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Periodico trimestrale di opinioni e notizie - Anno XI. N° 45 - Spedizione in Abbonamento Postale - 70% - DCB MO.

IN CORSO Monumento

Rinascente

Opinioni e notizie in CMB NUMERO

39 38 45 04/2016 12/2015 11/2017

Dopo 11 anni di attesa e la scoperta dell'Acquedotto Vergine, CMB conclude il cantiere del megastore di Roma


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INDICE / COLOPHONE

Scripta manent Parola di verbale. Il consigliere Gasparini rileva quanto fosse necessario per i soci che alla domenica gli impiegati si recassero in ufficio piuttosto presto. A questo richiamo risponde il Segretario rilevando che in tutti gli altri uffici alla domenica non si lavora perciò ritiene che anche nel nostro gli impiegati potessero recarsi in ufficio alle ore 10 anche perché abbiano anch’essi il sentore del giorno festivo.

Tratto dal verbale del Consiglio direttivo della Cooperativa braccianti

14 aprile 1929

IN QUESTO NUMERO PAG. 4 / EVENTI

Torre Hadid apre al pubblico grazie al Fai Grande successo per l’apertura straordinaria del grattacielo nel quartiere CityLife a Milano

Continua il nostro viaggio nei cantieri d’Italia, dove i nostri soci si concedono qualche evasione culinaria. Questa volta la tappa è a Pordenone.

Opinioni e notizie in CMB NUMERO

45 inCorso

PAG. 5 / PRIMO PIANO

La Rinascente conquista Roma In via del Tritone ha aperto le porte il palazzo storico restaurato da CMB che accoglie lo store-muse

PAG. 9 / INNOVAZIONE

Il cantiere della Linea 3 pensa in verde Il cantiere che sta realizzando il collegamento della tramvia di Firenze ha un magazzino per l’approvvigionamento dei materiali

Cantieri Gastronomici i Con i soci in trasferta

IN CORSO

PAG. 12 / SERVIZI

Il cantiere invisibile

Periodico trimestrale di opinioni e notizie Anno XI. N° 45 Direttore responsabile: Paolo Zaccarelli Redazione: Francesca Martinelli, Sara Lelii, Luca Padovano, Federico Sarti Contatti: Martinelli. Francesca@cmbcarpi.it Spedizione in Abbonamento Postale - 70% - DCB MO . Proprietario: CMB Società Cooperativa Via Carlo Marx, 101, CARPI (MO) . Registrato al Tribunale di Modena il 26/06/2006 con il n° 1810. Progetto grafico: Hic Adv Stampa: Formagrafica

inCorso on-line

Puoi scaricare questo e gli altri numeri all'indirizzo: http://www.cmbcarpi.it/ comunicazione_houseorgan. php?categoria=house

Codice alfanumerico

Ecco cosa significano i codici in testa ad ogni pagina A = anno di pubblicazione N = numero della rivista P = numero di pagina

A Ferrara il centro commerciale “Il Castello” è stato ristrutturato senza interrompere l’attività

PAG. 14 / SERVIZI

Nuove acquisizioni

Stampato su carta certificata FSC® proveniente da foreste gestite in maniera corretta e responsabile secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici.Per info: www.fsc-italia.it

Dodici cantieri all'opera tra interventi pubblici e privati in diverse regioni d'Italia

PAG. 18 / DICONO DI NOI

a

CMB sotto scatto

In questo numero ospitiamo gli scatti dell’autore della rubrica, Domenico Cichetti, progettist CMB. Cichetti propone scatti prodotti con macchine fotografiche analogiche: una Leica IIIC del 1940 e una Zorki-4 del 1963. La scelta è ponderata e controcorrente per allontanare quella che definisce “bulimia fotografica”, un’abitudine che non forza il fotografo a ponderare bene le scelte e lo scatto. Le immagini descrivono l’ambiente urbano con scene di strada e scorci originali.

Classifiche 2017 Edilizia e Territorio n. 40 – ottobre 2017

RUBRICHE IN CORSO P. 3 / CORREVA L’ANNO Millenovecentosettantasette

P.16 / SCANNER CMB sotto scatto

P. 20 / DIALOGHI Vite di cantiere

P. 22 / CANTIERI GASTRONOMICI Le cotture semplici di Pordenone

TERNO AL LOTTO

Gioca i nostri numeri piani della nuova 5 iRinascente in via

del Tritone a Roma Ciascuno è disegnato da un architetto diverso

di CMB 8 lanellaposizione classifica

dell’osservatorio di “Edilizia e territorio”

P. 23 / BREVI MA INTENSE News dalla nostra cooperativa

giorno di ottobre che, 15 ilgrazie al Fai, ha svelato al pubblico l’interno della Torre Hadid di Milano


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STORIA / MAESTRA DI VITA

Correva l’anno 

Immagini da un altro secolo

1977

Operai saldano l e nuove condotte Nella campagna modenese si lavora alla posa di nuove condotte per l’acqua. Le città crescono velocemente e la rete idrica insieme a loro.

