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Doppie punte… nessun problema c’è l’Anto

E pensare che dicono che non è l’abito che fa il monaco!

Anche il Berna è alto e magro …

Di segno zodiacale – toro. Per il calendario cinese … 1961 anno del bisonte o del bue. Calendario celtico: salice (pianta che si usa per legare la vite al suo supporto). Origine del nome, colui che sta bene, robusto … ed aggiungiamo noi … per certi aspetti anche testone. E’ per questo motivo forse che ha difeso a spada tratta la posa del pino davanti al sagrato, questo malgrado le dimensioni più ridotte rispetto al passato, malgrado il fatto che fosse magrolino, malgrado le critiche dei colleghi, malgrado le battutine di scherno sul fatto che non era necessario l’elicottero, lo si poteva portare a spalla. Per rispettare la parola data, e dare valore alla competenza di chi ne sa di più, ha sopportato per più di un mese le battutine e le critiche di chi il Natale (l’albero) lo vedeva più pomposo, più ricco, più sfarzoso, più ciccione, più alto, più decorato, più luminoso, più appariscente … Sì, proprio come quello di piazza Riforma … che comunque la piccola Comano ha donato alla grande Lugano. E’ per questo che un socio anonimo, da dietro al suo telefonino, ha pensato bene di proporre la nominescion del segretario comunale al premio 2016. Lui, indifferente almeno al primo apparire, ha accolto le frecciatine, i sorrisini, le battutine … ma soprattutto ha apprezzato i complimenti per coloro che davanti all’albero, indipendentemente dal volume, hanno respirato il vero spirito del Natale!

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Beh, almeno il Moreno non ha avuto le vertigini!

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In 50 anni in consiglio comunale è la prima volta che si accorgono di me!

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CLASSIFICA FINALE, DOPO IL TELEVOTO: 1 Vale e l’albero di Natale 2015, con una menzione a chi si auto-prende in giro!!! 2 Bocce… o bocciata famigliare - con Ornella e Floriano Taddei 3 Il fiammifero bruciato – con Rosmarie e Eros Bernasconi 4 Rambo ’58 – con Ivan Degiorgi 5 Pan’dà in garage – con Emilio Degiorgi

I miei cugini cipressi … non sono mica grassi!


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chicche

Le di Chiara-press

Buon Carnevale!

Dai Fabio, noi l’abbiamo apprezzato il tuo discorso!

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BLOCCHETTO

Sicuramente non vinceranno mai i premi i biglietti della lotteria contenuti nel blocchetto ritirato dallo Stefano. Per una quale truffa ai danni dell’interessato? Macché, semplicemente perché Stefano lo ritira, lo paga in anticipo, ma lo lascia nella giacca nuovo-nuovento al momento dell’estrazione.

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POSITIVITÀ

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Se ci sono persone positive … una di questa è sicuramente la nostra Gaby che in un tormentato anno, si è vista fare quattro radiografie … ma alla gamba sbagliata. Lei l’ha presa con filosofia ridendoci quasi su … il dottore nei confronti dell’infermiera … molto meno!

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SOPRALLUOGO

Ci si chiedeva in cancelleria come mai, malgrado i lavori fossero a buon punto, le impiegate non volessero effettuare durante la scorsa primavera il sopralluogo promesso dall’Alain per la visita della nuova scuola dell’infanzia. Il tecnico comunale imputava la mancanza di disponibilità ai cronici problemi per organizzare un incontro fra cinque persone. Cosa che sembra semplice ma che poi spesso non lo é. Stranamente, a metà giugno, le signore della cancelleria hanno sollecitato l’Alain ad organizzare, di primo pomeriggio, un sopralluogo sul cantiere. Maligni reputano che tale premura sia imputabile alla presenza in abiti succinti del capo-cantiere, conosciuto nel quartiere con il nome di “Er mutanda”.

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A C A N A O I R C C CSPI


a g Grande festa elée

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Una foto, dei ricordi, il piacere di riviverli e di ritrovarsi. Approfittando dei potenti mezzi a disposizione e grazie alla collaborazione di un infiltrato, siamo riusciti a recuperare alcune immagini della classe ’97 … gente del secolo scorso per intenderci … e pubblicarle con i ritratti più attuali dei protagonisti, o almeno dei diciottenni che girano a Comano e che hanno potuto partecipare alla serata. Confrontate le immagini e ritrovatevi/li! Anche se non a decenni di distanza, spesso la mente già si confonde e non si ricordano più i nomi dei compagni che sono partiti altrove. Ai giovani la classica domanda: “Perché avete partecipato alla serata” … a noi alcune risposte … inventate di sana pianta in occasione della visita con il municipio all’Archivio audiovisivo della Capriasca e della Valcolla, dove sono conservate anche le fotografie raccolte a Comano!

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18enni

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A) “Mia mamma mi ha iscritta d’ufficio! B) “Una buona occasione per trovare la tipa!” C) “Era … ed ora è proprio una bella signorina!” D) “A rivedere le foto … mi ricordo di quella volta che la Claudia …” E) “Un piacere ritrovarsi dopo esserci lasciati in quinta elementare!” F) “Una buona occasione per ritrovare i miei compagni!” G) “Ci vediamo tutti i giorni … ed allora perché non trovarci in una piacevole cena in compagnia!” H) “Come fagh a digh da no al mè pà!” I) “… con mia mamma? C’è solo Sì o Sì!” L) “Mi è arrivato l’ordine di marcia e volevo mettermi d’accordo con i miei compagni per andare su al Ceneri!”

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www.acvc.ch

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PANICO

Il nostro vicesindaco se gli vivete vicino, spesso è confrontato con chiamate della Bea, della Ginevra, dell’Arianna o della Virginia che lo chiamano a soccorso per molteplici ragioni. Se oltre a questo aggiungete le altre chiamate, potete ben comprendere il perché ogni tanto sia stressato e sempre di corsa. E’ per questo motivo che un giorno in piazza San Rocco, sollecitato da mille appuntamenti, inforca la moto, infila il casco ma … panico, non ci sono più le chiavi della moto. E sì che le aveva in mano. Scendi, cerca davanti al municipio, sotto la moto, nella giacca, nei pantaloni. Niente … le chiavi le aveva in bocca!

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tro, lo mè L’è ro Pie uest’ann fredèll! Q s vint’ann ar compis agin … el come Pen Comann a a vegn giù risott! r mangià o

L’IDENTITÀ

E’ ciò che ci rende differenti, ciò che ci caratterizza, ma ciò che dobbiamo certificare, soprattutto se dobbiamo oltrepassare una frontiera. Sembra che di tutto ciò, in casa Pagnamenta, l’unica cosciente del fatto sia la Marilena che deve vigilare ad ogni occasione affinché marito e figlio prendano con sé il documento. In giorni differenti, ma entrambi diretti all’EXPO 2015. Il Moreno, già il mese di giugno, l’aveva dimenticata a casa, il Gionata, all’uscitacomunale, se l’è vista consegnare sul bus dalla premurosa mamma pochi minuti prima della partenza. Risolto il problema, organizzato l’harem giù nello stend dal catar!

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PILLOLE locali

Perché tu Raiffeisentti pensano al trio ?

sso in ma a e m o n o s i h Sì, … io mma il Simone non … a r sche fumare! smesso di

CASELLO

Schiodare la Patty dalla sua casetta in via Cureglia diventa sempre più difficile … ma quando ci vò …ci vò! … e si parte. Non stiamo parlando della mega-trasferta in auto in Polonia, di quella fatevi raccontare dal Franco, ma di una toccata e fuga in Liguria. Il Franco alla guida, la Patty di fianco, il cane nel baule e via alla scoperta di una settimana tutta natura, buon cibo e buon vino. Ma al casello le prime difficoltà, non hai il Telepass … non hai la carta di credito omologata … non hai le monetine … “Off, ma tanto il casello automatico prende anche le banconote!” Sì ma attraverso l’apposita fessura, non gettate alla rinfusa nel cassettone! Logica quindi la chiamata al servizio d’emergenza.

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Sentita la notizia che in Svezia si vogliono accasare gli anziani in container, due volontarie si sono messe a disposizione per controllare la qualità dei nostri e vedere come si potranno organizzare.

: è perfetto bica, f f a c n u r ra «Pe miscela a ua di acq sorgente e mitica Moka … che però non funziona sulle d placche a !». induzione

Dal Bengi chiedono sempre belle cameriere!

PAR UNA POOOOMA

Nuova gestione nella Sezione Samaritani. L’Ornella ha assunto con la massima serietà l’impegno datole in occasione dell’ultima edizione di Scollinando durante la quale è stato da loro organizzato un simpatico gioco con una mela quale premio. Ma quando si trattava di doverle ordinare, la comanda è stata fatta “a pezzi”, non a chili. La vedete quindi la Maria Grazia – specialista a contare torroncini per il San Nicolao – a preparare, vuotando e riempiendo le casse, le 550 mele ordinate!

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E per noi, di un cam tanto eriere gentile …


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Trüfa Imbro Sota ar c

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a cosa a me saltat in ment da fa tribülà sta pora gent che i gà un gran dafà par organizzà ul nos bel carnevàa Tanti dì, tanti manifestazion, par divertì la nosa popolazion grand e pinin i vegn ciapaa tücc in considerazion e a ognun, i ga dedica la so attenzion.

Ma a carnevale ogni scherzo vale ……. e questa volta a ghè tocaa al comitato carnevale.

«Mai più pensavi che l’Ornella la foss isci balòsa! La pensavi ’na persona seria!»

Al giovedì gras come d’abitüdin l’è la sirada dala raclett che la ga sempro un gran sücess Chisà perchè, a me vegnüüt in ment un’idea balosina E aluraaa … subit ala matina ciapi un bigliett dala loteria e lasi vola la me fantasia fotocopia, scriv , rifotocopia, taia medega e ritaia e con grand sodisfazion… tò…ma sum creada un bel plichett da bon dal culur arancion !!! Ala cassa quela sira lì a gh’eva Madre Elvezia in persona !!!! Ciöö che bela dona ! Rizza, tüta bianca e soridenta l’eva li prunta a fat ul bigliett par na denta.!!! Sa visinum e presenti ul me buono raclett gratis, e….. sorpresa senza nemen fa una piega la Madre Elvezia a mal contegia !!!! Ma nooooo, a guardi ul me om e sübit sem capii No No No la po miga anda insci a ghè gnanca soddisfazion con tütt quel lavuur che a go metüü denta a creà qui bon !! Ma guardi in giir, a ghe li nisün alura ciapi cüragio provi curump la bela dona, almen ga provi se al funziona! Sent Helvezia “in confidenza” podat fam un piasé e ul plichett da bon a go fai vedé perché vedat …..bla bla bla bla....uno scherzett par carnevà Quant ta cunsegnat la cassa fagh notà che i ghè dent ala segretaria o al casee e magari anca al president. E se mai diich che vüna di tanti che ta l’eva dai……. ta ga pensat su un’atim…… ahh l’Ornella da Pastüra che la truvaa in di premi dala tumbula par la Madona

«Tücc ciavon i ann ’sta miga ma... al saréss ei ’na c aba!»

Insci grazie ala so colaborazion em creaa una bela confusion Difatti: all’unanimità il comitato disse: aah ma se l’è l’Ornella che la dii sem a post da lee sa po fidass. Ma po tra segretaria e casee e president i se nancorgiüü che nesün in seva da nient! Dumanda da chi, dumanda da là, da sura e da sott parfin ul Renzo e la Leo in seva da nagott ul Giulio al gheva miga in giir, l’Ornella la riconfermava qul che la dii. Gli animi si riscaldano i conti danno una grossa perdita finanziaria!!!!

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Sembra che la Elena ai 3 e mazza da matina la lasava miga dormi ul Silvano par fas iutà a pensà chi che gheva ul bon temp da fregà ul carnevaa!!!. Ul Vale con dipolomazia al spetava che finiva ul carneva par la so mameta interogà Ul Renato casee al sa dava una gratadina in testa e al seva miga cosa pensa ma quii dala parocchia seca ie dre fa ??!!


oi Corüzion capanon Ma pö al sabut gras ul Vale e la Elena i se finlament rilasaa perché che l’eva un schez a gro rivelaa Ma lur dü baloss compagn da mi al casee i gra miga vosud di e quindi pensee e interogazion indava innaz senza remission Finchè al martedì grass a ricevi una telefonada, l’eva la polizia che ma cercava Hoo cara madona a vöt vede che i vegn a töm e stavolta a finisi in preson ? Tütt par uno scherzett par un semplice finto bon? Nesuna pagüra ul Renato casee quand l’è po vegnut a savé, anca lü la vosüt fam uno scherzett, quindi par me fortuna niente Farera e niente manett ! Tütt l’è rientraa in dala normalità E sopratütt nesuna perdita finanziaria per ul comitato carnevà L’unica che ga rimett sum mi che ho perdüü la me credibilità ma la som giugada par uno scherzett da carnevà !!!!!!! «Mamm quela dal düü franch l’é la zia Claudia?» E a proposito di scherzi, anche tre presunte vecchiette si sono presentate per stuccare il pranzo degli anziani. Il presidente ha tastato di persona la situazione ed ha subito costatato che si trattava di carne meno stagionata di quel che sembrava!

... «Mmmmglio non vo i!» sentirv

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A C A N CRO IA SPICC @

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Ciupaciups

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Vi ricordate qualche anno fa la storia del gettone ingoiato dal Matteo? Sembra che in via Dangio queste performanz siano all’ordine del giorno e che sia stato aperto un concorso dal titolo: “chi gà là püse gross? ... natüralment l›esofago». Il Davide, figlio del nostro Claudio, la scorsa primavera approfittando di un succoso ciupaciups si dilettava ad intrattenere la cuginetta Linda estasiandola con un gioco di prestigio. Da vero bullo del quartiere, come un mago, faceva apparire e sparire nella bocca il caramellone multicolore: “Adess al gh’è … dèss al gh’è piü!” E proprio in questa seconda fase, complice il sorriso estasiato della cuginetta … il gustoso ciupaciups viene risucchiato nell’esofago! Altro che mago Zurlì … ci vuole il pronto soccorso … e la zia Claudia da sempre pronta per ogni emergenza! Nella strada verso l’ospedale il Davide suda le classiche sette camicie. Gocciolone di sudore gli imperlano la fronte, gli occhi sbarrati, la gola che sembra scoppiare! Poi adagio adagio, rotonda dopo rotonda, il caramellone si consuma e scivola nello stomaco con un grosso sospiro di sollievo da parte di tutti. Il tempo di girare la macchina e la Claudia rientra in quel di Dangio, riconsegnando alla sorella Laura il Davide, oramai rinato che ha giurato a mamma Laura “Da oggi in avanti … solo mentine, da gustare in silenziosa meditazione!”

@ PRODOTTI A CHILOMETRO ZERO

Forse non tutti lo sanno ma sarà depositato il marchio “Formaggio del centro” che garantirà tutti i diritti di produzione per un prodotto caseario a chilometro zero. Da vie traverse siamo riusciti a scoprire questo prodotto di nicchia che sicuramente può soddisfare le esigenze dei palati più sopraffini Per questioni di confidenzialità e per evitare eventuali taroccaggi a discapito del prodotto originale non possiamo purtroppo svelare il nome del produttore.

QUANT CHE L’ACQUA LA TOCA UL CÜÜ Sa sà, in butega l’è un puu come in farmacia o all’asilu. Tücc i influenz tai ciapat. L’è iscì che la Gina l’ültim invernu, dopo diversi dì da tuss e raffreduu, ‘na matina l’è levada sü piena da brivit. Ma al semm, quii da la vegia generazion, i ciama miga ul dutur par ogni petin, i def vess quasi davanti a San Pedru par decidas a ciamal. “O tusa …” la pensa tra lé e lé “se duman matina stu ammò iscì … a ciami ul Paolo!” Metud a post la coscienza, come tücc i dì l’invia la giurnata con ‘na bèla squèla da café e lacc. La vert ul giurnal dal dì prima … e la lenc l’elenco da chi che va piü a la Migros: “1924 – 1922 – 1926 – 1929” …. “Ohhh car Signur … Pronto, ciao Raffaèlla, ghu bisögn d’un apuntament dal Paolo!”


Festa dei nonni in quel di Porza Si nasce bimbi … si muore ... Ma in realtà: si è sempre vivi!

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Lui (ul Renzo): ‘’ Beh, se la me neuda la vo che partecipi devi fa bela figüra...e po la biunda chi davanti a lè anca mia maa...’’ E via con balli sensuali, spogliarello su dolce richiesta, dimostrazioni muscolari, balletto con il tu-tu rosa...per poi scoprire che ‘’la bela biundona’’ sotto sotto era una LUI!!!

2 1 - Podeva famm via i barbiis e sgunfià un puu ul stomich … ma comunque sum bèll lu stess!

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Lei (la Mary): ‘’A mo a ga du denta anca mi, a som pusee in gamba dala biunda! Te li faccio scoppiare io i palloncini, sono la piu’ veloce di tutte le nonne!’’ E via cunt ul su e gio’ dala cadrega!

2 - Pensava da fala franca … e cosa al fa chi il Moreno Pa con la machina fotografica! 3 - Quale vincitrice del premio TuTù 2015 la nostra Renzina da Comano! 4 - Sü Meri, fa mia sü quel müson lì … oramai ‘na mezza pagina gha l’ém! 5 - Püsée l’è duman matina dal Bengi a spiegagala ai soci pensionaa...

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Ed alla fine ce l’hanno fatta, hanno superato in capacita’ tutti gli altri concorrenti ed hanno vinto! Bravi! Peccato che al termine del concorso se la siano ‘’svignata’’ velocemente ed in sordina...

