JOHNLEWIS.COM
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CONTENUTI 74
Lettera dell'Editor 8 Estate Milanese - editoriale 14 Intelligenza Artificial e Moda - 28 FASHION The Crow - cover story 34 Must Have: tutti i trend di stagione 52 Forward - editoriale 72 Miomojo agli Emmy Awards 2025: lusso etico - intervista 86 BEAUTY Zone - editoriale 92 Bellezza Reale e Virtuale: prodotti per questo autunno/inverno 108 Organic Synthetic - editoriale 120 ARTE/LIFE When Silence Burns - editoriale 134 Mostre da non perdere in questo autunno/inverno 145 Beautalism - editoriale 146 ACCESSORI La guida perfetta agli accessori di questo autunno/inverno 160 Soft Command - editoriale 168
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LETTERA DELL'EDITOR
P
assword: massimalismo. C’è un ritorno in corso — visivo, emotivo e culturale. Dopo anni di sottrazione e minimalismo, torna il desiderio di più: più materia, più colore, più vita. Il massimalismo non è chiaramente solo una tendenza estetica: è un modo di riempire lo spazio dopo averlo svuotato. È una forma di resistenza in un mondo che ci ha chiesto troppo silenzio. Intanto l’intelligenza artificiale entra nei nostri processi creativi, che piaccia o meno. La studiamo, la osserviamo. Cosa resta autentico, quando tutto può essere generato? Cosa significa adesso creare? In questo numero abbiamo voluto muoverci tra eccesso e introspezione, tecnologia e umanità. Viviamo in un tempo in cui restare neutrali non è più un’opzione. Le guerre, le ingiustizie, le oppressioni — non possono restare fuori dalle nostre pagine perché sono ormai nelle menti di tutti. Dare voce, dare spunti di riflessione è il primo passo per non scomparire nell’indifferenza.
Editor-in-chief Facebook: @marta.forgione Instagram: @martaforgione
Marta Forgione p.12
BARBOUR.COM
ESTATE MILANESE Photography Veronika Orlova Style Manila Mariia Nikiforova Photography Assitance Federica Giglio Style Assitance Viacheslav Nikiforov Model Sasha Uvarova c/O The Wall Agency Makeup, Hair Style Anna Korn Video Ekaterina Shevtcova
Quando Milano rallenta e le strade si svuotano, l’estate diventa un gioco di eccessi, colori e leggerezza. Estate Milanese racconta un desiderio: quello di non lasciar andare del tutto la stagione più spensierata, di prolungarne l’energia e la vitalità anche tra i palazzi della città. Dopo anni di stile minimal, il massimalismo ha riempito ogni nuova collezione in versione retrò. Gli accessori diventano ironici e gli abiti si tingono di tonalità audaci, in contrasto con l’eleganza severa urbana. Tra biciclette, borse extralarge e occhiali statement, la moda ci accompagna a vivere la città come un parco giochi urbano. Perché l’estate non finisce mai davvero, se sai come trattenerla.
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Top Jacquemus Shoes Jeffrey Campbell
the Crow Oscura e magnetica, The Crow è l’immagine di una donna che non teme il cambiamento. La sua forza non è solo estetica ma intellettuale, capace di leggere il presente e immaginare il futuro con lucidità. È un simbolo di potere nuovo, che non ha bisogno di maschere per imporsi. Il corvo qui è una metafora di rinascita, di sguardo acuto e di coraggio. Nera come la notte ma luminosa nella sua intensità, la protagonista incarna la determinazione femminile che abbatte i limiti e ridefinisce le regole. The Crow è un manifesto di intelligenza e forza, un invito a volare oltre la paura e a battersi per le proprie convinzioni.
