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Anno 15 - n.87

FURETTOMANIA INFORMA

MAGGIO GIUGNO 2014

PERIODICO BIMESTRALE DI INFORMAZIONE MUSTELIDE riservato ai soci di Furettomania ONLUS MAGGIO GIUGNO 2014 LA PROSSIMA USCITA: 10 LUGLIO

DIRETTIVO NEWS

Hanno collaborato in questo numero: Daniela Zarinato Socia FM ONLUS Lisa Cecchini Consigliere Direttivo FM ONLUS Claudio Cermelli Docente Microbiologia e Simona Mazzanti Medico Veterinario

Furusato è il titolo di una folkoristica canzone per bambini giapponese, significa “casa” e racconta di immagini nostalgiche dei paesi di origine e dell’infanzia. Non potevamo mancare di notare il gioco di parole che si adatta in italiano e cosa più dei nostri compagni di vita ci fanno nostalgia di casa? Ne approfittiamo quindi per una nuova iniziativa di Furettomania ONLUS per risolvere qualche necessità pratica dei furetti in casa! Questo evento (permanente) https://www.facebook.com/events/22616057 4247509/?fref=ts è stato pensato per poter offrire uno spazio specifico a disposizione di chi offre/cerca accessoristica per furetti nuova o usata, in scambio, vendita o prestito. Non mancate!

SOMMARIO pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag. pag.

2 SOMMARIO-REDAZIONE-DIRETTIVO NEWS 3 EDITORIALE 9 FORSE NON TUTTI SANNO CHE... 13 DICA POT POT 16 PARENTI MUSTELIDI 21 MOLTO RUMORE PER NULLA 26 CONDIVISO CON VOI 29 GRAN BAZAR 30 FOCUS ON: LO STAFF RACCONTA 33 FOCUS ON: I SOCI RACCONTANO 35 BRICOFERRET 37 ADOZIONI 39 IL PONTE DELL'ARCOBALENO 41 IL FUROSCOPO

pag. 44 PASSAPAROLA: IL PROSSIMO EVENTO pag. 45 PASSAPAROLA: LA CAMPAGNA DEL MESE

REDAZIONE

pag. 46 VOLONTARI IN FM pag. 47 RESPONSABILI UFFICI FM-CARTA AZZURRA SERVIZI

Direzione e Supervisione: Consiglio Direttivo Furettomania ONLUS Capo Redattori: Ariela Trovato e Patrizia Puccetti Consulente Scientifico: Claudio Cermelli Collaboratori di Redazione: Lo Staff e i Soci Impaginazione e Grafica: Patrizia Puccetti Spedizioni web: Gaia Franzoso

FurettoMania Informa Edizioni Furettomania Onlus Via Petrarca n.12 21012 Cassano Magnago (Varese)

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EDITORIALE intervista a Patrizia Puccetti Ufficio Adozione Centrale Furettomania ONLUS La redazione del sito Petsparadise, spazio web dedicato agli animali domestici, ci ha richiesto un intervista per un articolo dal titolo "La cura domestica del furetto: quali i principali accorgimenti". Vogliamo proporvelo nella versione integrale (ridotta per ragioni di spazio sul loro sito) che affronta molteplici riflessioni sui nostri piccoli compagni di vita. http://www.petsparadise.it/furetti/furetto-domestico-troppi-i-luoghi-comuni-facciamochiarezza-grazie-allassociazione-italiana-furetti Prima di tutto facciamo chiarezza: quali sono i più ricorrenti fraintendimenti sul furetto che bisogna specificare?

Rasentando poi le leggende metropolitane, c’è persino una diffusa convinzione che il furetto sia una creatura sanguinaria, accomunata alla sua cugina faina, tipicamente malvista soprattutto in ambiente contadino per le irruzioni nei pollai; si sentono imbarazzanti affermazioni sul suo succhiare il sangue e persino non è inusuale sentir dire che non bisogna fornirgli carne cruda perché questo gli stimolerebbe l’aggressività... Ovviamente ciò è più che infondato: non solo fornire anche carne cruda ai furetti è pratica diffusa e corretta, ma soprattutto non è minimamente correlato ad eventuali problematiche caratteriali che si ottengono invece da un errato allevamento o da una non corretta gestione. Altra questione importante è che il furetto non è un animale da gabbia, (non che qualcuno lo sia...). Può esservi contenuto per alcune ore al giorno per la sua sicurezza, quando usciamo o durante la notte, in modo da essere sicuri che, incustodito, non trovi il modo di mettersi nei guai, ma molto meglio sarebbe sempre avere un recinto o una stanza a lui dedicata; in ogni caso l’eventuale gabbia deputata dovrà essere spaziosa e arredata di cassettina per i bisogni, cucce, ciotole per cibo e acqua ed eventuali passatempi come i tubi in cui amano infilarsi, in modo da rendergli il tempo trascorso in costrizione gradevole e non eccessivamente deprivante. Purtroppo le piccole dimensioni del furetto, la sua vocalità minima (il loro verso, il “potpottio” è un leggero borbottare che usano solo quando sono molto eccitati, non hanno quindi forme di protesta “verbale”come per un cane o un gatto possa essere l’abbaiare o il miagolare per voler essere liberati,) la sua attitudine a dormire moltissime ore (facilmente anche più di 15 ore al giorno che in età anziana possono arrivare anche a 20) nonché l’effettivo impegno necessario per poterlo gestire in spazi liberi, lo hanno invece troppo spesso relegato alla stregua del criceto nella gabbietta (e ribadiamo, nemmeno per altre specie è una gran bella sorte...):

Uno dei più frequenti riguarda il suo status: il furetto è un animale esclusivamente domestico, alla stregua del cane e del gatto, non esiste in natura, è una selezione dalla puzzola europea ad opera addirittura degli egizi; questo malinteso è però grave se si pensa che non di rado, nella convinzione di compiere un gesto sensato, persone li “liberano in natura”, magari nei boschi, andando così a condannarli a morte certa: sono infatti creature molto dipendenti dall’uomo e non sono in grado di sopravvivere a lungo in ambienti non protetti. Altro classico riguarda l’appartenenza di specie: il furetto è un mustelide, quindi un predatore ed un carnivoro obbligato. Il suo aspetto lo rende però piuttosto somigliante ai roditori cui viene sovente accomunato; questo, al di là dell’errore di per sé, può causare seri errori di gestione, in quanto l’alimentazione tra le due specie è profondamente diversa: per dirla tutta, i roditori sarebbero pasti molto adatti per i mustelidi...

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questo errore crea purtroppo spesso due reazioni nell’indole del furetto, alcuni caratteri reagiscono con apatia, intontendosi per la solitudine e l’assenza di stimoli, altri sfogano la repressione con aggressività (ed il morso del furetto è, per quanto di piccole dimensioni, piuttosto doloroso e lacerante, soprattutto perché loro tendono a serrare la mandibola nella presa, e chi viene morso tende a tirare per liberarsi, finendo inevitabilmente per avere delle dolorose ferite). L’eccessiva detenzione in gabbia crea un corto circuito derivante da queste due più frequenti reazioni in modo che, nel caso di furetti mortificati dalla permanenza in gabbia, il loro dormire perpetuamente, il loro non vocalizzare per essere liberati, sono resi di fatto fantasmi dimenticati, senza un legame con la famiglia con cui dovrebbero invece condividere il quotidiano; vengono nel lungo periodo percepiti come un peso inutile, magari solo come la fastidiosa routine di pulirgli la cassettina, e quindi spesso ci vengono ceduti dopo mesi, se non anni di questa vita, anni della loro breve esistenza sprecati per non aver saputo capire che il rapporto con un mammifero molto intelligente e sensibile non si più relegare ad un giocattolo animato rinchiuso a piacimento. Quando invece il carattere del furetto lo porterà a reagire in modo aggressivo, va da sé che la stragrande maggioranza delle persone deciderà di dare via l’animale considerato pericoloso, senza capire che lo hanno loro reso tale o, qualora avesse già questa problematica all’arrivo in famiglia, la mancanza di impegno, pazienza e metodo li convince che sia “colpa” della specie o del singolo furetto, mentre vediamo ogni giorno queste creature rifiorire una volta cedute all’associazione e gestite da mano capaci e consapevoli.

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Quali sono i principali rischi per la gestione del furetto in casa?

Per prevenire gli incidenti domestici il furetto necessita di una gestione che prevede una serie di accorgimenti, non banali ma non insostenibili con un po’ di buona volontà. I furetti sono creature estremamente curiose, spavalde e incoscienti e si mettono nei guai molto facilmente. E’ necessario attrezzare la casa o la parte di essa a cui hanno accesso in modo da prevenire fughe (molto frequenti ed insidiose, in quanto i furetti non sanno ritrovare la strada di casa come cani o gatti e non sono in grado di sopravvivere da soli). Poi l’attenzione all’uso degli elettrodomestici, lavatrici, lavastoviglie, frigoriferi, in cui si possono facilmente intrufolare con evidenti tragiche conseguenze. Stessa cosa per letti e divani etc.: mai aprire un divano letto senza prima controllarlo e mai gettarsi sopra senza aver verificato che sotto le coperte non riposi beatamente un intruso peloso! Ed ancora l’ingestione di corpi estranei… Alcuni amano masticare la gomma e non vanno lasciati in giro oggetti di materiali del genere da cui possono strapparne pezzi, onde scongiurare un occlusione intestinale. Genericamente si può ragionare come per un eterno bimbo di 2 anni, curioso, incontenibile e incosciente, che non può autonomamente badare alla propria incolumità; niente sportelli o cassetti apribili che contengano oggetti pericolosi, soprattutto importantissimo niente finestre o balconi raggiungibili, le cadute sono purtroppo frequenti e drammatiche. Niente sostanze tossiche accessibili. La casa va certamente messa in sicurezza per questi aspetti, ma non meno importanti sono i rischi delle trascuratezze affettive, come già detto per i fraintendimenti di gestione.

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pericolose fughe, tutte situazioni evitabili con una veloce iniezione! Nelle femmine la condizione è ancora maggiormente degna di precauzioni, infatti le femmine in calore rischiano in percentuali altissime, addirittura fino al 50%, di andare incontro ad anemia e decesso: capiamo bene quindi quanto sia fondamentale non tenere i furetti in stato di calore. Diciamo subito che senza dubbio sconsigliamo assolutamente, avendo un furetto o una furetta in condizione di fertilità, di pensare di fare delle cucciolate! Senza addentrarci sulle specifiche ragioni annesse alle difficoltà inerenti la cucciolata stessa, sotto ogni profilo… Confidiamo basti come deterrente che gli abbandoni sono tanti, e mettere ancora al mondo altri esemplari, quando tanti sono senza casa, ci sembra un evidente atto di egoismo e irresponsabilità.

Il furetto dorme moltissime ore al giorno, ma ha bisogno di vivere a contatto con la famiglia, di giocarci ed interagirci, e non lo si può tenere isolato e rinchiuso troppo a lungo; è una buffa creatura meravigliosa, trasmette una tenerezza immensa, soprattutto se osservato quando convive con uno o più suoi simili e si possono così ammirare il gioco, le cure, le coccole e l’affettività reciproche nel gruppo. E’ un allegro buffone empatico e giocoso, viverci insieme è avere in dono una sorta di amico scemo che ti strappa il sorriso anche nel momento peggiore. Sempre pronto a dare fiducia ed a ricominciare anche quando è stato molto maltrattato o trascurato fino a renderlo mordace: ne riabilitiamo moltissimi che vengono ceduti proprio per questa ragione alla nostra associazione, e molto spesso risultano poi essere i soggetti più sensibili, che hanno sofferto molto dell’essere ignorati o peggio e dando loro attenzioni diventano più affettuosi e cooperativi di altri! E’ un animale che si lega moltissimo alla famiglia ed è un maestro di vita, una creatura che non si arrende davanti alle difficoltà, va avanti caparbio a muso alto per arrivare dove vuole, non si fa abbattere da malattie o limiti fisici, ci insegna insieme il coraggio e la leggerezza! Fondamentale è la scelta del veterinario specializzato che tratti abitualmente i furetti, sono soggetti a molte patologie non comuni a cani e gatti, difficilmente gestibili da un veterinario che non abbia una profonda ed aggiornata conoscenza della fisiologia e struttura del mustelide. Ci sono poi delle peculiarità inimmaginabili ed insidiose che vanno affrontate con la massima competenza. Una su tutte la gestione delle sterilizzazioni, che da alcuni anni non si pratica più con la chirurgia a favore di un microchip sottocutaneo a rilascio ormonale: questo impianto li fa permanere in condizioni di quiescenza ormonale senza intervenire in modo invasivo ed irreversibile . Il calore per i furetti è una condizione che crea molte complicazioni sia nel maschio che nella femmina. Nel maschio una produzione di sebo molto abbondante, oleosa e dall’odore piuttosto pungente e sgradevole, accompagnata molto spesso da nervosismo e facilmente anche da attitudine al morso, lo rende un perfetto candidato all’abbandono volontario o alle

Quali attenzioni bisogna avere per l'alimentazione del furetto domestico?