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i v o u cantanti N

In occasione della «Lugano Pasteggia» tenutasi il 29 agosto u.s., il noto cantante nostrano Duglas, sospendendo momentaneamente gli impegnativi lavori alla soletta della residenza estiva, già di buon mattino si è esibito, accompagnato dalla disponibile Bonie, in un spettacolare Karaoke. Grande stupore e ammirazione nei primi gruppi di partecipanti pronti al via sulla piazza di Cimadera. Purtroppo l’arrivo dell’aiuto-muratore ha messo fine prematuramente a questo insolito spettacolo. Grazie comunque a questa esibizione, il nostro artista ha avuto modo di farsi notare anche al di fuori di questa manifestazione ed è stato subito ingaggiato nel Coro del «Gruppo costumi Valcolla».

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RETE UNO La grande sfida Yin e Yang – nero o bianco – luna o sole – notte o giorno – femminile o maschile – bianco o nero – acqua o fuoco – terra o cielo – nord o sud ….. crudo o cotto. Le classiche contrapposizioni che caratterizzano la nostra vita e che ci pongono di fronte ai classici dilemmi che si affrontano durante tutta la vita. Come davanti ad un bivio quando bisogna decidere: destra o sinistra! Edizione 48. Propi un quarantott per tanti motivi e, quale ciliegina sulla torta ci ha pensato bene la nostra Carlina a completare il calendario sgarba proponendo una sfida a singolar tenzone. Subito dopo le festività dei Re Magi la spumeggiante presentatrice ha contattato il Vale in municipio chiedendo se il comune fosse disposto a collaborare ad organizzare una sfida nell’ambito della trasmissione “la domenica in comune”. Il tutto però proprio il primo febbraio … festa da la Madona! Detto fatto la richiesta va in municipio che accoglie con entusiasmo la proposta proponendo alla Parrocchia la collaborazione in modo da riunire all’ombra del campanile la festa patronale e l’evento radiofonico. Il menù della trasmissione, oltre alle interviste in diretta e brani riscoperti nell’archivio, prevede anche una grande sfida fra due società del paese. Le stesse, devono affrontarsi a livello culinario con uno scontro a base di … indovinate un po’, visto il periodo, … lüganighe! Chi più del Carnevale, ha pensato la Carlina, è competente in materia di questo classico insaccato! Per l’altra squadra non è facile scegliere fra tutti i gruppi e le società che fortunatamente esistono a Comano! L’idea che si fa spazio è quella di mettere in contrapposizione alla rude squadra di maschi … una compagine un attimino più gentile e graziosa. Da qui il concetto Yin e Yang. La scelta è caduta sul variegato gruppo della Biblioteca. Ma subito si intravvede un grosso problema in tutta questa storia: nei delicati rapporti fra mogli e mariti, mantenere segreta la ricetta scelta per lo scontro finale!. Questo chiaramente visti gli stretti legami fra alcuni salumieri ed alcune bibliotecarie. Delicatissima la posizione di Elena, bibliotecaria … e segretaria del comitato Sgarba. Durante queste lunghe giornate invernali in casa Bertozzi la sfida era più che mai presente. Il povero Silvano da una parte si vedeva interrogato dalla moglie e dall’altra veniva boicottato da parte del Mazza Team che non lo facevano partecipe delle discussioni sul piatto da presentare. Ma quella della radio è stata soprattutto una sfida della comunicazione mediatica. Posta elettronica e messaggini sono schizzati qua e la dal villaggio per giorni, intasando non poco la corrispondenza casalinga. In tutto questo ha giocato un ruolo fondamentale l’inconsapevolezza da parte delle bibliotecarie, che i carnevalisti avevano una talpa. Non sapevano che tutta la posta girata all’Angela … veniva anche letta dal Vale. Questo non per curiosità o per un desiderio di censura famigliare, ma in quanto unico indirizzo elettronico di casa… ed il Vale ne ha approfittato quale presidente del Carnevale, conoscendo in anticipo ogni movimento delle avversarie. Ma si sa il diavolo fa le pentole e non i coperchi e … Ma ve lo lasciamo scoprire da voi e per darvi un’idea del grande traffico di informazioni girate in quei giorni vi diamo alcune chicche sulla posta intercettata in sede Sgarba. Ai membri del comitato Sgarba. In collaborazione fra RSI – municipio – parrocchia la prossima domenica 1° febbraio avrà luogo da Comano l’emissione della puntata di “Domenica in Comune”. Dalle 10.30 alle 11.30 è previsto un servizio dalla sala parrocchiale (vista la concomitanza con la festa patronale di comune accordo si è deciso per questa sede). Al termine il comune offrirà un aperitivo ai presenti. Per quanto ci concerne invece la Carlina mi ha chiesto se come Carnevale siamo a disposizione per collaborare. Si tratta di essere presenti con una nostra delegazione, preparare un piatto a base di un prodotto tradizionale per questo periodo – la lüganiga Sgarba – ed esserci per una breve intervista sulle nostre attività. Mi sono permesso di dare un nostro ok di massima, è sicuramente un momento piacevole, anche se cade in un periodo già impegnativo. Cosa ne pensate?Ciao Vale PS. Flavio qui la tua presenza o la tua assistenza sarà determinante. … a me è arrivata la notizia della luganighetta…… a qualcuno la contano su sbagliata……… chi sarà colui che paga meglio per avere informazioni più corrette??? Se mai fossero davvero luganighe faccio da tramite per la concorrenza…… visto che non so ancora bene da che parte stare …… !!!! Ciao ciao, Elena Ciao Carla, per l’organizzazione del team Carnevale avrei bisogno una conferma. Visto le info filtrate dal gruppo biblioteca … si tratta di luganighetta o di luganiga come mi avevi detto la scorsa settimana? Questo in quanto venerdì sera produciamo i salami di fegato per il Carnevale e se del caso dirottiamo alcuni chili di carne per la produzione di luganighe … che probabilmente metteremo a disposizione anche delle signore della biblio. Per parcondiscion … se no l’è trop facil vinc! Fam savé ciao valerio

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Ciao Valerio, duman ta ciami per ulteriori dettagli sulla trasmissione radio nel frattempo confermo luganiga per rilanciare l’asta del sabato mattina del carnevale!! Grazie a duman buona nevicata Carla Perfetto Carla… allora informo l’Elena … che gira l’info alla biblio. ciaovalerio Al comitato Sgarba. Da vie traverse ho scoperto che il gruppo biblioteca ci ha lanciato il guanto di sfida per la preparazione del piatto (a base di luganiga visto il periodo pre-carnevalesco). Pertanto come presidente vi chiedo da ora di mantenere il massimo riserbo e limitare all’essenziale i contatti con le avversarie. Ogni soffiata potrebbe farci perdere la sfida … Venerdì alla preparazione dei salam da fidigh ne parliamo, ho pensato a proposito di “rubare” un qualche chilo di carne ai salami e preparare un cinque chili di luganighe da utilizzare per il piatto/sfida … e per un omaggio a Carla e Massimo Scampicchio … Visto come il nostro prodotto di alta qualità potrebbe determinare la vittoria nella sfida vedremo se sostenere le avversarie con la fornitura delle luganighe. A tutti grazie e buona giornata - vale Ciao a tutti, ho sentito Carla e mi ha confermato che per le undici e dieci dobbiamo portare un piatto a base di luganiga. Sarà presente Paolo Grandi che giudicherà il nostro e quello delle nostre avversarie ed attribuirà il premio alla ricetta più buona e originale. L’impegno pertanto deve essere svolto in una delle nostre cucine di casa, mantenendo il massimo riserbo… il nemico ci ascolta. ciao vale … noi della biblio abbiamo già un’idea per la nostra ricetta segreta… supergustosa….!! … disi nüm perché sull’onda della campagna elettorale non so ancora da che parte stare… E almeno così so che vincerò sicuramente…! Comunque dovremmo preparare il tutto in anticipo (già venerdì dopmesdì, nüm donn femm inscì!)… poi alla domenica vedrò… Scherzi a parte, ho dato istruzioni al Silvano di imboscare una pallina di pasta di luganiga stasera… se dal cas g’al regordat ti??!! Non so chi ti ha risposto e chi ci sarebbe a preparare per il carnevale e soprattutto quando.… Flavio c’è? … tanto per organizzarmi… Buona giornata, Elena Rientro ora dal dentista la trattanda di chi c’è e di chi fa … penso la evadiamo questa sera giù Al No intanto che impastiamo i salam da fidigh dopo aver parlato con Flavio … elettronicamente non ha dato cenni di vita. Scusa Elena, ma la Biblio preferisce le palline o la luganiga … Non so se le palline, tengono dieci giorni in frigo. Noi abbiamo solo esperienza con le palline fresche, in frigo non so se mantengono qualità ed aromi… Fagh savé ciaovale A noi la lüganiga ci serve sbriciolata. Se l’è intrega … ci pensiamo noi a smontarle. Se sono palline, le mettiamo sottovuoto…. Ciao Elena Vada per le palline … che così anche noi risparmiamo budello e lavoro … e l’impasto non ciapa odore di budello. Se poi la biblio vince la sfida … almeno possiamo dire che la lüganiga l’eva la nossa. ciaovale So che è arrivata la neve e che tutte avremmo avuto piacere ad andare a sciare o a fare un giro in racchette ma questa è l’occasione per ricordare il nostro impegno a tutta la popolazione e ricambiare a Carla il suo prezioso aiuto durante le edizioni della Notte del Racconto. Non si può sempre chiedere ogni tanto bisogna dare! Grazie quindi a tutte voi che, in un modo o nell’altro, vi siete messe a disposizione. Alcune di noi che sentono molto la competizione (!!!!) hanno già cominciato a sfogliare ricettari e a consultare chef di cucina (????) ed è nata la proposta di cucinare LASAGNE DI ZUCCA E LUGANIGA. Il vantaggio di questo piatto è che potrebbe esser preparato già il venerdì pomeriggio (quando non abbiamo tra i piedi mariti e figli) per poi essere solo scaldato la domenica mattina. Cosa ne pensate? Ovviamente se qualcuna di voi ha altre proposte sono ben accette! Allora è fatta: domenica primo febbraio la biblioteca è in radio! Un caro saluto e buon fine settimana! E mi raccomando, nessuna di noi fiati con mariti o amici dell’altra metà del mondo! Laura Ciao Laura, volevo sapere come volevamo procedere per l’acquisto dei prodotti per poi fare le lasagne! Io se vuoi ho un pezzo di buona zucca! Tra l’altro, ho visto su YouTube una buona ricetta delle lasagne di zucca con provola e ricotta. Ma appunto, prima di fare la spesa bisognerebbe sapere che ricetta scegliere. In attesa ....un saluto a tutte Alexandra Ciao a tutte! A me la ricetta va bene....cucinare e non mangiare però.!!!!! Offro casa mia per cucinare....chissà, magari rimane qualcosina.....!!! Vi aspetto dunque venerdì pomeriggio quando siamo libere dai mariti verso le 13.00. Buona notte e a presto Claudia

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Carissime, con Laura abbiamo guardato insieme la ricetta che vi allego. Io l’ho provata sabato sera e ci è piaciuta molto; se chiederete al Matteo e alla Giulia non vi daranno la stessa opinione... ma comunque Giulia se l’è mangiata come resto per due volte, quindi in fondo così male non era (o forse era così male il resto!!?????) :-) Come vedete è una ricetta molto semplice e veloce. Io in congelatore ho l’impasto delle luganighe; inoltre, se si vuole, mi è avanzato del puré di zucca che ho pure messo in congelatore (altro non è che zucca cotta con uno spicchio di aglio, una cipolla e un po’ di sale!!!) ed è già bell’e pronto. Penso che poi non sia un problema trovare a casa di qualcuna di noi due sfoglie di lasagne, un po’ di latte, burro e farina per la besciamelle e un po’ di formaggio grattugiato. Con un giro di email possiamo sicuramente risolvere il chi-porta-chi, visto che penso si possa tranquillamente fare una mini-porzione (misura forma di alu di quelle piccole, 10 x 10 cm)... Fatemi solo sapere se la ricetta vi intriga e se del caso se devo scongelare la passata bell’e pronta! Ciaociao! Elena

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Ciao, Fiorenza mi ha detto che Claudia ha risposto a tutte ma io non ho ricevuto niente... probabilmente ho ricevuto l’info in “copia nascosta” e se rispondete a questa email vengo esclusa dal giro... :-) Se non mi volete tra voi ditemelo subito che mi trovo con la concorrenza!... come vedete comunque sono riuscita a capire dove è l’incontro segreto venerdì pomeriggio.... e quindi ci sarò!! Ciao! Elena Ma cavoli, Elena ci hai proprio sgamato! Scusami Elena, mi sa che ti ho proprio dimenticata. Io spero di esserci....dopo diversi giorni di influenza (io e mio figlio) ora è a casa mio marito con l’altro figlio! Brava/e vedo che vi siete già arrangiate bene;-) Allora che abbia inizio il pomeriggio culinario Bye bye AleAhahah, non si può proprio fare nulla di nascosto!!!!! Vi aspetto TUTTE!!!!! Ciao Claudia Carissime, per riassumere: ci troviamo da Claudia tra le 13.00 e le 13.15. Elena porta la pasta di luganiga (ingrediente obbligatorio) e la crema di zucca io mi occupo di portare il resto. Nel frattempo chiamerò Carla per avere i dettagli, così venerdì vi informo. Ho dimenticato qualcosa? Un caro saluto! Laura (Il Vale, convinto che Elena era scollegata per via della panne al computer … ma sarà poi stato vero o era un’azione di controspionaggio … scrive tranquillamente ai soci maschi del comitato) Come concordato con Flavio … che dovrebbe risorgere dopo l’influenza …ritrovo domenica mattina alle 08.15 dal Bengi…cafferino… e fuoco alle caldaie. Ciao valerio Il nemico a quell’ora ha già tutto bell’e pronto... E quindi...quasi quasi, il cafferino.... Ma peró sa po mia durmí un puu püsée??!! Saluti dal nemico..... elena urca … pensavi che sevat ammò scolegada! Vale Magia dei telefonini, ul computer l’è ammò ko .. ma l’I-phone no! ul noss piatt l’è bèl e prunt! :-) ciao Elena – Inviato da smartphone … il lato negativo di non aver un telefonino e di essere ‘gnorante in materia. Comunque continua la singolar tenzone … mando a tutto il comitato le disposizioni sulle misure da prendere nei confronti delle avversarie (da … ”Il libro del buon soldato” – 1959) Ciao vale Per il momento ci siamo divertite ……… ma siamo prontissime a dare battaglia ai nostri avversari e a tenere alto il nome della nostra biblioteca (vedi foto allegate). Carla, arriviamo!!!! A domenica … su Rete1! Angela, Alexandra, Natalie, Elena, Fiorenza, Claudia e Laura La tenzone è poi sfociata in una piacevolissima mattinata in compagnia di Carla, di Massimo e dei loro ospiti. Una soleggiata mattinata che ha contornato la festa patronale ed il successivo aperitivo. Per onore di cronaca … hanno vinto le bibliotecarie, con grave dispetto al Flavio cuoco che si è visto definire il suo piatto come un fingherfud! Ha vinto la delicatezza della luganiga sposata con la zucca contro la rude pasta di luganighe lavorata a mò di tartare! Ora si possono anche svelare alcuni segreti in quanto la guerra fredda è oramai storia vecchia. Il Team Mazza, giù al no ha preparato due impasti, rinvigorendo parte di quello sgarbellaio con l’impasto della salama da sugo, notevolmente più gustoso e stuzzicante. E’ per questo che gli ospiti dell’aperitivo che ha seguito la trasmissione, hanno messo da parte problemi di colesterolo e di linea e si sono abbuffati di finger-polpettine! Il Vale, avvicinando la Claudia – portavoce della Biblioteca – si è congratulato, pur con un nodo alla gola, con le avversarie e sussurrandole che comunque “Ride bene chi ride per ultimo!” Lui sapeva già che la Redazione del giornalino aveva assegnato al Gruppo biblioteca lo Sgarbellaio d’oro per la storia dei giochini hard. Ma neanche lui doveva rallegrarsi più di quel tanto! Doveva ancora affrontare la moglie Angela e giustificare i motivi per i quali era arrivato in ritardo in chiesa ai festeggiamenti degli anniversari di matrimonio. La tranquillità è ritornata nelle case comanesi e siamo si siamo sicuri che, davanti ad una buona lüganiga … nessuno la cucinerà con la zucca, la mangeranno tutti: cruda, grigliata o bollita con un buon risotto! E COMUNQUE SIA …. VINC SEMPRU LA LÜGANIGA!

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Poche balle...

ma di qualità! Quest’anno il ronchetto comunale sotto Cà da Ronco, quello sopra ul “giöch di bocc” per intenderci è stato oggetto di tre tagli di fieno che, invece di smaltirlo all’ecocentro, hanno permesso al Michele di produrre un ottimo foraggio per le sue bestie su al Bigorio. “Sì direte voi, ma dove sta la notizia?” L’aspetto interessante dell’impresa sta nel modo in cui il Michele è riuscito a trasportare il fieno da un luogo dove è praticamente impossibile arrivare con dei trattori. Scorrendo in internet i diversi metodi di fienagione, il Michele ne ha scoperto uno, sicuramente “caratteristico”. Con pazienza e sapienza il Michele è così riuscito a produrre comode e leggere balle da fieno, facili da trasportare. Volete saperne di più e risolvere il vostro problema? WWW. balledifieno-fatteincasa – un razionale e poco costoso sistema per imballare senza rumore il vostro fieno.

President cercasi... Disperatament Forsi an si mia anmò assée, sül grüpp ginastica di andeghée: quest’ann gh’è stai un avenimént, gh’è cambiaa ul presidént.

