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UNITED A SYDNEY A LUGLIO

MANCINI: «BALOTELLI RESTA»

DEL PIERO contro Wayne Rooney. La Federcalcio australiana ha annunciato per il 20 luglio a Sydney l’amichevole tra il Manchester Utd e una selezione All Stars della A-League scelta dai tifosi e dove, a meno di sorprese, dovrebbero figurare Del Piero.

«MARIO resta, è un calciatore del City, ma deve capire che lui può e deve fare sempre la differenza, in ogni gara»: il tecnico del Manchester City, Roberto Mancini, ha ribadito la sua linea su Mario Balotelli, sostituito durante il derby con lo United.

Martedì 11 dicembre 2012

EDIZIONE CALABRIA - EURO 0,40 > ANNO XV - N. 311 SEDE: T&P Editori SRL - Tel. 0961.023922 - Loc. Serramonda - 88044 Marcellinara (CZ)

Calcioscommesse Negato il patteggiamento a Gianello Il procuratore chiede 3 anni e 3 mesi Gli illeciti nella gara con Samp del 2010

Chiesta la penalizzazione per il Napoli Palazzi: -1 per la società, 9 mesi di squalifica per Cannavaro e Grava ROMA –Un punto di penalizzazione e 100 mila euro d’ammenda per il Napoli, 9 mesi di squalifica a testa per i difensori Paolo Cannavaro e Gianluca Grava. Questa la punizione - peraltro inferiore alle attese, quanto meno per ciò che riguarda la società partenopea – richiesta dal procuratore Stefano Palazzi per i presunti fatti illeciti relativi alla partita Sampdoria-Napoli del 16 maggio 2010, confessati dall’ex portiere azzurro Matteo Gianello. Il quarto procedimento stagionale della vicenda Scommessopoli – quinto in totale dal giugno 2011, quando scoppiò lo scandalo – si è aperto con due sorprese: prima la Commissione Disciplinare Nazionale, riunita per l’occasione all’Hotel Parco dei Principi di Roma, ha rigettato la proposta di patteggiamento avanzata dalla Procura federale per Matteo Gianello (16 mesi di squalifica) ritenendo l’ex portiere del Napoli non degno del trattamento di favore riservato dall’articolo 24 del codice sportivo per i collaboratori di giustizia; poi il procuratore federale Stefano Palazzi – in antitesi con la linea tenuta negli ultimi procedimenti, duepunti perogniillecito esclusele aggravanti – ha chiesto un solo punto di penalizzazione per il Napoli, deferito per la responsabilità oggettiva legata all’illecito sportivo confessato dallo stesso Gianello (l'ammenda da 100 mila euro è invece connessa alle omesse denunce contestate a Cannavaro e Grava, ma anche ai contatti finalizzati alle scommesse intrattenuti da Gianello.). Due sorprese attorno alle quali si è sviluppato l’insolito dibattimento, aperto alle 11 e chiuso alle 18 dal

presidente della Disciplinare Sergio Artico. Quasi sorpreso dalla mite richiesta di Palazzi («E' una situazione particolare perchè la proposta di combine arriva da un giocatore non impiegato dal club», ha spiegato il procuratore), il legale del Napoli Mattia Grassani ha ringraziato l’accusa prima di ricordare la trasparenza della società e chiedere il proscioglimento completo. Un’ipotesi complessa, ma non più impossibile dopo il mancato patteggiamento di Gianello. La questione è semplice: perchè i giudici hanno negato la collaborazione dell’ex portiere del Napoli, autodenunciatosi del tentativo (fallito) di corrompere Cannavaro e Grava per alterare il risultato dell’ultima partita del campionato 2009/10? Se lo hanno fatto perchè si attendevano nuove confessioni da Gianello, allora il Napoli non potrà evitare la penalizzazione. Se invece non hanno premiato il portiere – per cui ora la Procura ha chiesto 3 anni e 3 mesi di squalifica – perchè lo ritengono poco credibile, allora tutto l’impianto accusatorio costruito da Palazzi potrebbe saltare, scagionando anche Cannavaro e Grava. Per le risposte basta attendere pochi giorni: entro il fine settimana la Disciplinare dovrebbe rendere note le sentenze di primo grado. GECIC. Lo zingaro Almir Gegic fa melina davanti al procuratore di Cremona Roberto Di Martino che lo interroga per l’intera giornata, ammette ciò che non può non ammettere e rimane guardingo su altre circostanze. Gli inquirenti cremonesi sarebbero però a buon punto per identificare con certezza quel Mister X che, secondo il racconto dello “zingaro”, dirigeva il traffico delle scommesse illegali, anche per partite di serie A,dall’hotel Una Tocq di Milano. Gegic, che ne aveva parlato in un’intervista, non l’ha riconosciuto tra le persone che gli sono state mostrateieri infotografia, ma gli investigatori hanno conoscono nome e volto. Sarebbe un personaggio in contatto con dirigenti, allenatori e calciatori. Ieri Gegic, sentito per oltre otto ore, in sostanza avrebbe descritto una sorta di perimetro in cui colloca determinati giocatori, salvando invece apparentemente altri: conferma i nomi dei fratelli Cossato e quelli di Rickler, Antonio Bellavista, del portiere Mario Cossano, Pellicori, Joelson, quando il brasiliano era al Grosseto, Filippo Carobbio. Oggi il secondo round per Gegic di fronte agli investigatori.

Il procuratore federale Stefano Palazzi. In alto Grassani, legale del Napoli e Gianello con l’avvocato Chiacchio

TUTTE LE RICHIESTE

Portogruaro-Crotone: un punto per i pitagorici, due per i veneti ROMA - Oltre alle richieste legate alla presunta combine di Sampdoria-Napoli, il procuratore federale Stefano Palazzi, nel processo sportivo al Calcioscommesse in corso a Roma, ha fatto le sue richieste alla Commissione Disciplinare anche in relazione alla gara Portogruaro-Crotone del maggio 2011 chiedendo tre anni di squalifica per il tecnico Andrea Agostinelli, tre anni per David Dei, tre anni e nove mesi per Silvio Giusti e un anno e sette mesi per Marco Zamboni. Palazzi ha poi chiesto 2 punti di penalizzazione e 10 mila euro di ammenda per il Portogruaro (per respon-

Una fase di Portogruaro-Crotone

sabilità oggettiva), un punto di penalizzazione per il Crotone (per responsabilità presunta) e 5mila euro di ammenda per la Spal 1907. Claudio Furlan ha patteggiato con 26 mesi e 20 giorni di stop.

DAL TNAS Respinta l’istanza della Reggina LA SECONDA udienza della controversia tra la società Reggina Calcio SpA, nei confronti della Figc, si è svolta nella sede del Tribunale Nazionale di Arbitrato per lo Sport. Il Collegio arbitrale (Enrico De Giovanni, Presidente; Guido Cecinelli e Dario Buzzelli) ha informato le parti di non ritenere rilevanti ai fini del decidere le istanze istruttorie presentate e, conseguentemente, ne dispone il rigetto. Il Collegio arbitrale ha invitato le parti alla discussione sul merito e, dopo averle sentite, si è riservato trattenendo la causa in decisione. L'istanza della società ha per oggetto il provvedimento con cui la Corte di giustizia federale ha sanzionato la società con 4 punti di penalizzazione da scontarsi nella stagione sportiva 2012/2013 (C.U. del 7/8/2012).

Serie B: e Caglioni lavora a parte

Prima divisione: verso Avellino

Seconda divisione: più quadrata

Il Crotone aspetta il rientro di Vinetot

Il Catanzaro adesso è più equilibrato

La Vigor Lamezia ha imparato a far punti

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Martedì 11 dicembre 2012

CALCIO - SERIE A

Espulso Kozak nel finale, i biancocelesti per la sfida con l’Inter perdono anche Cavanda

Brutta Lazio imbrigliata a Bologna La squadra di Petkovic non riesce a segnare nel gelo del Dall’Ara BOLOGNA LAZIO

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CLASSIFICA

BOLOGNA (4-3-2-1): Agliardi 6.5; Motta 6, Antonsson 6.5, Sorensen 6.5, Cherubin 6; Perez 6 (3' st Guarente 6.5), Khrin 6 (43' st Pasquato 6), Taider 6.5; Diamanti 6.5, Kone 5.5 (34' st Morleo 6); Gilardino 6. In panchina: Stojanovic, Garics, De Carvalho, Abero, Pulzetti, Paponi. Allenatore: Pioli 6. LAZIO (4-1-4-1): Marchetti 6.5; Cavanda 5.5, Biava 6, Ciani 6, Radu 6; Ledesma 5.5; Candreva 6 (33' st Klose 6), Gonzalez 5 (24' st Lulic 5.5), Hernanes 5.5, Mauri 5 (48' st Onazi sv); Kozak 4.5. In panchina: Bizzarri, Carrizo, Scaloni, Diakite, Cana, Rozzi. Allenatore: Petkovic 5.5. ARBITRO: Damato di Barletta 7 NOTE: serata serena, terreno in buone condizioni. Espulso Kozak al 41' st per doppia ammonizione, entrambe per gioco scorretto. Ammoniti: Guarente, Sorensen e Cavanda. Angoli: 5-3 per la Lazio. Recupero: 0'; 4'.

di GIORGIO POLI BOLOGNA - Brutta Lazio, contro un Bologna combattivo e pericoloso nella ripresa. Un pareggio che non è servito molto per le aspirazioni biancocelesti che hanno perso Cavanda e Kozak per la partita con l’Inter. Nel primo tempo la partita è stata animata da due belle parate di Agliardi sulle conclusioni di Candreva e Biava. Le due squadre si sono impegnate molto, ma la qualità non è stata eccellente. Il Bologna ha avuto in Diamanti l'uomo più pericoloso. Lo spettacolo non è stato irresistibile. Nella ripresa la Lazio è calata e il Bologna ha aumentato la pressione, costruendo una palla-gol con Taider. I romani nulla. Nemmeno con l’ingresso di Klose. La squadra di Petkovic adesso aspetta il confronto con l’Inter per chiarire quale ruolo vuol recitare. Il Bologna ha confermato i progressi fatti registrare dopo un inizio difficile. Pioli, privo di Gabbiadini, ha inserito Motta sulla corsia di destra e Krhin a centrocampo recupe-

0-2 0-0

JUVENTUS

38

INTER

34

NAPOLI

33

LAZIO

30

FIORENTINA

29

ROMA

29

MILAN

24

CATANIA

22

UDINESE

22

ATALANTA (-2)

21

PARMA

20

CHIEVO

18

SAMPDORIA (-1)

17

CAGLIARI

16

TORINO (-1)

15

BOLOGNA

15

PALERMO

14

PESCARA

14

GENOA

12

SIENA (-6)

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Una parata di Marchetti ieri sera contro il Bologna

rando Kone a sinistra dopo la squalifica. Petkovic ha potuto schierare Marchetti in porta e ha giocato con Kozak all’attacco al posto di Klose. Il 4-1-4-1 di Petkovic ha funzionato abbastanza dai primi minuti, ma è stato Diamanti a operare il primo tiro in girata dopo soli tre minuti: fuori. Il Bologna si è lanciato subito in avanti, ma ha dovuto stare attento alle iniziative di Hernanes. Ci hanno provato pure Ledesma (alto) e Taider (a lato): insomma, forse per il troppo freddo, tutti si son dati da fare per non congelare. Al 13' Agliardi ha do-

vuto deviare un pericoloso tiro di Candreva da sinistra. La Lazio ha elevato i ritmi di gioco, ma il Bologna si è reso pericoloso grazie alla vivacità di Diamanti, che ci ha provato dalla lunga distanza al 22'. Poi è volata qualche bastonata (Cavanda, ammonito, salterà la partita con l’Inter) e c'è stata una mischia in area della Lazio, ma niente conclusioni. Col passar dei minuti la partita si è imbruttita. Il massimo è stato qualche tiro da lontano. Una grande occasione capitata a Biava, su cross basso da destra, ha costret-

to Agliardi a una grande deviazione. Il Bologna ha cominciato meglio nel secondo tempo. Guarente al 15' di sinistro da venti metri ha mancato di poco il bersaglio. Lazio quasi assente per almeno un quarto d’ora. Poi Radu ha indirizzato verso Agliardi una palla di testa abbastanza innocua. Tutto qui. Così, vista la piega presa dalla partita, Petkovic ha pensato di cambiare qualcosa: Lulic al posto di Gonzalez. Ledesma ha intanto centrato Damato con una involontaria pallonata alla testa, nei

pressi dell’occhio sinistro. Anche Sorensen (ammonito) salterà il Napoli. Morleo ha preso il posto di Kone, dopo l'ingresso di Klose al posto di Candreva. Gilardino da sinistra al 37' ha costretto Marchetti a un intervento salvifico. Il secondo giallo ha“ eliminato”Kozak: anche lui non giocherà contro l'Inter. In superiotà numerica, il Bologna ha tentato il colpo di coda finale con Pasquato che ha costretto Marchetti al 45' a un intervento difficile sulla sinistra. Ci ha provato anche Klose al 47' ma niente.

