Fuoristrada 4x4 - Febbraio 2021

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Nr. 16 - FEBBRAIO 2021

F

RIV

deserto Saudita... rocce USA...

o foresta Russa?


chefoto


questo mese

FUO FUO

RIVISTA UFF

5

pillole

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racing

- VIDEO

12

64

novità

notizie DEFENDER WORKS V8 TROPHY - VIDEO

CI PENSA FIF!

22

racing

BAJA RUSSIA NORTHERN FOREST

56

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eventi

novità REBELLE RALLY

81

club

GRANDUCATO DI TOSCANA FUORISTRADA CLUB MISSIONE COMPIUTA! - VIDEO

46

racing

KING OF THE HAMMERS - VIDEO

JEEP “800 ANNIVERSARIO”

82

calendari

RIVISTA UFFI


Bringing light to life OSRAM LEDriving® driving & working lights I fari da lavoro e gli abbaglianti omologati LED OSRAM offrono la più sofisticata tecnologia LED e il design più accattivante sul mercato. I prodotti sono disponibili in 4 categorie (funzionale, multifunzione, sottile e valore), permettendo una grande varietà di prestazioni, forme e fasci di luce, con una potente illuminazione fino a 450m. Per veicoli a 12 e 24 V*. Credi in OSRAM - n. 1 nell’illuminazione automotive

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Extreme E ha completato alcune settimane or sono il suo primo test di gruppo al MotorLand Aragón (Spagna) con la presenza di molti grandi nomi del mondo nel rally e nelle corse fuoristrada. Leggende del calibro di Sébastien Loeb e Carlos Sainz si sono ritrovate a confrontarsi, tra i tanti, con i Campioni del Mondo di Rallycross Johan Kristoffersson, Timmy Hansen e Mattias Ekström, le specialiste “Dakar” Cristina Gutiérrez e Laia Sanz, la campionessa della W Series Jamie Chadwick e la Campionessa Australiana Rally Molly Taylor. Si è trattato della prima occasione per scoprire il potenziale del buggy elettrico ODYSSEY 21 da 400 kW (550 CV). I team hanno completato due giorni di test su due tracciati fuoristrada: un percorso più tortuoso di 3,1 km e uno più veloce di 1 km. Dopo il test le vetture sono tornate alle officine dei rispettivi team per gli ultimi ritocchi prima di essere imbarcate sulla nave St. Helena, in partenza a metà febbraio per il suo viaggio intorno al mondo. Il calendario di Extreme E inizia in Arabia Saudita (3/4 aprile) per proseguire in Senegal (29/30 maggio), Groenlandia (28/29 agosto), Brasile (23/24 ottobre) e Argentina-Patagonia (11/12 dicembre).


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Il mercato USA dei pickup continua a crescere e la presentazione di modelli nuovi non conosce pause. GMC ha appena lanciato la nuova GMC Canyon AT4 “Off-Road Performance Edition 2021”, che migliora sensibilmente la versione precedente e offre come equipaggiamento standard pneumatici Goodyear Wrangler DuraTrac da 31 pollici, un pacchetto sospensioni ottimizzato con Advanced Hill Descent Control System e un sistema di trazione integrale con differenziale autobloccante posteriore Eaton G80. Un kit di livellamento delle sospensioni e lo spostamento del radiatore principale hanno inoltre migliorato l’angolo di approccio di oltre il 35 percento fino a quasi 30 gradi. Introdotto nel 1945, Power Wagon è stato il primo pickup 4x4 prodotto in serie e ora Ram, per festeggiare il 75° anniversario, lancia una versione speciale detta 2021 Ram Power Wagon 75th Anniversary Edition. Questo allestimento presenta un esclusivo badge per portiera “Power Wagon 75”, griglia nera, portiera Diamond Black, grafica del portellone, fari con bordi in Gloss Black e nuovi cerchi da 17 pollici in alluminio pressofuso con rivestimento beadlock. Gli pneumatici sono da 33 pollici. Il pick up è ovviamente dotato di sospensioni speciali, sollevatore di serie, cambio elettronico, differenziali anteriori e posteriori bloccabili, barra antirollio anteriore con scollegamento elettronico. E’ presente anche un verricello WARN Zeon-12. La copertura delle telecamere è a 360 gradi, con una telecamera anteriore per aiutare a superare gli ostacoli. Il nuovo Ford F-150 Raptor completamente riprogettato presenta nuove sospensioni posteriori a cinque bracci con escursione migliorata, ammortizzatori FOX a controllo elettronico. Sono inoltre disponibili pneumatici da 37 pollici per affrontare i terreni più difficili. Per parte sua il motore EcoBoost 3,5 litri migliora la coppia ai bassi regimi, consente una maggiore capacità di traino e una maggiore capacità di carico massimo.



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Speriamo che arrivi presto anche da noi… ma per ora se lo potranno godere solo i fuoristradisti inglesi. Stiamo parlando del nuovo Isuzu D-Max, che combina un nuovo stile e una straordinaria tecnologia di sicurezza con prestazioni fuoristrada migliorate. Il design rialzato del frontale genera una presenza più imponente che è completata dai cerchi in lega da 18 pollici e dalle nuove luci Bi-LED. L’interno è stato migliorato con un sofisticato design del cruscotto, pannelli soft-touch e altri dettagli che elevano il livello di comfort. Le sospensioni sono state rinnovate e migliorate mentre sono presenti di serie un sistema 4WD “shifton-the-fly” più veloce oltre al blocco differenziale posteriore. Molto completo il pacchetto di assistenze alla guida mentre il motore diesel (Euro 6D) eroga 164 CV per 360 Nm di coppia ed è abbinato ad cambio manuale o automatico a 6 marce.




notizie

APPROFONDIAMO LA CONOSCENZA CON LA FEDERAZIONE

CI PENSA FIF!

Essere fuoristradista è soprattutto un modo di pensare, di porsi e di agire. La passione va educata e indirizzata e la Federazione Italiana Fuoristrada è da decenni punto di riferimento esperto ed affidabile per gli appassionati… e per coloro che vorranno diventarlo



ci pensa FIF!

“La

passione per il fuoristrada nasce da un’esigenza di evasione e di libertà, dalla possibilità di esplorare luoghi e paesi diversi ma anche, in un contesto più domestico, di approfondire la conoscenza del territorio dove si è nati e dove si vive che, inevitabilmente, conosciamo solo attraverso le arterie asfaltate, e soltanto da quel “punto di vista”. In un certo senso il fuoristrada permette di scoprire un’altra faccia della viabilità e nel momento in cui la si scopre… scatta la passione!“ A parlare così è Marco Pacini. Toscano verace, venuto su a pane e off road, Pacini è dal 2013 dinamico presidente della Federazione Italiana Fuoristrada. “Dalla passione scaturiscono poi una serie di “effetti collaterali” - prosegue il Presidente - che permettono di vivere il fuoristrada come sport o semplicemente come momen-

to di aggregazione e condivisione di una emozione comune. La FIF oggi rappresenta oltre 230 Club capillarmente distribuiti su tutto il territorio nazionale, con 8.500 tesserati, in un contesto di 12/13.000 praticanti in totale. Ciò significa che c’è una larga fetta di appassionati che ancora utilizza il proprio mezzo fuoristrada “in navigazione solitaria”, senza condividere con altri le proprie esperienze. Invece i Club per noi sono estremamente importanti in quanto rappresentano un baluardo per il rispetto delle regole e soprattutto per trasmettere esperienze e per educare i giovani appassionati all’essenza vera della nostra passione: il fuoristrada non è solo un “mezzo” ma è un “fine” e quindi non è assolutamente necessario dotarsi di un veicolo super-preparato o nuovissimo, ma è importante comprendere fin dove e come possa accompagnarci nella nostra vita“.


Fondata 47 anni or sono la Federazione Italiana Fuoristrada è oggi un’organizzazione qualificata e ormai affermata anche a livello europeo. Alla FIF fanno capo centinaia di club e migliaia di praticanti che trovano in questo organismo le risposte ad ogni loro problema, servizi mirati e affidabili piuttosto che la “palestra” più adatta per praticare in modo corretto l’off road, dal semplice raduno amatoriale alle più impegnative attività agonistiche 4x4. FIF è inoltre l’unico soggetto di rilevanza nazionale riconosciuto e convenzionato con ACI Sport per il settore fuoristrada 4x4. Un abbinamento, questo, tremendamente “pesante”, considerando che ACI è la Federazione Sportiva di riferimento riconosciuta dal CONI e dalla FIA.