A cura di: Francesca Martinelli


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EVENTI / MILANO CITYLIFE

Torre Hadid aperta al pubblico grazie al Fai

Grande successo per l’apertura straordinaria del grattacielo nel nuovo quartiere CityLife a Milano. Lo scorso 15 ottobre lunghe file per salire fino al 19esimo piano

P

orte aperte alla Torre Hadid. Lo scorso 15 ottobre, in occasione della Giornata del Fai (Fondo ambiente italiano) d’autunno, sin dal mattino tantissime persone si sono messe in fila in piazza Tre Torri per poter ammirare il grattacielo disegnato da Zaha Hadid nel nuovo quartiere CityLife a Milano, che CMB sta ultimando. Per l’occasione il pubblico ha avuto la pos-

sibilità di salire fino al 19esimo piano. Qui una guida ha condotto i visitatori a esplorare un piano “tipo” completo della struttura. "Aprire le porte al Fai – ha spiegato Armando Borghi, amministratore delegato di CityLife – ci permette di fare conoscere meglio quest’area che, sempre più, sta diventando un punto di riferimento per la città e non solo". La torre di 175 metri progettata dall’ar-

chistar Zaha Hadid, capace di accogliere circa 3.200 persone e destinata alla sede milanese delle Assicurazioni Generali, ha catturato l’attenzione di migliaia di persone che non hanno voluto perdere l’occasione di vedere gli interni del grattacielo. L’evento ha ottenuto un successo inaspettato, al punto che gli organizzatori del Fai sono stati costretti a chiudere gli ingressi a metà giornata.


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PRIMO PIANO / RINASCENTE DI ROMA

Rinascente torna a Roma

Lo scorso 12 ottobre in via del Tritone l’inaugurazione del nuovo store nel palazzo restaurato da CMB. L’Ad del retailer Cocchini: “La maestosità di una scenografia curata nei minimi dettagli” a cura di Carlo Pietricola / foto di Paolo Lorenzi


PRIMO PIANO / RINASCENTE DI ROMA

C

i sono voluti undici anni di lavori e 1852 giorni di cantiere per ‘tirare su’, letteralmente, gli otto piani che si presentano agli occhi dei visitatori con la maestosità di una scenografia curata nei minimi dettagli", racconta Pierluigi Cocchini, Ad di Rinascente. Il nuovo flagship store di Rinascente a Roma è stato inaugurato il 12 ottobre in via del Tritone: due facciate, una su via del Tritone con tre ingressi, sette vetrine e 96 finestre, l’altra su via Due Macel-

li; un grande atrio-cavedio, visibile da tutti i piani, dalle linee rigorose che riprendono lo spirito dell’architettura razionalista del Colosseo Quadrato. CMB si è occupata del restauro del palazzo storico collocato fra via del Tritone e dei Due Macelli: si è intervenuti sulla demolizione totale dei fabbricati esistenti, preservando le facciate originali che sono state invece restaurate. Oltre a un atrio dal monumentale rigore geometrico, le peculiarità dell’edifi-

cio sono la conservazione di un palazzetto risalente ai primi anni del XX secolo e facente parte del complesso originario che offre l'effetto "building nel building", due terrazze panoramiche e 60 metri di Acquedotto Vergine del I secolo. Infatti, l’attività di realizzazione del megastore è stata rallentata dal ritrovamento di strutture dell’età imperiale romana, che ha prodotto uno slittamento di circa due anni rispetto il programma iniziale ma che oggi impreziosisce maggiormente la struttu-


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UN PO’ DI NUMERI 14.000 mq 800

di superficie brand

1.852

giorni in cantiere

4.720 t

di acciaio

96

finestre affacciate su via del Tritone

2

terrazze panoramiche

4

ristoranti

ra, potendo apprezzarle al piano -1. Il cantiere è iniziato nell’ottobre 2012 e le attività sono andate avanti con demolizioni fino all’agosto 2013 per quanto riguarda gli edifici interni e in parte del Tritone. Nello stesso mese sono poi cominciate le campagne di scavo archeologico, che sono proseguite fino al marzo 2015. Alla ripresa dei lavori si è data una grande accelerazione al cantiere e le strutture in cemento armato sono state realizzate in 11 mesi.


PRIMO PIANO / RINASCENTE DI ROMA

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AQUA VIRGO E GLI SCAVI ARCHEOLOGICI Oggi, dal primo al quinto piano, ognuno disegnato da un architetto diverso con la propria personale impronta, si trovano corner monomarca e aree multibrand con collezioni di abbigliamento e di accessori maschili e femminili sia di stilisti emergenti, così come delle maison del “Made in Italy” per un totale di oltre 800 brand. All’evento inaugurale erano presenti la sindaca di Roma Virginia Raggi e il presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti che ha espresso “un immenso grazie per un’iniziativa che più che commerciale è soprattutto culturale: ha contato solo la tenacia di chi ha creduto in questo progetto”. Il presidente di Rinascente Vittorio Radice ha definito lo store un luogo di incontro "non un negozio di moda, ma una piazza che apre per sempre, simbolo di abitudini e del clima di Roma”.

Quando nell’estate del 2013 sono cominciati a venire alla luce reperti archeologici, il cantiere ha subito un rallentamento per consentire gli scavi. La Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma, sotto la direzione scientifica di Fedora Filippi, si è occupata della parte archeologica che fin da subito ha messo in luce un tratto dell'acquedotto Vergine (Aqua Virgo), costruito in età augustea da Agrippa e restaurato senza soluzione di continuità fino ad età moderna. Il tratto recuperato si sviluppa su arcate in blocchi di tufo e rappresenta l'evidenza più antica individuata: i 60 metri e le otto arcate sono state valorizzate rendendole visibili e accessibili al pubblico al piano -1 dell’edificio. Sono emersi anche numerosi ambienti in opera laterizia di epoca imperiale, adibiti probabilmente in un primo momento ad insulae abitative divise da due tracciati stradali: si parla di un intero tratto di città romana con una strada che l’attraversava lunga 200 metri. All'interno di parte di questi ambienti si collocava una ricca domus decorata da pavimentazioni marmoree e mosaici con decorazioni che riprendono una elaborata scacchiera di marmi policromi composta da forme geometriche, figure mitologiche, sirene, pesci e nodi di Salomone. Nel complesso sono emersi durante gli scavi delle fondazioni della Rinascente i resti di due acquedotti e della Salaria Vetus con dei sepolcri monumentali che vi si affacciavano (I a.C.); insulae e tabernae di prima e media età imperiale, una domus signorile impreziosita di uno stibadium, una sorta di divano triclinare dove i ricchi signori si mettevano a mangiare, e di un piccolo impianto termale (balneum) del IV d.C.


