#cheauto! Giugno 2021

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Nr.

58

Giugno 2021

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Ammiraglia Elettrica

nuova Mercedes EQS BMW 330e Xdrive Touring Jeep Wrangler 4xe Suzuki Misano Ford Puma vs Ford Puma i pickup da sogno ... E TANTO ALTRO ANCORA ...


Nr.

58

Giugno 2021

SOMMARIO 5 #chefoto! 24 #cheroba! Pickup Mania 36 #cheroba! Davide contro Golia 46 #chebella! Mercedes EQS 58 #chemacchina! BMW 330e Xdrive Touring 72 #chestoria! Sospensioni Monroe: provare per credere! 80 #chestoria! E-Raid 88 #chestoria! La dolce Suzuki 98 #chenovità! Jeep Wrangler 4xe 108 #cheleggenda! Milano - Sanremo: la "Signora"




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#chefoto

PER CELEBRARE I 100 ANNI DALLA PRIMA VITTORIA IN UNA COMPETIZIONE, LA BENTLEY EXP2 È TORNATA IN MAGGIO AL FAMOSO BROOKLANDS RACETRACK NEL SURREY, PER GUIDARE UNA STRAORDINARIA PARATA DI BENTLEY 3 LITRI. LA EXP2 È LA BENTLEY PIÙ VECCHIA DEL MONDO E SOLO LA SECONDA AUTO MAI COSTRUITA DALL’AZIENDA, SORTA APPUNTO NEL 1921. IL 16 MAGGIO DI QUELL’ANNO GIUNSE LA VITTORIA NELLA WHITSUN JUNIOR SPRINT HANDICAP, GRAZIE AL PILOTA UFFICIALE FRANK CLEMENT, CHE DIEDE IL VIA A UNA SERIE DI SUCCESSI CULMINATI IN DUE VITTORIE ALLA 24 ORE DI LE MANS, NEL 1924 E NEL 1927. LA EXP2 HA GUIDATO UN GRUPPO DI VENTIQUATTRO 3LITRI PROVENIENTI DA TUTTO IL PAESE, CHE HA FATTO BELLA MOSTRA DI SÉ SULLA SEZIONE RIMANENTE DEL CIRCUITO SOPRAELEVATO


PRONTI A PERCORRERE LE STRADE DEL FUTURO.

Il mondo della mobilità sta cambiando e così pure l’esperienza di guida che i vostri clienti si aspettano. Il futuro della mobilità sta per essere riprogettato sulle ali di Monroe.

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#chefoto

LA DIVISIONE MCLAREN SPECIAL OPERATIONS HA RECENTEMENTE PRESENTATO UNA MCLAREN 720S CON LIVREA GULF OIL, CHE RIPRENDE GLI ICONICI COLORI DI MOLTE VETTURE DA COMPETIZIONE DEL PASSATO. MCLAREN COLLABORÒ PER LA PRIMA VOLTA CON GULF (SIA IN FORMULA 1 CHE IN CAN-AM) DAL 1968 AL 1973 PER POI TORNARE IN PARTNERSHIP NEGLI ANNI '90 CON LE LEGGENDARIE MCLAREN F1 GTR DEL TEAM GTC COMPETITION. UN NUMERO LIMITATO DI CLIENTI AVRÀ L’ESCLUSIVA POSSIBILITÀ DI FAR DIPINGERE A MANO LE LORO SUPERCAR MCLAREN CON LA LIVREA GULF, OPERAZIONE CHE COSTA PARECCHI GIORNI DI LAVORO PRECISO E ASSOLUTAMENTE ARTIGIANALE


4 GIORNI DI EVENTO DAL VIVO E IN STREAMING SU WWW.MILANOMONZA.COM

10-13 GIUGNO 2021 MIMO SARÀ UN EVENTO MOTORISTICO DIFFUSO E A CIELO APERTO NELLA CITTÀ DI MILANO, GRATUITO PER IL PUBBLICO CHE POTRÀ VEDERE LE ANTEPRIME E LE NOVITÀ DELLE CASE AUTOMOBILISTICHE IN PIAZZA DUOMO E TUTTO IL CENTRO DELLA CITTÀ. AUTO ELETTRICHE, IBRIDE PLUG-IN E IBRIDE SARANNO A DISPOSIZIONE DEL PUBBLICO NEL FOCUS AUTO ELETTRICHE AL CASTELLO SFORZESCO. ALL’AUTODROMO NAZIONALE MONZA LA PASSIONE DINAMICA DI COLLEZIONISTI E CLUB NELLE ATTIVITÀ DI PISTA E DI TRACK DAY.

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#chefoto

ARRIVA DAI CONCESSIONARI LA NUOVA AUDI Q4 50 E-TRON QUATTRO, VERSIONE TOP DI GAMMA DELLO SPORT UTILITY COMPATTO A ZERO EMISSIONI. ALLA TRAZIONE INTEGRALE QUATTRO ELETTRICA (AL DEBUTTO ALL’INTERNO DELLA FAMIGLIA AUDI Q4 E-TRON) E AL POWERTRAIN DA 299 CV, SI ACCOMPAGNANO CARATTERISTICHE QUALI L’OTTIMA ABITABILITÀ E LE PERFORMANCE GARANTITE DALLA PIATTAFORMA MODULARE MEB DEL GRUPPO VOLKSWAGEN. LA VETTURA È SPINTA DA DUE MOTORI A ZERO EMISSIONI: POTENZA MASSIMA DI 299 CV, 460 NM DI COPPIA, DA 0 A 100 KM/H IN 6,2 SECONDI E AUTONOMIA SINO A 487 CHILOMETRI WLTP. RICCA LA DOTAZIONE TECNICA, CON LA PRESENZA DI OTTIMI SERVIZI DI CONNESSIONE E DELLE PIÙ AVANZATE TECNOLOGIE DI SICUREZZA ATTIVA E PASSIVA


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#chefoto


È STATA PRESENTATA A INIZIO MAGGIO LA FERRARI 812 COMPETIZIONE, NUOVA VERSIONE IN EDIZIONE LIMITATA CHE SI BASA SULLA 812 SUPERFAST, AFFIANCATA DALLA SUGGESTIVA SPIDER BATTEZZATA 812 COMPETIZIONE A. QUESTA COPPIA DI VETTURE, DEDICATE A UN RISTRETTO GRUPPO DI COLLEZIONISTI, PUNTA ALLE MASSIME PRESTAZIONI SENZA LASCIARE SPAZIO A COMPROMESSI. LE AUTO MONTANO UN V12 6500 CC, DERIVATO DAL PLURIPREMIATO PROPULSORE DELLA 812 SUPERFAST, ACCOPPIATO AD UN CAMBIO A 7 MARCE E DOPPIA FRIZIONE E CAPACE DI BEN 830 CV CON UN REGIME MASSIMO DI 9500 GIRI/ MIN. TRA LE TANTE PRIMIZIE TECNICHE UNA NOTA PER IL DIFFUSORE ANTERIORE CHE, COME SULLA 812 SUPERFAST, OSPITA UN PORTELLO MOBILE AD AZIONAMENTO PASSIVO CHE SI APRE QUANDO LA VETTURA SUPERA I 250 KM/H. LA SUA ROTAZIONE DETERMINA UNA RIDUZIONE DI RESISTENZA CHE AIUTA LA VETTURA AD ESPRIMERE TUTTA LA PROPRIA POTENZA


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#chefoto


QUESTA PRIMAVERA VEDE AL VIA UN INNOVATIVO PROGETTO TURISTICO CHE TRAE ISPIRAZIONE DALLA SPICCATA ATTITUDINE DEL BRAND LAND ROVER PER LA SCOPERTA, LO SPIRITO DI AVVENTURA, IL DESIDERIO DI SUPERARE I PROPRI LIMITI, ABBATTENDO CONVENZIONI E BARRIERE. DA QUESTE PREMESSE È NATA DEFENDER ECO HOME, LA NUOVA AVVENTURA PROPOSTA DA LAND ROVER ITALIA AFFIANCATA DA AIRBNB. QUESTA SORPRENDENTE CASA MOBILE È COMPLETAMENTE AUTONOMA (GRAZIE AI PANNELLI SOLARI COLLOCATI SUL TETTO) ED È REALIZZATA CON MATERIALI TUTTI MADE IN ITALY IN LINEA CON LO SPIRITO DEL PROGETTO: DALLA STRUTTURA ESTERNA IN POLICARBONATO ALLA FIBRA DI VETRO RICICLATA, DALL’ECOPELLE ALLE FIBRE NATURALI DEGLI ARREDI, PER FINIRE CON I TESSUTI PURIFICANTI, UN MATERIALE NUOVO PENSATO PER RIDURRE L’INQUINAMENTO AMBIENTALE. GRAZIE ALLA PARTNERSHIP CON AIRBNB ITALIA, SARÀ POSSIBILE PRENOTARE SUL PORTALE LA PROPOSTA DI SOGGIORNO PREFERITA, SCEGLIENDOLA TRA QUELLE PRESENTATE NELLA PAGINA DEDICATA SUL SITO


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#chefoto


NATA NEL 1937 COME NOME DI UNA LINEA DI PRODOTTI ANTIGELO, MOPAR (IL CUI NOME È UNA SEMPLICE CONTRAZIONE DELLE PAROLE MOTOR E PARTS) OGGI OFFRE SERVIZI, RICAMBI E ASSISTENZA CLIENTI IN TUTTO IL MONDO, RAPPRESENTANDO UN APPRODO SICURO PER LA CURA DEL VEICOLO OLTRE CHE PER INCREMENTARNE LE PRESTAZIONI. MOPAR OGGI FA PARTE DEL GRUPPO STELLANTIS MA È FORTEMENTE RADICATA NEGLI USA, OVE DA SEMPRE È TRA GLI SPONSOR DI ALCUNI DEI PIÙ FORTI TEAM E PILOTI DELLE GARE DI ACCELERAZIONE, COMUNEMENTE CONOSCIUTE COME DRAG RACES. QUESTA ECCEZIONALE FOTOGRAFIA RITRAE IL CAMPIONE DEL MONDO MAT HAGAN (TEAM DON SCHUMACHER RACING) A BORDO DELLA SUA DSR MOPAR DODGE CHARGER SRT HELLCAT (CLASSE FUNNY CAR) DURANTE LA GARA DEL 16 MAGGIO SCORSO A CONCORD, IN NORTH CAROLINA


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#chefoto


IL 2021 VEDRÀ IL RITORNO NEL CALENDARIO MONDIALE DI UNA DELLE GARE DI MAGGIOR TRADIZIONE DEL RALLISMO MONDIALE: IL RALLY KENYA SAFARI, CHE SI CORRERÀ DAL 24 AL 27 GIUGNO. IL RALLY, CHIAMATO CONFIDENZIALMENTE "SAFARI", VENNE ISTITUITO NEL 1953 DALLA EAST AFRICAN CORONATION SAFARI PER CELEBRARE L'INCORONAZIONE DELLA REGINA ELISABETTA E DIVENNE UNA DELLE GARE PIÙ IMPEGNATIVE A FATICOSE PER VETTURE ED EQUIPAGGI, COSTRETTI A SFRECCIARE LUNGO LA SAVANA, CON I MILLE IMPREVISTI CONSEGUENTI. LANCIA AVEVA TENTATO BEN DIECI VOLTE, SENZA SUCCESSO, DI CONQUISTARE IL GRADINO PIÙ ALTO DEL PODIO E FINALMENTE NEL 1988 L'ESEMPLARE DELLA FOTOGRAFIA RIUSCÌ AD IMPORSI NELLE MANI DI MIKI BIASION. L'IMPORTANTE RISULTATO FU RAGGIUNTO NUOVAMENTE L'ANNO SUCCESSIVO E POI ANCORA NEL 1991


