Periodico trimestrale di opinioni e notizieAnno XV. N° 64Spedizione in Abbonamento Postale70%DCB MO. Dentro la storia OPINIONI E NOTIZIE IN CMB IN CORSO 64 DICEMBRE 2022 NUMERO Il Palazzo delle Nazioni torna a risplendere davanti ai soci in visita
Periodico trimestrale di opinioni e notizie. Anno XV. N°64
Direttore responsabile: Paolo Zaccarelli
In redazione: Francesca Martinelli
Hanno collaborato alla realizzazione di questo numero: Domenico Cichetti
Contatti: martinelli.francesca@cmbcarpi.it
Proprietario: CMB SocietĂ Cooperativa Via Carlo Marx, 101, CARPI (MO).
Registrato al Tribunale di Modena il 26/06/2006 con il n° 1810.
Spedizione in Abbonamento Postale - 70% - DCB MO.
Progetto grafico, impaginazione ed editing: Hic Adv Stampa: Faenza Printing Spa
Sfoglia o scarica questo e gli altri numeri di inCorso all'indirizzo: cmbcarpi.com/house-organ
inCorso - n.64 SOMMARIO P - 02
VAI A PAGINA QUI E LĂ P. 3 CLICK Forme e simmetrie P. 8 CAFFĂ CMB Chiacchiere con o senza zucchero P. 16 DIALOGHI Arianna Di Paola P. 22 NAVIGAZIONI FACILITATE Esplorando il sito di CMB P. 23 BREVI MA INTENSE News dal mondo CMB PRIMO PIANO â Una rubrica tira l'altra â In questo numero 4 IL NUOVO PALAZZO DELLA REGIONE PIEMONTE EVENTI Lo scorso 14 Ottobre lâattesa inaugurazione del terzo grattacielo piĂš alto dâItalia UN VIAGGIO NEL TEMPO Tre pullman di soci sbarcano davanti al Palazzo delle Nazioni: racconto di un giorno memorabile 5 11 Prende forma WaltherPark, il nuovo polo multifunzionale che trasformerĂ il centro storico altoatesino BOLZANO CAMBIA GRAZIE A CMB CANTIERI OPINIONI E NOTIZIE IN CMB IN CORSO 64 DICEMBRE 2022 NUMERO FORMAZIONE 18 I detenuti lavorano in cantiere, grazie al Programma 2121 LIBERI DI COSTRUIRE RESPONSABILITĂ SOCIALE 16 La comunicazione interna si rafforza con âBe CMBâ, uno strumento digitale mobile CMB PRESENTA LA SUA NUOVA APP DIGITALIZZAZIONE CORSO GIOVANI CAPICANTIERE 20 Lâedizione 2021/2022 del progetto formativo di CMB The Forest Stewardship
(FSC ÂŽ)
a global, not-for-profit organization
to the promotion of responsible forest management worldwide. FSC defines
based on agreed principles for responsible forest stewardship that are supported by environmental, social, and economic stakeholders.
learn more, visit www.fsc.org
CouncilÂŽ
is
dedicated
standards
To
NUOVE CORNICI DELLO SPAZIO INFINITO
P - 03 FOTOGRAFIA
Dallo scavo delle fondamenta all'opera conclusa il collega Domenico Cichetti si aggira tra i cantieri con la sua fotocamera e ritrae angoli nascosti, scorci di vita quotidiana e splendide architetture. Tutto ha preso vita con CMB. A cura di Domenico Cichetti
Ogni architettura ritaglia uno spazio e suggerisce una prospettiva da cui osservare il mondo. Inserendosi nel vuoto e nel cavo, lo popola con la forza della materia. CosĂŹ nasce il âpienoâ, dove linee, spigoli e curvature diventano nuove cornici dello spazio infinito.
inCorso - n.64
La Regione Piemonte ai piani alti
Inaugurato il terzo grattacielo piĂš alto dâItalia dove lavoreranno 2.000 dipendenti regionali.
Si chiama âPiemonteâ, è collocato nellâarea dellâex Fiat Avio e con i suoi 205 metri di altezza e 43 piani è il terzo edificio piĂš alto dâItalia Il nuovo Palazzo della Regione Piemonte di Torino è stato inaugurato il 14 Ottobre con un evento a cui hanno partecipato le principali autoritĂ , fra le quali il presidente della Regione Alberto Cirio e gli assessori regionali.
All'ultimo piano il grattacielo ospita due angoli verdi laterali dove vengono coltivati anche alberi di nocciole, simbolo di âpiemontesitĂ â. Sopra gli uffici della Presidenza si trova uno spazio eventi, mentre a fianco del grattacielo sono stati realizzati un auditorium e un centro congressi. Il trasferimento del Gabinetto di Presidenza all'interno del grattacielo è programmato tra fine novembre e inizio dicembre e a partire da quella data è previsto lo spostamento di altri uffici. Entro giugno 2023, all'interno della torre lavoreranno circa 2.000 dipendenti regionali.
Il presidente Alberto Cirio, presente allâinaugurazione assieme gli assessori, ha voluto celebrare âun momento bello, arrivato dopo anni complicatiâ e ha manifestato la sua profonda soddisfazione per aver portato a termine unâopera che ha visto la sua conclusione dopo 11 anni di traversie.
Anche il sindaco di Torino, Stefano Lo Russo, si è dimostrato soddisfatto del completamento del progetto: "Quest'opera rappresenta un tassello importante e assume grande valore per il quartiere, anche dal punto di vista della sostenibilità ". Infatti l'edificio usa energia geotermica, è dotato di vetri fotovoltaici e ha un meccanismo di riutilizzo dell'acqua piovana per l'irrigazione delle aree verdi.
Nellâoccasione lieta dellâinaugurazione, CMB ha confermato la capacitĂ di andare avanti in contesti difficili, grazie allo straordinario impegno di uno staff di grande tenacia.
inCorso - n.64 P - 04 EVENTI
INAUGURAZIONE
LA TORRE 205 metri di altezza 43 piani
A DESTRA LE AUTORITĂ Il presidente della regione Alberto Cirio, il sindaco di Torino Stefano Lo Russo e gli assessori regionali
FOTO DI GRUPPO Il presidente Zini con lo staff del cantiere
EVENTI
NAZIONI UNITE, PALAZZO APERTO
I soci di CMB visitano un cantiere ad alto contenuto di storia. La sede di Ginevra ha ospitato incontri decisivi per le sorti dellâumanitĂ .
A cura del cantiere della RĂŠnovation Palais des Nations
inCorso - n.64 P - 05 PRIMO PIANO
Quando a Ginevra sono arrivati tre pullman Gran Turismo carichi di soci provenienti da Carpi, Milano e Roma, il cantiere della RĂŠnovation Palais des Nations ha aperto le sue porte, mostrando un lato nascosto del Palazzo delle Nazioni Unite. I soci di CMB hanno potuto visitare alcune delle principali sale lo scorso 30 settembre, grazie ad alcune guide esperte messe a disposizione dal cantiere. In quella occasione hanno apprezzato in dettaglio i lavori portati avanti da CMB, dai soci Csc e Italiana Costruzioni, ma anche ascoltato storie e aneddoti accaduti allâinterno della prestigiosa struttura.
