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GUIDA LITURGICA

AGENDA PASTORALE

arcidiocesi di bari-bitonto


l monaco benedettino Odo Casel amava paragonare l’Anno liturgico a un anello nuziale che la Chiesa, sposa vergine di Cristo, offre allo Sposo come segno della sua unione indissolubile con Lui e della fedeltà del suo amore; lo stesso anello è a sua volta il dono di Cristo alla sua Chiesa, sempre come pegno di amore e di fedeltà alle Sue promesse. Sono lieto di presentare la Guida liturgica e Agenda pastorale che accompagnerà la Chiesa di Bari-Bitonto in questo nuovo anno, richiamando questa bella immagine poetica del grande liturgista tedesco. La circolarità fedele dell’amore sponsale divino, portata a compimento nel Mistero pasquale di Cristo, avvolge tutta la vita della Chiesa e trova nella Domenica, Pasqua della settimana, il punto di massima concentrazione. Questa consapevolezza muove la nostra Chiesa diocesana a sostare ancora nella riflessione sul Giorno del Signore nel cammino dell’Iniziazione cristiana dei fanciulli e dei ragazzi con una particolare attenzione ai catechisti e alle famiglie. L’amore di Cristo per la Chiesa si riflette nell’amore degli sposi e dei figli, così, se da una parte la Comunità parrocchiale, famiglia di famiglie, è chiamata a diventare casa, dall’altra la famiglia deve recuperare sempre più la sua vera identità di chiesa domestica. L’unione e l’interazione tra queste due realtà potrà donarci la gioia di essere il popolo santo di Dio che celebra le sue meraviglie.

La Guida liturgica, offrendo le indicazioni quotidiane per la preghiera liturgica comunitaria e personale, insieme ad alcune note, orientamenti e proposte per una pastorale mistagogica, scandisce le tappe della celebrazione di questo Mistero d’amore fedele e indissolubile. Come ogni anno, la Guida liturgica e Agenda pastorale riporta, giorno per giorno, oltre alle indicazioni del Calendario Proprio della nostra Diocesi (che nelle feste e nelle memoria obbligatorie integrano totalmente il Calendario universale), anche gli appuntamenti e gli impegni che animano la vita diocesana, il ricordo dell’anniversario di Dedicazione delle Chiese parrocchiali e, nei giorni propri, gli anniversari dell’Ordinazione sacerdotale dei presbiteri della Diocesi, dei religiosi parroci, e dell’Ordinazione dei diaconi permanenti. Camminiamo insieme, presbiteri, diaconi, consacrate e consacrati, fedeli laici, con il nostro Pastore, uniti nell’Amore, per far risplendere nella nostra vita il mistero celebrato nella fede. Sac. Mario Castellano Direttore dell’Ufficio liturgico


La Scelta di una Pastorale Mistagogica Note, orientamenti e proposte a cura dell’Ufficio liturgico diocesano

LA VITA LITURGICA E LA SUA BELLEZZA 1. La scelta della mistagogia è essenzialmente la scelta di un metodo1 attraverso il quale si devono intessere tutte le trame dell’azione pastorale. E’ uno stile che ci deve caratterizzare. E questo stile deve trasparire da ogni azione liturgica, deve permeare ogni occasione di annuncio o approfondimento catechetico, deve plasmare ogni conseguente espressione di carità e di testimonianza. 2. La mistagogia richiama la centralità del mistero di Cristo nella vita della Chiesa, di ogni cristiano e di ogni uomo. Nel mistero di Cristo morto e risorto l’uomo vi entra “condotto (per mano)”. E’ così espressa la peculiarità del metodo che manifesta anche la finalità della scelta pastorale. “Esso è capace di riaprirci nuovamente alla sorgente del mistero cristiano”;2 ci fa accedere al mistero stesso di Dio, ci impegna a diventare quello che siamo e ci chiede di ricordarlo agli altri, offrendo a tutti la possibilità di farne esperienza. “L’esistenza e la spiritualità cristiana sono una progressiva assimilazione e conformazione al mistero di Cristo”. 3 3. Via di accesso preferenziale al mistero è la Liturgia. Lì si attua tutto il grande mistero della salvezza che culmina nella Pasqua di Cristo. L’Arcivescovo scrive che “l’intimo e reciproco rapporto tra il mistero di Cristo e la liturgia ha portato i padri greci a indicare col termine mysterion una nuova realtà: il modo specifico della liturgia di rendere partecipi i credenti del suo progetto salvifico, attraverso la celebrazione dei sacramenti … In fondo è indicata sempre la stessa realtà: il progetto d’amore che il Padre aveva nei nostri confronti fin dalla creazione del mondo, realizzato dal Figlio con la sua morte e risurrezione e offerto agli uomini, mediante l’azione dello Spirito Santo e il ministero della Chiesa nei sacramenti”. E aggiunge: “Privata della luce del mistero di Cristo, la liturgia scivolerebbe nel ritualismo e, d’altra parte, senza la liturgia il mistero di Cristo rischierebbe di essere inefficace”. 4 4. Lo scopo della mistagogia non è dunque solo quello di iniziare alla liturgia ma di aiutare il credente ad essere 1 F. Cacucci, La Mistagogia. Una scelta pastorale, EDB, Bologna, 2006, p. 24-25. 2 Idem, p. 15. 3 Idem, p. 12. 4 Idem, p. 31.

iniziato dalla liturgia al mistero di Cristo. L’obiettivo non è tanto di essere iniziati “ai” sacramenti, ma di essere iniziati “dai” sacramenti. Si tratta di riconoscere alla Liturgia di essere azione teologale, cioè azione di Dio stesso. “Infatti per i padri della Chiesa la mistagogia, prima di essere spiegazione orale o scritta del mistero nascosto nella liturgia, è innanzitutto avere occhi per contemplare l’agire di Dio nell’azione sacra”. 5 5. Accogliendo la scelta pastorale che l’Arcivescovo ha indicato a tutta la comunità diocesana, il primo ambito sul quale dobbiamo verificare l’impegno delle nostre comunità, il loro cammino in ordine al rinnovamento pastorale, tanto desiderato, è innanzitutto lo stile delle nostre celebrazioni liturgiche, che devono essere sempre più mistagogia in atto. 6. E’ tempo ormai che l’intera esperienza ecclesiale, in particolare la celebrazione dei sacramenti, lasci trasparire quella essenziale particolarità di tutti i sacramenti, dell’Eucaristia innanzitutto, e di ogni azione liturgica, cioè di essere luoghi originari e fontali della Chiesa e non semplicemente luoghi di esercizio o di funzioni da parte di una Chiesa tutta già esistente. Se è vero che senza Chiesa non vi è Liturgia, è altrettanto vero che senza la Liturgia non può esserci la Chiesa. C’è un primato della Liturgia che è “culmine e fonte” della vita della Chiesa. 7. Essere consapevoli di questi principi, richiamati con fermezza dal Concilio Vaticano II e dalla riforma liturgica da esso voluta, significa essere convinti che “la partecipazione attiva, consapevole e fruttuosa al mistero passa attraverso il rito”. “La comprensione dei riti e delle preghiere, dunque – ricorda l’Arcivescovo – è di capitale importanza per incontrarsi con il mistero di Cristo presente nella Liturgia, e lasciarsi plasmare dal dinamismo vivificante del suo Santo Spirito”. 6 8. Non si tratta, in realtà, di moltiplicare i segni, riempire i tempi e gli spazi, aumentare i servizi da svolgere, ma di assumere una ars celebrandi che non provochi “un oscuramento del mistero, scivolando in quell’orizzontalismo 5 Idem, p. 30. 6 Idem, p. 47.


E ora alcune indicazioni concrete che scaturiscono da questi principi. 10. La bellezza, la sobrietà e l’eleganza dei riti devono facilitare l’incontro personale e comunitario con il mistero di Dio. 8 Il rito, prendendoci per mano, deve accompagnare tutti a contemplare le grandi opere che Dio ha compiuto nel passato e continua a compiere nell’oggi della Chiesa che celebra. Le celebrazioni sacramentali, come pure l’Eucaristia feriale, non devono essere mai superficiali e frettolose, improvvisate e sciatte. “E’ necessario ridare bellezza al segno. Non certamente per un vuoto «estetismo», ma perché consapevoli che attraverso i segni e i riti agisce la grazia del Signore, che non tocca solo l’intelligenza, ma coinvolge tutto l’uomo con i suoi sensi”. 9 “Se la realtà visibile è così bella, come si dovrà ritenere che sia quella invisibile?” amava chiedersi San Basilio. E’ necessario spendere più energie nella cura delle celebrazioni liturgiche e dare massima attenzione al rito. liturgico, per il quale ci si compiace di celebrare più se stessi e le proprie attività, che il Cristo”, 7 ma che espliciti la rilevanza della Liturgia quale luogo educativo e rivelativo del mistero di Cristo. L’arte del presiedere una celebrazione liturgica impegna il sacerdote, che non può e non deve mai affidarsi all’improvvisazione; ma, allo stesso modo, la partecipazione piena, consapevole e fruttuosa impegna ogni fedele ad una seria formazione liturgica. 9. Bisogna rendere stile di tutti il legame tra fede, rito e vita. Il modo in cui si chiedono certe prestazioni religiose e il modo in cui si soddisfano tali richieste lascia intendere che non esiste ancora una perfetta circolarità tra queste tre realtà fondamentali. Fede e rito sono inseparabili. La fede è premessa al rito ma, allo stesso tempo, il rito è sorgente di fede. E cosa sarebbe poi il rito di fede senza la vita? La Liturgia non è una virtù da manifestare esteriormente senza un pieno coinvolgimento interiore ed esteriore da parte di chi la mette in atto, ricordando che è sempre, innanzitutto, atto di Dio stesso. La Liturgia deve essere cosa viva: che è vissuta profondamente e che fa vivere pienamente, afferra la vita, la plasma, la trasforma. 7 Idem, p. 48.

11. I segni liturgici devono essere, inoltre, veri ed espressivi10 e, come insegna il Concilio, essi insieme ai riti “splendano per nobile semplicità; siano trasparenti per il fatto della loro brevità e senza inutili ripetizioni; siano adatti alla capacità di comprensione dei fedeli né abbiano bisogno, generalmente, di molte spiegazioni”. 11 “Quando un segno o un gesto è vero, bello e comprensibile si trasforma in una finestra spalancata che permette ai presenti di contemplare più facilmente il mistero”. 12 E’ opportuna una maggiore sobrietà nelle «nostre parole» (monizioni, commenti, ecc.) ed è necessario un tempo più prolungato da riservare al silenzio, come previsto dal rito. 12. I sacerdoti, i diaconi e tutti coloro che, in funzione del loro ministero, esercitano un servizio rituale devono aver cura di proclamare i testi con espressione, secondo il loro genere (eucologia, parola di Dio, monizioni, ecc.), in modo tale da essere ben compresi e favorire la piena partecipazione di se stessi e degli altri a ciò che si celebra. “Quando i testi liturgici sono assimilati e 8 Cfr. Arcidiocesi di Bari-Bitonto, Il libro del Sinodo, 121. 9 F. Cacucci, La Mistagogia, p. 54. 10 Cfr. Idem, p. 53. 11 Sacrosantum Concilium, 34. 12 F. Cacucci, La Mistagogia, p. 55.


«gustati» in profondità, essi predispongono a entrare più profondamente nel mistero che si celebra”.13 Per quanto riguarda gli altri atteggiamenti esterni, non vanno tralasciati gli orientamenti e le norme pubblicate nei sussidi diocesani, Il Ministero liturgico del Diacono, degli Accoliti e dei Lettori nella celebrazione eucaristica. 13. La presidenza della celebrazione, la preparazione del rito, il modo con cui sono presenti tutti i protagonisti della celebrazione, deve avere il senso vivissimo che, mentre la Chiesa celebra, è il Signore che invita alla sua mensa, è il mistero santo di Dio che ci viene incontro. I momenti del rito, i suoi spazi e i suoi ritmi, le persone che vi intervengono devono avere la viva coscienza di tractare mysteria. 14. L’omelia è mezzo prezioso, di grande efficacia, ma altrettanto delicato, per aiutare i fedeli a compiere il passaggio sapienziale “dal rito alla Parola e dalla Parola al rito” avendo come fine la comprensione dell’unico mistero di Dio, proclamato nella Bibbia e operante nella Liturgia. Da quest’ultima, come dalla sua sorgente, scaturiscono l’impegno morale e la testimonianza della carità. “Il sacramento, infatti, santificando, genera un uomo nuovo; da questa novità di vita scaturisce necessariamente anche un modo nuovo di pensare e di agire, sostenuto dall’energia divina del sacramento”. 14 Un’omelia, ben preparata e non eccessivamente lunga, fedele al mistero di Dio (espresso nella Scrittura e nell’eucologia) e all’uomo che, qui e ora, lo celebra, saprà condurre anche al successivo passaggio vitale “dalla celebrazione alla testimonianza di vita”. “Con l’omelia, il ministro competente annuncia, spiega e loda il mistero cristiano che si celebra, perché i fedeli lo accolgano intimamente nella loro vita e a loro volta si dispongano a testimoniarlo nel mondo”. 15 15. La centralità dell’Eucaristia nella vita delle nostre comunità, richiamata fortemente dal Congresso Eucaristico Nazionale celebrato a Bari, deve sollecitarci, innanzitutto, a non moltiplicare le celebrazioni delle Messe: occorre un impegno serio nel riprendere e attuare la Nota pastorale “Un solo altare una sola assemblea” (18 giugno 2004). E’ necessario, in alcuni casi, ridurre il numero delle Messe e far sì che ogni celebrazione sia meglio curata e partecipata. Qualche ulteriore proposta come esempio: la celebrazione della Messa nel trigesimo dalla morte o 13 Idem, p. 88. 14 Idem, p. 63. 15 Rinnovamento della Catechesi, 29.

nell’anniversario del matrimonio, anche nei giorni feriali, deve essere inserita nella celebrazione della Messa comunitaria (di orario); quando è richiesta la celebrazione della Messa nuziale nelle ore pomeridiane, è auspicabile che anch’essa avvenga nella messa serale comunitaria. Ogni celebrazione è atto di Chiesa ed ha, quindi, sempre una dimensione comunitaria. Il bisogno di evitare tutto ciò che sa ancora di privatismo e di privilegio, non può essere ulteriormente disatteso. 16. La stessa centralità dell’Eucaristia non deve eliminare le altre legittime forme di preghiera e di culto come i pii esercizi le cui celebrazioni non devono risultare aggiunte l’una all’altra per motivi di carattere semplicemente devozionale e tradizionale (ad esempio: recita del rosario, “via crucis”, novena, e poi, a seguire, la Messa). La pietà popolare con le sue molteplici espressioni deve diventare momento privilegiato di «evangelizzazione»; occorre anche in questo ambito un impegno maggiore nella ricerca e nella proposta di ciò che è essenziale per la fede e la vita. 17. Occorre accompagnare la comunità, i giovani soprattutto, nell’esperienza di una preghiera gratuita, insegnando a sospendere i propri tempi per trovare il tempo di Dio, e imparando le “forme” della fede della Chiesa, per avere una fede meno privatistica, sentimentale e intimistica. 18. In particolare si deve valorizzare l’Adorazione eucaristica, che già in tante comunità parrocchiali è momento forte di comunione e di preghiera; e la Liturgia delle Ore, che è veramente, per sua natura, preghiera liturgica e comunitaria, che estende alle diverse ore del giorno le prerogative del mistero eucaristico. 16 Un’esperienza positiva potrebbe essere la celebrazione comunitaria dei Primi Vespri domenicali, come preghiera liturgica che introduca alla celebrazione del Giorno del Signore (un’analisi attenta delle vere esigenze dei fedeli, e soprattutto in territori dove ci sono più parrocchie vicine, potrebbe portare a prevedere, per la sera del sabato, una sola celebrazione eucaristica festiva). 19. Si dedichi un tempo congruo alla celebrazione del sacramento della Riconciliazione, valorizzandone la sua natura comunitaria e non solo individuale. Perché non pensare di disporre una sera della settimana, a tempo pieno, (senza rifiutarsi in ogni altro momento 16 Cfr. Principi e norme per la Liturgia delle Ore, 12.


opportuno) per la celebrazione di questo sacramento, con una celebrazione comunitaria della Parola, educando così i fedeli a non ridursi ad una Confessione frettolosa durante la celebrazione della Messa? 20. Ciò che ha valore per la Messa vale anche per la celebrazione di ogni sacramento. “Non dobbiamo dimenticare che la liturgia conserva un aspetto di «catechesi in atto». Ne consegue che, soprattutto per quegli adulti che hanno già celebrato i sacramenti dell’iniziazione, ma che non possono vantare un’assidua partecipazione alla liturgia domenicale né tantomeno un serio cammino di fede, la partecipazione alla celebrazione di un sacramento (Battesimo, Confermazione…) può essere occasione per riaccendere una memoria, e quindi un desiderio”. 17 21. A riguardo, occorre ribadire con convinzione che “l’indole sacramentale dell’anno liturgico richiede che vi sia unità tra il mistero di Cristo celebrato nel cammino annuale e i sacramenti”. Questi non vanno collocati a caso nel calendario, ma inseriti nel ritmo vivo dell’anno liturgico. “Così vissuto l’anno liturgico sarà realmente un itinerario di fede: la comunità credente mentre genera nuovi figli a Dio, attraverso i sacramenti pasquali, cresce essa pure nell’adesione e nella conformazione al suo Signore”. 18

17 F. Cacucci, Catechesi Liturgia Vita, EDB, Bologna, 2000, p. 35-36. 18 F. Cacucci, La Mistagogia, p. 39.

22. Tutto ciò che si è detto sinora, ci porta ad affermare che è la celebrazione stessa, la sua corretta, armonica, sobria e curata esecuzione, il luogo principale, anche se non unico, dell’educazione alla fede.

L’ITINERARIO DI FEDE A RITMO DELL’ANNO LITURGICO 23. Delle celebrazioni liturgiche si è detto che devono essere sempre più mistagogia in atto; delle stesse azioni liturgiche si è anche detto che sono una catechesi in atto; di conseguenza anche la catechesi non può che essere mistagogica. Ed è questo il secondo ambito sul quale dobbiamo verificare l’impegno delle nostre comunità. “Spiegare e illuminare il senso e il valore dei riti alla luce della Parola e cogliere nei riti il perenne agire di Dio, operante, oggi, nei segni sacramentali, conformandovi tutta la vita, è stata l’attenzione costante dei padri nelle loro Catechesi mistagogiche”. 19 24. “Se è vero che i padri iniziavano le loro Catechesi mistagogiche partendo sempre dal rito, è anche vero che il passo successivo consisteva nello spiegare il rito facendo riferimento alla Scrittura”. 20 Anche la nostra catechesi deve attingere con più abbondanza dalla Sacra Scrittura l’intelligenza del mistero, 21 rivelatore 19 Idem, p. 83. 20 Idem, p. 57. 21 Cfr. Arcidiocesi di Bari-Bitonto, Il libro del Sinodo, 41.


del progetto divino nella vita dell’uomo. “Così, dopo aver spiegato il rito alla luce della Scrittura, i padri dalla Scrittura ritornavano al rito, per aiutare i neobattezzati a scorgervi Dio che, per mezzo dei sacramenti, continua a salvare gli uomini”. 22

celebra il mistero nella sua globalità. E’ stato il primo nucleo dell’anno liturgico. Il Congresso Eucaristico Nazionale ci ha fatto vivere, a riguardo del mistero di questo giorno, una ricca esperienza formativa alla quale dobbiamo sempre riferirci e i cui frutti non dobbiamo disattendere.

25. Il Rito dell’iniziazione cristiana degli adulti (RICA), nelle premesse, ci ricorda che: “una più piena e più fruttuosa intelligenza dei misteri si acquisisce con la catechesi e specialmente con l’esperienza dei sacramenti ricevuti”.23 Quest’ultimi, oltre a costituire degli atti decisivi e, quindi, punti di arrivo, rappresentano dei punti di partenza. Da qui scaturisce l’urgenza di un itinerario di fede che conduca alla riscoperta dei doni ricevuti per viverli con coerenza.

29. Ma insieme, lungo l’anno, la Liturgia distribuisce una pluralità di Feste che sviluppano le varie fasi del mistero, dall’Avvento fino alla Pentecoste. La Chiesa lo fa sia per rispettare lo sviluppo nel tempo della vicenda di Cristo, sia per venire incontro alla nostra debolezza, incapace di abbracciare tutto in una visione unica. E allora scompone l’unico mistero nei vari misteri, come il prisma scompone il raggio di luce nella pluralità dei colori.

26. La mistagogia intesa come ingresso progressivo nel mistero della salvezza, 24 richiama in modo naturale l’idea del cammino di fede, metafora di tutta la vita cristiana, che impegna sia il singolo che la comunità. 27. L’esperienza cristiana e la pedagogia della Chiesa ci ripresentano, “ogni volta”, la possibilità di intraprendere un cammino, ritmato sui tempi dell’anno liturgico, esperienza che resta sempre attuale nella chiesa pellegrina nel tempo, finché il cammino di tutti non sfocerà nella Gloria del Regno. Ogni anno, la Chiesa ci prende per mano per farci percorrere un nuovo tratto di strada verso Cristo. 28. La Liturgia conosce una Festa, quella della Domenica, che ritorna tutte le settimane e, come Pasqua settimanale, 22 Idem, p. 60. 23 Rito dell’iniziazione cristiana degli adulti (RICA), p. 38. 24 Cfr. Arcidiocesi di Bari-Bitonto, Il libro del Sinodo, 7.

30. Il RICA ricorda che l’anno liturgico “è l’itinerario catecumenale proprio dell’intera comunità, è adatto a tutte le attività della vita umana”. 25 Esso può considerarsi il grande e privilegiato itinerario mistagogico della comunità cristiana e quindi il tempo più idoneo per una catechesi permanente. Come trasformarlo in vero itinerario di fede è stato già indicato alla nostra comunità diocesana con il sussidio “L’Anno liturgico come itinerario di fede”. 26 Ora si propone una sua rilettura e adattamento, alla luce degli insegnamenti magisteriali dell’Arcivescovo e della riflessione di tutta la Chiesa Locale.27 31. E’ l’Arcivescovo a suggerirci questa via, sostenendo che “è necessario che la pastorale faccia costantemente 25 Rito dell’iniziazione cristiana degli adulti (RICA), p. 85. 26 Ufficio Liturgico Diocesano - Centro Pedagogico Meridionale Bari, L’ Anno liturgico come itinerario di fede. Proposta pastorale, Commento con note metodologiche, La Scala, Noci, 1982. 27 Cfr. Arcidiocesi di Bari-Bitonto, Il libro del Sinodo, 19-20.


riferimento all’anno liturgico. Si tratta di richiamare gli obiettivi teologici e le caratteristiche celebrative che contraddistinguono ciascun tempo liturgico, sottolineando gli atteggiamenti interiori e gli impegni esteriori che ne derivano e le principali iniziative pastorali che ne dovrebbero scaturire”.28 32. La messa in atto di tale cammino esige particolare attenzione al messaggio biblico delle letture, soprattutto domenicali, del Lezionario. Il loro nuovo ordinamento, infatti, presenta “una panoramica di tutta la Parola di Dio in base ad un criterio di armonico sviluppo. Nel corso di tutto l’anno liturgico, ma specialmente nei tempi di Pasqua, Quaresima e Avvento, la scelta delle letture e il loro ordinamento concreto hanno lo scopo di portare i fedeli a rendersi conto della fede che professano e ad approfondire la conoscenza della storia della salvezza”.29 Il Lezionario, integrato dal Messale, nell’insieme, quindi, delle preghiere e dei riti che si compiono, può costituire uno strumento prezioso di catechesi permanente. 33. Il luogo e il tempo dove sviluppare questo cammino può essere l’incontro settimanale della comunità, almeno in determinati tempi liturgici. Si tratta, come già è stato sperimentato, “di offrire la possibilità ai fedeli non solo di prepararsi bene alla celebrazione domenicale, ma di esercitarsi nel realizzare, personalmente e comunitariamente, quell’indispensabile sintesi tra Parola, celebrazione e vita”.30 Per accompagnare le comunità in questo itinerario, rimangono utili i sussidi liturgici preparati per i tempi di Avvento-Natale e QuaresimaPasqua durante gli anni di preparazione al Congresso Eucaristico Nazionale. 34. E’ importante da subito evidenziare una scelta di fondo che deve caratterizzarci: la scelta di un cammino sistematico degli adulti, che corre parallelo a quello dei fanciulli e dei ragazzi. Nonostante che la scelta di evangelizzare gli adulti, risalga già a molti anni fa, ed è stata ribadita da vari documenti, non è ancora diventata prassi comune: infatti una catechesi costante per adulti, al di fuori dei gruppi impegnati, non è patrimonio di tutti. S’impone sempre più la scelta prioritaria della promozione di vari itinerari di fede che consentano a coloro che hanno smarrito la fede e la coscienza battesimale della loro appartenenza a Cristo e alla Chiesa, o non l’hanno mai vissuta in maniera profondamente motivata, di compiere un cammino graduale di riscoperta 28 F. Cacucci, La Mistagogia, p. 41. 29 Premesse al nuovo Lezionario, 60-61. 30 F. Cacucci, La Mistagogia, p. 83-84.

e di maturazione. 35. La scelta della mistagogia, attuata dai padri, era “rivolta non ai cristiani «ferventi», ma a cristiani segnati dalle contraddizioni del secolarismo di quel tempo, che si confrontava, nella transizione epocale, con un clima pluralistico… Perché una tale scelta non deve essere riconosciuta attuale nella nostra epoca postmoderna che presenta significative analogie con il periodo storico dei padri?”. 31 36. Un’attenzione tutta particolare si deve avere per gli adulti non ancora battezzati, per gli adulti battezzati che chiedono di ricevere la Cresima o di celebrare il Matrimonio; per i ragazzi e gli adolescenti che non hanno ricevuto il Battesimo o che si preparano alla Confermazione e all’Eucaristia. Non ci si deve mai accontentare di una preparazione improvvisata o affrettata. Ma non si può continuare a trascurare tutti quegli adulti battezzati ma non catechizzati e che, pur avendo ricevuto la Confermazione e l’Eucaristia, hanno abbandonato la pratica religiosa e desiderano ritornarvi; o tutti quei cristiani che desiderano approfondire la loro fede. 37. In tale prospettiva, un grande significato pastorale assumono anche gli incontri con i genitori dei battezzandi e con quelli dei fanciulli e ragazzi che si preparano al sacramento della Confermazione e dell’Eucaristia o della Riconciliazione. Questi incontri non possono continuare a ridursi a comunicazioni di avvisi previi alla celebrazione del sacramento, ma devono diventare veri itinerari, capaci di aiutare questi adulti, che spesso coincidono con coloro che definiamo “lontani”, a riscoprire la bellezza e l’importanza del mistero cristiano nel quale anche la loro vita è inserita. L’Arcivescovo ci ricorda come “i sacramenti dell’iniziazione cristiana riguardano i piccoli, ma ripropongono il problema degli adulti. Il Battesimo, ad esempio, che i genitori domandano per i loro figli, è lo stesso Battesimo che dovrebbe dar senso alla loro vita, così da desiderarlo come grazia di Dio anche per loro”. 32 38. E’ evidente come proprio il costante riferimento all’anno liturgico dà unità alla molteplicità dei progetti e degli itinerari pastorali che, pur dovendo rimanere, per vari aspetti, diversificati, saranno il segno reale e luminoso di tutta una comunità e del suo cammino di fede. Se c’è, infatti, diversità sul piano ontologicosacramentale (battezzati - non battezzati, cresimati - non 31 F. Cacucci, Catechesi Liturgia Vita, p. 24. 32 Idem, p. 46.


cresimati, ecc.) si recupera una profonda unità proprio nella celebrazione dei tempi liturgici, dove convergono i diversi cammini di fede.

VALORIZZAZIONE DELL’ANNO LITURGICO 39. Perché la scelta pastorale della mistagogia, possa trovare uno spazio applicativo nelle nostre comunità, si propone, senza pretesa di completezza, qualche orientamento per un itinerario di fede con riferimento all’anno liturgico, in modo da coinvolgere il cristiano nelle varie tappe del cammino e introdurlo gradualmente nel mistero di Cristo e nella vita della Chiesa. 40. Per far sì che l’anno liturgico, con il succedersi dei suoi tempi, assuma una vera rilevanza in tutta la prassi pastorale, 33 è necessario, come primo impegno che richiede coraggio e inventiva, ripensare l’avvio dell’ormai consolidato catechismo dei fanciulli e dei ragazzi, distinguendolo dall’inizio dell’anno scolastico; e il suo svolgimento. 41. Non si deve avere nessun timore a dedicare la prima parte del mese di ottobre alla formazione diocesana, vicariale e parrocchiale dei catechisti e di tutti gli operatori pastorali. Tale formazione, in piena sintonia, proprio in questo mese, con una rinnovata coscienza missionaria della Chiesa Universale e delle nostre comunità particolari, può culminare nella celebrazione del mandato agli operatori pastorali, nella giornata missionaria mondiale. 33 Cfr. Arcidiocesi di Bari-Bitonto, Il libro del Sinodo, 19.

42. Nella seconda parte del mese di ottobre, si inizierà a procedere alle iscrizioni alla catechesi. Occorrerà non ridursi ad una forma scolastica, strutturalmente consolidata ma pastoralmente poco efficace. Si potrebbero convocare i genitori dei fanciulli e dei ragazzi, per fasce di età e, ancor prima di proporre l’iscrizione alla catechesi dei loro figli, richiamare loro le motivazioni, l’importanza e la bellezza dell’itinerario di iniziazione cristiana. Punto di partenza può essere la memoria di quella domanda iniziale che fu rivolta proprio a loro al momento del battesimo dei loro figli: “Chiedendo il battesimo per i vostri figli, voi vi impegnate a educarli nella fede, perché nell’osservanza dei comandamenti imparino ad amare Dio e il prossimo, come Cristo ci ha insegnato. Siete consapevoli di questa responsabilità?”. Ora è il tempo di ricordare e vivere tale consapevolezza. Insieme a questa presa di coscienza, si desterà nei genitori il bisogno-desiderio di una necessaria verifica della propria fede di adulti. E sarà il momento opportuno per invitare i genitori ad iscrivere i propri figli e ad aderire anche loro ad un itinerario di fede, attraverso le celebrazioni liturgiche, in particolare la Messa domenicale, e alcuni incontri di catechesi durante i diversi tempi dell’anno liturgico. 43. Il coinvolgimento dei genitori li aiuterà a sentirsi non solo oggetto di evangelizzazione, ma soprattutto soggetto di questa azione missionaria propria della Chiesa e di ogni famiglia, che di essa è cellula viva. Un po’ di inventiva pastorale saprà trovare i modi più efficaci per rendere i genitori davvero soggetti attivi per la catechesi dei loro figli.


Per rendere piĂš agevole e immediata la lettura, si sono utilizzati i seguenti simboli: SolennitĂ e feste delle comunitĂ  parrochiali della Diocesi Anniversario consacrazione (benedizione) delle chiese Appuntamenti ed eventi di rilievo Anniversario di ordinazione sacerdotale Anniversario di ordinazione diaconale


Tempo di Avvento

Tempo di Avvento

NOV


indicazioni liturgiche Il Tempo di Avvento comincia dai primi Vespri della domenica che capita il 30 novembre o è la più vicina a questa data, e termina prima dei primi Vespri di Natale. E’ caratterizzato da un duplice itinerario - domenicale e feriale - scandito dalla proclamazione della parola di Dio. Da diversi anni, molte Comunità vivono l’inizio del nuovo anno liturgico con la celebrazione solenne dei Primi Vespri della Prima Domenica di Avvento. L’Arcivescovo presiede questa celebrazione in qualche vicaria della Diocesi. E’ certamente una iniziativa da incoraggiare come celebrazione inaugurale del nuovo anno liturgico. Lezionario festivo: Anno C Lezionario feriale: Tempo di Avvento Liturgia delle Ore: Volume I Colore liturgico: Viola (nella III domenica si può usare il colore Rosa) Commemorazione delle memorie dei Santi Nelle ferie dal 17 al 24 dicembre, le memorie dei Santi, sia obbligatorie che facoltative, si possono solo commemorare, tanto nella Messa quanto nella Liturgia delle ore, secondo le indicazione date ai riferimenti [7] e [F] del Prontuario. Celebrazione del matrimonio E’ consentita la celebrazione del matrimonio, sia durante la Messa che nella Liturgia della Parola. Tuttavia si raccomanda agli sposi di tener conto della particolare natura di questo tempo liturgico. Fiori e strumenti musicali E’ consentito l’uso dei fiori per l’ornamento dell’altare. E’ pure consentito il suono dell’organo o di altri strumenti musicali. Il tutto però si faccia con moderazione, tenendo conto della particolare indole dell’Avvento, per non anticipare la gioia piena della celebrazione del Natale del Signore.


LA SCELTA DI UNA PASTORALE MISTAGOGICA Tematica del tempo Questo tempo liturgico ha come oggetto tutto il grande mistero dell’avvento del Signore; esso va dalla prima venuta a Betlemme, che ha risposto all’attesa del popolo antico, fino alla venuta del Re della gloria, che colmerà l’attesa della Chiesa. Tra l’uno e l’altro termine si situa il continuo avvento del Signore nel mistero dei sacramenti e della vita cristiana. Quel Cristo di cui celebriamo l’avvento fu atteso, oggetto di tutti i desideri, le promesse, le ispirazioni dell’Antico Testamento; venne nella pienezza dei tempi e nel centro della storia a Betlemme, dove il Verbo si fece carne; viene nella Chiesa e nei credenti; verrà nella gloria alla fine dei tempi. In realtà, l’attesa è unica e l’avvento mostra come tutto il tempo si raccolga intorno al mistero di Cristo. Esiste però sempre una tensione tra una pienezza già attuata e una attesa che rimane sempre viva. Cristo rimane l’atteso, perché il suo avvento non ha ancora riempito tutte le realtà del mondo. Le anime, la Chiesa, il mondo lo aspettano ancora. Le anime, perché non hanno ancora raggiunto la piena statura di Cristo; in molte zone della loro esistenza, Cristo non è ancora entrato e sono perciò invitate a fargli spazio e a preparargli il cammino. La Chiesa lo aspetta, perché le realtà che essa possiede sono ancora in attesa di una pienezza, il numero degli eletti non è ancora completato. Con la collaborazione di tutti i suoi membri, con il contributo di tutti i suoi carismi, essa attende laboriosamente alla costruzione del Corpo di Cristo. Anche il mondo lo attende, perché la missione della Chiesa non ha portato fino ai suoi confini la testimonianza evangelica. Che immenso respiro e quale profondo dinamismo interiore acquista la vita cristiana in una tale prospettiva. Il progressivo avvicinarsi alla meta, il piano di salvezza di Dio, tiene sempre desta la speranza, e trasforma la vita in una corsa incontro a Colui che continuamente viene.

I testi e le letture Le orazioni e le antifone del Messale qualificano con una tematica ricca e suggestiva questa attesa. Sono evocate alcune scene bibliche che la rappresentano al vivo. Cristo che batte alla porta; il fedele corre sollecito ad aprire e vede l’ospite divino sedere alla sua mensa, nell’intimità di una cena comune (23 dic. ant. com.) e servirci, egli stesso, un cibo celeste (I merc. coll.). Le vergini nella notte corrono incontro allo sposo che viene, con la fiaccola accesa nelle mani (II ven. coll.; 24 dic. obl.). Accese dallo Spirito, sono esse stesse fiaccole luminose che brillano dinanzi a Cristo che viene (17 dic. com.). Cristo è il Padrone che ritorna all’improvviso nel cuore della notte e trova i suoi servi vigilanti e occupati in un canto gioioso di lode (I lun. coll.). Di qui la vigilanza che mette al sicuro dalla sorpresa e tiene desto l’impegno (I lun. coll.; II lun. coll.); un desiderio sommo (III ven. coll.) che si traduce in sollecitudine e quasi in fretta (II dom. coll.; 24 dic. obl.) così che il cammino incontro a lui diventa una corsa; una gioia immensa che dilata il cuore nel presentimento del suo arrivo (III lun. coll.; 17 dic. intr.); la sobrietà e il distacco dalle cose, nel timore che il loro peso appesantisca il cammino (II dom. coll.). L’attesa, del resto, non allenta l’impegno concreto nelle realtà del mondo perché occorre presentarsi a lui con le mani colme di opere buone (22 dic. ant. com.; 24 dic. com.). Tra i molti testi liturgici emergono per la loro bellezza le «Antifone Maggiori» che si cantano nei Vespri d’avvento a partire dal 17 dic. Sono chiamate antifone «O», perché iniziano tutte con tale acclamazione, ed esprimono lo stupore della Chiesa nella sua instancabile contemplazione del mistero. Ognuna di esse è una finestra aperta sul mistero. Il «veni», che dopo la contemplazione introduce l’invocazione, porta con sé tutto il peso della speranza cristiana. Pregandole si entra nel cuore del Natale. La parola di Dio ci accompagna e ci sorregge nell’attesa e nel cammino incontro al Signore che viene. Nelle domeniche le letture sono scelte in funzione proprio del tempo liturgico e della sua particolare


LA SCELTA DI UNA PASTORALE MISTAGOGICA tematica. Così il testo evangelico illustra nella prima domenica l’avvento del Signore nella gloria, alla fine dei tempi. Nella seconda e terza domenica, presenta la figura del Battista, il Precursore che cammina davanti al Cristo e ne prepara la via, oggi come allora. La quarta domenica evoca gli eventi che hanno preparato immediatamente la natività del Signore. La prima lettura desume dall’Antico Testamento, soprattutto dal profeta Isaia, stralci profetici che si riferiscono al Messia e al tempo messianico. La seconda lettura presenta esortazioni morali dell’apostolo intonate al clima di attesa. Nelle ferie c’è una duplice serie di letture: una dall’inizio fino al 16 dicembre; l’altra dal 17 al 24. La prima parte dell’avvento è caratterizzata dalla lettura del profeta Isaia, testimonianza della grande speranza che ha sorretto il popolo eletto durante i secoli decisivi della sua storia. Noi riprendiamo quelle implorazioni per stimolare, oggi, la nostra attesa. Il brano evangelico è scelto in modo da armonizzarsi con la prima lettura. Dal giovedì della II settimana comincia a prevalere la figura del Battista, illustrata dalle pagine evangeliche che parlano di lui. La prima lettura continua, in genere, la presentazione del profeta Isaia. Nell’ultima settimana che precede il Natale vengono proposti alla meditazione gli eventi che hanno preparato immediatamente la nascita del Salvatore, dal capitolo iniziale di Matteo e di Luca. La prima lettura è scelta dall’Antico Testamento in funzione del vangelo, soprattutto tra le profezie messianiche di maggiore importanza. La “Madre di Dio” ha certamente in questo ciclo liturgico un posto di privilegio. E’ quel punto della storia in cui la salvezza è entrata, per spandersi su tutta l’umanità.