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#chefoto


LA COLLABORAZIONE TRA ALPINE E L’ARTISTA ARGENTINO FELIPE PANTONE PROSEGUE CON QUESTA STRAORDINARIA L’ALPINE A110. PRIMA DI DEDICARSI A QUESTO PROGETTO, FELIPE HA PASSATO MOLTE ORE A STUDIARE LA MARCA E LA SUA STORIA E IL RISULTATO È UN’INTERPRETAZIONE DELL’A110 MODERNA, DINAMICA ED ELEGANTE. “NEL MIO LAVORO SULL'A110, L’IDEA È QUELLA DI SUSCITARE UNA SENSAZIONE DI SUPER-DINAMICITÀ. - HA SPIEGATO PANTONE - STUDIO DA DIVERSI ANNI COME VISUALIZZARE LA VELOCITÀ E HO L’IMPRESSIONE CHE CON QUEST’AUTO PRENDA FORMA, PONENDO L’ACCENTO SUL SUO MAGNIFICO DESIGN TRAMITE UN LOOK TECNOLOGICO E ALL’INSEGNA DELLA VELOCITÀ”. IL LAVORO EFFETTUATO COMPLETAMENTE A MANO DALL’ARTISTA RENDE QUEST’AUTO ANCORA PIÙ ESCLUSIVA E I TRE MODELLI MESSI IN VENDITA SARANNO OGGETTO DI SOTTILI VARIAZIONI GRAFICHE, IN MODO CHE OGNUNA DI QUESTE ALPINE SIA UN VERO E PROPRIO PEZZO UNICO


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#chefoto


QUESTA BELLISSIMA IMMAGINE IMMORTALA L’IMPRESA DI ANTONIO GIOVINAZZI, CAPACE A MONTECARLO DI STRAPPARE UN PUNTICINO DOPO UNA GARA INTELLIGENTE, ATTENTA E VELOCE. FA PIACERE CHE SIA STATO IL PILOTA DI MARTINA FRANCA A FARE QUESTA PICCOLA-GRANDE IMPRESA, A CONQUISTARE UN PREZIOSO PUNTO PER SÈ E A TOGLIERE L’ALFA ROMEO DALLO SCOMODO ULTIMO POSTO DELLA TABELLA DELLA CLASSIFICA IRIDATA COSTRUTTORI 2021

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#cheroba

ECCO I 10 PIÙ INVIDIATI D’AMERICA!

PICKUP Per cortese concessione di Barret-Jackson


fatto è certo: gli americani adorano i loro pickup. Per quasi 40 anni, il pick-up è rimasto il tipo di veicolo più venduto in America. Per decenni, i pickup hanno lavorato e viaggiato, carichi di merce e di suggestioni ma già negli anni '50 le cose erano iniziate a mutare… e, con il passare del tempo, il pick-up si è evoluto, diventando più lussuoso e confortevole, tanto da essere spesso l'unico veicolo per molte famiglie americane. E oggi sia i pickup classici che quelli moderni stanno ottenendo le luci della ribalta, tanto che i pezzi più belli continuano ad aumentare di valore. Alla recente asta Barrett-Jackson di Scottsdale, a metà aprile, sono stati stabiliti ben sei record di prezzo, mentre alcuni dei migliori “camioncini” presenti hanno lasciato a bocca aperta presenti. Qui di seguito facciamo la conoscenza con i dieci più costosi aggiudicati all’asta svoltasi in Arizona. Paradossalmente il più costoso (nella foto) tra tanti pezzi unici è anche il più recente e, in un certo senso, il più “banale”. Si tratta di un Ram 1500 TRX Launch Edition del 2021, il più potente della stirpe Ram. 702 cavalli per 702 esclusivissimi esemplari (esauriti in meno di tre ore!)… ma questo è il numero di telaio 001, cosa che gli è valsa il valore di ben 410.000 dollari!

MANIA


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#cheroba

Pickup Mania

UNO SGUARDO “SOTTO” IL DODGE POWER WAGON CREWCAB, VENDUTO PER 310.000 DOLLARI, IL CUI RESTAURO È DURATO 2 ANNI. LA MECCANICA DI QUESTI PICKUP “RESTOMOD” È QUASI SEMPRE ATTUALISSIMA E PERMETTE AI POSSESSORI DI FARE MANUTENZIONE CON FACILITÀ. ANCHE QUESTO DODGE È ALIMENTATO DA UN MOTORE CUMMINGS TURBOCOMPRESSO DA 5,9 LITRI, ACCOPPIATO A UN CAMBIO AUTOMATICO OVERDRIVE A 4 VELOCITÀ ATS 48RE. DISPONE INOLTRE DI DOPPI FARI A LED ROTONDI MENTRE L'INTERNO È MARRONE E PRESENTA VERA PELLE CON CUCITURE A DIAMANTE, MOQUETTE GERMAN WEAVE E GPS / RADIO TOUCHSCREEN. CI SONO LUCI A LED NEL CIELO E SULLA CONSOLE CENTRALE, CHE È DIPINTA NELLO STESSO BLU DELL'ESTERNO DEL VEICOLO.


319.000 DOLLARI È IL PREZZO SPUNTATO DA UN COLLEZIONISTA PER AGGIUDICARSI QUESTO DODGE POWER WAGON DEL 1949, SOTTOPOSTO A UN RESTAURO. LA CARROZZERIA È STATA ALLUNGATA E SONO STATE AGGIUNTE ALTRE DUE PORTE, HA INTERNI COMPLETAMENTE NUOVI ED È RIFINITO CON VERNICE METALLIZZATA ROSSO BRILLANTE CON ACCENTI METALLICI NERI. SPINTO DA UN MOTORE DIESEL CUMMINS DA 5,9 LITRI A 24 VALVOLE (SUPPORTATO DA UNA TRASMISSIONE AUTOMATICA) È DOTATO DI FRENI A DISCO SULLE 4 RUOTE, SERVOSTERZO E UN KIT DI SOLLEVAMENTO ROUGH COUNTRY DA 4 POLLICI. E’ PRESENTE UN VERRICELLO WARN, MENTRE LE RUOTE SONO BLACK RHINO E GLI PNEUMATICI COOPER DA 40 POLLICI.


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#cheroba

Pickup Mania


QUESTO CHEVY 3100 DEL 1951 È STATO MINUZIOSAMENTE PERSONALIZZATO IN MOLTISSIMI DETTAGLI. È EQUIPAGGIATO CON UN MOTORE A 8 CILINDRI LQ9 DA 6,0 LITRI (CAPACE DI 450 CV) CON DOPPI SCARICHI PERSONALIZZATI IN ACCIAIO INOSSIDABILE. LA POTENZA È GESTITA DA UN NUOVO CAMBIO AUTOMATICO 4L60E. LE RUOTE SONO BILLET SPECIALTIES DA 20 E 18 POLLICI. ALTRE CARATTERISTICHE INCLUDONO UNO STEREO RETROSOUND CON BLUETOOTH, SISTEMA DI CONDIZIONAMENTO D'ARIA, PIANTONE DELLO STERZO CROMATO E NUOVI VETRI E GUARNIZIONI. 227.700 DOLLARI È LA QUOTAZIONE E CUI È STATO AGGIUDICATO.


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#cheroba

Pickup Mania

QUESTO SUPER-RIBASSATO F-100 SI BASA SU UN TELAIO TCI EQUIPAGGIATO CON MOLLE COILOVER REGOLABILI. IL MOTORE È UN COYOTE MUSTANG GT DA 5,0 LITRI A 8 CILINDRI (CON CENTRALINA FORD MOTORSPORT), LA TRASMISSIONE AUTOMATICA È UNA 6R80 E IL DOPPIO SCARICO È DA 3 POLLICI. GLI INTERNI IN PELLE, LA CONSOLE CENTRALE, I PANNELLI DELLE PORTIERE E I SEDILI (REGOLABILI ELETTRICAMENTE) SONO COMPLETAMENTE PERSONALIZZATI. MONTA RUOTE DA CORSA 20X9 ANTERIORI E 20X12 POSTERIORI E È STATO VENDUTO PER 203.500 DOLLARI.


QUESTO CHEVROLET 3100 DELUXE DEL 1951 SE LO SONO AGGIUDICATO PER 203.500 DOLLARI. E’ STATO REALIZZATO DAL FAMOSO RESTAURATORE STERLING CUSTOMS HOT ROD SHOP, PARTENDO DALLA FABBRICAZIONE EX-NOVO DEL TELAIO (DOTATO DI SOSPENSIONI CORVETTE C6 E COILOVERS RIDETECH), SU CUI È STATO MONTATO UN MOTORE LS3 V8 DA 6,2 LITRI CON CAMBIO AUTOMATICO A 6 MARCE. È RIFINITO CON 20 STRATI DI VERNICE, INCLUSE SCAGLIE DI METALLO DORATO, STRATI DI COLORE ROSSO E STRATI TRASPARENTI. GLI INTERNI PRESENTANO SEDILI IN PELLE, CONSOLE E MOLTI ALTRI TOCCHI PERSONALIZZATI. IL PICKUP DISPONE ANCHE DI SERVOSTERZO, ALZACRISTALLI ELETTRICI E ARIA CONDIZIONATA.


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Pickup Mania

198.000 DOLLARI È STATO IL VALORE RAGGIUNTO DA QUESTO FORD F-100 DEL 1954, NERO CHE PIÙ NERO NON SI PUÒ GRAZIE ALLA FINITURA CON VERNICE JET BLACK. E’ STATO AGGIORNATO CON UN TELAIO TCI SPORT TRUCK, FRENI A DISCO WILWOOD E MOLLE COILOVERS REGOLABILI. È DOTATO DI CERCHI 427 A / R SHELBY DA 18 POLLICI E PNEUMATICI PIRELLI P-ZERO. SOTTO IL COFANO SI TROVA UN (BELLISSIMO) MOTORE COYOTE 8 CILINDRI FORD RACING 5.0, ACCOPPIATO A UN CAMBIO AUTOMATICO 4R70W. GLI INTERNI IN PELLE SONO DOTATI DI SEDILI ELETTRICI A 6 REGOLAZIONI, CLIMATIZZATORE VINTAGE AIR, ALZACRISTALLI ELETTRICI, QUADRO STRUMENTI DIGITALE VHX DAKOTA, STERZO REGOLABILE E SISTEMA AUDIO PREMIUM.


SOLTANTO (SI FA PER DIRE) 176.000 DOLLARI È IL PREZZO RAGGIUNTO A SCOTTSDALE DA QUESTO CHEVROLET 3100 DEL 1950. SI TRATTA DI UN PICKUP CORTO, SPINTO DA UN NUOVISSIMO MOTORE GM 350CI A 8 CILINDRI SUPPORTATO DA UNA TRASMISSIONE AUTOMATICA TCI. È DOTATO DI DOPPIO SCARICO DA 2,5 POLLICI CON COLLETTORI IN ACCIAIO INOSSIDABILE E SOSPENSIONI DEL TUTTO NUOVE. UN SET DI FRENI A DISCO WILWOOD SI ACCOPPIA A CERCHI US MAGS HERITAGE CON PNEUMATICI FEDERAL TRUE RED LINE. L'INTERNO È RIFINITO CON TAPPEZZERIA CHOCOLATE E FINITURE IN ACCIAIO INOSSIDABILE, STRUMENTI CLASSICI, STEREO BLUETOOTH IN STILE RETRÒ.