Beh in verità semplificando all’osso il furetto è un carnivoro stretto e non gli vanno somministrati altri cibi di sorta e, anche se ci sono varie scuole di pensiero su quale possa essere l’alimentazione perfetta, su questo non ci sono dubbi. Si possono poi scegliere varie strade che partono di base dal fornire un misto (sempre meglio per non renderli troppo dipendenti da un solo gusto, evitando guai nel caso di non reperibilità della marca preferita) di croccantini a base di carne con una minima dose di carboidrati (ma non di cereali) e con fonti di proteine di alto valore e buona qualità. Sarebbe ottimale integrare il cibo secco con la somministrazione più o meno quotidiana di carne fresca o, se proprio non si riesce diversamente, nelle varie opzioni di umido monoproteico in scatola di qualità alta e senza cereali etc. (analogo discorso che per i croccantini). Questo approccio è probabilmente il più diffuso, in quanto accessibile un po’ a tutti come praticità; va detto che per chi può gestire in modo ottimale la somministrazione di carne cruda sono una scelta corretta e auspicabile:

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coniglio, quaglia, pollo, tacchino, anatra, uova e in alcuni ambiti anche topi e pulcini, a patto di avere consapevolezza di ciò che si somministra, sia dal punto di vista gestionale (i furetti tendono a nascondere la carne e quindi il rischio di ingestione di alimento avariato non va sottovalutato) che del calibrare correttamente ogni elemento per evitare carenze nutrizionali. Risulta così fondamentale dare prede intere, comprensive quindi di ossa, interiora, pelle, piume/peli e integrare con taurina la carne congelata (il congelamento è utile per eliminare eventuali batteri). Spesso infatti si crede di fare il giusto evitando i croccantini a favore dell’uso della carne, ma se questo si fa fornendo ad esempio solo del petto di pollo cotto, si sta fornendo una fonte nutrizionale troppo povera e inadeguata.

Se in casa ci sono un furetto ed un bambino, devo avere qualche attenzione in particolare?

Qualunque altra fonte alimentare può variare tra l’essere inutile all’essere dannosa, e sostanzialmente non ce n’è ragione. Soprattutto è spesso difficile riuscire a tenere il timone tra il premietto occasionalissimo che non gli fa certo male, e la somministrazione frequente in cui poi spesso si scivola, vuoi perché i premi si possono usare per educarli, vuoi perché il piccolo monello è tanto buffo e convincente quando ci supplica di allungargli qualcosa dalla tavola; ovvio che se un paio di volte al mese ci scappa di dargli un cubettino di un frutto ambito (ovviamente adorano ogni alimento proibito!) non sarà causa di problemi di sorta, attenzione però ad evitare che diventi abitudine, e se si può evitare del tutto tanto meglio. Meglio evitare fonti di zuccheri, cereali, frutta etc.: il loro metabolismo che non è adatto a processarli con conseguenze nefaste per il pancreas; stesso discorso con le fibre per l’intestino.

Bisogna valutare ogni situazione specifica. L’età e il comportamento del bambino, la possibilità di supervisione del genitore, il carattere del furetto. Nessun animale dovrebbe essere lasciato incustodito nelle mani di un bambino, soprattutto se molto piccolo e irruento. Un bimbo in perfetta innocenza può stressare molto l’animale ed accidentalmente causargli danni, pestarlo,

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schiacciarlo in una porta, farlo cadere di mano. Altrettanto vero è che un furetto maneggiato in modo improprio se di carattere docilissimo può sopportare la situazione ma non avrà la vita serena che merita e se con attitudini di ribellione rischierà di mordere il bambino nel tentativo di comunicare il suo disagio, reazione che difficilmente sarà un evento accettato di buon grado dai genitori e dimenticato dal bimbo, per quanto incolpevole sia il furetto. Detto questo moltissimi soci di Furettomania ONLUS hanno bimbi e furetti e gestiscono benissimo la convivenza con le dovute accortezze. Di cosa si occupa la vostra associazione?

Per fare questo il nostro contratto di adozione lo protegge conservando la tutela legale: il furetto è indubbiamente parte a tutti gli effetti e per ogni aspetto della famiglia adottiva, ma in caso di problematiche che a volte possono insorgere magari dopo anni, il furetto beneficerà sempre del nostro supporto. Gli interventi di supporto sono i più eterogenei e quotidianamente ci occupiamo famiglie in difficoltà gestionale, che sia per l’educazione alla cassettina, a non mordere, ad inserire nell’alimentazione elementi corretti, piuttosto che mettendo in contatto chi aderisce alla scambio di ospitalità per le vacanze (onde prevenire il fenomeno dell’abbandono estivo) o informando su quali sono i veterinari specializzati di zona, etc. I volontari sono impegnati su mille fronti, tra chi si occupa di aspetti creativi per l’oggettistica, chi si occupa della redazione del nostro periodico riservato ai soci in cui si trattano tutti i possibili argomenti di interesse per le famiglie dei furetti, chi gestisce la parte amministrativa (fatture veterinarie, gestione dei tesseramenti, etc.), chi fa affidi, recuperi, staffette per trasferire i furetti in cerca di casa, colloqui preparatori all’adozione, chi gestisce la pagina Facebook, il sito, chi organizza gli eventi, insomma siamo in continuo fermento, e spesso molti di noi ricoprono più di un ruolo. Ma, quando un impegno si fa con passione nonostante il peso e lo scarso tempo a disposizione, sapere di aver contribuito al benessere di queste creature che adoriamo è il miglior compenso.

Furettomania ONLUS si occupa da ormai 15 anni a 360° del furetto in Italia: siamo presenti sulla maggior parte del territorio con staff composto da soci volontari, organizziamo eventi con concorsi e giochi ed interventi veterinari per fare informazione e raccogliere fondi con l’oggettistica che nostri volontari creano, fondi indispensabili, assieme alle quote associative, per poter sostenere le spese vive degli interventi di recupero dei furetti che ci vengono ceduti: questo è infatti l’impegno maggior in quanto molte persone per le ragioni più disparate decidono di separarsi dai propri furetti. Ci occupiamo quindi parallelamente di fare corretta informazione perché questo capiti sempre meno, là dove possibile cerchiamo di supportare nella risoluzione della causa di queste scelte onde poterle evitare, ma in centinaia di casi all’anno dovremo prenderci carico del furetto che è rimasto senza famiglia, prenderlo sotto la nostra tutela, occuparci di lui in ogni aspetto, durante il recupero e l’affido, fino all’adozione, e, in qualche misura, per tutta la durata della sua vita. Infatti restiamo, pur in modo discreto e non invasivo, sempre gli zii di queste creature, anche dopo l’adozione, offrendo una rete di supporto che non incentivi un atteggiamento, purtroppo molto frequente in ogni specie animale da compagnia, di farne un passamano disinvolto quando il furetto per qualche ragione diviene un peso… Cerchiamo di sostenere una reale appartenenza alla famiglia, da cui, solo in rarissimi casi, ci sono ragioni irrisolvibili e concrete per doverlo separare.

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Qual è attualmente la situazione dei furetti in cerca di adozione? In tanti stanno aspettando una casa?

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esperta ed in grado di assumersi l’impegno di un furetto malato cronico o che ha bisogno di attenzioni di sorta o quando si tratta di cessione di “gruppi” di furetti, ovvero quando chi decide di separarsi dai propri furetti non ne ha uno solo ma due o più. In quel caso è nostra scelta etica non separare i componenti del gruppo, il trauma di essere allontanati dalla propria famiglia è già più che sufficiente da affrontare per loro, sono creature molto sensibili e separarli anche dai loro fratelli con cui sono abituati a giocare, dormire abbracciati e coccolarsi è un gesto infame che ci guardiamo bene dal compiere; trovare però una famiglia per un gruppo già formato è spesso una sfida affatto banale.

La situazione è sempre fluttuante: i furetti ceduti vanno e vengono, spesso ad ondate, non c’è una precisa regola, anche se ci sono periodi tipici di impennate degli abbandoni… La primavera lo è tra i maggiori dato che i furetti entrano in calore e l’odore, il nervosismo, la maggiore incidenza di fughe, influenzano negativamente il fenomeno dell’abbandono. La nostra è una realtà fortunatamente imparagonabile a quella di cani e gatti, dove i numeri sono vertiginosi e un numero impressionante di cani passa tutta la sua vita in canile, anche 10/15 anni in molti casi. Questo con i furetti non accade e non può accadere, la nostra associazione si è sempre impegnata perché i furetti che cercano casa vivano una dimensione familiare: i soci volontari che fanno gli affidi sono degli “zii” da cui i piccoli trascorrono un periodo, durante il quale spesso si approfitta per rieducare quei traumatizzati che hanno bisogno di essere socializzati, curare quelli che arrivano con pregresse patologie, mettere in regola la condizione di tutela di ogni piccolo, con microchip di riconoscimento, vaccino, impianto di sterilizzazione ecc. Di norma il tempo di permanenza in affido durante la ricerca della famiglia adatta può variare da pochi giorni ad alcuni mesi, quasi mai si superano al massimo i sei mesi, la maggior parte delle volte entro uno o due mesi si riesce ad arrivare ad un’adozione. Ovviamente ci sono poi casi particolari che possono necessitare un lavoro ancora più attento per trovare la giusta soluzione, quando ad esempio ci vengono ceduti furetti che necessitano di una famiglia con una marcia in più, già

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FORSE NON TUTTI SANNO CHE... CORSO GIUDICI FURETTOMANIA ONLUS di Viviana Puzone Presidente e Giudice Senior Furettomania ONLUS-

Il prossimo 12 Ottobre presso la sala della Limonaia di Villa Montalvo, che ha già ospitato il nostro ultimo Concorso di Bellezza per furetti, si terrà il Corso Giudici 2014. Il corso giudici è un vero è proprio team di studio, dove alcuni dei Giudici Senior sono i relatori e i soci che desiderano parteciparvi possono approcciarsi con varie possibilità: diventare giudici, segretari/assistenti o semplici ascoltatori ospiti per farsi una cultura su quali sono i canoni di standard su cui è basato un giudizio, come si deve maneggiare il furetto in gara, quali attenzioni prestare, ecc.

La parte pratica, consiste nella valutazione di alcuni furetti, di varia tipologia di colore/ sesso/condizione riproduttiva/pelo e riportarne il giudizio su una scheda come quelle utilizzate in concorso. Si verrà affiancati in questa parte da un Giudice Senior

E’ anche un’ occasione per i giudici in carica per ripassare nuovamente lo standard italiano e rivedere magari assieme migliorie che si possono apportare a regolamenti e categorie. Inoltre porterò la mia esperienza fatta in Finlandia a gennaio per poterne fare tesoro a favore dei nostri concorsi. Per i Giudici Senior questo corso viene valutato come aggiornamento.

Al termine del corso ci sarà un test scritto a risposta multipla e una prova pratica di giudizio. Il totale del punteggio del test deve essere almeno di 70/100 per poter essere ammessi nel team Giudici con la qualifica di giudice Junior. Il tutto supervisionato dai relatori Giudici Senior che hanno il compito di istruire i candidati e di valutarli poi, decidendo quindi in base ai risultati del corso e dei test chi entrerà nel team giudici di Furettomania ONLUS.

Il corso prevede una parte teorica, una pratica e un test finale. La parte teorica è suddivisa in: -

Durante i Concorsi di Bellezza, i Giudici Junior non possono giudicare da soli ma devono essere sempre affiancati sempre da un giudice di grado superiore. Si diventa giudice Senior dopo aver giudicato per almeno due anni, ad almeno due terzi dei concorsi di Furettomania ONLUS ( in un anno si possono organizzare 1 o 2 concorsi di bellezza e quindi il dato può variare) e partecipato ai corsi di aggiornamento (anche via skype) organizzati durante l’anno.

