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Periodico trimestrale di opinioni e notizie - Anno VIII. N° 33- Spedizione in Abbonamento Postale - 70% - DCB MO.

IN CORSO Opinioni e notizie in CMB NUMERO

33 10/2014

Intrecci urbani A Modena la nuova sede dell'Università accoglierà dipartimenti e laboratori.


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INDICE / COLOPHONE INDICE / COLOPHONE

Scripta Scripta manent manent Parola di verbale. Parola di verbale.

"Il Presidente informa che è stata vinta la gara dell'Ospedale di Crotone… Il Direttore Vignoli Adelmo dice Le altre gare cui si è partecipato di avere concluso contratto e di cui si conosce l'esito sono state col Sig. Lambertini Giuseppe per perdute… Presidente e Vice Presidente lavori di scavi e riempimenti medesimi riferiscono al Consiglio sullo stato di al ponte Secchia dato che vennero disagio in cui si trovano gli operai di accettati dei prezzi abbastanza Carpi a Milano per quanto riguarda remunerativi. Il Direttore riferisce pure i viaggi. Siccome ora ci sono due che i lavori ferroviari di ordinaria cantieri: uno a Milano Gallaratese manutenzione della linea Mantova e uno a Monza, con la previsione di Modena e Mantova - Cerea sono stati aprirne poi un altro a Pieve Emanuele, aggiudicati alla nostra Cooperativa. … essi vanno a sostenere, pro capite, La Cooperativa Muratori ha chiesto una spesa di molto superiore a quella di eseguire i lavori murari in società. da loro sostenuta in passato". Il Consiglio delibera di accogliere la domanda della Cooperativa Muratori di Carpi Tratto dal Verbale del Consiglio Direttivo Tratto dal VerbaleMuratori della Cooperativa delmaggio Consiglio Direttivo 29 1967 della Cooperativa Braccianti

12 Novembre 1911

IN QUESTO NUMERO IN QUESTO NUMERO PAG. 5 / PRIMO PIANO PAG. 4 / MILANO Livorno, tutto un altro porto Un waterfront d’eccellenza, e il futuro a portata di mano. Cascina Merlata: "sicuri per mestiere" ...anche PAG. 9 / PRIMO PIANO / APPROFONDIMENTO a colazione Continuano le iniziative contro gli infortuni in cantiere Waterfront, tra terra e mare

PAG.13 5 //ZOOM PAG. SETTORE OSPEDALIERO

UNIMOREPuglia e braccetto con la città Orizzonte I nuovi spazi per l’Università crescono nel contesto urbano La cooperativa pianta i cantieri in una regione complessa, ma in grado di offrire interessanti prospettive di sviluppo.

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IN CORSO IN CORSO Opinioni e notizie in CMB Opinioni e notizie in CMB

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NUMERO

IN CORSO Periodico trimestrale di opinioni e notizie Anno V. N° 18 inCorso

Periodico trimestrale di opinioni e notizie Direttore responsabile: Paolo Zaccarelli Anno VIII. N° 33 Segretaria di redazione: Francesca Martinelli Direttore responsabile: Paolo Zaccarelli Spedizione inFrancesca Abbonamento Redazione: Martinelli, Postale - 70% - DCB MOLelii, . Paolo Andreoli, Sara Proprietario: CMBFederico Società Sarti Cooperativa Luca Padovano, Via Carlo Marx, 101, CARPI (MO) . Contatti: Martinelli. Francesca@cmbcarpi.it Registrato al Tribunale di Modena il 26/06/2006 Spedizione in Abbonamento con il n° 1810. Postale - 70% - DCB MO . Proprietario: Società Cooperativa Progetto grafico:CMB hicadv Via Carlo Marx, 101, CARPI (MO) . Stampa: Nuova Grafica Registrato al Tribunale di Modena il 26/06/2006 con il n° 1810. Progetto grafico: hicadv Stampa: Nuovagrafica

IN CORSO on-line PAG. 9 / ACQUISIZIONI PAG. 16 / NUOVE NORME

Progetti per crescere 10 in condotta Tre importanti acquisizioni a Bologna, Modena e Rimini Uno strumento per riconoscere i diritti di ciascuno e prevenire la discriminazione.

Puoi scaricare questo inCorso on-line e gli altri numeri all'indirizzo: Puoi scaricare questo www.cmbcarpi.it/incorso e gli altri numeri all'indirizzo:

http://www.cmbcarpi.it/ comunicazione_houseorgan. php?categoria=house

Codice alfanumerico Ecco cosa significano i codici inCodice testa ad alfanumerico ogni pagina AEcco = anno di significano pubblicazione cosa i codici Nin= testa numero dellapagina rivista ad ogni PA= =numero pagina anno didi pubblicazione N = numero della rivista P = numero di pagina

PAG. 14 / SCHEDA AVORO PAG. 18 / MERCATO

Tre vasche per Carpi Chi sale einchi scende Una nuova piscina concessione di progettazione La Classifica 2010 del mensile "Costruire"

PAG.20 18/ /AUTOSTRADE MERCATO PAG.

Collaborazioni inCorso Oltre a personale interno CMB, la redazione di inCorso si avvale di collaboratori alcuni esterni

SCANNER

IRENE RUSSO Copywriter dell'agenzia Hicadv, sotto scatto a CMB

aaaa bbbb ccccc, suo l'articolo a pag.9 In questo numero ospiteremo gli scatti di Paolo Lorenzi, un fotografo

PAOLO LORENZIche da anni collabora professionista Fotografo professionista dal 19XX, con la redazione di InCorso. e accanito sostenitore del Modena Dopo aver dato spazio ai soci Calcio. I suoi scatti corredano fotoamatori, rivedremo un’opera l'articolo su l'autostrada A28 alle di pag. 20, 21 e 22 CMB da un nuovo punto di vista.

Classificauscita 2013 Prossima xxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxxx Conegliano Veneto L’autostrada A28 è destinata a cambiare in meglio la mobilità in un’area ad alta densità abitativa e di traffico.

RUBRICHE CORSO RUBRICHE ININCORSO PAG. PAG.33/ /CORREVA CORREVAL’ANNO L’ANNO

PAG. PAG.12 20/ /INCURSIONI PAGINE I.T.