Al 19’ st della ripresa Brkic para un rigore a Pozzi Nocerino: «Serviva il carisma di Berlusconi»

Danilo e Di Natale, Samp ko Pazzini: «Sogno il Milan L’Udinese sbanca “Marassi” alla finale di Champions» SAMPDORIA UDINESE

Di Natale esulta dopo il gol

FONDATORE E DIRETTORE Guido Talarico DIRETTORE RESPONSABILE Francesco Arcidiaco EDITRICE: T&P Editori SRL Tel. 0961.023922

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SAMPDORIA (4-4-1-1): Romero 6.5; Berardi 4.5 (30'st Castellini sv), Gastaldello 5.5 (8'st Estigarribia 5), Rossini 5.5, Costa 5.5; Soriano 5.5, Obiang 6, Maresca 5 (1'st Pozzi 5), Tissone 6; Poli 6; Icardi 6. In panchina: Da Costa, Berni, De Silvestri, Poulsen, Renan, Austoni. Allenatore: Ferrara 5.5. UDINESE (3-5-1-1): Brkic 7.5; Heurteaux 6.5, Danilo 7, Angella 6; Basta 6.5, Pinzi 6 (20'st Lazzari 5.5), Allan 6.5, Badu 6, Pasquale 6 (29'st Armero 6); Pereyra 5.5; Di

Il Domani dello Sport - già il Domani, Testata reg. - trib. Cz n. 64 del 15/7/1997, R.O.C. Numero 5606. La testata fruisce dei contributi statali diretti di cui alla Legge 7 agosto 1990 n. 250 e seguenti modifiche.

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Natale 7 (47'st Ranegie sv). In panchina: Padelli, Silva Moises, Domizzi, Faraoni, Willians, Zielinski, Barreto, Maicosuel, Fabbrini. Allenatore: Guidolin 6.5. ARBITRO: Gervasoni di Mantova 5.5. MARCATORI: 17' pt Danilo, 28' pt Di Natale. NOTE: spettatori 18.000. Ammoniti: Gastaldello, Pozzi, Heurteaux. Angoli: 5-3. Recupero: 0', 3'. Al 19'st Brkic para un rigore a Pozzi.

GENOVA - Notte Di Natale in casa Sampdoria, festeggiata però solo dall’Udinese con due panettoni facili-facili. Eppure la squadra di Ferrara era partita bene. Poi, all’improvviso, è scoccata la magia Di Natale e non c'e stata storia. Difficile per la formazione blucerchiata, scesa in campo con un imperfetto 4-51 e falcidiata da malanni di stagione, arginare le geometrie recitate ormai a memoria dall’Udinese di Guidolin che punta proprio sulla tombola Badu-Pinzi-Di Natale. Così al 17' pt Danilo punisce la spaventata difesa blucerchiata su angolo di Di Natale. Esulta l’unico tifoso dell’Udinese. Al 28' palla di Di Natale per Badu, Berardi cerca di spazzare ma il pallone sbatte contro il centrocampista bianconero, arriva Totò che scarta Romero e segna a porta vuota. La Sampdoria sbagliare tanto compreso un rigore nel secondo tempo. Ko meritato.

ROMA – Giampaolo Pazzini sogna in grande. Approfittando anche del bel momento che sta vivendo il Milan, reduce dalla vittoria con il Torino con una sua rete, l'attaccante rossonero chiude gli occhi e afferma: «Sarebbe un sogno giocare la finale di Champions League... Contro chi? Non importa». La punta toscana non nasconde le sue ambizioni, anche perchè l’atto conclusivo della manifestazione si disputerà a Wembley, lo stesso impianto in cui segnò una tripletta con l’Under 21. «E' stato uno dei giorni più belli, ma ne ho vissuti anche altri – ammette il “Pazzo” – Mi piacerebbe rivederlo, sarebbe una grande cosa...». Il Milan, nel frattempo, è giunto agli ottavi, «un obiettivo minimo». C'è da fare ora i conti con il sorteggio: «Adesso sono tutte grandi squadre, per cui, se devo esprimere una preferenza, dico che vorrei giocare in uno stadio che non ho mai calcato. Quindi, tutti a parte Monaco». Tornando al campionato, Pazzini ha fin qui siglato sei reti, un bottino niente male in proporzione al suo impiego effettivo: «Non ho mai fatto calcoli su quanti potrei farne in una stagione, spero di realizzarne dipesanti permee lasquadra. Ora abbiamo tantissimo entusiasmo, in campionato abbiamo perso tanti punti all’inizio ma da un mese e mezzo a questa parte abbiamo un passo

Giampaolo Pazzini

piùdaMilan. Rincorrereèpiù difficile, vedremo a febbraio dove saremo». Con Stramaccioni ha avuto un rapporto «normale, con me è sempre stato diretto e mi ha detto che preferiva altre cose. Non ho niente con lui». Con Allegri, invece, «mi sono trovato bene, siamo entrambi toscani e ci capiamo al volo. Anche nei momenti di difficoltà non ha cambiato atteggiamento, è sempre stato dalla parte della squadra e ci ha aiutato a ripartire». Detto che la Sampdoria rimarrà nel suo cuore per due anni splendidi vissuti alla corte di Garrone e apprezzato un talento come El Shaarawy («Ha la cattiveria giusta e sembra un veterano nonostante i venti anni»), Pazzini assicura che non ha alcuna intenzione

di diventare un “oggetto di mercato”a gennaio: «Al Milan si sta veramente bene», assicura. Ieri, intanto, ha parlato anche Nocerino che si è soffermato su Berlusconi: «Cosa ci racconta? Sinceramente dipende dai momenti, è normale che quello che ha detto quando è venuto la prima volta non è quello che ci ha detto ultimamente,perchè quandoèvenuto la prima volta non avevamo i cinque risultati utili di fila. Ci ha incoraggiato ha usato delle parole eccezionali. Io poi ho avuto l’onore e la fortuna di parlarci per 15 minuti e ti dico che fa la differenza e basta la sua sola presenza, perchè è davvero molto carismatico e a noi in quel momento ci voleva un punto di riferimento così carismatico».


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CALCIO

Martedì 11 dicembre 2012

Juve e Inter è anche duello tra le individualità bianconere e il gruppo e la concretezza di Stramaccioni

Scudetto: è sfida “special-normal” Conte: «Giocatori speciali, società speciale e forse lo sono anche io» TORINO – Il fattore Conte irrompe nella corsa scudetto. Il tecnico bianconero è tornato a guidare dal campo la Juve dopo quattro mesi e la squadra ha continuato a fare quello che ha fatto anche in sua assenza. Vincere. Tanto da fargli dire che «i giocatori sono speciali, la società è speciale e forse sono speciale anche io». L’allenatore “speciale” rappresenta l’armain piùdiun gruppocheè statocapace, senza il suo condottiero, di fare meglio dell’anno scorso. Ma sembra che dovrà vedersela con l’Inter del “normal one” Stramaccioni. L’Inter in cui neanche Sneijder è indispensabile e che mette prima di tutto il gruppo. Dopo 16 giornate, la Juve scudettata si ritrova con 4 punti in più rispetto alla passata stagione, 38 contro 34, ha segnato di più (33 reti rispettoalleprecedenti27) ehavintoil girone di Champions League qualificandosi agli ottavi. Numeri anche questi “speciali”, di una squadra che ormai ha meccanismi consolidati, gioca a memoria e una consapevolezza tale da ovviare alle difficoltà. Una squadra senza allenatore è come una macchina con le ruote sgonfie, ha sottolineato Conte. E ora irrompe proprio il tecnico nella corsa al bis scudetto, corsa alla quale si è iscritta prepotentemente l'Inter. Quell'Inter capace di bloccare la striscia record di imbattibilità dei bianconeri dopo 49 partite e di battere anche Milan e Napoli, che ha anch’essa in panchina un fattore importante di novità, il “normal one” Andrea Stramaccioni. Sarà una sfida nella sfida quella tra i due allenatori. Conte, il tecnico “speciale” che tanto assomiglia all’originale, ovvero a quel Mourinho identificato come Special One. E “Strama”, l’erede del portoghese, uno dei protagonisti del nuovo corso delle panchine italiane, insieme a Vincenzo Montella. Antonio contro Andrea, quindi. Entrambi giovani (rispettivamente 42 e 36 anni), entrambi ambiziosi, entrambi con idee fresche e innovative, uno già vincente ad alto livello (lo juventino) e uno che sta lavorando per diventarlo (l'interista). Da domenica sulla panchina bianconera sono tornati urla, gesti, smorfie, esultanze, è tornato quel modo passionale di vivere la gara di Conte, che era mancato per 22 partite. Forse anche per questo contributo da bordo campo, si è vista una Juve tosta, determinata, dominante che non è incappata in un calo di tensione dopo l’impegno di Champions come era invece accaduto con il Milan dopo l’ubriacatura del successo sul Chelsea. L’imperativo è sempre lo stesso, vincere. Lo ha ricordato ieri anche Andrea Agnelli: «L'anno scorso è

stato straordinario, ci ha reso estremamente orgogliosi. I risultati sportivi hanno fascino, si ricordano ma è fondamentale dal giorno successivo pensare ai prossimi obiettivi». Come a dire, la Juve non intende fermarsi a scudetto e Supercoppa italiana. La concorrenza è avvisata. Concorrenza, come detto, che si chiama solo Inter. L'Inter formato grandi sfide che non tradisce. Dopo Fiorentina, Milan e Juventus, anche il Napoli si arrende e lascia la seconda piazza agli uomini di Andrea Stramaccioni, ribatezzatosi il “normal one” in contrapposizione a Conte. Il tecnico Inter ha trovato la formula per gli incontri di cartello: poco spettacolo, tanta concretezza, una difesa difficile da superare. Anche senza Samuel, con Cambiasso reinventato difensore centrale in ragione dell’incerto Silvestre, i nerazzurri hanno tenuto a bada l’attacco del Napoli conceden-

aggrappati al treno scudetto. “Andiamo avanti partita dopo partita, poi vediamo cosa succede, ma dipende anche dalle altre – ha dichiarato Moratti – Di positivo c'è la prestazione di alcuni giocatori che mostrano di poter sempre migliorare, come Guarin.Il Napolihafatto piùpossesso palla? Nonho mai fatto casoa queste cose, appartengo ad una cultura antica che è quella dell’Inter di Herrera. Non aveva maiil possesso e vinceva sempre». Non ci fosse stato il successo in posticipo, farebbe forse più rumore l’assenza di Wesley Sneijder, con cui l’Inter convive dal 26 settembre, giorno della trasferta a Chievo Verona. Guardando al mercato, un nuovo innesto in mediana e magari un vice-Milito (più volte richiesto da Stramaccioni) sarebbero degli utili correttivi, anche solo per dare fiato ad alcuni dei protagonisti e continuare a sfidare la Juve.

Stramaccioni e, sopra, Conte

UNA PULCE DA PRIMATO

Superato il record di gol in un anno (1972) del tedesco: «Speriamo che duri altri 40 anni»

Mueller incorona Messi: «Il migliore al mondo» ROMA - «Spero che il suo record duri per altri 40 anni». La doppietta di domenica sera contro il Betis Siviglia lo consegna alla storia e a Lionel Messi arriva un messaggio speciale da Gerd Mueller. A 25 anni la “pulce”argentina cancella il primato del centravanti tedesco, 85 gol in 60 partite, che durava appunto da 40 anni (fu stabilito nel 1972). Messi per Mueller è «il miglior giocatore del mondo, sono contento per lui. È incredibile, un gigante». Con i due gol di ieri l’argentino è arrivato a 86 reti (74 con la maglia del Barcellona e 12 con la nazionale argentina) in 66 partite giocate, e alla fine della sua straordinaria stagione mancano ancora tre gare (due di Ligae unadi Coppacontro ilCordoba). «Spero che segni ancora uno o più gol negli incontri che restano e il suo record resisterà per altri 40 anni» ha aggiunto l'ex bomber del Bayern Monaco, di cui adesso è responsabile del settore giovanile. E dire che nel 1972 il tedesco, che mise il suo sigillo con una doppietta nella “partita del secolo” (il 4-3 perso con l’Italia a Messico '70) aveva 27 anni: segnò 72 gol per il suo club e 13 per la nazionale, allora Germa-

Guarin e Falcao, stelle dei nuovi giocolieri made in Colombia ROMA - Due fenomeni, Fredy Guarin e Falcao, e diversi “fratelli”. Tutti capaci di stupire in Italia e in Europa come ai tempi della “pazza” Colombia del '90 firmata Higuita e Asprilla. Anzi addirittura di più. Ma sempre nel nome del loro paese. «Dedico il gol a Calero», ha detto il fantasista Inter, dopo la rete al Napoli, suscitando la curiosità degli ascoltatori. Calero è una gloria nazionale, portiere vincitore della Coppa America 2001, morto nei giorni scorsi. Forti, famosi e bravi ragazzi. Eccoli i nuovi talenti made in Bogotà. Generazione di oggi che, a differenza di quella di ieri, ha la faccia pulita di chi sa impressionare più per classe e potenza che per stravaganze. Senso del gol e fantasia da impazzire sublimate dall’astro nascente dell’Atletico Madrid e dal giovane jolly interista, affermatosi in nerazzurro dopo il triplete nel Porto: campionato portoghese, Europa League e Supercoppa Europea vinta contro il Barcellona, nel 2011.

