Fuoristrada 4x4 - Marzo 2022

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Nr. 27 - MARZO 2022

F

RIV

RIPARTE A PIENO RITMO L’ATTIVITA’ F.I.F.




WE THINK GREEN


questo mese

FUO FUO

RIVISTA UFF

22

racing

44

novità

60

storia

RIVISTA UFFI

TROFEO REGOLARITÀ CENTRO ITALIA

32

pillole

FORD RANGER RAPTOR - VIDEO

54

novità

TOYOTA LAND CRUISER BJ 40 SEGWAY

- VIDEO

8

racing

KING OF THE HAMMERS 2022

72

calendari 2022


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racing

NON È PER KING OF THE HAMMERS 2022 QUESTO È L’EVENTO PIÙ DURO E PURO CHE APPASSIONATO DI OFF ROAD POSSA IMMAGINARE. MA NON SI TRATTA SOLO DI UN EVENTO MOTORISTICO, BENSÌ DELLA CONSACRAZIONE DI UNO STILE VITA DI UN POPOLO DI APPASSIONATI CHE PER DIECI GIORNI VIVE, FATICA, RISCHIA E SI DIVERTE IN UN ACCAMPAMENTO NEL MEZZO DEL DESERTO


ER TUTTI


non è per tutti

T

emperature gelide, nebbia fitta e bassa e una pesante cappa di polvere aleggiavano sulla Johnson Valley mentre il sole sorgeva, venerdì 28 gennaio, per rivelare Hammertown in tutta la sua frenetica attività all’inizio prima giornata del King of the Hammers 2022. In verità Hammertown non esiste o, meglio, nasce e muore nel giro dei dieci giorni in cui, a partire dal 2007, ha luogo l’evento più duro e puro che appassionato di off road possa immaginare. È difficile non cadere nella retorica parlando di King of the Hammers (letteralmente il Re dei Martelli) ma qui tutto è sopra le righe: le auto, i percorsi di gara massacranti, la gente, i concerti rock e, ovviamente, il consumo di birra.


Il Desert Challenge si suddivide in due competizioni, che coprono i primi due giorni dell’evento. Si svolge su un tracciato decisamente “ruvido” ma piuttosto rapido, quasi interamente nell’area desertica. Per la cronaca la gara Limited è stata vinta da Chase Warren. Il giorno seguente è toccato alle classi Unlimited, tra cui i potentissimi e mastodontici pickup della classe T1. A spuntarla è stata la coppia Kyle Jergensen - Shawn Shanks


non è per tutti

E quest’anno ci si è messo di mezzo anche un freddo pungente, un freddo che coloro che non hanno familiarità con il deserto del Mojave (California meridionale) non sono in grado neppure di immaginare. La dieci giorni californiana brulica di piccoli e grandi eventi, con circa 50.000 persone a prendere parte alla festa, sebbene la competizione principale, detta Race of Kings, si tenga interamente nella giornata di chiusura. Pensate che l’evento è passato da 12 team “invitati” nel 2007 ai più di 300 partecipanti attuali (suddivisi in una miriade di classi e gare differenti), che insieme al pubblico riempiono l’enorme villaggio che nasce per l’occasione nel deserto.



non è per tutti


Due i giri previsti per la competizione riservata agli UTV: il primo di 138 chilometri totalmente desertici e il secondo di 112 chilometri, che includeva ben 18 stretti passaggi tra canyon di roccia. Questa è una categoria in grande ascesa, basti pensare che nel 2013 ci furono 35 iscritti e soltanto tre videro il traguardo. Per contro quest’anno al via erano ben 122, ma se il vincitore Kyle Chaney ha saputo chiudere in 4 ore e 26 minuti, soltanto altri 30 piloti sono stati in grado di terminare il percorso entro il tempo massimo imposto di 9 ore


non è per tutti

King of the Hammers non è solo un evento motoristico, è lo stile di vita di un popolo di appassionati che per dieci giorni vive, fatica, rischia e si diverte in una città nel mezzo del deserto. King of the Hammers è un evento esorbitante, irriverente, assolutamente eccessivo in ogni sua espressione. Se il Desert Challenge, che si svolge nei primi due giorni nel deserto, vi sembra già duro sappiate che per le competizioni più aspre (quelle con i passaggi impossibili tra rocce e canyons, i famigerati sentieri Hammer) quest’anno è stato allestito un percorso di 365 chilometri, che molti hanno definito addirittura “punitivo”. Quest’anno la sfida si è rivelata più impegnativa che mai,


Raul Gomez ha aggiunto il suo nome all’Albo d’Oro dei vincitori di King of the Hammers. Il suo team “Gomez Brothers Racing”1 - era andato vicino alla vittoria tante volte. Tra l’altro Raul, i suoi fratelli Marcos e JP e suo figlio Darian sono da anni tra i preferiti dai fans per il loro stile di guida sempre all’attacco. Raul Gomez ha pilotato un nuovissimo buggy UFO Fabrication (n. 83) che non aveva mai testato prima della gara


non è per tutti

tanto che solo 44 dei 101 concorrenti sono riusciti a raggiungere il traguardo entro il limite di tempo di 14 ore (!!!). Una selezione che ha dato ragione a chi considera la Race of Kings la gara fuoristrada di un giorno più difficile al mondo, che spinge piloti e macchine al punto di rottura e oltre. “Questa gara è stata durissima… ma non deve essere facile - ha commentato al termine Jason Scherer (tre volte vincitore e secondo quest’anno) - questa è una sfida estrema e non voglio che gli Hammers siano facili. Voglio che il traguardo te lo guadagni. Sono contento che sia così”. La Race of Kings prevede gli stessi due giri delle gare più brevi riservate alle altre classi



non è per tutti

di vetture, ma alza la posta con un terzo giro, aggiungendo passaggi ancora più difficili, con nomi minacciosi quali King’s Veto o Nightmare. L’evento di quest’anno è stato il più grande della sua storia e, di conseguenza, anche il montepremi totale è stato ragguardevole: oltre 630.000 dollari, con il montepremi per Race of Kings che pesava per ben 143.50 dollari. Come detto la Race of Kings rappresenta il gran finale di dieci giorni di gare e musica dal vivo nella Johnson Valley, davanti a decine di migliaia di fan acclamanti. Ma i numeri dell’evento divengono davvero clamorosi se ai presenti si aggiungono i milioni (!!!) di spettatori si connettono ogni giorno per la copertura video in streaming.


