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Anno 15 - n.86

FURETTOMANIA INFORMA

MARZO APRILE 2014

PERIODICO BIMESTRALE DI INFORMAZIONE MUSTELIDE riservato ai soci di Furettomania ONLUS MARZO APRILE 2014 LA PROSSIMA USCITA: 10 MAGGIO

Hanno collaborato in questo numero:

DIRETTIVO NEWS

dott. Daniele Petrini medico veterinario Lisa Cecchini volontaria FM Tommaso Bobini volontario FM

In arrivo la data per la prossima assemblea ordinaria dei soci di Furettomania ONLUS, si terrĂ a Varese presso la sala del Cesvov. Prossimamente invieremo, a tutti i soci in regola con la quota di iscrizione per l'anno in corso, la convocazione con l'ordine del giorno e la delega per chi non potesse partecipare.

SOMMARIO

Un'occasione di confronto e di crescita per tutti, non mancate o almeno inviate la delega per contribuire alla programmazione del lavoro di Furettomania ONLUS!

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Inoltre sono aperte le iscrizioni per il prossimo corso per diventare giudici ufficiali ai concorsi di Furettomania ONLUS. Per maggiori informazioni scrivere a Viviana : consiglio.direttivo@furettomania.com cell: 339/1158668

2 SOMMARIO-REDAZIONE-DIRETTIVO NEWS 3 EDITORIALE 8 FORSE NON TUTTI SANNO CHE... 12 DICA POT POT 17 PARENTI MUSTELIDI 22 MOLTO RUMORE PER NULLA 27 LETTO PER VOI 28 GRAN BAZAR 29 FOCUS ON: LO STAFF RACCONTA 36 FOCUS ON: I SOCI RACCONTANO 38 BRICOFERRET 39 ADOZIONI 40 IL PONTE DELL'ARCOBALENO

pag. 42 IL FUROSCOPO pag. 45 PASSAPAROLA: IL PROSSIMO EVENTO pag. 46 PASSAPAROLA: LA CAMPAGNA DEL MESE pag. 47 VOLONTARI IN FM pag. 48 RESPONSABILI UFFICI FM-CARTA AZZURRA SERVIZI

REDAZIONE Direzione e Supervisione: Consiglio Direttivo Furettomania ONLUS Capo Redattori: Ariela Trovato e Patrizia Puccetti Consulente Scientifico: Claudio Cermelli

FurettoMania Informa Edizioni Furettomania Onlus Via Petrarca n.12 21012 Cassano Magnago (Varese)

Collaboratori di Redazione: Lo Staff e i Soci Impaginazione e Grafica: Patrizia Puccetti Spedizioni web: Gaia Franzoso

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EDITORIALE IL CONCORSO IN FINLANDIA di Viviana Puzone Presidente Furettomania ONLUS-

Turku - Finlandia 17-21 febbraio 2014 West Coast Winter Ferret Show organizzato dall’ Associazione di Furetti Finlandia sud-occidentale Un viaggio inaspettato… Quando siamo stati contattati per andare in Finlandia al WCWFS 2014 come giudici al loro Concorso di Bellezza del 18/01/14 non abbiamo accettato proprio subito. I tanti impegni per la nostra Onlus e quelli personali sono sempre molti, specialmente per me che ho un bimbo piccolo di 4 anni. Per fortuna ho anche un marito eccezionale che sa occuparsi di Leonardo in totale autonomia. Questo e la possibilità di un contest estero che avrebbe arricchito notevolmente il bagaglio di esperienza personale da mettere al servizio di Furettomania e le tante novità che avremmo potuto portare in Italia, senza contare il grande privilegio per essere stati contattati come giudici, hanno fatto pendere l’ago della bilancia per un sì!

L’organizzazione del concorso è stata eccezionale, lo staff tutto molto cortese e molto ben strutturato. I partecipanti avevano i loro furetti in playpen da 11 pannelli con i relativi fondi, senza gabbie per lo più, al massimo grossi kennel in tela. C’era chi era seduto con la propria sedia da parte al proprio recinto o chi ci dormiva dentro beatamente coperto da furetti e caldi pile.