do un gol su calcio da fermo e lasciando che Handanovic sbrigasse il lavoro di “rifinitura”. L’estremo difensore ha compiuto un solo grande intervento su Inler, nel momento di maggiore pressione degli ospiti. La Juventus dista ancora quattro lunghezze eil rammaricodi Moratti, il giorno dopo la vittoria al Meazza, è legato all’andamento non lineare della stagione: «I giocatori hanno mostrato il giusto piglio e il tecnico è stato attentissimo a prepararle, credo abbia messo la stessa attenzione anche nelle altre ma forse ci è mancata un pizzico di concentrazione». Pesano le sconfitte contro Atalanta e Parma e il pareggio casalingo con il Cagliari, così come i due stop di inizio stagione imposti da Roma e Siena. Sabato prossimo è prevista la trasferta all’Olimpico, avversario la Lazio, una prova del nove per confermare che i nerazzurri possono rimanere

In quella squadra giocava e segnava anche Radamel Falcao, ora pezzo pregiato del mercato: il suo cartellino vale 50 milioni di euro. Il primo squillo, della nuova razza colombiana al potere, domenica, è risuonato nella Liga spagnola dove il giovane Falcao ha trascinato l’Atletico Madrid nella travolgente vittoria sul Deportivo La Coruna: 6-0 il risultato finale con il bomber a segno cinque volte. In Italia Guarin è stato l’autentico protagonista della vittoria sul Napoli lanciando la sua squadra al secondo posto in classifica nelle vesti di anti-Juventus. Un gol da applausi e un assist al bacio per una prestazione da incorniciare. Due grandi firme Made in Colombia accompagnate da altre belle realtà come Juan Camilo Zuniga (Napoli) e Mario Yepes (Milan)e nuove proposte come Juan Cuadrado (Fiorentina) e Dorlan Pabon (Parma) e Juan Fernando Quintero (Pescara) in un campionato italiano mai così a corto di nomi altisonanti.

nia Ovest. L’'arma letalè di Messi è il suo sinistro: dal suo magico piede è partita la quasi totalità delle segnature: 76 i gol “mancini”, sette col destro e solamente tre di testa. Ha alle spalle il numero dieci ma

in realtà è un nove mascherato: un uomo d’area, tanto che 74 dei suoi gol Messili ha messia segnoin area di rigore. Micidiale nelle punizioni, pressochè infallibile dal dischetto (14 i rigori finiti nel sacco). In que-

UNIONE EUROPEA Fondo europeo di sviluppo regionale

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sta stagione il suo ruolino di marcia è impressionante: dodici le doppiette, 23 reti in 15 giornate di campionato. Il che gli ha fatto eguagliare un altro record: quello del suo eterno rivale Cristiano Ronaldo, che aveva raggiunto lo stesso “score” nella stagione 2011-2012. Adesso per la “pulce”c'è un altro traguardo imminente: è in pole position, infatti, per rivincere il Pallone d’oro. Sarebbe il suo quarto: con la benedizione anche di Michel Platini. Fedele ormai al suo personaggio, il fuoriclasse del Barcellona gioca sempre a fare il modesto ricordando che «il record è importante per quello che rappresenta, ma è più importante che la squadra abbia vinto su un campo difficile e abbiamo tenuto a bada le inseguitrici». Oltre ad aver scavalcato Muller, Messi ha messo a segno il gol numero 192 in Liga, superando i 190 segnati nel Barcellona da Cesar Rodríguez negli anni 40 e 50. Lo scorso marzo, inoltre, l’argentino ha eclissato il record assoluto di Cesar in blaugrana (232 gol) arrivando a 283. Ha realizzato anche il maggior numero digol inuna stagionedi Liga (50), mentre le sue 15 triplette sono un altro record a livello di club.

Ministero dell’Istruzione dell’Universita e della Ricerca

n e l

v o s t r o

Ministero dello Sviluppo Economico

f u t u r o

PON Ricerca e competitività 2007-2013 -Regioni Convergenza Asse I "Sostegno ai mutamenti strutturali" Obiettivo operativo 4.1.1.1 "Aree scientifico-tecnologiche generatrici di processi di trasformazione del sistema produttivo e creatrici di nuovi settori" -Azione II "Interventi di sostegno della ricerca industriale" e Asse II -Sostegno all'Innovazione -Obiettivo Operativo -Azioni integrate per lo sviluppo sostenibile e per lo sviluppo della società dell'informazione." E' stato pubblicato l'AVVISO PUBBLICO, cofinanziato dal PON R&C, per l'ammissione al XXVIII ciclo della Scuola in Conoscenze e innovazioni per lo sviluppo Andre Gunder Frank -Università della Calabria, sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana 4a Serie Speciale n. 89 del 13 novembre 2012. La domanda di partecipazione al concorso è disponibile sul sito: www.unical.it/portale/ricerca/dottorati. La scadenza per la presentazione della domanda di partecipazione è fissata per il 13 Dicembre 2012.


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Martedì 11 dicembre 2012

CALCIO

Serie B. Giovedì la Coppa Italia contro il Milan. «Un onore per noi giocare a San Siro»

«Il mio gol? Un regalo alla Reggina» Barillà è felice per la rete che è valsa il pari a Brescia. «Lo aspettavo da tempo» di RINO TEBALA REGGIO CALABRIA – E’ tornato al gol dopo un lungo periodo di astinenza ed ha segnato alla sua maniera, a Brescia, pareggiando una partita che sembrava compromessa. Nino Barillà, quindi, come Cozza a distanza di quasi 13 anni, quando nell’anno della prima, storica promozione in A, la Reggina si impose al ‘Rigamonti’. La differenza sta nel fatto che il gol di Cozza di allora, del 3-2, regalò una preziosa vittoria alla Reggina, poi promossa in serie A, quello di Barillà è valso il 2-2 ma è come se fosse stata una vittoria: «Lo inseguivo da tempo questo gol - ha dichiarato il centrocampista amaranto - per regalare qualcosa di importante alla squadra. Il tiro mi è riuscito bene ed ho fatto centro. Sono contento». Una rete importante, dopo due anni e tre mesi. L’ultima sua marcatura, infatti, risale al 5 settembre del 2010, in Reggina-Piacenza 2-0, sempre in serie B. Il giocatore catonese, in questa stagione, ha segnato solo in Coppa Italia, lo scorso 18 agosto, a Modena, dove la Reggina ha vinto per 5-1, dilagando nei tempi supplementari. Barillà, in carriera, ha realizzato complessivamente 9 reti in 177 partite disputate con squadre di club da professionista, di cui una in serie A, vittima Buffon, contro la Juventus, 6 in serie B (inclusa quella odierna) e due in coppa Italia. Da ricordare anche 2 gol con la nazionale under 21, nella gara disputata il 17 novembre 2009 contro il Lussem-

Coppa Italia, via agli ottavi Stasera Roma-Atalanta

Antonino Barillà in azione durante la partita giocata e pareggiata 2-2 dagli amaranto a Brescia

burgo (4-0 per gli azzurrini). A proposito di Coppa Italia, col suo gol a Modena, in avvio di stagione, ha contribuito alla qualificazione della Reggina che dopo aver vinto la scorsa settimana a Verona, contro il Chievo, ha guadagnato anche gli ottavi col Milan di Allegri di dopodomani. Sempre al termine della gara di sabato scorso, il giocatore ha dichiarato: «Un appuntamento che fa onore alla Reggina. Tornare a San Siro ci gratifica, in quella gara vorremmo essere in campo tutti, ma sappiamo che ci attendono impegni duri anche in campionato e già lunedi prossimo dovremo affrontare il Cittadella. Significa che, probabil-

mente, saranno chiamati in causa i giocatori che sono meno impegnati nel torneo di B e che fra l’altro, meritano la conferma dopo la vittoria di Verona”. NOTIZIARIO. La Reggina si allena in vista della gara di Coppa Italia contro il Milan. E’ l’impegno più vicino, ma mister Dionigi non può non pensare anche alla prossima partita di campionato contro il Cittadella. Al centro sportivo Sant’Agata, l’allenatore ha riunito i suoi giocatori cercando la migliore concentrazione per quella che sarà una settimana molto intensa. Dopo il prestigioso impegno in Coppa Italia a San Siro, alle ore 21, di giovedì 13 dicembre, la squadra tornerà in cam-

pionato contro il Cittadella al Granillo (19ª giornata) di Serie B, nel posticipo di lunedì 17 dicembre alle ore 19. Oggi, Barillà e compagni sosterranno un allenamento pomeridiano a porte aperte alle ore 15, mercoledì, giorno di rifinitura mattutina (ore 9:30), a porte chiuse. Subito dopo la squadra partirà per Milano. La Reggina rientrerà a Reggio venerdì 14 dicembre per riprendere gli allenamenti nel pomeriggio, alle ore 15, a porte chiuse. Sabato è in programma una doppia seduta e domenica la rifinitura, sempre alle ore 15 ed a porte chiuse. Ely e Barillà sono entrati in diffida per il campionato.

ROMA – Con l’ingresso in tabellone delle migliori otto della passata stagione, la Tim Cup entra nel vivo con le gare a eliminazione diretta degli ottavi di finale. Questa settimana, il programma prevede le prime 4 sfide: si comincia oggi (ore 21) con Roma-Atalanta, si prosegue domani con Parma-Catania (17.30) e Juventus-Cagliari (21), si finisce giovedì con Milan-Reggina (21). La prossima settimana le altre 4 sfide che mettono in palio il passaggio ai quarti: martedì 18 si disputa InterVerona (21), mercoledì 19 Lazio-Siena (15), UdineseFiorentina (17.30) e NapoliBologna (21). Arrivati a questo punto, nessuno snobba più una Coppa Italia che, per molte squadre, diventa un ghiotto obiettivo stagionale. Proprio come per la Roma. Zeman fa capire che vuole passare il turno. La vuole, gli piace e chiede ai suoi concentrazione. «Per me è sempre importante vincere e bisogna cercare di giocarsela. E' molto diverso, qui se sbagli sei fuori. A me piaceva la vecchia competizione, con le squadre importanti sin dai primi turni per alleggerire il calendario. Con le squadre di serie B o C la gente viene. In Inghilterra, Francia e Germania lo fanno». L’ottimismo non manca dopo quan-

to di buono si è visto sabato sera all’Olimpico contro la Fiorentina. «Lasquadra sta abbastanza bene, nessuno ha avuto problemi, solo Florenzi ha un piccolo fastidio al polpaccio, gli altri sono tutti a disposizione. Possono giocare tutti, spero che quelli che lo faranno avranno la stessa voglia di sabato». Zeman torna sul successocontro iviola.«Mi hadato soddisfazione, ho visto voglia, sacrificio. A me sta bene così, ora bisogna migliorare, niente è perfetto. Questo risultato dà motivazioni in più alla squadra». Un gruppo che aveva faticato non poco all’inizio di questa stagione in recupero. Molto probabile un turnover massiccio, proprio per dar spazio a quanti finora non hanno trovato spazio. «Da un lato vorrei cambiare, da un altro mantenere visto che le ultime partite mi hanno dato soddisfazioni. Questa competizione è ufficiale, vogliamo onorarla e cercare di fare il meglio. Se faccio qualche cambio, spero di non sbagliare. Totti? Può giocare sempre, vediamo». Diversa la situazione in casa Atalanta. Non che Colantuono, nella sua città, non abbia voglia di far bella figura, ma la sfida infrasettimanale potrebbe rivelarsi scomoda per una formazione che ha come traguardo la salvezza in tempi rapidi.