Obiettivi, proposte e atteggiamenti La riflessione biblica permette di prolungare ed esplicitare la tematica spirituale di questo tempo. Si tratta di muovere incontro al Signore che viene. E non si può andare incontro a qualcuno se non se ne sente il bisogno e il desiderio. Ci vuole quell’attitudine che la Bibbia chiama “povertà”. E’ l’atteggiamento di

quei “poveri di Javhè” che non hanno nulla su cui contare e sono perciò pienamente disponibili all’intervento di Dio. L’avvento del Signore inoltre, rimane misterioso e nascosto. Occorre la fede per squarciare il velo dei “segni” in cui egli si fa presente. La fede è questa capacità di cogliere la presenza misteriosa del Signore nei sacramenti in cui egli viene, nell’assemblea domenicale in particolare, nella testimonianza dei battezzati che lo rendono presente tra i fratelli, in tutte le realtà della Chiesa e del mondo umano e cosmico, che sono progressivamente conquistate dalla forza divina del Risorto. Soprattutto in questo tempo il battezzato esce dall’assemblea eucaristica con una carica rinnovata di impegno missionario. Il risveglio della fede deve caratterizzare questo tempo, che è anche tempo di conversione, momento propizio per l’avvio dell’evangelizzazione, che può prevedere una qualche forma di accoglienza. Si tratta di accogliere nella comunità innanzitutto coloro che si dispongono, a loro volta, ad accogliere, in modo particolare, la venuta del Signore nella loro vita e che l’attendono con un atteggiamento di apertura al trascendente, misterioso e affascinante, nascosto e rivelato. Prima di pensare ai fanciulli e ai ragazzi, all’inizio di questo tempo, sarà opportuno accogliere e presentare alla comunità i genitori (le famiglie dei fanciulli che durante l’anno celebreranno i sacramenti dell’iniziazione cristiana e della Riconciliazione), quindi i genitori dei bambini che riceveranno il Battesimo nel prossimo tempo di Natale e i fidanzati che nei mesi successivi celebreranno “nel Signore” le loro nozze. Questa accoglienza esplicita da una parte l’inizio del loro itinerario di fede, vero e proprio cammino incontro a Cristo che viene a visitare la loro vita per dimorare in loro; e dall’altra l’accompagnamento da parte della comunità, soggetto di evangelizzazione. E’ il tempo di un primo annuncio che ridesti in tutti


LA SCELTA DI UNA PASTORALE MISTAGOGICA la gioia di essere cercati dal Signore, oggetto del suo amore che è da sempre e che raggiunge l’uomo nella sua stessa carne perché ogni uomo venga inserito nella realtà di Dio. Potrà essere opportuna la lectio di alcune pagine del profeta Isaia, voce dell’attesa e della speranza di tutto il popolo. I giovani saranno accompagnati a ridestare le loro attese, a verificare i loro desideri, le loro ricerche: sanno attendere il Signore con la speranza tipica della giovinezza, oppure non aspettano più niente dalla vita, dalla storia, perché già soddisfatti di se stessi, oppure delusi, sfiduciati, senza speranza? I sacramenti dell’Eucaristia e della Riconciliazione sono per loro luoghi dove l’attesa di Colui che viene per rendere piena e bella la vita trova compimento? C o m p a g n i privilegiati del cammino sono le figure del Precursore, testimone che ancora oggi cammina davanti a Cristo e invita alla conversione, per preparargli la via nella Chiesa e nei cuori; e della Beata Vergine Maria, modello di disponibilità e di accoglienza del mistero stesso. La Novena dell’Immacolata è momento forte della spiritualità dell’avvento. E’ nel grembo di Maria che il Verbo si è fatto carne. La sua missione non è finita a Betlemme; dopo il Capo deve generare le membra;

dopo aver preparato la sua nascita nella carne, deve preparare il suo avvento nei cuori. La Novena del Natale è tradizione cara al nostro popolo. Essa è segno tangibile dell’attesa e della speranza che abitano i cuori degli uomini e delle donne che non temono di manifestare, nella semplicità tipica dei più piccoli, i loro sentimenti di affetto verso Dio che per noi si fa Bambino. E’ bene conservare questo tempo di preghiera, curandolo in tutti suoi particolari: i segni, i testi da proclamare, le preghiere e i canti; può diventare non solo espressione della devozione personale ma motivo di forte e profonda spiritualità e di formazione per tutta la comunità. I fidanzati, in questo tempo, saranno aiutati innanzitutto a ricercare quale desiderio autentico li porta a chiedere la celebrazione del sacramento nuziale e ad aprirsi gradualmente all’accoglienza del “mistero grande” dell’amore di Cristo che si farà carne nella loro carne. Oggetto della loro iniziale riflessione potrà essere la memoria del battesimo, come prevista dalla prima parte del rito del Matrimonio. Si tratta di aiutare i giovani fidanzati a compiere un cammino di maturazione nella fede, perché il sacramento che celebreranno sia, nello stesso tempo, segno della loro fede e sorgente di un’esistenza nuova nella vita matrimoniale. L’Eucaristia domenicale può essere presentata come


LA SCELTA DI UNA PASTORALE MISTAGOGICA

l’occasione propizia per esprimere e vivere l’anelito di tutta la comunità all’incontro definitivo con il suo Signore: “Annunziamo la tua morte, Signore, proclamiamo la tua risurrezione, nell’attesa della tua venuta”; e nello stesso tempo per riconoscere la presenza viva del Risorto nella stessa liturgia. “L’espressione Maranatha, che siamo soliti adoperare anche noi, soprattutto in questo tempo, ha un duplice senso: esprime l’anelito della comunità all’incontro definitivo con il suo Signore e, nello stesso tempo, proclama la sua presenza sacramentale nella celebrazione liturgica della Chiesa: il presente liturgico e il futuro escatologico si incontrano nella liturgia”. Durante l’avvento si svolge la commemorazione liturgica di San Nicola, patrono dell’Arcidiocesi di Bari-Bitonto; è significativo accogliere la proposta di scegliere, ogni anno, una vicaria della diocesi e invitare ogni parrocchia della stessa vicaria a vivere dei pellegrinaggi presso la Basilica con spirito ecumenico, per la riconciliazione dei cristiani. In prossimità del Natale, “le famiglie siano incoraggiate a preventivare l’aiuto ai poveri nel proprio bilancio, anche a costo di ridimensionare il regime di vita” e “alla restituzione del superfluo in beneficenza, all’accoglienza delle persone deboli e senza famiglia”. Tutta la comunità cristiana svilupperà una maggiore attenzione alle famiglie che hanno in casa persone malate o anziane.

Per l’approfondimento

ARCIDIOCESI DI BARI-BITONTO, Il libro del Sinodo, Ecumenica, Bari, 2002, 68. F. CACUCCI, Catechesi liturgia vita. Una proposta pastorale, EDB, Bologna, 2000, 71-72. M. MAGRASSI, Liturgia: la Chiesa in preghiera, Ecumenica, Bari, 1992. UFFICIO LITURGICO DIOCESANO - CENTRO PEDAGOGICO MERIDIONALE BARI, L’Anno liturgico come itinerario di fede. Proposta pastorale, Commento con note metodologiche, La Scala, Noci, 1982, 20-31. F. CACUCCI, «Cristo meta del nostro cammino. L’anno liturgico come itinerario di fede», in Cristo ieri, oggi e sempre. L’anno liturgico e la sua spiritualità. Atti della XXIX Settimana liturgica nazionale, Ecumenica, Bari, 1979, 99-102. M. MAGRASSI, Cristo ieri oggi e sempre. La pedagogia della Chiesa-Madre nell’anno liturgico. Ecumenica, Bari, 1978, 75-87.


Tempo di Avvento Messa vespertina (viola). Tutto come alla Messa di domani. Liturgia delle Ore: I Vespri della I Domenica di Avvento.

NOV

28 s

Inizio del nuovo Anno liturgico.

I DOMENICA DI AVVENTO - C (viola). Messa propria, Credo, Pref. I o I/A dell’Avvento, ricordo della domenica nella preghiera eucaristica LEZIONARIO DOMENICALE - ANNO C Ger 33, 14-16; Sal 24, 4-5ab.8-10.14 ; 1Ts 3, 12-4, 2; Lc 21, 25-28.34-36. Non sono permessi altri formulari di celebrazioni, neppure nella Messa esequiale. Liturgia delle Ore: Dom. I settimana del salterio - Ufficio della domenica.

29 d


NOV

30 l

Tempo di Avvento SANT’ANDREA, APOSTOLO - Festa (rosso). Messa propria, Gloria, Pref. degli Apostoli. LEZIONARIO DEI SANTI Rm 10, 9-18; Sal 18, 2-5; Mt 4, 18-22. Liturgia delle Ore: Ufficio della festa - All’Ora media ant. del Tempo e salmi del lun. I sett. BARI; BITONTO (Chiese parrocchiali di S. Andrea): SANT’ANDREA, APOSTOLO - Solennità (rosso). Don Donatello De Felice (2007). Adorazione Eucaristica Monastero di S. Giuseppe – Bari.

1 m

della I settimana di Avvento - Feria (viola). Messa propria, pref. I o I/A dell’Avvento. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI Is 11, 1-10; Salmo 71, 1-2.7-8.12-13.17; Lc 10, 21-24. Liturgia delle Ore: Mar. I sett. - Ufficio della feria. Inaugurazione Anno accademico Istituto Superiore di Scienze Religiose.

2 m

della I settimana di Avvento - Feria (viola). Messa propria, pref. I o I/A dell’Avvento. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI Is 25, 6-10a; Sal 22, ; Mt 15, 29-37. Liturgia delle Ore: Mer. I sett. - Ufficio della feria. Chiesa Santissimo Sacramento - Bitonto, 2001. Don Pietro Addante (1956).


Tempo di Avvento San Francesco Saverio, sacerdote - Memoria obbl. (bianco). Messa propria, pref. I o I/A dell’Avvento o della memoria. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI Is 26, 1-6; Sal 117, 1.8-9.19-21.25-26; Mt 7, 21.24-27. Liturgia delle Ore: Giov. I sett. - Ufficio della memoria.

DIC

3 g

Chiesa San Francesco di Paola - Bari, 1965. Don E. Fernando Payagalarallage (1983). Incontro Lettori Istituiti.

della I settimana di Avvento - Feria (viola), oppure San Giovanni Damasceno, sacerdote e dottore della Chiesa – Memoria fac. (bianco). Messa della feria o della memoria, pref. I o I/A dell’Avvento o della memoria. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI Is 29, 17-24; Sal 26, 1.4.13-14; Mt 9, 27-31. Liturgia delle Ore: Ven. I sett. - Ufficio della feria o della memoria.

4 v

della I settimana di Avvento - Feria (viola). Messa mattutina propria, pref. I o I/A dell’Avvento. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI Is 30, 19-21.23-26; Sal 146, 1-6; Mt 9, 35 - 10, 1.6-8. Liturgia delle Ore: fino a Nona Sab. I sett. - Ufficio della feria.

5 s

Chiesa Santa Maria del M. Carmelo - Bari, 1961. Chiesa S. Andrea Apostolo - Bitonto, 1964. Don Francesco Saracino (1976).


DIC

Tempo di Avvento

5 s

Messa vespertina (viola). Tutto come alla Messa di domani. Liturgia delle Ore: I Vespri della II Domenica di Avvento.

6 d

II DOMENICA DI AVVENTO - C (viola). Messa propria, Credo, pref. I o I/A dell’Avvento, ricordo della domenica nella preghiera eucaristica LEZIONARIO DOMENICALE - ANNO C Bar 5, 1-9; Sal 125, 1-6; Fil 1, 4-6.8-11; Lc 3, 1-6. Non sono permessi altri formulari di celebrazioni, neppure nella Messa esequiale. Liturgia delle Ore: Dom. II sett. - Ufficio della domenica. La festa di san Nicola si omette. BARI (Pontificia Basilica di S. Nicola e nelle Chiese della Città); BARI-CATINO, ADELFIA-MONTRONE, MOLA DI BARI, TORITTO E TORRE A MARE (Chiese parrocchiali di S. Nicola): SAN NICOLA, VESCOVO - La Solennità (bianco) si sposta al giorno dopo. Don Nicola Bux (1975).


Tempo di Avvento Sant’Ambrogio, vescovo e dottore della Chiesa - Memoria obbl. (bianco). Messa mattutina propria, pref. I o I/A dell’Avvento o della memoria. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI Is 35, 1-10; Sal 84, 9-14; Lc 5, 17-26. Liturgia delle Ore: Lun. II sett. - Ufficio della memoria.

DIC

7 l

BARI (Chiesa parrocchiale di S. Fara): SANTA FARA, VERGINE - Solennità (bianco). Chiesa Santa Fara - Bari, 1993. Padre Santino Maisano (1997), padre Mario Volpe (1999), don Domenico Pietanza (2005).

Messa vespertina (bianco). Tutto come alla Messa di domani. Liturgia delle Ore: Primi Vespri della Solennità dell’Immacolata.

IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA - Solennità (bianco). Messa propria, Gloria, Credo, pref. proprio. LEZIONARIO DEI SANTI O FESTIVO Gn 3, 9-15.20; Sal 97, 1-4; Ef 1, 3-6.11-12; Lc 1, 26-38. Non sono permessi altri formulari di celebrazioni, neppure nella Messa esequiale. Liturgia delle Ore: Ufficio della solennità.

8 m

BARI, ADELFIA-CANNETO, MODUGNO E PALOMBAIO (Chiese parrocchiali dell’Immacolata): IMMACOLATA CONCEZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA. Tutto come nel Calendario universale. Chiesa San Marcello - Bari, 1989. Don Angelo Ranieri (2000).

della II settimana di Avvento – Feria (viola), oppure San Juan Diego Cuauhtlatoatzin - Memoria fac. (bianco). Messa della feria o della memoria, pref. I o I/A dell’Avvento o della memoria. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI Is 40, 25-31; Sal 102, 1-4.8.10; Mt 11, 28-30. Liturgia delle Ore: Mer. II sett. - Ufficio della feria o della memoria. Antonio Verzino (2007). Incontro con l’Arcivescovo dei cappellani e diaconi impegnati nelle strutture sanitarie.

9 m


DIC

Tempo di Avvento

10 g

della II settimana di Avvento – Feria (viola). Messa propria, pref. I o I/A dell’Avvento. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI Is 41, 13-20; Sal 144; Mt 11, 11-15. Liturgia delle Ore: Giov. II sett. - Ufficio della feria. MOLA DI BARI (Chiesa parrocchiale di Santa Maria di Loreto): SANTA MARIA DI LORETO - Solennità (bianco). Adorazione Vocazionale.

11 v

della II settimana di Avvento - Feria (viola), oppure San Damaso I, papa – Memoria fac. (bianco). Messa della feria o della memoria, pref. I o I/A dell’Avvento o della memoria. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI Is 48, 17-19; Sal 1, 1-4.6; Mt 11, 16-19. Liturgia delle Ore: Ven. II sett. - Ufficio della feria o della memoria. Chiesa S. Maria del Soccorso - Noicàttaro, 2000. Ritiro del Clero.

12 s

della II settimana di Avvento - Feria (viola). oppure Madonna di Guadalupe - Memoria fac. (bianco). Messa mattutina della feria o della memoria, pref. I o I/A dell’Avvento o della memoria. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI Sir 48, 1-4.9-11; Sal 79, 2-3.15-16.18-19; Mt 17, 10-13. Liturgia delle Ore: fino a Nona Sab. II sett. - Ufficio della feria o della memoria.


Tempo di Avvento

DIC

Messa vespertina (rosa). Tutto come alla Messa di domani. Liturgia delle Ore: I Vespri della III domenica di Avvento.

12 s

III DOMENICA DI AVVENTO - C (rosa). Domenica “Gaudete” Messa propria, Credo, pref. II o II/A dell’Avvento, ricordo della domenica nella preghiera eucaristica LEZIONARIO DOMENICALE - ANNO C Sof 3, 14-18a; Cant. Is 12, 2-6; Fil 4, 4-7; Lc 3, 10-18. Non sono permessi altri formulari di celebrazioni, neppure nella Messa esequiale. Liturgia delle Ore: Dom. III sett. - Ufficio della domenica.

13 d

La memoria obbl. di Santa Lucia, vergine e martire si omette. GIOIA DEL COLLE (Chiesa parrocchiale di S. Lucia): SANTA LUCIA, VERGINE E MARTIRE - La Solennità (rosso) si sposta a domani. Giacomo Eugenio Canizza, Franco Genchi, Vito Lupis (2008) Ritiro delle Religiose c/o Oasi S.Maria – Cassano Murge.


DIC

Tempo di Avvento

14 l

San Giovanni della Croce, sacerdote e dottore della Chiesa - Memoria obbl. (bianco). Messa propria, pref. I o I/A dell’Avvento o della memoria. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI Nm 24, 2-7.15-17; Sal 24, 4-9; Mt 21, 23-27. Liturgia delle Ore: Lun. III sett. – Ufficio della memoria. Incontro conclusivo della Visita pastorale all’VII Vicariato c/o Chiesa Madre di Gioia del Colle. Incontro interreligioso “Mai senza l’altro” (Uff. Ecumenico, Migrantes, Caritas, Missionario)

15 m

della III settimana di Avvento - Feria (viola). Messa propria, pref. I o I/A dell’Avvento. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI Sof 3, 1-2.9-13; Sal 33, 2-3.6-7.17-19.23; Mt 21, 28-32. Liturgia delle Ore: Mar. III sett. - Ufficio della feria. Incontro iniziale della visita pastorale al III Vicariato.

16 m

della III settimana di Avvento - Feria (viola). Messa propria, pref. I o I/A dell’Avvento. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI Is 45, 6b-8.18.21b-25; Sal 84, 9-14; Lc 7, 19-23. Liturgia delle Ore: Mer. III sett. - Ufficio della feria.

FERIE DI AVVENTO DAL 17 AL 24 DICEMBRE Dal 17 al 24 dicembre tutte le parti proprie sia della Messa che della Liturgia delle Ore si prendono dai giorni fissi del mese, omettendo quelle assegnate alla III e IV settimana di Avvento. Le letture della Messa assegnate ai singoli giorni, se vengono omesse per la coincidenza della domenica, possono essere riprese o anticipate in altro giorno, soprattutto in sostituzione di letture identiche a quelle già fatte in domenica. Per quanto riguarda in particolare la Liturgia delle Ore (i cui testi si trovano dopo la IV Domenica di Avvento): - all’Invitatorio si usa l’antifona Vicino è il Signore; - gli Inni, le letture, i responsori, i versetti, l’orazione sono propri; - le antifone delle Lodi e dei Vespri sono proprie; - al Magnificat si usano le antifone maggiori “O”; - le invocazioni delle Lodi e le intercessioni dei Vespri sono proprie.


Tempo di Avvento

DIC

Feria di Avvento (viola). Messa propria del 17 dic. con pref. II o II/A dell’Avvento. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI Gn 49, 2.8-10; Sal 71, 1-4.7-8.17; Mt 1, 1-17 Liturgia delle Ore: salmi e cantico del Giov. III sett. e Proprio del 17 dicembre.

17 g

Feria di Avvento (viola). Messa propria del 18 dic. con pref. II o II/A dell’Avvento. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI Ger 23, 5-8; Sal 71, 1-2.12-13.18-19; Mt 1, 18-24. Liturgia delle Ore: salmi e cantico del Ven. III sett. e Proprio del 19 dicembre.

18 v

Don Michele Leopardi (1954).

Feria di Avvento (viola). Messa mattutina propria del 19 dic. con pref. II o II/A dell’Avvento. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI Gdc 13, 2-7.24-25a; Sal 70, 3-6.16-17; Lc 1, 5-25. Liturgia delle Ore: fino a Nona salmi e cantico del Sab. III sett. e Proprio del 19 dicembre.

19 s


DIC

Tempo di Avvento

19 s

Messa vespertina (viola). Tutto come alla Messa di domani. Liturgia delle Ore: I Vespri della IV domenica di Avvento.

20 d

IV DOMENICA DI AVVENTO - C (viola). Messa propria, Credo, pref. II o II/A dell’Avvento, ricordo della domenica nella preghiera eucaristica LEZIONARIO DOMENICALE - ANNO C Mic 5, 1-4a; Sal 79, 2-3.15-16.18-19; Eb 10, 5-10; Lc 1, 39-45. Non sono permessi altri formulari di celebrazioni, neppure nella Messa esequiale. Liturgia delle Ore: Dom. IV sett. - Ufficio della domenica con le parti proprie del 20 dicembre. Don Giovanni Castoro (1958). Preghiera per la pace con Pax Christi, ore 20.00 c/o Chiesa di Santa Scolastica in Bari Antica.


Tempo di Avvento Feria di Avvento (viola). Messa propria del 21 dic. con pref. II o II/A dell’Avvento. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI Cant 2, 8-14 opp. Sof 3, 14-18a; Sal 32, 2-3.11-12.20-21; Lc 1, 39-45. Liturgia delle Ore: salmi e cantico del Lun. IV sett. e Proprio del 21 dicembre.

DIC

21 l

Chiesa Maria SS. del Carmine - Sannicandro di Bari, 1958. Incontro per la formazione ecumenica dei delegati parrocchiali.

Feria di Avvento (viola). Messa propria del 22 dic. con pref. II o II/A dell’Avvento. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI 1 Sam 1, 24-28; Cant. 1 Sam 2, 1.4-8; Lc 1, 46-55. Liturgia delle Ore: salmi e cantico del Mar. IV sett. e Proprio del 22 dicembre.

22 m

Chiesa Santa Croce - Bari, 1974. Chiesa Sacro Cuore - Mola di Bari, 1996.

Feria di Avvento (viola). Messa propria del 23 dic. con pref. II o II/A dell’Avvento. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI Mal 3, 1-4.23-24; Sal 24, 4-5.8-11; Lc 1, 57-66. Liturgia delle Ore: salmi e cantico del Mer. IV sett. e Proprio del 23 dicembre. Chiesa San Vito - Gioia del Colle, 1975. Chiesa S. Maria Maddalena - Bari (benedetta), 1973.

23 m


DIC

Tempo di Avvento

24 g

Feria di Avvento (viola). Messa mattutina propria del 24 dic. con pref. II o II/A dell’Avvento. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI 2 Sam 7, 1-5.8b-11.16; Sal 88, 2-5.27.29; Lc 1, 67-79. Liturgia delle Ore: fino a Nona salmi e cantico del Giov. IV sett. e Proprio del 24 dicembre. Chiesa S. Maria Assunta - Cassano Murge, 1888.

CON LA PREGHIERA DELL’ORA NONA TERMINA IL TEMPO DI AVVENTO. CON LA PREGHIERA DEI PRIMI VESPRI INIZIA IL TEMPO DI NATALE.


Tempo di Natale

Tempo di Natale

DIC


indicazioni liturgiche

Il tempo di Natale comincia con i primi Vespri del Natale del Signore, la sera della vigilia del 25 dicembre, e arriva fino alla domenica che segue la solennità dell’Epifania, dedicata alla festa del Battesimo del Signore. Lezionario festivo: Anno C Lezionario feriale: Tempo di Natale Liturgia delle Ore: Volume I Colore liturgico: Bianco La Messa della notte di Natale non si può anticipare alle ore vespertine o serali ma deve essere celebrata a mezzanotte. Al pomeriggio o alla sera del 24 dicembre non si celebra la Messa del giorno di Natale, né quella della notte, ma si celebra la Messa vespertina nella Vigilia, tuttavia seri motivi di ordine pastorale possono suggerire la scelta del formulario più adatto.

A Natale tutti i Sacerdoti possono (ma non è obbligatorio) celebrare o concelebrare tre Messe, purché nella celebrazione si attengano all’orario corrispondente: notte, aurora, giorno. Si eviti, però, di celebrare le tre Messe una dopo l’altra, a qualsiasi ora e senza la dovuta necessità e solennità. Le tre Messe di Natale sono giustificate principalmente da motivi pastorali più che da devozione personale. La solennità del Natale del Signore ha una sua Ottava. Nella domenica tra l’ottava si celebra la festa della Santa Famiglia. Il 1° gennaio, giorno ottavo del Natale del Signore, si celebra la solennità di Maria SS. Madre di Dio.


LA SCELTA DI UNA PASTORALE MISTAGOGICA Tematica del tempo L’arco dei giorni di questo tempo liturgico è molto breve, ma è denso di celebrazioni e di misteri. Si raccoglie tutto intorno alle due grandi solennità, Natale ed Epifania, l’una di origine occidentale, l’altra di origine orientale. Natale ha una riferimento esplicito all’anniversario della nascita e celebra il fatto storico della nascita di Gesù a Betlemme. L’Epifania, termine conforme al genio contemplativo dei popoli d’oriente, più che un fatto vuole indicare un aspetto del mistero: Dio che si rivela, si manifesta nella natura umana di Cristo. L’Epifania, in realtà, ha come oggetto una pluralità di eventi che si collocano nella prima fase dell’opera redentiva: l’adorazione dei magi, che riconoscono in Gesù il Messia atteso; il Battesimo al Giordano, con la sua teofania; il miracolo di Cana, primo “segno” operato da Cristo. Si è posto ben presto nella Chiesa il problema del contenuto teologico di queste celebrazioni. Si tratta di semplice “memoria”, ricordo richiamato alla mente, o di un “sacramento”, segno sacro che mentre celebra un evento lo riattualizza, lo rende presente? Per il Natale si può affermare la stessa verità della celebrazione pasquale? Certamente il Natale non è un mistero indipendente da quello di Pasqua: il mistero cristiano è uno solo. Natale ne è la prima tappa, perché Cristo assume quella nostra carne mortale, che morendo sulla croce, distruggerà la nostra morte. E’ già questo il contenuto mistico che si rinnova nella celebrazione del Natale. L’evento di Betlemme trova una misteriosa attualità non in Cristo, quasi che potesse nascere di nuovo, ma nella Chiesa e in ogni anima. Con l’Incarnazione la vita divina è entrata nell’umanità per mezzo della persona di Cristo Gesù. Ogni celebrazione natalizia costituisce una nuova rivelazione di questo dono meraviglioso, e insieme una nuova attuazione, mediante un incremento di grazia. L’efficacia della liturgia natalizia è, infatti, tutta legata ai sacramenti che in qualche modo prolungano l’Incarnazione fino a noi, perché ci mettono in contatto con l’umanità vivificante del Signore, ma soprattutto rendono presente il mistero pasquale. Non per nulla anche queste celebrazioni come quelle pasquali, orientano lo spirito verso il

mistero della Chiesa che, verginalmente feconda, partorisce le membra di Cristo nell’acqua battesimale; e l’Epifania è diventata, soprattutto in oriente, una festa dell’iniziazione cristiana.

I testi e le letture Le orazioni e le antifone del Messale ci aiutano a cogliere alcune temi particolari di questo tempo. Anzitutto la gioia, prima spontanea reazione di fronte all’iniziativa di Dio. E questa gioia è tutta intrisa dallo stupore che spira dal prologo di Giovanni e dall’inizio della sua prima lettera. Questa gioiosa meraviglia si esprime sotto forma di profonde antinomie che dicono il rapporto tra l’Assoluto e l’Emmanuele: lontano e vicino, trascendente e vivente con noi, grande e piccolo per noi. Dio e l’uomo in Cristo s’incontrano: ciò che Lui è (eternità, forza, santità, gioia, vita), si unisce a ciò che noi siamo (debolezza, peccato, sofferenza, morte). E’ il tema del mirabile scambio, che ha un posto privilegiato nella liturgia di Natale. Si chiede a Dio di aver parte alla divinità di Colui che si è degnato di partecipare alla nostra umanità (Natale, III messa, coll.). Lo scambio passa attraverso l’Eucaristia. Si prega di ricevere Lui, in cambio dei doni terreni che nell’Eucaristia gli offriamo e che sono sempre suo dono (29 dic. obl.). Gli elementi terreni del segno eucaristico ci conferiscono ciò che è divino (Natale, II messa, obl.): Dio li accetta e ce li restituisce sublimati nel Corpo di Cristo, perché noi, ricevendolo, partecipiamo alla vita divina. Il mistero di Cristo che si celebra in questo tempo è quello di un’unione nuziale tra il cielo e la terra, tra Dio e l’uomo. Una bellissima antifona della Liturgia delle Ore unifica i tre episodi dell’Epifania intorno al tema delle nozze tra Cristo e la Chiesa: «Oggi la Chiesa si unisce al suo Sposo celeste, perché nel Giordano Cristo ha lavato i suoi peccati; i Magi corrono con doni alle nozze regali, e i convitati gioiscono vedendo l’acqua mutata in vino, alleluia» (ant. delle lodi). Dio e l’uomo si uniscono così da formare un solo Cristo, Cristo e la Chiesa si uniscono così da formare un solo corpo, ogni uomo aderisce a Cristo così da formare con lui un solo spirito. L’avvento di Cristo è l’irrompere della luce che mette in fuga le tenebre del mondo (29 dic. coll.), riempie la


LA SCELTA DI UNA PASTORALE MISTAGOGICA

notte santa di un fulgore celeste (Natale, I messa, coll.), è gloria divina che riempie il mondo, si riflette su tutti i popoli e risplende nelle singole anime (Dom. II di Nat. coll.). L’Epifania è tutta immersa nel mistero della luce. In questa luce ci è data la possibilità di conoscere Dio vedendolo. Questa conoscenza è iniziata quaggiù nella fede (Ven di Nat. coll.) e avrà il suo sbocco finale nella luce della patria, quando lo vedremo senza veli come è (Lun di Nat. e dell’Epif. coll.), Proprio nell’Epifania chiediamo che, mentre lo conosciamo quaggiù nella fede, possiamo arrivare fino a contemplare, lassù, lo splendore della sua grandezza. Tra questi due termini si pone tutto l’itinerario cristiano, come un cammino progressivo nella luce (Giov. dell’Epif. coll.).

Le letture sono scelte in funzione delle varie feste che ritmano tutto il tempo di Natale. La vigilia e la festa di Natale conservano in gran parte le letture tradizionali; esse sono completate da una prima lettura tratta da Isaia: il Natale vi appare come un mistero nuziale (vigilia), mistero di luce (I Messa) e di salvezza universale (II Messa) che raggiunge le estremità della terra (III Messa). Nella festa della Sacra Famiglia, il vangelo lumeggia l’infanzia di Gesù, mentre le prime due letture sottolineano l’insegnamento morale della sua vita nascosta nel seno di una famiglia umana. La solennità del 1° gennaio concentra l’attenzione sulla Maternità divina di Maria (vangelo e seconda lettura) conservando però il riferimento all’imposizione del Nome di Gesù l’ottavo giorno e introducendo un chiaro


LA SCELTA DI UNA PASTORALE MISTAGOGICA riferimento all’inizio dell’anno nuovo, cui Paolo VI ha voluto legare il tema della pace del mondo: «Il Signore ti benedica e ti custodisca... il Signore rivolga verso di te il suo volto e ti dia pace» (Num 6,22-27: I lettura). La domenica seconda dopo Natale prolunga la meditazione del mistero dell’Incarnazione, con cui il Verbo pone in mezzo a noi la sua tenda (III lettura), la Sapienza abita in mezzo al suo popolo (I lettura) e, mentre Dio si fa uomo, l’uomo accede, per mezzo dell’adozione, alla filiazione divina (II lettura). Il giorno dell’Epifania vede aggiunte alle due letture tradizionali un brano agli Efesini che mostra i pagani coeredi della promessa, partecipi di un’unica vocazione alla salvezza di Cristo. La festa del Battesimo ne illustra il mistero attraverso il racconto dei tre vangeli sinottici, alternati nei tre cicli. La prima lettura, attraverso Isaia, presenta Gesù come «il Servo su cui Jahvè ha posto il suo Spirito», e in cui trova le sue compiacenze, in aggancio evidente con le parole del vangelo con cui il Padre lo chiama Figlio diletto, cui accorda tutto il suo favore. La seconda lettura ci fa ascoltare dagli Atti un discorso in cui Pietro fa chiara allusione al Battesimo come al momento in cui il Padre unse Gesù di Spirito Santo e di potenza, inviandolo ad annunciare la buona novella. Nelle ferie, attenendosi a un criterio tradizionale, si fa la lettura continua della prima lettera di S. Giovanni, lo scritto in cui l’apostolo ha condensato l’essenziale della sua esperienza religiosa intorno temi tanto cari a Giovanni: luce, giustizia, amore, verità, sviluppati in modo da mostrare la ricchezza soprannaturale della nostra situazione di “figli di Dio”. Il vangelo ci presenta tutto ciò che aiuta ad illustrare la manifestazione del mistero di Dio nella umanità del Cristo: gli eventi dell’infanzia descritti da Luca; il grande prologo del Vangelo di Giovanni; vari episodi “epifanici” tratti dai sinottici.

Obiettivi, proposte e atteggiamenti L’intensità dei temi, presentati dalla liturgia, invita a compiere un passo avanti nel cammino dell’evangelizzazione, per alimentare la fede e sostenere la gioia cristiana. Le celebrazioni e alcune catechesi comunitarie, in questo tempo, possono

aiutare tutti ad accogliere e riconoscere il Signore che continuamente viene in mezzo al suo popolo, in particolare nell’Eucaristia, celebrazione nuziale dell’amore di Dio per l’umanità. Un’attenzione pastorale ed una cura tutta particolare si dovrà avere in questo tempo, non tanto verso i fedeli abituali che partecipano alle liturgie, ma alla massa di coloro che si ricordano di essere cristiani poche volte all’anno e soprattutto a Natale. Lungi da ogni forma di giudizio e di rimprovero, si manifesti, proprio in questo momento e verso costoro, la dimensione missionaria della Chiesa e della comunità cristiana locale. Sarà per loro e per tutti la testimonianza più vera ed efficace dell’amore misericordioso di Dio che entra nella nostra umanità. La festa della Santa Famiglia può essere l’occasione propizia per invitare tutte le famiglie della comunità a rinnovare, proprio nell’Eucaristia e attraverso essa, l’esperienza salvifica del loro amore “in Cristo” e “nella Chiesa”. Sarà opportuno chiamare alla Mensa del Signore, come invitati privilegiati, le coppie che nei mesi precedenti hanno celebrato il matrimonio. In tale occasione si potrebbe far loro la proposta di un itinerario mistagogico che, attraverso tappe successive e riprendendo lo stesso rito del Matrimonio, li aiuti a verificare e riscoprire nella loro vita coniugale il mistero celebrato. Rilievo particolare deve assumere nel periodo natalizio la festa del Battesimo del Signore. L’unzione dello Spirito e l’investitura e consacrazione di Cristo per la sua missione salvifica porta a vivere in pienezza il dono del Battesimo e della Confermazione. I genitori dei fanciulli che durante l’anno celebreranno i sacramenti dell’iniziazione cristiana (che hanno già accolto l’invito ad intraprendere un itinerario di fede) troveranno nella festa del Battesimo di Gesù un momento privilegiato per approfondire la verifica degli impegni da loro assunti nel giorno del Battesimo dei loro figli, e per continuare, con rinnovata convinzione, il cammino intrapreso.


LA SCELTA DI UNA PASTORALE MISTAGOGICA Durante la celebrazione eucaristica, in questo giorno, è bene che non manchi per tutta la Comunità (e abbia particolare rilievo per gli adulti) la rinnovazione delle promesse battesimali. Secondo poi realistiche esigenze pastorali, sarebbe auspicabile inserire nella Messa la celebrazione battesimale comunitaria, punto di arrivo del cammino che i genitori dei battezzandi hanno compiuto nella prima parte dell’anno liturgico. Il particolare carattere liturgico di questo giorno renderebbe opportuna anche la celebrazione del sacramento della Confermazione per adulti oppure la presentazione alla comunità dei ragazzi che riceveranno la Confermazione nel nuovo anno. Il mistero di Cristo che nasce e si fa solidale con l’uomo nella sua storia e nel suo ambiente richiede ad ogni cristiano l’impegno per una solidarietà concreta, fatta di opere e di segni visibili (già predisposti durante l’avvento). L’esperienza del dono e della festa, se condivisa, apre orizzonti più ampi di amore, di giustizia, di pace, di speranza per tutti. Celebrare il vero Natale cristiano deve significare, come conseguenza, la condivisione delle scelte messianiche di Cristo, scelte di povertà, di umiltà, di servizio e di dono totale della propria vita. Tutto questo impegna il cristiano ad agire dentro la vicenda umana, assumendola con lo Spirito di Cristo per redimerla e santificarla.

Per l’approfondimento

F. CACUCCI, Catechesi liturgia vita. Una proposta pastorale, EDB, Bologna, 2000, 72-73. M. MAGRASSI, Liturgia: la Chiesa in preghiera, Ecumenica, Bari, 1992. UFFICIO LITURGICO DIOCESANO - CENTRO PEDAGOGICO MERIDIONALE BARI, L’Anno liturgico come itinerario di fede. Proposta pastorale, Commento con note metodologiche, La Scala, Noci, 1982, 32-41. F. CACUCCI, «Cristo meta del nostro cammino. L’anno liturgico come itinerario di fede», in Cristo ieri, oggi e sempre. L’anno liturgico e la sua spiritualità. Atti della XXIX Settimana liturgica nazionale, Ecumenica, Bari, 1979, 102-104. M. MAGRASSI, Cristo ieri oggi e sempre. La pedagogia della Chiesa-Madre nell’anno liturgico. Ecumenica, Bari, 1978, 103-127.


Tempo di Natale

DIC

Messa vespertina (bianco): propria della vigilia di Natale, Gloria, Credo, pref. di Natale (uno dei tre a scelta), ricordo della solennità nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO FESTIVO Is 62, 1-5; Sal 88, 4-5; 27.29; 16-17; At 13, 16-17.22-25; Mt 1, 1-25. Liturgia delle Ore: I Vespri propri.

24 g

NATALE DEL SIGNORE - Solennità con ottava (bianco).

25 v

Messa della notte: propria del Natale del Signore, Gloria, Credo, pref. di Natale (uno dei tre a scelta), ricordo della solennità nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO FESTIVO Is 9, 1-3.5-6; Sal 95, 1-3.11-13; Tt 2, 11-14; Lc 2, 1-14. Messa dell’aurora: propria del Natale del Signore, Gloria, Credo, pref. di Natale (uno dei tre a scelta), ricordo della solennità nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO FESTIVO Is 62, 11-12; Sal 96, 1.6,11-12; Tt 3, 4-7; Lc 2,1 5-20. Messa del giorno: Propria del Natale del Signore, Gloria, Credo, pref. di Natale (uno dei tre a scelta), Ricordo della solennità nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO FESTIVO Is 52, 7-10; Sal 97, 1-6; Eb 1, 1-6; Gv 1, 1-18. Non sono permessi altri formulari di celebrazioni, neppure nella Messa esequiale. Liturgia delle Ore: Ufficio della solennità. BARI-S.SPIRITO (Chiesa parrocchiale della Natività di Nostro Signore): NATIVITÀ DI NOSTRO SIGNORE. Tutto come nel Calendario universale.


DIC

Tempo di Natale

26 s

SANTO STEFANO, PRIMO MARTIRE - Festa (rosso). Messa mattutina propria, Gloria, pref. e ricordo di Natale nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO DEI SANTI At 6, 8-10; 7, 54-60; Sal 30, 3.6-8a.17.21ab; Mt 10, 17-22. Liturgia delle Ore: Ufficio, Lodi e Ora media dal Proprio di S. Stefano. Messa vespertina (bianco). Tutto come alla Messa di domani. Liturgia delle Ore: I Vespri della festa della Santa Famiglia.

27 d

SANTA FAMIGLIA DI GESÙ, MARIA E GIUSEPPE - Festa (bianco). Messa mattutina propria, Gloria, Credo, pref. e ricordo di Natale nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO FESTIVO - ANNO C 1 Sam 1, 20-22.24-28; Sal 83, 2-3.5-6.9-10; 1 Gv 3, 1-2.21-24; Lc 2, 41-52. Liturgia delle Ore: fino a Nona Ufficio della festa. BARI (Chiesa parrocchiale della Santa Famiglia): SANTA FAMIGLIA DI GESÙ, MARIA E GIUSEPPE - Solennità (bianco). La festa di San Giovanni, apostolo ed evangelista si omette. BITONTO (Chiesa parrocchiale di S. Giovanni evangelista): SAN GIOVANNI, APOSTOLO ED EVANGELISTA - La Solennità (bianco) si sposta a martedì. Chiesa Santa Lucia - Gioia del Colle, 1987.


Tempo di Natale SS. Innocenti, martiri - Festa (rosso). Messa propria, Gloria, pref. e ricordo di Natale nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO DEI SANTI 1 Gv 1, 5 - 2, 2; Sal 123, 2-5.7-8; Mt 2, 13-18. Liturgia delle Ore: Ufficio, Lodi e Ora media dal Proprio dei Santi Innocenti; Vespri: come ai II Vespri di Natale, dalla lettura breve in poi dal Proprio del 28 dicembre.

DIC

28 l

Chiesa San Leone Magno - Bitonto, 1898. Padre Nunzio Del Mastro (1969). Incontro ANimatori Vocazionali.

Quinto giorno fra l’ottava di Natale (bianco). Messa propria, Gloria, Pref. e ricordo di Natale nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI 1 Gv 2, 3-11; Sal 95, 1-3.5b-6; Lc 2, 22-35. Liturgia delle Ore: Ufficio dell’ottava come al 25 e 29 dicembre. All’Ora media ant. del Tempo di Natele, Salmi del Mar. I sett..

