Page 1

R

didaricerche

IN-BETWEENDESIGN Ricerche e progetti per il sistema interni

DIPARTIMENTO DI ARCHITETTURA FIRENZE

dida Giuseppe Lotti


dida La serie di pubblicazioni scientifiche DIDARicerche ha l’obiettivo di diffondere i risultati delle ricerche e dei progetti realizzati dal Dipartimento di Architettura DIDA dell’Università di Firenze. Ogni volume è soggetto ad una procedura di accettazione e valutazione qualitativa basata sul giudizio tra pari affidata ad un apposito Comitato Scientifico del Dipartimento DIDA. Tutte le pubblicazioni sono inoltre open access sul Web, favorendo una valutazione effettiva aperta a tutta la comunità scientifica internazionale. Le pubblicazioni documentano le aree di ricerca, formazione e trasferimento di conoscenze del Dipartimento DIDA, Architettura, Pianificazione, Architettura del Paesaggio e Design. Si tratta di attività condotte a livello internazionale, nazionale e locale anche in collaborazione con altri Dipartimenti e Università, con Istituzioni e imprese europee e internazionali. Nella varietà delle ricerche, il Dipartimento di Architettura dell’Università di Firenze ritiene di offrire un contributo utile sia sul piano teorico-critico che applicativo alla ricerca internazionale sul progetto.

DIDARicerche series of scientific publications has the purpose of disseminating the results of research and projects undertaken by the Department of Architecture of the University of Florence (DIDA). Every volume is subject to a qualitative process of acceptance and evaluation based on peer review, which is entrusted to a specialized Scientific Committee from the Department of Architecture (DIDA). Furthermore, all publications are available on an open-access basis on the Internet, which favors an effective evaluation from the entire international scientific community. The publications provide a documented record of the areas of research, education and knowledge transfer of the DIDA Department: Architecture, Urban Planning, Landscape Architecture and Design. These activities are undertaken at international, national and local levels, often in collaboration with other departments and other Universities, as well as with European and international agencies and corporations. With its wide variety of research areas, the Department of Architecture of the University of Florence considers it is offering a useful contribution both at the theoretical and critical levels, and regarding the state of international research on the projects in question.


R

didaricerche


IN-BETWEENDESIGN Ricerche e progetti per il sistema interni Giuseppe Lotti


Questa pubblicazione è stata sottoposta ad una procedura di accettazione e valutazione qualitativa basata sul giudizio tra pari affidata al Comitato Scientifico nominato dal dipartimento DIDA.

Le esperienze di ricerca presentate in questa pubblicazione sono state condotte in ambito di programmi dell'Unione Europea e della Regione Toscana, da CSM, Centro Sperimentale del Mobile e dell'Arredamento e CENTO, Polo di competenza sugli interni, con il contributo scientifico di TAD, Dipartimento di Tecnologie dell'Architettura e Design "P. L. Spadolini", oggi DIDA, Dipartimento di Architettura dell'Università di Firenze.

Stampato su carta di pura cellulosa Fedrigoni X-Per

In copertina Carlo Bartoli, Uno, Sedia, Segis. ACID FREE

Le fotografie a pagina: 6, 8, 10, 12, 28, 122, 123, 126, 130 sono di Maurizio Toccafondi. Le fotografie a pagina: 18, 20, 27, 34, 84 sono di Stefano Visconti e Flavia Veronesi. La fotografia: pagina 62 e 63 è di Oliviero Toscani.

progetto grafico

dida labs

Laboratorio Comunicazione e Immagine Dipartimento di Architettura Università degli Studi di Firenze

© 2014 DIDA Dipartimento di Architettura Università degli Studi di Firenze via della Mattonaia, 14 50121 Firenze ISBN 9788896080139


Mi sembrava davvero impossibile che una grande industria, una vera industria come la Olivetti, facesse lavorare uno come me senza credenziali, uno che faceva cestini di filo di ferro con le mani… Mi sembrava davvero impossibile che in una vera, grande industria ci fosse ancora spazio per il rischio del pensiero, per l’investimento sulle visioni, anche per la fiducia senza garanzie… Poi ho passato più di un mese senza fare niente: ero terrorizzato: vedevo l’elettronica come un molto oscuro mistero… Finché un giorno mi telefona Adriano Olivetti e mi dice: “Come va Sottsass? Quando potremo vedere qualche cosa?” Nella fretta gli ho risposto: “Tra dieci giorni” e con quella risposta mi sono consegnato a una ventina di anni di lavoro fantastico con una vera grande industria moderna e speciale, con decine di signori con il camice bianco, con ore e ore di discorsi sul cestino dei prodotti, sul bene e sul male, sui mercati, sulle tecnologie, sul presente e sul futuro, sulle responsabilità, sulle condizioni, sulle libertà, sulle dinamiche della cultura industriale, sul bello e sul brutto, sulle scienze e sulla magia, sulle tradizioni e sulle novità, sul calcolo e sulle visioni, sul benessere e sulla fatica, sulla protezione e sul consumo dell’esistenza… Ettore Sottsass, 2001


R 6


R

didaricerche

Design come mediatore culturale

Saverio Mecca Direttore DIDA Dipartimento di Architettura Università degli Studi di Firenze

7

La pubblicazione - prima della collana “DIDA Ricerche” del nuovo

Dalle pagine del libro emerge anche una spiccata attenzione per

Dipartimento di Architettura, dell’Università di Firenze ed inse-

le tematiche della sostenibilità – intesa non solo da un punto di

rita in un più ampio programma di pubblicazioni (“Workshops”,

vista ambientale ma anche sociale e culturale – alla base dell’o-

“Cataloghi” e “Cahiers”) - presenta alcuni progetti di ricerca con-

perato del progettista. Come guida etica per le scelte di inno-

dotti nell’ambito del design con specifica attenzione al settore

vazione ma anche espressione culturale, tratto distintivo per le

degli interni, inteso come comparti del mobile, complemento,

nostre imprese, vero elemento di competitività per il Sistema

camper e nautica con particolare riguardo al territorio toscano.

Italia.

Nelle esperienze descritte emerge la figura di un progettista in

Un ruolo, quello del design come strumento di intervento nel

grado di interloquire con le altre figure che, in maniera siner-

sociale, che è sempre stato alla base dei progetti della Scuo-

gica, appaiono capaci di proporre un’innovazione multidiscipli-

la Fiorentina – si pensi al lavoro sul “design per la comunità”

nare, non solo formale, quindi, sempre più richiesta dal merca-

proprio di Giovanni Klaus Koenig e Roberto Segoni ma anche

to e che può contribuire alla competitività del nostro sistema

al contributo della Toscana all’esperienza del Controdesign e

produttivo. Un ruolo, sicuramente paritetico con le altre figu-

dell’Architettura Radicale caratterizzati dalla tensione verso il

re coinvolte nel processo di innovazione, che si esprime in una

cambiamento del modello sociale e di sviluppo. Una direzione

innata e coltivata capacità di sintesi e catalisi di conoscenze,

di lavoro ancora oggi presente e coniugata attraverso la ricerca

come un vero e proprio mediatore culturale. La collaborazione è

sugli aspetti di natura ergonomica e dell’universal design, in-

ora con economisti, ora con ingegneri meccanici ed ambientali,

torno alle tematiche ambientali, sul design per la cooperazione

con tecnologi del legno; mentre talvolta il contributo viene dalle

internazionale, nella collaborazione con imprese sociali.

scienze sociali – sociologia ed antropologia a raccontare la cre-

Su questa scia il Dipartimento intende lavorare anche in futuro

scente complessità dell’innovazione.

in stretta collaborazione con il territorio – amministrazioni ed

Una caratteristica – quella che vede il design al centro di un

imprese – ed insieme alle altre figure necessarie al processo di

lavoro fortemente interdisciplinare – da sempre propria del

innovazione.

design italiano che non è mai stato il semplice progetto della

Nel confronto con competenze – disciplinari e territoriali – di-

forma di un prodotto ma la creazione di un’innovazione a tut-

verse e con un atteggiamento critico, rivolto al superamento

to campo – tecnologica, di significato, valoriale – che spesso ha

delle problematiche attuali che, da sempre, sono caratteristi-

garantito la competitività del Sistema.

che del progetto.


R 8


R

didaricerche

Ricerche e progetti della Scuola Fiorentina

Francesca Tosi Presidente del Corso di Laurea in Disegno Industriale

9

La pubblicazione racconta alcune delle molte ricerche che sono

cati, altri li ho vissuti in prima persona, come parte o coordina-

state promosse dalla Scuola di Disegno Industriale dell’Uni-

mento del gruppo di ricerca – dal camper al settore dell’arredo

versità di Firenze (Corsi di Laurea Triennale e Magistrale) sul

– con ricerche che hanno portato alla definizione di progetti di

territorio toscano – dal mobile al camper, dalla nautica al set-

nuovi prodotti.

tore delle macchine, qui presentate; ma anche l’artigianato, la

Per un lavoro condotto ora con singole aziende – grandi e picco-

moda, i trasporti, l’agroalimentare. A coprire tante delle infinite

le – ora con sistemi territoriali d’imprese che richiede specifiche

applicazioni della disciplina.

metodologie e pratiche di intervento.

Un rapporto consolidato tra Università, imprese, amministra-

Qui ci piace richiamare i risultati diretti dei progetti. Quando il

zione pubblica, anche attraverso la mediazione delle strutture

frutto delle ricerche porta alla definizione di prodotti che sono

di servizio che svolgono un importante funzione di mediazione,

presenti sui cataloghi delle aziende e producono occasioni di

fatto di condivisione, attenzioni, ruoli paritetici in nome di un

business per il sistema, al tempo stesso caratterizzandosi per

obiettivo comune, quello dell’accrescimento della competitività

qualità tecnica, formale ed ambientale, abbiamo raggiunto uno

del sistema produttivo.

dei principali compiti di docenti e ricercatori.

Con un lavoro interdisciplinare in grado di garantire, nella som-

Altrettanto importanti appaiono i risultati indiretti. La continu-

ma dei contributi un’innovazione complessa sempre più richie-

ità di rapporto tra domanda – le imprese – e l’offerta – i centri di

sta per la competitività del sistema.

ricerca – con la mediazione delle strutture di servizio, testimo-

E, in tutto ciò o, meglio, in mezzo a tutto ciò, il design come un

nia il soddisfacimento reciproco e fa intuire nuovi sviluppi.

equilibrista in grado di legare intuizioni, idee, campi apparente-

Ed alcuni di questi potrebbero essere già raccontati…

mente lontani, per la sua capacità di sintesi e catalisi. Una fun-

In più: il coinvolgimento di studenti e giovani ricercatori che

zione da sempre svolta dal design italiano che, per tradizione, è

hanno contribuito direttamente alle ricerche ed ai progetti, a

progetto strategico, di visioni e concetti.

riaffermare il ruolo principale dell’università. Energie creative

Alcuni dei lavori presentati in questo libro, non ancora arrivata

fresche, capaci di prefigurare scenari e visioni di futuro, come

nella sede fiorentina, li ho sentiti nel racconto di chi li ha prati-

contributo all’innovazione competitiva del sistema produttivo.


R 10


R

didaricerche

Innovazione per la competitività del sistema interni

Luigi Borri

Presidente CSM Centro Sperimentale del Mobile e dell'Arredamento

Irene Burroni Direttore CSM

Giuseppe Bianchi

Coordinatore Polo Cento

11

Il libro presenta, tra l’altro, alcune ricerche e progetti promossi

tralità dell’innovazione del sistema prodotto, in questi anni ha

dal Centro Sperimentale del Mobile e dell’Arredamento e poi dal

avuto un ruolo importante nell’attività del Centro.

Polo di Competenza CENTO per i settore interni toscano, strut-

I progetti raccontati svariano nei diversi settori appartenenti

tura di riferimento della Regione Toscana per i settori mobile e

alla macrocategoria degli interni, quello tradizionale del mobi-

complemento, camper, nautica. La metodologia di lavoro è or-

le in cui il Centro Sperimentale del Mobile e dell’Arredamento

mai consolidata e altrove raccontata.

lavora da più di 30 anni, quello del camper, importante per la

Le imprese dei settori di riferimento, con le loro problematiche

Toscana, con l’80% della produzione italiana e quello della nau-

crescenti di competitività; l’innovazione che, oggi più che mai,

tica, settori di riferimento più recenti per il Polo, coordinato dal

appare scelta centrale per il successo; l’offerta del nuovo, non

Centro insieme ad un’importante partnership: ARTEX – Centro

solo a livello formale ma tecnologico, valoriale e di scenario

per l’Artigianato Artistico e Tradizionale, Navicelli spa di Pisa,

che risulta sempre più legata a contributi interdisciplinari che

il Consorzio Polo Tecnologico Magona, PMI - Agenzia per la

il mondo della ricerca e, in particolare, l’Università sono in grado

Promozione del Mobile Imbottito, CSAVRI - Centro di Servizi di

di garantire; e, come elemento di snodo, le strutture intermedie

Ateneo per la Valorizzazione della Ricerca e la gestione dell’In-

di servizio – appunto il Centro ed il Polo.

cubatore universitario dell’Università di Firenze.

Ma nella pubblicazione emerge, con evidenza, il ruolo partico-

Contributi per il rafforzamento delle aziende toscane, in un mo-

lare della disciplina del design, nella sua capacità di stare, nel

mento sicuramente non facile. Nella consapevolezza che, oggi

mezzo del mezzo: un’azione di sintesi dei diversi contributi af-

più che mai, occorre praticare la strada dell’l’innovazione, cen-

fidata al progetto. Una disciplina che, per competenze e cen-

trale per la competitività del sistema.


R 12


R

didaricerche

Design Medium

Vincenzo Legnante Presidente Scuola di Architettura

Nelle professioni intellettuali, e soprattutto quando le implica-

ne che vengono insegnate nel sistema universitario italiano1. In

zioni della professione sono dirette e immediate nei confronti

questa sintesi sono risolte con buona approssimazione tutte le

della società, è necessario verificare frequentemente gli ambiti

interpretazioni, anche le più fantasiose e suggestive, che l’uso di-

scientifici e culturali di riferimento. Interrogarsi, cioè, per definire

sinvolto di questo termine oggi comporta. Sono anche definite le

gli spazi di operatività all’interno di un sistema di apparati teore-

questioni più raffinate che nel corso di questi anni hanno assilla-

tici che ne determina gli ambiti di ricerca e ne legittima le applica-

to gli studiosi del design, del tipo equivalenza/relazione tra de-

zioni, le linee di sviluppo e le implicazioni che hanno i suoi risultati

sign e stilismo, oppure design/progetto, e non disegno/drawing,

nel contesto di riferimento.

la relazione con il sistema industriale e varie altre questioni che

Con questo intento, generalizzabile peraltro a molte altre attivi-

riguardano la sua dimensione artistica e le sue implicazioni ma-

tà scientifiche, in questa presentazione si può affrontare il caso

teriali, l’aspetto umanistico della disciplina e la sua dimensione

del design, una disciplina recente e per certi aspetti controversa,

tecnologica, le relazioni con le altre discipline e la società. Suffi-

per la quale è più necessario che in altri casi porsi questo tipo di

cienti per definire un alveo di certezze scientifiche e culturali che

problemi. La sua impetuosa affermazione, inizialmente tra le

sono state alla base di tutti i progetti di formazione universitaria

professioni, poi nel mondo della cultura e nella società, e solo

che hanno riguardato questa disciplina. Nel corso degli anni, dopo

più tardi nella comunità scientifica, richiede qualche riflessione

questa definizione formale, si sono aggiunti altri aspetti e altri

più approfondita che ne inquadri il suo portato all’interno di rife-

campi di studio e ricerca che non erano ancora stati del tutto indi-

rimenti più ampi. Problema non semplice e non perfettamente

viduati e men che meno esplorati, a dimostrazione di uno statuto

circoscrivibile, per il quale sarà necessario ricorrere a delle sche-

disciplinare del design ancora in configurazione.

matizzazioni per evitare l’indeterminazione delle conclusioni. La parola design è spesso usata con disinvoltura nel lessico gior-

Pervasività

nalistico di costume e nelle innumerevoli volte, non sempre ap-

Ciò premesso proveremo a precisare alcuni aspetti inerenti il

propriate, in cui è usata come parola che si accompagna ad altri

mondo del design e i modi in cui si manifesta. Il primo e più ri-

termini, spesso inglesi, riferiti a un universo oggettuale caratte-

conoscibile aspetto riguarda la pervasività del design e dei suoi

ristico. Questa sua duttilità semantica connota (positivamente) quell’universo oggettuale e conferisce a quel sistema di oggetti un plus di significati che comprende: la progettualità, la creatività, l’eleganza, la buona fattura, la buona qualità, talvolta lo stile, la funzionalità e l’originalità, in qualche caso l’esclusività… comunque una pletora di aggettivazioni qualificative relative a quegli oggetti. La letteratura in materia, ancorché abbastanza recente, legittima tutte queste estensioni del termine, con argomentazioni diverse e condivisibili. Una definizione più strutturata si trova all’interno delle declaratorie del MIUR per la definizione degli ambiti di competenza dei settori scientifici delle discipli-

Allegato B (D.M. 4 ottobre 2000) Declaratorie descrizione dei contenuti scientifico-disciplinari dei settori di cui all’art. 1 del D.M. 23 dicembre 1999 ICAR/13 Disegno Industriale: "I contenuti scientifico-disciplinari riguardano teorie e metodi, tecniche e strumenti del progetto del prodotto industriale – materiale o virtuale – nei suoi caratteri produttivi, tecnologico-costruttivi, funzionali, formali e d’uso e nelle relazioni che esso instaura con il contesto spaziale ed ambientale e con quello dell’industria e del mercato. La natura di tale prodotto (dai beni d’uso e strumentali ai beni di consumo e durevoli, agli artefatti comunicativi, relazionali, interattivi, alle strutture relazionali e di servizio) e la sua complessità (dai materiali e semilavorati ai beni intermedi, ai componenti, ai prodotti finali, fino ai sistemi integrati di prodotto, comunicazione, servizio) declinano altrettanti metodi e tecniche della progettazione come prassi interdisciplinare, che, interagendo con i diversi settori merceologici e produttivi, determinano ambiti di ricerca specifici in continua evoluzione".

1

13


Giuseppe Lotti In-Between Design. Ricerche e progetti per il sistema interni

14

prodotti nella vita di tutti. In qualunque momento della giorna-

le, nell’economia e nel sistema produttivo in generale, sommati

ta e sotto tutte le latitudini ciascuno ogni giorno si rapporta con

alla potenza della variabile comunicazione nella società globale

i risultati del lavoro del designer. Le sue azioni più minute sono

contemporanea, completano il quadro dei riferimenti che ci sono

scandite dall’uso di oggetti che qualcuno ha disegnato/progetta-

necessari per definire meglio le questioni in gioco. Soprattut-

to per quell’uso, a partire dal letto in cui ha dormito, l’orologio che

to quelle che riguardano la disciplina del design come apparato

lo ha svegliato, la lampada che ha acceso, la maniglia della por-

metodologico e professionale e in relazione al rilievo che assume

ta che ha aperto. il rubinetto per l’acqua del suo bagno, il soffio-

nelle dinamiche della contemporaneità. Si tratta di una serie di

ne della doccia, il lavabo e i sanitari che ha usato, il flacone dello

aspetti che riguardano un’ampia casistica di riferimenti, nessuno

shampoo, la bottiglina di colonia, lo spazzolino… le scarpe che ha

dei quali è decisivo o determinante in sé, quanto piuttosto tutti

calzato, la sua borsa e il portachiavi… la cabina dell’ascensore per

concorrono a definire la qualità delle singole proposte e l’efficacia

scendere e uscire fuori da casa, i vasi da piante nell’ingresso del

dei suoi metodi in relazione alla platea reale e potenziale della di-

suo condominio, l’auto che lo porta al lavoro e i suoi allestimenti,

mensione globale.

il volante, il sedile su cui è seduto, o il bus, i sostegni in piedi a cui si affida durante il tragitto, l’info-grafica che consulta per cono-

Dimensione culturale

scere il percorso, la palina della fermata, la pensilina di attesa…

Il più riconoscibile di questi aspetti è la dimensione culturale del

o il treno, o la metro, o lo scooter… la scrivania che lo attende in

prodotto di design, quando cioè il risultato di progetto contiene lo

ufficio, la poltroncina, la libreria, il mouse… il banco del bar e la

spessore culturale, la profondità del pensiero che lo ha generato e

tazza dove prenderà il caffé e la stessa macchina del caffé, anche

il portato più complessivo della sintesi, che è il fattore generatore

il piatto, le posate… e così via. Tutto questo mondo di oggetti lo

di ogni operazione che si conclude con un disegno, che quasi sem-

ha disegnato qualcuno, e tutti sono stati prodotti da un sistema

pre prelude un artefatto, o con la proposta di un modello applica-

produttivo, prevedibilmente industriale, e sono stati resi dispo-

bile a un oggetto o un sistema di oggetti.

nibili da un sistema distributivo ben organizzato che fa in modo che quell’oggetto possa essere acquisito da chi ne ha bisogno o

Innovazione

soltanto lo desidera e se lo può permettere. Nel gioco delle parti

Strettamente connesso a questa dimensione è l’aspetto inno-

di questa iperbole descrittiva chi ha disegnato quegli oggetti è

vativo del progetto, cioè la capacità di essere portatore di valo-

il progettista e chi lo ha fabbricato è il sistema produttivo. Per il

ri impliciti che trovano esito in una forma o in una soluzione che

numero di oggetti in gioco e di relazioni tra questi e le persone è

ha, soltanto nel migliore dei casi, il tratto della genialità. Negli

facile rendersi conto di quanto siano presenti nella vita di tutti,

altri casi è soltanto, ma pur sempre, una nuova proposta che si

e quindi pervasivi. Ovviamente è molto meglio se quegli ogget-

affianca ad altre esistenti relativa a quella categoria di oggetti.

ti sono ben progettati/disegnati e ben fabbricati piuttosto che

Il progetto di design è sempre portatore di un quantum di inno-

brutti e insignificanti, cioè non progettati e mal fabbricati, e quin-

vazione che si aggiunge rispetto a soluzioni consolidate. E, in

di scadenti. Questo è il contributo del design nella vita di tutti,

quanto nuova, si propone come più evoluta rispetto al panora-

positivamente pervasivo.

ma delle soluzioni disponibili, se non altro perché fa tesoro dei

La quantità e la qualità delle proposte che scaturiscono dalla azio-

miglioramenti possibili e pertanto si configura come elemento

ne del design, in quanto disciplina del progetto, nel tessuto socia-

generato dall’interpretazione colta di situazioni già esistenti.


Vincenzo Legnante • Design Medium

Convertibilità

in origine disegno industriale, questa semplificazione arriva im-

Un altro aspetto, che ha fatto la fortuna del design, è che i risulta-

mediatamente al cuore del problema: se un prodotto ha le qualità

ti della sua ricerca sono fattori immediatamente convertibili nel

per superare la prova del mercato, di non esaurirsi rapidamente in

circuito dell’economia. Un buon prodotto, bello e ben fatto, è una

una moda o in un capriccio culturale effimero, allora entra nell’u-

opportunità straordinaria per un sistema produttivo che prospera

niverso dei prodotti che vengono apprezzati, venduti, comperati,

sulle metodologie industriali applicate a modelli di successo. Da

posseduti, replicati, citati, copiati, re-interpretati, pubblicati, col-

qui deriva l’interesse esplicito verso questa disciplina e l’atten-

lezionati, ricordati e, in qualche caso, addirittura commemorati. È

zione verso il suo potenziale contributo, di metodo e di risultati,

una dimensione che va oltre il feticismo3 verso gli oggetti e ha più

applicabile praticamente in tutti i settori industriali.

di un riferimento con le collezioni di oggetti con cui le classi sociali

Questo libro mette evidenza alcune esperienze praticate in set-

che potevano permetterselo, fino a qualche secolo fa, abbellivano

tori non usualmente frequentati dal design e, attraverso queste,

le loro dimore, le loro tavole, gli ornamenti delle dame, le armatu-

se ne possono cogliere aspetti che ne estendono il potenziale

re dei signori, fino agli oggetti minori e meno rappresentativi. In

contributo in moltissimi ambiti di intervento.

quegli ambienti anche lo scaldino del letto o le pinze per il camino erano oggetti che avevano fattura e qualità ben superiori alla loro

La storia della disciplina

funzione. Rendere popolare la disponibilità di oggetti belli e ben

Il quinto aspetto risale alle origini di questa disciplina e soprat-

fatti è la dimensione pop del design, generata dalle dinamiche

tutto alle più avanzate elaborazioni culturali, sviluppate intensa-

socioculturali più recenti e forse uno dei tratti che ne hanno carat-

mente soprattutto negli anni di mezzo del secolo scorso, che at-

terizzato l’evoluzione e poi decretato il successo.

tribuiscono al design un valore sociale, corredato di un’etica rigo-

La linea evolutiva della disciplina, nello sviluppo dei diversi contri-

rosa, in qualche caso salvifico rispetto al disastro della produzione

buti, segue un tracciato molto interessante: al periodo fondativo

industriale applicata acriticamente e nella prevalente dimensione

del disegno industriale della prima metà del novecento, che ha

quantitativa . Prodotti non solo utili e funzionali, ma anche belli e

messo le basi teoriche fondamentali, segue una fase di eccellen-

ben fatti, portatori di miglioramenti apprezzabili, qualità tangibili

ze individuali, che oggi troviamo nell’empireo del design e stra-

e verificate nell’uso, che hanno nella prova decisiva del mercato la

pubblicate in tutte le edizioni di design, che si sono configurate

loro definitiva consacrazione. Si verifica, nel caso del prodotto di

alla maniera delle avanguardie artistiche. Cioè singole eccellenze,

design, il fenomeno piuttosto semplificato che determina che il

nomi di architetti o di artisti che hanno impegnato il loro inge-

giudizio positivo si può concretizzare abbastanza semplicemente

gno sul tema degli oggetti. Di loro oggi ricordiamo la sedia di… o

con il possesso, quindi con il puro valore di scambio. Ciò non avvie-

il tavolo di… o la lampada di… Costruito il campo di gioco i singoli

ne altrettanto facilmente con un’opera d’arte o un pezzo unico, se

players hanno potuto esprimere la loro creatività ciascuno inter-

non altro per l’impegno economico che ciò richiede. Poiché è nella

pretando, a proprio modo, temi sostanzialmente semplici, non

natura stessa del prodotto di design essere replicato, in quanto è

l’opera d’arte che è una creazione assoluta, ma oggetti che ap-

2

partengono al quotidiano, pratici, relativi alla vita vissuta, che si 2 Tra i contributi più interessanti quelli di Tomás Maldonado, Victor Papanek, Gui Bonsiepe, si distinguono per il rigore filologico e l’impegno etico e sociale che viene assegnato alla disciplina.

3

Cfr. Remo Bodei, La vita delle cose, Laterza, Roma, 2009.

15


Giuseppe Lotti In-Between Design. Ricerche e progetti per il sistema interni

16

usano per sedersi, o per mangiare o per fare luce. Forme d’arte re-

hanno fortemente caratterizzato gli approcci al design e gene-

lativizzate alle persone, oltre che sintesi compiute del potenziale

rato un’importante discussione sul ruolo sociale della disciplina e

produttivo della seconda rivoluzione industriale e della creatività,

delle relazioni con le altre discipline. L’altro versante, più recente,

soprattutto in grado di relazionare i due fattori decisivi, il mondo

ha visto nascere movimenti e tendenze abbastanza distanti da

delle cose e quello delle persone.

quei modelli e altrettanto interessanti proposte, con intersezioni

Intorno a questi due poli, cose e persone, gravitano i modelli valo-

più aggiornate alle variabili della contemporaneità.

riali e organizzativi della nostra società: l’economia, la produzio-

Tra queste polarità si è progressivamente sviluppata un’area di

ne, gli scambi commerciali, l’organizzazione sociale, i significati

studi, di proposte, di applicazioni che hanno affrontato, di volta in

che si trasmettono, l’uso delle risorse, le culture che si incontrano,

volta, questioni decisive sui temi del progetto e della produzione

il modo di comunicare, i linguaggi… Questo schema interpretati-

industriale. Tra i tanti: la questione dell’impegno verso l’ambiente

vo ci aiuta a comprendere meglio perché il Design sta cosi a suo

e il consumo delle risorse, il ciclo di vita dei prodotti, la questione

agio in mezzo a universi differenti.

della subalternità del progetto alle logiche del mercato, l’impe-

Una dimensione meno strutturata ma non meno decisiva riguar-

gno sociale del progetto, l’omologazione dei modelli di consumo

da le basi scientifiche e i paradigmi di riferimento della disciplina

attraverso il sistema degli oggetti, la qualità degli interventi di

del design. Trattandosi di disciplina fortemente applicativa mal

design e il relativo impatto nella società a tutte le scale, e altri

tollera le teorizzazioni o la costruzione di apparati complessi che

di pari rilievo. Tutti temi che hanno a che vedere con lo statuto

ne legittimano lo statuto definitivo di disciplina. Non può per-

disciplinare e la dimensione culturale con cui questa disciplina ha

mettersi assetti teoretici radicati in profondità nella storia scien-

dovuto fare i conti. Tra le più recenti questioni che attraversano

tifica, datandosi solo a qualche secolo fa la questione della pro-

la disciplina si rilevano il tema della relazione tra design e culture

duzione industriale e dei suoi modelli. L’equivalente di Euclide per

locali, il dialogo tra artigianato, design e produzione industriale,

la geometria, di Galileo per l’astronomia o di Platone per i filosofi

il ruolo del design, e in senso lato del progetto, commisurato alla

sarà ben difficilmente rintracciabile per la disciplina del proget-

capacità di costruire relazioni tra le diverse culture del pianeta.

to che sinteticamente viene definita design. Dedalo e Leonardo

Compito non semplice e molto work in progress.

sono soltanto i riferimenti più citati, ma non i padri fondatori. La

Con accelerazione più recente il design è stato coinvolto in ruoli

storia del design è relativamente recente e la varietà dei contri-

meno usuali e di portata più ampia, oltre il mandato scientifico

buti scientifici, a partire dalle origini nel primo novecento, porta

e operativo appena tratteggiato. Con l’espressione Design, cioè il

a una definizione piuttosto generica dello statuto scientifico,

progetto, è stato direttamente coinvolto nell’attuazione di stra-

spesso inclusiva delle posizioni culturali che progressivamente ne

tegie di sviluppo che affidano all’innovazione il mandato di soste-

hanno precisato gli ambiti o sperimentato i confini. Si è trattato

nere le politiche industriali dell’area europea. Da sistema elitario

soprattutto di raccogliere, registrare, analizzare e interpretare i

e artistico compromesso (positivamente) con la crescita econo-

molteplici contributi che progressivamente si sono accumulati

mica recentemente è stato inserito nella politica economica di

nelle diverse esperienze. La costruzione della disciplina si è distri-

un’area geografica importante4. Nuove responsabilità rispetto

buita, nella sua pur breve storia, tra fasi alterne di tensioni teoretiche e pura sperimentalità. Nel primo caso ha generato i modelli metodologici che, dal Bauhaus fino alla Scuola di Ulm e oltre,

4 “2009 is the European Year of Creativity and Innovation. The purpose of this document is to provide an analysis of the importance and potential of design


Vincenzo Legnante • Design Medium

alla leggerezza della sua vita precedente. Politica industriale 5

punto di vista degli impianti, dell'impatto ambientale, delle ri-

vuol dire strategie competitive, insediamenti industriali, forza

sorse per l'insediamento e più flessibile alle variazioni. Ma molto

tecnologica, capacità di innovazione, modelli di produzione strut-

più esigente sulle qualità umane. Da ciò si enuclea la specificità

turati. Il design è invece leggerezza, basso impegno tecnologico,

della formazione in questa disciplina, basata sulla costruzione di

insediamenti relativamente leggeri, volatilità nello spazio e nel

conoscenza di tipo euristico e orientata al progetto 6, attraverso

tempo, subordinazione a parametri indeterminati, ai gusti volu-

l’educazione alla sintesi come processo di riferimento e la pratica

bili e alle repentine variazioni del gusto, sensibile alla sfumature.

del progetto come metodo. Nello stesso documento si rivendica

Tuttavia se ne prevede l’uso più sistematico come strumento di

all’Europa la capacità e il ruolo di leadership riconosciuta a livello

innovazione, centrata sull’utente e capace di generare la spinta di

internazionale nel design e al design il potenziale per diventare

mercato in tutti i settori dell’economia, una sorta di forma com-

parte integrante della politica europea dell’innovazione, centra-

plementare alla Ricerca e Sviluppo, che migliorerebbe la competi-

to sull’utente e l'innovazione non tecnologica. Quest’attenzio-

tività europea. In questo caso il Design viene esplicitamente coin-

ne, ovviamente, apre nuove prospettive culturali e professionali,

volto non solo per offrire prodotti belli e ben fatti, ma una serie di

all’interno delle quali la disciplina del design potrà ulteriormente

metodologie, strumenti e tecniche che possono essere utilizzate

precisare il suo perimetro. Anche se la parola ‘perimetro’ mal si

in diverse fasi del processo di innovazione per aumentare il va-

presta per una disciplina che fa delle intersezioni con altri ambiti

lore dei nuovi prodotti e servizi. Un coinvolgimento strutturale,

di conoscenza il suo elemento peculiare, il tratto distintivo che la

quindi, che riconosce a questa disciplina lo statuto scientifico di

rendono cosi necessaria e utile in questa fase della storia. Utile

una nuova modalità di affrontare e risolvere i problemi, diversa-

per trarre il massimo vantaggio dai sistemi cognitivi destruttura-

mente dai modelli già praticati finora e in grado di apportare quel

ti con i quali oggi dobbiamo fare i conti e necessaria perché crea

contributo di intelligenza brillante che elabora il sistema di cono-

percorsi nuovi rispetto all’alterazione delle regole ontologiche.

scenze per generarne altre. Capace cioè di fare le sintesi creative che fanno evolvere una soluzione verso un'altra più avanzata e

Il libro di Giuseppe Lotti descrive questi aspetti con l’energia fre-

lanciare le ipotesi possibili per esplorare oltre gli elementi di cono-

sca dell’esperienza praticata, non solo della enunciazione della

scenza disponibili. Questa modalità sposta decisamente la pro-

tesi, dove il design sta veramente in mezzo ad altri sistemi di co-

duzione di valore dai modi della produzione, che è la caratteristica

noscenza, altri aspetti non perfettamente circoscritti e per i quali

dei processi industriali, al progetto, molto meno impegnativo dal

la duttilità degli strumenti della progettualità e del design sembrano essere quelli più appropriati.

as a driver of innovation, and of the rationale for making design an integral part of European innovation policy. At the same time it provides a basis for the public consultation to be held in 2009. The document takes a broad view, with a particular emphasis on design as an innovation activity”, Commission Of The European Communities, Brussels, 7.4.2009, SEC(2009)501 final, Commission Staff Working Document, Design as a driver of user-centred innovation, p.5. 5 Nella stessa direzione il Doc. pro inno Europe Design as a tool for innovation del 2008, individua le profonde revisioni della disciplina del design e le opportunità che possa guidare una direttrice di sviluppo con importanti ricadute in tutti i settori, non solo nella economia industriale dei prodotti, ma anche nella organizzazione e gestione dei servizi.

6 I riferimenti più importanti sono: Daniel Kahneman Pensieri lenti e veloci, Mondadori, Milano, 2012 e testi piu applicativi come Michael Michalko Pensiero Creativo, Alessio Roberti editore, Bergamo, 2009 oltre a molti altri tra i quali gli studi di Guido Nardi e il suo gruppo sulle relazioni tra ricerca tecnologica e progetto..

17


Scenari di competitivitĂ


• Progetto SeeDesign II, workshop a Firenze

Le forme del nuovo Innovazione sistemica e design...

nella definizione della forma del prodotto, ma come rilevava

La crescente competitività tra imprese, un mercato sempre

Tomás Maldonado nel 1976, nel “Coordinare, integrare e artico-

più difficile, la crisi economica che ancora fa sentire i suoi duri

lare tutti quei fattori che, in un modo o nell’altro, partecipano

effetti pongono urgenti questioni al Sistema Italia.

al processo costitutivo della forma del prodotto. E, più precisa-

Se è vero che ricette per la competitività valide in assoluto non

mente, si allude tanto ai fattori relativi all’uso, alla fruizione e

esistono è altrettanto vero che l’innovazione – in tutte le sue

al consumo individuale o sociale del prodotto (fattori funzionali,

variabili, di prodotto, di processo, di mercato, organizzativa –

simbolici o culturali) quanto a quelli relativi alla sua produzione

appare l’unica vera variabile competitiva.

(fattori tecnico-economici, tecnico-costruttivi, tecnico-sistemi-

In un tale scenario il design - inteso come progettazione del

ci, tecnico-produttivi e tecnico-distributivi)”2 – un ruolo recente-

sistema prodotto e dunque mix di prodotto, comunicazione,

mente ribadito dall’Unione Europea: Design as a strategic means

servizio – spetta un importante ruolo.

of encouraging innovation, not just a san issue of style or aesthe-

In particolare, relativamente al prodotto, la ricerca di un’inno-

tic3–, l’importanza della disciplina appare addirittura crescente.

vazione non solo formale ma multidimensionale, sistemica in grado di interpretare la complessità del reale – “il prodotto non

...sapere di relazione tra saperi

è più quell’ordine rassicurante di fattori che precedentemente

Per vocazione e formazione il design può svolgere infatti un im-

eravamo abituati a considerare e che facilitava il compito a chi si

portante ruolo proprio come connettore e catalizzatore di contri-

assumeva la responsabilità di progettare e produrre […]. Il cam-

buti disciplinari, conoscenze, saperi diversi che concorrono a de-

biamento è molto più rapido della capacità di registrarlo”1 – e più

finire l’innovazione come sopra prefigurata. In ciò il design svol-

difficilmente copiabile appare una formula in grado di garanti-

ge appieno una funzione di “mediatore e integratore di saperi”4

re un plus competitivo. Un’innovazione che, inevitabilmente, si

di provenienza diversa a livello disciplinare ed extradisciplinare

presenta come incrocio di più saperi, frutto di contributi multi-

– le tradizionali competenze delle imprese –, territoriale – con

disciplinari. Ciò con implicazioni per il nostro sistema produttivo

una crescente importanza assunta dalle reti di conoscenza a li-

caratterizzato da piccole imprese che, per natura, non presenta-

vello globale, muovendo dalle peculiarità dei luoghi –, tra settori

no al loro interno tali competenze molteplici e hanno difficoltà

vicini e lontani – attraverso azioni di cross fertilisation.

– economiche e a livello di conoscenze – a procurarsele.

