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Britalyca La Voce Alternativa Da: “Autaforismo” Di Carmine Gonnella
Un' Umanita' che discrimina i bambini, non e' degna di essere chiamata tale L' incoerenza in politica, fa piu' danni dell' illegalita' Un meccanismo elettorale serve a forgiare il legislatore e non per ormare l’ elettore a proprio uso e consumo Ci sono due cose che non sono mai riuscito a fare, fingere e assecondare Sulla politica odierna, c’e’ poco da scrivere, si e’ passati dall’ arte del governare basata sui numeri, ad una improvvisazione approssimata e superficiale I' Educatore non da giudizi, ma sensibilizza e indirizza le menti Sino a quando i poteri e i patrimoni saranno nelle mani ai pochi, non ci potranno mai essere democrazie compiute
Sicurezza. Palermo rinuncia alle pistole Taser. Dalla parte dei sindaci garanti della ragionevolezza e della Costituzione
Siamo online, su vari motori di ricerca e social nerworks Il format Pdf e‟ in A2 , per averne una copia scrivere a: lavocealternativa@gmail.com Collaboratori :Cronaca, Doriana Goracci (Italia) Alle politiche in Italia e all‟ Estero , il Comm. Giorno Brignola (Italia) Cultura e Societa‟ Nino Bellinvia ( Italia ) Comunicati, Goffredo Palmerini (Italia) alla diffusione online , Mario Ponzi. (G.B.) Arnaldo De Porti ( Italia) DANIELA RUBINO (Giornalista pubblicista Itaalia ) Poeie Marynzia Panico Borrelli (Italia) Edito e pubblicato da : Carmine Gonnella Sede: 32 Fletcher Close , Bromley , BR2 9JD. Kent
L’Angolino della Poesia
Patrizio Gonnella, giurista e filosofo del diritto italiano. Dal 2005 è presidente dell'Associazione Antigone, Sono almeno una decina i profili di illegittimità costituzionale presenti nel decreto legge sulla sicurezza entrato in vigore alla fine dello scorso anno. Alcuni sono palesi, difficilmente contestabili. Uno per tutti, a titolo meramente esemplificativo, riguarda la revoca della cittadinanza per lo straniero che viene condannato per avere commesso taluni reati. Nessuna revoca della cittadinanza è invece stata prevista nei confronti dei cittadini italiani che sono condannati per gli stessi reati. Dunque se una banda di criminali composta da una persona italiana di origine straniera e una italiana dalla nascita commette un delitto per il quale i due componenti della gang subiscono analoga condanna, solo il primo perderà la cittadinanza e non il secondo, in barba all‟articolo 3 della Costituzione e al principio di uguaglianza delle persone davanti alla legge. Una discriminazione che salta davanti agli occhi di chiunque abbia le pur minime conoscenze giuridiche e che abbia a cuore la Costituzione. Tante altre norme incostituzionali sono presenti nella legge, scritta senza attenzione alla compatibilità con il sistema giuridico interno e internazionale. Dunque hanno totalmente ragione i sindaci che, come Orlando a Palermo, De Magistris a Napoli, Pizzarotti a Parma, Nardella a Firenze hanno aperto un fronte polemico e politico contro il Governo, a partire dal tema dello smantellamento del sistema di accoglienza e della perdita dell‟iscrizione anagrafica per i richiedenti asilo. Qui di seguito un esempio concreto di una norma che nel migliore delle ipotesi potremmo definire scellerata: ci sono ragazzi richiedenti asilo che giocano nei campionati ufficiali di calcio e che ora non lo potranno più fare e andranno a bighellonare per le strade. Una norma cattiva e in quanto cattiva plausibilmente in contrasto con la Costituzione che non si ispira al cattivismo ma alla solidarietà e alla ragionevolezza.
