Versioni di Greco
per il secondo biennio e il quinto anno
Poikilos si propone di illustrare la lingua nelle sue varietà, sia dal punto di vista morfologico e sintattico, che da quello dei generi letterari. I testi presentati e proposti per la traduzione sono posti al centro del processo di apprendimento della lingua greca nei suoi aspetti grammaticali e morfologici, nelle sfumature che assume in rapporto ai diversi generi letterari, nel suo contesto culturale e nella profonda influenza che questo ha ancora sulla civiltà europea.
ONLINE Sul sito www.laspigaedizioni.it è possibile scaricare un ricchissimo e pratico materiale complementare, che prevede: esercizi di ripasso, versioni ulteriori, vita degli autori e schede sui generi letterari.
POIKILOS
I principi su cui si fonda sono: la chiarezza delle spiegazioni grammaticali, la centralità dei testi da tradurre e il lavoro di riflessione e analisi che lo studente deve svolgere mentre traduce, in modo che l’atto del tradurre non sia una mera attuazione delle regole studiate, ma un “appropriarsi” in modo consapevole dei meccanismi della lingua greca, dello stile degli autori e della ricchezza culturale e linguistica che il greco porta con sé.
Maria Belponer
POIKILOS
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POIKILOS Versioni di Greco
per il secondo biennio e il quinto anno
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Maria Belponer
POIKILOS Versioni di Greco
per il secondo biennio e il quinto anno
POIKILOS - Versioni di Greco per il secondo biennio e il quinto anno di Maria Belponer Coordinamento editoriale: Beatrice Loreti Art Director: Marco Mercatali Responsabile di produzione: Francesco Capitano Progetto grafico: Enea Ciccarelli Impaginazione: ABC, Milano Foto: Shutterstock Copertina: Curvilinee © 2013 Eli – La Spiga Edizioni Via Brecce, Loreto tel. 071 750 701 info@laspigaedizioni.it www.laspigaedizioni.it
Stampato in Italia presso Grafiche Flaminia - Foligno 13.83.095.0 ISBN 978-88-468-3145-3 Si ringrazia Clara Provenziani per il prezioso contributo nella revisione delle bozze. Le fotocopie non autorizzate sono illegali. Tutti i diritti riservati. È vietata la riproduzione totale o parziale così come la sua trasmissione sotto qualsiasi forma o con qualunque mezzo senza previa autorizzazione scritta da parte dell’editore. L’editore è a disposizione degli aventi diritto tutelati dalla legge per eventuali e comunque non volute omissioni o imprecisioni nell’indicazione delle fonti bibliografiche o fotografiche. I siti web segnalati in questa pubblicazione sono di dominio pubblico e sono presentati dalla casa editrice La Spiga esclusivamente a titolo informativo e con finalità prettamente didattiche. La Spiga non è in alcun modo responsabile del loro contenuto o di eventuali cambi di indirizzo.
Indice
INDICE OBIETTIVI E UTILIZZO DI Poikivlo~
6
Parte A
DAL PRIMO AL SECONDO BIENNIO
Test d’ingresso Frasi Versioni Lingua e cultura
Capitolo 3 12 12 14 14 22
Capitolo 2
Ripasso della coniugazione in -w Riepilogo sulla formazione dei tempi Test d’ingresso Frasi Versioni Lingua e cultura
23 23 27 30 30 37
Capitolo 3
Ripasso della coniugazione atematica Test d’ingresso Frasi Versioni Lingua e cultura
67 69 74
11
Capitolo 1
Ripasso della flessione nominale
Testo chiave: Pisistrato e i suoi figli Versioni Lingua e cultura
38 39 40 41 50
Sintassi dei casi: genitivo e dativo Genitivo Dativo Frasi Testo chiave: Minosse e i pirati Versioni Lingua e cultura
75 75 77 78 79 81 86
Capitolo 4
Sintassi del verbo: la diatesi Diatesi Frasi Testo chiave: Comandare a sé prima che agli altri Versioni Lingua e cultura
87 87 89 90 92 96
Capitolo 5
Sintassi del verbo: i tempi e l’aspetto Frasi Testo chiave: La sconfitta definitiva Versioni Lingua e cultura
97 98 99 101 108
Parte B
LA SINTASSI
51
Capitolo 1
Caratteri generali L’articolo, l’aggettivo, i pronomi Frasi Testo chiave: Abituarsi alla guerra Versioni Lingua e cultura
Capitolo 6
Sintassi del verbo: l’indicativo 52 52 56 57 49 64
Indicativo in proposizioni principali Frasi Testo chiave: Disaccordo tra capi Versioni Lingua e cultura
109 109 110 111 112 118
Capitolo 7 Capitolo 2
Sintassi dei casi: nominativo e accusativo 65 Nominativo Accusativo Frasi
65 66 67
Sintassi del verbo: ottativo, congiuntivo 119 e imperativo Ottativo Congiuntivo Imperativo
119 120 120
3
Indice Frasi Testo chiave: L’egemonia spetta ad Atene Versioni Lingua e cultura
120 121 123 128
Capitolo 8
Sintassi del verbo: i modi indefiniti L’infinito e le proposizioni infinitive Frasi Testo chiave: Una pace… aerea Versioni Lingua e cultura