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INNOVAZIONE / NUOVO CENTRO DI CONSOLIDAMENTO

Il cantiere della Linea 3 pensa in verde

I lavori per realizzare il collegamento della tramvia di Firenze abbattono l’inquinamento con un magazzino per l’approvvigionamento dei materiali e con piccoli mezzi che attraversano la città di Ivan Catini / foto di Palo Lorenzi


INNOVAZIONE / NUOVO CENTRO DI CONSOLIDAMENTO

F

irenze è una città conosciuta a livello mondiale per il suo patrimonio artistico e architettonico; ogni giorno è visitata da migliaia di turisti alla scoperta dei tesori che rendono unico il suo centro storico. Tuttavia anch’essa deve fare i conti con i problemi che affliggono le grandi città europee: congestione del traffico e inquinamento dell’atmosfera urbana. Le amministrazioni locali della regione Toscana sono impegnate già da anni nel promuovere politiche “green” per una mobilità più sostenibile e la stessa città di Firenze ha firmato nell’anno 2010 il “Patto dei Sindaci” che è considerata la più vasta iniziativa urbana, a livello mondiale, per il clima e l’energia. Con questo impegno si vogliono raggiungere e superare gli obiettivi

della UE attraverso la riduzione del tasso di CO2 del 20% entro il 2020 e del 40% entro il 2030. Anche CMB, impegnata nella costruzione della Linea 3 della nuova Tramvia di Firenze, concorre al raggiungimento di questo obiettivo che permetterà di abbattere una quota importante della CO2 prodotta dal trasporto urbano alimentato a combustibili tradizionali. Proprio in questo cantiere, che si sviluppa nel cuore di Firenze, è nata l’esigenza di realizzare un Centro di consolidamento per le costruzioni, la cui impostazione è maturata anche grazie alla partecipazione di CMB al Progetto europeo SUCCESS, che ha aperto riflessioni su come migliorare la gestione della logistica dei cantieri.

Tommaso Cacciaguerra, project manager di CMB, e Lorenzo Barnini, responsabile della logistica del cantiere, si sono posti il problema fin dalle prime fasi di impostazione dei lavori, per gestire al meglio l’approvvigionamento dei materiali, aspetto di grande criticità per la mancanza di spazi idonei allo stoccaggio e dai vincoli per l’accesso dei mezzi pesanti nel centro città. La sfida era quindi garantire che, quotidianamente, tonnellate di materiali da costruzione potessero arrivare ai siti di destinazione nei tempi concordati, attraverso percorsi stabiliti e nel rispetto dei regolamenti e dei vincoli sul traffico. Per raggiungere questo obiettivo è stato necessario coinvolgere tutti i soggetti interessati dal processo di organizzazione della logistica del cantiere e della città stessa.


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Una volta a settimana è stata convocata una riunione di coordinamento che ha visto coinvolti, oltre ai tecnici di CMB anche gli uffici competenti del Comune di Firenze, la Polizia municipale, le società di trasporto pubblico, dei tassisti, della nettezza urbana e il presidente del quartiere in rappresentanza dei cittadini. Dopo le opportune valutazioni si è deciso di realizzare un Centro di consolidamento per costruzioni (CCC) lungo via Sestese, che rappresenta la via d’accesso principale al centro cittadino, collocandolo a circa 4 Km dal baricentro del cantiere. La sua ubicazione è stata concordata con il Comune di Firenze che ha concesso, in comodato d’uso gratuito, una porzione di un parcheggio a raso alla società Trafiter scarl (consortile di cui

CMB è la principale impresa di costruzioni) aggiudicatrice dell’appalto di costruzione.

Come funziona il CCC?

Il CCC viene gestito dal personale della società Trafiter e ne possono usufruire tutte le società che fanno parte del consorzio, inoltre è presieduto da un addetto con funzione di magazziniere che provvede anche alle operazioni di carico e scarico delle merci in arrivo e in partenza. Per quanto riguarda il trasporto dei materiali, il CCC è alimentato da autotreni e autoarticolati di grande portata più idonei a circolare su arterie a forte scorrimento che, giunti a destinazione, devono essere assistiti per le operazioni di scarico dei mezzi di sollevamento.

I materiali da costruzione che invece lasciano il CCC per giungere in cantiere vengono caricati su piccoli camion o furgoni più idonei a muoversi nel traffico cittadino e, spesso, muniti di autogru per essere indipendenti e più agevoli nelle operazioni discarico. La scelta di inserire un CCC è stata vincente oltre che indispensabile. Infatti ha portato vantaggi di grande importanza per la gestione delle attività di costruzione quali la disponibilità di materiali a poca distanza dal cantiere; la consegna puntuale delle quantità necessarie giornaliere; la riduzione dei ritardi nella consegna dei materiali; un’organizzazione più agevole e flessibile degli approvvigionamenti e una gestione più semplice delle giacenze di magazzino.


