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PERIODICO DI ATTUALITÀ - EDITORE PASQUINO EDITRICE SRL - ANNO 1 n. 4 APRILE 2014 euro 1,50

MONSANTO: MULTINAZIONALE DEGLI OGM

IO ROBOT L’ISOLA DI PONZA

NOVITÀ SU IVA E CONTI CORRENTI LA PASQUA E LE TRADIZIONI CULINARIE con il patrocinio di

COPIA OMAGGIO

MAG

AMO R ROMA


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...l’Assessorato alle Attività produttive, al Lavoro e al Litorale di Roma Capitale, la Presidenza del XII - ora IX Municipio - hanno conferito il patrocinio di Roma Capitale alla rivista “E42 Magazine Roma” per l’impegno profuso nella focalizzazione, partendo dal territorio, delle più salienti vicende socio-istituzionali e culturali, ai giovani ed alle loro variegate problematiche attuali nonché al tessuto economico-produttivo capitolino… L’editore e la redazione tutta della rivista E42 Magazine Roma, ringraziano le Istituzioni, che hanno concesso il patrocinio di Roma Capitale alla nostra testata per i suoi contenuti economici, culturali, sociali e di interesse collettivo. Questo importante riconoscimento, oltre ad onorarci profondamente, ci sprona a proseguire il nostro lavoro su queste direttrici con il massimo dell’impegno per un’informazione sempre attendibile, oggettivamente fondata e collettivamente interessante.

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info@e42magazineroma.it

ROMA

un quartiere, una città, un mondo... www.e42magazineroma.it


Editoriale Care lettrici, cari lettori, vorrei raccontarvi le origini del pesce d’aprile, che si tramanda da secoli, in molti paesi del mondo. Non si conosce esattamente il periodo in cui ebbe inizio, né ad opera di chi. Gli studiosi di tradizioni popolari forniscono diverse versioni - basate più su congetture teoriche che su dati scientificamente provati - che avvolgono la nascita di questa tradizione in un alone di mistero. L’ipotesi più accreditata negli ambienti accademici fa risalire l’origine del pesce d’aprile ad un periodo antecedente al 154 A.C., quando il primo aprile segnava l’inizio dell’anno. Secondo alcuni le burle del primo d’aprile sono nate in riva all’Arno, le beffe più famose avrebbero infatti come protagonista Firenze. Alla base di tutto, ovviamente, un pesce e una piazza fiorentina dove i boccaloni venivano mandati per acquistare una merce inesistente. Una versione confermata anche da una fonte prestigiosa come l’enciclopedia Treccani, che scrive: “Varie le spiegazioni dell’origine dell’uso del pesce d’aprile. Se ne attribuisce l’invenzione al popolo di Firenze, dal fatto che in quella città si solevano spedire il primo d’aprile i semplicioni a comperare, in una speciale piazza, del pesce che vi era solo in effigie”. Ma arriviamo a tempi più recenti e a scherzi decisamente più spassosi. Uno dei pesci d’aprile meglio riusciti del 2011 vede come protagonista l’allora sindaco di Firenze Matteo Renzi, caduto vittima di una burla durante la trasmissione Le invasioni barbariche. Ancora un’altra sull’ ex Sindaco: “Emilio Fede diventa il portavoce di Matteo Renzi”. Detto questo vorrei augurare tanta fortuna al nostro giovane e volenteroso Presidente del Consiglio affinchè ci traghetti fuori dalla crisi e renda dignità alla Nazione e una vita senza affanni ad ognuno di noi …… Sperando che, viste le sue origini , non ci faccia proprio lui un clamoroso pesce d’aprile d.o.c. Da parte di tutta la redazione e mia, auguro una Buona Pasqua a tutti i nostri lettori, ringraziando ancora una volta per l’attenzione crescente verso il nostro magazine, che ci è da sprone per migliorare sempre di più. Per essere “politically correct”, qualsiasi inesattezza riportata nei nostri articoli, di qualsiasi natura essa sia, costituirà alla prossima occasione utile, oggetto di rettifica. Per essere “politically correct “, qualsiasi inesattezza riportata nei nostri articoli, di qualsiasi natura essa sia, costituirà alla prossima occasione utile, oggetto di rettifica. Alla prossima.

Il direttore Gilda Tucci

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Attualità Monsanto

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Periodico di attualità Anno 1- numero 4 - aprile 2014 EDITORE Pasquino Editrice S.r.l. Via Sabotino, 46 - 00195, Roma

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Autorizzazione Tribunale di Roma n. 7/2014 del 21/01/2014

Vicedirettore Daria Onofri Direttore editoriale Alessia Allegra Collaboratori Sergio Allegra, Jessika di Cesare, Marco Cannavicci, Natalina Orlandi, Margherita Filipponi, Susanna Russello, Fabio Campoli, Laura Solari, Pietro Maria Putti, Sabrina Allegra, Cristina Allegra, Paolo Coscione, Roberto di Carlo, Marina Giangiuliani, Michele Spremolla, Patrizia Chelini, Luigi Gemma, Federica Costa, Simone Nastasi, Andrea Lovelock, Livia Rocco, Sonia Domenici, Francesco Falvo D’Urso, Paolo Callipari, Maria Beatrice Cantore, Francesca Caschi, Pierluigi Borneti, Luigi De Valeri, Gian Maria Volpicelli, Ernesto Vetrano, Paola Marulli, Massimo Sellan, Elisabetta Rullo, Marco Biffani, Rosaria Gallo Redazione e Direzione: Via Sabotino, 46 - 00195, Roma Info: cell. 331 7004005 Email: info@e42magazineroma.it Sito: www.e42magazineroma.it Concessione pubblicitaria S.I.P.A. S.r.l. Servizi integrati per aziende Via Sabotino, 46 00195, Roma P.IVA e C.F. 11749291008 www.serviziintegratiaziende.com segreteria@serviziintegratiaziende.com info@serviziintegratiaziende.com Foto Paolo Callipari, Stefano Mileto e Guglielmo Rota, Giorgio Bonomo, Roberto Marchionne, Francesca Moscatelli, Chiara Sellan, Pino Bitetti. Copertina: Make-up/body-art - Daria Bogatova Photo by Boris Bendikov Model Onna Skai www.artbanda.com Grafica e impaginazione AM_GT Mad graphics_Tucci - Mariotti

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Novità su conti correnti e iva.

Voluntary disclosure

Senza censura Arrestato Angelo Giuliani.

Missing

Costume e società La Pasqua, e le tradizioni culinarie.

Costume e società Sole, mare e spiagge affollate.

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Euroeconomy

Euroeconomy

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Costume e società Bimbinfiera

Costume e società Isola di Ponza. Parte I

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Psiche e società I giovani e l’alcool

Diritto e società Brevi cenni sulla responsabilità della pubblica amministrazione in tema di insidia stradale

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Stampa Miligraf S.r.l. Via degli Olmetti, 36 00060 Formello Tel. 06 9075142 E’ vietata la riproduzione totale e parziale di tutti i testi, la grafica, le immagini e gli spazi pubblicitari realizzati da Pasquino Editrice S.r.l. e da AM_Gt Mad graphics_Tucci-Mariotti. Tutti i diritti sono riservati. La redazione si riserva il diritto di non pubblicare il materiale pervenuto o di effettuare i tagli redazionali ritenuti opportuni

Io robot

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Elezioni in India

Attualità

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Direttore Responsabile Gilda Maria Tucci Camuri

Attualità

Chirurgia estetica Il botox.

Fatti e personaggi Gianmarco Tognazzi, attore e imprenditore.


sommario aprile 2014

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Cold case Il pozzo dei segreti

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Cultura e società

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Memoria Storica

La Fondazione Primoli

Spettacolo Natalia Green

I Presidenti della Repubblica

Emanuele Filiberto di Savoia “Duca d’Aosta”

Ritratti: Giovanni Gronchi, il Presidente della “svolta”

Centro studi storico militare

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Degradè.

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Moda e design

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Il fascino delle calze di seta…

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Arte e creatività

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Municipi

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Fabio Campoli

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FTT

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Aria di Primavera

Arte e creatività Giovanna La Falce

“MassArt

Quattro zampe e una penna

Dedicato ai futuri talenti

“Le chicche di Eli”

La forma del ricordo più bello

Ecco come cambierà l’Eur.

A colazione con Fabio Campoli

Se questa la chiamate “maturità”...

Ristrutturazione di un negozio di illuminotecnica.

La Posta del cuore Amor, ch’a nullo amato amar perdona

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Street Style

Leggiamo

Cinenews

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Lettere dei lettori

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Offerte di lavoro

La voce di Pasquino

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Attualità

Monsanto Tutte le ombre sulla multinazionale leader mondiale della produzione di OGM.

di Gilda Tucci

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Monsanto, il principale produttore mondiale di Organismi Genetica-

Robin.:”Nelle campagne del mondo ci vogliono uomini, non multinazi-

mente Modificati (Ogm), è una delle aziende più controverse della sto-

onali. Il cibo deve essere prodotto per essere mangiato, e non solo per

ria industriale. Dalla sua fondazione nel 1901, la multinazionale di Saint

essere venduto. Ne va della sovranità alimentare dei popoli; ne va della

Louis nata come industria chimica, è stata accusata di negligenza, frode,

nostra libertà. Non ci è dato sapere quali saranno in futuro gli effetti degli

attentato a persone e cose, disastro ecologico e sanitario, utilizzo di

OGM sulla salute dell’ambiente e delle persone, ma per ora è certo che

false prove. Eppure, oggi, questo pericoloso gigante della biotecnologia

essi sono di proprietà di multinazionali che mirano a controllare il nostro

che si pubblicizza come azienda della “scienza della vita”, grazie ad una

cibo su scala globale, per vendercelo alle loro condizioni.”Cosa sap-

comunicazione ingannevole, a pressioni e corruzioni, a rapporti di col-

piamo veramente sugli Ogm? Cosa accade oggi in Italia? Cosa si nas-

lusione con i vertici politici e amministrativi USA,continua indisturbato ad

conde dietro le etichette dei supermercati? In che modo l’alimentazione

esportare e imporre in tutto il mondo il pericoloso modello dell’agricoltura

delle mucche può influire sulla nostra vita? È possibile coltivare piante

transgenica. E’ un impero industriale con sedi in quarantasei Paesi e un

transgeniche nel nostro territorio? Sappiamo cosa sta succedendo?

fatturato annuo di 7,5 miliardi, che ha coperto in colture OGM quasi 100

L’evento globale della

milioni di ettari tra Stati Uniti, Argentina, Brasile, Canada, India, Cina,

against Monsanto”, si è tenuta nel silenzio più totale da parte dei media

Paraguay, Sudafrica, Spagna, Romania. A rivelare la storia, le azioni

italiani e questa non è la prima volta . Mi sembra una risposta più che

e gli interessi di questa potente multinazionale e a far luce sulle reali

eloquente alle domande poste . La prossima giornata di protesta è stata

conseguenze sanitarie e ambientali degli OGM, arriva finalmente in

annunciata per il 24 maggio 2014. l’Europa ha stabilito che gli agricoltori

Italia la coraggiosa inchiesta della giornalista francese Marie-Monique

sono liberi di scegliere cosa coltivare e dunque anche OGM, a patto che

seconda marcia

contro Monsanto, “March


non vadano a contaminare colture vicine perché la biodiversità

gruppi coinvolti dicendo STOP alla produzione di OGM finalizzati

non venga compromessa. Anzi, per questo le Regioni devono

a conquistare fette di mercato sempre più ampie, STOP a logiche

dotarsi di una legge che regolamenti la coesistenza, ossia che

di mercato quali la produzione dei prodotti RR2, resistenti agli ef-

stabilisca dove le colture OGM possano essere coltivate. In Ita-

fetti dei glifosati, prodotti dalla stessa Monsanto, dannosi per la

lia è stato stabilito che non è reato piantare mais OGM. Pos-

salute dell’uomo (si iniziano a documentare casi di malformazi-

siamo davvero credere che la Monsanto stia agendo per il bene

oni genetiche) e per l’ambiente (l’impoverimento e la sterilizzazi-

dell’umanità? Possiamo fidarci di un’azienda che ha messo sul

one del terreno provocato dagli insetticidi e dalle monoculture).”

mercato i più dannosi prodotti della storia della chimica industri-

E’ da evidenziare che mentre la maggior parte dei media e

ale? Possiamo pensare che sia riuscita ad imporre i propri OGM

dell’opinione pubblica statunitense era concentrata sul tema

senza compiere pressioni e attività di lobby su governi, amminis-

dei matrimoni gay, il Presidente USA Barack Obama ha apposto

trazioni, mondo scientifico? Gli OGM sono piante geneticamente

la sua firma sul decreto H.R. 933, necessario per permettere

modificate per resistere ad un erbicida prodotto dalla Monsanto

al governo federale di continuare a pagare i conti, per i pros-

e chiamato Roundup, inoltre i semi OGM sono coperti da brevet-

simi sei mesi, al famigerato “Monsanto Protection; uno strata-

to per cui l’agricoltore che vuole piantare semi OGM deve firmare

gemma delle lobbies industriali per continuare a vendere i semi

un contratto con la Monsanto in cui dichiara di non avere il di-

geneticamente modificati. È una legge inutile ed è un chiaro at-

ritto di trattenere parte del raccolto per la riproduzione dei semi:

tacco, senza precedenti , al potere e all’indipendenza giudiziaria

l’agricoltore è obbligato ad acquistare tutti gli anni delle nuove

degli Stati Uniti.

sementi. Monsanto ha istituito una vera e propria polizia che

prontamente ribattezzata dall’opposizione, la “Legge Protezi-

vigila sugli agricoltori controllando che ogni anno riacquistino le

one Monsanto, è cresciuta la rabbia contro il presidente Barak

sementi brevettate. Le culture transgeniche mettono profonda-

Obama. Gli avvocati di “Food and Public Safety” e molti agricoltori

mente in crisi la sicurezza del sistema alimentare basato sulla

indipendenti, sono furiosi perche Obama ha firmato una norma

diversità e rappresentano una minaccia per l’agricoltura bio-

che, ritengono, sia un regalo all’impresa Monsanto Company.

logica. Una volta installata in un territorio una coltivazione OGM,

Però il presidente americano ha ignorato la petizione, sceglien-

questa va a colonizzare tutta l’area, più o meno velocemente a

do invece di firmare una legge che, effettivamente, impedisce

seconda del tipo di coltivazione. La Monsanto ha un potere tale

alle Corti di Giustizia Federali, di poter proibire la vendita o la

da condizionare l’informazione e da esercitare pressioni su is-

coltivazione di colture OGM o GE, indipendentemente da quali

tituzioni e governi in particolare sull’amministrazione USA . Gli

possano essere le future conseguenze per la salute, derivanti dal

hacker italiani scrivono: “Ci uniamo anche noi allo sforzo di tutti i

consumo di questi prodotti. NO COMMENT !

Dopo la firma di questa legge ,che è stata

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Attualità

Elezioni in India: fine della dinastia? Le elezioni che si svolgeranno in India ai primi di aprile potrebbero segnare, al di là di tutti i cliché, una svolta di proporzioni storiche. di Gian Maria Volpicelli Sarà in queste urne che si deciderà, dopo più di un cinquantennio,

a ogni elettore tremila rupie – ma anche per procedure burocratiche

se il modello adottato dal Partito del Congresso di Sonia Gandhi, un

obsolete e assurde: si prevede che centinaia di milioni di cittadini indiani

modello basato sul familismo e il fascino della dinastia, può reggere

non voteranno perché la legislazione non permette di votare in un luogo

all’offensiva dell’iconoclasta nazionalista Narendra Mohdi. Il candidato

diverso dalla propria città d’origine (salvo avviare lunghe, complesse,

del Congresso, quel Rahul Gandhi che è il figlio di Sonia e discendente di

e costose procedure di cambio di residenza). In un paese dove quasi

Nehru, non dovrà solo vedersela con la retorica incendiaria e sorniona

quattrocento milioni di persone vivono a migliaia di chilometri di dis-

di Mohdi, ma soprattutto con la stanchezza di un paese provato da

tanza dal loro luogo natale, questa regola priva di fatto del diritto di voto

troppi decenni di immobilismo e corruzione, che il Congresso è arrivato

una fetta immensa della popolazione. Una notazione finale: Rahul Gan-

a incarnare. In un contesto nazionale e mondiale sempre più dinamico

dhi, di madre italiana, ha cercato di evitare il più possibile il tema dei

– fra ambizioni secessioniste, ritardi economici ed eterni conflitti castali e

marò italiani durante la campagna elettorale. La questione è balzata

religiosi – il monolitismo del partito dei Gandhi non convince più: molti,

prepotentemente in primo piano a pochi giorni dal voto, quando Mohdi

specialmente negli strati più umili della popolazione, preferiscono dare

ha accusato il partito del Congresso di aver riservato un trattamento di

una chance a Mohdi, che rappresenta il nuovo, seppur con tutti i suoi

favore ai due militari, proprio a causa delle loro origini italiane. Lo spiccio

difetti. Ma la sconfitta annunciata del Congresso arriva solo a valle di

candidato nazionalista l’ha detto chiaro e tondo: lui vorrebbe la pena di

una sconfitta assai più significativa: quella della stessa democrazia

morte. Gettando alle ortiche l’imparzialità, un buon motivo per sperare

indiana (la più grande del mondo, la chiamano alcuni). Non solo per

in una sua sconfitta.

l’ormai consueta compravendita di voti – si dice che i candidati paghino

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“La società a responsabilità limitata Stile Legno Roma è il nuovo fiore all’occhiello del GAR (Gruppo Abballe Ricci) che nasce a Roma con l’obiettivo di espandere le proprie attività imprenditoriali in tutta Italia. Da oltre cinquant’anni il GAR opera con successo nel settore immobiliare ed è diventato leader in Italia nel campo dell’edilizia residenziale, industriale, commerciale e infrastrutturale. Ha realizzato nel corso della sua lunga vita importanti complessi immobiliari, piattaforme industriali, impianti polisportivi e imponenti opere di urbanizzazione primaria e secondaria. La passione per la realizzazione di nuove opere, la ricerca di soluzioni eco sensibili ad alto risparmio energetico attraverso l’utilizzo di moderne tecnologie e l’attenzione continua rivolta alle nuove tendenze sono solo alcune delle qualità che contraddistinguono il GAR. Con tali presupposti Stile Legno Roma ha intrapreso il suo grande viaggio nel mondo avvalendosi delle esperienze maturate dal gruppo, della professionalità dei propri ingegneri, architetti e consulenti tecnici, dalla fase progettuale a quella realizzativa con estrema attenzione per i dettagli di qualità. La filosofia della società si fonda sul rispetto del paesaggio e dell’impatto ambientale attraverso studi e analisi del territorio, mantenendo elevati standard di qualità sempre con materie prime selezionate. La società Stile Legno Roma si prefigge di diffondere la qualità e la bellezza dello stile italiano garantendo sinergie professionali uniche nei vari settori di attività e mantenendosi altamente competitiva”

StileLegnoRoma - 00155 - Roma Via Delia 75 (La Rustica) Uscita 15 G.R.A. Tel.062290464 - 0622709590 - www.stilelegnoroma.it

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Attualità

Io, robot. Dopo aver solleticato la fantasia degli scrittori di fantascienza per decenni, sembra proprio che i robot siano arrivati... di Gian Maria Volpicelli I recenti progressi tecnologici, l’apporto creativo di alcuni studiosi parti-

ranno a dover affrontare l’insostenibile concorrenza di macchine precise

colarmente brillanti e, soprattutto , alcuni investimenti miliardari da parte

e instancabili. Non siamo ancora a quel punto, giova sottolinearlo, ma

di giganti dell’informatica stanno infatti facendo fare passi da gigante

nel giro di vent’anni è probabile che ci si arrivi. E , a sentire alcuni esperti,

alla scienza robotica. Non siamo ancora al livello di Wall-E o Termina-

le macchine non si occuperanno solo di lavori di fatica, ma diventeranno

tor, non possiamo ancora dare del tu a delle macchine che ci rispon-

membri della famiglia. Secondo il professore inglese David Levy , infatti,

dono per le rime; certo è però che, nei settori più disparati, dispositivi

molto presto i robot saranno utilizzati per fare sesso. “Possono essere

più o meno intelligenti cominciano a svolgere compiti che fino a poco

programmati per farlo benissimo, anche meglio delle persone reali,” ha

fa erano esclusivo appannaggio degli esseri umani. Basti pensare ai

dichiarato. “Sarebbero utilissimi per rendere migliore la vita di persone

famigerati droni americani, grossi aerei senza pilota che sorvolano aree

che, per un motivo o per l’altro – sono brutte, sono scorbutiche, sono

ostili pronti a spazzare via individui considerati sospetti a suon di missili,

timide – non riescono ad avere una vita sessuale normale.”L’idea è quella

o alle terrificanti belve meccaniche della Boston Dynamics, fabbrica di ro-

di creare delle robo-prostitute, insomma. Ma, sempre secondo Levy, il

bot militari appena acquisita da Google. Ma anche il settore civile pullula

rischio è che, una volta create, esse si trovino a dover lottare per liberarsi

di esempi: dai simpatici robottini aspirapolvere, diffusissimi in Giappone,

dalla schiavitù sessuale imposta dagli umani. “Si arriverà a un punto in

all’economico drone UBR-1, capace di apprendere gesti ripetitivi e repli-

cui i robot saranno in grado di reclamare i propri diritti, e di combattere

carli senza fallo, fino alle macchine che si guidano da sole – ancora una

per essi,” ha detto ancora il professor Levy. Guerre dei robot, nella miglior

volta uscite dal cilindro di Google. Non è difficile capire che, alla lunga,

tradizione di Isaac Asimov? Forse, ma è un’altra storia.

alcune categorie di lavoratori (soldati, addetti alle pulizie, autisti) si trove-

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EUROeconomy Micro e Macro

Prof. Dott. Sergio Allegra Economista e giurista Direttore dell’area giuridico-economica dell’Accademia forense on line, ne cura l’intera sezione di Roma

Novità su conti correnti e iva.

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In prossimità della presentazione degli emendamenti sulla legge

informazioni fra le banche ed è previsto il divieto assoluto di ad-

di stabilità 2014, viene presentato un nuovo ddl “collegato”. Come

debitare al cliente spese relative alla predisposizione, produzione,

al solito, prima ancora che venga esaminato dal Senato, il testo

e spedizione o altre spese comunque denominate, relative alla

della legge di bilancio viene ampliato da una nuova appendice

comunicazione. Una novità non certo di “spessore” per il cittadino

che si aggiunge a quella già inserita, riguardante l’ambiente e la

ma di notevole importanza per il sistema bancario, in quanto tale

green economy. Senza dubbio una delle novità più interessanti

novità arriva a pochi giorni dal debutto della nuova anagrafe dei

riguarda la possibilità di trasferire i propri risparmi da un conto

conti correnti. Ulteriori ritocchi sono previsti per il settore della ricer-

corrente ad un altro senza spese aggiuntive di qualsiasi origine

ca, per la quale viene istituito un apposito credito di imposta di 200

e natura a carico del correntista. Viene quindi rafforzato il decreto

milioni di euro per ogni anno fino al 2016. Viene inoltre previsto,

Bersani, escludendo costi di produzione e invio dell’ultimo estrat-

per l’aggiornamento tecnologico della rete industriale, il voucher

to conto. Sono inoltre fissati tempi determinati per lo scambio di

con un limite di 10.000 euro dal quale le imprese potranno attin-


gere per riqualificare le proprie infrastrutture per adeguarle agli attuali

di assicurare maggiori entrate per 482 milioni di euro già nel 2014, 473

standard operativi, e insieme favorire la formazione dei propri dipendenti

milioni per il 2015 ed ulteriori 565 milioni per il 2016. Per l’IRPEF, se non si

all’utilizzo delle nuove tecnologie. Per il comparto editoriale, il ddl, per

procede con i tagli selettivi dei bonus fiscali, scatterà la clausola di ga-

“controbilanciare la pesante crisi del settore”, prevede la riduzione IVA

ranzia che prevede il taglio lineare delle detrazioni IRPEF per ogni anno

al 10% per abbonamenti e pubblicazioni tematiche, e la proroga fino

d’imposta 2013 e 2014. Per accontentare e accogliere le lamentele dei

al 2010 per le tariffe postali in vigore. Il Governo, sempre nel ddl colle-

sindaci, il Governo ha valutato un doppio ritocco in aumento della Tasi,

gato, prevede inoltre l’impegno di presentare ogni 12 mesi, un apposito

facendo salire l’aliquota massima sulla prima casa dal 2,5 al 3,5 per

piano industriale per favorire competitività e sviluppo in chiave sosteni-

mille, e facendo inoltre aumentare la somma del prelievo IMU e Tasi dal

bile alle imprese attive sul territorio. Secondo le intenzioni del Governo,

10,6 all’11,6 per mille. Le maggiori entrate fiscali derivanti dall’operazione

con l’adozione del collegato al ddl, si dovrebbe favorire quell’impulso

del “rientro dei capitali” sembrano, allo stato, l’unica fonte certa per ali-

alla ripresa dei consumi, in grado di innescare la tanto attesa ripresa

mentare le risorse destinate al taglio del cuneo fiscale. Infine, la spending

economica. Ma analizzando i capitoli della legge di stabilità, emerge

review messa a punto dal commissario straordinario Cottarelli, ancora

chiaramente che nel 2014, arriveranno nuove tasse e rincari generaliz-

non decolla e quindi non è in grado di produrre i propri effetti positivi sui

zati. Entro il 2014 infatti, dovranno essere adottati provvedimenti in grado

risparmi derivanti dai tagli non lineari ipotizzati.

