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Anno 14 - n.82

FURETTOMANIA INFORMA

MAGGIO GIUGNO 2013

PERIODICO BIMESTRALE DI INFORMAZIONE MUSTELIDE riservato ai soci di Furettomania ONLUS MAGGIO GIUGNO 2013 LA PROSSIMA USCITA: 10 SETTEMBRE

Hanno collaborato in questo numero:

DIRETTIVO NEWS

-Iolanda Micchi, medico veterinario -MariaGiovanna Modoni, socia -Lavinia Cardillo, socia

ALMANACCO E CATALOGO GADGET 2013 Ancora non sapete delle grandi novità? Sfogliate il Catalogo Gadget 2013!

SOMMARIO

http://issuu.com/furettomaniaonlus/docs/catalo gofm2013 Tanti bellissimi gadget per voi e i vostri amici: calendari, almanacchi chiavette usb e fantastiche magliette! tutto a sostegno di Furettomania Onlus No, non è mai tardi per l'Almanacco2013! Che importa se metà anno è già andato, le foto dei furetti adottati nel corso del 2012 protagoniste di 12 mesi non hanno tempo, ed i consigli sono sempre validi!

REDAZIONE Direzione e Supervisione: Consiglio Direttivo Furettomania ONLUS

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2 SOMMARIO-REDAZIONE-DIRETTIVO NEWS 3 EDITORIALE 6 FORSE NON TUTTI SANNO CHE... 12 DICA POT POT 14 PARENTI MUSTELIDI 17 MOLTO RUMORE PER NULLA 23 CONDIVISO CON VOI 30 GRAN BAZAR 31 FOCUS ON: LO STAFF RACCONTA 36 FOCUS ON: I SOCI RACCONTANO 40 BRICOFERRET 41 ADOZIONI 44 IL PONTE DELL'ARCOBALENO 45 VOLONTARI IN FM 46 IL FUROSCOPO

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48 RESPONSABILI UFFICI FM-CARTA AZZURRA SERVIZI 49 PASSAPAROLA: IL PROSSIMO EVENTO 49 PASSAPAROLA: LA CAMPAGNA DEL MESE

Capo Redattori: Ariela Trovato e Patrizia Puccetti Consulente Scientifico: Claudio Cermelli FurettoMania Informa Edizioni Furettomania Onlus Via Petrarca n.12 21012 Cassano Magnago (Varese)

Collaboratori di Redazione: Lo Staff e i Soci Impaginazione e Grafica: Patrizia Puccetti Spedizioni web: Gaia Franzoso

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EDITORIALE CHUPITO STORY di Viviana Puzone -Presidente Presidente Furettomania -ONLUS

vorremmo… a voltee arriviamo quando la malattia è troppo avanzata o quando il maltrattamento è così profondo e radicato che ci vorranno anni e tanta pazienza e amore, prima che quel furetto torni a fidarsi dell’uomo, o solamente giochi…come un furetto! Ma qualche volta, inaspettatamente in e in modo del tutto bizzarro, capita di essere protagonisti di un’avventura il cui finale un pochino ci rende eroi. E’ inverno, fa freddo e fa buio molto presto… È ora di cena e il telefono squilla… numero sconosciuto… mio marito mi guarda male, come a intimarmi che stiamo per cenare e non è il caso che risponda. E ha ragione, alcune regole devono esserci tra la vita del volontariato e la propria famiglia altrimenti certi equilibri si spezzano e il malumore mette radici.

Quando si pensa a un volontario che recupera e salva animali in difficoltà, la nostra mente dalla fantasia infinita, e condizionata anche dai media, crea subito mille figure, tutte eroiche, passionali e pronte all’azione! Sembriamo super eroi con poteri sovrannaturali: nessuno uno può fermarci dal salvare un animale in difficoltà, con qualunque condizione metereologica e a ogni ora del giorno e della notte siamo pronti a spiccare il volo verso la giustizia e la salvezza dell’animale. La realtà, invece, troppo spesso è diversa. Non on riusciamo ad arrivare in tempo, il traffico delle grandi città ci blocca e fa perdere un’intera giornata solo per portare il piccolo sfortunato dal veterinario, ci troviamo a combattere con la burocrazia e con enti a volte ben poco collaborativi. Impieghiamo hiamo ore a volte solo per parlare con l’ASL di competenza o per fare la segnalazione di un ritrovamento. A volte arrivati al punto d’incontro con il cessionario, attendiamo ore sotto il sole o l’acqua, puzzolenti e sudati, e a volte ci danno anche buca facendo cendo saltare il recupero e noi magari avevamo chiesto un permesso al lavoro (si, perché lavoriamo anche…e non per Furettomania) o magari un cambio turno con un collega a cui abbiamo promesso mille favori. Abbiamo lasciato nostro figlioun’ora in più a scuola la o con il papà/mamma, che prontamente brontolerà per l’ennesima assenza (già perché magari qualche volta andiamo in palestra o dal parrucchiere o anche solo a bere una birra con amici).

