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La Chana di Lucija Stojevic


X EDIZIONE

LE VOCI DELL’INCHIESTA

FESTIVAL DI CINEMA DEL REALE 5_9 aprile 2017 PORDENONE Un’iniziativa di Cinemazero

Con la partecipazione di Comune di Pordenone Con il contributo di ARPA Friuli Venezia Giulia - LaREA In collaborazione con Azienda per l’assistenza sanitaria 5 Friuli Occidentale Biografilm festival Circolo della stampa - Pordenone Comitato regionale CONI Friuli Venezia Giulia Consulta studentesca di Pordenone Doc/It - Associazione Documentaristi Italiani Far East Film Festival Comitato regionale FIGC Friuli Venezia Giulia Fondazione Bambini e Autismo Onlus Friuli Venezia Giulia Film Commission Gruppo DAS - Diritto a una Alimentazione Sana, Pordenone La Cineteca del Friuli Libera - Friuli Venezia Giulia Liceo “G. Leopardi - E. Majorana”, Pordenone Liceo “M. Grigoletti”, Pordenone Istituto Luce Cinecittà I ragazzi della panchina Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione Middle East Now Festival

Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia Premio Sergio Amidei Pordenone With Love Re-Act Regional Audiovisual Cooperation and Training Sardegna Film Commission Sicilia Film Commission Ufficio Culturale Ambasciata di Israele, Roma Ufficio Garante regionale dei diritti della persona UNICEF Viento Flamenco Wanted Cinema Partner Gervasoni Invr.Space GmbH, Berlino Molino Tuzzi Nifty House Media Partner Teche Rai Si ringrazia Carbonia Film Festival Corto Dorico Film Festival Le Voci dell’Inchiesta fa parte di AFIC - Associazione Italiana Festival di Cinema

DM+B&Associati Stampa Tipografia Sartor, Pordenone

Con il sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia


Raccontando la realtà, “senza perdere la tenerezza” Senza perdere la tenerezza è anche il felice titolo di uno speciale Tv della RAI dedicato al grande Giuseppe - Joe- Marrazzo. È stato uno dei più importanti giornalisti d’inchiesta italiani, per eccellenza “l’uomo col microfono” della nostra memoria televisiva. La consueta retrospettiva-omaggio a un “maestro dell’inchiesta”, in questa decima edizione, è – doverosamente – dedicata a lui. La tenerezza... Il documentario contemporaneo è esploso come il genere cinematografico oggi maggiormente vivo, interessante e denso di contenuti: mai come ora – con strumenti di ripresa leggeri, a costo contenuto e di qualità eccellente – il reale irrompe con forza inusitata sugli schermi. A raccontare le “Realtà mai viste”, sono spesso registi giovanissimi. Coraggiosi, determinati, capaci di trasformare con la giusta partecipazione il racconto del reale in una grande narrazione, che può parlare al pubblico vasto. Ma sono pochissimi quelli che a questi elementi aggiungono la capacità della misura, della delicatezza, dello sguardo partecipe ma discreto. Senza perdere la tenerezza. Il festival dà spazio a questi registi – indipendentemente se il loro nome sia o meno conosciuto – perché lo meritano: convinceranno il pubblico con le loro opere, senza fronzoli e parole accessorie. E, come festival, questo lavoro di selezione e proposta, è importante anche perché alla qualità, alla forza, all’originalità della produzione, spesso non corrisponde in Italia un’adeguata distribuzione... Quello che sta accadendo nel mondo del documentario è un fenomeno di portata enorme: produzioni in crescita esponenziale, occasioni di visibilità aumentate, mercati in rapido sviluppo. Il mondo, là fuori, è in attesa di essere raccontato.

La quantità, però, non è sempre sinonimo di qualità: bisogna stabilire con urgenza che cosa sia davvero “il racconto del reale”, come funzioni e a chi si rivolga. Ormai si può girare di tutto e dappertutto, ma non è il carattere esotico del soggetto o la stranezza del luogo/contesto di ripresa a garantire qualità di narrazione. Il mostruoso, il diverso, l’esotico, il folklorico, l’insolito a tutti i costi la fanno da padrone: l’offerta digitale televisiva e il web offrono una babele di contenuti, spesso di dubbia qualità e di discutibile gusto. O se anche esteticamente validi, talvolta brutali e ineleganti. Bisognerebbe non perdere la tenerezza. Esercitare la memoria dell’oggi, ricordare da dove siamo venuti: ripensare, rivedere i modelli che hanno formato il nostro sguardo, il nostro modo di vedere, è forse oggi diventato un imperativo. I grandissimi (Zavoli, Minà, Cavani, Gregoretti... già omaggiati e ricordati, presenti a Pordenone) e ora Marrazzo, avevano un pregio: sapevano aspettare, rispettare, cogliere quanto si infila nelle pieghe delle immagini, e stupisce per bellezza, per intensità, per assoluta certezza. Conoscevano la pazienza. La capacità dell’attesa. Che forse nasceva dal girare e montare in pellicola, materiale prezioso, che non andava sprecato, che si poteva vedere solo a distanza di tempo, non nell’immediatezza. Un’ecologia naturale dell’immagine, dell’informazione, del racconto. Non è nostalgia, ma riflessione sulle enormi possibilità che gli strumenti odierni offrono. Dagli oltre 160 film opzionati si è arrivati a una selezione di 40, con una ventina di anteprime nazionali. Si parlerà di ISIS, di cosa significhi “fare politica”, di diritti umani (troppo spesso calpestati), di lavoro (se c’è), di ambiente, di diversità (umana e biologica, da tutelare)... Film scelti perchè capaci di non perdere la tenerezza: questa è la dote che caratterizza chi fa “il grande cinema documentario”. La realtà è la fuori, ma in pochi la sanno rispettare, foss’anche per raccontarla con un film. Riccardo Costantini

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INFO, BIGLIETTI E ABBONAMENTI

Ingresso alle singole proiezioni Intero 7,50 Euro Ridotto 5,50 Euro Under 25 e possessori CinemazeroCard 5 Euro Abbonamento base 40 Euro Abbonamento base con CinemazeroCard, tessera Doc/It 25 Euro Abbonamento sostenitore quota minima 70 Euro con la possibilità di riservare un posto in sala per la durata del festival L’abbonamento dà diritto all’ingresso a tutti gli eventi, ritirando il biglietto omaggio relativo, fino a esaurimento dei posti disponibili. Tutte le proiezioni si tengono in SalaGrande a Cinemazero, salvo dove diversamente indicato. Gli incontri, i seminari, le presentazioni dei libri e le postazioni VR sono a ingresso libero. Apertivi e degustazioni si svolgono alla Nifty House in Viale Marconi. Informazioni e abbonamenti Mediateca Cinemazero Palazzo Badini, Via Mazzini, 2 - Pordenone Tel 0434.520404 - inchiesta@cinemazero.it Cinemazero Piazza Maestri del lavoro, 3 - Pordenone www.voci-inchiesta.it sezione “abbonamenti” Il programma potrebbe subire variazioni indipendentemente dalla volontà dell’organizzazione. Per rimanere sempre aggiornati consultate il sito

www.voci-inchiesta.it e la nostra pagina Facebook

www.facebook.com/VOCIINCHIESTA


MERCOLEdì 5 aprile 16.00 Proiezione TAGS BIOGRAFIA, CAMERAMAN, FILM DIARIO, BELLEZZA, VIAGGIO

CAMERAPERSON di Kirsten Johnson (USA, 2016. 102’) Gran Premio della giuria allo Sheffield International Documentary Festival 2016

Una vita da videoreporter: un viaggio entusiasmante nel bello, che si manifesta (inaspettato) nelle immagini, inseguendo la stupenda varietà dei popoli e dei luoghi. Per 25 anni la direttrice della fotografia Kristen Johnson ha girato il mondo in compagnia dei più grandi registi del mondo, tra cui Michel Moore e Laura Poitras. In Cameraperson, come regista ha raccolto materiali provenienti dalla lavorazione di moltissimi dei film a cui ha collaborato, mescolandoli a filmati della sua famiglia, dando vita a un eccezionale film-diario che è anche una riflessione profonda e commovente su cosa voglia dire raccontare attraverso le immagini la vita, con le sue sofferenze e le sue gioie.

