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CENTRO CULTURALE ARIELE

“Primavera in arte” Palazzo Opesso

con il Patrocinio della


Centro Culturale Ariele wwwrivista20.jimdo.com www.galleria-ariele.com galleriariele@gmail.com


Esposizione d’arte contemporanea

“Primavera in arte” periodo espositivo: 11 - 26 marzo 2017

Palazzo Opesso

Via S. Giorgio, 3 Chieri (TO)


“Primavera in arte” Palazzo Opesso

Via S. Giorgio, 3 Chieri (TO) Benvenuti alla mostra “Primavera in arte” con la quale intendiamo comunicare con il pubblico attraverso le opere ed esporre i criteri che hanno promosso l’evento. Oggi la sovrapproduzione contemporanea indiscriminata, per via del moltiplicarsi dei flussi che trovano spazio sulla piazza digitale e tradizionale, è dovuta all’attuale mancanza di controllo mentre il mercato è incerto, diretto senza criteri precisi se non quello dominante dei poteri forti che è quello finanziario. Quest’ultimo assume i connotati di un territorio selvaggio, una sorta di terra di nessuno dove non c’è alcuna garanzia, frenando così il passaggio successivo alla vendita. Ultimamente le nostre esposizioni accolgono i generi e le tecniche più diverse e fra le tecniche annoveriamo in particolare la pittura, la scultura , la fotografia e la digital art. Questa completa libertà nell’operare artistico che favoriamo dipende appunto dal nostro interesse ultimo che è la ricerca di qualità insita nel manufatto, al di là delle modalità scelte per raggiungerla. Si tratta di un criterio valutativo essenziale che ci permette di mettere in luce dove troviamo perizia ristabilendo quelle regole fondamentali del disegno, della composizione, del colore e di tutto ciò che è essenziale per tornare a parlare di “mestiere”. Occorre tornare a pensare che un artista è prima di tutto un bravo artigiano cui si aggiungono la capacità artistica di elaborare concetti e il possedere quella “marcia in più” che è il riuscire ad emozionare, a comunicare dei sentimenti. Solo così un collezionismo disorientato può riaccostarsi al mercato dell’arte ora confuso e ridare fiducia ad un regolato mercato dell’arte. Il nostro lavoro di promozione è orientato in questa direzione di discriminare per far sì che l’opera d’arte non resti semplicemente una merce senza valore. Presidente Centro Culturale Ariele Enzo Briscese


ARTISTI


CORRADO ALDERUCCI

MARIA CHIARA ARCONTE

Nato ad Avola (SR) nel 1946, Corrado Alderucci vive e lavora in via Giacomo Balla 1/a a Torino, dove ha frequentato negli anni Sessanta il Liceo Artistico «Vittorio Veneto», sotto la guida di Raffaele Pontecorvo, e, successivamente, i corsi serali ENALC per cartellonistica e grafica, allievo di Pippo Bercetti. Dal 1966 partecipa alle mostre e concorsi organizzati dalle Associazioni «Andrea Zerbino», «Arte Città Amica», «Galleria Europa», «Arte Totale», «Piemonte Artistico Culturale». Ha esposto al Circolo Ufficiali di Torino, Fiera Milano, Castello di Moncucco, Palazzo Salmatoris a Cherasco, 54° Biennale di Venezia Padiglione Italia Torino, Palazzo Lucerna di Rorà Bene Vagienna, Paratissima Torino, Ecomuseo del Freidano Settimo Torinese, Centro Incontri Regione Piemonte, Galleria20 Torino.

Maria Chiara Arconte è un’artista, pittrice ed illustratrice, nasce a Terni nel 1983. Appassionata da sempre di fumetti, nel 2002 si iscrive alla Scuola Internazionale di Comics di Roma dove acquisisce le tecniche fumettistiche. Nel 2007 si iscrive all’Accademia di Belle Arti di Terni dove frequenta un master di illustrazione e nel 2008 un corso di Photoshop ed Illustrator. Nel 2014 inizia la collaborazione con l’Associazione Eureka Eventi d’Arte di Massimo Picchiami, partecipa al Premio Eureka. Espone alla Galleria Agostiniana a Roma e nel 2015 al Museo Diocesano di Terni, al Teatro Nuovo di Milano a Piazza San Babila, a Calvi dell’Umbria ed anche alla Biennale di Curitiba in Brasile. Altre esposizioni al PalaSì di Terni e presso le Sale del Bramante a Roma, alla Biennale di Perugia, inoltre presso la Galleria Montevergini di Siracusa. In campo fumettistico, ha realizzato vignette satiriche per Mauxa e per FilManga.