Lo standard italiano di bellezza Nome di sicurezza e igiene Regolamento dei concorsi italiani Anatomia del furetto: le basi – a cura del medico veterinario medico Dott. Daniele PETRINI

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Se si saltano più di due terzi concorsi e non si è partecipato neanche ai corsi di aggiornamento, decade automaticamente il riconoscimento di giudice e sarà necessario rifare il corso e il test di ammissione se si volesse tornare a giudicare. Solo i Giudici Senior possono giudicare la categoria Riproduttori, affiancati da un medico veterinario. I Giudici Junior possono ascoltare anzi è auspicabile che lo facciano con attenzione, senza interferire e imparare questo giudizio estremamente importante e delicato. Se si avranno domande si deve attendere la fine del giudizio. Anche attraverso un corretto giudizio facciamo informazione ad esempio, e contribuiamo a salvaguardare i furetti, come? Be' basti pensare che in più di un’occasione i nostri giudici hanno trovato anomalie magari su cute, noduli sospetti, ingrossamenti e chiedendo il parere del responsabile sanitario si può mettere in allerta il proprietario ed eseguire un controllo sul furetto dal proprio medico per approfondire la problematica rilevata. Spesso non è nulla di significante ma qualche volta l’attenzione posta durante la valutazione è stata fondamentale. Il giudici di Furettomania ONLUS sono seri e rigorosamente preparati. Alcuni sono stati invitati all’estero a giudicare a concorsi di bellezza stranieri e questo è un grande riconoscimento ma anche motivo di rigore e dovere. Durante i concorsi di bellezza raccogliamo fondi per i furetti abbandonati di cui la nostra ONLUS si occupa, organizziamo giochi divertenti come lo stand up e la corsa nei tubi, c’è divertimento e goliardia ai nostri eventi che non hanno come fine unico quello di un mero concorso di bellezza, ma non manchiamo assolutamente in rigidità e fermezza nelle valutazioni. Inoltre il giudizio di bellezza valuta molto attentamente anche la pulizia e l’igiene dell’ animale in gara: un furetto sporco, con pulci, escrementi attaccati al pelo, unghie lunghe e non pulite, otterrà un punteggio basso. Un furetto bello, pulito e in forma risulta anche sano, e se viene riscontrata qualche anomalia che di cui noi proprietari non ci eravamo accorti possiamo avvalerci di un parere in più e “correre ai ripari” in tempo. Ma chi sono attualmente i giudici dei concorsi di bellezza italiani? E come hanno iniziato a giudicare? Ve li presentiamo:

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Nel team giudici dal: 2003 Ha furetti dal: 2001 Fa parte dello staff di Furettomania ONLUS dal: 2002 Concorsi esteri: Finlandia 2014 - Ungheria 2006 Norvegia 2004 Fautrice con la vecchia guardia di Furettomania dei primi concorsi di bellezza e dello standard in vigore in Italia oggi è un giudice attento, serio e preciso che non lascia nulla al caso.

Viviana Puzone - Giudice Senior

Angelo Frigerio - Giudice Senior

Nel team giudici dal: 2005 Ha furetti dal: 2001 Fa parte dello staff di Furettomania ONLUS dal: 2002 Concorsi esteri: Finlandia 2014 L’esperienza in Finlandia mi ha messo faccia a faccia con la realtà: sarei stata o meno in grado di giudicare da sola così tanti furetti? Ebbene non solo sono soddisfatta ma ne sono uscita fortificata e ho affinato la mia tecnica di giudizio. Ho il “vizio” di parlare troppo, spiegando ogni elemento giudicato con commenti e dettagli ma è un modo di pensare ad alta voce e mettere al corrente anche le segretarie che ci assistono di cosa sto facendo. E poi così tramortisco a parole i furetti che restano più calmi durante il giudizio!!!

Nel team giudici dal: 2008 Ha furetti dal: 2000 Fa parte dello staff di Furettomania ONLUS dal: 2006 Un giudice molto attento e scrupoloso, le sue valutazioni a volte molto lunghe sono però estremamente precise.

Liliana Cantù - Giudice Senior

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Sara Bellani Giudice Junior


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Nel team giudici dal: 2006 Ha furetti dal: 2001 Fa parte dello staff di Furettomania ONLUS dal: 2002 Concorsi esteri: Finlandia 2014 Ha iniziato da adolescente oggi è una donna matura e responsabile che con estrema decisione valuta attentamente ogni aspetto dello standard.

Nel team giudici dal: 2008 Ha furetti dal: 2006 Fa parte dello staff di Furettomania ONLUS dal: 2007 Marito di Claudia ha iniziato per accrescere la sua conoscenza dei furetti. Giudice responsabile e pignolo ha sempre un occhio di riguardo per l’igiene tra un giudizio e l’altro.

Claudia Segafredo - Giudice Senior

Cristina Avvignano - Giudice Senior

Nel team giudici dal: 2008 Ha furetti dal: 2006 Fa parte dello staff di Furettomania ONLUS dal: 2008 Ha iniziato per diletto e oggi invece gestisce autonomamente e con scrupolo la modulistica dei concorsi e i certificati e ha un’importante voce in capitolo nelle eventuali modifiche allo standard e alla guida concorsi. Veloce e precisa nei giudizi quando è in coppia con Angelo ha lei il cronometro in mano per fortuna!

Nel team giudici dal: 2008 Ha furetti dal: 2000 Fa parte dello staff di Furettomania ONLUS dal: 2001 Veterana dello staff, neo guardia zoofila ANPANA, le mancava giusto la qualifica di giudice. Cristina è attenta e molto precisa, la sua iniziale timidezza nei giudizi ha lasciato il posto a un’eccellente giudice oggi. Per informazioni sulle iscrizioni e inviare la propria candidatura scrivere a:

Rocco Pellegrino - Giudice Senior

consiglio.direttivo@furettomania.com

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DICA POT POT La Filariosi Cardiopolmonare Vista la stagione e le segnalazioni dell'insorgenza di nuovi focolai per la Filariosi riproponiamo questo articolo, alcuni link utili ed una nostra nuova campagna a pagina 45 di questo numero https://www.facebook.com/notes/silvia-jt-pizzi/riferimento-sulluso-degli-antiparassitari-neifuretti-e-prevenzione-della-filari/537979196267031 https://filariosi.it/italian/Dove/dove_e_quando.aspx

di Claudio Cermelli Docente di Microbiologia Università di Modena e Reggio Emilia e Simona Mazzanti Medico Veterinario Vignola (MO) Siamo in primavera ed è quindi tempo di pensare a proteggere i nostri furetti dal rischio filariosi. Vediamo che cos’è questa malattia e cosa possiamo fare per prevenirla o, eventualmente, curarla. Si tratta di una parassitosi causata da un verme cilindrico, quindi della classe dei Nematodi, chiamato Dirofilaria immitis. Nel ciclo vitale di questo parassita si distingue una fase larvale (microfilaria) e una fase da adulto (macrofilaria). Nell’animale infestato le macrofilarie si localizzano nell'arteria polmonare principale e nelle sue diramazioni, nel ventricolo destro e nell'atrio destro del cuore. Il numero di parassiti adulti, in sede cardiopolmonare varia in modo considerevole e si può osservare la presenza di 3 fino a 50 parassiti anche se a volte possono essere più di 100. I vermi adulti si presentano con un corpo allungato e sottile di sezione circolare e di colore biancastro. Il maschio è più piccolo (12-17 cm X 0,7-0,9 mm) e la femmina è più grande (30 cm X 1-1,3 mm). Le microfilarie misurano 0,3 mm di lunghezza. La loro sopravvivenza nel torrente circolatorio può raggiungere 2,5-3 anni, durante i quali, in seguito anche a sovrainfestazioni, si possono accumulare nel circolo periferico fino ad arrivare a 105/ml microfilarie. Per svilupparsi a parassita adulto D. immitis necessita di una fase di sviluppo in una zanzara, che funge da ospite intermedio. Le femmine di zanzara, durante il pasto di sangue su un animale infestato, assumono le microfilarie dal circolo periferico. Queste giungono nell'intestino medio della zanzara vettore, dove rimangono per circa 24 ore prima di migrare nei tubuli di Malpighi (reni)

dove rimangono circa 12 giorni andando incontro a diversi stadi larvali. Successivamente perforano i tubuli del Malpighi e raggiungono l'apparato buccale dell'insetto e durante il pasto di sangue vengono trasmesse all'ospite vertebrato recettivo nel cui sangue le larve vanno incontro a successivi stadi localizzandosi nel giro di 3-4 mesi nelle arterie polmonari. Nei successivi 2-3 mesi danno origine ad adulti sessualmente maturi e migrano verso il ventricolo destro e l'atrio destro del cuore. In casi estremamente gravi, i parassiti adulti possono localizzarsi sino nel lume della vena cava. Quando sono presenti entrambi i sessi del parassita, si avrà l'accoppiamento e le femmine, dopo la fecondazione, partoriranno le microfilarie che invadono il torrente circolatorio. I parassiti adulti possono rimanere vitali e produrre microfilarie fino a 57 anni nel cane e fino a 2-3 anni nel gatto.

Microfilarie in striscio di sangue, ingrandimento 100x La filariosi cardiopolmonare ha una distribuzione ubiquitaria; nel bacino del Mediterraneo la più estesa area endemica è situata nel Nord Italia, negli areali della Pianura Padana.

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Studi epidemiologici condotti a partire dalla fine degli anni ’80 hanno dimostrato un aumento progressivo della diffusione di questo parassita: in Italia la prevalenza nei cani è stimata tra il 45% e il 65%. L'infestazione da D. immitis è stata segnalata in un'ampia varietà di specie animali; più di 30: cane, furetto, coyote, volpe, dingo, lupo, altri canidi selvatici, roditori, leone marino, cavallo, cammello, felini domestici, selvatici e primati. Il cane è considerato l'ospite definitivo e anche il serbatoio della parassitosi. L'uomo, come altri mammiferi, può fungere da ospite accidentale, nel quale il ciclo del parassita non si completa e quindi l’uomo non è sorgente di infezione, anche se può ammalarsi. La gravità delle manifestazioni cliniche dipende da diversi fattori tra cui il numero di vermi infestanti e la taglia dell’animale. Pertanto, in animali piccoli come i furetti, bastano anche poche filarie (1-10). I sintomi comprendono: tosse, dispnea (difficoltà respiratoria), scarso rendimento fisico, sincope, insufficienza cardiaca destra, emottisi (sangue nell’espettorato), ascite (addome rigonfio per presenza di liquido infiammatorio nella cavità peritoneale), tachicardia, cachessia (estrema debolezza), edemi periferici, decesso. La morte può avvenire improvvisamente anche senza una sintomatologia precedente. In passato la diagnosi di laboratorio per confermare un sospetto clinico era basata sulla ricerca microscopica delle micro filarie nel sangue periferico. Tuttavia la negatività al test non esclude una filariosi senza microfilaremia (infestazione occulta, evento abbastanza frequente). Pertanto ora si preferiscono i test sierologici (E.L.I.S.A. e immunocromatografia) che ricercano gli antigeni del verme presenti nel sangue e sono dotati di altissima sensibilità e specificità (cioè raramente danno risultati falsi negativi o falsi positivi). E’ importante sottolineare che il test andrebbe eseguito ogni 2 anni, anche per verificare l’efficacia del trattamento profilattico utilizzato.

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Cuore di cane con numerose macrofilarie Considerata la pericolosità della malattia risulta evidente che una adeguata profilassi è nel furetto di vitale importanza. Nelle aree endemiche questo riguarda anche i soggetti che vivono esclusivamente in casa dove , di norma, l’insetto vettore ha più o meno libero accesso. La profilassi farmacologica ha un’ottima efficacia ed agisce sulle larve infestanti che si trovano in circolo e che sono state introdotte dalle zanzare durante il mese precedente la somministrazione. Esistono tre protocolli di prevenzione : per bocca, spoton, per via iniettabile. Le molecole coinvolte nella prima opzione sono ivermectina (17- 20 mcg a soggetto) o milbemicina ossima (2,3 mg/kg ) che vanno somministrate regolarmente e puntualmente una volta al mese perché passato questo lasso di tempo le larve non sono più aggredibili dal farmaco stesso. Normalmente la somministrazione mensile inizia ad aprile-maggio per concludersi in novembre-dicembre. Questo vale anche per la somm in spot-on di selamectina ( 18 mg/kg) che va applicata tra le scapole cercando il maggior contatto possibile tra il farmaco e la cute del soggetto.

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problematiche gastro-intestinali quali vomito e/o diarrea oppure a possibili dimenticanze o a non corretta somministrazione da parte del proprietario. Abbiamo optato per questa soluzione nel 2010, quindi abbiamo l’esperienza di tre anni di profilassi nei nostri pazienti che hanno dato ottimi risultati valutati con il test ELISA che non ha rilevato nessuna positivita’. cuore di furetto con numerose macrofilarie Personalmente ci avvaliamo della formulazione iniettabile di moxidectina ritardo alla dose di 0,1 ml ogni 12 mesi a soggetto perché la riteniamo più sicura in quanto non sottoposta ad eventuali alterazioni dell’assorbimento del principio attivo dovute ad es. a

Per il momento nessuno dei soggetti trattati ha manifestato effetti collaterali ed ottima è risultata anche la compliance da parte dei proprietari.

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PARENTI MUSTELIDI La Faina di Ariela Trovato -Consigliere Direttivo Furettomania ONLUSDal dizionario Garzanti on line: 1. mammifero carnivoro, cacciatore degli animali da cortile, con corpo allungato, coda lunga, zampe corte, pelo grigio-bruno, gola e petto bianchi; viene cacciata per la pelliccia pregiata (fam. Mustelidi)

Ma chi ama i mustelidi parteggia per queste minoranze malviste e perseguitate, questi agili e flessuosi animaletti impavidi e agguerriti… Con undici sottospecie riconosciute al 2005, la faina è presente nella maggior parte di Europa (eccezion fatta per Scandinavia, Isole Baleari, Gran Bretagna e Irlanda) ed Asia Minore e centrale.

2. persona brutta e rinsecchita | persona astuta e maligna Etimologia: ← lat. volg. *fagīna(m) ‘(martora) dei faggi’, deriv. di fāgus ‘faggio’, perché vive spesso su questi alberi.