â UN TUFFO NEL PASSATO
A pochi anni dalla fondazione, la Società delle Nazioni ha trovato il suo quartier generale nel Palais des Nations di Ginevra, un complesso di edifici contigui realizzato tra il 1929 e il 1938. Per scegliere il progetto era stato indetto un concorso: una giuria di architetti fu chiamata a scegliere tra 377 proposte, ma non fu in grado di accordarsi su un solo vincitore. CosÏ furono selezionati cinque architetti per collaborare alla progettazione finale: Julien Flegenheimer dalla Svizzera, Camille Lefèvre e Henri-Paul NÊnot dalla Francia, Carlo Broggi dall'Italia e József Vågó dall'Ungheria.
Al momento del suo completamento nel 1936, il Palazzo era il secondo complesso edilizio piÚ grande in Europa per volume dopo Versailles (440.000 m³ contro 460.000 m³). A partire dal 1946 è stato utilizzato come sede dell'Ufficio delle Nazioni Unite, grazie a un accordo tra il Segretario generale e le autorità svizzere (sebbene la Svizzera sia diventata Stato membro solo nel 2002).
Dopo il trasferimento della sede delle Nazioni Unite nel 1946, furono aggiunte due strutture all'edificio, mentre tra il 1950 e il
I
Lo
settembre
IL PALAZZO Sorge sul Lago di Ginevra e si trova all'interno del Parco dell'Ariana, unâarea lasciata in ereditĂ alla cittĂ di Ginevra nel 1890 da Gustave de Revilliod de la Rive
inCorso - n.64 P - 06 PRIMO PIANO
Il piÚ grande in Europa per volume dopo Versailles, dal 1946 è diventato sede dell'Ufficio delle Nazioni Unite
SOCI CMB
scorso 30
guide esperte hanno aperto il cantiere del RĂŠnovation Palais des Nations
SALLE DU CONSEIL
Sala del Consiglio che ha ospitato i negoziati per porre fine alla Guerra del Golfo del 1991 e diverse sessioni speciali del Consiglio di Sicurezza
1952 furono aggiunti tre piani all'edificio "S2" e fu costruito l'edificio "D" per ospitare la sede dell'Organizzazione Mondiale della SanitĂ . L'edificio "E" è stato aggiunto tra il 1968 e il 1973 come struttura per le conferenze. Grazie alle successive integrazioni, il complesso oggi è lungo 600 metri e ospita 2.800 uffici, con un volume totale di 853.000 m3. Il Palazzo si affaccia sul Lago di Ginevra e si trova all'interno del Parco dell'Ariana, in unâarea lasciata in ereditĂ alla cittĂ di Ginevra nel 1890 da Gustave de Revilliod de la Rive, a condizione che i pavoni presenti nel parco fossero preservati e lasciati liberi.
â SALLE DES PAS PERDUS
Ă difficile non rimanere colpiti dalle proporzioni maestose della Salle des Pas Perdus e dalla luce screziata e mutevole che attraversa le alte finestre verticali, soprattutto immaginando quanti piedi illustri abbiano attraversato quella sala. Dalle grandi finestre si possono osservare l'ampia Corte d'Onore, con l'ala della Biblioteca a sinistra e l'ala del Consiglio a destra, il Lago di Ginevra al centro e, nelle giornate limpide, il Monte Bianco in lontananza.
Oggi la sala è il luogo ideale per ospitare mostre ed esposizioni. Lâimponente galleria è stata progettata come l'atrio principale del Palais, tra la Sala delle Assemblee e la
facciata principale, che si affaccia sull'ampia e maestosa Corte d'Onore. A ciascuna estremitĂ della galleria si ergono imponenti porte a grata in stile Art Nouveau: acclamate come capolavori della lavorazione artistica del ferro, sono state create dalla rinomata Wanner & Company di Ginevra. Furono installate proprio nel 1939, lâannus horribilis che ha messo a dura prova l'Organizzazione e le speranze di tanti Paesi.
Nella Sala des Pas Perdus oggi si sta procedendo a un restauro delle finestre e dei loro meccanismi, al refurbishment della boiserie, al rifacimento degli impianti elettrici e del sistema di rivelazione incendi e della segnaletica dâemergenza, oltre allâadeguamento dellâaccesso ai disabili.
â LA SALLE DU CONSEIL
La Sala del Consiglio ha ospitato i negoziati per porre fine alla Guerra del Golfo del 1991 e diverse sessioni speciali del Consiglio di Sicurezza, mentre oggi ospita le riunioni della Conferenza sul disarmo. La sua costruzione iniziò alla fine del 1936 per ospitare i membri della Società delle Nazioni. L'ambientazione e l'arredamento della stanza a pianta quadrata furono affidati al decoratore parigino RenÊ Prou. Tra il marzo 1935 e il maggio 1936, le pareti e il soffitto della Sala del Consiglio furono decorati con murales in oro e seppia, dipinti
dall'artista catalano JosĂŠ Maria Sert e raffiguranti il progresso dell'umanitĂ attraverso la salute, la tecnologia, la libertĂ e la pace, offerti dal Governo Spagnolo alla SocietĂ delle Nazioni. Il 2 ottobre 1936 la sala fu inaugurata.
Dal 1951 al 1968 all'architetto Jacques Carlu fu affidata la realizzazione di una sala convegni polivalente, che preservasse la bellezza e la maestositĂ dellâambiente. Sono state realizzate cabine per interpreti climatizzate per la traduzione simultanea, installate attrezzature tecniche e ordinati nuovi arredi. Nel 1968, nell'ambito di un programma di migliorie e importanti lavori di manutenzione, fu stanziato un fondo per la ristrutturazione della sala. Sono stati installati un sistema di ventilazione migliorato e attrezzature tecniche piĂš sofisticate, oltre a nuovi mobili.
Sui due lati della camera si aprono due monumentali porte bronzee con iscrizioni in latino, capolavori di Raimondo Subes. Dalle porte si accede al Salone Francese, Russo, e Cecoslovacco. I lavori di ristrutturazione prevedono il refurbishment dei mobili heritage e lâaccesso alla sala a persone con sedia a rotelle; lâinstallazione di un nuovo sistema audiovisivo costituito da telecamere, schermi e cabine operatori e interpreti; rack e apparecchiature informatiche; il sistema di rilevazione incendi oltre a luci di emergenza e relative segnaletiche.
P - 07 inCorso - n.64 PRIMO PIANO
â ASSEMBLY HALL
La visita al Palazzo si è conclusa con il ritrovo di tutti i gruppi allâinterno dellâAssembly Hall, dove il Presidente Carlo Zini ha salutato i presenti e invitato ad apprezzare la magnificenza e la storia dei luoghi dove CMB sta lavorando, complimentandosi con lo staff di cantiere per la calorosa accoglienza e lâinteressante visita.