Io, Liliana e Sara, giudici ufficiali di Furettomania Onlus, abbiamo quindi accettato di buon grado. Inoltre Liliana Cantù era già stata giudice all’estero a ben altri due concorsi di furetti, uno a Oslo nel 2005 e uno a Budapest nel 2006 ed è stata una delle fondatrice dello standard italiano studiato dalla nostra Associazione Onlus ormai più di un decennio fa e su cui si basano i concorsi di bellezza italiani.

Era presente un banco di pesca/lotteria e uno di cucce fatte da una ragazza dello staff, semplici, colorate e molto carine. Ogni giudice aveva la sua postazione, e come in Italia su ogni tavolo vi era disinfettante (per tavolo e mani), sacco della pattumiera e Scottex, da copiare l’idea di avere anche un bicchiere con dentro del malto e relativi stecchini in legno (uno per ogni furetto giudicato). Tengono come noi, moltissimo all’igiene e alla disinfezione dopo ogni singolo furetto, e questo è un bene!

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I premi erano davvero originali! Amache e cucce erano rivestite di un tessuto che richiamava le città italiane, in virtù della nostra presenza ed è stato davvero molto carino! Hanno omaggiato tutte noi giudici con un telo da bagno con su il logo dell’Associazione Finlandese. Non essendo una Onlus e avendo regolamentazioni diverse, hanno la possibilità di avere sponsor che hanno pagato pacchi di crocchette, pasta di malto e via così. Qui in Italia possiamo solo richiedere omaggi gratuiti alle aziende e non sponsor, ma donazioni. Ovviamente le aziende non potendo far loro apertamente pubblicità sono più restie a donare e siamo sempre alla ricerca di benevole opportunità per arricchire i premi che offriamo ai nostri eventi.

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Questo fa sì che le loro forze siano concentrate unicamente su eventi di bellezza, regole per gli allevatori e informazione massiccia che ha portato negli anni a un risultato molto buono: nei negozi non vengono venduti furetti. C’è stato tanto lavoro da parte delle associazioni e la grande civiltà di questo popolo ha di certo notevolmente aiutato la buona riuscita della missione. Capitano saltuariamente furetti di privati che per vari motivi non possono più occuparsene, ma gestiscono la “cessione” velocemente e riaccasano i piccoli in poco tempo proprio perché sono eccezioni. In tutta la Finlandia ci sono una decina di allevatori, regolarmente registrati alla FFU che rispettano un protocollo studiato per il benessere degli animali. In un anno ogni allevatore ha in media 2 cucciolate, massimo 3.

Anche le premiazioni sono state spunto di ispirazione: hanno premiato anche il best per ogni colore che veniva rigiudicato da noi esclusivamente per il colore appunto. E’ stato davvero carino vedere furetti di nuance/colorazioni diverse sfilarci tutti davanti e vederli poi tutti in fila premiati!

Le colorazioni dei furetti sono prettamente quelle ancestrali: albini in quantità considerevole per la mia gioia, zibellini scuri, point, tanti champagne, siamesi e molti gli zibellini neri (non i self, in quantità invece inferiore seppur presenti in buon numero). Pochissimi i “fancy color” ossia le colorazioni con macchie, forse 3 o 4 furetti su i quasi 150 iscritti. Pochi angora e qualche ibrido, anche in prima generazione (50%puzzola europea-50%furetto).

In Finlandia ci sono 4 associazioni che si occupano di concorsi, sparse un po’ in tutto il territorio e tutte insieme formano la Finnish Ferrets Union. Non hanno il problema dell’abbandono, né di cessioni né di ritrovamenti per strada.

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Personalmente ne ho giudicato uno: non ci era concesso sapere quali fossero gli ibridi, ma decisamente questa piccola me lo ha fatto capire subito dal suo comportamento e la sua colorazione molto netta. Una femmina bellissima, ma spaventata e ben poco maneggevole. Non cattiva assolutamente ma molto diffidente e quando sono riuscita a tirarla fuori dal trasportino il cuore le batteva all’impazzata e voleva solo tornare a nascondersi. A mio parere un po’ di sangue di puzzola europea in genealogia, se ben diluito, può far bene ma così tanto no. Il carattere selvatico è netto e si perde ciò per cui il furetto è entrato nelle nostre case, la sua domesticità. Lo si priva della sua natura selvatica senza dargli una corretta alternativa, lui stesso non sa chi è e non ha la possibilità di vivere serenamente con noi.

