Issuu on Google+

(Giorgio de Chirico - Piazza d’Italia)

(ERP in Vienna: Hundertwasserhaus)

n. 3 | 2010 |in questo numero|

Trimestrale d'informazione sul mondo EXITone

In evidenza

Il Network

Le novitĂ 

La sfida del Social Housing

I vantaggi della termografia

Siamo su Facebook!

pag. 3

pag. 5

pag. 14


| 2 | editoriale

Ripensare il futuro: lezioni dal passato per vincere domani | Alexandra Mogilatova

C

ari Lettori, oramai siamo arrivati al “giro di boa” del primo trimestre di questo 2010, e come consuetudine siamo con voi per interpretare il periodo d’anno passato e gli elementi per mantenere la rotta per il futuro. I dati congiunturali non permettono considerazioni particolarmente entusiasmanti: il PIL di Eurolandia è sostanzialmente stabile, il risultato delle maggiori Borse Valori mondiali è si in crescita, trainato però dalle performance degli Istituti Bancari e delle Finanziarie che continuano a dover recuperare un gap minimo del 25 % rispetto alle quotazioni ante Lehman Brothers: e le “fiammate” dei prezzi delle materie prime sicuramente non aiutano. I settori tipici del mondo industrializzato dell’Europa sono in forte affanno, la produzione industriale infatti non vuole in nessun modo tornare stabilmente con il segno più, anche se è di questi giorni la notizia, data dal Centro Studi Confindustria, che almeno c’è un accorciamento dal “tonfo” pre-crisi pari allo 0,8% su base annua. Ma la crescita strutturale per recuperare il livello economico che tutto il mondo occidentale aveva prima del 2007 non è assolutamente presente, né tanto meno se ne vedono, purtroppo, i segnali prodromici. In sovrappiù si intensificano i dati ed i rilievi macroeconomici relativi alla situazione di forte stress di alcuni Stati dell’area Euro (Grecia, Portogallo, Spagna ed Irlanda) che però hanno visto una compatta risposta della UE, e successivo placet dei mercati per le soluzioni prospettate. Ecco, forse la vera chiave di volta nel periodo storico che tutti noi stiamo affrontando con dedizione e coscienza, è proprio da vedersi in

un’ulteriore superiore coesione di diversi attori per la tutela di un più ampio concetto di bene, che va al di là del mero riconoscimento economico o finanziario: la tutela dello sviluppo come leva anche di progresso sociale. Si comincia quindi ad intendere, ai tavoli intergovernativi, che se si vuole perseguire un percorso virtuoso che porti ad una crescita non solo congiunturale ma strutturale e duratura, bisogna intervenire ad un livello diverso di macro analisi: la ricchezza di un Paese consiste non solo nelle attività produttive, ma anche nella corretta valorizzazione delle attività non retribuite (casa, anziani, volontariato) e delle variazioni delle principali grandezze patrimoniali, e cioè i risparmi, i debiti ed il valore degli immobili. In tal senso si è anche rilevata, alla presentazione dell’ultima iniziativa editoriale di EXITone (presentata a Roma il 26 gennaio 2010 – maggiori dettagli all’interno), la necessità di introdurre al servizio dello Stato un gestore che non sia fallimentare nella tutela del patrimonio pubblico dell’ERP e che condivida con specialisti privati il recupero e la gestione dell’immenso capitale ad oggi “morto”, attraverso la costituzione di un soggetto che possegga diverse competenze, applicando attuali sistemi di gestione nella superiore tutela della sostenibilità fattuale e sociale, con particolare attenzione alla tutela ambientale e al risparmio energetico. La strada quindi del recupero del patrimonio immobiliare esistente è di importanza cruciale, e, se ben seguita, permetterà di superare la crisi attuale, con benefici stabili, duraturi e facilmente verificabili. Anche le piccole Amministrazioni Locali cominciano a comprendere la valenza non semplicemente bilancistica della valorizzazione del proprio patrimonio (vedi breve focus a pag. 11), ma come visione illuminata di gestione della propria ricchezza, sia materiale sia sociale (cioè di noi tutti). Ulteriore elemento, che dovrà produrre effetti benefici per uscire definitivamente da una situazione deficitaria non più sostenibile, è la riforma del Condominio, che attende di veder la luce dal nostro Parlamento.

La gestione e la tutela dei “beni in condominio” da parte di Professionisti non è altro che la prosecuzione della corretta manutenzione del sistema edificio/abitante, che in Italia coinvolge circa 4.000.000 condomini per stimate 16 milioni di persone. L’Amministratore di Condominio è quindi colui che potrebbe essere l’artefice di una grande stagione di crescita, non solo come poc’anzi detto, in termini meramente economici, ma anche e soprattutto in termini di qualità della vita di un elevato numero di Italiani. La certificazione energetica, la certificazione acustica, la sicurezza dell’abitare, la valorizzazione dei beni, la congruità delle spese. EXITone è da sempre all’avanguardia nell’offerta di sistemi e modelli per la gestione, la tutela e la valorizzazione dell’ambiente costruito e del territorio ed il prossimo trimestre ci vedrà fortemente motivati a raccogliere queste ulteriori sfide. Le attività corsuali sulle novità legislative e sul mercato, i convegni tematici e di sensibilizzazione, lo sviluppo del Network 2.0 attraverso la stipula di apposite Convenzioni con i maggiori operatori italiani, sono punti fermi per fornire al Tutor dell’Immobile tutti gli strumenti necessari a dare una positiva e concreta risposta sul campo alle esigenze del nostro tempo. Siamo convinti che il sistema virtuoso EXITone e Tutor dell’Immobile sia una soluzione imprescindibile per il miglioramento della nostra società, soluzione che apporta novità nelle professioni e che opera trasversalmente sulle diverse criticità espresse dal settore del Real Estate, fornendo quei moderni strumenti per superare i gravi limiti strutturali del nostro sistema Paese. Ecco, l’esser ancora e sempre qui, trimestre dopo trimestre, al Vostro fianco, è la più concreta dimostrazione che, anche nel “mare in burrasca”, la rotta tracciata è quella giusta! Arrivederci al prossimo step, raccontando i Vostri successi e le nostre esperienze!!! Alexandra Mogilatova


in evidenza

| 3 |

Social Housing: la sfida per i privati è vincere dove il pubblico ha fallito | Grande successo per la presentazione a Roma del nuovo libro di EXItone. All’evento è intervenuto l’On Prof. Renato Brunetta, curatore della prefazione del volume.