Lâimpianto della Sala delle Assemblee, cosĂŹ come appare oggi, si è definito attraverso quattro periodi: la fondazione, con la costruzione e decorazione della sala tra il 1933-1939; la trasformazione dal 1960-1961; il rinnovamento contemporaneo nel 1994-1995 e la ristrutturazione tramite il piano strategico avviato nel 2013-2014. Nel periodo della fondazione fu Broggi a suggerire una piazza di forma quasi cubica nel novembre 1933, con grande disaccordo degli altri tre architetti Flegenheimer, Lefèvre e Vago. Una volta decisa la forma della Sala delle Assemblee fu la decorazione, assegnata a RenĂŠ Prou, che provocò ulteriori ritardi al completamento previsto nel settembre 1935. Il Segretario generale della SocietĂ delle Nazioni, Joseph Avenol, rimase sgomento per l'incapacitĂ dei quattro architetti di presentare la loro proposta sulla decorazione della sala e a metĂ del 1935 incaricò due nuovi architetti, lo svedese Ragnar Ăstberg e il britannico Howard Morley
Robertson. LâAssembly Hall è stata la prima sala a essere dotata di un sistema di interpretazione simultanea, donato dagli Stati Uniti d'America.
Il 27 febbraio 1957 una risoluzione dell'Assemblea Generale autorizzava un programma di ammodernamento del Palais e, in particolare, l'ampliamento della Sala delle Assemblee, a causa del crescente numero di membri delle Nazioni Unite. La trasformazione della sala avvenne dall'agosto 1960 al maggio 1961 e doveva essere fatta senza interferire nel programma dei grandi convegni annuali. Al fine di migliorare l'acustica della stanza, alcuni dipinti sono stati trasferiti e due porte di bronzo sono state rimosse e reinstallate al terzo piano nei corridoi laterali. Nella seconda serie di ristrutturazioni degli anni Novanta è stata migliorata l'acustica e sono stati ampliati gli spazi, in modo da accogliere il numero ancora crescente di Paesi rappresentati alle Nazioni Unite. La ristrutturazione aveva previsto la sostituzione di tutti gli arredi e dell'impianto di illuminazione, lâinserimento di nuove cabine per gli interpreti e la sostituzione dell'impianto di condizionamento. Oggi, con la ristrutturazione del piano strategico del patrimonio, sono previste modifiche che consentano lâaccesso tramite sedia a rotel-
P - 8 PRIMO PIANO inCorso - n.64
CARTA D'IDENTITĂ I NUMERI DEL PALAZZO 1.000 OPERE D'ARTE TRASLOCATE 800 m LUNGHEZZA 4.000 IMPIEGATI ONU TRASFERITI 853.000 m3 VOLUME TOTALE 2.800 UFFICI OSPITATI
le; mentre sarĂ ripristinata la forma iniziale della sala, con una nuova dotazione di sistemi audiovisivi, rack e apparecchiature informatiche, la dotazione di luci e segnaletica dâemergenza, illuminazione a LED, lâatomizzazione di porte heritage per migliorare l'accessibilitĂ agli spazi e lâinserimento di pannelli ignifughi. La giornata è stata coronata dalla cena sociale, elegantemente allestita allâinterno delle strutture di cantiere.
â IL PATRIMONIO HERITAGE
Aspetto non secondario da gestire per lo staff CMB è stato lo spostamento e la conservazione del patrimonio heritage di proprietĂ delle Nazioni Unite. I lavori di ristrutturazione degli edifici, infatti, necessitano di due fondamentali operazioni propedeutiche allâinizio delle lavorazioni civili e impiantistiche: la protezione delle parti heritage non rimovibili (affreschi, cornici bronzee, marmi e bassorilievi), quindi lo spostamento degli elementi che costituiscono il patrimonio di proprietĂ delle Nazioni Unite.
La prima operazione ha comportato uno studio preliminare effettuato da parte di un team di esperti dâarte , che ha indicato i materiali piĂš adatti a ciascuna opera e le misure protettive per garantire lâintegritĂ delle superfici ad alto valore heritage. Questa
operazione è tanto piĂš importante in fase di cantiere, quando la ristrutturazione implica un repentino cambiamento delle condizioni climatiche allâinterno dei locali, un peggioramento della qualitĂ dellâaria e un drastico abbassamento delle temperature.
Lo spostamento ha coinvolto 1.000 opere dâarte e 5.000 mobili di design, su un totale di 20.000 complementi dâarredo. Ă stato organizzato realizzando uno storage provvisorio di 1.600 m2 allâinterno del compound ONU dotato di un sistema di sicurezza e di controllo delle condizioni climatiche. Per evitare il deterioramento delle opere dâarte, infatti, è necessario mantenere in maniera costante una temperatura compresa tra i 18° e i 20° e una percentuale di umiditĂ compresa tra il 50% e il 60%.
Lo staff CMB ha dunque lâonere e lâonore di fungere da sapiente custode del genio di alcuni dei piĂš grandi designers come Perriand-Le Corbusier, Perzel, Leleu e artisti di fama mondiale quali Rotella, Carlu, Denis, Chastel, Vuillard, Roussel. Opere con un significato e un valore letteralmente âinestimabileâ: essendo donazioni da parte di governi, non possono essere valutate economicamente per non creare disparitĂ e imbarazzo tra gli Stati membri delle Nazioni Unite. Dâaltronde, un regalo non ha prezzo.
SICUREZZA
Squadra anti-cimice
La Salle du Conseil è il cuore del Palazzo, il luogo dove si svolgono gli incontri che possono cambiare le sorti del mondo. Per evitare fughe di notizie dai riservatissimi saloni laterali, câè una regola fondamentale: evitare lâinserimento di cimici in fase di ristrutturazione. Un obiettivo tuttâaltro che scontato, visto il ritrovamento di diverse cimici nel corso dei lavori precedenti. Oggi la strategia di sicurezza prevede la presenza fissa di un agente SSS, che controlla tutti gli elementi prima che vengano installati.
P - 9 PRIMO PIANO inCorso - n.64
I Servizi Segreti sorvegliano sul cantiere
I SOCI IN GITA Visita ad alcune delle principali sale grazie alle guide esperte messe a disposizione dal cantiere
Caffè CMB
â La
pausa
ispiratrice
Lungo, corto, dolce o amaro: la pausa caffè arriva sempre e dà spazio a piacevoli divagazioni e curiose scoperte.
Claudia Occhetti
Segreteria tecnica Tramvia di Firenze
Comâè il tuo caffè? Nero con un cucchiaino di zucchero.
Qual è il tuo luogo del cuore? Il mare. Mi piacerebbe avere una casa di fronte alla spiaggia, in Liguria.
Senza pensarci: il primo film, il primo libro e la prima canzone che ti vengono in mente.
Film: A letto col nemico Libro: I Promessi Sposi di Manzoni Canzone: Albachiara di Vasco Rossi.
Possiedi qualcosa che potrebbe sorprenderci? I denti di mio figlio quando era piccolo.
Lâidea migliore che hai avuto davanti alla macchinetta del caffè?
Quando ho detto di sĂŹ a mio marito per il trasferimento in Toscana.
Con quale collega vorresti trascorrere la tua âpausa caffèâ?
Con Riccardo Toti, perchÊ è una persona con cui si parla facilmente. Ci conosciamo da tanti anni, è piÚ un amico che un collega.
Giorgio Raggi
Responsabile Sviluppo immobiliare Divisione Territori a Milano
Comâè il tuo caffè? Ristretto e con poco zucchero.