129 129 131 132 134 138
Capitolo 9
Sintassi del verbo: il participio Il participio Frasi Testo chiave: La nascita di Eros Versioni Lingua e cultura
139 139 141 143 144 150
Capitolo 10
Sintassi del periodo: le proposizioni interrogative Proposizioni interrogative Frasi Testo chiave: Il discorso di Crisanta Versioni Lingua e cultura
151 151 152 152 154 159
Le proposizioni complementari indirette: finali e consecutive 179 Proposizioni finali Proposizioni consecutive Frasi Testo chiave: Come scrivere la storia Versioni Lingua e cultura
Capitolo 14
Periodo ipotetico Frasi Testo chiave: Chi abbatte la democrazia è un nemico comune Versioni Lingua e cultura
Sintassi del periodo: le proposizioni dichiarative e completive Proposizioni dichiarative Proposizioni completive Frasi Testo chiave: L’amicizia esaltata e trascurata Versioni Lingua e cultura
160 160 160 161 162 163 169
189 191 191 193 198
Capitolo 15
Proposizioni concessive e comparative; discorso indiretto Proposizioni concessive Proposizioni comparative Discorso indiretto Frasi Testo chiave: Lo storico e il poeta tragico Versioni Lingua e cultura
199 199 199 200 200 201 203 207
Capitolo 16
Riepilogo sull’uso di a[n e wj~ Capitolo 11
179 180 180 181 183 188
Usi di a[n Usi di wJ~ Frasi Testo chiave: Comandanti diversi Versioni Lingua e cultura
208 208 209 210 211 212 216
Parte C
AUTORI
217
Capitolo 12
Le proposizioni complementari indirette: 170 temporali e causali Proposizioni temporali Proposizioni causali Frasi Testo chiave: La prima flotta romana Versioni Lingua e cultura
Capitolo 13
4
170 170 171 172 174 178
Capitolo 1
La favola e il mito La favola Il mito
218 218 218
ESOPO Incontro con l’autore: Il lupo e l’agnello Versioni Dicevano di lui Lavora con la letteratura
219 220 221 224 225
APOLLODORO
226
Indice Incontro con l’autore: Edipo e la Sfinge Versioni Dicevano di lui Lavora con la letteratura
226 228 231 232
Incontro con l’autore: Lottare per la supremazia Versioni Dicevano di lui Lavora con la letteratura
305 306 310 310
Capitolo 2
La storiografia
234
ERODOTO Incontro con l’autore: Il pianto di Serse Versioni Dicevano di lui Lavora con la letteratura
234 236 238 245 245
TUCIDIDE Incontro con l’autore: Discorsi e fatti Versioni Dicevano di lui Lavora con la letteratura
246 247 249 256 257
SENOFONTE 257 Incontro con l’autore: In pace, con qualche illusione 258 Versioni 260 Dicevano di lui 265 Lavora con la letteratura 266 POLIBIO Incontro con l’autore: Come marinai su una nave Versioni Dicevano di lui Lavora con la letteratura
266 267 269 275 276
Capitolo 3
La biografia
278
PLUTARCO Incontro con l’autore: Biografie, non storia Versioni Lavora con la letteratura
278 279 281 285
Capitolo 4
Capitolo 5
La filosofia
312
PLATONE Incontro con l’autore: Piacere e dolore Versioni Dicevano di lui Lavora con la letteratura
312 313 315 320 320
ARISTOTELE Incontro con l’autore: Solone e Pisistrato Versioni Dicevano di lui Lavora con la letteratura
321 322 323 327 328
EPICURO 328 Incontro con l’autore: Quando fare filosofia? 329 Versioni 330 Dicevano di lui 332 Lavora con la letteratura 333
Capitolo 6
Il romanzo
335
CARITONE DI AFRODISIA Incontro con l’autore: Il sogno si avvera Versioni Lavora con la letteratura
335 336 337 340
LONGO SOFISTA Incontro con l’autore: Dafni Versioni Lavora con la letteratura
340 341 342 344
LUCIANO DI SAMOSATA Incontro con l’autore: L’inizio dell’avventura Versioni Lavora con la letteratura
344 345 346 349
L’oratoria
287
Capitolo 7
LISIA
287 288 289 294 295
Il Nuovo Testamento
295
APPENDICE
357
296 298 303 304 304
Verso l’esame conclusivo
358
Tavole grammaticali
364
Glossario
381
Incontro con l’autore: In nome della città Versioni Dicevano di lui Lavora con la letteratura DEMOSTENE Incontro con l’autore: Una battaglia per i diritti Versioni Dicevano di lui Lavora con la letteratura ISOCRATE
Incontro con l’opera: La tempesta sedata Versioni Lavora con la letteratura
350 350 352 356
5