U

na sala Capranichetta gremita ha accolto il 26 gennaio scorso il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, On. Prof. Renato Brunetta, intervenuto alla presentazione del libro “Il servizio abitativo sociale. Nuovi Sistemi per valorizzare l’Edilizia Residenziale Pubblica e promuovere le politiche dell’Housing Sociale”, la nuova iniziativa editoriale di EXITone – nelle librerie dallo scorso dicembre - curata dal Presidente, il Cav. Ezio Bigotti, ed edita da Il Sole 24 Ore nell’ambito della collana Management Immobiliare. L’incontro che ha avuto luogo nella sala sita nella suggestiva location di Piazza Montecitorio, a Roma, è stato moderato dal direttore del Tg La 7, Antonello Piroso ed ha visto la partecipazione di oltre cento persone, tra cui illustri personalità del mondo immobiliare, che hanno seguito con grande interesse il vivace dibattito che ha caratterizzato l’evento. Oltre ad essere l’occasione per presentare il volume da parte del suo curatore alla presenza del Ministro Brunetta, che ne aveva già curato la prefazione, l’incontro ha dato infatti vita ad uno stimolante confronto sul tema del Social Housing e sulla necessità di definire un nuovo modello dell’abitare sociale per far fronte all’emergenza casa che, ad oggi, riguarda una fascia sempre più ampia della società. Dal dibattito è emersa la necessità di indi-

Il Ministro Brunetta e il Presidente EXITone Ezio Bigotti si salutano all’ingresso della Sala Capranichetta.

rizzare la volontà degli Enti Pubblici ad applicare norme già esistenti (in particolare la legge 133/2008, con gli articoli n. 11 “Piano Casa” e n. 13 “Misure per valorizzare il patrimonio residenziale pubblico”), creando anche dispositivi nuovi, e potenziando le politiche che fino ad ora hanno caratterizzato la gestione del patrimonio di Edilizia Residenziale Pubblica. Denominatore comune degli interventi è stata l’enfasi sulle necessità di rilanciare una nuova stagione di housing sociale, attraverso la vendita, così come previsto dalla legge, delle case degli Iacp e dei Comuni agli inquilini che le abitano. Una strada efficace per generare risorse in abbondanza, utili a finanziare un nuovo piano di social housing, che consentirebbe di mettere a disposizione di studenti, giovani coppie ed immigrati, alloggi in affitto. A “lanciare la palla” è stato proprio il Ministro Brunetta, che già nella prefazione del volume aveva evidenziato come esista «su tutto il fronte casa la necessità di rendere ordinari strumenti e dispositivi già esistenti e funzio-

nanti, crearne di nuovi, potenziarne le politiche gestionali e integrarle con gli interventi di recupero e riqualificazione». «In Italia – ha spiegato Brunetta durante la presentazione del libro - c’è un enorme patrimonio di edilizia residenziale pubblica che non rende niente e gli inquilini sono molto arrabbiati per la scarsa manutenzione». Per illustrare con più chiarezza questo concetto, il Ministro ha poi utilizzato un’efficace metafora: «Ci sono più scarpe che piedi, ma non sono le scarpe giuste per quei piedi, laddove le scarpe sono gli immobili ed i piedi le famiglie. Basterebbe vendere queste case agli inquilini per fare avere agli enti che le gestiscono denaro fresco per fare housing sociale. Ad esempio vendendo gli immobili ex Iacp si potrebbero avere 20 miliardi da utilizzare per le politiche della casa». Per Brunetta non c’è un unico problema della casa, ma ci sono tanti problemi della casa: «per questo – ha aggiunto il Ministro - vanno segmentate anche le soluzioni e, soprattutto dopo le Regionali, va indirizzata la volontà degli enti nell’applicazione


| 4 |

in evidenza

L’On. Prof. Renato Brunetta, all’arrivo alla Sala Capranichetta, dove si è tenuto l’evento di presentazione del volume “Il servizio abitativo sociale. Nuovi sistemi per valorizzare l’edilizia residenziale pubblica e promuovere le politiche dell’Housing Sociale”

Il panel dei relatori intervenuto alla presentazione: da sinistra il Cav. Bigotti, il Ministro Brunetta e il Direttore del Tg La7, Antonello Piroso

Il Cav. Bigotti e il Ministro Brunetta durante della presentazione del libro

della legge”. Applicazione che potrebbe trovare nel modello ipotizzato nel volume, un importante punto di riferimento, facendo sì che l’intervento del privato diventi la chiave di volta per superare le difficoltà di gestione che fino ad ora hanno caratterizzato le politiche di Edilizia Residenziale Pubblica e vincere dove il pubblico ha fallito. Ma in che modo? La soluzione è stata prospettata da Bigotti, durante il suo intervento, teso ad illustrare le ragioni alla base del vo-

lume ed il nuovo modello dell’abitare sociale presentato nel libro, evidenziando in particolar modo l’innovativa figura del NOAS (acronimo di Nuovo Operatore dell’Abitare Sociale). «Un nuovo soggetto – ha spiegato Bigotti – che ricerca la sostenibilità economica senza il ricorso ai finanziamenti pubblici straordinari, l’utilizzo delle tecnologie costruttive moderne a basso costo energetico e, infine, la sostenibilità sociale nell’introduzione di un nuovo modello abitativo». Il prezioso valore aggiunto apportato da questa figura è rappresentato dal fatto che il NOAS mette in campo competenze disciplinari e capacità proprie del settore privato, – pur presentando – ha continuato Bigotti - un carattere fortemente etico sul modello delle esperienze già da tempo in atto nel Nord Europa”. Un vero e proprio mutamento concettuale perché, ha aggiunto il Presidente di EXITone, “finora le decisioni venivano prese in termini quantitativi, in base alla domanda. Noi proponiamo invece un approccio diverso, che parta dalla conoscenza del territorio e delle sue necessità e tenga conto delle nuove esigenze abitative, mutate nel tempo insieme alla società, privilegiando però la riqualificazione dei beni già in possesso dell’ente pubblico, come l’Atc”. Un approccio di questo tipo, ha proseguito Bigotti, permette di “evitare la ghettizzazione e la cementificazione, conseguenza della creazione di quartieri ad hoc, e mettere invece in campo

Il ministro Brunetta e il Presidente EXITone Ezio Bigotti con la stampa

progetti di recupero, che prevedano l’utilizzo di moderne tecnologie costruttive a basso impatto energetico ed alta sostenibilità gestionale”. Due interventi, quelli di Brunetta e Bigotti, che pur partendo da prospettive diverse - più politica la prima, più tecnica e gestionale la seconda – hanno riaffermato il concetto che fa da filo conduttore dell’intero volume: affrontare e risolvere il problema dell’housing sociale si può e si deve, soprattutto ricercando quel mix di interventi mirati a garantire la sostenibilità economica, tecnica, gestionale e sociale che determinino le migliori soluzioni per la valorizzazione dell’Edilizia Residenziale Pubblica e per lo sviluppo di nuove politiche capaci di venire incontro alle esigenze della moderna società civile. Letizia Cavallaro

EZIO BIGOTTI A La7 Il 29 gennaio scorso, il Presidente Ezio Bigotti ha preso parte alla trasmissione OmnibusLife di La7 in qualità di autore del volume “Il Servizio abitativo sociale”, di cui parliamo in queste pagine. La trasmissione, dal titolo “Casa: abuso e consumo”, è andata in onda a pochi giorni dalla tragedia di Favara (Ag) in cui il crollo di una palazzina ha causato la morte di due bambine. Nella trasmissione si è fatto il punto sulla situazione di emergenza abitativa di alcune zone d’Italia, che, pur causata in parte dall’abusivismo, è provocata principalmente da un deficitario intervento statale nell’Edilizia Residenziale Pubblica. Per vedere il video completo della trasmissione vai sul nostro sito www.exitone.it alla sezione News ed eventi


il network

| 5 |

Economica, rapida e non invasiva: tutti i vantaggi della termografia | co di diagnostica, in diversi campi di applicazione. Analizzando le “foto termiche” prodotte dalle termocamere, si possono evidenziare anomalie nelle superfici indagate.

| Intervista all’Architetto Fabio Pompeo (D-Recta Technologies), Tutor dell’Immobile EXITone |