In Italia la specie è presente in tutta la penisola ma non nelle isole.

Ed ecco quindi a voi la faina, un altro “beneamato” mustelide: tanto che il suo nome arriva addirittura ad indicare, bruttezza, astuzia e malignità.

È inoltre presente con alcune colonie nel Wisconsin, frutto di una fuga di alcuni esemplari nel 1940 da un allevamento per produzione di pellicce. Sfrutta un habitat quanto mai vario, dalle pianure fino ad altezze di duemila metri (anche duemilaquattrocento nella stagione calda); anche se preferisce le aree forestali o boschive decidue, non è difficile individuarla in zone collinari o in campagna; si adatta bene a vivere in aree antropizzate e così può spingersi fino alle aree periferiche di centri urbani e di insediamenti umani rurali.

È curioso notare come in inglese la faina sia chiamata “beech marten” (letteralemente: martora del faggio) e la sua parente più prossima, la martora vera e propria, “pine marten” (che potremmo invece tradurre come: martora del pino): questo per sottolineare quanto le

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due specie, comunque ben distinte, abbiano in comune nell’aspetto e nell’evoluzione. La faina, in particolare, è un mustelide considerato non a rischio di estinzione nella classificazione del IUCN e affonda le sue origini evolutive nell’Asia sudoccidentale dell’epoca del tardo Pleistocene, cosa che la rende molto più antica come specie rispetto a tanti mustelidi europei; dai fossili inoltre è stato notato come le sue dimensioni si siano ridotte con il passare del tempo. La faina a livello superficiale assomiglia alla sua sorellastra martora, anche se ad una seconda osservazione mostra una coda più lunga, un fisico più robusto con testa più allungata ed angolata ed orecchie più piccole, rotonde e distanziate e naso di colore più chiaro; inoltre, il pelo è più ispido e presenta la classica macchia bianca su gola e petto fino alle zampe anteriori (quella della martora è color crema e meno estesa); la superficie plantare, a differenza di quella della martora, è nuda.

Inoltre, per “scoraggiare” ulteriormente la commistione fra le specie, gli organi sessuali maschili della faina sono di maggiori dimensioni rispetto a quelli della martora. L’aspetto della faina è quello tipico del mustelide, con corpo muscoloso ed affusolato: può raggiungere gli ottanta centimetri di lunghezza (dove circa 25 sono imputati alla coda) ed un peso di due chili e mezzo, dato che fluttua a seconda della stagione; le femmine tipicamente sono più piccole e leggere; ha zampe piuttosto corte dotate di unghie robuste, che la rendono una discreta arrampicatrice (anche se preferisce l’ambiente terrestre a quello arboricolo) e all’occasione una buona nuotatrice. Il pelo è folto, con peli principali molto elastici e sottopelo non denso e chiaro: in estate la pelliccia è più corta e rada, di inverno più fitta e lunga; varia anche il colore, infatti nella bella stagione la livrea è di colore bruno-rossiccia, mentre con il freddo assume toni castano-grigiastri; il colore tende comunque a schiarirsi su muso, fronte e guance, mentre invece si scurisce sulle zampe come dei “calzini”.

Il cranio della faina suggerisce un maggior orientamento, rispetto alla martora, verso l’ipercarnivoro (cioè un animale che ha nella sua dieta più dell’ottanta per cento di componente carne): infatti ha testa piccola, muso corto, costrizione post orbitale maggiore e molari meno enfatizzati; il tutto porta ad aumentare la forza del morso. Queste piccole ma sostanziali differenze sono probabilmente dovute in campo evolutivo per far sì che le due specie non siano in diretta competizione là dove si trovano a spartire gli spazi.

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Animale principalmente crepuscolare, notturno e solitario (le famiglie si creano solo nel periodo riproduttivo e si disgregano quando i cuccioli abbandonano la tana), solitamente si muove in un territorio stabile esteso tra i quindici ed i duecentodieci ettari: più grande per i maschi, meno esteso per le femmine, maggiore in estate rispetto all’inverno. Utilizza come rifugio tane di altri animali (ma che non scava mai da sola), cavità di alberi, anfratti fra le rocce e nei cespugli di rovo, ma non disdegna di insediarsi in abitazioni di campagna sfruttando solai, tetti, fienili e granai, stalle e cataste di legna (sono stati rinvenuti rifugi anche ad altezze di nove metri); ne esce al tramonto con la sua tipica andatura a balzi e salti per iniziare la perlustrazione del territorio e la caccia.

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come molti altri mustelidi ha la tendenza all’overkilling: se si introduce in pollai o conigliere è difficile che rimangano prede vive, perché sovraeccitata dalle prede che fuggono terrorizzate tende a fare vere e proprie stragi; tra l’altro, alcuni esemplari si specializzano negli attacchi a pollai anche in periodi in cui le prede selvatiche non mancano e durante la fase gregaria del periodo riproduttivo arrivano a concertare tecniche venatorie di gruppo. La stagione riproduttiva cade durante l'estate: durante questo periodo gli animali perdono la loro spiccata territorialità e possono essere visti anche durante il giorno, mentre durante la notte echeggia il loro lamentoso richiamo di accoppiamento. I maschi durante il periodo riproduttivo tendono ad aumentare l'estensione del proprio territorio e ad accoppiarsi con tutte le femmine il cui territorio si sovrapponga parzialmente col proprio.

Sebbene infatti possa essere occasionalmente onnivora, nutrendosi di bacche, frutta, uova (che incide con i canini e poi ne succhia il contenuto) e miele (risulta immune alle punture di api e vespe) trae il suo maggior nutrimento dalla caccia, in quanto carnivoro obbligato: topi, conigli, uccelli (prevalentemente nidiacei), anfibi ed insetti. È stato notato che i maschi tendono ad aggredire prede più grosse, in correlazione con al loro stazza maggiore rispetto a quella delle femmine. All’occasione non disdegna le carcasse lasciate da altri animali.

L'accoppiamento vero e proprio, che può durare oltre un'ora, avviene dopo una serie di schermaglie durante le quali la femmina risponde aggressivamente agli approcci del maschio, che emette richiami sommessi ed infine la monta mordendola ai lati del collo, dove sono presenti depositi di grasso sottocutaneo. Dopo la copula, il maschio è solito pulirsi accuratamente.

È capace di lunghi e pazienti appostamenti sulle piste che le prede seguono di solito, per poi balzare fuori dal suo nascondiglio e finire il malcapitato in maniera fulminea con un morso alla gola. Sebbene sia da sfatare il mito per cui ucciderebbe le prede solo per succhiarne il sangue, è pur vero che

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Anche se l’accoppiamento avviene in tarda estate, la nascita dei cuccioli avviene solamente la primavera successiva. Questo arresto della crescita degli embrioni è caratteristico in molti mustelidi e consente la nascita dei cuccioli nel periodo più favorevole: la gestazione in tutto è quindi considerata molto lunga, tra i duecentoquarantotto e i duecentottanta giorni: nel nido accuratamente ed amorevolmente preparato, al parto solitamente vengono alla luce dai tre ai cinque cuccioli, ciechi per i primi trentacinque giorni della loro vita e che la madre allatterà per circa otto settimane, durante le quali in molti casi è il maschio a procurare il cibo per la femmina. Dal secondo mese inizia invece lo svezzamento e la progressiva emancipazione: a tre mesi una faina è indipendente, ha già appreso le tecniche di caccia dalla madre e all’anno di età raggiunge la completa autonomia, mentre invece la maturità sessuale arriva dopo i quindici mesi, quando oramai i cuccioli sono lontani dal nido materno e divisi tra di loro, in modo da non creare consanguineità.

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uccisa; spesso infatti, oltre a depredare pollai e conigliere, l’animale procura danni alle attività umane: durante la ricerca di nidi, nidiacei e pipistrelli, tende a danneggiare i tetti delle case spostando le tegole. Inoltre ha la tendenza a mettere fuori uso le automobili masticandone i tubi in gomma e i cavi: una faina può agilmente tranciare con un solo morso anche il cavo di accensione di una automobile; non si conosce spiegazione per questo comportamento, e gli oggetti danneggiati non vengono mangiati. Si è notato tuttavia che il picco di questi “attacchi” avviene in primavera, quando le giovani faine iniziano ad uscire dalla tana per esplorare i dintorni: può darsi che siano attratte dalla consistenza di cavi e tubi o da alcuni odori e debbano ancora imparare cosa sia commestibile e cosa no. Non da trascurare la caccia alla faina per la sua pelliccia, di discreto valore commerciale, soprattutto nella zona dell’Europa orientale e dell’Asia centrale: vengono utilizzate trappole e cani per poterle prendere vive e con il mantello intatto.

Prima dei consueti link vorrei riportare un brano che ho trovato su un forum: si tratta della risposta che da un tizio alla domanda “come catturare una faina?” su un sito di naturalisti…

L'aspettativa di vita in natura di questi animali è di cinque/dieci anni, mentre in cattività possono tranquillamente sfiorare i venti anni di vita. La faina, come già detto, si è evoluta per occupare una nicchia ecologica differente rispetto alla martora, ma in caso di scontro fra adulti fra le due specie è quest’ultima solitamente ad avere la meglio; la faina inoltre può rimanere vittima di volpi, linci, gatti selvatici e rapaci; in Germania si conosce un caso di faina attaccata ed uccisa da un gatto domestico.

“Nessuna trappola, mi raccomando!! Ma se vuoi avere la certezza che ci sia una Faina, metti una grossa pietra bianca piatta nel luogo dove la cerchi, metti poi nei dintorni della pietra del mangime in scatola per gatti, poco e di buona qualità; sicuramente verranno altri animali a mangiarlo, ma se viene una Faina sicuramente marcherà quel territorio facendo degli escrementi evidenti al centro della pietra bianca. Il metodo e' infallibile. La marcatura

Se con gli altri animali ha comunque poca interazione ed un rapporto più o meno equilibrato, è con l’uomo che la faina si scontra e dal quale viene cacciata ed

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del territorio mediante escrementi su sassi chiari e' tipico dei mustelidi”.

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https://www.youtube.com/watch?v=br-cBlBbLFg

Mi è venuta voglia di provare anche con i furetti a casa!

https://www.youtube.com/watch?v=QixNSNFkFg0

A causa delle sue abitudini notturne non è facilissimo trovare filmati di faine…

https://www.youtube.com/watch?v=dSGaiAcVBGY

Ho provato a selezionarne alcuni che non fossero orientati sulla caccia a queste povere bestiole, che non fossero riprese notturne di pessima qualità o di prati in cui non si vede muovere niente…

LA VIGNETTA DEL MESE a cura di Tommaso Bobini volontario FM ONLUS

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MOLTO RUMORE PER NULLA Furetto: come, quando ma soprattutto... Cos'é ? di Lisa Cecchini -Consigliere Direttivo Furettomania ONLUS-

- "ma non ti rosicchia tutti i mobili/fili?"

Che il furetto non sia un animale molto conosciuto in italia si sà, e le persone che non sanno e non conoscono una cosa che li incuriosisce hanno il brutto vizio di "fantasticare", di voler a tutti i costi giungere a delle conclusioni pur essendo completamente ignari delle caratteristiche del soggetto della loro fantasia... e l'ignoranza ahimè, seppur in buona fede, spesso dà adito a leggende e dicerie che a volte si trasformano in consigli assolutamente sbagliati che giungono alle nostre orecchie da quella persona che ha un amico che aveva una cugina che aveva un vicino che una volta aveva un furetto. Quante domande o affermazioni bizzarre abbiamo sentito da quando abbiamo un furetto? Io ne conto ormai a decine, da quelle più ingenue a quelle più variopinte e fantasiose, talvolta l'interlocutore di turno mostra talmente tanta sicurezza e fermezza nel comunicarci le sue opinioni e convinzioni da lasciarci ammutoliti e confusi. Partendo dal presupposto che la fantasia umana sia , per fortuna o per sfortuna, infinita, ci sono dei best seller, delle domande o affermazioni che TUTTI ci

Si, è cosa nota che il furetto assomigli ad un grande

siamo sentiti dire almeno una volta da quando

topolone, ma non appartiene alla stessa razza. Questa

abbiamo un furetto e da quando per forza di cose ci

cosa del rosicchiare è una fissa... Il furetto non

siamo trovati nel bel mezzo di una conversazione e sia

rosicchia, al massimo gratta con le zampette, si può

scappata fuori dalla nostra bocca l'affermazione " e poi

accanire contro la fodera di un divano, o vorrà per

sai, io ho un furetto!"

forza infilarsi dietro ad un mobile al costo di far leva in maniera buffissima con tutto il suo corpo nel tentativo

Di seguito ne elenco alcune... E da inguaribile pignola

di spostarlo... ma non gli verra mai in mente di

cercherò di capire il perché di queste affermazioni!

rosicchiarlo.

E

pensare

che

anche

solo

la

conformazione della dentatura dovrebbe bastare a sfatare questo radicatissimo mito.

