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Sabato 19 Luglio 2008

Anno Anno VVN°1 N° 1

Direttore Enzo Cirillo

il Napoli La giornata

Cinema per pensare

I primi film: la tragedia dei bambini soldato e la storia di una ragazza che si libera dai rigidi vincoli di una educazione antica

www.epolis.com www.ilnapoli.sm

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Il personaggio

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IlariaSpada siracconta: «Devoancora crescere eimparare» ■ ■ A Giffoni l'interprete di

“Questa notte è ancora nostra”. Per lei la calda accoglienza della giuria dei giovani. P. 5

In scena La prima pietra ■ ■ Via ai lavori della

Multimedia Valley, la fabbrica dei film per ragazzi. P. 3

Piacere, Dave ■ ■ Anteprima del film con

Eddie Murphy protagonista: grande l'attesa. P. 3

Tra i giurati ■ ■ Una giornata trascorsa insieme ai giovani e a Manlio K Castagna. P. 2

Con Dixan per la Scuola la solidarietà arriva fino a Dhupguri, in India.

Al Dixan Village, dal 18 al 23 luglio, ti aspetta un treno carico di divertimento! Appuntamento alle ore 17.00 in Piazza Umberto I - Giffoni Valle Piana


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Il iNapoli oni 19 1 Luglioo2008

iffoni

IloveGieffeeffe

Il ricor o i l ertone Era il simbolo dell'italiano medio, con vizi e virt , era un grande del cinema: per uesto l'Arena è dedicata ad Alberto Sordi, Albertone.

eportage. Il termometro supera la soglia dei trenta gradi ma il gran caldo non frena l'entusiasmo

ease s an ri r a e

p e si a a i sipari e e a e a i ni

Animatori e ragazzi insieme nel primo giorno del festival 'attesa dei film, la grande voglia di stare insieme

Manlio K Castagna d verve all'evento e spiega il senso della manifestazione da consumato uomo di scena G

ita da ff e riccioli

3 ingue da tutto il mondo a iffoni Nicola Pisu nicola.pisu epolis.sm

Please stand up, please stand up. Urlato e poi scandito: «P-l-e-a-s-e...», inizia così la giornata d'esordio del Giffoni, edizione numero 38. La marea arancione e blu di bimbi, ragazzi e quasi-uomini ha già presidiato la cittadella di quella Valle Piana dove il sole si fa duro anche se qualche nuvola cerca di mitigare la temperatura esterna. Il termometro recita trenta e qualcosa, fuori dalla sala principale dove quelli della doppia effe sono già pronti a commentare i primi film.

I , poi quelle magliette colorate si animano. Davanti a loro un ragazzo di anni trentaquattro, tanti capelli, tanti ricci e uno sguardo a 360 gradi. Lui, sembra uno di loro: solo un

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po' più grande. «Please stand up», mormora Manlio K Castagna. «Alzatevi e fatevi sentire» e poi da quel microfono inizia a elencare uno a uno i Paesi: Olanda? Grecia? Irlanda? New York.... E quella sala dedicata alla proiezione inizia a diventare un piccolo stadio. Uno stadio buono, ricco di sentimenti e con un comune denominatore: la fratellanza tra popoli diversi. «Senza barriere - dice Manlio Questo è Giffoni». Manlio K Castagna sembra davvero uno di loro, ma con un particolare non di poco conto. Anzi. Manlio è il vicedirettore del festival di Giffoni. Già, uno di loro. «Mi sento così - racconta quasi imbarazzato - Sono cresciuto con Giffoni e da quattro anni cerco di portare avanti questa missione al meglio». Una missione per il ragazzo con i ricci che ha iniziato da animatore in quei luo-

ghi dove il calore della terra si mischia con quello della gente. Giffoni, paese e festival si uniscono per completarsi. E così c'è l'uomo che vende la frutta, che regala ai bambini della doppia effe quei prodotti tipici di quella valle che da piana ormai è diventata colma di allegria e spensieratezza. La marea arancione e blu si sposta, neppure tanto in silenzio e il traffico si blocca. Ma senza mai innervosirsi. Ci sono i vigili che cercano di mettere ordine, ma l'automobilista capisce, sorride e saluta la marea gialla, arancione e blu che sta per salire sui pullman. Gialli pure loro. Intanto, però arrivano altri giurati, altri bimbi. Si fanno sentire, salutano e, fieri, entrano nella sala per commentare film e storie. Buio, l'aria condizionata ormai si sente e rinfresca l'ambiente. Poi le luci

e gli applausi. E le domande: interessanti, mai banali, e con una capacità critica e di sintesi mostruosa. Interrogativi che il ragazzo con i riccioli e vice direttore cerca di smistare e provocare il dibattito. «È pazzesco ammette Castagna - la voglia di capire le sfumature di ogni singola immagine». NTI T che Manlio K conosce molto bene. Lui, salernitano doc, capisce l'importanza di una manifestazione come il Giffoni. «Non solo una grande festa del cinema sottolinea - ma un momento importante non solo per tutte le generazioni di bambini, ragazzi e anche qualche ometto che ho rivisto a distanza di anni, ma anche per chi lavora tutto l'anno per preparare questi 10 giorni». Please stand up: tutti in piedi per Giffoni. ■

■ ■ La storia di Manlio Castagna vicedirettore del festival di Giffoni sembra proprio una sceneggiatura di un film («non esageriamo», precisa Manlio). Certo è che la sua vita è curiosa. Sceneggiatore, autore di alcuni corti e «ora sto scrivendo insieme un amico conosciuto al Giffoni il nostro primo lungometraggio», non si ferma mai. Ma la curiosità vera e bella è quella che lui, a parte essere cresciuto al Giffoni, non solo anagraficamente ha scalato in breve tempo una valle che è diventata «straordinaria», sorride. Inizia, infatti, da animatore di quella generazione della doppia effe per poi arrivare a visionare film e pensare alle novità da apportare a una manifestazione che non è mai uguale. «non esistono barriere - ribadisce ma solo cuori che battono forte. Come il mio quando ascolto i ragazzi. Un cortocircuito emotivo». Parola di vicedirettore: «Di Manlio» EP

3 anlio Castagna

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Il Napoli i oni

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iffoni L anteprima i

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ggi sar presentato in anteprima nazionale, il film “Piacere Dave” di rian obbins con Eddie Murphy. Intervengono onino Accolla, voce italiana di Murphy e ■■

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urp direttore del doppiaggio e Ale Polidori, doppiatore di Austin Myers. Si tratta dell'ultimo lavoro che vede Eddie protagonista, sempre nel suo stile ironico.