A

rchitetto Pompeo, può spiegare ai lettori di EXtra cosa si intende per termografia? La termografia IR è una tecnica diagnostica non distruttiva che, misurando la radiazione infrarossa emessa da un corpo, è in grado di determinarne la temperatura superficiale. La radiazione infrarossa fu scoperta nei primi anni del 1800 da Friedrich Wilhelm Herschel, è emessa da tutti gli oggetti sopra lo zero assoluto (-273.16°C) ed è generata da una accelerazione delle particelle cariche elettricamente. Quando un oggetto si scalda aumenta la sua attività molecolare e quindi aumenta l’energia irradiata. Quindi, anche oggetti che hanno una temperatura molto bassa come il ghiaccio, emettono infrarossi. Più è alta la temperatura dell’oggetto, più quest’ultimo irradierà raggi infrarossi. I raggi infrarossi permettono di vedere ciò che il nostro occhio non è in grado di vedere. Le termocamere, che rappresentano il dispositivo che misura le radiazioni infrarosse, sono uno strumento efficace ed economi-

Quali sono le applicazioni della termografia in edilizia e architettura? In edilizia non è tanto importante la temperatura assoluta dei corpi, quanto la differenza reciproca che essi hanno. Infatti, analizzando questi valori differenziali e conoscendo il comportamento termico dei materiali, si possono determinare anomalie di stato o presenza di corpi nascosti. Con un’indagine termografica, in un edificio si possono rilevare principalmente: l’acqua d’infiltrazione, di risalita capillare e di condensazione, i ponti termici e le superfici disperdenti, le strutture nascoste da rivestimenti e lo stato di aderenza dei materiali (intonaci, rivestimenti ecc.). Quali i vantaggi che un proprietario può ottenere facendo fare una diagnosi termografica? Chiaramente quello di avere in modo veloce, una corretta mappatura dei “problemi” energetici, strutturali ed impiantistici della propria abitazione, per poi intervenire in modo mirato e non generico alla loro soluzione. La conseguenza immediata è il risparmio di denaro che ne comporta. Qual è il valore aggiunto di questa tecnologia rispetto ad altri tipi di diagnosi? I vantaggi principali sono: l’assoluta non invasività (non più sondaggi, demolizioni ecc.), l’estrema velocità operativa e l’assoluta indipendenza

(salvo rari casi), da strutture provvisionali di cantiere (impalcature, ecc.). Chi può fare un’indagine termografica? I soggetti qualificati per eseguire in modo professionale questi interventi, sono tecnici del settore edile con la qualifica specifica di addetto alle prove non distruttive, conformemente alle norme UNI 473 e ISO 9712, rilasciata da enti autorizzati. In un contesto nazionale in cui si parla ancora poco di termografia, D-recta è una realtà all’avanguardia. Quando e come avete cominciato a muovere i primi passi in questo settore? Già dal 2005, quando la normativa nazionale ha iniziato a recepire le direttive europee relative al rendimento energetico nell’edilizia, D-recta ha iniziato ad utilizzare tale tecnica a supporto della diagnosi e riqualificazione energetica, via via allargando il proprio raggio d’azione alla diagnostica manutentiva nell’ambito industrialeimpiantistico. Quali sono le soluzioni che D-recta propone per l’utilizzo della termografia? Come accennato, fondamentalmente sono due: la termografia a supporto della diagnosi energetica e manutentiva nel campo edile; la termografia a supporto della manutenzione e della sicurezza sul luogo di lavoro con il monitoraggio periodico della componentistica, nel campo industriale-impiantistico. Alessandro Lozar


| 6 |

gli eventi

MIPIM 2010: novità e speranze dalla rassegna più importante del Real Estate mondiale | A cura di Alexandra Mogilatova

D

Le previsioni della società di consulenza Jones Lang La Salle, secondo la quale il mondo del Real Estate crescerà sensibilmente nei prossimi mesi in Europa (sulla medesima lunghezza d’onda, l’analisi di Cushman & Wakefield che scommette però sulla Cina), aiutano a nutrire le prime timide speranze. I numeri registrati nell’ultimo periodo sembrano sostenere queste considerazioni “ottimistiche”: infatti, le transazioni effettuate nel 2009 di valore superiore ai 100 milioni di euro

Yongsan Business District di Seoul, master plan di Daniel Libeskind, investimento stimato pari a 28 miliardi di dollari), merita attenzione anche un progetto di un operatore italiano, di dimensioni decisamente più “da vecchio continente”: si tratta di un piano di valorizzazione costiera, vicino a Dubrovnik (Croazia), che prevede un aeroporto business, 350 appartamenti e oltre 100 ville, un golf club, un centro commerciale, 15 tra hotel e resort oltre

sono avvenute per il 75% nel secondo semestre e per circa il 40% nell’ultimo trimestre, a conferma che i conti sarebbero in via di miglioramento.

a 400 posti barca. Un progetto che potrebbe essere preso come spunto per il rilancio, ad esempio, delle nostre coste meridionali.

al 16 al 19 marzo 2010 si è svolto a Cannes il Mipim 2010, la rassegna più importante del Real Estate. Quest’anno la ventunesima edizione del Mipim che, come ogni primavera, si svolge nella suggestiva atmosfera della Costa Azzurra, era particolarmente attesa per capire se la crisi, come sostengono alcuni, è già alle spalle e il peggio è ormai passato.

Cosa dicono i numeri? I numeri sembrerebbero confermare le tesi pessimistiche: le società registrate sono calate di circa il 17% rispetto all’anno scorso, mentre il decremento degli espositori è di poco inferiore al 30% rispetto a dodici mesi fa, quando la crisi era già nel suo infausto corso. Il numero dei partecipanti è in calo considerevole (circa la metà dei visitatori) se paragonato non a dodici mesi fa (con il mercato già in crisi) ma, piuttosto a due anni fa, pare quindi che le aziende ed i professionisti del settore siano ancora in difficoltà. Anche la presenza internazionale è in calo: i paesi rappresentati quest’anno in Costa Azzurra erano 76, contro gli 89 di due anni fa.

A cosa ispirarsi: Davide o Golia? La piazza del Mipim è da sempre l’occasione d’eccellenza per presentare i propri lavori e, se il progetto più costoso al mondo arriva dalla Corea del Sud (International


| Pubblico protagonista dello sviluppo e del rilancio territoriale: Best Practice dei “cugini” francesi. |

Merita sicuramente attenzione la best practice di riqualificazione territoriale e urbana relativa al progetto transalpino “La Defense Seine Arche”, nuovamente protagonista del MIPIM sia in termini di importanza dimensionale, sia in termini di virtuosità del modello di genesi pubblica sotteso all’importante operazione di valorizzazione e trasformazione urbana. La Défense prende il nome dalla statua “La Défense de Paris” (“La Difesa di Parigi”), che venne costruita nel 1883 per commemorare i soldati che avevano difeso Parigi durante la guerra franco-prussiana. Nel settembre 1958, l’Établissement Public pour l’Aménagement de La Défense - EPAD (traducibile in “Istituto Pubblico per la Sistemazione della Défense”) venne creato dallo Stato per realizzare e gestire il quartiere. La Défense iniziò a prendere forma, i primi edifici (tra i quali quello della ESSO) vennero costruiti ed iniziarono a rimpiazzare fabbriche, baracche e anche alcune fattorie. Il Centre des Nouvelles Industries et Technologies (CNIT, “Centro delle Nuove Industrie e Tecnologie”) venne costruito e messo in funzione nel 1958. Questi grattacieli di “prima generazione” erano tutti identici e limitati a una altezza di 100 metri. Nel 1966 la Torre Nobel fu il primo palazzo di uffici costruito nell’area. Nei primi anni settanta, in risposta ad una grande richiesta, cominciarono ad apparire gli edifici della “seconda generazione”. Sfortunatamen-