Photography, Video Genevieve Charbonneau c/o FUZE REPS Video Editing Alex Belair Style Randy Smith Style Assistance Emmanuelle Nèron Model Harley c/o Public Image MGMT Hair Style, Makeup Steeve Daviault Post Production Phyllis Papoulias Digitech Pascal Frechette Light Tech Xavier MacDonald Location Studio Simone p.12 p.34
Inflatable jacket Tabbe Designer Legging pantshoes Balenciaga
must have
Maximalismo estremo L’autunno-inverno 2025 segna con decisione il ritorno del maximalismo, l’approccio stilistico opposto al minimalismo che, invece di sottrarre, sceglie di moltiplicare, accumulare e stratificare. È un’estetica che non teme l’eccesso e che anzi lo celebra, trasformandolo in una dichiarazione di libertà e opulenza. Non si tratta soltanto di un trend, ma di una vera e propria filosofia visiva che riflette il nostro tempo: dopo anni in cui il minimal è stato sinonimo di eleganza e rigore, oggi la moda si fa portavoce di un bisogno collettivo di espressione autentica e radicale, capace di rompere con i canoni rassicuranti che hanno imposto di sottrarre anziché aggiungere. Non più linee essenziali, toni neutri e rigore formale: la moda esplode in opulenza, stratificazione e libertà visiva, trasformandosi in manifesto di un’epoca che vuole raccontarsi senza limitazioni. Un desiderio che nasce soprattutto tra i più giovani, la Gen Z, che percepisce il minimalismo come freddo e impersonale, e che rivendica invece un’estetica in grado di celebrare identità e libertà creativa senza compromessi. Il nuovo diktat è un richiamo evidente al more is more. Come dimostrano le proposte di Dsquared2, il maximalismo si traduce in un trionfo di esuberanza visiva, tra citazioni nostalgiche degli anni Ottanta, Novanta e Duemila, contaminazioni e riferimenti pop che convivono senza gerarchie. Accanto a questa dimensione culturale emerge un forte bisogno di ricchezza tattile: velluti profondi, broccati preziosi, eco-pellicce soffici e superfici metalliche si intrecciano a ricami, frange e paillettes che donano movimento e tridimensionalità. La palette cromatica riflette la stessa volontà di sorprendere: colori intensi e saturi – dal rosso acceso al blu elettrico, dal verde smeraldo al giallo dorato – come sulle passerelle di Yves Saint Laurent e Gucci, convivono con neutri profondi e tipicamente autunnali come il bruciato, il cioccolato e la prugna. A questo tripudio visivo trovano il loro spazio stampe e fantasie opulente, come Winter Bloom e i fiocchi oversize. Ne sono esempio le collezioni di Marc Jacobs, Versace ed Etro, dove volumi scenografici, pattern floreali e geometrici, animalier e motivi barocchi si fondono in una moda dichiaratamente non sussurrata, guidata da un unico mantra: la stratificazione – o layering – che costruisce giochi di proporzioni e contrasti. Anche gli accessori diventano amplificatori di identità esaltando la personalizzazione e l’upcycling. Capi vintage, lavorazioni artigianali, patch e mix di epoche costruiscono un guardaroba unico, intimo e al tempo stesso teatrale, con dettagli che richiamano il passato. In questo contesto si inserisce il grande ritorno della spilla, trasformata da semplice ornamento rétro a vero must-have dalle maison Chanel, Dior, Schiaparelli e Givenchy. Cristalli, metalli dorati e silhouette scultoree fanno di questo dettaglio un segno distintivo.
Trend Autunno / Inverno 2025 - '26 words Martina Tondo p.12
Il Nuovo Corsetto Se un tempo il corsetto rappresentava costrizione sociale e canoni estetici inflessibili, che limitando comfort e libertà al corpo femminile, oggi la moda lo celebra come manifesto di espressione creativa In passerella lo abbiamo visto declinato in infinite versioni: impreziosito da pizzi raffinati e lacci intrecciati, illuminato da lustrini scintillanti, proposto in tessuti satinati o in broccato, sempre contemporaneo ma con un’anima vintage. Per il look che abbiamo costruito per voi, lo abbiamo abbinato a una palette calda e avvolgente, giocando sui toni di tendenza del caramello e del caffè. La morbida eco-pelliccia di Balenciaga, la Spy Bag di Fendi in versione maxi e i pantaloni utility in misto lino di Cortana creano un bilanciamento perfetto di volumi, rendendo il corsetto in pelle nera intrecciata di St. Agni con scollatura a V il vero protagonista del look.
