festa di domenica 28 è stata la più bella e la più disciplinata degli ultimi 30 anni. I tre gruppi di tamburinari e tutti i portatori della statua hanno fatto, infatti, quanto era stato concordato con il vescovo di Locri, mons. Giuseppe Fiorini Morosini, con il parroco e con l’Amministrazione comunale. C’é stata tanta felicità per la

splendida festa. L’Amministrazione comunale, il Comitato tamburinari e portatori e tutta la popolazione - conclude la nota - si sono stretti intorno a padre Giuseppe proprio per isolare il colpevole o i colpevoli di tale grave gesto, che offende tutta la città».

Carmela Mirarchi

Non è la prima volta che accade: don Campisano è impegnato da anni in organismi della Curia contro la criminalità organizzata, l’usura e il racket

A Siderno nasce il Comitato antipuzza SIDERNO - Dopo la costituzione di un apposito comitato "antipuzza" già supportato dalle firme dei rappresentanti di circa 150 famiglie, e da alcuni esercenti di attivita’ imprenditoriali eturistiche, lunedì pomeriggio un gruppo di componenti delcomitato, ha presentato un esposto - denuncia alla localestazione dei carabinieri. Nella denuncia si chiede innanzitutto l’accertamento di eventuali responsabilita’ che possano aver portato al grave inconveniente, che ormai si avverte da tempo e che, negli ultimi tempi, soprattutto da quando è aumentato notevolmente il "carico" di rifiuti presso la discarica di Siderno e, con il periodo estivo è anche aumentata la popolazione, ha assunto

proporzioni non più sopportabili.In effetti l’odore nauseabondo si avverte, dalle 8 della sera in poi, in una zona molto vasta, nella parte sud della città, sia a monte che a valle della contrada Pellegrina, sino alla statale 106 nel tratto da Siderno a Locri, soprattutto incorrispondenza della discarica (ubicata in contrada San Leo, in linea d’aria a poche centinaia di metri dalla statale) e dell’adiacente impianto di smaltimento rifiuti, nonchè dello stesso impianto di depurazione, ubicato nella parte alta della strada che costeggia il torrente che divide i centri di Siderno e Locri. Rosa Voci

Fedele: soddisfatto per l’intesa sul traffico tra Villa S. Giovanni e Messina VILLA SAN GIOVANNI - «Non posso che accogliere con estrema soddisfazione la sottoscrizione del protocollo d’intesa per la gestione ed il controllo del traffico veicolare diretto o proveniente dalla Sicilia stipulato dai sindaci delle città di Villa San Giovanni, Rocco La Valle e di Messina, Giuseppe Buzzanca». A dirlo, il capogruppo del Pdl in Consiglio regionale, Luigi Fedele. «Dopo lunghe trattative - dice Fedele - e negoziazioni, negli anni, andate in fumo si è giunti, finalmente, ad un risultato di portata storica per i risvolti assolutamente positivi di cui potranno beneficiare i territori che animano le due sponde dello Stretto che, da sempre, soffrono a causa di un numero consistente di disagi e di costi dovuti al traffico da attraversamento. La capacità del primocittadinodi Villa, Rocco La Valle,diintessere relazioni concrete e di stipulare azionitangibiliha permesso, quindi, di portare a termine una battaglia iniziata in precedenza da molte amministrazioni che hanno governato il comune villese e che, in tema di mobilità, non sono state in grado, fin qui, di deliberare nulla di reale. Adesso, con l’entrata in vigore del ticket, si è messo un punto ad una condizione di incapacità a fronteggiare il traffico veicolare da attraversamento grazie, soprattutto, al rapporto sinergico pattuito tra le due amministrazioni dirimpettaie". Conclude Fedele: "Una bella risposta per il Comune di Villa San Giovanni che, da territorio con dimensioni più ridotte rispetto a quelle del comprensorio messinese, si vedrà demandare dall’amministrazione peloritana un corrispettivo pari al 35 % delle somme introitate con l’introduzione delle Zone a Traffico Limitato con accesso soggetto al pagamento di una tariffa già stabilita». C.M.

Perseguita l’ex moglie, arrestato PALMI - La polizia ha arrestato a Palmi, con l’accusa di stalking ai danni dell’ex moglie, un pregiudicato di 32 anni, Maurizio Pardeo. L’arresto è stato fatto dal Commissariato di Palmi in esecuzione di un’ordinanza di custodia cautelare emessa dal gip su richiesta del pm della Procura della Repubblica Francesco Ponzetta. Pardeo, secondo quanto ha riferito la polizia, ha precedenti penali anche per rapina. Gli investigatori hanno accertato che Pardeo, dopo che la moglie lo aveva lasciato, ha cominciato a perseguitare la donna con continue telefonate e minacce. In un’occasione il pregiudicato, mentre era alla guida della propria automobile, ha anche tentato di speronare la vettura

condotta dall’ex moglie, che è però riuscita ad evitare l’urto. Anna Bolle


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CRONACHE COSENZA - Otto persone sono state arrestate ieri mattina dalla squadra mobile di Cosenza con l’accusa di produzione, traffico e detenzione di sostanze stupefacenti. L’indagine, denominata Due Fiumi, ha preso avvio dalla morte per overdose di un giovane, Marcello Pettinato, il 3 maggio del 2010. Attraverso l’esame del traffico telefonico di Pettinato è stato individutao un gruppo di persone che spacciavano eroina nel centro storico della città, ed in particolare nella zona dello Spirito Santo e di Piazza dei Valdesi e in via Popilia. Le perso-

Spaccio di droga nel centro storico di Cosenza, otto persone in manette gati appostamenti spesso in orari notturni riuscivano a ottenere numerosi riscontri della cessione di stupefacente che non lasciavano margini di dubbio sull’attività di spaccio degli indagati. Proprio grazie a queste complesse indagini si accertava come in tutti i casi, si trattasse di fatti particolarmente gravi posti in essere da soggetti che, in modo del tutto spregiudi-

ne, arrestate in esecuzione di ordinanze emesse dal gip del Tribunale di Cosenza, sono Luigina Borchetta, di 27 anni; Emanuele Lo Polito (35), Ippolito Gaudio(45), Salvatore Algieri (23), Pasquale Ripepi (29) Andrea Bruni (23), Aldo Iulianelli (21), e Franco Mazzei (22). Gli uomini della sezione Antidroga, attraverso costanti pedinamenti e prolun-

cato, facevano della vendita della droga la loro principale fonte di sostentamento, profittando dell’estremostatodibisognodegli assuntori, spesso in precarie condizioni di salute a causa del grave stato di tossicodipendenza. Le indagini, coordinate dal pm Cestone, hanno quindi portato all’emissione da parte dl Gip Luigi Branda di otto ordinanze applicative di misure cautelari personali nei confronti di altrettanti indagati.

