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l ’alpone

Autorizz. del Tribunale di Verona del 3 Luglio 1986 - R:S: 705 - Sped. in abbonamento Post. - 45 % art. 2 comma 20/b legge 662/96 - Filiale di Verona da Verona C.M.P. - 50 % - Trimestrale di informazione e cultura - Anno 28 - N. 3 - Settembre 2013 - Recapito a cura dell’ Ente Poste Italiane

Pro Loco . San Giovanni Ilarione

www.ilarione.it Saluto del Presidente

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Anno 28 - N. 3 Settembre 2013

Don Elio celebra con Papa Francesco

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Per don Elio questa occasione di ià da dicembre 2012, in preavviso molto ridotto, la sera prioccasione dell’Anno della ma, e cioè il sabato 24 maggio. Pur- incontro con il Pontefice è stata visFede, il nostro parroco don troppo il gruppo dei pellegrini che mi suta con una grande intensità. Gli Elio con un gruppo di parrocchiani accompagnava era troppo numeroso chiediamo allora se ci vuole raccontare le sue sensazioni per questa ecaveva programmato un pellegrinag- e non ha potuto essere presente”. E continua: “Eravamo attesi alle ore cezionale esperienza che ha avuto gio a Roma sulle tombe degli Apostoli. Allora era ancora papa Bene- 7 in San Pietro, da dove ci siamo re- modo di vivere. Ci racconta: “Ho provato una grancati in Santa Marta per concelebradetto XVI°. Anche grazie all’interessamento di re con papa Bergoglio: una Messa de emozione. E’ stato per me un don Gianfranco Coffele, l’unica data durata in tutto 37 minuti, al termine grande onore ed una grazia l’opporpossibile per portare il gruppo di no- della quale il Pontefice ha ricevuto tunità di incontrare personalmente il Papa, con il quale ho potuto scamstri parrocchiani a Roma per la ce- singolarmente tutti i sacerdoti”. biare solo poche palebrazione della Santa role, ma molto vissute. Messa in San Pietro, era Avevo la sensazione di lo scorso 25 maggio. poterlo abbracciare forNon ci sono stati prote, perché non incuteva blemi per la prevista cealcun timore, ma infonlebrazione in San Pietro, deva solo una grande ma a don Elio è toccaserenità ed un grande ta l’inaspettata quanto senso di sicurezza”. gradita opportunità di Grazie, don Elio, per celebrare la santa Mesaverci resi partecipi di sa in Santa Marta con questo suo straordinapapa Francesco. rio avvenimento che lo Don Elio ci racconta: ha coinvolto e che sia“La conferma di questa mo certi serberà nel suo eccezionale opportucuore per tutta la vita! nità di concelebrare, io e don Gianfranco, con Papa Francesco, è arriAngelo Pandolfo vata con un margine di Don Elio Nizzero e Padre Gianfranco Coffele in visita al Santo Padre, Papa Francesco

"Done omeni, … maridève!" Mario Gecchele, Dario Bruni, Gianni Sartori, Angelo Pandolfo

DONE OMENI, MARIDEVE!

NON GETTARE IL TUO BAMBINO:

TELEFONA !!

Pro Loco di San Giovanni Ilarione

Collana El Sime, Quaderno n. 1, ottobre 2013

C H I A M ATA G R AT U I TA

Sede S.O.S. di San Giovanni: Piazza Martiri, 1

Una pubblicazione della Pro Loco raccoglie le immagini delle coppie di una volta

S

e un paese è fatto di volti di persone, quello appena pubblicato dalla Pro Loco è un libro che rappresenta davvero il paese intero. Sono infatti centinaia le coppie “di una volta” (come termine ultimo si è posto il 1973, cioè giusti 40 anni fa) che hanno risposto all’invito rivolto nei numeri scorsi del nostro giornale e hanno messo a disposizione le foto di quando si sono sposati o comunque di quando erano giovani per arricchire, con la loro “presenza”, una galleria di immagini che ha impegnato non poco i curatori e i tanti collaboratori improvvisati, che si sono dati da fare per raccogliere fotografie e dati a non finire. A corredo delle immagini, alcuni articoli riguardanti il modo di vivere il matrimonio

un tempo, poesie e proverbi, dati d’archivio e quant’altro, il tutto vissuto in uno spirito di cordialità e di festa che mette in mostra la vera anima di un paese, non dimenticando che dietro a quei visi ci sono storie belle ma anche dolorose o comunque segnate da un’esistenza molto più dura, un tempo, di oggi. La presentazione è stata fissata per il giovedì antecedente la Sagra delle Castagne, nell’ambito di una delle serate improntate proprio sul mondo di ieri, rivisto con un po’ di nostalgia soprattutto da coloro che quel mondo l’hanno vissuto quando erano giovani, ma anche con la serenità di chi ha, malgrado tutto, imparato tanto dalla vita. Il libro vuole essere il primo di una collana Continua a pag. 2

Al momento di andare in stampa è mancato, all'età di 83 anni, il nostro compaesano STENO MARCEGAGLIA, fondatore di un autentico "impero" nel settore dell'acciaio. Seguirà nel prosssimo numero un ampio sevizio.


L’ ALPONE 2

C'

Viaggiare … che passione

era una volta, e per fortuna c’è ancora, Alessandro Cavazzola, classe 1939, a tutti noto come Sandro Viale che - fin da giovane – ha coltivato la passione per la guida dei pullman. All’inizio fu impegnato anche come autotrasportatore. Ma la sua idea fissa è sempre stata quella del trasporto di persone che lo spinse, appena possibile, a conseguire la patente di guida prevista dalle norme a quel tempo vigenti. Raggiunta la maggiore età – fino ad allora si era dedicato al lavoro dei campi - superò brillantemente le prove d’esame prescritte per il conseguimento della patente di guida per i pullman (3° diesel e 3° scoppio). Così ebbe inizio la sua avventura, dapprima alle dipendenze di terzi e successivamente mettendosi in proprio con un mitico Mercedes “Padane 303” con 57 posti a sedere. “Una gran bella macchina”, si affretta a precisare il nostro Sandro, come se stesse parlando del suo primo amore. A proposito di amore… dal matrimonio con Lucia Burato nacquero tre figli, uno dei quali, purtroppo, deceduto per malattia nel 1974 all’età di soli dieci anni. I suoi due fratelli, Giuseppe (48 anni, 2 figli maschi) e Maria (45 anni, 2 maschi e una femmina) hanno seguito alla lettera l’esempio del padre e, attualmente, costituiscono – insieme ai rispettivi coniugi - la struttura portante della ditta. Tutti sono in possesso della prescritta patente di guida e del “Certificato di abilitazione professionale” per il trasporto di persone. A questo punto alcune domande al capostipite si impongono necessariamente: Vogliamo preliminarmente fare un inventario del parco macchine della ditta “Autoservizi Viale di Cavazzola Alessandro”? Attualmente prestano servizio i seguenti mezzi, ognuno dei quali ospitato nel proprio garage: • Mercedes 404 – 53 posti • Setra 415 – 53 posti • Setra 309 – 34 posti • Mercedes 315 – 9 posti • Peugeot 4007 – 7 posti (servizio taxi) Il suo primo viaggio importante? Per rispondere devo fare ancora riferimento al “Padane” cui ho fatto cenno anche poc’anzi. Per niente non è stato da me definito “mitico”. Con partenza da Modena, avevo come meta ultima del viaggio Vienna dove un folto gruppo di appassionati doveva partecipare al campionato mondiale di canto per canarini. Eravamo ai primi di gennaio 1985 e imperversava una spaventosa bufera di neve che aveva coinvolto quasi tutta l’Europa rendendo problematico viaggiare su molte autostrade. Anche in queste condizioni il mezzo, perfettamente efficiente, mi dava sicurezza.

Ho montato le catene prima di partire da Modena e le ho dismesse nella capitale austriaca con un ritardo di alcune ore rispetto alla tabella di marcia prevista; ma in tempo utile per la partecipazione all’importante manifestazione. Alla luce delle successive esperienze… lo rifarebbe? Non lo so, forse no. Ma anche in quella circostanza non è mai venuta meno la garanzia per l’incolumità dei passeggeri. La principale preoccupazione di tutti gli operatori della nostra ditta è sempre stata La famiglia Cavazzola, 2 generazioni di autotrasportatori, con i loro automezzi alle spalle l’efficienza dei mezzi, regolarmente sottoposti alle revisioni e ai controlli previsti dalla norassicurare a tutti il necessario per operare in una prospetmativa vigente. Quando uno dei conducenti avverte tiva di assoluta serenità. qualche possibile anomalia di funzionamento, al suo Giuseppe e Maria, figli d’arte… cosa vi raccontava ritorno, si confronta con gli altri e collegialmente viepapà quando tornava a casa dopo qualche giorno di ne decisa la modalità dell’intervento. In particolare, assenza? Cosa ricordate di quei tempi? mio figlio Giuseppe cura personalmente la manutenCi raccontava solo le cose che, secondo lui, potevano zione ordinaria dei mezzi. E lo fa con grande scrupolo servire per il nostro futuro. Egli era contento del suo lavoro e professionalità. e ne parlava in termini positivi nonostante si trattasse di Quali servizi siete in grado di offrire alla vostra un’attività molto impegnativa e irta di pericoli di ogni geclientela? nere. Parlando con noi era solito rivolgerci, in particolare, Qualsiasi tipo di servizio oltre, naturalmente, al due incoraggiamenti tratti dalla cultura contadina: “impara viaggio su mezzi sicuri e confortevoli in ogni stagiol’arte e mettila da parte” e “questa è la casa della lasane dell’anno: dal vitto all’alloggio, dalle visite guidate gna… chi lavora magna”. culturali alle visite ai musei… Un settore che ci impeLe prime esperienze come guidatori di autobus? gna molto è quello della scuola, soprattutto nella fase Dopo il conseguimento della patente di guida per pullconclusiva dell’anno scolastico. Nei limiti del possibiman – è Maria che parla - ho accettato l’incarico per un le e, tenuto conto delle norme vigenti in materia, colservizio di linea da parte dell’A.P.T.V. (Azienda Provinciale laboriamo fattivamente con molte agenzie di viaggio Trasporti di Verona) sui tratti San Giovanni Ilarione/Trege con altre strutture operanti nel settore turistico in nago e San Giovanni Ilarione/Arzignano. Poi, una volta Italia e all’estero. scaduta per mio papà l’età per il mantenimento della patA proposito di… clienti e servizi…la crisi ormai ente superiore, abbiamo deciso di dedicarci a tempo piegeneralizzata come si è fatta sentire anche nel no, al settore turistico. vostro settore? A proposito di… donna al volante… esiste, ancora Purtroppo noi siamo stati penalizzati in modo rilequalche pregiudizio? vante, soprattutto degli ultimi due/tre anni. Stiamo Per il fatto che sono donna sono pochi coloro che si ansiosamente aspettando che la situazione migliori meravigliano. Ma non è tanto l’essere donna a destare ma non si vedono soluzioni possibili in tempi brevi. stupore quanto piuttosto la mia statura. Più volte mi è staI clienti si battono per spendere meno, trattano sui to chiesto: ”Ma come fai a guidare un bestione così lungo, prezzi… ma non capiscono che non si può scendegrande e pesante”. A meravigliarsi di più sono soprattutto re al di sotto di un determinato livello, garantendo la i gestori degli alberghi e dei ristoranti perché i viaggiatori qualità del servizio. Ci sono delle responsabilità che hanno già avuto modo di valutare le mie capacità come non ammettono dimenticanze o trascuratezze. Quepilota. sto aspetto chiama in causa, talvolta, anche gli stesIncidenti stradali? si operatori del settore. Nelle presenti circostanze si Nessuno!!! dovrebbero ricercare forme di solidarietà in grado di Delio Vicentini

Coffele Gaetano

"Done omeni, … maridève!"

mostra con orgoglio la patata americana da 3 Kg. coltivata in un suo terreno.

di testi che riportano la San Giovanni Ilarione di un tempo attraverso le immagini. Il ricavato servirà infatti a pagare i costi della pubblicazione e, qualora ci fossero degli introiti maggiori, a finanziare un nuovo libro, previsto per l’anno prossimo, riservato ad un altro tema (la famiglia, le associazioni, i gruppi o chissà cos’altro): in questo modo si tenta di testimoniare come si viveva una volta facendo parlare le immagini di chi ne è stato protago-

Segue da pag. 1

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nimatori e ragazzi del 9° "Corso di sostegno scolastico estivo" promosso dal CAV e dalla Parrocchia. Corradini Igino foto

nista. Il libro potrà essere acquistato durante la serata della presentazione e poi sarà disponibile nelle edicole del paese. Un grazie a tutti coloro che hanno collaborato nella raccolta delle foto, nello scrivere articoli e nella ricerca di dati: il tutto naturalmente (è giusto ricordarlo) in modo del tutto gratuito e per pura passione. La passione di fare qualcosa di buono per il proprio paese! Per i curatori del libro Dario Bruni


3 L’ ALPONE

Energia dal vento nel nostro paese?

