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MENSILE D ’ ATTUALITÀ, POLITICA, CULTURA E SPORT ANNO 2° - N. 22 - Dicembre 2012

ciao 2012!!!... ...arrivederci al 2013!!! GIULIANOVA Cirsu: quanto ci costi? pag. 9 MOSCIANO S. ANGELO Buon NaTARSU pag. 11 PINETO Monticelli: “Io governatore? Perché no...” pag. 13 NOTARESCO Speciale Elezioni: Sposetti suona la carica al centro sinistra pag. 16 MISTERI, MITI E LEGGENDE Ufo story pag. 22

T DE TERNE N I O T I OS NUOV NE! TI L I O DIMEN RIV LO R L N I A R O T F N S I LO “E’ PPRO t ZIE E A lo-strillone.i I T O N , . I w N MAZIO EDIA SU ww ...” INFOR LTIM UNED IN MU STAY T

Riapre con gli storici gestori dell’ Hercules


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Editoriale

Dicembre 2012 e-mail: redazione@lo-strillone.it

NEL SEGNO DELLA POLITICA Chiudiamo l’annata nel segno della politica e non solo. Dopo un periodo in cui abbiamo preferito dedicare più spazio agli eventi e alle iniziative di altra natura che hanno caratterizzato il periodo estivo e autunnale nel nostro territorio, abbiamo deciso di tornare con più continuità nell’agone politico. La linea editoriale di fatto non ha mai inteso dare credito alla montante marea antipolitica, anzi vogliamo avere poco a che spartire col disinteresse qualunquista dilagante e, nel nostro piccolo, abbiamo sempre cercato di contrastarlo. E’ così che in questo numero troveranno spazio diverse interviste e approfondimenti di Vincenzo Moretti

utili a abbozzare uno stato dell’arte della politica locale. Le recenti primarie del centrosinistra e le altalenanti e frenetiche vicende della politica nazionale, del resto, hanno risvegliato quell’interesse per le vicende legate ai partiti che in fin dei conti non è stato mai sopito. Il generale malcontento è sicuramente più che giustificato, ma non è ignorando la cosa pubblica che potremo uscire dall’attuale impasse. Tornando alla nostra pubblicazione, vorrei infine chiudere ringraziando chi in questi mesi con la propria passione e il proprio lavoro ha permesso che per il secondo anno consecutivo il periodico continuasse a tenerci compagnia ogni mese. Che altro dire, a nome di tutta la redazione, buona lettura e soprattutto buone Feste!

QUESTA ME LA SEGNO ATTENZIONE: PETROLIO! ROSETO. C’è una relazione tra le perforazioni petrolifere ed i terremoti? Secondo uno studio pubblicato su “Nature Geoscience”, a cura del geofisico Paolo Gonzales dell’Università del Western Ontario, questa relazione c’è. E può esserci, una relazione, anche a parere di Franco Ortolani, geologo dell’Università di Napoli. A detta di queste ricerche l’estrazione di idrocarburi dal sottosuolo potrebbe “destabilizzare” le faglie. Per cui sarebbe necessario, come riporta “Il Venerdì di Repubblica” di questa settimana, che “prima di concedere permessi di scavazione si dovrebbe conoscere stato, ubicazione e geometria delle faglie attive, sapere quanta energia tettonica sia accumulata nel sottosuolo. Ed a controllare devono essere esperti indipendenti, non quelli che collaborano con l’industria petrolifera” Da tenere a mente, specie dopo che Roseto e Pineto son interessati dalla cosiddetta concessione petrolifera “Mazzarosa”. Che peraltro non sembra preoccupare più di tanto gran parte della politica, di destra come di centro-sinistra, che va per la maggiore in zona. Per ora, infatti, gli unici a preoccuparsene sono Rifondazione Comunista, le associazioni ambientaliste, e pochi altri. di UGO CENTI

L’AQUILA, EMBLEMA MONDIALE DA NON SEGUIRE L’AQUILA. Per il secondo anno consecutivo, il periodico del Circolo culturale “Spazio Arte” dell’Aquila, dedica una mostra ed un calendario alla città. Le

opere sono di Mimmo Emanuele, pittore di orgini di Ofena, un paesino dell’aquilano, ma da anni residente in città. In sintesi si tratta di una serie di “finestre” (non a caso la mostra si intitola “Finestre sulla città”), precisamente di “bifore”, attraverso le quali l’artista vede i simboli della città distrutta dal sisma. Della città, cioè, che perfino il New York Times ha preso ad emblema mondiale di cosa non si deve fare in una città colpita da una catastrofe naturale. MEGLIO VENDERE OGGI O DOMANI? ROSETO. Tutti dicono che questo non è il momento buono per vendere immobili. I prezzi sono bassi. Il Comune di roseto sta vendendo in questo momento 65 posti auto coperti sotto la piazza “Ex-Monti”. Ad un prezzo che non ho ben capito se di 829 mila euro complessivi (12.700 euro in media a box) o 1 milione 47 mila euro come media ponderata tra valore il valore di mercato e quello di stima catastale. Insomma, era opportuno vendere adesso o era meglio aspettare il tornar sù del mercato sperando di spuntare un prezzo migliore? 340 MILA EURO PER FORMARE... TERAMO. La Provincia di Teramo ha erogato 338 mila 462 euro a varie agenzie di formazione professionale cui erano stati commissionati dei corsi per “progettisti reti informatiche” (43.960 euro); “esperti del turismo” (37.840 euro); “marketing alberghiero” (22.452 euro); “addetti all’assistenzapersonale” (tre corsi da 18.809 euro, 49.167 euro e 37.132 euro). I soldi provengono dal “Fondo sociale europeo” e sono stati assegnati dalla Regione Abruzzo. Ne dà notizia il sito dell’Ente.


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Riceviamo e pubblichiamo

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Gli amministratori del Comune di Torano Nuovo rinunciano alle “proprie piccole indennità” per aiutare famiglie in difficoltà possono sembrare secondarie ma che hanno un In un periodo caratterizzato sempre più dalla corpeso nell’economia generale; non abbiamo, infatsa alla poltrona e ai benefici che la casta offre, e al tanto parlare che se ne fa, le amministrazioni lo- ti, mai accettato schede telefoniche pagate dal comune, risparmieremo sulla bolletta dell’energia cali possono dimostrare di essere distanti anni luce elettrica lì dove sono stati installati i pannelli fotoda quel tipo di politica e di riportare il benessere voltaici e utilizziamo i nostri mezzi per gli comune al centro dell’agire politico. impegni istituzionali senza alcun rimborL’amministrazione comunale di Torano so. E’ demagogia? E’ populismo? Io Nuovo non è nuova a iniziative che semplicemente dico che intanto… E’. vanno concretamente in quella direRicordo che lo scorso 19 giugno, dopo zione. Anche quest’anno, gli amminiaver ascoltato tante inutili parole e stratori e l’intero consiglio comunale tante vane promesse, avevo inviato hanno deciso di rinunciare all’indennial Presidente Chiodi la proposta di tà. chiedere a tutti i consiglieri regionali di A commentare questo “piccolo” gesto rinunciare a 3.000 euro delle loro indi responsabilità è stato lo stesso pridennità per destinarli al rifacimento del mo cittadino Dino Pepe: “Lasciatemi ponte in località Campodino, ricadenringraziare assessori e consiglieri che, te sui territori di Nereto e Sant’Omero come lo scorso anno, hanno sottoscritma a pochi metri da Torano Nuovo, to con me la rinuncia all’indennità. crollato a causa dell’alluvione del marUna rinuncia che ha consentito di rezo 2011 e così avevo concluso la lettecuperare somme da destinare a interra: ne parli con i suoi colleghi di giunta venti sociali. La situazione economica dell’ente è compromessa da tagli e Dino Pepe, sindaco di e di consiglio e ci faccia sapere….. lo so, se si vuole, si può! manovre necessari per fronteggiare la Torano Nuovo Nessuna risposta.” crisi ma che non sempre vanno nella giusta direzione. Abbiamo avvertito il dovere morale di affiancare all’impegno che stiamo profondendo quotidianamente nella gestione del bilanIL SINDACO cio comunale anche un sacrificio economico. A Dott. Dino Pepe questo si aggiungono anche altre rinunce che

La grande musica live ha una nuova casa A due passi dall’uscita autostradale, nasce a Mosciano Sant’Angelo il più grande live club del centro Italia. La cittadina della provincia teramana ospiterà la Mecca della musica dal vivo di livello nazionale ed internazionale. In poche parole un luogo dove l’essenza della musica si ritrova e suona e dove transiteranno i grandi nomi del panorama musicale italiano e straniero. “Pin Up” - music & beer aprirà le porte agli amanti della musica indipendente e non solo, sabato 15 dicembre ospitando il concerto di Mauro Ermanno Giovanardi ex leader dei La Crus. Il 22 sarà la volta della Premiata Forneria Marconi nota anche come PFM lo storico gruppo musicale rock progressivo italiano che ha avuto grande popolarità in Italia, in Gran Bretagna, nel Nord America, e in Giappone. Musica Indi-Rock il 27 dicembre con The Zen Circus e notte di Capodanno “tarantolata e

Il murales all’interno del locale pizzicata” con il Canzoniere Grecanico Salentino. Per i mesi successivi cantautori di musica leggera come Ron, gruppi reagge come Sud Sound System e nomi internazionali come Andy Orange dei Massive Attack saliranno sul palco del Pin Up scacciando il rigido inverno dal volto dei giovani abruzzesi.