Ma l’istinto prevale e rispondo ripromettendomi di farmi richiamare più tardi... ma la voce dall’altra parte è un allarme: è stato avvistato un furetto, vicino un campo sportivo ai margini di un parchetto, in un paese non troppo lontano da casa mia. La mente corre veloce e mille m pensieri l’attraversano: furetto-parco parco-strada-auto-possibilità di morte elevata, possibilità di ritrovarlo se attendiamo il giorno dopo, nulle. Carta, penna, indirizzo, e ho già la giacca e le chiavi dell’auto in mano. Mio marito capisce, è un brav’uomo… brav’uo d’altronde l’ho conquistato facendogli adottare un furetto, non può che essere comprensivo e poi sapeva in che guaio si stava cacciando quando si è follemente innamorato di me!!! La ragazza al telefono, Flavia, gentilissima e molto amante degli animali si rende disponibile a darmi una mano nella ricerca, con suo padre e il loro cagnetto Chupito.

Spesso non riusciamo a salvare tutti i furetti che

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Il paese “vicino casa mia” risulta non esserlo poi molto, ma arrivo a destinazione grazie al navigatore (santa tecnologia!!), armata di remover, crocchini in un barattolino e guanti (un furetto abbandonato per paura può mordere). Ma quando parcheggio mi trovo di fronte uno scenario imprevisto... il parchetto era un bosco, bello grande e non illuminato e non c’era la luna piena a far luce!! Mi si gela il sangue… ok faceva anche molto freddo… ma il mio pensiero va alla possibilità di successo di quella missione: scarsissima e la percentuale di azzera quando mi avvicino ai margini del bosco… una “gabbia” abbandonata, sicuramente di un cacciatore, era una sorta di rete da giardino fatta a tubolare in cui vi era un tozzo di pane secco e una vaschette per l’acqua... e il posto era pieno zeppo di tane di coniglio!

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Era davvero tanto buio e non avevo con me una luce ma solo quella del cellulare (santa App I-torche!!!), si faticava a non inciampare nelle tantissime buche e rami sparsi, e il rumore delle cornacchie e uccelli vari che stavamo disturbando, non aiutava… venivo attirata da un rumore e poi subito da un altro… il mondo del sottobosco... un’infinità di piccole creature animavano quel posto… invisibili ai nostri occhi!Ho perlustrato in lungo e in largo, mi sono accovacciata a terra sotto rami e lungo rocce appuntite, ho fatto ogni

Trovare un furetto in un bosco, di notte è già abbastanza difficile, ma quando la zona è colma di tane in cui il piccolo può rifugiarsi, addormentandosi dentro, è praticamente impossibile. C’erano milioni di buchi, e posti sotto rocce e rami in cui avrebbe nascondersi e sappiamo anche quanto il sonno dei furetti sia profondo! Il mio morale è finito sotto le scarpe e l’adrenalina si è spenta… ma solo qualche minuto...

genere di verso di cui ero capace e chiamato questo furetto in ogni modo possibile e immaginabile e quando ho iniziato con un “qui qui bobby, fiuuu, pssss, qua qua, iuuuuhhhhhuuu, pot pot, cra cra” ho pensato che forse dovevo tornare indietro e… darmi anche un paio di sberle! Il punto di ritrovo con gli altri, vicino a un cumulo di rocce, rami e arbusti di spine, era un posto davvero perfetto per nascondersi, ma lo era tutto il bosco intero!!! Vicino ad alcune rocce il terreno smosso era fresco, c’erano molte tracce di passaggio, ma nessun musetto sbucava da li sotto e soprattutto, non sono un’esperta nel seguire le tracce!

Pensa come un furetto mi sono detta, cosa faresti? Il perimetro! Iniziamo da li! E poi sotto i sassi e nelle buche! Un passo alla volta! Battendo lungo il confine del bosco, con richiami vari e facendo rumore con i crocchini ho iniziato la mia ricerca, aiutata da Flavia, suo padre e il fedele Chupito in un’altra zona per coprire maggiore distanza.

