#cheauto! Maggio 2021

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Nr.

57

Maggio 2021

EXTREME E

la sfida sostenibile Nuova Jeep Compass Nuova Volkswagen Polo DR 5.0 Turbo Honda Jazz Crosstar Le più costose Bugatti d'epoca ... E MOLTO ALTRO !

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Nr.

57

Maggio 2021

SOMMARIO 6 #chefoto! 18 #cheroba! Extreme E 32 #chemacchina! DR 5.0 Turbo 46 #chemacchina! Honda Crosstar 58 #chenovità! Volkswagen Polo 68 #chenovità! Jeep Compass 78 #cheleggenda! Bugatti: ma quanto costano! 96 #checorse! Trial 4x4 108 #chestoria! Camal Studio 118 #chestoria! Usato Rampante




La nuova rivista/mensile/digitale

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#chefoto


LAND ROVER HA RECENTEMENTE ANNUNCIATO IL PROLUNGAMENTO DELLA SUA PARTNERSHIP CON VIRGIN GALACTIC, LA PRIMA "LINEA AEREA SPAZIALE" COMMERCIALE AL MONDO. I VEICOLI LAND ROVER SONO PARTE INTEGRANTE DELLA VITA DEL TEAM VIRGIN GALACTIC SIN DA QUANDO QUESTA È DIVENTATA LA PRIMA COMPAGNIA PRIVATA A FAR VOLARE PERSONE NELLO SPAZIO CON UNO “SPAZIO PLANO” DESTINATO AL SERVIZIO COMMERCIALE. UNA FLOTTA DI VEICOLI LAND ROVER HA SUPPORTATO LA VIRGIN GALACTIC NEL TRASFERIMENTO DAGLI IMPIANTI DI PRODUZIONE E COLLAUDO DI MOJAVE, CALIFORNIA, ALLO SPACE SHIP TWO AMERICA IN NUOVO MESSICO, IL PRIMO AEROPORTO SPAZIALE DEL MONDO REALIZZATO PER I VOLI SPAZIALI COMMERCIALI. AL MOMENTO VIRGIN GALACTIC HA GIÀ RICEVUTO LE ISCRIZIONI DI CIRCA 600 CLIENTI “FUTURE ASTRONAUT”


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#chefoto


TOGG È IL PRIMO MARCHIO IN TURCHIA A RICEVERE L'IF DESIGN AWARD (DAL 1954 SIMBOLO DELL'ECCELLENZA DEL DESIGN INTERNAZIONALE) PER LA MOBILITÀ CON IL MODELLO C-SUV, LA CUI PRIMA VERSIONE DI SERIE ARRIVERÀ SUL MERCATO VERSO LA FINE DEL 2022. IL DESIGN FINALE DELLA VETTURA È COSTATO BEN 150MILA ORE DI ATTIVITÀ AL TEAM DI PROGETTAZIONE TOGG, CHE HA LAVORATO IN STRETTA COLLABORAZIONE CON PININFARINA COME PARTNER STRATEGICO E SOTTO LA GUIDA DI MR. MURAT GÜNAK. IL C-SUV È STATO PREMIATO NELLA CATEGORIA "PROFESSIONAL CONCEPT"


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#chefoto


PROTAGONISTA DI QUESTA BELLA INSTALLAZIONE DELL’ARCHITETTO MARIO CUCINELLA PRESSO LA BIBLIOTECA DEGLI ALBERI DI MILANO, LA AUDI Q4 E-TRON (ASSIEME ALLA SORELLA Q4 SPORTBACK E-TRON) È IL PRIMO SUV COMPATTO NATIVO ELETTRICO DELLA CASA DEI QUATTRO ANELLI. GRAZIE ALL’ADOZIONE DELLA PIATTAFORMA MODULARE ELETTRICA MEB, I DUE SUV ABBINANO DIMENSIONI ESTERNE COMPATTE A UN’ABITABILITÀ DI CATEGORIA SUPERIORE. OFFERTE AL LANCIO CON TRE CONFIGURAZIONI DI POWERTRAIN (AL VERTICE SI COLLOCA LA VERSIONE DA 299 CV) POSSONO CONTARE SU GENEROSE AUTONOMIE E TEMPI DI RICARICA RIDOTTI: IN SOLTANTO 10 MINUTI È POSSIBILE RIPRISTINARE SINO A 130 KM DI PERCORRENZA. AUDI Q4 40 E-TRON, COMPLICI LA TRAZIONE POSTERIORE E LA BATTERIA DA 82 KWH, PERCORRE SINO A 520 CHILOMETRI WLTP


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#chefoto

LE ALPINE A110 TRACKSIDE SARANNO UTILIZZATE DA FERNANDO ALONSO ED ESTEBAN OCON PER GLI SPOSTAMENTI QUOTIDIANI NEI GRAN PREMI EUROPEI, LE ALPINE A110 PORTANO ORGOGLIOSAMENTE I COLORI STORICI DI ALPINE, COME È POSSIBILE NOTARE DAL DETTAGLIO FOTOGRAFATO. IL BLU, IL BIANCO E IL ROSSO, RISPECCHIANO L’EREDITÀ DI ALPINE NEL MONDO DELLE CORSE AUTOMOBILISTICHE, MA ANCHE I COLORI DELLE BANDIERE FRANCESE E BRITANNICA. LE A110 TRACKSIDE SONO BASATE SULL’A110S, LA VERSIONE PIÙ POTENTE DELL'A110. CON UNA POTENZA DI 292CV E UN PESO DI 1.114 KG, VANTANO UN IMPRESSIONANTE RAPPORTO PESO/POTENZA, PARI A 3,8 KG/CV



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#chefoto

OLTRE A TRASPORTARE I SUOI OCCUPANTI A DESTINAZIONE IN ASSOLUTA SERENITÀ, FUORISTRADA O SU STRADA, LA ROLLS-ROYCE CULLINAN OFFRE ALCUNE CARATTERISTICHE UNICHE PER GARANTIRE CHE I PASSEGGERI SIANO DOTATI DI TUTTO IL NECESSARIO PER I LORO MOMENTI DI RELAX, E TRA QUESTE VALE LA PENA DARE UNO SGUARDO ALL’ORIGINALE “VIEWING SUITE. CON IL PORTELLONE APERTO, È INFATTI SUFFICIENTE PREMERE UN PULSANTE PER ATTIVARE LA VIEWING SUITE E COMPARIRANNO DUE POLTRONCINE DISPOSTE SU ENTRAMBI I LATI DI UN TAVOLO DA COCKTAIL RETRATTILE



4 GIORNI DI EVENTO DAL VIVO E IN STREAMING SU WWW.MILANOMONZA.COM

10-13 GIUGNO 2021 MIMO SARÀ UN EVENTO MOTORISTICO DIFFUSO E A CIELO APERTO NELLA CITTÀ DI MILANO, GRATUITO PER IL PUBBLICO CHE POTRÀ VEDERE LE ANTEPRIME E LE NOVITÀ DELLE CASE AUTOMOBILISTICHE IN PIAZZA DUOMO E TUTTO IL CENTRO DELLA CITTÀ. AUTO ELETTRICHE, IBRIDE PLUG-IN E IBRIDE SARANNO A DISPOSIZIONE DEL PUBBLICO NEL FOCUS AUTO ELETTRICHE AL CASTELLO SFORZESCO. ALL’AUTODROMO NAZIONALE MONZA LA PASSIONE DINAMICA DI COLLEZIONISTI E CLUB NELLE ATTIVITÀ DI PISTA E DI TRACK DAY.

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#chefoto

UN COMBATTUTISSIMO RALLY DI CROAZIA (23-24-25 APRILE) SI È RISOLTO SOLO ALL’ULTIMA PROVA SPECIALE, LA POWER STAGE. A PRIMEGGIARE È STATO IL PLURI-IRIDATO EQUIPAGGIO OGIER-INGRASSIA (TOYOTA), CHE HANNO PRECEDUTO I COMPAGNI DI SQUADRA EVANS-MARTIN PER MENO DI UN SECONDO! SUL TERZO GRADINO DEL PODIO LA HYUNDAI (NELLA FOTO) DI NEUVILLE-WYDAEGHE, STACCATI DI SOLTANTO 8 SECONDI. ORA NEL MONDIALE OGIER, CON 61 PUNTI, PRECEDE NEUVILLE (53) E EVANS (51). PROSSIMO APPUNTAMENTO TRA POCHE SETTIMANE IN PORTOGALLO FOTOGRAFIA JAANUS REE / RED BULL CONTENT POOL

#ca!


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#cheroba


EXTREME E

LA SFIDA SOSTENIBILE LE CINQUE PROVE DEL CAMPIONATO, CHE PORTERANNO I PROTAGONISTI A GAREGGIARE IN ALCUNE DELLE ZONE PIÙ REMOTE E INCONTAMINATE DEL PIANETA, VOGLIONO ATTIRARE L’ATTENZIONE SUL NEGATIVO IMPATTO DEL RISCALDAMENTO GLOBALE E DELLE INTERFERENZE UMANE


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#cheroba

La sfida sostenibile

3 e 4 aprile scorsi Extreme E ha portato a termine il suo X Prix ad AlUla, in Arabia Saudita, ma forse la vera vittoria è stata ciò che il campionato ha saputo trasmettere a proposito del cambiamento climatico. Già, perché Extreme E appare essere qualcosa di più di una campionato per veicoli off road “estremi” ed elettrici. Si potrebbe arrivare a dire che il campionato abbia anche una missione ambientalista, che mira ad evidenziare gli effetti devastanti della crisi climatica e a proporre azioni concrete che possono essere intraprese per proteggere il pianeta. Ognuna delle cinque località dove si svolgono le gare Extreme E ha infatti una peculiarità ambientale da portare alla ribalta. Ad esempio AlUla, sede della prima competizione, è stata scelta per evidenziare i gravi problemi dovuti alla desertificazione, dove si perde produttività biologica. La serie ha quindi unito le forze con la Fondazione Ba'a per sostenere la conservazione delle tartarughe lungo la costa del Mar Rosso. Il programma è incentrato sulla protezione della tartaruga verde, in via di estinzione, e della tartaruga embricata, in pericolo di estinzione, che sono minacciate per una serie di motivi, tra cui l'intreccio negli attrezzi da pesca, sviluppi immobiliari lungo le coste e i cambiamenti climatici, che causano l'aumento della temperatura della sabbia e l'inondazione dei nidi di tartaruga in seguito all'innalzamento dei mari.



