HA Pool Construction 6-2025

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– Valter Rapizzi

Materiali da costruzione per le piscine: cosa sapere tra norme, qualità e sicurezza – Lucio Fattori

La sicurezza in piscina

– Rossana Prola

Il nuovo tariffario nazionale per le manutenzioni

Una piscina di valore regala sempre il meglio

HA WELLBEING / HA POOL CONSTRUCTION

Periodico cartaceo bimestrale: 4 uscite HA Wellbeing – 2 Speciali HA Pool Construction

Registrazione Tribunale di Padova n. 1727 del 9 marzo 2001

Aggiornamento denominazione testata “HA Wellbeing” depositato in Tribunale di Padova il 24 novembre 2022 - redazione@wbox.it

Redazione: via Praimbole, 7 - 35010 Limena (PD)

Telefono: +39 049 9600938

EDITORE/PROPRIETARIO: W.BOX SRL - Via Praimbole 7 – 35010 Limena (PD) - info@wbox.it

DIRETTORE RESPONSABILE: Marco Tornatore - redazione@wbox.it

PUBBLICITÀ:

Professione Acqua srl - ferrario@professioneacqua.it

COME RICEVERE HA:

Per ricevere HA Wellbeing al proprio indirizzo basta inviare richiesta direttamente a info@wbox.it. Per le uscite degli speciali HA Pool Construction (due numeri/anno), chi fosse interessato deve farne specifica richiesta info@professioneacqua.it o a info@wbox.it.

NOTE ESPLICATIVE SU HA WELLBEING: 4 uscite/anno con servizi su fitness, piscina, hospitality; in versione digitale è aggiornato quotidianamente e accessibile a tutti su wbox.it; per ricevere la newsletter settimanale fare richiesta a info@wbox.it oppure iscriversi dal sito wbox.it

HA POOL CONSTRUCTION: 2 uscite/anno, sotto il coordinamento di Professione Acqua con focus su progettazione, tecnologia, manutenzione e realizzazione di piscine e spa.

COMITATO DI REDAZIONE: Linda Marabello, Antonella Barbieri, Alessandro Favero, Beatrice Tornatore – Comitato di Redazione per l’edizione HA Pool Construction: Rossana Prola, Paolo Ferrario

HANNO COLLABORATO: Valter Rapizzi, Lucio Fattori, Rossana Prola.

PROGETTO GRAFICO E IMPAGINAZIONE: Jump Comunicazione - www.jumpcomunicazione.com

STAMPA: Centro Offset Master Srl – Mestrino (PD)Chiuso in tipografia: 15/11/2025

INSERZIONISTI

Sommario

ANNO XXVI - NUMERO 6 - NOVEMBRE - DICEMBRE 2025

EDITORIALE

4 I numeri incoraggianti del 2025 e un promettente 2026

Marco Tornatore

CONSTRUCTION

20 L’installazione delle pompe di calore in piscina

Valter Rapizzi

26 Materiali da costruzione per le piscine: cosa sapere tra norme, qualità e sicurezza

Lucio Fattori

34 Il ricambio dell’aria nelle piscine coperte

Valter Rapizzi

42 La sicurezza in piscina

Rossana Prola

52 Il nuovo Conto Termico 3.0 La redazione

54 La nuova norma UNI EN 13451-4 sui blocchi di partenza La redazione

56 Il Convegno d’Autunno si conferma come il principale evento formativo per i professionisti della piscina La redazione

58 Il Messico protagonista a Piscina Barcelona con una giornata dedicata all’innovazione e agli investimenti

La redazione

60 Il nuovo tariffario nazionale per le manutenzioni

La redazione

62 ForumPiscine 2026: la community del settore torna protagonista a Bologna

La redazione

23 NEW POOL

29 GRIFFON

31 PROFESSIONISTI ACQUA

37 HIDEW

39 SOPREMA

41 PISCINA BARCELLONA

43 PROFESSIONE ACQUA

45 DIGI PROJECT 51 FLOATEE

63 FORUM PISCINE

EXTRA

18 La vera sicurezza è fatta di principi, non di parole Rossana Prola

66 C ONSTRUCTION Imprese

68 EAA - Calendario corsi ed eventi

Foto di copertina:

Piscina domestica realizzata da Gardapool

HAPPY AQUATICS, DA 25 ANNI IL MAGAZINE PIÙ

SEGUITO NEL SETTORE PISCINA & WELLNESS

Edito da sempre in forma cartacea ogni 2 mesi, è oggi pubblicato su due portali web e promosso attraverso newsletter contenenti anche comunicati commerciali.

Dal 2019 si presenta in due linee editoriali ben definite che nel 2023 hanno cambiato nome per adeguarsi alle necessità del momento diventando così:

4 NUMERI ALL’ANNO CHE TRATTANO DI ARGOMENTI DI INTERESSE PER GESTORI E PROPRIETARI DI IMPIANTI NATATORI E CENTRI FITNESS

2 NUMERI ALL’ANNO DI APPROFONDIMENTI TECNICI PER COSTRUTTORI E MANUTENTORI DI PISCINE CURATI DA PROFESSIONE ACQUA

WBOX.IT: PORTALE DI INFORMAZIONE DEL SETTORE PISCINE, SPORT E BENESSERE

online dal 2021 viene aggiornato quotidianamente con articoli di contenuto scritti da importanti personalità dei settori piscine e fitness.

Il sito ospita banner pubblicitari e articoli pubbliredazionali

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I numeri incoraggianti del 2025 e un promettente 2026 Editoriale

Il 2025 sta segnando una svolta per le piscine pubbliche e, di riflesso, possono beneficiare di tale impatto positivo anche le vasche di hotel, resort, centri benessere, termali e centri fitness: ambiti in cui i costruttori e i progettisti, dovendo in genere dialogare e rapportarsi con i privati, non restano bloccati per anni nelle maglie della burocrazia e nelle lentezze degli enti locali, per l’85% proprietari delle piscine pubbliche.

Per il wellness calato nel comparto turistico-ricettivo e, quindi, per le piscine interpretate non come oggetto ornamentale, ma come veicolo di benessere autentico e attivo, i segnali sono incoraggianti

Il 2025 ad ottobre segnala nelle iscrizioni e nei ricavi di molte piscine incrementi sensibili: diverse strutture registrano crescite annue a doppia cifra. L’offerta integrata piscina-fitness si impone come driver strategico, con corsi acquatici, programmi wellness e percorsi riabili-

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tativi che attraggono fasce generazionali molto differenti.

Mutuare parte di queste scelte per le piscine alberghiere è opportunità unica, ma servono veri esperti capaci di illustrare i benefici per l’ospite/cliente e per i ricavi e la redditività di alberghi dotati di piscine smart e funzionali a salute, sicurezza, wellness, integrando una serie di servizi in cui l’acqua ha la valenza maggiore

Se nelle piscine natatorie o di centri fitness le leve che sostengono il boom italiano includono fidelizzazione, servizi personalizzati, community digitali, il comparto dell’hospitality può interpretare le ragioni alla base di una domanda senza precedenti che ha un grande futuro soprattutto per le attività acquatiche in verticale. Vale a dire aquawellness, fitness acquatico, riatletizzazione, recupero funzionale: sono le opzioni che rispondono meglio ad una nuova domanda alimentata da categorie di popolazione un tempo lontane dalle piscine Parliamo di target maschile, giovani under 25, over 50 e 65. In particolare, questi ultimi rappresentano il vero futuro delle piscine, disponendo della risorsa tempo,

Se il trend continuerà, il 2025 e il 2026 potrebbero diventare il biennio dei record

configurandosi spesso come alto spendenti e consapevoli che esercizio fisico e attività volte ad assicurare l’equilibrio mente-corpo sono il viatico per una vita longeva e attiva

Una consapevolezza che è bene che metabolizzino tutti, in primis i progettisti, i costruttori, i consulenti, senza ovviamente escludere chi “governa” le piscine: i gestori, ma anche i proprietari e i manager di hotel, di centri residenziali e chi si occupa di vasche nella stagione estiva. Se il trend continuerà, il 2025 e il 2026 potrebbero diventare il biennio dei record per numero di frequentatori di centri acquatici, entrate e investimenti del comparto wellness e piscine estesi a hospitality e turismo.

Marco Tornatore
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ACQUANET NEWS

IL 2027 DARÀ ALL’ASSOCIAZIONE UN NUOVO DIRETTIVO

L’anno che si sta affacciando all’orizzonte sarà un anno molto importante per Acquanet, l’Associazione dei costruttori di piscina italiani. Per la prima volta nella propria storia dalla fondazione avvenuta nel 2012 gli associati saranno chiamati ad eleggere tutti e cinque i rappresentanti del Consiglio Direttivo. La modifica allo Statuto effettuata nel corso del 2025 ha infatti cambiato volto all’Associazione, che è diventata l’Associazione dei Costruttori di Piscina, riconoscendo che la stragrande maggioranza degli associati appartiene a questa categoria ed Acquanet agisce principalmente nei loro interessi e non di altri, e che ha perso la certezza della presenza dei Soci Fondatori Valter Rapizzi e Rossana Prola: non avranno più diritto di sedere nel Consiglio Direttivo senza essere eletti dall’assemblea.

L’assemblea di febbraio 2026 a Bologna sarà quindi determinante per il futuro di Acquanet. Il risultato delle elezioni disegnerà il suo domani, con un Consiglio Direttivo che potrà essere simile, o anche identico, a quello attuale, oppure completamente diverso, a seconda di cosa sceglierà l’Assemblea dei soci, chiamata a votare. Lo Statuto prevede che le cariche direttive (Presidente, Vicepresidente e Segretario) siano individuate dal Consiglio Direttivo e non direttamente dall’Assemblea, al fine di evitare una guida dissonante dal resto dell’organismo direttivo.

Le linee guida sul telo in PVC armato posato

Sono state presentate al Convegno d’Autunno 2025 le linee guida sui limiti di accettabilità che Acquanet – Associazione dei costruttori di piscina ha voluto redigere per colmare un vuoto normativo. Il telo per piscina è infatti la prima cosa che guarda il committente finale ed è sempre più spesso origine di contestazioni, a volte pretestuose. Con queste linee guida Acquanet tutela posatore e costruttore definendo quali imperfezioni siano accettabili e quali no. Il documento è stato redatto da un gruppo di lavoro composto da esponenti di aziende di produzione del telo armato, costruttori e posatori che si sono confrontati su metodi di posa e problematiche riscontrate nelle loro esperienze lavorative arrivando a definire otto differenti imperfezioni contestabili da parte del cliente. Il documento è accessibile a tutti, può essere scaricato dal sito www. acquanetpiscine.it e potrà essere utilizzato da chiunque. Acquanet Associazione dei costruttori di piscina fornirà assistenza ai propri Associati in caso di contestazione si farà presto promotrice di una norma tecnica ufficiale.

ACQUANET NEWS

LA NOSTRA ASSOCIAZIONE PROTAGONISTA A PISCINA BARCELONA

Anche quest’anno gli organizzatori del salone catalano hanno voluto salutare personalmente nostri Associati nell’International Business Center del Recinto Gran Via di Barcellona con una cerimonia formale con brindisi di benvenuto e la firma del nostro consigliere Maria Pia Cafagna sul libro degli ospiti, a conferma della rilevanza che Acquanet Associazione dei costruttori di piscine sta avendo anche all’estero. La fiera ha poi messo a disposizione un’interprete che ha guidato la nostra delegazione attraverso gli stand degli espositori. Sicuramente un modo diverso e piacevole per visitare la fiera!

INCONTRO AUTUNNALE DEGLI ASSOCIATI

Come ogni autunno, i soci di Acquanet – Associazione dei costruttori di piscina, si sono ritrovati il pomeriggio che precede il Convegno d’Autunno per una riunione informale. Quest’anno l’appuntamento era fissato al 3 novembre a Baveno, sulla sponda piemontese del Lago Maggiore. L’incontro autunnale rappresenta da sempre un appuntamento importante perché permette ai soci di confrontarsi col Direttivo dell’Associazione e proporre temi ed iniziative da presentare all’Assemblea accorciando così i tempi di realizzazione delle iniziative. Nel meeting di quest’anno, i soci di Acquanet hanno potuto conoscere in anteprima i contenuti del Tariffario Nazionale delle aziende di manutenzione di piscine, steso a 4 mani con Assopiscine (N.d.R. è pubblicato in questa rivista) e le Linee guida sulle non conformità del telo posato in PVC armato, documento che colma un vuoto normativo e tende a ridurre le contestazioni del committente finale, a volte del tutto pretestuose. E’ stata poi anche l’occasione per analizzare il testo del DDL piscine su cui molti soci hanno espresso perplessità e chiesto al Direttivo di attivarsi nelle sedi opportune per cercare di modificarlo ed evitare possibili ripercussioni negative ad un mercato che sta già dando segni di diminuzione della crescita, in alcuni casi di vero e proprio calo.

I soci si sono poi imbarcati per la vicina Isola dei Pescatori dove si è tenuta la tradizionale cena conviviale, durante la quale alcune aziende fornitrici associate hanno voluto omaggiare i costruttori presenti, evidenziando ulteriormente la centralità che il costruttore di piscine ha all’interno di Acquanet.

ACQUANET SEMPRE PRESENTE NELL'ATTIVITÀ DI NORMAZIONE

L’attività di normazione di Acquanet continua, sia in Italia che in sede europea, al CEN, ed in sede ISO. I nostri esperti si dividono tra le diverse commissioni, portando avanti con convinzione la grande opportunità offerta dalla normazione: regole scritte dal mercato per agevolare gli operatori, che partecipano attivamente alla stesura. Il prossimo indispensabile passo sarà quello di costituire all’interno della Associazione un mirror group che affianchi e supporti gli esperti che siedono ai tavoli.

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ASSOPISCINE NEWS

QUALITÀ CERTIFICATA NEL COMPARTO PISCINE: IL RUOLO DI ASSOPISCINE

ALLA LUCE DEL DDL QUADRO

L’approvazione del Disegno di Legge Quadro per la sicurezza nelle piscine da parte del Consiglio dei Ministri rappresenta un punto di svolta per tutto il settore acquatico italiano. Dopo anni di frammentazione normativa, il settore si avvicina a un sistema unitario che riconosce la professionalità, la sicurezza e la qualità come pilastri imprescindibili.

In questo scenario, la Certificazione di Qualità per Piscine e Wellness, promossa da Assopiscine, assume un valore ancora più rilevante: non solo come attestazione volontaria di eccellenza, ma come strumento concreto per interpretare e guidare il cambiamento.

La certificazione qualifica le aziende che rispettano standard elevati in tutte le fasi del loro lavoro, dalla progettazione alla realizzazione, fino alla manutenzione e gestione dell’impianto. In un mercato sempre più attento alla qualità dei servizi e alla solidità delle realizzazioni, la certificazione rappresenta un segno concreto di qualità e di attenzione verso il cliente.

Per il committente privato, scegliere un’azienda certificata significa affidarsi a professionisti che operano secondo criteri verificabili di qualità, sicurezza e trasparenza. Dall’altro lato, per le aziende del settore, aderire alla certificazione significa intraprendere un percorso di crescita organizzativa e professionale che coinvolge l’intero team

La procedura di verifica non si limita al controllo dei processi, ma diventa un’esperienza di miglioramento collettivo, in cui ogni figura aziendale è sensibilizzata alla cultura della qualità e partecipa attivamente all’ottimizzazione dei flussi di lavoro, alla riduzione degli errori e al consolidamento della reputazione aziendale.

In vista dei prossimi sviluppi del quadro normativo, la certificazione rappresenta una vera opportunità strategica: le imprese che hanno già adottato standard elevati saranno naturalmente più pronte ad accogliere le evoluzioni legislative e potranno proporsi come partner di riferimento affidabili e qualificati, sia per i clienti privati sia per le committenze pubbliche.