“Il design che studiamo ci appare oggi come sapere di relazio-

All'interno di questo contesto al design – visto in maniera tradi-

ne tra altri saperi. Una disciplina che sembrerebbe consolidar-

zionale come progettazione di un’innovazione sostanzialmente

si intorno alla sensibilità di non produrre un sapere proprio di

incrementale (così non è mai stato ma è visto ancora da gran parte degli attori in gioco) – sembrano rimanere minori spazi di azione. La realtà è ben diversa. Acquisito che il design non opera solo

Francesco Mauri, Progettare progettando strategia. Il design del sistema prodotto, Masson, Milano, 1996, p.13.

1

2 Tomás Maldonado, citato in Stefano Maffei – Giuliano Simonelli, I territori del design. Made in Italy e sistemi produttivi locali, Il Sole 24 Ore, Milano, 2002, p.14. 3 Commission Staff Working Document, Implementing an Action Plan for Design-Driven Innovation, Brussels, Settembre 2013, p.6. 4 Claudio Germak, Introduzione, in Claudio Germak (a cura di), Uomo al centro del progetto. Design per un nuovo umanesimo, Umberto Allemandi & C, Torino, 2008, p.4.

21


Giuseppe Lotti In-Between Design. Ricerche e progetti per il sistema interni

22

tipo autonomo (o comunque di non esserci ancora riuscito) in

di incontro e di scontro, in cui si verificano continue incursioni e

competizione con la capacità di analisi e con le conoscenze delle

invasioni più o meno pacifiche: lavora sulle strategie e invade il

altre diverse e storiche linee disciplinari della scienza moderna;

territorio del marketing, analizza gli utenti e invade il territorio

semmai, proprio rispettando gli statuti e le conoscenze analiti-

delle humanities; si occupa di art direction e invade il territo-

che sintetizzate dalle altre discipline, se ne impossessa come

rio della comunicazione; sviluppa soluzioni tecniche e invade il

input di progetto, come base per sviluppare azioni di trasfor-

territorio dell’ingegneria. Ma la cosa forse più preoccupante è

mazioni organizzate del mondo delle merci che ci circondano.”

il fenomeno inverso: mentre quando si ascolta qualcuno che si

E più avanti: “…il design come disciplina che si insedia a metà

dichiara esperto di fisica, ingegneria, medicina, sociologia si è

strada tra quattro sistemi di conoscenze (input) tra loro tradi-

ragionevolmente certi di essere di fronte a un fisico, un ingegne-

zionalmente difficilmente dialoganti: le ‘humanities’ e la tecno-

re, un medico o un sociologo; quando si parla di design, soprat-

logia/ingegneria su un asse, e l’arte/creatività e l’economia e la

tutto in termini teorici, si può essere ragionevolmente certi che

gestione su un altro asse perpendicolare al primo”5. “Il prodotto

raramente ci si trovi di fronte a un designer: il che rappresenta

può essere dunque inteso come sistema complesso e anche l’a-

allo stesso tempo un’opportunità e un problema”7. In quanto so-

gire progettuale cambia così di significato: diventa transdisci-

pra il design appare estremamente contemporaneo. “Il porsi a

plinare, in grado di connettere punti di vista diversi e di tesse-

cerniera tra questi antichi e ricchi saperi specialistici strutturati,

re competenze e funzioni interdisciplinari. Il design è parte del

non in antitesi ma come catalizzatore di contenuti e sintetiz-

processo di relazione tra differenti discipline: il progettista si

zatore di effetti, fa del design un sapere di grande potenzialità

mette a confronto con un intero gruppo costituito da differen-

contemporanea, pervasivo ed efficace, relazionante e mutante,

ti e complementari discipline, saperi ed esperienze, grazie alla

e straordinariamente adeguato a pontificare la relazione tra te-

sua forma mentis, che gli permette di confrontarsi e di lavora-

oria e prassi, tra possibile e realizzabile“8. The economic goal of

re all’interno di un gruppo multidisciplinare che collabora con le

generating more wealth from new science demands multi-dis-

aziende nel processo di innovazione”6.

ciplinary teams of designers, engineers and technologists de-

Tutto ciò con qualche rischio: “La natura espansiva, statica o re-

signing around the needs of consumer9. Ed ancora: Companies

cessiva delle discipline sembra in parte connaturata al loro modo

that invest in their design capability and develop a reputation for

d’essere (alcune nascono chiuse, altre aperte, altre alternano

innovation can avoid competing on price alone: rapidly growing

momenti di apertura e di chiusura) e in parte legata alle contin-

businesses are twice as likely as others to complete on the basis

genze. Il design, che già nasce come disciplina aperta, si trova

of innovation10.

oggi in una congiuntura che lo rende indubbiamente espansivo […]. Il design frequenta ormai quotidianamente questi territori

Flaviano Celaschi, “Il design come mediatore tra saperi”, in ivi, pp.21-23. 6 Clarissa Sabeto, “4.2 Design direction. Strategic design oriented, in Raffaella Fagnoni, Gessica Puri, Clarissa Sabeto, Design activities. Formazione e produzione. Esperienze e ricerca in 50 storie, Genova University Press, Genova, 2012, p.66. 5

7 Alessandro Deserti, “Mappe dell’Advance Design", in Manuela Celi (a cura di), Advance Design. Visioni, percorsi e strumenti per predisporsi all'innovazione continua, McGraw-Hill, Milano, 2010, pp.52-53. 8 Flaviano Celaschi, op. cit., p.23. 9 Design Council, Multi-disciplinary design education in the UK. 10 DTI, Economics Paper n.15, Creactivity. Design and Business Performance, 2005.


Scenari di competività • Le forme del nuovo

23

• Design come connettore e catalizzatore di contributi disciplinari diversi (rielaborazione da Flaviano Celaschi, 2008)

• Conoscenza e competività di territori e imprese: il design come mediatore


Giuseppe Lotti In-Between Design. Ricerche e progetti per il sistema interni

24

...mediatore di flussi di conoscenze tra territori

gestire la complessità generata dalle forme artificiali di sapere

Mentre relativamente al ruolo del territorio come luogo

[…]. Pure essendo vecchia e pre-moderna, la conoscenza tacita

dell’innovazione ed alla necessità di un’apertura dello stesso

ha un grande vantaggio: non è facilmente riproducibile e non

ai contributi cognitivi di diversa provenienza, la ricerca sul

è facilmente propagabile"13. In chiave competitiva “il primo

Sistema Design Italia Il ruolo del disegno industriale per

cambiamento che richiede un elevato sforzo di investimento

l’innovazione del prodotto. Sviluppo delle risorse progettuali

[…] riguarda il rapporto fra sapere informale e sapere formale

del Sistema Italia tra risorse locali e mercati globali già nel

[…]. Tutto ciò continuando a coltivare le proprie differenze

2002 affermava: “La prospettiva da cui muoveremo è quella

originali, sviluppando idee e competenze innovative, diverse

che vede nella conoscenza e nelle sue pratiche di attivazione e

da quelle disponibili nel sapere globale […]. Infine nei paesi

traduzione attraverso il design un processo fondamentale per

dell’economia globale bisogna andarci a imparare a operare.

la costruzione di un sistema economico competitivo basato

Servono conoscenze inter-culturali e trans-nazionali […] serve

sulle competenze degli attori locali […] le risorse progettuali

un approccio dialogico-di interazione e interpretazione reciproca

possono essere viste come un attivatore per far connettere più

con altri uomini ed altre culture”14.

piani di quello che abbiamo definito come contesto piuttosto

Ed ancora il design come facilitatore di trasferimento tecnologi-

che un piano guida per la realizzazione dell’azione […]. Dal

co tra settori produttivi.

nostro punto di vista potremmo quindi definire l’azione di

Tra i tanti esempi che potrebbero essere citati, il caso di Antonio

design come l’attivatore dell’integrazione tra gli elementi

Citterio che per la lampada Lastra di Flos recupera una soluzione

costituiti del conteso (territoriale, cognitivo e d’azione) e il

tecnica propria del settore automobilistico: “Il punto di svolta

sistema delle interazioni tra agenti significativi del contesto

derivò dall’osservazione di uno strumento di uso comune: il lu-

stesso”11. Con Aldo Bonomi: si tratta di “mettersi in mezzo,

notto termico posteriore delle auto che scioglie la brina grazie

tra flussi e luoghi assumendo il territorio come nuovo spazio

all’effetto di dispersione di energia termica, e si ottiene grazie

di azione intermedio e accompagnare le società locali nel

al passaggio di corrente lungo una striscia di vernice conducente

‘metabolizzare’ culturalmente i cambiamenti; per dirla con uno

serigrafata sul vetro”15.

slogan, ‘mediare i flussi per accompagnare i luoghi”12. Mentre

Per tutto ciò, dunque, il design, in mezzo.

Enzo Rullani: “Riscoprendo il ruolo centrale della conoscenza tacita, anche nelle forme di apprendimento moderno, si fa

...motore del nuovo

dunque un doppio passaggio: da un lato si torna indietro, alle

Oltre la multidimensionalità dell’innovazione, questa appare

condizioni della produzione pre-moderna; dall’altro si guarda

sempre più vincente quando riesce a generare prodotti in grado

avanti, verso una diversa concezione di modernità in cui il sapere tacito e l’apprendimento evolutivo siano impiegati per

Stefano Maffei – Giuliano Simonelli, op. cit., pp.35-38. Aldo Bonomi, “Coscienza di classe, coscienza di luogo”, in AA.VV., Sinistra senza sinistra. Idee plurali per uscire dall’angolo, Feltrinelli, Milano, 2008, p.132.

11

12

13 Enzo Rullani, Economia della conoscenza, Creatività e valore nel capitalismo delle reti, Carocci, Roma, 2004, p.311 e segg. 14 Ivi, p.92 e segg. 15 Tommaso Buganza, Silvia Galinta, “Lastra di Flos: luce, tecnologia e proscenio”, in Francesco Zurlo, Raffaella Cagliano, Giuliano Simonelli, Roberto Verganti, Innovare con il design. Il caso del settore dell’illuminazione in Italia, Il Sole 24 ore, Milano, 2002, pp.121-122.


Scenari di competività • Le forme del nuovo

• Innovazione design driven (rielaborazione da Dario Verganti, 2009)

di andare al di là di quelle che appaiono le richieste immediate

semplici ed efficaci: ci sono le capacità legate al vedere, altre

del mercato o l’applicazione-trasferimento di tecnologie inno-

capacità che vertono sul pre-vedere e infine, non meno impor-

vative ma si dimostra capace di anticipare nuovi bisogni e com-

tanti, quelle che focalizzano sulla dimensione del far vedere […].

portamenti.

Vedere sta per osservare in modo attento e partecipe gli utenti,

Anche in ciò il design gioca un ruolo importante. Per la sua ca-

la cultura e la società, nonché gli aspetti tecnici e materici quel-

pacità di anticipare il futuro. “Il modello cognitivo del designer

li di mercato e quelli finanziari […]. E poiché si vede ciò che si

che accompagna la strategia è basato, in particolare, su alcune

sa, ciò significa vivere nella cultura, diventare in qualche modo

specifiche capacità che è facile etichettare a partire da quello

‘intellettuali’, capaci di cogliere le sfumature che la cultura assu-

che, tra i sensi, sembra essere quello prevalentemente usato

me continuamente […]. Pre-vedere è capacità di anticipazione

dal designer: la vista. Le categorie che ne vengono fuori sono

critica di futuri possibili. Nelle dichiarazioni di alcuni designer il

25


• Giuseppe Lotti In-Between Design. Ricerche e progetti per il sistema interni

26

Progetto SeeDesign II, workshop a Firenze

pre-vedere è spesso correlato ad una straordinaria sensibilità

Il ruolo centrale che il design gioca nelle strategie di innovazio-

nel vedere: significa riuscire a cogliere semi di possibili sviluppi

ne è stato recentemente riconosciuto dall’Unione Europea at-

presenti nella quotidianità di ognuno: piccoli gesti senza impor-

traverso il Commission staff working document Implementing

tanza, magari, ma che alludono a cambiamenti nei comporta-

an action plan for design-driven innovation: There is general

menti e nei gusti. Ultimo ma non ultimo il far vedere, che, è tra

political agreement in Europe that all forms of innovation need

le capacità più rilevanti per la strategia: davanti a un’immagine

to be supported to ensure competitiveness, prosperity and well-

svaniscono, infatti le parole. La sintesi che si porta dietro un

being. Design is increasingly recognised as a key discipline and

documento visivo non ha uguali e concorre a dare senso ad una

activity to bring ideas to the market, transforming them into

scelta, come nell’ideazione di un nuovo prodotto o nella propo-

user-friendly and appealing products or services. Though still

sta di una nuova immagine aziendale”16.

often associated solely with aesthetics, the application of de-

Si tratta di un’innovazione non generata dal mercato – mar-

sign is much broader. A more systematic use of design as a tool

ket pull – né espressione diretta di innovazioni tecnologiche –

for user-centred and market-driven innovation in all sectors of

technology push ma che, proprio per l’importanza centrale che

the economy, complementary to R&D, would improve European

ricopre il design è definita design-driven.

competitiveness. Analyses of the contribution of design show

Tra i casi che tradizionalmente vengono citati quelli di Artemide

that companies that strategically invest in design tend to be

che, con il progetto Metamorfosi, si confronta con il progetto

more profitable and grow faster17. Nello stesso documento vie-

della luce – con i suoi cromatismi, le sue tonalità e la capacità

ne ribadita l’importanza della disciplina nell’ottica della nuova

che questi hanno di influire sull’umore e addirittura sulla sa-

programmazione: The action lines in this document focus on

lute - e non dell’illuminazione (con la forma dell’oggetto che

taking advantage of the instrumental role of design in delivering

pare addirittura perdere di importanza); o di Alessi con la serie

the policy objectives of EU programme, such as Horizon 2020,

Family Follows Fiction che nasce dall’intuizione di un mercato

COSME and the Structural Funds, for the period 2014-2018.

che guarda con interesse – forse in una forma di sana regressione infantile - a prodotti che sembrano uscire dal mondo dei fumetti e cartoons.

Francesco Zurlo, Le strategie del design. Disegnare il valore oltre il prodotto, Libraccio Editore, Milano, Usmate Velate (MB),2012, pp.14-16.

16

17 18

Commission Staff Working Document, op.cit., p.4. Ivi, p.6.


Scenari di competività • Le forme del nuovo

27


Giuseppe Lotti In-Between Design. Ricerche e progetti per il sistema interni

28


Design per i sistemi territoriali d'impresa Definizione

Eppure, oggi più che mai, appare importante ragionare ed ope-

Se quanto sopra è valido in assoluto, ci interessa qui di capire

rare in termini allargati, interrogandosi sul contributo che, dal

cosa ciò significhi nel caso specifico del design strategico per i

mondo del design – inteso nella sua accezione più ampia – può

sistemi territoriali d’impresa.

venire alla valorizzazione di produzioni legate a particolari ter-

La definizione – sistemi territoriali d’impresa – va intesa come

ritori.

“comunità produttive dove ogni singolo attore partecipa al pro-

E ciò per diversi motivi.

cesso di costruzione dell’offerta complessiva del sistema at-

- In prima istanza è il modello produttivo italiano – costituito da

traverso la creazione di nuove competenze, processi, prodotti e

piccole e piccolissime imprese, situate su territori omogenei per

servizi” e, in particolare riguarda contesti in cui aziende opera-

settore produttivo (dai distretti ai sistemi territoriali d’impresa)

no, a vario titolo, sullo stesso settore produttivo – distretti o

– che richiede interventi concertati e rivolti a più realtà produt-

realtà territoriali ad essi assimilati – “Non si tratta […] semplice-

tive. Non casualmente gli economisti italiani ed in particolare la

mente, è bene dirlo subito, di una ‘forma organizzativa’ del pro-

Scuola Fiorentina (Giacomo Becattini, Giuliano Bianchi, Gabi Dei

cesso produttivo di certe categorie di beni, ma di un ‘ambiente

Ottati…) hanno analizzato le peculiarità del modello distrettuale

sociale’ in cui le relazioni fra gli uomini, dentro e fuori dai luo-

e, oggi, le sue trasformazioni.

ghi della produzione, nel momento dell’accumulazione come in

- In particolare, sempre in Toscana (territorio in cui principalmen-

quello della socializzazione, e le propensioni degli uomini verso

te opera chi scrive), è la Regione stessa che attraverso scelte di

il lavoro, il risparmio, il giuoco, il rischio, ecc., presentano un loro

tipo politico ha deciso di dedicare gran parte dei propri finanzia-

peculiare timbro e carattere” .

menti per innovazione e ricerca a progetti che coinvolgano un

Altrove ci siamo soffermati sui perché di un design che opera

numero allargato di imprese, magari appartenenti allo stesso

in favore di più imprese che lavorano sullo stesso settore pro-

territorio e filiera. In tal senso appare emblematica la scelta di

duttivo insistendo sullo stesso territorio . Qui solo richiamiamo

creare e sostenere centri di servizio e, più recentemente poli di

alcune considerazioni.

competenza (sui quali più avanti ritorneremo), che operano su

La definizione Design per i sistemi territoriali d’impresa a prima

particolari settori produttivi manifatturieri.

vista appare quasi una contraddizione terminologica.

- Rimane da aggiungere poi che, di fronte alla globalizzazione

Per tradizione, infatti, il design è inteso come strumento che,

dei mercati ed all’attuale fase di recessione, un’azione rivolta

attraverso l’innovazione, contribuisce all’accrescimento compe-

al coinvolgimento di più imprese appare importante in quanto

titivo della singola impresa rispetto ad altre che operano nello

in grado di garantire più facilmente un’innovazione sistemica,

stesso settore.

come abbiamo visto, decisiva a livello competitivo in quanto

1

2

3

più difficilmente copiabile; attivare progetti di cooperazione fondamentali in termini di internazionalizzazione (produttiva e Stefano Maffei – Giuliano Simonelli, op. cit., p.6. Giacomo Becattini, “Introduzione. Il distretto industriale marshalliano: cronaca di un ritrovamento”, in Giacomo Becattini (a cura di), Mercato e forze locali: il distretto industriale, Il Mulino, Bologna, 1987, p.8. 3 Cfr. Vincenzo Legnante, Giuseppe Lotti, Ilaria Bedeschi, Dinamici equilibri. Design e imprese, Franco Angeli, Milano, 2012. 1

2

di mercato) su paesi altrimenti difficili da aggredire; stimolare azioni di cross fertilization, importanti al fine di individuare nicchie di mercato ancora libere. Il ruolo di mediatore ed attivatore proprio del designer che

29


Giuseppe Lotti In-Between Design. Ricerche e progetti per il sistema interni

30

sopra abbiamo descritto appare ancor più evidente nel caso

di provare a costruirla. Si tratta di definire delle storie che dai ter-

del lavoro per più imprese concentrate sullo stesso territo-

ritori muovano per collegarsi a tendenze e scenari in atto e futuri.

rio. Con un ruolo di mediazione ancora più ampio. Tra i diversi,

Il lavoro si articola inevitabilmente sul sistema prodotto, inteso

numerosi attori che entrano in gioco. Siano questi le impre-

come mix di prodotto-comunicazione-servizio. Nel caso del pro-

se, collaborative e concorrenti – che devono essere coinvolte

dotto per i sistemi territoriali d’impresa si parla di più prodotti,

all’interno dei progetti attraverso logiche rivolte a rafforzare

di serie, di linee, di collezioni con il coinvolgimento di più aziende

il dialogo tra aziende di filiera, realtà complementari, declina-

complementari tra loro in grado di offrire una gamma completa.

zioni diverse delle diverse forme di innovazione… ma anche

Si tratta poi, ovviamente, di garantire quell’innovazione siste-

tutti gli altri attori che collaborano ai progetti di innovazione

mica, incrocio di più saperi che può contribuire alla competitività

– Strutture di servizio alle imprese, Associazioni di catego-

del sistema. Per una progettazione che può avvenire in diverse

ria, Centri di ricerca, Università, Amministrazioni pubbliche…

forme – dall’abbinamento progettisti-imprese alla formula del workshop breve. Per quanto riguarda la comunicazione, questa

Declinazioni

avviene attraverso diversi media – da quelli tradizionali a quelli

Anche nel caso del design per i sistemi territoriali d’impresa

più innovativi (multimedia design). Fondamentale è ovviamen-

appaiono importanti alcuni concetti propri del design strategi-

te il ruolo della rete (si pensi all’importanza crescente dei social

co, declinati sul raggruppamento d’imprese, per il territorio di

media per valutare gli interessi dei consumatori, per coinvolgerli

riferimento.

e fidelizzarli). Relativamente al servizio il design può contribu-

Si tratta di meta progettazione, un termine con il quale "inten-

ire alla prefigurazione di nuovi rapporti tra imprese e mercato

diamo […] il processo di ideazione e programmazione del pro-

ed alla definizione di nuove e più efficaci sinergie tra aziende di

cesso di ricerca e progettazione che vogliamo utilizzare”. Ed

prodotto finito e fornitori, ridisegnando una filiera più coesa in

ancora: “Riteniamo, in base alla nostra esperienza, che avviare

grado di operare in maniera maggiormente efficace.

un processo di innovazione in impresa senza aver attribuito alla

Il tutto nella consapevolezza della variabilità dell’approccio.

fase di meta progetto un’adeguata importanza e centralità pre-

“Siamo ben consci che un processo progettuale non sia lineare

ventiva, costituisca il primo e fondamentale errore di metodo

e che sia spesso difficile mettere in fila le ragioni di una nuova

che porta sicuramente nella direzione di un un processo privo di

proposta. La circolarità che sottende l’atto creativo e la dimen-

governabilità”4. Nella consapevolezza, comunque, che non esi-

sione euristica del processo sono aspetti bene chiari a chiunque

stono metodologie e strumenti stabiliti in maniera definitiva.

si sia occupato di creatività e progetto. Lo sforzo di sistematiz-

Centrale il concetto di mission, vision ed identità, declinato in for-

zare e linearizzare ha però grande valore in termini comunicativi

ma allargata come sopra definito. È necessario riflettere sull’i-

e retorici, nel senso della persuasione che una buona retorica

dentità competitiva dei territori, di rafforzarla ed eventualmente

è capace di attivare. Spesso, lo sappiamo bene, il risultato di un processo progettuale viene prima della decisione stessa […] quando riceviamo un input, anche grazie a ricorrenze di problem

Flaviano Celaschi, Alessandro Deserti, Design e innovazione. Strumenti e pratiche per la ricerca applicata, Carocci editore, Roma, 2007, pp.40-41.

4

solving siamo in grado di vedere il risultato prima di qualsiasi attività di ricerca, analisi e concettualizzazione […].


Scenari di competivita • Design per i sistemi territoriali d'impresa

Significa, in altre parole, che una strategia si manifesta solo ex

terminologico definizioni proposte da Flaviano Celaschi e Ales-

post cioè solo quando si sia palesata nella sua fenomenologia

sandro Deserti. “[…] Un primo schema processuale dell’attività

e nei suoi aspetti tangibili. Un noto designer a tal proposito mi

meta progettuale ci dice che essa può essere organizzata in una

confessava che quando gli si chiedeva di raccontare lo svilup-

fase di ricerca; una fase di interpretazione dei dati raccolti, fi-

po di un’idea non recuperava il materiale – schizzi e quant’altro

nalizzata alla generazione di alcune meta tendenze da un lato

– che aveva elaborato ex ante ma rielaborava ex post disegni

e alla formazione dei dati di base per la costruzione di traietto-

e rendering a supporto di ciò che si era già concretizzato nella

rie di innovazione dall’altro; una fase di scenario building, che

realtà” .

è appunto quella in cui si definiscono una serie di traiettorie di

5

innovazione interpolando i dati della ricerca con alcune costanti Metodi

del comportamento delle persone e dei gruppi sociali; infine una

La complessità dei fattori in giuoco richiede comunque al desi-

fase in cui, operando delle scelte tra scenari tra loro potenzial-

gner l’utilizzo di metodologie e strumenti di lavoro non improv-

mente contraddittori, si costruiscono alcune vision, da utilizzare

visati. “L’evoluzione […] ha visto la realizzazione di sistemi di

come strumenti di stimolo e orientamento delle scelte nell’ap-

supporto al progettista nella ricerca di soluzioni basati su princi-

prodo al concept design, che introduce il passaggio dal meta

pi, regole e strategie in grado di indicare soluzioni innovative ai

progetto al progetto”8.

problemi posti. Questo senza sminuire l’importanza dell’espe-

La peculiarità dei progetti – sistemi territoriali d'impresa come

rienza e dell’intuizione ma consentendo, con l’uso di procedure

target di riferimento e natura degli stessi, generalmente svilup-

sistematiche, di incrementare la capacità del singolo progetti-

pati muovendo da bandi per programma di ricerca e sviluppo a

sta di elaborare un numero di soluzioni maggiore” . E, a pro-

livello di Unione Europea o regionale – porta ad una centralità

posito della fase di definizione del concept: “Questo processo è

delle scelte di natura strategiche e ad una diversa organizzazio-

tradizionalmente considerato come ‘creativo e non strutturato’,

ne delle fasi di lavoro.

6

frutto di capacità individuali del designer. Al contrario, l’approccio necessario ad affrontare la ricerca di soluzioni con metodolo-

Processi

gie di progettazione sistematica richiede da un lato una conse-

In concreto, senza la pretesa di proporre formule valide in asso-

quenzialità logica nelle azioni da svolgere, e, dall’altro, che siano

luto e nella varietà delle azioni è possibile definire fasi comuni

definiti i termini guida della ricerca” .

alla gran parte dei progetti. In dettaglio:

Qui proponiamo una metodologia sperimentata sul campo, nel

1. A monte della definizione dei progetti vi è la conoscenza dei

lavoro che in questi anni abbiamo sviluppato per i sistemi terri-

settori di riferimento legata ad una fase di analisi organizzata in:

toriali d’impresa, in un percorso dal basso che recupera a livello

a. desk, ossia la selezione e individuazione minuziosa dell’insie-

7

me più ampio possibile di informazioni già prodotte da altri Francesco Zurlo, op.cit., pp.21-22. 6 Marina Carulli, Fabio Panetta, Roberto Viganò, “Metodi e strumenti per l’innovazione a supporto del design”, in Marco Maiocchi, Il design e le strategie aziendali. Storie di successo e di insuccesso, Maggioli editore, Santarcangelo di Romagna (RN), 2007, p.99 7 Ivi, p.109. 5

nel merito dei problemi ed ei settori coinvolti; b. field, ossia sul campo, che invece parte dal presupposto che

8

Flaviano Celaschi, Alessandro Deserti, op. cit., p. 57.

31


Giuseppe Lotti In-Between Design. Ricerche e progetti per il sistema interni

32

la migliore osservazione della realtà debba avvenire diret-

ste “nel raccogliere, visionare, raffrontare e integrare tra loro gli

tamente a cura del ricercatore attraverso metodi empirici e

stimoli censiti, per costruire e raccogliere sinteticamente alcune

diretti”9, in cui ad essere affrontate sono le problematiche del

possibili traiettorie di innovazione, ovvero una serie di strade

settore e case history significativi. Il lavoro si concretizza in

praticabili, che suggeriscono direzioni tra loro integrabili ma an-

genere in un’analisi swot finalizzata a verificare punti di forza

che potenzialmente contraddittorie. Rispetto ad esse” si opera-

e debolezza, minacce ed opportunità del contesto territoriale

no “alcune scelte” e si definiscono “alcune possibili soluzioni in

e produttivo di riferimento.

forma di vision, ovvero di insiemi omogenei di stimoli finalizzati

2. La seconda fase, quella della ricerca blue sky, è riconducibile

a direzionare l’attività di sviluppo di nuove soluzioni concettuali.

alla definizione del foresight tecnologico, inteso come tendenze

Questi insiemi di stimoli omogenei” diventano ”quindi le com-

emergenti di riferimento per il settore; e, in ciò, il design contri-

ponenti principali di progettazione che” stimolano e orientano

buisce per la sua capacità di vedere il futuro. “In questa fase la

“il comportamento dei designer …”11. “Gli scenari sono di nor-

ricerca ha affrontato la dimensione psicologica del consumo e i

ma costituiti da mappe, in formato grafico, che possono esse-

territori dell’evoluzione sociale, culturale, economica e tecnolo-

re definite come delle specie di ‘rappresentazioni topografiche

gica che costituiscono il panorama nel quale è possibile ricercare

dell’innovazione’, che consentono di determinare il punto in cui

‘segnali deboli’ e ‘trend espliciti’ che possono essere interpre-

siamo e quello verso cui ci muoviamo”12.

tati e trasformati in traiettorie di innovazione”.10 Una ricerca

4. Tutto questo porta alla definizione di un primo concept di

organizzata in aree come innovazione di tipo formale-stilistico,

progetto — descritto a parole ed eventuali schemi tecnici — con-

innovazione trainata dalla tecnologia, innovazione trainata dal

diviso con le aziende a cui fa seguito una scrittura di dettaglio

cambiamento sociale, innovazione trainata dal mercato. Molti

del formulario effettuata ‘a più mani’ da parte del gruppo tec-

sono gli strumenti e gli approcci sperimentabili nell’analisi delle

nico-scientifico interdisciplinare. In questa fase al design spetta

tendenze: lo studio del passato, gli early adopters (coloro che

il ruolo di sintesi dei diversi contributi in coerenza con quanto

sono portati ad adottare le innovazioni prima di altri), gli hot-

definito a livello di vision.

spots (luoghi in cui le innovazioni sono adottate anticipatamen-

5. Nel caso in cui il progetto sia finanziato la prima fase ope-

te), le opinioni degli esperti, i Delphi panel (focus group di esper-

rativa è quella relativa alla verifica delle possibilità di applica-

ti, anche a distanza).

zione al settore di riferimento delle soluzioni tecnologiche ed

3. Segue la definizione di una vision, di un’dea che nasce da un

in genere di innovazione prefigurate al momento della scrit-

gruppo tecnico-scientifico, da incontri più o meno formali con le

tura del progetto e all’eventuale adeguamento delle soluzio-

aziende, dal contributo di esperti. In questa prima fase al design

ni proposte. In questa fase al design spetta il compito di ac-

spetta un ruolo importante per la capacità di sviluppare l’idea

compagnare il trasferimento risolvendo le eventuali criticità.

forte in termini di innovazione. “Questa parte del lavoro” consi-

6. Alle fasi sopra definite fanno seguito azioni che rappresen-

9

Ivi, p. 42. Ivi, p. 136.

10

11 12

Ivi, p. 136. Ivi, p. 118.


Scenari di competivita • Design per i sistemi territoriali d'impresa

tano l’attività più propria del design del prodotto – dal concept,

è affidata all’ufficio tecnico dell’azienda e vede la collaborazione

all’esecutivo, alla ingegnerizzazione, prototipazione ed even-

del gruppo di ricerca nell’applicazione dei principi alla base del

tuale industrializzazione. Più specificatamente: l’elaborazione

concept.

dei concept di prodotto è affidata a schizzi di progetto e rapide

8. Segue la fase di realizzazione del prototipo in cui al design

modellizzazioni 3D. I disegni sono dettagliati con indicazioni di

spetta il compito di verifica della coerenza con il progetto e la

carattere tecnico; i concept possono essere verificati attraverso

definizione di eventuali soluzioni alternative. Il gruppo tecnico

focus group con il coinvolgimento di un campione di consumatori.

scientifico può inoltre seguire l’ufficio tecnico interno nella fase

7. La definizione del progetto esecutivo, soprattutto nel caso di

di pre-industrializzazione ed industrializzazione.

prodotti a media-alta complessità, come il camper o la nautica,

33


34


Il sistema interni in Toscana • Cento: Polo di competenza per il settore interni

35

Il sistema interni in Toscana


Giuseppe Lotti In-Between Design. Ricerche e progetti per il sistema interni

36


• Polo di competenza Cento: offerta di servizi

CENTO: Polo di competenza per il settore interni I principi sopra esposti e le metodologie poc’anzi definite sono alla

Tra i principali obiettivi dei Poli:

base di alcuni progetti promossi in Toscana per le aziende che ope-

- “recepire e interpretare le esigenze tecnologiche delle imprese,

rano nel macrosettore degli interni – mobile, camper, nautica, arti-

con lo scopo di indirizzare, su specifici problemi tecnologici rile-

gianato artistico, ma anche macchine per la lavorazione del legno

vanti, le azioni regionali di sostegno alla ricerca e all’innovazione;

– e, più recentemente del Polo di competenza CENTO sul sistema

- favorire la condivisione della conoscenza e la convergenza degli

degli interni toscano.

investimenti su nuove traiettorie di sviluppo di prodotti e ser-

Il Polo CENTO, promosso dal CSM-Centro Sperimentale del Mo-

vizi innovativi, nonché contribuire al trasferimento intersetto-

bile e dell’Arredamento – in collaborazione con Artex-Centro per

riale di conoscenza tecnologica;

l’Artigianato Artistico e Contemporaneo della Regione Toscana,

- favorire l’investimento e l’utilizzo in comune di istallazioni,

Navicelli di Pisa spa, Consorzio Polo Tecnologico Magona, PMI-

attrezzature di laboratorio ed in generale infrastrutture di ri-

Agenzia per la promozione del mobile imbottito, CSAVRI-Centro

cerca, sperimentazione, prova e certificazione nonché asset

Servizi di Ateneo per la Valorizzazione della Ricerca e la gestione

innovativi intangibili;

dell’Incubatore universitario1 – è uno degli 11 attivati dalla regione

- favorire la mobilità del capitale umano fra imprese o tra siste-

Toscana – scienze della vita, optoelettronica, energie rinnovabili,

ma della ricerca e imprese, nonché l’attrazione di risorse uma-

moda, nautica, nanotecnologie, tecnologie per la città sostenibile,

ne particolarmente qualificate;

meccanica, cartario e, appunto, interni – “pensati per operare in

- favorire la partecipazione delle imprese alle comunità e alle

una logica di sistema, superando […] particolarismo e frammen-

reti internazionali di ricerca scientifica e industriale più avan-

tazioni, esaltando le eccellenze, nel campo della ricerca applicata

zate nello specifico dominio tecnologico applicativo;

industriale e delle imprese”2.

- favorire l’accesso delle imprese, in particolare le piccole e le

Il modello è quello dei Poli di Innovazione della Regione Piemonte

medie, alle fonti della conoscenza scientifica e tecnologica di

intesi come “Raggruppamenti di imprese indipendenti (‘start-up’

interesse industriale;

innovatrici, piccole e medie imprese, grandi imprese, organismi di

- mettere a disposizione servizi specialistici ad alto valore ag-

ricerca, ecc.) attivi in un particolare settore o ambito territoriale

giunto atti a promuovere e favorire l’approvazione del valore

di riferimento. Sono destinati a stimolare l’attività incoraggiando

dell’innovazione da parte delle imprese appartenenti al Polo;

l’interazione intensiva, l’uso comune di istallazioni e lo scambio di

- favorire l’accesso delle piccole e medie imprese appartenenti al

conoscenze e di esperienze, nonché contribuendo in maniera ef-

polo alle risorse comunitarie nel campo della ricerca, sviluppo

fettiva al trasferimento di tecnologie, alla messa in rete e alla dif-

ed innovazione;

fusione delle informazioni tra i soggetti aggregati al Polo”3.

- recepire e interpretare le esigenze formative delle imprese, con l’obiettivo di migliorare le competenze tecnologiche e manageriali delle imprese associate al Polo, indirizzando su specifici

Chi scrive ha il ruolo di coordinatore tecnico-scientifico del Polo CENTO, mentre il coordinatore del Comitato di Indirizzo è Giuseppe Bianchi, già direttore del CSM-Centro Sperimentale del Mobile e dell’Arredamento. 2 Poli di innovazione e centri di competenza, dalla Regione oltre 39 milioni, “In Toscana”, 25 luglio 2011. 3 Direzione Attività Produttive Regione Piemonte, La politica regionale per la 1

fabbisogni le azioni di sostegno regionale;

ricerca e l’innovazione: i Poli di Innovazione e le piattaforme tecnologiche, 2012.

37


Giuseppe Lotti In-Between Design. Ricerche e progetti per il sistema interni

38

- favorire lo sviluppo di nuova imprenditorialità, anche attraver-

nel senese e nell’aretino (cucine), in Provincia di Firenze (con

so l’utilizzo di soggetti e strutture specializzati nell’attività di

una varietà tipologica fino alla produzione di illuminazione); - il settore del complemento e dell’oggettistica presenta l’80%

incubazione; - favorire i processi di internazionalizzazione delle imprese as-

della produzione italiana del vetro e cristallo (concentrato a

sociate al Polo, anche attraverso azioni collettive di promozio-

Colle Val d’Elsa, nell’empolese e nel Valdarno), importanti re-

ne e marketing di prodotto;

altà nel settore della ceramica (dal cotto dell’Impruneta alla

- favorire l’attrazione di investimenti produttivi sul territorio

maiolica di Montelupo, alla porcellana di Sesto Fiorentino) ed

regionale, in relazione alle specifiche tematiche di interesse

una produzione dell’artigianato artistico minuta, fortemente

dei Poli” .

presente sul territorio;

4

La scelta dei settori operata dal Polo CENTO non è ovviamente

- il comparto del camper, concentrato nella Val d’Elsa, rappre-

casuale.

senta il primo polo italiano di settore e vede la presenza di

Il tema degli interni nelle sue declinazioni – mobile, comple-

imprese di medio-grandi dimensioni di cui una parte appar-

mento d’arredo e artigianato artistico, camper e nautica –

tenenti a gruppi multinazionali ed un forte indotto radicato

appare particolarmente strategico per la Regione Toscana in

sul territorio;

quanto la compresenza dei quattro comparti si presenta come

- il settore della nautica è presente principalmente nelle provin-

un unicum a livello nazionale.

cie di Pisa, Livorno, Lucca e Massa Carrara, rappresentando la

A livello numerico i dati appaiono importanti:

prima regione italiana per produzione di megayacht.