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Pickup Mania

QUESTO PICK-UP CHEVY DEL '59 A TETTO CORTO È STATO SOTTOPOSTO A UN RESTAURO COMPLETO, PARTENDO DAL TELAIO ORIGINALE PERFETTAMENTE CONSERVATO. EQUIPAGGIATO CON UN PROPULSORE LS DA 5,3 LITRI A INIEZIONE (AFFIANCATO DA UNA TRASMISSIONE AUTOMATICA 4L60E) SI MUOVE SU PNEUMATICI OFF ROAD 33X12.50X20, MONTATI SU RUOTE CROMATE SAVAGE 20X12. GLI AMMORTIZZATORI SONO ROUGH COUNTRY. L'ESTERNO È STATO LUCIDATO CON UNA FINITURA A SPECCHIO E PRESENTA LUCI E CROMATURE COMPLETAMENTE NUOVE. GLI INTERNI SONO IN PELLE MENTRE LA RICCA DOTAZIONE PREVEDE ARIA CONDIZIONATA, PIANTONE DELLO STERZO CROMATO, ALZACRISTALLI ELETTRICI, ACCESSO SENZA CHIAVE, AVVIO REMOTO, TELECAMERA DI BACKUP E NAVIGATORE. ANCHE QUESTO PICKUP È STATO AGGIUDICATO PER 176.000 DOLLARI


IL PIÙ ECONOMICO DEL GRUPPO È QUESTO FORD F-100 CUSTOM PICKUP "F-THIS" DEL 1956, VENDUTO PER 165.000 DOLLARI DAL NOTISSIMO PETERSEN MUSEUM.COMPLETATO NEL 2005 E SOPRANNOMINATO "F-THIS", QUESTO F-100 È ALIMENTATO DA UN MOTORE CHEVY 502CI A 8 CILINDRI CON UN BLOCCO IN GHISA LAVORATO E ABBINATO A UN CAMBIO MANUALE A 5 MARCE. LE MAGGIORI MODIFICHE APPORTATE INCLUDONO LA CALANDRA, LO SPOSTAMENTO DELLE RUOTE ANTERIORI IN AVANTI, L'AMPLIAMENTO DEI PARAURTI POSTERIORI E L'AGGIUNTA DI UN SISTEMA IDRAULICO PER IL COFANO E IL CASSONE. ALL'INTERNO SI TROVA DELLA PELLE DI SERPENTE MARRONE CHIARO E NERO CON UN CRUSCOTTO TOTALMENTE NUOVO.

#ca!


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#cheroba

E’ ACCADUTO A BRANDS HATCH

Davide contro Golia


UNA PUMA ST, IL PRIMO CROSSOVER FORD PERFORMANCE, SI È CIMENTATA IN UNA SFIDA ESTREMA… E MOLTO DIVERTENTE


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#cheroba

Davide contro Golia

è una vicenda che potrebbe essere superficialmente liquidata come una “ragazzata”. E, si sa, i ragazzi amano giocare. È Davide contro Golia ... ma non è la mitologica tenzone che tutti conosciamo, è qualcosa di nuovo, inedito, decisamente “leggero”, da ragazzi appunto. Del resto qui siamo lontani anni luce dalle seriossime recensioni di nuovi modelli; qui si gioca, si gioca per cercare un sorriso in un modo che ultimamente sorride poco, si gioca con lo spirito e l’identità di una piccola auto “tutto pepe”. E allora, lasciatecelo dire: viva le ragazzate! Ma cosa è successo in concreto su una delle più conosciute piste inglesi? E’ presto detto: in questa versione 2.0 della leggenda di Davide contro Golia protagonista assoluta è la Ford Puma ST, il primo SUV Ford performance per l’Europa. La Puma ST recita il ruolo di Golia e si batte in un epico duello contro una versione piccola ma potentissima di se stessa, in un nuovo, emozionante film presentato da Ford. Il video, battezzato Puma ST contro Puma RC, mette in sfida la vettura da 200 CV (condotta dalla star del rally Louise Cook) contro un suo perfetto clone radiocomandato in scala 1/10, portato al limite dal “pilota” (ma si chiamerà così?) professionista RC Lee Martin. Ne è scaturita una iper-emozionante gara contro il tempo e in godibilissimo video che vi invitiamo a guardare. Svoltasi sul famosissimo circuito automobilistico di Brands Hatch, a sud di Londra, teatro in passato di pagine leggendarie del motorsport, questa sfida esclusiva ha anche rappresentato la prova provata delle qualità Driving Dynamics di Puma ST. Utilizzando la sua agilità in curva, grazie alle più sofisticate



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#cheroba

Davide contro Golia

tecnologie di origine corsaiola, la Puma ST può infatti percorrere il circuito breve di Brands Hatch (detto Indy, misura solo di 1,9 chilometri) in circa 60 secondi, cosa che rappresenta un’eccellente dato cronometrico. Da parte sua il modello Puma ST RC in scala 1/10 si è iscritta alla sfida con l’obbligo di completare tre giri della pista kart di Brands Hatch, che misura 220 metri. Si tratta di una replica esatta del circuito Indy, con le sue impegnative sei curve perfettamente riprodotte in scala, mantenendone gli angoli di percorrenza. Con un tempo sul giro di circa 20 secondi per la “micro” Puma ST , la gara si è fatta assolutamente caldissima e ha portato le prestazioni su livelli d’eccellenza, chiedendo il massimo sforzo sia alle auto sia ai piloti e sfociando in un finale veramente mozzafiato.

FORD STA ANCHE LANCIANDO UN NUOVO ENTUSIASMANTE GIOCO PER INSTAGRAM CHE PERMETTERÀ AI FAN DI PUMA ST DI PROVARE IL BRIVIDO DI CORRERE SUL CIRCUITO BRANDS HATCH, IN MODALITÀ DIGITALE. DISPONIBILE PER CHIUNQUE DISPONGA DI UN ACCOUNT INSTAGRAM, GLI UTENTI POTRANNO GUIDARE IL SUV FORD PERFORMANCE SEMPLICEMENTE INCLINANDO LA TESTA A SINISTRA O A DESTRA E AUMENTARE LA VELOCITÀ DELLA PUMA ST TRANSITANDO SUI LOGHI ST CHE TROVERANNO LUNGO IL CIRCUITO. I TEMPI SUL GIRO VERRANNO REGISTRATI E POTRANNO ESSERE CONDIVISI CON I FOLLOWER, CONSENTENDO AGLI UTENTI DI SFIDARE GLI AMICI A BATTERE IL LORO MIGLIOR TEMPO

La Puma ST è alimentata da un motore a benzina EcoBoost 1,5 litri da 200 CV e porta al debutto Europeo gli apprezzati Driving Dynamics della gamma Ford Performance nel segmento dei crossover, con la conseguenza, tra le tante, di riuscire ad accelerare da 0-100 km/h in 6,7 secondi. Arricchita con le più sofisticate tecnologie di ispirazione sportiva, tra cui un differenziale a slittamento limitato e molle a bilanciamento delle forze (brevettate Ford), Puma ST offre anche vari tipi di Drive Modes tra cui la modalità Track, che modifica l’assetto della vettura e permette di anticipare l’accelerazione in uscita di curva, garantendo un’esperienza di guida assolutamente adrenalinica. A offrire alla Puma ST grandi possibilità di vittoria nella sfida Puma ST contro Puma RC (oppure Davide contro Golia se preferite) è la pilota di rally britannico Louise Cook, vincitrice della FIA Production Car Cup per auto a due ruote motrici e del titolo British Rally Championship Ladies. “Guidare la Puma ST per la prima volta è stato fantastico - ha dichiarato Louise



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#cheroba

Davide contro Golia

a fine giornata - Non sapevo che cosa aspettarmi ma non sembrava di certo un crossover… più una berlina sportiva e mi sono divertita tantissimo a guidarla a Brands Hatch”. Avversario della “vera” Ford è un modello in scala 1/10 unico e personalizzato, sviluppato appositamente per la gara da Designworks, con sede nel Regno Unito. Questa scattante e nervosissima Puma ST RC è basata su una piattaforma ARC R12FF e utilizza un motore elettrico da 402 W, che le permette di raggiungere una velocità massima di 80 chilometri orari. La sua leggerissima scocca è stata realizzata in polistirene ad alto impatto grazie ad una fresatrice a controllo digitale, utilizzando i dati di ingegneria digitale derivati dall'auto reale. I dettagli, tra cui le ruote, gli specchietti retrovisori esterni e i tergicristalli, sono stati meticolosamente stampati in 3D in ogni particolare. Anche la carrozzeria Mean Green è identica al SUV di produzione ed è persino stata utilizzata la stessa vernice acrilica a base d'acqua. Progettata con cura per rispecchiare il veicolo a grandezza naturale nel miglior modo possibile, la Puma ST RC è a trazione anteriore proprio come la sorella maggiore. Come detto ai comandi si è accomodato Lee Martin, un pilota professionista RC, detentore di sei titoli europei e 13 titoli britannici, che ha dichiarato: “Questa è stata una grande opportunità per vedere un'auto radiocomandata in competizione con un'auto di produzione. Il modello era a trazione anteriore ed è stato davvero entusiasmante da guidare. La gara è stata molto divertente… e forse la prossima volta, Louise e io ci potremmo scambiare le auto..." Ma alla fine… che ha prevalso? Per saperlo non serve altro che dare un’occhiata la video…



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#cheroba

Davide contro Golia

LE DUE SFIDANTI A CONFRONTO PUMA ST MOTORE 200 CV 1.5-LITRI FORD ECOBOOST TRANSMISSIONE TRAZIONE ANTERIORE, CAMBIO MANUALE A 6 RAPPORTI ACCELERAZIONE 0-100 KM/H IN 6.7 SECONDI VELOCITÀ MASSIMA 220 KM/H PNEUMATICI 19” LUNGHEZZA 4,226 MM ALTEZZA 1,533 MM PESO 1,358 KG

PUMA RC MOTORE ELETTRICO DA 402 W TRAZIONE ANTERIORE, CAMBIO A UNA VELOCITÀ 0-80 KM/H IN 3.0 SECONDI 80 KM/H 1.9” 420 MM 155 MM 1.3 KG


#ca!


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#chebella

MERCEDES EQS

innovazione AMMIRAGLIA MERCEDES METTE LA PROPRIA FIRMA SUL FUTURO. LA NUOVA EQS È IL RISULTATO DI UNA SERIE DI INNOVAZIONI TECNOLOGICHE AL SERVIZIO DELL'EFFICIENZA, MA ANCHE UN'OPERA D'ARTE LE CUI LINEE SI PIEGANO ALLA FUNZIONE di Alessandro Camorali (titolare di Camal Studio e docente IAAD)



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#chebella

Innovazione ammiraglia


avevamo dei dubbi sul futuro dell'automobile Mercedes ha finalmente messo la propria firma sugli intenti e sulla serietà della serie EQ, con la S, l'ammiraglia della stella a tre punte dal lusso estremo. Sarebbe riduttivo analizzare quest'auto dal solo punto di vista estetico. Ciò che si osserva infatti è il risultato di una serie di innovazioni tecnologiche al servizio dell'efficienza, ma anche un'opera d'arte le cui linee si piegano alla funzione. La linea è molto distesa e morbida nei cambi di direzione, emergono volumi affusolati che hanno come scopo la riduzione del coefficiente aerodinamico (ricordiamo che questa vettura vanta uno dei migliori coefficienti CX sul mercato) e al contempo riportano alla mente le iconiche carrozzerie delle più belle berline degli anni '40 e '50 del secolo scorso. Ogni passaggio di materiale e ogni giunzione sembra essere stata ridotta al minimo, rendendo in questo modo sempre più liscio l'oggetto nel suo insieme, sino a ricordare la purezza di un sasso.