Qual è il tuo luogo del cuore? Io sono originario della Liguria e il mio luogo del cuore è il mio paese nativo: Brugnato, in provincia di La Spezia.
Senza pensarci: il primo film, il primo libro e la prima canzone che ti vengono in mente
Film: Il Gladiatore di Ridley Scott Libro: quello che sto attualmente leggendo, Mussolini il capobanda. PerchĂŠ dovremmo vergognarci del fascismo di Aldo Cazzullo. Canzone: Gli anni degli 883.
Possiedi qualcosa che potrebbe sorprenderci? Uno scooter: una vecchia Vespa 125 del 1985.
Lâidea migliore che hai avuto davanti alla macchinetta del caffè? Diversi progetti per le vacanze!
Con quale collega vorresti trascorrere la tua âpausa caffèâ?
Con Emilio Censi, un collega in pensione che mi ha dato molto dal punto di vista professionale.
Sofia Sebai Gaetano Romagnuolo
Amministrazione societĂ Direttore Tecnico RTI per la costruzione della Tramvia di Firenze, con mandataria CMB
Comâè il tuo caffè? Dolce e ristretto.
Qual è il tuo luogo del cuore? Il mio paese di origine, Pignataro Maggiore in provincia di Caserta. Ci torno spesso, ogni volta con immenso piacere.
Senza pensarci: il primo film, il primo libro e la prima canzone che ti vengono in mente
Film: Le parole che non ti ho detto Libro: Il nome della rosa di Umberto Eco.
Canzone: Non farti cadere le braccia di Edoardo Bennato.
Possiedi qualcosa che potrebbe sorprenderci? CapacitĂ di sintesi, di fare gruppo e di individuare le criticitĂ .
Lâidea migliore che hai avuto davanti alla macchinetta del caffè? PiĂš che unâidea, un pensiero: che nessun social network potrĂ mai sostituire il piacere di prendere un buon caffè con un buon amico.
Con quale collega vorresti trascorrere la tua âpausa caffèâ?
Lo prenderei volentieri con i colleghi di sede, visto che di solito mi capita di prenderlo con quelli di Firenze.
Comâè il tuo caffè? Corto senza zucchero.
Qual è il tuo luogo del cuore? Cala Sinzias, una spiaggia del Sud Sardegna. Ogni anno è una tappa fissa.
Senza pensarci: il primo film, il primo libro e la prima canzone che ti vengono in mente Film: Shutter Island Libro: Il Piccolo Principe di Saint-ExupĂŠry. Canzone: Donât You Worry di David Guetta.
Possiedi qualcosa che potrebbe sorprenderci? Una Ferrari in garage.
Lâidea migliore che hai avuto davanti alla macchinetta del caffè? Sinceramente nessuna. Cerco di staccare i pensieri, è un momento di relax.
Con quale collega vorresti trascorrere la tua âpausa caffèâ?
Con chiunque: quando si incontra qualcuno in sala caffè è sempre una buona occasione per socializzare.
inCorso - n.64 P -10 BREAK
WALTHERPARK: IL NUOVO CUORE DI BOLZANO
Il nuovo complesso polifunzionale è stato progettato dallo studio David Chipperfield Architects e fa parte del piano di riqualificazione urbanistica che coinvolge il centro storico altoatesino.
A cura di Alessandro Zuccoli â Foto di Paolo Lorenzi
inCorso - n.64 P - 11 CANTIERI
BOLZANO
SarĂ
Prende forma quello che sarĂ il nuovo centro storico di Bolzano dopo il progetto di riqualificazione urbanistica WaltherPark, che CMB sta realizzando per conto di Signa Rem Italia su progetto dello studio architettonico britannico David Chipperfield Architects. Situato tra la stazione ferroviaria, piazza Giuseppe Verdi e piazza Walther von der Vogelweide, il nuovo complesso immobiliare polifunzionale comprenderĂ un centro commerciale, spazi ad uso ufficio, ristoranti, appartamenti, un albergo extra lusso e ampie aree lasciate a verde.
Lâappalto di CMB ha compreso anche il tunnel di accesso alla zona di Piazza Verdi, oltre ai lavori in Piazza Walther, con un importante impiego di lavoratori specializzati che, al momento, va dalle 70 alle 100 unitĂ al giorno fra tecnici e operai, ma che raggiungerĂ nei prossimi mesi punte di 280. Si tratta di un cantiere straordinario per Bolzano, un vero âMega Projectâ sia per dimensioni che per logistica e impatto sulla cittĂ , collocandosi nei pressi della stazione ferroviaria e in una zona molto delicata che necessita di grande attenzione in termini di gestione dei flussi di traffico.
Il tunnel di accesso allâarea sarĂ ultimato a inizio 2024 e costituirĂ il fulcro e lâasse principale della nuova viabilitĂ . ContribuirĂ a
inCorso - n.64 P - 12 CANTIERI
COMPLESSO POLIFUNZIONALE
costituito da un centro commerciale, un hotel extra lusso e ampie aree verdi
UN GRANDE PROGETTO Vicino alla stazione ferroviaria e in una zona molto delicata, il cantiere avrĂ un grande impatto sulla cittĂ
Un tunnel costituirĂ l'asse principale di accesso all'area contribuendo a decongestionare il traffico
decongestionare il trafficato snodo di Piazza Verdi, riducendo lâattuale flusso giornaliero di superficie di circa 10.000 veicoli. Gli automobilisti potranno giungere direttamente al parcheggio disponibile nel garage di Piazza Walther e a quelli previsti nel garage di WaltherPark tramite la galleria. Lâimmediata vicinanza del WaltherPark alla stazione ferroviaria lo renderĂ facilmente accessibile anche per chi viaggia in treno, mentre un sottopassaggio permetterĂ lâaccesso sicuro agli avventori in bicicletta.
LAVORATORI
I lavoratori impegnati tra tecnici e specializzati arriveranno a 280
Per quanto riguarda i lavori che interessano lâarea del Waltherpark, nella zona ovest verso via Alto Adige, si è arrivati a livello del piano terra per poter garantire spazio e respiro alla logistica, depositare il materiale per la costruzione, far stazionare mezzi operativi e gestire i flussi del calcestruzzo. Nella zona est verso la stazione, sono terminati i lavori al livello -2. La âvasca biancaâ, impermeabile, dei piani ai livelli piĂš bassi è giĂ conclusa in modo da proteggere il cantiere da eventuali risalite della falda sottostante.
Tutto il progetto è improntato al conseguimento della certificazione LEED livello Gold, testimonianza della grande attenzione alla sostenibilitĂ , allâimpiego responsabile delle risorse e alla drastica riduzione dellâimpatto ambientale fin dai metodi di costruzione e di conduzione dellâopera.
P - 13 CANTIERI inCorso - n.64
UNA NUOVA VIABILITĂ
Arianna Di Paola, una storia di passione per edilizia e architettura sin dai primi anni dâinfanzia
IN CANTIERE
Appena entrata in cantiere, il preposto agli impianti meccanici, mi aveva chiesto che titolo avessi e, in seguito alla mia risposta, con un sorrisetto ha aggiunto che la laurea bisogna guadagnarsela sul campo: il titolo non serve se gli operativi non lo riconoscono. Dopo qualche tempo, è arrivato il suo: Buongiorno Ingegnere!