Obiettivi e utilizzo di Poikivlo~ OBIETTIVI E UTILIZZO DI POIKIVLOS Il titolo di questo libro di versioni, Poikivlo~, deriva da un aggettivo che indica la varietà: varietà di colori in un dipinto, in un ricamo, molteplicità di forme e di linee; è l’aggettivo usato per indicare il portico che ornava l’agorà di Atene, la Stoà pecile (poikivlh), caratterizzato dalla varietà dei dipinti: esso sembra una metafora adeguata ad illustrare il mondo linguistico greco. Il testo, infatti, si propone di illustrare la lingua nelle sue varietà, sia dal punto di vista fonetico e morfologico, che da quello dei generi letterari. I testi presentati e proposti per la traduzione sono posti al centro del processo di apprendimento della lingua greca nei suoi aspetti grammaticali e morfologici, nelle sfumature che assume in rapporto ai diversi generi letterari, nel suo contesto culturale e nella profonda influenza che questo ha ancora sulla civiltà europea. Si propone di essere un testo che mette in luce la varietà e la complessità del fenomeno linguistico e culturale che definiamo correntemente greco. I principi su cui si fonda la struttura di Poikivlo~ sono quindi: la chiarezza delle spiegazioni grammaticali, la centralità dei testi da tradurre e il lavoro di riflessione e analisi che lo studente deve svolgere mentre traduce, in modo che l’atto del tradurre non sia una mera attuazione delle regole studiate, ma un “appropriarsi” in modo consapevole dei meccanismi della lingua greca, dello stile degli autori e della ricchezza culturale e linguistica che il greco porta con sé. Poikivlo~ si propone di fare del greco una materia che susciti vivo interesse presso i giovani, fornendo agli insegnanti uno strumento attivo, motivante e vivace, che permetta di ottimizzare l’uso del monte ore, decisamente esiguo, nel triennio, rispetto alla complessità della materia grazie ad un’efficace sintesi tra il modo di presentare le indicazioni grammaticali e alla presentazione di strumenti e strategie per operare la traduzione nel modo più produttivo. In Poikivlo~ la grammatica e la riflessione sul lessico diventano veramente funzionali alla comprensione di testi, intesi anche come portatori di significati importanti per la formazione umana e civile del cittadino europeo.
LA STRUTTURA Il libro è suddiviso in tre sezioni, una di consolidamento e di apprendimento morfo-sintattico, una di studio degli autori e la sezione finale dedicata ai temi d’esame. Nella parte dedicata alla Morfo-sintassi, i testi sono selezionati a partire dalle loro caratteristiche linguistiche e dalla loro rilevanza culturale, al fine di essere indagati sotto diversi punti di vista: grammaticale, lessicale, stilistico, storico-letterario. Gli argomenti sono presentati, generalmente, nella successione comunemente seguita nelle grammatiche scolastiche; i capitoli dedicati alla sintassi del verbo, in particolare quelli sul participio e sull’infinito, anticipano elementi della sintassi del periodo, con la trattazione delle proposizioni subordinate espresse da questi modi, mentre quello dedicato al primo ripasso della sintassi (cap. B1) anticipa di fatto le proposizioni relative, per la natura stessa del
6
pronome relativo, che ha funzione subordinante e la cui traduzione presenta spesso uno scoglio fin dai testi meno complessi. In questa sezione sarà riservato particolare spazio all’acquisizione di un vocabolario base, costituito da espressioni ricorrenti e modi di dire che si riferiscono ai singoli argomenti grammaticali e possono snellire l’utilizzo del dizionario. Nella parte dedicata agli Autori, i testi sono selezionati a partire dalla loro appartenenza al genere letterario e sono disposti, all’interno dei singoli capitoli, secondo una progressione temporale che parte dalla prosa ionica con Erodoto fino ad arrivare al greco ellenistico, allo scopo di documentare i diversi linguaggi e talvolta i diversi dialetti, compreso il greco della koiné. I singoli capitoli danno conto delle diversità lessicali, in rubriche che riportano le parole specifiche di ogni singolo genere: i termini ricorrenti nella narrativa, nell’oratoria, nella storiografia, che tendono ad assumere il valore di un vero e proprio linguaggio tecnico. Una risposta al perché studiare una lingua complessa e remota come il greco è da rintracciare nella sua permanenza nella cultura latina, nel linguaggio, soprattutto scientifico, contemporaneo, nel fascino che assume la lettura in lingua originale di pagine di grandi autori, che hanno fondato il pensiero filosofico, quali Platone, o di oratori la cui prosa limpida è stata modello dei grandi uomini politici romani, a partire da Cicerone, ed europei. Il greco inoltre fonda alcuni linguaggi che ancora oggi usiamo, a partire da quello politico. A mettere in luce gli elementi di continuità e di vitalità mira anche la sezione Incontro con l’autore, dove, prima di affrontare individualmente la traduzione delle versioni offerte, lo studente si trova a “incontrare” attivamente lo stile, il lessico, il pensiero, le strutture grammaticali e le caratteristiche linguistiche dell’autore il cui testo dovrà tradurre individualmente e attivamente nelle pagine seguenti.