MAURO AZZARITA

Amo Torino, città in cui sono nato e dove vivo e di cui mi piace inserire nei miei lavori alcuni suoi scorci. Amo la montagna, il mare e i loro paesaggi che spesso sono stati per me fonte di ispirazione. Amo la musica, le arti letterarie e ovviamente la pittura . Con i miei quadri cerco di trasmettere l’innato desiderio di quiete a cui la quotidianità spesso ci sottrae. 2015 - Collettiva Pittura e Letteratura si incontrano – Galleria Arte Citta’ Amica - Torino - 173 ° Esposizione Arti Figurative – Promotrice Belle Arti – Torino - Collettiva L’Arte e’ sogno? - Galleria Arte Citta’ Amica - Torino - Collettiva Caratteri e spazio nella pittura di paesaggio contemporanea- Galleria20Torino - Collettiva Evento Torino Capitale dello sport 2015 e del 45° Parallelo nel mondo - Mausoleo Bela Rosin - Torino

MARIA GIUSEPPINA BARBANOTTI

Come gran parte degli altri artisti, sono nata con una naturale propensione al disegno e alla creatività, e già giovanissima, parallelamente allo studio universitario in una disciplina del tutto diversa, mi sono cimentata nella pittura a tempera e ad olio, partecipando a mostre collettive e personali. La vita poi mi ha portato a dovermi occupare di altro, a svolgere un lavoro molto lontano dall’arte, ma questa lunga e sofferta interruzione mi ha rafforzato sempre più nella consapevolezza che la pittura fa parte della mia essenza in maniera inscindibile e mi ha dato anche modo di maturare artisticamente. Ho infatti poi frequentato l’Accademia Albertina delle Belle Arti di Torino ed ho ripreso la mia produzione con intensità e slancio emotivo.


ADRIANO BARBIERI

GRAZIA BARBIERI

Adriano Barbieri nato a Sant’Onofrio (Vibo Valenzia) si è trasferito a Torino nel 1962, inizia presto a dipingere con Righini, Luciano Torre, Francesco Paolo Mancini e Franco Assetto. La tecnica che prediligge è quella di dipingere su lastre di zinco incise. Sue opere si trovano in collezioni pubbliche e private in Italia e all’estero. Lavora a Torino in Corso Giulio Cesare, 195 telefono 334.15 09 148

E’ nata a Bologna il 27 Agosto del 1959, dove ha frequentato l’Istituto Statale d’Arte e conseguito il diploma di maestra d’Arte in pittura. Sempre alla ricerca di ciò che c’è dietro o dentro le cose, predilige esprimersi realizzando ritratti o nature morte ove prevalgono le trasparenze e la luce.


MARCO BARUCCI

GIORGIO BILLIA

Marco Barucci nato a Torino nel 1976. Studia a Torino dove,dopo aver conseguito il diploma artistico,si iscrive all’Accademia Albertina che frequenta per alcuni anni con indirizzo scultura. Dal 1999 al 2008 segue l’attività di famiglia mai trascurando la pittura, sua grande passione,che esprime soprattutto in lavori su commissione. Espone per la prima volta nel 2012 a Torino in galleria Davico, vive e lavora a Torino.

Ha frequentato il liceo artistico e l’ Accademia di belle arti di Torino - insegna materie artistiche al liceo artistico “ A. PASSONI” di Torino. Vive e lavora a Rivoli (TO), tel. 3385000741. Mostre collettive e personali dal 1987 al 2016 ...le opere di Billia rivelano un’inquietudine categoriale che le rende sfuggenti, come del resto sono sfuggenti le sue immagini, costruite con particolari tanto eloquenti quanto evasivi, che colpiscono per la loro intensità, mai per la loro completezza. Questa continua indicibilità, questo continuo sottrarsi non è un’esigenza formale. E’ un’esigenza mentale. Il problema di Billia non è tanto quello di superare i generi espressivi. E’ già stato fatto. Il suo problema è quello di suggerire contrasti e irriducibilità, anche avvalendosi dell’opposizione dei mezzi espressivi. Elena Pontiggia


FRANCO BOLZONI

MIRKO BRIGUGLIO

I curiosi e intriganti quadri mummia di Franco Bolzoni. Formatosi al Liceo Artistico, ha lungamente lavorato nel campo dell’illustrazione e della pubblicità come art director dell’agenzia Armando Testa, mentre alla fine degli anni Settanta ha allestito una personale alla Galleria Quaglino di Torino con opere classicamente figurative. Ora la sua esperienza si identifica con una ricerca intorno alle mummie, a un universo di immagini celate dalle fasce, a una realtà negata all’osservatore, ma sicuramente misteriosa e, talvolta, sottilmente inquietante. In particolare, le composizioni di Bolzoni possono essere viste e «lette» come quadrisculture estremamente essenziali, nitidi, caratterizzati dall’impiego del colore acrilico e dal poliuretano per formare l’immagine: «Desidero che in qualche modo siano vissuti ancora come veri e propri quadri e cerco più che altro il gioco, l’ironia, il divertimento anche a rischio di apparire ingenuo».