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Seconda divisione. Oltre al brasiliano Basso

Hinterreggio, Nikolas Kras in prova con i biancazzurri di GIUSEPPE CILIONE

Nikolas Kras, centrocampista, è nato a Tagliacozzo (Aquila) il 17 marzo 1989

REGGIO CALABRIA – Tre punti che fanno bene alla classifica che lubrificano il morale e che permettono di rimanere agganciati al gruppetto che si giocherà la salvezza. In più, può consolare il fatto che l’Hinterreggio ha lasciato la maglia nera al Fondi. Tuttavia, lascia qualche ombra l’interpretazione del secondo tempo da parte dei ragazzi di Venuto. Con due uomini in più, l’Hinterreggio non è riuscita non solo a segnare il gol della sicurezza ma ha addirittura lasciato il possesso palla ai lucani e di ripartenze nemmeno l’ombra. L’analisi di mister Venuto è stata sincera e può anche essere condivisa. Vista l’importanza della posta in palio e la delicatissima posizione in classifica, la sua compagine ha avuto quasi timore, è mancata un po’sul piano della personalità. Nel frattempo, un’altra preziosa vittoria è stata messa in cascina ma incombe il mercato di riparazione in cui l’Hinterreggio non potrà certo stare con le mani in mano. Non si può imputare a sfortuna ed errori arbitrali un cammino fin qui balbettante. La compagine reggina, infatti, ha sempre brancolato nei bassifondi della classifica, vestendo e svestendo la maglia nera ma senza mai riuscire a dare continuità ai risultati. E’quello che ci si aspetta dalle prossime sfi-

de contro Aversa Normanna, in Campania,e colFondi frale mura amiche, prima della sosta natalizia. Due scontri diretti d’importanza catartica. Ma tornando al mercato, non poteva sfuggire una domanda sul tema a Venuto, in conferenza stampa. Il tecnico non ha nascosto che qualcosa dovrebbe essere fatta poiché c’è qualche carenza dal punto di vista numerico in qualche reparto come il centrocampo, e noi aggiungeremmo anche l’attacco. Zampaglione, a parte, l’Hinterreggio ha punte con pochissima esperienza ed in generale nessuna prima punta diruolo. Forsenon èun caso che qualche sofferenza, sul piano realizzativo si sia riscontrata e per fortuna, ci si è ritrovato un Khoris in casa che si è vestito da centravanti pur arrivando come centrocampista. In attesa, quindi, di conoscere le prime inevitabili mosse della società segnaliamo che con il gruppo si stanno allenando due papabili biancoazzurri. Il difensore brasiliano, Josias Lisboa Basso, brasialiano, ex Primavera della Reggina, un elemento di indiscusso valore che farebbe fare un salto di qualità ulteriore ad un reparto già competitivo e poi, c’è anche il centrocampista Nikolas Kras, altra vecchia conoscenza amaranto con un passato tra Lucchese e Viareggio. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

SERIE B 19ª GIORNATA - 15/12, ORE 15

CLASSIFICA

Ascoli – Brescia Bari – Novara Empoli – Vicenza Juve Stabia – Cesena Livorno – Ternana Modena – Crotone Padova – Sassuolo Pro Vercelli – Verona Reggina – Cittadella Varese – Grosseto Virtus Lanciano – Spezia

Sassuolo Livorno Verona* Varese (-1) Brescia Padova (-2) Empoli (-1) Juve Stabia Modena (-2) Spezia Cittadella* Ternana

(17/12, ore 21)

(14/12, ore 20.45)

(17/12, ore 19)

42 39 35 29 27 26 25 25 25 24 22 21

Bari (-7) Crotone (-2) Ascoli (-1) Vicenza Cesena Reggina (-3) V. Lanciano Pro Vercelli Novara (-4) Grosseto (-6)

19 19 18 18 16 16 15 14 13 11

*8’ da recuperare


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CALCIO

Martedì 11 dicembre 2012

Serie B. Ripresi gli allenamenti dopo un giorno di riposo. Il portiere Caglioni lavora a parte

Crotone, Vinetot non si allena Da verificare le condizioni del centrale francese per la gara di Modena di VINCENZO MONTALCINI CROTONE – Dopo il giorno di riposo concesso da Drago i rossoblù sono tornati a lavoro in vista della difficile trasferta di Modena. La partita pareggiata in casa con il Lanciano ormai è alle spalle, ma sarà un’altra gara difficile da digerire, soprattutto per com’è maturato il pari. Tante occasioni sciupate e possesso palla a percentuali altissime ma quando non si butta la palla dentro le statistiche servono a poco. Ma al di là degli aspetti tecnici negli ultimi tempi il Crotone ha subito qualche decisione arbitrale che ha penalizzato, e molto, l’andamento delle ultime partite. A Reggio Calabria per esempio il rigore assegnato agli amaranto è apparso abbastanza genero da parte del direttore di gara. Cinque giorni più tardi, invece, all’Ezio Scida i rossoblù si sono visti negare almeno due rigori netti, con il signor Ciampi comunque ben appostato e senza ostacoli davanti la propria visuale. Naturalmente questo non vuole assolutamente essere un alibi, chi non ne ha mai cercati dall’inizio della stagione è stato proprio Massimo Drago che spesso si è anche assunto colpe che non gli competono. Ma i direttori di gara quest’anno non sono apparsi sempre all’altezza della categoria, probabilmente l’avvento dei cinque ufficiali di gara in Serie A e le conseguenti promozioni a raffica nella cadetteria non hanno aiutato.

Serie D. Il tecnico chiede rinforzi. Caffo: «Mercuri? Non replico»

Vibonese, Soda non vuole polemiche «Clima sempre cordiale con Caffo» Il presidente: «Nessuna lite. C’è stima e fiducia reciproca» di ANTONINO SCHINELLA

Il centrale difensivo del Crotone Vinetot

Detto questo al Crotone rimane il problema del gol. E non solo. Dopo le prime partite Gabionetta, capocannoniere della squadra, sembrava un giocatore più maturo rispetto alle prime gare. In queste ultime uscite invece sembra molto meno disponibile al sacrificio, non rispetta le distanze andando ad accorciare in ritardo (quando lo fa) e si perde in improbabili biciclette fini a se stesse. La faccia peggiore di quel calciatore capace di farsi 80 metri palla al piede e andare a concludere in bellezza. Il mercato è alle porte e l’augurio per lo staff rossoblù è che questi non siano segnali da parte del brasiliano anche perché, se non fosse

stato per la pazienza della società rossoblù, probabilmente non sarebbe ancora sulla cresta dell’onda. Per quanto riguarda il resto del gruppo, invece, ieri dopo aver parlato della partita con Lanciano i rossoblù si sono ritrovati a Steccato di Cutro nel pomeriggio. Non ha preso parte all’allenamento il centrale francese Kevin Vinetot, uscito ad inizio ripresa sabato scorso e che in questi giorni sta effettuando tutti gli accertamenti del caso. Ha lavorato a parte, invece, Nicholas Caglioni che aveva dato forfait prima della partita per un problema alla schiena. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Serie D. Si cerca insistentemente un bomber. Con il Noto forse di sabato

Sambiase tra mercato e campionato di GIANLUCA GAMBARDELLA LAMEZIA TERME (Cz) – Si apre ufficialmente l'ultima settimana di mercato e con essa l'attesa per l'annuncio dell'arrivo di un nuovo attaccante in via Savutano, dove oggi il Sambiase riprenderà gli allenamenti in vista della partita casalinga contro il Noto (come contro la Nissa si dovrebbe giocare in anticipo al sabato per l'impegno di Lega Pro del “D'Ippolito”), altra compagine coinvolta nella lotta salvezza e che da inizio dicembre ha registrato diverse partenze ed arrivi in organico. Domenica ad Acireale gli uomini allenati da Renato Mancini hanno portato a casa un punto che però, data la superiorità numerica conseguita nella seconda parte della ripresa dopo l'espulsione di Cocuzza e l'aver retto bene ai cambi dovuti all'infortunio di capitan Morelli (uscito a pochi minuti dal fischio d'inizio per problemi ad un ginoccchio, aggiungendo così un'altra unità alla già affollata infermeria giallorosssa), poteva tramutarsi anche in vittoria alla luce delle occasioni capitate sui piedi di

Fabio e Casciaro. Proprio quest'ultimo, al rientro dopo l'infortunio, se riacquisterà al più presto il passo dei compagni potrà essere un “acquisto interno”, ma la società presieduta da Scicchitano dovrà comunque affiancarea lui e Russoun altro elemento capace di fare da guida e concretizzare quanto creato, “pecca” di cui il Sambiase nelle ultime stagioni si è macchiato sovente. I bomber da sempre sono prezzi pregiati, e come tali hanno costi ingenti per quelle società che devono mantenersi in termini di budget molto limitati, per questo la linea dichiarata settimana scorsa dal direttore sportivo Mazzei sembra ben chiara: la prima offerta della società sarà anche l'unica, senza possibilità di rilancio sull'aspetto economico, e si dovrà sposare in pieno lo spirito di sacrificio richiesto dal tecnico Mancini. Di trattattive in atto Mazzei ha confermato essercene più di una (parlando sia di elementiin Eccellenza chedi reducida esperienze poco fortunate in Lega Pro), ma il “silenzio stampa”su eventuali nomi dovrebbe rompersi a breve. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

di infortuni e abbandoni, sia perché c’è bisogno di calciatori che innalzino il VIBO VALENTIA –Ritorna sulla vitto- tasso qualitativo del gruppo. Nel giroria di domenica scorsa. Parla del suo ne di ritorno sarà ben altra storia, quarapporto con la società, ribadisce la ne- si tutti si sono rinforzati e noi siamo ancessità che si intervenga «presto» sul cora in attesa. Ho solo lamentato quemercato mentre, per quanto riguarda sta esigenza che poi è la stessa della dile parole rilasciate al Quotidiano rigenza, che mi ha ribadito di non essedell’ex dg rossoblù Mercuri, lascia che re insensibile al problema. Con il presisia direttamente il presidente Pippo dente Caffo, poi, il rapporto è ottimo e non c’è alcun attrito. E’ venuto con noi Caffo a rispondere. E’ un Tonino Soda tutto tondo quello ad Agropoli, comesempre ha affrontache, a poche ore dalla vittoria sul cam- to il viaggio con la squadra e soprattutpo dell’Agropoli, si lascia scappare to nel tornare a casa tra di noi c’era un pensieri e parole. Senza nascondere clima cordiale e di festa. Ho grande stima del nostro presidentutta la sua soddisfaziote e non vorrei che qualne per un successo che cuno cercasse di minare sa tanto di capolavoro. il nostro rapporto, proInfatti, con una squadra vando a marciare sopra in piena emergenza, con a situazioni inventate una panchina composta che non esistono proquasi tutta da under e prio. Sul mercato, però, con scelte obbligate in ribadisco che bisogna alcune zone del campo, fare in fretta, perché il la Vibonese ha sbancato tempo stringe e noi, anil campo dell’Agropoli che perché siamo contacon una condotta di gati, andremo incontro a ra esemplare, tanto da diversi problemi se non ricevere parecchi comsi interviene». plimenti da parte di Per quanto riguarda giornalisti ed addetti ai le parole pronunciate lavori per il gioco nei giorni scorsi da espresso. E proprio sulMercuri – che ha annola gara vinta in territo- Il presidente Pippo Caffo verato alcune divergenrio campano, il trainer ha voluto precisare alcune cose, giusto ze con Soda tra le ragioni che l’hanno per mettere chiarezza e spiegare me- spinto a lasciare la società di via Piazza glio alcuni concetti che, riportati in d’Armi, è il presidente Caffo a parlare. maniera errata, rischiano di far intra- «La Vibonese ringrazia il signor Francesco Mercuri per quanto fatto nella vedere scenari diversi dalla realtà. Si parte, quindi, dalla presunta “rab- sua parentesi all’interno della dirigenbia” mostrata a fine gara in sala stam- za rossoblù. E’stata una sua libera scelpa: «Non amo andare dai giornalisti e ta quella di andare via – afferma – e noi dire quanto sono bello e quanto sono rispettiamo questa sua volontà di dibravo. I complimenti fanno sempre simpegnarsi e lo ringraziamo per il piacere, questo è chiaro, ma io faccio tempo che ha dedicato alla Vibonese, in l’allenatore e ho le mie idee e il mio mo- particolare nella passata stagione. Al do di essere mi porta a parlare chiaro, di là di qualche punta polemica alla come sempre. Preferisco tenere tutti quale non intendo replicare - conclude sulla corda e guardare al futuro, per- Caffo - dico solo che i problemi ci sono in ché per me la partita di Agropoli è finita tutte le società, non solo all’interno delal novantesimo. Conosco bene i pregi e i la Vibonese e che noi, con tanti sacrifici difetti della mia squadra e ci tengo a ed in mezzo a notevoli difficoltà, contiprecisare che ho evidenziato certi con- nueremo a portare avanti il nostro procetti dopo una vittoria e non dopo un ko getto, ribadendo che le nostre porte soper cercarmi alibi. Era successo anche no sempre aperte verso chiunque fosse dopole vittoriecon Sambiasee Savoiae interessato a far parte della società». Il presidente ha voluto poi precisare si è ripetuto con l’Agropoli». Il tecnico della Vibonese chiarisce che «non c’è stata mai alcuna “lite” con anche sul mercato e sui rapporti con il il nostro allenatore, verso il quale abpresidente Caffo e la dirigenza: «Non biamo profonda fiducia e al quale ci leho fatto altro che evidenziare una si- ga una stima reciproca. D’altra parte io tuazioneben notaa tutti.Lo stessopre- stesso ho sottolineato, domenica sera sidente ha ribadito il concetto, ossia in sala stampa, le sue qualità di tecnico che questa squadra ha bisogno di rin- e di uomo». forzi, sia perché siamo contati, per via ©RIPRODUZIONE RISERVATA


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Martedì 11 dicembre 2012

CALCIO

Prima divisione. I giallorossi hanno allungato la striscia positiva. Domenica gara difficile ad Avellino