PAG. 4 / CARTA BIANCA Dalla di Incorso PAG.redazione 12 / DIALOGHI

PAG. 23 / BREVI MA INTENSE Notizie sedi CMB PAG. flash 22 / dalle INCURSIONI

Millenovecentoventotto Millenovecentocinquattotto

Vite di cantiere

PAG. 10 / PAGINE I.T. Il sistema che cambia

PAG. 16 / SCANNER CMB sotto scatto

Il mondo oltre CMB La CMB è mobile

Frank Underwood e l’amoralità dello spettatore

PAG. 23 / BREVI MA INTENSE News dalla nostra cooperativa

Il marchio della gestione forestale responsabile

Stampato su carta certificata FSC® proveniente da foreste gestite in maniera corretta e responsabile secondo rigorosi standard ambientali, sociali ed economici. Per info: www.fsc-italia.it

TERNO AL LOTTO TERNO AL LOTTO Gioca i nostri numeri Gioca i nostri numeri

CMB impegnato nel 25 Personale cantiere A28 Anno indell'Autostrada cui la Coop Muratori 58Percentuale compie 50 anni 32 di Glidonne annisoci dopo i quali si sta la nuova piscina 40Glirealizzando Carpi nella prima fase 70 deldiincontri progetto "Linneo" posizione di CMB nella 10 Laclassifica di Edilizia e Territorio


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STORIA / MAESTRA DI VITA

Correva l’anno 

Immagini da un altro secolo

1958

A cura di: Francesca Martinelli

L’anno delle celebrazioni I soci della Cooperativa Muratori festeggiano il Cinquantenario della fondazione con brindisi e pranzo sociale. Sui muri campeggiano striscioni decorativi con motivo “W LA COOPERAZIONE”.


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MILANO/ INFRASTRUTTURE

Nel cantiere infrastrutturale di Milano distribuiti circa 200 kit per la sicurezza dei lavoratori.

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Cascina Merlata: “Sicuri per mestiere” … anche a colazione

icuri per mestiere continua a crescere e ad acquisire importanza come modalità per la gestione della sicurezza nella nostra cooperativa. Avviato nel 2009 come progetto innovativo, “Sicuri per mestiere” è stato introdotto da dicembre 2013 anche nel cantiere infrastrutturale di Cascina Merlata a Milano. Si tratta delle urbanizzazioni relative all’area nord-ovest della città in prossimità del polo fieristico di Rho-Pero e di quella che sarà l’Expo 2015. La trasformazione urbanistica porterà alla nascita di un polo territoriale qualificato e innovativo, che si relazionerà con le aree destinate a ospitare il pubblico internazionale all’Expo 2015. Il progetto prevede la realizzazione di nuove residenze all'interno di un parco pubblico attrezzato di 200mila mq, integrato con il contesto territoriale e dotato di collegamenti pedonali e ciclabili con il centro di Milano. Dopo un inizio cauto, dovuto alla difficoltà di effettuare i sopralluoghi per le osservazioni su un’area molto estesa in un inverno particolarmente piovoso, “Sicuri per mestiere” si è distinto su più livelli contribuendo a mantenere alta l’attenzione sulla sicurezza e a creare un clima collaborativo tra tutti, anche con il personale di fornitori e subappaltatori. Ad oggi sono stati distribuiti circa 200 kit composti da elmetto con occhiali protettivi incorporati e flessometro. Nel corso delle ormai celebri “colazioni di cantiere” si verifica l’andamento di “Sicuri per mestiere”, i risultati raggiunti e tutto il cantiere dedica qualche ora a comunicare sulla sicurezza. I lavoratori più attenti alla prevenzione dei rischi vengono premiati con un riconoscimento e ora è il cantiere a domandare: “Quand’è la prossima colazione di ‘Sicuri per mestiere’?”.

Di Alberto Trasi


ZOOM / INTERVENTO IN DETTAGLIO

UNIMORE a braccetto con la città Di Alessandro Zuccoli / Foto Paolo Lorenzi

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I nuovi spazi per l'Università crescono nel contesto urbano. Al centro del progetto ambiente, persone e sicurezza.


ZOOM / INTERVENTO IN DETTAGLIO

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u un’area di 20mila mq di proprietà dell’Università di Modena, nell’agosto del 2011 sono iniziate le fasi di cantieramento per la realizzazione dei nuovi Dipartimenti di Chimica, Scienze farmaceutiche e Scienze della terra, su commissione di Fabrica Immobiliare SGR Spa – Fondo Aristotele. Il lotto confina con urbanizzazioni civili ed è prossimo all’accesso del Pronto soccorso del Policlinico di Modena. Per questi motivi il lotto ha presentato peculiarità ambientali di interferenza immediatamente risolte dalla stretta collaborazione tra CMB, in qualità di impresa costruttrice, e la direzione lavori affidata ai progettisti dello studio fiorentino Rossi Prodi. Il progetto La concezione del progetto, in continuità con la tradizione culturale del centro Italia, nasce dall’esperienza dell’architetto Rossi Prodi e si ispira al contesto ambientale emiliano e al suo tessuto agrario, con importanti riferimenti al concetto classico di “salita alla conoscenza”. Il punto focale è rappresentato dall’ingresso principale che si trova al primo piano e al quale si accede tramite un’ampia scalinata. Da qui si raggiunge la grande corte che accoglie gli studenti, dove la divaricazione fra gli edifici simboleggia l’abbraccio dell’Alma mater studiorum. L’impianto generale si sviluppa con percorsi che s’intrecciano e proseguono all’esterno, fungendo da connettivo per funzioni diverse che si pongono in stretta relazione

fra loro. La concezione del progetto mette al centro la persona e introduce una piacevole gradualità di passaggi e di luoghi diversi dalla città fino ai laboratori, passando dalle aree del giardino, dall’imponente scalinata, gli ingressi, le terrazze e le gallerie. La struttura L’edificio, realizzato con i più moderni criteri antisismici, si articola su spazi tradizionali e rassicuranti da un punto di vista ambientale e architettonico, nonostante la destinazione tecnologica complessa dei suoi laboratori di ricerca: le strutture dissimulano abilmente cavedi, sistemi di controsoffitto e il piano tecnico. Quest’ultimo si colloca al quarto piano e mantiene le caratteristiche della struttura dell’edificio per le sole parti verticali, mentre la copertura è in acciaio rivestito ignifugo per contenere i pesi e migliorare l’efficienza antisismica. La copertura è realizzata in pannelli sandwich autoportanti e assicura la massima flessibilità di evoluzione degli impianti, in modo da poterli adattare con facilità a eventuali nuove funzionalità dei laboratori. Il rivestimento esterno dell’edificio, duro ma variato, eredita i cromatismi dal Duomo di Modena: le facciate ventilate sono rivestite in parte da gres porcellanato di alta qualità con un sistema che prevede una struttura in alluminio certificata con aggancio delle ceramiche a scomparsa. Il tutto permette un’intercapedine di ventilazione per mantenere salubri i materiali e assicurarne a lungo


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le elevate prestazioni. Le variazioni di tono dei colori del rivestimento sono state studiate in fase progettuale e costruttiva in modo da assicurarne l’effetto corale. Le porzioni dei prospetti, non interessati da facciata ventilata e serramenti continui, vengono realizzati con moduli oscuranti in alluminio, mobili tipo frangisole. Dello stesso materiale e colore sono le persiane regolabili sui fori architettonici della facciata ventilata. Sia i frangisole che le persiane sono gestiti dal sistema centralizzato allo scopo di ottimizzare l’apporto di luce e il coefficiente solare all’interno dei locali. In queste soluzioni di facciata è contenuta tutta la particolare attenzione al benessere interno riservato ai locali del nuovo edificio. Inoltre tra le terrazze, i pavimenti

dei locali tecnici e quelli adibiti alle attività scolastiche e di studio viene sempre interposta una doppia barriera coibentante termica e utile all’abbattimento acustico. Grande attenzione è stata posta sui materiali per la realizzazione dei controsoffitti, in modo da garantire prestazioni acustiche elevate: si è puntato sugli spessori e il trattamento delle superfici con micro-fori con interposizione di membrane antiacustiche. Il disegno delle tessiture mostra la particolare attenzione alla riuscita estetica e di percezione degli ambienti; il continuo cambio di formati e materiali tra tipologie differenti di ambiente, evita l’appiattimento della percezione di chi abita i locali anche grazie al continuo gioco di fughe prospettiche.