Mirko Briguglio, nasce come disegnatore, evolutosi, in seguito, come pittore. Si separa presto dalla formazione tecnica dei suoi studi giovanili, non consona alla sua indole creativa, per assecondare il suo talento artistico, coltivato per anni come autodidatta. Conseguita la Laurea all’Accademia di Belle Arti, espone in collettive della provincia di Cuneo e Torino, approdando nel 2008 nelle Sale della Provincia di Cuneo con la mostra “Dintorni di sé, dintorni di me” che riscuote un buon successo di critica. Figurativo, alla ricerca della “figura” per eccellenza, la sua abilità di passaggio da una tecnica ad un’altra è semplice consequenzialità di un animo in costante mutamento. Grafite, carboncino, sanguigna, inchiostri, acquerello, acrilico, olio. “Non nova sed nove”: non cose nuove, ma in modo nuovo. Oggi espone stabilmente nella Galleria “OnArt Gallery” di Firenze e ha attive numerose collaborazioni presso importanti centri culturali del nord e centro Italia.


ENZO BRISCESE

ANGELO BUONO

Nasce a Venosa, in provincia di Potenza. Inizia a dipingere negli anni sessanta. Una svolta importante avviene con la frequentazione degli studi di Giacomo Soffiantino e in seguito di Giorgio Ramella; il primo lo stimola a raffinare il disegno mentre il secondo ne arricchisce l’uso del colore.

Angelo Buono ,Pittore,Scultore,design e operatore culturale. E’ nato a Torre del Greco (NA) il 29/07/1949. Risiede e opera a Genova, Dopo gli studi artistici con maestri quali A.Bresciani . R.Barisaani , D.Spinosa , G. Capogrossi ,E.Greco .C.Alfano, L.Ferrigno , G.Ciavolino ,ha insegnato arte nella scuola secondaria. Uno dei massimi rappresentanti della pittura figurativa moderna,con presenze di prestigio prestigio nel panorama artistico . Innumerevoli le presenze in mostre, ottenendo notevoli riconoscimenti. Dopo anni di ricerca estetica la sua pittura perviene a una specifica istanza pittorica. Stupisce per la semplicità estrema, la diversità gestuale nel rapporto con le cose, ma mai perfezionismo o astrazione, piuttosto si tratta di una vera e propria ricerca accanita di ciò che sembra la realtà, perché l’unico reale possibile è quello inventato.

Numerose sono le esposizioni dei suoi lavori in Italia e all’estero. Le ultime esposizioni: 2012 personale alla galleria Ariele di Torino, Galerie Brehova, Praga, 2013 collettiva alla galleria20, 2014 collettiva alla Regia di Quisisana a Castellammare di Stabia, 2015 personale galleria20, 2016 collettive e personali presso la galleria20.; collettiva “Contemporanea Ovest” Galleria “Antonello da MESSINA” a Legnano. Vive e lavora a Torino tel. 347.99 39 710


MARGHERITA CALIENDO

FRANCESCO CANNALIRE

Margherita Caliendo è nata in Svizzera ad Affoltern am Albis Zurigo, nel 1965. Dopo gli studi superiori si è laureata all’Accademia di Belle Arti di Torino. Nel 2000 ha collaborato alla creazione del Concept della Startup del “l’ Aquilone”, uno dei primi laboratori online d’arte e artigianato, nel quale ha sviluppato ricerche in vari campi, dalla maiolica alla pittura. Successivamente si è dedicata anche all’insegnamento, che le hanno permesso di avvicinasi a realtà variegate e impegnarsi in attività legate al sociale, senza mai abbandonare le ricerche in campo pittorico e presenziando a mostre ed eventi. Il Biennio di Specialistica in pittura del 2015, presso l’ Accademia di Belle arti di Torino, l’ha avvicinata alle ricerche contemporane. Margherita Caliendo attualmente insegna storia dell’arte e lavora presso il proprio laboratorio d’arte.

Nasce nel 1981 a Francavilla Fontana (BR) e nel 2002 si trasferisce a Torino per frequentare la Facoltà di Architettura del Politecnico di Torino. Nel 2015 si avvicina alla pittura utilizzando dapprima il suo tablet come una tavolozza e, contemporaneamente, supporti non convenzionali, principalmente materiali di recupero quali cd e imballi di diverso genere, iniziando così a muovere i primi passi nel mondo dell’arte. La sua arte è spontaneità e naturalezza che si adagia sul supporto lasciando che la mano riporti ciò che la mente detti. La sua sperimentazione si concentra principalmente sulla “materia” e le sue diverse forme: una materia mai invadente che si affianca ad una gestualità tipica di chi ha l’arte dentro. Tra il 2016 e il 2017 espone in diverse città, Torino, Roma, Barletta ed Ivrea con alcune delle sue opere più significative. Le sue opere sono visibili all’indirizzo www.phisediciarte.it.