CRONACA SPICCIA @

KITT-SUPERCAR

Sicuramente vi ricordate le avventure dell’affascinante Mike e di

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Ul Puci l’eva ‘n puu malaa, e ‘l cadreghín a la lassaa, sa la sentiva püü in cuscienza, da fa frunt a stà evenienza. S’è cuminciaa, par stu post, cercà queidun che gh’eva dispóst a ciapà l’eredità impegnativa, da tirà ‘n anz la lucumutiva. Ul Lüiis, cassée-segretari, da person n’ha cuntataa vari, la fai ‘na campagna eletural, cumè par l’eleziún dal Naziunal. Fin in Sicilia l’è nai giò, e pö,mia assée, l’è turnaa giò, un agancio al duveva truvà, pal presidént da numinà. Finalmént, dopu discüssiun, gh’è saltaa fö vün bun, ul verdètto l’è stai nett: -metum sü l’Aldo Mucétt.

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elée

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Kitt, l’auto parlante. Altrettanto affascinante la nostra Alexandra che, nel frenetico via-vai giornaliero, ha posteggiato l’auto davanti a casa per caricare gli scarti da portare alla piazza di compostaggio (NdR che tra l’altro quel giorno era chiusa per cambiamento orario). Ma Kitt si sa è un’automobile che ragiona e quindi decide di avviarsi per conto suo verso piazza San Rocco. Il nostro Giorgio, superman-quasi-in-pensione, abbandonando la stralunata Susi alla cassa, si è gettato come una furia fuori dal negozio e con l’impeto che lo contraddistingue ha bloccato l’automobile. Kitt, alquanto indispettita, ha invitato il nostro Giorgio a farsi gli affari suoi!


ga

Ufelée fa’l to mestée

elée

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Ul laur pal Cumün , büsögna tenil bun , e par fass vedé che s’è atív, l’è mei véss un puu creatív.

Mia dumà fa nà ‘l penèll, ma propri sül pü sée bèll, cunt ‘na presa c he gh’è lì ‘n vista , impruvisás eletri cista. Metigh a man a ‘n ventiladuu, pó,…da brüsaa un gran uduu, sü tütt i scherm i pü nagót, in canceleria un gran casót. Forsi l’è mei lass à stà, d’altri laur catà scià, a ta set un brau pitur, va ‘n anz a fa ‘l tó laur.

A C A N O CR CIA SPIC

@ BI-BI-SHOP

Per fortuna abbiamo l’ecocentro

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e quando ti manca qualcosa … vai a rugare giù nelle benne e magari la fortuna ti regalo quello che cerchi disperatamente senza dover andare (e pagare) giù al supermercato. Il Reto sta completando i lavori davanti a casa: una soletta davanti all’entrata del giardino… stufo di sentirsi dire dalla Laura che tutte le volte che qualcuno entra in soggiorno dal giardino porta dentro terra … e mi ma toca netà sü! Il suocero (parola alquanto grezza per definire una persona fine come il Renzin) già operatore OECL e poi AIL, gli suggerisce, con la competenza assunta quale operatore OECL e poi AIL, di posare sotto la rete d’armatura un tubo fodera! “Si ma ga l’ho miga chi … e incöö l’è sabut!” Il tempo di girarsi

Da piccolo, in un caldo pomeriggio d’estate, quando le vacanze erano ancora di tre mesi, mi ricordo che si cercava di passare il tempo strusando o inventando nuovi passatempi. Proprio in uno di questi frangenti, trovato un claxon di una vecchia moto e visto che aveva due fili attaccati, con il Lupo, pensammo bene di avvitarci sopra una spina e infilarla nella presa giù in cantina. L’obiettivo era quello di sentir suonare il claxon … invece provocammo un corto circuito con tanto di esplosione delle valvole a quei tempi ancora in ceramica. E’ per questo che quest’estate, sempre in un caldo pomeriggio estivo, ho rivissuto l’esperienza quando il Lupo, al pianterreno della cancelleria, ha pensato bene di staccare do-it-iour-self la presa del ventilatore. Risultato, schermi neri dei computer per la metà della cancelleria. Niente da fare la storia non ti insegna … e si ripete!

e il pandino è già di ritorno. Il Renzo è andato nella benna del ferro e torna di gran carriera con una stanga della misura quasi giusta attaccata sul tetto. Il beton ora di sera è “an place” … doveroso quindi un buon aperitivo con tutta la famiglia ad ammirare l’opera sotto il sole che oramai sta tramontando. Sì ma non sarà mica una notizia da giornalino da carnevale?! Se vuoi saperne di più … leggi la prossima!

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“CITO CHE SE NO … LA MA GNOCA!”

La Mary chiede al Renzin: “Come te fai a pert ul bursin?” “Ma al su miga … ma gh’eva denta poch e nagott!”. Intanto giù al compostaggio il Bizio – in uno dei rari momenti di tranquillità all’ecocentro – sta gironzolando con il Macio attorno alle benne. Arriva a quella del ferro e nota un portamonete. Salto da ostacolista … dentro nella benna. Cribbio … un cinquanta … un cento franchi … duecento euro … carte di credito … e una tessera di collaboratore delle AIL SA … con tanto di fotografia di un pensionato ben conosciuto. Rientrando a Comano si fermano in via Grumentale 1, suonano il campanello e sbuca il pensionato-baffuto. Visto il borsellino ringrazia calorosamente il Moghino, lo abbraccia e in un orecchio gli sussurra … “Digh nagott a la Mary … se da no la ma gnoca! … la ma dis sempru da serà ul buton da la scarsèla di bragh!”


Cert, a EXPO sum naia giò con quela maièta chi!

E L O L PIL

Perché guido male? … non ci ho mica su le fette di salame sugli occhi!

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CORVO ROSSO

… non avrai il mio scalpo era un film del 1972 con Robert Redford. Se ci immaginiamo l’Aldo Moccetti in quegli anni, sicuramente una certa rassomiglianza con l’attore americano ce l’aveva. E cosa centra il corvo e lo scalpo? … a dire il vero ce lo chiediamo anche noi. Sta di fatto che lui non ci ha messo lo scalpo, ma un gran bollo sul tetto dell’automobile che, alla richiesta di informazioni del Paolon per notificare il danno all’assicurazione, l’Aldo, con la sua classica risata esplosiva ha giustificato l’accaduto … con una beccata di un corvo piombato dal cielo. Leggenda metropolitana … mah!

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SEZ-ON-COMEDI

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GIGANTE GIALLO

Sicuramente stimolanti, se non afrodisiache! Di cosa stiamo parlando, ma delle calze a rete, sì proprio quelle che avete visto in TiVù la scorsa vigilia di Natale, indossate dalla forstledi di Comano. Fortunatamente quella sera, prima della registazione della commedia, la Rita aveva con sé un paio di calze a rete di riserva. Quelle ufficiali, ancor più sezzi, le aveva lasciate impigliate, con una mega scorlèra, sulla sedia del camerino.

Mica solo trattori e trattorini, devo cominciare a prenderci su la mano anche con questo! E al Pentathlon … anche il Giorgio e il Mirò in cima alla vetta!

La pace … prima della tempesta Tiz!

Nooo Davide … gha vöör capì che i diit … iè tò!

ga

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LOVE BOAT

Per questioni di praivasi non possiamo riferire sulla crociera sul Mediterraneo che ha impegnato musicalmente i NowhereLand (con il Bizio alla batteria) la scorsa estate. Vedremo di riferire sui dettagli del transatlantico dopo la prossima uscita prevista a giugno, quando parteciperà anche la Barbara.

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Dasi, dasi, che tant la cora pö da par léé!

i l a n o i s profes

ALTAMAREA

Non l’hanno provocata Giulio e suor Flaviana quando sono entrati nel mare … loro l’hanno subìta la scorsa estate a San Bartolomeo. Sotto la canicola estiva, grondanti di sudore, stavano passeggiando con alcuni anziani con i piedi a mollo nell’acqua quando l’onda assassina, che l’anno scorso aveva rubato gli occhiali alla Bianca, si è rifatta viva ed ha letteralmente girato sotto-sopra i nostri due compaesani. Il bagnino, poco distante, se l’è spassata non poco a loro spese, tranquillo su fatto che era impossibile annegare in cinquanta centimetri d’acqua.

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elée

b

Signore o mie signore, son pittore … e in vacanza so usare anche il pennello!

Per fortuna che in tu tto questo marasma di cambiamenti resis Foe. Malgrado il clim te ancora il nostro a alquanto deteriora to se hai bisogno, pe postali, un piacere r via delle caselle te lo fa volentieri! C osì all’Alba ha dato quella mattina che st volentieri una mano ava passando in rass egna tutte e 250 le postale. Per quale m caselle otivo? Niente di losc o, solo che il Vale era pa dell’ufficio vacanze con la famig rtito per le lia, le aveva lasciato la chiave della case giornaliera … ma no lla pe n le aveva detto il nu r la vuotatura mero.


ga

elée

b

Corsi

per adulti (pensio nati)

@ SE TA TIRA L’URULOCC.

Malgrado la professione svolta con passione per anni giù alla casa della lana, si sa, oggi il Gastone non è un appassionato della nuova tecnologia aitech. Non parlategli quindi di telefonini, internet, computer e tutte le altre diavolerie. L’agendina … rigorosamente di carta! Dove meticolosamente annota appunti, pranzi, cene e appuntamenti. Anche dal dottore dove in autunno ha dovuto fare un cechap! “Signor Pescia, andiamo bene, quasi tutto a posto … dovrebbe però calare qualche chilo! Se ha una bilancia, si pesi ogni mattina … dopo aver … ed annoti il peso!” “Sciur dutur … al ma lasa fa da mi. Al vet ul mè urulocc … quant al bala inturnu al puls … ghu ul peso forma … quant al tira … l’è ura da ‘na giò un quai chilo!”

A C A N O R A I C C C I P S

CHICCA D

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LA

E L 2 015

iente n e m .co

fodess e . ..

..

@ UNGULATI

Il Patriziato corre ai ripari, a Vescampo, in pian Cavargna, a Dangio, in via Tavernola … non se ne può più. Cinghiali da tutte le parti. Ci vorrebbe Obeliz, che ogni giorno se ne pappa due! E’ quindi logico che quando vai nel bosco con il Rocky, giri attenta per evitare di scontrarti magari con una cucciolata e la relativa mamma, che ben si sa è aggressiva per difendere i suoi piccoli. In autunno le foglie sono cadute tardi ed un mattino Rosy girava, come ogni giorni, su per le Pasture. Ad un certo punto sente uno strano frusciare, un rugamento fra le foglie, proprio sotto un cespuglio. L’adrenalina spara a mille … ecco lo sapevo, e ora cosa faccio? Immobile, quasi di gesso, attende gli eventi. Si alzano le felci e da dietro esce … l’Ivo patoia! “Cosa diavolo fai lì sotto, gli chiede la cugina?” “Niente, salendo dalla strada avevo raccolto delle castagne e per non portarle fino a San Clemente, le ho nascoste sotto un cespuglio … ma ritornando non trovo più il sacchetto … o forse il cespuglio giusto!”


Nell’intimità delle camere dei comanesi non è facile sapere cosa accade, questo anche se ci sono i socialnetuorch, le uebbcam e tutte le diavolerie moderne. Ma ogni tanto qualche spiffero trapela dalle accoglienti alcove ed allora scopriamo alcune chicche legate al piacevole momento di coricarsi dopo una faticosa giornata di lavoro. Niente di sconvolgente, ma sicuramente interessante scoprire che anche certi fustacci sono degli umani. Ed allora eccoti il Seo che, per via del mal di schiena (ma non sarà per via di tutto il su-e-giù dalle montagne Nepalesi con il pesante sacco da montagna) va a nanna, non con bozzer e tisciort, ma con una lunga camicia da notte. Oppure il Claudio da Pastüra che, dopo tre cedimenti dolorosi della testa davanti alla TV, va a letto e si trova sul comodino una calda tazza di camomilla preparata dall’Ornella. Altri segreti sono pervenuti alla redazione, ma non possiamo pubblicarli in quanto troppo ard e a rischio di denuncia penale.

A C A N O R C SPICCIA

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@ ALMA MATER

Giò nal Nepal, in mezz ai muntagn, busogna cambià da spéss i pagn, e ogni volta, par ‘na scalada, la marsina la va adatada. Quand inveci sum chi a Tèra Sott, e in di cuvèrt ma tiri sott, l’è assée la camisona, cumè faseva ‘na volta la nona. L’è mei na anmò ala vegia, par mia vegh la schena fregia, ogni tant ma vegn un atach, forsi a füria da purtà ‘l sach. Ul duro da cert al farù anmò, ma dumà quand in Asia sum giò, quand sum chi tra i Sgarbelée, a vu pian a fa ‘l mestée.

elée

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Lo dicono chiaro e tondo: “Anziani, una corretta e sana alimentazione è il primo passo da fare per garantirsi una sana vecchiaia!” l’Alma segue diligentemente questo consiglio ed anche la sera, anche se sola con il suo cagnolino, prepara una cena degna di questo nome. Tovaglia, tovagliolo, un buon bicchiere di rosso, pane croccante, un piattino di bresaola e sul fornello, un padellino con la pastina (visto le tradizioni riteniamo poteva essere capelli d’angelo o semi di melone). Il tempo di trusare la pastina se no il padellino va a fuoco … si gira, ammira la sua tavola … e la bresaola non c’è più. C’è però il cagnolino seduto sulla sedia che si lecca i baffi!

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Ul vecc Florèt

elée

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Da cantichiare sulla melodia della nota canzone di Nanni Svampa La vegia Balila Mi a gh’u un vécc Florèt, che a na ‘n giir al fa pèt-pèt, mo va cünti cumè l’è sta i, che fin sü a Camurin a sum nai.

Prima va disi ul mestée che fu mì, sum pensiunaa sum a ca tütt ul dì, lauri la tèra, fu ‘l mè vin, meti gió seménz, piant e piantín. Quant gh’u propri nient da fa, gh’u sü la legna da taià, ma cunt la posta, na matina, gh’è rivaa da Camurín, na cartulina. Quasi quasi ga credi mia, sevi già dré a bütala via, va cünti mia sü di ball, devi propri na sü a culaudal. Vu via ‘na matina da bunura, cunt la media da 30 a l’ura, vu a Rivera, fu ‘l Pass, rivi al Ceneri gió in bass. Urmai sum a ‘n punto bun, ma sa ferm i a fa culaziún, quant che ‘l mutur al s’è sfregiaa ul viacc u cuntinuaa. Lì a l’ufizi circulaziún, par furtuna an trovi sü vun bun, forsi gh’u fai anca ‘n puu da cumpasiún, al ma dii: -chel naga pür, ul mutur l’è anm ò bun-.

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Alla presenza del Bengj è stata inaugurata la nuova scuola dell’infanzia Tèra da Mèzz.

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ABITUDINI

Spesso l’abitudine causa cattivi scherzi. Quindi, come la nostra Sandra, se dallo stabile della sezione della circolazione a Camorino dovete andare a Giubiasco, la logica vi dice che dovete girare a sinistra. Ciò detto, ciò fatto e gentilmente, all’uscita dal centro diagnostico, una pattuglia della polizia cantonale cede il passo alla nostra Sandra e con ampi gesti le fa segno di passare. Il pensiero di ringraziamento è subito rivolto a questi agenti, spesso considerati freddi e burberi ed invece questa volta molto gentili. Dopo aver percorso poche decine di metri si accorge che, a lampeggianti e sirene spiegate, l’auto della polizia la sta seguendo ed il poliziotto gentile, con la paletta fuori dal finestrino la invita ad accostare nell’area di sosta. Non sappiamo come sia andata a finire, abbiamo comunque capito che la Sandra aveva inforcato la strada in contromano e che, chiarita la situazione, prima di ripartire, ha dovuto ossigenarsi per alcuni minuti e lasciare che le gambe finissero di tremare.

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SUISS-MED

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NEI

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CIAPAMOSCH

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COLÈTA E MOMÓ

Che il marchio della qualità Svizzera debba essere ben esposto, soprattutto per evitare i vari taroccamenti … siamo tutti d’accordo; che a Roma bisogna portare il fornello ed il formaggio per organizzare una raclètte, pure; ma che si debbano portare anche dieci chilogrammi di patate sciarlott nella valigia dell’aereo … quello ci sembra un po’ troppo! Non così alla Rosy ed alla Marita in visita a novembre agli amici italiani.

Complice forse l’ora mattutina, o forse la “vista” che inizia a fare “batista”, è parso molto strano al Vale che tutte le protagoniste del concorso di miss-mondo avessero un neo sulla faccia. Sgomberata la tazza del caffè, riordinata la tavola, tolte le briciole dall’aipatt … i nei sono scomparsi.

I vecchi rimedi della nonna funzionano sempre! E’ questo che ha pensato la Claudia nell’attaccare, sopra il tavolo della cucina, la classica appiccicosissima striscia di plastica per catturare la miriade di mosche che invadevano la casa. La Linda, curiosa come sempre, non conoscendo la nuova decorazione apparsa in cucina, ha pensato bene di avvicinarsi, ma quel tantino di troppo tanto che la colla, invece dei fastidiosi insetti, ha invischiato irrimediabilmente i suoi capelli e richiesto l’intervento della quaffös.

Se i primi – dicono – sono ladre, busarde ma giuste! I secondi sicuramente li possiamo definire buontemponi e anche furbi. Da una parte l’Armanda che mai ci ha rivelato la verità sulla presenza o meno dei funghi su per Cimadera e soprattutto i luoghi segreti. Dall’altra l’Aurelio che, dopo anni di secondi posti all’ombra della moglie, quest’anno ha avuto la soddisfazione di trovarne di più tanto da farla arrabbiare e tenere il muso per più di una settimana. Non gliene vogliamo i soci, la polenta e funghi l’hanno mangiata comunque!