17.45

LA CORSA DE L’ORA

Proiezione e incontro

di Antonio Bellia (Italia, 2017. 64’)

Modera Cristiano Degano Presidente dell’Ordine dei Giornalisti del Friuli Venezia Giulia TAGS ITALIA, GIORNALE, MAFIA, DENUNCIA, GIORNALISMO

L’avventura dello storico quotidiano di Palermo: una “fabbrica delle notizie” nel nome della legalità e contro la mafia. La storia de L’Ora negli anni della direzione di Vittorio Nisticò, tra il 1954 e il 1975. Le vicende del quotidiano, chiuso nel 1992, si intrecciano con quelle della sua città e con l’impegno di tanti intellettuali, giornalisti, scrittori che frequentarono la redazione e che fecero de L’Ora qualcosa di più di un semplice giornale, dove la cronaca si trasformava in resistenza a Cosa Nostra. Il film conta sulla testimonianza di alcuni dei protagonisti di quella stagione, oggi firme autorevoli nei quotidiani italiani. Intervengono Antonio Bellia - Regista. Tra i suoi documentari Peppino Impastato: Storia di un siciliano libero, Ora d’aria. Collabora con Giordana, Ciprì e Faenza. Membro del comitato scientifico del Decennale Educazione Sviluppo Sostenibile della Commissione Nazionale Italiana per l’UNESCO. Marcello Sorgi - Inizia la sua carriera a L’Ora a soli 18 anni. Tiene un taccuino quotidiano dedicato ai fatti della politica italiana su La Stampa, di cui è stato direttore per sette anni, poi corrispondente da Londra, ed è oggi editorialista. Ha lavorato in Rai, dove ha diretto il Tg1 e il Giornale Radio. A lui è affidata la nota politica del giorno del programma Agorà, in onda su Rai3. Francesco La Licata - Giornalista e scrittore, inizia la sua carriera a L’Ora, occupandosi delle più importanti vicende siciliane, diventando così uno dei testimoni delle pagine più nere del nostro Paese. Ha collaborato con il Giornale di Sicilia e La Stampa e ha fatto parte della redazione del programma televisivo Blu Notte.

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MERCOLEdì 5 aprile 19.30 > NIFTY HOUSE

20.45 Proiezione e incontro In collaborazione con RAI Teche Sede RAI del Friuli Venezia Giulia Modera Marinella Chirico giornalista, RAI

APERIFESTIVAL Lo spazio off del festival, dove incontrare gli ospiti e rilassarsi tra un film e l’altro. Happy hour a 5 Euro per accreditati e possessori di un biglietto di un film del giorno.

Inaugurazione de Le voci dell’inchiesta 2017

SENZA PERDERE LA TENEREZZA

SERATA IN RICORDO DI GIUSEPPE –JOE– MARRAZZO Giuseppe - detto Joe - Marrazzo (1928-1985) ha iniziato la carriera collaborando col quotidiano Il Mattino, per poi diventare inviato per altri giornali, tra cui Omnibus, Epoca e Tempo illustrato. Nel 1965 passa dalla carta stampata alla televisione: per la Rai produce inchieste e servizi per i programmi Tv7, Cordialmente, Europa Giovani e AZ, poi per TG2 Dossier. Dal suo romanzo Il camorrista Giuseppe Tornatore ha tratto il film omonimo, suo esordio cinematografico. È stato uno dei più grandi giornalisti italiani: a lui si devono inchieste memorabili, in particolare per la Tv, nelle quali con passione, precisione, rispetto, dolcezza ha saputo trattare temi sociali delicatissimi, come la criminalità minorile, la diffusione della droga, la corruzione capillare, l’“ombra lunga” della camorra, cosa che gli è costata varie minacce di morte. Il suo particolare modo di intervistare, capace di “far parlare chiunque”, lo stile di regia e montaggio dei suoi pezzi, ha rappresentato un modello per tutte le generazioni di giornalisti d’inchiesta a lui successivi, rimanendo tutt’ora inimitabile per forza ed equilibrio. La sua è stata una vita da vero uomo dell’informazione, sempre al servizio di chi lo ascoltava e lo leggeva. Chiunque faccia inchiesta oggi in Italia gli è debitore. Nel corso della serata verranno proiettati eccezionali MATERIALI AUDIOVISIVI D’ARCHIVIO DI GIUSEPPE -JOE- MARRAZZO selezionati fra i suoi capolavori d’inchiesta come Camorra, Eroina Spa, Gli intoccabili di Taurianova, Fatica nera, Sciuscià 80 Intervengono Sandro Ruotolo - Inizia l’attività giornalistica nel 1974 per il quotidiano il manifesto. Nel 1980 entra alla RAI come corrispondente da Napoli per il TG2 e per il GR1. Nel 1991 lavora per il TG3. Nel 1988 inizia un’ininterrotta collaborazione con Michele Santoro. Collabora a diversi programmi televisivi: Samarcanda, Il rosso e il nero, Tempo reale, Moby Dick, Circus, Il raggio verde, Sciuscià, Annozero. Alla scadenza del suo contratto con la RAI, segue Michele Santoro e partecipa al programma Servizio pubblico. Nel 2015 viene messo sotto scorta dopo aver ricevuto minacce da Michele Zagaria, boss dei Casalesi, a causa delle sue inchieste sul traffico di rifiuti tossici in Campania.

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MERCOLEdì 5 aprile Maurizio Braucci - Scrittore e sceneggiatore napoletano. Il mare guasto, 1999, è la sua prima opera di narrativa. Pubblica successivamente Una barca di uomini perfetti, 2004. Collabora con il mensile Lo Straniero e con la redazione napoletana del quotidiano La Repubblica. Lavora come autore e montatore di documentari e promuove progetti socio culturali per adolescenti. Esordisce al cinema con la sceneggiatura di Gomorra di Matteo Garrone, vincitore del David di Donatello e dell’European Film Award. Seguono, tra gli altri film come Reality ancora di Garrone, L’innocenza di Clara di Toni D’Angelo e L’intervallo di Leonardo Di Costanzo. Gianpiero Marrazzo - Figlio di Giuseppe Marrazzo, è giornalista. Dal 2011 al 2013 è stato direttore responsabile del quotidiano Avanti!, e dal luglio del 2014 ha fondato il quotidiano digitale Futuro Quotidiano di cui è direttore. Nel 2010 ha diretto insieme a Gianluca Cerasola Sopra e sotto il tavolo. Cosa accadde quella notte nei cieli di Ustica. Piero Marrazzo - Figlio del giornalista Giuseppe Marrazzo, si è laureato in giurisprudenza e poco dopo è entrato in RAI, dove per vent’anni ha lavorato come conduttore e inviato del Tg2, poi come responsabile della testata regionale della Toscana e poi, chiamato da Giovanni Minoli, Cronaca in diretta, agli speciali Format e al programma Drug Stories. Nel 2002 vince la sezione giornalismo, dedicata ad Antonio Ravel, del Premio Cimitile. Dall’ottobre 1998 al 2004 ha condotto Mi manda Raitre. È stato presidente della Regione Lazio dal 2005 al 2009. È corrispondente della RAI da Gerusalemme. Con un intervento in video del regista Giuseppe Tornatore

A SEGUIRE Proiezione TAGS CAMORRA, MINORI, DROGA, CRIMINALITÀ

ROBINU’ di Michele Santoro (Italia, 2016. 91’) Presentato alla Mostra del Cinema di Venezia 2016

Michele Santoro torna al ‘giornalismo puro’ con un toccante documentario sui baby-killer napoletani e sulla guerra che combattono quotidianamente tra i vicoli. Il racconto diretto e senza alcuna mediazione dei baby - boss della camorra dal carcere minorile: nel dolore delle famiglie, sotto gli occhi indifferenti delle istituzioni esprimono chiaramente sentimenti e passioni con una forza sconosciuta a quella parte del Paese definita “normale”. «Tu queste cose le devi fare, ora. Perché se vai in galera per vent’anni, esci e hai tutta la vita davanti». È questa la concezione del mondo di quei soldati bambino che a 15 anni imparano a sparare, a 20 sono killer consumati e a 30 spesso non ci arrivano nemmeno. A Napoli, negli ultimi due anni, bande di adolescenti si combattono, a colpi di kalashnikov, in una guerra che è arrivata a contare oltre 60 morti. La chiamano “paranza dei bambini”: giovani ribelli che sono riusciti a imporre una nuova legge di camorra per il controllo del mercato della droga. Intervengono le autrici Maddalena Oliva e Micaela Farrocco

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GIOVEdì 6 aprile

9.30 Incontro

Una voce in prima linea

Sandro Ruotolo incontra glI studenti “Il giornalista dai grandi occhiali e dagli enormi baffi”, veterano del giornalismo d’inchiesta, incontra gli studenti e racconta le sue avventure giornalistiche. Un’occasione unica per conoscere dal vivo il suo lavoro, ripercorrendo le più scottanti inchieste da lui realizzate a partire dagli anni Novanta.

11.00

MIRANDA: THE MAKING OF A POLITICIAN

Proiezione e incontro

di Mats Ågren (Svezia, 2016. 59’)

ANTEPRIMA _____________ NAZIONALE __________ ____________ Modera Lorenzo Marchiori giornalista, Il Gazzettino TAGS POLITICA, ESTREMISMO, SVEZIA, ATTIVISMO POLITICO, GIOVANI

A soli 14 anni Miranda siede nel parlamento Svedese: un ritratto della più piccola attivista di estrema destra in Europa. La storia di una ragazza di 14 anni, originaria del sud della Svezia, che si impegna politicamente nel partito dei Democratici Svedesi, una frangia di estrema destra, famosa per le sue battaglie contro l’immigrazione. Miranda è educata e ideologicamente addestrata dalla SDU, un’organizzazione giovanile, e in poco tempo, dopo una rapida carriera, raggiunge le sedie del parlamento svedese. Ben presto, però, si trova in conflitto diretto con la direzione del partito ed è costretta a prendere delle decisioni difficili sulle sue prospettive future. Interviene Mats Ågren - Regista e noto produttore televisivo svedese che dal 2000 ha realizzato e diretto numerosi e premiati documentari per il servizio pubblico svedese SVT. Tra questi My pet, death and I che è stato nominato per un Emmy nel 2015.