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- "guarda che puzza un sacco, lavalo spesso e

qualche parte sotto il divano o impigliato in una tenda)

deghiandolalo"

o se starà male ( un mal di pancia o il dolore dopo una caduta) non avrà alcun modo per segnalarcelo, non da meno poi i problemi di incontinenza e di deficit nel controllo degli sfinteri a cui potrebbe andare incontro una volta non più giovane. - " occhio quando hai una ferita perché ti succhia il sangue !" Questa diceria è forse data dall'impatto visivo dato dai canini

lunghi

che

possono

ricordare

immagini

vampiresche... E forse fà la sua parte anche il fatto che venga promossa da tempo un alimentazione basata su carne cruda... Ma c'è differenza tra mangiarsi una tartare e passare per il conte Dracula , non credete? Il furetto non è in alcun modo attratto dall'odore o dal sapore del sangue, anche nel caso di questa affermazione la fantasia si scatena. - "ma non stanno meglio liberi in natura dove possono arrampicarsi sugli alberi?"

Affrontiamo questa sbagliatissima affermazione per gradi: il furetto ha un odore particolare, un po' muschiato a mio dire, questo è per natura il suo odore ed è dato dai suoi ormoni e dallo strato di grasso/unto di cui la cute ed il pelo si copre, questo odore in esemplari castrati (chirurgicamente o con impianto di Deslorelin ) si attenua di molto ma non scompare.

Qui c'è sia l'errata associazione furetto/scoiattolo che

Lavare il furetto potrà profumarlo per 24 ore circa,

la sbagliatissima idea che il furetto sia un animale

dopodiché la cute ed il pelo del furetto torneranno ad

selvatico, un animale, per intenderci, che si può

avere lo stesso odore in quanto la pelle del furetto

incontrare per caso facendo una passeggiata nei

cercherà di ricreare in breve tempo quella protezione

boschi. Il furetto, in natura, non esiste, liberato in un

naturale che la natura gli ha fornito. Veniamo ora alle

bosco non saprebbe come procurarsi da mangiare o

temutissime ghiandole perianali: eliminarle non attenua

assolutamente

l'odore

del

come difendersi da un predatore. Il furetto domestico

furetto,

come specie in natura non esiste, è un incrocio

l'operazione, inutile e pericolosa per la sua salute, lo

ottenuto dalla puzzola circa due o tremila anni fa,

priverà dell'unico mezzo di protezione che la natura gli ha fornito, se si troverà in difficoltà (incastrato da

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utilizzato originariamente per la caccia è stato

lasciatelo mai libero senza guinzaglio all'esterno, la sua

addomesticato da almeno 4 secoli prima di Cristo ed

curiosità lo porterebbe ad allontanarsi da noi

ha perso tutti i suoi istinti selvatici e l'abilità per poter

percorrendo molta strada senza rendersi conto della

sopravvivere in natura.

nostra assenza e, spaesato e impaurito non saprebbe trovare la strada di casa.

-

"anche

io

(o

riferimento

ad

un

qualsiasi

parente/amico/conoscente) avevo un furetto, che carino

- " io sono per lasciare gli animali secondo natura, la

che era... E mangiava di tutto eh, sapessi quanto gli

sterilizzazione è un gesto crudele "

piaceva il cioccolato!!"

La natura è una cosa meravigliosa, siamo tutti

Il furetto è un mustelide ed in quanto tale è un

d'accordo, ma nel caso dei furetti, nello specifico delle

carnivoro stretto, la sua alimentazione deve essere il

furette femmine, occorre intervenire in quanto il calore

più naturale possibile e composta quindi da carne

nella furetta non regredisce fino a quando non viene

cruda, quando questo non è possibile l'alimentazione

sterilizzata o non avviene l'accoppiamento in quanto

deve comunque essere composta da cibo secco

l'ovulazione è indotta dal coito. Il calore protratto nella

(crocchette) ad alto contenuto di carne e prive di

femmina intera può causare la morte per l'anemia

cereali. Vanno evitati latte e latticini, zuccheri sali e

aplastica che si insinua in seguito all'accesso di

cereali. Alimenti come cioccolato, caffè, cipolla e patate

estrogeni nel sangue (iperstrogenismo)

crude sono tossiche. Si possono dare piccolissime quantità di frutta e verdura tenendo però ben presente

- "Assolutamente non bagnargli le orecchie, ne va della

che questi alimenti non verranno assimilati dal

sua vita"

l'intestino del furetto e non avranno quindi alcun valore nutrizionale utile. -" ma che fai, gli metti il guinzaglio come i cani? Ma poverino.." Ripetiamo che il furetto è un animale domestico, mettere pettorina e guinzaglio non è una crudeltà o una brutta costrinzione, certo potrà non mostrare molta

confidenza

all'inizio

per

questo

lieve

impedimento (come i cani o i gattini a cui si mette per la prima volta una pettorina) ma una volta associata la pettorina ad un uscita al parco saranno ben lieti ed accondiscendenti. Il furetto è per natura molto curioso, lo noterete incuriosito ed eccitato, una volta presa confidenza con lo spazio esterno si rotolerà nell'erba, scaverà nella terra; poter esplorare lo spazio esterno, partecipando con noi ad un pomeriggio di sole al parco, sarà sicuramente piacevole per entrambi. Attenzione, per quanto ubbidiente possa essere il vostro furetto all'interno delle mura domestiche, non

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Questa è una nota che mi è stata riferita, pare sia

-" ma devono stare per forza in coppia se no muoiono

riportato su un famoso libro sulla cura e gestione del

vero?"

furetto, di non bagnare le orecchie di questo piccolo animale, ne andrebbe, in casi estremi, della sua stessa

Questa non me la spiegavo.. Ci ho messo un po'...

vita! In una situazione normale (il furetto non ha male

Probabilmente le immagini che si trovano sul web di

alle orecchie o patologie particolari) non ci sono

"furetti ammucchiati" sulle amache e nelle cucce, e la

controindicazioni nel bagnare le orecchie del vostro

tenerezza di quel vederli così rilassati e a loro agio in

furetto, questo puó avvenire durante il bagnato o

quelle situazioni, hanno fatto nascere l'idea che lasciati

durante la pulizia delle orecchie con coton-fiok e acqua

senza compagno possano morire di solitudine. Certo ,

tiepida.

un furetto in compagnia (una volta affrontato l'inserimento, che può essere indolore o a volte un po' complicato) è sicuramente un furetto contento, avrà il suo un compagno di giochi e di coccole, e patirà la perdita del compagno nel momento in cui questo verrà a mancare, ma ci sono anche furetti "figli unici" che stanno benissimo anche da soli, occorrerà prestare attenzione a non fargli mancare le dovute attenzioni e a dedicargli il giusto tempo di gioco e di attività onde evitare che si annoi troppo ma una volta rodata la routine non ci sono grossi problemi! Sarete solo più voi a dover resistere alla tentazione di non trovargli un compagno di giochi!! -

"anche

io

(o

riferimento

ad

un

qualsiasi

parente/amico/conoscente) avevo un furetto, ma non fa per me , sono animali troppo mordaci - "ma dai un furetto? che bello , e lo tieni in gabbia vero?" Qui forse si tratta di associazione furetto/criceto (e poveri criceti direi) ? Il furetto non è un animale da gabbia, (nessun animale dovrebbe esserlo ), il furetto può vivere serenamente in casa con noi, bastano alcuni semplici accorgimenti in casa e la convivenza sarà piacevole e divertente. L'utilizzo della gabbia si rende a volte necessario nei momenti in cui non ci è possibile garantire la sicurezza della nostra casa per i nostri piccoli amici, ad esempio

La mordacità è spesso argomento di discussione,

mentre facciamo le pulizie e i detersivi sono a portata

ribadiamo che il furetto per sua natura non è un

di zampa.

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animale mordace, il morso si manifesta in situazioni di

macchina ma noi siamo lì , quindi tutto va bene, poi

paura, pericolo o forte diffidenza.

l'ambulatorio, odori/rumori strani, mani sconosciute

Furetti non maneggiati da piccoli, che non hanno avuto

che ci maneggiano, e poi l'attesa e tutto il trambusto

cioè il giusto contatto con le mani dell'allevatore

che può esserci durante una ordinaria giornata in un

tenderanno a mordere in quanto ignorano il corretto

ambulatorio veterinario, ma soprattutto noi, il suo

modo di giocare con noi.

riferimento, non siamo lì... Pensateci bene, meglio il

Furetti che sono stati oggetto di percosse saranno

trambusto di un trasportino con noi o il caos di un

ovviamente ( e giustamente) diffidenti nei nostri

ambiente sconosciuto senza di noi? Tanto più se il

confronti e ci morderanno se tenteremo di accarezzarli

piccolo non é in buona salute.

o giocarci senza prima esserci conquistati la loro fiducia. Furetti spaventati per una situazione sconosciuta o super eccitati per un nuovo gioco potranno lasciarsi scappare un morsino presi dall'agitazione. In ogni caso saremo noi a dover insegnare al furetto a non mordere puntando su un'educazione basata sulla fiducia,

premiando

i

buoni

comportamenti

e

mostrando costanza e tenacia nell'insegnamento delle corrette regole della convivenza -" deve fare delle visite dal veterinario? Lascialo in ambulatorio per il tempo necessario alle visite, non starlo a stressate con il trasporto avanti e indietro poverino.." Spesso i nostri piccoli, per problemi di salute o unicamente a scopo preventivo, fanno visita al veterinario. Può succedere che, per logistica o per

Tante altre ce ne sarebbero da raccontare e sviscerare,

comodità ci venga chiesto di lasciare il furetto in

ma mi fermò qua , sperando di aver chiarito, con le

"stallo" in ambulatorio per tutto il giorno (magari le

migliori delle intenzioni, che a volte la cosa migliore da

analisi del sangue le fanno la mattina e l'ecografista

fare di fronte ad un dubbio o ad una perplessità è

non arriverà prima delle 16.00), e noi , presi da lavoro

chiedere a persone esperte e non lasciarsi influenzare

e dai mille altri nostri impegni siamo allettati dall'idea..

dalle fantasie di impiccioni sconosciuti o conoscenti

Ma pensiamo a cosa passerà il nostro piccolo:

chiacchieroni.

Viaggio nel trasportino, la loro mamma/il loro papà , le sue copertine, i suoi odori, un po' di trambusto in

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CONDIVISO CON VOI a cura di Patrizia Puccetti Ufficio Centrale Adozioni Furettomania ONLUS

Abbiamo chiesto a soci e appassionati di mandarci immagini e storia dei loro tatuaggi furettosi, per condividere queste promesse di eterna vicinanza e dare qualche spunto a chi avesse in programma di fare questo passo, ecco a voi: Martina l'ho fatto per avere per sempre con me un simbolo che rappresenta i miei amori speciali! Così oltre che nel mio cuore saranno per sempre con me sulla mia pelle...scontato dire che per me rappresenta l' amore verso i miei piccoli puzzoni...

Giulia Non sono direttamente riconoscibili furetti, ma sono dedicati a loro, quindi ci tenevo a mandarveli comunque! Il primo risale alla morte della mia prima furetta: "and yet it all seems limitless. Olivia" (cioè: eppure tutto sembra senza limite, le 3 stelline vicino al nome Olivia stavano per i miei 3 furetti dell'epoca)! Il secondo commemora Arturo: un papavero rosso, la scritta "il tuo sorriso è la mia pace" e una A. rossa... Lui era albino

Sara Questo e' chicco da cucciolo... Il mio primo amore! L' ho disegnato io ed è stato fatto tre anni dopo la sua morte.

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MAGGIO GIUGNO 2014

Gaia&Paola Il furetto nel quadrifoglio l'ho fatto dopo aver adottato caramello per portare fortuna a lui e agli altri malati Il primo piano è il mio primo furetto che è morto Il ponte dell'arcobaleno è per ricordare tutti quelli che non ci sono più Le zampe sono una mia e una di mia mamma (la mia è quella dove si intravede l'altro tatuaggio) indicano come i furi hanno lasciato un segno in noi Il furetto con la bimba è di mia mamma e sarei io su un furetto, le due cose più importanti per lei quello con la pancia in aria è il primo tatuaggio di mia mamma ma non ha un significato particolare

Alessandra Il primo tatuaggio è stata la zampetta di Ringo Chupito, fatto subito dopo averlo adottato essendo stato dopo più di 10 anni di furetti il primo furetto adottato! Il secondo è Ringo Chupito, perché l'amore che dà un furetto adottato è indescrivibile, e visto che sul mio corpo ogni tatuaggio deve avere un significato, ho pensato subito di mettermi la cosa più bella che mi ha dato un furetto, e quello che mi ha dato Ringo Chupito, non l'avevo mai provato!!