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#cheroba

La sfida sostenibile

AFFIDATI A EQUIPAGGI MISTI DONNA/UOMO, I SUV ODYSSEY 21 DA 550 CAVALLI SONO STATI PROGETTATI EX-NOVO E REALIZZATI DA SPARK RACING TECHNOLOGY (CON BATTERIE PRODOTTE DA WILLIAMS ADVANCED ENGINEERING). IL VEICOLO SI BASA SU UN TELAIO TUBOLARE IN ACCIAIO RINFORZATO DA NIOBIO ED È IN GRADO DI GARANTIRE PRESTAZIONI ECCEZIONALI, QUALI UN’INCREDIBILE SPINTA, CHE GLI PERMETTE DI ACCELERARE DA 0 A 100 IN 4,5 SECONDI. IL PACCO BATTERIE FORNISCE 400 KW E E IL PESO (CONTENUTO VISTO IL TIPO DI VEICOLO) È DI 1650 KG



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#cheroba

La sfida sostenibile

ALEJANDRO AGAG, FONDATORE E CEO DI EXTREME E, DOPO L’EVENTO IN ARABIA SAUDITA HA DICHIARATO: "SONO ENTUSIASTA DI QUESTO PRIMO X PRIX DI EXTREME E. IL FINE SETTIMANA HA MANTENUTO LA SUA PROMESSA DI GARE EMOZIONANTI, MA SOPRATTUTTO LA NOSTRA MISSIONE DI CORRERE SENZA LASCIARE TRACCIA E LASCIARE UN IMPATTO POSITIVO DURATURO. SONO MOLTO ORGOGLIOSO DI CIÒ CHE ABBIAMO OTTENUTO IN ARABIA SAUDITA, DAI NOSTRI “FORUM” DI SCIENZIATI DI FAMA MONDIALE FINO AL NOSTRO PROGETTO DI CONSERVAZIONE DELLE TARTARUGHE CON LA FONDAZIONE BA'A. EXTREME E È MOLTO, MOLTO DI PIÙ CHE UNA SEMPLICE COMPETIZIONE MOTORISTICA E SPERO CHE LE PERSONE ABBIANO CAPITO CHE LA CRISI CLIMATICA È UNA QUESTIONE IMPORTANTE E CHE CI SONO MOLTE PICCOLE AZIONI CHE POSSIAMO INTRAPRENDERE PER SALVARE IL PIANETA".

Il fulcro galleggiante del campionato, la nave St. Helena, è stato al centro della scena nel Mar Rosso e ha ospitato una serie di workshop prima dell'X Prix inaugurale, incentrati ma sul problema del cambiamento climatico e sulle possibili soluzioni. Gli ospiti hanno potuto ascoltare alcuni degli scienziati più rispettati al mondo, tra cui il professor Mani Sararhy (King Abdullah University of Science and Technology), Roland Kaeppner (NEOM), Altynay Kaidarova (KAUST), la dott.ssa Shannon Klein (KAUST), il professor Richard Washington e il professor Carlos Duarte. Gli esperti hanno parlato non solo dei problemi ma anche delle soluzioni e dei piccoli passi che tutti possiamo intraprendere per aiutare il nostro pianeta. Sono state messe in atto molte misure per garantire che Extreme E sia una competizione sportiva il più sostenibile possibile. Zero plastica monouso in loco, stazioni idriche comuni in modo da poter riempire bottiglie riutilizzabili, imballaggi alimentari sostenibili e biodegradabili di Polymateria e persino bidoni per rifiuti particolari, per garantire che tutte le persone presenti riciclassero correttamente. Anche il consumo di acqua è stato tenuto in grande considerazione dagli organizzatori, che hanno lavorato con aziende locali per la fornitura. L'acqua generata dalle sue celle a combustibile a idrogeno è stata utilizzata per la pulizia delle auto, mentre l'acqua in eccesso condivisa tra le comunità locali. Insomma, tutto nell’organizzazione Extreme E tende a garantire che gli eventi non lascino tracce.



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#cheroba

La sfida sostenibile

IL PROFESSOR RICHARD WASHINGTON, MEMBRO DEL COMITATO SCIENTIFICO DI EXTREME E, HA DICHIARATO: "LE CORSE DI VEICOLI ELETTRICI ALIMENTATI AL 100% DA ENERGIA PULITA IN AMBIENTI DESERTICI ESTREMI SONO IL TIPO DI DIMOSTRAZIONE DI CUI ABBIAMO BISOGNO PER ACCELERARE L'ADOZIONE DI NUOVE TECNOLOGIE RISPETTOSE DEL CLIMA. LO SPORT SI SFORZA DI SUPERARE SOGLIE APPARENTEMENTE IMPOSSIBILI, SPESSO CON UN’IMPOSTAZIONE DI SQUADRA. QUESTO È ANCHE CIÒ CHE TUTTI NOI DOBBIAMO FARE PER RISOLVERE IL PROBLEMA CLIMATICO ".



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#cheroba

La sfida sostenibile

Ma veniamo all’aspetto più puramente “racing” della due giorni Saudita. Va subito detto che sono stati Molly Taylor e Johan Kristoffersson (Rosberg X Racing) a ritagliarsi un pezzo di storia del motor sport, aggiudicandosi la prima gara di questo tipo della storia. Dopo le prove di qualificazione del sabato e una lunga serie di batterie, semifinali, repechage e semifinali, il team Andretti United ha avuto l’onore di scegliere il migliore posto di partenza per la finale, in quanto vincitore del voto dei fans “GridPlay”. Timmy Hansen si è così schierato in pole position a destra, con Kristoffersson al centro e Loeb di (team X44) a sinistra. Nella finale Hansen è partito subito all’attacco, precedendo Johan Kristoffersson incalzato da Sebastien Loeb. Kristoffersson (tre volte Campione del Mondo Rallycross FIA) ha però ben presto avuto la meglio su Hansen, utilizzando traiettorie più redditizie sui tornanti, mentre Loeb, alle prese con problemi di servosterzo, è rimasto arretrato. Kristoffersson ha così consegnato la macchina a Molly Taylor con un vantaggio di mezzo minuto. A quel punto la Campionessa Australiana ha dovuto soltanto guidare con attenzione, badando soprattutto a non fare errori e, controllando la gara con disinvoltura, ha chiuso al primo posto con un vantaggio di 23 secondi. Il prossimo evento in calendario è l'Ocean X Prix, che si svolgerà dal 29 al 30 maggio a Lac Rose, nei pressi di Dakar, in Senegal, a cui faranno seguito l’Arctic X Prix (Kangerlussusaq, in Groenlandia, il 28-29 agosto), l’Amazon X Prix (Para, Brasile, 23-24 ottobre) per finire con il Glacier X Prix in Patagonia (Argentina) nei giorni 11-12 dicembre.



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#cheroba

La sfida sostenibile

RISULTATO 1° DESERT X PRIX 1. ROSBERG X RACING (JOHAN KRISTOFFERSSON / MOLLY TAYLOR) 2. ANDRETTI UNITED (TIMMY HANSEN / CATIE MUNNINGS) 3. X44 (SÉBASTIEN LOEB / CRISTINA GUTIÉRREZ)

2 LAPS +23.73S +1M38.09S

CLASSIFICA PROVVISORIA EXTREME E 1. ROSBERG X RACING (JOHAN KRISTOFFERSSON / MOLLY TAYLOR) PUNTI 35 2. X44 (SÉBASTIEN LOEB / CRISTINA GUTIÉRREZ) 30 3. ANDRETTI UNITED (TIMMY HANSEN / CATIE MUNNINGS) 28 4. ACCIONA | SAINZ XE TEAM (CARLOS SAINZ / LAIA SANZ) 26 5. HISPANO SUIZA XITE ENERGY TEAM (OLIVER BENNETT / CHRISTINE GIAMPAOLI ZONCA) 20 6. JBXE (JENSON BUTTON / MIKAELA ÅHLIN-KOTTULINSKY) 17 7. ABT CUPRA XE (MATTIAS EKSTRÖM / CLAUDIA HÜRTGEN) 13 8. SEGI TV CHIP GANASSI RACING (KYLE LEDUC / SARA PRICE) 12 9. VELOCE RACING (STÉPHANE SARRAZIN / JAMIE CHADWICK) 8


#ca!


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#chemacchina

DR 5.0 TURBO

TANTA ROBA!


LA NUOVA DR 5.0 TURBO È SULLE NOSTRA STRADE ORMAI DA UN ANNO E HA GUIDATO IL “RINASCIMENTO” DELL’AZIENDA MOLISANA. LA VETTURA PRESENTA CONTENUTI ESTETICI E TECNOLOGICI CHE PORTANO IN DOTE UN PIÙ CHE POSITIVO RAPPORTO QUALITÀ/PREZZO


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#chemacchina

Tanta roba!

più volte annunciata “nuova era” di DR Automobiles è oggi nel pieno del suo divenire e se le campagne pubblicitarie televisive degli ultimi mesi hanno senza dubbio contribuito ad accrescere la conoscenza del brand (e di conseguenza le visite di potenziali clienti presso i concessionari) non va nascosto che le ultime proposte del costruttore di Macchia d’Isernia mostrano una sensibile e concreta crescita sul fronte della qualità e dei contenuti. Ormai in DR non combattono più soltanto con l’arma del prezzo basso, ma con una più evoluta arma che si chiama “rapporto prezzo/qualità”. In questo “campionato” (qualità buona a fronte di un prezzo accattivante) la concorrenza non manca… ma li in mezzo DR ci sta bella comoda e mostra buone carte da giocare. Nel secondo semestre è inoltre previsto il lancio di nuovi modelli sia per EVO (il brand elettrico della casa) che per DR, ma oggi vale ancora la pena dedicare un po’ di attenzione alla nuova DR 5.0 che, circa un anno fa, si è presa sulle spalle l’azienda. Di fatto questa vettura è stata l’apripista del grande piano di rilancio industriale e commerciale, rendendo visibili e concreti concetti quali nuovi e più rigidi criteri costruttivi, nuove e più performanti motorizzazioni, nuovi e più avanzati contenuti tecnologici.



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#chemacchina

Tanta roba!