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Con Flavia e suo padre mi stavo mettendo d’accordo

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riparto verso casa… di Simonetta e Angelo, nostri soci e volontari, super disponibili a tutte le ore, che avrebbero fatto l’affido temporaneo (io stavo facendo” l’affido temporaneo” di mia sorella traferitasi da me, e non avevo spazio al momento!!!). Era tardi, ero stanca e molto, molto affamata, ma felice! Una vita era stata salvata! Non sappiamo se la gabbia doveva fungere da trappola (non aveva però la porta a scatto) o da tana, se il furetto è stato abbandonato o lasciato in addestramento alla caccia in solitaria, o se durante una battuta di caccia non è più tornato. La gabbia due giorni dopo è scomparsa e gli enti che abbiamo avvisato non ci hanno dato riscontri a riguardo.

per far tornare loro la mattina successiva, con la luce del giorno, e io nel pomeriggio appena finito il lavoro e prima di andare a prendere Leo a scuola…quando all’improvviso Flavia urla “ ECCOLO!!!” mi giro e vedo questo furetto tutto quatto quatto che ci sfila letteralmente davanti e si intrufola sotto quelle rocce che aveva appena controllato!

Questa è una storia con lieto fine, quella di Chupito cosi chiamato in onore del cane di Flavia, che ora ha una splendida famiglia, quella di Alessandra e anche un fratello e una sorellina. Vive felice e coccolato e adora fare danni! Ha anche una zia acquisita, Simonetta che tanto si era affezionata a lui durante il suo affido.

Mi lancio per terra in un secondo e tiro fuori crocchini e remover che sto piccolo furfante a momenti mi strappa di mano (ma meglio il remover che le mie dita!)

Quanto a me, lo ricorderò sempre come una mia piccola grande vittoria e questa esperienza mi aiuterà

Ma tengo salda la presa e con calma (ma il cuore mi batteva all’impazzata!!!) credo una striscia di pasta remover su una piccola roccia per farlo uscire dalla tana... spargo i crocchini li vicino, ma lui li ignora e si concentra a leccare il malto. Provo a prenderlo ma indietreggia veloce… se lo perdiamo non uscirà mai più! Dico a Flavia di prendere il trasportino e aprirlo, senza perdere di vista il furetto, e mentre lui è tutto intento a sbaffarsi altro remover lo agguanto da dietro con fermezza e lo infilo nel trasportino, chiudo e... ce l’avevamo fatta!!! Resto in silenzio qualche istante, incredula e felice, pazzamente felice! a non perdere le speranze anche quando le possibilità di successo sono molto, molto basse… e come cita la frase di una delle nostre magliette:

Era impossibile, ma con un po’ di fortuna ero riuscita a trarre in salvo un furetto in un bosco, di notte! Ringrazio Flavia, suo padre e il cagnolino Chupito che ci aveva aiutato a suo modo nella ricerca, metto in auto il furetto che mi guarda con aria indagatoria e

“I DESIDERI IMPOSSIBILI, QUELLI CHE NON POSSONO ESSERE REALIZZATI…PRODUCONO UN FURETTO...!!!" THE END

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CONDIVISO CON VOI Furettomania Onlus a Quattro zampe in fiera a Novegro 8 e 9 giugno! Due giorni intensi e di grande successo hanno reso i furetti protagonisti di una fiera del tutto nuova nel suo genere. Infatti questa organizzazione, ha voluto mettere al centro dell’attenzione l’informazione e la corretta gestione del proprio amico a 4 zampe nonché soprattutto dare la possibilità a chiunque di partecipare a corsi, gare di agility, training, attivazione mentale, percorsi acquatici, il tutto seguito da personale esperto nel settore. NESSUN animale è stato venduto o era in vendita durante la fiera, ma era possibile acquistare ogni genere di cosa presso i vari stand, dai guinzagli alle ciotole, dai recinti alle crocchette di buona qualità o magari fare un’opera buona e acquistare i gadget delle Onlus presenti come, noi, Enpa, Opia e Aae. Ma vorrei che fosse una nostra socia e adottiva, Camilla, a raccontare nei dettagli questa esperienza, avendola vissuta per due giorni intensamente con me e altri dello staf, ma questa era la sua “prima volta” di volontario FM ! - Viviana Puzone Presidente Furettomania ONLUS

di Camilla Faina socia e volontaria Furettomania ONLUS Il primo lo sono andata a cercare da una coppia di allevatori italiani, un cucciolino nero come la pece e con la voglia di giocare, saltare e mordicchiare di un diavoletto della tazmania. L’esperienza è stata

Sono da sempre un’amante degli animali. Nella mia vita ho convissuto con gatti, cani, pennuti , squamati....tutti i tipi. Ma da qualche anno la mia vita si è arricchita di una fantastica dose, di amore e frenesia, coccole e...dolore  Perchè sono diventata la mamma/amica/compagna di giochi di due splendidi furetti europei!

convincente a sufficienza per farmi decidere di ampliare la famiglia adottando il fratellino dall’associazione Furettomania. Così un giorno di fine gennaio sono andata, con un fidanzato ancora poco convinto al seguito, a visionare l’adottante Bancomat a casa di una

