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N. 34

•Editoriale

Anche i muri di CPL crescono • di Daniele Spaggiari (dspaggiari@cpl.it), Consigliere Delegato Diverse sedi di CPL sono o sono state oggetto di lavori di ampliamento e ristrutturazione: abbiamo chiesto a Daniele Spaggiari, Consigliere Delegato di CPL, di fare il punto sulla situazione in grande evoluzione. Ecco quanto ci ha esposto. Vorrei iniziare dall’’ultima sede ufficialmente inaugurata a fine 2010, quella dell’Area Nord Ovest, con tanto di nuova sala assemblee, come piace sottolineare al Presidente Casari: la sede di Melegnano è praticamente ultimata, stiamo perfezionando le pratiche per le autorizzazioni CPI dopo di che dovremo ampliare la sede solo per la parte di magazzino per l’odorizzante. A Padova abbiamo terminato la parte di sistemazione delle aree esterne, con il rifacimento completo della recinzione esterna e del controllo accessi. Su entrambe le sedi sopracitate sono stati ultimati e sono in produzione gli impianti fotovoltaici. La sede di Bologna sta ultimando il sistema di controllo degli accessi, resosi necessario anche per la presenza di affittuari oltre che di personale CPL. Sullo sviluppo preventivato dall’azienda nei prossimi anni, e in base alle prospettive di mercato, sembra che Bari e Napoli saranno le due sedi dove si concentreranno gli investimenti futuri. Nella sede di Concordia stiamo ampliando la parte di uffici e magazzini sul terreno del Comune di San Possidonio, dove abbiamo una concessione per costruire oltre 5000 mq di superficie (di cui 1200+400 di capannoni e quasi 4000 destinati ad uffici e laboratori). Nei nuovi stabili, in base alla normativa, dovremmo poter inserire circa 200 persone. L’obiettivo principale comunque è di riportare a Concordia entro il 2012 tutto il personale che abbiamo nella sede di Mirandola, già ceduta. Ora completeremo le strutture e la predisposizione degli uffici come impiantistica e arredamento. L’intervento non presuppone solo la costruzione e le finiture delle due palazzine, ma anche l’urbanizzazione di tutto il terreno verso la strada provinciale per Mirandola, dove sono previsti i nuovi parcheggi: con la riorganizzazione verrà data risposta alle richieste che i soci e dipendenti hanno evidenziato in questi ultimi mesi circa la carenza di posti auto interni. La nuova viabilità della sede prevederà inoltre l’ingresso delle maestranze da Via Per Mirandola. E’ in programma poi un intervento di risistemazione e ampliamento nella palazzina A storica di CPL per ulteriori 400 mq.: l’inizio dei lavori è previsto per il prossimo ottobre. Le due nuove palazzine verranno servite dalla centrale termica che abbiamo già in funzione sulla Palazzina A, e di conseguenza dovranno essere prolungate tutte le reti di teleriscaldamento. Entro l’inverno 2012 saranno spostati tutti i gruppi frigo che abbiamo attualmente fra la palazzina E (la Palazzina Direzione) e il magazzino in posizione più baricentrica rispetto alla nuova area di San Possidonio. Quello della nuova centrale è un investimento significativo sia in termini di potenzialità sull’efficienza energetica della sede sia come sperimentazione dei nuovi motori cinesi destinati ad essere commercializzati da CPL in Italia e all’estero. Se il cogeneratore appena montato darà le rese previste, verrà predisposto per alimentare l’intera azienda e produrre energia da vendere all’ENEL. Il Settore Impianti inoltre sta valutando la possibilità di realizzare un impianto GNL con stoccaggio che servirà il cogeneratore e il distributore (non di proprietà CPL) che verrà realizzato sulla Provinciale per Mirandola. Stiamo infine programmando per la fine del 2011 la presentazione del progetto della Sala polivalente nell’area del Concordia Hotel – questo riguarda direttamente Immobiliare della Concordia, società del Gruppo CPL – che sarà appannaggio della struttura alberghiera per i prossimi 30 anni dall’ultimazione dei lavori, programmata per il 2015. Il progetto prevede 400 posti a sedere e potrà essere funzionale alle nostre assemblee dei soci, oltre che utile allo sviluppo delle attività del ristorante e dell’Hotel.