NONOSTANTE IL MOMENTO DI DIFFICOLTÀ DEL MERCATO DR AUTOMOBILES CONTINUA A CRESCERE GRAZIE ALLE VENDITE DEI MODELLI DEI DUE BRAND DR ED EVO. IL RISULTATO DEL FEBBRAIO SCORSO (+ 188,37%) È CERTAMENTE FRUTTO DI FORTI INIZIATIVE COMMERCIALI E DELLA NUOVA CAMPAGNA ADVERTISING, MA I RISCONTRI DICONO ANCHE CHE IL MERCATO STA APPREZZANDO PARTICOLARMENTE I NUOVI MODELLI DR F35 E DR 5.0, CHE DI FATTO GUIDANO L’INCREMENTO RAPPRESENTANDO QUASI IL 70% DELLE VENDITE DR E QUASI IL 35% DEL TOTALE DELLE VENDITE DEL GRUPPO AUTOMOBILISTICO, RIPARTITE TRA UN 55% DI DR ED UN 45% DI EVO

Il nuovo SUV DR 5.0 (derivato dal cugino cinese Chery Tiggo 5X) ha inaugurato una nuova era, cercando di incontrare i gusti del pubblico europeo e strizzando l’occhio ad una fascia di mercato più sofisticata, grazie a finiture più che accettabili e una dotazione piuttosto completa. Automobile dalle proporzioni ottimamente equilibrate, grazie ad una lunghezza di 4.35 metri e a un passo generoso (ben 2.63 metri), la DR 5.0 offre un abitacolo spazioso e accogliente e un bagagliaio assai capiente. Il vano ha una capacità di 340 dm3 che aumentano fino a 1100 abbattendo il sedile posteriore. Come peraltro altre vetture del nuovo corso DR il design è accattivante: si fa subito notare il frontale con un paraurti bombato, la grande griglia a sbalzo (sono tre le prese di areazione) e le generose bocche laterali. Le linee della DR 5.0 appaiono particolarmente aerodinamiche, fluide e al contempo gradevoli… ma sono anche molti efficienti, garantendo un coefficiente di resistenza molto basso. L'assetto è slanciato anche dagli inserti grigi nella parte bassa della scocca, sia all'anteriore che al posteriore, e dai cerchi da 18" presenti di serie e decisamente belli. Di dietro, invece, si nota un design curato dei gruppi ottici e gli scarichi inglobati nello skid plate. I fanali posteriori mostrano una modellazione poligonale e tridimensionale, mentre il doppio tubo



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#chemacchina

Tanta roba!

di scarico (integrato nello skid plate posteriore) conferisce alla 5.0 un look dal sapore sportivo. La filosofia DR non lascia spazio agli optional, l’unica versione disponibile è “full optional” di serie e la sola scelta possibile è quella del colore. Una politica, questa, che fa chiarezza ed è da sottolineare positivamente. All’interno si nota subito un bel design complessivo e una più che discreta qualità dei materiali e delle finiture. Nella grande plancia dalle linee essenziali spicca lo schermo touch da 9 pollici, attraverso il quale si gestisce il sistema infotainment con Apple CarPlay ed Android Mirroring Screen. Da parte sua il quadro strumenti LCD da 7 pollici, prevede la possibilità di scegliere fra tre temi battezzati Dynamic, Fantasy e Passionate. Come in vetture di classe superiore l’accensione e spegnimento del motore si gestiscono attraverso il tasto Start/Stop, senza l’utilizzo diretto della chiave mentre anche l’apertura delle portiere anteriori è automatica, con il sistema “keyless”. Completano la ricca dotazione di serie le luci automatiche, il Cruise Control, l’utilissima telecamera posteriore, il sedile del guidatore regolabile elettricamente, i sensori di parcheggio, il freno di stazionamento elettrico, gli interni in ecopelle, il climatizzatore, il tetto panoramico e un impianto audio a sei casse, di buona resa.



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#chemacchina

Tanta roba!

E veniamo alla meccanica. La DR 5.0 Turbo è spinta da un propulsore 1.5 turbo abbinato al cambio automatico doppia frizione a 6 rapporti. Un fatto decisamente apprezzabile è l’offerta (come in tutte le automobili DR) di una versione “bifuel” con un aumento sul prezzo base di 1.000 Euro soltanto. L’alimentazione benzina/GPL (impianto BRC) grazie alla tecnologia bimodale, che la casa molisana ha sviluppato con successo sin dai suoi esordi, mette al riparo il portafoglio e la coscienza ambientale, garantendo bassi consumi, basse emissioni, nessuna ecotassa e nessun blocco alla circolazione. Tutte caratteristiche che oggi rappresentano un valore aggiunto di grande peso. Va anche segnalato che la presenza del serbatoio di gas da 44 litri, posto sotto il piano del bagagliaio, non ne penalizza la capienza, che resta comunque importante. In questa versione i cavalli sono 150 e la coppia 195 Nm, con 9,2 litri ogni 100 km e 123 g/km di CO2 emessa. Anche con l’alimentazione “bifuel” il comportamento su strada è comunque brillante (velocità massima dichiarata di 185 km/h) e sono presenti due modalità di guida: Eco, decisamente più “risparmi osa” e Sport, che garantisce maggiore sprint. Ma non finisce qui. La DR 5.0 fa registrare un balzo in avanti notevole pure sul piano della sicurezza attiva e passiva. Anzitutto va segnalata la presenza di 6 airbag (2 frontali anteriori, 2 laterali anteriori, 2 a tendina) ma il grosso sforzo ha riguardato la scocca.



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#chemacchina

Tanta roba!

Il sistema di costruzione del telaio “6D-BODY” prevede infatti molteplici connessioni ad anello longitudinale e laterale, che rendono la struttura ben collegata e più robusta. Questo avanzato concetto di costruzione (acciaio con una forza pari a 1500 MPa viene utilizzato per il montante centrale e l’area circostante) consente non solo di assorbire efficacemente il carico da impatto frontale, ma anche di disperdere uniformemente l'energia in caso di impatto laterale. Anche la tenuta di strada è stato oggetto di un’attenta cura: ora precisione di guida, stabilità in marcia e in frenata sono molto migliorate. Merito della gestione elettronica di alcune funzioni e di nuove sospensioni posteriori. La centralina Bosch ESP 9.3, con processore 4 core, migliora stabilità delle ruote e aumenta la precisione della sterzata, integrando al contempo caratteristiche quali ABS, EBD e TCS, ma un ruolo importantissimo lo giocano anche le rinnovate sospensioni posteriori che adottano uno schema multi link. Mancano invece gli ultimissimi sistemi di assistenza alla guida, ma sono presenti efficienti sistemi quali l’Hill Holder Control e l’Hill Descent Control, che consentono di affrontare senza problemi le ripartenze in salita e discese con un’elevata pendenza. Infine una chicca: è di serie anche il sistema TPMS, che garantisce un costante monitoraggio della pressione e temperatura degli pneumatici. Oggi la la DR 5.0 Turbo è sul mercato ad una prezzo Chiavi In Mano (incluse iva e messa su strada, esclusi ipt e costi di immatricolazione) di 22.900,00 euro.



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#chemacchina

Tanta roba!

PRINCIPALI CARATTERISTICHE TECNICHE MOTORE:

ACTECO 4 CILINDRI IN LINEA TURBO

CILINDRATA:

1498 CC

POTENZA MAX:

110 KW/149CV - 5500 GIRI/MIN

COPPIA MAX:

195 NM - 3600 GIRI/MIN

VELOCITÀ MAX:

185 KM/H

DISTRIBUZIONE:

CATENA

PESO IN ORDINE DI MARCIA:

1479 KG

PESO A PIENO CARICO:

1789 KG

CAPACITÀ SERBATOIO BENZINA: 57 LT CAPACITÀ SERBATOIO GPL:

55 LT NOMINALI - 44 LT EFFETTIVI

CAPACITÀ DI CARICO:

340/1.100 DM3

CERCHI N LEGA:

18 POLLICI - 215/55 R18

TRAZIONE:

ANTERIORE

CAMBIO:

AUTOMATICO

NUMERO MARCE:

6+R

CONSUMI:

9,2 L/100 KM

EMISSIONI:

153 G/KM EURO 6D ISC-FCM

*VALORI OMOLOGATI IN BASE AL CICLO WLTP, AGGIORNATI 20/07/2020

FRENI:

ANTERIORI A DISCO VENTILATI POSTERIORI A DISCO

SOSPENSIONI:

ANTERIORI MAC PHERSON INDIPENDENTI POSTERIORE SISTEMA MULTILINK


#ca!


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#chemacchina

HONDA JAZZ CROSSTAR

LA BELLEZZA EFFICIENTE COME TUTTE LE MODERNE CROSSOVER, ANCHE LA HONDA JAZZ CROSSTAR È LA RISPOSTA ALLE TANTE NECESSITÀ DI UN MONDO IN EVOLUZIONE… di Marco Cortesi


di ......


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#chemacchina

La bellezza efficiente


Non vorrai portarla su una pista da motocross, vero?". Non preoccuparti, direttore. Sono consapevole del fatto che Honda non abbia chiamato Crosstar questa Jazz per un qualche legame col motocross, ma perché è un crossover che può svolgere numerose attività diverse al meglio. E proprio per questo motivo, l'ho portata su una pista da supermoto! Nata negli USA negli anni ’70 e poi portata in Europa, la Supermoto è una disciplina che mette alla prova i piloti su piste in asfalto con parti sterrate: uno sport a sé stante che si è affermato grazie a gare molto competitive e variate. In parole povere, un “classico” con l’aggiunta di un “pizzico” di cross. La Supermoto pare fatta apposta per essere accostata alla Honda Jazz Crosstar ibrida, una vettura razionale ed efficiente in cui la casa giapponese ha “iniettato” un po’ di dinamismo, rendendola un crossover dall’aspetto più giovane, ma anche versatile, capace per l’appunto di coprire qualche attività in più e di farlo con un certo stile. Max Verderosa, che vola sopra la nostra Jazz, è uno dei grandi interpreti della Supermoto. E proprio su Honda è diventato Campione Italiano, Europeo e Vicecampione del Mondo, garantendo alla casa giapponese il suo primo e unico mondiale costruttori.

Quando ci parli ti rendi conto che ha una sua filosofia tutta improntata all’efficacia e all’ottimizzazione, anche di sé stesso: “Il cross mette a confronto con molteplici precarietà e difficoltà - spiega Max ti obbliga ad ampliare la tua visione, a tenere sotto controllo una situazione che cambia continuamente e a ottimizzare ogni aspetto, a partire da quello fisico. Per questo è l’allenamento migliore per chi va in moto, anche solo in pista.” Ma la Supermoto, con le sue grandi accelerazioni e percorrenze di curva, mette alla prova non solo il fisico, ma anche la fisica: “Per avere successo, occorre conoscere le forze che agiscono sul tuo corpo e sulla moto. L’equilibrio in curva, ad esempio, chiede di interpretare la forza di gravità e la forza centrifuga.” Alla fine, la performance sta tutta nelle doti di comprensione del mondo circostante, di elaborazione della soluzione più veloce ed efficace, e di adattamento continuo. Un po’ come una casa automobilistica, un pilota di Supermoto o di motocross affronta sfide che si evolvono in continuazione, in un ambiente spesso ostile che muta continuamente, e nel mezzo di una competizione feroce: “Il cross è un allenamento impareggiabile anche per i giovanissimi - conclude Verderosa - che possono apprendere strumenti che gli saranno sicuramente utili non solo nel loro futuro sportivo, ma anche per diventare più equilibrati e consapevoli nella vita e affrontare le sfide che dovranno superare”. In altre parole, una scuola di vita.


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#chemacchina

La bellezza efficiente


isogna ammetterlo, all’esterno, la Jazz Crosstar non è proprio un fenomeno di personalità. In effetti non cerca neppure di esserlo, ma vuole (e riesce) aggiungere un po’ di aggressività alle linee iper-efficienti della versione “tradizionale”. All’anteriore troviamo così una calandra più ampia e con aperture più massiccie (in buona parte "finte") incorniciate dalla plastica grezza. Anche lo splitter anteriore e le minigonne sono più pronunciati così come i bordi del passaruota e il diffusore posteriore. La linea laterale vede il parabrezza estendersi verso le fiancate con un ampio finestrino nel primo montante, che viene così sdoppiato. Si garantisce così una soluzione di continuità coi finestrini laterali, mentre la doppia tonalità con tetto e montanti neri (a richiesta) contribuisce a “spezzare” le linee della fiancata, piuttosto massicce. Le barre portatutto, i cerchi diamantati di serie e gli specchietti con indicatori di direzione integrati contribuiscono ad aumentare la percezione di design e qualità costruttiva. A guidare la mano dei designer in questa vettura è stato soprattutto il concetto giapponese di "Yoo no bi" che riconosce la bellezza negli oggetti di uso quotidiano perfezionati nel tempo ed ergonomicamente soddisfacenti. Una filosofia applicata anche all'interno, con un sapore minimal e lineare.