S

ì, ora anche nel nostro territorio è possibile lo sfruttamento dell’energia eolica, energia minieolica per la precisione. Ciò sta diventando possibile dopo che ricerche universitarie hanno già dato delle risposte positive che sono visibili sulle confinanti colline dell’alta Val d’Illasi dove da qualche tempo è attiva e produce energia elettrica una turbina eolica dell’altezza di poco più di 20 mt., resa gradevole all’impatto visivo in virtù di una particolare forma aerodinamica delle 5 eliche di cui è

composta e che riesce a produrre fino a 10 kW di potenza. Questo tipo di impianto è sfruttato anche da aziende agricole/zootecniche di montagna per essere autosufficienti dal punto di vista energetico. Detto esemplare di turbina è molto utilizzato nelle regioni del meridione d’Italia dove è presente una maggiore ventosità e dove da qualche anno la ricerca ha dato i suoi frutti con parchi eolici di una certa importanza anche e soprattutto da parte di privati che, mettendo a disposizione dei terreni, pochi mq di

superficie di prato incolto esposto al vento, riescono ad ottenere degli utili economici interessanti. Ciò può essere attualmente realizzabile anche sulle colline attorno a San Giovanni Ilarione, grazie alla presenza in zona di un’azienda che ha investito molto nel settore delle energie rinnovabili ed è specializzata in questo tipo di impianto, ovviamente previo interventi tecnici e autorizzazioni varie degli enti pubblici competenti. Gabriele Gambaretto

Mario Pegoraro e le sue origini Appassionato di caccia e grande campione mondiale

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llevamento “ DEL FAEGOLO” campione del mondo per il terzo anno consecutivo. Nel 1959 la famiglia Pegoraro Vittorino ha lasciato

San Giovanni Ilarione per cercare fortuna altrove, prima in Emilia, poi, dal 1968 a Biella e precisamente a Sandigliano. Qui la vita si svolge tra lavoro e famiglia, figli che crescono senza mai dimenticare le origini. Passa il tempo e, per via della passione della caccia Mario, coadiuvato da Renato e poi anche dalla moglie Graziella, alleva segugi italiani a pelo forte fulvi. Nel 1999 ottiene l’affisso di allevatore e, tanto per non dimenticare le origini di San Giovanni Ilarione, gli conferisce il nome “DEL FAEGOLO” dai

terreni di antica proprietà della famiglia Pegoraro. I risultati non tardano ad arrivare: centinaia di C.A.C. in esposizione, 5 campioni internazionali, diversi campioni sociali, ottimi risultati sui campi di gara e… finalmente !!! Mose Del Faegolo campione mondiale a Parigi nel 2011, ancora Mose Del Faegolo campione mondiale a Salisburgo nel 2012 e ancora Macù Del Faegolo campione mondiale a Budapest nel 2013, la Pro Segugio Biellese, con presidente Pegoraro Renato, vuole condividere con tutti i conterranei veneti la felicità di Pegoraro Mario. Renato Pegoraro

Mario Rossetto

I

l giorno 15 marzo, improvvisamente è venuto a mancare Rossetto Mario, nato a San Giovanni Ilarione il 16 agosto 1942, ultimo di dieci figli. Ha vissuto sempre lavorando, fin da giovane aiutando e sostenedo i fratelli salesiani nello studio e poi crescendo, assieme alla sua Tilde, i sei figli: Adelino, Luisa, Daniela, Domenico, Paola e Francesca nella casa che loro stessi hanno costruito, educandoli con grande amore e insegnando loro l'umiltà nel lavoro e la fede in Dio. Nei quarantotto anni che ha vissuto con la sua amata sposa Matilde, ha saputo mantenere quella promessa fatta davanti a Dio: "… nella gioia e nel dolore…"; le sue gioie sono state molte, la nascita dei sei figli, i matrimoni di cinque di loro e la nascita dei dieci nipoti

che l'hanno sempre tanto amato ed ammirato, mentre la sua sofferenza fu un dolore che mai nessun genitore dovrebbe scoprire, la morte del figlio Domenico, diciannove anni fa. Dolore questo affrontato giorno per giorno affidandosi nella preghiera alla Madonna, a cui era particolarmente devoto. Adesso lo immaginiamo lassù, dove finalmente ha potuto riabbracciare suo figlio dopo tanti anni. La frase con cui l'abbiamo salutato è stata: "Hai amato, hai donato, hai sofferto in silenzio di parole ricco d'amore"; l'abbiamo scelta perché rappresentava in poche parole quella che è stata la sua vita. A distanza di alcuni mesi, troviamo finalmente le parole per ringraziare quanti sono stati presenti e vicini in quei momenti per noi così difficili quanto inaspettati, e abbiamo deciso di farlo tramite L'Alpone, giornale che in svariate occasioni ha accolto e gentilmente pubblicato i racconti dei ricordi del nostro Mario. La famiglia Rossetto

Non solo calcio - Il torneo di calcetto di Castello - XIX Memorial "Domenico Rossetto"

S

ono diventate una tradizione imperdibile le serate di luglio a Castello, a maggior ragione quest’anno quando il caldo costringeva a cercar refrigerio anche dopo il tramonto. Ecco allora moltiplicarsi le iniziative, che hanno fatto da degno contorno alle partite ufficiali del torneo e che hanno coinvolto diverse categorie di persone e di associazioni, prima fra tutte l’AIDO, che da anni è presente al torneo con il suo messaggio di solidarietà e di alto valore civile. Del tutto nuova invece la collaborazione con l’Amministrazione comunale e con i giovani della Biblioteca “Bonafin”, che hanno dato vita ad alcune partecipatissime proiezioni di film all’aperto, molto apprezzate dal pubblico, nel delizioso contesto notturno dell’antica piazza Costo, il tutto sotto il patrocinio (anche questa una novità) del comune di San Giovanni Ilarione. Altra nuova iniziativa è la serata dedicata interamente all’AIDO, in cui chiunque poteva iscriversi ad una partitella seguita da cena, il cui ricavato è stato donato interamente all’associazione.

Venendo alle partite giocate, quest’anno si è optato per un girone unico che ha permesso alle squadre di giocare più partite rispetto agli anni scorsi. È da sottolineare la correttezza delle squadre nello svolgimento dei match, grazie anche a delle novità introdotte nel regolamento ed alla direzione degli arbitri, che ringraziamo del valido aiuto e che ormai sono diventati parte importante della stessa organizzazione. Col torneo ed i film in piazza si chiude un periodo di duro lavoro per gli organizzatori (Comitato sagra, Quelli del lunedì, Associazione San Zeno ecc.: le associazioni sono molte, ma le persone che lavorano sempre le stesse!!), iniziato con la sagra di San Zeno (prima domenica dopo Pasqua), continuata con quella delle ciliegie di Castello (giugno) e proseguita pressochè ininterrottamente fino a fine luglio e oltre. Gli impegni sono molti e le risorse poche, quindi chiunque decidesse di cominciare ad aiutarci è il benvenuto. Per gli organizzatori Simone Gecchele

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La squadra vincitrice del torneo, "Magno, beo e fo el torneo", al momento della premiazione

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L’ ALPONE 4 10-11-12-13-14 OTTOBRE 2013 L a PRO LOCO

78ª S agra

organizza con il patrocinio dell 'A mministrazione

delle

C astagne

Giovedì 10 Ore 21.00: Presso il teatro parrocchiale: Presentazione del libro fotografico “Done omeni, marideve”

a cura di Mario Gecchele, Dario Bruni, Angelo Pandolfo, Gianni Sartori e della Pro Loco. A seguire: Dalla Palmeta al Palmare. L'amore vissuto dai giovani di ieri e di oggi. Spettacolo teatrale di G. Magnabosco, con gli attori della Compagnia Sale&Pepe. Ingresso libero.

Venerdì 11 Ore 21.00: Piazza della Chiesa con Il Gruppo «Fuori Registro», seguirà il gruppo rock del paese Gli «Kvasseln». Sabato 12 Ore 16.00: Ricevimento

delle

Autorità

presso la sede municipale e

Concerto Musicale "F. Morlacchi" di Cannara (PG)

Sfilata

con il

Ore 16.30: Visita agli stands della Mostra Artigianale in piazza Aldo Moro e alle Mostre di Pittura Ore 17.00: Inaugurazione lavori di ristrutturazione Scuola "Aristide Stefani" e Castagnata per tutti Ore 21.00: Piazza della Chiesa: Val d'Alpone in Movimento con REPINO DJ voice SAMA & GINO TAMBARA alle percussioni

Domenica 13 Ore 14.30: Sfilata per le vie del paese con il Concerto Musicale "F. Morlacchi" di Cannara (PG) e con le Contadinelle in costumi tipici Ore 15.30: Esibizione in piazza della chiesa del Concerto Musicale "F. Morlacchi" di

Cannara (PG)

di

S. G iovanni I larione

C omunale

22a Mostra dell’Artigianato e prodotti locali

Ore 16.30: Battitura delle “Castagne” nel castagneto con degustazione di “Polenta e Scopeton” per tutti i presenti Ore 17.00: Esibizione e tecnica di discesa e salita in corda del campanile con il Gruppo Speleologico Montecchia Ore 17.30: Giochi in cucina Ore 18.00: Happy Hour con ricco buffet per tutti Ore 21.00: Piazza della Chiesa: Serata Musicale

Lunedì 14 Ore 10.00: Piazza A. Moro: dimostrazione pratica della Lavorazione del Formaggio. Ore 21.00: Piazza della Chiesa: Serata Musicale Per tutta la durata della manifestazione funzionerà la Pesca di Beneficenza - L’Associazione “Solidarietà è” Sabato ore 15.30, organizza per beneficenza un incontro di calcio tra ex calciatori - NIM (Nazionale Italiana Magistrati) - Domenica ore 10 Raduno con giro turistico del gruppo "Vespa Club Valdalpone" Il gruppo AIDO anche quest’anno sarà presente domenica mattina sul piazzale della chiesa con il pane fresco (“ciope”) Mostre - 22a Mostra Impresa Artigianale - Mostra di Pittura presso Casa Trevisan

Sagra Cattignano: folle di ragazzi e ragazze tra volley acquatico e calcetto saponato

A

cattignano, nei giorni 1213-14-15 Luglio si è svolta la terza edizione dei tornei di volley acquatico e calcetto saponato. Oltre 500 i partecipanti con 40 squadre di volley e 16 di calcetto. Alla 38esima festa di San benedetto la musica è stata la prima protagonista, spaziando fra tutti i generi preferiti dai

V

giovani: dall afro music con DJ Morgan, alla Val d'Alpone in movimento con DJ Repino, per terminare con una maratona domenicale di 15 ore di musica non-stop in compagnia dei DJs: Steven Smith, Alberto Ruffo, Davide Gonzatto, Ronketto & Neke. Stand enogastronomici, gonfiabili per bambini e una ricca pesca di bene-

ficenza hanno allietato la manifestazione. Novità di quest'anno è stata la StraCattignano: passeggiata non competitiva di ben 9 kilometri con percorso davvero suggestivo, a contatto con la natura, con ricchi punti di ristoro. Comitato sagra

