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Caro Moreno,

www.ursgarbelee.ch

in redazione negli ultimi anni siamo rimasti quasi sempre soli io e te. Per fortuna abbiamo ancora tanta voglia, ogni anno, di portare un sorriso nelle case degli Sgarbelée. Quest’anno è stata dura. Lo confesso. Complice soprattutto il fatto che non ci sono stati eventi. Momenti che da soli possono darti la possibilità di scattare delle foto, di approfittare di qualche pettegolezzo … di inventarci su una battuta per far, se non ridere, almeno sorridere. Caro Moreno, possiamo ben dirlo, con la chiusura forzata della nostra barbiera, oltre a vederci crescere le zazzere ad oltranza, abbiamo perso anche le informazioni dell’agenzia stampa Anto-Salon-Tamara. Fonte inesauribile di pettegolezzi raccolti fra un taglio di capelli, una tinta di colore e una messa in piega. Ma comunque mi pare Moreno che il prodotto sia bello, anche se molti avranno a che ridire … “Che gh’è sempru i solitt!” Ma cosa fare, più che chiedere di inviarci un’immagine divertente o quale aneddoto su fatti che sicuramente capitano a ognuna delle nostre famiglie. Anche in tempo di Covid. Vengono scattate milioni di fotografie e molte sicuramente divertentissime … ma boia cane che te ne arrivi una in redazione! Ed allora non resta che rubarle a mamma RSI! Caro Moreno, mi ha fatto veramente piacere pochi giorni fa, al momento della chiusura vera e propria della 54a edizione quando hai avuto il problema alle dita, sapere che avevamo dietro di noi due giovani pronti a darci una mano. Quando ho ricevuto la notizia, oltre a pensare alla tua salute, non ho potuto fare a meno di riflettere su come chiudere l’edizione del giornalino. Purtroppo con i miei MAC-limiti non potevo risolvere i problemi da solo. Ma la soluzione si è attivata spontaneamente e non poteva che arrivare dai nostri figli Gion e Marco, coscienti della situazione ma soprattutto disponibili a dare una mano. In quelle giornate grigie un raggio di sole e una schiarita sul futuro del giornalino. D’altra parte è vero che dalla “bura végn via i tapp!” Moreno, anca quest’ann, a trii dì dala consegna in tipografia … gha l’émm faia!

In quest’ANADA BÖTA dobbiamo comunque ringraziare coloro che ci hanno dato una mano. Il Valsa Senior che da quarant’anni è in redazione, come un Ju-bozz, gli dai lo spunto e lui, in cima alla Valcolla, ti sforna una poesia in dialetto. E guai Moreno ratare un accento o correggere una dizione in dialetto Momò con una in dialetto Comanese. Grazie al Marco, che anno dopo anno sta prendendo dimestichezza con disegni, cruciverba e fumetti. Al Claudio di via Dangio che sta scoprendo il piacere di scrivere in dialetto. A tutte e tutti coloro che ci hanno inviato delle immagini che ci hanno dato la possibilità di tirare in ballo qualcuno al di fuori del giro. E da ultimo, ma non per importanza, alla nostra Elena che ogni hanno deve gustarsi il giornalino in bozza concentrandosi di più sui nostri errori che sulla lettura della notizia. Caro Moreno, penso proprio che dopo quest’annata vuota abbiamo superato l’esame e preparato una bella edizione. Sarà difficile distribuirlo in sicurezza, viste le disposizioni sanitarie in vigore. Ma noi sappiamo che possiamo contare su un comitato dinamico e spumeggiante e sull’esplosività del Tiziano che ha già pensato a come distribuirlo a tutta Comano. Sarà uno dei pochi momenti della 54a edizione del Carnevale Ur Sgarbelée. Se ce la facciamo portiamo un po’ di Carnevale delle scuole, ai bambini ed agli allievi Sgarba … il futuro del nostro Carnevale. Ma con la promessa, non mia o non del Comitato, ma di tutte le collaboratrici ed i collaboratori, quella di festeggiare nella massima pienezza dell’evento il cinquantacinquesimo di uno dei carnevali più belli del Canton Ticino! Con l’augurio quindi che la pandemia … da tutto il mondo sia andata via! Termino con un dovuto ringraziamento a nome di tutto il comitato: alle autorità che da sempre sostengono il nostro sforzo, agli inserzionisti del giornalino e del capannone, alla popolazione sempre vicina ai nostri eventi. Insomma grazie a tutti abbiamo potuto inviare 10’000 franchi a sostegno della lotta a questo ingradito e invadente mostriciattolo! E per chiudere in bellezza, come dice il nostro Re … “SU LE MANI COMANO!” Il vostro CarneVALE!

GRAZIE ai sostenitori del capannone


Tano, sposta la testa sotto il piedistallo che ti vedo meglio!

Se i buchi non sono al posto giusto … Mi uccidono! Tiziano, néta bén li bogi!

Tanta “L’attesa” ma finalmente: Ecco fatto Flaya!

A

bemus

C

Però, potevamo fare il monumento al pica-pietra!

he la statua ha un nome simbolico, tutti l’hanno capito subito. Ma cosa fosse la vera origine del nome, questo è meno chiaro. Abbiamo cercato di identificare alcune ipotesi. L’attesa, dei municipali per le nuove elezioni … e del commiato del Renato, dopo vent’anni d’attività nei consesMax, sét sicür che ul natel … si comunali. L’attesa, del cagnone della Maria Luisa e del Giovanni, l’è lì sott? obbligato ad aspettare fuori dalla cancelleria. L’attesa, di poter organizzare un momento ufficiale per degnamente sottolineare l’importante evento. L’attesa insomma, durata oltre un anno, se si pensa che la posa era stata programmata a settembre 2019. Poi complici gli eventi e non per colpa del municipio o della Rachel, il tutto è slittato all’ottobre 2020 … appena in tempo prima dell’arrivo della seconda ondata. La posa in una giornata di sole … più spettatori che lavoratori. Mai il duo Tizz-Mazz si è sentito osservato come in quell’ultimo giorno di settembre. Ma la concentrazione è stata garantita. In ogni momento, soprattutto dal pilotatore della gru che ha garantito una posa millimetrica … senza ditoni schiacciati. Determinante la coordinazione di Eco, Rachel, che ha sudato sette camicie per garantire il rispetto delle iscì duman tempistiche (più che altro per via del Vale-stress). E i buchi … tropla Stojanka po precisi in base alla sciablona allestita dalla tecnica. E quindi una la tröva slabratina all’ultimo momento da parte del pica-pietra-nostrano!

statua

già nétt!


Al parla bén!

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L’unica én anca ul Jolli b d gh

belée! gar S i

festa!

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i sono due cose che ci rendono tutti uguali, ma non è su un giornalino di Carnevale che bisogna citare queste due situazione. Una terza ve la indichiamo noi: la mascherina sanitaria. E … sì, perché quel pezzettino di carta o di stoffa che sia, riesce a nascondere le facce di tutti. Si vedono solo gli occhi, espressivi sì … ma non a sufficienza per capire se uno ha il muso, se è allegro, se è arrabbiato, se al gha ul müson pesctaa, se la gha ‘na fascia da Maria dulurada o da can rabiuus! Tutto si ammorbidisce e in un certo senso si addolcisce rendendo tutti teneramente più simpatici! Questo non con la speranza di portarle ancora per un pezzo, ma con l’auspicio che dopo la pandemia la gente le tolga … e presenti solo dei bei sorrisi! Anche in Piazza San Rocch tutti avevano le mascherine, e siamo sicuri che quel giorno sotto lo straccetto, la maggior parte sorrideva anche solo per il piacere di incontrarsi dopo tanti mesi senza momenti conviviali. E’ stata una bell’occasione il primo saluto al nuovo stallone che ora è lì, presente ogni giorno ad accogliere tutti quelli che passano. La cerimonia per la sua donazione … la ricorderemo tutti e per un pezzo … soprattutto perché a Comano è stata l’unica … in quest’anno bislacco!

Podev a s cta

La chiappa da accarezzare! Subito accolta la proposta del Renato di far credere che porti fortuna accarezzare la statua. Malignamente il Seo gli ha replicato “Così risparmiamo sulle spese di lucidatura!”

Barbara, an ciapi düü perché mi e la Rita sem imbranaa con ul telefonin!


Succo di mele … altro che Camparino!

Cia o

I m’ha dii che gh’è anca ul Martinèll!

pi! Pa

E vorrei ringraziare anche … Ale … Ales … Alexa … Alessia … Cribbio queste abbreviazioni … Alessandra Prima fila … e balconata!

L’unica cosa bella dell’inverno COVID... sono state le nevicate. Anch’io ho ricevuto un cappellino!

E come diceva il cartone-animato: “E l’ultimo chiuda la porta!”


Sgarba PIERON DE PAPERONI

Manegià tütt sti soldoni; l’è mia ul Regno dei Paperoni, al va pararà mia vero, ma l’è l Regno dal Piero. Dopo i cunsigli dal Renato, ora è ben ingranato, e con grande precisione, c’è in ogni occasione. Finita la giornata, la moneta va contata, al lume di candela, nulla trapela.

a n i l r a C La arba Sg A la Radio la Carlina, ta la sentat da sira a matina, la gh’è in tütt i trasmisiun la gh’è in ogni ucasiun. Se la incuntrat par la via, cul scuter la passa via, in cità o in campagna, l’è patida par la Spagna. Se la ricév un’onorificenza, dai fiur la scüsa senza, la preferis la salümeria, püsée nustrana che ga sia. Cul so parlà spigliaa, ta restaa incantaa, però la gh’eva un difètt: mia savé ul dialètt. Inscì cunt bona vöia, da l’idioma l’è naia a scöla, in pressa par imparà, cum’è nüm parlà.