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GIOVEDì 6 aprile 14.30 Seminario In collaborazione con Ufficio Garante regionale dei diritti della persona Consulta studentesca Pordenone

Come stiamo

La narrazione di noi e degli altri, adolescenti Preadolescenza e adolescenza non meritano di essere descritte e trattate solo come le stagioni più difficili della nostra vita. Pratica clinica e vita reale ci dicono che sono molto di più: sono stagioni ricche di complessità, straordinariamente dense e articolate. I Social media, in quanto veri e propri contesti di socializzazione e crescita paragonabili alla scuola e alla famiglia e alla vita fuori da scuola e famiglia, lo testimoniano in modo forte e chiaro riuscendo a tradurre la complessità dell’adolescenza, lasciandone emergere tanto le criticità negative quanto gli effetti positivi nell’apprendimento, nelle relazioni e nel comportamento. Questo incontro, ideato e sviluppato da Cinemazero e Le Voci dell’Inchiesta con la Consulta studentesca di Pordenone, intende dare spazio e amplificazione sia alle voci di giovani che narrano se stessi e si vedono narrati nei Social media, sia alle voci degli adulti che scoprono e interpretano queste narrazioni. Nella terra di mezzo dell’adolescenza, dunque - quella in cui sfera cognitiva, identità e corpo sono sottoposti al cambiamento e soggetti alle più disparate forze centrifughe -, quali sono le narrazioni che meglio la rappresentano? I Social media, archivio e osservatorio in continuo divenire, sono una risorsa preziosa per dare risposta a questo interrogativo. Troppo spesso demonizzati e additati come causa di disfunzioni e come territorio pericoloso che mina i processi di adattamento e di costruzione della propria identità, i Social media possono essere praticati e vissuti con una leggerezza che non implica una sottostima dei rischi connessi al loro uso, ma anzi celebra la capacità di scoprire e analizzare le narrazioni di cui sono depositari con un punto di vista il più aperto possibile. E perciò, ne siamo certi, più efficace. Intervengono Andrea Antoni - Free Lance Art Director Davide Dal Maso - Social Media Coach Giorgio Jannis - Esperto di culture digitali, narratologo Giotto Arrosto - Instagramer Enrico Marchetto - Digital Strategist Lisa Marin - Snapchat Messaggero Veneto Scuola Fabia Mellina Bares - Garante regionale dei diritti dei minori Fiorenza Poletto - Referente Consulta studentesca Pordenone Alberto Verardo e Alberto Venerus - Studenti Intervento video di Cristina Liverani - Doxa Kids

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GIOVEdì 6 aprile

A SEGUIRE Proiezione

ANTEPRIMA _____________ NAZIONALE __________ ____________ In collaborazione con Biografilm Festival TAGS MINORI, INTERNET, YOUTUBER, CYBERSPAZIO, WEB

17.45 Proiezione

ANTEPRIMA _____________ NAZIONALE __________ ____________ TAGS GUANTANAMO, CARCERE, JIHAD, ISLAM, TERRORISMO

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CHILDREN ON-LINE di Katerina Hager (Repubblica Ceca, 2017. 52’)

I ritratti dei tre giovani protagonisti per mostrare le difficoltà di educare in un’epoca dove divertimento e pericolo si sono trasferiti nel cyberspazio. La maggior parte dei bambini di oggi imparano a usare il computer prima di imparare come legare le scarpe o andare in bicicletta. In tutto il mondo una nuova generazione di bambini sta crescendo per spendere più tempo nel mondo virtuale che correre nel loro parco giochi locale. Questo film offre le storie di tre figli. Un dodicenne, youtuber di talento, che con alti e bassi raggiunge la fama su internet montando i suoi video durante la notte, un ragazzo di tredici anni, appassionato di giochi per computer e una ragazza che cade nella trappola di un “predatore sessuale” del web. Il documentario espone l’attrazione unica di Internet per i giovani ma anche i rischi che i giovani incontrano nel cyberspazio.

THE CONFESSION di Ashish Ghadiali (UK, 2016. 96’) Candidato come Miglior Documentario al British Indipendent Film Award 2016

La storia di Moazzam Begg, presunto estremista deportato a Guantanamo, parla al cuore della gente, raccontando come sia difficile giudicare in maniera univoca. Moazzam Begg è un cittadino inglese-pakistano di seconda generazione, nato in India da una famiglia di religione musulmana. Trasferitosi in Pakistan, Begg viene catturato e rinchiuso prima a Kandahar e a Bagram, poi a Guantanamo, accusato dagli Stati Uniti di essere un combattente nemico. A stupire è la figura di Begg: non somiglia per niente allo stereotipo dell’estremista islamico. È un uomo minuto, che non alza mai la voce e sostiene i suoi argomenti senza fare appello alla fede religiosa. The Confession è il suo resoconto di prima mano, una cronaca della Jihad moderna e l’ascesa disastrosa del terrore.


GIOVEdì 6 aprile

Intervengono Ashish Ghadiali - Scrittore e regista inglese, ha lavorato per molti anni come sceneggiatore, collaborando con produttori come Shekhar Kapur (Elizabeth, Bandit Queen) e Josef Aichholzer (The Counterfeiters). È stato il direttore della Freedom Theatre Film Unit nel campo profughi di Jenin, in Palestina. Nel 2010 ha scritto e diretto il corto Encounter. Nel 2015 ha scritto la sceneggiatura per il cortometaggio Jacked e un anno dopo ha firmato la regia del cortometraggio Love in a Time of Death. Mozzam Begg - Protagonista del film, è ora l’Outreach Director di CAGE, un’organizzazione indipendente che lotta per un mondo libero dall’oppressione e dall’ingiustizia, denunciando e manifestando contro quelle politiche statali sviluppate sotto l’aura della “guerra al terrorismo” che ledono le libertà individuali e collettive. Cittadino inglese-pakistano, nel febbraio 2002 è stato catturato dai servizi segreti in Pakistan, dove si era trasferito, e tenuto in custodia dagli ufficiali dell’esercito Americano che lo hanno rinchiuso nel centro di detenzione di Bagram, in Afghanistan, per poi trasferirlo a Guantanamo, dove è stato tenuto prigioniero fino ale 2005. Le autorità statunitensi lo accusano di essere un combattente di Al Qaeda e di aver reclutato estremisti e, inoltre, di aver finanziato e frequentato campi di addestramento. Begg dal canto suo afferma di non aver mai preso parte a movimenti terroristici. Rilasciato senza nessuna accusa pendente a suo carico, il sospettato ha ammesso di aver sostenuto economicamente gruppi di Mujaheddin in Bosnia e in Cecenia. Nel 2014 la polizia britannica lo ha nuovamente arrestato con l’accusa di presunte attività terroristiche durante la guerra civile siriana, accusa che è stata successivamente ritirata, facendo così di Begg un uomo libero.

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GIOVEdì 6 aprile

18.00 > MEDIATECA Presentazione libro In collaborazione con ARPA FVG - LaREA D-Movie Tucker Film Ordine degli Architetti, Pianificatori, Paesaggisti e Conservatori della Provincia di Pordenone

UN PAESE DI PRIMULE E CASERME Le tre successive ondate di militarizzazione del XX secolo hanno lasciato sul Friuli Venezia Giulia un patrimonio enorme di edifici e infrastrutture, ma anche di storie, di immagini, di vite. Possiamo senz’altro affermare che il Friuli è stato riletto per decenni in chiave militare: il suo paesaggio trasformato in un paesaggio strategico. La dismissione di tale patrimonio ha reciso un legame profondo portando conseguenze molto diverse. Con diversi approcci e molteplici materiali, questo libro mira a rispondere a tre domande: cosa ha rappresentato il patrimonio militare del Friuli? Cosa è adesso la sua dismissione? Cosa potrebbe diventare? Intervengono Alessandro Santarossa - Corde Architetti Luca Marchesi - Direttore generale ARPA FVG Sergio Sichenze - ARPA Friuli Venezia Giulia - LaREA

19.30 > NIFTY HOUSE

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APERIFESTIVAL Lo spazio off del festival, dove incontrare gli ospiti e rilassarsi tra un film e l’altro. Happy hour a 5 Euro per accreditati e possessori di un biglietto di un film del giorno.


GIOVEdì 6 aprile

20.45 Proiezione e incontro In collaborazione con Premio Sergio Amidei Modera Mariapia Comand Università di Udine, Premio Sergio Amidei TAGS ITALIA, POLITICA, 1967,1977 RIVOLUZIONE, LOTTA

ASSALTO AL CIELO di Francesco Munzi (Italia, 2016. 72’) Presentato fuori concorso alla 73a Mostra del Cinema di Venezia

Alla ricerca delle voci originali dell’utopia italiana animata da ragazzi che in un decennio di fuoco tentarono l’“assalto al cielo”. Costruito con materiale documentario di archivio, il film racconta la parabola delle lotte politiche extraparlamentari tra il ’67 e il ’77 dei giovani che tra slanci e sogni, ma anche violenze e delitti, inseguirono l’idea della rivoluzione, tentando l’assalto al cielo. Diviso in tre parti, il film esprime il sentimento che oggi conserviamo di quegli anni, mescolando nelle scelte del materiale e di montaggio, memoria personale, storia, spunti di riflessione e desiderio di trasfigurazione. Una chiave di lettura diversa per capire meglio la storia del proprio Paese in uno dei momenti più turbolenti dell’Italia. Interviene Francesco Munzi - Regista e sceneggiatore. Esordisce nel lungometraggio nel 2004 con Saimir, che partecipa alla 61ma Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia dove vince la Menzione speciale Opera prima. Seguono decine di festival nel mondo, con premi tra cui il Nastro d’argento come Migliore Regista esordiente, e ottime critiche. Nel 2014, è ancora presente al festival di Venezia, con il film Anime nere che ottiene il Premio Francesco Pasinetti, il Premio Fondazione Mimmo Rotella e il Premio Schermi Di Qualità-Carlo Mazzacurati. Il film ottiene 16 candidature ai David di Donatello portandosi a casa ben 9 statuette.