29 m

E’ consentita la commemorazione (con la sostituzione solo della Colletta) di San Tommaso Becket, vescovo e martire. Padre Giovanni Foggetta (2001). Adorazione Eucaristica Monastero di S. Giuseppe – Bari.

Sesto giorno fra l’ottava di Natale (bianco). Messa mattutina propria, Gloria, Pref. e ricordo di Natale nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI 1 Gv 2, 12-17; Sal 95, 7-10; Lc 2, 36-40 Liturgia delle Ore: Ufficio dell’ottava come al 25 e 30 dicembre. All’Ora media ant. del Tempo di Natele, Salmi del Mer. I sett.. Padre Mario Madonna (1991).

30 m


DIC

Tempo di Natale

31 g

Settimo giorno fra l’ottava di Natale (bianco). Messa mattutina propria, Gloria, pref. e ricordo di Natale nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI 1 Gv 2, 18-21; Sal 95, 1-2.11-13; Gv 1, 1-18. Liturgia delle Ore: fino a Nona Ufficio dell’ottava come al 25 e 31 dicembre. All’Ora media ant. del Tempo di Natele, salmi del Giov. I sett.. E’ consentita la commemorazione (con la sostituzione solo della Colletta) di San Silvestro I, papa. BITONTO (Chiesa parrocchiale di S. Silvestro): SAN SILVESTRO I, PAPA - Solennità (bianco).

Messa vespertina (bianco). Tutto come alla Messa di domani. Liturgia delle Ore: I Vespri della solennità di Maria SS. Madre di Dio.

IL RINGRAZIAMENTO DI FINE D’ANNO Oggi, in un’ora pastoralmente opportuna, nelle chiese parrocchiali, si celebri, con rito solenne, il ringraziamento a Dio per i benefici ricevuti durante l’anno trascorso. In tale occasione è tradizione cara al nostro popolo cantare l’inno Te Deum. Se si ritiene opportuno l’inno potrebbe essere cantato in italiano o essere sostituito con un altro solenne canto di ringraziamento. Se non si celebra la Messa vespertina, il canto del Te Deum può inserirsi in una celebrazione della Parola, conclusa dalla benedizione eucaristica. Se invece si celebra la Messa vespertina, le intenzioni tipiche del ringraziamento di fine d’anno si possono inserire nella Preghiera dei fedeli e il Te Deum si canta dopo la comunione; dopo il canto si recita l’orazione dopo la comunione e si può concludere la celebrazione con uno dei formulari di benedizione solenne riportati alle pagine 428 e seguenti del Messale. Alla celebrazione del ringraziamento di fine d’anno è annessa l’indulgenza plenaria.


Tempo di Natale

MARIA SANTISSIMA MADRE DI DIO - Solennità (bianco). Messa propria, Gloria, Credo, pref. della B. V. Maria (nella Maternità) e ricordo di Natale nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO FESTIVO - SNNO C Nm 6, 22-27; Sal 66, 2-3.5-6.8; Gal 4, 4-7; Lc 2, 16-21. Liturgia delle Ore: Ufficio della solennità. NOICATTARO (Chiesa parrocchiale di S. Maria della Pace): MARIA SANTISSIMA MADRE DI DIO. Tutto come nel Calendario universale. 43a Giornata Mondiale della Pace.

GEN

1 v


GEN

2 s

Tempo di Natale Santi Basilio Magno e Gregorio Nazianzeno, vescovi e dottori della Chiesa - Memoria obbl. (bianco). Messa mattutina della memoria, pref. di Natale o della memoria. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI 1 Gv 2, 22-28; Sal 97, 1-4; Gv 1, 19-28. Liturgia delle ore: fino a Nona Sab. I sett. quindi dal Proprio. Messa vespertina (bianco). Tutto come alla Messa di domani. Liturgia delle Ore: primi vespri della II domenica dopo Natale.

3 d

II DOMENICA DOPO NATALE (bianco). Messa propria, Gloria, Credo, pref. e ricordo propri nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO FESTIVO Sir 24, 1-2.3-4; Sal 147; Ef 1, 3-6.15-18; Gv 1, 1-18. Liturgia delle Ore: Ufficio della domenica. BARI (Chiesa parrocchiale di Gesù di Nazaret): SS. NOME DI GESÙ – Solennità (bianco).


Tempo di Natale del Tempo di Natale - Feria (bianco). Messa propria, pref. di Natale. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI 1 Gv 3, 7-10; Sal 97, 1.7-9; Gv 1, 35-42. Liturgia delle ore: Lun. II sett. quindi dal Proprio.

del Tempo di Natale - Feria (bianco). Messa propria, pref. di Natale. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI 1 Gv 3, 11-21; Sal 99, 2-5; Gv 1, 43-51. Liturgia delle ore: fino a Nona Mar. II sett. quindi dal Proprio.

GEN

4 l

5 m

Messa vespertina (bianco). Tutto come alla Messa di domani. Liturgia delle Ore: I Vespri della solennità dell’Epifania del Signore. Veglia diocesana di Preghiera per la Pace.

EPIFANIA DEL SIGNORE - Solennità (bianco). Messa propria, Gloria, Credo, pref. e ricordo propri nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO FESTIVO Is 60, 1-6; Sal 71, 1-2.7-8.10-13; Ef 3, 2-3. 5-6; Mt 2, 1-12. Liturgia delle Ore: Ufficio della solennità. ANNUNCIO DEL GIORNO DI PASQUA (vedi appendice in coda alla presente agenda) Don Pasquale Amoruoso (1979), don Andrea Palmieri (1995). Giornata Mondiale dell’Infanzia Missionaria.

6 m


GEN

7 g

Tempo di Natale dopo l’Epifania - Feria (bianco), oppure San Raimondo de Peñafort, sacerdote - Memoria fac. (bianco). Messa della feria o della memoria, pref. dell’Epifania o di Natale o della memoria. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI 1 Gv 3, 22 - 4, 6; Sal 2, 7-8.10-13; Mt 4, 12-17.23-25. Liturgia delle Ore: Giov. II sett. quindi dal Proprio. Chiesa San Michele Arcangelo - Bari-Palese (benedetta), 1962. Don Bruno Fontana (2006).

8 v

dopo l’Epifania - Feria (bianco). Messa della feria, pref. dell’Epifania o di Natale. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI 1 Gv 4, 7-10; Sal 71, 1-4ab.7-8; Mc 6, 34-44. Liturgia delle Ore: Ven. II sett. quindi dal Proprio. Ritiro vicariale del Clero.

9 s

dopo l’Epifania - Feria (bianco). Messa mattutina della feria, pref. dell’Epifania o di Natale. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI 1 Gv 4, 11-18; Sal 71, 1-2.10-13; Mc 6, 45-52. Liturgia delle Ore: fino a Nona Sab. II sett. quindi dal Proprio.


Tempo di Natale Messa vespertina (bianco). Tutto come alla Messa di domani. Liturgia delle Ore: I Vespri della festa del Battesimo del Signore.

BATTESIMO DEL SIGNORE - C - Festa (bianco). Messa propria, Gloria, Credo, pref. proprio, ricordo della domenica nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO FESTIVO - ANNO C Is 40, 1-5.9-11; Sal 103, 1-4.24-25.27.28-30; Tt 2, 11-14; 3, 4-7; Lc 3, 15-16.21-22. Liturgia delle Ore: Ufficio della festa, all’Ora media ant. propria, salmi della dom. III sett. TERMINA IL TEMPO DI NATALE Ritiro delle Religiose. Festa della Famiglia, ore 19.00 c/o Parrocchia Cattedrale – Bari.

GEN

9 s

10 d


Tempo Ordinario

Tempo Ordinario

GEN


indicazioni liturgiche Il Tempo Ordinario comprende 33 o 34 settimane. Comincia il lunedì dopo la domenica che segue il 6 gennaio, nella quale si celebra la festa del Battesimo di Gesù che tiene così il luogo della domenica I del Tempo Ordinario, e si

a) nelle domeniche si prende la Messa che corrisponde al relativo numero ordinale, a meno che non ricorra una solennità o una festa che tiene il luogo della domenica. Il Gloria e il Credo si dicono soltanto nelle domeniche (o quando prescritto); il Prefazio è quello delle domeniche del Tempo Ordinario (nel Canone Romano si dice il Communicantes proprio e nelle Preghiere eucaristiche II e III si fa il ricordo proprio). b) nelle ferie si può celebrare una qualsiasi delle 34 Messe domenicali «per annum», i cui formulari sono riportati nel Messale Romano, con la facoltà di sostituire la sola colletta o tutte e tre le orazioni con quelle delle Messe «per varie necessità» o delle Messe votive. Si tenga presente, inoltre, la possibilità data dalla seconda edizione del Messale di utilizzare le 34 collette di nuova composizione per le ferie del Tempo Ordinario. In luogo della Messa della feria si può, quindi, celebrare: t la Messa di un Santo che in quel giorno abbia la memoria facoltativa o sia iscritto nel Martirologio; t la Messa «per varie necessità»; t la Messa votiva (nelle Messe votive della Madonna o di S. Maria in sabato si usino anche i formulari della Collezione di Messe della Beata Vergine Maria).

protrae fino al martedì prima della Quaresima; riprende poi il lunedì dopo la domenica di Pentecoste e termina il sabato che precede la prima domenica di Avvento. Lezionario festivo: Anno C Lezionario feriale: «per annum» Ciclo II Liturgia delle Ore: Volume III Colore liturgico: Verde Il Messale presenta 34 Messe per le domeniche e ferie di questo Tempo. Il loro uso è regolato dalle norme seguenti:

Se il calendario riporta nello stesso giorno più memorie facoltative, se ne può scegliere una, dando eventualmente la precedenza a quella del calendario particolare e omettendo le altre. Si faccia attenzione a non omettere con troppa facilità le letture feriali (nel calendario sono indicati i giorni che comportano letture proprie). In tutte le Messe dei giorni feriali del Tempo Ordinario si dice il Prefazio comune (uno dei nove a scelta) o quello proprio della Preghiera eucaristica che si usa (II, IV o V) o quello della memoria obbligatoria o facoltativa che si celebra, salvo particolari o diverse indicazioni.


LA SCELTA DI UNA PASTORALE MISTAGOGICA Tematica del tempo In queste settimane durante l’anno non si celebra un particolare aspetto del mistero di Cristo, ma tale mistero viene piuttosto venerato nella sua globalità, specialmente nelle domeniche. E’ il tempo in cui la comunità cristiana approfondisce nella fede il mistero che celebra e sottolinea le esigenze morali della vita nuova. La liturgia di questo tempo ordinario contiene una ricca istruzione al popolo di Dio, per la quale va prestata particolare attenzione al Lezionario, sia festivo che feriale. La liturgia proclama il Vangelo non solo per ricordare quello che Cristo ha operato sulle strade di Palestina, ma soprattutto per mostrare Cristo all’opera nel mondo di oggi, e le modalità sempre attuali del rapporto che ci stringe a lui. Si rileggono le lettere degli apostoli, non come messaggio rivolto alle ormai lontane comunità primitive, ma come parola che giunge al cuore dei nostri problemi odierni e li illumina con indicazioni che ci aiutano ad accogliere il messaggio cristiano e a tradurlo nella vita.

I testi e le letture Il contenuto delle orazioni di questo periodo liturgico è molto vario per il modo globale con cui si considera il mistero di Cristo. Una particolare attenzione va riservata ai prefazi delle domeniche «tra l’anno». Soprattutto nell’embolismo di questi testi è espresso il contenuto del mistero di Cristo considerato nel suo insieme, ma con particolare riferimento al mistero pasquale. Ogni Messa, infatti, è Pasqua. Nel gruppo dei prefazi indicati per le domeniche «tra l’anno» si rende grazie al Padre perché: «Mirabile è l’opera da lui compiuta nel mistero pasquale: Egli ci ha fatti passare dalla schiavitù del peccato e della morte alla gloria di proclamarci stirpe eletta, regale sacerdozio, gente santa, popolo di sua conquista, per annunziare al mondo la tua potenza, o Padre, che dalle tenebre ci hai chiamati allo splendore della tua luce» (Pref. T.O. I). La nostra esistenza nel tempo ha così un senso: «Poiché possediamo fin da ora le primizie del tuo Spirito, nel quale

hai risuscitato Gesù Cristo dai morti, e viviamo nell’attesa che si compia la beata speranza nella Pasqua eterna del tuo regno» (Pref. T.O. VI). La Domenica è il giorno della professione di fede nel Dio Uno e Trino, e la Chiesa, riunita in assemblea, riconosce di essere nella storia il riflesso di questo mistero divino; infatti, rivolgendosi al Padre, dice: «Con il sangue del tuo Figlio e la potenza dello Spirito tu hai ricostituito l’unità della famiglia umana disgregata dal peccato, perché il tuo popolo, radunato nel vincolo di amore della Trinità, a lode e gloria della tua multiforme sapienza, formi la Chiesa, corpo del Cristo e tempio vivo dello Spirito» (Pref. T.O. VIII). Viene ricordato anche il tema della creazione e dei compiti dell’uomo: «Tu hai creato il mondo nella varietà dei suoi elementi, e hai disposto l’avvicendarsi dei tempi e delle stagioni. All’uomo, fatto a tua immagine, hai affidato le meraviglie dell’universo, perché, fedele interprete dei tuoi disegni, esercitasse il dominio su ogni creatura, e nelle tue opere glorifichi te, Creatore e Padre» (Pref. T.O. V). Tutto ciò è frutto dell’obbedienza di Cristo al Padre: «Nella tua misericordia hai tanto amato gli uomini da mandare il tuo Figlio come Redentore a condividere in tutto, fuorché nel peccato, la nostra condizione umana. Così hai amato in noi ciò che tu amavi nel Figlio, e in lui, servo obbediente, hai ricostruito l’alleanza distrutta dalla disobbedienza del peccato» (Pref. T.O. VII). Il criterio fondamentale nella scelta delle letture è quello di presentare al popolo di Dio, radunato intorno all’altare nei giorni festivi, le parti più importanti della Sacra Scrittura. Nella seconda domenica «tra l’anno», il vangelo si riferisce ancora alla manifestazione del Signore, celebrata nell’Epifania: si alternano infatti, nei tre cicli, tre pericopi del Vangelo di Giovanni, tra cui quella tradizionale delle nozze di Cana. Dalla terza domenica comincia la lettura semicontinua dei Vangeli sinottici, seguendo il successivo svolgersi della vita e della predicazione del Signore, secondo l’orientamento proprio di ogni Vangelo. In particolare in questo tempo, dopo l’Epifania, si leggono proprio gli inizi della predicazione del Signore, che si collegano con il Battesimo al Giordano e con le prime manifestazioni. La prima lettura presenta pagine dell’Antico Testamento scelte in riferimento alle rispettive pericopi del vangelo,


LA SCELTA DI UNA PASTORALE MISTAGOGICA

soprattutto per dimostrare l’unità dei due testamenti. Il tesoro della parola di Dio risulta talmente aperto, che i partecipanti alla Messa domenicale potranno conoscere quasi tutte le pagine più importanti dell’Antico Testamento. Nella seconda lettura si segue il criterio della lettura semicontinua delle lettere di Paolo e di Giacomo (quelle di Pietro e di Giovanni si leggono nel tempo pasquale e natalizio). La prima lettera ai Corinzi, per la lunghezza e la diversità degli argomenti trattati, è stata distribuita nei tre anni, all’inizio del tempo ordinario. Anche la lettera agli Ebrei è stata divisa in due parti: una per l’anno B e l’altra per l’anno C. Nei giorni feriali, l’ordinamento prevede che si legga il vangelo prima di Marco, poi di Matteo, quindi di Luca. Nella prima lettura si legge ora l’Antico, ora il Nuovo Testamento, a periodi alterni, secondo la lunghezza dei vari libri.

Nella celebrazione eucaristica feriale si deve aver cura di “non omettere troppo spesso e senza motivo sufficiente le letture assegnate per i singoli giorni dal Lezionario feriale”. Queste sono da preferire, salvo prescrizioni contrarie e obbligatorie. Un’analogia con il RICA (nn. 14-20) potrebbe far coincidere questo tempo con un impegno di catechesi più organica. Si tratta di mettersi alla scuola di Gesù Maestro che, rivelando il Padre, fa conoscere il suo disegno di salvezza attraverso le parole e i segni che compie. I genitori dei fanciulli che durante l’anno celebreranno i sacramenti dell’iniziazione cristiana, rispondendo all’invito di riscoprire la loro fede, saranno aiutati, in questo tempo, a familiarizzare con il Vangelo, attraverso una presentazione semplice ma efficace di questo tesoro tanto prezioso ma, molte volte, ancora nascosto. (Ad esempio, per i genitori del I anno il vangelo di Marco; per il secondo anno Matteo, ecc.).

Obiettivi, proposte e atteggiamenti

In questa prima parte del tempo ordinario, sostenuti anche dal Lezionario domenicale, sarà opportuno sottolineare, negli itinerari di fede per ragazzi e adolescenti, la dimensione vocazionale della vita cristiana, attraverso la presentazione dei sacramenti dell’Ordine sacro e del Matrimonio, come autentiche chiamate e scelte di vita, nella sequela di Cristo, sommo Sacerdote e Sposo fedele. I fidanzati saranno aiutati a vivere il loro itinerario

Nelle Messe domenicali, per la scelta del prefazio si avrà cura di essere attenti al contenuto delle letture bibliche e alla relativa omelia in modo che, per quanto possibile, ci sia unità tra la Liturgia della Parola e la Liturgia eucaristica. È lecito, eventualmente, ricorrere a prefazi assegnati ad altre Messe, tra i tanti di cui è ricco il Messale, al fine di creare questa preziosa unità.


LA SCELTA DI UNA PASTORALE MISTAGOGICA

di fede, dando spazio alla Parola, per rispondere alla domanda che deve nascere dentro di loro: “Come possiamo vivere da discepoli di Cristo, l’esperienza del fidanzamento prima e quella coniugale dopo?”. Sarà questo il tempo di intraprendere un percorso biblico alla luce del Lezionario per il rito del Matrimonio. Anche i giovani sposi, che sono stati oggetto di un particolare invito per la festa della Santa Famiglia, inizieranno in questo tempo un itinerario mistagogico, per verificare e attuare, nel grembo materno della comunità, le diverse dimensioni del sacramento che hanno celebrato. Aprendosi all’incontro con altri sposi, nella comunità di cui fanno parte, porteranno a compimento la loro iniziazione alla vita coniugale e saranno aiutati ad assumere, nella vita della loro famiglia, il compito missionario di tutta la Chiesa. Si valorizzi la festa della presentazione del Signore al tempio che fa parte del ciclo liturgico epifanico e cade proprio in questo tempo a quaranta giorni dal Natale (2 febbraio). Maria e Giuseppe, presentando il Bambino al tempio, riconoscono che Gesù è “proprietà” di Dio ed entra nel piano dell’attuazione del disegno divino. Nel tema della presentazione e dell’offerta, la Chiesa unisce il ringraziamento e la preghiera per la vita consacrata. Non mancherà, quindi, alla Chiesa la testimonianza dei consacrati e delle consacrate, e a questi la preghiera e il sostegno della comunità.

Per l’approfondimento

F. CACUCCI, Catechesi liturgia vita. Una proposta pastorale, EDB, Bologna, 2000, 72-73. M. MAGRASSI, Liturgia: la Chiesa in preghiera, Ecumenica, Bari, 1992. UFFICIO LITURGICO DIOCESANO - CENTRO PEDAGOGICO MERIDIONALE BARI, L’Anno liturgico come itinerario di fede. Proposta pastorale, Commento con note metodologiche, La Scala, Noci, 1982, 42-43. F. CACUCCI, «Cristo meta del nostro cammino. L’anno liturgico come itinerario di fede», in Cristo ieri, oggi e sempre. L’anno liturgico e la sua spiritualità. Atti della XXIX Settimana liturgica nazionale, Ecumenica, Bari, 1979, 104. M. MAGRASSI, Cristo ieri oggi e sempre. La pedagogia della Chiesa-Madre nell’anno liturgico. Ecumenica, Bari, 1978, 155-170.


Tempo Ordinario della I settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 1 Sam 1, 1-8; Sal 115, 12-14.17-19; Mc 1, 14-20. Liturgia delle Ore: Lun. I sett. - Ufficio della feria.

GEN

11 l

Visita del Vicario generale al V° Vicariato. Incontro interreligioso “Masi senza l’altro” (Uff. Ecumenico, Migrantes, Caritas, Missionario). Incontro diocesano di formazione Sett. Evangelizzazione e Uff. Famiglia, Aula M. Magrassi – Bari.

della I settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 1 Sam 1, 9-20; Cant. 1 Sam 2, 1.4-8; Mc 1, 21b-28. Liturgia delle Ore: Mar. I sett. - Ufficio della feria.

12 m

Visita del Vicario generale al XI° Vicariato. Incontro diocesano di formazione Sett. Evangelizzazione e Uff. Famiglia, Aula M. Magrassi – Bari.

della I settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde), oppure Sant’Ilario, vescovo e dottore della Chiesa - Memoria fac. (bianco). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 1 Sam 3, 1-10.19-20; Sal 39, 2.5.7-10; Mc 1, 29-39. Liturgia delle Ore: Mer. I sett. - Ufficio della feria o della memoria.

13 m


GEN

Tempo ordinario

14 g

della I settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 1 Sam 4, 1b-11; Sal 43, 10-11.14-15.24-25; Mc 1, 40-45. Liturgia delle Ore: Giov. I sett. - Ufficio della feria. Adorazione Vocazionale.

15 v

della I settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 1 Sam 8, 4-7.10-22a; Sal 88, 16-19; Mc 2, 1-12. Liturgia delle Ore: Ven. I sett. - Ufficio della feria.

16 s

della I settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa mattutina a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 1 Sam 9, 1-4.10.17-19; 10, 1a; Sal 20, 2-7; Mc 2, 13-17. Liturgia delle Ore: fino a Nona Sab. I sett. - Ufficio della feria. BARI (Chiesa parrocchiale di S. Marcello): SAN MARCELLO, PAPA - Solennità (bianco). Scuola di Pastorale Giovanile.


Tempo Ordinario

GEN

Messa vespertina (verde). Tutto come alla Messa di domani. Liturgia delle Ore: I Vespri propri; ant. al Magnificat anno C.

16 s

II DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - C (verde). Messa propria, Gloria, Credo, pref. delle domeniche del Tempo Ordinario, ricordo della domenica nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO DOMENICALE - ANNO C Is 62, 1-5; Sal 95, 1-3.7-10; 1 Cor 12, 4-11; Gv 2, 1-11. Liturgia delle Ore: Dom. II sett.; Ufficio della domenica; ant. al Benedictus e al Magnificat anno C.

17 D

21a Giornata per l’approfondimento e lo sviluppo del dialogo tra cattolici ed ebrei. 96a Giornata mondiale del migrante e del rifugiato. 96a Giornata nazionale per le migrazioni (colletta obbligatoria). Scuola di Pastorale Giovanile.


GEN

Tempo ordinario

18 l

della II settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 1 Sam 15, 16-23; Sal 49, 8-9.16-17.21.23; Mc 2, 18-22. Liturgia delle Ore: Lun. II sett. - Ufficio della feria. Visita del Vicario generale al vicariato di Bitonto-Palo. 18-25 gennaio: Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani.

19 m

della II settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 1 Sam 16, 1-13; Sal 88, 20-22.27-28; Mc 2, 23-28. Liturgia delle Ore: Mar. II sett. - Ufficio della feria. Consiglio Pastorale Diocesano.

20 m

della II settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde), oppure San Fabiano, papa e martire - Memoria fac. (rosso), oppure San Sebastiano, martire - Memoria fac. (rosso). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 1 Sam 17, 32-33.37.40-51; Sal 143, 1-2.9-10b; Mc 3, 1-6. Liturgia delle Ore: Mer. II sett. - Ufficio della feria o di una delle memorie. PALO DEL COLLE (Chiesa Parrocchiale di S. Sebastiano): SAN SEBASTIANO, MARTIRE – Solennità (rosso). Visita del Vicario generale al I° Vicariato. Preghiera per la pace con Pax Christi, ore 20.00 c/o Chiesa di Santa Scolastica in Bari Antica.


Tempo Ordinario Sant’Agnese, vergine e martire - Memoria obbl. (rosso). Messa propria, pref. comune o della memoria. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 1 Sam 18, 6-9; 19, 1-7; Sal 55, 2-3.9-10.12-14a; Mc 3, 7-12. Liturgia delle Ore: Giov. II sett. - Ufficio della memoria.

GEN

21 g

Incontro Diaconi.

della II settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde), oppure San Vincenzo, diacono e martire - Memoria fac. (rosso). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 1 Sam 24, 3-21; Sal 56, 2-4.6-11; Mc 3, 13-19. Liturgia delle Ore: Giov. II sett. - Ufficio della feria o della memoria.

22 v

della II settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde), Messa mattutina a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 2 Sam 1, 1-4.11-12.17.19.23-27; Sal 79, 2-3.5-7; Mc 3, 20-21. Liturgia delle Ore: fino a Nona Sab. II sett. - Ufficio della feria.

23 s


GEN

Tempo ordinario

23 s

Messa vespertina (verde). Tutto come alla Messa di domani. Liturgia delle Ore: I Vespri propri; ant. al Magnificat anno C.

24 d

III DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - C (verde). Messa propria, Gloria, Credo, pref. delle domeniche del Tempo Ordinario, ricordo della domenica nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO DOMENICALE - ANNO C Ne 8, 2-4a.5-6.8-10; Sal 18, 8-10.15; 1 Cor 12, 12-30; Lc 1, 1-4; 4, 14-21. Liturgia delle Ore: Dom. III sett.; Ufficio della domenica; ant. al Benedictus e al Magnificat anno C. Incontro Diocesano di preghiera Ecumenica


Tempo Ordinario CONVERSIONE DI SAN PAOLO, APOSTOLO - Festa (bianco). Messa propria, Gloria, pref. I degli Apostoli. LEZIONARIO DEI SANTI At 22, 3-16 opp. 9, 1-22; Sal 116, 1-2; Mc 16, 15-18. Liturgia delle Ore: Lun. III sett. - Ufficio della festa - All’Ora media ant. propria, salmi del Lun. III sett.

GEN

25 l

Chiesa San Paolo Apostolo - Bari-San Paolo, 2006. Visita del Vicario generale al IX° Vicariato. Tre giorni vocazionale in Seminario (25~27 Gennaio).

Santi Timoteo e Tito, vescovi - Memoria obbl. (bianco). Messa della memoria, pref. comune o della memoria. LEZIONARIO DEI SANTI 2 Tm 1, 1-8 opp. Tt 1, 1-5; Sal 88, 2-5.21-22.25.27; Lc 22, 24-30. Liturgia delle Ore: Mar. III sett. - Ufficio della memoria.

26 m

Visita del Vicario generale al VII° Vicariato

della III settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde), oppure Sant’Angela Merici, vergine - Memoria fac. (bianco). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 2 Sam 7, 4-17; Sal 88, 4-5.27-30; Mc 4, 1-20. Liturgia delle Ore: Mer. III sett. - Ufficio della feria o della memoria. Giornata della Memoria dell’Olocausto

27 m


GEN

Tempo ordinario

28 g

San Tommaso d’Aquino, sacerdote e dottore della Chiesa - Memoria obbl. (bianco). Messa della memoria, pref. comune o della memoria. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 2 Sam 7, 18-19.24-27; Sal 131, 1-5.11-14; Mc 4, 21-25. Liturgia delle Ore: Giov. III sett. - Ufficio della memoria. Don Vito Manchisi (1978). Incontro Animatori vocazionali.

29 v

della III settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 2 Sam 11, 1-4a.5-10a.13-17; Sal 50, 3-7.10-11; Mc 4, 26-34. Liturgia delle Ore: Ven. III sett. - Ufficio della feria. Consiglio Presbiterale. Adorazione Vocazionale Monastero S. Giuseppe – Bari.

30 s

della III settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa mattutina a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 2 Sam 12, 1-7a.10-17; Sal 50, 12-17; Mc 4, 35-41. Liturgia delle Ore: fino a Nona Sab. III sett. - Ufficio della feria. Chiesa San Vito martire - Palo del Colle, 1921. Don Giovanni Lorusso (2000).


Tempo Ordinario

GEN

Messa vespertina (verde). Tutto come alla Messa di domani. Liturgia delle Ore: I Vespri propri; ant. al Magnificat anno C.

30 s

IV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - C (verde). Messa propria, Gloria, Credo, pref. delle domeniche del Tempo Ordinario, ricordo della domenica nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO DOMENICALE - ANNO C Ger 1, 4-5.17-19; Sal 70, 1-6.15.17; 1 Cor 12, 31-13, 13; Lc 4, 21-30. Liturgia delle Ore: Dom. I sett.; Ufficio della domenica; ant. al Benedictus e al Magnificat anno C.

31 d

BARI-MUNGIVACCA (Chiesa parrocchiale di S. Ciro): SAN CIRO, MARTIRE - Solennità (rosso). BARI-S.PAOLO (Chiesa parrocchiale di S. Giovanni Bosco): SAN GIOVANNI BOSCO, SACERDOTE - Solennità (bianco). Chiesa Santissimo Salvatore - Bari-Loseto, 2000. 57a Giornata mondiale dei malati di lebbra. LXX Giornata del Seminario Diocesano.


FEB

1 l

Tempo ordinario della IV settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 2 Sam 15, 13-14.30; 16, 5-13a; Sal 3, 2-7; Mc 5, 1-20. Liturgia delle Ore: Lun. IV sett. - Ufficio della feria. Chiesa Preziosissimo Sangue in S. Rocco - Bari, 1934. Visita del Vicario generale al II° Vicariato

2 m

PRESENTAZIONE DEL SIGNORE - Festa (bianco). Messa propria, Gloria, pref. proprio. LEZIONARIO DEI SANTI Ml 3, 1-4 oppure Eb 2, 14-18; Sal 23, 7-10; Lc 2, 22-40. Liturgia delle Ore: Ufficio della festa - All’Ora media ant. e salmi del mar. IV sett. 14a Giornata mondiale della Vita Consacrata. Incontro Lettori istituiti.

BENEDIZIONE DELLE CANDELE E PROCESSIONE Oggi la Messa può essere preceduta dal rito della benedizione delle candele e dalla processione. Il rito si celebra prima della Messa principale secondo una delle due forme previste dal Messale romano. Dove è possibile si realizzi la prima forma descritta dal Messale, benedicendo le candele in una chiesa diversa da quella della celebrazione della Messa, per mettere in atto tra le due chiese una vera processione. Se questo non è possibile si attui la seconda forma descritta dal Messale. Nelle Messe precedute dal rito della benedizione delle candele si omette l’atto penitenziale. Le candele si tengono accese soltanto durante la processione. Non si possono benedire e distribuire le candele senza che segua la celebrazione della Messa di cui il rito è la parte introduttiva. Le Messe nelle quali non ha luogo la benedizione delle candele e la processione si celebrano come di consueto.

3 m

della IV settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde), oppure San Biagio, martire - Memoria fac. (rosso), oppure Sant’Ansgario (Oscar), vescovo - Memoria fac. (bianco). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 2 Sam 24, 2.9-17; Sal 31, 1-2.5-7.11; Mc 6, 1-6. Liturgia delle Ore: Mer. IV sett. - Ufficio della feria o di una delle memorie. Chiesa San Gabriele dell’Addolorata - Bari-San Paolo, 2001. Visita del Vicario generale al X° Vicariato.


Tempo Ordinario della IV settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 1 Re 2, 1-4.10-12; Cant. 1 Cor 29, 10-12; Mc 6, 7-13. Liturgia delle Ore: Giov. IV sett. - Ufficio della feria.

FEB

4 g

Chiesa Madre della Divina Provvidenza - Bari-San Paolo, 2001.

Sant’Agata, vergine martire - Memoria obbl. (rosso). Messa della memoria, pref. comune o della memoria. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Sir 47, 2-11; Sal 17, 31.47.50-51; Mc 6, 14-29. Liturgia delle Ore: Ven. IV sett. - Ufficio della memoria.

5 v

San Paolo Miki e Compagni, martiri - Memoria obbl. (rosso). Messa mattutina della memoria, pref. comune o della memoria. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 1 Re 3, 4-13; Sal 118, 9-14; Mc 6, 30-34. Liturgia delle Ore: fino a Nona Sab. IV sett. - Ufficio della feria.

6 s


FEB

Tempo ordinario

6 s

Messa vespertina (verde). Tutto come alla Messa di domani. Liturgia delle Ore: I Vespri propri; ant. al Magnificat anno C.

7 d

V DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - C (verde). Messa propria, Gloria, Credo, pref. delle domeniche del Tempo Ordinario, ricordo della domenica nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO DOMENICALE - ANNO C Is 6, 1-2a.3-8; Sal 137, 1-5.7-8; 1 Cor 15, 1-11; Lc 5, 1-11. Liturgia delle Ore: Dom. I sett.; Ufficio della domenica; ant. al Benedictus e al Magnificat anno C. 32a Giornata nazionale per la Vita.


Tempo Ordinario della V settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 1 Re 8, 1-7.9-13; Sal 131, 6-10; Mc 6, 53-56. Liturgia delle Ore: Lun. I sett. - Ufficio della feria.

FEB

8 l

Visita del Vicario generale al VIII° Vicariato. Incontro interreligioso “Mai senza l’altro” (Uff. Ecumenico, MIgrantes, Caritas, MIssionario).

San Sabino, vescovo - Memoria obbl. (bianco). Messa dal Proprio diocesano, pp. 17-19. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 1 Re 8, 22-23.27-30; Sal 83, 3-5.10-11; Mc 7, 1-13. Liturgia delle Ore: dal Proprio diocesano, pp. 17-27.

9 m

BARI (Cattedrale e Chiesa parrocchiale di S. Sabino): SAN SABINO, VESCOVO - Solennità (bianco). Visita del Vicario generale al XII° Vicariato.

Santa Scolastica, vergine - Memoria obbl. (bianco). Messa della memoria, pref. comune o della memoria. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 1 Re 10, 1-10; Sal 36, 5-6.10-11; Mc 7, 1-13. Liturgia delle Ore: Mer. I sett. - Ufficio della memoria. Visita del Vicario generale al VI° Vicariato.

10 m


FEB

Tempo ordinario

11 g

della V settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde), oppure Beata Vergine Maria di Lourdes - Memoria fac. (bianco). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 1 Re 11, 4-13; Sal 105, 3-4.35-37.40; Mc 7, 24-30. Liturgia delle Ore: Giov. I sett. - Ufficio della feria o della memoria. GIOIA DEL COLLE (Chiesa parrocchiale di Maria SS. Immacolata); NOICATTARO-zona Parchitello, (Chiesa parrocchiale di N. Signora di Lourdes): MARIA SS. IMMACOLATA DI LOURDES - Solennità (bianco). Chiesa San Giovanni Battista - Bari, 1992. 18a Giornata mondiale del Malato. Adorazione Vocazionale.

12 v

della V settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde), oppure Santi Martiri di Abitene - nell’Arcidiocesi Memoria fac. (rosso). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 1 Re 11, 4-13; Sal 105, 3-4.35-37.40; Mc 7, 24-30. Liturgia delle Ore: Ven. I sett. - Ufficio della feria o della memoria. BITONTO (Chiesa dei Santi Martiri di Abitene): SANTI MARTIRI DI ABITENE - Solennità (bianco). Incontro dei Religiosi.

13 s

della V settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa mattutina a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 1 Re 12, 26-32; Sal 105, 6-7.19-22; Mc 8, 1-10. Liturgia delle Ore: fino a Nona Sab. I sett. - Ufficio della feria. Scuola di Pastorale giovanile.


Tempo Ordinario

FEB

Messa vespertina (verde). Tutto come alla Messa di domani. Liturgia delle Ore: I Vespri propri; ant. al Magnificat anno C.

13 s

VI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - C (verde). Messa propria, Gloria, Credo, pref. delle domeniche del Tempo Ordinario, ricordo della domenica nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO DOMENICALE - ANNO C Ger 17, 5-8; Sal 1, 1-4.6; 1 Cor 15, 12.16-20; Lc 6, 17.20-26. Liturgia delle Ore: Dom. II sett.; Ufficio della domenica; ant. al Benedictus e al Magnificat anno C.

14 d

Ritiro Religiose. Festa dei fidanzati, ore 19.00 c/o Parrocchia Cattedrale –Bari. Scuola di Pastorale Giovanile.


FEB

Tempo ordinario

15 l

della VI settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Gc 1, 1-11; Sal 118, 67-68.71-72.75-76; Mc 8, 11-13. Liturgia delle Ore: Lun. II sett. - Ufficio della feria. Chiesa Sant’Antonio - Bari-Carbonara (2009). Forma-Azione missionaria operatori pastorali parrocchiali. Incontro per la formazione ecumenica dei delegati parrocchiali.

16 m

della VI settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Gc 1, 12-18; Sal 93, 12-15.18-19; Mc 8, 14-21. Liturgia delle Ore: Lun. II sett. - Ufficio della feria.


Tempo di Quaresima

Tempo di Quaresima

FEB


indicazioni liturgiche Il tempo della Quaresima inizia il Mercoledì delle Ceneri e termina prima della Messa vespertina del Giovedì santo “nella Cena del Signore”.

Commemorazione delle memorie dei Santi Le ferie della Quaresima hanno la precedenza anche sulle memorie obbligatorie dei Santi.

Lezionario festivo: Anno C Lezionario feriale: Tempo di Quaresima Liturgia delle Ore: Volume II Colore liturgico: Viola (nella IV domenica si può usare il colore Rosa)

Celebrazione del matrimonio Nel decidere la data del matrimonio, bisogna tener conto dello spirito dei tempi liturgici. Si eviti, per quanto è possibile, di celebrare solennemente le nozze nei tempi penitenziali. Qualora, per gravi motivi, si

Le domeniche di Quaresima hanno sempre la precedenza anche sulle feste del Signore e su tutte le solennità. Le solennità, che coincidono con queste domeniche, si posticipano al lunedì. I Vangeli della samaritana, del cieco nato e della risurrezione di Lazzaro, assegnati rispettivamente alle domeniche III, IV e V di Quaresima nell’Anno A, per la loro importanza in ordine all’iniziazione cristiana, possono essere proclamati anche negli Anni B e C, soprattutto dove ci sono i catecumeni. Siano favoriti e impregnati di spirito liturgico i pii esercizi più consoni al tempo quaresimale, come la Via crucis, per condurre più facilmente i fedeli alla celebrazione del mistero pasquale di Cristo.

dovessero celebrare le nozze soprattutto nel tempo di Quaresima, «il parroco ammonisca gli sposi affinché tengano conto della particolare natura di quel giorno» (OCM 32). Fiori e strumenti musicali In Quaresima non sono ammessi i fiori sull’altare e il suono degli strumenti è permesso soltanto per sostenere i canti, nel rispetto dell’indole penitenziale di questo tempo. In tutte le celebrazioni dall’inizio della Quaresima fino alla Veglia pasquale si omette il canto dell’Alleluia, anche nelle solennità e nelle feste. Inoltre, soprattutto nelle celebrazioni eucaristiche ma anche nei pii esercizi, si scelgano canti adatti a questo tempo e rispondenti il più possibile ai testi liturgici.