TRADURRE IN MODO ATTIVO Nella parte dedicata alla morfo-sintassi, dopo le pagine di grammatica e le Frasi, prima di passare alle versioni da tradurre in proprio, lo studente deve affrontare la sezione Testo chiave. Questa sezione permette allo studente di svolgere un lavoro di analisi testuale fortemente attivo, affrontando esercizi di morfosintassi, e di analisi stilistica e lessicale sulla base di un testo esemplare – scelto per la sua struttura grammaticale e il messaggio culturale che trasmette – di cui viene fornita anche una parziale traduzione modello finalizzata a far riflettere lo studente sui meccanismi del tradurre, che diventa così operazione veramente attiva e individuale. Parte B • Capitolo 1 14 ΔEn ga;r tw`/ aujtw`/ swvmati sumpefuteumevnai th`/ yuch`/ aiJ hJdonai; peivqousin aujth;n mh; swfronei`n, ajlla; th;n tacivsthn eJautai`~ te kai; tw`/ swvmati carivzesqai. 15 Kai; aujto;~ pollw`n h[dh polevmwn e[mpeirov~ eijmi, w\ Lakedaimovnioi, kai; uJmw`n tou;~ ejn th`/ aujth`/ hJlikiva/ oJrw`.
Il passaggio del Testo chiave ha, infatti, la finalità di integrare quanto appreso nella grammatica con l’atto concreto del tradurre, in una fusione perfetta tra teoria e pratica prima di affrontare il lavoro individuale sulle versioni successive.
TESTO CHIAVE Abituarsi alla guerra Ciro, approfittando dell’attesa dei nemici, allena i soldati e soprattutto li prepara ad affrontare la guerra con determinazione nel confronto corpo a corpo. 1 ΔEn w/| de; oiJ polevmioi ejlevgonto me;n prosievnai, parh`san de; oujdevpw, ejn touvtw/ ejpeira`to oJ Ku`ro~ ajskei`n me;n ta; swvmata tw`n meqΔ eJautou` 2 eij~ ijscuvn, didavskein de; ta; taktikav, qhvgein de; ta;~ yuca;~ eij~ ta; polemikav. Kai; prw`ton me;n labw;n para; Kuaxavrou uJphrevta~ prosevtaxen eJkavstoi~ tw`n stratiwtw`n iJkanw`~ w|n ejdevonto pavnta pepoihmevna parascei`n: tou`to de; paraskeuavsa~ oujde;n 3 aujtoi`~ ejleloivpei a[llo h] ajskei`n ta; ajmfi; to;n povlemon, ejkei`no dokw`n katamemaqhkevnai o{ti ou|toi kravtistoi e{kasta givgnontai 4 oi} a]n ajfevmenoi tou` polloi`~ prosevcein to;n nou`n ejpi; e}n e[rgon travpwntai. Kai; aujtw`n de; tw`n polemikw`n perielw;n kai; to; tovxw/ meleta`n kai; ajkontivw/ katevlipe tou`to movnon aujtoi`~ to; su;n macaivra/ kai; gevrrw/ kai; qwvraki mavcesqai: w{ste eujqu;~ aujtw`n pareskeuvase ta;~ gnwvma~ 5 wJ~ oJmovse ijtevon ei[h toi`~ polemivoi~, h] oJmologhtevon mhdeno;~ ei\nai ajxivou~ summavcou~: tou`to de; calepo;n oJmologh`sai 6 oi{tine~ a]n eijdw`s in o{ti oujde; diΔ e}n a[llo trevfontai h] o{pw~ macou`ntai uJpe;r tw`n trefovntwn. Senofonte
RIFLETTI SULLA TRADUZIONE Le espressioni sottolineate nel testo sono proposte in traduzione: 1
In questo lasso di tempo, in cui si diceva che i nemici si avvicinavano, ma non erano ancora arrivati, _______________________________________________________________________________________
2
per irrobustirsi, _______________________________________________________________________________________
3
a quelli non restava altro da fare che esercitare le attività utili alla guerra, _______________________________________________________________________________________
4
coloro che, avendo trascurato di dedicarsi a molte cose, si volgono a una sola attività. _______________________________________________________________________________________
5
al fatto di dover affrontare i nemici _______________________________________________________________________________________
6