Ul növ asilu, lì sül cantié, che dala Gina l’è li da dré, di gran camiun a riva là, che ‘l su mia cumè ‘i fan a passà. Un dì, propri stu bestiún, la guidava un gran umún, dala butega al passa via, gh’è vegnüü la nustalgia, anzi, ‘na gran fam, d’un panín cul salám. Rivaa denta stu umún, che al post di solit calzún, al gh’à sü ‘na gonellina, poduf pensà la Gina! -Al ma scüsa sciur pai mè dumand, ma l’è vera che ghi mia sü i müdand?lüü al gh’à mia tant pensaa sü, e ‘l gonellín la tiraa sü. Inscì, cun facia tosta, tütt la metüü in mostra, ma par via di dimensiún, gh’è stai un puu da delüsiún.

ga

Sota al gonellín…

nagót

e con 05.30 colazion tran-tran. Ore di ni pre del an m se 50 , ga del giornale ra ttu le 50 anni di botte a, im pr 0 arriva il iffer del giorno ttiere, alle 06.1 ne pa o cafèlacc e ch im pr il a n lo Zenus, alle 06.00 arriv a il Franco co riv ar 0 .3 giorno prima, 06 lle A eri sul piaz06.20 il terzo. iate dai panetti sc la er secondo, alle o iff ch i de i giorno il ritm tte le briciole ellinzona. Ogn B a è che spazza tu va e sa ch co anni qual 0 arriva ul tuus gli ultimi due a M . ano. ni zale. Ore 07.0 di om itu C r ab meno pe persone e da del secolo, al re ie muratori nt i, è scandito da ca ot il vu li to o è inizia e nei loca an gi eg om C nt a po ico scolpito ed i o, su at cambi vicendarsi , con il suo fis av da an ad ut ve m do er e rs una mineraeri, pure Settimane dive sigarette, chi tricisti, giardini di et el tto i, he al cc ov pa an im , chi un buona Gina e vissuti, giovan un senvicione ificanti per la hi at C gr o. tte nt tu pu … tutto quei camioni perienze abbronzato di Basilea uno di volti, nuove es vi da uo o N at . riv ta ar la co tate è direte voi, è le, chi una cioc della scorsa es c’è di strano, no he or C gi . lo n U al B e. al gh via tri della per le sue colle ad entrare in e come fanno e di questi mos ch ch an an i ne i en vi sa e n va che no e ci sia un rossicci, qual gico quindi ch one dai capelli om n U un cantiere, lo o . ta lin is el ut nn un go inusuale c’è l’a nte bicipite e strada. Ma di tribale sul pote o gi ione con sorag ic tu nv ta se , un e gli altri, om C . che lentiggine se ze oz a trattenersi, tipico-tartan-sc ina non riesce G la a M . tia su uno degli riso e simpa e informazioni er av ò pu te lontana terra finalmen avvolgono la e ch iti m ti an affascin ma se lei è un scüsa sciur … a m l … “A a. zi di Sco i potrà dire se sicuramente m , se ” Il ze ?! oz te sc vero … nien sotto la gonna a m … a erto m “C m : sì inso ma alcuno , senza proble go in y e la ch ar vi M o st robu Gina, la r credere!” La pe re il banco de ro ve et di a, signor e spuntata da è po m tte da la Jacquelin fra nel Passa per stra i! e ch Giuliana, che ch oc a ro nc lo ai a la Bia non credono da fagh vedé to fo a ‘n della verdüra, a lla at de sc . tö, fonino gn scià chi … talata nel tele … “O tusa ve scena è immor La ” tutto nella mea! at ig pr m à so Mary, ma la gha credar stre signore. moria delle no la Gina, alla La sera stessa , racconta prova di teatro dra ed alle il tutto alla San ovevuf vedé altre attrici. “D dunt … ‘na … un cürin ru e quel d’un tu bèlezza, com o lit so il n a, co sin!” La Sandr raddistingue, nt co la e spirito ch : “ Ma monicamente sottolinea salo volta a m si a, la pros racomandi Gin telefunum sü, che vegni giò anca mi!” La redazione ha sollecitato più volte Mary e Bianca ad iniviare l’immag se, ze ne dello scoz per gativo. In parte ne ma con esito re ne te an m bizione di una gelosa am ustigi il tro al ricordo, dall’ il sè r pe tto tu r la Bianca , soprattutto pe re do pu o at fic i suoi allievi! nei confronti de

elée

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ello che documen qu o, m ia on op pr usa e vi ll’incredibile, e ch onatore di cornam Un video che ha deerformance» di un improvvisato su di Uri. Il «concerto» si io ta la pericolosa «plleria del San Gottardo, in territor entre il traffico era pam , ga ti a u ll in ion in all›interno de tina ed è durato per alcuni m enen, per un cam ciso ch ös at G m di ta e al es rt qu po to l de è svol metri da ozzese, ha poche centinaia diomo, in kilt, in perfetta tenuta sc oli che sfrecciapo do d, su o rs ve n i veic quest’u ralizzato per del San Gottardo, sua cornamusa, co avaria. All’internoi occupanti delle auto suonando lalizia urana è in seguito intervenuta del suo di intrattenere glmetri da lui, sull›altra corsia. La Po noto chi sia l’individuo e i motivi è i vano però a poch a dentro il tunnel, ma ancora non riportare la calm so) gesto. curioso (e pericolocio della Gina?! Ndr … che sia il so

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Le ptit fügh!

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b 1 - “L’Jgor a 150 metri! … e ‘lura mi la spari a 220!” 2 -“Mi? Parent dal Mancin … e cosa ve lo fa pensare?” 3 - “Bibò … comment s’appelles ça?” “Nuus … e i sa pèll miga i sa schiscia!” 4 - “No, non è un Venom … é la pallina dell’Jgor!” 5 - “Sì, siì, così … vicini, vicini … come i letti in albergo!” 6 - “Slepsciut dalla riga blu di Taragnoli …. e goooooool! Sum come qui veri!”

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Quanti volt ta vöraresat fermà ul munt, saltà giò o fal turnà indré par rivif situazion da tanti an fa! Ul piasé da ‘na ridüda, da ‘na cantada in cumpagnia … ma anca dumà par un atim, da miga vegh i fastidi da tücc i dì! L’è sicür par questu che i noss pumpier … tücc i ann i na inventa vüna. Taca fögh l’incendio … i diis! Miga perché i sta maa in cà sua … ma par turnà a rivif par un quai dì qui bei mument! Piccole fughe … “Les petites fugues” proprio come il titolo del film della fine degli anni settanta. Il piacere di un giro in motorino, liberi da ogni pensiero, con il vento fra i capelli! Per ricreare queste sensazioni ci vogliono pochi minuti e la giusta compagnia. Puoi allora trovarti attorno ad un fornello della fondue, o in campo di golf-agreste, con una pallina ed una mazza, o nella fattoria del Paul, o nella torre antica, dove hai limonato con la prima fidanzata. Non importa il luogo, basta una battuta, uno sguardo e si ritorna giovani di trent’anni! E’ difficile fare una cronaca, raccontare sensazioni, ricordi ed aneddoti che si rincorrono freneticamente … e poi non interessano a nessuno e non fanno cronaca in un giornalino di Carnevale. Parlano di più le immagini, qualche battuta seria o inventata, ma importante è che passi il messaggio: togliete la polvere al vostro motorino … e andate anche voi a fare un giretto! Anche se magari i capelli non li avete più … e oggi, dovete mettere il casco!


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9 7 - “Tu vuà? Sa s’è le risseau e iglià la meson de Pol! Un tochett plus inlà … iglià la tur de la Moglière … tu prè de Cipà!” 8 - “A chi tabach? … a mi o a nüm!” 9 - “Dagio, dagio, filmo tutto e in occasione del 50° di fondazione (Ndr 2033), forse, vi farò vedere qualcosa!” 10 - “Mi gha tiraress ul coll a la vegia … senza spada … e senza strasà ‘na gota!” 11 - “Sì lo so! Tre colpi per una bottiglia sono tanti … alura prövii voialtri!” 12 - “E pensare che tutto ha avuto inizio nell’83 da una mia proposta in municipio! Pecaa che manca ul Rico e ul Remo …. Beh! Salute anca par lur … ma dumà un gott, perché devi guidà … e con ul Romano come navigatore!” 13 - “Ooooh – iii – aaaah - sciogun! Se i va in avanti a menala con la storia dal risotin a Valle … a fagh mi l’affettato misto!” 14 - “Scià Franco, prima da da via i diplomi, un gott da Porto-Valesan!” 15 - “E il Luca sentenziò: Tutti Gran pompier-sabreur!”

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a g La montanarauéééé! elée

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Non è un mistero la passione del Lupo e dei suoi famigliari per la squadra biancoblù. E quindi può essere anche una logica conseguenza che in occasione del trentesimo di fondazione della sua ditta di pittura abbia deciso di sponsorizzare una partita del campionato dell’Ambrì Piotta. Ma non tutti sono come lui e qualcuno la passione per la squadra leventinese la custodisce intimamente e, per un motivo o per un altro, tifano bianco-nero. Ma non facciamone loro una colpa, non tutti possono essere come il nostro Gabriele.

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1 - Per via del picchetto samaritano, ho sempre dovuto tifare biancoblù. Ma ora abbiamo comperato un rustico in Leventina e lì posso stare più vicina al mio Ambrì! 2 - Devo ringraziare il Lupo che mi ha dato la sua tessera e ho potuto vedere un vero spettacolo! 3 - Questa sera non sono rientrato prima in scooter. Con l’Ambrì vale la pena stare in tribuna fino all’ultimo secondo! 4 - E’ stato bellissimo stare una giornata con i miei idoli! 5 - A scuola credono tutti che sia tifoso dell’HCL. Ma è per via del mio papà che per motivi di lavoro fa finta di essere bianco-nero. 6 - Questo sì che è spettacolo! - 7 - Tifo, tifo, par mi l’è un eterno lavà e sügà! 8 - marenghi … li tengo nascosti qui dietro! 9 - Oooooohhhhmmmmmmmm! 10 - Tutti mi vedono estremamente tranquillo, ma alla Valascia … divento una belva! 11 - “Luigina tal giüri … l’è quindas ann che togh la tèsera dal Lügan … ma gha tegni a l’Ambrì!


Dice un detto: chi mal comprende … peggio risponde. Ogni anno i compleUl Hann anni tondi si rincorrono in un vortice di auguri, di felicitazioni, di aperitivi, es cul d ialètt, a l’è mia di eventi e di regali. Proprio in questo ambito erano in corso i preparativi in sintun ia perfèt per i festeggiamenti degli … anta dell’Ornella da Pastüra. Non facile la e i certi t, ucasiún, scelta del regalo da parte dei soci della piva e del lambich. Una granal po’ fa sü cunfü cassa per migliorare le percussioni del gruppo della piva? Una sportina siún. növa par la cumedia? Una pentola a pression da 25 litri par i patati Pa i …an ta da l’O dar lambich? No, tutte proposte troppo interessate! Ed ecco allora una rnella, han pen saa da f proposta interessante visto anche che il Claudio ha più tempo libero a ‘na rob regalagh a bèla, (?!mah ?!) essendo andato in pensione: un viaggio con il trenino rosun biglié t t d p a prima, al trenin so del Bernina. “E ‘lura gha regalum un bon par ul Glacier Express!” dal Bern ina. Sentenzia la Claudia all’Angela condensando finalmente il regalo per Q uant la il team piva-lambich. L’Hannes, complice la disattenzione o forse sentüü p arlà da s ancor più la difficoltà a seguire il vortice di discorsi e parole in dia- da stu tren Gla péss, cier Exs letto, con candido stupore rivolgendosi alla moglie le chiede: “Ma lüü la pe prèss, nsaa da perché una macchina per il gelato?” vera, che

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Gelatiera Express

Roma per Toma

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22 Anche Comano non ha voluto mancare - ed ha marcato presenza – alla rassegna mondiale organizzata a Milano. “De Cumano” forse in relazione al fatto che nel 2015 Comano è stato confermato il miglior comune Ticinese per la qualità di vita e medaglia di bronzo a livello svizzero. Orgoglio a parte, all’ombra dell’albero della vita, passeggiando, sorseggiando, gustando ed apprezzando specialità da tutto il mondo abbiamo raccolto alcuni aneddoti fra il centinaio di Sgarbellai e Sgarbellaie che hanno colto l’invito del comune. Fra tutti i partecipanti il più contento sicuramente è stato lo Spartaco che al rientro ha potuto rilassarsi confermando con orgoglio di non averne smarrito neanche uno nella massa. Forse qualcuno non l’avrà notato, ma il cammino centrale è stato dedicato proprio al nostro comune.

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1) Non proprio tutto liscio … e il Leandro dov’è? 2) Non voglio sentire! Anche se sono solo le dieci, un bel senvicione non me lo toglie nessuno! 3) Speriamo che la redazione non venga a sapere che io ero già su al Prospò ieri mattina ad aspettare il pulmann! 4) Ma che esssspo! Guardate il mio Zenobbio che polmoni, che fiato che ci ha ancora a bofare dentro al corno delle Alpi! 5) OK. 27 padiglioni nella sola mattinata. Ma ora caro papà… mi faccio un sonnellino! 6) Bèla neeeh! Ma che maa da pè! Secondo me la prossima esposizione mondiale deve essere a chilometro (… e a passi) zero! 7) Tiiii, segretari, va che tu vist con quela machina fotografica!… al sarà miga par ul giurnalin da Carnevaaa? 8) Noi? Abbiamo apprezzato la vinoteca d’Italia, con oltre mille possibilità d’assaggio! (NdR: effettivamente assaggiati, secondo il Luigi, solo due) 9) Con tüta la gent che ho vist incöö… anca se vedi piü nesün fin che scampi…

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b Quando c’è Quando c’è … c’è, si vede … e si sente! Quando non c’è, tutti s’accorgono e tutti si chiedono il perché! Una delle icone del Carnevale comanese, il motore trainante dei mestieri pesanti, il coordinatore della logistica, il promotore delle innovazioni tecniche che dal nulla ha proposto dieci anni fa lo stravolgimento dell’evento e l’allestimento del capannone. Ed allora il gruppo di giovinastri, alquanto sbeffardi, capitanati dal nipote Marco, durante l’edizione 2015 hanno cercato di mitigare la sua assenza e risolvere al meglio i problemi riscontrati. Per rafforzare la sensazione di controllo generale … e il loro auto-controllo, hanno pensato di ricordare a tutti su dei cartelloni uno dei dogmi del Tiziano – Ordine e pulizia! Riproducendo anche la sua immagine a mó di monito … lui ti vede … un po’ come il Guareschi nelle cronache di Mondo Piccolo. Con i potenti mezzi informatici a disposizione il comitato ha comunque informato periodicamente il Tiz con comunicazioni, immagini e selfi! … e quest’anno? LUI c’è … e lo sentiremo!

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La röda la gira Anca a Cuman,in di Risturant, gh’è chi che paga dumà ogni tant, gh’è chi che paga püssée da spéss, e chi che a pagà i prim ai vö vèss. Ma gh’è anca, sia grand che pinín, chi che cürt ai ga ‘l brascín, e che ‘l sia bira o bücér da vin, ai ga riva mia a tirà fö ‘l bursín. Quant che purtròp a riva ‘l so giir, sia da bianchítt, sia da biir, la scüsa bel e prunta l’è già, e la corda van drè a taià. Ai sparissan tütt d’un bott, senza fa tantu casòtt, cunt determinaziún ai mira, tant la röda la va ‘n anz e la gira.

Argomento trito e ritrito, ma sempre all’ordine del giorno. Da giovani non ci si fa a caso molto, anche perché non c’è l’abitudine spesso di pagare il giro, non ci sono tanti franchi e si va alla ROMANA. Ma quando il tempo passa ed i capelli cominciano a diventare grigi, si nota sempre più l’abitudine di molti di avvicinarsi all’aperitivo solo nella fase iniziale, quando pagano sempre quelli, poi … un messaggino sul natel … mi chiama mia moglie … il piccolo ha il compleanno! Alla Van de Sfroos per intenderci …. e via, sazio e tronfio, senza aver pagato un ghello. Nessun giudizio, per amor del cielo, ma doveroso ricordarlo. Nella nostra caricatura il tirannosauro dai braccini corti … poverino … il borsellino ce l’ha .. è pieno … bello in vista … ma non riesce ad aprirlo. Chi vuole può fotocopiarlo, ritagliarlo ed aggiungere la foto del socio … e della socia dalle braccine corte!

A C A N O R C SPICCIA

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CINQUANT’ANN

Anche il compleanno per il mezzo-secolo raggiunto è stato festeggiato con tutti gli onori in casa Moghini. La Susi ha organizzato una serata-ricevimento coi fiocchi, ma si sa, finita la festa … a riordinare rimane sempre e solo la mogliettina. Il Bibo però non è uno che si tira indietro e, malgrado l’ora piccola e la previsione di una dura giornata di lavoro, decide a tutti i costi di dare una mano nel riordinare. Con le ultime energie rimaste solleva un pesante tavolo per sistemarlo nel ripostiglio ma la presa non è più cosi salda e il tavolo scivola dalle mani sudate, proprio sul ditone del piede destro, che incolpevole stava lì sotto sdraiato sulla ciabatta. Confermiamo che per il cinquantesimo compleanno il ricordo rimarrà impresso a lungo nella mente del Bibo, soprattutto per il dolore patito nei giorni seguenti.