Le pagine dedicate a soci e dipendenti

Do you speak english? Meglio di sì La progressiva internazionalizzazione della cooperativa necessita di solide competenze linguistiche: CPL ha deciso di far crescere i dipendenti su questo fronte decisivo per il business all’estero di Marco Garavaldi (mgaravaldi@cpl.it), Ufficio Risorse Umane

zione sono state individuate alcune figure chiave il cui ruolo, essendo strategico per i mercati esteri, presupporrà la frequenza di corsi intensivi di inglese fino al raggiungimento di un livello di fluenza ed espressione che permetterà a tali soggetti di potersi rapportare efficacemente con referenti esteri. A questa parte del progetto è associata quella, di più ampio raggio, di “fare cultura” per quanto riguarda le lingue straniere, organizzando corsi di inglese su tutte le aree. Mettere in atto questo progetto non sarà semplice, e richiederà ingenti risorse sia dal punto di vista umano che economico, poiché significa destinare una parte degli utili a questo progetto e un coordinamento centralizzato di tutte le lezioni a livello nazionale, cercando di garantire efficienza e uniformità di servizio. In questo modo non solo

Che i margini e le possibilità di business sul suolo Italico si stiano lentamente riducendo su ogni mercato è ormai convinzione diffusa in tutta l’imprenditoria Italiana. Non stupisce quindi che anche una Cooperativa come CPL abbia tra i suoi obiettivi quello di esportare il proprio know-how creando business all’estero. Per farlo occorre avere dipendenti che comprendano, che sappiano parlare e scrivere in lingua inglese. Provenendo da un’azienda in cui la totalità del mio tempo era dedicata ad intrattenere rapporti con partners stranieri posso assicurarvi che non è strettamente necessario conoscere il cinese, l’arabo o il russo: è sufficiente conoscere l’inglese. Qualunque fosse il prefisso internazionale che appariva sul telefono, qualunque fosse l’angolo del globo dal quale venivano in sede i clienti, qualunque fosse la nazione in cui occorreva andare, ero tranquillo perché sapevo che con l’inglese mi sarei mosso senza problemi. • La “foto di gruppo” nella sede di Nuova Delhi in chiusura della firma di joint venture italo-indiana L’inglese è il vero per la nascita di CPL Energy India Private Limited collante dell’imprensi dà la possibilità alla Cooperativa di sviluppare al ditoria internazionale: le aziende italiane lo hanno proprio interno capacità spendibili all’estero quacapito, il mondo dell’istruzione italiano ancora no. lora ve ne fosse necessità, ma si intende garantire Al contrario del resto dei giovani europei, i giovani ad un ampio gruppo di dipendenti la possibilità di italiani non sono stati preparati dalla scuola ad afcrescere professionalmente e culturalmente. frontare i confini extra-nazionali in modo adeguaMolti si saranno già resi conto che qualcosa era to. È quindi comprensibile che una Cooperativa nell’aria: abbiamo già provveduto a mappare i dicome CPL decida di colmare questa lacuna, perversi livelli di conoscenza delle lingue attraverso mettendo ai propri addetti di accrescere le capacità test di valutazione e autocertificazioni linguistiche, professionali e umane, giovandosi essa stessa della e abbiamo già sondato tutte le sedi per capire quali crescita dei propri dipendenti. dipendenti fossero in comunione d’intenti con le Se uno dei punti di forza di CPL è sempre stato quelesigenze della Cooperativa. Il riscontro che abbialo di parlare lo stesso dialetto del committente, ora mo avuto è stato molto positivo: il numero di cooccorre crescere, perché l’esigenza è quella di parloro che hanno espresso la volontà di mettersi alla lare la sua stessa lingua, o perlomeno l’inglese. Per prova cercando di migliorare le proprie conoscenze tale motivo in questi mesi sta partendo un progetto linguistiche ha di gran lunga superato ogni budget di formazione linguistica che, a partire da setteme previsione. Questo entusiasmo fa certamente ben bre/ottobre, coinvolgerà alcune figure dei Servizi sperare per il futuro, poiché alla crescita dei propri generali, il Servizio Tecnico, i Settori, la Specializzalavoratori è legato il futuro stesso della Cooperazione Energie Rinnovabili e le diverse aree. tiva. In primis, per ogni Settore operativo e Specializza-