A

Ma la mattina seguente, informar va tutta la gente, le finanze dello stato, quanto tutto il ricavato.

nche se possiamo sentirla ogni domenica mattina … dal vivo quest’anno ci mancherà la nostra Carlina! Beh, a dire il vero noi Sgarbelée abbiamo avuto la fortuna di poterlo ancora fare il Carnevale 2020 e festeggiare con lei in modo veramente spumeggiante la serata d’apertura. Ma terminato il martedì grasso è iniziata per lei e per tutti una delle quaresime più lunghe di ogni tempo, tanto che se

Il nostro inossidabile Piero dopo essere stato accompagnato per qualche mese nella gestione dei conti dal Renato ora ha preso in mano alla grande la contabilità del nostro Carnevale. Oltre a riprendere alla lettera le direttive del predecessore genovese ha già attuato diverse modifiche e miglioramenti nella gestione delle banconote e della moneta che confluiscono durante il Carnevale. Si sussurra che a tarda ora, chiuso il capannone, Piero, alla luce di una candela e con un buon bicchiere di rosso di qualità si ritira nel suo grottino, e suddivide tutta la moneta aggiornando di primo mattino tutto il comitato sul risultato della giornata.

ci va bene forse potremo ritrovarci con un po’ più di tranquillità su al San Bernardo per la sagra di fine agosto. E la Carlina … mica ce la siamo dimenticata! Per integrarla ulteriormente nel tessuto degli originari e originali di Comano da parte nostra le abbiamo sponsorizzato dei corsi di dialetto. Così da aggiungere un ulteriore vernacolo – da quel che sappiamo palleggia già disinvolta una mezza dozzina di lingue – al suo variegato repertorio. E si hanno già i primi risultati. Ascoltandola al venerdì sera – durante il loccdaun – abbiamo costatato che a passi da gigante sta facendo suo anche il nostro amato dialetto. Anche durante la pausa estiva sembra abbia dato lezioni ai suoi invitati organizzando menü a tema e insegnando loro alcuni trucchetti per parlare correttamente in dialetto: Oss büüs … Fondü … Büvet … Birín … Cazzöla … Bianchin … Pulenta e cudegott … Bürbura … E se in diretta le manca qualche parola … la Carlina spegne il microfono e chiede aiuto allo Scampicchio, fedele collaboratore sempre pronto lì in un cantón a metterci ‘na pezza.


ifüm t

Ul Moreno pai tratur, l’è cum’è ‘n dutur, ma lüü sa na fa mia un vanto, a taià i cavii l’è nai sü da l’Anto. Ma a mesdì cumè l’è stai, la mangiaa ul pan cunt l’ai, pö giò in oficina, la tignu sü la mascherina.

Effetti collaterali

Quant sü la pultrona al sé setaa, al sé sentüü tütt rilassaa, la tiraa un bel süspir, tütt l’uduu l’è nai in giir.

La scopa...

-Sa.sa,ul Giulietto, l’è ‘n domestico perfetto, e che ‘l sia a ca o che ‘l sia via, al ga tégn ala pulizia. Quand dala scua ga s’è rot ul manich, al s’è mia lassà ciapà dal panich, la töi sü ‘l scuter e senza fa dagn, l’è nai a tön vün propri la a Agn.

Aprendista dal Pièr e dal Nan, ul Ruben la fai i trent’ann, specialista l’è diventaa, dal bröd dal carnevaa. Pure abitando a Bellinzona, par carnevaa l’è chi ‘n zona, cunt la maglieta ricordo, alla caldera lì al bordo. Seppur piuttosto lí dietro, l’è na spala pal Flavio e pal Pietro, che ai podan fa afidamént, sü stu bravu gent.

ul del Gi ietto

In dal turnà ‘n dré, gh’eva mia gio gèra, cul scuter l’è nai par tèra, -mo cum’è fu a tiral sü. Da par mi ga la fu pü.Ma da dré gh’eva scià ‘n autista, che l’a vist e gh’è vignii scür la vista, e la fai da bun samaritan, l’è salta agiò a dagh ‘na man.

L’uso della mascherina ha anche degli effetti collaterali, sembra infatti che il Moreno (da Pian Cavargna) abbia avuto la brillante idea di mangiarsi a pranzo uno di quei gustosi panini all’aglio. Accorgendosi però che indossando la mascherina tutto il giorno praticamente era come una camera a gas. L’ha costatato in particolare l’Anto che ha dovuto gustarsi per via indiretta le esalazioni della mascherina.

Il signor … Brodo!

Ruben ha festeggiato il 30° di collaborazione con il nostro Carnevale. Lui si è ricordato! E per ricordarlo a tutti, ha pensato bene di stamparsi una maglietta-ricordo. Effettivamente sotto gli ordini del Nan e del Pier l’apprendistato del giovane pivello era stato particolarmente arduo, porta da chi, porta da là … gh’è piü da bidon … manca oss! Ma i risultati, conditi da una passione non comune per uno Sgarba emigrato in quel di Bellinzona, sono eccellenti e danno oggi tutte le garanzie agli chef della cucina. Flavio e Pietro per quanto concerne la gestione del brodo … possono dormire sonni tranquilli.


Io …

momento!

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F

Una fès c

a cuur un vécc … e tegnì fermu un fiöö! Nel detto dialettale sono qualcosa di improponibile. Un po’ come dire ai diciottenni, ci troviamo a festeggiare il momento … però dovete mantenere le distanze! Alla fine però l’esercizio è riuscito abbastanza bene ed è stato veramente un piacevole incontro. Dopo annullamenti a raffica era doveroso per il municipio almeno accogliere i giovani che entrano a tutti gli effetti nella stanza dei bottoni. Non è stata organizzata la tradizionale visita con du? la cena. Covid a parte, non funzionava più! Il Vale ha quindi proposto un’idea diversa, Quan … un semplice incontro e un aperò, con due parole del sindaco e della prima citta tadina. E chi poteva salutarli meglio se non la più giovane delle presidenti che il consiglio comunale di Comano abbia mai avuto? E questo proprio nell’anno del 60° di costituzione del consiglio comunale. Ginevra, con poche ma azzeccate parole, ha saputo condensare la particolarità del momento, i doveri … e i piaceri che i giovani sono chiamati a vivere a partire dal diciottesimo anno d’età. Poi il rinfresco … a distanza … gestito dall’Arno-scèf … e con in tasca il buono per due apprezzatissime taghes-karten delle FFS!

tratur... o qua n u si! a pra

Anch’io … un giorno … fui diciottenne!

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! artina t a ct es

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Diciottenni del 2020

Vorrei dirvi tante cose, ma oggi chi più di Ginevra può esprimere al meglio i pensieri di una giovane … fra i giovani!

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Vale, bal ós

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L’Alex mi ha in cas t

che questa volta! n a to ra

Alla salute … di tutti noi!


In merito al fatto un cronista segnala su un social: Un grüppett da Cumánn, tücc ingegnér dala crüsca, che tecnologicament a iè multu innanz, i ha inventaa un’App rivolüzionaria! Gira già i vuus che ul Zucherberg a l’è drè cercai par töc ul prugettin. Alura va spieghi da cosa sa trata: in pratica l’è un’applicazion da installà sül natel. Se l’attivat, tücc i Cumanées i sa in dua sét e ta set sicür da mia perdat, n’è sül San Bernàrd, n’è in Tèra d’Sott o Tèra d’Súra, o föra di cunfin dal comün. Iscì quaidün al ta trövarà! Ià già fai un tèst e devi diif, ma sott vuus, che l’è miga nai propri a bon fin, anzi … l’è stai un flopp. Ul problema l’è che ul volontari … al gheva mia ul NATEL! Ah….quasi a ma dischementigavi da dif ul nom da l’applicazion: #CONTIvidilaposizione

B “Mascherina… versione agogia!” sostegno-papp

gemelli!”

Si sa, d’estate ogni pétt … fa notizia. Sui quotidiani appaiono articoli e foto di dimensioni pazzesche per piccoli fatti locali che durante l’anno sarebbero stati lasciati nel dimenticatoio. Ma la nostra notizia è da vero giallo della domenica. Eravamo quattro amici al bar, un po’ come per la famosa canzone di Gino Paoli. Caffè delle nove: Moreno, Vale e Don Janusz vedono arrivare di corsa il Giulio (il commissario Tatti). Chiede se abbiamo visto il Renzo maestro. Anche la Lisa, che porta i fumanti caffè, segnala una telefonata appena pervenuta con una domanda analoga. Arriva Mauro Mattei che chiede informazioni perché del ma“Curiusoni … estro non si hanno più notizie dal sabato mattina. Che va fare? Un burlone spara la sua ipotesi: “Segund mì è piasaréss finii ul locchdaun e ul Renzo al s’è fermaa a dörmì savé!” da ‘na quai murusa!” Ma la questione è seria, parte la spedizione. Vengono coinvolti i vicini: neanche Silvio e Ruth ne sanno niente. Si sa che la vicina ha lasciato una formaggella attaccata al portone di casa … ed al mattino era ancora lì … Il commissario emette la sua sentenza: “O non è rientrato … o si è sentito male” Si prende una scala, Giulio sale e guarda all’interno, finestra per finestra. Ma l’arredamento alquanto intenso dell’appartamento del Renzo non permette alcuna visione. “Se è per terra … impossibile vederlo. Si alzano le centinaia di vasi attorno alla casa, magari è nascosta una chiave di casa, entriamo e possiamo aiutarlo. Passa il Luigi Bernardoni “forse è alle scuole di Tavesio”. Il Vale inforca la moto, va in municipio, ispeziona la scuola … nessuna notività! “Magari è presso uno dei suoi magazzini!” E via alla ricerca della Flavia per le chiavi della cantina della zia Lina … e via dall’Angela per il ripostiglio in via al Ballo. “Sì, ma il Renzo ha anche ripostigli a Canobbio … e forse a Cureglia!” L’adrenalina sale. Arrivano sorella e cognato. Loro possono segnalare alla polizia la scomparsa del famigliare. La pattuglia raggiunge il gruppetto. Chiamata all’ospedale … nessun ricovero! Gli agenti, sollecitati da altre chiamate, prendono nota di tutto e ripartono. Ci si lascia con la promessa di tenersi aggiornati in caso di novità. A metà pomeriggio grazie ad un biglietto lasciato sulla porta il Renzo, ignaro di tutto, telefona alla sorella … un fiume di parole e di spiegazioni per un’emergenza discioltasi come una bolla di sapone: “Ho aiutato un amico per un trasloco … era tardi e mi sono fermato a dormire da lui!” Un giro di telefoni, tutti rassicurati. Il Vale chiama il commissario Tatti, nel frattempo uscito in barca in dolce compagnia. Giulio risponde al telefono ma prima sussurra: “Signora, mi tenga un attimo il timone …” Il giorno dopo all’Osteria della posta un maligno ha sussurrato: “I promotori della casa anziani … hanno rimesso la bottiglia di prosecco nel frigo!”

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Il giallo: la formagella del commissario Tatti!

duta “Tele-sepale” munici

Ticino Turismo: il nuovo volto di Ticino montagna: “In attesa del secondo nipotino i nonni si godono la seconda giovinezza!”

(NdR … la quiete prima della tempesta)


Pian Cavargna: rampa missilistica … o monumento fallico?

o t t e f Ef

Vacanze in s Io, la mia icurezza! la mia te auto, ndina …

COVID

ta volta Per ques are il nonno! guid lasciamo

E a propo di monum sito ento …

: L’artistani Ivo Soldi : L’opera ta or Natura Meriodo p Anche in VID no-CO

Chiusura degli esercizi pubblici: Vün che lavura … Trii che guarda!