Venerdì 4 febbraio è toccato ai 135 potenti mezzi della Every Man Challenge. In pratica quattro differenti classi con prestazioni simili che gareggiavano per un’unica classifica assoluta. Il percorso, molto duro, di 243 chilometri consisteva in strade sconnesse e velocissimi fondali di laghi asciutti nel primo giro, mentre nel secondo giro le difficoltà erano rappresentate da 18 canyon disseminati di massi. Solo 34 dei 135 veicoli iscritti hanno raggiunto il traguardo entro il limite di dieci ore e a primeggiare è stato Dan Fresh, al volante di un buggy Bomber Fabrication


racing

TROFEO REGOLARITÀ CENTRO ITALIA

TRA SABBIA, ACQUA E FANGO…


IL 1° TROFEO DELLA SOLIDARIETÀ HA APERTO LE DANZE DEL TRCI 2022, IL 26 E 27 FEBBRAIO A MONTESILVANO. UN EVENTO DI GRANDE SUCCESSO NONOSTANTE CONDIZIONI METEO DAVVERO TREMENDE


tra sabbia, acqua e fango…

L’

apertura del Trofeo Regolarità Centro Italia è stata quest’anno affidata all’ASD Fuoristrada Abruzzo che, in verità, non vantava nessuna esperienza precedente in questo settore ma è stata perfettamente coadiuvata da due figure ormai insostituibili quali Maurizio Benito Massimo Angelucci (delegato FIF Abruzzo) e Simone Spada, presidente del club Maiella. Ben 20 sono gli equipaggi alla partenza pronti ad affrontare questa due giorni di pura adrenalina… ma una brutta sorpresa attende tutti al via: le prime tre prove, previste in spiaggia, vengono annullate per “assenza” di spiaggia. Infatti, a causa di una mareggiata, l’acqua arrivava fino alla pista ciclabile divorando tutto l’arenile. I partecipanti sono stati quindi dirottati verso la seconda parte del percorso, che si svolge tutto lungo le sponde del fiume Tavo. Per la verità potremmo dire tranquillamente che le prove si svolgono direttamente nel fiume visto l’enorme quantità di pozze d’acqua lungo il percorso. E quindi, tra un guado e l’altro, la terza prova cronometrata è stata vinta dall’equipaggio abruzzese Matricardi – Di Fabio (Club Maiella Fuoristrada – Suzuki Samurai 1.6). che ha chiuso con un minuto e 53 secondi di ritardo



tra sabbia, acqua e fango…

Oltre il grande impegno profuso dall’organizzazione per poter garantire lo svolgimento della manifestazione nonostante le avverse condizioni metereologiche, c’è da sottolineare che il ricavato è stato devoluto all’associazione AGBE onlus, come ha spiegato il presidente dell’ASD Fuoristrada Abruzzo Sandro Carota, che nell’occasione ha espresso gratitudine a tutti i suoi insostituibili collaboratori.Un sentito ringraziamento per la fattiva e decisiva collaborazione va naturalmente al Comune di Montesilvano, al Sindaco, all’ufficio del Demanio ed in particolare all’Assessore allo Sport Alessandro Pompei

sul tempo imposto, seguito, a soli 5 secondi, da Stefano Moro e Tiziano Menichini (Mitsubishi Pajero 2.8 del Friends’ Club Off Road). Nella prova di classifica 4 troviamo scenari davvero “artici” e la pioggia lascia il posto alla neve. La prima posizione è appannaggio dei toscani Alberto Spinetti - Luca Macrini su Mitsubishi Pajero 3.5 (GDM 4x4) che accumulano 137 secondi di penalità, lo stesso cumulo di secondi fatto segnare da Antonio Ricciari – Maria Muscarà (GDM 4x4). Spinetti – Macrini fanno il bis nella prova 5, non sbagliano nulla e ipotecano così la vittoria finale. Molti sono stati purtroppo i ritiri e i ritardi importanti accumulati, dovuti a guasti meccanici e soprattutto elettrici, vista l’immensa mole di acqua trovata lungo il percorso. Per la seconda giornata si apre con un plauso al grande lavoro ragazzi dell’organizzazione che, iniziando a lavorare all’alba, sono riusciti a far effettuare la prova cronometrata sulla spiaggia. Tutto il lavoro fatto nei giorni precedenti era andato distrutto per l’alta marea ma la caparbietà tipica degli abruzzesi ha fatto sì che, per le nove, in punto tutto fosse pronto per l’avvio dell’ultima prova della manifestazione.



tra sabbia, acqua e fango…

3 chilometri, molto impegnativi, da ripetere per 3 volte dove, di nuovo, il migliore è risultato l’equipaggio composto da Matricardi – Di Fabio. Da evidenziare purtroppo il ritiro della Mitsubishi Pajero Pinin di Marco Gianmarino e Giuseppe de Angelis (Maiella Adventure), che aveva ottenuto ottimi risultati nelle prove precedenti. Dopo questa ultima prova, l’intensa due giorni di sport abruzzese si è quindi conclusa presso il Grand Hotel Montesilvano, dove sono state effettuate le premiazioni e sono stati premiati i vincitori del Trofeo 2021, che hanno ricevuto i loro Trofei direttamente dalle mani del Vicepresidente della Federazione Italiana Fuoristrada Mauro Colizza. Per parte sua Adriano Messina, responsabile nazionale della regolarità, ha ringraziato in modo sentito (le sue non sono state solo parole di circostanza) gli addetti ai lavori che, dietro le quinte, contribuiscono in maniera costante e determinante all’organizzazione di tutti gli eventi che compongono il calendario del Trofeo Regolarità Centro Italia by F.I.F. Primi Classificati solo al termine Alberto Spinetti e Luca Macrini, che vincono anche la Classe U2, che precedono di pochissimo