ZOOM / INTERVENTO IN DETTAGLIO

Gli impianti Gli impianti dell’edificio sono stati progettati seguendo criteri di risparmio energetico, sicurezza e funzionalità. Le strutture sono dotate di un impianto fotovoltaico in silicio policristallino con potenza pari a 104 kWp posizionato sulla copertura, complanare alla falda e orientato verso sud. L’impianto potrà coprire il 10-15% del fabbisogno energetico del fabbricato. La quantità di pannelli prevista è ampiamente superiore al minimo richiesto dalla normativa vigente per garantire un maggiore apporto di energia da fonti rinnovabili. Sono presenti pannelli solari per la produzione di acqua calda da fonti rinnovabili per circa il 50% del fabbisogno richiesto. I collettori dei pannelli sono del tipo sottovuoto per garantire la massima produzione anche durante il periodo invernale. Accanto alla centrale termica sono posti due gruppi frigoriferi e un accumulo di ghiaccio (ice-bank) che alimentano l’impianto di raffrescamento. Il primo gruppo raggiunge temperature di -8°C ed è collegato all’accumulo di ghiaccio. L’accumulo dell’energia frigorifera nelle ore notturne per l’utilizzo diurno permette un elevato risparmio energetico. Sono inoltre presenti frangisole e persiane motorizzate gestite in maniera centralizzata, ma comandabili anche in locale, che garantiscono una schermatura ottimale dai raggi solari nel periodo estivo. All’interno dei laboratori sono presenti delle cappe chimiche per gli esperimenti. Si tratta di cappe a bassa portata che garantiscono condizioni di sicurezza per l’operatore. I volumi d’aria sono sensibilmente più bassi rispetto alle cappe tradizionali. Questo permette di lavorare con ricambi d’aria ridotti e garantisce risparmio energetico. La rete dei gas tecnici (metano, aria compressa e vuoto) si diramano a partire dalle centrali suddivise per zone, per alimentare tutti i laboratori didattici e di ricerca. Numerosi quadri di zona sono stati collocati per intercettare e controllare la diffusione dei gas nelle diverse zone. Salute e sicurezza sul lavoro Anche in questo cantiere si è scelto di promuovere la salute e la sicurezza sul lavoro adottando “Sicuri per mestiere”. Con il sostegno del committente e della direzione lavori sono stati coinvolti gli operai delle aziende subappaltatrici, oltre alle maestranze di CMB, per promuovere comportamenti di sicurezza. I risultati raggiunti sono stati importanti: nessun infortunio, 6.644 osservazioni e 78.343 comportamenti osservati, con un monitoraggio complessivo a 2.707 lavoratori. CMB è convinta che adeguate condizioni di sicurezza dei lavoratori portino al miglioramento dei risultati industriali ed economici e i dati lo confermano.

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EMILIA ROMAGNA / ACQUISIZIONI

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Progetti per crescere Intervista a Federico Sarti sui nuovi interventi: a Bologna la Fabbrica Italiana Contadina, a Modena il complesso Sant’Agostino e a Rimini il Teatro Galli.


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EMILIA ROMAGNA / ACQUISIZIONI

RIMINI Scorci del Teatro Galli, la facciata e gli interni da recuperare

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el corso del periodo estivo si sono concretizzate alcune interessanti acquisizioni per CMB. Facendo un breve focus sulla situazione del mercato ne parliamo con Federico Sarti, responsabile commerciale della Divisione centrale della nostra cooperativa.

Cosa accade oggi al settore costruzioni? Quali scenari si profilano nei prossimi anni? Come ormai tutti sappiamo il nostro, come molti Paesi europei e non solo, attraversa una lunga e durissima crisi economica, che sta condizionando e cambiando la vita di ognuno di noi. Gli scenari di mercato del settore costruzioni sono cambiati in questi ultimi anni: il numero di gare pubbliche è diminuito progressivamente, sia per effetto delle poche risorse a diposizione che per i vincoli posti dal patto di stabilità. Allo stesso modo, anche le committenze private sono inevitabilmente più restie a programmare investimenti. La conseguenza è che molte imprese oggi versano in forte difficoltà finanziaria o hanno cessato la loro attività. Quali possono essere in questo momento le opportunità da cogliere per CMB? Dispiace dirlo, ma la presenza di meno competitors sul mercato può tradursi in maggiori opportunità per le imprese sane che ancora vi operano: questo nonostante la carenza di investimenti da perseguire abbia rifocalizzato molte grandi imprese anche su appalti di dimensioni medio-piccole, che in condizioni normali avrebbero trascurato. Ciò si riflette su nuove modalità di formulazione delle offerte: le grandi imprese internazionali, per la necessità di continuare ad acquisire lavori sul mercato italiano, hanno fatto registrare un deciso aumento della loro “aggressività” anche sul mercato privato. Come Divisione centrale, quali sono le acquisizioni più interessanti che si sono concretizzate in questi ultimi mesi? Sicuramente merita la nostra attenzione il progetto Fabbrica Italiana Contadina (FICO), che ha come oggetto l'intera riqualificazione del CAAB di Bologna, l'ormai superato mercato ortofrutticolo, sovradimensionato sia per l’estensione che per via della gestione diretta

