Chiesa di S.Martino e Bernardino

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- PORZA CHIESA di S. MARTINO E BERNARDINO Restauro e ristrutturazione


Prefazione La parrocchia di Porza ha affidato il restauro della chiesa dedicata ai Santi Martino e Bernardino allo studio di architettura Claudio Lo Riso di Paradiso. Il restauro è iniziato nel 2008 con i primi interventi all’interno dell’edificio e si è concluso nel 2017 con il rifacimento delle facciate esterne della

chiesa e del suo sagrato. Qui, passato e presente si incontrano, contribuendo a creare un luogo di unione e condivisione tra diverse generazioni. I restauri hanno consentito di riportare la chiesa al suo aspetto originale


Alla comunità di Porza...

e di ridare alla comunità un edificio di culto adeguato al suo scopo e di cui andarne fiera. Finalmente la chiesa potrà ergersi sopra Lugano con un aspetto rinnovato e, grazie al nuovo impianto di illuminazione, sarà possibile notarla e osservarla anche nelle ore

notturne, cosi’ da poterla ammirare da lontano. Lo scopo della pubblicazione è unicamente quello di mostrare, attraverso un percorso fotografico, l’iter dei restauri nel corso degli anni.


C H I E S A STORIA



“ PORZA ”

“ collina PORZA Situato sulla che”sovrasta Lugano, questo comune ha origini molto Situato sulla collina che sovrasta lontane nel tempo.

Lugano, questo comune ha origini molto lontane nel tempo.

Sono stati rinvenuti oggetti risalenti al

500 a.C. negli scavi archeologici locali. Sono stati rinvenuti oggetti risalenti al 500 a.C. negli scavi archeologici locali. Il suo nome deriva dal latino “portio”, che significa porzione, riferendosi ad

La sua parrocchia è stata integrata una porzione che appartenevaalla diocesi di diterre Basilea solo nel no al Castello di Trevano. 1888, scostandosi dall’influenza di Como.

La sua parrocchia è stata integrata alla diocesi di Basilea solo nel 1888, scostandosi dall’influenza di Como.

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VISTA CHIESA E POSIZIONE NEL TERRITORIO

PRIMA/STORICA


STORICA

VISTA CHIESA

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Primo patrono di Porza fu S. Lorenzo (patrono di Lugano). Filippo Archinti, vescovo di Como, descrive nel 1468 un edificio orientato a nord da cui derivo’ la futura chiesa. Dotato di un’unica navata sormontata da un tetto rivestito con tavelle in cotto, l’edificio conteneva un’aula intonacata con immagini raffiguranti la Madonna e i S.S. Rocco e Sebastiano e la pavimentazione era in coccio pesto. L’edificio era provvisto di un campanile di piccole dimensioni, di un portico voltato con colonne in marmo in facciata e di una cappella dedicata alla Beata vergine. Per rendersi indipendenti dalla parrocchia

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di Comano, gli “homini di Porza” chiesero al vescovo di Como la possibilita’ di erigere una chiesa propria, andando incontro all’opposizione del municipio. La costruzione della chiesa di S. Martino e Bernardino viene ufficializzata il 9 Aprile 1647. Monsignor Lazzaro Carafino fece dipingere l’immagine di S. Giovanni Battista sopra il fonte battesimale e nel 1670 viene posizionata una vasca in marmo d’Arzo per il battistero. Tra il 1670 e il 1687 viene costruito l’oratorio di S. Rocco. Nel 1753 viene consacrata l’attuale chiesa dopo una ricostruzione durata 6 anni.

VISTA CHIESA E SAGRATO

STORICA


Il coro viene ultimato nel 1971 con stucchi di Gerolamo e Battista Soldati da Porza. Un grande intervento di risistemazione ad opera dell’ing. Carlo Rezzonico tra il 1880 e il 1910 aggiunge alla chiesa una sagrestia e l’opera in scagliola, realizzata dallo stuccatore Francesco Calligari di Cureglia, raffigurante il Battesimo di Gesu’. Viene costruito il nuovo campanile dotato di tre campane di differente diametro, le quali portano i nomi di S. Martino e Bernardino, Maria, Antonio da Padova. L’ingresso precedente viene ricostruito con l’aggiunta di una bifora al di sopra di ques’ultimo, del timpano e delle cornici.