Assopiscine consiglia a tutti i professionisti del settore di aderire alla certificazione di qualità, considerandola come un percorso di crescita e qualificazione riconosciuto dal mercato. Unita all’appartenenza a un’associazione di categoria che tutela gli interessi del comparto e promuove la formazione continua, la certificazione diventa un vero segno distintivo di professionalità, capace di rafforzare la reputazione dell’impresa e di accrescere la fiducia dei clienti, pubblici e privati.

A fianco della certificazione, Assopiscine promuove da anni la formazione continua come pilastro di sviluppo. I corsi rivolti a progettisti, costruttori e gestori di impianti mirano a diffondere conoscenze aggiornate su materiali, tecnologie e buone pratiche operative.

Oggi più che mai, la formazione rappresenta la chiave per accompagnare l’evoluzione del settore. Non si tratta solo di aggiornare le competenze tecniche in linea con le innovazioni, ma anche di rafforzare una cultura condivisa della sicurezza e della manutenzione responsabile, indispensabile per garantire impianti efficienti e duraturi. In questo modo, la formazione genera valore per tutti.

Formazione e certificazione insieme rappresentano la base di un modello virtuoso, in cui l’eccellenza diventa parte integrante e continuativa del modo di operare delle imprese. Per le aziende, è l’occasione per distinguersi e crescere in un mercato più maturo; per i privati, la garanzia di un servizio trasparente, sicuro e conforme ai più alti standard.

La qualità, oggi è la base su cui costruire la fiducia e il futuro dell’intero settore.

Assopiscine, con la sua visione e i suoi strumenti, conferma il proprio impegno nel promuovere un comparto evoluto, sostenibile e competitivo, dove la competenza certificata diventa sinonimo di eccellenza italiana. www.assopiscine.it

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NOVITÀ NORMATIVE DELLE PISCINE

Continua senza sosta l’attività di normazione in Italia, in Europa e nel Mondo. Acquanet supporta i propri esperti in tutti i gruppi che si occupano di piscine, ormai da anni costantemente presidiati da esperti italiani, rendendo il nostro Paese nuovamente protagonista.

CEN – TERMINATO IL LAVORO SUGLI ACQUASCIVOLI, SI PROCEDE CON LA 15288

È ufficialmente terminato a Delft, in Olanda, lo scorso mese di ottobre il lavoro di revisione delle due norme sugli acquascivoli, la 1069-1 Water slides - Part 1: Safety requirements and test methods", e la 1069-2 "Water slides - Part 2: Instructions". Nel corso della revisione è stato cambiato lo scopo ed ora i requisiti sono estesi a qualunque acquascivolo ovunque installato, destinato ad un uso pubblico, senza più la limitazione dell’utilizzo in piscina. Le due norme verranno presto inviate alla procedura di voto formale, tradotte in inglese, francese e tedesco ed inviate agli organismi nazionali, tra cui UNI, per la pubblicazione.

Nel corso del Convegno d’Autunno di Professione Acqua tenutosi a Baveno, il 5 novembre il coordinatore del gruppo Rainer Braun ed uno dei membri esperti Alfonso Ribarrocha hanno presentato i principali contenuti e modifiche delle due norme.

Nella prossima riunione di marzo 2026, molto attesa da tutto il gruppo perché si terrà a Milano organizzata come in altre occasioni da Acquanet, si continuerà con il lavoro di revisione delle norme UNI EN 15288-1 Swimming pools for public use — Part 1: Safety requirements for design e UNI EN 15288-2 Swimming pools for public use — Part 2: Safety requirements for operation.

NOVITÀ NORMATIVE DELLE PISCINE

ISO – CONCLUSI I LAVORI DI SCRITTURA DELLA

NORMA SUI

SISTEMI ANTI-ANNEGAMENTO

Il Working Group 11 ha concluso pochi giorni fa i lavori di scrittura della nuova norma tecnica “Systems recognizing involuntary subimmersion of humans in managed aquatic facilities”. Il testo della futura norma tecnica passerà ora alla segreteria centrale di ISO che, dopo averla approvata, la invierà agli Enti di Normazione dei singoli Stati che avranno 12 settimane di tempo per valutarla, votarla ed inviare eventuali commenti. Il WG11 si riunirà un’ultima volta nell’estate 2026 per analizzare i commenti ricevuti e redigere il testo definitivo e non più modificabile. Entro fine 2026 tutti i sistemi di prevenzione degli annegamenti avranno quindi una norma ISO a cui ispirarsi per rendere i propri sistemi affidabili e certificabili. Trattandosi di una norma ISO questa troverà applicazione in 173 Stati. La scrittura di questa nuova norma è stata tutt’altro che facile perché il progetto, fortemente voluto dal coordinatore del gruppo di lavoro, il tedesco Michael Weilandt, affronta tematiche e scenari che solo ora tecnologia e legislazioni iniziano a conoscere ed affrontare, come, ad esempio, l’uso dell’AI e l’acquisizione di dati antropometrici.

UNI – LA NORMA SULLE COPERTURE PASSA DAL GL 18 AL GL 11

La norma UNI 11718: 2018 “Coperture per piscine: Strutture rigide, semirigide e morbide per il settore pubblico e privato – Requisiti e metodi di prova” passa di competenza dal Gruppo di Lavoro 18, creato appositamente ed esclusivamente per la stesura della norma, al Gruppo di Lavoro 11, lo stesso che si occupa della revisione della norma UNI 10637. Una volta effettuato il passaggio, già votato, il GL 18 verrà chiuso. Lo spostamento, di sostanza più che di facciata, si è reso necessario a causa della impossibilità da parte del GL 18 di proseguire con la revisione della norma, che è stata conclusa con un nulla di fatto, confermando la versione attualmente in vigore. I motivi del fallimento della revisione sono stati molti e si spera che il trasferimento al GL 11, gruppo più numeroso e variegato, possa superarli e condurre ad una revisione, più che mai necessaria soprattutto nel caso in cui il DDL Piscine veda davvero la luce e continui a preveder l’obbligo di dotare di copertura le piscine domestiche.

IL MASTER POOL BULDING SI SDOPPIA E RADDOPPIA

Il corso che introduce alla qualificazione Master Pool Building per le aziende che costruiscono piscine modifica le modalità di accesso e di frequenza. La qualificazione MPB permette di distinguersi dalla concorrenza e migliorare il proprio posizionamento nel mercato.

IL CORSO rimane costituito, nel percorso completo, da 72 ore di alta formazione in presenza o online. Il corso viene diviso in moduli da 18 ore ciascuno, ognuno con esame finale. Da quest’anno è possibile frequentare tutto il corso o solo uno o più moduli.

Il corso da questa edizione viene aperto a tutti, anche alle aziende non associate ad Acquanet e a quelle non in possesso della abilitazione ex D.M.37/08 lettera “d” per la installazione degli impianti. Le aziende non in possesso della abilitazione idraulica non potranno frequentare la Sezione 3 – Impianti. A tutte le aziende che frequentano il corso verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

IL PERCORSO DI QUALIFICAZIONE MPB rimane riservato alle sole aziende in possesso dell’abilitazione di impiantista idraulico (lettera D) associate ad Acquanet – Associazione dei costruttori di Piscine. Si potrà usare il logo MPB solo dopo aver frequentato tutti e quattro i moduli, anche non consecutivamente ed in più anni, ed aver superato i relativi esami.

LE DATE del corso sono le seguenti:

Sezione 1: Leggi e Norme 2-3-4 dicembre 2025

Sezione 2: Strutture 9-10-11 dicembre 2025

Sezione 3: Impianti 13-14-15 gennaio 2026

Sezione 4: Chimica 20-21-22 gennaio 2026

LA SEDE del corso è a Solferino (MN). Il corso si può seguire anche on line

Il corso è solamente l’inizio del percorso di qualificazione, che va mantenuto ottenendo 20 crediti di formazione continua l’anno. I crediti si ottengono frequentando corsi di formazione erogati dalle aziende associate ad Acquanet, nonché dalla associazione stessa.

ISCRIVITI SUBITO, I POSTI SONO LIMITATI!!!

Per info e iscrizioni: info@acquanetpiscine.it – 3335259383

Per saperne di più sulla qualificazione

MPB visita il sito

SEZIONE 1 - LEGGI E NORME

Date: 02-03-04 dicembre 2025

L'Accordo Stato/Regioni e le leggi regionali

1

La norme tecniche delle piscine 2

La qualificazione dell'azienda

installatrice e la certificazione di conformità

La sicurezza sul lavoro 3

Urbanistica e permessi

La responsabilità civile e penale

Ore lezione 18

SEZIONE 2 - STRUTTURE

Date: 9-10-11 dicembre 2025

La strutture

I materiali strutturali

Esercitazione pratica: strutture

La sicurezza nella realizzazione delle piscine - Le norme

Rivestimento in PVC

Impermeabilizzazioni e rivestimenti

Ore lezione 18

SEZIONE 3 - IMPIANTI

Date: 13 -14 -15 gennaio 2025 7

Il sistema di filtrazione

Gli accessori interni alla vascaSkimmers, bocchette e aspirazioni

Il dimensionamento dell'impianto di filtrazione

Esercitazione pratica: dimensionamento impianti

Il riscaldamento dell'acqua

Gli impianti elettrici

Ore lezione 18

SEZIONE 4 - CHIMICA

Date: 20 -21 -22 gennaio 2025

Cenni di chimica dell'acqua

I prodotti chimici per il trattamento dell'acqua

Il trasporto in ADR

I sistemi automatici di regolazione e controllo

L'elettrolisi del sale

Gli impianti ad ozono ed i raggi UV

Esercitazione pratica

La sicurezza nella manipolazione di prodotti

Ore lezione 18

PIEMONTE

ACQUAWELL (TO) idrospeed (AT) MIRANI (NO) PISCINE SOLARIS (TO)

LOMBARDIA

AMADORI PISCINE (BS) APM GROUP (bg)

BEAUTY POOL PISCINE (PV) canada sport piscine (BS) cleverpiscine (CO)

COIND PISCINE (MI)

EDEN PISCINE (BS) franzoni piscine (BS)

IDROBLUE PISCINE (BS) GREEN HOUSE & PISCINE (BS)

PREALPIPOOL (VA)

PISCINE GHIROLDI (BS) RM PISCINE (BS) verde acqua (PV)

TOSCANA

F.A.M. (GR)

acqualab (FI) edilstrade (PI) PROGETTO AMBIENTE PISCINE E SPA (AR)

wasser tec (LU) WATERWORLD (Fi)

CAMPANIA D APUZZO PISCINE (NA) Lazio aps acqua (RM)

TRENTINO ALTO ADIGE

GARDAPOOL (TN)

FRIULI VENEZIA GIULIA

BIOTECH (go) IGP ENGINEERING (TS)

VENETO

AQUAZZURA PISCINE (TV) Koral Piscine (VE) EMILIA ROMAGNA

CLIMAX - ROMAGNA PISCINE (RN) ACQUAPLUS (FC)

FERRARI WATERDESIGN (PR)

GM PISCINE (PR) VANNINI AQUA&POOL (BO)

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PROFESSIONE PISCINA (MC) PUGLIA

TECNO IMPIANTI (PG) UMBRIA ONDA BLU PISCINE (PG)

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LA VERA SICUREZZA È FATTA

Rossana Prola prola@professioneacqua.it

È molto difficile superare l’atavica tendenza italiana a cercare scappatoie alle regole. Probabilmente questo atteggiamento ha ragioni storiche, perché noi siamo un popolo conquistato, un popolo suddito, che le regole le ha sempre subite e non le ha mai condivise. Per questa ragione, probabilmente, si è sviluppata la tendenza a scrivere testi in numero e complicazione tali da renderli, di fatto, inapplicabili se non per l’élite dei burocrati, unici sacerdoti della Legge. Il male dell’Italia è sempre stato questo: il potere dei burocrati, quelli intesi come tessitori di inutili parole, che si alimenta con leggi, disposizioni, regolamenti difficili da comprendere e da interpretare, oltre che da osservare.

Il potere politico cambia di continuo, ma i burocrati restano e giustificano la loro esistenza, la loro persistenza e il continuo aumento di numero, come fossero un tumore che non cessa di crescere di dimensioni, con la continua e sempre maggiore complicazione delle regole. Al solo fine di produrre lavoro inutile e di mantenere il potere si creano obblighi inutili, purtroppo spesso associati a situazioni in cui pochi e chiari obblighi sarebbero invece utilissimi, attraverso la leva dell’emergenza. Ed ecco che arrivano le regole sulla tutela della privacy, che nessuno osserva davvero ma che comportano la produzione di tonnellate di parole, stampate e online; la sicurezza sul lavoro, senza la cui reale applicazione la gente continua a morire nei cantieri, ma che produce tonnellate di parole, scritte e online, oltre a un sacco di lavoro per consulenti e controllori. E così via, gli esempi possibili occuperebbero tutto lo spazio della rivista.

Qual è l’effetto finale di questa spirale perversa? La mancanza totale di ciò che si dice di voler ottenere. Niente privacy, niente sicurezza, solo per restare sugli esempi sopra accennati, ma tanti soldi, tempo, risorse buttati. L’”ammuina” creata è tanta, vero, ma alla fine si ottiene l’effetto contrario a quello dichiarato.

Che fare? Io, in alcuni casi, sono per la disobbedienza civile. Le cose stupide tendo a non farle. Non mi dilungo sull’argomento, scripta manent, può essere pericoloso.

La consapevolezza che questa situazione esiste, e che per certi versi ce la meritiamo, deve essere sempre presente. Capire è sempre la prima cosa da fare, quando si affaccia un obbligo nuovo.

A cosa serve? Ha senso? Può essere utile per me? Quali conseguenze porterà alla mia azienda? Ignorare il pro-

blema mai, questo è un atteggiamento molto pericoloso. Una valutazione, il più approfondita possibile, va sempre fatta, per comprendere realmente di cosa si tratta e quali conseguenze può portare il mancato rispetto della disposizione. Aggirare l’ostacolo, come si faceva anni fa, cercando nelle pieghe delle parole contenute nelle varie disposizioni una possibile via d’uscita, è del tutto inutile e fuori dal tempo.

È proprio questa inclinazione a dare più senso alle parole, rispetto ai principi che le parole intendono definire, che ha consentito la crescita del tumore burocratico: si è auto-alimentato rispondendo con le nostre stesse armi e consentendogli di moltiplicare le leggi, i regolamenti, le circolari, una marea nera di parole che spesso si contraddicono tra loro. Cambiamo metodo, osserviamo i principi e non concentriamoci sulle parole e se un burocrate ci attacca, nonostante noi abbiamo seguito correttamente il principio, difendiamoci, utilizzando gli strumenti che abbiamo a disposizione.

Restando ai due esempi iniziali, quelli della privacy e della sicurezza sul lavoro, organizziamoci per proteggere e non diffondere dati ed informazioni dei nostri clienti e lasciamo perdere i papiri infiniti che nessuno legge in calce alle mail. Facciamo in modo che i nostri operai non si facciano male, riduciamo il DVR alle poche pagine necessarie, procuriamoci la patente a punti per poter entrare in cantiere, ma non paghiamo la gente in nero e nemmeno, sarebbe il caso, gli ispettori. Facciamo in modo che nessuno si faccia male o muoia in piscina e non avremo bisogno di difenderci in tribunale.

E poi, osserviamo le norme tecniche, molto più democratiche e coerenti delle leggi, nel nostro settore. Produciamo la dichiarazione di conformità scrivendo quello che è utile al nostro cliente ed a noi, perché resti traccia di ciò che abbiamo fatto per il futuro. Ci serve, ci tutela, non è burocrazia. Non compriamo componenti economici di dubbia provenienza, quasi sempre non a norma, citando riferimenti normativi a caso solo per confondere il cliente finale, seppellendolo di carta con l’unica speranza, o per meglio dire certezza, che non la legga mai.