LA SCELTA DI UNA PASTORALE MISTAGOGICA Tematica del tempo La quaresima è tutta polarizzata verso la solennità pasquale: da essa trae il suo senso e la sua importanza; è il centro di convergenza di tutta la vita della Chiesa. E questa, illuminata dallo Spirito, da sempre ha riservato alla notte di Pasqua la celebrazione del Battesimo, che innesta nella morte e nella risurrezione di Cristo. Il Battesimo ha segnato così della sua impronta la Pasqua. E’ ovvio che a questo traguardo non si possa arrivare senza un’adeguata ed intensa preparazione. Per questo si giunse ben presto a contare quaranta giorni di serio impegno ascetico. Nel determinare la durata di quaranta giorni ebbe certamente grande peso la tipologia biblica: si pensi ai quaranta giorni trascorsi da Mosè sul monte Sinai, ai quarant’anni trascorsi dal popolo di Dio nel deserto, ai quaranta giorni che nostro Signore trascorse digiunando nel deserto, prima di iniziare il suo ministero pubblico. Il sacro numero appare così come uno schema fisso, che caratterizza la preparazione dell’uomo all’incontro con il divino. Quel tempo si presta, ancor oggi efficacemente, a sottolineare la grande esigenza della nostra conversione. Si tratta di un tempo di penitenza e di rinnovamento, che la Chiesa ha sempre concepito come un grande ritiro collettivo «quadraginta dierum exercitatio» (dice il papa san Leone) non per una élite, ma per tutto il popolo di Dio, sotto la guida della stessa Chiesa che, mediante la Bibbia, presenta in modo vigoroso le verità centrali dell’economia della salvezza. L’obiettivo è preciso e concreto: raggiungere Cristo nel suo mistero di morte e di risurrezione, mediante un intenso sforzo ascetico di conversione. E’ il Battesimo che domina lo scenario quaresimale. accompagnato dalla croce e dalla penitenza. E se nell’antichità l’organizzazione della catechesi e degli «scrutini» dei catecumeni segnava della sua impronta non solo le celebrazioni, ma anche lo spirito della quaresima, oggi la Chiesa chiama i suoi figli a riscoprire e ad approfondire la propria condizione di battezzati. Quando il Battesimo era conferito ad adulti, si era iniziati gradualmente al “mistero”. Ora che il grande dono ci è dato normalmente da bambini, si tratta di prendere coscienza sempre più della “situazione di salvezza” in cui siamo stati immessi, per attuarne con coerenza gli impegni.

I testi e le letture Nella quaresima, tutta la Chiesa, insieme a coloro che eventualmente si preparano al Battesimo, commemora il mistero della sua iniziazione cristiana. Nelle orazioni del Messale, il tema del Battesimo emerge in particolare nella IV e V settimana. Dall’insieme dei testi si ricavano in sintesi tutte le componenti del mistero quaresimale: - esso è una “illuminazione” per il dono della fede che impegna a guardare ogni realtà con l’occhio di Dio; - una rigenerazione e una rinascita dall’acqua e dallo Spirito Santo, che impegna a “camminare in novità di vita”; - una liberazione dal peccato e dal potere di Satana, che impegna a una rottura totale con il male e a una lotta senza risparmi col diavolo; - una trasformazione radicale (il carattere) che imprime nell’anima il sigillo di Cristo, e impegna a vivere la nostra vita per Lui; - un’incorporazione all’organismo vivente della Chiesa, che impegna a una comunione di vita con i fratelli e ad assumere tutte le responsabilità di un popolo regale e sacerdotale quale è la Chiesa; - una primizia della gloria futura, che impegna ad orientare tutta la vita verso il ritorno glorioso del Signore. Per la lettura evangelica, la prima e la seconda domenica conservano il racconto delle Tentazioni e della Trasfìgurazione, lette secondo la versione di Matteo, Marco e Luca. Nelle domeniche successive gli evangelisti Giovanni e Luca presentano i grandi temi della conversione, dell’acqua, della luce, della vita, e della inesauribile misericordia di Dio verso chi si converte. Per la prima lettura si leggono testi dell’Antico Testamento che si riferiscono alla storia della salvezza, che è uno degli oggetti propri della catechesi battesimale. Vengono presentati alcuni momenti salienti, quali, ad esempio, il patto stipulato con Abramo, il sacrificio di Isacco, la vocazione di Mosè, la celebrazione della Pasqua nella terra promessa, la nuova alleanza annunziata da Geremia, ecc. La seconda lettura è scelta in consonanza con quelle dell’Antico Testamento e del Vangelo, e fa quasi da collegamento tra di esse, sottolineandone il mutuo rapporto. Appare con chiarezza l’unità dei due Testamenti. Così, ad esempio, nella domenica III dell’anno C, tra la rievocazione dell’Esodo (I lettura) e l’appello di Gesù alla penitenza (vangelo) si inserisce 1


LA SCELTA DI UNA PASTORALE MISTAGOGICA Cor 10 in cui Paolo presenta la liberazione degli Ebrei dalla schiavitù di Egitto come il “tipo” della liberazione dal peccato operata da Cristo, e gli eventi del deserto come un richiamo attuale alla conversione cristiana, cooperazione attiva dell’uomo alla salvezza che Dio gli offre. Anche nelle ferie di quaresima prevale il criterio della armonizzazione tematica, pur senza rigidi sistemi, che sarebbero alieni dal genio della Liturgia. La prima lettura è scelta dunque dall’Antico Testamento per il suo rapporto con la pagina evangelica del giorno: da questa convergenza emergono i vari “temi” della catechesi quaresimale. Si è conservato inoltre un uso antichissimo, che accomuna l’Oriente e l’Occidente: quello di riservare il Vangelo di Giovanni alle ultime settimane di quaresima e al tempo pasquale: è infatti il Vangelo “spirituale”, che meglio di ogni altro ci fa penetrare nel cuore del mistero di Cristo.

Obiettivi, proposte e atteggiamenti La quaresima è una esperienza viva che si alimenta ad una Parola altrettanto viva. Le realtà centrali della vita cristiana non sono proposte in forma concettuale, ma attraverso un simbolismo biblico altamente evocativo: il deserto, l’acqua, il pane, la luce, la vita, ecc… un simbolismo che deve permeare ed illuminare tutta la catechesi. Questi elementi, infatti, parlano non solo per il posto che occupano nella vita umana, ma soprattutto per quello che hanno occupato nella storia della salvezza, come luogo e mezzo dei grandi interventi salvifici di Dio. Tutta la pastorale deve impegnarsi per la valorizzazione piena di questo tempo da celebrare «mediante i riti e le preghiere» nel suo significato essenziale per la vita dei singoli e della comunità. Il primo atteggiamento che bisogna assumere e proporre è quello della conversione. Sue qualità sono: una profonda interiorità a scapito di ogni esteriore formalismo; un serio impegno ad allontanarsi dal male e a fare il bene; un autentico ritorno tra le braccia del Padre che perdona; un digiuno che si apre alla condivisione; una carità operosa che si traduce in gesti concreti anche di perdono. E’ il tempo favorevole in cui la comunità, e i giovani

in particolare, sono invitati a vivere spazi e tempi di preghiera all’insegna della gratuità, della contemplazione, del silenzio, con il desiderio di “crescere nella conoscenza del mistero di Cristo”. Sarà opportuno proporre tempi di ascolto della Parola che, più efficace dell’acqua che feconda il terreno, è capace di dissetare la sete e i bisogni nascosti nei cuori dei più giovani, che guardano con speranza, ma anche con trepidazione, al futuro. Può essere significativo, all’inizio di questo tempo (nelle prime due domeniche), procedere alla presentazione, a tutta la comunità, di coloro che sono candidati ai sacramenti della Confermazione e dell’Eucaristia, da celebrarsi nel tempo pasquale. E’ un’esperienza utile per recuperare il senso pienamente ecclesiale e non solo individuale di questi sacramenti, e per corresponsabilizzare i fedeli, i genitori, i padrini, gli animatori della catechesi, circa il loro compito di guida, di sostegno, di preghiera, di testimonianza. Particolarmente indicato in questo tempo è l’incontro settimanale della comunità, nel quale si attinge al tesoro della celebrazione domenicale tutta la ricchezza di un autentico cammino comunitario di riscoperta della fede, del suo approfondimento, e della conseguente appartenenza ecclesiale e testimonianza nel mondo. Una cura particolare si deve avere per i genitori dei bambini che riceveranno il Battesimo nella notte di Pasqua e nel tempo pasquale, perché anch’essi rivivano il loro Battesimo in un cammino di fede. Una realtà, sempre più consistente anche nel nostro territorio, è quella degli adulti che chiedono l’iniziazione cristiana. Per questi e per gli itinerari specifici per loro, occorre sempre consultare la sezione dell’ufficio diocesano per il “catecumenato”, affinché possa aiutare con efficacia le comunità parrocchiali, senza necessariamente sostituirsi ad esse. Tuttavia è bene ricordare che i tre sacramenti dell’iniziazione cristiana si conferiscono insieme, nell’ambito di un’unica celebrazione, secondo le indicazioni del RICA. Il tempo ideale per tale celebrazione rimane la Veglia della notte pasquale. I fidanzati, come pure i giovani sposi, continuano il loro itinerario di fede, lasciandosi illuminare e accompagnare da una catechesi biblica che può attingere


LA SCELTA DI UNA PASTORALE MISTAGOGICA dalla stessa preghiera di benedizione sugli sposi del rito del Matrimonio. Potranno spaziare nella storia della Salvezza per riconoscervi gli interventi di Dio che hanno relazione con la vita e la missione della coppia cristiana. In continuità con il cammino intrapreso, saranno aiutati a leggere il dono del Matrimonio come uno sviluppo e una esplicitazione della vocazione battesimale. Sarà necessario pensare per loro, come già la nostra esperienza diocesana dà atto, qualche momento di ritiro spirituale. I genitori dei fanciulli potranno essere illuminati da una catechesi biblica sui riti prebattesimali e, in particolare, sulla preghiera di benedizione sull’acqua, sintesi meravigliosa dei tempi della salvezza e delle meraviglie operate dal Signore. Non deve mancare, verso la fine del tempo quaresimale, una celebrazione comunitaria della Penitenza, il «battesimo laborioso» o «secondo battesimo», come lo amava chiamare S. Agostino. Ma anche durante l’intero itinerario penitenziale, sarà opportuno riservare spazi e tempi adeguati al sacramento della Riconciliazione, inserito nella celebrazione della Parola. Esistono poi, in ogni gruppo o comunità umana, peccati che non sono imputabili solo ai singoli, ma alla collettività. Le celebrazioni penitenziali comunitarie avranno anche lo scopo di individuare, denunciare e rimediare a questi peccati che chiedono una conversione a livello comunitario. E’ il tempo propizio nel quale la comunità celebra il primo incontro dei fanciulli con il sacramento della Riconciliazione. Si avrà cura, nella preparazione e nella stessa celebrazione di questo sacramento, di richiamare i segni battesimali della veste bianca e della candela accesa. Nel tempo quaresimale rifulge il mistero della croce, che si delinea gradualmente fino a prevalere su ogni altra realtà, mistero di abbassamento ma insieme di glorificazione, mistero di morte che si apre alla vita. Una categoria che bisogna privilegiare nell’itinerario quaresimale sarà quella dei malati, per i quali si potrà disporre la celebrazione comunitaria del sacramento dell’Unzione. In essi si manifesta il mistero stesso della croce di Cristo, che rivive concretamente nella loro carne.

La quaresima è tempo di un più forte impegno di carità verso tutti i fratelli. Non c’è vera conversione a Dio senza conversione all’amore fraterno. E questa deve esprimersi attraverso un cambiamento autentico nella qualità delle relazioni, nella correttezza dei propri impegni e responsabilità, in una maggiore onestà e giustizia, per “camminare in novità di vita” ed essere così “fermento nella massa”. Non mancherà l’attenzione di tutti alle esigenze concrete segnalate, ogni volta, dalla Caritas diocesana e parrocchiale, ricordando che la concretezza della carità era già per i Padri una forma privilegiata di penitenza e di riconciliazione con Dio e con i fratelli. L’ultima tappa sarà la settimana di Passione, quella che, partendo dall’ingresso in Gerusalemme nella domenica delle Palme, conduce tutta la Chiesa a vivere con particolare intensità gli ultimi avvenimenti che preludono alla Pasqua di Cristo. E’ la settimana nella quale, vivendo con Cristo il dramma della Passione, si sperimenta con lui il tradimento di Giuda, ma anche la tenerezza della casa di Betania. Raccogliendo i frutti dell’impegno vissuto nei quaranta giorni, alla Chiesa è offerta la possibilità di celebrare con Cristo la Pasqua di Risurrezione. Per l’approfondimento

ARCIDIOCESI DI BARI-BITONTO, Il libro del Sinodo, Ecumenica, Bari, 2002, 68; 95-108; 112. F. CACUCCI, Catechesi liturgia vita. Una proposta pastorale, EDB, Bologna, 2000, 74-75. M. MAGRASSI, Liturgia: la Chiesa in preghiera, Ecumenica, Bari, 1992. UFFICIO LITURGICO DIOCESANO - CENTRO PEDAGOGICO MERIDIONALE BARI, L’Anno liturgico come itinerario di fede. Proposta pastorale, Commento con note metodologiche, La Scala, Noci, 1982, 44-59. F. CACUCCI, «Cristo meta del nostro cammino. L’anno liturgico come itinerario di fede», in Cristo ieri, oggi e sempre. L’anno liturgico e la sua spiritualità. Atti della XXIX Settimana liturgica nazionale, Ecumenica, Bari, 1979, 105-109. M. MAGRASSI, Cristo ieri oggi e sempre. La pedagogia della Chiesa-Madre nell’anno liturgico. Ecumenica, Bari, 1978, 117-137.


Tempo di Quaresima MERCOLEDI DELLE CENERI (viola). (giorno di astinenza e digiuno) Messa propria, pref. III o IV di Quaresima. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI Gl 2, 12-18; Sal 50, 3-6a.12-14.17; 2 Cor 5, 20 - 6, 2; Mt 6, 1-6.16-18. Liturgia delle Ore: Mer. IV sett. (opp. alle Lodi: salmi e cantico del Ven. III sett.) - Ufficio della feria. Chiesa San Nicola - Mola di Bari, 1616.

BENEDIZIONE E IMPOSIZIONE DELLE CENERI Il rito della benedizione e imposizione delle ceneri si inserisce nella celebrazione della Messa dopo il Vangelo e l’omelia. Si omette l’atto penitenziale, sostituito dal rito dell’imposizione delle ceneri. Le Messe nelle queli non ha luogo la benedizione e l’imposizione delle ceneri si celebrano come di consueto. Le ceneri sono ricavate dai rami di ulivo benedetti nella domenica delle palme dell’anno precedente. Il sacerdote che presiede la celebrazione, se non è presente un altro sacerdote o un diacono, impone a se stesso le sacre ceneri, stando in piedi rivolto all’altare e senza dire nulla. Se invece è presente un altro sacerdote o un diacono le riceve da questi stando in piedi e rivolto verso il popolo. Se la benedizione è compiuta dal Vescovo, le ceneri gli vengono imposte da un sacerdote concelebrante o dal diacono. Nell’imporre le ceneri il ministro pronunzia una delle due formule riportate dal Messale romano e pone le sacre ceneri sul capo in forma di croce. La benedizione e imposizione delle ceneri si può compiere anche senza la celebrazione della Messa. In questo caso è bene premettere al rito una Liturgia della Parola come nella Messa, concludendo con la Preghiera dei fedeli e la benedizione.

FEB

17 m


FEB

Tempo di Quaresima

18 g

dopo le Ceneri - Feria (viola). Messa propria, pref. di Quaresima. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI Dt 30, 15-20; Sal 1, 1-4.6; Lc 9, 22-25. Liturgia delle Ore: Giov. IV sett. - Ufficio della feria. Incontro Diaconi.

19 v

dopo le Ceneri - Feria (viola). Messa propria, pref. di Quaresima. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI Is 58, 1-9; Sal 50, 3-6a.18-19; Mt 9, 14-15. Liturgia delle Ore: Ven. IV sett. - Ufficio della feria. Chiesa Mater Ecclesiae - Bari (benedetta), 1978.

20 s

dopo le Ceneri - Feria (viola). Messa mattutina propria, pref. di Quaresima. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI Is 58, 9-14; Sal 85, 1-6; Lc 5, 27-32. Liturgia delle Ore: fino a Nona Sab. IV sett. - Ufficio della feria. Preghiera per la pace con Pax Christi, ore 20.00 c/o Chiesa di Santa Scolastica in Bari Antica.


Tempo di Quaresima

FEB

Messa vespertina (viola). Tutto come alla Messa di domani. Liturgia delle Ore: I Vespri propri; ant. al Magnificat anno C.

20 s

I DOMENICA DI QUARESIMA - C (viola). Messa propria, Credo, pref. proprio, ricordo della domenica nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO DOMENICALE - ANNO C Dt 26, 4-10; Sal 90, 1-2.10-; Rm 10, 8-13; Lc 4, 1-13. Non sono permessi altri formulari di celebrazioni, neppure nella Messa esequiale. Liturgia delle Ore: Dom. I sett.; Ufficio della domenica; ant. al Benedictus e al Magnificat anno C.

21 d

Formazione missionaria giovani.


FEB

Tempo di Quaresima

22 l

Cattedra di San Pietro, apostolo - Festa (bianco). Messa propria, Gloria, pref. degli Apostoli. LEZIONARIO DEI SANTI 1 Pt 5, 1-4; Sal 22, 2-6; Mt 16, 13-19. Liturgia delle Ore: Ufficio della festa - All’Ora media salmi del Lun. I sett. Chiesa S. Maria di Loreto - Mola di Bari, 1794.

23 m

della I settimana di Quaresima - Feria (viola). Messa propria, pref. di Quaresima. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI Is 55, 10-11; Sal 33; Mt 6, 7-15. Liturgia delle Ore: Mar. I sett. - Ufficio della feria. E’ consentita la commemorazione di San Policarpo, con le indicazioni [7] e [F]. Incontro Lettori istituiti.

24 m

della I settimana di Quaresima - Feria (viola). Messa propria, pref. di Quaresima. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI Gio 3, 1-10; Sal 50, 3-4.12-13.18-19; Lc 11, 29-32. Liturgia delle Ore: Mer. I sett. - Ufficio della feria.


Tempo di Quaresima della I settimana di Quaresima - Feria (viola). Messa propria, pref. di Quaresima. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI Est 14, 1.3-5.12-14 ; Sal 137, 1-3.7-8 ; Mt 7, 7-12. Liturgia delle Ore: Giov. I sett. - Ufficio della feria.

FEB

25 g

Incontro Animatori vocazionali. Incontro Accoliti istituiti. Adorazione Eucaristica Monastero S. Giuseppe –Bari.

della I settimana di Quaresima - Feria (viola). Messa propria, pref. di Quaresima. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI Ez 18, 21-28; Sal 129, 1-8; Mt 5, 20-26. Liturgia delle Ore: Ven. I sett. - Ufficio della feria.

26 v

Chiesa San Pasquale - Bari (benedetta), 1957.

della I settimana di Quaresima - Feria (viola). Messa mattutina propria, pref. di Quaresima. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI Dt 26, 16-19; Sal 118,1-2.4-5.7-8; Mt 5, 43-48. Liturgia delle Ore: fino a Nona Sab. I sett. - Ufficio della feria. BARI (Chiesa parrocchiale di S. Gabriele dell’Addolorata): SAN GABRIELE DELL’ADDOLORATA, RELIGIOSO - Solennità (bianco).

27 s


FEB

Tempo di Quaresima

27 s

Messa vespertina (viola). Tutto come alla Messa di domani. Liturgia delle Ore: I Vespri propri; ant. al Magnificat anno C.

28 d

II DOMENICA DI QUARESIMA - C (viola). Messa propria, Credo, pref. proprio, ricordo della domenica nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO DOMENICALE - ANNO C Gn 15, 5-12.17-18; Sal 26, 1.37-9.13-14; Fil 3, 17-4, 1; Lc 9, 28b-36. Non sono permessi altri formulari di celebrazioni, neppure nella Messa esequiale. Liturgia delle Ore: Dom. II sett.; Ufficio della domenica; ant. al Benedictus e al Magnificat anno C.


Tempo di Quaresima della II settimana di Quaresima - Feria (viola). Messa propria, pref. di Quaresima. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI Dn 9, 4b-10; Sal 78, 8-9.11.13; Lc 6, 36-38. Liturgia delle Ore: Lun. II sett. - Ufficio della feria.

BEATA VERGINE ODEGITRIA - Festa (bianco). Patrona della Città, dell’Arcidiocesi e della Provincia di Bari. Messa dal Proprio diocesano, pp. 23-27. LEZIONARIO DAL PROPRIO DIOCESANO, pp. 67-75. Sir 24, 1-2.5-7.12-16.26-30 opp. Is 9, 1-3.5-6. Sal 112 opp. Sal 95. Rm 5, 12.17-19 opp. Ef 1, 3-6.11-12. Gv 2, 1-11 opp. Lc 2, 27-35. Liturgia delle Ore: dal Proprio diocesano pp. 37-51.

MAR

1 l

2 m

BARI (Basilica Cattedrale e Chiese della Città), BITONTO (Chiese della Città); BINETTO (Chiesa parrocchiale di Maria SS. Assunta), BITRITTO (Chiesa parrocchiale di Maria SS. di Costantinopoli): BEATA VERGINE MARIA DI COSTANTINOPOLI O ODEGITRIA. PATRONA - Solennità (bianco). Pellegrinaggio all’Odegitria I° - III° - VI° - XII° Vicariato.

della II settimana di Quaresima - Feria (viola). Messa propria, pref. di Quaresima. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI Ger 18, 18-20; Sal 30, 5-6.14-16; Mt 20, 17-28. Liturgia delle Ore: Mer. II sett. - Ufficio della feria. Pellegrinaggio all’Odegitria VII° - X° - XI° Vicariato.

3 m


MAR

4 g

Tempo di Quaresima della II settimana di Quaresima - Feria (viola). Messa propria, pref. di Quaresima. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI Ger 17, 5-10; Sal 1, 1-4.6; Lc 16, 19-31. Liturgia delle Ore: Giov. II sett. - Ufficio della feria. Pellegrinaggio all’Odegitria vic. epis. terr. Bitonto-Palo – II° - VIII° Vicariato.

5 v

della II settimana di Quaresima - Feria (viola). Messa propria, pref. di Quaresima. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI Gn 37, 3-4.12-13a.17b-28; Sal 104, 16-21; Mt 21, 33-43.45-46. Liturgia delle Ore: Ven. II sett. - Ufficio della feria. Pellegrinaggio all’Odegitria IV° - V° - IX° Vicariato.

6 s

della II settimana di Quaresima - Feria (viola). Messa mattutina propria, pref. di Quaresima. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI Mic 7, 14-15.18-20; Sal 102, 1-4.9-12; Lc 15, 1-3.11-32. Liturgia delle Ore: fino a Nona Sab. II sett. - Ufficio della feria.


Tempo di Quaresima

MAR

Messa vespertina (viola). Tutto come alla Messa di domani. Liturgia delle Ore: I Vespri propri; ant. al Magnificat anno C.

6 s

III DOMENICA DI QUARESIMA - C (viola). Messa propria, Credo, pref. di Quaresima, ricordo della domenica nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO DOMENICALE - ANNO C Es 3, 1-8a.13-15; Sal 102, 1-4.6-8.11; 1 Cor 10, 1-6.10-12; Lc 13, 1-9. Non sono permessi altri formulari di celebrazioni, neppure nella Messa esequiale. Liturgia delle Ore: Dom. III sett.; Ufficio della domenica; ant. al Benedictus e al Magnificat anno C.

7 d

Chiesa Sant’Ottavio - Modugno, 1984.


MAR

8 l

Tempo di Quaresima della III settimana di Quaresima - Feria (viola). Messa propria, pref. di Quaresima. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI 2 Re 5, 1-15; Sal 41 e 42; Lc 4, 24-30. Liturgia delle Ore: Lun. III sett. - Ufficio della feria. E’ consentita la commemorazione di San Giovanni di Dio, con le indicazioni [7] e [F]. Chiesa Santissimo Sacramento - Bari (benedetta), 1959. Incontro interreligioso “Mai senza l’altro” (Uff. Ecumenico, MIgrantes, Caritas, Missionario)

9 m

della III settimana di Quaresima - Feria (viola). Messa propria, pref. di Quaresima. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI Dn 3, 25.34-43; Sal 24, 4-9; Mt 18, 21-35. Liturgia delle Ore: Mar. III sett. - Ufficio della feria. E’ consentita la commemorazione di Santa Francesca Romana, religiosa, con le indicazioni [7] e [F].

10 m

della III settimana di Quaresima - Feria (viola). Messa propria, pref. di Quaresima. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI Dt 4, 1.5-9; Sal 147, 12-13.15-16.19-20; Mt 5, 17-19. Liturgia delle Ore: Mer. III sett. - Ufficio della feria. MODUGNO: MARIA SS. ADDOLORATA. PATRONA - Solennità (bianco).


Tempo di Quaresima della III settimana di Quaresima - Feria (viola). Messa propria, pref. di Quaresima. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI Ger 7, 23-28; Sal 94, 1-2.6-9; Lc 11, 14-23. Liturgia delle Ore: Giov. III sett. - Ufficio della feria.

MAR

11 g

Don Ermelindo Formato (1967). Adorazione Vocazionale

della III settimana di Quaresima - Feria (viola). Messa mattutina propria, pref. di Quaresima. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI Os 14, 2-10; Sal 80, 6c-11b.14.17; Mc 12, 28b-34. Liturgia delle Ore: Ven. III sett. - Ufficio della feria.

12 v

della III settimana di Quaresima - Feria (viola). Messa mattutina propria, pref. di Quaresima. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI Os 6, 1-6; Sal 50; Lc 18, 9-14. Liturgia delle Ore: fino a Nona Sab. III sett. - Ufficio della feria.

13 s


MAR

Tempo di Quaresima

13 s

Messa vespertina (rosa). Tutto come alla Messa di domani. Liturgia delle Ore: I Vespri propri; ant. al Magnificat anno C.

14 d

IV DOMENICA DI QUARESIMA - C (rosa). Domenica “Laetare� Messa propria, Credo, pref. di Quaresima, ricordo della domenica nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO DOMENICALE - ANNO C Gs 5, 9a.10-12; Sal 33, 2-7; 2 Cor 5, 17-21; Lc 15, 1-3.11-32. Non sono permessi altri formulari di celebrazioni, neppure nella Messa esequiale. Liturgia delle Ore: Dom. IV sett.; Ufficio della domenica; ant. al Benedictus e al Magnificat anno C. Ritiro Religiose.


Tempo di Quaresima della IV settimana di Quaresima - Feria (viola). Messa propria, pref. di Quaresima. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI Is 65, 17-21; Sal 29, 3-6.11-13b; Gv 4, 43-54. Liturgia delle Ore: Lun. IV sett. - Ufficio della feria.

MAR

15 l

BARI (Vicaria perpetua del Policlinico): SANTA LUISA DE MARILLAC - Solennità (bianco). Forma-Azione missionaria operaori pastorali parrocchiali. Incontro per la formazione ecumenica dei delegati parrocchiali.

della IV settimana di Quaresima - Feria (viola). Messa propria, pref. di Quaresima. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI Ez 47, 1-9.12; Sal 45, 2-3.5-6.8-9; Gv 5, 1-3a.5-16. Liturgia delle Ore: Mar. IV sett. - Ufficio della feria.

16 m

Padre Leonardo Di Taranto (1969).

della IV settimana di Quaresima - Feria (viola). Messa propria, pref. di Quaresima. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI Is 49, 8-15; Sal 144, 8-9.14-15.17-18; Gv 5, 17-30. Liturgia delle Ore: Mer. IV sett. - Ufficio della feria. E’ consentita la commemorazione di San Patrizio, vescovo, con le indicazioni [7] e [F]. Nell’ARCIDIOCESI, è consentita la commemorazione di San Corrado, eremita, con le indicazioni [7] e [F], Messa dal Proprio diocesano, p. 28. Liturgia delle Ore: dal Proprio diocesano, p. 52.

17 m


MAR

18 g

Tempo di Quaresima della IV settimana di Quaresima - Feria (viola). Messa propria, pref. di Quaresima. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI Es 32, 7-14; Sal 105, 19-23; Gv 5, 31-47. Liturgia delle Ore: Giov. IV sett. - Ufficio della feria. Chiesa Sant’Agostino - Modugno, 1618. Don Ambrogio Avelluto (1978), don Fabio Campione (1991). Incontro Diaconi.

19 v

SAN GIUSEPPE, sposo della Beata Vergine Maria - Solennità (bianco). Messa propria, Gloria, Credo, pref. proprio nella solennità. LEZIONARIO DEI SANTI 2 Sam 7, 4-5.12-14.16; Sal 88, 2-5.27.29; Rm 4, 13.16-18.22; Mt 1, 16.18-21.24. Liturgia delle Ore: Ufficio della solennità. BARI (Chiesa parrocchiale di S. Giuseppe, Chiesa di S. Giuseppe in Bari antica e Chiesa del Monastero di S. Giuseppe in via De Rossi); PALO DEL COLLE (Chiesa parrocchiale di S. Giuseppe): SAN GIUSEPPE, SPOSO DELLA B. V. MARIA - solennità (bianco). CAPURSO: SAN GIUSEPPE. PATRONO. Tutto come nel Calendario universale. Don Giuseppe Sicolo (1977), don Giacomo Giampetruzzi (1988).

20 s

della IV settimana di Quaresima - Feria (viola). Messa mattutina propria, pref. di Quaresima. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI Ger 11, 18-20; Sal 7, 2-3.9bc-11.18; Gv 7, 40-53. Liturgia delle Ore: fino a Nona Sab. IV sett. - Ufficio della feria. Don Giuseppe Cutrone (1976). Preghiera per la pace con Pax Christi, ore 20.00 c/o Chiesa di Santa Scolastica in Bari Antica.


Tempo di Quaresima

MAR

Messa vespertina (viola). Tutto come alla Messa di domani. Liturgia delle Ore: I Vespri propri; ant. al Magnificat anno C.

20 s

V DOMENICA DI QUARESIMA - C (viola). Messa propria, Credo, pref. di Quaresima, ricordo della domenica nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO DOMENICALE - ANNO C Is 43, 16-21; Sal 125, 1-6; Fil 3, 8-14; Gv 8, 1-11. Non sono permessi altri formulari di celebrazioni, neppure nella Messa esequiale. Liturgia delle Ore: Dom. I sett.; Ufficio della domenica; ant. al Benedictus e al Magnificat anno C.

21 d


MAR

22 l

Tempo di Quaresima della V settimana di Quaresima - Feria (viola). Messa propria, pref. I della Passione. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI Dn 13, 1-9.15-17.19-30.33-62; Sal 22, 1-6; Gv 8, 12-20. Liturgia delle Ore: Lun. V sett. - Ufficio della feria. Adorazione Eucaristica Monastero di S. Giuseppe –Bari.

23 m

della V settimana di Quaresima - Feria (viola). Messa propria, pref. I della Passione. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI Nm 21, 4-9; Sal 101, 2-3.16-21; Gv 8, 21-30. Liturgia delle Ore: Mar. I sett. - Ufficio della feria. E’ consentita la commemorazione di San Turibio de Mogrovejo, con le indicazioni [7] e [F]. ADELFIA-CANNETO: SAN VITTORIANO, MARTIRE. PATRONO - Solennità (rosso). Messa dal Proprio Diocesano, p. 28; Liturgia delle Ore: p. 52-53.

24 m

della V settimana di Quaresima - Feria (viola). Messa propria, pref. I della Passione. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI Dn 3, 14-20.46-50.91-92.95; Cant. Dn 3, 52-56; Gv 8, 31-42. Liturgia delle Ore: Mer. I sett. - Ufficio della feria. 18a Giornata nazionale di preghiera in memoria dei missionari martiri


Tempo di Quaresima ANNUNCIAZIONE DEL SIGNORE - Solennità (bianco). Messa mattutina propria, Gloria, Credo, pref. proprio. LEZIONARIO DEI SANTI Is 7, 10-14; Sal 39, 7-11; Eb 10, 4-10; Lc 1, 26-38. Liturgia delle Ore: fino a Nona Ufficio della solennità.

MAR

25 g

BARI (Chiesa parrocchiale dell’Annunciazione del Signore); CELLAMARE E MODUGNO, (Chiesa parrocchiale di Maria SS. Annunziata): ANNUNCIAZIONE DEL SIGNORE. Tutto come nel Calendario universale. Chiesa Stella Maris - Bari-Palese (benedetta), 1969. Chiesa Annunciazione - Bari (benedetta), 2004. Incontro Animatori vocazionali. Anniversario dell’Ordinazione episcopale di S. Ecc. Mons. Luciano Bux, Vescovo di Oppido Mamertina-Palmi.

della V settimana di Quaresima - Feria (viola). Messa propria, pref. I della Passione. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI Ger 20, 10-13; Sal 17, 2-7; Gv 10, 31-42. Liturgia delle Ore: Ven. I sett. - Ufficio della feria.

26 v

Don Franco Vitucci (1966).

della V settimana di Quaresima - Feria (viola). Messa mattutina propria, pref. I della Passione. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI Ez 37, 21-28; Cant. Ger 31, 10-13; Gv 11, 45-56. Liturgia delle Ore: fino a Nona Sab. I sett. - Ufficio della feria. Chiesa Santissimo Salvatore - Capurso, 1696.

27 s


MAR

Tempo di Quaresima

27 s

Messa vespertina (rosso). Tutto come alla Messa di domani. Liturgia delle Ore: I Vespri propri.

28 d

DOMENICA DELLE PALME e della PASSIONE DEL SIGNORE - C (rosso). Commemorazione dell’ingresso del Signore in Gerusalemme. LEZIONARIO DOMENICALE - ANNO C Lc 19, 28-40. Messa propria, Credo, pref. proprio, ricordo della domenica nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO FESTIVO Is 50, 4-7; Sal 21, 8-9.17-18a.19-20.23-24; Fil 2, 6-11; Lc 22, 14-23, 56. Non sono permessi altri formulari di celebrazioni, neppure nella Messa esequiale. Liturgia delle Ore: Dom. II sett. - Ufficio proprio. Celebrazione diocesana della XXII Giornata Mondiale della Gioventù.


Tempo di Quaresima della Settimana Santa (viola). Messa propria, pref. II della Passione. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI Is 42, 1-7; Sal 26, 1-3.13-14; Gv 12, 1-11. Liturgia delle Ore: Lun. II sett. - Ufficio della feria.

MAR

29 l

Meditazione dell’Arcivescovo ai Sacerdoti e Diaconi dell’Arcidiocesi – Oasi S. Maria, Cassano Murge.

della Settimana Santa (viola). Messa propria, pref. II della Passione. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI Is 49, 1-6; Sal 70, 1-4a.5-6.15.17; Gv 13, 21-33.36-38 Liturgia delle Ore: Mar. II sett. - Ufficio della feria.

30 m

Don Francesco Paolo Sangirardi (1968).

della Settimana Santa (viola). Messa propria, pref. II della Passione. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI Is 50, 4-9; Sal 68, 8-10.21-22.31.33-34; Mt 26, 14-25. Liturgia delle Ore: Mer. II sett. - Ufficio della feria.

31 m


APR

1 g

Tempo di Quaresima GIOVEDI SANTO (bianco alla Messa crismale – viola alla Liturgia delle Ore) Messa crismale propria, Gloria, si omettono il Credo e la Preghiera universale, pref. e riti secondo le indicazioni del Messale. LEZIONARIO FESTIVO Is 61, 1-3.6.8-9; Sal 88; Ap 1, 5-8; Lc 4, 16-21. Liturgia delle Ore: fino a Nona Giov. II sett. - Ufficio della feria.

PRIMA DELLA MESSA VESPERTINA TERMINA IL TEMPO DI QUARESIMA. CON LA MESSA «IN COENA DOMINI» INIZIA IL TRIDUO PASQUALE CHE SI CHIUDE CON I II VESPRI DELLA DOMENICA DI RISURREZIONE. Siamo ancora in Quaresima, il Triduo pasquale inizia solo con la Messa vespertina. Oggi si possono celebrare soltanto la Messa crismale e la Messa vespertina della Cena del Signore. I sacerdoti che hanno la cura pastorale di due parrocchie (non di una sola o di gruppi o movimenti) possono celebrare due messe vespertine della Cena del Signore, anche se hanno concelebrato alla Messa crismale. La celebrazione delle azioni liturgiche del Triduo pasquale nelle chiese non parrocchiali sia limitata ai soli casi di vera necessità, riconosciuti e approvati dall’Ordinario. La S. Comunione ai fedeli si può distribuire solo durante la Messa crismale, durante la Messa vespertina e durante un’eventuale altra Messa permessa però dall’Ordinario del luogo. La S. Comunione agli infermi si può portare a qualunque ora del giorno. Oggi e per tutto il Triduo pasquale sono proibite le celebrazioni delle esequie solenni con la celebrazione eucaristica. L’indulgenza plenaria, alle solite condizioni (confessione, comunione, preghiera per il S. Padre: Padre nostro e Ave Maria) è concessa all’adorazione pubblica del SS. Sacramento nel Giovedì santo; all’adorazione della Croce nel Venerdì santo; alla rinnovazione delle promesse battesimali durante la Veglia pasquale. (da: Congregazione per il Culto Divino, Lettera circolare sulla preparazione e celebrazione delle feste pasquali, 1988).


Triduo Pasquale Indicazioni liturgiche Il Sacro Triduo del Cristo crocifisso, sepolto e risorto, ha inizio dalla Messa vespertina «In Coena Domini» con cui si apre la celebrazione della «beata Passione», ha il suo fulcro nella Veglia pasquale, e termina con i Vespri della Domenica di Risurrezione.


LA SCELTA DI UNA PASTORALE MISTAGOGICA Tematica del tempo La «mistagogia», come comprensione sperimentale dei misteri, coincide con la loro celebrazione partecipata in profondità. Il triduo pasquale (e la sua logica continuazione nel tempo di pasqua) è la grande domenica annuale. E’ il fulcro e la sintesi di tutto l’anno liturgico. Tutto nelle celebrazioni di questo tempo è polarizzato alla Veglia pasquale, che riunisce tutta la comunità per una festa di gioia e di luce: il culmine è nell’atto in cui tutta la comunità rivive il Battesimo che l’ha innestata nel mistero pasquale. Il rito avrà maggiore pienezza, se, di fatto, vi sarà chi riceverà il sacramento della rigenerazione. Questa grande Notte ha la sua preparazione remota nella quaresima, e quella immediata nell’azione liturgica del Venerdì Santo e nel «silenzio» eucaristico del Sabato Santo. I cristiani si riuniscono nella notte del Sabato Santo per celebrare il Battesimo e l’Eucaristia, per cui «vive e cresce continuamente la Chiesa» (Lumen Gentium, n. 26). Sono questi sacramenti dell’iniziazione cristiana che fanno rivivere ai cristiani la Pasqua di Cristo, inserendoli nel mistero della redenzione. Questo rinnovamento sacramentale esige di trovare un’espressione concreta nella vita: partecipi in Cristo di una “vita nuova”, bisogna manifestarla nelle opere.

Obiettivi, proposte e atteggiamenti Per tutta la comunità, il triduo pasquale della morte, sepoltura e risurrezione del Signore segnerà l’anniversario liturgico della morte al peccato e della nascita alla grazia, attraverso i sacramenti dell’iniziazione cristiana. I riti sono quelli della liturgia di questo tempo “forte”, senza escludere quelli tradizionali della religiosità popolare, con la valorizzazione degli aspetti positivi e un ridimensionamento di quelli negativi.

La celebrazione del Battesimo, nella notte di Pasqua, deve orientare tutti i partecipanti a verificare la loro fedeltà all’itinerario quaresimale; e, attraverso la rinnovazione delle promesse battesimali, la comunità intera fa la più seria verifica dell’autenticità del cammino di fede compiuto. Durante questo sacro triduo, le celebrazioni liturgiche devono risplendere in tutta la loro bellezza. Esse devono spalancare il nostro sguardo della fede e rivelare tutta la densità di salvezza che contengono. In questo momento tanto significativo dell’anno ecclesiale, tutta la Chiesa deve apparire luminosamente come il luogo d’incontro vitale tra Dio e gli uomini.

Per l’approfondimento

F. CACUCCI, Catechesi liturgia vita. Una proposta pastorale, EDB, Bologna, 2000, 75. M. MAGRASSI, Liturgia: la Chiesa in preghiera, Ecumenica, Bari, 1992. UFFICIO LITURGICO DIOCESANO - CENTRO PEDAGOGICO MERIDIONALE BARI, L’Anno liturgico come itinerario di fede. Proposta pastorale, Commento con note metodologiche, La Scala, Noci, 1982, 60-65. F. CACUCCI, «Cristo meta del nostro cammino. L’anno liturgico come itinerario di fede», in Cristo ieri, oggi e sempre. L’anno liturgico e la sua spiritualità. Atti della XXIX Settimana liturgica nazionale, Ecumenica, Bari, 1979, 109-110. M. MAGRASSI, Cristo ieri oggi e sempre. La pedagogia della Chiesa-Madre nell’anno liturgico. Ecumenica, Bari, 1978, 139-145.