- mobile – circa 4.000 aziende di cui 150 strutturate per un to-

Al momento della presentazione del progetto esecutivo del Polo è stato condotto un audit con risultati confermati anche da pe-

tale di addetti di circa 30.000; - complemento d’arredo e artigianato artistico – circa 20.000

riodici incontri con le imprese tradizionalmente organizzati dalle strutture di servizio partner di CENTO. Dall’analisi sono emersi:

aziende con 90.000 addetti; - camper – 6 di prodotto finito (considerando anche le case mo-

1. una spiccata attenzione allo sviluppo di nuovi prodotti / pro-

bili) – ed un indotto di circa 50 imprese – per un totale di circa

cessi, ed in tal senso:

3.000 addetti;

- un’alta disponibilità alla Collaborazione con Università e Centri

- nautica – circa 2800 aziende con 15.000 addetti . 5

Da un punto di vista geografico la realtà toscana dei tre settori

di ricerca su tematiche specifiche; - un’elevata attenzione al miglioramento della qualità am-

oggetto del progetto CENTO appare così articolata:

bientale e sociale di prodotti e processi come risposta ad un

- il settore del mobile è presente in Toscana nelle realtà del Pi-

mercato sempre più sensibile tali aspetti. Da incontri specifici

stoiese (Quarrata) con prevalenza della tipologia dell’imbot-

a livello informale tale disponibilità appare spesso legata ad

tito; nella zona della costa Pisana (Cascina, Lari, Piccioli, Pe-

una non precisa consapevolezza di ciò che tale scelta com-

rignano) con sinergie importanti con il settore della nautica;

porta – si pensi ai vantaggi in termini di riduzione di costi di produzione, consumi, imballaggio e trasporto;

Ivi. 5 Dati pre-crisi, 2008. 4

- un’elevata attenzione alle tematiche dell’innovazione nel marketing aziendale;


Il sistema interni in Toscana • Cento: Polo di competenza per il settore interni

- una disponibilità sull’innovazione tecnologica e di processo

emerge una generica richiesta di supporto all’innovazione tec-

variabile in base ai diversi settori oggetto del rilevamento.

nologica ed una più precisa indicazione di domanda di servizio

Alta nel caso del settore della nautica e del camper, più con-

relativo all’introduzione su nuovi mercati. Negli incontri emer-

tenuta in relazione a quello dell’arredo a testimonianza della

ge altresì il desiderio esplicito di supporto alla partecipazione a

maturità e conseguente staticità del settore. L’innovazione

bandi di R&S.

tecnologica come variabile competitiva appare comunque im-

In un tale contesto il Polo nasce con l’obiettivo di offrire alle

portante proprio per la condizione di settori nei quali risulta

aziende un sistema di servizi avanzati – legati all’innovazione di

difficile individuare fattori distintivi in grado di garantire un

prodotto e di processo e, più in genere, all’accrescimento delle

premium price sul mercato;

competenze strategiche – attraverso la creazione di una rete

- una bassa consapevolezza dell’importanza della cross fertili-

di strutture di ricerca e relativi laboratori presenti sul territo-

zation – intesa come scambio non solo tecnologico ma anche

rio, l’attivazione di una piattaforma tecnologica per la gestione

di conoscenza, saperi, buone prassi tra imprese di settori di-

della conoscenza e, soprattutto, il supporto nella definizione

versi – come elemento di stimolo all’innovazione e all’apertu-

di progetti di ricerca e sviluppo. Relativamente a quest’ultimo

ra di nuovi mercati. Il tutto a conferma di una difficoltà con-

punto CENTO opera attraverso il Catalogo dei servizi avanzati e

genita da parte delle imprese nel dialogare con realtà vicine

qualificati per le PMI toscane dell’industria, artigianato e servi-

territorialmente e sul piano della tipologia di prodotto;

zi alla produzione – che prevede finanziamenti per progetti di

- una bassa propensione agli accordi di cooperazione Italia –

innovazione di media-piccola entità e la definizione di progetti

estero a livello di partnership ed in ottica delocalizzazione.

strategici che coinvolgano gruppi di imprese su progetti di inno-

2. una domanda esplicita di servizi (a livello di richieste pregres-

vazione finalizzati ad accrescere la competitività del sistema.

se non soddisfatte e future esigenze) che si esprime in:

In dettaglio l’attività del Polo si è strutturata nelle seguenti fasi:

- un crescente interesse verso consulenze relative all’innovazio-

1. la formazione di broker dell’innovazione con funzione di pro-

ne tecnologica sia a livello di materiali e tecnologie di lavora-

mozione dell’attività del Polo e di coinvolgimento delle impre-

zione sia in relazione alle opportunità offerte dall’ICT;

se su progetti di innovazione. In particolare i broker operano

- un’importanza attribuita alle tematiche dell’innovazione di

contattando le imprese e mostrando le potenzialità del Polo

mercato intesa soprattutto come analisi su paesi obiettivo,

in termini di offerta di innovazione anche attraverso la pre-

studio della concorrenza, supporto all’introduzione di nuovi

sentazione di progetti svolti nel tempo;

prodotti, penetrazione commerciale organizzata;

2. la realizzazione della piattaforma di condivisione della conoscenza6. La piattaforma opera a livello di: presentazione

- un interesse spiccato verso consulenze relative alla presenta-

del polo di competenza CENTO – servizi offerti e modalità

zione di progetti di finanziamento; - una buona attenzione verso la consulenza relativa alla riorga-

di erogazione; informazione sulle attività anche attraverso la

nizzazione del processo produttivo e gestione dei fornitori fi-

newsletter; gestione dei servizi. La piattaforma prevede an-

nalizzata alla riduzione dei costi anche in ottica lean thinking. Tali indicazioni emerse nell’analisi delle schede sono rafforzate anche nell’ambito di incontri informali con le imprese in cui

6

Cfr. ww.polocento.it

39


Giuseppe Lotti In-Between Design. Ricerche e progetti per il sistema interni

40

che l’attivazione di una comunità virtuale per il settore degli

ambientale del camper nella fase di utilizzo, con Trigano (capo-

Interni in Toscana come strumento di crescita per la cultura

fila), Espansi Tecnici, Dielectrik ed un gruppo scientifico com-

dell’innovazione nei settori in oggetto;

posto dal Dipartimento di Scienze Sociali, Politiche e Cognitive

3. l’Audit delle imprese coinvolte al fine di definire la domanda di servizi (esplicita ed implicita) attraverso: - la definizione di una presentazione multimediale; - la compilazione di una scheda di valutazione appositamente definita;

dell’Università di Siena, Consorzio Polo Tecnologico della Magona, Cubit-Consrtium Ubiquitous Technologies, Dipartimento di Architettura – DIDA – dell’Università di Firenze. - MIAMI – Miglioramento dell’impatto ambientale del mobile imbottito attraverso l’impiego di imbottiture, substrati e rive-

- l’analisi delle schede di Audit finalizzata a definire la doman-

stimenti innovativi, con Segis (capofila), Matrix e Botto R.O.

da di servizi (prodotto, processo, mercato) e ad individuare di

ed un gruppo scientifico composto da Next Technology tec-

volta in volta le competenze tecnico-scientifiche adeguate alla

notessile, Dipartimento di Scienze per l'Economia e l'Impre-

messa a punto del progetto di servizi;

sa e Dipartimento di Architettura – DIDA – dell’Università di

4. la definizione di progetti di servizio qualificato ed attivazio-

Firenze. In più, il Polo si è fatto promotore del progetto High

ne di eventuali rapporti con strutture di ricerca e laboratori

Chest. Nuova famiglia di congelatori orizzontali, con capofila

presenti sul territorio toscano (magari da attivare nel caso di

Whirpool, partner Zapet e KW ed organismi di ricerca Scuola

non copertura dall’offerta attuale), il tutto anche sulla base

Superiore Sant’Anna, Consorzio Polo Tecnologico della Mago-

dell’attività di scouting interno realizzata. Ad oggi sono stati

na, Dipartimento di Chimica, Materiali ed Ingnegneria Chimica

attivati più di 20 progetti di servizio qualificato su tematiche

"G.Natta" del Politecnico di Milano, Dipartimento di Ingegneria

diverse, dall’innovazione attraverso il design al commercio

Industriale e Dipartimento di Architettura dell’Università di Fi-

elettronico, alla riorganizzazione aziendale in ottica lean;

renze. Tutti progetti ad oggi in corso.

5. la definizione di incontri collettivi di presentazione della frontiera relativa alle tecnologie di riferimento da parte delle strut-

7. L’organizzazione di una serie di incontri di sensibilizzazione del territorio verso le opportunità offerte dal Polo – tra questi

ture universitarie coinvolte. Nel tempo sono state organizzate

- Le vie dell’innovazione. La piattaforma tecnologica per il siste-

due giornate di lavoro con la formula convegno – incontri one-

ma produttivo della Val d’Elsa CENTO, Polo di competenza su-

to-one dedicate rispettivamente a;

gli interni, San Gimignano, marzo 2013,

- Materiali innovativi, nanotecnologie e materiali funzionali come strumenti competitivi, Calenzano, ottobre 2012, - Scenari innovativi per i mercati internazionali, Calenzano, dicembre 2012; 6. l’attivazione di progetti strategici, di sistema attraverso attività di monitoraggio bandi. In occasione del Bando Ricerca & Sviluppo della regione Toscana 2012 sono stati finanziati i progetti: - TRIACA – Soluzioni tecnologiche per la riduzione dell’impatto

- Innovazione per la competitività del sistema manifatturiero toscano, Poggibonsi, maggio 2013; A completamento di un’offerta di innovazione per il territorio, il Polo CENTO è ente gestore dell’incubatore Abitare l’arte a Quarrata (PT), una realtà che opera su imprese di design inteso in un’accezione ampia – dal prodotto alla modellizzazione 3D e prototipazione rapida, dalla comunicazione tradizionale al commercio elettronico (vendita on line e web marketing). Ad oggi è stata realizzata la formazione alla costituzione di impresa e le


Il sistema interni in Toscana • Cento: Polo di competenza per il settore interni

41

CENTO Centro di competenza per il sistema interni. Network settori/strutture di ricerca A Filiera del mobile e del complemento B Filiera del camper C Filiera della nautica D Macchine per la lavorazione del legno

CENTO Centro di competenza per il sistema interni toscano nei settori del mobile, complemento, camper e nautica. Servizi offerti • innovazione di prodotto dalle strategie di impresa alla gestione della proprietà intellettuale • innovazione di processo dall'audit del potenziale competitivo dell'impresa al temporary management

diverse realtà stanno cominciando a svolgere la propria attività sul mercato. L’incubatore è stato presentato alla stampa ed al territorio in un incontro che si è tenuto nel gennaio 2013. A due anni dalla creazione del polo CENTO è possibile tracciare un bilancio dell’attività dello stesso. Il Polo ha operato in un periodo particolarmente difficile a livello di congiuntura internazionale e per i settori specifici di riferimento. Importante è stata la capacità di coinvolgimento del sistema produttivo soprattutto sui progetti strategici con la creazione di partnership a livello di ricerca (supporto dei tre Atenei toscani) e su quelli

• innovazione di mercato dal marketing internazionale alla multimedialità ed e-commerce

di servizio qualificato – spesso ancora svolti da consulenti tra-

• incubazione d'impresa

di sensibilizzazione delle imprese affidata ad oggi ad incon-

dizionali, con scarso coinvolgimento di strutture ed enti di ricerca del territorio. Appare sicuramente da rafforzare l’azione tri diretti e alle occasione di presentazione pubblica del Polo.


Adolfo Natalini, Mantenuto, tavolo, Mirabili

•

42


Il settore del mobile Il sistema interni toscano: analisi della situazione attuale e possibili scenari di sviluppo

Swot analysis1

Come rilevato, il sistema interni in Toscana rappresenta una re-

a. Punti di forza

altà particolarmente significativa a livello di numero di imprese,

Tradizione e radicamento sul territorio

consistenza di addetti, presenza sul territorio.

L’attuale produzione toscana nel settore dell’arredo è figlia di un

Prima di presentare alcuni progetti per questo condotti sul ter-

saper fare antico, dove lavorare il legno era tradizionalmente pras-

ritorio toscano che approfondiscono le tematiche enunciate nel

si quotidiana.

primo capitolo di questa pubblicazione occorre soffermarsi sulla

Si tratta di aziende per lo più giunte alla seconda o, più raramen-

definizione del sistema a livello di caratteristiche, attuale con-

te, terza generazione, nelle quali potenzialmente il connubio tra la

giuntura, possibilità di sviluppo. In dettaglio, per ogni settore di

tradizione e la dinamicità dei nuovi e giovani imprenditori potreb-

riferimento – mobile, camper e nautica – è stata definita un’a-

be creare le condizioni per un salto di qualità decisivo.

nalisi Swot (punti di forza e debolezza, opportunità e minacce),

La peculiarità del territorio e la sua presenza a livello collettivo può

un quadro dell’attuale congiuntura, gli scenari di competitività

rappresentare un ulteriore valore aggiunto.

praticabili. Centralità del modello distrettuale QUADRO DI SINTESI DELLA SWOT ANALYSIS a. Punti di forza Strenghs • Tradizione e radicamento sul • • • •

territorio Centralità del modello distrettuale Flessibilità Risorse umane e risorse naturali Presenza su mercati maturi ed attenti alla qualità

b. Punti di debolezza Weaknesses • Piccole dimensioni aziendali • Scarse capacità imprenditoriali • Incapacità di fare sistema • Difficile ricambio generazionale • Carenza di manodopera specializzata • Scarsa innovazione tecnologica

c. Opportunità Opportunities

d. Minacce Threats

• Made in Italy come valore aggiunto • Sinergie interaziendali • Reti territoriali di collaborazione

• Grande distribuzione organizzata • Concorrenza internazionale • Crisi di gusto del mobile classico • Nuovi orientamenti della società e del mercato • Congiuntura economica internazionale

Anche in Toscana il settore del mobile si è sviluppato attraverso il modello distrettuale o comunque dei sistemi territoriali d’impresa con le realtà di Quarrata, Poggibonsi, Val di Chiana, il Pisano, la provincia di Firenze. Tali realtà riproducevano le caratteristiche proprie del modello – una grande fabbrica con funzioni diffuse (marketing, design, ingegnerizzazione del prodotto, trasferimento tecnologico, commercializzazione,…) e con specializzazioni produttive che ricompongono tutta la filiera. Le imprese del distretto sono tra loro interdipendenti ma nello stesso tempo sono in concorrenza e questo determina innovazione sia nei prodotti che nei processi produttivi. Ad oggi il modello appare in trasformazione e, sotto l’effetto prima della globalizzazione poi della crisi, si assiste ad una progressiva disaggregazione – riduzione del numero delle imprese, contrazione degli addetti,

Alla definizione della swot analysis ha contribuito Chiara Sperti. L’analisi sconta, inevitabilmente, i limiti di un contributo elaborato da non economisti, con formazione di carattere progettuale e presenta una valenza operativa, contaminata dalla pratica.

1

43


Giuseppe Lotti In-Between Design. Ricerche e progetti per il sistema interni

44

inserimento di realtà manifatturiere esterne, perdita di servizi

Presenza su mercati maturi ed attenti alla qualità

sul territorio, delocalizzazione. Ma le potenzialità, seppur ridi-

Sebbene la maggior parte delle imprese operi sul mercato locale

mensionate, sono ancora presenti e potrebbero essere rivitaliz-

e nazionale – con conseguenze negative per l’attuale forte con-

zate attraverso azioni mirate atte a creare nuove sinergie tra gli

trazione dei consumi –, esiste una percentuale di aziende che

attori in giuoco.

agiscono anche sul mercato internazionale. L’export è destinato soprattutto a mercati più recenti – l’Est Europa da un lato

Flessibilità

e dall’altro i Paesi Arabi e del Medio Oriente, l’India e la Cina.

La dimensione media delle aziende della Toscana operanti nel

Verso tali mercati si sono indirizzate le politiche di internazio-

settore del legno-arredamento risulta inferiore alla soglia dei

nalizzazione della Regione e l’attività del Centro Sperimentale

3/5 addetti/impresa. Si tratta, pertanto, di strutture snelle e,

del Mobile e dell’Arredamento che per questa ha operato. Le op-

potenzialmente, agili che già in altre occasioni hanno saputo

portunità su tali mercati sono in continua crescita soprattutto

mettere in luce capacità di adattamento, cambiando la gamma

per prodotti di livello medio-alto, alto. Per un gruppo ristretto

dei prodotti proposti per adeguarsi ai cambiamenti del mercato:

di imprese che operano sul design di alta gamma il mercato di

la capacità di produrre sempre più anche per il settore contract

riferimento è quello del Nord Europa e nordamericano.

è sintomatica di tale situazione, ma si pensi anche alla nascita dell’industria del camper come conseguenza della prima crisi del

b. Punti di debolezza

settore del mobile negli anni ’70.

Piccole dimensioni aziendali Come si è già osservato, le imprese del legno-arredamento

Risorse umane e risorse naturali

evidenziano dimensioni medie molto contenute, spesso come

Come rilevato, seppur ridimensionato, esiste ancora in Toscana

diretta conseguenza del carattere familiare che le contraddi-

un patrimonio di competenze, cultura e tradizioni nel settore del

stingue. Se da un lato questo può essere un elemento in grado

legno che potrebbe essere rafforzato attraverso azioni di valo-

di conferire flessibilità ala sistema, dall’altro costituisce sicura-

rizzazione. In più la Toscana con i suoi tre atenei ed i centri di

mente un limite in termini di capacità d’investimento (nonché

ricerca rappresenta un motore importante a livello di offerta di

di accesso al credito), risorse umane e peso contrattuale sul

innovazione.

mercato. Questo problema è almeno in parte risolto con forme

Relativamente alle risorse naturali, al di là di quelle foresta-

di associazionismo che permettano di attivare a tutti gli effet-

li che potrebbero essere, almeno in parte, revitalizzate grazie

ti i meccanismi propri dei distretti industriali – una capacità di

ad uno sforzo congiunto di tutti soggetti componenti la filiera

aggregazione che comunque si scontra con un campanilismo

foresta–legno anche nell’ottica filiera corta, appaiono interes-

tipicamente toscano (la Toscana è terra di comuni ma anche

santi le possibili sinergie con altri settori produttivi presenti sul

del Palio di Siena con le sue contrade…). Le piccole dimensioni

territorio – dal lapideo, alla ceramica, al vetro-cristallo, fino alla

costituiscono uno dei principali freni ad affrontare con decisio-

meccanica.

ne la strada dell’innovazione come variabile competitiva e, con successo, i mercati internazionali.


Il sistema interni in Toscana • Il settore del mobile

Scarse capacità imprenditoriali

Questo ricambio, che in potenza potrebbe rivelarsi estremamente

Il settore ha dimostrato una difficoltà nell’affrontare le sfide del

positivo, iniettando nuova linfa in un sistema consolidato ma ten-

mercato. Particolarmente gravoso è apparso il passaggio dalla

denzialmente statico, rischia in verità di inceppare il meccanismo.

centralità del prodotto al sistema prodotto, con imprese in ge-

I giovani sono frequentemente attratti da altri settori, spesso

nere molto qualificate nella fase produttiva e più deboli nell’af-

cercano attraverso gli studi una sorta di riscatto sociale, talvolta

frontare aspetti quali la comunicazione ed il servizio.

non dimostrano quella “sana “cattiveria” di chi vede nel lavoro la

Con rare eccezioni, emerge una diffusa carenza di capacità im-

propria affermazione. Oltre a ciò essendo la cultura aziendale e

prenditoriale, intesa soprattutto come capacità di organizza-

imprenditoriale poco evoluta, le imprese non si sono sviluppate e

zione e di gestione delle risorse disponibili al fine di conseguire

strutturate e non si sono, quindi, generati i ruoli in cui poter inseri-

obiettivi chiari e definiti, ma anche come lungimiranza, ovvero

re in modo soddisfacente i giovani delle nuove generazioni. Quasi

capacità di ‘vedere lontano’, intuendo i possibili sviluppi delle

assenti risultano poi le figure manageriali che potrebbero garanti-

situazioni di mercato e muovendosi di conseguenza. Non appa-

re un ricambio generazionale più “dolce”. I due problemi, scarsa ca-

re diffusa la capacità di innovare, di sviluppare prodotti nuovi

pacità imprenditoriale e ricambio generazionale, appaiono in so-

o soluzioni in grado di restituire vitalità a prodotti tradizionali;

stanza come saldamente legati l’uno all’altro ed interdipendenti.

scarsa è anche la capacità di giocare la partita della concorrenza sul piano della qualità e dell’organizzazione.

Carenza di manodopera specializzata La carenza di manodopera specializzata, soprattutto in ambito

Incapacità di fare sistema

produttivo, appare una preoccupazione comune a molte aziende,

A quanto detto a proposito delle dimensioni aziendali contenu-

poiché da un lato riduce la capacità e le opportunità di crescita del-

te e delle relative conseguenze, si deve aggiungere la scarsa ca-

le imprese stesse e dall’altro rappresenta un rischio reale per la

pacità di “fare sistema” e la tendenza piuttosto ad esasperare la

continuità di molte aziende artigiane. L’introduzione di sistemi e

concorrenza in una sorta di “tutti contro tutti”. In queste condi-

tecnologie a controllo numerico computerizzato ha permesso di

zioni le piccole imprese divengono vulnerabili nei confronti dei ri-

contenere il problema, ma non certo di risolverlo. L’impiego di ma-

schi del mercato, incapaci di contrastare chi possiede un maggior

nodopera extracomunitaria, che potrebbe attutire tali difficoltà,

peso contrattuale. Da notare in tal senso l’attività costante da

in molti casi evidenzia problemi legati alla mancanza di specializ-

parte delle strutture di servizio del territorio – Centro Sperimen-

zazione e, talcolta, sfocia in casi più o meno evidenti di illegalità.

tale del Mobile e dell’Arredamento su tutte – che, con impegno

D’altro canto la carenza di giovani abili all’esecuzione di lavori par-

e qualche difficoltà, hanno operato coinvolgendo su progetti di

ticolari (ebanisteria, intarsi, falegnameria di pregio…) costringe

innovazione ed internazionalizzazione le imprese del territorio.

spesso a ricorrere a maestranze più anziane, spesso già in pensione, non risolvendo affatto la questione (semplicemente rin-

Difficile ricambio generazionale

viandola di qualche tempo) e contribuendo ad alimentare il lavoro

Molte delle imprese conservano il carattere familiare e sono

nero. Le trasformazioni culturali da una parte, politiche formative

giunte al primo o al secondo ricambio generazionale: ai padri che

scarsamente lungimiranti d’altra sono alla base di tali difficoltà.

hanno creato l’azienda, subentrano i figli (o più di rado i nipoti).

45


Giuseppe Lotti In-Between Design. Ricerche e progetti per il sistema interni

46


Il sistema interni in Toscana • Il settore del mobile

47

• Fernando e Humberto Campana, Boa, divano, Edra


Giuseppe Lotti In-Between Design. Ricerche e progetti per il sistema interni

48

Scarsa innovazione tecnologica

Le sinergie appaiono particolarmente importanti nell’ottica del

L’industria del mobile, per caratteristiche di prodotto e di processo

raggiungimento di un’innovazione necessariamente multidi-

è annoverata tra i settori maturi che, tradizionalmente, esprimo-

mensionale. La logica di gruppo potrebbe rivelarsi vincente an-

no innovazioni di natura incrementale.

che nella prospettiva di promozione di un sistema produttivo a

Nel settore del mobile solo poche aziende, in genere le più grandi,

forte connotazione territoriale. Nonché nell’affrontare processi

sono dotate di una funzione specifica relativa a ricerca e sviluppo;

come quello di certificazione con possibili vantaggi sia in termini

una carenza solo in parte superata dall’attività di centri studio a

di gestione, che in termini di costo.

livello universitario o afferenti a strutture di servizio. Il ricorso a designer esterni, solo in parte diffuso, ha subito un ridimensiona-

Reti territoriali di collaborazione

mento per gli effetti della crisi. Ciò di fronte ad un mercato in cui

Un sistema produttivo basato sui distretti, su raggruppamen-

un’innovazione complessa non solo formale, potrebbe garantire

ti di imprese appartenenti alla stessa filiera concentrate sullo

un plus competitivo.

stesso territorio, ha in genere portato alla creazione di strutture di servizio e centri di ricerca che svolgono, con differente effica-

c. Opportunità

cia, azioni di promozione di progetti di innovazione ed interna-

Made in Italy come valore aggiunto

zionalizzazione.

Pur tra crescenti difficoltà, il made in Italy continua a conserva-

Il successo dei territori è in genere legato proprio al coinvolgi-

re il proprio fascino e a costituire un importante valore aggiunto

mento dei diversi attori – amministrazioni, imprese, strutture

su numerosi mercati, pronti a riconoscere e ad acquistare lo stile

di servizio, università e centri di ricerca, enti di certificazione,

italiano. Si tratta di un mix di design, tecnologia, tradizione, cul-

associazioni di categoria.

tura e qualità di vita che caratterizza e premia settori manifattu-

È con questa logica che nasce, ad esempio, il Polo CENTO.

rieri – come l’abbigliamento, le calzature e, appunto, l’arredo. Non a caso l’Italia conserva il ruolo di maggior esportatore di prodotti

d. Minacce

per l’arredamento pur essendo un paese pressoché privo di risorse

Grande distribuzione organizzata

forestali validamente utilizzabili con finalità produttive e nel qua-

Di per sé la grande distribuzione organizzata (GDO) non rappre-

le il costo del lavoro risulta tutt’altro che basso e particolarmente

senta necessariamente una minaccia per il sistema legno–arre-

soggetto agli effetti della crisi.

do e, in talune condizioni può persino costituire un’opportunità – si pensi a come il paese maggior fornitore d’arredo per IKEA

Sinergie interaziendali

sia l’Italia. Vero è anche, tuttavia, che i prodotti del settore le-

Si è già riferito dell’incapacità da parte delle imprese a fare si-

gno-arredo proposti dalla GDO sono tendenzialmente di qualità

stema, ma si sono anche evidenziati i vantaggi legati a forme di

da media a bassa e fanno leva soprattutto su prezzi molto com-

collaborazione tra più imprese operanti nello stesso comparto,

petitivi, caratteristiche in genere non così diffuse nell’industria

ovvero in comparti complementari. Fare sistema non significa

italiana.

rinunciare alla propria indipendenza o ad una fetta di profitto,

Questa situazione rischia di mettere fuori causa molte imprese

significa piuttosto coordinare sforzi e risorse per perseguire in

locali, soprattutto se operanti nella medesima fascia di merca-

maniera più efficace obiettivi comuni.

to: l’incapacità di competere sui prezzi di vendita e sulla rete


Il sistema interni in Toscana • Il settore del mobile

di distribuzione si rileva decisiva. D’altro canto il produrre per

più grandi, in grado di sfruttare il maggior vantaggio competiti-

la stessa GDO (molti grossi gruppi si servono preferibilmente

vo derivante dalla riduzione degli spazi di mercato, e le aziende

di produttori locali) impone una forte specializzazione produt-

dotate di maggiore flessibilità, che già da qualche anno affian-

tiva ed un’elevata e continua capacità di produzione. Piccole e

cano alla produzione del mobile in stile la realizzazione di mobili

medio–piccole imprese si trovano in difficoltà di fronte a simili

ispirati a linee più contemporanee.

esigenze, che richiedono non di rado l’adozione di tecnologie e

A livello italiano è soprattutto il Sud che continua ad acquista-

modalità produttive difficilmente convertibili.

re il mobile tradizionale mentre sul piano internazionale sono soprattutto le nazioni emergenti – si pensi alle realtà del Golfo

Concorrenza internazionale

e dell’Ex Unione Sovietica – che dimostrano interesse per tali

Le aziende italiane del settore del mobile risentono della concor-

prodotti; si tratta in genere di soluzioni ridondanti sul piano for-

renza delle imprese straniere, in particolare di quelle dell’Europa

male e materico che per i consumatori di tali mercati diventano

dell’Est e, sempre più, di quelle cinesi. In nome del valore inter-

espressione di opulenza e ricchezza.

nazionalmente riconosciutogli, il made in Italy è spesso ogget-

Uno spazio di mercato interessante è semmai rappresentato dal

to di imitazioni e contraffazioni, il livello qualitativo delle quali

“classico” rivisto, progettato; una nicchia di mercato in crescita e

sta rapidamente crescendo, andando a riempire il gap esistente

con un’offerta di produzione ancora scarsa.

con le produzioni originali. Ciò implica in molti casi l’incapacità del consumatore di saper scegliere tra produzioni italiane e pro-

Nuovi orientamenti della società e del mercato

duzioni di differente provenienza. Nel caso dell’Europa dell’Est,

Oggi più che mai l’impresa non rappresenta un elemento isolato

inoltre, i fenomeni di delocalizzazione, spesso alimentati dalle

all’interno del contesto socio-economico che la circonda, ma è

stesse imprese italiane, hanno permesso alla manodopera lo-

necessariamente un soggetto attivo e dinamico. Sempre più il

cale di acquisire competenze e capacità – in termini produtti-

consumatore ed il pubblico in genere si rivelano attenti e sensi-

vi e gestionali – che vengono sempre più spesso utilizzate in

bili, oltre che ai prodotti, al comportamento delle imprese che li

maniera indipendente ed in abbinamento ad un minore costo

producono.

del lavoro. Più in generale il livello qualitativo delle produzioni

Attivarsi per dare evidenza e garanzia di un atteggiamento puli-

di paesi altri è in crescita sia dal punto di vista formale (coinvol-

to e trasparente da parte della propria azienda e per mettere in

gimento di designers di livello internazionale) che produttivo (a

risalto l’impegno a garantire l’applicazione delle migliori prati-

livello di impianti ma anche come rispetto di normative sempre

che conosciute per minimizzare gli impatti negativi – di qualun-

più restrittive).

que natura – della propria attività appare invece sempre più uno strumento di differenziazione.

Crisi di gusto del mobile classico

Il settore del mobile in Italia, come più in generale l’industria del

Dal punto di vista delle soluzioni estetiche si è assistito ad una

nostro paese, eccetto rare eccezioni, non ha sviluppato atteg-

progressiva contrazione dell’interesse verso il mobile classico.

giamenti proattivi verso le tematiche ambientali comportandosi

Gli spazi di mercato per il mobile in stile, che si rivolge a consu-

in maniera adattiva in risposta a normative sempre più esigenti.

matori non più giovanissimi e con buona capacità di spesa, sono in progressiva contrazione. Ciò sembra aver favorito le aziende

49


Giuseppe Lotti In-Between Design. Ricerche e progetti per il sistema interni

50

Congiuntura economica internazionale

perso un terzo del fatturato complessivo e rispetto al 2007 ci

La forte situazione di recessione economica, lo stato di incertez-

sono oltre 10 mila aziende in meno”3.

za che contraddistingue i mercati dal 2001 e la crisi più recente

“Il 2012 si sta chiudendo con un mercato interno in forte sof-

(2008-14), esercitano la propria influenza negativa anche sul

ferenza e un export che riesce a continuare a crescere anche

settore legno e legno–arredo. La disponibilità di spesa da parte

e soprattutto sui mercati più lontani. La crescita delle vendite

delle famiglie è fortemente ridimensionata è l’arredo non è visto

estere non è però sufficiente ad evitare un nuovo calo della pro-

come un bene necessario il cui acquisto può essere rimandato.

duzione che nel biennio 2011-12 si attesta intorno all’11% a prezzi

Tutto ciò ha favorito la produzione di paesi in cui più basso è il

costanti.

costo del lavoro e la concorrenza al ribasso tra i produttori, con

Il 2013 sarà ancora un anno difficile per gli operatori del settore

conseguenti rischi per le imprese più piccole.

in Italia. La crescita del commercio internazionale e la recessione

Il governo ha definito incentivi per l’acquisto di mobili ma, ad

in Italia si tradurranno in una diminuzione della produzione di

oggi, è ancora impossibile prevedere gli effetti di tali norme alle

mobili del 3% a prezzi costanti. Tale valore è spiegato sia da una

quali comunque il settore attribuisce un’importanza marginale.

domanda estera limitata dall’andamento dei principali partner commerciali dell’Italia sia dalla perdurante debolezza dei con-

L’attuale congiuntura

sumi interni (-6%), frenati dall’andamento dell’occupazione, del

Il Settore dell’arredamento rappresenta per numero d’imprese,

reddito disponibile e da un quadro della situazione economica

dopo la moda, il secondo comparto del made in Italy.

delle famiglie improntato alla cautela. Per quanto riguarda le

La crisi iniziata nel 2008 si è abbattuta su un’industria già sol-

esportazioni, nel 2013 la crescita che caratterizzerà lo scenario

lecitata dagli effetti della globalizzazione con competitor inter-

globale avrà implicazioni positive sull’andamento delle vendi-

nazionali e dunque in un momento di profonda trasformazione

te di beni di mobili: la domanda espressa dai paesi emergenti

che vedeva molti soggetti già in difficoltà e un nucleo numeroso

presenterà segnali di una ripresa più decisa che le imprese ita-

di imprese capaci di esprimersi su ottimi livelli di competitività.

liane dovranno essere pronte a intercettare, mentre tra i pae-

Ne è emerso un fenomeno che alcuni analisti descrivono di “di-

si delle economie avanzate si registreranno contributi negativi

struzione creativa”2.

alla crescita delle esportazioni di mobili solo da parte dei paesi

Gli effetti della crisi sono stati particolarmente duri per il com-

dell’Europa Occidentale. Nel 2013 ci si attende dunque una cre-

parto.

scita delle esportazioni pari all’1% a prezzi costanti, ascrivibile,

“Tra il 2007 e il 2012 il valore dei consumi interni nel settore del

da un lato alla debolezza dei consumi interni di mobili nei princi-

legno-arredo è calato del 39 per cento. Cinque anni fa in Italia

pali mercati delle economie avanzate dell’Europa occidentale e

per questo genere di prodotti si spendevano poco meno di 34

dall’altro a una migliore prospettiva offerta dai paesi emergenti.

miliardi di euro. Oggi siamo a 20,6. In cinque anni il settore ha

Nel 2014 con un commercio internazionale in crescita più de-

citato in Carlo Manzo e Paolo Stefanini (a cura di), L’industria del mobile, dove solo chi innova ce la fa, http://www.linkiesta.it/ Ottobre 2011.

3 Il segreto per sopravvivere nel difficile sistema legno arredo, http://tempi.it, marzo 17, 2013

2


Il sistema interni in Toscana • Il settore del mobile

cisa si prevede una maggiore domanda estera per il settore e

consentito di suddividere le imprese in 5 gruppi omogenei: i Do-

una domanda interna che inizierà a mostrare timidi segnali di

mestic Oriented; gli Opportunity Driven; gli Entrants and Esta-

ripresa, ma senza che ciò si traduca in una crescita del mercato

blished Exporters, gli International Players e i Front-Runners.

interno per quell’anno.

Ognuno di questi cluster presenta caratteristiche ben definite

Nel biennio 2014/2015 l’economia italiana tornerà a crescere a

con differenti tassi di successo nel corso degli ultimi anni. Non

un ritmo intorno all’1,3% – 1,6% trainata dalla domanda interna.

è stata rilevata una grande differenza nei paesi di riferimento

La ripresa della crescita del reddito disponibile (+1,2% a prezzi

per le imprese dei singoli cluster, ma le modalità di presenza e

costanti), sostenuta dalla fine della flessione dell’occupazione

altri fattori di prodotto, fascia e organizzazione dell’azienda in-

(+0,4%) miglioreranno il clima di fiducia delle famiglie. Ciò si tra-

fluenzano notevolmente il tasso di successo sui singoli mercati.

durrà quindi per il settore del mobile in una ripresa del mercato

Le imprese più giovani sembrano avere una vocazione interna-

interno che finalmente nel 2015 registrerà un tasso di crescita

zionale obbligata che le ha portate ad orientarsi verso forme di

positivo”4.

internazionalizzazione più complesse e a muoversi in un’ottica

Di fronte al calo drammatico dei consumi interni l’export appare

di medio-lungo periodo senza pretendere risultati immediati.

una strada obbligata: “Davvero non so come possa resistere chi

All’interno dei cluster International Players e Front-Runners

ha solo il mercato interno”, osserva Giovanni Anzani, ammini-

sono stati rintracciati casi di successo rappresentati da imprese

stratore delegato di Poliform, nonché presidente di Assarredo5.

che puntando su alcuni fattori strategici e sono riuscite meglio

“Con un mercato interno che continua a flettere, l’unico motore

di altre a limitare i danni arrecati dalla crisi e persino ad incre-

che fornisce respiro al settore è rappresentato dalle esportazio-

mentare il proprio fatturato. Questi produttori italiani, di fronte

ni e dalle prospettive di crescita dei mercati esteri. Le imprese

al crollo della domanda interna (ma alcuni anche prima della crisi

esportatrici nel settore del mobile ammontano a circa 5000 e

economica internazionale) si sono impegnati ancora di più per

rappresentano il 24% del totale delle imprese attive ma ben il

vendere all’estero anche sui mercati più lontani, riducendo ove

64% dell’occupazione del settore; all’interno di questo gruppo vi

possibile i margini e cercando soprattutto di puntare su fattori

è poi un sottoinsieme di operatori che alle esportazioni affian-

di competitività diversi dal prezzo, quali un aumento del conte-

cano anche altre forme di internazionalizzazione quali accordi

nuto di innovazione e di qualità del prodotto, della produttività e

commerciali, joint ventures, investimenti produttivi. Ma questi

dei servizi offerti al cliente e una gestione più efficace delle reti

rappresentano un gruppo di dimensione limitata. L’approccio

distributive a livello internazionale.

ai mercati esteri delle imprese italiane del settore resta ancora

Sul fronte dei mercati, la domanda estera nel prossimo triennio

quindi piuttosto “tradizionale” come ci hanno mostrato anche i

continuerà a crescere, ma non in quei paesi più vicini e più rile-

risultati del nuovo progetto di ricerca sull’internazionalizzazio-

vanti per l’Italia dove invece sono ora dirette più della metà del-

ne che CSIL ha condotto in questi mesi. I dati raccolti ci hanno

le vendite delle imprese italiane. In questi mercati un approccio di tipo tradizionale può non essere sufficiente a consolidare ed aumentare le posizioni raggiunte e nuove mete sono da indivi-

CSIL, Previsioni sul settore dell’arredamento in Italia e nel mondo, comunicato, 2012. 5 citato in Carlo Manzo e Paolo Stefanini (a cura di), op. cit. 4

duare. Il contesto dei mercati nei quali le opportunità saranno maggiori

51


Giuseppe Lotti In-Between Design. Ricerche e progetti per il sistema interni

52

nei prossimi anni è in continua evoluzione e la sempre più dif-

Scenari di competitività

fusa circolazione delle informazioni e la frammentazione della

Un’innovazione fondamentalmente di tipo formale, quale quella

catena del valore rendono meno uniche o esclusive alcune ca-

del settore dell’arredo, risulta sempre meno sufficiente di fronte

pacità o competenze. Questo scenario richiede una maggiore

all’aggressività di paesi emergenti che, oltre a garantire costi più

reattività ed adattabilità da parte dei produttori italiani senza

bassi, negli ultimi anni hanno cominciato ad investire sul proget-

perdere di vista l’ottica di medio-lungo periodo”6.

to anche attraverso il coinvolgimento di designer italiani ed inter-

Le formule per riuscire a competere sono tra le più diversificate:

nazionali.

crescita della quota di fatturato da export – come obiettivo, ma

Da qui la necessità di costruire una qualità il più possibile ogget-

non è facile, è un processo che richiede una strategia precisa,

tiva, attraverso la capacità di proporre un’innovazione sistemica,

tempo e notevoli energie – e, in tal senso appare centrale l’as-

non solo formale, quindi, ma di processo, tecnologica, valoria-

sociazionismo nella fase di internazionalizzazione per aiutare

le e dunque più difficilmente replicabile in grado di garantire un

anche le imprese più piccole (i progetti del Centro Sperimentale

plus competitivo più difficilmente imitabile e dunque spendibile.

del Mobile e dell’Arredamento in India e Iran); innovazione non

La complessità del panorama di settore rende comunque difficile

solo incrementale (B&B ed il centro di ricerca all’interno dell’a-

una individuazione delle forme prevalenti che assume l’innova-

zienda), con un’attenzione particolare agli aspetti di natura

zione (di prodotto).

ambientale (Flou); casa low budget: si tratta comunque di un

Di sotto la formulazione di alcune possibili direzioni di lavoro

prodotto di fascia medio alta, ma più vicino a un pubblico che

come emergono da dati di letteratura e, soprattutto, da esperien-

ha ridotto la propria capacità di spesa rispetto al passato (Poli-

ze dirette.

form); attenzione alla riorganizzazione del processo produttivo (l’integrazione verticale molto spinta di Fantoni) .

