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LATEST - Dicembre issue #9

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BETTYBARCLAY.COM/DE/BETTY-UND-CO


CONTENUTI Lettera dell’Editor 6 Play to Win cover story 10 Must Have FW1819 articolo 22 Haze editoriale 28 Reve En Vert intervista 34 Deserter editoriale 38 Loic Prigent articolo 45 Dried Flowers editoriale 46 Latest Art articolo 55 Business Days editoriale 56 Maison Poiret comeback articolo 64 La Suite de Marjolaine editoriale 66 Best Homeware brands articolo 74 Daydreams editoriale 78 Armedangels intervista 92 Shine On! editoriale 96 Latest Beauty articolo 108 Let’s Party editoriale 112 Latest Accessories articolo 118 A Still Heart editoriale 120 Blurred Lines editoriale 126 Age of Bodega Bags articolo 136 Salty Air editoriale 140

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Fotografo Johannes Graf c/o Hille-photographers Style Stefanie Schwaiger c/o Perfect Props Berlin & Phoenix Agentur Modella Naomi L c/o Munich-models Hair Style, Makeup Vroni Eder c/o Nina Klein

COVER STORY


LETTERA DELL’EDITOR

P

arola d’ordine: Risplendi. E’ ora per tutti noi di prendere in mano il nostro futuro, la nostra vita e trovare la via per essere più felici. Capire quali siano quei grandi o piccoli cambiamenti che potrebbero farti sentire in qualche modo realizzato. Conoscere meglio noi stessi e migliorare la qualità del nostro tempo su questo mondo. ​ E se la possibilità di realizzare i propri sogni vi sembra un’utopia, allora forse non state facendo i sogni giusti, o dovete cambiare i personaggi principali della storia. Editor-in-chief Facebook: @marta.forgione Instagram: @martaforgione

Marta Forgione


MANDCO.COM


play to

wn

COVER STORY Fotografia Johannes Graf c/o Hille-photographers Style Stefanie Schwaiger c/o Perfect Props Berlin & Phoenix Agentur Modella Naomi L c/o Munich Models Makeup, Hair style Vroni Eder c/o Nina Klein ha usato Mac Cosmetics and Bumble and Bumble


y Apertura: Abito Mango Orecchini Jane Kønig Scarpe Balenciaga Qui: Giacca & Jeans GUESS Los Angeles Scarpe Boden


must have by Laura Zanovello

Le previsioni del tempo riportano un calo delle temperature e lunghe notti fredde, le previsioni della moda consigliano quindi di avvolgersi in vestiti caldi e soffici, stratificando giacche sartoriali e cappotti, senza mai dimenticare di mantenere la scintilla e animare tutto con colori e patterns, è una giungla là fuori. I pezzi must have per questa stagione spaziano dai classici blazer check e maglioni di lana, ai look più edgy con stampe animalier e abiti rosso vivo. Tutto è equilibrato con accessori e make up, abbinando gioielli d’oro che non passano inosservati ad abiti dalle linee semplici, piccole borse eleganti a vestiti da festa e infine stampe leopardate a cat eye look. Sta tutto nella sottile arte dell’armonia. It’s all about the fine art of harmony.


QUALCOSA DI ROSSO

1.

Il colore dell’amore, della passione, delle feste e della buona fortuna per l’anno nuovo. Un must in ogni armadio invernale, perfetto se abbinato a gioielli dorati e semplici sandali con il tacco!

2.

3.

Vjera Abito Rosso

Marc Jacobs Beauty. Lacca per labbra ultra brillante in Muted Rose 1.Esteban Cortazar AW18 | Foto: Alessandro Garofalo / Indigital.tv 2.Lovia orecchini 3.Manolo Blahnik Sandali Nabasa


h a z e h a z e h a z e

Fotografia Ellyse Anderson Style Candice Holem Modella Kennedy Montano c/o Supreme Makeup Jon Hennessey c/o Nobasura Hair style Erin Klassen c/o Nobasura


Apertura: Top Rachel Comey Pantaloni Totême Orecchini Celine Qui: Top Jacquemus Pantaloni Totême Orecchini Celine Scarpe Celine