Don Damiano Andriolo è tornato alla casa del Padre

enerdì 21 giugno 2013 don Damiano Andriolo ha finito i suoi giorni terreni ed è tornato, come si dice con una bella espressio-

ne, “alla casa del Padre”. Nato a Campiglia dei Berici il 24 maggio 1916, fu ordinato sacerdote dal vescovo Rodolfi il 29 maggio 1939. Fu cooperatore a Cornedo Vicentino dal 1939 al 1945, a Noventa Vicentina dal 1945 al 1946, e San Giovanni Ilarione-Castello dal 1946 al 1957, per poi divenirne parroco alla morte di don Giuseppe Dal Molin. Nel 1969 fu trasferito a Villa di Molvena, dove rimase fino al 1980, quando partì come prete fidei domum per il Brasile, fino al 2005. Ha trascorso gli ultimi anni nell’istituto per i sacerdoti “RSA Novello”, presso la chiesa di San Rocco di Vicenza. Ho incontrato don Damiano, l’ultima volta, circa due anni fa. L’ho trovato chiuso in sè stesso, quasi raggomitolato; ha sorseggiato una bibita che gli hanno accostato alla bocca; ogni tanto mi guardava, sonnecchiava in continuazione. Gli ho fatto compagnia per un po’ di tempo, cercavo di capire se mi riconosceva, ma non ne ero certo. Seden-

Don Damiano a Castello nel giorno del suo insediamento a parroco

dogli accanto, il mio pensiero correva ai tempi lontani. Me lo vedevo giovane cappellano sempre pieno di iniziative, aperto, gioviale. Ho passato l’infanzia accanto a lui; lo accompagnavo nelle varie cerimonie religiose, nella benedizione alle famiglie, nelle raccolte dell’uva, delle uova; mi preparava per cantare alla domenica mattina nella prima messa come solista. Ricordo che aveva una piccola moto, con cui facevamo dei giri in piazza, fra l’apprensione dei presenti, io seduto sulle sue spalle e attaccato alla sua fronte con le mani. Quando divenne parroco, con lui sulla sua “Topolino” andavamo a prendere le candele a San Martino Buon Albergo, a Vicenza in curia, a casa sua a Campiglia. Vedendolo sonnecchiare non ho fatto che riflettere sul passare del tempo, sulla vita umana, sui ricordi, unica cosa che resta. Un paio d’anni prima l’avevo trovato, nello stesso istituto, molto vispo, chiacchierone, contento di vedermi; mi aveva parlato del periodo trascorso a San Giovanni a cui era molto legato; mi

chiedeva notizie di molte persone; mi aveva ricordato le feste tenute nel patronato per le tante ordinazioni sacerdotali di paesani e per vari anniversari. Ora parlavo solo io in un soliloquio che mi turbava e non so se lui potesse ascoltare. Dopo un po’ di tempo, con un piccolo nodo alla gola, ho avvertito l’infermiere che mi sarei allontanato. Non ho più avuto il coraggio di andarlo a trovare, ma ho pensato a lui spesso; all’infanzia felice e anche ai rapporti a volte conflittuali dell’adolescenza, quando si è portati a criticare tutto e tutti. Allora di don Damiano apprezzavo l’intelligenza, la capacità di entusiasmare per una nuova idea, ma non tutti quegli sconvolgimenti che stava attuando in una parrocchia legata alla tradizione. Anche dal punto di vista edilizio, a causa soprattutto delle disgrazie (fulmini ed altro), il contesto parrocchiale negli anni sessanta si è arricchito ed impoverito nello stesso tempo. Venne poi l’improvviso trasferimento nella piccola parrocchia di Villa di Mol-

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vena, dove rimase per 11 anni. E poi la nuova avventura: a 64 anni ha saputo rinascere e iniziare una vita nuova partendo, dopo una preparazione in cui ha dovuto studiare il portoghese ed i costumi locali, per il Brasile, dove è rimasto per ben 25 anni. “Il suo spirito era intimamente missionario”, ha detto il vescovo nell’omelia del funerale. Di sicuro è da ammirare il suo coraggio e la sua capacità di rimettersi in gioco, in un impegno pastorale diverso e lontano, in un’età in cui molti pensano al meritato riposo. Nella sua omelia il vescovo ha ricordato che don Damiano “è stato un sacerdote molto zelante, curava bene la liturgia, assiduo al confessionale, fedele alla meditazione quotidiana, abile nell’insegnare il canto e suonare l’organo”. Ora ha concluso la sua lunga vita terrena all’età di 97 anni “sazio d’anni, dopo una lunga prova di sofferenza, sopportata nel silenzio misterioso dell’azione purificatrice e redentrice del figlio di Dio”. Mario Gecchele


5 L’ ALPONE

I cinquanta sì di Padre Gino Dal Fitto Il missionario scalabriniano ha ricordato i cinquant'anni di ordinazione sacerdotale

P

arrocchia di San Giovanni Ilarione-Castello in festa, lo scorso 14 luglio per le “nozze d’oro” sacerdotali di Padre Gino Dal Fitto, con un invidiabile corredo di parenti e conoscenti che ha ben testimoniato il forte legame con la propria gente sempre coltivato dal missionario scalabriniano, proveniente da contrada Bacchi e attivo soprattutto in Francia e in Lussemburgo. L’ambìto traguardo dei cinquant’anni di sacerdozio, com’è giusto che sia per un religioso, ha avuto come centro propulsore la santa messa, concelebrata insieme ad alcuni confratelli e sacerdoti coetanei o parenti, nel corso della quale sono emerse le linee guida dell’attività pastorale di don Gino, delineate nel corso

dell’omelia dall’amico, anche lui scalabriniano, padre Giuseppe Fochesato. Pochi ma estremamente significativi i punti di forza su cui si è ancorato il servizio pastorale di Padre Gino: passione per la propria vocazione, corroborata da una fede ereditata in famiglia ma ri-vissuta poi concretamente sui luoghi della propria missione; forte condivisione delle condizioni di vita dei migranti, in armonia con la testimonianza del fondatore, il beato Giovanni Battista Scalabrini, che chiama i suoi preti ad immergersi nella precarietà di coloro che spesso rimangono stranieri per sempre in una terra che fatica ad accoglierli, come capitava agli italiani all’estero, un tempo, o agli immigrati in Europa oggi; spontanea capacità di relazio-

narsi con i propri “compagni di viaggio”, nel segno di una attenzione spontanea ma sollecita alle esigenze delle diverse comunità in cui ha operato. La comunità di Castello ha voluto essere vicino a padre Gino, rinnovandogli la gratitudine per la sua testimonianza di fede e per il particolare legame affettivo più volte da lui dimostrato negli anni, durante i brevi periodi di riposo estivo trascorsi in parrocchia. La celebrazione, animata dal coro dei giovani, è terminata con un beve intervento di Padre Gino, che ha ricordato con vivace partecipazione i primi momenti del suo lungo viaggio, iniziato proprio da quella stessa chiesa di Castello, caratterizzata allora dalla presenza di don Damiano Andriolo, scomparso nel

Gruppo chierichetti di Santa Caterina in Villa

I

l gruppo chierichetti della Parrocchia di S. Caterina in Villa è molto numeroso: siamo in cento (100) ed assicuriamo il servizio ad ogni S.Messa. Il nostro servizio è molto prezioso perché facciamo corona a Don Elio e siamo vicini a Gesù. Per questo il nostro parroco ci ha invitati Matredì 11 Giugno, prima in chiesa per un momento di preghiera e poi, in

"Pizzeria Ruota" dove ci ha offerto la pizza per ringraziarci del nostro servizio svolto durante quest'anno, eravamo presenti in (86) ottantasei. Una serata molto rumorosa, tra chiacchere e risate, ma felici di stare insieme. Ci siamo divertiti molto, per questo tutti a gran voce vogliamo dire "grazie don elio". Gruppo chierichetti

Il festeggiato Padre Gino Dal Fitto assieme ai concelebranti

giugno di quest’anno. Il pranzo sociale al Ristorante Suan, alla presenza festosa di più di un centinaio di partecipanti fra parenti e parrocchiani, è stata l’occasione per rinverdire alcuni momenti dell’attività pastorale di Padre Gino, attraverso la testimonianza di parecchie persone presenti; non è mancata la lettura della lunga

ma sempre attuale poesia che Cirillo Tonin aveva scritto 50 anni fa, degna chiusura di una bella e serena giornata di festa: “Adesso osémo e batémo le man / al padre Gino nostro paesan / viva el Missionario scalabrinian / viva el papà del Migrante italian / viva viva el sacerdote novelo / vanto ed onore del nostro Castelo! Dario Bruni

Domenico Vanzo, disponibilità e altruismo

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e ne è andato senza far rumore, malattia, durata 12 anni, non ha mai voquasi con la paura di disturba- luto arrendersi, ha sempre cercato e vore, ma a tutti rimane impressa la luto seguire il lato positivo dell’esistensua nitida immagine, il suo contagioso za, non si è mai lasciato andare al pessorriso, la sua simpatica e sonora risata simismo, ha lottato e ha sempre nutrito mentre si intrattiene con la gente. Fale- speranza e fiducia, arrendendosi solo gname meticoloso ed apprezzato, ha ti- quando si è spento l’ultimo barlume di rato su una famiglia seria e ricca di valori, energia. Ha lasciato un esempio di come con il suo lavoro, con il suo esempio, con si vive e come si muore. la sua disponibilità. La chiesa gremita di gente per l’ultimo Pioniere a San Giovanni nella dona- saluto, la commozione di quanti lo hanzione del sangue, si è fatto promotore no conosciuto ed apprezzato è stata la della campagna di sensibilizzazione a testimonianza della stima e dell’affetto di favore dell’AVIS, intuendone l’importan- cui godeva da parte di tutti e tutti sentoza, convincendo molti a donare, a do- no il dovere di dire grazie a questa pernare il sangue per la vita degli altri ed è sona che non ha mai cercato le luci della stato, insieme a Giovanni da Ronco (El ribalta, ma che ha speso tutta la sua diMaiaro), Renato Signorin e Danilo Van- sponibilità per gli altri. din, una delle prime medaglie d’oro AVIS Gianni Sartori del paese. Anche quando la malattia lo ha reso inidoneo alla donazione, si è sempre interessato ed ha partecipato alla vita del gruppo. Il suo servizio in parrocchia, poi, è ancora sotto gli occhi di tutti. Sempre pronto, sempre disponibile a mettere a disposizione la sua abilità di falegname per riparare, sistemare, sostituire le suppellettili della chiesa, era divenuto ormai una figura insostituibile come aiuto sacrestano e quando, per motivi di salute, mancava qualche volta, tutti si interrogavano con apprensione. Durante la Domenico Vanzo in un momento felice


L’ ALPONE 6

L’ AMMINISTRAZIONE COMUNALE INFORMA Sistemate le frane causate dall'alluvione del novembre 2010

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on un importo di € 148.000,00 completamente finanziato dalla Regione Veneto la scorsa estate, sono state sistemate 3 delle 7 frane che erano state inserite nell’elenco stilato dalla Regione Veneto dopo l’alluvione del Novembre 2010. Su indicazione della Regione stessa, sono state sistemate le seguenti frane: frana sul tratto stradale in prossimità della contrada Frozzoli e frana in via Risorgimento, dove gli interventi eseguiti sono stati completi. Altro discorso per l’intervento sulla frana in località Pegnatti, dove sono stati finanziati fondi solo per il 40% dell’intervento previsto. Allo stato attuale, al nostro comune spetterebbero altri € 200.000,00, attualmente bloccati dalla regione, sempre per la sistemazione delle frane causate dall’alluvione del 2010. L’auspicio è che la regione ci autorizzi a poterli usare al più presto.