te la crisi economica del 1973 fermò quasi ogni progresso, ma il rilancio della costruzione avvenne già nei primi anni ottanta con le torri di “terza generazione”. L’allora più grande centro commerciale d’Europa, il Quatre Temps, venne creato nel 1981. Nel 1982 l’EPAD lanciò il concorso Tête Défense per trovare un monumento che completasse l’Axe historique, che portò alla costruzione dell’Arc de La Défense, all’estremità occidentale del quartiere. Nello stesso periodo vennero costruiti alberghi, venne ristrutturato il CNIT e la linea 1 della metropolitana venne prolungata fino a La Défense, rendendo l’area ancora più accessibile dal resto della città. Oggi La Défense, tutt’ora in fase di sviluppo e i cui progetti realizzativi sono pianificati sino al 2015, è il più grande centro direzionale di tutta Europa. Fatta questa panoramica storica per inquadrare i tempi di realizzazione e le dimensioni dell’operazione, l’elemento più rilevante del progetto risulta essere proprio il meccanismo amministrativo e di concessione realizzato dalla Pubblica Amministrazione francese. Per trasformare la periferia degradata nel centro direzionale più grande d’Europa, per attrarre gli investimenti e per creare nuovi posti di lavoro gli enti pubblici francesi hanno pensato, da un lato, di incentivare i privati (mediante concessioni gratuite per l’utilizzo dei suoli demaniali e mediante agevolazioni sul versante degli oneri urbanistici iniziali) e, dell’altro, di assicurare la certezza normativa di riferimento con l’apposita emanazione del Programma Strategico. Potrà questo lungimirante e virtuoso modello attecchire anche da noi senza che il “coro di no” si alzi per gridare alla “svendita del patrimonio pubblico” e il programma strategico si inceppi nei meandri dell’articolata burocrazia nazionale?

gli eventi

| 7 |

FOCUS ON ITALIA L’Italia era presente al MIPIM con gli operatori più qualificati, ma per la verità qualche assenza c’è stata. Gli stand degli operatori privati erano pochi, mentre ha confermato il suo successo la formula dei sistemi metropolitani, come Milano, o regionali come il Piemonte e il Veneto, che possono essere presenti senza doversi sobbarcare l’onere economico di uno stand. Secondo un sondaggio effettuato all’inizio del mese di marzo e presentato a Cannes dalla società internazionale Cb Richard Ellis, il 60% degli investimenti futuri si concentrerà in Europa, seguita dall’Asia, con percentuali diverse fra i vari paesi. Infatti, se oltre il 30% individua il Regno Unito come l’area di maggiore spesa (seguito da Germania e Francia a pari merito con il 18% e dalla Spagna con il 7%), solo il 2% sarebbe la percentuale di investimenti che verrebbero effettuati in Italia, a conferma che, forse, occorrerebbe fare tutti un po’ di autocritica. Il mercato italiano, bisogna dire, ha cercato di sfruttare l’occasione rappresentata dal Mipim per compattarsi su temi fondamentali per il futuro e per il rilancio del sistema: la modifica della fiscalità immobiliare, la risposta alla proposta di Bankitalia sui comitati dei fondi immobiliari, la bozza di regolamento Abi sui valutatori, il federalismo demaniale e l’arrivo di nuove Siiq e Sgr. In un momento molto delicato, dove gli altri paesi sembrano comunque muoversi più velocemente dal punto di vista della ripresa dei finanziamenti al sistema, il mercato italiano deve riuscire ad essere più trasparente e attrattivo per gli investitori stranieri che dispongono di liquidità ma non trovano prodotti adeguati. Sul versante statale, la presenza al Mipim delle nostre Forze Armate è durata solo per un’edizione e questo non è un buon segnale dopo che il “pubblico” è stato più volte indicato come la nuova frontiera del mercato. Una presenza più forte di questo settore a Cannes non avrebbe stonato, anzi, visto anche il successo del convegno organizzato dallo Studio Chiomenti (opinion e legal leader del settore immobiliare italiano) “Valore dal Pubblico: Federalismo Demaniale e Social Housing” dove gli operatori primari del mercato nostrano (quasi tutti presenti), speranzosi, volevano capire come cogliere questo valore.


| 8 |

gli eventi

EXITone in Fiera |

S

i è inaugurata a Longarone, in provincia di Belluno l’attività fieristica di EXITone per il 2010! Dal 19 al 21 febbraio e dal 26 al 28 febbraio, EXITone ha infatti partecipato, con il suo Affiliato D-Recta Technologies, alla quinta edizione “Costruire”, il Salone dell’Edilizia e dell’Abitare che si è tenuto presso il complesso Longarone Fiere. Per la prima volta nella sua storia, l’evento si è articolato su due fine-settimana, per venire maggiormente incontro alle esigenze di aziende e professionisti. Una scelta che si è dimostrata vincente: oltre ad aver registrato il tutto esaurito in termini di spazi occupati, il Salone ha visto la presenza di circa 15mila visitatori, realizzando il 33% di ingressi in più rispetto alla scorsa edizione. Confermata, inoltre, la partecipazione di visitatori provenienti da altre Regioni, nonostante il focus dell’evento sia principalmente concentrato nell’area geografica del Triveneto. A fare da filo conduttore di questa edizione, l’edilizia sostenibile intesa come chiave per uscire dalla crisi, con grande attenzione a temi come il risparmio energetico, la sicurezza e la qualità dell’abitare. Una filosofia che ha permeato tutti gli incontri (seminari, convegni, workshop) che si sono tenuti nel cor-

Lo stand con cui EXITone e l’Affiliato D-Recta Technologies hanno partecipato alla scorsa edizione di “Costruire”

so del Salone e che incontra pienamente il modus operandi del Tutor dell’Immobile EXITone. “Costruire” si è rivelata quindi, per EXITone e per il suo Network 2.0, un’ottima occasione di visibilità in un’area strategicamente economica come il Nord – Est, anche grazie alla sinergia con il suo Affiliato D-Recta Technologies che, in uno stand dagli arredi e dal design particolarmente innovativi, ha presentato interessanti novità nell’ambito della gestione del patrimonio immobiliare e del facility e property management. Lo stand ha attirato l’attenzione di un gran nume-

ro di visitatori e, per quanto riguarda EXITone, in particolare di liberi professionisti ed amministratori pubblici, interessati a conoscere il nostro Network 2.0 e i suoi servizi ed approfondire la conoscenza della figura professionale del Tutor dell’Immobile. “Costruire” è solo il primo degli appuntamenti fieristici del calendario 2010 di EXITone, che vede, nella partecipazione attiva alle principali manifestazioni fieristiche di settore, un’importante occasione per la crescita e lo sviluppo della Rete. Carolina Brunetti

ULTIM’ORA - EXITone S.p.A. e 50 & Più SERENA S.r.l. INSIEME PER IL LANCIO DEL PROGETTO “50&Più SERENA – CASA” È stato firmato ad aprile un Protocollo d’Intesa tra EXITone e 50 & Più SERENA S.r.l., società di 50 & e Più FENACOM (Associazione volta allo sviluppo di politiche propositive e innovative a favore degli anziani), volto alla realizzazione del progetto “50&Più SERENA – CASA”. Il progetto, che partirà in via sperimentale sul territorio della Provincia di Milano, permetterà a tutti gli associati 50 & Più Serena di ottenere uno sconto sui servizi tecnico-specialistici forniti dal Network EXITone. La firma del protocollo d’intesa si inserisce in una serie di collaborazioni già sottoscritte con altri Enti che permetteranno al Network di raggiungere, in maniera sempre più capillare, la piccola proprietà diffusa. La pluriennale esperienza di EXITone con la Pubblica Amministrazione, proprietaria di ingenti quantità di asset, viene in questo modo messa a disposizione anche di chi, pur avendo proprietà più contenute, ambisce a una gestione efficiente, congrua ed efficace degli immobili, nonché alla loro massima valorizzazione.