SERVIZI / CENTRO COMMERCIALE "IL CASTELLO"

Il cantiere invisibile La ristrutturazione del centro commerciale “Il Castello” di Ferrara un esempio di come realizzare un’opera senza interrompere l’attività: di giorno i sopralluoghi, di notte i lavori a cura di Andrea Bocchi

I

l più esteso centro commerciale d’Emilia Romagna con un’area di 38.500 mq occupata da una moderna galleria commerciale di 93 negozi e un ipermercato Coop da 18.000 mq. “Il Castello” di Ferrara è la nuova sfida portata a termine con soddisfazione da CMB. La Cooperativa ha stipulato due contratti: uno con Coop Alleanza 3.0 per la parte dell’ipermercato e un secondo con Eurocommercial, società di gestione della galleria. Due cantieri paralleli ma strettamente interconnessi, di cui contemperare le problematiche tecniche e sicuristiche con una molteplicità di interlocutori portatori di interessi ed esigenze non sempre prevedibili,

ma da soddisfare in via prioritaria: i famosi “stakeholders”. Sul piano tecnico l’intervento si è sviluppato su due fronti di lavoro, di cui il primo è consistito nell’esecuzione di rinforzi metallici a misura, che sono stati fissati sul piede dei pilastri in fondazione ed estesi al fusto del pilastro a costituire un cerchiaggio strutturale atto a migliorare le caratteristiche di resistenza della struttura. Il secondo riguardava l’esecuzione di collegamenti metallici tra le travi strutturali e i pannelli di tamponamento che costituiscono l’involucro dell’edificio su tutto il perimetro. Attività rese complesse dal fatto che sono state

eseguite all’interno dei punti vendita senza interromperne l’attività e senza creare disagio all’utenza, adottando accorgimenti per azzerare l’impatto visivo del cantiere all’interno delle superfici commerciali con finte pareti e isole di segregazione integrate nell’arredo esistente: un cantiere invisibile.

Tanti microcantieri

Centrale è risultata l’attività di preparazione dei singoli punti di intervento, attraverso un dettagliato rilievo che ha permesso di individuare le principali interferenze impiantistiche e gestionali, per procedere ad una meticolosa programmazione delle attività e


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alla creazione di tanti microcantieri segregati, spesso aventi il piano di lavoro in quota realizzato grazie a soluzioni provvisionali fatte di tubi innocenti, tanto ingegnose quanto sorprendenti e mimetizzate fino a diventare parte dell’arredo dei negozi. Un requisito fondamentale dei due contratti, che CMB ha saputo interpretare correttamente, è la capacità di poter operare minimizzando l’impatto sull’opera “viva”. Lavorare senza una totale autonomia nella scelta degli spazi e dei tempi in cui intervenire è una specifica criticità dei cantieri di servizi, che debbono contemperare diverse esigenze di rispetto dei tempi e costi del

contratto, con attenzione alla sicurezza dei propri operatori ma anche e soprattutto di soggetti terzi interferenti e non formati, in questo caso commercianti e visitatori, oltre che delle specifiche priorità di business dei committenti.

La pianificazione

Gran parte dell’attività dei tecnici è consistita nella pianificazione degli interventi, concordandoli con la Direzione lavori e con i gestori delle attività della galleria o dell’ipermercato: di giorno attività di sopralluogo e pianificazione, di notte esecuzione dei lavori e poi, all’alba, gli operai fanno sparire le loro

tracce prima dell’apertura dei negozi. Normalmente, i cantieri di servizi non hanno momenti di riconoscibilità pubblica del risultato come può essere l’evento di inaugurazione di un cantiere di costruzione: la soddisfazione per quanto realizzato si trae dal non aver ricevuto critiche o contestazioni, non aver creato danni a cose e persone, cioè dall’essere passati praticamente inosservati, invisibili. In questo caso l’organizzazione delle attività, la spinta programmazione e l’impegno di operai, tecnici e fornitori coinvolti nella buona riuscita del cantiere hanno permesso di completare i lavori nei tempi e costi prestabiliti con soddisfazione da parte dei committenti.


NUOVE ACQUISIZIONI / LA MAPPA

NUOVE ACQUISIZIONI: 1 UPTOWN - PRIMO LOTTO LUOGO

Milano

COMMITTENTE

Euromilano

IMPORTO LAVORI

16,8 milioni

EDIFICI A DESTINAZIONE COMMERCIALE LUOGO

Carpi (MO)

COMMITTENTE

Finimcar

IMPORTO LAVORI

10,3 milioni

RISTRUTTURAZIONE CENTRO COMMERCIALE GRANDEMILIA LUOGO

Modena

COMMITTENTE

Coop Alleanza 3.0

IMPORTO LAVORI

3,8 milioni

DIREZIONALE CONAD LUOGO

Bologna

COMMITTENTE

Società Il Pino

IMPORTO LAVORI

3,9 milioni

PROGETTO EVO – FASE 1A LUOGO

Calderara di Reno (BO)

COMMITTENTE

Bonfiglioli Motoriduttori

IMPORTO LAVORI

1,4 milioni

VARIANTE VALFONDA LUOGO

Firenze

COMMITTENTE

Tramvia di Firenze

IMPORTO LAVORI

12,8 milioni

UN PO’ DI NUMERI

3 9 3 5

interventi pubblici per un totale di 39,4 milioni interventi a committenza privata per un totale di 74,6 milioni lavori infrastrutturali nuovi contratti con committenti privati "fidelizzati"