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Sara un altro albino e Liliana ha scelto un furetto black self, che aveva subito gravi lesioni cutanee dovute a morsi ripetuti, da un conflitto con una femmina un po’ peperina…Liliana l’ha voluto premiare perché “it’s not his fault ha detto, non è colpa sua, è un gran bel furetto comunque!”

L’alimentazione è prettamente naturale, composta anche da prede intere (pulcini per esempio). Come noi, spesso i furetti hanno delle stanze/ambienti dedicati e poi girano anche per tutta casa come anche invece alcuni che li tengono fuori (adeguatamente riparati viste le basse temperature) con accesso però anche interno.

Nessuno dei furetti giudicati ha mai morso, tutti erano molto rilassati, molto ben puliti ed …enormi! Anche le femmine erano grosse e corpulente ma mai flaccide o grasse. In questo ha contribuito la vicina Russia che vanta furetti di dimensioni bibliche. Aija, un membro dello staff, mi diceva però che stavano cercando di riportare le femmine a dimensioni normali perché negli ultimi tempi erano diventate sempre più grandi, forse anche troppo! Io ho giudicato una femmina che giuro, era grossa come il mio Oliver quando era intero!!! E Oliver era un furettone grande e lungo! L’impressione generale è stata molto positiva: animali molto ben curati, di ottima struttura fisica e carattere docile ma vivace e curioso. Il Best in Show è stato un albino che ho giudicato: ha preso punteggio pieno, 100. Non siamo riuscite a trovargli un difetto! Volevo rapirlo lo ammetto, era bellissimo e molto buono con una faccia tanto simpatica! L’ho eletto anche mio favorito! Questa è stata una cosa molto carina infatti: ogni giudice doveva segnare il numero del furetto favorito, e alla fine sono stati premiati da noi tre! Io ho scelto l’albinone, anche

L’evento è stato unicamente incentrato sul concorso di bellezza, non ci sono stati giochi come stand-up o agility, lo speaker parlava solo per chiamare alcuni partecipanti ritardatari o alla fine per le premiazioni. Tutta la giornata si è svolta in maniera ordinata e piuttosto tranquilla. Nessuno andava in giro con i propri furetti per la sala, non c’era ressa ai banchi (solo due piccolini), né alcuna cacca in giro.

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A fine evento (tutti hanno atteso educatamente le premiazioni fino alla fine anche chi veniva da molto lontano) il pubblico ha raccolto le proprie cose, ripiegato playpen, messo i furetti nei trasportino e la sala si è svuotata ed è rimasta solo qualche crocchetta in giro. Lo staff ha finito di pulire portando fuori sacchi e rimettendo sedie e tavoli al loro posto. L’Associazione finlandese si è fatta carico di tutte le spese di viaggio e alloggio di noi tre giudici oltre il pranzo e la cena offerta la sera dopo il concorso. Ovviamente Furettomania non ha pagato nulla sia ben chiaro, i due giorni extra che abbiamo trascorso sono stati a carico nostro privato .

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Turku una città ben organizzata ed Helsinki molto variopinta, una vera metropoli. Stranissima la strada principale che in alcuni punti era “riscaldata” e quindi pulita e non ghiacciata…nevicava e non si fermava a terra…effetti speciali a -12!

Il popolo finlandese è davvero ospitale e gentile. Tutto il team dell’associazione finlandese è stato carinissimo con noi. Abbiamo pranzato con loro durante l’evento e la sera ci hanno portato fuori a cena ospiti loro sempre, in un ristorante carinissimo a Naantali dove abbiamo mangiato davvero bene (come per tutto il resto del nostro soggiorno devo dire!).

La Finlandia, una terra fantastica, con paesaggi surreali e di una bellezza da togliere il fiato. Camminare sul mare ghiacciato fa un certo effetto come anche avvistare cervi liberi all’imbrunire, nell’arcipelago di Turku.