gli eventi

| 9 |

EXITone con ANACI, dibattito sulla Gestione Immobiliare

“C

ondominio, il lato oscuro del Real Estate. Nuovi scenari per un comparto sino ad oggi trascurato dall’industria immobiliare”: questo il titolo della sessione di incontri organizzata il 12 e il 13 marzo scorsi dall’ANACI (Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari) di Prato in collaborazione con SINTEG – Servizi Immobiliari Integrati, che ha visto EXITone tra i suoi protagonisti. La manifestazione, che si è articolata in tre momenti distinti ma tra loro complementari, ha focalizzato l’attenzione sul tema del condominio, dando vita ad un più ampio dibattito sulla gestione immobiliare e coinvolgendo esponenti provenienti da diverse realtà professionali, oltre che dal mondo accademico e dell’associazionismo di categoria. Tra questi, il Direttore Network di EXITone, Alessandro Lozar, che ha partecipato come relatore ai due momenti dedicati al dibattito e al confronto Gli incontri hanno avuto inizio il pomeriggio di venerdì 12 marzo, presso il Centro Culturale Magnolfi Nuovo di Prato, dove si è tenuta la lectio magistralis del Prof. Andrea Ciaramella, ricercatore al Politecnico di Milano, presso il Dipartimento di Scienza e Tecnologia dell’Ambiente Costruito (BEST). Durante il suo intervento, intitolato, “Indici di efficienza dei servizi nei sistemi evoluti di gestione degli immobili”, il docente, oltre a sottolineare l’importanza dell’innovazione degli strumenti tecnici e legislativi, ha puntato l’attenzione sulla qualità delle professionalità, sull’integrazione delle competenze e, soprattutto, sul coordinamento tra i diversi operatori del Real Estate per una gestione degli immobili efficiente ed in linea con le reali esigenze del mercato attuale. Altro elemento su cui si è focalizzata la lectio di Ciaramella, è l’enorme iceberg del patrimonio costruito che necessità di interventi di valorizzazione. Oggi, infatti, in un mercato della compravendita molto rallentato dalla crisi, la valorizzazione dell’esistente, oltre ad aprire nuove opportunità professionali nel settore del Real Estate, rappresenta una leva non trascurabile per accelerare la ripresa del settore. La seconda tappa della manifestazione ha avuto come location la splendida scenografia dell’Astoria Boscolo Hotel di Firenze, dove nella mattinata di sabato 13 marzo si è tenuto il convegno sul tema “Società di multinazionali e capitali: nuovi attori sullo scenario”. Un incontro, moderato dalla giornalista Rachele Zinzocchi, che ha visto la partecipazione di un parterre altamente qualificato, composto tanto da esponenti del mondo delle istituzioni (tra cui Pietro Membri, Presidente Nazionale di Anaci) quanto da illustri docenti (oltre al Prof. Ciaramella, sono intervenuti il Prof. Andrea Bucelli, del Centro Studi Locazione e Condominio dell’Università di Firenze ed il Prof. Gabriele Simoncini della Columbia University ) e rappresentanti del mondo dell’impresa, come il Direttore Network di EXITone. I relatori hanno affrontato il tema da prospettive diverse, convenendo però su una considerazione comune:

Il Direttore Network di EXITone, Alessandro Lozar, durante la tavola rotonda “Nuove strutture e professioni del mondo immobiliare”, tenutasi a Firenze nell’ambito del Salone Immobiliare lo scorso 13 marzo

in uno scenario economico in continua e repentina evoluzione come quello attuale, anche il mercato della gestione immobiliare deve, per forza di cose, mutarsi ed innovare radicalmente le strategie operative che l’hanno caratterizzato fino a poco tempo fa. La chiave per sopravvivere ed uscire vincenti dalla crisi è quella dello scambio e dell’integrazione delle competenze, concetto che ha trovato d’accordo tutti i partecipanti al convegno. Le sinergie di sistema sono l’unica strada percorribile per superare la difficile congiuntura in cui ci troviamo: va quindi attuato un mutamento di prospettiva nella gestione dei beni immobili, in cui il modello organizzativo da seguire diventa quello del Network, una Rete in cui ogni attore, a diverso titolo e con le proprie specializzazioni, apporta il proprio contributo, lavorando però verso un obiettivo comune. In questo senso, l’intervento del Direttore Network di EXITone, Alessandro Lozar, è stato catalizzatore, oltre che di informazione, di volontà e stimoli e positivi per uscire rafforzati dalla crisi attraverso la figura del Tutor dell’Immobile. Per l’incontro conclusivo, la manifestazione si è spostata, nel pomeriggio del 13 marzo, al Salone Immobiliare di Firenze, il maggiore evento dedicato alla compravendita immobiliare, che ha ospitato la tavola rotonda “Nuove strutture e professioni del mondo Immobiliare”. All’incontro hanno partecipato Sinteg, Unicasa Italia, Frimm ed EXITone, con il Direttore Network Alessandro Lozar. Durante il suo intervento, Lozar ha focalizzato l’attenzione sulla figura del Tutor dell’Immobile, professionista che trova il suo punto di forza nell’appartenenza ad un Network basato sulla multidisciplinarietà e sulla formazione continua, chiavi vincenti, come emerso nella due giorni di dibattiti e confronti, nell’attuale scenario del Real Estate, in continua evoluzione e sottoposto all’attacco di società strutturate dall’estero e di multinazionali. Letizia Cavallaro


| 10 |

la formazione

Accademia Exitone, partiti i corsi sui nuovi prodotti |

L

Accademia EXITone ha inaugurato l’anno 2010 preparando un ciclo di corsi finalizzati ad approfondire la conoscenza dei Tutor sui nuovi prodotti messi a punto dall’Area Consulting (Vedi EXtra n.2, pag.6); il primo corso ha riguardato il prodotto “VALORE”. Per favorire la partecipazione di tutti gli affiliati, il corso è stato organizzato, in primo luogo, presso la sede di Pinerolo (26 marzo 2010), per poi essere ripetuto il 31 marzo presso la sede di Roma e il 7 aprile a Palermo. Grazie al vivace e interessante dibattito scaturito dal confronto tra i Tutor intervenuti e i colleghi dell’Area Consulting, è stato possibile raccogliere suggerimenti e osservazioni che contribuiranno, in modo costruttivo, all’affinamento e al miglioramento del prodotto “VALORE”. Altro evento formativo da segnalare, svoltosi il 25 marzo a Pinerolo, è il corso BASE. Rivolto a tutti i nuovi affiliati, il corso BASE rappresenta il fondamentale momento di condivisione di tutte le conoscenze di base e degli strumenti necessari ad avviare l’attività di “Tutor dell’Immobile”. A partire dall’analisi dello status del mercato italiano del Real Estate, le lezioni hanno affrontato tematiche centrali, quali il modello organizzativo e gli strumenti gestionali messi a punto da EXITone. Durante il corso i nuovi affiliati sono stati, inoltre, messi a parte di tutti gli strumenti di comunicazione interna al Network. Il primo trimestre del 2010 ci ha visto molto impegnati anche con la partecipazione, in qualità di docenti, a Master di I livello e corsi di specializzazione, organizzati da primari Istituti Universitari: Master REM. Politecnico di Milano – Dipartimento BEST; Master MEGIM. Università di Tor Vergata di Roma - Università

