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Claudia Giraudo

l’unione di Segno e messaggio the

union of Signs and signals


[...] Se i surrealisti ispirati da Breton escludevano “ogni preoccupazione estetica o morale”, in Claudia Giraudo questa preoccupazione si risolve in figure che hanno il fascino delle illustrazioni delle favole che prima dell’avvento, su larga scala, dei mezzi di comunicazione di massa hanno permesso che si formasse la coscienza emotiva dell’uomo del XX secolo. Le sue giovani fanciulle hanno lo sguardo di chi sta ricordando fatti e sogni che hanno lasciato l’incanto nella realtà e ora il reale non può tornare quello che era prima. Claudia Giraudo vive l’entusiasmo dell’adolescente perpetuo, e il circo con i suoi spettacoli è lo spazio che permette di esorcizzare il mostro antico che si traveste da Crono e fagocita sogni e speranze e ci regala in cambio la malinconica tunica dei disillusi. Così i suoi giovani diventano personaggi che hanno visto il circo e hanno l’aura di chi è stato emozionato. E non è un’emozione passeggera quella che Giraudo dipinge con un talento assoluto. Gli occhi dimostrano che è rimasto

A lato: Psyche abbandona la Crisalide olio su tela, 50x40 cm, 2012 Qui: Le foglie del giardino di Morya olio su tela, 35x45 cm, 2011

[...] If the surrealists inspired by Breton excluded “all aesthetic and moral woes” in Claudia Giraudo, these woes are resolved through figures with the charm of the illustrations in fables that, before the coming of mass communication on ample scale, allowed the conscience of twentieth century man to be formed upon them. Her young maidens have the expression of those remembering facts and dreams that have enchanted reality where reality can no longer return to what it was. Claudia Giraudo lives a perpetual adolescent enthusiasm, and the circus with its spectators is the space that allows the exorcism of archaic monsters, disguised as Cronus, absorbing dreams and hopes leaving but the melancholy tunic of the disillusioned. Thus her young ones become characters that have seen the circus and have the aura of those who have been moved. The absolute talent of this artist is far more than just a fleeting moment. The eyes are proof of a lasting profound sentiment, as each plays


un sentimento che ha coinvolto nel profondo, tant’è che le figure giocano con ninnoli e animali esotici. E non serve sapere se il fenicottero è lì davvero o è invece produzione del sogno della ragazza che lo tiene, ciò che serve è che la realtà sia capovolta e che un mondo nuovo sia dal circo uscito fuori per rendere nuovo questo che viviamo nel reale. Le ragazze di Claudia Giraudo giocano ancora come se nel pensiero tutto possa ricorrere e ritornare, without space neither time. Claudia ci viene a raccontare che non è vero che i miracoli non accadono più, è piuttosto l’uomo che smettendo di crederci, ha escluso che certe energie possano intervenire nella realtà empirica. Se il surrealismo necessitava di un pensiero puro scevro da qualsiasi condizionamento derivante dalla ragione, Claudia riscopre la ragione dei sentimenti e la sua pittura si riveste di sogno che nel circo e nella pittura diviene realtà. [...]

with trinkets and exotic animals. It is of no matter should the flamingo be there or otherwise in the imagination of the girl who holds it. What matters is that reality is overturned and that a new world is born of the circus, making the reality we live a novelty. The young girls in Claudia Giraudo’s paintings continue to play as though in thought all can repeat and return without space or time. Claudia tells us that it is not true that miracles no longer occur, but rather that mankind has ceased to believe and has excluded that certain energies could intervene upon empirical time. If surrealism needed a pure thought, free of conditioning derived of reason, Claudia rediscovers the reason of feelings and her paintings are embellished with dreams that, in both the circus and her art, become reality. [...]

da: Alberto D’Atanasio, “Il Cerchio e il Circo, dell’Amore, dell’Armonia, del Femminile, dell’Universo“

from: Alberto D’Atanasio, “Circles and the Circus, of Love, Harmony, Femininity, the Universe“

Piacevoli nodi olio su carta, 35x50 cm, 2011

da sinistra: Arlecchinoelefantino olio su tela, 80x30 cm, 2011 La lingua sconosciuta olio su tela, 93x80 cm, 2011 opera esposta alla 54. Biennale di Venezia - Padiglione Italia