Comprendiamo e rispettiamo i principi senza perderci nelle parole, che sono fatte solo per renderci sudditi del tumore burocratico. Male non fare, paura non avere, dicevano i nostri nonni.

L’installazione delle pompe di calore in piscina

Quali abilitazioni, qualifiche e certificazioni deve avere l’impresa e quale documentazione deve essere consegnata al committente se si installa una pompa di calore per una piscina?

Premessa

L’argomento dell'installazione di una pompa di calore a servizio esclusivo di una piscina non è di facile classificazione e porta gli installatori a due diverse interpretazioni delle normative esistenti.

La prima: l’installazione della pompa di calore, progettata e dimensionata dal fornitore, comporta solamente l’allacciamento idraulico al circuito della piscina e quindi richiede, come gli altri componenti di circolazione e trattamento dell’acqua, l’abilitazione alla lettera d) per poter produrre la dichiarazione di conformità secondo il DM 37/08.

La seconda: l’installazione della pompa di calore nel circuito della piscina è a tutti gli effetti l’inserimento di un impianto di riscaldamento e richiede l’abilitazione alla lettera c) per poter produrre la dichiarazione di conformità secondo il DM 37/08.

Per approfondire l’argomento partiamo dalla definizione della pompa di calore: “macchina termica che trasferisce calore, sottraendolo da una sorgente più fredda, ad una più calda. Il funzionamento avviene mediante un ciclo frigorifero inverso, con l’impiego di un fluido refrigerante il cui cambiamento di stato comporta l’acquisizione o la cessione di calore.”

Si direbbe quindi che siamo in presenza di un impianto di riscaldamento, che rientra nelle fonti di energia rinnovabili e utilizza un fluido refrigerante. Ciascuna di queste

caratteristiche viene considerata in un ambito normativo specifico di seguito descritto.

Abilitazione lettera “c” ex D.M. 37/08

Secondo le disposizioni del Decreto Ministeriale 37/08, che si applica agli impianti posti al servizio degli edifici, indipendentemente dalla destinazione d'uso, collocati all'interno degli stessi o delle relative pertinenze, al punto 2 dell’Art. 1, l’installazione della pompa di calore rientra nella lettera c) impianti di riscaldamento, di climatizzazione, di condizionamento e di refrigerazione di qualsiasi natura o specie, (…)”

Il DM 37/08, all’art. 5, indica che per l'installazione, la trasformazione e l'ampliamento degli impianti deve essere sempre redatto un progetto in conformità alla vigente normativa. Per la lettera c) , in funzione della potenza termica, il decreto stabilisce se il progetto è in capo ad un tecnico abilitato o al responsabile tecnico dell’impresa. Viene inoltre indicato che il progetto deve essere redatto conformità della regola dell'arte intesa come l’applicazione delle norme dell'UNI, del CEI o di altri Enti di normalizzazione appartenenti agli Stati membri dell'Unione Europea.

Il progetto deve contenere almeno gli schemi dell'impianto e i disegni planimetrici con una relazione tecnica con particolare riguardo

alla tipologia e alle caratteristiche dei materiali e componenti da utilizzare e alle misure di prevenzione e di sicurezza da adottare.

Al termine dei lavori, previa effettuazione delle verifiche previste dalla normativa vigente, comprese quelle di funzionalità dell'impianto, l'impresa installatrice deve rilasciare al committente, su modello apposito, la dichiarazione di conformità degli impianti realizzati secondo la regola dell'arte e/o le norme alle quali si è fatto riferimento per realizzare l’opera. Fanno parte integrante della dichiarazione la relazione contenente la tipologia dei materiali impiegati, nonché il progetto completo dello schema di impianti realizzato.

Il Libretto di Impianto

Nel DPR 74/2013 “Regolamento recante definizione dei criteri generali in materia di esercizio, conduzione, controllo, manutenzione e ispezione degli impianti termici” viene indicato che per ogni tipo di impianto termico, inclusa una pompa di calore, è richiesta la redazione di un apposito libretto.

Il libretto deve essere caricato e gestito nel sistema di Catasto Impianti Termici. Ogni regione ha istituito il proprio sistema informativo per censire e monitorare gli impianti

termici definendo in alcuni casi i limiti di potenza termica per la registrazione e le periodicità dei controlli. Dopo l’installazione di una pompa di calore il tecnico abilitato dovrà, se la potenza termica rientra nelle disposizioni locali, compilare e trasmettere il Libretto d'Impianto alla regione, per l’inserimento nel catasto termico, indicando l'apparecchiatura come impianto di "raffrescamento" o "climatizzazione", anche se utilizzata solo per il riscaldamento dell'acqua. Sul libretto dovranno essere riportati i dati dell'impianto, la potenza, la data di installazione e la frequenza dei controlli.

A titolo informativo riportiamo un parere del Catasto Impianti Termici della Regione Lombardia:

Raccolta F.A.Q. (Frequently Asked Questions) Operatori

Catasto Impianti Termici Lombardia

2.13. Casi applicativi

2.13.1. Una caldaia che ha la sola funzione di riscaldare l'acqua di una piscina rientra nell'ambito di applicazione delle disposizioni regionali?

Una caldaia / pompa di calore da 12 kW utilizzata per riscaldare l'acqua della piscina, sia essa pubblica che privata, rientra nell'ambito di applicazione, pertanto occorre compilare il rapporto di controllo tecnico e pa-

gare sia il contributo regionale che quello relativo all'ente locale, ove previsti. Deve essere apposta la targa e compilato un libretto di impianto.

Fonte di energia rinnovabile

In base al Decreto legislativo 3 marzo 2011, n. 28 “Attuazione della direttiva 2009/28/CE sulla promozione dell'uso dell'energia da fonti rinnovabili”, per svolgere attività di installazione e manutenzione ordinaria e straordinaria degli impianti energetici alimentati da fonti rinnovabili (FER), tra cui figurano anche le pompe di calore è richiesta obbligatoriamente la qualifica professionale FER (Fonti Energie Rinnovabili)

In assenza della qualifica non è consentito svolgere questo tipo di attività, poiché la qualifica FER è posseduta dal Responsabile Tecnico. Il D.lgs. 28/2011 prevede infatti che la qualifica sia conseguita automaticamente con il possesso dei requisiti tecnico-professionali di cui all’art. 4 D.M. 37/08. In altre parole, la qualifica FER viene riconosciuta dal legislatore in modo automatico al Responsabile Tecnico dell’impresa. Occorre però aggiornarla periodicamente, poiché il D.lgs. 28/2011 precisa che la qualificazione ha una durata limitata nel tempo e che il suo rinnovo è subordinato alla frequenza di un corso di aggiornamento di 16 ore, da ripetere ogni 3 anni, come stabilito dalla Conferenza unificata Stato-Regioni e delle province Autonome, e riportato in visura camerale dal 1° gennaio 2022 (legge 108/21 art. 32). I trienni sono così suddivisi:

2016 - 31 dicembre 2019

1° gennaio 2020 – 31 dicembre 2022

1° gennaio 2023 – 31 dicembre 2025

1° gennaio 2026 – 31 dicembre 2028

Per cui, per poter produrre la dichiarazione di conformità DM 37/08 per l’installazione della pompa di calore, è necessario che il Responsabile Tecnico sia in possesso della qualifica FER in corso di validità.

Il fluido refrigerante

Il D.P.R. n. 146/2018 è il regolamento di esecuzione (UE) n. 517/2014 sui gas fluorurati a effetto serra. I gas fluorurati o F-gas (HFC, PFC e SF6) sono sostanze chimiche artificiali usate negli impianti di refrigerazione e di condizionamento dell’aria e nelle pompe di calore. I gas fluorurati non contribuiscono alla riduzione dello strato di ozono; tuttavia, la maggior parte di essi pre-

senta un elevato potenziale di riscaldamento globale (GWP), fino a 23 mila volte superiore a quella della CO2. Con l’adozione del Reg. n. 517/2014, l’obiettivo dell’Unione Europea è di ridurre le emissioni di F-gas di 2/3 entro il 2030.

A tale scopo è previsto l’obbligo di certificazione F Gas delle persone fisiche che svolgono attività di installazione, assistenza, manutenzione, riparazione o smantellamento di apparecchiature fisse di refrigerazione e di condizionamento d’aria, pompe di calore fisse e altri impianti.

Il D.P.R. N. 146/2018:

a. disciplina il registro telematico nazionale delle persone e delle imprese certificate, che assicura a tutti i soggetti, la pubblicità delle informazioni sulle attività disciplinate dal decreto, nonché la trasparenza delle attività medesime (Registro F-gas);

b. disciplina la costituzione e la gestione di una banca dati per la raccolta e la conservazione delle informazioni relative alle vendite di gas fluorurati a effetto serra e delle apparecchiature di cui all’articolo 6 del Regolamento (UE) n. 517/2014, nonché alle attività di installazione, manutenzione, riparazione e smantellamento di dette apparecchiature (Banca dati F-gas).

Nelle definizioni, all’Art. 2 del Reg. (UE) n. 517/2014:

• al punto 11 sono definite le «apparecchiature ermeticamente sigillate», come quelle in cui tutte le parti contenenti gas fluorurati a effetto serra sono solidamente fissate mediante saldatura, brasatura o altra connessione permanente analoga, che può comprendere valvole sigillate o punti di accesso sigillati per garantire una riparazione o uno smaltimento adeguati, e che abbiano un comprovato tasso di perdita inferiore a tre grammi annui sotto una pressione di almeno un quarto della pressione massima consentita;

• al punto 20, viene indicato che per installazione si intende l’assemblaggio di due o più parti di apparecchiatura o circuiti contenenti o destinati a contenere gas fluorurati a effetto serra, ai fini del montaggio di un sistema nel luogo stesso in cui sarà utilizzato; tale attività comporta l’assemblaggio di condotti del gas di un sistema per completare un circuito, indipendentemente dall’esigenza di caricare o meno il sistema dopo l’assemblaggio.

Da quanto sopra si deduce che all’impresa installatrice non è richiesta certificazione se:

• la pompa di calore non contiene F-gas;

• la pompa di calore installata, contenente F gas, è ermeticamente sigillata, caratteristica che deve essere certificata dal fornitore, con un tasso di perdita inferiore a tre grammi annui sotto una pressione di almeno un quarto della pressione massima consentita;

• l’intervento è limitato ai collegamenti elettrici ed idraulici dell’apparecchiatura;

• i successivi interventi di controllo e manutenzione del circuito frigorifero sono demandati a soggetti certificati F-gas.

Conclusioni

Da quanto finora esposto si evidenzia che, per l’installazione di una pompa di calore, le abilitazioni, le qualifiche e le certificazioni che risultano necessarie sono:

• l’abilitazione alla lettera c) del DM 37/08;

• la qualifica FER aggiornata del Responsabile Tecnico dell’impresa;

• la certificazione F-gas nel caso ci siano le condizioni (es: pompa di calore non sigillata).

Gli adempimenti da assolvere e la documentazione da consegnare al committente, al termine dei lavori sono rispettivamente:

• la registrazione del libretto d’impianto al catasto degli impianti se la potenza installata rientra in quelle previste dalle disposizioni regionali;

• la dichiarazione di conformità completa del progetto aggiornato al costruito completo di schemi dell'impianto, di disegni planimetrici e di relazione tecnica con particolare riguardo alla tipologia e alle caratteristiche dei materiali e componenti utilizzati.

Da ricordare che se la ditta istallatrice non ha tutti i requisiti può avvalersi di altre ditte che li abbiano, o in subappalto o in consorzio d’impresa. Ogni ditta, a fine lavori, dovrà fornire la relativa documentazione e dichiarazione di conformità di competenza.

Materiali da costruzione per le piscine: cosa sapere tra norme, qualità e sicurezza

Lucio Fattori fattori@smartsicurezza.it

Quando si decide di costruire una piscina, l’attenzione va subito al design, al rivestimento, all’area relax. Ma dietro l’acqua cristallina c’è una realtà ben più complessa: quella di un’opera strutturale vera e propria, con tutte le responsabilità che ne derivano.

Quando una piscina diventa una “struttura”

La costruzione di una piscina non è un semplice scavo riempito d’acqua. Una piscina è, a tutti gli effetti, un’opera di ingegneria civile che deve rispettare precise normative tecniche e di sicurezza.

Le norme europee (Eurocodici) e quelle italiane (NTC 2018) sono chiare: una struttura è un sistema organizzato di elementi connessi, progettato per sostenere i carichi garantendo stabilità e rigidezza.

Tradotto in termini pratici significa che, se si rimuove una parete perimetrale, un cordolo di fondazione o una trave portante, la vasca crolla. Ecco perché si parla di platee, pareti in cemento armato, pannelli prefabbricati, sistemi di ancoraggio: tutti elementi che trasformano quello che potrebbe sembrare un “contenitore d’acqua” in una costruzione soggetta agli stessi obblighi di qualsiasi altro edificio.

Realizzare una piscina interrata significa entrare nel campo delle costruzioni rilevanti per la pubblica incolumità,

soprattutto quando ci si trova in zona sismica. E questo comporta una serie di adempimenti non negoziabili:

• Progetto strutturale redatto da un professionista abilitato

• Rispetto delle Norme Tecniche per le Costruzioni (NTC 2018)

• Deposito degli atti presso gli enti competenti

• Collaudo statico obbligatorio prima della messa in uso

Il quadro normativo si è evoluto parecchio negli anni. Dai decreti del 1996 si è passati alle ordinanze sismiche post-2003, fino alle attuali NTC 2018 che hanno introdotto l’approccio agli stati limite e criteri più rigorosi per materiali e verifiche.

Il nuovo scenario dei materiali da costruzione

Il Regolamento europeo CPR 305/2011, recepito in Italia con il D.Lgs. 106/2017, ha cambiato le regole del gioco. Ha stabilito le modalità con le quali i prodotti da costruzione devono essere immessi sul mercato e ha chiarito le responsabilità di progettisti, produttori e direttori dei lavori.

Le sanzioni sono tutt’altro che simboliche. Per i progettisti che prescrivono materiali non certificati si parla di multe da migliaia di euro e, nei casi più gravi, anche arresto. Per le imprese, le conseguenze si estendono fino ai collaudatori che certificano opere realizzate con materiali non conformi.

Dal 7 gennaio 2025 è entrato in vigore anche il nuovo Regolamento UE 2024/3110, che rafforza ulteriormente il quadro normativo. La sintesi è semplice: scegliere il materiale sbagliato non è solo un errore tecnico, ma un rischio legale concreto.

Infatti, ai sensi del cap. 11 delle NTC2018, i materiali da costruzione possono identificarsi esclusivamente in uno di questi tre gruppi (§11.1):

A) materiali e prodotti per i quali sia disponibile, per l’uso strutturale previsto, una norma europea armonizzata il cui riferimento sia pubblicato su GUUE. Al termine del periodo di coesistenza il loro impiego nelle opere è possibile soltanto se corredati della “Dichiarazione di Prestazione” e della Marcatura CE, prevista al Capo II del Regolamento UE 305/2011;

B) materiali e prodotti per uso strutturale per i quali non sia disponibile una norma europea armonizzata oppure la stessa ricada nel periodo di coesistenza, per i quali sia invece prevista la qualificazione con le modalità e le procedure indicate nelle presenti norme. È fatto salvo il caso in cui, nel periodo di coesistenza della specifica norma armonizzata, il fabbricante abbia volontariamente optato per la Marcatura CE;

C) materiali e prodotti per uso strutturale non ricadenti in una delle tipologie A) o B). In tali casi il fabbricante dovrà pervenire alla Marcatura CE sulla base della pertinente “Valutazione Tecnica Europea” (ETA), oppure dovrà ottenere un “Certificato di Valutazione Tecnica” rilasciato dal Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, previa istruttoria del Servizio Tecnico Centrale, anche sulla base di Linee Guida approvate dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, ove disponibili; con decreto del Presidente del Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici, su conforme parere della competente Sezione, sono approvate Linee Guida relative alle specifiche procedure per il rilascio del “Certificato di Valutazione Tecnica”.