Fabio Sartor e Jlenia Abate dell’Area Consulting, presentano il prodotto valore presso la sede di Pinerolo.

di Economia - Dipartimento Studi sull’Impresa (Vedi approfondimento nella pagina seguente), Corso di Perfezionamento Universitario Gestione e Sviluppo Immobiliare. Università di Genova - Dipartimento di Tecnica ed

Economia delle aziende. Il calendario delle prossime lezioni è consultabile sul Forum (http://forum.tutor.exitone.it) nella sezione “Accademia”. Susanna Deodato

I CORSI DEL II TRIMESTRE

T

ra le attività a calendario, previste per i prossimi mesi, si segnalano:  Corso sul Prodotto CONDOMINIO MODERNO, finalizzato a valutare la congruità delle effettive spese condominiali rispetto ai contesti/immobili simili e, di conseguenza, a migliorare la qualità del servizio verso i condomini (trasparenza, professionalità, obiettivi di miglioramento dei costi di gestione del condominio, ecc.).  Nuova edizione del Corso BASE  Organizzazione di un ciclo di convegni sul tema della valorizzazione dei patrimoni immobiliari, in collaborazione con il Collegio dei Geometri della Provincia di Palermo e con il Collegio dei Geometri della Provincia di Trapani.  Realizzazione del primo ROADSHOW EXITone, a Milano, previsto per la fine del mese di maggio, tieniti informato sul nostro blog http://blog. exitone.it/


le novità

| 11 |

EXITone, Global Advisory per la provincia di Milano e il comune di Sonnino |

L

a Provincia di Milano - Direzione Centrale Patrimonio e Servizi Generali - ha intrapreso, nel corrente anno, un processo virtuoso di valorizzazione per gli asset di sua proprietà, seguendo le direttive e le prospettive dell’art. 58 - D.L. 25 giugno 2008, n. 112 conv. con modificazioni in L. 6 agosto 2008, n. 133, che prevede le ipotesi di valorizzazione, ovvero di gestione efficiente dei beni immobili. L‘incarico affidato ad Exitone è quello di “Global Advisory per l’impostazione di una due diligence tecnica finalizzata alla gestione e valorizzazione strategica degli asset” (l’attività comprende anche supporto e preliminare validazione delle linee guida iniziali per il Piano di Valorizzazione e Alienazione da allegare al Bilancio 2010). L’attività svolta da EXITone per l’individuazione delle strategie di valorizzazione più opportune si è sviluppata in due step progettuali sequenziali, che hanno consentito all’Amministrazione, nel breve periodo, di dotarsi di uno strumento operativo che ha identificazioni puntuali sugli immobili e sulle attività e, nel medio e lungo periodo, di individuare, con simulazioni di massima costruite su analisi di benchmarking, i principali indirizzi per la pianificazione e programmazione di successive azioni di valorizzazione sul Patrimonio. Il patrimonio preso in esame è il risultato di una selezione ragionata e concordata con l’Amministrazione Provinciale, la quale aveva già individuato, per detto patrimonio, alcune ipotesi di valorizzazione (alcuni degli immobili sono già in fase di trattativa pubblica o oggetto di protocolli d’intesa). Il patrimonio analizzato durante la prima fase, ha poi subito un’ul-

teriore selezione nella seconda fase. Le opportunità offerte dall’art. 58 - D.L. 25 giugno 2008, n. 112 ha contagiato anche Sonnino, un comune in Provincia di Latina. L’ente ha, infatti, deciso di affidare a EXITone l’attività di Global Advisory per la definizione delle linee guida per la valorizzazione del patrimonio immobiliare di proprietà. L’incarico, ottenuto grazie alla pregressa esperienza di EXITone nel settore della valorizzazione immobiliare, avrà lo scopo di pianificare i percorsi per valorizzare gli asset comunali,

portando risorse straordinarie ad un bilancio comunale in sofferenza. Il progetto, attualmente in fase di studio, seguirà un percorso metodologico che inizierà con la ricognizione del patrimonio (analisi diretta e critica dei beni) per arrivare all’individuazione delle linee di valorizzazione (definizione degli obiettivi di valorizzazione e analisi attese dalla proprietà). A cura di Carolina Brunetti in collaborazione con l’Area Asset Management


| 12 |

le novità

Novità Normative | A cura di Carolina Brunetti in collaborazione con l’Area Consulting

| Linee guida per la certificazione energetica degli edifici |

C

ome noto, con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del 10/07/09, del Decreto Ministeriale del 26/06/2009, n°158 sono state definite a livello nazionale le Linee Guida per la Certificazione Energetica degli Edifici, valide anche per le regioni che non avessero ancora definito la propria legislazione in merito. Resta chiaro che l’obbligatorietà di tale pratica si introduce sul territorio di ogni regione solamente con l’emanazione, da parte della stessa, del proprio regolamento, accompagnato dagli indispensabili decreti attuativi. Finora tale disposizione aveva unicamente interessato la Lombardia, il Piemonte, la Liguria e l’Emilia Romagna, mentre a partire dal 18 marzo 2010, secondo quanto stabilito

dall’art. 23bis della legge regionale 39/2005 e dal relativo regolamento attuativo Decreto del Presidente della Giunta Regionale 25 febbraio 2010, n. 17/R, tale obbligo viene introdotto anche nella Regione Toscana. Anche in questa regione, quindi, tutti gli edifici di nuova costruzione, oltre a quelli in vendita o in locazione, dovranno munirsi di apposito Certificato Energetico, altrimenti lo stesso verrà automaticamente collocato in classe G, quella più bassa (come previsto anche dalle Linee Guida nazionali, mediante autodichiarazione del proprietario), con prevedibili ripercussioni sul canone di locazione o sul prezzo di vendita dell’immobile stesso. Infine, per quanto riguarda i soggetti abilitati alla Certificazione Energetica degli Edifici,

anche in Toscana saranno riconosciuti come soggetti certificatori, i tecnici abilitati operanti sia in veste di dipendente di enti ed organismi pubblici o di società di servizi pubbliche o private (comprese le società di ingegneria), sia i professionisti singoli o associati, iscritti ai relativi ordini e collegi professionali ed abilitati all’esercizio della professione relativa alla progettazione di edifici ed impianti.

REGIONALE SICILIANA: VIA LIBERA DEFINITIVO AL PIANO CASA. Sarà quindi possibile, anche in Sicilia, ampliare fino al 20% del volume gli edifici residenziali mono e bifamiliari, e gli uffici; l’ampliamento non potrà comunque superare i 200 metri cubi. Sono esclusi gli immobili parzialmente o interamente abusivi, anche se condonati. Gli interventi possono essere effettuati su edifici ultimati entro il 31 dicembre 2009 e sono subordinati alla verifica delle condizioni statiche dell’intero immobile e all’eventuale adeguamento antisismico della struttura. L’ampliamento può arrivare fino al 35% in caso di demolizione e ricostruzione dell’edificio, a condizione che si impieghino fonti rinnovabili e tecniche costruttive di bioedilizia. Il Piano prevede, inoltre, la possibilità, per i privati, di realizzare parcheggi sotterranei in aree destinate a verde pubblico, purché si provveda contestualmente all’arredo a verde attrezzato dell’area in superficie. Nelle aree artigianali e gestite dai Consorzi Asi, sono consentiti ampliamenti del 15% della superficie coperta, e del 25% in caso di demolizione e ricostruzione. In queste aree gli interventi devono essere realizzati entro i limiti dell’altezza degli edifici esistenti e non possono riguardare edifici a destinazione commerciale, alberghiera e turistico-ricettiva. Incentivati gli interventi di demolizione e ricostruzione, possibili con incrementi del 35%, condizionati all’impiego delle tecniche della bioedilizia. La sostituzione edilizia è ammessa anche su capannoni e fabbricati industriali, situati all’esterno delle zone A, con bonus fino al 15% per una estensione massima di 400 metri quadri.