È un Catanzaro più equilibrato Con il Sorrento ha mantenuto la gara con tranquillità evitando cartellini pesanti di FRANCESCO IULIANO CATANZARO – Ancora una vittoria per la squadra giallorossa che con un gol del solito Fioretti, arrivato a partita ormai finita, ha allungato la striscia positiva di risultati iniziata alla decima di andata con la trasferta di Perugia. Tre vittorie ed un pareggio, quello di Carrara, che hanno ridato vigore alla classifica e restituito credibilità e morale ad un gruppo costruito ad inizio stagione, per conseguire ben altri obiettivi. Una striscia di risultati che ha coinciso con l’inserimento, nell’undici titolare, di alcuni elementi sino ad oggi poco utilizzati e nel cambio di assetto deciso dal tecnico dopo la serie negativa di inizio campionato. Un modulo, quello con cinque centrocampisti che, se da un lato ha diminuito la capacità offensiva, dall’altro ha dato copertura al reparto difensivo, che nelle prime uscite stagionali, aveva messo in luce limiti tecnici inaspettati. Contro il Sorrento, complice anche un terreno di gioco non nelle migliori condizioni, il Catanzaro ha faticato più del previsto prima di prevalere. Ad un primo tempo decisamente sottotono (nessuna azione di rilievo è stata annotata sui taccuini), ha fatto da spalla un secondo tempo in cui la squadra è stata più reattiva alle sollecitazioni che arrivavano dagli avversari che, per buona parte dell’incontro, hanno tenuto in mano il

Un’azione d’attacco con Fioretti che cerca di anticipare il portiere del Sorrento

pallino del gioco. I cambi decisi dal tecnico, partita in corso, hanno suonato la sveglia ad una squadra che, nonostante la determinazione fatta vedere in campo, sembrava assopita ad un risultato che avrebbe potuto mettere in discussione i progressi delle ultime settimane. Con Masini in campo al posto di Fiore, il Catanzaro ha iniziato ad impensierire con più continuità la retroguardia avversaria. Almeno cinque le occasioni per passare in vantaggio prima del guizzo vincente di

La Berretti va forte Vince a Sorrento ed è seconda

L’Aquila-Teramo inizia ma poi è sospesa per neve SO SP

L'AQUILA (4-3-3): Testa; Gizzi, Pomante, Ingrosso, Ligorio; Agnello, Iannini, Carcione; Improta, Infantino, Ciotola. In panchina: Modesti, Petta, Marcotullio, Menicozzo, Triarico, Albanese, Colussi. Allenatore: Ianni TERAMO (4-3-3): Serraiocco; De Fabritiis, Caidi, Ferrani, Chovet; Valentini, Novinic, Righini; De Stefano, Patierno, Di Paolantonio. In panchina: Santi, Giannetti, Granata, Scipioni, Petrella, Iazzetta, Bellucci. Allenatore: Cappellacci ARBITRO: Ros di Pordenone NOTE: ammoniti Ciotola, Ferrani, Agnello

L’AQUILA – Sospesa al 27’ del primo tempo L'Aquila-Teramo, posticipo della 15ª giornata del Girone B di Seconda Divisione. L’arbitro Ros di Pordenone, infatti, dopo una prima sospensione di un quarto d’ora, ha mandato le squadre definitivamente negli spogliatoi perchè una fitta coltre di neve aveva ricoperto il terreno dello stadio “Fattori”. Il match è stato rinviato a data da destinarsi.

Acri, si dimette Ferraro di MARCELLO GENCARELLI ACRI (Cs) – L’avventura del commissario straordinario Angelo Ferraro giunge al capolinea. Nonostante i risultati positivi raggiunti in questa prima parte di campionato dalla squadra Ferraro, che nell’agosto scorso assunse l'incarico davanti all'amministrazione comunale., ieri ha annunciato le sue dimissioni, con una nota rivolta direttamente al sindaco facente funzioni Maiorano ed all’assessore allo sport Ernesto Cozzetto. «Dopo aver accettato, nel mese di agosto, su richiesta Sua e di alcuni dirigenti, la reggenza della F.C. Acri - si legge nella nota - alla fine di cinque mesi, credo sia opportuno fare il punto della situazione. Con grossi sacrifici, insieme con un gruppo di volenterosi sono riuscito a mettere su una squadra, che a questo punto del campionato può essere designata come la più bella in fatto di organizzazione e di gioco. I giovani che indossano la maglia dell’Acri calcio, provengono

dall’hinterland acrese, ma quello che più mi inorgoglisce, è che tra questi giovani, ci sono tanti buoni talenti della nostra città. La squadra oggi viaggia a gonfie vele, è tra le prime della classifica del campionato di Eccellenza. Ma, c’è sempre un ma, malgrado tutti i miei sforzi prosegue Ferraro - non sono stato capace di organizzare la cosa più importante: la società. Non nego che ci ho provato in tutti i modi e, pur tenendo conto che i dirigenti danno per certa la loro disponibilità economica, non sono mai riuscito a vederli tutti insieme per meglio organizzarci e meglio andare avanti. Per questo motivo rimetto a Lei il mio mandato di commissario (si rivolge cosi al sindaco, ndr), conscio che saprà meglio riportare i dirigenti sul binario giusto. Le dico fin d’ora che i tempi sono stretti e necessita un intervento repentino per poter far ripartire la macchina calcio». Nei prossimi giorni si vedrà quali saranno gli sviluppi della vicenda.

14ª GIORNATA - 16/12, ORE 14.30

Seconda divisione. Punto d’oro

Vigor meno bella ma più efficace

Giovanni Giuffrida torna disponibile dopo la squalifica

di PASQUALINO RETTURA LAMEZIA TERME (Cz) Missione compiuta. La Vigor Lamezia doveva muovere la classifica e c’è riuscita nella trasferta di Pontedera. La squadra toscana costretta infatti al pari interno dalla Vigor ha lascia pure la prima posizione in classifica. I biancoverdi hanno praticamente imbavagliato la squadra di Indiani, anche grazie all’inedito 3-4-1-2 che il tecnico Massimo Costantino alla fine ha deciso di mandare in campo domenica scorsa. Una difesa a 3 proposta per la prima volta in questo campionato che non cambia però il risultato: nessuna rete subita. Ed è la nona partita su 15 turni finora disputati che i biancoverdi non hanno incassato reti. La retroguardia vigorina resta sempre la meno battuta del girone, mentre in quanto a gol fatti, di contro, non è cambiato nulla, la Vigor resta la squadra che ha segnato di meno nel girone (8 reti). Ma questa è storia risaputa a cui si dovrà trovare soluzione al mercato di gennaio. Numeri a parte, infatti, con il pareggio di domenica scorsa la Vigor ha anche guadagnato un punto sulla zona play out ora distante tre lunghezze. Alla fine infatti questo è quello che conta in casa lametina che ora “vede” la possibilità con l’ultimo turno casalingo e un’altra trasferta prima del giro di boa, di poter toccare (ma anche migliorare) quota 20. Un risultato auspicato fino a qualche settimana fa e che potrebbe essere già

raggiunto se domenica i biancoverdi sfruttassero in pieno il turno casalingo contro l’Arzanese allenata dall’ex difensore della Vigor, Antonio Rogazzo che in classifica ha due punti in più dei biancoverdi. In attesa, a Pontendera la Vigor ha confermato di aver ormai cambiato pelle. Non più quella squadra bella da vedere che però non faticava a prendere punti. Ora, dalla gara in casa contro il Fondi, i biancoverdi se da un lato non hanno offerto prove spumeggianti sul piano del gioco, hanno però incamerato 8 punti in 5 gare, che diventano 11 nelle ultime 6 partite (una sola sconfitta, 3 vittorie e 2 pareggi), contro i soli 6 punti che la Vigor aveva ottenuto nei primi 9 turni di campionato. Vigor quindi meno bella ma più efficace rispetto alla prima parte del campionato. Così come del resto si auspicava da più parti perchè vista come si era messa la classifica (e come lo è ancora) si doveva (e si deve) badare al sodo cambiando mentalità e non più “guardarsi allo specchio” per quanto ottenuto lo scorso campionato. Il punto ottenuto quindi a Pontedera potrebbe veramente rappresentare la svolta e da questo punto di vista la gara di domenica prossima in casa contro la squadra di Rogazzo diventa molto importante. Una gara che i biancoverdi inizieranno a preparare da questo pomeriggio quando al “D’Ippolito” riprenderanno gli allenamenti. Costantino ritroverà Giuffrida che ha scontato il turno di squalifica.

Nelle ultime 6 gare ottenuti 11 punti contro i 6 in 9 turni

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PRIMA DIVISIONE GIRONE B Avellino – Catanzaro Benevento – Pisa Carrarese – Nocerina Gubbio – Andria Paganese – Latina Prato – Perugia Sorrento – Frosinone Viareggio – Barletta

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Eccellenza. Il commissario lascia perché lasciato solo

POSTICIPO 2ª DIVISIONE

L’AQUILA TERAMO

Fioretti. E domenica c’è l’Avellino. Al Partenio non sarà affatto facile ma Quadri e compagni ce la metteranno tutta per tornare a casa con un risultato positivo. Ed un passo avanti è stato altresì fatto sul piano emotivo. A differenza delle ultime uscite, infatti, contro il Sorrento, i ragazzi di Cozza hanno tenuto il campo con maggiore tranquillità, Alla fine, tra i cattivi, è stato scritto solo il nome di Benedetti, reo di aver colpito volontariamente la palla con mano

al termine di un’azione offensiva in area sorrentina. Nessun espulso come era accaduto nelle ultime partite. Una circostanza, questa, che era costata cara, in termini di punti, alla squadra giallorossa. La partita di domenica ha infine segnato l’esordio del neo acquisto Conti, buttato nella mischia per sostituire Borghetti, nonostante nel non perfette condizioni fisiche. Il terzino romano, infatti, è apparso non nella migliore condizione fisica e tecnica. Forse sarebbe stato meglio aspettare qualche altra settimana prima di dargli l’opportunità di far vedere di che pasta è fatto. SETTORE GIOVANILE. La vittoria ottenuta dai ragazzi di Spader sui pari età del Sorrento, la sesta consecutiva, merita di essere segnalata. A Sorrento la formazione Berretti del Catanzaro ha imposto il suo gioco vincendo la partita per 1-3. Due reti del solito Morello ed una del giovane Tassoni, hanno proiettato la squadra giallorossa a quota 24, seconda solo al forte Lecce (36). Prossimo appuntamento sabato 15 dicembre prossimo sul terreno di Calabricata per la gara contro il Melfi, penultima a quota 7. CATANZARO: Cannizzaro, Tassoni, Mallamace, Nanci, Pastore, Arcuri, Fulco (24’ st Fulciniti), Fregola, Morello (38’ st Scolaro), Ferraro (15’ st Tuzzato), Spagnolo. A disp. Nania, Voci, Tolomeo, Petrone. Allenatore: Spader.

SECONDA DIVISIONE GIRONE B CLASSIFICA

16ª GIORNATA - 16/12, ORE 14.30

CLASSIFICA

Pisa Latina (-1) Avellino Frosinone (-1) Gubbio Paganese Nocerina Prato

Aversa Normanna – Hinterreggio Chieti – L’Aquila Fondi – Campobasso Gavorrano – Salernitana Martina Franca – Pontedera Melfi – Borgo a Buggiano Poggibonsi – L’Aquila Teramo – Foligno Vigor Lamezia – Arzanese

Salernitana Pontedera Aprilia L’Aquila* Martina Franca Chieti (-1) Gavorrano Poggibonsi Foligno

24 24 23 22 21 20 20 19

Perugia (-1) Viareggio Benevento Catanzaro Andria (-2) Sorrento Barletta Carrarese

18 17 15 15 13 7 7 7

31 29 28 26 25 22 22 21 20

Teramo* Arzanese Melfi Vigor Lamezia Aversa Normanna Borgo a Buggiano Hinterreggio Campobasso (-2) Fondi

19 19 17 17 14 14 12 12 9

*una gara in meno


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CALCIO

Martedì 11 dicembre 2012

Serie D. Si torna a lavorare in vista del Savoia: servirà la stessa determinazione di domenica

Il Cosenza è più vicino a Manco L’accordo con l’attaccante ex Casertana potrebbe chiudersi nelle prossime ore di ALFREDO NARDI COSENZA – Gagliardi è stato chiarissimo a fine gara: «Non pensiamo che battendo il Messina tutti i nostri problemi sono risolti e che ora per noi tutto sia possibile. Per vincere il campionato, è necessario che arrivino rinforzi». Ha concesso il bis, dunque, il tecnico del Cosenza dopo il big match vinto al San Vito contro i giallorossi che è valso l’aggancio in vetta. Aveva sottolineato il concetto subito dopo il pari di Licata, domenica sera lo ha solo ribadito onde evitare equivoci. D’altronde, la tentazione è grande. Il Cosenza visto in campo due giorni fa sembra avere risorse enormi al suo interno e potrebbe spiccare il volo con qualche innesto mirato a rafforzare il gruppo dal punto di vista qualitativo. Se il Messina è squadra già perfetta così ed è obiettivamente poco suscettibile di miglioramenti, a Cosenza invece ci sono ulteriori margini di crescita. Con la certezza, comunque, di essere lì, a pari punti con i peloritani, e la speranza di poter fare un girone di ritorno ancora più incisivo. Insomma, non sarà un gioco da ragazzi, ma per la vittoria finale la squadra di Gagliardi potrebbe dire la sua e con possibilità serie di riuscirci. Le prossime ore (forse già oggi) potrebbero essere decisive per l’arrivo del fantasista Gaetano Manco: questo era il rumors più in voga ieri negli ambienti dei bene informati. L’accordo con il giocatore, svincolatosi dalla Casertana nei giorni scorsi, sarebbe stato giù raggiunto e c’è chi dice che tra oggi e domani sarà in città. Il suo nome circolava già da diversi giorni, così come quelli di altri under come Grisolia del Rende e Cavallaro della Nocerina. Da capire se la società intenderà, come sembra, privarsi di uno degli over presenti in rosa, mentre appare certo che da qui a gennaio alcuni tagliaì saranno effettuati anche tra gli under, ma solo allo scopo di sostituire chi non ha soddisfatto il tecnico con elementi che potrebbero essere più utili alla causa del Cosenza. Intanto, oggiriprenderà la preparazione in vista del secondo appuntamento di fila al San Vito: domenica, infatti, arriverà il Savoia, con Gagliardi che riavràParisi dopo la squalifica, e conta di recuperare Fiore, anche se si potrebbe decidere dinon forzarne il rientro. Contro i campani servirà un’altra prova come quella con il Messina. Certo, le motivazioni saranno diverse, ma quando si capirà che, per vincere, la tensione vista domenica scorsa dovrà essere la costante di tutto il girone di ritorno, allora si potrà affermare con certezza che la svolta che in casa rossoblù tutti speravano è arrivata.