II

Aggiungi 640 posti a tavola, che c’è qualche socio in più!... Come raccontare in sintesi la cena sociale di quest’anno? Per la prima volta abbiamo voluto fare il controllo delle reali presenze su prenotazione dei partecipanti, con relativo rischio di rallentare terribilmente le operazioni di entrata dei soci e dei famigliari nella tensostruttura che era stata elegantemente allestita per circa 640 persone. La paura di non riuscire a far accomodare più di 600 persone per la cena, credo abbia caratterizzato lo stato d’animo di tutti i componenti del GAS

ha fatto sorridere un po’ tutti. La musica e i giochi musicali di radio Pico hanno accompagnato tutta la cena, lasciando comunque la possibilità di chiacchierare tranquillamente o partecipare ai divertimenti. Concludo riferendo che i commen-

ti ricevuti come GAS sono stati tutti molto positivi, sia per l’organizzazione sia per come si è svolta la serata. Il numero di persone presenti non era cosa da poco ma con la collaborazione di tutti e tanta tanta passione e impegno siamo riusciti a raggiungere l’obiettivo: stare bene insieme! Un grazie speciale a tutto il GAS.

Isabella Iori

Non c’è cosa che unisce di più... di un bel gnocco fritto! almeno fino all’antipasto! La grande soddisfazione è stata proprio quella di constatare che i soci sono stati corretti nel comunicare, anche in anticipo, l’assenza di qualche famigliare, hanno rispettato tempi e file all’entrata, dando a noi la possibilità di segnare le presenze… Nonostante i timori e i dubbi, i tempi sono stati rispettati e all’ora stabilita dal programma eravamo tutti a tavola, comodi e pronti per goderci la serata.

A Fano allestita in quattro e quattr’otto una cena spettacolare con eclissi finale E’ stato proprio così, infatti, per tutti i dipendenti dell’Area A5 Fano – Umbria che, al rientro da una dura giornata di lavoro, sotto il caldo e il sole, lo scorso 15 giugno si sono visti attendere da una bella frittura di gnocco fritto! Tutto il resto è venuto da sé: un po’ di prosciutto, un po’ di formaggio, e l’immancabile Nutella. Ogni dipendente ha portato tanta voglia di stare assieme… e il tramonto ha fatto la sua parte!

infatti, tutti con il naso all’insù per goderci la splendida eclissi di luna: ma che ci sia lui dietro a questo, ancora lo dobbiamo accertare... A nome di tutti i partecipanti un sentito ringraziamento ad Alan Tassinari che, con il suo spirito d’iniziativa, ci ha presi tutti per la gola! maglietta) ci ha detto di aver portato pure gli effetti speciali... Alle 22 circa,

Lucia Marchionni, Sede di Fano

Prima Sbraciolata pad ottima partenza! Alle 22 un “trenino” di bambini, mamme e papà si è incamminato verso la sala Bighi per assistere allo spettacolo “Yukiko e il drago” di Cinzia ed Elisa Compagnoni, che ha incantato e coinvolto tutti ma proprio tutti i bambini, di età molto diverse. La simpatia di queste due attrici di Suzzara, la loro fantasia negli allestimenti e il loro modo di recitare hanno reso questa favola un momento in cui anche i bambini hanno recitato, tutti insieme… ed erano tutti protagonisti della storia. Di ritorno dalla favola, con tutti i bambini che agitavano le braccia ripetendo i gesti di Yukiko, abbiamo trovato i “grandi” piegati in due dalle risate perché sul palco c’era la cabarettista Teresa Mannino che, con la sua simpatia e le sue battute su donne e uomini,