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GIOVEdì 6 aprile

22.15 Proiezione e incontro

ANTEPRIMA _____________ DELLA VERSIONE _________________ ITALIANA IN 2K ________________ TAGS UNDERGROUND, CINEMA, ARTE, MUSICA, NEW YORK, BEAT GENERATION

UNDERGROUND NEW YORK di Gideon Bachmann (USA, 1967. 58’) Leone d’argento alla Mostra del Cinema di Venezia 1968

Un ritratto del cinema e del mondo underground newyorkese degli anni sessanta, tra frenesia e trambusti della Beat Generation, raccontato genialmente da Gideon Bachmann. Un raro documentario - ricostruito e digitalizzato in 2k presso i laboratori dell’Archivio Cinema della Cineteca del Friuli - sulla scena underground newyorkese di fine anni Sessanta, un periodo frenetico e turbolento che ha cambiato per sempre la cultura americana. Una troupe televisiva tedesca, guidata dal giornalista Gideon Bachmann, esplora l’epicentro della rivoluzione di quel periodo nell’arte, musica, poesia e cinema, con interviste ai principali attori del “New American Cinema”, fino ad approdare al genio della Pop Art Andy Warhol, ma anche ad Allen Ginsberg, Shirley Clarke, Jonas Mekas, Michelangelo Antonioni... Intervengono Elena Beltrami e Alice Rispoli - Archivio Cinema della Cineteca del Friuli

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VENERDì 7 aprile

9.30 Proiezione e incontro

ANTEPRIMA _____________ NAZIONALE __________ In collaborazione con ARPA FVG - LaREA TAGS SEMI, AGRICOLTURA, ALIMENTAZIONE, BIODIVERSITÀ, FUTURO

SEED - THE UNTOLD STORY di Jon Betz, Taggart Siegel (USA, 2016. 94’) Environmental Award al Sheffield International Documentary Festival 2016

Un viaggio nella varietà dei colori della natura: proteggere la diversità dei semi, un’affascinante battaglia, per difendere il futuro del nostro cibo. Per l’attivista ambientale Vandana Shiva gli agricoltori oggi sono costretti a vivere in un’epoca di “seme schiavitù”. Con le grandi aziende agro-tech a dominare, come la Monsanto, che limitano e contaminano ciò che mangiamo, è necessario rispondere a livello globale. SEED - The Untold Story affronta un tema di cui si parla poco, ma che sta diventando sempre più cruciale a causa del cambiamento climatico in atto e del consolidamento del potere dell’industria dei semi. Un documentario che dà finalmente voce agli appelli inascoltati di contadini, scienziati e comunità. Intervengono Enrico Tuzzi - Molino Tuzzi, “Patto della farina” per il recupero dei semi antichi del Friuli Paolo Fedrigo - Arpa FVG - LaREA

11.30 > MEDIATECA Masterclass Conduce Luca Giuliani Esperto di archivi cinematografici

CINEMA, ARCHIVIO DEL REALE Il found footage, l’utilizzo dei materiali audiovisivi d’archivio, è sempre stato una risorsa preziosa per registi e produttori, e ora, nell’era digitale, si offre ancor più come un’autentica risorsa creativa: il patrimonio visuale conservato da cineteche e musei a disposizione è immenso e in costante crescita. Quali dunque gli scenari e le possibilità attuali? Quali le delicatezze e le necessità, anche tecniche? Masterclass di Francesco Munzi

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VENERDì 7 aprile

15.00 Proiezione e incontro In collaborazione con UNICEF Circolo della stampa Pordenone Modera Paola Dalle Molle giornalista TAGS PROSTITUZIONE, GUERRA, MINORI NON ACCOMPAGNATI, UNICEF

INVISIBILI. NON È UN VIAGGIO, È UNA FUGA. STORIE DI RAGAZZI CHE ARRIVANO IN ITALIA di Floriana Bulfon e Cristina Mastrandrea. (Italia, 2016. 28’) Documentario d’apertura al Ferrara Film Festival 2016

Il dramma dei bambini che raggiungono da soli l’Italia: dal sogno della “terra promessa” all’orrore della strada. Nel documentario promosso dall’UNICEF si raccontano le storie di Abdul, Fathi, Ibrahim, Mohammed, bambini costretti a vivere per strada e a vendere il loro corpo per non morire di fame. Vittime di pedofili nel centro di Roma, cuore d’Italia. Bambini che si ritrovano a essere invisibili tra viaggiatori distratti e pellegrini. Alle loro spalle lasciano macerie, guerre, ma anche affetti e, da una tragedia apparentemente scampata, ne trovano un’altra. Le due registe scendono con la loro telecamera nei cunicoli maleodoranti in cui dormono, arrotolati in coperte sporche e bucate, fagotti buttati tra i sacchetti della spazzatura e il sogno infranto di scappare da un luogo per raggiungere la “terra promessa”. Intervengono Floriana Bulfon - Giornalista, ha collaborato con L’Espresso, Panorama, Linkiesta e in tv occupandosi di inchieste su criminalità, racket, armamenti, traffico di migranti e sanità. Cristina Mastrandrea - Nel corso della sua carriera ha documentato la crisi economica in Italia, la condizione femminile, il dramma dei migranti e il fenomeno dei giovani fighters tunisini arruolati nell’ISIS, collaborando con RAI News24, Vanity Fair e Gioia. Hanno vinto il Premio Luchetta 2016 per il Miglior Reportage TV con l’inchiesta video Noi, i ragazzi dello zoo di Roma pubblicata da L’Espresso, diretta da Toni Trupia e Mario Poeta.

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VENERDì 7 aprile

A SEGUIRE Proiezione e incontro

ANTEPRIMA _____________ NAZIONALE __________ ____________ In collaborazione con UNICEF TAGS MINIERA, LAVORO MINORILE, INDIA, POVERTÀ

MOUTH OF HELL di Samir Mehanovic (Gran Bretagna, 2014. 21’) Gran Prix Award all’International Short Film Festival 2016 Candidato come Miglior Cortometraggio al BAFTA Film Awards 2017

Un bambino di 8 anni costretto a vivere nella bocca dell’inferno, lavorando in uno dei luoghi più pericolosi al mondo. La sua vita potrebbe cambiare per sempre grazie a un incontro casuale. Jharia è la miniera di carbone a cielo aperto più grande e produttiva dell’India. Uno dei luoghi più pericolosi al mondo, dove la gente del posto, che per sopravvivere è costretta a raccogliere carbone in situazioni di pericolo, soffre di problemi respiratori e vive in case precariamente costruite su un terreno instabile. Il corto racconta la storia di Anant, un bambino di 8 anni che vive vendendo nei mercati locali il carbone per cercare di nutrire se stesso e sua madre malata. La sua vita cambia quando inciampa inaspettatamente su di un portafoglio contenente 5000 rupie... Interviene Samir Mehanovic - Regista, produttore e sceneggiatore bosniaco. Mouth of Hell, il suo cortometraggio è stato nominato al BAFTA 2017 e ha ricevuto il Grand Prix Award al 22° Festival Internazionale del Cortometraggio a Drama, in Grecia 2016. In precedenza ha ricevuto il premio speciale della giuria all’IDFA per il documentario The Fog of Srebrenica e il premio BAFTA, in Scozia, per il cortometraggio The Way We Played.

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VENERDì 7 aprile

16.30 Proiezione e incontro In collaborazione con Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione TAGS SHOAH, NAZISMO, STORIA, MEMORIA, ITALIA

SHALOM ITALIA di Tamar Tal Anati (Israele/Germania, 2016. 70’) Candidato a Best Documentary - Award of the Israeli Film Academy 2016

Tra presente e ricordo, il viaggio - a tratti ironico a tratti commovente - di tre fratelli per non dimenticare il loro (e nostro) passato. Dopo settant’anni tre fratelli italiani ebrei si incontrano per cercare il luogo dove i loro genitori li nascosero per sfuggire ai nazisti durante la seconda guerra mondiale. Viaggiando attraverso la Toscana, si immergono in una fitta foresta alla ricerca dei resti della grotta in cui si erano rifugiati per sfuggire al nemico. Spesso, tra un buon pasto e un calice di vino, i tre discutono alternando buonumore e battibecchi fraterni, riportando alla mente i loro ricordi, tra realtà e fantasia. Un splendida storia di fratellanza, ma anche il racconto della necessità di ricordare e negoziare un passato doloroso. Intervengono Reuven “Bubi” Anati - Protagonista del film Monica Emmanuelli - Direttrice Istituto Friulano per la Storia del Movimento di Liberazione

18.00 > MEDIATECA Presentazione libro In collaborazione con Libera FVG Modera Paolo Tomasin sociologo, Libera FVG

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SUICIDATE ATTILIO MANCA È il 12 febbraio 2004. A Viterbo, in un appartamento di via Monteverdi viene ritrovato il cadavere di Attilio Manca, giovane urologo di Barcellona Pozzo di Gotto, che operava all’ospedale di Viterbo. A causarne la morte, come accertato dall’autopsia, l’effetto combinato di tre sostanze: alcolici, eroina e Diazepam. Per la Procura di Viterbo non c’è dubbio, si è trattato di un suicidio. Ma Attilio Manca non ha alcun motivo per suicidarsi. E, soprattutto, dietro a questa misteriosa vicenda si intravede l’ombra di Cosa nostra. Il giovane urologo, infatti, potrebbe aver assistito all’intervento alla prostata al quale nel 2003 era stato sottoposto Bernardo Provenzano in una clinica di Marsiglia. Sullo sfondo gli apparati deviati di uno Stato che non ha alcun interesse a fare luce su questa strana morte.