Polifunzionalità e trasformabilità

Il settore del mobile in Toscana presenta dati maggiormente

Quella dell’oggetto multifunzionale e/o trasformabile appare

negativi rispetto l’andamento nazionale.

una tendenza fortemente presente nell’offerta del settore del

Se l’unica vera via di uscita per il settore del mobile appare l’ex-

mobile. Ciò come risposta ad una domanda legata alle trasfor-

port i numeri della Toscana non appaiono incoraggianti.

mazioni sociali – contrazione delle dimensioni delle abitazioni,

Come emerge dalla relazione di Stefano Casini Benvenuti, di-

flessibilità del nucleo familiare, cambio frequente di abitazione.

rettore di Irpet, Toscana. Presente e futuro del manifatturiero,

Molti sono gli esempi che potrebbero essere citati. Tra questi si

difronte ad alcuni settori produttivi come la moda, la mecca-

ricordano: imbottiti come Trix di Pietro Lissoni per Kartell che si

nica, la chimica, le apparecchiature elettriche ed il cartario che

trasforma in pouf, poltrona, letto chaise longue; Aqualibirum di

presentano dati positivi ed in alcuni casi fortemente positivi, il

Matteo Bazzicalupo e Raffealla Mangiarotti, pouf da esterno,

settore del mobile toscano ha subito perdite importanti: -18,7%

con luce incorporata e galleggiante per l’eventuale utilizzo in

nel 2007-09; una piccola risalita nel 2009-11: +1,9% e un ulterio-

piscina; il successo di un’azienda come Campeggi che ha fat-

re diminuzione nel 2011-13: -5%.

to propria la filosofia della trasformabilità (ad.es. Pisolò, poufcontenitore, letto aggiunto).

6

CSIL, Op.cit.


Paolo Parigi, Canasta, poltrona direzionale, Heron Parigi

•

Il sistema interni in Toscana • Il settore del mobile

53


Giuseppe Lotti In-Between Design. Ricerche e progetti per il sistema interni

• Ross Lovegrove, Magic, sedia, Fasem


Il sistema interni in Toscana • Il settore del mobile

Materiali e funzionalizzazione

mercati sono in aumento, tra questi si ricorda soprattutto Val-

Applicazione di materiali e tecnologie innovative, in grado di

cucine, azienda che, da tempo, ha fondato le proprie fortune su

aumentare le prestazioni dei prodotti a livello di livelli di usabili-

un chiaro impegno di carattere ambientale – dalla certificazione

tà, adattabilità ai diversi profili di utenza, benessere posturale,

ISO 14001, alle soluzioni proposte per le ante, con la riduzione

aumento della resistenza meccanica, facile pulibilità, riduzione

dello spessore (fino a 2mm).

degli effetti negativi sul colore da parte delle radiazioni luminose, resistenza al fuoco, miglioramento delle caratteristiche

Applicazioni domotiche

idrofobiche…

La domotica presenta implicazioni evidenti soprattutto nel set-

Il tutto attraverso l’impiego di rivestimenti innovativi e nano-

tore della cucina – accensione, spegnimento e comando degli

strutturati, che, ad oggi, non sono state applicati in maniera

elettrodomestici, controllo funzionamento degli stessi, rispar-

sistematica sul settore in oggetto, per sua natura, tradizionale.

mio energetico…– e bagno – gestione dei sanitari, risparmio nei

Tra i non frequenti progetti ascrivibili a questa logica il progetto

consumi… Ma anche in oggetti quali quelli legati all’illumina-

sulla filiera del legno e dell’abitare nato nell’ambito dell’accordo

zione (cromoterapia, consumi…) ed alla qualità del microclima

ICDE, Vega (parco scientifico e tecnologico di Venezia) – gruppo

interno (temperatura, umidità…).

WEEG – Wood European Experts Group e Federlegno.

Le applicazioni della domotica appaiono interessanti anche in relazione a particolari utenze – accessibilità per disabili ed in ge-

Miglioramento della qualità ambientale

nere target legati all’età e alla facilità di movimenti.

Relativamente alle problematiche di carattere ambientale –

Tra i progetti recenti sulla tematica in oggetto si segnala la ri-

un tema verso cui il mercato appare sempre più sensibile – si

cerca elaborata dal gruppo Sant’Anna attraverso il suo Arts.Lab

segnala il progetto della Regione Toscana Casa Toscana / Gre-

che, tra l’altro, ha realizzato a Livorno in collaborazione con l’I-

en Home (1999-2005), coordinato dal Consorzio Casa Toscana,

NAIL appartamenti prototipali in cui, oltre alle tecnologie tele-

Centro Sperimentale del Mobile e dell’Arredamento. In partico-

matiche e domotiche, è utilizzato un ausilio robotico.

lare il progetto ha coinvolto circa 40 imprese ed ha portato alla

In genere comunque si riscontra un’attenzione rivolta all’inte-

certificazione di altrettanti prodotti attraverso l’applicazione

ro edificio e, nel caso della cucina, agli elettrodomestici mentre

della LCA–Life Cycle Assessment. Il progetto ha avuto impor-

potrebbe risultare interessante verificare le possibilità di appli-

tanti riscontri sulla stampa di settore nazionale ed internazio-

cazione anche sulla tipologia arredo – si pensi a dispense intelli-

nale ed ha portato ad un aumento della sensibilità delle impre-

genti, imbottiti a memoria di forma…

se verso le tematiche in oggetto. A distanza di qualche anno è possibile affermare che il limite maggiore di Casa Toscana /

Trasferimento e Cross fertilisation

Green Home era da imputare alla scarsa attenzione alle fasi di

Per tradizione i settori produttivi difficilmente collaborano tra

utilizzo e dismissione che risultano di maggior interesse per un

loro. Il trasferimento di innovazioni tecnologiche e, più in ge-

consumatore sensibile alle tematiche della sostenibilità.

nerale, la fertilizzazione incrociata intesa come scambio di tec-

I casi di aziende impegnate in un miglioramento della qualità

nologie, materiali, e, soprattutto, conoscenze, risultano poco

ambientale di prodotto come elemento di competitività sui

praticate. Lo scambio può invece risultare interessante con l’o-

55


Giuseppe Lotti In-Between Design. Ricerche e progetti per il sistema interni

56

Credenza, cucina, Toncelli

biettivo di individuare un valore aggiunto in settori tradizionali

Dal Sud del mondo…

come quello dell’arredo.

Un’altra tendenza emergente è quella che vede il recupero di sa-

Si pensi a come il comparto toscano della camperistica nasca

peri, tecniche e materiali propri del Sud del Mondo per prodotti

come diretta derivazione da quello del mobile fortemente pre-

in grado di raccontare una storia di paesi lontani.

sente nella Val d'Elsa fino alla metà degli anni ’70. Dopo questo

Siamo ben al di là dell’etnico che si esprime in prodotti non pro-

momento iniziale i due comparti e le relative filiere si sono pro-

gettati che non rispondono alle esigenze di un mercato attento

gressivamente ‘allontanati’ – da una parte, quello del camper,

all’innovazione e, magari, ad una valenza sociale che si esprime

ha sviluppato innovazioni legate soprattutto al miglioramento

nella tutela e nella valorizzazione delle culture locali.

delle prestazioni del veicolo, alla migliore distribuzione degli

Tra gli esempi la Linea M’Afrique di Moroso, presentata al Salo-

spazi interni, alla funzionalità ed ergonomia degli stessi, riser-

ne del Mobile di Milano 2011, prodotta su disegno di importanti

vando scarsa attenzione agli aspetti di tipo linguistico legati

designer come Patricia Urquiola e realizzata da artigiani africani.

alle evoluzioni stilistiche; dall’altra quello del mobile ha operato

Da citare anche ricerche e progetti promosse da scuole ed uni-

soprattutto attraverso una continua innovazione di tipo incre-

versità italiane e straniere (Design Academy di Ehindoven, IUAV

mentale, in particolare formale, con relativi interventi sul piano

di Venezia e San Marino, Università di Firenze in paesi come Bra-

tecnologico-funzionale.

sile, Perù, Marocco, Tunisia, Ghana, Vietnam, Laos…).

Tra gli esempi di trasferimento tecnologico tra settori diversi da citare Terra, cucina disegnata da Claudio Silvestrin per Minotti in cui le ante sono realizzate in porfido della Valcamonica.


Il sistema interni in Toscana • Il settore del mobile

57


Giuseppe Lotti In-Between Design. Ricerche e progetti per il sistema interni

58


• Lagan 225, camper, dettaglio gavone, McLouis

L'industria del camper Swot Analysis1

localizzate nell’area toscana hanno contribuito alla crescita del

QUADRO DI SINTESI DELLA SWOT ANALYSIS

territorio fino a modificare le stesse caratteristiche del sistema produttivo locale generando nuovi sistemi di sub-fornitura,

a. Punti di forza Strenghs

b. Punti di debolezza Weaknesses

creando indotto e sostenendo lo sviluppo.

• Centralità del sistema produttivo • Presenza delle più importanti aziende del settore • Diversificazione della funzione del prodotto • Crescita del turismo itinerante

• Ridimensionamento del fatturato • Assenza di aree attrezzate per il turismo itinerante • Caravan Italia: mercato in contrazione • La filiera ed i suoi rischi • Difficoltà nel proporre innovazione

produttivo locale della camperistica tra la Val d’Elsa e Val di Pesa

Ancora oggi, nonostante la crisi che ha colpito il settore, il sistema realizza l’80% della produzione italiana, un terzo di quella esportata all’estero. Presenza delle più importanti aziende del settore Nell’area tra la Val d’Elsa e la Val di Pesa, sono localizzate le più importanti aziende della camperistica a livello europeo, alcune di esse fanno parte dei principali gruppi internazionali presenti nel

c. Opportunità Opportunities

d. Minacce Threats

mercato come Trigano e Hymer ed altre sono strutture indipen-

• Innovazione come strumento competitivo • Relazione tra imprese e territorio • Offerta locale a supporto della competitività

• Turismo in camper ed impatto ambientale • Barriera economica • Competitività del sistema internazionale

Le aziende che operano nell’area agiscono su tutte tutte le fasce

denti importanti come Rimor e Giottiline. di mercato proponendo prodotti che rispondono alle più varie esigenze dei camperisti sia che si identificano nei prodotti “classici” (Laika), sia a quelli più “undergrand” (McLouis) e quelli “innovativi” (Giottiline). Nell’area incidono due gruppi che corrispondono alla rappresen-

a. Punti di forza Centralità del sistema produttivo Il sistema produttivo locale della camperistica in Val d’Elsa e in Val di Pesa forma la più importante concentrazione italiana di imprese che operano in questo settore. Da circa 20 anni, fino al 1998, il settore della camperistica in Italia ed in Europa ha registrato una lunga ed ininterrotta crescita di mercato con significativi incrementi di volumi, di pezzi prodotti, di fatturati e di occupati per le imprese della filiera. Le numerose aziende leader del settore

tazione significativa dell’universo del comparto, questi sono: Trigano, gruppo francese che ha recentemente acquisito SEA ed Hymer, gruppo tedesco. Due gruppi con specifiche e differenti peculiarità ed impostazione direzionale che lasciano alle proprie partecipate un buon grado di autonomia. Diversificazione della funzione del prodotto Crescente è la domanda di veicoli abitabili non indirizzata al turismo, ma volta a fini pubblici o aziendali. Si tratta di segmenti molto specifici e ridotti della domanda che possono essere intercettati da imprese in grado di fornire un’approfondita personalizzazione del prodotto e un'elevata qualità. Questi segmenti

Anche in questo caso alla definizione della swot analysis ha contribuito Chiara Sperti e, sul piano metodologico, valgono le considerazioni sopraespresse.

1

della domanda, anche se marginali, allargano il campo degli

59


Giuseppe Lotti In-Between Design. Ricerche e progetti per il sistema interni

60

utenti finali da famiglie e privati ad amministrazioni pubbliche

della camperistica resta fondamentale per l’economia tosca-

e associazionismo e rendono più varia la tipologia di utilizzo.

na. Come rilevato l’80% della produzione italiana e un terzo di

Possiamo quindi definire prodotti della camperistica i mezzi,

quella esportata viene realizzata in Val d'Elsa e in Val di Pesa,

che indipendentemente dal tipo di utilizzo, sono accomunati dal

dove, prima della crisi, operavano più di 80 aziende, per un

medesimo concept di prodotto: l’abitabilità mobile. Ad oggi non

totale, direttamente e attraverso l’indotto, di 4.000 addetti2.

esiste una risposta di mercato strutturata che interpreti a tale domanda e dunque il tema può rappresentare un’opportunità per

Assenza di aree attrezzate per il turismo itinerante

le imprese.

Nel nostro paese la situazione in merito alla libertà di circolazione e di sosta risulta molto differenziata territorialmente, poiché

Crescita del turismo itinerante

ogni comune ha disciplinato in modo diverso la circolazione e lo

Prima della crisi la domanda dei veicoli ricreazionali presentava

stazionamento degli autocaravan e ogni regione ha gestito diver-

da oltre dieci anni un trend ininterrottamente crescente, sia nei

samente l’istituzione di aree di sosta. In buona parte del territorio

mercati storici che nei nuovi mercati. Il turismo itinerante è infat-

lo stazionamento dei camperisti è fortemente limitato da ordi-

ti un fenomeno che negli ultimi 20 anni si è fortemente diffuso,

nanze comunali e la diffusione di aree attrezzate per l’accoglien-

rafforzandosi nei paesi che presentano una radicata tradizione di

za dei camper è ancora molto bassa, soprattutto in alcune regio-

vacanze plein air, crescendo in nazioni che si sono avvicinate più

ni. Limitazioni e difficoltà per la sosta dei veicoli ricreazionali sono

tardi a questo tipo di turismo e negli ultimi anni affacciandosi in

particolarmente stringenti nelle località balneari.

paesi ove prima era assente.

Una maggiore concentrazione di aree e strutture per l’ospitalità

L’utilizzo di veicoli ricreazionali si sta diffondendo sia dal punto di

dei camper si riscontra in Emilia Romagna, in Piemonte, in Tosca-

vista geografico, prendendo campo anche in nuovi paesi europei,

na, mentre il numero di aree per la sosta nelle regioni del Sud è

che dal punto di vista del target della popolazione, non essendo

ancora molto basso. Generalmente si può notare una stretta

più riconducibile esclusivamente a viaggiatori che lo scelgono per

correlazione tra legislazione regionale e ricettività del territorio

ragioni di risparmio economico o per ragioni puramente ideali.

e diffusione del turismo in autocaravan; le regioni con maggior

È possibile ipotizzare che, esauriti gli effetti negativi della crisi, il

numero di immatricolazioni sono infatti quelle con maggiore

trend riprenda a crescere.

numero di aree per la sosta.

b. Punti di debolezza

Caravan Italia: mercato in contrazione

Ridimensionamento del fatturato

Dopo anni di forte crescita, dal 2005 e, dunque, già prima della

La camperistica soffre la crisi dei consumi. Sono sempre meno

crisi mondiale , il settore del camper è stato caratterizzato da una

numerose le famiglie che oggi decidono di acquistare un camper,

forte contrazione di mercato, ad oggi -40% rispetto ai dati precrisi.

tanto che, solo nel 2009, le aziende che operano nel settore hanno perso circa il 40% del fatturato – rendimento decisamente peggiore rispetto a Paesi come Francia (-11,3%) e Germania (-15,9%). Ma nonostante i tagli e le ristrutturazioni, il distretto

Monica Pieraccini, Il fatturato crolla del 30%. Camper in fiera per il rilancio. Il distretto toscano protagonista al prossimo salone, in "La Nazione, Ed. Toscana & Liguria", 16 dicembre 2009.

2


Il sistema interni in Toscana • L'industria del camper

pagine 62-63 Lagan 225, camper, McLouis

La riduzione del mercato – un vero e proprio crollo – si è verifi-

c. Opportunità

cata soprattutto in Italia come conseguenza delle difficoltà del

Innovazione come strumento competitivo

paese e contrazione dei consumi ed è difficilmente ipotizzabile

Il tasso di innovazione estremamente contenuto rappresenta

un’inversione radicale di tendenza: è il modello stesso di svilup-

anche un’opportunità per imprese che decidono di percorrere la

po e di consumo che ha subito una trasformazione con il camper

strada del nuovo. È facile ipotizzare che prodotti che si presentino

che viene visto, al pari di altre tipologie di prodotto, come un bene

sul mercato come innovativi sul piano formale, tecnologico e delle

voluttuario, assolutamente non indispensabile.

prestazioni si possono caricare di un premium price nei confronti del consumatore. È altrettanto vero che il tasso di innovazione

La filiera ed i suoi rischi

proposto deve risultare comunque contenuto per le caratteristi-

All’interno del sistema produttivo locale, i fornitori che si occupa-

che del mercato, non abituato a prodotti estremamente nuovi, e,

no dei componenti per l’allestimento si configurano come gli atto-

soprattutto, per i limiti imposti dal prezzo.

ri che soffrono maggiormente la concorrenza di costo, il maggior rischio di sostituibilità e una dipendenza significativa dai produt-

Relazione tra imprese e territorio

tori finali. Il settore è tradizionalmente caratterizzato da un’alta

A livello di amministrazioni pubbliche locali esiste una diffusa

conflittualità sindacale e da sempre a rischio di delocalizzazione.

consapevolezza dell’importanza del comparto del camper per il

La condizione di difficoltà della filiera appare accentuata dalla crisi

territorio toscano. La gravità della crisi ha accentuato tale inte-

in atto che, inevitabilmente, porta ad un accrescimento del pote-

resse ed ha portato allo sviluppo di azioni rivolte a rafforzare le

re contrattuale delle aziende di prodotto finito a livello di prezzi

imprese ed il loro legame con il territorio. In quest’ottica vanno

e tempi di consegna. Se le aziende produttrice hanno contratto il

inquadrati azioni legate alla razionalizzazione della viabilità locale

numero di addetti, sono i fornitori che hanno subito i contraccolpi

e più in generale delle infrastrutture ma anche progetti finanziati

più forti con ridimensionamenti e casi di chiusura.

a livello di ricerca e sviluppo come i progetti Green Camper, REICA – Rete per l’innovazione nella filiera del camper ed il più recente e già

Difficoltà nel proporre innovazione

ricordato TRIACA – Soluzioni tecnologiche per la riduzione dell’im-

Il settore è caratterizzato da un tasso di innovazione – formale,

patto ambientale del camper nella fase di utilizzo.

tecnologica e prestazionale – estremamente basso. Si pensi, ad esempio a come il caravan, che nella Val d’Elsa deriva direttamen-

Offerta locale a supporto della competitività

te dalle imprese del settore del mobile, nel tempo abbia perduto

Le dinamiche della globalizzazione, che indicavano l’indifferen-

questo stretto contatto a livello di soluzioni linguistiche e mate-

za per lo spazio fisico, hanno invece rafforzato il ruolo attivo dei

riche… È la congiuntura tradizionalmente favorevole prima della

luoghi (sia come riferimenti delle identità delle persone, sia per la

crisi degli ultimi anni che ha scarsamente stimolato l’innovazione

costruzione dei differenziali competitivi e come nodi distinti e a

delle imprese.

volte non sostituibili come riferimento per lo sviluppo).

Solo recentemente, anche per effetto della contrazione del

Accanto ai fattori tradizionali della competizione le imprese

mercato, si assiste ad una consapevolezza crescente dell’impor-

individuano nei luoghi dove producono condizione di vantaggi

tanza dell’innovazione come variabile competitiva.

e di svantaggio di sistema che possono diventare differenziali

61


Giuseppe Lotti In-Between Design. Ricerche e progetti per il sistema interni

62


Il sistema interni in Toscana • L'industria del camper

63


Giuseppe Lotti CoreDesign. Ricerche e progetti per il sistema interni

64

competitivi positivi o negativi importanti per il proprio sviluppo.

Questa fascia di camperisti, oggi con crescente disponibilità

Le imprese hanno imparato immediatamente da queste dina-

economica e con più anni sulle spalle, richiede maggiori comfort

miche ad interagire, a rilevare e misurare le convenienze che i

rispetto a quando ha iniziato a viaggiare in camper. Mantengono

singoli territori offrono.

le motivazioni di libertà che originariamente li hanno fatti avvici-

In particolare appare strategico un più stretto collegamento

nare al camper, ma le esigenze dei camperisti maturi aumentano

tra il settore del camper ed altri vicini come quello del mobile

e con esse il mercato dei veicoli semintegrali.

e della nautica ed un coinvolgimento diretto delle strutture di

La barriera economica e dunque il tetto massimo di spesa che un

riferimento a livello di ricerca che, con specifiche competenze

camperista è disposto a sopportare, a parte una nicchia estre-

interessanti per il comparto, operano sul territorio. Strategiche

mamente ristretta del mercato, rimane comunque costante ed è

appaiono le sinergie con il sistema universitario toscano che, con

oggi dunque uno dei maggiori ostacoli all’acquisto di un camper

i suoi tre atenei, può contribuire in termini di innovazione ad un

– difficoltà di conciliare l’aumento prestazionale con il conteni-

rafforzamento del comparto.

mento dei costi.

d. Minacce

Competitività del sistema internazionale

Turismo in camper ed impatto ambientale

Per far fronte alla crescente competitività del settore, occorre

Il turismo in autocaravan è spesso guardato dagli amministra-

anche intervenire sulla filiera attraverso una responsabilizzazio-

tori degli enti locali e dagli operatori del settore con una certa

ne di fornitori e terzisti. Ciò significa che per intervenire in termi-

ostilità. È considerato una forma di turismo con forte impatto

ni di competitività si dovrebbe trasformare una logica di fornitu-

ambientale – anche se non esistono dati attendibili ed il campe-

ra conto terzista che si limita a produrre sulla base delle speci-

rista in genere è un amante della natura – e con scarse ricadute

fiche tecniche fornite senza sapere molto o niente del mercato

economiche sul territorio; pertanto gli enti locali hanno spesso

del suo cliente, senza sapere quali possono essere le opportu-

disciplinato in modo molto restrittivo e disincentivante la sosta

nità ed i rischi futuri che da questo mercato possono derivar-

e la circolazione dei veicoli ricreazionali.

gli, in soggetti che interagiscano attivamente con competenze

Anche gli operatori alberghieri e i ristoratori sono ostili nei

distintive e sappiano meglio leggere le opportunità del mercato

confronti dei camperisti, perché considerano il turismo itineran-

e rafforzare la competitività stessa della filiera.

te in concorrenza con quello accolto nelle tradizionali strutture

Un percorso sicuramente non facile; in una fase di ridefinizione

ricettive. Per gli stessi motivi anche la popolazione residente

degli assetti della filiera si aprono opportunità, ma soprattutto

guarda con diffidenza a tale forma di turismo.

rischi per tutti ed in particolare per i soggetti più piccoli e fragili.

Barriera economica

L’attuale congiuntura

Il mercato si è evoluto verso forme sempre più sofisticate

La posizione da tempo acquisita dalle aziende toscane nel setto-

di veicolo ricreazionale, anche per soddisfare le esigenze dei

re del camper è soggetta alla minaccia proveniente, oltre che da

camperisti storici, oggi appartenenti alle fasce centrali di età, che

nazioni maggiormente competitive rispetto ai costi di produzio-

sono la tipologia prevalente di utilizzatori di veicoli ricreazionali.

ne, da paesi di antica tradizione produttiva (Germania e Francia,


Il sistema interni in Toscana • L'industria del camper

su tutti) che, sempre più spesso, basano la propria forza sulla

decrescita al pari di altri comparti autoveicolistici, fino ai bassi

capacità di proporre un’innovazione complessa che interviene

volumi registrati nel 2011 (7.010 unità). Nell’ultimo quadriennio

sugli aspetti di natura tecnologica ed organizzativa.

sono stati immatricolati quasi un quarto dei veicoli ricreazionali

In particolare, nella difficile congiuntura economica degli ultimi,

in meno rispetto al periodo 2000-2003. In Italia la domanda di

anni l’industria del camper ha riscontrato un crollo degli ordini del

veicoli ricreazionali nuovi, dunque, ha subito nel 2011 una dimi-

40%, con alte percentuali di invenduto e prospettive non positive.

nuzione del 6,9% rispetto al 2010 con 8.709 veicoli venduti, di cui

Le difficoltà di mercato sono particolarmente evidenti in

7.010 camper (-7,2%) e 1.699 caravan (-5,7%)”3.

Italia e scontano consumi in generale praticamente fermi. “Le

Migliori sono i dati a livello europeo.

prospettive dell’industria del caravanning risultano fortemente

“I Paesi con la più alta densità di camper e caravan ogni 10.000

influenzate dalla difficile e prolungata crisi economica che sta

abitanti sono quelli del Nord e Centro Europa, come riflesso

interessando in particolar modo i Paesi europei, tra cui l’Italia,

della tendenza ad avere un rapporto più diretto con la natura e

con conseguenze dirette non solo sulla produzione nazionale,

l’ambiente. L’Italia, tuttavia, si posiziona a metà della classifica

ma anche sulla capacità di acquisto degli stessi consumatori.

europea per quanto riguarda il numero di possessori di camper

In questo scenario si segnalano, inoltre, alcuni fattori disincen-

rispetto alla popolazione. Il nostro Paese scende in fondo alla

tivanti per i possessori di mezzi di trasporto, come l’aumento

classifica per quanto concerne, invece, i possessori di caravan

dell’IVA, il rialzo vertiginoso dei prezzi dei carburanti, l’aumen-

(dati ECF 2009).

to costante dei premi assicurativi e dei pedaggi autostradali.

[…] In Europa il mercato dei camper è cresciuto progressivamen-

La crescente difficoltà di accesso al credito al consumo, inoltre,

te fino al 2007 (anno record di vendite), per poi subire i cali del

costituisce un’ulteriore barriera all’acquisto di nuovi camper. Il

2008 e 2009 rispettivamente del 5,9% e del 20,7%. A differen-

protrarsi della crisi economica comporterà nel tempo profonde

za del mercato italiano, il mercato europeo dei camper nel 2010

trasformazioni delle abitudini e delle scelte di acquisto dei citta-

è riuscito a registrare un leggero recupero, misurato intorno al

dini e delle famiglie, che, rivedendo le priorità di spesa, sviluppe-

+1,2%, e nel 2011, rispetto all’anno precedente, ha recuperato il

ranno una maggiore sensibilità alla questione ambientale e alla

9,1% con volumi allineati a quelli del 2004.

qualità della vita.

[…] Dal confronto con l’Europa si evince che il calo della domanda

[…] In questo difficile contesto economico anche l’industria

non è imputabile ad una saturazione del mercato che, al contra-

italiana dei veicoli ricreazionali ha subito un ridimensionamen-

rio, può tornare a crescere, in uno scenario di ripresa economica e

to. Da una parte è possibile riscontrare come la domanda di

di fiducia da parte delle famiglie e dei consumatori.

nuovi camper e caravan sia cresciuta progressivamente a partire

Ne sono una riprova il forte interesse e la crescente partecipazio-

dall’anno 2000. Nel 2007 il settore ha raggiunto, infatti, il record

ne di visitatori e di espositori ai saloni del caravanning del 2010

delle 15.000 unità immatricolate, dando prova di notevoli poten-

e 2011, oltre che il successo delle iniziative promozionali promos-

zialità e di una costante crescita del comparto raggiunta senza mai beneficiare di alcun sostegno governativo. […] Dall’altra parte, con l’avvento della crisi economica e finanziaria, la domanda interna ha vissuto, a partire dal 2008, una

3 APC-Associazione produttori caravan e camper in collaborazione con ANFIA – Associazione Nazionale Filiera Industria Automobilistica, 1° rapporto nazionale sul turismo in camper e caravan, 2012, p.10-11.

65


Giuseppe Lotti In-Between Design. Ricerche e progetti per il sistema interni

66

se dal settore (‘Vinci un weekend in camper’ e ‘Rental pack’).

è particolarmente evidente sui mercati export dei paesi maturi

La domanda di veicoli ricreazionali in Europa si è sposta-

– Nord Europa e Nord America – ma appare in crescita anche in

ta progressivamente dal comparto delle caravan a quello dei

mercato tradizionalmente meno sensibili verso tali aspetti come

camper, che avevano una quota del 35% nel 2001, del 40,5% nel

quelli dell’Europa dell’Est.

2005% e del 48% nel 2011 sul totale veicoli ricreazionali. Trend

Così, nell’ambito dell’analisi di mercato condotta, per conto della

che testimonia la preferenza del pubblico verso soluzioni di viag-

Regione Toscana, dal Centro Sperimentale del Mobile e dell’Arre-

gio mobili in autocaravan, maggiormente confortevoli e dinami-

damento relativa al Canada (2009)5, per quanto riguarda i punti

che rispetto all’uso più stanziale delle caravan.

di forza del prodotto italiano vengono individuati , il “design” e

Avviando un confronto con i mercati di Germania e Francia e

l’”accuratezza delle finiture e maggiore qualità media dei mate-

rapportando i movimenti dei camper nuovi e usati del 2011 al

riali utilizzati”, anche alla luce del ritorno di immagine dell’accordo

dato della popolazione residente, l’Italia ha il minor numero di

Fiat-Chrisler che ha rafforzato, anche nel settore dei veicoli, l’idea

veicoli nuovi venduti: solo 47 ogni 100.000 abitanti, contro 87

di un made in Italy vincente.

della Germania e 104 della Francia. Il rapporto tra usato e nuovo

Mentre in analisi di mercato condotte in Russia, Ungheria, Roma-

non solo è più alto in Italia che in Francia e Germania, ma conti-

nia e Bulgaria6, pur di fronte a mercati ancora di piccole dimensio-

nua a salire: 3,1 contro 2,3 della Germania e 2,5 della Francia.”4

ni, si rileva come il design italiano – inteso come mix di capacità

La risposta del comparto all’attuale momento di difficoltà è

innovativa, buon gusto e funzionalità – anche nel settore specifi-

da ricondurre soprattutto all’applicazione di metodologie di

co rappresenta un valore aggiunto.

controllo dei processi, basate sul modello Lean, in grado di

Tali considerazioni appaiono estensibili anche al mercato italiano,

garantire velocità decisionale, riduzione dei tempi di produzione,

come emerge ad esempio in specifiche ricerche di mercato – come

risparmio di costi.

quella redatta da Nielsen per l’Associazione Produttori Camper –

Il trend di mercato in costante crescita di cui il settore ha goduto

Gruppo Anfia7, del 2007 e dunque pre-crisi –, su un campione di

fino al 2006 ha permesso di trascurare una sostanziale mancan-

17.000 individui rappresentativo di tutti gli italiani. Così, relativa-

za di innovazione tecnologica, formale e, in parte, anche presta-

mente agli aspetti di natura prestazionale, funzionale-distributi-

zionale del prodotto. Basta visitare una qualsiasi fiera di settore

va e formale interessanti appaiono le considerazioni espresse da

– come Mondo Natura di Padova – per notare come le differenze

chi, avendo provato l’esperienza di un viaggio in camper, si dichiara

tra le diverse aziende produttrici ed i diversi modelli sono scarse.

indisponibile a ripercorrere l’esperienza per motivazioni principal-

Di fronte all’attuale scenario di mercato l’innovazione appare

mente di carattere funzionale-distributivo – “È scomodo”: 38%;

invece sempre più elemento in grado di garantire un plus spen-

“Gli spazi interni sono troppo piccoli”: 38%.

dibile in termini competitivi ed in particolare il prodotto italiano, per la sua tradizionale capacità di esprimere il nuovo, anche nel settore specifico può giocare un ruolo importante. Tale dato

4

ivi, p.15.

Centro Sperimentale del Mobile e dell’Arredamento, Il settore del camper: analisi di mercato in Canada, 2009. 6 Centro Sperimentale del Mobile e dell’Arredamento, Il settore del camper: analisi di mercato in Bulgaria, Romania e Grecia, 2009. 7 Associazione Produttori Camper – Gruppo Anfia, Gli italiani e il camper: una comunità pensante. Rapporto Nielsen, 2007. 5


Il sistema interni in Toscana • L'industria del camper

Mentre per quanto riguarda la propensione all’acquisto di prodotti

portunità per l’Italia rispetto a produzioni tradizionalmente meno

innovativi la già citata ricerca descrive un consumatore sempre più

sensibili (Usa).

attento, esigente, “alla ricerca di standard qualitativi dell’abitare”,

Relativamente a tale aspetto anche il mercato italiano presen-

“fortemente attratto dalle novità”, tanto da definirsi “molto curio-

ta in genere un’attenzione fortemente crescente verso prodotti

so”. Tali considerazioni sono rafforzate da un’analisi del target di

che mostrano spiccate caratteristiche di sostenibilità ambientale

utenza che vede da un punto di vista socio-demografico la preva-

come testimoniato, tra l’altro, da Giampaolo Fabris10 e Francesco

lenza di un consumatore di età tra i 35 e i 54 anni, generalmente

Morace11 ma anche da Federico Rampini12.

colto e con buona capacità di spesa.

Rispetto a tali dati generali l’utente tipo del camper si dimostra

Tra le motivazioni all’acquisto appare crescente anche l’attenzio-

ancor più attento a valori quali “l’autonomia, la libertà, il contat-

ne per le tematiche di natura ambientale. Prodotti verdi appaio-

to con la natura, il sentimento ecologico …” (Stefano Campanelli,

no particolarmente appetibili su mercati sensibili verso l’ecologia

Mauro Guglielmi, presidente e vicepresidente APC Italia)13.

come quelli del Nord Europa e Nord America. Così relativamente al

Da un punto di vista più strettamente numerico, risultano interes-

mercato canadese, ma il dato può essere tranquillamente esteso

santi i dati della già citata ricerca di Nielsen14 che:

al mercato nordamericano in generale, la principale rivista di setto-

- tra le esigenze principali in vacanza della totalità del campione

re “Rvlifestyle”(2008) rileva come le ultime tendenze del merca-

vede i “contatti con la natura” al 26%;

to “manifestano un’inclinazione del cliente a cercare un prodot-

- rispetto agli attuali camperisti (6% del campione, più di 800.000

to di ‘alta qualità’, ma di struttura leggera che al tempo stesso

individui) rileva come il consumatore tipo “desidera evadere da

riesca a soddisfare le esigenze del cliente sul ‘look’ e sul design,

un ritmo di vita troppo frenetico” (+16%), “ama il contatto con

coniugando caratteristiche di funzionalità e di basso consumo,

la natura”(+11%) e “svolgere attività all’aria aperta” (+15%) ed al

soprattutto a causa del notevole aumento del prezzo del gas8”.

tempo stesso “è preoccupato per il futuro” (+7%) – il + si intende

Il dato è confermato anche nella già citata analisi di mercato

rispetto alla media italiana.

condotta, per conto della Regione Toscana, dal Centro Sperimentale del Mobile e dell’Arredamento relativa al Canada (2009)9, nella quale emerge come i provvedimenti in termini di ambiente adottati dalla Presidenza Obama negli Stati Uniti porteranno anche in questo paese ad una crescente attenzione verso la riduzione dei consumi (non superiori a 6/km litro) ed in tal senso la “crescita culturale e della sensibilità ambientale dei consumatori verso prodotti con certificazione di origine (made in Italy), certificazioni di qualità ambientali ed etiche” può rappresentare un’op-

8 Citato in Centro Sperimentale del Mobile e dell’Arredamento, Il settore del camper: analisi di mercato in Canada, op. cit. 9 Ivi.

10 Giampaolo Fabris, Societing. Il marketing nella società postmoderna, Egea, Milano, 2008). 11 Francesco Morace, Il senso dell’ltalia. Istruzioni per il terzo miracolo italiano, Libri Schewiller, Milano, 2008. 12 Federico Rampini, Slow economy. Rinascere con saggezza, Mondadori, Milano, 2009. 13 In Associazione Produttori Camper – Gruppo Anfia, op. cit. 14 Ivi.

67


Giuseppe Lotti In-Between Design. Ricerche e progetti per il sistema interni

68


Il sistema interni in Toscana • L'industria del camper

69


Giuseppe Lotti In-Between Design. Ricerche e progetti per il sistema interni

70

pagine 68-69 Caravans international, presentazione prodotti

Possibili scenari di competitività

l’individuazione e lo smontaggio dei componenti e segnalando

Alla ricerca di un plus competitivo

l’ubicazione di eventuali sostanze pericolose.

La tecnologia di fabbricazione del modulo abitativo del camper

Disposizioni che oggi ed ancor più in futuro spingeranno le azien-

è essenzialmente tradizionale. Il camper è costituito, nella

de a ricercare soluzioni innovative finalizzate a ridurre l’impatto

maggior parte dei casi, da pannelli sandwich di legno, polistire-

ambientale con particolare attenzione alla fase di dismissione.

ne e vetroresina o alluminio, assemblati tra loro ed integrati con i sistemi impiantistici ed un processo quasi artigianali. Ciò con

Progetti innovativi

effetti negativi sia sulla qualità e sulla durata delle prestazioni

Di fronte ad un settore che presenta un forte livellamento

(rischio di infiltrazioni di umidità, difficoltà di interventi di ripa-

produttivo con scarse proposte innovative, negli ultimi anni

razione …) che sulla leggerezza del mezzo stesso (il telaio della

sono stati sviluppate alcune sperimentazioni che hanno preso in

struttura è costituito da legno massello).

considerazione di volta in volta, singoli elementi di criticità.