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Barnàrd San Bernárt

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Un ponte che ci unisce

Coincidenze? Spesso legate al caso ma che si rivelano piacevoli e fonti di nuove conoscenze. Lo è stato per il nostro municipio che ha potuto gustare in un pomeriggio estivo le diverse bellezze della montagna sopra Montecarasso. Il tutto è nato dalla proposta di don Janusz che è stato parroco nel comune bellinzonese e fautore degli interventi di valorizzazione dei monti di Corzùtt, della Chiesa di San Barnàrt e del ponte tibetano. Dando seguito all’entusiasmo del parroco sia il nostro Carnevale, sia l’esecutivo, hanno sostenuto l’opera, acquistando alcuni assi del ponte … che hanno permesso di completarlo e di inaugurarlo la scorsa primavera. Ma chiaramente, come da buoni San Tommaso, era necessario dare il giusto scarico alle commissioni di revisione dei conti del comune e del Carnevale, verificando se le assi c’erano e se sul totem erano indicati i due contributi. Detto e fatto. Inforcati scarponi e indossato l’abbigliamento idoneo, il Marco ha convocato i colleghi ed ha fissato, in un afoso pomeriggio di inizio agosto, il sopralluogo ufficiale. Verifica confermata dal Vale – persona giurata – nella sua duplice funzione. Informato anche il Seo, assente quel giorno, ma tempestivamente informato dal Silvano giù all’EXPO a Milano. Anche il Christian, malgrado le vertigini, ha percorso tranquillamente gli ultimi metri del ponte.

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Vent baloss

Inscì, d’impruviss, na gran bufada, e i föi in da l’altra part dala strada, in nai la, propri ‘n gran toch, lì da fö dala gesa da San Roch.

Al dì d’incöö, ul vent, al ga püü rispètt dala gent, al bofa, pö ‘l bofa ancamò, tütt i volt che al ga salta in dal cò.

Par cas, nanca fal a posta, in quell mument gh’è scià la Posta, pö, anmò sul püssée bèll, anca ul Pepo cul camiunèll.

Ga na frega tant se la Jèjé, a cambià i cart giò a l’albo l’è dré, a ga vör ‘na certa precauziún, specialmént se l’è roba d’eleziún.

Ma büsögna mia lassas ciapà, e un bell soriso metas dre a fà, pö quand sa na po’ pü, a dasi dasi i föi catà sü.

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Soffia sempre di più … sempre più forte … sempre da nord … Il vento, anni fa lo subivamo solo nei primi mesi dell’anno, spesso per Carnevale. Oggi in ogni stagione, in ogni mese, dopo ogni giornata di pioggia! L’è piü ul temp d’una volta! Cosa cavolo centra questo con il giornalino di Carnevale, niente è solo per spiegare quella scena da oggi le comiche che ha visto protagonista la nostra Jessica un giorno di inizio primavera. Complice anche il fatto che all’albo comunale dovevano essere esposte tutte le direttive per le elezioni cantonali, la Jèjè stava lottando disperatamente con fogli da togliere, fogli da mettere, calamite che cadevano per terra e un vento che gli ha trascinato le bianche pagine sino alla chiesetta di San Rocco. Una scena dal capolavoro olivudiano “Le donne preferiscono le bionde”. Niente, con il solito sorriso che la contraddistingue ha bloccato l’autopostale ed il camion del Pepo, è uscita in strada, ha raccolto con calma i singoli fogli … e rossa per la vergogna, si è ritirata dietro l’angolo della cancelleria.


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In quel di casa Rusca a Cureglia ad inizio settembre è stato presentato alla popolazione il nuovo corpo di polizia “Torre di Redde” che garantirà la nostra sicurezza nel corso dei prossimi anni. Il tutto era previsto inizialmente nello splendido scenario della festa di Redde all’ombra dei secolari alberi e della torre medioevale ma per una serie di motivi l’evento, con tanto di vessilli, autorità e corpo di polizia al completo, è stata spostato nella villa comunale. L’Andrea, sindaco di Capriasca, ha scartabellato negli archivi ed ha subito trovato il collegamento storico: la torre e la villa … erano entrambe legate alla famiglia Rusca (non parenti del Cornelio che è un Momò) proprietaria secoli fa di quasi tutto il Luganese. La polizia ha fatto suoi il nome e l’emblema, raffigurando sullo scudo la torre medioevale ed uscendo dalla non facile impasse di scegliere fra i quattro comuni una denominazione condivisa da tutti. Si sa, alle nostre latitudini, spesso, importanti progetti si arenano già al momento di definire il campanile predominante. Per logici motivi si invitano quindi anche i più incalliti cultori del dialetto a non tradurre tradurre la denominazione “Polizia Torre di Redde” in “Polizia Turascia da San Clemént“. Per quanto concerne invece il territorio Sgarba, dopo 28 anni di attività, il nostro Luca ha staccato, con un po’ di malinconia, lo stemma rosso-giallo dalla divisa ed è entrato a far parte del nuovo corpo di polizia. Da indiscrezioni trapelate dalla cancelleria, l’ultima multa prima del passaggio delle consegne … l’ha intimata proprio al suo diretto superiore. Questo non per dispetto, ma per semplice casualità e colpa dell’interessato. Il Renato-municipale infatti, salendo un mezzogiorno da Canobbio con il suo scooter ha visto, imboccando il bivio di via Nasora, i solerti agenti che davanti al Bar Rosy lo salutavano con ampi gesti. Gratificato da tanta attenzione, pensando di essere stato riconosciuto quale capodicastero di polizia di Comano, dopo aver rallentato, anch’egli li contraccambiò con un cordiale colpo di clazzzon. Ma di tutt’altro genere erano i segnali. Gliel’ha fatto notare la Maruska qualche mezzogiorno dopo, facendogli andare di traverso il boccone, leggendo l’importo dell’ultima multa intimata dal Luca a Comano …. per eccesso di velocità. E il titolo … per un importante accordo intercomunale, il doveroso rimando ad un documento fondamentale per la storia del continente europeo. Ma anche perché sa di gastronomico … e richiama un monito lanciato dalla commissione della gestione per il contenimento delle spese. Ma possiamo star tranquilli sui costi, in quanto tutti dovranno fare i conti con l’Andrea, podestà di Capriasca, che affiancando il nostro Renato ridurrà al minimo ogni aumento proposto dal comandante Daniele.


Mio figlio … va, ma il More … non mi ha mica lasciato per una settimana nel baule dell’auto la borsa con i vestiti puzzolenti!

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“Il mio Dori da quando non gioca più … qualche decigrammo l’ha messo su!”

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AS Comano…

Dopo aver brillantemente vinto il torneo di Faido nel mese di agosto “Miiii … … e abbondantemente festeggiato no ma ul sia in Leventina che e alle feste di MèNando!” San Bernardo per lo storico risultato ottenuto … l’AS Comano ha letteralmente dominato il girone d’andata del campionato di 5a lega, cogliendo nove successi e ben 27 punti… vale a dire amplein! Un piccolo ma indimenticabile record per questa bella e simpatica squadra del calcio regionale. Mister Gion, la sua valida truppa e i buoni ed infaticabili Nando e Moreno non hanno lasciato neanche le briciole agli avversari, oltre al massimo dei punti a disposizione … miglior attacco, con ben 37 le reti realizzaAltro che non mangio il te e miglior difesa con solo 11 reti panettone … mi mansubite. Tutto questo per la gioia gio anche il risotto, incontenibile del caro presidente non solo a CarneDipa e delle buvette di tutto il canvale, ma anche tone, chiuse sempre in modo fermo il prossimo San e deciso dal gruppo giallorosso. Da Bernardo! evidenziare il grande pubblico che accorre al Tavesio (un piccolo Wembley, anche nel manto erboso…) per le partite casalinghe merito, oltre che del gioco frizzante espresso dai giocatori di casa, soprattutto della mitica buvette gestita da Gaddo, Barbara, Mara e Giulia che sanno accogliere e coinvolgere tutti nell’ambiente giallorosso. Non meno importante è la simpatica “lotteria” del Daniel (portierone … classe ’73 …42 anni e non sentirli “Intanto che su… un vero leone!) che al termine dano fin su a San di ogni partita casalinga mette in Bernardo, un palio prodotti nostrani per la gioia paio di bruschetdi tutti i tifosi, ospiti e indigeni. te non me le toQuesto è un Comano a cui ci si glie nessuno!” affeziona e anche chi ha il cuore biancoverde (Ndr: … e non è evidente), ad esempio il caro amico Frank Somazzi che pian piano inizia a dipingerselo di giallorosso. FORZA COMANO, avanti così sperando in un nuovo derby con il Porza in qualche lega superiore. VA SPECIUM AL TAVESIO STADIUM!


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ELASTICITÀ

Signore e signorine, dite la verità! Come reagireste se un sabato mattina, magari verso le 08.30, in piazza San Rocco, incontrate un giovane in trattore che vi chiede: “Scusa, mi è rimasto metà trattore di letame, va bene se fra dieci minuti te lo scarico sul piazzale del garage!” Sicuramente avreste bisogno di un debrifingh o di un’assistenza psicologica immediata per poter valutare e decidere. L’Elena no, colta l’occasione al volo ha confermato la disponibilità, ha inforcato gli stivali e la cariola e mezz’ora dopo il letame era già lì, adagiato sull’orto, pronto per il Silvano da vangare sotto. Veri e propi donn d’una volta!

DI/VERTENTI I DI/VERTICOLI? … NON PROPRIO!

CRONACA

Ora finalmente ci si può anche ridere su. Quando la Claudia ci ha raccontato l’evento, ben remoto era il lungo travaglio che avrebbe poi subito il marito e quindi anche la battuta ci stava a pennello … e oggi la possiamo raccontare, visto che il Luca ha ripreso salute e peso forma. Ad un amico, chiedendo come stava in relazione ai diverticoli che lo infastidivano da alcuni giorni, il Luca rispose che niente: “Fanno un po’ male, ma va sempre meglio, anche grazie all’olio di paraffina che prendo a cucchiaiate il mattino e la sera!” Il socio, pronto alla battura “Beh, sicuramente l’olio lubrifica alla grande … noi lo usiamo per ungere le caldaie del risotto per non farle arrugginire.

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SPICCIA

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LE MIE VACANZE

Ecco, oggi alla mia maestra Claudia ed alla tirocinante ci conto su cosa ho fatto durante le vaLA CISTITE canze di Pasqua con il mio papà. Come tutte le mattine La scorsa primavera, in un piacevole pomesu a monte, la mia mamma ci ha fatto riggio nel bosco, si festeggia il compleuna buona ed abbondante colazione, tananno del Gioele nel quale, fra le diverse to che se appena alzati eravamo pronti novità, fanno bella mostra sulla tovaglia ad andare a lavorare, dopo aver manle nuove patatine alla barbabietola della giato era quasi il caso di fare un pisolino zvaifel. Già di per sé, oltre che colorate, per digerire tutto. Il mio papà, già nelle sono particolarmente buone e lo Zeno fa vacanze di Carnevale, aveva pensato di onore alla novità proposta dalla Valentina, tagliare un vecchio castagno vicino alla abbuffandosi oltre ogni misura. Il giorno nostra casetta. Era secco da cima a fondopo però, in bagno … grido d’allarme … do ed avevamo paura che se avesse fiocpipì rossa … “Che sia cistite?” Si chiede pre- cato un po’ pesante, l’alborone sarebbe occupata mamma Alessandra. Indossata la caduto sul nostro tetto, sfondrando tutgiacca prende lo Zeno per accompagnarlo to. Il mio papà aveva preso la motosega d’urgenza dal pediatra. La Valentina, incon- e, dopo averci allontanato tutti con un trandola per strada, cerca di rassicurarla e po’ di grida che hanno richiamato tutti le ricorda che per un maschietto la cistite i vicini … ha buttato giù il castagno con è cosa estremamente rara. Non ha minima- un colpo solo ed ha fatto andare rami mente pensato all’esperienza già vissuta dappertutto. Allora durante per Pasqua con i suoi tre figli che, dopo aver man- io e mio papà abbiamo deciso, prima che venghino su le felci e prima che la legna giato le cips alla barbabietola, avevano si masarasse tutta di pioggia di mondare avuto i medesimi effetti. tutto per ben. Io e il mio papà abbiamo NdR: per evitare ogni e qualsiasi causa pensato bene di tagliare la borra e tutti legale nei suoi confronti, la i rami. Lui con la motosega … io con la Redazione del giornali- ressega, così non rischio più di quel tanno richiama l’atten- to di tagliarmi le dita. Fatto questo, prima zione dei lettori di mettere la legna in pigna, abbiamo sul fatto che non dovuto fare una grande fatica, tanto che mio papà, ogni botto o due, si sedeva lì sempre la pipì su uno sciucco a riposare. Ma ora del verossa è causata dalle barbabietole nerdì tutto era a posto, e anche la mamma era contenta. Ecco le mie vacanze di rosse! Pasqua su in Valcolla.

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“Per il trasloco nel nuovo asilo il municipio non ha lesinato a spese per fornirci i mezzi di trasporto più adeguati!

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“Dicono che qualcuno in comune guida come un cane … e allora, cosa c’è di male!”

“Mi in giir par ul munt in reoplano … con quel che capita! Par ‘na in alt … sa po’ organizzas altrimenti!”


6.6.2015 Sei, sei, Ale tu sei… il mio D-gei! Pum … pum … pum … ci sono degli estremi … e spesso, malgrado alcune teorie filosofiche … non si congiungono mai. Quindi sarà impossibile che il volume della musica e soprattutto dei bassi, sia apprezzato dal Gastone da una parte e dai vari DJ dall’altra. Quindi cari i miei John, Ale, Dori, Seo … bisogna trovare una via di mezzo. Ciò nonostante il lavoro dei nostri digèi locali sembra essere molto apprezzato tanto che la nostra Lara l’ha invitato all’ombra di Castelgrande per l’animazione del Lara Day 2015. L’Ale però, pena la gogna, è stato diffidato dal Renzo e dal Gastone … a mantenere entro i limiti il volume della musica. In tal senso l’obiettivo era quello di avvicinare i presenti alla sportiva Comanese … e non di farli scappare giù per le gradinate. Sembra, vedendo le foto del reportage, che l’obiettivo sia stato raggiunto. E per il futuro … oltre al DJ ditino … anche la cucina Sgarba è stata chiamata dal team Gut a collaborare nella preparazione del Lara Day 2016. Il vicepresidente, ritratto con la campionessa dello sci, sentito al volo i colleghi, ha garantito il sostegno dei cuochi reali.

A C A N O R A I C C C I P S

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L’ORA DELLA VERITÀ!

Oltre che nonno affettuoso, ogni giorno di pensionamento che passa, scopriamo altre curiosità che caratterizzano il nostro Fosco. Nel suo garage c’è forse la spiegazione sul motivo per cui non ha un particolare affetto nei confronti di campanili, campane e rintocco delle ore. Se entrate in questo locale potete scoprire una vera e propria miniera di orologi, sveglie, pendole, orologi a cucù e tutto quanto serve per misurare il tempo. E cosa centra tutto ciò con il campanile ... forse solo un piccolo collegamento, un’ipotesi, uno stimolo per una verifica storica … ipotizziamo che se anche verso ovest il campanile avesse avuto il suo bell’orologio, forse il Fosco sarebbe stato più contento. Sì ed il lato nord … chiaramente, se seguiamo questa teoria, mettendo un quadrante anche su quest’ultima facciata, anche il Gastone ed il Nando ammorbidirebbero la loro posizione nel confronto del rintocco delle ore e del suono delle campane.

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Disponibilità

A costo di fare i salti mortali … ma il Claudio è difficile che quando gli chiedi un piacere ti dica di no! E quando c’è … si impegna a 360 gradi! Quindi dì di sì a destra … dì di sì a sinistra, anche la Laura si è detta … ma vorrà bene dire di sì anche a me! Obbedendo agli ordini famigliari un sabato d’autunno il Claudio ha soddisfatto l’invito-ordine della moglie di risolvere il problema delle foglie sulla terrazza! Valutato il problema … non vi erano però molte soluzioni, visto come la casa è posizionata a sud di un bosco e si sa … il vento da nord, le foglie le spinge tutte a sud! Di sopra il Claudio ed il Mario Pietra, ben contenti della pulizia del vigneto e del bosco, di sotto la Laura, la Claudia, la Chantal e la Telma … stufe di raccogliere sacchi di fogliame! Armato di tutto punto il Claudio si è arrampicato sull’albero e sistematicamente ha tagliato tutti i rami … ma ad un certo punto, proprio come in quella favola, gli restava solo il ramo sul quale era seduto, tutti gli altri più in basso non c’erano più, come pure era sparita la via per la discesa. E il problema più grave … non aveva neanche il telefonino per avvisare la moglie o il Davide per chiedere loro aiuto e una scala! Beh, non sappiamo come sia andata a finire, comunque il Claudio l’abbiamo incrociato per strada, quindi in un qualche modo è ridisceso dal fico!

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Autün

Sa sa, sota ‘na pianta, da föia na croda gió tanta, sia ‘n dal praa, sia nal bosch, pena ul ciél al sa fa fosch. Ma se la riva gió sula teraza, büsögna vess dré cunt la ramaza, tütt ul dì a scua sü, fin che la dòna na po’ pü. Alura, cunt ‘na grand vöia, fu queicoss cuntra sta föia, sula pianta vu a rempegà, e i ram ma sa meti dré a sciücà. Da fin a guardi mia, e sügüiti a taià via, ma quant sa trata da vignì a bass, trovi mia in dua mett ul pass. Parià sugüità a girass, a gh’è mia in dua tacass, da baséi a ga n’è pü : chi sum scià da restà sü. Almen vegh scià ‘l telefunín, da cercà ‘n quei aiütín, dumà ‘na scala al saressa assée, par finì ben ul mestée.