le novità

| 13 |

EXITone accreditata come Organismo di Ispezione | Superate le verifiche di Accredia, l’Ente unico nazionale di accreditamento

L’

inizio del nuovo anno ha segnato un nuovo successo per EXITone, che il 25 marzo scorso ha ottenuto l’accreditamento per operare come Organismo di Ispezione, sotto l’egida di Accredia. Nato dalla fusione tra Sinal (Sistema Nazionale per l’Accreditamento dei Laboratori di prova) e Sincert, (Sistema Nazionale per l’Accreditamento degli Organismi di Certificazione e Ispezione), Accredia è l’unico organismo nazionale autorizzato dallo Stato a svolgere attività di accreditamento. Ogni Paese europeo ha infatti il suo Ente di accreditamento, un organismo responsabile per l’accreditamento in conformità agli standard internazionali della serie ISO 17000, alle guide e alla serie armonizzata delle norme europee EN 45000. Accredia valuta la competenza tecnica e l’idoneità professionale degli operatori di valutazione della conformità (Laboratori e Organismi), accertandone la conformità a regole obbligatorie e norme volontarie, per assicurare il valore e la credibilità delle certificazioni. Un importante risultato per EXITone che, per raggiungere questo traguardo, ha dovuto superare un lungo percorso di audit e valutazione delle competenze. I rapporti di prova e di

ispezione e le certificazioni che riportano il marchio ACCREDIA sono infatti rilasciate nel rispetto dei più stringenti requisiti internazionali in materia di valutazione della conformità e dietro una costante e rigorosa azione di sorveglianza sul comportamento degli operatori responsabili. L’accreditamento è infatti un servizio svolto nell’interesse pubblico, perché gli utenti business e i consumatori finali, ma anche la Pubblica Amministrazione quando ricorre a fornitori esterni, possano fidarsi, fino all’ultimo anello della catena produttiva e distributiva, della qualità e sicurezza dei beni e dei servizi che circolano su un mercato sempre più globalizzato. Come Organismo di Ispezione, EXITone opererà pertanto in conformità alla norma UNI CEI EN ISO/IEC 17020, che, al punto 2.1, definisce l’ispezione un “esame di un progetto, di un prodotto, di un servizio, di un processo, di un impianto e determinazione della loro conformità a requisiti specifici o, sulla base di un giudizio professionale, a requisiti di carattere generale”. EXITone può così aggiungere alla già vasta gamma dei servizi offerti le ispezioni in ambito energetico, controllando, ad esempio, la fornitura di energia, la manutenzione, la conduzione di impianti tecnologici. Si

apre così un nuovo mercato, rappresentato dagli enti pubblici che appaltano il servizio energia (con le verifiche sugli appalti in essere), da aziende che ricorrono al servizio energia esternalizzato (con le verifiche sui contratti di affidamento) e da aziende gestori del servizio energia che ricorrono al subappalto (con le verifiche sui contratti). L’Organismo di Ispezione, inoltre, svolge un ruolo estremamente importante nel panorama economico attuale, dove la fiducia reciproca tra il produttore e l’acquirente di un bene, tra il fornitore e l’utente di un servizio rappresenta una conquista per il funzionamento efficiente del mercato, sul piano sia pubblico sia privato, in ambito nazionale come internazionale. Un altro obiettivo raggiunto da EXITone, sempre pronta ad affrontare e vincere le sfide del mercato e a tagliare nuovi traguardi, che contribuiscono a rendere il suo Network 2.0 un unicum a livello nazionale.

EXITone ottiene la certificazione ISO/IEC 27001 Lo standard definisce i requisiti di un sistema di gestione per la sicurezza delle informazioni Lo scorso 17 dicembre EXITone ha ottenuto la Certificazione ISO/IEC 27001, standard internazionale che definisce i requisiti di un sistema di gestione per la sicurezza delle informazioni (SGSI). L’importante riconoscimento certifica che ogni informazione aziendale viene adeguatamente gestita in termini di disponibilità, riservatezza ed integrità, proporzionalmente al proprio “valore di business”.La ISO/IEC 27001 rappresenta il più recente step di un percorso che, negli anni, ha portato il Sistema Gestionale di EXITone ad ottenere numerose ed importanti certificazioni, confermandone così il ruolo di società all’avanguardia che rispetta i più prestigiosi standard internazionali, come l’ISO 9001 (norma internazionale sui sistemi Qualità), la OHSAS 18001 unico riferimento per i sistemi di gestione della Sicurezza e della Salute dei lavoratori), l’ISO 14001 (di riferimento per i sistemi di Gestione Ambientale) e la SA 8000 (prima norma verificabile, in ambito di Responsabilità Sociale, da una terza parte indipendente)

A cura di Alessandro Lozar


| 14 |

le novità

Socialnetworking: un passo verso il futuro della comunicazione |

E

XITone è su Facebook! In un momento in cui i Social Network stanno rendendo interattiva come mai prima d’ora la realtà di Internet, il nostro Network 2.0 ha colto al volo questa straordinaria opportunità per “raccontare il suo mondo” e comunicare con l’esterno in maniera interattiva. E così, dall’inizio di marzo, è on line la pagina Facebook EXITone – Tutor dell’Immobile (http://www.facebook.com/home. php?#!/pages/Roma-Italy/EXIToneTutor-dellImmobile/322939979765). È il primo passo di un percorso che, in breve tempo, porterà EXITone a “sbarcare” sui principali canali di Socialnetworking (Linkedin, Xing, MySpace, Twitter ...), un’attività che apre, oggi, alle aziende interessanti opportunità, che sarebbe davvero miope non cogliere al volo. Come ricorda, infatti, l’americana Patrice-Anne Rutledge, giornalista ed esperta di web e marketing online nel suo libro “Socialnetworking” (ed. Sperling & Kupfer), “anche se sono soprattutto i più giovani a muoversi all’interno delle comunità online è assolutamente da sfatarsi lo stereotipo che il Socialnetworking sia esclusivamente terreno di gioco per adolescenti e sfaccendati. Il business nelle sue molteplici forme e le attività professionali più disparate possono trarre profitti impensabili e opportunità inarrivabili fino a poco fa, sfruttando tutte le potenzialità dei Social Network in grande sicurezza e assoluta tutela della privacy”. Facebook, il più diffuso e frequentato, ne è un esempio lampante: in meno di un anno ha visto

quadruplicarsi i suoi iscritti, passando dai 12 milioni di utenti attivi del dicembre 2006 ai 53 milioni del 2009. Attualmente conta 65 milioni di utenti iscritti e ha abbandonato le sue origini “studentesche” per trasformarsi in un Social Network di massa, in cui anche i professionisti hanno trovato una collocazione, servendosi efficacemente di gruppi e profili mirati. Per quanto riguarda il settore della valorizzazione del patrimonio e dell’ambiente costruito, si stima che in Italia, oltre 200 mila professionisti siano su Facebook. Ed è proprio per questo che EXITone ha deciso di far partire da qui la sua attività di Socialnetworking: la pagina “EXITone – Tutor dell’Immobile” nasce con l’obiettivo di promuovere il Network e la figura del Tutor dell’Immobile, facendo leva sul coinvolgimento e la partecipazione attiva del nostro target di riferimento, rappresentato dagli appartenenti alle comunità di professionisti che frequentano Facebook. Sulla bacheca troveranno spazio foto, approfondimenti, news che riguardano EXITone, ma non solo … La pagina offre, infatti, ai sui fan aggiornamenti

