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OFFICINA

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EDUCATIVA

Accordo di programma tra l’Amministrazione Comunale di Reggio Emilia e le 12 Istituzioni Scolastiche Comprensive della città

28 gennaio 2013 15.00

sala tricolore


Accordo di Programma tra l’Amministrazione Comunale di Reggio Emilia e le 12 Istituzioni Scolastiche Comprensive della città

Articolo 1_ Piano delle iscrizioni e calendario scolastico Articolo 2_ Mobilità casa scuola Articolo 3_ Servizi a domanda individuale Articolo 4_ Ristorazione scolastica Articolo 5_ Trasporto scolastico collettivo Articolo 6_ Trasporto Scolastico Individuale per alunni disabili Articolo 7_ Ausili per accesso scolastico degli alunni disabili Articolo 8_ Pre-post scuola Articolo 9_ Rispetto privacy Articolo 10_Trasferimenti per spese di funzionamento delle Istituzioni Scolastiche Articolo 11_Rete e infrastrutture digitali Articolo 12_Scuole dell’Infanzia Statali Articolo 13_Piano degli investimenti e manutenzioni Articolo 14_Acquisto arredi Articolo 15_Utilizzo degli immobili scolastici per attività extrascolastiche Articolo 16_Buoni libro Articolo 17_Interculturalità Articolo 18_Integrazione scolastica

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Accordo di Programma tra l’Amministrazione Comunale di Reggio Emilia e le 12 Istituzioni Scolastiche Comprensive della città

Accordo di Programma tra l’Amministrazione Comunale di Reggio Emilia e le 12 Istituzioni Scolastiche Comprensive della città

Accordo di programma

Articolo 2_Mobilità casa scuola L’Amministrazione Comunale promuove, attraverso l’azione del proprio Servizio Mobilità, iniziative di educazione alla sostenibilità ambientale e alla sicurezza nei percorsi casa-scuola, si impegna a predisporre e favorire l’uso di percorsi pedonali e di piste ciclabili anche attraverso la promozione di progetti partecipati come il BiciBus, PediBus e Carpooling.

tra l’Amministrazione Comunale di Reggio Emilia e le 12 Istituzioni Scolastiche Comprensive della città

Articolo 1_Piano delle iscrizioni e calendario scolastico

Articolo 3_Servizi a domanda individuale

L’amministrazione Comunale e le Istituzioni Scolastiche si impegnano a mantenere momenti di confronto per costruire una rete cittadina di scuole che risponda al meglio ai bisogni delle famiglie. Il Comune, in accordo con le Istituzioni, si impegna ad inviare a tutte le famiglie degli alunni che inizieranno a frequentare la prima classe di scuola primaria e secondaria di primo grado, apposita informazione in merito all’offerta scolastica della città, alla modalità di iscrizione e ai servizi relativi al Diritto allo Studio attivi per l’anno di riferimento. La situazione delle iscrizioni nelle diverse scuole e il diritto–dovere all’obbligo scolastico deve essere preoccupazione ed impegno comune delle parti. La formazione di un gruppo ristretto di Dirigenti Scolastici e rappresentanti dell’Amministrazione Comunale ha l’impegno di mantenere aggiornata la situazione delle iscrizioni nelle scuole e in evidenza le richieste di nuove iscrizioni in corso d’anno, per trovare in tempi veloci soluzioni e risposte condivise all’interno di una visione cittadina. A tal fine i Dirigenti Scolastici, in collaborazione con il Comune, hanno predisposto un protocollo che definisce le modalità e i criteri di accoglienza degli alunni in arrivo in corso d’anno nel rispetto di alcuni criteri quali: la competenza territoriale, la ricettività delle classi determinata dal numero di alunni per classe, la capienza dell’aula, la presenza di alunni con disabilità, e la presenza di alunni con cittadinanza non italiana. Questo protocollo prevede che l’Istituzione Scolastica effettui la “presa in carico” dei richiedenti competenti per territorio e ne segua i vari passaggi, attraverso la compilazione di apposita modulistica, fino a verificarne l’avvenuta iscrizione. Ogni Istituzione Scolastica firmataria del presente accordo di programma si impegnerà a compilare ed aggiornare puntualmente la modulistica relativa agli arrivi in corso d’anno per renderne possibile un monitoraggio puntuale.