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EUROeconomy Micro e Macro

Rimpatrio dei capitali con la

“collaborazione volontaria” (voluntary disclosure) I contribuenti che hanno detenuto attività in violazione alla normativa sul monitoraggio fiscale possono avvalersi della procedura di “collaborazione volontaria”, per far emergere le attività finanziarie e patrimoniali costituite o detenute fuori dal territorio dello Stato. di Ernesto Vetrano

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Per far rientrare i capitali portati all’estero, frutto di illeciti, è stato pre-

orazione volontaria”, per far emergere le attività finanziarie e patrimo-

disposta una procedura che è ne’ un condono ne’ tanto meno uno

niali costituite o detenute fuori dal territorio dello Stato. La procedura

scudo ma un accertamento su richiesta del contribuente (voluntary

è riservata alle violazioni commesse fino al 31 dicembre 2013 - rela-

disclosure). Scopo della procedura è quello di riportare in Italia beni e

tivamente alle attività estere rilevanti detenute al 31 dicembre 2012 o

soldi esportati illegalmente al fine di renderli “utili per il nostro Paese”.

prima di questa data - e può essere attivata fino al 30 settembre 2015.

I contribuenti che hanno detenuto attività in violazione alla normativa

I soggetti che possono beneficiare sono le persone fisiche, le società

sul monitoraggio fiscale possono avvalersi della procedura di “collab-

semplici ed equiparate e gli enti commerciali. Sono escluse le società


commerciali. Il contribuente che intende attivare la “collaborazione

punto di vista amministrativo, le sanzioni previste per la violazione

volontaria” deve:

dell’obbligo di presentazione del modulo RW (dal 3 al 15 per cento

- presentare una richiesta in cui sono indicati tutti gli investimenti

degli importi non dichiarati; dal 6 al 30 per cento, se gli investimenti

e tutte le attività di natura finanziaria, costituiti o detenuti all’estero

all’estero o le attività estere di natura finanziaria sono detenute in

(anche indirettamente o per interposta persona), fornendo i relativi

Stati o territori a regime fiscale privilegiato) sono ridotte alla metà

documenti e le informazioni per la ricostruzione dei redditi che ser-

del minimo edittale se:

virono per costituirli, acquistarli o che derivano dalla loro dismis-

- le attività vengono trasferite in Italia o in Stati membri dell’Unione

sione o dal loro utilizzo a qualunque titolo, relativamente a tutti i

europea e in Stati aderenti all’Accordo sullo spazio economico

periodi d’imposta per i quali, alla data di presentazione della richi-

europeo che consentono un effettivo scambio di informazioni con

esta, non sono scaduti i termini per l’accertamento o la contestazi-

l’Italia;

one della violazione degli obblighi di dichiarazione;

- le attività trasferite in Italia o negli Stati citati al punto precedente

- versare in unica soluzione le somme dovute in base all’avviso di

erano o sono qui detenute;

accertamento entro il termine per la proposizione del ricorso, ov-

- l’autore delle violazioni rilascia all’intermediario finanziario estero

vero quelle dovute in base all’accertamento con adesione entro 20

presso cui le attività sono detenute un’autorizzazione a trasmettere

giorni dalla redazione dell’atto, oltre agli importi richiesti con l’atto

alle Autorità finanziarie italiane richiedenti tutti i dati concernenti

di contestazione o il provvedimento di irrogazione delle sanzioni

le attività oggetto di collaborazione volontaria, allegando copia

per la violazione degli obblighi di dichiarazione delle attività estere.

dell’autorizzazione, controfirmata dall’intermediario finanziario

Il pagamento non può essere eseguito avvalendosi della compen-

estero, alla richiesta di collaborazione volontaria.

sazione. La “collaborazione volontaria” non è ammessa se la richi-

Negli altri casi, la sanzione sarà pari al minimo edittale ridotto di

esta è presentata dopo che l’autore della violazione abbia avuto

un quarto.

formale conoscenza di accessi, ispezioni, verifiche o dell’inizio di

Il procedimento di irrogazione delle sanzioni per le violazioni in

qualunque attività di accertamento amministrativo o di procedi-

materia di monitoraggio fiscale è definito ai sensi dell’articolo 16

menti penali, per violazione di norme tributarie, relativi alle attività

del decreto legislativo 472/1997. Se il contribuente destinatario

non dichiarate. La procedura è preclusa anche se tale “formale

dell’atto di contestazione non versa le somme dovute nei termini

conoscenza” sia stata acquisita da soggetti solidalmente obbligati

previsti, la procedura di collaborazione volontaria non si perfe-

in via tributaria o concorrenti nel reato. La richiesta di accesso alla

ziona. L’Agenzia delle entrate notifica, anche in deroga agli ordi-

collaborazione volontaria non può essere presentata più di una

nari termini di decadenza, un nuovo atto di contestazione con la

volta, anche indirettamente o per interposta persona. In relazione

rideterminazione della sanzione, entro il 31 dicembre dell’anno

agli imponibili riferibili alle attività costituite o detenute all’estero,

successivo a quello di notifica dell’avviso di accertamento o a

per il contribuente che attiva la “collaborazione volontaria” è es-

quello di redazione dell’atto di adesione o di notifica dell’atto di

clusa la punibilità per i delitti di dichiarazione infedele e omessa

contestazione. Chiunque, nell’ambito della procedura di collabo-

(Dlgs 74/2000, articoli 4 e 5). Inoltre, le pene previste nei casi di

razione volontaria, esibisce o trasmette atti o documenti falsi in tut-

dichiarazione fraudolenta mediante uso di fatture o altri documenti

to o in parte ovvero fornisce dati e notizie non rispondenti al vero,

per operazioni inesistenti (Dlgs 74/2000, articolo 2) o mediante altri

è punito con la reclusione da un anno e sei mesi a sei anni. (www.

artifici (Dlgs 74/2000, articolo 3) sono diminuite fino alla metà. Dal

agenziaentrate.gov.it)

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SENZA CENSURA

Arrestato Angelo Giuliani. L’ex capo dei vigili urbani della Capitale, è finito in manette per avere preso - è questa l’accusa - una mazzetta da trentamila euro. Di Francesca Caschi

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Le manette sono scattate lo scorso 26 febbraio gettando nel caos la poli-

Maurì... me servi subito... Me devi la presenza. Punto”, queste le parole

zia Municipale. Giuliani avrebbe ricevuto la somma dalla società Sicurez-

del comandante, a cui in un primo momento Sozi ha risposto stizzito. Ma

za e Ambiente che si era aggiudicata l’appalto, senza una gara pubblica,

poi, sempre nella stessa telefonata, Giuliani dice: “A Maurì, se ci sto io

per la manutenzione delle strade dopo gli incidenti. La società è cresciuta

Presidente, tu conti, se non ci sto io, non conti, hai capito Maurì”. Tre giorni

esponenzialmente raggiungendo quota 50milioni di euro grazie agli in-

dopo, il 28 luglio, si sarebbe tenuta la seduta di insediamento della Com-

terventi che offriva e che si faceva pagare fino a 5mila euro. Il fatto, sec-

missione esaminatrice con verbale sottoscritto dai cinque indagati, anche

ondo il gip Nicola di Grazia sarebbe avvenuta nel marzo 2011, sotto forma

se dalle ricostruzione effettuate risulterebbe che nè Giuliani, nè Sozi nè

di sponsorizzazione per il Circolo Sportivo dei vigili urbani e giustificata “in

gli altri indagati fossero fisicamente presenti alla riunione. Il comandante

modo fittizio mediante un contratto privo di data artatamente predisposto

sarebbe anche responsabile delle pressioni ricevute dal direttore del

in funzione delle indagini in corso”.  “Giuliani - continua il gip - intende

Dipartimento Risorse Umane di Roma Capitale Damiano Colaiacomo,

utilizzare la potestà amministrativa che gli deriva dal fatto di essere presi-

che”ha sostanzialmente ammesso di aver subito pressioni da Giuliani

dente della Commissione di concorso per salvaguardare il proprio ruolo

finalizzate alla consegna della delibera di nomina dei Commissari, a sua

del Circolo Sportivo della Polizia Municipale che risulta costituire per lui

volta funzionale alla immediata costituzione della Commissione”. Ma le

un vero e proprio centro di imputazione di interessi”. Non solo, secondo

indagini hanno scoperchiato anche un altro vaso di pandora: il giro di

il gip, ci sarebbe anche un’intercettazione a inchiodare l’ex Giuliani. Una

soldi che finiva nel circolo sportivo da chi era controllato? E come veniva

telefonata durante la quale l’ex vigile avrebbe chiamato il dirigente della

gestito? Una lista lunghissima di eventi e concerti che inizia dall’estate

polizia locale di Roma Maurizio Sozi  chiedendogli l’immediato rientro

del 2011 e finisce a luglio di quest’anno nel circolo del dopo lavoro della

nella capitale. “Io devo costituire la Commissione al volo....me servi subito

polizia Municipale, Mario Tobia: uno spazio destinato alle attività sportive


dei vigili urbani e affittato anche a esterni fino a 1500 euro a sera.

euro in feste. Una lunghissima carrellata di party a ritmo di mu-

Un giro d’affari, centinaia di migliaia di euro finiti nelle casse del

sica comunque consentita e messa nero su bianco anche per

circolo e su cui la magistratura sta cercando di vederci chiaro.

gli organizzatori che hanno contatto la segreteria del circolo per

Era nato come un feudo gestito da Giuliani stesso e passato poi

gliaccordi commerciali: “Per le nostre serate abbiamo firmato un

alla moglie, Angela Cantelli, ex nuotatrice e segretaria generale

regolare contratto” spiegano i responsabili di alcuni eventi che si

del circolo, ma che poi è passati nelle mani di altra gente che

sono svolti proprio quest’estate “ci hanno chiesto 1500 euro per

poco ha a che fare con dizioni “fiuni istituzionali” che si legge nel

l’utilizzo di tutto lo spazio esterno, loro ci hanno garantito la pre-

regolamento di uso del circolo. Infatti “l’attività feste” gestite da

senza del bagnino e la pulizia a termine dell’evento”. E adesso la

esterni è comunque prevista, come si legge nello statuto siglato,

magistratura dovrà vederci chiaro: già erano scattate le indagini

dal regolamento del circolo: “L’associazione trae le risorse per

su un finanziamento di 1milione di euro partito dal comune e ar-

il suo funzionamento e per lo svolgimento delle sue attività da

rivato al circolo. Ascoltata inoltre la moglie dell’ex Giuliani, Angela

proventi delle cessioni di beni e servizi a terzi, anche attraverso lo

Cantelli come segretaria generale del Tobia. Alcune irregolar-

svolgimento di attività economiche, artigianale o agricola, svolte

ità infatti risulterebbero pure per le sponsorizzazioni, Secondo

in maniera ausiliaria e sussidiaria e comunque finalizzate al rag-

quanto affermato dalla vigilessa, non ci sarebbe neanche un

giungimento degli obiettivi istituzionali”. E dunque la carrellata di

elenco degli sponsor del circolo. Ancora, dal comando generale

eventi parte da qui: dal “Mojito party”, due date a stagione dal

sarebbe già partita una richiesta alla Corte dei Conti per un ul-

2011 al 2014. L’ultima, quella del 3 luglio, che ha richiamato oltre

teriore verifica sulle attività del circolo, ci sarebbe comunque un

2mila persone paganti e che hanno festeggiato in costume da

vizio di forma per l’interpretazione delle “attività ricreative” che co-

bagno fino a tarda notte con tuffi e balli in acqua. Nei filmini con

munque non prevederebbe party a bordo piscina. Ma non solo.

tanto di presentazione è possibile rivedere gli attimi più divert-

Bisognerà verificare e accertare pure la posizione dei piazzardoni

enti delle feste: lotte in acqua, tuffi e drink consumati a ritmo di

che svolgevano le attività all’interno della struttura anche nelle ore

musica. Ma, prima e dopo questa data, almeno altri 12 eventi

notturne. Dunque, sul dopo lavoro della Municipale sono ancora

hanno portato soldi nelle casse del Mario Tobia oltre 20mila

molti gli interrogativi da sciogliere.

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ne o s r e P

rse a p com

s

Natalina Orlandi, Presidente Penelope Lazio

Per informazioni e segnalazioni scrivere a ASSOCIAZIONE TERRITORIALE PENELOPE LAZIO Presidente: Natalina Orlandi Via Stellanello, 9 – 00168 Roma Tel. 347 1045017 e-mail: penelope_lazio@libero.it sito: www.penelopeitalia.org ASSOCIAZIONE PENELOPE NAZIONALE

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Presidente: Elisa Pozza Tasca Sede Nazionale: Salita De Crescenzi, 30 – 00186 Roma Tel. 335 7204449 e-mail: info@penelopeitalia.org sito: www.penelopeitalia.org COMMISSARIO STRAORDINARIO DEL GOVERNO PER LE PERSONE SCOMPARSE

Prefetto Michele Penta Via Urbana, 9 – 00100 Roma e-mail: ufficiocommissario.personescomparse@ interno.it REDAZIONE E42 MAGAZINE Tel.: 331 7004005 Email: info@e42magazineroma.it Sito: www.e42magazineroma.it


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Costume e società

La Pasqua,

e le tradizioni culinarie. di G.T.C.

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La data annuale della Pasqua non è mai la stessa perchè cade sempre

tecedenti alla tradizione cristiana. Le uova, infatti, hanno spesso rivestito

la prima domenica dopo il plenilunio di marzo, data in cui veniva im-

il ruolo del simbolo della vita in sé, della procreazione, ma anche della

molato l’agnello. L’etimologia della parola: deriva dall’ebraico “pesach”,

sacralità. Per ciò che riguarda la ormai affezionata colomba pasquale,

tradotto in latino “pasha” che vuol dire passar sopra, saltare riferita a

la leggenda vorrebbe far risalire questo dolce pasquale al re Alboino,

Dio che “saltò” le case degli israeliti, segnate dal sangue dell’agnello im-

che durante l’assedio di Pavia si vide offrire, in segno di pace, un pane

molato, risparmiandoli, la notte che colpì i primogeniti degli egiziani. La

dolce a forma di colomba. Ma fu solo nei primi anni del 1900 che la

tipica colazione romana fa parte del tradizionale banchetto pasquale,

ditta milanese Motta, già celebre per i suoi panettoni natalizi, ideò poi

molto più importante del pranzo. Oltre alle uova e la colomba, presenti

un dolce simile al panettone, ma destinato a tutti per le festività della

ormai in ogni cucina regionale, a Roma non mancano mai i protago-

Pasqua. Da allora la colomba pasquale è sulle tavole di tutti gli italiani, e

nisti come la coratella (spesso con i carciofi), i carciofi alla romana o

anche all’estero. Un classico dolce da forno che si prepara per la Qua-

alla Giudia, le puntarelle, la pizza “ricresciuta”, perfetta con uova sode

resima nel Lazio, ma che ormai si trova tutto l’anno, sono i maritozzi che

e salame, olive e pinzimoni, e formaggi vari. Poi non può mancare lo

spesso farciti con la panna, con la nutella o con il gelato di crema. Tra

’squaglio’, meglio squajo, bevanda a base di cacao amaro, preparato

i prodotti delle maggiori tradizioni regionali non possiamo tralasciare

con acqua bollente, zucchero e per i più golosi con l’aggiunta di panna

la pastiera, tipica della Campania, la pecorella tipica della Puglia, la

montata. Uova sode dunque, alcune dipinte, salame corallina (tipico

schiacciata della Toscana, la scarcella della Pu-glia o cuddura della Si-

della Tuscia), torte salate, colomba e le uova di cioccolato. L’uovo di Pas-

cilia o scarsella nella zona della Tuscia (una specie di grossa ciambella

qua è un dolce della tradizione pasquale, divenuto nel tempo il simbolo

guarnita con uova sode con il guscio, inserite nell’impasto e bloccate

della stessa festività della Pasqua cristiana, assieme alla colomba. La

da strisce di pasta frolla), ed ancora più vicine la pizza di Pasqua ti-

tradizione del classico uovo di cioccolato è recente, ma il dono di uova

pica di Viterbo, e la Pi-gna dolce, del Lazio meridionale. La pigna dolce,

vere, decorate, è legato alla festa pasquale da tempi molto più antichi.

detta anche semplicemente pigna, è un dolce tradizionale del periodo

L’uovo è sempre stata una figura dai caratteri simbolici sin dai tempi an-

pasquale della Ciociaria. Ha un particolare sapore aromatizzato da


agrumi, canditi, liquore e cannella, e non assomiglia ad altri dolci tipici di Pasqua. La pigna ha la forma di un ciambellone alto, con il foro al centro e compatta, in alcuni casi ricoperta di una glassa di chiara d’uovo guarnita da tantissime palline di zucchero colorato. Tipica umbra, ma ormai integrata nella tradizione romana ed in tutta l’Italia centrale, è la pizza o crescia al formaggio, chiamata anche torta al formaggio o di Pasqua. È una torta salata, rotonda ed alta che ricorda il panettone milanese. Per tradizione viene preparata il giovedì o il Venerdì Santo e, come vuole il rito cattolico, essendo giorni di digiuno e astinenza, non si deve assaggiare sino al termine del periodo di penitenza. Ancora oggi c’è l’usanza di mangiare questa specialità nel pranzo di Pasqua. Vediamo ora quali sono le tradizioni nel mondo! Nel Regno Unito il giovedì santo si svolge un antico rito, il Royal Maundy Gift. All’interno dell’ Abbazia di Westminster i poveri ricevono doni. Il venerdì Santo invece è tradizione mangiare gli hot-ross buns, panini dolci tipici pasquali, ricoperti di uvetta e cannella con glassa a forma di croce. In Germania si nascondono uova colorate nei giardini o all’ interno delle case e si invitano i bambini a cercarle. In Danimarca si usa fare l’albero di Pasqua,tagliando

quale è l’origine dell uovo pasquale e cosa rappresenta? La simbologia dell uovo e

dei rami di alberi o cespugli e decorandoli con ornamenti

precedente alla nascita della religione cristiana. Da sempre rappresenta la vita e la

pasquali davvero molto belli. In Spagna è molto sentita la

sua sacralità. Alcune culture pagane consideravano il cielo e la terra come due parti

domenica delle Palme. Queste vengono addobbate con un

che unite formavano un uovo, mentre gli egizi ritenevano fosse il centro dei quattro

Rosario fatto di zucchero e si appendono fuori dalle finestre o

elementi: Terra, aria, fuoco e acqua. La ricca tradizione dell’uovo decorato è dovuta

fuori dalla porta per tenere lontane le streghe e le malvagità.

all’orafo Peter Carl Fabergé, che ricevette nell 1883 dallo zar Il compito di preparare

In Catalogna e tradizione mangiare una torta decorata con

un dono particolare per la zarina. L’orafo creò un uovo di platino con dentro un ulte-

le uova pasquali e un simbolo di cioccolato che raffiguri un

riore uovo d’oro, con all’interno due doni. Da lì nacque la tradizione di mettere i doni

personaggio fiabesco. Questa torta viene regalata ai bambini

nelle uova . In tempi più recenti l’uovo di Pasqua maggiormente celebre e diffuso e il

dai loro padrini. In Russia era abitudine tra i più ricchi regalare

classico uovo di cioccolato che ha avuto largo successo nell’ultimo secolo. Non resta

uova d’oro e argento smaltate e con pietre preziose. I meno

che iniziare a prepararsi per la prossima Pasqua, magari facendo un pò di pratica di

fortunati si scambiavano uova di zucchero e marzapane. Ma

ricette e sfiziosità anche durante l’anno!

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Costume e società

Sole, mare e

spiagge affollate. Con le temperature che hanno toccato i 20 gradi, più di 80mila persone si sono riversate sul litorale tra Ostia, Fiumicino e Anzio nel fine settimana.

di Francesca Caschi Parcheggi esauriti sulla via Litoranea verso Torvajanica e Capocotta già all’ora di pranzo, traffico in tilt per tutta la mattinata sulla via Cristoforo Colombo, la via del Mare e la via Ostiense. E rallentamenti anche sul Gra in direzione Santa Marinella e il Circeo. Dunque, domeniche di mare per i romani che non hanno rinunciato al pranzo a base di pesce e poi alla classica camminata in riva al mare. Affollatissime la pineta di Castel Fusano, meta degli amanti del pick- nik e le piste ciclabili di Ostia e Ostia Antica. E se le temperature ancora non permettono ancora il primo bagno di stagione, i più coraggiosi hanno comunque già sfilato in costume, infradito e pareo. Tuttavia, per l’apertura di ombrelloni e lettini negli stabilimenti bisognerà aspettare ancora: la data ufficiale di avvio della stagione estiva è stata fissata per il 1° maggio ed è già partita la corsa agli abbonamenti. Gli imprenditori del mare sperano in una ripresa delle attività che negli ultimi 5 anni, a causa della crisi, hanno subito una violenta frenata toccando il 45% in meno di incassi. Ma intanto, la primavera anticipata ha permesso di riprendere un po’ il fiato. Record di presenze infatti pure nei bar, nei ristoranti e nei chioschi: “Siamo davvero molto soddisfatti delle ultime due domeniche” ha commentato Ruggero Barbadoro, presidente dell’Assobalneari: “il sole ha portato a Ostia tantissimi romani. All’ora di pranzo il ristorante e il bar avevano già registrato il tutto esaurito e siamo stati costretti a mandare via alcuni clienti perché non avevamo più posto. Ci auguriamo – conclude il presidente Barba-

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doro – che questa primavera così calda continui anche nei prossimi week end”. Ma intanto già da febbraio proprio a Ostia è partita la “rivoluzione delle strade” con l’avvio delle domeniche a piedi: stop alle macchine su tutto il lungomare da Largo Magellano a via di San Gallo. E la direttiva municipale, operativa dalla prima settimana di marzo, resterà in vigore pure per tutto il mese di aprile. L’intenzione dell’amministrazione è quella di creare un quartiere a misura di pedona e infatti già è stata discussa la direttive delle “Zone a 30” in prossimità di tutti gli ingressi dei plessi scolastici, degli edifici pubblici e dei mercati rionali. In sostanza, insieme agli  uomini della polizia Municipale del X gruppo, sono stati studiati gli interventi finalizzati alla moderazione del traffico per garantire la sicurezza dei pedoni. Sono stati dunque messi in sicurezza gli attraversamenti pedonali in prossimità delle scuole. In un secondo momento si procederà con l’attivazione del limite di velocità. Sempre per le “zone a 30” si partirà invece da Ostia Antica e nelle prossime settimane si individueranno altre aree su cui intervenire: “Ci vorrà almeno un anno affinché tutto il progetto diventi operativo” ha detto Antonio Caliendo, assessore ai lavori Pubblici e Mobilità nel parlamentino lidense. “Da tempo- ha prsoeguito Caliendo- abbiamo programmato un tavolo permanente sulla con mobilità dolce con la polizia locale, le associazioni di categoria, i tecnici del X Municipio, oltre ad architetti ed esperti di marketing”. L’intenzione dell’amministrazione è quella di realizzare vere e proprio isole ambientali in cui le macchine dovranno circolare alla velocità massima di 30 chilometri orari. “In realtà- prosegue l’assessore Caliendo- tutta la viabilità sarà studiata in modo da dare la precedenza alla cosiddetta ‘utenza debole’, rappresentata da pedoni e ciclisti, con l’installazione di nuova segnaletica e la realizzazione di specifici interventi di riqualificazione urbana ed ambientale. Si punta a migliorare la funzionalità e la sicurezza delle strade, nonché a ridurre l’inquinamento atmosferico, acustico e visivo”. Tuttavia, il tavolo tecnico ha già svolto una decina di sedute, nel corso delle quali si è lavorato su due fronti: gli obiettivi di breve periodo, immediatamente realizzabili, e le prospettive di medio-lungo termine per favorire l’uso consapevole dei mezzi alternativi all’auto. Ora si sta provvedendo alla definizione degli interventi e all’individuazione delle aree sulle quali intervenire, con particolare riferimento al lungomare di Ostia e al centro di Ostia Antica. Fondamentale si è rivelato l’apporto della polizia locale, che ha dato un supporto logistico.

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Costume e società

Al via al Salone della Puericultura:

La nascita di un figlio è una vita che si schiude. Un evento che segna l’esistenza di ogni individuo ma che indica anche un impegno ed una responsabilità nei confronti dei bebè. Se l’Italia viene considerata il paese dei vecchi, sembra che ci sia spazio anche per la primissima infanzia.

di Elena Rossi

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Gli eventi che si rivolgono ai neo-nati ed alle loro famiglie prendono

tori possono fare una piccola sosta nell’area ristoro “Allattamento Nuk”,

uno spazio maggiore e funzionano. Tra quelli di maggiore successo c’è

dove su comodi divani le mamme hanno modo di allattare i bambini.