LA GAMMA JAZZ, INSIEME ALLO SCOOTER GT FORZA 750 HANNO CONQUISTATO GLI AMBITISSIMI PREMI RED DOT 2021, NELLA CATEGORIA "DESIGN DI PRODOTTO". I RED DOT AWARDS SONO ASSEGNATI (DA 50 ESPERTI INTERNAZIONALI) ALLE MIGLIORI SOLUZIONI DI DESIGN IN TERMINI DI PRODOTTO, BRAND E COMUNICAZIONE. I CRITERI PER L'AGGIUDICAZIONE SONO RIVISTI DI ANNO IN ANNO COSÌ DA RIFLETTERE I REQUISITI TECNICI, SOCIALI, ECONOMICI ED ECOLOGICI PIÙ RECENTI. HONDA VANTA UNA LUNGA STORIA NEI RED DOT AWARDS, CULMINATA CON IL PREMIO PIÙ AMBITO, QUELLO DI "BEST OF THE BEST" PER LA HONDA E. ALTRE "BEST OF THE BEST" SONO STATE LA S2000 NEL 2001 E LA CIVIC NEL 2006


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La bellezza efficiente


L'abitacolo è realizzato con materiali robusti e moderni. Il touchscreen centrale HMI da 9" (di serie sulle versioni Elegance ed Executive) e il quadro strumenti TFT da 7" (di serie sull’intera gamma) sono di facile lettura e non danno al guidatore troppe informazioni non richieste. E’ inoltre presente la comodissima integrazione con Apple CarPlay e Android Auto (non sulla versione base). L'infotainment è particolarmente funzionale, lo stesso apprezzato sull'elettrica Honda E. Come per le generazioni precedenti anche sulla nuova gamma Jazz lo spazio a bordo non manca mentre la soluzione dei montanti anteriori sottili migliora il campo visivo, che passa da 69° a 90°. La capacità del baule va da 298 litri a 1.205 litri ma va rilevato che grazie allo studio di design che ha permesso di portare la batteria servizi nel vano anteriore (e il serbatoio spostato sotto i sedili) la Jazz mantiene la versatilità dei "magic seat", che si abbattono completamente creando un vano di carico quasi piatto. Il sistema ibrido e:HEV è stato sviluppato ad hoc per la nuova Jazz ma si basa sullo stesso concetto i-MMD visto sulla CRV. Sono presenti due potenti motori elettrici e un propulsore a benzina i-VTEC da 1.5 litri, una batteria agli ioni di litio da 0,8 kwh. Nella maggior parte delle condizioni di guida in città, la Jazz passa continuamente dalla modalità EV Drive a quella Hybrid Drive, ovvero dalla modalità puramente elettrica a quella che usa il propulsore solo per dare carica alla batteria.


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#chemacchina

La bellezza efficiente


La trazione infatti arriva dai motori elettrici e l'unità a benzina viagga al regime ideale per la ricarica. In caso di guida a velocità di crociera in autostrada, invece, viene utilizzata la modalità Engine Drive, con una frizione che porta ad intervenire il motore a benzina, mentre nelle situazioni di massimo carico i due propulsori spingono insieme. Il risultato è una guida discretamente brillante e anche se i numeri non sono da record (9.9 secondi nello 0-100 a causa del peso extr) la performance è ragionevolmente dimensionata "vita reale". I consumi restano relativamente contenuti nonostante gli oltre 1.300 chili di peso e l'imponente sezione frontale, anche grazie ad ampio lavoro di efficientamento realizzato dalla casa. Su strada la Jazz, pur con l’inevitabilmente coricamento dovuto al corpo vettura rialzato e al peso di oltre 1300 kg, mostra un comportamento sano, con un avantreno estremamente solido che "ci sta" anche quando si entra in curva a velocità medio-alte. Merito di molti affinamenti a livello di geometrie e componenti e di uno sterzo ben calibrato. Da segnalare la tecnologia AHA, che lavora insieme al controllo di stabilità e applica alle ruote interne una leggera forza frenante per far "girare meglio" la vettura. Soddisfacente la frenata nonostante la massa, con quattro freni a disco ben dimensionati. Il comparto della sicurezza attiva presenta tutte le funzioni necessarie, fino a qualche anno fa

IN GIAPPONE SONO INIZIATE LE VENDITE DELLA HONDA LEGEND EX, EQUIPAGGIATA CON IL NUOVISSIMO PACCHETTO DI FUNZIONI DI SICUREZZA HONDA SENSING ELITE, CHE RAPPRESENTA UN’EVOLUZIONE DEL PACCHETTO HONDA SENSING. UNA DELLE NUOVE TECNOLOGIE ELITE È IL SISTEMA TRAFFIC JAM PILOT, FUNZIONE DI GUIDA AUTONOMA DI LIVELLO 3 (GUIDA AUTOMATIZZATA IN UN'AREA LIMITATA). IL SISTEMA DETERMINA LA POSIZIONE DELL’AUTO E LE CONDIZIONI DELLA STRADA UTILIZZANDO I DATI DELLE MAPPE TRIDIMENSIONALI E IL SISTEMA SATELLITARE GLOBALE DI NAVIGAZIONE, RILEVANDO A 360 GRADI OGNI OGGETTO CHE SI TROVI NEL RAGGIO DELLA VETTURA ANCHE TRAMITE L’AUSILIO DI DIVERSI SENSORI. ALLO STESSO TEMPO, IL SISTEMA TIENE TRACCIA I LIVELLI DI ATTENZIONE DEL GUIDATORE UTILIZZANDO LA TELECAMERA DI MONITORAGGIO. SULLA BASE DELL’ANALISI CONTINUA DI QUESTA VASTA GAMMA DI INFORMAZIONI, L’ECU (UNITÀ ELETTRONICA DI CONTROLLO) OPERA RICONOSCIMENTI, PREVISIONI E DECISIONI DI GUIDA ADEGUATE E APPLICA UN CONTROLLO DI ALTO LIVELLO SU ACCELERAZIONE, FRENATA E STERZATA. LO SVILUPPO DEL SISTEMA HA IMPIEGATO SIMULAZIONI ULTRA REALISTICHE (CON CIRCA 10 MILIONI DI POSSIBILI SITUAZIONI REALI SIMULATE) OLTRE AD EFFETTUARE DIVERSE PROVE DIMOSTRATIVE CON LA GUIDA DI VEICOLI TESTER SULLE AUTOSTRADE GIAPPONESI, PER UN TOTALE DI CIRCA 1.3 MILIONI DI CHILOMETRI PERCORSI


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#chemacchina

La bellezza efficiente


prerogativa delle vetture di classe superiore, che ora si stanno fortunatamente estendendo a tutti i segmenti (alcune di loro diventeranno obbligatorie dal 2022). Il pacchetto di tecnologie, denominato Honda Sensing, comprende frenata automatica d'emergenza, cruise control adattativo, mantenimento a centro corsia (sopra i 72 km/h) e avviso/mitigazione di abbandono della carreggiata. Inoltre è presente la rilevazione dei segnali stradali (con limitatore attivo della velocità), regolazione automatica dei fari, oltre agli immancabili sensori di parcheggio. Da segnalare che, nonostante disponga solo di una telecamera e non radar, il sistema resta affidabile anche di notte e col maltempo, che sono solitamente il tallone d'achille di questa tecnologia. Oltre alla telecamera di nuova generazione, aiutano potenti fari a LED che le consentono una migliore messa a fuoco. Il sistema Sensing è di serie su tutte le versioni: sulla Jazz "bassa" è però previsto il sensore dell'angolo cieco, non disponibile sulla Crosstar, forse a causa della maggiore altezza. La Jazz Crosstar ha molta qualità e dotazioni che si riflettono nel prezzo d'acquisto. Il modello base della Crosstar, che è completissimo, parte da 27.150€ (1.500 in più rispetto alla versione "tradizionale"). Aggiunto il tetto nero, che costa 1.350€, e giocando con gli accessori, il totale può avvicinarsi ai 30.000€, che garantiscono però una vettura ricca, affidabile e versatile, ma soprattutto che ha tutta l’aria di poter durare per sempre. #ca!


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#chenovità

UNA GRA


NUOVA VOLKSWAGEN POLO

ANDE PICCOLA

LA NUOVA POLO DEBUTTA CON DOTAZIONI QUALI I GRUPPI OTTICI A LED E IL SISTEMA DI GUIDA PARZIALMENTE AUTONOMA IQ.DRIVE TRAVEL ASSIST. IL DIGITAL COCKPIT GESTISCE I NUOVI SISTEMI DI INFOTAINMENT ONLINE MENTRE L’OFFERTA DI MOTORI PARTE CON TRE EFFICIENTI 1.0 BENZINA E UN 1.0 METANO. QUATTRO PER ORA LE VERSIONI (POLO, LIFE, STYLE, R-LINE) MENTRE LA GTI ARRIVERÀ IN SEGUITO


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#chenovità

Una grande piccola


anni conquista regolarmente un posto nella “top3” dei modelli più venduti del gruppo Volkswagen e, con più di 18 milioni di esemplari costruiti, rappresenta uno dei modelli compatti di maggior successo a livello globale. Stiamo parlando della “piccola-grande” Polo, che arriva ora sul mercato con una nuova edizione, evoluta sotto ogni punto di vista. Dal punto di vista estetico, questo aggiornamento della Polo risulta immediatamente percepibile osservando il nuovo aspetto delle zone frontale e posteriore. Di nuova concezione dettagli quali i paraurti, il portellone e i fari e i gruppi ottici posteriori, forniti adesso di serie con tecnologia a LED. Grazie al nuovo design delle luci, è stata realizzata una firma luminosa diurna e notturna particolarmente carismatica e, per la prima volta, entra a far parte di questa accattivante firma luminosa anche l’elemento trasversale nella calandra, realizzato come fascia luminosa a LED. In questo senso, la nuova Polo si ricollega dal punto di vista stilistico ai modelli ID. e alle nuove Golf e Arteon, le prime Volkswagen a esibire un elemento trasversale a LED sul frontale. Lateralmente la vettura si caratterizza attraverso una linea del tetto lunga ed elegante; in direzione posteriore, termina con uno spoiler sul tetto. Sulla fiancata una linea sottile corre parallelamente alla linea del tetto, donando alla Polo una dose in più