Le attività istituzionali sono molteplici: FIF si occupa di rappresentare la categoria e tutelare gli interessi della stessa in ambito nazionale, studiare i problemi del settore, promuovere lo sport fuoristradistico attraverso l’organizzazione di manifestazioni sportive e non, nominare propri rappresentanti in tutti gli ambiti in cui è concessa la rappresentanza, favorire i rapporti con le Federazioni di altre Nazioni… senza dimenticare lo stimolo al volontariato nonché la partecipazione concreta alle attività di Protezione Civile. Ricordiamo infatti che FIF fa parte del novero delle grandi Organizzazioni Nazionali iscritte nell’Elenco Centrale del Volontariato del Dipartimento Nazionale. Ma se la FIF è sorta nel 1973, risale al 1982 la nascita della Scuola Federale,


ci pensa FIF!

da sempre la più importante e qualificata a livello europeo. Ad oggi la Scuola vanta più di 180 istruttori di grande professionalità e costantemente aggiornati attraverso corsi di formazione specifici. Obiettivo primario della Scuola è la formazione alla guida in sicurezza di veicoli fuoristrada (e a trazione integrale) nel rispetto della natura e del territorio. A tal scopo vengono organizzati moltissimi corsi specifici, in funzione delle diverse esigenze (ludiche, professionali o agonistiche) così come la promozione e la divulgazione dell’etica federale. Gli istruttori e gli assistenti iscritti in un apposito Albo sono dislocati su tutto il territorio italiano, con a capo una Commissione Scuola che si occupa del coordinamento del Corpo Istruttori, dell’aggiornamento dei percorsi formativi, della gestione dei corsi oltre che di eventi off-road, istituzionali e commerciali. La Scuola Federale eroga ben quattordici tipologie di corsi di guida in fuoristrada, rivolti

sia agli appassionati che ad aziende private ed enti pubblici. Sia i corsi che gli Istruttori sono in possesso delle certificazioni previste dalla Comunità Europea, requisito attualmente unico in ambito nazionale. Come abbiamo visto la Federazione affonda le sue radici in un passato ormai piuttosto lontano… come poteva quindi mancare una sezione che si occupi di auto d’epoca? Il Registro Italiano Fuoristrada Storici è stato istituito da FIF nel 2011 e risponde all’esigenza di selezionare e classificare un elenco esclusivo e specifico di vetture di interesse storico. Si tratta di quei veicoli appartenenti al mondo del fuoristrada che, raggiunta l’età di almeno venti anni, meritano di essere tutelati, valorizzati e conosciuti per le loro caratteristiche tecniche, favorendo ed incentivando al contempo il collezionismo e la divulgazione della loro storia progettuale e di utilizzo.



ci pensa FIF! Scuola a parte, i primi passi nel mondo dell’off road, e della FIF in particolare, si chiamano “raduni”. Si tratta di un’attività che rappresenta il vero biglietto da visita della Federazione in ambito ludico, ricreativo e turistico. I Raduni, normalmente organizzati direttamente dai singoli Club affiliati e ogni anno se ne svolgono circa 200 “spalmati” in maniera capillare su tutto il territorio nazionale, con la partecipazione di oltre 20.000 appassionati. Non va dimenticato che una meticolosa regolamentazione(messa a disposizione dalla FIF) unita ad un continuo confronto con gli Enti locali, consente lo svolgimento corretto dei vari Raduni, nel rispetto dell’ambiente. Parente stretta dei Raduni è la Cap Trophy, una disciplina che si basa sul ritrovamento di oggetti (o luoghi) da individuare conoscendone la posizione geografica sul territorio, indi-

cata dagli organizzatori mediante coordinate GPS. Sostanzialmente si tratta di una caccia al tesoro“4.0”, in cui bisogna ritrovare il maggior numero di obiettivi (o lanterne) per incamerare più punti possibile percorrendo, al contempo, meno chilometri. Una prova “CAP” è caratterizzata sia dall’abilità di guida del pilota (e dalla preparazione del veicolo) che dalla bravura del navigatore nell’impostare la strategia di ricerca degli obiettivi. Specificatamente dedicato al confronto fra Club e non solo fra singoli equipaggi, esiste il “Masters per Club”. Nato sulle orme delle selezioni federali del “Camel Trophy”, il circuito Master 4x4 è in concreto una lunga e combattutissima sfida dove gli equipaggi dei vari Club si danno battaglia nel superamento di prove che testino sia le capacità psico-fisiche dei partecipanti sia la resistenza dei loro mezzi.


Negli eventi Master 4x4 viene messa a dura prova l’abilità di guida degli equipaggi, la loro preparazione fisico-atletica, la capacità di superare impegnativi ostacoli nonché l’affiatamento tra i componenti delle squadre. Ma per chi vuole di più ci sono anche le “competizioni” vere e proprie, sale dello sport automobilistico in ogni sua declinazione. La Federazione Italiana Fuoristrada ha tra gli scopi statutari anche l’incentivazione e la diffusione della pratica del fuoristrada a livello sportivo dilettantistico. Nel corso di oltre trent’anni FIF ha prima creato e poi sviluppato i vari regolamenti nazionali di ogni specifica disciplina, quali la Velocità in Fuoristrada, la Regolarità 4x4, il Trial 4x4 e l’Extreme Off Road. Oggi tutti i regolamenti nazionali sono ufficialmente riconosciuti da ACI Sport. Se la pandemia Covid ha ridotto l’attività nel 2020, giova ricordare che nel corso del 2019 furono svolte ben 39 gare delle varie specialità, numero che nel 2021 sarà supe-

rato (sono già state inserite a Calendario ben 44 gare) e che è destinato ad aumentare nei prossimi anni. Questi importanti risultati numerici collocano la Federazione Italiana Fuoristrada al primo posto tra gli organizzatori di eventi sportivi in ambito automobilistico. Allo stato attuale sono ufficialmente riconosciuti e titolati due Campionati Italiani e numerosi Trofei regionali. Ma scendiamo nei dettagli. Dal 2015 la Federazione Italiana Fuoristrada ha deciso di riportare in vita una disciplina che in passato aveva riscosso molto successo: la Regolarità 4×4. Nella Regolarità non importa tanto la cilindrata o la preparazione del veicolo, perché la differenza la fanno pilota e navigatore, con il loro affiatamento, con la capacità di individuare la migliore traiettoria o il percorso ideale per transitare davanti alla fotocellula al “secondo imposto”.


ci pensa FIF!

Per parte loro, i Trofei di Regolarità si stanno svolgendo con una notevole partecipazione di equipaggi, nelle due macro-aree“Centro Italia” e “Sud Italia” e godono della titolarità di “Trofeo Aci Sport”. Il Campionato Italiano Velocità Fuoristrada è invece una delle attività sportive più longeve. Creato nel 1975 era denominato inizialmente Campionato Italiano Fuoristrada. Per molti anni fu gestito direttamente dalla FIF a cui seguirono, con alterne fortune, vari passaggidi mano e cambi di denominazione. Dal 2014 la serie è rientrata a pieno titolo nelle attività sportive promosse e gestite dalla Federazione e assegna un titolo tricolore ACI Sport. Il Campionato Italiano Trial 4×4 è da trent’anni una specialità sportiva altamente spettacolare nella quale i concorrenti, suddivisi in varie categorie, devono cimentarsi in prove di superamento ostacoli, seguendo la traiettoria ritenuta migliore e, soprattutto, senza mai indietreggiare. Le asperità naturali presenti sui vari percorsi, appositamente delineati con bandelle e

porte, esaltano al contempo la capacità di avanzamento del veicolo e la bravura tecnica dei piloti. Anche questa serie gode della titolarità di Campionato Italiano, ma esistono anche i Trofei regionali Trial 4×4, creati con l’obiettivo di avvicinare nuovi e giovani piloti alla specialità. Infine c’è Extreme Off Road che, come suggerito dal nome stesso, rappresenta una specialità sportiva nella quale l’automobile e la sua guida vengono portati al limite, affrontando ostacoli naturali veramente impegnativi, per i quali occorre anche l’utilizzo di uno o due verricelli installati sul veicolo per poter avanzare. La Federazione ha voluto far rinascere questa disciplina partendo dall’Italia meridionale, una scommessa vincente che sta portando entusiasmo e numeri. Ma c’è anche un sogno nel cassetto, un viaggio all’insegna dell’avventura, enogastronomia e turismo che è in fase di progettazione da tempo negli uffici federali: “Si tratta di una grande avventura a cui stiamo lavorando da un po’ di tempo. - sottolinea Marco Pacini -


Facendo leva su tutti i nostri club, ben radicati nei loro rispettivi territori, vorremmo organizzare un viaggio che attraversi tutta la penisola, utilizzando soltanto percorsi sterrati, la cosiddetta viabilità secondaria. E’ un’iniziativa che oltretutto, passata l’emergenza pandemia, potrebbe portare turismo specializzato nel nostro Paese e al contempo valorizzare territori e paesaggi splendidi, mai toccati dagli itinerari tradizionali battuti dal turismo di massa”. In termini pratici l’obiettivo del progetto “Italia in 4x4” è la creazione di un evento itinerante, unico del suo genere, di oltre 15 tappe. Attraverserà interamente il “bel paese” offendo ai partecipanti una avventura su strade di viabilità secondaria alla guida delle proprie automobili 4x4 (anche i suv saranno ben accetti) per scoprire ed ammirare un’Italia “alternativa” e pressoché sconosciuta. 15 weekend, nell’arco di sei mesi, attraver-

so luoghi di grande suggestione per scoprire le peculiarità geografiche, storiche e, perché no, gastronomiche di ogni regione italiana. Tutto questo è la FIF e, credeteci, non è poco: “Essere fuoristradista - chiude Pacini - è soprattutto un modo di pensare e di agire: è amore per il proprio territorio, è passione per la natura, è desiderio di esplorare, è generosità per il prossimo in difficoltà e non significa solo affrontare ad ogni costo ostacoli sempre più difficili; questa semmai è una delle conseguenze, ma non la vera natura della nostra “passione”. La Federazione e i suoi club rappresentano un punto di riferimento importante proprio per questo: perché sono una scuola, permettono ai giovani e più in generale a chiunque di avvicinarsi, condividere esperienze, educare la propria passione e imparare ad essere un vero fuoristradista”.


racing

Foto Eric Vargiolu DPPI


DAKAR CLASSIC & DAKAR 2021

MISSIONE COMPIUTA! UN VERO URAGANO DI EMOZIONI DALLA PRIMA ALL’ULTIMA TAPPA. LA PRIMA EDIZIONE DELLA DAKAR CLASSIC (CORSA CON LA FORMULA DELLA REGOLARITÀ) CI HA REGALATO UN ECCELLENTE PIAZZAMENTO FINALE DEI PORTACOLORI FIF CARCHERI E MUSI, CHE HANNO PORTATO LA NISSAN PATROL DELLA SQUADRA CORSE ANGELO CAFFI AL 7° POSTO ASSOLUTO E QUARTO DI CLASSE. LA DAKAR CLASSIC SI È CORSA IN GRAN PARTE “AFFIANCATA” ALLA DAKAR VERA E PROPRIA, CHE HA VISTO UNA GRANDE BATTAGLIA NELLE PRIME POSIZIONI ED È STATA VINTA PER L’ENNESIMA VOLTA DAL FRANCESE PETERHANSEL, SULLA MINI JCW BUGGY


missione compiuta!