Triduo PAsquale

GIOVEDI SANTO Messa vespertina (bianco) «IN COENA DOMINI» propria, Gloria, pref. I dell’Eucaristia - ricordo proprio nel Canone Romano e nelle preghiere eucaristiche II e III. LEZIONARIO FESTIVO Es 12,1-8.11-14; Sal 115, 12-13.15-18; 1 Cor 11, 23-26; Gv 13, 1-15. Non sono permessi altri formulari di celebrazioni e non si celebrano Messe esequiali. Liturgia delle Ore: Vespri propri (sono omessi da coloro che partecipano alla Messa vespertina).

All’inizio della celebrazione si faccia l’accoglienza degli Oli santi. Dopo l’omelia ha luogo la “lavanda dei piedi”. Terminata l’Orazione dopo la Comunione, si forma la processione che, attraverso la chiesa, accompagna il SS. Sacramento al luogo della reposizione. (Apre la processione il crocifero; si portano le candele accese e l’incenso, mentre si canta un canto eucaristico). La processione e la reposizione del SS. Sacramento non si possono fare in quelle chiese in cui il Venerdì santo non si celebra la Passione del Signore. Il Sacramento venga custodito in un tabernacolo chiuso. Non si può mai fare l’esposizione con l’ostensorio. Il tabernacolo (come tutto il luogo della reposizione) non abbia la forma di un sepolcro e si eviti il termine stesso di “sepolcro”: infatti la capella della reposizione viene allestita non per rappresentare la sepoltura del Signore ma per custodire il Pane eucaristico per la Comunione del Venerdì santo nella celebrazione della Passione del Signore. Si abbia cura di invitare la Comunità alla preghiera di adorazione nella sera del Giovedì ma dopo la mezzanotte l’adorazione sia senza solennità dal momento che ha già avuto inizio il giorno della Passione del Signore.

APR

1 g


APR

2 v

Triduo Pasquale

VENERDI SANTO «In Passione Domini» (rosso). Celebrazione della Passione del Signore come riportata dal Messale. LEZIONARIO FESTIVO Is 52, 13 - 53, 12; Sal 30, 2.12-13.15-17.25; Eb 4, 14-16; 5, 7-9; Gv 18, 1- 19, 42. Non sono permessi altri formulari di celebrazioni e non si celebrano Messe esequiali. Liturgia delle Ore: Ufficio proprio. (I Vespri sono omessi da coloro che partecipano alla Celebrazione della Passione del Signore). Si raccomanda che l’Ufficio delle Letture e le Lodi mattutine di questo giorno siano celebrati nelle chiese con la partecipazione della comunità. Si faccia la celebrazione della Passione del Signore nelle ore pomeridiane, scegliendo l’ora più opportuna per riunire i fedeli, non oltre però le ore 21.00. Si abbia cura di rispettare religiosamente e fedelmente la struttura dell’azione liturgica della Passione del Signore (Liturgia della Parola, Adorazione della Croce e Santa Comunione), che proviene dall’antica tradizione della Chiesa; a nessuno è lecito apportarvi cambiamenti di proprio arbitrio. In questo giorno, al termine della celebrazione della Passione del Signore, ci sia un luogo adatto nella chiesa ove collocare la Croce dinanzi alla quale i fedeli possano genuflettere e fermarsi in adorazione.

BARI (Chiesa parrocchiale di S. Francesco da Paola; Chiesa parrocchiale di Maria SS. del Rosario in S. Francesco); CAPURSO (Chiesa parrocchiale di S. Francesco da Paola): SAN FRANCESCO DA PAOLA, EREMITA – La Solennità (bianco) è spostata a lunedì 12 aprile. Chiesa S. Francesco da Paola - Capurso, 1695. Chiesa S. Maria della Pietà - Bari-Ceglie, 1914. Giornata per le opere della Terra Santa (colletta obbligatoria) Ricorre oggi l’anniversario della morte di S. Santità Giovanni Paolo II (2005).


Triduo PAsquale

SABATO SANTO (viola). Liturgia delle Ore: Ufficio proprio. Non sono permessi altri formulari di celebrazioni e non si celebrano Messe esequiali. E’ molto raccomandata la Celebrazione dell’Ufficio delle Letture e delle Lodi mattutine di questo giorno nelle chiese con la partecipazione della comunità. La Compieta è omessa da coloro che partecipano alla Veglia pasquale. Oggi la Chiesa si astiene del tutto dal celebrare il Sacrificio eucaristico e la Santa Comunione si può dare solo in forma di Viatico.

VEGLIA PASQUALE NELLA NOTTE SANTA (bianco). Liturgia della Luce come riportata nel Messale. Liturgia della Parola LEZIONARIO FESTIVO - ANNO C Gn 1, 1 - 2, 2; Sal 103; Gn 22, 1-18; Sal 15; Es 14, 15 - 15, 1; Cant. cfr. Es 15, 1-6.17-18; Is 54, 5-14; Sal 29; Is 55, 1-11; Cant. cfr. Is 12, 2-6; Bar 3, 9-15.32 - 4, 4; Sal 18; Ez 36, 16-28; Sal 41; opp. Cant. cfr. 12, 2-6; opp. Sal 50; Rm 6, 3-11; Sal 117; Lc 24, 1-12. Liturgia Battesimale come riportata nel Messale. Liturgia Eucaristica: pref. proprio, ricordo di Pasqua nella preghiera eucaristica. (Al termine della celebrazione si congeda l’assemblea aggiungendo “Alleluia, alleluia”).

APR

3 s


APR

4 d

Triduo Pasquale

DOMENICA DI PASQUA RISURREZIONE DEL SIGNORE - Solennità con ottava (bianco). Messa del giorno propria, Gloria, sequenza, Credo, pref. proprio e ricordo nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO FESTIVO ANNO C At 10, 34.37-43; Sal 117; Col 3, 1-4 opp. 1 Cor 5, 6-8; Gv 20, 1-9 opp. Lc 24, 1-12 opp. nella Messa vespertina Lc 24,13-35. Non sono permessi altri formulari di celebrazioni, neppure nella Messa esequiale. (Oggi e durante l’ottava di Pasqua al termine della celebrazione si congeda l’assemblea aggiungendo “Alleluia, alleluia”). Liturgia delle Ore: Ufficio proprio. BARI (Chiesa parrocchiale della Risurrezione): RISURREZIONE DI NOSTRO SIGNORE. Tutto come nel Calendario universale.

CON I VESPRI DI OGGI TERMINA IL TRIDUO PASQUALE.


Tempo di Pasqua

Tempo di Pasqua

APR


indicazioni liturgiche

Il tempo di Pasqua comincia con la solennitĂ della Pasqua di Risurrezione che si prolunga per otto giorni e termina la domenica in cui si celebra la solennitĂ  della Pentecoste. Lezionario festivo: Anno C Lezionario feriale: Tempo di Pasqua Liturgia delle Ore: Volume II Colore liturgico: Bianco


LA SCELTA DI UNA PASTORALE MISTAGOGICA Tematica del tempo Il tempo pasquale dura cinquanta giorni: sette volte sette giorni con un domani; il numero sette è immagine della pienezza e l’unità che si aggiunge a questa pienezza moltiplicata apre sull’eternità. E’ così che questo tempo, con la gioia prolungata del trionfo pasquale, è stato da sempre per i padri «laetissimum spatium», immagine del raggiungimento del mistero di Cristo. A ciò che un solo giorno è troppo breve per celebrare, la Chiesa consacra cinquanta giorni, estensione della gioia pasquale; il digiuno è stato sempre bandito in questo periodo anche dai più austeri degli asceti. I cinquanta giorni, infatti, sono come una sola domenica. Pentecoste, che celebra l’effusione sulla Chiesa dello Spirito Santo, non è un solo giorno, il cinquantesimo, ma tutti i cinquanta giorni. Nonostante che il senso unitario della cinquantina pasquale andò pian piano affievolendosi: al quarantesimo giorno la celebrazione dell’Ascensione, in fedeltà al testo degli Atti degli Apostoli (1, 3), e al cinquantesimo la Pentecoste, memoria del dono dello Spirito, l’attuale celebrazione del tempo pasquale è all’insegna dell’unitarietà: “I cinquanta giorni che si succedono dalla domenica di Risurrezione alla domenica di Pentecoste si celebrano nell’esultanza e nella gioia come un solo giorno di festa, anzi come «la grande domenica»”. In essi si realizza la celebrazione unitaria del mistero pasquale come “morte - risurrezione - ascensione - discesa dello Spirito”. Il Vangelo di Giovanni ci consegna una significativa testimonianza, legando in maniera diretta, anche a livello cronologico, morte, risurrezione e dono dello Spirito (cfr. Gv 19,30; 20,19-23). Anche i testi liturgici del tempo pasquale sottolineano tale unità teologica. Un esempio c’è dato dalla colletta della Messa del giorno della domenica di Risurrezione: “O Padre, che in questo giorno, per mezzo del tuo unico Figlio, hai vinto la morte e ci hai aperto il passaggio alla vita eterna, concedi a noi, che celebriamo la Pasqua di risurrezione, di essere rinnovati nel tuo Spirito, per rinascere alla luce del Signore risorto”. Il valore mistagogico, di introduzione progressiva e consapevole ai misteri teologico-celebrativi, del tempo di pasqua, si esprime soprattutto nella capacità di

leggere i segni del passaggio dello Spirito del Risorto. La Chiesa li sperimenta nella quotidianità, in modo particolare attraverso la celebrazione dei sacramenti. Lo Spirito di Cristo ci rinnova intimamente per mezzo dei sacramenti, formando in noi un “uomo nuovo”. Ma questa “novità” deve trasparire nelle attitudini concrete della vita. Il tempo pasquale ci mette sotto gli occhi le supreme esigenze morali che sgorgano dalla partecipazione al mistero e ci chiede, così, di iscrivere nella nostra vita il sacramento ricevuto nella fede. La cinquantina pasquale è, quindi, tempo privilegiato per riconoscere la presenza dello Spirito del Risorto nella Chiesa e per accoglierne in pienezza i suoi doni.

I testi e le letture Il contenuto particolarmente ricco di questo tempo è espresso soprattutto nelle collette. Quella della II domenica di Pasqua è una vera sintesi della fede nel mistero pasquale partecipato a noi mediante i sacramenti: «Dio di eterna misericordia, che nella ricorrenza pasquale ravvivi la fede del tuo popolo, accresci in noi la grazia che ci hai dato, perché tutti comprendiamo l’inestimabile ricchezza del Battesimo che ci ha purificati, dello Spirito che ci ha rigenerati, del Sangue che ci ha redenti». Nelle altre domeniche riecheggiano i temi della “dignità filiale”, della speranza, pegni della risurrezione; dello Spirito che ci è dato in dono; della vera libertà; dell’eredità promessa. Forti sono i richiami al Battesimo anche in prospettiva escatologica; all’annuncio del Cristo risorto da comunicare al mondo; all’azione dello Spirito nella Chiesa. Per la proclamazione della Parola, in questo tempo, la prima lettura è tratta sempre dagli Atti degli Apostoli, in forma parallela e progressiva per i tre cicli. Questo libro è una testimonianza viva della Chiesa primitiva, che nasce, come dicono i Padri, dal costato trafitto di Cristo, cioè dal suo mistero pasquale. Il libro ce ne presenta la vita, la testimonianza e il progressivo sviluppo. La seconda lettura è tratta nel ciclo A dalla prima lettera di Pietro, nel ciclo B dalla prima lettera di Giovanni, nel ciclo C dall’Apocalisse. Sono brani particolarmente efficaci nel descrivere la gloria del Risorto alla destra


LA SCELTA DI UNA PASTORALE MISTAGOGICA del Padre e la tensione escatologica di tutta l’esistenza cristiana. Ciò s’intona bene al clima di gioia e di speranza del tempo pasquale. La terza lettura è tratta normalmente dal Vangelo di Giovanni, la cui lettura è già iniziata nelle ultime settimane di quaresima. Fino alla terza domenica di Pasqua si leggono le apparizioni di Cristo risorto. Per non rompere questa serie, il vangelo del «Buon Pastore», che si leggeva finora nella seconda domenica dopo Pasqua, è trasferito alla quarta domenica di Pasqua. Dalla domenica quinta si leggono sezioni del discorso dell’ultima Cena, in cui domina il comandamento nuovo della carità e la presenza dello Spirito nella Chiesa che cementano i credenti nell’unità. Nelle ferie pasquali si rispetta il criterio tradizionale che assegna a questo tempo il libro degli Atti e il Vangelo di Giovanni. Come per le domeniche, la prima lettura è dunque tratta dal libro degli Atti. I padri lo consideravano come una vera catechesi della Risurrezione: la Chiesa primitiva, infatti, vive con una meravigliosa freschezza la comunione con il Risorto. Per il vangelo, durante l’ottava di Pasqua si leggono i vari racconti delle apparizioni del Risorto. Dalla seconda settimana si riprende la lettura del Vangelo di Giovanni. Particolare rilievo assumono il discorso eucaristico del capitolo VI e il discorso dell’ultima Cena, ripresi quasi per intero.

Obiettivi, proposte e atteggiamenti Tutta la liturgia del tempo pasquale introduce in una più piena conoscenza del mistero di Cristo e della Chiesa, nata dalla Pasqua, mediante la proclamazione dei testi biblici e la celebrazione dei sacramenti. Per questo, poiché la caratteristica e l’efficacia di questo tempo dipendono da una personale e nuova esperienza della vita sacramentale e comunitaria, il momento più significativo della mistagogia è costitutito dalle Messe delle domeniche di Pasqua in cui, tutta la comunità, insieme con i neofiti e i padrini, si riunisce per la partecipazione ai misteri. Le assemblee domenicali di questo tempo accolgono, a volte, non solo gli abituali, ma anche alcuni nuovi,

molto spesso parenti e amici di chi accede per la prima volta ai sacramenti. Queste assemblee vanno particolarmente curate, perché il mistero pasquale diventi anche per questi motivo e speranza di vita. Chi entra consapevolmente nella sacramentalità del tempo pasquale comprende perché questo periodo è il più opportuno per celebrare il Battesimo e per completare l’iniziazione dei ragazzi con la celebrazione della Cresima e la partecipazione piena all’Eucaristia con la Comunione. Non c’è dubbio che la Pentecoste rappresenta il momento e l’occasione pregnante per la celebrazione della Confermazione. Però, per motivi pastorali, tutte le domeniche del tempo pasquale sono da considerarsi tempo idoneo per il sacramento della Cresima. A riguardo, conviene ricordare quanto il Concilio insegna chiedendo che “più chiaramente appaia l’intima connessione di questo sacramento con tutta l’iniziazione cristiana”. In realtà, questo sacramento, rappresenta la seconda tappa del cammino verso il pieno ingresso nel mistero di Cristo e della Chiesa. La Confermazione, negli itinerari di preparazione alla sua celebrazione e nella celebrazione stessa, deve essere maggiormente compresa e vissuta come sviluppo, compimento, perfezionamento del Battesimo e orientata all’Eucaristia, culmine dell’iniziazione cristiana. E’ necessario un serio discernimento e un maturo impegno, con qualche iniziale segno concreto, per educare gradualmente a riprendere l’organica e più adeguata connessione dei tre sacramenti. Il Battesimo è il momento in cui da una parte si rinasce alla vita divina e dall’altra si entra nel corpo ecclesiale. La Cresima, donando la pienezza dello Spirito Santo, fonde i cuori nell’unità, e dei molti fa un cuor solo e un’anima sola. Ma questo mistero si sperimenta definitivamente nell’Eucaristia. Lì, Eucaristia e Chiesa appaiono così strettamente congiunte da essere l’unico Corpo di Cristo. In tale prospettiva, la preparazione alla partecipazione piena all’Eucaristia con la Comunione deve dare giusto spazio e rilevanza alla dimensione ecclesiale di


LA SCELTA DI UNA PASTORALE MISTAGOGICA

questo sacramento. E’ il supremo signum unitatis, ed è proprio lì che la Chiesa si costruisce come Corpo di Cristo. Sant’Agostino direbbe che “è l’atto con cui Cristo si associa la Chiesa in questo tempo”. E afferma anche che “diventati membra vive del Cristo per mezzo dell’Eucaristia siamo trasformati in Colui che abbiamo ricevuto”. Se è opportuno per le Messe di prima comunione dividere i fanciulli in piccoli gruppi, e se è giusto evitare queste celebrazioni nei giorni feriali, è anche necessario aver cura che queste Messe non restino appannaggio dei soli ragazzi e dei loro familiari, ma facciano loro sentire il pieno inserimento nella Chiesa, Corpo mistico di Cristo. I genitori dei ragazzi, in tutto questo tempo e non solo nell’immediata preparazione ai sacramenti dei loro figli, attraverso una catechesi mistagogica sulla celebrazione eucaristica, saranno aiutati a cogliere la centralità dell’Eucaristia e, in essa, tutta l’esperienza ecclesiale della salvezza, che ha sempre bisogno di essere rivissuta.

L’approfondimento del mistero eucaristico deve essere, in realtà, oggetto di tutta la catechesi e della pratica eucaristica, sapendo trovare sia nei testi liturgici che biblici l’aspetto del Cristo pasquale che irrompe sempre di nuovo nella storia personale e umana. I fidanzati, nel loro itinerario di fede, saranno aiutati a scoprire come il sacramento del Matrimonio che si preparano a celebrare rappresenta e attua il mistero pasquale di Cristo e della Chiesa. E’ nella Pasqua che si consuma il «mistero grande» dell’amore dello Sposo per la sua Sposa, e l’amore coniugale, consacrato e vissuto “in Cristo”, ha in questo mistero il suo senso e la sua bellezza. Un consenso che abbraccia tutta la vita, l’impegno di accogliersi ed essere fedeli per sempre, richiamato dal segno degli anelli, trovano nella grazia di Cristo e nella forza dello Spirito il sigillo divino che fa dell’amore umano un evento di salvezza. I giovani sposi, e le famiglie, che hanno intrapreso un itinerario mistagogico, cresceranno nella consapevolezza del dono ricevuto, continuando la “rilettura” del rito del sacramento celebrato. Ma soprattutto attraverso la riscoperta dell’Eucaristia domenicale come mistero


LA SCELTA DI UNA PASTORALE MISTAGOGICA nuziale, saranno aiutati a considerare la loro vita familiare come mistero eucaristico celebrato nel quotidiano. Immergendo, ogni volta, le radici del loro amore sponsale nel sacrificio eucaristico e alimentando dal banchetto del cielo la loro vita coniugale, si sentiranno sostenuti dallo stesso Spirito che vivifica e santifica la Chiesa e di questo corpo sapranno essere, anche loro, membra vive. Tra Eucaristia e Chiesa esiste una relazione tanto radicale da implicare un’autentica verifica in ordine alla loro autenticità concreta. Si tratta di essere comunità viva, composta di varie membra con funzioni diverse, ma organicamente armonizzate dall’unico Spirito; un corpo che, con il contributo attivo di ogni membro, si edifica e “cresce in ogni cosa verso Cristo”. Una comunità eucaristica deve essere segno di giustizia e di pace, all’interno e all’esterno, verso la Chiesa e verso il mondo, capace di porre in atto sforzi autentici di condivisione. Segno di gioia e di ricchezza perché l’Eucaristia è la vittoria della carità che è principio di unità. La catechesi, la celebrazione dei sacramenti, la comune professione di fede sono i segni privilegiati dell’attuale presenza del Risorto e del suo Spirito in mezzo a noi. Ma la nostra stessa vita deve portare la traccia di questa presenza, se vogliamo rispondere alla nostra vocazione cristiana. Tutto sarà testimonianza del Risorto. E sarà una testimonianza così luminosa che neppure le nostre miserie arriveranno a velarne lo splendore. Allora noi, insieme agli altri, non avremo che da spalancare gli occhi della fede per gridare con Giovanni: «E’ il Signore!».

Per l’approfondimento

ARCIDIOCESI DI BARI-BITONTO, Il libro del Sinodo, Ecumenica, Bari, 2002, 69-94. F. CACUCCI, Catechesi liturgia vita. Una proposta pastorale, EDB, Bologna, 2000, 76. M. MAGRASSI, Liturgia: la Chiesa in preghiera, Ecumenica, Bari, 1992. UFFICIO LITURGICO DIOCESANO - CENTRO PEDAGOGICO MERIDIONALE BARI, L’Anno liturgico come itinerario di fede. Proposta pastorale, Commento con note metodologiche, La Scala, Noci, 1982, 66-79. F. CACUCCI, «Cristo meta del nostro cammino. L’anno liturgico come itinerario di fede», in Cristo ieri, oggi e sempre. L’anno liturgico e la sua spiritualità. Atti della XXIX Settimana liturgica nazionale, Ecumenica, Bari, 1979, 110-113. M. MAGRASSI, Cristo ieri oggi e sempre. La pedagogia della Chiesa-Madre nell’anno liturgico. Ecumenica, Bari, 1978, 146-154.


Tempo di Pasqua

APR

fra l’ottava di Pasqua (bianco). Messa propria, Gloria, sequenza fac., pref. pasquale I, ricordo di Pasqua nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI At 2, 14.22a-32; Sal 15, 1-2.5.7-11; Mt 28, 8-15. Liturgia delle Ore: Ufficio con le particolarità di Pasqua e le parti proprie.

5 l

fra l’ottava di Pasqua (bianco). Messa propria, Gloria, sequenza fac., pref. pasquale I, ricordo di Pasqua nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI At 2, 36-41; Sal 32, 4-5.18-20.22; Gv 20, 11-18. Liturgia delle Ore: Ufficio con le particolarità di Pasqua e le parti proprie.

6 m

Chiesa Santa Cecilia - Bari, 1968. Don Domenico Frappampina (2002).

fra l’ottava di Pasqua (bianco). Messa propria, Gloria, sequenza fac., pref. pasquale I, ricordo di Pasqua nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI At 3, 1-10; Sal 104, 1-4.6-9; Lc 24, 13-35. Liturgia delle Ore: Ufficio con le particolarità di Pasqua e le parti proprie.

7 m


APR

8 g

Tempo di Pasqua fra l’ottava di Pasqua (bianco). Messa propria, Gloria, sequenza fac., pref. pasquale I, ricordo di Pasqua nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI At 3, 11-26; Sal 8, 2.5-9; Lc 24, 35-48. Liturgia delle Ore: Ufficio con le particolarità di Pasqua e le parti proprie. Don Candeloro Angelillo (1972), padre Pio Capri (1972). Adorazione Vocazionale.

9 v

fra l’ottava di Pasqua (bianco). Messa propria, Gloria, sequenza fac., pref. pasquale I, ricordo di Pasqua nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI At 4, 1-12; Sal 117, 1-2.4.22-27a; Gv 21, 1-14. Liturgia delle Ore: Ufficio con le particolarità di Pasqua e le parti proprie.

10 s

fra l’ottava di Pasqua (bianco). Messa mattutina propria, Gloria, sequenza fac., pref. pasquale I, ricordo di Pasqua nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI At 4, 13-21; Sal 117, 1.14-21; Mc 16, 9-15. Liturgia delle Ore: fino a Nona Ufficio con le particolarità di Pasqua e le parti proprie.


Tempo di Pasqua

APR

Messa vespertina (bianco). Tutto come alla Messa di domani. Liturgia delle Ore: I Vespri propri.

10 s

II DOMENICA DI PASQUA - C (bianco). Messa propria, Gloria, sequenza fac., Credo, pref. pasquale I, ricordo di Pasqua nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO DOMENICALE - ANNO C At 5, 12-16; Sal 117, 1-4.22-27a; Ap 1, 9-11a.12-13.17-19; Gv 20, 19-31. Non sono permessi altri formulari di celebrazioni, neppure nella Messa esequiale. Liturgia delle Ore: Ufficio con le particolaritĂ di Pasqua e le parti proprie.

11 d

Don Gaetano Coviello (1981). Ritiro per le Religiose.


APR

Tempo di Pasqua

12 L

della II settimana di Pasqua - Feria (bianco). Messa della feria, pref. pasquale o della memoria. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI At 4, 23-31; Sal 2, 1-9; Gv 3,1-8. Liturgia delle Ore: Lun. II sett. - Ufficio della feria. Mons. Luigi Stangarone (1941). Incontro interreligioso “Mai senza l’altro” (Uff. Ecumenico, Migrantes, Caritas, Missionario)

13 M

della II settimana di Pasqua - Feria (bianco). Messa della feria, pref. pasquale o della memoria. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI At 4, 32-37; Sal 92; Gv 3, 7b-15. Liturgia delle Ore: Mar. II sett. - Ufficio della feria. Don Luigi Armagno (1947).

14 M

della II settimana di Pasqua - Feria (bianco). Messa propria, pref. pasquale. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI At 5,17-26; Sal 33, 2-9; Gv 3, 16-21. Liturgia delle Ore: Mer. II sett. - Ufficio della feria.


Tempo di Pasqua della II settimana di Pasqua - Feria (bianco). Messa propria, pref. pasquale. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI At 5, 27-33; Sal 33, 2.9.17-20; Gv 3, 31-36. Liturgia delle Ore: Giov. II sett. - Ufficio della feria.

APR

15 G

Anniversario della morte di Mons. Mariano Andrea Magrassi, Arcivescovo di Bari-Bitonto (2004). Si abbia un ricordo durante la Celebrazione eucaristica nella Preghiera dei fedeli. Don Mario Persano (1978), don Pasquale Larocca (1989).

della II settimana di Pasqua - Feria (bianco). Messa propria, pref. pasquale. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI At 5, 34-42; Sal 26, 1.4.13-14; Gv 6, 1-15. Liturgia delle Ore: Ven. II sett. - Ufficio della feria.

16 v

Chiesa S. Maria Veterana - Triggiano, 1744. Don Giovanni De Robertis (1983).

della II settimana di Pasqua - Feria (bianco). Messa mattutina della feria, pref. pasquale. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI At 6, 1-7; Sal 32, 1-2.4-5.18-19; Gv 6, 16-21. Liturgia delle Ore: fino a Nona Sab. II sett. - Ufficio della feria. Don Antonio Magnocavallo (1966). Scuola di Pastorale giovanile (17~18 Aprile)

17 s


APR

Tempo di Pasqua

17 s

Messa vespertina (bianco). Tutto come alla Messa di domani. Liturgia delle Ore: I Vespri propri.

18 d

III DOMENICA DI PASQUA - C (bianco). Messa propria, Gloria, Credo, pref. pasquale, ricordo della domenica nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO DOMENICALE - ANNO C At 5, 27b-32.40b-41; Sal 29, 3-6.11-12a.13b; Ap 5, 11-14; Lc 21, 1-19. Non sono permessi altri formulari di celebrazioni, neppure nella Messa esequiale. Liturgia delle Ore: Dom. III sett.; Ufficio della domenica; ant. al Benedictus e al Magnificat anno C.


Tempo di Pasqua della III settimana di Pasqua - Feria (bianco), oppure Sant’Adalberto, vescovo e martire – Memoria fac. (rosso), oppure San Giorgio, martire – Memoria fac. (rosso). Messa della feria o di una delle memorie, pref. pasquale o della memoria. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI At 6, 8-15; Sal 118, 23-24.26-27.29-30; Gv 6, 22-29. Liturgia delle Ore: Lun. III sett. - Ufficio della feria o di una delle memorie.

APR

19 l

Anniversario dell’elezione di S. S. Benedetto XVI (2005). Si abbia un ricordo particolare durante la Celebrazione eucaristica nella Preghiera dei fedeli. Forma-Azione missionaria operatori pastorali parrocchiali. Incontro per la formazione ecumenica dei delegati parrocchiali.

della III settimana di Pasqua - Feria (bianco), oppure San Fedele da Sigmaringen, sacerdote e martire - memoria fac. (rosso). Messa della feria o della memoria, pref. pasquale o della memoria. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI At 7, 51-8, 1a; Sal 30, 3-4.6.8.17.21; Gv 6, 30-35. Liturgia delle Ore: Mar. III sett. - Ufficio della feria o della memoria.

20 m

Don Vito Marziliano (1976). Preghiera per la pace con Pax Christi, ore 20.00 c/o Chiesa di Santa Scolastica in Bari Antica.

della III settimana di Pasqua - Feria (bianco), oppure Sant’Anselmo, vescovo e dottore della Chiesa – Memoria fac. (bianco). Messa della feria o della memoria, pref. pasquale o della memoria. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI At 8, 1b-8; Sal 65, 1-7; Gv 6, 35-40. Liturgia delle Ore: Mer. III sett. - Ufficio della feria o della memoria. Mons. Domenico Falco (1990).

21 m


APR

Tempo di Pasqua

22 g

della III settimana di Pasqua - Feria (bianco). Messa propria, pref. pasquale. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI At 8, 26-36.38-40; Sal 65, 8-10.16-17.20; Gv 6, 44-51. Liturgia delle Ore: Giov. III sett. - Ufficio della feria. Incontro Animatori Vocazionali. Incontro Diaconi.

23 v

della III settimana di Pasqua - Feria (bianco), oppure Sant’Adalberto, vescovo e martire – Memoria fac. (rosso), oppure San Giorgio, martire – Memoria fac. (rosso). Messa della feria o di una delle memorie, pref. pasquale o della memoria. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI At 9, 1-20; Sal 116, 1-2; Gv 6, 52-59. Liturgia delle Ore: Giov. II sett. - Ufficio della feria. BARI-LOSETO (Chiesa parrocchiale di S. Giorgio): SAN GIORGIO, MARTIRE. PATRONO - Solennità (rosso). Chiesa Immacolata di Lourdes - Gioia del Colle, 1946. Mons. Vito Angiuli (1977).

24 s

della III settimana di Pasqua - Feria (bianco), oppure San Fedele da Sigmaringen, sacerdote e martire - memoria fac. (rosso). Messa mattutina della feria o della memoria, pref. pasquale o della memoria. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI At 9, 31-42; Sal 115, 12-17; Gv 6, 60-69. Liturgia delle Ore: fino a Nona Sab. III sett. - Ufficio della feria o della memoria. Chiesa San Cataldo - Bari (benedetta), 1960. Chiesa Addolorata - Bari, 1982. Incontro diocesano cresimandi.


Tempo di Pasqua

APR

Messa vespertina (bianco). Tutto come alla Messa di domani. Liturgia delle Ore: I Vespri propri.

24 s

IV DOMENICA DI PASQUA - C (bianco). Messa propria, Gloria, Credo, pref. pasquale, ricordo della domenica nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO DOMENICALE - ANNO C At 13, 14.43-52; Sal 99, 2-3.5; Ap 7, 9.14b-17; Gv 10, 27-30. Non sono permessi altri formulari di celebrazioni, neppure nella Messa esequiale. Liturgia delle Ore: Dom. IV sett.; Ufficio della domenica; ant. al Benedictus e al Magnificat anno C.

25 d

BARI (Chiesa parrocchiale del Buon Pastore): BUON PASTORE. Tutto come nel Calendario universale. La festa di San Luca, evangelista, quest’anno si omette. BARI (Chiesa parrocchiale di S. Marco): SAN MARCO, EVANGELISTA – La Solennità (rosso) si sposta a domani. 44a Giornata Mondiale di preghiera per le Vocazioni.


APR

Tempo di Pasqua

26 l

della IV settimana di Pasqua - Feria (bianco), oppure San Pio V, papa – Memoria fac. (bianco). Messa della feria o della memoria, pref. pasquale o della memoria. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI At 11, 1-18; Sal 41, 2-3 e 42, 3-4; Gv 10, 1-10. Liturgia delle Ore: Lun. IV sett. - Ufficio della feria o della memoria. Chiesa San Silvestro - Bitonto, 1671.

27 m

Beato Giacomo da Bitetto, religioso - Memoria obbl. (bianco). Messa dal Proprio diocesano p.30, pref. pasquale o della memoria. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI At 11, 19-26; Sal 86, 1-7; Gv 10, 22-30. Liturgia delle Ore: Mar. IV sett. - Ufficio dal Proprio diocesano pp. 57-58. BITETTO: BEATO GIACOMO DA BITETTO, RELIGIOSO - Festa (bianco).

28 m

della IV settimana di Pasqua - Feria (bianco), oppure San Pietro Chanel, sacerdote e martire - Memoria fac. (rosso), oppure San Luigi M. Grignion de Montfort, sacerdote - Memoria fac. (bianco). Messa della feria o di una delle memorie, pref. pasquale o di una delle memorie. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI At 12, 24 - 13, 5a; Sal 66, 2-3.5-6.8; Gv 12, 44-50. Liturgia delle Ore: Mer. IV sett. - Ufficio della feria o di una delle memorie. Chiesa Santa Maria della Pace - Noicattaro.


Tempo di Pasqua Santa Caterina da Siena, vergine e dottore della Chiesa, patrona d’Italia e di Europa Festa (bianco). Messa propria, Gloria, pref. pasquale o della festa. LEZIONARIO DEI SANTI 1 Gv 1, 5-2, 2; Sal 44, 11-12.14-17; Mt 25, 1-13. Liturgia delle Ore: Giov. IV sett. - Ufficio della festa.

APR

29 g

Chiesa Santissimo Redentore - Bari, 1935. Adorazione Eucaristica Monastero di S. Giuseppe – Bari.

della IV settimana di Pasqua - Feria (bianco), oppure San Pio V, papa – Memoria fac. (bianco). Messa della feria o della memoria, pref. pasquale o della memoria. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI At 13, 26-33; Sal 2, 6-11; Gv 14, 1-6. Liturgia delle Ore: Ven. IV sett. - Ufficio della feria o della memoria.

30 v

CELLAMARE: SANT’AMATORE, MARTIRE. PATRONO. Solennità (rosso). Messa: dal Proprio Diocesano, p. 30; Liturgia delle Ore: p. 59. Veglia diocesana dei lavoratori.

della IV settimana di Pasqua - Feria (bianco), oppure San Giuseppe lavoratore - Memoria fac. (bianco). SE SI SCEGLIE LA MESSA DELLA FERIA: Messa mattutina propria, pref. pasquale. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI At 13, 44-52; Sal 97; Gv 14, 7-14. SE SI SCEGLIE LA MESSA DELLA MEMORIA: Messa mattutina propria, pref. proprio nella memoria. LEZIONARIO DEI SANTI Gn 1, 26 - 2, 3 opp. Col 3, 14-15.17.23-24; Sal 89, 2-4.12-14.16; Mt 13, 54-58. Liturgia delle Ore: Fino a Nona Sab. IV sett. - Ufficio della feria o della memoria con parti proprie. Chiesa San Luca - Bari (benedetta), 1980. Chiesa Santissimo Crocifisso - Triggiano, 1989. Chiesa Santa Croce - Casamassima, 2000.

1 s


MAG

Tempo di Pasqua

1 s

Messa vespertina (bianco). Tutto come alla Messa di domani. Liturgia delle Ore: I Vespri propri.

2 d

V DOMENICA DI PASQUA - C (bianco). Messa propria, Gloria, Credo, pref. pasquale, ricordo nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO DOMENICALE - ANNO C At 14, 21b-27; Sal 144, 8-13; Ap 21, 1-5a; Gv 13, 31-33a.34-35. Non sono permessi altri formulari di celebrazioni, neppure nella Messa esequiale. Liturgia delle Ore: Dom. I sett.; Ufficio della domenica; ant. al Benedictus e al Magnificat anno C.


Tempo di Pasqua SANTI FILIPPO E GIACOMO, APOSTOLI - Festa (rosso). Messa propria, Gloria, pref. degli Apostoli. LEZIONARIO DEI SANTI 1Cor 15, 1-8; Sal 18, 2-5; Gv 14, 6-14. Liturgia delle Ore: Ufficio della festa - All’Ora media ant. del Tempo di Pasqua, salmi del lun. I sett.

MAG

3 l

MODUGNO (Chiesa parrocchiale dei Santi Apostoli): SANTI APOSTOLI - Solennità (rosso).

della V settimana di Pasqua - Feria (bianco). Messa propria, pref. pasquale. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI At 14, 19-28; Sal 144, 10-13.21; Lc 14, 27-31. Liturgia delle Ore: Mar. I sett. - Ufficio della feria.

4 m

Consiglio Pastorale Diocesano.

della V settimana di Pasqua - Feria (bianco). Messa propria, pref. pasquale. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI At 15, 1-6; Sal 121, 1-5; Gv 15, 1-8. Liturgia delle Ore: Mer. I sett. - Ufficio della feria. Chiesa Concattedrale - Bitonto, 1200.

5 m


MAG

Tempo di Pasqua

6 g

della V settimana di Pasqua - Feria (bianco). Messa propria, pref. pasquale. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI At 15, 7-21; Sal 95, 1-3.10; Gv 15, 9-11. Liturgia delle Ore: Giov. I sett. - Ufficio della feria.

7 v

della V settimana di Pasqua - Feria (bianco). Messa propria, pref. pasquale. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI At 15, 22-31; Sal 56, 8-12; Gv 15, 12-17. Liturgia delle Ore: Ven. I sett. - Ufficio della feria. Chiesa Immacolata - Palombaio, 2000. Don Pasquale Pierro (1944).

8 s

della V settimana di Pasqua - Feria (bianco). Messa mattutina propria, pref. pasquale. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI At 16, 1-10; Sal 99, 2-3.5; Gv 15, 18-21. Liturgia delle Ore: fino a Nona Sab I sett. - Ufficio della feria.


Tempo di Pasqua

MAG

Messa vespertina (bianco). Tutto come alla Messa di domani. Liturgia delle Ore: I Vespri propri.

8 S

VI DOMENICA DI PASQUA - C (bianco). Messa propria, Gloria, Credo, pref. pasquale, ricordo della domenica nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO DOMENICALE - ANNO C At 15, 1-2.22-29; Sal 66, 2-3.5-6.8; Ap 21, 10-14.22-23; Gv 14, 23-29. Non sono permessi altri formulari di celebrazioni, neppure nella Messa esequiale. Liturgia delle Ore: Dom. II sett.; Ufficio della domenica; ant. al Benedictus e al Magnificat anno C.

9 d

Chiesa Santa Caterina d’Alessandria - Bitonto, 1773. Ritiro per le Religiose.


MAG

10 l

Tempo di Pasqua della VI settimana di Pasqua - Feria (bianco). Messa della feria, pref. pasquale. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI At 16, 11-15; Sal 149, 1-6a.9b; Gv 15, 26-16, 4a. Liturgia delle Ore: Lun. II sett. - Ufficio della feria o della memoria. BARI (Chiesa parrocchiale di S. Cataldo): SAN CATALDO, VESCOVO - Solennità (bianco). Chiesa Buon Pastore - Bari, 1992. Giuseppe Sciannimanico (1986). Incontro interreligioso “Mai senza l’altro” (Uff. Ecumenico, Migrantes, Caritas, Missionario)

11 m

della VI settimana di Pasqua - Feria (bianco). Messa propria, pref. pasquale. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI At 16, 22-34; Sal 137, 1-3.7d-8; Gv 16, 5-11. Liturgia delle Ore: Mar. II sett. - Ufficio della feria.

12 m

della VI settimana di Pasqua - Feria (bianco), oppure Santi Nèreo e Achìlleo, martiri - Memoria fac. (rosso), oppure San Pancrazio, martire - Memoria fac. (rosso). Messa della feria o di una delle memorie, pref. pasquale o della memoria. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI At 17, 15.22 - 18, 1; Sal 148, 1-2.11-14; Gv 16, 12-15. Liturgia delle Ore: Mer. II sett. - Ufficio della feria o di una delle memorie.


Tempo di Pasqua della VI settimana di Pasqua - Feria (bianco), oppure Beata Maria Vergine di Fatima - Memoria fac. (bianco). Messa della feria o della memoria, pref. pasquale o della memoria. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI At 18, 1-8; Sal 97, 1-4; Gv 16, 16-20. Liturgia delle Ore: Giov. II sett. - Ufficio della feria o della memoria.

MAG

13 g

Chiesa Santa Rita - Bari-Ceglie, 2000. Adorazione Vocazionale.