degli approvvigionamenti da parte delle catene della grande distribuzione. Questo, per buona parte, sarà destinato a Eataly. Parliamo di un progetto ambizioso per la valorizzazione dei prodotti e della cultura alimentare del nostro Paese che, una volta entrato a regime, grazie alla filiera corta si occuperà sia della produzione che del confezionamento di prodotti in loco. Dal punto di vista contrattuale stiamo parlando di oltre 40 milioni di lavori complessivi tra FICO e la rifunzionalizzazione del NAM, che rappresenta quello che resterà del precedente mercato agro-alimentare, ma ripensato in base alle attuali esigenze. Realizzeremo i lavori insieme alla bolognese Coop Costruzioni con tempi di esecuzione che rappresentano una sfida, nonostante per la maggior parte si tratti di trasformare corpi di fabbrica attualmente esistenti, senza imporre nuove volumetrie al territorio. L’opera andrà conclusa in un anno di lavori a fronte di un’estensione del costruito di 110mila mq. Dopo le importanti esperienze bolognesi degli ultimi anni ci misureremo, quindi, con un'altra opera di grande interesse? Questo progetto ha già assunto grande visibilità sul mercato italiano, sia per le dimensioni che per i contenuti e il loro messaggio di impegno nel trasmettere la cultura enogastronomica italiana. È l'investimento più importante e innovativo che si sta facendo sul territorio bolognese e, considerati i tempi, acquisisce un valore ancora maggiore. Mentre sull'area modenese quali opportunità si sono concretizzate? In provincia di Modena la novità di maggior rilievo è senza dubbio quella legata alla riqualificazione del complesso "Sant'Agostino": un progetto importantissimo per la città, teso a recuperare un intero isolato del centro storico, anni fa sede di uno degli ospedali del centro cittadino. Il progetto prevede il restauro del corpo di fabbrica settecentesco originario e della sua integrazione con nuovi inserti di architettura. Il tutto sarà destinato, coi suoi 20mila mq, a spazi culturali, espositivi e commerciali. Il complesso accoglierà anche la nuova biblioteca, con due torri librarie meccanizzate per il contenimento di 800mila volumi e una grande piazza coperta. L’importo la-


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EMILIA ROMAGNA / ACQUISIZIONI

NUMERI A CONFRONTO LUNGO LA VIA EMILIA

RIMINI Coordinate: 44°03'00"N12°34"00"E Altitudine: 15 m s.l.m. Superficie: 135,71 km2 Abitanti: 146.856 Densità: 1.082,13 ab/km2 Pref. telefonico: 0541

BOLOGNA vori, da realizzare in partnership con la Cooperativa di Costruzioni di Modena e in quota minoritaria con privati, è di circa 40 milioni. Anche in questo caso, oltre ai tempi molto stretti, l’esecuzione dei lavori è complessa a causa dell’eterogeneità dei materiali di intervento e degli spazi ristretti a disposizione. Si tratta di un investimento sulla cultura notevole per Modena: quali saranno i suoi riflessi sulla città? Il complesso Sant'Agostino si candida a divenire un'articolata "macchina" per la cultura, che rivitalizzerà una parte della città. Si tratta di un importante investimento che riguarda un settore spesso dimenticato in questi tempi di ristrettezze per le amministrazioni pubbliche. Un esempio simile è il progetto che l'amministrazione comunale di Rimini sta conducendo per il Teatro Galli. In quest’ultimo caso la nostra cooperativa è subentrata dopo la liquidazione dell’impresa mandataria. La mandante Coop Costruzioni di Bologna ci ha sottoposto l’iniziativa, anche grazie alle nuove relazioni instaurate per seguire il progetto FICO. Un nuovo teatro che si aggiungerà all’esperienza già maturata da CMB? Per entrare più nel merito, stiamo parlando della parziale ricostruzione e ristrutturazione dell'ottocentesco teatro storico della città di Rimini, per un importo lavori intorno ai 14 milioni di euro. I resti al momento conservati sono inservibili dai tempi della Seconda guerra mondiale, a causa dei bombardamenti del 1943 sulla città, nonostante la facciata sia perfettamente conservata. Sembra incredibile, essendo in pieno centro storico, ritrovare questo vuoto tra il Palazzo Comunale e il Castello Malatestiano, ma è la dimostrazione di come nel campo del restauro in Italia ci siano ancora opportunità di investimenti. Si tratta di una commessa che ci stimolerà a perseguire soluzioni innovative dal punto di vista costruttivo, a garanzia dei tempi e fattibilità, oltre a rappresentare l’avvio della nostra presenza su una nuova area geografica oggi particolarmente povera di imprese e cooperative orientate anche all'edilizia civile. Per tanti motivi siamo di fronte a una vera opportunità da cogliere per CMB.

Coordinate: 44°29'38"N11°20"34"E Altitudine: 54 m s.l.m. Superficie: 140,86 km2 Abitanti: 385.253 Densità: 2.735,01 ab/km2 Pref. telefonico: 051

MODENA Coordinate: 44°38'41"N10°55"32"E Altitudine: 34 m s.l.m. Superficie: 183,19 km2 Abitanti: 184.525 Densità: 1.007,29 ab/km2 Pref. telefonico: 059

MODENA E BOLOGNA Sopra, render delle nuove sale del Sant'Agostino, a sinistra in alto due immagini del progetto FICO.


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DIALOGHI / STORYTELLING

DIALOGHI

A tu per tu con i soci

Ciao Tommaso, per prima cosa parlaci un po’ di te. Da dove vieni e dove sei oggi? Qual è stata la tua formazione? Ho 42 anni, sono un friulano trapiantato in Emilia da una vita (ormai quasi 25 anni): all’inizio mi sono trasferito per studiare Ingegneria edile all’Università di Bologna, poi la laurea, l’esame di stato per l’abilitazione, l’iscrizione all’Ordine degli ingegneri, l’inizio della professione e una compagna emiliana hanno fatto il resto. Hai avuto esperienze lavorative prima della CMB? Dove e di che tipo? Appena laureto, come tutti, mi sono “fatto le ossa”: ho lavorato per tre anni in due grossi studi tecnici del territorio bolognese che si occupano di progettazione e cantieristica; ho imparato, nel ruolo di progettista, cosa vuol dire sviluppare un progetto e calarlo nella realtà urbana dal “concept” allo sviluppo del dettaglio costruttivo. È durante quel periodo che ho mosso i primi passi in alcuni piccoli cantieri come ispettore: l’energia nel vedere qualcosa prendere forma mi è sembrata da subito molto potente e mi sono convinto a investire in quella direzione. Poi un pizzico di fortuna: l’occasione per un colloquio conoscitivo è scaturita dall’invio del curriculum e da un interesse di CMB, in quel periodo, per l’area Michelin a Trento, tema della mia tesi di laurea. Qual è stato il tuo primo incarico in CMB? “Responsabile dell’ufficio tecnico di cantiere” all’Ospedale Maggiore di Trieste, una funzione di sintesi degli aspetti tecnici specialistici dell’ufficio di cantiere. Ricoprivo, infatti, il ruolo di responsabile della progettazione, intrattenevo i rapporti operativi con il coordinatore alla sicurezza e sovraintendevo alla redazione e all’aggiornamento dei documenti del cantiere, sia per quanto concerne la sicurezza che per quanto riguarda i controlli tecnici di qualità. Conclusa quell’esperienza sono stato spostato a Bologna sul cantiere della Torre Unifimm con il ruolo di “Responsabile controllo sicurezza e ambiente”. Esperienze negative e positive accadute nel corso del lavoro? Di esperienze negative, legate al lavoro, fortunatamente non molte… Una nota stonata su tutte: l’episodio di un coordinatore alla sicurezza che, arrogante e inesperto, si è azzuffato con un operaio che aveva offeso in malo modo. Esperienze positive, invece, tante: in primis gli attestati di stima dei colleghi, con i quali lavori fianco a fianco, a volte in condizioni di disagio, spesso lontano da casa. Poi la soddisfazione personale per le buone relazioni costruite tanto con i committenti quanto con il mondo delle università e delle

VITE DI CANTIERE Intervista a Tommaso Cacciaguerra, direttore di cantiere. Oggi è impegnato nell'intervento di recupero e ampliamento del Museo dell’Opera del Duomo di Firenze. Al centro del suo lavoro qualità, sicurezza e ambiente.