tra sabbia, acqua e fango…

gli abruzzesi Matricardi – Di Fabio, primi in Classe U1. Sul gradino più basso del podio troviamo i vincitori della passata edizione, Stefano Moro e Tiziano Menichini (primi in U3). Il podio della Classe U1 si completa con la seconda posizione di Michele Abeniacar e Stefano Tironi (FIF Italia) e da Erik Giuliani e Stefano Bisconti (Roma 4x4 Adventure), tutti su Suzuki Samurai. In Classe U2 seconda posizione per Antonello Marano (Maiella Adventure) e Maurizio Pettini (Trigno Fuoristrada) mentre terzi, sempre su Mitsubishi Pajero 3.5, si piazzano Andrea Caramanico e Rossella Battistoni del Club Maiella Adventure. Infine, in Classe U3, troviamo in seconda posizione i soci del Roma 4x4 Adventure Antonello Magini e Dario Muffolini, su Mitsubishi Pajero 2.8, mentre il terzo gradino del podio regala una gioia a Antonio Ricciari e Maria Muscarà, anch’essi su Mitsubishi Pajero 3.2. Ma il piccolo “circo” del Trofeo Regolarità Centro Italia non sta certo con le mani in mano e già tutti stanno pensando al prossimo appuntamento, fissato il 2 aprile a Santa Marinella, per la manifestazione organizzata dal Friends’ Club Off Road Roma. Non mancate!



pillole


Dopo aver vinto lo scorso anno il suo quattordicesimo titolo consecutivo nel Campionato Italiano Cross Country Rally, Suzuki ha deciso di sviluppare un’auto che possa rappresentare il futuro per chi è alla ricerca di un veicolo affidabile, competitivo e divertente con cui sfogare la propria passione per le corse fuoristrada. È nata così l’idea di approntare un Jimny T2 e di affidarlo all’esperto Lorenzo Codecà. Il pilota metterà alla frusta il Jimny e testerà in gara i componenti studiati ad hoc. Più avanti gli stessi elementi saranno messi a disposizione dei clienti, all’interno di uno specifico kit di preparazione. Il regolamento della classe T2 non ammette grandi modifiche. Gli interventi (come si vede nel video) riguardano più che altro molle e ammortizzatori, con l’aggiunta di rinforzi in corrispondenza degli attacchi delle sospensioni. La trasmissione è standard, così come il motore, che aspira l’aria per l’alimentazione da uno scenografico snorkel. Per scaricare meglio a terra la coppia sono poi stati scelti pneumatici tassellati, montati su cerchi con un offset specifico, che aumentano la larghezza della carreggiata. Le parti speciali potranno essere montate su tutti i Jimny di ultima generazione, siano essi a quattro posti o in versione Pro, ossia autocarro N1 a due posti


pillole


Ineos è stata scelta come partner ufficiale e fornitore dei veicoli fuoristrada di supporto per l’International GS Trophy 2022 di BMW Motorrad. La spedizione di sette giorni è riservata a proprietari e piloti delle moto della gamma GS di BMW Motorrad; sessanta centauri dovranno qualificarsi per entrare a far parte di uno dei 22 team, superando una serie di competizioni nazionali, prima di affrontare il GS Trophy. Per parte loro sei Ineos Grenadier aiuteranno a perlustrare il percorso del GS Trophy ad agosto. Per l’evento vero e proprio si uniranno altri 14 veicoli. Dal 4 al 10 settembre i 20 Grenadier, alcuni dei quali saranno guidati da meccanici e tecnici di Ineos, affronteranno lo stesso itinerario dei team, ossia 1.300 chilometri di terreni impervi e rocciosi. I veicoli attraverseranno montagne, vallate, fiumi, foreste e spiagge in Albania, trasportando gli approvvigionamenti per i piloti. Ricordiamo che l’avvio della produzione in serie del Grenadier è previsto a luglio 2022 mentre gli ordini potranno partire già da aprile, quando verranno comunicati i prezzi al pubblico


pillole


Questo inverno, gli ingegneri Ford hanno trascorso due settimane nel cuore dell’Alaska a temperature inferiori a 30 gradi per mettere a punto le prestazioni del pickup elettrico F-150 Lightning su superfici a bassa trazione e in condizioni di freddo estremo. Chiamato formalmente “test low-mu”, questo tipo di esamina il modo in cui il gruppo propulsore completamente elettrico regola l’erogazione di potenza alle ruote su superfici quali neve e ghiaccio. E’ stata utilizzata una flotta di sei unità di pre-produzione F-150 Lightning. “L’F-150 Lightning nella neve è molto diverso rispetto ai veicoli a benzina - ha affermato l’ingegner Nick Harris - Le risposte sono estremamente rapide e gran parte del nostro lavoro consiste nel coordinare i due motori, per farli lavorare insieme e trasferire al meglio la coppia a terra”. Le consegne ai clienti del pickup elettrico F-150 Lightning 2022 iniziano questa primavera.


pillole


A inizio marzo, in occasione della presentazione del piano strategico “Dare Forward 2030” di Stellantis, il CEO Carlos Tavares ha mostrato le immagini del primo SUV Jeep 100% elettrico, un nuovo tassello delle numerose iniziative intraprese dal brand a livello globale che mirano alla completa elettrificazione della propria gamma di SUV. Questo nuovo SUV Jeep totalmente elettrico sarà lanciato all’inizio del prossimo anno, andando così ad ampliare l’offerta Jeep, e rappresenta un ulteriore passo verso la “Zero Emission Freedom” (libertà a zero emissioni), concetto alla base della “vision” di Jeep. Maggiori informazioni su questo prodotto Jeep totalmente elettrico saranno diffuse nei prossimi mesi


pillole


Presentati al Chicago Auto Show di fine febbraio i tre concept Nissan (Project 72X, Project Hardbody e Project Adventure) sono tutti basati sul pickup di medie dimensioni Frontier del 2022. In particolare, sembra interessante il Project Hardbody che, come suggerisce il nome, rende omaggio a uno dei veicoli commerciali Nissan più iconici di sempre, il Nissan D21 “Hardbody”. Il nome “Hardbody” derivava dalla scocca rinforzata e dall’aspetto aggressivo. Il concept Project Hardbody di oggi è costruito su un Frontier Crew Cab SV 4x4 del 2022. È dotato di un kit di sollevamento da 3 pollici con bracci di controllo superiori regolabili, parafanghi dell’attuale modello PRO-4X, ruote classiche in stile Hardbody fresate e accoppiate a pneumatici da 33 pollici. Da segnalare anche il supporto per la ruota di scorta all’interno del cassone, la barra con moderne luci a LED rettangolari da 10 pollici, il frontale oscurato e la grafica delle porte in stile anni ‘80




