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1968-2020 SABATO 15 FEBBRAIO 17.00 19.30 21.00

Tombolissima Sgarbellaia (4 ricchi giri di tombola) Cena country: Sgarbaburger – patate spadellate – fagioli selvaggi Musica e balli country - suonano gli Acusticom - ballano e vi insegnano a ballare Tamy B. e le Everybody country Dancers

MERCOLEDÌ 19 FEBBRAIO 17.53

Apertura ufficiale del 53° - Saluto dell’autorità e consegna delle chiavi ai Regnanti Premiazione miglior allievo della scuola media di Canobbio 2018/19 Distribuzione cinquantatreesima edizione del giornalino Ur Sgarbelée Angolo dei formaggi e dei salumi

18.00

19.00 20.00

Presentazione Carnevale 2020 – L’invincibile villaggio Gallico Musica internazionale con DJ Cajus Detrictus Raclette a volontà! Musica coinvolgente e ballo con il mitico Dario Apertura Sgarba Bar… Galli e Romani festeggiano con la Sgarba-cervogia

VENERDÌ 21 FEBBRAIO 12.00 16.00

Giornata dedicata agli allievi della scuola dell’infanzia e della scuola elementare Maccheronata e pomeriggio ricreativo a sorpresa 53 minuti di Sgarba Bar Kids con GionGino

SABATO 22 FEBBRAIO 06.00 09.00 10.00 10.00 12.30 16.30 19.00 20.30

Di buon mattino… organizzazione macelleria da campo con preparazione delle luganighe Apertura buvette Torneo da fooooootbalino – 2 contro 2… e che vincano i migliori! Allietati da bella musica si vendono le squisite luganighe e mortadelle Risott coi mosch MINI PALO DELLA CUCCAGNA col gruppo Saltamondo. Allenamenti a partire dalle 10.30 La stupefacente pasta di Panoramix il druido Asterix & Obelix – Missione Sgarba Bar Musica e divertimento con la Gioventù Sgarba

LUNEDÌ 24 FEBBRAIO 11.30

Incontro con gli anziani di Comano, pranzo con patate e formaggi, pomeriggio in allegria con tombola “grassa” e musica

MARTEDÌ 25 FEBBRAIO 10.00 11.30 14.00 15.00 18.30

Apertura cantina – Fuoco alle polveri: si festeggia il 53° Sgarbelée Risotto e luganighe - Musica con “La bandella dei soci” Sgarba Bar con musica e allegria! Arrivo dei Regnanti - Consegna Sgarbellaio d’oro 2020 Estrazione lotterie - Angolo delle crêpes Scalata del palo della cuccagna – la tradizione continua a resistere nel Villaggio Gallico Musica con la Ganasa Guggen Band

www.ursgarbelee.ch

organizzazione Comitato Carnevale “ur Sgarbelée” Comano

GIOVEDÌ 20 FEBBRAIO


2020 dopo Cristo, tutto il Ticino è occupato dalle orde dei villaggi-dormitorio! Tutto? No! Un villaggio della collina Ceresiana, abitato da irriducibili Sgarbelée, come pochi altri villaggi di indigeni originari e originali, resiste ancora. E la vita non è facile per il subdolo invasore! Inizia ora la saga di

Asterix e gli Sgarbelée

Copa-y-ratt Impaginabenix: Moreno Chetiraammòulcarox: Vale Poetainvernacolix: Valsa Senior Laleggecorregge: Elena Tiraimanighx: Franco Locandinabella: Alessandra Labellapins: Michelle Fotomuntagix: Marco Claudio Magnum Bevum Cornelius Sura Terrae E tutti i fotoreporter per gli importanti contributi fotografici!


Barbarabella (Beniamina)

e gli

Doriangelix (Assuracentorix)

C

ome detto Comano quest’anno si trasforma per un paio di settimane nel villaggio degli irriducibili Sgarbelée. Una bella realtà la nostra che si mantiene viva grazie ad un buon numero di irriducibili Comanesi che a più livelli cercano di lottare contro la piaga dei villaggi dormitorio. Ma noi abbiamo la pozione magica da mettere a disposizione di tutti quelli che sono contro questa silenziosa ma pericolosa tendenza: il piacere di lavorare assieme … per gli altri e per noi! Come il villaggio gallico anche noi abbiamo i nostri eroi, i nostri personaggi ai quali riferirci … e se guardiamo bene, ritroviamo molte similitudini fra le persone che animano Comano e gli eroi della saga di Asterix. Con un po’ di fantasia abbiamo reinterpretato per voi, ma soprattutto per i più piccoli che magari possono correre a leggere gli album di Obelix e banda, alcuni di loro. Un buon Carnevale a tutti e … salute con uno spumeggiante calice di fresca cervogia!

Organizzatissimix (Ordinalfabetix)

Massimo Gionata Die Tristi (Giulio Cesare)


Claudio Magnum Bevum (Il legionario)

RePetrochx (Abraracourcix)

Chinomix (Automatix)

SciĂ -sciĂ -mix (Matusalemix)

Ale Caius Detrictus (Tullius Detrictus)

Valsabonix (Panoramix)


Cittadini … vi ricordo che il seggio è aperto!

Quest’anno … Primo … Cittadino! Perché tanta energia? Chiedetelo ai tre moschettieri!

Io non ho capito il percorso … seguo gli altri!

Come in molte occasioni chiami … e Comano risponde!

N

on baciata dal sole … ma sicuramente dal successo la prima edizione della Comano Run. In merito all’evento alcuni risultati e piccole storielle legate alla voglia innata di ognuno di arrivare UNO. Non ce l’aspettavamo dal Giulio Tatti che pur di vincere nella sua categoria ha dichiarato che il 19 maggio era già settantenne … ma lui il compleanno lo festeggia dopo ed era ancora nella categoria Ander settanta. Comunque grazie ad una lepre alquanto graziosa (sembra una biondina dai lunghi capelli e dalle proporzionate forme) ha dominato (anche perché era l’unico della categoria M70...)

Nella categoria Nordic Walking ha dominato il Moreno, transitato per primo su a San Bernardo, unico che ha terminato la gara sotto l’ora con un tempo di 50 minuti, 34 secondi e 5 decimi. Complice però una carimella da sciusciare … gli si è bloccato il cronometro nel mar- Forza Gino … e se non vinci vai a letto supio e non ha potuto monitorare metro per senza cena! metro il suo tempo. In questa categoria alcuni comanesi hanno preferito correre sotto pseudonimo (forse per garantire la praivasi Venni, vado, vinco! … o forse perché è stato letto male il loro nome sulla polizza di versamento). Fra questi Franco Valli, Maurizio Zola Forse arrivo ... e Maruska Rocchi Zola. Nella Walking ha vinto la medaglia di bronzo una nostra membra di comitato: Gionata Pagnamenta con un tempo molto interessante di 51 minuti, 22

ta … ma sol a da l o to giorno! alche r qu pe

Ho ta roc ca

UNO!

Io … Franco Valli!


CO MA NO

run

Con questo tempo lo ingaggio come ala sinistra!

Bella gara, ma il Milton è il più forte!

N° 1

Ad à

Sempre! ann? am un

Primo fra tutti i Comanesi nella gara regina … ed era di buon augurio visto che è divenuto pochi giorni dopo il primo cittadino di Comano (presidente del consiglio comunale) … France Moghini. Gliel’hanno comunque resa dura i vari Sergio Valsangiacomo (in silenzio tanto di una volta) e Vittorio Cornaro. Simona Löhrer è stata la prima fra le Comanesi superando Nittha Lurati e Barbara Rezzonico che le hanno fatto da damigelle d’onore.

ci ho tirato dentro ma com … ! que un

Uuuuh . scperem che al ma dumanda nagott a mi!

secondi e 7 decimi. Per chi ha sorriso al momento della premiazione confermiamo che il Gionata è il Gion!

Pio vev a

… ciochéta ! la è b e h c èla hi Guarda c quasi tiri la cord i, s a qu

E nella Kids Run (i pinin) ha dominato il figlio del France: Milton che tutto raggiante ha ricevuto da Bicio, sempre Moghini, il premio. Ma il guanto è già lanciato per nuove sfide: 24 maggio 20-20 – seconda edizione! Credimi non ci tengo all’Ambrì

Sì una be lla gara … ma ci l’anca! ho giunta to


R

A C I R UB

F O T O F U M E T T O


FOOD TRUCK Non sarebbe proprio lui da tirare in giro ma chi a proposito ed a sproposito infarcisce di inglesismi la cronaca, i servizi televisivi, i radioservizi … e le locandine degli eventi comanesi. Quindi non per niente fuori luogo la domanda del Fiore che voleva gustarsi le due serate di musica organizzate nell’ambito del cinquantesimo dell’AS Comano: “Perché i Food Truck i sona dumà mezz’ura prim di Ratatagnöl?” Chiaramente era meno fescion trovare le parole in italiano per definire i camionelli-che-vendono-i-pasti. Tra l’altro gustosissimi!

SCUSE UFFICIALI

AUGURONI

La Redazione del giornalino di Carnevale si scusa ufficialmente con Viola e con Viola. Lo SgarboPresidenziale alla Sgarba-Viola-Reale ha causato non poche confusioni. Infatti il Viola-Giornale con la notizia della vittoria dell’AS Comano contro il Sant’Antonino era stato scritto dalla figlia del nostro Re e non dalla Viola sorella dello Zeno. In ginocchio su una manciata di ceci il presidente, con tanto di cenere sul capo, si scusa con tutte le interessate. TRASFERTA E’ risaputo che una delle Leggi di Archimede è un dogma imprescindibile e quindi non era ipotizzabile che quattro persone, quattro borse con le bocce, le cassette con le piantine di melanzane, quelle con le piantine di pomodoro, di basilico, di coste, di cücümar … tutto potesse trovar posto nella piccola BMW del Mari. Quindi dopo la spesa in quel di Mezzana i nostri quattro moschettieri hanno dovuto fare rientro separato. Il Mari con l’Ivo in macchina con tutta la verdura. Il Gianluca ed il Togn … in treno! Coordinatore dell’uscita: il nostro “Tutti a Cornaredo!”

STRISCIA NERA

Di alcolimetri e di termometri ratura dell’aria dovrà essere di 20 gradi. Grappa e acqua dovranno rimanere per alcune ore in quest’ambiente per stabilizzare la loro temperatura … poi si potrà rettificare nelle condizioni ideali e senza eccessive calcolazioni. Così si rasserenerà anche il Vale senza diventare opaco come l’anno scorso!