LATEST INTERVISTE

La moda Sostenibile e dove trovarla by Laura Zanovello

Mai come negli ultimi anni c’è stato così fermento nell’ambito della moda sostenibile. Sempre più brand nascono o si evolvono con un’impronta eco-friendly e attenta all’ambiente. Ma dove è effettivamente possibile trovare e comprare questi brand? La stessa domanda se la sono posta anche Cora Hilts e Natasha Tucker nel 2013, quando hanno aperto Rêve En Vert. Definito da loro stesse come il Net-a-Porter della moda sostenibile, Rêve En Vert è un negozio online che raccoglie un assortimento di sustainable luxury brand oltre che prodotti per make up, skincare e biancheria per la casa. La selezione spazia dall’activewear, alla biancheria intima fino a pezzi più fashion che in comune hanno l’utilizzo di materiali a basso impatto

ambientale e sviluppati eticamente, l’appoggio sulle comunità locali per la produzione degli articoli con il conseguente rispetto di tutte le persone coinvolte e infine la volontà di produrre meno rifiuti possibili e anzi di riciclare e riutilizzare materiali al fine di dargli nuova vita. La piattaforma non si limita solo alla vendita ma si espande anche al blog dove vengono affrontati temi per avvicinare il lettore ad un lifestyle più consapevole e green. Il consumatore è coinvolto in tutto e per tutto e reso partecipe di tutte le iniziative e scelte in nome della trasparenza e della sostenibilità. In questa intervista le fondatrici ci spiegano l’importanza di tali valori e il significato del loro lavoro.


Innanzitutto, cosa significa Rêve En Vert e perché avete scelto questo nome? Significa “dream in green” e in realtà l’ho inventato mentre vivevo a Parigi ... Non sapevo nemmeno cosa volessi fare con il nome esattamente, sapevo solo che mi stavo appoggiando a qualcosa a che fare con protezione dell’ambiente e un mondo migliore e amavo come sembrava! ​ Cosa facevate prima di lanciare questo business e cosa vi ha spinto a farlo? Ho avuto l’idea di Rêve En Vert quando stavo terminando il mio Master in Politica ambientale e sostenibilità al Kings College di Londra - ero là in una conferenza e il mio professore disse che la moda era la seconda industria più inquinante al mondo dietro petrolio e gas. Mi è sembrato incredibile che la moda, che dovrebbe essere una delle più innovative, creative e belle forme di commercio, possa essere così arretrata quando si tratta del suo impatto ambientale e umanitario. L’idea era di creare un rivenditore che permettesse alle persone di avere uno stile superbo senza sacrificare l’etica che dobbiamo veramente considerare quando si tratta dei nostri vestiti. ​ Che criteri di selezione usate quando scegliete i brand da avere sul vostro e-shop?

Cora Hilts Co-founder Rêve En Vert

Abbiamo quattro criteri principali organico, rifatto, locale ed equo - che dettano i principi fondamentali dei nostri progettisti. Analizziamo anche l’utilizzo di acqua, prodotti chimici, coloranti e imballaggi. È davvero un approccio a 360° verso chi è il designer e cosa rappresenta. Facciamo in modo che tutto sia anche bello! ​


de ser ter Fotografia Dudek vel Dudek Style Karol Młodzinski Modella Anja c/o Neva Makeup, Hair style Aleksandra Przyłuska Post produzione Colorworkzw


Cappotto &Other Stories Abito 1683 Atelier Veste Costume Studio


Dried Flower

Fotografia alalogica Mag Juchnik Style Ewa Michalik Modella Eliza Ryszewska c/o Mango Models Makeup, Hair style Anna Piechocka Abito Monica Moncini | Cappotto Nissa | Scarpe Liu Jo | Sciarpa Allora | Hat HatHat Opposto: Giacca Kata Haratym | Gonna Monika Ĺšwiderska | Orecchini Klara Kostrzewska | Bracciale Pola Zag | Calzini Swedish Stockings | Scarpe DeeZee | Belt Self Love


Fotografia Greg Adamski c/o Makata Style Robert Ĺ osyk Modella Alex Szwalek c/o Rebel Models Hair Style Daniel Gryszke Makeup Ania Slowinska Retouch Dominik Herman