Pegnati (Prima)

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n sentito Ringraziamento ai volontari che Sabato 8 Giugno si sono resi disponibili a spostare tutto il materiale presente nelle aule, al fine di poter iniziare i lavori di sistemazione già dal lunedì successivo. Durante le vacanze estive infatti, le scuole elementari "Stefani", sono state oggetto al loro interno, di un importante intervento per il miglioramento ed il contenimento energetico. Pavimentazione nuova in gres porcellanato, rinforzo di solette con potrelle di acciaio, riscaldamento a pavimento, nuovi serramenti in pvc con tripla camera, vetri rinforzati e doppia apertura (battente e vasistas), nuova caldaia, termostati in ogni aula, nuove porte interne, nuove porte agli armadi a muro, controsoffitto nei 2 corridoi e nuova illuminazione più efficiente e luminosa, bagni riscaldati, ristrutturata la scala interna ed il corrimano (restaurati, riportati al loro antico splendore e riposizionati), nuovo colore nei 2 corridoi, ecc. ne hanno veramente cambiato l’aspetto e contribuito a rendere l’ambiente decisamente più piacevole e confortevole, consentendo inoltre un risparmio energetico stimato

Frozzoli (Prima)

Frozzoli (Dopo)

di ben il 40%. L’intervento è stato reso possibile grazie ad una serie di contributi: € 100.000,00 dalla Regione Veneto, €25.000,00 dal Bim Adige, € 28.746,28 dal Gal Baldo Lessinia e i restanti € 153.800,88 con fondi propri di bilancio del comune per un totale di € 307.547,16. Ringraziamo la ditta Tecnocostruzioni aggiudicataria dell’intero appalto e le ditte che, ognuna per le proprie competenze, hanno poi lavorato in subappalto: Termoidraulica Valdalpone, pavimentisti Sartori Giuseppe e F.lli Righetto, serramenti Errepi, falegnameria Bevilacqua Ermanno, controsoffitti e cartongessi Confente Cristiano e Cocco Diego, impianti elettrici Burato Simone e l’imbianchino Bacco Aldo, per la celerità e la professionalità dimostrata. Dulcis in fundo un Grazie particolare ai volontari che hanno contribuito a ridipingere le aule e renderle veramente luminose ed accoglienti per i nostri Bambini! Davvero GRAZIE! L’istruzione non è una spesa, è un investimento verso il futuro, ed allora tutti in Classe e Buon lavoro ed anno scolastico ad Alunni, Genitori ed Insegnanti !!! Il Sindaco e l’ Amministrazione Comunale

Pegnati (Dopo)

L'occhio elettronico aiuta a mantenere il decoro, ed allora abbiamo replicato

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ell’attesa di poter finalmente capire cosa intende fare la Regione con la costituzione dei bacini d’ambito anche per la raccolta dei rifiuti, per poi poter partire con il sistema “porta a porta”, e considerati i risultati fin qui ottenuti a Castello, abbiamo provveduto a posizionare un’altra telecamera anche in Piazza Don Bosco che, da un po’ di tempo, presentava i medesimi inconvenienti per il continuo abbandono dei rifiuti. Anche qui la situazione è decisamente migliorata !!!

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razie alle Vostre segnalazioni ed al nostro interessamento, informiamo che il servizio di trasporto scolastico verso l’Istituto "A. Trentin" di Lonigo, da parte di ATV, verrà ripristinato a partire dal prossimo Novembre con un Autosnodato da 18 metri di più recente immatricolazione al posto del mezzo attuale ormai vetusto.

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LA SCUOLA PRIMARIA ARISTIDE STEFANI RISTRUTTURATA A TEMPO DI RECORD !!!

Biblioteca

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Dopo

Prima

Val d’Alpone in Coro: 6 - 20 Luglio

eramente molto bravi i 5 cori di oltre confine (Svizzera, Belgio, Francia, Finlandia) che si sono esibiti nelle due chiese di Villa e Castello. Un coro Gospel in particolare, proveniente dalla Finlandia, ci ha colpito per la bravura, l’espressività, e per una vocalist d’eccezione, la cui voce potente e melodiosa allo stesso tempo faceva la differenza ed echeggiava in chiesa come un’organo. Veramente bello anche il seguito con un buffè preparato dagli Alpini che ringraziamo. Un Grazie anche al Coro EL BIRON, che la sera ha contribuito con i suoi canti a ricambiare gli ospiti, a Don Elio,

ontinua il lavoro presso la biblioteca da parte di un gruppo di volontari e mamme che stanno fornendo servizi, iniziative ed eventi di notevole interesse, aumentando, di giorno in giorno, le persone che la frequentano. Oltre a ciò vi informiamo che stiamo provvedendo a rinnovare la dotazione informatica con l’acquisto di 5 nuovi PC portatili, collegati in rete, con connessioni internet più veloci, una stampante multifunzione, nuove scrivanie e sedie, all’interno del progetto P3@ finanziato dalla regione Veneto. Il tutto a vostra disposizione come lo sono i libri ed il servizio di prenotazione grazie alla Biblioteca ed ai giovani volontari che rendono tutto ciò possibile e funzionale.

Don Franco, Silvino Sartori, e alla Cantina di Soave.

Università del Tempo libero

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rmai pronto il programma per il prossimo ciclo di incontri dell’Università del tempo libero che avrà inizio il prossimo 8 Ottobre ed i cui temi spazieranno dalla Salute, alla Tecnologia, alla Musica, alla storia del nostro Paese, all’Arte, alla conoscenza dell’opera Areniana in collabora-

zione con la Fondazione Arena, a come coltivare bene il proprio orto, ecc. e con diverse gite a tema. Le lezioni si terranno sempre presso la sala Civica Comunale ogni Martedì (al posto del Mercoledì) pomeriggio dalle 15:00 alle 16:30-17:00 Vi aspettiamo numerosi !!!


7 L’ ALPONE

Dopo quattro anni il muro di contenimento finito in mezzo alla strada è stato sistemato

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el mese di Giugno la mura di sostegno posta a monte della strada comunale tra le contrade Mella e Mingon, che da quattro anni era in mezzo alla carreggiata è stata smantellata, ed al suo posto è stato posizionato un muro formato con due file sovrapposte di blocchi di cemento armato, ognuno di un metro cubo, appoggiati sulle vecchie ma ancora solide fondamenta. Alla base del muro è stata realizzata inoltre una canalina per lo scolo della acque piovane che scarica direttamente in un fossato poco distante. Questo tipo di intervento ci ha permesso di risolvere con una spesa contenuta (€ 9.000,00), un annoso problema di sicurezza e di viabilità con una soluzio-

Mingon (Prima)

ne efficace che ci ha fatto risparmiare almeno 11.000 € rispetto ad una soluzione tradizionale. Oltre alla realizzazione del muro di blocchi siamo intervenuti anche a valle della strada, causa il cedimento del tratto stradale interessato, unico passaggio pecorribile per diversi anni. Desideriamo ringraziare la ditta “Mainente s.r.l.” che ha eseguito l’intervento in tempi rapidissimi ed anche il proprietario del terreno soprastante il muro crollato, il Sig. Dal Fitto Angelo, che con grande senso civico, non ha esitato a privarsi di diverse piante da frutto, e ha ceduto vari metri quadrati di terreno al fine di poter fare un intervento a regola d’arte. Complimenti !!!

Mingon (Dopo)

Record di iscrizioni al CER 2013 !!!

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n programma di 4 settimane progettato e realizzato a più mani con la collaborazione di Nadia Beltrame, Alessia Aldegheri, Alessandro Spadiliero, il Cai con Giuseppe Spadiliero e la Falegnameria Signorin, l’associazione Sole e Luna di San Bonifacio, Energy Studio ed una squadra di Educatori/ Animatori straordinari: Cerato Valentino, Menegolo Federica, Aldegheri Sara, Allegri Nicolò, Bruni Mariangela, Cavazza Riccardo, Corradini Alessia, Dal Grande Flavia, Gaiga Maria, Gugule Elisa, Nardi

Presso la Chiesetta di San Zeno la magia di BEPPE GAMBETTA, il virtuoso dello stile acustico con l’America nel cuore

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agica serata a San Zeno il 12 Luglio per il concerto parte del programma “VOCI e LUCI in LESSINIA” realizzato dalla Comunità Montana della Lessinia, grazie alla richiesta dell’Amministrazione Comunale, presso la Chiesa di San Zeno con un pubblico che arrivava da ogni parte d’Italia. Beppe Gambetta non si è risparmiato e ci ha stupito con la sua tecnica ed un

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mosaico di suoni che accosta la tradizione musicale italiana a quella che si sente riecheggiare oltre oceano. Il concerto proseguito poi presso la chiesetta per un temporale in arrivo ci ha permesso di apprezzare ancor di più l’artista che si è divertito, accordando la sua chitarra, a raccontarci le sue disavventure americane, in mezzo ad Orsi ed Armadilli… A Beppe e la sua compagna, ma anche a tutti gli

Una giornata speciale

stata davvero una giornata speciale, quella che ho potuto vivere lo scorso 10 luglio a Cavallino, incontrando il meraviglioso gruppo dei giovanissimi di San Giovanni Ilarione, impegnato a trascorrere una settimana di relax al mare. Ero accompagnata dal parroco don Elio, che mi ha permesso così di venire a conoscenza di una realtà che si ripe-te ormai da molti anni e che ha come protagonisti i ragazzi della nostra parrocchia e i loro validissimi animatori. Davvero una bella sorpresa trovarmi attorniata da una trentina di adolescenti molto cordiali, educati nei modi e nelle parole, così lontani dal cliché fin troppo ripetuto dei giovani d’oggi. Mi ha sorpreso soprattutto il modo garbato e rispettoso con cui si rivolgevano a me e conversavano fra di loro, come anche l’esuberanza spontanea e mai fuori dalle righe che dimostravano nei momenti del gioco e del divertimento, segno del

spettatori presenti credo che rimarrà nel loro cuore anche il bel paesaggio collinare e la nostra chiesetta di San Zeno che faceva da contorno allo spettacolo. Un grazie particolare alla Famiglia Marcazzan ed a Luigi che ha tagliato l’erba prima dello spettacolo, a Carlo Marcazzan per le luci e ad Alessandro Anderloni per aver apprezzato la nostra collaborazione e supporto all’evento.

Marco, Pegoraro Denis, Saggiorato Alice, Soprana Margherita, Xompero Antea, Zanchi Jacopo, che hanno contribuito a rendere quest’evento interessante ed importante per i nostri ragazzi che hanno potuto così adoperarsi in diversi campi e conoscere meglio il ns territorio divertendosi, con un aiuto anche per i compiti di scuola. Indimenticabile poi la bella serata finale all’aperto sotto i pini della Scuola Marcazzan. Complimenti a tutti, grazie per la fiducia ed al prossimo anno !!!

Cinema d'estate all'aperto a Castello

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uccesso inaspettato per il ciclo di proiezioni “Un Libro Un Film” a Castello. La piazza gremita di persone in un’atmosfera unica, e grazie alle condizioni atmosferiche benevole, ci ha suggerito di aggiungere altre 2 serate portando a 5 le proiezioni di indubbio interesse e partecipazione. Un sentito grazie ad Alessia Aldegheri, Alessandro Spadiliero, al Gruppo "Sale e Pepe", la Famiglia Perazzolo Emilio e Bernadette, Rigodanzo Gianni e Paola, il ristorante da Claudio, Angelo Cavazza, Damiano Roncari, Dario Bruni ed alla Scuola Materna per la preziosa collaborazione, ed arrivederci al prossimo anno !!!

buon lavoro fatto dagli animatori, cui va tutta la mia ammirazione per quanto stanno facendo a favore dei nostri giovani concittadini. Nel tornare a casa, alla sera, avvertivo un clima di contentezza e di serenità nel cuore che mi ha accompagnato per giorni anche negli impegni istituzionali a favore del paese che ho l’onore di rappresentare. I complimenti più sinceri quindi vanno al parroco don Elio, che mi ha dato occasione di avvicinarmi a questa bella esperienza, del tutto nuova per me, ma anche al personale e ai volontari che si sono prodigati a fianco dei nostri ragazzi: gli animatori e le cuoche, che meritano un applauso veramente straordinario. Esperienze come queste dimostrano in maniera concreta come il nostro paese abbia ancora un bagaglio di forza morale non indifferente, che fa ben sperare per il futuro nostro e delle generazioni che verranno. Il sindaco Ellen Cavazza