Annullat a la féra d Ma ul pu a San Martin … al sa pag rscèll a a conta nti!

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Tutti in giro a piedi: c’è chi porta a passeggio il cane …

vuoi dire , s e n n a H ’io che ancho Covid? ffett sono un e

Malelingue, non giro solo in scuter!

L’è vera, podi cunfermall anca mi! una foto: , è f f a c a Paus e uomini sett donne! per sette


L’Emilio ex sindaco si è lamentato in cancelleria in quanto molti spettatori, seguendo la cartina allestita al maestro Nicola … gironzolavano smarriti nel suo giardino.

Pasture Genovesi: non solo prove in piazza!

Belumatt: spirito imprenditoriale anche in periodo di crisi.

Esigenza sanitaria? No, pulizia annuale del serbatoio acqua!

Papi! Ti ho detto di lasciar fare a me!

Guarda Gaddo: sü www.ursgarbelée.ch semm già onlain!

Durante il riordino COVID … dimenticato da anni nel solaio, rispolverato e posato per ombreggiare i pranzi di casa Farinelli… rigorosamente a distanza!

t! ö l’è a pos p E … a l è üd t! a strengi in giir da par tüt ‘n ò m m A alétt E basta b

Campanilismo Sgarba Dalla Gazzetta dello Sport Par fa vinc la champion al Bayern, ul Cuman al ga dai na man! Cuman ta se stai propri pazzesc, a fagh vinc la Champion ai tudesc!

Con poco rumore il COVID … ci ha portato via anche la Posta!

Effetti CO VI Uomini D: da coper tina!

Con la pandemia … anch’io in bicicletta! Ma elettrica!


i r Cippi sto

Aria di libertà

La pandemia, che casott, sa pò pü nanca na al grott, sa dev sta a ca a mangià, e quei còss rangiass a fa la.

È

Sül marciapé, propri li da fianch, gh’è ‘n sambüch smagiaa da bianch, da picach la ga vör ‘n ugiada, tirà via i öcc dala strada. Ma i atenziun in mai tanti, ul marciapè al par vegnüü in avanti, in scì in quatru e quatr’ott, sum nai in tera cumè ‘n fagott. Senza ciamà la Pulizia, to sü in pressa e fila via, sum mia tant fai maa, giüsta un genöcc spelaa. Però le mei disinfetà, in pressa quei coss cercà, però denta in farmacia, da alcol ga né mia. Alura cus’è fu, ul Cloroformio metich sü, guardà da fin mia tant, l’è pür sempru un disinfetant. A fine maggio c’era una gran voglia di riapertura, di primavera, di ristabilire i contatti. E perché no, anche di un buon pranzo al Grott dal Pepp con gli amici di sempre. Ma complice forse un cicchetto di troppo o la visione di un fioritissimo sambuco o un attimino di disattenzione ha fatto trovare un marciapiede sulla strada del Nando. Niente di che, raccolto lo scooter, verificata l’integrità del mezzo e dell’uomo … via di corsa, anche per evitare inutili complicazioni. Ma percorrendo via Tesserete il ginocchio gridava vendetta. A casa, una bella pulizia togliendo il ghiaietto dalla ferita … ma con cosa visto che di disinfettante a casa Pescia non ce n’era più? Da indiscrezioni raccolte al Salon Tamara ci è stato detto che Nando ha usato Lisoform CASA … anziché Lisoform MEDICAL! Nessuna conseguenza degna di nota!

una di quelle favole a lieto fine, piacevole da sentire e da raccontare ai bimbi prima di addormentarsi. C’era una volta una famiglia di passerotti che viveva tranquilla sotto una grondaia. Un giorno Cippi, il più piccolo dei neonati, curioso di vedere cosa ci fosse oltre la grondaia, le! e i affacciatosi sul giardino, perse l’equilibrio e fece un volo cadendo sul m ee piazzale. Alba, che stava innaffiando i gerani, si è intenerita nel vedere il piccolino nudo come mamma l’aveva fatto. Raccolto e liberato dalle formiche, nella mano calda Cippi dava ancora segni di vita. Ma cosa fare? Impossibile riportarlo nel nido sotto il tetto. Lasciarlo morire? Alleviare le sue sofferenze? Passa il Nicola, ma lui non se la sente, una fortuna per Cippi. Arriva Hannes, e con lui la salvezza! Si parla di accudimento scolastico ed allora perché non accudire anche quest’uccellino? Lo porta a casa e lo mette in un nido di calda ovatta. La sera rientra Claudia che si affeziona subito a Cippi anche se non é proprio il Giorg Cluni dei volatili. Anzi a dire il vero sembrava di più al protagonista di Giurassich parc. Ma l’accudimento di un uccello non è semplice, soprattutto in tenerissima l’Alba! con età. Piselli spetasciati, omogeneizzati alla pera ed al fara ia ro … si fa fatica a capire cosa infilargli nel becco No Cippi! Non puoi per insegnargli a manuscire di casa, giare. Sembra un miratroppi gatti! colo, Cippi si riprende, passano le settimane. Ogni giorno una piacevole scoperta. Da nudo … prima qualche piuma, poi qualche penna. Il primo bagnetto nella mano di Hannes, il primo volo … dal tavolo cascando per terra … poi sempre più coraggio. Cippi gira per casa, vola su è giù per le scale, non ne vuole sapere di rientrare in gabbia quando Claudia e Hannes devono uscire di casa … insomma un monello! Arriva l’estate, l’accudimento si allarga alla famiglia, coinvolte nonna Ursula e zia Elena. Cippi, Cippi riempie gli spazi vuoti della giornata se vuoi … … e non solo. Vacanze a Rodi e presenza al la 100% nella passerina vita famipuò gliare. Parvenire tecipa anche da noi! alla redazione delle lettere per il Patriziato. Peccato però che volando sulla tastiera, ha fatto partire un messaggio redatto a metà e senza la firma ufficiale. Ed è già inverno! Accoccolato sulla spalla dell’Hannes, davanti al caldo caminetto, in attesa del Natale e di un nuovo anno.

Sum rab b

Dopu vé mangiaa, bevich adré, però bisogna anca turnà ‘ndré cul scuter che bela frescüra, cumè l’è bèll guardà la natüra.

Voglio pa n

Ma pö finalment a ian mulaa, e i diretiv an mitigaaa, inscì quasi cunt rabia, to sü e van a Carabia.

X Cippi

NdR, sembra che l’accudimento di un passero possa durare più di dieci anni!


Prima del lochdaun

Scambio ePistolare

L’invito l’eva già prunt da mandaf a cà ma anca par quescta fèscta l’è mei specià … La scéna la fissaremm magari in una sira d’esctaaa … primm che i oss i naga da maaa! Farem na bèla mangiada .. e da sicür anca ‘na bona bevrada Ul ritrovo come sempru al sarà giò al NO … ma se al sarà cald … perché miga fala da fö! L’invito con la foto val mandi par la vosa colezion divolt che quesct’ann podarem miga mantegnì la tradizion! E incöö bona fescta par i pa E par i mamm che in cà … ia déf suportà

Dopo il lochdaun

Ciao a tücc, sem lasaa giüst in trisctézza trii mées fa quand i ball ievà giò e ma tocava serass in cà! Dèss che ià riverdüü un zichinin l’è ura da scungelà i oss e bevan sü ‘n tazzin … Purtropp al sèmm che tanti magari i sarà in vacanza ma par miga fai ‘na da maa l’è méi impienì la panza. Femm savé chi che po’ vegni … iscì preparum ul NO resctaurà dal Tano a la perfezion e pö mangim da föra o da denta a dipendenza di condizion! Con vero piasé va scpicium par pasà ‘na sira in allegria! I Turán da Tèra d’Sott

La grigliata smarrita

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uesto pomeriggio la Cancelleria ha ricevuto una chiamata (NdR dalla candidata alle nominescion per lo Sgarbellaio d’oro 2020 – secondo posto) Ma bisogna subito precisare che questa volta non è lei la protagonista, ma suo figlio Gabriele che voleva fare una grigliata con degli amici. Tutto ben pianificato, organizzato, preparato – pure la borsa-frigo con dei buonissimi Bratwurst – tutto pronto e tutti contenti. E poi l’inghippo: povero Gabriele non se lo può proprio spiegare cosa sia accaduto, ma alla fine mancava all’appello la borsa-frigo e ovviamente tutto il contenuto. Gabriele ha fatto e rifatto la strada tra casa sua e il Parco San Bernardo, ma la borsa-frigo non si trova proprio più. La mamma premurosa, quattro giorni dopo il misterioso smarrimento, non sapendo più cosa fare, ha chiamato la cancelleria e imbarazzata ha chiesto se per caso sapevano qualcosa. Comunque alla fine qualcuno sarà rimasto contento, magari qualche bestia che ha trovato la borsa, ma sicuramente non chi avrebbe aperto la borsa dopo giorni di fermentazione!

La risposta da via Dangio

I ciav balòss La burseta l’è stravacada là, -in dua in nai i ciav da cà-, la Marili l’è disperada, a l’è tüta trafelada. Intant la ciama aiuto, la ruversa ‘l contenuto, ma da ciav a ga né mia, indua ‘i saran Gesü Maria. Forsi par tèra a in nai, -al su mia comè u fai , ma cunt tütt stu via vai, cumè farú a truvai-. Van a cà tütt agitada, la sarà brüta la nutada, ma quant l’è lì in sü la porta, l’è stupída un’altra volta i ciav in bèla mostra, in süla seradüra che ai giostra.

Ta ringrazi tantissim par chestu invit attesissim. Con multu piasè, la mè presenza a vöri cunfermàa par cumencià ben l’estàa! Ta dumandi se ul nustranel a podi portàa in ricordo dal Carnevàa. E par süga sü, e fa finta d’avée pati la sücina da la me dona a fu prepara una turtina. Sperando che ul corona al naga via par festegià ul 24 tücc in alegria! Ciao ciao e a prest. Claudio

A conclusione del carteggio Orca … sommo Claudio Alighieri … Ma ta vörat miga fa part dala redazion Ul Valsa senior … ‘na fa un gott nei pantalon A vedé un sò sucessur che scrif in dialètt Ball, sctori veri in modo püsée che perfétt! Bravo … e grazie par la turtina … Ul beveraggio gh’al metum nün ciaovale


Sciuri, tirum inséma un puu da rotamm … e femm un bon disinfetant!

to Sgarba

N

Prodo tto

M’è mai piasüü i lavoretti da artatacch!

Foto di rito: Disinfettante … ed aperitivo!