AGENDA

Sappiamo che tutti, chi per lavoro, chi per le attività collaterali, ha sempre di più un’agenda da gestire, allora si fa capo alla tecnologia, con telefonini e computer e relative suonerie, oppure ai tradizionali libricini portatili, oppure alla porta del frigo, con una miriade di biglietti pro-memoria. Malgrado tutto non mancano comunque lapzzus e bidoni! Un po’ come la nostra Alexandra. Poco tempo fa aveva in agenda un fine settimana di fuoco costellato da molti impegni tra cui la partenza di Maxi al week-end degli scout. Riuscire a far combaciare tutti gli orari dei vari impegni sembrava un’impresa impossibile ma Alex non si è scoraggiata e si è lanciata ad organizzare il tutto! Con senso pratico ha fatto le valigie, chiesto a Giorgio di preparare i panini per Maxi, posticipato di mezz’ora la cena di Sebi e, molto soddisfatta per avercela fatta, si è recata all’appuntamento con gli scout... ma con una settimana d’anticipo!!!

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CRONACA SPICCIA

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Ra piva ar Grott-Hard-Café Chi l’avrebbe mai detto … da strumento boicottato per le sue nenie considerate tediose … da strumento dei poveri contadini … a protagonista di aperitivi, di serate musicali e di eventi mondani. Nel Gotha dei Gotthard … a Oggio, sì avete capito bene!, Sì proprio su dal Leo Leoni, dove il Rock la fa da padrone, tanto che un amico di fesbuch ha pensato di abbinare il nostro quintetto nostrano con il mitico complesso dalla fama mondiale. … e la nuova denominazione: SanBernaHard. Di tipo hard non era sicuramente l’abbigliamento indossato al Grotto al Fagiano durante la visita con San Nicolao, da quel punto di vista lo era molto di più quello delle musiciste e dei musici durante l’aperitivo organizzato al Prospò per la raccolta di fondi per “Mani per il Nepal” che signori e signorine hanno potuto … gustare. Pensiamo quindi che hard sia riferito alla fatica che hanno fatto la Claudia e l’Elena per giungere all’appuntamento quando si sono infilate su per Gola di Lago e … arrivate a Odogno … non hanno trovato il Grott-Hard-Café … che si trova a Oggio!

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A) Un premio verrà estratto a sorte a chi riconosce il San Nicolao! B) A vedei iscì: ‘n tocch da rübin … la motosega … la falcéta … ‘na zenta … e quatar cioot! C) Ecco Leo … la tonalità è in SOL … D) Però … al ma suméa dal mestée! E) … cribbio, l’è iscì bravo che ultru a lüsim i öcc … ma vibra anca ul bordon! F) Tiz, segunt mì i ghetín dal Claudio e dal Vale … ià fai pusée sücèss che i sò zocuron! G) Nico, perché ta ridat? U dumà fai un comento sull’ass da lavà i pagn che sono l’Ornella!


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San Nicolao e gli asili In tütt sti ann, cumè gh’è cambiaa, ul tran tran dal San Nicolaa, l’ha cuminciaa a na ‘n giir cunt l’asnín, mo al ga scià ‘nca lüü ‘l telefunín. Alura evan mia inscì tanti i fiöö, cumè quii che gh’è ‘l dì d’incöö, al gh’eva püssée temp da fagh i moín, sia ai fiulít, sia ai mamín. Al cuminciava la matina vers ai dées, ul da fa l’eva chi tütt in paées, pö…., la düvüü na anca föra cümün, parchè a Purza gh’eva là ‘na seziun. Ul mestée ‘l diventava pesant, par forza ciapà scià ‘n aiütant, sa sa, par entrà ben in aziún, ga vureva un puu da coordinaziún.

Dopu avé taca lit par di ann, finalment gh’em l’asilo nöf a Cuman, ul San Nicolao, che cui ann a l’è ‘n là, la pudüü turnaa ‘n dré, turnaa ‘ca. Ma in stu nöf sit, tütt ben aredaa, al s’è truvaa un puu spaesaa, al riusiva mia a tegnì da ment, da che part sa duveva na dent.

Nem dent da süra, nem dent da sott, par finì ‘l capiva püü nagótt ma quand la vist ul setúr giald, al s’è tiraa dent al cald. In sti aul inscì bei spaziús, l’è diventaa un puu curiús, al vureva savé tütt süi fiöö pinin, ma queicos anca süi maestrin. Pö la Marisa gh’è rivaa scià, e nal setur ross la purtaa là, a brasceta, ben tacaa, cul so pass un puu sgarelaa.

Ma ul temp al passa in pressa, e i fiöö pinit in lì che spèta, cunt un puu da rincrescimént, al dev lassà stu bel ambiént. Questa lè la storia d’un vegín, che ‘l porta a tütt un regalín, in stu mund tütt massacraa, un soriso al va anmò strapaa.

E mia dumà ai fiöö pinít, ma anca a pà, mamm e nonít, che ai fan cunt foga la futugrafia, par un regord…, che ‘l passa via.

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Ma in tütt sti ann da San Nicolaa, un pensée al dev nà al Carnevaa, che da quand l’è nasüü, fin in cöö, l’è stai sempru visín a vécc e fiöö.


Anche quest’anno sono passato ma nessun bambino ho trovato. Sarete stati tutti a mangiare? o forse a giocare, o forse a slittare? Non mi son fatto scoraggiare da questo silenzio strano e, lasciato l’asinello giù da basso, in buona mano, mi sono armato di volontà e con tanta fatica son salito fin quassù, in questa bella biblioteca. Siccome – si sa – sono un vecchietto assai buono ho voluto lasciare anche a voi qualche piccolo dono. Ho trovato qui questo bel cestino in cui ho messo un frutto ed un cioccolatino. Potete prendere tutti uno di ognuno e mangiarli di nascosto… senza dirlo a nessuno! Una sola, piccola raccomandazione mi fa premura: buttate carta e buccia nella spazzatura! Vi auguro di cuore un Avvento speciale, un tempo in cui riflettere e pensare – non fa male! E che il Natale porti pace e serenità a questo mondo, che tanto bisogno ne ha. Do a tutti un abbraccio, di quelli che mai stanca, il vostro San Nicolao dalla folta barba bianca.

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Chi ha rubato la cioccolata? Lui lo sa!

Un vero e proprio giallo. Nella preparazione dei sacchetti per San Nicolao, sono sparite delle bransc di cioccolato. L’Elena era fö di strasc … “Cribbio l’éva cüntaa … e dèss come fem a daghan vüna a tücc i fiöö!” Il comitato, prima di sganciare l’allarme alla Torre di Redde ha svolto le necessarie indagini. Prima giù al No a vedere se per caso erano cadute sotto al tavolo, poi su nella sala multiuso delle scuole vecchie, poi in biblioteca … niente! Ultima possibilità … la cucina del laboratorio OTAF. L’Arno sulle prime, malgrado il suo carattere gentile ed affabile, l’ha presa un po’ male, ma poi, conoscendo la golosità di un paio di suoi collaboratori, li ha messi sotto torchio tutti e quattro! Niente è trapelato dalle bocche di Fabio, Ali, Mattia e Gioele … nessuno sa! Loro hanno ricevuto solo mandarini e spagnolette … ed allora chi poteva essere stato? Nessuna traccia, un vero e proprio giallo … e San Nicolao? Lui lo sa! Ed a proposito un altro fatto interessa Arno, i suoi collaboratori ed il segretario comunale … un traffico losco di pelli di carote, patate e verdure, destinati … gratuitamente … al maialino del Vale.

i, il team OTAF … è inno

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Non far finta di niente … quel


quan do più molta, ma a iv rr a e n n tti No nel panico. Tu i tt tu a tt e g arriva, innevato, il n bel Natale u ro e b b e rr vo a coltre nevo id rb o m a n u prati in ne bianche, i a paese avvolto ll co i d i at b a ddob de pulite sa, gli alberi i … ma le stra at tt va o i n o dalla su i luglio! Forse im macolati, i d se e m l e n n co me Ma c’è chi, co ! o p e transitabili p o tr o p e diamo un , la contempla ve natura preten e n la re e d n ia sce pito, lascia al m co o filosofia, lasc su il ra e il alla natu re, un po’ co m po i, lascian do e li g io sc a rl eo di fa mune, che dic co l sole il co mpit e d io ra e aveva mitico o p a n’è piü!” Ed nostro Remo, h g … i lü a d més no. Non va … “Ura dal ta dini invece it c n co ri lt A . parliae d ha rag ione e quin di non , le o b a g ri ne o fu lito, pensa be u p vogliamo tirare le a z z ia p qui r avere il “ Tant a passa mo di chi, pe … a d ra st a ll tto su in pendi gettare tu ltri, alcuni g ià a i d o m ia rl a danno dal co mün!” P i della neve, rs e li g io sc o prim sole di sione che, al rno al tiepido io g r e p o rn agna de e l’acco mp una mano, g io n re p la o z il n e Il R da cantonale, ra st fine gennaio. a ll su o in el to mb n de sul gentilmente n il fieno, la ste r e p fa e m , la o co gg iati, la g ira re b Renzin, pro pri m o i nt u p ola dai ! L’Ivan prato toglien d ma la elimina m so in … a to tt chie one, ha pensa si n rivolta, la pic e p in ra co on è an pazieninvece, che n a dell’orto e tt e p p a z la dere ghiaccio, acce il bene di pern la io c ri sb , occhiato a di ento. Inso m m temente ing in m li g io sc i d o cess leran do il pro iù! p i tutto … e d

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CRONACA

DETTAGLI

La Polizia ci invita a voler stare vigili, a segnalare, a notare e comunicare al 117 i fatti strani. Noi riteniamo doveroso segnalare una strana consuetudine notata là in Durona, dove la stradina porta a Origlio. Ci siamo chiesti, ma dove vanno ogni mattina tutti quegli uomini, con il loro cane che passano e non tornano più? Passa il Mauro Mattei … e vabbè, ha il suo atelier di sculture con la motosega, passa il Marco, sì sta sistemando la stalla in Buéria, passa l’Edy … sí sta curando i cinghiali per il Pecenin, passa il Remo, sí sta portando a spasso con il Brill … il suo pick-up! Ma il Toto, il Nene … passano e non tornano più! Cosa vanno a fare oltre il ponticello della Vall di striii? Storie di cagnolini? Retroscene hard-canine? Bah, noi non sappiamo … ma segnaliamo!

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ESPERTISE!

SPICCIA

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E, LIEVE SCENDE LIEV

L’Anto è diventata oramai un’istituzione! Luogo di lavoro, punto di ritrovo, collsenter! E’ per questo che molti e molte cittadine ne approfittano durante i periodici appuntamenti con la nostra quaffös per aggiornare il gossip locale. Chiaramente con la dovuta confidenza, tralasciando, quando in negozio ci sono estranei, i dettagli più scabrosi o delicati. Il Dori, accompagnando il piccolo Jan, ha ricevuto l’incarico dalla maestra Chiara di chiedere all’Anto di verificare l’origine delle macchioline di sangue presenti sulla testa del bambino. Niente di grave ma probabilmente originate da qualche botto contro uno spigolo. L’Anto, dopo puntuale e meticolosa perizia, ha scoperto l’origine delle macchioline e, succhiando il dito indice davanti agli occhi sbarrati del Dori ha sentenziato: “Ciculatt!” E sempre in merito al tema di consulenze di tipo sanitario, l’Anto commentando l’influenza del Nando. “Al pó gnanca piü parlà …” e aggiungendo una sentenza che è tutto un proclama: “Ma par lü l’è miga un problema!”

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QUANDO SI DICE VERSATILITÀ!

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Ormai si sa che in via ör hanno fatto di questa virtù un vero vanto e che non si esita un minuto a trasformare l’abitazione in funzione delle esigenze della grande famiglia. Si é ben adattata a questo spirito anche la Yaumara che non si è per nulla scomposta quando si è vista trasformare dal France il suo salone d’estetista, nonché camera per gli ospiti, in un locale per l’allevamento dei pulcini. Certo è che, questo uso molteplice dei locali, ha creato un po’ di confusione nella piccola Sylvia che, presa dall’euforia per la nascita dei pulcini, ha espresso il desiderio di trascorrere il relax pomeridiano nello splendido pollaio del nonno Foe. Nonna Tizi quando ha chiesto se voleva uscire si è sentita dire: “No nona, lasum chi che sum una galina cuntenta!”


gUlatemp l’è galantom…

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el va in TIVÙ! Il cenone della vigilia di Natale, l’attesa per la veglia con la corale, la messa, poi il vin brülé dell’Alba … intanto gustando il panettone, sgranocchiando le spagnolette, sorseggiando lo spumante o il ratafià del nonno … semi sdraiati sul divano, si attende di uscire da casa. Chi parla, chi ascolta distratto i vari pettegolezzi, chi coccola via in fase di semi-digestione … e chi riesce a rubare il telecomando facendo finta di niente e si mette a sgranario il rosario dei canali TV. Filmoni, cartoni animati, coscie lunghe, la solita partita di calcio … e cosa appare? Sì, proprio la vigilia di Natale, una delle serate più sacre nelle nostre famiglie … la commedia della Sandra, alla quale Teleticino ha dato spazio per la presentazione dell’ultima rappresentazione a Balerna. Soddisfazione e orgoglio visto come tutti pensavamo oramai di non più rivedere una commedia dialettale in TV e poi proprio la nostra! Una serata intensa … completata con un dolce dessert!

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D A) Leo, mi ghavréss in ment da fa … e pö imparà a sonà … e anca in autünn sarés bèl … e magari l’ann che vegn … e se ta podat telefonagh par via da quell’idea … B) Gina, ma l’è véra che ul scozzès l’eva propi biott, biott? C) Rosalba, la nocc stanti a dörmì! Forse l’è agitazion da miga regordam i paroll … Come … ti ta disat che forse l’è quela turtèla da brügn che u mangiaa intrega! D) Cribbio, sta fermu Valerio con quel föi … che già ghu l’acquéta par l’emozion! E) Ogni volta la gha cunscia come di rebatin! F) La storia dal can … di so bisögn … di nòss fisim … un puu sgunfiada … ma tüta roba vèra … nii là al Prospò o a la strada di Danc se gha creduf miga!

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Perché da GRANDE… Quante volte ho sentito i miei compagni di classe dire questa frase: “Perché da grande io faro la maestra, … io il calciatore, …io la giornalista, … io l’avvocato … io lascerò lavorare i miei genitori!” Spesso i figli vorrebbero fare, guardando mamma e papà, quello che fanno loro. E anche il mio papà. Ma lui ha visto infrangersi un sogno tanti anni fa. Arrivato da Molino Nuovo, fresco sposino, pensava, alle prime dimissioni o al primo pensionamento, di poter entrare nel corpo pompieri di montagna … ma i pompieri erano baldi giovani e quindi, comante Leonardi a parte, tutti con una prospettiva di almeno vent’anni d’attività. Purtroppo poi è arrivata poi la globalizzazione … e il corpo montagna si è sciolto come la neve al sole … e così i sogni di mio papà … gli è rimasto solo il cortellino commemorativo, che non so come ha fatto ad averlo! Ma a proposito di neve, il Carnevale non è tutto rose e fiori, significa anche nevicate, neve pesante, pericolo di crollo del capannone, picchetto notturno, interventi con pale, trattorini, idranti e getti d’acqua. Ed allora ecco che il mio papà si è riscattato nei confonti di quelli che dicevano che già là c’era solo paltina, ha preso in mano la canna e come un eroe, incurante dell’acqua che gli colava giù per la schiena, ha lavato giù la neve dalle falde del tendone, risolvendo il problema e salvando il Carnevale. E’ così che vedo il mio papà ed un giorno, e quindi anch’io un giorno, da grande … E come diceva una celebre canzone … “E c’è lì sempre quello che guarda!”

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…farò il pompiere!

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a g Nuove leve sul viale del Bengi elée

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Bel gioco e tanta classe

Nicolin … digal ti, la class … l’é miga acqua!

Si Pecenin … ma gnanca … gazzösa!

Cert che se la ma invida a fa ‘n torneo misto … do bociaat ar balin sa podarèss dagai!

Bizio, non fare troppi discorsi filosofici … boccia-punto-al-pallino … e piazza pulita!

O miu Romanu, cribbiu sempru giuau ben … ma adessu con a pansa … se se piega, chi o tira su! Siiii, vice, vice … ma la schéna ma toca sempru piegala mi! L’Ale … lü al fa miga fadiga, l’è secch come un cioot!

Titi, Titi … famm ‘na foto, dai, dai ‘na foto … sì con la Laura Riso e l’Aramis Gianinazzi che iè pena turnaa dai campionaa dar munt da Roma!

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Ignoranti! Non è mica ‘na boccia questa. La bocia l’è nèla visiga dar purscèll, questu l’è ‘r sacch!

«Solo due parole...»


Alba

I nevudít che in cà ‘i vegn, viscura ai ma tegn, l’ort mudèll, l’è propri bèll, ul das da fa par questu chi e quell là, ta ma scapat mia se gh’u scià i biglítt dala lutéria, sum mai in ritàrd a mett la ‘na man sül San Bernard, la vöia l’è anmò tanta, ma rivaa a gh’è i vutanta.

Renzin e i sètanta

Impiegaa da AIL, da laurà n’hu fai ‘na pèll, va disi mia quantu suduu, a furia da leg i cuntaduu.

