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ATTIVITĂ&#x20AC; DEL CENTRO STUDI PIM

rendiconto programma

91a

2008 2009

Assemblea dei Soci del Centro Studi PIM Milano, 4 marzo 2009

CENTR STUDI


ARC_ST_PR_2009_01

progetto graďŹ co e impaginazione Paolo Marelli, Ada Magnani (studio AM:PM)

Il gruppo di lavoro che ha curato la realizzazione del documento è composto da: Franco Sacchi (direttore responsabile) Fabio Bianchini (capo progetto), Paola Baraldo, Massimiliano Zappa


Indice

1. Il Centro Studi PIM

p. 5

2. Rendiconto delle attività svolte nel 2008

p. 9

- Attività istituzionali - Attività su commessa

3. Programma delle attività per il 2009

p. 15

- Attività istituzionali - Attività su commessa

4. Schede illustrative delle attività realizzate nel corso del 2008

p. 23


1. Il Centro Studi PIM


Il Centro Studi PIM

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Chi siamo

Il Centro Studi PIM (Programmazione Intercomunale dell’area Metropolitana, già Piano Intercomunale Milanese) è un’associazione volontaria di Enti Locali, iscritta nel Registro Regionale delle Persone Giuridiche, che svolge attività di supporto operativo e tecnico-scientifico nei confronti dei Comuni associati, della Provincia di Milano e di altri soggetti pubblici in materia di governo del territorio, ambiente e infrastrutture.

Attività: conoscere, pianificare e progettare il territorio

Il PIM realizza studi, piani e progetti nei settori dell’urbanistica e del territorio, della mobilità, dell’ambiente e dello sviluppo socio-economico locale nell’area milanese e lombarda. L’attività del PIM è rivolta innanzitutto agli Enti associati ed è organizzata sulla base di programmi annuali approvati dall’Assemblea dei Soci. Tali programmi comprendono: • la realizzazione di studi, indagini e ricerche riguardanti l’assetto e le trasformazioni sia dell’insieme della regione urbana milanese sia dei diversi sistemi locali; • l’elaborazione di dati e informazioni di natura territoriale e socio-economica organizzati in un Sistema Informativo Territoriale; • attività di consulenza ed assistenza riguardanti le iniziative di pianificazioneprogrammazione e progettazione, anche con riferimento agli aspetti procedurali e di relazione tra i diversi attori istituzionali coinvolti. Al fine di valorizzare le proprie risorse, umane, materiali e conoscitive, il PIM svolge, accanto alle attività istituzionali a favore dei Soci, ulteriori attività accessorie di natura commerciale, su richiesta degli stessi Soci, di altri Enti pubblici o di soggetti privati.

50 anni di idee, ricerche e progetti

Nella sua ormai cinquantennale esperienza il PIM ha realizzato un vastissimo repertorio di studi, ricerche e progetti riguardanti non solo la pianificazione territoriale, ma anche interventi operativi in materia di infrastrutture di mobilità, di sistemazione ambientale, di sviluppo socio-economico locale. Coerentemente con la sua missione istituzionale, il Centro Studi PIM ha prodotto i principali documenti di pianificazione generale e settoriale dell’area metropolitana milanese (dal Piano “turbina” del 1963, al Piano Territoriale Comprensoriale del 1982, al Piano Direttore Territoriale Provinciale del 1991) e ha promosso e sviluppato idee-progetto che oggi sono diventate concrete realizzazioni, come il “passante ferroviario” o i parchi metropolitani. Negli ultimi dieciquindici anni, accanto agli studi di pianificazione territoriale più tradizionali (collaborazione ai Piani territoriali delle Province di Milano, Novara, Como e, più recentemente, il supporto al processo di adeguamento del PTCP della Provincia di Milano), il PIM ha elaborato documenti di pianificazione strategica e di area (Malpensa, Master Plan Navigli, Area Varesina, Nord Milano, Abbiatense, Sud Milano, Sud-Est Milano, Castanese) e di pianificazione ambientale


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(Piani Territoriali e Piani di Settore del Parco Agricolo Sud Milano, del Parco di Monza e del Parco Adda Sud, studi per l’avvio di progetti di sistemi agro-ambientali in ambito metropolitano). Inoltre hanno acquisito sempre più rilievo i temi della pianificazione del traffico e della viabilità (collaborazione alla classificazione della rete viaria provinciale; analisi del traffico relative a SS36 del Lago di Como e dello Spluga, SP46 Rho-Monza nella tratta Paderno-Rho-Nuovo Polo Fieristico, ex SS35 Milano-Meda nella tratta Milano-Cesano Maderno; monitoraggio dei principali interventi infrastrutturali a scala regionale; Piani Urbani del Traffico/Piani della Mobilità dei Comuni di Cesano Boscone, Cinisello Balsamo, Corsico, Gaggiano, Gessate, Lainate, Lodi, Novate Milanese, Peschiera Borromeo, Segrate; collaborazione al Programma Urbano dei Parcheggi del Comune di Milano) e soprattutto i temi della pianificazione-progettazione integrata delle grandi infrastrutture (Pedemontana, Tangenziale Est Esterna, linea ferroviaria Varese-Mendrisio, ristrutturazione della direttrice Valassina-SS36, Gronda Ferroviaria Ovest, Secondo Passante Ferroviario), nonché della pianificazione-progettazione integrata della viabilità provinciale (riqualifica SS415 Paullese a San Donato Milanese, connessione viaria SP3-SP342dir nella tratta Ronco-Briantino-Osnago, connessione viaria SP119-exSS527 con variante alla SP175, variante nord ex SS527 a Solaro). Oltre a ciò, il Centro Studi PIM ha condotto significative esperienze nel campo del coordinamento delle politiche e degli strumenti per la riqualificazione e lo sviluppo delle infrastrutture e del territorio, elaborando studi di riqualificazione e potenziamento delle reti e dei servizi di mobilità (Nuova Vigevanese, variante ex SS233 Varesina, SP40, Ferrovia Milano-Mortara, Gronda Ferroviaria Est), di valutazione di impatto ambientale di grandi infrastrutture (SIA della Pedemontana, delle linee ferroviarie Novara-Vanzaghello e Saronno-Seregno, e dei prolungamenti delle linee metropolitane M3 a Paullo e M2 a Vimercate, della SP46 Rho-Monza), di tutela e valorizzazione ambientale per uno sviluppo sostenibile (progetto “Camminando sull’acqua”, Parco Agricolo Locale della Cavallera, atlante dei PLIS della provincia di Milano, progetto “Sistema delle ville del nord Milano”, MiBici Sud e Sud-Est Milano), di valutazione del sistema dei servizi di livello sovracomunale (Analisi del Sistema dei Servizi della provincia di Milano) e di definizione di linee guida per le politiche abitative, insieme a strumenti di programmazione per l’edilizia residenziale pubblica (Piano CIMEP, indagine Regione-Federcasa su fabbisogno e offerta abitativa, Osservatorio Metropolitano Casa). Sul versante della pianificazione urbanistica locale, con riferimento all’attività più recente, il Centro Studi PIM ha elaborato strumenti di riorganizzazione dell’assetto urbano (Documenti di Inquadramento di Abbiategrasso, Brugherio, Carpiano, Cassina de’ Pecchi, Corsico, Lodi, Zibido San Giacomo) e del sistema dei servizi (Piani dei Servizi di Carpiano, Cinisello Balsamo, Vernate), sempre con particolare attenzione alle tematiche relative alle relazioni intercomunali.

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Successivamente all’entrata in vigore della LR 12/2005 il Centro Studi si è impegnato nell’attività di collaborazione con il Comune di Milano per la predisposizione del PGT (attività istituzionale) e inoltre sta curando la redazione dei PGT dei Comuni di Carpiano, Gaggiano, Garbagnate, Melegnano, Trezzano sul Naviglio e delle VAS dei PGT di Cesano Maderno, Gaggiano e Solaro. Infine, il PIM ha compiuto rilevanti studi su struttura e trasformazioni socio-economiche e territoriali della regione urbana milanese (in primo luogo per il PGT di Milano, ma anche per il PTCP della Provincia di Milano in corso di adeguamento, per diversi piani d’area e per alcuni ambiti specifici come l’Alto Milanese).

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Il valore della conoscenza

Il Centro Studi PIM, oltre a disporre di una vasta conoscenza sulla struttura, le funzioni, le modalità operative degli Enti Locali, ha accumulato un ampio patrimonio di conoscenze sul territorio metropolitano (trasformazioni fisiche, dinamiche socio-economiche, politiche, piani e progetti) che organizza attraverso un Sistema Informativo Territoriale, in grado di offrire un quadro conoscitivo ampio e aggiornato sul territorio della regione urbana milanese. Tale strumento è articolato in cinque sezioni tematiche integrate, progettate secondo una logica GIS (Geographic Information System): Mosaico Informatizzato degli Strumenti Urbanistici Comunali-MISURC, Mosaico informatizzato dei Piani delle aree regionali protette-MOSPAR, SIT-Mobilità, Banca dati socio-economica, Archivio cartografico storico.

Competenza, esperienza, integrazione disciplinare e reti relazionali

Il PIM può contare su un collettivo di professionisti capace di coniugare elevata competenza disciplinare - nei settori dell’urbanistica e del territorio, dell’economia regionale, della viabilità e trasporti, della tecnologie ambientali e della pianificazione paesistica, della progettazione e gestione di sistemi informativi territoriali - a una consolidata esperienza sedimentata nella realtà milanese e lombarda. Il PIM dispone di un’organizzazione flessibile in grado di integrare le risorse interne con risorse esterne, attraverso collaborazioni specialistiche e sinergie con Università, altri centri di ricerca o tecnostrutture pubbliche. Grazie all’ampia e consolidata rete di relazioni istituzionali, sociali e tecniche, il PIM è inoltre in grado di accompagnare efficacemente i processi di concertazione delle politiche territoriali. Il sistema di gestione per la qualità del PIM è certificato, fin dal 2002, in conformità alla normativa UNI EN ISO 9001:2000.

Una dotazione informatica avanzata

Il PIM dispone di una strumentazione hardware e software costituita da una rete locale di workstation UNIX e PC che, oltre all’ordinaria attività di office automation, è dedicata all’utilizzo di GIS, CAD e 3D. Tale strumentazione, compatibile con quella utilizzata dai SIT della Regione Lombardia e delle Province lombarde, consente la produzione di documenti digitali (CD-Rom, DVD, DAT, ecc.) e cartacei a colori fino al formato A0.


2. Rendiconto delle attivitĂ svolte nel 2008


Rendiconto delle attività svolte nel 2008 L’attività nel corso del 2008 è stata caratterizzata da un consistente impegno a favore dei soci, in particolare della Provincia e del Comune di Milano, attraverso lo svolgimento di azioni di supporto alla pianificazione-progettazione sia di scala locale che sovralocale. Notevole, in tal senso, è stata la sottoscrizione del Protocollo d’Intesa tra la Provincia e il Comune di Milano per la collaborazione alle attività dell’Osservatorio Metropolitano Casa, che individua il PIM come struttura tecnica di supporto. Sempre sul versante delle relazioni istituzionali, si segnala la sottoscrizione di un Protocollo d’Intesa tra il PIM e l’agenzia di sviluppo Milano Metropoli, che vede come socio di riferimento la Provincia di Milano, finalizzato a sostenere politiche e progetti territoriali strategici per il miglioramento dell’abitabilità e della competitività dell’area metropolitana milanese. L’attività istituzionale si è inoltre concentrata sullo sviluppo del SIT sia attraverso l’aggiornamento delle banche dati esistenti sia, in particolare, attraverso l’acquisizione dei dati da satellite sull’uso del suolo. Degne di nota sono anche le pubblicazioni sul tema della casa, entro la collana PIM “Argomenti & Contributi”, sulla questione del consumo di suolo, entro la collana della Provincia di Milano “Quaderni del Piano Territoriale”, e sui “Parchi e fiumi” del territorio milanese, in collaborazione con l’Associazione Interessi Metropolitani. Infine, vanno segnalate sia la partecipazione alla Mostra Expo Italia Real Estate 2008, tenutasi nella nuova Fiera di Milano, sia il restyling del sito web del PIM, profondamente rinnovato nella presentazione e nei contenuti. Per quanto riguarda le attività svolte su specifica commessa, il 2008 ha registrato un rinnovato impegno sui temi urbanistici e territoriali (studi e piani d’area, piani di governo del territorio, ecc.), ambientali (studi di impatto ambientale, parchi locali di interesse sovracomunale, ecc.) e della mobilità (assetti di rete, studi di fattibilità, analisi e piani del traffico, ecc).

2.1 ATTIVITÀ ISTITUZIONALI Rispetto al complesso delle attività che il Centro Studi PIM ha svolto nel periodo aprile 2008-febbraio 2009, si segnalano in primo luogo quelle istituzionali, in quanto finalizzate a sviluppare le conoscenze sull’insieme del territorio dell’area milanese e a fornire un adeguato supporto agli Enti associati nel promuovere iniziative di pianificazione e progettazione. Di ciascuna attività, tematicamente ordinata, vengono di seguito specificati titolo, data di ultimazione e relativo codice identificativo.

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Attività di aggiornamento-sviluppo del Sistema Informativo Territoriale Nel corso del 2008 il SIT si è arricchito di nuovi dati nella sezione PRG/PGT, applicando le linee guida previste in materia dal Decreto Dirigenziale Regionale. Per quanto riguarda invece i dati sul consumo di suolo, tradizionalmente desunti dal SIT MISURC, nel corso dell’anno sono stati acquisiti i rilievi da satellite, relativi alla regione urbana per le date 1989, 1998, 2008, consentendo un lavoro di analisi comparata di sicuro interesse e foriero di sviluppi futuri. Sempre nel corso dell’anno, si è provveduto a migliorare la banca dati relativa ai progetti urbani e territoriali, inserendo i principali interventi previsti a scala metropolitana. Sono stati inoltre acquisite nuove informazioni sui numerosi progetti di mobilità, oltre a nuovi rilievi di traffico relativi ad ampie porzioni della provincia. Per quanto riguarda invece il Mosaico dei Piani delle aree protette, in ragione della complessiva revisione effettuata nel corso del 2007 sui PLIS della provincia di Milano e delle province limitrofe, nel 2008 si sono effettuati solo parziali aggiornamenti. La banca dati socio-economica è stata, come da programma, integrata con i dati più recenti dell’Archivio ASIA. Nel corso del 2008 il PIM, in collaborazione con il Politecnico di Milano, la Regione Lombardia, l’Archivio di Stato, l’Agenzia del Territorio e il Comune di Gorgonzola, ha partecipato al bando della Fondazione Cariplo “Divulgare cultura”, con il progetto “L’Atlante dei Catasti Storici e delle Carte Topografiche della Lombardia”. Infine, nel corso del 2008 è stata nuovamente verificata la funzionalità della Intranet, predisposta nel corso del 2006, al fine di migliorare l’accessibilità e la condivisione del SIT tra gli operatori PIM. Attività di supporto alla pianificazione-progettazione provinciale e intercomunale Programma di attività a favore della Provincia di Milano Nell’ambito del Programma di collaborazione tra il PIM e la Provincia di Milano, durante il 2008, sono state terminate le seguenti attività incluse nel Programma per l’anno 2007: • Accordo di Programma Tangenziale Est e Pedemontana. Revisione-integrazione delle opere stradali connesse Attività istituzionale a favore della Provincia di Milano - Direzione Centrale Trasporti e Viabilità, maggio 2008 (IST_01_07); • Studi di fattibilità e ridefinizione dell’assetto viabilistico nei comuni di Peschiera Borromeo, Inveruno e Mesero, Casorezzo Attività istituzionale a favore della Provincia di Milano - Direzione Centrale Trasporti e Viabilità ad integrazione del Programma di Collaborazione, gennaio 2009 (IST_09_07). Nell’ambito del Programma di collaborazione tra il PIM e la Provincia di Milano, per l’anno 2008, sono state concluse le seguenti attività: • Consumo di suolo. Atlante della Provincia di Milano Attività istituzionale a favore della Provincia di Milano - Direzione Centrale Pianificazione e Assetto del Territorio, gennaio 2009 (IST_11_07); • Sviluppo delle politiche per l’abitare promosse dalla Provincia di Milano nell’ambito dei piani d’area Attività istituzionale a favore della Provincia di Milano - Assessorato Piano Strategico dell’Area Metropolitana e Politiche per l’Abitabilità, gennaio 2009 (IST_02_08).