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DIALOGHI / STORYTELLING

Bisogna lavorare in sicurezza, perché non farlo significa non essere dei “professionisti” e in cantiere si rischia grosso!

scuole in genere. Circa quest’ultimo aspetto, ricordo che fare un cantiere significa contribuire a modificare il tessuto di un territorio: le relazioni hanno un ruolo centrale in questo senso e se da un lato l’impatto del cantiere deve essere reso il meno traumatico possibile per la cittadinanza (penso al governo degli aspetti legati alla viabilità, alle emissioni rumorose etc.), dall’altro è centrale restituire al contesto sociale tutta l’informazione possibile circa il proseguire dei lavori. Questo anche favorendo gli incontri con scuole e istituti, oltre al coinvolgimento di giovani tecnici interessati a una esperienza formativa. La tua esperienza nasce a contatto con i sistemi di gestione e ti ha portato alla direzione del cantiere. Secondo te quanto è necessaria la conoscenza di qualità, sicurezza e ambiente oggi? Come cambia la nuova generazione di direttori di cantiere? Credo che la conoscenza approfondita di qualità, sicurezza e ambiente sia diventata imprescindibile per la nuova generazione di direttori di cantiere. Bisogna lavorare in sicurezza, perché non farlo significa non essere dei “professionisti” e in cantiere si rischia grosso! È necessario prevenire i rischi con

azioni di controllo all’altezza delle complessità delle commesse, e occorre pensarci per tempo. In regime di qualità bisogna procedere, perché se da un lato gli standard e le garanzie richieste dai committenti restano elevate dall’altro è sempre più pressante, a maggior ragione in un periodo di flessione economica come questo, la necessità delle aziende subfornitrici di contrarre i costi, magari facendo leva su prodotti e/o processi. Le due esigenze non vanno d’accordo e una sorveglianza rigida “sul campo”, da parte di CMB, è assolutamente necessaria. All’ambiente infine non si può non pensare con la massima attenzione: occuparsene è espressione di civiltà e progresso, senza considerare che la normativa a riguardo è in continua evoluzione e prevede rigide sanzioni per chi trasgredisce. Per te cosa è significato aver lavorato per diversi anni a contatto con il mondo dei Sistemi? Come si conciliano le politiche QSA con le esigenze produttive? Certamente ho accresciuto le mie competenze, anche su tanti aspetti normativi dai quali non si può prescindere, oltre ad aver imparato ad utilizzare alcuni strumenti di

controllo della produzione (ad esempio il registro “Non conformità”) per richiedere ai subfornitori rendimenti migliori sia sul piano della sicurezza che della qualità. Per quanto riguarda la conciliazione tra le politiche QSA e la produzione, posso rappresentare la mia esperienza personale. Ho inteso il mio ruolo di Responsabile controllo sicurezza e ambiente come una risorsa al servizio della produzione, ne ho colto con curiosità gli aspetti di contatto interdisciplinare con la programmazione, con la progettazione, con la contabilità. Questo ha consentito di accrescere il mio bagaglio di esperienza e di farmi trovare pronto quando l’azienda ha voluto candidarmi per un ruolo diverso. Quali sono oggi le caratteristiche individuali e le competenze che occorrono per dirigere un cantiere? La ricetta a mio avviso è semplice: un ampio background tecnico, determinazione e volontà, intuito per poter comprendere gli sviluppi del lavoro per tempo e soprattutto tanta umiltà, almeno quella sufficiente per capire che da soli non si va da nessuna parte: è la squadra determinante per la buona riuscita del lavoro.


SCHEDA LAVORO / PISCINA DI CARPI

Tre vasche per Carpi Dopo quasi quarant'anni, il vecchio impianto viene sostituito da una nuova piscina realizzata in project financing. Di Paolo Andreoli

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a scorsa primavera sono iniziati i lavori per la costruzione della nuova piscina di Carpi (MO). Si tratta di un’opera realizzata in concessione di progettazione, costruzione e gestione molto attesa dalla cittadinanza. Dopo quasi quarant’anni di attività, infatti, la vecchia piscina, ormai obsoleta, viene sostituita dal nuovo impianto. CMB partecipa all’iniziativa come socio di maggioranza – con il 75% delle quote – della società veicolo Aquanova Srl; il restante 25% delle quote societarie è detenuto da Coopernuoto società cooperativa sportiva dilettantistica. In base allo schema caratteristico delle concessioni, CMB si occupa della progettazione e della realizzazione dell’opera, mentre Coopernuoto avrà in carico la gestione dell’impianto per l’intera durata del contratto fissata in 30 anni. Il nuovo impianto sta sorgendo nell’area verde a ridosso del precedente e prevede la realizzazione di una struttura destinata a ospitare tre vasche, oltre alla riqualificazione dell’esterno con la costruzione di una nuova vasca per bambini, la ristrutturazione della vasca olimpionica e la risistemazione dell’area verde circostante. Le linee guida di sviluppo del progetto sono improntate alla necessità di razionalizzare gli spazi interni e di cercare di eliminare il più


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IN COSTRUZIONE Sopra, immagine dei lavori in corso, a fianco render dell'impianto concluso.

possibile inutili e complessi elementi connettivi: l’accesso pedonale sarà dall’attuale parcheggio, affiancato da una pista ciclabile che attraversa tutta l’area sportiva. L’ingresso della struttura occuperà tutto il lato nord del nuovo edificio e andrà sviluppandosi in un unico volume di 4,70 m di altezza. Lo spazio, coperto con una struttura di travi in legno lamellare, ospiterà la zona reception e il bar. La reception sarà costituita da un ampio bancone e subito dietro troveranno spazio gli uffici della direzione dell’impianto. La hall presenterà le pareti a nord e ovest interamente vetrate, in modo da costituire un collegamento visivo con le vasche esterne, così come la parete a est, che renderà l’impianto immediatamente visibile dal parcheggio. Sul lato a ovest della hall sarà posizionato il bar, che svolgerà anche funzione di piccola ristorazione con circa 25/30 posti a sedere: l’area individuata è utile per poter servire sia l’impianto al coperto che le vasche all’aperto durante i periodi estivi. Dalla hall di ingresso si andranno a diramare due percorsi: quello di accesso alle vasche interne, che gli utenti potranno utilizzare solo dopo aver oltrepassato il tornello in direzione degli spogliatoi, e quello che porta alla tribuna per gli spettatori con 264 sedute.

