DEBENHAMS.COM
CONTENUTI 78
Lettera dell’Editor 6 Must Have primavera 2019 articolo 10 Between Lines editoriale 16 Pantone Living Coral articolo 26 Get Comfortable editoriale 30 Paco Rabanne fashion metallurgist articolo 46 Iconic Revival editoriale 48 Victoria Beckham beauty looks articolo 56 XOXO editoriale 62 Fashion Weeks Review Trends articolo 72 Shaughnessy Brown Intervista cover story 78 Accessori alle fashion weeks street style articolo 88 Il ritorno dei Cargo articolo 92 Boring Office editoriale 94 Versace nuova campagna articolo 104 Kitty Boss editoriale 108 Fotografi di moda da seguire articolo 122 Glossy West editoriale 128 Arrivederci, Karl Lagerfeld articolo 138 Neoplasticismo editoriale 142 Celebrities diventate designers articolo 154 Escape editoriale 156 Il Paradiso in Kenya articolo 172
COVER STORY Fotografia, Produzione, Direzione Artistica Les Mijotés Style Bàrbara Vélez Modella Shaughnessy Brown c/o New York models Makeup Victor Noble Hair style Amy Farid c/o Honey Artists Set Design Izzy Garcia
LETTERA DELL’EDITOR 156
P
arola d’ordine: Potere. Esso può essere visto e interpretato in molti modi, in generale spesso viene visto dalle persone come qualcosa di negativo che i potenti usano per sovrastare i più deboli. Mi piacerebbe pensarlo qui come qualcosa su cui riflettere e a cui aspirare. Quanto potere inutilizzato ha ognuno di noi? Di sicuro gli esseri umani ne hanno alcuni grandissimi: quello di rialzarsi, reinventarsi, sopravvivere. Oggi festeggiamo tutte queste persone che lottano ogni giorno guardando i loro sogni dal basso e si impegnano davvero a realizzarli, quelli che hanno raggiunto l’obiettivo o che ce la stanno facendo. Celebriamo la dedizione umana, il nostro potere. Editor-in-chief Facebook: @marta.forgione Instagram: @martaforgione
Marta Forgione
NEXT.CO/UK
must have by Laura Zanovello
Questa primavera vede protagonisti una varietà di facce nuove assieme ad alcuni vecchi amici. Sappiamo già come il bel tempo porti con sé colori vivaci e fantasie curiose - ampiamente rappresentate da un diffuso vibe anni 70- ma oltre a ciò, per questa primavera, si trovano anche moltissimi colori più neutri e naturali, cosa che garantisce un buon equilibrio e varietà con cui giocare. Per quanto riguarda forme e volumi si presenta un nuovo contrasto forte. La boss lady, con i suoi blazer squadrati e le sue spalle ampie, cammina a fianco di un’amica più romantica che ama i fiocchi e soffici strati di tessuto. C’è dunque spazio di espressione per tutti o, perché no, per mixare gli stili! La candelina sulla torta è rappresentata dalla praticità, perfettamente incarnata dai biker short che sono non solo più democratici di quei cortissimi pantaloncini che stanno così bene alle modelle, ma anche estremamente versatili e stanno bene con praticamente ogni top, camicia, giacca o perfino abito! Per quanto riguarda gli accessori invece, una menzione speciale va alle borse. Questo vibe più estivo è perfettamente incanalato nell’uso di reti e frange con quel look un po’ artigianale che ci fa pensare alle bancarelle sulla spiaggia. Dall’altra parte, l’accessorio del momento rimane ancora il marsupio, che è rimasto sotto i riflettori per diverse stagioni e sembra non aver perso il suo appeal. Entrando nel mondo beauty, invece, assistiamo ad uno spostamento dei glitter dagli abiti al corpo. Ombretti scintillanti e manicure metalliche sono il pezzo forte di questa stagione. Capelli dal finish gloss e molto lucido daranno il loro contributo alla causa. E’ importante ricordare come la protezione solare andrebbe applicata tutto l’anno ma, soprattutto in primavera e poi d’estate, bisogna curarsi di più della ristesura. I filtri solari però non dovrebbero mai interferire con il nostro makeup, e dunque per questo motivo le innovazioni dell’industria beauty vengono in nostro aiuto. Tendenze primavera 2019
TAKE A BOW
1.
Questo classico super femminile e un po’ retro sta tornando in auge su abiti, top, gonne e camicie. Le proporzioni sono esagerate sui capi ma troviamo alternative più pacate su accessori come elastici e orecchini. Un look vincente può essere raggiunto rendendo il nostro fiocco la star dello show e tenendo il resto dell’outfit molto pulito e minimal. L’unica eccezione? Un tocco di glitter sugli occhi per rendere le cose interessanti ed allinearsi con uno dei maggiori trend beauty della stagione.
2.