Carmela Mirarchi

Il Presidente Oliverio: è ora di far sentire a Roma la voce della Calabria

Manovra, la Provincia aderisce alla manifestazione della Cgil COSENZA - Anche la Provincia di Cosenza parteciperà allo sciopero generale indetto dalla Cgil per martedì 6 settembre prossimo e prenderà ufficialmente parte alla grande manifestazione che si svolgerà in piazza XI Settembre a Cosenza a partire dalle 9.30 per modificare la manovra economica varata dal Governo. La decisione è stata ufficializzata dal Presidente dell’Ente, on. Mario Oliverio, nel corso di un cordiale incontro svoltosi presso la Presidenza della Provincia a cui ha preso parte una delegazione del sindacato guidata da Giovanni Donato, segretario generale della Cgil del comprensorio di Cosenza, e da Angelo Sposato,segretariogeneraledella Cgil del comprensorio Pollino-Sibaritide-Tirreno. «Abbiamo deciso di aderire senza esitazione a questo sciopero generale - ha detto il Presidente della Provincia - perché è giunto il momento di far sentire a Roma forte la voce del Mezzogiorno e della Calabria contro un Governo che in meno di un mese ha approvato due manovre devastanti, effettuando tagli ed imponendo tas-

se e balzelli i cui effetti peseranno a lungo sulle tasche dei lavoratori e dei pensionati ed a causa dei quali saranno tagliati i servizi, i livelli essenziali di assistenza non potranno più essere garantiti, i precari vedranno sempre più allontanarsi ogni speranza di stabilizzazione e saranno persino discriminati i disabili e messi in discussione i contratti nazionali, aumentando ulteriormente il divario già esistente tra il Nord e il Sud del Paese. Siamo di fronte ad una manovra economica iniqua e reazionaria, che mette in discussione conquiste sindacali storiche, mira ad abolire lo statuto dei lavoratori a partire dall’Articolo 18 contro i licenziamenti discrezionali; vuole cancellare l’identità culturale e sociale del Paese attraverso la soppressione delle festività del 25 aprile, del 1 maggio e del 2 giugno; tende a ridurre gli spazi di autogoverno delle Comunità locali e a cancellare la gestione pubblica dei servizi». «In questo quadro davvero drammatico - ha aggiunto Oliverio - la Calabria e la provincia di Cosenza pagano il prezzo più alto grazie anche al silenzio-complice della

deputazione nazionale di centrodestra e di un governo regionale inerme e silenzioso che incassa tutte le decisioni assunte a Roma da un governo leghista ed antimeridionalista distante anni-luce dai problemi della Calabria e dei calabresi senza mai battere ciglio e, cosa ancor più grave, non fa nulla per tentare di dare una pur minima risposta concreta alla crisi che sta affamando le nostre popolazioni e i nostri territori». «Di fronte a questo tentativo di penalizzare e far arretrare ulteriormente il Sud, la Calabria e l’intero Paese - conclude il Presidente della Provincia di Cosenza è necessario scendere in piazza numerosi e uniti, con la chiara consapevolezza che solo una grande mobilitazione di popolo potrà rimettere il nostro Paese sulla giusta carreggiata dello sviluppo e della ripresa economica e sociale».

La Cgil dice no al termovalorizzatore: bisogna superare il Commissariamento COSENZA - «Ribadiamo il nostro no alla pratica dell’incenerimento e dello sversamento dei rifiuti nelle discariche senza controllo. Siamo convinti che una politica ordinaria e di prospettiva sia possibile. Non si capisce, altrimenti, come si possa creare sviluppo e occupazione con un territorio e un mare inquinato». Lo sostengono, in una nota, il segretario generale della Cgil di Cosenza, Giovanni Donato, e Massimiliano Ianni, della segreteria di Cosenza della Funzione pubblica - Cgil, che esprimono così il loro no al termovalorizzatore. «Anche su questo tema - aggiungono i dirigenti della Cgil chiamiamo gli operatori del settore e i cittadini a scioperare il 6 settembre a Cosenza, ricordando il secondo comma dell’art.6 del Decreto Legge n. 138 che abolisce il sistema di tracciabilità dei rifiuti (Sistri). Con un solo colpo viene cancellata la legalità nella gestione dei rifiuti e consegnato un regalo alle ecomafie. In linea con l’impegno da anni profuso per la gestione integrata dei rifiuti e per la realizzazione di un sistema improntato sulla legalità, a fine settembre presenteremo una nostra piattaforma sulla quale chiederemo il contributo di amministratori, associazioni ambientaliste cittadini tutti». Secondo la Cgil, «abbiamo alle spalle 15 anni di sperpero di denaro pubblico, senza alcun riscontro in termini di efficienza, trasparenza e legalità nella gestione dei servizi. E’ evidente, e lo abbiamo detto soltanto noi anche durante il Governo di centrosinistra, che bisogna superare il Commissariamento».

Anna Bolle Carmela Mirarchi

Per le scuole di Rossano arriva oltre un milione di euro dalla Regione ROSSANO - Edilizia scolastica, finanziamenti. 1.100,000 di euro, per migliorare l’offerta formativa ed educativa del territorio. Previsti, a breve, da parte della Regione Calabria, nell’ambito dei fondi europei, ulteriori finanziamenti per la riqualificazione degli edifici scolastici. Beneficiari saranno il Liceo Classico - Ita Ipa ed il II Circolo didattico di Rossano. È quanto ha promesso e anticipato al Sindaco Antoniotti e all‘assessore alla cultura Pizzuti, dall’On. Mario Caligiuri, assessore regionale alla cultura, in occasione della giornata inaugurale del 10° Meeting Euromed, promosso dall’associazione europea Otto Torri sullo Jonio, ospitato presso l’Auditorium Amarelli. «Questi finanziamenti - ha spiegato Caligiuri - interessano

alcuni istituti di Rossano che, a breve, riceveranno1.100,000 dieuro.Precisamente, 750.000 euro previsti per l’Istituto Lc ITA IPA e 350.000 di euro per il II circolo didattico. Tali interventi rientrano - ha aggiunto l’assessore regionale alla Cultura nell’ambito della politica del Presidente Scopelliti, di rilancio dell’edilizia scolastica. Grazie al suo impegno costante, il Governatore ha raccordato gli interventi nazionali e regionali, realizzando il più consistente investimento mai compiuto prima in questo settore, da parte della Regione Calabria e per il quale esprimo tutto il mio apprezzamento. Ritengo - ha concluso - che edifici più accoglienti e sicuri, siano necessari per aumentare la

qualità del sistema scolastico calabrese. I progetti finanziati mirano a migliorare le strutture scolastiche in termini di sicurezza, accessibilità e attrattività per i nostri studenti». Soddisfazione ha ribadito il Sindaco Antoniotti, per la forte condivisione di intenti con la Regione Calabria. «Si conferma - chiosa il Primo Cittadino - la grande attenzione del Governatore Scopelliti, attraverso il consigliere regionale Caputo e, in questo caso, dell’assessore Caligiuri, rispetto alle esigenze ed attese di sviluppo questo territorio».