novità

NUOVO FORD RANGER RAPTOR

PROGETTATO P


PER DOMINARE

QUESTO NUOVO PICKUP È EQUIPAGGIATO CON UN V6 ECOBOOST BITURBO DA 3.0 LITRI CHE GARANTISCE OTTIME PRESTAZIONI FUORISTRADA. LE CONSEGNE INIZIERANNO A FINE ESTATE


progettato per dominare

S

viluppato da Ford Performance, il nuovo Ranger Raptor è la versione più performante del pick-up dell’O-

vale Blu. La novità più rilevante è l’introduzione del nuovo motore a benzina EcoBoost V6 biturbo da 3,0 litri, capace di produrre 288 CV e 491 Nm di coppia. Questa unità presenta un blocco cilindri in ghisa compattata, che è circa il 75% più resistente e fino al 75% più rigido del ferro usato nelle fusioni tradizionali. Altra cosa da sottolineare è il nuovo sistema anti-lag, disponibile con la modalità Baja, che mantiene i turbocompressori in rotazione per un massimo di tre secondi, consentendo una più rapida ripresa in uscita dalle curve o nei cambi di marcia quando il conducente toglie il piede dall’acceleratore. Allo scopo di ottimizzare le prestazioni, il motore è inoltre programmato con un profilo di sovralimentazione individuale per ciascuna delle marce del cambio automatico a 10 velocità. Il nuovo Ranger Raptor è quindi capace di un’ottima accelerazione anche su ghiaia, fango e sabbia. Sul nuovo ranger Raptor continuerà comunque ad essere disponibile l’attuale motore 2.0 litri EcoBlue Bi-Turbo Diesel. Il Ranger Raptor di nuova generazione ha un telaio specifico, con una serie di supporti e rinforzi. Il montante C, il cassone di carico, i supporti per i tamponi d’arresto, la

torre dell’ammortizzatore anteriore e la staffa dell’ammortizzatore posteriore sono progettati per garantire che il nuovo Ranger Raptor possa gestire le condizioni di off-road più estremo. Oltre a ciò, gli ingegneri Ford hanno completamente riprogettato le sospensioni. I nuovi bracci di controllo superiori e inferiori sono in alluminio, resistenti ma leggeri, mentre un raffinato sistema Watt’s link posteriore dovrebbe garantire un maggiore controllo sui terreni accidentati. Gli ammortizzatori di nuova generazione FOX Live Valve da 2,5 pollici (con bypass interno) offrono un’eccellente una capacità di smorzamento. Questi ammortizzatori sono i più sofisticati mai montati sul Ranger Raptor e sono riempiti con olio infuso di Teflon, che riduce l’attrito di circa il 50% rispetto a quelli del modello precedente. Dalla regolazione delle molle all’impostazione dell’altezza di marcia, alla messa a punto delle valvole fino all’affinamento delle zone di guida, tutto è stato progettato e realizzato per creare il perfetto equilibrio tra comfort, controllo, stabilità e trazione su strada e in off-road. Il sistema Live Valve è stato sviluppato per fornire un migliore comfort su strada e una migliore qualità di guida in fuoristrada; quando gli ammortizzatori si comprimono, diverse zone all’interno del sistema di bypass danno esattamente la quantità di supporto



progettato per dominare

necessaria alla marcia e lavorano al contrario quando gli ammortizzatori spingono alla massima altezza. Per garantire protezione in fase di bottom out delle sospensioni, il collaudato FOX Bottom-Out Control fornisce la massima forza di smorzamento nell’ultimo 25% del movimento dell’ammortizzatore. Allo stesso modo, il sistema può irrigidire gli ammortizzatori posteriori per evitare che Ranger Raptor si “pieghi” in caso di forte accelerazione, migliorando la stabilità del veicolo. La capacità del Ranger Raptor di affrontare i terreni accidentati è ulteriormente migliorata con una seria protezione sottoscocca fornita da una piastra metallica anteriore che è quasi il doppio di quella del Ranger base ed è fatta in acciaio ad alta resistenza spesso 2,3 mm.

I doppi ganci di traino anteriori e posteriori forniscono buone opzioni di recupero; il design facilita l’accesso a uno dei ganci di traino se l’altro è bloccato, oltre a consentire

l’uso di cinghie durante i recuperi a strappo nella sabbia o nel fango. Per la prima volta, Ranger Raptor dispone di un avanzato sistema di trazione integrale permanente con un riduttore di trasferimento a due velocità, controllato elettronicamente su richiesta, combinato con differenziali bloccabili anteriori e posteriori. A supportare il veicolo nella gestione di qualsiasi condizione ci sono poi sette modalità di guida selezionabili, compresa la modalità Baja orientata all’off-road più impegnativo, che configura i sistemi elettronici del veicolo per le

massime prestazioni durante il fuoristrada ad alte velocità. Ogni modalità di guida selezionabile regola una serie di elementi, dal motore e trasmissione alla sensibilità e la calibrazione dell’ABS, i controlli di trazione e stabilità, l’attuazione della valvola di scarico, lo sterzo e la risposta dell’acceleratore. Inoltre, gli indicatori, le informazioni sul veicolo e i colori a tema sul quadro strumenti e sul touchscreen centrale, cambiano in base alla modalità selezionata.



