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23-05-12, 16Grosseto

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I ?grillini? la politica la fanno in piazza di Lorenzo Santorelli wGROSSETO È arduo tacciare di antipolitica trenta persone che un lunedi sera primaverile, ma sferzato da un'inconsueta tramontana e con temperature poco al di sopra dei dieci gradi, si ritrovano in piazza Dante per tratteggiare le bozze della Grosseto che vorrebbero. I più coriacei di loro, dopo tre ore di confronto, andranno via a mezzanotte. Privo di sedi, circoscrizioni et similia, il Movimento Cinque Stelle non si serve di alcuna “gioiosa macchina da guerra” se non della connessione wireless fornita dalla Provincia. Ed ovviamente delle panchine al cospetto della statua di Canapone. Lo hanno chiamato “Il laboratorio del fare”. Sono da poco passate le 21 e gli appartenenti al movimento creato da Beppe Grillo, ma refrattari all'etichetta di grillini, si sono appena suddivisi in gruppi tematici a seconda degli interessi o delle competenze personali: eco sagre, portale della partecipazione, eventi pubblici, turismo, economia. Chiara, psicologa 34enne, è al suo debutto. «Sono sempre stata attratta dalle novità politiche, di entrambi gli schieramenti. È la prima volta che partecipo ad iniziative del genere, anche se da alcuni mesi mi sono avvicinata a questa formazione. Mi ha colpito la voglia di dare un contributo sociale». Tracciare un unico profilo antropologico e politico dei partecipanti alla serata è impossibile. Non solo per questioni di genere ed anagrafiche, quote rosa ben rappresentate e forbice di età larga ad occhio dai 20 ai 70 anni, ma perché le biografie personali sono così diverse che complicano le sintesi giornalistiche. C'è chi da ragazzino frequentava i gruppi della destra giovanili e poi per più di vent'anni ha disertato le urne. Altri invece hanno sempre votato, «alternando entrambi gli schieramenti, eppure non sono mai stato pienamente soddisfatto come ora». Non manca il compagno disilluso, «per fare qualcosa veramente di sinistra non dò più il mio voto a questi partiti di sinistra», e nemmeno il cattolico liberale che, fieramente, dice di «rimpiangere la Democrazia Cristiana». Insomma tutto l'arco

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costituzionale è coperto. E non è un caso se analisti e politologi hanno prima sostenuto che il Movimento Cinque Stelle drenava voti da Pd, Sel e Idv, in particolar modo quelli indirizzati al tribuno Di Pietro, per poi scoprire che Beppe Grillo è il ricettacolo degli scontenti di Pdl e Lega. «Chi si avvicina a noi - spiega Giacomo Gori, ex candidato a sindaco - non ci sceglie sulla base di un orientamento culturale o ideologico, bensì fondando il suo giudizio sulle nostre proposte concrete». Gori, al momento della sua elezione in consiglio comunale, ha firmato le proprie dimissioni in bianco così da sottoporsi al giudizio perpetuo della sua gente. «Lui è il nostro portavoce, non un governante» sottolinea Alessandro, artigiano di 38 anni, che poi con fare guascone aggiunge: «più dicono che siamo l'antipolitica, condannati al fallimento al momento delle assunzioni di responsabilità, e più voti prendiamo». Ogni gruppo a fine serata ha partorito o limato almeno un progetto concreto. Claudia, arredatrice di 33 anni, illustra i piedi bus: «due genitori, uno all'inizio ed uno alla fine della fila, accompagnano i bambini a scuola». Gianni, orafo 49enne, punta su «una struttura operativa di promozione che crei pacchetti e percorsi ad hoc e poi metta in contatto le aziende del territorio con le diverse tipologie di turisti». L'altro progetto ambizioso è quello del portale della partecipazione, mentre più prosaicamente la prossima mozione riguarderà le eco sagre, «a chilometro zero e con rifiuti ridotti prima che riciclati». Matteo, bancario 34enne, che ha «lavorato una vita con i prodotti derivati», preconizza la «inevitabile fuoriuscita dell'Italia dall'Euro». Giuseppe, portiere d'albergo di 44 anni appassionato di economia e tecnologie, progetta una «moneta complementare, gestita da un'associazione a livello provinciale o comunale. Si affiancare all'euro e favorirebbe quegli esercizi che vi aderiscono ed i cittadini che spenderebbero meno. Ad esempio, una pizza costerebbe 5 euro e tre grifo, perché è così che chiamerei la moneta». Sfumature e voli pindarici che però non ottenebrano il concetto essenziale. «Ci piace se si fermano i passanti, ma preferiamo i cittadini attivi che vengono volontariamente e con voglia di partecipare». Ovviamente la loro agorà naturale è il web. «Per partecipare al dibattito sui siti del meet up occorre iscriversi con login e password. In questo modo le persone sono identificabili rispondono di quello che scrivono». ©RIPRODUZIONE RISERVATA Torna ai risultati della ricerca

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Articolo del Tirreno - I Grillini la politica la fanno in piazza  

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