SAVERIO CAPPIELLO

ALBINO CARAMAZZA

Nato ad Altamura (BA) nel 1968, vive e lavora ad Airasca (TO). Nel 1997 frequenta un gruppo di lavoro guidato dal Pittore Antonio Manfrino, da cui apprende lo stile degli impressionisti piemontesi, dove realizza paesaggi e nature morte. Predilige in particolare la tecnica della pittura ad olio, che riesce a soddisfare la sua naturale inclinazione artistica. Dopo una serie di esperienze si dedica in particolare al ritratto e all’arte figurativa. Dal 2010 frequenta i corsi del Cedas. Affina la sua pittura sotto la guida del professor Alex Ognianoff, le cui tecniche pittoriche e la cui grande conoscenza del mondo dell’arte contribuiscono a fissare la sua attenzione verso diverse correnti artistiche. Ha un forte interesse per il surrealismo, la metafisica e il simbolismo. La sua ricerca è incentrata sulla rivisitazione delle opere del passato dei grandi maestri classici, da cui trae ispirazione e ne ricava interpretazioni personalizzate.

Nato a S. Stefano Quisquina (AG) il 4 ottobre 1953, ultimo di 5 fratelli maschi, nel 1961 si trasferisce con la famiglia a Torino. Inizia a lavorare giovanissimo alla Toro Assicurazioni, dove ha lavorato per più di 40 anni fino alla fine del 2011, diplomandosi nel frattempo. Parallelamente sviluppa la sua sensibilità artistica attraverso la continua ricerca estetica. Accresciute le intrinseche capacità con l’esercizio del disegno in bianco e nero e il carboncino, la padronanza nell’espressione cromatica è raggiunta poi trasversalmente; qualche anno fa è approdato a questa innovativa tecnica artistica: bustine di zucchero svuotate e assemblate a collage “riproducendo” opere del passato e contemporanee. Come tutte le idee, anche questa è stata casuale: il tutto è iniziato collezionando le bustine di zucchero poi, vedendo un’immagine di Arlecchino, è scattata l’intuizione….ed ecco il primo di una lunga serie di quadri.


MIRELLA CARUSO

ISABELLA CORCELLI

Mirella Caruso è nata a Sciacca, luogo che la ha sempre ispirata nei suoi dipinti per le sue atmosfere mediterranee. Si è laureata in Giurisprudenza all’Università di Palermo e ha insegnato Discipline Giuridiche ed Economiche in diverse scuole di secondo grado. Nel 1978 si è stabilita a Torino, dove ha iniziato il suo percorso di pittrice grazie all’incontro con Margherita Alacevich.

Dopo gli studi artistici si dedica alla carriera di grafico, ma non abbandona mai totalmente la pittura, prima come allieva del Maestro Amerigo Carella poi dal 1999 dedicandosi totalmente all’arte, seguendo un suo percorso di ricerca, di arricchimento, di confronto, mai di emulazione che la conduce sempre più verso una tecnica del tutto personale per esprimere concetti e sensazioni. Nelle sue opere possiamo leggere echi di culture nordiche, saghe celtiche, ma allo stesso tempo ritroviamo elementi di congiunzione tra un classicismo rinascimentale ed una lettura poetica del contemporaneo.


FRANCESCO DI MARTINO

FRANCO ERRENI

Nato a Caltagirone, la Faenza della Sicilia, frequenta l’istituto d’arte per la ceramica conseguendo il titolo di Maestro d’Arte. Trasferitosi a Torino si iscrive all’accademia Albertina e ottiene il diploma in discipline plastiche seguito dallo scultore artista Sandro Cerchi.

Nato a Milano nel 1952, ha ereditato dal padre Sergio la passione per la pittura iniziando sotto la sua guida ad usare gli oli e ad “ imbrattar tele” (come dice il pittore stesso). Diplomato perito meccanico nel 1971 ha continuato, nei ritagli di tempo, a dipingere, cercando valide alternative al classico paesaggio a cui lo aveva iniziato il padre. Nel 1989 frequenta il corso di disegno, pittura e Storia dell`Arte organizzato dal Comune di Gorgonzola e tenuto dai maestri Loris Riva e Giorgio Carlassara. Nel 1990 partecipa alla mostra collettiva organizzata dalla scuola stessa. Nel 1991 vince il primo premio all`esposizione concorso della “Biblioteca Popolare del Volontariato” di Cernusco sul Naviglio. Nel 2009 ha frequentato il corso di pittura tenuto dalla pittrice Luciana Meazza presso la Nuova Accademia di Belle Arti (NABA), mentre dal 2008, sempre al NABA, ha seguito per 4 anni i corsi di disegno dal vero tenuti dal prof. Emanuele Mocarelli.