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La tuta blu e il senso precario Il cantante – operaio Dante Francani canta la condizione dei lavoratori in Italia Altro che coreani sovrappeso che si dimenano nelle scuderie dei cavalli o pulcini destinati ad essere schiacciati dal trattore, il fenomeno musicale di queste settimane, a Roseto e dintorni, è Dante Francani, operaio con la passione della musica, il cui video “tuta blu – la ballata dell’operaio” in pochi giorni ha superato, su You Tube, le 2.000 visualizzazioni. Si tratta di un brano che rispecchia fedelmente l’attuale situazione economico-sociale del nostro paese e il disagio in cui si vengono a trovare le classi lavoratrici. Questa canzone è nata in modo casuale o hai voluto lanciare un messaggio sociale? Forse tutti e due. È stata casuale perché quando mi metto al pianoforte spontaneamente mi vengono delle melodie, ma mi piace anche abbinare la musica a parole sensate, che abbiano un certo peso, a prescindere che siano autobiografiche o meno. Mi piace dare un senso alla melodia, quindi il testo non può mai essere banale. Il contenuto può essere spiritoso, serio, di qualsiasi genere. L’importante è che sia toccante, quanto meno per me. Poi, se lo è anche per gli altri, significa che lo è oggettivamente. Quanto c’è di autobiografico in quello che componi? Finora ho scritto 12 pezzi. Penso che una metà siano autobiografici e una metà no. “Tuta blu”, forse, è la più autobiografica di tutte, perché sono un operaio e nasce dalla vita e dal lavoro che faccio. Ti aspettavi questo boom di popolarità con “Tuta blu”? Non ho avuto nessun boom di popolarità. Ho giocato, mi sono divertito. L’ho messa su You Tube, è piaciuta a tutti i miei amici. Parlare di boom è di eccessivo. È qualcosa di circoscritto. Pensi di pubblicare altri video, di fare un CD con le 12 canzoni che hai composto? Sì, lo spero. Fare un disco è il mio prossimo obiettivo, investire qualcosina per riarrangiare i miei 12 pezzi e, quanto meno, tenerli per me e farli ascoltare agli amici. Altre ambizioni non ne ho. Per il momento il mio intervista a cura di Vincenzo di frischia

stipendio di operaio mi va più che bene e vivo di quello. Da tuta blu, come vedi l’attuale situazione italiana? La vedo da tuta blu, come dico nella mia canzone. Le differenze sono eccessive, c’è troppa povertà. Sarei anche disposto a sacrificare una parte del mio salario, se ci fosse un sacrificio altrettanto pesante da parte di chi dovrebbe farlo, ma dubito che queste persone sarebbero disposte. Come nasce il tuo hobby musicale? Hai fatto dei corsi o sei un autodidatta? Ho studiato musica col maestro Manfredo Di Crescenzo. È stato un impegno molto serio sin da quanto ero piccolo. I miei studi sono proseguiti per circa 15 anni, ho preso il diploma di solfeggio e teoria e avrei dovuto fare l’esame di quinto, ma ho lasciato. Però non ho mai abbandonato la musica e il pianoforte. Da quanto avevo 7 – 8 anni non è passato un giorno in cui non abbia suonato. Quali sono i generi e gli interpreti che preferisci, a cui ti ispiri? Amo il cantautorato italiano in generale, De André su tutti per la coerenza e la profondità della sua opera letteraria e musicale, ma riascoltandomi mi sembra di sentire il cugino (di secondo grado…) di Guccini... mi ispiro, da una parte, alla realtà che vivo, che ho vissuto o che vivrò, dall’altra mi piace inventare storie e personaggi che non esistono veramente. Il testo di “Tuta blu” è fortemente critico. Questa critica è rivolta prevalentemente ai padroni, allo Stato, alla società, al sistema? Io non sono un economista o un politico, però penso che la passata generazione abbia vissuto al di sopra delle proprie possibilità, e adesso è arrivato il momento di pagare il conto. Quello che mi fa rabbia è che chi ha intrapreso questo tipo di percorso economico lo sapeva, era cosciente che la crisi di oggi sarebbe arrivata. Quindi la mia critica si rivolge non a tutti i padroni indistintamente, ma a quelli che hanno dissipato e adesso hanno chiuso. Non è rivolta, invece, a quegli imprenditori oculati che non hanno messo in cassa integrazione nessuno e che rappresentano un modello di gestione da seguire.


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Per l’utenza vantaggi nei prezzi anche del 10%

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JULIASERVIZIPIÚ: OTTO ANNI DI SUCCESSI AL SERVIZIO DEL CLIENTE L’azienda giuliese cresce ancora e apre un nuovo sportello a Roseto Qualche anno fa, un vecchio spot pubblicitario recitava: il metano ti dà una mano. La società municipalizzata JuliaServiziPiù, oggi, sta promuovendo una politica di gestione e vendita del gas metano tesa realmente a dare un vantaggio ai cittadini. In un periodo di crisi come quello attuale la JuliaServiziPiù assicura ai suoi clienti un servizio all’avanguardia sia per la fornitura che sotto l’aspetto economico-finanziario. L’attenzione dell’azienda, infatti, abbraccia anche la cadenza delle fatture: tramite la spalmatura del consumo, il cliente riceve sette bollette l’anno vedendo perciò accorpati i periodi in cui i consumi sono più contenuti (mesi estivi) e isolando i mesi più freddi. Dicembre, gennaio e febbraio sono fatturati in tre bollette differenti cosicché le bollette risultano meno pesanti per le tasche degli utenti. Da non sottovalutare inoltre l’assistenza fornita

dall’ufficio legale della JuliaServiziPiù che lavora per favorire il recupero crediti mediante operazioni orientate al dialogo con la clientela. L’azienda nasce nel 2004 e fin dai primi giorni è guidata dalla Dott.ssa Simona Conte, stimata professionista giuliese, amministratrice unica della società. Gli utenti, dopo otto anni, hanno superato quota 13000: questo grazie, oltre a quanto finora spiegato, all’enorme vantaggio economico che ne deriva. Il sodalizio giuliese assicura il prezzo più basso sul mercato con una percentuale che può sfiorare i 10 punti a seconda del concorrente preso a riferimento. Il successo è stato infine coronato dall’apertura di diversi sportelli sul territorio provinciale: Teramo, Giulianova, Mosciano S. Angelo e ultimo, ma non meno importante, quello inaugurato i primi di dicembre a Roseto degli Abruzzi (via Nazionale di fronte alla Chiesa SS.ma Maria Assunta).


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S.OMERO: AL VIA PRATICHE EDILIZIE ONLINE L

’A m m in ist r a z ion e comu n a le di Sant’Om e r o , in p r osecu z ion e dell’ attuazi one del pi a n o d i in f or matiz z a z ion e ed i nnovazi one d e l l’ E n t e , h a attiv ato il n u ov o s ervi zi o onl i n e a t t o a lla pr esen ta z ion e del l e prat i che e d i liz ie in d igita le. n a f a se f on damen tale per l ’i sti t uzi one d e l se r v izio è stato il coinvol gi mento d i ret t o d e i pr ofession isti, ch e quot i di anam e n t e p r e sen ta n o le p r a tich e e di l i zi e. t a l f in e , è stato or g a n iz z a to venerd ì 7 d ic e m b r e 2 0 1 2 u n in con tr o con i profe s s io n ist i n el campo dell’ edilizi a nel corso d e l q u a le son o stati illu str ati i tem pi e i mo d i p e r ist it u ir e la p r ocedu r a , l e metod ol o gie d i p r e disposiz ion e ed in v i o del l e prat i ch e t r a m it e ap p lica tiv o A r ch i Pro. a p r o c e d ur a v er r à r esa disponi bi l e i n vi a s p e r im e n t ale e su ccessiv am ent e sarà l ’u n ic o st r u men to u tile a p r esentare l e prat i ch e . T u t t o ciò a l fin e di for n ir e un servi zi o s e m p r e p iù efficien te ed efficace e sempl i fi car e , m iglior an don e la q u alit à, i l l avoro d e i p r o f e ssion isti e deg li u ffici c omunal i . ’A m m in ist r a z ion e comu n ale, ri corda che d a l p r o p r io sito in ter n et isti t uzi onal e è po s sib ile a c c eder e a l por tale “SPORTEL L O U NI C O ” d o v e son o attiv i il SUAP (Sportel l o U n i c o A t t iv it à P r odu ttiv e), il SUE (Sportel l o U n i c o d e ll’ E diliz ia) e il SI T ( Sp ort el l o Inf orma t iv o T e r r it or iale Ur ba n istico).

U

A L L

F IERA DELL ’ E P I F A N IA Il giorno 5 gennaio 2013 (sabato) si svolgerà nella frazione Garrufo di Sant’Omero - piazza XXV Aprile e piazza Castrum Rufi - in concomitanza con il mercato settimanale, la FIERA DELL’EPIFANIA, con stand di specialità gastronomiche, giocattoli, decorazioni natalizie, prodotti tipici.


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Roseto

IL PRESEPE A ROSETO

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Vittorio Mariani e Giorgio Poliandri realizzano ancora una volta una rappresentazione della natività degna della migliore tradizione. Gli artigiani però dicono: “Da parte dell’Amministrazione ci saremmo aspettati almeno una presenza…” Anche quest’anno l’iniziativa di Vittorio Mariani, coadiuvato dal figlio Luca, e di Giorgio Poliandri ha fatto gustare a tutti i rosetani un presepe di pregevole fattura. I tre artisti rosetani hanno realizzato in ‘sinergia’ due versioni suggestive della sacra rappresentazione, a cui è possibile far visita tutti i giorni fino al prossimo 12 gennaio in via Rossetti n. 35, in un locale adiacente all’ex fornace di Branella. Le due rappresentazioni della natività, che occupano un vano di circa 40 mq, sono state realizzate utilizzando diversi materiali: legno per le case, mattoni per il rivestimento di tutta la struttura, pietre e altro ancora. Particolari sono poi le statue che rappresentano i personaggi: alcune, come quelle di Poliandri, sono state realizzate completamente a mano, compreso il meccanismo che le mette in moto, altre, come quelle utilizzate da Vittorio e Luca, provengono direttamente dalla tradizione settecentesca partenopea. La riproduzione, inoltre, osservata nel suo complesso, rappresenta una sorta di Palestina in miniatura, che va dalla ‘regione’ di Gerusalemme, con le tante abitazioni dominate dal castello di Erode, al deserto che fa da sfondo alla lunga mardi Vincenzo Moretti

cia dei Re Magi, passando per la parte centrale dedicata proprio a Betlemme e alla natività. Particolarmente affascinante è infine il meccanismo complesLuca Mariani, Giorgio Poliandri sivo che, oltre a e Vittorio Mariani mettere in moto il ciclo dell’acqua dei ruscelli, dei pozzi e dei mulini, permette, variando l’illuminazione e lo sfondo del cielo, l’alternarsi delle quattro fasi della giornata. “Sono circa vent’anni che portiamo a termine un lavoro così impegnativo”, ha commentato Vittorio Mariani, “Nei primi anni, assieme alla mia famiglia, dedicavamo un’intera stanza della nostra abitazione alla realizzazione del presepe. Da qualche anno invece, utilizziamo, assieme all’amico Giorgio, questo locale dismesso dell’ex fornace. Impieghiamo circa quattro mesi per completare l’opera, lavorando veramente sodo, ma il giorno dell’Immacolata, cascasse il mondo, il presepe è pronto!”. Non manca però un’amara considerazione da parte di Vittorio: “Mi dispiace dire, purtroppo, che le autorità politiche e amministrative non hanno aiutato granché la nostra iniziativa. Noi non chiedevamo niente in particolare. Sarebbe bastata una presenza. Ringraziamo invece il supporto fornitoci da D’Elpidio Elettroforniture, provvidenziale per gli impianti elettrici”.