IN CANTIERE Arianna Di Paola nel cantiere di Torre Generali a Milano
Ciao Arianna, parlaci un poâ di te, della tua formazione e di come sei arrivata in CMB.
Sono originaria di Como e ho iniziato ad approcciarmi allâedilizia giĂ da piccola grazie al papĂ muratore, per poi proseguire con il diploma di Perito edile. Dopo le scuole superiori è stato naturale iscrivermi alla FacoltĂ di Ingegneria edile e Architettura a Milano: mi interessava lâedilizia civile, anche nel suo lato piĂš estetico, e ho trovato calzante un corso che guardasse a entrambe le discipline. Con Omar Ferloni e Simone Conti (compagni di studio, amici e oggi anche colleghi) abbiamo collaborato per la tesi di laurea e abbiamo frequentato il corso del Politecnico tenuto dallâing. Andrea Vanossi, in preparazione del lavoro che prevedeva una parte di architettura parametrica. Ancora prima di terminare gli studi, Vanossi ha proposto a tutti e tre di entrare nellâufficio tecnico di Torre Generali, andando a sostituire Danilo Mastrangeli e Dario Mariolini in partenza per Odense.
Come ricordi il tuo ingresso in CMB? Di cosa ti occupavi?
Il giorno in cui sono entrata in cantiere era il 2 gennaio 2018 e la nebbia era talmente fitta che non si vedeva neppure la torre in costruzione. Ero giĂ stata a visitare i lavori durante il periodo universitario, ma il mio ingresso in CMB è stato adrenalinico, soprattutto per le persone che ho incontrato. Da subito ho dovuto assumere un ruolo di responsabilitĂ e rispondere a mille richieste. Per molti mesi, il capo cantiere Agostino Pinna è stato sicuramente un punto di riferimento per me; a lui non importava che fossi appena uscita dallâuniversitĂ , gli avevano detto di chiedere a me e lui si è fidato, dandomi subito la responsabilitĂ di quello che gli riferivo. Nel cantiere bisogna abbandonare lo studio teorico e sviluppare il senso pratico, pensare in fretta e possibilmente giusto. O ci si mette subito in carreggiata, o si finisce fuori strada.
Ricordo con affetto anche un episodio che
riguarda il preposto agli impianti meccanici. Appena entrata in cantiere, mi aveva chiesto che titolo avessi e, in seguito alla mia risposta, con un sorrisetto ha aggiunto che la laurea bisogna guadagnarsela sul campo: come a dire che il titolo non serve se gli operativi non lo riconoscono. Dopo qualche tempo, durante un giro in cantiere per risolvere i soliti problemi di clash, a un certo punto è arrivato il suo: âBuongiorno Ingegnereâ. Quando sei in prima linea, non conta tanto chi sei o qual è il tuo titolo di studio, ma la capacitĂ di risolvere i problemi.
Qual era il tuo ruolo in CMB e quali sono i principali cantieri in cui hai lavorato? Sono entrata in Torre Generali come BIM coordinator, dopo ho proseguito a CityLife fino alla conclusione della Torre PwC. Nellâultimo anno di Libeskind ho cominciato Covivio come BIM coordinator e coordinatore architettonico, per poi passare alla
P - 14 inCorso - n.64 INTERVISTA
Torre UnipolSai
Oggi sei a Catania: raccontaci qualcosa del cantiere e di cosa ti occupi?
Qui a Catania stiamo realizzando un nuovo stabilimento per STMicroelectronics e io sono la responsabile della progettazione. La particolaritĂ della mia formazione professionale è che inizio il lavoro occupandomi delle finiture. Anche nella Torre Hadid sono partita dalla fase del fit-out, per poi passare a occuparmi di facciate e infine della struttura; questo mi ha consentito di vedere come alcuni problemi di questâultima possano impattare su impianti e finiture. Per me è importante riuscire a considerare tutte le criticitĂ fin dallâinizio, in modo da poter coordinare il complesso pensando alle lavorazioni che verranno dopo. Questo approccio mi è stato molto utile nel cantie -
re STMicroelectronics, la cui impiantistica sofisticata richiede una struttura al suo servizio.
Una donna in un ambiente tradizionalmente in prevalenza maschile: cosa significa?
Secondo la mia esperienza, penso che ai colleghi non interessi il fatto che sia una donna, quanto che sia capace di fare il mio lavoro. Tuttavia, mi è capitato di trovarmi in contesti in cui ero lâunica donna o di venire considerata âlâassistenteâ di qualcuno; non credo che a un uomo, per quanto giovane, sarebbe capitata la stessa cosa. Ci sono ancora pregiudizi da abbattere e per certi versi una mentalitĂ che andrĂ cambiata col tempo: dobbiamo continuare a lavorarci, donne e uomini insieme. Roma sicuramente non è stata costruita in due giorni, ma è anche vero che noi costruiamo torri in due anni! Velocizzare i tempi si può,
Per me è importante riuscire a considerare tutte le criticitĂ fin dallâinizio, in modo da poter coordinare il complesso pensando alle lavorazioni che verranno dopo. Questo approccio mi è stato molto utile nel cantiere STMicroelectronics, la cui impiantistica sofisticata richiede una struttura al suo servizio.
basta un po' di volontĂ e innovazione.
Sei socia? Cosa può offrire CMB a una persona giovane e desiderosa di crescere?
Sono diventata socia alla conclusione del percorso âZoom â mettere a fuoco le sfide del futuroâ (percorso di formazione destinato alle risorse piĂš giovani). In CMB sono cresciuta a livello personale e ho potuto imparare molto, incontrando colleghi che mi hanno dato tanto, oltre a trasmettermi delle pillole professionali. Grazie a âZoomâ mi sono sentita parte di qualcosa, ho iniziato a credere nellâazienda e nelle persone che la tengono in piedi. A quel punto, diventare socia è stata una scelta naturale. Per una persona giovane, CMB offre un ambiente dove i senior non sono figure distaccate e inarrivabili. Siamo unâazienda che investe sulle persone, dando a chi lo desidera possibilitĂ di crescere e di imparare da esperti del mestiere.
P - 15 inCorso - n.64 INTERVISTA
LA VISIONE DâINSIEME
Arianna Di Paola, originaria di Como, è entrata in CMB subito dopo la tesi in Ingegneria Edile Architettura. Esperta di BIM, ha cominciato con il fit-out della Torre Generali e oggi è responsabile della progettazione dello stabilimento di STMicroelectronics di Catania
PALAZZO ONU Arianna Di Paola in gita a Ginevra con Omar Ferloni e Simone Conti
come coordinatore delle strutture e infine al cantiere di Catania di STMicroelectronics.