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1. Genny A/I 2025 - '26 fashion show 2. St. Agni Corsetto in pelle intrecciata visto su modaoperandi.com 3. Fendi Spy borsa grande vista su modaoperandi.com 4. Louboutin Scarpe della collezione autunno inverno 5. Cortana Pantaloni in misto cotone e lino visti su modaoperandi.com 6. Balenciaga Bomber corto in pelliccia sintetica visto su modaoperandi.com
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Donne che lavorano, creano, guidano. Forward racconta la forza femminile in tutte le sue forme: manager, madri, ragazze e professioniste che inseguono i loro sogni con determinazione e li trasformano in realtà, nonostante le difficoltà. È una generazione di donne che non si ferma davanti a nulla: perché andare avanti è l’unica direzione possibile. Non si tratta solo di ambizione, ma di resilienza, di capacità di reinventarsi, di credere che ogni passo sia parte di un cammino più grande. La loro forza è collettiva e individuale allo stesso tempo: un’energia che cambia il presente e prepara il futuro.
FORWARD Photography Genevieve Charbonneau c/o FUZE REPS Digitech Meriem Abbes Light Tech Julien Nercamp Stylist Sabrina Deslauriers Hair Style, Makeup Miles Petrella Model Folke c/o SYSTEM Agency Post Production Phyllis Papouliass Location Studio Simone
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Emmy Awards 2025 MIOMOJO nella Giving Suite con un messaggio di Lusso Etico words Martina Tondo
Domenica 14 settembre 2025 si è svolta la 77ª edizione degli Emmy Awards, l’evento televisivo più atteso dell’anno negli Stati Uniti. In occasione di questo appuntamento, Latest ha intervistato Claudia Pievani, fondatrice e CEO di Miomojo, brand certificato B-Corp. Miomojo nasce nel 2012 a Bergamo dall’idea che moda e sostenibilità possano convivere in armonia. Fin dall’inizio, l’obiettivo del marchio è stato quello di creare accessori con l’accuratezza del design e della manifattura italiana senza ricorrere a materiali di origine animale, coniugando estetica e responsabilità etica.
Personaggi in ordine di apparizione nelle mmagini: Elizabeth Banks, Hiroyuki Sanada, Angela Bassett, Aimee Lou Wood, Tracy Ifeachor
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Come descriverebbe lo stile Miomojo a chi ancora non conosce il brand?
«Miomojo è un’anomalia luminosa nel panorama del lusso: linee essenziali, design made in Italy e materiali che raccontano il futuro. È un linguaggio estetico e al tempo stesso etico. Non seguiamo tendenze, creiamo eredità». Alla base, spiega Pievani, ci sono valori «radicali e non negoziabili: rispetto per gli animali, per il pianeta e la convinzione che la bellezza debba sempre includere integrità». Le vostre borse sono cruelty-free e realizzate con materiali di origine vegetale. Come avviene la selezione delle materie prime?
«Dal 2012 siamo un laboratorio di ricerca. Collaboriamo con start-up e centri di innovazione, testiamo materiali emergenti e selezioniamo solo
quelli che hanno un reale impatto positivo. Non basta la sostenibilità di facciata: cerchiamo performance, estetica e rispetto». Le borse e gli accessori Miomojo vengono realizzati esclusivamente con materiali innovativi: dalla pelle di cactus a quella di mais, fino alla più recente UPPEAL™, ricavato dagli scarti dell’industria alimentare delle mele. Per alcune di queste creazioni vengono persino impiegati materiali riciclati e rigenerati, come reti da pesca, bottiglie in plastica o scarti tessili, dando nuova vita a risorse che altrimenti andrebbero sprecate.
«Ciò che era rifiuto diventa materia di valore, trasformandosi in borse che incarnano desiderio e responsabilità» spiega Pievani.