Sia cunt l’acqua che cul vent, in giir, hu cugnusüü ‘na ca da gent, ma tucava dagh a trà, a tütt sti dunett da cà. Anca mò che sum in pensiún, a vu in anz cunt grand pasiún, a cultivà ‘l mè ort mudèll, l’è lì da vedé,: l’è propri bèll. Ma mia dumà agricoltúr, a sum anca viticultúr anca mì a fu ‘l mè vin, e a fa la vigna sum ul prim. Ma sa du tantu da fa, par la roba ben cultivà, i mè piant da limún, in tra i püssée bei dal cantún. A gh’u anca ‘na quei galina, da fagh a dré sira e matina, e pö devi fagh a ment, ai cünili d’alevamént.

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Quant g’hu propri nien da fa, ma sa du a ‘n altra atività, ma sa meti in pista, e fu anca ul gomista.

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Cosa vöruf anmò püssée, da mestée an fu già asée, ogni tant, senza baldanza, tövi sü la Mary e vu in vacanza.

Ogni tant : pètpè sum scià mi cul t, mè Florèt, che l’è vécc cum pa ma che anmò al gn da me, ma tira dré. Lauravi pal u manegiaa ‘na Lüchín, A credi in dal Signúr ca , a füria da rügà da da vin, a sum sta i anca Pri úr m , igián, inse in un atim gh’è pa ssaa i ann. pa ma ala mia dòna, r la festa dala M adòna. Ga nu mia assée a e inscì a fu ‘l mè nmò, A le Pie donne da Cu m Merlò, ogni tant ga du ‘na m an, e pö par passà an, a sum anca agri i ur, e par ogni evenienza, cultúr. sül S an Bernard fu la pulenta. Un atività che m a impegna, G h’u anmò tanta a lè na a fa legn ener a , da lüganigh an volt gia, sü di part da Pa i via, stüra, un bü pö la impigni sü cér da nustran, cun cüra. a gh’è rivaa i vuta nt’ann. Q uant u finii da fa i mè facc, porti gio’ l rüt a l cumpu ga meti dré un pa stacc, l’è vegiott urma i ra d’ur, ul tratúr.


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Sca iran

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Un nom che sa p o’ nanca che ‘l vö Scenic Tre pronunc r p o il d è ì, na a c una gara d ià, ning di 54 p a i a n i m o scairans munta inà, chilometr g n fa i con un dis di 3’900 m e po tur nà sü an sü e giò, non da tut etri. Non una cosa d livello mò. ti i giorni. a tutti e in cresta a S i s v o lge quasi lle vette c Göod ul an modo, la d paesac ura fatica f iteatro della Capr he compongono il n tutta in mez a ma la sf iasca e dell che si af fr a vista moz t u r a la natüra le ida da s onta viene a Val Colla zaf iato. Su ic . c In ü o ll r t s a q a t a u n antement gh’et da esto ostra regio loro mont l’è düra, , e r dell’alto Tic agne più morbide. ne, sul Lago di Luga ipagata da una se ta vö ves in furma pe S rfetta, n t rivà ‘n u in o ll o , e d , d c i Com ime im el mo presentaz scima a ione uf f icia nte Rosa, della svizz pervie ed innevat o e sulle la vetta. e de era le di mag gio Ul Roma ed alla qua della gara organizz tedesca e francese. lle alpi no, da b ata a Tesse Sin qui la le, fra i tan un spurt Romano. V a l r v t e i, ö t e h r lo a ív, p p s a is a c r t o r t o t r e e s lo c c o ip ipà dal v sforzo e l’i mese comunque ato anche m a m iv il ch p quant lè , la possibil e i concorrenti abb egno richiesto, dubit nostro sü in me t ü ità di perd ia z t ia t z n mo o avuto du d’un bòt a ers mozzaf iat al ved tü l bosch, o. Romano i più di quel tanto a rante la gara t t fosch. gu in dovuta a p roblemi all vece sì, grazie ad un starsi la vista G ió nal ve a pausa fo a camera d dio-fastidio ntru, ‘na rzata i s c s o o p , p h gran stil io a d . Malgrado potuto rila ’ürgenza pino mugo et il fastissarsi diet a l d e gustarsi e v na a fa ‘ ada, ro ad un ce d a il panoram d r e na c…sv d’un pin spugli a. Dopo il p , lì ‘n un uiada, finalmén it…stop, v o di v a la t a ia , a d l sé liber per rag giu i aa. ngere l’am corsa bito tragu C ert, di alt ardo. ri l’è res t e a cur al dev m aa ‘n dré, eta ma da v ero gran s a dré, d atleta, anmò in temp al riva ala meta.

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LOTTA DI QUARTIERE

Una vera e propria questione di quartiere la spartizione dei premi per le vittorie all’edizione del Ta-Rock 2015. Via al Forte ha letteralmente sbaragliato tutta la concorrenza. Fra i ragazzi ha vinto il Lenny con un lancio di 5.25. Per la categoria donne la Valentina (4.13) e fra gli uomini … il Vale, con 4 metri e 35, che ancora una volta ha lasciato di stucco tutti i presenti (NdR, noi siamo sempre convinti che qualche anabolizzante prima di San Bernardo lo tiri giù). Per gli organizzatori un lapsus non da poco … dimenticarsi di premiare anche la ragazza.

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PILLOLE dalle vacanze

i a, se vinc io di d g a M o c g Ec e un viag potrai far alle Seiscel! un mese stai Si mi sum … da dré a par forz … e con i gamb largh!

ROSARIO

Che sentire un rosario potesse conciliare il sonno, per chi non lo recita di persona, probabilmente non è cosa così strana. Ma letteralmente appisolarsi durante la recita quello sì. E’ quanto è capitato lo scorso mese di maggio alla nostra Alba che, complice forse la giornata particolarmente intensa, ha effettuato una vera e propria turbo-siesta fra un’Ave Maria e l’altra creando scompiglio fra la Sonia e le altre persone presenti nella chiesetta di San Rocco.

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RECORD

Provateci voi con dieci franchi a pagare, tre caffè e due pranzi completi (dall’aperitivo al caffè, bibite comprese). E’ quanto può confermarvi il buon Mario che all’ultima sagra di San Bernardo, ha acquistato, per fare cifra-tonda, oltre ai tre caffè quattro biglietti della lotteria … ed ha vinto il pranzo offerto dal grupp-pie-donne! Quande l’acqua la va al mar!

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PENSIONE

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Ho pizzatoéra una cand sü in gésa o … se poss andare in … pensione iro porto in gndo per il mo tty! la mia Pa

AL BABUS

Oggi nel telefonino abbiamo di tutto, dal bello al brutto. Riceviamo, comunichiamo, viviamo in diretta, filmiamo e soprattutto fotografiamo al posto di usare gli ingombranti apparecchi fotografici. Ma proprio questo fatto ha penalizzato la nostra Myriam che, al rientro dalla vacanze estive, ha fatto un mega-bucato con tanto di telefonino. Le immagini, nell’apparecchio oramai fradicio, sono rimaste impresse solo nella sua mente!

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r la Pensa, peiaggia p nostra s ralluo… un sop dici go con do persone!

L’andare in pensione, è provato, ti sgancia sistematicamente da tutti i collegamenti con agende, calendari, orologi, tanto che spesso ti senti chiedere: “Ma oggi che giorno è?” Così anche per il Claudio che mollate piastrelle, malta e collanti, gode pienamente delle ore della giornata. Talmente rilassato che in occasione della prova domenicale si è dimenticato di portare la piva. Colmo dei colmi il fatto che anche sua moglie Ornella – percussionista del gruppo – non ha minimamente notato la mancanza della sacca con lo strumento!

Sì noi in ortogallo, con vacanza P omaggio in una notte ! aeroporto !

afè e lacc

go: c Biscotti Rin

Re nte, semp e s i m a iv RR Quando a i e il RRRenato! lu in giRo

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g‘Naa bona pulenta… tüc ia cuntenta! elée

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Per i Patrizi... il 2015 ed il 2016 saranno da ricordare all’in- E le Patrizie?

Su al san Bernardo non ce n’erano e a livello locale possiamo confermare l’emorragia delle Patrizie a livello del gruppo biblioteca. Dopo segna dell’ordine e della pulizia. Il Team patrizio, come da tradizione, organizza ogni anno al mese di giugno una campagna di pulizia e di lavori su al San Bernardo. la Patrizia Löhrer, la Patrizia Solari, anche la Patty Pozzi ha terminato con la Gaby e All’evento sono invitati non solo i Patrizi, ma tutti, anche i Giovanni, i Sergi, i Franchi, l’Angela la sua pluriennale attività nel gruppo. Ma per fortuna rimangono le Barbare, i Marchi, i Luigi e tutti potrebbero collaborare in questi piacevoli momenti di lavoro, le Natalie, le Elene, le Laure, le Claudie, le Cristine, le Luane … ed alcune giovani leve che si sono messe a disposizione del Gruppo … a garanzia della continuazione della ma anche di relax per dare la possibilità a tutti di godersi un piacevole angolo di sua attività che mira ad incentivare la lettura da parte dei nostri giovani. Comano. Purtroppo però sempre … le solite facce. Chi c’era ha potuto gustare gli spezzatini del team Claudia/Hannes e la fumante polenta dell’infaticabile Gastone.

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E la Claudia... c’era anche lei … ma dietro la macchina fotografica!


Sgarba Premio SME

Nel quasi già lontano 2008 il comitato ha accolto l’idea del maestro Renzo di omaggiare l’allieva o l’allievo di Comano che al termine della scuola … media aveva ottenuto la miglior … media. Da quell’anno in occasione della festa Prospò, meteo permettendo, Alessio Pietra, Antea Mattei, Anna Pietra, Marco Soldini e Alissa Cantoni sono saliti sul palco a ritirare il premio. Non essendoci più quest’evento il comitato, per sottolineare questo momento con la giusta coreografia e con un’adeguata cornice di pubblico è stato deciso di consegnare il premio nel Capannone il giorno della distribuzione del giornalino di CarnevaA testimonianza dell’evento ecco nell’immagine il nostro Nicolò Cornaro con Re Fabio in occasione del mercoledì grasso. Così anche quest’anno! Sicuramente l’articolo lo leggerete dopo che la nostra Martina, collaboratrice del Carnevale e dello Sgarba Bar, avrà già ricevuto in pompa magna il premio per la miglior allieva di Comano per l’anno scolastico 2014/2015. Per la cronaca da menzionare che nella loro classe, Elisa e Zelia, hanno ottenuto pari-merito la miglior media, anche loro immortalate dal nostro corrispondente con il direttore della scuola media di Canobbio.

A C A N O R A I C C C I P S

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PROTESI

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Che la Mariuccia sia una persona solare e cortese nessuno lo nega, ma si sa, con l’Arturo non manifesta più di quel tanto in pubblico i suoi segnali d’amore. Quindi, quando in cancelleria l’ha vista entrare e con estrema gentilezza tenere aperta la porta al marito che lo seguiva poco oltre con le stampelle, la Barbara ha subito capito che l’attenzione mostrata … era sicuramente dovuta ad un motivo straordinario. Fortunatamente niente di grave, con il solito sorriso l’Arturo ha giustificato le attenzioni della moglie esclamando: “Nient da particolar … o fai ‘na prostata al ginöcc!”

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a g Düü e Sés Déèmm elée

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Si sa, c’è chi una volta andava a bere un caffè a Airolo o a mangiare la pizza alle tre di mattina a Campione o a gustarsi un pollo al cestello ad Attinghausen o a mangiare un gelato a Locarno o a gustarsi un chiffer al buffet della stazione alle cinque di mattina dopo una notte brava ... Oggi c’è chi il sabato decide di fare la scampagnata dei tre passi. Ecco la cronaca del nostro giovane inviato. Sabut matina prest, d’april, tanti ai dörm ammó. Ma un rumur al sbögia la nocc. L’è un brontulà che in tanti i avrá giá sentit a militar, quel da un mutur da dü camion Saurer che sa scalda... Quaidün, da dadrée i tent, al guarda fö da la finestra: “Ul Tano, l’Jgor e ul Marco ai salta sü, e con ‘na fümada negra i sparissan da la piazza”. Dopu che, a la sira, iè turnaa indré, sa vegn a savé che ia viagiaa par quasi quatarsent chilometri sui pass par na a fa na scampagnada. Belinzona, San Bernardin, Viamala, Surselva e la salida dal Lucomagno a iè mia stai un problema nè par i mèzzi nè par i autisti. L’ünica roba l’é che, rivaa sü in cima a la rampa, ai sè trovat davanti ‘na barriera serada, ghè quindi tocaa gira i camion e turna indrè dala strada püsée lunga! Alquanto stringato? Avremmo potuto allungarlo anche di quale pagina ma per questioni di rispetto del lettore, di protezione dell’infanzia e per mantenere integra la moralità del nostro giornalino non riportiamo il colorito elenco di espressioni profuse dall’Jgor e dal Tiziano davanti alla barriera sul lato grigionese. Soprattutto da censurare le espressioni di giudizio nei confronti del redattore del giornale-radio che aveva dato l’indicazione sugli orari di apertura (o forse erano quelli di chiusura … un dubbio è venuto anche al Marco) del passo del Lucomagno.

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Il corriere dei piccoli

Pensiamo che tutti i bambini con un gioco … giochino alla stessa maniera. Non è assolutamente vero, giocando al Lego si scopre che spesso ci sono due mondi a confronto. Emma: “Ma Siro perché hai messo questo omino con la forchetta dentro nella stalla?” Siro “ … ma é mica una forchetta, é un forchino!»

Via al Forte Chips Party

Lezione in fattoria. Gli allievi, ordinati e diligenti ascoltano dalla maestra Mariella la lezione sull’allevamento dei conigli. E spiegare quanto stava accadendo fra una copia di conigli, risolta la questione in dialetto “L’è dré a incunilà la cunila!”

“Noooo io di coniglietti … ne ho abbastanza per tutte le sezioni!”

Lezione di economia domestica

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Nutrita presenza di Sgarbelée all’edizione 2015 della «spada nella Rocca” dove il trio-Bagatt, in compagnia dei fidi compagni d’avventura Lisa,Sylvia e Nico, hanno potuto gustare – nella suggestiva cornice di Castel Grande – la dimostrazione del falconiere. Il falconiere ha fatto volare un corvo imperiale, un cara-cara (rapace latino americano), un gufo reale e un’quila americana. Alla fine della dimostrazione il Remo ha chiesto a mamma Valentina se arrivava anche...un gallo... Una mamma di Comano (che preferisce mantenere l’anonimato) nel periodo appena passato dove tutto il nuovo asilo”tèra da Mezz” era impestato dall’influenza intestinale ha pensato bene, per non dover cambiare tutte le lenzuola del letto, di far dormire la figlia con il catino. Per sette notti si è messa in atto questa forma preventiva...all’ottava notte sicuri di aver scampato il pericolo, è stata ritirata l’allarme. Quando si dice tempismo... in piena notte la lavatrice é partita a pieno regime... Diligentemente, come a lei insegnato, la piccola Mara dopo che il maestro Jannis ha annunciato la sua assenza da scuola per la protezione civile ha riferito alla mamma la notizia. Ma si sa, le parole nuove spesso sono difficili da memorizzare e spesso si fa confusione con espressioni sentite in casa. Comprensibile quindi che al momento di riferire l’informazione ha dichiarato che la settimana seguente a scuola ci sarebbe stata la supplente … perché Jannis andava a fare … le sopracciglia! Marco, pensando di fare un super regalo al suo amico Remo, gli ha consegnato personalmente un trattorino elettrico trovato al B&B shop... Peccato che proprio quel trattorino era appena stato consegnato dal Marco (questa volta il papà di Remo) che quando se l`è ritrovato ancora nella corte ha rischiato una crisi di nervi. E il bello é che aveva espressamente detto al Bibo ed al Bizio di controllare che nessun parente (senza far nomi … il Marco – questa volta suo cuginone) lo prendesse. I responsabili del Bibi-shop erano convinti che il piccolo Marco, lo portasse a casa sua e non dal figlio del Marco.

Mi hanno messo qui … ma non so il perché!

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“Ecco Liala, desso, finita la campagna … liberiamo l’altalena e facciamo un po’ d’ordine!”


a g Trattamenti elée

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Par végh lì ‘n ort un puu bèll, disaréss quasi mudèll, büsögna das da fa, e roba casciagan là. I tumatis specialment, a la san tüta la gent, sübit l’è mei tratà, specialmént par l’ümidità. ‘Na dumeniga matina, scultando la radiolina, i Pedroni an fai i tratamént: an següii i sügerimént.

Ma cusè gh’è sücedüü, ohibò, i tumatis an lassaa na ul cò! In lì tütt striminzii, i föi in rigrinzii. Chi büsögna ciamà ‘n visín, ul püssée cognit l’è ‘l Renzín, che cul sorriso sota ‘i barbiis, al mument al véd tütt giis. Dopo attenta osservazione, amara arriva conclusione, con far non titubante: questo è puro diserbante!