DIFFIDATO

“Afa e stiv a

L

o scorso anno le regole fisiche per la rettificazione della grappa hanno letteralmente messo in crisi il nostro Vale che veramente non ne poteva più. Si perché per la preparazione della grappa per il mercatino ha passato ore a misurare, filtrare, imbottigliare, rimisurare, sbottigliare, ricalcolare, diluire, imbottigliare, ettichettare! Complice un semplice calcolo matematico la grappa proprio non ne voleva sapere di stabilizzarsi sui 48 gradi volume. Esperienza insegna, quindi per il prossimo anno dopo la distillazione il liquido verrà lasciato tranquillo sino alla prima giornata di primavera. La tempe-

Non ne poteva più l’attaccante della squadra del Drina … Sì perché ogni volta che sul filo del fuori-gioco rischiava di infilare la porta giallo-rossa, qualcuno del pubblico fischiava l’offsait … lui si fermava … guardava incavolato il direttore di gara ed il guardialinee imprecando contro la decisione ingiusta. Dopo il secondo fischio l’arbitro si è però girato verso il pubblico del Comano facendo capire … che ciò non era bello! Il Tiziano, fischiettando un motivetto “ allegro ha così rinunciato a sostenere a modo suo la promozione in terza lega della squadra del Gion.

B revi

Non era un segnale occulto, né tantomeno un collegamento ad una setta. Semplicemente una conseguenza dell’esigenza a lasciare tutto in ordinepulito-presentabile prima di partire per le agognate vacanze. Lo conosciamo bene il Christian-economo-Sgarba! Quindi il sabato, dopo aver rasato a dovere tutto il vasto podere si è recato all’ecocentro a scaricare l’erba. Fatto ciò è ripartito a manetta sollevando un gran polverone. Beh cosa c’è di strano, di polvere e di palta l’ecocentro non è mai senza! Ma sulla strada la polvere viene sostituita da un fumo nero e da un acre odore di gomma bruciata! Rimorchietto con freno a mano ancora tirato, copertoni gremati e tensione alle stelle! Sembra che lo accompagnasse lo Jurji.


in Promossi !

a terza g e l

C

erto che se andiamo in avanti così il Tavesio sarà sempre più stretto. Promozione dopo promozione il nostro sodalizio ci ha ben abituati e il già il piccolo rettangolo verde soffre per i perenni problemi che da quasi cinquant’anni lo caratterizzano. Complici i rinvii, il tappeto non sempre tappeto ed i dispetti fra i vari utenti … qualche problema c’è! Ma giocare al Tavesio, per le squadre che vengono da fuori, può giocare a nostro favore … è un po’ come per i Romani conquistare il villaggio di Asterix. Ed è forse questa una delle fortune dell’AS Comano. Importante più che il vincere e soprattutto il divertirsi: prima, durante e dopo la partita. Questo con gli inevitabili alti e bassi, con le classiche sfuriate alla Pescia o, peggio ancora, alla Dipa. Presidente brontolone che ha il Comano nel cuore. Un anno sportivo indimenticabile. Bravi tutti … ma nel mondo dello sport si vive anche un po’ … di sano-gossip!

! Salute alla salute

Forza Comano

Magno Gion e i suoi gladiatori … Alla conquista della terza lega!

Grazie ragazzi!

Ragazzi … Vi voglio grandi!


50°

E per la promozione … da bere gratis per tutti!

Nooo, non adesso … Il 13 novembre, in sala multiuso!

50°

Sala Multiuso scuole vecchie

Mercoledì 13 novembre 2019

GRANDI

festeggiamenti

IL PERSONAGGIO DEL GIORNO

l’aiuto allenatore

Ha rischiato di brutto il nostro aiuto-allenatore quando ha voluto fare anche il buon Samaritano ed aiutare il Federico che aveva bendato troppo stretto la caviglia. Inforcato l’aguzzo attrezzo il nostro Paolo-mani-di-forbice ha tagliato in modo perfetto la benda elastica ed il piede che ci stava sotto. Solo un buchino … ma l’effetto elastico della benda ha provocato sei punti di sutura, tanto che quella domenica il Comano ha perso uno dei giocatori di punta ma guadagnato 9 punti (tre sul campo gli altri al pronto soccorso). I nostri specialisti hanno ricostruito in laboratorio quanto accaduto. La retina del prosciutto affumicato ha dimostrato in modo inequivocabile che il Paolo era innocente e la colpa era della benda elastica. Comunque tutto rientrato … a San Bernardo il Fede era in forma più che mai!

La partida l’è impurtanta, da foga ga ‘n vör tanta, bisogna giügà cun cugniziun, gh’è da mèz la prumuziún. Ma ‘l Federico,giugaduu da prima, al ga ‘n prublema cunt na cavigia, e par fa che’l ga passa, al mett la ‘n elastica fassa. Ma la binda l’è tropa strecia, e ‘l temp l’è mia lì che ‘l pecia, chi bisogna dagh a doss, e in pressa fa queicoss. Ul Paolo, vice alenaduu, in un atim al ga ‘n sentúu, l’idea la par bona, al tira scià ‘na furbisona. Al sa mett dre a taià, ma ‘l va trop in prufundità e ultra la bindèla, al taia la canvèla. Morale da la storia, la partida, l’è vittoria, trii punt in guadagnaa, altri ses a l’üspedaa.

Le foto in una prossima edizione...

Vicino alla panchina dell’AS Comano a fine stagione è stata intravvista una borsa abbandonata! Brutti pensieri … mica che il Gion stia pensando di fare le valigie e farsi ingaggiare da una qualche altra squadra più blasonata! Sappiamo che non è una questione di soldi, lui li ha sempre rifiutati ed allena per passione. Dopo una veloce verifica allarme rientrato! La valigia era pronta per le vacanze in montagna … per dimenticare le poche giornate tristi! E la sedia? E’ quella dell’aiuto-allenatore che vuole un suo comodo spazio!

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ercato Calcio m essi el M con Lion


T ombole Lotterie

e

84: ai fornelli … faso tuto mi! 90: il dottore: massim dü sungitt al dì.

734 ann!

E

’ bello che la dea bendata della fortuna baci delle coppiette di Comano. L’anno scorso la Claudia e l’Hannes, quest’anno il premio della lotteria l’anno vinto la Duska e lo Stefano. Vista la numerosa prole le Pie-donne hanno pensato bene di esten70: io dere l’invito a Giada, Greta, Ambra e Agata. Ma l’in- Alba! … che sono giovine … vito è stato gentilmente declinato, solo la coppietta, solo un pochéto! alle mondèlle! cotorata a dovere in una piovosa domenica di inizio novembre. “Beh”, esclama l’Alba, “Abbiamo un po’ più posto …” e gli ribatte la Graziella “Risparmiamo sulla carne”. Ma non hanno fatto i conti con i due invitati e soprattutto con lo Stefano. Quello 91: altro che biodegradabili… che non hanno mangiato le figlie … l’ha mangiato lui. Avete in mente la canzone con la tiritera “Chi ha io lavo e asciugo mangiato il collo dell’anitra? L’ho mangiato io, io da una vita! … Ebbene con quest’obiettivo lo Stefano ha messo in crisi le arzille pie donne che hanno dovuto sforna- Tii Giulio … i fa paüra! Alla salute re: aperitivo e antipasti (bruschette alla brace e del presidente! affettati vari), polenta e ossibuchi, polenta e brasato, polenta e gorgonzola, macedonia , torta della Rina, caffè, grappa, ratafià e limoncello, sgroppino e prosecco. Il tutto innaffiato da un buon vino rosso. E dopo la messa … tre mondelle spadellate dal Carlo. Scendendo dietro la coppietta nascosta sotto l’ombrello abbiamo udito lo Stefano “Amore … e questa sera cosa ci fai da scéna?” gha pensi al b mi … : 5 ée 8 f!

Giulione, lotteria e tanta passione!

Si raccomanda di emanare su tutto il territorio di Comano e nei comuni limitrofi il divieto assoluto di invitare, a qualsiasi gioco con premi in palio, il clan femminile delle Pasture Genovesi. Durante l’ultima tombola, organizzata dalla Parrocchia, hanno sbancato la maggior parte dei premi in palio, lasciando a bocca asciutta gli altri partecipanti. Questo accade sistematicamente anche quando la Mirta scende in paese per la tombola del gruppo anziani o quando la Marisa partecipa al tombolone del Carnevale. Si tratta di fortuna o c›è dell’altro sotto?


Presentazione

Ggh’è rivaa anca pal Paolun, ul mument da na i pensiun, al ga lassa a tütt i efètt, i ciav al fiöö dal Bofètt.

Il Paolone è andato in pensione. Il Gioele, che ogni mattina lo incontrava all’Osteria per il caffè d’inizio mattino sistematicamente lo martellava “E dèss … è … ta menat la gambéta!” Stufo di sentirsi dire quanto ogni tanto gli ripete la SandRa il Paolo ha sparato una proposta: “Ok Gioele, l’Arno prepara i pasti e io te andiamo a portarli in giro per le mense! Poi magari ci fermiamo per un camparino al volo!” Entusiasta il Gioele ha accettato l’allettante proposta.

Mo ‘l gira spaesaa, ma ai vizi l’è tacaa, ai sètt l’è sü ala Posta, cunt un puu da facia tosta. Al tira in giir quii da l’OTAF, par via da purtà a cà i past, e al sfott gia da bunura, qui che tütt ul di ai lavura.

sgarba

Matita E a proposito di Parmigiano E’ accaduto durante il concerto promosso nella nostra Chiesa Parrocchiale. Si sa che chi guarda per terra, non vede per aria! E così è stato. Un corista del coro Val Genzana girandosi con troppo slancio ha urtato con la fronte l’angolo in marmo dell’altare monumentale procurandosi un visibile e grosso bernoccolo sulla fronte. Al ché una sua collega é corsa nella cucina della sala parrocchiale chiedendo se c’era del ghiaccio da applicare sulla parte ammaccata. Purtroppo malgrado approfondite ricerche in congelatore di ghiaccio proprio non ce n’era perciò la Marialuisa gli ha consegnato l`unica cosa – gelata e un po’ morbida – che poteva servire allo scopo … un pacchetto di Parmigiano grattugiato congelato. Il corista in questione, dapprima un po’ perplesso, ha appoggiato il Parmigiano sopra il bernoccolo ed ha continuato le prove. Ma la cura ha avuto il suo effetto, al momento del concerto il gonfiore se n’è andato come d’incanto!

Oi parmigianooooo … Il 2019 è stato un anno felice per i rossi ticinesi … non per i vini, sia chiaro … quelli hanno problemi di smaltimento a furia di metter giù firagni d’üga nel Piano di Magadino … ma quelli partitici. Non è per far politica, ma sicuramente era piacevole sentire la Liala in mezzo al vigneto di casa sua mentre cantava, perfettamente intonata: “Oi parmigianoooo, portami via, oi bella ciao, oi bella ciao, oi bella ciao-ciao-ciao, oi parmigianooooooo portami via che mi sento di morir! Beata e gastronomica innocenza!

COLLAUDO E’ febbraio, si sa i giardinieri in questo mese non hanno molti lavori da sbrigare. Fatta la legna di scorta non rimane che ritirarsi nell’atelier a produrre bigiotteria di qualità. Così si sa … si può approfittarne. “Puoi andare a Camorino al collaudo della macchina dell’Elisa?” “Hè? Mah … oooh … eeeeh … ma sì va!” Non convinto più di quel tanto il Bizio si alza di primo mattino. La macchinetta dell’Eli è avvolta da un velo ghiacciato, sbrina di qui, gratta di là … finalmente un po’ di visibilità. Faccio la strada vecchia, così non rischio ingorghi e arrivo per tempo. Camorino: ok. 08.30:ok. Auto: ok. Carta grigia: Ok. Tüt a posct … i ciama vün … i ciama quell’altru … e pö gha passa davan-ti anca ‘na fatalona con ul suuf … “Cribbio signorina, perché iè quasi i nööf e i ma ciama miga?” “Signor Moghini, stia calmo! Semplicemente perché oggi è il 16 e non il 17!” Colpa dell’orologio non sincronizzato che marcava già il giorno dopo.