VENERDì 7 aprile

Intervengono Lorenzo Baldo - Giornalista pubblicista, vicedirettore del periodico Antimafia Duemila, nel 2010 ha ricevuto il premio Legalità e Giornalismo “Giudici Saetta-Livatino”. Insieme a Giorgio Bongiovanni ha scritto Gli ultimi giorni di Paolo Borsellino. Gianluca Manca - Fratello di Attilio, giudice onorario del tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto (Messina).

A SEGUIRE Proiezione

RETROSPETTIVA JOE MARRAZZO

18.00 Proiezione e incontro

ANTEPRIMA _____________ NAZIONALE __________ ____________ TAGS ITALIA, POLITICA, GRILLO, M5S

Morte di un commissario di Giuseppe - Joe- Marrazzo (1979, 46’) Scheda a pagina 37

TUTTI A CASA: POTERE AL POPOLO? di Lise Birk Pedersen (Danimarca, Norvegia, Italia, 2017. 65’)

Uno sguardo unico e inedito dietro le quinte dei 5 Stelle, fenomeno che ha rivoluzionato l’assetto politico italiano. Il Movimento 5 Stelle nel 2013 guadagna il 25% di voti nelle elezioni parlamentari. Un nuovo modo di fare politica che vede nelle piazze e nella rete il modo migliore per combattere l’arroganza politica e la corruzione. Il documentario esplora l’influenza che i movimenti populisti hanno nelle democrazie occidentali, evidenziando le difficoltà che insorgono quando la “rivoluzione” incontra una realtà politica ormai consolidata. Interviene Lise Birk Pedersen - Regista danese, ha firmato la regia di due serie TV The Jensen Family (2005) e On Horseback (2006). Nel 2006 ha diretto il documentario Dear God, sulla storia di un ufficio postale a Gerusalemme che riceve quotidianamente lettere indirizzate a Dio. Nel 2011 firma la regia del suo film di maggior successo internazionale, Putin’s Kiss, selezionato in molti festival internazionali, come l’International Documentary Film Festival Amsterdam (IDFA) e il Sundance Film Festival.

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VENERDì 7 aprile

20.45 Proiezione e incontro

ANTEPRIMA _____________ NAZIONALE __________ ____________ TAGS ISIS, USA, IRAQ, ISLAM, GUERRA

NOWHERE TO HIDE di Zaradasht Ahmed (Norvegia/Svezia, 2016. 86’) Best Feature - Lenghth Documentary all’Amsterdam International Documentary Film Festival 2016

Uno struggente racconto in prima persona: un infermiere iracheno che cura i feriti, all’arrivo dell’ISIS è costretto a fuggire, figli sottobraccio, senza smettere di filmare... Dopo che gli americani hanno lasciato l’Iraq nel 2011, all’infermiere Nori Sharif viene richiesto di filmare il suo paese, fornendo immagini di una delle zone più pericolose e inaccessibili, “il triangolo della morte”, nel centro dell’Iraq. Lavorando nell’ospedale di Jalawla, Nori ha filmato le vittime della guerra nel corso di cinque anni. La guerra ha separato famiglie, prodotto mutilati, distrutto infrastrutture, ma il vero dramma è quando - inaspettato - l’ISIS cresce di potere e prende il comando della città. Sharif continua a filmare, nonostante non ci sia alcun luogo dove nascondersi e non sappia più cosa fare della propria vita… Intervengono Zaradasht Ahmed - Regista e fotografo di origini curdo-norvegesi, è nato e cresciuto nel nord dell’Iraq. Filmmaker con molti anni di esperienza nel campo dei documentari, girati in particolare in Medio Oriente, Nord Africa e Asia. In queste zone ha sempre cercato di formare personale locale in ambito audiovisivo. Nel 2013 ha firmato la regia di Fata Morgana, documentario incentrato sull’immigrazione illegale in Europa, presentato in molti festival internazionali. Alessandro Orsini - Direttore dell’Osservatorio sulla Sicurezza internazionale della LUISS, dove è professore associato di Sociologia del terrorismo nel Dipartimento di Scienze politiche. È membro della Commissione per lo studio dell’estremismo jihadista istituita dal governo italiano. I suoi studi, tradotti nelle principali lingue europee e in persiano, sono apparsi sulle maggiori riviste scientifiche internazionali specializzate in studi sul terrorismo.

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VENERDì 7 aprile

22.30 Proiezione

ANTEPRIMA _____________ NAZIONALE __________ ____________ TAGS INCHIESTE ANIMATE, USA, STRAGE, CAMPUS, UNIVERSITÀ

TOWER di Keith Maitland (Stati Uniti, 2016. 82’) Most Innovative Documentary al Critics’ Choice Documentary Awards 2016

La prima strage in un campus universitario: il racconto emozionante dei 96 interminabili minuti che cambiarono per sempre l’America. Il primo agosto 1966 numerosi colpi di pistola risuonarono sul tranquillo campus dell’Università del Texas a Austin. Il bilancio delle vittime fu drammatico: 13 morti e 32 feriti. A cinquant’anni di distanza dalla prima carneficina avvenuta in una scuola, vittime e testimoni ricordano davanti alla cinepresa quella folle giornata. Un resoconto affascinante su una tragedia senza senso, un documentario poetico e fedele del primo massacro scolastico nella storia degli USA a ricordare, nel cinquantesimo anniversario dei fatti, che questa forma di violenza resta un problema non risolto.

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SABATO 8 aprile

9.30 Proiezione e incontro

ANTEPRIMA _____________ NAZIONALE ___________ In collaborazione con ARPA FVG - LaREA TAGS ACQUA, ENERGIA, RISORSE RINNOVABILI, TECNOLOGIE, START-UP, INVENZIONE

THERE WILL BE WATER di Per Liebeck (Danimarca, 2016. 59’) Candidato per Environmental Award al Sheffield International Documentary Festival 2016 “The Golden Sun Award” al FICMA (Festival Internacional de Cine del Medio Ambiente), Barcelona 2016

Un’idea semplice, ma geniale: il sogno di trasformare l’acqua in energia, nel mezzo del deserto. Un’impresa realmente realizzabile... “Nel prossimo secolo le guerre scoppieranno per l’acqua e non più per il petrolio o per motivi politici”. Con il mondo che sta rapidamente esaurendo le sue risorse d’acqua, l’ingegnere Bill Watts ha una grande idea per risolvere il problema: trasformare l’acqua salata in una fonte di energia, sfruttando le vaste aree desertiche del pianeta per produrre elettricità, cibo e acqua potabile. Il progetto si chiama “The Sahara Forest Project” e viene finanziato da governo norvegese, privati e organizzazioni internazionali. Rendere concreta e sostenibile economicamente questa geniale intuizione, però, non è semplice.... Intervengono

Luciano Canova Biografia a pagina 26 Daniele Della Toffola - ARPA FVG - LaREA

11.30 Proiezione

RETROSPETTIVA JOE MARRAZZO

12.30 Proiezione

RETROSPETTIVA JOE MARRAZZO

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Non è un male oscuro di Giuseppe - Joe- Marrazzo (1979, 52’)

Un viaggio tra i luoghi più degradati di Napoli, cercando di fare luce sulle cause del “male oscuro”, l’epidemia sconosciuta che colpisce i bambini dei vicoli, tra lo sgomento della gente e il dolore delle madri.

I giorni dell’Ira di Giuseppe - Joe- Marrazzo (1980, 36’)

La questione del sud: emigrazione, povertà e disoccupazione. Tra le macerie del terremoto in Irpinia del 1980, Marrazzo intervista i superstiti dando voce a un paese dimenticato.