L’ ALPONE 8

Ballo, diver timento e tanta salute

I

l 15 giugno è stata inaugurata presso gli impianti sportivi la pista da ballo dedicata agli appassionati iscritti all’associazione, tutti attivi nella solidarietà. Ben 130 metri quadri, tutti per loro. Alla presenza del Sindaco, Assessori, Paolo Armani responsabile ANTEAS provinciale, Mario Sartori e Valter Bonato responsabili del sindacato CISL-FNP, personalità provinciali con ben 200 persone presenti, il nostro parroco Don Elio Nizzero ha benedetto questo luogo di

sano divertimento. La serata ha proseguito con panini e buon vino per tutti i presenti continuando poi con il ballo aperto a tutti per tutti i sabati di luglio agosto e settembre. Noi organizzatori, alla fine delle serate danzanti vogliamo ringraziare tutti i partecipanti e collaboratori che si sono resi disponibili per tutto il periodo offrendo gratuitamente il loro tempo agli altri. Invitiamo tutti al prossimo anno a essere presenti, soprattutto gli Ilarionesi molto assenti, magari increduli, invece le serate danzanti sono riuscite bene; pazienza per chi non c’era. Il presidente Augusto Gambaretto

Essere chierichetti a Castello

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a comunità religiosa di Castello ha visto, negli ultimi tempi, dei cambiamenti profondi e significativi. Uno di questi, il più incisivo, è stata la mancanza di una figura religiosa fissa nella parrocchia, comunque ben rinnovata e riorganizzata con la presenza di mons. Franco e Don Domenico. Non è venuto a mancare però, l'entusiasmo dei vari gruppi giovanili. Uno di questi è il gruppo dei chierichetti che, sempre vivo e presente, du-

rante la S. Messa, anima con entusiasmo le S. Messe e le funzioni religiose. È una vera gioia vedere l'altare gremito di fanciulli che, sebbene facciano impazzire gli animatori, sono sempre volonterosi e ricchi di partecipazione. I ministranti sono 18: 13 maschi e 5 femmine. I loro nomi sono: Gaja, Francesco, Riccardo, Elena, Enrico, Domenico, Matteo, Leandro, Sveva, Mattia, Martina, Filippo, Samuele e Mattia. Quest'anno si sono aggiunti altri 4 fanciulli che hanno ricevuto la Santa Eucarestia: Manuel, Yago, Cristina e Giacomo. I nostri incontri, sempre partecipati con fervore e allegria, sono ispirati ad un modello educativo ben preciso: cerchiamo di istruire questi ragazzi a mettere in pratica, nella vita quotidiana, con piccoli gesti umili e servizievoli, ciò che il catechismo insegna loro durante le lezioni. D'altronde è proprio questo il segno distintivo del chierichetto: essere generoso e partecipe. Gli

GITA DEI PENSIONATI CISL-FNP E ASS. A.N.T.E.A.S.

SABATO 19 OTTOBRE CASTEL THUN - SAN ROMEDIO NEL CUORE DELLA VAL DI NON E VISITA DI UNA DISTILLERIA PER INFORMAZIONI E ADESIONI AUGUSTO GAMBARETTO CELL.3487490305

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Servizi al cittadino

gni mese, grazie al pulmino messo a disposizione dall'Amministrazione Comunale e all'aiuto di due validi volontari, Ermanno

e Vittorio, il Centro Aiuto Vita riceve dal Banco Alimentare del Veneto gli alimenti che poi distribuisce a circa 70 famiglie in difficoltà.

animatori

Comunale di San Giovanni Ilarione e Vestenanova 29 febbraio 1968

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n questo giorno di quarantacinque anni or sono nasceva il Gruppo Avis di San Giovanni Ilarione, divenuto poi: Avis Comunale di San Giovanni Ilarione e Vestenanova. Molto tempo è trascorso da quella data, tante persone sono passate e anche se ci sono stati cambi “generazionali” nulla è cambiato nello spirito che tiene viva questa associazione: offrire

il meglio di noi stessi al prossimo… sangue e tempo. Questi quarantacinque anni testimoniano la capacità dell’AVIS di dare continuità al servizio del sangue, di essere punto di aggregazione e di riferimento per tutti i volontari nei profondi cambiamenti culturali, sociali ed economici che si sono prodotti negli anni. "L’Avis è un “fiume carsico”. Il dono del sangue nasce nel cuore dei volontari e poi si dirama in maniera misteriosa attraverso percorsi personali e associativi che si alimentano reciprocamente per confluire infine nel sistema trasfusionale. I donatori non li conosci ma sai che ci sono! Ci puoi contare! La comunità e le istituzioni ci stimano e ci

29 febbraio 1968 – firma Atto costitutivo dell’Avis di San Giovanni Ilarione Da sx: dr. Aldo Cavaggioni, Francesco Confente, Mirella Creasi, Danilo Regazzin, Bruno Fochesato.

gratificano proprio per questo." (Alberto Argentoni, ex Presidente Avis Regionale Veneto e ora Vice Presidente Nazionale). Nel ricordare i 45 anni dalla fondazione, è importante riflettere sui valori fondanti della nostra storia: la gratuità del dono, l’anonimato del gesto, l’attenzione ad uno stile di vita sano e positivo, l’aggregazione e la socializzazione, la cittadinanza solidale, il volontariato come esperienza che forma ed arricchisce. Partendo da questi valori ribadiremo il nostro contributo affinché si raggiunga l’autosufficienza di sangue e plasmaderivati, grazie ai nostri Donatori volontari e periodici. Affinché i valori sopraesposti non vadano perduti e ricordando tutti quelli che nel tempo hanno contribuito a rendere grande la nostra Avis Comunale che nel 1968 cominciava a muovere i primi passi, il Consiglio Direttivo ha pensato di produrre un libretto che ripercorra questi nove lustri di storia per offrirlo a tutti i donatori, e a quanti che, pur non essendolo più, hanno ancora l’Avis nel cuore. In esso si ritro-

vano momenti e avvenimenti di alto valore morale e umano che riaccendono ricordi e sensazioni in chi li ha vissuti in prima persona; ma anche speranze e ideali nei giovani che per ovvie ragioni cronologiche non vi hanno partecipato direttamente. Storia di solidarietà, di generosità e di amore donando parte viva di se stessi per il bene e la salute del prossimo. Conoscere la propria storia significa capire da dove la nostra Associazione viene e dove va, quanto sia radicata nella nostra realtà, quanto sia capace di comprendere le esigenze e le trasformazioni, dando risposte positive e costruttive. Anche oggi, in una società sempre più globalizzata e multietnica, l'AVIS porta avanti il suo valore primario e universale del dono del sangue, quindi della centralità dell’uomo, di là da ogni discriminazione: è questo il segno della sua modernità, nella storia di ieri e nel futuro. Una storia, quella dell'AVIS, scritta con il sangue dei suoi generosi donatori che hanno offer-

to un segno di umana solidarietà: in silenzio, sempre, ovunque e subito. Oggi l’AVIS è il garante del sangue in Italia poiché rappresenta chi, ispirato a principi solidaristici, mette a disposizione la materia prima indispensabile per il funzionamento e l’autosufficienza del sistema trasfusionale nazionale. Riafferma inoltre la centralità e il ruolo attivo del donatore nel “sistema sangue”, si fa promotrice di una nuova cultura della donazione e del volontariato e di una moderna ed efficiente gestione della politica trasfusionale. Alla luce di tutto ciò, quanti possono farlo dovrebbero farsi donatori di sangue contribuendo così con un semplice gesto di generosità e d’amore a salvare delle vite umane che altrimenti non avrebbero futuro. Chi avesse piacere di avere il libro “45anni di solidarietà”, che viene distribuito gratuitamente, lo può richiedere ai membri del Consiglio Direttivo dell’Avis Comunale di San Giovanni Ilarione e Vestenanova. Luigi pandolfo


9 L’ ALPONE

Anna Lovato "La balia da late"

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on si riconosce quasi più ormai l’antica contrada Marcazzan, appena sopra via Balzi, case nuove, strada asfaltata, campi curati fanno bella mostra e un bellissimo panorama rallegra la vista. “Non era tutto così, quando mi sono sposata nel 1948; per fortuna è migliorato molto". Così si presenta Anna Lovato, una figura minuta che fotografa in sé tutto un periodo di lavoro, ansia, preoccupazioni. Nasce in via Mella a Castello il 01 maggio 1926, figlia di Elisa Beltrame e Lovato Antonio, ma che tutti conoscevano come “Mondo dei Mella”. È la quarta di sette figli e fin da piccola la sua vita è scandita dalla povertà e dalla miseria. Il papà lavora i pochi campi di terra, ma proprio non ce la fa ad assicurare alla famiglia una vita decente. Anna frequenta la scuola elementare a Castello, fino alla quarta classe e ricorda ancora con nostalgia la maestra Lovatin, poi per la quinta deve scendere a San Giovanni-Villa, nel nuovo edificio scolastico intitolato ad Aristide Stefani, a piedi, difendendosi dal freddo con quello che poteva e calzando le “sgalmare”. È una vita dura, ma lei resiste, anzi è brava a scuola e da grande vuole fare la maestra. Purtroppo questo rimane solo un sogno. Dopo la scuola, infatti, bussa quotidianamente alla porta delle famiglie di Villa, e recitando una preghiera riceve quello che possono dare, “on paneto de pan, na fasolà de farina” e lei ringrazia più con gli occhi che con la voce e porta tutto a casa dalla mamma, che può così mettere in tavola qualche cosa la sera. Non è una vergogna, fare il male lo è, non le ristrettezze economiche. Aiuta la famiglia fino ai 14 anni portando al pascolo le tre pecore e poi anche per lei si spalanca la porta della filanda Sperotti. È un lavoro impegnativo, con le mani sempre nell’acqua bollente, ma si portano a casa i primi soldi, pochi in verità, ma si toccano e la famiglia tira un sospiro di sollievo. A 16 anni frequenta un ragazzo del posto, si innamora, ma costui- Attilio Coffele- entra a far parte delle formazioni partigiane e nel 1945 viene ucciso. È un brutto coplo. Passata la bufera e

fattasi una bella signorina dai capelli biondi e dagli occhi azzurri, incontra il proprio principe azzurro fuori dalle funzioni domenicali a Castello. È Luigi Confente, soprannominato “Godi”, un giovane non alto di statura, ma un tipo grintoso, energico, tutto pepe, di tre anni più anziano. Si sposano dopo due anni di fidanzamento e Anna fa l’entrata ufficiale in via Marcazzan, nella casa del suocero Vittorio, un ragazzo del ’99, eroe del Piave e della suocera Silvina, due degnissime persone. Qui la vita cambia in positivo; non sono ricchi, ma hanno del proprio, c’è da mangiare e le privazioni della gioventù sono solo un ricordo.Ci sono ciliegi, vigne e latte da portare in “casara”. Purtroppo arriva anche il dolore. Nel 1952 rimane incinta, con grande felicità da parte di tutti, ma al momento del parto l’ostetrica fa presente che ci sono complicazioni e il bambino nasce morto, soffocato dal cordone ombelicale. Gli mettono nome Vittorino e lo seppelliscono. In casa cala la desolazione, Anna è molto triste. Dopo pochi giorni viene a conoscenza, tramite amici, che a Padova c’è una signora che ha partorito un bambino, ma non ha latte per allattarlo e cerca disperatamente una balia. Maria, d’accordo con il marito, parte e va a Padova, presso la famiglia Sormani. Per lei inizia una nuova vita, si trova in una casa bellissima, con personale di servitù. Suo compito è quello di allattare il piccolo Francesco, accudirlo e portarlo a spasso con la carrozzina per le vie del centro, vicino a Prato della Valle. Su di lui riversa tutto l’amore che porta in cuore per il proprio figlioletto scomparso. I padroni di casa sono cordiali e molto corretti nei suoi confronti. Maria deve sempre indossare la divisa azzurra, con il grembiule bianco e la cuffia in testa. Il bambino viene battezzato dal Vescovo di Padova in persona nella basilica di Santa Giustina e viene permesso alla balia di prepararlo utilizzando l’altare della Madonna. In questa famiglia si trova molto bene, viene pagata, la portano in villeggiatura con loro a Monte Berico, a San Martino di Castrozza, al Lido di Venezia, a Fiera di Primiero. È proprio una bella vita, quasi una rivincita sulle privazioni di gioventù, ma la nostalgia della propria famiglia e della propria casa , anche se con minori comfort, si fa sentire ed allora dopo circa 20 mesi vi fa ritorno, contenta dell’esperienza vissuta. Il Signore si ricorda pure di lei ed ecco arrivare nell’ordine i figlioletti Rita, Vittorino e Silvano. La felicità è completa. In casa la suocera, cuoca molto brava, prepara delle cene favolose e così Anna può aiutare il marito Luigi nei campi. È un quadro troppo