Pertanto, tutti i materiali “normati”, come calcestruzzo, acciaio e legno per esempio, potranno essere impiegati con funzione strutturale nel rispetto delle NTC2018. I materiali “non normati” come materiali strutturali (come EPS, polimeri, ecc.) dovranno essere necessariamente provvisti dei requisiti indicati al punto C di NTC2018 cap. 11.1.

Il calcestruzzo e le piscine interrate

Il calcestruzzo armato resta il materiale d’elezione per le piscine interrate. Ma quale scegliere? Le NTC lo classificano con sigle come C28/35 o C32/40, che indicano la resistenza caratteristica alla compressione in MPa. La scelta dipende dalla cosiddetta classe di esposizione, definita dalla norma UNI 11104 in base all’aggressività dell’ambiente. Nel caso di una piscina, i nemici principali sono:

• L’azione chimica dell’acqua clorata

• La carbonatazione che corrode le armature

• L’umidità costante che compromette la durabilità

Per questo motivo, le norme tecniche consigliano di non scendere sotto la classe C32/40. Un investimento che si traduce in maggiore durata e protezione più efficace delle barre d’acciaio.

È fondamentale non dimenticare le prove di accettazione: durante il getto vanno prelevati campioni di calcestruzzo per verificarne la resistenza effettiva. Annotare data, ora e posizione dei prelievi non è solo una formalità, ma una tutela contro eventuali contestazioni future.

L’acciaio per armature: duttilità e resistenza

Il secondo protagonista nella costruzione delle piscine è l’acciaio per cemento armato, classificato nelle NTC come B450A o B450C. La lettera finale indica il grado di duttilità: bassa (A) o alta (C).

Anche qui sono obbligatori i controlli di accettazione in cantiere: prove di trazione su campioni per verificare che le caratteristiche di snervamento corrispondano a quelle dichiarate. Solo così è possibile essere sicuri che quello che è stato progettato sulla carta corrisponda a quello che è stato effettivamente messo in opera.

Piscine prefabbricate in acciaio: attenzione alla marcatura CE

Le piscine prefabbricate in acciaio meritano una trattazione approfondita.

Con l’entrata in vigore della norma UNI EN 1090, ogni componente strutturale metallico deve avere la marcatura CE.

Questo vale anche per i pannelli e le strutture di una piscina, non solo per ponti o capannoni industriali. Una svolta significativa che ha interessato tutto il settore delle costruzioni metalliche, dalle grandi opere infrastrutturali fino agli elementi più piccoli come quelli utilizzati nelle piscine residenziali.

La norma UNI EN 1090-2:2018 ha poi definito i requisiti tecnici specifici: saldature, piegature, forature, controlli di qualità. Tutto deve seguire procedure certificate e documentate. Non si tratta di semplici linee guida, ma di requisiti cogenti che le aziende devono rispettare per poter commercializzare i loro prodotti.

Il sistema prevede diversi livelli di controllo della produzione in fabbrica, in base alla complessità e alla criticità degli elementi prodotti. Per le piscine prefabbricate, generalmente si applica il livello EXC2, che richiede controlli sistematici sui processi produttivi e prove periodiche sui materiali.

Conseguenza pratica: il fabbricante di pannelli per piscine prefabbricate in acciaio deve essere certificato secondo questa norma, e il direttore dei lavori ha l’obbligo di verificare che ogni elemento abbia la propria Dichiarazio-

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ne di Prestazione (DoP). Questa dichiarazione non è un semplice pezzo di carta, ma un documento che certifica le prestazioni dell’elemento strutturale e la sua idoneità all’uso previsto.

L’importanza delle connessioni

Oltre ai materiali principali, c’è tutto il mondo dei collegamenti: fissaggi, saldature, bulloneria, sistemi di ancoraggio. Spesso è proprio qui che si nascondono i problemi più gravi. Un collegamento sottodimensionato o realizzato con materiali non conformi può compromettere la stabilità dell’intera struttura. Anche queste “piccole” componenti rientrano nei controlli previsti dalle norme tecniche e meritano la stessa attenzione dedicata al calcestruzzo e all’acciaio principale. Si prendano ad esempio i tasselli chimici utilizzati per ancorare elementi strutturali: devono essere certificati secondo la norma europea e avere prestazioni dichiarate per carichi statici e dinamici. Non tutti i tasselli sono uguali, e utilizzare quello sbagliato può significare compromettere la sicurezza dell’intera struttura.

Il collaudo statico: nessuna scorciatoia possibile

Ogni piscina, come qualsiasi altra costruzione, deve essere sottoposta a collaudo statico secondo il DPR 380/2001. L’unica eccezione riguarda gli interventi locali di riparazione, per i quali può bastare la dichiarazione di regolare esecuzione del direttore dei lavori.

Le NTC 2018 sono categoriche: nessuna opera può essere utilizzata prima del collaudo positivo. Vale per i grattacieli come per la piscina del residence privato.

Il collaudo non è una semplice formalità burocratica, ma una verifica tecnica approfondita che coinvolge diversi aspetti. Il collaudatore deve verificare la conformità dell’opera al progetto depositato, controllare la documentazione dei materiali utilizzati, esaminare l’esecuzione dei lavori e, quando necessario, eseguire prove di carico. Il certificato di collaudo statico è il documento che attesta la regolarità dell’opera e ne autorizza l’utilizzo. Senza questo documento, la piscina non può essere messa in esercizio, e il proprietario rischia sanzioni amministrative oltre a problemi assicurativi in caso di danni.

Quello che conta davvero

Nel mancato rispetto delle norme c’è un aspetto spesso sottovalutato: il valore dell’immobile. Una piscina realizzata a regola d’arte, con materiali certificati e collau-

do regolare, rappresenta un valore aggiunto duraturo. Al contrario, una struttura realizzata “in difformità” può trasformarsi in un problema al momento della vendita o anche solo per ottenere coperture assicurative adeguate, o in un contenzioso tra costruttore e committente.

La costruzione di una piscina non è un lavoro edile qualunque, ma un progetto strutturale che richiede competenza, professionalità e rigoroso rispetto delle normative.

I punti chiave da ricordare:

• Il calcestruzzo va scelto in base alla classe di esposizione, con controlli sistematici durante il getto

• L’acciaio deve avere le caratteristiche meccaniche e di duttilità certificate da prove di laboratorio

• I componenti prefabbricati metallici devono rispettare le norme UNI EN 1090 con regolare marcatura CE

• Il collaudo statico è un passaggio obbligatorio, non un optional

Solo seguendo questo percorso una piscina diventa quello che deve essere: non solo un luogo di svago e relax, ma una struttura sicura, durevole e pienamente conforme alla legge. In fondo, investire nella qualità dei materiali e nel rispetto delle procedure significa proteggere il valore dell’opera e garantire anni di utilizzo sereno e senza sorprese.

Il ricambio dell’aria nelle piscine coperte

Il ricambio dell’aria delle piscine coperte riveste un ruolo di importanza fondamentale per la salvaguardia della salute degli utenti e degli operatori. Questo aspetto viene molto spesso trascurato, sia nella progettazione che nella manutenzione ed è importante approfondirne gli aspetti peculiari.

Premessa

Questo articolo ha lo scopo di riportare l’attenzione sull’importanza del ricambio dell’aria nelle piscine coperte. Quando si progetta o si gestisce un impianto di trattamento e circolazione dell’aria di una piscina indoor è necessario valutare con attenzione le criticità da affrontare per poter controllare correttamente l’atmosfera interna, per il comfort e la salute delle persone e la conservazione dell’integrità della struttura.

L’ambiente delle piscine coperte è caratterizzato da elevata umidità, conseguente all’evaporazione dell’acqua della vasca, e dalla presenza dei sottoprodotti di disinfezione dell’acqua (DBP) trattata con prodotti cloranti, che si manifesta con il classico odore di “cloro”.

L’impiego, ormai diffuso, delle unità di trattamento dell’aria, dotate di sezione di deumidificazione in ricircolo con impiego delle pompe di calore, ha contribuito sensibilmente al controllo dell’umidità nell’ambiente, limitando la quantità di ricambio dell’aria e permettendo il contenimento dei costi energetici. Il ricambio, con l’immissione di aria fresca e l’espulsione di quella viziata, rimane però indispensabile per diluire i DBP, che diversamente si concentrerebbero a valori insopportabili, e per contribuire al controllo dell’umidità.

Di fondamentale importanza è che il progettista dell’impianto di trattamento e circolazione dell’aria sia esattamente informato dei corretti valori di riferimento. La temperatura dell’acqua della vasca, origine dell’evaporazione e dei conseguenti problemi di umidità e formazione di DPB, è il parametro fondamentale. La differenza tra i dati di progetto e le reali condizioni di funzionamento, come ad esempio una temperatura più alta dell’acqua di vasca, insieme alla scarsa manutenzione (filtri della UTA “dimenticati”), sono una tra le cause più frequenti di malfunzionamento.

Il problema da affrontare

L’acqua della piscina è trattata con cloro. Fermo restando che l’acqua deve essere correttamente trattata mantenendo al minimo la presenza delle cloroammine, attraverso filtrazione, circolazione e ricambi d’acqua adeguati ed eventualmente l’impiego di UV a media pressione, l’azione del cloro in vasca comporta comunque la formazione di sostanze indesiderate. Questi sottoprodotti di disinfezione (DBP), originati dall’ossidazione da parte del cloro dei componenti organici apportati dai bagnanti, sono inevitabilmente presenti nell’acqua.

Parte di questi sottoprodotti si ritrovano in forma gassosa, in particolare la tricloroammina, che è un composto irritante per gli occhi e la gola e dall’odore pungente, ha una bassa solubilità in acqua ed è il più volatile degli DBP presenti in piscina.

La presenza dei DBP nell’aria della piscina deve essere mantenuta a livelli tali da non creare problemi alle persone presenti. Oltre alla salute e al confort dei frequentatori è molto importante tenere in adeguata considerazione la salute degli operatori (assistenti bagnanti, istruttori, ecc.) che sono presenti nell’ambiente della vasca diverse ore al giorno; pertanto, sono più soggetti al rischio conseguente della presenza di inquinanti nell’aria e, trattandosi a tutti gli effetti di lavoratori, tale rischio deve essere valutato come prevede il D.lgs. 81/081.

Inoltre, i DBP, diffondendosi in forma gassosa nell’ambiente della piscina, si depositano sulle superfici metalliche dove si decompongono formando un condensato aggressivo, che porta ad ossidazione.

Quanta aria dobbiamo ricambiare?

Qualche riferimento normativo:

l’Accordo del 20032 riporta un’indicazione precisa: “dovrà assicurarsi un ricambio di aria esterna di almeno 20 mc/h per metro quadrato di vasca” ; la norma UNI 10339:19953, utilizzata tutt’oggi come rife-

rimento da molti termotecnici, pur essendo stata ritirata senza sostituzione lo scorso anno, indica per la sala vasca - intendendo superficie della vasca più superfice del piano circostante la vasca - “una portata minima di aria esterna 9 mc/h mq”;

l’Organizzazione Mondiale della Sanità nelle Linee guida per Ambienti Acquatici Salubri ad uso ricreativo del 2006, Volume 24 Piscine ed ambienti acquatici simili, al punto 5.9 Qualità dell’aria cita: “……Poiché le concentrazioni dei sottoprodotti della disinfezione diminuiscono rapidamente con la distanza dall’acqua, ciò ha implicazioni per la progettazione della ventilazione, che prevede sia la miscelazione che la diluizione (ad esempio con aria fresca), e i regolamenti edilizi dovrebbero stabilire tassi di ventilazione adeguati (almeno 10 litri di aria fresca/s/m² di superficie dell’acqua)” corrispondenti a 36 mc/h mq;

lo standard ASHRAE 62.1-2016 TABLE 6.2.2.15 suggerisce una quantità minima di ricambi pari a “2,4 l/s·mq 8,6 mc/h mq della zona bagnata (superficie della vasca più piano di calpestio)”.

La motivazione delle significative differenze nelle portate dell’aria di ricambio, sebbene non esplicitata, è dovuta al fatto che le piscine non sono tutte uguali, ma differiscono per affluenza degli utenti, in termini di caratteristiche e quantità, per tipo di attività, per conformazione della struttura e conseguente modalità di distribuzione dell’aria nel locale vasca.

SRV

SISTEMA DI

TRATTAMENTO ARIA

PER PISCINE CON

RECUPERO DI CALORE

Deumidificazione Riscaldamento Raffrescamento Rinnovo dell’aria

Sanificazione

In una piscina sportiva, con vasca da 50 metri, in un giorno di normale attività possono essere presenti, ad esempio, 100 atleti in vasca, una decina di allenatori sul bordo vasca e una decina di spettatori in tribuna. Il giorno della gara, sempre per ipotesi, nella fase di riscaldamento ci sono 200 atleti in vasca, altre 50 persone sul bordo vasca tra giudici, allenatori, atleti in attesa, e 100 spettatori in tribuna. Nel giorno della gara l’affluenza è molto aumentata, ma l’impianto di trattamento, circolazione e ricambio dell’aria, come si comporta? Ci sono tre possibilità:

1. continua a mantenere i valori corretti di temperatura, umidità e confort di tutti gli altri giorni perché è stato dimensionato per lavorare costantemente al carico massimo di affluenza (gara);

2. il sistema va in crisi e ai presenti in vasca, sul bordo vasca e in tribuna bruciano gli occhi con problemi respiratori; evidentemente l’impianto non è stato dimensionato per la massima l’affluenza della gara ma solo per la normale attività;

3. continua a mantenere i valori corretti di temperatura, umidità e confort di tutti gli altri giorni perché è stato dimensionato in modo tale da soddisfare il carico massimo di affluenza (gara), con la differenza rispetto al punto1 che nei giorni di normale attività l’impianto si regola, riducendo la circolazione e il ricambio dell’aria, quindi i consumi energetici, in funzione dell’affluenza, senza compromettere la qualità dell’aria.

Nel primo caso l’impianto è stato dimensionato in termini cautelativi per funzionare sempre nella condizione peggiore, con un'elevata portata di ricambio dell’aria, ottenendo un buon risultato ma ad un costo elevato sia di installazione che di gestione. Nel secondo caso l’impianto è stato dimensionato per una minima portata di ricambio dell’aria, risparmiando sui costi di installazione e di gestione ma senza garantire un comfort adeguato in ogni situazione. Nel terzo caso l’impianto è stato dimensionato per lavorare a portata di ricambio variabile, con un investimento iniziale probabilmente maggiore ma con un ritorno sia in termini gestionali che di immagine e di confort. Questo esempio evidenzia l’importanza del dimensionamento e della scelta dell’impianto in funzione dell’affluenza e della sua possibile variazione.

Il ricircolo dell’aria nell’ambiente piscina

Definito che è necessario un corretto dimensionamento dell’impianto in termini di portata di ricambio d’aria, il che comporta l’installazione di idonee batterie di scambio termico e un'appropriata potenza disponibile, è fondamentale che la distribuzione dell’aria all’interno del locale sia adeguata.

Per adeguata distribuzione del ricircolo si intende una disposizione degli elementi d’immissione e di estrazione dell’aria, realizzata in modo tale che il flusso di aria immesso si misceli in modo omogeneo in tutto il volume.

Riportiamo di seguito alcuni presupposti che è bene ricordare.