Rosa Voci


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CRONACHE Successo per il direttore Spadea che sogna una grande struttura

Per il Museo archeologico la Regione stanzia un milione CROTONE - Una stagione da record per il Museo archeologico nazionale di Crotone diretto da Roberto Spadea. Ripsetto agli anni passati il numero dei visitatori è più che raddoppiato. Questo risveglio è dovuto al risveglio del turismo nazionale ed internazionale. Infatti i visitatori del Museo sono arrivati da tutta Italia e dall’estero. Gli stranieri arrivano da Polonia, Paesi Bassi, Spagna, Svizzera, ma anche dagli Stati Uniti e, cosa ancora più importante, non sembrano essere i "soliti" nostalgici emigrati. I più sono veri turisti alla scoperta della regione e del Crotonse. I visitatori non arrivano in gruppo grazie alle visite obbligate in pulmann ma entrano pian piano a piedi, al termine di una passeggiata tra gli "stretti" del centro storico. Sono di più ed anche più consapevoli gli ospiti che il museo ha avuto nel corso dell’estate. Tra i simpatici commenti lasciati dai più giovani ("È stato forte!"), si trovano, infatti, messaggi che commentano l’allestimento del museo, definendolo "ben illustrato, molto organizzato, ordinato". Si percepisce

È stata una stagione ricca di visitatori per la struttura. Il risultato è stato ottenuto grazie all’impegno del direttore ma anche grazie alla dedizione di tutti i dipendenti

quasi una nota di stupore nei commenti chiaramente positivi dei turisti che raccontano di aver trovato un luogo "inaspettato" in una città che, al contrario, tende al degrado. Per il direttore della struttura, Roberto Spadea: «I custodi tengono molto a questa struttura e sono ripagati dalla gente che li ringrazia sia al termine della visita che attraverso i registri». Spadea sottolinea, infatti, che il personale è pieno di iniziativa e va incontro autonomamente alle esigenze dei visitatori. I più attenti ricorderanno, ad esempio, che proprio il personale del Museo archeologico aveva spontaneamente realizzato, con lo sponsor della concessionaria Arcuri, un manifesto promozionale affisso in tutti i luoghi frequentati dai turisti. Allo stesso modo, interpretando le esigenze dei loro ospiti, il personale, d’accordo con Spadea, ha distribuito delle sedie all’interno delle sale del museo: «È importante che ognuno goda a modo suo la sosta», spiega il direttore del museo che annovera tra le piccole novità introdotte in favore dei visitatori anche l’installazione di un distributore automatico di bevande: «Sarà antiestetico, ma quassù

dove non ci sono bar è una mano santa». Quando parla della sua idea di museo moderno, ripensato sulla base delle esigenze dei tempi, Spadea fa riferimento al museo di Reggio Calabria, «il prossimo grande obiettivo della Calabria, con un ristorante panoramicosull’ultimopianoche rappresenterà una suggestiva terrazza sullo Stretto». I musei devono diventare prima di tutto luoghi privilegiati per la cultura in genere, secondo Spadea, che racconta di aver visto concretizzarsi questo modello nel Museo archeologico lametino di cui ha seguito l’apertura e l’avviamento negli scorsi anni, e che, grazie al forte sostegno dell’amministrazione comunale di Speranza e della storica Associazione archeologica lametina, si è subito imposto non solo come museo ma come polo culturale, ospitando mostre di pittura e di arte in genere, ma anche convegnistica. «Dobbiamo ancora fare conoscere cosa custodisca veramente Crotone» spiega.

CROTONE - Nuovamentesul piede di guerra i 130 ex lavoratori della società interinale "Obiettivo lavoro" impiegati nell’ospedale di Crotone, che dopo una tregua di quasi 5 mesi, con la convenzione dello scorso aprile tra Asp e la Provincia di Crotone, ripiombano nell’incertezza del loro futuro lavorativo. La nuova protesta è prima scoppiata al S. Giovanni di Dio, dove sono stati affissi cartelloni e striscioni, per poi spostarsi presso il Comune. Alla base dei malumori ci sarebbero il mancato rispetto degli accordi da parte delle istituzioni e i notevoli ritardi nei pagamenti degli ammortizzatori sociali, con conseguenti disagi per le famiglie coinvolte.Apreoccuparemaggiormente i lavoratori precari sarebbe però la totale incertezza sul loro futuro; il protocollo di aprile infatti non prevede, almeno per ora, nessuno spiraglio su una possibile assunzione, tenendo anche presente il fatto che con l’attuale piano di rientro sanitario è in bilico anche l’erogazione dei servizi sanitari di base dello stesso Ospedale. L’accordo firmato lo scorso aprile aveva consentito ai 130 lavoratori di continuare a prestare servizio presso la struttura crotonese grazie alla formula dei tirocini formativi da 36 ore settimanali, con un importo da 300 euro mensili retribuiti dalla Regione. A questi si aggiungono 130 euro erogati dalla Provincia e l’indennità della mobilità prevista attualmente dall’Inps. Una cordata istituzionale che appare quantomeno precaria e che getta nello sconforto le famiglie che vivono l’ansia di una soluzione a termine e senza prospettive. Intanto sempre nella mattinata di ieri, sostenuti dai sindacati di categoria, i lavoratori hanno incontrato il sindaco Peppino Vallone per chiedere a gran voce un impegno reale e concreto per la risoluzione della loro posizione lavorativa o di avere comunque risposte sul loro imminente futuro all’interno della struttura ospedaliera crotonese, dove prestano servizio da almeno 10 anni. C.M.

A.B.

Intimidazione al sindaco di Umbriatico UMBRIATICO - Persone non identificate hanno ucciso, a scopo intimidatorio, tre asini nel podere di famiglia del sindaco di Umbriatico Pasquale Abenante. Gli animali custoditi in un podere di Abenante, che è un veterinario, sono stati raggiunti da colpi di fucile caricato a pallettoni. Abenante nei mesi scorsi è stato oggetto di altri episodi di intimidazione e minacce telefoniche di morte. Il presidente della Provincia di Crotone, Stano Zurlo, ed i componenti l’esecutivo, riferisce una nota, «hanno espresso solidarietà e vicinanza al sindaco Abenante». «Ancora una volta - ha detto Zurlo - un amministratore del crotonese è oggetto di chiari messaggi di intimidazione.

Obiettivo Lavoro, protestano ancora i 130 precari

Denunciati 25 extracomunitari

Ci stringiamo attorno ad Abenante, che nel giro di due anni ha subito diverse intimidazioni. Confidiamo negli inquirenti affinché sia fatta piena luce su mandanti ed autori di gesti criminali che, colpendo il primo cittadino, colpiscono in realtà l’intera comunità di Umbriatico».

CROTONE - Durante intensi controlli sul territorio personale della Divisione Polizia Anticrimine ha deferito all’Autorità Giudiziaria 19 cittadini extracomunitari di varie nazionalità per il reato di ingresso e soggiorno illegale nel territorio dello Stato. Inoltre, personale del locale Ufficio Immigrazione ha denunciato in stato di libertà 6 extracomunitari di varia nazionalità resisi responsabili dei reati di false attestazioni o dichiarazioni a un pubblico ufficiale sulla identità o su qualità personali proprie o di altri e false dichiarazioni sulla identità o su qualità personali proprie o di altri.