Missione

compiuta! La prima partecipazione di Luciano Carcheri e Roberto Musi (Squadra Corse Angelo Caffi) al rallyraid più famoso del mondo si è conclusa il 15 gennaio sulla pedana di arrivo di Jeddah, dopo 11 durissime tappe (per oltre 3.000 chilometri cronometrati), paesaggi mozzafiato ed un turbine di emozioni senza fine.

DAKAR CLASSIC I primi otto all’arrivo 1. Douton-Etienne (FRA) BuggySunhill

2. Donatiu-Puig (SPA) Mitsubishi Montero V6

3. Harichoury-Fertin-Correia (FRA) Renault 420DCI

4. Revuelta-Sanchez Hernandez (SPA) Toyota Land Cruiser 5. Verdaguer-Verdaguer (FRA) BuggySunhill 6. Lacarrau-Quemin (FRA) Toyota Proto KDJ95 7. Carcheri-Musi (ITA) Nissan Patrol 8. Boet-Rabell (SPA) Mercedes Unimog

L’equipaggio è tornato alla Dakar dopo tanti anni di assenza nella categoria Classic, portando in gara la medesima Nissan Patrol con cui Carcheri gareggiò nel 1998. Ai due portacolori FIF è riuscita in un’impresa clamorosa, raggiungendo il settimo posto assoluto, il quarto in Gruppo H2, primo della Classe H2.8 nonché primi team italiano all’arrivo. Un risultato prestigioso, ad un soffio dal podio, giunto al termine di due settimane intense, dure e tecniche durante le quali Luciano e Roberto ha dovuto imparare l’arte della regolarità, destreggiandosi lungo le piste della penisola arabica tra navigazione, GPS, controlli di media e precisione al centesimo di secondo. Carcheri e Musi, che hanno corso senza l’ausilio di assistenza e provvedendo autonomamente ad ogni intervento meccanico sull’auto, hanno raggiunto la pedana di Jeddah senza nascondere la loro emozione. E, vale la pena sottolinearlo, si è trattato di un’avventura che ha avuto i contorni


Un totale di 310 veicoli hanno preso il via alla Dakar 2021: 108 moto, 67 auto, 58 UTV, 42 camion, 26 classici e 21 quad. Sono stati invece 206 veicoli a completare l’intero rally di 7.646 km da Jeddah e ritorno (con 4.767 km di prove speciali cronometrate). Alla fine sono stati contati 104 abbandoni prima del traguardo, con 19 “rientri” nel rally secondo le regole della Dakar Experience. Il 2021 ha visto la seconda vittoria consecutiva alla Dakar per Mini e la sesta in assoluto dalla sua prima vittoria nel 2012


missione compiuta!

Foto DuhamelRed Bull Content Pool


Con la 14a vittoria Stéphane Peterhansel ha stracciato ogni record. Il francese vanta ora otto successi al volante di un’auto e sei in moto: “Sono al

settimo cielo per la vittoria ha dichiarato Peterhansel dopo

l’arrivo - E ‘stata un’edizione davvero dura e c’è sempre tanta pressione quando sei il leader per così tanto tempo. Avevamo tutto da perdere ma abbiamo fatto una gara davvero precisa, quasi perfetta… è una bella sensazione avere Edouard Boulanger seduto accanto a me. Questa è stata la sua prima Dakar su una vettura top e ha fatto un ottimo lavoro“


missione compiuta!

delle Dakar di un’epoca passata, quando dopo le tappe erano le torce ad illuminare la notte, tra controlli di rito ed interventi disperati su auto e moto per cercare di non arrendersi. Nel corso della prima settimana tutto è filato liscio fino alla comparsa (nell’ultima giornata prima del riposo) di un problema con il tubo che porta il fluido all’attuatore della frizione. L’esperta mano di Musi ha rimesso tutto in ordine e, da quel momento, la Patrol ha girato come un orologio svizzero. Nelle ultime due tappe un piccolo tubicino dei freni si è danneggiato rischiando di complicare la vita al duo italiano che però è intervenuto in tempo, mentre nella penultima tappa una leggera divagazione e un problema con il mozzo anteriore hanno privato la vettura della trazione anteriore. La pesante Patrol se l’è dovuta quindi cavare contando sulla sola trazione posteriore, non uno scherzo per l’equipaggio: “Il problema è probabilmente al moz-

zo anteriore - aveva commentato Carcheri a fine tappa - ma faremo un controllo rapido per capire se è riparabile. Arrivati a questo punto non importa se con quattro ruote motrici o solo una: l’obiettivo è il traguardo di Jeddah e la nostra determinazione resterà al 101% fino a quell preciso istante”… è il fascino della Dakar, non sai mai cosa potrà accadere nell’attimo successivo. Ma a quel punto la linea d’arrivo era davvero dietro l’angolo e con una prestazione, attenta e di grande solidità Luciano e Roberto hanno trionfalmente tagliato il traguardo finale. “Ce l’abbiamo fatta! - le parole di Carcheri all’arrivo - E’ stata un gara stupenda, non sapevo cosa aspettarmi da questa Dakar in Arabia Saudita, ma sono rimasto davvero colpito. Il territorio è molto vario, abbiamo incontrato ogni terreno, ogni condizione. Ci sono sicuramente tutte le situazioni per una gara degna del nome che porta… e non escludo che questa esperienza si possa ripetere”. Da parte sua Musi non nasconde il suo entusiasmo: “Abbiamo raggiunto un risultato che prima di partire non era per nulla scontato. Era necessario imparare in fretta, per noi la formula della regolarità era completamente nuova, quindi abbiamo dovuto capire come funziona prima di applicarla. La formula a mio avviso è riuscitissima e credo che la Classic abbia l’opportunità di crescere molto nei prossimi anni. La voglia di riprovarci è fortissima”.


Un momento chiave per la gara di Carcheri e Musi è stata la tappa del 7 gennaio, che ha portato all’ingresso in “top ten”. Sulle veloci piste di quella tappa il duo italiano ha riscontrato non poche difficoltà, soprattutto perché le note del road-book cartaceo e quelle indicate dalla strumentazione digitale non coincidevano. Questo fatto ha rimescolato in maniera piuttosto importante la classifica, ma la determinazione e la freddezza con cui Carcheri e Musi hanno affrontato l’imprevisto ha consentito loro un importante balzo in avanti in classifica


missione compiuta!


Sebbene alla fine si sia dovuto accontentare del secondo posto, Nasser Al-Attiyah è ora l’unico pilota

nella storia che sia

riuscito a vincere almeno una tappa in 14 edizioni consecutive. Navigato da Mathieu Baumel, Nasser (su Toyota Hilux) ha finito a 13’51” da Peterhansel, dopo dodici tappe tiratissime. Nasser e Mathieu hanno registrato cinque vittorie di tappa e un’ulteriore vittoria di tappa per Toyota è stata conquistata da Giniel de Villiers. “Questo è un risultato fantastico per

noi - ha detto alla fine Al-Attiyah - con la Toyota Hilux che vince ancora una volta nella categoria delle quattro ruote motrici. Sono davvero orgoglioso del team e desidero ringraziare l’intera Toyota Gazoo Racing per il duro lavoro svolto”


missione compiuta!