Tutti gentili e carini quindi ma penso di aver portato notevole scompiglio quando d’abitudine (nostra italiana ma non solo!), ho salutato tutti con baci e abbracci, cosa che i finlandesi non fanno MAI: ovvero tra amici o conoscenti, si salutano con un cenno della mano e in occasioni davvero speciali si abbracciano, ma mai si salutano con un bacio sulla guancia! Potete immaginare le loro reazioni un po’ sorprese all’arrivo dello scatenato Presidente che con nonchalance ha elargito affettuosi saluti a tutti, ma io giuro non lo sapevo! Ci abbiamo riso tutti un sacco su questa cosa!

Le strade sempre perennemente ghiacciate erano però ben percorribili e non abbiamo avuto alcun problema con l’auto per fortuna e Sara che si è prestata alla guida si è rivelata un grande pilota! Il nostro B&B era a Naantali, piccola località turistica molto semplice e carina, viva soprattutto in estate.

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Prenderemo sicuramente spunto per alcune migliorie tecniche da questa bell’esperienza finlandese, mantenendo però inalterata la struttura e l’anima dei nostri eventi, organizzati a scopo benefico, informativo, di gioco e di tutela del furetto. E’ con orgoglio che possiamo vantare esclusivamente noi giudici richiesti in contest esteri, e con gioia condividiamo con voi tutte queste belle novità che presto vedrete alle manifestazioni di Furettomania. Un’esperienza unica e indimenticabile. Grazie all’Associazione finlandese e grazie a Furettomania per averci dato questa opportunità!

Concludendo, le nostre manifestazioni sono in parte diverse, vi sono molti momenti di dialogo, giochi scherzosi e gare di agilità e lotterie per raccogliere fondi. Siamo sicuramente più festosi e goliardici e in questo nostro essere italiani ammetto la mia netta preferenza. Abbiamo molti scopi in comune e modus operandi simili, ma ovviamente occupandoci in prima linea e in modo esclusivo di furetti abbandonati spaziamo dal concorso serio e ben organizzato al gioco dello stand up o allo speaker che ci racconta le campagne dell’Associazione o che sollecita le donazioni ai vari banchi presenti.

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FORSE NON TUTTI SANNO CHE... di Ariela Trovato -Consigliere Direttivo Furettomania ONLUS

IL CONTRATTO DI ADOZIONE

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Da quando l’associazione è nata ci siamo sempre evoluti. Ci evolviamo tutt’ora e una gran parte di questa evoluzione viene costruita sulle esperienze dirette che ogni collaboratore fa sulla propria pelle: le positive perché vanno ripetute e le negative perché bisogna fare in modo che non accadano più. Sembra un lavoro da poco, ma questa regola si riflette in tutte le varie declinazioni dell’Associazione: manifestazioni, formazione dei giudici per i concorsi di bellezza, dei collaboratori per affidi e colloqui di adozione, brochure informative, gestione delle procedure ed ovviamente modulistica. È quest’ultima di sicuro una parte non ben conosciuta e forse sottovalutata di Furettomania ONLUS, ma la modulistica e la “burocrazia” sono un cardine base della tutela del furetto, in un mondo dove non ci si può fidare di nessuno; mentre però è estremamente chiara la funzione di un modulo di cessione del furetto da parte del privato a Furettomania, oppure quella del modulo dell’anagrafe, viene a volte sottovalutato il contratto di adozione.

PUNTO 1: La base su cui si costruisce la nostra tutela: il furetto, nonostante l’adozione, resta di proprietà di Furettomania ONLUS; non è questa un’arma di ricatto e non viene applicata alla leggera, ma deve esistere per quei casi estremi in cui la salute e la vita dell’animale sono compromessi; il cielo non voglia che si arrivi a soluzioni del genere, ma tutto nella vita può accadere…

A mio parere il contratto di adozione è quello che nasce dalle esperienze più dolorose e che meglio rappresenta la nostra etica. Ed è un importante strumento per tutelare un furetto dopo l’adozione, se mai l’adottante dovesse avere una gestione non corretta o pensare erroneamente che il rapporto tra lui e l’associazione termina con la firma del contratto stesso. Molto spesso la seconda parte del modulo di adozione viene letta con superficialità o magari vista come una costrizione ed un’imposizione di regole arbitrarie…