BimbinFiera, una manifestazione dedicata alla puericultura che si svolge

Non manca niente, neppure una zona per cambiare i bebè, la “Nursery

a Milano, Bolzano, Napoli e che si ripete a Roma dal 12 al 13 di aprile

Pampers” dotata di fasciatoi e di quanto occorre per l’igiene, nella quale

presso la Fiera di Roma Fiumicino per la sua 37esima edizione. Il succes-

sono distribuiti pannolini e detersioni profumate. E per fare divertire i pic-

so dell’evento si deve alla cura del dettaglio ed alla ricchezza dei settori

coli ci sono le aree-giochi, la “Gattonamento Chante Clair” dove si svol-

che coinvolge. Prima constatazione _ la manifestazione è intelligente ed

gono gare e briose competizioni con piccoli omaggi ai partecipanti e la

è utile. Facendo un giro di qualche ora alla Fiera si trova tutto quello di cui

zona “Tricicli Peg Perego” che offre i più nuovi tricilcli a disposizione degli

si ha bisogno per il proprio bambino. Bimbienfiera informa sui comporta-

utenti, così da facilitare il loro tour del salone. La fiera suggerisce anche

menti che le neo-mamme devono adottare nei confronti dei loro bambini

spunti di viaggi ed attività particolarmente adatti alle famiglie. Il lavoro

che vanno dai 0 ai 10 anni. Grazie alle maggiori associazioni specializ-

dell’evento non finisce con le giornate del salone ma prosegue on-line

zate nella prima infanzia, viene fornita ai genitori ogni indicazione prezio-

nel sito www.quimamme.it, un vero e proprio tesoro di informazione .

sa sull’alimentazione e la nutrizione, sull’igiene ed i viaggi. La Fiera offre

Il portale è diviso nelle sezioni “con il pancione”, “con il bebè”, “con la

la migliore scelta dei prodotti di genere diverso (abbigliamento, piccola

tribù”, “con i tacchi”, “con gli esperti” toccando ogni aspetto che è utile alle

puericoltura, arredamento, giocattoli, editoria specializzata per l’infanzia)

donne per gestire al meglio il momento dell’attesa prima, e poi del parto,

che si possono trovare anche a prezzi convenienti per la presenza di pic-

senza rinunciare alla cura della loro persona. Per qualsiasi consiglio o

coli e grandi marchi prevalentemente italiani. Avere un bambino vuole

difficoltà incontrata lungo il percorso, un team di esperti e di medici è

dire anche sorridere e divertirsi con lui. Per questo sono adibiti all’interno

sempre a disposizione ed interagisce con gli utenti. E poi c’è il forum delle

della Fiera degli spazi appositi per mamme e bambini. Uno di questi è

mamme, una bacheca che consente lo scambio di esperienze comuni.

l’area “Baby Ristoro Mellin” che _come suggerisce il nome_ è dedicata

Il messaggio che è implicito nel sito ed in Bimbinfiera è che un bambino

all’alimentazione. Proprio qui su tavoli, tavolini e seggioloni è possibile

è un arricchimento, un completamento di amore e di umanità che non

assaggiare i prodotti per lo svezzamento con tante proposte. I visita-

conosce limiti e che in niente rappresenta una privazione di libertà.


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Un mondo perfetto.

Isola di

parte I

foto di Carlo Ravenna

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Ponza. 27


A due passi da Roma, il fascino di un’isola sopra e sotto le onde. di Carlo Ravenna

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“E’ indescrivibile l’effetto che produce sull’animo il ritrovarsi su una

reno. Isole la cui storia geo-morfologica iniziò a delinearsi all’incirca 5

piccola feluca fra quelle rupi elette a piombo, continue l’une all’altra,

milioni di anni fa, sullo scorcio dell’era terziaria, su una ossatura notevol-

grigie o nere di colore, spoglie affatto di qualunque vegetazione e mi-

mente più antica. Fenomeni vulcanici di straordinaria portata portarono

naccianti da ogni parte sfasciamento o rovina, l’azzurro celeste cupo

all’emersione di ammassi rocciosi che progressivamente avrebbero

GHOO¶DFTXDOLPSLGLVVLPD¿QRDOIRQGRLOIUHPLWRGHOOHRQGHFKHSHUFXR-

preso gli attuali, inconfondibili profili di Ponza, Palmarola, Zannone, Gavi

WRQRLO¿DQFRGLTXHOOHVFRJOLHUHHVSRVWHDOPDUH´

e, più a Sud, di Ventotene e Santo Stefano. Ed è proprio nella genesi vul-

Così scriveva Alberto Fortis, abate vissuto nella seconda metà del sette-

canica scritta sulle rocce di queste isole che risiede la spiegazione della

cento, approdando a Ponza. Ma altre personalità dell’epoca rimasero

loro unicità e della loro bellezza: per averne una riprova, ammirando e

stregate dal fascino irresistibile di questa perla dell’arcipelago ponziano.

gustando appieno la mirabile fantasmagoria delle stratificazioni costiere,

L’ambasciatore inglese Sir William Hamilton venne a “leggere” la storia

il modo migliore è osservarle dal mare, affidandosi ad un rilassante peri-

geologica sulle rocce dell’isola, accompagnando i suoi studi con una car-

plo con una imbarcazione. A Ponza, fuori stagione, il silenzio è rotto solo

tografia. Nel 1786 il naturalista francese Dèodat de Dolomieu appuntava

dai gorgheggi d’acqua che frangono sulla roccia e dagli stridii dei gab-

nel suo taccuino di viaggio che “non c’è una sola parte dell’isola che non

biani che veleggiano nel cielo o che giacciono pigramente accovacciati

presenti un qualche fenomeno interessante”. Tutti comunque rimasero

tra le rupi. E mentre ci prepariamo all’immersione che avverrà a pochi

profondamente colpiti dalle forme e dai colori di questa e delle altre isole

metri di distanza da Punta Papa, scelta dalle guide subacquee tra i vari

dell’arcipelago che si stagliano tra mare e cielo in quest’angolo del Tir-

punti dislocati lungo il versante di ponente, ci si dimentica facilmente del


traffico opprimente lasciato da poche ore nella nostra amata ma troppo

cariate dalla furia delle mareggiate di libeccio. È una fantastica navigazi-

caotica capitale, sorprendentemente vicina dal punto di vista geografico,

one costa-costa, un piccolo grande viaggio alla scoperta di coste dalla

ma lontana mille anni luce al cospetto di questo mondo che appare, ed

magica bellezza, come la grande ansa di Chiaia di Luna, chiusa sul retro

è, assolutamente perfetto. Un mondo fatto di calette incantevoli e punte

da una friabile falesia precipite color giallo-bianco, alta 100 metri, come

acuminate che avanzano sul mare, di pinnacoli multicolore, di acque

le sculture di Capo Bianco o le piscine naturali di Cala Feola. In una pas-

dalle sfumature caraibiche e macchia mediterranea impenetrabile, isp-

serelle di geometrie costiere, l’occhio estasiato si arrampica tra le alture a

ida, profumata, di abitazioni sparse per l’isola dall’architettura semplice

sbalzo sul mare, poi si posa tra cappelle di fungo e sassi fluitati dalla cor-

e aggraziata, che nel Golfo di Santa Maria si stringono a formare un au-

rente, tra faraglioni e archi di roccia sbriciolata dal millenario andirivieni

tentico presepe naturale: Ponza Porto, aggrappato sulla costa a fronteg-

delle onde. Sul versante di ponente, sempre ben visibile in lontananza si

giare il soffio del levante, in un tenue gioco di pitture pastellate dove il

stacca dal mare il profilo di Palmarola, considerata da molti viaggiatori

bianco degli intonaci si sposa mirabilmente al celeste e al rosa. Proprio

una delle isole più belle del mondo. L’abitato de Le Forna è ben in vista,

a partire da Ponza Porto iniziano le nostre escursioni nel mare ponziano,

quando stiamo per raggiungere il punto d’immersione prescelto. Pochi

ma va puntualizzato che a Ponza ci sono altri due centri abitati: Le Forna,

minuti ancora e si salta in acqua, equipaggiati di tutto punto, con la bom-

frazione ubicata dal lato opposto (ovest) e un altro pugno di case, Santa

bola imbragata sulla schiena: il tuffo a forbice dalla barca, la superficie

Maria, adiacente a Ponza Porto, e separato da un antico “grottone” di ep-

del mare che si frantuma come una lastra di vetro e poi giù, in leggera

oca romana. Ogni giorno, da aprile a novembre, la mitica imbarcazione

planata, dove ci attende il relitto di un mezzo da sbarco statunitense. E’un

del Ponza Diving Center, chiamata Nettuno, prende il largo dal Ponza

gigante addormentato che risponde al nome di Landing Ship Tank 349.

Porto e fende l’acqua, divaricandola sotto la prua in due candidi baffi.

Riposa da oltre mezzo secolo sul fondo di sabbia in posizione di navigazi-

Si costeggia Punta Madonna, traforata alla base dalle aperture in serie

one, la prua stagliata contro il blu limpidissimo del mare ponzese, con

della Peschiera delle Grotte di Pilato, oggi procedendo in direzione sud

le due mitragliatrici della contraerea e il cannone ancora puntati. Tutto il

fino a doppiare la prorompente Punta della Guardia, con un faro bianco

fascino di questa immersione sembra concentrarsi tra quelle novecente-

che troneggia sulla inconfondibile scogliera a placche scure, aggredite e

sche ferraglie ormai appartenenti al mare ma sul fondale, al punto che

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a poche decine di metri di distanza dalla LST 349, passa quasi inosservata una coppia di cavallucci marini che hanno scelto per vivere l’ambiente della sabbia. Sono ippocampi della specie Hippocampus hippocampus, piccole creature mediterranee dalla sconvolgente eleganza che sembrano dare il benvenuto a quei subacquei che hanno l’occhio allenato per scorgerli in questo mondo piatto, formato da una candida graniglia da cui spuntano rade erbe acquatiche. E magari, con una buona dose di fortuna, capita come al sottoscritto di sorprenderne un paio uno accanto all’altro, profondamente differenti nel colore, uno color giallo-oro e l’altro scuro, tutti e due aggrappati con la coda prensile tra gli steli verdi. Ammirarli è un meraviglioso tuffo al cuore. Immobili e apparentemente indifferenti ai movimenti degli infaticabili labridi, saraghi e castagnole che si muovono accanto a loro. Ci sono anche i curiosi pesci pettine, che si tuffano sotto la sabbia al minimo segnale di pericolo. Emozioni forti, alle isole pontine. Ma anche ritmi blandi perché non ci sono orari, appuntamenti, scadenze. Qui si respira una dimensione spirituale che va ben oltre la limitata estensione geografica. E’ il luogo dove nulla e nessuno possono costringerti ad “avere fretta”, dove si avverte uno sprofondamento nei ritmi naturali che produce assuefazione: così il ritorno nella “civiltà” genera, molto presto, chiari sintomi di sindrome da astinenza.

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Per informazioni: Ponza Diving Center Isola di Ponza (LT) +39.337.808485 +39.333.2812558 www.ponzadiving.com info@ponzadiving.com facebook: ponzadiving


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Psiche e società L’individuo tra comunità e solitudine

di Marco Cannavicci Psichiatra forense e criminologo in Roma cannavicci@iol.it www.marcocannavicci.it

I giovani e l’alcool “ In principio era il caos... ...poi venne la mente e mise tutto in ordine” (Anassagora)

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La è realtà allarmante: è in incremento la diffusione dell’abuso di alcolici nelle fa-

pericoloso. Le ricerche si sono concentrate prevalentemente sulle motivazioni che

sce adolescenziali, sia maschili che femminili. Che i giovani abusassero di alcolici

spingono l’adolescente a cercare gli alcolici. Alcune delle risposte che sono state

l’opinione pubblica già ne aveva avuta conoscenza attraverso le stragi del sabato

fornite sono molto eloquenti: “bevo per vincere la timidezza, per non sentirmi esclu-

sera, stragi messe in correlazione con l’abuso di alcolici. Ora gli studi riportano che

so dal divertimento”. La dinamica psicologica maggiore che spinge il giovane ad

il fenomeno non è più ristretto ad alcune situazioni specifiche ambientali o situa-

avvicinarsi all’alcol è l’effetto disinibente e socializzante. Sono soprattutto gli adole-

zionali, ma è esteso all’intera fascia adolescenziale e quindi difficilmente controlla-

scenti ad avere la difficoltà di socializzare per la paura di non piacere, di non essere

bile. I ragazzi la chiamano “binge drinking”: è la moda del sabato sera, comporta

accettati e di non riuscire ad integrarsi nel gruppo. La timidezza, inevitabile in un

l’assunzione di vari tipi di alcolici e superalcolici (anche fino a 5-6 liquori diversi) a

ragazzo adolescente, lo condurrebbe a rinunciare a mettersi in mostra, a ballare

stomaco vuoto fino all’ebbrezza alcolica, che si raggiunge velocemente non es-

davanti agli altri ed a fuggire dal giudizio altrui. Per non scappare dalla temuta

sendo l’assunzione dell’alcol correlata ai pasti. Alcuni psicologi hanno interrogato

posizione di ritrovarsi al centro dell’attenzione ecco che viene in soccorso l’alcol:

questi giovani per sondare il loro grado di percezione del rischio ed è risultata la

niente più paura, niente più timidezza, né voglia di fuggire dal giudizio dei coetanei.

preoccupante evidenza che i giovani non percepiscono affatto il rischio che com-

L’ansia della prestazione scompare, l’integrazione avviene in modo naturale e da

porta il mettersi alla guida dopo aver bevuto alcolici o superalcolici. Si è visto che

“diverso” il giovane si sente “uguale” agli altri. La ricerca dell’alcol non deriva quindi

tra i giovani più è diffuso un fenomeno e meno viene valutato come rischioso o

dal piacere di bere, come affermerebbe un alcolista adulto, bensì dalla necessità


Foto: © Michele Crosera

Gioachino Rossini

MAOMETTO II TEATRO COSTANZI dal 28 marzo all’8 aprile

Direttore Roberto Abbado Regia, scene e costumi Pier Luigi Pizzi Maestro del Coro Roberto Gabbiani ORCHESTRA E CORO DEL TEATRO DELL’OPERA Allestimento del Teatro La Fenice

Agenzia delle Dogane e dei Monopoli

www.operaroma.it


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di anestetizzare con l’alcol la paura degli altri, delle proprie insicurezze.

chiede continuamente se riuscirà ad affrontare o meno le varie prove che

In un ragazzo adolescente è quasi fisiologica la presenza della paura

l’attendono: l’ingresso nel mondo del lavoro, l’autonomia economica, le

del giudizio degli altri e dell’insicurezza di sé. E’ un’età in cui non si è “né

responsabilità, le scelte di vita. Si chiede non solo se riuscirà ad affrontare,

carne, né pesce”: non più bambini, ma non ancora adulti, con un corpo

ma anche se capirà quali sono le scelte giuste. In una società competitiva

sviluppato ma non maturo, con la voglia di fare esperienze ma senza

e brillante non c’è spazio per l’errore, per ammettere di essersi sbagliato,

un bagaglio di situazioni già vissute. C’è insomma ed è forte la voglia di

per il non capire, per il non prevedere. Basta un errore e si è tagliati fuori,

esserci nelle situazioni di gruppo e di socializzare, ma è altrettanto forte

economicamente, affettivamente, socialmente. I genitori non hanno tem-

la paura di non essere all’altezza e di non venir accettati. In questo modo

po per seguire, per assistere, per capire le angosce dei figli. I genitori non

l’alcol acquista una funzione di sostegno psicologico che nelle preceden-

sono più una guida e non possono più esserlo non per loro scelta, ma

ti generazioni era effettuato dai genitori, dai fratelli più grandi o con le

per la necessità di assicurare le prestazioni ad un mondo del lavoro che

sigarette e che comunque avveniva in età maggiori rispetto ad oggi. In

non consente margini di errore. E questo vale sia per il padre che per la

più, oggi c’è la necessità di resistere ore ed ore a ballare, prolungando le

madre, non più casalinga, non più madre a tempo pieno, ma anche lei

proprie prestazioni oltre le proprie forze fisiche ed in orari dove normal-

impegnata a produrre quel necessario reddito familiare che sembra non

mente il corpo si riposa e la mente recupera con il sonno. Le discoteche

bastare mai. L’adolescente quindi è solo, senza guide e senza punti di

si riempiono dalle 2 di notte in poi e quindi chi frequenta questi locali

riferimento. Deve emanciparsi, deve farlo in fretta e da solo, deve capire

arriva a esprimere la prestazione del “divertimento” dopo 14-16 ore di

come funziona il mondo. Deve farlo se non vuole essere tagliato fuori dal-

veglia e di impegno psicofisico già vissuto o prestato al lavoro. Per non

la competizione. Vive questa condizione con profonda angoscia e l’unico

essere da meno è necessario quindi che il ragazzo sostenga le ulteriori

sollievo che sente è di stordirsi con l’alcol o con le droghe a buon mercato,

4-6 ore di divertimento con l’apporto di alcune sostanze chimiche: l’alcol

non potendosi permettere le droghe più potenti e costose. Quando poi

per sciogliersi nel ritmo della musica e gli stimolanti anfetaminici per non

l’iter dell’alcol si è affermato nella vita del giovane ed arrivano le conse-

sentire il sonno e la fatica. Tuttavia l’alcol non viene cercato solo per il suo

guenze più pesanti, come l’incidente stradale, l’arresto per consumo di

potere disinibente e socializzante. In alcuni racconti l’alcol viene riferito

droghe od il ricovero in ospedale per la perdita della coscienza, ecco

come un aiuto per vincere la solitudine affettiva e l’angoscia che molti

che al genitore si spalancano le porte della consapevolezza di come

giovani hanno nell’uscire dal guscio protettivo della famiglia ed affrontare

veramente stanno le cose nella sua famiglia ed inizia a capire che quel

il mondo. Accanto alle insicurezze su di sé, sul proprio aspetto fisico, l’a-

ragazzino che girava per casa non era più un ingenuo ragazzino, ma un

dolescente vive forti paure per quanto riguarda le proprie prestazioni e si

già adulto in difficoltà.


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Diritto e società Ubi Ius Ibi Societas

Avv. Sabrina Allegra

Brevi cenni sulla responsabilità della pubblica amministrazione in tema di insidia stradale

Occorre preliminarmente premettere che, nonostante la Giurisprudenza quest’ultimo caso rientrano, ad esempio, le situazioni di pericolo provonon sia unanime in ordine all’esatto inquadramento giuridico della re- cate dalla perdita di oggetti o sostanze oleose da parte di veicoli in transponsabilità della Pubblica Amministrazione nelle ipotesi di insidia

sito. Secondo diverse pronunce della Suprema Corte, le fattispecie di in-

stradale, ovvero se quest’ultima debba rispondere ai sensi dell’art. 2051

sidia riconducibili alla prima ipotesi, sarebbero da inquadrarsi nell’ambito

c.c., in base al quale ciascuno è responsabile del danno cagionato dalle

della responsabilità ex art. 2051 c.c. - secondo taluni una vera e propria

cose in custodia, salvo che provi il caso fortuito, oppure ex art. 2043 c.c.,

forma di responsabilità oggettiva - mentre, nel caso di alterazione dello

per il quale qualunque fatto doloso o colposo, che cagiona ad altri un stato della cosa, sarebbe applicabile l’art. 2043 c.c., in base al principio danno ingiusto, obbliga colui che l’ha commesso a risarcire il danno (in generale del neminem laedere.Di conseguenza, l’inosservanza delle questo caso sarebbe quindi una responsabilità di natura extracontrattu-

comuni regole di prudenza e di diligenza poste a tutela dell’incolumità

ale), è però possibile tentare di operare una distinzione tra due diversi

del privato, darebbero luogo alla responsabilità per fatto illecito.Quanto

tipi di insidia. Innanzitutto, è necessario evidenziare che, poiché possa

sopra, lungi dall’essere una mera distinzione di carattere puramente sco-

configurarsi insidia o trabocchetto ovvero pericolo occulto, è richiesta la

lastico, comporta notevoli riflessi in ordine al regime probatorio da applic-

presenza concorrente dell’elemento oggettivo, costituito dalla non visibil- arsi al caso concreto. Trattandosi di presunzione infatti, l’art. 2051 c.c. sarà ità dell’insidia ed uno di carattere soggettivo, costituito dalla imprevedibil-

sempre astrattamente applicabile, al contrario l’art. 2043 c.c. impone al

ità del pericolo stesso. Dunque, per risalire alla tipologia di responsabilità

danneggiato l’onere di provare la effettiva sussistenza dell’insidia e quindi

eventualmente gravante sul proprietario del bene, è opportuno distinguere l’imprevedibilità e l’inevitabilità del pericolo. Ne consegue quindi che, nel tra i casi in cui la situazione di pericolo sia “immanentemente connessa caso di cui all’art. 2043 c.c., in mancanza di una prova certa in ordine alla

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alla struttura o alle pertinenze della cosa”, o se la situazione di pericolo

sussistenza dell’insidia, idonea a fondare un giudizio di colpa nei confronti

sia provocata “dagli stessi utenti della strada, ovvero da una repentina e

del proprietario del bene, per omessa o negligente manutenzione dello

non specificatamente prevedibile alterazione dello stato della cosa”. In

stesso, la domanda formulata dal danneggiato andrebbe rigettata.


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Chirurgia estetica La bellezza ritrovata /DFKLUXUJLDHVWHWLFDQHJOLXOWLPLDQQLKDDI¿QDWRWHFQLFKHFKLUXUJLFKHRUPDLFRQVROLGDWH1HOOHULYLVWHGHOVHWWRUHVLGLVFXWHVSHVVRVXOOHPHWRGLFKHFKLUXUJLFKHDQDOL]]DQGROHGDOSXQWRGLYLVWDGHOFKLUXUJR1RQELVRJQDQDWXUDOPHQWHWUDVFXUDUH le richieste e le aspettative del paziente, che esamineremo di volta in volta sofIHUPDQGRFLDQFKHVXLFRVWLYRFHPROWRLPSRUWDQWHVRSUDWWXWWRLQWHPSLGLFULVL 1DVFH FRVu OœHVLJHQ]D GœDIIURQWDUH LO ³GLIHWWR´ HVWHWLFRFRQ XQ DSSURFFLR FKLUXUJLFRFRPSOHWDPHQWHQXRYR$IIURQWHUHPRGLYROWDLQYROWDGLYLGHQGROLSHUVHWWRUHL SULQFLSDOLLQWHUYHQWLHVWHWLFLFKHYHQJRQRRJJLPDJJLRUPHQWHULFKLHVWL

Le principali caratteristiche di un prodotto realmente valido per il trattamento degli inestetismi del volto e del collo.

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Del Dott. Pierluigi Borneti Medico Chirurgo Socio ACPIC Socio SIDEC Socio AICPE Membro Aderente della societĂ Italiana di Chirurgia plastica ed estetica Professore a contratto presso lo IAF sito web: www.borneti.it e-mail: segreteria@borneti.it

La tossina, scoperta per un’intossicazione alimentare circa duecento anni fa, probabilmente è tra le piÚ stupefacenti sostanze elaborate negli ultimi decenni dalle ricerche farmacologiche. Questo farmaco nasce per la correzione dello strabismo oculare ed è composto dalla tossina del batterio chiamato botulino che causa un blocco, reversibile, della trasmissione dell’impulso nervoso, solo dove è stato iniettato, provocando una momentanea ipomobilità dei muscoli interessati. Di conseguenza si avrà una ridotta e minore forza di contrazione dei muscoli mimici; ciò causa lo spianamento della cute, con conseguente riduzione della profondità ed estensione delle rughe. Il botox viene iniettato con dei mini aghi nella cute delle zone da trattare, previa sterilizzazione della stessa e non è realmente doloroso. In ogni caso il dolore, minimo, scompare dopo 5-10 minuti. E’ possibile applicare sulla cute delle zone da trattare una crema anestetica almeno un’ora prima. Il paziente potrà riprendere le attività lavorative e sociali immediatamente dopo la seduta di trattamento, la quale dura da quindici a trenta minuti. L’unica prescrizione da seguire è quella di NON esporsi a fonti di calore nei tre giorni successivi alle infiltrazioni. Il botox viene utilizzato con ottimi risultati per le rughe dinamiche- mimiche del volto che si formano durante la contrazione muscolare nelle varie espressioni dello stesso. Ottimi risultati si ottengono anche sul collo e decolletÊ. Esistono diverse case produttrici di botox; personalmente utilizzo 50 U.I. Allergan per la correzione delle rughe frontali e perioculari e per le rughe .del

collo, sia orizzontali (collane di venere), sia verticali (le bande verticali o a festone del platisma). SarĂ il medico a decidere di volta in volta il dosaggio necessario per le zone da trattare con precise modalitĂ  di infiltrazione. Il botox è molto valido per la correzione delle rughe verticali del labbro superiore (codice a barre), evidenti maggiormente nei soggetti fumatori. E’ possibile trattare tutte le piccolissime rughe presenti nella cute delle zone mentoniere, paramentoniere e della guancia di persone non piĂš giovanissime e rendere uno sguardo piĂš giovanile alzando lateralmente il sopraciglio. Praticando alcune infiltrazioni di botox all’interno della mucosa labiale possiamo risolvere un inestetismo conosciuto come “gummy smileâ€? (visibilitĂ  della mucosa gengivale nell’ atto di ridere). Ottimi risultatii si ottengono per il trattamento delle iperidrosi (ipersudorazione) del palmo della mano e ascellare, nel bruxismo e nelle emicranie di origine tensivo-muscolare. Gli effetti estetici del botox si avranno dopo circa 5 giorni dall’infiltrazione, durano da 4 a 6 mesi. L’unica prescrizione è di non esporsi a fonti di calore nei tre giorni successivi alle infiltrazioni. L’applicazione deve esse eseguita solo da esperti per garantire un’ampia sicurezza. Vengono esclusi dal trattamento con la tossina botulinica tutti quei soggetti che presentano paralisi o paresi dei muscoli del volto, patologie focali cutanee in corso. Attualmente i medici estetici hanno due ottimi prodotti da usare per il miglioramento delle rughe e per il ringiovanimento del volto: il botox e l’acido ialuronico.

platisma prima

platisma dopo

perioculare prima

perioculare dopo

guancia prima

guancia dopo

rughe verticali labbro superiore prima

rughe verticali labbro superiore dopo


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Fatti e personaggi

Gianmarco

Tognazzi,

attore e imprenditore Attore di cinema, teatro e tv, ora imprenditore del brand la Tognazza. d Gilda Tucci Ha sempre frequentato i set cinematografici con il padre, riuscendo a

per te.

dimostrare la sua personalità, il suo carisma, la sua ironia.