Foto Eric Vargiolu DPPI Red Bull Content


DAKAR 2021 – IL PODIO AUTO

1. Stéphane Peterhansel / Edouard Boulanger (FRA) X-Raid Mini, in 44h28m11s 2. Nasser Al-Attiyah / Matthieu Baumel (QAT/FRA) Toyota Gazoo, +00h13m51s 3. Carlos Sainz / Lucas Cruz (SPA) X-Raid Mini, +01h00m57s

CAMION

1. Dmitry Sotnikov / Ruslan Akhmadeev / Ilgiz Akhmetzianov (RUS) Kamaz Master, in 48h23m21s 2. Anton Shibalov / Dmitrii Nikitin / Ivan Tatarinov (RUS) Kamaz Master, +00h39m38s

3. Ayrat Mardeev / Dmitrii Svistunov / Akhmet Galiautdinov (RUS) Kamaz Master, +01h14m35s

VEICOLI LEGGERI

1. Chaleco Lopez (CILE) Can-Am in 53h41m02s 2. Austin Jones (USA) Can-Am, +00h17m23s 3. Aron Domzala (POL) Can-Am, +00h51m53s


racing

BAJA RUSSIA NORTHERN FOREST


LE PROBLEMATICHE DOVUTE ALLA PANDEMIA (E LA VICINANZA DI CALENDARIO CON LA DAKAR) NON HANNO DANNEGGIATO PIÙ DI TANTO LA PROVA RUSSA DI COPPA DEL MONDO CROSS COUNTRY BAJAS, CHE HA VISTO 38 EQUIPAGGI AL VIA. ALLA FINE HANNO TRIONFATO I LOCALI VASILYEV E KUZMITCH (BMW), VELOCISSIMI NELL’ULTIMA DECISIVA TAPPA


bianco freddo

Si

potrebbe dire che ha vinto il “generale inverno”… infatti il gelo, con temperature attorno ai meno 15, e le nevicate notturne non hanno mai mollato la presa… ma hanno anche permesso di mantenere le strade perfettamente innevate lungo tutti i quattro giorni di una competizione oltremodo dura per uomini e mezzi. Ne è scaturita una gara tiratissima, un’edizione memorabile della Baja Russia Northern Forest, che alla fine ha visto primeggiare Vladimir Vasilyev e Alexey Kuzmitch, a bordo della BMW nr.201, soprattutto in virtù di un finale di gara irresistibile, che li ha portati a vincere tutte le prove speciali dell’ultimo giorno. Per Vasilyev si è trattato del terzo successo in questa maratona “neve & ghiaccio”. “Tutto bene! La gara è stata splendida - ha dichiarato il vincitore all’arrivo - e anche il meteo davvero stupendo. C’era gelo e sole, l’ultima è stata una giornata meravigliosa…. mi è piaciuto!. Anche la bufera di neve di ieri ha aumentato il fascino della gara”.



bianco freddo


Baja Russia a due facce per la squadra italiana R Team. Nonostante varie vicissitudini, Sergio Galletti e Massimiliano Catarsi (Toyota) sono riusciti a vedere l’arrivo; per loro, alla prima esperienza insieme, tanta esperienza acquisita e la conferma di un ottimo affiatamento. Grande delusione invece per Andrea Schiumarini e Jacopo Cerutti (Mitsubishi, nella foto), ritirati per guasto meccanico a solo 30 chilometri dalla fine dell’ultima speciale, dopo una bellissima gara: “Mancavano pochissimo per chiudere questa bellissima esperienza alla Baja Russia – ha

commentato Schiumarini – e stavamo lottando per il decimo posto in classifica. Le prove di oggi non erano affatto facili, a causa della neve fresca presente sui bordi della carreggiata che rendeva la guida complicata, ma nonostante tutto stavamo andando bene. Per questo motivo, doversi fermare a 30 chilometri dalla fine dell’ultima speciale per un guasto meccanico è una cosa difficilissima da metabolizzare. Non ci voleva… perché avevamo preparato il mezzo e la gara nei minimi dettagli. Resta comunque una bella esperienza, che mi ha permesso di scoprire il ghiaccio e la neve. La Baja Russia Northern Forest è una gara incredibile per i percorsi, per gli ambienti e per l’ottima organizzazione.”


bianco freddo


Dietro di lui Andrey e Vladimir Novikov, che sino al penultimo giorno avevano accarezzato la possibilità di vincere e che invece sono stati surclassati da Vasilyev nelle ultime speciali, finendo con circa 8 minuti e mezzo di distacco a bordo della loro G-Force BARS nr.203. “Abbiamo vissuto una gara meravigliosa ha detto Andrey Novikov alla fine - il tempo era eccellente e la gara si è svolta regolarmente. Tutti sono sani e salvi, il tracciato era eccellente e… ha vinto il più forte. Che altro si può dire?” Boris Gadasin (arrivato terzo alla fine con il G-Force GF T3 nr.210) ha invece parole dolci per la perfetta organizzazione: “Mi è molto piaciuta la gara di quest’anno, condizioni e organizzazione erano perfette. Ma il fatto memorabile è che, per la prima volta, erano a disposizione dei box riscaldati per lavorare. E’ un’evoluzione davvero fantastica e vorrei prenotare subito un box per il prossimo anno!”.


bianco freddo


Eccellente prestazione per Anastasia Nifontova e che Ekaterina Zhadanova, hanno conquistato un ottimo quinto in classifica generale e secondo nella classe T3. A bordo del loro pefetto Can Am Maverick X3 sono così riuscite ad ottenere il miglior risultato di sempre di un equipaggio femminile nella storia della Baja Russia Northern Forest

CLASSIFICA FINALE 1. Vladimir VASILYEV | Alexey KUZMICH (RUS) BMW X3 5:37:58 2. Andrey NOVIKOV | Vladimir NOVIKOV (RUS) G-Force BARS 5:46:27 3. Boris GADASIN | Dmitry KOZHUKHOV (RUS) G-Force T3GF 6:10:54 4. Evgenii SUKHOVENKO | Kirill CHAPAEV (RUS) GAZ 6:18:00 5. Anastasiya NIFONTOVA | Ekaterina ZHADANOVA (RUS) Can Am Maverick X3 6:28:04 6. Andrey RUDSKOY | Evgenii ZAGORODNIUK (RUS) G-Force BARS 6:29:03 7. Aleksei IGNATOV | Evgeny PAVLOV (RUS) Gazelle NEXT 6:44:58 8. Claude FOURNIER | Sebastien DELAUNAY (FRA) Can Am Maverick X3 6:48:48 9. Aldis VILCANS | Aleksandr GOR`KOV (RUS) Toyota LC 200 6:53:59 10. Anvar ERGASHEV | Andrei RUDNITSKI (UZB/RUS) Can Am Maverick X3 7:21:11


racing

KING OF THE HAMMERS

QUANDO IL GIOCO

SI FA DURO…


UNA SEI GIORNI PIENA DI AZIONE E ADRENALINA CHE NON HA EGUALI AL MONDO... E QUESTA EDIZIONE 2021 HA MANDATO SEGNALI MOLTO POSITIVI A TUTTO IL MOVIMENTO OFF ROAD AMERICANO E NON

di Niccolò Gargiulo


quando il gioco si fa duro...


Quando

credi che l’ultima edizione di King of the Hammers a cui hai assistito sia stata la più bella, dura e sbalorditiva ecco che gli organizzatori ti allestiscono (in piena pandemia da covid 19) un edizione ancora più incredibile. Dalla popolarissima Desert Challenge alla durissima Every Man Challenge, passando per la UTV KOH sino alla King of the Hammers vera e propria, nota ormai come la gara off road di un solo giorno più difficile del pianeta, si è trattato di un crescendo di emozioni forti e senza pausa. La Toyo Tires Desert Invitational ha dato il via alla settimana con un montepremi di 270.000 dollari assegnati ai veicoli T1 (i velocissimi pick up “illimitati”), T2, B1, B2, B3 e Classe 11. Bryce Menzies, tra i più famosi e vincenti specialisti americani, è stato letteralmente dominante. Più veloce sia in qualifica che in gara con il suo pick up nr. 7 è riuscito a vincere la gara per il secondo anno consecutivo, portandosi a casa la bellezza di 50.000 dollari… il che non fa mai male. Il giorno seguente la Desert Challenge è toccato ai motoclicisti divertirsi un po’ mentre il giovedì è arrivato il turno degli scatenati protagonisti della UTV King of the Hammers,


quando il gioco si fa duro...

che hanno affrontati i terreni più impegnativi che si possano immaginare per i loro veicoli. Erano ben 113 al via… ma solo in 46 hanno visto il traguardo entro il limite di dieci ore. Ma a veicoli, team e piloti hanno fatto passi da gigante se si pensa che nel 2013 (anno di esordio della categoria) avevano finito solo in 3 su 35. Can-Am ha conquistato il podio con Kyle Chaney, Cody Miller e Phil Blurton. Da sottolineare che per il successo Chaney ha vinto 25.000 dollari che si sono sommati ai 10.000 che aveva intascato due giorni prima alla Desert Challenge. Si è trattato di una bella rivincita per Chaney, che lo scorso anno si era ribaltato rompendosi un piede. La gara combinava un giro nel deserto con creste strette e curve tortuose, fondi misti e parecchia velocità, per poi arrivare in un tratto di “brutali” passaggi rocciosi, dove spesso i concorrenti hanno dovuto far ricorso al verricello. Per parte sua la gara detta Every Man Challenge ha presentato il percorso più impegnativo nei nove anni di storia dell’evento. Un percorso di 121 miglia, che molti hanno chiamato addirittura “punitivo”, era caratterizzato da velocissime strade sterrate nel primo giro e da alcuni dei canyon più duri nel secondo giro. Soltanto 37 dei 115 veicoli al via hanno preso la bandiera d’arrivo entro il limite di undici ore.



quando il gioco si fa duro...



quando il gioco si fa duro...