PUNTO 2: Questo punto lo si può sezionare a sua volta in due sottopunti. La parte in cui si inviano le notizie sulla salute e lo stato del furetto all’ufficio adozioni centrale è fondamentale nel caso in cui si siano interrotti i rapporti con il collaboratore che ha gestito l’adozione o se questi non è più nello staff di Furettomania. Viene richiesto questo impegno all’adottante in quanto, se dovessimo contattare personalmente tutti i personaggi restii a dare notizie passeremmo le nostre vite al telefono o al computer: quello che per l’adottante è una chiamata una tantum per noi collaboratori diventerebbe un lavoro a tempo pieno e con costi personali non trascurabili (pensate a chi fa il collaboratore da tanti anni e magari ha sparse sul territorio anche quaranta adozioni contemporanemante…); l’ufficio adozioni poi non riuscirebbe a fare altro, mentre invece è già fortemente focalizzato su gli abbandoni, le emergenze ed i recuperi.

Ecco perché, come collaboratrice, vorrei affrontare insieme a voi i punti e dipanarli, per arrivare a concludere insieme che di impositivo ed arbitrario non c’è niente e che alla fine l’unico punto di interesse è solo e sempre la tutela del furetto. Partiamo dalla considerazione che, soprattutto nel caso di una prima adozione, l’adottante che ci troviamo davanti è tutto sommato uno sconosciuto; certo, sono stati fatti colloqui e chiacchierate ed incontri, ma sostanzialmente l’adottante è comunque un estraneo e per quanta scrupolosità si applichi nel giudizio e nella stima di una persona… Be’ ci si può sempre sbagliare: l’errore e l’inganno umano sono sempre in agguato (a volte capita anche con persone che crediamo di conoscere da anni!). Quindi, il collaboratore deve muoversi tra la fiducia e la sfiducia verso la natura umana, che è capace di auto illudersi, di mutare forma e comportamento, e di non essere costante nel tempo.

La seconda parte è prettamente economica e riguarda i rimborsi da parte dell’adottante di alcune spese veterinarie sostenute da Furettomania e la richiesta del rinnovo della quota associativa annuale per la durata della vita del furetto. Il rimborso delle spese veterinarie di routine, dove presenti, viene richiesto in quanto sono spese che l’adottante dovrebbe comunque sostenere per una

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corretta gestione del furetto; le spese veterinarie particolari (esami del sangue e coprologici, ecografie, operazioni, degenze, farmaci e quant’altro) non sono mai rimborsate per non gravare su un’adozione con costi esagerati: Furettomania si fa carico per le seconde ma chiede il contributo per le prime. Il tesseramento come socio ed il mantenimento della quota associativa invece sono la nostra principale fonte di entrata monetaria: è tesa principalmente a sostenere le spese veterinarie (magari il furetto adottato da voi era sano, ma quello prima e quello dopo potrebbero non esserlo e potrebbero avere bisogno di cure che per fortuna al vostro animale non sono state necessarie), ma anche tutte le altre spese che magari ad un primo colpo d’occhio potrebbero non risultare evidenti ma che esistono comunque. È di sicuro un impegno economico che l’adottante si assume, ma che andrebbe visto nella prospettiva corretta di un piccolo aiuto corale per furetti meno fortunati… PUNTO 3: In caso di dubbi sulla gestione e di mancato ottemperamento di quello che viene richiesto al punto due deve essere possibile poter visionare il furetto; dove si costruisce un rapporto di fiducia questi controlli non vengono applicati e solitamente chi adotta e chi ha fatto adottare si rincontrano in occasione di furettoparty e manifestazioni in un contesto amichevole e rilassato.

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Teniamo talmente tanto a questo punto che non trovo niente da aggiungere a ciò che è scritto nel contratto di adozione, tranne forse che ultimamente la tendenza è quella di propendere per la sterilizzazione chimica a sfavore di quella chirurgica, sia per i maschi che per le femmine, e che ci pare fin troppo evidente che recuperare furetti abbandonati per poi avallare che ne vengano messi altri al mondo sarebbe un cortocircuito insensato. PUNTO 6: Oramai solo veterinari non esperti di furetti consigliano la sacculectomia, pratica inutile per eliminare l’odore che talvolta infastidisce le persone (e che è invece legato ad un fattore di calore e quindi eliminabile con l’impianto di Deslorelina) e dai rischi collaterali pesanti, come incontinenza delle feci e prolasso rettale. È considerata una pratica barbara ed un veterinario coscienzioso non ve la proporrà mai. PUNTO 7: Attraverso l’anagrafe possiamo monitorare i nostri furetti, avere i dati aggiornati degli adottanti ed i giusti recapiti da contattare in caso di smarrimento/ritrovamento; l’anagrafe di Furettomania ONLUS non è certo uno strumento perfetto ed è altresì perfettibile; ma intanto costituisce un primo punto di riferimento per la gestione anagrafica, spesso purtroppo altamente trascurata dai canali ufficiali ministeriali.