STORICA

La costruzione della Casa Parrocchiale viene ultimata nel 1964 (fino ad all’ora, il parroco viveva presso l’edificio Vaticano) L’ultimo grande restauro viene effettuato dall’arch. Alberto Finzi: il presbiterio subisce un rifacimento che comporta l’allontanamento dell’altare (che viene sostituito con uno liturgico contenente le reliquie dei due patroni e dei Santi Vittore e Clemente) e viene realizzato un ambone in pietra di Cargolin ad opera dello scultore Milo Cleis. La pavimentazione è stata sostituita con una in cotto smaltato posato in diagonale. Le decorazioni alle pareti interne sono state coperte con una tinteggiatura con prodotti plastici, cosi’ come per le facciate esterne.

VISTA PORZA

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C H I E S A PIANTE - PROSPETTI - SEZIONI



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3

3

1

2

1

2

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3

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2

1

3

3

2

1 ULIVI

2 PANCHINE RETTANGOLARI E PALI LUCE/WI-FI

3 PAV. IRAGNA CON FARETTI

1

2

3

3

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5 4 NUOVA DISPOSIZIONE PAV. DADI

2 2 1

5 PERCORSO IN IRAGNA

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PIANTA SAGRATO

1

1


B’

ABSIDE NAVATA SAGRESTIA AULA CATECHISMO CAPPELLA S. ANTONIO BATTISTERO CAPPELLA S. MARIA CAMPANILE

A’

B

A

PIANTA CHIESA

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+ 23.56

+ 18.56

+ 13.56

+ 8.56

+ 3.56

+ 0.00

+ 23.56

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PROSPETTI SUD E NORD


PROSPETTI EST E OVEST

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SEZIONI A-A’ E B-B’


ANALISI CROMATICA PROSPETTO E VOLTA

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RESTAURO PARTICOLARI E VISTE


Nel 2008 avviene il primo restauro dell’edificio sotto le direttive dell’arch. Claudio Lo Riso. L’obiettivo è quello di riportare la chiesa ai fasti di un tempo cercando di riproporre le decorazioni che, con i restauri precedenti, furono coperte da strati di intonaco, quasi a volerle nascondere. Grazie all’intervento dello studio Lo Riso sono state riportate alla luce e valorizzate, utilizzando pitture il piu’ possibile simili alle originali e contribuendo a recuperare cio’ che un tempo era la vista quotidiana all’interno della chiesa. Sono stati effettuati interventi per evitare la diffusione dell’umidità all’interno delle pareti, causa del degrado progressivo a cui è stata sottoposta la chiesa nel corso del tempo.

PRIMA

Gli intonaci minerali impiegati garantiscono migliori prestazioni tecniche e insieme al restauro conservativo delle tele e degli elementi lignei è stato possibile ricreare l’ambientazione interna rispecchiando la descrizione della chiesa pervenutaci nel corso dei secoli. Sia all’interno che all’esterno sono state utilizzate colorazioni che possono essere ricondotte alla tradizione locale. All’interno troviamo tre colori principali che regolano l’edificio: il rosso, il verde e il bianco. Il rosso delle pareti è un chiaro richiamo alla pavimentazione in travertino rosso piu’ pregiato, mentre il bianco contribuisce a creare un senso di austerita’ e di solennita’ nell’osservatore, tipico elemento degli edifici religiosi.

PARTICOLARE LESENE

DOPO

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Questi interventi si sono proposti di valorizzare gli spazi interni della chiesa. Si è optato per la chiusura della sala multiuso con una nuova parete, cosi’ da recuperare simmetria dentro la navata. E’ stata allungata la scala dell’altare di 30 cm verso sud ed è stato eliminato il piano rialzato antistante la pala dell’altare (per rendere piu’ spaziosa e ricca l’area dell’altare). Inoltre il percorso dall’altare all’ingresso è stato realizzato in pietra naturale in formato 50x50 cm mentre le parti adibite alle panche sempre in pietra naturale ma in formato 25x25 cm stese a correre.

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PRIMA

Ultimo intervento di ristrutturazione della chiesa avviene nel 2016 sempre ad opera dello studio di architettura Claudio Lo Riso. Questa volta l’obiettivo è la ristrutturazione delle facciate esterne della chiesa e del suo sagrato ormai degradati e in pessime condizioni. Si è trattato di sostituire tutti gli intonaci esterni (datati o degradati) con intonaci minerali (dalle caratteristiche tecniche migliori e con colori che rispettano la tradizione locale). Sono stati eseguiti lavori di rimozione e sostituzione della lattoneria, aggiunta laddove non vi era.