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Ro se t o

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L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE CARABINIERI SBARCA A ROSETO

Il 16.11.2008, per la prima volta a Roseto, si costituisce l’Associazione Nazionale Carabinieri sezione di Roseto intitolata al Maresciallo capo Marcello Prosperi, originario di Atri ma residente a Roseto dove tuttora risiedono la vedova Mara e il figlio Cesare con la sua famiglia, deceduto in uno scontro a fuoco durante un inseguimento e la cattura di due estorsori nel 1974 nel comune di Alanno Pescara dove prestava servizio. Alla sezione di Roseto, attualmente sono iscritti 149 soci. L’associazione nazionale carabinieri è del tutto apolitica ed ha i seguenti scopi sociali: - Promuovere e cementare i vincoli di amicizia e solidarietà tra i militari in congedo, quelli in servizio e fra essi e gli appartenenti alle forze armate, nonché fra le rispettive associazioni. - Tenere vivo il sentimento di devozione alla patria, lo spirito di corpo, il culto delle gloriose tradizioni e la memoria dei suoi eroici caduti. - Realizzare l’assistenza morale, culturale, ricreativa ed economica a favore degli iscritti e delle di Vincenzo di frischia

loro famiglie. - Svolgere servizio di volontariato cooperando con le autorità civili e militari locali, in occasioni di eventi, calamità ed esigenze locali varie. La sezione di Roseto, conta al suo interno , il nucleo di volontariato composto da n. 25 soci che gratuitamente svolgono servizi utili alla collettività, nell’ambito del comune di Roseto come, il servizio di vigilanza e di assistenza all’ entrata e all’uscita delle scuole ( nonni carabinieri), e manifestazioni varie nell’ambito comunale; collabora con il Banco Alimentare (Caritas) e l’associazione sclerosi multipla. All’interno della sezione ci sono n. 15 socie (coniugi di carabinieri) che aderiscono al gruppo delle Benemerite che collaborano alle attività svolte dalla sezione. La sezione partecipa attivamente a tutti gli eventi militari e civili quali ad esempio: raduni, celebrazioni del 2 giugno festa della Repubblica, 5 giugno festa dell’arma,4 novembre commemorazione caduti di tutte le guerre, ecc; ha partecipato alla canonizzazione in piazza San Pietro del beato Giovanni Battista Piamarta che il 21 ottobre è stato proclamato Santo.

IL LICEO SAFFO SUGLI SCUDI Il Liceo Saffo di Roseto degli Abruzzi premia i suoi studenti migliori. Confermata, dunque, la tradizione che vede la scuola rosetana sempre attenta alla valorizzazione delle qualità e delle competenze dei suoi ragazzi. Il primo dicembre scorso, si è tenuta la sesta edizione della cerimonia di premiazione per gli alunni più meritevoli e per le classi che non hanno riportato debiti formativi nel corso dell’anno scolastico 2011 – 2012. A fare gli onori di casa, presso la palestra della sede di via Alfieri, c’era il dirigente scolastico del Saffo, il prof. Viriol D’Ambrosio che nel suo discor-

so ha ricordato agli alunni, ai genitori e alle autorità presenti, le motivazioni culturali della cerimonia. “Il merito va premiato e vanno incoraggiati gli studenti a fare sempre meglio”. Questo in sintesi quanto affermato da D’Ambrosio che nella cerimonia di premiazione è stato coadiuvato da due ospiti eccellenti: Professoressa Giulia Paola Di Nicola e il Professor Attilio Danese, dell’Università degli Studi di Chieti. Il Liceo Saffo si conferma, dunque, una realtà scolastica all’avanguardia nel territorio e la crescita delle iscrizioni negli ultimi anni ne è ulteriore dato a sostegno.


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G iu l ian o va

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IL CONSORZIO CIRSU è COME BLOB: NON MUORE MAI... Sapete a cosa assomiglia il C.i.r.s.u.? Ad una specie di “Blob”: il fluido che uccide. “Blob”è un film di fantascienza che ha ispirato il programma di Enrico Ghezzi in onda ogni sera alle 20.00 su RaiTre. La trama sembra raccontare in chiave cinematografica le vicende di un carrozzone (il C.i.r.s.u.) che invece di morire, cresce e si espande sempre di più. La pellicola di Irvin Yeaworth datata 1958 racconta di un meteorite che precipita in mezzo ai boschi. Un barbone lo trova e lo smuove, facendo fuoriuscire un fluido gelatinoso che gli ingloba la mano. Subito dopo l’uomo viene corroso lasciando intatta solo la testa. Il fluido, si dirige verso i boschi divorando alcune persone, per poi scendere nella fogna attraverso uno scolo. Invade la città e nessuno riesce a fermarlo, nemmeno l’intervento dell’esercito perché la creatura divora tutti i militari. Il C.i.r.s.u. secondo me è una specie di “Blob”, più di una volta hanno provato a fermarlo ma questo sembra essere invincibile, una sorta di “fluido” gelatinoso che cresce a dismisura e non muore mai. Nel 2009 era quasi sconfitto ma i 6 comuni che ne fanno parte hanno depauperato le casse comunali e tenuto in vita il “fluido” ricapitalizzando il consorzio (Giulianova ha sborsato circa 700.000 euro) Nel 2010 “Blob” era di nuovo in rianimazione ma ancora una volta i comuni hanno dato ossigeno con i soldi dei cittadini (Giulianova ha versato circa 50.000 euro). Nel 2011 la situazione era la stessa ma questa volta i “soci”, non avendo soldi a disposizione, stavano per realizzare, senza volerlo, la fine di un incubo. Infatti tutti e sei i comuni iniziarono a non versare le competenze e quindi, in maniera involontaria, stavano staccando la spina al consorzio. di marco di martino

ANTICO MULINO

Nel 2012 il “fluido” resta ancora miracolosamente in vita e vede fallire la So.ge.sa, dove il c.i.r.s.u. detiene il 51 %.È la fine!!! C.i.r.s.u. spende 2,5 milioni di euro per la transazione So.ge.sa. + 100.000 euro di avvocati e non c’è niente da ridere perché sono tutti soldi pubblici. Finisce un carrozzone fatto di promesse, speranze e soprattutto bugie: il C.i.r.s.u. va verso la liquidazione e il commissariamento sembra l’unica via di uscita. Niente affatto!!!! La creatura ha mille vite, “Blob” ancora respira ed è ancora affamato di soldi pubblici: ha solo bisogno di un defibrillatore. Ci pensa la spending review datata 06 agosto 2012 con l’art.33 del decreto “Passera”. La legge adotta delle misure per facilitare la gestione delle crisi aziendali e revisiona la legge fallimentare per favorire la continuità aziendale. Il consiglio comunale di Giulianova qualche seduta fa ha approvato con 11 voti favorevoli la delibera “salva C.i.r.s.u.”. Che te lo dico a fare !!?! “Blob” può ripartire, serve un piccolo sforzo di tutti e poi il carrozzone tornerà splendente come i vecchi tempi per la gioia dei politici. C’è solo un piccolo problema: il polo tecnologico di Grasciano di proprietà C.i.r.s.u. è bloccato da anni!!! Sembra incredibile ma gli impianti che sono la vera risorsa del consorzio sono otturati da tonnellate di spazzatura abbandonate da So.ge.sa. Macchinari costosi lasciati marcire con attorno tonnellate di rifiuti!! !!! il più grande spettacolo dopo il big bang!!! Prossimamente per bonificare tutto e rimettere a posto il polo serviranno 1,2 milioni di euro e indovinate chi saranno i fortunati finanziatori??? Risposta esatta: i cittadini del consorzio !!! Intanto, dal 2013, a Giulianova i commercianti pagheranno il 30% in più di Tarsu e la domanda viene spontanea: “Blob” è il frutto di incapacità oppure è un prodotto doloso??? Chi conosce il finale del film ha la risposta in mano!!!!

Pizzeria Ristorante Bar FORNO A LEGNA Via Vallone, 8 - 64026 Roseto Degli Abruzzi (TE) Tel. 085/8938221


G iu l ian o va 10 Riaperta al pubblico la Biblioteca “Bindi” MENSILE D ’ ATTUALITÀ, POLITICA, CULTURA E SPORT

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Il sindaco: “Sono emozionato. Anch’io da ragazzo l’ho frequentata” Scoperta una targa che ricorda De Bartolomei e Aurini “Sono davvero emozionato di poter restituire alla pubblica fruizione questa prestigiosa Biblioteca che anch’io, come tante generazioni di giulesi, ho frequentato da ragazzo”. Queste le parole del sindaco Francesco Mastromauro in occasione della riapertura al pubblico, dopo sette anni di chiusura, della Biblioteca Civica “Vincenzo Bindi”, tra le più ricche e prestigiose dell’Abruzzo. Dopo il taglio del nastro, il sindaco ha preso posto accanto alla targa in travertino apposta all’ingresso e voluta dall’Amministrazione comunale per ricordare Giuseppe De Bartolomei, sindaco di Giulianova dal 1907 al 1922 e, dal 1928 al 1953, primo Conservatore della Biblioteca, nonché il teramano Raffaele Aurini, Direttore della struttura sino al 1974. “Con De Bartolomei – ha ricordato il sindaco – si ebbe la prima apertura della “Bindi”, il 1 luglio 1937, mentre Aurini ebbe l’onore di riaprirla il 26 ottobre 1957. E’ quindi la terza volta che la “Bindi” riapre i suoi battenti grazie ad interventi molto importanti, compresi quelli per dotarla di un ascensore e per l’abbattimento delle barriere architettoniche”. I lavori, ha ragguagliato il sindaco, si sono svolti in due lotti distinti per un importo complessivo di 1.420.000 euro. Gli interventi del primo lotto, molto importanti perché la struttura presentava un’acuta deficienza strutturale, hanno riguardato principalmente il consolidamento ed il miglioramento

delle strutture portanti dell’immobile. Si è così proceduto, tra l’altro, al consolidamento delle volte, ad iniezioni in perfori armati, alle cuciture e scuciture di lesioni nonché al consolidamento di pareti e solai con rete elettrosaldata. Gli interventi ricompresi nel secondo lotto hanno riguardato specificamente il restauro delle parti dell’edificio non interessate dal primo lotto, nonché la dotazione di servizi che potessero rendere meglio fruibile tutto il complesso, compresi i servizi igienici che, prima dei lavori, erano non solo inadeguati ma presentavano anche un avanzato degrado staticoigienico al limite dell’agibilità. Pertanto, oltre alle nuove tramezzature interne ed agli intonaci, si è proceduto alla dotazione di nuovi massetti e pavimenti, alcuni storici recuperati nel corso dei lavori, a nuovi bagni in regola con le normative vigenti, a nuovi infissi, impianto idraulico e termico, tinteggiature ed estintori, idranti e porte tagliafuoco. Nel corso della cerimonia, volutamente essenziale e sobria “come avvenne – ha ricordato Mastromauro - il sabato del 26 ottobre 1957”, il primo cittadino ha ringraziato il Maestro Camillo Fait per la donazione di una sua opera artistica, Francesca Barilotti per aver voluto consegnare alcuni documenti appartenuti alla sua famiglia e riguardanti Ulderico Ulizio (1888 – 1979), scultore verista e allievo del Pagliaccetti, nonché Vito Giovannelli e Marcello Sgattoni per le rispettive donazioni.