PUNTO 4: Come dicevamo, il rapporto tra Furettomania e l’adottante non si conclude con la firma del modulo di adozione e con il furetto che entra nella sua nuova casa. L’Associazione può e vuole essere un punto di riferimento per le prime esperienze nel mondo dei furetti: quando l’adottante ha dubbi sugli aspetti più quotidiani della vita dell’adottato (cibo, alloggiamento, il tipo di ciotola da usare…), o su quelli meno quotidiani (la gestione di una malattia importante, comportamenti insoliti…). Anche chi non è alle prime armi può talvolta aver bisogno di un aiuto, come nel caso di inserimenti. E perfino i veterani talvolta hanno necessità di un orecchio che sappia ascoltare e di un confronto su alcuni temi… PUNTO 5: Un punto che in questa, come in tante altre associazioni che fanno adozioni, è molto controverso e contestato da molti aspiranti adottanti e da qualche adottante effettivo. Non siamo un’associazione di allevatori: noi salviamo i furetti abbandonati e troviamo loro nuova casa. L’opzione che i nostri furetti adottati vengano utilizzati per l’allevamento non è contemplata, come del resto che vengano impiegati per caccia, lavoro ed in situazioni che mettono la loro vita e la loro sicurezza a repentaglio.

PUNTO 8: L’autopsia è probabilmente un gesto che alcuni trovano doloroso fare dopo il decesso del furetto e taluni lo reputano profanatorio. È tuttavia una procedura che garantisce, in casi di morte inspiegabile, una risposta che possa escludere malattie trasmissibili (cosa

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importantissima soprattutto se si hanno in casa più furetti, o se è entrato in contatto con altri animali) e che ci permetta di capire cause del decesso da poter evitare in futuro. Pensatelo in questo caso come un gesto di affetto e di attenzione anche verso gli altri furetti… L’eutanasia è una scelta spesso difficile e controversa: chi adotta non dovrebbe esser lasciato da solo in queste occasioni… Anche se la scelta è personale il supporto emotivo dal mio punto di vista non è mai abbastanza; e proprio perché la scelta è estremamente definitiva a volte parlarne con i collaboratori (persone che in più di un caso ci sono già passate in prima persona) può essere di aiuto.

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A mio avviso chi adotta con l’aggiunta di questa clausola ha un cuore doppiamente grande, perché si concede di amare un essere con l’incertezza che gli possa venir purtroppo portato via. Dopo queste riflessioni credo che le rigide clausole contrattuali appaiano per come sono state messe nero su bianco: ragionevoli e ragionate, con l’unico scopo comune di proteggere i furetti. A volte anche da noi stessi.

PUNTO 9: In conseguenza del punto uno, chi rinuncia al proprio furetto adottato non può liberamente decidere a chi cederlo, ma deve restituirlo a Furettomania che provvederà a trovargli una nuova casa. Senza entrare in dissertazioni filosofiche a riguardo di una restituzione (le cui cause possono essere molteplici e più o meno valide), resta il fatto che Furettomania ONLUS tutela i propri furetti e ne segue le sorti, accettando quindi anche il fallimento dell’adozione. Questo punto ovviamente evita anche che, magari presi dalla fretta, gli adottanti si liberino del furetto abbandonandolo o cedendolo al “primo che capita” senza le adeguate precauzioni. PUNTO 10: Questo punto è stato aggiunto perché al giorno d’oggi gli animali sono considerati alla stregua di un oggetto, di un bene materiale e chi adotta un furetto trovato deve essere messo a conoscenza dell’eventualità che l’adozione possa ahimé non avere un esito positivo in caso di reclamo nei termini da legittimo proprietario.