Dai Matteo … an manca dumà düsént!

ito fin

Ul dutur Martinoli … l’ha apprèzzaa ul profüm!

Prodo tto o ont pr

La masc h “Par sicü erina? e par mig rézza ac RA cioca iapà !”

ella prima fase del loccdaun c’è stata una vera e propria caccia al passatempo. Visto che non si poteva uscire di casa molti hanno pensato bene di riordinare, sgomberare solai, librerie e cantine e fare il punto su quanto valeva la pena tenere del passato. Insomma tutti indaffarati per riempire il vuoto lasciato dall’impossibilità di effettuare le normali attività quotidiane. E sicuramente è stato un momento ideale per fare ordine anche nella mente. Rilassandosi in terrazza con gli occhi chiusi, magari baciati dal sole primaverile alla ricerca di un po’ di serenità. Un pensiero per quello che ha valore e che vale la pena tenere e per quello che non merita alcuna attenzione. Insomma, un po’ più di tempo per noi. Ma questo relax forzato ha portato anche ad una logica conseguenza, la mancanza di stanchezza ha accorciato il sonno notturno. E si sa, quando ci si sveglia e la mente comincia a girare … la voglia di fare e di proporre possono farla da padrone. E possono partire queste telefonate “Tii Vale, scta nocc m’è vegnüü un’idea … e se tirassum insema un puu da rotam … i lambicum … e femm disinfetant … sa pò fagh un regal a tücc i anzian!” Si sa che quando il Pepo ti propone qualcosa … il braccio aveva già anticipato la mente e probabilmente all’alambicco erano già pronti i bidoni con merce e liquidi da distillare. Ma l’idea è più che buona, si attiva la macchina. Renato e Alex, con la mediazione del Vale sottoscrivono il patto Consorzio/Comune. Renato conferma, la Regia federale ti permette, in questo periodo di carenza di disinfettante, di produrne senza tassa. Uniche condizioni: etichetta ufficiale, aggiunta di canfora e colorante (per evitare che qualcuno ne approfittasse visto il delicato profumo ed il grado alcoolico). Carlo riesce, malgrado le difficoltà causate dal blocco delle frontiere, a recuperare i flaconi, la canfora ed il colorante. Il Vale prepara l’etichetta in base alle disposizioni cantonali e pianifica il marcheting. Il Silvano, con un lampo di genio, risolve la questione della distribuzione: “In cà iè in giir tücc che i pirlona, tiri insema i Bertozzi e gha dumandum ai escploraduu dala Fenice!” Tutto funziona al meglio e in pochi giorni Pepo e Claudio distillano merci, liquidi alcoolici giacenti da anni in bottiglie dall’etichetta illeggibile, infusi di erbe e di bacche … imbevibili già al primo assaggio! In un battibaleno 100 litri di disinfettante alla gradazione del 70% pronti per l’imbottigliamento e l’etichettatura. Ma il Covid-19 non dà tregua, anche per questa operazione si deve agire con le dovute precauzioni. Mascherina, distanze e una bella giornata di sole. All’alambicco in paio d’ore tutto pronto. In un paio di giornate i giovani della banda Bertozzi e della Brigata La Fenice raggiungo tutti gli over65 di Comano consegnando loro il bottiglino di disinfettante. Una pioggia di successi e di ringraziamenti … e neanche un intossicato; nessuno l’ha bevuto, malgrado l’intrigante profumo di distillato! Se ne produrrà ancora? La macchina è pronta e rodata!

Sondaggio marcheting


...a Co rn ar ed o

Il giorn alino avrà un futu ro?

Da

Tavesio...

Sempre quelli? Volete coinvolgere altri protagonisti? Ed allora coinvolgetevi voi. I primi semi cominciano a germogliare

U

na mattina (di quelle delle vacanze per colpa del coronavirus ) la famiglia Petrini fa colazione con il papà. Lina, voleva una fetta di pane con la marmellata. Il fratello Remo mette la marmellata sulla propria fetta di pane e senza pensarci appoggia il vasetto vicino alla Lina. Dato che lei continuava a chiedere senza successo il pane, ha preso da sola il vasetto di marmellata e... lo ficca in bocca e mangia direttamente la marmellata dal vasetto. Il Gioele dice: “La Lina l’é dre a mangia la cunserva dal vasett”. Tutti si girano la Lina, con dei gran baffoni, tira giu il vasetto dalla bocca e tutti si mettono a ridere. Per finire la cunserva preferida della mamma Vale... l’é quasi finida! Cari saluti: Gioele e la pastrügnona Lina.

Presa… con le dita nella marmellata!

Da un anonimo non così anonimo Ciao Vale, marca giò! Ier sira la Margherita dal Vittorino l’ha ma dai sü un strüdel da pom par la nona Graziella, fai sü denta una carta alu par mantegnì la freschezza. Siccome l’eva tardi e la Graziella la dörmiva l’ho metüüd in frigo par dagal ul dì dopu. Ala matina prest ho verdüü ul frigo e ho töi sü ul pachett da alu par dagal ala Graziella ... Ma ala sira la m’è saltada adoss perchè l’ha mai mangiaat un strudel cun denta la carna tridada e i fasöö .... Ops … a ghu dai sü ul pachett scbagliaa! Quel cun denta i Fajitas Messican preparaad dala Yaumara (NdR Graziella podevat boconal sü con un bon mojito!)

bbene sì avete letto bene, il nostro Eottenuti Re Paolo grazie agli ottimi risultati con l’AS Comano (in qualità di

vicevice allenatore e preparatore atletico-mentale) è riuscito a farsi ingaggiare dal FC Lugano! Pure mister Jacobacci si è espresso positivamente sul nuovo acquisto: “in Paolo abbiamo trovato l’ariete ideale per sfruttare al meglio i tanti cross provenienti dalle fasce ma soprattutto ci ha colpito per le sue doti carismatiche da vero leader (specialmente nei post partita)”. Evviva!

Alla ricerca… dell’anonimo giovane Per poterlo intervistare la redazione è alla ricerca del protagonista della notizia pubblicata la scorsa estate. Visto che non ci sono stati botti … non siamo riusciti a identificare il giovane protagonista: “Un giovane, durante una passeggiata nella zona della Novena, ha rinvenuto una parte di un proiettile per mortaio da 12 cm, che ha raccolto e portato al suo domicilio a Comano quale ricordo. Lo comunica la Polizia cantonale, precisando che la segnalazione è giunta dalla madre del ragazzo lo scorso 22 luglio poco dopo le 16.30. Gli accertamenti effettuati dal gruppo artificieri della Polizia cantonale hanno stabilito che la carica propulsiva della munizione - la parte posteriore di un proiettile - era già stata attivata e pertanto non costituiva più un pericolo. La stessa è stata trasportata in un luogo sicuro e sarà eliminata nei prossimi giorni.”

Autoflagellazione Ciao Vale, visto che per la prossima edizione servirà un po’ di materiale … Una riguarda il sottoscritto che stamattina è andato a lavare la macchina (dopo essere tornato da Berna ho visto che era piena di insetti). Stranamente mentre la lavavo ho visto che non ce n’erano ma ho pensato che si erano staccati. Poi a pranzo dai miei, alla domanda di mio papà se volevo il caffè, cui ha aggiunto che poi doveva lavare la macchina (la sua), ho risposto che non era necessario e che l’avevo già lavata io. “Ma quando l’hai lavata?” “Un’ora fa!” Piccola pausa ” Interviene mamma Sandra: “Ma non ti sei accorto che il papà l’aveva già lavata stamattina? E tra l’altro l’ha posteggiata in un altro modo”. Piccola pausa. “Ecco spiegato il mistero degli insetti spariti” Insomma sto proprio ambientandomi a Berna!


Meno blabla… ndere di pre ho fretta el mio regno! d possesso Capello a fungo… go… lun discorso

‘Na griglia inscì la vöraressi anca mi a ca!

Füm dal it Ma t rco

…in breve per concludere…

Scià ‘na feta da pan, che chi s’è distacaat un tochett!

prob lem… No be pö n vum l’ü emm ltim a, !

Sgarba

Se ai ben sü rügumgnatta; in pi i fasöö dopo tará mia ot i borb panza! in

, Sí, sí solit! al come

EH!?

Il miglior impegno è quello che non si vede… Ho di cheâ”, n “Ghu da ia questo devi m ma intenn “tagliare co ! la corda”

Testimone vivente della ricetta della boule

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rve le e s i lle r ateria e d tore re m Ges secuto ed e

Momento di estrema concentrazione! Riparazione della sofisticata installazione di scena in corso!

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ià ém g isögn h g , io b Claud, ghè mia nca tì! cù òa un cu cifolat gi che

Abbigliamento d’epoca personalizzato: contattare Valerio (solo ore pasti, solo giorni di ferie)

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Banchetto reale… …risotto eccezionale!

“Se t ét ma f ta lassi … iasé un p la scéna” fa ürbu f è pà! m l u

Cito, che a mi par adèss la m’è naja benn!

t è gennn m i ni ari Mag ara da as ra… un p a ia cump m

Washing Team Vaporella 2020

Hamburger-Team: 2a edizione

Prova di come stipare più clienti allo Sgarbabar: Metodo 1

F ‘na p emm ausa !?

no più Non ci sostagioni, le mezzaeanche ma n ornate… gi le mezze anotte! buon

AAA: cercasi Portatore di portatorte, disperso in Strécia di Ross a estate inoltrata

… Mah

i rop èla p öör a ran v a Gh mó ‘n am

suMa ia che m rò! mea ala, pe al b L’è Cèrt u ! dii l mè t!


B i v e r

Sbancato…

Nell’anno del primo locchdaun della storia delle istituzioni scolastiche i nostri allievi delle scuole medie hanno sbancato, ottenendo quasi tutti i premi e le migliori medie: Olivia Balmelli 5.94 miglior media di tutta la scuola. Nelle altre sezioni, primi della classe Davide Tröhler 5.83 (tutto suo papà) e Alessia Brizzi 5.83. Miglior media corsi obbligatori a Matteo Bertozzi 5.06. Il Matte proprio non se l’aspettava e rientrando a casa chiede all’Elena: “Mamma... ma u mia capii una roba... perché mi hanno dato un premio? Non stavo ascoltando!”. Effettivamente poco prima della cerimonia aveva esclamato “Mica le ascolto le premiazioni!” Durante l’evento è stato consegnato anche un premio a Sergio Morsanti per il concorso fotografico “Un messaggio ai tempi del Covid 19”. Purtroppo non siamo riusciti a recuperare l’immagine che, per evidenti interessi commerciali, poteva solo essere acquistata.