Photographer Maxim Miller Models Eleni Löring c/o Modelwerk & Omina Designer & Style Jeremiah Hair Style, Makeup Natalie Arslan Post Production Jan Wischermann
ZONE
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Here & Opening: Jacket SACAI Tights WOLFORD Boots KAZAR Gloves MIU MIU
Bellezza Reale e
Editoriale IA ispirato ai beauty trends di stagione e alla bellezza esotica del sud/est Asiatico Photography & Art Direction Marta Forgione
Virtuale Words Martina Tondo L’autunno 2025-2026 porta con sé una visione estetica che oscilla tra il digitale e il tangibile, tra il sogno e l’imperfezione. L’immagine della donna è sempre più connessa alla tecnologia e all’intelligenza artificiale: tra elementi del trucco che possono essere enfatizzati o rimossi digitalmente, filtri che suggeriscono i look da indossare e trend da sperimentare attraverso la realtà aumentata, è ormai impossibile scindere il concetto di bellezza da quello di tecnologia. Le passerelle hanno anticipato un linguaggio che parla di luce, contrasti e libertà espressiva, in cui il mood futuristico è strettamente collegato al digital glow. Nato in riferimento all’idea di pelle radiosa e sana nell’era digitale, il digital glow è una tendenza supportata da prodotti come integratori studiati per contrastare i danni della luce blu, tecnologie skincare basate sull’intelligenza artificiale e persino strategie di marketing in grado di influenzare le decisioni d’acquisto. Di conseguenza, anche il make-up riflette un’epoca in cui il confine tra reale e virtuale è sempre più sfumato: il glitter argentato diventa uno strumento all-over per ottenere una pelle che rifrange la luce come se fosse metallo liquido, o per creare l’effetto pearly skin, ossia una base trucco la cui texture è ispirata alla levigatezza delle perle.
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Anche se la Barbie interpretata da Margot Robbie alla fine del film riesce a diventare reale abbandonando l’idea di bellezza ingessata che la costringeva, nell’immaginario beauty la bambola rimane ancora sinonimo di femminilità estrema, un livello di perfezione al quale gli stilisti non possono rinunciare: tornano quindi prepotentemente in passerella le labbra rosso intenso, le guance scolpite da tocchi di rosa persiano e la tecnica del face-taping. Questa pratica consiste nell’applicare nastri adesivi trasparenti o colorati sul viso, seguendo linee strategiche per sollevare, scolpire o accentuare determinati punti del volto. Che sia parte di un rituale notturno per contrastare i segni del tempo o elemento di design decorativo da indossare durante il giorno, il face-taping definisce, nel bene o nel male, il tempo storico in cui viviamo: l’efficacia passa in secondo piano, ciò che conta davvero è desiderare e ottenere il prodotto del momento, inseguendo la speranza di risultati immediati. Se da un lato l’intelligenza artificiale crea un terreno fertile per la sperimentazione creativa, attraverso la quale i trend possono essere adattati su misura per noi, dall’altro si corre il rischio di una possibile omologazione estetica, in cui canoni di bellezza e modifiche corporee si intrecciano con l’inseguimento di un’immagine irreale, filtrata dai trend stagionali che talvolta impongono cambiamenti estetici permanenti.
LATEST BEAUTY l mondo della cosmetica è ultimamente protagonista di un cambiamento molto lontano dall’essere
Foto by Daria Shevtsova
Smart Mirror - HiMirror
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ORGANIC/SYNTHETIC Tra fibre naturali e materiali artificiali, Organic Synthetic esplora il confine sempre più sottile tra ciò che nasce dalla terra e ciò che viene creato dall’uomo. La moda è da sempre laboratorio di contrasti, dove tessuti organici convivono con texture sintetiche, e l’armonia nasce dall’improbabile dialogo tra mondi opposti. Ma il sintetico è davvero solo artificio? Oggi i nuovi processi tecnologici aprono la strada a un’idea di sostenibilità che non passa necessariamente per il naturale, ma per l’innovazione. Così, la materia finta si può trasformare in alternativa responsabile, capace di immaginare un futuro in cui etica ed estetica non sono più antagoniste, ma parte della stessa trama.