I servizi a domanda individuale di competenza dell’Amministrazione Comunale per le scuole primarie e secondarie di primo grado, ai sensi delle vigenti normative in materia di Diritto allo Studio sono: • servizio di refezione scolastica; • servizio di trasporto scolastico; • servizio di trasporto individuale per alunni disabili; • servizio di pre–post scuola. Le finalità, le caratteristiche di funzionamento e di organizzazione, i soggetti destinatari e le modalità di accesso, iscrizione e fruizione saranno definiti all’interno di linee guida per l’utilizzo dei singoli servizi. Tutti i servizi a domanda individuale prevedono una retta a carico delle famiglie determinata annualmente da apposito provvedimento di Giunta Comunale congiuntamente a possibili riduzioni ed esenzioni. L’organizzazione di questi servizi a domanda individuale, è basata sulla stretta collaborazione con tutte le Istituzioni Scolastiche sia per quanto riguarda attività di comunicazione ed informazione alle famiglie che per la raccolta di domande di pre-iscrizioni e documenti (ad esempio trasmissioni di certificazioni sanitarie per l’ottenimento di diete speciali, la raccolta e la trasmissione di autocertificazioni riguardanti diete per motivi etico-religiosi…).

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Articolo 4_Ristorazione scolastica

Articolo 5_Trasporto scolastico collettivo

Il pasto è servito nelle scuole primarie a tempo pieno per cinque giorni la settimana. L’Ente Locale affida tale servizio, attraverso un capitolato d’appalto che, riferendosi alle normative in materia e nel rispetto delle indicazioni delle agenzie statali e territoriali competenti, definisce le caratteristiche del servizio stesso e regola i rapporti con la ditta che fornisce il pranzo. Durante la vigenza del contratto il Comune mantiene i contatti necessari con la Ditta appaltatrice del servizio, si impegna a definire con la Ditta stessa il menu che dovrà rispondere ai bisogni di crescita e di salute dei bambini sottoponendolo, in ultima istanza, all’approvazione del competente organo sanitario (SIAN-ASL). Il Comune effettua controlli, quali quantitativi sul servizio erogato e sui pasti in distribuzione, e redige la Carta dei Servizi, aggiornandola a scadenza triennale. Promuove incontri con gli insegnanti, i genitori e le professionalità competenti, per illustrare e motivare le scelte che stanno alla base del servizio e per valorizzare il momento del pasto come occasione di educazione alimentare. Con la collaborazione delle Istituzioni Scolastiche, l’Ente Locale si adopera per individuare soluzioni per le eventuali problematiche che dovessero insorgere relativamente alla gestione del servizio. Le domande di iscrizione al servizio di ristorazione sono raccolte e gestite in collaborazione con le Istituzioni Scolastiche. Gli Istituti Scolastici collaborano con il Comune alla gestione del servizio di ristorazione provvedendo, come previsto dall’art. 2 comma 1 del Protocollo d’Intesa Tra il Ministero della Pubblica Istruzione e l’Unione Province d’Italia, l’Associazione Nazionale Comuni d’Italia, l’Unione Nazionale Comunità ed Enti Montani e le Organizzazioni Sindacali CGIL, CISL, UIL e SNALS, ad ordinare i pasti, distinti per n° dei presenti e tipologia delle diete richieste (per motivi sanitari ed etico-religiosi), a comunicare gli assenti secondo le modalità concordate, a garantire la pulizia generale degli spazi mensa, in particolare dei pavimenti, prima di ogni turno di distribuzione. La prenotazione dei pasti viene attuata attraverso l’utilizzo dei badges individuali per un’ottimizzazione del servizio di distribuzione e fatturazione, o in altra modalità individuata dal capitolato per l’affidamento del servizio. Inoltre provvedono alla distribuzione della merenda di metà mattina prevista come parte integrante del pranzo, se non diversamente previsto dal medesimo capitolato. Il Comune valuta con le Istituzioni Scolastiche situazioni in cui, a fronte di insolvenze non immediatamente recuperabili, possa essere prevista la sospensione del servizio ristorazione e agevolata l’uscita degli alunni al momento del pasto, concordando soluzioni adeguate.