3. Prada Organza top nero www.prada.com
Sylvain Le Hen barretta per capelli hairdesignaccess.fr 1.Miu Miu PE2019 | Foto: Monica Feudi / Indigital.tv 2.Dion Lee pantaloni bianchi pieghettati farfetch.com 3.MAC mini pigmento in Rosa maccosmetics.comz
p.11
Beetween Lin BETWEEN LINES
between lines
LINES
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lines
Fotografia Katharina Werle Style Jasmin Daouiji Modella Vivien c/o Muga model management Makeup, hair style Magdalena Wlodarkiewicz
Beetween Lines Beetween Lines
nes
Editor’s letter PANTONE LIVING CORAL
l’ Eleganza di
NEL TUO DESIGN
foto by shutterstock
Non è arancione, non è rosa e in sé racchiude tutta la vitalità e la bellezza della natura: Living Coral richiama le vivide sfumature della barriera corallina nella sua manifestazione più accesa e variopinta.
by Veronica Valdambrini
I colori hanno la capacità di evocare diversi sentimenti, significati e reazioni, li indossiamo e ci circondano influenzando persino il nostro stile di vita. Ecologismo, giusto mix di estetica retrò e social ed ecco che Pantone scommette sulla natura per questo 2019. Una tonalità fresca ed energica in cui rosa e arancione si incontrano e scontrano. E’ una nuance simile al rosso corallo, acceso ma al tempo stesso sofisticato ed elegante, capace di infondere calore e vibrazioni positive. Un colore che da una parte richiama con forza la natura meravigliosa nelle sue sfumature cromatiche, e dall’altra dilaga sui social network per la sua capacità di catturare l’attenzione. p.26
Questo bel colore rappresenta la fusione della vita moderna, è un colore nutritivo che appare nell’ambiente naturale e, allo stesso tempo, mostra una presenza vivace all’interno dei social media. Living Coral, ovvero PANTONE 16-1546, è definito “socievole” da Leatrice Eiseman, direttrice esecutiva di Pantone, la quale ha dichiarato che questa scelta riflette il desiderio di ottimismo e relazione personale. Nell’era in cui tecnologia digitale e social media rischiano di “invadere” la vita quotidiana, le persone riconoscono il valore delle esperienze autentiche e dei legami umani. “Living Coral riflette gli aspetti energizzanti del colore che si trova in natura,” sottolinea Pantone, legando la scelta del colore a due tematiche contingenti: l’ecosistema e i cambiamenti climatici. “Guardiamo ciò che sta accadendo alla natura - spiega al Time Laurie Pressman, vice presidente di Pantone - l’esaurimento delle risorse naturali. Tra le cose che otteniamo dalla natura c’è l’energia. E quando pensiamo alla natura mutevole del mondo, ecco un colore animato che celebra la vita”. Per questo il Colour of the Year 2019 include una riflessione sui pericoli che sta correndo il nostro pianeta, e la barriera corallina ne è un esempio molto rappresentativo, e un invito a una sensibilizzazione globale all’argomento.
Gioioso e positivo, Living Coral è un inno alla spensieratezza che per tutto il 2019 vedremo espresso in infinite forme e sarà fonte d’ispirazione per designer, progettisti e creativi, che troveranno il modo di declinarlo nel design e nell’architettura d’interni. Anche il mondo del fashion sembra che abbia accolto in maniera entusiasta questa scelta visto che le sfumature corallo sono protagoniste di numerose collezioni P/E 2019, come Marc Jacobs con diversi look da giorno e abiti con piume in rosa e arancione, Miuccia Prada con top color corallo e fasce per capelli, Altuzarra con ricchi abiti tempestati da conchiglie, Sacai con top a pieghe avant-garde e Chanel con i suoi accessori.
By Laskasas
.com
E’ perfetto per essere integrato negli interni residenziali, ad esempio con tappeti shag, coperte soft e nei rivestimenti, per creare un’atmosfera accogliente e allo stesso tempo per aggiungere un tocco di colore originale senza esagerare. Sta benissimo col bianco fresco, i grigi tenui insieme ai legni più chiari, ma diviene particolarmente interessante se abbinato coi blu chiari e viola sporchi, coi quali crea e infonde un senso di idilliaca positività e leggerezza. Lasciate un segno ispirandovi ad un mood tropicale ma anche molto contemporaneo, grazie ad un accostamento ben riuscito di colori super attuali.
Dal gusto retrò in linea con l’estetica vintage di questi anni, ma allo stesso tempo con un appeal trendy e contemporaneo. Come inserire quindi questa incantevole tonalità, così stimolante e delicata nel nostro home decor? È espressione di una natura esuberante ma non fatevi spaventare dalla sua vivacità, in realtà è una nuance più tenue rispetto al corallo, quindi più facile da usare negli interni. Le sue tonalità calde e confortevoli saranno perfette per ravvivare le pareti.
Tappeto Feike by White Label Living | miliashop.com
Fotografia Det Kempke Style Nathalie von Gordon Modella Jerry E c/o Louisa models Hair Style, Makeup Karina Asmus
FASHION METALLURGIST:
Paco Rabanne by Veronica Valdambrini
69 Space Bag
Era il 1966 quando “l’Enfant Terrible” presen-
zione speciale la collezionista Peggy
tava la sua prima collezione manifesto “Twelve
Guggenheim e la yé-yé star Françoise Hardy.
Unwearable Dresses In Contemporary Materials”.