coloro che sanno che per nessun’altra ragione sono educati se non per combattere per coloro che li educano _______________________________________________________________________________________
Questi passaggi sono resi in modo piuttosto libero: prova a fornire di essi una traduzione letterale, compilandola a fianco delle singole proposte. 57
7
RUBRICHE DELLA SEZIONE “TESTO CHIAVE” Rifletti sulla traduzione fa riflettere sulla resa dei costrutti propri della lingua greca, puntualizza le forme complesse del testo, o si focalizza sul passaggio dalla traduzione più letterale a quella definitiva, in accordo con le tendenze espressive contemporanee; Parte B • Capitolo 2
Osserva la morfo-sintassi è un questionario inerente la morfosintassi, che approfondisce gli elementi linguistici;
Parte B • Capitolo 2
«Hsan de; duvo me;n ejk th`~ gameth`~ ÔIppiva~ kai; ”Ipparco~, duvo dΔ ejk th`~ ΔArgeiva~ ΔIofw`n kai; ÔHghsivstrato~, 3 w|/ parwnuvmion h\n Qevttalo~. “Eghmen ga;r Peisivstrato~ ejx “Argou~ ajndro;~ ΔArgeivou qugatevra, 4 w|/ o[noma h\n Gorgivlo~, Timwvnassan, h}n provteron e[scen gunai`ka ΔArci`no~ oJ ΔAmprakiwvth~ tw`n Kuyelidw`n. ”Oqen kai; hJ pro;~ tou;~ ΔArgeivou~ ejnevsth filiva, kai; sunemacevsanto civlioi th;n ejpi; Pallhnivdi mavchn, ÔHghsistravtou komivsanto~. Gh`mai dev fasi th;n ΔArgeivan oiJ me;n ejkpesovnta to; prw`ton, oiJ de; katevconta th;n ajrchvn. «Hsan de; kuvrioi me;n tw`n pragmavtwn dia; ta; ajxiwvmata kai; dia; ta;~ hJlikiva~ ”Ipparco~ kai; ÔIppiva~, presbuvtero~ de; w]n oJ ÔIppiva~ kai; th`/ fuvsei politiko;~ kai; e[mfrwn ejpestavtei th`~ ajrch`~. ÔO de; ”Ipparco~ paidiwvdh~ kai; ejrwtiko;~ kai; filovmouso~ h\n, kai; tou;~ peri; ΔAnakrevonta kai; Simwnivdhn kai; tou;~ a[llou~ poihta;~ ou|to~ h\n oJ metapempovmeno~.
Questo passo appartiene alla prima parte dell’opera, che contiene numerose fonti eterogenee e rivela significative differenze rispetto alle altre opere aristoteliche: è, infatti, un sommario di storia istituzionale, al quale contribuiscono diverse voci che non sono amalgamate nel loro insieme, ma compongono uno scritto il cui scopo fondamentale è la chiarezza. I periodi sono scarni e lineari, spesso presentano un andamento vicino all’appunto, e tendono ad essere monotoni; gli artifici retorici sono rarissimi, mentre, soprattutto nella seconda parte, dedicata all’analisi delle forme istituzionali ateniesi, si trovano numerosi termini tecnici appartenenti al lessico politico greco e specificamente ateniese.
Aristotele
In questo passo incontri alcuni termini che designano il potere: innanzitutto ajrchv, inteso come il potere in senso generale, che ha la stessa radice del verbo a[rcw, impiegato qui nel significato specifico di esercitare l’arcontato, ma che ha anche il senso generico di governare, dominare. Incontri quindi un termine specifico tuvranno~, che designa il potere tirannico, che non deve rendere conto delle sue decisioni: lo storico Erodoto lo definisce ajneuquvno~, che non è soggetto a eujqu`nai, rendiconto. Tuttavia nella storia greca il potere tirannico non è sempre sentito in senso negativo, e ai tiranni, e soprattutto a Pisistrato, si riconobbero meriti in campo culturale, come questo stesso passo afferma; in ogni caso, in Atene, con l’avvento della democrazia, venne istituito l’ostracismo, come sistema preventivo della tirannide: con un voto a largo suffragio, scrivendo il nome dell’accusato su un coccio, o[strakon, lo si poteva condannare a un esilio di dieci anni.