SAN MATTIA, APOSTOLO - Festa. (rosso). Messa propria, Gloria, pref. degli Apostoli. LEZIONARIO DEI SANTI At 1, 15-17.20-26; Sal 112, 1-8; Gv 15, 9-17. Liturgia delle Ore: Ufficio della festa - All’Ora media ant. del Tempo di Pasqua, salmi del ven. II sett.

14 v

della VI settimana di Pasqua - Feria (bianco). Messa mattutina propria, pref. pasquale. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI At 18, 23-28; Sal 46, 2-3.8-10; Gv 16, 23b-28. Liturgia delle Ore: fino a Nona Sab. II sett. - Ufficio della feria.

15 s


MAG

Tempo di Pasqua

15 s

Messa vespertina (bianco). Tutto come alla Messa di domani. Liturgia delle Ore: I Vespri propri. Veglia diocesana in preparazione alla Pentecoste.

16 d

ASCENSIONE DEL SIGNORE - SolennitĂ (bianco). Messa propria, Gloria, Credo, pref. e ricordo propri nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO FESTIVO - ANNO C At 1, 1-11; Sal 46, 2-3.6-9; Eb 9, 24-28; 10, 19-23; Lc 24, 4-53. Non sono permessi altri formulari di celebrazioni, neppure nella Messa esequiale. Liturgia delle Ore: Ufficio della solennitĂ .


Tempo di Pasqua della VII settimana di Pasqua - Feria (bianco). Messa propria, pref. pasquale, o dell’Ascensione, o dopo l’Ascensione. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI At 19, 1-8; Sal 67, 2-7; Gv 16, 29-33. Liturgia delle Ore: Lun. III sett. - Ufficio della feria o della memoria.

MAG

17 l

BARI (Chiesa parrocchiale di S. Pasquale): SAN PASQUALE, RELIGIOSO - Solennità (bianco). Chiesa Santa Famiglia - Bari, 1998. Don Antonio Bonerba (1970), don Pasquale Muschitiello (1970). Forma-Azione missionaria operatori pastorali. Incontro per la formazione ecumenica dei delegati parrocchiali.

della VII settimana di Pasqua - Feria (bianco), oppure San Giovanni I, papa e martire - Memoria fac. (rosso). Messa della feria o della memoria, pref. pasquale o della memoria. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI At 20, 17-27; Sal 67, 10-11.20-21; Gv 17, 1-11. Liturgia delle Ore: Mar. III sett. - Ufficio della feria o della memoria.

18 m

Chiesa Sant’Antonio - Bari, 1839. Don Francesco Rosato (1944).

della VII settimana di Pasqua - Feria (bianco). Messa propria, pref. pasquale, o dell’Ascensione, o dopo l’Ascensione. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI At 20, 28-38; Sal 67, 29-30.33-36; Gv 17, 11b-19. Liturgia delle Ore: Mer. III sett. - Ufficio della feria. Chiesa Madonna di Lourdes - Noicàttaro, 1996.

19 m


MAG

20 g

Tempo di Pasqua della VII settimana di Pasqua - Feria (bianco), oppure San Bernardino da Siena, sacerdote - Memoria fac. (bianco). Messa della feria o della memoria, pref. pasquale, o dell’Ascensione, o dopo l’Ascensione, o della memoria. LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI At 22, 30; 23, 6-11; Sal 15, 1-2a.5.7-11; Gv 17, 20-26. Liturgia delle Ore: Giov. III sett. - Ufficio della feria o della memoria. Chiesa Sant’Enrico - Bari, 1979. Incontro Diaconi. Preghiera per la pace con Pax Christi, ore 20.00 c/o Chiesa di Santa Scolastica in Bari Antica.

21 v

della VII settimana di Pasqua - Feria (bianco), oppure Santi Cristoforo Magallanes, sacerdote e Compagni, martiri – Memoria fac. (rosso). Messa della feria o della memoria, pref. pasquale, o dell’Ascensione, o dopo l’Ascensione, o della memoria LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI At 25, 13-21; Sal 102, 1-2.11-12.19-20ab; Gv 21, 15-19. Liturgia delle Ore: Ven. III sett. - Ufficio della feria o della memorie. Don Donato Lucariello (1988), don Pasquale Zecchini (1994). Consiglio presbiterale.

22 s

della VII settimana di Pasqua - Feria (bianco), oppure Santa Rita da Cascia, religiosa - Memoria fac. (bianco). Messa mattutina della feria o della memoria, pref. pasquale, o dell’Ascensione, o dopo l’Ascensione, o della memoria LEZIONARIO FERIALE PER I TEMPI FORTI At 28, 16-20.30-31; Sal 10, 4-5.7; Gv 21, 20-25. Liturgia delle Ore: fino a Nona Sab. III sett. - Ufficio della feria o della memoria. BARI-CEGLIE (Chiesa parrocchiale di S. Rita da Cascia): SANTA RITA DA CASCIA - Solennità (bianco). Don Domenico Natilla (1982).


Tempo di Pasqua

MAG

Messa vespertina propria della vigilia di Pentecoste (rosso), Gloria, Credo, pref. proprio e ricordo nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO FESTIVO Gn 11, 1-9; Sal 32; opp. Es 19, 3-8.16-20; Sal 102; opp. Ez 37, 1-14; Sal 50; opp. Gl 3, 1-5; Sal 103; Rm 8, 22-27; Gv 7, 37-39. Liturgia delle Ore: I Vespri propri.

22 s

DOMENICA DI PENTECOSTE - Solennità (rosso). Messa propria del giorno di Pentecoste (rosso), Gloria, Sequenza, Credo, pref. proprio e ricordo nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO FESTIVO - ANNO C At 2, 1-11; Sal 103, 1.24.29-31.34; Rm 8, 8-17; Gv 14, 15-16.23b-26. Non sono permessi altri formulari di celebrazioni, neppure nella Messa esequiale. Liturgia delle Ore: Ufficio della solennità.

23 d

BARI-S. SPIRITO (Chiesa parrocchiale di Santo Spirito); PALO DEL COLLE (Chiesa parrocchiale dello Spirito Santo): Tutto come nel Calendario universale. BARI (Chiesa parrocchiale della Mater Ecclesiae): MARIA SS. MADRE DELLA CHIESA. Tutto come nel Calendario universale. Padre Getulio Anella (1963), don Michele Scolletta (1992).

CON LA SOLENNITÀ DI PENTECOSTE TERMINA IL TEMPO PASQUALE.

Al termine della celebrazione vespertina si toglie dal presbiterio il Cero pasquale e lo si colloca decorosamente nel battistero, accanto al fonte battesimale. Lo si userà sempre nelle celebrazioni dei battesimi, accendendo alla sua fiamma le candele dei neo battezzati e nelle celebrazioni delle esequie, ponendolo alla testa del feretro.


Tempo Ordinario

Tempo Ordinario

MAG


indicazioni liturgiche Il lunedì dopo la domenica di Pentecoste inizia il secondo periodo del Tempo Ordinario. Quest’anno il Tempo Ordinario è stato interrotto il martedì dell’VI settimana e riprende il lunedì della VIII settimana. Tuttavia, nelle prime due domeniche dopo Pentecoste non si celebra la liturgia della domenica della relativa settimana, ma si celebrano due delle “solennità del Signore nel tempo ordinario”, e precisamente: t t t

la solennità della SS. Trinità nella prima domenica dopo Pentecoste (che quest’anno tiene il luogo della IX domenica) la solennità del SS. Corpo e Sangue di Cristo nella seconda domenica dopo Pentecoste (che quest’anno tiene il luogo della X domenica). Il venerdì successivo si celebra la solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù .

Lezionario festivo: Anno C Lezionario feriale: «per annum» Ciclo II Liturgia delle Ore: Volumi III-IV Colore liturgico: Verde Nelle domeniche si prende, di norma, la Messa che corrisponde al relativo numero ordinale, a meno che non ricorra una solennità o una festa che tiene il luogo della domenica. Il Gloria e il Credo si dicono soltanto nelle domeniche (o quando è prescritto); il Prefazio è quello delle domeniche del Tempo Ordinario (nel Canone Romano si dice il Communicantes proprio e nelle Preghiere eucaristiche II e III si fa il ricordo proprio). Nelle ferie si può celebrare una qualsiasi delle 34 Messe domenicali «per annum», i cui formulari sono riportati nel Messale Romano, con la facoltà di sostituire la sola colletta o tutte e tre le orazioni con quelle delle Messe «per varie necessità» o delle Messe votive. Si tenga presente, inoltre, la possibilità data dalla seconda edizione del Messale di utilizzare le 34 collette di nuova composizione per le ferie del Tempo Ordinario.

In luogo della Messa della feria si può, quindi, celebrare: t t t

la Messa di un Santo che in quel giorno abbia la memoria facoltativa o sia iscritto nel Martirologio; la Messa «per varie necessità»; la Messa votiva (nelle Messe votive della Madonna o di S. Maria in sabato si usino anche i formulari della Collezione di Messe della Beata Vergine Maria).

Se il calendario riporta nello stesso giorno più memorie facoltative, se ne può scegliere una, dando eventualmente la precedenza a quella del calendario particolare e omettendo le altre. Si faccia attenzione a non omettere con troppa facilità le letture feriali (nel calendario sono indicati i giorni che comportano letture proprie). In tutte le Messe dei giorni feriali del Tempo Ordinario si dice il Prefazio comune (uno dei nove a scelta) o quello proprio della Preghiera eucaristica che si usa (II, IV o V) o quello della memoria obbligatoria o facoltativa che si celebra, salvo particolari o diverse indicazioni.


LA SCELTA DI UNA PASTORALE MISTAGOGICA Tematica del tempo Questo lungo tempo durante l’anno deriva tutto il suo senso dalla celebrazione domenicale che lo scandisce, e che rinnova ogni settimana la Pasqua del Signore. Siamo introdotti in modo speciale nel mistero della Chiesa, che è nata nel giorno della Pentecoste e che troverà il suo compimento alla fine del mondo. Questo tempo è dunque consacrato al mistero della Chiesa e alla missione dello Spirito, che la anima e la ringiovanisce nell’intimo. L’azione dello Spirito è del tutto relativa al fatto unico e decisivo della venuta del Figlio di Dio in mezzo a noi. Ma lo Spirito realizza in noi ciò che è compiuto in Cristo: interiorizza il suo mistero, ce ne applica i frutti, e fa sì che diventi il nostro mistero. Non si tratta più di celebrare uno sviluppo storico: non è la storia della Chiesa che è celebrata, ma è piuttosto il ritmo profondo della sua vita che è evidenziato. La missione della Chiesa è presentata continuamente attraverso i testi del vangelo, che mostrano Cristo all’opera nel mondo: per mezzo della Chiesa è Cristo, infatti, che continua ad agire nella storia. Trovano posto, in questo tempo, anche gran parte delle feste dei Santi, e specialmente della Beata Vergine: sono una manifestazione luminosa della santità di Cristo nella Chiesa attraverso i secoli e modelli di vita cristiana coerente.

I testi e le letture Anche in questa seconda parte del tempo ordinario, come nella prima, il contenuto dell’eucologia è molto vario e ricco di temi, per il modo globale con cui si considera il mistero di Cristo. Due nuovi prefazi per le domeniche «tra l’anno» sono stati aggiunti nella seconda edizione italiana del Messale (1983). Nell’embolismo del primo si celebra la missione dello Spirito nella Chiesa: «In ogni tempo tu doni energie nuove alla tua Chiesa e lungo il suo cammino mirabilmente la guidi e la proteggi. Con la potenza del tuo Santo Spirito le assicuri il tuo sostegno, ed essa, nel suo amore fiducioso, non si stanca mai d’invocarti nella prova, e nella gioia sempre ti rende grazie» (Pref. T.O. IX). E nell’altro si esprime tutto il mistero del giorno domenicale: «Oggi la tua famiglia, riunita nell’ascolto della parola e nella comunione dell’unico pane spezzato, fa memoria del Signore risorto nell’attesa della domenica senza tramonto, quando l’umanità intera entrerà nel tuo riposo» (Pref. T.O. X).

Il criterio fondamentale nella scelta delle letture è stato già considerato ed espresso. Per il vangelo, ognuno dei tre cicli continua a presentare in questo tempo la vita e la predicazione del Signore. Il discorso escatologico, che nei sinottici precede il racconto della passione, coincide con la fine dell’anno liturgico, tutto orientato all’ultima venuta del Signore nella gloria. La prima lettura mutuata sempre dall’Antico Testamento presenta volta per volta una pagina in sintonia con la pericope evangelica del giorno: sempre nella Messa, questi tre elementi, cioè la prima lettura, il salmo responsoriale annesso e la lettura evangelica, si trovano armonizzati. La seconda lettura continua la presentazione delle lettere di Paolo e di Giacomo, attraverso la lettura semicontinua. Queste lettere ci aiutano non solo a cogliere tutta la risonanza che il Vangelo ha avuto alle origini della Chiesa, ma richiamano le forti esigenze di un Vangelo che, oggi, nelle nostre comunità e in ogni cristiano, vuole tradursi in vita. Il Lezionario feriale ha una funzione completiva rispetto a quello festivo, che predilige le parti più importanti della Sacra Scrittura. L’ordinamento delle letture d’ogni giorno, seguendo il criterio della lettura semicontinua per l’Antico Testamento, nei suoi due cicli, e per il vangelo, in un unico ciclo, riprende le altre parti e ci presenta la progressione e la coerenza intima di quella grande storia con cui siamo stati salvati, della Rivelazione che l’accompagna e del suo compimento nella vita di Cristo.

Obiettivi, proposte e atteggiamenti In questo tempo dell’anno cadono alcune feste e solennità del Signore (la SS. Trinità, il Corpus Domini, la Trasfigurazione, ecc.) o della Vergine (l’Assunzione, la Natività, ecc.). Anche queste feste devono essere vissute non solo con grande devozione ma anche con un grande senso comunitario. Il mistero di Cristo è sempre, inscindibilmente, mistero della Chiesa, suo Corpo. Questa verità deve manifestarsi anche nel culto della Madonna e dei Santi, che tante nostre comunità amano venerare con espressioni particolari di devozione e di festa. La pietà popolare dove essere oggetto di particolare attenzione e cura non solo da parte dei sacerdoti ma anche dell’intera comunità. Una festa religiosa non deve mai essere appannaggio


LA SCELTA DI UNA PASTORALE MISTAGOGICA di gruppi o di soggetti privati, ma espressione di tutta la comunità ecclesiale. La sua preparazione e la stessa celebrazione, attraverso tempi di preghiera e di riflessione, devono essere, sempre, occasione propizia di “evangelizzazione” e di attenzione concreta alle esigenze dei più poveri. Questo lungo periodo di tempo coincide, per la massima parte, col tempo estivo che richiede una particolare cura pastorale per coloro che si spostano per le ferie, ma anche per coloro che restano nel territorio della propria parrocchia. Va coltivato in modo speciale il senso della domenica come Pasqua settimanale e giorno dell’assemblea. Per tanto, la celebrazione domenicale deve essere sempre festosa, ben preparata e partecipata. Non si deve mai cedere alla stanchezza o scadere nella monotonia e nell’accumulazione di più servizi nelle mani di poche persone. La Liturgia della Parola della Messa domenicale permette, mediante l’omelia, una profonda educazione alla fede fondata sulla teologia della vicenda storica di Gesù, come viene presentata dal racconto dei singoli evangelisti. Occorre essere molto attenti a questo aspetto per aiutare i fedeli a cogliere, di domenica in domenica, nella continuità della narrazione evangelica, la presentazione del mistero di Cristo. Questa è catechesi fondamentale ed essenziale. La lettura delle lettere degli apostoli (Il lettura) permette, infine, di richiamare ai fedeli gli aspetti fondamentali della vita della Chiesa. Il momento comunitario della celebrazione domenicale deve avere un suo necessario prolungamento nel momento personale di riflessione orante. Significativi saranno i tempi di silenzio anche durante la Messa, intesi come momenti d’intimità personale, per evitare la degenerazione dell’atto comunitario in semplice formalismo. Oltre i momenti celebrativi, non dovranno mancare attività formative e di condivisione, coinvolgendo, in forme diverse, tutte le categorie di fedeli, da quelli più impegnati a quelli invitati e accolti durante l’intero anno. E’ importante che tutti vivano l’esperienza della comunità, famiglia di famiglie.

Per l’approfondimento

F. CACUCCI, Catechesi liturgia vita. Una proposta pastorale, EDB, Bologna, 2000, 73 e 77. M. MAGRASSI, Liturgia: la Chiesa in preghiera, Ecumenica, Bari, 1992. UFFICIO LITURGICO DIOCESANO - CENTRO PEDAGOGICO MERIDIONALE BARI, L’Anno liturgico come itinerario di fede. Proposta pastorale, Commento con note metodologiche, La Scala, Noci, 1982, 80-89. F. CACUCCI, «Cristo meta del nostro cammino. L’anno liturgico come itinerario di fede», in Cristo ieri, oggi e sempre. L’anno liturgico e la sua spiritualità. Atti della XXIX Settimana liturgica nazionale, Ecumenica, Bari, 1979, 113-114. M. MAGRASSI, Cristo ieri oggi e sempre. La pedagogia della Chiesa-Madre nell’anno liturgico. Ecumenica, Bari, 1978, 155-170.


Tempo Ordinario della VIII settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 1Pt 1, 3-9; Sal 110, 1-2.5-6.9-10; Mc 10, 17-27. Liturgia delle Ore: Lun. IV sett. - Ufficio della feria.

MAG

24 l

Chiesa Santi Apostoli - Modugno (benedetta), 1980.

della VIII settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde), oppure San Beda Venerabile, sacerdote e dottore della Chiesa - Memoria fac. (bianco), oppure San Gregorio VII, papa - Memoria fac. (bianco), oppure Santa Maria Maddalena de’ Pazzi, vergine - Memoria fac. (bianco). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 1Pt 1, 10-16; Sal 97, 1-4; Mc 10, 28-31. Liturgia delle Ore: Mar. IV sett. - Ufficio della feria o di una delle memorie.

25 m

San Filippo Neri, Sacerdote - Memoria obbl. (bianco). Messa propria, pref. comune o della memoria. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 1Pt 1, 18-25; Sal 147, 12-15.19-20; Mc 10, 32-45. Liturgia delle Ore: Mer. IV sett. - Ufficio della memoria.

26 m

GIOIA DEL COLLE: SAN FILIPPO NERI, SACERDOTE. PATRONO - Solennità (bianco).


MAG

27 g

Tempo ordinario della VIII settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde), oppure Sant’Agostino di Canterbury, vescovo - Memoria fac. (bianco). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 1Pt 2, 2-5.9-12; Sal 99, 2-5; Mc 10, 46-52. Liturgia delle Ore: Giov. IV sett. - Ufficio della feria o della memoria. Padre Angelo De Florio (1984). Incontro Animatori Vocazionali.

28 v

Beata Vergine Maria Regina Apuliae - Memoria obbl. nella Regione Puglia (bianco). Messa propria, pref. della B.V. Maria (uno dei cinque a scelta). LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 1Pt 4, 7-13; Sal 95, 10-13; Mc 11, 11-26. Liturgia delle Ore: Ven. IV sett. - Ufficio della memoria. Don Alfonso Giorgio (1994). Adorazione Eucaristica Monastero di S. Giuseppe –Bari.

29 s

Beata Elia di San Clemente, vergine – Memoria obbl. (bianco). Messa mattutina propria (dal Proprio diocesano), prefazio comune o della memoria. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Gd 17, 20b-25; Sal 62, 2-6; Mc 11, 27-33. Liturgia delle Ore: fino a Nona Sab. IV sett. - Ufficio della memoria (dal Proprio diocesano). Chiesa Sacro Cuore - Gioia del Colle, 1944. Don Enrico D’Abbicco (1993). Scuola di Pastorale Giovanile (29~30 Maggio).


Tempo Ordinario

MAG

Messa vespertina (bianco). Tutto come alla Messa di domani. Liturgia delle Ore: I Vespri propri.

29 s

SANTISSIMA TRINITÀ - Solennità (bianco). Messa propria , Gloria, Credo, pref. proprio e ricordo della domenica nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO DOMENICALE - ANNO C Pr 8, 22-31; Sal 8, 4-9; Rm 5, 1-5; Gv 16, 12-15. Liturgia delle Ore: Ufficio della solennità - All’Ora media ant. propria, salmi della dom. I sett.

30 d

MOLA DI BARI (Chiesa parrocchiale della SS. Trinità): SANTISSIMA TRINITÀ - Tutto come nel Calendario universale. BARI (Chiesa parrocchiale di San Ferdinando): San Ferdinando, re – La Solennità (bianco) è trasferita a domani. Chiesa San Ferdinando - Bari, 1849. Don Angelo Cassano (1993), don Angelo Garofalo (1998).


MAG

31 l

Tempo ordinario VISITAZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA - Festa (bianco). Messa propria, Gloria, pref. della B. V. Maria. LEZIONARIO DEI SANTI Sof 3, 14-18 opp. Rm 12, 9-16; Cant. Ct 2, 8.10-14; Lc 1, 39-56. Liturgia delle Ore: Ufficio della festa - All’Ora media ant. e salmi del Lun. I sett. CASAMASSIMA (Chiesa parrocchiale di S. Maria delle Grazie); VALENZANO (Chiesa parrocchiale di S. Maria di San Luca): VISITAZIONE DELLA B. V. MARIA - Solennità (bianco). BARI (Chiesa parrocchiale del Cuore Immacolata di Maria): CUORE IMMACOLATO DI MARIA - Solennità (bianco).

1 m

San Giustino, martire - Memoria obbl. (rosso). Messa propria, pref. comune o della memoria. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 2Pt 3, 12-15a.17-18; Sal 89, 2-4.10.14.16; Mc 12, 13-17. Liturgia delle Ore: Mar. I sett. - Ufficio della memoria.

2 m

della IX settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde), oppure Santi Marcellino e Pietro, martiri - Memoria fac.(bianco). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 2Tm 1, 1-3.6-12; Sal 122, 1-2; Mc 12, 18-27. Liturgia delle Ore: Mer. I sett. - Ufficio della feria o della memoria.


Tempo Ordinario

GIU

San Carlo Lwanga e Compagni, martiri - Memoria obbl. (rosso). Messa propria, prf. comune o della memoria. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 2Tm 2 ,8-15; Sal 24, 4-5.8-10.14; Mc 12, 28-34. Liturgia delle Ore: Giov. I sett. - Ufficio della memoria.

3 g

della IX settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 2Tm 3, 10-16; Sal 118, 157.160-161.165-166.168; Mc 12, 35-37. Liturgia delle Ore: Ven. I sett. - Ufficio della feria.

4 v

San Bonifacio, vescovo e martire - Memoria obbl. (rosso). Messa mattutina della memoria, pref. comune o della memoria. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 2Tm 4, 1-8; Sal 70, 8-9.14-17.20; Mc 12, 38-44. Liturgia delle Ore: fino a Nona Sab. I sett. - Ufficio della memoria.

5 s

V meeting dei ministranti.


GIU

Tempo ordinario

5 s

Messa vespertina (verde). Tutto come alla Messa di domani. Liturgia delle Ore: I Vespri propri; ant. al Magnificat anno C.

6 d

SANTISSIMO CORPO E SANGUE DI CRISTO - Solennità (bianco). Messa propria, Gloria, Credo, pref. proprio e ricordo della domenica nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO DOMENICALE - ANNO C Gn 14, 18-20; Sal 109, 1-4; 1 Cor 11, 23-26; Lc 9, 11b-17. Liturgia delle Ore: Ufficio della solennità - All’Ora media ant. propria, salmi della dom. II sett. BARI, BITONTO (Chiese parrocchiali del SS. Sacramento): SS. CORPO E SANGUE DI CRISTO. Tutto come nel Calendario universale. Don Nunzio Angelo Lagonigro (1976), don Domenico Chiarantoni (1993). Per la Città di Bari, nella Basilica Cattedrale: Celebrazione e Processione eucaristica, presieduta dall’Arcivescovo. Nei paesi dell’Arcidiocesi, nel Quartiere San Paolo di Bari, Carbonara, Loseto, Palese e Santo Spirito si abbia cura di celebrare, in questo giorno, con solennità la processione eucaristica dopo la Concelebrazione eucaristica.


Tempo Ordinario della X settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 1Re 17, 1-6; Sal 120, 1-8; Mt 5, 1-12. Liturgia delle Ore: Lun. II sett. - Ufficio della feria.

GIU

7 l

Chiesa Immacolata - Modugno, 2007

della X settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 1Re 17, 7-16; Sal 4, 2-8; Mt 5, 13-16. Liturgia delle Ore: Mar. II sett. - Ufficio della feria.

8 m

Don Vincenzo Martinelli (1946).

della X settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde), oppure Sant’Efrem, diacono e dottore della Chiesa - Memoria fac. (bianco). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 1Re 18, 20-39; Sal 15, 1-2a.4.5.8.11; Mt 5, 17-19. Liturgia delle Ore: Mer. II sett. - Ufficio della feria o della memoria. Giuseppe Caricato, Nicola Falagario, Bruno Ressa, Antonio Scaramuzzi (1985); Giambattista Paolicelli, Franco Sgovio (2002).

9 m


GIU

Tempo ordinario

10 g

della X settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa mattutina a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 1Re 18, 41-46; Sal 64, 10-13; Mt 5, 20-26. Liturgia delle Ore: Giov. II sett. - Ufficio della feria. Don Domenico Fornarelli (1995), don Sabino Perillo (1995), don Antonio Serio (1995).

Messa vespertina (bianco). Tutto come alla Messa di domani. Liturgia delle Ore: I vespri della Solennità del Sacratissimo Cuore di Gesù.

11 v

SACRATISSIMO CUORE DI GESÙ - Solennità (bianco). Messa propria, Gloria, Credo, pref. proprio. LEZIONARIO FESTIVO - ANNO C Ez 34, 11-16; Sal 22, 1-6; Rm 5, 5b-11; Lc 15, 3-7. Liturgia delle Ore: Ufficio della solennità. BARI, GIOIA DEL COLLE, MOLA DI BARI (Chiese parrocchiali del Sacro Cuore di Gesù): SACRATISSIMO CUORE DI GESÙ. Tutto come nel Calendario universale. Giornata mondiale di Santificazione Sacerdotale. Giovanni Casini, Nicolangelo Ranieri (1995).

12 s

Cuore Immacolato della B. V. Maria – Memoria obbl. (bianco). Messa mattutina propria, pref. della B. V. Maria (uno dei cinque a scelta). LEZIONARIO DEI SANTI Is 61, 10-11; Cant. 1 Sam 2, 1.4-8; Lc 2, 41-51a. Liturgia delle Ore: fino a Nona Sab. II Sett. - Ufficio della memoria. BARI (Chiesa parrocchiale del Cuore Immacolata di Maria): CUORE IMMACOLATO DI MARIA – Solennità (bianco). Chiesa San Pio X - Bari, 2005.


Tempo Ordinario

GIU

Messa vespertina (verde). Tutto come alla Messa di domani. Liturgia delle Ore: I Vespri propri; ant. al Magnificat anno C.

12 s

XI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - C (verde). Messa propria, Gloria, Credo, pref. delle domeniche del Tempo Ordinario, ricordo della Domenica nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO DOMENICALE - ANNO C 2Sam 12, 7-10.13; Sal 31, 1-2.5.7.11; Gal 2, 16.19-21; Lc 7, 36-8, 3. Liturgia delle Ore: Dom. III sett.; Ufficio della Domenica; ant. al Benedictus e al Magnificat anno C.

13 d

La memoria obbl. di Sant’Antonio di Padova, sacerdote e dottore della Chiesa si omette. BARI, BARI-CARBONARA (Chiese parrocchiali di S. Antonio): SANT’ANTONIO, SACERDOTE E DOTTORE DELLA CHIESA - Solennità ( bianco). Anniversario dell’Ordinazione episcopale (1987) di S. Ecc. Mons. Francesco CACUCCI, Arcivescovo di Bari-Bitonto. Si abbia un ricordo particolare durante la Celebrazione eucaristica nella Preghiera dei fedeli. Giuseppe Altomare, Silvestro Catacchio, Giuseppe Ciocia, Raffaele De Pasquale, Luigi Inversi, Lorenzo Petrera (1999).


GIU

Tempo ordinario

14 l

della XI settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 1Re 21, 1-16; Sal 5, 2-3.5-7; Mt 5, 38-42. Liturgia delle Ore: Lun. III sett. - Ufficio della feria. Chiesa Immacolata - Adelfia, 1761. Corso di esercizi spirituali per sacerdoti e diaconi – Cassano Murge (14~18 Giugno). Incontro interreligioso “Mai senza l’altro” (Uff. Ecumenico, Migrantes, Caritas, Missionario)

15 m

della XI settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 1Re 21, 17-29; Sal 50, 3-6a.11.16; Mt 5, 43-48. Liturgia delle Ore: Mar. III sett. - Ufficio della feria. GIOIA DEL COLLE, PALO DEL COLLE (Chiese parrocchiali di S. Vito): SAN VITO, MARTIRE - Solennità (rosso). Messa dal Proprio diocesano, p. 35; Liturgia delle Ore: p. 74. Schiavarelli Nicola (1994).

16 m

della XI settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 2Re 2, 1.6-14; Sal 30, 20.21.24; Mt 6, 1-6.16-18. Liturgia delle Ore: Mer. III sett. - Ufficio della feria. Don Giacomo Fazio (2001). Pietro Francesco Floris, Mario Lovreglio (1996). Incontro iniziale per la Visita Pastorale alla IV Vicaria.


Tempo Ordinario della XI settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Sir 48, 1-15; Sal 96, 1-7; Mt 6, 7-15. Liturgia delle Ore: Giov. III sett. - Ufficio della feria.

GIU

17 g

Chiesa Immacolata - Bari, 1933. Incontro Diaconi. Incontro conclusivo della Visita Pastorale al III Vicariato.

della XI settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 2Re 11, 1-4.9-18.20; Sal 131, 11-14.17-18; Mt 6, 19-23. Liturgia delle Ore: Ven. III sett. - Ufficio della feria.

18 v

Don Massimo Dabbicco (2000). Paolo Calabria, Raffaele Carofiglio, Vincenzo Giannelli, Michele Mizzi, Nicola Rondinone (1988). Giornata di santificazione sacerdotale.

della XI settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde), oppure San Romualdo, abate - Memoria fac. (bianco). Messa mattutina a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 2Cr 24, 17-25; Sal 88, 3-5.29-35; Mt 6, 24-34. Liturgia delle Ore: fino a Nona Sab. III sett. - Ufficio della feria o della memoria. Ricordo martirio di don Franco Ricci Onofrio Nitti (1985), Donato Campanelli, Rocco Gagliardi (1994).

19 s


GIU

Tempo ordinario

19 s

Messa vespertina (verde). Tutto come alla Messa di domani. Liturgia delle Ore: I Vespri propri; ant. al Magnificat anno C.

20 d

XII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - C (verde). Messa propria, Gloria, Credo, pref. delle domeniche del Tempo Ordinario, ricordo della Domenica nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO DOMENICALE - MNNO C Zac 12, 10-11; Sal 62, 2-6.8-9; Gal 3, 26-29; Lc 9, 18-24. Liturgia delle Ore: Dom. IV sett.; Ufficio della Domenica; ant. al Benedictus e al Magnificat anno C. PALO DEL COLLE: SANTA MARIA LA PORTA. PATRONA - SolennitĂ (bianco). Don Vito Frascella (1981). Preghiera per la pace con Pax Christi, ore 20.00 c/o Chiesa di Santa Scolastica in Bari Antica.


Tempo Ordinario San Luigi Gonzaga, religioso - Memoria obbl. (bianco). Messa propria, pref. della memoria. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 2Re 17, 5-8.13-15a.18; Sal 59, 3-5.12-13; Mt 7, 1-5. Liturgia delle Ore: Lun. IV sett. - Ufficio della memoria.

GIU

21 l

Anniversario della morte del Card. Anastasio A. BALLESTRERO, Arcivescovo di Bari (1998). Si abbia un ricordo durante la Celebrazione eucaristica nella Preghiera dei fedeli. Francesco Camaggio, Aldo Ottomanelli, Vito Romito Sr., Giuseppe Simone, Nicola Tamma (1981), Paolo Giusto, Vincenzo Losacco, Michele Trentadue (1998). Incontro per la formazione ecumenica dei delegati parrocchiali. Settimana di formazione per preti giovani (21~26 Giugno).

della XII settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde), oppure San Paolino da Nola, vescovo - Memoria fac. (bianco), oppure Santi Giovanni Fisher, vescovo e Tommaso More, martiri - Memoria fac. (rosso). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 2Re 19, 9b-11.14-21.31-35a.36; Sal 47, 2-4.10-11; Mt 7, 6.12-14. Liturgia delle Ore: Mar. IV sett. - Ufficio della feria o di una delle memorie.

22 m

BARI (Pontificia Basilica di S. Nicola): DEDICAZIONE DELLA PONTIFICA BASILICA DI S.NICOLA - Solennità (bianco). Messa: dal Proprio diocesano, pp. 36; Liturgia delle Ore: pp. 74-77. Basilica di San Nicola - Bari, 1197. Cosmo Gadaleta, Giacomo Malagoli, Maurizio Pecorella, Michele Stallone (2003).

della XII settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa mattutina a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 2Re 22, 8-13; 23, 1-3; Sal 118, 33-37.40; Mt 7, 15-20. Liturgia delle Ore: fino a Nona Mer. IV sett. - Ufficio della feria. Chiesa Ognissanti - Valenzano (benedetta), 1990. Don Vito D’Apolito (1968). Domenico Armenise, Vincenzo Gramegna (1991), Gaetano Iuso (2000). Messa vespertina propria della vigilia della Natività di San Giovanni Battista (bianco), Gloria, Credo, pref. proprio come alla Messa di domani. LEZIONARIO DEI SANTI O FESTIVO Ger 1, 4-10; Sal 70, 1-2.3-4a; 5-6b; 14ab.17; 1 Pt 1, 8-12; Lc 1, 5-17. Liturgia delle Ore: I vespri della Solennità della Natività di San Giovanni Battista.

23 m


GIU

Tempo ordinario

24 g

NATIVITÀ DI SAN GIOVANNI BATTISTA - Solennità (bianco). Messa mattutina propria del giorno della Natività di S. Giovanni Battista, Gloria, Credo, pref. proprio. LEZIONARIO DEI SANTI O FESTIVO Is 49, 1-6; Sal 138, 1-3.13-15; At 13, 22-26; Lc 1, 57-66.80. Liturgia delle Ore: Ufficio della solennità. BARI (Chiesa parrocchiale di S. Giovanni Battista): NATIVITÀ DI SAN GIOVANNI BATTISTA. Tutto come nel Calendario universale. Don Francesco Acquafredda (1969), don Michele Delle Foglie (1972), don Michele De Mario (1979). Angelo Battista (2000), Antonio Coviello, Luigi Del Vecchio, Matteo Dell’erba, Alessandro Giannini, Costantino Melino, Gaetano Morisco, Arcangelo Porrelli, Vito Romito Jr., Giuseppe Viti, Vito Zambetta (2001).

25 v

della XII settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 2Re 25, 1-12; Sal 136, 1-6; Mt 8, 1-4. Liturgia delle Ore: Mer. IV sett. - Ufficio della feria.

26 s

della XII settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa mattutina a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Lam 2, 2.10-14.18-19; Sal 73, 1-7.20-21; Mt 8, 5-17. Liturgia delle Ore: fino a Nona Sab. IV sett. - Ufficio della feria. Don Francesco Rotondo (1971), don Francesco Vittorio Fanizza (1993), don Fabio Carbonara (2003).


Tempo Ordinario

GIU

Messa vespertina (verde). Tutto come alla Messa di domani. Liturgia delle Ore: I Vespri propri; ant. al Magnificat anno C.

26 s

XIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - C (verde). Messa propria, Gloria, Credo, pref. delle domeniche del Tempo Ordinario, ricordo della Domenica nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO DOMENICALE - MNNO C 1Re 19, 16b.19-21; Sal 15, 1-2.5.7-11; Gal 5, 1.13-18; Lc 9, 51-62. Liturgia delle Ore: Dom. I sett.; Ufficio della Domenica; ant. al Benedictus e al Magnificat anno C.

27 d

Giornata Mondiale per la caritĂ del Papa (colletta obbligatoria) Don Francesco Berardino (1970), don Nicola Di Bari (1970), padre Luigi Mogavero (1981), padre Pasquale De Ruvo (1987), don Alessandro Manuele (2003). Rocco Cassano, Michele De Leo, Girolamo Pellegrino (2004).


GIU

Tempo ordinario

28 l

Sant’Ireneo, vescovo e martire - Memoria obbl. (rosso). Messa mattutina propria, pref. comune o della memoria. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Am 2, 6-10.13-15; Sal 49, 16bc-23; Mt 8, 18-22. Liturgia delle Ore: fno a Nona Lun. I sett. - Ufficio della memoria. Chiesa S. Maria Assunta - Grumo Appula, 1980. Don Nicola Troccoli (1953), don Luigi Spaltro (1963), mons. Angelo Latrofa (1969), don Giovanni Pedone (1969), don Marco Simone (1971), don Giuseppe Di Corrado (1974), don Marino De Caro (1986), don Luciano Cassano (1992). Guglielmo Marengo (1992).

Messa vespertina propria della vigilia dei Santi Pietro e Paolo (rosso),Gloria, Credo, pref. proprio come alla Messa di domani, ricordo della Domenica nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO DEI SANTI O FESTIVO At 3, 1-10; Sal 18, 2-3; 4-5; Gal 1, 11-20; Gv 21, 15-19. Liturgia delle Ore: I vespri della Solennità dei Santi Pietro e Paolo.

29 m

SANTI PIETRO E PAOLO, APOSTOLI - Solennità (rosso). Messa propria del giorno dei Santi Pietro e Paolo, Gloria, Credo, pref. proprio, ricordo della Domenica nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO DEI SANTI O FESTIVO At 12, 1-11; Sal 33, 2-9; 2 Tm 4,6-8.17-18; Mt 16, 13-19. Liturgia delle Ore: Ufficio della solennità. BARI-S. PAOLO (Chiese parrocchiali di S. Pietro e di S. Paolo): SANTI PIETRO E PAOLO, APOSTOLI. Tutto come nel Calendario universale. Chiesa San Pietro - Bari-San Paolo, 1986. Don Nicola Martino (1942), mons. Giovanni Tomasicchio (1942), don Filippo Ciavarella (1963), don Antonio De Santis (1964), don Vincenzo Auciello (1965), don Vito Carone (1965), don Angelo Romita (1965), don Luigi Trentadue (1965), S. Ecc. Mons. Francesco Cacucci (1966), don Vincenzo Cozzella (1966), don Giuseppe Di Marzo (1967), don Carlo Fiore (1968), don Innocenzo Mondelli (1976), don Andrea Favale (1992), don Giovanni Lepore (2004). Adorazione Eucaristica Monastero di S. Giuseppe – Bari.

30 m

della XIII settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde), oppure Santi primi martiri della Chiesa romana - Memoria fac. (rosso). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Am 5, 14-15.21-24; Sal 49, 7-13.16-17; Mt 8, 28-34. Liturgia delle Ore: Mer. I sett. - Ufficio della feria o della memoria. Don Giuseppe Ricchiuto (1963), don Giuseppe Saponaro (1968), don Felice Verni (1968), don Francesco Lanzolla (1979), padre Antonio Iannuzzi (1985), don Leonardo D’Alessandro (1991).


Tempo Ordinario della XIII settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Am 7, 10-17; Sal 18, 8-11; Mt 9, 1-8. Liturgia delle Ore: Giov. I sett. - Ufficio della feria.

LUG

1 g

BARI (Chiesa parrocchiale del Prez.mo Sangue di Cristo): PREZ.MO SANGUE DI CRISTO - Solennità (rosso). Don Francesco Maiorano (1955), don Giovanni Paccione (1962), don Nicola Pastore (1972), don Domenico Moro (1973).

della XIII settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Am 8, 4-6.9-12; Sal 118, 2.10.20.30.40.131; Mt 9, 9-13. Liturgia delle Ore: Ven. I sett. - Ufficio della feria.