Con così tanti equipaggi alla partenza in alcuni passaggi si sono verificati veri e propri ingorghi dovuti al “traffico”, cosa che ha consentito ai piloti in testa di avvantaggiarsi ancora di più. Chi tra i 115 al via ha saputo guidare meglio (e approfittare di tutte le situazioni favorevoli) è stato il giovanissimo Chayse Caprara, capace di vincere alla sua prima apparizione nella gara. Il diciannovenne ha iniziato a gareggiare al King of the Hammers nella classe UTV tre anni fa, prima di salire di classe su un buggy Bomber. “Cerco di guidare con fluidità – ha detto Caprara alla fine – di non rompere nulla e di andare più veloce che posso. Abbiamo preso il comando subito dopo l’uscita dal box… ma non ho mai pensato che avremmo vinto, perché qui fuori può succedere davvero di tutto”. Da segnalare che la classe 4600 è stata ancora dominata da Justin Reece. Nonostante abbia gareggiato in un pickup Toyota del 1985, con un motore a quattro cilindri e molle a balestra, Reece è stato in grado di superare una miriade di altre vetture con motori molto più potenti, sospensioni più moderne e budget più importanti. In questa classe il prossimo anno Ford prevede di iscrivere tre Bronco ufficiali. E veniamo infine alla King of the Hammers vera e propria, dura e pura… tanto dura


quando il gioco si fa duro...

che solo 37 degli 84 concorrenti hanno raggiunto il traguardo entro il limite di 14 ore, dopo 190 miglia (oltre 305 chilometri) di terreno spietato nella Johnson Valley, la più grande area degli USA dedicata ai veicoli fuoristrada. Alla fine Randy Slawson e suo cugino Dustin Emick hanno saputo trionfare per la terza volta, portando a casa un premio da 65.000 dollari e una Ford Bronco nuova di zecca… “Il mio anno inizia e finisce a febbraio, non a gennaio come tutti gli altri – ha spiegato Slawson – questa è l’unica cosa che vivo, mangio, respiro e sogno: la King of the Hammers.” Slawson ha costruito il buggy con le sue stesse mani e a lui si deve anche il buggy con cui Chayse Caprara che aveva vinto il Every Man Challenge il giorno prima. Mota a margine: c’era molto interesse per il debutto dello squadrone ufficiale Ford. Ebbene tutte e tre le Ford Bronco hanno visto la bandiera a scacchi; la superstar Vaughn Gittin Jr. ha concluso al quinto posto mentre i suoi compagni di squadra, Jason Scherer e Loren Healy, hanno concluso rispettivamente 9 ° e 13 °. Nel complesso anche questa edizione del King of the Hammers si è rivelata un grande successo e gli organizzatori hanno dichiarato parecchi milioni di spettatori per le dirette screaming, dirette che hanno coperto tutti gli eventi in modo pressoché integrale.



novità

LA SERIE JEEP “80° ANNIVERSARIO”

BUON COMPLEANNO!


IN OTTO DECENNI DI VITA JEEP HA SEMPRE GUARDATO AVANTI ED È SEMPRE STATA PIONIERE DI NUOVI SEGMENTI E NUOVE TECNOLOGIE. ORA IL BRAND HA DECISO DI LANCIARE SUL MERCATO UNA SERIE DI MODELLI “SPECIALI” PER FESTEGGIARE L’IMPORTANTE ANNIVERSARIO


buon compleanno!

80

anni! Beh… facile a dirsi, un po’ meno a riempirli di storia. Certo molto è cambiato da quel lontano 1941, l’anno in cui iniziò l’avventura Jeep. Ma il suo modo di concepire l’auto, e soprattutto il modo in cui viene vissuta, è rimasto immutato nel tempo. Basti pensare che dopo la Willys MB del 1941, il marchio Jeep nel 1949 ha lanciato il primo Sport Utility Vehicle (SUV), il modello Willys Wagon a trazione integrale, e poi nel 1963 ha letteralmente “inventato” la categoria dei SUV “Premium” con la Wagoneer. Insomma, … ma senza dimenticare i pilastri su cui ha scritto la sua storia: Libertà, Avventura, Autenticità e Passione, ovviamente scritti e vissuti con la maiuscola. E ora Stellantis (già, dobbiamo abituarci a questo nuovo nome) è pronta a scrivere una nuova pagina della sua lunga storia Jeep con la nuova Wrangler 4xe ibrida plug-in, presentata lo scorso settembre a Detroit. Si tratta della Wrangler tecnicamente più evoluta e potente mai arrivata in Europa e, tra l’altro, il nuovo modello ha percorso in modalità completamente elettrica, il Rubicon Trail, nella catena montuosa della Sierra Nevada, uno tra i più selvaggi ed estremi tracciati off-road al mondo e da sempre il terreno scelto da Jeep per mettere alla prova i suoi SUV. L’arrivo in Europa di questa spettacolare Wrangler coincide quindi con l’80° compleanno e quindi niente di meglio che festeggiare con la serie speciale “80° Anniversario”, una gamma celebrativa declinata sui modelli Renegade, Compass, Wrangler e Gladiator.


Importante novità del 2021 è Jeep Wave, il nuovo programma che si “prende cura della libertà” di chi sceglie Jeep, attraverso servizi esclusivi e un pacchetto speciale di vantaggi. Disponibile da gennaio sulle serie speciali “80° Anniversario” e su tutti i modelli Jeep MY 2021, si contraddistingue per il logo che riproduce il tipico saluto dei proprietari Jeep (ovvero due o quattro dita che si sollevano dal volante), un gesto che fa parte della storia del brand e che vuol dire “ci riconosciamo e siamo amici”, e che tutti i Jeeper amano rispettare e tramandare. I principali vantaggi di Jeep Wave includono i primi due tagliandi entro 24 mesi dall’acquisto, nell’ambito dei due anni di manutenzione programmata EASY CARE, l’assistenza stradale 24 ore su 24 e 7 giorni su 7, il Servizio Clienti prioritario fornito dal Call Center Jeep, dedicato e multi-lingue e l’accesso privilegiato agli eventi e alle partnership del marchio


buon compleanno!

Già da questo mese sono disponibili in concessionaria i primi due modelli di questa serie speciale: la Renegade e la Wrangler. Invece le serie speciali “80° Anniversario” di Compass e Gladiator saranno disponibili a partire dalla primavera. Tutte le serie 80° Anniversario nascono dalle versioni più vendute che si arricchiscono di contenuti tecnologici e di sicurezza, e vantano dettagli estetici dedicati che le rendono uniche. La nuova Jeep Gladiator “80 Anniversario” presenta cerchi in lega da 18” con finitura Granite Crystal e bordo decorativo argentato, contorni griglia, cornici dei fendinebbia e fari anteriori nella colorazione Neutral Grey Metallic, hardtop e parafanghi in tinta e badge celebrativi. Il rivestimento spray protettivo per il vano di carico e le pedane laterali aggiungono funzionalità e praticità, completando la caratterizzazione estetica specifica di questa versione in edizione limitata. Internamente, la serie speciale presenta sedili in pelle nera con finiture tungsteno e badge “80th Anniversary” che arricchiscono ulteriormente un abitacolo generoso in termini di dotazioni. Gli equipaggiamenti tecnologici di serie comprendono l’impianto audio Alpine a nove altoparlanti con subwoofer da 552W, il sistema Uconnect Navdi quarta generazione con schermo da 8.4” touchscreen, navigatore e integrazione smartphone con Apple CarPlay e Android Auto, e i sistemi Blindspot Monitoring,Rear Cross PathDetection e KeylessEnter ‘N Go™. Sono inclusi nella dotazione di serie i tappetini dedicati e il premium headliner interno.

In concessionaria a partire dalla primavera, la Gladiator “80° Anniversario” è equipaggiata con il potente propulsore MultiJet V6 da 3,0 litri con 264 CV di potenza e 600 Nm di coppia e cambio automatico a 8 marce. Anche la Jeep Wrangler offre un’esclusiva edizione “80 Anniversario”, che si distingue per peculiari elementi di design tra cui contorni griglia, cornici dei gruppi ottici anteriori e dei fendinebbia Neutral Grey Metallic e specifici cerchi in lega da 18 pollici bicolore con finitura Granite Crystal. Fari ad alta visibilità Full LED, hard top in tinta e lo speciale badge “80th Anniversary” sui parafanghi anteriori completano la caratterizzazione estetica. L’abitacolo presenta sedili in pelle nera con cuciture in tungsteno e badge “80th Anniversary”, rivestimento della plancia in pelle con cuciture a contrasto e tappetini neri dedicati. La dotazione tecnologica di serie include sistema UconnectTMNav da 8,4 pollici con touchscreen, integrazione smartphone con Apple CarPlay e Android Auto, display TFT da 7 pollici, impianto audio Alpine a nove altoparlanti con subwoofer da 552W. Sul fronte della sicurezza, l’equipaggiamento di serie prevede Blind Spot Monitoring con Rear Cross Path Detection, telecamera posteriore, sensori di parcheggio anteriori e posteriori, sistema Keyless Enter ‘N Go e specchi retrovisori elettrici. L’edizione speciale “80° Anniversario” di Wrangler è già disponibile nelle concessionarie con motore benzina a quattro cilindri turbocompresso da 2,0 litri, 272 CV e 400 Nm e cambio automatico a otto marce



buon compleanno!