Apertura: Cappotto MMC studio | Cintura Alexander McQueen | Scarpe Badura Qui: Giacca & Gonna Sandra Kpodonou


Poiret, la rinascita di una casa di moda by Gaetane Auffret

Paul Poiret in 1922

Il 2018 è stato un grande anno per la moda considerando la quantità di cambiamenti a cui abbiamo assistito nel settore, ma un cambiamento sembra essere andato leggermente sotto i radar. Poiret, la maison che ha vestito le persone più importanti degli anni ‘10 e ‘20, è tornata dopo che il marchio è scomparso quasi cento anni fa. Per un designer che ha avuto un così grande impatto sul suo tempo, è stato un peccato vedere il marchio scomparire. Soprannominato “Il più grande” o “Il re della moda” in America, dove i suoi pezzi erano bestseller, Paul Poiret è stato il primo a cambiare la visione della moda. Precursore di Art Déco, ha anticipato tutti gli altri nell’evoluzione della moda femminile che aveva bisogno di una nuova silhouette senza corsetto. Paul Poiret ha ispirato un nuovo stile di vita e un nuovo atteggiamento. Ha scoperto prima di tutti l’importanza del marketing usando il suo nome e le sue connessioni per sviluppare prodotti non correlati all’abbigliamento. Il suo audace uso dei colori è ancora oggi una delle principali fonti di ispirazione per i designer. Fu anche uno dei primi a creare un legame tra moda e arte. Quindi non sorprende che alcune persone non volessero che l’eredità sparisse nel nulla. Il calendario della set-

timana della moda di Parigi di febbraio 2018 conteneva un nuovo nome: la Maison Poiret. Il mondo della moda ha avuto il piacere di scoprire che l’eredità di Poiret non era andata in rovina. Alla guida del marchio: Yiqing Yin, designer francese nato a Berlino, Anne Chapelle, CEO di Haider Ackermann e Ann Demeulemeester. Entrambe le donne sono sotto la direzione della società di vendita al dettaglio della Corea del Sud Shinsegae. Finora il marchio ha presentato solo due collezioni per la casa, una a febbraio e una a settembre. Yin sta risvegliando lo spirito del defunto designer con abiti fortemente ispirati ai suoi concetti come il “robe-minute” o orientalismo (anche se in un modo meno datato). Nella sfilata Primavera/Estate 2019 ci ha mostrato la sua interpretazione dei colori con vivaci sfumature di arancione, rosso e blu. Come da tradizione, la caratteristica chiave dello stile del marchio è rimasta lo stile drappeggiato. Lo spettacolo è stato presentato al Grand Palais di Parigi, le silhouette davvero femminili hanno sfilato in passerella con abiti fluidi e raffinati, rendendo omaggio al grande uomo dietro questa casa di moda. ​


Foto Courtesy of Poiret


MARJOLAINE Fotografia Raffaele Marone Style Silvia Macchioni Modella Marjolaine Rocher Makeup Elisa Rampi


Apertura: Cappotto Zara Qui: Total look Individuals


Editor’s letter

Fuori dalla pista e nel corridoio! Questo sembra essere il motto di molti marchi di moda che hanno tentato di trovare successo nelle collezioni di articoli per la casa. E mentre marchi come Gucci, Diesel e anche Shrimps con la loro imminente collaborazione con Habitat sembrano essere pionieristici, questa idea non è nulla di nuovo. ​