Serie D. Patron De Caro e il possibile esonero

Montalto: Giugno salta, anzi no «Per ora fiducia confermata» di FRANCESCO CALVELLI

Guadalupi sotto la curva dopo il gol Sotto: Salvino contro Parachì

BREVI DAL GIRONE I Noto, svincolati Piccirillo e Fontanella NOTO (Sr) – La società U.S.D. Noto, dopo la partita di domenica, ha svincolato i giocatori Liberato Piccirillo e Mario Fontanella.

Acireale, potrebbe tornare il regista Mautone ACIREALE (Ct) – Il regista di centrocampo Francesco Mautone, già lo scorso anno in forza all’Acireale, potrebbe far ritorno alle falde dell’Etna dopo aver disputato questa prima parte di campionato con il Noto.

Nissa, l’ultimatum di Golesano e Avola CALTANISSETTA – Golesano e Avola, rispettivamente tecnico e capitano della Nissa, hanno dato l’ultimatum alla società: «Se entro mercoledì arrivano rinforzi, bene; altrimenti andiamo via».

stampa dal mister su Sifonetti. L’allenatore non può parlare in maniera così negativa di MONTALTO UFFUGO (Cs) – Quella di ieri un giocatore. Comunque, è tutto risolto anper il Montalto ha rischiato di essere una che perché il tecnico si è scusato dicendo giornata con un vero e proprio colpo di sce- che non era assolutamente sua intenzione na, ma alla fine il coup de theatre non c’è sta- offendere il ragazzo e che ha voluto solo fato. Secondo quanto iniziato a trapelare pro- re una precisazione su una domanda postaprio nel corso della giornata, infatti, il pre- gli da un giornalista. Giugno, al contrario, sidente Franco De Caro sembrava ferma- ha una grande stima di Sifonetti ed è conmente intenzionato a sollevare il tecnico vinto delle sue indiscusse qualità, così coFranco Giugno dal proprio incarico. Dopo me lo sono io. Siamo d’accordo sul fatto che il ragazzo abbia tutte le potenla vicenda inerente all’allonzialità per finire questo camtanamento prima e al ritorno pionato in maniera gloriosa». poi, di Ennio Russo come diNell’incontro con l’area tecrettore sportivo della squanica si è parlato anche di merdra, un’altra rivoluzione pacato. Le operazioni sia in enreva in procinto di realizzartrata che in uscita erano state si in casa biancazzurra, ma dichiarate concluse con l’arripoi è rientrato tutto nei ranvo di Cosentini dallo stesso De ghi.«C’è stato un chiarimenCaro durante la conferenza to con il mister - conferma il stampa di presentazione del presidente De Caro, contattagiocatore e dell’ufficializzato telefonicamente nel pomezionedel ritornodi EnnioRusriggio -. Abbiamo fatto una so nel ruolo di direttore sportiriunione nel mio ufficio con vo, però, a seguito di un’esplil’area tecnica per esaminare cita richiesta del mister, la sila partita di ieri e siamo giun- Franco Giugno tuazione potrebbe mutare: «Il ti a stabilire alcune cose che si mister ha chiesto un terzino, dovranno verificare da qui in cercheremo sul mercato e veavanti. La fiducia al mister, dremo di accontentarlo. Sarà almeno per il momento, è conun terzino che andrà a fare nufermata». mero perché al momento ne Una frase, quella finale, abbiamo solo due e ne serve un che sembra lasciare aperta altro in caso di evenienza. Peruno spiraglio per possibili sonalmente non mi occupo scenari futuri. Per il momendella parte tecnica, quindi non to, però, De Caro e Giugno saprei dare un nome al mocontinuano a camminare mento, aspetto che l’area tecnella stessa direzione che è nica mi comunichi chi può faquella volta a portare il Monre al caso nostro e io lo prendo. talto il più in alto possibile. Non voglio entrare nel merito Tutto chiarito, «almeno per il del discorso sulla bravura di momento» per citare lo stesso Franco De Caro un giocatore piuttosto che un presidente biancazzurro, ma qual’era stato il motivo dell’alterco? Al nu- altro perché non sono un tecnico». Intanto già da oggi dovrebbero riprendemero uno della squadra quarta in classifica e che sta riscuotendo consensi su tutti i re le interviste con i giocatori che erano stacampi dove sta andando a giocare, non era- te sospese due settimane fa. Un altro segnano piaciute le dichiarazioni fatte da Giugno le di distensione all’interno di un ambiente alla stampa nel post-partita, inerenti alla che, nonostante gli ottimi risultati conquiprestazione di Sifonetti, come ha confer- stati sul campo dalla squadra, nell’ultimo mato lo stesso De Caro: «Esaminando la periodo è sembrato un po’ troppo nervoso. partita di ieri ho fatto presente che ci sono Oggi, alla ripresa degli allenamenti in vistate delle cose che non andate per il verso sta della trasferta di Paternò, ci saranno da giusto, soprattutto in termini di divergen- verificare le condizioni di Zangaro, assente ze tra alcuni giocatori e l’area tecnica. Mi ri- domenica. ferisco alle dichiarazioni rilasciate alla ©RIPRODUZIONE RISERVATA

SECONDA CATEGORIA

Il quindicenne Terranova dà il via alla rimonta del Sant’Agata D’Esaro contro il Rose City di FAUSTO NARDI COSENZA – Nell’intervallo della gara con il Rose, il tecnico del Sant’Agata, Vaccaro, gli ha detto di togliersi la tuta perché sarebbe entrato in campo. La squadra, sotto di due gol, voleva a tutti i co-

sti riequilibrare l’incontro. Giuseppe Terranova, attaccante classe ’97, entra in campo e, dopo soli 5’ dall’inizio della ripresa lascia partire un fendente da 25 metri che lascia di stucco Petrasso e da il là alla rimonta dei gialloblu completata dalle altre reti di

Feudo e D. Rumbolo. Per il tecnico Vaccaro una grande soddisfazione per aver, ancora una volta, sfornato un calciatore che, come ha commentato il presidente Ciraudo: “si farà”. © RIPRODUZIONE RISERVATA

Giuseppe Terranova, classe ’97

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SERIE D GIRONE I

ECCELLENZA

16ª GIORNATA – 16/12, ORE 14.30

CLASSIFICA

Acr Messina – Ragusa Comprensorio Normanno – Montalto Cosenza – Savoia Gelbison – Agropoli Licata – Nissa Palazzolo – Città di Messina Pro Cavese – Acireale Sambiase – Noto (15/12, ore 14.30) Vibonese – Ribera

Cosenza Acr Messina Gelbison Montalto C. Normanno Ribera Città di Messina Savoia Ragusa

32 32 31 26 25 24 23 23 22

Vibonese Licata Agropoli Sambiase Pro Cavese Palazzolo Acireale Nissa (-1) Noto (-3)

21 20 17 16 16 12 9 7 6

15ª GIORNATA – 16/12, ORE 14,30

CLASSIFICA

Acri – Roccella Bocale San Lucido Castrovillari – Guardavalle Isola Capo Rizzuto – Rende Nuova Gioiese – Catona Paolana – Brancaleone Sersale – Silana Soverato – Siderno

Nuova Gioiese Rende Guardavalle Acri Roccella Paolana Isola C. Rizzuto Catona

(15/12, ore 14.30)

32 30 29 26 22 21 20 17

Bocale Sersale Soverato Castrovillari Silana San Lucido Siderno Brancaleone

17 17 16 14 13 11 7 6


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Martedì 11 dicembre 2012

VARIE

Basket Dna. I neroarancio appaiono trasformati: il sogno della Legadue non è impossibile

La Viola ora può davvero sperare Ponticiello: «Passi in avanti notevoli e dobbiamo migliorare ancora» Coach Ponticiello

Basket Serie D. Ok Soccorso e Ymca Siderno

Castrovillari, che prestazione battuta la capolista Crotone di GIOVANNI MAFRICI REGGIO CALABRIA – Le centinaia di spettatori che hanno visto la partita in Diretta Video sul rinnovato sito della Viola sono rimasti estasiati dal nuovo collettivo nero-arancio. Una trasformazione radicale, ritmo, difesa, canestri. La zucca del precampionato è adesso diventata una bellissima carrozza che lancia l’assalto per la Lega Due Silver o qualcosa di più. E’ presto per sbilanciarsi, ma le ultime tre vittorie consecutive hanno consegnato alla città di Reggio Calabria una Viola felice che diverte e gioca un basket splendido. Chi c’era si è trasformato (vedi Ammannato), chi è arrivato è super come Rugolo, Ricci o Sabbatino o come il nuovo idolo locale Alessandro Piazza. Coach Francesco Ponticiello come giudica questa partita? «Vi ripeto le cose che ho ho detto alla squadra al termine della gara nello spogliatoio: non siamo mai andati in ansia, non abbiamo mai avuto paura di perdere il match. Se parametriamo questo match a quello vinto con il Cus Bari di quindici giorni fa potremmo sommare una differenza mentale che viaggia come tra il giorno e la notte. Non appena abbiamo incontrato delle difficoltà è bastato fare due cose di quelle che sappiamo fare ed abbiamo trovato dei canestri facili. La difesa è un fattore, prima che tecnico, energetico e lo possiamo capita-

lizzare anche nell’altra metà del campo. Ho visto dei passi in avanti evidenti ma sono convinto che possiamo ancora migliorare, trarre il massimo da qualche giocatore che non era al Top. La frontiera adesso è quella di trovare maggiori automatismi e provare a rendere il nostro gioco il più automatico possibile, fluidi in attacco ed in difesa ma credo che dal punto di vista mentale siamo andati veramente bene. Finora gli obiettivi che avevamo da un punto di vista dell’acquisizione di certi meccanismi sono stati centrati. Ora dobbiamo trovare la naturalezza nel gioco». L’unico appunto che si può fare sulla gestione del match è sicuramente il piccolo calo avuto negli ultimi cinque minuti che ha visto dimezzare il gap dal più 20 fino al 81 a 69 finale. Forse l’unica nota stonata considerando una possibile differenza canestri? «Sono d’accordo. Sul più 20 avremmo dovuto fare qualcosina in più. Avere avuto un giocatore fisico in meno come Enrico Germani out durante la gara per una botta secondo me ha pagato,perché il non avere la sua energia in quei minuti ci ha un po’ limitato. Dobbiamo diventare un pò più cinici. Gioventù non equivale non essere furbi. Da adesso fino a maggio si giocherà su inezie come queste e spero che il risultato di questa sera alla fine dei conti non sia decisivo».