Abiti con superfici lavorate accuratamente ri-
Una sfilata del tutto anticonvenzionale in un
flettevano la luce e producevano lucentezze
connubio di corpi sensuali e materiali mai visti
e bagliori cosmici e diventavano protagonisti
prima. Le modelle, tra cui alcune di colore, sfila-
dei film a cavallo tra gli anni ’60 e ’70 come in
vano a piedi nudi sulle note di “Hammer with-
Barbarella con Jane Fonda, Casinò Royale, Two
out master” di Pierre Boulez. Una vera e propria
for the Road con Audrey Hepburn e la clip musi-
provocazione. Pioniere della Space Age Paco
cale “Contact” di Brigitte Bardot, solo per citarne
Rabanne fu ben presto riconosciuto come visio-
alcuni.
nario, quasi un alieno. Illuminato, provocatorio e stravagante amava sperimentare attraverso un mondo futuristico con donne provocanti, indipendenti e forti. Ogni presentazione in passerella diventa un’“odissea nello spazio”. Ricerche innovative sui materiali provenienti da
Jane Fonda in Paco Rabanne
tutto il mondo portano Paco Rabanne alla scoperta di uno dei suoi materiali più rappresentativi: l’alluminio. I vestiti rompono i legami con l’estetica dell’epoca per diventare una nuova forma di espressione contenente reminiscenze di arti visive. Piume di struzzo, carta, metallo
martellato, pelle lavorata a maglia, piatti d’oro con diamanti e plastica fanno dei suoi abiti sculture irresistibili, rendendolo ben presto celebre nel mondo del cinema e delle star. Tra le sue prime fan meritano sicuramente una men-
“
Dischi Tricolore by Paco Rabanne, 1966
Sfido chiunque a disegnare un cappello, un cappotto o un vestito che non sia stato fatto prima... L’unica nuova frontiera lasciata alla moda è la scoperta di nuovi materiali.
”
Disc-o-Rama Abito by Paco Rabanne, 1967
Paco Rabanne ha catturato lo spirito del tempo: era diretto, era sexy, era deliziosamente spaziale
Gli anni ’60 vedono protagonisti cocktail
per le donne rappresentava un gesto dav- taglio e che la donna possa indossare da mat-
esotici emblema di elegante erotismo. È vero radicale. Lui, che sperimentava so- tina a sera”. Julien Dossena stilista della l’era dello Spazio e della Sex Exploitation ciologicamente la condizione femminile, maison dal 2013 interpreta così il brand, con musica lounge che fa da padrona nei vedeva la moda come un’espressione pura- l’importante è rispettare “l’espirit” di Paco salotti di design. Non è un caso che in quel mente artistica e le sue collezioni diventano Rabanne che considerava i suoi abiti come periodo uscì nelle sale cinematografiche Ca- vere e proprie sculture. Una rivoluzione nel sensuali e magnifiche armature che danno mille 2000. Film spumeggiante, rompe con mondo della moda. Sovversivo e audace, forza e potere alle donne. Oggi le collezioni i tradizionali canoni cinematografici: splen- Paco Rabanne fa del metallo la sua firma rispecchiano un mix di tecno-sartoriale e di dide immagini pop art, performance provo- identificativa e veste le donne con armature “metal mesh” dosato con cura, riportando catorie con protagoniste donne dal potere protettive e minacciose.
finalmente questo storico marchio nel pre-
di sedurre senza mai diventare dozzinali. A Sono passati esattamente 50 anni, le nuove sente. Le collezioni di Dossena sono aperte stuzzicare la fantasia fa da sfondo la musica generazioni la chiamano semplicemente a nuovi orizzonti, pur mantenendo suffidel maestro Piero Piccioni, uno dei primi “chain bag” per il suo design. In realtà Paco cienti riferimenti metallici per rispettare il compositori a portare il jazz nel cinema Rabanne chiamò la borsa con l’anno della DNA del suo creatore. L’occhio è puntato ai come nel film “La Decima Vittima” di Elio sua nascita, l’iconico “69”.
millenials, attingendo agli archivi del mar-
Petri del 1965. Una combinazione perfetta Selezionata tra le 50 borse che hanno cam- chio, senza intervenire troppo sulle forme e che permetterà a Paco Rabanne di creare i biato il mondo, questa borsa-scultura è materiali, già modernissimi, rispondendo al costumi di scena e collaborare con il famo- composta da una serie di dischi d’acciaio e desiderio di riscoprire il mondo di Paco Rasissimo costumista Enrico Sabbatini.
“
anelli di metallo, che insieme formano una
Une robe metallique, c’est è la fois offert et inacessibles, c’est cą l’erotisme. Paco Rabanne
Per Rabanne la donna è erotismo e provo-
banne. Questi 50anni saranno un’occasione
struttura d’avanguardia. Con per rendere omaggio allo stilista e, perché un’estetica tecnologica e futuristica no, nobilitare il suo lavoro. A Rouen, il Mula “69” è un vero e proprio successo sée Le Secq de Tournelle, un’antica chiesa
”
per il brand, che negli
trasformata in un museo del ferro, celebra
anni viene interpretata con una mostra temporanea l’innovativo lavoro del designer della Space Age. Un’ode
cazione, una visione straordinariamente con diversi materiali: plastica, pelle, allumi- alle sue sorprendenti creazioni metalliche “moderna” rispetto ai canoni dell’epoca. Lo nio e paillettes. Esempio di fashion design, futuristiche e avant-garde. Le sue opere instilista ama le forme e per lui l’abbigliamento un oggetto cult d’ispirazione per le nuove teragiscono meravigliosamente con le colè un gioco: il corpo nudo femminile si ritro- generazioni.
lezioni del Musée de la ferronnerie.