Torque Flite, a cui si aggiungerà in primavera il modello 4xe con tecnologia plug-in hybrid. La Jeep Wrangler 4xe è anche l’esemplare Wrangler con le maggiori potenzialità di sempre. Offre una potenza massima combinata di 380CV, grazie alla combinazione di due motogeneratori elettrici, un pacco batteria ad alta tensione, un motore turbocompresso a benzina da 2,0 litri high-tech e la trasmissione automatica TorqueFlite a otto marce. Si tratta del sistema di propulsione più avanzato mai sviluppato ed equipaggiato sull’icona Jeep e consente di ottimizzare l’efficienza in termini di consumi ed emissioni di CO2, offrendo la possibilità di guidare in modalità 100% elettrica con una autonomia fino a 50 km. Inoltre, la perfetta integrazione dell’alimentazione elettrica nel sistema di trazione 4x4 contribuisce anche a migliorare le prestazioni off-road. Con i modelli 2021 la Wrangler è stata resa ancora più efficiente, sicura ed adeguata sia alle necessità della guida di tutti i giorni che alle avventure in off-road grazie al motore 2.0 benzina omologato Euro 6d-Final, alla telecamera frontale per la guida su strada e in fuoristrada (di serie su Rubicon e a richiesta su Sahara e 80° Anniversario). Da sottolineare infine l’importante nuova modalità Offroad+ della versione Rubicon che prevede una specifica taratura della catena cinematica e del telaio per affrontare passaggi estremi su sabbia e roccia sfruttando tutta la capability del sistema 4x4 Rock Trac. Inoltre, per la prima volta sulla Rubicon sono disponibili le mezze porte oltre a parafanghi e tetto in tinta carrozzeria.


Al via l’ordinabilità in Italia della nuova Gladiator, il modello che segna il ritorno del marchio nel segmento dei pick-up, disponibile con due anni di manutenzione gratuita offerti attraverso Jeep Wave, il nuovo programma di fidelizzazione e attenzione ai clienti disponibile dal 2021. Disponibile nell’allestimento Overland e, solo in fase di lancio, nell’esclusiva Launch Edition, il nuovo modello aggiunge ulteriore praticità grazie alla configurazione a doppia cabina con cassone in acciaio da 153 cm. Le leggendarie capacità 4x4 sono assicurate dal sistema di trazione SelecTrac, assali Dana 44 di terza generazione e pneumatici off-road mentre il propulsore MultiJet V6 da 3,0 litri con 264 CV di potenza e 600 Nm di coppia è omologato Euro 6D-Final. Da segnalare anche i contenuti specifici di tecnologia e sicurezza, tra cui la telecamera frontale e l’impianto audio Alpine con subwoofer, cassa wireless portatile, ricaricabile in marcia e completamente impermeabile oltre al sistema Uconnect di quarta generazione


novità

PROFUMO DI CA


NEL CORSO DEL 2021 GLI SPECIALISTI DI LAND ROVER CLASSIC COSTRUIRANNO 25 ESEMPLARI DELLA DEFENDER WORKS V8 TROPHY COMPLETAMENTE EQUIPAGGIATE PER L’AVVENTURA, UN VERO TRIBUTO ALLA LUNGA TRADIZIONE DI SPEDIZIONI DELL’ICONICA 4X4

LAND ROVER DEFENDER WORKS V8 TROPHY

AMEL TROPHY...


profumo di camel trophy…

Land

Rover Classic prosegue nel solco della formidabile tradizione d’avventura della Defender originale, con un’edizione limitata della Defender Works V8 Trophy, completamente equipaggiata per affrontare le più difficili sfide di resistenza. Riprogettata partendo dalle specifiche della Defender Works V8 del 2012-2016, l’edizione speciale di Land Rover Classic monta un 5 litri V8 benzina da 405 CV e 515 Nm, trasmissione ZF automatica ad 8 rapporti, freni sospensioni e sterzo migliorati ed una vasta gamma di accessori per l’off-road. I venticinque esemplari della Defender Works V8 Trophy in versione 90 e 110 sfoggeranno una livrea esclusiva Eastnor Yellow (che riporta indiscutibilmente al Camel Trophy…) e cerchi in acciaio da 16” in tinta, mentre gli archi passaruota, il cofano e il portellone sono in tinta a contrasto Narvik Black. I veicoli sono inoltre equipaggiati con fari LED, griglia Heritage, distintivi Land Rover Trophy e grafica personalizzata per ciascun cliente. L’equipaggiamento all-terrain comprende un verricello anteriore, roll-cage multi-point, portapacchi da tetto, protezione sottoscocca, bullbar ad A, snorkel, fari ausiliari LED e pneumatici mud-terrain.



profumo di camel trophy…

Ogni anno gli Historic Awards del Royal Automobile Club offrono la possibilità di celebrare risultati eccezionali nel mondo automobilistico storico britannico e, sebbene il 2020 possa essere stato un anno insolito, il calibro dei candidati è rimasto generalmente alto. Il premio per il miglior restauro è andato al notevole restauro della Land Rover JUE 477 del 1948 di Ineos Automotive e Julian Shoolheifer. Costoro, partendo da un veicolo che per decenni aveva languito su una collina della Northumbria, hanno preso la coraggiosa decisione di non restaurare eccessivamente e hanno puntato a conservare il più possibile l’esempio originale

Internamente l’inconfondibile vettura britannica presenta rivestimenti in pelle nera Windsor, con cuciture gialle a contrasto sui sedili sportivi Recaro. L’infotainment a bordo è il Classic Infotainment System, sviluppato da Land Rover Classic, che integra connettività e navigatore. Durante il corrente anno i clienti della Defender Works V8 Trophy saranno invitati a cimentarsi in una competizione, un’avventura esclusiva di tre giorni presso il Castello di Eastnor nell’Herefordshire, casa dei test e dello sviluppo delle Land Rover. “La Land Rover Defender è sempre stata più di un veicolo, – sostiene Dan Pink, Direttore di Land Rover Classic – le sue capacità innate per le spedizioni più impegnative le hanno conquistato una fama che la distingue da tutte le altre auto. E questa nuova Land Rover Trophy rinnova la leggenda per una nuova generazione di amanti dell’avventura. Del resto gli eventi Land Rover Experience fanno parte del DNA Land Rover Classic, e questo concetto deriva direttamente dai feedback dei nostri clienti, che desiderano vivere le proprie avventure magari chiudendo la serata ad un falò con altri appassionati. Ci attende un evento emozionante e


• I motori V8 sulla Defender e precedenti modelli furono montati per la prima volta sulla Series III Stage 1 V8 del 1979. Il 3.5 litri Rover V8 a carburatori erogava circa 91 CV • La Land Rover 110 del 1983, e la 90 del 1984, montavano lo stesso 3.5-litri Rover V8 della Series III Stage 1 V8, ma da 114 CV, portato poi a 137 CV nel 1987 • Per il solo Nord America nel 1992 sulla 90 e 110 fu montata una versione del Rover 3.9 litri V8 da 184 CV a iniezione, con trasmissione automatica a quattro rapporti • Nel 1998, il 4.0-litri V8 iniezione da 192 CV della seconda generazione Range Rover fu montato sulla serie limitata del 50° anniversario della Defender 90 • La Defender Works V8 con il 5.0-litri aspirato del 2018 divenne la prima Defender V8 ufficiale dal giorno del lancio nel 1998


profumo di camel trophy…

memorabile… e la vista del profilo di questi veicoli sulle colline di Eastnor sarà l’immagine di un indimenticabile momento di avventura.” Al primo incontro con la Defender Works V8 Trophy clienti ed i loro copiloti la potranno personalizzare la loro auto con i propri nomi e la bandiera del loro paese e in seguito affronteranno una serie di sfide ispirate alle avventure ed alle competizioni internazionali che si sono svolte negli oltre 70 anni di vita della produzione Land Rover. Durante l’evento sarà a disposizione di ogni cliente un esperto istruttore, che offrirà l’opportunità di apprendere le tecniche di guida estrema. Nel video di lancio della Defender Works V8 Trophy compaiono volti familiari della tradizione di avventure Land Rover: piloti professionisti, stunt driver e l’ambasciatrice Land Rover Jessica Hawkins a fianco di partecipanti al Camel Trophy 1989, come il vincitore Bob Ives. Entrambe le Defender Works V8 Trophy 90 e 110 sono disponibili per gli ordini, direttamente da Land Rover Classic, in UK, Europa, MENA, Africa e Oceania sulla base di singola importazione, soggetta alle norme sull’importazione di veicoli.


Principali Caratteristiche Tecniche

Cilindrata

cc 4.999

Cilindri

V8, benzina aspirato EU5

Potenza (CV)

405 @ 6,000rpm

Coppia (Nm)

515 @ 5,000rpm

Trasmissione

Automatica, 8 rapporti, pomello a pistola, Trazione integrale, scatola di riduzione a due velocità, differenziali ant/post heavy duty, differenziale centrale autobloccante

Sospensioni

Ant: ponte rigido, molle elicoidali, ammortizzatori telescopici barra Panhard e puntoni. barra antirollio

Post: assale rigido, molle elicoidali, ammortizzatori telescopici struttura ad A, bracci longitudinali barra antirollio.

Freni

Ant: Servoassistiti, dischi da 335 mm, pinze a quattro pistoncini Post: Servoassistiti, dischi da 300 mm, pinze a quattro pistoncini

Ruote e pneumatici

Cerchi in acciaio heavy duty da 16”, pneumatici 235/85 R16 mud-terrain

Sterzo

Servoassistito a ricircolo di sfere


eventi

PERCHÉ NON PENSARE A QUALCOSA DI SIMILE IN ITALIA?