Orca, se avevo ancora impresa li ingaggiavo tutti

Lam bich A

Mia mamma … “Pensarétt miga da scta chi a pirlonà … sü al lambich!”

Al capiss un tübu!

Ecco, le bestioline passavano da lì!

S

Guarda da miga brüsà i péér!

ono passati i primi trent’anni e ci si è resi conto che anche l’alambicco aveva bisogno dei primi restauri. Soprattutto al tetto diventato un vero e proprio dormitorio per i ghiri di tutto il San Bernardo. L’isolazione in polistirolo era praticamente tritata ed il sottotetto farcito di materiali vegetali e di una pericolosa umidità. Ed allora via ai lavori, secondo il classico spirito dei Fra Cercott, ovvero il migliore risultato con la minore spesa. Ore di lavoro a bizzeffe, la maggior parte date dai pensionati, altre rubate alle vacanze o ai fine-settimana. Alla fine un risultato brillante che tutti possono ammirare anche per i prossimi trent’anni.

Sì … la gira … e ‘lura?

B

La sira … ‘na bona buteglia!

Non è vero che sono sempre con le mani in mano


Taach... Francada la cùlmegna!

à va a cerc … e tt a M fèrla! ‘na bèla

Elvezia? … no Or nella!

Mezzogiorno: arriva il colletto bianco!

Ore 15.30 il diluvio

… un Tre carétt

..e via ’n a

i ri d Lavo

sacch!

bèla frata zzada!

! fino

Da sempre nei cantieri quando la “Cà la riva a técc…” si fa ferragosto e viene esposto in cima al tetto un alberello o un ramo verde. Si festeggia! Claudio ha quindi dato l’incarico a Matteo di tagliare nel bosco una férla bella lunga con un tanti rami in cima. Di ritorno all’alambicco il Carlo l’ha aiutato a sistemare il vessillo, ma ingnorando completamente la tradizione … ha fatto tagliare al Matteo i rami con le foglie. Il Claudio quando gli è stata presentata la pertica decorata solo dalla bandiera dopo una sonora risata ha fatto risistemare con del filo di ferro i rametti verdi … per rispetto della tradizione! Ma le foglie hanno mollato subito le orecchie!

eo, Ecco Matt tto bene! tu taglia via

Ieri

Se penso che sto lavorando per niente!

i Ogg


LOOOV BOOOT!

E

ra un serial di puntatone semiromantiche ambientato su una nave di crociera, ai tempi che le crociere erano ancora serie e non si facevano gli inchini davanti alle isole. Salone della nave, luci soffuse, una candela come centro tavola, l’Ivo versa uno scprizz all’Elena (Ndr, sì perché da quando gira con l’Alves e la Maru qualche bollicina ora la beve anche lei), occhi da gatta morta, lui sorseggia un buon bicchiere d’acqua minerale … Macché, questo è quanto poteva accadere sul Lago di Lugano se l’Elena pensava che l’a perdüt ul tren, la tombola ed il biglietto per una crociera romantica sul Lago di Lugano. Così, passata la tombola, ecco chi spunta da via Tavernola … L’Alma-mater che va a vincerti il premio messo in palio dalla Navigazione di Lugano. Da buon cavaliere … e non sapendo ancora della gaffe dell’Elena … il Vale si è messo a disposizione per accompagnare l’Alma durane la piacevole crocera.

Indovina chi è!

Abbiamo il titolo del quiz, abbiamo l’idea, abbiamo la presentatrice, manca solo l’in-puttt! Vediamo quindi se al Maurizio-direttore la proposta può interessare. “Si tratta di indovinare di chi si parla, o meglio di una persona di Comano della quale progressivamente si svelano alcune caratteristiche.” “Si l’idea potrebbe anche entrare nel palinsesto ... maa … chi presenta?” “La Carlina, la nostra velina di casa” “Sì ma ora è alla radio” “E allora? Per via di odienz tirerebbe sicuramente su di giri i quizz!” “Boh … ci penso! Ma mi facci un esempio del quiz e del personaggio da scoprire!” “Ecco questi potrebbero essere gli indizi dai quali cominciare: Sì, lü! Tii … ti tal sett chi che l’è! … Ma sì, al sta visin a cà da quel là … quel dala tò butéga!” “Troppo facile … è il … !” “Direttore si fermi … non sveli il nome del nostro personaggio, sarà per la prima puntata!”

SILENZIO: LA REGINA VI PARLA!

Si sciolgono i ghiacciai … E sembra che anche la serietà professionale del Vale con il passare degli anni si stia sciogliendo come neve al sole. Non è più Valerio-ragazzo-serio come una volta. Perché abbiamo il coraggio di denunciare tutto ciò … guardate cos’ha scritto al sindaco ed ai municipali per confermare la riunione extramuros in quel di Bellinzona con relativa cena di fine legislatura! Ul municipiu iér sira l’ha decidüu da fà la scéna ul 4 dal mées numar düü in quel da Belinzona sott al casctèll in dall’ufizzi dal noss Mandèll. Ai cinq da sira cumenzarà la riunion e pö sa va a scéna, dumà masc, senza i donn! Ma quaidünn che partiss da Cumann al déf regordass da tö sü ul segretari e tutt l’ambaradann! Ul Christian al riserva la sala nel Cantinin dal gatt e da sicür par ul mangià e béef ognün sarà püsée che sodiscfatt! Par via dal béef al rientro però fii tücc atenzion da miga cunsegnà la patent poch föra dal müraion! Sarà par tüt ul grüpp un bèl mumént par festegià chi che rescta e chi che (par ul municipi) farà più niént! Ciao Vale Ma purtroppo la comunicazione è sfuggita di mano e l’ha letta anche qualche consorte, non proprio contenta di essere stata messa in un cantone, proprio in quest’ultima occasione.

revi

B

A dire il vero da quando gira con il primo ministro i discorsi che la regina Barbara prepara per il suo popolo diventano sempre più stringati. Anni fa ci volevano pagine e tanta attenzione nella lettura … oggi ci liquida così:

Ho commesso un piccolo delitto, il discorso quest’anno non l’ho scritto! Perché in giornate di sole non ci vogliono mille parole Abbiamo già tutto ciò che conta: Gioia, divertimento e allegria! E le ore, vedrete, voleranno via! Buon Carnevale a tutti! 43 parole per condensare tutta la sostanza del Carnevale … più Reale di così!

PARRO-SARTORIA il prodotto a km 0


Alex a

… Alex, posso darti del tu?

COMANO Überalles!

B e r n a

Ma certo Julie! Il Silvano?

Ma come hai fatto a saperlo?

Con i diciottenni … Un bèl futuro!

La mia maestra preferita… La Flavia, materna e severa! Ho capito … .. il Seo! Se mi risponde al telefono, lui chiede: “Ho dimenticato qualcosa?” Anche noi nella stanza dei bottoni!

Valeee, rivat a fa scta foto?

C

Poi parte con le sue

elugubrazioni

Io onestamente comprendo poco!

Ecco i modelli per la statua fantasma! Ma alla fine… ci ridiamo sopra con un buon birrino!

tecnologiche!

i eravamo lasciati con il totosindaco in relazione alla possibile elezione in Consiglio di Stato… invece Alex non è sceso alla stazione di Bellinzona ma è andato molto più lontano, in quel di Berna. Questo portando lustro a quei campanilistitalebani di Comano che hanno ora l’onore di avere il terzo consigliere nazionale della storia dopo il Dario e la Chiara. Per cento giorni all’anno quindi il villaggio sarà orfano del suo sindaco e quindi urgerà trovare delle soluzioni. Scartata l’idea di regalare un telefonino al segretario comunale o quella di organizzare delle video-sedute-municipali, rimane la soluzione più antica: dare finducia ai quattro colleghi che rimarranno a Comano. Unico nostra certezza che anche a Berna il campanile di Comano rimarrà ben presente nel cuore del nostro senatore!


Signori, concorso 2019 …

Propi bèll! ma adéss a vagh. Ciao a tücc!

.. l’altezza del salamino!

Tiziano, nemm che l’è ura!

Quote rosa!

Gli arbitri giurati

Tutti in festa per il compleanno del Remo!

Il vincitore e …

I premi

Rüucc … Gazzosa!

Volpi grigie!

U discmentegaa quaicoss?

ia al Fort

2019

mo i s e att il b ! … ale Re


Attacco di peso! Paapi … Allora … lo fai sto goal?

MANIA

ran! e un Tu … i r Lé Bagátt,

TROTTOLINO-

Noi siamo piccoli … Ma cresceremo!

Alba, gioca in attacco che dietro ci penso io!

Rouge … ! ge rien bou

Quest’anno la piazza era un po’ sottosopra per via di un cantiere. Sotto i ferri una delle Comano contro Lopagno! case che ha ospitato originali personaggi che hanno contribuito ad attribuire alla contrada il nome di via al Forte. Acqua passata, bagnata con tanto vino e oggi anche con gazzosa e bibite. Il piacere di un caldo giorno di inizio estate. Il Mario e al Mariella mettono a disposizione il loro trottolino, ed è subito sfida! I tre Bagatt ne approfittano e stabiliscono la tassa: 20 centesimi a partita … il ricavato gelato per tutti i bambini! Spirito imprenditoriale! Per il concorso … misurare l’altezza da terra del culo del salamino. Operazione resa possibile dalla presenza dell’impalcatura di cantiere. E chi ci azzecca l’altezza precisa al Angela e Seo millimetro … sua maestà, che ha potuto portarsi a Campioni di casa! casa la collana-grassa e tante altre delizie del divin-porcello! Proprio perché organizzata alla domenica a mezzogiorno tutti i partecipanti sono rientrati a casa prima di cena, sazi, satolli e besenfi … senza l’intervento dei gendarmi!

”? con la “K !” o ” C “ co n la Mirko co altrimenti l’è “Cir ” Con la “M


SCVEIZERISCEPUNTUALITÀ!

IN PENSIONE

revi sgarba

S

i sa che non avendo più il calendario e l’orologio collegati al lavoro, i pensionati perdono ogni riferimento con la realtà temporale. Ecco quanto accaduto quest’estate in via al Forte. “Amo, ti ho preso il biglietto per venerdì per andare dalla Jo a Basilea!” “Siii cara, preso nota, venerdì 26!” Sergio come al solito indaffarato in mille lavori e lavoretti organizza tutto. Chiama Angela per un trasporto alla stazione. Il mattino della trasferta, mica poteva star lì a girare le dita … quattro ore a disposizione: programma bell’e fatto!. Colazione veloce, raccolta pomm rossin, potatura verde nel vigneto, taglio erba nella residenza estiva, piccola boconata veloce, doccia, preparazione bagaglio, verifica biglietto … e il biglietto è per il 26. Ma il 26 é sabato non venerdì! Avvisa Angela, si ricambia, tosaerba vigneto, raccolta prugne … e una meritata birra con partita agli Jass. Reazione alla nepalese … ciapatala miga!