Si impegna nell’insegnamento d attività artistiche nelle scuole dell’obbligo di 1° e di 2° grado. Da anni si dedica alla ceramica sonora. Ha partecipato a molte manifestazioni, mostre collettive e concorsi nazionali riportando lusinghieri successi. Le sue opere sono presenti in collezioni pubbliche e private, vive e lavora a Torino dove tiene corsi di ceramica Vive e lavora a Torino in Corso Ciriè, 16 tel. 340.66 88 690 mail. fp.dimartino@yahoo.it


ALDO PIETRO FERRARI

ELISA FUKSA ANSELME

Nato a Torino il 28-06-1962. Ultimati gli studi artistici, mi inserisco nel 1985 in qualità di designer in Italdesign Giugiaro, oggi parte del Gruppo Volkswagen, dove tutt’oggi collaboro attivamente. All’interno di questa struttura, ho sviluppato molti progetti di Industrial, Transport e Interior Design, Architettura e Automotive. Nel 2006 la decisione di esporre i miei lavori pittorici con una mia prima personale a Torino. Ho partecipato a diverse collettive e personali, in diverse parti d’Italia

Elisa Fuksa Anselme è nata a Parigi nel 1951. Vive e lavora a Fontanette, Savoie. E’ Professoressa aggregato, Dottoressa in arti plastiche, e trasmette la sua passione per l’insegnamento della fotografia fino al 2011 come Senior Lecturer presso l’Università di Arti plastiche di Parigi 1 Panthéon-Sorbonne. Oggi, si dedica interamente alla sua pratica artistica che unisce i suoi interessi nel campo della fotografia e della pittura. Ha esposto il suo lavoro dal 1980 come fotografo e più di recente la sua ricerca artistica mira ad indagare il concetto di memoria tramite fotografie e texture painting. Queste sono alcune date: 2012 “croce sembra” Centro Culturale di Saint-Jean-deMaurienne, Savoia. “Base” Bottières turistiche, Savoia / 2011 “People” MAA Parigi. Fiera Hermillon Libro, Savoia / Extraordener 2006 e 2005, Parigi / 2005 “Immagini da sopra” Grand Salon del Vecchio Vescovado di Saint-Jean-de-Maurienne, Savoia.


LORELLA GALLINA

GIULIO GAMBERUCCI

Diplomata in flauto traverso, vivo ed insegno musica in provincia di Torino. Inizio a dipingere come autodidatta , sperimentando materiali e tecniche , ispirata da piccoli testi poetici. Il nome d’arte nasce sulle sponde del piccolo Lago di Mergozzo, il mio luogo del cuore.

Nasce a Volterra nel 1981, risiede e lavora nel suo studio a Pomarance (PI). Si è diplomato presso il Liceo Artistico e nella sezione pittura all’Accademia di Belle Arti di Firenze, nel 2008 si abilita all’insegnamento per la classe di concorso A021 Discipline Pittoriche. Dal 2006 è docente di Discipline Pittoriche presso il liceo artistico. L’artista di getto pone sul supporto in legno inchiostri, resine smalti e la sua pittura lascia spazio all’inconscio in una sorta di gioco. Le immagini che realizza sono paesaggi della memoria che appaiono illuminati da fosforescenza che avvicinano i lavori a delle installazioni figurate. Queste immagini sono attualizzate con un segno informatico (classico triangolino che indica l’apertura)

La mia pelle è musica. Creando fermo quell’attimo straordinario di libertà, quel respiro dell’anima, quel battito del cuore.


NICOLE GRAMMI

VINCENZO GUALTIERI

Nicole Grammi – E’ per curiosità che ho avvicinato la ceramica… Inguaribile curiosa e sin da piccola alla ricerca del mezzo ideale per esprimermi, dopo la scuola d’arte ho lavorato in un laboratorio di scultura ceramica. E’ le che ho avuto modo di creare, sbagliare, sperimentare con il più alternativo dei materiali, la terra, da cui tutto è stato generato e in cui stanno tutte le dorme possibili, in attesa di essere rivelare. La terra è per me tabula rasa, pagina bianca, sulla quale scrivere ricordi, suggestioni, pensieri, strutture compresse e armoniose, liberando cosi ciò che la voce non riesce a dire e il pensiero ad esprimere. Le parole come gioco, stimolo, mantra ossessivo che chiarisce i pensieri, mela paper clay, porcellana a carta, traslucida e delicata, ma forte e preziosa; mi portano a stringere legarmi con persone affini a me, con le quali condivido passione, follia e ricerca.

Sin da piccolo nutrivo una forte passione per il disegno, il mio primo anno di scuola superiore è stato al Liceo Artistico A.Frattini di Varese, che tuttavia per vari motivi non ho mai proseguito, rendendomi conto solo ora che poteva essere un passaggio fondamentale per la mia crescita artistica. In quegli anni, l’adolescenza e il mio forte senso di libertà mi portarono a trasferirmi dai miei zii, ove frequentai l’istituto di grafico esecutivista di Voghera(PV). In quegli anni la mia forte passione per il disegno si era celata nel mio spirito senza mai riuscire ad esprimerla, per un lungo periodo di tempo anche dopo il mio ritorno a Germignaga. Da li’ tutto ebbe inizio… Mi appassionai al Tromp l’oeil cosi’ per caso, iniziando il mio primo lavoro su parete in un locale pubblico del mio paese ispirandomi al paesaggio lacustre che mi circonda. Ne conseguirono altri sempre su parete, utilizzando sempre la stessa tecnica che man mano migliorava.