LA BUSS

LA

E’ FEMMINA Il Rebelle Rally è un’avventura di una settimana rigorosamente al femminile. Alle concorrenti viene chiesto di coprire quasi 2.000 chilometri fuoristrada attraverso Nevada e California, senza ausili elettronici. Il GPS è proibito e per raggiungere i punti di controllo lungo il percorso gli equipaggi si devono affidare alla cara vecchia bussola e alle mappe


Nell’

ottobre dello scorso anno si è disputata la quinta edizione del Rebelle Rally, un evento fuoristrada riservato a signore e signorine, che ogni anno aumenta la propria popolarità e importanza negli Stati Uniti… tant’è che per l’edizione 2020 si sono presentate al via ben cinque squadre ufficiali, in rappresentanza di Ford, Mitsubishi, Kia, Infiniti e Nissan. Da sempre il rally inizia vicino a Lake Tahoe, in Nevada, e dopo sette giorni termina alle Imperial Sand Dunes in California, dopo aver sfiorato il confine con il Messico. L’evento è progettato per fondere una seria competizione fuoristrada con un’esperienza di viaggio indimenticabile, in grado di attrarre non solo esperti ma anche team meno votati alla competizione. Obiettivo raggiunto, se pensiamo che tre mesi fa al via si sono presentati ben trenta equipaggi. La caratteristica unica di quest’evento (oltre ad essere riservate alle signore) è rappresentata dal fatto che sono assolutamente proibiti tutti gli ausili elettronici. Al via vengono ritirati persino i telefoni cellulari e per la navigazione le concorrenti devono affidarsi a parametri quali il tempo e la distanza. Armati solo di mappe, bussole e roadbook gli equipaggi si fanno strada attraverso più di 2.000 chilometri di deserto e montagne


la bussola è femmina

tra Nevada e California, partendo dal famoso lago Tahoe per giungere alla fine alle altrettanto famose Dune di Glamis. Va da sè che il sistema di punteggio privilegia la precisione di navigazione mentre la velocità è messa in secondo piano. Gli organizzatori dichiarano inoltre che si tratta della competizione più lunga nel suo genere… femminile. Come detto, si finisce con l’impegnativa salita sulla famosa Oldsmobile Hill in California (Glamis Dunes). Nell’edizione dell’ottobre scorso poche ragazze sono riuscite ad arrivare in cima e l’equipaggio che se l’è cavata meglio è stato quello Nissan… mentre molte altre concorrenti si sono accontentate di un’escursione a piedi. C’è però da sottolineare che il pickup Nissan di Lyn Woodward e della la navigatrice Sedona Blinson era l’unico mezzo da off road “duro e puro” in mezzo a molti suv più o meno di serie. Infine da ricordare anche che nel 2020, per la prima volta, l’organizzatore dell’evento Emily Miller ha aperto la competizione ai veicoli ibridi plug in ed elettrici , aggiungendo una “sottoclasse” sia alla classe 4x4 che a X-Cross, che ha visto primeggiare una Mitsubishi Outlander PHEV. Per ulteriori informazioni, www.rebellerally.com.


Il Team Wild Grace Nissan è uno veterano del Rebelle Rally, presente sin dalla prima edizione. Nel 2020 ha conquistato il quarto posto assoluto e il primo posto tra i pickup. La pilota Lyn Woodward e la navigatrice Sedona Blinson sono inoltre state le prime in assoluto a testare una serie di nuovi componenti Nissan Nismo, quali un kit di sospensioni ad alte prestazioni, un nuovo paraurti, illuminazione fuoristrada e ruote speciali, ciascuno dei quali dovrebbe essere disponibile al pubblico tra poco: “Avere un passo più corto e un pickup così agile, combinato con le nuove sospensioni Nismo, è stato semplicemente fantastico - ha dichiarato Woodward

(giornalista specializzata) ci siamo divertite così tanto a guidare, il “pacchetto” era affidabile e non ho mai avuto necessità di trattenermi”


la bussola è femmina

Il Team Telluriders ha tagliato il traguardo del Rebelle Rally al secondo posto assoluto nell’XCross Class. Le esperte Alyssa Roenigk (pilota) e Sabrina Howells (navigatrice) hanno dimostrato tutto il loro talento; dopo aver affrontato i problemi maggiori su terreno roccioso all’inizio, le due ragazze hanno poi sfruttato i punti di forza del Kia Telluride per ottenere più vittorie di tappa, eccellendo soprattutto sulle dune di sabbia, dove il Telluride galleggiava senza sforzo: “Questo è un traguardo importante per Kia, per la prima volta presente al rally. - ha affermato Sean Yoon,

presidente di Kia Motors North America - La grinta di Alyssa e Sabrina ha contribuito a elevare la credibilità del Telluride a nuovi livelli. Il loro enorme il risultato rimarrà nella storia di Kia e non potremmo essere più orgogliosi del nostro team“


Dopo averlo messo alla prova in viaggi organizzati nel deserto del Gobi e in Giordania, Infiniti ha iscritto un QX80 Coulis Red al Rebelle Rally 2020 con un team costituito da Nicole Wakelin (pilota) e Alice Chase (navigatrice, entrambe giornaliste specializzate ed entrambe mamme). Il suv era fornito di ogni genere di accessorio ma non ha subito molte modifiche meccaniche per affrontare il rally “Dall’inizio alla fine, il QX80 ha gestito bene praticamente tutto

ciò che gli abbiamo chiesto - ha dichiarato Wakelin alla fine - ad ogni in curva e su ogni terreno, in montagna come sulle dune”


la bussola è femmina

Mitsubishi Outlander PHEV è stato il primo veicolo elettrico ibrido plug-in a completare il Rebelle Rally, impresa ottenuta con un’equipaggio composto da due veterani dell’Esercito USA: il sergente maggiore Rachael Ridenour e il sergente maggiore Kristie Levy. Il loro Outlander PHEV, affettuosamente soprannominato “Electra”, è stato messo duramente alla prova: “Electra ha servito fedelmente e in modo affidabile, impressionandoci con la sua

versatilità, capacità e grinta ha detto Ridenour, pluripremiata e vincitrice di numerosi rally in passato - Il solo completamento del Rebelle è un risultato, e farlo in un veicolo elettrificato è stato grandioso… come potersi fare il caffè utilizzando la presa da 110 volt sul retro… un vero lusso nel mezzo del deserto”


La pilota professionista Shelby Hall e l’esperta navigatrice Penny Dale hanno guidato il nuovissimo Bronco Sport alla vittoria del prestigioso Rebelle Rally 2020, Le meno esperte Jovina Young ed Erica Martin sono arrivate quinte mentre le esordienti Elana Scherr e Betsy Anderson hanno conquistato il sesto posto. “Finire Rebelle è un’impresa impressionante: siamo orgogliosi di tutti e tre i team Bronco Sport

- ha affermato Mark Grueber, responsabile marketing del marchio Bronco - I risultati sottolineano davvero quanto il Bronco Sport possa dare sia agli esperti che ai principianti”


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club GRANDUCATO DI TOSCANA FUORISTRADA CLUB FIRENZE

ERAVAMO QUATTRO AMICI AL BAR…

Come

dice la canzone? Eravamo quattro amici al bar... Ed è successo proprio così. Era un afoso giorno di luglio del 1986 quando, attorno ad un caffè, Paolo Serraglini, Paolo Ciullini, Stefano Gasi e Guido Manetti, decisero di dare vita a qualcosa di davvero grandioso, garantendo stabilità e maggiore concretezza alla loro voglia di scorrazzare tra i boschi delle bellissime colline Toscane. Nacque così il Granducato di Toscana Fuoristrada Club Firenze.

Il primo approccio per il Club fu un breve articolo pubblicato su una rivista specializzata. L’articolo diceva: “Siamo lieti di annunciarvi che a Firenze è stato costituito il Granducato di Toscana - Fuoristrada Club, aderente alla Federazione Italiana Fuoristrada. Fra i progetti del nuovo club, la scoperta di itinerari inediti, il settore turistico e quello sportivo, legato alle manifestazioni agonistiche F.I.F.”

Nel corso degli anni con il Granducato molti hanno imparato ad utilizzare le loro vetture fuoristrada per fare delle belle gite e per conoscere gli angoli più nascosti della Toscana, ma anche per mettersi alla prova in gare, sia di trial che di regolarità. Il Club ha ormai una lunga storia sulle spalle e si appresta a proseguire il cammino con un ricco programma di manifestazioni, che rappresentino il più possibile lo spirito di aggregazione, divertimento e ricerca del limite dei 4x4. Nel corso del tempo la sede del club si è spostata più volte, così come i consiglieri e il presidente sono cambiati, ma l’entusiasmo è sempre quello iniziale, tenuto in vita da tanta passione. Sono passati diversi anni dalla fondazione e le maggiori e oggettive difficoltà nell’organizzare eventi e raduni hanno recenetmente indotto a una riflessione sull’esigenza di allargare gli orizzonti. Ed è per questo che è nata la sezione “Africa” del Granducato. L’interesse di alcuni soci ad intraprendere viaggi legati alla conoscenza di luoghi più lontani e suggestivi, fa sperare che si possa coinvolgere un numero sempre maggiore di soci, ed avere così la possibilità di far condividere la “passione” anche a quelle persone che d’abitudine non praticano il fuoristrada “tradizionale”. www.granducatoditoscana4x4.it https://www.facebook.com/groups/50627765348/ info@granducatoditoscana4x4.it


calendari

CAMPIONATO ITALIANO TRIAL 4X4

CAMPIONATO ITALIANO VELOCITA’ FUORISTRADA

18 APRILE 16 MAGGIO 13 GIUGNO 11 LLUGLIO 29 AGOSTO 26 SETTEMBRE 17 OTTOBRE

20/21 MARZO 10/11 APRILE 08/09 MAGGIO 05/06 GIUGNO 03/04 LUGLIO 04/05 SETTEMBRE 25/26 SETTEMBRE 12/13 NOVEMBRE

OFF ROAD CLUB VERSILIA CLUB BEVERENDI 4X4 & TASSO 4X4 CLUB CINGHIALI EXTREME 4X4 CLUB NAZIONALE FUORISTRADA CLUB SOTTOSOPRA 4X4 1^ RIDOTTA FUORISTRADA CLUB CLUB YANKEE F.I.F. 4X4 BUSTO FUORISTRADA F.I.F. 4X4 BUSTO FUORISTRADA F.I.F. 4X4 MONTE SAN VICINO F.I.F. 4X4 BUSTO FUORISTRADA 4X4 VEGLIO FUORISTRADA F.I.F. 4X4 BUSTO FUORISTRADA ALL PROMOTION 2 DRIVEVENT SAS