va ad essere a contatto diretto con l’abito, “Il suo metal mesh è sempre stato simbolo Accompagnata da video, riviste dell’epoca svelando ogni piccolo centimetro della della modernità. Certo non può essere ripro- e naturalmente pezzi originali d’archivio, pelle. Tra gli anni ‘60 e ‘70 non era cosi ba- posto oggi tale e quale. I tempi sono cambiati questa mostra merita senza dubbio una nale indossare capi firmati Paco Rabanne, ed io disegno pensando ad abiti che abbiano un visita. Photos-69 Bags
INFO: Data: fino al 19 Maggio 2019 Luogo: Musée Le Secq des Tournelles, 2 Rue Jacques Villon, 76000 Rouen Ulteriori informazioni: http://museelesecqdestournelles.fr/
p.47
Iconic Revival Fotografia Vasilis Topouslidis c/o Dtales Creative Agency | Style Angelica Stenvinkel Modella Beauise c/o Milk Management | Makeup, Hair Style Stefi Bazavan
Apertura: Cappello & other stories Orecchini Mayu Top Junne Qui: Occhiali da sole Vintage Camicia Simon Mo Maglione Junne Trench Acne Studios Pantaloni Rag & Bone Scarpe Gianvito Rossi
2019: TENETEVI PRONTI PER IL
By Alys Jackman
4. Con uno smokey eye per la Fashion’s Night Out di NYC
Mentre Victoria Beckham Limited annuncia la nuova gamma di prodotti di bellezza, diamo uno sguardo indietro ad alcuni dei look di beauty indimenticabili della designer durante i suoi 25 anni di attivitĂ pubblica.
p.56
2. foto by Steve Finn Getty Images
La designer Victoria Beckham una volta dichiarò: “Credo che tu possa ottenere qualsiasi cosa nella vita se lavori abbastanza per ottenerlo”. Come prova vivente di questa affermazione, l’impressionante trasformazione dall’ex Spice Girl e altra metà di David Beckham, a protagonista nel mondo della moda continua ad espandersi con l’annuncio dell’imminente lancio di Victoria Beckham Beauty, che debutterà nell’autunno/inverno 2019. Le lingue si agitavano e le voci circolavano nel 2018 quando, per la gioia dei suoi fans, Beckham rivelò che stava avviando un canale YouTube dove avrebbe presentato tutorial di bellezza. Non estranea all’utilizzo di piattaforme di social media per influenzare, i prodotti di bellezza e benessere saranno venduti esclusivamente attraverso il suo sito web ufficiale, direttamente ai consumatori, come precedentemente fatto attraverso la linea di moda VB, prima di espandersi nei negozi autonomi.
Fotografia Tim Thiel
Style Susi Bauer
Modella Johanna c/o M4 Models
Makeup Kerstin Hajdu ha usato Lancome & DysonHair
Camicetta Bambah | Collana Chanel
Editor’s letter
E proprio così, la stagione delle passerelle Autunno / Inverno 2019 si è conclusa. In un vortice, ha creato un’altra nuova serie di momenti memorabili della moda che hanno avuto un impatto e hanno ispirato tutti noi. Casi in questione: Christy Turlington torna sulla passerella dopo un’assenza di due decadi per lo show NYFW di Marc Jacobs. Un’apparizione di Grace Jones per Tommy Hilfiger a Parigi. Max Mara cita Linda Evangelista per quanto riguarda la loro collezione glamour. Per non parlare del fatto che baby-Cindy, Kaia Gerber, era praticamente ovunque. Sì, c’era l’inconfondibile profumo della nostalgia nell’aria, ampiamente evocato anche dagli abiti stessi. Abbiamo assistito al risanamento degli stili degli anni settanta (Celine, Michael Kors), degli anni ottanta (Max Mara) e degli anni ‘90 (Philosophy) con colpi di scena moderni, oltre a collezioni accattivanti di talenti nuovi ed emergenti. Tuttavia, dobbiamo affrontare il punto di discussione principale tra la gente della moda che è arrivato come un fulmine nel giorno di apertura di MFW; la morte di Karl Lagerfeld. Ci siamo addolorati, abbiamo ricordato il suo lavoro e guardavamo in avanti mentre il flusso di look si riversava in pista. Tutti gli occhi erano ovviamente su Fendi e poi Chanel che presentavano i loro spettacoli, mentre le emozioni crescevano. La pista innevata di Chanel a Parigi è stata senza dubbio la ciliegina sulla torta di tutti loro: un set mozzafiato, grandi star e cari amici del defunto designer in piena forza e, soprattutto, una collezione eccezionalmente bella e sana. Un vero paese delle meraviglie invernale. Mentre piangiamo ciò che è perduto, guardiamo anche al futuro e continuiamo a vivere nel momento con l’eccitazione dello shopping per le ultime tendenze e mettendo insieme il nostro guardaroba per l’autunno. Viziati per scelta, abbiamo selezionato dieci delle nostre previsioni per le tendenze principali che si sono distinte un po’ di più:
AUTUNNO2019
TENDENZE by Alys Jackman - fino a pagina 16 Qui: Rebecca Minkoff backstage by Ashley Gallerani Di fronte, da sinistra in alto: Emilio Pucci, Marni by Alessandro Lucioni / Gorunway.com Cushnie e Tadashi Shoji by Ashley Gallerani, Oscar de la Renta by Alessandro Lucioni / Gorunway.com
GONNE A PIEGHE Che siano scintillanti, metalliche o con volant, le gonne a pieghe non hanno mai veramente abbandonato l’arena del trend e se ancora non ne possiedi una, ora è il momento. Una monocolore, di media lunghezza, può essere adattata alle occasioni da giorno o da sera a livello pratico, ma sono state le gonne fluide, trasparenti e splendenti dello show di Fendi il punto culminante.