bello per poter durare. Il marito muore a causa di un incidente con un mezzo agricolo nel 1976. La figlia Rita, che aveva programmato di sposarsi, ritarda di due anni il matrimonio per poter assistere ed aiutare la mamma. Successivamente si sposano pure Vittorino e poi Silvano, tenendosi in casa quest’ultimo la mamma. Nei primi anni ’80 riceve la comunicazione che Francesco, il bimbetto da lei allattato, si è laureato ed è diventato un bravo medico e la mamma “de late” prova un’intima commozione, quasi come fosse suo figlio. Ora, divenuta nonna da parte di tutti e tre i figli, vive felice in mezzo al suo ambiente, fatto di orto, conigli, galline e tanto amore verso la famiglie. “Sio contenta de la sposa?” domando, riferendomi a Giuliana, la moglie di Silvano, proveniente da Vago di Lavagno. Sospira e sorride : "Per me è come fosse mia figlia, mi aiuta in tutto e ha per me il massimo rispetto”. Mentre racconta, la nipote Sonia sospende un attimo di smanettare al computer, osserva la nonna e la guarda stupita, non riuscendo ad immaginarsi la vita di tanti anni fa. Maria, come le altre donne del suo tempo, ha sempre anteposto i doveri ai diritti, si è sempre sacrificata per gli altri. È una delle ultime protagoniste dell’impegno indefesso, del sacrificio non riconosciuto ed attraverso lei vogliamo ringraziare tutti quelli e quelle che hanno sacrificato la propria esistenza senza chiedere nulla in cambio, non sentendosi protagoniste, ma solo contente di vedere gli altri “star mejo”. Frequenta solo saltuariamente la chiesa, ma ringrazia il Signore per tutto quello ha ricevuto, non cambierebbe proprio niente della sua vita e raccomanda a figli e nipoti il sacro timor di Dio. “Ci rivediamo quando compio cento anni” mi sussurra sorridendo al momento di salutarci e noi tutti le auguriamo di raggiungere il traguardo e di continuare ad essere una figura di riferimento per le nuove generazioni. Gianni Sartori

C ompagnia

L

teatrale

"S ale & P epe ":

P arenti S erpenti

a compagnia teatrale Sale & Pepe vuole crescere, e lo fa portando in scena la pièce “Parenti Serpenti” di Carmine Amoroso (Lanciano, 1963), già sceneggiatore dell’omonimo film diretto nel 1992 da Mario Monicelli. Se la commedia, infatti, va a costituire, insieme ai precedenti allestimenti de “I rusteghi” e “Zente refada”, una sorta di “Trilogia della Famiglia” nel repertorio della compagnia, è anche vero che essa si discosta profondamente dalla pacata ed elegante comicità dei commediografi veneziani di Settecento e Ottocento, virando in direzione di un umorismo decisamente nero, che con calcolato cinismo mette a nudo le ipocrisie e il falso perbenismo della piccola borghesia italiana. Il testo narra le vicende di una famiglia abruzzese riunitasi per festeggiare il Natale. In un’atmosfera da provincia anni ’90, tutto sembra filare nel migliore dei modi, pur tra piccoli battibecchi e frecciate velenose, finché i due anziani genitori, che non se la sentono più di vivere soli, chiedono che uno dei figli si offra di ospitarli permanentemente a casa sua. La richiesta, naturalmente, non incontra il favore di

nessuno dei parenti – anzi, essa innesca una serie vertiginosa di rimbecchi, litigi e voltafaccia che sgretola in un attimo l’atmosfera di falso affetto e ipocrita cordialità, finché, nella notte di capodanno, la famiglia non attuerà un piano estremo e criminoso per risolvere il problema. Guidati alla regia da Enzo Forleo, la compagnia Sale & Pepe fatica un po’ a mantenere la vivacità di un ritmo drammaturgico interamente basato sulla rapidità degli scambi di battuta e la celerità di litigi, battibecchi e punzecchiamenti. Ma si tratta di uno scoglio facilmente superabile per un gruppo di attori da sempre ben preparato, che ha fatto della briosità e della comicità (anche se nera e velenosa, come in questo caso) i suoi cavalli di battaglia. Inoltre, non si può mai apprezzare abbastanza il coraggio di una compagnia amatoriale nel momento in cui sceglie di allontanarsi dalle sue tipologie di spettacolo ormai rodate e di sicuro successo, per sperimentare e cimentarsi in qualcosa di nuovo che possa stupire il pubblico. Alessandro Spadiliero

Complimenti vivissimi da parte della redazione a: Valentina Cavazza, laurea in Economia e Commercio, presso l’Università degli Studi di Verona nel luglio 2013. Antonella Confente, laurea in Ing. Energetica, presso l’Università degli Studi di Padova nel luglio 2013. Elisa Incontro, laurea in Ingegneria Civile, presso l’Università degli Studi di Padova nel luglio 2013. Giulia Magnabosco, laurea in Arti Visive (DAMS), presso l’Università degli studi di Bologna nel luglio 2013. Nicola Marcazzan, laurea in Ing. Energetica, presso l’Università degli Studi di Padova nel luglio 2013. Debora panarotto, laurea in Scienze dell'Educazione, presso l’Università degli Studi di Verona il 17 luglio 2013. Federico Panarotto, laurea in Ingegneria Civile, presso l’Università degli Studi di Padova il 17 luglio 2013. Alice Zanconato, laurea in Giurisprudenza, presso l’Università degli Studi di Verona il 4 luglio 2013.

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ROSSETTO & MARCAZZAN s.n.c. •

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STAMPE COMMERCIALI (bolle, fatture, buste, biglietti da visita) PUBBLICITARIE (dépliants, volumi, giornali, manifesti, volantini) SAN GIOVANNI ILARIONE (VR) - Via del Lavoro, 90 Tel. 045/ 6550833 Fax. 045/ 6550221 e-mail: grafica@graficaalpone.com


L’ ALPONE 10

La Biblioteca consiglia Donna Woolfolk Cross, LA PAPESSA, Newton Compton Editori. Giovanna nasce nell’anno del Signore 814, in un’epoca in cui le donne sono considerate empie, inferiori e indegne di essere istruite. Lei invece ha un forte desiderio di sapere, che cerca di soddisfare di nascosto con l’aiuto del maestro Esculapio. Assunta l’identità di suo fratello Giovanni, morto durante un’incursione vichinga e destinato a un monastero benedettino, Giovanna è finalmente libera di leggere, studiare e carpire i segreti delle arti e delle scienze. Grazie a questo inganno e alla sua devozione, la donna avanza a lunghi, incredibili passi nella gerarchia religiosa, fino giungere a Roma, dove nessuno sospetta della sua identità… Roald Dahl, FURBO, IL SIGNOR VOLPE, Nord-Sud Edizioni. Il povero Signor Volpe e la sua famiglia rischiano di morire di fame: fuori dalla tana infatti li attendono fucili spianati e ruspe rombanti. Come fa allora quel furbo del Signor Volpe a organizzare un banchetto succulento per Volpi, Tassi, Conigli, Talpe e Donnole? E a progettare una città sotterranea ricca di cibo che li nutrirà per tutto il resto della loro vita? Suzanne Collins, HUNGER GAMES, Mondadori. Primo volume di una straordinaria trilogia. Ogni anno tra le rovine di quello che fu il Nord America, lo stato di Panem obbliga ognuno dei suoi dodici distretti a mandare un ragazzo e una ragazza a competere agli Hunger Games. In parte bizzarro spettacolo, in parte stratagemma intimidatorio del Governo, gli Hunger Games sono un evento televisivo nazionale nel quale i "Tributi" devono combattere gli uni contro gli altri per la sopravvivenza. Contrapposta ai Tributi ben allenati che si sono preparati agli Hunger Games per tutta la vita, Katniss è costretta a contare sul suo brillante istinto oltre che sull'addestramento di un precedente vincitore dei giochi, l'alcolizzato Haymitch Abernathy. Per tornare a casa al Distretto 12, Katniss deve fare scelte impossibili nell'arena, che metteranno sulla bilancia la sopravvivenza contro l'umanità, la vita contro l'amore.

Un libro, un autore

"Il kamasutra per i single" di Roberta Costantini

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enerdì 6 settembre, nell’incantevole giardino dell’agriturismo La Frasca, con la collaborazione della Biblioteca “O. Bonafin” e l’Amministrazione Comunale di San Giovanni Ilarione, è stato finalmente svelato il mistero de “Il kamasutra per i Single”, libro scritto dalla nostra compaesana Roberta Costantini e guida indispensabile a tutti coloro che cercano una relazione di totale appagamento con il proprio divano di casa. Dopo un ricco buffet

Il morbo di Basedow

I

l morbo di Basedow fu descritto nella prima metà dell'800 da un ricercatore tedesco, il dottor Carl Adolph von Basedow. Anche se può colpire ad ogni età, si manifesta prevalentemente in donne tra i trenta ed i cinquanta anni con una frequenza di uno-due nuovi casi per anno ogni mille abitanti. Si tratta di malattia che colpisce la tiroide e si manifesta prevalentemente con tre sintomi principali: gozzo, tachicardia ed esoftalmo. Il gozzo consiste in un abnorme ingrossamento della tiroide, non doloroso e senza segni locali di infiammazione. La tachicardia è dovuta ad aumentata frequenza dei battiti cardiaci sopratutto durante la notte, spesso accompagnata da fastidioso cardiopalmo e talora da difficoltà al respiro. L'esoftalmo è dovuto a crescita del tessuto posto dietro i bulbi oculari e si presenta come una abnorme sporgenza degli occhi che conferisce al viso una particolare espressione mista fra stupore e spavento. Se non curato il sintomo può dare seri disturbi visivi e danno permanente agli occhi. Il morbo di

Basedow è dovuto alla presenza di anticorpi che bloccano i recettori dell'ormone tireostimolante prodotto dall'ipofisi. Questa ghiandola, situata alla base del cervello, è la centralina che ha il compito di frenare o stimolare la tiroide a seconda delle necessità dell'organismo. Si crea quindi una abnorme accumulo di ormone stimolante della tiroide con un ingrossamento abnorme della ghiandola, aumento gli ormoni tiroidei e quadro di ipertiroidismo. I sintomi, oltre a quelli descritti sono molti altri in quanto tutte le funzioni vitali sono accelerate, Si avrà quindi presenza di ansia, irrequietezza, insonnia tremori, facile sudorazione con intolleranza al caldo, diarrea, alterazioni della pelle e delle unghie irregolarità mestruali ed alterazioni della fertilità. La diagnosi posta con l'esame clinico viene confermata con gli esami di laboratorio (dosaggio di ormoni tiroidei, tsh, anticorpi anti recettori tsh) con l'esame ecografico della tiroide e se necessario con la scinti-

Notizie dalla biblioteca

È

stata un’intensa e ricca estate per la Biblioteca di San Giovanni Ilarione: alla faccia del caldo, della crisi e delle ferie, siamo rimasti in paese e ci siamo rimboccati le maniche, approfittando della bella stagione per promuovere un paio di iniziative cui tenevamo molto, e che i nostri compaesani sembrano aver accolto con calore ed entusiasmo. Il mese di luglio ci ha visti impegnati a collaborare con l’Amministrazione Comunale e l’Associazione Culturale SoleLuna nel CER estivo 2013, svoltosi alla scuola media “M. Marcazzan”: con il Progetto Biblioteca, abbiamo offerto ai ragazzi delle elementari e delle medie un servizio di assistenza e aiuto nello svolgimento dei compiti delle vacanze, per due mattine a settimana. L’iniziativa ha riscosso un notevole successo, con un numero di iscrizioni (circa cinquanta bambini per ogni settimana) che è salito ben oltre le nostre aspettative. Assieme allo svolgimento dei compiti, abbiamo anche avuto l’opportunità di coinvolgere i bambini in alcune attività di lettura e laboratorio finalizzate al piacere della lettura e all’ambiente

organizzato dall’agriturismo, l’attrice Giulia Magnabosco si è fatta portavoce del divanesco messaggio tanto caro all’autrice, stuzzicandoci con un divertente monologo e illuminando il pubblico sulle varie posizioni da assumere per trarre il sommo piacere dall’unico autentico partner che non potrà mai deludervi – il divano, appunto. Il libro di Roberta Costantini si può scaricare all’indirizzo web http://www.bookolico. com/Publications/get/110, al modico prezzo di un caffè.