Circa 80 i partecipanti all’evento tra costicine, salti sul gonfiabile e buon vino Che importa se al posto di bei tavoli c’erano tavole da muratore, se al posto di un bel ristorantino chic eravamo in mezzo al nostro piazzale: la voglia di stare insieme, di fare due risate, di raccontarci la giornata c’era, e ha reso meraviglioso tutto il resto! Eravamo una media di 30/35 persone, dico una media perché c’è stato un via vai dovuto, oltre ad impegni personali, anche alla reperibilità, e ad alcuni lavori che si sono protratti fino a tardi. Ad ognuno un compito: chi affettava, chi friggeva, chi aveva portato della piadina da scaldare (che non guasta mai!), chi passava i piatti… Insomma, una squadra! Il nostro Responsabile d’Area, Luca Marchegiani, in fantastica mise mimetica (calzoncini e

Il 12 giugno ha preso il via la prima “sbraciolata padovana”, presso la sede CPL di Padova: mi piace chiamarla “prima” perché, vista la buona riuscita, spero se ne possano fare delle altre! Mi è stata lanciata una sfida che ho accettato molto volentieri soprattutto perché sapevo che potevo contare sull’aiuto di molte persone. E infatti così è stato: eravamo circa un’ottantina, e ogni famiglia che ha partecipato ha portato il proprio contributo “lavorativo e culinario”. Sono stati fatti dolci “in quantità industriale”, portate torte salate e gelato e, naturalmente, non poteva mancare il buon vino… La maratona è partita sabato mattina con lo sgombero e la sistemazione dell’area di ristoro, il posizionamento delle griglie, le tavolate, il gonfiabile per i bimbi (e non solo)! Poi la domenica, di prima mattina,

con i nostri cuochi - ai quali devo fare un ringraziamento personale per l’impegno e la disponibilità data: hanno cucinato “sotto il sole” salsicce, ossetti (come li chiamiamo dalle nostre parti), pollo, polenta (che non poteva mancare da buoni “polentoni”) - pronti per dare il via alle danze verso l’una, con i bimbi che, tra una costicina e l’altra, si “fiondavano” sul gonfiabile. E’ stata proprio una bella giornata, e ringrazio in particolare la cooperativa che ci dà la possibilità di


III

Lettere alla redazione Scrivete a: redazione@cpl.it

Cara CPL, abbiamo fatto un bel pezzo di strada insieme “Cambi lavoro? Ma come? Ti ho sempre visto così contento? Vedevo che ci credevi…” Questa e molte altre considerazioni simili, dimostrazione oltre che di stima anche di affetto, mi hanno accompagnato nelle ultime settimane di lavoro qui in CPL… Lavoro in questa bella cooperativa da quasi 10 anni e all’improvviso – almeno in apparenza – decido di cambiare rotta, di fare nuove esperienze, di dedicarmi ad altro. Passo da una grossa cooperativa di produzione e lavoro a una piccola cooperativa sociale. Passo da un ruolo certo non strategico per il business, ma fondamentale per il mantenimento di un’identità cooperativa, a un ruolo più nascosto, ma che considero altrettanto vitale (per me e per gli altri). Una scelta del tutto personale, legata a un percorso personale. Quando dieci anni fa svolgevo, contentissimo, attività di educatore con i minori tolti alle famiglie una “vocina” dentro di me diceva che era ora di fare un’esperienza in un settore produttivo, in un’impresa “vera e propria”. Parlando con Gabriele (Greco) scoprii che si stava creando una squadra per lavorare sulla comunicazione di CPL. Visto che la mia formazione universitaria volgeva in questa direzione decisi di fare un colloquio in quella che è poi

dovana”:

organizzare queste feste per stare insieme, divertirsi e conoscersi un po’ meglio. Alla prossima!