Il Comune affida periodicamente il servizio di trasporto scolastico per le scuole primarie e secondarie di primo grado ad un soggetto gestore individuato tramite procedura ad evidenza pubblica. Il Comune predispone annualmente un piano dei trasporti scolastici collettivi per permettere, nel rispetto delle normative vigenti, ad alunni residenti in zone distanti e/o non servite dai mezzi pubblici di linea, di raggiungere la scuola di pertinenza. Tale piano annuale stabilisce le linee di trasporto ed i punti di raccolta collettivi (pertinenti al bacino d’utenza delle singole scuole) al fine di organizzare una tempistica del servizio rispettosa dell’orario e del calendario scolastico. Le domande di pre-iscrizione sono raccolte e gestite in collaborazione con le Istituzioni Scolastiche. Il Comune e le Istituzioni Scolastiche si impegnano a collaborare per la gestione di eventuali criticità che dovessero evidenziarsi nello svolgimento del servizio.

Articolo 6_Trasporto Scolastico Individuale per alunni disabili È un servizio rivolto a ragazzi con disabilità certificate ed è attivo solo per tratte nei limiti del territorio comunale. Le richieste vanno presentate al Comune – Ufficio Diritto allo Studio. Sono previsti criteri di valutazione per l’accesso basati su: • tipologia disabilità; • orario lavorativo genitori; • distanza casa-scuola. Le domande vengono accolte in base ai posti disponibili e alle disponibilità finanziarie.

Articolo 7_Ausili per accesso scolastico degli alunni disabili Ai sensi della legge regionale 26/01 il Comune fornisce ausili per l’autonomia (sedie e banchi ergonomici, lettini-fasciatoi computers, tastiere speciali ecc… ) dei ragazzi con disabilità, nei limiti della propria disponibilità finanziaria. Le richieste delle scuole devono essere corredate da apposita certificazione rilasciata ai sensi della legge 104/92.

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Articolo 8_Pre-post scuola

Articolo 10_Trasferimenti per spese di funzionamento delle

Istituzioni Scolastiche

Il Comune e le Istituzioni Scolastiche collaborano per organizzare un’estensione dell’orario di apertura delle scuole primarie, anche in considerazione della riduzione dell’orario scolastico che, per le scuole primarie a tempo normale, è ormai assestato sulle 27 ore settimanali. Tale attività, pur non rientrando tra quelle che l’Ente deve obbligatoriamente garantire alle famiglie, assume una forte priorità per le ragioni ora indicate e viene riconosciuta come ampliamento dell’Offerta Formativa e, in tal senso, è svolta, dove possibile, dal personale ATA in servizio presso le scuole, a fronte della corresponsione da parte del Comune di un contributo economico meglio definito nel protocollo “Funzioni miste del personale ATA”. Nel caso non fosse possibile organizzare l’attività con personale ATA delle Istituzioni Scolastiche, il Comune si impegna a ricercare, insieme alle Istituzioni Scolastiche, altre differenti modalità organizzative. I contributi riconosciuti dal Comune e trasferiti alle Istituzioni Scolastiche sono finanziati dalle compartecipazioni economiche delle famiglie che usufruiscono del servizio, fissate annualmente con provvedimento comunale, come parziale rimborso del costo dell’attività. Ogni anno le Istituzioni Scolastiche raccolgono le richieste di servizio di pre e post scuola dei propri iscritti, verificano la sussistenza delle effettive condizioni di necessità e l’avvenuto pagamento della corretta tariffa comunale prima di consentire l’accesso al servizio.

Il Comune di Reggio Emilia si impegna a quantificare annualmente l’ammontare delle somme a disposizione per i trasferimenti previsti per legge per il funzionamento dei plessi scolastici di scuola primaria e secondaria di primo grado e ad assegnare alle Istituzioni Scolastiche un coerente contributo finanziario, rapportato al numero degli iscritti. Ciò consente al Comune di sostenere gli oneri di propria competenza previsti dalla vigente legislazione in materia di istruzione e nel contempo di sostenere il principio dell’autonomia di spesa delle Istituzioni Scolastiche. A tal fine il Comune individua le quote delle spese per l’acquisto di beni di consumo (di norma registri, cancelleria e stampati), per piccole manutenzioni, piccoli arredi e strumenti e spese per prodotti di pulizia. In tempi concordati le Istituzioni Scolastiche presentano una relazione/rendicontazione dei contributi ricevuti e delle relative spese effettuate.