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Mos c ian o S . An g e l o

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ACCERTARE, PAGARE, PROTESTARE, CORREGGERE, DIMETTERE I verbi delle feste moscianesi 2012/2013 Buon Natale, o forse sarebbe meglio dire Buon Natarsu. Già perché quest’anno nel periodo natalizio i cittadini di Mosciano Sant’Angelo saranno (purtroppo) impegnati con i conti da fare per poter pagare gli accertamenti Ici/Tarsu che per tutto il mese di novembre sono stati inviati dalla ditta Andreani su incarico dell’amministrazione comunale. Una stangata senza precedenti e in un periodo decisamente critico dal punto di vista economico. “Pagare tutti per pagare meno”. Con questo slogan il sindaco e l’amministrazione comunale hanno deciso di presentare ai moscianesi quanto sarebbe accaduto a coloro non fossero risultati in regola nei pagamenti per le annualità dal 2007 al 2011. Un principio di equità senza dubbio irreprensibile, ma che nelle modalità, nei tempi e nei numeri è sembrato decisamente inopportuno. Il terremoto politico e la protesta dei cittadini conseguente agli invii delle bollette ha lasciato strascichi indelebili dei quali vogliamo fornire qualche numero. 2: i consiglieri di maggioranza dimessisi a seguito degli accertamenti. Mauro Geroni (PD) ha lasciato in polemica con sindaco e maggioranza e lo stesso ha fatto (annunciando le dimissioni nel consiglio del 13 dicembre scorso) Giuliano Andrenacci. Due pedine perse dalla maggioranza che, sebbene le sostituirà agevolmente, mostra preoccupanti segni di dissidi interni. Questioni di C(u)ore dicono alcuni, decisa contestazione dicono altri. 24: i numeri di rate possibili da fare per pagare le bollette arrivate. Il numero è stato fissato su proposta delle opposizioni durante il consiglio comunale dello scorso 13 dicembre, nel quale l’amministrazione comunale è corsa ai ripari deliberando alcune “correzioni” che permetteranno di pagare rateizzando quanto dovuto e di contestare gli accertamenti ritenuti errati. Da 50 a circa 200: le persone presenti al consiglio comudi luca lattanzi

nale di cui sopra. Così tante persone tra il pubblico non si erano mai viste e, soprattutto, non si era mai vista una contestazione così vibrante portata anche da persone insospettabili. Vedere una coppia di anziani (moglie e marito) seduti in terza fila, urlare di tutto nei confronti del sindaco che relazionava, mi ha fatto davvero pensare a quanta rabbia ci sia tra i moscianesi. Da 200 a circa 5000 euro. Questi gli importi (minimo e massimo) degli accertamenti inviati dalla ditta Andreani. Stangate che qualche buontempone non ha esitato a dire essere non bollette, ma semplici accertamenti. Ma allora perché allegare un bollettino con tanto di data di scadenza? Mah... Da 200 a numeri che preferiamo non dire, ma che sono anche a 5 cifre. Gli importi degli accertamenti Ici, sui quali non esprimiamo commenti: i contribuenti raggiunti da tali bollette (chiamiamole con il nome che meritano) hanno già detto tante paroline... 1900 (circa) e 3000 (circa). Sono le meravigliose cifre che caratterizzano questa ondata di accertamenti. Circa 3000 i provvedimenti notificati, mentre sono 1900 circa quelli rivelatisi palesemente errati. Errare è umano, perseverare diabolico, o meglio. Va bene che i dati da incrociare sono talmente tanti che si può incappare in errori, ma sbagliarne oltre il 60% comincia ad essere piuttosto grave. 1. L’intervento inopportuno in consiglio comunale su questa vicenda. Sappiamo che l’assessore Luciano Fiorà non se la prenderà a male e capirà il tono scherzoso, però dare dei patetici al pubblico che inferocito assisteva al consiglio comunale più atteso, teso e contestato degli ultimi anni non è stata la migliore pensata del caro assessore. Probabilmente Fiorà sperava nello spirito natalizio della gente, purtroppo i presenti non erano così protesi verso il lieto evento del 25 dicembre. Comunque, sperando che la vicenda accertamenti possa risolversi senza ulteriori polemiche e nel migliore dei modi per tutti, vi auguriamo di trascorrere un Buon Natarsu...ops Buon Natale. Azienda certificata ISO 9001:2008

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M o sc ian o S . An g e l o 12 L’ARTE IN MUSICA: LA BANDA DI MOSCIANO SANT’ANGELO

Dicembre 2012 e-mail: redazione@lo-strillone.it

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Un anno di successi per l’Associazione Musicale Bandistica Città di Mosciano Sant’Angelo “Antonio Di Lazzaro”. Il sodalizio, infatti, dopo circa un anno di attività vanta già molte esperienze di alto livello e vari apprezzamenti sia di pubblico che di critica. Un successo senza dubbio dovuto alla capacità dei musicisti ed alla esperta e professionale guida del capobanda il maestro Angelo Lallone. Oltre alle capacità musicali, ciò che davvero anima l’associazione è la passione per la musica e per una storia, quella bandistica nella città di Mosciano Sant’Angelo, che si vuole portare avanti e far scoprire alle giovani generazioni. Passione e capacità sono, dunque, gli ingredienti del successo della banda di Mosciano Sant’Angelo che ha espresso tutta la sua professionalità durante l’estate nel tradizionale concerto tenutosi durante i festeggiamenti in onore di Sant’Adi luca lattanzi

lessandro, patrono della città. E ora che si avvicinano le festività natalizie e di fine anno, i membri dell’associazione hanno pensato di cimentarsi nuovamente in un concerto. Il concerto di Natale che la banda ha organizzato per sabato 22 dicembre alle ore 21:30 presso il palazzetto dello sport di Mosciano Sant’Angelo, non solo celebra le festività natalizie, ma vuole essere anche il tributo dell’associazione a quanti in questo primo anno di attività l’hanno sostenuta e incoraggiata. Il grazie di artisti della musica non poteva ridursi solo alle parole, doveva essere impresso in musica, note, scale e pentagrammi: solo così un bandista può applaudire al suo pubblico ed esprimergli riconoscenza. A modo nostro anche noi de Lo Strillone vogliamo ringraziare questa associazione, perché con il suo operato porta avanti una tradizione secolare tra i moscianesi e che da sempre è un tratto distintivo per l’intera città.

OACL: AL VIA IL CORSO BASE DI ASTRONOMIA”FAUSTO MARINI” L’Osservatorio Astronomico Colle Leone organizza per il periodo Novembre 2012 – Marzo 2013 la terza edizione del Corso di Base di Astronomia “Fausto Marini”, diretto a tutti coloro che desiderano aggiornare le proprie conoscenze nel campo delle Scienze del Cielo, nonché acquisire esperienze pratiche di osservazioni astronomiche visuali e strumentali. Il corso gode del patrocinio dell’Unione Astrofili Italiani (UAI) ed è svolto in collaborazione con l’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF).

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13 PARLA MONTICELLI: ‘PRONTO PER ESSERE GOVERNATORE’ Dicembre 2012 e-mail: redazione@lo-strillone.it

P in e t o

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Il Sindaco confessa: “Vorrei le primarie a tutti i livelli e io di certo non mi tirerò indietro”