Cheti Osto, referente GAS sede CPL Padova

diventata la “mia” cooperativa. Parlai con Barotto – allora direttore del personale e vicepresidente - e gli spiegai che amavo il mio lavoro ma che “dovevo” fare questa esperienza. Molti colleghi di allora non compresero, alcuni furono dispiaciuti. Io ero sereno e sicuro di quel che stavo facendo, certo con qualche brivido. Ora posso dire con soddisfazione e serenità che ne è valsa la pena. Cara CPL, abbiamo fatto un bel pezzo di strada insieme, sia in senso metaforico che materiale, attraversando per esempio l’Italia in lungo e in largo per presentare il bilancio sociale; e siamo cresciuti insieme. Ora succede qualcosa di simile a dieci anni fa, un’altra “vocina” m’invita a fare una scelta. Speriamo il bene, naturalmente. Consegno le mie dimissioni ma non rinnego nulla di ciò che insieme abbiamo detto e fatto. Questa è una bella impresa, non priva certamente di difetti e contraddizioni (diverse sono le scelte che personalmente non condivido), ma un’impresa che prova ogni giorno

ad essere una cooperativa sana. Un bel modello, quello cooperativo, un modello vincente, ci dicono anche gli ultimi dati sulle imprese nazionali… In questi giorni sto lavorando per chiudere il bilancio sociale, con l’aiuto fondamentale dei “soliti” Mario Guarnieri e Marco Dal Dosso. Dalla posizione in cui mi trovo ora, vedo con maggiore chiarezza quante cose belle e utili si son fatte insieme. Quello che propongo a ciascuno è di usare la testa da soci sempre, in cooperativa e fuori. Farsi partecipi, pensare da protagonisti in ogni situazione – lavorativa e non – nella quale ci troviamo a vivere. In questi tempi in cui la politica ci offre ogni giorno uno spettacolo più triste, l’esperienza del “fare insieme” ci rende uomini più belli, più liberi, più limpidi. Sappiamo che si possono fare delle belle cose insieme, sappiamo di poter dare il nostro contributo per una società migliore, e che questo contributo ha un prezzo alto, fatto di fatica e di rischio; e sappiamo che ne vale la pena. Perché queste non suonino come parole vuote e retoriche occorre fare l’esperienza del “lasciarsi andare”: fare tutto met-

tendoci del proprio, sbilanciarsi, andare oltre la tentazione di fare il minimo indispensabile, usare le proprie risorse e capacità, metterle in comune, non essere pigri, non essere invidiosi. Collaborare e provarci gusto… Ora vi saluto per davvero. Per certi versi potrei dire che vengo dal sociale e che torno nel sociale; ma che in questi anni sono passato… per il sociale. Vi saluto ringraziandovi. Vi saluto dicendo che – credetemi - questi 10 anni di strada insieme mi hanno regalato uno zaino ricco di esperienza, una schiena più dritta, idee più chiare, piedi più radicati a terra. Molti amici. E la certezza che vale sempre la pena ascoltare gli altri. Sempre. Non è poco, e per questo vi ringrazio. Alessandro Baraldi

Formentera, o terra del frumento Fra i soci, successo di pubblico (105 iscritti) e di critica per la gita marittima in Spagna “Formentera o Terra del frumento”, una volta... Eh già, una volta terra di conquista dei Romani (quelli dell’Impero beninteso) e loro deposito di grano, oggi colonia estiva di noi italiani, famosi e non, comunque tutti alla ricerca di sole, spiagge, acqua cristallina e drink al tramonto. A Formentera puoi trovare tutto questo, in sella al tuo scooter, di giorno; di sera le spiagge cambiano atmosfera col passare delle ore e, se in quelle più calde è fantastico rinfrescarsi dalla calura tra le acque di Illetes, Cala Sahona, s’Espalmador, La Savina, Playa de Llevant, la sera i chiringuito rivolti strategicamente al tramonto ti vengono in soccorso con un bel mojito (su-

