Happy Aquatics & Wellness n.3 2021

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Stefano Candidoni

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VA S

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VAS E DIDATTICA: DA VERTICALE A UNA SCUOLA NUOTO MODERNA L’utilizzo a 360 gradi dell’acqua determina il successo per la gestione La contrapposizione non serve, l’esclusività nemmeno. Utilizzare al meglio e al massimo il volume d’acqua è l’unica cosa saggia che può essere portata avanti. La vera sfida è la convivenza di tutto, non la scelta radicale. Siamo inondati, lo siamo stati in particolare negli ultimi due mesi, da informazioni riguardanti le condizioni di riapertura degli impianti: criteri di sicurezza, di vendita, modalità di accesso, limiti di affollamento, oltre a rimarcare, per fortuna sempre più, l’importanza del movimento in funzione della salute, per la prevenzione, come farmaco naturale. Alcune domande penso che sia il caso di porcele, per evitare di ridondare messaggi in modo superficiale, non venendo compresi.

SEMPRE CORRETTO PARLARE DI SALUTE LEGATA ALL’ATTIVITÀ FISICA? CHE COSA POSSIAMO MISURARE PERCHÈ L’OBIETTIVO “SALUTE” SIA REALE? QUALE ATTIVITÀ È CORRETTO FARE IN ACQUA? Sempre corretto parlare di salute legata all’attività fisica? Che cosa possiamo misurare perchè l’obiettivo “salute” sia reale? Quale attività è corretto fare in acqua?

Trainer capaci sono la miglior guida per Group Training e per attività di VAS accessibili a tutti, in modo divertente e coinvolgente - foto Gesti Sport con Daniela Pintus

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H A P P Y A Q U AT I C S & W E L L N E S S - 3 / 2 0 2 1

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Le risposte a queste domande non sono banali, per niente scontate. Un utilizzo dell’acqua a 360 gradi non sta tanto nell’immaginare miriadi di attività diverse per riempire planning, a volte incomprensibili per un utente qualsiasi. Sembra che la declinazione delle attività con tanti “nomi” sia una esigenza gestionale, dettata più da ragioni di marketing piuttosto che di prodotto. Così come la contrapposizione netta tra orizzontalità e verticalità in acqua testimonia della pigrizia, della cecità, anche alimentata dai soggetti istituzionali, che hanno decretato, ad esempio durante il lockdown, che “nuotare” si poteva mentre le attività in verticale no, quando invece con l’avanzare dell’età i vantaggi veri li abbiamo nel vivere l’acqua in “questo senso”. Il nuoto classico non è per tutti, è nelle cose, e ve lo dice chi ha passato la propria vita a nuotare.