PARTICOLARE CAPITELLO LESENE

DOPO


Inoltre viene effettuata un’opera di risistemazione del sagrato consistente nel riassetto completo del selciato in porfido esistente, nella rimozione dei dadi, il ripristino degli strati sottostanti e il successivo riutilizzo dei dadi precedentemente rimossi.

di tutte le facciate e del campanile.

E’ stata effettuta la piantumazione di cinque nuovi ulivi che, insieme a quelli esistenti, sono stati posizionati secondo il nuovo disegno del sagrato, suggerendo la forma di due mani poste a protezione della chiesa.

I portoni d’ingresso sono stati restaurati in modo da ripristinare il loro stato originale e gli infissi sono stati sostituiti.

La chiesa è stata valorizzata tramite l’utilizzo di un impianto di illuminazione che possa garantire un’ottima visibilità

Infine sono state posizionate otto panchine con palo di illuminazione e impianto wi-fi libero.

PRIMA

La colonna cimiteriale all’ingresso è stata restaurata e si è provveduto alla rimozione degli altarini posti in facciata che causavano infiltrazioni d’acqua, in attesa di una nuova collocazione.

Il campanile è stato dotato di tre orologi posti sulle tre facciate ancora libere.

VISTA CAPPELLA S. ANTONIO

DOPO

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VOLTA A MEDAGLIONI E CARIATIDI

PRIMA


DOPO

VOLTA A MEDAGLIONI E CARIATIDI

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RESTAURO CONFRONTO INTERNO


PARTICOLARE PENNACCHIO CON

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VISTA INTERNA INGRESSO CHIESA

PRIMA


DOPO

VISTA INTERNA INGRESSO CHIESA

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VISTA INTERNA ABSIDE E ALTARE

PRIMA


DOPO

VISTA INTERNA ABSIDE E ALTARE

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VISTA CAPPELLA BEATA VERGINE

PRIMA


DOPO

VISTA CAPPELLA BEATA VERGINE

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VISTA CAPPELLA S. ANTONIO

PRIMA


DOPO

VISTA CAPPELLA S. ANTONIO

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PARTICOLARE BATTISTERO CON BATTESIMO DI GESU’

PRIMA


DOPO

PARTICOLARE BATTISTERO CON BATTESIMO DI GESU’

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PRIMA

VISTA CAPPELLA S. ANTONIO

DOPO


PARTICOLARE PENNACCHIO CON

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RESTAURO CONFRONTO ESTERNO


PARTICOLARE PENNACCHIO CON

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VISTA CHIESA E SAGRATO

PRIMA


DOPO

VISTA CHIESA E SAGRATO

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VISTA CHIESA E SAGRATO

PRIMA


DOPO

VISTA CHIESA E SAGRATO

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PRIMA

VISTA CAPPELLA S. ANTONIO

DOPO



RESTAURO FOTO INTERNE STATO ATTUALE



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VISTA NAVATA E VOLTA CON I S. BERNARDINO, ROCCO, FRANCESCO E MARTINO


ABSIDE CON DIO PADRE E GLI ANGELI E VISTA ALTARE

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PARTICOLARE PENNACCHIO CON CARIATIDE E MEDAGLIONE


CARIATIDE E MEDAGLIONE S. FRANCESCO

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RESTAURO FOTO ESTERNO DIURNE E NOTTURNE


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VISTA FACCIATA PRINCIPALE CHIESA


VISTE INGRESSO E SAGRATO

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VISTA CAMPANILE


VISTE SAGRATO E ARREDO URBANO

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VISTA COLONNA CIMITERIALE


VISTA CAMPANILE

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VISTA NOTTURNA FACCIATA PRINCIPALE CHIESA


VISTE NOTTURNE INGRESSO E SAGRATO

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VISTA DELL’INGRESSO E SAGRATO CON ULIVI


VISTA NOTTURNA ULIVI

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Un ringraziamento a coloro che hanno contribuito a rendere tutto questo possibile.