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12 CANTIERI ALL'OPERA NUOVA CIRCONVALLAZIONE LUOGO

Pordenone

COMMITTENTE

Commissario Delegato per l'Emergenza della mobilità riguardante la A4

IMPORTO LAVORI

12,5 milioni

STUDENTATO SANTA MARTA LUOGO

Venezia

COMMITTENTE

Fabrica Immobiliare SGR per Università Ca’ Foscari

IMPORTO LAVORI

21,1 milioni

STUDENTATO SAN GIOBBE LUOGO

Venezia

COMMITTENTE

Università Ca’ Foscari

IMPORTO LAVORI

14,1 milioni

SUPERMARKET LIDL LUOGO

Cento (FE)

COMMITTENTE

Lidl

IMPORTO LAVORI

3,0 milioni

PAINTSHOP LAMBORGHINI LUOGO

Sant’Agata Bolognese (BO)

COMMITTENTE

Automobili Lamborghini Spa

IMPORTO LAVORI

5,3 milioni

MAGAZZINO LOGISTICA LIDL LUOGO

Anagni (FR)

COMMITTENTE

LIDL

IMPORTO LAVORI

9 milioni


EFFETTO CMB / MESSA A FUOCO

di Domenico Cichetti

CMB sotto scatto Urbana Sguardi sulla città

In questo numero di Scanner, complice una (spero) temporanea penuria di autori, propongo io una serie di immagini differente dall’usuale moderno fotografare, sperando possa essere di vostro interesse. La raccolta di queste immagini è caratterizzata da due vincoli: l’utilizzo del sistema analogico (le classiche pellicole in bianco/nero) e lo sviluppo personale delle stesse, al fine di non lasciare a terzi un processo che influisce profondamente sul risultato fotografico finale. Per alcune di queste immagini ho utilizzato anche attrezzature con molti anni sulle spalle, tra i quali una Leica IIIC del 1940 ed una Zorki-4 del 1963, che ancora oggi funzionano perfettamente. La scelta del sistema analogico parrebbe oggi anacronistico ma le sue caratteristiche, partendo dal costo delle pellicole e del loro sviluppo, passando dall’assenza di tutti i moderni ausili elettronici, per finire con l’impossibilità di conoscere immediatamente il risultato dello scatto, forzano il fotografo a ponderare bene le scelte. Non è poco, perché i moderni sistemi fotografici possono essere causa di una sorta di bulimia fotografica poco educativa… “ne scatto molte, qualcuna buona ne uscirà”. Il titolo della serie è “Urbana”. Quelle che vedete sono alcune immagini tratte da un lavoro più ampio dedicato a quelle ambientazioni urbane che normalmente potrebbero essere considerate poco gradevoli o per lo meno non interessanti, cercando di dare loro un senso dal punto di vista fotografico. Vi trovate scene di strada o semplicemente scorci che ho ritenuto interessante raccogliere. Spero che lo siano anche per voi.

1. xxxxxxxxx 2. xxxxxxxxx 3. xxxxxxxxx 4. La mamma è sempre la mamma


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3


DICONO DI NOI / CLASSIFICHE

Classifiche 2017 Edilizia e Territorio n. 40 - ottobre 2017

L

’osservatorio di “Edilizia e territorio” sul settore delle costruzioni evidenzia sempre di più il divario fra le prime società in classifica, sempre più forti sul mercato internazionale e con fatturato oltre i 500 milioni, e la frammentazione che caratterizza il resto del campione. Inoltre, nell’esercizio analizzato emerge con forza la “fuga” di Salini-Impregilo che stacca tutte le altre con un balzo dimensionale del +24% grazie al consolidamento dell’americana Lane Industries, a dimostrazione di come il mercato statunitense sia ormai il primo per l’impresa che guida la classifica. Altro elemento che emerge è che se non fosse per la crescente proiezione all’estero, il 2016 si sarebbe chiuso, per la prima volta da un decennio, con una variazione negativa del fatturato: i numeri preoccupano, soprattutto tenendo conto che tutte le imprese in conclamata difficoltà mancano ormai dall’elenco, comprese Mantovani (che ha rinviato l’approvazione

del bilancio) e Tecnis (in amministrazione straordinaria con stato di insolvenza). Nel 2016 risultano attive fuori dai confini nazionali circa la metà delle imprese generali e tutte le specialistiche. Tuttavia malgrado i dati del mercato estero, il fatturato totale cresce solo del 1,3%, l’ebitda diminuisce del 3,9 e l’ebit dell’8,1. Solo l’utile netto è incrementato del 53,6%, ma in particolare grazie a Vianini Lavori che passa da 35,4 a 136,8 milioni; mentre preoccupa il peggioramento del 9,9% dell’indebitamento finanziario netto a fronte di un patrimonio che cresce solo del 6,9.

CMB continua a scalare la classifica

Sono poche le novità che si registrano nelle strategie individuate dalle maggiori imprese: Salini-Impregilo e Astaldi, accomunate oltre che dalla quotazione in borsa dalla diversificazione nell’impiantistica, si limitano a una “crescita interna”, CMC di Ravenna aggiunge negli

USA il controllo di Difazio a quello di LM Heavy Civil Construction. La ex-Tecnimont Civil Construction è stata fusa, nell’ambito del gruppo Maire Tecnimont, con Met NewEn diversificando nel settore delle energie rinnovabili e assumendo il nome di Neosia. Nel mondo cooperativo, dopo diverse difficoltà, risultano promettenti i primi esiti del Consorzio Integra che sviluppa le capacità commerciali oltre che di CMB e CMC anche di Sicrea, Acmar, Cmsa. Rispetto al 2015 CMB passa dalla nona all’ottava posizione della classifica. CMB, infatti, insieme a Colombo, viene collocata fra le imprese più agguerrite nell’edilizia “sfidante”. Tuttavia per consolidare il vertice della classifica e acquisire maggiore peso in Europa la strada da compiere è ancora lunga se si conta che nel posizionamento europeo sono presenti solo Salini-Impregilo (10° posto), Astaldi e Condotte ma con un fatturato complessivo che incide solo per il 3,6%.