Tecno log ia tácc

o stato un telefon in ui cq a ha ta is ic tr dovuto Il Ma rz io elet per il Da rio che ha natel ia og ol cn te a ov hio di nu sa estate a l vecc rinu ncia re la scor l’attivaz ione del nuovo Dura nte m i. ora ma i esa usto. stati a lcun i prob le no so ci rò pe o o dove a ppa recchi cchio a ppa recchi ha ve l a to ua it ab o, ri Il Da cere i bottoncin i, a pi a re ia cc a hi olog ia si poteva sc a scoprire la tecn … a m le ob pr he lc a avuto qu sci su ra a l nüma r hi sc i m a, üs sc , da vita tácc. “Ma rz io e a l dà m iga segn l?” a x lu bi l a in n fu ma ul tele … l’è nu rma

S

A

cquisti: tutti tramite posta ... Mai visti così tanti furgoni in giro per le nostre strade. Enormi, gialli e rossi, grigi … un fiorire delle consegne a domicilio! Ne sa qualcosa anche la povera Gisy che in giro per le strade dei nuclei doveva distribuire pacchi e pacchetti a destra e sinistra. E riportarli indietro se non trovava nessuno. E durante il locchdaun se ne sono visti di tutti i colori, da chi ha comandato l’ebaick a chi ha comandato tre sacchi di terriccio. Neanche poi che finisse il mondo! Scherzosamente un giorno il Vale, incrociando la Gisy china sul carrettino in direzione del nucleo le ha detto: “Ciao Gisella, domani dovrebbe arrivare un’incudine di trenta chili che ho ordinato on-lain, lasciamela fuori dalla porta!” Vista la serietà del personaggio, sulle prime ha abboccato, poi è scoppiata in una sonora risata … asciugandosi la fronte per la fatica risparmiata.

MONUMENTARIA TATTI

ubito dopo la riapertura delle frontiere alcuni hanno ripreso l’abitudine di recarsi a Porlezza per acquistare qualche rivista, bere un caffè e passare un po’ di tempo in riva al lago per tirare mezzogiorno. Un terzetto di pensionati però si è recato oltre ramina per un losco affare. Tramite il Renzo, che una la sa e l’altra la pensa, è stata commissionata una bordura in granito per una tomba a Bellinzona. Il committente, certo Giulio, che a tempo perso allestisce monumenti funerari in giro per il cantone. Il magútt: il Nando, coinvolto quella mattina per il trasporto e la posa del monumento.

I

l vino invecchia … ma non cambia. Ci ricordiamo la classica scena. Cinquant’anni fa, sul sagrato, una partita a bucétt. “Ciao vagh, perché devi fa i cunségn!” Dopo dieci minuti “U discmentegaa la biciclèta!” 2021, viaggio in treno a Cracovia ad accompagnare Claire alle gare di scherma. Scende dal treno. Sta raggiungendo le scale mobili quando l’altoparlante annuncia: “Il signor Silvano è pregato di ritirare la sua valigia presso il capotreno”. Se voleva passare inosservato …

INSERZIONE PUBBLICITARIA

AAA Mamma offre Baby-collaboratore per lavori domestici. Disponibile su chiamata: Jon offre un servizio di qualità in cambio di caramelle e cioccolatini!

Il bello della scuola da casa! Davanti ad un compito dove bisognava indicare se la frase era VERA o FALSA il Nico ha letto la seguente affermazione: “La pecora béla.» ... dopo averci pensato un attimo Nico esclama: «Cèrt, par mi l’é bèla ma forse mia a tücc a gà piass i pégur...»


53

55 54 Care amiche e cari amici degli Sgarbelée,

per molti di voi nel recente passato di rinunciare al Carnevale non è mai capitato! Un’apnea che durerà quasi due anni per rivestire di Sgarba i nostri panni!

Hè sì perché tutto d’un botto dal 53 al 55 passiamo senza risotto!

Ed allora in questo grigio anno grigio e di transizione abbiam pensato di ricordare con un po’ colore la nostra tradizione!

Vi mandiamo un inserto con tante foto con il compito di ricordare … e con la conferma che il cinquantacinquesimo torneremo a festeggiare. Perché, ve lo giuriamo, l’anima Sgarba é sempre colorata anche se la nostra società da questa porcheria è stata intaccata! Cari Sgarbelée un consiglio in questa stagione “böta” a letto leggete serenamente il giornalino, e a tutto quello vissuto nel 53° pensateci un attimino, poi sereni spegnete la luce e sotto il piumone … “tirévas sota!” Il Comitato e la Redazione


In discesa fagh fadiga, ma in salida … fagh föögh!

E

Sobri e per chi non ha le vertigini!

Dénc

rano anni che per San Martino … si andava a piedi a San Martino, e poi si faceva festa. Ma nel 2020, niente fiera, niente festa. Ma non si dica … il gruppo compatto, fiero di rispettare le tradizioni, ha deciso comunque di organizzare una camminata da Comano al San Martino di Sonvico. Ma mica per la strada più diritta, sarebbe stata una semplice scampagnata … una sgambata di 27 chilometri partendo da Comano con prima meta il Dencione dei Denti della Vecchia, la discesa a Cioascio e dopo una pia sosta a San Martino … il rientro da Lugaggia. Il tutto con dovute soste durante le quali, a scadenza regolare, ognuno ha tolto dal sacco la sua granata. Bevuta … a distanza … alla SALUTE di tutti … ed all’estate di San Martino.

Scià che mangi ammò un turtin dall’Ursina!

Scrivigh sü ‘na parolina d’amuur!

Anche nel 2020 San Martino … e scta sira … füm in cà!

Vale! Basta foto!

Fede e costanza!

Pazzi!


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come faccio per i , o iv rit

Cosa al vöö ru l

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gha pensa lü! Sciuri … o sa béf in sicürezza … o non si beve!

A

pélo!

C

hi nel 2020 ha voluto festeggiare e proporre eventi, sagre, assemblee, concerti, serate e pranzi … l’ha potuto fare … ma nel giro di poche settimane, tanto è durata la tregua fra una e l’altra ondata del viro. E il comitato … non ha mica dormito! Ha buttato viscoro ed ha convocato le collaboratrici ed i collaboratori per il tradizionale pranzo al Centro parrocchiale di Cureglia. Un evento organizzato con tutte le misure sanitarie del caso. Una cucina con i fiocchi, grigliata e patate spadellate alla country. Il tutto anticipato da un antipastino ticinese servito al tavolo con – a seguire dopo il piatto forte – gelato alle noci con ratafià di Fra Cercótt – caffè e grapa dal Lambich. Tutto al top della sicurezza secondo il piano di protezione … Ma si sa che non c’è niente di perfetto … e nella fase del bicchiere della staffa, si è scivolati sulla classica buccia di banana. Ma per pochi minuti, il tempo di uno scatto! E senza nessuna conseguenza. Chiuso in bellezza il pranzo 2020 e un arrivederci … o forse un addio alla lochescion di Cureglia. Un quintetto ha chiuso porte e finestre … e riconsegnato le chiavi. Bevendo però prima l’ultimo birrino prima di rientrare per la strada dei prati … in odore di santità!

Devo

a ul Tizz am

ure? mis le

spetto de l ri l

Il comitato … Pronto già per il 55°!

Vale! Quella del seggiolino bloccato … non raccontarla!

Le volpi grigie!

Brüsi l’ültima!

Matte … quest’anno niente tinteggio … solo pleisctescion!


Gaddo: partito … N’è resctaa ‘na gota!

Seo guarda che bèll popot!

Distanza 150 cm? Se ci stringiamo … massimo 160 cm!

Dai Gaby non arrabbiarti … Non si può mica sempre vincere!

Vicini … vicini! Duma un minütt!

Le punte di diamante degli Sgarba bocciatori!


Rubate..

D … che gha na pò p iü!

ite la verità, in questo periodo non avete mai passato così tanto tempo davanti alla Tivù. Nel bene e nel male quante ore trascorse a cercare qualcosa che valeva la pena guardare. Noi durante il loccdaun abbiamo scansionato sistematicamente ogni programma locale alla ricerca di Sgarbellaie o Sgarbelée da tirare un po’ in giro. C’è da dire che a livello di giochi c’è quasi un monopolio da parte della Barbara (con sua sorella Mara) e del Cornelio. Voltala e trüsala, se non sono al Rompiscatole sono alla catena finale o in volo sulla Svizzera … e oltretutto … vincono alla grande! Ma sono piacevoli e raccolgono consensi sia a livello di lucch che di odienz. Quindi abbiamo fatto un po’ di forbicicchio di qui e un po’ di là! E qualcosa abbiamo trovato. La battuta-sindacale l’abbiamo ammorbidita un pochettino per evitare complicazioni politiche a livello federale … quella del Davide che ha vinto il premio a livello internazionale … l’abbiamo ricollegata alla realtà locale … insomma per tirare in ballo tutti abbiamo avuto il nostro bel-da-fare! Sempre benvenute altre segnalazioni.

Cavolo Claudia se almen al parlaréssa miga scvizzerdütsc!

Perché se dopo San Bernardo non potete fare il tuffo nella solita piscina …

… potete invitare i monelli nella vostra vasca idromassaggio!

Claar … Pizz da Claar Miga nòta! Perché il nostro Davide …

Troppo facile ….

Tranquilla Elisa … anca ul zio Hannes al fa fadiga a parlà ul dialètt!

… sbagliare!

… ha fatto il praticantato presso il Mazza Team Ciosétt!


inTiVú

Indovinate come mi chiama la mia Patrizia

La via Idra … ‘na passegiada rispètt ala Comano – Passo D’Agario – Vira Gambarogno!

Effetto COVID: se ghii de vardà?! Gha n’eva piü vöia de sta in cà!

5’300 franch … al mè belée Miga maa … o no?

Ma cért Mady… L’è sü là!

Perché disuf che mi sum come un elefant in una cristalleria?

Cavolo, potevamo rivarci prima...


E SE L’ANTO NON PUÒ LAVORARE?

Fortunatamente il primo lochdaun è durato quel che è durato … ma vi immaginate che razza di personaggi potevano girare per Comano se la chiusura fosse durata ancora qualche mese? Molti si sono arrangiati a casa con rasoi elettrici, forbici spuntate e coloranti recuperati in solaio, chiedendo a sorelle o a figlie che hanno cercato di fare il loro meglio … ma non sempre ci sono riuscite. Non siamo riusciti a recuperare delle belle immagini, ma vi garantiamo che un paio di paginette potevamo prepararle allestendo magari l’oscar per il fatto-in-casa … peggio riuscito! Noi però ci siamo fatti l’autocritica visto che non siamo stati esonerati dal problema … ed allora abbiamo ritoccato la copertina del giornalino 1999 disegnata dal Degio in versione chiusura COVID le gamelle del comitato e della redazione Sgarba. Per alcuni il problema dei capelli lunghi dopo vent’anni si è risolto naturalmente!