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i milioni di euro stanziati due anni fa dalla egione

i milioni di euro stanziati uest anno dalla egione

La cerimonia. Il governatore della Campania insieme al direttore artistico del Gff Gubitosi

a prima pie ra i ass in sar a a q Ilgovernatorepro

mettelasuapresenza ma“brucia”emanda soltantounmessaggio

■ Ha preso simbolicamente il via ieri con la posa della prima pietra, la costruzione del Giffoni Multimedia Valley, open space della cultura e ulteriore passo avanti nell’evoluzione del festival.

I NI LTI DI Valley conterrà sale cinematografiche, un’arena per 8.000 spettatori, spazi espositivi, strutture produttive, la prima cineteca al mondo destinata al cinema per ragazzi ed il museo Testimoni del Tempo, dedicato totalmente

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ime ia a e ri a ei i m EP

alla settima arte. Per l’occasione i 2.205 giurati provenienti da 33 nazioni hanno deposto dei messaggi con sogni e desideri all’interno di un box trasparente che verrà poi cementato in uno dei pilastri della struttura. D P I 2 ILI NI di euro stanziati due anni fa, la Regione Campania ha destinato altri 11 milioni per il progetto Giffoni Multimedia Valley - ha spiegato il governatore della Campania Antonio Bassolino, in un messaggio mandato al Gff -. La costruzione di questo spazio rappresenta un salto di qualità nell’attività del Giffoni, che diventerà una vera e propria fabbrica di film per ragazzi». Bassolino aveva promesso la sua presenza poi non si è fatto ve-

3 ndria

ubitosi e assolino in una foto d archivio

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dere. Alla posa della prima pietra, che coincideva con la giornata inaugurale del festival, hanno partecipato il presidente della Provincia di Salerno, Angelo Villani, il sindaco di Giffoni Valle Piana, Paolo Russomando, e il direttore artistico Claudio Gubitosi. Sono quindi stati gli sbandieratori di Cava dè Tirreni a fare da cornice all’apertura del festival e alla cerimonia della posa prima pietra della Giffoni Multimedia Valley. Il sindaco della città metelliana, Luigi Gravagnuolo, ha accolto con grande entusiasmo l’invito del direttore artistico del GFF, Claudio Gubitosi, assicurando alla serata inaugurale uno degli spettacoli folcroristici più caratteristici della tradizione. ■

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La solidarietà ha portato la scuola fino a Dhupguri, in India.

Dixan per la Scuola insieme a Fondazione Onlus L’Albero della Vita difende il diritto a essere bambini in una delle zone più povere e disagiate dell’India, aiutandoli a ritrovare il sorriso. Per ogni scuola italiana iscritta al concorso, Dixan versa un contributo per la realizzazione di questo importante progetto. Grazie a Dixan per la Scuola e alle scuole italiane, nel villaggio di Dhupguri sempre più bambini possono andare a scuola e sognare un futuro migliore.


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on e ion ri er l L oli A

Il programma di SABATO 19 LUGLIO 2008 SALA TRUFFAUT - CITTADELLA DEL CINEMA 10:00

FREE TO FLY MIRUSH by Marius Holst (Norway, 2007, 107’)

14:30

Y GEN (y gen lab project) THIEVES by Jaime Marques (Spain, 2007, 101’)

18:30

FERRARI – Mito Italiano

CINEMA VALLE FIRST SCREENS THE SEVEN OF DARAN: THE BATTLE OF PAREO ROCK by Lourens Blok (The Netherlans, 2008, 86’)

09:00/11:30

15:00

17:00

20:00

KIDZ WHERE IS WINKY’S HORSE? by Mischa Kamp (The Netherlands, 2007, 83’) Cartoon Network presenta: HAPPY BIRTHDAY SUPERCHICCHE! – 10 ANNI selezione di episodi/episodes selection LITTLE RASCALS / SIMPATICHE CANAGLIE Cortometraggi/ animated short films (+3 anni)

18:00

GIARDINO DEGLI ARANCI 21:00

KIDS IN WONDERLAND / IL POSTO DELLE FAVOLE Compagnia Teatrale Stilema (Torino) presenta: S T R I P Ricordi di Bambini (+ 5 anni)

22:30

RELOAD L’ANNO IN CUI I MIEI GENITORI ANDARONO IN VACANZA (+12 anni) by Cao Hamburger (Brazil, 2007, 104’)

ARENA ALBERTO SORDI - CITTADELLA DEL CINEMA 21:00

SOIRE’E GIFFONI 2008 FILMS & FILMMAKERS Guests TIM ROTH PREVIEW / ANTEPRIMA 20th Century Fox Italia presenta PIACERE DAVE (MEET DAVE) by Brian Robbins (USA, 2008, 90’) con la partecipazione di TONINO ACCOLLA

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...e DOMENICA 20 LUGLIO 2008 SCUOLA DELL’INFANZIA “F. SPIRITO”