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• Quadro infrastrutturale dell’ovest milanese e supporto tecnico agli Accordi di Programma Tangenziale Est Esterna e Pedemontana Attività istituzionale a favore della Provincia di Milano - Direzione Centrale Trasporti e Viabilità, febbraio 2009 (IST_03_08). Programma di attività a favore del Comune di Milano Nell’ambito del Programma di collaborazione tra il PIM e il Comune di Milano, per l’anno 2008, è stata conclusa la seguente attività: • Collaborazione alle attività del Piano di Governo del Territorio del Comune di Milano: scenari infrastrutturali e progettazione a scala locale Attività istituzionale a favore del Comune di Milano - Settore Pianificazione Urbanistica Generale, gennaio 2009 (IST_01_08). Programma di attività a favore dei Comuni di Segrate e Arese Nell’ambito del Programma di attività a favore dei soci, per l’anno 2008, è stata conclusa la seguente attività: • Porta Est Milano Expo 2015 Attività istituzionale a favore del Comune di Segrate, in accordo con la Provincia di Milano, settembre 2008 (IST_06_08). Sempre nell’ambito del Programma di attività a favore dei soci, per il 2008, nel corso dell’anno è stata avviata la seguente attività: • Collaborazione alla predisposizione del PGT del Comune di Arese Attività istituzionale a favore del Comune Arese (IST_08_08).

Attività di promozione e pubblicazioni • Mostra Expo Italia Real Estate 2008 (Fiera di Milano 10-13 giugno 2008) Attività istituzionale a favore dei soci, giugno 2008 (IST_12_07) • Parchi e fiumi. Il paesaggio naturale del territorio milanese Attività istituzionale a favore dei soci svolta in collaborazione con AIM, settembre 2008 (IST_07_08) • Il mal d’abitare. Opportunità e difficoltà di fronte alla nuova questione abitativa nell’area milanese Argomenti & Contributi, n° 12, novembre 2008, attività istituzionale a favore dei soci (IST_07_07) Nell’ambito del Programma di attività 2008 è stata avviata e risulta prossima alla conclusione la seguente attività: • Beni culturali e sviluppo del territorio. Le ville storiche del milanese Argomenti & Contributi, n° 13, attività istituzionale a favore dei soci (IST_05_08)

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Attività gestionali Nell’anno 2008 si è conclusa l’attività di restyling del sito web del PIM (GES_02_06). Il nuovo sito, on line dal settembre 2008, presenta una veste grafica rinnovata e una nuova sezione dedicata alle news, oltre a contenuti aggiornati e più completi sia per quanto riguarda i testi che la cartografia. Anche le procedure di monitoraggio della sua fruizione sono state riviste, migliorando e rendendo più agevole la loro implementazione. Sempre nel corso dell’anno è proseguita l’attività di continuo miglioramento del sistema qualità del PIM, certificato ISO 9001:2000, attraverso la verifica di estensione della certificazione che ha comportato un esame a largo raggio delle procedure adottate.

2.2. ATTIVITA’ SU COMMESSA Sempre nel periodo considerato (aprile 2008 - febbraio 2009), il Centro Studi PIM ha portato a conclusione 19 attività di studio-progettazione, realizzate sulla base di specifiche commesse. Anche in questo caso, per ognuna di tali attività vengono di seguito specificati il titolo, il committente, la data di ultimazione e il relativo codice identificativo. Collaborazione alla stesura dello Studio di Impatto Ambientale del Progetto definitivo dell’Autostrada Regionale “Integrazione del sistema Transpadano direttrice Cremona-Mantova” Policreo Società di progettazione srl, aprile 2008 (CON_04_08) Studio d’area per lo sviluppo del Sud-Milano. Ambito ricompreso tra la A7, la SP40 e la ferrovia Milano-Pavia Comune di Lacchiarella, quale Comune capofila dei soggetti firmatari dello schema di accordo di collaborazione fra Pubbliche Amministrazioni (Provincia di Milano, Provincia di Pavia, Comuni del Sud Milano), maggio 2008 (CON_26_05) Assetto di rete nell’ambito territoriale Gessate-Bellinzago Lombardo Provincia di Milano, maggio 2008 (CON_03a_07) Variante SP6 Monza-Carate. Studio di fattibilità Provincia di Milano, maggio 2008 (CON_03b_07) Riqualificazione SP2 Monza-Trezzo. Studio di fattibilità Provincia di Milano, maggio 2008 (CON_03d_07) Riqualifica di via Lincoln a Cinisello Balsamo. Analisi di traffico Beni Immobili Grande Milano srl, maggio 2008 (CON_10_07) Infrastrutture e mobilità in Lombardia: ma quanto resta da fare! Automobile Club Milano (ACINNOVA srl), maggio 2008 (CON_02_08)

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Piano Generale del Traffico Urbano e Piani Particolareggiati del Comune di Solaro Comune di Solaro, giugno 2008 (CON_15_06) Atlante dei Parchi Locali di Interesse Sovracomunale in provincia di Milano Provincia di Milano, giugno 2008 (CON_22_06) Opere sostitutive dell’intersezione semaforizzata Goldoni-Cellini-SS494. Riqualificazione dell’intersezione SP59-SP139 e delle tratte stradali afferenti. Progetti preliminari nel Comune di Trezzano sul Naviglio Comune di Trezzano sul Naviglio, giugno 2008 (CON_13_07) Riqualificazione intersezione Brianza-Sauro in Carate Brianza. Studio di fattibilità Comune di Carate Brianza, giugno 2008 (CON_03_08) Piano d’Area Sud-Est Milano Comune di San Donato Milanese, ottobre 2008 (CON_32_05) Collaborazione alla redazione del Piano d’Area del Nord Milano Milano Metropoli Agenzia di Sviluppo spa, novembre 2008 (CON_12_07) Progetto definitivo ed esecutivo del collegamento ciclabile in via Zuavi a Melegnano Comune di Melegnano, novembre 2008 (CON_06_08) Sistema di accessibilità al nuovo Polo Fieristico di Rho. Analisi, integrazione e ottimizzazione del sistema di accessibilità e di parcheggio Infrastrutture Lombarde spa, novembre 2008 (CON_13_08) Riqualificazione dell’intersezione Brianza-Ferrari a Carate Brianza. Studio di fattibilità Comune di Carate Brianza, novembre 2008 (CON_14_08) Piano di Governo del Territorio, Piano di zonizzazione acustica e processo di VAS del PGT del Comune di Carpiano Comune di Carpiano, dicembre 2008 (CON_08_08) Collaborazione alle attività del “Patto metropolitano per la casa-Progetto casa: dal bisogno al diritto” della Provincia di Milano CIMEP, febbraio 2009 (CON_07_07) Aggiornamento Piano Generale del Traffico Urbano e Piani Particolareggiati del Comune di Cesano Boscone Comune di Cesano Boscone, febbraio 2009 (CON_09_08)

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3. Programma delle attivitĂ per il 2009


Programma delle attività per il 2009 Nel corso del 2009 si conferma l’impegno della struttura verso un ampio programma di attività a favore dei soci, in particolare volto a supportare i processi di pianificazione-progettazione sia di scala locale che sovralocale. Spiccano in tal senso le numerose attività incluse nei Programmi di collaborazione con la Provincia e il Comune di Milano, mentre nel corso dell’anno si aprirà una speciale sezione di attività istituzionali dedicate ai piccoli comuni soci. Ulteriore impegno sarà profuso per rafforzare le basi informative del nostro SIT sia attraverso l’aggiornamento dei date-base esistenti sia attraverso un‘attività volta ad acquisire e a trasferire ai soci le stampe del Catasto Teresiano dei centri storici dei rispettivi comuni. Per quanto riguarda le attività pubblicistiche, oltre a portare a temine il numero di “Argomenti & Contributi” dedicato alle ville storiche del milanese (progetto intrapreso nel 2008), nel 2009 verrà messo in cantiere un nuovo volume che tratterà il rapporto tra sistema insediativo e piani/ progetti che si sono avvicendati nel corso nel tempo, segnando così le vicende urbanistiche/territoriali dell’area metropolitana. Tra le attività di promozione si segnala la consueta partecipazione alla Mostra Expo Italia Real Estate 2009, che rappresenta una delle più prestigiose vetrine nazionali sui temi urbani. Sotto il profilo gestionale, il 2009 sarà l’anno del trasloco del PIM dalla storica sede di Palazzo Dugnani in via Manin a quella altrettanto prestigiosa di Villa Scheibler a Milano-Vialba. Sempre per quanto riguarda le attività gestionali, nel corso dell’anno si provvederà a mettere a punto le procedure per la nuova certificazione ISO 9001:2008. Per quanto riguarda le attività svolte su specifica commessa, si prevede per il 2009 un rinnovato impegno sui temi urbanistici e territoriali (piani d’area, piani di governo del territorio, analisi di inquadramento, ecc.), ambientali (piani dei parchi, valutazioni ambientali strategiche, studi di inquadramento, ecc.) e della mobilità (assetti di rete, studi di fattibilità, analisi e piani di traffico, ecc.).

3.1 ATTIVITÀ ISTITUZIONALI Anche nel corso del 2009 il Centro Studi PIM ha avviato e avvierà molteplici attività a carattere istituzionale, finalizzate ad affinare analisi e interpretazioni in ordine al territorio della regione urbana milanese e a coadiuvare gli Enti associati nelle iniziative di pianificazione e progettazione.

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Attività di aggiornamento-sviluppo del Sistema Informativo Territoriale Nel corso del 2009 si proseguirà il processo di aggiornamento del SIT, acquisendo dati e informazioni relativi al SIT-PRG/PGT, ai principali progetti urbani e territoriali, al Mosaico dei Parchi-MOSPAR, ai nuovi progetti di mobilità, ai rilievi di traffico, alla popolazione e agli addetti/imprese. Si provvederà inoltre ad una sistematizzazione dei rilievi da satellite, relativi alla regione urbana per le date 1989, 1998, 2008, acquisiti e parzialmente analizzati nel corso dell’anno passato. Nel caso di riscontro positivo alla partecipazione al bando della Fondazione Cariplo “Divulgare cultura”, con il progetto “L’Atlante dei Catasti Storici e delle Carte Topografiche della Lombardia”, avviata in collaborazione con il Politecnico di Milano, la Regione Lombardia, l’Archivio di Stato, l’Agenzia del Territorio e il Comune di Gorgonzola, si procederà ad un‘attività finalizzata a rendere disponibili ai soci alcuni prodotti notevoli relativi alla cartografia storica. Inizialmente nella forma di scansioni delle mappe del Catasto Teresiano degli antichi centri storici, poi come file ad alta definizione, scaricabili dal portale web dell’Archivio di Stato di Milano. Infine, si terrà costantemente monitorata la funzionalità della Intranet, per predisporre eventuali aggiustamenti a seguito delle esigenze da parte degli utilizzatori, al fine di migliorare l’accessibilità e la condivisione dei dati cartografici.

Attività di supporto alla pianificazione-progettazione provinciale e intercomunale Programma di attività a favore della Provincia di Milano Nell’ambito del Programma di collaborazione tra il PIM e la Provincia di Milano, nel corso del 2009, si prevede la realizzazione delle seguenti attività: • La componente paesistica nei processi di pianificazione a scala provinciale Attività istituzionale a favore della Provincia di Milano - Direzione Centrale Pianificazione e Assetto del Territorio (IST_07_09); • Accompagnamento all’attuazione del Protocollo d’Intesa Aeroporto di Bresso Attività istituzionale a favore della Provincia di Milano - Direzione Centrale Pianificazione e Assetto del Territorio (IST_04_09); • Sperimentazione della gestione del mosaico informatizzato dei PGT Attività istituzionale a favore della Provincia di Milano - Direzione Centrale Pianificazione e Assetto del Territorio (IST_11_09); • Collaborazione al Piano Metropolitano per la Casa Attività istituzionale a favore della Provincia di Milano - Assessorato Piano Strategico dell’Area Metropolitana e Politiche per l’Abitabilità, gennaio 2009 (IST_06_09); • Progetto strategico Tangenziali di Milano: temi e problemi Attività istituzionale a favore della Provincia di Milano - Direzione Centrale Trasporti e Viabilità (IST_08_09); • Tangenziale Est Esterna e Sistema Viabilistico Pedemontano: assistenza tecnica alla concertazione interistituzionale Attività istituzionale a favore della Provincia di Milano - Direzione Centrale Trasporti e Viabilità (IST_09_09);

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• Progetti infrastrutturali e sistemi di mobilità nella provincia di Monza e Brianza Attività istituzionale a favore della Provincia di Milano - Direzione Centrale Trasporti e Viabilità (IST_10_09); • Analisi critica del progetto preliminare del “Sempione bis” e proposte migliorative dell’assetto della mobilità Attività istituzionale a favore della Provincia di Milano - Direzione Centrale Trasporti e Viabilità (IST_12_09). Programma di attività a favore del Comune di Milano Nell’ambito del Programma di collaborazione tra il PIM e il Comune di Milano, nel corso del 2009 si prevede la realizzazione delle seguenti attività riguardanti il Piano di Governo del Territorio: • PGT-Comune di Milano: contributo per la gestione dei rapporti di natura intercomunale relativi alla programmazione di funzioni di scala sovralocale Attività istituzionale a favore del Comune di Milano - Settore Pianificazione Urbanistica Generale (IST_01_09). • PGT-Comune di Milano: collaborazione tecnico-scientifica alla predisposizione della Valutazione Ambientale Strategica Attività istituzionale a favore del Comune di Milano - Settore Pianificazione Urbanistica Generale (IST_03_09). Programma di attività a favore dei piccoli Comuni soci Nell’ambito del Programma di attività a favore dei soci, nel corso del 2009 si prevede la realizzazione della seguente attività: • Supporto alla pianificazione-progettazione dei piccoli Comuni Attività istituzionale a favore dei piccoli Comuni soci (IST_13_09).