AMPLIA IL LESSICO
RIFLETTI SULLA TRADUZIONE Traduci in modo letterale le espressioni sottolineate, che ti sono proposte in una traduzione piuttosto libera: 1 Morì di malattia sotto l’arcontato di Filoneo __________________________________________________ 2 Trentatre anni dopo la sua prima tirannide ____________________________________________________ 3 soprannominato Tessalo ____________________________________________________________________ 4 che si chiamava Porgilo _____________________________________________________________________
OSSERVA LA MORFOSINTASSI •
Lavora sul testo focalizza l’attenzione sulle strutture linguistiche del testo o sulla relazione tra lingua e contenuto, costituendo una introduzione alle proposte di lavoro successive;
• • • •
VERSIONI
katevsth to; prw`ton tuvranno~: il verbo kaqivsthmi, impiegato all’aoristo nella forma fortissima, perciò con valore intransitivo, è costruito con il complemento predicativo del soggetto, riferito al soggetto sottinteso Peisivstrato~. to;n aujto;n trovpon: è accusativo di relazione; osserva l’uso di aujtov~ con valore attributivo, conferitogli dalla presenza dell’articolo: in questo caso equivale al latino _________________ ”Oqen: al pronome relativo di genere neutro, in accusativo di relazione, è legato il suffisso -qen, con valore di complemento di moto da luogo figurato: di qui. sunemacevsanto civlioi: è sottinteso il soggetto ΔArgei`oi. ejkpesovnta… katevconta: i due participi si spiegano in quanto congiunti al soggetto sottinteso dell’infinito gh`mai, che è Pisistrato. Questa costruzione è molto frequente in greco, in quanto il soggetto dell’infinitiva può essere sottinteso tutte le volte che è deducibile dal contesto, e lo è di fatto sempre quanto coincide con il soggetto della principale.
1 L’uomo e il satiro Bisogna diffidare da chi si comporta in modo ambiguo. “Anqrwpovn pote levgetai pro;~ savturon filivan speivsasqai. Kai; dh; ceimw`no~ katalabovnto~ kai; yuvcou~ genomevnou oJ a[nqrwpo~ prosfevrwn ta;~ cei`ra~ tw`/ stovmati ejpevpnei. Tou` de; satuvrou th;n aijtivan ejromevnou diΔ h}n tou`to pravttei, e[legen, o{ti qermaivnei ta;~ cei`ra~ dia; to; kruvo~. ”Usteron de; parateqeivsh~ aujtoi`~ trapevzh~ kai; prosfaghvmato~ qermou` sfovdra o[nto~ oJ a[nqrwpo~ ajnairouvmeno~ kata; mikro;n tw`/ stovmati prosevfere kai; ejfuvsa. Punqanomevnou de; pavlin tou` satuvrou, tiv tou`to poiei`, e[faske katayuvcein to; e[desma, ejpei; livan qermovn ejsti. Kajkei`no~ e[fh pro;~ aujtovn: «ΔAllΔ ajpotavssomaiv sou th`/ filiva/, w\ ou|to~, o{ti ejk tou` aujtou` stovmato~ to; qermo;n kai; to; yucro;n ejxiei`~.» ΔAta;r ou\n kai; hJma`~ perifeuvgein dei` th;n filivan, w|n ajmfivbolov~ ejstin hJ diavqesi~.
LAVORA SUL TESTO • •
• • •
e[th triavkonta kai; triva: che caso è? Quale complemento esprime? a} dΔ ejn th`/ ajrch`/ dievmeinen: a quale termine è riferito il pronome relativo? Il verbo ha significato transitivo o intransitivo? e[feuge ga;r ta; loipav: quale sostantivo è sottinteso? Che complemento esprime? h}n provteron e[scen gunai`ka ΔArci`no~: osserva i due accusativi h}n e gunai`ka; indica quale ha valore di complemento oggetto e quale di predicativo. sunemacevsanto mavchn: come si può definire questa forma di accusativo?
Esopo
GUIDA ALLA TRADUZIONE – “Anqrwpovn pote levgetai … speivsasqai: osserva che, nonostante la forma media di levgetai, la proposizione infinitiva è costruita con accusativo e infinito. – ejfuvsa: questo verbo è un imperfetto; da quale presente deriva? – tiv tou`to poiei`: il pronome ti è usato con valore di accusativo di relazione, quindi equivale a perché, come talvolta quid in latino. – ajpotavssomaiv sou th`/ filiva: verifica il significato del verbo nel medio con il dativo! – w\ ou|to~: si tratta di un’espressione che si potrebbe definire idiomatica e puoi rendere caro mio.