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FOCUS ON LO STAFF RACCONTA: di Tommaso Bobini Volontario Furettomania ONLUS

CARNEVALE DEI FURETTI - uno strepitoso successo Capita ormai molto di rado di sentirsi “felici di essere stanchi”. Questo particolare mix di sensazioni, mi si è presentato inaspettatamente al termine della meravigliosa giornata di domenica. Mentre le gambe tremolavano per le numerose ore passate in piedi, gli occhi si inumidivano e il cuore si gonfiava nel ripensare a tutte le bellissime emozioni provate. Una splendida location, per uno splendido evento!

La manifestazione si è svolta presso la sala della Limonaia di Villa Montalvo, una caratteristica villa signorile situata nel comune di Campi Bisenzio, in provincia di Firenze. Costruita circa nel 1300 , la villa è stata ampliata e ristrutturata più volte nel corso dei secoli. Il giardino e la vigna che si affacciano sulla Limonaia, ospitano oltretutto alcuni alberi secolari, che contribuiscono ad aumentare notevolmente il fascino del luogo. La Limonaia, allestita a festa per l’occasione, non poteva essere più bella: striscioni, festoni, palloncini e decorazioni di ogni sorta, erano stati attaccati ovunque creando un’esplosione di colori!

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Tanti appassionati che si riuniscono! Più o meno verso le 9.30, sono iniziati ad arrivare i primi gruppi di persone. Piano piano la situazione è cresciuta e nel giro di un’ora la sala era quasi piena. Molti gli amici, molte le facce conosciute, ma anche nuovi appassionati e molti curiosi; tante anche le persone arrivate da altre regioni per partecipare all’evento. Durante il mio continuo andare a destra e a sinistra per seguire le varie attività della giornata, mi sono soffermato in più di un’occasione ad ascoltare persone che si stavano scambiando esperienze e abitudini quotidiane con i propri amici quadrupedi. Il condividere questo genere di informazioni è un buon punto di partenza per riuscire ad individuare problematiche di varia natura, sulle quali possono essere costruite campagne formative e di prevenzione. La corretta informazione è infatti uno tra i più importanti obiettivi di Furettomania e a tal proposito il nostro ufficio adozioni ha lavorato alacremente tutto il giorno senza sosta, divulgando le nostre campagne informative ad un gran numero di presenti ed effettuando colloqui pre-adozione. Ovviamente, i protagonisti assoluti sono stati i nostri amici mustelidi!

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Furetti di ogni forma e colore erano sparsi nella grande sala della villa, gironzolavano al guinzaglio tra le gambe degli avventori e potpottavano allegramente strusciandosi nell’erba bagnata del giardino. Crollavano poi addormentati in braccio ai propri amici bipedi, mostrando quella classica espressione intelligente da foto in primo piano, con la lingua di fuori e l’occhietto ammezzato. Uno più bello dell’altro, uno più morbido dell’altro, uno più profumato dell’altro. Le mille e una attività! Come da buona tradizione, la manifestazione è stata davvero ricca di eventi, sia per i furetti, che per i loro amici bipedi. Il 19° concorso di bellezza ha fatto da apripista alle varie attività: circa 30 i furetti iscritti, 10 le categorie premiate. I giudici, freschi di ritorno dal concorso di bellezza internazionale in Finlandia, hanno utilizzato le nozioni apprese dando un tono ancora più professionale all’evento. Di seguito, le classifiche ufficiali:

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Mentre il lavoro dei nostri giudici procedeva a pieno regime, sono stati svolti i giochi di abilità furetto-umano: Fuori dal sacco, kiss me babe, sniff & touch, stand up, corsa nei tubi e premio simpatia. Quest’anno i furetti in gara si sono rivelati un po’ pelandroni rispetto alle precedenti edizioni, ma l’affiatamento riscontrato nei giochi di coppia è stato superlativo! I sorrisi sui volti dei partecipanti e degli spettatori ne davano conferma! Così come per il concorso, riporto la classifica dei vincitori dei giochi:

Poco prima di pranzo, abbiamo ricevuto l’inaspettata visita del quotidiano “La Nazione”. La nostra instancabile presidente si è concessa alle telecamere, rilasciando l’intervista che potete vedere a questo link: http://www.youtube.com/watch?v=a8bOc7EQ3oA

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e la straordinaria oggettistica delle nostre volontarie:

Immancabile il consueto intervento veterinario. Il responsabile sanitario della giornata, Dottor Petrini, ha presentato un’interessantissima relazione sul furetto di cui avrete potuto vedere le schede a pag.12

Presenti per tutta la durata della giornata, i banchetti di POT POT accessori e Vanilla Creazioni, con i loro accessori furettosi!