Attività di promozione e pubblicazioni • Atlante dei catasti storici e delle carte topografiche della Lombardia Attività istituzionale a favore dei soci (IST_02_09) • Mostra Expo Italia Real Estate 2009 Attività istituzionale a favore dei soci (IST_05_09) • Luoghi urbani e spazio metropolitano. Un racconto attraverso piani e progetti dell’area milanese Argomenti&Contributi, n. 14, attività istituzionale a favore dei soci (IST_14_09)

Attività gestionali Nel 2009 si intende continuare l’attività di aggiornamento e di arricchimento informativo del sito web del PIM, recentemente rinnovato nella veste grafica e nei contenuti, con l’obiettivo di fornire ai soci e agli utenti, attraverso la documentazione puntuale sulle nostre attività, uno

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RENDICONTO 2008 E PROGRAMMA 2009

“spaccato” dei piani/progetti che riguardano il territorio metropolitano. Nel corso dell’anno è programmata l’attività di continuo miglioramento del sistema qualità del PIM, in particolare mettendo a punto le procedure necessarie alla transizione dei certificati alle nuove regole previste dalla ISO 9001:2008. Sempre nel 2009 è previsto il trasloco dagli attuali locali di via Manin 2 in Milano alla nuova sede di Villa Scheibler, via Orsini 17/21 a Milano-Vialba (GES_01_09).

3.2. ATTIVITA’ SU COMMESSA Il Centro Studi PIM ha in corso di realizzazione 26 attività di studio-progettazione, commissionate da Enti diversi in base a specifici contratti. Nell’elenco sono riportati i titoli dei lavori, con la specificazione del Committente, della data prevista per l’ultimazione e del relativo codice identificativo. Studio di fattibilità e di inquadramento ambientale relativi a tre ipotesi di collegamento individuate per la “Gronda Ovest Milano” RFI, aprile 2009 (CON_03_06) Piano della Mobilità del Comune di Lodi Comune di Lodi, aprile 2009 (CON_07_06) Inquadramento socio-economico e Valutazione Ambientale Strategica del Piano di Governo del Territorio del Comune di Cesano Maderno Comune di Cesano Maderno, aprile 2009 (CON_21_06) Analisi urbanistiche e ambientali relative allo Studio di fattibilità per la “riqualificazione e potenziamento della ex SS35 Milano-Meda nella tratta Milano-Cesano Maderno” GIRPA spa, aprile 2009 (CON_01G_07_) Riqualifica potenziamento della SP46 Rho-Monza: progetto preliminare. Analisi di traffico e studio di prefattibilità. Riqualifica-potenziamento della SS35 Milano-Meda: studio di fattibilità. Analisi di traffico Autostrade Milano-Serravalle Ponte Chiasso, aprile 2009 (CON_01S_07) Piano Territoriale Regionale d’Area Navigli Lombardi. Attività di consulenza nel processo di piano Navigli Lombardi scarl, aprile 2009 (CON_11_08) Analisi accessibilità aree ex ABB-ex Linificio-Consorzio Agrario, Stazioni RFI in Lodi Comune di Lodi, maggio 2009 (CON_10_08)

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ATTIVITÀ DEL CENTRO STUDI PIM

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RENDICONTO 2008 E PROGRAMMA 2009

Piano Generale del Traffico Urbano e Piani Particolareggiati del Comune di Cesano Maderno Comune di Cesano Maderno, maggio 2009 (CON_05_07) Piano di Governo del Territorio del Comune di Gaggiano Comune di Gaggiano, maggio 2009 (CON_08_07) Studio di fattibilità tecnico-economico per la risoluzione del “Nodo di Binasco” (svincolo tra l’autostrada A7 Milano-Genova, la SP30 Binasco-Vermezzo e la SP40 Binaschina), nei comuni di Binasco, Lacchiarella, Noviglio e Zibido San Giacomo Comune di Binasco, maggio 2009 (CON_15_08) Valutazione Ambientale Strategica del Piano di Governo del Territorio del Comune di Solaro Comune di Solaro, maggio 2009 (CON_17_08) Analisi dell’accessibilità all’area EXPO 2015 Infrastrutture Lombarde, giugno 2009 (CON_01_09) Studio Preliminare Ambientale per il terzo binario della linea Bovisa-Seveso NORD_ING, giugno 2009 (CON_02_09) Variante generale al Piano Territoriale di Coordinamento del Parco Adda Sud (integrazione) Consorzio di Gestione Parco Adda Sud, giugno 2009 (CON_22_03) Piano d’Area Abbiatense-Binaschino Comune di Abbiategrasso, giugno 2009 (CON_04_06) Piano d’Area Castanese Comune di Castano Primo, giugno 2009 (CON_17_06) Piano d’Area Sud Milano Comune di Corsico, giugno 2009 (CON_11_07) Riqualificazione urbana e territoriale degli ambiti prossimi alle stazioni M2 lungo l’asta del Martesana Provincia di Milano, giugno 2009 (CON_01_08) Collaborazione alla stesura del PGT, del PUM e del PGTU del Comune di Arese Comune di Arese, giugno 2009 (CON_12_08) Consulenza tecnico-scientifica per la gestione del Sistema Informativo Territoriale del Comune di Zibido San Giacomo. Comune di Zibido San Giacomo, giugno 2009 (CON_16_08)

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ATTIVITÀ DEL CENTRO STUDI PIM

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RENDICONTO 2008 E PROGRAMMA 2009

Piano Territoriale Regionale d’Area Navigli Lombardi. Attività di consulenza nel processo di piano. Seconda fase Navigli Lombardi scarl, settembre 2009 (CON_04_09) PGT-Piano dei Servizi del Comune di Cinisello Balsamo Comune di Cinisello Balsamo, dicembre 2009 (CON_22_04) PGT: Documento di Piano-Piano Regole del Comune di Garbagnate Comune di Garbagnate, dicembre 2009 (CON_20_08) Piano di Governo del Territorio del Comune di Trezzano sul Naviglio Comune di Trezzano sul Naviglio, gennaio 2010 (CON_05_08) Assetto di rete e Piano Generale Traffico Urbano di Casorezzo Comune di Casorezzo, febbraio 2010 (CON_19_08) Piano di Governo del Territorio del Comune di Melegnano Comune di Melegnano, luglio 2010 (CON_03_09)

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4. Schede illustrative delle attivitĂ realizzate nel corso del 2008


Schede illustrative delle attività realizzate nel corso del 2008 POLITICHE E STRUMENTI PER LA RIQUALIFICAZIONE E LO SVILUPPO DEL TERRITORIO 1. Mostra Expo Italia Real Estate 2008 (Fiera di Milano 10-13 giugno 2008) Attività istituzionale a favore dei soci, giugno 2008 (IST_12_07) 2. Porta Est Milano Expo 2015 Attività istituzionale a favore del Comune di Segrate, in accordo con la Provincia di Milano, settembre 2008 (IST_06_08) 3. Piano d’Area Sud-Est Milano Comune di San Donato Milanese, ottobre 2008 (CON_32_05)

8. Collaborazione alle attività del Piano di Governo del Territorio del Comune di Milano: scenari infrastrutturali e progettazione a scala locale Attività istituzionale a favore del Comune di Milano, gennaio 2009 (IST_01_08) 9. Sviluppo delle politiche per l’abitare promosse dalla Provincia di Milano nell’ambito dei piani d’area Attività istituzionale a favore della Provincia di Milano, gennaio 2009 (IST_02_08) 10. Collaborazione alle attività del “Patto metropolitano per la casa-Progetto casa: dal bisogno al diritto” della Provincia di Milano CIMEP, febbraio 2009 (CON_07_07)

4. Collaborazione alla redazione del Piano d’Area del Nord Milano Milano Metropoli Agenzia di Sviluppo spa, novembre 2008 (CON_12_07) 5. Il mal d’abitare. Opportunità e difficoltà di fronte alla nuova questione abitativa nell’area milanese Argomenti&Contributi, n° 12 Attività istituzionale a favore dei soci, novembre 2008 (IST_07_07) 6. Piano di Governo del Territorio, Piano di zonizzazione acustica e processo di VAS del PGT del Comune di Carpiano Comune di Carpiano, dicembre 2008 (CON_08_08) 7. Consumo di suolo. Atlante della Provincia di Milano Quaderno del PTC della Provincia di Milano, n° 28 Attività istituzionale a favore della Provincia di Milano, gennaio 2009 (IST_11_07)

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RIQUALIFICAZIONE E POTENZIAMENTO DELLE RETI E DEI SERVIZI PER LA MOBILITÀ 11. Studio d’area per lo sviluppo del SudMilano. Ambito ricompreso tra la A7, la SP40 e la ferrovia Milano-Pavia Comune di Lacchiarella, quale Comune capofila dei soggetti firmatari dello schema di accordo di collaborazione fra Pubbliche Amministrazioni (Provincia di Milano, Provincia di Pavia, Comuni del Sud Milano), maggio 2008 (CON_26_05) 12. Assetto di rete nell’ambito territoriale Gessate-Bellinzago Lombardo Provincia di Milano, maggio 2008 (CON_ 03a_07)


ATTIVITÀ DEL CENTRO STUDI PIM

13. Variante SP6 Monza-Carate. Studio di fattibilità Provincia di Milano, maggio 2008 (CON_ 03b_07) 14. Riqualificazione SP2 Monza-Trezzo. Studio di fattibilità Provincia di Milano, maggio 2008 (CON_ 03d_07) 15 Riqualifica di via Lincoln a Cinisello Balsamo. Analisi di traffico Beni Immobili Grande Milano srl, maggio 2008 (CON_10_07) 16. Infrastrutture e mobilità in Lombardia: ma quanto resta da fare! Automobile Club Milano (ACINNOVA srl), maggio 2008 (CON_02_08) 17. Accordo di Programma Tangenziale Est e Pedemontana. Revisione-integrazione delle opere stradali connesse Attività istituzionale a favore della Provincia di Milano, maggio 2008 (IST_01_07) 18. Piano Generale del Traffico Urbano e Piani Particolareggiati del Comune di Solaro Comune di Solaro, giugno 2008 (CON_15_ 06) 19. Opere sostitutive dell’intersezione semaforizzata Goldoni-Cellini-SS494. Riqualificazione dell’intersezione SP59-SP139 e delle tratte stradali afferenti. Progetti preliminari nel Comune di Trezzano sul Naviglio Comune di Trezzano sul Naviglio, giugno 2008 (CON_13_07)

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RENDICONTO 2008 E PROGRAMMA 2009

Comune di Carate Brianza, giugno 2008 (CON_03_08) 21. Sistema di accessibilità al nuovo Polo Fieristico di Rho. Analisi, integrazione e ottimizzazione del sistema di accessibilità e di parcheggio Infrastrutture Lombarde spa, novembre 2008 (CON_13_08) 22. Riqualificazione dell’intersezione Brianza-Ferrari a Carate Brianza. Studio di fattibilità Comune di Carate Brianza, novembre 2008 (CON_14_08) 23. Studi di fattibilità e ridefinizione dell’assetto viabilistico nei comuni di Peschiera Borromeo, Inveruno e Mesero, Casorezzo Attività istituzionale a favore della Provincia di Milano, gennaio 2009 (IST_09_07) 24. Aggiornamento Piano Generale del Traffico Urbano e Piani Particolareggiati del Comune di Cesano Boscone Comune di Cesano Boscone, febbraio 2009 (CON_09_08) 25. Quadro infrastrutturale dell’ovest milanese e supporto tecnico agli Accordi di Programma Tangenziale Est Esterna e Pedemontana Attività istituzionale a favore della Provincia di Milano, febbraio 2009 (IST_03_08)

20. Riqualificazione intersezione BrianzaSauro in Carate Brianza. Studio di fattibilità

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ATTIVITÀ DEL CENTRO STUDI PIM

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TUTELA E VALORIZZAZIONE AMBIENTALE PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE

26. Collaborazione alla stesura dello Studio di Impatto Ambientale del Progetto definitivo dell’Autostrada Regionale “Integrazione del sistema Transpadano direttrice Cremona-Mantova” Policreo Società di progettazione srl, aprile 2008 (CON_04_08)

ALTRE ATTIVITÀ

30. Aggiornamento del Sito Internet del Centro Studi PIM Attività gestionale, novembre 2008 (GES_02_06)

27. Atlante dei Parchi Locali di Interesse Sovracomunale in provincia di Milano Provincia di Milano, giugno 2008 (CON_ 22_06) 28. Parchi e fiumi. Il paesaggio naturale del territorio milanese (collaborazione con AIM) Attività istituzionale a favore dei soci, settembre 2008 (IST_07_08) 29. Progetto definitivo ed esecutivo del collegamento ciclabile in via Zuavi a Melegnano Comune di Melegnano, novembre 2008 (CON_06_08)

I documenti sono consultabili, previa autorizzazione dei committenti, presso la Biblioteca del Centro Studi PIM. I numeri di A&C sono anche scaricabili all’indirizzo www.pim.milano.it.

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ATTIVITÀ DEL CENTRO STUDI PIM

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1. Mostra EXPO ITALIA REAL ESTATE 2008

Realizzazione: Fabio Bianchini (capo progetto), Francesca Cella, Alma Grieco, Claudio Paraboni [staff PIM]; Paolo Marelli [collaboratore esterno] Direttore responsabile: Franco Sacchi

Fiera Milano, 10-13 giugno 2008

ELABORATI PANNELLI 1. Studi, piani e progetti per lo sviluppo dell’area milanese - 2. L’organizzazione urbana e territoriale della regione urbana milanese - 3. Lo scenario ambientale: la domanda di verde fra tutela, qualificazione territoriale e fruizione - 4. Il monitoraggio dei progetti stradali, ferroviari e per la rete di forza del trasporto pubblico - 5. Una nuova forma di restituzione del territorio: le elaborazioni 3D 6-7. Riorganizzazione e potenziamento delle reti e dei servizi per la mobilità - 89. Tutela e valorizzazione del sistema paesistico-ambientale - 10-11-12. Politiche e strumenti per la riqualificazione e lo sviluppo del territorio

Attività istituzionale a favore dei soci - Programma di attività 2008 Milano, giugno 2008 (IST_12_07)

VIDEO 1. Presentazione Centro Studi PIM - 2. Analisi e rappresentazioni 3D ALBUM Mostra “Expo Italia Real Estate 2008”

In occasione della quarta edizione di Expo Italia Real Estate, che si è svolta nel polo espositivo di Fiera Milano a Rho-Pero dal 10 al 13 giugno 2008, il Centro Studi PIM ha allestito un proprio stand, preparando pannelli illustrativi e distribuendo materiale documentativo ai visitatori. Anche in questa edizione il tema conduttore della presenza del PIM alla mostra è stato la promozione dell’attività del PIM. In tal senso il progetto dello stand prevedeva una suddivisione in tre sezioni. Quella più esterna con l’obiettivo di comunicare anche al pubblico di passaggio il marchio PIM (identità e presentazione). La sezione intermedia aveva invece l’obiettivo di illustrare il contenuto innovativo degli strumenti di analisi del Centro Studi, attraverso la presentazione del SIT: MISURC (Mosaico Informatizzato degli Strumenti URbanistici Comunali), MOSPAR (Mosaico informatizzato dei Piani delle Aree Regionali protette), SIT Mobilità rete stradale, SIT Mobilità rete ferroviaria e 3D (modello 3D della cartografia digitale dell’area milanese). Questa sezione era propedeutica a quella più interna, concepita allo scopo di comunicare il senso di concreta applicazione, attraverso progetti e proposte, delle attività di documentazione e ricerca, in modo da rappresentare un succinto percorso espositivo dei diversi ambiti di attività del PIM: Politiche e strumenti per la riqualificazione e lo sviluppo del territorio, Tutela e valorizzazione del sistema paesistico-ambientale, Riorganizzazione e potenziamento delle reti e dei servizi per la mobilità. Il pannelli evidenziano come negli ultimi quindici-venti anni l’attività del PIM si sia alquanto diversificata: a fronte di una domanda della pubblica amministrazione sempre più orientata alla pianificazione e progettazione operativa, il PIM, accanto agli studi di pianificazione territoriale più tradizionali, ha elaborato studi di pianificazione strategica e di area, studi ambientali, della mobilità e, soprattutto, di progettazione integrata delle grandi infrastrutture. Sono stati infine presentati due filmati, il primo di presentazione del PIM e il secondo dedicato alla costruzione del modello 3D dell’edificato dell’ambito territoriale milanese.