A iosa nella legge Salvini sono le ipotesi di indeterminatezza e vaghezza anche quando incidono sulla libertà personale, così come chiari sono i vizi formali. Non è un argomento a favore della E' ricco colui che possiede il doppio legge quello legato alla firma posta da parte del Presidente Sergio Mattarella. Non è suo il comdi ogni cosa, basterebbe un quarto in pito di giudicare. Suo è quello di ammonire, di indirizzare, di rappresentare il Paese. Così come meno, per debellare la poverta’ nel ha eccezionalmente fatto nel discorso di fine anno nel quale con lungimirante nettezza ha ricordato come la sicurezza si costruisce assicurando i diritti fondamentali. Ha sostanzialmente mondo ricordato quella che era l‟intuizione argomentativa del sociologo Alessandro Baratta: il diritto alla Ho sempre avuto due tipi di famiglia, sicurezza non è altro che la sicurezza dei diritti. Se in una città si negano i diritti alle persone più quelli che mi odiano senza criticarmi vulnerabili, trasformeremo queste ultime in manovalanza criminale. Lo capiscono tutti, anche i e quelli che mi criticano senza odiar- bambini. Eppure la propaganda penal populista, usando le semplificazioni da social come strumento giuridico, ha prodotto proprio questo risultato. L‟inclusione produce sicurezza. Lo testimonimi ano i dati penitenziari. Non c‟è un‟emergenza stranieri e non c‟è un‟emergenza sicurezza conL’ unica certezza che abbiamo della nessa agli stranieri che giustificasse l‟approvazione della legge Salvini. La detenzione degli stranimorte, e’ che qualcuno c’ ha detto che eri in Italia è diminuita di oltre 2 volte negli ultimi 10 anni. Se nel 2008 il tasso di detenzione (numero dei detenuti stranieri sul numero degli stranieri residenti in Italia) era dello 0,71%, al 30 esiste giugno di quest‟anno (ossia quando è stato scritto il decreto Salvini) il tasso è dello 0,33%. I detenuti stranieri sono addirittura diminuiti in termini assoluti rispetto al 2008. Questo dato è spiegaIo da bambino, a differenza di Pinocchio, non mi sono mai fidato ne’ bile con il patto di inclusione. Regolarizzare la posizione degli stranieri e integrarli nella società del Gatto, ne’ dell’ Volpe riduce di molto i tassi di criminalità. Un esempio è quello dei rumeni che in soli cinque anni sono oltre 1.000 in meno nelle carceri, mentre la loro presenza in Italia è andata crescendo. Nessuno crede realmente che ci possono essere forme di vita dopo la I tanti profili di possibile incostituzionalità evidenziano come il problema sia politico. E alla morte, altrimenti oggi vivremmo in un provocazione politica si risponde con la politica. Per questo sacrosanta è la reazione dei sindaci, mondo seza conflitti e confini a partire da quella di Palermo. Proprio Palermo, nei giorni scorsi seppur con minore enfasi pubblica, si era proposta come avanguardia democratica rispetto alle nefandezze delle legge sulla sicurezza. Questa aveva introdotto la possibilità per i comuni italiani oltre i 100.000 abitanti di dotare gli agenti di polizia locale di pistole Taser, ossia pistole che sparano scariche elettriche. Ilario Mario Pistole usate negli Stati Uniti e che hanno già creato non pochi danni oltre oceano, aggiungendosi e non sostituendosi alle pistole ordinarie. Va detto che Taser è l‟acronimo dell‟azienda produttrice, Ponzi dunque quello presente nella legge Salvini è un bel regalo alle multinazionali delle armi. Collaboratore, Fotografo Un provvedimento contro il quale Antigone aveva scritto ai consigli comunali e ai sindaci delle Socio onorario città più grandi proponendo un ordine del giorno con il quale le stesse si impegnino a non usare (La Voce Alternativa) quest‟arma. Secondo un‟indagine della Reuters le pistole Taser hanno provocato oltre 1.000 morti nei soli Stati Uniti. Esiste un rischio di mortalità pari allo 0,25%. Ciò significa che se le pistole Taser venissero usate su 400 persone una di queste potrebbe morire. Alcuni organismi interCHI SIAMO nazionali, tra cui la Corte Europea dei Diritti Dell‟uomo ed il Comitato ONU per la prevenzione Britalyca La Voce Alternativa, nasce della tortura si sono espressi relativamente