progettato per dominare


I conducenti possono scegliere il “suono” del motore preferito, semplicemente premendo un pulsante sul volante, o selezionando una modalità di guida che utilizza una delle seguenti impostazioni: Quiet: privilegia la silenziosità rispetto alle prestazioni e al suono, per non creare problemi ai vicini durante le partenze nelle prime ore del mattino - Normal: destinato all’uso quotidiano, adatto all’uso in strada. Questo profilo è applicato di default alle modalità di guida Normal, Slippery, Mud/Ruts e Rock Crawl - Sport: offre una nota più forte e dinamica - Baja: il profilo di scarico più estremo sia in termini di volume sia di suono, pensato esclusivamente per il fuoristrada


progettato per dominare

SU STRADA • Normal: progettata per il comfort e l’efficienza dei consumi • Sport: più reattiva per una guida su strada decisamente grintosa • Slippery: per una guida più sicura su superfici scivolose o irregolari IN OFF ROAD • Rock crawl: per la guida a bassa velocità su terreni rocciosi e irregolari • Sand: ottimizza i cambi di marcia e l’erogazione di potenza su sabbia e nella neve • Mud/Ruts: per la massima aderenza in partenza e nel mantenimento della spinta • Baja: per il massimo delle prestazioni off-road alle alte velocità

Il Ranger Raptor di nuova generazione è dotato anche di Trail Control, che è una sorta di cruise control per il fuoristrada. Basta impostare una velocità al di sotto dei 32 km/h e il veicolo gestisce accelerazione e frenata mentre il guidatore deve unicamente concentrarsi sullo sterzo.

Le grandi abilità del Ranger Raptor si accompagnano a un look completamente nuovo che si basa su uno stile forte e audace. I passaruota allargati e il design dei fari a C sottolineano la larghezza del pick-up, mentre la scritta F-O-R-D sulla griglia e il robusto paraurti separato aggiungono ulteriore possenza visiva. I fari a matrice LED con luci diurne a LED spingono le capacità di illuminazione di Ranger Raptor a nuovi livelli, con luci di curva predittive, abbaglianti anti-riverbero e livellamento dinamico automatico. Per parte loro i parafanghi allargati coprono cerchi in lega da 17 pollici dal design muscoloso, montati su pneumatici All Terrain esclusivi per il Raptor. Nella parte posteriore il paraurti Precision Grey presenta una pedana integrata e un gancio di traino fissato in alto per evitare di compromettere l’angolo d’attacco. All’interno, le scelte stilistiche sottolineano l’anima muscolosa del pickup. L’abitacolo è dotato di nuovi sedili sportivi, gli inserti Code Orange sul cruscotto, le finiture e i sedili si riflettono nell’illuminazione ambientale del Ranger Raptor, che immerge l’abitacolo in un bagliore ambrato. Da menzionare anche il volante sportivo riscaldato, la finitura centrale e le palette del cambio in magnesio fuso. L’abitacolo high-tech dispone di un quadro strumenti interamente digitale da 12,4 pollici e di un touchscreen centrale da 12 pollici dotato del sistema di connettività e intrattenimento SYNC 4A di nuova generazione di Ford, che offre la compatibilità wireless Apple CarPlay e Android Auto. Da non dimenticare anche il sistema audio B&O a dieci altoparlanti.



novità

All’est qualc


BLUEDREAM / SEGWAY

cosa di nuovo SEGWAY PROPONE OGGI SUL MERCATO ITALIANO UNA SERIE VEICOLI OFFROAD DEDICATI SIA AL DIVERTIMENTO CHE AL LAVORO


all’est qualcosa di nuovo

Come

già avevamo avuto modo di approfondire sul giornale di febbraio, questo è un periodo di grande fermento per i veicoli leggeri che, in moltissimi casi, fungono da concreta (ed economica) porta in ingresso verso il fuoristrada. Questo mese approfondiamo la conoscenza con il brand Segway che (importato dall’azienda padovana Bluedream) propone oggi sul mercato italiano una serie veicoli offroad dedicati sia al divertimento che al lavoro. Nata alla fine del secolo scorso Segway divenne in breve conosciuta in tutto il mondo per quei singolari veicoli a due ruote su cui si viaggia in piedi. L’azienda ha poi diversificato quel prodotto, introducendone varie versioni e modelli, ottenendo un successo internazionale davvero rilevante.


E si arriva così al 2015, hanno di capitale importanza, quando il Segway diviene parte della società cinese Ninebot Group, fatto che ha permesso un ulteriore sviluppo sino ad arrivare al lancio di veicoli fuoristrada ATV, avvenuto al salone EICMA di Milano del 2019. Oggi ormai Segway Powersports è un’impresa high-tech, specializzata nella ricerca, sviluppo, produzione, vendita e assistenza post-vendita di mezzi che loro amano chiamare “powersports”. L’azienda vanta numerosi brevetti sviluppati autonomamente, tra cui un gruppo propulsore ibrido, motori a combustione interna e un sistema IOV intelligente.


all’est qualcosa di nuovo

Tutti i modelli proposti attualmente da Segway sono connessi tramite un modulo che include un link Bluetooth e l’accesso alla rete cellulare 4G, fatto che consente di gestire diverse funzioni del veicolo tramite una app dedicata per smartphone. In Italia oggi la rete di rivenditori Bluedream che si occupa del brand Segway è composta da circa 25 dealer, distribuiti capillarmente su tutto il territorio, che si occupano della vendita e assistenza di tre modelli con motore termico (prossimamente a trazione ibrida: i quad Snarler, i pick up Fugleman e i

dune buggy Villain, tutti attrezzati con grandi pneumatici tassellati, sospensioni ad ampia escursione, T-BOX e uno stile estetico dinamico e accattivante. Questi i modelli oggi disponibili: SNALER ATV • SNARLER AT6 S standard ATV 570cc termico a passo corto • SNARLER AT6 S deluxe ATV 570cc termico a passo corto • SNARLER AT6 L standard ATV 570cc termico a passo corto


• SNARLER AT6 L deluxe ATV 570cc termico a passo lungo • SNARLER AT6 H (prossimamente disponibile) ATV 570cc ibrido a passo lungo, ibrido full optional FUGLEMAN ATV • FUGLEMAN UT6 H (prossimamente disponibile) UTV 570cc ibrido • FUGLEMAN UT10 UTV 1000cc termico

VILLAIN SSV • VILLAIN SX10 H (prossimamente disponibile) SSV 1000cc ibrido • VILLAIN SX10 SSV 1000cc termico Va infine opportunamente segnalato che i veicoli Segway Powersports, proprio grazie all’applicazione per smartphone T-BOX che li gestisce, sono gli unici mezzi sul mercato a essere eleggibili 4.0, ovvero a consentire alle aziende di approfittare del credito d’imposta fino al 50% per il loro acquisto.