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un morsetto ogni tanto a tradimento... ma ormai eravamo in ballo e non avremmo per nessuna ragione potuto tirarci indietro!

gentilissima volontaria, Simonetta...ci son voluti sì e no 30 secondi per innamorarci entrambi perdutamente di quella palla di ciccia che a fine giornata era già a casa con noi ed un risentito Porthos. La sua forma, per così dire rotonda, ci ha ispirati per un nuovo nome, dato che Bancomat ci sembrava poco appropriato nonché quasi offensivo...e quindi è stato ribattezzato Panza. La sua adozione ha sancito il mio ingresso nella grande famiglia dei volontari di Furettomania; una gruppo di ragazze di una gentilezza e disponibilità infinita che non mi hanno mai fatta sentire sola durante i miei attacchi da “neomamma apprensiva” dispensandomi consigli e utili soluzioni da mettere in pratica. Così quando settimana scorsa Viviana, la sexy mamma bomba energetica e Presidentissima dell’associazione, mi ha chiesto di dare una mano per le 2 giorante della manifestazione Quattrozampre in fiera a cui Furettomania avrebbe partecipato con un banco informazioni, non ho saputo, nè voluto, dire no!

Partiti alla vota di Novegro con i fuffi sul sedile del passeggero a guardarmi perplessi dalle sbarre del loro trasportino, aspetto Viviana davanti alle porte del parco esposizione, che arriva a bordo di una rombante jeep verde grande il doppio della mia micromachine.. Parcheggiamo e cominciamo a scaricare le rispettive vetture: la playpen, la borsa con tutte le cose dei pelosi, il trasportino con i principini addormentati, una bustona piena di cuccie ed amache, palloncini, spille, adesivi e tutto il materiale informativo di Furettomania ma anche un tavolino, una seggiolina, dei pennarelli colorati e...il figlio di 3 anni e mezzo di Viviana che la suocera non era riuscita a tenerle!!

Ed ecco che la mattina di sabato all’alba carico nella mia topo macchina tutto l’occorrente per mettere in bella mostra i puzzoli pestiferi, con l’ansia che poco fossero adatti ad una situazione che li mettesse a contatto con tanta gente e tanti animali..a preoccuparmi in realtà non era tanto Panza, di una bontà e tranquillità quasi finte, ma il tenebroso e scorbutico Porthos a cui non sono mai riuscita a togliere alcuni vizietti per così dire...fastidiosi, come

Allegra combriccola così costituita, ci avviamo stracarichi verso il tendone della fiera. Lo spazio è immenso, grandissimo e nonostante l’orario mattiniero già cominciano ad esserci molte persone e tantissimi animali, in prevalenza quasi

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tutti cani; di tutte le taglie, dimensioni e colori. Ed io parto subito in fibrillazione dalla gioia ovviamente! Arrivate al nostro stand cominciamo ad allestire tutto l’occorrente per renderlo bello e colorato e....per farci immediatamente riconoscere! Infatti ero senza maglietta dell’associazione; rimediato al problema mi sono cambiata lì. Della serie: allo stand di Furettomania ci sono le ragazze in reggiseno! Mi chiedevo se i furetti avrebbero riscosso successo o meno in un’esposizione dedicata quasi interamente al cane e al gatto, pensavo che forse potesse non interessare un animale apparentemente così diverso dalla consuetudine.. la realtà è andata ben oltre le più rosee aspettative perchè non avevo quasi finito di allestire il recinto e tirato fuori i “ragazzi” che già si era radunata una discreta folla di primi curiosi affamati di informazioni sui puzzoli. Le domande sono state davvero infinite e delle natura più svariata; arrivavano bambini da tutte le parti trascinandosi dietro genitori titubanti, per poter fare una carezza. La mattina è veramente voltata tra una risposta e l’altra, tra una spiegazione e l’altra, tra una risata, una carezza, una cacca ed una pipì pulite al volo, uno sbadiglio, una nanna in pose assurdamente tenere e quasi subito “disturbata” dall’ennesima persona in cerca di informazioni.

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dormono, ma giocano tanto, è vero che sporcano come i gatti, ma con i cani vanno d’accordo? E con i pappagalli? E hanno bisogno della gabbia o di stare sempre liberi? Puzzano? Posso annusare? (Panza è stato strofinato sui nasi di almeno la metà dei partecipanti della fiera) Per fortuna comunque, poco prima di pranzo, forze nuove sono venute a darci il cambio.. Viviana, i furetti ed io cominciavamo ad avere i primi sintomi dell’esaurimento!!