• Mantenere una pressione leggermente negativa nell’ambiente della piscina rispetto agli spazi adiacenti e all’esterno, con lo scopo di evitare la diffusione dell’umidità e degli odori negli ambienti circostanti. Per mantenere una pressione negativa, la portata dell’aria in uscita dall’ambiente deve essere superiore alla portata dell’aria immessa di un margine definito come portata dell’aria di ripresa in eccesso. Secondo alcuni autori, la portata media dell’aria di ripresa in eccesso, risultante dal controllo della pressione, varia indicativamente dal 2% al 10% del volume dell’aria di mandata dopo la messa in servizio6

• Le superfici esterne, in particolare finestre e lucernari, devono ricevere direttamente il flusso dell’aria deumidificata proveniente dalla UTA per prevenire la condensa.

• La presenza dei DPB in forma gassosa, nell’ambiente della vasca, si concentra soprattutto nell’aria sopra lo specchio d’acqua. Questa è la principale responsabile dell’insorgenza di irritazioni di pelle, occhi, mucose e vie respiratorie nei bagnanti e negli operatori. Per compensare tale criticità è opportuno posizionare le prese d’aria di ritorno sia in basso, per catturare le clorammine dalla superficie della piscina, sia in alto per garantire la circolazione dell’aria, gestirne l’umidità, favorire una buona miscelazione in tutto il volume e prevenire la stratificazione e la corrosione.

• La presenza di attrazioni che movimentano l’acqua come idromassaggi, fontane, ecc. comporta un sensibile incremento dell’evaporazione che deve essere valutato nella fase di progettazione.

Piscine che rinascono

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• Le aree destinate agli spettatori, se presenti nell’ambiente vasca, devono essere valutate separatamente nel progetto della ventilazione incrementando sia i tempi di ricircolo all’interno del locale che l’apporto di aria esterna.

La manutenzione

L’impianto di trattamento e distribuzione dell’aria necessita di una corretta manutenzione. La “Procedura operativa per la valutazione e gestione dei rischi correlati all’igiene degli impianti di trattamento aria”7 dovrebbe essere utilizzata come riferimento. Il documento evidenzia l’importanza della frequenza di sostituzione di filtri, della verifica di funzionamento delle serrande e della pulizia dei componenti (UTA, canali, ecc..). Lo sporcamento non controllato dei filtri, così come il malfunzionamento di una serranda o di un servomotore, possono incidere sensibilmente sulle portate di ricambio e ricircolo dell’aria, compromettendo il corretto funzionamento dell’impianto con la conseguenza di effetti indesiderati nell’ambiente vasca, quali l’incremento dell’umidità e/o della presenza di DBP.

Conclusioni

Il ricambio dell’aria è un elemento determinante quando si progetta o si gestisce una piscina coperta, in particolar modo per controllare la concentrazione dei DBP che si formano sopra lo specchio dell’acqua della vasca. È importante, per garantire una buona qualità dell’aria agli utenti ed agli operatori presenti nella piscina, che le condizioni definite dal progetto siano rispettate nell’utilizzo dell’impianto, che la qualità dell’acqua della vasca sia controllata e che l’impianto di trattamento dell’aria sia soggetto a manutenzione regolare.

1. DL 81/08 -Testo Unico sulla salute e sicurezza sul lavoro - Allegato IV - Requisiti dei luoghi di lavoro 1.9. Microclima 1.9.1. Aerazione dei luoghi di lavoro chiusi 1.9.1.1

2. Conferenza permanente per i rapporti tra lo Stato le Regioni e le Province Autonome di Trento e Bolzano Accordo 16 gennaio 2003 - Accordo tra il Ministro della salute, le regioni e le province autonome di Trento e di Bolzano sugli aspetti igienico-sanitari per la costruzione, la manutenzione e la vigilanza delle piscine a uso natatorio. (GU Serie Generale n.51 del 03-03-2003)

3. UNI 10339:1995 Impianti aeraulici ai fini di benessere. Generalità, classificazione e requisiti. Regole per la richiesta d’offerta, l’offerta, l’ordine e la fornitura. Ritirata senza sostituzione 04 luglio 2024

4. Guidelines for safe recreational water environments. Volume 2: Swimming pools and similar environments 2 January 2006

5. ANSI/ASHRAE Standard 62.1-2016 Ventilation for Acceptable Indoor Air Quality

6. Ventilation requirements for indoor pools ASHRAE 4 JOURNAL ashrae.org JULY 2017

7. Accordo CSR n. 55 del 7 febbraio 2013

La sicurezza in piscina

Quello della sicurezza in piscina è un argomento difficile da trattare, perché si presta a diverse interpretazioni a seconda dei punti di vista ed è molto facile che venga travisato

Gli incidenti in piscina, come vedremo in seguito, si verificano da sempre, ma solo negli ultimi anni hanno avuto rilevanza da parte dei media. Gli incidenti mortali coinvolgono utenti di tutte le età ed avvengono in ogni tipologia di piscina, ma alcuni di questi incidenti, come ad esempio quelli che coinvolgono i bambini, hanno un grande impatto sull’opinione pubblica. Quando l’opinione pubblica si allarma o si indigna o si commuove, è molto facile che diventi più sensibile e tollerante nei confronti di leggi restrittive o di particolari divieti. La responsabilità di chi scrive queste disposizioni è grande e l’attenzione ad evitare interferenze improprie deve essere massima. Quando si parla di sicurezza, non si dovrebbero tenere in considerazione gli interessi particolari delle lobbies e delle categorie.

I numeri degli

incidenti

"Se torturi i numeri abbastanza a lungo, confesseranno qualsiasi cosa", diceva Darrell Huff autore del libro “How to Lie with Statistics” nel 1954. Èfacile, obiettivamente, piegare i numeri al proprio volere se non si approfondisce sufficientemente l’argomento, è più difficile se li si accompagna con dati e riferimenti precisi. Negli ultimi mesi si sono dati i numeri in molti modi ed in molte occasioni, per questo è importante approfondirne le fonti.

I dati seguenti sono stati raccolti dal sito www.professioneacqua.it nel corso degli anni e confrontati con quelli dell’Osservatorio per lo sviluppo di una strategia nazionale di prevenzione degli annegamenti e incidenti in acque di balneazione, istituito presso l’Istituto Superiore di Sanità, dati che verranno presto pubblicati. Ognuno di questi incidenti è riportato nel sito internet sopra citato, con un link che collega alla notizia specifica, riportata dai media. Ognuno di questi incidenti, quindi, è verificabile in modo puntuale.

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Gli annegamenti

Di seguito il riepilogo degli incidenti mortali avvenuti dal 2014 al 2025 (per il 2025 il risultato è parziale, riportato fino al mese di settembre).

Da questi dati si può vedere che gli annegamenti totali sono divisi in numero quasi uguale tra le tre diverse tipologie di piscine considerate: le piscine pubbliche di tipologia A1, aperte ad un pubblico indifferenziato; le piscine pubbliche di tipologia A2, che includono tutte le piscine di tipo collettivo ed i condomini; le piscine domestiche. Queste ultime contano un numero leggermente superiore di morti, a scapito delle piscine di categoria A2. Questo come risultato medio perché, come si può vedere dalla tabella, le differenze nei singoli anni sono sensibili.

Se si guarda invece all’età delle persone annegate, i bambini sono in numero significativo: un terzo del totale per le piscine A1, un po' meno per le A2, più del 40% nelle piscine domestiche. Anche qui, però, i numeri dei singoli anni variano significativamente rispetto alla media. Il numero totale delle persone annegate varia a seconda dell’anno, raggiungendo, nel solo caso del 2019, un massimo di 30 annegamenti totali.

Gli incidenti non mortali L’analisi di questa tipologia di incidenti è molto importante ed utile, perché consente di verificare quali sono i punti deboli del sistema della sicurezza in piscina. Partiamo dai dati.

Il numero totale di questi episodi, limitandosi a quelli più gravi riportati dalla stampa locale, è molto più alto rispetto a quello degli incidenti mortali e ciò, banalmente, dimostra che in molti casi si riesce fortunatamente ad evitare le tragedie.

Sono stati isolati gli episodi nei quali, nell’articolo riportato dalla stampa, è stato esplicitamente indicato l’intervento risolutivo del bagnino, anche se ciò può essere avvenuto anche in altri casi dove questo intervento specifico non è stato esplicitato.

Come si può vedere, gli interventi di salvataggio che hanno avuto successo nelle piscine domestiche sono molto minori rispetto a quelli avvenuti nelle piscine pubbliche, ciò a significare, probabilmente, che gli incidenti nelle piscine domestiche avvengono principalmente a causa di una distrazione da parte degli adulti supervisori per quanto riguarda i bambini, oppure a causa di malori durante il nuoto in solitudine per quanto riguarda gli adulti.

Nel caso dei salvataggi, la percentuale dei bambini sul totale varia molto a seconda della tipologia di piscina: la percentuale nelle piscine turistiche è alta, soprattutto a causa della disattenzione dei genitori durante feste ed eventi, mentre nelle piscine domestiche la percentuale è bassa.

Gli incidenti dovuti ad errori nelle operazioni di manutenzione

Una categoria di incidenti purtroppo molto frequente è quella dovuta ad errori nella gestione della sala macchine delle piscine, in particolare la parte riguardante il trattamento chimico. L’errore più frequente è quello consistente nella miscelazione accidentale di una sostanza a base di cloro con un acido, che produce cloro gas, sostanza estremamente tossica se inalata. Accadono anche incidenti dovuti ad incendi di sostanze comburenti e ad esplosioni dovute a miscelazione di prodotti incompatibili tra loro.

Riportiamo di seguito una lista che comprende anche una breve descrizione dell’evento:

ANNO SINGOLO/ MULTIPLO

PISCINA PUBBLICA CLORO

PISCINA PUBBLICA ALTRO

PISCINA DOMESTICA

2017 S X 24 giugno - Siracusa, 52 enne muore folgorato mentre fa manutenzione nella piscina di casa

2017 S X 25 giugno - Codroipo, una lastra di vetro si stacca e colpisce un bagnante alla piscina comunale

2017 S X 8 luglio - Limone del Garda, incidente in sala macchine, grave un manutentore

2017 M X 5 luglio - Dovadola, nube tossica di cloro gas, due bambini ricoverati in ospedale

2017 S X 19 luglio - Zubiena, operaio travolto dal crollo del muro di una piscina privata in costruzione, è grave

2017 M X 22 agosto - Pesaro, prende fuoco il cloro nella sala macchine della piscina comunale, intervengono i pompieri

2017 M X 13 ottobre - Camaiore, troppo cloro in piscina, chiusa la vasca grande

2017 M X 13 ottobre - Crema, bambini in ospedale per esalazioni di cloro gas

5 1 2

2018 M X 31 luglio 2018 - Villafranca, nuvola di cloro gas, sei intossicati

2018 M X 10 giugno 2018 - Pralorno (TO) Malore durante la pulizia della piscina

2018 M X 13 marzo 2018 - Piscina di Nafels (Svizzera), evacuate 80 persone per nube di cloro

2018 M X 8 marzo 2018 - Chiusa temporaneamente la piscina NEI di Monza per legionella

2018 M X 23 marzo 2018 - Trento, evacuati gli spogliatoi della piscina New Life per troppo cloro nell’aria

2018 S X 31 marzo 2018 - Fucecchio, ragazzo intossicato dall’acido di un bidone mentre gioca a pallone 3 2 1

2019 M X 13 Gennaio - Milano, sei persone intossicate in ospedale

2019 M X 2 Marzo - Brescia, Piscina Lamarmora, 30 persone intossicate dal cloro gas

2019 M X 27 Maggio - Bergamo, tre persone intossicate dal cloro gas

2019 M X 31 Maggio - Mondovì, evacuata la piscina comunale: possibile intossicazione da cloro gas

2019 S X 8 Giugno - Manutentore folgorato durante lavori a bordo piscina, grave ma non in pericolo di vita

2019 S X 8 Giugno - Settantunenne ha un malore mentre lavora a bordo piscina, vi cade dentro e muore

2019 M X 23 Giugno - Rush cutaneo dopo il bagno in piscina, 150 persone ustionate a Giugliano

SINGOLO/ MULTIPLO

2019 M X

2019 M X

2019 M X

7 Agosto - 25 intossicati in piscina a Santarcangelo di Romagna

17 Agosto - Undici bambini in ospedale per le scarse condizioni di igiene di una piscina a Pantelleria

27 Agosto - Cloro gas: 8 persone intossicate vicino Pavia

2019 M X 1 Settembre - Cloro gas: 3 intossicati a Bergamo

2019 M X 18 Ottobre - Tragedia sfiorata a Modena: due rulli precipitano

2019 M X 29 Ottobre - Quattro intossicati per monossido di carbonioa San Benigno Canavese 8 3 2

2020 M X

4 Febbraio 2020 - Macerata, 18 bambini intossicati durante i corsi di nuoto

2023 M X 17 marzo - Bosco Chiesanuova (Verona) 25 persone intossicate in piscina

2024 M X

2024 M X

9 maggio 2024 – Reggio Emilia, nube tossica si sprigiona da una piscina di Guastalla: un centinaio i ragazzi intossicati

2 settembre 2024 – Marina di Castagneto (LI), Intossicazione da cloro, sedici bambini feriti lievi per il malfunzionamento della piscina di un residence

2024 M X 13 agosto 2024 – Egna (BZ), fuga di cloro: piscina evacuata

2024 M X

30 maggio 2024 – Bari, crolla il controsoffitto di una piscina pubblica, tre feriti

2024 M X 7 maggio 2024 – Milano, 42 intossicati in piscina: tra loro 28 bambini 6 1 0

2025 M X 11 luglio 2025 – Vicenza, 9 adulti e 6 bambini intossicati da cloro dopo il bagno in piscina

2025 M X 3 giugno 2025 – Roma, 5 bambini intossicati dopo il bagno in piscina

2025 M X

2025 S X

2025 M X

2025 M X

5 1 0

12 maggio 2025 – Venezia, persone intossicate durante i lavori di manutenzione della piscina

28 marzo 2025 – Legnago (VR): Faro dell’illuminazione si stacca e cade in piscina a Legnago: colpito alla testa bimbo che nuota

11 luglio 2025 – Vicenza, fuga di gas alla piscina Acquarea: il video dei pompieri

15 gennaio 2025 – Schio (VI): evacuata la piscina per odore di cloro

Queste tipologie di incidenti sono sicuramente evitabili quasi del tutto, poiché sono dovute, nella stragrande maggioranza dei casi, ad errori causati dalla mancata consapevolezza delle azioni che si compiono e delle più elementari procedure di sicurezza da attuare.

Come si migliora la sicurezza in piscina?

In Italia è molto diffusa l’abitudine di tentare di migliorare la sicurezza emanando leggi sull’onda dell'emozione e della risonanza mediatica che viene data agli incidenti. Poiché il numero e la consistenza di leggi in vigore è già più che sufficiente, introdurre nuovi obblighi non fa altro che rendere ancora più difficile e confuso il quadro nel quale gli operatori devono agire ed il risultato, nei fatti, è quello che le leggi sono sempre meno efficaci. Basti pensare, ad esempio, al D.P.R. 177/2011 sugli spazi con-

finati, disposizione scritta in fretta e male sull’onda dell'emozione, che non ha di fatto ridotto gli incidenti perché non viene applicata.

Più che nuove leggi servono regole condivise, serve la prevenzione, serve la formazione. Serve la consapevolezza dei pericoli. È molto importante, a questo proposito, che i media abbiano smesso di ignorare gli incidenti in piscina, dando loro risalto. Non è corretto, però, che passi il messaggio che “ultimamente muoiono tantissimi bambini in piscina”, perché non è affatto un evento nuovo e perché, obiettivamente, non sono tantissimi anche se questi incidenti non dovrebbero mai accadere. Il rischio che passi un messaggio evidentemente scorretto, in termini di numeri e di modalità con cui accadono gli avvenimenti, è quello di causare un grave danno al mercato senza riuscire ad ottenere lo scopo che ci si prefigge.

PISCINA SICURA?