alle pericolosità di quest‟arma e il rischio di abusi che nel 2005 da una idea l‟utilizzo può comportare. Per questo è assurdo che, oltre alle forze di Polizia nazionali, anche Innovatrice di Carmine Gonnella quelle locali, che hanno funzionalmente e strutturalmente altri compiti, siano dotate di quest'arma (G.B) . potenzialmente letale. E il Comune di Palermo, primo in Italia, con ordine del giorno approvato dal Consiglio Comunale, ha preso un impegno a non dotare di pistole Taser la propria polizia municiSiamo picccoli operatori dell‟ Inpale. Una scelta di civiltà giuridica che speriamo sia seguita anche da altri consigli comunali. formazione libera, approfondita e gratuita, non abbiamo soluzioni, solo alternative ! La sorveglianza speciale e il diritto penale in una società Analizziamo e approfondiamo le tematiche sociopolitiche e culturali scientemente con metodo imparziale, senza urlare. Nel nostro piccolo, non facciamo giornalismo ma informazione. In una democrazia avanzata, sensibizzare e indirizzare il legislatore. E‟ compito di tutti I cittadini
Dic/Gen 2019
democratica
Il prossimo 23 gennaio verrà discussa a Torino la misura di prevenzione della sorveglianza speciale nei confronti di cinque persone per essersi unite alle Unità di milizia popolare curde impegnate contro l‟Isis. Cosa è la sorveglianza speciale? E‟ una misura di prevenzione che viene adottata nei confronti di taluni soggetti ritenuti pericolosi qualora non abbiano rispettato l‟avviso orale del Questore che li invitava a comportarsi in conformità alla legge. Il Questore è legittimato a chiedere al Presidente del Tribunale competente (quello ove ha la residenza la persona avvisata) l‟applicazione della sorveglianza speciale. Tutto ciò in un arco di tempo che va dai sessanta giorni ai tre anni dal momento dell‟avviso e durante i quali, a dire del Questore, la persona avvisata non avrebbe cambiato condotta. La sorveglianza speciale viene decisa dal tribunale ma su una base di richiesta di Polizia. Essa prevede generiche prescrizioni relative agli orari, ai luoghi ed alle frequentazioni che il sorvegliato speciale deve rispettare. Costui dovrà tenere memoria scritta di tutti i suoi spostamenti. Colui che viola le prescrizioni e gli obblighi della sorveglianza speciale commette un reato contravvenzionale punito con l‟arresto da tre mesi ad un anno. La sorveglianza speciale è dunque una misura di origine amministrativa e prodromica a una sanzione penale. Introdotta per contrastare la criminalità organizzata è esondata nella lotta al terrorismo. La libertà personale, nella fase antecedente alla sorveglianza speciale, viene dunque in qualche modo limitata per iniziativa non giurisdizionale. Il presupposto applicativo della misura è la pericolosità sociale della persona. La nozione di pericolosità è ben lontana dai più elementari principi di tassatività. Il diritto penale, in una società democratica, deve giudicare i fatti e non la presunta pericolosità di una persona, la cui valutazione è rimessa a un‟autorità amministrativa. La persona più insospettabile potrebbe essere la più pericolosa. Una democrazia compiuta che si fonda sulla rule of law deve costruire i modelli di repressione agganciandoli rigorosamente alla commissione di azioni ed alla realizzazione di eventi e non a una prognosi impossibile e rischiosa (per il margine alto di errore) di pericolosità criminale. Chi è pericoloso? Le persone che saranno giudicate a Torino sono pericolose nel nostro Paese Era il 2017 quando la Corte europea dei diritti umani di Strasburgo, nella nota sentenza De Tomaso, aveva sostenuto come la sorveglianza speciale con obbligo di soggiorno fosse lesiva della libertà di circolazione delle persone tutelata dalla Convenzione sui diritti umani. La pericolosità sociale generica presente nella legislazione italiana è vaga e dunque non rispondente a quei principi di tassatività che il diritto penale deve necessariamente avere. Un diritto penale costituzionalmente orientato è un diritto necessariamente tassativo nelle sue formulazioni, visto che si occupa di un bene prezioso quale è la libertà personale.