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#chebella

Innovazione ammiraglia

A SECONDA DELLE DIMENSIONI DELLA BATTERIA, DELL'EQUIPAGGIAMENTO DELLA VETTURA E DELLA SUA CONFIGURAZIONE È POSSIBILE RAGGIUNGERE FINO A 770 CHILOMETRI DI AUTONOMIA NEL CICLO WLTP. LA CONCEZIONE MODULARE DELLA TRAZIONE PERMETTE DI VARIARE LA POTENZA MOTRICE COMPLESSIVA MASSIMA SU UN AMPIO SPETTRO, CHE VA DA 245 A 385 KW. È INOLTRE IN PROGRAMMA UNA VERSIONE PERFORMANCE FINO A 560 KW. SU QUESTA AUTO È POSSIBILE RIDURRE LA VELOCITÀ FINO ALL'ARRESTO COMPLETO SENZA PREMERE IL PEDALE DEL FRENO, PER NON PARLARE DEI VANTAGGI IN TERMINI DI AUTONOMIA CHE SI OTTENGONO CON QUESTA STRATEGIA DI RIGENERAZIONE DELL'ENERGIA E CON L'ELEVATA POTENZA DI RECUPERO (FINO A 290 KW). SI TENGA PRESENTE CHE QUESTO VALORE SI RIFERISCE ALLA POTENZA ELETTRICA IMMAGAZZINATA NELLA BATTERIA ELETTRICA MEDIANTE RECUPERO DI ENERGIA. PUÒ ESSERE RAGGIUNTO IN CONDIZIONI AMBIENTALI OTTIMALI, IN FUNZIONE, AD ESEMPIO, DEL LIVELLO DI CARICA E DELLA TEMPERATURA. SONO QUINDI POSSIBILI SCOSTAMENTI RISPETTO AL VALORE DICHIARATO


A RENDERE AGILE E BRILLANTE LA EQS CONTRIBUISCE L'ASSE POSTERIORE STERZANTE DI SERIE, CHE PRESENTA UN ANGOLO DI STERZATA MASSIMO DI 4,5°. IN ALTERNATIVA È POSSIBILE ORDINARE UN ASSE POSTERIORE STERZANTE CON ANGOLO DI STERZATA FINO A 10°, CHE PUÒ ANCHE ESSERE ATTIVATO IN UN SECONDO MOMENTO CON UN AGGIORNAMENTO “OVER THE AIR” (OTA). IN QUESTO MODO EQS, LA CUI LUNGHEZZA SUPERA I CINQUE METRI, ARRIVA A DISPORRE DI UN DIAMETRO DI VOLTA DI 10,9 METRI, CHE LA METTE SULLO STESSO PIANO DI MOLTE COMPATTE. NEL DISPLAY CENTRALE, ALL'INTERNO DEL MENU DEL PROGRAMMA DI MARCIA, VENGONO VISUALIZZATI L'ANGOLO SULL'ASSE POSTERIORE E LE TRAIETTORIE


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#chebella

Innovazione ammiraglia


Il frontale, che ha acquisito il family feeling delle "elettriche" del brand, gioca però ancora di più sulla calandra, piena, usata come habitat per sensori e camere per la guida autonoma, piuttosto che per lo scopo (scopo ormai obsoleto) da cui prende i natali estetici e funzionali. La stella del brand spicca in un ambiente liquido e profondo alla vista, giocando con l'illuminazione come parte integrante dello stile stesso. Le prese aria per il raffreddamento delle parti meccaniche e dei freni sono ampie ma molto affusolate, per aumentare l'efficienza di durata della batterie fin dal più piccolo dettaglio. Questi particolari tradiscono in modo evidente ispirazioni di origine aeronautica, presumo figlie di studi in galleria del vento. Il posteriore, come l'anteriore, è molto organico e studiato per staccare il flusso aerodinamico. Come in tutta la famiglia EQ anche la S eredita il tratto distintivo della fanaleria con ponte orizzontale da lato a lato, aggiungendo però un elemento elicoidale che "fluttua" al suo interno mentre compie la propria funzione. Il bicolore scelto in alcune livree divide inoltre il fianco e tutto il corpo vettura superiore dal resto, secondo un’abitudine che contraddistingue le carrozzerie di lusso anche del mondo parente "Maybach".


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Innovazione ammiraglia

ANCHE LA NUOVA EQB FA PARLARE DI SE. È IN GRADO DI OSPITARE COMODAMENTE FINO A SETTE PERSONE, DISTINGUENDOSI NON SOLO NEL SEGMENTO DELLE COMPATTE, MA SOPRATTUTTO TRA LE VETTURE ELETTRICHE. SI TRATTA DEL SECONDO MODELLO COMPATTO A TRAZIONE COMPLETAMENTE ELETTRICA DI MERCEDES-EQ E CON EQA CONDIVIDE LA POTENTE ED EFFICIENTE TRAZIONE ELETTRICA, L'INTELLIGENTE RECUPERO DI ENERGIA E LA NAVIGAZIONE PREVIDENTE CON ELECTRIC INTELLIGENCE. IL LANCIO DEL MODELLO IN CINA È PREVISTO A BREVE, MENTRE LA VERSIONE INTERNAZIONALE DI EQB ARRIVERÀ IN EUROPA ALLA FINE DELL'ANNO E NEGLI USA NEL 2022

EQS DISPONE DI PORTE COMFORT AUTOMATICHE DAVANTI E DIETRO. QUANDO IL CONDUCENTE SI DIRIGE VERSO L'AUTO, LE MANIGLIE DELLE PORTE FUORIESCONO DALLE LORO SEDI E, GIUNTO A MINORE DISTANZA, LA PORTA LATO GUIDA SI APRE AUTOMATICAMENTE. CON MBUX IL GUIDATORE HA INOLTRE LA POSSIBILITÀ DI APRIRE LE PORTE POSTERIORI A DISTANZA, AD ESEMPIO PER FAR SALIRE IN AUTO I BAMBINI DAVANTI ALLA SCUOLA. EQS È PERALTRO UN'AUTO MOLTO INTELLIGENTE CHE DISPONE DI OLTRE 350 SENSORI, A SECONDA DELL'EQUIPAGGIAMENTO. QUESTI RILEVANO DISTANZE, VELOCITÀ E ACCELERAZIONI, CONDIZIONI DI LUMINOSITÀ, PRECIPITAZIONI E TEMPERATURE, LA PRESENZA DI PERSONE SUI SEDILI, IL BATTITO DELLE PALPEBRE DEL GUIDATORE O IL PARLATO DEGLI OCCUPANTI. TUTTE QUESTE INFORMAZIONI SONO ELABORATE DA CENTRALINE DI COMANDO CHE PRENDONO DECISIONI IN POCHE FRAZIONI DI SECONDO SULLA BASE DI ALGORITMI E CHE COSTITUISCONO, PER COSÌ DIRE, IL “CERVELLO” DELL'AUTO



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Innovazione ammiraglia


Anche i cerchi sono protagonisti, con un disegno più pieno, e contribuiscono ad un aspetto più compatto ed elegante, nascondendo la vera funzione di efficienza per evitare le turbolenze dell'arco ruota. Gli interni sono come sempre una garanzia per il brand tedesco... Ma ora sono proiettati nel futuro, un futuro molto interessante e per niente nerd. La plancia, con tecnologia Mbux avanzata, diventa un grande ed unico schermo, un pannello multimediale configurabile a piacere che (come la calandra) risulta profondo e liquido nella sua interpretazione grafica. Sedili, rivestimenti, accessori e confort da first class sono in linea con lo status di “ammiraglia” ma nascondono concetti di ecosostenibilità nella scelta dei materiali e nel ciclo produttivo degli stessi. E, anche negli interni, l'illuminazione svolge un ruolo importante per cambiare l'aspetto e le sensazioni di viaggio. Sembra proprio che questo nuovo corso di Mercedes possa liberare nuovamente la vera anima teutonica del brand, pulita nelle forme e lussuosa nell'interpretazione dei dettagli. Attenzione mr.Elon… l'Europa si è svegliata dal torpore!

#ca!


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#chemacchina

BMW 330E XDRIVE TOURING

THE NEXT LEVEL CON LA SUA ABBONDANZA DI SISTEMI LA BMW 330E XDRIVE TOURING È UN OTTIMO ESEMPIO DI VETTURA CON AUTOMAZIONE DI GUIDA DI LIVELLO 2. MA PER IL LIVELLO 3 LE COSE SI FANNO DIFFICILI, TANTO CHE SI STA PENSANDO DI... SALTARLO IN TOTO! di Marco Cortesi



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#chemacchina

The next level

guida autonoma è a un punto critico, forse non sormontabile. Un punto simbolizzato bene dalla BMW 330e Xdrive Touring che, grazie al pacchetto di assistenza alla guida, rappresenta la definizione marciante di un'auto che ha raggiunto il livello 2 di automazione. Il livello 2 si ha quando il guidatore, solo in alcune situazioni, può lasciare all’auto l’operatività di sterzo e acceleratore/frenata, rimanendo però sempre e in ogni situazione pronto ad intervenire. Ad esempio questa BMW quando si è in coda guida da sola, e a velocità molto ridotte permette anche di tenere le mani staccate dal volante, restando pronti a riprenderlo. Di livello 2, nonostante il tanto fumo del marketing, è anche l’autopilota di Tesla, come del resto tante altre proposte. Siamo giunti pertanto al traguardo di un’importante tappa, tanto da poter iniziare a guardare allo step successivo. Quando ci sarà il balzo al livello 3? Forse mai, perché la spinta verso l'automazione ha incocciato un problema fondamentale estremamente difficile da risolvere: il “passaggio di consegne” tra l’auto e il guidatore. Per definizione, nel livello 3 l’automobile è in grado di gestire la guida in condizioni ambientali ordinarie, mentre il guidatore interviene in situazioni problematiche, in caso di richiesta del sistema o se lui stesso verifichi condizioni avverse. Quanto preavviso bisognerà dare al conducente? E soprattutto, cosa significa “condizioni avverse”? Il livello 3 non solo spinge i limiti di cosa può fare una vettura ma esplora anche i limiti dell’inaffidabilissimo umano. Si chiama "automazione condiziona-

le" e porta alla domanda: "di chi è la responsabilità della guida in ogni dato momento?". Nella risposta entrano tante variabili non solo tecniche, ma anche legali e comportamentali. Se già con il livello 2 si verificano incidenti dovuti all'abuso dei sistemi, cosa potrebbe accadere quando ci sarà un’autorizzazione, più o meno esplicita (pur se condizionata) ad una delega più ampia della gestione al sistema automatico/autonomo? Non si sa, tanto che, anche se esistono vetture in grado di effettuare guida autonoma a livello 3 nel traffico, tutte stanno circolando con la funzione disabilitata in attesa che ci si capisca qualcosa di più. Addirittura, alcuni costruttori stanno già pensando al salto successivo, quello al livello 4, in cui non sarà più necessario l’intervento umano in nessuna situazione. Paradossalmente sarebbe infatti più semplice automatizzare interamente, piuttosto che regolare la complicatissima l’interazione auto-uomo. Nel livello 4, le vetture saranno in grado di guidare da sole, e capire se qualcosa sta andando storto, fermandosi in sicurezza quando necessario. Il guidatore potrà a quel punto riprende il comando quando sarà pronto a farlo. La volontà dell’essere umano e la guida manuale saranno ancora ammesse e verrà richiesto anche il “geofencing”, ovvero una perimetrazione geografica. In altre parole il sistema sarà disponibile solo in “zone” predeterminate. Prototipi di questo tipo stanno già circolando in aree sparsamente trafficate (come in Arizona) mentre servizi sperimentali sono stati attivati in diversi paesi. Quella del doppio balzo non è quindi un’ipotesi totalmente peregrina… il tutto in attesa del livello 5, che potrà anche fare a meno di pedali e volante…



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The next level

da fuori, la Serie 3 Touring è immediatamente riconoscibile come "vera BMW serie 3". E' tuttavia ben chiaro lo sforzo di BMW nel portare il design verso qualcosa di meno "brutalmente" sportivo, bensì più raffinato e tecnologico. Si nota da elementi come il "double kidney" unito in un'unica mascherina, e i fari "gemelli slim" che si allontanano ulteriormente dallo storico "doppio tondo" BMW. Sono dettagli che conferiscono un'aria inedita a questa serie. Cosi come la scolpitura della fiancata che, per mostrare più dinamismo, è meno continua rispetto al passato. Anche la "curva Hofmeister" del finestrino posteriore è più delicata e decisi cambiamenti hanno coinvolto pure il posteriore, con la sparizione dello "scalino" dei fanali in coincidenza dell'apertura del bagagliaio. Il design dell'abitacolo, incentrato sul conducente, offre un'immagine sportiva ed è rimasto più tradizionale, raggruppando al meglio le tante informazioni e controlli presenti. La qualità degli assemblaggi è alta e anche a livello di materiali si è compiuto un buon passo avanti, con qualche plastica più dura, però funzionale al feeling di dinamismo che si vuole offrire. I sedili sono tra i migliori, non solo del segmento ma in assoluto (con una precisione estrema nella ricerca della postura di guida, incluso il supporto lombare). Ma dato che “anche l'occhio vuole la sua parte” si fanno enormemente apprezzare le forme e i materiali, in particolare con la selleria in pelle e il disegno che strizza l'occhio a quello monoscocca delle sportive. L'interno della Serie 3 è quindi sportivo e ben vivibile con un'unica nota dolente, il bagagliaio, ridotto nell'altezza utile per via delle complicazioni componentistiche della tecnologia PHEV. In ogni caso,