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2. Porta Est Milano Expo 2015

Realizzazione: Angelo Armentano (capo progetto), Piero Nobile, Paola Pozzi [staff PIM]; Paolo Marelli [collaboratore esterno] Direttore responsabile: Franco Sacchi

ELABORATI RELAZIONE (pp. 21) Premessa Inquadramento SCHEDE ILLUSTRATIVE Area Nardi - E&C Center Leonardo 3 - Area Centro Sportivo - Area Idroscalo Area Fintecna - Centro Parco - Area Golf Residence

Attività istituzionale a favore del Comune di Segrate in accordo con la Provincia di Milano Programma di attività 2008 Milano, settembre 2008 (IST_06_08)

TAVOLE Schema planimetrico degli interventi Fotoinserimento e inquadramento territoriale degli interventi VIDEO Presentazione dei contenuti del progetto e fotoinserimento nel contesto territoriale di riferimento

Il progetto è inserito nell’ambito delle attività istituzionali che il Centro Studi PIM ha svolto per l’anno 2008 a favore del Comune di Segrate, in accordo con la Provincia di Milano. Esso è finalizzato alla riqualificazione degli ambiti compresi tra l’aeroporto di Linate e la SP103 Cassanese, con l’obiettivo di promuovere un processo di recupero e valorizzazione urbana dell’area centrale della città di Segrate, che comprenda anche le aree contermini l’ldroscalo. Ad uno sguardo di scala metropolitana, date le dimensioni e la particolare collocazione territoriale, gli elevati livelli di accessibilità garantiti dal sistema infrastrutturale esistente e di progetto, l’ambito risulta essere di rilevanza strategica per tutto il quadrante est dell’area metropolitana milanese. In questo quadro il progetto “Porta Est Milano EXPO 2015” si propone di delineare, ad una scala locale, possibili soluzioni di ricucitura del territorio comunale e di riqualificazione di vaste porzioni di tessuto urbanizzato, mentre ad una scala sovralocale di ridefinire il ruolo dell’Idroscalo e delle aree contermini nell’ottica dell’insediamento di funzioni e infrastrutture di eccellenza, che per dimensioni e aspetti qualitativi possano essere inserite nel programma degli interventi connessi a EXPO 2015. Partendo dall’analisi delle previsioni infrastrutturali di rilevanza sovracomunale e dalla raccolta di una serie di proposte progettuali che hanno interessato porzioni di questo territorio, è stato definito uno schema di assetto di massima degli interventi previsti, oltre ad una analisi puntuale delle aree sulle quali verranno realizzati gli interventi. In sintesi il progetto prevede la ridefinizione dell’Idroscalo quale servizio di rilevanza metropolitana attraverso l’insediamento di funzioni di eccellenza nelle aree adiacenti e la definizione di una fascia verde all’interno della quale si inseriscono le funzioni previste. Si ipotizza inoltre la realizzazione di un collegamento eco-compatibile (sistema monorotaia in sopraelevata), in grado di interconnettere tra loro la futura stazione capolinea M4 di Linate, l’aeroporto, l’Idroscalo, la stazione SFR di Segrate, alcuni quartieri storici del comune, oltre agli insediamenti e servizi previsti dal progetto, nell’idea di proseguire fino ad intercettare, più a nord, la stazione di interscambio M2 di C.na Gobba. Oltre agli aspetti di interconnessione con l’armatura infrastrutturale, ciò che connota il programma sul piano progettuale è la rilevanza dei temi del verde e dell’acqua, elementi ricorrenti che ciascun intervento interpreta e valorizza, oltre alle funzioni insediabili (museo multimediale, centro multi servizi, impianto di discesa canoe, centro commerciale, golf residence, servizi alla persona, verde pubblico diffuso). Lo studio è composto dai seguenti elaborati, che si caratterizzano per essenzialità e comunicatività dei contenuti: • un rapporto di sintesi finalizzato all’inquadramento generale dell’operazione e all’esplicitazione delle ragioni che hanno determinato la redazione dello studio; • le schede illustrative, allegate al rapporto di sintesi, con lo scopo di definire le caratteristiche funzionali e dimensionali dei singoli interventi che si concentrano all’interno dei sette comparti di intervento individuati, oltre a proporre uno schema planimetrico di riferimento e una serie di immagini esplicative della tipologia di interventi prefigurati; • una cartografia di sintesi, che attraverso il fotoinserimento del progetto ha lo scopo di permettere la visualizzazione della giacitura e delle caratteristiche delle aree e, al contempo, di rendere evidente la valenza territoriale e strategica del programma complessivo. • il materiale comunicativo rappresenta una delle componenti essenziali dell’attività svolta. Per permettere una suggestiva ed efficace divulgazione dei contenuti del progetto nella sua complessità è stato realizzato un video di presentazione. Grazie all’utilizzo di una serie di strumenti multimediali innovativi, il video mostra le principali caratteristiche dell’intervento per finire col simulare una sorta di “volo” sui sette comparti di intervento fotoinseriti su un volo aerofotografico aggiornato al 2008, enfatizzando il sistema di interconnessioni infrastrutturali previsto.

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3. Piano d’area Sud-Est Milano

Attività svolta su incarico del Comune di San Donato Milanese, capofila del Tavolo Interistituzionale Milano, ottobre 2008 (CON_32_05)

Realizzazione: Pierluigi Nobile (capo progetto), Angelo Armentano, Evelina Saracchi, Alma Grieco [staff PIM]; Cesare Benzi, Emilio Guastamacchia, Giovanna D’Angelantonio, Giampiero Spinelli [collaboratori esterni], Andrea Aiello [stagista] Direttore responsabile: Franco Sacchi ELABORATI RELAZIONE (pp. 118) Il perché di un Piano d’area per il Sud Est Milano - SCENARI E DINAMICHE TERRITORIALI - QUADRO SOCIO ECONOMICO TERRITORIALE - 1. Area d’indagine - 2. Popolazione - 3. Territorio - 4. Economia - 4.1 Caratteri generali - 4.2 Specializzazione e dinamica settoriale - CONDIZIONI DI RIFERIMENTO: PIANI, PROGRAMMI, ATTESE - 5. Condizioni di riferimento: obiettivi e politiche della pianificazione sovra locale - 5.1 Stato della pianificazione locale - 6. Attese di rilevanza sovralocale dei Comuni - 6.1 Carpiano - 6.2 Cerro al Lambro - 6.3 Colturano - 6.4 Dresano - 6.5 Mediglia - 6.6 Melegnano - 6.7 Pantigliate - 6.8 Paullo - 6.9 Peschiera Borromeo - 6.10 San Colombano al Lambro - 6.11 San Donato Milanese - 6.12 San Giuliano Milanese - 6.13 San Zenone al Lambro - 6.14 Tribiano - 6.15 Vizzolo Pedrabissi - 7. Schede progetti di rilevanza sovralocale - TEMI DI DISCUSSIONE - 8. Mobilità - 8.1 Assetto infrastrutturale esistente nel Sud Est Milano - 8.2 Previsioni infrastrutturali nel Sud Est Milano - 9. Uso del suolo - 10 Spazi aperti - 10.1 Funzione agricola nei PRG - 10.2 Rilievo dei Parchi e delle Aree protette - 10.3 Ambiti agricoli e PTCP - 10.4 Il valore degli spazi aperti - 11. Servizi e Centralità urbane - 12. Sud Est: Immagine e Temi - 12.1 Struttura e articolazione territoriale - 12.2 Temi di discussione proposti - CRITERI, TEMI, PROPOSTE PROGETTUALI ELEMENTI PROGETTUALI - 13. Il quadro dei temi territoriali - 14 Gli obiettivi strategici per il sistema insediativo e dei servizi - 15. Fruizione e valorizzazione dell’ambiente rurale: individuazione di una rete ciclabile - 15.1 Potenzialità ed obiettivi - 15.2 Riferimenti per la definizione della rete della ciclabilità - 15.3 Il progetto MiBici - 15.4 Lo “Studio di fattibilità per il miglioramento delle percorrenze ciclabili di accesso all’Idroscalo” - 16. Gli indirizzi di carattere generale per il sistema insediativo e dei servizi - 16.1 Aree residenziali - 16.2 Aree produttive - 16.3 Aree commerciali - 17. Indirizzi per il coordinamento tra sistema insediativo e sistema ambientale - APPROFONDIMENTO PROGETTUALE: FRUIZIONE DEGLI SPAZI APERTI - ALLEGATO CARTOGRAFICO TAVOLE 1. Il territorio dei progetti. principali caratteristiche dell’assetto territoriale - 2. Struttura e articolazione territoriale - 3. Temi territoriali rilevanti - 4. Indirizzi per il coordinamento tra sistema insediativo e sistema ambientale. Ambito A 5. Indirizzi per il coordinamento tra sistema insediativo e sistema ambientale. Ambito B - 6. Indirizzi per il coordinamento tra sistema insediativo e sistema ambientale. Ambito C - 7. Sintesi delle opportunità territoriali - 8. La rete per la fruizione dell’ambiente rurale - 9. La rete ciclabile del progetto MiBici

Nell’ambito del processo di adeguamento del Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP), ai sensi dell’art. 26 della LR 12/05, la Provincia di Milano ha sollecitato le comunità locali affinché assumano un ruolo propositivo attraverso la formalizzazione di atti e strumenti finalizzati a definire indicazioni, attese e interessi di valenza sovracomunale. Accogliendo tale sollecitazione, i Comuni costituenti il Tavolo Interistituzionale del PTCP del Sud-Est Milano (Carpiano, Cerro al Lambro, Colturano, Dresano, Mediglia, Melegnano, Pantigliate, Paullo, Peschiera Borromeo, San Colombano al Lambro, San Donato Milanese, San Giuliano Milanese, San Zenone al Lambro, Tribiano, Vizzolo Predabissi) hanno sottoscritto, insieme alla Provincia di Milano, nel novembre 2005, un Accordo di Collaborazione per la redazione di un Piano d’area, chiamato a mettere a sistema processi territoriali, esigenze, aspettative ed acquisire l’adesione partecipata delle comunità locali al fine di gestire in forma coordinata le trasformazioni dell’area. Il Comune di San Donato Milanese, designato come Comune capofila del Tavolo Interistituzionale, ha affidato al Centro Studi PIM l’incarico per la redazione Piano d’Area, che soprattutto in questa speciale congiuntura caratterizzata dal simultaneo adeguamento del PTCP e dei piani urbanistici comunali ai requisiti della legge regionale per il governo del territorio, rappresenta un “ponte” in grado di attivare un circuito di reciproco e continuo (ri)-orientamento/alimentazione tra la pianificazione territoriale e tematica di scala vasta e le scelte urbanistiche di rilevanza sovra comunale. In particolare, il Piano d’Area si propone di divenire quadro di riferimento in grado di: • esprimere indirizzi strategici e orientamenti per l’azione condivisi dai Comuni ricadenti all’interno del Tavolo Interistituzionale; • definire politiche coordinate e condivise per le scelte di pianificazione territoriale, in grado di disegnare l’assetto futuro del territorio del Sud Est Milano, con particolare riferimento al sistema insediativo, infrastrutturale e dei servizi e delle aree non urbanizzate;

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• favorire l’individuazione e l’attivazione di progetti strategici, di rilevanza sovracomunale, da sviluppare nel medio-breve periodo. Il processo di costruzione del Piano d’Area si è articolato nelle seguenti fasi di lavoro. La prima fase, condotta attraverso l’elaborazione di materiali a disposizione del Sistema Informativo Territoriale del PIM e integrata attraverso interviste a tecnici e amministratori locali, è stata dedicata alla ricognizione dei caratteri distintivi del territorio, con particolare riferimento ai sistemi insediativo, infrastrutturale, ambientale e al quadro socio-economico locale; alla restituzione della mappa dei piani, dei programmi e delle “attese” dei principali attori locali e sovra-locali; all’enucleazione delle questioni strategiche da proporre per la discussione interistituzionale. Questa fase ha portato all’elaborazione del documento “Materiali per il Piano d’Area del Sud-Est Milano” (settembre 2006). La seconda fase, alimentata dalle osservazioni e dalle proposte emerse durante la discussione entro il Tavolo Interistituzionale, è stata dedicata alla definizione di una prima proposta progettuale, con particolare riferimento sia agli obiettivi di ordine generale sia alla più specifica proposizione di indirizzi per la riorganizzazione del sistema insediativo e dei servizi, delle infrastrutture e della mobilità, della fruizione e valorizzazione dell’ambiente rurale e degli spazi aperti. Questa fase trova sintesi nel documento “Piano d’Area del Sud-Est Milano. Proposta progettuale” (dicembre 2007). La terza fase, riprendendo, riorganizzando e integrando i materiali precedentemente elaborati e raccogliendo i suggerimenti provenienti dai Comuni, si è incaricata di redigere il Piano d’Area nella versione finale. Tale documento (ottobre 2008) riprende dunque il quadro conoscitivo precedentemente delineato, approfondisce le questioni strategiche per lo sviluppo dell’area, definisce puntualmente le proposte progettuali e le indicazioni condivise sui temi che costituiscono contributo per l’adeguamento del PTCP e per la formazione dei PGT dei Comuni.