della biblioteca. A tal proposito, cogliamo l’occasione per ringraziare tutti i volontari che ci hanno aiutato affinché queste mattinate venissero valorizzate e sfruttate nel migliore dei modi: mamme, maestre, studenti universitari, ma soprattutto l’impeccabile squadra di ragazzi delle superiori che hanno accettato di mettere al servizio della comunità il loro tempo libero. L’altro evento cui ci siamo dedicati ha occupato quasi tutto il mese di agosto, ed è stato rivolto all’intera cittadinanza: stiamo parlando della rassegna di cinema all’aperto “Dal libro al film”, tenutasi in Piazza del Costo a Castello, per ben cinque giovedì di fila. Come già dice il titolo, abbiamo proposto la visione di alcuni film tratti da opere letterarie, con lo scopo di attirare l’attenzione sullo stretto rapporto tra questi due mezzi espressivi e sulle modalità di trasposizione da uno all’altro: una riflessione estetica fondamentale, se si pensa che più del 75% dei film realizzati sono adattamenti di opere letterarie originali. Potendo dunque attingere a un serbatoio di titoli pressoché sterminato, ci siamo presi la libertà di spaziare fra più generi,

grafia tiroidea. Una certa percentuale della malattia può andare verso una remissione spontanea anche se sono possibili le ricadute. Nei casi conclamati tuttavia è necessario intervenire per normalizzare la situazione. I mezzi a disposizione sono vari: la terapia con farmaci che bloccano (propiltiouracile) la tiroide sarebbe la più maneggevole ma è gravata da pesanti effetti collaterali a livello cardiaco se è necessario l'uso prolungato. C'è possibilità di distruggere la ghiandola con terapia radiante ma il risultato non è sempre prevedibile ed in ogni caso irreversibile. La ablazione chirurgica della ghiandola con conseguente terapia sostitutiva, anche se cruenta, è forse la forma di cura preferibile perché con meno effetti indesiderati e più controllabile. Rimane tuttavia il problema dell'esoftalmo che non regredisce e va curato a parte per evitare il persistere dei disturbi visivi ed il possibile danno al nervo ottico. Si ricorrerà in questo caso alla terapia cortisonica ed, in alcuni casi, alla terapia chirurgica. Vincenzo Magnabosco dal film storico (“La papessa”, 2009) ai cartoni animati (“Fantastic Mr. Fox”, 2009, “Rapunzel”, 2010), alla fantascienza (“Hunger Games”, 2012), alla commedia (“Niente da dichiarare?”, 2011). Le serate hanno richiamato un pubblico interessato e numeroso, tanto da convincerci ad aggiungere altre due date alle tre originariamente in cartellone. L’Amministrazione Comunale, La Compagnia Teatrale Sale & Pepe, che ci ha fornito il prezioso sostegno audio e tecnico, le Scuole Medie che hanno dato in prestito il loro proiettore, il bar-ristorante “Da Claudio”, che ha deliziato il pubblico con un’esplosione di pop-corn, e gli stessi abitanti di Castello, che hanno messo a disposizione i muri delle loro case per appendere lo schermo e i loro garage dove riporre le sedie alla fine di ogni proiezione (grazie Emilio!, grazie Paola!): il Cinema all’aperto 2013 è, secondo noi, la prova di come un’intera comunità riesca a creare qualcosa di bello, profondo e coinvolgente, quando ogni realtà del paese sceglie di collaborare con le altre, mettendo da parte ogni ostacolo inutile. Vi lasciamo con alcuni consigli di lettura tratti dalle serate di cinema appena descritte! Gruppo Biblioteca “O. Bonafin”

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nche questo anno un folto gruppo di appassionati d'opera ha potuto fruire dei biglietti a prezzo ridotto messi a disposizione dalla provincia.

Tutti all'Opera


11 L’ ALPONE

Vacanze favolose in Estonia - Lettonia - Lituania

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olti Ilarionesi anche quest’anno hanno scelto le loro vacanze in Europa, visitando le capitali Baltiche: EstoniaLettonia-Lituania, con una escursione a Helsinki, città della Finlandia, con 600.000 abitanti.

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Il gruppo fotografato ai piedi del monumento più suggestivo di Helsinki dedicato al musicista compositore Sibelius è a forma di canne d’organo che consente di percorrerla all’interno e creare suoni ed echi nelle sue cavità. Sette giorni insieme, hanno arricchito la nostra cultura scoprendo arte, cultura, storia, gastronomia nel dopo comunismo. Approfittiamo del giornale "L’Alpone" per ringraziare e salutare la nostra guida turistica Fabrizio che ci ha accompagnato anche per tutto il tour di Capo Nord. Grazie ancora Fabrizio. Ti ricorderemo come un amico di viaggio, un forte ciao da tutti i partecipanti. L’anno prossimo la nostra meta sarà la Spagna e precisamente L’Andalusia,chi è interessato si faccia avanti perché i posti sono sempre limitati. A. G.

Karate: un anno da ricordare

ella stagione 2012-2013, gli atleti locali di karate, guidati dal loro maestro per due volte campione mondiale, Alessandro Galiotto, si sono dimostrati all’altezza delle aspettative. Dopo lunghi e faticosi allenamenti, hanno messo in luce le loro doti e raggiunto importanti risultati. Per alcuni di loro è stato il conseguimento dell’ambita cintura nera. La stagione agonistica è iniziata con il torneo scaligero, svolto in tre tappe distribuite nel corso dell’anno; attraverso la somma delle qualifiche di ogni tappa, è stato assegnato il titolo di campione provinciale. La gara di karate, che prevede sia kata (forma) che kumite (combattimento), nella prima tappa ha visto l’affermarsi degli atleti locali nei primi posti; sapendo però che per mantenere le posizioni acquisite in classifica si sarebbero dovute affrontare altre due tappe, i ragazzi si sono dovuti impegnare a fondo negli allenamenti anche per migliorare la loro tecnica. Nella seconda tappa i nostri atleti, forse troppo sicuri delle loro capacità, si sono lasciati fuggire alcuni punti in classifica generale, rendendo ancora più avvincente la terza tappa, nella quale hanno dato il massimo sapendo che per

entrare nei primi posti della classifica generale e quindi aggiudicarsi il campionato provinciale, non dovevano commettere errori. La classifica finale è la seguente: KATA: 3°- BESCHIN DAVIDE e BESCHIN SAMUELE; 4°- RIVATO ALBERTO; 5°- VANZO NICOLE; 7°- FRANCHETTO BARBARA e SARTORI SAMUELE; 8°- ZANCHI OSCAR e BELTRAME MAICOL. KUMITE INDIVIDUALE: 1°- BELTRAME KETTY. KUMITE A SQUADRE: 1° MARCAZZAN MIRCO, ZANCHI ALBERTO, BURATO ANDREA. Alcuni avevano ancora in palio l’esame per l’ambita cintura NERA e I MONDIALI DI KARATE. Per BELTRAME KETTY, MARCAZZAN MIRCO, ZANCHI ALBERTO, MARCIGAGLIA FEDERICO e FACCHIN FEDERICA, il giorno 18 maggio è stato un giorno che ricorderanno a lungo: dopo anni di allenamenti hanno coronato il sogno di diventare CINTURA NERA 1° DAN. L’ultima e più attesa gara stagionale, che ha coronato l’intensa annata agonistica, è stato il WORLD CHAMPIONSHIP. Il 2 giugno scorso al Palaferroli di S. Bonifacio, si sono svolti i mondiali ai quali hanno partecipato oltre 500 concorrenti, I nostri atleti si sono dimostrati

all’altezza della situazione, aggiudicandosi i primi posti. CLASSIFICA KATA: 1° MARCIGAGLIA FEDERICO, 2° BESCHIN DAVIDE e BELTRAME KETTY, 3° BESCHIN SAMUELE, 5° VANZO NICOLE e RIVATO ALBERTO, 6° ZANCHI ALBERTO e CAVAZZOLA SILVIA, 8° CALTRAN MATTIA e SARTORI SAMUELE. CLASSIFICA KUMITE: CAT. 50 KG: 3° BELTRAME KETTY; CAT. 60 KG: 7° ZANCHI ALBERTO; CAT. 70 KG: 7° ANTONELLO GIULIO ALBERTO; CAT. 75 KG: 6° MARIO NIERO; CAT. OVER: 1° GALIOTTO ALESSANDRO. A tutti i nostri campioni va un grande applauso per la loro stagione così piena e ricca di soddisfazioni. Anche i loro maestri Mario ed Alessandro, ringraziano di cuore i loro allievi per l’impegno che hanno profuso durante le lezioni e per la grande voglia di imparare che hanno dimostrato e che li riempie di tanta soddisfazione. BRAVI RAGAZZI! NON MOLLATE MAI! La stagione karate 2013-2014 è iniziata la prima settimana di settembre. Per informazioni contattare telefonicamente Alessandro: 3470554990 a.p.

u.s. calcio san giovanni:

D

Tutte le altre nostre squadre cominceranno gli allenamenti dai primi di Settembre, partendo dagli Juniores fino ad arrivare ai più piccini. Continua a pag. 12

Ciambelline della "Gipi"

Ho avuto il piacere di assaggiare questi gustosi dolcetti in occasione del rinfresco offerto dopo la presentazione del libro “Due figli e un dinosauro" di Giovanni Todesco. La signora Giovanna che li aveva preparati mi ha gentilmente trasmesso la ricetta. INGREDIENTI 1 kg di farina 6 uova 200 gr di burro liquefatto 350 gr di zucchero ½ bicchiere di olio di semi di arachide 1 fiala di aroma di mandorle 1 fiala di rhum 50 ml di grappa (1/3 di bicchiere) due bustine di lievito buccia grattugiata di un limone 6 pizzichi di sale fino PROCEDIMENTO In una ciotola mettere la farina ed aggiungere tutti gli ingredienti.Lavorare il tutto finchè l'impasto risulterà morbido e liscio. Coprire l'impasto con un canovaccio, Formare dei bastoncini spessi come una matita lunghi circa 12-15 cm, piegarli in due, intrecciarli e sovrapporre le estremità in modo da formare delle piccole ciambelle. Adagiare le ciambelline sulla placca da forno ricoperta di carta oleata. Ce ne possono stare circa trenta. Cuocere nel forno preriscaldato ventilato per venti minuti a 180 gradi. Si possono mettere nel forno due vassoi alla volta. In questo caso dopo 15 minuti controllare la cottura del vassoio più basso ed eventualmente invertirli. Lasciare raffreddare le ciambelline e spolverarle con zucchero a velo. Con queste dosi si possono fare circa 120 ciambelline. Sono adatte per le feste con numerosi ospiti e si conservano a lungo chiuse in scatole ermetiche. Buon appetito BUON APPETTITO Luciana Damini

MATRIMONI: 13

NATI: 14

MORTI: 4 Totale residenti maschi al 31. 8. 2013: 2.652 Totale residenti femmine al 31. 8. 2013: 2.518

le novità dellanuova stagione opo aver vinto lo spareggio che ha permesso alla nostra squadra di rimanere in Prima Categoria non si è perso tempo e si è cominciato subito a lavorare per costruire la nuova rosa per la stagione calcistica 2013-2014. Mister Beltrame e il suo vice Cerato sono stati confermati senza la minima esitazione cosi come la gran parte della squadra dell’anno passato. Ovviamente qualche cambiamento è stato necessario effettuarlo, infatti, ci sono sei nuovi giocatori rispetto alla stagione scorsa, ma non volti sconosciuti, anzi sono quasi tutti ragazzi del paese che fanno ritorno nella nostra compagine, dopo averci giocato nelle giovanili, per dar seguito al progetto societario intrapreso due anni fa. La Prima Categoria ha cominciato gli allenamenti sabato 17 Agosto con una suggestiva scampagnata-camminata in montagna (percorso Giazza - San Giorgio e ritorno).