KIDS IN WONDERLAND / IL POSTO DELLE FAVOLE Caccia al Tesoro GNAMFEST a cura di Agenzia Service Animation di Boscoreale (riservato ai giurati) SALA TRUFFAUT - CITTADELLA DEL CINEMA FREE TO FLY 10:00 HEY HEY IT’S ESTHER BLUEBURGER by Cathy Randall (Australia, 2008, 103’) Y GEN (y gen lab project) 14:30 LINHA DE PASSE - by Walter Salles, Daniela Thomas (Brazil, 2008, 108’) 18:30 KIDOGO’ – UN BAMBINO SOLDATO (Italy, 2008, 40’) 8 ½ (y gen lab project) 20:30 IL SORPASSO - by Dino Risi (Italy, 1962, 106’) 10:00

(In collaborazione con la Fondazione C.S.C. – Cineteca Nazionale)

CINEMA VALLE 09:00/11:30 15:00 17:00

DIXAN VILLAGE - PIAZZA UMBERTO I ANIMAZIONI, MUSICA & IMC MASCOTTE

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20:00

FIRST SCREENS RED ZORA - by Peter Kahane (Germany, 2007, 99’)

KIDZ SOS – SUMMER OF SUSPENSE by Arne Lindtner Naess (Norway, 2007, 87’) Fondazione Banco di Napoli per l’Assistenza all’Infanzia presenta MAGNAMA’ by Adriano Casale (Italy, 2008, 26’) LITTLE RASCALS / SIMPATICHE CANAGLIE Cortometraggi/animated short films (+3 anni)

GIFFONI LOUNGE 12:30 incontro con CORRADO CALABRO’ Presidente Autorita’ per le Garanzie nelle

Comunicazioni e ROBERTO NAPOLI Commissario Autorita’ per le Garanzie nelle Comunicazioni

DIXAN VILLAGE - PIAZZA UMBERTO I 18:00 ANIMAZIONI, MUSICA & IMC MASCOTTE GIARDINO DEGLI ARANCI RELOAD 22:30 LA MUSICA NEL CUORE (+ 11 anni) by Kirsten Sheridan (USA, 2006, 100’) ARENA ALBERTO SORDI - CITTADELLA DEL CINEMA 21:00 SOIRE’E GIFFONI 2008 FILMS & FILMMAKERS Guests TONI SERVILLO MICHELE PLACIDO GIFFONI MUSIC CONCEPT Concert by: FABRI FIBRA


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iffoni Le star. 'interprete di “Codice osso” e “Questa notte è ancora nostra” ieri ha incontrato i giurati

Ilaria Spada: «Che bella accoglienza» una attrice emergente tra i giovani «Stolavorandopermigliorare». ella,solareesorridente,harispostoconpiacerealledomandedeitanti ragazziaccorsiperconoscerla. rapensaaiprossimiimpegnialcinema,inteatroeintv. iNicolaPisu EP

l sole si nasconde tra le nuvole e i colori iniziano a scambiarsi. Da quelli delle magliette dei al bianco candido e trasparente di Ilaria Spada. Classe '81, è lei, la prima regina dello spettacolo che incontra il popolo del festival. «Non mi aspettavo una accoglienza del genere - sospira - mentre viene accompagnata e scortata per non essere travolta dai bambini. Non ci credo quanto calore questo posto mi sta tra-

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«scusate, scusate», sorride mentre le telecamere non le lasciano respiro. Lei, sorride e entra nella sala grande dove cinquecento ff sono pronti a tempestarla di domande. «Mai visto tanti giovani tutti insieme: neppure a scuola». Un passato da ballerina classica che fa di Ilaria Spada una ragazza esile e forte insieme. «Non volevo fare questo mestiere», risponde a una domanda di Anita 1 anni e poi aggiunge: «Non mi sento

n i re uanto calore uesto posto mi sta tramettendo. incredibile». lei, la prima regina del festival

C me Ceneren a deve rientrare ma a uell'aria del Giffoni, e a uelle facce un po' cos , non si pu proprio rinunciare.

mettendo. È incredibile». Non solo le classiche risposte di circostanza saccheggiate dal vocabolario dei luoghi comuni dell'artista. No, no.

ancora un'attrice - dice -ma ci sto provando». Sembra una frase buttata lì ma Ilaria è così: vera. « o cominciato adesso e ho molto rispetto per i grandi del cinema». Deve scappare ma Ilaria vuol rimanere. Come Cenerentola deve rientrare ma a quell'aria del Giffoni e a quelle facce un po' così, tra brufoli e magliette colorate, non si può proprio rinunciare. Urlano i ragazzi: i tuoi miti e i tuoi maestri? «I miei genitori e scusate, davvero, se sono banale». E, in fondo, per questa ragazza che voleva fare la ballerina e che perde il sandalo senza tacco appena entrata al Giffoni,il festival, la risposta è quella giusta. Davvero giusta. ■

I è stordita. Davvero. Sono appena trascorsi quattro minuti dal suo ingresso alla cittadella e come in un tam tam naturale e umano tutti sanno. E tutti vogliono incontrarla e parlare con lei. L'attrice di Codice osso di iccardo Mosca e Monica Vullo con Alessandro Gassman e Claudio Gioè, fiction fortunata andata in onda l'inverno scorso non si sottrae a nessuno. Perde anche una scarpetta come Cenerentola

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3Ilaria Spada al mare

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iffoni inema. EP

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e prime pellicole in gara guerre, religioni e “sguardi” “Summerof' ”e“ orldsapart”propongonotemiforti.Ieriigiuratihannoaffrontato ifilmcommentandoscelteregisticheecolonnesonore. i rancesca occaletto li occhi degli attori e quelli dei giovani giurati si incrociano. Nel primo giorno di festival i ragazzi seguono le proiezioni con entusiasmo composto . ante chiacchiere prima di entrare, poi tutti zitti, silenziosi e attenti per dimostrare rispetto nei confronti delle opere proposte. Solo in alcuni momenti la sala accoglie piacevoli sussulti di partecipazione e applausi ora timidi, ora più decisi. Alla fine il dibattito, tante mani alzate per prendere la

parola e condividere le impressioni. Non c'è esitazione. È vero, sono i più grandi, ma i ragazzi di Summer of '6 sono comunque giovanissimi, hanno tra i 1 e 1 anni, quelli di orlds apart appartengono alla categoria Y Gen per giurati dai 1 ai 1 . È l'età dei mille interrogativi e delle trasformazioni, delle inquietudini, delle paure e dei primi amori. Sembrano conoscersi bene questi ragazzi, sembrano essere consapevoli delle emozioni che li attraversano, le ascoltano e riflettono, osservano e

n ra a i normali, eppure straordinari. Assistere alle vivaci discussioni incanta, diverte e commuove...