MARCHI MODA con i migliori

Articoli per la Casa by Nina Hanz

Nei primi anni ‘90, Versace ha prodotto sedie simili a troni, asciugamani, piatti con i loro iconici motivi a chiave greca. Gianni ha persino progettato da solo il fondo della sua piscina di Miami con il logo del marchio. E se lo ami o ami odiarlo, i modelli firmati continuano a diffondersi. Vedendo questo potenziale, Fendi, Ralph Lauren e Giorgio Armani si unirono rapidamente alla tendenza anni fa. Ora, con più collaborazioni come la collezione di Virgil Abloh promossa da Ikea, le etichette della moda potranno presto essere chiamate veri marchi di lifestyle. Ma ci devono essere alcune preoccupazioni: i designer di moda non sono tipicamente addestrati nell’arredamento di interni o nella costruzione di mobili. E con il mercato degli arredi per la casa che accumula circa 649 miliardi di dollari, sono molto meno qualificati degli specialisti per gestire una così grande responsabilità. Tuttavia, come Diesel ha dimostrato nelle ultime stagioni, è tutto su chi sei anche per trovare aiuto. Attraverso la partnership di Diesel con aziende di design italiane di alto livello come Moroso e gli esperti di illuminazione di Foscarini, sono stati in grado di acquisire le conoscenze e le esperienze necessarie per avere successo nel loro nuovo mercato di riferimento. Il modo in cui gli stilisti pensano allo spazio e alla forma è abbastanza simile come concetto estetico nell’interior design, creando la combinazione perfetta. Tutta la gamma di designer che cercano di mettere la propria mano in casa ci permette di trovare qualcosa per tutti. Ecco alcuni dei migliori fino ad oggi.​


Preen Home Preen di Thornton Bregazzi è stata fondata a Londra nel 1996 e da allora ha perfezionato le sue doti di morbidezza/durezza estetica. Mescolando il volant femminile con elementi maschili, il marchio ha trovato una nicchia per le stampe floreali punk a prosperare. Preen Home ha preso questo stile e l’ha usato come ispirazione per la sua gamma di quaderni, trapunte, cuscini e candele. Nel complesso, si tratta di una combinazione di romantiche fantasie arruffate e spigolose. Preen Home collezione debutto 2017 Foto: Ash Reynolds / Courtesy of Preen Home

Qui e pagina opposta: Gucci Decor lancio al Maxfield LA

Gucci Décor Non hai mai desiderato entrare in una pubblicità di Gucci? Bene, Gucci Décor ti consente di farlo. Comprese ceramiche colorate, sedie disassate, tavolini dipinti e cuscini ricamati, Gucci trasforma i suoi intricati motivi in ​​un mondo: oggetti di lusso di fantasia. Il loro fascino vecchio stile è fortemente consigliato per l’eccentrico proprietario di casa.


Daydreams

Fotografia Arnaud Ele c/o WANDAPrint | Style Roxane Mercerat | Modelle Noé, Jade c/o Square models agency, | Aline c/o Fotogenmodels Makeup Andréa c/o Les Ateliers Beauté d’Ouchy | Hair style Yoan c/o Les Ateliers Beauté d’Ouchy Assistente creativo & fotografia Laura Knoops | Video Altamont


Top Alberta Ferretti Abito vintage @lestoutesbelles Cappello Sonia Rykiel


Editor’s letter

LATEST interviste by Laura Zanovello

ARMEDANGELS che lotta per l’ambiente

Hai mai pensato alle conseguenze delle azioni che compi ogni giorno? Cose normali come indossare i tuoi jeans, ricevere finalmente per posta l’ordine che aspettavi o buttare via una bottiglia di plastica? Può essere difficile a volte capire come ogni nostro piccolo gesto possa avere un impatto su di noi e sull’ambiente. E’ qui che Armedangles entra in gioco. Questo brand tedesco con un nome piuttosto suggestivo, realizza bei vestiti con un’anima conscious. Il concept che sta dietro è piuttosto semplice: la moda sostenibile può essere bella e anche a prezzi ragionevoli! Tutto ciò che Armedangels realizza viene da una meticolosa ricerca che deve tradursi in prodotti buoni per il pianeta e per chi li indossa. La collezione denim per esempio, si focalizza da una parte sull’eliminazione

di agenti coloranti chimici nocivi per la nostra pelle e per l’ambiente, e dall’altra sulla produzione di capi con un’ampia varietà di stili e vestibilità, per accontentare ogni gusto e forma. Tutti i tessuti usati per le diverse linee sono ecofriendly e innovativi, prodotti a partire da legno, plastica riciclata e cotone biologico solo per nominarne alcuni. Anche il packaging per spedire gli ordini non è la classica scatola fatta di cartone ma è invece realizzata a partire da erba, cosa che permette di usare molto meno acqua e limitare considerevolmente le emissioni di CO2 durante il processo produttivo. Per andare più in profondità del lavoro che questo brand sta svolgendo, abbiamo chiesto a loro direttamente di raccontarcelo.