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The next level

IL PARCO ACCESSORI COMPRENDE, TRA GLI ALTRI, LE LUCI LASER CON GESTIONE AUTOMATICA, L'HEAD-UP DISPLAY, IL SISTEMA AUDIO HARMANKARDON, LE SOSPENSIONI ADATTATIVE E IL PARCHEGGIO AUTOMATICO. PER QUANTO RIGUARDA I PREZZI, IL LISTINO DELLA 330E XDRIVE TOURING PARTE DA 59.500€, MA PER AVERE LE DOTAZIONI DI SICUREZZA ATTIVE I COSTI SALGONO, E FACENDOSI PRENDERE LA MANO CON TECNOLOGIA E PACCHETTI NON È TROPPO DIFFICILE SALIRE SOPRA QUOTA 70.000. VA COMUNQUE SOTTOLINEATO CHE BMW OFFRE UN VENTAGLIO MOLTO AMPIO DI OFFERTE E SERVIZI FINANZIARI CHE POSSONO RIVELARSI DAVVERO MOLTO COMPETITIVI



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#chemacchina

The next level

anche se ci sono solo 375 litri disponibili (coi sedili posteriori in posizione) la forma è regolare e la soglia di carico è bassa: una dotazione in linea con l'utilizzo previsto per quest'auto. Dal punto di vista tecnico, l'ultima generazione della tecnologia BMW eDrive aumenta l'efficienza e l’autonomia elettrica grazie a numerosi affinamenti e una batteria, da ben 12 kWh, sistemata sotto il divano posteriore. Il sistema ibrido plug-in comprende un motore a benzina a 4 cilindri sovralimentato da 2,0 litri e 184 cavalli, accoppiato a un motore elettrico da 113 CV integrato nella trasmissione a 8 velocità. La potenza del sistema è di 252 CV, che possono arrivare a 292 CV per un massimo di 10 secondi con una specifica modalità simil-overboost. La coppia complessiva. 420 NM, è generosa e lo 0-100 km/h si affronta in poco meno di 6 secondi, un valore da sportiva considerato anche il peso di oltre 1700 chilogrammi. La domanda che molti utenti BMW si fanno è sempre la stessa, e si è incrementata col debutto della Serie 1 a trazione anteriore. BMW ha perso l'interesse verso i clienti sportivi? Anche se equipaggiata col sistema Xdrive integrale, va detto questa vettura è indiscutibilmente una BMW serie 3, e si comporta come tale… ma non del tutto. E non tutte le sensazioni sono di primo acchito piacevoli per il "purista". Va dato atto alla casa bavarese di aver mantenuto, col cambiare dei tempi, il carattere generale della vettura, anche se l'insieme sembra un po' meno uomo-centrico che in passato. Forse ciò è dovuto al peso, forse alla generale complessità dei sistemi di trazione ed informativi. Il cruscotto, ad esempio, non è decisamente tra i più immediati in lettura. I pulsanti sono molti, e anche i loghi che identificano le varie funzioni danno un effetto di affollamento eccessivo, come nell'area del volante e delle leve.



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The next level

In termini dinamici, è presente il dilemma di tutte le PHEV moderne: c'è talmente tanta sinergia tra i tipi di propulsori che sembra difficile "indovinare" quanta potenza l’automobile ti offre nelle varie situazioni: dipenderà dallo stato della carica, oltre che dalla modalità e dalle impostazioni. Una volta fatta una conoscenza più approfondita della vettura, e memorizzate le situazioni-tipo, sarà più facile creare la giusta "chimica", quando invece al primo approccio, la sensazione è di una maggiore complessità richiesta per divertirsi e sfruttare le gran doti telaistiche. Ad esempio, il cambio di direzione e la precisione sono quelli della migliore Serie 3, ma non è semplice capire come arrivare alla condizione corretta (ad esempio in staccata) per sfruttarli appieno. Fortunatamente in aiuto arriva l'ottima trasmissione, in particolare la funzione manuale al volante, tra le migliori in assoluto sul mercato. Una modalità che riesce a restituire la sensazione di controllo in parte sottratta dall'ibrido. Dal punto di vista dei contenuti, l'equipaggiamento di serie dei modelli ibridi plug-in della BMW Serie 3 comprende la climatizzazione ausiliaria, anche programmabile via app, oltre al Live Cockpit, che include sistema di navigazione, servizi da remoto, preparazione di Apple CarPlay e Service Connected Music. Peccato che ad un "infotainment" di grande qualità non si affianchi una dotazione completa di ADAS. I sistemi (anche quelli ormai disponibili di serie su alcune "piccole") sono infatti a pagamento su tutte le versioni, anche quelle di punta. Frenata d'emergenza in città, lane assist, rilevamento dei segnali stradali, sensore angolo cieco, cruise attivo, richiedono tutti un investimento extra. Ed è un peccato, perché sono davvero eccellenti, aumentando la sicurezza attiva e riducendo lo stress in situazioni di traffico.



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The next level

NELLA MODALITÀ IBRIDA LA NUOVA BMW 330E BERLINA È IN GRADO DI RAGGIUNGERE UNA VELOCITÀ FINO A 110 KM/H QUANDO FUNZIONA SOLO IN ELETTRICO, IL MOTORE A COMBUSTIONE SI ACCENDE A VELOCITÀ PIÙ ALTE O QUANDO VI SONO REQUISITI DI CARICO PARTICOLARMENTE ELEVATI. QUANDO LA MODALITÀ ELETTRICA VIENE ATTIVATA CON IL PULSANTE EDRIVE, IL VEICOLO RAGGIUNGE INVECE I 140 KM/H. INFINE, QUANDO LA BATTERIA SI ESAURISCE, IL SISTEMA SI COMPORTA COME UN IBRIDO COMUNE, RICARICANDO LA BATTERIA NELLE FASI DI DECELERAZIONE E RESTITUENDO ENERGIA IN ACCELERAZIONE. LA PERCORRENZA ELETTRICA È LIMITATA DAL PESO E DALLA TRAZIONE INTEGRALE: L'EPA AMERICANA HA RILEVATO UN'AUTONOMIA ELETTRICA DI 32 CHILOMETRI, CHE PERÒ È FACILE DA RAGGIUNGERE E ADDIRITTURA SUPERARE IN CONTESTI URBANI. INVECE IN AUTOSTRADA L'ELETTRICO SCOMPARE SUBITO. LA RICARICA "ESTERNA" AVVIENE IN MONOFASE A UNA VELOCITÀ PIUTTOSTO RIDOTTA, SFRUTTANDO AL MASSIMO 3.7KW: IL CONTESTO MIGLIORE PER LA RICARICA RIMANE QUINDI QUELLO DOMESTICO


#ca!


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#chestoria

PROVARE PE

LA TECNOLOGIA DELLE SOSPENSIONI “MONROE INTELLIGENT SUSPENSION TECHNOLOGY” A DISPOSIZIONE DELLA BMW IX3 E DELLA VOLKSWAGEN ID.4


CONTENUTO PUBBLI-REDAZIONALE

VW ID4.0 E BMW IX3

ER CREDERE!


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Provare per credere!

sostiene spesso che nell’industria automobilistica ormai sia il marketing a dettare legge. Per vendere si punta molto su brand identity, heritage, design e gadget vari… senza dimenticare connessione e infotainment, aspetti su cui tutte le case insistono considerevolmente. Ma le automobili non sono solo un oggetto di piacere, sono e restano soprattutto dei mezzi di trasporto, che per prima cosa devono espletare il loro compito nel modo più confortevole e sicuro. Ed ecco quindi che l’ingegneria, il progetto e la bontà dei processi costruttivi di un veicolo non devono mai passare in secondo piano e i consumatori hanno il dovere, sempre e comunque, di porre la massima attenzione a questi temi. Ne va della loro sicurezza quotidiana.

IL SISTEMA MONROE INTELLIGENT SUSPENSION CVSAE MONTATO SULLA BMW IX3

E, se parliamo di sicurezza, non possiamo non porre la dovuta attenzione alle sospensioni, quel sistema di componenti meccaniche ed elettroniche che, in ultima analisi, tiene attaccate alla strada le nostre automobili. Se le sospensioni sono ok… il viaggio diventa più rilassante, piacevole e sicuro. Oltretutto questo è un argomento che, con l’arrivo sul mercato delle nuove vetture elettriche, trova ancora più spazio e che ci porta ora a parlare della scelta effettuata da BMW e Volkswagen per due loro prodotti di punta. Il nuovo SUV crossover BMW iX3, il primo dei 13 veicoli elettrici BMW di ultima generazione il cui lancio è previsto entro il 2023, sarà disponibile in Europa e in Cina entro quest'anno. Si tratta del primo SUV completamente elettrico del produttore tedesco e presenta una tecnologia opzionale di sospensione semi-attiva a variazione continua con valvola esterna (CVSAe) fornita da Tenneco. BMW iX3 offre ai proprietari prestazioni eccezionali di guida e maneggevolezza in tutte le condizioni e molto è dovuto alle sospensioni Monroe.



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Provare per credere!

Le sospensioni CVSAe (una delle numerose tecnologie all’avanguardia disponibili nel portafoglio Monroe Intelligent Suspension di Tenneco) sono infatti in grado di rilevare l’ambiente e le condizioni in cui operano e possono, in tempo reale, adattarsi continuamente a un ambiente operativo dinamico tramite quattro ammortizzatori controllati elettronicamente. Un’unità di controllo elettronico (ECU) elabora i vari input dei sensori e regola la valvola elettronica per controllare individualmente le prestazioni di ciascun ammortizzatore. Tutto ciò, oseremmo dire ovviamente, impatta in modo clamoroso sulla sicurezza durante il viaggio.

UNA VOLKSWAGEN ID.4, APPOSITAMENTE PREPARATA, HA COMPLETATO LA MEXICAN NORRA 1000 IL 29 APRILE SCORSO, NELLA PENISOLA DI BAJA DEL MESSICO, DIMOSTRANDO LE CAPACITÀ DI UNA VETTURA ELETTRICA IN CONDIZIONI DIFFICILI E SU UN TERRENO INCREDIBILMENTE IMPEGNATIVO., UN TERRENO CHE, MANCO A DIRLO, HA MESSO A DURA PROVA LE SOSPENSIONI MONROE. GUIDATA DAL PILOTA PROFESSIONISTA TANNER FOUST E GESTITA DAL SUO TEAM “TANNER FOUST RACING”, LA ID.4 IN QUESTIONE È STATA MODIFICATA DA “RHYS MILLEN CORSA”: MENTRE IL MOTORE ELETTRICO DA 201 CAVALLI, IL PACCO BATTERIA (DA 82 KWH) E I SISTEMI DI TRASMISSIONE SONO STATI LASCIATI DI SERIE, L'INTERNO È STATO SPOGLIATO E MODIFICATO CON L’AGGIUNTA DI UN ROLL-BAR, SEDILI DA CORSA E SCHERMI PROTETTIVI SUPPLEMENTARI, PENSANDO ANCHE A PROTEGGERE LA BATTERIA DALLE ALTE TEMPERATURE

Ma le auto elettrice hanno posto un ulteriore problema ai progettisti: il peso, enormemente aumentato a causa di batterie di generose dimensioni. La tecnologia CVSAe risponde anche a questa sfida, aumentando il range di regolazione della forza di smorzamento nei veicoli dotati di batterie agli ioni di litio. Questo incremento del peso della batteria può aumentare la forza inerziale e altri carichi dinamici in una grande varietà di situazioni di guida. In queste situazioni gli ammortizzatori semi-attivi CVSAe applicano automaticamente una maggiore forza di smorzamento per ridurre il beccheggio del veicolo, o "brake dive" durante le freanate, mantenendo un comfort di guida eccezionale. Non va dimenticato inoltre che, per ottenere il massimo livello di godibilità, i guidatori possono selezionare la modalità di guida Comfort, nell’ambito di un sistema operativo ormai presente in più di quaranta modelli ampiamente diffusi sui maggiori mercati mondiali. “La tecnologia CVSAe - ha dichiarato Henrik Johansson, vicepresidente e general manager, Advanced Suspension Technologies - è molto ambita fra le principali case automobilistiche (e i loro clienti) perché offre un’esperienza di guida eccezionale praticamente in tutte le situazioni".