LA FOTO del GIORNO: come riscuotere il favore delle banche Foto di gruppo mista delle due compagini calcistiche di CPL CONCORDIA e della Filiale concordiese della Banca Popolare dell’Emilia Romagna che si sono affrontate lo scorso giugno a Vallalta (MO): il risultato finale è stato di 3-1 per CPL, con segnature del “bomber” magazziniere Renzo Mari (doppietta) e goal casuale di Mario Guarnieri. Qualcuno insinua (ma noi non siamo fra questi) che il “fornitore” BPER abbia agevolato la vittoria del “cliente” CPL, e fors’anche la segnatura del Vicepresidente…

per quello dell’Acapulco), tanto che i colori di questa meravigliosa isola ti sembrano ancor più forti, ancor più vivi. E’ così infatti per me Formentera, un’isola dove la natura e il senso di libertà che ti dà il viverla non è annebbiato dalla processione vipparola, più fotoromanzata che altro. E se poi la condividi con la buona compagnia dei colleghi, il gioco è fatto! Divertimento e relax, formula non banale, ma vincente! Detto questo, non resta che aspettare la prossima gita...

Enrico Malavasi, sede di Concordia Scriviamo queste poche righe per darvi conto della bellissima vacanza passata durante la gita sociale a Formentera. L’isola è incantevole: la posizione del complesso è la migliore dell’isola, ottima la spiaggia. II villaggio è una struttura adatta a tutti, il personale è molto cortese e disponi-

bile. Immerso in una bellissima pineta, con noleggio scooter e bici all’ingresso, la cucina è sempre varia. L’agenzia ci ha accompagnati durante tutta la vacanza, specialmente nei punti decisivi: aereo, aliscafo e bus. Che dire poi dell’animazione, per grandi e piccini, piacevole e per nulla invadente. Ricorderemo questa vacanza sia per la bellezza dell’isola ma anche per gli animatori. I nostri ringraziamenti vanno in particolare a chi si è prestato a organizzare il viaggio, rendendolo molto piacevole senza recarci nessun disagio.

Davide Pavani e Famiglia, Sede di Bologna


IV

Un bel giro di giostra sopra il Tamigi Quest’anno una delle mete delle gite sociali di CPL a cui ho avuto il piacere di partecipare, dal 31 maggio al 3 giugno, è stata Londra. Partenza il 31 maggio da Concordia con ritrovo all’1.45 di notte! Il gruppo si è riunito e, con le facce assonnate, si è introdotto nel pullman che l’ha portato fino all’aeroporto di Malpensa, cercando di dormire un po’. All’aeroporto, colazione e poi partenza per l’Inghilterra. Nonostante la notte quasi insonne, all’arrivo a Londra l’aria frizzantina del mattino - molto inglese quindi bella fresca - ci ha subito risvegliati, e ci

siamo caricati per iniziare la visita della città con il nostro pullman dedicato. Abbiamo incontrato la guida, la signora Patrizia, che ci ha accompagnato durante tutte le visite guidate: persona molto preparata e in gamba, ma un po’ “autoritaria”! Che dire dei posti che abbiamo visitato: la cattedrale di St. Paul, la Torre di Londra con i gioielli della Corona, l’abbazia di Westminster e il Big Ben, Buckingam Palace, tutti luoghi storici e suggestivi della tradizione inglese. Se a questi aggiun-

giamo un giro sulla London Eye (ruota panoramica che offre una vista della città da 135 metri), qualche puntata nelle vie dello shopping e nei mitici magazzini Harrod’s (meglio guardare e non comprare!), un paio di escursioni fuori città (l’universitaria città di Oxford e il castello di Windsor), una serata al pub, otteniamo un bel mix che ha reso questa gita a mio parere molto interessante e anche divertente. Il gruppo era di pochi ma buoni, e c’è stato un buon affiatamento tra tutti quanti, grandi e piccoli. Infatti c’erano anche alcuni bimbi e ragazzi, che sono stati bravissimi e non si sono mai lamentati anche quando c’è stato da camminare a piedi per tutta la giornata (una nota a parte per Matilde Malavasi, che ha girato tutta Londra in passeggino e in alcuni momenti è stata invidiata da molti di noi!). Il filo conduttore di questa gita credo siano stati