Anche a livello di innovazione formale, scarsi sono stati nel

Alcune esperienze si sono concentrate sulle problematiche

tempo i contributi – la derivazione dal mondo delle cucine anni

relative all’accessibilità del mezzo da parte di anziani e disabili:

‘70, proprie del territorio in oggetto, rimane ancora evidente, con

come, ad esempio, il camper studiato da Tecnothon in collabora-

elementi innovativi legati a miglioramenti funzionali, all’uso di

zione con Elnagh. Più articolato l’intervento realizzato nell’am-

materiali interni, decorazioni ed impiego di adesivi sulle fiancate…

bito del Progetto Equal Sod da ISTI-CNR che ha sviluppato un

Da qui la necessità di attribuire alla produzione un valore aggiun-

prototipo di camper a misura di anziani e disabili e in grado di

to tangibile, formale ma anche di tipo tecnologico attraverso un

garantire condizioni di confort controllabili attraverso l’applica-

miglioramento della qualità tecnico-prestazionale e della soste-

zione di una serie di tecnologie domotiche.

nibilità ambientale dei prodotti.

Nell’ottica di innovazione a livello di materiali costruttivi un rife-

Tra le variabili occorre anche considerare che le aziende del setto-

rimento è la produzione dell’Azienda Camper Monoscocca srl che

re sono soggette ad una normativa sempre più cogente da un

ha avviato una linea di prodotti la cui cabina è costituita da un’u-

punto di vista ambientale con particolare attenzione alle proble-

nica scocca monolitica in vetroresina stampata.

matiche del fine vita – Direttiva 2000/53/CE; Decreto legislativo

Tra i progetti innovativi sviluppati nel tempo dalle imprese

24 giugno 2003, n.209; Decreto legislativo 3 aprile 2006, n.152

toscana, da ricordare sicuramente il modello disegnato da Gian-

che obbligano “i costruttori di veicoli… a organizzare, diretta-

carlo Vegni per Giotti Line caratterizzato da scelte stilistiche

mente o indirettamente, una rete di Centri di Raccolta autorizza-

estremamente contemporanee, nelle forme, nei materiali, nei

ti, per provvedere al ritiro dei propri veicoli, una volta giunti a fine

colori; mentre sul piano tecnologico l’applicazione al camper del

vita” (cfr. co. art. 5 D.L.vo 209/03). In dettaglio la casa costrut-

progetto Casa Toscana / Green Home promossa da Trigano.

trice è chiamata a garantire la corretta gestione e trattamento

Per trovare innovazioni sostanziali occorre riferirsi a sperimen-

dei veicoli, curando che il ritiro degli stessi avvenga senza costi a

tazioni elaborate da centri di ricerca, università e scuole rimaste

carico dell’ultimo detentore e a dare il contributo pratico all’atti-

prevalentemente a livello di concept.

vità di demolizione e smantellamento dei propri veicoli, renden-

Al di là delle difficoltà realizzative – sul piano del mercato e dal

do disponibili, con varie modalità, le informazioni necessarie per

punto di vista teconologico – le soluzioni proposte definiscono


Il sistema interni in Toscana • L'industria del camper

comunque interessanti spunti di riflessione. Tra gli aspetti intor-

strin – conviva con scelte che potremmo definire massimaliste

no ai quali si è sviluppata la ricerca:

come il recente ritorno alla decorazione – da ricordare il recente

- la trasformabilità con l’obiettivo di garantire configurazioni

successo degli stickers sui quali si sono confrontanti i più impor-

diverse nel caso del camper in movimento o in configurazione

tanti designers a livello internazionale.

statica ottenute attraverso scorrimento-ampliamento o apertu-

Altre tendenze sicuramente presenti quella della giocattolizza-

ra-montaggio – cfr. Niels Caris, Foldoub;

zione e dunque del recupero di forme e colori mutuate dal mondo

- il miglioramento della qualità ambientale dei prodotti a livel-

dei giochi – si pensi al successo della linea FFF – Family Follows

lo di introduzione di materiali naturali, la riduzione dei consumi

Fiction di Alessi – cfr. sistema bagno Lady Bug15.

attraverso l’impiego di pannelli fotovoltaici, il miglioramento del

Anche un settore come quello delle architetture temporanee

rapporto tra interno ed esterno a livello di vivibilità – cfr. Verdier,

mostra recentemente un alto tasso di innovazione. Di fronte alle

Woody. Si pensi anche al sopra citato progetto Green Camper

trasformazioni dell’abitare – dall’utilizzo sempre più frequente

elaborato da Trigano in collaborazione con CSM – Centro Speri-

degli spazi residui, alla necessità di costruire in situazioni parti-

mentale del Mobile e dell’Arredamento, Università di Firenze –

colari (dallo sfruttamento delle coperture al tema dell’emergen-

Dipartimento di Tecnologie dell’Architettura e Design “P. Spado-

za …), – il settore presenta un elevato livello di sperimentazione.

lini” ed Istituto Ambiente Italia, finalizzato ad un miglioramento

Importanti designers si sono dedicati alla tematica – da Ettore

dell’impatto ambientale del prodotto attraverso l’applicazione

Sottsass ad Aldo Cibic. La tipologia presenta numerosi elementi

della Lca – Life Cycle Analisys;

di contatto con il camper: spazi ridotti, necessità di elevata fles-

- una spiccata attenzione agli aspetti di natura formale con riferi-

sibilità, possibilità di trasformazione in base all’uso e dunque

menti alle più recenti tendenze del settore dell’architettura e degli

può rappresentare un campo di riferimento interessante16.

interni – cfr. il concept elaborato dalla Graz University of Tecnology;

Anche un settore tradizionalmente conservatore nelle soluzioni

- l’utilizzo di spazi finora poco sfruttati come ad esempio del

progettuali degli interni quale quello della nautica, recentemen-

Concept Wolkswagen Caddy che recupera motivi propri dell’e-

te dimostra un’apertura alle più recenti tendenze. Il contrasto

sterno delle imbarcazioni – cfr.

che, in genere, caratterizzava il rapporto tra sistemazioni esterne contemporanee ed allestimenti interni tradizionali è sempre più

Innovazione per trasferimento… sulla forma

spesso superato, come dimostrano progetti quali il supermoderno

Relativamente all’innovazione formale, settori vicini a quello del

Wally Power ma anche gli allestimenti di Simone Micheli, tra i più

camper hanno sviluppato, nel tempo livelli di innovazione sicuramente superiori. Tra questi è sicuramente il settore dell’arredo che presenta una più spiccata ricerca sul piano formale e, soprattutto di recente, anche tecnologico. I trends si alternano con velocità inferiore solo al mondo della moda e spesso si assiste alla compresenza di tendenze addirittura opposte – si pensi a come minimalismo (e dunque semplificazione formale) – cfr. il lavoro di Claudio Silve-

Sulle tendenze nel settore dell’arredo, si confronti, tra l’altro AA.VV, Arredamento & Design 2009-2010, la Repubblica, Milano, 2009. 16 cfr. Roberto Bologna (a cura di), La reversibilità del costruire. L’abitazione transitoria in una prospettiva sostenibile, Maggioli Editore , Milano 2002; Roberto Bologna, Carlo Terpolilli (a cura di), Emergenza del progetto. Progetto dell’emergenza architetture con-temporaneità, Motta Editore, Milano 2005; Ameron Sinclair, Kate Stohr (a cura di), Design Like You Give a Damn: Architectural Responses to Humanitarian Crisis, Metropolis Books, London 2006. 15

71


Giuseppe Lotti In-Between Design. Ricerche e progetti per il sistema interni

72

importanti progettisti internazionali di arredo ed allestimenti17.

- la ricerca di miglioramento della qualità di vita degli ambienti

La coerenza esterno-interno che tradizionalmente appare un

domestici attraverso l’introduzione di tecnologie domotiche in

elemento di debolezza del settore del camper è elemento di

grado di controllare aspetti quali il microclima interno, l’illumi-

progetto anche nel campo dell’auto in cui emergono tendenze

nazione, l’umidità. Ma la di là degli apparecchi che permettono

in parte derivate dal mondo dell’arredo – si pensi ai riferimenti

tale controllo si assiste alla comparsa progressiva di elementi

retro in auto come la Nuova 500 di Fiat o la concept car Ford 021C

domotici anche nei singoli oggetti – si pensi al sistema Human

di Marc Newson fino alla giocattolizzazione come avvenuto con

Light di Artemide con la possibilità di variare il tono della luce a

la Renault Twingo o nella Smart18.

seconda delle esigenze e dei momenti del giorno o al più recente

Alcune delle tendenze sopra evidenziate potrebbero trovare una

Livincolors di Philips – cfr.;

facile applicazione nel settore del camper.

- il miglioramento della qualità ambientale dei prodotti con

In particolare appare evidente che azioni di trasferimento anche

un’attenzione “dalla culla alla tomba” e dunque estesa a tutte le

semplicemente formale con settori come quello dell’arredo

fasi di vita del prodotto – dall’approvvigionamento alla produzio-

potrebbero avere ricadute interessanti nell’industria del camper

ne, dal trasporto, all’utilizzo, alla dismissione. Tale attenzione,

– dall’impiego di nuovi materiali e finiture, alle scelte cromatiche

sempre più presente – si pensi al successo di prodotti come quel-

o legate all'utilizzo di particolari decorazioni e textures.

li di Valcucine o al ricordato marchio Casa Toscana / Green Home

Si tratta dunque di definire motivi di incontro, occasioni di

che ha coinvolto circa 40 aziende, basato sulla applicazione della

confronto, tavoli di lavoro tra i settori in oggetto che potrebbe-

Lca – Life Cycle Analysis19 –, è crescente nel consumatore soprat-

ro ricavare beneficio reciproco – si pensi a problematiche come

tutto quando si hanno implicazioni legate alla qualità d’uso

quelle della distribuzione in spazi stretti, della flessibilità d’uso,

e salute e a livello di contenimento dei consumi energetici – si

della leggerezza.

pensi soprattutto al settore dell’illuminazione con l’introduzione di pannelli fotovoltaici in illuminazione da esterni come, tra

… sulla tecnologia

l’altro in Corona Solar Light di Emi Fujita e Shole Kohatsu – cfr.;

Il tema dell’innovazione tecnologica nei settori limitrofi a quello

- interventi di Cross fertilisation come innovazioni derivate dallo

del camper è affrontato in particolare in relazione al comparto

scambio di materiali, tecnologie ma anche saperi tra settori più

dell’arredo che presenta notevoli punti di contatto con la tipolo-

o meno vicini.

gia di prodotto in oggetto. Al di là delle innovazioni formali che abbiamo affrontato nel

Tematiche di interesse

precedente paragrafo, dal punto di vista strettamente tecnolo-

Alcuni elementi di criticità richiedono e ancor più richiederanno

gico emergono alcune tendenze. Tra queste:

in futuro specifiche progettualità. Relativamente alla leggerezza il settore presenta scarsa capacità di innovazione: le scelte derivano in larga parte da soluzioni

cfr. Domitilla Dardi, Massimo Paperini, Interior design yacht. Abitare tra cielo e acqua, Mondadori Electa, Milano, 2009. Silvia Piardi, Andrea Ratti, Yacht Design 1, Maggioli, Rimini, 2008. 18 cfr. Larry Edsall, Masters of car design, White Star, Vercelli, 2009. 17

cfr. Giuseppe Lotti (a cura di), Progettare e produrre per la sostenibilità. L’esperienza toscana nell’industria del mobile, Graficalito, Calenzano (Fi), 2005.

19


Il sistema interni in Toscana • L'industria del camper

tecniche praticate già negli anni ’60 – vetroresina per l’esterno

- l’allungamento della durata di vita del prodotto camper, agen-

con pannellature in struttura di legno e polistirene. Le soluzioni

do sugli elementi di criticità – giunti ed impermeabilizzazione,

tecnologiche innovative proposte – come ad esempio il camper

utilizzo di materiali autopulenti ed autoriparanti, possibilità di

Infinity in monoscocca monolite costituito da un unico blocco

sostituzione componenti usurati …. Tale azione è rivolta diretta-

di materiale tecnico, stampato con la stessa tecnica usata per

mente al consumatore con l’obiettivo di creare un valore aggiun-

produrre scafi nautici – non sono rivolte direttamente ad un

to in termini competitivi per il prodotto;

miglioramento della problematica in oggetto – riduzione del

- la semplificazione del fine vita, garantendo una riduzione

peso con conseguente abbattimento dei consumi di carburante.

dell’impiego dei materiali, la dematerializzazione, la riconosci-

In concreto, al di là degli interventi sul motore, sullo chassis e

bilità degli stessi, la facile dissassemblabilità, il riuso, il riciclo,

sull’abitacolo – di pertinenza alla casa automobilistica –, appare

il facile smaltimento (biodegradabilità e compostaggio). Il tutto

importante agire anche sulla scocca sull’allestimento interno –

con evidenti vantaggi a livello gestionale e di riduzione costi per

multistrato, compensato, poliuretani, ma anche elettrodome-

le imprese produttrici.

stici, – sul pavimento – compensato e polistirene.

In relazione al miglioramento del microclima interno e alle possi-

Una maggiore leggerezza (importante in ottica riduzione dei

bilità di un maggior controllo della qualità dello stesso, a diffe-

consumi) potrà anche essere ricercata attraverso soluzio-

renza di altri settori – come ad esempio quello della nautica –, il

ni progettuali che, operando su spessori e scelte materiche,

camper non vede l’applicazione di strumenti ed apparecchiature

possono dare sostanza alla tendenza al light design che appare

di controllo e gestione mutuati dal settore della domotica. Gli

vincente in tanti settori (arredo, complemento…). In tal senso

impieghi nel settore sono principalmente dedicati a particolari

appare importante anche il miglioramento dell’areodinamicità –

utenti quali disabili ed anziani – Progetto Equal SOD – Struttu-

in relazione alla scocca e al rapporto tra questa e lo chassis.

ra operativa per la domotica, rivolto ad utenze svataggiate con

Il tutto con ricadute in termini ambientali nell’ottica di una

possibilità di controllo delle apparecchiature a livello vocale,

progressiva riduzione dell’impatto senza ovviamente perdere di

oculare o manuale.

vista la sicurezza della scocca oltre che dell’abitacolo.

In tal senso l’attenzione dovrà essere dedicata agli aspetti del

Per quanto riguarda la problematica del fine vita, come eviden-

microclima interno – temperatura (caldo-freddo), umidità –

ziato, le aziende del settore sono soggette ad una normativa

attraverso l’applicazione di strumenti di controllo e gestione

progressivamente più restrittiva. Di contro il settore non ha

mutuati dal settore della domotica. Il tutto anche con l’obietti-

sviluppato in merito progetti specifici, mentre ben più avanzato

vo di limitare le implicazioni negative sulla struttura stessa del

appare il dibattito e numerose le esperienze nel settore auto-

camper – infiltrazioni, creazione di condensa ed umidità…

mobilistico; si pensi, solo per rimanere all’Italia, al progetto più

Per quanto riguarda più in generale la qualità d’uso e la sicurezza

conosciuto il FARE – Fiat Auto Recycling della Fiat (1992).

non si riscontrano applicazioni sistematiche al settore delle più

Tra i possibili interventi rivolti ad intervenire sulla tematica in

recenti ricerche ergonomiche.

oggetto:

73


Giuseppe Lotti In-Between Design. Ricerche e progetti per il sistema interni

74


• Navicelli, cantieri navali, Pisa

Il comparto della nautica a. Punti di forza

Swot Analysis1

Made in Italy

QUADRO DI SINTESI DELLA SWOT ANALYSIS

La cantieristica navale appartiene di fatto alla categoria del made in Italy. Prestazioni, lusso ed eleganza e, più recentemente design connotano i prodotti del settore garantendo-

a. Punti di forza Strenghs

b. Punti di debolezza Weaknesses

ne una riconoscibilità a livello internazionale. Chi compra uno

• • • • •

• Mentalità artigianale • Difficoltà di approccio strategico • Scarsa internazionalizzazione • Diffusione sub-appalti • Prevalenza di imprese di piccola e piccolissima dimensione • Scarso utilizzo di sistemi informatici • Mancanza di strategie di supporto all’innovazione

continuamente rinnovata, una garanzia di qualità, un partico-

Made in Italy Tradizione nautica Forza della filiera Manodopera qualificata Eccellenza nella ricerca

c. Opportunità Opportunities

d. Minacce Threats

• Posizione geografica strategica • Disponibilità di aree per lo sviluppo • Centri di eccellenza e di ricerca • Paesi emergenti: nuovi mercati

• Crisi economica • Paesi con costi di produzione più bassi • Normative, dazi e tasse statali • Ricambio generazionale • Carenza di adeguati servizi infrastrutturali

yacht italiano non acquista solo un prodotto ma una tradizione lare stile di vita. Tradizione nautica La Toscana è famosa soprattutto per la produzione dei megayacht – quasi un terzo della produzione mondiale di megayacht si concentra nel tratto di costa che va da La Spezia a Grosseto: l’intera zona, con al centro Viareggio, ha una tradizione nautica unica nel mondo della costruzione delle imbarcazioni di lusso. Ciò naturalmente si traduce in un'esperienza e maestranza presente all’interno dei cantieri in grado di realizzare importanti produzioni nautiche. Forza della filiera La produzione toscana nella nautica trae la sua forza da un indotto in grado di garantire le competenze e le capacità produttive necessarie alla realizzazione di artefatti di qualità. Sono soprattutto gli interni – intesi nella sua accezione più ampia come mobilio, complemento, illuminazione, finiture in genere – che spesso hanno visto nel settore un importante mercato di sbocco e un’opportunità per superare momenti di crisi (si pensi al caso specifico dell’arredamento). Manodopera qualificata Il processo produttivo del settore della nautica è per tradizione

Il testo è stato elaborato da Navicelli spa e revisionato dall’autore di questo libro.

1

caratterizzato dalla presenza di piccole e piccolissime imprese, una forte flessibilità e un’alta specializzazione degli addetti –

75


Giuseppe Lotti In-Between Design. Ricerche e progetti per il sistema interni

76

che danno al settore un carattere di forte artigianalità. Queste

prodotto mentre vengono tralasciati altri fattori ugualmente

caratteristiche hanno garantito nel tempo una risposta effi-

importanti come la comunicazione ed il servizio. È ancora molto

ciente ad un mercato che da sempre ha richiesto specializza-

diffusa la mentalità che sia sufficiente realizzare buoni artefat-

zione e customizzazione. Conseguenze di tale condizione sono

ti per avere successo sul mercato mentre altri fattori di natura

anche il contenimento dei costi fissi e qualche problema nella

immateriale altrettanto importanti vengono tralasciati.

gestione e nella sicurezza del cantiere.

Anche a livello di controllo e certificazione della qualità il comparto dimostra una certa arretratezza che rientra in una più

Eccellenza nella ricerca

ampia e già rilevata difficoltà ad operare sugli aspetti di natura

Il territorio toscano presenta importanti competenze non solo

organizzativo-gestionale.

dal punto di vista produttivo ma anche sul piano dei centri di ricerca. Nella regione sono presenti tre atenei che offrono molte

Scarsa internazionalizzazione

delle competenze che, oggi più che mai, appaiono necessarie

Le attività di marketing a livello nazionale e, soprattutto, inter-

per lo sviluppo del manifatturiero.

nazionale sono praticamente assenti nelle imprese di settore e

Le aziende del settore della nautica stanno attuando sempre

l’attività è essenzialmente svolta da agenzie di brokeraggio. Tali

maggiori sinergie con il sistema della ricerca, in particolare su

difficoltà sono state evidentemente accentuate dalla crisi che

aspetti legati alla progettazione – ingegneria navale e design

è stata soprattutto caratterizzata dal forte ridimensionamen-

– e all’innovazione tecnologica – nuovi materiali per lo scafo ed

to del mercato italiano. Da notare come fornitori e subfornitori

applicazioni domotiche per l’accrescimento delle prestazioni del

operino senza un accesso diretto al mercato di cui difficilmente

prodotto – sicurezza, controllo e gestione ma anche estetica.

conoscono logiche ed evoluzioni.

b. Punti di debolezza

Diffusione sub-appalti

Mentalità artigianale

Come rilevato, il settore è fortemente caratterizzato dalla

Le peculiarità sopra evidenziate rappresentano elementi di

presenza del subappalto con implicazioni a livello di conoscen-

forza del settore ma sono alla base anche di alcune criticità del

ze – del mercato, sull’innovazione tecnologica – spesso diffuse

comparto. Così l’artigianalità rappresenta un limite di fronte

solo a livello di aziende di prodotto finito. Il tutto ha ripercussio-

ad una concorrenza sempre più globalizzata, scarso è il ricor-

ni negative sulla crescita del settore ed implicazioni sulla qualità

so a metodi e strumenti di gestione organizzata del cantiere,

del prodotto.

mentre la decisionalità è in genere nelle mani dell’imprenditore con assenza di ruoli manageriali e difficoltà al momento del

Prevalenza di imprese di piccola e piccolissima dimensione

ricambio generazionale.

Il settore è caratterizzato dalla presenza di piccole e piccolissime imprese – nella maggior parte dei casi meno di cinque addetti.

Difficoltà di approccio strategico

La filiera risulta dunque fortemente frammentata con implica-

L’approccio artigianale è caratterizzato da una centralità del

zioni negative a livello di gestione del processo.


Il sistema interni in Toscana • Il comparto della nautica

pagine 78-79 Navicelli, cantieri navali, Pisa

Scarso utilizzo di sistemi informatici

Centri di eccellenza e di ricerca

Il ricorso a sistemi informatici è ancora poco diffuso nel setto-

Come rilevato, in Toscana sono presenti tre atenei ma anche

re sia a livello di gestione del cantiere che, per tradizione, è

l’Istituto Superiore Sant’Anna che offrono conoscenze su

estremamente complesso, sia nell’approvvigionamento e nella

tematiche di interesse per il settore di riferimento – ingegneria

produzione, sia nella gestione del rapporto con i clienti nella

navale, meccanica, elettronica ed energetica, gestione ed orga-

fase di vendita che in quella di consumo del prodotto.

nizzazione d’impresa, qualità, ICT e domotica, design. L’offerta di innovazione è rafforzata da centri di ricerca ed incu-

Mancanza di strategie di supporto all’innovazione

batori d’impresa che operano sul trasferimento.

L’innovazione del settore è tradizionalmente di carattere adattivo con l’obiettivo di raggiungere e superare la concorrenza.

Paesi emergenti: nuovi mercati

Bassa è la partecipazione all’atto innovativo delle imprese della

Anche per il settore della nautica appaiono centrali i paesi

filiera che, tradizionalmente, rispondono a domande prove-

emergenti, Russia e i Paesi Arabi (negli ultimi anni divenuti

nienti dall’alto.

mercati sempre più consolidati), il Sud-Est Asiatico (Cina ed

Ancora più scarsa è l’attenzione verso innovazioni che riguar-

India in particolare) e l’America Latina (Brasile su tutti).

dano il processo che, come abbiamo visto, rappresenta un

Ciò a maggior ragione oggi con la crisi che ancora incombe e che

elemento di debolezza del sistema – diseconomie e tempi di

ha visto una forte contrazione del mercato italiano, europeo e

produzione eccessivamente lunghi.

del nord America.

c. Opportunità

d. Minacce

Posizione geografica strategica

Crisi economica

La Toscana presenta una forte concentrazione manifatturiera

La crisi ha fatto sentire i suoi effetti su un settore fino al 2008

nel settore della nautica.

in costante crescita.

È in particolare la produzione dei megayacht che vede nella

I cantieri hanno visto annullare ordini già effettuati e sono stati

regione un’alta presenza di imprese – un quarto dell’intera

soggetti a pagamenti spesso molto dilazionati nel tempo.

produzione mondiale di megayacht (> 24 metri), con Viareggio

Gli effetti si sono fatti sentire su tutta la filiera e, con particola-

riconosciuta come la capitale mondiale nella costruzione delle

re durezza, sulle imprese dell’indotto.

imbarcazioni di lusso.

Ad oggi non si assiste ancora ad un’effettiva ripresa produttiva.

Disponibilità di aree per lo sviluppo

Paesi con costi di produzione più bassi

Sul territorio è importante anche la presenza di porti turistici

Seppur in maniera minore che in altri settore, il comparto della

inserita all’interno di un contesto, quello dell’alto Mediterra-

nautica ha subito l’aggressione di paesi in cui è minore il costo

neo, fortemente turistico. Buona anche la disponibilità di spazi

del lavoro e dell’energia ed elevato il ricorso a politiche commer-

per la realizzazione di nuove infrastrutture e di porti turistici e

ciali particolarmente aggressive – il sud-est asiatico su tutti.

commerciali.

Ovviamente per le imprese italiane la sfida è quella di spostare

77


Giuseppe Lotti In-Between Design. Ricerche e progetti per il sistema interni

78


Il sistema interni in Toscana • Il comparto della nautica

79


Giuseppe Lotti In-Between Design. Ricerche e progetti per il sistema interni

80

la competizione su un piano più alto, quello della qualità, dello

Il 2009, per la prima volta nell’ultimo decennio, si è chiuso con

stile, dell’innovazione prestazionale e tecnologica, del migliora-

un segno negativo nell’ambito delle vendite di unità da dipor-

mento della qualità ambientale del prodotto.

to. La ricerca condotta dall’Area Research&Intelligence di Banca Monte dei Paschi di Siena (MPS) ha stimato una contrazione del

Normative, dazi e tasse statali

mercato italiano degli yacht di circa il 30% in tale periodo atte-

La difficoltà di entrata su particolari mercati – come ad esempio

standosi ai livelli raggiunti tra il 2004 e il 2005. Nel maggio 2009

quello statunitense – è accentuata dagli alti dazi e altri diritti

il totale ordini registrava una flessione del -79%. Tale calo è

doganali e dall’entità delle tasse statali imposti sui prodotti

stato drastico sia negli ordinativi delle navi da trasporto (-92%)

realizzati all’estero.

sia in quelli delle navi passeggeri (-96%). Per quanto riguarda i singoli segmenti si è notata una maggiore

Ricambio generazionale

tenuta delle imbarcazioni di piccola taglia e dei battelli pneu-

Anche il settore della nautica è caratterizzato dalla problema-

matici, mentre ad accusare le maggiori perdite sono stati i

tica di un difficile ricambio generazionale nella manodopera,

cantieri di quella che fino a ieri era considerata la taglia media,

soprattutto specializzata.

cioè imbarcazioni dai 12 ai 16 metri. Al di fuori del diporto c’è da

Le motivazioni sono sicuramente di natura culturale – con

segnalare che anche la produzione di megayacht ha accusato

i giovani che risultano attratti verso altre professioni –; su

pesantemente gli effetti della crisi economica e, se la produzio-

tutto ciò ha influito in maniera negativa anche una formazio-

ne non si è fermata, lo si deve sopratutto alla tipicità di questo

ne professionale che spesso non ha affrontato i reali bisogni

segmento, che ha tempi lunghi di realizzazione e si basa su

espressi dal sistema produttivo.

contratti pluriennali. I dati sono confermati anche dalle recenti indagini. “Costituendo

Carenza di adeguati servizi infrastrutturali

la nautica un segmento di consumo delle fasce di reddito più

Le infrastrutture portuali regionali presentano uno standard

alte, il mercato del settore ha inoltre seguito le dinamiche rela-

qualitativo inferiore rispetto all’offerta di altri territori – a livello

tive alla distribuzione della ricchezza in queste fasce, che hanno

di servizi e costi alti dei posti barca.

visto un ulteriore aumento delle disponibilità di pochi grandi

Occorre dunque ripensare all’offerta nella consapevolezza che

finanzieri (ad esempio gli operatori dei mercati energetici) e una

ciò avrebbe ricadute sia sul settore del turismo che sulla cresci-

relativa difficoltà in altri segmenti di maggiore esposizione al

ta del comparto in oggetto.

mercato. Analogamente, in considerazione delle modificazioni in essere nei mercati mondiali, con una sostanziale stagnazione

L’attuale congiuntura

dell’economia dei Paesi maturi ed una dinamica di forte cresci-

L’andamento positivo del settore della nautica, che sembrava

ta negli ‘emergenti’ (in particolare nei cosiddetti Brics, ovvero

incrementare e consolidarsi annualmente, ha subito un freno

Brasile, Russia, India, Cina, Sud Africa), si assiste ad un impor-

da settembre 2008, a seguito di quella crisi mondiale che ha

tante spostamento territoriale nella composizione della doman-

investito l’economia globale e ha portato ricadute in ogni setto-

da, almeno nel medio periodo, che potrebbe privilegiare i siste-

re, anche in quelli da sempre risultati più fiorenti.

mi e le imprese di altri Paesi concorrenti.


Il sistema interni in Toscana • Il comparto della nautica

Anche le risposte fornite dal campione confermano le valuta-

che possono allungare questi tempi di ripresa vengono indivi-

zioni sopra riportate, affermando nel 70,3% dei casi che la crisi

duate tre principali tematiche:

economico-finanziaria degli ultimi anni ha invertito un ciclo

- la nascita di nuovi potenziali clienti a livello globale;

espansivo; soltanto il 21,3% delle imprese intervistate afferma

- l’attuale livello delle infrastrutture;

che la crisi abbia invece aggravato una dinamica già negativa,

- lo sviluppo dello strumento del leasing nautico per l’acquisto

mentre più residuali appaiono le letture della crisi come gene-

di imbarcazioni.

ratrice di nuove opportunità (3%) o come fenomeno che non ha

Per quanto riguarda il primo aspetto, vi sono alcune aree, oltre

prodotto ripercussioni significative sul settore della nautica da

a quelle tradizionalmente ritenute ricche (Nord America, Euro-

diporto (5,4%)”2. Mentre, relativamente alle strategie di risposta

pa, Giappone), che stanno sviluppando crescenti investimenti

alla crisi. “Di fronte all’impatto della crisi, il 73% delle imprese ha

verso i beni di lusso (a cui gli yacht appartengono). Tra queste,

posto in essere alcune specifiche azioni e strategie di risposta

i mercati BRIC (Brasile, Russia, India e Cina) si segnalano come

finalizzate a recuperare gli spazi di mercato perduti o, quantome-

le zone di maggior sviluppo per tassi di crescita di Pil proca-

no, a contenere gli effetti del ciclo negativo. Soltanto il 27% degli

pite e per numero assoluto di nuovi ricchi. L’analisi condotta

intervistati dichiara invece che la propria impresa non ha prodot-

dimostra che la produzione domestica di yacht sta ancora solo

to risposte particolari, ovvero non ha modificato verso alcuna

marginalmente considerando questi fenomeni: la propensione

particolare direzione le proprie strategie, confermando l’impo-

all’export dell’industria da diporto italiana è circa del 50% e i

stazione precedente la crisi. Tra le imprese che hanno dichiarato

flussi commerciali sono prevalentemente concentrati sui paesi

di aver investito su specifiche leve strategiche, quella più citata

di maggior sviluppo, area America e UE.

riguarda la diversificazione dei prodotti (35,1% delle indicazioni),

La nautica da diporto italiana è penalizzata inoltre da una dota-

seguita dalla ricerca di nuovi clienti/mercati nazionali (27,9%) e

zione infrastrutturale insufficiente (soprattutto per le imbar-

dalla riduzione dei costi di produzione (26%). Ben più contenute

cazioni di maggior dimensioni) rispetto al suo parco nautico.

le indicazioni relative alla specializzazione produttiva (13,6%), alla

La distribuzione dei posti barca risulta essere non omogenea

ricerca di nuovi clienti/mercati esteri (12,3%), ad una strategia

a livello nazionale: soltanto in Liguria è presente circa il 20%

di alleanza/rete con altre imprese (9,7%) ed agli investimenti in

del totale degli ormeggi. La scarsa dotazione di infrastruttu-

innovazione, tecnologie e macchinari (7,1%). Residuali, infine, le

re diportistiche è un problema che influenza negativamente

citazioni relative all’aumento della qualità dei prodotti/servizi, di

lo sviluppo e l’atteggiamento degli utenti verso la nautica e il

cui le imprese della filiera si sentono evidentemente già adegua-

diportismo.

tamente portatrici (5,2%)”3.

Come ultimo punto, un’applicazione meno penalizzante della

Tra i fattori di criticità e potenzialità del mercato nautico italiano

normativa in vigore sul leasing nautico recentemente introdotta potrebbe favorire la domanda di imbarcazioni di grandi dimensioni da parte dei diportisti italiani nei prossimi anni.

CNA Produzione, EURES Ricerche Economiche e Sociali, CNA Centro Studi, Dinamiche economiche, valori e competenze delle imprese nella produzione nautica in Italia, Rapporto 2012, p.3. 3 ivi, p.43. 2

I dati sopra evidenziati sono validi anche per il settore nautico toscano. Studi (Ucina) sul settore nautico a livello nazionale evidenzia-

81


Giuseppe Lotti In-Between Design. Ricerche e progetti per il sistema interni

82

no il ruolo dominante della regione Lombardia, tanto in termini

controbilanciato da una dinamica positiva delle “locomotive e

di numerosità di aziende (25,9% del totale nautico nazionale)

materiale rotabile” dopo anni di difficoltà marcata del setto-

quanto per numero di addetti impiegati (22,5%). Seguono Ligu-

re). Nel complesso, anche e soprattutto per la crisi della nautica

ria (17,5% e 11,5% rispettivamente) e Toscana (10,9% e 6,7%).

regionale, il settore dei ‘mezzi di trasporto’ nell’arco di un quin-

Queste prime tre regioni accolgono più del 50% delle attività

quennio di crisi ha ridotto di circa un quarto il valore esportato

del settore nautico nazionale.

all’estero”4.

La maggior parte delle imprese attive nel settore della cantieristica e della subfornitura della regione toscana sono dislocate

Possibili scenari di competitività

lungo l’arco costiero. Un’analisi più approfondita vede Lucca al

Quale innovazione

primo posto sia per numero totale di imprese sia per numero di

Anche per il settore della nautica valgono le indicazioni definite

addetti impiegati. In modo particolare, i cantieri si concentrano

per i comparti dell’arredo e del camper.

intorno alla città di Viareggio, ma la presenza della cantieristica

Così appaiono importanti tematiche come quelle dell’accresci-

è forte anche nell’area livornese, nella provincia di Massa Carra-

mento prestazionale dei materiali anche in funzione delle parti-

ra, nel grossetano e nell’area pisana.

colari condizioni d’uso – ambiente marino ed esposizione sola-

Quello dello yachting è stato, per anni, uno dei pochi setto-

re –; dell’applicazione della domotica e delle tecnologie wireless

ri a non essere intaccato dall’avanzare dell’Oriente; il temuto

per il controllo delle apparecchiature elettroniche e per il miglio-

dumping, ovvero la vendita sul mercato nazionale di prodotti a

ramento del microclima interno. Ma anche, seppur in maniera

prezzi inferiori a quelli praticati all’interno del nostro Paese, ha

meno avvertita, si mostra interessante la strada di un collega-

costituito una minaccia per molti settori ma non per la nauti-

mento più strutturato con l’innovazione formale sviluppata nel

ca; sarà per questo che in Toscana, capitale dello yachting, si è

mondo dell’arredo a livello di linguaggio, soluzioni cromatiche

assistito ad un fenomeno singolare e degno di nota: aziende in

e materiche.

fuga da settori in crisi hanno riconvertito la loro produzione in

Tra le tematiche strategiche per il settore:

componentistica per la nautica – così, ad esempio, è avvenuto

- necessità di un controllo più sistematico del processo produt-

nel comparto del mobile.

tivo e della filiera: Un mercato in continua espansione fino alla

Il settore, dopo anni di forte crescita, ha subito una contrazione

crisi del 2008 non ha favorito l’applicazione di metodologie di

a livello di commesse e fatturato.

gestione del ciclo produttivo – lean thinking su tutte – portando

Così in Commercio estero della Toscana. Rapporto 2012-2013:

a frequenti diseconomie di scala. La crisi attuale con il conse-

“Non tutte le esperienze produttive che si raccolgono nell’ag-

guente crollo del mercato richiede invece una più sistematica

gregato metalmeccanico, però, presentano gli stessi segna-

gestione e dei rapporti all’interno della filiera con l’obiettivo di

li incoraggianti. Le produzioni di ‘mezzi di trasporto’, sotto la

razionalizzare tempi e costi;

quale voce si fanno rientrare mezzi di diverso tipo, sono acco-

- il sempre più frequente ricorso al refitting e cioè all’ammo-

munate da un 2012 in negativo (con risultati più marcati per le imbarcazioni che nel solo ultimo anno perdono circa il 40% del valore esportato all’estero; il risultato è solo parzialmente

4

Commercio estero della Toscana. Rapporto 2012-2013, p.19.


Cala dé Medici, porto, Rosignano Marittimo

Il sistema interni in Toscana • Il comparto della nautica

dernamento e trasformazione della barca per nuove esigenze

- la risposta a bisogni di particolari utenti attraverso soluzio-

funzionali e/o di carattere estetico. Il tutto presenta evidenti

ni domotiche e di controllo remoto come supporto all’utilizzo

implicazioni di carattere ambientale – si pensi al difficile smal-

dell’imbarcazione da parte di best agers oppure l’applicazione

timento delle imbarcazioni in vetroresina;

degli strumenti della telemedicina per specifiche patologie.