[…] La presenza dei daimon-animali, sempre in stretta rispondenza con i personaggi umani ritratti, possono diventare numi tutelari, guide sagge che indirizzino l’animo verso la propria specifica vocazione, per realizzare il proprio progetto di vita in questo mondo e in questo unico viaggio concessoci. Sono stralci di lettere, che decorano alcuni quadri, i segnali usati per avvicinare il tempo del passato al presente e confermare quella sua ciclicità che scorre fluida. E allora il cerchio è la simbologia scelta per significare ciò che non ha inizio né fine, una sorta di partenza atavica del tutto, mentre i fili sorretti da mani o da becchi e zampe di uccelli o che sostengono tartarughe o altri animali sono il chiaro riferimento al legame che lega le situazioni, le storie, gli esseri umani e il mondo degli animali tutti interconnessi e chiamati a interpretare la danza della vita. [...] da: Maria Stella Rossi, “Calligrammes. L’unione di Segno e Messaggio”

A lato: Cupido viene punto dalle api olio su tela, 50x60 cm, 2012 Rinomacinino olio su tela, 30x30 cm, 2011

Sotto: Come la volta notturna olio su tela, 50x50 cm, 2011

[…] Daimon-animals are present, always in rigid correlation with the human subjects depicted, and become tutelary deities full of wisdom, guiding the soul towards its own specific vocation to fulfill one’s own personal lifelong scheme in this unique journey and which one has been accorded in this world. Parts of letters adorn some of the paintings - signs used to draw past times to those present, confirming the fluidity of each. The circle is the symbol chosen to mean that which has no beginning or end, representing, too, a sort of ancestral departing, while threads held by hands or beaks, the feet of birds, supported by tortoises or other animals, are a clear reference to the nexus that bonds the situations, stories, mankind and the animal kingdom. All are interconnected and called upon to interpret the dance of life. [...] from: Maria Stella Rossi, “Calligrammes. The Union of Signs and Signals”


[...] Il daimon incarna ciò che in noi è ineludibile e ineffabile, è un emblema teleologico che elargisce significanza, identità, unicità e potere all’individuo. E’ un principio vitale che compare in molte antiche culture del nostro passato. E’ un essere che appartiene alla sfera del mito, che scompagina la sistematicità della nostra esistenza e graffia la superficie delle cose per svelarne il senso recondito. [...] [...] L’albero della Cabala della tradizione mistica ebraica affonda le proprie radici nel cielo: così la nostra anima, che, restia a calarsi e immergersi nel mondo contingente, viene aiutata, in questo difficile processo, dal suo daimon. [...] da: Chiara Manganelli, “Il sole e la cometa”

da sinistra: Domatrice di camaleonti olio su tela, 50x40 cm, 2011 L’impossibile diventa possibile olio su tela, 120x100 cm, 2011 Arlecchino con ermellino olio su tela, 60x50 cm, 2011

da sinistra: Arlecchino con baffi olio su tela, 30x30 cm, 2011 Musica per iguane olio su tela, 70x50 cm, 2011 opera esposta alla 54. Biennale di Venezia-Padiglione Italia

[...] The daimon incarnates that which is inescapable and unutterable within us - a theological emblem bestowing significance, identity, uniqueness and power upon an individual. It is a vital principle appearing in many antique cultures from our past - a being belonging to mythological spheres, unsettling the regularity of our existence and scratching the surface of all things to reveal hidden meanings. [...] [...] The Kabbalah tree of life from traditional Jewish mysticism sets its roots in the sky: thus our soul, reluctant to be lowered and immerged in the real world, is aided in this difficult process by its daimon. [...] from: Chiara Manganelli, “The sun and the comet”


Fissare sulla tela l’istante in cui il Sogno e la Realtà si compenetrano altalenandosi, sembra essere la priorità attuale per Claudia Giraudo, artista nata nel 1974 a Torino, luogo in cui tuttora risiede e collabora attivamente con l’atelier Bottega Indaco. Il diploma ottenuto nel 2001 presso l’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, avvia una ricerca intimista che si concentra sul volto come tramite di un messaggio.

Putting to canvas the instant in which Dreams converge and abscond with Reality is Claudia Giraudo’s current priority. Born in 1974 in Turin, where she currently resides and actively collaborates with the Bottega Indaco studio, Claudia began an introspective study after receiving her diploma from the Albertina Academy of Fine Arts in 2001 concentrating on the face as an intermediary messenger.

Coinvolgendo in parte il vissuto personale, ma caricandolo di un messaggio da decriptare, è come se l’artista parlasse una lingua sconosciuta che lo spettatore deve tradurre alla luce delle proprie personali esperienze e conoscenze. Attraverso i suoi simboli, la Giraudo poggia delicatamente sulla tela soggetti che, resi messaggeri, ci appaiono eterei, evanescenti, attori, spiriti dell’aria, ed in aria si son tutti dissolti, in un’aria sottile ed impalpabile.