3 n immagine tratta da orlds apart in concorso nella categoria en per ragazzi dai ai anni.

fanno domande. anno voglia e fame di conoscenza e, soprattutto, dimostrano un incontenibile desiderio di condividere pensieri e impressioni a caldo. Quale posto migliore del Giffoni ilm estival per fare tutto questo. Non si risparmiano, cercano il microfono per appoggiare l'intervento dell'uno o contestare quello dell'altro. Le pellicole sono la benzina che serve per iniziare la corsa ruota tutto attorno a ciò che si vede in sala. «Primavera del 1 6 . L ultima primavera della guerra d Algeria.

La primavera che precede l estate in cui l Algeria conquisterà l indipendenza dalla rancia. Ali, 11 anni, vende giornali». Questa è la prima pellicola del Gff, il primo impegno per i giovani giurati. Alle 10 di mattina sono in tanti, vengono da tutto il mondo e stanno seduti vicini, mescolando lingue e colori. Sono ragazzi normali, eppure straordinari. Assistere alle vivaci discussioni rapisce, incanta, diverte e a tratti commuove, perch a parlare sono proprio tutti. C'è Arthur, che viene dall'Armenia, non ha più di 1 anni e appartiene alla categoria ree to l : chiede la parola, si alza in piedi, microfono in mano, e in inglese analizza quanto ha visto. Il suo intervento è preciso, elaborato. Anche rancesca da Bologna vuole intervenire per dire la sua: «Il protagonista è un ragazzo ed è per questo che lo sentiamo così vicino». Si parla di guerra e bambini in Summer of '6 e ci si accorge, anche da adulti, che i due argomenti, apparentemente così lontani, convivono in un film e e purtroppo anche nella realtà. Eppure per Antonio da Salerno anche i ragazzi possono affrontare temi così duri e difficili. Non ha dubbi. Il film viene analizzato, le critiche sono elaborate e attraversano scelte registiche e scelte musicali. Poi sbuca il particolare degli occhi, dettaglio da intenditori, da osservatori. I primi piani che incorniciano gli sguardi vengono notati, sottolineati per la loro non casualità . È da lì che escono i sentimenti, dagli occhi degli interpreti esce la qualità del film. «Ali per tutto il film guarda qualcosa», dice un giovane giurato di ree to l , e la stessa osservazione la fa un ragazzo di Y Gen che riflette sulla storia di Sara, protagonista 1 enne di orlds apart , pellicola danese che tocca con coraggio un tema delicato come la religione, indagando il rapporto tra coscienza, fede e passione. ■

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GFF

Il territorio: Un appassionante percorso nella geografia della Valle Picentina

A spasso tra i luoghi della storia Ben 13 frazioni che si incastrano fra di loro come in un mosaico spettacolare Giffoni è composta da tredici frazioni ognuna delle quali ricca di arte e cultura: S. Maria a Vico, Mercato, Vassi, Ornito, Chieve, Catelde, S. Caterina, S. Giovanni, Sovvieco, Curti, Curticelle, Terravecchia. In particolare si raccomanda la visita di: S. MARIA A VICO

Fra i tanti monumenti della cittadina il più noto è quel-

lo della chiesa di S. Maria a Vico, o dei Vichi di Giffoni, venuta alla luce nel 1935. Il tempio è stato a lungo identificato con quello dedicato a Giunone Argiva, costruito da Giasone mentre errava alla conquista del Vello d’oro, da cui deriva, secondo alcuni studiosi, il nome di Giffoni, “Terra del Tempio”. Il Tempio venne eretto con Picenza, verso la fine del III secolo a.C. Si volle edificare un tempio tanto bello per gareggiare con quello di Paestum. Dopo la distruzione della città, ne ereditò la celebrità fino ad essere identificato con il più famoso tempio di Giunone Argiva. Il luogo sacro è di forma rotonda, simile al mausoleo di Galla Placida a Ravenna e al Pantheon di Roma, ed è formato da otto colonne, di cui sei di granito e due di diaspro d’Egitto, di stile corinzio. La volta è sormontata da un lucernario. Nei primi seco-

li del Cristianesimo questo tempio viene dedicato alla Vergine Maria. Alla denominazione viene aggiunto “a Vico”, poiché il tempio, che nella distruzione di Picenza fu risparmiato, si venne a trovare al centro di uno dei tanti vici o villaggi, dove furono costretti ad abitare i Picentini. Il Castel Rovere è una favolosa e pittoresca costruzione, voluta dopo l’Unità d’Italia, tra il 1871 ed 1873, su cui, però, circolano leggende di maledizione, magia e mala sorte. Si dice, infatti, che chi possiede tale dimora è destinato a fare una pessima fine. Oggi la proprietà è della famiglia Siniscalchi. MERCATO All’ingresso della città si incontra il trecentesco convento di San Francesco in cui sono conservati dipinti di stile giottesco. Il monastero fu edificato ai piedi della collina di Terravecchia.