Negli ultimi giorni il Sindaco di Pine- agito a volto scoperto ed ho sempre dato voce ed to Luciano Monticelli non ha fat- attenzione ai cittadini, soprattutto a quelli più deto certo mistero di volersi propor- boli. Non si governa senza popolo, senza giustizia re come candidato del Centro-sinistra alla carica sociale e senza verità. di Governatore della Regione Abruzzo, attraverso - Le prime tre cose che farebbe da Presidente della però l’esercizio delle primarie. Per l’occasione ab- Regione. biamo chiesto al Primo cittadino cosa lo ha portato Sono senza dubbio tante le cose da fere e stilare a maturare questa decisione e qual è stata la sua un’agenda compatibile con le esigenze di bilanvalutazione sulle recenti primarie nazionali. cio di questi tempi non è facile. Mi sento comun- Sindaco, le primarie sono state una grande espres- que di poter dire che c’è bisogno di lavorare sulla sione di democrazia e una grande vittoria del PD. sanità, sul lavoro e sulla cultura, senza dimenticare Matteo Renzi nel suo comune ha ottenuto il 63% gli aspetti delle politiche sociali. Insomma, pensare delle preferenze. Come pensa di lavorare d’ora in all’Abruzzo come ad una regione da rilanciare nel panorama nazionale, mediterraneo ed europeo. avanti per non disperdere questo patrimonio? Non dobbiamo disperdere il grandissimo patrimonio - Un rimprovero ed un merito all’attuale Giunta Redi entusiasmo, voglia di partecipazione ma anche gionale guidata da Gianni Chiodi. voglia di buongoverno. E’ stata una vittoria prima Ne avrei diversi, ovviamente, ma ne cito solo due. In di tutto dei cittadini e delle cittadine primo luogo sottolineo la “grande diche si sono voluti sentire protagonisti stanza” che la Giunta Chiodi ha voluto di scelte chiare. Ora bisogna trovare il mantenere con gli Enti Locali e con i modo di dare continuità a questa straSindaci in particolare. In secondo luoordinaria esperienza. go, non per minore importanza, cito il - Pensa che le primarie abbiano rapfatto che abbiamo avuto un governo regionale che, nonostante i moniti che presentato un punto di arrivo per il PD provenivano a destra e a manca, si è o è questo il momento di dare un nuoaccorto davvero molto tardi del disavo impulso? Le primarie hanno rappresentato, per stro che si stava compiendo a danno il centro-sinistra e per l’intero Paese, della sanità abruzzese; se proprio devo un grande momento di partecipazioindicare un merito, rimanendo nel contesto della sanità, indico il fatto ne democratica contribuendo a diIl Sindaco di Pineto che, comunque, se ne sono accorti… minuire il divario e la separatezza tra Luciano Monticelli almeno spero. i cittadini e la politica; segnali positivi che, come detto sopra, non bisogna disperdere, al Perché un elettore dovrebbe votare Luciano Montidi la del risultato che ha visto prevalere nettamente celli come Presidente della Regione? il segretario del partito democratico. Ovviamente Sono un grande assertore della trasparenza della tutto ciò non può rappresentare un punto di arrivo. politica e dell’attività amministrativa, ho sempre Mi auguro che ci sia una spinta poderosa per rinno- agito a volto scoperto ed ho sempre dato voce ed vare non solo le persone ma anche, e soprattutto, i attenzione ai cittadini, soprattutto a quelli più demetodi ed il modo concreto di fare politica. boli. Non si governa senza popolo, senza giustizia Ritiene che ci sia bisogno di primarie a tutti i livelli? sociale e senza verità. Io continuo a credere fermamente nella parteci- Le prime tre cose che farebbe da Presidente della pazione, in questo contesto è auspicabile che le Regione. primarie si facciano per scegliere i candidati alle Le priorità sono: la sanità/sociale, il lavoro e la culprossime elezioni ed a tutti i livelli. Sono convinto del tura. fatto che la politica del PD debba sempre più aprirsi Un rimprovero ed un merito all’attuale Giunta Realla società e al cambiamento. gionale guidata da Gianni Chiodi. - Perché ha deciso di candidarsi alle primarie per la Ne avrei diversi, ovviamente, ma ne cito solo due. scelta del governatore della Regione Abruzzo? In primo luogo sottolineo la “grande distanza” che Perché credo, in tutta onestà, di avere le “carte in la Giunta Chiodi ha voluto mantenere con gli Enti regola”, quindi una forte e pregnante esperienza, Locali e con i Sindaci in particolare. In secondo luomaturata attraverso due mandati da Sindaco e go, non per minore importanza, cito il fatto che abnumerosi incarichi nazionali e regionali, che mi ha biamo avuto un governo regionale che, nonostanpermesso di crescere come politico, come ammini- te i moniti che provenivano a destra e a manca, si è accorto davvero molto tardi del disastro che si stratore e come persona. - Perché un elettore dovrebbe votare Luciano Mon- stava compiendo a danno della sanità abruzzese; se proprio devo indicare un merito, rimanendo nel ticelli come Presidente della Regione? Sono un grande assertore della trasparenza della contesto della sanità, indico il fatto che, comunpolitica e dell’attività amministrativa, ho sempre que, se ne sono accorti… almeno spero. di antonio Vignola


Pineto 14 Prima candelina per il Centro d’Ascolto “Il Sentiero” MENSILE D ’ ATTUALITÀ, POLITICA, CULTURA E SPORT

Dicembre 2012 e-mail: redazione@lo-strillone.it

L’amministrazione comunale pinetese fa il punto della situazione sui bisogni del territorio Prima candelina per il Centro d’Ascolto “Il Sentiero” di Pineto, che ha festeggiato un anno di attività assieme al sindaco Luciano Monticelli e all’assessore alle Politiche sociali Vincenzo Fiorà. La struttura, dedicata alle persone che vivono una condizione di disagio sociale, nasce come luogo di incontro con volontari preparati per ascoltare e accompagnare chiunque ne abbia bisogno nella ricerca di soluzioni ai propri problemi. Il centro ha sede nel distretto culturale di via Oberdan (ex casa parrocchiale) a Scerne di Pineto. Al suo interno lavorano numerosi operatori che, una volta valutata la situazione, cercano di definire con la persona ascoltata un progetto di aiuto specifico, sostenibile e rispettoso delle potenzialità e della dignità di ciascuno. “Abbiamo fatto il punto della situazione sul lavoro svolto in questo primo anno di attività – spiega in merito Vincenzo Fiorà – e parlato dei bisogni emersi

sul territorio di Pineto. Abbiamo pertanto proposto nuove iniziative che spero potranno avere inizio già a partire da questo mese”. “Il Sentiero” ha aderito al Ce.I.S. di Pescara, il centro di solidarietà che dal 1981 si adopera in tutto il territorio abruzzese affinchè si diffonda il movimento di opinione che nasce da “Progetto Uomo” come proposta per chi ha voglia di intraprendere un cammino di crescita umana. “Stiamo allargando sempre più il raggio d’azione delle politiche sociali – aggiunge lì’assessore pinetese – cercando nuove modalità di sostegno per la comunità in rapporto ai mutevoli bisogni. Il Sentiero non sarà pertanto solo un luogo fisico, ma un aiuto concreto per cercare di superare insieme le piccole e grandi difficoltà delle famiglie di oggi”. Lo sportello è a disposizione gratuita della cittadinanza ogni lunedì dalle 18.30 alle 20.30.

Il Comune di Pineto si dota di un sistema di videosorveglianza come strumento di controllo e di prevenzione degli atti vandalici Ne dà notizia il presidente del Consiglio comunale Ernesto Iezzi, promotore dell’iniziativa, che si è occupato di seguire l’iter che ha portato all’elaborazione e successiva approvazione da parte dell’assise cittadina di un regolamento per l’istallazione e l’utilizzo. «Si partirà con cinque telecamere – spiega meglio in proposito – che saranno alla base di un vero e proprio “sistema mobile”. L’obiettivo è infatti quello di utilizzare i dispositivi in questione in differenti punti sensibili, a seconda delle esigenze del momento». Già individuati alcuni luoghi della cittadina adriatica che l’amministrazione comunale intende porre sotto controllo, come parco Filiani, la pineta storica o il tratto di lungomare che si trova dietro la scuola media. “Una serie di punti – precisa Iezzi – già oggetto negli ultimi tempi di atti vandalici e che pertanto intendiamo monitorare con questo nuovo sistema”. Lo scopo, sottolinea il presidente del Consiglio comunale pinetese, non è però soltanto quello di porre sotto controllo le zone in questione, ma anche quello di utilizzare il nuovo sistema di videosorveglianza come agente deterrente. «Per questo – continua Iezzi – l’auspicio è anche

quello di estendere gradualmente in futuro l’utilizzo delle telecamere anche ad altre aree inizialmente non incluse. In questo senso potremmo anche avvalerci della collaborazione dei balneatori, che potrebbero dotarsi di telecamere da agganciare al sistema». Insomma, una vera e propria attività di prevenzione più che «di contravvenzione a prescindere – aggiunge il presidente –, una formula vincente che potrebbe anche far risparmiare le casse comunali per ciò che riguarda la manutenzione straordinaria a cui i punti in questione sono soggetti dopo gli atti vandalici». L’amministrazione comunale guarda, dunque, fiduciosa a questo nuovo sistema, col quale Palazzo di Città risponde anche alle istanze dei cittadini. Il riferimento è, ad esempio, alla raccolta firme portata avanti dai residenti del borgo storico di Mutignano, che hanno proprio avanzato richiesta di attivare un sistema di videosorveglianza. «Non si tratta -conclude Ernesto Iezzi – di un capriccio o di un lusso dell’amministrazione, ma dell’esigenza trasmessa dai cittadini, che noi intendiamo rassicurare».


15 Tra Telethon e Natale Explosivo Dicembre 2012 e-mail: redazione@lo-strillone.it

Mor ro d’Oro e Notaresco

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Morro riesce a rievocare una discreta atmosfera natalizia nonostante la crisi Telethon continua la sua maratona anche a Morro D’Oro ma con scarsi risultati. Oltre ad una questione economica, sono state pochissime le persone che hanno contribuito come volontari in questo weekend di solidarietà. L’assessore Narcisi spiega come sia stato quasi deprimente trovare poche persone che volessero aiutare la ricerca, dedicando qualche ora del proprio tempo. Questa iniziativa è conosciuta in tutto il mondo eppure gran parte della gente sembra esserne indifferente.

Cinismo o semplice menefreghismo? Nel dubbio, aspettiamo di conoscere il totale della raccolta fondi. Domenica 16 dicembre la Pro Loco e l’amministrazione comunale ha messo in scena il “Natale explosivo”, una festa che ha coinvolto sia grandi che piccini. Tanti babbi natale e diversi giochi hanno intrattenuto le persone che hanno partecipato alla manifestazione. Un momento di svago importante specie per chi ha dovuto dire addio alla tredicesima per la seconda rata IMU. Un plauso agli organizzatori che hanno preparato una piccola festa in grado di interessare la quasi totalità del territorio morrese.

L’argomento “campo da calcetto” a Morro D’Oro è diventato ormai quasi banale. Tra poche settimane i morresi dovranno dire addio anche al campo polivalente di Pagliare, per dare il benvenuto alla tanto discussa palestra. I ragazzi cercano e trovano un posto alternativo: il terreno di gioco della scuola media. Scavalcano il cancello ed entrano. Con i tacchetti e la maglietta della serie A, giocano fino a quando si accorgono che è ora di cena.