storia TOYOTA LAND CRUISER BJ40

UNA VERA

a n o ic

di Riccardo Paoli e Paolo Lupi


LA SERIE 40 FU PRESENTATA DA TOYOTA NELL’AGOSTO DEL 1960. COSTITUISCE LA TERZA GENERAZIONE DEL MODELLO LAND CRUISER E DIVENNE IN BREVE UN VEICOLO DI SUCCESSO PLANETARIO


una vera icona

Il

modello che presenteremo in questo articolo è divenuto un’icona tra gli appassionati di veicoli fuoristrada a trazione integrale. La Serie 40 fu presentata da Toyota nell’agosto del 1960 e costituisce la terza generazione del modello Land Cruiser, denominata J20. Il telaio adottato fu quello della precedente serie 20 e quindi poteva avere tre configurazioni di passo: corto, medio e lungo. La progettazione e la messa in linea di questa terza generazione costituiscono un’importante svolta nella modernizzazione delle tecniche di produzione e rappresenta una vera pietra miliare nei processi produttivi della casa madre. Il piacevole disegno e l’accuratezza di costruzione ne decretarono subito il successo commerciale e quindi possiamo affermare che queste due doti contribuirono sicuramente a rendere famoso in tutto il mondo il modello Land Cruiser.

Dal punto di vista costruttivo la sua configurazione resta essenzialmente tradizionale, carrozzeria imbullonata al telaio, molle ellittiche e ammortizzatori nel sistema di sospensioni, infine freni a tamburo sulle quattro ruote. Il cambio è a 3 o 4 rapporti con retromarcia, riduttore e trasmissione part time con 4x4 inseribili. I motori proposti nella prima commercializzazione sono a benzina, serie F, 6 cilindri di 3,9 litri, ma nel 1974 viene introdotto il diesel, nella configurazione a 4 cilindri di 3,0 litri, denominata serie B. Successivamente la gamma motoristica subisce degli aggiornamenti affiancati da nuovi modelli. Per la alimentazione a benzina, la serie F viene sostituita nel 1975 dalla unità 2F, sempre un 6 cilindri ma con cilindrata aumentata a 4,2 litri e molte parti in comune; la sua produzione proseguirà fino alla sostituzione del modello con la successiva Land Cruiser J70. La gamma diesel avrà degli aggiornamenti


più consistenti e comporterà anche in questo caso un incremento di cilindrata passando dall’originale 3,0 litri al 4,0 di 105cv introdotto nel 1980 e usato fino a fine serie. Un discorso a parte deve essere fatto per i veicoli prodotti in Brasile e denominati Bandeirante e dotati principalmente di propulsori diesel Mercedes-Benz, prodotti su licenza nel paese sudamericano. La prima unità diesel, OM324, aveva una cilindrata di 3,4, mentre successivamente sono stati adottati lo OM 314 di 3,8 e dal 1989 al 1994, lo OM 364 di 4, litri. A questi motori venivano proposti in alternativa alcuni di produzione Toyota siglati 2H, un 4,0 litri dal 1980 al ’84 e un 3,7litri dal 1994 al 2001; quest’ultimo sarà l’unico disponibile dal momento della sua entrata in linea. Per quanto riguarda le carrozzerie le configurazioni, pur con qualche variante, erano essenzialmente tre, torpedo chiudibile, station wagon e pick-up.


una vera icona

Questi ultimi erano a quattro ruote motrici e si distinguevano per la (considerevole) lunghezza di passo con questa nomenclatura: J40-J41-J42 - Veicolo a passo corto con due porte, dotato di tettuccio morbido o hardtop (V). Disponibile con vari motori a benzina o diesel, è stata sostituita nel 1984 dal modello J70. FJ42 è una variante a due ruote motrici commercializzato solo in Medio Oriente. J43-J44-J46 - Veicolo a passo medio con due porte molto raro, dotato di tettuccio morbido o hard-top (V). Disponibile con vari motori a benzina o diesel, è stata sostituita nel 1984 dalle serie J70 (73/74). J45-J47 - Veicolo a passo lungo, disponi-

bile nei modelli hardtop a due porte, hardtop a tre porte, station wagon a quattro porte e pick-up a due porte. La versione station wagon a quattro porte (FJ45V-I) è quella che ha avuto meno storia ed infatti è stata sostituita, nel 1967, dalla FJ55G-V. A questi modelli, come già sopracitato, si affiancavano quelli prodotti in Brasile e in minima parte in Venezuela. Le versioni “sudamericane” si differivano oltre che dai motori, anche per alcuni particolari stilistici differenti come I fanali anteriori, la calandra e la porta posteriore ad anta unica rispetto alle due del modello originale.


Il veicolo che presentiamo appartiene al Responsabile della macro-area Nord, Paolo Lupi il quale ne ha fatto un restauro certosino. Si tratta di un modello BJ 40 del 1978 in una delle colorazioni classiche, il Blu Reale, ed ha avuto un solo proprietario prima dell’attuale. E’ dotato di un motore 3.0 litri ad alimentazione ciclo Diesel, con cambio a 4 marce e carrozzeria Torpedo in allestimento hard top immatricolata come autocarro


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Nel corso della sua vita la Land Crusier Serie 40 è stata prodotta nei colori più svariati, indirizzati dalle richieste commerciali provenienti dalle diverse aree mondiali. Questi sono i codici dei colori: 012 031 033 113 309 310 414 415 416 464 474 532

Cygnus White Bianco (? - ‘80) Bianco (anni ‘80 -) Salute grigio Freeborn Red Capri Blue Buffalo Brown Pueblo Brown Beige duna Beige Beige tradizionale Rame scuro Giallo senape

Per la storia Toyota questa terza generazione del Land Cruiser è stata quella più fortunata, avendo riscontrato un successo incredibile per tutti I suoi 24 anni di produzione. Un quarto di secolo nel quale la 4x4 giapponese entra definitivamente nella storia dell’auto battendo record di vendite in continuazione. L’ascesa delle consegne è impressionante: dalle 3.323 consegne del 1960 si sale a quota 12.639 nel 1965, a 30.013 nel 1970, a 108.697 nel 1977 fino all’apice 129.525 del 1982. Un crescendo che porta la Land Cruiser a tagliare il traguardo del primo milione di unità prodotte nel 1981. Tutt’oggi, a trentaquattro anni dal suo pensionamento è uno dei modelli più ambiti dagli appassionati di fuoristrata e senza dubbio è stata giustamente elevata a leggenda.