FIDASS DALA TECNOLOGIA DAL DÌ D’INCÖÖ …

D

uman, a l’è sempru duman…..anca in dal Wazzapp, ma l’impurtant a l’è lench i messagg par temp. L’iniziazion dal Luciano nel Carnevà da Cumánn! Dopo avée discütüt con ul President dal Carnevaa, ul Claudio al propon ul Luciano (ul Dela) come soci. La riscposcta l’è scüntada: “Con multu piasée, diich da presentass all’assemblea da febrar!” Ciapaat l’incarich da informà ul Dela, ul Claudio ... come al solit al temporeggia ... eeeee … ul temp al pasa … e pö la dumeniga sira ga vegn in mént … “Cavolo duman sira a ghè la riünion!” Tö scià ul natel e cumencia a scrif al Luciano (ore 20.26 del 10.02.2019): “Caro Luciano, tutto bene? Per informazione ti comunico che domani sera alle ore 20.15 c’è l’Assemblea del Carnevale (scuole vecchie) e con piacere prenderanno nota della tua disponibilità. Un caro saluto e a presto. Claudio” Riscposta dal Luciano: “Lunedì 11.2.2019 ore 07.07 … OK, grazie per info, ci sarò. Buona giornata. Luciano”. Ul dì dala riünion, tantissima gént l’éva presenta e sa véet l’attacament dal grüpp … Ma dal Luciano neanca l’umbra. Ul Claudio al pensava: “Cavolo che barlafüs…al m’ha dì che al rivava e pö…..orca propri un bèl acquisct! Però em fai dü bei ann a organizza ul LaraGutDay e ma sumeava na persona affidabilissima …” Martedì 12.2.2019 – ore 20.15 ... Sona e vibra un natel dal Claudio: Chi ca l’è a quest’ura? Aaaa, ul Dela, sicürament al sarà par scüsass par ier sira” Macché! “Ciao Claudio, ti scüsa ma a sum chì ai scöör … ma a l’è tüt scmorz … Dall’altra part dal telefun ul Claudio al rescta senza parol e pö li sciopa a riit ... “Ma Luciano a l’éva ier sira! Mò u capiit te lengiü ul mesagg lünedì matina ma mì a tò scrivü dumeniga sira … NDR: per fortuna che Luciano l’ha letto al lunedì … pensate a cosa fosse successo se l’avesse letto la vigilia di Natale! Ma comunque il battesimo del Luciano, che ha coinvolto anche la Flavia, è riuscito alla grande, con soddisfazione unanime del Comitato Sgarba!

07.14 Manuela accende l’auto – 07.15 davanti alla Chiesa: Leda sale in vettura – 07.27 Manuela e Leda posteggiano al supermercato – 07.30 aprono le porte e le due inviate del Gruppo anziani cominciano a fare la spesa per i premi della tombola – 08.07 carrelli stracolmi e fattura pagata. A fatica vengono spinti sino al posteggio. 08.10 Manuela apre l’auto, mette le chiavi nella borsetta e diligentemente chiude la porta per evitare scippi. 08.13 la spesa è riposta nel bagagliaio. 08.15 Leda riconsegna i carrelli. 08.16 Manuela chiude il baule. 08.15.02 Un fremito glaciale le scuote la colonna vertebrale: l’auto si chiude automaticamente e le chiavi sono all’interno con la spesa. I gelati si sgelano! 08.16 Interpellato presso la RSI il marito. 08.20 Dario inforca lo scooter, sale in Pian Cavargna, prende le chiavi di riserva. 08.32 a rotta di collo via verso il supermercato. 08.35 consegna delle chiavi e rosario annesso. 08.50 Manuela e Leda raggiungono la sala multiuso, scaricano i premi della tombola e vanno a gustarsi un caffè … liscio perché la correzione l’aveva già assicurata un attimo prima il Dario.

Allora il Mirko Campana dopo 700 metri di risalita sulla pista “Romano pizza la pila”

GATT DA MARMU La Mary con il furgonello rosso si ferma dalla signora Ferrecchi. Suona al campanello e consegna la spesa della bottega. Intanto che attende il pagamento nota vicino alla credenza uno splendido gattone accovacciato a mò di ciambella. Tcc, tcc, tcc … macché nessun cenno ..Mpc, mpc, mpc … e dai che non ti guarda neanche … Pss, pss, pss … proprio antipatico! Arriva la signora Ferrecchi con il conquibus. “Certo signora che il suo micio dorme alla grande, ho cercato di chiamarlo ma non si sveglia neanche con il cannone!” “Certo Maryche non reagisce … è di gesso!”


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Ventimila … In una volta!

Suona il duo … Pepi & Paolo

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L’è in pée … E alura! Chi c’era sotto la maschera? Dena überalles!

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Miriam … ricordati di bagnare il fiore di plastica!

Sgarba d’oltralpe

Pèll da s alamin! Non mi sto scaccolando! Sgarba-Sonnenstube!

Trova l’intruso!

L’è bon! Anch’io! Vola Tim! Maligni … Io sto lavorando!

Füm in cà? Pensate a l’omino a San Bernardo!


Cribbio … Mi schiacci un piede! Dovevi giügà anca mi con l’AVS … Ma i m’ha bidonaa!

Gaddo, devi dire all’Arturo che deve vincere lo Sgarba Bar!

Se i ma trottolina …Ma incalzi!

Renzo tirati su! Dobbiamo vincere

RIASCA P A C M A FANS TE

Derby comunale Comano-Cureglia

are! cci sogn a f , a l e Dai Ang

ndo-team Salta-mo

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AVS … a 80 ann!

Da chi l’ha ciapaa ul Jan?


Calcio balilla 2019 un successo Sono quelle proposte che nascono così, per caso. L’Ursina in una serata d’autunno sta scorrendo delle immagini e l’occhio casca su una pubblicità di una ditta d’oltralpe che noleggia giochi gonfiabili. Uomini, cosa pensate? Mica pupen-gummi ma castelli o scivoli. Giochi per tutte le età. E perché non proporre nel capannone un campionato di footbalino o calciobalilla per dirla in italiano. Detto, fatto. In comitato Tiziano lancia la proposta, qualche valutazione, una telefonata, una conferma. Tutto è pronto. Sì ma sulla carta è necessario organizzare il tutto. Ma nello Sgarba-comitato c’è il Gion, quindi perché non approfittare del mister dell’AS Comano che conosce regole e disposizioni per organizzare gironi e premiazioni. Il sabato delle luganighe è tutto pronto. Papà Moreno collabora nella preparazione delle varie partite. L’arbitraggio è meticolosamente gestito da Arturo-penna-bianca, arbitro per eccellenza del pianeta-Sgarba. La sua pluriennale esperienza gli permette di gestire al meglio tensioni e situazioni delicate. Anche quando ha dovuto sedare una lite attivata da una trottolinata-fallosa proprio sul Moreno della squadra comunale. Si susseguono campioni in carica, ex campioni, niuènPer l’occasione Barbara e Paolo, tri, avvenenti signore e piacevoli signorine … attaccanti di qualità regale! scarponi dell’ultima ora. Il tutto in un ambiente piacevole e di sportiva amicizia. Alla fine tutto perfetto, un successo! Caso La Sgarba-copp vuole, o forse meglio forst-ediscion! bravura paga, il torneo ed il coppone messo in palio vengono vinti dalla squadra di casa, lo Sgarbabar che ha vinto la finale contro i Divano Kiev per 3 a 2.

Sì ho tribolato a trovare le palle adatte!

La foto incriminata: stranamente ha vinto la squadra di casa!

1° posto Footbalino Sgarbacèmpion 2019

La S gar ba-A rena !

Moreno, qualità a chilometro zero

Sì sono piccolo… e allora?


Le squadre

Sgarbalbum2019 Sgarbalbum2019

Saltamondo I Camparetti

Sgarbalbum2019 Sgarbalbum2019

AVS Atletico AVS MaDrink

Sgarbalbum2019 Sgarbalbum2019

Sgarbabar AVS Quii dar AVS Comün

Sgarbalbum2019 Sgarbalbum2019

Real Sgarbelée Baffman


Sgarbalbum2019

#Gauchi Bataföös

Sgarbalbum2019 Sgarbalbum2019

I Bagaii AVS CuginiAVS Giardini

Sgarbalbum2019 Sgarbalbum2019

SchupàAVS da Cureia AS Comano AVS

Sgarbalbum2019 Sgarbalbum2019

Divòlt

Vincitori del torneo: Sgarbabar

Divano Kiev

partecipanti

Sgarbalbum2019


Grazie Penna Bianca!

Danno i numeri … ma chi sono? … a voi scoprirlo! E la bottiglia dei Forever Young … … bevuta da per solo!

La m’è passada in mèzz ai gamb!

ri! alto i cuo in … t Fa nién

A dea! B R A ma i G S E ZI ellissi A R G la B per

!! CAMPIONI !!

Premio simpatia

ser ucky Loo Premio L

Tano, ghu da n anca scta à volta!


Il Renzo centravanti? Lo vedo di più in difesa!

Dai, muovetevi che devo spezziare le luganighe!

Piccole donne … o un grande Re?

Sévi l’ünich che gha sctava sott a la porta!

Taas Ale che

an podi p iü! A giüghum par la medaia da lègn! Giro di birre come premio!

Se mi daresti la palla … Faccio goal!

ng! ever you r fo io m il pre mo vinto ia b b a o Almen

Campare tti e Atleti co Per favo MaDrink … re in cam ma senza po … bicchieri! Gelusoni … L’è mia culpa mia se sum bèll!

Arbitro…

Dipa… ta vöri bén!

era fuorigioco!


STORIE DI BENNE Può essere qualcosa di banale, un luogo dove getti via di tutto, ma può essere anche un luogo d’incontri e di piccole storie. La benna della carta al centro Prospò … se potesse parlare! Racconterebbe di quella volta che il Paolo Re ha perso la sua corona nuova di pacca. Vi direbbe della delusione di quella cittadina che perse i due biglietti per il volo transoceanico. Vi direbbe della busta con polizze … e contanti per il loro pagamento! Ma vi direbbe anche delle urla del Dori quando ha beccato il figlio Jan che stava separando la carta straccia dalle striscioline realizzate dalla macchina per tritare. “Ma … l’è carnevaa … vöreva töla sü par giugà come con i coriandoli dal Car a Bellinzona!” Oppure vi racconterebbe di Don Janusz che il telefonino … l’ha perso nella benna, ha chiesto ad un passante di farlo suonare … e l’ha ritrovato dopo essersi immerso nella carta straccia!

Devo aver sbagliato qualcosa!