Gli spogliatoi, divisi per sesso, saranno fruibili dai disabili e dotati di servizi igienici e docce. Attraverso il percorso “piedi calzati” si accederà ai due spazi principali dove è possibile spogliarsi: le cabine a rotazione e lo spogliatoio comune. Da entrambi si arriverà su un unico percorso “piedi puliti” dove si troveranno gli armadietti e gli accessi ai servizi igienici e alle docce. Sarà presente inoltre una nursery per ciascuno spogliatoio. L’accesso alle piscine è strutturato tramite un disimpegno che condurrà al piano vasca dove sono previste: una vasca natatoria 25x21m con profondità costante di 1.90 m e otto corsie con una larghezza di 2.50 m; una vasca natatoria 25x12.50 m con profondità costante di 1.20 m e sei corsie con una larghezza di 2 m; una vasca multifunzionale con una profondità di 1-1.40 m nella porzione principale e di 0.80 m nell’area idromassaggi. Il progetto delle tre vasche interne consentirà la miglior ottimizzazione della gestione: le due principali sono affiancate sul lato lungo riducendo al massimo gli spazi a bordo vasca e i costi di gestione e manutenzione conseguenti, mentre quella multifunzione è posizionata in modo da essere facilmente condivisa con il resto dell’impianto. Le pareti est e ovest dell’ambiente principale sono interamente vetrate

consentendo di ottenere un’adeguata illuminazione naturale. L’impianto esterno disporrà di una vasca natatoria 50x22 m con una profondità di 1.05-1.80 m e otto corsie con una larghezza di 2.50 m, e una vasca ludico-ricreativa di forma variabile e profondità compresa tra 0.30 e 0.60 m. L’area verde sarà arredata con ombrelloni e lettini e dotata di zone gioco per bambini e adulti. L’importo dell’investimento ammonta a circa 8,7 milioni di euro e sarà sostenuto dal concessionario – tramite l’apporto di mezzi propri e il ricorso a finanziamenti bancari – al quale verrà corrisposto un contributo pubblico erogato in 14 rate. Di particolare interesse è la strutturazione finanziaria dell’iniziativa. Trattandosi di un impianto sportivo aperto al pubblico e gestito da una società sportiva dilettantistica, è stata individuata una valenza sociale del progetto tale da permettere l’accesso a fonti di finanziamento dedicate ad operazioni con caratteristiche di socialità, che offrono condizioni più favorevoli a quelle rinvenibili normalmente sui mercati finanziari. Per CMB si tratta della prima esperienza di questo genere nel finanziamento di concessioni di costruzione e gestione. La fine dei lavori e l’apertura del nuovo impianto è prevista, dopo 18 mesi di lavori, per il mese di settembre 2015.


EFFETTO CMB / MESSA A FUOCO

SCANNER

a

CMB sotto scatto

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A cura di: Andrea Rosa


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Paolo Lorenzi UN FOTOGRAFO PER CMB Studia fotografia allo IED di Milano, dove si specializza in fotografia di architettura. Alla fine degli anni ’80 lavora a Milano collaborando con alcuni editori del settore architettura. Con un viaggio nella Cina degli anni ’90 comincia a lavorare anche nel settore del reportage; negli stessi anni si trasferisce a Modena per una collaborazione con Luigi Ghirri. La prima collaborazione con la CMB risale al 1989 con un servizio fotografico a un Centro Commerciale di Milano. Nel lavoro di Paolo Lorenzi, le riprese fotografiche sono spesso realizzate con obiettivi decentrabili Canon (17mmm-24mm, 45mm-90mm) e con una macchina fotografica Canon Eos 5D Mark III (22,3 Megapixel). In alcuni casi – per esempio quando i soggetti in esterno sono molto slanciati verso l’alto - il fotografo utilizza un Banco Ottico Linhof. In queste pagine: Edifici residenziali Porta Nuova Varesine - Milano


MERCATO / CLASSIFICHE


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PAGINE IT / ORGANIZZAZIONE

PAGINE I.T. 

A cura di: Luca Padovano

Nuovi strumenti, nuove tecnologie, nuove relazioni

La CMB è mobile La cooperativa rinnova il contratto di telefonia e per essere più competitiva dota il personale di nuovi dispositivi.

E

ra il 2009 quando i primi Blackberry sono entrati in CMB, affiancandosi ai normali telefoni cellulari. Allora si cominciava a usare la parola smartphone e Blackberry era il marchio dei migliori disponibili sul mercato, perfetti per leggere le mail aziendali. Nel 2010 si cominciò poi a parlare di tablet e CMB li mise a disposizione dei consiglieri di amministrazione con l’obiettivo di ridurre il consumo di carta e velocizzare lo scambio di documenti e informazioni. L’esperienza è stata positiva

e progressivamente si è estesa ad altre aree aziendali, tra cui alcuni cantieri dove i tablet vengono utilizzati per facilitare la registrazione dei controlli tecnici (per esempio sul cemento armato) e le osservazioni di “Sicuri per mestiere” (il progetto ha l’obiettivo di osservare metodicamente i comportamenti per la sicurezza del personale in cantiere, per migliorarli e correggerli se necessario). In tutti i casi l’utilizzo del tablet associato al Portale di commessa, di cui abbiamo parlato diverse volte su queste pagine, permette ovunque e in ogni mo-

mento l’accesso agevole a documenti e informazioni, siano verbali del Consiglio di amministrazione o documenti di commessa. In queste settimane facciamo un altro passo avanti. Con l’occasione del rinnovo del contratto di telefonia (per la cronaca con Telecom Italia e riducendo significativamente i costi previsti per il prossimo biennio), abbandoneremo i “vecchi” Blackberry a favore di smartphone più moderni e funzionali (nello specifico abbiamo scelto Apple iPhone in continuità con la scelta di Apple

iPad come tablet di riferimento, mentre per i normali cellulari resteremo con Nokia). Anche se potrebbe non sembrare, questo è un cambiamento importante che recepisce le trasformazioni del mondo e del mercato, nonché le mutate esigenze del personale CMB in questi tempi di rapide e non sempre positive trasformazioni. Prima di tutto è necessario adeguarsi agli standard di mercato. Schermi touch, App, Android, IOS, argomenti che fino a qualche tempo fa erano concetti astrusi e per ragazzini maniaci della tecnologia, ora