Il nome Armedangels è di sicuro molto evocativo, come mai è stato scelto e qual è il significato che sta dietro? Il nome ARMEDANGELS riassume molto bene ciò che rappresentiamo. Il nome simboleggia una sorta di “Robin Hood” per l’industria tessile. Un angelo armato che combatte le ingiustizie e le condizioni di un’industria che ha bisogno di un cambiamento rivoluzionario ... Il brand è stato fondato nel 2007 con un’iniziale proposta di t-shirt stampate, undici anni dopo Armedangels presenta un total look per donna, uomo e bambino. Come è avvenuto lo sviluppo? Era già nei vostri piani dall’inizio? A quei tempi, Martin (fondatore e CEO) e il suo co-fondatore non volevano nemmeno fare moda. All’inizio, le magliette erano l’unica idea di cui si sentivano sicuri e che sarebbero stati in grado di realizzare. Quando hanno sentito parlare delle condizioni nel settore tessile e di quanto sia davvero difficile mettere le mani su magliette prodotte con materiali sostenibili, sono rimasti scioccati. Questo è stato il momento in cui hanno deciso di cambiare il gioco e fare la differenza. Nel 2007 nasce ARMEDANGELS. Oggi possiamo orgogliosamente definirci una delle più grandi firme della moda ECO & FAIR in Europa. Con un team di 80 persone e quattro collezioni all’anno, dimostriamo ogni giorno che sostenibilità e design di prodotto eccezionale non si escludono a vicenda. Scorrendo attraverso la vostra pagina web, la parola “Detox” sembra essere ricorrente. Potete spiegare cosa significa e perché è così importante parlando di vestiti? L’industria tessile è un business sporco. Il denim è un affare sporco. Quasi 2 kg di sostanze chimiche sono utilizzate per produrre un paio di jeans in modo convenzionale più una media di 8.000 litri di acqua. Queste cifre relative alla registrazione hanno un impatto notevole sul nostro ambiente e su noi stessi. Non è un’opzione per noi. Con la nostra nuova campagna denim, vogliamo sensibilizzare e mostrare che la moda può essere fatta in modo diverso. La nostra soluzione: DetoxDenim.


SHINE ON! Fotografia Patrick Schwalb Style Markus Galic Model Elena Peter c/o Munich Models Make up, Hair Style Josie Martens c/o Bigoudi using MAC Cosmetics and Aveda


Shirt Traffic People | Tanktop Y3 | Pants And Shoes Pinko


LATEST BEAUTY by Gaetane Auffret

Dea Greca

Anche se il tuo Capodanno probabilmente non sarà composto da te e il tuo ragazzo che mangiate uva mentre posate in toga, è possibile comunque scegliere di adottare un trucco ispirato all’antica Grecia. Se l’idea sembra strana, date un’occhiata ai volti delle modelle ad Akris A/I 2018. Con foglie d’oro e eyeliner nero sulle palpebre, i loro sguardi avevano qualcosa di surreale ed eterno. Le foglie in oro sono la risposta al tuo desiderio di un trucco memorabile per l’ultimo giorno del anno. Il nostro prodotto preferito: fogli di foglia d’oro del tuo negozio di artigianato locale.

Akris Fall/Winter 2018 | Photo Alain Jocard

Orbite Metalliche

Capodanno può anche significare la festa più grande dell’anno. Naturalmente, non abbiamo dimenticato quelli di voi per cui lo è e abbiamo trovato il perfetto beauty per ballare tutta la notte. Visto a Valentino Couture e Chanel per queste ultime collezioni autunnali, gli ombretti metallici stanno avendo un boom. Verde intenso, blu scuro o bordeaux, scegli il perfetto colore invernale per creare una riga forte e spessa (come quella di Valentino) o un look misto più sottile. Il nostro prodotto preferito: Sisley Phyto-Eye Twist, 13 Deep, 32,99€.