FUORISTRADA 4 FUORISTRADA 4 TROFEO ACI SPORT SICILIA REGOLARITA’ 4x4

TROFEO ACI SPORT EXTREME 4x4 SICILIA

07 MARZO 18 APRILE 27 GIUGNO 07 NOVEMBRE

27-28 MARZO 16-17 MAGGIO 05-06 GIUGNO 18-19 SETTEMBRE

F.I.F FENICE CLUB BELPASSO F.I.F NEBRODI OFF-ROAD F.I.F TRINACRIA TEAM F.I.F. ENNA NICO BLANCA CLUB

F.I.F SPIRITI LIBERI/MASTINI DEI NEBRODI F.I.F WILD TRACHERS’ F.I.F NERBRODI OFF-ROAD F.I.F. VICKING CLUB CALTANISSETTA

RIVISTA UFFICIALE DELLA FEDERAZIONE ITALIANA FUO TROFEO ACI SPORT REGOLARITA’ CENTRO ITALIA

TROFEO ACI SPORT TRIAL 4x4 CAMPANIA

06-07 MARZO 10-11 APRILE 12-13 GIUGNO 18-19 SETTEMBRE 6-7 NOVEMBRE 11 APRILE 23 MAGGIO 20 GIUGNO 05 SETTEMBRE 26 SETTEMBRE 28 MARZO 02 MAGGIO 06 GIUGNO 04 LUGLIO 26 SETTEMBRE 17 OTTOBRE

F.I.F MAIELLA ADVENTURE F.I.F FRIENDS’ CLUB F.I.F MAIELLA ADVENTURE F.I.F. MAIELLA ADVENTURE F.I.F. ROMA 4X4 ADVENTURE

F.I.F CLUB 4X4 ADVENTURE F.I.F CLUB SANNIO FUORISTRADA F.I.F MUTRIA FUORISTRADA F.I.F. CLUB AVELLINO OFF-ROAD F.I.F. A.S.D. CLUB DIMENSIONE 4X4 F.I.F CLUB CINGHIALI 4X4 F.I.F A.S.D. CLUB TORTUGA 4X4 F.I.F CLUB IGOR 4X4 F.I.F. A.S.D. CLUB AQUILOTTI 4X4 F.I.F. A.S.D. CLUB DIMENSIONE 4X4 F.I.F. CLUB YANKEE

RIVISTA UFFICIALE DELLA FEDERAZIONE ITALIANA FUO TROFEO ACI SPORT TRIAL 4x4 LAZIO

TROFEO ACI SPORT TRIAL 4x4 SICILIA

21 MARZO 11 APRILE 09 MAGGIO 05 SETTEMBRE 26 SETTEMBRE 28 NOVEMBRE

F.I.F CLUB LA CONTEA F.I.F CLUB TAORMINA 4X4 F.I.F CLUB NEL DUBBIO ACCELERA F.I.F. XIBET 4X4 F.I.F. ETNA ROADS BRACCIO DI FERRO F.I.F. CLUB 4WD ACIREALE


2° MEMORIAL STELLITANO GIUSEPPE 1° TROFEO DELLA TOSCANA 2° TROFEO DEI CINGHIALI 3° TROFEO C.N.F. 1° TROFEO SOTTOSOPRA 3° TROFEO 1^ RIDOTTA 1° TROFEO

1° TROFEO BUSTO FUORISTRADA “MEMORIAL M. OPPICI” 2° TROFEO BUSTO FUORISTRADA “COPPA CITTA’ DI POLCANTO” 3° TROFEO CITTA’ DI CINGOLI 3° TROFEO BUSTO FUORISTRADA “COPPA CITTA’ DI CERIANO LAG.” 34° TROFEO VEGLIO 4X4 / 4° TROFEO ARCOBALENO 4° TROFEO BUSTO FUORISTRADA “COPPA CITTA’ DI CHIUSDINO” 4° TROFEO CITTA’ DI PALAGANO 6^ CRONOSCALATA DI TANDALO’ 1° TROFEO FENICE CLUB BELPASSO 1° TROFEO NEBRODI OFF-ROAD 1° TROFEO TRINACRIA TEAM 1° TROFEO ENNA NICO BLANCA CLUB

1° TROFEO SPIRITI LIB./MAST. DEI NEBRODI 1° TROFEO WILD TRACHERS’ 1° TROFEO NEBRODI OFF-ROAD 1° TROFEO VIKING CLUB CALTANISSETTA 5° REGOLARITA’ DELLA MAIELLA 8° FRIENDS’ CLUB OFF ROAD 6° REGOLARITA’ DELLA MAIELLA 7° REGOLARITA’ DELLA MAIELLA 6° ROMA 4X4 ADVENTURE CUP

5° TROFEO CLUB 4X4 ADVENTURE 3° TROFEO CLUB SANNIO FUORISTRADA 5° TROFEO MUTRIA FUORISTRADA 1° TROFEO CLUB AVELLINO OFF-ROAD 3° TROFEO ASD CLUB DIM. FUORISTRADA

2° TROFEO CLUB CINGHIALI 4X4 3° TROFEO ASD CLUB TORTUGA 4X4 3° TROFEO CLUB IGOR 4X4 3° TROFEO ASD CLUB AQUILOTTI 4X4 3° TROFEO ASD CLUB DIMENSIONE FUORISTRADA 1° TROFEO CLUB YANKEE 1° TROFEO - CLUB LA CONTEA 1° TROFEO - CLUB TAORMINA 4X4 3° TROFEO - NEL DUBBIO ACCELERA 1° XIBET 4X4 1° TROFEO - ETNA ROADS BRACCIO DI FERRO 1° TROFEO - CLUB 4WD ACIREALE

MONTRAMITO / MASSAROSA (LUCCA) AREZZO L’AQUILA (AQUILA) MONTERENZIO (BOLOGNA) FERMO (FM) S. SEVERINO MARCHE (MC) (FROSINONE)

VARANO DE MELEGARI (PARMA) POLCANTO (FIRENZE) CINGOLI (MACERATA) CERIANO LAGHETTO (MONZA/BRIANZA) VEGLIO MOSSO (BIELLA) CHIUSDINO (SIENA) PALAGANO (MODENA) TANDALO’- BUDDUSO (SASSARI) BELPASSO (CATANIA) MESSINA ACI SANTANTONIO (CATANIA) ENNA

MONTALBANO ELICONA (MESSINA) CASTIGLIONE DI SICILIA (CATANIA) MESSINA CALTANISSETTA CHIETI (CH) SANTA MARINELLA (ROMA) CHIETI (CH) MIGLIANICO (CHIETI) RIETI (RI)

SANTO POTITO SANNITICO (CASERTA) BENEVENTO PIETRAROJA (BENEVENTO) SERINO (AVELLINO) FRASSO TELESINO (BENEVENTO) ALATRI (FROSINONE) S. GIORGIO A LIRI (FROSINONE) TECCHIENA ALATRI (FROSINONE) ARPINO (FROSINONE) PONZANO ROMANO (ROMA) CECCANO (FROSINONE) MODICA (RAGUSA) GRANITI (MESSINA) MISTER BIANCO (CATANIA) SALASCIBEDDA (ENNA) CATANIA ACIREALE (CATANIA)

C.I. ACI SPORT C.I. ACI SPORT C.I. ACI SPORT C.I. ACI SPORT C.I. ACI SPORT C.I. ACI SPORT C.I. ACI SPORT C.I. ACI SPORT C.I. ACI SPORT C.I. ACI SPORT C.I. ACI SPORT C.I. ACI SPORT C.I. ACI SPORT C.I. ACI SPORT NON TITOLATA

TROFEO ACI SPORT TROFEO ACI SPORT TROFEO ACI SPORT TROFEO ACI SPORT TROFEO ACI SPORT TROFEO ACI SPORT TROFEO ACI SPORT TROFEO ACI SPORT TROFEO ACI SPORT TROFEO ACI SPORT TROFEO ACI SPORT TROFEO ACI SPORT TROFEO ACI SPORT TROFEO ACI SPORT TROFEO ACI SPORT TROFEO ACI SPORT TROFEO ACI SPORT TROFEO ACI SPORT TROFEO ACI SPORT TROFEO ACI SPORT TROFEO ACI SPORT TROFEO ACI SPORT TROFEO ACI SPORT TROFEO ACI SPORT TROFEO ACI SPORT TROFEO ACI SPORT TROFEO ACI SPORT TROFEO ACI SPORT TROFEO ACI SPORT TROFEO ACI SPORT

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15 MARZO!

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