L’ angolo del goloso

Totale residenti al 31. 8. 2013: 5.170 Totale famiglie al 31. 8. 2013: 1.818

CONTRIBUTI PER L’ALPONE Beltrame Casarotto Franc. Beltrame Giannino Beltrame Lino Beltrame Luigi Bevilacqua Giovanna Bordon Giovanni Bricca Florindo Cambiolo Mario Casarotto Giovanni Ciman Laura Confente Guerrino Dal Cero Bruna Dugatto Pietro Fattori Dino Galiotto Angelo Galiotto Antonio Gambaretto Albino Gambaretto Riccardo Leorato Ugo Lovatin Ivano

S.Giov. Ilarione S.Giov. Ilarione Canadà Vieno S.Giov. Ilarione S.Bonifacio Aprilia (Latina) Gambaretti S.Giov. Ilar. S.Giov. Ilarione Pré-Saint-Didier (AO) Cimani S.Giov. Ilarione S.Giov. Ilarione S.Giov. Ilarione Venaria (TO) S.Giov. Ilarione S.Giov. Ilarione Ganges (Francia) S.Giov. Ilarione Creazzo (VI) Roma Montecchia di Cros.

Lovato Teresa Mainente Nadia Mainente Vincenzo Marchetto Lina Marcigaglia Anna Mazzasette Giorgio Mazzasette Luigi Micheletto Luigina Mori Lino Panato Rino Perazzolo Lino Perazzolo Mario Pernigotto Laurent Rossetto Claudio Salgarolo Pietro Soprana Gaetano Sperotti Giancarla Zanarotto Luca e Anita Zanchi Giorgio Zandonà Italico

S.Bonifacio Vignola MO Cattignano S.Giov. Ilarione S.Giov. Ilarione Montecchia di Cros. S.Giov. Ilarione Arzignano Bruino (Torino) S.Giov. Ilarione Volargne (VR) Arzignano Francia S.Giov. Ilarione S.Giov. Ilarione Torino S. Bonifacio S.Giov. Ilarione S.Giov. Ilarione Milano


L’ ALPONE 12

NI O I Z A I C SSO DALLE A

SPORT

Ripartiamo in "Prima"

A

pochi giorni dall'inizio della stagione sportiva, è opportuno tracciare un bilancio di un anno di pallavolo per la nostra società sportiva dilettantistica Pink Volley. Le iscrizioni e le partecipazioni sono in ascesa un po' in tutte le fasce d'età. Minivolley, under 12, under 14, under 16 e under 18 ci hanno visti protagonisti nei rispettivi concentramenti e campionati. Da segnalare la qualificazione ai quarti di finale per le squadre under 14 e under 16 che, contro ogni pronostico, sono arrivate ben oltre ad ogni più rosea aspettativa. Inoltre, esaltante la scalata dell'under 12 che, partite dall'ultimo posto, terminano la stagione a metà classifica. Per questa stagione cercheremo di bissare questi risultati, partendo anche da una nuova squadra: la Terza Divisione. In questo team abbiamo inserito ragazze molto giovani, affiancando loro qualche atleta con più esperienza. A tal proposito ci auguriamo di avere al mercoledì sera, presso la palestra delle scuole medie di San Giovanni, un folto pubblico che possa spingerci ad ottenere risultati importanti. Ma la bella notizia arriva dalla splendida stagione della Seconda Divisione: Crazy & Pink Girls. L'obiettivo di mister Benetti (primo allenatore) era di portare la squadra ai play-off promozione. Per questo gli allenamenti sono iniziati già a metà agosto: preparazione atletica e formazione tecnico-tattica sono stati i primi pilastri dell'intera stagione.

"La bicicletta ha un’anima. Se si riesce ad amarla, vi darà emozioni che non dimenticherete mai"

A

nche quest'anno il Gruppo Basalti ha riproposto le classiche uscite estive in bicicletta, la prima a Sottomarina di Chioggia e la seconda a Passo dello Stelvio. Un mix di fatica e resistenza, il tutto condito da tante risate e buona compagnia. Ricordiamo a tutti che da settembre, presso le aule motorie dell'istituto “M. Marcazzan” inizieranno i corsi di SPINNING. Vi Aspettiamo!!!!!!

u.s. calcio san giovanni: le novità della nuova stagione Segue da pag. 11

La novità in assoluto più significativa e importante della nostra società riguarda l’avvicendamento alla carica di Presidente. Dopo molti anni il direttivo, appoggiando la richiesta del presidente Angiolino Veratti, il quale chiedeva un avvicendamento, cercava e trovava nella persona di Lino Marcazzan, uno degli storici fondatori dell’ Us Calcio San Giovanni Ilarione, la figura ideale per sostituirlo in maniera degna e con nuova linfa alla presidenza. Angiolino Veratti rimane in società con la carica di Presidente Onorario. Concludiamo augurando al nuovo presidente, a tutti i dirigenti e agli atleti una serena e proficua nuova stagione calcistica. Luca Rossetto

La squadra delle Crazy & Pink Volley e a dx di lato, la Coppa Campioni Provinciali

Timido esordio in Coppa Verona con una vittoria e due sconfitte che pregiudicano anzitempo la prima manifestazione. Ma è solo l'inizio e le ragazze, alla prima di campionato, non steccano e vanno ad espugnare il campo di Caldiero con un incoraggiante 2-3. Gli allenamenti, intanto, si fanno sempre più intensi e i risultati non si fanno attendere: altre vittorie ci portano in testa alla classifica. Poi arriva la prima sconfitta contro Zevio ma il risultato è indolore. Infatti le settimane seguenti le Crazy Girls si impongono a ripetizione intervallate dalla seconda sconfitta contro Antares Verona. Ci avviciniamo a lunghi passi allo scontro al vertice contro l'Aiace di Lavagno, dove conosciamo l'amarezza della terza sconfitta: ma sarà l'ultima delusione. Giro di boa ed inizia il girone di ritorno: una meraviglia! Successi a ripetizione per la squadra di mister Benetti ma l'Aiace non molla e insegue a due soli punti. Si arriva così all'attesissima rivincita. Partita intensa e giocata benissimo da entrambe le compagini ma la nostre impongono ben presto il loro gioco fatto di buone ricezioni, grandi difese e attacchi efficaci. Il risultato finale è 3-1 per noi: primo posto assoluto con una giornata di anticipo e promozione in Prima Divisione con ogni merito. Le fatiche, però, non sono finite. Mancano le sfide per l'assegnazione del titolo provinciale: le forti Bussolengo e Cerea ci aspettato in un turbine di emozioni. Bussolengo batte con apparente facilità Cerea e si gioca il mach point contro noi. Partiamo male e andia-

Festa dello sport 2013

C

ome ogni anno nel primo week end di luglio, le associazioni sportive di San Giovanni Ilarione. si sono ritrovate per fare festa, in uno “showcase” di gran parte degli sport che fanno parte dell'offerta formativa della Polisportiva Ilarione. Quest'anno lo spirito sportivo di tutti noi ha dovuto fare i conti con l'imponderabile: durante il torneo di calcio a 7, alla fine di una delle partite in programma è improvvisamente mancato Carlo Balestro, 54 anni, uno dei calciatori impegnati nella competizione. Dopo un primo smarrimento iniziale, atleti concorrenti, compagni di squadra e organizzatori hanno preso, di comune accordo, la decisione di portare a compimento la manifestazione e di destinare una raccolta fondi alla moglie Giancarla e ai tre figli, un gesto di solidarietà per la perdita del loro congiunto, forti del fatto che anche Carlo, uomo di sport, avrebbe fatto lo stesso. La suddetta cifra era composta per una parte dalle cauzioni versate dalle squadre all'atto dell'iscrizione e per un'altra parte dal contributo della Polisportiva Ilarione. Nella giornata del sabato, in mattinata i ragazzi si sono dati sfida all'ultimo ace nel torneo di tennis, mentre nel pomeriggio, prima deragliatori e catene sono stati messi a dura prova nella gimkana in mountain bike, poi tutti in palestra per i giochi con la palla a spicchi da basket dove ha vinto chi si è divertito di più, e fare canestro è stato solo un pretesto. In serata live music con i simpatici Chupa Chups e gli Happy Jacks, questi ultimi davvero sfortunati visto che la loro esibizione è stata interrotta dalla pioggia. Il piatto forte della domenica sono stati il green volley

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mo sotto per due set. Mister Benetti e capitan Marcazzan danno la carica. La squadra si trasforma e trascinano al quinto set le padrone di casa. Come spesso accade nella pallavolo, chi recupera sorpassa: 2-3 per noi! A questo punto manca l'ultima partita in casa contro Cerea. La serata è caldissima, il palazzetto è una bolgia di tifosi e la tensione si taglia con il coltello. Pronti, via: primo set per il Cerea. Nessuna paura, recuperiamo al meglio e con due splendidi parziali ci portiamo sul 2-1. Purtroppo Cerea non cede e con un colpo di coda si aggiudica il quarto set. Come detto, chi recupera di solito sorpassa ma non questa volta. Le nostre brave (e belle) ragazze non deludono, colpiscono forte la palla e, dopo 19 anni, ci consegnano il trofeo più bello: la coppa dei Campioni Provinciali. Complimenti Alice O., Annachiara V., Arianna D., Chiara V., Elena F., Erica M., Flavia D.G., Federica C., Ilaria D.G, Ilaria G., Lisa C., Rachele D., Sabrina M., Silvia D.G., Sofia D.L., Velentina G. Permetteteci un'ultima annotazione: questa squadra è composta da ragazze provenienti dai comuni di Vestenanova, San Giovanni Ilarione e Montecchia di Crosara, atlete esclusivamente appartenenti e cresciute nel nostro vivaio; per questo siamo ancora più soddisfatti del risultato ottenuto. Per ogni informazione sugli allenamenti di pallavolo (dagli 8 anni in poi) chiamate il 347 5083685 (ore serali, Mauro) Il direttivo Pink Volley

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'Na botta e via, giunto alla quarta edizione, le partite dei piccoli atleti dei minicalci al mattino e le finali del calcio a 7 nel pomeriggio. Menzione d'onore a quelli che hanno celebrato lo sport sfidando il solleone e le temperature canicolari della giornata. Dopo cena: la toccante cerimonia in ricordo di Carlo e successivamente le premiazioni dei vincitori. A seguire musica per tutti con delle vecchie conoscenze: i sempreverdi Falc. Un grazie davvero sentito a tutti quelli che hanno partecipato, a quelli che hanno contribuito all'ottima riuscita della festa, alle associazioni, all'amministrazione comunale, un grazie anche a quelli che hanno dato buon esempio di fair play e di spirito sportivo. Emanuel Righetto

4a Edizione del "B&B Volley - Na' botta e via"

Trimestrale di informazione e Cultura c/c postale n. 15684376 Se vuoi inviare il tuo contributo all’Alpone utilizza c/c postale n°15684376 intestato a: Pro Loco di San Giovanni Ilarione - Piazza Aldo Moro, 5 Coordinate bancarie Poste Italiane: Codice IBAN IT23 T076 0111 7000 0001 5684 376 - Codice Bic/Swift: BPPIITRRXXX Direttore responsabile: Delio Vicentini Redazione: Dario Bruni, Luciana Damini, Mario Gecchele, Giovanni Sartori, Lucia Burato, Lorenzo Gecchele, Angelo Pandolfo Recapito: Franco Cavazzola - Presidente Pro Loco - Via Risorgimento, 3/C S.Giovanni Ilarione (VR) Cell.347 2600161 - E-mail:cavazzola@utenti.ilarione.it Pubblicità: Augusto Gambaretto - Via Bosco, 7 - Tel. 045 7465151 San Giovanni Ilarione (VR) Prestampa: Contro Edizioni & Grafica Snc - Tel.e Fax 0444 432670 Via Carlo Ridolfi, 4/A - 36045 Lonigo (VI) E-mail: studio@controedizioniegrafica.it Stampa: Grafica Alpone srl - Via Del Lavoro,90 Tel. 045 6550833 - Fax: 045 6550221 E-mail: grafica@graficaalpone.com - San Giovanni Ilarione (VR)


L'Alpone numero 3 2013