SABATO 8 aprile

11.30 > MEDIATECA Presentazione del progetto In collaborazione con Friuli Venezia Giulia Film Commission Sardegna Film Commission Sicilia Film Commission

A 5 Voci - Laboratorio didattico diffuso di Cinema del reale Un progetto che nasce nella sua forma germinale in occasione della decima edizione de Le Voci dell’Inchiesta. Per offrire a studenti e insegnanti italiani l’opportunità di vivere un’esperienza formativa insieme a un gruppo di giovani filmmaker e documentaristi italiani. Il progetto prevede che nei mesi inclusi tra ottobre 2017 e marzo 2018 venga realizzato nelle regioni Friuli Venezia Giulia, Veneto, Sardegna e Sicilia un laboratorio didattico in una scuola secondaria di primo grado, condotto da un filmmaker professionista, della durata massima di 20 ore e finalizzato alla produzione di un cortometraggio documentario. Gli studenti potranno così sperimentare l’indagine della realtà attraverso la cinepresa, vivere un’esperienza di team working e offrire un punto di vista originale su un tema di attualità declinato alla realtà sociale, culturale e geografica in cui vivono. Il tema da indagare e raccontare attraverso le immagini sarà lo stesso per ciascun gruppo classe coinvolto e sarà scelto nel corso dell’incontro. Il risultato del progetto, consistente in 5 cortometraggi documentari, sarà presentato in un incontro pubblico in occasione dell’edizione 2018 de Le Voci dell’Inchiesta. Intervengono Chiara Andrich - Filmmaker Treviso Andrea Mura - Filmmaker Cagliari Ruben Monterosso - Filmmaker Palermo Giovanni Pellegrini - Filmmaker Venezia Davide Pettarini - Filmmaker Pordenone

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SABATO 8 aprile

15.00 Proiezione e incontro

ANTEPRIMA _____________ NAZIONALE ___________ TAGS KAMIKAZE, SIRIA, ARABIA SAUDITA, TERRORISMO

DUGMA: THE BUTTON di Paul Salahadin Refsdal (Norvegia, 2016. 58’) Miglior Documentario a Amnada Award (Norvegia) e Hot Docs (Canada)

I kamikaze possono essere persone come tutte le altre? Un racconto delicato, per mostrare chi siano gli attentatori e cosa pensino pochi attimi prima della loro ultima missione. Con malcelato orgoglio, Abu Qaswara, un uomo bonario e amante del pollo fritto mostra il veicolo blindato che userà un giorno in una missione suicida. Con la benedizione di Allah e una pressione del pulsante (la “dugma” del titolo) invierà il nemico all’inferno e se stesso al paradiso. Con lui si prepara un foreign fighter inglese, che sogna di essere padre, anche se lo sarà per poco tempo. A cosa pensano, come vivono, cosa provano i kamikaze del Fronte al Nusra mentre si preparano all’ultima missione della propria vita? Hanno dubbi, rimpianti, rimorsi? A svelarlo è il documentario girato in Siria, dall’altra parte del fronte. Quella occupata dagli aspiranti kamikaze. Inteviene Paul Salahadin Refsdal - Reporter di guerra, fotografo e regista. Ha lavorato per più di trent’anni in diverse zone di conflitto, compreso l’Afghanistan dei Talebani. Nel suo ultimo lavoro, Dugma: The Button, ha voluto filmare i jihadisti che combattono contro Bashar Al Assad in Siria, durante la vita di tutti i giorni.

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SABATO 8 aprile

16.30 Proiezione e incontro

ANTEPRIMA _____________ NAZIONALE ___________ TAGS ISRAELE, PALESTINA, STRISCIA DI GAZA, ANIMALI, NATURA, INTIFADA

WAITING FOR GIRAFFES di Marco De Stefanis (Olanda / Belgio, 2016. 84’) Presentato all’Amsterdam International Documentary Film Festival 2016

“Dateci 5 minuti per fare la pace, ne usiamo 3 e ne ritorniamo 2!”, dicono i direttori dello Zoo palestinese e quello di Gerusalemme, sognando di mostrare le giraffe ai bambini dei territori occupati. Il dottor Sami Khader è il veterinario dello Zoo di Qalqilya, che si trova a ovest della Cisgiordania, vicino al confine con Israele. Non è facile lavorare nell’unico zoo del mondo in territorio occupato, ma il dottor Khader è determinato a ripopolare il parco, impegnandosi in particolare nella ricerca di due nuove giraffe. Cerca così una collaborazione con un vicino zoo israeliano. Un racconto toccante del clima che si respira lungo la striscia di Gaza, dove i palestinesi sono circondati ai lati dagli israeliani, chiusi in una stretta gabbia, esattamente come gli animali dello Zoo di Qalqilya... Inteviene Marco De Stefanis - Ha iniziato la sua carriera lavorando come montantore e successivamente come regista per la Rai e per i canali tematici Discovery Channel e History Channel. È docente di Visual concepts for Documentary Films presso il SAE Institute di Amsterdam. Nel 2006 ha realizzato Lieve Monster, vincitore del premio come miglior documentario straniero al Danville International Children Film Festival in California. Sami Khader- Protagonista del film, veterinario e direttore dello Zoo di Qalquilya.

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SABATO 8 aprile

18.00 > MEDIATECA Presentazione libro

Scelgo, dunque sono

Guida Galattica per gli irrazionali in economia Chi ha detto che l’economia dev’essere noiosa o incomprensibile? Concetti apparentemente complicati e difficili, come causalità, correlazione, euristica, e temi quali la psicologia del denaro o i rapporti fra disonestà e decisioni sono qui spiegati con un linguaggio chiaro e comprensibile a tutti, facendo ricorso a esempi tratti dalla vita quotidiana e dalla cultura più pop – da Sid, il bradipo dell’Era glaciale, a Frodo, un hobbit de Il signore degli anelli. È un viaggio all’interno dell’irrazionalità, un universo apparentemente sconosciuto come quello del romanzo di Douglas Adams Guida galattica per gli autostoppisti, che rivela i suoi segreti attraverso una guida allo stesso modo imperdibile. Intevengono Luciano Canova - Economista e divulgatore scientifico nato a Sondrio. Ha studiato Economia a Milano, dove si è laureato al DES in Bocconi nel 2002. Ha conseguito un master in Development Economics alla University of Sussex e il dottorato in Economia all’Università Cattolica del Sacro Cuore. Per due anni, è stato post-doc alla Paris School of Economics. È Faculty member alla Scuola Enrico Mattei di Eni Corporate University, dove insegna Economia (micro e macro) ed Economia Comportamentale al Master MEDEA (Management dell’Economia dell’Ambiente e dell’Energia). Collabora con InfoDataBlog de Il Sole 24 Ore e Pagina99. Ideatore de GliStatiGenerali. Paolo Ermano - Docente universitario di Economia Internazionale, si occupa di ricerca e divulgazione scientifica.

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SABATO 8 aprile

18.30 Proiezione e incontro

ANTEPRIMA _____________ NAZIONALE ___________ In collaborazione con Fondazione Down Friuli Venezia Giulia Onlus Azienda per l’assistenza sanitaria 5 Friuli Occidentale TAGS SINDROME DI DOWN, AUTONOMIA, INDIPENDENZA SOCIALE, UGUAGLIANZA

THE GROWN-UPS di Maite Alberdi (Cile / Francia / Paesi Bassi, 2016. 82’) Premio per il Best Female-Directed Documentary all’IDFA, Amsterdam International Documentary Film Festival 2016

“Chi siamo noi?”: i sogni d’amore e d’indipendenza di quattro ragazzi con la sindrome di down, raccontati con un tocco leggero. Anita, Rita, Riccardo e Andrés frequentano da 40 anni una scuola per bambini con la sindrome di Down. Dopo tutto questo tempo, stanno iniziando a stancarsi di questo ambiente sicuro e nessuno di loro vede più come una sfida lavorare nel panificio della scuola. Anelano a una maggiore autonomia, ma, purtroppo, la società in cui vivono non è attrezzata per soddisfare il loro desiderio di maggiore indipendenza. La regista ci accompagna nel microcosmo di questi quattro “giovani adulti” senza giudicarli, ma limitandosi a osservarli, aiutando così il pubblico a capire problemi, frustrazioni e speranze dei protagonisti. Interviene Dott. Roberto Orlich - Coordinatore sociosanitario Azienda per l’assistenza sanitaria 5 Friuli Occidentale. Al termine dell’incontro la Fondazione Down Friuli Venezia Giulia Onlus presenterà l’esperienza d’eccellenza pordenonese riguardante percorsi d’autonomia e di vita indipendente per persone con disabilità psichiche.

19.45 > NIFTY HOUSE

Buffet-aperitivo Per tutti gli accreditati e per i possessori del biglietto di THE GROWN-UPS.

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SABATO 8 aprile

20.45 Proiezione e incontro

ANTEPRIMA _____________ NAZIONALE ___________ TAGS ISRAELE, ISLAM, CALCIO, TIFO, SPORT, RAZZISMO

FOREVER PURE di Maya Zinshtein (Israele / Irlanda / Inghilterra / Norvegia, 2016. 85’) Premio per la Miglior regia Jerusalem Film Festival 2016

La storia incredibile della squadra di calcio più famosa di Israele, dove, viziata dalla politica, la passione sportiva si trasforma in odio religioso e razziale. Il Beitar di Gerusalemme gioca in serie A in Israele e disputa le coppe UEFA. La sua tifoseria è ebreo-ultraortodossa. La squadra non ha mai avuto giocatori musulmani, fino a quando il proprietario della squadra, l’oligarca russo Arcadi Gaydamak, mette provocatoriamente sotto contratto due giovani giocatori islamici provenienti dalla Cecenia. Entrambi i giovani devono affrontare i cori razzisti, i fischi della folla e leggere gli striscioni con slogan come “Morte agli arabi” e “Forever Pure”. La loro presenza trasforma i sostenitori in nemici della propria squadra e avvia uno scontro ideologico dall’ampia portata, che riflette i conflitti sociali della comunità. Interviene Bruno Pizzul - Entra in RAI superando un concorso istituito nel 1969 da Radio Trieste. Nello stesso anno realizza la sua prima telecronaca, la partita è Juventus-Bologna. Da allora sono più di 2000 le sue telecronache. Dal 1982, dopo i mondiali di calcio, diviene la prima voce della RAI per gli incontri della nazionale e per le partite più importanti.