Riprendono poi la palla e riscavalcano il cancello. A suscitare le polemiche sono stati i danni arrecati alla struttura scolastica. Infatti, le serrande elettriche montate qualche mese fa sono già rovinate. Dispetto o incidente? Non esiste alcun tipo di giustificazione in quanto è assolutamente vietato entrare in luogo pubblico o privato senza autorizzazione. Allora c’è un detto che dice: chi rompe paga… ma ridateci la possibilità di tirare due calci a un pallone.

di arianna mazzitti

A Morro D’Oro manca un posto importante: il campo da calcetto I ragazzi vogliono giocare ma sbagliano posto

via Nazionale per Teramo, 64023 - Mosciano Sant’Angelo


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Mor ro d’Oro e Notaresco

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IL J’ACCUSE DI NICOLA SPOSETTI

Il consigliere del Partito Democratico accusa: “Gli errori della giunta sono pagati dai cittadini” Il comune di Notaresco si appresta ad affrontare nuove elezioni comunali. Siamo con il consigliere comunale Nicola Sposetti, capo dell’opposizione. Dalla prospettiva d’opposizione quali sono le cose che non sono state fatte dall’attuale amministrazione di centrodestra? In quanto rappresentante dell’opposizione ho evidenziato nel corso di questa consigliatura che l’amministrazione comunale ha combinato solo grossi guai e posso suffragare tutto con dati e fatti. Già quattro anni e mezzo fa avevo evidenziato che una delle emergenze maggiori riguardava lo stato disastroso dei conti comunali. In effetti il bilancio di previsione del 2012 è stato approvato recentemente, il 21 Novembre scorso. Che effetti avrà sui cittadini di Notaresco? I cittadini di Notaresco, purtroppo, saranno costretti a pagare l’IMU in assoluto più alta del nostro comprensorio. Il dato del 5,5‰ sulla prima casa e del 9,7‰ appare ancora più esagerato se rapportato a quello dei comuni limitrofi (4,9‰ e 8,9‰ per Castellalto, 4‰ e 7,6‰ per Roseto Degli Abruzzi, ma la lista continua). Ma vi è di più quel bilancio che hanno approvato risente di una voce specifica, in maniera preponderante, l’autovelox. Il comune ha iscritto in bilancio 380.000 euro per multe da autovelox. Una tale somma stupisce e colpisce per il fatto che nel 2011 l’importo delle multe era di 92000 , 60000 nel 2010, 62000 nel 2009. Addirittura

di RUGGERO MAZZONI

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in sede di assestamento di bilancio, l’importo è passato a 450000 euro. E’ una cifra spaventosa e rappresenta soprattutto una sorta di fiscalità indiretta che colpirà sia i cittadini di notaresco sia altri cittadini che percorreranno l’arteria interessata. E’ stata riscontrata qualche forma di irregolarità nel documento stilato? Politicamente osservo che è stato votato favorevolmente solo da 8 consiglieri, perché c’erano delle assenze nelle file della maggioranza. Non ha riportato neanche il voto della maggioranza assoluta del Consiglio che è di 9! Sottolineo che è stato approvato fuori tempo massimo in barba anche alle proroghe di legge. Inoltre sul bilancio non ho visto delle voci di debito che dovevano trovare lì la loro collocazione: Il comune di Notaresco gestisce i servizi sociali insieme a Roseto e Morro D’Oro nel contesto dell’ambito sociale costa sud. Il comune di Roseto per la gestione associata dei servizi ha iscritto in bilancio fra le entrate 171.000 euro che dovrebbe ricevere dal comune di Notaresco. Allora perché Notaresco, tra le sue uscite, non iscrive tale cifra ma solo 100.000 euro? Qualcosa non torna! Il comune di Roseto con una lettera ha chiesto già per il 2012 un acconto di 150.000 euro. E si parla solo di un acconto! Non solo, ho chiesto sempre in sede di assestamento di bilancio se ci fossero altri debiti. Non mi è stata data una risposta chiara. C’è una ditta che ha lavorato per il comune che accampa una pretesa di 37.861 euro, ma il comune si è limitato a chiedere una distinta dei lavori. Anche questo debito è stato rinviato al futuro. In merito agli eventi che sono stati organizzati la scorsa estate sul territorio di Notaresco mi piacerebbe sapere chi e quando li pagherà. C’è anche un ulteriore debito verso il C.I.R.S.U. per un importo di 46000 euro che l’amministrazione avrebbe già dovuto pagare ma che, invece, scopriamo sarà pagato nel 2013. C’è altro da dire ai cittadini Notareschini? Certo, basti pensare che l’amministrazione comunale ha appena deliberato l’imminente e definitiva vendita ad imprenditori privati del palazzo di via Duca degli Abruzzi (ex suore) per impiantarvi eventualmente un poliambulatorio con prestazioni a pagamento mentre il consultorio chiude...Mi fermo qui e auguro ai cittadini di Notaresco di trascorrere serene festività natalizie.


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Eros e Ipnos

Ru b ric h e

Nello specchio del cielo di dicembre si riflettono i contenitori di plastica differenziati che il vento notturno ha tormentato come pensieri vaganti allo stato brado. Il sonno arretrato, ogni tanto si appoggia sulle mie palpebre. Penso al racconto di Natale nell’attimo in cui attraverso il giardino di Viale Carino Gambacorta e omaggio con un saluto il busto commemorativo della poetessa teramana Giannina Milli. La mia fantasia è momentaneamente assente, come un segnale telefonico oscillante. Ci sono conversazioni ispiratrici che avvengono per caso e nascono da incontri fortuiti. La mia testi improvvisa, si avvalora durante la fila nell’ambulatorio medico, mentre rosico perché il vecchietto che ho di fronte si è alzato alle sei del mattino per arrivare prima di me. Una ragazza entra nello studio come una folata di vento. Si siede sulla sedia, pronta ad affrontare l’attesa. Incrocia il mio sguardo. Sento una grande energia che mi chiama, come un messaggio spirituale elevato che si dissocia da ogni tipo di esperienza terrena. “Penso nevicherà!” L’esclamazione della ragazza risuona nello spesso silenzio. Annuisco. Lei continua a guardare dalla mia parte, pronta a continuare il discorso. Noto che il suo aspetto è quello di una donna senza età. Ha la pelle scura e piena di rughe, come quella di chi è stato esposto al sole per molto tempo. Respira tranquilla. Ogni tanto, volge lo sguardo verso di me con curiosità. Percepisco la sua voglia di comunicare. Lisa ha trentasei anni e una vita dura segnata da abbandoni affettivi, compreso quello dei suoi genitori. Durante l’infanzia, ha conosciuto la sofferenza e la miseria. Dopo essere stata accudita dalla nonna ha dovuto badare a se stessa senza nessun sostegno. Il suo racconto suona come un sound noioso. Mi arrendo all’ascolto. All’improvviso le chiedo: “Per quale ragione credi che io sia qui?” Risponde: “Sei venuta per tua libera scelta, hai bisogno in di quello che speri di trovare qui”. La ragazza continua il racconto, cerca di liberare la sua storia personale. Si dedica con amore alla cura delle gente. Riabilita al movimento arti umani. Sembra in trance profonda quando ammette di aver superato le sue sofferenze attraverso la fede. “Ora non ho più paura di camminare, di scoprire, di ridere, di imparare e di cadere. Il viaggio della vita deve andare avanti, anche se alla fine non hai imparato nulla da gente solo sfiorata e che non si è fermata nemmeno ad ascoltarti.” Sembra valutare una pausa, invece prosegue: “Dopo mi dirai che effetto ti ha fatto il nostro incontro e che interpretazione dai al nostro dialogo.” Non so come rispondere. “Sono confusa”, mi sento dire. Azzardo la frase standard del secolo tra le uniche sillabe che riesco a mettere insieme. Mi sento intrappolata in un brandello di realtà come un ragno nella sua tela. La ragazza ha una strana energia. Dà l’idea di appartenere ad un ramo diverso dell’evoluzione umana. E quel vento, che all’inizio mi aveva lasciato presagire sorprese, adesso soffia da una finestra lasciata aperta nel passato. Aspetto che Lisa continui il suo racconto, desiderosa di saperne di più, ma anche di chiarire le mie percezioni confuse. Antonio è stato il suo primo uomo, aveva diciotto anni e lui dieci di più. All’inizio lo aveva trovato affascinante per via del suo volto scavato. Ma era la sua inquie-

di carina spurio

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tudine ad esaltare la sua sindrome da “crocerossina”. Lisa era certa che il suo amore l’avrebbe salvato. Ma poi, tra un crisi e l’altra, gelosie e ripicche, un giorno Antonio le aveva detto: “Domani mi sposo!.” Mohamed arriva alcuni anni dopo. Lisa aveva venticinque anni. All’inizio le sua attenzioni la facevano sentire speciale. Successivamente, lo scontro fra culture diverse la fa piombare nel tunnel dell’inferno. Lorenzo arriva cinque anni dopo. È carino, sportivo, musicista. Introduce Lisa in un vortice di relazioni sociali molto intense. Dopo due anni di convivenza, Lorenzo inizia a vietarle di uscire con le amiche e arriva anche a contestare la presenza del suo gatto. Due anni dopo arriva Luca. Tre anni dopo Matteo. Le sue relazioni nascevano sotto il sole dell’idealizzazione, per poi morire su pavimenti liquidi. Mi confida di essere stata in terapia e solo dopo la seconda regressione ipnotica è riuscita a visualizzare importanti nessi karmici che si ricollegavano alla sua vita attuale. Lisa si è affidata alla psicoterapia spirituale che agisce tramite l’ipnosi regressiva, per cercare le cause dei suoi conflitti in questa vita, rielaborando e integrando vissuti più o meno remoti. Tramite Ipnos, figlio della notte e gemello buono di Thanatos è tornata indietro nel tempo in stato di trance, ed ha recuperato la memoria delle sue esistenze pregresse, nelle quali si erano impigliate le radici del suo destino. Si è vista in un’ altra vita come in una pellicola di un film reale, in preda agli spasmi ed alla nausea mentre abortiva per la quarta volta. I quattro feti mai nati erano diventati gli uomini che lei aveva continuato a nutrire nella vita attuale. Nel negare il diritto alla vita in una vita passata, aveva trovato la conferma ai suoi fallimenti affettivi in questa vita. Il racconto si conclude con questa personale sentenza. Lisa adesso frequenta solo persone amiche. Non ha più bisogno di adottare nessuno e nemmeno quella smania di regalare il suo cuore ad ogni uomo che incontra. La ragazza dopo il racconto sembra sollevata. La saluto velocemente, mossa dalla fretta di raccontare il mio incontro con una vittima di Eros chiamata Lisa: la ragazza con lo sguardo d’acqua ed il cuore fragile. Sono sempre le donne che fanno la differenza. Sono esseri assurdi e creativi. Le donne, che hanno paura dello scorrere delle stagioni ma non hanno paura di ripetere gli stessi errori. Le donne lo sanno che amare è una fatica. Sono coraggiose, soprattutto quando difendono il loro equilibro avventurandosi sui sentieri degli itinerari interiori! Ci sono donne che ti piacciono perché catturano immediatamente la tua stima, altre perché sono intelligenti, altre perché sono simpatiche. Ci sono donne ironiche, spontanee, ingenue. Ci donne che ti piacciono per come si muovono, per il tono della voce, per come sanno raccontarsi. E poi ci sono le donne come Lisa, che ti fanno commuovere e che ti sorprendono per la loro capacità di rinascita. Tra pochi giorni arriverà Natale. Non sono pronta per il Natale, ogni anno la stessa storia. Non riesco ad addobbare l’albero. Mi fa tremare l’idea di rami che si illuminano in una stanza e tu lì, a far finta di niente. Divento malinconica a Natale. Mi vengono in mente i poveri, i deboli, sono ossessionata da immagini devastanti di persone che soffrono. Ma giuro che lo farò! Anche se un giorno, dopo una regressione ipnotica, mi riveleranno che in una vita passata frantumavo tutte le palle degli alberi di Natale a casa di mia nonna pregressa.