A 11 / N 45 / P 18-19 Posizione 2016

2015

1 2 3 4 5 6 7 8 9 10 11 12 13 14 15 16 17 18 19 20 21 22 23 24 25

1 2 3 4 8 5 6 9 11 7 12 10 15 14 21 23 20 17 26 25 18 29 28

SocietĂ

Valore della Produzione 2016

Salini Impregilo Astaldi Condotte CMC Rizzani de Eccher Pizzarotti Ghella CMB Grandi Lavori Fincosit Itinera Icm Pavimental Inc Italiana Costruzioni Carron Toto Vianini Lavori Techbau Colombo Costruzioni Todini Costruzioni Generali Sicrea Collini Lavori Salc Acmar Neosia

5.883.809 3.004.255 1.314.970 1.063.226 917.815 730.388 620.402 521.214 456.694 398.492 340.292 304.244 211.304 210.508 203.136 178.273 155.718 139.608 128.244 123.988 120.713 113.211 103.443 101.302 100.138

Variazione % 2016/2015

24,2 5,2 -1,2 -9,7 37,0 -11,1 -13,4 -8,7 -10,4 -43,9 -29,3 -40,5 -3,3 -4,6 17,3 26,9 -15,3 138,5 -34,5 -6,9 11,2 -7,2 -46,9 5,4 -2,3

% dei ricavi su mercato estero

93,0 84,2 61,1 55,0 82,0 64,2 66,0 0,0 38,5 0,0 57,2 1,8 0,0 14,3 0,0 15,4 0,0 0,0 0,0 98,1 0,0 14,0 1,6 5,0 14,1

Utile al netto delle imposte 2016

Variazione % 2016/2015

Portafoglio Ordini al 31/12/2016

Variazione % 2016/2015

99.515 72.457 3.102 9.101 24.216 1.195 26.742 12.576 -6.330 10.221 3.076 -33.707 5.721 1.392 3.724 8.149 136.773 3.850 1.254 587 -509 645 601 n.d. -4.046

21,0 -10,4 -22,7 -4,0 51,8 -91,0 n.s. 149,6 30,1 22,1 -4,8 n.s. -18,6 -69,6 -9,7 43,7 n.s. 133,3 -47,5 n.s. -27,9 -61,2 8,1 n.d. 68,8

36.910.300 19.503.000 5.608.550 3.425.300 2.118.000 12.612.907 4.545.922 2.583.600 1.819.328 3.550.000 2.206.730 749.664 793.348 786.976 450.000 552.000 1.065.000 99.814 405.000 52.300 210.000 523.600 446.000 165.000 322.220

10,7 9,3 -8,3 -2,7 -16,3 1,9 12,8 -4,8 -10,7 -6,6 5,5 -25,6 -12,2 0,9 -12,0 -6,4 -7,1 116,5 -0,5 -40,1 -14,6 29,0 16,8 -21,4 -45,8


DIALOGHI / STORYTELLING A sinistra Andrea Mazzali con il campione olimpico Gregorio Paltrinieri all'inaugurzione della piscina di Carpi realizzata da CMB

DIALOGHI

A tu per tu con i soci

VITE DI CANTIERE Andrea Mazzali è arrivato in CMB come analista finanziario. Oggi si occupa anche, come risk manager, delle garanzie e delle assicurazioni che occorrono all’impresa per operare: dalle fidejussioni per gare fino alle polizze infortuni. Andrea tutela CMB dai rischi del mestiere

Come sei arrivato ai piani economico finanziari del project financing? A partire dal liceo scientifico “Tassoni”, mi sono laureato in Economia e Commercio a 25 anni all’Università di Modena con indirizzo finanziario. Ho poi frequentato un master alla Facoltà di Statistica di Bologna in “Gestione dei rischi finanziari” e ho cominciato a lavorare in “Area Group”, una società di consulenza bolognese in cui era partner uno dei docenti del master. Lì sono rimasto per circa quattro anni nei quali mi occupavo principalmente di consulenze all’ente pubblico, che doveva bandire gare in project financing, elaborando piani economicofinanziari di fattibilità delle opere. Dopo un paio d’anni trascorsi in una società di Confcommercio, dove ho partecipato anche alle attività per lo sviluppo del progetto della “Motor Valley” promosso dalla Regione Emilia-Romagna, sono arrivato in CMB come analista finanziario. Conoscevi già CMB? Sapevi cosa significava lavorare in una cooperativa? Diciamo che il mio arrivo in CMB è stato abbastanza ordinario: prima un colloquio con un’agenzia di selezione, poi con Paolo Zaccarelli e infine con Marcello Modenese. La mia unica esperienza “cooperativa” fino a quel giorno erano i racconti di mio nonno che tra gli anni Cinquanta e Ottanta è stato presidente della Civ&Civ a Castelfranco Emilia.