DOMENICO LASALA

ROSA MARIA LO BUE

Per Domenico Lasala la rilettura degli antichi classici e lo studio degli ulteriori passaggi artistici avvengono alla luce degli sviluppi internazionali contemporanei. Ne deriva un’interpretazione personale in cui le ambientazioni all’aperto e gli interni colpiscono per la loro essenzialità: i paesaggi rammentano vagamente il rigore dell’ultimo Carrà e le architetture urbane fanno pensare alle solide costruzioni sironiane, ma il tutto si presenta come un fondale cristallizzato in una struttura arcaica da cui, da un momento all’altro, si possono dischiudere delle quinte teatrali. La tavolozza lasaliana evoca la limpidezza di quella atmosfera colorata e i suoi luoghi e le sue stanze animate, ci trasportano in scenari, oppure in ambienti, dove suoni, danze, rapporti, perfino il sonno, non vengono sbarrati da mura di solitudine. e figure umane del pittore emergono tramite un leggero chiaroscuro; non ci sono ombre portate e lo spazio diventa “assoluto”, percorso da una sonorità silenziosa.

L’incontro con il Professore di Disegno (Giacomo Soffiantino) della scuola media “Fontanesi & Pacchiotti” mi ha aiutato a capire che per me il dipingere faceva parte della mia vita. Nonostante gli impegni di lavoro andai a formarmi in varie scuole: * seguii i corsi di disegno del Prof. Vigna, dove imparai a proporzionare il soggetto scelto e ad usare le matite sia per il bianco e nero sia per il colore. Ritornai dal Prof. Soffiantino avendo saputo che iniziavano i corsi Aics di Figura dal vero Nello stesso periodo volli frequentare (per acquisire sempre piu’ ) un corso di incisione con il Prof. Romagnoli. Arriviamo nel periodo dove avrei dovuto mettere insieme tutto questo sapere e svilupparlo con piu’ tecniche e soprattutto con il disegno…… arrivo alla scuola “Accademia Pictor” frequentandola per quattro anni. Oggi continuo questi studi con tecniche miste.


MARCO LONGO

CLARA MASTRANGELO

Nato a Torino il 27/11/56. insegna disegno e pittura presso lo studio” Ricerche Visive di Torino” Diplomato al liceo artistico, ha frequentato l’Accademia Albertina, diplomato alla “scuola Internazionale di grafica”a Venezia. Longo propone immagini di città plumbee e oscure, che riflettono le strade vuote e silenziose nell’asfalto bagnato dalla pioggia, nell’acqua delle pozzanghere, nei vetri dei palazzi. Anche le luci dei fari delle automobili, unico elemento che suggerisce la presenza dell’uomo, sono opache e avvolte nella nebbia. Il mondo urbano che viene evocato è umido,silenzioso, malinconico e ha un ‘unico colore: il grigio. Eppure non è una pittura ferma e monocorde: le tracce lasciate dalle pennellate sicure e compatte, le mescolanze dei toni (dal nero al grigio perla) illuminate dai gialli, la lucentezza dei riflessi trasformano le immagini in superfici specchianti dentro le quali entrare e ritrovare i propri spazzi quotidiani.

Clara Mastrangelo nata a Torino vive e lavora a Rivoli. Ha attinto dall’insegnamento di alcuni maestri, varie tecniche pittoriche, privilegiando l’esperienza della pittura “plein air” con il pittore Franco Rosa. Dopo alcuni approfondimenti di pittura psichica e introspettiva si iscrive al corso di disegno e pittura presso l’ Accademia Albertina delle Belle arti di Torino con docente il prof. Gianfranco Rizzi. Successivamente nasce il desiderio di scoprire la figura umana e si iscrive alla scuola di nudo presso l’Accademia Albertina di Torino, presieduta dal prof. Barovero, dove si dedica non solo allo studio del disegno e della pittura ma anche alla storia dell’arte e all’analisi delle diverse tendenze e stili. Sperimenta alcune creazioni scultoree di creta ispirandosi a soggetti classici. Predilige i caldi e morbidi colori ad olio continuamente modificabili, completamente in risonanza con l’espressione del suo essere.


MORENO MONTOMOLI

SARKA MRAZOVA

La mia passione per la fotografia nasce nel 1981 durante un viaggio in fuoristrada, durato circa 6 mesi, che mi ha portato ad attraversare l’Africa fino in Cameroun per rientrare in Italia dall’Etiopia, Sudan, Egitto. In seguito, i paesaggi mi hanno fatto scoprire il lato artistico delle immagini ed ho soddisfatto ampiamente questa brama interiore di linee, colori, forme e trame percorrendo le campagne a sud di Siena, sono stato ispirato da Franco Fontana e da Mario Giacomelli. Contemporaneamente ho proseguito a documentare i miei viaggi in America Latina e in Europa. Il nuovo secolo mi ha fatto scoprire gli “alberi” e il mio interesse si è focalizzato sulle meravigliose forme e sulle innumerevoli prospettive che essi possono rendere. Sono sempre di più attratto dagli elementi e/o eventi naturali che alimentano e condizionano la permanenza sul pianeta, acqua, vento fuoco sono alcuni di questi. Sono autodidatta