SCOLLATURE ASIMMETRICHE Oscar de la Renta, Cushnie e Rosie Assoulin sono stati solo alcuni a dare quell’aspetto seducente della spalla scoperta e hanno dimostrato che mostrare quella piccola area di pelle attorno alle ossa del collo può essere provocante e inequivocabilmente affascinante.
p.73
Chameleon
ShAUGHNESSY
Fotografia, Produzione, Direzione Artistica Les Mijotés Modella Shaughnessy Brown c/o New York Models intervistata da Eleonora Moneta Style Bárbara Vélez Makeup Victor Noble Hair Style Amy Farid c/o Honey Artists Set Design Izzy Garcia Location DRIFT Studios NYC
Cos’è la moda? Per molti è lusso sfrenato abbinato a scintillio e oggetti preziosi; ma può essere anche sinonimo di cambiamenti ed espressione di sé stessi. Lo sa bene Shaughnessy Brown. Classe 1994, la giovane Shaughnessy, affascinata dal mondo dello spettacolo e delle passerelle, decise all’età di 15anni di lasciare la calda Florida per trasferirsi nella caotica New York ed inseguire il suo sogno. Il suo fascino da ragazza della porta accanto non passò inosservato. Iniziò a collaborare con diversi stilisti, scattando i suoi primi servizi fotografici, tra cui un editoriale per Vogue Italia. Shaughnessy stava realizzando il suo sogno, ma la sua vera natura era ancora nascosta dietro a lunghi capelli castani. Fu proprio dai capelli che partì il suo cambiamento, la lunga chioma fece spazio ad un netto caschetto anni ‘70, un guardaroba total black ed una collezione di girocolli e accessori borchiati. Il nuovo look così diverso dal precedente
p.78
rese Shaughnessy ancora più sicura e determinata. Questo cambiamento venne accolto positivamente anche nella moda, tanto che Alessandro Michele nel 2016 la scelse per la sfilata di Gucci, durante la Fashion Week di New York. Questa grande opportunità aprì a Shaughnessy grandi viaggi ed esperienze. Collaborò a un progetto con i Depeche Mode e aiutò persino Rodarte a celebrare il suo decimo anniversario sfilando sulla sua passerella autunno inverno 2016. “Penso che si tratti di diventare la persona che sei”, dice Shaughnessy in merito al suo esplosivo successo. Entusiasta di aver trovato sé stessa, affronta la vita con spensieratezza ma anche tanta ambizione. Divertente, fresca e piena di fascino eccentrico che si percepisce anche negli scatti realizzati per LATEST. Con uno stile elegante ma al tempo stesso moderno, Shaughnessy ha deciso di mostrare la sua maturità artistica unita ad una spiccata personalità.
TRIONFO DI ACCESSORI by Marta Forgione
E
ssere “alla moda” vuol dire anche essere attenti ai dettagli. E quale miglior trionfo per gli accessori, se non quello di mostrarli durante le fashion weeks? Un mare di persone riversate in strada nei look più disparati; eccentricità estrema o attenta ricerca di un’eleganza all’ultimo grido, il tutto super paparazzato dai molti fotografi che si accalcano attorno alle location delle varie sfilate, nella speranza di scattare le celebrities. Ecco che qui l’anello, l’occhiale da sole, la micro borsetta firmata avranno la giusta esposizione rispetto alla normalità in cui magari possono passare inosservati. Se poi pensiamo a quanta importanza ha lo street style nella ricerca delle future tendenze da parte di brands e aziende, ecco che appare chiaro perchè è così fondamentale, per un amante della moda, seguire non solo le sfilate durante le fashion weeks ma anche tutto quello che succede nelle strade.
Street style New York, Parigi fashion weeks fino a pagina 91 by Ashley Gallerani & Andee Maher
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C
argo Comeback:
UN CASO DI RETROCULTURA
I pantaloni cargo sono da tempo all’orizzonte della moda, ma sono ufficialmente tornati in pista dalla pausa degli ultimi anni ‘90. Nel caso del cargo, tuttavia, i designer erano forse in ritardo alla mania del trend già in atto. Un certo numero di marchi come Urban Outfitters e I Am Gia hanno conservato questi pantaloni per un bel po’ di tempo e celebrità come la famiglia Kardashian/Jenner hanno già visto questa tendenza funzionare nelle foto di paparazzi. In effetti, il ritorno del trend è l’esempio perfetto di come lo streetwear e la cultura dello skate siano passati dal basso verso l’alto nella moda. I pantaloni cargo erano innegabilmente un concetto sgradevole solo pochi anni fa; dovevano essere portati in campeggio o in un cantiere, ma da nessun’altra parte. Quindi, come sono tornati di moda? Beh, come ogni buona retrocultura, proviene da sottoculture di moda. In contrasto con la moda mainstream di jeans attillati e Levi’s, i pantaloni cargo sono diventati popolari nella moda di strada: persone che ricordavano ancora la scena hip-hop degli anni ‘90 e gli skater che vedevano i loro vestiti come un’opposizione all’alta moda. La società di skateboard Thrasher è diventata uno dei marchi più copiati nella moda perché rappresentava sia la folla che gli emarginati. Ora sembra che i pantaloni cargo siano diventati un simbolo simile nella moda. Nella ricerca di essere unici e di distinguersi, i pantaloni cargo sono diventati
trendy e diffusi. Tuttavia, quelli visti sulle passerelle sono stati rivisitati, modificati e adattati agli standard dell’alta moda. Non ci sono i cargo di tuo zio. Lo spettacolo Ganni’s P/E 2019, ad esempio, ha mostrato diverse varianti come colori a blocchi, trapuntati, a tinta sfumata (tye-died) per un’estetica da camper in versione ragazza di città che cerca il suo portafogli. Bella Hadid ha indossato un pantalone rosa acceso a tre quarti per lo show di Prabal Gurung e Jonathan Simkhai ne ha offerto uno in bianco. Ralph Lauren è stato uno dei tanti marchi che ha distribuito cargo aderenti, sorprendendo molti con il loro interesse per i pantaloni di utilità. Con l’afflusso di influencer, celebrità della moda e icone di stile, sembra che la fashion week abbia raggiunto il suo obiettivo. Le mini rivoluzioni della moda sono sempre state dettate dalla retrocultura e per essere veramente aggiornati devi guardare quali sono le maggiori tendenze della società per comprendere l’ascesa e la caduta di esse. Proprio come la classe operaia inglese ha fatto di Dr Martens una dichiarazione di moda, la cultura di strada ha reso nuovamente cool il pantalone cargo. Raccogli tutte le tue chiavi, occhiali da sole, portafogli e caricabatterie perché questi pantaloni alla moda faranno svenire d’invidia i tuoi amici per le tasche - almeno per ora.