83


Giuseppe Lotti In-Between Design. Ricerche e progetti per il sistema interni


Scenari di competivita • Il sistema Interni in Toscana

85

Racconti


Giuseppe Lotti In-Between Design. Ricerche e progetti per il sistema interni

86


• Rexosline 9009, camper, Laika

Esperienze di ricerca Questo il contesto produttivo di riferimento, l’attuale congiun-

knowledge, cioè le conoscenze specifiche e l’asta orizzontale la

tura e gli scenari innovativi pertinenti.

valenza interdisciplinare ed è proprio la padronanza di questa

All’interno di tale realtà sono stati condotti progetti che ripren-

che ha dato al design un ruolo crescente nella definizione di

dono, approfondiscono e sviluppano gli assunti sul ruolo del

strategie vincenti3.

design, sulle sue metodologie e strumenti così come definiti

È poi la valenza operativa che ha garantito al designer un ruolo

nella prima parte di questo testo. Progetti dai quali emerge il

sempre più importante all’interno di gruppi di lavoro; il fatto che

ruolo del design come connettore di saperi, conoscenze, luoghi,

il progettista è un risolutore di problemi per la sua capacità di

in un’applicazione particolare – quella del design strategico

dar forma, di concretizzare le idee. “Un gruppo che lavora sugli

per i sistemi territoriali d’impresa – con qualche escursione nel

elementi che emergono dal divenire del progetto, che fonda la

product design.

sua prassi sulla diversità dei saperi e delle competenze richiede la presenza di una figura che svolga un ruolo di catalizzatore e di

Incrocio e sintesi di più saperi

‘custode organizzativo’ del progetto stesso. […] Forse è il design

Progetto TEMA: Tecnologie e materiali innovativi per la qualità e la sostenibilità ambientale nel camper1

che più si presta a esprimere il ruolo di guida per le sue caratteri-

Come abbiamo rilevato, il design svolge un'azione di mediazione, quasi di fluidificazione, tra i contributi delle diverse discipline necessarie alla definizione di un’innovazione sistemica. “Il problema dell’osservatore progettista, afferma Edgar Morin, appare capitale, critico, decisivo […] deve disporre di un metodo che gli permetta di progettare la molteplicità dei punti di vista e poi passare da un punto di vista all’altro. Deve disporre di concetti teorici che invece di chiudere e isolare le entità, gli permettano di circolare produttivamente”2. Questa capacità di pensare e di agire in maniera interdisciplinare, dialogando con gli altri è una caratteristica propria del designer – si pensi al modello interpretativo proprio dell’agire della disciplina molto presente nella letteratura contemporanea, quello della lettera T dove l’asta verticale rappresenta la design

stiche e attitudini peculiari: una disposizione all’intuizione e alla sensibilità percettiva e estetica, una capacità d’ascolto e immaginativa, di ricerca dell’innovazione e di rifiuto della soluzione ovvia, che si traducono in una funzione unica: rendere visibile il pensiero”4. Sono i problemi che hanno i contorni sfumati e dunque presentano diverse soluzioni. “Non è il problema di una formula matematica e non esiste un algoritmo che ci consenta di risolverlo in modo lineare e sequenziale. È invece un problema ‘mal definito’ perché non sono chiari i suoi bordi e talvolta la stessa formulazione risulta essere imperfetta. Questo problema mal definito si determina meglio man mano che procediamo, spesso per prova ed errore, nel tentativo di circoscriverlo, prima, e di risolverlo dopo. Il processo si avvale di logiche ‘creative’, induttive e abduttive come ci ha insegnato un padre del pragmatismo come Charles Peirce”5. Si pensi a come lo stesso brief si presenti in genere con i contorni non definiti; le dimensioni particolarmente

Per conto di TAD-Dipartimento di Tecnologie dell'Architettura e Design "P. L. Spadolini". Hanno partecipato al progetto Giuseppe Lotti (responsabile scientifico), Vincenzo Legnante, Francesca Tosi, Stefano Visconti. 2 Edgar Morin, “Le vie della complessità”, in Gianluca Bocchi e Mauro Ceruti (a cura di), Le sfide della complessità, Feltrinelli, Milano, 1985, citato in Francesco Mauri, op.cit, p.24. 1

Sul tema si confronti, tra l’altro, Francesco Zurlo, op.cit. Francesco Mauri, op. cit., pp.45-46. 5 Francesco Zurlo, op. cit., pp.12-13. 3

4

87


Giuseppe Lotti In-Between Design. Ricerche e progetti per il sistema interni

88

contenute delle nostre imprese fanno sì che questo sia espres-

stituti di Ricerca è prevalentemente di base: si tratta cioè di

sione del lavoro dell’imprenditore e non esistano competenze

un tipo di conoscenza che si colloca al principio della filiera

specifiche sul marketing e dunque sia il designer stesso che

dell’innovazione, spesso non immediatamente utilizzabile nel

collabora alla definizione di un brief e ricalibrarlo in maniera più

processo produttivo.

efficace ed innovativa.

La ricerca nel campo del design, invece, ha costi e tempi di

Ed ancora: “Ma siamo realmente in grado di avere informazio-

sviluppo contenuti e sufficientemente prevedibili, e quindi

ni complete prima di poter prendere una decisione? È evidente

probabilità maggiore di ottenere risultati tangibili: per questo

che la tal cosa sia praticamente impossibile. Raccogliere dati

pare particolarmente adatta al sistema produttivo italiano…”7.

completi ci metterebbe nelle condizioni dei cartografi del famo-

Mentre Dalia Gallico: “…andrebbe fatta preliminarmente una

so racconto di Borges: desiderosi di fare la più fedele mappa

chiara distinzione tra scoperte di base e innovazioni. Le prime

della terra si adoperavano in una restituzione in scala 1:1 senza

rendono possibili le seconde, ma di per sé non bastano a crear-

la speranza di vedere mai concluso il proprio lavoro […]. Si

le. Occorre una figura tramite, come il designer, che sia in grado

dovrà, invece, selezionare dati significativi e capaci di restitu-

di applicare le scoperte di base, generalmente sviluppate dai

ire gli aspetti qualitativi di un fenomeno. Bene: questo proces-

grandi centri di ricerca o dalle grandi multinazionali. E di portar-

so di interpretazione dei dati implica creatività e soggettività.

le sul mercato sotto forma di prodotti e/o processi”8. “…Poiché

Proprio il contrario di quello che a un manager, tradizionalmen-

in molti casi la tecnologia da sola non è in grado di esprime-

te insegnano a fare…”6.

re appieno il proprio valore innovativo, il design, attraverso i

Ed in più la capacità, propria del designer, di vedere lontano, su

suoi strumenti culturali, può svolgere il ruolo di rendere meglio

cui ci siamo già soffermati.

comprensibile il senso dell’innovazione tecnologica”9.

Il ruolo di sintesi di diversi contributi disciplinari appare parti-

Il ruolo di mediatore, catalizzatore di competenze – “per me, affer-

colarmente importante nel nostro paese: “Quindi, se fino a

mava Francesco Binfaré in una recente conferenza, 2+2 fa 4,2”

qualche anno fa il modello economico italiano, basato su un

– non è sicuramente facile da svolgere. Ogni disciplina ha le sue

sistema di piccole aziende flessibili, specializzate e facilmen-

specificità, diversi sono metodologie, strumenti e, addirittura,

te interfacciabili e cooperanti (distretti) pareva vincente, oggi

linguaggio. Il design deve mettere in gioco, oltre a quanto detto,

questo stesso modello appare debole perché privo della capaci-

una capacità empatica che deve essere continuamente coltivata.

tà economica ed organizzativa di accedere alla ricerca e quindi

Il progetto TEMA. Tecnologie e materiali innovativi per la quali-

di generare innovazione e sviluppo. In un mondo che attribui-

tà e la sostenibilità ambientale nel camper, promosso da Laika,

sce sempre maggiore valore alla conoscenza, le nostre imprese

azienda leader nel settore del camper e da imprese della filie-

paiono difficilmente in grado di generare conoscenza e di acce-

ra – F.lli Naldini, Metallarte, Tecnowall –, appare emblematico

dere alle sue fonti. La conoscenza scientifica prodotta nelle Università e negl’I-

6

Ivi, p.20.

7 Francesco Trabucco, “1.4 Il design per la competitività del Sistema Italia”, in Marco Maiocchi, op.cit, pp.42-43. 8 Dalia Gallico, "Design come opportunità per l’impresa, per innovare, contaminare, rinnovare!", in ivi, pp.14-15. 9 Lucia Rampino, “1.1. Design e innovazione”, in ivi, p.28.


Racconti • Esperienze di ricerca

di quanto detto. TEMA nasce con l’obiettivo di accrescere la

net, giochi), infomobility (traffico), wireless connectivity (WiFi,

competitività di Laika, definita la “Ferrari del camper”, attra-

WSN, RFID), ambient intelligence.

verso la realizzazione di un nuovo modello di camper caratte-

- CPTM / Consorzio Polo Tecnologico Magona – competente in

rizzato dal miglioramento della qualità – benessere e sicurezza

relazione all’applicazione di materiali compositi – ha operato

d’uso –, razionalizzazione dell’impiantistica e facilitazione della

su:peso eccessivo e nella efficienza della coibentazione termica

manutenibilità del mezzo e miglioramento della sostenibilità

e acustica, tempi di montaggio eccessivamente lunghi, sistemi

ambientale (in particolare nella fase di utilizzo e dismissione) –

di fissaggio pareti-scocca estremamente tradizionali, conteni-

a livello di comfort indoor, aumento della leggerezza con conse-

mento degli effetti delle eventuali infiltrazioni.

guente riduzione dei consumi, allungamento della durata di

- TAD / Dipartimento di Tecnologie dell’architettura e Design ‘P.

vita del prodotto, diminuzione del numero di materiali impiega-

Spadolini’ (UNIFI) – competenze relative a design, sostenibilità

ti con relativa facilità di montaggio/smontaggio/dismissione.

ambientale, ergonomia – ha indicato la necessità di intervento

Ciò nel tentativo di superare alcune criticità specifiche del

a livello di: movimentazione all’interno della cellula, ingombri e

settore – un’innovazione da sempre esclusivamente incremen-

movimenti all’interno della stessa, manovrabilità/impugnabilità

tale, ma anche un’immagine degli allestimenti interni estre-

di maniglie, elementi di comando e manovra, accessori, qualità

mamente tradizionale – con azioni rivolte ad ottenere un plus

estetica percepita (con parametri relativi a forma, colore, super-

competitivo capace di garantire un valore aggiunto spendibile

ficie (finitura), materiali, dettagli (accessori).

nei confronti della concorrenza.

Il lavoro del gruppo tecnico-scientifico di riferimento in collabo-

Al progetto ha partecipato un gruppo fortemente interdiscipli-

razione con Laika e le aziende partner ha portato alla realizza-

nare:

zione di un prototipo di camper innovativo Rexosline 9009 che

- DEISTAF / Dipartimento di Economia, Ingegneria, Scienze e

è stato presentato alla stampa nel giugno 2012 ed oggi fa parte

Tecnologie Agrarie e Forestali (UNIFI) – competenze relative

del catalogo di Laika.

alla tecnologia del legno e derivati – ha operato ad analizzato

In particolare il camper presenta innovazioni relative a:

le soluzioni attualmente utilizzate a livello di pannelli (ester-

- l’aumento dell’usabilità ed adattabilità con particolare atten-

namente ed internamente) evidenziando criticità relative al

zione a servizi finalizzati a best agers, tavolo multifunzione,

peso, resistenza nel tempo agli agenti atmosferici e patogeni,

nuove soluzioni per letto posteriore con armadiatura sotto-

montaggio;

stante a scomparsa, bagno a doppia apertura scorrevole per

- DET / Dipartimento di Elettrobica e Comunicazioni (UNIFI) –

accesso da zona notte e zona giorno, lavello ad altezza variabile,

competenze specifiche relative alle tecnologie wireless ma più

divisione scorrevole tra le due zone con contenitori e supporto

in generale a livello sistemistico/ingegneristico – è intervenuto

tv, spazio per gli animali in viaggio, soluzioni innovative per la

sulla necessità di: migliorare/incrementare: abitabilità, sicurez-

percezione formale dei materiali del mobilio da parte dell’uten-

za, usabilità, vivibilità, isolamento termico e acustico, consumi

te. Relativamente a quest’ultimo aspetto sono state introdotte

energetici; ridurre: impatto ambientale, inquinamento, consu-

soluzioni innovative a livello di materiali ed illuminazione;

mi energetici; predisporre/introdurre risorse di: energy scaven-

- il miglioramento della sostenibilità ambientale tramite la

ging (pannelli fotovoltaici e celle Peltier), entertainment (inter-

realizzazione della struttura della cellula abitativa utilizzando il

89


Giuseppe Lotti In-Between Design. Ricerche e progetti per il sistema interni

90


Racconti • Esperienze di ricerca

91


Giuseppe Lotti In-Between Design. Ricerche e progetti per il sistema interni

• pagine 90-91 Rexosline 9009, fuochi cucina, Laika.

92

legno paulownia che presenta vantaggi in termini di peso pari

nella fase più a monte di design strategico – definizione dello

al 5% con ripercussioni a livello di leggerezza del camper con

scenario di lavoro, creazione del gruppo di lavoro, scrittura

conseguenti risparmi a livello di consumi di carburante. Per

tecnica del progetto.

quanto riguarda l’impiego di pannelli compensati innovativi

Particolare attenzione è stata infine dedicata alla valutazione

alleggeriti tramite termotrattamento (con vantaggi in termini

degli aspetti di natura ergonomica con l’analisi delle reali condi-

di leggerezza, stabilità, resistenza all’attacco di agenti pato-

zioni e modalità d’impiego dei prodotti e degli ambienti. Tale

geni) ad oggi non esistono forni in grado di trattare i pannelli

azione è stata condotta mediante l’applicazione di metodi di

delle dimensioni richieste e dunque l’applicazione è rimandata

valutazione dell’usabilità e della qualità percepita, in particolare

ad una fase successiva. I miglioramenti in termini di leggerezza

attraverso metodi di task-analysis-analisi dei compiti, prove con

attraverso l’applicazione di materiali compositi nella struttura

utenti, studio scenari d’uso… Sono state infine condotte valuta-

testati attraverso prove saranno resi esecutivi in occasione della

zioni di carattere antropometrico e posturale relative ai livelli di

realizzazione di un successivo prototipo. È stata testata una

accessibilità e fruibilità degli ambienti e degli elementi d’arredo.

soluzione innovativa che prevede il riscaldamento a pavimento del pianale mediante una tubazione integrata di acqua calda;

Il caso dei settori no design oriented

- la razionalizzazione e la semplificazione dell’impiantistica

Progettazione di una macchina foratrice multipla monotesta migliorata dal punto di vista della sicurezza d’uso, del contenimento del rumore e delle emissioni di polveri, dell’estetica10

interna attraverso la realizzazione di un sistema wireless in grado di intervenire su: eliminazione antenne, antenne per ricezione televisiva e FM, controllo livelli serbatoi ed autonomia batterie e rilevamento presenze con ricadute anche in termini di sicurezza. Al di là dei risultati sopra descritti, la varietà del gruppo tecnico scientifico e l’articolazione delle competenze proposte è servita di stimolo per l’ufficio tecnico di Laika per proporre più in generale innovazioni a livello di soluzioni tecnologiche, materiche e cromatiche. Tra i tanti momenti significativi del progetto sicuramente la definizione particolarmente dettagliata da parte dell’azienda – target best agers e pet friendless – e il forte supporto che è venuto dal marketing nel momento della presentazione dei concept. L’azione di sintesi e catalisi da parte del design e, in particolare,

Le considerazioni sopraesposte sono valide anche in settori no design oriented. “Una delle principali ipotesi che stiamo verificando nel corso delle nostre attività di ricerca, è che il valore attribuito all’attività del design, e di conseguenza il ruolo che il designer svolge all’interno dei processi di sviluppo del nuovo prodotto, non solo varia grandemente da un settore merceologico all’altro, ma sia in linea generale scarsamente riconosciuto all’interno delle imprese che producono quelli che ho definito come oggetti tecnici; si ritiene invece che tali imprese potrebbero beneficiare grandemente di un coinvolgimento maggiore e più consapevole del design, come già accaduto per tutti i settori che producono oggetti decorativi (arredo casa su tutti)”11.

il contributo del gruppo tecnico afferente a TAD si è manifestata sia nella fase di definizione del design del prodotto – elaborazione del concept e contributo alla definizione del progetto esecutivo in collaborazione con l’ufficio tecnico di Laika – sia

Per conto di TAD-Dipartimento di Tecnologie dell'Architettura e Design "P. L. Spadolini". Hanno partecipato al progetto Giuseppe Lotti (responsabile scientifico), Ilaria Bedeschi, Valentina Gatti. 11 Francesco Trabucco, op. cit., p.43. 10


Racconti • Esperienze di ricerca

Rexosline 9009, bagno, Laika

93

Il concetto, “circa la potenzialità del design ai fini del recupero

nimento del rumore e delle emissione di polveri, dell’estetica

di competitività di imprese che operano in settori non stretta-

per Maggi Engineering.

mente design based…” , è alla base del progetto finalizzato

Seppur realizzato a favore di un’unica impresa, il progetto negli

alla realizzazione di una macchina foratrice multipla monotesta

intenti del CSM-Centro Sperimentale del Mobile e dell’Arreda-

migliorativa dal punto di vista della sicurezza d’uso, del conte-

mento costituisce un’esperienza pilota in grado di stimolare,

12

per emulazione, tutto il settore delle macchine per la lavorazioEnzo Baglieri, Silvia Zamboni, "Design, innovazione e performance delle imprese", in Marco Maiocchi, op.cit, pp.75-76.

12

ne del legno in Toscana – circa 15 aziende che afferiscono alla struttura TWT – Tuscany Woodworking Technologies.


Giuseppe Lotti In-Between Design. Ricerche e progetti per il sistema interni

94


Racconti • Esperienze di ricerca

Macchina foratrice, Maggi Engineering

La tipologia di prodotto individuata costituisce il focus dell’a-

dei parametri tecnologici di taglio al variare della tipologia di

zienda e rappresenta il 53% sul fatturato complessivo.

materiale da forare e delle dimensioni dell’utensile impiegato

Il problema della sicurezza e della salute dei lavoratori, in rela-

per ottenere un aumento della velocità di esecuzione del ciclo di

zione anche ai livelli delle emissioni sonore e delle emissioni di

foratura senza per questo andare a inficiare le caratteristiche di

polveri fini durante la lavorazione di foratura, riveste un aspet-

precisione e di qualità di finitura superficiale nella realizzazione

to molto importante e spesso poco curato nelle macchine del

dei fori;

settore specifico. Una esposizione molto prolungata a rumore

- sicurezza d’uso: un fattore fondamentale per la tipologia di

e polveri, come quella che solitamente si verifica nelle condizio-

macchina in oggetto che presenta situazioni critiche in relazio-

ni usuali di utilizzo della macchina può portare a conseguenze

ne al processo di foratura, al sistema di bloccaggio del pezzo

anche molto gravi e danni permanenti per la salute dell’opera-

durante la lavorazione (pressori), e all’impianto elettrico e

tore, sia a breve che a lungo termine. L’importanza e l’innovati-

pneumatico;

vità del progetto risiedono proprio nella ricerca di soluzioni atte

- contenimento del livello di rumore: fattore normalmente

a migliorare la condizione di lavoro dell’operatore, oltre che le

collegato alle caratteristiche tecniche degli utensili utilizza-

prestazioni tecniche della macchina, nell’intento di accrescere

ti, ai parametri tecnologici impiegati nel processo di foratura,

in modo deciso e significativo la competititività del prodotto,

alle caratteristiche proprie del materiale da lavorare (densità e

anche e soprattutto nei mercati maturi (principalmente Europa

orientazione della fibratura del legno massiccio);

e Nord America) dove vi è maggiore attenzione a questi temi.

- riduzione delle emissione di polveri fini: aspetto principalmen-

L’obiettivo è perseguito attraverso una innovazione comples-

te collegato alle caratteristiche relative alla capacità e all’effi-

sa del prodotto, articolata su più livelli di intervento (tecnico,

cienza del sistema di aspirazione e captazione delle polveri

prestazionale, della sicurezza, ambientale): questo rappresen-

presente sulla macchina (le polveri fini risultano particolar-

ta un importante valore aggiunto soprattutto in relazione ai

mente dannose per la salute in caso di inalazione per alcune

prodotti concorrenti realizzati nei paesi dove il costo del lavoro

specie legnose e soprattutto per derivati del legno che sono più

e dell’energia hanno una minore incidenza, e dove non è infre-

frequentemente lavorati con questa tipologia di macchine);

quente imbattersi nel fenomeno dell’imitazione del prodotto

- ergonomia, attraverso l’applicazione delle più recenti ricerche

o della linea stilistica, con notevoli implicazioni in termini di

sul posto del lavoro, per un migliore utilizzo del prodotto da

mercato e di immagine per l’azienda, sia in ambito nazionale

parte dell’operatore;

che, soprattutto, internazionale. Un'attenzione particolare è

- immagine del prodotto: un aspetto spesso tralasciato in nome

inoltre dedicata agli aspetti di natura estetico-formale, focaliz-

di una progettazione esclusivamente tecnica.

zando l’interesse su di un argomento solitamente considerato

In definitiva sono affrontati tutti fattori di particolare interesse

come di secondo piano nel settore, con l’obiettivo di armonizza-

per mercati maturi quali quelli tradizionalmente di riferimento

re gli interventi mirati al miglioramento funzionale e prestazio-

per l’azienda.

nale e creare ulteriore valore aggiunto al prodotto.

Anche in questo caso il gruppo che ha operato presentava una

In dettaglio il progetto è intervenuto su aspetti legati a:

natura fortemente interdisciplinare – coordinamento del Centro

- prestazioni offerte dal prodotto: ricerca di una ottimizzazione

Sperimentale del Mobile e dell’Arredamento, con il coinvolgi-

95


Giuseppe Lotti In-Between Design. Ricerche e progetti per il sistema interni

96

mento di realtà universitarie diverse – DEISTAF – Dipartimento

state affidate all’ufficio tecnico dell’azienda, con l’obiettivo di

di Economia, Ingegneria, Scienze e Tecnologie Agrarie e Fore-

svilupparle successivamente.

stali, TAD-Dipartimento di Tecnologie dell’Architettura e Design

Per quanto riguarda il primo punto – interventi sulla macchina

“P. Spadolini” dell’Università di Firenze e DIMND – Dipartimen-

esistente –, l’attuale pannello di controllo è stato modificato, il

to di Ingegneria Meccanica, Nucleare e della Produzione dell’U-

pulsante di accensione è stato spostato in posizione centrale

niversità di Pisa.

sulla scocca frontale (in risposta sia all’ingombro del pulsante,

In concreto, a livello di risultati raggiunti le proposte proget-

sia all’uso non frequente del pulsante stesso) mentre i pulsanti

tuali sono state articolate in 2 fasi, la prima volta ad illustra-

per il ribaltamento e la regolazione della velocità di avanzamen-

re una serie di interventi, tra loro indipendenti, che è possibile

to sono stati spostati in una posizione più facilmente accessibi-

applicare alla foratrice attualmente prodotta (strategie a breve

le per l’utilizzatore durante le fasi di lavoro.

termine) e la seconda che ipotizza una completa riprogettazio-

L’attuale pedale pneumatico è stato dotato di un ausilio per lo

ne del prodotto (strategia a medio-lungo termine) – redesign e

spostamento ed il pulsante di emergenza è stato posizionato

definizione di concept innovativi.

nella parte terminale di tale supporto.

Il tutto muovendo da un brief di progetto definito dall’azienda:

La scocca frontale è stata ridisegnata, eliminando l’attuale

1. posizione pannello controllo, distribuzione pulsanti, pedale

curvatura ed inserendo in rilievo il nome dell’azienda, la sezio-

pneumatico;

ne lineare della scocca ha consentito l’inserimento, nella parte

2. sistema aspirazione locale e sistema raccolta trucioli;

immediatamente al di sotto del piano di lavoro, di un casset-

3. sistema protezione per testa porta mandrini;

to destinato ad ospitare le punte inutilizzate ed eventuali altri

4. sistema protezione pistoni (avanzamento e ribaltamento);

accessori.

5. valutazione differenti tipologie di ingranaggio per la diminu-

È stato progettato un sistema di aspirazione delle polveri

zione della rumorosità;

da posizionare a diretto contatto con la testa porta mandri-

6. riprogettazione scocca frontale (formale ma anche funzionale).

ni; questo accessorio, che può essere inserito nella macchina

Altre ipotesi di intervento emerse durante la fase di ricerca

attualmente prodotta senza necessità di particolari modifiche,

quali la realizzazione di un segnale per il finecorsa in foratura, di

è dotato di due bocchette di aspirazione, una posizionata nella

un sistema di bloccaggio per il sistema basculante del pettine

parte superiore della testa portamandrini ed una nella parte

tra foratura 0° e 90° e di un selettore per l’impostazione diret-

inferiore, in modo da risultare efficace nelle diverse posizioni di

ta di diversi valori di velocità di avanzamento di foratura sono

foratura (0-90º).


Racconti • Esperienze di ricerca

97 • Macchina foratrice multipla monotesta, concept, Maggi Engineering

Le proposte progettuali sono state verificate sulla foratrice

componente non fondamentale, la cui funzione statica può

messa a disposizione del gruppo di ricerca dall’azienda presso il

essere svolta da una struttura che si palesi quale mero soste-

DEISTAF; testando sulla macchina quanto ipotizzato in proget-

gno. I due concept individuano un linguaggio formale antite-

to è stato deciso di tralasciare i sistemi di protezione dei pistoni

tico rispetto a quanto attualmente prodotto sia dalla Maggi

e della testa portamandrini perché sembravano compromettere

sia dalle altre aziende operanti nel settore; si è scelto infatti

la praticità d’uso del macchinario stesso, rendendo molto meno

di non connotare la macchina attraverso un mero disegno della

agevoli le operazioni di inserimento e rimozione delle punte.

carrozzeria, ma di liberare la foratrice di tutto ciò che non è pura

4 Tubi di aspirazione sono stati posizionati a diretto contatto

funzione, immaginando un oggetto esile ed essenziale in cui,

della testa portamandrini per garantire un’efficace aspirazio-

grazie all’uso del colore, emergono, a livello visivo, le parti con

ne in prossimità delle punte ed analoghe prestazioni in tutte le

cui l’utente interagisce direttamente durante l’uso (pulsanti,

posizioni di foratura.

pistoni, leve per la regolazione e vano porta punte), il motore

Il pulsante a corredo della foratrice attualmente in produzione

ed il sistema di aspirazione delle polveri.

è stato modificato aggiungendo un ausilio per lo spostamento sulla cui sommità è stato inserito il pulsante di emergen-

Sinergie tra settori

za, che in tale posizione risulta essere facilmente raggiungibile

Progetto per l’innovazione e la valorizzazione del comparto mobile per la Provincia di Pisa13

dall’operatore. Il pulsante è stato riprogettato per ospitare sia il pulsante di emergenza sia un comodo punto di presa per lo spostamento. Relativamente al secondo punto, le proposte progettuali riguardano una vera e propria riprogettazione complessiva della macchina foratrice in esame. La macchina attualmente proposta da Maggi Engineering, analizzata da un punto di vista puramente formale, è assimilabile a quello che la letteratura sul design delle macchine da lavoro definisce “contenitore pieno”, ovvero un oggetto composto da macchinario e contenitore,

Una direzione di lavoro interessante in termini competitivi è sicuramente rappresentata dalla cross fertilisation intesa come scambio di conoscenze, tecnologie e materiali tra settori diversi e più o meno vicini. “Si deve considerare al proposito come – anche quando sembra più semplice ‘fare tutto in casa’ – per un’impresa la contaminazione del proprio sapere con quello dia altre imprese rappresenti sempre un momento di crescita. Il quadro contemporaneo della produzione industriale è in effetti caratterizzato dallo sviluppo

che si configurano come due parti distinte, correlate, ma non complementari. I concept, invece, muovono dall’assunto che la scocca contenitore nell’economia del progetto rappresenti una

Per conto di TAD-Dipartimento di Tecnologie dell'Architettura e Design "P. L. Spadolini". Hanno partecipato al progetto Massimo Ruffilli, Vincenzo Legnante e Giuseppe Lotti (responsabili scientifici), Marco Paolieri, Eleonora Trivellin.

13


Giuseppe Lotti In-Between Design. Ricerche e progetti per il sistema interni

98


• Racconti • Esperienze di ricerca

Navicelli, cantieri navali, Pisa

di relazioni anche complesse, che nascono sia all’interno di aree

crescita professionale di tutti i partecipanti – propria del design

geografiche limitate che a livello globale, e di supporti mana-

nella sua veste di disciplina operativa. “Si viene a sottolineare

geriali, informativi e logistici in grado di sostenerle. In questo

le peculiarità del design come disciplina a carattere induttivo,

senso uno dei nuovi compiti che si sta assumendo il designer

dove sapere e fare operano insieme nel dare forma agli arte-

all’interno dell’impresa è proprio quello di innestatore-agevo-

fatti, a differenza delle discipline tradizionali di impostazione

latore dei processi di relazione con altre imprese, quali possono

deduttiva, dove il sapere invece precede il fare”16.

essere i fornitori di lavorazioni, parti componenti e prodotti”14.

Quando Artex ha proposto ai Corsi di Laurea di applicare la

E non solo: sempre più importante appare un ragionamento in

formula del workshop al settore dell’arredo in provincia di Pisa,

ottica di filiera allargata.

l’idea è stata quella di legare tale settore a quello della nauti-

Per un designer, che, sempre più, si fa "esploratore della realtà

ca. Sul territorio esiste già uno stretto rapporto, testimonia-

esterna”15.

to anche dalla ricerca 2006 di Irpet17 finalizzata a tracciare un

I workshop realizzati per conto dell’amministrazione di Pisa e

quadro generale sullo stato di salute delle imprese del legno

coordinati da Artex nell’ambito del progetto Scenari d’innova-

e mobilio, capire se ed in quale misura questo possa essere

zione si presentano come una declinazione di questa metodo-

stato influenzato dallo sviluppo di relazioni intersettoriali con

logia di lavoro nello specifico caso del design per i sistemi terri-

il settore della cantieristica da diporto, valutare in prospetti-

toriali d’impresa.

va quali possono essere gli spazi futuri per un’ulteriore crescita

I Corsi di Laurea in Disegno Industriale e Magistrale in Design

della filiera.

hanno da tempo sperimentato la metodologia di lavoro dei

Come rileva la stessa ricerca, l’abbinamento è particolarmente

workshop brevi come forma di rapporto con le imprese del terri-

importante in quanto rafforza un legame tra due settori di cui

torio. In particolare, nell’ambito del design per i sistemi territo-

il primo, quello della nautica, allora in costante crescita – come

riali d’impresa, sono state così realizzate azioni per il travertino

rilevato oggi di fronte alla crisi mondiale questo non è più vero

di Rapolano, l’imbottito di Quarrata, la ceramica di Montelupo

con un decremento di fatturato pari al 40-50% – e l'altro, quello

e si è operato anche in settori no-design oriented come quello

del mobile, che, da tempo, attraversa momenti difficili. ”Appa-

del florovivaismo o dell’agroalimentare nel pistoiese. Mentre in

re quindi incontestabile che lo sviluppo di relazioni di filiera sia

altri casi l’attenzione è stata rivolta a singole imprese come nel

da considerare in positivo per le imprese del legno e mobilio: per

caso di Formitalia, Effeti, Emmelunga….

le prime sembra aver rappresentato soprattutto una occasione

La formula del workshop breve risponde alla metodologia di

di crescita, per le seconde un modo sia per crescere, ma soprat-

ricerca-azione – caratterizzata dalla dimensione collaborativa

tutto, per arginare la crisi”18.

e di partecipazione, dalla dimensione riflessiva – una conti-

Come partnership dell’iniziativa sono stati coinvolti il Centro

nua verifica delle azioni, dal legame tra teoria e pratica, dalla

14 15

Flaviano Celaschi, Alessandro Deserti, op. cit., p.63. Ivi, p.63.

16 cfr. Paola Gambaro, Design ricerca azione. Strategie e comunicazione per il sistema floricolo del Ponente Ligure, Alinea, Firenze, 2003, p.9. 17 Irpet, Il settore del legno e mobilio in Provincia di Pisa: quale integrazione con la filiera della nautica da diporto?, 2006. 18 Ivi, p.28.

99


Giuseppe Lotti In-Between Design. Ricerche e progetti per il sistema interni

100

Sperimentale del Mobile e dell’Arredamento, per i suoi consoli-

presentazione ufficiale che si è tenuta presso i Navicelli. L'in-

dati rapporti con il settore dell’arredo ed i Navicelli di Pisa strut-

contro è stato anche l’occasione per una giuria composta da

tura operante nel settore della nautica che ha garantito anche

amministratori, imprenditori e docenti di valutare i progetti ed

spazi e logistica per la realizzazione dell’attività.

assegnare i premi. In particolare sono stati premiati Cristian

Nel caso del workshop breve – una settimana di lavoro – indi-

Sallustro (1° premio), Angela Ernandez (ex-equo 3° premio).

viduato per il settore in oggetto, la già citata metodologia

Un bilancio del workshop deve necessariamente tener conto

ricerca-azione si presenta come particolarmente serrata: la

delle ricadute indirette dell’attività sulle imprese – in termini di

fase di conoscenza del settore è affidata a visite nelle aziende

nuovi scenari e concept di progetto che, propri di chi per la prima

– cantieri nautici ma anche aziende del settore del mobile nella

volta si confronta su un tema, magari presentano qualche inge-

zona (il primo giorno di lavoro) – e ricerca in rete sui settori di

nuità ma anche freschezza – e per gli studenti – approccio verso

riferimento (la mattina del secondo), in quanto l’obiettivo del

nuovi settori e, in questo caso, date le peculiarità del tema, una

workshop è prefigurare scenari di innovazione e non elaborare

nuova attenzione verso lo spazio.

soluzioni progettuali avanzate.

L’iniziativa ha avuto continuità nel tempo con le edizioni del

Nel pomeriggio del secondo giorno di lavoro è iniziata l’attivi-

2011 e 2012 con tutor Biagio Cisotti e Davide e Gabriele Adriano.

tà di progettazione che è stata guidata da Roberto Lazzeroni,

Di volta in volta si è cercato di intervenire sulle criticità rileva-

designer di fama internazionale, con esperienze nel settore del

te nelle precedenti edizioni in termini di concretezza e ricadute

mobile anche con imprese del territorio di riferimento (Ceccotti

operative con un maggior coinvolgimento delle aziende della

Collezioni, Fasem…) e seguita come tutor da Marco Paolieri ed

filiera (anche allargata) e dei cantieri.

Eleonora Trivellin, con esperienza pluriennale nel settore della

In particolare, relativamente all’edizione 2011, il tema è stato

nautica – il tutto per garantire al tempo stesso una visione

quello del refit, a partire da uno scafo esistente, quello dell’im-

esterna ed interna in grado di ottenere un giusto mix di innova-

barcazione Alga, un’ex motovedetta, “Come possiamo usare

zione delle proposte progettuali.

un megayacht? […] Domanda difficile perché in alcuni casi” il

In particolare si è deciso di operare sugli spazi del fly, living e

progetto “è arrivato a mettere in discussione il motivo stes-

cabina armatoriale a partire da uno scafo progettato dai Cantie-

so dell’esistenza di tale mezzo e cioè l’ostentazione del lusso

ri San Lorenzo.

orientandolo verso un uso che si è allontanato da quello dell’ar-

Dopo il classico primo momento di difficoltà, tipico di tutti i

matore tradizionale per indirizzarsi verso usi anche a carattere

workshop – il tema è difficile, il tempo è poco, con in più, in questo

collettivo che potevano prevedere modelli come la multiproprie-

caso il problema di un confronto inusuale per gli studenti di

tà o specificatamente per attività ricreative e di ristoro (teatro,

disegno industriale con il tema dello spazio… –, le prime ipotesi

discoteca, ristorante). Accanto a questi tipi di uso e di utenti

progettuali hanno via via preso forma fino ad una presentazione

continuano, comunque, ad esistere coloro che definiamo come

interna (senza le imprese, dunque) prevista per il sabato matti-

armatori tradizionali che magari non sono più di provenien-

na dedicata alla discussione dei concept di progetto elaborati.

za europea e mediorentale ma sudamericana, cinese o anche

Alla presentazione hanno fatto seguito altre tre settima-

indiana. E ci siamo interrogati su quale e come debba essere

ne di lavoro intervallate da revisioni di affinamento fino alla

espresso il nuovo lusso che avrà alcuni caratteri di provenienza


Navicelli, cantieri navali, Pisa

Racconti • Esperienze di ricerca

Progetto per l'innovazionre e la valorizzazione del comparto del mobile per la provincia di Pisa, concept elaborati nell'ambito del workshop

•

101


Giuseppe Lotti In-Between Design. Ricerche e progetti per il sistema interni

102

locale e alcuni segni che fanno parte di un vocabolario globale

L’oggetto del trasferimento di know-how:

sia da un punto di vista formale che tecnologico”19.

“- può essere metodologico e gestionale; - può riguardare l’adozione di soluzioni tecnologiche elaborate

PROSSIMA - Programma di sviluppo strategico industriale nella filiera allargata camper – mobile/arredamento – macchine per la lavorazione del legno20

in altri settori o di sistemi di lavorazione e finitura;

Ma le collaborazioni tra settori produttivi possono spingersi

trasferire;

oltre quelle tradizionalmente praticate.

- può riferirsi ai luoghi della vendita e/o del consumo”22.

Con questa logica di scambio e crescita reciproca nasce il

In particolare, relativamente al mondo della moda: “In relazio-

progetto PROSSIMA-Programma di Sviluppo Strategico Indu-

ne al primo livello, le dinamiche di cross fertilisation riguardano

striale nella filiera allargata camper – mobile/arredamento –

principlamnte l’adozione di metodologie e modalità di gestione

macchine per la lavorazione del legno con una partnership costi-

del processo progettuale (design management) anomale per il

tuita da Laika (azienda proponente, settore camper), Segis e

settore moda e maggiormente diffuse in altri ambiti. Questo

Artexport (settore arredo), Maggi Engineering e Putsch-Meni-

specifico fenomeno riguarda quei settori di frontiera rispetto

coni (macchine per la lavorazione del legno), Lenovys, (settore

all’ambito moda, come lo sportswear o gli accessori tecnici…

consulenza industriale ed informatica).

che hanno elaborato nel tempo modalità progettuali che in

Il concetto alla base del progetto è quello di cross fertilisation;

parte seguono le prassi e le tempistiche della moda, in parte

“per cross fertilisation non si intende semplicemente il trasfe-

assumono metodologie e approcci tipici dell’industrial design.

rimento di tecnologie o componenti da un settore merceologi-

Sul piano dell’innovazione di prodotto, i processi di trasferi-

co ad un altro, ma il trasferimento di conoscenze in senso più

mento possono riguardare l’adozione di soluzioni tecnologiche

ampio e quindi anche di metodologie progettuali, processi di

elaborate in altri settori, come è il caso dell’interazione tra capi

lavorazione, strategie di comunicazione e distribuzione”21.

d’abbigliamento e microelettronica: o ancora il trasferimento di

Il design ha da sempre svolto un ruolo centrale nell’attivazione,

sistemi di lavorazione e finitura come spesso capita in ambi-

nell’innesco di processi di cross fertilisation, per la sua capa-

to tessile, con l’adozione di ‘finissaggi’, che utilizzano prodotti

cità di associazione, di abbinamento, di scambio tra settori e

chimici e processi introdotti in altri ambiti merceologici, o infi-

competenze tradizionalmente lontane. Si tratta oggi di siste-

ne il trasferimento di componenti o materiali da altri contesti,

matizzare tale capacità con l’obiettivo di individuare nuove

come è il caso di tutte le innovazioni fatte sui materiali tessi-

direzioni di competitività del sistema produttivo.

li del settore aeronautico o nautici poi trasferite al tessile per

- può essere riferito al ‘valore’ e ai ‘significati’ che si vogliano

abbigliamento e arredamento. In relazione alle dinamiche di cross fertilisation, che riguardano Eleonora Trivellin, “Ricerca didattica e territorio”, in AA.VV., Scenari di innovazione. Mobile e nautica, MediaGraphicGroup, 2013, pp.94-96. 20 Chi scrive è responsabile scientifico del progetto per CSM-Centro Sperimentale del Mobile e dell'Arredamento. 21 Arturo Dell’Acqua Bellavitis, “Gli orizzonti della ricerca nel campo del design della moda”, in Paola Bertola, Giovanni Conti (a cura di), La moda e il design: Il trasferimento di conoscenza a servizio dell’innovazione, Edizioni POLI.design, Milano, 2007, p.20. 19

l’offerta complessiva dell’azienda sul mercato, si fa qui riferi-

22 Giovanni Conti, “Moda e cultura del disegno industriale; cross fertilisation come fattore strategico di innovazione”, in ivi, p.81.