Periodico gratuito di libere e approfondite informazioni sociopolitiche Fondato ed edito da Carmine Gonnella a Londra (2005/2019 ) IV edizione N. 45 Dic/Gen. 2019 . Siamo su molti social networks. e arriva a circa 3000 contatti in formato Pdf
Marynzia Panico Borrelli Ll'uommene songo uommene, lassama a 'o Signore 'o compito e fa 'o Ddio! Nun esaltamme ggente ca nun fa niente,
CRONACA
Doriana Goracci
Pagina 4
Cultura & Societa‟
COMUNICATI
Pagine centrali 8/9
Pagine 15
A cura di Nino Bellinvia
Palmerini
CULTURA Daniela Rubino
Dall‟ Italia e dall‟ Estero
A cura di Giorgio Brignola
Pagine 6/7
Pagina 3
RIPRENDIAMO DA DOVE ERAVAMO RIMASTI
ma fa cose normali, cose ca io penzo, s'avessena fa ppè cuscienza personale! Vulimme bbene e rispettamme a chi 'a vita rispetta e nun cumanna! É passato n'autro anno e nient'é succieso e eclatante! Ccà cierti vvote, nun va annanze
L‟anno 2019 è appena iniziato e purtroppo c‟è già il primo morto sul lavoro
“Un' Umanita' che discrimina i bambini, non e' degna di essere chiamata tale “
L‟anno 2019 è appena iniziato, e purtroppo c‟è già
SESSANT‟ ANNI PRIMA !
"La sospensione dei diritti di una manciata di profughi ha forse migliorato le vostre vite?" DI GIUSEPPE GENNA (nda : L‟ Espsso) Pagina 11
Il Comm. Giorgio Brignola, nonce‟ nostro collaborator da alcuni anni,in quest‟ anno, potra‟ contare su 60 anni d'effettiva collaborazione pubblicstica anche al servizio dei Connazionali all'estero.Un periodo che è stato lungo e complesso anche per gli sviluppi d'eventi politici inimmaginabili nel secolo scorso. Auguriamo a Giorgio, che anche "pubblicamente" ci sia un riscontro per un impegno che ci auguriamo continuera‟ a gestire. Buon lavoro ed un abbraccio. Carminuccio
'a "meritocrazia", ma và, chi arrobba e mbroglia, chi ten'e sold'e 'o putere, mentre chi sgobba e lavora... ll'ave, a chillu "sedere!" Si é vvero, chest'é brutto a sentì e a ll'o dicere ma, si nun cagna sta strata balorda... se resterrà a vvita, dint'a lota...sicuro
Ognuno dinto all'anema e dint'o core pò tené pure nu Paraviso intero! Ognuno ncuorp'a jsso pò tené ll'inferno grave! Ma, ognuno adda' passà però, primma pò purgatorio, pruvanne che ddè 'o dulore! Ah! si sapesseme comm'é bell'a vita... e vivesseme felice senza cattiveria, spannenne 'o sole, tutte chilli valori primordiali ca nc'hanna dato 'e natali! 'E ccriature, nascene accussì cu tutta ll'umiltà, ca perdono però cu 'o tiempo e ca 'e vvote, addeventa pura malvagita'! Io, osservo assaje 'e ccriature mentre pazzeano...'e guardo, 'e veco, 'e scruto... mentre s'appiccicano, doppo nu minuto fanno pace… e che vulisse cchiù da vita si pure ll'uommene fossero accussì, intelligent' e capace e se guardà dint'a ll'uocchie e dicere...:"abbracciammece ca, avimma pazziato!