Sàrka è vissuta in un contesto culturalmente e artisticamente vivace e ciò ha di sicuro contribuito al formarsi della sua cifra stilistica, delicatamente lirica. Le influenze della sua pittura sono di origine mitteleuropea, il suo artista preferito, non a caso, è Friedrich Hundertwasser, propugnatore di un rapporto autentico con l’ambiente e la vita. Tecnicamente predilige l’accostamento di colori complementari e di effetti “caldo-freddo”, le forme tendono alla semplificazione e la composizione è geometrizzante. La poetica rammenta i paesaggi della sua memoria, ricreati come una narrazione chagalliana che lascia emergere metafore del suo inconscio, tradotte in fresche e vivide scene dell’infanzia e della natura dei luoghi nativi. La concezione estetica di Sarka rifugge da una falsa arte provocatoria, rappresentativa in modo pedante del grigiore quotidiano, sviluppando in alternativa il suo mondo fantastico e ridando dignità all’opera d’arte.


ALEX OGNIANOFF

RAFFAELLA PASQUALI

Di origine bulgara, da sempre a Torino, Alex Ognianoff si è formato al Liceo Artistico dell’Accademia Albertina sotto la guida di Mauro Chessa, Sergio Saroni, Renzo Regosa e poi con Raffaele Pontecorvo. Creativo a Torino Esposizioni, si ricordano in particolare le locandine del Palaghiaccio del 1969 e “in vacanza siamo tutti bambini…” del 1975. Art Director al gruppo G illustra nel 1980 il manifesto per la birra Wuhrer: “La birra è fatta, facciamo gli italiani”. Insegnante di figura disegnata al Liceo Artistico di Ivrea e di Iillustrazione all’Istituto Europeo di Design, ha contemporaneamente sviluppato un’intensa attività di ricerca espressiva ed espositiva.in quarant’anni di esperienze, il suo discorso ha trovato significativi punti di riferimento nelle mostre a partire dal debutto alla galleria “Il Ponte” nel 1964, alla galleria “Cassiopea” e da “Quaglino Incontri” a Torino, alla galleria “Borgo Pinti” di Firenze e alla galleria “10” di Padova.

Dopo la maturità classica si laurea in Ingegneria Elettronica presso il Politecnico di Torino. Nel 2002 si isctrive alla Accademia Pictor di Torino dove segue i corsi di pittura dei maestri Aldo Antonietti e Giuseppe Musolino. Inizia da questo momento un percorso artistico che la porta a ricercare nella pittura una possibilità di espressione aperta e svincolata dal quotidiano, identificando nella pittura ad olio il linguaggio più adatto al proprio sentire e al suo pensiero teorico. Viaggiatrice attenta ai luoghi geografici, ma soprattutto alle culture che li abitano, ricerca nell’universo dell’arte sentieri di approfondimento filosofico e di recupero di quegli aspetti interiori e spirituali che nel caos del quotidiano restano soffocati e inespressi. Ad interessarla sono in particolare le popolazioni andine del Sud America e l’Oriente, che affiorano nei suoi lavori con declinazioni cromatiche e contenutistiche aperte a stratificate letture.


MICHELE REVELLINO

ANNA RUSSO

Nasce a Torino il 23/06/1962. Inizia negli anni 80’ un percorso artistico in una Torino giovanile in fermento che guardava alle influenze Punk inglesi e alla nascente New Wave con i primi lavori di collage e acrilici su cartoncino atti a rappresentare la sua visione della realtà, riutilizzando oggetti recuperati e decontestualizzandoli in un amalgama di colori e sensazioni. Affascinato da tutte le avanguardie e dai graffitisti americani, Basquiat in quegli anni stava emergendo con la sua pittura colorata e violenta come le strade della grande mela. Nascono così negli anni 90 le tele elaborate al computer con l’utilizzo degli smalti industriali del silicone, ai sugheri per arrivare nell’ anni 2000 ai poliuretani e l’utilizzo degli ink jet, miscelati con ricercata tecnica ai materiali tradizionali della pittura, acrilici e oli, in una continua aspirazione della rappresentazione emozionale in chiave artistica anche attraverso quei materiali che sono i testimoni del nostro tempo.

Anna Russo è un’artista figurativa che lavora da tempo esponendo all’interno del mercato dell’arte. si iscrive al corso di disegno e pittura presso l’ Accademia Albertina delle Belle arti di Torino con docente il prof. Gianfranco Rizzi. Successivamente nasce il desiderio di scoprire la figura umana e si iscrive alla scuola di nudo presso l’Accademia Albertina di Torino, presieduta dal prof. Barovero, dove si dedica non solo allo studio del disegno e della pittura ma anche alla storia dell’arte e all’analisi delle diverse tendenze e stili. Elabora lavori di marcata suggestione privilegiando scene paesaggistiche con colorii caldi, non violenti. Sono quadri posti impressionisti curati con rigore compositivo.