Racconti • Esperienze di ricerca

Ptogetto PROSSIMA, diagramma di flusso della conoscenza

103

Putsch

mento a quei processi di ‘brand extension’ che possono essere

La sfera del servizio è forse quella nella quale già sono presenti

attivati ampliando la gamma di prodotti offerti dall’azienda,

forti dinamiche di interazione e ibridazione del settore moda

sia sfruttando le potenzialità di applicazione di un materiale o

con altri ambiti.

tecnologia – come può essere il caso del trasferimento dell’ap-

In particolare la recente evoluzione delle strategie di distri-

plicazione della pelletteria dal campo della calzatura ai piccoli

buzione, fa emergere alcuni fenomeni interessanti nei quali il

accessori per la casa –, sia valorizzando il contesto d’uso di rife-

luogo della vendita e/o del consumo, diremmo dell’esperienza,

rimento dei prodotti dell’azienda – come per esempio l’amplia-

diviene interprete non più di una specializzazione merceologica,

mento della propria offerta dal tessile per la casa all’homewear,

ma di un particolare gruppo culturale e sociale al quale offrire

agli accessori domestici, al ‘food’ – ricorrendo alle opportune

un catalogo di prodotti e servizi non omogenei ma coerenti con

partership con aziende in grado di produrre le nuove merceologie.

uno specifico stile di vita e sistema di valori.


Giuseppe Lotti In-Between Design. Ricerche e progetti per il sistema interni

104


Racconti • Esperienze di ricerca

105


Giuseppe Lotti In-Between Design. Ricerche e progetti per il sistema interni

• pagine 102-103 Dinette, Laika

106

Sul piano della comunicazione le potenziali sinergie intersetto-

di paesi in cui più basso è il costo del lavoro e alla crisi economi-

riali riguardano soprattutto la valorizzazione del brand ‘made

ca con contrazioni del mercato pari rispettivamente al 50 e 40%

in Italy’ come marchio portatore di valori internazionalmente

con crollo delle immatricolazioni del camper e caduta del merca-

riconosciuti”23.

to italiano per il mobile ed in genere prospettive non positive per

Relativamente a PROSSIMA, il comparto toscano della campe-

una ripresa a breve termine.

ristica, come rilevato, nasce come diretta derivazione di quello

In tale contesto appare ancor più importante in termini competi-

del mobile fortemente presente nella Val d'Elsa fino alla metà

tivi proporre prodotti innovativi che rispondono in maniera diret-

degli anni ’70. In questo periodo la crisi dell’arredo ha portato

ta e rapida alla richieste del mercato, magari anticipandole. Per

ad una progressiva riconversione di aziende di prodotto finito e

raggiungere questo obiettivo strategico, in settori maturi, quali

fornitori su una tipologia di prodotto – quella della roulotte e poi

quelli oggetto dell’intervento, occorre individuare nuovi ‘model-

del camper – che presenta numerosi punti di contatto a livello di

li’, connotati attraverso un’innovazione complessa a più livelli, in

tecnologie e materiali usati – pannelli di legno e derivati, imbotti-

grado di emergere su un’offerta tradizionalmente appiattita.

tura, presenza di elettrodomestici…

Azioni di trasferimento tecnologico e, più in generale, di cross-ferti-

Dopo questo momento iniziale i due comparti e le relative filiere

lisation possono portare a creare un valore aggiunto in produzioni

si sono progressivamente allontanati – da una parte, quello del

sostanzialmente livellate quali quelle dei comparti di riferimento.

camper, ha sviluppato innovazioni legate soprattutto al migliora-

Muovendo da tali considerazioni, il progetto PROSSIMA è fina-

mento delle prestazioni del veicolo, alla distribuzione degli spazi

lizzato alla realizzazione di prototipi di prodotto innovativi nei

interni, alla funzionalità ed ergonomia degli stessi, riservando

settori del:

scarsa attenzione agli aspetti di tipo linguistico-formali lega-

- camper – nuove gamme di modelli, nuovi modelli, nuovi dispo-

ti alle evoluzioni stilistiche ed all’innovazione tecnologica (con

sitivi da implementare su gamme esistenti, nuove soluzioni co-

una costanza di materiali e finiture impiegati); dall’altra quello

struttive e oggetto di eventuale brevetto;

del mobile ha operato soprattutto attraverso una innovazione di

- mobile come componentistica del camper;

natura incrementale, in particolare formale, con relativi interven-

- macchine per la lavorazione del legno con particolari applicazioni

ti sul piano tecnologico-funzionale. Scarsi sono stati gli esempi di

nel settore in oggetto (camper).

trasferimento tra i comparti (tra questi, il già citato progetto Casa

In dettaglio, al di là delle implicazioni tipiche di azioni di cross-

Toscana / Green Home, finalizzato ad un miglioramento della

fertilisation – aumento delle conoscenze progettuali, produttive

qualità ambientale dei prodotti attraverso l’applicazione della

e di mercato – gli scambi sono avvenuti su più livelli:

metodologia di LCA, che è stata utilizzata anche nel settore del

a. per il settore del camper:

camper).

- l’applicazione di materiali e finiture innovative;

Attualmente i due settori stanno attraversando un momento

- l’adozione di metodologie e processi progettuali e produttivi

particolarmente sfavorevole, dovuto alla competizione crescente

quali modularità e scomponibilità; - una crescita della cultura del progetto in genere (design) con

Paolo Bertola, Giovanni Conti, “Tra moda e design. Il modello di lettura dei casi di best practice”, in ivi, pp.125-126.

23

particolare attenzione all’ergonomia ed all’usabilità del prodotto ed alla flessibilità d’uso;


Racconti • Esperienze di ricerca

- una più consapevole conoscenza dell’evoluzione dei modelli abitativi;

di scrivania applicando la tecnologia tipica della struttura della cellula abitativa del camper – struttura in legno e interno in poli-

- una maggiore sensibilità verso le tendenze del mercato;

stirene – con conseguenze in termini di peso e dunque risparmio

- una crescente attenzione agli aspetti legati alla personalizza-

di costi di spedizione.

zione in risposta ad un mercato che richiede prodotti e soluzioni

Mentre per quanto riguarda le macchine per la lavorazione del

innovative e diversificate (senza perdere la standardizzazione di

legno:

base),

- Putsch-Meniconi ha prototipato:

aspetti maggiormente presenti nelle aziende del settore dell’ar-

1. una nuova sezionatrice orizzontale specifica per il settore (ma

redo;

applicabile anche in altri campi). In particolare il progetto presen-

b. per il settore del mobile:

ta elementi innovativi in relazione a leggerezza (dimensioni,

- una maggiore capacità di operare su tematiche quali quelle della

materiali, spessori) garantendo le dovute prestazioni – possibi-

contrazione degli spazi e della flessibilità d’uso;

lità di taglio a sezioni ridotte tipiche del camper (da 50 a 70 mm);

- un interesse crescente verso le problematiche del light design e,

2. un impianto di sezionatura completo per il nuovo stabilimento

più in generale, della leggerezza;

Laika. Il progetto di layout è caratterizzato da una automazione

- una maggiore attenzione per gli aspetti di natura organizzativo-

spinta del ciclo produttivo con conseguenze in termini di riduzio-

gestionale (più propria delle imprese di media-grande dimensione),

ne dei tempi e dei costi ed implicazioni a livello di aumento della

più presenti nel comparto della camperistica.

sicurezza dell’operatore.

In concreto il progetto PROSSIMA ha prodotto risultati interes-

- Maggi Engineering ha realizzato più prototipi di foratrici oriz-

santi a livello di scambio tra i settori coinvolti: così, solo per citare

zontali con innovazioni calibrate per le specifiche esigenze del

le innovazioni più significative:

settore del camper ma spendibili più in gererare dai produttori

- Segis ha realizzato più modelli di tavolo ribaltabile per lo spazio

di mobili e falegnameria: diminuzioni spessori e diversificazione

dinette con proposte di base fissa, colonna alzabile ed abbassa-

dimensioni pannelli, velocizzazione tempi foratura, facilitazione

bile, strutture con aggancio a fiancata ed una serie di sedute per

settaggio della macchina, predisposizione per foratura sul curvo,

lo stesso spazio con particolare attenzione alle questioni di natu-

oltre a riduzione scarti di lavorazione, tempi ed efficienza, miglio-

ra ergonomica e relative alla sicurezza (derivazione dal mondo

ramento della sicurezza dell’operatore, contenimento di polveri,

dell’auto); la soluzione finale è realizzata con schiumatura strut-

rumore e consumo energetico.

turale e dacron che, unita alla cucitura tipo arredo casa, fornisce

I prototipi realizzati da Laika presentano miglioramenti a livello:

un effetto di morbidezza ed accoglienza – come in un ambiente

- tecnologico-ambientale: con miglioramento delle prestazioni

familiare;

(velocità produttiva e qualità) ed emissioni, consumi energetici e

- Artexport ha collaborato con Laika condividendo interventi fina-

di materiali, produzione di rifiuti;

lizzati a contenere gli scarti al momento del taglio del pannello

- funzionale: con applicazioni di studi, ricerche (su distribuzione

raggiungendo punte di utilizzo fino al 96-98% ed ha prodotto un

in spazi minimi, trasformabilità, ergonomia e sicurezza, flessibi-

tavolo-letto trasformabile per lo spazio dinette e, a descrivere

lità e personalizzazione) e relativi risultati elaborati nel settore

la biunivocità dello scambio, ha realizzato una serie di prototipi

dell’arredo;

107


• Ilkka Suppanen, GAP, poltroncina, Ferlea

Giuseppe Lotti In-Between Design. Ricerche e progetti per il sistema interni

108

- formali: con trasferimento dal settore dell’arredo e quello del

ciò che in passato si è inteso con questa espressione (la valle, il

camper di tendenze a livello di materiali, finiture, colori e forme;

villaggio agricolo, la cittadina di provincia isolati e relativamente

- di mercato: attraverso una maggiore consapevolezza dell’evolu-

chiusi nella propria cultura ed economia) che combina tra loro le

zione del consumo e dei modelli abitativi;

specificità dei luoghi, e delle comunità che ad essi si riferiscono,

- organizzativo-gestionale attraverso l’impiego di metodologie di

con fenomeni nuovi che la globalizzazione e l’interconnessione

Lean Production e ricorso a strumenti Ict con particolare atten-

culturale, economica e sociale generano e sostengono a scala

zione agli aspetti di governance e progettazione (anche in ottica

planetaria”. È la condizione che Ezio Manzini definisce “Localismo

co-design e co-marketing).

cosmopolita”25.

Il tutto con particolare attenzione agli aspetti relativi alla perso-

È proprio in questa dialettica tra locale e globale che il design –

nalizzazione di prodotti e servizi come elemento di competitività

che da sempre esercitato un ruolo decisivo rappresentando il

su mercati caratterizzati da un forte dinamismo e frazionamento

connettore e catalizzatore tra le conoscenze codificate (prodotte

(nicchie e segmenti) – strategie di custode relationship manage-

dai centri di ricerca e dalle università) e le conoscenze contestuali

ment.

(definite dalle imprese di filiera e dalle altre competenze e speci-

Al di là delle ricadure dirette sopradescritte, l’attivazione di siner-

ficità presenti sul territorio) – può svolgere un ruolo importante.

gie tra settori diversi ha portato ad un complessivo innalzamento

Con Paolo Giaccaria: “…Il locale deve essere profondamente ripen-

della cultura imprenditoriale a livello di conoscenze, scambio di

sato nei tempi correnti, al tempo stesso di globalizzazione e di

competenze, propensione all’innovazione, cultura di progetto,

vernacolismo, due pericoli parimenti terribili per le comunità di

percezione del mercato.

pratiche. Se è vero che il radicamento rappresenta una condizio-

Al design sicuramente il merito di aver facilitato il transito, con

ne essenziale affinché questi saperi possano essere riprodotti e

scambio dei saperi tra le aziende coinvolte a livello di soluzio-

ricondotti alla creatività passata, è altrettanto vero che l’ibrida-

ni funzionali, tecnologiche e formali. E tutto ciò sia al momen-

zione è un passaggio ineluttabile per conferire ai sistemi locali

to della definizione del progetto, sia nella definizione di nuovi

artigiani vitalità e competitività e che questa ibridazione è sicura-

prodotti.

mente tecnologica e stilistica, ma anche geografica […]. La possibilità di conservare il radicamento nelle proprie tradizioni e nel

Legame tra territori

proprio territorio passa necessariamente attraverso il confronto

Progetto DesigNetwork24

con l’alterità che di volta in volta assume le sembianze dell’indu-

Al design spetta anche il compito di connettore tra diverse realtà

stria, del design e dell’altrove”26.

geografiche – sociali, culturali e produttive – vicine e lontane.

Da queste considerazioni nasce il progetto DesigNetwork fina-

“Contrariamente a quanto in passato si era pensato, i fenomeni

lizzato a stabilire un punto di contatto, un’occasione di incontro

congiunti della globalizzazione e della connettività hanno fatto riemergere la dimensione locale. Un locale molto lontano da Ezio Manzini, Un localismo cosmopolita. Prospettive per uno sviluppo locale sostenibile ed ipotesi sul ruolo del design, www.sistemadesign.it 26 Paolo Giaccaria, “Artigianato e identità. Il dilemma della cultura materiale” in Claudia De Giorgi, Claudio Germak (a cura di) Manufatto. Artigianato comunità design, Silvana, Milano, 2008, p.27. 25

24 Chi scrive è responsabile scientifico del progetto per CSM-Centro Sperimentale del Mobile e dell'Arredamento.


Racconti • Esperienze di ricerca

e scambio tra le strutture che in Europa sono impegnate nella

strutture – sportelli aperti alle imprese, concorsi, corsi di forma-

promozione del design nell’intento di individuare nuove strate-

zione, partecipazione a manifestazioni espositive…

gie per la diffusione dell’innovazione e della cultura del progetto

In dettaglio, il Progetto DesigNetwork ha coinvolto le seguenti

nelle imprese di piccola dimensione.

realtà di servizio:

Di fronte alla crescente complessità del mercato ed alle difficili

- Consorzio Casa Toscana – CSM;

sfide imposte dalla globalizzazione si è accresciuta la consapevo-

- DDC Dansk Design Centre – Copenhagen (Danimarca);

lezza dell’importanza del design come variabile competitiva.

- Rat FÜr Formgebung – German Design Council – Frankfurt

Spesso però la cultura del progetto non è ancora entrata a far

(Germania);

parte del patrimonio delle imprese, soprattutto di piccola dimen-

- IMPIVA Instituto de la Mediana y Pequeña Industria Valenciana

sione. Le tradizionali forme di creazione e diffusione dell’inno-

– Valencia (Spagna);

vazione, tipiche delle piccole aziende, appaiono infatti inade-

- CDRA Centre Design RhÔnes-Alpes – Lyon (Francia);

guate di fronte ai veloci cambiamenti cui è soggetto il reale.

- DFF Design Forum Finland (rappresentato da ORNAMO Finnish

Di qui la necessità di strutture in grado di esercitare un ruolo di

association of Designers) – Helsinki (Finland);

mediazione tra le tradizionali fonti di innovazione (università,

- Design Council London (rappresentato da BDA Business Design

scuole, professionisti di settore) e il mondo delle imprese. Un

association) London – (United Kingdom);

ruolo che attualmente viene svolto, all’estero, più che in Italia, dai

- SVID Svensk Industri Design – Stockholm (Svezia).

Design Center, centri di servizio che offrono consulenza in mate-

Il progetto ha coinvolto anche il Corso di Laurea in Disegno Indu-

ria di innovazione. “…Design Center, una sorta di Ente/istituzione

striale dell’Università di Firenze con compiti di coordinamento

finalizzato alla promozione del design, che punta sulla gestione

tecnico-scientifico.

delle informazioni e sull’organizzazione di eventi ed azioni come

In concreto tra le attività di DesigNetwork:

strumento per la diffusione della cultura del design per le aziende

1. l’organizzazione di una rete di scambio delle informazioni rela-

ed il pubblico in generale […]. La forma tipica dei design center

tive ad iniziative intraprese dai diversi soggetti da costruire attra-

è quella di consorzi o associazioni no-profit che fanno capo ad

verso workshops ed Internet;

organizzazioni internazionali. […] La mission generale consiste

2. gli scambi di progettisti per particolari iniziative – con particola-

nella maggior parte dei casi nell’attività di promozione e diffusio-

re attenzione alle giovani leve;

ne della cultura del design all’interno di singoli contesti nazionali

3. la realizzazione di bandi di concorso comuni;

e della promozione verso l’esterno della produzione e dello stile

4. la presentazione di progetti comunitari sul tema dell’innova-

nazionale, attraverso l’erogazione di servizi più o meno perso-

zione;

nalizzati per i professionisti e per le aziende”27. Diverse appaiono

5. lo scambio di informazioni e realizzazione di ricerche relative a

le politiche, le strategie, le linee di intervento attuate da queste

mercati e tecnologie; 6. l’organizzazione di viaggi di lavoro per imprenditori. In dettaglio relativamente a:

Venanzio Arquilia, “Il ruolo dei design center internazionali”, in Barbara Casati, Creare impresa di design. Processi, strumenti e attori per la generazione di business nel settore del design, POLI.design, Milano, 2004, pp.127-129. 27

1. l’organizzazione di workshops come momento di scambio tra i diversi operatori, sono stati adottati due incontri l’anno da tener-

109


Giuseppe Lotti In-Between Design. Ricerche e progetti per il sistema interni

Progetto See Design, obiettivi e partnership

110

si nel senese e della durata di due-tre giorni, di cui il primo dedi-

3. la creazione di gruppi di lavoro coinvolgenti i Design Center in

cato all’esposizione delle iniziative intraprese dai singoli Centri

base alle singole pertinenze finalizzata alla organizzazione di

di Servizio ed il secondo finalizzato a stabilire sinergie su precisi

concorsi internazionali di progettazione su specifiche tematiche

progetti;

(ad esempio: “L’innovazione formale nel cristallo”, “La rivisitazio-

2. gli scambi di progettisti; questi hanno previsto il coinvolgi-

ne del mobile classico”…);

mento di: laureandi e laureati dei paesi partecipanti al progetto

4. l’osservatorio per la presentazione di progetti comunitari sulle

chiamati per un periodo di quindici – venti giorni a progettare a

tematiche dell’innovazione ottenuto sfruttando i workshops

stretto contatto con altrettante aziende toscane appartenenti ad

come da punto 1;

un predeterminato settore produttivo; progettisti di chiara fama

5. l’elaborazione di strategie tra i diversi Design Center per la

stranieri che incontrano imprenditori che operano nello stesso

redazione di analisi di comune utilità, incentrate su determi-

settore produttivo. Sono stati ipotizzati anche stages di laureati

nati mercati o su specifiche esigenze tecnologiche o a livello di

stranieri in aziende toscane;

materiali (ad esempio migliorativi dal punto di vista ambientale);


Racconti • Esperienze di ricerca

6. i viaggi di lavoro per imprenditori con l’obiettivo di verificare in

progettisti locali attraverso rapporti talvolta eccessivamente

altri paesi le strategie di intervento di strutture che operano per la

consolidati nel tempo, DesigNetwork ha rappresentato la prima

diffusione della cultura del design.

occasione di collaborazione con designers internazionali28.

Per la riuscita di DesigNetwork, come è ovvio, è da subito apparso

Il progetto ha permesso di tessere rapporti che sono stati alla

fondamentale garantire al progetto la dovuta continuità tempo-

base dei successivi progetti Interreg IIIC SEEDesign. Sharing

rale.

Experiences on design support e Interreg IVC SEEDesign policy

Operativamente si è riscontrato comune interesse per la propo-

innovation and design. Tali progetti sono stati altrove descritti29.

sta del Centro Sperimentale del Mobile e dell’Arredamento di avviare rapporti di cooperazione tra designers stranieri e imprese

Guardare anche ai Sud

toscane.

Progetto Interreg EuroMedsys / Abitare Mediterraneo30

Ogni Centro si è impegnato a proporre due o più nominativi di

Nel collegamento con altri territori non si deve guardare solo al

designers valutati come idonei, per esperienza e tendenza, a

Nord del mondo, con la sua elevata capacità tecnologica.

lavorare a livello internazionale e su tematiche quali ecososte-

Anche i Sud, intesi come paesi a più basso tasso di sviluppo,

nibilità e innovazione. Dalle proposte di ogni partner sono stati

hanno infatti molto da insegnare in termini di innovazione.

selezionati due designers per paese.

Guardare al Sud non vuol dire non riconoscerne le problematiche

Contemporaneamente il CSM ha individuato un gruppo di 12

che rappresentano un freno allo sviluppo – conflitti tra nazioni,

aziende da abbinare ai 12 designers scelti. Il CSM ha inizialmente

instabilità politica, corruzione, dipendenza… – ma significa riven-

proposto 3 aziende per ogni designers e dato a questi la possi-

dicare l’importanza in termini competitivi di reti di conoscenza

bilità di scegliere l’azienda alla quale poteva essere più interes-

aperte ai contributi che provengono dall’altrove.

sato perché in grado di fornire un maggior contributo. Ugual-

Sempre più numerose sono le aziende che per i loro prodotti

mente è stato proposto ad ogni azienda l’intero gruppo di desi-

recuperano conoscenze, capacità progettuali e saperi tecnici da

gners affinché gli imprenditori potessero decidere di legarsi al

altre parti del mondo, spesso lontane: da Moroso con la già citata

progettista con cui ritenevano di poter avere maggior sintonia.

collezione M’Afrique che utilizza tecniche proprie dei pescatori del

Tra gli abbinamenti: Marck Robson con Fasem; Anette Ponholzer

Senegal reinterpretate da designer come Patricia Urquiola e Tom

con Artexport, Ilkka Suppanen con Ferlea, Louise Campbell con

Bjorne al catalogo di Edra con il lavoro dei fratelli Campana, con il

Mirabili, Studio Sismo con Sedex.

loro gusto per il riuso ed il difetto, espressione di una artigianalità

Dagli abbinamenti sono scaturiti progetti e prototipi ed alcuni di

tipicamente brasiliana.

questi sono entrati in produzione. Tra questi da citare la poltrona

Ma, al di là dei riferimenti tecnici e formali, molti sono gli inse-

Gap di Ilkka Suppanen per Ferlea come inizio di una collaborazio-

gnamenti che ci vengono da uno sguardo al Sud: la ricchezza

ne che ha portato nel tempo alla realizzazione di prodotti entrati in catalogo dell’azienda; la cucina Mamma kitchen di Soren Ulrik Petersen per Ferretti, la lampada Cubo di Flavia Alves de Souza prodotta da Marioni Ceramiche. Da notare come per la gran parte delle aziende coinvolte, tradizionalmente abituate a lavorare con

Per i contenuti del progetto cfr. Giuseppe Lotti (a cura di), Reform per l’innovazione formale, Alinea, Firenze, 2004. 29 Cfr. Enzo Legnante, Giuseppe Lotti, Ilaria Bedeschi, op.cit. 30 Chi scrive è responsabile scientifico del progetto per CSM-Centro Sperimentale del Mobile e dell'Arredamento, Consorzio Casa Toscana. 28

111


Giuseppe Lotti In-Between Design. Ricerche e progetti per il sistema interni

112

• Yamo, panca, tappeti, lampada, Poltronova, Roberto Mango, Umbrella, sedia

dei legami sociali e la presenza delle comunità solidali; il rispet-

Mediterraneo innanzitutto come mare di mezzo, non solo tra

to della tradizione, matrice di innovazione; il persistere di abili-

terre, ma tra due modelli di sviluppo:

tà, esperienze e culture del passato o premoderne; l’importanza

- quello comunemente definito come occidentale che ha portato

attribuita alla cultura contadina ed artigiana; la sobrietà connatu-

mediamente a benessere economico ma che pecca sul piano della

rata a tante tradizioni culturali; la persistenza dello spirito e della

sostenibilità ambientale, nella disparità nei confronti di realtà a

logica del dono e dello scambio; il rapporto armonico tra uomo ed

più basso tasso di sviluppo e non appare generalizzabile perché

ambiente; il rispetto dei beni comuni; un contributo alla “decolo-

porterebbe in breve al tracollo del pianeta;

nizzazione” del nostro immaginario materialista, economicista e

- quello proprio della riva sud, sicuramente eccessivamente lento,

tecnicista ; il recupero di una dimensione più profonda delle cose

soggetto alla minaccia di una occidentalizzazione incontrollata,

come argine al progressivo abbassamento della soglia simbolica

ma che si esprime in continuità con il territorio, in rapporto con la

degli oggetti.

tradizione, in legami ancora forti tra le persone.

In un tale scenario il Mediterraneo occupa un ruolo particolare

Il tutto a prefigurare una alternativa mediterranea. “In un mondo

“…alla proposta di vedere il Mediterraneo come un oriz-

che sembra risucchiato nella scontro tra MCWorld e Jahad, il Medi-

zonte teorico attuale si possono opporre […] due obiezioni.

terraneo ha, infatti, il merito di indicare una prospettiva forte […].

Secondo la prima il Mediterraneo è un mare del passato […].

Se gli europei vorranno pensare il proprio futuro dovranno cessa-

La seconda obiezione sottolinea […] la presenza sulle rive, di una

re di considerarsi come fianco orientale dell’impero atlantico

molteplicità di conflitti […].

[…]. Il Mediterraneo quindi come risposta comunitaria al capita-

Non si può certo negare che il Mediterraneo sia attraversato

lismo globalizzato […]. Lungi dall’essere una zavorra, il ritardo

da conflitti drammatici e molto lontani dalla soluzione. La loro

del Mediterraneo si rivela un una risorsa preziosa, perché, con

esistenza però non falsifica assolutamente il nostro discorso, ma

le sue reti comunitarie, custodisce l’idea di una forma di umani-

al contrario ne costituisce la conferma.

tà più ricca di legami e di senso, non stritolata dal demone della

[…] Quei conflitti, infatti, non sono forme di litigiosità locale,

crescita, orgogliosa della sua diversità.”33 Ed ancora: “L’alternativa

piccole beghe di quartiere, ma derivano dalla circostanza che quel

mediterranea […] vorrebbe valorizzare, piuttosto, la cultura del

mare è il punto del pianeta su cui si incontrano e si scontrano civil-

limes, dei molti dei, delle molte lingue e delle molte civiltà, del

tà diverse.

‘mare fra le terre’ estraneo alla dimensione monista, cosmopoli-

Quei conflitti costituiscono la prova più certa della centralità del

tica e ‘umanitaria’ delle potenze oceaniche”34.

Mediterraneo che, lungi dall’essere diventato un lago marginale,

Ma anche Mediterraneo come luogo di incontro con l’altro.

costituisce ancor oggi una frontiera cruciale” .

“Se il Mediterraneo è senza dubbio la culla dell’Occidente, esso è

31

32

però anche il luogo di intersezione tra l’Occidente e il suo Altro, o almeno ciò che esso ha ritenuto essere il suo Altro, in particolar cfr. Serge Latouche, L'occidentalisation du monde. Essai sur la signification, la portée et les limites de l'uniformisation planétaire, Edition La Découverte, Paris, 1989; trad. it. a cura di A. Salsano, L'Occidentalizzazione del mondo. Saggio sul significato, la portata e i limiti dell'uniformazione planetaria, Bollati Boringhieri, Torino, 1992. 32 Franco Cassano, “Il Mediterraneo contro tutti i fondamentalismi”, in Franco Cassano, Danilo Zolo (a cura di), L’alternativa mediterranea, Feltrinelli, Milano, 31

2007, pp.56-57. 33 Ivi, pp.78-95. 34 Danilo Zolo, “La questione mediterranea”, in ivi, p.21.


Racconti • Esperienze di ricerca

113


Giuseppe Lotti In-Between Design. Ricerche e progetti per il sistema interni

114


Racconti • Esperienze di ricerca

Riccardo Dalisi, tavolo, set da tavola, ceramiche, Terres de Salernes

modo la cultura arabo-musulmana.”35 Con Scandurra: “Così è per

occupare una posizione in primo piano: “…in teoria sì perché gli

il Mediterraneo, luogo dismesso e pure d’incontro di storie metic-

skills artigianali, per ora, in Italia ancora ci sono. Purtroppo però il

ciate, di ibridismi e non di guerre, di ri-conoscimento conflittuale

livello dell’educazione nel settore del progetto e della moda, fatte

di alterità. Il Mediterraneo, che si oppone al fondamentalismo

poche eccezioni, non è alto, e i nuovi talenti non sono sostenuti

della visione unica, della cultura unica, della fede religiosa unica.

come in altri Paesi. C’è una grande americanizzazione del Paese,

Un luogo pluriverso, plurimo, plurale. Il luogo dove non è dato a

anche sostenuta da una tv spazzatura che impera e ha effetti

nessuna cultura prevalere sulle altre” .

negativi sull’italianità intesa come senso innato del bello. Dall’al-

In un tale scenario l’Italia occupa un ruolo particolare. “Per la sua

tro lato, sostenere l’italianità non significa, come invece purtrop-

collocazione geografica, al centro del Mediterraneo, l’Italia è stata

po accade, chiudersi allo straniero. È assolutamente necessario

fin dai tempi antichi un crocevia di migrazioni ed ‘invasioni’ di vari

che, per crescere, l’Italia comprenda e accetti le migrazioni di

e tanti popoli. Ci auguriamo che nell’epoca della Grande Migrazio-

massa e ne tragga tutti i possibili vantaggi a livello di interscam-

ne ci lasceremo tutti arricchire e rivitalizzare dall’incontro e dalla

bio culturale, estetico e di gusto. La capacità di aprirsi e accettare

scambio con culture diverse degli stranieri giunti in Italia recen-

il nuovo sarà la chiave del futuro successo del made in Italy”38.

temente e che questo sia una nuova prospettiva di rinascita del

È la logica che è alla base dei progetti Euromedsys I e II che altre

paese, una prospettiva venuta da altrove e riconosciuta come

volte abbiamo descritto e che qui ci piace richiamare per alcuni

tale” .

risultati.

E, da un punto di vista più strettamente produttivo: “La gente è

Il progetto Euomedsys I, avviato nel 2002 e concepito per il raffor-

stufa di trovare gli stessi negozi, gli stessi marchi, lo stesso gusto

zamento dell’integrazione economica del Bacino del Mediterra-

ovunque […]. Il ‘global style’ non esiste, è stato creato dalle azien-

neo e della cooperazione tra regioni delle due rive, Nord e Sud,

de ma non funziona più quando i consumatori viaggiano molto.

si proponeva di attuare una serie di azioni–pilota per la realizza-

La gente cerca sempre di più l’esperienza unica, personale e quin-

zione di una piattaforma mediterranea di collaborazione, studio,

di il gusto e il cibo veramente locali, per riqualificare l’esperienza

ricerca ed analisi di possibili scenari in grado di dare un forte

di viaggio […]. Come nel XVIII secolo ci fu una reazione alla seria-

contributo al dialogo interistituzionale tra le due rive oltre che alla

lizzazione industriale in Inghilterra, e la nascita del movimento

diffusione di conoscenze tra i partners con particolare attenzione

degli Arts & Crafts, così anche oggi la gente vuole soluzioni appo-

ai paesi della riva Sud.

sitamente create per sé, coniate su misura del proprio desiderio.”

Da questi obiettivi prende spunto la volontà di porre l’accento

E relativamente al ruolo dell’Italia, alla domanda se questa potrà

sull’analisi della gestione delle specificità territoriali del Medi-

36

37

terraneo per una più approfondita valorizzazione delle tre filiere individuate dai partners: agro-alimentare, abitare mediterraneo Roberto Gritti, Patrizia Laurano, Marco Bruno, “Introduzione”, in Roberto Gritti, Patrizia Laurano, Marco Bruno, Oltre l’Orientalismo e l’Occidentalismo. La rappresentazione dell’Altro nello spazio euro-mediterraneo, Guerini associati, Milano, 2009, p.12. 36 Enzo Scandurra, Un paese ci vuole. Ripartire dai luoghi, Città Aperta Edizioni, Troina (En), 2007, p.106. 37 Maria Cristina Mauceri, Maria Grazia Nigro, Nuovo immaginario italiano. Italiani e stranieri a confronto nella letteratura italiana contemporanea, Sinnos, Roma, 2009, p.315. 35

e servizi alle PMI per la diffusione dell’informazione sul territorio. Il progetto ha inizialmente visto il coinvolgimento di 8 regioni europee: Andalusia, Valencia; Provence, Alpes, CÔte dAzur

38

In Laura Traldi, Il design? Mai più ovvio e banale, “Interni” n.589, 2008.

115


Giuseppe Lotti In-Between Design. Ricerche e progetti per il sistema interni

116

(PACA); Calabria, Campania, Emilia Romagna, Sardegna, Tosca-

d. abbinamento-scambio tra progettisti e imprese dei paesi

na e di 3 partners istituzionali della Riva sud: Ministero della

partner finalizzato alla definizione di prototipi rispondenti al

Gestione del Territorio e dell’Ambiente algerino; Regione di

manifesto HabitatMed ed inserimento degli stessi nel sito

Tanger Tétouan; Governatorati di Sfax e Sousse; e, successiva-

Euromedsys.

mente, Regione Alentejo e Regione di Creta.

L’azione centrale del progetto pilota è stata dunque rivolta alla

Relativamente all’Abitare Mediterraneo, la filiera è stata coor-

definizione di prodotti che rendessero espliciti le declinazioni del

dinata dalla Regione Toscana e operativamente dal Consorzio

manifesto, spingendo sull’incrocio culturale/progettuale offer-

Casa Toscana-CSM.

to dallo scambio impresa e progettista dei diversi paesi partner

L’obiettivo generale della filiera dell’abitare è rivolto all’indivi-

attuando così un primo livello di quella cooperazione fra clusters

duazione delle peculiarità, potenzialità e strategie di intervento

di imprese che era fra gli obiettivi primari del progetto stesso.

per i settori economici di riferimento attraverso:

L’azione è stata incentrata sulla volontà di operare sulle tipo-

- l’analisi delle caratteristiche dei sistemi produttivi territoriali

logie di prodotto significative delle realtà territoriali dei singoli

dei partner ;

partner comprendendo pertanto un’ampia gamma di interven-

- la definizione di alcuni principi propri dell’abitare mediterraneo;

ti: dalla ceramica per l’edilizia al prodotto d’arredo. La scelta dei

- una verifica delle possibilità di mercato di prodotti così deno-

progettisti è stata condotta selezionando esperti di livello inter-

tati;

nazionale che avessero già lavorato su tematiche analoghe.

- la realizzazione di alcune esperienze mirate.

La Toscana ha individuato due aziende del settore del mobile:

Il progetto pilota si è articolato nelle seguenti azioni:

Poltronova, storica azienda legata al design e Parentesi Quadra,

a. definizione di linee guida – Manifesto HabitatMed – per un

realtà emergente; entrambe imprese molto pubblicate sulla

prodotto di identità mediterranea.

stampa di settore e pertanto in grado di essere veicolo di comu-

Il Manifesto è stato redatto dal gruppo di lavoro del Consorzio

nicazione per i risultato del progetto HabitatMed.

Casa Toscana articolando quattro livelli di definizione: parole

Yamo e Abdì, entrambi progettisti algerini, sono stati abbina-

chiave; declinazioni, contenuti, linee guida attraverso un percor-

ti alle due imprese nel tentativo di stimolare nella produzione

so che partendo dai concetti emersi nei workshop interdiscipli-

d’arredo corrente la ricerca di contenuti legati alla ritualità d’uso

nari precedentemente organizzati è giunto ad individuare una

tipica delle culture del Magreb.

sorta di brief per i progettisti impegnati nell’azione dimostrativa;

L’Andalusia ha abbinato ad un’azienda del settore cucine dalle

b. creazione di una rete di enti e strutture appartenenti alle

linee essenzialmente classiche, Pedro Pino Martinez, Carlo

regioni partner del progetto che si riconoscano nei principi

Bimbi, designer toscano scelto nel tentativo di attuare un

espressi dal Manifesto;

progressivo rinnovamento pur innestandosi sulla tradizione.

c. selezione, ad opera dei partner in collaborazione con centri

Nel settore ceramico la Regione PACA francese e la Regione

di servizio e design center, di prodotti e progetti di sviluppo di

Campania hanno proposto uno scambio incrociato tra progetti-

area emblematici esistenti che, a titolo esemplificativo nella

sti ed imprese: la Facoltà si Architettura della Seconda Univer-

loro concezione o in parte di essa, rispondono alle linee guida del

sità di Napoli ha segnalato Riccardo Dalisi, che da sempre ha

manifesto HabitatMed;

permeato i suoi interventi di una mediterraneità naturale in gran


Racconti • Esperienze di ricerca

parte frutto della sua napolitaneità, per un lavoro con il Consor-

fa più esplicito e quasi programmatico. Così il divano di Cherif

zio Terre de Salernes; il designer francese Fabrice Drouillon-

mescola il sedersi a terra proprio del Magreb e la soluzione

Faber con il Consorzio Ceramiche Cavesi.

tradizionale del divano capitonné; Jusur, chaiselongue di Mehdi

Nei prototipi, in alcuni casi diventati prodotti, si ritrova quanto

Dellagi per Francesco del Re, propone un métissage tecnologico

sopra evidenziato: così la panca disegnata da Yamo recupera

realizzata com’è in terra cruda (pisé) e terra cotta, lavorazione

motivi archetipici – forse ideogramma berbero? – ed è comple-

tipica dell’azienda.

tata dai tappeti realizzati su disegno da artigiani tunisini; il

Tra le azioni di Euromedsys II anche il workshop Ceramique /

tappeto-pouf di Abdì evoca pelli di cammello e thè nel deserto;

Agroalimentaire / Mediterranée in cui 5 scuole del Mediterraneo

il tavolo d Fabrice Drouillon-Faber spinge a pasti conviviali sedu-

(Corso di Laurea in Disegno Industriale di Firenze, Istituto Supe-

ti per terra e la sua spilla-cammeo ci parla di un Mediterraneo

riore Industrie Artistiche – ISIA di Firenze, Corso di Laurea in

ombelico del mondo.

Disegno Industriale della seconda Università di Napoli, Ecole des

La metodologia di lavoro è stata applicata anche in occasione

Beaux Arts de Marseille, Institut Superieur des Beaux Arts de

del secondo EuroMedsys attraverso nuovi abbinamenti proget-

Sousse) hanno lavorato in Tunisia con il distretto della ceramica

tisti-imprese che hanno fatto seguito ad un’importante analisi

di Moknine. Tra i prototipi scaturiti Tawila di Guido Garotti, un

di mercato finalizzata a verificare le potenzialità di prodotti di

progetto che nasce a più mani, un tavolo per il thè alla menta,

identità mediterranea. Qui il tema dello scambio Nord-Sud si

luogo simbolico dello scambio sul mare di mezzo.