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Va inoltre sottolineato il fatto che praticamente dal giorno del debutto è rimasta esternamente la stessa vettura, subendo però costanti interventi di meccanica atti a migliorare le sue prestazioni in off-road e nel confort di marcia. A partire dall’anno successivo al suo debutto sono stati montati i freni a disco anteriori (1976), sonio state apportate piccole modifiche ai finestrini (1977), ai rapporti del cambio, alle cornici dei fari, servosterzo e aria condizionata in opzione (1979). Infine vanno ricordati il servosterzo e I freni a disco posteriori montati sulle versioni destinate al mercato australiano (1981). Le continue richieste di adeguamento alle sempre più restrittive norme anti-inquinamento hanno fatto si che nel 1984 Toyota la sostituisse con la J70, ma di questa parleremo in un altro appuntamento.



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Motori DIESEL MOTORE

CAPACITÀ

POTENZA

COPPIA

ANNI

B 2B 3B H 2H OM324 OM314 OM364 14B

3.0 3.2 3.4 3.6 4.0 3.4 3.8 4.0 3.7

60 kW (80 CV) 69 kW (93 CV) 67 kW (90 CV) 71 kW (95 CV) 78 kW (105 CV) 58 kW (78 CV) 63 kW (85 CV) 67 kW (90 CV) 73 kW (98 CV)

191 Nm (141 lb-ft) 216 Nm (159 lb-ft) 217 Nm (160 lb-ft) 216 Nm (159 lb-ft) 240 Nm (177 lb-ft) 262 Nm (193 lb-ft) 319 Nm (235 lb-ft) 319 Nm (235 lb-ft) 240 Nm (177 lb-ft)

1974–1984 1979–1981 1979–1984 1972-1980 1980–1984 1961–1973 1973–1989 1989-1994 1994-2001


Caratteristiche tecniche principali Motori BENZINA MOTORE

CAPACITÀ

F 3.9 2F 4.2

POTENZA

COPPIA

ANNI

78 Kw (105 CV) / 93 Kw (125 CV) 101 Kw (135 CV)

256 Nm (189 lb-ft) / 283 Nm (209 lb-ft) 285 Nm (210 lb-ft)

1960-1975 1975-1984


calendari FIF 2022 24 APRILE

F.I.F. OFF ROAD CLUB VERSILIA 3° MEMORIAL STELLITANO GIUSEPPE

MASSAROSA (LUCCA) TOSCANA

C.I. ACI SPORT

06 GIUGNO

F.I.F. CLUB CINGHIALI EXTREME 4X4 3° TROFEO DEI CINGHIALI EXTREME 4X4

AQUILA ABRUZZO

C.I. ACI SPORT

15 MAGGIO 03 LUGLIO CAMPIONATO ITALIANO TRIAL 4X4

28 AGOSTO

25 SETTEMBRE 23 OTTOBRE

26/27 FEBBRAIO 02/03 APRILE

14/15 MAGGIO TROFEO ACI SPORT REGOLARITA’ CENTRO ITALIA

25/26 GIUGNO

15/16 OTTOBRE

19/20 NOVEMBRE

F.I.F. CLUB TRIAL 4X4 ITALIA A.S.D. 2° TROFEO SESTOLA

F.I.F. CLUB MUTRIA FUORISTRADA 4X4 2° TROFEO CLUB MUTRIA FUORISTRADA

F.I.F. 1^ RIDOTTA FUORISTRADA CLUB 4° TROFEO - 1^ RIDOTTA FUORISTRADA CLUB F.I.F. CLUB EXPERIENCE RAID 4X4 1° TROFEO CLUB EXPERIENCE RAID 4X4 F.I.F. ASD FUORISTRADA ABRUZZO 1° TROFEO DELLA SOLIDARIETA’ F.I.F. FRIENDS’ CLUB 7° SANTA MARINELLA OFF ROAD

F.I.F. GDM 4X4 3° RALLY COLLINE MATALLIFERE

F.I.F. JI CINGHIALI EXTREME 4X4 2° REGOLARITA’ JI CINGHIALI EXTREME 4X4 F.I.F. NO LIMITS 4X4 OFF ROAD 1° TROFEO STEFANO TOCCHI

F.I.F. MAIELLA ADVENTURE 7° REGOLARITA’ DELLA MAIELLA

MODENA EMILIA ROMAGNA BENEVENTO CAMPANIA MACERATA MARCHE

SENIGALLIA (ANCONA) MARCHE MONTESILVANO (PE) ABRUZZO

SANTA MARINELLA (ROMA) LAZIO

C.I. ACI SPORT C.I. ACI SPORT C.I. ACI SPORT C.I. ACI SPORT C.I. ACI SPORT TROFEO ACI SPORT TROFEO ACI SPORT

MONTEROTONDO MARITTIMO (GR) TOSCANA TROFEO ACI SPORT TORNIMPARTE (AQ) ABRUZZO

TROFEO ACI SPORT

BUCCHIANICO (CH) ABRUZZO

TROFEO ACI SPORT

SAN BENEDETTO DEL TRONTO (AP) MARCHE TROFEO ACI SPORT

F.I.F. CLUB I BARONI 4X4 3° TROFEO BARONI 4X4 2022

EBOLI (SALERNO) CAMPANIA

TROFEO ACI SPORT

26 GIUGNO

F.I.F. CLUB CAIAZZO 4X4 OFF ROAD 3° TROFEO CLUB CAIAZZO 4X4 OFF ROAD

CAIAZZO (CASERTA) CAMPANIA

TROFEO ACI SPORT

30 OTTOBRE

04 DICEMBRE

F.I.F. CLUB SERINO FUORISTRSADA 1° TROFEO SERINO FUORISTRADA F.I.F. CLUB FREE ARIANO 2°TROFEO CLUB FREE ARIANO

F.I.F. GLADIATORI 4X4 1° TROFEO ASD CLUB GLADIATORI 4X4

02/03 APRILE F.I.F. 1° TROFEO CIGLIONE

07/08 MAGGIO F.I.F. 1^ COPPA CITTA’ DI CADREZZATE

CAMPIONATO ITALIANO VELOCITA’ FUORISTRADA by F.I.F.