RENZO SBOLCI

CARLA SILVI

Nato a Montenero (Li) nel 1947, la sua ricerca artistica inizia negli anni ottanta. Dopo un breve periodo figurativo che trae ispirazione dall’opera di Giorgio Morandi, cambia la sua ricerca volgendosi all’informale e al materico. Nel corso dell’adolescenza l’incontro con tre artisti livornesi ispirarono la ricerca: Marcello Sardelli, Voltolino Fontani, Gianfranco Ferroni. Dal 2000 abbandona definitivamente la tela per lavorare con il legno che gli permette di creare opere che è possibile definire sculture bidimensionali e dove egli ha la possibilità di indagare sul gioco dei pieni e dei vuoti. Le composizioni di Sbolci ricordano e riprendono, almeno visivamente, la vorticosità e il dinamismo tipico del futurismo. Ma le sue opere, che gli permettono di oltrepassare il limite bidimensionale della tela sfociando nella scultura, si riferiscono in realtà ad una simbologia che è ben lontana dalla cieca fiducia nel progresso che ha spinto gli artisti dell’avanguardia.

I lavori di Carla Silvi si distinguono per la ricercatezza così come per la calma attenta e riflessiva che sottendono, in altre parole per la capacità di “mestiere” sostenuta da una poetica intimista. La sua pittura di genere, in particolare le nature morte, ma non solo, è caratterizzata da una elaborazione personale mai ripetitiva e da un’atmosfera che effonde luce sulla tela introducendo nel suo mondo, nei suoi “racconti”. Le rappresentazioni rispondono ad una rigorosa volumetria e ad una particolare sensibilità tonale supportata da una robusta trama compositiva e da una equilibrata disposizione dei campi di colore. All’interno di un contesto naturalistico, si avverte la perizia nel disegno e il suo soffermarsi sui dettagli senza che si perda l’equilibrio dell’insieme mentre la ricchezza di delicate sfumature completa il quadro, preservato da rigidità formali.


JESSICA SPAGNOLO

TANASA SILVIU

Jessica Spagnolo è nata a Torino nel 1976. Il suo interesse per l’arte si manifesta sin da piccola portandola ad iscriversi al Primo Liceo Artistico di Torino, dove potrà, sin da subito, esprimere liberamente la sua creatività nell’ambito di differenti discipline artistiche che spaziano dalla pittura - olio, acrilici, acquerelli chine - alla grafica, alla modellato della creta. Dopo essersi diplomata, conclude il proprio percorso di studi con una laurea in architettura nell’ottobre del 2002. Ha esercitato la libera professione come architetto immediatamente dopo la laurea, tanto che quello di dipingere è stato per diversi anni un sogno chiuso temporaneamente in un cassetto. Da qualche anno a questa parte ha deciso di aprire quel cassetto ed ha iniziato a dipingere, raggiungendo immediatamente risultati entusiasmanti. L’artista ha partecipato a diverse mostre e concorsi internazionali, rimanendo sempre molto attiva sulla scena dell’arte contemporanea.

Silviu Tanasu è un pittore rumeno, laureato all’accademia di Belle Arti , e che ha già esposto in Italia e all’estero. Tra i suoi lavori più importanti si annovera la decorazione di una chiesa rumena. Attualmente la sua ricerca artistica esplora ed analizza il paesaggio tipico Barocco Piemontese. Vive e lavora a Torino.


EDOARDO VAIRA

MICHELE VASINO

L’immaginario fa il suo ingresso nell’opera di Edoardo Vaira come un oggetto che urta il vetro di una finestra, leggero ed instabile come possono essere le operazioni dell’immaginazione. Ma non appena si guarda l’opera più da vicino l’immaginario dà forma ai fantasmi giacenti al fondo della coscienza e trasforma in presenza le immagini che appaiono sulla tela. Come un osservatore privilegiato, l’artista ci conduce in un viaggio labirintico dove si respira un’aria caliginosa e spessa: è il viaggio della conoscenza nei meandri dell’inconscio. Edoardo Vaira propone dipinti dall’unità apparentemente ritrovata, dove il doppio, ora, è rivelato e non si nasconde più nelle rassicurazioni di un’immagine figurativa ma esplode, prende corpo e vive con tutta la sua forza espressionista sul supporto pittorico.È qui che scaturisce il clima della notte, che parla di metropoli contemporanee e le avvicina ad un’altra potentissima visione parallela, quella della dimensione privata e all’attualità della cronaca.

Sono nato come tessitore, e sin da ragazzo , i filati, i tessuti, le trame, e i telai, hanno fatto parte della mia vita. Ma nel mio animo si annidano il colore e le forme ed è dall’unione creativa di queste due anime che nascono le mie opere. Un tessitore di colori, Michele Vasino, nato a Chieri, il 12-12-41. Lavora e opera a Chieri.


Centro Culturale ARIELE - Edizione 2017

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Catalogo primavera in arte  

Il Centro Culturale Ariele presenta il catalogo della mostra "Primavera in Arte" dell'11 marzo 2017 presso lo spazio espositivo del Palazzo...

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