La Tognazza oggi è la naturale crescita di quella meravigliosa intuizione di Ugo, della sua passione per il cibo “buono”, prodotto secondo natura e

Gianmarco Tognazzi un attore e un imprenditore, da dove nasce

tradizione, dall’amore per la terra e della voglia di stare a tavola in com-

questa nuova immagine e professione? Nasce dalla volontà di real-

pagnia. Quando mio padre ha messo su la Tognazza aveva in mente una

izzare il sogno di mio padre, che ha dato vita per suo uso e consumo

vera e propria azienda agricola per la sua famiglia e per i suoi amici. La

a un’azienda agricola dove produrre il suo vino e il suo olio. Un’idea

Tognazza ora torna a essere un’azienda agricola che produce secondo i

lungimirante, che oggi si sta trasformando in un brand e che rappresenta

“dettami” di un tempo, con un occhio al rispetto del territorio, della genu-

una vera filosofia di vita. Filosofia in cui mi riconosco e che riscopro ogni

inità e della tradizione, sempre con la massima qualità, lontana dalla

giorno di più, da quando mi sono trasferito a Velletri, nel luogo dove sono

visione industriale, ma sempre più artigianale. Ed è su questi concetti che

cresciuto, e che trova numerosi sostenitori. Nel tempo abbiamo creato

basiamo la nostra filosofia e la alimentiamo.

una squadra, gli Amici della Tognazza, e insieme lavoriamo per trasformare quel vecchio sogno in una grande realtà. Per me è un’alternativa

Com’è Gianmarco Tognazzi in cucina e quanto la passione “storica”

stimolante al mio lavoro di attore, che risente della crisi generale di ques-

per il cibo di suo padre l’ha influenzata?

to momento storico.

Sono cresciuto guardando mio padre cucinare e in mezzo alla campagna, ho sempre respirato l’aria “buona” della Tognazza. Il cinema mi ha al-

Raccontaci cosa vuole essere La Tognazza oggi e cosa rappresenta

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lontanato per mille motivi, ma nel tempo ho riscoperto la passione per la


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terra, il desiderio di ritrovare una qualità vera, di mangiare e far mangiare

come veri laboratori artistici informali e momenti di grande convivialità.

cose genuine. Alla terra si affianca poi la cucina. Mi piace sperimentare,

Ogni serata era un modo per mettere insieme colleghi golosi e amici

provare a realizzare le ricette di mio padre, anche se io non ho il suo me-

intorno alla tavola e preparare dei menu fantastici. Il vino, fatto in casa

todo e quella sana ossessione per i fornelli, per cui è diventato celebre.

per accompagnare i suoi piatti, era il motore di questi momenti. Favoriva l’ebbrezza, le risate, le idee, i confronti geniali tra persone che facevano lo

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Esistono tanti aneddoti sui vini di Ugo e le sue cene, ce ne vuoi rac-

stesso mestiere. E da situazioni, scene e battute sono nati numerosi spun-

contare qualcuno?

ti che sceneggiatori come De Bernardi e Benvenuti coglievano al volo e

Più che un aneddoto in particolare mi piace pensare alle cene di Ugo

inserivano nei loro copioni. Un esempio fra tutti è La Grande Abbuffata,


il suo orto, la vigna, ecc.. E poi era vicino a Cinecittà, non dimentichiamolo. Praticamente ci ha obbligato a vivere fuori dal mondo in un periodo in cui i castelli erano campagna incontaminata e da bambino forse ne ho un po’ sofferto, ma quando sono cresciuto ho subito apprezzato e riscoperto la bellezza di questi posti, e il valore che portano con sé, tanto da ritornarci. Parola d’ordine per la vostra produzione e ricerca dei prodotti? Direi che sono tre: amore, cura e attenzione per le persone, per i prodotti e per il territorio. Sono i tre concetti cardine della nostra filosofia di lavoro. Credo sia fondamentale mettere amore in ciò che facciamo e altrettanto fondamentale è la cura e l’attenzione che mettiamo nel selezionare i nostri prodotti, andando a creare un contatto diretto con le persone che li producono. Solo così possiamo offrire un qualcosa di qualitativamente superiore. Veniamo alla sua carriera di attore: la sua famiglia, rappresenta la storia del cinema italiano, quanto e come suo padre ha influenzato le sue scelte professionali? Non credo abbia influenzato le mie scelte, né quelle dei miei fratelli. Siamo cresciuti in questo mondo lo vivevamo direttamente a casa, lo abbiamo respirato fin da piccoli, per noi è stata una scelta naturale. Nostro padre non ci ha mai chiesto di farlo, forse poteva avere aveva dei timori visto che i tempi d’oro del cinema, vissuti da lui, stavano volgendo al termine. Stessa cosa per la cucina, ci piace il buon cibo, sia Ricky che Maria Sole amano stare ai fornelli. Nessuna imposizione in nessun campo, papà ci ha regalato tutta la libertà possibile. Vostro padre avrebbe voluto altre professioni per voi figli? Non credo, amava lasciarci liberi e assecondava le nostre passioni. La sua aspirazione era veder realizzati i nostri desideri. Sicuramente avendo messo in piede un’azienda agricola familiare. ma fuori misura, sperava che qualcuno portasse avanti questa sua vocazione per la terra. Oggi sarebbe contento di quello che stiamo facendo in Tognazza, ne sono sicuro. Quali sono i suoi prossimi progetti sia al cinema che in Tognazza? In Tognazza è quello di creare un paniere di prodotti che sono tipici del territorio e delle sue tradizioni gastronomiche. Oltre al vino e all’olio, che sono i pezzi forte della nostra produzione, puntiamo alla pasta, ai sughi di Ugo, alle confetture. Per quanto riguarda il mi lavoro di attore sto preparando per il teatro “Un nemico del popolo” di Ibsen, storia scritta a fine 800 in Italia, che ritorna più attuale che mai nella sua ambientazione anni ’70 Sarò dall’otto aprile alla Sala Umberto a Roma per poi ritornare in autunno con l’intera tournée. Per il cinema ho una partecipazione nel film di Asia Argento “ Incompresa” e nel film Bolgia Totale con Giorgio Colangeli. Mentre per la tv ho finito di girare Il Bosco, una miniserie in 4 puntate con Giulia nato dalla mente di Ferreri semplicemente osservando la passione di

Michelini e Claudio Gioè per la regia di Eros Puglielli, che andrà in onda in

mio padre per la cucina e il cibo, le tavolate con gli amici.

autunno su Canale 5.

Ugo ha scelto Velletri, perché? E Gianmarco quanto è legato a questo Da aprile c’è una mostra permanente quale   tributo a Ugo Tognazzi, con la presentazione del brand la Tognazza nella vostra azienda agriterritorio? Ugo ha scelto Velletri perché dovendosi trasferire a Roma, per motivi di

cola di Velletri. Qual è il suo ruolo in questa fantastica iniziativa?

lavoro, voleva trovare un posto in campagna. Era uno che veniva dalla

La Tognazza ha riaperto i battenti lo scorso anno, proprio nella la sede

pianura padana, da sempre legato alla terra e che voleva a tutti i costi storica dell’attività di Ugo e dove saranno organizzate varie attività legate

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all’associazione culturale. Iniziamo con la mosta dedicata a Ugo, per poi

collaboratori. Gli amici della Tognazza, appunto!!

spaziare al cinma, all’editoria e altri personaggi che hanno caratterizzato la Tognazza. Ci piace fare quella che noi chiamiamo “Agri-Cultura” a 360

Un’ultima curiosità, perché ha sempre chiamato suo padre per nome?

gradi con l’obiettivo di far conoscere questo posto, un modo per entrare

Perché tutti lo chiamavano Ugo, ed era l’unico modo per attirare la sua

a contatto con l’origine e anche per degustare i prodotti. Il mio ruolo oltre

attenzione con più facilità. Tutto qui.

a essere testimonial è quello di coordinatore, coadiuvato dai miei soci e

Il piacere della buona tavola si chiama La Tognazza: Ieri il sogno di

sede de La Tognazza (via Ottone Basso 84, Velletri) e ammirare i numerosi

Ugo Tognazzi oggi un paniere di eccellenze made in Italy. Al via la

scatti che ritraggono il grande attore alle prese con i suoi “mangiarini”,

stagione degli eventi, dal 13 aprile mostra tributo al grande attore e

l’orto, il pollaio, i set cinematografici. Un vero excursus nella storia del

presentazione dei prodotti della sua azienda agricola di Velletri.

cinema e nella storia gastronomica della famiglia Tognazzi. Una mostra

“Una volta c’era una nonna, una mamma, una campagna, un orto…

permanente fortemente voluta dal figlio Gianmarco, presente a questo

Ricreiamoli, dipende da noi.” Questo era il pensiero ricorrente del grande

evento e narratore di eccezione dei tanti aneddoti di famigla, e che porta

Ugo Tognazzi e proprio da questa frase prendeva vita cinquant’anni fa La

avanti con impegno la passione del padre. Come lui stesso conferma: “La

Tognazza e la sua filosofia, che incarna un piacere antico, quello della

Tognazza nasce dalla fantasia e dalla passione per il cibo, quello vero,

buona tavola e della buona compagnia. Oggi La Tognazza vive ancora,

di mio padre Ugo. Un cuoco prestato al cinema, oserei dire, vista la pas-

è il sogno di Ugo diventato realtà, è un brand che crede nella riscoperta

sione smisurata per i fornelli e per la campagna. Amo definirla come una

di una convivialità semplice e genuina, di una bontà prodotta secondo

filosofia di vita piuttosto che un brand, in cui si combinano amicizia, arte,

tradizione. E proprio in nome di questa filosofia e dello spirito di condi-

passione e cibo. Abbiamo voluto dar vita, con il cuore, a una realtà gas-

visione della tavola nasce anche l’Associazione Tognazza, con sede a

tronomica che ricerca e sceglie solo il meglio del made in Italy: prodotti

Velletri, proprio nella casa di campagna di Ugo, con l’obiettivo di promuo-

di alta qualità che sono l’eccellenza della tavola”. Durante la giornata di

vere ogni anno eventi culturali, show cooking, degustazioni enogastro-

domenica 13 aprile sarà possibile degustare i famosi “Vini di Ugo”, il suo

nomiche, mostre e performance artistiche. A un anno dalla sua fondazi-

Antani e Tapioco e il nuovo Conte Lello Mascetti, della Cantina Tognazza

one è d’obbligo, dunque, festeggiare il primo anniversario con due eventi

Amata, insieme all’olio Brematurato (Amici miei docet!!) e ai nuovi prodotti

speciali: una mostra fotografica permanente dedicata ad Ugo Tognazzi e

gastronomici che arricchiscono il paniere de La Tognazza. Un percorso

alla sua vita in campagna e all’amore per la cucina e all’apertura del pri-

per conoscere i sapori della Tognazza, insieme a chi li produce. Durante

mo punto vendita Tognazza, riservato ai soci. E questo sarà solo il primo

la serata sarà anche possibile iscriversi all’Associazione in modo gratuito

di una serie di eventi in programma che l’associaizone sta allestendo per

ed entrare a far parte degli amici della Tognazza .

la stagione primaverile. Domenica 13 aprile giornata interamente dedicata a Ugo e al suo mondo. Dalle ore 11 sarà possibile visitare la storica

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comunicazione@latognazza.net


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COLD CASE i casi irrisolti

Il pozzo dei segreti Il piccolo Alfredino Rampi, protagonista di un tragico fatto di cronaca, dopo più di trent’ anni è ancora nel cuore di tutti. Francesca Caschi

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È appena un lamento: dalle profondità della terra, nel silenzio della cam-

vigili del fuoco, tutti sono certi che le operazioni di salvataggio dureranno

pagna romana arriva sottilissima la voce del piccolo che chiede aiuto.

poco. Ma il buco dove è finito il piccolo è un pozzo artesiano largo ap-

Lo sente un agente che lo sta cercando. L’allarme è scattato intorno alle

pena 30 centimetri e lungo 80 metri. Una spirale profonda, umida e buia

21.30, la polizia è stata allertata che un bambino non è rientrato a casa.

e lui, secondo i calcoli, si trova a 36 metri di profondità. È rimasto incas-

Suo papà lo ha lasciato tornare a casa da solo e si sono salutati intorno

trato dove il cunicolo fa una curva, un braccio è dietro la schiena, l’altro

alle 19.30 sul sentiero: appena una manciata di metri che tante volte ha

fortunatamente è libero. Le gambe sono rannicchiate e sotto di lui almeno

percorso da solo. Ma quando Ferdinando rincasa e non trova suo figlio

altri 44 metri prima di raggiungere l’acqua. I primi a mettersi a lavoro per

capisce subito che qualcosa deve essere accaduto. Insieme alla moglie

le operazioni di salvataggio sono i vigili, a coordinare è Elveno Pastorelli.

Franca chiamano la polizia, subito partono le ricerche. E lo trovano. Al-

Hanno deciso che caleranno una tavoletta di legno lungo il cunicolo, non

fredino chiede aiuto, è scivolato in un pozzo ed è rimasto incastrato. Sul

ci vorrà che qualche minuto. E invece, la tavoletta di legno viene calata e

posto intervengono anche le unità cinofile, i vigili del fuoco e i carabinieri.

si incastra. Si deve cambiare strategia per salvarlo: è l’una di notte, parla

È la notte del 10 giugno del 1981, ha appena sei anni: quel bambino va

ancora ma dice che è stanco, che non ce la fa più.

tirato fuori. Dal fondo del pozzo grida: “Basta, basta…” vuole tornare a

Viene deciso che l’unico sistema per salvarlo è scavare un secondo poz-

casa e sua mamma è lì che parla con lui, che lo consola e lo chiama.

zo, poi caleranno qualcuno che scaverà un varco tra i due pozzi e lo

Per oltre tre ore lo cercano lungo tutta la campagna che costeggia via

tireranno fuori. Intanto, la notizia che un bambino è caduto in un pozzo fa

Sant’Ireneo, la strada della casa di campagna della famiglia Rampi. Fer-

il giro della città. È quasi l’alba e intorno al pozzo di Vermicino insieme alle

dinando è un dipendente Acea, vivono a piazza Bologna a Roma ma

lampade dei vigili per fare luce nel cunicolo si accendono le telecamere

nel fine settimana e durante i mesi estivi si spostano a Vermicino, poco

della televisione. Ci sono anche degli speleologi del Soccorso alpino

distante da Frascati. Proprio davanti casa loro c’è un’altra villetta in costru-

intervenuti appena hanno appreso la notizia. Proveranno prima loro a

zione e proprio in quei giorni gli operai stanno scavando nel terreno alla

infilarsi nel buco strettissimo che separa il bambino dalla vita. Tullio Ber-

ricerca di acqua. Viene controllato anche quel terreno però Alfredino non

nabei è il primo speleologo che decide di calarsi nel pozzo, il suo compito

può essere lì: il budello trivellato è coperto da una lastra di ferro e tenuto

è quello di rimuovere la tavoletta di legno che ostruisce il passaggio e

fermo da due grandi sassi. Il bambino non avrebbe mai potuto toglierlo

l’aria e poi di raggiungere il bambino. Ma a 22 metri la sua discesa si

da solo. Ma il poliziotto Giorgio Serranti teme che il foro sia stato chiuso

ferma. Il cunicolo in quel punto fa una curva e si restringe ulteriormente,

successivamente. Si avvicina quindi all’imboccatura del pozzo appena

non riesce neanche ad arrivare fino alla tavoletta e il bambino è oltre

scavato e si mette in ascolto. Lo chiama per alcuni minuti fino a quando il

dieci metri sotto di lui raggiungerlo è impossibile. Dopo Bernabei prova

bambino risponde: «Sono qui aiutatemi» grida. È mezzanotte e Alfredino

anche un secondo volontario, pure lui è un soccorritore alpino e anche

è lì sotto da più di quattro ore, subito il brigadiere Serranti dà l’allarme,

lui è magrissimo. Non abbastanza comunque per oltrepassare la curva

la mamma Franca accorre e gli parla con lei c’è anche una squadra dei

del pozzo. Per il capo dei vigili Pastorelli non c’è altro tempo da perdere,


bisogna azionare la trivella e scavare. Anche se il Soccorso alpino lo ha già informato: quel terreno non è adatto per scavare. Secondo la stratigrafia c’è pietra piperina durissima, la trivella potrebbe impiegarci giorni prima di perforarla. Ma i vigili non sono convinti, anzi sono certi che scavare sia l’unica soluzione. Alle 8.30 del mattino la trivella inizia a scavare un pozzo parallelo. La televisione inizia la diretta televisiva, viene tutto ripreso e per la prima volta nel paese va in onda il reality del dolore: al primo telegiornale delle rete nazionali l’Italia è all’ascolto della voce del bambino che arriva dalle profondità della terra. La trivella procede troppo lentamente, i soccorritori pensano che il problema sia

arlo e provare a portarlo alla luce. Sono 58 ore ormai che il piccolo

della macchina. Allora ne viene inviata una seconda molto più potente,

è in fondo al pozzo. Quando lo raggiunge prova ad ammanettarlo

alle 16.30 di giovedì 11 giugno comincia a scavare, alle 21.30 decidono

ma i polsi sono troppo sottili e scivolano. Chiama il bambino ma non

di fare un ulteriore tentativo e calano giù nel pozzo un altro volontario,

risponde più. Alfredino, dopo più di due giorni di agonia è morto, le

Isidoro Mirabella. È magrissimo anche lui, ma pure il suo è un tentativo

televisioni danno in diretta la notizia che il piccolo non ce l’ha fatta.

vano. La trivella riprende a scavare per tutta la notte, centimetro dopo

Intorno al pozzo cala il sipario che si era alzato e cala un silenzio

centimetro fino alla mattina di venerdì. Sembra tutto finito quando in-

quasi surreale. Con la morte di Alfredino non finisce però il dramma

torno alle 9 del mattino la roccia dura è stata perforata ma il bambino

di Vermicino. Il corpo del piccolo viene tirato fuori solo un mese dopo,

è scivolato ancora più in basso quindi. L’unica possibilità è trovare qual-

l’11 luglio del 1981. Molte sono le domande: come ha fatto Alfredino

cuno che sia abbastanza magro da poter scendere fino a 60 metri sotto

a finire in quel pozzo? Almeno 2 soccorritori hanno parlato di imb-

terra. Tenta Angelo Licheri, un sardo di 28 anni. Quando lo calano giù

racature che non vengono ritrovate quando il corpo è stato estratto:

è mezzanotte, Alfredino ha già trascorso 54 ore tra la vita e la morte

la magistratura apre un’inchiesta. Sul banco degli imputati finiscono

incastrato il quel tunnel. Angelo raggiunge il bambino, lo accarezza, gli

Amedeo Pisegna, proprietario del pozzo e Elio Ubertini, l’uomo che

toglie il fango dalla faccia e gli parla dolcemente: «Ho trovato il bam-

ha scavato il pozzo artesiano. Il processo si apre il 26 aprile del 1985,

bino» racconta tra le lacrime «l’ho toccato perché era pieno di fango. Gli

l’accusa è di omicidio colposo. Tutti cercano un responsabile che pa-

parlavo ma lui rantolava, non rispondeva più. Ho passato la cinghia di-

ghi per la morte del piccolo ma si procede con il processo e la Terza

etro la schiena per legarlo e tirarlo su. Ma era troppo magro e scivoloso.

sezione del tribunale assolve il titolare della ditta che doveva prov-

Le fettucce non hanno retto, non sono riuscito a imbragarlo e portarlo

vedere alla custodia del pozzo. Ubertini viene assolto l’11 febbraio del

su». Ma alle 4 del mattino c’è ancora un tentativo, Donato Caruso, un

1987 perché il fatto non sussiste e il 5 novembre di quello stesso anno

altro speleologo viene calato. Ha delle manette, dovrà quindi agganci-

il caso viene archiviato.

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Cultura e società

Prof. Massimo Colesanti

La Fondazione

Primoli Intervista al Prof. Massimo Colesanti, presidente della Fondazione.

di A.M. Palazzo Primoli, Via Giuseppe Zanardelli. Al primo piano di questo

testamento istituì sia la Fondazione che il Museo Napoleonico per

splendido palazzo ci riceve il Prof. Massimo Colesanti.

devozione verso la Famiglia Bonaparte a cui era fiero di appartenere. Il conte Giuseppe Napoleone Primoli era diretto discendente di

Ci racconti chi è il Prof. Massimo Colesanti

Luciano Bonaparte, fratello di Napoleone. Egli si trasferì a Roma per

Sono professore emerito dell’Università la Sapienza di Roma, dove

ribellarsi all’autorità del fratello e fu nominato principe romano; tutta

per quarant’anni ho insegnato lingua e letteratura francese. Ho fon-

la sua numerosa discendenza rimase a Roma. Tra questi Carlo Lu-

dato la rivista Micromégas, a ricordo del racconto filosofico di Vol-

ciano Bonaparte, nonno del conte, la cui madre Carlotta era inoltre

taire, dedicata ai rapporti culturali tra Italia e Francia. Evidentemente

figlia di Zenaide Bonaparte figlia di Giuseppe re di Napoli e poi di

questa componente ha caratterizzato la mia scelta successiva di

Spagna. Il conte aveva quindi per bisnonni due fratelli di Napoleone.

seguire le sorti della Fondazione.

Restaurò il palazzo cinquecentesco, acquistato nel 1820 dal nonno paterno, affidandosi all’architetto Raffaello Ojetti. Nel suo testamento

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Professore, ci introduca la Fondazione.

l’istituzione della Fondazione Primoli con carattere culturale, aveva,

Sono da 24 anni presidente di questa Fondazione, ente morale

ed ha, come scopo statutario l’intensificazione dei rapporti culturali

eretto nel 1928, un anno dopo la morte del Conte Primoli, che per

tra Italia e Francia. Inizialmente un piano del palazzo era destinato


a foresteria per i borsisti francesi, col

limitate. Solo quest’anno abbiamo rice-

passare del tempo purtroppo, per ra-

vuto e vagliato in commissione circa

gioni economiche, il palazzo è stato via

quaranta domande di borsisti italiani

via affittato a privati e attualmente la

che vorrebbero approfondire i loro studi

Fondazione occupa quasi interamente

in Francia.

il primo piano con l’archivio e la biblioteca. Il Museo Napoleonico fu invece

Ventiquattro anni sono molti, cosa è

ceduto al Comune di Roma che lo ges-

cambiato in questo lungo periodo per

tisce. Assunto il ruolo di presidente mi

la Fondazione Primoli.

sono reso conto che l’interscambio tra

Non nascondo un certo orgoglio

studiosi fosse decisamente trascurato e

nell’affermare che è cambiato moltissi-

tutti i miei sforzi sono stati rivolti al suo ri-

mo. Al mio arrivo non funzionava né la

pristino con borse di studio. Accogliamo

luce né il riscaldamento. La situazione

ogni anno due o tre studiosi francesi già

di degrado era notevole. Molti avevano

dottorati, e finanziamo un certo numero

approfittato e l’appartamento dove ci

di studiosi italiani per il viaggio e il sog-

troviamo adesso era affittato per quat-

giorno in Francia; e tutto questo avviene

tro soldi. Mi sono rimboccato le ma-

in commissione con l’Ambasciata di

niche e con grande passione ho lavora-

Francia in Italia e con il Ministero degli

to per dare alla Fondazione l’aspetto

Esteri italiano.

che ora vedete.

Si tratta di un’interscambio....