Lo stile gotico francescano, con architettura essenziale, caratterizza la struttura che si sviluppa a pianta quadrata su due livelli intorno al chiostro ogivale.

Addossata al lato nord del chiostro, fu edificata la chiesa ad una sola navata con transetto ed abside. Essa era dedicata alla Sacra Spina (una delle spine della corona di Cristo), custodita al suo interno e che fu donata a Giffoni dal Cardinale De Rossi (raffigurato in un af-

fresco sul lato destro del chiostro nel convento) alla fine del XIV sec, che a sua volta l’aveva ricevuta da Re Carlo IV. La Sacra Spina fu conservata e venerata per ben quattro secoli, fino al 1806, quando il convento e la chiesa vennero soppresse dalle leggi eversive. La piazza Mercato è una delle più belle della provincia: si possono ammirare il palazzo baronale e la fontana, realizzata su disegno del Vanvitelli tra il 1871 e il 1873. Il Tempio di Ercole, che si trova nel rione Campo, a trecento metri dalla piazza, risale al I secolo d. C. e sorge su di una necropoli romana. Fu scoperto nel 1962 in occasione di uno scavo. All’ingresso, che ha un’apertura squadrata, si trova una lapide dedicata a un senatore romano; al centro ci sono un frammento di colonna e qualche accenno di mosaico. La Chiesa della SS. An-


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nunziata risale al 1511. la chiesa madre, a croce latina con tre navate, ha un rivestimento stile barocco. In questa chiesa è venerata la Sacra Spina, considerata una delle reliquie più importanti della cristianità, che viene esposta ai fedeli i venerd di marzo e il venerd santo, con una grande processione che coinvolge tutti i fedeli. Secondo la tradizione, esposta al bacio dei fedeli, la Spina si tinge di rosso sangue. La reliquia è lunga 7 centimetri e mezzo ed è custodita in una teca cilindrica in cristallo e argento. Vicino alla chiesa c’è la sede della confraternita religiosa che venne costituita nel 1621. In un primo momento la congregazione aveva carattere assistenziale. Dal 1800 l’ordine punta soprattutto all’attività spirituale.. Il Convento dei Padri Cappuccini di “Sant’Antonio” fu eretto tra il 158 e il 1588. L’edificio è di forma quadrangolare, con la tipica cisterna nel centro del chiostro. suddiviso in due piani. Al piano terra si trovano dieci vani, mentre in quello superiore ci sono trenta celle - dove vengono ospitati ogni anno allievi che si preparano al sacerdozio -, una biblioteca e la stanza di comunità. Entrando in chiesa si è attratti dall’elegante altare maggiore di marmo, l’unico esistente fin da quando fu costruita la chiesa. Nella stesso luogo sono custoditi i resti gloriosi di Santa Feliciana. SOVVIECO uesta è la frazione più antica. La chiesa parrocchiale è dedicata a Sant’Elia e dovrebbe risalire al 1300.

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A Giffoni questo Santo fa parte non solo della storia e della vita della confraternita cappuccina, che ne conserva il culto, ma è anche un’importante riferimento spirituale del paese. La festività di Sant’Antonio cade il tredici giugno ed è celebrata solennemente con manifestazioni che coinvolgono tutta la comunità. Per rivolgersi al Santo il devoto recita la tredicina, una preghiera composta da tredici invocazioni.

Intorno alla frazione si distinguono diversi nuclei: quello di Pozzarolo (che prende il nome da un antico pozzo e si trova poco lontano dal paese, dove c’è con una chiesa dedicata a San Giuda Taddeo) e Chiaravallisi (che secondo la tradizione, era un convento dei seguaci di ernardo da Chiaravalle). La chiesa è dedicata a San Giovanni attista e, anche se non si hanno documenti, si può affermare che essa esiste da prima del 1390, anno in cui si hanno le prime notizie certe.

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una frazione povera di strutture, ma è certamente quella dove sono ancorate maggiormente le tradizioni del luogo. a notevoli ricchezze come, ad esempio, le case arricchite con pregevoli portali, volte, colonne e porticati. La sede municipale confina tra Vassi e Mercato. Della chiesa di San Lorenzo si ha notizia già dal 1309. OR ITO La prima notizia storica di questa frazione la troviamo in un documento del 1267, insieme a quella della chiesa, dedicata a San Nicola di ari.

Esiste ancora una differenza tra Curti e Curticelle. Della chiesa dedicata a San Pietro si ha notizia solo dal 1309, ma la località è molto più antica. La chiesa di Santa Maria di Carbonara, invece, sorge lontano dall’abitato di Curti ed è uno dei conventi Serviti (dei Servi di Maria).

La costruzione del convento è da ipotizzare verso l’anno mille e si suppone che nasca in seguito a una leggenda di un quadro trovato da un carbonaio. Il dipinto fu portato a Curti e il popolo decise di innalzare un tempio in onore della Madonna. La Vergine appare con veste rossa e mantello blu, costume riconducibile all’ambiente locale. Al lato della chiesa ci sono il cimitero e il convento. uest’ultimo è costituito da un solo piano e ha volta romanica. TERRAVECC IA

la frazione più piccola di Giffoni ed è adagiata sul cucuzzolo di una collina immersa in un uliveto secolare. Le prime notizie delle due chiese presenti, quelle di San Leone e Sant’Egidio, si hanno intorno al 1309. Nella piazzetta principale in posizione panoramica, si trova la chiesa medioevale di San Leone, caratterizzata dalla semplicità delle linee, sia nella pianta che nei prospetti. Il borgo che si estende alle spalle della struttura risale all’anno mille. Il castello che sovrasta il borgo sottostante fu, invece, costruito nel 1 6 a.C. come presidio romano. Dopo la sua caduta, Terravecchia fu dimenticata. Nel 12 0 Federico II ordinò la ristrutturazione di vari castelli, tra cui anche quello di Terravecchia. Il borgo era collegato al castello da una mulattiera. Le semplici