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Nel tardo pomeriggio hanno sfilato le Furomaschere, ovviamente solo per il tempo di qualche foto per non stressare troppo i furetti. Anche se tutte meritevoli di vincere per l’inventiva e l’abilità dimostrata nel confezionare questi minuscoli abitini, potrete leggere nella classifica i tre che sono stati i più gettonati.

A concludere l’evento le premiazioni di rito, con tantissimi premi per tutti, molti dei quali offerti dai nostri soci e da gentilissimi e prodighi sponsor!

Una giornata piena di solidarietà! La manifestazione è stata davvero ricca di eventi e divertimenti, come già detto un’occasione rara per ritrovarsi tra FurettoMANIACI e condividere la nostra passione.

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“Prima che finisca questa giornata, volevo ringraziare tante persone: chi ha partecipato, chi ha organizzato, giudicato, pulito, spostato tavoli, parlato, ascoltato, colloquiato, adottato, sfilato, giocato, visitato, relazionato, chi non si è fermato un momento, chi si è divertito, chi ha iniziato una nuova collaborazione e tutti i bipedi intervenuti. Molto ancora di più ringrazio i furetti”

Lo scopo principale di quanto creato resta però l’informazione e la tutela dei furetti abbandonati. Posso affermare con sicurezza che lo scopo è stato raggiunto, grazie alle tantissime donazioni e iscrizioni avvenute e alle due meravigliose adozioni di Bottone e Pulciotto, che inizieranno la loro nuova vita con le loro nuove famiglie! Solitamente, articoli di questo genere vengono conclusi con dei ringraziamenti. Resterò fedele a tale pratica quindi, citando però una delle persone che a mio avviso ama i furetti più di se stessa e che senza la sua smisurata passione, questa manifestazione sarebbe ancora solo un’idea lontana:

Esatto, molto di più dobbiamo ringraziare i furetti, specialmente quelli abbandonati. Furetti che un domani potranno ritrovare una nuova casa, piena di coccole e cibo! Furetti che un domani potranno divertirsi con i loro nuovi amici bipedi, con i giochi delle manifestazioni! Furetti che un domani potranno essere i vincitori del concorso di bellezza! Ringraziamo i furetti, soprattutto quelli abbandonati, che ci riempiranno sempre il cuore.

Ringraziamenti all'eccezionale staff e volontari Alberto&Leo, Alessandra&mamma Rosy, Alexandra, Anja, Ariela&mamma Renata, Barbara, Chiara&Sonia&mamma Cristina, Cristina A, Cristina B&Simona, Francesca, Paola, Patrizia, Tommaso, Viviana, Walter, e naturalmente Dott. Daniele Petrini e Dott.ssa Nausicaa Properzi, sperando di non trascurare involontariamente nessuno e naturalmente tutti i numerosi soci e i partecipanti! Furettomania Onlus ringrazia per l’impegno e per la grande generosità dimostrata Gimborn, Animali.it, Porta 21 e Camon nell'averci permesso di offrire il loro prodotti di qualità come omaggi ai partecipanti del concorso, per una corretta gestione del furetto e grazie alla preziosa Lisa per essersi occupata della collaborazione. Uno speciale ringraziamento va anche ad Alex che come sempre si è occupato del reportage fotografico dell'evento ed a Giulia, Maria Teresa, Patrizia e Viviana, per le loro foto aggiuntive, non potevamo inserirne che alcune in questo numero ma potete andarle a sbirciare al link:

https://plus.google.com/photos/102559012785245312482/albums/5982599038628914369

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Anno 15 - n.86

FURETTOMANIA INFORMA

MARZO APRILE 2014

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Estratto marzo aprile2014  

Estratto pubblico di Furettomania Informa - giornale bimestrale dell'Associazione Italiana Furetti

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