2 v

S. Ecc. Mons. Luciano Bux (1961), don Giuseppe Diana (1961), mons. Alberto D’Urso (1961), don Nicola Pascazio (1961), don Giuseppe Trentadue (2005).

SAN TOMMASO, APOSTOLO - Festa (rosso). Messa mattutina propria, Gloria, pref. degli Apostoli. LEZIONARIO DEI SANTI Ef 2, 19-22; Sal 116, 1-2; Gv 20, 24-29. Liturgia delle Ore: Ufficio della festa - All’Ora media ant. e salmi del Sab. I sett. Don Francesco Ardito (1960), don Rocco Di Ciaula (1960), mons. Domenico Ciavarella (1966), don Domenico Lieggi (1993), don Emanuele Valentino Campanella (1998), Don Natale Modesto (1998). Francesco Siciliani, Vitantonio Sisto (2005).

3 s


LUG

Tempo ordinario

3 s

Messa vespertina (verde). Tutto come alla Messa di domani. Liturgia delle Ore: I Vespri propri; ant. al Magnificat anno C.

4 d

XIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - C (verde). Messa propria, Gloria, Credo, pref. delle domeniche del Tempo Ordinario, ricordo della Domenica nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO DOMENICALE - ANNO C Is 66, 10-14c; Sal 65, 1-7.16.20; Gal 6, 14-18; Lc 10, 1-12.17-20. Liturgia delle Ore: Dom. II sett.; Ufficio della Domenica; ant. al Benedictus e al Magnificat Anno C. Don Giuseppe Gesualdo (1954), don Luigi Minerva (1954), padre Mario Pichierri (1968), don Antonio Ruccia (1987), padre Pietro Gallone (1992).


Tempo Ordinario della XIV settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde), oppure Sant’Antonio Maria Zaccaria, sacerdote - Memoria fac. (bianco). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Os 2, 16-18.21-22; Sal 144, 2-9; Mt 9, 18-26. Liturgia delle Ore: Lun. II sett. - Ufficio della feria o della memoria.

LUG

5 l

Don Giacomo Simone (1959), mons. Antonio Talacci (1959), don Michele Camastra (1997).

della XIV settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde), oppure Santa Maria Goretti, vergine e martire - Memoria fac. (rosso). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» I Os 8, 4-7.11-13; Sal 113b, 3-10; Mt 9, 32-38. Liturgia delle Ore: Mar. II sett. - Ufficio della feria o della memoria.

6 m

Mons. Marco Mancini (1952), don Emanuele Vito Scardicchio (1957), don Oronzo Pascazio (1958), don Francesco Saverio Jagatha Papaiah (1996), don Nicola Cotrone (2002). Pasquale Caiano (1996).

della XIV settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Os 10, 1-3.7-8.12; Sal 104, 2-7; Mt 10, 1-7. Liturgia delle Ore: Mer. II sett. - Ufficio della feria. Don Michele Chimienti (1957).

7 m


LUG

8 g

Tempo ordinario della XIV settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Os 11, 1.3-4.8c-9; Sal 79, 2ac-3b.15-16; Mt 10, 7-15. Liturgia delle Ore: Giov. II sett. - Ufficio della feria. Don Giacinto Ardito (1951), mons. Nicola Milella (1951).

9 v

della XIV settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde), oppure Santi Agostino Zhao Rong, sacerdote e Compagni, martiri - Memoria fac. (rosso). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Os 14, 2-10; Sal 50, 3-4.8-9.12-14.17; Mt 10, 16-23. Liturgia delle Ore: Ven. II sett. - Ufficio della feria o della memoria. Chiesa S. Maria del Carmine - Noicàttaro, 1758. Chiesa S. Maria delle Vittorie - Bari, 1982. Mons. Francesco Colucci (1950).

10 s

della XIV settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa mattutina a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Is 6, 1-8; Sal 92, 1-2.5; Mt 10, 24-33. Liturgia delle Ore: fino a Nona Sab. II sett. - Ufficio della feria. Mons. Gaetano Barracane (1955).


Tempo Ordinario

LUG

Messa vespertina (verde). Tutto come alla Messa di domani. Liturgia delle Ore: I Vespri propri; ant. al Magnificat anno C.

10 s

XV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - C (verde). Messa propria, Gloria, Credo, pref. delle domeniche del Tempo Ordinario, ricordo della Domenica nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO DOMENICALE - ANNO C Dt 30, 10-14; Sal 18, 8-11; Col 1, 15-20; Lc 10, 25-37. Liturgia delle Ore: Dom. III sett.; Ufficio della Domenica; ant. al Benedictus e al Magnificat Anno C.

11 d

La festa di San Benedetto, abate. Patrono d’Europa si omette. BARI (Chiesa parrocchiale di S. Benedetto): SAN BENEDETTO, ABATE - Solennità (bianco). Mons. Nicola Bonerba (1954), mons. Vito Bitetto (1964), don Vittorio Borracci (1970), don Vito Didonna (1971).


LUG

Tempo ordinario

12 l

della XV settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Is 1, 10-17; Sal 49, 8-9.16bc-17.21ab.23; Mt 10, 34-11,1. Liturgia delle Ore: Lun. III sett. - Ufficio della feria. Don Nicola Rotundo (1964), don Nicola Boccuzzi (1970), don Vitoleonardo Cardetta (1970).

13 m

della XV settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde), oppure Sant’Enrico - Memoria fac. (bianco). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Is 7, 1-9; Sal 47, 2-8; Mt 11, 20-24. Liturgia delle Ore: Lun. III sett. - Ufficio della feria o della memoria. BARI (Chiesa parrocchiale di S. Enrico): SANT’ENRICO, IMPERATORE - Solennità (bianco). Don Antonio De Vincentis (1952).

14 m

della XV settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde), oppure San Camillo de Lellis, sacerdote - Memoria fac. (bianco). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Is 10, 5-7.13-16; Sal 93, 5-10.14-15; Mt 11, 25-27. Liturgia delle Ore: Mer. III sett. - Ufficio della feria o della memoria. Chiesa S. Maria del Fonte - Bari-Carbonara (1974).


Tempo Ordinario San Bonaventura, vescovo e dottore della Chiesa - Memoria obbl. (bianco). Messa della memoria, pref. comune o della memoria. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Is 26, 7-9.12.16-19; Sal 101, 13-21; Mt 11, 28-30. Liturgia delle Ore: Giov. III sett. - Ufficio della memoria.

LUG

15 g

Don Ubaldo Aruanno (1956), don Antonio Mattia (1956).

B. V. Maria del Monte Carmelo – Memoria obbl. in Puglia (bianco). Messa della memoria, pref. della B. V. Maria (uno dei cinque a scelta). LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Is 38, 1-6.21-22.7-8; Sal cfr. Is 38, 10-12.16; Mt 12, 1-8. Liturgia delle Ore: Ven. III sett. - Ufficio della memoria.

16 v

BARI (Chiese parrocchiali di S. Maria del Monte Carmelo, Santa Maria delle Vittorie); NOICATTARO, SAMMICHELE E SANNICANDRO (Chiese parrocchiali di S. Maria del Carmine): B. V. MARIA DEL MONTE CARMELO - Solennità (bianco). CASAMASSIMA; NOICATTARO: B. V. MARIA DEL MONTE CARMELO. PATRONA - Solennità (bianco). Mons. Carlo Colasuonno (1953), don Carlo Lavermicocca (1988).

della XV settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa mattutina a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Mic 2, 1-5; Sal 9B, 22-25ab.28-29.35ab; Mt 12, 14-21. Liturgia delle Ore: fino a Nona Sab. III sett. - Ufficio della feria. Don Antonio Celentano (1955), don Carlo Lattarulo (1971), don Nicola Ludovico (1971).

17 s


LUG

Tempo ordinario

17 s

Messa vespertina (verde). Tutto come alla Messa di domani. Liturgia delle Ore: I Vespri propri; ant. al Magnificat anno C.

18 d

XVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - C (verde). Messa propria, Gloria, Credo, pref. delle domeniche del Tempo Ordinario, ricordo della Domenica nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO DOMENICALE - ANNO C Gn 18, 1-10a; Sal 14, 1a.2-4ab.5; Col 1, 24-28; Lc 10, 38-42. Liturgia delle Ore: Dom. IV sett.; Ufficio della Domenica; ant. al Benedictus e al Magnificat Anno C. BINETTO: SAN CRESCENZIO, MARTIRE. PATRONO - SolennitĂ (rosso). Messa: dal Proprio diocesano, p. 37; Liturgia delle Ore: pp. 78-79. Don Giuseppe Di Mauro (1954), p. Damiano Bova (1965), don Nicola Colatorti (1971), don Sigismondo Mangialardi (1993)


Tempo Ordinario della XVI settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Mic 6, 1-4.6-8; Sal 49, 5-6.8-9.16bc-17.21.23; Mt 12, 38-42. Liturgia delle Ore: Lun. IV sett. - Ufficio della feria.

LUG

19 l

Michele Mastromatteo (1992).

della XVI settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Mic 7, 14-15.18-20; Sal 84, 2-8; Mt 12, 46-50. Liturgia delle Ore: Mar. IV sett. - Ufficio della feria.

20 m

Don Michele Battista (1952). Preghiera per la pace con Pax Christi, ore 20.00 c/o Chiesa di Santa Scolastica in Bari Antica.

della XVI settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde), oppure San Lorenzo da Brindisi, sacerdote e dottore della Chiesa - Memoria fac. (bianco). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Ger 1, 1.4-10; Sal 70, 1-6.15.17; Mt 13, 1-9. Liturgia delle Ore: Mer. IV sett. - Ufficio della feria o della memoria.

21 m


LUG

Tempo ordinario

22 g

Santa Maria Maddalena - Memoria obbl. (bianco). Messa propria, pref. comune o della memoria. LEZIONARIO DEI SANTI Ct 3, 1-4a opp. 2 Cor 5, 14-17; Sal 62, 2.4-5.7b-9; Gv 20, 1.11-18. Liturgia delle Ore: Giov. IV sett. - Ufficio della memoria. BARI (Chiesa parrocchiale di S. Maria Maddalena): SANTA MARIA MADDALENA - Solennità (bianco).

23 v

San Brigida, religiosa - Patrona d’Europa – Festa (bianco). Messa propria, Gloria, pref. dei Santi. LEZIONARIO DEI SANTI Gdt 8, 2-8 opp. 1 Tm 5, 3-10; Sal 10, 4-5.7; Lc 2, 36-38 opp. Mt 5, 13-16. Liturgia delle Ore: Ufficio della festa - All’Ora media ant. e salmi del Ven. IV sett.

24 s

della XVI settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde), oppure San Sarbelio Makhluf, sacerdote - Memoria fac. (bianco). Messa mattutina a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Ger 7, 1-11; Sal 83, 3-6a.8a.11; Mt 13, 24-30. Liturgia delle Ore: fino a Nona Sab. IV sett. - Ufficio della feria o della memoria. Chiesa San Girolamo - Bari (benedetta) 1959. Don Oronzo Valerio (1949).


Tempo Ordinario

LUG

Messa vespertina (verde). Tutto come alla Messa di domani. Liturgia delle Ore: I Vespri propri; ant. al Magnificat anno C.

24 s

XVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - C (verde). Messa propria, Gloria, Credo, pref. delle domeniche del Tempo Ordinario, ricordo della Domenica nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO DOMENICALE - MNNO C Gn 18, 20-21.23-32; Sal 137, 1-8; Col 2, 12-14; Lc 11, 1-13. Liturgia delle Ore: Dom. I sett.; Ufficio della Domenica; ant. al Benedictus e al Magnificat Anno C.

25 d

La festa di San Giacomo, apostolo si omette. Don Michele Damiani (1948), don Rocco Pignataro (1953).


LUG

Tempo ordinario

26 l

Santi Gioacchino e Anna, genitori della B. V. Maria - Memoria obbl. (bianco). Messa propria, pref. comune o della memoria. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Ger 13, 1-11; Sal cfr. Dt 32, 18-21; Mt 13, 31-35. oppure LEZIONARIO DEI SANTI Sir 44,1.10-15; Sal 131; Mt 13, 16-17. Liturgia delle Ore: Lun. I sett. - Ufficio della memoria con parti proprie.

27 m

della XVII settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Ger 14, 17-22; Sal 78, 8.9.11.13; Mt 13, 36-43. Liturgia delle Ore: Mar. I sett. - Ufficio della feria.

28 m

della XVII settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Ger 15, 10.16-21; Sal 58, 2-5.10-11.17.18; Mt 13, 44-46. Liturgia delle Ore: Mer. I sett. - Ufficio della feria. Nell’Arcidiocesi: BEATO URBANO, PAPA - Memoria fac. (bianco). Messa: dal Proprio diocesano; p. 38; Liturgia delle Ore: pp. 81-84.


Tempo Ordinario

LUG

Santa Marta - Memoria obbl. (bianco). Messa propria, pref. comune o della memoria. LEZIONARIO DEI SANTI Pro 31, 10-13.19-20.30-31; Sal 14, 1-5; Lc 10, 38-42 opp. Gv 11, 19-27. Liturgia delle Ore: Giov. I sett. - Ufficio della memoria con parti proprie.

29 g

della XVII settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde), oppure San Pietro Crisologo, vescovo e dottore della Chiesa - Memoria fac. (bianco). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Ger 26, 1-9; Sal 68, 5.8-10.14; Mt 13, 54-58. Liturgia delle Ore: Ven. I sett. - Ufficio della feria o della memoria.

30 v

Sant’Ignazio di Loyola - Memoria obbl. (bianco). Messa mattutina propria, pref. comune o della memoria. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Ger 26, 11-16.24; Sal 68, 15-16.30-31.33-34; Mt 14, 1-12. Liturgia delle Ore: fino a Nona Sab. I sett. - Ufficio della memoria.

31 s


AGO

31 s

1 d

Tempo ordinario Messa vespertina (verde). Tutto come alla Messa di domani. Liturgia delle Ore: I Vespri propri; ant. al Magnificat anno C.

XVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - C (verde). Messa propria, Gloria, Credo, pref. delle domeniche del Tempo Ordinario, ricordo della Domenica nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO DOMENICALE - ANNO C Qo 1, 2; 2, 21-23; Sal 94, 1-2.6-9; Col 3, 1-5.9-11; Lc 12, 13-21. Liturgia delle Ore: Dom. II sett.; Ufficio della Domenica; ant. al Benedictus e al Magnificat Anno C. La memoria obbl. di Sant’Alfonso M. de’ Liguori, vescovo e dottore della Chiesa si omette. Padre Raffaele Zoppi (1971), don Biagio Lavarra (1987).


Tempo Ordinario della XVIII settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde), oppure Sant’Eusebio di Vercelli, vescovo - Memoria fac. (bianco), oppure San Pietro Giuliano Eymard, sacerdote - Memoria fac. (bianco). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Ger 28, 1-17; Sal 118, 29.43.79-80.95.102; Mt 14, 13-21. Liturgia delle Ore: Lun. II sett. - Ufficio della feria o di una delle memorie.

AGO

2 l

CASSANO DELLE MURGE: B. MARIA V. REGINA DEGLI ANGELI. PATRONA - Solennità (bianco). Messa: dal Proprio diocesano, p. 39; Liturgia delle Ore: p. 85.

della XVIII settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Ger 30, 1-2.12-15.18-22; Sal 101, 16-21.29.22-23; Mt 14, 22-36. Liturgia delle Ore: Mar. II sett. - Ufficio della feria.

3 m

San Giovanni Maria Vianney, sacerdote - Memoria obbl. (bianco). Messa della memoria, pref. comune o della memoria. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Ger 31, 1-7; Sal Ger 31, 10,11-12ab,13; Mt 15, 21-28. Liturgia delle Ore: Mer. II sett. - Ufficio della memoria.

4 m

Chiesa Sant’Egidio - Bitonto, 1895.


AGO

5 g

6 v

Tempo ordinario della XVIII settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde), oppure Dedicazione delle Basilica di S. Maria Maggiore - Memoria fac. (bianco). Messa mattutina a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Ger 31, 31-34; Sal 50, 12-15.18-19; Mt 16, 13-23. Liturgia delle Ore: Giov. II sett. - Ufficio della feria o della memoria.

TRASFIGURAZIONE DEL SIGNORE - Festa (bianco). Messa propria, Gloria, pref. proprio. LEZIONARIO DEI SANTI O FESTIVO - ONNO C Dn 7, 9-10.13-14; opp. 2 Pt 1, 16-19; Sal 96, 1-2.5-6.9; Lc 9, 28b-36. Liturgia delle Ore: Ufficio della festa. BARI (Chiesa parrocchiale del SS. mo Redentore); BITRITTO (Chiesa parrocchiale della Trasfigurazione); CAPURSO, LOSETO (Chiese parrocchiali del SS. mo Salvatore): TRASFIGURAZIONE DEL SIGNORE - Solennità (bianco).

7 s

della XVIII settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde), oppure Santi Sisto II, papa e Compagni, martiri - Memoria fac. (rosso), oppure San Gaetano, sacerdote - Memoria fac. (bianco). Messa mattutina a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Ab 1, 12-2,4; Sal 9, 8-13; Mt 17, 14-20. Liturgia delle Ore: fino a Nona Sab. II sett. - Ufficio della feria o di una delle memorie.


Tempo Ordinario

AGO

Messa vespertina (verde). Tutto come alla Messa di domani. Liturgia delle Ore: I Vespri propri; ant. al Magnificat anno C.

7 s

XIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - C (verde). Messa propria, Gloria, Credo, pref. delle domeniche del Tempo Ordinario, ricordo della Domenica nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO DOMENICALE - ANNO C Sap 18, 3.6-9; Sal 32, 1.12.18-20.22; Eb 11, 1-2.8-19; Lc 12, 32-48. Liturgia delle Ore: Dom. III sett.; Ufficio della Domenica; ant. al Benedictus e al Magnificat Anno C.

8 d

La memoria obbl. di San Domenico, sacerdote si omette


AGO

9 l

10 m

Tempo ordinario SANTA TERESA BENEDETTA DELLA CROCE (EDITH STEIN), VERGINE E MARTIRE. PATRONA D’EUROPA - Festa (rosso). Messa mattutina propria, Gloria, pref. delle Sante. LEZIONARIO DEI SANTI Est 4, 17k-m.r.t; Sal 33, 2-11; Gv 4, 19-24. Liturgia delle Ore: Lun. III sett. - Ufficio dal Comune dei Santi.

San Lorenzo, diacono e martire – Festa (rosso). Messa propria, Gloria, pref. dei martiri. LEZIONARIO DEI SANTI 2 Cor 9, 6-10; Sal 111, 1-2.5-7.9; Gv 12, 24-26. Liturgia delle Ore: Ufficio della festa - All’Ora media ant. propria, salmi del Mar. III sett. VALENZANO (Chiesa parrocchiale di S. Lorenzo): SAN LORENZO. DIACONO E MARTIRE - Solennità (rosso). Don Antonio Campanale (1975).

11 m

Santa Chiara, vergine - Memoria obbl. (bianco). Messa della memoria, pref. comune o della memoria. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Ez 9, 1-7; 10,18-22; Sal 112, 1-6; Mt 18, 15-20. Liturgia delle Ore: Mer. III sett. - Ufficio della memoria.


Tempo Ordinario della XIX settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde), oppure S. Giovanna F. de Chantal - Memoria fac. (bianco). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Ez 12, 1-12; Sal 77, 56-59.61-62; Mt 18, 21-19,1 Liturgia delle Ore: Giov. III sett. - Ufficio della feria o della memoria.

AGO

12 g

Padre Antonio Pierri (1972)

San Mauro, martire, primo vescovo di Bari - Memoria obbl. nell’Arcidiocesi (rosso). Messa della memoria con Colletta dal Proprio diocesano p. 40, pref. comune o della memoria. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Ez 16, 1-15.60.63; Sal cfr. Is 12, 2-6; Mt 19, 3-12. Liturgia delle Ore: Ven. III sett. - Ufficio dal Proprio diocesano pp. 85-88.

13 v

San Massimiliano Maria Kolbe, sacerdote e martire - Memoria obbl. (rosso). Messa mattutina propria, pref. comune o della memoria. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Ez 18, 1-10.13b.30-32; Sal 50, 12-15.18-19; Mt 19, 13-15. Liturgia delle Ore: fino a Nona Sab. III sett. - Ufficio della memoria, ant. propria al Benedictus.

14 s

Chiesa Spirito Santo - Bari-Santo Spirito, 1956. Don Michele Lacetera (1966).


AGO

Tempo ordinario

14 s

Messa vespertina (bianco) propria della vigilia dell’Assunzione della B. V. Maria, Gloria, Credo, pref. proprio come alla Messa di domani. LEZIONARIO DEI SANTI O FESTIVO 1 Cr 15, 3-4.15-16; 16, 1-2; Sal 131; 1 Cor 15, 54-57; Lc 11, 27-28. Liturgia delle Ore: I Vespri propri.

15 d

ASSUNZIONE DELLA BEATA VERGINE MARIA - Solennità (bianco). Messa propria dell’Assunzione della B. V. Maria, Gloria, Credo, pref. proprio. LEZIONARIO DEI SANTI O FESTIVO Ap 11, 19a; 12, 1-6a.10ab; Sal 44, 10-12.15b-16; 1 Cor 15, 20-26; Lc 1, 39-56. Liturgia delle Ore: Ufficio della solennità - All’Ora media ant. propria, salmi della Dom. I sett. BARI (Basilica Cattedrale); BITONTO (Concattedrale): ASSUNZIONE DELLA B. VERGINE MARIA. PATRONA DELL’ARCIDIOCESI DI BARI-BITONTO. BINETTO, CASSANO MURGE, CEGLIE DEL CAMPO, GRUMO APPULA, PALO DEL COLLE, E SANNICANDRO (Chiese parrocchiali dell’Assunta): ASSUNZIONE DELLA B. VERGINE MARIA. Tutto come nel Calendario universale.


Tempo Ordinario della XX settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde), oppure Santo Stefano di Ungheria - Memoria fac. (bianco). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Ez 24, 15-24; Sal Dt 32, 18-21; Mt 19, 16-22. Liturgia delle Ore: Lun. IV sett. - Ufficio della feria o della memoria.

AGO

16 l

GRUMO APPULA, TORITTO, VALENZANO: SAN ROCCO. PATRONO - Solennità (bianco). Messa: dal Proprio diocesano, p. 41; Liturgia delle Ore: pp. 88-89.

della XX settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Ez 28, 1-10; Sal Dt 32, 26-28.30.35cd-36ab; Mt 19, 23-30. Liturgia delle Ore: Mar. IV sett. - Ufficio della feria.

17 m

della XX settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Ez 34, 1-11; Sal 22, 2-6; Mt 20, 1-16a. Liturgia delle Ore: Mer. IV sett. - Ufficio della feria.

18 m


AGO

Tempo ordinario

19 g

della XX settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde), oppure San Giovanni Eudes, sacerdote - Memoria fac. (bianco). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Ez 36, 23-28; Sal 50, 12-15.18-19; Mt 22, 1-14. Liturgia delle Ore: Giov. IV sett. - Ufficio della feria o della memoria.

20 v

San Bernardo, abate e dottore della Chiesa – Memoria obbl. (bianco). Messa propria, pref. comune o della memoria. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Ez 37, 1-14; Sal 106, 2-9; Mt 22, 34-40. Liturgia delle Ore: Ven. IV sett. - Ufficio della memoria. Preghiera per la pace con Pax Christi, ore 20.00 c/o Chiesa di Santa Scolastica in Bari Antica.

21 s

San Pio X, Papa - Memoria obbl. (bianco). Messa mattutina propria, pref. comune o della memoria. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Ez 43, 1-7a; Sal 84, 9-14; Mt 23, 1-12. Liturgia delle Ore: fino a Nona Sab. IV sett. - Ufficio della memoria. BARI (Chiesa parrocchiale di S. Pio X): SAN PIO X, PAPA - Solennità (bianco). Don Domenico Giuliano (1960).


Tempo Ordinario

AGO

Messa vespertina (verde). Tutto come alla Messa di domani. Liturgia delle Ore: I Vespri propri; ant. al Magnificat anno C.

21 s

XXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - C (verde). Messa propria, Gloria, Credo, pref. delle domeniche del Tempo Ordinario, ricordo della Domenica nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO DOMENICALE - ANNO C Is 66, 18-21; Sal 116, 1.2; Eb 12, 5-7.11-13; Lc 13, 22-30. Liturgia delle Ore: Dom. I sett.; Ufficio della Domenica; ant. al Benedictus e al Magnificat Anno C.

22 d

La memoria obbl. della Beata Maria Vergine Regina si omette. Don Emanuele De Astis (1989), padre Tommaso Pio Fatone (1999).


AGO

Tempo ordinario

23 l

della XXI settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde), oppure Santa Rosa da Lima, vergine - Memoria fac. (bianco). Messa mattutina a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 2Ts 1, 1-5.11b-12; Sal 95, 1-5; Mt 23, 13-22. Liturgia delle Ore: Lun. I sett. - Ufficio della feria o della memoria.

24 m

SAN BARTOLOMEO, APOSTOLO - Festa (rosso). Messa propria, Gloria, pref. degli Apostoli. LEZIONARIO DEI SANTI Ap 21, 9-14; Sal 144, 10-13.17-18; Gv 1, 45-51. Liturgia delle Ore: Ufficio della festa - All’Ora media ant. e salmi del Mar. I sett. Don Francesco Savino (1978).

25 m

della XXI settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde), oppure San Ludovico - Memoria fac. (bianco), oppure San Giuseppe Calasanzio, sacerdote - Memoria fac. (bianco). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 2Ts 3, 6-10.16-18; Sal 127, 1-2.4-5; Mt 23, 27-32. Liturgia delle Ore: Mer. I sett. - Ufficio della feria o di una delle memorie.


Tempo Ordinario della XXI settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 1Cor 1, 1-9; Sal 144, 2-7; Mt 24, 42-51. Liturgia delle Ore: Giov. I sett. - Ufficio della feria.

AGO

26 g

CAPURSO: BEATA VERGINE DEL POZZO, PATRONA - Solennità (bianco). Messa: dal Proprio diocesano, p. 42; Liturgia delle Ore: pp. 89-90.

Santa Monica - Memoria obbl. (bianco). Messa della memoria, pref. comune o della memoria. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 1Cor 1, 17-25; Sal 32, 1-2.4-5.10-11; Mt 25, 1-13. Liturgia delle Ore: Ven. I sett. - Ufficio della memoria.

27 v

Anniversario della morte di Mons. Enrico NICODEMO, Arcivescovo di Bari (1973). Si abbia un ricordo durante la Celebrazione eucaristica nella Preghiera dei fedeli.

Sant’Agostino, vescovo e dottore della Chiesa - Memoria obbl. (bianco). Messa mattutina propria, pref. comune o della memoria. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 1Cor 1, 26-31; Sal 32, 12-13.18-21; Mt 25, 14-30. Liturgia delle Ore: fino a Nona Sab. I sett. - Ufficio della memoria. MODUGNO (Chiesa parrocchiale di S. Agostino); SANT’AGOSTINO, VESCOVO E DOTTORE - Solennità (bianco).

28 s


AGO

Tempo ordinario

28 s

Messa vespertina (verde). Tutto come alla Messa di domani. Liturgia delle Ore: I Vespri propri; ant. al Magnificat anno C.

29 d

XXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - C (verde). Messa propria, Gloria, Credo, pref. delle domeniche del Tempo Ordinario, ricordo della Domenica nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO DOMENICALE - ANNO C Sir 3, 17-18.20.28-29; Sal 67, 4-7.10-11; Eb 12, 18-19.22-24a; Lc 14, 1.7-14. Liturgia delle Ore: Dom. II sett.; Ufficio della Domenica; ant. al Benedictus e al Magnificat Anno C. La memoria obbl. del Martirio di San Giovanni Battista si omette


Tempo Ordinario della XXII settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 1Cor 2, 1-5; Sal 118, 97-102; Lc 4, 16-30. Liturgia delle Ore: Lun. II sett. - Ufficio della feria.

AGO

30 l

Don Vito Spinelli (1970).

della XXII settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 1Cor 2, 10b-16; Sal 144, 8-13.17.14; Lc 4, 31-37. Liturgia delle Ore: Mar. II sett. - Ufficio della feria.

31 m

Don Giuseppe Spano (1985).

della XXII settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 1Cor 3, 1-9; Sal 32, 12-15.20-21; Lc 4, 38-44. Liturgia delle Ore: Mer. II sett. - Ufficio della feria. BITONTO (Chiesa parrocchiale di S. Egidio): SANT’EGIDIO, ABATE - Solennità (bianco). 5a Giornata Nazionale per la salvaguardia del Creato.

1 m


SET

2 g

Tempo ordinario della XXII settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» I 1Cor 3, 18-23; Sal 23, 1-6; Lc 5, 1-11. Liturgia delle Ore: Giov. II sett. - Ufficio della feria. Don Vincenzo Rizzi (1987), don Gianni Giusto (2006).

3 v

San Gregorio Magno, papa e dottore della Chiesa – Memoria obbl. (bianco). Messa propria, pref. comune o della memoria. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 1Cor 4, 1-5; Sal 36, 3-6.27-28.39-40; Lc 5, 33-39. Liturgia delle Ore: Ven. II sett. - Ufficio della memoria. Don Vito Piccinonna (2002).

4 s

della XXII settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa mattutina a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 1Cor 4, 6b-15; Sal 144, 17-21; Lc 6, 1-5. Liturgia delle Ore: fino a Nona Sab. II sett. - Ufficio della feria. Don Mario Sarno (1955).


Tempo Ordinario

SET

Messa vespertina (verde). Tutto come alla Messa di domani. Liturgia delle Ore: I Vespri propri; ant. al Magnificat anno C.

4 s

XXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - C (verde). Messa propria, Gloria, Credo, pref. delle domeniche del Tempo Ordinario, ricordo della Domenica nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO DOMENICALE - ANNO C Sap 9, 13-18; Sal 89, 3-6.12-14.17; Fm 9b-10.12-17; Lc 14, 25-33. Liturgia delle Ore: Dom. III sett.; Ufficio della Domenica; ant. al Benedictus e al Magnificat Anno C.

5 d

Don Antonio Parisi (1971), don Giuseppe Bozzi (1998).


SET

6 l

Tempo ordinario della XXIII settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 1Cor 5, 1-8; Sal 5, 5-7.12; Lc 6, 6-11. Liturgia delle Ore: Lun. III sett. - Ufficio della feria. Don Sebastiano Schiralli (1969), don Jean Paul Lieggi (1992).

7 m

della XXIII settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 1Cor 6, 1-11; Sal 149, 1-6.9b; Lc 6, 12-19. Liturgia delle Ore: Mar. III sett. - Ufficio della feria. Chiesa S. Maria delle Grazie - Cassano Murge, 1985.

8 m

NATIVITÀ DELLA BEATA VERGINE MARIA - Festa (bianco). Messa propria, Gloria, pref. della B. V. Maria (uno dei cinque a scelta). LEZIONARIO DEI SANTI Mic 5, 1-4a opp. Rm 8, 28-30; Sal 86, 1-7; Mt 1, 1-16.18-23. Liturgia delle Ore: Ufficio della festa - All’Ora media ant. propria, salmi del Mer. III sett. BARI-CARBONARA (Chiesa parrocchiale di S. Maria del Fonte); BARI-PALESE (Chiesa parrocchiale Stella Maris); GIOIA DEL COLLE (Chiesa parrocchiale di S. Maria Maggiore); TRIGGIANO (Chiesa parrocchiale di S. Maria Veterana); CASSANO DELLE MURGE (Chiesa parrocchiale di S. Maria delle Grazie): NATIVITÀ DELLA BEATA VERGINE MARIA Solennità (bianco). Anniversario dell’inizio del ministero pastorale di S. Ecc. Mons. Francesco CACUCCI nell’Arcidiocesi di Bari-Bitonto (1999). Si abbia un ricordo particolare durante la Celebrazione eucaristica nella Preghiera dei fedeli. Don Filippo Casamassima (1957), don Vitantonio Posa (1974), don Sergio Biancofiore (2006).


Tempo Ordinario della XXIII settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde), oppure San Pietro Claver, sacerdote - Memoria fac. (bianco). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 1Cor 8, 1b-7.11-13; Sal 138, 1-3.13-14ab.23-24; Lc 6, 27-38. Liturgia delle Ore: Giov. III sett. - Ufficio della feria.

della XXIII settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 1Cor 9, 16-19.22b-27; Sal 83, 3-6a.8a.12; Lc 6, 39-42. Liturgia delle Ore: Ven. III sett. - Ufficio della feria.

SET

9 g

10 v

MODUGNO: SAN NICOLA DA TOLENTINO, SACERDOTE. PATRONO - Solennità (bianco). Messa: dal Proprio diocesano, p. 43; Liturgia delle Ore: p. 91.

della XXIII settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa mattutina a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 1Cor 10, 14-22; Sal 115, 12-13.17-18; Lc 6, 43-39. Liturgia delle Ore: fino a Nona Sab. III sett. - Ufficio della feria. Mons. Ignazio Fraccalvieri (1949), don Rodolfo Maria Bonsegna (1966), don Vincenzo Gentile (1971), don Carmine Leuzzi (1982), don Michele Cantatore (1999).

11 s


SET

Tempo ordinario

11 s

Messa vespertina (verde). Tutto come alla Messa di domani. Liturgia delle Ore: I Vespri propri; ant. al Magnificat anno C.

12 d

XXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - C (verde). Messa propria, Gloria, Credo, pref. delle domeniche del Tempo Ordinario, ricordo della Domenica nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO DOMENICALE - MNNO C Es 32, 7-11.13-14; Sal 50, 3-4.12-13.17.19; 1Tm 1, 12-17; Lc 15, 1-32. Liturgia delle Ore: Dom. IV sett.; Ufficio della Domenica; ant. al Benedictus e al Magnificat Anno C. Don Marino Cutrone (1987), don Michele Birardi (1998), don Francesco Ardito (2006). Antonio Taccardi (1993).


Tempo Ordinario San Giovanni Crisostomo, vescovo e dottore della Chiesa - Memoria obbl. (bianco). Messa mattutina propria, pref. comune o della memoria. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 1Cor 11, 17-26; Sal 39, 7-10.17; Lc 7, 1-10. Liturgia delle Ore: Lun. IV sett. - Ufficio della memoria.

SET

13 l

BARI (Chiesa parrocchiale di S. Giovanni Crisostomo): SAN GIOVANNI CRISOSTOMO - Solennità (bianco). Don Antonio Eboli (1997).

ESALTAZIONE DELLA SANTA CROCE - Festa (rosso). Messa propria, Gloria, pref. proprio o I della Passione, ricordo della Domenica nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO DEI SANTI Nm 21, 4-9; Sal 77, 1-2.34-38; Fil 2, 6-11; Gv 3, 13-17. Liturgia delle Ore: Ufficio della festa - All’Ora media ant. propria, salmi del Mar. IV sett.

14 m

BARI, CASAMASSIMA (Chiese parrocchiali di S. Croce); TRIGGIANO (Chiesa parrocchiale del SS. Crocifisso): ESALTAZIONE DELLA CROCE - Solennità (rosso). Don Michele Sardone (1969), don Giorgio Lionetti (1975), don Bernardino Palmieri (1987), don Antonio Lobalsamo (1991).

Beata Vergine Maria Addolorata - Memoria obbl. (bianco). Messa propria, sequenza fac., pref. della B. V. Maria (uno dei cinque a scelta). LEZIONARIO DEI SANTI Eb 5, 7-9; Sal 30, 2-6.15-16.20; Gv 19, 25-27 opp. Lc 2, 33-35. Liturgia delle Ore: Mer. IV sett. - Ufficio della memoria con antifone proprie. BARI, MARIOTTO (Chiese parrocchiali dell’Addolorata); BARI-CEGLIE DEL CAMPO (Chiesa di S. Maria della Pietà): B. V. MARIA ADDOLORATA - Solennità (bianco). MOLA DI BARI: B. V. MARIA ADDOLORATA. PATRONA - Solennità (bianco). Don Domenico Castellano (1990).

15 m


SET

Tempo ordinario

16 g

Santi Cornelio, papa e Cipriano, vescovo, martiri - Memoria obbl. (rosso). Messa propria, pref. comune o della memoria. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 1Cor 15, 1-11; Sal 117, 1-2.16ab-17.28; Lc 7, 36-50. Liturgia delle Ore: Giov. IV sett. - Ufficio della memoria. Don Mario Castellano (2000), don Paolo Candeloro (2006).

17 v

della XXIV settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde), oppure San Roberto Bellarmino, vescovo e dottore della Chiesa – Memoria fac. (bianco). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 1Cor 15, 12-20; Sal 16, 1.6-8.15; Lc 8, 1-3. Liturgia delle Ore: Ven. IV sett. - Ufficio della feria o della memoria

18 s

della XXIV settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa mattutina a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 1Cor 15, 35-37.42-49; Sal 55, 10-14; Lc 8, 4-15. Liturgia delle Ore: fino a Nona Sab. IV sett. - Ufficio della feria. Don Michele Bellino (1999).


Tempo Ordinario

SET

Messa vespertina (verde). Tutto come alla Messa di domani. Liturgia delle Ore: I Vespri propri; ant. al Magnificat anno C.

18 s

XXV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - C (verde). Messa propria, Gloria, Credo, pref. delle domeniche del Tempo Ordinario, ricordo della Domenica nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO DOMENICALE - ANNO C Am 8, 4-7; Sal 112, 1-2.4-8; 1Tm 2, 1-8; Lc 16, 1-13. Liturgia delle Ore: Dom. I sett.; Ufficio della Domenica; ant. al Benedictus e al Magnificat Anno C.

19 d

Chiesa San Nicola - Bari-Torre a Mare, 1940. Chiesa Spirito Santo - Palo del Colle, 1998. Don Cosimo Memoli (1992). Luigi Loiodice (1993).


SET

Tempo ordinario

20 l

Santi Andrea Kim Taegon, sacerdote, Paolo Chong Hasang e Compagni martiri - Memoria obbl. (rosso). Messa mattutina propria, pref. comune o della memoria. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Pro 3, 27-35; Sal 14, 1-5; Lc 8, 16-18. Liturgia delle Ore: Lun. I sett. - Ufficio della memoria. Don Domenico Minafra (1997). Preghiera per la pace con Pax Christi, ore 20.00 c/o Chiesa di Santa Scolastica in Bari Antica.

21 m

SAN MATTEO, APOSTOLO - Festa (rosso). Messa propria, Gloria, pref. degli Apostoli. LEZIONARIO DEI SANTI Ef 4, 1-7.11-13; Sal 18, 2-5; Mt 9, 9-13. Liturgia delle Ore: Ufficio della festa - All’Ora media ant. propria e salmi del Mar. I sett. Don Felice Iacobellis (1996).

22 m

della XXV settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Pro 30, 5-9; Sal 118, 29.72.89.101.104.163; Lc 9, 1-6. Liturgia delle Ore: Mer. I sett. - Ufficio della feria. Don Francesco Gramegna (1990).


Tempo Ordinario San Pio da Pietrelcina, religioso - Memoria obbl. (bianco). Messa propria, pref. comune o della memoria. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Qo 1, 2-11; Sal 89, 3-6.12-14.17; Lc 9, 7-9. Liturgia delle Ore: Giov. I sett. - Ufficio della memoria.

SET

23 g

Don Vito Campanelli (1989), don Nicola Monterisi (1994).

della XXV settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Qo 3, 1-11; Sal 143, 1a-4; Lc 9, 18-22. Liturgia delle Ore: Ven. I sett. - Ufficio della feria.

24 v

Don Mario Natalini (1966), padre Natale Re (1977), don Paolo Bux (1983), don Alessandro Manfridi (1994). Carlo Lassandro (1983).

della XXV settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa mattutina a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Qo 11, 9-12,8; Sal 89, 3-6.12-14.17; Lc 9, 43b-45. Liturgia delle Ore: fino a Nona Sab. I sett. - Ufficio della feria. Padre Antonio Cofano (1982).

25 s


SET

Tempo ordinario

25 s

Messa vespertina (verde). Tutto come alla Messa di domani. Liturgia delle Ore: I Vespri propri; ant. al Magnificat anno C.