Come tutti gli anni le donne del bosco (quelle che ogni mercoledì si trovano per passeggiare nel bosco di San Bernardo e San Clemente) aiutano Elena e Tiziana a vendemmiare. Così il giorno prestabilito per la vendemmia nel vigneto del Fiorenzo in zona Costacce, Irene parte da casa con gli attrezzi del mestiere (forbice e secchio). Arrivata sul posto, non trova nessuno. La cosa è un po’ strana: Sicuramente sono in anticipo, comincio a cogliere l’uva. Gli altri arriveranno. Effettivamente dopo pochi minuti arriva qualcuno, ma sono persone che non conosce e oltretutto parlano te-

desco. Irene, imbarazzata, chiede loro come mai non c’è nessuno della famiglia Moghini. Scusi signora questo è il nostro vigneto, il vigneto dei signori Moghini è trecento metri più avanti ... Svelato il mistero, Irene continua a vendemmiare, ma questa volta con le sue amiche e soprattutto nel giusto vigneto. Questa la cronaca del nostro inviato, da parte nostra aggiungiamo che il Francescoprimo-cittadino dopo aver portato il figlio all’asilo, si reca ai Costásc per aiutare i famigliari. Vede l’Irene in mezzo ai filari che sta cogliendo l’uva assieme ad una comitiva di Confederati. Commenta … che strano l’anno scorso era venuta da noi …

FÊTE DES VIGNERONS: UNA GIORNATA INDIMENTICABILE Sarà una giornata indimenticabile. Così ha detto la Rita al Marco, quando si sono iscritti alla trasferta dei Canterini di Lugano alla Fête des Vignerons. Ma non tutto è filato liscio come si immaginava la Rita. All’arrivo del bus, cominciano i primi dubbi. L’autista non ispira molta fiducia e si avverte subito che è poco in chiaro sulla rete stradale e sulla geografia Svizzera. I dubbi cominciano a diventare certezza, quando salendo la Novena ogni tornante richiede più manovre, creando ilarità, ma anche preoccupazioni ai passeggeri. Giunti a Ulrichen i partecipanti tirano il fiato e sono più tranquilli, ma non per molto. Comincia a piovere e … il pullman fa acqua. L’acqua penetra infatti anche nella cabina di guida del malcapitato autista e con improvvisati stracci i canterini devono asciugare l’interno. Insomma scene da baraccone… Il tempo si rimette al bello ed il pericolo acqua è rientrato. Giunti a Vevey viene comunicato che lo spettacolo è stato annullato. Insomma una giornata non propriamente fortunata anzi si direbbe che ”Gha pissaa adoss l’urocch”. Fortunatamente la serata si conclude con una lauta cena in compagnia, dove i canterini (Marco escluso*) danno prova delle loro qualità canore. La domenica ripartono in direzione di Sion, dove il gruppo si ferma per una visita alla città. Apparentemente tutto bene, ma ahimè una nuova sorpresa è in agguato. Al momento di ripartire, non si aprono più le porte del bus. Il guasto è serio ed occorre chiamare il TCS per riparare il danno. A questo punto il malumore serpeggia (a rivum pü a cá) e una decina di partecipanti tra cui Marco e Rita decidono saggiamente di rientrare in treno. Altri li vorrebbero seguire, ma non possono in quanto hanno la chiave di casa nella valigia all’interno del pullman. E così fedeli al motto “Viaggio in treno viaggio sereno” il gruppo con Marco e Rita rientra a casa con oltre quattro ore di anticipo rispetto agli altri sventurati compagni di viaggio. Aveva ragione Rita: “È stata una giornata indimenticabile” e, aggiungiamo noi, “Un tour a suo modo romantico”. *NdR: da fonti sicure siamo venuti a conoscenza che malgrado l’impegno dimostrato dal nostro ex-sindaco, Marco è stato scartato dopo le prime prove di canto … Quindi al prossimo concerto di fine maggio in Piazza di Gransc … potrà sventolare unicamente il vessillo della corale … ma in rispettoso silenzio!

la motosega … il traffico è momenSpenta la motosega. La catena è taneamente bloccato sulle quattro perfettamente limata, taglierebbe E’ tradizione consolidata … 30 strade che portano alla piazza come un rasoio … se il Marco non aprile all’imbrunire … giovani e meno San Giuseppe. La motosega gira a l’avesse montata al contrario. A giovani si ritrovano per innalzare pieno regime. Il Tiziano seguire l’ultimo rosario del mese di l’albero che festeggia il maggio. A si inginocchia e con maggio! cavallo fra il 30 ed il 1° maggio, fare quasi religioso … si festeggia sotto il bersò di casa- si appresta al taglio Pescia. 31 maggio, sempre all’im- chirurgico della pianbrunire … ci si ritrova per il taglio ta. … Ma nulla accade. e lo sgombero dell’albero. Crepita Un attimo di tensione!

SABOTAGGIO

Biver


IL COVO

IN SCI PAR RIIT

Scoperto ul vin dal süd Africa vendüt ai pendici dal Cervin … Ul famus Johannisburg! Scti Valesan a iè propri strani. Cui vigneti che i ghà da Montreux fin al Furka… i vent ul vin bianch dal Südafrica!

L

In Vallese Johannisberg

a simpatica trüpa da “InScì par riit” iè nai Incöö … sa paga ala romana! a Grimentz, bélissima stazion sciistica che a sa tröva in Val d’Annivier, in pratica sura Sierre. Ul programma l’è molto sportif. Al cumencia ai nöf in punto a la stazion da partenza, e senza sosta fin ala sira. Eccetto ‘na quai pauséta dissetanta … Una matina vers i vündas e mezza … scumencia un certo languorin e ul Gaddo, ul Blanco, Ul Macio e ul Claudio i decid da fa na sosta …”speciando” i altri.Ul Gaddo che effetivament l’è un gran intendituur da vin al cumanda na bèla e bona buteglieta da vin bianch …d’altronde in Vales ul bianch i ga la dà anca ai fiö pinin … Verament bon sctu bianch e ul Blanco al ciapà scià la buteglia. La so idea l’è quela da cumandan do o tre cass. Ma al sa ferma sübit e ga dis ai altri:”Ma cavolo devo venire a 3000 metri, in mezzo alle Alpi, ai piedi del Cervino a bere il vino del Sudafrica. I soci i rescta un pu da stücch e i capiss mia ben cosa al cünta sü!” e in Sudafrica “Ma in che senso Blanco?” “Eh guardate questo vino viene da Johannisburg … dal Sudafrica! Ul “Basso” dala Johannisburg situazion, ul Gaddo, che con tantu riscpètt al cerca da mia ridigh in fascia al so gran soci al gha scpiega: “Ul vin al sa ciama Johannisberg e i la fa propri in fund a quescta bellissima vall! Però a livell da furma geografica ul Valées e ul Südafrica i sa sumea un pu … Ma anca Nuovo luuch-retrò! E cosa a ul vin?!

centrum nüm?

Sgarba-Tiiiit: L’immagine vincente!

Di tutto …e di più!

E per il 20°… Programma spumeggiante!


ostal.. N

Primi cittadini!

.

Cuore biancoblù

Scuola guida!

Tücc al capanon!

Il gran-taiör!

Motz e nosctalgia!

[if !supportLists]1.1   [endif]– 1.2 – 1.3 Elisa agli onori!

Anche un po’ di pausa!

principessa!

La nostra

Féra da San Martin! … in trottinetto!

Benna Reale!

SGARBA Volpi grig ie! Bibo… F ä balà l’ö cc! ica! ella tecn D … a ic La tecn

Ul béll ! da la vita

Tutti in maschera!

Sgarba-R isott … A nca nel C anton Ur i! i! … Petrin Clan Mac


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capannone GRAzIE


PESCA MIRACOLOSA

Quanto realmente accaduto: L’autista di un’ambulanza si è fermato al volo per comperare un pollo arrosto dal Giovanni. Passa la Graziella: “Davanti a la macelleria gh’eva n’ambulanza” – Sente l’Ornella che riporta “Gh’eva denta in macelleria dal Giuvan i düü dall’ambulanza” – La Maruska “Gh’eva ul Giuvan che stava maa in macelleria” – Il gioco lo conclude l’Angela che conosce i due amici – il macellaio ed il soccorritore della Croce Verde che spesso fa la spesa in Piazza San Rocco … “Gh’eva lì qui dall’ambulanza e gh’eva già scià ul Meneghèll!”

revi sgarba

Che sia un omino viscoro tutti lo sanno, ma che usasse degli espedienti tanto raffinati per pescare le belle trüte questo l’abbiamo scoperto solo lo scorso mese d’aprile. Il Giulio sul suo scooterone, è solito far spesa alla Migros di fronte al cimitero di Lugano. Acquistate le provviste il nostro si è avviato verso il suo motociclo accorgendosi però che tutto girava attorno a lui. Complice una vecchia labirintite che periodicamente si affaccia all’orizzonte. Saggiamente decide di lasciar posteggiato il mezzo vicino al camposanto e di ritornare a piedi a Comano. Ma fa già molto caldo, la spesapesa e la salita in direzione di Trevano non lo stimola più di quel tanto. Da meneger navigato com’era fa una breve analisi della situazione, valuta gli scenari possibili, si ricorda che non ha preso il telefonino (ndr forse dimenticato su un comodino?) e definisce una strategia d’azione. Attraversa il campo stradale e si piazza in mezzo alle preselezioni sotto i semafori davanti allo stadio di Cornaredo. Pensa fra sé “Di sicuro chi si mette nella preselezione che gira a sinistra se non va a Comano va almeno sino a Canobbio”. Sulle punte dei piedi picchia dolcemente con il ditino il vetro dell’imponente suuuv (che stranamente è guidato da un’avvenente quarantenne) si abbassa il finestrino. Con il suo sorrisino ed i baffi da sparviero “Mi scusi, ho la labirintite, non più può portare a Comano?” Detta così potrebbe essere valutata come una presa per il … ma la nostra piacevole autista, colta da un senso di compassione accoglie la richiesta e riporta fin sotto casa il nostro Giulietto e la sua spesa. Tutto è bene quel che finisce bene. Il giorno dopo recupera lo scooter e con le tradizionali due pastigliette risolve anche i problemi della labirintite. Che non sono riusciti a capire i nostri pensionati del tavolo del caffè sono due dettagli: primo perché la signora ha chiamato tre volte il Giulio al telefono per assicurarsi che stesse bene e secondo perché avesse il suo numero di telefono” … ‘na volta sa diseva: “Sum nai a pescà!”

IL GIOCO DEL TELEFONO SENZA FILI … DI UNA VOLTA, MA SEMPRE D’ATTUALITÀ!