La fondazione vanta una bellissima e

La Francia istituisce molte più borse di

soprattutto ricca biblioteca antica.

studio, le nostre finanze sono assai più

Il conte ha lasciato circa trentamila

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volumi, molti dei quali “personalizzati” con dediche e addirittura

catalogati, mentre solo ora abbiamo potuto iniziare a catalogare i

note degli autori. Oltre al ricchissimo scaffale dedicato a Napo-

testi antichi. I tagli al personale, necessaria conseguenza dell’alta

leone, notevole la collezione dedicata a Stendhal, di cui io stesso

tassazione su questo piccolo quanto prezioso patrimonio cul-

sono studioso e appassionato. Il Conte comprava libri appartenuti

turale della Fondazione, rallenta notevolmente il lavoro. Riceviamo

a Stendhal e da lui postillati. Ho ampliato io stesso questo fondo

comunque spesso donazioni che arricchiscono la biblioteca ed

donando tutta la mia collezione stendhaliana, che vanta alcune

acquistiamo noi stessi libri ogni anno. Di recente siamo entrati a far

centinaia di libri alcuni dei quali rarissimi.

parte del catalogo del servizio bibliotecario nazionale, SBN, e così gli studiosi possono agevolmente accedere all’elenco dei volumi

Cosa offre la biblioteca Mario Praz all’interno della Fondazione?

da noi conservati.

In tempi successivi si aggiunse la biblioteca dell’anglista Mario

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Praz, mio maestro, collega, nonché predecessore che la regalò

Ci parli dell’archivio.

interamente alla Fondazione Primoli. Sotto la mia guida tutti i testi

L’archivio cartaceo epistolare, contiene moltissime lettere indiriz-

sono stati catalogati e messi a disposizione degli studiosi di tutto

zate al Conte, altre da lui scritte, e moltissime di numerosi scrittori,

il mondo. Il paradosso è che i testi aggiunti di recente sono tutti

esponenti della letteratura della secondo metà dell’Ottocento fino


alla Belle Époque. Vantiamo inoltre un notevole archivio fotografico. Il Conte, appassionato di fotografia e amante di viaggi, ha scattato tantissime fotografie di Roma, Firenze, Milano, Parigi e poi Spagna ed Egitto lasciandoci una preziosa documentazione. Molte sono state pubblicate, ma la maggior parte di queste fotografie sono a tutt’oggi inedite. Abbiamo tantissime richieste da tutto il mondo. Suppellettili d’epoca sono inoltre presenti in tutta la Fondazione, oltre alla prestigiosa collezione di stampe ed incisioni tutte catalogate. È in allestimento una mostra su A. Dumas fils, autore della Dame aux camélias che culminerà il 6 maggio con la rappresentazione in forma scenica della Traviata di Giuseppe Verdi, ispirata al suddetto dramma…. Il conte era grande amico di A. Dumas. Nella mostra presenteremo alcune edizioni originali del romanzo e del dramma, di cui una del romanzo con illustrazioni di Gavarni, celebre caricaturista francese, alcune lettere di

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Dumas al conte e fotografie scattate dal conte stesso al celebre scrittore.

L’abbinamento con il concerto è una novità per la Fondazione? Assolutamente no. L’ambiente ottocentesco è sicuramente consono ad

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Professore, Margherita della Signora delle camelie e Violetta Valéry

una rappresentazione musicale dell’opera di Verdi. C’è una vera e pro-

della Traviata sono sostanzialmente simili?

pria tradizione della Fondazione Primoli di concerti, presentazioni di libri,

È sulla complessità del romanzo assai superiore rispetto al libretto che

conferenze e cicli di seminari. Oltretutto la sala in cui si svolgerà il con-

potremmo notare delle differenze, ma sul carattere dei personaggi le

certo ha un’ottima acustica. La donazione del pianoforte, uno Steinway

analogie sono inconfutabili. L’intrigo del romanzo, come quello del dram-

del 1926, avvenuta recentemente grazie alla generosità di un affittuario, il

ma che ne ricavò lo stesso Dumas, è sostanzialmente quello rappresen-

noto fotografo americano Milton Gendel ha reso sicuramente più proba-

tato da Francesco Maria Piave nel libretto de La Traviata.

bile l’organizzazione di concerti.


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Spettacolo

Ph. Fabian Albertini

Natalia

Green e la sua musica apolide

Produzione del disco Mania presso lo studio Corredor 5 - Rio de Janeiro

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di Cristina Allegra Da piccolina scopriva il fascino del canto allo specchio del bagno di un casinò a Lisbona, emulando uno spettacolo appena visto. E così l’epifania: lei che già aveva vinto concorsi di ballo, che si isolava pur di suonare le percussioni a scuola, intuiva che quel legame con la musica avrebbe tracciato il suo percorso. Poi il trasferimento definitivo da Rio de Janeiro all’Italia, imparare a suonare la chitarra, abbracciare la poesia di una lingua nuova, ispirarsi alla solitudine ed ai vuoti di chi deve reinventare tutto a 14 anni. Nel freddo sconosciuto del Lago di Garda rinasceva così Natalia Green, oggi cantautrice, musicoterapeuta e polistrumentista italobrasiliana. Con 2 dischi in portoghese stampati, il primo “Pecado teatral” (2010) prodotto in Italia da Giovanni Ferrario (Morgan, Pj Harvey), il secondo “Mania” (2014) prodotto da Clemente Magalhães a Rio de Janeiro, la cantautrice è un treno in movimento, ma non si accontenta di un binario: partecipa anche alla creazione di colonne sonore per corto e lungo metraggi, sigle di apertura di programmi televisivi (tra cui la nuova sigla di un noto programma della Tv Globo brasiliana), collabora con team creativi in Germania, Brasile e in Italia. Colpiti dalla qualità del suo lavoro e dalla sua versatilità creativa, le abbiamo proposto un’intervista che finisce per sfiorare dx. Ph Anna Perrotta

alcune tematiche chiave del “vivere di musica” nel 2014. Come la musica si è insinuata nella tua vita? La sentivo pulsare sulla pelle sin da piccola, non volevo staccarmi da qualsiasi sorta di oggetto sonante. A 12 anni salivo le favelas di Rio per avere 3 minuti di microfono nello scenario emarginato del Funk carioca. Sarà stato anche il fascino del proibito, ma quella musica piena di gravi e di ritmo mi coinvolgeva moltissimo. Sono nati così i miei primi testi su musica d’altri. È stata poi l’Italia ed i cambiamenti forzati che ho vissuto, a regalarmi il senso di riscatto che questo dono meraviglioso può rappresentare. Non credo ci sarebbe stato altro modo per rimanere a galla in quei primi tempi di solitudine e smarrimento. Con la chitarra classica presa in prestito alla mia insegnante, ho cominciato a ricomporre i pezzetti di identità volati dal finestrino dell’aereo. Com’è stato il percorso da camera tua al palcoscenico? Ho approcciato la musica con grande timidezza, nel senso che sentivo un bisogno impellente di dialogare con la mia anima, ma era molto più difficile esibirne i risultati. Mi tremava la voce e rompevo due o tre corde alla chitarra ad ogni concerto. Mi dovevo arrangiare con quelle rimaste, ed ecco che ogni volta finivo per suonare uno strumento Ph. Fabian Albertini Design Diogo Fernandes

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Ph.Vince Cammarata | Fosphoro

praticamente esotico! È stato un percorso lungo, una terapia d’urto,

E tu come hai supportato il tuo?

ma la mia convinzione di voler donare agli altri le mie piccole epi-

Quando ho finito il liceo, ero felice perché finalmente avrei potuto

fanie era così forte che ho superato in gran parte quell’enorme paura

direzionare il mio tempo, così ho iniziato un percorso di studi che

da palco scenico. Oggi la chiamerei emozione da palco scenico.

mi gratifica e che credo non avrà mai fine. Come prima facoltà ho scelto il Dams musica a Bologna, poi la triennale di Musicoterapia

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Un musicista dovrebbe studiare per supportare il proprio talento?

a Padova ed ora mi manca un anno per la laurea in “produzione

Nonostante il talento si manifesti indipendentemente dagli studi, ed

fonografica” a Rio de Janeiro. Il mio obiettivo è comprendere anche

io reputi che gli artisti più istintivi siano quelli più carismatici e grintosi,

cosa stia dietro il sipario. Ho vissuto per tre anni a Rio recentemente

la conoscenza è sempre una risorsa in più, soprattutto se si è capaci

per suonare e lavorare al disco nuovo, nel frattempo ho frequentato

di scegliere quando metterla da parte a favore del flusso creativo.

tutti i corsi musicali interessanti che trovavo, music branding, colonne

Chi studia manifesta curiosità, non puoi amare qualcosa e non es-

sonore, pro tools ecc. Mi piace complementare la creatività con qual-

serne incuriosito, no?

cosa di concreto, e qualcosa di concreto con qualcosa di profon-


Ph. Anna Perrotta Ph. Anna Perrotta

damente umano come la musicoterapia. Quando riesco a vivermi

Hai concerti previsti a Roma e dintorni?

questi tre aspetti, mi sento in pace con me stessa.

L’8 Maggio suono per il progetto “SocialBeat” a Roma presso l’hotel Sheraton e tutti i venerdì di Maggio sarò nella mia cara Desenzano

Progetti attuali?

del Garda per l’iniziativa “Nelle piazze con gusto”. A fine Maggio

Sto promuovendo il mio ultimo album “Mania” in Italia e all’estero, al

porto “Mania” a Miami per qualche data americana e a fine giugno

momento questa è la mia priorità. Parallelamente s’insinuano col-

riprendo il tour italiano con altre date romane che segnalerò sul mio

laborazioni interessanti ed alcune sfide come creare la sigla di ap-

sito www.nataliagreen.com o sulla pagina ufficiale di facebook.

ertura di un noto programma televisivo brasiliano, la colonna sonora per il cortometraggio di un amico regista, il cantato per una pubblic-

Insomma, una pausa? Solo sul pentagramma.

ità tedesca dei mondiali di calcio brasiliani. Ho in cantiere anche un paio di dischi e progetti nuovi, tra cui uno in italiano.

“Pecado Teatral” e “Mania” sono disponibili su itunes ed i relativi videoclip sono visibili su youtube.

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Memoria storica

Centro studi storico militare

Emanuele Filiberto di Savoia “Duca d’Aosta” Per promuovere la cultura storico-militare e rispondere a tante domande sulla storia degli italiani di Marina Giangiuliani

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Chi è il Principe Amedeo di Savoia Duca d’Aosta? Chi è Emanuele Filib-

Comandante dell’ “INVITTA” Terza Armata durante la guerra 1915-1918,

erto di Savoia? E, ancora, cos’è stata e quale ruolo ha avuto l’“INVITTA”

ma anche di tutti quei soldati che insieme a lui e sotto la sua guida sono

Terza Armata durante la guerra 1915-1918? A queste domande saprebbe

stati disposti a sacrificare le proprie vite in nome e a difesa della patria.

rispondere probabilmente un ragazzo che “rischia” l’interrogazione di

La Presidenza del Centro Studi è stata affidata a Don Riccardo Giordani di

storia il giorno dopo. Forse non soltanto uno studente ma sicuramente

Willemburg, Maggiore Commissario Corpo militare E. I. – S.M.O.M., che

troppo pochi italiani. In realtà, invece, conoscere la risposta significa

ha organizzato il “Battesimo” del Centro Studi nello stile più appropriato al

avere degli strumenti per comprendere le nostre origini. In questo quadro

tenore dell’Istituto e ha precisato come il Centro studi non porta con sé rif-

si colloca il Centro Studi Storico Militare Emanuele Filiberto di Savoia “Duca

erimenti alla politica né, tantomeno, a fazioni partitiche, ma nasce con lo

d’Aosta” che è stato presentato presso la Casa dell’Aviatore di Roma.

scopo di voler esclusivamente promuovere una parte della memoria stor-

Per rispondere alla prima domanda, il Principe Amedeo di Savoia Duca

ica del Regno d’Italia. Il Gen. Porrazzo non è stato l’unico rappresentante

d’Aosta è intervenuto personalmente nella sua qualità di discendente in

dell’Esercito italiano, infatti, hanno presenziato i maggiori generali delle

linea diretta della Real Casa che, con la sua presenza, oltreché conce-

Forze armate in Italia, fra cui anche il Gen. c.a. Adolfo Pascarella e il Gen.

dendo il patrocinio al momento della fondazione, ha dato il massimo ris-

Stefano Murace, che portano alti i valori della nostra patria, e del concetto

alto al valore dell’eroismo dei suoi antenati. Per rispondere alla seconda

di patria, nel mondo mettendo a disposizione le proprie professionalità

e alla terza domanda, è intervenuto il Ten. Gen. Vincenzo Porrazzo, Capo

a vantaggio di popolazioni vittime di azioni di violenza e sacrificando se

Dipartimento Trasporti e Materiali Esercito Italiano con una lectio magis-

stessi e la propria libertà, come racconta molta storia ancora lontana

tralis paragonabile quasi ad una storia completa del Regno d’Italia in cui

dai libri di scuola. Erano presenti anche molti personaggi di spicco del

ha esaltato non soltanto le gesta eroiche di Emanuele Filiberto di Savoia,

mondo accademico, giuridico, economico, medico come, ad esempio, il

Dott. Riccardo Giordani e Prof. Sergio Allegra

Dott. Riccardo Giordani e Anita Garibaldi, pronipote di Garibaldi


Tavolo di Presidenza con i labari delle Associazioni “Istituto della Legione d’Onore dei Cavalieri di Vittorio Veneto” e “ Ragazzi del ‘99

Prof. Dott. Natale Santucci, anche Vicepresidente del Centro Studi, il Prof.

Studi storico-militari Emanuele Filiberto di Savoia duca d’Aosta e i suoi

Tito Lucrezio Rizzo, Consigliere Capo Servizio della Presidenza della Re-

membri e lo è tanto più in questo preciso momento storico in cui, oltre

pubblica ed il Prof. Sergio Allegra, economista e Rettore della Venerabile

alla mancanza di interesse per la storia dalla quale proveniamo, i valori

ed Ospedaliera Compagnia dello Spirito Santo, il quale ha accettato il

sono stati sostituiti da basi di pensiero condizionate da un individualismo

titolo di membro del comitato scientifico proprio ritenendo che il lavoro

narcisistico, dalla tensione al consumismo e da obiettivi sempre più ma-

del Centro Studi, quello cioè di promuovere la cultura storico-militare e di-

terialistici. Nel corso del tempo è cambiato sostanzialmente tutto: sono

vulgare, in particolare, la storia delle Forze Armate del Regno d’Italia vuol

cambiati i “tipi” di comandanti e il modo di sceglierli e sono cambiati i

dire promuovere al contempo l’importanza e il valore fondamentale della

cittadini. I luoghi in cui si combatte e le modalità della guerra sono dif-

conoscenza delle proprie origini, tanto individuali quanto quelle collettive,

ferenti ma resta inalterato, in ogni luogo e in ogni tempo, che ci sono

quale strumento necessario per costruire il miglior futuro a prescindere

battaglie da vincere e popoli che tendono al benessere e ai comandanti,

dal proprio orientamento religioso, dall’appartenenza a partiti politici o a

nell’accezione più ampia del termine, si chiede di scegliere e intrapren-

qualsivoglia genere di aggregazione. Così, all’inaugurazione si è parlato

dere la strada maestra. Il neonato Centro Studi, senza connotazioni

diffusamente della Real Casa Savoia – Aosta, dei suoi componenti e delle

politiche o partitiche, diffonderà una parte di storia italiana con i relativi

guerre che hanno condotto ma le domande sulla storia militare italiana

valori che la hanno contraddistinta. Ma forse, prima di poter rispondere

non finiscono qui e il Centro Studi nasce con lo scopo di fornire risposte

alle domande per le quali è nato, dovrà occuparsi di sollecitare, usando

alle tante altre domande degli italiani. Ma vuole farlo in un momento in

anche metodologie appropriate, l’attenzione di cittadini distratti altrimenti

cui sono molto pochi gli italiani che si pongono queste domande. E’ dop-

sarà l’ennesima eccellente iniziativa destinata a cadere nell’oblio in una

piamente arduo e ambizioso, così, il compito che si propongono il Centro

società di cittadini che dimenticano in fretta…

Da sinistra: Vincenzo Porrazzo, Principe Amedeo di Savoia – Duce d’Aosta, Prof. Sergio Allegra, Dott. Pierluigi Borneti

Da sinistra: Uff. M.M. Filippo Giordani, Principe Amedeo di Savoia Duca d’Aosta, Dott. Riccardo Giordani Foto di Paola Para, Fotografa ufficiale del Centro Studi

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I Presidenti della Repubblica

di Tito Lucrezio Rizzo Consigliere Capo Servizio della Presidenza della Repubblica, laureato a 22 anni con lode in Giurisprudenza (La Sapienza), abilitato alla professione di Avvocato, già Titolare (a.c.) di Storia del pensiero giuridico, ora Docente al Master( II liv.) in Scienze criminologico-forensi. Autore di 180 pubblicazioni. 5 volte vincitore del Premio della Cultura della Presidenza del Consiglio.

Ritratti: Giovanni Gronchi, il Presidente della “svolta”

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L’elezione al Quirinale di Giovanni Gronchi.(1887-.1978), segnò un deciso

nel 1922, nel 1926 aderì alla secessione dell’Aventino e, ritiratosi a vita

cambiamento di rotta al vertice delle Istituzioni, venendosi ad affermare

privata senza poter più insegnare, si guadagnò il pane come rappresent-

uno spirito più marcatamente popolare nel nuovo Stato repubblicano.

ante di commercio, il che gli consentì di andare avanti sino alla caduta

Laureatosi in Lettere e Filosofia alla Normale di Pisa, insegnò alle Superiori

del Fascismo. Ministro dell’Industria e Commercio dal giugno 1944 al lug-

dal 1911 allo scoppio della prima Guerra mondiale, cui partecipò da uf-

lio 1946, fu poi eletto all’Assemblea costituente dove, da Presidente del

ficiale di complemento, conseguendo una medaglia d’argento al V.M. ed

gruppo democristiano, nel voto di fiducia al governo De Gasperi, disse

altri riconoscimenti al merito. Parecchi anni dopo, nel corso di un’intervista

che disse la vera civiltà non era il progresso meccanico, se mancava la

rilasciata al giornale francese Le Figaro , ricordando il periodo trascorso

solidarietà, vuoi nel campo interno che in quello internazionale: le esi-

al fronte, dichiarò: “Ero cattolico e conobbi, naturalmente, un dramma

genze dello spirito andavano sempre anteposte a quelle economiche .

intimo quando mi arruolai volontario. Avevamo concepito la guerra non

Dopo le elezioni del 18 aprile 1948, fu eletto Presidente della Camera, ove

solo come un sacrificio personale, ma come un evento immenso, attra-

rimase sino all’ascesa al Quirinale. All’inizio del mandato alla Camera,

verso il quale l’umanità acquisisce il sentimento del dolore e della vanità

espresse il suo concetto di democrazia che-disse- era “soprattutto un

dell’orgoglio, e si distacca così dalla vita confortevole. Credo di essere

costume […] attraverso il quale la discussione non sarà rissa o scambio

tornato dalla guerra con modi di vivere più umani”. Eletto Deputato nel

di invettive o volontà di sopraffazione, ma sarà invece aperta, chiara,

1920 nel Partito popolare, Gronchi si distinse per il suo rigore logico, la

consapevole sforzo di convergenza- pur nella divergenza delle idee-

ricca eloquenza e l’arguzia pronta, che gli procurarono ampi consensi.

verso uno scopo superiore, che è quello di servire il nostro Paese”. Nel

Sottosegretario all’Industria e Commercio del primo governo Mussolini

1954 parlò del superamento del centrismo, affermando che occorreva


fare proprie le istanze popolari tramite la collaborazione del PSI, il che sarebbe stato il contributo più efficiente allo sviluppo degli istituti democratici verso un effettivo progresso sociale. Fu eletto Capo dello Stato dopo una serie di veri e propri “colpi di scena”, supportato anche dalla Sinistra, per il suo pregresso impegno antiatlantico, terzomondista e di apertura al socialismo. Nel messaggio di insediamento parlò della ripresa post-bellica, resa possibile anche dall’aiuto degli USA, e sostenne che occorreva valorizzare soprattutto il ruolo delle masse lavoratrici e dei ceti medi, che il suffragio universale aveva condotto sino alle soglie dell’edificio dello Stato, senza peraltro introdurli effettivamente nella gestione politica della cosa pubblica. La vita economica in particolare, doveva favorire una dimensione solidaristica che garantisse, al contempo, il pieno esercizio delle libertà individuali e l’iniziativa privata, combattendo i monopoli, ponendo attenzione al problema dell’occupazione ed impedendo l’accentuarsi dei dislivelli economici tra Nord e Sud. Lo Stato

Il Presidente Giovanni Gronchi

aveva la responsabilità di mantenere le condizioni necessarie allo sviluppo democratico, ponendosi come imparziale tutore dei singoli diritti e dell’uguaglianza dei cittadini e,

aggirò l’ostacolo facendo ricorso al rilascio di interviste,

per converso, come inflessibile custode della legalità, im-

seguite da generiche smentite che, ovviamente, lasciavano

ponendo a tutti l’osservanza dei doveri per un’ordinata con-

il tempo che trovavano. Nell’ultimo discorso di fine anno,

vivenza civile. Essa doveva trarre stimolo, innanzi tutto, da

lamentò la proliferazione delle leggi, la scarsa funzionalità

un impegno di moralizzazione severa della vita pubblica e

dell’Amministrazione, la bassa moralità della vita pubblica,

privata, poiché il consolidamento delle istituzioni dipendeva

l’incapacità dello Stato di imporsi alle concentrazioni della

più al costume che non dalle norme. Commentando il dis-

ricchezza, quando tendevano ad ottenere o conservare

corso in questione, il Calamandrei disse che il Presidente

privilegi ai danni del benessere comune. In altra sede sos-

esaltando la centralità del popolo nella vita sociale, si era

tenne che la politica non doveva divenire una professione

rivelato come “viva vox constitutionis”. Il giornalista liberale

vera e propria, la quale, generando dipendenza economica

Zincone ne sottolineò, di contro, una certa esuberanza inter-

in chi ne traeva l’unica fonte di sostentamento, inficiava una

pretativa del ruolo presidenziale, partendo dal presupposto

sana dialettica democratica, con la partitocrazia che cos-

che il Presidente di una Repubblica parlamentare dovesse

tituiva una deviante minaccia alla libertà del Parlamento.

svolgerlo risultando più vicino alla funzione di un confes-

Essenziale all’uomo politico ideale era la cultura, senza la

sore, che di un predicatore. Comunque Gronchi per eludere

quale vi era la disumanizzazione della lotta politica, ridotta

i limiti formalmente previsti alla manifestazione di opinioni

a meri rapporti di forza; cultura altresì fonte della capacità di

che, se espresse ufficialmente nell’ambito delle sue funzioni

discernimento del popolo, altrimenti possibile preda di sug-

istituzionali, non avrebbero dovuto avere valenza politica,

gestioni autoritarie.

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Sorta nel 1977, la Mediocredito Centro Italia S.p.A. è una società specializ]DWDQHOODFRQVXOHQ]DLQPDWHULDGLÀQDQ]LDPHQWLQHOODFRQFHVVLRQHGHOFUHGLWR HQHOODGLVWULEX]LRQHGLSURGRWWLÀQDQ]LDUL La M.C.I. S.p.A. si propone come partner e fornitore di servizi alle imprese SHURJQLHVLJHQ]DGLÀQDQ]DVWUDRUGLQDULDRIIUHQGRVROX]LRQLSHUVRQDOL]]DWHHG LQQRYDWLYHSHUO¡RUJDQL]]D]LRQHGLÀQDQ]LDPHQWLDPHGLROXQJRWHUPLQHSHU operazioni sul capitale proprio, per servizi di consulenza e gestione dei rischi D]LHQGDOL 2IIUHLQROWUHXQVHUYL]LRVSHFLDOL]]DWRHTXDOLÀFDWRLQJUDGRGLIRUQLUHDLSURSUL FOLHQWL DVVLVWHQ]D EDQFDULD H ÀQDQ]LDULD SHUVRQDOL]]DWD  FRQ HOHYDWL VWDQGDUG TXDOLWDWLYL L’azienda, nei suoi quarant’anni di vita, ha dimostrato di essere capace di adeguarsi e di anticipare i cambiamenti del mercato, ed ancora oggi in presenza GLLQQRYD]LRQLFKHULGLVHJQDQRLFRQÀQLGHOO¡HIÀFLHQ]DFKHULPRGHOODQRFRQtinuamente l’offerta di prodotti e servizi, il punto di forza della M.C.I. S.p.A. sta nel cogliere tutti i vantaggi dell’innovazione, e nella convinzione che ogni UDSSRUWRGLÀGXFLDVWDELOHQHOWHPSRVLIRQGLVXOODFDSDFLWjGLFUHDUHYDORUHSHU ODFOLHQWHODSHULOSHUVRQDOHSHUJOLD]LRQLVWL M.C.I. S.p.A. garantisce ai propri clienti una soluzione pratica e veloce, una ULVSRVWDFHUWDHFRQFUHWDDWXWWHOHORURHVLJHQ]H

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“Le chicche di Eli” La vita in una BAG di Elisabetta Rullo

Borse, borse, borse!!! Interpretarle, indossarle , accompagnarle... Si proprio così... Le borse sono talmente protagoniste di ogni nostro look , che siamo noi ad accompagnare loro in ogni meraviglioso cammino! Originali, colorate, grandi ,mini... Ogni borsa si trasforma nella nostra migliore compagna di viaggio, lungo o corto che sia. Passeggiata, lavoro, giorno o sera lei c’è ... Piena di tutte le nostre cose più preziose, più segrete. Ogni borsa racconta la nostra vita, le giornate trascorse, le nostre emozioni, le nostre “Chicche” più nascoste... Legata a noi , la borsa si incolla alla nostra mano, ci lega, ci rassicura, racchiude la nostra personalità... La scelta della borsa rivela lo stato d’animo, la nostra fantasia, le nostre caratteristiche più profonde...