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ATTIVITÀ DEL CENTRO STUDI PIM

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4. Collaborazione alla redazione del Piano d’Area del nord Milano

Attività svolta su incarico di Milano Metropoli Agenzia di Sviluppo spa Milano, novembre 2008 (CON_12_07)

Realizzazione: Angelo Armentano [capo progetto], Maria Evelina Saracchi [staff PIM]; Giovanna D’Angelantonio [collaboratore esterno] Direttore responsabile: Franco Sacchi ELABORATI Fase 1 - Il Quadro della conoscenza RELAZIONE (pp. 38) 1. Il sistema delle infrastrutture per la mobilità e i trasporti - 1.1 Differenti tipologie di spostamento e livelli di congestione della rete - 1.2 Criticità del sistema e interventi previsti - 1.3 Aeroporto di Bresso: il Protocollo di Intesa 2007 e lo Studio di prefattibilità - 1.4 Una prima agenda di temi - 2 Il sistema delle aree e degli insediamenti produttivi - 2.1 La dinamica delle imprese - 2.2 Il sistema produttivo locale - 2.3 Una metodologia di analisi del sistema produttivo locale - 2.4 I Metadistretti industriali - 2.5 Il comparto audiovisivo del Nord Milano - 2.6 Una prima agenda di temi - 3. Il sistema dei grandi poli di trasformazione urbana - 3.1 RPBW Progetto ex aree Falck - 3.2 Una prima agenda di temi - 4. Il sistema delle aree di frangia urbana - 4.1 Una prima agenda di temi SCHEDE Il sistema dei grandi poli di trasformazione urbana [pp. 50] Il sistema delle infrastrutture per la mobilità e i trasporti [pp. 38] TAVOLE 1. Inquadramento infrastrutturale esistente - 2. Inquadramento infrastrutturale futuro - 3. Interventi previsti per la rete stradale - 4. Interventi previsti per la rete ferroviaria - 5. Il sistema delle aree produttive - 6. Il sistema delle aree produttive con specializzazione ATECO - 7. La dimensione media delle aree produttive - 8. Il sistema delle aree produttive su altra vocazione - 9. Il sistema delle aree produttive su altra vocazione con specializzazione ATECO - 10. Il sistema delle aree produttive commerciali - 11. Progetti di recupero e trasformazione urbana - 12. Il sistema delle aree di frangia Fase 2 - Scenario RELAZIONE (pp. 14) 1. Il sistema delle infrastrutture per la mobilità e i trasporti - 1.1 La strategia per il sistema della mobilità e i trasporti - 1.2 Obiettivi strategici - 1.3 Azioni - 1.4 Idee progettuali e buone pratiche - 2. Il sistema delle aree e degli insediamenti produttivi - 2.1 La strategia per il rafforzamento del sistema produttivo locale - 2.2 Obiettivi strategici - 2.3 Azioni - 2.4 Idee progettuali e buone pratiche - 3. Il sistema dei grandi poli di trasformazione urbana - 3.1 La strategia per la qualificazione del sistema insediativo - 3.2 Obiettivi strategici - 3.3 Azioni - 3.4 Idee progettuali e buone pratiche SCHEDE Silenzio in rete 55 - Ecoincubatore Breda - Trasformazioni urbane websit TAVOLE 1. Tavola sinottica_Piano d’Area Nord Milano - Scenario

L’attività di collaborazione si inserisce all’interno del più ampio programma di attività finalizzate all’elaborazione del Piano d’Area del Nord Milano, conferito dai Comuni del Nord Milano all’Agenzia di Sviluppo Milano Metropoli spa. Nello specifico l’oggetto dell’incarico riguarda lo svolgimento di attività di approfondimento tecnico a supporto del Piano d’Area, con l’obiettivo di elaborare uno scenario di sviluppo strategico, condiviso da parte dei Comuni, con riferimento a quattro specifiche tematiche: il sistema delle infrastrutture per la mobilità e i trasporti, il sistema delle aree e degli insediamenti di carattere produttivo, il sistema delle aree di frangia urbana, il sistema dei grandi poli di trasformazione urbana. Lo sviluppo dell’attività è stato organizzato in due fasi: 1. una prima fase (Il Quadro della conoscenza), di carattere analitico, finalizzata alla raccolta e analisi delle diverse banche dati, rielaborazione, aggiornamento e organizzazione dei dati esistenti, utili ai fini della ricomposizione del quadro della conoscenza relativo allo stato attuale e alla definizione di una prima agenda di temi e prospettive di sviluppo future, inerenti alle diverse tematiche oggetto dell’incarico; 2. una seconda fase (Scenario), di carattere tecnico progettuale, finalizzata all’elaborazione di particolari approfondimenti di natura tecnica e politico-territoriale, con l’obiettivo di definire di uno scenario metaprogettuale e di indirizzo per la pianificazione territoriale comunale. Alla fine della prima fase dello studio è stato redatto un documento di sintesi preliminare che, attraverso testi, tabelle, schede ed elaborazioni cartografiche, restituisce il quadro conoscitivo di riferimento per la successiva fase progettuale. Fondamentale ai fini dell’elaborazione del Piano d’Area è stato il contributo relativo alla definizione del layout grafico di tutti i materiali cartografici del piano in ambiente ArcGIS 9.2, oltre alla redazione di 12 tavole in formato UNI A1, da allegare

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al quadro conoscitivo del Piano d’Area. Col fine di integrare le informazioni relative al tema del sistema delle infrastrutture per la mobilità e i trasporti e il tema del sistema dei grandi poli di trasformazione urbana, sono state redatte delle schede tecniche sui singoli progetti individuati negli elaborati di piano, con relativo materiale iconografico esplicativo della loro natura progettuale, che costituiscono parte integrante del primo documento di piano. A conclusione della seconda fase dello studio è stato prodotto un documento di indirizzo per le politiche territoriali del Nord Milano che attraverso l’individuazione di temi, strategie, obiettivi, azioni e buone pratiche di riferimento, ha lo scopo di definire lo scenario di sviluppo futuro dell’ambito metropolitano considerato. Anche in questo caso, fondamentale è stato il contributo alla definizione dei contenuti del secondo rapporto di piano e la predisposizione di una serie di elaborati cartografici sulle tematiche sopra elencate, in modo da restituire una rappresentazione territoriale sintetica e comunicativamente efficace degli indirizzi progettuali emersi dallo studio. Il documento di indirizzo è stato, infine, integrato da una tavola sinottica, con relativo schema cartografico di riferimento, con lo scopo di esplicitare sintetizzandoli i contenuti progettuali e di indirizzo in esso contenuti. Per l’elaborazione e la verifica dei contenuti del Piano d’Area è stato attivato un processo di confronto e di governance interistitituzionale che ha visto il coinvolgimento continuo degli Enti Pubblici territorialmente competenti (Comuni, Provincia ed Enti Parco) e delle strutture tecniche incaricate della sua redazione (Milano Metropoli, Centro Studi PIM), che si sono relazionate attraverso: - una Cabina di Regia (composta dai Sindaci e dagli Assessori competenti dei Comuni del Nord Milano, e dagli Assessorati Provinciali “Politica del territorio e parchi”, “Piano strategico dell’area metropolitana e politiche per l’abitabilità” e “Viabilità - Opere pubbliche stradali - Mobilità e trasporti”), quale organo di indirizzo politico del Piano d’Area, a garanzia del coordinamento interistituzionale e dell’integrazione tra le attività e i contenuti sviluppate nell’ambito del Piano d’Area e le altre iniziative variamente intraprese sia a livello comunale sia a livello d’area e provinciale; - un Tavolo Tecnico Interistituzionale (composto da referenti tecnici dei Comuni e della Provincia di Milano, da Milano Metropoli e dal Centro Studi PIM) con il compito di accompagnare, alimentare e sostenere il lavoro di approfondimento tematico, nonché di garantire la costante condivisione, il monitoraggio e la validazione dei risultati emergenti, oltre al raccordo tra obiettivi e contenuti del Piano d’Area e obiettivi e contenuti degli strumenti urbanistici comunali. Alle riunioni del Tavolo Tecnico Interistituzionale, sono stati inoltre invitati a partecipare anche altri attori variamente impegnati sul territorio in merito alle tematiche di volta in volta affrontate.

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5. Il mal d’abitare.

Opportunità e difficoltà di fronte alla nuova questione abitativa nell’area milanese

Realizzazione: Pierluigi Nobile (capo progetto) [staff PIM]; G. Bertrando Bonfantini (Politecnico di Milano - DiAP), Sergio D’Agostini, Dario Corvi, Paolo Marelli [collaboratori esterni]; contributi di: Leonardo Cascitelli (Aler), Mario Felice Farè (repertorio fotografico) Direttore responsabile: Franco Sacchi

ELABORATI

Attività istituzionale a favore dei soci - Programma di attività 2007 Il documento è stato pubblicato nell’ambito della collana “Argomenti & Contributi” (n°12, novembre 2008) Milano, novembre 2008 (IST_07_07)

RELAZIONE (pp. 96) Presentazione di Vittorio Algarotti (Presidente del Centro Studi PIM) - 1. La casa, di nuovo - 1.1 In questo volume - 1.2 Attualità della questione abitativa - 1.3 Retrospettiva - 1.4 Politiche per la casa, oggi - 2. Bisogni emergenti - 2.1 Il Milanese, un’area critica - 2.2 Una domanda composita - 2.3 Caratteri e profili del bisogno abitativo - 2.4 Fabbisogno e fabbisogno sociale - 3. Capacità di risposta - 3.1 Disponibilità di aree e offerta abitativa - 3.2 Il patrimonio Aler nella provincia di Milano - 3.3 L’offerta in locazione - 3.4 Contesti locali e stili amministrativi - 4. Attori delle politiche - 4.1 Stato, regione, provincia, comuni - 4.2 Enti, consorzi, associazioni - 4.3 Terzo settore, cooperative, soggetti privati - Riferimenti bibliografici

Il Centro Studi PIM, nell’ambito delle attività istituzionali a favore dei soci, ha ritenuto fosse utile riprendere a ragionare sul tema della casa, dedicando una nuova monografia della collana “Argomenti & Contributi”. Dalla pubblicazione del primo contributo alla discussione (“Abitare nell’area metropolitana milanese. Le politiche di intervento di fronte alla nuova domanda e alla crisi del modello tradizionale”, Argomenti & Contributi, n° 5, gennaio 2003) sono infatti trascorsi più di cinque anni, ma il tema - è cronaca di tutti i giorni - non ha certamente perso, in questo lasso di tempo, la sua urgente rilevanza. Da qui le ragioni di questo nuovo aggiornamento che, non è un caso, esordisce come la precedente pubblicazione, con un paragrafo sulla perdurante ed aggravata, “Attualità della questione abitativa”. Il primo capitolo, in retrospettiva e prospettiva, si fa infatti carico di una rapida interpretazione di fase, con uno sguardo che porta a considerare le chance, ma anche le criticità, delle politiche e degli interventi praticati in questi primi anni 2000. I tre capitoli successivi costituiscono altrettanti “dossier” di cui il saggio iniziale si alimenta. Il capitolo 2 propone infatti una sintesi su alcuni degli aspetti più rilevanti circa la domanda di casa sociale in provincia di Milano, soffermandosi sui caratteri e sul profilo composito del fabbisogno. Il capitolo 3 restituisce un’analisi dell’offerta, verificando la disponibilità di aree, la dotazione del patrimonio pubblico esistente, i caratteri delle politiche praticate. Infine, l’ultimo capitolo mette a fuoco i soggetti protagonisti delle politiche, partendo dagli attori pubblici (Stato, Regione, Provincia, Comuni, ma anche Enti, Consorzi e Associazioni) senza trascurare terzo settore, cooperative e privati. Questi tre capitoli costituiscono anche l’occasione per dare conto in forma agile delle molteplici attività di ricerca che il Centro Studi PIM ha svolto su questi argomenti negli anni più recenti. Vi trovano così rielaborazione contenuti provenienti dai rapporti PIM-Provincia di Milano per “L’Osservatorio metropolitano sui bisogni abitativi” (maggio 2006), PIM-Cimep, per il contributo alle attività del “Patto metropolitano per la casa - Progetto Casa: dal bisogno al diritto” della Provincia di Milano (primo rapporto, settembre 2007; secondo rapporto, febbraio 2008); PIM-Federcasa Lombardia, con la ricerca “Capacità di risposta del territorio al fabbisogno in tema di disponibilità di aree e immobili” (febbraio 2008).

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6. Piano di Governo del Territorio, Piano di zonizzazione acustica e processo di VAS del PGT del Comune di Carpiano

Realizzazione: Pierluigi Nobile (capo progetto), Francesca Boeri, Alma Grieco [staff PIM], Sara Bonvissuto, Centro Studi Traffico, Emilio Guastamacchia, Planners One, [collaboratori esterni] Direttore responsabile: Franco Sacchi

ELABORATI PIANO DI GOVERNO DEL TERRITORIO (PGT) costituito dai tre atti: • DOCUMENTO DI PIANO RELAZIONE (pp. 83) TAVOLE (1:6.000) DP1. Iniziative sovra locali - DP2. Istanze - DP3. Mosaico - DP4. Tessuti urbani - DP5. Soglie storiche - DP6. Previsioni PRG - DP7. Servizi - DP8. Uso del suolo - DP9. Vincoli - DP10. Previsioni di piano • PIANO DELLE REGOLE NORMATIVA - (pp. 53) TAVOLE PR1 - Azzonamento Piano delle regole (1:6.000) - PR2.1-2-3-4-5-6-7-8 - Azzonamento Piano delle regole (1:2.000) • PIANO DEI SERVIZI RELAZIONE (pp. 64) TAVOLE (1:6.000) PS1. Servizi pubblici esistenti - PS2. Aree destinate a servizi e regime di proprietà VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA RELAZIONI Rapporto Ambientale. Volume 1 (pp. 96) Rapporto Ambientale. Volume 2 (pp. 61) Rapporto Ambientale. Sintesi non tecnica (pp. 24)

Attività svolta su incarico del Comune di Carpiano Milano, dicembre 2008 (CON_08_08)

ZONIZZAZIONE ACUSTICA RELAZIONI Zonizzazione acustica (pp. 31) Regolamento di disciplina delle attività rumorose (pp. 38) Campagna rilevazioni fonometriche (pp. 30) TAVOLE 1 - Classificazione acustica delle aree (inquadramento generale) (1:6.000) - 1a. 1b. 1c. Classificazione acustica delle aree (1:2.000)