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Provare per credere!

Ma, come detto in apertura, anche in casa Volkswagen le sospensioni Monroe hanno conquistato la ribalta. Il nuovo SUV crossover Volkswagen ID.4 (il secondo modello della nuova linea di veicoli completamente elettrici del produttore per i mercati Europeo e Cinese) presenta infatti una tecnologia opzionale di sospensione semi-attiva a variazione continua con valvola esterna (CVSAe) fornita da Tenneco. Ma, per restare in area Volkswagen, rammentiamo anche che la presenza Monroe non è limitata solo alla ID.4. Infatti il sistema CVSAe è progettato per far fronte ai maggiori carichi inerziali riscontrabili sui veicoli dotati di pacco batteria (e quindi più pesanti) ed è disponibile come accessorio opzionale anche sulla Volkswagen ID.3 hatchback, già disponibile in Europa.

SULLA VOLKSWAGEN ID.4 SONO PRESENTI QUESTE COMPONENTI MONROE INTELLIGENT SUSPENSION CVSAE

“La tecnologia CVSAe contribuisce a elevare l’esperienza di guida in ogni situazione, in ambienti urbani, in autostrada o su strade tortuose - ha proseguito Henrik Johansson - e siamo sicuri che i consumatori che sceglieranno questi nuovi modelli Volkswagen apprezzeranno la guida di livello superiore e la manovrabilità delle nostre sospensioni di comprovata efficienza ed estremamente versatili". Prodotta nello stabilimento Volkswagen Group di Zwickau, in Germania, la ID.4 vanta una vasta gamma di tecnologie moderne e incentrate sul conducente, compresi i comandi ad attivazione vocale, l'head-up display proiettato sul parabrezza e altro ancora. Ovviamente gli esemplari ID.4 dotati della tecnologia CVSAe offrono il vantaggio aggiuntivo di una guida di livello eccellente. Ma non si tratta assolutamente di un privilegio riservato ai clienti BMW o Volkswagen, la tecnologia per sospensioni CVSAe di Tenneco è infatti già presente in oltre quarante popolari modelli di auto…. provare per credere! Per saperne di più: www.monroeintelligentsuspension.com


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l e n o i g g a i v n U PASSATO-FUTURO


SI TRATTA DI UNA MANIFESTAZIONE RISERVATA A VETTURE ELETTRICHE, CHE DOVRANNO PERCORRERE UN ITINERARIO BEN DEFINITO. A METÀ TRA TECNOLOGIA E TURISMO, L’EVENTO METTERÀ A DURA PROVA LE AUTO, ANDANDO AL CONTEMPO A SCOPRIRE ALCUNI DEGLI ANGOLI PIÙ BELLI E SUGGESTIVI D’ITALIA


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Un viaggio nel passato-futuro

voce “raid” il dizionario Treccani declina due significati principali: il primo spiega che raid è un’azione bellica ma, appare evidente che questo non sia il nostro caso. Più attinente, anzi perfettamente aderente, è il secondo significato, ove Treccani recita esattamente così: “prova motoristica di durata o di velocità, oppure crociera, trasvolata, che mira a saggiare la resistenza sia dei partecipanti sia dei mezzi e dei materiali”. E qui ci siamo quasi alla perfezione, perché (senza scomodare la Pechino-Parigi, citata più avanti da Treccani quale esempio di raid) l’E RAID, che si svolgerà tra Milano e il Centro Italia a metà giugno, vuole soprattutto essere un banco di prova, veritiero e affidabile, delle più popolari automobili elettriche presenti oggi sul mercato europeo. Ma andiamo con ordine e partiamo dal principio. E RAID è un evento riservato ad autovetture mosse da motore elettrico, regolarmente in vendita, che dovranno percorrere un itinerario ben definito. Sono quattro le tappe previste (ogni tappa avrà una percorrenza compresa tra 166 e 288 chilometri, per un totale di circa 1000) durante le quali verranno rilevati i consumi di energia delle singole vetture al fine di evidenziare le strategie e l’abilità degli equipaggi nell’ottimizzare l’efficienza energetica del mezzo. I partecipanti saranno dotati di un road book al quale dovranno attenersi per transitare dai punti di controllo previsti mentre il rifornimento di energia avverrà tramite una card solo presso le colonnine indicate dall’organizzatore.


PARTNER TECNOLOGICO DI E RAID SARÀ TARGA TELEMATICS, AZIENDA IT CON VENT’ANNI D’ESPERIENZA NELLA CONNESSIONE TRA VEICOLI. LA PIATTAFORMA TECNOLOGICA “IOT” MONITORERÀ IN TEMPO REALE LA POSIZIONE GPS DEI PARTECIPANTI, LA VELOCITÀ DI CROCIERA, LA DISTANZA PERCORSA, ORARI, TEMPI, STILI DI GUIDA E CARICA DELLE BATTERIE. TUTTI ELEMENTI FONDAMENTALI PER PIANIFICARE UNA STRATEGIA CHE RENDA IL PERCORSO SCELTO EFFICACE PER OTTENERE IL MIGLIOR RISULTATO. INOLTRE IL SISTEMA INFORMERÀ GLI EQUIPAGGI ANCHE DELLA POSIZIONE DEI 27 CHECKPOINT VIRTUALI DA CUI DOVRANNO NECESSARIAMENTE TRANSITARE, OLTRE ALLA PRESENZA DI EVENTUALI INCIDENTI O DEVIAZIONI. “SIAMO PARTICOLARMENTE FIERI DI SUPPORTARE E RAID CON LE NOSTRE TECNOLOGIE E COMPETENZE” - HA SPIEGATO ADRIANO SCARDELLATO, PRESIDENTE DI TARGA TELEMATICS - SIAMO CONVINTI CHE L’AUTO ELETTRICA RISULTERÀ SEMPRE PIÙ FONDAMENTALE NELLA MOBILITÀ, APPORTANDO NOTEVOLI CAMBIAMENTI E CONFERENDO UN ULTERIORE IMPULSO ALL’UTILIZZO DELLA TELEMATICA. QUALE MIGLIORE OCCASIONE DI QUESTA PER SPERIMENTARE, GIÀ OGGI, LA MOBILITÀ FUTURA?”


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Un viaggio nel passato-futuro


COME PARTECIPARE E RAID SE NON SI È (ANCORA) PROPRIETARI DI UN’AUTO ELETTRICA? L’ORGANIZZATORE HA PENSATO ANCHE A QUESTO, STIPULANDO UN ACCORDO CON NOLEGGIO ELETTRICO, AZIENDA LEADER NEL NOLEGGIO A BREVE-LUNGO TERMINE DI AUTO 100% ELETTRICHE. NOLEGGIO ELETTRICO HA IDEATO UNA SOLUZIONE SEMPLICISSIMA: BASTERÀ COMPILARE IL MODULO DI ADESIONE ALL’EVENTO, CONTATTARE NOLEGGIO ELETTRICO TRAMITE IL FORM ONLINE (WWW. NOLEGGIOELETTRICO.COM), SELEZIONARE L’AUTO DESIDERATA, SCRIVERE NELLE NOTE “EVENTO E RAID” (PER APPLICARE LO SCONTO RISERVATO), INOLTRARE I DOCUMENTI NECESSARI, RITIRARE LA VETTURA OVE PIÙ COMODO E PRESENTARSI GIOVEDÌ 10 GIUGNO AL VIA IN CENTRO A MILANO

ENIT - AGENZIA ITALIANA DEL TURISMO, PRESIEDUTO DA GIORGIO PALMUCCI, HA DECISO DI CONCEDERE IL PROPRIO PATROCINIO ALL’E RAID “CONSIDERATA L’ALTA VALENZA TURISTICA DELL’INIZIATIVA”. L’ISTITUZIONE RAPPRESENTA LA PRINCIPALE AGENZIA ITALIANA OPERANTE NELLA PROMOZIONE DELL’OFFERTA TURISTICA ED IL PERCORSO DELL’E RAID, CHE SI SNODA LUNGO AFFASCINANTI ED ICONICI SCENARI, È STATO FIN DALL’INIZIO SCELTO PER SOTTOLINEARE L’ECCELLENZA ITALIANA IN TEMA DI ARTE, STORIA, GASTRONOMIA ED OSPITALITÀ


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Un viaggio nel passato-futuro

Gli equipaggi avranno la facoltà di gestire i tempi di percorrenza lungo l’intero tragitto ma c’è da sottolineare che le vetture verranno suddivise in due categorie: batteria con capacità fino a 45kWh e oltre 45 kWh. Ciò soprattutto ai fini di una lettura dei dati rilevati, basata sulla capacità dei conduttori di massimizzare l’efficienza del mezzo, contenendo il consumo di energia e i tempi di ricarica. Si tratta quindi di un interessante banco di prova per le vetture elettriche oggi sul mercato. E RAID permetterà di verificare le reali prestazioni in situazioni assolutamente reali, assaporando il relax e la qualità di vita a bordo di un mezzo silenzioso e ad emissioni zero… senza perdere di vista carica delle batterie, autonomia e consumo. Sin qui l’aspetto più tecnico/automobilistico, già perché gli organizzatori dichiarano che E RAID sarà un evento “a metà tra turismo e tecnologia”. Infatti, dal 10 al 14 giugno, le vetture, percorreranno strade di varia natura, attraversando alcuni dei luoghi più incantevoli d’Italia toccando con mano la bellezza, la storia, la cultura del Bel Paese.

Ma anche spiagge famose, viali dalle vetrine scintillanti, cucine illustri, alberghi di alto livello di un paese ricco più di ogni altro di tesori e di tradizioni… a partire dal tempio della velocità: l’autodromo di Monza. Il giorno di apertura, lasciata Milano, i partecipanti si recheranno a Monza e dopo un giro del circuito utilizzato dalle Formula 1, imboccheranno la storica pista sopraelevata. Da lì guadagneranno le strade della pianura padana fino all’arrivo fissato presso un altro autodromo, quello di Varano de Melegari. Il giorno successivo dopo aver approfondito la conoscenza con le vetture della Formula E prodotte da Dallara, i protagonisti del raid attraverseranno splendidi percorsi sui crinali dell’appennino toscoemiliano e sarà la piazza del Duomo di Pistoia ad accogliere la carovana. Il terzo giorno protagonista diventa la Toscana, attraverso il Mugello e il “Chiantishire”, disseminati delle grandi vestigia del Rinascimento italiano. Saranno numerose le soste culturali e gastronomiche sulla strada verso Piazza del Campo a Siena. L’ultimo tratto punterà invece sulle spiagge dorate della Versilia, dove avverrà l’arrivo finale. I partecipanti, che in precedenza, avranno percorso tratti legati alle mitiche corse su strada degli anni cinquanta, toccheranno il Castello di Monteriggioni, la piazza dei Miracoli di Pisa e la preziosa cinta muraria di Lucca. Successivamente si salirà verso le famosissime cave di marmo di Carrara prima di tornare sul lungomare della Versilia per chiudere l’evento a Pietrasanta. Ogni ulteriore informazione e le indicazioni su come iscriversi sono presenti al sito www.eraid.eu


NON SOLO E RAID. LE LUNGHE CAVALCATE PER AUTO ELETTRICHE SI STANNO MOLTIPLICANDO UN PO’ IN TUTTO IL MONDO. DAGLI USA È APPENA GIUNTA NOTIZIA DI UNA TRAVERSATA “COAST TO COAST” BATTEZZATA “OCEAN TO OCEAN REIMAGINED”, IN QUANTO SI RIFÀ ALLA “OCEAN TO OCEAN” CHE VIDE PROTAGONISTE DUE MITICHE FORD T NEL 1909. PARTITA GIORNI FA DAL CLASSIC CAR CLUB MANHATTAN, QUESTA NUOVA IMPRESA VEDE ALLA PROVA LA NUOVA FORD MUSTANG E-MACH 100% ELETTRICA E PREVEDE TAPPE A AMELIA ISLAND WASHINGTON, CHARLOTTE, ATLANTA E LAS VEGAS PRIMA DI CONCLUDERSI A SEATTLE. IN TOTALE, LA MUSTANG PERCORRERÀ QUASI 6.500 MIGLIA ATTRAVERSO 20 STATI IN UN ARCO DI 50 GIORNI

#ca!