Le nuove reclute bipedi, Gaia con mamma e papà, supportate da un branco di furetti freschi freschi di nanne, uno più pacioccoso dell’altro; a capeggiare comunque uno splendido furetto siamese di quasi 3 chili dal nome perfettamente calzante: Budino. Con l’arrivo di questi ultimi, nuove raffiche di curiosi hanno circondato il nostro stand e, mentre i miei puzzoli, facevano un po’ di meritato riposo, noi umani abbiamo ricominciato a descrivere i nostri meravigliosi amici a chi fosse interessato ed a rispondere alle domande della natura più svariata, arrivando ai vertici dell’inverosimile quando, ad esempio, un papà tutto serio, dopo aver appurato che il furetto è un carnivoro obbligato, si è voluto informare se facesse o meno la cacca a pallini... restare serie e dare una risposta è stato un compito arduo  per non parlare di tutte le volte in cui ci è stato chiesto se rosicchiassero i mobili o i cavi di telefono e tv... MA NON SONO RODITORI!!!

I fuffini si sono comportati benissimo, mostrando una pazienza infinita.. anche il temibile Porthos ha tollerato quasi tutte le invasioni di campo, tra bambini che gli infilavano le mani dappertutto, ma non solo! Palloncini, bastoncini, pennarelli e cani che continuavano a snasare con il loro irresistibile tartufo tra le sbarre della playpen, senza ricevere nemmeno un morso...almeno loro!  Panza è stato comunque il mio cavallo di battaglia, sicura della sua mansuetudine, l’ho fatto pastrugnare a tutti e sembrava che davvero tutti non vedessero l’ora di poter soddisfare le loro curiosità sui furetti: cosa mangiano, quanto

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dal mio ragazzo, Jacopo e dai miei due canidi, Tito ed Emma..ma in poco tempo ho allestito di nuovo tutto lo spazio e la recinzione adatta al secondo giorno di show delle due bestiole. Panza come sempre si è mostrato in tutto il suo splendore con una bella caccona depositata appena tirato fuori dal trasportino, per lo meno centrando perfettamente la lettiera –evento non proprio scontato per lui- mentre Porthos è entrato in scena con l’umore nero di chi si è svegliato con il piede sbagliato.. cercando di assestare(e in alcuni casi riuscendoci) qualche bel morsetto agli impavidi visitatori che provavano a tirarlo su per fargli due carezze. Per fortuna altri furoamici e furettomani dell’associazione erano presenti e quindi ho optato per fornire ai miei una posizione più riparata. E mentre Porthos si godeva un meritato riposo, Panza mi è praticamente rimasto sempre in braccio mezzo addormentato continuando ad accettare di buon grado tutte le attenzioni del caso.

Oppure, signora sdegnata: -povere creature, andrebbero lasciate libere in natura-ma signora i furetti non sono animali selvatici, ma domestici-eh già...-no davvero, sono un incrocio voluto dall’uomo con la puzzola europea-sì..perchè lo dice lei...(vuole botte???) In ogni caso la giornata di sabato è volata in un soffio e l’entusiasmo non è mai calato; si è creato proprio un bel gruppo, anche con i ragazzi dello stand attiguo della porchetta –fornitori ufficiali di cibarie e birra!!-, che gentilissimi ci hanno aiutate a montare lo striscione sulla nostra parete. Il bilancio sì è quindi chiuso assolutamente in positivo anche considerando la riuscita di Viviana in due imprese una più stoica dell’altra: resistere su almeno 15 cmq di tacchi e non perdere suo figlio nel marasma della folla (aiutata anche dallo scrivere sul braccio del pupo il suo numero di cellulare)

Un momento un po’ spiacevole è stato quando Viviana è arrivata trafelata dopo esser stata al banco dell’Enpa; una coppia di signori aveva appena recuperato un cane abbandonato in pessime condizioni...per fortuna la presenza di tanti esperti del settore ha fatto sì che il povero sventurato fosse subito soccorso e portato da un veterinario. Oltre che furetti recuperiamo anche i cani, perchè no? Cose del genere accadono all’ordine del giorno e sono abbastanza svezzata a questo tipo di situazioni facendo volontariato da tanti anni ormai. Ma l’amaro in bocca rimane sempre quando davvero arriva la consapevolezza che esistono persone in grado di abbandonare i loro amici a quattrozampe. E da qui l’importanza che acquisiscono associazioni come Furettomania dove splendide persone, insieme come una grande famiglia, si fanno in 4 e

La domenica del giorno dopo, sono arrivata con un po’ di ritardo sulla tabella di marcia, accompagnata

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inesauribile di energie. Sommerse per due giorni di fila da papà curiosi, mamme apprensive, bambini invadenti, semplici curiosi, signore convinte che un furetto sia semplicemente un collo di pelliccia, rispondere sempre a tutti con gentilezza, senza mostrare mai un segno di cedimento! Almeno apparente….

più per riuscire a trovare casa o stalli ad ogni amico abbandonato.