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Nel mercato del project financing e delle iniziative immobiliari è fondamentale lo sviluppo e il controllo del piano economico-finanziario. Puoi spiegarci cos’è e a cosa serve? Il piano economico-finanziario consiste in una proiezione nel tempo, anche per molti anni, di tutti gli elementi economici, finanziari e patrimoniali di un progetto, ad esempio un’iniziativa immobiliare autopromossa o di un’azienda, come le società immobiliari o le SPV (Special Purpose Vehicle), società costituite ad hoc per i project financing. In questo modo è possibile prevedere e successivamente monitorare l’equilibrio, la sostenibilità e la redditività di un progetto. La corretta gestione finanziaria delle risorse economiche è un tema chiave per una società. In che modo si costruisce l’equilibrio finanziario? L’analisi del piano resta fondamentale per strutturare il finanziamento di un progetto: con le risorse di altri, principalmente delle banche, e dei soci. Il settore delle costruzioni per sua natura assorbe capitale da terzi, infatti un intervento immobiliare si apre con la fase di investimento, che può durare anche diversi anni, e trova la remunerazione solo alla sua conclusione. È quindi fondamentale individuare le coperture finanziarie adeguate per ogni intervento anche in fun-

zione dei tempi di ritorno dell’investimento e di quelli previsti dai prestatori di denaro. Da qualche anno ti occupi di tutelare CMB anche su altri fronti, in particolare quello delle garanzie e delle assicurazioni. In cosa consiste? Quasi ogni contratto prevede che una terza parte venga chiamata a fare da garante, tanto più fra debitore e creditore. Dalla fase di gara, dove vengono richiesti bid bond per tutelare il committente nel caso in cui l’azienda aggiudicataria rinunci alla firma, fino a quella di cantiere (dove di media sono attive almeno tre tipologie di garanzie fideiussorie in contemporanea); esistono inoltre assicurazioni per ogni tipo di rischio: per danni alle opere, a terzi, per infortunio, che proteggono gli amministratori per la responsabilità civile e chi più ne ha più ne metta. Senza contare quelle che CMB richiede ad altri: una marea di carta. La tua familiarità nella gestione finanziaria di iniziative in project financing ti ha portato anche ad avere responsabilità nella gestione di alcune società: come ti trovi in questo ruolo? Mi trovo bene. Sono il presidente di Ades, la società che si occupa della gestione e manutenzione del cimitero di Carpi, e il direttore tecnico di Aqua-

nova, la SPV che ha realizzato e gestisce la nuova piscina “O. Campedelli” sempre a Carpi. Il mio ruolo consiste nell’interfacciarmi con i soggetti coinvolti nei due progetti e fare in modo che tutto funzioni al meglio: i rapporti fra le parti, le gestioni, l’equilibrio economico e finanziario. Il project financing: che sviluppi potrebbe avere nei prossimi anni? È destinato a sparire o ad evolversi? Dopo alcuni anni di blocco, dovuto ad esperienze "abortite" (Trento e Livorno) e a seguito di una successiva modifica della normativa sugli appalti (il D. Lgs. 50/2016 ) che, prima dell’introduzione del decreto correttivo, aveva praticamente reso inutilizzabile lo strumento, ora con il ripristino delle condizioni minime di fattibilità la prospettiva risulta molto più interessante. In particolare il decreto correttivo ha alzato il limite del finanziamento pubblico dal 30 al 49% e ha eliminato alcune previsioni “ideologiche”, come ad esempio l'obbligo di arrivare al closing entro termini assolutamente improbabili. Sul fronte commerciale, si registra infatti da alcuni mesi a questa parte una forte aspettativa da parte di diverse Regioni in arretrato con gli investimenti in edilizia sanitaria di ricevere proposte di PPP.


ALTRE STORIE / FUORI DALLE MURA

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Cantieri Gastronomici

A cura di Irene Russo

iIn viaggio con i soci in trasferta

LE COTTURE SEMPLICI DI PORDENONE La cucina genuina piace ai tecnici di CMB, impegnati nella costruzione del nuovo ospedale. Tutta salute.

A Pordenone sembra di essere tra amici. I buoni rapporti di vicinato cominciano dal parcheggio, dove CMB lavora a ritmo sostenuto per liberare dalle auto l’area su cui sorgerà il nuovo ospedale. I residenti del quartiere, a stretto contatto con il cantiere in fermento, tollerano di buon grado il viavai di tecnici e operai: una barriera antirumore aiuta a sopportarli meglio. Gli utenti diretti all’ospedale stanno imparando a far ricorso alla navetta, che accorcia le distanze per chi si reca nei luoghi di cura, solitamente con pensieri più importanti che ricordare dove ha lasciato l’auto. Cordiali e disponibili, i pordenonesi sono persone pragmatiche che risolvono i problemi e – dal canto loro – si aspettano risposte chiare. Sembrano apprezzare il poderoso intervento di CMB, abituata a curare tutti gli aspetti dell’organizzazione anche quando si tratta di un semplice parcheggio. Eppure, pochi metri sotto la generale serenità del cantiere, dormono i resti di materiali bellici dell’ex caserma Martelli. Il direttore tecnico del cantiere Marco Cola nota la somiglianza con la Capitale da cui proviene: come a Roma gli scavi si fermano per la scoperta di antiche vestigia, anche in queste terre non lontane dal fronte di guerra delle guerre mondiali ogni tanto gli operai devono sollevare il martello. La sicurezza prima di tutto, ancor più in un intervento che mette in atto le buone pratiche del progetto “Sicuri per mestiere”. Il più delle volte i residuati sono inoffensivi e non scalfiscono la generale atmosfera di familiarità, costruita giorno dopo giorno a tutti i livelli. Ogni metro di questo luogo di cura si fonda anche sul benessere degli uomini di CMB.