E SE TA CAMBIARESSAT UL SCUTER?

Alla fine il paziente Marco ce l’ha fatta. Dopo aver prestato attenzione più volte alle richieste di consulenza del Seo quest’ultimo ha rinunciato a riparare per l’ennesima volta il vecchio scooter acquistato in occasione della prima ondata delle novità cinesi. Eh sì perché costano meno, sono performanti … ma quando si inceppano … non è semplice metterci una pezza. Se poi qualche volta il Seo ci mette del suo, il gioco è fatto, come quella volta che svita questo, smonta quello, pulisci, smonta, rimpiazza … il problema della mancata accensione era dovuto semplicemente all’assenza di benzina. E quindi, dopo aver acquistato un nuovo mezzo, il Seo ha potuto riprendere i suoi trasporti impossibili su e giù per Comano fra un vigneto e l’altro.

E SE RIMETTIAMO IN ACQUA LA BARCA?

Oltre a fare ordine nelle camere, nei solai e nelle cantine, ad un certo punto il raggio d’azione si è allargato ai garage, ai ripostigli degli attrezzi da giardino e, a chi ne ha ancora, alle bagiotte dislocate nei vigneti. Così è stato per il Pecenin che oltretutto si è visto notificare l’avviso di collaudo da parte dell’ufficio circolazione. Il natante, fermo da una quindicina di anni, era comunque ancora in buona forma, un po’ di polvere, qualche ragnatela, ma niente di più. Importante però era la prova sul lago. Ma durante i primi giorni di riapertura non era facile trovare un professionista disposto a perdere una giornata di lavoro. E allora perché non chiedere al Nilo, vecchio lupo di mare, che di tempo ne ha ora un po’ più di prima! La barca viene trasportata sul lago di Lugano. Durante il viaggio in auto vengono rispolverati i ricordi delle manovre e dei trucchi da rispettare. Tutto bene, un po’ di brezza garantisce il giusto sostegno per affrontare il pre-collaudo. Alle vele ci pensa il Pecenin … un po’ di confusione inizialmente, ma poi vengono montate tutte al posto giusto. Nilo viene messo al timone, con la raccomandazione: “Ma raccomandi, molal mai!” Ma dopo i primi metri è necessario girare verso destra. Tira da chi, mola da là … il Nilo si vede arrivare l’asta della vela vicino al naso. Abbandona il timone … e il pata-splasch è fatto! La barca si rovescia, i due lupi di mare sono a bagna-maria. Per fortuna l’acqua non è fredda. Fra una risata … e una cristata … si fanno i conti. Il natel del Nilo c’è, è di ultima generazione e galleggia. Quello del Pecenin è andato a fondo … talmente è vetusto e con le batterie di piombo. Perse anche le ciabatte fra le risate di alcuni turisti svizzero-tedeschi che in riva al lago si sono gustati questa divertentissima scenetta da Mappet-shooo!


E SE IL PIPPO NON FOSSE STATO LÌ?

E SE … LO TROVA DAVVERO?

Sarebbe stata la sua fortuna. Niente di che, un venerdì sera, giù al bar dalla Miriam, durante una serata estiva … la voglia di riprendersi un attimo di serenità! Massì, apriamo una buona bottiglia di prosecco. Il Luca, ufficiale della Confrérie du Sabre d’Or, corre in auto a prendere lo sciabolone. Dal frigo spunta una fresca bottiglia di frizzante prosecco. Un attimo di silenzio … un colpo secco … con precisione millimetrica tappo e collo della bottiglia si staccano al colpo della spada. Salute! Tutti sorseggiano approfittando anche degli stuzzichini portati sul tavolo. Poco lontano il Pippo che brinda con un buon birrino. “Ma scusa, ti scende una goccia di sangue dall’orecchio!” Esclama la Daniela. “Avevo sentito un leggero dolore, ma pensavo alla puntura di una zanzara!” Niente di tutto ciò, un evento alquanto strano, una scheggia impazzita, partita dalla bottiglia e poi impattata sul padiglione auricolare del povero Pippo.

Se è vero che il Renzo maestro è il numero uno dei raccoglitori, anche il Bizio non è molto da meno. Forse perché figlio di suo padre o forse perché ha il piacere del bello e della storia. Quindi anche lui ha un paio di refugium-peccatorum zeppi di oggetti e di materiali. In quello di Comano, proprio nel garage dei Menzi, quando il portone è aperto si intravvedono oggetti che attirano la nostra curiosità. Fra questi è apparsa recentemente una struttura in legno, come una scaletta, difficile da interpretare. Noi ci siamo riusciti: è un vaglio per la caccia all’oro, recuperata al Bi-Bi-shop e proveniente da chissà quale solaio. Bizio si sa ha sempre avuto la passione per il biondo metallo, alcuni anni fa aveva smontato decine di telefonini pensando di poter recuperare, tramite elaborati processi fisici e chimici … dell’oro. A quel tempo aveva ottenuto solo una poltiglia di nessun valore. Ma con il prezioso attrezzo riuscirà a trovare l’oro nelle sabbie dei fiumi ticinesi? Segno divino? Mah non ne siamo sicuri … comunque l’attrezzo è stato recuperato e restaurato … vedremo se avrà inizio una nuova corsa all’oro … magari presso la Danc-vallei!

E SE AVESSIMO POSATO DEI PLEZZIGLAS?

Era la proposta che il Nando aveva lanciato al Tiziano per poter organizzare le partite alla morra durante il San Bernardo. Il materiale era già a disposizione, recuperato-da-voi-sapete-chi. La prova già eseguita sotto il bersò su al Cantòn … con tanto di disinfettante e di detersivo per la pulizia dei pannelli: tutto ok! Ma la rinuncia all’organizzazione della festa (evento straordinario, non ci risultano altri annullamenti a memoria d’uomo) ha mandato tutto a monte. Se tecnicamente le partite potevano essere organizzate, dubbi rimanevano sul dopo-partita!

Durante la pausa leggo il Corriere... altrimenti penso solo agli Sgarbelée.


Tavolo di…

Marco, fagh via i barbiiis col segürin!

Pietra

Tii Claudio, par evità che i ta vegna in mént… ta cunvegnaressa miga tö gió ‘n sonnifero?

Dala bura … vegn via i tapp! Energia e esperienza

Quéla murisina … la fagh via mì!

S

e in Pian Cavargna il Pepo, rigirandosi fra le lenzuola durante il COVID, rimuginava idee per la produzione di disinfettante, credete forse che lassù nelle Pasture Genovesi si dormiva tranquillamente? Macché, può confermarvelo l’Ornella. Fine agosto, il San Bernardo è andato sotto la scala come tutte le altre occasioni di ritrovo, la pandemia sembra lontana. “Tii Renato, e se faressum sü un bèll tavulon da setass d’esctaaa a bevan un ciàpp? Se i fa i bravi i pó doperall anca i furesctée par ul picnich!” Il Renato rimane un po’ spiazzato … ma perché chiama proprio me? La risposta è presto data “Se ta va ben … podatt damm quela bura da casctegn ch è bürlaa giò col vent un para d’ann fa?” Detto, autorizzato, fatto. Si mette in moto la macchina produttiva. Un paio di notti insonni e il lavoro è organizzato. Ma rugare una borra da otto, dieci quintali non è mica come dirla … ci vuole sì l’idea, ma anche la manovalanza. E chi più del Carlo, paziente ed operoso apprendista da anni al fianco del Genovese di Pastura. Sì ma non è abbastanza, ci vuole anche argento vivo, energia e precisione. “Ul Marco, l’ha finii scöra e militaar, al taca a lavurà dumà in utobar, telefonigh al Vale … che magari …” E’ lunedì mattina, la bora con non poche fatiche viene rialzata verticalmente. Pieno di benzina, catena affilata e la motosega comincia il suo tedioso ed assordante lavoro. Sopra il Marco taglia, sotto il Claudio da le indicazioni “A destra, a sinistra, bon iscí, alt … riprend” Ad una ad una le assi sono pronte … spessore … 15 cm … méi abbondà … sa sa mai! Trasporto alle Pasture Genovesi ed inizio lavorazione. Qui l’esperienza del Claudio la fa da padrone ed il Marco ed il Carlo bevono profusamente alla fonte della sapienza. Taglia, smussa, pialla, buca, picchia, alza, gira, tinteggia. Arrivano anche le due panchine. Si prepara il basamento realizzato in beton … miga magròn … cemént da quel bón! Il tavolone è pronto per ospitare la prima merenda o il primo aperitivo … e ti arriva la seconda fase della pestilenza! Ma l’occasione di berci sopra un bicchiere e bocconare un buon salame di quelli nostrani … non può mancare … Pica, pica, ma regordat pö, prima da tajal sü … a distanza e con il piacere di inaugurare una nuova proposta d’incontro per tutti … Ma il fra trent’ann! Comitato si raccomanda: ordine, pulizia e rispetto del lavoro altrui!

53 … par 15 … par 3 e cinquanta … Carlo rügum quintai!

Primo brindisi … in attesa del collaudo ufficiale!


Gentilmente

Diligenza

Gentilmente la Bianca ha invitato il suo ragazzo, la sua mamma ed il suo babbo ad un pranzo per festeggiare il suo compleanno. Il Gena e la Mary, tutti in ghingheri hanno raggiunto il grotto in Collina d’oro per finalmente gustare una piacevole giornata. Anche se allentate però sempre vigili le disposizioni sanitarie. Quindi pranzo all’esterno sotto la piacevole ombra degli ippocastani. Terminato il pranzo però il Gena inizia a visigare. “Sa ghett?” “I giüga al fotball!” “E alura va, mi rientri con la Bianca con la machina dal so muruus!” Gentilmente il Gena si congeda dai famigliari. Al termine del apprezzato pranzo il rientro a Comano. Ma come fare per il rientro, un’unica auto, due nuclei famigliari. Nessun problema la Mary viene gentilmente invitata durante tutto il viaggio a tener fuori la testa dal finestrino!