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GLOSSARIO Smartphone Il ‘telefono intelligente’ rappresenta l’ultima generazione dei telefoni cellulari con funzioni e potenzialità simili a quelle di un computer in grado di operare con un sistema operativo completo. Uno smartphone ha funzionalità evolute per la gestione di dati personali e la navigazione in Internet. Il primo smartphone in assoluto, chiamato Simon, fu progettato dalla IBM nel 1992 e commercializzato dalla BellSouth a partire dal 1993. Touch screen è lo schermo che, toccato con un dito o con strumenti come una penna ottica, permette di interagire con un computer, un tablet o uno smartphone. Lo schermo tattile riesce a sostituire le funzioni del mouse e in molti casi anche della tastiera. Android è un sistema operativo opensource per dispositivi mobili basato su kernel di Linux. Android fu sviluppato inizialmente nel 2003 da una startup californiana di nome Android, Inc. Nel luglio del 2005 Google acquista Android, Inc. trasformandola nella Google Mobile Division con a capo sempre Andy Rubin.

sono sempre più al centro della discussione, al supermercato come a casa. È quindi giusto che gli stessi strumenti usati nella vita quotidiana siano usati anche nella vita lavorativa. Il personale CMB è poi sempre più “mobile” e lontano dall’ufficio e dal proprio gruppo di lavoro. È quindi necessario dotarlo di strumenti che possano meglio tenerlo in contatto con l’impresa, oltre a fornirgli la possibilità di accedere a servizi web di larga utilità (orario di treni e aerei, prenotazione di alberghi e ristoranti, mappe, meteo e così via). Senza contare che l’u-

tilizzo di questi strumenti spinge a utilizzare la rete, a “navigare” e ad accedere a servizi nuovi e sempre più sofisticati, ad acquistare dimestichezza con la tecnologia. E questo ha positive ricadute sull’attività lavorativa, in termini di stimolo e di nuove opportunità, trasformando un semplice telefono in utile volano di cambiamento e sviluppo culturale. E quindi addio Blackberry, benvenuto Smartphone. Per completare il percorso e avendo in mente il sacrosanto “fai di più, spendi di meno”, è stato rivisto il contratto telefonico, puntando sui cosiddetti “pia-

ni illimitati”. Sotto certe condizioni, che saranno oggetto di specifiche disposizioni aziendali e solo per il territorio italiano, avremo a disposizione minuti illimitati di conversazione e traffico dati illimitato (il primo “gigabyte” veloce, il resto più lento ma comunque più che sufficiente per mail e Apps). Insomma, il telefono diventa uno strumento di business e di crescita culturale, un altro modo per essere competitivi. Chi diceva che “non c’è rumore più fastidioso di un telefono che non squilla” aveva probabilmente ragione.

iOS è un sistema operativo sviluppato da Apple per iPhone, iPod touch e iPad. Il sistema operativo è stato presentato il 9 gennaio 2007 al Macworld Conference & Expo di San Francisco. La versione 1.0, ancora priva di nome, è entrata in commercio con il primo iPhone il 29 giugno 2007. Il 6 marzo 2008 il sistema operativo è stato denominato ufficialmente come "iPhone OS". Mobile device Con il termine dispositivo mobile (in inglese ‘mobile device’) si intende quel dispositivo elettronico utilizzabile da un utente in movimento. Dispositivi mobili sono, ad esempio, telefoni cellulari, palmari, smartphone, tablet, laptop, lettori MP3, ricevitori GPS.


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ALTRE STORIE / NON SOLO CALCIO

Incursioni

1000 parole scritte da Rudi Ghedini

✎ Argomenti a tema libero

Frank Underwood e l’amoralità dello spettatore Come la serie TV "House of Cards" può influenzare la mente dei potenti. Il 14 febbraio 2014, il Presidente degli Stati Uniti Barack Obama invia un messaggio su Twitter per chiedere ai milioni di suoi followers di non fare anticipazioni sulla seconda stagione di House of Cards, che stava per cominciare. Quanto alla prima stagione, Obama l’ha così commentata: “Mi piacerebbe che le cose a Washington fossero così spietatamente efficienti”. Un lunedì di giugno, sul sito ufficiale del Partito Comunista Cinese, esce un articolo sul fenomeno della corruzione nei paesi occidentali. La particolarità è che quell’articolo fa ripetutamente riferimento a una serie televisiva: House of Cards, appunto. Serie che ha conquistato una larga popolarità in Cina, testimoniata dalla diffusione di magliette e accessori derivanti dal prodotto televisivo. Quell’articolo intende evidenziare la diversità della Cina rispetto alla corruzione politica e alla subalternità alle lobby economiche che caratterizzano le democrazie occidentali, a partire da Casa Bianca, Senato e Congresso degli Stati Uniti. Negli stessi giorni, Matteo Renzi dichiara che “la formazione politica può avvenire anche attraverso le serie tv americane”, e siccome è nota la sua predilezione per House of Cards, a fine settembre Fabio Fazio (Che tempo che fa) manda in onda uno spezzone della serie, per poi chiedergli se la sua visione del potere sia simile a quella di Frank Underwood, il protagonista. Il premier si limita a sottolineare che si tratta di una fiction.L’artefice di questa fiction si chiama Beau Willimon, già autore del soggetto de Le Idi di Marzo (il film di Robert Redford). In realtà, House of Cards è un adattamento della serie inglese, tra-

smessa nel 1990 dalla BBC, tratta dall’omonimo romanzo di Michael Dobbs, capo dello staff di Margaret Thatcher e vicepresidente del Partito Conservatore. Comincia con una scena ambientata a Washington, nella festa per il capodanno 2013: vi partecipano anche Garrett Walker, nuovo presidente degli Stati Uniti, e Frank Underwood (Kevin Spacey) che, guardando dritto nella telecamera, si autodefinisce così: “Sono solo l’umile capogruppo della maggioranza al Congresso”. Gli è stato promesso il ruolo di Segretario di Stato, ma il neopresidente tradisce l’impegno. A comunicarglielo è Linda Vasquez, la donna che proprio Frank ha aiutato a diventare capo di gabinetto. Sostenuto dalla moglie Claire – Robin Wright, l’unica che lo chiama Francis, Underwood architetta un’elaboratissima, spietata vendetta. Manipolatore e affabulatore eccezionale, capace di menzogne spregevoli, Frank Underwood comincia a ricattare un giovane deputato di Philadelphia (Peter Russo – Corey Stoll), sorpreso dalla polizia ubriaco e con una prostituta: Frank gli fa ripulire la fedina penale, ma possiede un articolato dossier sui suoi vizi, dunque può rovinarlo in qualsiasi momento. Una giovane, ambiziosa giornalista del “Washington Herald” (Zoe Barnes – Kate Mara) si propone a Underwood per pubblicare qualsiasi retroscena possa fargli comodo. È proprio una delle cose di cui il protagonista ha bisogno: sono immediatamente chiari la sua assenza di scrupoli, la predisposizione a strumentalizzare chiunque. Ecco il primo colpo basso: il giorno dell’insediamento del nuovo inquilino della Casa Bianca, il “Washington Herald” pubblica