1° Maglietta anti annegamento

Il nuovo Conto

Termico 3.0

La redazione

info@professioneacqua.it

Quali sono le novità di questo provvedimento, che non si limita a prorogare quello precedente, ma introduce nuovi argomenti, tra i quali le pompe di calore delle piscine, anche se l’applicazione del decreto non appare del tutto chiara su questo argomento

È stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 224 del 26 settembre 2025 il D.M. 07/08/2025, che disciplina il Conto Termico 3.0, il nuovo incentivo statale erogato dal GSE che agevola interventi di:

• incremento dell’efficienza energetica degli edifici esistenti;

• produzione di energia termica da fonti rinnovabili e sistemi ad alta efficienza.

Il Conto Termico è un’agevolazione non soggetta a scadenza, non prevede una detrazione fiscale ma un contributo a fondo perduto, al quale sono imposti limiti e che potrebbe quindi non riuscire a soddisfare tutte le richieste.

Sono agevolabili i progetti di efficientamento energetico di:

• abitazioni residenziali;

• edifici dell’ambito terziario adibiti ad attività produttive;

• edifici pubblici ai quali, ed è una novità, vengono assimilati gli enti del terzo settore.

Molte piscine pubbliche sono gestite da enti senza scopo di lucro, che appartengono al cosiddetto “Terzo settore”. Per molte piscine pubbliche coperte, quindi, questo decreto potrebbe costituire una opportunità per aumentare l’efficienza degli impianti di produzione energetica.

Il nuovo Conto termico prevede esplicitamente, all’articolo 8:3. Sono ammessi gli interventi, di cui al comma 1 del presente articolo, volti, anche in parte, alla produzione di calore per processi industriali, artigianali, agricoli, per il riscaldamento di piscine o di componenti dei centri benessere

L’articolo 8 disciplina le tipologie di intervento incentivabili: 1. Sono incentivabili uno o più dei seguenti interventi di piccole dimensioni di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza in edifici esistenti, in parti di edifici esistenti o unità immobiliari esistenti, dotati di impianto di climatizzazione: segue un elenco di tipologie di impianti agevolabili.

Una successiva specifica è riportata nell’Allegato 1 al punto 3. Criteri di ammissibilità per interventi di piccole dimensioni di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e con sistemi ad alta efficienza di cui all’articolo 8.

Di seguito si riportano i requisiti di soglia e le modalità di calcolo per l’accesso agli incentivi relativi agli interventi di cui all’articolo 8 del presente decreto.

3.1

Pompe di calore

Sono ammessi interventi volti alla produzione di energia termica per la climatizzazione invernale eventualmente abbinati alla produzione di acqua calda sanitaria. Sono ammessi interventi volti, anche in parte, alla produzione di calore per processi industriali, artigianali, agricoli, per il riscaldamento di piscine o di componenti dei centri benessere. Per le pompe di calore l'accesso agli incentivi di cui al presente decreto è consentito a condizione che tali impianti soddisfino requisiti di seguito indicati. Seguono tabelle e requisiti dettagliati sia per le pompe di calore elettriche che a gas, che comprendono le caratteristiche, gli SCOP minimi, le norme di riferimento da rispettare.

È comunque abbastanza chiaro, nel limite del possibile della chiarezza su questi argomenti, che l’incentivazione è destinata solamente alla modifica di un sistema esistente, installato in un edificio, privato o pubblico che sia. Nessun dubbio, quindi, sull’incentivazione per gli enti del terzo settore nelle piscine pubbliche coperte, ma che dire delle pompe di calore installate nelle piscine domestiche scoperte? Questa agevolazione non appare presente in questo decreto, così come non lo era in quello precedente.

La nuova norma UNI EN

13451-4 sui blocchi

di partenza

La redazione

info@professioneacqua.it

La revisione della norma sui blocchi di partenza installati nelle piscine pubbliche è stata recentemente pubblicata e contiene novità importanti, che tutti i gestori devono conoscere per evitare pericolose conseguenze da possibili infortuni

La serie di norma UNI EN 13451 è ancora poco conosciuta, anche se di importanza fondamentale. Si tratta di norme di prodotto riguardanti i principali componenti installati nelle piscine ad uso pubblico. Molti di questi componenti sono relativi ad attrezzature utilizzate durante le competizioni e gli allenamenti degli atleti. Spesso questi componenti vengono “ereditati” dai gestori dall’Ente pubblico che ha costruito la piscina e risalgono, appunto, all’epoca della costruzione dell’impianto. Pur non essendo le norme retroattive, è pur vero che una attenta valutazione del rischio da parte del gestore DEVE tenere in considerazioni eventuali elementi pericolosi e cercare di provvedere, nell’ambito del possibile, alla riduzione del rischio.

Alcuni componenti trattati dalle norme della serie 13451 sono componenti il cui costo non è altissimo e, nel caso in cui avvenga un incidente a causa di un componente non a norma, il gestore sarà chiamato a dare una spiegazione sul perché non si sia reso conto del pericolo e, soprattutto, sul perché non abbia cercato di porvi rimedio.

Nel caso, ad esempio, delle scalette di accesso in acqua, in caso di incidente sarebbe difficile giustificare una

mancata sostituzione, visto il costo di una scaletta che è relativamente modesto o, peggio ancora, una completa ignoranza dei requisiti normativi riportati nella norma UNI EN 13451-2 anche se la scaletta è datata e non risponde alla attuale norma tecnica. Una attenta e ben fatta valutazione del rischio dovrebbe sempre comprendere una analisi di tutti i componenti e la decisione, a seguito appunto della valutazione, delle azioni da intraprendere. La norma UNI EN 13451- 4 Swimming pool equipment — Part 4 : Additional specific safety requirements and test methods for starting platforms, ancora in lingua inglese sul sito di UNI, riguarda i blocchi di partenza, comunemente installati nelle piscine pubbliche, destinati alle competizioni e/o agli allenamenti degli atleti.

Il primo paragrafo riguarda le misure e prevede che l’altezza massima dal pelo dell’acqua sia di 750 mm. E se il nostro blocco di partenza fosse più alto? Semplicemente, non sarebbe più un blocco di partenza, ma un trampolino per tuffi. In questo caso è vivamente consigliata la sostituzione. Vengono poi riportate altre misure, come quella dell'altezza massima dal pavimento al gradino (minore o uguale di 400 mm) e dell’angolo massimo di inclinazione della piattaforma (10%). La consultazione della norma è indispensabile per verificare altre misure e le relative tolleranze.

L’integrità strutturale del blocco di partenza va testata, applicando dei carichi attraverso una procedura descritta nell’Allegato A. Si consiglia vivamente, in caso di dubbio, di effettuare i test su blocchi di partenza ormai datati.

Un altro requisito, già presente nella prima versione ed estremamente importante, è quello della certificazione antiscivolo della piattaforma. Come per tutte le certificazioni antiscivolo in piscina, la norma da considerare è la UNI EN 16165, test della rampa, classe C. Il test della rampa è descritto anche nella norma UNI EN 13451-1, alla quale spesso altre norme, come anche la 13451-4, fanno riferimento. Si tratta di un importante distinguo, perché spesso si considerano altre classi, come ad esempio le classi R, che non trovano applicazione su superfici bagnate a piedi nudi. Attenzione, quindi: non basta che la piattaforma risulti ruvida al tatto, è necessario che il fornitore possa produrre la corretta certificazione antiscivolo, nel caso non sia possibile quella alla norma che stiamo illustrando. Veniamo alla novità più importante. Nella revisione della norma sono stati inseriti alcuni requisiti per l’area di accesso al blocco (Entry area), definendo distanze minime dal bordo della vasca e tra un blocco e l’altro. Tra un blocco e l’altro è consentita una distanza minima di 1 m

solo nel caso in cui l’altezza del blocco dall’acqua sia inferiore a 600 m, altrimenti la distanza minima sale a 1,25 m. In altre parole, sulle corsie di larghezza pari a 2 metri è possibile installare solamente blocchi di partenza non troppo alti. La distanza minima tra il blocco più vicino al bordo vasca ed il limite del muro viene stabilito 1,25 m in entrambi i casi. Considerando che in alcuni casi le corsie hanno una larghezza pari a 2 metri, se le corsie laterali sono prive del “corridoio” che spesso viene lasciato, i blocchi alle estremità vanno rimossi.

La norma stabilisce inoltre che, per tutti i blocchi di partenza, deve essere soddisfatto almeno uno dei seguenti requisiti:

• Una supervisione dedicata.

• Istruzioni agli utilizzatori per impedire di saltare lateralmente.

• Avvertenze sul blocco sul divieto di saltare lateralmente.

Sono previsti inoltre requisiti di sicurezza che variano in funzione della profondità dell’acqua sotto al blocco di partenza. Non è previsto l’utilizzo dei blocchi di partenza, nemmeno da parte degli atleti, se l’acqua è meno profonda di 1,35 m ed in tutti i casi, quando la profondità è compresa tra 1,35 e 1,80 m, i blocchi non possono essere utilizzati dal pubblico ma solo dagli atleti e/o dagli allievi dei corsi di nuoto, e devono essere apposte sul blocco le avvertenze di pericolo. Per le profondità tra 1,80 e 2,40 m sono previsti requisiti di sicurezza diversi a seconda della tipologia di blocco di partenza.

La norma fornisce i pittogrammi delle avvertenze da riportare sul blocco di partenza. Tali riferimenti non possono essere pubblicati in questo articolo, per evitare di incorrere nella violazione di copyright. La norma può essere acquistata dal sito www.uni.com.

E’, come si può capire, molto importante provvedere ad una analisi delle proprie attrezzature per verificarne le caratteristiche e confrontarle con quelle prese in esame dalla norma. In alcune situazioni sarà inevitabile sostituire i blocchi di partenza, ma in tutti i casi andranno apporti i segnali di sicurezza e dovranno essere valutate le modalità di utilizzo. Non farlo potrebbe portare a conseguenze molto serie, nel malaugurato caso di incidente.

Il Convegno d’Autunno si conferma come il principale evento formativo per i professionisti della piscina

Il Convegno d’Autunno 2025 si è tenuto il 4 e 5 novembre nella splendida cornice del Grand Hotel Dino a Baveno (VB), una location di grande pregio e confort affacciata direttamente sul Lago Maggiore regalando scorci ed atmosfere indimenticabili che hanno avvolto e coccolato i partecipanti ad un evento ricco di relazioni congressuali, workshop e demo di prodotto. Come in passato, all’evento si poteva partecipare in due modi, come visitatori o congressisti che quest’anno sono aumentati del 10% rispetto alle due passate edizioni, segno che l’impronta formativa del convegno d’Autunno, unico evento italiano riservato solo ai professionisti della piscina, piace e resta apprezzata. Il programma congressuale quest’anno era particolarmente ricco, composto da ben 18 relazioni congressuali che, lo ricordiamo, si sono svolte in sole due giornate. Gli argomenti più seguiti sono stati quelli

sui materiali da costruzione, sulla corrosione dei metalli, sugli ambienti confinati, sulla corretta manipolazione e stoccaggio dei prodotti chimici e sulla sicurezza in piscina, tema trattato anche da un Magistrato che ha descritto un caso reale. Ottima presenza di pubblico in sala si è avuta anche con la presentazione delle linee guida sul telo per piscina di Acquanet, sull’intelligenza artificiale e su come essere manager della propria azienda. Di particolare importanza è stato anche il collegamento con Roma dove il Presidente di Conflavoro PMI ha fatto il punto sull’iter parlamentare che il DDL piscine dovrà seguire prima di essere, si spera, convertito in Legge. Di questi argomenti, alcuni sono descritti in altri articoli di questo numero della rivista, altri resteranno riservati solo a chi ha partecipato come congressista. Solo a loro infatti gli organizzatori dell’evento hanno inviato le slides di tutte le relazioni. Al fianco del programma congressuale, 24 workshop

La redazione info@professioneacqua.it

degli espositori hanno completato l’offerta formativa del Convegno d’Autunno. I workshop più seguiti sono stati quelli sulla chimica dell’acqua, argomento sempre più importante in piena stagione, soprattutto in questi ultimi anni in cui le alte temperature estive favoriscono proliferazioni di alghe ed altri problemi in piscine non trattate in modo corretto. Buona affluenza è stata ottenuta anche nei workshop in cui si è parlato di domotica, centraline di dosaggio, robot pulitori, illuminazione, teli per piscina, saune e trattamento dell’aria. Numerose sono state anche le aree destinate alla dimostrazione pratiche di prodotti e tecnologie, come i sistemi di saldatura dei teli per piscina e dell’incollaggio a freddo di tubazioni e non solo. Nella piscina esterna dell’hotel si sono invece tenute dimostrazioni pratiche sui sistemi anti-annegamento, pensati soprattutto per proteggere i bimbi più piccoli nelle piscine domestiche. Particolarmente popolata è stata pure l’area espositiva in cui erano presenti ben 67 aziende, alcune provenienti anche dall’estero, in grado di soddisfare ogni richiesta di servizio e prodotto dei professionisti presenti. Novità di quest’anno la creazione di un catalogo di ben 130 pagine, distribuito a tutti i presenti, in cui tutte le aziende espositrici

hanno potuto riassumere la loro attività e pubblicizzare i prodotti di punta.

Il Convegno d’Autunno 2025 ha offerto, come in passato, anche momenti conviviali e di networking tra i presenti. Nella immancabile coffee station, aperta a tutti, sono stati serviti più di 1200 caffè e, nel ristorante dei congressisti, hanno pranzato 300 persone sia il primo che il secondo giorno. Le due giornate calde e soleggiate hanno permesso ai partecipanti anche di confrontarsi, passeggiando nell’accogliente giardino fronte lago dell’hotel.

L’evento è stato anche l’occasione per una delle due riunioni annuali dei soci di Acquanet – Associazione dei costruttori di piscine che, nel pomeriggio del 3 novembre, si sono ritrovati all’Hotel Dino per fare il punto sulle attività dell’Associazione e sul DDL Piscine, mentre la sera si sono imbarcati per la vicina Isola dei Pescatori per la tradizionale cena. La sera del 5 novembre invece, mentre gli espositori smontavano i loro desk, i gestori di piscine e parchi acquatici si sono ritrovati al Margherita Pool Bar per l’APERIPOOL MANAGER, un momento di confronto e networking promosso da Ges.Pi. – Gestori Piscine Piemonte.

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Il Messico protagonista a Piscina Barcelona con una giornata dedicata all’innovazione e agli investimenti

Piscina Barcelona ha ospitato il Mexico Day, un evento esclusivo che ha presentato i progetti più innovativi e le opportunità di business che il Paese offre ai settori delle piscine, del benessere e dell’outdoor living. L’iniziativa riflette il crescente ruolo del Messico come mercato strategico, alimentato dalla domanda di nuove costruzioni e ristrutturazioni alberghiere, investimenti residenziali e sviluppo di strutture comunitarie e sportive

La giornata si è aperta con un’analisi di mercato a cura di Patricia Abreu, Direttore Commerciale dell’Associazione Messicana dei Professionisti della PiSCINE, che ha illustrato la crescita sostenuta del settore delle piscine in Messico prevista per il prossimo decennio, tra il 5% e il 10% annuo. L’evento ha visto anche la partecipazione di rappresentanti ufficiali del Messico, che ne rafforzeranno il sostegno istituzionale.

Il dinamismo del settore delle piscine messicano è particolarmente evidente nel comparto dell’ospitalità, che è diventato un target strategico per le piscine e le strutture per il benessere. L’aumento del turismo nazionale e internazionale, insieme alla crescente domanda di lusso e benessere, sta alimentando nuovi sviluppi acquatici.