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Vivy 2005 Io ed Elena, amiche conosciute grazie ai furetti, i nostri primi Cesare e Zorro: il viaggio accompagnate dai nostri amici pelosi era iniziato già da qualche anno e abbiamo deciso così di farci del male fisico tatuandoci lo stesso disegno sulla pelle! Volevamo qualcosa di carino, semplice e stilizzato... E così la Babs, altra amica furettofila della cerchia dei matti, cercando un po’ in rete trova questa immagine, particolare, stilizzata, semplice, oggi a dire il vero fin troppo utilizzata da tutti. Decidiamo e così tramite una mia amica, Nadia, troviamo un’artista che stava già finendo un tatuaggio al suo fidanzato, e che avrebbe potuto fare anche il nostro. E così sul tavolo della cucina della mia vicina di casa si realizza il piccolo disegno, in 10 minuti tutto era finito ma a me son sembrate ore…CHE MALEEEEE!!! Mi veniva da svenire ma si sa, sono una tipa teatrale io! Ad ogni modo questo tatuaggio, fatto sul fianco sinistro (il lato del cuore) rappresenta la passione per questi animali meravigliosi ma anche l’amicizia che ne è nata e che tutt’ora perdura e l’amore che proprio grazie ai furetti ho conosciuto (marito che ha adottato J non solo un furetto ma anche me e tutti i miei numerosi animali) e da cui è nato Leo, il mio terribile bimbo!

Simonetta Non c’è un motivo particolare per il mio tattoo, per me rappresenta qualcosa di importante nella vita, infatti ho tatuato l’iniziale del mio nome sul polso, quello di mia figlia su un piede, la firma del mio papà sul braccio… e sulla spalla c’è tutto l’amore per le mie bestiole… non voglio esagerare, ma è il simbolo dell’ impegno che ho preso nei loro confronti… quel tattoo è l’insieme di ogni furetto che ho avuto e che avrò… perchè io avrò sempre furetti.

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GRAN BAZAR I SASSI DI ZOE PER FURETTOMANIA ONLUS a cura di Patrizia Puccetti Ufficio Centrale Adozioni Furettomania ONLUS

Come promesso ancora qualche sorpresa! (e non sono mica finite qui...) Un motivo in più per venire a Busto Arsizio alla carica dei Cerca Famiglia l’11 Maggio? Vi attendono le irresistibili creazioni di Sassi di Zoe per Furettomania ONLUS come si fa a resistere?

Tutti i gadget sono disponibili durante i nostri eventi o su ordinazione dietro donazione contattando amministrazione@furettomania.com o info@furettomania.com

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FOCUS ON LO STAFF RACCONTA: Assemblea ordinaria dei soci dell’Associazione Italiana Furetti – Furettomania ONLUS Domenica 30 marzo 2014 presso sala riunione del CESVOV a Varese – ore 14 in seconda convocazione

Presenti: Viviana Puzone, deleghe 4: Novelli V., Teseo A., Spigariol B., Sottosanti C. Gaia Franoso, deleghe 4: Campagnola A., Maggi L., Righi Parenti B., Amadei G. Ariela Trovato, deleghe 4: Bobini T.,Puccetti P., Funel F., Bartolini S. Ambra Gianotti, deleghe 1: Lotto A. Simonetta Gini, deleghe 4: Cermelli C., Rindone A., Malmusi B., Pastorino E. Angelo Frigerio, deleghe 3: Nerviani C., Caccia P., Sanna D. Lisa Cecchini, deleghe 4: Nicolosi S., Molinari L., Zelinda R., Bono N. Cristina Avvignano, deleghe 4: Lucchi P., Castaldello A., Segafredo C., Ferrante M. Alessandra Beltramea, deleghe 3: Floris F., Bertoni M., Materazzi M. Paola Costa Paola Cortoni Antonio Marinone, deleghe 1: Quaglia A. _________________totale 12 presenti 31 deleghe: 44 Il Presidente Viviana Puzone nomina come segretaria dell’assemblea la socia e membro dello staff Cristina Avvignano. L’assemblea si apre con i ringraziamenti del Presidente ai presenti e con la presentazione del nuovo sito web dell’Associazione che non è ancora operativo ma completo al 95%. Presto sarà on line. Variazioni e aggiornamento dei contenuti, semplicità di navigazione e facilità di condivisione. Si procede alla presentazione dei candidati al Consiglio Direttivo per il biennio 2014-2016. Ambra Gianotti non si ricandida: tra la piccola Lara appena nata e il lavoro non può garantire assiduità e preferisce lasciare il posto. Resterà comunque a disposizione per dare una mano, sia lei che suo marito il socio Antonio Marinone. La ringraziamo per il suo prezioso operato svolto.

I candidati sono : Viviana Puzone, Gaia Franzoso, Ariela Trovato, Claudio Cermelli (non presente a causa di un lutto familiare) e come nuova candidatura la socia e collaboratrice Lisa Cecchini. SI vota e gli esiti sono i seguenti: Viviana Puzone 25 voti Ariela Trovato 12 voti Gaia Franzoso 17 voti Claudio Cermelli 16 voti Lisa Cecchini 18 voti Il nuovo direttivo così composto si riunisce per eleggere il Presidente e il Tesoriere. Il Consiglio Direttivo elegge Viviana Puzone come Presidente e Gaia Franzoso come Tesoriere.

Presentazione e spiegazione Bilancio 2013 e Bilancio preventivo 2014: approvati all’unanimità. Si valuta la possibilità di rendere pubblico il bilancio 2013, anche ai non soci. Antonio M., che ha seguito per conto dell’Associazione un corso di formazione al Cesvov su varie tematiche del volontariato e delle ONLUS, si informerà sulla possibilità di farlo.

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MAGGIO GIUGNO 2014 anagrafe di Furettomania per favorire l’inserimento del microchip e materiale informativo. Viene inoltre proposto e approvato un nuovo modulo anagrafe unico. Allegato resoconto. Relazione Ufficio Certificati: viene letto il resoconto di Claudia Segafredo responsabile di questo ufficio e la sua proposta di ammettere i furetti maschi angora ai riproduttori. Approvato. Viviana P. propone di esplicitare un punteggio minimo per poter essere premiati: minimo 80/100 per il concorso di bellezza e minimo 90/100 per i riproduttori. Approvato. Allegato resoconto.

Viviana P. riporta le statistiche e la relazione dell’ Ufficio Adozioni e porta all’attenzione dell’assemblea la possibilità di mettere a carico dell’Associazione i microchip identificativi che vengono messi ai furetti abbandonati di cui ci si occupa. Questo per dare maggiore importanza a questa pratica ancora non molto diffusa (perché non c’è obbligo di legge per i furetti, come invece è per i cani, di impiantare e registrare il microchip identificativo), sgravare i soci di un costo; oltretutto questo sarebbe il primo passo all’interno di un progetto Anagrafe ben più ampio, in strutturazione con Lisa Cecchini per poter ottenere un’anagrafe nazionale in cooperazione con casa farmaceutiche e associazioni di veterinari sull’esempio dell’anagrafe nazionale felina. Sai vota e con deleghe 25 a favore e 17 contrari. Il costo del microchip identificativo sarà quindi a carico di Furettomania, effettivo a far data dal 30/3/14. Il Progetto Anagrafe sarà presentato più avanti e relativamente pubblicizzato. Allegato resoconto. Relazione Ufficio Redazione: viene presentato il resoconto in cui si presenta Lisa Cecchini come new entry nel team. Versione cartacea abolita e nuova numerazione istituita: ora i bimestri di riferimento sono a posteriori e non retrogradi. Allegato resoconto. Relazione Ufficio Anagrafe: Ariela Trovato spiega le dimissioni di Tommaso Bobini che per motivi di lavoro non potrà più seguire l’ufficio. Ariela si farà carico dell’inserimento a database e con il Direttivo dello sviluppo dell’anagrafe. Viene proposto di spedire per posta ai veterinari specialisti con cui si collabora e conosciuti, i moduli di

Relazione Ufficio Tesseramenti: viene proposto di unificare le quote di iscrizione e rinnovo in modo da semplificare le procedure non solo cartacee ma anche interattive: quando il sito sarà attivato infatti ci sarà la possibilità di iscriversi direttamente online. La proposta viene approvata e quindi a partire da settembre 2014 le quote di iscrizione e rinnovo saranno euro 30,00 per il socio ordinario ed euro 45,00 per il socio sostenitore. Viene inoltre proposto e approvato che il socio familiare possa scegliere una categoria di socio diversa dal primo familiare iscritto. Sarà quindi possibile avere per esempio il socio sostenitore e il suo socio familiare ordinario. Resto obbligatorio per il socio familiare risiedere presso lo stesso domicilio. Il socio estero non è più opzionabile. Allegato resoconto. Il socio Angelo Frigerio propone magliette e felpe per lo STAFF e GIUDICI per essere più identificabili durante gli eventi. Approvata la proposta all’unanimità. La socia Maria Teresa Materazzi via e-mail chiede la possibilità di strutturare qualche evento anche nel sud Italia per poter far arrivare informazioni corrette sulla gestione, alimentazione e salute dei furetti dove è piuttosto carente. (e-mail allegata). Il Presidente conviene che sicuramente verrà organizzato un evento nel sud Italia. Si era da poco dato l'ok per partecipare con un banco informativo a un evento a Gaeta (LT) con la volontaria Lavinia Cardillo, ma è saltato tutto quando siamo stati messi al corrente che in quell'occasione ci sarebbe anche stata vendita di animali; Furettomania ONLUS per scelta non aderisce ad eventi di alcun tipo dove vi è vendita e commercio di animali. Che sia una festa di paese o un evento fieristico, le mostre mercato non sono nel nostro concetto di

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salvaguardia del furetto (né di nessun altro essere vivente). Certamente l’organizzazione necessiterà di persone che abbiano la voglia e il tempo di farlo, perché altrimenti è impossibile. Campi Bisenzio è stato possibile grazie al grande lavoro fatto da Ariela e Tommaso sul campo PRIMA e poi certo anche il resto dello staff il giorno prima e il giorno dell'evento hanno dato una mano ma il grosso è stato organizzato a monte. La proposta viene accettata di buon grado ammesso però che ci siano soci e volontari in loco per poter gestire le basi e almeno qualcuno dello staff disponibile a parteciparvi. Cristina Avvignano suggerisce anche che la collaborazione dei soci del Sud si potrebbe fare una sorta di censimento dei veterinari esperti in esotici e mandare anche a loro il materiale informativo di Furettomania ONLUS (poster, brochure, libretti, campagne, ecc). Vi sarà una linea di cucce di Pot Pot accessori della socia Cristina Battistini, dedicata e marchiata Furettomania ONLUS. Inoltre tutte le creazioni porteranno una targhetta in stoffa con il nome dell’Associazione per “brandizzare” il più possibile i nostri manufatti e renderli unici e riconoscibili.

Il Presidente invierà una e-mail allo staff per poter creare i badge personalizzati e per avere le taglie di felpe e tshirt. Si vota e approva di stanziare maggiori fondi per il materiale informativo: locandine per gli studi veterinari, brochure pieghevoli, documenti informativi. L’Assemblea si conclude alle ore 19.30 Viviana Puzone Presidente Cristina Avvignano Segretaria

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I SOCI RACCONTANO KAIL di Daniela Zarinato socia Furettomania ONLUS

Buongiorno a tutti, sono Daniela e sono qui a raccontarvi la storia di Kail, un furetto che silenziosamente è entrato nella mia vita e me l'ha meravigliosamente cambiata. Perchè Kail è speciale... Si, lui è un furetto disabile, è paralizzato agli arti posteriori e soffre di vescica neurologica, non si conoscono bene le cause, probabilmente un calcio o una caduta accidentale lo ha ridotto nella sua condizione. Ha una sublussazione a due vertebre, non vi è fuoriuscita di midollo ma Kail purtroppo non muove più le zampe posteriori. Abbiamo tentato con le terapie ma purtroppo, nonostante tutti i nostri sforzi non abbiamo risolto nulla. Ma nessuno si è dato per vinto, sopratutto Kail. Lui non vive la sua disabilità come una condizione sfavorevole, anzi, si comporta come tutti gli altri furetti, gioca e si diverte, corre ( perchè lui corre!) e ama combinare disastri, che alla fine gli vengono sempre perdonati. È una piccola

fochina bianca a "trazione anteriore" curioso e dolcissimo. Quando Kail è arrivato ero terrorizzata, avevo quel tarlo nella testa che continuava a dirmi che non ero in grado di gestire un furetto nelle sue condizioni, non avevo esperienza in merito, non sapevo spremere una vescica, non sarei stata in grado di farlo giocare. Mi ponevo tante domande ed ero terrorizzata all'idea di poterlo danneggiare di più invece di aiutarlo. Invece non è stato così. Certo all'inizio è stato difficile, lo controllavo ogni mezz'ora che non si sporcasse, che mangiasse, tentavo di fargli fare pipì in tutti i modi perchè avevo paura che la vescica fosse troppo piena, insomma che stesse bene. Poi piano piano ho imparato a capire i "segnali" che mi mandava, ad esempio, quando deve scaricarsi muove leggermente le zampine posteriori, probabilmente con movimenti incondizionati

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e allora lo aiuto o eventualmente lo pulisco se già ha "prodotto". Penserete che è un'assurdità ma Kail "comunica" con me, dei tanti esempi che potrei fare, c'è quello della ciotola della pappa. Se è vuota e lui ha fame con la zampina anteriore inizia a sbatterla contro la gabbia come per chiamarmi ed è pure capitato una volta che chiedendogli di aspettare un attimo (si parlo con i miei furetti..) mi avesse soffiato in maniera nervosa come a farmi capire che non voleva più aspettare, voleva la pappa! Per quanto riguarda il fattore "vescica" le difficoltà purtroppo ci sono sempre, per evitare che gli venga una cistite mi sono prefissata degli orari in cui gli faccio fare pipì, ciò comporta svegliarsi anche di notte e di prima mattina per fare in modo che non vi sia residuo e scongiurare al mio piccolo questa fastidiosa malattia.