117


Giuseppe Lotti In-Between Design. Ricerche e progetti per il sistema interni

118


• Massimo Imparato, Change, divano, Matrix International

Alla base, valori forti Approfondito il ruolo del design come connettore e cataliz-

compatibilità. […] C’è da sottolineare che, a differenza di altri

zatore di conoscenze tradizionali e innovative, vicine e lonta-

valori recentemente introdottisi nel sociale che risultano condivi-

ne, appare importante soffermarsi su un aspetto che risulta

si – a fronte del processo di frammentazione sociale – dai singoli

centrale nelle scelte di natura strategica.

segmenti, la sensibilità ambientale taglia trasversalmente, in

I progetti sopra presentati hanno nella sostenibilità – ambien-

termini interclassisti ed intergenerazionali, tutta la popolazione.”2

tale, sociale e culturale – un modello di riferimento.

In più la crisi che ancora attanaglia il pianeta ha rafforzato l’inte-

La sostenibilità appare centrale non solo in assoluto, come

resse per prodotti dalle spiccate caratteristiche ambientali. Come

contributo in termini di sviluppo ma anche per la sopravvivenza

scrive Federico Rampini la crisi mondiale è anche un po’ la crisi

del modello produttivo locale. Così Giacomo Becattini – nell’ot-

del liberismo ed anche nell’economia si assiste ad una crescen-

tica di un interesse per la realtà dei distretti industriali, inte-

te importanza del sociale:“in realtà la ‘prossima globalizzazione’,

si non solo come macchina economica ma soprattutto come

la nuova pagina di storia che si apre, sarà segnata dalla capacità

struttura sociale in grado di produrre beni che si vendono ma

di mobilitare le risorse comuni per vincere insieme le grandi sfide

anche una vita più che accettabile fondata su un vero e proprio

dell’umanità: il degrado dell’ambiente, l’esaurirsi progressivo

collante culturale ed istituzionale che si esprime attraverso una

delle vecchie energie fossili, la crisi dell’acqua, le diseguaglianze

buona protezione, una formazione professionale appropriata,

stridenti, i contraccolpi socioculturali dei poderosi flussi migratori

continua diffusione delle informazioni, cooperazione e solida-

e i loro riflessi politici sulle identità nazionali. Su questi temi ogni

rietà – arriva a prefigurare un “capitalismo dal volto umano”,

cittadino responsabile dovrà formarsi un’opinione”3.

frutto di un’economia politica espressione di una res pubblica di

Ed in tale contesto l’Italia può giocare un ruolo importante: “il

cittadini solidali e responsabili e non solo consumatori passivi:

teorema della ‘concorrenza ineguale’, secondo cui è impossibi-

“se un incremento di produzione delle merci di una collettività

le competere ad armi pari con sistemi che non hanno gli stessi

ne sconquassa l’ordine sociale, distrugge il valore di certi saperi

vincoli, va esattamente capovolto: le nostre regole sono una

produttivi, o di consuetudini che danno sapore alla vita, non c’è

ricchezza, perché ci costringono già oggi a trovare soluzioni avan-

alcuna garanzia che il di più di malessere medio che ne discende

zate per i problemi dei paesi emergenti”4 – si pensi alla Germania

per alcuni dei suoi membri non ecceda il corrispondente di più di

che è paese all’avanguardia nelle rinnovabili con grandi commes-

benessere medio dei medesimi, o di altri, suoi membri”1.

se in Cina. Emblematica in tal senso ‘la lezione del cashmere di

Inoltre la connotazione ambientale garantisce un plus competiti-

Biella’5 che è riuscito a contrastare e vincere la concorrenza cinese

vo in termini di mercato. Così qualche anno fa Giampaolo Fabris:

la cui produzione rimane di qualità inferiore dall’usura veloce, con

“Si va sviluppando una sensibilità ambientale […] che comincia a premiare tutte quelle proposte di mercato che si svolgono, per adesso a parità di costo e di performance – all’insegna dell’eco-

Giacomo Becattini, Per un capitalismo dal volto umano. Critica dell’economia politica, Bollati Boringhieri, Torino, 2004, p.198.

1

Giampaolo Fabris, Il nuovo consumatore: verso il postmoderno, Franco Angeli, Milano, 2003, pp.286-287. 3 Carlo De Benedetti, Federico Rampini con Francesco Daveri, Centomila punture di spillo. Come l’Italia può tornare a correre, Mondadori, Milano, 2008, p.35. 4 Carlo De Benedetti, Federico Rampini con Francesco Daveri, op. cit., p.29. 5 Federico Rampini, Slow economy. Rinascere con saggezza, Mondadori, Milano, 2009, p.59. 2

119


Giuseppe Lotti In-Between Design. Ricerche e progetti per il sistema interni

120

meno morbidezza. Il segreto sta nella qualità dell’acqua, fonda-

Il progetto ha avuto come punto di partenza scientifico ed

mentale per la produzione, leggera, non inquinata che garantisce

operativo un’analisi puntuale dei processi di progettazio-

una morbidezza unica al mondo. A cui i cinesi contrappongono il

ne e produzione che caratterizzano attualmente il comparto

disastro ambientale dei loro fiumi […]. È una storia che ci rincuo-

dell’imbottito, finalizzata ad individuarne le carenze e i possibili

ra. Perché dimostra che nel nostro futuro la difesa dell’ambiente

ambiti di innovazione sul piano ergonomico ed ambientale. Dal

non andrà mai più scambiata per un costo, una tassa. Al contra-

punto di vista dell'orgonomia sono stati analizzati in particolare

rio, diventerà un’arma vincente nella competizione”6.

i fattori di criticità relativi alla sicurezza ed usabilità dei prodotti (aspetti fisico-posturali e percettivo-cognitivi); per quelli

Sostenibilità come elemento di competitività

ambientali è stato valutato l’intero ciclo di vita – dalla fase di

Il progetto Qualità ergonomica e ambientale per la competitività del mobile toscano7

approvvigionamento a quella di dismissione.

Con questa logica nasce il progetto Qualità ergonomica ed ambientale per la competitività dell’imbottito toscano, promosso, in ambito "Aiuti allo sviluppo cooperativo" della Regione Toscana, dal Centro Sperimentale del Mobile e dell’Arredamento a cui hanno partecipato Florence Collections, Matrix International, Bosal by Eurobi e Call salotti. Il progetto era finalizzato alla creazione di un vantaggio competitivo per le aziende coinvolte e, indirettamente per il comparto mobile toscano, attraverso interventi di innovazione dei processi di progettazione e produzione rivolti all’accrescimento della qualità ergonomica ed ambientale del prodotto in grado di garantire un plus oggettivo sui mercati. Le due tematiche – ambiente ed ergonomia – appaiono complementari; l’ergonomia interviene principalmente nella fase di utilizzo del prodotto, contribuendo alla sostenibilità dell’insieme. In più, lo stretto abbinamento ergonomia – sostenibilità appare una specifica peculiarità della Scuola Fiorentina in cui, presso la realtà di Design Campus, sono stati allestiti, fianco a fianco, due laboratori dedicati a tali tematiche.

L’analisi relativa allo stato dell’arte ha portato alla definizione di Linee guida per la progettazione e la realizzazione di prodotti di alta qualità ergonomica ed ambientale. In dettaglio, nella definizione delle Linee guida sono stati applicati: - metodi di valutazione della sicurezza e dell’usabilità dei prodotti basati sullo studio delle caratteristiche e delle esigenze posturali riferibili ai diversi profili di utenza (adulti, anziani, bambini, persone con disagi o limitazioni delle capacità motorie e/o sensoriali), ed alle diverse caratteristiche e capacità fisiche (valutazione antropometrica e biomeccaica degli assetti e delle capacità posturali e di movimento); - metodi di valutazione delle modalità di impiego del prodotto propri dello User-Centred Design, realizzati attraverso valutazioni esperte e tecniche di indagine basate sul coinvolgimento diretto dell’utenza (osservazioni dirette, interviste, indagini etnografiche, prove con utenti); - la verifica delle prestazioni sensoriali (visive, uditive, tattili) e cognitive connesse all’uso del prodotto; - l’Analisi del ciclo di vita – finalizzata ad evidenziare gli elementi di impatto;

Ivi, p. 60. Per conto di TAD-Dipartimento di tecnologie dell'Architettura e Design "P. L. Spadolini". Hanno partecipato al progetto Giuseppe Lotti (responsabile scientifico), Vincenzo Legnante, Francesca Tosi. 6 7

- la definizione degli interventi migliorativi in ottica ambientale. Le Linee guida, specificatamente rivolte ad aziende, proget-


• pagine 120-121

Racconti • Alla base, valori forti

Laboratorio di design per la sostenibilità, Design Campus, Calenzano

tisti ed operatori del settore, sono state quindi strutturate in

me. Tradizionalmente i divani componibili si presentano come

schede informative contenenti: l’individuazione dei possibili

sommatoria di elementi modulari staccati tra loro, mentre in

e/o ricorrenti fattori di criticità relativi all’uso del prodotto ed

questo caso il prodotto è stato pensato flessibile nella dispo-

alla sue modalità di progettazione/realizzazione; le alternative

sizione ma come un unico pezzo diversamente configurabile

di progettazione/intervento utilizzabili; i principali riferimenti

agendo su un cricchetto centrale di cerniera. Quanto sopra appa-

normativi; una selezione di esempi e soluzioni progettuali.

re particolarmente importante alla luce della variabilità d’uso

I contenuti delle Linee guida sono stati applicati sul campo

legata al divano che, come abbiamo visto, è sempre più richiesta

attraverso la progettazione e la realizzazione di prototipi speri-

dal mercato.

mentali migliorati dal punto di vista della qualità ergonomica ed

In particolare le diverse configurazioni – lineare, ad arco di cerchio,

ambientale.

a serpente – appaiono interessanti per il settore conctract di rife-

In generale, relativamente agli aspetti di natura ambientale i

rimento per il prodotto.

prototipi realizzati sono intervenuti sugli elementi di criticuità

A livello di miglioramenti ambientali, muovendo dall’analisi della

evidenziati nella fase di analisi – struttura privilegiando legna-

produzione attuale e dalle indicazioni delle linee guida sono stati

me ‘a filiera corta’; imbottitura attraverso la sostituzione del

definiti miglioramenti in relazione a:

poliuretano con waterlily, lattice e materiali naturali; rivesti-

- soluzioni previste per la struttura fortemente dematerializzate

mento con l’impiego di pellami in concia naturale e tessuti certi-

con peso dello schienale in catena in ferro o con un sacco allun-

ficati. L’impiego di tali materiali ha portato ad un miglioramento

gato contenente sabbia;

della qualità ambientale su tutto il ciclo di vita – dalla fase di

- soluzioni adottate per l’imbottitura con sostituzione del poliu-

approvvigionamento a quella di produzione, da quella di utiliz-

retano con il waterlily e vantaggi in termini di riduzione dell’im-

zo a quella di dismissione. Attenzione è stata inoltre dedicata

patto nella fase di produzione, utilizzo e dismissione. In alcune

alla flessibilità d’uso con conseguenze a livello di allungamen-

parti dell’imbottitura (in particolare l’interno dello schienale) è

to della durata, alla facile disassemblabilità con implicazioni

stato ipotizzato l’impiego di semi di farro sottoposti ad un trat-

vantaggiose sul fine vita. Per quanto riguarda gli aspetti rela-

tamento di essiccazione fino a raggiungere un’umidità residua

tivi all’usabilità ed ergonomia, l’intervento è da ricondurre ad

inferiore al 10% di cui, ad oggi, si hanno solo applicazioni nel caso

un miglioramento dei dati ergonometrici (altezza della seduta e

di cuscini termici;

dello schienale ed inclinazione dello stesso, profondità ed incli-

- soluzioni ipotizzate per il rivestimento con l’utilizzo di tessuti

nazione della seduta, rapporto seduta-schienale), flessibilità di

fuzionalizzati ottenuti attraverso l’applicazione di nanotecno-

utilizzo (anche alla luce delle nuove situazioni che sviluppano

logie – con finitura prodotta da Next Technology Tecnotessile

intorno al divano) in relazione ai diversi profili di utenza.

che, intervenendo sulla possibilità di autopulibilità, allungano la

Particolarmente interessanti appaiono i risultati raggiunti da

durata del prodotto. È ipotizzata anche l’applicazione di tratta-

Matrix International.

menti che garantiscono la repellenza degli insetti (in particolare

Il concept – oggi divenuto prodotto – di sistema componibile,

zanzare).

progettato da Massimo Imparato, nasce dalla volontà di garan-

Relativamente agli aspetti di natura ergonomica, la proposta di

tire un’estrema flessibilità di utilizzo nella continuità dell’insie-

miglioramenti si è incentrata principalmente su:

121


Giuseppe Lotti In-Between Design. Ricerche e progetti per il sistema interni

122


Racconti • E alla base, valori forti

123


Giuseppe Lotti In-Between Design. Ricerche e progetti per il sistema interni

124

- profondità della seduta alla luce di un utilizzo flessibile magari

- la possibilità di trasferimento tecnologico da settori produttivi

su doppio fronte;

altri rispetto a quelli dell’imbottito che su alcune tematiche sono

- maggiore sviluppo rispetto alla prima proposta, 90/100 cm;

su posizioni più avanzate rispetto a quello del mobile – automo-

- flessibilità dello schienale, interessante sul piano dell’usabilità,

bilistico, sanitario;

ma che deve essere garantita ottenendo il giusto attrito tra le

- l’intervento progettuale a partire dalla prefigurazione di scenari

due parti – seduta/schienale – a ridurre il rischio scivolamento al

innovativi nella fruizione dello spazio domestico con particolare

momento dell’appoggio;

attenzione alle tendenze emergenti;

- altezza dello schienale rilevato come troppo basso anche in rela-

- il ricorso alla collaborazione con strutture di ricerca a livello

zione ad un impiego temporaneo come quello previsto per il diva-

universitario – TAD, Dipartimento di Tecnologie dell’Architettura

no rivolto principalmente al contract;

e Design “P. L. Spadolini” – e riconosciute sul piano nazionale –

- inclinazione della seduta, a scendere verso l’esterno che in una

Istituto di Medicina del lavoro di Firenze.

versione definitiva appare vantaggioso orientare verso l’interno al fine di ridurre l’effetto scivolamento.

Strumenti e metodi per la sostenibilità ambientale

A livello metodologico le attività condotte nell’ambito del proget-

Progetto INTERREG MED / ECOMOVEL

to si presentano innovative rispetto a quelle tradizionalmente

Con una logica analoga nasce il progetto ECOMOVEL nell’ambito

realizzate dalle imprese coinvolte del progetto che presentano

del programma dell’Unione Europea INTERREG MED.

le caratteristiche proprie delle aziende di piccola dimensione –

Il progetto era finalizzato allo scambio di buone prassi tra i terri-

debole propensione all’innovazione tecnologica (ancor più vero

tori coinvolti e soprattutto alla definizioni di una serie di tools

per settori tradizionali come quello del mobile imbottito), scar-

rivolti a sensibilizzare le aziende del settore del mobile verso le

sità di risorse finanziarie ed umane, difficoltà a ricorrere a consu-

tematiche della sostenibilità.

lenze esterne, assenza di contatti con il mondo dell’università.

Oltre al Centro Sperimentale del Mobile e dell’Arredamento, al

Così, in dettaglio l’innovazione risulta relativa a:

progetto hanno partecipato: Unione delle Associazioni degli

- l’intervento sul piano dell’innovazione tecnologica (a livello

Imprenditori della regione di Lisbona e valle del Tage – UAERLVT,

ambientale sul piano dell’utilizzo di materiali innovativi e mecca-

Portogallo, il Centro Tecnico del Legno e dell’Arredamento nella

nismi), poco praticata dalle aziende di settore;

Regione di Murcia, Spagna, il Centro dell’Industria del Legno della

- l’intervento sul piano della qualità ergonomica del prodotto, con

Croazia del Nord-Est, la Camera delle Professioni di Salonicco,

particolare attenzione alla valutazione degli aspetti posturali e

Grecia. Da parte del corso di Laurea in Disegno industriale dell'U-

biomeccanici e dei requisiti di usabilità e sicurezza d’uso, attra-

niversità di Firenze un supporto di carattere tecnico-scientifico.

verso l’impiego di metodi di indagine e rilevazione strutturati e

In dettaglio il progetto ha sviluppato un questionario proposto

verificabili;

ad un campione di aziende dei paesi partner su Innovation and

- l’attenzione per le tematiche di natura ambientale – non affida-

environmental sustainability furniture manufacturers’ perception.

ta solo ad un approccio naif come nel migliore dei casi avviene ma

Da tale questionario emergono:

a partire da un’analisi di tipo scientifico espressa in linee guida

- un’apparente discreta consapevolezza sul significato di eco

utilizzabili da imprese e progettisti;

design (design of products with low impact during life);


Racconti • Alla base, valori forti

- una sostenibilità vista come strumento di competitività e

Sempre con MATREC è stato realizzata una sede dell’archi-

comunicazione ma legata anche a minori costi di realizzazione;

vio di materiali naturali e da riciclo presso il Laboratorio di

- un’idea di sostenibilità associata al prodotto, meno al processo

Design per la sostenibilità di Design Campus dell’Universi-

ed alla strategia che invece appaiono centrali in termini ambien-

tà di Firenze a disposizione delle aziende toscane. In parti-

tali; un dato confermato dai numeri relativi all’utilizzo di materiali

colare l’archivio presenta fisicamente circa 200 campioni di

a basso impatto (come criterio principale);

materiali (con la possibilità di consultare on line la relativa

- una difficoltà a quantificare costi e ricavi di una scelta di soste-

scheda con caratteristiche tecniche e ambientali e riferimen-

nibilità con relativo timore di un aumento degli stessi in una

ti alle aziende) e altri 1000 contenuti nel database. Il laborato-

congiuntura già difficile.

rio ad oggi offre servizi relativi alla LCA – Life Cycle Analysis e,

E, a concludere, la consapevolezza da parte del gruppo di lavoro,

nei primi mesi di attività ha organizzato una serie di incontri

dell’utilità di indicazioni di buone prassi per la riduzione dell’im-

con aziende produttrici di materiali e semilavorati sostenibili.

patto nella fase di processo e indicazioni su certificazioni ambien-

Tutti gli strumenti definiti dal progetto sono serviti come base

tali per il settore.

per un’applicazione progettuale pilota ad opera di Davide e

Da qui la definizione di linee guida relative al miglioramento

Gabriele Adriano per Giemmegi cucine e di Roberta Morittu (con

ambientale dei prodotti articolate in tre sezioni:

Daniela Ciampoli, Giulia Ciuoli e Marco Marseglia) per Novo.

- nella prima vengono presentati esempi di prodotti del settore

La scelta dei progettisti non è stata casuale – da una parte gli

dell’arredo che rispondono ad alcuni principi del Life Cycle Design;

Adriano che da sempre operano sulle tematiche dell’innovazione

- nella seconda sezione sono raccolti dati di LCA – Life Cycle

tecnologica, dall’altra Morittu conosciuta per una paziente azio-

Analysis – di letteratura e prodotti nell’ambito del progetto Casa

ne a partire dal recupero delle conoscenze tradizionali – quasi a

Toscana/Green Home e relativi a materiali tradizionalmente

raccontare la complessità della tematica ambientale. In partico-

utilizzati nella realizzazione del prodotto d’arredo. In particola-

lare gli Adriano hanno sviluppato un innovativo modello di cuci-

re si è assunto come caso studio il prodotto “mobile imbottito”

na, Aria, che nasce dall’idea di ridurre la ridondanza dei sistemi

poiché presenta, nelle parti di cui è costituito (fusto, imbottitu-

di divisione in casse premontate tipiche delle cucine tradizionali.

ra, rivestimento), i materiali più usati nel settore (legno, metallo,

Le casse sono sostituite da una struttura portante costituita da

poliuretano, tessuto). Non essendo disponibili ricerche sistemati-

due teste stampate in resina che ospitano un telaio realizzato

che i dati si presentano inevitabilmente frammentari ma comun-

su misura. Tale soluzione riduce lo spreco di materiale (no casse

que utili nelle scelte progettuali e produttive;

affiancate), contiene di circa la metà il trasporto di volumi vuoti in

- nell’ultima sezione, infine, vengono presentate linee guida snel-

eccesso, garantisce smontabilità e riadattabilità a nuove esigen-

le come supporto alle decisioni del progettista e del produttore.

ze. Mentre Roberta Morittu ha realizzato una serie di prodotti

Il progetto ha inoltre lavorato alla definizione di un ecobox conte-

– separé, testata del letto – con la collaborazione della designer

nente campioni di materiali sostenibili e schede tecniche definito

tessile Giulia Ciuoli che a telaio tradizionale ha tessuto filati di

da ogni singolo partner. In particolare il Centro Sperimentale del

recupero.

Mobile ha collaborato con MATREC, archivio dei materiali sostenibili che ha provveduto alla selezione dei campioni.

125


Giuseppe Lotti In-Between Design. Ricerche e progetti per il sistema interni

126


• Progetto See Sesign II, workshop a Firenze

Sinergie tra attori Design come connettore tra saperi, territori, ma, in fondo,

ta controversie non solo nei circoli intellettuali, ma anche nella

sempre, tra persone.

comunità economica e politica. Recenti scoperte nel campo della

Per una terna, quello del rapporto tra i diversi attori, che, già altro-

neurologia e delle scienze dell’età evolutiva, infatti, ci costringono

ve, abbiamo paragonato ad un ‘tavolo a tre gambe’ che, se ben

a rivedere l’inveterata convinzione che gli esseri umani siano per

posizionate, non hanno problemi di equilibrio: la gamba delle

natura aggressivi, materialisti, utilitaristi e dominati dall’interes-

imprese – la domanda –, dell’Università – l’offerta di innovazione

se personale. La graduale presa di coscienza del fatto che siamo

– con la mediazione delle strutture di servizio come espressione

membri di una specie profondamente empatica ha ampie ricadu-

attiva dell’amministrazione pubblica.

te sulla società.”2

Un ruolo che può essere esercitato nella coerenza dei contenuti,

Si pensi alla difficoltà nel superare le inerzie al cambiamento

con il credito acquisto con il tempo, con capacità di mediazione –

proprie di ogni organizzazione… Con Henry Dreyfuss, un buon

“occorre ascoltare e accogliere il conflitto, interrogare le ragioni e i

designer deve essere anche un ottimo diplomatico se vuole che il

significati della diversità” –, con coltivata propensione all’empa-

suo lavoro possa assumere un valore veramente strategico all’in-

tia. Empatia, un concetto estremamente contemporaneo. “Dalle

terno di una organizzazione3.

ricerche scientifiche in ambito biologico e cognitivo sta emergen-

In ciò sta sicuramente la parte più difficile di questo lavoro e, sicu-

do una visione radicalmente nuova della natura umana che susci

ramente, il suo maggiore fascino.

1

Jeremy Rifkin, The empatic civilisation, 2009, trad. it. a cura di P. Canton, La civiltà dell’empatia. La corsa verso la coscienza globale nel mondo in crisi, Mondadori, Milano, 2010, p.3. 3 Citato in Francesco Zurlo, op. cit., p.19. 2

1

Francesco Mauri, op.cit., p.42.

127


Giuseppe Lotti In-Between Design. Ricerche e progetti per il sistema interni

128


Racconti • E alla base, valori forti

129

Bibliografia


Giuseppe Lotti In-Between Design. Ricerche e progetti per il sistema interni

130


Bibliografia

Design connettore e catalizzatore di conoscenze, attori, luoghi Paola Bertola, Stefano Maffei, DRM – Design Research Map. Prospettive della ricerca universitaria in design in Italia, POLI. design, Milano, 2008. Luigi Bistagnino, Design sistemico. Progettare la sostenibilità produttiva e ambientale, Slow Food, Torino, 2009. Gianluca Bocchi e Mauro Ceruti (a cura di), Le sfide della complessità, Feltrinelli, Milano, 1985. Andrea Branzi, Introduzione al design italiano. Una modernità incompleta, Baldini e Castoldi, Milano, 1999. Ampelio Bucci, L’impresa guidata dalle idee, Domus Academy, Milano, 1990. Commission Staff Working Document, Implementing an Action Plan for Design - Driven Innovation, Brussels, 2013. Flaviano Celaschi, Alessandro Deserti, Design e innovazione. Strumenti e pratiche per la ricerca applicata, Carocci editore, Roma, 2007. Loredana Di Lucchio, Il design delle strategie. Un modello interpretativo della relazione tra design e impresa, Gangemi Editore, Roma, 2005. Frida Doveil, La testa sopra le nuvole. La ricerca di design applicata alle aziende, “Stile Industria” n.7, 1996. Raffaella Fagnoni, Gessica Puri, Clarissa Sabeto, Design activities. Formazione e produzione. Esperienze e ricerca in 50 storie, Genova University Press, Genova, 2012. Claudio Germak (a cura di), Uomo al centro del progetto. Design per un nuovo umanesimo, Umberto Allemandi & C, Torino, 2008. Marco Maiocchi, Il design e la strategia aziendale. Storie di successo e di insuccesso, Maggioli Editore, Santarcangelo di Romagna (RN), 2007. Ezio Manzini, Paola Bertola, (a cura di) Design multiverso, Polidesign, Milano, 2002. Francesco Mauri, Progettare progettando strategia. Il design del sistema prodotto, Masson, Milano, 1996. Antonella Penati, Alberto Seassaro (a cura di), Progetto Processo prodotto, Guerini Studio, Milano, 1998. Francesco Zurlo, Le strategie del design. Disegnare il valore oltre il prodotto, Libraccio editore, Milano, Usmate Velate (MB), 2012. Francesco Zurlo, Raffaella Cagliano, Giuliano Simonelli, Roberto Verganti, Innovare con il design. Il caso del settore dell’illuminazione in Italia, Il Sole 24 ore, Milano, 2002.

Progettare per i sistemi territoriali d’impresa Simon Anholt, Competitive Identity: the new brand management for nations cities and regions, Palgrave Macmillan; trad.it. a cura di F. Pretolani, L’identità competitiva. Il branding di nazioni, città, regioni, Egea, Milano, 2007. Giacomo Becattini (a cura di), Mercato e forze locali: il distretto industriale, Il Mulino, Bologna, 1987. Giacomo Becattini, Distretti industriali e Made in Italy. Le basi socioculturali del nostro sviluppo economico, Bollati Boringhieri, Torino, 1998. Giacomo Becattini, Il distretto industriale. Un nuovo modo di interpretare il cambiamento economico, Rosemberg & Sellier, Torino, 1998. Giacomo Becattini, Dal distretto industriale allo sviluppo locale. Svolgimento e difesa di un’idea, Bollati Boringhieri, Torino, 2000. Paola Bertola, Giovanni Conti (a cura di), La moda e il design: Il trasferimento di conoscenza a servizio dell’innovazione, Edizioni POLI.design, Milano, 2007. Marco Bettiol, Stefano Miceli (a cura di), Design e creatività nel Made in Italy, Bruno Mondadori, Milano, 2005. Aldo Bonomi, “Coscienza di classe, coscienza di luogo”, in AA.VV., Sinistra senza sinistra. Idee plurali per uscire dall’angolo, Feltrinelli, Milano, 2008. Aldo Bonomi, Il territorio prima lo si pensa, “Communitas” n.44, 2010. Aldo Bonomi, La città che sente e pensa. Creatività e piattaforme produttive nella città infinita, Electa, Milano, 2010. Barbara Casati, Creare impresa di design. Processi, strumenti e attori per la generazione di business nel settore del design, Edizioni POLI.design, Milano, 2004. Vincenzo Cristallo, Ermanno Guida, Alfonso Morone, Marina Parente, Design, territorio e patrimonio culturale, Clean, Napoli 2006. Claudia De Giorgi, Claudio Germak, Manufatto. Artigianato Comunità Design, Silvana Editoriale, Milano, 2008. Raffaella Fagnoni, Paola Gambaro, Carlo Vannicola (a cura di), Medesign_forme del Mediterraneo, Alinea, Firenze, 2004. Paola Gambaro, Design ricerca azione. Strategie e comunicazione per il sistema floricolo del Ponente Ligure, Alinea, Firenze, 2003. Ugo La Pietra (a cura di), Fatto ad arte. Arti decorative e artigianato, Triennale di Milano, Milano, 1997.

131


Giuseppe Lotti In-Between Design. Ricerche e progetti per il sistema interni

132

Stefano Maffei – Giuliano Simonelli, I territori del design. Made in Italy e sistemi produttivi locali, Il Sole 24 Ore, Milano, 2002. Alberto Magnaghi, Il progetto locale, Bollati Boringhieri, Torino, 2000. Antonio Marano, Giuseppe Di Bucchianico (a cura di), Shoe design e competitività, Edizioni POLI.design, Milano, 2005. Arthur Marshall, Principles of Economics, Macmillan, London; trad. it. a cura di A. Campolongo, Principi di economia, Utet, Torino, 1972. Enzo Rullani, Economia della conoscenza, Creatività e valore nel capitalismo delle reti, Carocci, Roma, 2004. Maria Antonietta Sbordone, Rosanna Veneziano, Designscape. Progettare per i paesaggi produttivi, Alinea, Firenze 2007. Carlo Trigilia, Sviluppo locale. Un progetto per l’Italia, Laterza, Roma-Bari, 2005. Il sistema interni AA.VV, Arredamento & Design 2009-2010, la Repubblica, Milano, 2009. Associazione Produttori Camper – Gruppo Anfia, Gli italiani e il camper: una comunità pensante. Rapporto Nielsen, 2007. Roberto Bologna (a cura di), La reversibilità del costruire. L’abitazione transitoria in una prospettiva sostenibile, Maggioli, Rimini, 2002. Roberto Bologna, Carlo Terpolilli (a cura di), Emergenza del progetto. Progetto dell’emergenza architetture con-temporaneità, Motta Editore, Milano 2005. Federico Rampini, Slow economy. Rinascere con saggezza, Mondadori, Milano, 2009. Domitilla Dardi, Massimo Paperini, Interior design yacht. Abitare tra cielo e acqua, Mondadori Electa, Milano, 2009. Direzione Attività Produttive Regione Piemonte, La politica regionale per la ricerca e l’innovazione: i Poli di Innovazione e le piattaforme tecnologiche, 2012. Poli di innovazione e centri di competenza, dalla Regione oltre 39 milioni, “In Toscana”, 25 luglio 2011. Larry Edsall, Masters of car design, White Star, Vercelli, 2009.

Irpet, Il settore del legno e mobilio in Provincia di Pisa: quale integrazione con la filiera della nautica da diporto?, 2006. Silvia Piardi, Andrea Ratti, Yacht Design 1, Maggioli, Rimini, 2008. Cameron Sinclair, Kate Stohr (a cura di) Design, Like You Give a Damn: Architectural Responses To Humanitarian Crises, Metropolis Books, London, 2006. Scenari Giacomo Becattini, Per un capitalismo dal volto umano. Critica dell’economia politica, Bollati Boringhieri, Torino, 2004. Franco Cassano, Danilo Zolo (a cura di), L’alternativa mediterranea, Feltrinelli, Milano, 2007. Antonio Cianciullo e Gianni Silvestrini, La corsa della green economy. Come la rivoluzione verde sta cambiando il sogno, Edizioni Ambiente, Milano, 2010. Carlo De Benedetti, Federico Rampini con Francesco Daveri, Centomila punture di spillo. Come l’Italia può tornare a correre, Mondadori, Milano, 2008. Giampaolo Fabris, Il nuovo consumatore: verso il postmoderno, Franco Angeli, Milano, 2003. Giampaolo Fabris, Societing. Il marketing nella società postmoderna, Egea, Milano, 2008. Beppe Finessi (a cura di), Avverati. A dream come true, Skira, Milano, 2007. Roberto Gritti, Patrizia Laurano, Marco Bruno, Oltre l’Orientalismo e l’Occidentalismo. La rappresentazione dell’Altro nello spazio euro-mediterraneo, Guerini associati, Milano, 2009. Ezio Manzini, Un localismo cosmopolita. Prospettive per uno sviluppo locale sostenibile ed ipotesi sul ruolo del design, www. sistemadesign.it Maria Cristina Mauceri, Maria Grazia Nigro, Nuovo immaginario italiano. Italiani e stranieri a confronto nella letteratura italiana contemporanea, Sinnos, Roma, 2009. Francesco Morace – Future Concept Lab (a cura di), Living Trends. I 5 scenari e le 10 tendenze della domesticità e dell’abitare, Libri Scheiwiller, Milano, 2005. Francesco Morace, Il senso dell’ltalia. Istruzioni per il terzo miracolo italiano, Libri Scheiwiller, Milano, 2008. Enzo Scandurra, Un paese ci vuole. Ripartire dai luoghi, Città Aperta Edizioni, Troina (En), 2007.


Bibliografia

Società Geografica Italiana, Mauro Spotorno (a cura di), Atlante dell’Italia nel Mediterraneo, Carocci editore, Roma, 2008. Federico Rampini, Slow economy. Rinascere con Saggezza, Mondadori, Milano, 2009. Jeremy Rifkin, The European dream, trad. it. a cura di P. Canton, Il sogno europeo. Come l’Europa ha creato una nuova visione del futuro che sta lentamente eclissando il sogno americano, Mondadori, Milano 2004. Laura Traldi, Il design? Mai più ovvio e banale, “Interni” n.589, 2008. Carlo Vezzoli, Ezio Manzini, Design per la sostenibilità ambientale, Zanichelli, Bologna, 2007. Ricerche e progetti per il territorio toscano AA.VV., Scenari di innovazione. Mobile e nautica, MediaGraphicGroup, 2013. Franco Bortolotti (a cura di), Il mosaico e il progetto. Lavoro, imprese, regolazione nei distretti industriali della Toscana, Franco ANgeli, Milano, 1992. Anna Caroli Freschi, I centri di servizi alle imprese in Toscana, Regione Toscana, Firenze, 1992. Associazione Produttori Camper – Gruppo Anfia, Gli italiani e il camper: una comunità pensante. Rapporto Nielsen, 2007. Centro Sperimentale del Mobile e dell’Arredamento, Il settore del camper: analisi di mercato in Canada, 2009. Centro Sperimentale del Mobile e dell’Arredamento, Il settore del camper: analisi di mercato in Bulgaria, Romania e Grecia, 2009. Centro Studi Giovanni Klaus Koenig, Centro per l’innovazione formale. Progetto di fattibilità, Firenze, 1995. Zeffiro Ciuffoletti, Industrie e mestieri. Il percorso produttivo dell’economia. Paesaggi Toscani, Fratelli Alinari, Firenze, 2002. Irpet, Competitività e poli di eccellenza in Toscana, Publicazione Irpet, Firenze, 2007. Enzo Legnante, Giuseppe Lotti, Ilaria Bedeschi, Dinamici equilibri. Design e imprese, Franco Angeli, Milano, 2012. Giuseppe Lotti (a cura di), Progettare e produrre per la sostenibilità. L’esperienza toscana nell’industria del mobile, Graficalito, Calenzano (Fi), 2005. Giuseppe Lotti (a cura di), Reform per l’innovazione formale, Alinea, Firenze, 2004.

Giuseppe Lotti (a cura di), The Shape of Values. Ten designers interpret the tuscan house, Graficalito, Firenze 2005. Giuseppe Lotti, Ilaria Bedeschi, Design for territorial business systems: role, instruments and operating methods,"Strategigc Design Research Journal" vol.2, n.2, luglio/ottobre 2009. Domenico Nevoso (a cura di), Il sistema produttivo locale della camperistica tra Siena e Firenze. Imprese, filiere e modelli produttivi nella camperistica in Val d’Elsa e Val di Pesa, Franco Angeli, Milano, 2008. Massimo Ruffilli, Tempo di design, Firenzelibri, Firenze, 2012. Francesca Tosi, Isabella Patti, Il camper. Design ergonomia innovazione, Alinea, Firenze, 2010. Francesca Tosi, Alessandra Rinaldi (a cura di), Prodotti e complementi per l'arredo si alta gamma. Un'esperienza progettuale per Giuliano Fujiwara, Alinea, Firenze, 2010.

133


Giuseppe Lotti In-Between Design. Ricerche e progetti per il sistema interni

134


Indice

Design come mediatore culturale Saverio Mecca Ricerche e progetti della Scuola Fiorentina Francesca Tosi Innovazione per la competitivitĂ del sistema interni Luigi Borri, Irene Burroni, Giuseppe Bianchi Design Medium Vincenzo Legnante

7 9 11 13

Scenari di competitivitĂ Le forme del nuovo Design per i sistemi territoriali d'impresa

19 21 29

Il sistema interni in Toscana CENTO: Polo di competenza per il settore interni Il settore del mobile L'industria del Camper Il comparto della nautica

35 37 43 59 75

Racconti Esperienze di ricerca Alla base, valori forti Sinergie tra attori

85 87 119 127

Bibliografia

129


Finito di stampare maggio 2014 DIDA | Dipartimento di Architettura UniversitĂ degli Studi di Firenze via della Mattonaia, 14 www.dida.unifi.it


dida


All’interno di un sistema produttivo che vede nell’innovazione sistemica, incrocio di più saperi, l’unico vero elemento di competitività, il design, per la sua capacità di sintesi e prospettica, svolge un’importante funzione di mediatore, integratore e catalisi di contributi disciplinari diversi. Nella pubblicazione sono presentate ricerche condotte per il sistema interni toscano – mobile, artigianato artistico, camper e nautica – in cui tale ruolo è espresso nella particolare declinazione del design per i sistemi territoriali d’impresa con l’obiettivo di verificarne metodologie e strumenti di intervento.

DIPARTIMENTO DI ARCHITETTURA FIRENZE

dida Giuseppe Lotti, ricercatore, è docente al Corso di Laurea in Disegno Industriale e al Corso di Laurea Magistrale in Design dell’Università di Firenze. È autore di pubblicazioni sul design e curatore di mostre in Italia e all’estero. Dal 2010 ricopre la carica di Direttore del

Centro studi Giovanni Klaus Koenig, è vicepresidente del Corso di Laurea in Disegno industriale e direttore scientifico dei Laboratori di Design per la Sostenibilità e di Comunicazione e Immagine del Dipartimento di Architettura dell’Università degli Studi di Firenze.

In-Between Design Giuseppe Lotti  

La serie di pubblicazioni scientifiche DIDARicerche ha l’obiettivo di diffondere i risultati delle ricerche e dei progetti realizzati dal Di...

In-Between Design Giuseppe Lotti  

La serie di pubblicazioni scientifiche DIDARicerche ha l’obiettivo di diffondere i risultati delle ricerche e dei progetti realizzati dal Di...