IUSTON … C’È UN PROBLEMA Giovedì grasso, subito dopo la distribuzione della cinquantaduesima edizione del giornalino di Carnevale. Il solito crocchio al caffè del mattino. Il Lupo legge i morti sul Corriere. L’Jgor gioca all’altalena con la bustina del tè su e giù dalla tazza. Il Paolone santifica e benedice tutti come da sua tradizione. L’Arno tira assieme l’Otaf-team … il Gioele borbottando se ne va verso la cucina. Arrivano i Mughitt … “Roby un giro!” Arriva anche il Morenodi-giallo-vestito. Tutti sono assorti nella lettura della nuova edizione del Busardin-da-Cumánn. Romano dopo un quarto d’ora esclama con faccia stralunata: “Ragazzi … ho un problema!” Tutti la prendono sul serio, parecchio allarmati vista la smorfia e la serietà del Romano. Un attimo di panico, vecchi ricordi lampeggiano nel bar! Una breve verifica … e tutto il bar scoppia a ridere. Il problema non era di tipo medico. Mancava una lente degli occhiali!

GLI INSEGNAMENTI DEL SAGGIO DA PASCTÜRA Lo scorso anno il Claudio ha acquistato delle scarpe nuove per la camminata verso Ghirone. Ma spesso si sa quel che si lascia (le scarpe vecchie) e non si sa cosa si trova (quelle nuove) tant’è che a Cresciano prima di partire per la valle di Blenio ha estratto il coltellino militare e con precisione millimetrica ha tagliato la tomaia della scarpa, proprio lì, sulla punta dove il dito doleva! E cosa centra il Carlo … beh, lui ha preso esempio e dopo una dolorosa estrazione di due verruche sotto il piede, ha pensato bene di togliere una rotella di suola proprio nel punto più dolente. Un grande sollievo camminare … ma solo quando non piove!


D

Mah!

Ma paar che l’Imodium al tegna!

Claudio a senti un rügament!

Giuro: non farò più errori!

isarii … sempru qui ropp! E lura mi va disi, scriif sul nagott l’è miga facil. Sì perché se non arrivano notizie da sviluppare, fotografie o disegni, bisogna arrangiarsi con la cronaca minuta. Quest’anno la trasferta al Pentathlon a Sonogno è stata guastata da un paio di problemi tecnico-pratici. Da una parte il Vale, normalmente freddo e matematico, ha ranzato alla grande i calcoli per la prima tappa. E sì che il Vittorino in occasione di un bianchino domenicale gli aveva detto “Ma voialtri sii matt!” Eppure facendo tre conti non era impossibile. Il Moreno con una tappa zero – Comano/ Vira Gambarogno, ci aveva messo poco meno di nove ore. Quindi taccando là più o meno a spanda un abbondante trenta per cento ed un paio di pause al lago dovevano arrivarci per fare ancora un bagnetto! Massì 20.30 appena a tempo per una cena prima che la cucina chiudesse. Ma gliela condoniamo, con tutto l’impegno che ci ha messo. Il secondo un problema tecnico-praticofisiologico. Il Carlo, fresco e allenato, quest’anno voleva dimostrare che l’allenamento fatto con la Graziella non era stato sprecato. Ma complice uno sbugone di fine-estate, complici forse le acque bevute alle varie fontane o forse la polverina magica consigliata dall’Ornella al Claudio per dare un po’ d’energia alla borraccia dell’acqua … in fondo al discesone, si è verificata una vera e propria tracimazione. Noi ci ridiamo sopra, ma quando ti trovi in mezzo a posteggi, ville signorili e alberghi a quattro stelle non è simpatico non trovare un angolino. Ma per fortuna c’era il Seo a vigilare. L’uscita è comunque riuscitissima e dopo ottantaquattro chilometri la nostra équipe ha raggiunto il bellissimo villaggio verzaschese.

Roberto … vulentera riis bianch!

Comano - Vira Gambarogno: tempo da camoscio 8 ore, 46 minuti 12 secondi!

Rimedi del pellegrino: biancheria ad asciugare!

Tegni düür almen fin a Indemini!

Vale, fétt in prèssa a dì … ma se al capita sü in poscta?

Alpe di Agario – Cima coppi 2019 Seo, forse sum a posct!

Tracimazione scontrollata!

Macché coca … succo da pomm!

Indemini: l’ultima di gruppo!

Senza ul Carlo … l ’è tüt un silenzio!


Cningu … al m’avrà miga tacaa ul sbugone!

Sonogno

Sonogno Quii da Cumánn … sempru benvegnüü!

Taach ‘na foto par la mi Ornella!

Sgarbafans-clu b!

Pazzi!

! the King Wanted

ale 27 su 88, mica m lo ro hi sc bo per un a! non professionist

Ul More e ul Franco …Tüt un’altru pass!

L’ultimo sefie!

2019

nck … Ciao Fre l’ann sa vedum a Faiid! che vegn


Presentazione

Dopo la tumbula sa sà, vegn la vöia da mangià, ai Sgarbaburger ai ga dai adoss, pai culaburaduu piu nanca i oss.

Era inevitabile … un comitato maschio … l’assenza dell’Elena alla prima edizione … la voglia di rivedere … Ecco la seconda edizione della serata country. Attillatissimi ginz, camicie bottonate sopra l’ombelico, musica e balli più che piacevoli … il successo è assicurato! Talmente riuscita la serata che tutte le collaboratrici ed i collaboratori non hanno potuto apprezzare l’oramai già mitico Sgarbaburger!

s g a r b a

L’è cuminciada inscì, la Serata Countri chì, cunt müsica balli e canti, in alegria l’è naia avanti. Gh’eva lì gent da tütt i ann, a mirà sti bei tusàn, i öcc a lüstrass tütt, sia qui bei, sia qui brütt. Vist ul gran sücèss, sperum che la fagan da spess, e che anca quest’ann, podum vedé balà sti bei tusann. CAPITO! PARTO!

LA CACCIA-TECNOLOGICA

Con la tecnologia che avanza a passi da gigante, ma soprattutto con la burocrazia che non gli sta di meno, risulta quasi impossibile pensare alla caccia senza un ausilio informatico fra le mani. Complice la necessità di sapere on-lain se puoi sparare ancora al maschio adulto, se il contingente delle femmine allattanti è chiuso, se la caccia al fusone è ancora possibile o se la cinghiala con prole … E chi più ne ha più ne metta! Quindi vedremo sempre di più i nostri cacciatori girare con tablet, telefonini e aifon fra le mani! Ed ecco cosa è accaduto a due nostri compaesani in Leventina. Alzati di primo mattina, dopo aver fatto colazione, il Seo esce dal rustico intanto con lo spazzolino in bocca. Cosa c’è di più corroborante che lavarsi i denti con un panorama così bello. Ma lì, a poche decine di metri … bruca tranquillo uno splendido camoscio. I nostri cacciatori non sanno più cosa fare: “Gha scpari … o gha scpari miga …” “Scpecia Franco … maschio adulto di camoscio, taaach … sul sito è ancora aperta … scpecia però che gha telefoni all’uffizzi cantonal par vèss sicür!” Intanto l’animale bruca tranquillamente, ignaro che il suo destino è legato ad una statistica cartacea. “Sì … scpara … l’è ammò bona!” “No, miga però denta chi in cassina … ta ma sturnissat (Ndr come se il Seo sordo già non fosse) E il camoscio mangia tranquillo riscaldato dai primi raggi del sole. Il Pecenin, esce dal rustico, prende lo sgabello e dopo essersi accomodato, appoggia il fucile sul corrimano e mira … e … pum … il camoscio mangiava! Tutto regolare alla registrazione dell’animale a noi un unico dubbio … ma visto come era tranquillo non era forse una capretta verzaschese del contadino di Altanca? ORGOGLIO

revi

E’ tornato a casa tutto pimpante, gonfio in petto, fischiettando nell’atto di togliersi gli scarponi prima di entrare in casa “Papà … ma cosa t’è capita?” L’Ornella è alquanto stupita di vedere così il suo Claudio, non comprendendo cosa gli fosse potuto accadere durante la trasferta alla cava del Silvagni a Cadro. Il Claudio si siede sotto l’ombrellone, tutto orgoglioso e soddisfatto. “Si sum nai a cargà una desena da carétt da sabionèll!” Ed allora? Ci chiediamo noi quale grossa soddisfazione può nascere da un’azione di questo tipo? “Beh, gh’eva miga lì ul trax e alura l’u cargaa a man!” L’Ornella intanto che serve il risotto. “E l’è par quell che sétt tüt cuntént?” Versando un bicchiere di nostranello: “No l’è perché ul Silvagni al ma dii …cribbio te ghe metüü nagott … con quela velocità lì ta tegni chi ti e smorzi i trax.” E via a mangiare, con quel sorrisone tutto soddisfatto. L’Ornella, rientrando in casa per prendere il formaggio grattuggiato: “Gha vör propi pooch par fa cuntenta ‘na persona!”

E’ una di quelle immagini che non si riesce a focalizzare. Io la Lisa me l’immagino dolce, solare e particolarmente toccante nei suoi assoli durante le esibizioni della nostra corale parrocchiale. E’ invece no. Dovete immaginarvela anche vestita di grigio-verde, o meglio in tuta mimetica, con un sacco di venti chili sulle spalle, viso mimetizzato da pesanti linee nere e soprattutto con tre righette dorate sulle mostrine … quelle di capitano! Beh, che abbia fatto carriera militare di nascosto? Assolutamente no è una questione procedurale. Come per i cappellani quale ufficiale giudiziario del tribunale Lisa deve assolvere almeno parzialmente alcuni compiti pratici per potersi fregiare dei gradi di comandante. Ed allora quale occasione più favorevole (o rivincita per fargli pagare dazio, diciamo noi) che impegnarla nella salita da Rodi al Tremorgio, traversata fra le cime sino alla valle Bedretto e discesa a Ciòss Prato. Il tutto in una notte uggiosa. Certo è tutt’altra visione rispetto a quella angelica sull’altare della Chiesa. Ma non ridete … potreste arrivare sotto le sue sgrinfie! Mi raccomando se la incontrate in servizio, ascoltatela attentamente e congedatevi correttamente. L’annuncio ed il saluto dovranno essere perfetti:”Comandante, recluta Bernasconi! Capito! Parto!”

B


Ta tradiscion Rock

Tocca a me!

S

embra ieri, ma nel 2021 saranno vent’anni. Un’idea lanciata come il Ta Rock in una sera d’estate fra un bicchiere e l’altro tra un gruppo d’amici. Ed è diventata subito tradizione, sia con il brutto che con il bel tempo. Nel 2019 unico record battuto quello della categoria Junior: sfida targata Sforzi: Marco ha spodestato il fratello Davide portando la misura a 3.22. Rimangono irraggiungibili per il momento le performanz del Gioele Pellegrini (5.19), dell’Alessandra Gianella (4.95) e del Nico Moghini (2.49). La sfida 20-20 è aperta!

Categoria infradito

Vale tira in dré i scii!

Gh’è mancaa ‘na scverza!

L’è lì!

Albo d’oro 2019

Tiro … a dondolo! Mariangela, sempre presente!

Ruben Valentina Marco Remo

(4.65) (4.23) (3.22) (2.06)

Per tradizione, tiro da fermo!

UINNER 2019

Categoria: sempre over!

L’idea: 20 anni fa!

Io … devo fare il cattivo!


Ecco la L or da vent’a e, dimissionaria nni, com e il Maur o!

Gh’anca ul Vale!

Cribbio fate parlare anche il delfino!