Articolo 11_Rete e infrastrutture digitali Il Comune di Reggio Emilia si impegna a sostenere l’innovazione della didattica scolastica anche attraverso l’approccio alle tecnologie e i new media. A tal fine promuove un gruppo di lavoro con alcuni Dirigenti Scolastici della città per monitorare e aggiornare periodicamente lo stato della “rete informatica scolastica”, l’elenco degli interventi necessari e urgenti per ampliarla e potenziarla soprattutto in quei plessi scolastici ancora scarsamente serviti. Lo stesso gruppo di lavoro congiunto provvederà a studiare soluzioni innovative per garantire alle scuole abbonamenti alla rete idonei a supportare un traffico dati in crescita.

Articolo 9_Rispetto privacy Per la gestione di tutti i servizi a domanda individuale le Istituzioni Scolastiche coinvolte si impegnano a tenere riservate tutte le informazioni la cui diffusione possa nuocere alla tutela dei soggetti coinvolti: alunni, insegnanti, famiglie ed altro personale adulto. Si impegnano in particolare a trattare i dati, anche sensibili, per i soli scopi istituzionali nonché ad assicurare l’adozione delle misure indispensabili per la sicurezza dei dati previsti dal D.lgt. 196/2003, con particolare riferimento alle misure stabilite dagli artt. 11, 20, 22, 33, 34, 35 e 36 del decreto stesso.

Articolo 12_Scuole dell’Infanzia statale

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A seguito del dimensionamento della rete scolastica e alla relativa redistribuzione di plessi di Scuola dell’Infanzia in 9 Istituti Comprensivi della città, il Comune e le Istituzioni Scolastiche intendono promuovere un coordinamento orizzontale cittadino di questo ordine di scuole al fine di non disperdere possibilità di confronto e di progettualità condivise, valorizzando le peculiarità di queste realtà scolastiche. A tal fine il gruppo cittadino dei Dirigenti Scolastici individua un Dirigente Referente che promuova spazi di incontro e scambio fra le 14 realtà cittadine. Il Comune si impegna a promuovere una stretta relazione progettuale e organizzativa con l’Istituzione Nidi e Scuole d’Infanzia e con la Federazione Italiana Scuole Materne, nello spirito di quanto stabilito nell’accordo per “un sistema pubblico integrato dei servizi 0-6 anni a Reggio Emilia”.


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Articolo 13_Piano degli investimenti e manutenzioni

Articolo 14_Acquisto arredi

Il piano degli investimenti relativo agli edifici scolastici per le scuole primarie e secondarie di primo grado (ampliamenti, manutenzioni straordinarie e messa a norma degli impianti) viene definito annualmente in sede di approvazione del bilancio comunale, sulla base delle priorità concordate tra il Comune e le Istituzioni Scolastiche. Anche la programmazione degli interventi di manutenzione ordinaria nei medesimi plessi sarà definita dai competenti organi e uffici del Comune, in seguito alle segnalazioni che le Istituzioni Scolastiche si impegnano ad inoltrare in ordine di priorità. Le richieste urgenti d’intervento ordinario dovranno essere fatte direttamente dalle scuole telefonando al call-center comunale appositamente istituito per la gestione diretta delle piccole manutenzioni ed urgenze. Le Istituzioni Scolastiche garantiscono il rispetto e il corretto uso dei locali secondo quanto previsto dalle normative vigenti e in stretta collaborazione con i servizi e le attività svolte dal Comune. Si impegnano, inoltre, a rispettare le disposizioni riguardanti il corretto utilizzo delle forniture di luce, acqua, gas e ad attivare ogni azione utile al contenimento dei consumi ostacolando così eventuali facili sprechi. Saranno possibili attività di volontariato da parte di gruppi di genitori o di ditte che le scuole, autonomamente, vorranno gestire per progetti di migliorie alle strutture, solo se precedentemente concordati con i competenti servizi comunali. Le Istituzioni Scolastiche provvederanno ad: • attivare e formare le figure professionali previste dalla normativa vigente (es. Datore di lavoro, r.s.p.p., preposto, rappresentante dei lavoratori, referente sicurezza, etc.) sulla sicurezza e sulla prevenzione dei rischi nei luoghi di lavoro ed assicurare gli adempimenti di propria competenza; • inviare, entro il 31 dicembre di ogni anno, l’aggiornamento del documento di valutazione dei rischi degli edifici scolastici di loro competenza e la richiesta di interventi eventualmente necessari.