@ ODORE DI SANTITÀ

Come tutti gli anni Ruth gliare. In un caldo sa e Silvio prestano le loro amorevoli cu ba re fronte-pomodori. U to della scorsa estate, i due si sono dati all’orto famin’accurata pulizia da appuntamento sul tutti i bastardini, un d’arte e per finire un a proprio come consig vaporoso trattamento antiperonosper legatura a regola a lia da to parte della Ruth, la domenica prima du i problemi del caldora nt e l’ o ra de um lla ido. Il giorno dopo, terra per evitare terra situazione non è più ed una piacevole colazione approf ittand di domenica, radio accesa sull’ora della co o se. “Silvio, prendi il te sì idilliaca, le piantine, con tanto di po della frescura mattutina. Ma nell’orto modori, tristemente la lefono e chiama subi af to da fare, il solito di Ci malmotto che chiede la Cristina e chiedile in diretta cosa pu flosciate su loro stesò e salutava il suo am va per l’ennesima vo ico Mario che stava lta come mai le sue essere stato!” Niente facendo la polenta su mele avevano già il il Renzin, lui sa sem bao pre ne la situazione, raccog tutto di tutto!” Con il solito sorriso sott l rustico in Val Verzasca! “Vado a chiam are lie o diserbante: paziente qualche indizio, vede una scatola sosp ai baff i il Renzino valuta attentamente etta e sentenzia: “Tra morto!” ttamento eseguito con

Si sa, in certi posti quando si entra, credenti o no, si captano strane e profonde sensazioni. Persone, fatti, avvenimenti e ricordi ti avvolgono in una misteriosa atmosfera che ti conduce a riflettere dentro di te sul passato e sul futuro. A Comano queste sensazioni le viviamo nella solitudine del San Bernardo. Seduti sull’orlo della piodèra, o sulla panchina che guarda il lago o entrando, quando è aperta, nella chiesa. E’ sicuramente questo stato d’animo che ha avvolto la simpatica forestiera che, affascinata dal luogo, ha visto il Giulio nell’intento di preparare i fiori sull’altare, gli si è avvicinata e … “Scusi padre, mi può confessare?”

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A C A N O R C SPICCIA

@ TROMBETTA

Con dei vicini così premurosi non si può, al rientro dopo una settimana di vacanza, non esprimere tutto l’affetto e l’attenzione. E i tre fratellini del Sentée di Bagàtt ogni volta, appena arrivati, salutata la nonna Alba, corrono dalla Mariella e dal Mario per abbracciarli e fargli il resoconto dei giorni trascorsi. La scorsa estate … quasi al calar del sole … il Siro ha pensato bene di informare i vicini sul loro rientro … e cosa c’è di meglio se non la trombetta utilizzata per ciamà i Re Magi. Sona da chi … sona da là, metà quartiere esce alle finestre. Anche l’Angela si affaccia e chiede al Siro che sta soffiando a pieni polmoni davanti alla Mariella. “Sa fett Siro?” E lui, candidamente: “Sum dré a trumbà”


PEDAGOGIA

“Bef miga, bef miga, bef miga … l’Ale da alcuni minuti stava tediando il piccolo Jurji che con la canna dell’acqua stava sorseggiando acqua a più non posso bagnando tutto attorno. Stufo di sentire la nenia e per insegnare al figlio di obbedire, per chiudere la questione papà Christian ha aperto la pressione dell’acqua inzuppandoli entrambi!

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MA IÈ I NOSS FIÖÖÖ!

Quando i figli vanno a vivere da soli classico è l’impegno da parte dei genitori di dare una mano nell’ultimo trasloco che – simbolicamente – taglia definitivamente il cordone ombelicale. Logico quindi che la Barbara ha aiutato la Nicole nel trasloco a Losanna … ma che la Nicole abbia la tessera della lavatrice scaduta e – complice anche un po’ di nostalgia – carichi i panni sporchi in auto e li riporti a lavare a Comano, ci risulta alquanto strano. Strano come il trasloco della Lara a Losanna. Lei e il fidanzato in vacanza alle Seiscelle, il Dario e la Manuela, con il camionello del Pepo, a fargli il trasloco da un appartamento all’altro.

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AVANTI-INDRÉ BARTOLOMÉ

Sembra già passata un’eternità, eppure fa parte ancora della cronaca 2015. Vi ricordate che i genitori ed i nonni andavano al posteggio a portare e ad aspettare i bambini al pulmino che andava alla scuola dell’infanzia di Porza? Beh, nonna Arianna aveva ricevuto dalla Lisa l’incarico per accogliere il Francesco al rientro dalla scuola. Ma quel giorno, stranamente, al posteggio Prospò non c’era anima viva. Sconsolata, Arianna si è seduta sulla rampa delle scale del vecchio asilo aspettando quasi il mezzogiorno. Al vederla in quella strana posizione l’Anto, sempre vigile dal suo osservatorio, è intervenuta informando l’Arianna che il pulmino probabilmente era già arrivato prima nel posteggio sterrato. In effetti così era stato ed il Francesco, per evitare di lasciarlo per strada, stava facendo qua e là da Porza.

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ELLURICI

MOVIMENTI T

oni ecoinnovative soluzi osta del di a rc ce ri la al bicco, la prop Il consorzio alam istiche, ha accolto con favore reddamento ff rm compatibili-rispa e l’acqua del vicino riale per il ra io ha perfezioud ar Claudio di utilizz illazione. Durante l’estate il Cla imavera dal st pr di in di i ta nt degli impia lla condotta, posa che passa sotto de io gg sa fis di io, nel tubo nato il lavoro poneva l’agganc che faceva caldo, perché up es pr iò C . to isto comita alla mano in cessarie bride. V la strada, delle ne co all’interno del tubo! Trapano ni brida. Due og fres non lavorare al anto scomoda … due buchi per mento, pasm qu co al i e n una posizion laudio sentiva og il loro cane, hanno C il i al qu lle de ignare signore, sulla strada con ore sotto i loro sentito il rum sando gnalato il piedi e hanno se elleria. problema in canc i L’intervento degl i, addetti comunal vedendo i piedi nsporgere dalla co to bi su dotta, hanno delle chiarito l’origine e. vibrazioni tellurich

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CRONACA

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TRIN-TRAN

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LA CURIOSITÀ È DONNA

SPICCIA

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Quando si è sovrappensiero può anche capitare. La zia Verena, invitata dal nipote Dario al compleanno dei cinquantanni a Cadro ha sentenziato: “Mi senza la badante da nocc a vagh piü in giir!” Quindi nessuna alternativa tanto che l’Alves, che già doveva passare da Canobbio, ha organizzato il passaggio. Complice tuttavia una giornata stressante e cento pensieri per la testa, invece di girare verso Lugano l’auto ha preso la strada di Tesserete, dove solitamente si va a trovare la Sabri.

Possiamo confermarlo con certezza. Non comprendendo perché il Mazza Team Ciosétt ogni anno va a cena all’osteria Grütli a Cureglia e pensando a chissà quale attrazione … sia il Gruppo Saltamondo, sia il Gruppo Biblioteca, a distanza di pochi giorni hanno stranamente organizzato la cena di fine anno dalla Viviana. Come i mariti … semplicemente … hanno mangiato bene in un piacevole ambiente!

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BAZZECOLE

Comano-Isone, Comano-San Prüin, Comano-San Martin … tutte passeggiate domenicali rispetto al cammino che ha percorso verso Santiago di Compostela il nostro Franco. Due mesi per giungere soddisfatto al suo obiettivo. La Rita, più modesta, ha preferito invece provare il tracciato svizzero che da San Gallo passa dalla sua Einsiedeln. Purtroppo a causa della pioggia, non l’ha potuto portare a termine. E pensare che una volta se si poteva evitare di andare a piedi e salire su un qualsiasi mezzo di trasporto … tutti erano contenti!

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PICCOLI ACCIACCHI

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Alla domanda fattagli dall’Alba in merito alla sua salute – girava voce che avesse avuto un intervento al ginocchio – il Luigi ha risposto “Ma si la va anca ben … a part un puuu d’asma …” Quindi talmente poco grave che non si ricordava di aver siringato acqua due giorni prima. E a tal proposito, proprio per il giorno dei festeggiamenti per il suo ottantesimo compleanno, di notte di alza in quanto sente un leggero mal di pancia. Come sempre, gli hanno insegnato da piccolo … si possono stringere i denti. Si alza, apre un armadio, un cichett da gràpa. Il giorno dopo … ospedalizzazione, per calcoli alla cistefelea. A San Bernardo comunque ogni allarme rientrato.


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N O R C C SPIC IA

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b DIRETTORE

Una figura-niu-entri nel panorama comanese è quella del direttore dell’istituto scolastico. Oltre a quelli che sono i suoi compiti amministrativo-didattici, il Cipo, che tutti conoscono a Cureglia per la sua trentennale attività di maestro, ha trovato subito una calda accoglienza a Comano dove ora ha l’ufficio nella scuola Tèra da Mèzz. Lasciando da parte le presentazioni, raccontiamo subito un aneddoto che ve lo farà conoscere sotto un altro aspetto. Recentemente la moglie è stata ospedalizzata per un piccolo intervento, niente di grave, rispettivamente non una notizia da giornalino, ma il divertente è stato quello che è capitato al Cipo. Di corsa, come sempre, dopo aver sentito la moglie dopo l’intervento … “Si, sto bene, terzo piano, camera dodici, vieni pure questa sera, non star lì a correre” Tüt-tüt, neanche il tempo di finire la telefonata e, inforcato il fuori-strada il Cipo era già all’ospedale Civico. Salito con l’ascensore entra nella camera ma trova tre vegliarde sonnecchianti anziché la moglie. Alla recezione, tutto trafelato, chiede alla signorina “Avrei bisogno il piano ed il numero della camera di mia moglie, sa forse è ancora un po’ balorda per via della dormia … e mi ha dato le informazioni sbagliate!” E l’impiegata, consultato il computer: “Signor Kauffmann sua moglie sta benissimo, piano e numero della camera sono esatti … ma non qui, all’ospedale Italiano!”

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DIAGNOSI

E a proposito di ospedale, avventura di tutt’altro genere che ha visto protagonista il nostro Armando. Un giorno, scribacchiando al computer, si accorge che qualcosa non funziona, il maus non scorre come sempre sul tappetino. Conoscendo il nostro personaggio potete immaginare la sua prima reazione e l’innocente maus viene ripetutamente picchiato sul tavolo per discantarlo. Nessuna reazione elettronica. Visto che il problema non era risolto, abbandona il computer e prende una matita per fare alcune note sull’agenda. Cribbio, le dita non reagiscono, altro che maus … qui è qualcosa di più grave. “Rosalba ciapa la machina, che u ciapaa un ictus!” Senza dire un ma, la Rosy, conscia che non era il caso di mettere in dubbio la cosa, inforca il fuoristrada e porta il marito al Civico. All’entrata del pronto soccorso l’Armando passa davanti a tutti e si trova di fronte un dottorino fresco di laurea. “Scusi signore, dovrebbe annunciarsi e fare la fila!” “U ciapaa ‘n scorlon … ho preso un ictus!” Il dottorino, dapprima è preso alla sprovvista, ma abituato a situazioni d’emergenza risponde “Scusi ma la diagnosi di solito la facciamo noi!” Poi, senza insistere accompagna l’Armando al Cardiocentro, costatando che l’analisi del profano … era azzeccata e molto tempestiva, ciò che ha fortunatamente limitato le conseguenze.

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“A mì ma pias i disegn dal Maco!” “Mi fagh fadiga a lenc … alura guardi i foto. Cribbio gha n’è ‘na mügia!”

“Segunt mi in dialétt a scrif ul Valsa e ul Vale”

E chi che bruntola perché sa scrif in dialètt … nessun probléma … imparéll da pinin … come nüm!

COPAYRAT Moreno’Pa – Elena’B – Franco Vale…rio – Aurelio Degio – Ornella – Marco’S - Gionata Mirko’P – Christian’G - Vale…ntina – Chiara’Z – Hannes – Lupo – Elena’P Moreno’Pi - Tiz…iana - Lorena - Stefano’V Bizio - Claudio’Pk


Sgarbellaio d’oro 2016 Prima di procedere alle nominescion ed alla proclamazione del premio sgarbellaio-d’oro-2016 pensiamo sia doveroso un riconoscimento al Gruppo Biblioteca per la sportività e la spumeggiante presenza in occasione della consegna del premio 2015. Già in cronaca 2015 il perché della vittoria nell’ultima edizione del nobel-a-chi-la-combina-più grossa, ma sicuramente degno di nota la massiccia presenza di super-eroine che dalle mani di Re Fabio e della Regina Barbara hanno ricevuto il prezioso premio sfornato dalle officine Stefano end Roby Vismara di via Cantonale (NdR a dire il vero un paio di personaggi realizzati erano in una posizione un po’ troppo ambigua … per essere visti anche dai bambini, ma si sa, dopo i premi distribuiti … anche le bibliotecarie dovevano stare al gioco). Ed al gioco c’è stata la Bianca, che dopo aver ricevuto il primo gioco di carte quale premio per la lettura della favola ai bambini … ha fatto rivisita al giocattolaio, acquistando la nuova edizione di “Dire, fare, baciare, …”. Per ricordare ai presenti l’evento, l’Elena ha pensato bene di realizzare e distribuire un biglietto da visita che, per chi non l’ha ricevuto, fotocopiamo su questa pagina. Speriamo che anche per il 2016 il/i premiati abbiano ad accogliere con tanta sportività la decisione del comitato. Vi narriamo ora brevemente gli aneddoti che hanno inserito nella classifica alcune nominescion.

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n impresario di Comano, del quale è opportuno citare il nome per evitare pubblicità occulta, con il suo furgone di color arancio con lo stambecco sulle portiere, si è recato dall’Eros e dalla Rosmarie per un lavoretto di poche ore, par dila in dialètt … ‘na taconada!. Si trattava essenzialmente di posare una nuova tenda anti-sole per ombreggiare la terrazza infuocata dalla torrida estate. Niente di particolare, se non il classico dettaglio, la classica pagliuzza che si nota di più di una trave. Era necessario, dopo aver fatto i quattro buchi con il trapano-percussione-ilti, inserire i tamponi di plastica. Ma questi dondavano dentro, un problema di diametro o forse di beton non di buona qualità. Nessun problema, tutti lo sanno, se il tampone balla, gli si mette di fianco uno zofranello. Tirando la vite, tutto si stabilizza praticamente in eterno. Ma oggi i fochi non sono più reperibili come una volta. Il professionista chiede pertanto alle Rosmy … “Ta ghet miga in gir un zufranèll par cas!” Attenta e meticolosa come sempre la dinamica mogliettina si precipita in cucina e porta una scatoletta di fulminanti” Quattro buchi, quattro tamponi, quattro fiammiferi …! “Sopraggiunge l’Eros, che si sa persona alquanto precisa e meticolosa. Vista la scatola di fiammiferi aperta interroga la moglie sul perché c’erano in giro i fiammiferi nuovi … sentita la spiegazione … rimprovera la moglie sentenziando “Rosmari … t’avret miga doperaa di zufranéi nöf par fa un mistee iscì! Tal sétt che gh’è là la scatura di zufranéi già doperaa!”

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SPICCHIdipaese

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Pandín scürtaa

Dopu ‘na vita cunt l’Alfèta, hu decidüü da dagan ‘na feta, sum nai sü queicós püsée pinín, hu cataa scià un bèll Pandín.

L’è püssée facil da manegià, e quant dala passegiada a rivi a cà, strach dala fadigusa marcia, duvé fa ‘n mò ‘na retromarcia. Ma gh’u mia töi sü ben anmò la man, sum nai in giir dumà chi par Cuman, e in dal fa sta manovra a na indré, cumè l’è staia, me scapaa via ul pè. Hu sentüü da culpu ‘n gran bot, pareva che gh’eva scià ‘l teremot, e va sicüri che i mè mür, in stai fai sü propri dür. Mo la mural l’è inütil fag sü, turnà ‘n dré a sa po’ pü, nanca ‘l temp da tirà ‘l fiaa, e ‘l Pandín l’è bell e desfaa.

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Alcuni hanno gridato al cielo, altri hanno pensato ad un intervento dell’autorità municipale, altri ancora hanno pensato a qualche misterioso insetto asiatico … quando hanno visto cadere sotto i colpi di motosega del Tiz l’agrifoglio a pallone che decorava la casa dell’ex podestà. Niente di tutto questo, l’Emilio ha deciso di facilitare le manovre di posteggio del suo veicolo e di creare un accesso sensibilmente più comodo. I soliti maligni hanno invece collegato l’intervento edile ad una manovra azzardata durante il parcheggio del pandino nel garage.

no per oggi li conosco ti n ta i, an it ar m r il no per via dei Sa donato alla città di Lugano pe o sc o n co li ti n n Ta e albero di Natal o visto alla TV co via del maestoso iamo visto sui giornali, l’abbiam lo portava giù sul abb ra Nasòra Natale 2015. L’ fatica dalla nost ogni aperitivo, ad ogni a e ch ro e tt o rivisto, ad un mega-elic l gesto bbiamo visto e l’a , o n ete l’origine de ga p Lu sa i a d M a. rm Golfo ifo renzato in Piazza R va rifiutato di p e iz av an o rg ri o ta e to n gr e ve e rio-s un costo n perché il Vale enorme e con é h rc e munifico … no (p ta sa ie h ato della C l’indennità ricevu derlo per il sagr le mica da poco), ma perché ga mente il me pal borsare parzial m ri per ghir lande e a a iv rv ’è andata se i Lugano primavera. Com e a rs o sc dal municipio d lla e n liare registrato attendibile, ch incidente famig so la notizia da un testimone ooter per pre ra in zona in sc dal Luigigi e ch … abbiamo ap e i n an t’ pie ottan chiamata quest’anno com carte. Sembra che l’Ornella, il ta a rsa all’appello … cia co i d o d n e giocare la par ti rr una retromar aritano, stava co presidente-Sam o si apre automaticamente … rr averlo attivato cancellone di fe mega-boooom! Convinto di i lavoro, un della giornata d co … un attimo e an st , o an ri o congiunzionedo, il Fl lui il telecoman tutta fretta e… sì proprio una i un danno ad o di – dicono per vi stava rientrand re u tt ve e u d e vede le che nominescion ch a la i u q famigliare, tanto a D . e it u h ate sostit a di palle … ne vi r e p e totale – sono st ch , e al lbero di Nat e! protagonista l’a uiamo a gonfiarl ib tr n co i o n e , sempre tante

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Ur Sgarbelée 2016  

Edizione 2016 del giornalino satirico-umoristico edito dal comitato carnevale di Comano (CH)

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