Photography Denis Gutierrez-Ogrinc Art Direction, Style Heather Newberger c/o Laird and Good Company Model Tuuli Tamm c/o Elite New York Hair Style Casey Geren c/o Atelier Management Makeup Remi Odunsi Set Design, Production Design Matthias Heumeier Production & Style Assistance Avery Rose
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Dress & Other Stories
WHEN SILENCE BURNS È arrivato il tempo in cui tacere è un lusso che non possiamo più permetterci. Mentre un popolo viene cancellato, pezzo dopo pezzo, il mondo scorre — distratto, estetico, iperconnesso. Le immagini di distruzione passano tra un reel e una campagna pubblicitaria, e l’indifferenza diventa la vera arma di massa. Ho creato queste fotografie come un piccolo gesto di resistenza. Non per spettacolarizzare la tragedia, ma per ricordare che la bellezza senza coscienza è solo decorazione. Per dare volto a chi non ne ha più uno, e restituire — almeno per un istante — un po’ di dignità a una terra che il mondo preferisce dimenticare. E quando non resterà più nulla da distruggere, forse qualcuno poserà tra le rovine, chiamandolo arte.
Photography, Art Direction Marta Forgione Created with AI
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EA BRUTALISM Photography Sara El Beshbichi Style Cristian Azazel Model Jagoda Blokto from WhyNot Models Makeup, Hair Style Serena Polh Style Assistance Margherita Bonometti
Il brutalismo incontra la bellezza. Linee dure di architettura, colate d’acqua e vegetazione rigogliosa fanno da cornice a un’estetica in bilico tra contrasti estremi. La modella, sospesa tra forza e delicatezza, porta in scena un dialogo visivo che intreccia natura, struttura e fashion. Ogni scatto è una sfida tra opposti: la fragilità di un volto e la potenza del cemento, l’eccesso del trucco e la purezza dell’acqua, l’eleganza couture e l’imponenza della materia grezza. BEAUtalism è un racconto di collisioni che generano armonia, di tensioni che si trasformano in bellezza. Per guardare oltre le apparenze e scoprire che la delicatezza può esistere anche nel cuore della brutalità.
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Dress Mélique Street
Sii protagonista della tua storia
A/I 2025 - '26
accessori
words Martina Tondo
Nell’Autunno/Inverno 2025 gli accessori moda diventano veicoli narrativi che raccontano qualcosa in più su chi li indossa. Raccontano il piacere dell’esperienza tattile attraverso il ritorno di dettagli morbidi, shearling, peli e pellicce che evocano un senso di calore e protezione, e al tempo stesso affermano carattere e presenza con cinture strutturate, borse capienti e forme rigide che disegnano la silhouette sopra giacche e cappotti. Gioielli stratificati e monumentali, stampe animali e richiami retrò evocano un protagonismo da main character – perché ognuno di noi è il personaggio principale della propria storia. Ogni elemento del look racconta qualcosa di noi, della nostra personalità e del ruolo che si vuole avere nel mondo: quanto più la dimensione digitale convive con quella reale, tanto più l’accessorio diventa mezzo distintivo; i contrasti e il mix and match prendono forma negli intrecci inaspettati come pizzi e pelle, rigido e fluido, classicismo e futurismo.
Di fronte: Chloe ballerine in pelle, The Row scarpe con cinturino, Salondeju stivaletti in pelle |tutto visto su Modaoperandi
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attitude
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Dress Fina
SOFT COMMAND C’è un modo di imporsi che non ha bisogno di gesti forti. È quello di chi occupa lo spazio con naturalezza, senza rumore o eccessiva esibizione. Soft Command racconta di questa calma potenza, fatta di presenza, sguardo e ritmo interiore. Nel vento che muove i tessuti lunghi e leggeri, nelle spalle scolpite dei cappotti, nei colori che oscillano tra intensità e quiete, si percepisce una sicurezza nuova. È il comando silenzioso di chi sa dove sta andando — e non ha bisogno di chiedere il permesso per arrivarci.
Photography Josh Upton Style, Casting Shuvan Khuntia Makeup, Hair Style Graziella Cawthorne Vella Model Hannah Vincent c/o W Model MGMT Style Assistance Bhavya Bhutani Special Thanks Lanabu Archive
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latestmagazine.net p.12
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