Appunti di viaggio (in Normandia) Bonjour Mesdames et Messieurs, si parte! ….UUUUU! Ecco il grido della nostra “coloratissima” guida Valeria che ci ha accompagnato per tutto il nostro viaggio. I tempi della “Valeriona” nazionale lasciano il passo alla globalizzazione: la nostra guida parla perfettamente francese, ma è brasiliana, vive a Parigi ma pernotta a Mirandola: un mix esplosivo pieno di simpatia e tanto divertimento. Alla guida del pullman un mancato “padrino” di nome Lucio (per Valeria… “Luscio”) che, a forza di soste, sigarette e dubbie qualità di dj (imperdibili le compilation di Celentano e Tozzi), ci ha accompagnato su e giù per la Francia facendoci conoscere tutte le catene di autogrill locali, tra campi di lavanda e mucche al pascolo. Fortunatamente l’assistenza non è mancata, va infatti segnalata l’attiva partecipazione di Bruno “l’exfuturo assistente” che, con alto spirito cooperativo e abnegazione per la causa, ha supportato l’attività di Valeria diventandone il lettore ufficiale del menù di ogni sera nonché usurpatore di trono nella futura mansione di “aspirante guida” . Il viaggio comincia facendo tappa a Chartres: qui la maestosa cattedrale gotica ci ha lasciato davvero senza fiato! Guglie e pinnacoli, archi e contrafforti, con mostri che sporgono, invadenti, dalle superfici decorate; vetrate coloratissime, vertiginosamente alte che conferiscono un senso di smarrimento, una sfida alla forza di gravità. La stessa forza che domina le maree e che ci conduce a un gioiello unico in mezzo all’oceano. Un fenomeno della natura: l’isolotto Mont Saint Michel, collegato alla costa da uno stretto corridoio di terra durante il giorno e som-

merso dalle acque di notte. Qui trova sede un antico monastero abbarbicato sulla roccia da cui si possono vedere in lontananza le persone che camminano senza una metà là dove il mare dovrebbe cullare solo le barche. Il nostro viaggio non si ferma e, all’improvviso, quello stesso mare diventa freddo e buio. Riemergono imponenti blocchi di ferro e cemento, i resti dell’opera americana che ci riportano al lontano ma non dimenticato D-Day.

Le spiagge dello sbarco e il cimitero di Omaha Beach ci ricordano da dove veniamo e dove non vorremmo più andare. Il silenzio e le bianche croci rattistrano e raggelano. I pensieri rimandano a quei giovani soldati morti per la nostra libertà. Una tappa che fa riflettere perché la nostra cultura, il nostro mondo, il nostro modo di vivere sono cominciati qui. Non è dato sapere dove saremmo andati in caso di insuccesso, ma fa bene ogni tanto ricordare per non dimenticare. Dopo tanta austerità e rigore, un po’ di relax… E’ piacevole l’abbandono ai sogni di sfarzo, di lusso, dei capricci di regnanti e alle loro smanie di potere. E’ il fascino dei castelli della Loira: Amboise, Chenonceau e Chambord, con la simpatica guida Nicolas, prepa-