c u l t u r a


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Dicembre 2012 e-mail: redazione@lo-strillone.it

Da consumarsi preferibilmente entro il… Se state leggendo queste righe, vuol dire che a me toccherà pagare anche la prossima rata del mutuo, ma che in compenso potremo tutti ancora godere del fascino e del privilegio di un futuro indeterminato. Anche questa volta gli avvoltoi apocalittici hanno volato a vuoto e sono riatterrati digiuni. In realtà la “nuova era” profetizzata dai Maya, più che una data di scadenza per il pianeta Terra, doveva essere interpretata come un’opportunità di rinascita e di maturazione per il genere umano. Quanto basta per immaginare che non cambi assolutamente nulla nemmeno questa volta. Ma “la fine del mondo” è un argomento che da sempre ha affascinato i popoli, stimolando un’infinità di ipotesi più o meno plausibili che vanno dalle grandi guerre alle catastrofi cosmiche, passando per epidemie globali, contatti extraterrestri, disastri ecologici, giudizi universali , sconvolgimenti geolodi CRISTIAN QUARANTA

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gici e chi più ne ha più ne metta. Se Cristianesimo ed Islam si riservano l’imprescrutabilità della fine (“nessuno conosce ne il giorno ne l’ora, eccetto il Padre” Matteo cap.25), entrambe citano vari segni che dovrebbero segnalarne l’avvicinamento. In particolare il Profeta Maometto parla di: “aumento dell’omosessualità”, “trattare i cani come figli”, “donne vestite come uomini e viceversa”, “segni nel cielo”, “grande terremoto, apertura di una faglia che allargherebbe la Terra, allungando il giorno”. Tutto sommato, direi abbastanza inquietante. Ma possiamo consolarci pensando al fatto che saremo dovuto estinguerci già più di qualche volta: nell’anno mille (secondo un’interpretazione del libro de l’Apocalisse), nel 1260 (sempre da un’interpretazione de l’Apocalisse), nel 1836 (idem), nel 1967 (per la Chiesa dell’Unificazione), nel 1999 (per le quartine di Nostradamus), nel 2011 (secondo i calcoli del protestante Harold Camping)… E anche se ce la siamo sempre cavata (finora), ci aspettano ancora nell’ordine: il 2035 (anno del contatto secondo i Raeliani), il 2060 (secondo il biografo di Isaac Newton), il 2240 (per l’antico libro cabalistico Zohar), il 2880 (secondo alcuni calcoli astronomici che prevedono la possibilità di impatto con l’asteroide 29075), il 3797 (sempre secondo Nostradamus)… Siete più tranquilli? Insomma. Pensate però che forse usare qualche istante per pensare ad una possibile fine potrebbe anche farci bene: dovrebbe aumentare il valore del nostro oggi, accrescere il nostro rispetto per la vita, per gli uomini e per la natura, insegnarci a dare un senso alle nostre esistenze… Se ci pensate, vista da questo punto di vista, proprio tempo perso non è.


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la parola all’avvocato:

l’uso prolungato del cellulare sul posto di lavoro è causa di tumore: riconosciuto il risarcimento al lavoratore Precedente destinato a fare storia quello contenuto nella recente sentenza della Suprema Corte (n. 17438/2012). I Giudici di legittimità, con tale decisione, hanno riconosciuto un collegamento causale tra l’utilizzo intenso del cellulare e lo sviluppo di cellule tumorali, con relativo risarcimento per i danni biologici e conseguente riconoscimento della pensione di invalidità. La storia da cui trae origine la pronuncia in oggetto è quella di un manager cinquantenne, responsabile commerciale di una multinazionale che, per lo svolgimento del suo lavoro, era stato “costretto” ad utilizzare il cellulare e il cordless per 5/6 ore al giorno, per dodici lunghi anni. Tale utilizzo frequente avrebbe comportato, a detta del medesimo, lo sviluppo di un tumore al nervo trigemino che, sebbene asportato con successo, costringeva il

dirigente a convivere con il dolore nella zona operata, con conseguente impossibilità a riprendere la normale attività lavorativa. Per tali ragioni il manager dava inizio alla sua battaglia legale contro l’Inail, dopo aver chiesto invano la pensione di invalidità pari all’80%, qualificando l’accaduto come malattia professionale. Conclusi con successo i primi due gradi di giudizio, l’Inail ricorreva in Cassazione asserendo che non vi fosse alcuna correlazione causale tra l’utilizzo dell’apparecchio telefonico e lo sviluppo del tumore. IL 12 ottobre scorso, tuttavia, la Suprema Corte, nel rigettare il ricorso e respingere le difese dell’Inail, confermava la tesi del manager, peraltro suffragata da consulenze mediche di illustri studiosi e condannava l’ente al riconoscimento, in favore del lavoratore, della pensione di invalidità richiesta.

A cura dell’Avv. Dario Avolio – Studio Legale Avolio di Giulianova


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mangia come parli

di SERENA ANGELINI

RISOTTO CON ZUCCA E CASTAGNE Preparazione: In un tegame capiente scaldare un filo d’ olio con lo spicchio d’ aglio. Unire la salsiccia sbriciolata. Dopo un minuto unire la zucca tagliata a pezzetti piccoli e le castagne a pezzi. Unire il riso e farlo tostare. Sfumare con il vino bianco e portare a cottura con il brodo caldo. Aggiustare di sale e pepe. Mantecare il risotto con la caciottina tagliata sottilmente ed un giro d’ olio ancora.

Ingredienti: riso baldo 300 gr castagne bollite 200 gr salsiccia 1 zucca butternut 12 aglio 1 spicchio caciottina “Fiorino” vino bianco brodo vegetale sale pepe olio EVO di Francesca Moretti

le ricette di francesca

Paccheri con salsiccia, funghi e fontina Ingredienti: (per 4 persone) 380g di pasta 2 salsicce 600g di funghi 200g di fontina 50g di parmigiano grattugiato 100ml di panna di latte mezzo bicchiere di vino bianco cipolla sale pepe olio extravergine d’oliva Preparazione Pulite i funghi, eliminate la base e tagliateli a fettine. In una padella abbastanza capiente (io ho usato il wok ), soffriggete la cipolla. Aggiungete i funghi. Fate cuocere fino a che si saranno ridotti e la loro acqua evaporata. Aggiungete la salsiccia spezzettata. Fate cuocere 5 minuti e sfumate col vino bianco. Aggiungete la panna, il sale ed il pepe. Cuocete la pasta in abbondante acqua salata. Conditela con i funghi e la salsiccia e un po’ di parmigiano. Mettete i paccheri nei cocci e coprite con la fontina tagliata a fette ed il parmigiano rimanente. Passate in forno a 150°, giusto il tempo di far sciogliere la fontina e formare la crosticina di parmigiano.

Alluvi Editrice S.n.c. di Luca Lattanzi & C.

Via Mameli 19 · 64026 Roseto degli Abruzzi (TE)

Lo Strillone

Mensile d’attualità, politica, cultura e sport Registrazione Stampa: n. 642/2011 - Tribunale di Teramo Direttore Responsabile: Vincenzo Moretti Direttore Editoriale: Sara Rocchegiani Coordinamento Redazionale: Luca Lattanzi - Cristian Quaranta Hanno collaborato: Vincenzo Angelico, Serena Angelini, Dario Avolio, Ugo Centi, Alessio Cicconi, Patrizia Cipollone, Pietro Colantoni, Pier Paolo Di Donato, Vincenzo Di Frischia, Marco Di Nicola, Alessandro Di Remigio, Maria Pia Di Stasio, Pierluigi Filipponi, Giampiero Massacesi, Arianna Mazzitti, Ruggero Mazzoni, Angelo Montebello, Federica Moretti, Francesca Moretti, Ilaria Moretti, Piero Ricciutelli, Piera Ruffini, Domenico Spina, Carina Spurio, Manuela Valleriani, Luca Venanzi, Piergiorgio Verrigni, Elena Vespa. Web Manager: Cristian Quaranta Impaginazione: Francani Emanuele Grafica: Francani Emanuele Stampa: Delta Giornali s.r.l. Tiratura: 5.500 copie Segui Lo STRILLONE anche su: www.lo-strillone.it www.facebook.com/Strillonews twitter.com/Lo_Strillone Per la tua pubblicità su Lo STRILLONE: manda un e-mail a commerciale@lo-strillone.it o chiama i numeri 333 2045122 - 340 8342246 - 347 5871131 - 347 4916227 Si ringraziano la redazione di Roseto Sportiva (www.rosetosportiva.net) e tutti gli sponsor che hanno sostenuto il nostro progetto. Gli articoli firmati sono da intendersi come libera espressione di chi scrive e non impegnano in alcun modo né la Redazione, né l’Editore. È consentita la riproduzione di testi e foto purché vengano citati la fonte e l’Editore. Alcune immagini pubblicate potrebbero essere tratte dalla fonte RETI.


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PSICOLOGIA

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LA DIVERSITA’: RISORSA E VALORE DA COLTIVARE

L’universo formativo di ciascun essere umano è costantemente attraversato e costellato da continue presenze dell’altro. Relazionarsi con l’altro è inevitabile e ciò vuol dire innegabilmente entrare in contatto con qualcuno che è “diverso” da noi. La diversità fa parte della storia di ogni uomo ed è uno dei valori fondamentali del nostro secolo. Essa è valore, colore, cultura, ricchezza, scambio, necessità e soprattutto progresso e crescita. Senza confronto e senza alcuno stimolo saremmo tutti uguali, fermi ed immobili ancora all’età della pietra. Eppure, a volte, a livello sociale si cerca di creare universi omologati e comunità di simili per annullare quella “diversità”, che vista come pericolo e “minaccia” alla propria identità, genera frequentemente sentimenti di paura, ansia e sospetto nonché violenze e conflitti. Questo è dovuto all’insorgere del pregiudizio che condiziona le nostre relazioni sociali ed ostacola le opportunità di contatto, incontro, esplorazione e rivelazione con l’altro da sé. di MARIA PIA DI STASIO

Esso, appreso e quindi non innato, ha il suo fondamento nelle influenze familiari, ambientali e sociali e si struttura già dalla prima infanzia. Basti pensare a quanto la presenza di alunni stranieri di portatori di handicap e di alunni cosiddetti difficili, abbia creato in passato (e talvolta crei ancora) notevoli timori negli educatori e difficoltà relazionali all’interno dei gruppo. Diversi sono anche i “matti”, gli omosessuali, i perdenti in genere e addirittura siamo arrivati al paradosso che si considera diverso, in quanto “sfigato”, chi non imbroglia, non si sballa, non veste alla moda, non entra nella taglia 40 e non frequenta il giro giusto. Bisognerebbe forse cominciare ad avere rispetto, riguardo e considerazione e a distinguere i “cattivi” non in base al colore della pelle, alla religione, al paese d’origine, alle tendenze sessuali, ma alle condotte. Andrebbe additato chi non rispetta le regole, chi soggiace alle leggi del branco, chi è disonesto, prevaricatore e chi non cambia opinione. Gestire la pluralità richiede impegno, coraggio e pazienza, ma attraverso il dialogo e l’ascolto è possibile regalare la gioia di trovare l’unità nella diversità ed integrare sistemi di valori e visioni del mondo eterogenei tra loro.