Debutta âBe CMBâ, lâapp dedicata a soci e dipendenti
Il nuovo strumento, disponibile per i sistemi iOs e Android, è stato pensato per migliorare le connessioni allâinterno dellâazienda e per andare incontro al bisogno di una comunicazione piĂš âsmartâ
Di Francesca Martinelli e Marco Torricelli
Quando la pandemia ci ha obbligati a rispettare il distanziamento sociale e poi ci ha confinati entro i nostri spazi domestici in maniera improvvisa, il senso di isolamento fra le persone è stato avvertito con grande forza. Le stesse dinamiche si sono create anche nellâambiente di lavoro, limitando i quotidiani incontri tra colleghi e la condivisione degli spazi aziendali. In quel momento, alcuni strumenti in uso per comunicare fra i soci e i dipendenti di CMB hanno cominciato a manifestare qualche limite, mostrandosi un poâ troppo istituzionali e âlentiâ nel favorire rapidi aggiornamenti della situazione. Si trattava di strumenti pensati per una comunicazione unidirezionale fra la direzione e i soci e non adatti a connettere le persone in maniera piĂš orizzontale. Sebbene CMB sia stata in grado di accorciare le distanze via mail e di attivare collaborazioni lavorative tramite la rapida installazione di Microsoft
Teams e altri programmi, mancavano strumenti piĂš genuinamente comunicativi.
Da queste riflessioni e con il supporto di Paolo Zaccarelli, che fin dallâinizio ha sostenuto il progetto, noi del Reparto comunicazione e IT abbiamo cominciato a ragionare su come veicolare informazioni anche tramite nuovi strumenti digitali, in grado di rispondere ai nuovi bisogni e alle necessitĂ che si stavano creando. La nostra popolazione è storicamente abbastanza eterogenea, sia per collocazione geografica sul territorio che per fasce dâetĂ : abbiamo puntato a utilizzare un linguaggio attuale ma semplice e diretto, anche supportato dalla forte strategia di digitalizzazione in atto. Siamo partiti dal dato di fatto che ormai tutti usano le app, per lavoro e per svago: era lâoccasione di crearne una ad hoc per CMB.
Dopo circa 9 mesi di lavoro, CMB a settembre ha potuto lanciare âBe CMBâ, la sua nuova app dedicata ai soci e ai dipendenti, con lâambizione di sperimentare nuovi modi per
âEssere CMBâ e di rafforzare anche lâidentitĂ dellâimpresa. Da fine settembre i soci, sia cooperatori che sovventori, e i dipendenti possono ricevere news e aggiornamenti, ma anche socializzare fra loro e condividere album fotografici. Negli ultimi aggiornamenti rilasciati sono incluse nuove funzioni che permettono di visualizzare dal proprio telefono le buste paga e il saldo del capitale sociale e del prestito, ma anche di prenotare operazioni di cassa. Attraverso lâapp si possono consultare le notizie aziendali, commentarle e mettere âlikeâ, scegliere le categorie preferite e ricevere le notifiche di proprio interesse.
Lâapp nativa è stata sviluppata seguendo le richieste di CMB ed è disponibile per i sistemi iOs e Android con lo scopo di favorire la comunicazione e la connessione tra le persone di CMB, creando una community virtuale. Dal punto di vista tecnologico, lâarea dei sistemi informativi di CMB ha lavorato sul cloud AWS costruendo tutte le integrazioni necessarie e ponendo grande attenzione alla sicurezza dei
inCorso - n.64 P - 16 DIGITALIZZAZIONE
COMUNICAZIONE INTERNA
FUNZIONALITĂ PRINCIPALI
C onsultare le notizie aziendali, commentarle e mettere âlikeâ, scegliere le categorie preferite e ricevere le notifiche di proprio interesse.
dati e alla privacy. Partendo dai dati presenti nel Data Center CMB, le informazioni sono state integrate nellâapp rendendole disponibili agli utenti. Ă stato un lavoro di squadra che ha visto coinvolto il comparto IT di CMB al fine di mettere a disposizione del progetto informazioni sensibili e importanti per i lavoratori, integrando dati e informazioni necessarie al buon funzionamento dellâapp.
âBe CMBâ è disponibile dallâAppStore di iOS e da GooglePlay per il sistema Android: per accedervi dal proprio dispositivo è necessario registrarsi inserendo la mail aziendale, per chi ne è in possesso, mentre per i soci sovventori e il resto del personale è possibile usare la mail lasciata come contatto a CMB, dove si ricevono abitualmente le comunicazioni.
La sfida del 2023: rendere lâapp parte della vita quotidiana di soci e dipendenti di CMB, con lâaggiunta di nuovi tool e funzionalitĂ che contribuiscano a creare nuove narrazioni della vita aziendale.
inCorso - n.64 P - 17
âBe CMBâ l'app per essere sempre aggiornati e socializzare, è disponibile dallâAppStore di iOS e da GooglePlay per il sistema Android
DIGITALIZZAZIONE
MILANO
LA VITA RICOMINCIA IN CANTIERE
CMB si è aggiudicata il premio di Social Value Influencer 2022 per aver partecipato al âProgramma 2121â promosso da Lendlease. Il progetto si propone di unire realtĂ differenti nel perseguire un obiettivo comune (shared value partnership): facilitare lâinclusione sociale dei detenuti attraverso la promozione di tirocini lavorativi equamente retribuiti e in ambienti ânon protettiâ.
Tramite lâadesione al programma, a partire dal 2019 CMB ha inserito persone detenute all'interno del proprio organico di commessa nei cantieri sviluppati per Lendlease Spark One, Spark Two e Mind a Milano. A sua vol-
ta si è fatta promotrice dellâiniziativa verso i propri subappaltatori. Per favorire una reale inclusione sociale, il tirocinio ha unito formazione ed esperienza lavorativa in vista di un effettivo e sostenibile reinserimento nel mondo del lavoro
Grazie all'ufficio acquisti della Divisione dei Territori di CMB, sono stati selezionati alcuni fornitori che avessero la capacitĂ di attivare tirocini formativi, al fine di implementare il proprio organico con nuove figure da formare, ma anche societĂ che per tipologia di attivitĂ impiegassero gran numero di manodopera non specializzata. Grazie al forte presidio di Lendlease e alle competenze degli altri attori del âProgramma 2121â, è
stato possibile organizzare incontri divulgativi con diverse societĂ fidelizzate e selezionate allâinterno dellâalbo fornitori CMB, che hanno raccolto lâinvito cogliendone il valore sociale.
In base allâesperienza di Lendlease, CMB si è coordinata insieme ai subappaltatori per fornire agli enti una richiesta ampia, costituita da un mix di mansioni: dai tecnici agli operai specializzati, sin ai semplici manovali. Questo ha permesso di trovare riscontro positivo allâinterno dellâofferta lavorativa disponibile.
Pur con le difficoltĂ legate alla pandemia e grazie allâimpegno da parte di tutti, otto lavoratori sono stati inseriti nei cantieri di Spark
inCorso - n.64 P - 18 RESPONSABILITĂ SOCIALE
I detenuti escono dal carcere per partecipare ai tirocini formativi
Di Anita Novelli â Foto di Domenico Cichetti
A tu per tu con il "Programma 2121"
Nei cantieri sono stati inseriti otto lavoratori dal progetto promosso da Lendlease, equamente retribuiti
Il 25 novembre 2018 è stato illustrato il âProgramma 2121â a una rosa di aziende coinvolte sul cantiere del direzionale Spark One, portando anche lâesempio di quanto giĂ sperimentato a Lendlease. Il 21 gennaio 2019 è stato organizzato un secondo evento nel carcere di San Vittore alla presenza dei Direttori dei penitenziari di Bollate, Opera e San Vittore e dei rappresentanti degli enti sottoscrittori: unâoccasione utile per implementare la divulgazione e soprattutto per approfondire alcuni aspetti legati allâiter di selezione, formazione e futura assunzione.