FORLÌ/CESENA EMILIA ROMAGNA

06 MARZO

22 MAGGIO

TROFEO REGIONALE EXTREME

F.I.F. 4X4 ROMAGNA TEAM 4° TROFEO 4X4 ROMAGNA TEAM

11/12 GIUGNO F.I.F. 2° TROFEO MEMORIAL MASSIMILIANO OPPICI 02/03 LUGLIO F.I.F. 2^ COPPA CITTA’ DI CHIUSDINO 03/04 SETTEMBRE 08/09 OTTOBRE

4X4 VEGLIO FUORISTRADA 35 TROFEO VEGLIO 4X4

F.I.F. 3° TROFEO REVERSE MEMORIAL MASSIMILIANO OPPICI

LIONI (AVELLINO) CAMPANIA

ARIANO IRPINO (AVELLINO) CAMPANIA

TROFEO ACI SPORT TROFEO ACI SPORT

FRASSO TELESINO (BENEVENTO) CAMPANIA TROFEO ACI SPORT0 MALPENSA (VA) LOMBARDIA

C.I. ACI SPORT

RUBBIANO DI SOLIGNANO (PR) EMILIA ROMAGNA

C.I. ACI SPORT

CADREZZATE (VA) LOMBARDIA

CHIUSDINO (SIENA) TOSCANA

VEGLIO MOSSO (BIELLA) PIEMONTE

RUBBIANO DI SOLIGNANO (PR) EMILIA ROMAGNA

C.I. ACI SPORT C.I. ACI SPORT C.I. ACI SPORT C.I. ACI SPORT


03 APRILE

F.I.F. GLADIATORI 4X4 4° TROFEO GLADIATORI 4X4

FRASSO TELESINO (BENEVENTO) CAMPANIA

TROFEO ACI SPORT

12 GIUGNO

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NOLA (NAPOLI) CAMPANIA

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TROFEO ACI SPORT TRIAL 4x4 CAMPANIA

28 AGOSTO

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TROFEO ACI SPORT TROFEO ACI SPORT

RIANO (ROMA) LAZIO

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12 GIUGNO

F.I.F CLUB IGOR 4X4 4° TROFEO CLUB IGOR 4X4

TECCHIENA ALATRI (FROSINONE) LAZIO

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03 LUGLIO

11 SETTEMBRE

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F.I.F. A.S.D. CLUB AQUILOTTI 4X4 4° TROFEO ASD CLUB AQUILOTTI 4X4 F.I.F. CLUB CINGHIALI 4X4 2° TROFEO CLUB CINGHIALI 4X4

S. GIORGIO A LIRI (FROSINONE) LAZIO CECCANO (FROSINONE) LAZIO ARPINO (FROSINONE) LAZIO ALATRI (FROSINONE) LAZIO

TROFEO ACI SPORT TROFEO ACI SPORT TROFEO ACI SPORT TROFEO ACI SPORT

20 MARZO

F.I.F. CLUB LA CONTEA 2° TROFEO CLUB LA CONTEA

MODICA (RAGUSA) SICILIA

TROFEO ACI SPORT

29 MAGGIO

F.I.F. CLUB NEL DUBBIO ACCELLERA 5° TROFEO CLUB NEL DUBBIO ACCELLERA

MISTERBIANCO (CATANIA) SICILIA

TROFEO ACI SPORT

10 APRILE

12 GIUGNO

23 OTTOBRE

13 NOVEMBRE 11 DICEMBRE

09/10 APRILE

TROFEO REGIONALE REGOLARITA’ PISTA 4x4 SICILIA

F.I.F. AVELLINO OFF ROAD 2°TROFEO AVELLINO OFF ROAD

PIETRAROJA (BENEVENTO) CAMPANIA

TROFEO ACI SPORT

F.I.F. CLUB PMP 1° TROFEO CLUB PMP

16 OTTOBRE

TROFEO REGIONALE TRIAL 4x4 SICILIA

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EBOLI (SALERNO) CAMPANIA

10 APRILE

08 MAGGIO

TROFEO REGIONALE TRIAL 4x4 LAZIO

F.I.F. BARONI 4X4 1° TROFEO BARONI 4X4

23/24 LUGLIO

10/11 SETTEMBRE 10/11 DICEMBRE

F.I.F. CLUB TAORMINA 4X4 1° TROFEO CLUB TAORMINA 4X4

F.I.F. CLUB LIONS NEBRODI 4X4 1° TROFEO CLUB LIONS NEBRODI 4X4 F.I.F. AQUILE DELL’ETNA 1°TROFEO AQUILE DELL’ETNA F.I.F. SAHARA CLUB 1° TROFEO SAHARA CLUB

F.I.F. ETNA’S ROADS 4X4 TEAM BRACCIO DI FERRO 1° TROFEO ETNA ON THE ROAD

F.I.F. CLUB LIONS NEBRODI 4X4 4° TROFEO CLUB LIONS NEBRODI 4X4 F.I.F. CLUB LIONS NEBRODI 4X4 5° TROFEO CLUB LIONS NEBRODI 4X4 F.I.F. CLUB LIONS NEBRODI 4X4 6° TROFEO CLUB LIONS NEBRODI 4X4 F.I.F. CLUB LIONS NEBRODI 4X4 7° TROFEO CLUB LIONS NEBRODI 4X4

GRANITI (MESSINA) SICILIA MESSINA SICILIA

DA DEFINIRE SICILIA DA DEFINIRE SICILIA DA DEFINIRE

SICILIA

PORTICELLA - PATTI (ME) SICILIA PORTICELLA - PATTI (ME) SICILIA PORTICELLA - PATTI (ME) SICILIA PORTICELLA - PATTI (ME) SICILIA

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