Destinazioni come Cancun, Riviera Maya, Los Cabos, Puerto Vallarta e Città del Messico stanno registrando una crescita costante dei visitatori. Questa tendenza sta stimolando importanti investimenti in nuovi resort, boutique hotel e sviluppi su larga scala, nonché ristrutturazioni e aggiornamenti di strutture esistenti. Anche la sostenibilità e la tecnologia avanzata stanno plasmando i progetti, rendendo il Messico un palcoscenico privilegiato per piscine, aree benessere e ambienti esterni in cui il design, l’efficienza energetica e la qualità sono priorità assolute.

I progetti immobiliari residenziali stanno anche incorporando sempre più piscine, spa e servizi acquatici come fattori chiave di differenziazione che elevano il comfort e lo stile di vita. Queste caratteristiche non solo migliorano le opzioni ricreative e di relax dei residenti, ma aggiungono anche un notevole valore alle proprietà in un mercato altamente competitivo.

Allo stesso tempo, dal 2020 il Messico ha registrato una crescita sostenuta delle strutture sportive e comunitarie. Gli investimenti pubblici e privati stanno ampliando le infrastrutture per il tempo libero e il fitness, molte delle quali includono centri acquatici, rafforzando ulteriormente il legame tra benessere e coesione sociale.

Storie di successo: Innovazione in azione

L’evento ha presentato anche progetti del mondo reale in Messico che già presentano soluzioni sostenibili e ad alto valore aggiunto sviluppate da aziende di piscine e benessere. Tra questi, il Centro Sportivo Coyoacán, la cui piscina olimpionica ha adottato un sistema di riscaldamento solare che riduce il consumo di gas di oltre l’80%, e l’Hotel Fiesta Americana Cozumel, parte del Grupo Posadas, che ha rinnovato undici piscine con un nuovo rivestimento che migliora l’efficienza, l’estetica e l’esperienza

dell’utente. Anche i sistemi di filtrazione nelle sale macchine sono stati aggiornati.

Entrambi i progetti sono stati selezionati da Piscina Barcelona nell’ambito del suo Programma di Innovazione, lanciato nel 2021 e istituito per posizionare il benessere, la salute e la comunità come principi fondamentali di una progettazione di piscine innovativa, sostenibile e ben gestita. Attraverso questo programma, la mostra riconosce e dà visibilità a casi di successo nazionali e internazionali che dimostrano come le strutture acquatiche possano diventare spazi che offrono non solo efficienza e comfort, ma anche benefici sociali e sanitari per i loro utenti.

Networking oltre il Messico

Concomitante al “Mexico Day”, si svolgerà il 7° International Business Meeting Hospitality Design & Wellness, allargando il focus oltre il Messico per esplorare le opportunità in America Latina, Caraibi, Europa e Medio Oriente. Dal 2015, questo evento si è consolidato come una piattaforma chiave in cui gli acquirenti di queste regioni presentano progetti di architettura, paesaggistica, spazi esterni, strutture acquatiche e benessere, collegandosi direttamente con gli espositori per scambiare esigenze e opportunità.

L’incontro ha combinato presentazioni, tavole rotonde e sessioni di networking favorendo l’interazione tra partecipanti e relatori. Tra i partecipanti ci sono architetti, designer, project manager, sviluppatori immobiliari e rappresentanti di importanti catene e gruppi alberghieri provenienti da Messico, America Latina e Stati Uniti, oltre a importanti attori provenienti da Europa e Medio Oriente.

A seguito delle sessioni, è stato aperto aperto uno spazio per incontri one-to-one pre-programmati, rafforzando l’obiettivo dell’evento: generare conoscenza, ispirazione, collaborazioni strategiche e nuove opportunità di business, con particolare attenzione ai progetti legati al mercato messicano.

Il nuovo tariffario nazionale per le manutenzioni

Al Convegno d’Autunno 2025 è stato presentato in anteprima il Tariffario per la manutenzione ordinaria e straordinaria delle piscine che qui documentiamo nel suo testo integrale. La scrittura del documento è stata voluta e portata avanti dalle due Associazioni di riferimento del settore, Acquanet e Assopiscine. Il lavoro è stato lungo e complesso e si è basato sui dati forniti dalle aziende sui prezzi da loro praticati. I dati, che hanno rilevato forti differenze tra le varie aree geografiche, sono poi stati analizzati dalle commissioni istituite da entrambe le commissioni che hanno elaborato il testo finale. Gli importi indicati sono da considerarsi minimi.

TARIFFARIO NAZIONALE 2026

Interventi di installazione, manutenzione e gestione ordinaria e straordinaria delle piscine esistenti e dei relativi impianti tecnologici

Valido a livello nazionale per imprese operanti nel settore delle piscine

Premessa

Il presente tariffario è stato redatto a seguito di un confronto diretto con le imprese del settore, attraverso la raccolta e la successiva analisi statistica delle risposte ai questionari, nonché mediante il confronto delle tariffe medie minime applicate nelle diverse aree geografiche del Paese.

Le tariffe qui indicate:

• includono retribuzioni, oneri di legge e spese generali gravanti sulla manodopera;

• considerano la normale dotazione di attrezzi e utensili di lavoro;

• comprendono gli utili di impresa;

• riguardano interventi eseguiti in orario ordinario diurno nei giorni feriali

• sono da considerarsi tariffe minime.

1. Tariffe orarie per categoria di lavoratore

Categoria lavoratore Tariffa oraria (€)

Operaio qualificato 40,00

Tecnico specializzato 45,00

2. Diritto fisso di chiamata in base alla distanza

Fascia chilometrica Tariffa (€) Note

Oltre

In alternativa: 1,00 €/km

3. Condizioni generali

• Esclusione IVA: tutte le tariffe indicate nel presente tariffario si intendono al netto dell’imposta sul valore aggiunto (I V A )

• Termini di pagamento: i corrispettivi dovuti per le prestazioni saranno corrisposti al termine delle stesse, salvo eventuali differenti modalità concordate tra le parti in sede contrattuale.

• Prestazioni specializzate: ogni attività che richieda competenze, personale o strumenti particolari sarà oggetto di preventivo e accordo scritto tra le parti, prima dell’inizio dell’esecuzione.

4. Tariffe straordinarie

Per gli interventi eseguiti al di fuori dell’orario ordinario di lavoro, in giorni festivi o in condizioni operative straordinarie, si applica una maggiorazione non inferiore al 30 % sui corrispettivi previsti dal presente tariffario.

5. Materiali e forniture

• Forniture di materiali: i materiali necessari all’esecuzione delle prestazioni saranno fatturati in base ai prezzi di listino vigenti al momento della fornitura.

• Materiali di consumo: per i materiali di consumo potrà essere applicata una maggiorazione pari al 3% dell’imponibile della fattura, ovvero un importo forfettario, secondo quanto previsto dalle condizioni contrattuali.

• Smaltimento rifiuti: gli oneri relativi alla raccolta, al trasporto e allo smaltimento dei rifiuti derivanti dalle attività svolte saranno oggetto di specifica quotazione, determinata in funzione della natura e della quantità dei materiali da conferire.

6. Extra e condizioni

particolari

• Attrezzature speciali: eventuali dotazioni o strumentazioni non incluse nelle forniture standard saranno oggetto di specifica quotazione, determinata in funzione della tipologia e delle caratteristiche tecniche richieste.

• Oneri di soggiorno: eventuali costi di pernottamento e soggiorno del personale impiegato, ove necessari per l’esecuzione delle prestazioni, saranno a carico del committente e quantificati in base alla durata e alla località della trasferta.

• Stagionalità: il presente tariffario non contempla variazioni di prezzo correlate al periodo dell’anno. Resta tuttavia facoltà delle singole imprese applicare, nell’ambito della propria autonomia commerciale, eventuali adeguamenti in relazione alle condizioni di mercato vigenti.

ForumPiscine 2026: la community del settore torna protagonista a Bologna

ForumPiscine si prepara a tornare in scena dall’11 al 13 febbraio 2026 nei padiglioni 21 e 22 di BolognaFiere, confermandosi come l’unico Salone italiano dedicato al mondo delle piscine e delle Spa capace di unire area expo e congresso in un’esclusiva, grande piattaforma di confronto internazionale. L’evento sarà parte integrante dell’ecosistema XLeisure – The sport and recreation factory, lo spazio dedicato al business, al networking e all’aggiornamento professionale che abbraccia l’intero comparto del leisure. A completare e rafforzare la proposta saranno le sinergie con ForumClub, evento di riferimento per fitness e wellness club, e con Outex – Outdoor Experience, osservatorio sulle nuove tendenze dell’outdoor living.

La 17ª edizione, ForumPiscine vedrà protagoniste piscine di ogni tipologia: pubbliche, collettive inserite in centri sportivi e palestre, strutture ricettive come hotel, agriturismi e campeggi, oltre a piscine termali, parchi acquatici e piscine residenziali. La manifestazione accoglierà produttori, progettisti, tecnici e gestori, con un’offerta pensata per il mercato italiano e con uno sguardo internazionale. Tra esposizione e convegni, il Salone metterà in luce tecnologie innovative, soluzioni sostenibili e nuovi modelli per piscine intelligenti ed efficienti.

Tornerà il programma formativo gratuito, che vedrà nuovamente protagonisti i Pool Builders Days, progetto dedicato alla valorizzazione di costruttori e progettisti, figure centrali nella capacità di tradurre competenze diverse in soluzioni di qualità. Accanto a questo, il congresso open approfondirà temi cruciali per il settore:

efficientamento energetico, con la seconda edizione del Rapporto Nazionale sugli impianti natatori, in collaborazione con FIRE (Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia) e CONGEPI (Confederazione Nazionale Gestori Piscine); sicurezza, normative e intelligenza artificiale; aggiornamenti fiscali e contrattuali per operatori e gestori.

Tra le aree più attese, la nuova installazione Save Water, dedicata alla piscina intelligente e alla sua integrazione armonica con il paesaggio. Il progetto, realizzato in collaborazione con AIAPP, il Corso di Laurea in Architettura del Paesaggio UniGe/UniMi e aziende specializzate, offrirà un modello concreto di progettazione sostenibile, capace di unire tecnologia, tutela ambientale e qualità estetica. L’Innovation Area si concentrerà sulle soluzioni più avanzate in tema di sicurezza e sostenibilità, mentre i Live Show permetteranno alle aziende di presentare in tempo reale nuovi materiali, tecnologie costruttive, dall’EPS alla mineralizzazione, e approcci orientati al basso impatto ambientale.

Nel contesto di XLeisure, anche Outex 2026 rafforzerà la propria identità con contenuti dedicati all’outdoor. La Beach Gallery riunirà aziende dell’arredo da esterno, mentre l’installazione Outdoor Leisure, curata dallo studio Scaglia&Partners, proporrà uno spazio modulare pensato per attività sportive, gioco e allenamento all’aria aperta. L’area sarà organizzata in “isole” accessibili a tutte le età, integrate da zone dedicate al relax e alla mindfulness, per unire benessere fisico, sociale e mentale in un ambiente immersivo e accogliente.

17th International Pool & Spa Expo and Congress

L’appuntamento di riferimento sui trend più attuali in materia di valorizzazione del benessere e del tempo libero cresce e amplifica il suo potenziale. XLeisure , la sinergia vincente tra ForumPiscine , ForumClub e Outex , è un’opportunità preziosa per partecipare da protagonisti a un’innovativa esperienza di business, formazione e networking

Polimpianti Srl: 50 Anni di Innovazione e Leadership nel Mondo delle Piscine

All’insegna della passione, della tecnologia e della sostenibilità

Polimpianti Srl, con sede ad Azzate (VA), fondata nel 1975 da Angelo Fidanza, celebra quest’anno un traguardo importante: 50 anni di attività. Un anniversario che rappresenta non solo una data, ma la testimonianza concreta di una visione lungimirante, resilienza e leadership costante. Questi elementi hanno reso l’azienda un punto di riferimento in Italia nella progettazione, produzione e distribuzione di coperture e accessori per piscine.

Sin dagli inizi, Polimpianti si è distinta per qualità, innovazione e attenzione al cliente. La missione originaria era chiara: offrire al mercato italiano soluzioni all’avanguardia per la gestione e la manutenzione delle piscine. La continua ricerca ha permesso all’azienda di affermarsi rapidamente, soprattutto grazie allo sviluppo delle prime coperture e dei relativi sistemi di avvolgimento.

Una tappa fondamentale è stata la partnership con Maytronics: da oltre quarant’anni Polimpianti è concessionaria esclusiva per l’Italia dei robot pulitori Dolphin, consolidando la leadership anche nel settore della pulizia automatizzata.

Continuità Familiare e Leadership Strategica

Oggi Polimpianti è una realtà a conduzione familiare, guidata dalla seconda generazione Fidanza. Il CEO Diego Fidanza ha saputo portare l’azienda verso nuove frontiere tecnologiche, affiancato dalla sorella Ramona, Responsabile di Produzione, e da Flora Rossi Fidanza, co-fondatrice ed attuale Responsabile Amministrativa. Questa sinergia tra esperienza pluriennale e visione futura assicura che il know-how storico si combini con una strategia aziendale coesa, mantenendo salda la qualità dei prodotti che hanno reso Polimpianti un punto di riferimento per i professionisti italiani del settore.

L’attenzione alla sostenibilità è da sempre parte integrante della strategia aziendale. Polimpianti è stata la prima azienda in Italia ad ottenere la certificazione IMQ Eco per le coperture isotermiche a doghe in PVC (Aquamatic) e a mousse (ISOROLL), che garantiscono risparmio energetico e mantenimento della temperatura dell’acqua.

Oggi l’offerta dell’azienda spazia da coperture invernali e isotermiche a sistemi di avvolgimento automatici, gestiti dalla centralina PREMIUM con tecnologia Industria 4.0. Questi sistemi permettono controllo remoto e diagnostica predittiva, portando Polimpianti all’avanguardia nell’automazione, con particolare attenzione al settore delle piscine pubbliche e collettive, dove efficienza e tracciabilità sono requisiti fondamentali.

Sostenibilità e Capitale Umano

Nel rispetto del Protocollo di Kyoto del 1997, l’azienda ha adottato dal 2011 energia pulita grazie a un impianto fotovoltaico da oltre 100 kWp, riducendo l’impatto ambientale. Un impegno concreto che si unisce alla valorizzazione del capitale umano.

Il CEO Diego Fidanza afferma: “Il nostro approccio aperto a nuove idee è stato fondamentale, ma la vera forza sono le persone che ogni giorno mettono passione e competenza per garantire qualità.” Dipendenti e collaboratori sono il motore che ha reso possibile questo percorso di successo. L’azienda offre un servizio tecnico qualificato e manutenzione secondo standard rigorosi, con una rete consolidata di partner e distributori affidabili, come confermato dalla storica collaborazione con Maytronics.

Espansione e Nuove Sfide

Recentemente, Polimpianti ha investito nel potenziamento strutturale con l’apertura di una nuova sede produttiva di 2000 mq interamente dedicata alle coperture, dotata di plotter automatico, e il raddoppio dell’area magazzino, ora gestita con un moderno Warehouse Management System.

I successi ottenuti non rappresentano un punto di arrivo, ma uno slancio verso nuove sfide. La missione futura è consolidare l’eccellenza raggiunta puntando su tecnologie che migliorino ulteriormente efficienza e risparmio energetico. L’obiettivo è continuare a fissare gli standard del settore, introducendo prodotti sempre più smart e connessi, in linea con i principi dell’Industria 4.0

Congratulazioni a Polimpianti Srl per questi primi 50 anni di passione, ricerca e innovazione. Il futuro della piscina si costruisce oggi, con le radici ben salde nell’eccellenza di ieri.

FINO AL 90% DI RISPARMIO IDRICO ED ENERGETICO: LE TECNOLOGIE GRUNDFOS WATER TREATMENT CHE STANNO RIDEFINENDO GLI

STANDARD DEL SETTORE

Grundfos Water Treatment Italy nasce dall’acquisizione del Business commerciale e industriale di Culligan in Italia, Francia e Inghilterra.