Dott.ssa Maria Pia Di Stasio, psicologa clinica e di comunità, mediatore civile e commerciale, specializzanda in counseling

Grandi speranze di Mike Newell

Un altro dei grandi capolavori Dickensiani torna sul grande schermo: “Great Expectations” (“Grandi speranze”). Si era già avuta la trasposizione cinematografica di questo grande classico ad opera di David Lean nel 1946. Ma ancor prima, “La trama di Grandi Speranze” fu pubblicata per la prima volta a puntate settimanali, dal 1° dicembre 1860 d agosto 1861 sulla rivista “All the year round”, forse periodico diretto dallo stesso Dickens? Ed ancora nel 1998 Alfonso Cuàron lo aveva presentato trasferendolo nell’era contemporanea, con il titolo di “Paradiso perduto”. Ed ora Mike Newell, autore di “Harry Potter e il calice di fuoco”, ci prova ancora seguendo la sceneggiatura del bravo David Nicholls, autore di “One day”. Tratto da un vero romanzo di formazione, il protagonista del film è Philip Pirrip detto Pip. Interpretato da Jeremy Irvin, un piccolo orfano che vive con la sorella e che viene assunto come di PATRIZIA CIPOLLONE

‘dama di compagnia’ da Miss Havisham. Qui s’innamora di Estella, una ragazzina viziata, fredda e senza scrupoli adottata dalla signora. Attraverso una serie di eventi particolari, Pip riesce ad elevare la sua condizione sociale riscattando le sue umili origini ed il suo doloroso passato. Solo in seguito a varie vicissitudini, riuscirà a capire e ad apprezzare il mondo degli umili che si era lasciato alle spalle per seguire le sue “grandi speranze”. Grandi nomi all’interno del film troneggiano in ottime performances, alcuni dei quali noti all’universo di Harry Potter, come Helena Bonham Carter nei panni di Miss Havisham,dall’aspetto gotico e straordinariamente “spettrale”, donna sola perchè abbandonata sull’altare dal suo futuro marito e, da quel giorno, chiusa in un volontario esilio nel suo castello, indossando ancora il suo abito nuziale. Poi, troviamo Holliday Grainger nel ruolo di Estella, Ralph Fiennes che interpreta Magwitch mentre la Signora Joe è Sally Hawkins. Il film, presentato al festival di Toronto quest’anno, ha riscosso un buon successo....quindi, non resta che augurarvi una buona visione!!!! ;)


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di giampiero massacesi

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u.f.o. story

Il famoso incidente di Roswell, in New Mexico, avvenuto nel luglio del 1947, in base al quale una astronave aliena si schiantò in pieno deserto con ben… tre extraterrestri a bordo, di cui solo uno sopravvisse, studiati poi nei segreti laboratori della fatidica “Area 51”in Nevada, non è stato mai confermato ne riconosciuto dalle autorità ufficialmente. Fu però successivamente confutato e ”trasformato” in “ammaraggio di pallone-sonda” nonostante, esperti e media, l’avessero già reso veritiero e leggendario. Uno dei più stupefacenti incontri ravvicinati“del terzo tipo”,accadde invece il 5 novembre del 1975 sulle White Mountains, nel nord-est dell’Arizona,al taglialegna Travis Walton ed ai suoi sei amici, tutti esterrefatti testimoni oculari. Il fatto fu talmente clamoroso che ottenne una risonanza mondiale con il mitico film“ Bagliori nel buio”, del 1993. In esso si racconta che Walton, in pochi minuti, fu dapprima rapito e poi condotto sull’astronave atterrata, quindi ”vivisezionato” chirurgicamente da esseri umanoidi mostruosi e spietati, successivamente riportato a terra: traumatizzato e salassato,il giovane ricomparve in stato confusionale agli attoniti compaesani,salvo accorgersi che erano passati…svariati giorni sulla Terra! Quando fu rivelato l’episodio,che tra l’altro aveva dato seguito ad un’indagine dello sceriffo locale…”per omicidio”dello stesso Travis, sconvolse tutto il Mid-West, senza mai trovare però un riconoscimento scientifico al di fuori dell’ambiente prettamente ufologico. Gli UFO hanno poco a che fare con le teorie”pseudoscientifiche”sulle Civiltà Aliene,ma ne rappresentano sicuramente una”metafora”se non un vero e proprio…indizio. Degli U.F.O.,“oggetti volanti non identificati”,ne parla incredibilmente anche l’equipaggio di“Apollo 11”, sì, quello dello storico sbarco sulla Luna del 1969: Neil Armstrong e Buzz Aldrin stessi ne hanno spesso discusso pubblicamente! “Colui che per primo pose il piede sulla Luna!”ha affermato che furono seguiti, accompagnati ed osservati,”sia all’andata che al ritorno”della spedizione più famosa della storia,da velivoli,luci e…due astronavi enormi! Il secondo racconta addirittura di

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a

rim P e t r Pa

aver “filmato” il tutto… Per anni i due asserirono in vario modo che Nasa e Cia, allarmate,avessero “censurato ma archiviato”l’esperienza e,di recente,sono uscite fuori registrazioni sorprendenti,captate in differita rispetto alle dirette e reali trasmissioni di quella fatidica serata, sulla comunicazione intercorsa tra l’Apollo e la base di Houston! Ebbene, per più volte gli operatori sollecitano l’equipaggio ad interloquire su altre frequenze,a smetterla di descrivere ciò che vedessero“… sul bordo dei crateri e tutto attorno a noi! Incredibile!! Dateci spiegazioni…” Esperti del settore come Maurice Chatelain, del Centro Spaziale di Houston, od il console Alberto Perego,hanno sempre dichiarato che“fin dall’inizio delle missioni”,sia attorno all’orbita che lunari,le varie navicelle ed i loro cosmonauti“sono stati seguiti a distanza ravvicinata”da vari oggetti non identificabili! Dallo Sputnik in poi,dalla Gemini agli Apollo,da Gagarin a Titov, tutti riportarono testimonianze inerenti inseguimenti spaziali! Addirittura il pioniere John Glenn, del Mercury 6, fu“licenziato” dai voli,per aver fatto menzione del suo”avvistamento orbitale” nell’atmosfera dell’Australia,scatenando l’ira di Nasa ed alti dirigenti… gende tali,era dovuta.

La premessa,di eventi o leg-

Nel mondo,gli avvistamenti storici sono centinaia di migliaia,solo in Italia oltre 18.000,accertati e verificati. Tra falsificazioni e burloni, ci sono poi i cosiddetti “ufologi contattisti”, che oltrepassano il confine dell’osservazione e della ricerca,sfociando nel culto religioso… Il più noto“contattista moderno”è stato il leggendario studioso George Adamski, ricevuto,per le sue mistiche teorie,perfino in Vaticano da Papa Giovanni XXIII! Allo stesso modo Eufemio Del Buono,seguace del professor Allen Hynek, era convinto che”Non siamo soli nell’Universo e l’uomo non progredirà mai, finchè la scienza non diverrà religiosa e la religione…scientifica!”


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Sport

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A MOSCIANO SANT’ANGELO IL BASKET È ORMAI DI CASA Continua a Mosciano Sant’Angelo la febbrile attività cestistica , con l’Olimpia sempre a far gli onori di casa . Appena concluso il torneo di Mini Basket Aquilotti - Trofeo Le Torri Città di Mosciano svolto il 7, 8 e 9 dicembre 2012 e vinto dalla Alfa Omega di Ostia sulle migliori squadre giovanili di tutto l’Abruzzo , l’attenzione degli addetti ai lavori si è concentrata sul Torneo di Preparazione al Trofeo delle Regioni 2013, riservato alle selezioni maschili degli atleti nati nel 1999 delle regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria ed organizzato in collaborazione con il Comitato FIP Abruzzo ed il suo Presidente Francesco Di Girolamo . Dopo l’amichevole delle Azzurrine delle atlete nate nel 1998 e giocata sabato sera a chiusura del programma di giornata del Torneo di Mini Basket , dalle rappresentative di Marche ed Abruzzo , con la vittoria delle padroni di casa per 63 a 47 , si vedranno all’opera il 15 e 16 dicembre i giocatori che andranno a formare poi la nazionale giovanile di categoria. Continua intanto la corsa della FED MEC Olimpia Mosciano nel campionato di serie D. In una splendida cornice di pubblico , superando dopo un tempo supplementare , una fortissima Magic Basket Chieti, la formazione allenata da Di Giacobbe guida la classifica sempre a punteggio pieno e grazie allo sponsor FED MEC, si è ulteriormente rinforzata con l’acquisto di Gianluca Camaioni dall’Alba Adriatica.

i calendari de ”lo strillone“ Calcio: campionato di Eccellenza abruzzese

Basket: Divisione Nazionale B, girone C

23/12/2012 Altinrocca - ROSETANA CITTA’ DI GIULIANOVA - Montorio 88’ PINETO - Francavilla

23/12/2012 MEC ENERGY ROSETO - Pallacanestro Pescara

6/1/2013 Capistrello - CITTA’ DI GIULIANOVA ROSETANA - Civitella Roveto Vasto Marina - PINETO 13/1/2013 CITTA’ DI GIULIANOVA - Alba Adriatica PINETO - Sporting Ortona Santegidiese - ROSETANA 20/1/2013 Francavilla - CITTA’ DI GIULIANOVA ROSETANA - Torrese Sulmona - PINETO

30/12/2012 Assi Basket Ostuni - MEC ENERGY ROSETO 6/1/2013 MEC ENERGY ROSETO - BBC Group Bernalda 13/1/2013 MEC ENERGY ROSETO - Linkem NPC Rieti 20/1/2013 Quarta Caffè Monteroni - MEC ENERGY ROSETO


Lo Strillone - Dicembre 2012  

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