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SUZUKI MISANO

LA DOLCE SUZUKI

MISANO È UN CONCEPT CONCEPITO PER UNIRE IN UN UNICO MODELLO LE DUE DIVERSE ANIME DI SUZUKI: DA UN LATO LE QUATTRO RUOTE E LA FUNZIONALITÀ; DALL’ALTRO LE DUE RUOTE, SPIRITO SPORTIVO E ALTE PRESTAZIONI… IL TUTTO NEL SOLCO DELLA DOLCE VITA FELLINIANA fotografie PEPE fotografia for IED Torino


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La dolce Suzuki

fa un gran parlare di “next generation”, di “start up” e più in generale delle grandi prospettive che si (ri) aprono per le nuove generazioni grazie agli investimenti virtuosi che faranno seguito al “recovery fund” europeo. Ma si tratta di un’aspettativa in realtà globale: dopo aver quasi toccato il fondo causa Covid, tutti anelano ora una svolta significativa e, tra i “tutti”, sono ovviamente i giovani a scalpitare, sognare e desiderare di far accadere qualcosa di nuovo e importante. In questo solco si inserisce perfettamente la sperimentazione che periodicamente scaturisce dallo IED (Istituto Europeo di Design), che ogni anno sviluppa interessanti progetti nelle discipline del design, della moda, delle arti visive e della comunicazione, sviluppando nuovi modelli per interpretare il futuro. E decisamente innovativo è questo veicolo, nato dalla collaborazione di IED e Suzuki e concepito per unire in un unico modello le due diverse anime della casa nipponica. Da un lato le quattro ruote, la funzionalità, l’efficienza, la praticità di dimensioni compatte; dall’altro le due ruote, sinonimo di spirito sportivo, alte prestazioni ed emozioni. Da oltre un secolo, Suzuki incarna queste due anime opposte con la produzione di automobili e motociclette, ma è possibile unire questi due mondi in un unico veicolo? Risultato del progetto di tesi dei ventiquattro studenti IED di Torino, Misano è la risposta al quesito della casa nipponica: un modello di stile in grado



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La dolce Suzuki



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La dolce Suzuki

MISANO È PROGETTATO DAGLI STUDENTI DEL MASTER IN TRANSPORTATION DESIGN IED TORINO: STEFANO BIZZO (ITALIA), KARAN CHOWDHURY (INDIA), MICHELE COEN PIRANI (ITALIA), SHREYAS PRATAP DALVI (INDIA), CHETAN RAJKUMAR DEKATE (INDIA), EMIR DEMIRCIOGLU (TURCHIA), THOMAS DANIEL FARAGALLA (FRANCIA), JONATHAN FARAH (LIBANO), LEONARDO FERRARO (ITALIA), VIGNESHWAR GANESH (INDIA), SHACHAR KOREN (ISRAELE), ALEJANDRO LLISTERRI VICENTE (SPAGNA), BHAVJYOT SINGH MANN (INDIA), LUCA MILESI (ITALIA), SEBASTIANO MIRAKA (ALBANIA), RUSHABH MISTRY (INDIA), RAM KAUSHIK RAGALA (INDIA), LINDA RAVELLA (ITALIA), ALDO ROSARIO RUSSO (ITALIA), MASSIMO SALPIETRO (ITALIA), GEORGE SCHELFAUT (BELGIO), SHUBHAM SEN (INDIA), NICOLÒ VALLAURI (ITALIA), PRATYUSH SANJAY WASULE (INDIA) IL MASTER IN TRANSPORTATION DESIGN È COORDINATO DA MICHELE ALBERA MENTRE IL PROGETTO DI TESI È STATO COORDINATO DA JAMES HOPE. SPONSOR TECNICI: PIRELLI, OZ RACING MISANO È STATA REALIZZATA DA EDAG ITALIA, TORINO CREA, FREELAND.CAR, RAITEC

di intrecciare la filosofia del design automobilistico giapponese con una progettazione che incarna pura passione, stile e divertimento, come nella miglior tradizione italiana. Suzuki ha chiesto ai giovani designer di lavorare sul tema “La Dolce Vita X Way of Life”, indirizzando la ricerca su un doppio binario; l’approfondimento dei valori incarnati dal brand Suzuki e, parallelamente, le suggestioni evocate dal titolo del capolavoro felliniano, divenuto espressione universale di una vita all’insegna del piacere e dell’eleganza. Grazie a un’intensa progettazione iniziata lo scorso autunno, che ha coinvolto tutti gli studenti in un processo creativo che ricalca le dinamiche di un centro stile, è stato sviluppato un concept che onora l’autenticità della tradizione e l’applicazione di tecnologia all’avanguardia orientate a veicoli compatti e funzionali e, al contempo, trasmette quella voglia di emozioni incarnata dai protagonisti della pellicola cinematografica, sfreccianti su cabriolet sportive ed eleganti. Con un nome che omaggia l’impegno di Suzuki nelle più selettive competizioni motociclistiche e le vittorie conquistate proprio sul circuito italiano, Misano è progettata per avvicinare un pubblico giovane e appassionato di due ruote al mondo automobilistico Suzuki, offrendo un’esperienza di guida che coniuga lifestyle e sportività. Suzuki Misano (lunghezza 4000 mm; larghezza 1750 mm; altezza 1000 mm; passo 2600 mm


«MISANO È IL RISULTATO DEL LAVORO DI SQUADRA DEI NOSTRI STUDENTI CHE, DA TUTTO IL MONDO, HANNO SCELTO TORINO PER PREPARARSI AL LORO FUTURO PROFESSIONALE - HA DICHIARATO PAOLA ZINI, DIRETTRICE IED - ESSI TROVANO IN IED IL CONTESTO FERTILE E INTERNAZIONALE CHE PERMETTE DI ACQUISIRE NUOVE COMPETENZE, SVILUPPARE PROVOCAZIONI PROGETTUALI E SPERIMENTARE CON LA PROPRIA CREATIVITÀ E LO SGUARDO PROIETTATO AL FUTURO DEL SETTORE. IL CONFRONTO E LA COLLABORAZIONE CON AZIENDE CARATTERIZZA I DUE ANNI DEL PERCORSO FORMATIVO, CHE CULMINA CON LA PROGETTAZIONE DI UN MODELLO IN SCALA 1:1 SECONDO LE DINAMICHE DI UN CENTRO STILE, PREPARANDO GLI STUDENTI A ESSERE PROFESSIONISTI PRONTI AD AFFRONTARE LE SFIDE DEL MERCATO»


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La dolce Suzuki

e interasse 1500 mm) è un veicolo sportivo e compatto, che rilegge in chiave sperimentale la tipologia classica della barchetta proponendo, con un layout asimmetrico, due posti in tandem su quattro ruote. Le linee degli esterni disegnano superfici pulite che avvolgono morbidamente l’abitacolo a vista e tendono all’eleganza e alla purezza. L’assenza di capote rivela le posizioni di guidatore e passeggero che, decentrate, lasciano libera la porzione destra, consentendo l’inserimento del pacco batterie e di un bagagliaio in posizione laterale. L’ispirazione sportiva si ritrova nel design grintoso del frontale, in cui le linee saettanti delle luci aumentano la riconoscibilità della vettura, e nell’aerodinamicità del posteriore che convoglia i flussi d’aria attraverso due mesh trapezoidali. Ma è soprattutto nell’esperienza di guida a sorprendere: protetto esclusivamente da un piccolo parabrezza che ricorda un cupolino, il conducente controlla la vettura non con un volante, ma con una cloche di chiara ispirazione motociclistica. «Grazie alla collaborazione tra IED e Suzuki è stato creato un concept che guarda alle due anime della produzione Suzuki, compact car e moto – ha affermato Kimihiko Nakada, Direttore Suzuki Design Center – Una tesi nata dalla passione dei giovani studenti e sviluppata come un progetto di un vero centro stile per offrire una nuova esperienza alla prossima generazione». Presentato a fine aprile, Suzuki Misano è ora esposto al Museo Nazionale dell’Automobile di Torino.


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Jeep Wrangler 4xe

L’ICONA ELETTRIZZANTE NUOVA WRANGLER 4XE EROGA UNA POTENZA DI 375 CV E HA UNA AUTONOMIA IN ELETTRICO SUFFICIENTE A GARANTIRE SIA LA MOBILITÀ QUOTIDIANA CHE LA LIBERTÀ DELLA GUIDA OPEN-AIR A ZERO EMISSIONI NELLA QUASI TOTALE SILENZIOSITÀ



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L'icona elettrizzante


già stato annunciato e ripetuto che nei prossimi anni il marchio Jeep offrirà opzioni elettrificate su tutti i modelli rafforzando l’impegno in merito a tecnologie ecocompatibili e innovative. Il badge 4xe (che identifica le versioni ibride plug in) è quindi destinato a divenire sempre più popolare ed ora, parecchi mesi dopo il lancio negli USA) approda anche in Europa la Wrangler 4xe, che raggiunge quindi le sorelline suv Compass e Renegade, già sul mercato da qualche tempo. La nuova Wrangler 4xe si vuole affermare come il fuoristrada Jeep più ecologico di sempre grazie all’avanzato sistema di propulsione, che combina due motori elettrici, un pacco batteria da 400 volt, un efficiente motore turbocompresso a quattro cilindri e un cambio automatico a otto marce TorqueFlite. Il propulsore termico è un turbocompresso I-4 da 2,0 litri, collegato a un gruppo motogeneratore, a cui si aggiunge aggiunge un gruppo motogeneratore montato sulla trasmissione e integrato nel cambio automatico a otto marce. Infine rilevante è il pacco batterie agli ioni di litio (nichel-manganese-cobalto) da 96 celle, 17 kWh e 400 volt. Nel complesso il sistema eroga 375 CV (280 kW) di potenza e 637 Nm di coppia. Il motore I-4 da 2,0 litri a iniezione diretta è dotato di turbocompressore Twin Scroll a inerzia ridotta montato direttamente sulla testata, mentre il primo motogeneratore ad alta tensione, raffreddato ad acqua, è posto sulla parte anteriore del motore, in sostituzione dell’alternatore tradizionale.


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L'icona elettrizzante

Il motogeneratore è collegato attraverso una cinghia alla puleggia dell'albero motore e gestisce il funzionamento del sistema start-stop, generando al contempo elettricità da convogliare nel pacco batterie. Wrangler 4xe non presenta quindi un convenzionale motorino d’avviamento da 12 volt ma è però dotato di una batteria “tradizionale” da 12 volt per alimentare gli accessori. Il secondo motogeneratore ad alta tensione è posto sulla parte anteriore della scatola del cambio, e sostituisce il tradizionale convertitore di coppia di una trasmissione automatica. Due frizioni gestiscono la potenza e la coppia erogate dall’unità elettrica e dal motore a benzina. La prima è una doppia frizione situata tra le due unità. Quando è aperta consente alla Wrangler 4xe di viaggiare in modalità full electric poiché manca il collegamento meccanico tra motore elettrico e termico. Quando è chiusa, sia il motore termico da 2,0 litri che l’unità elettrica forniscono spinta alla trasmissione mentre seconda frizione variabile, montata dietro al motore elettrico, gestisce l’interazione con la trasmissione a beneficio della guidabilità e dell’efficienza. Per parte sua il pacco batterie agli ioni di litio da 96 celle sfrutta la chimica nichel-manganese-cobalto (NMC)/grafite; si trova sotto i sedili posteriori (al riparo dagli agenti esterni) e ribaltando i cuscini di seduta vi si può facilmente accedere. Il sistema ibrido di Wrangler 4xe comprende anche un modulo IDCM (Integrated Dual Charging Module), che combina un sistema di ricarica batterie e un convertitore DC/DC in un’unica unità.