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La primavera poi, con la sua esplosione di colori, profumi ....Veste anche le borse di luce nuova!!! Colorate, variopinte, estrose... Forme grandi e morbide per poter raccogliere tutti i nostri sogni... Piccole ed intriganti per accompagnarci nelle nostre serate o giornate più glamour... Squadrate, dalle forme geometriche, bicolori abbinabili ad un look che intriga e sbalordisce..... Romantiche, sfiziose ma anche chicche di artigianato che ci piace scoprire e rivalutare... Le creazioni nate da mani estrose e piene di fantasia! Le porto con me tutte, abbinate ad ogni momento della giornata... Le cambio, insieme al

www.lechicchedieli.com

mio look, le interpreto... Le adoro!!!

Grazie: Boutique The Butterfly Effect,

Così posso proprio dire...

“I Monelli” di Katia

La vita in una... “ BAG” !!

Foto: Mariano Re

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Degradè. La tecnica all’avanguardia per totalizzare i capelli ottenendo un risultato naturale e chic. di G.M.T.C.

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Avete mai sentito parlare della tecnica del degradè per i vostri

molto naturale, che ricrea l’effetto dei capelli schiariti naturalmente dal

capelli? Si tratta semplicemente di una tecnica di schiaritura che vi

sole. Il risultato inoltre è decisamente molto diverso dai classici colpi di

permette di ottenere dei riflessi chic e naturali sulle vostre chiome. Ov-

sole e dalle meches che creano delle ciocche più chiare che si distac-

viamente per risultare perfetta dovrà essere eseguita con maestria in

cano totalmente dal colore di base.

modo da coniugare il vostro taglio di capelli con il colore. Se la tonalità

Che cos’è e come si effettua.

piatta dei vostri capelli vi ha stancato è il momento di pensare ad un

Il Degradè è una colorazione che si effettua in verticale a differenza

modo semplice per ravvivarla senza rovinare le chiome.

della colorazione tradizionale che si effettua in orizzontale. Qual è la

Si tratta di una tecnica all’avanguardia per un risultato davvero chic e

differenza? La colorazione orizzontale tradizionale con ammoniaca

raffinato: infatti si procederà a decolorare e tonalizzare la capigliatura.

apre le squame dei capelli, mangia il pigmento naturale e lo sosti-

Verranno così schiarite delle ciocche sottilissime, dei veri e propri fili di

tuisce con quello chimico e, così facendo, nel tempo il colore tende

luce che poi andranno tonalizzate insieme agli altri capelli per non far

a sbiadirsi e opacizzarsi sia per effetto dei lavaggi sia per effetto del

notare troppo il distacco di colore. Il risultato è una tonalità bellissima e

sole, senza riuscire più ad essere naturale. La colorazione verticale


invece, è molto più ricca di riflessante che forma una pellicola esterna intorno al capello, lasciandone inalterate le proprietà interne e donando lucentezza, morbidezza e un velo di protezione che consente di poter utilizzare più volte il degradè sia sulle radici che sulle punte, ottenendo un effetto naturale e lucido come i capelli dei bambini!.Questa tecnica viene eseguita con applicazioni di carta stagnola su tutta la testa. Attualmente esistono dodici tipi di degradè differenti: si usa sia il colore a ossidazione sia quello tono su tono. Questo consente di avere una colorazione unica oppure variazioni di altezze di tono mantenendo sempre un effetto naturale, evitando il fastidioso “effetto a cerchietto” dato dalla ricrescita. Il degradè infine, copre perfettamente i capelli bianchi e si può effettuare su tutti i colori di capelli, sia quelli chiari che quelli scuri.

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Madame G. del blog Calzediseta, grande amante ed esperta di calze ci racconterà curiosità, brand, modelli, dando utili consigli su come e cosa indossare per esaltare LQRVWULRXWÀW0DGDPH*VDFKH per ogni paio di gambe esiste la calza perfetta, che sa renderla più seducente e in questo spazio troverete consigli per le appassionate, le fashion victim o semplicemente per chi vuole osare con originalità il giusto look, colore e fantasia. Racconti e consigli per lui e per lei....alla scoperta di un mondo seducente e intrigante con Madame G.

Il fascino delle calze... di seta… di Madame G. Se dovessi dire cos’è la calza per Madame G. le definizioni sono diverse, e penso tutte esatte: femminilità, eros, moda, sensualità, un tocco di classe, un modo per farsi notare, gusto ed eleganza, trasgressione, originalità, un pizzico di egocentrismo, uno strumento di conquista. Le calze sono il simbolo massimo di femminilità, un accessorio sintesi di stile, ricerca e sensualità. Per me un’appendice della lingerie, ma non secondario a nulla. Avere la calza giusta è indice di gusto, personalità e sicurezza. Esistono innumerevoli modelli, brand e generi di calze. Calze per ogni tipo di carattere e di donna (anche di uomo se consideriamo i calzini). C’è solo l’imbarazzo della scelta e in questo la moda non deve assolutamente fare da padrone, ma dobbiamo sempre farci guidare dal buon gusto e da una scelta critica dell’accessorio, che deve esaltare il nostro fisico, coprendo i difetti

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e sottolineando i punti forza. Insomma le calze sono una soluzione vincente da avere nel proprio guardaroba, che sia una calza autoreggente o da reggicalze, un collant, una parigina, una calza a rete o un calzino, a fantasia o colorata, velata e coprente. Niente è lasciato al caso: un colore, un tessuto, un design eccentrico, un tocco di glamour tutto trova il suo essere e la sua dimensione in base all’occasione, alla stagione, alla scarpa, al vestito. Ogni vestito o outfit ha le sue calze, quell’indumento di morbida lycra, di seta o di lana che dà valore alle gambe, le veste, le trasforma. Una donna che sa giocare con il proprio look e con l’accessorio calza, trovando quello adatto per ogni situazione, dall’ufficio al tempo libero, dallo sport alla spesa fino alla serata romantica, con gli amici o più piccante, è una donna che sa trasformarsi e proporsi agli altri, consapevole di sé e del suo potere di conquista. C’è chi punta su borse e scarpe, su bijoux e make-up. E c’è chi, invece, punta sulle calze… La calza è un dettaglio che deve essere sempre ben studiato, come tutti i particolari nel proprio look: è l’ ingrediente speciale nella nostra ricetta. Inutile negarlo è un accessorio inventato per dare risalto e dare un tocco di classe alle gambe e di conseguenza per farci osservare. E poi ricordiamoci che le calze le indossano le donne ma piacciono molto agli uomini… Box Calzediseta “Calze di seta”, curato da Madame G., non è il classico fashion blog, ma una collezione di immagini e di storie che raffigurano il fascino e la femminilità che l’accessorio calza sa dare a ogni donna e di cui ogni donna dovrebbe sapersi vestire. Per consigli potete scrivere a calzediseta@gmail.com o sulla pagina ufficiale su Facebook o su Twitter. calzediseta.wordpress.com. Credit: Foto di Monica Stranieri Madame G. indossa Calze Ileana

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Moda e design

Aria di Primavera, aria di cambiamento anche in .

casa

Ecco le novità tecnologiche che semplificano la vita di tutti i giorni. di G.M.T. Presa d’alimentazione telecomandabile a distanza GBC, per attivare ogni dispositivo con un click. Controllare l’accensione e lo spegnimento di ogni dispositivo della propria casa o del proprio ufficio con un semplice click grazie alla presa di alimentazione telecomandabile a distanza di GBC. Grazie alla tecnologia di trasmissione ad onde radio, la presa può essere comandata anche se non è visibile nell’area di uso del telecomando. In questo modo può essere collocata anche dietro mobili, muri e divisori, contribuendo a creare un ambiente tecnologico ma attento al design. Ogni telecomando può gestire fino a due prese separatamente. Il tasto Master consente di attivare e disattivare simultaneamente entrambe le prese. Grazie alla funzione di autoapprendimento, ogni presa viene accoppiata al telecomando mediante una procedura semplice e sicura. La presa d’alimentazione telecomandabile a distanza GBC è inoltre dotata di luce LED che s’illumina nel momento in cui si dà l’input di attivazione. www. gbconline.it

ADJ Speaker Bluetooth: sarà tutta un’altra musica!!! La linea morbida, il colore Total White e le ridotte dimensioni (L 120 x W 73 x H 58 mm) caratterizzano Lounge Speaker Bluetooth®, che trova posto in qualsiasi ambiente della casa o dell’ufficio, come un vero e proprio oggetto di design. Lounge Speaker Bluetooth® è la soluzione ideale per Tablet, Smartphone, e riproduttori di musica digitale per condividere con gli amici la propria musica, senza cavi ingombranti. A seconda dell’ambiente e dei dispositivi a cui viene collegato, il Bluetooth copre una distanza di trasmissione fino a 10 metri. Dotato di microfono per vivavoce e di controllo del volume, ha una potenza d’uscita di 3W x 2 , una risposta di frequenza di 90Hz - 20KHz, con una qualità e definizione musicale davvero notevole. L’ alimentazione richiesta per la ricarica avviene tramite porta USB DC 5V.

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iTek rivoluziona il mondo dell’intrattenimento con la nuova Smart Android Station Internet, film anche in 3D, musica, giochi, App, social network e tanto altro sul tuo TV di casa. iTek presenta Smart Android Station, un vero e proprio centro multimediale versatile e ricco di funzionalità, grazie al sistema operativo Android@ integrato. Grazie all’eccellente dotazione hardware e alle potenzialità del sistema operativo Android®, iTek rivoluziona il mondo dell’intrattenimento creando un sistema aperto, altamente performante e di facile utilizzo. Wi-FI, 3D, USB, possibilità di scaricare e installare APP disponibili sul Play Store, leggere la mail, navigare sui social network e molto altro. Per offrire un’esperienza ottimale e veloce delle innumerevoli funzionalità offerte, Smart Android Station di iTek presenta una dotazione hardware davvero importante: Processore ARM Cortex A7 Dual core, 1GB di RAM, 8gb di memoria falsh, WiFi, 3 porte USB, uno slot SD/SDHC, connettività LAN e l’utilissima docking station SATA per hard disk da 2.5” compatibile anche con la tecnologia Seagate GoFlex®. Riproduce formati MKV, FLAC e 3D e supporta le codifiche audio DTS e DOLBY. www.itek.it Il “Ding Dong” va in pensione con il Campanello wireless GBC. “Per chi suona il campanello” wireless di GBC, ha trentasei suonerie a disposizione per trovare il proprio stile e dire addio al classico “ding dong”. Ideale per essere usato sia nelle abitazioni private che in ambienti lavorativi, il campanello non ha solo il vantaggio di annunciare ospiti e clienti con un segnale acustico originale. Operando via radio, il dispositivo risulta essere molto utile laddove esistano distanze considerevoli tra l’unità trasmittente e quella ricevente, come ad esempio tra ufficio e magazzino, tra reception ed ufficio, tra cancello e porta di ingresso della propria abitazione! Il kit si compone di due unità, una trasmittente ed una ricevente, entrambe alimentate a batteria. Il pulsante esterno, dal design discreto e di color bianco che si fonde al grigio nella parte finale, ha un grado di protezione IP44 che lo protegge contro

segnale luminoso LED di colore rosso. Un’ottima soluzione, ideata da GBC,

i danni del maltempo. L’unità ricevente prevede un doppio metodo di

per essere avvisati se si è distratti o si hanno problemi di udito. Di facile

segnalazione, acustica e luminosa: nel momento in cui si preme il pul-

installazione, il dispositivo non necessita di collegamento elettrico in quanto

sante di trasmissione del segnale, il kit attiva sia la suoneria scelta sia il

opera in via radio con un raggio di azione di 100 metri in campo aperto.

Melody: un nuovo modo di “ascoltare” il tempo libero Melody è l’ultima risposta della Soundcast al crescente bisogno di un’interazione efficace e innovativa tra tecnologia e tempo libero. Si tratta di un sistema di riproduzione wireless portatile che sfrutta la tecnologia Bluetooth aptx ad alta definizione e consente una riproduzione di ben 20 ore con una sola carica. Melody si adatta a ogni genere di ambiente e clima atmosferico, accostando a un’elevata impermeabilità una grande resistenza ai raggi UV. Il dispositivo è ideato per essere trasportato facilmente grazie alla sua compattezza e alla praticità del manico. Il suo design è elegante e comodo ma allo stesso tempo offre una riproduzione senza confini o limitazioni di spazio. Oltre alla notevole durata della batteria, Soundcast Melody può contare sulla connettività Bluetooth, compatibile con qualsiasi dispositivo – smartphone, tablet o PC – presente in un raggio di 10 metri, e sul classico ingresso minijack. A praticità e comodità, si uniscono le elevate prestazioni audio del prodotto Soundcast, dotato di quattro altoparlanti che riproducono il suono a 360°, rendendolo ideale anche per la riproduzione in ambienti esterni. Melody è un nuovo modo di ascoltare la musica e interagire con la tecnologia in ogni tipo di contesto. Il dispositivo sorprende per la sua capacità di abbinare un ascolto di alta qualità ad ambienti e situazioni in cui non lo pensavamo possibile, un ideale compagno di viaggio che accompagna con qualità, potenza e resistenza, qualsiasi esperienza quotidiana. Soundcast Melody è il prodotto per chi non sa rinunciare alla qualità anche in luoghi dove non sono presenti prese di corrente o cavi di alimentazione. Gli altoparlanti Soundcast Melody supportano la tecnologia DPAT (Dynamic Power Amplification Technology), un brevetto di proprietà della Soundcast che permette di avere il miglior rapporto tra qualità audio e durata della batteria. I prodotti Soundcast sono distribuiti in Italia da Audioclub.

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Coppia Casse Bluetooth da incasso di GBC, lo speaker che arreda

Dal design minimalista e dalle curve morbide, gli speaker si inseriscono

Musica ad elevata qualità e senza fili grazie alla nuova coppia di casse

in qualsiasi contesto, donando completezza ad un arredamento mod-

stereo amplificate bluetooth da incasso di gbc. Compatibili con ipad,

erno o conferendo un tocco hi-tech ad un arredo più classico. Semplice

iphone, tablet, smartphone o pc, le casse stereo amplificano la propria

da utilizzare, la coppia di casse stereo gbc è anche pratica da installare,

musica preferita, entro un’area di dieci metri. Il metodo di funzionamento

grazie ai quattro ganci rotanti che evitano l’impiego di tasselli o di altri

è davvero semplice: basta connettere via bluetooth la sorgente audio con

strumenti di montaggio. L’amplificatore stereo è composto da una cas-

la coppia di casse per godere delle proprie playlist favorite, in totale co-

sa primaria, alimentata a 220v, che integra l’amplificatore e il ricevitore

modità e muovendosi liberamente in ogni ambiente della casa. Di colore

bluetooth, e da una seconda cassa che si collega alla prima mediante

bianco e con la membrana protetta da una copertura retinata, la coppia

piattina. Per praticare al meglio la foratura prevista per l’installazione, il

di diffusori gbc può essere collocata ovunque, anche nelle controsoffit-

dispositivo è fornito di una dima apposita.

tature e all’interno dei pannelli, per essere sempre al centro della musica.

TP-Link presenta Archer D7, il nuovo router ADSL2+ Wirelss Dual Band Gigabit: la soluzione All-in-One più performante e veloce sul mercato ADJ, azienda specializzata nella ricerca, produzione e distribuzione di PC ed accessori tecnologici, presenta Angel, la Telecamera Wireless IP della linea Easy di ADJ, che protegge il nostro ambiente familiare. E’ un dispositivo dalle dimensioni appositamente ridotte per poter essere posizionata in qualsiasi punto della casa Utilizza un obiettivo mobile da F 3,6mm con angolo di rotazione Pan 270° e inclinazione da 90° e supporta un sensore 1/3’’ CMOS 300k Pixel con una velocità di immagini di 25 fps (50Hz) e 30 fps (60Hz). Dispone di LED IR 13Ɯ5 che permettono di catturare l’immagine anche in notturna, con un raggio di azione di 10 metri. La funzione “motion detect” che permette di rilevare qualsiasi movimento all’interno dell’inquadratura e la relativa segnalazione all’utente tramite email, completano le sorprendenti funzionalità di questo prodotto. Semplice da utilizzare e facile da installare, ADJ Angel, grazie alla tecnologia wireless e all’indirizzo IP può essere gestita anche da remoto attraverso dispositivi in grado di connettersi ad internet come Tablet, Smartphone, iPhone grazie ad una applicazione ad hoc, facile da configurare. E’ pos-

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sibile utilizzare ADJ Angel anche da PC, tramite software gratuito, per-

sulla memory card micro SD Card (con capacità fino a 32G) oppure diret-

mettendo così all’utente di vedere, in tempo reale, il flusso di immagini

tamente sulla memoria del PC. Applicazione e software per PC e Device

che sta registrando. Le riprese possono essere archiviate direttamente

Mobile si possono scaricare dal sito www.adj.it


LIBERI E INSIEME associazione culturale

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Con l’incontro fattivo di imprenditori, professionisti, commercianti, studenti, lavoratori e tutti i cittadini

possiamo resistere e rinascere! RIAPPROPRIAMOCI DELLA

RES PUBLICA RILANCIAMO noi stessi, l’economia, lo Stato, la società, il BENESSERE!

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Arte e creatività

La forma del ricordo più bello I calchi in gesso delle pance delle mamme realizzati da una giovane artista pugliese che lavora, vive e sogna a Roma. di Laura Solari

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Valentina Sisto, 38 anni, barese doc, romana d’adozione, è designer e

- per cui l’arte ha permeato ogni percorso didattico e formativo - ha tirato

restauratrice e da sempre - ma oggi ancora di più - un’artista. Sì per-

una linea, chiudendo le porte dietro le quali si stagliavano solo muri, e

ché in questo momento di assoluta “decadenza”, come lo definisce lei

iniziando a lavorare a un progetto tutto suo che l’ha portato in questo

stessa, di oscurità su tutto, e grande difficoltà, oggi che la speranza di un

ultimo anno a operare una ricerca minuziosa e ossessiva sui materiali. “Il

lavoro sembra rimasta chiusa nel vaso di Prometeo e avere il desiderio o

lavoro che mi sono inventata – potremmo anche dire la manifestazione

la volontà di riuscire a realizzare qualcosa che davvero ti piaccia, azzar-

artistica che diventa lavoro – nasce proprio da questa sperimentazione

dando a chiamarla addirittura passione, è un sogno di quelli che spesso

per una mostra che sarà pronta l’autunno prossimo”. Si tratta di un pro-

non si avverano, ma qualche volta anche sì. Su questo grigiore Valentina

getto top secret sul quale la Sisto si sbilancia pochissimo, anticipando


solo il fil rouge di tutta l’esposizione: “Sarà una mostra che metterà in luce

che la pancia di una mamma?” La designer-artista ha così iniziato per

tutto quello che è stato un mio percorso personale e interiore che mi ha

gioco quello che negli ultimi mesi è ormai diventato un vero e proprio

portato a fare un lavoro approfondito sui materiali e sulla tecnica pittorica

lavoro che sta assorbendo la maggior parte della sua attività quotidiana:

polimaterica”. Proprio da questa ricerca è nata l’idea di “Belli Memori” che

“Ho iniziato per gioco veramente, chiedendo alle mie amiche di prestarsi

materialmente consiste nel realizzare calchi delle pance di donne incinte.

come modelle, adesso le richieste si sono moltiplicate nel giro di poche

“Uno dei lavori - spiega Valentina, che si affretta anche a sottolineare

settimane”. Il lavoro è semplice ma la lavorazione, considerati anche i

che questa è davvero l’ultima informazione che ci dà sulla mostra - si

tempi di essiccamento e la decorazione, può contemplare anche tre o

chiamerà Contenitore di vita. E allora quale migliore “contenitore di vita”

quattro giorni. Il calco in gesso non ha alcuna controindicazione, dopo

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20 minuti si stacca da solo, in 24 ore si asciuga, poi inizia tutta la lavorazione, consolidamento stuccatura levigatura e personalizzazione attraverso disegni, colori e svariati materiali e qualunque richiesta l’artista possa esaudire. I prezzi? “Si parte da un minimo di 100 euro per il calco grezzo in su: “dipende dalla scelta della mamma, dalle decorazioni, magari qualcuno vuole il calco tempestato di swarovski, in fondo si tratta della tua scultura nel momento più bello della vita, quando sei nella pancia della mamma”. Valentina Sisto, attualmente, lavora in un laboratorio in casa propria, riceve su appuntamento e tra una pancia e l’altra lavora al suo grande progetto.

Nata a Bari, ha studiato all’ I.S.T.E.S. di Lecce per poi continuare il suo per-

nuovi materiali e percorsi che racconta attraverso i suoi quadri le sue

corso di specializzazione verso l’arte a Roma al Quasar Design Univercity.

sculture luminose e i suoi bijoux. Ha partecipato all’evento per MaxMara

Si dedica al restauro, di cui vive l’idea della continuità dell’esistenza, ciò

weekend, come illustratrice e decoratrice; continua il suo lavoro come in-

che del passato sopravvive e sfugge alla regola della distruzione e della

terior design free lance, collabora con la stilista Vanessa Pellicoro e con il

cancellazione e continua ad esistere e ad emozionare. Non ha, però,

marchio Melime come illustratrice e copyright per una linea per bambini.

mai smesso ciò che le riesce meglio da quando è bambina: dipingere

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e scolpire. Studiando design si è affermata come progettista di interni

Contatti:

e giardini, arte applicata in altre forme, colori e percezioni sia funzionali

valentinasisto@hotmail.com

che visive. Si dedica alla ricerca di nuove tecniche e sperimentazioni di

http://bellymemory1.wix.com/home


Da “Davide Causio” a “Delizie di pane” in tre generazioni!

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Arte e creativitĂ

Giovanna

La Falce

le sue opere sono quadri fotografici che di essi ne hanno l’anima. 78


Giovanna La Falce è un’artista milanese originale, dotata di notevole forza espressiva, che attraverso le sue opere ci conduce nel mondo delle cose dell’anima e della coscienza. La sua esplorazione nasce con la pittura, con gli olii su tela dove il fervore si coglie come respiro in ogni tratto. L’artista sembra dirigere i sentimenti, tramutandoli in movimenti, in passi. Ci rapisce per mezzo della visione dissolta della figura e dello spazio, materia che perde consistenza dissipandosi nella pura libertà. Nella pittura il tema su cui si concentra maggiormente Giovanna La Falce è la danza: Danza come rito, come linguaggio e quindi come comunicazione. Immagini vive, penetranti oltre i confini apparenti, che ci trascinano in un gioco dove non esistono regole. Il colore, il movimento, il tempo e lo spazio sono attimi probabili fissati nell’eleganza sinuosa della conformazione corporea. L’attenzione raffinata e calibrata degli equilibri affascina ed intriga, sconcerta, evoca misteri e sensazioni tattili, seduce perché osa senza forzature, non tradendo mai la poesia, che anzi nutre e rigenera nella continua elaborazione tra presente e passato, ricordo e fantasia. La contrapposizione di luci ed ombre, spesso solo bitonali, rivela un chiaro interesse per il lato oscuro della personalità umana. Forse quello della stessa artista, pudicamente celato

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e reso assoluto. Il passaggio successivo dell’artista è la scoperta della tridimensionalità con la scultura: le immagini fotografiche e pittoriche vengono trasposte nella materia tattile e ne nascono sculture in bronzo e ferro, esili strutture a sostegno di materia scavata fino a giungere all’essenza dello spirito. Figure umane senza volto, dove i tratti somatici perdono volutamente la loro caratterizzante identificazione per non divenire schiavi di ciò che appare. Ne emerge una sintesi d’equilibrio tra essenzialità della forma ed effetto grezzo e primordiale della materia, che sfocia nella semplicità del gesto. Al termine di questo percorso il cerchio si chiude e Giovanna La Falce torna alla fotografia. Ne scaturiscono opere che non sono propriamente quadri, ma dei quadri hanno l’anima. Non sono fotografie, perché lo erano molti e molti passaggi prima. Si potrebbero chiamare collage, ma è una definizione che non definisce. Certo lo sono in senso concettuale, prima ancora che in termini materiali. Forse la definizione che più si avvicina è quadri fotografici: partendo da materiali fotografici, e sull’onda dell’emozione, l’artista li trasfigura con l’aiuto di sofisticate tecniche per trasferirli nel proprio mondo interiore. Lì incontrano frammenti di ricordi, desideri, sogni, paure, speranze, calore e fervida immaginazione. Il risultato in realtà sfugge alle definizioni. Tecnicamente si tratta di immagini ricreate dall’artista e stampate su carta fine-art o su tela con interventi pittorici a olio o acrilico. Così come nella pittura, anche qui l’immagine vive di contrasti come la vita – ciò che si vede e ciò che rimane nascosto – ciò che è immediatamente evidente e ciò che appare impercettibilmente – i tagli netti e le sfumature – il detto e il pensato – il visto e l’immaginato – il conosciuto e l’ignoto – il conscio e l’inconscio – l’apparente, i reali, gli irreali e le mille possibilità. Il punto di partenza è lo scatto fotografico – un attimo colto in una sequenza infinita di movimenti, di ininterrotto divenire –. La sua rappresentazione è il superamento attraverso una reinterpretazione personale del dato. L’immagine è un mezzo per rappresentare qualcosa che va oltre, che supera la pura fisicità, la semplice materia e che, pur contenendole appieno, esprime un concetto, un’idea, una loro sublimazione. Le immagini tendono a provocare e suscitare lo stupore di fronte alla conciliazione insieme armonica e surreale di opposti solo apparentemente inconciliabili. Nel marzo 2012 Giovanna La Falce vince il premio della giuria popolare al Concorso Fotografico Dall’Acqua in Poi con l’opera Omaggio alla Memoria (Presidente della giuria Oliviero Toscani).