Le Istituzioni Scolastiche, entro il mese di aprile, forniscono al Comune le richieste di arredi nuovi per l’istituzione di nuove classi e/o aumento alunni o per la sostituzione di quelli esistenti rovinati o inutilizzabili. È compito del Comune valutare le urgenze e, rispetto alle disponibilità economiche, scegliere e garantire gli arredi di base per il funzionamento delle classi. Il Comune e le Istituzioni Scolastiche collaborano nella realizzazione di progetti riguardanti nuovi allestimenti e nuovi arredamenti, soprattutto in seguito ad interventi di ampliamento, ristrutturazione ecc. È impegno delle parti avviare progetti partecipati che coinvolgano tutti i protagonisti della scuola (bambini, insegnanti, ausiliari, genitori) affinché occuparsi della progettazione e della cura dell’ambiente sia reale possibilità e impegno di tutti. La scuola è responsabile per la verifica dello stato degli arredi e per il loro corretto utilizzo.

Articolo 15_Utilizzo degli immobili scolastici per attività

extrascolastiche

Nella logica di una sempre maggiore apertura della scuola alla comunità, che possa prevedere attività oltre l’orario scolastico volte a favorire la formazione di alunni e studenti e la partecipazione dei genitori, le parti ritengono opportuno agevolare l’utilizzo degli immobili scolastici per attività extrascolastiche di interesse per la collettività. Pertanto le parti si impegnano a: • concordare un piano di utilizzo degli spazi scolastici per le attività formative, educative e ricreative per l’intero anno e per la realizzazione dei campi gioco; • concordare un piano di utilizzo delle palestre scolastiche e delle strutture sportive di pertinenza delle scuole in favore della cittadinanza, in accordo con la Fondazione dello Sport e con la Provincia, secondo quanto previsto negli atti pubblici di adozione ed utilizzo degli impianti sportivi.

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Articolo 16_Buoni libro

Articolo 18_Integrazione scolastica

Sono previsti contributi, a parziale rimborso delle spese sostenute dalle famiglie, per l’acquisto dei libri di testo per i frequentanti le scuole secondarie di primo grado. La regione Emilia Romagna, erogatrice dei fondi, stabilisce i criteri e, per ogni anno scolastico, la percentuale di rimborso accordata. Alle Istituzioni Scolastiche spetta una parte dell’iter procedurale sulle singole domande, come abitualmente indicato nelle deliberazioni regionali di approvazione dei bandi: • ritirare le domande di buono libro esclusivamente entro i termini fissati dalla Regione; • attestare la frequenza del ragazzo; • dichiarare la spesa dei testi obbligatori per la classe frequentata; • trasmettere le domande all’ufficio comunale competente entro i tempi stabiliti dal Comune.