Il Comune di Carpiano nel febbraio 2008 ha avviato la procedura per la redazione del Piano di Governo del Territorio, secondo quanto disposto dalla LR 12/05. Il rinnovo dello strumento di pianificazione, oltre a essere un adempimento di legge, è derivato anche dall’esigenza di rispondere alle nuove problematiche sociali, economiche urbanistiche che investono il comune, nell’ottica di dare continuità a una linea di condotta del “governo del territorio” caratterizzata dall’attenzione all’equilibrio tra lo sviluppo delle funzioni e la dotazione dei servizi e delle infrastrutture in un quadro di compatibilità sociale e ambientale. Per la redazione del nuovo strumento il Comune di Carpiano ha individuato nel Centro Studi PIM, al quale è associato, la struttura idonea per svolgere l’attività di supporto operativo e tecnico-scientifico in materia di governo del territorio, in ragione sia del patrimonio conoscitivo-informativo di cui dispone e della esperienza accumulata in tema di pianificazione dell’area provinciale milanese, sia nella specifica conoscenza di Carpiano e del contesto e delle relative problematiche, acquisite nello svolgimento di attività condotte recentemente per lo stesso Comune (Documento di Inquadramento ex LR9/99 e Piano dei Servizi vigente ex LR 1/01). Oggetto dell’incarico è la redazione del PGT, formato dai tre atti (Documento di Piano, Piano dei servizi e Piano delle Regole), dello svolgimento del processo di Valutazione Ambientale Strategica (VAS) dello stesso PGT e del Piano di zonizzazione acustica (LR 13/01). Il complesso delle attività, condotte in stretto rapporto con la Struttura tecnica comunale, ha visto, in via preliminare, il supporto all’Amministrazione nella redazione di “Linee di indirizzo”. Si poi proceduto in tre fasi di lavoro. La prima ha riguardato: inquadramento territoriale, analisi urbanistica e delle richieste dei cittadini, ricognizione dei vincoli e delle indicazioni dettate dalla pianificazione di livello superiore e, più in generale, analisi dello stato di fatto. Essa si è conclusa con un documento descrittivo di sintesi di carattere critico-diagnostico nel quale, dati lo scenario individuato e gli indirizzi

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programmatici che l’Amministrazione Comunale ha esplicitato, erano esposti gli intenti e le problematiche generali del PGT. In questa fase si sono avviate le attività del processo di VAS (prima Conferenza), oltre che le attività per l’elaborazione del Piano di zonizzazione acustica con la localizzazione delle sezioni di rilievo e la conseguente campagna di monitoraggio del rumore. La seconda fase ha riguardato l’elaborazione della bozza dei tre atti del PGT, del Rapporto ambientale e del Piano di zonizzazione acustica. La terza fase ha riguardato la produzione degli elaborati definitivi per l’adozione del PGT. Nel frattempo si sono svolte le riunioni di presentazione del piano ai differenti organi amministrativi e alla cittadinanza e si è completato il processo di VAS con la seconda Conferenza con le autorità competenti. Sotto il profilo dei contenuti il PGT si è posto quattro macro-obiettivi che riguardano: il contenimento e la sostenibilità urbanistica delle nuove funzioni insediative; l’individuazione della Cascina Castello come risorsa per la qualificazione del nucleo urbano di Carpiano; la garanzia del mantenimento/miglioramento della qualità/quantità del sistema dei servizi; la centralità del paesaggio agricolo tra produttività e valorizzazione. Più nello specifico, riguardo alle indicazioni del Documento di Piano, che rappresenta l’atto del PGT nel quale è espresso in sintesi lo scenario per il prossimo quinquennio, le aree di trasformazione sono in complesso cinque: una a completamento dell’ampio comparto produttivo, e quattro interne al nucleo di Carpiano. La stima della popolazione insediabile, a fronte delle aree di trasformazione, risulta molto contenuta, poco sopra le trecento unità rispetto ad una popolazione che sta raggiungendo, in seguito al completamento delle previsioni del vigente Piano Regolatore Generale, poco più di 4.000 unità. Il PGT predisposto nell’ambito della presente attività è stato adottato dal Consiglio Comunale di Carpiano con deliberazione n. 46 del 22 dicembre 2008.

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7. Consumo di suolo. Atlante della Provincia di Milano

Attività istituzionale a favore della Provincia di Milano - Direzione Centrale Pianificazione e Assetto del Territorio - Programma di collaborazione 2008 Il documento è stato pubblicato nella collana “Quaderni di Piano Territoriale” della Provincia di Milano (n. 28, marzo 2009) Milano, gennaio 2009 (IST_11_07)

Realizzazione: Fabio Bianchini (capo progetto), Angelo Armentano, Francesca Cella, Piero Nobile, Alma Grieco, Cinzia Vanzulli [staff PIM]; Laura Boi, ImaginAir srl [collaboratori esterni] Direttore responsabile: Franco Sacchi

ELABORATI RELAZIONE (pp. 132) Premessa - Parte prima DAI DATI STORICI AI POSSIBILI SCENARI EVOLUTIVI 1. Il quadro di riferimento - 1.1 Il quadro di riferimento generale - 1.2 Gli obiettivi della ricerca - 1.3 Il tema del consumo di suolo nella programmazione sovralocale e nell’adeguamento del PTCP - 1.4 L’evoluzione delle tecniche per il calcolo del consumo di suolo - 1.5 Il disegno del territorio - 2. Verso scenari futuri - 2.1 L’evoluzione storica del fenomeno fra modalità di sviluppo e mutamenti territoriali - 2.2 Il tema del consumo di suolo oggi - 2.3 Il consumo di suolo negli ambiti territoriali omogenei - 2.4 Gli scenari futuri - Parte seconda APPROCCI TEORICI E PROPOSTE OPERATIVE - 3. Approcci teorici ed esperienze internazionali 3.1 Gli approcci teorici al tema del consumo di suolo - 3.2 Le politiche per lo sviluppo del territorio e il contenimento del consumo di suolo in Europa - 4. Le proposte operative - 4.1 Le aree di frangia e le nuove politiche ambientali - 4.2 Gli spazi aperti fra mercato e territorio: le nuove politiche ambientali - 4.3 Nuovi strumenti per il contenimento del consumo di suolo - 4.4 Appunti per un contributo propositivo per la tutela dei suoli - INDICAZIONI BIBLIOGRAFICHE

In relazione al processo di adeguamento del PTCP e, in particolare, al macro obiettivo riguardante il “contenimento del consumo di suolo e la compattazione della forma urbana”, nell’ambito del programma di collaborazione con la Provincia di Milano - Direzione Centrale Pianificazione e Assetto del Territorio, il Centro Studi PIM ha dedicato una specifica attività al tema di ricerca del consumo di suolo. Il confronto della dinamica storica relativa all’occupazione di suolo e ai principali indicatori socio-economici mostra il progressivo processo di saturazione dell’area centrale e la successiva diffusione della crescita, dapprima lungo le fasce di periferia e le direttrici storiche di comunicazione, per poi allargarsi a cerchi concentrici, sempre più radi quanto a densità insediativa, ingoiando gli spazi aperti circostanti e determinando la frammentazione di quelli più distanti. Questa tendenza è confermata dalla diminuzione di popolazione residente e addetti all’industria e dal progressivo rafforzamento terziario dell’area centrale, seguita dalla crescente urbanizzazione di nuove aree lungo le principali direttrici di trasporto. Con l’inizio del nuovo secolo, la crescita delle aree urbanizzate ha registrato un significativo rallentamento, mentre all’interno del territorio già urbanizzato si sono progressivamente ampliati i processi di recupero e le potenzialità d’intervento connesse ai fenomeni di dismissione, alle quali inizia a corrispondere una sempre maggior pressione e un conseguente ulteriore consumo di suolo negli ambiti esterni al limite meridionale della provincia, quasi a compensare la carenza di aree libere del nord Milano, e le continue richieste di modifiche del perimetro del Parco Sud, spostando così il conflitto ai margini del territorio provinciale. Alla luce della sempre maggior dilatazione dello spazio urbano è ragionevolmente prevedibile che I’area metropolitana si troverà a dover fare i conti per un periodo non certo breve con il permanere del fenomeno di crescita urbana e quindi col perdurare di una situazione di conflittualità ambientale, per effetto di maggiori carichi insediativi e di un più intenso consumo di risorse naturali, in una realtà che appare oggi già fortemente compromessa. In tal senso, se ai nostri giorni il territorio occupato da funzioni urbane rappresenta il 35% dell’intera superficie provinciale, la disponibilità di ulteriore crescita urbana, offerta dalle previsioni degli strumenti urbanistici locali, consentirebbe un incremento della quota di suolo urbanizzato di circa altri 7 punti che, in complesso, porterebbe ad avere una percentuale di suolo occupato da funzioni urbane pari al 42% del totale. Il territorio rischierebbe, così, di perdere le residue qualità ambientali, trasformandosi in un paesaggio urbano ulteriormente omologato, un territorio di flussi a doppia velocità, nel migliore dei casi ben connesso alle reti del trasporto globale (alta velocità, aeroporti), ma gravemente congestionato al suo interno, con elevati tassi di inqui-

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namento e poco attrattivo, in cui abitare non rappresenta una scelta, ma unicamente una necessità. Se il consumo di suolo è un concetto relativamente nuovo nella nostra cultura, molti degli strumenti che si stanno affermando come risposta al problema sono quelli storici dell’urbanistica tradizionale e della tutela/progettazione del paesaggio: una efficiente organizzazione urbana e infrastrutturale, un rapporto equilibrato fra uso di tecnologie innovative e strutture e spazi preesistenti, un approccio complesso che tenga in conto non solo le questioni puntuali (l’abitazione, i trasporti, la produzione, l’economia, ecc.), ma anche di loro comporsi in una serie di comportamenti sociali che tendono a consumare sempre maggiori quantità di spazio. In parallelo alle tradizionali analisi effettuate a partire dai dati MISURC, è stata avviata un’attività di mappatura del suolo urbanizzato utilizzando i dati satellitari riferiti al 1989, 1998 e 2008, che prescinde dalle tradizionali destinazioni funzionali proprie degli strumenti urbanistici comunali. La metodologia semiautomatica utilizzata per la mappatura da dati satellitari ha permesso di raggiungere un’accuratezza maggiore del 93%, un risultato che appare soddisfacente, anche per il riscontro con i dati MISURC e in linea, se non al di sopra, dei risultati citati nella letteratura scientifica del settore. Dati i limiti intrinseci del dato e delle tecniche automatiche impiegate, il prodotto realizzato non si presta a essere utilizzato per analisi di dettaglio, ma ha una valenza per studi territoriali a livello sovracomunale e, in particolare, nell’ottica di un sistema di monitoraggio speditivo a scala provinciale. Con l’evoluzione tecnologica attesa nel prossimo futuro, le tecniche satellitari rappresentano senza dubbio la strada già tracciata per le prossime analisi sul consumo di suolo e, pur necessitando, sicuramente, di ulteriori affinamenti, anche in merito alle tecniche di processamento, saranno loro a svolgere nel futuro questo compito.

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8. Collaborazione alle attività di governo del territorio del Comune di Milano: scenari infrastrutturali e progettazione a scala locale

Attività istituzionale a favore del Comune di Milano - Settore Pianificazione Urbanistica Generale Programma di collaborazione 2008 Milano, gennaio 2009 (IST_01_08)

Realizzazione: Pierluigi Nobile (capo progetto), Claudio Paraboni [staff PIM]; Lorenzo Pallotta, Giovanni Paparusso, Paolo Riganti, Nicola Russi, Filomena Pomilio [collaboratori esterni] Direttore responsabile: Franco Sacchi

ELABORATI RELAZIONI Milano verso il suo futuro. 03 Sistema ambientale, infrastrutture e servizi (settembre 2008) Attuare la microprogettualità: scenari di fattibilità urbanistica (settembre 2008) Attuare la microprogettazione relativa al progetto del Piano dei Servizi, con particolare riferimento ai rapporti tra Piani di Cintura e Agricoltura (dicembre 2008) Piano dei Servizi: aspetti normativi (dicembre 2008) Progettazione alla scala locale. Il progetto della città quartiere per quartiere (ottobre 2008) TAVOLE Piano dei Servizi - Progetto e priorità d’intervento (dicembre 2008) - Progettazione alla scala locale. Il progetto della città quartiere per quartiere (ottobre 2008).

Nell’ambito delle attività istituzionali a favore degli enti associati per l’anno 2008, il Centro Studi PIM ha proseguito a prestare la propria collaborazione al Comune di Milano - Settore Pianificazione Urbanistica Generale sui temi riguardanti il Piano di Governo del Territorio, con particolare riferimento agli aspetti concernenti infrastrutture/mobilità e agli scenari microprogettuali. La collaborazione del Centro Studi PIM è consistita nel fornire prestazioni funzionali allo svolgimento delle diverse attività connesse alla predisposizione degli atti di programmazione, pianificazione e progettazione curate dagli uffici del Settore Pianificazione Urbanistica Generale. L’attività condotta, in stretta rapporto con i responsabili del Settore, si è avvalsa dell’apporto di figure professionali qualificate e specialistiche che hanno curato non solo la produzione di elaborati e documenti utili ad alimentare, più in generale, il lavoro di formazione del Piano di Governo del Territorio, ma hanno svolto una significativa attività di interlocuzione, indispensabile nelle fasi di elaborazione degli strumenti di piano, che si è rivolta sia all’interno della struttura tecnica, sia verso l’esterno. In complesso la collaborazione non ha portato alla redazione di un unico documento autonomo, ma ha avuto come risultato una serie di contributi che sono stati a vario modo utilizzati dell’attività nel corso di elaborazione del Piano. In maggior dettaglio il lavoro svolto dal Centro Studi PIM si è concentrato su due temi. Rispetto al tema infrastrutture il contributo si è concentrato: • nella definizione degli scenari infrastrutturali del Piano di Governo del Territorio; • nelle valutazioni relative agli effetti indotti dalle previsioni del PGT su mobilità e traffico; • nel supporto alle analisi e valutazioni sul sistema infrastrutturale negli ambiti di trasformazione individuati all’interno del Documento di Piano; • nel contributo per il Piano dei servizi alla trattazione degli aspetti relativi al sistema della mobilità in merito alla valutazione dei livelli di accessibilità dei servizi esistenti alle reti di trasporto ed individuazione delle potenziali localizzazioni per nuovi servizi; • nel contributo in merito al Piano delle regole alla considerazione per gli aspetti relativi alla sosta ed alla valutazione della mobilità indotta dai nuovi insediamenti. Rispetto al tema microprogettualità l’impegno ha riguardato: • il confronto con il progetto generale della città, in particolare per quanto concerne il rapporto degli epicentri con le identità locali (“città veloce” e “città lenta”, connessione tra “vuoti” a grande scala e quelli alla scala minuta, ecc.), • la lettura della città per quartieri e confronto con i dati del catalogo dei servizi, con le indagini sul territorio e con i progetti in corso d’attuazione; • l’elaborazione e verifica dei principi progettuali in grado di confermare ed esaltare un assetto reticolare della città che si affianchi a quello storicamente radiocentrico; • l’identificazione dei requisiti minimi quartiere per quartiere ed elaborazione di scenari microprogettuali utili alla redazione del Piano dei servizi.