One e Spark Two. Oggi il programma continua con il cantiere di Mind, in fase di avviamento. A seguito della positiva esperienza, CMB ha rinnovato il tirocinio formativo per due risorse inserite nel proprio organico con mansioni di Assistente tecnico al HSE Manager e Assistente di Cantiere. Alcuni tirocini formativi sono stati attivati da subappaltatori di CMB che hanno impiegato manovali in assistenza alla logistica di cantiere (Impresa Martorana), un operatore macchine per scavi (Guzzonato), giardinieri per le sistemazioni esterne (HW Style), un installatore elettricista (F.lli Zaffaroni) e un saldatore per impianti meccanici (Gianni Benvenuto).
Questa prima esperienza ha evidenziato che, nonostante il settore costruzioni offra molteplici opportunitĂ di impiego ai carcerati, non sempre i tempi e lâubicazione dei cantieri sono compatibili a garantire lâimpiego a lungo termine. CMB può comunque offrire un reale contributo alla crescita e alla diffusione del âProgramma 2121â e ai suoi valori, grazie alla forte presenza sul territorio milanese e attraverso consolidati rapporti con le piĂš importanti societĂ del settore.
inCorso - n.64 P - 19 RESPONSABILITĂ SOCIALE
SPARK ONE E SPARK TWO
PROGETTO
Due incontri per dare lâavvio alle iniziative
COSTRUIRE I PROFESSIONISTI DEL FUTURO
Apartire da giugno 2021 ha preso il via una nuova edizione del progetto formativo rivolto ai âGiovani Capicantiere", che oggi coinvolge dieci tra ragazzi e ragazze alle prime esperienze di lavoro. Il percorso si sviluppa nellâarco di due anni e prevede lâaffiancamento al capocantiere e al direttore di cantiere, con lâaffidamento di compiti piĂš difficili e complessi a seconda delle risposte che il giovane riesce a dare. Lâaffiancamento e la formazione on the job sono la chiave dei principali progetti di formazione portati avanti da CMB, fondamentali anche per il legame che si crea tra il capocantiere esperto e chi, nel tempo, lo andrĂ a sostituire. Lâambizione non è di creare un capocantiere in soli due anni, ma di far acquisire ai ragazzi e alle ragazze in formazione le basi del mestiere: toccherĂ a loro sviluppare le proprie potenzialitĂ e mettere a terra poi il bagaglio di conoscenza e di esperienza consegnato.
AllâattivitĂ on the job si affiancano lezioni di approfondimento teorico, relative agli
aspetti che concorrono a determinare la professionalitĂ di un capocantiere per CMB. Si affrontano argomenti diversi quali la gestione della produzione e le possibili azioni in risposta ai problemi che si incontrano nella realizzazione dellâopera. Vengono approfonditi aspetti tecnici riguardo alle fondazioni speciali, alle strutture, alle modalitĂ e caratteristiche delle partizioni, delle pavimentazioni e dei massetti, agli impianti elettrici, termoidraulici, sanitari, di condizionamento e di domotica, fino ad arrivare alle soft skills affrontate con il consueto sostegno offerto da Moira Masper di ILSchange.
A causa della pandemia, l'incontro in presenza dei giovani corsisti non è stato possibile, se non in qualche rara occasione; solo lâutilizzo della formazione a distanza ha consentito di portare avanti il progetto. Tuttavia, nonostante le difficoltĂ , diversi colleghi e tecnici sono stati coinvolti nel percorso formativo, condividendo le loro competenze rispetto ai vari aspetti della professione di capocantiere e di tutte quelle attivitĂ correla-
progetto mira a creare nuovi Capicantiere attraverso un percorso formativo sia teorico che pratico, nel quale i giovani vengono
I PARTECIPANTI
Egidio Palumbo, Chawki Ben Mansour, Mario Bisegna, Jenny Quarella, Cosimo Morieri, Sara Sini, Andrea Famiglietti, Daniele Arienti, Mirko Pepe, Vlad Albert Sebastian.
te allâavvio di una commessa: lâacquisizione; il cantieramento e gli strumenti necessari al controllo dellâandamento economico e produttivo; lâimportanza della sicurezza, delle norme e delle disposizioni tecniche, del rispetto dellâuomo e dellâambiente.
Particolarmente significative sono state le visite ai cantieri della Torre UnipolSai di Milano e dellâOspedale di Pordenone: strutture complesse e particolari, che sembrano âimpossibili da realizzareâ. Eppure, tutti i cantieri presentano difficoltĂ peculiari e anche questi ragazzi e ragazze âstanno costruendo la cattedraleâ. Il progetto ha coinvolto anche i corsisti del precedente gruppo di formazione - oggi apprezzati nelle commesse in cui operano - allo scopo di ricordare la meraviglia dei primi cantieri realizzati. Allâedizione 2021/2022 del Corso per Giovani Capicantiere hanno partecipato Egidio Palumbo, Chawki Ben Mansour, Mario Bisegna, Jenny Quarella, Cosimo Morieri, Sara Sini, Andrea Famiglietti, Daniele Arienti, Mirko Pepe, Vlad Albert Sebastian.
inCorso - n.64
P - 20 FORMAZIONE
GIOVANI CAPICANTIERI
Il
affiancati da tecnici ed esperti del mestiere.
Di Andrea Alvisi
CASE STUDY
Visita alla Torre UnipolSai e all'ospedale di Pordenone
Icase study aziendali presentano l'opportunitĂ di vedere situazioni lavorative reali e di comprendere molti aspetti pratici della gestione di una commessa. Il primo caso di studio è stata la Torre UnipolSai a Milano: in quellâoccasione Massimiliano Cerone e Agostino Pinna hanno raccontato come sia stato risolto il problema relativo allâinesistente area di cantiere, oltre agli ostacoli tecnici del complesso grattacielo. Il racconto del progetto e la visita in cantiere hanno evidenziato questi elementi basilari del mestiere del capocantiere: la competenza tecnica, la programmazione e il controllo delle attivitĂ e delle predisposizioni, il governo della sicurezza e la capaci-
tĂ di discutere e individuare, insieme al gruppo, gli obiettivi da perseguire e le strade da percorrere per raggiungerli. Il secondo caso di studio è stato il nuovo Ospedale di Pordenone. La visita dello scorso 12 ottobre è stata condotta da Carmine Lombardi, Daniele Carboni, insieme a Marco Cigarini e Eros Landini. Dopo una cena di benvenuto cui hanno partecipato tutti i ragazzi del cantiere e un primo inquadramento della commessa con focus sulle fondazioni e su opere provvisionali, lâattenzione si è concentrata sullâimpiantistica e sull'installazione delle grandi macchine. Per la prima volta CMB sta conducendo anche la realizzazione della parte impiantistica dellâOspedale, con una nuova e ulteriore com-
plessitĂ da affrontare e risolvere: è stata posta grande attenzione alla qualitĂ della realizzazione e allâavanzamento qualitativo delle opere, che dimostra il corretto governo su quanto realizzato. Anche in questâoccasione si è data molta importanza al progetto del cantieramento, visti gli spazi veramente esigui, e ai temi legati a logistica e forniture. Moira Masper ha proseguito il dialogo con i ragazzi e le ragazze, impostando un confronto sullâimportanza del lavoro di tutti al fine di raggiungere risultati condivisi. Oggi la strada è aperta: CMB ha tracciato la linea di partenza, sta a loro giungere allâarrivo soddisfatti di quello che avranno realizzato.