22.30 > NIFTY HOUSE INGRESSO LIBERO

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FESTINCHIESTA Live music con i Seuss (60’S Garage Punk - Pordenone). A seguire Romeo Video con il dj set “Video Killed the Radio Star”.


Domenica 9 aprile

10.30 Proiezione e incontro

ANTEPRIMA _____________ NAZIONALE ___________ In collaborazione con Gruppo DAS - Diritto a una Alimentazione Sana Pordenone TAGS CARNE, VEGETARIANO, ALIMENTAZIONE, CIBO

FOOD RELOV UTION di Thomas Torelli (Italia, 2016. 83’)

Scegliere ciò che mangiamo con consapevolezza è un atto rivoluzionario che può cambiare il mondo. “Tutto ciò che mangi ha una conseguenza”. La “cultura della carne” ha impatti sulla salute, sulla fame nel mondo, sul benessere degli animali e sull’ambiente. Sono problemi globali, che riguardano tutti. Oggi anche solo fare la spesa in maniera consapevole, sapere cosa si compra e cosa si mangia, è il primo importantissimo passo verso un mondo migliore. Uno strumento stimolante di comprensione e di informazione, che ci ricorda che abbiamo il potere di cambiare le cose se lo vogliamo davvero, a cominciare da noi stessi. Inteviene Thomas Torelli - Regista, scrittore, produttore. Negli anni ha maturato esperienza nel campo del montaggio, realizzando anche pubblicità e documentari. Nel 2001 fonda la Xtend, società che opera nel campo della produzione e postproduzione per il cinema e la televisione, e nel 2003 la Telemaco. È collaboratore al montaggio e responsabile della post produzione di Craj (2005) di Davide Marengo. Ha diretto la post-produzione del primo “rockumentary” italiano, Dall’altra parte della Luna, racconto per musica e immagini sul gruppo dei Negramaro presentato alla Mostra del Cinema di Venezia del 2007.

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Domenica 9 aprile

11.30 > MEDIATECA Presentazione libro

IL CINEMA DEL REALE, attualità di una definizione “Virtù (me anche vizi) del documentario attuale, che oggi tutti chiamano “cinema del reale”. Quali gli esiti e le conseguenze, le proprietà/improprietà di questa definizione, forse oggi molto di moda? Qual’è la situazione attuale del legame fra produzione documentaria/realtà/racconto della realtà? Nell’occasione verrà presentato il libro di Adriano Aprà Breve ma veridica storia del documentario: dal cinema del reale alla nonfiction, che uscirà per il festival Le Voci dell’Inchiesta, pubblicato insieme alla casa editrice Falsopiano. Dalla quarta di copertina del volume: “La finestra sul mondo, che il documentario sembrava rappresentare, afferma ormai di essere anche cornice. Il digitale, con le sue possibilità “pittoriche”, incrosta il reale di ciò che l’autore può vedere sotto la superficie. Il “nuovo” del documentario, o meglio della nonfiction, è il campo d’esplorazione del cinema del nuovo millennio”. Intervengono Adriano Aprà - Fondatore di Cinema & Film, sceneggiatore e regista di documentari. Ha diretto e collaborato con i maggiori festival italiani e internazionali. È stato direttore della Cineteca Nazionale e ha insegnato all’Università Tor Vergata. Tra i suoi ultimi libri: Stelle & Strisce. Viaggi nel Cinema Usa dal muto agli anni ’60, In viaggio con Rossellini. Marco Bertozzi - Docente di Cinema documentario e sperimentale all’Università IUAV di Venezia. Regista pluripremiato, ha insegnato al Centro Sperimentale di Cinematografia, al Dams - Roma 3, alla Scuola d’Arte cinematografica Volonté di Roma e al Conservatorio Internazionale di Scienze Audiovisive di Lugano. Stefania Casini - Attrice e regista, scrive di sé: “ho viaggiato nello spazio e nel tempo, dagli anni ‘70 dove ho recitato coi più grandi registi italiani a New York per partecipare al film Andy Warhol’s Bad e vivere intensamente quegli anni ruggenti. Lì ho scritto e diretto con Francesca Marciano Lontano da dove e poi di nuovo in viaggio verso altri linguaggi e altri luoghi con vari documentari, tra cui Islam: storie di donne.” Fabio Francione - Scrittore, critico, curatore, Direttore Lodi Città Film Festival.

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Domenica 9 aprile

14.45 Proiezione

ANTEPRIMA _____________ NAZIONALE ___________ In collaborazione con Far East Film Festival Biografilm festival TAGS ARTE, PITTURA, CINA, MUSEI

16.15 Proiezione

ANTEPRIMA _____________ NAZIONALE ___________ TAGS FEDE, SPIRITUALITÀ, CULTURA, RELIGIONE

CHINA’S VAN GOGHS di Yu Haibo, Yu Kiki (Cina, Paesi Bassi, 2016. 80’) Presentato all’IDFA - International Documentary Film Festival Amsterdam 2016

Dal “Made in China” al “Creato in Cina”: la storia di un pittore che sogna di essere quel Van Gogh che riproduce serialmente per i turisti occidentali. Nel villaggio di Dafen, in Cina, laboriosi pittori riproducono le opere dei più famosi artisti. Queste copie sono poi vendute in migliaia di negozi in tutto il mondo. La richiesta è molto alta, tanto che i pittori sono costretti a lavorare 24 ore su 24, senza tregua, sottopagati per il loro duro lavoro. Ma Xiaoyong Zhao è deciso ad affermarsi come artista e non come pittore di copie. Vuole viaggiare e vedere da vicino un vero quadro di Van Gogh. Un film sul sogno di un uomo, ma anche sui contrasti del folle mondo in cui viviamo.

SACRED di Thomas Lennon (USA, 2016. 86’) Presentato al DOC NYC 2016

Un percorso emozionante attraverso l’esperienza della preghiera e della fede nella vita quotidiana delle persone di tutto il mondo Diretto dal premio Oscar Thomas Lennon e girato in tutto il mondo da 40 squadre di produzione, Sacred immerge lo spettatore in un’esplorazione della spiritualità attraverso l’esperienza della preghiera e della fede nella vita quotidiana con uno stile intensamente profondo. Un viaggio intorno al mondo tra il pellegrinaggio di 1000 giorni di un monaco buddista in Giappone fino a una prigione in Angola dove i carcerati si convertono, trovando la fede. Un film mozzafiato che riesce a essere allo stesso tempo profondamente personale e universalmente umano.

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MOSTRE FOTOGRAFICHE Domenica 9 aprile

17.45 Proiezione TAGS POLITICA, FRANCIA, SATIRA, LAVORO, FABBRICA, OPERAI

MERCI PATRON di François Ruffin (Francia, 2016. 84’) Candidato come Miglior Documentario a César Awards 2017

Marx in versione camera nascosta: il “Michael Moore” francese, tra denuncia e azione, in un documentario diventato caso nazionale in Francia. Film-manifesto delle proteste contro la Loi Travail voluta dal ministro del lavoro Myriam El Khomri, con conseguenze pesanti a livello di diritti, orari, permessi, straordinari, per i lavoratori francesi. Ruffin, fondatore e caporedattore della famosa rivista satirica francese Fakir, comincia a filmare nel 2013, quando l’uomo più ricco di Francia, Bernard Arnault, chiede la nazionalità belga. Un film d’azione o meglio di spionaggio industriale in cui però niente è finto e la sceneggiatura non è decisa in anticipo, un film sociale in cui non c’è nessuna entità collettiva. Una commedia satirica dei servi che si prendono gioco dei padroni dove vengono sbeffeggiati pubblicamente. Interviene Cyril Pocreaux - Produttore del film, redattore della rivista satirica francese Fakir.

19.45 > NIFTY HOUSE

Buffet-aperitivo SPAGNOLO E TAPAS Per tutti gli accreditati e per i possessori del biglietto de LA CHANA

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Domenica 9 aprile

20.45 Proiezione e incontro

ANTEPRIMA _____________ NAZIONALE ___________ TAGS BIOGRAFIA, DANZA, FLAMENCO

LA CHANA di Lucija Stojevic (Islanda/ Spagna/ Stati Uniti, 2016. 83’) Premio del Pubblico all’IDFA - International Documentary Film Festival Amsterdam 2016

Un viaggio che ci porta sotto la pelle e nella mente della ballerina gipsy “La Chana”: la vita di passione e flamenco di una delle più grandi artiste della danza al mondo. Negli anni ‘60 e ‘70, Antonia Santiago Amador, “La Chana”, era universalmente LA ballerina di flamenco, fino a quando improvvisamente scomparve dalla scena pubblica, al culmine della sua carriera. La ritroviamo in questo documentario che racconta il percorso che l’ha portata al suo ultimo spettacolo (da seduta), nel 2013. La protagonista si racconta intimamente, parlando del suo amore per il flamenco e svelando i reali motivi che l’hanno portata ad allontanarsi dal mondo del ballo. Una donna che ha sofferto a causa di un marito violento, ma che ha saputo reagire e riprendersi la propria vita. Interviene Lucija Stojevic - Filmmaker e produttrice. Ha prodotto oltre 30 brevi documentari per varie testate, come The Guardian, The New York Times e Global Post. Dal 2014 conduce una casa di produzione a Barcellona, chiamata Noon Films.