– for now at least.
by Nina Hanz
Fendi P/E19 Gigi Hadid, Ph. Kim Weston Arnold
Prabal Gurung P/E19 Bella Hadid, Ph. Luca Tombolini
Ganni P/E19
Ganni P/E19
All Photo Courtesy of Indigital.tv
p.93
Makeup, hair style Patryk Nadolny
Fotografia Piotr Krawczyk
Modella Roksana c/o More Models Movement Director Michał Gerlach Post produzione EdgeCat Studio
Style Kasia Jabłońska
boring office
Apertura: Scarpe Dsquared2 | Giacca Maison Margiela | Dolcevita Balenciaga | Pantaloni Balenciaga Qui: Scarpe Vetements | Pantaloni Dsquared2 | Body Maison Margiela | Occhiali da sole Moschino
La collezione è disponibile dalle 11.00 del 15 Febbraio
VERSACE: LA NUOVA SFIDA DI KITH by Eleonora Moneta
La capsule collection più attesa, per questo Febbraio 2019, è la collaborazione tra Versace e Kith, lo streetwear più hype del momento. Dopo Adidas, Ugg e Coca cola, Kith segna il suo primo progetto nel campo della moda di lusso, annunciando la gamma Kith x Versace. Le iconiche stampe barocche della Maison italiana sono state reinventate in tema streetwear: bomber, maglie e felpe, ma anche giacche e camicie eleganti, per accontentare qualsiasi tipo di cliente. Kith ha gestito i progetti, mentre Versace ha raccolto tessuti. Nylon, velluto, seta e pile non mancano nei capi offerti. La collaborazione, metà sartoriale e metà sportiva, comprende non solo abbigliamento ma anche una selezione accurata di accessori come: doposci, medaglioni e cappellini con visiera, stampati in tema con la capsule. Per l’occasione, anche l’iconico logo Medusa della maison Versace è stato reinterpretato affiancandovi la scritta “KITH”.
p.105
Fotografia & Post Produzione Slavica Veselinovic​ Style Angelina Lepper Modella Nicole Gregorczuk c/o Women Management Milano Makeup, hair style Cinzia Moioli
I CONTEMPORANEI DELLA FOTOGRAFIA DI MODA
by Gaétane Auffret
Cerchi ispirazione? Non dimenticare i loro nomi
JACK WATERLOT
E’ nato a Parigi con l’arte nel sangue grazie alla madre pittrice e al padre scenografo. Cresce documentando i suoi viaggi di famiglia, fotografando persone, luoghi e culture. Ora con sede a New York, la sua conoscenza della moda dal vivere nel centro della moda parigina lo ha aiutato a diventare uno dei principali fotografi contemporanei. Il
suo lavoro è ora su riviste come Vogue, Elle, Interview e L’Officiel e ha fotografato alcuni delle migliori modelle del mondo tra cui Behati Prinsloo, Missy Rayder, Heidi Mount, Noah Mills e Willy Cartier. Ha anche realizzato alcuni spot pubblicitari per marchi come Gucci, Tom Ford e Roberto Cavalli.