P - 21 FORMAZIONE inCorso - n.64
I corsisti osservano sul campo la gestione del cantiere in opere a elevata complessitĂ
Continua a leggere
â dal web alla carta e ritorno
Online da agosto 2018 il sito web CMB è uno specchio fedele dei valori e delle opere della cooperativa
A cura della Redazione
SOSTENIBILITĂ
Cliccando sulla sezione âSostenibilitĂ â, nel menu di navigazione principale della home page del sito internet www.cmbcarpi.com, si visualizzano informazioni e materiali relativi a uno dei valori prioritari di CMB. SostenibilitĂ intesa come attenzione allâambiente, ma anche come attenzione alle persone nella forma di politiche per la sicurezza e per contratti di lavoro solidi e trasparenti.
Da anni CMB ha scelto una politica di sviluppo sostenibile con lâobiettivo di migliorare le proprie performance nel rispetto delle aspettative di tutti i propri stakeholder.
In poche righe l'azienda mette in evidenza la volontĂ di affrontare in modo innovativo le sfide in materia di ambiente e inclusivitĂ , integrando e potenziando i valori della ResponsabilitĂ Sociale dâImpresa, nel rispetto dei propri valori.
Il Bilancio di SostenibilitĂ documenta i risultati raggiunti e pone le basi per lâimpostazione e la definizione della politica aziendale. Lâobiettivo è di poter misurare lâimpegno valoriale di CMB, consolidatosi nel corso del suo percorso di crescita, quale driver strategico di orientamento e sviluppo industriale.
Il Bilancio di Sostenibilità è in grado di integrare gli obiettivi economico-finanziari con quelli ambientali, sociali, delle risorse umane e della catena di fornitura.
CMB ha adottato regole e procedure di gestione in materia di salute e sicurezza, tutela e sviluppo di competenze ambientali nellâambito del controllo tecnico di produzione. Nel tempo anche âSicuri per mestiereâ si è evoluto fino a includere anche aspetti ambientali e generali di sostenibilitĂ e benessere sui luoghi di lavoro, allo scopo di raggiungere un elevato standard di sostenibilitĂ globale.
Riflettori puntati sul Programma 2121 âDetenutiâ: il progetto si propone di facilitare lâinclusione sociale dei detenuti attraverso la promozione di tirocini lavorativi equamente retribuiti e in ambienti ânon protettiâ. CMB ha facilitato lâincontro tra fornitori e tirocinanti, consentendo a questi ultimi di imparare un mestiere spendibile sul mercato del lavoro dopo la carcerazione.
Per saperne di piĂš sullâimpegno di CMB per la sostenibilitĂ , è possibile scaricare l'abstract del bilancio.
P - 22 inCorso - n.64 ONLINE
Brevi ma intense
â News dal mondo CMB
Nuovi progetti, avanzamento cantieri, eventi in agenda: ritagli di vita cooperativa serviti in poche righe
A cura della Redazione
Pronti a guidare il progetto del nuovo Ospedale Gaslini
Quando la struttura ospedaliera dellâIRCCS Gaslini a Genova vedrĂ la luce, porterĂ la firma del Raggruppamento Temporaneo di Imprese guidato da CMB. Selezionato come Promotore per la concessione di costruzione e gestione dellâammodernamento dellâopera, il raggruppamento vede anche la partecipazione di Mieci del Gruppo Renovit, la piĂš grande societĂ italiana di efficienza energetica, di Arcoservizi, societĂ controllata da CMB e spe-
MILANO PROGETTI
cializzata nel campo gestione del calore, e del consorzio Mythos per la progettazione. Il progetto prevede una profonda riorganizzazione funzionale dellâintero Istituto, al fine di garantire un ospedale a misura di bambino, efficiente, tecnologicamente avanzato, aperto allâinnovazione e alla ricerca. In particolare verrĂ realizzato ex novo il Padiglione Zero, che sarĂ dotato di unâarchitettura flessibile, accogliente, concepita con i piĂš alti standard costruttivi e
atta a ospitare funzioni ad alta intensitĂ di cura. Lâintervento riguarderĂ anche la manutenzione straordinaria e la rifunzionalizzazione di padiglioni deputati ad attivitĂ sanitaria e a servizi complementari, oltre che la gestione dei servizi di hard facility management, compresa la fornitura dei vettori energetici. Il progetto ha lâobiettivo di consegnare alla cittĂ di Genova un ospedale sostenibile, rispettoso dellâambiente, accogliente e fortemente orientato al futuro.
CARPI WELFARE
BIM4Ren:
il progetto quadriennale ha concluso il suo percorso
Si è concluso il progetto europeo BIM4Ren, che ha visto diversi tecnici e âbimmersâ di CMB coinvolti in un gruppo di ricerca internazionale composto da oltre 30 partner. Lâobiettivo del progetto, durato quattro anni, era di definire un OSAP platform, nel quale piccole e medie imprese potessero trovare elementi per eseguire una ristrutturazione edilizia tramite un Processo BIM oriented volto allâefficientamento energetico. Insieme ai partner italiani R2M Solution, GBC Italia e ATI Project, CMB ha messo a disposizione i cantieri dello studentato Santa
Marta a Venezia e della galleria commerciale dello Shopville GranReno. In questi cantieri, il know how acquisito sulle nuove costruzioni è stato implementato con processi BIM oriented sulla ristrutturazione edilizia. Sono stati inoltre testati alcuni tools proposti allâinterno della ricerca, definendone la validitĂ e restituendo feedback agli sviluppatori per poterne migliorare le applicazioni. Sulla app Be CMB e sulla Company page di Linkedin è consultabile il âWhite paperâ redatto a conclusione della ricerca, dove è riportata una sintesi dei quattro anni del percorso.
Insieme a CMB per prevenire il melanoma
Le visite specialistiche offerte da CMB ai suoi dipendenti tramite Fondazione ANT Italia Onlus sono iniziate nel mese di ottobre a Carpi e proseguiranno nel 2023, toccando le sedi di Milano, Roma e Firenze. Il progetto di welfare aziendale promosso da CMB, grazie ai medici specialisti di ANT, prevede la possibilitĂ di offrire ai dipendenti visite specialistiche di prevenzione oncologica. Nello specifico, CMB ha scelto il programma di prevenzione del melanoma e dei tumori della cute. Ad oggi sono state visitate 84 persone, con la previsione di effettuare altre 120 visite nel 2023.
P - 23 XXXXXXXX inCorso - n.64 IN SINTESI
GENOVA ACQUISIZIONI
IN CORSO RETROSCENA