26 d

XXVI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - C (verde). Messa propria, Gloria, Credo, pref. delle domeniche del Tempo Ordinario, ricordo della Domenica nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO DOMENICALE - ANNO C Am 6, 1a.4-7; Sal 145, 7-10; 1Tm 6, 11-16; Lc 16, 19-31. Liturgia delle Ore: Dom. II sett.; Ufficio della Domenica; ant. al Benedictus e al Magnificat Anno C. BITONTO (Chiesa parrocchiale dei Santi Medici Cosma e Damiano): SANTI COSMA E DAMIANO - SolennitĂ (rosso). Chiesa San Sabino - Bari, 1990.


Tempo Ordinario San Vincenzo de’ Paoli, sacerdote - Memoria obbl. (bianco). Messa propria, pref. comune o della memoria. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Gb 1, 6-22; Sal 16, 1-3.6-7; Lc 9, 46-50. Liturgia delle Ore: Lun. II sett. - Ufficio della memoria.

SET

27 l

BARI (Vicaria Perpetua del Policlinico): SAN VINCENZO DE’ PAOLI - Solennità (bianco). Don Dario Morfini (1997).

della XXVI settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde), oppure San Venceslao, martire - Memoria fac. (rosso), oppure Santi Lorenzo Ruiz e Compagni, martiri - Memoria fac. (rosso). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Gb 3, 1-3.11-17.20-23; Sal 87, 2-8; Lc 9, 51-56. Liturgia delle Ore: Mar II sett. - Ufficio della feria o di una delle memorie.

28 m

SANTI ARCANGELI MICHELE, GABRIELE E RAFFAELE - Festa (bianco). Messa propria, Gloria, pref. degli Angeli. LEZIONARIO DEI SANTI Dn 7, 9-10.13-14 opp. Ap 12, 7-12; Sal 137, 1-5; Gv 1, 47-51. Liturgia delle Ore: Ufficio della festa - All’Ora media ant. propria e salmi del Mer. II sett.

29 m

BARI-CARBONARA, BARI-PALESE, BITETTO, SAMMICHELE D.B.: SAN MICHELE ARC. PATRONO - Solennità (bianco). Don Nicola Laricchia (1984), don Stefano De Mattia (2006).


SET

Tempo ordinario

30 g

San Girolamo, sacerdote e dottore della Chiesa - Memoria obbl. (bianco). Messa propria, pref. comune o della memoria. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Gb 19, 21-27; Sal 26, 7-9abc.13-14; Lc 10, 1-12. Liturgia delle Ore: Giov. II sett. - Ufficio della memoria. BARI (Chiesa parrocchiale di S. Girolamo): SAN GIROLAMO, SACERDOTE E DOTT. DELLA CHIESA - Solennità (bianco). Don Maurizio Lieggi (1995), don Nicola Mastrandrea (1995). Visita pastorale (30.09~3.10).

1 v

Santa Teresa di Gesù Bambino, vergine e dottore della Chiesa – Memoria obbl. (bianco). Messa propria, pref. comune o della memoria. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Gb 38, 1.12-21;40,3-5; Sal 138, 1-3.7-10.13-14ab; Lc 10, 13-16. Liturgia delle Ore: Ven. II sett. - Ufficio della memoria. BARI (Chiesa parrocchiale di S. Maria del M. Carmelo): S. TERESA DI GESÙ BAMBINO, VERGINE - Solennità (bianco). Don Vito Cicoria (1988).

2 s

Santi Angeli custodi - Memoria obbl. (bianco). Messa mattutina propria, pref. degli Angeli. LEZIONARIO DEI SANTI Es 23, 20-23; Sal 90, 1-6.10-11; Mt 18, 1-5.10. Liturgia delle Ore: fino a Nona Sab. II sett. - Ufficio della memoria.


Tempo Ordinario

OTT

Messa vespertina (verde). Tutto come alla Messa di domani. Liturgia delle Ore: I Vespri propri; ant. al Magnificat anno C.

2 s

XXVII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - C (verde). Messa propria, Gloria, Credo, pref. delle domeniche del Tempo Ordinario, ricordo della Domenica nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO DOMENICALE - ANNO C Ab 1, 2-3; 2, 2-4; Sal 94, 1-2.6-9; 2Tm 1, 6-8.13-14; Lc 17, 5-10. Liturgia delle Ore: Dom. III sett.; Ufficio della Domenica; ant. al Benedictus e al Magnificat Anno C.

3 d

Sabino Malerba (1982).


OTT

4 l

Tempo ordinario SAN FRANCESCO D’ASSISI. PATRONO D’ITALIA - Festa (bianco). Messa propria, Gloria, pref. dei Santi. LEZIONARIO DEI SANTI Gal 6, 14-18; Sal 15, 1-2.5.7-8.11; Mt 11, 25-30. Liturgia delle Ore: Ufficio della festa - All’Ora media ant. propria, salmi del Lun. III sett. BARI, TRIGGIANO (Chiese parrocchiali di S. Francesco d’Assisi): SAN FRANCESCO D’ASSISI - Solennità (bianco). Don Vito Rescina (1986).

5 m

ANNIVERSARIO DELLA DEDICAZIONE DELLA BASILICA CATTEDRALE - Festa (bianco). Messa dal Comune della Dedicazione della Chiesa. LEZIONARIO DEI SANTI 1 Re 8, 22-23.27-30; opp. a scelta; Sal 94 opp. a scelta; Gv 2, 3-22 opp. a scelta. Liturgia delle Ore: dal Proprio diocesano, p. 92-94. BARI (Basilica Cattedrale): Solennità (bianco). Basilica Cattedrale - Bari, 1292 (4 Ottobre) Don Giovanni Caporusso (1985).

6 m

della XXVII settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde), oppure S. Bruno, monaco - Memoria fac. (bianco). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Gal 2, 1-2.7-14; Sal 116, 1-2; Lc 11, 1-4. Liturgia delle Ore: Mer. III sett. - Ufficio della feria o della memoria.


Tempo Ordinario Beata Vergine Maria del Rosario - Memoria obbl. (bianco). Messa propria, pref. della B. V. Maria (uno dei cinque a scelta). LEZIONARIO DEI SANTI At 1, 12-14; Cant. cfr. Lc 1, 46-55; Lc 1, 26-38. Liturgia delle Ore: Giov. III sett. - Ufficio della memoria.

OTT

7 g

BARI (Chiesa parrocchiale del SS. Rosario); BARI-CARBONARA (Chiesa parrocchiale della Madonna di Pompei); MOLA DI BARI (Chiesa parrocchiale del SS. Rosario): BEATA VERGINE MARIA DEL ROSARIO - Solennità (bianco). Visita pastorale (7.10~10.10).

della XXVII settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Gal 3, 7-14; Sal 110, 1-6; Lc 11, 15-26. Liturgia delle Ore: Ven. III sett. - Ufficio della feria.

8 v

della XXVII settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde), oppure San Dionigi, vescovo e Compagni, martiri - Memoria fac. (rosso), oppure San Giovanni Leonardi, sacerdote - Memoria fac. (bianco). Messa mattutina a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Gal 3, 22-29; Sal 104, 2-7; Lc 11, 27-28. Liturgia delle Ore: fino a Nona Sab. III sett. - Ufficio della feria o di una delle memorie.

9 s


OTT

9 s

10 d

Tempo ordinario Messa vespertina (verde). Tutto come alla Messa di domani. Liturgia delle Ore: I Vespri propri; ant. al Magnificat anno C.

XXVIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - C (verde). Messa propria, Gloria, Credo, pref. delle domeniche del Tempo Ordinario, ricordo della Domenica nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO DOMENICALE - ANNO C 2 Re 5, 14-17; Sal 97, 1-4; 2Tm 2, 8-13; Lc 17, 11-19. Liturgia delle Ore: Dom. IV sett.; Ufficio della Domenica; ant. al Benedictus e al Magnificat Anno C. Chiesa San Michele Arcangelo - Bitetto, 1613.


Tempo Ordinario

OTT

della XXVIII settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Gal 4, 22-24.26-27.31; 5,1; Sal 112, 1-7; Lc 11, 29-32. Liturgia delle Ore: Lun. IV sett. - Ufficio della feria.

11 l

della XXVIII settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Gal 5, 1-6; Sal 118, 41-45.47-48; Lc 11, 37-41. Liturgia delle Ore: Mar. IV sett. - Ufficio della feria.

12 m

della XXVIII settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Gal 5, 18-25; Sal 1, 1-4.6; Lc 11, 42-46. Liturgia delle Ore: Mer. IV sett. - Ufficio della feria.

13 m


OTT

Tempo ordinario

14 g

della XXVIII settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde) oppure S. Callisto I, papa e martire - Memoria fac. (bianco). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Ef 1, 1-10; Sal 97, 1-6; Lc 11, 47-54. Liturgia delle Ore: Giov. IV sett. - Ufficio della feria o della memoria.

15 v

Santa Teresa d’Avila, vergine e dottore della Chiesa – Memoria obbl. (bianco). Messa propria, pref. comune o della memoria. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Ef 1, 11-14; Sal 32, 1-2.4-5.12-13; Lc 12, 1-7. Liturgia delle Ore: Ven. IV sett. - Ufficio della memoria.

16 s

della XXVIII settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde), oppure S. Edvige, religiosa - Memoria fac. (bianco), oppure S. Margherita Maria Alacoque, vergine - Memoria fac. (bianco). Messa mattutina a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Ef 1, 15-23; Sal 8, 2-7; Lc 12, 8-12. Liturgia delle Ore: fino a Nona Sab. IV sett. - Ufficio della feria o di una delle memorie.


Tempo Ordinario

OTT

Messa vespertina (verde). Tutto come alla Messa di domani. Liturgia delle Ore: I Vespri propri; ant. al Magnificat anno C.

16 s

XXIX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - C (verde). Messa propria, Gloria, Credo, pref. delle domeniche del Tempo Ordinario, ricordo della Domenica nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO DOMENICALE - ANNO C Es 17, 8-13; Sal 120, 1-8; 2Tm 3, 14-4,2; Lc 18, 1-8. Liturgia delle Ore: Dom. I sett.; Ufficio della Domenica; ant. al Benedictus e al Magnificat Anno C.

17 d

La memoria obbl. di Sant’Ignazio di Antiochia, vescovo e martire si omette. Padre Giuseppe Fanelli (1965).


OTT

Tempo ordinario

18 l

SAN LUCA, EVANGELISTA - Festa (rosso). Messa mattutina propria, Gloria, pref. degli Apostoli II. LEZIONARIO DEI SANTI 2Tm 4,10-17; Sal 144, 10-13.17-18; Lc 10, 1-9. Liturgia delle Ore: fino a Nona Ufficio della festa - All’Ora media ant. propria e salmi del Lun. I sett. BARI (Chiesa parrocchiale di S. Luca): SAN LUCA, EVANGELISTA - Solennità (rosso). padre Paolo Polci (1970).

19 m

della XXIX settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde), oppure Santi Giovanni de Brébeuf e Isacco Jogues, sacerdoti e Compagni, martiri Memoria fac. (rosso), oppure San Paolo della Croce, sacerdote - Memoria fac. (bianco). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Ef 2, 12-22; Sal 84, 9ab-14; Lc 12, 35-38. Liturgia delle Ore: Mar. I sett. - Ufficio della feria o di una delle memorie.

20 m

della XXIX settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Ef 3, 2-12; Sal cfr. Is 12, 2-6; Lc 12, 39-48. Liturgia delle Ore: Mer. I sett. - Ufficio della feria. Preghiera per la pace con Pax Christi, ore 20.00 c/o Chiesa di Santa Scolastica in Bari Antica.


Tempo Ordinario della XXIX settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Ef 3, 14-21; Sal 32, 1-2.4-5.11-12.18-19; Lc 12, 49-53. Liturgia delle Ore: Giov. I sett. - Ufficio della feria.

OTT

21 g

Visita pastorale (21.10~24.10).

della XXIX settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Ef 4, 1-6; Sal 23, 1-6; Lc 12, 54-59. Liturgia delle Ore: Ven. I sett. - Ufficio della feria.

22 v

della XXIX settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde), oppure San Giovanni da Capestrano, sacerdote - Memoria fac. (rosso). Messa mattutina a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Ef 4, 7-16; Sal 121, 1-5; Lc 13, 1-9. Liturgia delle Ore: fino a Nona Sab. I sett. - Ufficio della feria o della memoria.

23 s


OTT

Tempo ordinario

23 s

Messa vespertina (verde). Tutto come alla Messa di domani. Liturgia delle Ore: I Vespri propri; ant. al Magnificat anno C.

24 d

XXX DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - C (verde). Messa propria, Gloria, Credo, pref. delle domeniche del Tempo Ordinario, ricordo della Domenica nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO DOMENICALE - ANNO C Sir 35, 12-14.16-18; Sal 33, 2-3.17-19.23; 2Tm 4, 6-8.16-18; Lc 18, 9-14. Liturgia delle Ore: Dom. II sett.; Ufficio della Domenica; ant. al Benedictus e al Magnificat Anno C. Chiesa S. Maria del Rosario in San Francesco da Paola - Bari, 1897. Giornata Missionaria Mondiale (colletta obbligatoria)


Tempo Ordinario della XXX settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Ef 4, 32-5,8; Sal 1, 1-4.6; Lc 13, 10-17. Liturgia delle Ore: Lun. II sett. - Ufficio della feria.

OTT

25 l

Nell’Arcidiocesi tutte le Chiese parrocchiali, dove non si conosce la data della dedicazione della chiesa, celebrano oggi la festa della Dedicazione della Chiesa. Messa dal Comune della Dedicazione della Chiesa. Don Emanuele Spano (1997).

della XXX settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Ef 5, 21-33; Sal 127, 1-5; Lc 13, 18-21. Liturgia delle Ore: Mar. II sett. - Ufficio della feria.

26 m

della XXX settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Ef 6, 1-9; Sal 144, 10-13.17.14; Lc 13, 22-30. Liturgia delle Ore: Mer. II sett. - Ufficio della feria.

27 m

Chiesa San Francesco d’Assisi - Bari, 1968.


OTT

Tempo ordinario

28 g

SANTI SIMONE E GIUDA, APOSTOLI - Festa (rosso). Messa propria, Gloria, pref. degli Apostoli. LEZIONARIO DEI SANTI Ef 2, 19-22; Sal 18, 2-5; Lc 6, 12-16. Liturgia delle Ore: Ufficio della festa - All’Ora media ant. propria e salmi del Giov. II sett.

29 v

della XXX settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Fil 1, 1-11; Sal 110, 1-6; Lc 14, 1-6. Liturgia delle Ore: Ven. II sett. - Ufficio della feria.

30 s

della XXX settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa mattutina a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Fil 1, 18b-26; Sal 41, 2.3.5; Lc 14, 1.7-11. Liturgia delle Ore: fino a Nona Sab. II sett. - Ufficio della feria.


Tempo Ordinario

OTT

Messa vespertina (verde). Tutto come alla Messa di domani. Liturgia delle Ore: I Vespri propri; ant. al Magnificat anno C.

30 s

XXXI DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - C (verde). Messa mattutina propria, Gloria, Credo, pref. delle domeniche del Tempo Ordinario, ricordo della Domenica nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO DOMENICALE - ANNO C Sap 11, 23-12,2; Sal 144, 1-2.8-11.13cd-14; 2Ts 1, 11-2, 2; Lc 19, 1-10. Liturgia delle Ore: Dom. III sett.; fino a Nona Ufficio della Domenica; ant. al Benedictus Anno C.

31 d

Chiesa Cristo Re - Bitonto, 1952. Don Salvatore De Pascale (1992), don Carlo Cinquepalmi (1999), don Francesco Mancini (2006), don Evangelista Ninivaggi (2007). Antonio Buongiorno, Giovanni Mitola (1997).

Messa vespertina (bianco). Tutto come alla Messa di domani. Liturgia delle Ore: I Vespri propri.


NOV

1 l

Tempo ordinario TUTTI I SANTI - Solennità (bianco). Messa propria, Gloria, Credo, pref. proprio. LEZIONARIO DEI SANTI O FESTIVO Ap 7, 2-4.9-14; Sal 23, 1-6; 1 Gv 3, 1-3; Mt 5, 1-12a. Liturgia delle Ore: Ufficio della solennità - All’Ora media ant. propria, salmodia complementare (I). VALENZANO (Chiesa parrocchiale di Ognissanti): TUTTI I SANTI. Tutto come nel Calendario universale. Chiesa San Giuseppe Moscati - Triggiano (benedetta), 2005. Giornata mondiale della Santificazione Universale. Don Corrado Germinario (1975), don Nunzio Marinelli (1991).

Si avvertano i fedeli della possibilità di conseguire l’indulgenza plenaria in suffragio dei defunti, una sola volta, nella visita ad una chiesa, recitando il “Padre nostro” e il “Credo” e, confessati e comunicati, una preghiera secondo le intenzioni del Santo Padre. Tale facoltà vale dal mezzogiorno del 1° novembre fino a tutto il giorno successivo. Dal 1° all’8 novembre, nella visita al cimitero e pregando per i defunti, è concessa l’indulgenza plenaria.

2 m

COMMEMORAZIONE DI TUTTI I FEDELI DEFUNTI (viola). Messe proprie, (i formulari sono intercambiabili) pref. dei defunti, uno dei cinque a scelta. LEZIONARIO DEI SANTI Gb 19, 1.23-27; Sal 26, 1.4; 7.8b.9a; 13-14; Rm 5, 5-11; Gv 6, 37-40. Is 25, 6.7-9; Sal 24, 6-7b.17-18.20-21; Rm 8, 14-23; Mt 25, 31-46. Sap 3, 1-9; Sal 41, 2-3.5.15-17; Ap 21, 1-5a.6b-7; Mt 5, 1-12a. Liturgia delle Ore: Ufficio del giorno (nel Comune dei defunti e nel proprio). In virtù della Costituzione Apostolica del 10 agosto del 1915, oggi, ogni sacerdote può celebrare tre SS. Messe, anche privatamente. Però una sola S. Messa può essere applicata “ad libitum”, delle altre due una deve essere applicata per tutti i fedeli defunti e l’altra secondo le intenzioni del S. Padre. Si eviti di celebrare le tre Messe immediatamente una dopo l’altra. L’uso e l’assoluzione del catafalco sono sempre vietati.

3 m

della XXXI settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde), oppure S. Martino de Porres, religioso - Memoria fac. (bianco). Messa mattutina a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Fil 2, 12-18; Sal 26, 1.4.13-14; Lc 14, 25-33. Liturgia delle Ore: Mer. III sett. - Ufficio della feria o della memoria. Chiesa San Carlo Borromeo - Bari, 1984.


Tempo Ordinario San Carlo Borromeo, vescovo - Memoria obbl. (bianco). Messa propria, pref. comune o della memoria. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Fil 3, 3-8a; Sal 104, 2-7; Lc 15, 1-10. Liturgia delle Ore: Giov. III sett. - Ufficio della memoria.

NOV

4 g

BARI (Chiesa parrocchiale di S. Carlo Borromeo): SAN CARLO BORROMEO, VESCOVO - Solennità (bianco). Visita pastorale (4.11~7.11).

della XXXI settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Fil 3, 17-4,1; Sal 121, 1-5; Lc 16, 1-8. Liturgia delle Ore: Ven. III sett. - Ufficio della feria.

5 v

SANNICANDRO: SAN NICANDRO, VESCOVO E MARTIRE. PATRONO - Solennità (rosso). Messa: dal Proprio diocesano, p. 47; Liturgia delle Ore: p. 95.

della XXXI settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa mattutina a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Fil 4, 10-19; Sal 111, 1-2.5-6.8a.9; Lc 16, 9-15. Liturgia delle Ore: fino a Nona Sab. III sett. - Ufficio della feria.

6 s


NOV

Tempo ordinario

6 s

Messa vespertina (verde). Tutto come alla Messa di domani. Liturgia delle Ore: I Vespri propri; ant. al Magnificat anno C.

7 d

XXXII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - C (verde). Messa mattutina propria, Gloria, Credo, pref. delle domeniche del Tempo Ordinario, ricordo della Domenica nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO DOMENICALE - ANNO C 2Mac 7, 1-2.9-14; Sal 16, 1.5-6.8b.15; 2Ts 2, 16-3,5; Lc 20, 27-38. Liturgia delle Ore: Dom. IV sett.; Ufficio della domenica; ant. al Benedictus e al Magnificat Anno C.


Tempo Ordinario della XXXII settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa mattutina a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Tt 1, 1-9; Sal 23, 1-6; Lc 17, 1-6. Liturgia delle Ore: Lun. IV sett. - Ufficio della feria.

NOV

8 l

DEDICAZIONE DELLA BASILICA LATERANENSE - Festa (bianco). Messa dal Comune della Dedicazione della Chiesa, Gloria, pref. proprio, ricordo della Domenica nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO DEI SANTI O FESTIVO 1 Re 8, 22-23.27-30; Sal 94, 1-7; 1 Pt 2, 4-9; Gv 4, 19-24. Liturgia delle Ore: Ufficio della festa.

9 m

San Leone Magno, papa e dottore della Chiesa - Memoria obbl. (bianco). Messa propria, pref. comune o della memoria. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Tt 3, 1-7; Sal 22, 1-6; Lc 17, 11-19. Liturgia delle Ore: Mer. IV sett. - Ufficio della memoria.

10 m

ADELFIA-MONTRONE: SAN TRIFONE, MARTIRE. PATRONO - Solennità (rosso). Messa: dal Proprio diocesano, p. 48; Liturgia delle Ore: pp. 95-96. BITONTO (Chiesa parrocchiale di S. Leone Magno): SAN LEONE MAGNO, PAPA Solennità (bianco).


NOV

11 g

Tempo ordinario San Martino di Tours, vescovo - Memoria obbl. (bianco). Messa propria, pref. comune o della memoria. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Fm 7-20; Sal 145, 7-10; Lc 17, 20-25. Liturgia delle Ore: Giov. IV sett. - Ufficio della memoria. Visita pastorale (11.11~14.11).

12 v

San Giosafat, vescovo e martire - Memoria obbl. (rosso). Messa propria, pref. comune o della memoria. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 2Gv 1a.3-9; Sal 118, 1-2.10-11.17-18; Lc 17, 26-37 Liturgia delle Ore: Ven. IV sett. - Ufficio della memoria. Chiesa San Nicola di Bari - Adelfia, 1715.

13 s

della XXXII settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa mattutina a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II 3Gv 5-8; Sal 111, 1-6; Lc 18, 1-8. Liturgia delle Ore: fino a Nona Sab. IV sett. - Ufficio della feria. Chiesa San Ciro - Bari, 1954. Chiesa Natività di Nostro Signore - Bari-San Pio, 1992.


Tempo Ordinario

NOV

Messa vespertina (verde). Tutto come alla Messa di domani. Liturgia delle Ore: I Vespri propri; ant. al Magnificat anno C.

13 s

XXXIII DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO - C (verde). Messa propria, Gloria, Credo, pref. delle domeniche del Tempo Ordinario, ricordo della Domenica nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO DOMENICALE - ANNO C Ml 3, 19-20a; Sal 97, 5-9; 2Ts 3, 7-12; Lc 21, 5-19. Liturgia delle Ore: Dom. I sett.; Ufficio della Domenica; ant. al Benedictus e al Magnificat Anno C.

14 d

Giornata Nazionale del Ringraziamento


NOV

15 l

Tempo ordinario della XXXIII settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde), oppure Sant’Alberto Magno, vescovo e dottore della Chiesa - Memoria fac. (bianco). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Ap 1, 1-4; 2,1-5a; Sal 1, 1-4.6; Lc 18, 35-43. Liturgia delle Ore: Lun. I sett. - Ufficio della feria o della memoria. BARI (Chiesa parr. di S. Alberto): SANT’ALBERTO MAGNO, VESCOVO E DOTT. DELLA CHIESA - Solennità (bianco). Chiesa Annunziata . Modugno, 1626. Chiesa S. Maria Assunta - Sannicandro di Bari (benedetta), 1839.

16 m

della XXXIII settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde), oppure Santa Margherita di Scozia - Memoria fac. (bianco), oppure Santa Geltrude, vergine - Memoria fac. (bianco). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Ap 3, 1-6.14-22; Sal 14, 1-2.3b-4ab.5; Lc 19, 1-10. Liturgia delle Ore: Lun. I sett. - Ufficio della feria o di una delle memorie. TRIGGIANO (Chiesa parrocchiale di S. Giuseppe Moscati): SAN GIUSEPPE MOSCATI - Solennità (bianco).

17 m

Santa Elisabetta di Ungheria, religiosa - Memoria obbl. (bianco). Messa mattutina della memoria, pref. comune o della memoria. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Ap 4, 1-11; Sal 150, 1-6; Lc 19, 11-28. Liturgia delle Ore: Mer. I sett. - Ufficio della memoria.


Tempo Ordinario della XXXIII settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde), oppure Dedicazione delle Basiliche dei Santi Pietro e Paolo, apostoli - Memoria f. (bianco). Messa a scelta. SE SI CELEBRA LA MESSA DELLA FERIA: LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Ap 5, 1-10; Sal 149, 1-6a.9b; Lc 19, 41-44. SE SI CELEBRA LA MESSA DELLA DEDICAZIONE: LEZIONARIO DEI SANTI At 28, 11-16.30-31; Sal 97; Lc 14, 22-23. Liturgia delle Ore: Giov. I sett. - Ufficio della feria o della memoria, ant. propria al Benedictus e al Magnificat.

NOV

18 g

Visita pastorale (18.11~21.11).

della XXXIII settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Ap 10, 8-11; Sal 118, 14.24.72.103.111.131; Lc 19, 45-48. Nelle tue parole, Signore, è la mia gioia. Liturgia delle Ore: Ven. I sett. - Ufficio della feria.

19 v

della XXXIII settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa mattutina a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Ap 11 ,4-12; Sal 143, 1.2.9.10; Lc 20, 27-40. Liturgia delle Ore: fino a Nona Sab. I sett. - Ufficio della feria.

20 s

MODUGNO (Chiesa parrocchiale di S. Ottavio): SANT’OTTAVIO, MARTIRE - Solennità (rosso). Preghiera per la pace con Pax Christi, ore 20.00 c/o Chiesa di Santa Scolastica in Bari Antica.


NOV

Tempo ordinario

20 s

Messa vespertina (bianco). Tutto come alla Messa di domani. Liturgia delle Ore: I Vespri propri.

21 d

XXXIV DOMENICA DEL TEMPO ORDINARIO NOSTRO SIGNORE GESU’ CRISTO RE DELL’UNIVERSO - C - Solennità (bianco). Messa propria, Gloria, Credo, pref. proprio, ricordo della Domenica nella preghiera eucaristica. LEZIONARIO DOMENICALE - MNNO C 2Sam 5, 1-3; Sal 121, 1-6; Col 1, 12-20; Lc 23, 35-43. Liturgia delle Ore: Ufficio della solennità; all’Ora media ant. propria, salmi della Dom II sett. La memoria obbl. della Presentazione della Beata Vergine Maria si omette. BITONTO (Chiesa parrocchiale di Cristo Re): NOSTRO SIGNORE GESÙ CRISTO, RE DELL’UNIVERSO. Tutto come nel Calendario universale. Giornata Mondiale delle Claustrali. Giornata Nazionale di sensibilizzazione per il sostentamento del Clero.


Tempo Ordinario Santa Cecilia, vergine e martire - Memoria obbl. (rosso). Messa della memoria, pref. comune o della memoria. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Ap 14, 1-3.4b-5; Sal 23, 1-6; Lc 21, 1-4. Liturgia delle Ore: Lun. II sett. - Ufficio della memoria, ant. propria al Benedictus.

NOV

22 l

BARI (Chiesa parrocchiale di S. Cecilia): SANTA CECILIA, VERGINE E MARTIRE - Solennità (rosso).

della XXXIV settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde), oppure San Clemente I, papa e martire - Memoria fac. (rosso), oppure San Colombano, abate - Memoria fac. (bianco). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Ap 14, 14-19; Sal 95, 10-13; Lc 21, 5-11. Liturgia delle Ore: Lun. I sett. - Ufficio della feria o di una delle memorie.

23 m

Padre Angelo Garzia (1985).

Santi Andrea Dung-Lac, sacerdote e Compagni, martiri - Memoria obbl. (rosso). Messa mattutina propria, pref. comune o della memoria. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Ap 15, 1-4; Sal 97, 1-3ab.7-9; Lc 21, 12-19. Liturgia delle Ore: Mer. II sett. - Ufficio della memoria.

24 m


NOV

25 g

Tempo ordinario della XXXIV settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde), oppure Santa Caterina d’Alessandria, vergine e martire - Memoria fac. (rosso). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Ap 18, 1-2.21-23; 19, 1-3.9a; Sal 99 ,2-5; Lc 21, 20-28. Liturgia delle Ore: Giov II sett. - Ufficio della feria o della memoria. BITONTO (Chiesa parrocchiale di S. Caterina): SANTA CATERINA, VERGINE E MARTIRE – Solennità (rosso). Visita pastorale (25.11~28.11) .

26 v

della XXXIV settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Ap 20, 1-4.11; 21,2; Sal 83, 3-6a.8a; Lc 21, 29-33. Liturgia delle Ore: Ven. II sett. - Ufficio della feria.

27 s

della XXXIV settimana del Tempo Ordinario - Feria (verde). Messa mattutina a scelta. LEZIONARIO FERIALE «PER ANNUM» II Ap 22, 1-7; Sal 94, 1-7; Lc 21, 34-36. Liturgia delle Ore: fino a Nona Sab. II sett. - Ufficio della feria. Chiesa S. Maria di Costantinopoli - Bitritto, 1793.


6 GENNAIO

Annunzio del Giorno della Pasqua

Nel giorno dell’Epifania, dopo la proclamazione del Vangelo, il Diacono o il Sacerdote, oppure anche un Cantore, danno solennemente l’annunzio del giorno della Paqua.

Fratelli carissimi, la gloria del Signore si è manifestata e sempre si manifesterà in mezzo a noi fino al suo ritorno. Nei ritmi e nelle vicende del tempo ricordiamo e viviamo i misteri della salvezza. Centro di tutto l’anno liturgico è il Triduo del Signore crocifisso, sepolto e risorto, che culminerà nella domenica di Pasqua 4 aprile. In ogni domenica, Pasqua della settimana, la santa Chiesa rende presente questo grande evento nel quale Cristo ha vinto il peccato e la morte. Dalla Pasqua scaturiscono tutti i giorni santi: le Ceneri, inizio della Quaresima, il 17 febbraio; l’Ascensione del Signore, il 16 maggio; la Pentecoste, il 23 maggio; la prima domenica di Avvento, il 28 novembre. Anche nelle feste della santa Madre di Dio, degli Apostoli, dei Santi e nella commemorazione dei fedeli defunti, la Chiesa pellegrina sulla terra proclama la Pasqua del suo Signore. A Cristo che era, che è e che viene, Signore del tempo e della storia, lode perenne nei secoli dei secoli. Amen.


PRONTUARIO PER LA SCELTA DELLA MESSA (cfr. CE, appendice III)

In base ai Principi e norme per l’uso del Messale Romano (PNM), alle indicazioni dei nuovi libri rituali e a quelle del nuovo Caerimoniale Episcoporum (CE), per facilitare la scelta della Messa, vengono qui distinti i giorni liturgici in 7 categorie, richiamate dal numero (l-2-3-4-5-6-7) corrispondente alle indicazioni del prontuario. [ 1 ] Solennità di precetto - Domeniche di Avvento - Domeniche di Quaresima e di Pasqua - Triduo pasquale - Giovedì della Settimana santa. t Non è consentita alcuna Messa diversa da quella indicata nel Calendario. t Eccettuate le solennità di precetto e il Triduo pasquale, nella Messa durante la quale si celebra un sacramento o un sacramentale, si può scegliere una lettura dal Lezionario della Messa rituale corrispondente (cfr. Le Premesse ai vari riti e la descrizione degli stessi nel CE). [ 2 ] Solennità non di precetto - Commemorazione di tutti i fedeli defunti - Mercoledì delle Ceneri - Lunedì, martedì, mercoledì della Settimana santa - Ottava di Pasqua t È consentita la Messa esequiale (cfr. PNM 336). t La Messa durante la quale si celebra un sacramento o un sacramentale deve essere quella del giorno; tuttavia è consentito scegliere una lettura dal Lezionario della Messa rituale corrispondente (cfr. Le Premesse ai vari riti e la descrizione degli stessi nel CE). [ 3 ] Domeniche del Tempo di Natale e del Tempo Ordinario - Feste t È consentita la Messa rituale (PNM 329a 330). Tuttavia, se alla Messa durante la quale si celebra un Matrimonio partecipa la comunità parrocchiale, si dice la Messa del giorno anche nelle domeniche del Tempo di Natale e del Tempo Ordinario. In tal caso si può scegliere una lettura dal Lezionario della Messa per gli sposi (CE 603). t È consentita la Messa per varie necessità o votiva, prescritta o permessa dall’Ordinario, per grave necessità o per utilità pastorale (PNM 332). t È consentita la Messa esequiale (PNM 336). [ 4 ] Feria di Avvento dal 17 al 24 dicembre - Ottava di Natale - Ferie di Quaresima t È consentita la Messa rituale (PNM 329a 330). t È consentita la Messa per varie necessità o votiva, prescritta o permessa dall’Ordinario, per grave necessità o per utilità pastorale (PNM 332). t È consentita la Messa dei defunti (PNM 336, 337): t esequiale, t dopo la notizia della morte, t in occasione della sepoltura definitiva, t nel primo anniversario della morte.


[ 5 ] Memorie obbligatorie - Ferie di Avvento fino al 16 dicembre - Ferie del Tempo di Natale dal 2 gennaio - Ferie del Tempo di Pasqua t È consentita la Messa rituale (PNM 329a, 330). t È consentita una Messa comunitaria scelta tra le Messe per varie necessità o votive, a giudizio del rettore della chiesa o dello stesso celebrante, richiesta da vera necessità o da utilità pastorale (PNM 333). t È consentita la Messa dei defunti (PNM 336, 337): - esequiale, - dopo la notizia della morte, - in occasione della sepoltura definitiva, - nel primo anniversario della morte. t Nelle ferie di Avvento fino al 16 dicembre, in quelle del Tempo di Natale a cominciare dal 2 gennaio ed in quelle del Tempo di Pasqua, si può scegliere o la Messa della feria, o la Messa del santo o di uno dei santi di cui si fa la memoria facoltativa, o la Messa di un santo ricordato quel giorno nel Martirologio (PNM316b). Ciò non è possibile in caso di memoria obbligatoria. [ 6 ] Ferie del Tempo Ordinario t È consentita qualsiasi Messa (PNM 316c, 334): t della feria: la Messa di una delle 34 domeniche del Tempo Ordinario, con facoltà di sostituire la sola Colletta, o tutte e tre le orazioni, con quelle delle Messe per varie necessità o con quelle delle Messe votive; si tenga presente inoltre la possibilità data dalla seconda edizione del Messale di utilizzare le 34 Collette di nuova composizione per le ferie del Tempo Ordinario; t di un santo che in quel giorno abbia la memoria facoltativa o sia ricordato nel Martirologio; t per varie necessità o votiva, scelta liberamente dal sacerdote secondo la devozione dei fedeli (PNM 329b-c); t dei defunti (PNM 337): esequiale, di anniversario o quotidiana; t rituale (PNM 329a, 330), purché si celebri il sacramentale corrispondente. [ 7 ] Commemorazioni t Nelle Ferie privilegiate di Avvento (17-24 dicembre), nelle ferie dell’Ottava di Natale e nelle ferie di Quaresima (fatta eccezione per il Mercoledì delle Ceneri e per le ferie della Settimana Santa), le memorie anche quelle obbligatorie, si possono commemorare sostituendo la Colletta della feria con quella del santo. Tutto il resto è della feria (PNM 316a).


PRONTUARIO PER L’ORDINAMENTO DELLA LITURGIA DELLE ORE In base ai “Principi e norme per la Liturgia delle Ore” per facilitare la scelta delle varie parti dell’Ufficio, vengono qui distinti i giorni liturgici in 6 categorie, richiamate dalla lettera (A-B-C-D-F) corrispondente alle indicazioni del prontuario. [ A ] Solennità (PNLO 225-230) t Hanno sempre I e Il Vespri; tutto dal Proprio o dal Comune. t Alle Lodi, salmi della domenica della I settimana; tutto il resto dal Proprio o dal Comune. t All’Ufficio delle letture: tutto dal Proprio o dal Comune, si dice sempre il Te Deum. t All’Ora media, Terza, Sesta e Nona: a) inno proprio dell’Ora; b) antifona, lettura breve, versetto e orazione dal Proprio o dal Comune; c) salmodia: t se sono assegnati salmi propri, si devono dire nell’Ora che si è scelta; nelle altre Ore t per chi desidera celebrarle - si prendono completamente dalla salmodia (che si trova alla fine del salterio); t se la solennità non ha proprio salmi e cade di domenica, in una di queste tre Ore si devono dire i salmi della domenica della I settimana, nelle altre due si usa la salmodia complementare. t A Compieta: come nelle domeniche, sia per la Compieta che segue i I Vespri, sia per quella che segue i Il Vespri. [ B ] Feste (PNLO 225-230) t Hanno i I vespri (tutto dal Proprio o dal Comune) solo le feste del Signore che cadono di domenica. t Alle Lodi: salmi della domenica della I settimana; tutto il resto dal Proprio o dal Comune. t All’Ufficio delle letture: tutto dal Proprio o dal Comune; si dice sempre il Te Deum. t All’Ora media, Terza, Sesta e Nona: a) inno proprio dell’Ora; b) lettura breve, versetto e orazione dal Proprio o dal Comune; c) in una di queste Ore, a scelta, antifone e salmi della feria corrente; nelle altre due, salmodia complèmentare. t Ai Vespri: tutto dal Proprio o dal Comune. t Compieta della feria corrente. [ C ] Memorie (PNL 220. 234-236) t Alle Lodi, Vespri e Ufficio delle Letture: a) salmi e antifone della feria corrente; b) antifona dell’lnvitatorio, inni, letture brevi con relativo responsorio, antifone al Benedictus e al Magnificat, preci (invocazioni e intercessioni): se non sono nel Proprio, si prendono dalComune o dalla feria; c) l’orazione è sempre della memoria.


t

t

All’Ufficio delle Letture: a) la lettura biblica con il suo responsorio è del tempo liturgico corrente; b) la seconda lettura è della memoria, con il responsorio proprio o del Comune; se non ci fosse lettura propria, si dice quella patristica del tempo corrente; c) non si dice il Te Deum. A Terza, Sesta, Nona e Compieta: tutto della feria corrente.

[ D ] Domeniche (PNLO 204-207) t Tutto dal Salterio e dal Proprio. t Hanno I e Il Vespri. t All’Ufficio delle Letture si dice il Te Deum, eccettuate le domeniche di Quaresima. [ E ] Ferie (PNLO passim) t Tutto dal Salterio e dal Proprio. t All’Ufficio delle Letture non si dice il Te Deum. t L’orazione all’Ufficio delle Letture si prende dal Proprio; alle altre Ore: nei tempi forti (Avvento, Natale, Quaresima e Pasqua) si prende dal Proprio; nel Tempo Ordinario dal Salterio [ F ] Commemorazioni (PNLO 237-239) t Nelle ferie privilegiate dell’Avvento (17-24 dicembre) nelle ferie dell’ottava di Natale e nelle ferie di Quaresima (fatta eccezione per il Mercoledì delle Ceneri e per le ferie della Settimana santa), le memorie (anche quelle obbligatorie) si possono commemorare nel modo seguente: t All’Ufficio delle Letture, dopo la lettura patristica con il responsorio, si può aggiungere la lettura propria della memoria con il suo responsorio e l’orazione della memoria. t Alle Lodi e ai Vespri, dopo l’orazione della feria si può aggiungere l’antifona dal Proprio o dal Comune, con l’ orazione della memoria.


ARCIDIOCESI DI BARI BITONTO ___________________________________________ Parrocchia, Chiesa, Comunità ___________________________________________ Indirizzo

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