Nello specifico, Grundfos Pool progetta, installa e cura piscine straordinarie in ambito pubblico e privato. Il nostro know-how è il nostro punto di forza, all’interno del nostro organico si delineano delle figure professionali altamente specializzate. Siamo in grado di offrire le migliori tecnologie per la tua piscina con soluzioni tecnologiche anche in ottica di risparmio idrico ed energetico.

È in questo contesto che nasce la nostra campagna Save Water, un progetto volto allo sviluppo di tecnologie virtuose per il recupero e il risparmio idrico ed energetico.

Due tecnologie degne di nota sono:

• il filtro brevettato HCF (Hydro Cleer Filter) che consente fino al 90% di riduzione dell’acqua di lavaggio

• il modulo di recupero termico di calore piscine che consente di recuperare fino al 90% dell’energia, restituendo l’acqua di reintegro di solo 2°C più fredda di quella di scarico

• www.grundofs.com

PROGETTARE OASI ATTRATTIVE CON BAW SPORTS: L’ATTIVITA’ FISICA IN ACQUA DIVENTA PURO DIVERTIMENTO

BAW Sports, azienda francese specializzata in parchi acquatici gonfiabili, simbolo di qualità, sicurezza e design, crea soluzioni uniche per dare vita al divertimento in acqua tramite l’attività fisica. Aqquatix Group è il distributore in esclusiva in Italia.

Per dare vita ad esperienze che sappiano divertire i propri ospiti, gli hotel, resort, camping e strutture con piscina (indoor o outdoor), o accesso diretto al lago o al mare, possono avvalersi di percorsi e giochi acquatici BAW Sports, trasformando ogni specchio d’acqua in uno spazio di divertimento e socializzazione.

Dai Kids Parkour per i più piccoli, ai percorsi modulari personalizzati in base alle esigenze di ciascuna struttura: ogni installazione è progettata su misura per valorizzare l’ambiente acquatico, creare esperienze coinvolgenti e offrire alla struttura una nuova opportunità di business.

La linea AQUAPLAY completa l’offerta di Baw Sports con giochi gonfiabili acquatici dinamici e colorati, mantenendo sempre alti gli standard di sicurezza e durabilità: certificazioni EN ISO 25649, SGS, garanzia 3 anni e materiali conformi agli standard REACH, nel pieno rispetto dell’ambiente.

Aqquatix assicura una consulenza dedicata per rispondere a qualsiasi tipo di necessità e obiettivo, oltre a garantire un servizio completo, dalla progettazione all’assistenza post-installazione.

Per chi vuole trasformare l’acqua in un’esperienza unica ed ineguagliabile per i propri clienti la scelta è BAW Sports info@aqquatix.com 049 7381150

CARTE IN MANO

Ti piacerebbe poter disporre di UNO STUDIO DI PROGETTAZIONE che ti assista ogni volta in cui lo necessiti?

Scopri il nostro servizio carte in mano! Comodo, efficiente e veloce: ottieni tutto in tempi rapidi e paghi solo quello che chiedi.

• dimensionamenti

• schemi funzionali

• disegni in scala del locale tecnico: tutto pronto, pensato e misurato per installare

• disegni in scala vasca con posizionamento componenti

• forometrie

• relazioni tecniche

• manuali uso e manutenzione

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• assistenza legale stesura di contratti fornitura e manutenzione piscine

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Carte in Mano è un servizio in abbonamento: si acquista un pacchetto di crediti che possono essere usati al momento del bisogno. Ad esempio, un dimensionamento impianto costa 150 crediti, uno schema funzionale 250, un disegno in scala (costruttivo con pianta e prospetti) 500.

Sì, ma quanto costa?

Pacchetto SILVER - 2.500 crediti a 167 euro/mese per un anno

Pacchetto GOLD - 5.000 crediti a 292 euro/mese per un anno

Pacchetto SUPERGOLD - 7.500 crediti a 375 euro/mese per un anno

Pacchetto PLATINUM - 10.000 crediti a 458 euro/mese per un anno

E, se non l’hai mai usato, prova il nuovo:

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EFFICIENZA ENERGETICA E SOSTENIBILITÀ: LA SCELTA

DEL CENTRO NATATORIO VARINEY – ANS AQUATIC CENTER

Il Centro Natatorio Variney di Gignod (AO) ha scelto di investire in sostenibilità ambientale ed efficienza energetica installando le coperture isotermiche Isoroll di Polimpianti. Come spiega il responsabile Nicola Brischigiaro, “puntare su soluzioni tecnologiche avanzate significa ridurre i costi di gestione e tutelare l’ambiente”.

Realizzate con tre strati accoppiati a fiamma — tra cui una lamina impermeabile in PE armato e una mousse isolante a cellule chiuse — le coperture Isoroll riducono fino al 50% la dispersione di calore e limitano l’evaporazione dell’acqua, garantendo un risparmio concreto anche sull’uso di prodotti chimici.

Meno consumo energetico, minori emissioni, più attenzione alla durata dell’impianto: un passo importante verso una gestione ecosostenibile delle piscine pubbliche. www.polimpianti.it - info@polimpianti.it

GRIFFON PRESENTA IL NUOVO FLACONE SMART PER COLLE PVC

Griffon, specialista nelle connessioni per tubazioni plastiche, presenta il flacone Smart che rivoluziona l'applicazione delle colle PVC con tre innovative soluzioni tecniche.

TRE INNOVAZIONI DECISIVE

Il bordo anti-spreco nel collo elimina eccessi e gocciolamenti, garantendo la dose esatta di adesivo. Il tappo ergonomico con pennello tondo integrato velocizza apertura e applicazione uniforme. Le scanalature laterali assicurano presa salda ed evitano rotolamenti accidentali.

VANTAGGI CONCRETI

Realizzato in plastica resistente, il nuovo packaging mantiene inalterate le proprietà dell'adesivo senza la ruggine o le ammaccature dei flaconi in metallo. Per i professionisti significa maggiore efficienza, zero sprechi e connessioni sempre perfette su ogni diametro del tubo.

Griffon. La scelta del pro. www.griffon.eu/it-i info@griffon-italia.it

AQQUATIX ADVANCED BIG

EQUIPMENT: COME VALORIZZARE LA PISCINA DI OGGI

Dalla piscina “ornamentale e passiva” oggi, nelle strutture ricettive e nelle case private, è opportuno passare a piscine “attive e smart”, dove ogni persona possa vivere una wellness experience divisa fra allenamento, sani stili di vita, divertimento e salute.

Con l’attrezzatura Advanced di Aqquatix è possibile evolvere il concetto di piscina di forte richiamo. La linea Advanced Big Equipment garantisce sicurezza e affidabilità, risultando apprezzatissima in tutto il mondo e valida per qualsiasi attività, guidata o meno da un trainer o animatore. Tra gli attrezzi più iconici BPM Aquabike, Star Aquatreadmill, Moon Walker, Round Jump, Vertical Dynamic, Galaxy Aquabike e Puzzle Step: biomeccanica avanzata, materiali resistenti e un design elegante made in Italy sono alcuni elementi distintivi di questa linea, che parla di qualità e stile. Tutte le attrezzature sono progettate per adattarsi a ogni esigenza e attività.

Gli ospiti e i clienti potranno, così, esperire un nuovo modo di vivere il concetto di attività fisica, in cui l’acqua rappresenta un metodo d’allenamento all’avanguardia, completo e sicuro, ben interpretato dalle attrezzature Aqquatix.

Alla linea Advanced si aggiungono alcune soluzioni ludico-didattiche per bambini (linea Aquakid), o i piccoli attrezzi (Aqquatix Small Equipment), ideati per aquatic training, riabilitazione in acqua, riatletizzazione o mero wellness/relax in piscina.

www.aqquatix.com | info@aqquatix.com.

RENOLIT ALKORPLAN ONE: L’APP CHE TRASFORMA LA PROGETTAZIONE DELLE PISCINE

RENOLIT ALKORPLAN ONE è la nuova app dedicata ai professionisti del settore piscine. Grazie alla realtà aumentata, consente di progettare la piscina direttamente nello spazio reale del cliente, visualizzando forme, profondità, scale e rivestimenti in tempo reale. L’intero catalogo è consultabile, con possibilità di confrontare finiture, salvare progetti e generare la scheda tecnica per preventivo e installazione. Ogni progetto può essere condiviso con il cliente, rendendo il sopralluogo coinvolgente e decisivo. Lanciata in anteprima in Italia il 17 settembre, l’app è riservata ai partner RENOLIT ALKORPLAN, con accesso approvato entro 24 ore. Per un’esperienza ottimale si consiglia l’uso da tablet. Progettare piscine non è mai stato così semplice, preciso e immersivo.

Esplora la pagina web dedicata e guarda il video tutorial:

Disponibile su Apple Store e Google Play

AQUATRONIC: TECNOLOGIA INTELLIGENTE PER PISCINE PERFETTE

Aquatronic è il sistema avanzato che rivoluziona la gestione delle piscine, garantendo efficienza, sostenibilità e un controllo completo riducendo i consumi energetici di oltre il 60% e minimizzando la manutenzione.

Grazie alle sue funzionalità esclusive ottimizza i cicli di filtrazione, la gestione automatica dei parametri chimici dell’acqua, il controllo del livello in vasca di compenso e dell’illuminazione per creare l’atmosfera desiderata.

Aquatronic permette inoltre di programmare giochi d’acqua, gestire il riscaldamento della piscina e integrare gli inverter per ottimizzare il consumo delle pompe.

Grazie all’interfaccia touch intuitiva, consente di monitorare e regolare ogni parametro in tempo reale, adattandosi dinamicamente alle esigenze dell’impianto. Il sistema è accessibile anche da remoto tramite smartphone, tablet o PC offrendo una gestione smart e sempre sotto controllo. Il risultato? Una piscina impeccabile con il minimo sforzo, il massimo risparmio e un comfort assoluto.

per informazioni: info@newpool.it tel 039617842

DIGI PROJECT: L’ACCESSIBILITÀ È UN DIRITTO DI TUTTI

Dal 2005, l’azienda DiGi Project di Pegognaga (MN) si è affermata come punto di riferimento nel settore dell’accessibilità negli ambienti acquatici, distinguendosi per qualità, innovazione e design.

Oggi l’azienda opera in oltre 40 Paesi nel mondo, fornendo soluzioni che facilitano l’ingresso e l’uscita dall’acqua di persone con disabilità o difficoltà motorie, garantendo sempre la massima sicurezza.

Tra le attrezzature più rappresentative spicca BluOne, il primo sollevatore mobile capace di trasportare e sollevare l’utente contemporaneamente. Accanto a BluOne, DiGi Project ha sviluppato altri quattro modelli di sollevatori mobili – PandaPool, BluPool, EcoPool e Pelican Pool – progettati per rispondere alle diverse esigenze degli utenti e adattarsi alle varie tipologie di piscina.

L’azienda propone anche una linea di sollevatori fissi, ideali per centri di riabilitazione, piscine fuori terra in muratura, PVC o legno, vasche idromassaggio, piscine con bordo sfioro o a skimmer, ma anche per l’accesso da porti, banchine e moli.

Per scoprire come rendere accessibile la vostra piscina, visitate il sito: www.digiproject.biz

L’ELETTROLISI SALINA DI ZODIAC

L’elettrolisi salina EXO IQ di Zodiac offre un comfort di balneazione assoluto, delicata sulla pelle e rispettosa dell’ambiente. Il suo sistema di controllo intelligente garantisce acqua sempre sana, grazie a un elettrodo a lunga durata e a una garanzia di 3 anni. Con i moduli “plug & play” è possibile automatizzare la regolazione di pH e clorazione, oltre a gestire facilmente pompa, riscaldamento e illuminazione. Il Wi-Fi integrato, insieme all’app Fluidra Pool®, consente di monitorare e controllare tutti i parametri e le apparecchiature della piscina da remoto. Lo schermo intuitivo e multilingua, con sistema a codice colore, offre una lettura chiara e immediata. Le soluzioni eXO® iQ ed eXO® iQ LS sono scalabili e compatibili con i sistemi Zodiac®, che regolano automaticamente pH e livello di cloro tramite pompe dosatrici. www.zodiac-poolcare.it

GESTIRE LE CONTESTAZIONI DEI CLIENTI

Lavorare è sempre più difficile, lo sappiamo tutti così come sappiamo che i clienti diventano sempre più esigenti. Cosa fare quando un cliente ci contesta il lavoro?

Per prima cosa va cercata la causa che ha portato alla contestazione che, a volte, poco c’entra con l’opera realizzata. Questa analisi va fatta con oggettività e certi che tutto sia stato fatto correttamente sia dal punto di vista realizzativo che documentale: i tempi sono stati rispettati? Le fasi di costruzione sono state documentate? I documenti ci sono tutti? Se, facendo questa analisi, ci si accorge che qualcosa non è andato come doveva meglio affidarsi ad un consulente esperto in contenziosi come Professione Acqua e delegare a lui l’analisi. Iniziare un contenzioso nel modo sbagliato può compromettere tutta la trattativa!

Se solo hai il dubbio che un tuo cliente possa contestarti un lavoro, contattaci: info@professioneacqua.it

CALENDARIO CORSI/EVENTI 25/26

CORSI ED EVENTI PER ISTRUTTORI

ONSITE GEST

Corso “DOLCE ATTESA”:

attività in acqua per Gestanti e la coppia in attesa

Qualifica CSI-Q1 certificato CONI BI001

OL OS VAS Q2 - Corso WATER EXPERT in AQUAFITNESS

Qualifica CSI-Q2 per acquisizione crediti formativi

Lombardia / Pavia PISCINA IDEABLU dal 15/11/2025 al 16/11/2025

23/11/2025 ONLINE VAS Corso AQUAPILATES

3 crediti formativi CSI validi per l’aggiornamento CONI-DD001

ONLINE VAS Corso AQUA POSTURAL PROGRAM

3 crediti formativi CSI validi per l’aggiornamento CONI-DD001

ONSITE VAS Corso NEXTGEN TRAINERS LAB 7 crediti formativi CSI validi per l’aggiornamento CONI-DD001

ONLINE VAS Corso METABOLIC TRAINING

Qualifica CSI-Q2 per acquisizione crediti formativi

FIERE, EVENTI E CONVEGNI INTERNAZIONALI

FIERA PISCINA BARCELONA Barcellona / Gran Via Venue / Spagna 17-20/11/2025

FIERA POOL & FITNESS CONTACT Desenzano (BS) / Hotel Acquaviva del Garda / Italia 25-26/11/2025

FIERA HOSPITALITY RIVA Riva del Garda (TN) / Quartiere fieristico / Italia 02-05/02/2026

FIERA SPATEX Coventry / Coventry Building Society Arena / Uk 03-05/02/2026

FIERA FORUM CLUB / FORUM PISCINE Bologna / BolognaFiere / Italia 11-13/02/2026

FIERA FIBO Colonia / Exhibition Centre Cologne / Germania 16-19/04/2026

FIERA RIMINIWELLNESS Rimini / Fiera e Riviera di Rimini / Italia 28-31/05/2026

FIERA PISCINE GLOBAL Lione / Eurexpo Lyon / Francia 17-20/11/2026

Attenzione: date e sedi del calendario potrebbero variare per motivi organizzativi. Suggeriamo di verificare sempre sul Calendario Corsi del sito - Questa pagina è stata aggiornata il giorno 11 novembre 2026

Entusiasma il tuo pubblico con esperienze uniche e divertenti.

Attività ludico-didattiche, eventi a tema, feste di compleanno per grandi e piccini.

CONSULENZA PER GARE D’APPALTO

STUDI DI FATTIBILITÀ E PEF VERIFICA CONFORMITÀ NORMATIVE

PIANI DI AUTOCONTROLLO E MANSIONARI

FORMAZIONE ONLINE E IN LOCO

PERIZIE E INCARICHI DI CTP POOL SAFETY TEST

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