sulle principali novità normative che riguardano le attività del Tutor dell’Immobile, articoli e approfondimenti e, (perché no?), contenuti ludici: quiz, giochi, vignette che ironizzano sugli stereotipi tradizionalmente legati ai professionisti. Componente importante dei contenuti interattivi della nostra pagina Facebook saranno poi gli spunti di discussione sugli argomenti di attualità che maggiormente coinvolgono le comunità di professionisti che lavorano nel campo della valorizzazione del patrimonio costruito e del territorio. A tal proposito, abbiamo già creato un gruppo (Ddl 1685 Vicari: il muro contro muro serve a qualcosa?) sul Disegno di Legge della Senatrice Vicari sulle competenze professionali dei geometri e dei periti industriali, che recentemente ha provocato accese polemiche tra i professionisti, soprattutto sul Web. Informazione, intrattenimento, interazione: questi gli ingredienti che caratterizzeranno la presenza su Facebook del nostro Network 2.0. Diventate nostri fan e seguiteci numerosi! Letizia Cavallaro


le novità

| 15 |

La forte sinergia tra exitone e lo sport |

A

partire dall’autunno 2009 EXITo-

del prestigioso Sci Club di Sestriere,

ti, quest’anno un secolo di storia ed

ne ha dato il via ad un’attività di

realtà dalla lunga tradizione che, fin

EXITone ha voluto essere testimone di

sponsorizzazioni in ambito spor-

dal 1931 propone l’insegnamento del-

questa coraggiosa avventura calcisti-

tivo che ha riguardato realtà di

la tecnica dello sci attraverso il diver-

ca ed imprenditoriale.

nicchia, che ambiscono, però, ad

timento e gli splendidi paesaggi mon-

ottenere visibilità a livello nazionale.

tani della Via Lattea in cui viene svolta

La motivazione che spinge l’azienda a

l’attività. L’evento clou della sponsoriz-

sostenere lo sport non è, però, neces-

zazione è stato il Primo Trofeo EXITo-

sariamente legata a logiche di ritorno

ne, una gara di slalom gigante che si è

sugli investimenti in termine di imma-

svolta domenica 14 febbraio e che ha

gine, ma corrisponde più che altro al

coinvolto più di 350 mini - atleti pro-

modello di azienda al quale si ispira

venienti dagli Sci Club della Provincia

EXITone, partecipe e responsabile nei

di Torino.

confronti dell’ambiente nel quale opera

Nel febbraio 2010 si è poi concre-

La scelta di concentrarsi sullo sci e sul calcio deriva da due diverse considerazioni: da una parte lo sci, che è uno sport nobile volto a supportare lo sviluppo psico-fisico dei ragazzi e che, più di altri, comunica ai più giovani la passione per lo sport e per valori come lealtà, audacia e amore per la natura, dall’altra il calcio, che è lo sport per eccellenza e che trasmette bene i valori di EXITone, ovvero, capacità di innovare,

tizzata la partnership con il Centenario

capacità di gioco di squadra, mentalità

EXITone ha sponsorizzato, in primo

dell’A.S. Varese 1910, il club calcisti-

luogo, la stagione sciistica 2009-2010

co lombardo ha festeggiato, infat-

vincente e sana competitività. Alessandro Lozar

e al cui sviluppo intende contribuire.

Primo Trofeo EXITone: una vera festa dello sport!

D

omenica 14 febbraio 2010 si è tenuto sulle piste di Sestriere il 1° Trofeo EXITone, gara di slalom gigante organizzata dallo Sci Club Sestriere in collaborazione con EXITone. La gara (quinta prova valevole per il circuito provinciale) ha visto come protagonisti i bambini della categoria Pulcini, iscritti agli sci club della Provincia di Torino, suddivisi in Cuccioli, Baby e Baby Sprint, rispettivamente nati negli anni 1999-2000, 2001-2002, 2003-2004. In un clima di allegria e competizione, al Colle di Sestriere si sono sfidati circa 350 atleti. Grande entusiasmo al parterre d’arrivo per i vincitori. Il Presidente di EXITone, Ezio Bigotti, ha premiato personalmente i primi 30 classificati di ogni categoria. Per i piccoli atleti, la giornata è poi proseguita con il ricco buffet offerto dallo Sci Club e i gadget EXITone per tutti.

Buon compleanno A.S. Varese!

I

l 22 marzo 2010 l’A.S Varese ha celebrato i primi cento anni di attività con una grande festa che ha coinvolto la

tifoseria e l’intera città. Era infatti il 22 marzo 1910 quando venne fondato il Varese Football Club che, negli anni, avrebbe ospitato calciatori come Pietro Anastasi, Roberto Bettega ed i campioni del mondo Claudio Gentile e Giampiero Marini. Dopo un periodo “buio”, la gloriosa squadra biancorossa - prima con la famiglia Sogliano, che ha costituito l’A.S. Varese 1910 e poi, dall’estate del 2008, con la nuova proprietà del giovane Presidente, Antonio Rosati - è tornata a far sognare i suoi tifosi, ponendosi, per il prossimo biennio, l’importante obiettivo della promozione in serie B. La serata, che ha unito sport e spettacolo, è iniziata nel tardo pomeriggio con una partita di calcio, allo stadio F. Ossola, tra le Vecchie Glorie biancorosse e la Nazionale Artisti Tv, Stelle dello Sport e Colorado. La festa si è poi spostata al Palasport di Varese, dove la celebrazione dell’evento si è alternata a momenti di spettacolo: dal concerto del Distretto 51 alla consegna di riconoscimenti a personaggi che hanno scritto la storia del Varese, tra cui Claudio Gentile, Giampiero Marini, Bruno Limido, Eugenio Fascetti e Giovanni Trapattoni. Madrina e intrattenitrice della serata è stata la conduttrice e giornalista Francesca Senette. Una festa resa ancor più bella dalla vittoria di del giorno precedente, fuori casa con l’Alessandria: 3 a 0 per l’A.S. Varese!


EXITone – Tutor dell’immobile sponsorizza lo sport Emozioni di esperienze indimenticabili sestriere 14/12/2010

Sestriere, la premi

azione dei cucciol

i

n i giovani vincitori

one Ezio Bigotti co Il Presidente Exit

Ezio Bigotti consegna ai partecipanti i premi EXITone

a, elangelo Rampull a Pessotto, Mich luc an Gi rio), ra: na ist sin nte Varese - Da Tranchida (Miss Ce temurro, Martina on M zo En , ido Bruno Lim Antonio Rosati;

I ndice

varese 22/03/2010

La squadra del Va

rese con lo strisc

ione EXITone – Tu

tor dell’immobile

I 2 I Ripensare il futuro: lezioni dal passato per vincere domani

10

Accademia EXITone, partiti i corsi sui nuovi prodotti

I 3 I Social Housing, la sfida per i privati è vincere dove il pubblico ha fallito

11

EXITone, global advisory per la provincia di Milano e il comune di Sonnino (LT)

I 5 I Economica, rapida e non invasiva: tutti i vantaggi della termografia

12

Novità normative

I 6 I Mipim 2010: novità e speranze dalla rassegna più importante del Real Estate mondiale

13

EXITone accreditata come organismo di ispezione

14

EXITone è su Facebook

15

EXITone per lo sport

8

EXITone in fiera


EXtra n. 3