A SEGUIRE CONCERTO _____________ SPETTACOLO ______________

A compas de flamenco Come nei tablaos andalusi: la grande potenza dei bailes tradizionali (quali soleà y alegrias), il virtuosismo dei brani per chitarra solista e la profondità del cante... Quattro artisti italiani, formatisi nel caldo sud della Spagna, le cui storie si incrociano grazie al flamenco, arte figlia della fusione di cultura andalusa e gitana, divenuta patrimonio culturale immateriale dell’umanità nel 2010, perché capace di parlare al cuore di tutti. Elena Busatto “La Nena” - Baile Corrado Ponchiroli - Cante Francesco De Vita - Guitarra Gregorio Busatto - Cajon y Darabuka

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TUTTI I GIORNI Partner Invr.Space GmbH, Berlino In collaborazione con I ragazzi della panchina

INCHIESTE VR Dopo il focus della passata edizione sui Web-Doc il Festival continua a esplorare le nuove frontiere del documentario digitale concentrandosi quest’anno sui video VR (virtual reality), apoteosi della soggettività dello spettatore che può sperimentare la possibilità di muovere lo sguardo liberamente all’interno dello spazio scenico senza più i confini dettati dai limiti del fotogramma. Una rivoluzione completa quindi del modo di fare cinema, sia dal punto di vista delle attrezzature e delle tecnologie ma anche e soprattutto del linguaggio e della narrazione. Durante il festival verranno allestite in Mediateca quattro postazioni, con appositi visori e smartphone, che permetteranno agli spettatori di vivere questa nuova esperienza fruendo di alcuni dei lavori più interessanti a livello internazionale, oltre alla possibilità di accedere ai canali VR di Vimeo360, VR.GoPro e Jaunt VR. Mediateca Cinemazero 9.00-13.00 / 15.00-13.00 Domenica 9 aprile 11.30-13.00

MARE NOSTRUM di Stefania Casini

Un’esperienza immersiva poetica che fa riflettere sull’odissea che devono compiere i migranti subsahariani per arrivare in Europa.

VRability: Maxim Kiselev del collettivo VRability

Sperimentare le difficoltà e gli ostacoli della disabilità dal punto di vista di un’atleta in sedia a rotelle.

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6x9: a virtual experience of solitary confinement di Francesca Panetta e Lindsay Poulton

La vita di molti detenuti passa in celle di isolamento senza contatto umano: un’esperienza tragica e alienante.

Notes on blindness: into darkness di Arnaud Colinart, Amaury La Burthe, Peter Middleton, James Spinney

Attenendosi al diario che John Hull scrisse dopo aver perso la vista questo video VR ci accompagna in un viaggio di perdita e rinascita.

TUTTI I GIORNI

FOTO 10+ Festeggia con un ritratto fotografico le dieci edizioni de Le voci dell’Inchiesta: a Cinemazero, fatti scattare sullo speciale set una foto dalla fotografa ufficiale del festival Elisa Caldana e celebra con noi questo traguardo. La foto verrà stampata immediatamente e potrai portarti a casa un “ritratto” d’autore! Set dal 5 al 9 aprile a Cinemazero al Bookshop, dalle 15.00 alle 18.00.

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RETROSPETTIVA JOE MARRAZZO

MERCOLEDÌ 5 APRILE

15.00

Sciuscià 80

(1985, 51’)

> SALA PASOLINI

Interviste in presa diretta a bambini napoletani dai 5 ai 10 anni che girano per la città in motorino, non vanno a scuola, vivono di piccoli espedienti in mezzo alla strada. Un’inchiesta senza precedenti sul grave fenomeno del lavoro minorile negli anni ’80.

16.00

Eroina S.P.A.

(1985, 60’)

> SALA PASOLINI

Un’indagine puntuale e coraggiosa realizzata sul traffico di droga in Sicilia. L’inchiesta parte dal convento di Santa Maria del Gesù di Palermo, gestito dall’insospettabile Fra’ Giacinto, e prosegue a Marsiglia, base della trasformazione della morfina in eroina.

GIOVEDÌ 6 APRILE

Ragazzi con la pistola

15.00

(1976, 56’)

> SALA PASOLINI

Alcuni minorenni romani che hanno avuto problemi con la giustizia, raccontano la loro storia, fatta di furti, scippi, piccole rapine e infine carcere minorile. Quasi tutti hanno abbandonato troppo presto la scuola, non vedendo alternative per il futuro.

16.00

Camorra

> SALA PASOLINI

36 __

(1981, 56’)

Un reportage alla ricerca di notizie su Raffaele Cutolo. Un’intervista a parenti e boss mafiosi emergenti per concludersi con un intervento del magistrato Marchesiello sulle possibili collusioni tra camorra e magistratura .


RETROSPETTIVA JOE MARRAZZO

VENERDÌ 7 APRILE

14.30 > SALA PASOLINI

19.00 > MEDIATECA

Il Camorrista

di Giuseppe Tornatore (Italia, 1986. 168’)

Tratto dall’omonimo romanzo di Giuseppe Marrazzo, pubblicato nel 1984, sulla figura di Raffaele Cutolo, il film d’esordio di Giuseppe Tornatore racconta la sua storia “romanzata”, incentrata sul Professore di Vesuviano che, anche nel carcere di Poggioreale, inizia a farsi rispettare, sfidando un boss della camorra più grande di lui. ‘O Professore costituisce addirittura l’esercito della futura camorra riformata, aiutato dall’esterno dalla sorella Rosaria, e un giorno riesce a evadere dal manicomio criminale in cui gli avvocati erano riusciti a farlo trasferire. L’uomo riesce a raggiungere New York, a contattare il vertice di Cosa Nostra e a farsi riconoscere come il capo assoluto della nuova camorra.

Morte di un commissario

(1979, 46’)

La ricostruzione degli ultimi giorni del Capo della Squadra Mobile di Palermo Boris Giuliano. Attraverso numerose interviste, Giuseppe Marrazzo, indaga su Cosa Nostra, sui suoi affiliati più temuti, ma anche sulle persone che si sono ribellate a questo sistema mafioso.

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RETROSPETTIVA JOE MARRAZZO

SABATO 8 APRILE

11.30

Non è un male oscuro

(1979, 52’)

> SALA PASOLINI

Un viaggio tra i luoghi più degradati di Napoli, cercando di fare luce sulle cause del “male oscuro”, l’epidemia sconosciuta che colpisce i bambini dei vicoli, tra lo sgomento della gente e il dolore delle madri.

12.30

I giorni dell’Ira

> SALA PASOLINI

SABATO 8 APRILE

22.30 > SALA PASOLINI

38 __

(1980, 36’)

La questione del sud: emigrazione, povertà e disoccupazione. Tra le macerie del terremoto in Irpinia del 1980, Marrazzo intervista i superstiti dando voce a un paese dimenticato.

Nero Napoletano

(1979, 48’)

Joe Marrazzo intervista Pino Daniele tra musica, appartenenza e razzismo. Il cantautore, recentemente scomparso, partendo dal blues, traccia un dipinto della sua città, Napoli, tra amore e odio.


Giuseppe -Joe- Marrazzo Giuseppe Marrazzo, detto Joe, nato a Nocera Inferiore il 19 marzo 1928, è stato un giornalista italiano, noto per essere l’autore di numerose inchieste su temi sociali, in particolare sulla mafia e sulla camorra. Marrazzo iniziò la sua carriera collaborando col quotidiano Il Mattino. In seguito fu inviato per altri giornali, tra cui Omnibus, Epoca e Tempo illustrato. Nel 1965, passò dalla carta stampata alla televisione: per la RAI produsse inchieste e servizi per i programmi Tv7, Cordialmente, Europa Giovani e AZ. Successivamente lavorò per la rubrica TG2 Dossier, focalizzando i suoi approfondimenti sulle organizzazioni mafiose. Partendo dalle sue inchieste, Marrazzo ha scritto diversi libri, tra cui il più famoso è Il camorrista (pubblicato nel 1984), in cui racconta la vita di Raffaele Cutolo, uno dei boss campani più influenti durante gli anni ’80. Lo scrittore Roberto Saviano ha dichiarato, durante la trasmissione televisiva Blu Notte, di essere debitore verso Marrazzo per parecchi spunti, nella scrittura del suo Gomorra. Da Il camorrista fu tratto nel 1986 l’omonimo film che segnò l’esordio cinematografico alla regia di Giuseppe Tornatore. È il padre dei giornalisti Piero e Gianpiero. Scompare a Roma nel 1985, all’età di 56 anni, a seguito di un’emorragia cerebrale.

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RIVENDITORE AUTORIZZATO


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