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#chenovità

Una grande piccola


SE IL SISTEMA PROATTIVO DI PROTEZIONE DEGLI OCCUPANTI RICONOSCE UN POTENZIALE RISCHIO DI INCIDENTE (AD ESEMPIO TRAMITE UNA FRENATA DI EMERGENZA) AVVIENE AUTOMATICAMENTE IL PRETENSIONAMENTO DELLE CINTURE DI SICUREZZA DI GUIDATORE E PASSEGGERO ANTERIORE, IN MODO DA GARANTIRE LA MIGLIOR PROTEZIONE POSSIBILE. QUALORA IN UNA SITUAZIONE DI GUIDA INSTABILE, COME PER ESEMPIO IN CASO DI SOVRASTERZO O SOTTOSTERZO CON L’INTERVENTO DELL’ESC, SI VERIFICHI UNA FORTE ACCELERAZIONE TRASVERSALE, VENGONO INOLTRE CHIUSI SIA I CRISTALLI LATERALI SIA IL TETTO SCORREVOLE. IN SITUAZIONI DI PERICOLO IL GUIDATORE VIENE AVVISATO ATTRAVERSO SEGNALI OTTICI E ACUSTICI E MEDIANTE UNA FRENATA PREVENTIVA

COME GIÀ CON IL MODELLO PRECEDENTE, ANCHE PER LA NUOVA POLO VERRANNO OFFERTE PARECCHIE DOTAZIONI A RICHIESTA. TRA QUESTE IL TETTO SCORREVOLE PANORAMA, I CERCHI IN LEGA LEGGERA FINO A 17 POLLICI, IL GANCIO TRAINO, IL SOUND SYSTEM BEATS AUDIO CON POTENZA TOTALE 300 WATT, IL SISTEMA DI CHIUSURA E AVVIAMENTO AUTOMATICI KEYLESS ACCESS, IL SISTEMA DI COMANDO VOCALE, I CRISTALLI BRUNITI NEL VANO POSTERIORE. IL PACCHETTO SPORTIVO (PER STYLE ED R-LINE) COMPRENDE ASSETTO RIBASSATO DI 15 MM (CON DIFFERENZIALE ELETTRONICO A BLOCCAGGIO TRASVERSALE) E LA SELEZIONE DEL PROFILO DI GUIDA

di espressività. Tra gli iconici dettagli della Polo figura la lunga fascia dei finestrini, comprese le sezioni terminali dei cristalli laterali posteriori integrate nel montante posteriore. Altre importanti particolarità del design si lasciano poi apprezzare al di sotto della linea dei cristalli. Qui si trova una linea tridimensionale doppia a forma di freccia, denominata in gergo tecnico “linea caratteristica”, con una superficie lievemente sporgente verso l’esterno che si chiude verso il basso con un “taglio” molto affilato. Negli interni, la Polo si lascia apprezzare per una plancia caratterizzata da un’architettura orizzontale, determinata dai diversi moduli utilizzati. Si segnalano il Digital Cockpit, un volante ridisegnato multifunzione e quattro sistemi di infotainment di ultimissima generazione (secondo la versione) comprensivi di Online Connectivity Unit e App-Connect Wireless. Anche dal punto di vista tecnico i passi avanti sono considerevoli. Nel comparto della guida assistita è presente l’IQ.DRIVE Travel Assist, un sistema che trova per la prima volta impiego (a richiesta) in questa gamma. L’impianto gestisce sistemi quali l’ACC predittivo (cruise control con regolazione automatica della distanza) e l’assistenza per il mantenimento della corsia Lane Assist, che si fondono consentendo così la guida parzialmente automatizzata fino a velocità elevate.


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#chenovità

Una grande piccola


In questo caso il nuovo volante multifunzione di serie è provvisto di superfici capacitive, che hanno lo scopo di verificare che il guidatore abbia le mani sul volante. Tutte le Polo sono inoltre dotate di serie di sistemi di assistenza quali il controllo perimetrale Front Assist (comprensivo di funzione di frenata di emergenza) e l’assistenza all’uscita dal parcheggio. Le linee di allestimento sono state ridefinite e ora la prima opzione è rappresentata dalla versione Polo, seguita da Life, Style ed R-Line. La Polo verrà poi offerta, come in passato, anche come GTI. Per quanto riguarda gli allestimenti, già nella prima variante proposta vengono offerti fari e gruppi ottici posteriori LED, nuovo volante multifunzione e Lane Assist. Nella dotazione base anche il Digital Cockpit con display da 8,0 pollici, il climatizzatore, il sistema audio Composition Media con schermo da 6,5 pollici, un’interfaccia per telefono Bluetooth, specchietti retrovisori esterni riscaldabili e regolabili, alzacristalli elettrici su tutti i finestrini. Nel livello successivo Life troviamo cerchi da 15, App-Connect, un bracciolo centrale con interfaccia USB-C supplementare, rivestimento in pelle per volante e pomello del cambio. Dal canto loro i due nuovi allestimenti top di gamma Style e R-Line seguono un concept introdotto con la Golf. Se con la versione Style l’attenzione


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#chenovità

Una grande piccola


L’ULTIMA GENERAZIONE DEL CRUISE CONTROL CON REGOLAZIONE AUTOMATICA DELLA DISTANZA ACC, IN ABBINAMENTO AL DSG E ALLA NAVIGAZIONE, PRENDE IN CONSIDERAZIONE IN MODO PREDITTIVO ANCHE LA SEGNALETICA SUI LIMITI DI VELOCITÀ, I CARTELLI CHE SEGNALANO L’ACCESSO A CENTRI ABITATI, INCROCI E ROTATORIE. A TAL FINE IL SISTEMA DI ASSISTENZA RICORRE AI SEGNALI DELLA TELECAMERA ANTERIORE E AI DATI GPS E CARTOGRAFICI. IL CAMBIO DSG CONSENTE INOLTRE ALLA POLO CON ACC DI FRENARE AUTOMATICAMENTE DIETRO UN VEICOLO IN FASE DI RALLENTAMENTO, ALL’OCCORRENZA ANCHE FINO ALL’ARRESTO. SU RICHIESTA DEL GUIDATORE LA POLO CON ACC ESEGUE ANCHE AUTOMATICAMENTE LA RIPARTENZA

si focalizza su dotazioni all’insegna dell’eleganza, con la versione R-Line è la sportività che diventa protagonista. Dotata come sempre di trazione anteriore, la Volkswagen Polo di ultima generazione viene lanciata sul mercato con una gamma di quattro efficienti motori. I benzina disponibili sviluppano 80, 95 e 110 CV. Il motore 95 CV viene offerto a richiesta con un cambio a doppia frizione DSG a 7 rapporti, abbinamento di serie nel caso del 110 CV. Inoltre la Polo sarà di nuovo disponibile come 1.0 TGI, con un sistema di trazione monovalente metano/benzina. L’1.0 TGI eroga 90 CV. Tutti i motori in per il lancio sul mercato sono tre cilindri high-tech con cilindrata di 999cc; a partire dalla potenza 95 CV sono dotati di turbocompressore. La base tecnica dell’attuale Polo è fornita dal modernissimo pianale modulare trasversale MQB A0, che si porta appresso numerosi vantaggi: le proporzioni accattivanti, un’ottima capacità del bagagliaio (351 litri), un’elevata rigidità della carrozzeria, tra l’altro estremamente leggera e basso peso della carrozzeria. L’auto ora è lunga 4.053 mm e il passo risulta di 2.564 mm. Questa misura accorcia gli sbalzi e fa apparire la vettura vigorosa e sportiva. La larghezza è di 1.751 mm e l’altezza di 1.446 mm. #ca!


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#chenovità

JEEP COMPASS

E’ TUTTA NUOV

LA NUOVA COMPASS SI EVOLVE PER PARLARE UN LINGUAGGIO PIÙ EUROPEO, VALORIZZANDO LA QUALITÀ DELLE FINITURE E LA TECNOLOGIA DI BORDO, E INTRODUCENDO IMPORTANTI NOVITÀ IN TERMINI DI DESIGN, SICUREZZA, TECNOLOGIA E FUNZIONALITÀ


VA!


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#chenovità

È tutta nuova!

sia una pragmatica esigenza di mobilità o la voglia di affrontare emozionanti “avventure” quotidiane, la risposta della nuova Jeep Compass sta nella capacità di sintetizzare in un unico punto di equilibrio emozioni e prestazioni, razionalità, sogno di libertà e avventura.

IL LISTINO PREZZI IN ITALIA PARTE DA EURO 29.850 PER LE VERSIONI EQUIPAGGIATE CON MOTORE 1.3 BENZINA DA 130 CV IN ALLESTIMENTO LONGITUDE, FINO A RAGGIUNGERE IL TOP DI GAMMA CON LE VERSIONI TRAILHAWK ED S 4XE CON MOTORIZZAZIONE PLUG-IN HYBRID A EURO 49.200. ULTERIORE IMPORTANTE NOVITÀ È RAPPRESENTATA DALLA NUOVA FORMULA DI LONG TEST DRIVE OFFERTA IN PROMOZIONE DA LEASYS, CON LA QUALE IL CLIENTE POTRÀ PROVARE LA NUOVA JEEP COMPASS PER 2, 3 O 7 GIORNI(A 27€ AL GIORNO) E POI DECIDERE IN TRANQUILLITÀ SE ACQUISTARLA TRAMITE NOLEGGIO O FINANZIAMENTO. SCEGLIENDO LA NUOVA JEEP COMPASS, INFINE, SI POTRÀ ACCEDERE AI PRIVILEGI DI JEEP WAVE, IL NUOVO PROGRAMMA DI FIDELIZZAZIONE E ATTENZIONE AL CLIENTE CHE PREVEDE UN’AMPIA GAMMA DI SERVIZI E VANTAGGI, TRA CUI DUE ANNI DI MANUTENZIONE ORDINARIA, ASSISTENZA STRADALE, SERVIZIO CLIENTI DEDICATO, E L’ACCESSO PRIVILEGIATO A TUTTI GLI EVENTI E LE PARTNERSHIP DEL BRAND

Nuova Jeep Compass arriva sul mercato con una inedita e ampia gamma, che nasce incrociando quattro allestimenti (Longitude, Limited, S e Trailhawk), cinque diverse combinazioni di gruppi motopropulsori (benzina, diesel e ibrido plug-in, tutte omologati Euro 6D Final), tre cambi (manuale a sei velocità, automatico a doppia frizione DDCT o automatico a sei marce) e trazione anteriore o integrale. Con il lancio di questo nuovo suv appare scontato che Stellantis punti molto, anzi moltissimo, sulla declinazione ibrida plug-in 4xe, con propulsori che prevedono due livelli di potenza da 190 e 240 CV abbinati ad un cambio automatico a sei velocità e trazione integrale eAWD. Il motore turbo da 1,3 litri si combina ad un motore elettrico situato sull’assale posteriore e alimentato da una batteria da 11,4 kWh ricaricabile durante la marcia o mediante una presa di corrente esterna. Da solo, l’efficiente propulsore turbo da 1,3 litri eroga due livelli di potenza, 130 CV e 180 CV, a cui si aggiungono 60 CV prodotti dal motore elettrico per un totale di 190 CV (versioni Longitude e Limited) e 240 CV (Trailhawk e S). In termini di coppia, il motore elettrico produce 250 Nm e il motore termico 270 Nm.



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#chenovità

È tutta nuova!