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Riflessi Testo critico della mostra personale di fotografia di Giovanna La Falce a cura di Massimiliano Bisazza Il riflesso emerge dalla luce che è rinviata dalla superficie e gli scatti fotografici dell’artista Giovanna La Falce esposti ne sono traboccanti. Il riflesso a livello metaforico può indurci a collegarlo allo specchio del “sé”, alla consapevolezza di ciò che la nostra figura rimanda all’ambiente circostante in materia di luce, aura, sensazioni, energie. Spesso ne siamo inconsapevoli ma ciò che ci circonda risente fortemente del nostro operare nel mondo in quanto esseri umani. Siamo invece più abituati, per retaggio culturale occidentale, a credere il contrario: che sia il nostro ambiente a influenzarci; ma a mio avviso non è così.. Negli anni Ottanta la fotografia ha portato a termine il suo processo d’integrazione nell’arte d’avanguardia iniziato negli anni Sessanta e proseguito con grande determinazione nel decennio successivo. Le applicazioni sono state innumerevoli. Sulla scia di questo insegnamento più che ventennale, che ha finalmente condotto l’arte a una progressione e apertura continua e crescente improntata anche verso la fotografia, Giovanna La Falce si muove con disinvoltura e si connota a mio avviso nella sperimentazione contemporanea. Ridotti dalla macchina fotografica a “semplici” immagini bidimensionali, gli oggetti e i soggetti che La Falce inserisce nel paesaggio, reale o immaginifico/mentale che sia, creano ambigui e intricati giochi di spazi. Nello stesso tempo le composizioni fotografiche mettono in risalto il contributo offerto dagli effetti evanescenti o riflettenti della luce. Le opere esposte rappresentano quindi riflessi della natura nell’acqua ma anche edifici rifranti dall’obiettivo di Giovanna La Falce durante i suoi frequenti viaggi itineranti e ispiranti. Paesaggi con specchi che ci donano due o più visioni circostanti con riverberi. Diversi punti di vista, diversi modi di percezione del contesto ma un unico strumento di dialogo: la fotografia e la sua interpretazione creativa. Altre opere fotografate e differenti come soggetto ci osservano: sculture inanimate, civiltà antiche riflesse in quella moderna che troppo poco si preoccupa del recupero e della conservazione del nostro passato; prestando invece attenzione alla conflittualità ormai così dilagante nella nostra società. Altri ancora sono Mondi Paralleli e onirici, dimensioni alternative popolate da fate silenziose, vestite come monaci Sufi che si muovono in punta di piedi e delicatamente all’interno di paesaggi surreali e spesso atipici. Infine Chiodi, vetri, plexiglass che grazie all’idea della serialità, del ripetersi ritmico, permettono alla nostra iride di eviscerare un nuovo modo di percezione del “reflexus”. Tableaux statici come sono percepiti dall’artista che diventano dinamici grazie alla riflettenza; potente “arma” espressiva che Giovanna La Falce sa coniugare con originalità e sensibilità artistica.

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Municipi

Ecco come cambierà l’Eur. Una ztl notturna, nuovi mercati, piste ciclabili e ”pali intelligenti” per l’illuminazione pubblica.

Di Francesca Caschi

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Un accordo di programma tra amministrazione municipale, Re-

terà inoltre di fermare la prostituzione e i parcheggiatori abusivi.

gione Lazio e Acea, sarebbe già stato firmato e nei prossimi mesi

Inoltre, le aree di parcheggio di Piazzale dell’Agricoltura, Piazzale

partiranno le diverse iniziative pianificate dal presidente del IX

dell’Industria verranno inserite nei servizi per la rete dei locali di

municipio, Andrea Santoro. Tra le più importanti, una Ztl per

intrattenimento. Ancora, è stato pensato un nuovo codice per il

regolare i flussi di traffico durante le ore notturne che trasformer-

decoro nelle occupazioni di suolo pubblico. A giugno verranno

anno la zona in una piazza pedonale. Questo sistema permet-

pubblicati i nuovi bandi con nuove regole per banchi, mercati


all’aperto e mercati domenicali. E dunque, sarà ad-

ri. Dal municipio è stata avanzata pure la proposta

ottata una linea architettonica unica con utilizzo di

di pedonalizzare viale Europa tutte le domeniche, di

forme e materiali riconoscibili ma soprattutto verran-

trasformare il nuovo parcheggio della fermata Metro

no effettuate verifiche periodiche contro l’abusivismo

Eur Palasport in un hub destinato al noleggio e ri-

commerciale. Tutte le attività

si dovranno perciò

carica di mezzi elettrici aprendo quindi la futura area

adeguare, in un timing sostenibile, alle nuove nor-

alla ricarica di taxi ibridi plug-in. Per gli amanti della

mative. Nei mercati domenicali e natalizi, per esem-

notte e dell’arte è stata proposta l’EurCard “Vivieur”: in

pio, potranno essere esposti solo prodotti ricercati e

un’unica card sarà messo in rete il sistema museale

di qualità. Ma la rivoluzione del quadrante E42 della

dell’Eur, le realtà di intrattenimento, i locali, le realtà

città passerà anche per le piste ciclabili: grazie a un

commerciali del quartiere, il sistema alberghiero. Un

finanziamento regionale verrà applicato l’hub della

unico strumento di promozione territoriale legato al

mobilità sostenibile. L’Eur sarà servito da una rete di

turismo congressuale. Infine, per dare un nuovo volto

piste ciclabili che unirà benessere e mobilità: una

ai monumenti è stato siglato un accordo con Acea

pista ciclabile che dalla Metro Eur Magliana, costeg-

Spa, sarà sperimentata una uova impiantistica di il-

giando il laghetto, unirà la Metro Laurentina. Sarà in-

luminazione pubblica con pali “intelligenti”, free wi fi/

oltre avviata la pedonalizzazione del “Quadrato della

telecamere, con luce a led utilizzando gradazioni di

concordia” a ridosso del Palazzo della Civiltà italiana

colore adattabili all’ambiente. La luce dell’Eur sarà

per realizzare la passeggiata che unisce via Civiltà

così riconoscibile ed esalterà le tonalità cromatiche

del Lavoro con la scalinata di Piazzale Francesco Par-

del quartiere.

85


    

     

Grande successo per il progetto “MassArt - Watching Experience�, rasseg-

esca Stajano e la partecipazione di Adriano Ottaviani Zanazzo e

na artistica nata dalla collaborazione tra il Centro Commerciale Euroma2

Davide Cortese. NonchÊ la presentazione, presso l’Elsa Morante,

e il Centro Culturale Elsa Morante. La festosa inaugurazione, tenutasi il 29

dei cortometraggi di Cristina Puccinelli, Andrea Scavone e Franc-

marzo, ha visto alternarsi presso i locali di Euroma2 Paola Canestrelli in

esco Cinquemani e una performance interattiva video/musicale

uno show case con duo acustico, dj set a cura di Sergio C e Dj Chiaretta

dei Breaking Wood, gruppo formato da Cristiano Petrucci, Walter

e un reading poetico a cura del movimento dei Poeti d’Azione con Ales-

Paradiso e Alessandro Altarocca. Il 9 aprile è la volta della proiezi-

sandro D’Agostini, Vittorio Varano, Pierluca Dal Canto, Claudia Tifi, Franc-

one dei lavori di Carlo Roberti e Marco Colazzi di Solobuio Visual

Silvia Faieta - In ludo veritas - 2013 (photo by martina monopoli)

86

Paolo Pilotti, _Sleeping Botox_, pantone su carta, 2014

Claudio Orlandi - Tempus Fugit


Continuano fino al 22 aprile le esposizioni all’interno dei negozi di

Factory e di Roberto Palma. Oltre trenta invece gli artisti della scena nazionale ed internazionale che fino al 22 aprile continueranno ad esporre le loro opere all’interno dei negozi del Centro Commerciale. Tra questi Enrico Manera, Franco Valente, Esteban Villalta Marzi, Giampiero Abate, Anonymous Art, Sabrina Barbagallo, Angelo Barile, Mauro Bellucci, Antonella Caraceni, Daniele Carnovale, Daniele Contavalli, Cunene, Gerlanda di Francia, Fernando di Nucci, Lucio Fabale, Silvia Faieta, Gabriele Giardina, Cleonice Gioia, Roberta Gulotta, Micaela Lattanzio, Saverio Magistri, Letizia Marabottini, Mauro Molle, Claudio Orlandi, Daria Palotti, Yuri Paolini, Paolo Pilotti, Guido Ricci, Valentina Zummo. Come spiegato durante la conferenza stampa di presentazione dal direttore del Centro Commerciale  Euroma2  Fabio  Zanino, dall’ideatore  Pier Luigi Manieri e Angelo Barile

Angelo Barile - Diavoletto - 2013

Esteban Villalta Marzi - Superman - 2013

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Fernando Di Nucci - spycam - 2012 dai curatori Mauro Tropeano  e  Raffaele Soligo, l’intento è quello di ricreare e valorizzare l’antico senso comune di “Agorà” come luogo nel quale l’Arte incontra il pubblico, come quando i poeti dell’Antica Grecia presentavano e decantavano le loro poesie alla Polis. In quest’ottica il Centro Commerciale viene inteso come una piazza rimodernata, una nuova dimensione di Agorà nella quale l’Arte si fonde con l’oggetto-indumento e l’uno si integra con l’altro. Perché in fondo…cos’è un abito se non esso stesso espressione di creatività? Antonella Caraceni - Loving Petrus - 2013

Anonymous Art - BIG Hot Jesus 2014 - Bloody Edition - E Adesso Canta

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Antonella Caraceni - Gibber Italicus


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Il sublime piacere del gusto

FABIO CAMPOLI. Un modo di fare cucina che è diventato uno stile inimitabile. Una cucina che porta il segno della contaminazione tra la sperimentazione che ricerca il nuovo e la tradizione che affonda nei sapori tipici. Ma non solo. Chef di Rai Uno, food designer, consulente, testimonial, docente, organizzatore di eventi, tre libri all’attivo e Presidente del Circolo dei Buongustai: tutto questo è Fabio Campoli.

A colazione con Fabio Campoli “Il mattino ha l’oro in bocca” ... un antico proverbio e il nuovo libro dello chef Fabio Campoli. Un

golose, ricche di frutta, adatte a tutte le stagioni. Dietro ogni abbina-

libro originale e divertente, nato da più di 100 puntate di Breakfast

mento proposto, ottimi anche per spuntini e merende, c’è un’accurata

News su Radio Rai Uno, in cui in pochi minuti di diretta lo chef ha fatto

selezione degli ingredienti, la loro combinazione equilibrata, la salu-

riscoprire agli italiani il gusto di fare colazione.

brità, il rispetto della stagionalità e delle temperature. E per celebrare

Utili consigli per dedicarsi, senza fretta, un momento importante, che

maggiormente l’importanza della prima colazione e per ricordarci

ci dà la carica giusta per affrontare gli impegni, trasformando il ris-

che è necessario trovare il tempo per riflettere e prendersi cura di sé,

veglio in una parentesi gioiosa e gustosa. Ogni colazione proposta

lo chef ha pensato anche di abbinarci una serie di aforismi. E ora una

si traduce in una piccola alchimia di gusto. Dolci e salate, fresche e

ricetta esclusiva tratta dal libro..

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91


Il sublime piacere del gusto Tegoline al fondente e orzo soffiato con yogurt magro e more Ingredienti per 2 persone cioccolato fondente, 100 g orzo soffiato, 30 g yogurt magro, 2 vasetti more fresche, 60 g

Procedete in questo modo Fate sciogliere il cioccolato in microonde o a bagnomaria. Stendetelo su un foglio di carta da forno e copritelo in modo uniforme con l’orzo. Coprite ancora con un altro foglio di carta da forno, pressate il tutto leggermente e riponete in congelatore. Ne risulterà una lastra croccante. Tagliatelo a piccoli rettangoli, in modo da formare dei biscotti. Disponete lo yogurt magro in una bicchiere di vetro, copritelo di more fresche e decoratelo con i biscottini al fondente e orzo. Accompagnamento: Succo di frutta fresco.

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Quattro zampe e una penna

X favore portami con te

3 DOLCISSIMI CUCCIOLI MIX BRETON TAGLIA MEDIO CONTENUTA (CIRCA 12-15 KILI DA ADULTI) MASCHI 3 MESI, CERCANO URGENTEMENTE FAMIGLIA ADOTTIVA. SONO 3 CUCCIOLI BELLISSIMI, MOLTO DOCILI ED AFFETTUOSI, COMPATIBILI IN QUALSIASI CONTESTO FAMILIARE, GIÀ SVERMINATI, VACCINATI E MICROCHIPPATI.

SANDY RECUPERATA NELLE NOSTRE CAMPAGNE CON LA SORELLINA CHE HA TROVATO GIÀ SISTEMAZIONE.. HA CIRCA 3 MESI E SARÀ UNA FUTURA TAGLIA MEDIO/PICCOLA NON CREDIAMO CHE SUPERI GLI 8/9 KG DI PESO. VERRÀ AFFIDATA CON MICROCHIP E OBBLIGO DI STERILIZZAZIONE (GRATUITA SE EFFETTUATA PRESSO LA NOSTRA ASL LOCALE).

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LASSIE È UN CUCCIOLONE DI CIRCA 20 MESI MIX COLLIE A PELO CORTO, TAGLIA MEDIO GRANDE E CERCA URGENTEMENTE FAMIGLIA; È UN CANE BUONISSIMO, OTTIMO CARATTERE COMPATIBILE IN QUALSIASI CONTESTO FAMILIARE; DOCILE ED AFFETTUOSO, SOFFRE TANTO IL CANILE ED AVREBBE BISOGNO DI USCIRE PRESTO DA DIETRO LE SBARRE. SI CEDE IN ADOZIONE SVERMINATO, VACCINATO, MICROCHIPPATO, . Rossana: 3349372602

LIQUERIZIA È UN CUCCIOLONE DI 18 MESI MIX PASTORE BELGA / SETTER TAGLIA MEDIO CONTENUTA, SVERMINATO, VACCINATO, CHIPPATO, STERILIZZATO E TESTATO PER LEISHMANIA. APPRODATO IN CANILE SENZA SAPERE COME NÉ PERCHÉ, LA GABBIA GLI VA DAVVERO STRETTA E SOFFRE TANTISSIMO LA RECLUSIONE. E’ UN CUCCIOLONE DOLCISSIMO ED AFFETTUOSO, MOLTO VIVACE ED ATTIVO ED AMA CORRERE A PERDIFIATO ED AVERE PREMIETTI SUCCULENTI E CAREZZE. COMPATIBILE IN QUALSIASI CONTESTO FAMILIARE.

TOTÒ E PEPPINO SONO DUE CAGNOLINI DI TAGLIA PICCOLA CHE PENSIAMO ESSERE PADRE E FIGLIO GIÀ SVERMINATI, VACCINATI, MICROCHIPPATI, STERILIZZATI E TESTATI PER LEISHMANIA. I CUCCIOLONI SONO LEGATISSIMI FRA LORO ED IL NOSTRO SOGNO SAREBBE QUELLO DI FARLI ADOTTARE INSIEME Monica 338.5923120 Email: moiacom@yahoo.it

KENYA È UNA MAGNIFICA E GIOVANE ROTTWEILER DI CIRCA 2,5-3 ANNI GIÀ VACCINATA, STERILIZZATA, MICROCHIPPATA E TESTATA PER LEISHMANIA. DOLCISSIMA E DAVVERO MOLTO DOCILE CON GLI UMANI, È SERMPRE ALLA RICERCA DEL CONTATTO UMANO È PREVALENTEMENTE DOMINANTE CON I SUOI CONSPECIFICI, QUINDI SAREBBE PREFERIBILE PER LEI UN’ADOZIONE COME FIGLIA UNICA O CON UN MASCHIO AL FIANCO. Rossana: 3349372602

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con il patrocinio di

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Rappresentanza in Italia della Assessorato alla Scuola, Infanzia, Giovani e Pari Opportunità IX Commissione permanente - Commercio Municipi aderenti

IV° Edizione Borsa di Studio

“Premio Commercio Roma” by

@

©ommerce…

Dalla Bottega rtigiana all’eIl commercio torna al futuro

Gli artigiani e la loro bottega dove vendere le proprie creazioni rappresentano una parte della storia del commercio italiano. L’e-commerce, la vendita “via web” di ogni genere di prodotto, rappresenta una parte del commercio del futuro.

Quali opportunità per il rilancio economico? Gli studenti degli istituti medio superiori sono chiamati a rispondere a questa domanda redigendo una tesina che riporti idee, riflessioni, proposte e progetti sulle attività economiche presenti e/o mancanti sul territorio del proprio Municipio. La finalità ultima della borsa di studio è quella di attirare l’attenzione dei giovani sull’economia del loro territorio stimolando al contempo il dialogo tra istituzioni e ragazzi per la potenziale creazione di nuovi posti di lavoro e la crescita delle attività commerciali di quartiere contestualizzando i progetti e le proposte alla situazione socio-economica attuale e tenendo presenti i principi e le politiche attuate dalle amministrazioni territoriali, centrali e comunitarie.

I vincitori della terza edizione

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in collaborazione con bandisce la IV° Edizione del “Premio Commercio Roma” per lo sviluppo delle attività economiche quale possibile fonte per la creazione di nuovi posti di lavoro, coinvolgendo a tal fine la capacità critica di valutazione dei giovani delle scuole medie superiori anche attraverso la possibilità per i giovani studenti dei avvicinarsi e rapportarsi in maniera diretta non più soltanto con le Istituzioni territoriali ma anche con quelle nazionali e comunitarie. Al premio possono partecipare gli studenti degli Istituti scolastici medio-superiori dei quindici Municipi capitolini.

REGOLAMENTO Articolo 1 Ogni partecipante può presentare una sola “tesina” che riporti idee, riflessioni, proposte e progetti sulle attività economiche presenti e/o mancanti sul territorio del proprio Municipio in funzione del tema indicato. Articolo 2 Gli elaborati, in numero 3 copie, dovranno essere redatti in forma dattiloscritta, consegnati in busta chiusa e accompagnati da una copia su supporto elettronico in formato Word o Pdf. Allegati alle copie dovranno essere inseriti i dati anagrafici dell’autrice/autore (nome, cognome, indirizzo completo, data di nascita e istituto scolastico di provenienza). Nella medesima busta chiusa inoltre dovrà essere inserita l’Autorizza-

zione al trattamento dei dati personali a fini istituzionali, ai sensi del D.Lgs.n.196 del 2003. I testi degli elaborati non saranno restituiti e la partecipazione al concorso è gratuita. Articolo 3 Gli elaborati dovranno pervenire presso la Filiale Roma Centro, via Sabotino n. 46 – 00195, Roma, di Mediocredito Centro Italia S.p.A. entro e non oltre il 31/03/2014. Per il rispetto dei termini di scadenza fanno fede la ricevuta datata in caso di consegna a mano o il timbro postale. Articolo 4 Le opere saranno valutate, a giudizio insindacabile ed inappellabile, dal Comitato Scientifico designato dal MEDIOCREDITO

CENTRO ITALIA S.p.A. e presieduto dal Direttore Marketing della stessa Società. L’organizzazione del Premio Commercio Roma e i membri del Comitato provvedono a fornire agli studenti spunti di riflessione, idee, nozioni e strumenti utili attraverso la piattaforma multimediale del Premio Commercio Roma. Articolo 5 La giuria del premio selezionerà i finalisti e concluderà i lavori entro e non oltre il 30/04/2014. La proclamazione dei vincitori avverrà nel corso di una cerimonia presso il centro commerciale EUROMA2 in data 11 maggio 2014 alle h 11.00. I finalisti dovranno presenziare alla cerimonia conclusiva e ritirare personalmente il premio. In caso contrario la som-

ma sarà devoluta dal MEDIOCREDITO CENTRO ITALIA S.p.A. a scopi di solidarietà. Articolo 6 Ai vincitori verranno assegnati i seguenti premi: primo classificato 2.000,00 secondo classificato 1.800,00 terzo classificato 1.500,00 quarto classificato 900,00 quinto classificato 800,00 sesto classificato 700,00 Il residuo importo di 2.300,00 verrà distribuito quali premi di consolazione a giudizio del comitato scientifico. Articolo 7 Al premio possono partecipare tutti gli studenti degli Istituti scolastici medio-superiori dei quindici Municipi Capitolini.

C O N I L PAT R O C I N I O D I Rappresentanza in Italia della

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95


FTT

FreeTimeteenagers Susanna Russello

Ai blocchi di partenza, -100 DAYS di Susanna Russello

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Eccoci qui arrivati alla soglia dei “meno 100”: L’11 marzo mancano uffi-

dei biscotti? Ci lasciate un’offerta per i cento giorni...?” e loro: “No, no..

cialmente cento giorni dall’inizio dell’esame di maturità e gli studenti si

graz.. Aaaaah, i cento giorni, mi ricordo quando li ho fatti io! Tenete.. ah,

prendono dai due ai quattro giorni di vacanza con valore apotropaico:

vendete anche i biscotti.. che carini!”. Le coppie sono le peggiori: a parte

si esorcizza la paura, l’agitazione e sperare nel meglio. E così per le

rarissime eccezioni, la donna si tocca le tasche (e già pensa “che scoc-

strade si vedono tanti ragazzi che chiedono qualche offerta per fare la

ciatura..”), l’uomo dice, pronto e freddo, “No” e a quel punto anche la sua

spesa o per il biglietto COTRAL o per l’appartamento che hanno deciso

compagna si sente meno in colpa nel confermare la risposta negativa.

di affittare. Con i miei compagni di classe abbiamo scelto di andare a

Immaginatevi il nostro umore in quel momento, e soprattutto il sorriso del

Vallepietra, dove ha casa un amico: problema “costo dell’alloggio” evitato

“Volete dei biscotti?” che si scioglie. Vi sto facendo tenerezza eh? Molti

e risolto in partenza. Con i soldi raccolti venerdì andremo a fare la spesa

neanche rispondono, e sono odiosi: con quale coraggio fai finta di non

con un’interminabile lista alla mano compilata in gruppo in classe, du-

accorgerti di noi quando con mille volti sorridenti ti chiediamo nel modo

rante l’intervallo o le rare ore di buco. Quota totale ricavata per ora dalle

più educato del mondo di prestarci un minuto del tuo tempo? D’altronde

casse, a suon di passeggiate a vendere dolci? Ben 220 euro. Frutto, nello

basta dire di no. Qualche ragazzo sui 25-35 anni si è fermato ed è stato

specifico, di 4 ricreazioni scolastiche a scendere e salire le scale ven-

anche simpatico, due ragazze ci hanno lasciato addirittura 5 euro a testa.

dendo torte e altre prelibatezze cucinate in casa: professori magnanimi e

Molti, la maggior parte, ci hanno lasciato qualcosina senza prendere i

“colleghi” studenti davano piccole offerte (abbiamo avuto modo di capire

biscotti, così durante i viaggi di ritorno delle 20.00, sul tram 8, li mangia-

quali prof hanno il “braccio corto” e quali ringraziare sorridendo) e accet-

vamo noi. Insomma, potremmo tracciare un grafico di statistica ormai.

tavano di mangiare qualcosa. Poi ci siamo fatti una bella passeggiata in

E tra poco si parte. La “questione esame” si fa sempre più vicina e nel

viale Marconi ed un’altra in giro per il centro della città. Ormai abbiamo

frattempo vengono fuori i primi problemi per l’altro viaggio, quello più

ben presenti tutti i tipi umani. Innanzitutto, bisogna puntare alle donne

serio, quello di maturità. Con il mio gruppetto di amici stavamo giusto per

di mezza età, con cui la scenetta va più o meno in questo modo: “Volete

prenotare la partenza per la Spagna per il 17 quando abbiamo saputo che


l’ultimo giorno degli esami è il 19. Dunque l’idea sarebbe di partire il 21,

il programma, col fiato sul collo, nella prima settimana di giugno) per

ma una ragazza del gruppo dovrebbe tornare a Roma soli 5 giorni dopo

permetterci di ripassare tutti i programmi e per interrogarci abituandoci

e quindi.. e quindi ancora dobiamo organizzare tutto, e questo è solo uno

al colloquio finale (brr..). Comunque, questo clima infonde una certa en-

dei numerosi problemi da incastrare tra gli impegni scolastici, sportivi, e

ergia, è frizzante: siamo tutti uniti, andiamo verso il momento in cui defini-

quel soffio di “tempo libero” che ormai è diventato una realtà onirica. Un

remo il nostro tracciato di questi cinque anni e, più in generale, dell’intera

altro esempio? Pensavamo di prenotare il volo Roma-Oviedo e poi da

esperienza scolastica. È un momento importante, che magari ci lascerà

Oviedo, dopo 3 notti, spostarci in treno a Madrid. Cosa scopriamo? Che

dispiaciuti o forse estremamente soddisfatti. Una prova di capacità, una

i treni Oviedo-Madrid passano a giorni, ogni 3-4 giorni per l’esattezza, e

sfida con la fortuna, una dimostrazione di personalità. Maturità 2014, ai

soprattutto che ora gli orari ed i giorni dei treni non sono disponibili: non

blocchi di partenza.

possiamo prenotare e corriamo il rischio di arrivare ad Oviedo e ripartire il giorno dopo. E capite bene che dopo sei ore di pomeriggio perdute nel

Se volete scrivermi a FTT per chiedermi qualsiasi tipo di parere su

capire come funzionassero le compagnie ferroviarie spagnole ed essere

ogni aspetto della vostra vita da teenagers inviate una mail a su-

arrivati al “nulla di fatto”, la voglia di organizzare passa in un secondo. A

sanna.russello@gmail.com. Dai piccoli problemi di cuore ad un con-

scuola la vita procede tra colloqui con i professori per definire le tesine,

siglio per fare un regalo, una sorpresa, su qualche locale per organiz-

poi compiti ed interrogazioni si alternano in un clima di preparazione,

zare una festa, posso consigliarvi dei ristoranti o dei pubs con bella

come un allenamento “pre-esami”. Molti prof. Porteranno a termine i loro

musica, delle palestre attrezzate in cui allenarvi o qualche esercizio

programmi entro l’inizio di aprile (novità assoluta per noi, abituati a finire

semplice ma efficace da fare in casa (amo il fitness!), io sono qui!