il primo morto sul lavoro, Massimo Aliseo, un giovane operaio di 28 anni, morto per l‟esplosione di una bombola di ossigeno, in un‟azienda di gas medicinali ad Agrigento. E‟ un bollettino di guerra oramai! Nel 2018, secondo i dati dell‟Osservatorio Indipendente di Bologna (che monitora tutte le morti sul lavoro che ci sono in Italia), ci sono state oltre 1450 morti sul lavoro. Una trasmissione anni fa, titolava “Al lavoro come alla guerra”, oramai, purtroppo è così. Quella delle morti sul lavoro è una piaga, che nonostante faccia danni enormi, trova spazio sui mezzi d‟informazione, solo nei casi più eclatanti. Ed è solo in quei momenti, che le voci di politici, Istituzioni, ecc… si levano in difesa della tanto agognata (da chi) sicurezza sul lavoro. Una vergognosa emergenza nazionale, che non può essere ignorata: non bisogna solo garantire un lavoro, ma anche la sicurezza sul lavoro. Ai mezzi d‟informazione chiedo di tenere “i riflettori accesi” su questi drammi, che non fanno solo morti, rovinano famiglie e rendono tanti giovani orfani e soli. Infine, un appello rivolto a tutti, compreso il mondo politico, la si smetta di chiamarle con il termine ipocrita “morti bianche” o tragiche fatalità o doveva succedere!!! Sono termini, che sono un insulto ai familiari e alle vittime del lavoro. Molto spesso, quando muore un lavoratore, non si sa neppure il suo nome. Si chiamava Massimo Aliseo. Ricordiamocelo, sono persone, non numeri!!! www.articolo21.org (3 gennaio)
ALTRA FOTO EMBLEMATICA DI QUESTO NOSTRO TERZO MILLENNIO Nel suo sorriso una speranza nei sui occhi il terrore
Cosa ci stanno facendo credere? L‟Italia solo 22esima in Europa per tasso di immigrazione! Il vero problema è il continuo aumentano degli emigrati italiani! Pagina 13
La sorveglianza speciale e il diritto penale in una società democratica Patrizio Gonnella
Pagina 10
There are now more than 300,000 people living homeless in Britain
"Il capitalismo non è un‟idea, è una malattia che ci è passata nelle cellule"
Boris Pahor, 105 anni autore di “Necropoli”, lancia il suo manifesto contro la dittatura del denaro. E aggiunge: «Per essere di sinistra non serve fare la rivoluzione, basta ascoltare il popolo. È ora di ribellarsi» DI MARCO PACINI Pagina 12 (da: L‟ espresso
DALL‟ ITALIA W DALL‟ ESTERO Pagine 3
Revocato premio ad Angela Davis, sostiene i diritti dei palestinesi Pagina 5 (Remondino )
INCOERENZA DI GOVERNO Siamo in piena crisi istituzionale !
Io personalmente non ho ancora afferrato, chi realmente dei dei tre stia coordinando la politica generaale del governo. Il primo comma dell‟ articolo 95 e‟ chiaro a tutti: “Il Presidente del Consiglio dei ministri dirige la politica generale del Governo e ne è responsabile. Mantiene l‟unità di indirizzo politico ed amministrativo, promovendo e coordinando l'attività dei ministri. Ma qui il maestro d‟ orchestra ( dirige la politica generale) non e‟ Conte. Pare che il suo ruolo sia solo di “portavoce” dei due vice primi ministri. Piu‟ Salvini che Di Maio. In Italia I conflitti istituzionali , sono sempre stati all‟ ordine del giorno dei governi passati, ma bene o male le istituzioni sono rimaste abbastanza coerenti, dando (come si suol dire) una botta alla botte eduna al cerchio. Qui invece si tratta di piena crisi istituzionale, dove gli organi di garanzie sono ( per dir poco ) dormienti. Il decreto sicurezza viola non uno ma alcuni comma della Costituzione, eppure la Consulta ha orecchie da mercante. In un Paese democratico multi etnico, la frase “prima e solo gli italiani” non dovrebbe essere nemmeno pronunciata. Questo, secondo il mio modesto parere, e‟ il governo piu‟ incoerente della storia della nostra Repubblica. “L‟ incoerenza in politica fa piu‟ danni dell‟ illegalita‟ “
SENZA CONTROINFORMAZIONE NON C‟E‟ INFORMAZIONE
VARIE & ULTIME Pagina 16
VIGNETTE Pagina 14