ANALIZZA LO STILE Il passo che ti proponiamo è tratto da un’opera attribuita al flosofo Aristotele, l’Athenaion politeia, collocabile alla fine della sua attività, verso il 335 a.C., e costituisce una specie di raccolta di notizie realizzata in occasione delle ricerche per un’opera più importante dello stesso filosofo, la Politica.
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Analizza lo stile guida all’analisi stilistica nella ricerca degli elementi ricorrenti nell’autore, ma anche all’idea che lo stile di un autore trae sempre spunto dalla ricchezza della lingua;
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Amplia il lessico è il punto d’approdo della lettura, pensato in rapporto al greco, ma anche e forse soprattutto, all’italiano. In questa sezione si individuano parole-chiave di cui si indaga la radice e la permanenza nell’italiano o in altre lingue europee con l’obiettivo di far comprendere le relazioni profonde tra il patrimonio lessicale neolatino e tra i significati di partenza e d’arrivo.
LE VERSIONI Sono sempre accompagnate da un titolo, il più possibile attraente, e da una breve introduzione che contestualizza il testo, per aiutarne a comprendere gli elementi di civiltà del periodo o di raccordo con il vivere odierno. Sono spesso seguite da una Guida alla traduzione che individua e scioglie i nodi linguisticamente più problematici. Il Laboratorio che segue offre esercizi di varia tipologia, anche interdisciplinari, perché la traduzione non risulti un lavoro meccanico da archiviare una volta concluso. I Laboratori possono essere di: • approfondimento contenutistico quando suggeriscono collegamenti con letture e altre discipline; • morfo-sintassi con esercizi di ripasso e di consolidamento delle strutture grammaticali incontrate nel brano; • analisi stilistica quando guidano ad individuare modelli di organizzazione sintattica, figure retoriche, campi semantici e registro linguistico; • analisi lessicale per individuare parole da indagare nella loro etimologia, nella loro sopravvivenza in altre lingue e nel loro significato in latino e in italiano. 8
Parte B • Capitolo 3
GUIDA ALLA TRADUZIONE – eij me;n mh; w[/mhn… hjdivkoun a]n: periodo ipotetico dell’irrealtà: se non pensassi…sbaglierei. – tou`to oujk a]n pavnu diiscurisaivmhn: la particella a[n conferisce valore potenziale al verbo: su questo non insisterei affatto. – o{ti mevntoi: sottintendi ancora il precedente ejlpivzw. – ”Wste: la congiunzione ha, in inizio di periodo, valore conclusivo e non subordinante: dunque.
LABORATORIO DI ANALISI MORFOSINTATTICA 1 2 3 4
tw`n ejnqavde: che valore ha il genitivo? ajganaktw`n tw`/ qanavtw: giustifica il dativo. a[llo tw`n toiouvtwn: che valore ha il genitivo? toi`~ teteleuthkovs i: che valore ha il dativo?
3 Atene benefattrice Atene, oggetto di particolare predilezione da parte degli dei, ha messo in comune con gli altri Greci i suoi beni. Prw`ton me;n toivnun, ou| prw`ton hJ fuvs i~ hJmw`n ejdehvqh, dia; th`~ povlew~ th`~ hJmetevra~ ejporivsqh: kai; ga;r eij muqwvdh~ oJ lovgo~ gevgonen, o{mw~ aujtw`/ kai; nu`n rJhqh`nai proshvkei. Dhvmhtro~ ga;r ajfikomevnh~ eij~ th;n cwvran, o{tΔ ejplanhvqh th`~ Kovrh~ aJrpasqeivsh~, kai; pro;~ tou;~ progovnou~ hJmw`n eujmenw`~ diateqeivsh~ ejk tw`n eujergesiw`n, a}~ oujc oi|ovn tΔ a[lloi~ h] toi`~ memuhmevnoi~ ajkouvein, kai; douvsh~ dwrea;~ ditta;~, ai{per mevgistai tugcavnousin ou\sai, touv~ te karpou;~, oi} tou` mh; qhriwdw`~ zh`n hJma`~ ai[tioi gegovnasin, kai; th;n telethvn, h|~ oiJ metascovnte~ periv te th`~ tou` bivou teleuth`~ kai; tou` suvmpanto~ aijw`no~ hJdivou~ ta;~ ejlpivda~ e[cousin, ou{tw~ hJ povli~ hJmw`n ouj movnon qeofilw`~, ajlla; kai; filanqrwvpw~ e[scen, w{ste kuriva genomevnh tosouvtwn ajgaqw`n oujk ejfqovnhsen toi`~ a[lloi~, ajllΔ w|n e[laben a{pasin metevdwken. Kai; ta; me;n e[ti kai; nu`n kaqΔ e{kaston to;n ejniauto;n deivknumen, tw`n de; sullhvbdhn tav~ te creiva~ kai; ta;~ ejrgasiva~ kai; ta;~ wjfeleiva~ ta;~ ajpΔ aujtw`n gignomevna~ ejdivdaxen. Kai; touvtoi~ ajpistei`n mikrw`n e[ti prosteqevntwn oujdei;~ a]n ajxiwvseien. Isocrate
GUIDA ALLA TRADUZIONE – ai{per mevgistai tugcavnousin ou\sai: il participio ha valore predicativo; che sono i più grandi. – ajllΔ w|n e[laben a{pasin metevdwken: il pronome relativo è attratto nel caso voluto dal verbo metevdwken; giustifica il dativo a]pasin. – mikrw`n e[ti prosteqevntwn: il verbo prostivqhmi è impiegato nell’accezione di aggiungere. – a]n ajxiwvseien: proposizione principale con valore eventuale: riterrebbe giusto.