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case contadine rispecchiano ancora oggi le esigenze di un’economia fatta di agricoltura e piccolo allevamento. Oggi dopo un periodo di totale abbandono il borgo di Terravecchia è ritornato ad essere un suggestivo borgo medioevale. C IEVE Una volta aveva un suo ruolo come meta dei signorotti del luogo. La chiesa di San Giorgio è, forse, la seconda di Giffoni, preceduta solo da quella di Santa Maria. L’edificio venne costruito dai Longobardi in onore di San Giorgio, che viene rappresentato su un cavallo. Una strofa in suo onore recita: San Giorgio scendi da cavallo e vieni in mezzo al popolo di Chieve .


oni IliNapoli

119 Luglioo 2008

iffoni uriosit . Anche uno stand in collaborazione con la Asl Salerno

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alle sar possibilericevereinfor mazioneeparlarecon espertidelsettore

on solo cultura. on solo cinema. on solo dibattiti. Al Giffoni Film Festival c è anche uno spazio per educare i giovani alla salute e alla prevenzione delle malattie. na conoscenza del mondo delle patologie, ma

e e pre en i ne

soprattutto del sistema sanitario. n modo per specchiarsi e per venire a contato con un mondo che spesso i giovani ignorano o sentono distante. Lo stand è realizzato dal Giffoni film festival in collaborazione con l Azienda sanitaria locale. Lo spazio sarà situato presso lo stand dell Associazione Aura. Giffoni Film Festival Team, è rivolto a tutti i ragazzi e le ragazze ospiti o in visita a una delle iniziative culturali più note al

EP

mondo. Inoltre si rivolge ai genitori, ai docenti, agli adulti che desiderano ricevere informazioni o chiarimenti sulle attività di questo servizio, presente in tutti i distretti dell Asl Salerno 2. L P I P T dalle ore 18 alle 23,00 mentre dalle 18,00 alle 1 ,30 si potrà ricevere accoglienza ed ascolto individuale da operatori esperti che sono presenti negli spazi messi a di-

3Spazio alla salute

IS

sposizione. Partecipare a momenti di gruppo per discutere su tematiche propos te da chiunque voglia presentarsi. alle 1 ,30 alle ore 23,00 saranno presentati, presso lo stand, alcuni lavori svolti dagli studenti durante la realizzazione dei progetti di educazione alla salute. Si avrà, quindi, anche la possibilità di documentarsi sulle attività, parlando con gli operatori e richiedendo tutto il materiale informativo. Per maggiori informazioni rivolgersi all o s t a n d o p p u r e .aslsalerno2.it, promozione salute aslsalerno2.it , info aslsalerno2.it. ■

Napoli

erlusconi incontra i giovani del festival Il premier Silvio Berlusconi, a margine della riunione del Consiglio dei ministri svoltasi ieri mattina nella Prefettura di apoli, ha ricevuto una delegazione di ragazzi del Giffoni Film Festival. I ragazzi, una quindicina sono componenti della giuria del festival, che è dedicato ai film per i ragazzi. Ad accompagnarli il presidente del GFF Claudio Gubitosi, il presidente della Provincia di Salerno, Angelo Villani, ed il consigliere regionale go Carpinelli. Con il premier, i ragazzi hanno parlato del tema dell edizione di quest anno, Miti e maestri , e hanno spiegato il senso del loro lavoro di approfondimento dei temi sociali attraverso il cinema. L incontro è stato cordiale e il presidente del Consiglio ha riconosciuto il valore del festival, ringraziando Gubitosi per lo sforzo, la passione e l impegno. ■ ■

Il ato Secondo saluto delle istituzioni Il primo di

apolitano

Prima dell'incontro con il capo del governo Silvio erlusconi, i ragazzi del G avevano ricevuto il messaggio scritto del presidente della epubblica Giorgio apolitano. ■■


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“Giffoni è l'unico festival del cinema che è davvero necessario” D L

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■ ■ Secondo un recentissimo sondaggio della Ipsos, gli italiani

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interessati al Giffoni festival sono milioni mila. l primo posto degli eventi che calamitano l interesse del pubblico italiano c è il Carnevale di enezia ( milioni mila italiani si dichiarano interessati). l nono posto c è Giffoni che batte nettamente il estival di Spoleto e Umbria azz.

La esta ei giurati EP

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Manlio K Castagna e uca Apolito animatori della serata per i giovani. In attesa delle sorprese della manifestazione ■ ■ Sono

stati Manlio K Castagna e uca Apolito a con durre la serata tenutasi gioved alle ore nella Cittadel la del Cinema del estival. Alla presenza dei giurati è stato presentato lo spot ufficiale del estival, il video di

Giffoni E perience che mostra un piccolo riassunto di tutto ci che il G offre , ed infine i due video che intro ducono gli ospiti che parteciperanno a uesta ma edi zione. Spazio infine per Antonietta De illo, regista par

tenopea che ha assistito alla proiezione del suo corto del , ' Cinema. Al termine della serata, Manlio Casta gna e uca Apolito hanno rimandato ai giorni successivi l'appuntamento con le tante sorprese del estival.


oni Il iNapoli 19 1 Luglioo2008

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i oni Il Napoli

119 Luglio o 2008

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3 .

iffoni L appro on imento. Domani in sala ruffaut il documentario “Kidog ” del giornalista Giuseppe Carrisi