Rosa Voci

Anna Bolle


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CRONACHE Appuntamento il 23 e il 24 settembre al Teatro La Pace di Drapia

Nel Vibonese l’anteprima nazionale dell’opera Gitana VIBO VALENTIA - Il 23 e il 24 settembre, il Teatro La Pace di Drapia ospiterà l’anteprima nazionale di Gitana, un’opera lirica moderna e popolare, ispirata al flamenco e alle atmosfere mediterranee, che debutterà al Teatro Smeraldo di Milano il 13 ottobre, prima tappa ufficiale di una tournée che prevede 60 date nelle maggiori città italiane. L’evento è stato presentato questa mattina nella sede dell’Amministrazione provinciale, nel corso di una conferenza stampa alla quale hanno preso parte l’assessore al Turismo e allo Spettacolo, Gianluca Callipo, il promotore dell’evento Angiolo Pellegrini, l’autore delle musiche e dei testi Giuseppe Raffa e la protagonista dello spettacolo, la cantante lirica

Lucia Mastromarino. Realizzato da Operama, impresa di produzione artistica di caratura internazionale, che si contraddistingue per la messa in scena di allestimenti teatrali caratterizzati dall’uso di nuove tecnologie, Gitana è uno spettacolo musicale unico nel suo genere, perché allestito con l’utilizzo di videoproiezioni animate e interattive in 3D, che costituisconol’innovativascenografia virtuale nella quale si muoveranno i protagonisti. «Non capita spesso di ospitare nel Vibonese un’anteprima nazionale, e come Provincia abbiamo quindi deciso di promuovere questa opportunità per la crescita socio-culturale del territorio - ha sottolineato Callipo in apertura dell’incontro con la stampa -. Si

tratta, infatti, di un’occasione unica, soprattutto per i più giovani, di avvicinarsi alla lirica, assistendo a un’opera nuova che promette di avere un grande successo internazionale, grazie all’approccio pop delle musiche e all’uso innovativo delle nuove tecnologie». Determinante è stata la presenza a Drapia del Teatro La Pace, una struttura moderna che si adatta perfettamente alle esigenze della produzione .«Per noi è stata una vera sorpresa scoprire questo bellissimo teatro - ha spiegato l’autore dell’opera, Giuseppe Raffa -. L’auspicio è che questo spettacolo contribuisca a rinverdire l’opera italiana nel mondo».

VIBO VALENTIA - Quando i Carabinieri del Norm della Compagnia di Vibo Valentia e del N.A.S. di Catanzaro sono entrati nel magazzino del bar, situato sulla centralissima e trafficatissima Via Parodi di Vibo Marina ed ogni giorno frequentato da centinaia di persone, non potevano credere ai propri occhi. Il locale era stipato di ben 47 cartoni di latte pronti per essere serviti ai clienti ma, incredibilmente, scaduti da ben 3 anni. Una situazione incredibile ed assurda che ha spinto gli uomini della Benemerita, per essere sicuri di non soffrire di allucinazioni, a controllare più volte le date di scadenza degli alimenti. Come se non bastasse i militari, che hanno passato ai raggi x tutto il bar, hanno anche scoperto come l’attività fosse priva delle obbligatorie schede di autocontrollo alimentare, rese indispensabili dalla legge ormai da anni. Immediato il sequestro del latte e l’elevazione di ben 3.600 euro di contravvenzioni al titolare dell’attività. I controlli a tappeto degli uomini della Benemerita continuano a portare i loro frutti ed evidenziano come sia indispensabile non abbassare mai la guardia nella tutela della salute dei consumatori, spesso vittime inconsapevoli di commercianti senza scrupoli.

Anna Bolle Carmela Mirarchi

Amministrazione provinciale di Vibo Valentia

Amministrazione provinciale di Vibo Valentia

ESI FORM

ESI FORM In attuazione dell’art. 40 L.R. n. 18/85 ed in esecuzione dell’autorizzazione del Dirigente del Settore Formazione Professionale e Lavoro dell’Amministrazione Provinciale di Vibo Valentia, assunta con Determina n. 20 del 20/07/2011, sono aperte le iscrizioni al percorso formativo per il conseguimento della Qualifica e della Specializzazione professionale per:

In attuazione dell’art. 40 L.R. n. 18/85 ed in esecuzione dell’autorizzazione del Dirigente del Settore Formazione Professionale e Lavoro dell’Amministrazione Provinciale di Vibo Valentia, assunta con Determina n. 19 del 20/07/2011, sono aperte le iscrizioni al percorso formativo per il conseguimento della Qualifica e della Specializzazione professionale per:

ESTETISTA

ACCONCIATORE Riferimenti Legislativi: Legge quadro n. 8 45/78 in materia di Formazione Professionale; L.R. n. 18/85 recante norme sull’Ordinamento della Formazione Professionale in Calabria; Legge n. 174/2005 sulla disciplina dell’attività di “Acconciatore” Il percorso formativo è destinato a n. 18 allievi, sarà svolto preso la sede operativa della ESI FORM, sita in Serra San Bruno (VV) - Via Milite Ignoto, 57 – cap 89822 Tel./Fax 0963-772383 (tel. sede principale 0961/754019) ed è così suddiviso: corso biennale di qualificazione professionale di base della durata di 900 ore annue seguito da un corso annuale di specializzazione professionale della durata di 900 ore a contenuto prevalentemente pratico; Prima Annualità: Presentazione del corso - Orientamento - Lingua inglese - Informatica di base - Diritto del lavoro e sindacale - Cultura d’impresa – Igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro - Comunicazione e tecnic he commerciali - Cultura storico sociale - Organizzazione aziendale – Elementi di Marketing - Documenti fiscali e contabili - Chimica e cosmetologia - Dermatologia e tricologia - Anatomia e fisiologia - Modalità di pagamento - Psicologia e etica professionale - Tecnica professionale – Stage Seconda annualità: Present azione del corso – Orient amento - Lingua inglese - Informatica di base - Diritto del lavoro e sindacale - Cultura d’impresa - Igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro - Organizzazione aziendale - Chimica e cosmetologia - Applicazioni tricologiche e dermatologiche - Anatomia e fisiologia - Psicologia e etica professionale - Tecnica professionale – Stage Terza annualità (specializzazione): Presentazione del corso – Orientamento - Lingua inglese - Informatica di base - Diritto del lavoro e sindacale - Cultura d’impres a- Igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro - Normativa di settore - Organizzazione aziendale - Elementi di Marketing - Chimica e cosmetologia - Applicazioni trico logiche e colorimetriche - Psicologia e etica professionale - Tecnica professionale - Stage Possono presentare richiesta di iscrizione al percorso formativo tutti coloro che possiedono i seguenti requisiti: - età minima di partecipazione: aver compiuto sedici anni - titolo di studio: diploma di licenza scuola media. Il costo di iscrizione al percorso formativo è pari a Il costo di frequenza a carico del singolo partecipante è di mensili da € 300,00 (trecento) cadauno.