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Dedicato ai futuri talenti

Ristrutturazione di un negozio

di illuminotecnica.

di Filippo Maria Giordani Questo mese tratteremo la progettazione per la ristrutturazione di un negozio di illuminotecnica, di circa 350 mq, sito in Roma. Il locale, ad una prima osservazione, appariva caotico e per nulla organizzato, per cui un cliente poco esperto avrebbe trovato molte difficoltà nel reperire il prodotto giusto. Con il progetto proposto ho cercato di risolvere questi problemi, creando una suddivisione degli ambienti mediante uno schema ben preciso, atto a facilitare il cliente nella sua ricerca. A questo scopo ho realizzato un percorso intuitivo, definito da strutture in cartongesso, che delimitano e suddividono gli ambienti in spazi espositivi e spazi dedicati al contatto con il personale, sia a livello commerciale che per info. Il negozio si affaccia sul livello stradale con due ampie vetrate, di cui una sola era ingresso e l’altra semplice vetrina; il primo intervento è stato quello di rendere transitabile anche quest’ultima, sfruttando così la possibilità di creare l’accesso diretto alla corsia, che sarebbe diventata zona commerciale. Le strutture ideate per l’esposizione dei prodotti per l’illuminazione occupano la parte centrale del negozio, e sono costituite da grandi ripiani in cartongesso, separati e sostenuti da una serie di pilastri strutturali, anch’essi rivestiti in cartongesso; allo scopo di rendere utilizzabile

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anche la parte alta del locale, ho rivestito e ingrandito i lunghi

cali le appliques e i proiettori direzionali; come già detto, dai travi scendono i

travi, che lo attraversano longitudinalmente, cosi da ottenere una

lampadari e in terra trovano posto le piantane e le lampade più grandi e più

superficie utile per tutti i corpi illuminanti a sospensione; inoltre,

particolari; gran parte di queste ultime sono state riunite su una lunga ped-

per accentuare la sensazione di profondità dell’ambiente, ho rite-

ana, vicina ad una porta di ingresso, come invito per i possibili clienti ad en-

nuto opportuno evidenziare i grandi travi così ottenuti dipingen-

trare nel negozio per ammirarle… All’inizio dei lavori, la committenza aveva

doli di nero, nettamente in contrasto con il bianco assoluto delle

espresso la necessità di avere, oltre alla zona espositiva, una zona destinata

strutture verticali. Vorrei sottolineare che la forma di queste ar-

esclusivamente agli uffici commerciali e un’altra, più piccola, per la proiezione

chitetture interne deriva dalla necessità di valorizzare qualunque

di prodotti pubblicitari e riunioni varie. Per quanto riguarda gli uffici, ho utiliz-

tipo di corpo illuminante, ognuno con le sue caratteristiche e le

zato la corsia di destra (che segue longitudinalmente la pianta del negozio)

sue necessità di ancoraggio; per esempio, sui tavoli trovano

per disporre sei postazioni commerciali, costituite da scrivania, scaffalatura,

posto le lampade da appoggio e da lavoro, sulle superfici verti-

computer, sedia e due poltroncine per i clienti; ogni postazione è separata da


una lastra di vetro doppio strato trasparente che mantiene la privacy del colloquio, ma non ostacola la visione d’insieme dell’allestimento. Per lo spazio multifunzionale, dedicato alla proiezione di immagini, filmati, videoconferenze, semplici pubblicità o presentazione di nuovi prodotti, ho pensato di non sacrificare un’intera zona, in quanto non sarebbe stata utilizzata tutti i giorni, ma solo occasionalmente; quindi l’idea è stata quella di montare, su una parete adatta per dimensioni e posizione, un telo a scomparsa, che si riavvolge meccanicamente nel controsoffitto; lo spazio antistante il telo, che normalmente è una zona di passaggio tra due espositori, all’occorrenza viene allestito con sedute custodite in magazzino. Da questo risparmio di spazio, ho potuto ottenere anche due altri ambienti, utili sia al personale che ai clienti; il primo, più piccolo, destinato a ripostiglio, il secondo, più grande, allestito come camera oscura, in cui il cliente può provare l’intensità e la tonalità delle luci, onde evitare delusioni, come spesso capita… Filippo Maria Giordani Progettista d’interni, arredatore, designer contact@fmgdesign.it www.fmgdesign.it”

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Street La moda e i mestieri

... i giovani che fanno 100


t Style nascono dalla strada di A.M.G.T.

divertire i giovani!!! 101


belli e intraprendenti: non sono figli di papĂ ma lavorano con impegno e serietĂ 

102


realizzando eventi che sono all’altezza delle organizzazioni dei “più grandi”

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Amor, ch’a nullo amato amar perdona La posta del cuore di Laura Solari Così scriveva Dante per dirci che quando si è tanto amati non si può non riamare. Ma è davvero così? Allora vorrebbe dire che quando non si è amati è perche non si ama abbastanza? Poco sappiamo dell’amore o forse tutto. Difficile spiegarlo, decifrarlo, capirlo e allora ci siamo inventati una rubrica dove, in versi, proveremo a dare risposte a chi di risposte non ne riesce a trovare perché, in fondo, come scriveva Emily Dickinson, “Che l’Amore sia tutto quel che c’è, è tutto ciò che sappiamo dell’Amore”.

Se ti senti un pò giù E un consiglio tu vuoi Scrivi presto a chi può Rischiarar giorni bui. Scrivici a: info@e42magazineroma.it 106


La prima volta non si scorda mai

La prima volta è un grande salto

Ciao, mi chiamo Agnese ho sedici anni, sono vergine e mi

Che prende il cuore la mente ed altro

sento come se fossi una d’altri tempi. Io e il mio ragazzo

Lo senti dentro il tempo giusto

stiamo insieme già da un po’ di tempo ma io ancora non

Ăˆ il cuore tuo che detta questo

mi sento pronta a, come dire, diventare grande. Non mi

1HVVXQDYRFHGLDPLFKHYDULH

considero una persona bigotta e neppure una che consid-

PotrĂ mai saper condurre

era il sesso come tabĂš, ma immagino la mia prima volta

4XHOFKHVROROÂśDQLPRSXzVXSSRUUH

come un momento speciale, con una persona speciale e se è vero che “il primo amore non si scorda maiâ€?, vorrei

Ăˆ una morsa nel petto

che anche la mia prima volta restasse un ricordo bello e

Ăˆ un impulso veloce

romantico. Ma le mie amiche insistono perchĂŠ anche io

Ăˆ un istinto primario

lo faccia: alla mia etĂ pochissime ragazze sono ancora

Che ti attira e seduce

vergini, lo fanno per gioco, per scherzo, per sentirsi grandi,

Se è speciale davvero

io lo voglio fare solo per amore. Laura tu che mi consigli?

Il tuo amore terreno

Agnese, 16 anni, Ostia.

SarĂ il tempo poi a dirlo 1RQWHQWDUGLVDSHUOR Per capire che fare Se ti vuoi a lui dare Senti solo il tuo cuore &KHQRQIDPDLVEDJOLDUH

Io non ti amo piĂš

1RQVDLPDLFRVDDFFDGH

Ieri me lo sono chiesto, un’altra volta: mi sono chiesto per-

$OOÂśDPRUHFKHKDLGHQWUR

chÊ una mattina di qualche giorno fa mi sono girato, l’ho

ORWUDVFXULÂżQLVFH

guardata e ho pensato: “Io non ti amo piĂšâ€?. Non gliel’ho

ORDFFXGLVFLWUDGLVFH

detto, ovvio, non sono cose facili da dire, soprattutto se convivi da tre anni, hai un progetto di vita insieme, un mat-

1RQODVDLODULFHWWD

rimonio, figli. Ecco, proprio questo progetto credo mi ab-

Per durare una vita

bia, piÚ di tutti, soffocato, bloccato, irretito: l’idea di trascor-

Chi piĂš ha piĂš ne metta

rere tutta la vita con lei mi ha provocato ansia, piuttosto che

Di consigli da dare

benessere, angoscia, piuttosto che tenerezza. Con questi

7DQWRSRLVHÂżQLVFH

dubbi amletici non so davvero cosa fare: dovrei andarme-

1RQVDLPDLFKLLQFROSDUH

ne, prendere del tempo, dirglielo, aspettare, ma aspettare cosa??...

Può accadere, talvolta,

Riccardo, 38 anni, Roma

che ti svegli e non ami ma lo sai quella botta come poi uno tsunami lavorava di sotto nella brace del cuore dove tutto lavora FRPHXQJUDQWUDGLWRUH Getta presto la spugna Gira svelto le spalle Colle lacrime agli occhi 1RQRVDUSLYROWDUOH Volgi altrove lo sguardo /uQRQVHLSLJDJOLDUGR

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Leggiamo Quattro sberle benedette di Vitali Andrea In quel fine ottobre del 1929, sferzato dal vento e da una pioggerella fastidiosa e insistente, a Bellano non succede nulla di che. Ma se potessero, tra le contrade volerebbero sberle, eccome. Le stamperebbe volentieri il maresciallo dei carabinieri Ernesto Maccadò sul muso di tutti quelli che si credono indovini e vaticinano sul sesso del suo primogenito in arrivo, aumentando il tormento invece di sciogliere l’enigma, perché uno predice una cosa e l’altro l’esatto contrario. Se le sventolerebbero a vicenda, e di santa ragione, il brigadiere Efisio Mannu, sardo, e l’appuntato Misfatti, siciliano, che non si possono sopportare e studiano notte e giorno il modo di rovinarsi la vita l’un l’altro. E forse c’è chi, pur col dovuto rispetto, ne mollerebbe almeno una al giovane don Sisto Secchia, coadiutore del parroco arrivato in paese l’anno prima. Mutacico, spento, sfuggente, con un naso ben più che aquilino, don Sisto sembra un pesce di mare aperto costretto a boccheggiare nell’acqua ristretta e insipida del lago. Malmostoso, è inviso all’intero paese, perfino al mite presidente dei Fabbriceri, Mistico Lepore, che tormenta il prevosto in continuazione perché, contro ogni buon senso, vorrebbe che lo mandasse via. D’accordo, ma quale sarebbe il reato? E chi è l’autore di quelle rime che sembrano non avere un senso? Ma, soprattutto, di preciso, con chi ce l’ha? € € 16,40 Garzanti Libri - Editore

Un giorno sull’isola di De Gregorio Concita Madre e figlio siedono allo stesso tavolo, una di fronte all’altro. Scrivono. Cercano una storia smarrita. Trovano un luogo che non c’era, il piacere del tempo perso. Si incontrano in una lingua comune, nel gioco del racconto.

€ 14,50

Einaudi - Editore

E poi ti ho trovato di Patti Callahan Henry Il giorno delle prime volte. Così Kate Vaughan chiama il primo giorno di primavera, una ricorrenza speciale che, ogni anno, le riporta alla mente gli attimi e le emozioni che hanno segnato la sua vita. Il primo bacio, la promessa d’amore eterno al suo primo ragazzo, l’inaugurazione della sua boutique, il primo bagno di mezzanotte... Ma poi, come sempre, il pensiero di quei momenti di gioia viene accompagnato anche dal ricordo dell’evento che, tredici anni fa, le ha stravolto l’esistenza. Solo Kate e la sua famiglia sanno cosa sia successo quel lontano giorno di marzo, quando lei si era trovata davanti a una scelta difficilissima. Una scelta che ancora oggi la perseguita e che lei non riesce a dimenticare, o che forse non vuole dimenticare, nella segreta speranza che il destino le riservi l’opportunità di riannodare i fili di un legame reciso troppo presto. E adesso, proprio nel giorno delle prime volte, quell’opportunità si manifesta nel modo più inaspettato: una richiesta d’amicizia su Facebook. Per Kate, accettare quella richiesta sarà il primo passo lungo una strada di sorprese e rivelazioni, grazie alle quali scoprirà che, se ne custodiamo il ricordo nel cuore, ciò che abbiamo smarrito può essere ritrovato. Perché il passato, per quanto doloroso, non è un muro invalicabile, bensì la porta per un futuro in cui ogni giorno è il primo giorno di primavera. € 16,40

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Nord - Editore


Cinenews Mr. Peabody & Sherman Regia di Darren Aronofsky Interpreti: Russell Crowe, Jennifer Connelly, Ray Winstone, Emma Watson, Anthony Hopkins Russell Crowe interpreta Noè, il prescelto da Dio per intraprendere una missione epocale di salvezza, prima che un diluvio apocalittico distrugga il mondo.

Gigolò per caso Regia di John Turturro Interpreti: John Turturro, Woody Allen, Sharon Stone, Sofía Vergara, Vanessa Paradis. Fioravante e Murray, due amici per la pelle in condizioni economiche precarie, per sbarcare il lunario decidono di cimentarsi con il mestiere più antico del mondo. L’uno nei panni di un gigolò, l’altro nel ruolo di manager. Con il nome d’arte Virgil, Fioravante si destreggia tra un ménage a trois con due avvenenti signore alla ricerca di emozioni forti e gli incontri ben più casti con Avigal, vedova di un rispettato Rabbino, rimasta sola con i figli, i ricordi di una vita vissuta nel mondo chiuso della comunità chassidica e un disperato bisogno di scoprire cose nuove. Mentre Fioravante viene messo in crisi dai sentimenti che quest’ultima suscita in lui, ignaro della gelosia di Dovi, chassidico innamorato di lei fin da quando era ragazzo, Bongo (pseudonimo di Murray) scopre che non è poi così facile essere un protettore...

Transcendence Regia di Wally Pfister Interpreti: Johnny Depp, Paul Bettany, Rebecca Hall, Kate Mara, Cillian Murphy. Il dott. Will Caster (Johnny Depp) è il pià importante ricercatore nell’ambito dell’Intelligenza Artificiale, al lavoro per la creazione di una macchina senziente che comnini l’intelligenza collettiva del sapere universale con l’intera gamma delle emozioni umane. I suoi controversi esperimenti l’hanno reso famoso, ma anche il primo bersaglio di estremisti contrari alla tecnologia pronti a fare qualsiasi cosa pur di fermarlo. Ma, nel loro tentativo di distruggere Will, gli stessi estremisti diventano i catalizzatori capaci di spingerlo al successo: al diventare parte della sua stessa trascendenza. Per sua moglie Evelyn (Rebecca Hall) e il suo migliore amico Max Waters (Paul Bettany), entrambi colleghi ricercatori, il problema non diventa la possibilità di andare avanti, ma l’opportunità di farlo. Le loro peggiori paure divengono realtà quando la sete di conoscenza di Will si evolve in un’inarrestabile ricerca di potere, apparentemente senza fine. L’unica cosa che hanno terribilmente chiara è che non hanno alcun modo di fermarlo.

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le lettere dei lettori di ROMA

Riceviamo sempre e-mail da parte dei nostri numerosi lettori, ne pubblichiamo alcune ringraziando ed invitando tutti a continuare a mandarci commenti, richieste e perchĂŠ no, anche critiche, qualora ce ne fossero. Grazie! Gilda Tucci

LETTERA DI UN NONNO DI IERI AI NIPOTI DI OGGI

Cari nipoti! Sangue del mio sangue. Traccia della mia immortalitĂ . <troppo aulico, oggi non sâ&#x20AC;&#x2122;usa piĂš> Cari ragazzi, occupati con tablet, smartphone, iPhone, iPad, app, mp3, computer, web, la Tv, il 3D, Facebook, Gerolamo Stilton, Harry Potter e Violetta, siete troppo immersi nel virtuale, non ascoltate piĂš. Ma è giusto che allâ&#x20AC;&#x2122;etĂ  vostra giochiate! Inseguendo i sogni si arricchisce la spinta al nuovo. Non provarci di fronte DOOHVĂ&#x20AC;GHVLJQLĂ&#x20AC;FDSHUGHUHLOVXFFRGHOO¡HVLVWHQ]DHYLYHUHSRL di rimpianti. Senza emozioni. Lâ&#x20AC;&#x2122;importante è valutare quanto si rischia di perderci in ogni impresa. Se ne vale veramente la pena! Ma non abbiatene paura a priori! Non fermatevi al primo ostacolo. Non temete il giudizio degli Sarò datato; ma forse ancora utile, e sento il bisogno di indicarvi il reale, per il vostro futuro, ma non con un tweet o un sms. Troppo sintetici per un PRQGR GLIĂ&#x20AC;FLOH /D VDJJH]]D  GHWWD FRQVLJOL D SRVWHULRUL PD sbagliate, sbagliate, sbagliate da soli. Gli errori sono la scuola che piĂš rimane impressa ed insegna. Puntate in alto. La ricerca personale è uno stimolo alla conoscenza per comprendere non solo noi stessi, ma soprattutto il Prossimo. Lâ&#x20AC;&#x2122;immaginazione va curata e non trascurata. Talora vale piĂš della conoscenza. Spesso genera lâ&#x20AC;&#x2122;intuizione. Il bello lo vedrete solo con i vostri occhi se sarete in pace con voi stessi. Ed il bello aiuta a vivere! Ma il passato degli altri è una ricchezza che non va dispersa. Qualche traccia positiva ognuno di noi la lascia e â&#x20AC;&#x201C; se vale qualcosa - rimane patrimonio di tutti. Ci aiuta a fare â&#x20AC;&#x153;quel passetto avantiâ&#x20AC;? che si chiama: Progresso. Ma la presunta esperienza degli altri, anche dei nonni, è una divisa giĂ  portata FKHGLIĂ&#x20AC;FLOPHQWHVLDGDWWDDYRL$QFKHVHqGDVFLRFFKLQRQ indossarla di fronte a scelte importanti. O quando riteniate sia necessario. Sarebbe uno spreco non farlo. Soprattutto quando è

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ancora possibile. I ricordi, poi, sbiadiscono col tempo. Le senVD]LRQLPHQR/¡DPRUHPDL/DYLWDQRQqSULYDGLVLJQLĂ&#x20AC;FDWR HPHULWDGLHVVHUHYLVVXWDPDqXQPLVWHUR8QDVĂ&#x20AC;GDFRQWLQXD nella quale lâ&#x20AC;&#x2122;incertezza è una costante. Lâ&#x20AC;&#x2122;insicurezza un nemiFR,OGXEELRXQDFRQWLQXDUHDOWj'HFLGHUHRJQLYROWDVLJQLĂ&#x20AC;FD VHPSUHWDJOLDUH!IUDGXHRS]LRQL*LjGLIĂ&#x20AC;FLOLGDLQGLYLGXDUH Spendersi per il Prossimo è una missione che pochi sentono. Purtroppo! Vi accorgerete di essere diventati adulti quando smetterete di fare solamente quello che vi piace. Allora se avrete fatto bene â&#x20AC;&#x153;i compitiâ&#x20AC;? e avrete tanti bei â&#x20AC;&#x153;trofeiâ&#x20AC;?, non vi preoccuperete troppo della vostra autostima. Si sarĂ consolidata. PiĂš prove avrete superato piĂš vi sarĂ  facile vivere e addossarvi le inevitabili responsabilitĂ  della vita. Quando seguirete lâ&#x20AC;&#x2122;aroma dellâ&#x20AC;&#x2122;altro sesso, ricordatevi che non siete solo voi a scegliere! Da uomo sono del parere che la donna sia quanto di piĂš bello mi sia capitato. Ed ho sempre pensato di apprezzarla, curarla, OXVLQJDUODHSURWHJJHUOD$QFKHVHqGLIĂ&#x20AC;FLOHFDSLUOD$OOHQLSRtine suggerisco: non avvaletevi troppo della vostra prerogativa di esser â&#x20AC;&#x153;frutto e semenzaâ&#x20AC;?. Scoprirete che la dedizione e la tolleranza rendono felice la convivenza con il maschietto che avrete scelto. Un ultima cosa. Alla quale so che attribuite pocoâ&#x20AC;?pesoâ&#x20AC;?, mentre, invece, ne ha molto. Lâ&#x20AC;&#x2122;Alimentazione. Eâ&#x20AC;&#x2122; LPSRUWDQWH$OPHQR LQ TXHVWR Ă&#x20AC;GDWHYL GL FRPH VL QXWULYDQR L nostri antenati contadini. Cibo semplice, mediterraneo, della terra. Eâ&#x20AC;&#x2122; qualcosa che vi terrĂ  lontani dalle malattie. Non fate esperimenti. Accettate questo consiglio abbinandolo con XQDOWURFROODXGDWRQRQVLDWHSLJUL)DWHDWWLYLWjĂ&#x20AC;VLFD6DQD nutrizione e moto vi consentiranno di avere quellâ&#x20AC;&#x2122;energia per poter competere nella vita e raggiungere i vostri obiettivi!E, ricordatevi, la preghiera aiuta. Non siamo soli nellâ&#x20AC;&#x2122;universo. Qualcuno, lassĂš ci osserva e ci ama! Vi voglio bene. Nonno marcobiffani@gmail.com


La Parola di Pasquino Il Forum dei Cittadini e delle Istituzioni di Roma Capitale

Discarica Falcognana vicenda sconcertante, risponderemo colpo su colpo Roma, 31 marzo 2014 - “Quanto sta nuovamente avvenendo intorno

beni paesaggistici presenti sul nostro territorio e assicurano che il

alla discarica della Falcognana ha dell’incredibile”. Lo dichiarano in

Municipio farà appieno la sua parte affinché l’Agro Romano e i suoi

una nota congiunta Alessandro Lepidini (PD), Presidente della Com-

abitanti siano garantiti nei loro diritti, peraltro contenuti tra i principi

missione Ambiente Mobilità e Periferie del Municipio IX e Giuseppe

fondamentali della Costituzione della Repubblica. “E’ una vicenda

Contenta Capogruppo municipale PD. “A fronte della nota del Mi-

sconcertante - proseguono Lepidini e Contenta - e sulla quale in-

bac del novembre 2013, che chiariva nero su bianco macroscop-

tendiamo andare fino in fondo sia in ambito istituzionale attraverso

iche violazioni della disciplina vincolistica sulla tutela paesaggistica,

il pieno coinvolgimento del Consiglio sia rilanciando sin d’ora la

recepite e fatte proprie dalla mole di atti municipali votati durante

mobilitazione di fronte ad una nuova violenta aggressione al nos-

la scorsa estate, si apprende ora dell’esistenza di una nota della

tro territorio, ai suoi abitanti e al nostro ambiente. Un aggressione

Regione Lazio che sembrerebbe dichiarare la legittimità degli atti

- chiosano i due Consiglieri - alla quale, come è doveroso, sapremo

autorizzativi, malgrado l’assenza dei necessari nullaosta paesagg-

rispondere colpo su colpo”.

istici, chiamando addirittura in causa gli uffici del comune di Roma che avrebbero rettificato il precedente giudizio circa l’irregolarità dei lavori in corso nel terzo invaso, peraltro senza darne comunicazione al Mibac”. Nel plaudire allo straordinario lavoro della Soprintendenza per i Beni architettonici e paesaggistici per il Comune di Roma,

Visita il sito del Forum

i due consiglieri del PD, dichiarano il loro pieno sostegno ad ogni

La Parola di Pasquino:

azione che la Soprintendenza intenderà intraprendere a tutela dei

www.laparoladipasquino.it

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lavoro@e42magazineroma.it

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