INTERVENTI 2008:

INTERVENTI 2016:

ELETTRICISTA - DE VITA MATTEO SA

ARREDO URBANO - AZ SA-ARREDO URBANO

PIASTRELLISTA - GEHRI PIASTRELLE SA

OPERE DA METALCOSTRUTTORE MATURI SAMPIETRO SA

OPERE DA GESSISTA - GIANMARCO VALERIO SA FORNITURA ALBERATURE - GRANO GIARDINI SA OPERE DA PITTORE - GIUDICI GIAN CAMILLO SAGL

FORNITURA PARAPETTO - EDIL SYSTEM SRL

PONTEGGI - LAWILL PONTEGGI

OPERE DA PITTORE - PAOLUCCI SA

OPERE DI FALEGNAMERIA LORENZO BERNASCONI FALEGNAMERIA SAGL

RISANAMENTO FACCIATE - KEIM PAVIMENTAZIONI SAGRATO - SPALU SA

ASCIUGATURA MURI - MTSys GMBH IMPERMEABILIZZAZIONE BM ENGINEERING SA

MANUTENZIONE CAMPANILE E OROLOGI DE ANTONI PONTEGGI - PAMO PONTEGGI

FORI E CAROTAGGI - BETON TAGLIO SA OPERE DI FALEGNAMERIA - MONFORTE SA SOLLEVAMENTO ALTARE - CAMILLO VISMARA FORNITURA LAMPADE - LUCEMANIA SA OPERE DA STUCCATORE - RENZO BUONVICINI ELETTRICISTA - DE VITA MATTEO SA SANITARI - PORETTI ALFREDO SA FORNITURA LUCI - MODALUCE OPERE DI PULIZIA/TRATTAMENTI EMILIO MANZONI SA FORNITURA IMPIANTO RISCALDAMENTO GIULIANI SA STUDIO TECNICO - TAMI-COMETTA & ASSOCIATI SA RESTAURO TELE - MICHELE SPAGGIARI

RISANAMENTO TETTI TM LATTONERIA CARPENTERIA SAGL RESTAURATRICE - DERIGHETTI

PROGETTAZIONE E DL: STUDIO DI ARCHITETTURA CLAUDIO LO RISO arch. CARMINE CARFA arch. OLGA CAPUANO arch. ALBERTO RUSCONI arch. KEVIN MEOLI arch. SIMONA SCIRE’ STUDIO GEOMATICA LEHMANN-VISCONTI

CONSIGLIO PARROCCHIALE:

STUDIO D’INGEGNERIA LUCINI CESARE

Presidente sig. PAOLO SCIRE’ sig. GIAN PAOLO CALLIGARI sig. SIRO REALINI sig. FRANCO RULLI sig. DON LUIGI VANZU’ sig. DON CHARLES

INGEGNERE GEOMETRA RIGHITTO LUIGI

Si ringraziano anche i componenti dei consigli parrocchiali che si sono succeduti nel corso del tempo.

LIGHTING DESIGN - DALL’OSSO


BIBLIOGRAFIA opuscolo, 350 anni di fondazione della Parrocchia di Porza, Consiglio Parrocchiale, 1997 Bernhard Anderes, Guida d’Arte della Svizzera Italiana , Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980. AA.VV, Guida d’arte della Svizzera italiana , Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 289-290. Giorgio Galli, Porza e la sua storia , Arti Grafiche Bottani, edizione per conto del Comune di Porza, Cureglia 1978 Raimondo Locatelli, Viaggio nella storia di Porza, in Rivista di Lugano, 11 giugno 2010, 9-53. SITOGRAFIA “Chiesa dei Santi Bernardino da Siena e Martino di Tours”, https://it.wikipedia. org/wiki/Chiesa_dei_Santi_Bernardino_da_Siena_e_Martino_di_Tours http://www.porza.ch/


LE MANI DELL’UOMO... Le due mani che proteggono la chiesa di Porza simboleggiano l’idea progettuale del restauro, sia per la conformazione territoriale, sia per le scelte architettoniche. Infatti la chiesa di Porza si trova sopra un promontorio che sovrasta la città di Lugano e i muri che la contengono rappresentano una sorta di “protezione” di questo spazio.

Il sagrato è stato disegnato in modo da rafforzare l’esistente e rivalorizzare il sito con degli ulivi, dei pali per l’illuminazione e delle panchine che permettono di godere della bellissima vista lago, ma allo stesso tempo di creare uno spazio destinato ad accogliere e proteggere questo luogo sacro. arch. Claudio Lo Riso