€ 200,00 (duecento). € 3.000,00 (tremila) annui, da corrispondersi in rate

Agli allievi s arà fornito il materiale didattico e quanto necess ario per le esercit azioni pratic he e/o di stage. Gli allievi, che nel rispetto della normativa vigente in materia, avranno frequentato almeno il 70% delle ore totali del percorso formativo, s aranno ammessi agli es ami finali per il rilascio dell’Attestato di Qualifica e dell’Attestato di Specializzazione ai sensi della Legge n. 845/78, art. 14 e della L.R. n. 18/85, art. 40. L’attestato costituisce titolo per l’ammissione ai pubblici concorsi nonché valido ai fini dell’avviamento al lavoro. La domanda di iscrizione, redatt a su apposito modello, è disponibile presso la segreteria dell’Ente, sit a in V ia Milite e sul sito internet www.esiIgnoto, 57 (Tel./Fax 0963/772383; 0961/754019 - e-mail esiform@esisud.com sud.com ). La domanda, debitamente compilata in ogni sua parte, può essere inviata a mezzo raccomandata a.r. ovvero tramite consegna dirett a al protocollo dell’Ente che rilascia apposita ricevuta, entro e non oltre le ore 12.00 del 12 settembre 2011. Saranno prese in considerazione le domande pervenute in ordine cronologico-temporale fino al numero dei posti disponibili, previo accertamento della sussistenza dei requisiti prescritti. Nel caso in cui le domande di partecipazione siano superiori al numero dei posti disponibili, sarà effettuata una selezione per l’ammissione al corso. Il Presidente dell’Ente Dott. Domenico Cavallaro

In un bar sequestrato latte scaduto, 3.600 euro di contravvenzioni al titolare

Il Dirigente del Settore VI Formazione Professionale e Lavoro Dott. Antonio V inci

-

Riferimenti Legislativi: Legge quadro n. 845/78 in materia di Formazione Professionale; L.R. n. 18/85 recante norme sull’Ordinamento della Formazione Professionale in Calabria; Legge n. 1/90 sulla disciplina dell’attività di “Estetista” L.R. n. 5/99 sulla disciplina della qualificazione prof. le dell’attività di Estetista nella Regione Calabria in attuazione della Legge n. 1/90 Il percorso formativo è destinato a n. 18 allievi, s arà svolto preso la sede operativa della E SI FORM, sita in Serra San Bruno (VV) - Via Milite Ignoto, 57 – cap 89822 Tel./Fax 0963-772383 (tel. sede principale 0961/754019) ed è così suddiviso: corso biennale di qualificazione professionale di base della durata di 900 ore annue seguito da un corso annuale di specializzazione professionale della durata di 900 ore a contenuto prevalentemente pratico; Prima Annualità: Presentazione del corso – Orientamento - Lingua inglese - Informatica di base - Diritto del lavoro e sindacale - Cultura d’impresa - Igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro – Cosmetologia - Nozioni di fisiologia e di anatomia - Nozioni di chimica e di dermatologia - Massaggio estetico del corpo - Estetica, trucco e vis agismo - Apparecc hi elettromeccanici - Nozioni di psicologia - Cultura generale ed Etica profes sionale - Scienze dell’alimentazione - Tecnica professionale – Stage Seconda annualità: Present azione del corso – Orient amento - Lingua inglese - Informatica di base - Diritto del lavoro e sindacale - Cultura d’impresa - Igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro – Cosmetologia - Nozioni di fisiologia e di anatomia - Nozioni di c himica e di dermatologia - Mass aggio estetico del corpo - Estetica, trucco e visagismo - Apparecchi elettromeccanici - Nozioni di psicologia - Cultura generale ed Etica professionale - Scienze dell’alimentazione - Tecnica professionale – Stage Terza annualità (specializzazione): Present azione del corso – Orientamento - Lingua inglese - Informatica di base - Diritto del lavoro e sindacale - Cultura d’impresa - Igiene e sicurezza nei luoghi di lavoro Informatica tecnica - Normativa di settore - Organizzazione aziendale e tecniche di mercato - Cosmetologia - Nozioni di fisiologia e anatomia - Nozioni di chimica e di dermatologia - Massaggio estetico del corpo Estetica, trucco e vis agismo - Apparecchi elettromeccanici - Nozioni di psicologia – Dietologia - Cultura generale ed Etica professionale - T ecnica professionale – St age Possono presentare richiesta di iscrizione al percorso formativo tutti coloro che possiedono i seguenti requisiti: - età minima di partecipazione: aver compiuto sedici anni - titolo di studio: diploma di licenza scuola media. Il costo di iscrizione al percorso formativo è pari a € 200,00 (duecento). Il costo di frequenza a carico del singolo partecipante è di € 3.000,00 (tremila) annui, da corrispondersi in rate mensili da € 3 00,00 (trecento) cadauno. Agli allievi sarà fornito il materiale didattico e quanto necessario per le esercitazioni pratiche e/o di stage. Gli allievi, che nel rispetto della normativa vigente in materia, avranno frequentato almeno il 70% delle ore totali del percorso formativo, s aranno ammessi agli esami finali per il rilascio dell’Attestato di Qualifica e dell’Attestato di Specializzazione ai sensi della Legge n. 845/78, art. 14 e della L.R. n. 18/85, art. 40. L’attest ato costituisce titolo per l’ammissione ai pubblici concorsi nonché valido ai fini dell’avviamento al lavoro. La domanda di iscrizione, redatta su apposito modello, è disponibile presso la segreteria dell’Ente, sita in Via Milite Ignoto, 5 7 (T el./ Fax 0 963/772383; 0961/754019 - e-mail esiform@esisud.com e sul sito internet www .esi sud.com ). La domanda, debitamente compilata in ogni sua parte, può essere inviata a mezzo raccomandata a.r. ovvero tramite consegna diretta al protocollo dell’Ente che rilascia apposita ricevuta, entro e non oltre le ore 12.00 del 12 settembre 2011. S aranno prese in considerazione le domande pervenute in ordine cronologico-temporale fino al numero dei posti disponibili, previo accertamento della sussistenza dei requisiti prescritti. Nel caso in cui le domande di partecipazione siano superiori al numero dei posti disponibili, sarà effettuata una selezione per l’ammissione al corso. Il Presidente dell’Ente Dott. Domenico Cavallaro