Ma credetemi, tutti i miei sforzi, i miei sacrifici, sono ripagati da tanto amore, lui mi riempie sempre di baci mentre lo tengo in braccio e lo coccolo, appoggia la sua testolina al mio petto e mi accarezza, sì! Lo fa spesso, all'inizio non capivo il significato di quel gesto, mettere la sua zampina sulla mia faccia, ma poi l'ho interpretata come una carezza, un modo suo per avere un contatto con me. Lui ama anche "abbracciare" il mio polso con le zampe anteriori e solo da poco ho capito che cerca di farmi capire che vuole venire in braccio, o vuole uscire a giocare. Tra noi c'è una stupenda sintonia, un silenzioso amore reciproco. Kail, come tutti i furetti, è anche un bel mattacchione giocherellone. Adora distruggere tutto ciò che non deve, ho perso il conto degli zoccolini del muro che mi ha staccato, la carta da parati che si diverte a grattare e le ante dei mobili che apre tranquillamente, tanto più che ho dovuto rimediare mettendo i blocchi che si usano per i bambini. Ha anche tentato più di una volta di salire sui divani e ogni volta che lo vedo fare cose simili mi viene un nodo alla gola perché penso alle cose

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che vorrebbe fare, che avrebbe potuto fare, ma non può, ma ho di fronte l'esempio di un animale che non si scoraggia mai di fronte alla sua "diversità", niente lo ferma, lui ci prova e si diverte come un matto nonostante tutto.

Insomma, Kail è un furetto diversamente meraviglioso che ha riempito la mia vita di gioia, amore e mi ha insegnato che non bisogna mai scoraggiarsi, se vuoi una cosa provi ad ottenerla, al massimo non ce la fai, ma non avrai il rimpianto di non aver provato. Tante persone mi dicono che non sarebbero mai in grado di gestire un animale nelle sue condizioni... non è vero! Certo un animale disabile non è per tutti, con questo non voglio dire che io sono speciale, ho tuttora anche io le mie lacune e avrò sempre da imparare, ma sono sicura che con un po' di buona volontà, qualche piccolo sacrificio e tanto amore, chiunque è grado di gestire un furetto, un cane, un gatto o un qualsiasi animale disabile bisognoso di affetto e cure. Questo me l'ha insegnato Kail.

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BRICOFERRET Voi che ne fate degli ovetti di plastica? di Patrizia Puccetti Ufficio Adozione Centrale Furettomania ONLUS A volte ci vuole veramente poco per fare felici i nostri piccoli compagni di vita con un gioco sicuro, a costo zero, anzi con un attenzione al riciclo ecologico! Siamo vicini alla Pasqua, cosa ne fate voi dei gusci di plastica porta sorpresa delle uova? Mica li buttate via vero? (ed anche con la carta della confezione dell'uovo c'è un bel po' da giocare!) PerchÊ sono un apprezzato gioco per i folletti che abitano le nostre case, provare per credere! Non dimenticate di inserire all'interno del guscio un paio di tappi di plastica in modo da renderli anche "suonanti" e poi... Durante il resto dell'anno, se vi capita di acquistare gli ovetti con sorpresa, che sia per figli o nipoti (o per un nostalgico capriccio d'infanzia!) non mancate di approfittare anche di quei gusci, adorati da molti furetti!

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ADOZIONI SANTIAGO Piccolo cuore puro, l'inverno della tua vita è terminato ed è il momento di godersi con Morena e Sunny una primavera di giochi, corse e coccole!

TAZIO&HOLLY Grazie a Erika e Simone per l’adozione di questi due dolcissimi furetti! Dopo un po’ di anni finalmente Erika può avere i suoi furetti e sappiamo che con lei saranno felici!

CLOUD (Mevis) ha trovato una famiglia speciale da cui farsi coccolare ed amare, e due adorabili fratelloni con cui giocare ! Grazie Zelinda per aver aperto la tua casa a questa piccola meraviglia

MELLA Anche Mella ora ha la sua famiglia speciale, piena d'amore, forza e carattere, com'è lei!!! Di meglio non si poteva sognare... Grazie ad Elena, Luca ed ai loro figli (bipedi e non)!!! Sarete la sua gioia!

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WINNY ha finalmente trovato la sua nuova famiglia con Ivana buon futuro furettone rotondo!

BAZINGA cercava la sua mamma.. O forse è la mamma che cercava il suo Bazinga... Una super famiglia, 4 compagni di giochi e di nanne e tanto amore! Grazie Barbara


Anno 15 - n.87 BIGIO Un maschietto in casa per dare sostegno a papà Marco ci voleva! E così arriva Bigio! Grazie a Sara e Marco per questa fantastica adozione

MAYDAY Ancora un innamoramento fulmineo e impegnativo per Lisa&Marco! E per la piccola Mayday ha finalmente cambiato il vento e nella sua vita da ora solo amore per lei!

FURIO&ROSINA i due deliziosi furetti che si sono innamorati durante l'affido hanno trovato una splendida famiglia con Bibi!

FURETTOMANIA INFORMA GIOVANNINA (POLPETTA) irresistibile ruffiana ha subito trovato una nuova famiglia da travolgere d'allegria!

MAGGIO GIUGNO 2014 OLGA e anche Olga ha trovato casetta!!!evviva evviva... è andata con la sua nuova famiglia nella casetta definitiva!!! una coppia amorevole che ha già una piccola sorellina pelosa e puzzola con cui riempiranno d'amore la coccolina della zia!!! Grazie Francesco e Ivana, la sua bontà e dolcezza è giusta per la vostra famiglia!!!

PICCIOTTO (Sid) ha una famiglia splendida e una sorellina da conquistare! Grazie ai PAOLI per l'ennesima adozione !!! Buona vita piccoletto! FAVILLA 560 grammi scarsi di energia, cocciutaggine, dolcezza, di irrefrenabile buffa furettosità... Per innamorarsi nel tempo di uno sguardo. Buona vita, Favilla. E grazie, Chiara e Cristina.

GERMANO (Bernardo) non poteva trovare famiglia migliore! Max e Manuela si son lasciati travolgere dalla sua gioia e allegria! Buona vita piccolotto!!!

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PONTE DELL'ARCOBALENO

PRIM Dolce tesoro, sei arrivato in GAIA prezioso e bellissimo tesoro primavera e fedele al tuo nome mio, sei volata via adagiata sul con l'arrivo della primavera te ne mio cuore, nessun terrore sei andato, grazie Jennifer per nessuna paura solo noi due come averlo accolto ed amato ti avevo promesso, il suo battito è l'ultimo suono che hai udito, ovunque tu sia ora non scordarlo mai, seguilo sempre, finché avrò vita ti terrà legata a me e ti riporterà sempre al casa, poi quando non lo sentirai più allora vieni a cercarmi tu assieme con tutte le creature che ho amato perdutamente...gg

MAYA ha raggiunto il suo Cody, grazie a Maria per aver accolto questa coppia di adorabili furettini ed averli amati fino all'ultimo

Ciao Eric, buono e paziente! che il tuo sia ora un riposo sereno... senza più sofferenza. Manchi tanto a Raffy, Nazza e Lorenzo, torna a trovarli di tanto in tanto...

TATE eri l'unico che sapeva farmi sorridere anche quando ero arrabbiata; mi manca tutto di te, eri il piccolo di casa e ci piace pensarti felice al di là del ponte, Mary Ciao NISSA, dolce, piccola, combattiva, testarda Nissa... Corri sul ponte dell'arcobaleno e ogni tanto, se ti va, pensa alla mamma che ti vuole bene...

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SPIKE ha lasciato troppo presto la Dolce NUNZIA, ti vogliamo SUPERMARIO TANUKI arrivederci sua Nika e Lavinia, gli ha lasciato ricordare così, tra le braccia di Supermario Tanuki, ti ricordo un vuoto immenso ma anche tanti Leo che ha deciso di adottare te e cosi...quando ti abbiamo ricordi di momenti teneri e Pinuccio il giorno di San recuperato da quella orribile indimenticabili, una parte di lui le Valentino..un'altra stella si gabbia...dovevi essere un terribile accompagnerà sempre aggiunge a tante altre... Lassù morsicatore...nessuno ti aveva troverai altre due signorine, toccato per tre anni...ed invece eri Morgana e Tinny, vedrai che ci un timido dolcissimo furetto... andrai d'accordo... Sono delle tipe toste! Ricordati di tornare a trovarci... Pinuccio soprattutto.. Che senza di te si sentirà un po solo...ma tranquilla tra Leo e SID a dargli il tormento avrà modo di distrarsi un po! Ti abbiamo voluto tanto bene... Anche se sei stata poco con noi, la tua famiglia l'hai avuta...Ciao piccola Nunzia Ciao Nutella, tra pochi giorni avresti compiuto 9 anni... sei stata un'amica simpatica e gioiosa fino all'ultimo... non ti dimenticheremo...

GINGER adesso starai correndo con i tuoi amici, o più probabilmente starai dando noia a Asso... Mi raccomando, non fare lo schizzinoso per il mangiare! Ti voglio bene piccolo! Ti porterò sempre con me.

ZEUS Buon viaggio sul ponte piccolo Zeus, sei stato tanto amato e sei andato via troppo presto, un abbraccio ad Alexia.

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TURBO sei stato strappato troppo presto alla tua famiglia e Nicolas non si dà pace e sente tanto la tua mancanza. Un abbraccio a lui e a te, buon viaggio oltre il ponte dell’arcobaleno. Torna a trovarlo in sogno, per confortarlo e aiutarlo a superare questo dolore!


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IL FUROSCOPO di Sibilla Putoria

Previsioni semiserie per puzzoli attenti al loro andamento astrologico Ariete 22 marzo - 20 aprile

Furetto dell’Ariete, potrei parlarti di trigoni e sestili e… Ma la teoria non è il tuo forte: tu preferisci partire lancia in resta, testa bassa e via nel turbine della vita! Buon per te che in questi mesi la maggior parte dei pianeti protegge e sostiene questa tua carica: è come avere tanti angeli custodi che compiono orbite ellittiche. Magari la teoria non è il tuo forte, ma la fortuna certo non ti manca: continua così!

Toro

Gemelli

21 aprile - 21 maggio

22 maggio - 21 giugno

Non credo che organizzare una tratta delle crocchette sia un esempio di moralità, ma di sicuro descrive molto bene il tuo grado di energia ed iniziativa che di sicuro ti caratterizza a maggio; ma attento a non tirare troppo sul prezzo e sugli atteggiamenti: giugno è vicino e potresti renderti conto che una crocchetta non vale l’occhiata di una bella furettona…

Hai una testolina piccola e ben confusa: hai tante idee contrastanti tra di loro e ti sembrano tutte giuste: cacca nella lettiera, cacca fuori dalla lettiera; nascondo il cibo, no, me lo mangio; scavo o non scavo il vaso di terra dei fiori appena comprati dall’umano…

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Cavalca l’onda della personalità del momento, furetto dei Gemelli: sorte vuole che chi ti ama ti amerà comunque, a prescindere dai tuoi strambi ed imprevedibili comportamenti.


Anno 15 - n.87 Cancro 22 giugno - 22 luglio

Focalizzare e cogliere l’attimo sono i consigli per questo mese. Smetti per un po’ di sognare e guardati intorno: sei sul pianeta Terra, non a Crocchettolandia! Scoprirai che la realtà intorno a te offre in questi tempi molte più opportunità del mondo dei tuoi sogni: frigoriferi che restano magicamente aperti, stanze da esplorare, un telecomando dimenticato a portata di bocca… Te lo ripeto: focalizzato e tempestivo. Leone

23 luglio - 22 agosto

FURETTOMANIA INFORMA Vergine 23 agosto - 22 settembre

Scorpione 23 ottobre - 21 novembre

Si sa che i colpi di testa non fanno parte del tuo DNA: sei così metodico che pensiamo Greenwich stesso si basi sui tuoi ritmi per settare l’ora mondiale. Ed anche in questo bimestre non smentisci la tua indole fondamentale. Ma sei sicuro, compito furetto della Vergine, che non ci sia un fuoco che sta covando su quella cenere ferma ed apparente? Bilancia 23 settembre - 22 ottobre

Amore nell’aria! Amore verso gli altri furetti, i cani, i gatti, le persone… Perché tutti ti amano! Sappiamo che sei convinto di essere sempre il centro dell’universo conosciuto, ma in questi due mesi effettivamente avrai le attenzioni di casa concentrate su di te. E senza neanche aver combinato qualche guaio! Perché? Perché sei un furetto del Leone e tutti devono adorarti!