REGGIO CALABRIA – Anche la capolista New attesa dei recuperi di campionato. E’ stato davvero facile il compito del Nuovo BaTeam Crotone è caduta nonostante la presenza di campo di due giocatori di “passaggio”, i due fuori- sket Soccorso che batte la docile resistenza del fanacategoria Di Vico e Infelise, atleti che fino alla pas- lino di coda Cap. Ventello per il rientrante Michele sata stagione primeggiavano nei campionati na- Chiappalone; 19 punti per il giovane Brienza, sedici per Cilione, dodici per il capitano Pasquale Cuzzionali. zola. Merito del meraviglioso collettivo Nel Cap non bastano le doppie dei del Pollino orchestrato da coach Isidogiovanissimi Zoccali e Fallanca. Vinro Silella. Il quintetto di Castrovillari ce l’Ymca Siderno che sfrutta il fattore vince a sorpresa al PalaKrò e resta imcampo.I RedHawkssenzaCambareri battuto aspettando i recuperi di camsqualificato e, Ribuffo e Arena indipionato ed attendendo il “Big Match” sponibili è realmente poca cosa. Comdi domenica prossima al PalaFilpo misso e Fonte sono le armi offensive contro il Nuovo Basket Soccorso. Il ioniche che hanno fatto la differenza quintetto del Pollino vince il match per il 61- 42. E’stata rinviata la sfida di “clou” grazie a un lavoro costruito in Catanzaro tra Cras e Skorpion. palestra giorno dopo giorno sfruttanClassifica: New Team Kr 8, Pollino do la brutta serata al tiro dei pitagori6, Cras 4, Nuovo Basket Soccorso 4, ci,specialmente da vicino al canestro. Leonardi (Castrovillari) Skorpion 4, Siderno 4, Target 2, Cap Castrovillari vince 61-59. La new entry nel roster ospite è il veterano Colaci, 0, Campo Calabro 0. Prossimo Turno: Skorpionatleta fondamentale per questo successo. I suoi se- Target (16/12/2012 ore 18), Campo Calabro-New dici punti e la sua prestazione sono stati determi- Team Crotone (16/12/2012 ore 17), Pollino-Nuovo nanti accanto alle doppie di Attanasio, Perrone e Basket Soccorso (16/12/2012 ore 18.30), Cap RegLeonardi. Vittorie abbastanza preventivabili per gio-Cras Catanzaro (15/12/2012 ore 18). Riposa: Nuovo Basket Soccorso e Ymca Siderno che salgo- Ymca Siderno. no a quota quattro in classifica accanto Cras e Skorg. m. pion formando un “gruppone”tutto da decifrare in ©RIPRODUZIONE RISERVATA

NEW TEAM 2000 KR POLLINO BASKET

59 61

(14-16; 34-31; 42-43)

CROTONE: Perrone 4, Di Vico 12, Salatti, Zagami 16, Torromino 2, Lio, Dell'Uomo, Infelise 21, Riganello 2, Procopio. Coach: Maeran. POLLINO: Leonardi 15, Attanasio G. 13, Covella, Morrone, Colaci 16, Barshchevskyy 2, Russo, D'Atri, Attanasio L, Perrone 15. Coach: Silella. ARBITRI: Riitano e Macrì (CS)

NBS CAP

86 58

(22-16; 33-16; 24-10; 7-16)

NBS: Schiavone 4, Monaca 6, Chiappalone 20, Cilione 16, Pellicone 5, Brienza 19, Peralta, Cuzzola 12, Coppola 4, Calabrò. Allenatore: Longo-Tripodi CAP: Geria 7, Zoccali 22, Verderame 4, Maio 5, Fallanca 15, Romeo 5. Allenatore: Melara ARBITRI Castorina e Nakkache di Reggio Calabria

BASKET YMCA SIDERNO CAMPO C. REDHAWKS

61 42

YMCA: Audino 8, Commisso 24, Staltari, Iaconis, Guttà, Ierinò 6,Multari 2, Fonte 18 , Spirlì 1, Mittica 2. Allenatore: Costa CAMPO CALABRO: Pirrotta 5, Batistini 2, Laganà 6, Saraceno 9, Cotroneo 7, Barbaro 13. Allenatore: Idone Cassone ARBITRI : Filocamo di Reggio Calabria e Calautti di Locri

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CALCIO A 5 FEMMINILE - SERIE A

Pro Reggina, accesso alla Coppa. Ora si punta al “triplete” Dieci gol a Ganzirri. Solo un pareggio per la Jordan Aufugum con il Martina, sconfitta interna per lo Sporting Locri PARROCCHIAGANZIRRI PROREGGINA

10ª GIORNATA Cus Palermo - Cus Potenza

21-0

Ita Fergi Matera - Giovinazzo

6-1

Jordan Aufugum - Martina

6-6

Ganzirri - Pro Reggina

0-10

Real Statte - Five Molfetta

7-1

Sporting Locri - Vittoria

2-7

CLASSIFICA

Real Statte Matera Pro Reggina Jordan Aufugum Ganzirri Cus Palermo Five Molfetta Vittoria Giovinazzo Martina Sporting Locri Cus Potenza

30 27 24 20 14 13 13 12 7 7 7 0

PROSSIMO TURNO 16/12/2012 Cus Potenza - Real Statte Five Molfetta - Sporting Locri Martina - Matera Giovinazzo - Cus Palermo Pro Reggina - Jordan Aufugum Vittoria - Ganzirri

0 10

PARROCCHIA GANZIRRI: Caristi, Solano, Cernuto, Bertino, Sesta, La Corte, Casale, Furnari, Cucinotta, Penzavalli, A. Famà. Allenatore: N. Famà PRO REGGINA: Cacciola, Violi, Siclari, Presto, Napoli, Politi, Mezzatesta, Vadalà, Mendolia, Onesto, Imbesi, Cannizzaro. Allenatore: Tramontana ARBITRI: Tanzarella (Gallarate), Palombi (Avezzano) CRONO: Brischetto (Acireale) MARCATORI: 7’ pt Violi, 10’ pt Siclari, 11’ pt Violi, 17’pt Siclari, 4’st Presto, 8’st Presto, 9’st Politi, 15’ st Napoli, 17’ st Imbesi, 18’ st Siclari di SERGIO NOTARO MESSINA – Con un turno di anticipo e senza dover attendere il derby di domenica prossima contro la Jordan, la Pro Reggina si qualifica all’ambitissima Final Eight di Coppa Italia, competizione parallela al campionato prevista nel febbraio del 2013 in una sede ancora da definire. Fondamentali, per la conquista dell’obiettivo, la schiacciante vittoria per 10-0 ottenuta al cospetto della Parrocchia Ganzirri ed il concomitante pari delle “cugine” cosentine contro il Martina, risultati che consentono a Siclari e compagne di conquistare matematicamente il terzo posto nel girone C e di qualificarsi alla Coppa Italia come migliore terza. Raggiante, al termine dell’incontro, il tecnico amaranto Enzo Tramontana che non nasconde i propositi della Pro Reggina: «Sono contento di come le mie ragazze hanno interpretato la partita. Queste atlete che, seppur tra mille difficoltà, rcentrano gli obiettivi che si prefiggono». © RIPRODUZIONE RISERVATA

JORDANAUFUGUM DEMARMARTINA

6 6

SPORTING LOCRI VITTORIA

2 7

JORDAN AUFUGUM: Reda (P), Pellegrini, De Cicco, Fucile, Gencarelli, Romola, Parisi, Bennardo, Capalbo, Mirafiore, Lo Iacono. Allenatore: Martire DEMAR MARTINA: Balestra, Fracchiolla, Colosimo, Preite, Cotugno, Mazzilli, Piccino, Tricarico, Frantone, Lorusso, Fucilli. Allenatore: Sergi. ARBITRI: Monda di Nola e Perrotta di Frattamaggiore MARCATORI:4'10”pt Capalbo (J), 7'pt Mirafiore (J), 9'20” pt e 13'pt Piccino (M), 2' st Gencarelli (J), 4' st Colosimo (M), 5'10” st Francone (rig.) (M), 6'10” st Mirafiore (J), 9' st Colosimo (D), 10'40” st Colosimo (Autorete), 13' st Mazzilli (M), 15' st Aloe (J) NOTE: Espulsa Capalbo (J) per doppia ammonizione. Rosso per Lorusso (M) e Reda (J) per reciproche scorrettezze.

SPORTING LOCRI: Ceravolo G., Arena Z., Babuscia D., Sabatino I., Ierardi F., Sabatino A., Corio A., Agostino A., Minciullo V., Gatto F., Cioffi R..Allenatore: Armeni Ferdinando VITTORIA CALCETTO: D’Angelo, Emmanuele, Azzara, Primavera F., Ricupero, Primavera C., Ghirardi, Barbu, Polizzi, Romano, Patelmo.Allenatore: Nobile Davide MARCATORI: 17’ 15” pt Ricupero (V), 17’ 38” pt Emmanuele (V), 18’ 05” pt Ricupero (V), 0’ 17” st Ricupero (V), 5’ 36” st Patelmo, 6’ 11” st Corio (SL) rig., 13’ 23” st Ricupero (V), 14’ 06” st Arena (SL), 19’ 50” st Romano (V) ARBITRI: Francese Napoli CRONOMETRISTA: Leone di Locri NOTE: ammoniti

di FRANCESCO PALERMO

LOCRI (Rc) – Finisce con un calcetto la decima giornata dello Sporting Locri. Le amaranto erano scese in campo con ben altre idee e c’era realmente la convinzione di ottenere dei punti importanti per la salvezza. Purtroppo la partita si risolve a favore delle siciliane in meno di 1 minuto, in un momento “sfortunato” della gara la squadra di mister Armeni subisce 3 rete a raffica che tagliano le gambe alle amaranto. Il match fino al 17’ del primo tempo procedeva abbastanza bene per le locresi, molto accorte e compatte come non mai e pronte a ripartire. Ma da quel momento è buio pesto e si va a riposo per 3-0 per il Vittoria. Nella ripresa Armeni prova a cambiare qualcosa rendendo la squadra molto più offensiva, le idee però in avanti sono poche.

COSENZA – Solo un pari per la Jordan Aufugum, impegnata fra le mura amiche con la Demar Martina. L’incontro era abbordabile per le padrone di casa, proiettate in zona play off. Le pugliesi, da parte loro, erano giunte in Calabria per dar vita ad una prova d'orgoglio e raccogliere un risultato positivo. La gara era iniziata bene per le ragazze di Martire, subito in vantaggio con Capalbo e Mirafiore. Poi il ritorno delle ospiti che chiudevano il primo tempo sul due pari. Nella ripresa la gara diventa emozionante e ricca di reti. Il Martina ci crede, ma la Jordan non molla e ribatte colpo su colpo. Il match è tirato e la Mazzilli porta la compagine di Sergi sul 6-5. E’ la Aloe a chiudere i conti con il gol del sei pari. © RIPRODUZIONE RISERVATA


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VARIE

Martedì 11 dicembre 2012

Volley A1 maschile. Vibo trascinata contro Perugia dal trio composto da Farina, Forni e Urnaut

La Tonno Callipo si gode il podio Giallorossi terzi a un turno dal termine. A Macerata il destino di Coppa di FRANCESCO IANNELLO

Volley Coppa Calabria. Ritorno quarti

VIBO VALENTIA – Se qualcuno ancora nutriva dei dubbi, da domenica sera forse si sarà ricreduto pienamente. Di fronte ad una nuova vittoria da tre punti, firmata Tonno Callipo, la quinta consecutiva in casa. I numeri e i confronti anche col passato ormai si sprecano. Un bottino così pieno, immacolato tra le mura amiche, i giallorossi non lo avevano ottenuto neanche nella stagione 2003/2004, quella della prima storica promozione dalla A2 alla A1. Fino a questo momento, sono state cinque le gare giocate in casa dalla squadra di Blengini e su quindici punti disponibili ne sono arrivati altrettanti. In termini di score, dunque, ancora meglio rispetto ai numeri fatti intravedere dalla squadra di Claudio Torchia nella stagione 2003/2004. Lì lo score casalingo fu davvero impressionante con dieci vittorie consecutive casalinghe nelle prime dieci gare. Ma in quella stagione memorabile, andando a scorrere i risultati, i giallorossi misero in serie tanti 31 e, all’esordio in casa, pur vincendo, un 3-2 contro Forlì. Dunque, la Tonno Callipo di oggi sta mettendo in serie oltre a dei risultati eccezionali, dei piccoli record che fanno sicuramente piacere agli amanti dei numeri e delle statistiche, ma sicuramente anche ai protagonisti e a chi è partecipe in prima persona di questi numeri davvero così notevoli. La Tonno Callipo di Chicco Blengini è un’armata invin-

Domani di nuovo in campo L’unica sfida in bilico quella tra Lamezia e Crotone

Urnaut tenta il punto nella sfida di domenica contro Perugia (foto Armando Lo Gatto)

cibile davanti al proprio pubblico. Una marcia senza ostacoli legata ad un filo conduttore che riecheggia in campo nei volti dei giocatori: grande voglia di fare risultato, ma anche di divertirsi giocando a pallavolo. È questo il segreto di una squadra che vince e diverte mostrando una buonissima pallavolo fatta di scambi velocissimi e di fondamentali ben orchestrati. Di una squadra che difficilmente sbaglia l’approccio alla gara e che martella fin dall’inizio con ritmi di gioco indiavolati. Si esprime così Simone Buti, centrale della Tonno Callipo sull’andamento casalingo e sul match con-

Pallanuoto. Nella Coppa Regione Calabria

La Tubisider Cosenza fa incetta di medaglie Di scena gli Esordienti di Celso e Barca di FRANCESCO CATIZONE COSENZA – Primi appuntamenti stagionali, prime conferme per i giovani atleti del settore nuoto della Tubisider Cosenza.Nel finesettimanala piscina Comunale di Campagnano ha ospitato la seconda tappa della “Coppa Regione Calabria”, organizzata dalla Fin Calabria, preambolo ai numerosi appuntamenti che vedranno i ragazzi allenati da Savio Celso e Fabio Barca impegnati sui palcoscenici calabresi e nazionali. Di scena gli esordienti A e B. Lusinghiero il bottino dei rossoblù: gli esordienti A hanno conseguito sette ori, due

argenti e tre bronzi, mentre gli esordienti B hanno invece totalizzato quattro argenti e cinque bronzi. Nel computo generale di medaglie, in base alle due tappe, la società cosentina ha ottenuto sei ori, un argento e cinque bronzi con gli esordienti A, sei medaglie d’argento e otto di bronzo con gli esordienti B. Un buon biglietto da visita per i ragazzi del presidente Manna, chiamati ora a migliorare gli ottimi risultati degli scorsi anni e a far brillare la loro stella anche fuori dalla regione, come già successo nei tuffi (Tocci e i fratelli Bilotta) e nella pallanuoto (con l’azzurra Citino). ©RIPRODUZIONE RISERVATA

BILIARDO A isola Capo Rizzuto il campione d’Italia Michelangelo Aniello ISOLA CAPO RIZZUTO (Kr) – Appuntamento con il biliardo d’autore da oggi e fino a giovedì presso il bar Nino a Isola Capo Rizzuto. Ospite d’eccezione sarà il Campione d’Italia Michelangelo Aniello. Il 36enne barese è l’unico giocatore di biliardo professionista specialità italiana 5 birilli a essersi aggiudicato sia il campionato italiano che la coppa del mondo a Siviglia contro l’altro campione italiano Andrea Quarta.