Il Dirigente del Settore VI Formazione Professionale e Lavoro Dott. Antonio V

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SPORT

Grandissimi ascolti per il GP del Belgio La gara su Rai Uno è stata seguito da 7 milioni 245mila telespettatori... nonostante il flop della Ferrari di Renato Perri ROMA - Grandi ascolti domenica 28 agosto per il Gran Premio del Belgio di Formula 1, in onda dalle 14.00 su Rai1, che è stato seguito da 7 milioni 245mila telespettatori e ha registrato il 45.74 di share. La rubrica di Rai Sport "Pole Position" ha realizzato il 21.66 pari a 3 milioni 356mila. Da segnalare l’ascolto record ottenuto dal Tg2 delle 20.30, che ha registrato il 15.14 di share con 2 milioni 801mila telespettatori, ed è risultato nella serata il secondo telegiornale più seguito dopo il Tg1 (21.72 - 3 milioni 674mila). In prima serata l’ultima puntata della fiction "Ho sposato uno sbirro 2", in onda su Rai1, ha vinto gli ascolti con 3 milioni 138mila telespettatori pari al 16.94 di share ottenuti dal primo episodio e 2 milioni 903mila con il 20.62 realizzati dal secondo. Rete leader del prime time è Rai1 con 3 milioni 169mila telespettatori pari al 16.94 di share, della seconda serata con il 17.98 e delle 24 ore con il 21.00. Ottimo risultato su Rai2 per i telefilm "N.C.I.S. Los Angeles" seguito da 2 milioni 588mila telespettatori pari al 13.53 di share, per "Numb3rs" visto da 2 milioni 405mila pari al 13.15 e per "Cold Case" con 1 milione 752mila pari all’11.43. Su Rai3 la puntata di "Nati liberi" ha totalizzato 1 milione 277mila telespettatori con il 7.06 di share. Le Reti Rai si sono aggiudicate ampiamente il prime time con il 42.41 di share e 7 milioni 932mila telespettatori, la seconda serata con il 37.17 e le 24 ore con il 41.71. In seconda serata su Rai1 "Speciale Tg1- Il Documentario" è il più visto con 1 milione 94mila telespettatori e il 15.41 di share. "La Domenica Sportiva Estate", su Rai2, ha totalizzato 744mila telespettatori e il 7.61 di share. Tornando alla Formula 1, Spa-Francorchamps non ha negato emozioni anche nell’edizione 2011, con il ritorno alla vittoria di Vettel. Tanta carne al fuoco comunque con le grandi rimonte di Button e Schumi in particolar modo, la crescita delle Toro Rosso, eliminate dai rivali, e la buona prestazione di Sutil. Male le Ferrari, col solo Alonso sufficiente, mentre Hamilton è sempre nell’occhio del ciclone: a proposito brutta la reazione di Maldonado. Senna stecca così come le Pirelli. Diciamoci la verità, a Maranello l’unico che forse si salva da un giudizio del tutto negativo è, guarda caso, Fernando Alonso, capace di lottare per la vittoria per metà gara e per il podio fino a poche tornate dal termine. Tuttavia la

sua performance in prova è stata alquanto deficitaria. Discorso inverso per Massa: bravo in prova, rinunciatario e sfortunato, per la foratura, in corsa. Infine i cronici problemi della Rossa a sfruttare le mescole dure... Lo spettacolo garantito dalle coperture italiane non è mancato nemmeno sulla pi-

sta più spettacolare dell’intero Mondiale. Tuttavia lo spettacolo dei primi giri è stato a dir poco deprimente, con le Red Bull ed altri piloti costretti a cambiare gomme dopo 3-4 giri. Sicuramente il meteo non ha consentito la conoscenza degli pneumatici su questo tipo di asfalto.


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SPORT

Esordio positivo per Flavia Pennetta dopo Cipolla avanza anche Fognini Bene anche Romina Oprandi: ha giocato benissimo ed è riuscita a domare 6-0 7-6 la statunitense Melanie Audin ben lontana dalla fantastica forma del 2009. Niente da fare invece per Andreas Seppi da New York Francesca Cicchitti NEW YORK - La vittoria di Flavio Cipolla ha portato bene ad altri tre Italiani che hanno portato a casa il risultato passando così il secondo turno. Fabio Fognini è ripartito molto bene allo US Open. Dopo la pausa forzata che gli ha fatto saltare Wimbledon, a causa dell’infortunio durante la storica partita contro Montanes al Roland Garros. La partita contro l’argentino Horacio Zeballos non è stata altrettanto emozionante come quella contro lo spagnolo al Roland Garros, ma Fabio ha saputo difendersi bene seppur dovendo faticare. Fognini aveva fortemente bisogno di una vittoria sul cemento, la sua stagione sul veloce infatti non era stata esilarante: una sconfitta al primo turno con Tsonga a Montreal, e un ancor più doloroso il ko a Cincinnati con Blake dove non è riuscito a mantenere la tranquillità necessaria per superare un giocatore alla sua portata. L’argentino Zeballos, mancino gli ha dato del filo da torcere ma Fabio non ha mai mollato, ha cominciato il suo match un po’ lentamente sottovalutando, il livello del suo avversario numero112 del ranking. L’argentino scappa subito 4-1 in 20 minuti e l’azzurro è troppo falloso in questa fase della partita, poi mette la freccia con un parziale di 12 punti a uno e riequilibra il set a 4-4. Si ritrova il game successivo 0-30 sul servizio dell’avversario ma finisce col perdere il parziale per 7-5 dopo aver annullato tre set point sul 6-5. Nel secondo parziale il numero uno italiano si ricorda delle 74 posizioni in classifica che lo separano da Zeballos e vince autorevolmente per 6-4. Ahimé il terzo set comincia come il primo con qualche brivido: Zeballos prima si porta sul 3-0, Fabio fa il break sul 3-2 e il set si trascina al tie-break, dove Fabio vince per sette punti a cinque. Nel quarto set, sul 3-2 è l’argentino a risentire di un fastidio alla gamba sinistra, infortunio che consente a Fabio il sorpasso sul 4-3. Agitatissimo in tribuna papà Fulvio chiede al figlio di non "pallettare" ma prendere l’iniziativa dello scambio e di essere duro. Zeballos ormai non ne ha più e cede gli ultimi punti del set senza giocarli. Fognini vince così 5-7 6-4 7-6 6-4. Al prossimo turno per Fabio c’è Tomas Berdych con il quale ha vinto l’unico scontro diretto nel 2009 sul rosso di Montecarlo. Bene anche Romina Oprandi ha giocato benissimo ed è riuscita a domare 6-0 7-6 la statunitense Melanie Audin ben lontana dalla fantastica forma del 2009. Putroppo meno bene per Andreas Seppi che ha perso nettamente 7-6 6-2 6-2 contro l’argentino Juan Monaco. Seppi era avanti 5-1 e servizio nel primo set, prima di crollare inesorabilmente di fronte ai propri limiti mentali, che spesso durante la sua carriera lo hanno costretto a sconfitte cocenti e inspiegabili. La nettissima partenza sembrava promettere una nuova gioia per i colori italiani ma in pratica la partita di Seppi è finita al sesto gioco: chiamato a chiudere il primo set, l’azzurro ha cominciato a irrigidirsi e sbagliare oltremodo, dando la possibilità a Monaco di recuperare e dominare il tie break per 7 punti a 1. Nel secondo set Seppi, probabilmente consapevole della chance gettata, ha mollato il set, cedendolo per 6-2, mentre nel terzo

Karin Knapp ha giocato molto bene ritrovando il suo miglior tennis, giocando alla pari contro Medina Garrigues, molto più avanti di lei in classifica

l’altotesino ha avuto una reazione e ha strappato il servizio a Monaco in apertura, restituendo però immediatamente il favore, sbagliando un dritto a campo vuoto sulla palla break e, non sfruttando tre palle consecutive che lo avrebbero portato ad un nuovo break. Karin Knapp ha invece giocato molto bene ritrovando il suo miglior tennis degli ultimi tempi, giocando alla pari contro una giocatrice, la Medina Garrigues, molto più avanti di lei in classifica. La bolzanina nel primo set, si era già procurata un set point sul 5-4, che ha sciupato con un rovescio lungo linea finito in corridoio. Nel tiebreak non c’è stata però storia, Karin ha dominato per sette punti a quattro. Con il suo straordinario rovescio, soprattutto in risposta al servizio, la Knapp ha messo in grossa difficoltà la spagnola. Non la si vedeva giocare così bene dalla finale raggiunta nel 2008 ad Aversa dove perse dalla Henin nel torneo belga che assegnava ancora la racchet-

Fognini e, in alto, Pennetta (foto: La Presse

ta di oro e diamanti che sarebbe poi finita nelle mani di Amelie Mauresmo. La bolzanina nel secondo set continua il suo pressing incessante e strappa subito la battuta alla spagnola ma sul 4-3 e servizio non riesce a reggere la pressione e concede un parziale di tre giochi a zero. Nel terzo è ancora l’italiana a portarsi avanti di un break ma perde nuovamente la battuta. La partita diventa una lotta punto a punto ma l’altoatesina non è più quella del primo set. Finisce 6-7 6-4 6-3 per la spagnola, ma quella di Karin resta comunque un’ottima prestazione. Inizia ben anche questa seconda giornata per gli italiani con la vittoria di Flavia Pennetta , che gioca un ottimo tennis e con grande sicurezza batte nettamente per 6-1 6-4 la francese Aravane Rezai in soli cinquantaquattro minuti. Nel corso di questa seconda giornata, in campo altri cinque italiani, speriamo vadano avanti così: forti e grintosi.