un’indiscrezione molto dettagliata sui contenuti della nuova legge sull’istruzione che il presidente Walker ha promesso di approvare nei primi cento giorni. La stesura è stata affidata a un liberal decisamente ingenuo, che Frank ha facilmente aggirato. Complotti e ricatti, ambizione e tradimenti, inganni e lotta spasmodica per il potere… House of Cards si colora di espliciti richiami alle tragedie shakespeariane. Figura essenziale della serie si rivela essere Claire, la moglie di Frank. Gelida e impassibile, elegantissima e spietata, dirige la Clean Water Initiative, una fondazione che si occupa di trovare fondi per finanziare progetti socialmente utili. Anche per fare del bene, sembra dirci, bisogna lasciare da parte gli scrupoli. La profondità del legame fra i coniugi è sconosciuta ai più. “Quando ho accettato la parte, non sapevo davvero chi sarebbe stata Claire. Beau Willimon mi ha detto è una Lady Macbeth, e io ho detto: okay”. C’è una storia marginale quanto emblematica, nell’equilibrio della trama, ambientata lontano da Washington. Un gigantesco serbatoio idrico a forma di pesca – simbolo del distretto elettorale da cui proviene - diventa un serio problema per Frank Underwood: contro quella torre è andata a schiantarsi in auto una diciassettenne, e il suo principale collaboratore, Douglas “Doug” Stamper, gli fa capire che deve occuparsene di persona. Nonostante sia impegnato a tempo pieno nelle trattative sindacali sul progetto di legge sull’istruzione, Frank è costretto a lasciare Washington e tornare in South Carolina, per sistemare le cose. Laggiù, si muove con la solita abilità e doppiezza: ogni pedina gli serve ad avanzare verso l’obiet-

tivo prefissato. Dopo aver provato ad avvicinare i genitori della vittima, aizzati contro di lui da uno storico avversario politico, Frank chiede al reverendo di poter prendere la parola durante la cerimonia funebre. Finge di accantonare il discorso che ha scritto, dal pulpito la sua interpretazione diventa sublime. Quattro-cinque volte a puntata, Frank Underwood si rivolge direttamente allo spettatore, sibilando frasi come questa: “È un grande spreco di talento, preferisce i soldi al potere” (si riferisce a un lobbista afroamericano, già alle sue dipendenze). “Io prego sempre per me stesso, solo per me stesso”, spiega, mentre è inginocchiato in Chiesa. “Gli amici possono diventare i peggiori nemici”, sostiene, dopo che un sindacalista ha minacciato di vendicarsi di una promessa non mantenuta… “Amo questa donna. Più di quanto gli squali amino il sangue” dice di Claire. Mentre sta con la moglie o con il fido Doug, non parla mai guardando in macchina. Frank Underwood può sembrare un eroe: quando si rivolge allo spettatore, lo fa per svelare i veri meccanismi del potere, gli ingranaggi perversi e a volte brutali che muovono la macchina politica di Washington. Le sue confidenze hanno l’effetto di accentuare l’ambiguità morale dello spettatore, che prima avverte un forte legame col protagonista, poi lo disprezza, poi fa il tifo per lui, quindi si chiede fino a che punto potrà spingersi, e quando supera una certa soglia, torna a essere sgradevole. E tuttavia eccitante. Perché la sete di potere eccita anche chi non la possiede. Né chi guarda vuole dimenticare, tanto è consolante, che la macchinazione ordita da Frank Underwood è la reazione a una promessa non mantenuta.


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FLASH / DAL MONDO CMB

Brevi ma intense ✄ Ritagli di vita cooperativa BOLOGNA

CONVEGNO

L’IMPRESA SOSTENIBILE PER IL LAVORO CHE CAMBIA dell’impresa sostenibile nel creare valore per il territorio in tema di lavoro. Il convegno nasce a seguito di un percorso di riflessione avviato all’interno dell’associazione con i propri soci e ha portato alla redazione di un documento i cui conte-

Il prossimo 27 novembre, a Bologna, presso B-e20 (via Barozzi 3 i/n) Impronta Etica (associazione no profit che si occupa di Responsabilità Sociale d’Impresa e di cui CMB è socia da diversi anni), organizza un evento per discutere il ruolo

PESCARA

SPONSOR

HANDBALL CARPI VINCE LA SUPERCOPPA ITALIANA Handball Carpi Terraquilia, la squadra di pallamano della cittadina modenese, ha conseguito un importante successo sportivo aggiudicandosi la SuperCoppa Italiana lo scorso 13 settembre, battendo a Pescara il Junior Fasano e conseguendo il primo trofeo dell’anno sportivo. CMB si sente particolarmente orgogliosa del risultato raggiunto: da alcuni anni si è instaurato un rapporto di sostegno fra la cooperativa e la società di pallamano per sostenere una realtà sportiva di valore per

Carpi. CMB, infatti, ha cercato sempre di dimostrarsi attenta ai bisogni della comunità in cui opera, sostenendo in maniera attiva progetti di responsabilità sociale e manifestazioni di solidarietà, sportive, ambientali e di promozione culturale. Nonostante negli ultimi anni i fondi dedicati si siano contratti a causa della crisi economica, la nostra cooperativa ha continuato a mantenere relazioni positive con le più importanti realtà dell’associazionismo locale.

nuti verranno condivisi e discussi in tale occasione. Fra i temi proposti ci si chiederà come sarà il lavoro di domani, quale il suo impatto e quali saranno le leve che le imprese sostenibili avranno a disposizione per creare valore per il territorio.

CARPI

Lo scopo ultimo sarà contribuire al dibattito sull’argomento in prospettiva europea, per cui verranno approfondite buone pratiche nazionali e internazionali volte a comprendere meglio il ruolo dell’impresa nel mondo che ci aspetta.

EVENTI

INAUGURATA NUOVA SEDE DI RADIO BRUNO Lo scorso 10 ottobre Radio Bruno, emittente che registra grandi ascolti in Emilia Romagna, ha inaugurato la nuova sede realizzata a Carpi da CMB. La palazzina si articola su quattro piani dove trovano spazio sale di regia, registrazione e montaggio, un ambiente riservato a Radio Bruno Tv e tutti gli uffici amministrativi. Gli studi di trasmissione sono stati dotati di tecnologia digitale e all'avanguardia. All'inaugurazione erano presenti tutte le personalità politiche e istituzionali del territorio, mentre a fare gli onori

di casa è stato il presidente di Radio Bruno Gianni Prandi. “È un investimento importante e coraggioso nonostante il periodo difficile per l'economia – ha detto Prandi – ma credo che un gruppo come il nostro debba sempre guardare avanti e non scoraggiarsi”. All’evento ha partecipato una delegazione di CMB, tra i quali il project manager Claudio Camellini, il direttore di cantiere Massimo Campagnoli e il capo cantiere Antonino Giarratana, che sono stati ringraziati pubblicamente per la qualità del lavoro svolto.


IN CORSO RETROSCENA

InCorso #33 – opinioni e notizie in CMB  

Periodico trimestrale di opinioni e notizie di CMB impresa di costruzioni. Edilizia, ospedali, infrastrutture, restauri, facility, managemen...

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