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Ottimi i rapporti con i bipedi: basta guardarli con i tuoi occhini e loro si sciolgono inondandoti di coccole e leccornie. Ma se è vero che le coccole non fanno mai male, non è altrettanto detto per le leccornie. Occhio agli eccessi, furetto della Bilancia…

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O tu, oscuro furetto dello Scorpione! Che ne dici in questi giorni di inoltrata primavera, di lunghe giornate e di soli che varcano il cielo di abbandonare quella tua aria meditabonda e concederti corse sfrenate nei prati fioriti e salti improvvisati nel niente come solo voi furetti sapete fare? La fortuna si accorge di te, e lo fa in maniera davvero generosa… Per cui, scordati il muso lungo e sotto con le potpottate! Sagittario 22 novembre - 20 dicembre

Ci avviamo all’estate, ma tu vorresti che fosse pieno inverno: per stare accoccolato vicino al tuo bipede preferito, per essere abbracciato e avvolto in calde e morbide copertine coccolone… Vivi un idillio, lo so; ma anche se non è tempo di plaid e di piumoni, vivi questi giorni con la sicurezza di avere accanto un bipede che non ti abbandonerà… Nella calda e nella fredda stagione.


Anno 15 - n.87 Capricorno 21 dicembre - 19 gennaio

Cosa succede? Tu che sperperi?!?! Ah, no, ecco… Mi sembrava di aver capito male… Stavi solo facendo un prestito ad usura della tua dose di cibo al nuovo furetto arrivato che sembra tanto magro. Ma dai, furetto del Capricorno, chi vuoi ingannare? Lo sappiamo tutti che sotto sotto il tuo cuoricino batte forte all’idea della nuova compagnia che è giunta in casa…

FURETTOMANIA INFORMA Acquario

MAGGIO GIUGNO 2014 Pesci

20 gennaio - 19 febbraio

Quei morsi avevano creato un po’ di tensione fra te ed il bipede: non vi eravate capiti, ognuno pensava che la ragione stesse solo dalla sua parte. Poi tu hai pensato che per far pace andasse bene portargli sul cuscino del lettola tua carne nascosta da settimane: no, non è stato un gesto apprezzato. Ma per fortuna non si può essere arrabbiati per molto tempo con te e le questioni familiari si risolvono con giochi sfrenati e salti impazziti.

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20 febbraio - 21 marzo

La tua vita dal metabolismo veloce scorre intensa e a volte non ti fermi a pensare a tutte le cose belle che hai: una casa che ti ripara del caldo, dal freddo e dal maltempo; cucce morbide più di quante tu ne possa usare nelle tue ore di sonno; acqua sempre fresca, cibo buono e di buona qualità, mani affettuose che ti accarezzano, voci che ti chiamano dolcemente. Sii felice, furetto dei Pesci: la felicità non si trova lontano da casa, ma nel proprio giardino…


Anno 15 - n.87

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PASSAPAROLA IL PROSSIMO EVENTO:

CALENDARIO EVENTI FM ONLUS 2014/2015 Gli eventi di FM ONLUS sono:  

banchi informativi e per adozioni banchi accessoristica ed oggettistica con creazioni dei nostri soci per i furetti e non solo, atti alla raccolta fondi a scopo benefico per la cura e la tutela dei furetti abbandonati  interventi di veterinari specializzati nella cura del furetto  diffusione materiale informativo sulla corretta gestione e alimentazione del furetto  punti di aggregazione e giochi per furetti e i loro amici bipedi e tanto altro ancora! Location e date potrebbero subire variazioni, maggiori informazioni saranno aggiornate a ridosso degli eventi. Alcuni eventi sono in fase di organizzazione su Piemonte, Veneto e in Abruzzo, oltre ad alcuni stand informativi e iniziative dei soci che verranno comunicati di volta in volta che verranno organizzati. NON MANCATE, VI ASPETTIAMO!!!  7-8/06/14 Quattrozampeinfiera a Novegro (Mi) http://www.quattrozampeinfiera.it/it/ Ripetiamo la bellissima esperienza fieristica del 2013 - tante novità e attività per furetti e proprietari all’insegna della corretta informazione. Nessun animale, di nessuna specie viene venduto durante questa fiera e ognuno potrà entrare con il proprio animale in regola con le vaccinazioni ed esente da patologie infettive partecipando alle numerosissime attività offerte liberamente durante la giornata! il video the best of quattrozampeinfiera 2013: https://www.facebook.com/photo.php?v=506450202762208 Possibilità di pranzo in loco. 

8/06/2014 - Stand informativo all’evento Una zampa al posto del cuore a Legnano con moltissime associazioni rescue per la corretta informazione e pro adozioni!

 Settembre 2014 - Furolimpiadi a Calderara di Reno (Bo) consueto e immancabile appuntamento in Emilia Romagna con Mauro e Cinzia, soci storici di Furettomania che ogni anno organizzano queste gare di agilità dove furetti e bipedi sono assoluti protagonisti! 12/10/2014 - Corso Giudici Furettomania Onlus a Campi Bisenzio (Fi) dedicato alla formazione dei giudici ufficiali per i concorsi Italiani di Furettomania ONLUS e per quelli esteri. 

30/11/14 - 20° Concorso Italiano di Bellezza per Furetti - Lombardia

Dicembre 2014 - Stand presso i Mercatini di Natale in Piemonte/Lombardia

2015 15/02/2015 - 21° Concorso Italiano di Bellezza per Furetti - Campi Bisenzio (Fi)

29/03/2015 - Assemblea Ordinaria dei Soci

17/05/2015 Carica dei CercaFamiglia - Busto Arsizio (Va)

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LA CAMPAGNA DEL MESE

di Patrizia Puccetti Ufficio Adozione Centrale FM ONLUS Proteggiamo i loro cuori, non lasciamo spazio alla Filariosi Cardiopolmonare! Per approfondimenti: http://issuu.com/furettomaniaonlus/docs/filaria https://www.facebook.com/notes/silvia-jt-pizzi/riferimento-sulluso-degli-antiparassitari-nei-furettie-prevenzione-della-filari/537979196267031 https://filariosi.it/italian/Dove/dove_e_quando.aspx

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VOLONTARI IN FM Come Socio hai l’occasione di partecipare attivamente all’attività dell’Associazione, aiuta anche tu i furetti abbandonati! Se vuoi contribuire alle attività dell'Associazione come volontario, puoi collaborare anche tu in molti modi, ognuno secondo le proprie possibilità e disponibilità: 

inviando a Redazione@furettomania.com articoli della tua esperienza con i furetti, raccontando la tua storia, la tua eventuale esperienza di adozione, suggerendo soluzioni di gestione che hanno migliorato la convivenza coi tuoi furetti o problematiche che hai dovuto affrontare, anche solo mandando una foto particolare che racconti un momento speciale, anche solo con un piccolo commento, ogni condivisione è importante e utile per tutti, non siate timidi, non servono lunghi ed impegnativi articoli, c'è spazio per ogni modalità, anche la sola segnalazione o suggerimento di argomenti di interesse condiviso sui furetti e sui mustelidi tutti e, perché no, qualche volta anche per qualunque altro animale speciale che è più che benvenuto!

compilando il Modulo di Volontariato che trovi alla pagina: http://www.furettomania.it/pages/popup/BottoniHome/volontariato.htm e indicando le tue disponibilità, anche occasionali, che sia per ospitare in affido temporaneo i furetti abbandonati in cerca di casa, che sia per trasportarli dal veterinario per visite di routine o ad esempio chi si sposta periodicamente tra regioni per lavoro o visite a parenti ed amici può cogliere l'occasione per aiutare con un trasferimento di furetti che vanno in adozione o sono da recuperare. Le staffette sono importantissime, e più capillari siamo più potremo aiutare furetti in difficoltà! Una volta compilato e inviato a info@furettomania.com il modulo sarai contattato al più presto da un nostro collaboratore per dettagli e spiegazioni.

 

offrendo la possibilità di esporre nei propri luoghi di lavoro o frequentazione locandine e brochure che promuovono le nostre attività o dando la disponibilità per le agevolazioni per la carta azzurra dei soci. preparando o donando oggettistica, relativa ai furetti e non, che sarà utilizzata nella raccolta dei fondi durante le manifestazioni o anche offrendo il proprio supporto nell'allestimento e gestione dei banchetti informativi e dei giochi durante le manifestazioni stesse.

per mille altre cose con cui puoi contribuire attivamente alla crescita dell'associazione di cui fai parte! per ogni domanda, suggerimento o dubbio contatta senza esitazioni info@furettomania.com Ricorda che nel volontariato ogni goccia nel mare è fondamentale!!! GRAZIE!

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RESPONSABILI UFFICI FURETTOMANIA E-mail centrale: info@furettomania.com •Consiglio Direttivo: Viviana Puzone (Presidente) 339-1158668, Ariela Trovato (Consigliere) 334-8586875, Claudio Cermelli (Consigliere) 340-5226910, Ambra Gianotti (Consigliere) 3403172621 Gaia Franzoso (Tesoriere) 333-8911991 Consiglio.direttivo@furettomania.com •Ufficio Tesseramenti e Iscrizioni: Gaia Franzoso 333-89119991 Tesseramenti@furettomania.com •Ufficio Adozioni: Patrizia Puccetti 335/6678218, Viviana Puzone 339-1158668 Ufficio.adozioni@furettomania.com •Ufficio Amministrativo: Gaia Franzoso 333-89119991 Amministrazione@furettomania.com •Ufficio Anagrafe (Microchip e Albo): Tommaso Bobini 345/6103451 anagrafe@furettomania.com •Ufficio Certificati: Claudia Segafredo 338-5430132 Certificati@furettomania.com •Ufficio Manifestazioni: Manifestazioni@furettomania.com •Ufficio Redazione Giornalino: Redazione@furettomania.com

LA CARTA AZZURRA DEI SERVIZI Diversi Soci in tutta Italia che posseggono negozi o altre attività, offrono sconti per i Soci di Furettomania che si presenteranno con la tessera valida per l'anno in corso. I Soci interessati ad offrire sconti ed agevolazioni ad altri Soci, possono contattare la Redazione via e-mail a Redazione@furettomania.com. Dai presenti servizi sono escluse tutte le attività inerenti il commercio di animali. L’Associazione precisa che il presente servizio è riservato ai Soci dell’Associazione stessa e dichiara di non percepire alcun compenso per questo servizio. Le agevolazioni offerte verranno comunicate di volta in volta sul Giornalino. • POT POT accessori di Cristina&Andrea. Sconto 10% su tutte le cucce, per info • • • •

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cri.potpot@gmail.com www.thedrinkshop.it Sconto del 5% con il codice PROMOFM2014 . Il buono è cumulabile con le offerte in corso, minimo d'ordine €40,00. Spedizioni in tutta Italia.

La pasticceria s.a.s. di Benvenuto Emanuele, Piazza Adua, 8/B - Biella. Sconto 10%. Per Informazioni: Riccardo, tel. 015-8492685. Bar Croce Bianca di Aries Emilia, Via dei Pescatori, 1 -Cerro di Laveno Mombello (VA). Sconto 10% sulle consumazioni. Per informazioni: Emilia, tel. 338-7562220. Polleria girarrosto di Angela Masso Mercato- P.zza Borromini n.48 Torino Tel 347 4900848 Orario: dalle 8 alle 14 Carni tritate (compreso la quaglia intera) o a pezzi secondo le esigenze. In estate le quaglie esclusivamente su ordinazione. E’ consigliata la prenotazione. Al cantun d’lè fiur (l’angolo dei fiori) Negozio di fiori e piante di Mauro Garelli C.so Casale 192/a - Torino Tel. 011 8980166 Sconto del 10% su tutti gli articoli escluso faxiflora. Azienda Agrituristica Arcadia (Rita, Graziano e Gabriele) Ospitalità e territorio: per le vostre vacanze: camere, cene, eventi, vendita prodotti biologici di stagione. La struttura accetta animali e i furetti sono benvenuti l’azienda offre uno sconto ai soci di Furettomania del 10% su tutti i servizi. Via Cornetta 491 Poggetto di San Pietro in Casale (Bologna) Tel: 051 813176 Cel: 347 9161584 www.arcadia-agriturismo.it arcadia_bb@libero.it Riservata ai soci di Furettomania Onlus 47


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Questo bimestrale non è pubblicato a scopo di lucro e non intende ledere in alcun modo i diritti d'autore. Eventuali immagini o brani pubblicati, tratti dal web, sono valutati di pubblico dominio e/o ne è stato chiesta la concessione; qualora il loro uso violasse involontariamente diritti d’autore, lo si comunichi alla redazione, che provvederà alla loro pronta rimozione. Grazie

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Estratto Maggio-Giugno 2014  

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