Fortunatamente non c’è stato tempo di darsi allo sconforto perchè siamo subito dovuti tornare in pista ed organizzare il RED CARPET in onore della partecipazione del nostro super veterinario, l’esperto di animali esotici Kiumars Khadivi..dovevamo scrivere una sua breve introduzione perchè l’emittente Radio Bau avrebbe fatto una breve intervista per l’occasione. Viviana, da brava presidentessa ha preso in carico di buttar giù due righe e, mentre eravamo lì, lei che scriveva, io che compilavo un modulo per una richiesta di adozione, con la penna premuta sulle labbra, lo sguardo concentrato, mi chiede: -una caratteristica simpatica per descrivere Kiumars?Dunque.... Kiumars Khadivi è un tedesco di origini persiane, sarà alto 2 metri, dalla corporatura decisamente forte, carnagione ambrata, barba lunga e coda che arriva a metà schiena circa.... da dove comincio con le caratteristiche simpatiche?? Ahahahahah!!! il Red Carpet è stato uno spettacolo! Mentre il vet microfonato sciorinava tutto quello che c’è da sapere sul furetto, noi volontari, con puzzoli al guinzaglio o in braccio, abbiamo sfilato tra facce umane e canine attonite ed incuriosite.. un vero successo! Quei pochi che ancora erano rimasti in seconda fila titubanti, se avvicinarsi o meno, hanno preso coraggio e sfondato il muro che li separava dal fantastico mondo dei mustelidi domestici. Sono arrivate cascate di domande e argomenti già affrontati milioni di volte durante le 2 giornate; ogni volta pensavo che se avessi sentito ripetere ancora la stessa domanda non avrei più avuto la forza di rispondere ed ogni volta invece ho sentito la mia voce ripetere sempre le stesse cose in tono allegro e disponibile. Pazzesco! Così ho fatto io, ma così ha fatto ognuna delle volontarie presenti che davvero sembravano animate da una fonte

La seconda giornata si è conclusa di lì a poco. Piano piano abbiamo cominciato a radunare tutte le nostre cose, puzzoli esausti compresi e sotto il diluvio che è venuto giù a Milano, domenica 9 giugno, abbiamo ricaricato le nostre macchine, ci siamo salutati come se fossimo tutti amici di sempre e siamo tornati alle nostre case, distrutti ma immensamente felici, portando nel cuore questa fantastica esperienza. Per me in particolar modo, per cui è stata la prima volta che facevo una cosa del genere, è stata davvero un’avventura meravigliosa che non vedo l’ora di ripetere. Quando si ha una passione così grande, non c’è niente di più bello di poterla condividere con chi, come te nutre lo stesso amore o cercare di farlo nascere nei cuori di chi è predisposto. Questo è proprio quello che faccio sempre. Quando cerco casa per un cane o un gatto abbandonato, quando spiego le motivazioni che mi hanno portato a decidere di non mangiare più carne. Quando mi innamoro delle pecore che brucano nei campi vicino a casa mia, delle mucche nelle cascine del mio paese, dei conigli che popolano i parchi della mia zona, degli uccellini che in primavera provano i primi voli dai tetti della mia palazzina. Gli animali sono i compagni della nostra esistenza; sono esseri miti e gentili incapaci di crudeltà. Trascorrere la vita in loro compagnia è la fortuna più grande che possiamo avere. Difenderli dalle ingiustizie che noi umani compiamo ogni giorno nei loro confronti è una missione che tutti noi dovremmo cercare di intraprendere.

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Un grazie alle volontarie e volontari di Furettomania che mi hanno permesso di prendere parte a questo bellissimo evento.

Grazie di cuore all’organizzazione e ai volontari che hanno dato una mano: Gaia e i suoi genitori, Alessandra con sua mamma, Camilla, Selly e Paolo, Nicolas e Alice e tutti i furettari che si sono avvicinati e hanno fatto compere al nostro stand contribuendo ad aiutare i furetti abbandonati.