ratissima e davvero coinvolgente. Qui tutto viene ingigantito per far apparire piccolo quello che rimane fuori dalle mura e dal podere. Tenute di caccia grandi come un’intera provincia, castelli usati come rifugio estivo per il re e per la corte solo per pochi mesi… Sono i fasti di un passato che non c’è più, ma che non ci proibiscono di sognare un ballo a corte o una battuta di caccia a cavallo! E dopo le favole un po’ di shopping a Tours: una frizzante cittadina dove l’arte del broccante si alterna all’atmosfera spensierata di giovani universitari che di sera si riversano nelle caratteristiche piazzette della parte vecchia dando colore e vitalità. E infine la grande metropoli di Lione, a metà strada tra Parigi e Marsiglia. Una città per perdersi, lasciarsi trasportare dai passaggi segreti: le famose “traboules” che attraversano la Lione medievale e che conducono ai “ bouchons”, preziosi ristorantini che ci invitano a gustare i piatti tipici della cucina francese. Per restare nell’ambito culinario, l’unica nota veramente dolente è il nostro colesterolo! Poveretto! Uova in ogni dove (omelette, galette, oeuf en chemise…), in tutte le salse e in tutte le forme (come ci può ricordare il buon Bruno, attento lettore del menù serale in cui la parola “oeuf” capeggiava su ogni portata!) In mezzo tanta Francia, tanti autogrill, tante nuvole (ma poca pioggia, al contrario di chi è rimasto in patria). UUUU! Il sedile del pullman ha preso la mia forma, poco importa, ho visto posti incantevoli fuori dal tempo e dallo spazio. Un saluto a tutti o, come direbbero i nostri cugini d’oltralpe, “Au revoir et à la prochaine!”

Matteo Guerreschi

lo spirito di gruppo e la voglia di stare insieme, che hanno fatto nascere nuove amicizie tra colleghi e familiari dei soci della nostra cooperativa. Un saldo ampiamente positivo, e quindi…. alla prossima gita!

Chiara Mantovani, Sede di Mirandola

Briscolata 2011, “La vendetta” Alla Briscolata 2011, svoltasi presso il Concordia Hotel l’11 giugno scorso, hanno preso parte 16 coppie tra ex soci onorari delle cooperative CPL, Muratori S. Possidonio, Batea, dirigenti delle principali cooperative della provincia Modenese con l’aggiunta di qualche gradito ospite del Modena calcio. Un modo per trascorrere alcune ore di sana e allegra compagnia, raccontandosi le proprie vicende lavorative, tra un “carico”, una “strozzata” e una mano “a liscio”… L’obiettivo è stato raggiunto e i nostri ospiti, molto soddisfatti del pomeriggio trascorso, già scalpitano per una prossima gara di briscola, proponendo e auspicando “la rivincita”. Mettendo in atto alcune strategie di allenamento, la vittoria è andata alla coppia formata da due ex dipendenti, Accorsi-Musi, che ha avuto la meglio sul duo Prandini detto Pirìn (arzillo 86enne ex scarriolante, colonna portante di CPL degli anni ’50) in coppia con Claudio Zeni, attuale vicepresidente della Coop. Muratori di S. Possidonio, per la seconda volta consecutiva

classificatosi al secondo posto (nella gara del 2010 Zeni era in coppia con l’ex calciatore e dirigente federale Sergio Brighenti), il quale, improvvisatosi fotoreporter, ha contribuito alla realizzazione del video. Alla fine, tanti gustosi premi per tutti i partecipanti e un’altrettanto gradevole cena conviviale, grazie alla sapiente organizzazione di Vanna, condita da momenti “forti” con la danza del ventre di due graziose ballerine, al ritmo di coinvolgente musica araba: riguardando infatti le foto e il filmato girato al momento si notano gli occhi sgranati dei partecipanti. In conclusione, dopo una breve introduzione del consigliere Benetti, il Sig. Cazzuoli (ex dirigente del CCC) ha letto il messaggio della Presidenza del Consiglio dei Ministri che insigniva al nostro Presidente Roberto Casari dell’onorificenza di Cavaliere della Repubblica. Dopo un fragoroso applauso è scaturito un emozionante discorso di Casari che ha ricostruito la propria storia lavorativa di oltre 40 anni in cooperativa, in un mix tra passato e presente, con il ricordo delle figure “importanti” che l’hanno preceduto, di coloro che in séguito l’hanno sostenuto e collaborano tutt’oggi al suo fianco. Una bella festa, tra valori, ricordi, sensazioni, che le future leve dovranno essere in grado di trasmettere ai propri figli, come in una grande famiglia: emozioni che solo il mondo della cooperazione sa trasmettere.

Vanna Bordini e Enrico Benetti


Il Punto 34