Sovrappensiero

Per chi conosce la Leo può essere una conferma, per altri una divertente novità. Perché sì … avete già provato a parlare al telefono con lei quando ha fretta … è difficile ricordarsi tutto quello che dovete dirle. Spesso ha già chiuso la linea con il suo tradizionale ciaociaociao! Ed allora tutti all’ultima seduta del consiglio comunale non hanno badato più di quel tanto alla presenza di un bigodino sulla fronte della nostra consigliera. Noi abbiamo pensato che i fatti si sono svolti così. La Leo, sempre impeccabile ed elegante a questi appuntamenti, dopo aver fatto la doccia ed aver lavato i capelli li ha asciugati e con un bigodino ha bloccato un ricciolo ribelle. Poi di corsa verso l’armadio, la scelta del vestito adatto all’occasione un bacio in fronte al suo Nani disteso sul divano in attesa della partita dell’Ambrì. “Guarda Leo …” “Sì, sì Nani, ghu prèssa” “Ma ta ghétt ...” “Nani dumann, devi tö sü ammò la mapeta con i docüment” “Ma Leo” “Scüsa ma devi propi ‘na!” “Guarda che però …” “Ciaociaociao”. Non sappiamo se al termine della seduta qualcuno abbia avuto il coraggio di informarla. Probabilmente la Leo si è accorta del bigodino davanti allo specchio poco prima di andare a letto.

Sì ma non quella dei caoboi trainata da una mezza dozzina di cavalli! Quella che ha applicato tassativamente la Misci durante il primo lochdaun quando purtroppo ha dovuto passare una quindicina di giorni in quarantena… con il Jon! Operazione non facile, perché lo dice anche il famoso detto che “fa cur un vécc e fa sta fermu un fiöö …” e la Michelle può confermarvelo. Quindi cosa fare per passare qualche ora all’aperto senza infrangere la regola del contingentamento? Idea! Nella nuova casa di Vaglio l’autorimessa è blindata – diligentemente tutti a bordo dell’auto, senza contatto con terzi. Diligentemente inforcano la strada per la Valcolla. Diligentemente, raggiunta la barriera sopra il villaggio di Colla, Misci deve scendere per aprire la barriera. Dopo il passaggio diligentemente la richiude e si avvia verso i Barchi, dove c’è il cascinale dei genitori. Ma un gruppo di capre pascola sulla strada. Diligentemente un leggero colpo di clazzon, ma nessun risultato. Decide di scendere dall’auto per farle spostare. Ma appena messo il piede per terra … un flèsc! Diligentemente rientra in auto, chiude la porta … e indossa la mascherina! Anche le capre hanno potuto beneficiare della massima sicurezza!

Presenza

La presenza della polizia sul territorio comunale è molto importante. Nel bene e nel male il passaggio di una pattuglia da quel senso di sicurezza del quale abbiamo spesso bisogno. Il giorno di San Bernardo il Tano e il Vale all’albeggiare si sono recati sul campanile dell’eremo per fare una tradizionale scampanata nel giorno in cui da memoria d’uomo è festeggiata la sagra più amata dai comanesi. Ma che, sempre a memoria d’uomo, nel 2020 per la prima volta è stata annullata. Il Mao Merenda, che abita a Cadro, proprio di là della vale si è svegliato di soprassalto ed ha subito pensato alla persona scomparsa il giorno prima della quale si erano attivate le ricerche. Indossata la divisa e raggiunta la stazione di polizia si è subito recato a Comano per verificare l’accaduto. Dalla cancelleria stava uscendo il Vale, intento a recarsi alla posta a ritirare la corrispondenza. Ha rassicurato il Daniele e il Mao su quanto accaduto e sulla tradizione della scampanellata ancor prima dell’albeggiare.

Parere

E’ importante, per un dipendente del comune, ascoltare i cittadini e prendere nota delle proposte, delle suggestioni e delle osservazioni. Moreno, come i colleghi, è sempre pronto ad ascoltare il cittadino, anche il più giovane. E’ per questo che quando stavano montando il tavolo da ping-pong al parco Quattro strade, ha dato retta allo Jan, attento e puntuale osservatore di ogni dettaglio della realtà comanese. Piacevole il dialogo visto che Jan è uno dei pochi che parla correttamente il dialetto. “Da ti sum cuntent … l’è un pèzz che ta cugnossi!” “Grazie Jan, e dal mè collega, l’Ivan, cosa an disat?” “Podi miga giüdicà, ma par da sì … al ma par miga maa … e al guida già tücc i mèzzi da comün!”

B revi


ro Valsa, a … a c … ì s è H a fiocad dall’ültimdés ann! è passaa

Volete di che non are E sì che h rrivi nessuno? o fatto pu bblicità!

SAN NICOLAO OGNI ANN CON LA BARBA SEMPRU PUSÉE BIANCA AL RIVA ANCA SE AL FIOCA … MA MAI LA SO GANASSA LA SI STANCA!

Sono qui cari bambini! Urca … ma non vedo le mammine!

Cari bambini grandi e piccini, anche quest’anno con tanto affanno siamo giunti al momento tanto aspettato in cui mi incontro con voi – e per questo ne son grato! E’ stato un anno pieno di difficoltà, ma si è vista anche tanta solidarietà. La scuola è stata chiusa… all’inizio magari con gioia, ma ora della fine a tutti la cosa è venuta a noia. Far lezione da casa… certo di tempo ne guadagni, ma non è certo come essere accanto ai compagni! Sia quel che sia… oggi siam qua insieme anche se qualche metro lontani ci tiene! Come sapete io sono assai vecchio e in più mi fa un male tremendo il ginocchio… Non posso quindi più correre né camminare e devo il più possibile cercar di riposare. E in più per questo virus assai birichino devo evitare il contatto vicino. Non vi consegno quindi il sacchetto in mano, lo potete prendere voi dal cestino lì vicino… C’è un pensierino per ognuno di voi, gustatelo a casa, ma non nei corridoi! Da parte mia vi son vicino con tutto cuore e auguro a tutti un mondo migliore. A voi bambini in modo speciale auguro un buon avvento e un sereno Natale. A voi cari maestri i miei migliori auguri affinché possiate trascorrere i prossimi mesi sicuri! E da ultimo la Biblioteca e il Carnevale di Comano vorrei ringraziare perché hanno trovato il modo di farmi con voi incontrare!

Perché s San Nico apete, sa tutto … lao di tutte!

Sciao, ‘na l’è rivada maméta con ‘na b èla tusin a!


UN SACHÉTT Se non sm di parlar ette e Gli tiro u na palla … di neve!

Ed in primavera … Con il disgelo, ritrovarono come Ötzi, i bambini con la maestra Simona!

CON SÜ QUEST’ANN DI BEI GALINN, PIEN PERÒ DA SPAGNULÉTT, BUMBON E MANDARIN! Ul prim da genaar, con brio al nöf ann em brindaat. Cin-cin chi, cin-cin là, viva ul dumilavint e tüt ul bèl che al portarà. Ma aimè, i noss augüri ian mia funzionat, ul dümilavint l’è propi un ann arabiat. La decidüü da tegnich tücc luntan, mia basin, mia carézz e gnanca ‘na strengiüda da man. L’ha metüt tüt in discüssion, fiöö, giuvin, anzian, tüc in dal stéss calderon. Cünta mia l’étà, la mascurina devum portà. Da stofa, bianca, culurada, rigurusament la va mostrada. Cari fiöritt dal bèl paés da Cumánn, anca par ul San Nicolao l’è un grand affan. Ma gh’è miga “Curona” che tegna anca quest’ann ul voss San Nicolao ul sachetin al va cunsegna! E, vist che ul mund al cumbina quel che al vör lü, invece dai stéll, bocc e pin va porti una bèla burséta con tanti galin. Sü, sü, che ul dümilavintün al gha regalarà rös senza spin, facc suridént e abbracci in quantità! La sarta di San Nicolao che da Riva San Vitale ogni tanto con successo prende la penna e lascia il ditale!

Certo bambini che c’è anche il Valsa … L’è dént al caldin … a righignà turonín!


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AGINA pagamento

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Sì Alex, per la cellula di crisi ho tirato fuori il natel del suocero … il tuo mi pareva un po’ ingombrante.

Capisi miga Bizio … U squisciaa lì … e puff ‘na dona biota!

La carenza di informazioni, di fotografie, di aneddoti e le presumibili difficoltà finanziarie causate dall’emergenza sanitaria hanno indotto la redazione a trovare nuove idee e nuovi strumenti per rivitalizzare il giornalino di Carnevale. Uno di questi è la possibilità da parte delle famiglie di acquistare una o più pagine dell’edizione unica del giornale satirico e impreziosirla con le sue notizie. Quale prima cavia si è messa a disposizione la famiglia dell’Alba che ha consegnato alcuni scatti dell’album fotografico 2020 e confermato il pagamento di 500 franchi per l’esclusiva relativa ad una pagina del giornalino. Eccovi pertanto in anteprima il risultato di quest’iniziativa dedicata all’emergenza COVID vissuta nel 2020. Ma non tutte le ciambelle riescono con il buco: il pagamento doveva essere effettuato (per ovvi motivi) anticipatamente, ma purtroppo nessuno dei Soldini è passato alla cassa ad onorare il debito. Chiaramente non potevamo fermare la tipografia e quindi siamo andati in stampa. Il comitato ha comunque deciso, inviando una nota di biasimo all’Alba ed ai suoi discendenti, di multare ogni famigliare con cinque-giornatepresenza da scontare a favore della comunità. Questo terminato il confinamento-COVID.

Oooh i mè tusin!

Taaac … e via anca ul züfétt!

… Dal 22 dicembre ! a caffè in sicurezz

Anche l’arrivo del Geni … fa notizia! etro zero m o l i h c a Fondue iandanazzo! …aP

ü del giorno: en m – i d u st li g a y Mart zero in umido! Codice Civile Sviz re on fate sorseggia n o, d n a om cc ra i M vostri genitori! il disinfettante ai

… i la spesa a f m m e Ecco, e ‘na volta! com

gh’émm … o n e r o Mövat M ò ul sgropin! amm

Marco e il lavoro di diploma!


E in questo anno di magro e digiuno...

Grazie...

agli inserzionisti!