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Inoltre...Domenica 2 giugno Furettomania ha partecipato con un banchetto informativo al Festival del Bimbo che si è tenuto a Varallo Pombia (NO). E' stata una giornata molto bella: i bimbi sono rimasti entusiasti perchè molti di loro non avevano mai visto un furetto e noi siamo riusciti a fare molta informazione e a raccogliere donazioni per i ns. abbandonelli. Inoltre abbiamo fatto una piccola dimostrazione dei giochi che solitamente facciamo ai ns. eventi e i bambini si sono divertiti moltissimo. Ringrazio moltissimo l'Associazione Probaby che ci ha invitato all'evento e che ci offerto cibo e bevande. Inoltre ci tengo a ringraziare anche Alessandra, ns. socia, che ci ha aiutato durante l'organizzazione e durante l'evento. Speriamo di replicare questo successo l'anno prossimo. Gaia-Ufficio Tesseramenti Furettomania ONLUS

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FOCUS ON LO STAFF RACCONTA di Claudio Cermelli - Consigliere Direttivo Furettomania ONLUS

LA 10°CARICA DEI CERCAFAMIGLIA Domenica 19 maggio si è svolta a Busto Arsizio la 10a Carica dei Cercafamiglia di Furettomania Onlus, manifestazione che fa parte della campagna di raccolta fondi a sostegno della nostra associazione. La Carica è sicuramente la manifestazione che noi dello staff amiamo di più: senza l’assillo del concorso, è un momento per ritrovarsi in rilassatezza, stare insieme tra noi e con i nostri furetti, fare il bilancio dell’attività svolta durante l’anno con tanti riconoscimenti ai volontari ma anche ai soci che hanno dato una mano, anche soprattutto adottando gli abbandonelli. I giochi sono sempre fonte di divertimento per bipedi e pelosi, le bancarelle un’occasione per fare shopping compulsivo con la certezza che stiamo anche aiutando i furetti in difficoltà e ovviamente, cosa più importante, ci sono sempre dei furetti da adottare che spesso, e anche quest’anno è accaduto, proprio in questa manifestazione trovano una nuova famiglia. Sempre, poi, alla Carica dei Cercafamiglia partecipano altre associazioni per la difesa degli animali che con i loro banchetti rendono ancora più affollato e colorato l’evento e rappresentano anche un’occasione di confronto tra volontari con esperienze diverse. Quest’anno erano con noi l’associazione APAR Onlus del Canile di Busto Arsizio, MONDOBAFFO Onlus del gattile di Cassano Magnago e ZAMPE D’ORO Onlus di Cairate. I giochi sono stati come sempre un’occasione di divertimento, più per la svogliatezza dei furetti partecipanti che per l’ardore agonistico: dentro alla federa del gioco Fuori dal Sacco diversi furetti hanno schiacciato un bel pisolino, così come altri non volevano più uscire dai tubi della corsa, mentre lo stand-up avrebbe potuto meglio chiamarsi stand down… Quest’anno, oltre ai consueti giochi (Stand up, Corsa nei Tubi, Kiss me Baby, Sniff&Touch, Fuori dal sacco), c’era anche un simpatico concorso di bellezza alternativo, una sorta di casting per realizzare Biancaneve e i 7 Nani: una giuria di bambini sceglieva tra i furetti partecipanti i più adatti ai vari ruoli. Milka

di Selly si è aggiudicata il ruolo di Biancaneve mentre il nostro Popoff (che ha anche furoreggiato in molti giochi) quello di Principe Azzurro…un principe sdentato! Non mancavano le iniziative per raccogliere fondi: varie bancarelle che vendevano cucce e altri accessori furettosi (quella di Cristina con PotPot Accessori e quella delle nostre Simonetta, Anna-la mamma della nostra Claudia- e Teresa) e la pesca di beneficienza. Inoltre ho colto questa occasione per presentare la Birra del Furetto: da mastro birraio dilettante, ho voluto mettere a disposizione dell’associazione la mia arte birraia. Ho preparato due birre a marchio Furettomania Onlus, una bionda tipo belga e una scura tipo stout: il ricavato della vendita è andato interamente a favore dell’Associazione. Visto che qualche bottiglia è rimasta, chi fosse interessato può contattarmi. Il bilancio di questa giornata è stato enormemente positivo (e il tempo, nonostante le brutte previsioni, ci ha assistito): 6 furetti sono stati adottati, i collaboratori dell’ufficio adozioni hanno svolto numerosi colloqui con aspiranti adottanti, il divertimento è stato tanto e, soprattutto, è stata raccolta una bella somma per supportare le attività di Furettomania Onlus. Non dimentichiamo mai che la nostra è un’associazione di volontariato Onlus che non può avere altre entrate se non quelle delle iscrizioni e delle raccolte fondi: quindi la generosità dei partecipanti alle manifestazioni è per Furettomania Onlus fondamentale.