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Manchester è la nuova Mecca del calcio Lo United e il City, dopo tre giornate, si ritrovano soli in testa alla classifica a punteggio pieno di Marco Lucente La Premier League inglese ha una capitale: Manchester. Lo United e il City, dopo tre giornate, si ritrovano soli in testa alla classifica a punteggio pieno. Manchester contro Manchester: il City fa la voce grossa e lo United risponde a tono. Travolti rispettivamente Tottenham e Arsenal, due club che hanno giocato l’ultima Champions League. Punteggi che fanno rumore: 1-5 a White Hart Lane, addirittura 8-2 all’Old Trafford. Chelsea e Liverpool hanno le loro chance, ma se la musica è questa, il campionato inglese rischia di trasformarsi in un lunghissimo derby di 38 turni. Ma quel che fa più effetto è il modo in cui hanno superato le rispettive avversarie: due goleade clamorose, un 8-2 contro l’Arsenal all’Old Trafford per la squadra allenata da Alex Ferguson, un 5-1 contro il Tottenham a Londra per quella allenata da Roberto Mancini. Tredici gol in due, fra le sorelle rivali di Manchester, in 90 minuti di grande calcio, per di più contro due rivali londinesi, in una specie di duplice derby incrociato fra le due città che si contendono da anni il titolo nazionale. E in questa stagione non sembrano esserci dubbi su chi dominerà, da quel che si è visto nelle prime giornate. I Red Devils si sono affermati in casa con una tripletta di Wayne Rooney: due volte su punizione e una su rigore. Walcott ha accorciato le distanze per il club di Wenger, portandosi sull’1-3, ma nella ripresa la compagine di Ferguson ha dilagato con altre cinque reti ,di Nani, Park Ji-Sung, Welbeck e una doppietta di Young. La distanza fra due team che competeranno anche in Champions League è apparsa abissale, il che dà una misura, dopo che l’Arsenal ha superato l’Udinese nel preliminare di Champions, della distanza ancora maggiore fra il top del calcio inglese e il nostro calcio. Nel Manchester City c’è chi ha fatto anche meglio di Rooney: Edin Dzeko ha realizzato addirittura quattro gol nella partita sul campo del Tottenham, in cui il club di Mancini ha giocato per l’occasione con la maglia rossonera delle trasferte - come quella del Milan che era l’avversario del coach italiano nei suoi anni sulla panchina dell’Inter. «Penso che abbiamo giocato veramente una buona gara contro una squadra che, a dispetto del risultato finale, resta un tgeam fantastico», ha commentato Mancio alla fine. «La stagione è molto lunga ma era importante cominciarla bene e lo

stiamo facendo», ha aggiunto. L’opinione dominante dei commentatori inglesi è che solo il City di Mancini potrà competere per il titolo di Premier League con lo United di Ferguson. In Premier League, dunque, è il momento delle due squadre di Manchester, il City e lo United, che comandano

la classifica a punteggio pieno. Nel City, prima avversaria del Napoli nel girone di Champions il 14 settembre prossimo, in evidenza anche Nasri, autore di due assist e Aguero, autore del momentaneo 4-0. I Red Devils hanno umiliato i Gunners, un punto in tre partite.


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Il Palermo vuole già voltare pagina Per Stefano Pioli aria di esonero Zamparini avrebbe contattato Claudio Ranieri e fatto un sondaggio per Roberto Donadoni, di recente “scaricato” dal presidente del Cagliari, Massimo Cellino. In cima alle preferenze c’è Delio Rossi

di Teresa Auricchio

ROMA - Dopo le ultime opache prestazioni, precedute dall’eliminazione in Europa League da parte degli svizzeri del Thun, il Palermo nelle prossime ore dovrebbe voltare pagina. Maurizio Zamparini, infatti, sta pensando di togliere la squadra dalle mani di Stefano Pioli per affidarla a un altro allenatore: il nome circolato nelle ultime ore con sempre maggiore insistenza è quello di Delio Rossi, il cui ritorno sulla panchina rosanero avrebbe quantomeno del clamoroso. Secondo altre voci, il patron del Palermo avrebbe contattato anche Claudio Ranieri e fatto un sondaggio per Roberto Donadoni, di recente "scaricato" dal presidente del Cagliari, Massimo Cellino. Il nome più gradito alla piazza, e sembrerebbe anche a molti esponenti della vecchia guardia, resta comunque quello di Rossi, che nel novembre 2009 subentrò a Zenga sulla panchina del Palermo, sfiorando la qualificazione per la Champions e raggiungendo la terza finale di Coppa Italia della storia del club siciliano. A Rossi, al termine della scorsa stagione, Zamparini non aveva però voluto rinnovare il contratto. Il futuro di Stefano Pioli a Palermo, dunque, è appeso a un filo. Dalla frase di Zamparini «Pioli

resterà certamente per quattro anni alla guida del Palermo», pronunciata il giorno della presentazione dell’ex tecnico del Chievo, si è passati a quella che recita così: «La posizione di Pioli? Nessuno è sicuro nella vita. Stiamo valutando la questione tecnica perché il Paleremo mi preoccupa moltissimo». Questa la dichiarazione del numero uno del club di viale del Fante ai microfoni di Radio Radio, che quasi mette la parola fine all’era Pioli a Palermo. Una dichiarazione maturata in due mesi scarsi dall’inizio della preparazione della nuova stagione. Un precampionato deludente, passando per la cocente e prematura eliminazione dall’Europa League, culminato con la prestazione di due giorni fa a Napoli. È stata proprio la sconfitta del San Paolo per 3-1 che ha aperto gli occhi a Zamparini che si è visto di fronte a una squadra senza anima e senza idee. Per questo il presidente rosanero sembra, dunque, che abbia pensato che prevenire è meglio che curare e quindi è pronto a una decisa inversione di marcia prima dell’inizio del campionato. E, per usare un’espressione già utilizzata da Zamparini, per il Palermo sarebbe pronto a tornare il vecchio medico. Non è detto, però, che la parola fine possa arrivare nel giro di poche ore. È probabile, infatti, che la nuova guida tecnica del Palermo, qualunque essa sia, possa pretendere delle garanzie tecniche.