Grazie alla combinazione tra il propulsore a combustione interna e il motore elettrico, la Nuova Compass 4xe assicura prestazioni notevoli: la Casa dichiara un’accelerazione da 0 a 100 km/h in circa 7,5 secondi (in base alla versione) e una velocità massima di130 km/h in modalità elettrica e fino a 200 km/h in modalità ibrida. In modalità 100% elettrica a zero emissioni si arriva ad un’autonomia tra 47 e 49 km (ciclo WLTP), in base alla versione. Nelle lunghe percorrenze, grazie al motore termico, le emissioni medie di CO2 sono tra 44 e 47 g/km in modalità ibrida (ciclo WLTP) a seconda della versione. L’offerta benzina prevede il motore GSE da 1,3 litri, 130 e 150 CV di potenza in abbinamento rispettivamente al cambio manuale a sei marce e al cambio a doppia frizione DDCT, entrambi con la trazione anteriore. Questa unità offre prestazioni migliori abbinate ad una riduzione dei consumi e delle emissioni di CO2 fino al 27% (ciclo WLTP) rispetto al propulsore benzina precedente. Infine non si deve assolutamente scordare l’ottimo diesel da 1,6 litri e 130 CV di potenza, abbinato alla trasmissione manuale a sei velocità e alla trazione anteriore. Il nuovo modello si caratterizza anche per un rinnovato profilo high-tech e presenta esterni rinnovati all’insegna della modernità. Gli interventi hanno riguardato principalmente il frontale, ora caratterizzato da un aspetto più atletico ottenuto attraverso l’utilizzo di elementi stilistici orizzontali,



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#chenovità

È tutta nuova!

L’ALLESTIMENTO TRAILHAWK È LA VERSIONE SPECIALISTICA CON CAPACITÀ 4X4 DI RIFERIMENTO NEL SEGMENTO E CERTIFICAZIONE TRAIL RATE. QUESTA COMPASS È CONTRADDISTINTA DA UN ASPETTO ROBUSTO E AGGRESSIVO, E PREVEDE UN EQUIPAGGIAMENTO SPECIFICO PER LA GUIDA OFFROAD, CON SOSPENSIONI AD ALTE PRESTAZIONI ED ANGOLI DI RIFERIMENTO MOLTO PRESTAZIONALI (ANGOLO DI ATTACCO PARI A 30,4 GRADI, ANGOLO DI USCITA PARI A 33,3 GRADI, ANGOLO DI DOSSO PARI A 20,9 GRADI) OLTRE AD UN’ALTEZZA DA TERRA DI 21,3 CM. È INOLTRE DI SERIE SULLA TRAILHAWK IL SISTEMA DI CONTROLLO DELLA TRAZIONE SELEC-TERRAIN A CINQUE MODALITÀ, INCLUSA QUELLA ROCK SPECIFICA PER QUESTO MODELLO

che esaltano la larghezza e la presenza su strada del veicolo. I designer hanno rinnovato il look della leggendaria griglia Jeep, conferendole una posizione più verticale e dividendola in due porzioni orizzontali. Al suo interno sono ora integrati nuovi proiettori con tecnologia full LED più sottili e dal profilo allungato di serie su tutta la gamma. Lo stesso trattamento ha riguardato il posteriore, dove le linee orizzontali del frontale vengono riprese dal profilo allungato delle luci di posizione per creare un look più moderno, deciso e ricco di personalità. Sempre in tema di stile vale la pena ricordare che la versione più funzionale ed urbana (Limited) sfoggia paraurti di colore nero con nuovi cerchi in lega da 18 pollici; l’anima elegante della versione S presenta finiture grigio metallizzato, paraurti in tinta carrozzeria e nuovi cerchi in lega da 19 pollici multi razze; e infine la versione Trailhawk (votata a prestazioni offroad) si distingue con un trattamento specifico della griglia, cornici dei fendinebbia in tinta, piastra protettiva più evidente, e cerchi da 17 pollici specifici per l’off-road presenta un look più aggressivo e tecnico. L’abitacolo è completamente nuovo, offre uno stile più contemporaneo, soprattutto in virtù nuova plancia ora più elegante e contraddistinta da materiali di pregio: dal nuovo tunnel centrale, al nuovo volante, ai nuovi rivestimenti dei pannelli porta fino alle nuove finiture e materiali interni. L’ambiente è stato reso ancora più funzionale anche grazie ad una riorganizzazione dello spazio della console centrale e ad un incremento delle soluzioni



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#chenovità

È tutta nuova!

portaoggetti di circa tre volte (ovvero dai 2,8 litri della versione precedente ai 7,2 litri del nuovo modello). Da sottolineare inoltre alcuni nuovi contenuti altamente tecnologici, introdotti per migliorare il comfort e rendere più intuitiva l’esperienza di guida urbana. Tra questi spiccano il quadro strumenti digitale full HD da 10.25”, la radio DAB, il sistema Uconnect5 con touchscreen da 8,4 fino a 10,1”, al centro della plancia in posizione alta per consentire al guidatore di mantenere sempre lo sguardo sulla strada, processore cinque volte più veloce, sistema operativo Android con integrazione wireless per smartphone Apple CarPlay e Android Auto, navigatore TomTom interattivo con visualizzazione 3D e riconoscimento vocale naturale, e gli Uconnect Services. La Nuova Compass è la prima Jeep in Europa a raggiungere il livello 2 di guida autonoma ed è dotata di ADAS di ultima generazione che comprendono (di serie e su tutta la gamma) il Traffic Sign Recognition, che legge i cartelli stradali; l’Intelligent Speed Assist, che mantiene automaticamente il veicolo entro i limiti di velocità segnalati; ilDrowsy Driver Alert, che avverte il guidatore quando si abbassa il suo livello di attenzione; e l’Automatic Emergency Braking con riconoscimento pedoni e ciclisti, che rallenta il veicolo fino all’arresto per evitare (o mitigare) possibili incidenti. Importante novità è la presenza dell’Highway Assist, che combina Adaptive Cruise Control e Lane Centering, regolando automaticamente velocità e traiettoria. In questo modo, l’auto si mantiene da sola al centro della corsia e serenamente a distanza dal veicolo che la precede.


#ca!


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#cheleggenda


Valori da capogiro per le Bugatti storiche

MA QUANTO VALGONO! NONOSTANTE LA PANDEMIA, LE STORICHE BUGATTI HANNO BATTUTO OGNI RECORD E CINQUE CAPOLAVORI DI MOLSHEIM SONO STATI I CINQUE VEICOLI DI MAGGIOR VALORE VENDUTI ALL'ASTA NEL 2020

di Domenico Faro Fotografie di Mathieu Heurtault - Copyrigh & Courtesy Gooding & Company Fotografie Type 55 Super Sport - Copyright Bonhams


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#cheleggenda

Ma quanto valgono!

dagli albori della storia dell’automobile i marchi più blasonati hanno sempre avuto l’opportunità di una “seconda vita”. Il corso della loro seconda giovinezza è fatto di meticolosi restauri, ricerca di pezzi originali e manodopera super-specializzata. Molto spesso gli esemplari restaurati, anche su ordinazione, finiscono per essere venduti (o meglio battuti al migliore offerente) negli eventi delle più famose case d’asta internazionali. Tra i marchi più prestigiosi e esclusivi c’è senz’altro Bugatti, le cui auto paiono aumentare notevolmente il loro valore parallelamente all’aumentare della loro età. Questo fenomeno è stato confermato da una attenta ricerca effettuata da Classic Analytics, società specializzata nel mercato e nella valutazione delle auto d’epoca di tutto il mondo. “Le Bugatti dell'era di Ettore e Jean Bugatti, afferma Frank Wilke, amministratore delegato di Classic Analytics - soprattutto nelle loro condizioni originali e con una storia sportiva, sono sempre state tra le auto classiche più costose sul mercato. Questa tendenza è rimasta costante e di fatto è persino aumentata nonostante il generale calo di interesse per i veicoli prebellici". Osservate e valutate tutte le aste internazionali di auto d'epoca nel corso di un anno Classic Analytics (Gruppo Hagerty, il più grande fornitore di servizi per auto d'epoca degli USA) ha quindi saputo produrre una vera “hit parade” dei “gioielli” più preziosi venduti durante il 2020. “La situazione attuale della pandemia ha determinato un cambiamento anche nel mercato delle aste, svolte non più in presenza fisica ma online. Nonostante ciò - afferma Frank Wilke - i prezzi per vetture esclusive e classiche sono rimasti stabili e a livello elevato. Ogni vettura storica Bugatti è unica e quelle costruite tra il 1920 e la fine degli

anni '30 definiscono gli standard sia in termini di prestazioni che di design. Ma i veicoli messi all'asta nel corso del 2020 sono stati particolarmente eccezionali in termini di storia e originalità”. “Il 2020 ha certamente presentato delle sfide inedite - aggiunge David Gooding, presidente di Gooding& Company - ma ha permesso alla casa d’aste Gooding& Company di creare nuove opportunità per la nostra comunità automobilistica e per gli appassionati di tutto il mondo. Abbiamo tenuto la nostra prima vendita nel Regno Unito che ha stabilito molti nuovi record, tra cui la vendita della Bugatti più costosa e la vendita dei primi due lotti più preziosi del 2020: la Bugatti Type 59 Sports del 1934 e la Bugatti Type 57S Atalante del 1937”. “Siamo stati onorati ed estremamente orgogliosi per aver battuto questi due eccezionali capolavori di Molsheim. - ha infine affermato James Knight, Presidente del Gruppo Bonhams - Due superbe Type 55S: una speciale cabriolet carrozzata da Figoni e la Super Sport Roadster. Entrambe hanno attirato più offerenti del previsto e non sorprende affatto che le Bugatti abbiano vinto il riconoscimento come le autovetture più preziose vendute alle rispettive aste…. E hanno pure ottenuto i valori più elevati alle aste di Paris Rétromobile 2020 e di Amelia Car Week del 2020”. Questi altissimi prezzi pagati dai collezionisti nel 2020 non sorprendono. Le Bugatti sono da sempre considerate tra le auto più preziose e rare di tutti i tempi e i numeri lo confermano. Tra il 1936 e il 1938 furono prodotti solo quattro esemplari della Type 57 SC Atlantic, tre dei quali esistono ancora dopo più di 80 anni. Vero “Sacro Graal” della storia delle automobili, la quarta Bugatti Type 57 SC Atlantic manca ancora oggi… se venisse ritrovata, il suo valore, forse anche speculativo, sarebbe probabilmente da record!


UNA LEGGENDA COMPIE 100 ANNI. NEL 1921, LA BUGATTI TIPO 13 “BRESCIA” INAUGURÒ UNA NUOVA TENDENZA, PONENDO FINE ALL'ERA DELLE AUTO DA CORSA GRANDI E PESANTI. UN TELAIO LEGGERO UNITO AD UN MOTORE POTENTE RESE LA TYPE 13 UN'AUTO DA CORSA DAVVERO RIVOLUZIONARIA; PESAVA SOLO 490 CHILI ED ERA SPINTA DA UN MOTORE A QUATTRO CILINDRI, RAFFREDDATO AD ACQUA, DI 1,5 LITRI CHE SVILUPPAVA UNA POTENZA DI 40 CV, PORTATA POI A 50 CV. L'AUTO AVEVA UNA VELOCITÀ MASSIMA DI 150 KM/H, UNA PRESTAZIONE CHE 100 ANNI FA ERA SOLITAMENTE RISERVATA AD AUTO CONSIDEREVOLMENTE PIÙ PESANTI E POTENTI


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#cheleggenda

Ma quanto valgono!