“Vogue, Elle, Interview and L’Officiel”
Emily DiDonato by Jack Waterlot per Vogue Arabia Gennaio 2019 p.123
GLOSSY WES T Fotografia Paulina Wesolowska & Lukasz Zylka Style Anna Akincza Modella Julita Formella c/o Rebel Models Makeup, hair style Marcin Kulak Assistente fotografia Mateusz StefanowskiS
Camicia Self Love Gonna Zara Scarpe Epuzer Orecchini H&M Veste Dolce & Gabbana
Mentre piangiamo la perdita di Karl Lagerfeld, quali sono le prospettive per i marchi che ha LASCIATO? by Alys Jackman
E
ra il 19 febbraio 2019; il primo giorno di lavori per la settimana della moda di Milano, il più glamour di tutti: un’altra settimana in cui membri affermati ed emergenti dell’industria della moda di tutto il mondo erano venuti per unirsi ... ma il giorno presto si tinge di tristezza. Dopo aver dominato l’alta moda per oltre mezzo secolo, l’iconico couturier Karl Lagerfeld, il cui nome è sinonimo di Chanel, era scomparso quella mattina all’età di 85 anni. Come ogni leggenda, Karl ha avuto un aspetto distintivo a cui è rimasto fedele nel corso degli anni. I suoi stretti vestiti neri, la coda di cavallo, gli occhiali - in un’epoca piena di nuovi talenti era uno dei classici duraturi. La borsa Chanel Flap dei designer. Inimitabile, lo stilista di origine tedesca è stato la forza creativa dietro la rinascita del marchio (quasi in estinzione negli anni ottanta). Mentre la casa di moda ha un enorme vuoto da riempire senza di lui, hanno già chiamato Virginie Viard come suo successore. Sebbene relativamente sconosciuta, è stata la donna alla destra di Lagerfeld da più di trent’anni e il direttore creativo dello studio di Chanel - apparentemente non a caso aveva già iniziato a presentarla al pubblico negli ultimi mesi .
Solo una settimana dopo aver fatto notizia e quando le speculazioni hanno iniziato a parlare della sua salute a causa della sua mancanza agli spettacoli di haute couture di Chanel a Parigi (era la sua prima assenza in memoria recente), Karl aveva contattato l’editor-in-chief di CR Fashion Book e icona di stile, Carine Roitfeld, per entrare come collaboratore permanente per il suo marchio omonimo. Avendo già collaborato con Karl Lagerfeld per la linea H&M già nel 2004 con molto successo, e anche The Little Black Jacket, è chiaro che ha avuto un grande rispetto per la sua amica di lunga data. Attraverso un annuncio aziendale, il veterano della moda ha dichiarato: “[Carine Roitfeld] sa cosa vuole; lei ha una visione e afferma la sua visione ... Lei è davvero ciò che sembra essere; Corrisponde alla sua immagine, è adatta al suo universo, ed è una coppia perfetta per Karl Lagerfeld “.
Carine Roitfeld & Karl by Venturelli/WireImage Pagina di fronte: Schizzo di Lagerfeld per la Roitfeld
p.133
NEOPLASTICISMO
Composizione n. III, con rosso, blu, giallo e nero (1929) venduto per $50,6 milioni, il doppio della sua stima massima di $25 milioni. Ha stabilito un nuovo record per l’artista.
I
l termine “De Stijl” significa in Olandese “lo Stile”. Conosciuto anche come Neoplasticismo, parliamo di una corrente artistica iniziata nei Paesi Bassi nel 1917 con un manifesto, De Stijl appunto, pubblicato da Piet Mondrian e Theo van Doesburg per descrivere la loro arte che comprendeva una ricerca di astrazione, geometria ed essenzialità. I quadri di Mondrian, nella sua ricerca continua verso l’equilibrio e la semplicità, nascondono in realtà un grande lavoro verso la sua idea di perfezione, tutt’altro che un veloce e “semplice” come è spesso descritto da chi non apprezza molto l’arte moderna. E’ proprio Mondrian che ha ispirato il team del prossimo editoriale. Una ricerca di linee, vuoti, equilibrio, colore, con una resa architettonica.
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H A R M O N I C Disharmony FOTOGRAFIA & DIREZIONE ARTISTICA ALESSANDRO ESPOSITO STYLE & DIREZIONE CREATIVA VERONICA BERGAMINI MAKEUP BARBARA BONAZZA HA USATO MACCOSMETICS HAIR STYLE MATTEO BARTOLINI c/o FREELANCER AGENCY HA USATO DYSONAIR MODELLE CHIARA PINO c/o BRAVE MODEL EVA CAVECCHI c/o WONDERWALL MODEL VIOLETTA BOGDANOVA c/o BRAVE MODEL ASSISTENTE FOTOGRAFIA GIORGOS IOANNIDIS ASSISTENTE STYLE GIADA RESTELLI CASTING DIRECTION MONICA BERNACCHI c/o LINE UP
Apertura: Bomber & Gonna PMI by Liene Grinberga | Guanto Dea Pagana | Foulard Essere Style Miniabito Dea Pagana | Collant Pierre Mantoux | Borsa Vic MatiĂŠ | Scarpe Salvatore Ferragamo Qui: Foulard & Sabot Salvatore Ferragamo | Tuta PMI by Liene Grinberga | Gilet Annalisa Baldini Milano Orecchini Milano Bijoux | Collant Calzedonia
DESIGNER, CHE PASSIONE! by Eleonora Moneta
L’industria della moda apre le porte ad attrici, cantanti e star della televisione. Molti personaggi dello spettacolo “made in USA” hanno deciso di creare delle collezioni esclusive di abbigliamento, ma non solo. La prima fu Gwen Stefani, cantante e madre di tre bambini, che nel 2003 creò L.A.M.B, un acronimo per omaggiare il debutto del suo album Love. Angel. Music. Baby. La linea comprende accessori come: borse, orologi, profumi e scarpe, tutti disegnati in linea con lo stile della cantante. A seguire la sua strada pochi anni dopo furono le due gemelle bionde più famose d’America, MaryKate e Ashley Olsen. Nel 2006 lanciarono The Row. Nata a New York, 1.
DA POP STAR A FASHION DESIGNER 1. Rihanna, in una cover del Time 2. Gwen Stefani, Lamb-Fashion Week 3. Victoria Beckham, AI 18/19 Womenwear. 2.