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9. Sviluppo delle politiche per l’abitare promosse dalla Provincia di Milano nell’ambito dei Piani d’Area

Realizzazione: Pierluigi Nobile (capo progetto) [staff PIM]; Sergio D’Agostini, Graziella Marcotti, Marco Vittorio Rota [collaboratori esterni] Direttore responsabile: Franco Sacchi

ELABORATI RELAZIONE (pp. 19-42 per dossier) Presentazione - 1. Tratti caratteristici dell’area, problematiche e progettualità 2. Obiettivi proposti dai materiali per il Piano d’Area - 3. Le capacità residue dei Piani Regolatori - 4. Le stime CRESME della domanda abitativa complessiva - 5. Le stime di domanda di edilizia sociale - 6. Il patrimonio di edilizia sociale esistente e in cantiere - 7. L’edilizia sociale nella pianificazione locale - 8. La strumentazione normativa e attuativa attuale - 9. Le opportunità di finanziamento e di intervento per l’ERS - 10. Che fare TAVOLE 1. Progetti per la mobilità - 2. Mosaico dei PRG comunali e aree libere residue a uso residenziale e produttivo - 3. Domanda di Fondo Sostegno Affitti 2006 e di Edilizia Residenziale Pubblica 2007 - 4. Alloggi a canone sociale o moderato, o concordato finanziati o in corso di realizzazione, con il cofinanziamento dello Stato e della Regione 2002-2008

Attività a favore della Provincia di Milano - Settore Patrimonio ed Edilizia varia della Direzione Centrale Patrimonio e servizi generali - Programma di collaborazione 2008 Milano, gennaio 2009 (IST_02_08)

TABELLE 1. Superfici a destinazione residenziale e servizi nei PRG residue - 2. Stime della domanda abitativa CRESME 2006-2016 - 3. La domanda di edilizia sociale esplicita, le stime dell’Osservatorio Casa, la classificazione del fabbisogno e delle polarità - 4. Patrimonio residenziale, domanda di edilizia sociale e alloggi finanziati da Stato e Regione 2002-2008 nei Tavoli - 5. Stock abitativo, domanda di edilizia sociale e finanziamenti Stato Regione - 6. Alloggi a canone sociale o moderato o concordato finanziati o in corso di realizzazione, con il cofinanziamento dello Stato e della Regione 2002-2008 - 7. Interventi di edilizia residenziale pubblica programmata o di nuova previsione

Il Centro Studi PIM ha prestato la propria collaborazione, nell’ambito delle attività istituzionali a favore della Provincia di Milano per l’anno 2008, allo sviluppo delle politiche per la casa all’interno dei Piani d’Area. La collaborazione, richiesta dall’Assessore al Piano Strategico dell’area metropolitana e Politiche per l’abitabilità, si colloca nelle attività che hanno per obiettivo la predisposizione di un Piano di settore casa, quale strumento di programmazione in grado di migliorare la performance delle politiche abitative. Tale strumento dovrà avere come protagoniste le Amministrazioni Comunali, chiamate a un percorso di concertazione, nel quale siano coniugate le esigenze di livello sovracomunale con la necessità di individuare aree all’interno dei territori comunali da destinare a interventi di edilizia sociale, cogliendo la straordinaria opportunità del rinnovo dei piani (PGT) da parte degli stessi Comuni, in adeguamento alla LR 12/05. A tale proposito, si è ritenuto necessario considerare l’attività in corso dei Piani d’area, che hanno come riferimento i territori organizzati nei Tavoli Interistituzionali, ed essendo questo un momento di confronto sui temi sovralocali, possono offrire l’occasione per fare emergere il tema della casa sociale e consentire l’eventuale definizione di programmi in grado di rispondere ai bisogni abitativi, sia in ambito locale che a scala sovracomunale. Si è proceduto a svolgere un‘attività di interlocuzione con i Comuni tesa a promuoverne l’adesione/condivisione relativamente a politiche di coordinamento e di programmazione nel campo dell’edilizia sociale, finalizzata a definire contenuti e dare sostanza al Piano di settore casa di prossima redazione. Accanto a questa attività principale si è collaborato nel fornire dati sul fabbisogno abitativo e nel predisporre un rapporto dal titolo “Il problema casa”, quali contributi utili ai fini dell’elaborazione dei materiali da esporre in occasione della mostra “Casa per tutti” organizzata dalla Triennale nel periodo maggio-settembre 2008. A fronte dei contenuti del lavoro sopra descritti il Centro Studi PIM, in stretto rapporto con i referenti della Provincia ed i responsabili del CIMEP, ha svolto le seguenti attività: • elaborazione e predisposizione, per ciascuno dei Tavoli Interistituzionali nei quali è stato articolato il territorio provinciale, di dieci report nei quali sono contenuti: i tratti caratteristici dell’area con l’evidenziazione delle problematiche e delle progettualità; le stime della domanda abitativa con particolare riguardo all’edilizia sociale; il quadro della strumentazione normativa e attuativa più recente e le opportunità di finanziamento e di intervento per l’edilizia residenziale sociale, gli obiettivi e le finalità dell’impegno della Provincia sul tema casa;

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ATTIVITÀ DEL CENTRO STUDI PIM

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• partecipazione ai dieci incontri con i rappresentanti dei Tavoli interistituzionali per l’illustrazione dei contenuti del report, con particolare riguardo ai dati del fabbisogno abitativo; • partecipazione agli incontri con i Comuni che avevano espresso manifestazioni di interesse alle proposte presentate in occasione delle riunioni organizzate per singoli Tavoli interistituzionali; nel corso di tali incontri sono stati approfonditi aspetti di natura tecnico-urbanistica riguardo alle proposte per interventi nel campo dell’edilizia sociale; in complesso gli incontri che si sono tenuti nei mesi di novembre-dicembre hanno consentito l’interlocuzione con più di 40 Comuni; • a seguito degli incontri, sulla base di verbali e di note sugli esisti degli stessi incontri, è stato infine predisposto un primo quadro riassuntivo inerente i differenti livelli di interesse/possibilità di intervento, che rappresenta una base per la definizione del Piano di settore casa di prossima redazione.

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ATTIVITÀ DEL CENTRO STUDI PIM

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10. Collaborazione alle attività del ”Patto metropolitano per la casa - progetto casa: dal bisogno al diritto” della provincia di Milano

Realizzazione: Pierluigi Nobile (capo progetto) [staff PIM]; Graziella Marcotti, Marco Vittorio Rota [collaboratori esterni] Direttore responsabile: Franco Sacchi

ELABORATI RELAZIONI Rapporto 1 (pp. 45) 1. Introduzione - 2. Il fabbisogno abitativo sociale alla scala locale - 3. L’edilizia sociale nei Comuni della Provincia di Milano - 4. Ricognizione della potenziale offerta di aree per edilizia sociale - 5. Contributo per la selezione dei progetti pilota Rapporto 2 (pp. 74) Introduzione - L’OSSERVATORIO METROPOLITANO PER LA CASA - 1. Gli obiettivi dell’Osservatorio - 2. L’Osservatorio come archivio - 3. L’Osservatorio come strumento di valutazione e diffusione delle buone pratiche - 4. L’osservatorio come supporto alla programmazione - VERSO IL PIANO DI SETTORE DELL’EDILIZIA SOCIALE DELLA PROVINCIA DI MILANO Rapporto 3 (pp. 40) Introduzione - L’OSSERVATORIO METROPOLITANO PER LA CASA - 1. L’indagine CIMEP presso i Comuni - 2. Il censimento regionale dell’edilizia residenziale pubblica - 3. Stima della domanda sociale - 4. Il confronto con altre stime - 5. La capacità residua dei Piani regolatori - 6. La strumentazione normativa e attuativa attuale - 7. Le opportunità di finanziamento e di intervento per l’ERS

Attività svolta su incarico del CIMEP Milano, febbraio 2009 (CON_07_07)

Rapporto 4 (pp. 35) 1. Introduzione - 2. Gli esiti dell’attività - 3. Le prospettive per lo sviluppo dell’Osservatorio - 4. L’interlocuzione con i Comuni - 5. Verso il Piano metropolitano casa

L’attività svolta dal Centro Studi PIM si inquadra nel progetto di “Patto Metropolitano per la Casa” deliberato dalla Provincia di Milano, quale strumento assunto per affrontare il tema della condizione abitativa, con particolare attenzione all’edilizia sociale. In questo contesto la stessa Provincia di Milano, con DelGP n°199 del 2 aprile 2007, ha stabilito di avvalersi del CIMEP e, attraverso esso, della collaborazione del PIM per svolgere le attività utili a definire un “Programma Straordinario di Interventi per l’Edilizia Residenziale di Interesse Pubblico”. Il PIM è stato impegnato a svolgere, in stretto rapporto con il CIMEP e con la Segreteria Tecnica provinciale, le attività che hanno riguardato più specificamente l’aggiornamento dell’Osservatorio casa con riferimento alla caratterizzazione del fabbisogno abitativo sociale. Si è dato quindi seguito all’attività dell’Osservatorio metropolitano sui fabbisogni abitativi già avviatasi nel 2005, che aveva portato alla redazione di un rapporto nella primavera 2006 (cfr. “Osservatorio metropolitano sui bisogni abitativi”, maggio 2006, a cura del Centro Studi PIM). Nello sviluppo dell’attività, il ruolo dell’Osservatorio si è andato ulteriormente ad articolare, oltre che come strumento per il monitoraggio e la valutazione dei fabbisogni abitativi, dell’offerta e delle politiche, accentuando quello di strumento utile alle attività di natura progettuale, sia per gli aspetti di identificazione delle opportunità insediative con attenzione agli elementi ambientali e al sistema infrastrutturale, sia per quanto concerne la definizione di modalità e strumenti attuativi. L’attività svolta dal PIM si è collocata all’interno di un più vasto e articolato programma di lavoro con finalità operative. Va quindi messo in evidenza il fatto che i documenti prodotti sono serviti per mettere ordine e restituire in modo ufficiale i dati e le informazioni che sono stati messi a disposizione durante lo svolgimento del lavoro e che sono serviti all’attività del “Patto Metropolitano per la casa” per dare avvio all’interlocuzione con i Comuni nel processo promosso dalla Provincia - Assessorato al Piano Casa Metropolitano - nella prospettiva di giungere alla definizione di un Piano Casa costruito assieme e con la condivisione degli stessi Comuni. Più in dettaglio gli esiti delle attività sono state raccolti in singoli rapporti, in complesso quattro, prodotti all’incirca a scadenza semestrale, contenenti il “resoconto” del lavoro svolto; dalla collaborazione prestata per la redazione di documenti utilizzati nell’ambito dell’azione di promozione/confronto della Provincia di Milano nel settore della casa/abitabilità, agli approfondimenti conoscitivi e alle valutazioni sulla caratterizzazione sociale della condizione abitativa presente nei diversi territori della provincia.

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ATTIVITÀ DEL CENTRO STUDI PIM

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Più in particolare alcuni dei principali contenuti dei rapporti riguardano: • la trattazione del tema del fabbisogno abitativo sociale e della relativa offerta alla scala locale; • la definizione dei contenuti per la rilevazione di dati quantitativi/qualitativi sull’offerta di interventi di edilizia di interesse sociale prevista dai Comuni e l’analisi degli esiti dell’indagine condotta dal CIMEP su questi aspetti; • gli attori in campo e il quadro conoscitivo sui più recenti provvedimenti normativi in materia di casa e sui finanziamenti previsti da parte pubblica; • la definizione di una prima bozza relativa alla proposta per un Piano di Settore dell’edilizia sociale per l’area provinciale milanese. • l’informazione sulle rilevazioni dell’Osservatorio Regionale sulla condizione abitativa; • il riporto dei dati analitici articolati per Comune relativi alla domanda sociale nella Provincia di Milano.

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11. Studio d’Area per lo sviluppo del sud-Milano. Ambito ricompreso tra la A7, la SP40 e la ferrovia Milano-Pavia

Attività svolta su incarico del Comune di Lacchiarella, capofila dei soggetti firmatari dello Schema di Accordo tra Province di Milano e di Pavia, Parco Agricolo Sud Milano e Comuni di Binasco, Casarile, Lacchiarella, Noviglio, Pieve Emanuele, Vernate, Zibido S.Giacomo e Siziano Milano, maggio 2008 (CON_26_05)

Realizzazione: Maria Evelina Saracchi (capo progetto), Francesca Boeri, Alma Grieco [staff PIM]; Angelo Armentano, Fausto Curti, Roberto Fusari, Misa Mazza [collaboratori esterni] Direttore responsabile: Franco Sacchi ELABORATI RELAZIONE (pp. 153) Premessa - Parte prima QUADRO ANALITICO - 1. Introduzione - 2. Contesto infrastrutturale di riferimento - 3. Assetto urbanistico - 4. Ambiente e paesaggio 5. Criticità relative alla rete viaria e all’asse della SP40 Binaschina - 6. Schema di assetto del sistema insediativo - 7. Schema di assetto del sistema infrastrutturale - 8. Sviluppo dell’intermodalità merci - 9. Schema di assetto ambientale, azioni per la valorizzazione del territorio agricolo e sostenibilità degli interventi - 10. Sostenibilità economica degli interventi ipotizzati: l’avvio di un processo di perequazione territoriale nel Sud Milano TAVOLE 1.1 Inquadramento territoriale - 2.1 Rete stradale esistente - 2.2 Volumi di traffico rilevati lungo la rete stradale - 2.3 Interventi infrastrutturali previsti sulla rete stradale - 2.4 Rete di trasporto pubblico su ferro esistente - 2.5 Interventi infrastrutturali previsti sulla rete di trasporto pubblico su ferro - 2.6 Progetto della rete delle autolinee interurbane, interprovinciali e dei Servizi di Area Urbana di Milano - 2.7 Terminal intermodali esistenti e previsti nell’area milanese e localizzazione del “Polo Logistico Sud Milano” - 3.1 Il territorio pianificato: il tessuto urbano consolidato - 3.2 Il territorio pianificato: le previsioni di piano - 3.3 Le dinamiche di sviluppo insediativo - 3.4 Progetti di sviluppo territoriale del Sud Milano - 3.5 Progetti di sviluppo urbano e territoriale a scala metropolitana - 4.1 Sistema dei vincoli paesistico-ambientali e storico-monumentali - 4.2 Carta dell’agricoltura - 4.3 Carta del paesaggio - 4.4 Piano Territoriale di Coordinamento del Parco Agricolo Sud Milano - 5.1.a Stato di fatto del tracciato della SP40 Binaschina. Tratta Noviglio-Lacchiarella - 5.1.b Stato di fatto del tracciato della SP40 Binaschina. Tratta Lacchiarella-Basiglio - 5.1.c Stato di fatto del tracciato della SP40 Binaschina. Tratta Siziano-Locate T. - 5.1.d Stato di fatto del tracciato della SP40 Binaschina. Tratta Carpiano-Melegnano - 5.2 Nodi critici lungo l’asse della Binaschina - 6.1 Peso insediativo comunale per tipologia di destinazione. Superficie territoriale consolidata - 6.2 Peso insediativo comunale per tipologia di destinazione. Espansione della superficie territoriale a breve-medio termine - 6.3 Peso insediativo comunale per tipologia di destinazione. Espansione della superficie territoriale a pieno sviluppo dei PRG - 6.4 Schema insediativo attuale e tendenze di espansione della pianificazione comunale - 6.5 Schema di riassetto del sistema insediativo - 7.1 Schema di assetto del sistema infrastrutturale - 7.2-34-6 Approfondimenti progettuali per la rete infrastrutturale - 7.6 Linee di trasporto pubblico su gomma, nello stato attuale e secondo le previsioni del PTS della Provincia di Milano 2006-2008 - 9.1 Schema di assetto del sistema ambientale - 9.2 Schema degli interventi di rafforzamento e valorizzazione ambientale nello scenario “conservativo” - 9.3 Schema degli interventi di rafforzamento e valorizzazione ambientale nello scenario “innovativo” - 9.4.a Inserimento ambientale dello scenario progettuale “innovativo”