I bimbi soldato e le impronte uale destino per l'infanzia Sono oltre duecentomila i piccoli costretti a combattere in Africa. E intanto nei lussi migratori cresce la presenza di minorenni in fuga. In Italia si confrontano la cultura dell'accoglienza e la schedatura etnica AP ESSE

arco ostallino marco.mostallino epolis.sm

Per loro marciare non è un gioco. il mitra non è di plastica, è un alashni ov che sempre suona le stesse note di morte. Sono gli oltre duecentomila bambini-soldato reclutati con la forza e l inganno, rapiti o comprati alle famiglie, raccolti per le strade delle bidonville africane. A loro è dedicato il documentario idogo - un bambino soldato , realizzato dal giornalista Giuseppe Carrisi. uaranta minuti di testimonianza realizzata da un reporter che dal 1 lavora in Africa, nei paesi dove l infanzia viene rubata e sfruttata per combattere le guerre dei grandi. idog in programma domani alle 18,30 alla sala Truffaut è girato tra Repubblica emocratica del Congo, Sierra Leone e ganda. Territori insanguinati da conflitti che paiono eterni, incendi alimentati dal traffico di armi e dai soldi chele varie fazioni ricevono spesso dai paesi occidentali, at-

tura del Giffoni Sono certo che la trentottesima edizione dedicata ai Miti e maestri , - ha detto Giorgio apolitano nella sua lettera rivolta a giovani e organizzatori - e specificatamente al diritto dell’infanzia, saprà offrire nuovi e significativi momenti di riflessione sul drammatico tema dei bambini soldato e, più in generale, sullo sfruttamento minorile una piaga che, purtroppo, è ancora presente anche in Italia». Certo le armi in mano ai bambini costretti a combattere sotto l influsso di droghe e alcol che li rendono più aggressivi è un problema che sembra lontano dall Italia. Ma la condizione dell infanzia nei paesi dilaniati da guerre, colpi dalla miseria, tormentati dagli odi razziali, impone una riflessione anche a noi. Perch nei grandi flussi migratori che via mare e via terra raggiungono l Italia, sono sempre più numerosi bambini e ragazzi in fuga da soli o con le loro famiglie. Fuga dalla morte, fuga dalla fame, fu-

C n Uganda e Sierra eone gli stati dove sin da nove, dieci anni si imbraccia il mitra per uccidere il nemico

i arie dovrebbe essere la parola d'ordine di fronte a chi fugge dalla violenza, dall'odio razziale e dalla miseria

traverso canali leciti e illeciti ma sempre portatori di morte. ietro questi combattimenti, gli interessi di compagnie multinazionali per le risorse dell Africa come le miniere di diamanti della Sierra Leone, dove al reclutamento forzato dei piccoli sin da nove, dieci anni, si aggiunge lo sfruttamento nei pozzi dove le pietre preziose vengono estratte in condizioni di lavoro indegne dell essere umano.

ga da terre sofferenti per l odio. n fenomeno che ci impone di interrogarci su quale risposta diamo al bisogno di pace, di cibo, di serenità, al bisogno di vita di questi bambini.

L LT del Film Festival di dedicare spazio e risorse a un tema tanto drammatico è stata sottolineata anche nel messaggio che il capo dello Stato ha inviato in occasione dell aper-

I P T appare purtroppo sempre più lontana dalla solidarietà e dall accoglienza. on ci si interroga su cosa comporta, per un bambino migrante, essere accolto come un potenziale delinquente con l obbligo di dare le impronta digitali solo perch la sua etnia è diversa da quella di chi fa le leggi. Mani costrette a reggere mitra. Mani costrette a dare le impronte invece che a offrire e ricevere carezze. ■ L

3I bambini soldato nei campi di

anmar


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GFF Diario di Viaggio: Cristina Tedde

Nuove amicizie a Giffoni un luogo che ti cambia la vita Una iniziale riluttanza si trasforma in un’esperienza ricca di momenti speciali

Il Giffoni Film Festival è stata per me una bellissima esperienza. Se devo essere sincera, appena me l’hanno proposto non volevo neanche partecipare, mentre alla ne posso dire di avere vissuto un periodo ricco di emozioni. Ho partecipato alla XXXVIII edizione del Giffoni Film Festival. Io essendo sarda, ho preso l’aereo da Alghero, per poi arrivare a Roma e prenderne uno successivo per Napoli. Arrivata all’aeroporto, con gli altri miei compagni abbiamo trovato l’accompagnatore dell’Arca Enel che ci ha radunato tut-

ti e ci ha portato al pullman. Abbiamo quindi raggiunto Giffoni, ci siamo sistemati in albergo e dal giorno successivo abbiamo iniziato a vedere i lms in concorso. Per me era il primo anno di partecipazione e pertanto facevo parte della giuria. Ho conosciuto molte persone e tutt’ora ho molti amici sparsi nella penisola con i quali, grazie a questa esperienza, ci sentiamo continuamente. Ho avuto la preziosa possibilità di vedere e conoscere artisti internazionali e partecipare ai concerti in prima la. Sicuramente il momento più bello è stato quando hanno premiato il mio lm preferito “Michou d’Auber”. Ho poi partecipato a diversi concerti musicali tra i quali quello con gli “Zero Assoluto” che sono tra i miei artisti preferiti, durante il quale ho provato

fortissime emozioni poiché ero proprio davanti al palco. Anche quest’anno parteciperò al GFF e sinceramente non vedo

l’ora di rivivere nuovamente questa esperienza, incontrare gli amici dello scorso anno e conoscerne di nuovi; invito

Ian Mckellen fa un bagno di folla tra gli entusiastici fan

chiunque abbia la possibilità, soprattutto i ragazzi a cui piace il cinema, a partecipare perché non se ne pentiranno.