Valentino Couture Fall/Winter 2018 | Getty


3. Ciglia Appariscenti

Per coloro che cercano di dare al loro trucco un tocco inusuale e dramatic, questo delle ciglia colorate è perfetto per voi. Nella collezione Couture di Dires Van Noten dello scorso gennaio sono state reintrodotte le ciglia colorate sulle modelle. Questo è probabilmente uno dei beauty più facili da capire tra questi quattro. Per questo trucco devi solo cambiare il tuo noioso mascara nero con uno davvero brillante. Arancione, rosa, turchese, divertiti con i colori e inizia il nuovo anno con il botto. Il nostro prodotto preferito: Tom Ford, Extreme Mascara Ciglia e Sopracciglia, Rame, 50,99 €.

Dries Van Noten Fall/Winter 2018 | Photo Peter White

Lady anni 60

Se alcuni di voi vogliono un trucco più delicato per salutare il nuovo anno, suggeriamo un classico look vintage. Questi potrebbero essere stati visti alla collezione Givenchy Couture Autunno 2018. Canalizzati sulla tua icona di beauty degli anni ‘60 con un semplice occhio da gatta. Puoi crearlo facilmente con una semplice linea di eyeliner e un tratto scuro nella piega della tua palpebra. Questo è l’ideale per chi va a una cena di classe e vuole dimostrare che, come Audrey Hepburn, la sua bellezza non invecchierà con l’anno in arrivo. Il nostro prodotto preferito: Fenty Flyliner, Cuz I’m Black, 18,99€

Givenchy Couture Fall/Winter 2018 | Photo Jamie Stoker


Let’s

ar y Fotografia Silke Schlotz Modella Luna c/o ICE Models Hair Style, Makeup Deborah Hoerz ha usato Smashbox, Dior, Zoeva, Essence, MAC cosmetics & L’anza


A

still Heart Fotografia, Retouch Patrick Glocker Modella Kim R. c/o Brodybookings Hair Style, Makeup Deborah Hoerz ha usato Dior, NUI Cosmetics Berlin, L’Anza Assistente Bianca Glocker


BLURRED Lines

Fotografia Andrew Hiles Modella Brooke Madsen c/o Models1 Makeup Natasha Lakic using MAC Manicurist Nichole Williams using OPI Assisitente alla fotografia Ferran VergĂŠs


Michael Kors AI/18-19| Foto: Yannis Vlamos/ Indigital.tv

L’età delle

BORSE BODEGA By Nina Hanz

A New York, quasi ogni strada aveva una bodega. Altrove uno potrebbe chiamarli negozietti d’angolo, ma non a New York. Significa “magazzino” in spagnolo, gli affari di vicinato aumentarono di popolarità negli anni ‘40 e ‘50, quando le corse quotidiane verso la bodega per la spesa diventarono un rituale. Rimanendo aperte molto tempo dopo la chiusura dei normali supermercati, le bodegas sono ancora un simbolo di New York - insieme al sacchetto di snack e biglietti della lotteria che puoi acquistare lì. Queste borse da portar via sono diventate una parte così iconica dello stile di New York


Thank You Bodega Bag |z courtesy of Gelareh Mizrahi

che ora vengono commemorate dagli stilisti. Questo arriva in un momento interessante della moda, uno in cui viene data maggiore enfasi alla praticità, come si vede con le tendenze che celebrano l’athleisure, le sneakers grosse e persino i tacchi da gattina. Potrebbe non essere l’ovvia scelta di stile, ma le bustine di plastica sembrano funzionare per i consumatori del negozio d’angolo, quindi perché cambiare ciò

che già funziona? Questa è stata proprio l’idea alla base dell’omonima marca di borse americane Gelareh Mizrahi, che ha realizzato le “Grazie Bodega Bags” in varianti olografiche, chiare e pitonate. Il vantaggio aggiunto di queste borse firmate è che sono un’alternativa di lunga lista e priva di plastica, mentre offrono anche un’alternativa più rilassata alla borsa tradizionale. ​


Salty Air fotografia Nicky Emmerson Style Sara Dunn Modella Emily Jones c/o Select Model Management Hair Style Paul Percival Makeup Jessica Mejia


Maglione Paul & Jo | Abito Bora Asku e


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