LABORATORIO DI ANALISI MORFOSINTATTICA 1 tou` mh; qhriwdw`~ zh`n hJma`~: da quale termine è retto il genitivo? Osserva che l’accusativo hJma`~ è il soggetto dell’infinito sostantivato. h|~ oiJ metascovnte~: giustifica il genitivo del pronome relativo. hJdivou~ ta;~ ejlpivda~ e[cousin: che valore sintattico ha l’aggettivo hJdivou~? hJ povli~ hJmw`n: che complemento esprime il genitivo? tosouvtwn ajgaqw`n: da quale termine è retto il genitivo?
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GRECO: LINGUA E CULTURA In ogni capitolo, i concetti grammaticali, lessicali e culturali presentati vengono ripresi nella pagina finale: Lingua e cultura per la sezione della grammatica e Lavora con la letteratura per la parte degli autori. Queste pagine sono pensate per dare spessore culturale ai testi tradotti e rendere l’approccio alla disciplina vivo e operativo. Lingua e cultura offre un itinerario che mira a fare scoprire la presenza di tante parole greche in italiano, spesso in alcuni linguaggi specifici, e di altre, altrettanto numerose, che dal greco derivano in modo stretto; in ogni chiusura di capitolo, inoltre, si trovano indicazioni su alcune forme della prosa greca, su miti di particolare interesse per la loro persistenza nella letteratura successiva, su temi che inaugurano una duratura riflessione culturale. Nella parte dedicata agli autori, ogni sottosezione dedicata al singolo autore apre con un testo particolarmente rappresentativo dell’autore stesso, nella rubrica Incontro con l’autore, e si chiude con Lavora con la letteratura, nella quale si possono leggere note stilistiche, incursioni cinematografiche e collegamenti con la letteratura, la pittura o la musica per dimostrare che quanto si è appreso in greco supera ampiamente ogni divisione disciplinare. Nella sezione Dicono di lui sono riportati brani di altri autori inerenti quello cui è dedicato il capitolo: si tratta di elementi biografici, curiosità, rivisitazioni parodistiche successive, che servono a dare un quadro dell’autore attingendo al panorama letterario greco.
STRUMENTI UTILI Un vocabolario etimologico raccoglie etimologie significative che si riferiscono ad alcune versioni. Un glossario retorico-stilistico spiega ed esemplifica le figure retoriche nominate nel libro.
IL LIBRO SUL WEB All’indirizzo www.laspigaedizioni.it è possibile scaricare un ricchissimo e pratico materiale complementare, che prevede: • Esercizi di ripasso dal primo biennio al secondo biennio; • Versioni ulteriori da scaricare per ogni argomento grammaticale e ogni autore; • Vita degli autori greci trattati nel volume; • I generi letterari: schede sintetiche sui generi letterari e, in particolare: Poesia: 1 epica, 2 poema didascalico, 3 tragedia, 4 commedia, 5 poesia lirica, 6 poesia elegiaca, 7 satira; Prosa: 1 oratoria, 2 storiografia, 3 biografia, 4 prosa filosofica, 5 epistolografia, 6 romanzo. L’uso di questo materiale è estremamente libero e pratico e può essere adoperato dall’insegnante a seconda delle reali esigenze della classe, senza per questo portare via tempo alla lezione o rubare spazio nel volume.
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