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GFF Diario di Viaggio: Matilde Sacchi

Anno dopo anno la passione per il cinema ci avvicina di più A Giffoni ci si lega a qualcosa che non si perde più: la voglia di essere giovani Manca poco al Giffoni Film Festival, non ci posso credere, non vedo l’ora di tornare nella cittadella e rivivere le stesse emozioni dell’anno scorso! Ricevere la lettera con cui mi chiedevano di tornare è stato magnifico, un evento da far urlare di gioia! Peccato solo che a distanza di un anno le cose non sono uguali: quest’anno sarò comunque nella sezione Free to Fly, per cui ci saranno i mitici Manlio e Gerry, però non ci saranno tutte le altre fantastiche persone che conobbi l’anno scorso, come Gael, che, dopo quei 10 giorni passati insieme come giurate, è diventata la mia migliore amica! A Giffoni ci si lega a qualcosa che non si perde più, non solo ad una persona ma anche alla voglia di divertirsi, di vivere bei momenti condividendo la stessa passione per il cinema, per la musica, e anche solo per l’essere ragazzi. Si superano grandi ostacoli nello stare tutti insieme, parlando, condividendo opinioni tra noi o con i personaggi del cinema ospiti. Quando ci hanno fatto l’intervista alla radio chiedendoci quali erano i confini che avevamo imparato a superare partecipando al Festival, io, come altri, ho parlato proprio di come ero riuscita a stare sola in un posto nuovo senza conoscere nessuno. Il disagio non è durato più di un giorno, poi già avevo fatto amicizia con moltissimi ragazzi, non solo italiani, e già mi sentivo

Danny De Vito, idolo dei più piccoli

a casa. Per il resto tutto è stato facile, era così entusiasmante essere lì che non mi andava di bloccarmi per piccole paure! Il momento del dibattito è il più bello della giornata, quello più atteso, per lo meno da me. Ci si ritrova tutti nella sala Truffaut e, a turno, con il microfono, ci si alza e si parla in pubblico, ognuno nella propria lingua. Dopo aver visto tutti i film

c’è stato il momento più importante, ma anche il più difficile: il voto. Scegliere il film ed il corto da votare è stata una grande responsabilità! Alla fine ho agito d’istinto: invece di pensare ai vari aspetti tecnici dei film mi sono lasciata trasportare e ho votato quello che mi ha colpito di più, quello che mi ha dato più emozioni. Ho votato senza ripensamenti e scoprire che il film

da me votato aveva vinto è stato emozionante, mi sono sentita come se fossi stata io a vincere quel premio! Con il voto è arrivato l’addio. Dopo la classica tappa al pub del paese con Gael ci siamo messe sul prato a giocare a pallavolo con gli altri giurati e poi abbiamo parlato del nostro futuro, di cosa avremmo fatto dopo, di quanto il Giffoni aveva influenzato i progetti per la

nostra vita. Per me è stata un’esperienza fondamentale, mi ha fatto avvicinare al mondo del cinema e questo ha cambiato molto le mie idee per il futuro. Mi piacerebbe studiare la storia del cinema fino ad oggi, oppure scrivere per il cinema o sul cinema, per diffondere e far amare i film che, secondo me, oltre che essere molto belli ed istruttivi, hanno dei forti poteri.


IliNapoli oni

119 Luglioo 2008

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Arri i oggi l tte

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■ ■ Il film con protagonista Ed-

Linten it ei il tr guerr ereligione

die Murph sarà proiettato questa sera durante la serata in Arena Alberto Sordi.

■ ■ Le prime pellicole proposte nelle sezioni ree to l e Y Gen parlano di guerra e fede. Cronaca di una giornata di dibattiti.

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Giornata calda, stabile e con cielo sereno. Afa in aumento verso sera. ■■

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Ogni interpretazione di eath Ledger è stata da Oscar

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illiam regista ruce oltre il muro3

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Insieme per realizzare i sogni nati tra i banchi di scuola.

2 anni a il live a erlino est

■ ■ Il quotidiano popolare di Berlino Bz ha ricordato ieri i 0 anni dal concerto di Bruce Springsteen che lasciò il segno nella storia della e Germania comunista. Il 1 luglio 1 88 - quando ancora Berlino era divisa dal Muro - Springsteen cantò davanti a 160mila tedeschi orientali. u il più grande concerto nella storia della Ddr, che due anni dopo sarebbe scomparsa.

atrimoni artistici m ria a

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■ ■ Un futuro di collabora-

Scuola

zioni è previsto fra Umbria azz e il estival dei Due Mondi di Spoleto. È quanto annuncia il sito www.umbria azz.com in una videointervista al presidente e direttore artistico della ondazione estival dei Due Mondi, Giorgio errara, e al direttore artistico di Umbria azz, Carlo Pagnotta, che si sono incontrati ieri a Perugia in maniera informale. «Abbiamo trovato delle cose in comune - ha detto errara - delle idee che ci girano per la testa». errari, sport e scatti 3 La rossa e l In ia

■ ■ Da ieri alla fine di settem-

Dixan per la Scuola è un progetto dedicato alla comunità scolastica italiana che da 8 anni coinvolge le scuole dei primi tre ordinamenti in un percorso didattico di approfondimento incentrato su tematiche di forte attualità. Dixan per la Scuola si avvale della consolidata partnership con il Giffoni Film Festival, di cui è uno dei principali sponsor, per trasformare la scuola in un’esperienza di vita ricca di riflessione e di fantasia.

bre una mostra fotografica dedicata al recente Magic India Discover , lo spettacolare tour di due 61 Scaglietti attraverso il territorio indiano, sarà ospitata dalla Galleria errari di Maranello. L esposizione propone le suggestive immagini del tour scattate da Gabriela Noris, fotografa ufficiale di questa e di precedenti imprese firmate dal Cavallino. 5.

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Il no

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■ ■ Dietrofront per Keira

Knightle in he Duchess e la coppia De Niro-Pacino che dirotta con he ighteous Kill , per oma, in forse Milk di Gus Van Sant e he oad di ohn illcoat. ra i probabili alla Mostra del Lido i film di Mamoru Oshii e Mimmo Calopresti.


Speciale E-Polis del 19 luglio