Partially involving her personal experiences, combined with a message to decipher, as though the artist communicates through an unknown tongue, the viewer is required to translate through his or her own personal knowledge and experiences. By means of her symbols, Claudia gently places subjects on canvas who, as messengers, appear ethereal, evanescent, sprites of the air, and within the air, so thin and impalpable that they each deliquesce.

E come attori inconsapevoli del ruolo che assumono, i soggetti di Claudia Giraudo si muovono su fondali movimentati da un sostrato materico che è anche onirico, quasi a ricordarci che siamo fatti anche noi della stoffa di cui son fatti i sogni; e nello spazio e nel tempo d’un sogno è racchiusa la nostra breve vita.

Like actors unaware of the role they engage, Claudia Giraudo’s characters move upon a backcloth animated by matter that is also oneiric, almost as though to remind us that we, too, are made of the same material as dreams; and our brief lifetimes are but enclosed within the space and time of a dream

biografia / biography

Mostre personali / personal exhibitionS 2011 2010 2009

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Calligrammes - Munari Officina d’Arte - Torino Le parole della luna - a cura di Alberto D’Atanasio - Chiesa di Santa Maria Laurentia - Bevagna (Pg) Il cerchio e il circo - doppia personale, con Ciro Palumbo - a cura di Alberto D’Atanasio Chiostro di Santa Caterina - Finalborgo, Finale Ligure (Sv) Il cielo riflesso - mostra personale - doppia personale, con Giulio Cardona - Palazzo Oddo - Albenga (Sv) Il Sole e la Cometa - Linea 451 - Torino Mostra personale - Hair Déco - Torino Il soffio dell’anima - mostra personale - Terme Reali di Valdieri - Valdieri (Cn)

Mostre collettive / collective exhibitionS 2011

2010

2009

2008 2007 2001 2000

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In Chartis Mevaniae - a cura di Alberto D’Atanasio - Museo civico di Bevagna - Bevagna (Pg) 54. Biennale di Venezia - Padiglione Italia - a cura di Vittorio Sgarbi - Palazzo delle Esposizioni, Sala Nervi - Torino Premio Internazionale Spoleto Festival Art 2011 - a cura di Alessandro Trotti - Galleria Polid’Arte - Spoleto (Pg) Torino Arte 150 - a cura di Sabrina Sottile - Palazzo Barolo - Torino Venezia misteriosa - a cura di Alberto D’Atanasio - Cà Zanardi - Venezia Mom & Kids - a cura di FalpaPromozioneArte, Migheli Arte, Frida Arte - Sala Murat, Piazza del Ferrarese - Bari Agrigento Arte VI edizione - Mostra Internazionale d’Arte Contemporanea - Agrigento Gli universi di Bottega Indaco - a cura di Francesca Bogliolo - Palazzo Oddo - Albenga (Sv) Solchi - Teatro Vittoria - Torino Vit Arte - Galleria Ess&rre di Ostia - Viterbo Arte Cremona - Galleria Ess&rre di Ostia - Cremona Bergamo Arte Fiera - Galleria Ess&rre di Ostia - Bergamo Immagina 2009 (Fiera d’Arte di Reggio Emilia) - Galleria Ess&rre di Ostia - Reggio Emilia Contemporanea 2009 (Fiera d’Arte di Forlì) - Galleria Ess&rre di Ostia - Forlì Meno male - Teatro Vittoria - Torino ArteIndaco - Centro Energea - Milano Cambiamento universale nello spazio - Spazio Tadini - Milano Il volto, incarnazione del sogno - la Ex Chiesa Anglicana - Alassio (Sv) Segni - La Cavallerizza Reale - Torino Patchwork 3 - a cura di Carlo Giuliano - Accademia Albertina di Belle Arti - Torino Documento Arte 2000 - a cura di Ludovico Gierut - il Centro Frà Benedetto - Sillico (Lu) Antologica dell’incisione piemontese - L’isola di San Rocco al ponte delle Ripe - Mondovì (Cn)


claudia giraudo c/o markab inside Via sant’ottavio, 53 10124 torino tel. 333 3047445 clodgiraudo@gmail.com www.giraudoclaudia.com

L'Unione di Segno e Messaggio  

Piccolo catalogo che è stato edito in occasione della fiera Art Innsbruck.

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