PUNTO

Boccia a

In un’umida domenica di novembre ha riscaldato gli animi la presenza a Comano della RSI e soprattutto della nostra Carlina. Menù del giorno “Cappotto allo Scampicchio”. Non il buonissimo salmì di cervo con polenta, cotto alla grande dall’Elio, ma la sfida boccistica fra la nostra Sgarba-rappresentante ed il suo inseparabile collega Massimo. Dicono che lui è un personaggio fantastico, etereo che aleggia fra una trasmissione e l’altra, del quale nessuno conosce il viso … ma noi l’abbiamo fotografato per voi in anteprima. Se al microfono ha vinto senza problemi Carla, sul campo sistemato a dovere dal Pecenin ha dominato lo Scampicchio, pareggiando la sfida sui viali ticinesi (4 a 4). Sfida all’esterno, prima di pranzo, fra freddo e pioggia ma riscaldata dal piacere di una bella domenica in compagnia. Fra un collegamento e l’altro, fra un formaggio ed una castagnata, il vino è scorso a fiumi … e il Claudio, come da tradizione, a tarda sera ha chiuso l’Osteria con il Roby, stanco ma felice!

Soprannomi? L’Ivo ne ha un paio …

Dèss a ciapi mi la parola come forstledy!

n giro ancora u ede! o m ia ir T sch tiamo le e poi con

a … ié mig I soci attif a iè bravi! im fenomen

Cèrt che par ti sü ul mo ragh rall!?

Cribbio i miei ap punti … ma come si scriver à jubozz!

Qui vicino a mè? … il Bredd Pit di bocc!

60

° m! Oncel-tea


occe … Io e le b ! o malissim i n e i Ma tu t re no alto l’o o! n di Coma

so! la multiu a s in i tt dì … tu E mercole

! erer Fed er

Loris, ma lo zio Fra nco e del Franc lo zio Franco o?

Ul Claudio sii l’eva bravin … malgrado tüt l’ha vinciuu anca ul campionaa scvizzer! ordo con lo Sgarb oric t aR o F og

Essere o non essere … Massimo mi ha stracciata!

Carlina … cappottino in casa tua!

re … a dicemb ga! d ii tr l a , té Alex la mè bu a d ° 0 6 l Anca u Vedi Martino … ho infilato qui la spina e Puff … è andata via la corrente … … come a te nel capannone!

erò Tizz … p hai tifato ! hio Scampicc

Géént … a tavola!

Titi, Titi, furmacc Pröva ch da Ison! e bon! Da cervo … a d ì lm a es Pulenta

iit! lecass i d


R

A C I R UB

F O T O F U M E T T O


Ghu da ná

Sopravuoto Abbiamo ricevuto il tema scritto dal piccolo Claudio di via Dangio che ha presentato in vernacolo ticinese un aneddoto accaduto in compagnia del figlio Davide. Ve lo riportiamo, con alcune note della redazione.

BREVI sgarba

L’È UL PIETRO!

Michele: la cura dei dettagli

Ul Claudio li sciopà a rit, ma a rit, che a na po’ propri pü ... Ul mastro Sottovuotista Davide, talment a l’eva cuncentràa a tö giò i misür dal sachétt … al s’è discmentigaat da mett denta i salamit. Ecco così inventato il SOPRAVUOTO! Giudizio sul componimento: faccina bella, il Claudio si impegna … e riesce!

Presentazione

E dai che ci sono ricascati ancora. Detto delle vacanze del Gion in quel di Leukerbad, non vi abbiamo informato che quella settimana di relax montano c’era anche il suo babbo. E proprio in uno degli stabilimenti della località montana padre e figlio si stavano sorseggiando una fresca bibita immersi in una vascaidromassaggio fra vapori e profumi delicati. A lato della piscina un’anziana coppia di ticinesi, avvolta in soffici accappatoi scruta il volto del nostro Moreno. “Ma siii … te visct che gh’è chi anca l’ex cunsiglier da Staat … ma cèrt che l’è lü … l’è ul Martinèll!”

Dopo vess nai a ritirà i salamitt (noi avremmo detto salamin … ma ci sta) fresch fresch dala cantina dal Franco, ul Claudio al decid da metai sott vöit (anche qui si sente un’influenza forestiera), iscì i rescta sempru bei fresc. “Davide, tira scià la machinéta pinina!” L’è propri ‘na machinéta casalinga. “Ciapà ul rotul dal sottvöit (neologismo classico legato all’evoluzione della tecnologia alla quale anche il dialetto deve adattarsi) e prepara i misur par fagh scta denta trii salamit par porzion!” “ALT FERMATI!” (qui il narratore in un attimo d’agitazione lascia il dialetto per parlare in modo più autorevole al figlio) Ul Davide, so fiö, al sa métt da bona lena e al gha diis: “Scpèta a fo mi … anca se a l’è la prima volta … ta aiüti! Il padre (Ndr particolarmente orgoglioso in questo momento qui) “Uellali, che bravo ma molto volentera!” “No, no, non spiegarmi nulla so fare io……” (Si sa nei rapporti figlio-papà in età adolescenziale è meglio avere un attimo di comprensione e cagnass la lingua) Alura ul Davide al ciapa i salamit ia pogia sul sachétt, al ciapa ben-ben la misüra esatta che ga vö par met sota vöit i salamitt. Gira da chi, gira da là ... e la misüra a l’è prunta …e ora ... beh semplice; schiscia ul boton dal sottvöit e ul miscté a l’è fai … Taaaaaaach (alla Moreno) ecco fatto!

Me lo ricordo da piccolo. La domenica pomeriggio con il Renato ci trovavamo a casa di uno o dell’altro. Si giocava tanto al Lego con le navi da guerra. Quando eravamo dal Silvano c’erano gli scontri più violenti … i vascelli andavano in briciole, si ricostruivano … tutti i Lego che avanzavano … li ritirava lui! E la cena … se mamma Gina non era ancora rientrata dalla visita del nonno Mandelli … scatolone di ravioloni Hero al sugo! E cosa c’è da ridere … Beh, quando non gira la Paola per casa … le scatolette, i tubi e le lattine … la fanno da padrone!

Ul laur sü a Belinzona, la famiglia chi in zona, ul militar da graduato, ul Silvano l’è stressato. In piü ghè ‘l Municipi, da ciapà sül seri, par principi, l’agendina mia esatta, ogni tant la fa la mata. Ciapa da chi, mola da là, a gh’è sempru un gran da fà, cumè l’è bel al di d’incöö, pudé turnà ‘n dré fiöö. Na là in butega in surdina, intant che ved mia la Gina, a tö sü ‘n puu da scatulam, par fa passà la fam.


Mazza

Scta vo lta la

’è naia b gh

Dévi miga scfésà la copa!

I lavur da … sempru a nümm!

! én

Team Ciosétt Uhhhhh Ul Maz za

tt!

P

m Ci Tea osé

Chi che riva?

erché Mazza Team Ciosétt? Perché Sciovie Ciosétt? Tutto come una bella storia di tanti anni fa. Nata in cima ad un prato eterE mó da che part a tachi? namente gelato d’inverno dove i ricordi si incrociano con quelli di via al Forte e di Tèra d’Sott. Da questo angolo di Comano, uno dei pochi rivolti a nord, sono nate queste due leggende legate a Sum resctaa al tanti personaggi. E come ogni mè posct: tach/ leggenda deve essere tramantach/tach/tach data. Si tralasciano i tristi ricordi e si gonfiano ad ? ar ul lard arte gli eventi che l’han- Ul saa p ascta ! b Quel che no colorata. E da qui sono nate o meglio tramandate delle tradizioni. Sopra di tutte quella della lavorazione della carne suina. Spesso bistrattata ma Un lavuur … Cüraa, tort, drizz, bundiann! che sicuramente è al top della classifica delle A vott man ! Tücc büdei … ma tücc diferent! più amate ed utilizzate. Dal purscèll sa büta via nagott … quindi neanche i ricordi. E un doveroso ricordo noi lo dobbiamo avere del nostro Noldino “ul Farfalin” che Kattzen, ma in Ticino non c’è per un soffio non la noce moscata macinata? è arrivato ai cento anni, ma che nel 1991 mi ha preso in un angolo e nell’assoluta segretezza, mi ha svelato la ricetta per le spezie Anca scta per un buona mazza! Spezie volta … che lo ricordano e che ha Un prodott permesso alla Sgarba traal TOP! dizione di continuare e di farsi apprezzare anche nell’ambito del Carnevale.

Scüsa, ma da che part a tachi?

Gha vöri bén … I m’ha adotaa! Mì e la mazza? U miga podü catà fö!

Dori l’è vera che a ti ta bürlava sempru giò la manéta!


Chi che m’ha insegnaa in Pasctüra? Ul Noldo!

Precisione= Renzino

Sgarba Mazza Team

Vedat Silvano, in mancanza da cavai …

La fidighèlla devi prenderla qua-qui!

La macch ina è in m oto! I mè quatar … Un para d’ann e iè prunt!

C

ome detto la tradizione continua e la macelleria Sgarba produce ogni anno oltre cinque quintali di lüganigh, sessanta chili da salam da fidigh, settanta chili da salamin e l’anno scorso … anche trenta chili di Sgarba Burger, apprezzatissimi in occasione della serata country. Un notevole sforzo di persone e materiale. Ingranaggi delicati ! la r e morde il c fa perché anche qui la caccia alle streghe è stata è a ic cruda m a c ti attivata! Ma per il pubblico è un piacere il o c Ma la sabato grasso vedere la macchina che, oliata in tutte le sue componenti, gira a pieno regime con ogni persona che sa dove andare e cosa fare. E se qualcuno gira a vuoto … in mancanza di fegato da pestare, fategli grattare le noci moscate! 

Mica ci metto le dita a squisciare giù!

tare… er impas ca! p a e id a pa La mia a növa d r è m tü o ‘na b

Ehh sì, no i

dello così ul bu u s i r fi in i ! Matteo, c giri la manetta to n ta e ogni

Non è recente … ma non abbiamo mica solo tempo per le foto!

siamo già della vec chia

guardia!


Bene, cominciamo dai tempi di Carlo Codiga!

Fin

Ecco, dèss gha vegnarà ul cocul!

L

asciala andare! Così pensa il nutrito ed affezionato gruppo di partecipanti alle uscite culturali. Ogni anno, non fa a tempo ad uscire la locandina che il giorno dopo le iscrizioni sono già chiuse, un po’ come per il mercatino di Natale. E il merito di tanto successo è da attribuire alla commissione culturale che dà carta bianca a Spartaco che Con lui la media ogni anno toglie dal cappello piacevoli è di 72 anni! proposte. Quest’anno Isole di Brissago e Monte Verità. Dopo una partenza grigia le due visite sono state baciate da uno splendido sole. Unico appunto per migliorare l’uscita 20-20 … organizzare nel pomeriggio una visita meno impegnativa dal punto di vista nozionistico soprattutto in relazione alla stanchezza ed alla digestione del gustosissimo pranzo. Ma come detto … fin che la barca va! Quel lì … Che la vaga! l’è a dré a sctudian vüna!