LA NUOVA JEEP WRANGLER 4XE È DISPONIBILE IN TRE VERSIONI: 4XE, SAHARA 4XE E RUBICON 4XE. I MODELLI WRANGLER 4XE E WRANGLER SAHARA 4XE SONO DOTATI DI SISTEMA DI TRAZIONE INTEGRALE PERMANENTE, ASSALI ANTERIORI E POSTERIORI DANA 44 E DI UNA SCATOLA DI RINVIO SELEC-TRAC FULL TIME A DUE VELOCITÀ. IL DIFFERENZIALE POSTERIORE A SLITTAMENTO LIMITATO TRAC-LOK FORNISCE INOLTRE MAGGIORE TRAZIONE E COPPIA IN CONDIZIONI DI SCARSA ADERENZA. LA WRANGLER 4XE PRESENTA INOLTRE IL SELEC SPEED CONTROL, UN DISPOSITIVO CHE PREVEDE I SISTEMI HILL-ASCENT E HILL-DESCENT CONTROL E CONSENTE DI CONTROLLARE LA VELOCITÀ DEL VEICOLO IN SALITA E IN DISCESA


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L'icona elettrizzante

L’ALLESTIMENTO WRANGLER 4XE RUBICON È EQUIPAGGIATO CON IL SISTEMA DI TRAZIONE INTEGRALE ROCK-TRAC, COSTITUITO DA UNA SCATOLA DI RINVIO A DUE VELOCITÀ CON RAPPORTO DELLE MARCE RIDOTTE PARI A 4:1, ASSALI ANTERIORI E POSTERIORI DANA 44 E BLOCCAGGI ELETTRICI DEGLI ASSALI ANTERIORE E POSTERIORE TRU-LOK. LA WRANGLER RUBICON 4XE VANTA UN RAPPORTO DI RIDUZIONE DI 77,2:1, CHE CONSENTE AI GUIDATORI ESPERTI DI SUPERARE QUALSIASI OSTACOLO. L’ALLESTIMENTO RUBICON OFFRE INOLTRE UNA MAGGIORE ARTICOLAZIONE DELLE SOSPENSIONI GRAZIE AL SISTEMA DI DISCONNESSIONE ELETTRONICA DELLA BARRA STABILIZZATRICE SULL’ASSE ANTERIORE


E’ inoltre presente un inverter di potenza (PIM) di dimensioni ridotte. Questi componenti sono alloggiati sotto il pacco batterie, all’interno di una vera e propria corazza d’acciaio che li protegge da un eventuali danneggiamenti. Ma c’è di più, dato che come ogni Wrangler con badge “Trail Rated”, anche la 4xe vanta una capacità di guado fino a 76 cm, tutti i componenti e i sistemi elettronici ad alta tensione, compresi i cablaggi tra pacco batterie e motori elettrici, sono sigillati e totalmente impermeabili. Il sistema presenta tre modalità di funzionamento, denominate E Selec, selezionabili attraverso gli appositi pulsanti sul quadro strumenti ma, indipendentemente dalla modalità selezionata, la vettura 4xe viaggia in modalità ibrida quando la batteria raggiunge il livello di carica minimo. Hybrid, la modalità predefinita, utilizza la coppia erogata dal motore da 2,0 litri e quella generata dal motore elettrico. Inizialmente, il sistema privilegia l’energia prodotta dalla batteria ma quando la batteria raggiunge il livello di carica minimo il sistema avvia automaticamente il motore turbocompresso I-4 da 2,0 litri. In modalità Electric il propulsore sfrutta esclusivamente l’energia elettrica. Però quando la batteria raggiunge il livello di carica minimo, o quando il guidatore richiede più coppia (per esempio quando preme a fondo l'acceleratore) si attiva il motore termico. La terza modalità è denominata eSave e concede la priorità al motore a benzina mentre la batteria viene risparmiata per altri utilizzi. Dispone di due modalità secondarie (Battery Save e Battery Charge)


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attivabili tramite le Hybrid Electric Pages del sistema Uconnect. Per ottimizzare l'uso delle modalità E Selec le schermate informative del touchscreen Uconnect consentono il monitoraggio del flusso di energia e l’impatto della frenata rigenerativa (dato assai importante). E’ inoltre possibile programmare i tempi di ricarica per sfruttare tariffe elettriche più convenienti e visualizzare lo storico di guida, con il dettaglio dei consumi di carburante ed elettricità. Da notare che con la trazione integrale inserita, tutte e quattro le ruote erogano coppia utile alla frenata rigenerativa, ottimizzando il recupero di energia. Ma anche le leggendarie prestazioni off road della Wrangler beneficiano del sistema ibrido. Infatti, grazie alla trazione integrale (inseribile e disinseribile a piacere) e alla disponibilità immediata della coppia erogata dal motore elettrico, l’esperienza di guida su percorsi off-road risulta più precisa e controllata. Non sarà più necessario far salire i giri del motore per far muovere le ruote mentre l’impatto sulla trasmissione viene ridotto al minimo, con conseguente vantaggio della maneggevolezza, della velocità e dell’affidabilità. C’è anche un aspetto esistenziale di cui tenere conto: modalità elettrica, la Wrangler 4xe procede agilmente e in modo silenzioso… consentendo ai passeggeri di concentrarsi sul panorama e sui suoni della natura. L’auto è commercializzata nel mondo con sistemi di ricarica specifici per le diverse regioni e viene prodotta presso lo stabilimento Toledo Assembly Complex a Toledo, in Ohio.


COME TUTTI I MODELLI JEEP WRANGLER, LA WRANGLER 4XE È CARATTERIZZATA DAL BADGE “TRAIL RATED”, CHE ATTESTA LE ECCELLENTI CAPACITÀ 4X4 DEL MODELLO GRAZIE A DOTAZIONI SPECIFICHE, TRA CUI • PIASTRE DI PROTEZIONE E GANCI DI TRAINO ANTERIORI E POSTERIORI • ANGOLO DI ATTACCO PARI A 44 GRADI, ANGOLO DI DOSSO PARI A 22,5 GRADI, ANGOLO DI USCITA PARI A 35,6 GRADI E ALTEZZA DA TERRA DI 27,4 CM SULLA VERSIONE RUBICON 4XE • CERCHI DA OFF-ROAD DA 17" A RICHIESTA, PNEUMATICI DA 33" DI SERIE SULLA VERSIONE WRANGLER RUBICON 4XE E PNEUMATICI DA 20” DI SERIE SUGLI ALLESTIMENTI WRANGLER 4XE E SAHARA 4XE • CAPACITÀ DI GUADO FINO A 76 CM

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XII Rievocazione Storica Coppa Milano-Sanremo

La “Signora” delle gare


VITTORIA DI PASSANANTEMORETTI (FIAT 508 C DEL 1937) IN UN’EDIZIONE RICCA DI SORPRESE E COLPI DI SCENA, CHE HA SAPUTO COINVOLGERE ED EMOZIONARE PUBBLICO E APPASSIONATI NONOSTANTE LE RESTRIZIONI VOLUTE DALLE NORME ANTI-COVID


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La "Signora" delle gare

bellissima edizione della Rievocazione Storica della Coppa Milano-Sanremo si è rivelata della una competizione di regolarità combattuta fino all’ultimo secondo, che ha saputo coinvolgere ed emozionare pubblico e appassionati, pur frenati (e limitati nel numero) dallo stretto protocollo anti-Covid adottato dagli organizzatori. Gara di apertura del Campionato Italiano Grandi Eventi di ACI Sport, la manifestazione, in un certo senso, ha fatto da prologo al tradizionale esodo dei milanesi verso le spiagge sia del Levante che del Ponente ligure, esodo quest’anno più che mai atteso e anelato, alla luce del brutto periodo da cui con fatica si sta uscendo. Ma si trattava pur sempre di una competizione, che ha saputo offrire a piene mani spettacolo ed emozioni. Questa edizione della “Signora” delle gare ha visto un altissimo livello degli equipaggi al via, tra cui si contavano sei Top Driver e sei di Livello A, ingaggiati dal primo metro in sfide serrate. Nelle oltre novanta prove speciali (di cui sei di media), i partecipanti si sono confrontati non solo con percorsi avvincenti, attraverso paesaggi dal fascino intramontabile, ma anche con condizioni climatiche imprevedibili. Infatti sole, caldo, pioggia e anche nebbia hanno accompagnato “i bolidi di ieri”



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La "Signora" delle gare

LA MILANO - SANREMO 2021 HA VANTATO PARTNER ILLUSTRI, A COMINCIARE DAI MAIN SPONSOR URBAN UP | UNIPOL, IWC SCHAFFHAUSEN. DI GRANDE VALORE L’ORMAI CONSOLIDATA PARTNERSHIP CON MERCEDES-BENZ, ATTRAVERSO IL DEALER UFFICIALE MERBAG S.P.A., OLTRE ALLA RINNOVATA COLLABORAZIONE CON CUVAGE E CON MARINA DI LOANO, CHE HA OSPITATO UNA DELLE TAPPE PIÙ AFFASCINANTI DEL PERCORSO. NUOVI PARTNER DELLA MANIFESTAZIONE, MILANO VERTICALE| UNA ESPERIENZE, CHE HA OSPITATO LA PRIMA SERATA ESCLUSIVA, ZEPTER E NATUZZI ITALIA. LA MANIFESTAZIONE È STATA PATROCINATA DA COMUNE DI MILANO, COMUNE DI MONZA, CITTÀ DI ALESSANDRIA, REGIONE PIEMONTE, COMUNE DI AQUI TERME, COMUNE DI SANREMO, REGIONE LIGURIA



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La "Signora" delle gare

per oltre 700 km lungo la direttrice Milano-RapalloSanremo, rendendo la competizione ancora più dura e avvincente. Dopo il prologo in autodromo a Monza e la partenza dal centro storico di Milano, sabato 8 maggio è stato il giorno durante il quale gli equipaggi hanno sostenuto le prove speciali più interessanti e dirimenti per la classifica finale. Dopo il tradizionale start, di buon ora, da Rapallo e dopo aver attraversato il centro di Genova, la tappa ha proposto le insidiose curve del Passo del Turchino, del Passo del Faiallo e del Melogno, ma ha anche riservato un meritato premio sottoforma di un delizioso “light lunch” presso la prestigiosa cornice dello Yacht Club di Marina di Loano. A conclusione di giornata sono poi arrivate le prove cronometrate all’interno del Circuito di Ospedaletti, luogo simbolo del motorsport di ieri, a cui ha fatto seguito l’arrivo nella celebre capitale della Riviera dei Fiori, dove gli equipaggi hanno partecipato alla serata di gala conclusiva presso l’esclusivo Hotel Royal. Per la cronaca non si può tacere che la vittoria è arrisa ai bravissimi Mario Passanante e Dario Moretti (entrambi driver di grande esperienza, con molti successi all’attivo) al volante di una splendida Fiat 508 C del 1937.



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Al secondo posto la coppia di Alessandro Gamberini e Guido Ceccardi (equipaggio n.2) a bordo di una Fiat 514 MM del 1930, mentre è da segnalare anche la grande performance dell’equipaggio terzo classificato, composto da Andrea Giacoppo e Luca Fichera alla guida di una Fulvia 1600 HF. Questa XII Rievocazione Storica è stata corredata da 41 titoli d’onore, a premiare i primi 10 equipaggi della classifica generale della regolarità storica, i primi 3 classificati per ciascun raggruppamento e i primi 3 classificati nelle prove di media. In aggiunta i partecipanti hanno potuto ambire a diversi premi messi a disposizione dagli sponsor: Mercedes-Benz ha premiato il suo miglior equipaggio in gara (Giovanni Soldo e Sabrina Messina al volante di una Mercedes 190 SL del 1956) mentre il premio Urban Up-Unipol per il fair play è stato consegnato alla coppia Didier Brechemier e Stephane Sausier a bordo di una bella MG B Roadster del 1964. Il “Trofeo d’Eleganza” è stato assegnato all’equipaggio Filippo Sole - Francesca Rettagliata, che hanno portato in gara un’iconica Lancia Dilambda “Blue Shadow” del 1930. Infine il Premio “Rinascente” è stato assegnato ad Annalisa Bellante e co-driver Alessandra Ferraris, che hanno compiuto la cavalcata a bordo di una Porsche 356 SC coupè.


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