Il Comune, nell’ambito degli Accordi di Programma di cui alla Legge 104/92 e sulla base delle disposizioni della Legge Regionale 26/01 in materia di Diritto allo Studio, provvede, nei limiti delle proprie disponibilità, agli interventi diretti ad assicurare l’accesso e la frequenza del sistema scolastico e form scuola primaria alla secondaria attraverso la fornitura di servizi di trasporto speciale, di materiale didattico e strumentale, nonché di personale aggiuntivo provvisto dei requisiti di legge e destinato a facilitare percorsi di autonomia, integrazione e sostegno alla comunicazione attraverso la costruzione di significati condivisi. Con il progetto di integrazione scolastica degli alunni diversamente abili il Comune e le scuole collaborano alla costruzione di contesti educativi capaci di accogliere e valorizzare ogni alunno nella sua specificità, facilitandone la partecipazione e gli apprendimenti. All’interno di questo progetto il lavoro educativo di accompagnamento dei bambini nel gruppo classe ha una dimensione prevalentemente fondata sulla mediazione relazionale. Si garantisce ad ogni Istituto Comprensivo un monte ore settimanale di personale educativo. Successivamente la scuola concorda con il Comune e il soggetto gestore del servizio la definizione finale delle ore individuali assegnate ad ogni educatore al fine di: • garantire agli educatori la non frammentazione dell’orario su diversi istituti comprensivi; • garantire la continuità sugli snodi curricolari (un medesimo educatore dalla classe prima alla quarta della scuola primaria, uno dalla classe quinta della primaria alla terza della secondaria di primo grado; • garantire un orario agli educatori che consenta la programmazione collegiale con gli insegnanti di classe. Si individua, nella costituzione di un “tavolo di raccordo unico” con tutti i soggetti coinvolti – scuole, Comune, ASL - uno strumento permanente di raffronto e monitoraggio della qualità dell’integrazione scolastica in città.

Articolo 17_Interculturalità La scuola reggiana è strutturalmente interculturale come la comunità cittadina di cui è parte integrante, per cui le strategie educative e didattiche devono sempre più assumere un approccio interculturale che consenta a tutti i bambini e i ragazzi di sentirsi accolti nella scuola di tutti e di ciascuno. Ciò avviene sia predisponendo dispositivi di accoglienza di bambini e ragazzi stranieri neo-arrivati, sia mettendo a valore un approccio educativo e didattico fondato sulla convivenza delle differenze, in un’ottica di reciprocità. Mediazione linguistico-culturale In questo senso il Comune di Reggio Emilia mette a disposizione delle scuole il servizio di mediazione linguistico culturale, quale strumento non solo di comunicazione individuale con le famiglie migranti, ma anche di facilitazione della comprensione dei differenti stili culturali di cui sono portatori i bambini e ragazzi e le loro storie personali. Sia le scuole che il Comune si impegnano a produrre materiali di comunicazione rivolti alle famiglie in formato plurilingue. Laboratori di prima alfabetizzazione per la scuola secondaria di primo grado Il Comune continua a promuovere il progetto di prima alfabetizzazione alla lingua italiana come L2, per consentire l’orientamento di bambini e ragazzi neoarrivati nel contesto scolastico. I laboratori dovranno favorire l’inserimento completo di ciascun bambino e ragazzo nel proprio gruppo-classe.

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Il presente accordo di programma viene sottoscritto dal Sindaco di Reggio Emilia e dai Dirigenti delle 12 Istituzioni scolastiche del Comune di Reggio Emilia in data 28 gennaio 2013

Il Sindaco del Comune di Reggio Emilia Dott. Graziano Delrio

La Dirigente dell’Istituto Comprensivo “G. Galilei” Dott.ssa Ave Margini

La Dirigente dell’Istituto Comprensivo “A.S.Aosta” Dott.ssa Gelsomina De Leo

La Dirigente dell’Istituto Comprensivo “D.P.Borghi” Dott.ssa Beatrice Menozzi

La Dirigente dell’Istituto Comprensivo “L. Da Vinci” Dott.ssa Domenica Tassoni

La Dirigente dell’Istituto Comprensivo “A. Einstein” Dott.ssa Anna Maria Paderna

La Dirigente dell’Istituto Comprensivo “E. Fermi” Dott.ssa Elisabetta Corradini

La Dirigente dell’Istituto Comprensivo “J. F. Kennedy” Dott.ssa Paola Campo

La Dirigente dell’Istituto Comprensivo “M. E. Lepido” Dott.ssa Elisabetta Fraracci

Il Dirigente dell’Istituto Comprensivo “A. Ligabue” Dott. Danilo Davoli

La Dirigente dell’Istituto Comprensivo “A. Manzoni” Dott.ssa Giliana Galloni

La Dirigente dell’Istituto Comprensivo “S. Pertini 1” Dott.ssa Anna Maria Corradini

Il Dirigente dell’Istituto Comprensivo “S. Pertini 2” Dott. Daniele Cottafavi

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