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RISULTATI GIOCHI

STAND UP

FUORI DAL SACCO

1° Pandoro di Barbara

25”

1° Chupito di Alessandra 14”

2° Budino di Gaia

19”

2° Gaia di Gabriella

21”

3° Popoff di Angelo

17”

3° Maya di Laura e Igor

32”

CORSA NEI TUBI 1°Popoff di Angelo

CONCORSO FOTOGRAFICO 1° classificata: Betta di Ramona Cianferoni (copertina calendario 2014)

2°Polpetta di Claudio 3°Chupito di Alessandra

I 12 mesi dell'anno saranno rappresentati da: 1_Arturo e Perla di Giulia Amadei 2_Furin di Elisabetta Verità 3_Gina e Kira di Alessandra Beltramea 4_Arturo, Kiki e Perla di Giulia Amadei 5_Milù e Evan di Antonio Marinone 6_Caramello di Gaia Franzoso 7_Attila di Alessandra Beltramea 8_Budino di Gaia Franzoso 9_Polpetta di Claudio Cermelli 10_Gina e Ringo di Alessandra Beltramea 11_Perla di Giulia Amadei 12_ Eric di Raffaella Carta

KISS ME BABE 1° Gaia di Gabriella 29” 2° Polpetta di Claudio 17” 3° Popoff di Angelo 3”

SNIFF&TOUCH 1° Buster di Gabriella

13”

2° Chupito di Alessandra

19”

3° Polpetta di Claudio

20”

...ed ora una bella carrellata di foto della fantastica giornata!

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MAGGIO GIUGNO 2013 Grazie per le foto ad Alex&Barbara!

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Arrivederci al prossimo anno!!! 35

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IL FUROSCOPO di Sibilla Putoria L’insegnamento che questo furetto ci porta è che è inutile tentare di spostare le bianche scogliere del Dover, meglio costeggiarle.

TORO

Del resto, cosa volete che sia qualche perpetua fissazione quando potete guardare questi due occhietti vispi, questa delizia vitale all’opera?

21 aprile – 20 maggio

Il furetto del Toro raramente ha un carattere complicato: ama dormire in posti comodi (non necessariamente quelli che voi ritenete comodi, ama la presenza stabile e duratura di altri esseri viventi intorno a sé (anche se non è detto che poi voglia interagirci), ama i giochi semplici come una pallina da inseguire caparbiamente per ore. È anche un appassionato di odori, ed essendo della famiglia delle puzzole non ci va tanto per il sottile: più le scarpe sono usate, più la spazzatura puzzolente, più i calzini usati… Tanto meglio è!!! L’esperienza più bella che mi è capitata in tal proposito è stata un strusciata ininterrotta di dieci minuti nell’erba… Da cui il furetto è uscito verde e contentissimo! Un’ultima, importante avvertenza: il furetto del Toro ama i piaceri della tavola, che nel suo caso è solitamente varia e abbondante… Dalla carne alle crocchette, dalla pizza allo yogurt, dai peperoni ripieni ai lacci delle scarpe… Occhio a cosa lasciate in giro!

Dei furetti si dice che siano oltremodo testardi. Ebbene, il furetto del Toro raggiunge l’apice di questa caratteristica. Ha deciso che farà i suoi bisogni in mezzo alla stanza? Rassegnatevi a pestare deiezioni per il resto della sua vita. I vostri jeans sono la sua cuccia preferita? Regalateglieli. Davvero, fate prima.

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GEMELLI 21 maggio – 21 giugno

C’è anche Fred, personalità lievemente paranoica e di libero pensiero, che si occupa di rimodernarvi il guardaroba traslocando maglioni sotto il letto e boccette di sapone nel water. Non da ultimo arriva Zoltan, oscuro quanto insondabile ile aspetto del vostro furetto dei Gemelli: Zoltan è tutto quello che mai avete compreso del vostro animale, come per esempio quando tenta di arrampicarsi su muri perfettamente lisci e verticali o come quando dorme acciambellato sulla propria testa in un chiaro hiaro tentativo di autosoffocamento… Io vi ho dato le linee guida del vostro compagno, di quell’insolito e mutevole cumulo di pelo saltellante che avete accanto; ora sta a voi godervelo e comprenderlo…

Averne uno è come averne almeno cinque. Non sto scherzando: il furetto dei Gemelli racchiude in sé potenzialità da schizofrenico,, avendo almeno, durante un ciclo di ventiquattro ore, la possibilità di mutare personalità svariate volte. Abbiamo Baby, furetto che ha perennemente cinque mesi, la cui massima aspirazione è trastullarsi con le sue ghiandole perianali, che gioca in continuazione uazione e che ha la capacità di concentrazione di un sasso. Poi c’è Mario, che si occupa di aspetti pratici quali sbattere violentemente la ciotola in giro per casa se mancano le crocchette, controllare che non manchi nessun pupazzetto e lustrarsi il pelo con leccate e spulciamenti. Vanessa, P.R. per vocazione, è adibita ai rapporti con il prossimo, fatti di smancerie mai eccessive e di una sincera capacità empatica; per cui, potete trovarvi il furetto dei Gemelli che vi fa da borsa dell’acqua calda quando avete mal di pancia.

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FM Informa estratto maggio giugno2013  

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