Agustoni Cesare SA Veicoli industriali Renault Albertolli F.lli SA Industria ticinese del filo di ferro Amfida SA Fiduciaria Appatec SAGL Ristrutturazioni-riattazioni murarie Applicolor SA Impresa pittura e segnaletica Arteis sagl di Mauro Mattei Cura del paesaggio Assicurazioni Pagnamenta SA Consulenze assicurative Azienda forestale Valli di Lugano SA Bar Osteria Grütli Bonardi Piastrelle SAGL Posa piastrelle e rivestimenti Brenchio SA Trasporti, compostaggio e servizi comunali Cadorin SA di Renato Cadorin Giardini-Piante-Fiori-Verdure Candusso Massimo Muratore-gessatore Carpenteria Eredi Genola SOSTEGNO DITTE TICINESI Carrozzeria Daytona SAGL Mulini di Bioggio Carrozzeria Iride Centro veterinario Preluna di Federica Leidi Crivelli Bruno Impianti sanitari Cugini Giardini di Carlo Pescia e Mirko Morosoli www.cuginigiardini.ch DC Alimentari Prodotti nostrani Donada SA Lattonieri Farmacia di Comano Fassora Bruno e Aaron Consulenze assicurative & previdenziali-presso Assidu SA Forni Fabio SAGL Manutenzione e costruzione giardini G. Rossi SA Falegnameria www.falegnameriarossi.ch Garage Valcolla e Valgomme Autoriparazioni-Pneumatici Ghielmini Roberto Radio TV Gina Petrini commestibili Alimentari Vis-à-vis Gran Premio Gomme SAGL Pneumatici e autoriparazioni Grassi Ferruccio Impianti sanitari Il Cardo Fiorista-servizio a domicilio di Daniela Pietra Impresa forestale Gianini SAGL c/o Lucio Gianini Infabrica architettura e design Gianinazzi & Crivelli Lavanderia Cavazzi Sagl www.cavazzi.ch L’Allegra bottega Articoli di Carnevale

Lamone Taverne Comano Cadempino Noranco Comano Cureglia Taverne Cureglia Canobbio

091 604.20.20 091 945.22.02 091 942.46.03 079 681.07.90 091 994.58.74 079 241.71.28 091 967.49.22 091 945.36.33 091 950.85.77 079 345.73.12

Grancia Purasca Comano Savosa Muzzano Cureglia Comano Cureglia

091 994.22.18-079 685.05.84 079 617.18.16 079 820.80.11 091 966.40.49 091 968.21.88 091 966.00.83 091 941.66.84 091 966.75.44

Comano Comano Vezia Comano

079 719.44.59-079 342.01.27 091 930.80.11 091 966.35.49 091 941.00.14

Lugano

079 686.55.81-079 762.22.42

Villa Luganese

091 943.69.79-079 321.17.40

Vezia Piandera Comano Comano Cadro Vernate

091 966.89.93-079 423.87.36 091 944.10.79 091 941.76.57 091 941.73.69 091 940.68.68-091 930.02.40 091 605.16.76-079 686.89.12

Tesserete 091 943.63.30 Tesserete 091 930.00.77 Tesserete 091 943.39.78 Piazza Molino Nuovo 091 923.19.49


La Comanella Albergo Comano 091 941.65.71 La Panetteria Panetteria-pasticceria Lamone 091 968.28.33 Lorenzon Iseo In ogni occasion l’idraulico è Lorenzon Impianti sanitari riscaldamenti e lattoniere Comano 091 942.11.42-079 221.67.07 Marangoz Corc Negozio alimentari Vis-à-vis Comano 091 941.53.61 Mauri Danilo Spazzacamino Cimadera 091 941.41.67 Meneghelli & Co. Onoranze e monumenti funebri Sonvico 091 943.67.77 Moghini Bixio e Libero Giardinieri Comano 091 942.79.58 Moghini Ursula www.vacanzaconidelfini.com Comano 078 640.04.05 Osteria Bar Rosy da Mirjam Comano 091 941.86.14 Osteria Unione osteriadadavide@hotmail.com Sonvico 091 930.06.18 Osteria della Posta Ristorante e pizzeria Comano 091 941.52.21 Pfister SA Case unifamiliari Manno 091 612.44.00-091 612.44.11 Piccolo Bar da Togn e Luisa Vaglio 091 930.02.01 Pietra Tecnica Agricola Officina meccanica Vezia 091 966.75.94-079 227.23.48 Renato Cadorin SA Giardini-Piante-Fiori-Verdura cadorin.sa@bluewin.ch Purasca 079 617.18.16 Rigamonti Plinio Riparazioni e vendita moto Lugano-Besso 091 966.00.49 Salon Tamara Petrini Antonella Comano 091 941.31.64 Sericolor SA Stampa digitale abbigliamento sportivo e tempo libero www.sericolor.ch Canobbio 091 941.36.76 SGIE SA Servizio e gestione impianti sanitari SA Tesserete 079 240.42.35 Soldini Gabriele Scasciga ragn Comano 079 686.80.84 Studio fiduciario Mario Huber SA Lugano 091 971.55.21-091 971.97.03

Che dire … GRAZIE!

Dopo un’annata böta che per evidenti motivi sanitari ha mandato all’aria la maggior parte degli eventi, ci si prepara con la dovuta speranza, ai festeggiamenti del 55° del Carnevale Ur Sgarbelée. Il nostro Carnevale ha sempre avuto successo, grazie al lavoro del comitato, delle collaboratrici e dei collaboratori e al sostegno della popolazione e dell’autorità. Ma nello specifico il giornalino da sempre è stato tenuto in vita dagli inserzionisti. Ditte che in misura diversa ogni anno puntualmente hanno versato il loro contributo per l’edizione unica del giornalino. E se dobbiamo parlare di fedeltà … è la nostra cara Gina che dobbiamo annoverare quale sostenitrice di tutte e 54 le edizioni. Malgrado tante difficoltà anche quest’anno il botteghino ha contributo, a chilometro zero, a prestare il suo apprezzatissimo servizio durante i momenti più acuti della crisi sanitaria. Non dobbiamo però dimenticare anche tutti gli altri sostenitori che in questi anni hanno cessato la loro attività ma ci sono stati fedeli fino all’ultimo. E un grazie ai nuovi sostenitori, che anche se da pochi anni con passione ci hanno chiesto (non è evidente di questi tempi) … se potevano sostenerci! Un onore e un grande piacere per noi! Fra questi il trust degli artigiani di Comano che, oltre a festeggiare annualmente la loro corporazione, sostengono in vari modi le attività locali. All’interno delle copertine invece abbiamo pensato di dare spazio alla pubblicità delle ditte che, con uno sforzo finanziario superiore, sostengono l’allestimento del capannone.


La soluzione del cruciSgarba...gira la pagina!

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Cela l’identità dei presenti Carnevale è sempre una bella… Non basta per chi torna al mattino presto Fedele compagna dei coriandoli In magazzino ce ne sono un centinaio …mixata al meglio è indispensabile Le “creature” del Sabato Grasso Fatto fresco il lunedì fa la differenza martedì Classico quello “giallo” In vacanza, sono i più felici Ricchi premi non mancano mai Quelli che non mancano mai Crêpes, torte e biscotti Necessario per un’edizione di successo Sboccia talvolta sotto le luci colorate Pennarello + attenzione + fortuna = In diretta…

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Dall’alto dello stesso arrivano gli annunci più importanti 29→ Piroetta, sinonimo Alleata della cucina con grandi numeri Mascotte degli Sgarbelée Lo scopo del discorso dei regnanti Dopo due edizioni già di culto Maschera tradizionale La sfida per i più atletici Bevanda di accompagnamento per molte manifestazioni La segna il mercoledì grasso La nuova “casa” di molti, anche se per pochi giorni Pratici per “sügá sü” Di “appoggio” per gli alimenti Rinomato locale notturno Ce ne vogliono a migliaia per un buon effetto

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E infine una parola sul mio Re … Il primo anno mi ha detto: “Se vuoi me come Re … raschi il fondo del barile!” E invece ci ha portato gioia, allegria e il suo stile: “SU LE MANI COMANOOOOOO!”

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E poi c’è chi lavora alla buvette, chi serve crèpes e chi prepara la raclétte, i giovani dello Sgarbabar, che fino a tarda notte tutti fanno cantare e ballar. E tutti gli altri, quelli che non ho nominato, che fanno un lavoro prezioso e apprezzato.

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Il Vale è il Re del protocollo, e ha sempre tutto sotto controllo; il Tiz lavora di gran lena … ma non gli viene mai il mal di schiena? Dalle caldaie Flavio è il sovrano, e il nostro risotto è famoso più di quel di Lugano; attenta e precisa è l’Elena segretaria, che per fortuna non ha mai la testa per aria.

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elle quattro mura domestiche anche i Comanesi si sono sbizzarriti nella produzione di pane, biscotti e manicaretti di ogni genere. Pure la nostra Jacqueline si è industriata nel preparare una gustosa torta di verdure acquistate a chilometro zero. Pasta sfoglia, delicato fondo di prosciutto cotto, verdure sminuzzate, formaggio fondente il tutto infornato a 180 gradi. Suona la sveglia. È ora di sfornare il profumato sufflé! Ma a lato della tortiera … una strana macchia bianca … del colore … ma sì … poteva essere … certo! Il manico del mestolo di plastica. Malgrado un leggero profumo di plastica combusta … nessun effetto collaterale durante la fase digestiva!

Se non siete riusciti a completarlo ecco la soluzione!

Oggi rubo anche la parola alla Carlina e sfrutto tutto il mio “potere” di Regina! Vorrei cominciare col ringraziare chi per ore si impegna a lavorare, e vi assicuro sono davvero tanti, e ahimè, non potrò elencarli tutti quanti.

Sorprese gastronomiche

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La Regina… la gha roba la parola a la Carlina!

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acché trattore, argano o tirfort … ul Renzín al strépa la vigna col Pandin! Eh sì nell’anno della pandemia i viticoltori hanno dovuto subire anche le conseguenze del merlot in giacenza nelle cantine. Ettolitri di vino nelle cantine, eventi annullati, ristoranti chiusi. Insomma: “Sciuri, quest’ann se vörüf va ritirum un quart da mén e val pagum un pu püsée che ‘na cióca da lacc!” Scoraggiati i nostri produttori locali. Cosa fare, produrre in casa? Bere ognuno un paio di litri al giorno? Proporre bagni collettivi immersi nel profumato liquido? Taià la vigna al pè? Scenari tristi per coloro che della vigna da sempre hanno curato manutenzione e cultura. Anche il nostro Renzín è uno di loro. Dalla fioritura della vite alla raccolta dell’uva qualche notte insonne l’ha passata. Ma si sa che spesso ci pensa la Divina provvidenza … e anche per l’annata 2020 una soluzione è stata trovata! Ma una riflessione andava fatta e il Renzín ha pensato bene di ridurre il quantitativo di ceppi. Insomma … lavurà par la Gésa da Vai … quel propi no! Di buon mattino, quando la Mary si girava ancora dall’altra parte del letto, ha preparato corda di traino e Fiat Panda. Senza pensarci né uno né due il filare è stato estirpato ed in battibaleno la teppa è stata risistemata. Il tutto come “da tradizion dal Renzín, che già a fin da novembre la vigna l’ha già ligaa come un Gesümin!”

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Profile for Fernando Pescia

U Sgarbelée 2021  

Pubblicazione satirico-umoristica edita dal Comitato Carnevale Comano

U Sgarbelée 2021  

Pubblicazione satirico-umoristica edita dal Comitato Carnevale Comano

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