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APPUNTAMENTI

“Aspettando settembre al Parco” con Mogol È stato presentato presso il San Giovanni l’esibizione live dei partecipanti a Catanzaro Music Summer School di Lucia Procopio CATANZARO - È stato presentato lunedì mattina presso i locali del Complesso monumentale San Giovanni il live "Aspettando Settembre al Parco" che si tiene questa sera, con inizio alle ore 21.30, ad ingresso rigorosamente gratuito, al Parco della Biodiversità Mediterranea. Protagonisti saranno i "ragazzi di Mogol", come ha avuto modo di chiamarli, nel corso dell’incontro, l’assessore alla Cultura del Comune di Catanzaro Nicola Armignacca: sono i dieci vincitori della selezione del progetto Catanzaro Music summer school - nato nell’ambito di "Giovani energie in Comune" promosso dal Dipartimento della Gioventù-Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall’Anci Associazione Nazionale Comuni Italiani -, che, dopo aver frequentato il Centro europeo di Toscolano fondato e diretto da Mogol, sono rientrati per esibirsi per il pubblico catanzarese, accompagnati dallo stesso grande autore della musica italiana. «La loro esibizione - ha spiegato l’assessore Armignacca - anticiperà la ricca programmazione della fortunata rassegna "Settembre al Parco", promossa dal presidente dell’Amministrazione provinciale Wanda Ferro, ed è l’ennesima dimostrazione che ai vari livelli di governo una sola è la parola d’ordine, per evitare inutili sovrapposizioni: concertazione». Se del Music Summer School e del suo futuro - presto ne verranno resi noti gli sviluppi - ha illustrato le fasi più importanti il responsabile dell’Ufficio Cultura del Comune Franco Megna, dell’esperienza vera e propria vissuta al Cet, sono stati Pasquale Brutto e Valentina Costa, in rappresentanza dei dieci vincitori. «Potremmo parlare per ore - hanno detto -, senza riuscire a trasmettervi neanche una piccola parte di ciò che abbiamo provato, delle emozioni vissute. È un’esperienza da vivere, per essere compresa. Di sicuro unica». Ad illustrare il programma del concerto è stato Andrea Perrotta, project manager del Catanzaro Music Summer School: «Si esibiranno solo alcuni dei dieci ragazzi, poiché alcuni tra loro hanno seguito le lezioni per autori e non interpreti. Sarà presente anche Mogol che, insieme a Giuseppe Barbera - anche lui insegnante del Cet, già ospite della città con Rapetti lo scorso marzo -, spiegherà il percorso seguito dagli allievi catanzaresi». Il progetto nato nell’ambito di “Giovani energie in Comune”, promosso dal Dipartimento

La conferenza stampa di presentazione con il responsabile dell'Ufficio Cultura del Comune Franco Megna

della Gioventù-Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall’Anci Associazione Nazionale Comuni Italiani, e realizzato dal Comune di Catanzaro Assessorato alla Cultura e Politiche giovanili e Assessorato alla Pubblica Istruzione insieme all’Associazione Eos Sud, con la prestigiosa collaborazione del Cet - Centro Europeo di Toscolano, pre-

I partecipanti alla nuova edizione del Catanzaro Music Summer SChool

sieduto e diretto da Giulio Rapetti, meglio noto come Mogol -, e della Yara Record, del Conservatorio Torrefranca di Vibo Valentia polo didattico di Catanzaro, dell’Associazione Italiana Alberghi per la Gioventù e dall’associazione culturale Amici della Musica di Catanzaro.


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APPUNTAMENTI

I Faber Quartet interpretano Fabrizio De André a “La notte dei sospiri” La seconda edizione dello spettacolo reggino organizzato e prodotto dall’autore televisivo palmese Domenicantonio Minasi si è tenuta sabato 27 agosto al Teatro all’Aperto a Motta di Palmi

i faber Quartet

di Mirko Principato REGGIO CALABRIA - La poesia protagonista de La Notte dei Sospiri 2011, straordinaria manifestazione nata dal commosso tributo a Caterina Paladino Minasi, autrice di versi intensi, dominati dalla fedeltà ad un mondo fatto di sogni e di ricordi, riproposti attraverso le videoletture dell’attrice Sandra Ceccarelli. La seconda edizione dello spettacolo, organizzato e prodotto dall’autore televisivo palmese Domenicantonio Minasi si è tenuta sabato 27 agosto al Teatro all’Aperto a Motta di Palmi ed è stata condotta da Lorena Bianchetti, che ha introdotto i prestigiosi ospiti intervenuti alla serata tra cui i cantautori Mario Venuti e Francesco Tricarico, l’etoile Raffaele Paganini, i Gretàs Bakery e la giovane cantante reggina Micaela. Tra gli ospiti della serata il Faber Quartet, formazione reggina composta da Bruno De Benedetto (tastiere), Alberto Garreffa (chitarre), Mimmo Condello, (batteria), Marco Pinto (voce e basso). La band ha conquistato la platea de La Notte dei Sospiri con un intenso ritratto musicale di Fabrizio De André, attraverso le cover di ‘La Canzone di

Marinella’ e di ‘Un Giudice’ , applaudite dal pubblico che affollava gli oltre 900 posti del Teatro. «Ascolto De André da quando avevo 14 anni, sono cresciuto con i suoi versi e la sua musica» dice Marco Pinto cantante del Faber Quartet al termine dell’esibizione, incalzato da Lorena Bianchetti. «Siamo molto grati a Domenico Minasi, che ha creduto nel nostro progetto musicale, invitandoci a proporlo all’interno di una cornice prestigiosissima come La Notte dei Sospiri, di elevato profilo professionale ed artistico, dove la poesia, anche quella di De André trova spazio». La conduttrice ha sottolineato la straordinaria somiglianza nella timbrica della voce di Pinto a quella del cantautore genovese, complimentandosi per la performance della band reggina, protagonista anche del pezzo di chiusura dello spettacolo, "Ancora" di Eduardo De Crescenzo cantato assieme a tutti i protagonisti della serata.Anche quest’anno l’evento è stato ripreso dalle telecamere di Raiuno per un servizio speciale che andrà in onda su Unomattina, il popolare programma in onda sull’ammiraglia delle reti Rai nei giorni seguenti all’evento ed integralmente in seconda serata. Fabrizio De André


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CINEMA

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LETTERS TO JULIET Sophie (Amanda Seyfried) è una brava giornalista, in cerca dello scoop per emergere e ottenere la fiducia del direttore. Quando decide di concedersi un viaggio in Italia con il futuro sposo, prossimo all’apertura del suo nuovo ristorante, si ritrova presto sola, a vagabondare per Verona mentre lui si cura solo di prosciutti e formaggi. Nel cortile della casa di Giulietta Capuleti, Sophie trova la lettera d’amore di una tale Claire per il suo Lorenzo, depositata 50 anni prima e rimasta nascosta tra le pietre del muro. Intenerita, l’americana risponde ed ecco presentarsi a Verona la vecchia Claire, in compagnia del bel nipote, Charlie (Christopher Egan). È l’occasione per il servizio che cercava, ma anche l’inizio di un’avventura romantica che non risparmierà niente e nessuno.


il domani  

Edizione del 31 Agosto 2011

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