3. © PixelFormula
la linea di abbigliamento presentava inizialmente 7 capi. Tre anni dopo il successo di TheRow, le due gemelle NewYorkesi lanciarono il marchio Elizabeth and James, nomi dei due fratelli Olsen. L’etichetta si contraddistingueva rispetto alla prima per il costo decisamente più economico di accessori e capi di abbigliamento. Da pop star a fashion designer, è la strada percorsa da Victoria Beckham. La famosa Spice Girl nel 2008 ideò Victoria by Victoria Beckham, mostrata durante la fashion week newyorkese. Da subito riscosse il successo sperato, tanto che venne aperto un negozio monomarca nel cuore di Londra. Amate lo sport e volete sentirvi comode ma allo stesso tempo alla moda? Beyoncé ha pensato a voi! Il brand Ivy Prank, lanciato nel 2016, riscosse molto successo, non solo per i fan della cantante ma anche per lo stile streetwear che fa da fil rouge per l’intera collezione. Accessori, capi per bambini e animali a quattro zampe, è quello a cui ha pensato Ellen DeGeneres, nel creare la sua collezione nel 2015. Il motivo di questa sua
scelta? Donare parte dei benefici alla campagna #BeKindToElephants. Ma non sono solo le donne a sperimentare il mondo della creazione e progettazione di capi di abbigliamento. Kanye West, nel 2015, ideò la sua prima linea con la collaborazione di Adidas. Il debutto della collezione coincise con l’uscita del suo ultimo album, The life of Pablo. La domanda sorge spontanea: la moda è una strategia di marketing o una vera e propria passione? Ultima, ma non per questo meno importante, è Rihanna che nel 2018 durante la New York Fashion Week, ha creato un vero e proprio spettacolo mostrando la sua collezione Savage x Fenty. La linea di abbigliamento e lingerie celebra la donna in tutte le sue forme e misure, andando controcorrente ai canoni della moda tradizionale. La fusione tra moda, cinema e musica sicuramente ci riserverà sorprese anche in futuro. Non ci resta che aspettare u’altra idea creativa dei nostri
– amati beniamini.
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ESCAPE Fotografia Domenico Petralia c/o ProductionLink Produzione Passepartout4u srl Direzione artistica & Style Joanna Gyamera Modella Isabella Ridolfi c/o WhyNot models Hair Style Erisson Musella ha usato Dyson and Morocanoil Makeup Rodrigo De Souza ha usato Laura Mercier Assistenti Fabio Massari, Michele Calderoni Post produzione Virgil Hritcu Ringraziamenti speciali a Johannes March
courtesy of www.safarilodges.com
Lo Spirito del Campi ya Kanzi Risveglia i tuoi sensi con la vera Africa Basta andare anche una sola volta in Africa per restarne affascinati o conquistati, per sempre. Chi ci vive, riesce a cogliere una variopinta gamma di tonalità fatta di valori, tradizioni e natura. Tra immagini di animali in libertà e colori della savana sorge, all’interno di una riserva naturale nella zona delle Chyulu Hills, il lodge Campi ya Kanzi. Un gioiello: un luxury eco-resort che ha trasformato la sostenibilità sia economica che naturale in realtà. Campi ya Kanzi è il luogo che ha ispirato Ernest Hemingway per il suo libro “Green Hills of Africa”. “Una sola cosa allora volevo: tornare in Africa. Non l’avevo ancora lasciata, ma ogni volta che mi svegliavo, di notte, tendevo l’orecchio, pervaso di nostalgia…”. Ernest Hemingway da “Verdi colline d’Africa”
courtesy of safarilodges.com
dell’ambiente. Riconosciuta tra le migliori mete del
vivere con la sua famiglia per realizzare un progetto in
Kenya, offre ai suoi ospiti un’esperienza safari unica nel
collaborazione con la comunità locale Maasai, dove si
suo genere, vissuta a stretto contatto con la natura e i
respira un’atmosfera fuori dallo spazio e dal tempo.
nativi Maasai con la possibilità di trascorrere giornate
Un piccolo lodge di lusso che garantisce e tutela il
da sogno in un luogo magico. Una volta giunti a Campi
territorio e le tradizioni del suo popolo. All’interno
ya Kanzi, immediatamente ci rendiamo conto di trovar-
di una riserva di 1.150 chilometri quadrati dove la
ci immersi in un continuo safari non solo fotografico,
natura selvaggia si incontra con lo stile esotico ita-
ma di sentimenti, stile di vita, panorami indimenti-
liano, privilegiano un’ospitalità nel segno del rispetto
cabili, spazi immensi e un’energia quasi primordiale.
courtesy of maasai.com
Proprio qui Luca, italianissimo di Brescia, ha deciso di
Immaginatevi un giorno che inizia con l’aroma di
il meglio del Kenya, senza rinunciare a comodità e
tè keniano portato nella vostra tenda dal vostro as-
sicurezza. Godetevi la vostra colazione in veranda con
sistente personale Maasai. Nella natura, in una strut-
vista mozzafiato sul Kilimanjaro, un’area immensa,
tura con materiali naturali locali, Campi ya Kanzi vi
dove convivono un solo lodge composto da sei Luxury
offrirà il romanticismo dei safari di primo secolo, un
Tented cottages e due luxury suite e innumerevoli vil-
rifugio dal frenetico mondo moderno per assaporare
laggi locali sparsi tra le “Verdi Colline” di Hemingway.
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