Magari a fai là impanaa i végn bon!

A mì quel cumandant lì … al ma piaas miga!

Valerio conta sempre … Obiettivo, non dimenticare nessuno!

Jacqueline, avrei da farci una domanda …

che la barca va… Cavolo, quescta la tö ul fiaa!

Omm da chi – Donn da là!


aenilopaC

sgarba

OR PENAGIN e RE RABADAN

Talis pater … talis filli! Tutti da bambini quando andavamo in bottega avevamo quel cattivo vizio di strappare il culo del pane per gustarcelo durante il rientro a casa. Ed il Gianni questo capriccio l’ha mantenuto sino ad oggi e per lui è diventato un dogma accompagnare ogni piatto con la croccante estremità del fragrante alimento. Ma non pensavamo si incavolasse così tanto con la Leo perché quel giorno il lunghino era monco da entrambi i lati. Ed allora cosa ha fatto la figlia-del-padre: è andata dalla Gina, ha comperato tutti i lunghini a disposizione, ha staccato per bene i culetti del pane … e li ha presentati in un bel cestino al centro del tavolo.

Impresa costruzioni

Lucerna 2020 - Guggen scioo

SERVIZIO PUBBLICO

MOTOSCUOLA C’è chi vive di televisione-videogiochi-telefonino, ma ci sono ancora dei bambini che hanno il piacere di giocare e di creare dal nulla il Ogni cosa alla loro mondo fantastico. E’ ciò che a potuto costatare la nostra magiusta età. Lina MAMMA … L’HO TROVATO! estra Claudia vedendo Jan e Jiurj durante una ricreazione passata sgambetta sulla bici in classe durante il marcio-autunno 2019. Dal nulla, con il mouse in di legno. Lenny sfreccia con il Panico in casa Petrini- mano, i due hanno organizzato nell’aula la loro impresa di costruziomotorino, avanti e indietro da Ferrario. Manca il tele- ne: ordinazioni per tonnellate di beton, mattoni a camionate, ferro scuola ed allenamenti. Matteo fonino del Geo. Eppure per armature e chi più ne ha … più ne metta! Sarebbe bello avere gira con il trattore forestale. era lì, sul tavolo! Sa- la possibilità di farvi vedere il video con il giornalino on-line … ma Katrin gira per via Cantonale ranno stati i monelli sfumerebbe la magia del gioco-inventato-dal-nulla! con la macchina della mamma. E di casa. Niente, malGiulia … lei è là grado l’interrogatorio con lo scooter da QUARANT’ANNI … di capitan-Lisa nulla trapela. posteggiare ma LASCIANO I SEGNI! Proviamo a farlo suonare, se è senza avere una OTTANTA ANCOR in zona sentiamo! All’ennesimo minima idea di tentativo, scendendo in lavanDI PIÙ! dove diavolo è deria … il telefonino risponde … Divertente la scena all’uil cavalletto. fra mille bollicine in un vortiscita della sala multiuso. Sola, con il mezzo ce di panni e lisciva all’interAlba, tutta gongolante per gli che non sta in piedi no della lavatrice! apprezzamenti fatti al figlio, accompagna la Graziella da solo, senza nessun Bertozzi in a casa. Anche lei tutta contenta per la bella serata giro … e senza il telefonino per chiamare aiuto. Ma come ogni stofilm “Le piace Donovan?” Ma sull’uscio di casa chieria a fine … dopo una mezz’ora è de all’amica: “Scüsa ma te me dii che gh’eva anca MA CHE BEL SPORTELLO … arrivato il soccorso paterno. ul tò tuuus … ma mi ul Valerio l’u miga visct in tüt MARCONDIRONDIRONDELLO! ul film!” Vi ricordate in colonia la IN COLONNA SULL’AUTOSTRADA sera, prima Che il servizio pubblico debba essere a disposizione di andare del pubblico … è cosa assodata. Ma che il bus debba Uichend in Canton Uri, la mamma e le due binbe in in camera, fermarsi in ogni dove per far salire l’utenza, questo è macchina. “Mammi, la macchina davanti a noi la i giochi meno scontato. Complice la cronica abitudine di esseguida uno che si chiama Soldini” “Non credo proprio, sul piazzale. re bruciati col tempo il Giovanni non ha voluto sentire visto che è targata Uri. Ma come mai ti viene questa Bonalirona, scuse. Piazzato in mezzo alla strada, davanti alle scuoidea?” “Eh, guarda bene, c’è scritto TOURAN… il le di Tavesio, ha fermato il bus e dopo mille scuse è ribandiera, uovo marcio. Le canTiz mi ha detto che loro sono dei Soldini … sopranuscito a farsi aprire … anche perché la colonna oramai zoni, le filastrocche cantate tutti nominati Turan!” arrivava già a Vezia. assieme. E noi in cancelleria? Anche noi finalmente abbiamo potuto cantare la nostra filastrocHorror ca dopo la demolizione del vetro anti-aggressione posato pochi Ve lo vedete l’Ale con il dito in bocca e anni fa per paure fortunatamente gli occhi sbarrati nel lettone in mezzo NON C’È CAMPO … ingiustificate. Ora finalmente è fra il Mauro e la Gaby? Noi si, sopratMA C’È UN PALO possibile udire anche chi ha il tutto quando ha confessato innocenDELLA SEGNALETICA tono di voce basso … senza dotemente che dopo aver visto un film CHE FA PERFETTAMENTE ver chinare per origliare sotto la horror è riuscito ad addormentarsi solo feritoia del vetro. D’ANTENNA! lasciando la luce accesa!


Seva chi in butega … La Patrizia l’è sbiancada! Io ho sentito solo un gran frecasso!

Al prim mument u pensaa … Vött dì che l’è ul Géna che s’è scpianaa?

Sgarbellaio d’oro

2020

Dopo una pausa sabbatica ecco ritornare alla grande il concorso dello Sgarbellaio d’oro: chi l’ha combinata più grossa nel 2019 merita il premio 2020! E quest’anno non è stato necessario inserire l’obbligo delle quote rosa. Praticamente non c’è stata storia: solo il gentil-sesso nelle nominescion e tre donne le prime classificate.

Il bidone

volante!

HA STRAVINTO la bionda Patrizia di via Ör (o meglio sarebbe il suo cagnolino Kira che ha organizzato in una tranquilla mattinata di inizio estate un inseguimento degno della serie Cobra 11: almeno per quel che riguarda le auto danneggiate! Abbiamo ricevuto per vie traverse la notifica all’ufficio sinistri che guarda caso (è non è una nostra invenzione) è stata mandata proprio alla “Cara Mobiliare” che ha dovuto rimborsare i danneggiati:

Oh cribbio guarda

Cara Mobiliare, che brava la Patrizia, settimana scorsa mia moglie è andata dalla Gina fare la spesa. l’ha guadagnaa ul Prima di entrare nel negozio, ha accuratamente legato il cane al bidone che raccoglie le verdure di scarto, all’apparenza Sgarbellaio d’oro! solido, pesante e ben fissato a terra. Mentre era nel negozio, un gatto si è avvicinato al nostro cane e con aria poco pacifica ha cominciato a importunarlo. Il cane ha reagito ed ha inseguito il gatto, correndo all’impazzata lungo via al Ballo e via Cantonale, trascinandosi dietro il bidone, che scorrazzava di qua e di là della stradina. E più il cane correva, più il bidone con il gran frastuono, lo impauriva. Una vera e propria escalescion di situazioni al limite del drammatico. La corsa ha incuriosito gli abitanti del quartiere che mai avevano assistito ad un simile spettacolo. Un po’ meno felici i proprietari delle automobili con le fiancate Che non capisco è come, Ma noo … al Géna séva dré mi distrutte dall’innocente corsa del nostro cagnolino. dopo mezza giornata, lo sapeva a vendigh i biglitt dala loteria! Con l’auspicio che quanto accaduto rimanga molto confidenziale, metà Comano! spero nella vostra comprensione. Roberto Come detto quest’evento comico-drammatico ha stravinto a livello sia di O tüsa …. La butéga giuria che di giudizio popolare. Di per se è il cane il protagonista della vicenda … ma il premio se lo merita la nostra Patrizia, che … l’è cumè sü dala ha attaccato il fedele amico al bidone anziché al solido gancio. barbèra …

Ogni notizia … da

IN SECONDA POSIZIONE un’altra simpatica signora di via alla ValNooo … era un cane terroriz- le. Aline ha pensato bene di animare una triste domenica d’au- sessant’ann … par fa tunno con l’organizzazione dello spettacolo “Mille bolle blu”. riit Cumánn! zato rincorso da un bidone Come ha fatto? Niente di più semplice. Terminate le pastiglie per la che bollava auto a dritta e a lavastoviglie ed essendo chiusi i negozi Aline ha pensato bene di riempire manca! il contenitore … con del normale liquido-lava-piatti! Evidente l’effetto e le conseguenze. Il pomeriggio domenicale passato a pulire la cucina invasa da mille Quéla dalla bolle blu.

Tanja … quéla dala Sonietta … e chi da fö quéla dala Mary … e l’ha süla Cantonal … Quéla dal tò Silvano! Sii … ma al so Mercedes dumà un bolin … da un para da boll da mila!

AL TERZO POSTO ha avuto anche spazio la nostra Barbara-Sgarba-Collaboratrice che durante l’ultimo Carnevale ha sistemato il suo telefonino nel marsupio del Gaddo proprio sopra al bidone dei rifiuti. Al momento di recuperarlo … sparito! Furto? Scherzo di cattivo gusto? Preso per sbaglio? Il panico assale la nostra collaboratrice. Con la solita charme interviene il Giulio che la rassicura: “Non piangere, vedrai che lo ritroviamo. Prova a farlo suonare, se è in zona …” Il classico uovo di Colombo. Digitato il numero, un attimo di pazienza e si sentono le piacevoli note della suoneria … in fondo al sacco del ruto … dove il telefonino era caduto! Come da tradizione quale ringraziamento al nostro inossidabile cavaliere un grosso bacione sulla fronte.

Classifica Sgarbellaio d’Oro 2020

3

1° BIDON ROMBANTES - CON PATRIZIA 2° MILLE BOLLE BLU – CON ALINE 3° DESPARESIDO – CON BARBARA

1

2


È scià i Sgarbelée

L’adrenalina … A mila! Val dem nüm … Vegioni!

… giornata e! a ll e b a n Oggi è u nti. Come sempr pro e siamo

SGARBATRACK

Trio PUM-PUM! La crépöse … Ammortizzata il primo anno!

Le casse sempre OK: prima e dopo!

Non solo br Ènca ‘na odo … bona min èsctra!

a! e Quintin Tombolo

Via i vegioni … Gha sém nüm!

Dèss gha meti sü un lento!

Dai Gioele!

Dena de Besct!

Da Comano … Lo Sgarba-Boscolo

Pausaself i

Cercasi Aiuto-redattori!

BUON CARNEVALE!

Profile for Fernando Pescia

Ur Sgarbelée 2020  

Giornale umoristico-satirico edito dal Comitato Carnevale di Comano (CH)

Ur Sgarbelée 2020  

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