i grassi, centellina le carni e non esagera con l’alcol. Tra tutti i ristoranti preferisce quelli generosi di verdure, inclini ai condimenti semplici e in qualche modo non troppo diversi dalla cucina di casa. Luoghi selezionati con cura, capaci di sfamare e non stancare questi tecnici che rimarranno a Pordenone ancora a lungo. E una sera a settimana si va in piscina per restare in forma. Fortuna vuole che la cucina di Pordenone si basi proprio su ricette semplici, ereditate dalla sapienza contadina. Minestre di fagioli, gnocchi alle erbe selvatiche, frico con patate, baccala con polenta, verdure bollite… Per assaggiarla basta recarsi alla trattoria “Alla Pace” a due passi dal cantiere, dove le due sorelle Carla e Silvana portano avanti la tradizione di famiglia all’interno di un locale che conserva il fascino degli anni Settanta, libero dalle furie della ristrutturazione. Anche la carne non è la solita, ma sapida selvaggina accompagnata da polenta bianca abbrustolita. Non è soltanto un affare gastronomico, ma una questione di atmosfera: "Alla Pace” è uno di quei posti dove la sera puoi trovare la solita vecchietta che chiacchiera coi gestori, o i gruppi di amici che si fermano a giocare a carte mentre l’aria si riempie di discorsi sulla vecchia Pordenone ex-militare o exindustriale o ex-qualcosa. Un’umanità che, per ragioni anagrafiche, ha inevitabilmente a cuore le sorti del nuovo ospedale, sul quale gli uomini di CMB verseranno litri di fatiche.

Marco Cola direttore tecnico

A tavola, la squadra dell’ospedale di Pordenone mangia pane e salutismo, evita

DOVE MANGIARE Trattoria “Alla pace”* Pizzeria “Al Capriccio”* Ristorante “Il Lido”* Pizzeria Gambrinus Prosciutteria Dok Dall’Ava Pasticceria Montereale *Sconti speciali per i lavoratori del cantiere

I NUMERI DEL CANTIERE Panna cotta con ribes

“Ho sempre lavorato a Roma ed è la prima volta che mi relaziono con i colleghi emiliani. Anche a tavola andiamo d’accordo: stiamo attenti a quel che mangiamo”

LORO SONO QUI

Più è lungo il cantiere, più si rende necessaria una certa varietà nel piatto. L’alternativa è la pizzeria “Al Capriccio”, gestita da una famiglia di origini pugliesi, oppure il ristorante “Il Lido” vicino al centro storico e al fiume Noncello, dove si mangiano abbondanti piatti di pesce dell’Adriatico con un buon rapporto qualità-prezzo. Lo strappo alla regola è in pieno stile pordenonese: un bicchiere di Pinot bianco o Tocai durante il pasto serale, una grappa o un nocino dopo cena. Dosi omeopatiche, che non reggono il confronto con la tempra alcolica friulana.

Attività costruzione del nuovo ospedale Persone coinvolte 9 tecnici/operai di CMB, 60 operai di ditte locali Provenienza del personale Emilia-Romagna, Toscana Inizio lavori aprile 2017 Importo lavori 110 milioni di euro Consegna prevista novembre 2021


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FLASH / DAL MONDO CMB

Brevi ma intense ✄ Ritagli di vita cooperativa LECCO

GREEN ECONOMY

CMB SOSTIENE IL 19° PREMIO COMPASSO VOLANTE CMB sostiene la 19esima edizione del Premio Compasso Volante, un concorso di progettazione nato dalla positiva collaborazione fra la Scuola di Architettura e Ingegneria del Politecnico di Milano e diverse prestigiose università in Europa e Asia. Oggi il Compasso Volante dà vita a un workshop inclusivo che si sviluppa in un laboratorio all’interno del quale professori e studenti sono coinvolti nello sviluppo di un complesso tema di design e progettazione scelto ad hoc ogni anno. Il tema dell’edizione 2017 si lega al rapporto fra innovazione e costruzione e ha puntato alla rigenerazione del centro storico di Favara, cittadina in provincia di Agrigento in Sicilia. I progetti che hanno partecipato al premio saranno esposti tra ottobre e novembre 2017 al Campus di Lecco del Politecnico di Milano.

MILANO

NUOVI INTERVENTI

FIRMATO IL CONTRATTO PER “UPTOWN MILANO” Lo scorso 4 agosto è stato siglato il contratto con cui EuroMilano Spa ha affidato a CMB la realizzazione del primo lotto dell’intervento immobiliare “Uptown Milano” in zona Cascina Merlata. Con un design all’avanguardia dal punto di vista architettonico e una grande attenzione all’innovazione tecnologica in ambito abitativo, l’intervento prevede in prima battuta la realizzazione di una torre e di un secondo edificio residenziale. Per la prima volta in Italia si realizzerà un intero quartiere a impatto zero, con edifici in classe A zero emissioni, geotermico e teleriscaldato.

BOLOGNA

EVENTI

BETTINI PARLA DEL BIM

Durante l’evento “Digital BIM Italia” del 19 ottobre a Bologna, Carlo Alberto Bettini, responsabile Progetti Speciali dell'azienda, ha partecipato alla conferenza internazionale “La digitalizzazione nel processo costruttivo e nella gestione del patrimonio” portando l’esperienza di CMB nello sviluppo e utilizzo della metodologia BIM per la realizzazione di importanti opere in Italia. L’evento è stato un’occasione di confronto con gli altri operatori del mondo delle costruzioni e dell’ICT. L’incontro ha confermato che innovare e digitalizzare il settore è la via del futuro e che CMB si presenta all’avanguardia.


InCorso #45 – opinioni e notizie in CMB  

Periodico trimestrale di opinioni e notizie di CMB impresa di costruzioni. Edilizia, ospedali, infrastrutture, restauri, facility, managemen...

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