Michelangelo Aniello

tro la Sir Safety Perugia: «Quando giochiamo in casa riusciamo sempre a partire forte e questo ci dà una grossa mano nel corso della partita. Ci sono dei momenti in cui perdiamo un po’ la bussola, però anche stasera siamo stati bravi a riprendere il gioco in mano e a chiudere la gara in tre set. Contro Perugia ha funzionato molto bene la correlazione muro-difesa, molto meglio di altre volte, e non possiamo che essere molto soddisfatti di questo risultato». Una Tonno Callipo che ha fatto tesoro peraltro del carisma sciorinato in campo da Marcello Forni prezioso a muro (tre blocks), in attacco, ma anche in difesa (dav-

vero spettacolare una sua difesa nel secondo set), di uno scatenato Urnaut in attacco nei primi due parziali con lo sloveno praticamente immarcabile. Tonno Callipo che però è stata trascinata da chi in campo fa il lavoro oscuro, di chi non mette a referto punti, di chi magari sembra poco appariscente, vale a dire quell’Alessandro Farina capace di rialzare in difesa i palloni più impensabili. Con lui la squadra si sente più protetta e sicura. Qualità che serviranno domenica sul parquet tricolore della Lube Macerata. Un epilogo di girone d’andata davvero infernale.

PALMI (Rc) – I risultati vando, altresì, la propria acquisiti nei match di an- imbattibilità in questa data, hanno delineato competizione. Impresa disperata, inper il 99%, a meno di clamorosi ribaltoni nei mat- vece, per la Infotel Cosench di ritorno, in pro- za, caduta in maniera gramma domani e dopo- fragorosa nel confronto domani, le semifinaliste tra matricole sul rettandella 22ª edizione del pre- golo di Castrovillari: Raffaella Rovito e stigioso trofeo compagne, non della Coppa Casolo dovranno labria. vincere tre a zeDelle otto ro, ma sopratpartite in protutto non dogramma, quelvranno consenla ancora in bitire alle avverlico è nel torneo sarie di realizfemminile con zare più di 49 il match Yamapunti in tre set. may LameziaSarà mission Metal Carpenimpossible?! teria Crotone. In campo maLa formazione Federica Borghetto (Cuore) schile, invece, pitagorica guidata da Piero Asteriti, di- la situazione sembra essputando la più bella par- sere molto più semplice tita della stagione, si era con Graphic Neon Catoimposta per 3-1 nel mat- na e Fusion Volley Sovech di andata ma le lameti- rato che si sono imposte ne, che recuperano Va- col più classico dei punlentina Rotundo, cerche- teggi contro San Nicola ranno di ribaltare il risul- Palmi e 18 Karati Volley tato sul rettangolo di ca- Roccella, due formazioni che militano in Serie D e sa. Negli altri confronti, Don Russo Cetraro e RafCuore Reggio Calabria e faele Lamezia, vittoriose Pizzo Dream Volley, forti in trasferta con l’identico del franco successo ester- punteggio di tre set a no, non dovrebbero avere uno, contro Milani Reneccessive difficoltà per de e Athlestes Wordl Pizbissare il risultato contro zo. Eurofiscon Ekuba Palmi s. a. e Pallavolo Paola conser© RIPRODUZIONE RISERVATA

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Volley C regionale femminile. Sei vittorie di fila per le reggine

I numeri premiano la Elio Sozzi Fascì: «Sono soddisfatto, ma bisogna tenere i piedi per terra» di SAVERIO ALBANESE REGGIO CALABRIA – Sei vittorie consecutive, sette nelle prime otto giornate della regular-season, 21 set vinti a fronte di sei persi, 623 punti realizzati e 530 subiti (3ª miglior difesa): numeri altisonanti per la Elio Sozzi Reggio Calabria, attuale terza forza del torneo con 20 punti a due sole lunghezze dalle battistrada Cuore R.C.e Pizzo, vera rivelazione del massimo torneo regionale femminile. La società più antica e blasonata della Calabria del deus ex machina Tommaso Laurenda festeggerà i suoi primi quaranta anni di attività tra pochi mesi e tra la metà degli anni ottanta e novanta ha disputato diversi tornei di Serie B1 ad altissimi livelli, vincendo per sei anni di fila il Trofeo Beccari, riservato alle migliori società giovanili italiane. Insieme al Volley Soverato, formazione che milita in A2, la Elio Sozzi è un vero e proprio modello da seguire sia in termini di gestione societaria che in quella di organizzazione e programmazione del settore giovanile con oltre 150 giovani atleti tesserati, seguiti da tecnici molto preparati e competenti. La linea verde attuata

Foto di gruppo per la Elio Sozzi Reggio Calabria 2012-2013

nell’estate 2010 che costò l’amara retrocessione in serie C, sta portando, dunque, copiosi frutti: undici delle quattordici giocatrici della rosa sono tutte classe 93, 94, 95 e 96, e il certosino e meticoloso lavoro iniziato tre anni fa da Francesco Trentinella lo sta portando avanti con ottimi risultati Giovanni Fascì, alla seconda stagione sulla panchina della Sozzi, che ha messo i tasselli giusti per completare il mosaico con i rientri della 26enne universale Valentina Gatto, che sta finalmente prendendo co-

scienza delle sue notevoli potenzialità tecniche, della centrale Patrizia Ambrosio (classe 1981) e con l’inserimento dell’opposta Angela Tortora (classe 1984), queste ultime due un vero exstralusso per questa categoria. «Sono molto soddisfatto del rendimento e della personalità acquisita soprattutto dalle atlete più giovani - ha dichiarato Giovanni Fascì - e tutto ciò ci lascia molto fiduciosi per il prosieguo della stagione. Ho già detto alle ragazze che bisogna continuare a man-

tenere i piedi ben saldi a terra e non fare voli pindarici con la fantasia, perché soltanto attraverso la cultura del lavoro si possono ottenere validi risultati. Le prossime due partite prima della sosta natalizia saranno un vero e proprio crocevia, dovendo affrontare Pizzo in trasferta e Palmi in casa: match molto duri sul piano psicofisico, dove ogni singola atleta dovrà dare il 110% - ha concluso il tecnico della Sozzi - nel tentativo di conquistare due risultati positivi». © RIPRODUZIONE RISERVATA


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VARIE

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Squash. Domenica scorsa kermesse seguitissima. Ora l’appuntamento è per inizio febbraio

Poker di firme per un grande festival Cordò, Cestaro, Lopez e la Scanga trionfano al torneo giovanile a Rende COSENZA – Un vero e proprio festival dello squash quello svoltosi domenica scorsa presso il centro sportivo Scorpion di Rende. Una manifestazione suddivisa in 4 tabelloni, con tornei under 11-12-13 maschili e torneo femminile. La formula di gioco utilizzata è stata quella dell’eliminazione diretta ad un solo set a 11 punti tranne per le finali che sono state disputate al meglio dei 3 set. Sono stati una cinquantina le giovani promesse partecipanti alla manifestazione, dai 9 ai 12 anni d’età e che hanno conosciuto lo squash appena lo scorso ottobre, grazie al progetto che la Federazione Italiana Giuoco Squash ha ideato e messo in pratica nella provincia di Cosenza con l’accordo con il responsabile dell’ Ufficio di educazione fisica ambito territoriale di Cosenza Bernardo Madia. Infatti nel mese di ottobre un campo da squash gonfiabile e trasportabile è stato utilizzato per promuovere lo squash in diversi istituti scolastici dell’hinterland cosentino, quali le scuole primarie di Misasi di Cosenza, Arcavacata, S. Stefano, Quattromiglia, Sant’Agostino di Rende e le scuole medie di Don Milani De Matera, Misasi, Zumbini di Cosenza e Quattromiglia, De Coubertain, Arcavacata di Rende e di Montalto Scalo. In totale ben 1700 tra ragazzi eragazze hanno provato a

Ragazzi e ragazze under 11, 12 e 13 in una foto di gruppo dopo le premiazioni del torneo giovanile di Rende

giocare a squash. In meno di due mesi ai giovani sono state impartite lezioni di squash tutti i martedi allo Scorpion di Rende dagli istruttori federali Massimiliano Manna e Salvatore Speranza, mentre il lavoro quotidiano nelle scuole è toccato agli insegnanti di educazione fisica Roberto Costabile, Tina Spizzirri, Rosanna Foti, Giuliana Ruffolo, Titti Branda, Giuliano Tarsitano. Il risultato è stato eccellente e i ragazzi partecipanti si sono divertiti e impe-

gnati tantissimo per riuscire a guadagnare la miglior posizione possibile in classifica. Per quanto riguarda i risultati nella categoria under 11 la finale per il quinto posto è stata vinta da Matteo Giordano su Giuseppe Cuiuiri per 11-10, in quella per il terzo posto Christian Costabile ha battuto 11-7 Christian Berardi. Mentre il vincitore del torneo under 11 è stato Vincent Cordò che ha avuto la meglio per 2 set a 0 su Michele Cavaliere. Bene

anche le prestazioni di Adriano Carchidi e Francesco Ruffolo. Nel torneo under 12 nella finalina per il nono posto Andrea Zanolini ha prevalso su Andrea Trotta per 11-7. In quella per la quinta piazza Emanuele Miraglia ha avuto la meglio per 11-7 su Gabriele Mancini. Mentre la finalina per il terzo posto è stata appannaggio di Francesco Curcio che ha vinto 11-2 su Giacomo Galavotti. Il vincitore del torneo under 12 è stato Alessio Cestaro che ha

battuto con molta fatica e con il punteggio di 2 set a 1 il coriaceo Ugo Capparelli. Buoni gli esordi di Jacopo Triulcio, Emanuele Corasiniti e Leonardo Cerchiara. Nel torneo under 13 la finalina per il nono posto è andata a Domenico Geranio che ha battuto 11-6 Mario Visconte, quella per la quinta posizione è andata a Matteo Bisignano che ha battuto 11-7 Andrea Pellegrino. Il terzo posto se l’aggiudicava Rosario Fanuele col punteggio di 11-4 su Francesco Co-

scarella. Il torneo under 13 veniva vinto da Giacomo Lopez che in finale batteva per 2 set a 1 Gianfrancesco Giordano. Splendido il tabellone femminile che a livello tattico è stato quello più spettacolare, belle le prestazioni delle esordienti Giorgia Costa, Anna Maria Leonetti, Mirea Abramo e Giorgia Mazzuca. La finalina per il nono posto è stata vinta da Carmen Stellato su Sharon Fortunato per 11-7. Il quinto posto è stato conquistato da Camilla Di Napoli per 11-6 su Elena Preite. Terza posizione per Cristina Tartarone per 11-7 su Maria Gabriella Sapia. Vincitrice del torneo femminile è stata la bravissima Rebecca Scanga che in finale ha prevalso sull’altrettanto brava Norma Lopez per 2 set a 1. La cerimonia di premiazione è stata officiata dal presidente del Coni Pino Abate, dal dirigente scolastico Francesco Noto e dagli insegnanti di educazione fisica Roberto Costabile, Rosanna Foti e Giuliana Ruffolo. Anche grazie all’assessorato allo Sport della Provincia di Cosenza sono state predisposte coppe e medaglie per tutti i partecipanti alla manifestazione. Prossimo torneo giovanile sarà il 2 e 3 febbraio 2013 allo Scorpion di Rende dove i ragazzi e le ragazze partecipanti da tutta l’Italia saranno piu di un centinaio.


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il domani