Bugatti Type 59 Sports (Chassis 57248)



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#cheleggenda

Ma quanto valgono!

Bugatti Type 59 Sports (Chassis 57248) Questa Bugatti Type 59 Sports del 1934 è stata battuta all'asta per 12,681 milioni di dollari da Gooding & Company a Londra nel settembre 2020. Ciò la rende una delle Bugatti più costose mai battute in un'asta pubblica. La Bugatti Type 59 Sports naque come auto da corsa per il team ufficiale Bugatti Grand Prix e vinse il Gran Premio del Belgio a Spa, classificandosi poi terza al Gran Premio di Monaco. Dopo la parentesi corsaiola, Bugatti convertì la Type59 in un'auto sportiv e il re Leopoldo del Belgio l’acquistò nel 1937. Equipaggiata da un motore 8 cilindri in linea di 3,3 litri compresso, l’auto raggiunge una potenza di circa 250 cavalli.



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#cheleggenda

Ma quanto valgono!

Bugatti Type 57S Atalante (Chassis 57502) Oltre dieci milioni di euro è stata pagata una rara e preziosa Atalante Tipo 57S del 1937. Si tratta di un modello davvero distintivo che era stato di proprietà di Earl Howe, pilota automobilistico britannico e appassionato di Bugatti. Questa Bugatti è uno dei soli 17 esemplari che Jean Bugatti dotò della sensazionale carrozzeria Atalante. Il propulsore è un otto cilindri turbo da 3,3 litri, che eroga una potenza di 175 CV nel Tipo 57S. Anche questa vettura è stata battuta da Gooding& Company a Londra.



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#cheleggenda

Ma quanto valgono!

Bugatti Type 55 Super Sport Roadster (Chassis 55220) Una Bugatti Type 55 Super Sport Roadster del 1932, con una carrozzeria disegnata da Jean Bugatti, è stata battuta per 7,1 milioni di dollari all'asta Bonhams ad Amelia Island (Florida), nel marzo 2020. Bugatti produsse un totale di soli 38 telai Type 55 Super Sport fino al 1935 e ben 11 (dei 14 con carrozzeria roadster) sono ancora in circolazione. Il barone Victor Rothschild acquistò una Type 55 tenendola nella sua collezione per molti decenni finché nel 1985, venne acquistata, per 440.000 sterline, da un professore di Boston. Dopo essere stata restaurata partecipò al famoso concorso di eleganza di Pebble Beach vincendo la sua categoria.



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#cheleggenda

Ma quanto valgono!

Bugatti Type 35C (Chassis 4871) Anche questa Bugatti Type 35C GrandPrix del 1928 è stata venduta per 5,23 milioni di dollari a un'asta Gooding & Company a Londra, un record per la Type 35. Questa vettura fu originariamente costruita per la Targa Florio del 1928 e il primo proprietario privato fu Janine Jennky, una pilota francese che la portò alla vittoria assoluta nella prima Coupe de Bourgogne, a Digione. La vettura, nonostante i suoi oltre 90 anni, ha avuto solo quattro proprietari. Fino al 1930 la Type 35C era spinta da un motore due litri a 8 cilindri e grazie al turbocompressore la potenza arrivò fino a 125 cavalli, spingendo la vettura a 200 chilometri orari!



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#cheleggenda

Ma quanto valgono!


Bugatti Type 55 Super Sport (Chassis 55221)


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#cheleggenda

Ma quanto valgono!

Bugatti Type 55 Super Sport (Chassis 55221) A febbraio dello scorso anno un anonimo amante delle Bugatti, ha pagato oltre cinque milioni di dollari per una Type 55 del 1931. La vettura è stata la più costosa venduta all’aste di Rétromobile, a Parigi. Questo esemplare ha anche una storia di tutto rispetto se si pensa che pilota monegasco Louis Chiron e il conte parigino Guy Bouriat-Quintart la guidarono alla 24 Ore di Le Mans nel 1932. Il proprietario successivo fece montare sul telaio una carrozzeria Figoni e rimase nella collezione di famiglia per oltre 60 anni. La Type 55 è equipaggiata da un motore compresso a 8 cilindri da 2,3 litri, che eroga una potenza di circa 160 CV.


#ca!


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#checorse

Alla scoperta del Trial 4x4

L’ESSENZA DELL’OFF ROAD IL TRIAL 4X4 VA VISSUTO E ASSAPORATO CON CALMA… VELOCITÀ MINIMA, RICERCA DELLA MASSIMA ADERENZA, E DELLA MIGLIORE TRAIETTORIA, PER SUPERARE UN OSTACOLO APPARENTEMENTE INSUPERABILE. NEL TRIAL 4X4 VINCE CHI HA LA GUIDA PIÙ PULITA, PIÙ EFFICACE E COMMETTE MENO ERRORI



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#checorse

L'essenza dell'off road

ove sembra assolutamente impossibile passare… loro passano. E’ questa l’essenza più profonda del Trial 4x4, una specialità che va scoperta, assaporata con calma e goduta fino in fondo. E non mancano certo emozioni e spettacolo, generosamente distribuite a piene mani da questi funamboli della trazione integrale. Insomma, una specialità motoristica in grande crescita, economica e divertente, che vale la pena conoscere più da vicino. Storicamente i veicoli fuoristrada nascono come mezzi militari e mezzi da lavoro, da usare su terreni impervi e il Trial 4x4 ha ereditato appieno questo concetto, traducendolo in una competizione sportiva che comporta il superamento di difficili ostacoli naturali o artificiali. In questa specialità primeggia infatti chi, in un passaggio impervio, compie il minor numero di manovre e tentativi. Ogni errore o incertezza si traduce in penalità che vanno a determinare la classifica di gara.



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#checorse

L'essenza dell'off road


Dimenticate la velocità, spesso le auto sono pressoché ferme nello studio e nell’approccio di un ostacolo. Quindi, ricapitolando: velocità minima, ricerca della massima aderenza possibile e quindi superamento dell’ostacolo in sicurezza; nel Trial 4x4 vince chi ha la guida più pulita, più efficace e commette meno errori. Dagli anni “80 sino ad oggi, tra alti e bassi, il Trial 4x4 è stato una delle attività di punta del settore fuoristradistico e dal 2015 è nato il Campionato Italiano ACI Sport by FIF, in virtù di un accordo tra l’Autorità sportiva nazionale e la Federazione Fuoristrada. Questo accordo ha dato un enorme slancio alla specialità tanto che sono nati anche alcuni Campionati Regionali. Il Trial 4x4 è infatti uno sport adatto a uomini e donne di tutte le età. È una disciplina piuttosto tecnica, dove si impara a condurre un fuoristrada in condizioni estreme (ma sempre in sicurezza) ed è molto interessante per i giovani che vogliano mettersi in gioco e, contemporaneamente, imparare a conoscere meglio sia il fuoristrada che il loro mezzo.


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L'essenza dell'off road

DOMENICA 18 APRILE A MASSAROSA, IN PROVINCIA DI LUCCA, SI È APERTA LA STAGIONE 2020. PER NULLA INTIMORITI DAL MALTEMPO, BEN 28 EQUIPAGGI SI SONO SFIDATI APERTAMENTE NELLE DIECI PROVE IN PROGRAMMA. NELLA ORIGINAL L’HA SPUNTATA MAGGIANI (SUZUKI) DAVANTI A PARISINI (L. ROVER), ATTUALE CAMPIONE IN CARICA. GARA SFORTUNATA PER IL CAMPIONE DELLA CATEGORIA STANDARD, GIUSEPPE GALLETTI, CHE HA CAPPOTTATO CON LA SUA SUZUKI LASCIANDO COSÌ IL SUCCESSO A STACCHIOTTI (L. ROVER). NELLA CLASSE MODIFIED HANNO STRAVINTO I SEMPRE COMPETITIVI MARIO E UMBERTO TOSELLI SU SUZUKI. NELLA PRO-MODIFIED SI È REGISTRATA LA VITTORIA IN SOLITARIA DELL’EQUIPAGGIO BERGAMASCHI-DALLA VALLE E NELLA CATEGORIA PROTOTYPES SI È VISSUTO IL RIENTRO VINCENTE DEL FINLANDESE MUIKKU IN COPPIA CON VERGASSOLA (NELLA FOTOGRAFIA) AL VOLANTE DEL LORO PROTOTIPO MINI XS, CHE HANNO PRECEDUTO I DUE FATTORI E BRUNETTI

CALENDARIO CAMPIONATO ITALIANO ACI SPORT BY FIF 2021 • 18 APRILE: MASSAROSA (LUCCA) • 16 MAGGIO: AREZZO • 13 GIUGNO: L’AQUILA • 11 LUGLIO: MONTERENZIO (BOLOGNA) • 29 AGOSTO: FERMO • 26 SETTEMBRE: SAN SEVERINO MARCHE (MACERATA) • 17 OTTOBRE: FROSINONE



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L'essenza dell'off road

Ma anche i “vecchietti” possono essere molto competitivi in uno sport dove l’esperienza conta più di ogni altra cosa. Nel Trial 4x4 sono previste cinque categorie, divise in base al livello di elaborazione dell’auto. Si parte da veicoli (rigorosamente a trazione integrale) praticamente di serie fino ad arrivare a incredibili prototipi a 4 ruote sterzanti. Ovviamente in gara le difficoltà previste dal percorso sono proporzionale all’elaborazione del veicolo. Per sommi capi le caratteristiche di ogni categoria sono le seguenti: - ORIGINAL - fuoristrada quasi di serie, con minima preparazione di base, gomme tassellate, bloccaggio del differenziale posteriore e roll bar - STANDARD - fuoristrada con due bloccaggi del differenziale e gomme tassellate - MODIFIED - fuoristrada molto preparati, in varie componenti e sistemi - PRO-MODIFIED - prototipi senza ruote posteriori sterzanti - PROTOTYPES - prototipi con quattro ruote sterzanti



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L'essenza dell'off road


Ma la categoria con cui cominciare (e su cui punta molto la FIF) è senz’altro la Original. In questa classe si può gareggiare con macchine praticamente di serie. Un equipaggio può tranquillamente arrivare all’evento con l’auto che poi utilizzerà per gareggiare… partecipa, si diverte e torna a casa. Poca spesa tante, tantissime emozioni. In questa categoria si possono apprendere le basi del Trial in totale sicurezza. Lo stile di guida deve essere perfetto e non sono permessi errori perché si utilizza un mezzo che difficilmente ci metterà del suo per farti uscire dalle situazioni complicate. In una gara di Trial 4x4 si incontrano così tante situazioni complesse che, alla fine, ci si rende conto che forse il vero fuoristrada è proprio questo... bisogna avere pazienza, concentrazione, studiare la traiettoria giusta e individuare il modo più efficace di affrontare l’ostacolo. Che sia proprio il Trial l’essenza più profonda del fuoristrada?

#ca!


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CAMAL Studio

Un sogno molto concreto FONDATO NEL 2008 A TORINO, CAMAL STUDIO SI STA AFFERMANDO COME UNA DELLE REALTÀ PIÙ VIVACI E COMPETENTI NEL PANORAMA DEL DESIGN AUTOMOBILISTICO E NON SOLO



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Un sogno molto concreto


si scappa, quando dici design e quando dici automobili pensi a Torino. Del resto già nell’immediato dopoguerra Torino era la base di quei mitici “carrozzieri” (Pinifarina e Bertone solo per citare i due più popolari tra i tantissimi) che, per decenni, hanno condotto per mano l’evoluzione delle forme e della filosofia estetica delle automobili di tutto il mondo. Ne consegue che non poteva che nascere sulle rive del Po anche CAMAL Studio, un moderno centro stile, sorto a Torino nel 2008 per volontà del fondatore Alessandro Camorali, una carriera costruita nel tempo tra blasonati centri stile e case automobilistiche. “In realtà la scintilla era scattata verso la progettazione - racconta Alessando Camorali - fin da piccolo giocavo con le costruzioni e mi piaceva smontare e capire il funzionamento di ogni cosa. La passione per le automobili mi è stata trasmessa da mia madre, mentre le conoscenze tecniche sul come "aggiustare" le cose da mio padre. L'approccio al mondo dell'auto è stato abbastanza casuale, avrei potuto tranquillamente lavorare in altri settori… la mia passione in fondo è verso le cose belle e innovative” Nato con un approccio innovativo alla realizzazione del design, attraverso strumenti e metodologie


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Un sogno molto concreto

moderne, nel corso degli anni CAMAL studio è diventato un punto di riferimento importante per aziende, privati e centri stile, fornendo servizi che partono dalla ricerca di stile a mano libera, passando alla modellazione virtuale e completandosi con servizi di rendering e visualizzazioni in realtà aumentata. Il suo giovane team ha saputo mettere a punto un metodo operativo veloce e fluido, permettendo così la realizzazione di progetti anche complessi con efficienza, rapidità e cura maniacale dei dettagli. Inoltre, negli ultimi anni, con la nascita della firma CAMAL Stile, lo studio è uscito dai propri muri attraverso la creazione di un network di aziende partners sul territorio italiano, divenendo quindi una concretissima realtà anche nella ideazione, progettazione e realizzazione di veicoli marcianti, unici o in serie limitata. CAMAL Studio è piccola-grande in forte ascesa, che conta di continuare ad implementare e sperimentare nuove tecnologie e nuove competenze, per offrire servizi sempre più competitivi e completi ad aziende e start-up che necessitano di una visione o di un cambiamento nel campo del design industriale. Alessandro Camorali vanta una carriera già lunga e prestigiosa, nonostante abbia appena virato attorno alla boa dei quaranta: ”Il momento più difficile sicuramente è stato quando decisi di aprire



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Un sogno molto concreto


ALESSANDRO CAMORALI, OLTRE CHE FONDATORE E ANIMA DI CAMAL STUDIO, È DA OLTRE OTTO ANNI DOCENTE PRESSO LO IAAD (ISTITUTO D’ARTE APPLICATA E DESIGN). IN PASSATO È STATO CONSULENTE DELLA FERRARI (MODELLAZIONE 3D) PER ALCUNI PROGETTI SPECIFICI QUALI LE ONE OFF 599 SUPERAMERICA 45 E SP30. SI DEVONO ALLA SUA CREATIVITÀ MOLTI PROGETTI INNOVATIVI E MOLTO AMMIRATI QUALI (TRA I MOLTI) IL VEICOLO PER TRASPORTO PUBBLICO “CABIBUS”, LA BICICLETTA ELETTRICA “BICICLETTO” (REALIZZATA PER LA SPA DI TORINO NEL 2014), LA SUPERMOTO BOLD, LA SPORTIVA AZNOM SERPAS E LA HYPER-LIMOUSINE AZNOM PALLADIUM


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Un sogno molto concreto


uno studio tutto mio nel 2013. Dover procacciare lavoro e cercare di crescere nel periodo storico peggiore per ogni settore dell'industria… non, non si è trattato di una passeggiata! Senza la passione e l'orgoglio non sarei arrivato ai risultati di oggi. Ho pensato più volte di chiudere ma tutte le volte mi sono rialzato”. Anche perché le soddisfazioni in questi anni non sono mancate: “In generale vedere qualcosa prendere forma dalle proprie idee è un'emozione forte, unica direi - sostiene Alessandro - ma senza dubbio vedere il proprio nome e quello dello studio associati ad una automobile, come è stato nel caso della Aznom Palladium, è un’emozione unica. Quando abbiamo attaccato la targhetta CAMAL Stile sul fianco dell'auto è stato il coronamento di un sogno di tanti anni e il risultato di sacrifici sopportati da tante persone, che mi hanno accompagnato nella mia vita privata e lavorativa”. E quindi ora non resta che realizzare il famoso “sogno nel cassetto”… “A vent'anni avevo l'ambizione di poter lavorare per la Ferrari e per la Nasa, con la prima ci sono riuscito… ma se mi chiedessero come vedo la mia pensione… beh, risponderei senz’altro su un'isola tropicale a realizzare moto custom in un garage molto disordinato e con le mani sporche di grasso!”.

#ca!


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Le Ferrari sul mercato dell’usato

USATO RAMPANTE ESISTE, ECCOME, UN MERCATO DELL’USATO PER LE VETTURE DEL CAVALLINO RAMPANTE. IL PORTALE AUTOUNCLE.IT SI È DIVERTITO A STILARE UNA CLASSIFICA DI QUELLE PIÙ RICHIESTE E COSTOSE... E LE SORPRESE NON SONO MANCATE!

Si ringrazia autouncle.it per i dati e la collaborazione


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Usato rampante

Ferrari 812 Superfast

tempo fa John Elkann ebbe ad annunciare che Ferrari ha deciso di anticipare al 2025 il lancio della sua prima auto completamente elettrica. Una notizia davvero importante, che segna sicuramente la storia di uno marchi più importanti e iconici della storia dell’automobile. Uno dei maggiori e più seguito portali di compravendita di vetture usate, Autouncle.it, ha colto l’occasione per dare un’occhiata alle Ferrari più vendute nell’usato in questi primi mesi del 2021… e, come possibile verificare dalla scheda presente in queste pagine, le sorprese non sono mancate.


Ferrari FF

Al primo posto abbiamo la California, che fu il primo modello nella gamma Ferrari ad adottare una carrozzeria di tipo coupé-cabrio, con capote in metallo, scomponibile e ripiegabile. Fu un modello di svolta nella storia della Casa, concepito per poter essere utilizzato come mezzo di trasporto di “tutti i giorni”. Dal 2012 si chiama California 30. Berlinetta a due posti dalla linea mozzafiato, la Ferrari 488 è al secondo posto ed è la più recente e la più costosa in classifica. Auto di grande successo è un’evoluzione della 458 Italia, ne riprende parecchi dettagli e caratteristiche. Sul terzo gradino del podio c’è la F430. Berlinetta sportiva prodotta dal 2004 al 2009, aveva sostituito

la 360 Modena e presentava molte innovazioni derivate dalla Formula 1, come il differenziale E-Diff. Il resto della classifica è estremamente composito e interessante. C’è la 360, considerata la Ferrari "recente" più economica: da usata si trova anche a meno di 100mila euro. Con 20 anni di età media si tratta della più "anziana"tra le auto in classifica. La F430 di cui sopra è stata poi sostituita dalla 458, quinta classificata, prodotta dal 2009 al 2015 in quattro modelli: Italia, Spider, Speciale e Speciale A. Rispetto alla precedente, la 458 vanta emissioni e consumi inferiori, pur avendo maggiore cilindrata e potenza.


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Ferrari 458

Usato rampante


Ferrari 360 Spider

Ferrari Portofino

LE FERRARI BESTSELLER Vendute

Prezzo

CALIFORNIA 488 F430 360 458 PORTOFINO 812 SUPERFAST F12 BERLINETTA F8 TRIBUTO FF Fonte: Autouncle.it (febbraio - aprile 2021)

Anno


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Usato rampante

Ferrari California

Sesto posto per la Ferrari Portofino. Erede della California T, è una coupé-cabrio con tetto in alluminio che in 14 secondi si ripiega automaticamente nel cofano posteriore. Degno di nota anche l’abitacolo, che si distingue per la configurazione 2+2. Al settimo posto di questa curiosa graduatoria autouncle.it piazza la Ferrari 812 Superfast, la Rossa di serie più potente di tutti i tempi, ma anche una granturismo di grande versatilità. I suoi 799 cavalli sanno essere aggressivi o dolci, mentre l'elaborato design della carrozzeria è funzionale all'aerodinamica e alla gestione dei flussi d'aria in aspirazione. Tra l’altro nei prossimi giorni verrà svelata una “versione speciale” della Ferrari 812 Su-


Ferrari F12 Berlinetta

perfast che monterà il motore V12 aspirato nella sua massima espressione e capace di ben 830 cavalli. All’ottavo posto troviamo invece la F12 Berlinetta, vettura prodotta dal 2012 al 2017. Era il primo modello della nuova generazione di berlinette con motore a 12 cilindri e al momento della sua presentazione era stata definita come la Ferrari più potente e prestazionale di sempre. Penultimo posto per la Ferrari F8 Tributo. Come la 812, la granturismo a due posti va ben oltre i 300mila euro di budget e offre un V8 biturbo da 721 cavalli centrale e la trazione posteriore. Le prestazioni sono notevoli, con uno scatto da

zero a 100 km/h in 2,9 secondi e una punta di 340 km/h come velocità massima. Chiude questa specialissima classifica la Ferrari FF, costruita a Maranello tra il 2011 e il 2016. Oltre ad offrire quattro posti, si distingue per essere stata la prima “rossa” di serie a presentare un sistema di trazione integrale intelligente. Un'altra novità della FF riguardava il design della carrozzeria, detto “shooting-brake”. Qui non ci sono più le fiancate concave ispirate alle sportive anni cinquanta della 612 Scaglietti, di cui la FF raccoglie idealmente l'eredità, ma la linea (dovuta a Pininfarina sotto la direzione di Lowie Vermeersch e da Flavio Manzoni) mostra dunque un profilo proprio delle wagon a 3 porte.


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Usato rampante

Ferrari F430

UNA CURIOSITÀ RIGUARDANTE LA FERRARI 430 SONO I RECORD MOTONAUTICI DI VELOCITÀ STABILITI DA EUGENIO MOLINARI NEL 2007 SULLE ACQUE DEL LAGO DI COMO. L’’IMBARCAZIONE UTILIZZATA PER I RECORD (CATEGORIE ENDURANCE GRUPPO B CLASSI S1 E S2, RISPETTIVAMENTE ALLA MEDIA DI 123,288 KM/H E 122, 035 KM/H SUL CHILOMETRO LANCIATO) ERA EQUIPAGGIATA DAL MOTORE DELLA FERRARI F430 RIGOROSAMENTE DI SERIE E SEMPLICEMENTE MARINIZZATO PER L’OCCASIONE


Ferrari 488

Ferrari F8 Tributo

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