Il 29-06-2005 la Provincia di Milano ha deliberato uno Schema di Accordo (tra la Provincia di Milano stessa, la Provincia di Pavia, il Parco Agricolo Sud Milano e i Comuni di Basiglio, Binasco, Casarile, Lacchiarella, Noviglio, Pieve Emanuele, Vernate, Zibido S.Giacomo e Siziano) per la redazione di uno Studio d’area finalizzato alla promozione e allo sviluppo dell’ambito territoriale del Sud-Milano, esteso ai Comuni precedentemente citati e, pertanto, ricompresso tra le direttrici infrastrutturali della A7 Milano-Genova, della SP40 Binaschina e della ferrovia Milano-Pavia. In seguito alla sottoscrizione del suddetto Accordo, avvenuta il 27-9-2005, da parte dei Sindaci o Assessori delegati degli Enti (ad eccezione del Comune di Basiglio), il Comune di Lacchiarella, in qualità di capofila dei Comuni firmatari, ha incaricato il Centro Studi PIM della predisposizione del suddetto Studio d’Area. Tale Studio si compone di due parti. La prima parte costituisce il Quadro analitico di riferimento, nel quale vengono descritti: • il contesto infrastrutturale; • l’assetto urbanistico, ambientale e paesaggistico del comparto territoriale interessato; • le criticità relative alla rete viaria (con particolare riferimento all’itinerario della SP40 Binaschina). La seconda parte costituisce il Quadro propositivo, nel quale vengono sviluppati i temi presentati e discussi in specifici incontri di confronto con gli Enti territoriali interessati, relativamente a:

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• lo schema di assetto del sistema insediativo, con indicazioni in merito a possibili scelte localizzative territoriali di rilevanza sovracomunale; • lo schema di assetto del sistema infrastrutturale, con indicazione di ipotesi progettuali finalizzate alla soluzione delle criticità della rete viaria (in particolare dell’itinerario della SP30-SP40 Binaschina) e di iniziative volte al miglioramento del trasporto pubblico intercomunale; • lo schema di assetto del sistema ambientale, con indicazione di azioni finalizzate alla tutela e alla fruizione dell’ambiente naturale e del patrimonio paesistico presenti nell’ambito allo studio, oltre a valutazioni sulla sostenibilità ambientale dei differenti scenari progettuali. Ulteriori approfondimenti riguardano, infine: • lo sviluppo dell’intermodalità merci; • alcune indicazioni inerenti l’avvio di un processo di perequazione territoriale nel Sud-Milano.

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12. Assetto di rete nell’ambito territoriale GessateBellinzago Lombardo

Realizzazione: Paola Pozzi (capo progetto), Angelo Armentano [staff PIM]; Roberto Fusari [collaboratore esterno] Direttore responsabile: Franco Sacchi

ELABORATI RELAZIONE (pp. 18) Premessa - 1. La caratterizzazione dell’ambito di studio - 2. L’assetto di rete futuro - 2.1 Lo scenario di breve-medio periodo - 2.2 Lo scenario di lungo periodo - 3. Gli impegni per la realizzazione degli interventi previsti - 4. L’area di interscambio e le ipotesi di intervento per la riqualificazione ed il potenziamento - 4.1 Un’ipotesi per la riqualificazione dell’area di interscambio di Gessate TAVOLE 1. Scenario di breve-medio periodo - 2. Scenario di lungo periodo - 3. Progetti e proposte. Accessibilità interscambio Gessate M2 - 4. Progetti e proposte. Accessibilità interscambio Gessate M2. Particolari connessione SP176 - 5. Riqualificazione interscambio Gessate M2. Soluzione parcheggio a raso

Attività svolta su incarico di Provincia di Milano

SCHEMI 1. Assetto di rete: stato di fatto - 2. Assetto di rete futuro - 3. Interventi previsti nell’ambito di studio

Milano, maggio 2008 (CON_03A_07)

TABELLE 1. Le opere, i costi e gli impegni economici

Lo studio è stato commissionato al Centro Studi PIM dalla Provincia di Milano, Direzione Centrale Trasporti e Viabilità, in attuazione dei contenuti dell’Accordo di collaborazione tra Provincia di Milano, Comune di Gessate, Comune di Bellinzago Lombardo, legato alla realizzazione della variante alla exSS11 Padana Superiore in Villa Fornaci. Lo studio è incentrato sulla conurbazione Gessate-Bellinzago Lombardo, ma l’inquadramento si estende ad un contesto più ampio che comprende anche i territori di Cambiago, Gorgonzola e Pessano con Bornago. Viene sviluppata innanzitutto la fase analitica che affronta la caratterizzazione dell’ambito di studio, con particolare attenzione all’assetto della rete stradale. Si passa poi a delineare l’assetto futuro, atteso a seguito della realizzazione dei progetti e delle previsioni che sono attualmente al centro del dibattito e della concertazione, con riferimento a due scenari temporali: di breve-medio e di lungo periodo. Lo scenario di lungo periodo è caratterizzato principalmente dalla realizzazione della Tangenziale Est Esterna e delle opere ad essa connesse, mentre lo scenario di breve-medio periodo fa riferimento all’attuazione di interventi già da tempo sul tappeto, siano essi opere connesse a TEE per le quali si ipotizza una realizzazione anticipata (variante exSS11), oppure opere già concordate per le quali si è resa opportuna una revisione progettuale (variante SP216) per avviarne la realizzazione. Obiettivo principale dello studio è comunque quello di fornire al committente un abaco riassuntivo dei costi stimati per la realizzazione delle opere oltre che degli impegni dei diversi soggetti coinvolti, utile per sostenere il confronto nell’ambito del tavolo di concertazione con le amministrazioni. Lo studio si conclude con un approfondimento sulle caratteristiche dell’area di interscambio di Gessate e sulle ipotesi di intervento per la sua riqualificazione, arrivando anche in questo caso ad una stima dei possibili costi e degli impegni attivabili.

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13. Variante SP6 Monza-Carate.

Realizzazione: Mauro Barzizza (capo progetto), Francesca Boeri, Maria Evelina Saracchi [staff PIM]; Luca Sterpi, Dario Pinna, Massimo Dallagiovanna [collaboratori esterni] Direttore responsabile: Franco Sacchi

Studio di fattibilità ELABORATI RELAZIONE (pp. 47) 1. Inquadramento territoriale urbanistico e ambientale - 1.1 Reti di mobilità 1.2 Quadro Urbanistico - 1.3 Quadro ambientale - 2. Il Corridoio della variante alla SP6 - 3. I progetti relativi alla variante SP6 Monza-Carate - 4. Rivisitazione progetto definitivo 3°-4° lotto variante SP6 - 4.1 Caratteristiche generali dell’opera in progetto - 4.2 Gli interventi proposti - 4.3 Stima dei costi - 5. Tracciato a nord della Pedemontana - 5.1 Caratteristiche generali dell’opera in progetto - 5.2 Stima parametrica dei costi

Attività svolta su incarico della Provincia di Milano Milano, maggio 2008 (CON_03B_07)

TAVOLE 1. Assetto della rete viaria. Stato di fatto. Inquadramento territoriale - 2. Assetto della rete viaria. Scenario di progetto. Inquadramento territoriale - 3. Mosaico PRG - 4a. Sistema dei vincoli paesistico-ambientali e storico monumentali (MacherioCarate)- 4b. Sistema dei vincoli paesistico-ambientali e storico monumentali (Monza-Macherio)- 5a. Paesaggio (Monza-Macherio)- 5b. Paesaggio (MacherioCarate) - 6a. Rilievo della situazione esistente. Tratto Vedano-Macherio - 6b. Rilievo della situazione esistente. Tratto Macherio-Carate - 7. Progetto definitivo 3°-4° lotto su fotopiano - 8a. Planimetria di progetto su fotopiano. Tratto MonzaMacherio - 8b. Planimetria di progetto. Tratto Monza-Macherio - 8c. Profilo longitudinale. Tratto Monza-Macherio - 9a. Planimetria di progetto su fotopiano. Tratto Macherio-Carate - 9b. Planimetria di progetto. Tratto Macherio

Il Centro Studi PIM è stato incaricato dalla Provincia di Milano di predisporre uno studio di fattibilità per la variante alla SP6 Monza-Carate finalizzato a fornire: • una rivisitazione del progetto definitivo (della Provincia di Milano) relativo alla variante alla SP6 3° e 4° lotto, in particolare per quanto riguarda gli aspetti legati: - alla geometria della variante; - alle intersezioni con la rete stradale esistente e prevista; - all’aggiornamento/revisione dei costi di realizzazione della variante; • la valutazione della fattibilità della prosecuzione dell’itinerario della variante, a nord, oltre il Sistema Pedemontano fino a Carate Brianza. Lo studio affronta: • l’inquadramento territoriale, urbanistico, ambientale a livello sovracomunale; • la rivisitazione del progetto definitivo 3° e 4° lotto della variante alla SP6; • la formulazione di una soluzione progettale finalizzata a migliorare le caratteristiche geometriche-funzionali della variante e le relazioni con la viabilità esistente, recependo le osservazioni emerse dal confronto con i Comuni interessati dal tracciato, dal Tavolo Territoriale organizzato nell’ambito dell’”Accordo di programma per la realizzazione del Sistema Viabilistico Pedemonatano Lombardo”, (gennaio-marzo 2008) e accolte dalla Provincia di Milano; • per il tratto a nord del Sistema Pedemontano, la formulazione di un’ipotesi di connessione verso la SS36 svincolo di Carate Brianza. A conclusione del lavoro viene fornita una stima dei costi d’intervento disarticolata in tratti funzionali.

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14. Riqualificazione SP2 Monza-Trezzo. Studio di fattibilità

Attività svolta su incarico della Provincia di Milano Milano, maggio 2008 (CON_03D_07)

Realizzazione: Mauro Barzizza (capo progetto), Francesca Boeri, Maria Evelina Saracchi [staff PIM]; Luca Sterpi, Michele Rossi [collaboratori esterni] Direttore responsabile: Franco Sacchi

ELABORATI RELAZIONE (pp. 46) 1.Inquadramento territoriale urbanistico e ambientale - 1.1 Reti di mobilità - 1.2 Quadro Urbanistico - 1.3 Quadro ambientale - 2. I rilievi di traffico - 2.1 Analisi dei flussi - 3. Il rilievo delle caratteristiche tecnico funzionali - 4. I progetti di intervento sulla SP2 Monza-Trezzo 5. Riqualifica/potenziamento SP2 MonzaTrezzo - 5.1 Caratteristiche generali dell’opera in progetto - 5.2 Gli interventi proposti - 5.3 Gli interventi prioritari TAVOLE 1a. Assetto della rete viaria. Stato di fatto. Inquadramento territoriale - 1b. Assetto della rete viaria. Scenario di progetto. Inquadramento territoriale - 2a. Mosaico PRG - 2b. Mosaico PRG Bellusco-Vimercate. - 2c. Mosaico PRG Bellusco-Busnago-Mezzago - 2d. Mosaico PRG Busnago-Trezzo sull’Adda - 3a. Sistema dei vincoli paesistico-ambientali e storico monumentali (VimercateBusnago) - 3b. Sistema dei vincoli paesistico-ambientali e storico monumentali (Busnago-trezzo sull’Adda) - 4a. Paesaggio (Vimercate-Busnago) - 4b. Paesaggio (Busnago-Trezzo sull’Adda). - 5a. Rilievi di traffico. Localizzazione sezioni di rilievo - 5b. Rilievi di traffico. Ora di punta del mattino (7.30-8.30) - 5c. Rilievi di traffico. Ora di punta della sera (17.30-18.30) - 5d. Rilievi di traffico. Rilievo della coda mattutina. Ora di punta - 5e. Rilievi di traffico. Rilievo della coda serale. Ora di punta - 6. Rilievo della situazione esistente. Particolare tratto Vimercate-Bellusco - 6a. Rilievo della situazione esistente. Particolare tratto Bellusco-Busnago - 6b. Rilievo della situazione esistente. Particolare tratto in Trezzo sull’Adda - 7. Individuazione degli interventi previsti e delle ulteriori proposte di intervento sulla rete stradale - 8a. Riqualifica/potenziamento SP2. Planimetria di progetto. - 8b. Riqualifica/potenziamento SP2. Planimetria di progetto su fotopiano - 9. Priorità degli interventi

Il Centro Studi PIM, con riferimento all’approvazione dell’Accordo fra le Pubbliche Amministrazioni per la realizzazione di opere stradali lungo la SP2 “Monza-Trezzo” nei comuni di Bellusco, Busnago, Mezzago, è stato incaricato dalla Provincia di Milano di predisporre uno studio di fattibilità per la sistemazione della SP2 Monza-Trezzo nel tratto Vimercate-Trezzo sull’Adda. Obiettivo dello studio è la definizione di soluzioni progettuali che consentano di fluidificare e mettere in sicurezza l’itinerario provinciale della SP2 Monza-Trezzo in considerazione anche degli interventi previsti dalla conferenza dei servizi per l’ampliamento del centro commerciale Globo a Cornate d’Adda e degli interventi previsti (dagli strumenti urbanistici comunali) o in progetto (da parte dei Comuni o della Provincia di Milano). Il presente documento affronta dapprima nella fase analitica l’inquadramento territoriale, urbanistico, ambientale a livello sovracomunale e in particolare: • gli interventi previsti (relativi alla rete stradale e al trasporto pubblico su ferro); • il quadro urbanistico-ambientale, nel quale l’intervento andrà ad inserirsi. Attraverso la collaborazione dei tecnici della Provincia di Milano e dei Comuni attraversati dalla SP2 sono state raccolte le informazioni progettuali che interessano la tratta oggetto del presente Studio di Fattibilità (interventi viari, piste ciclabili, fermate trasporto pubblico, realizzati o in fase di realizzazione). A supporto delle scelte progettuali sono stati raccolti e analizzati i carichi di traffico effettuati lungo la SP2 (resi disponibili dai Comuni interessati e dalla Provincia di Milano) ed è stata predisposta una specifica campagna di rilievi di traffico (maggio 2007). Analizzate le condizioni al contorno viene effettuata una lettura-valutazione delle caratteristiche geometriche e prestazionali della SP2 Monza-Trezzo nel tratto oggetto di intervento e viene elaborato lo Studio di Fattibilità. Il progetto prevede la riqualifica/potenziamento della sezione stradale esistente in modo da adeguarne le dimensioni alla tipologia C1 Strada Extraurbana Secondaria (Norme funzionali e geometriche per la costruzione delle strade DM 5/11/2001). Per quanto riguarda i punti di connessione con la maglia stradale la soluzione di intervento è finalizzata a fluidificare,

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ATTIVITÀ DEL CENTRO STUDI PIM

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mettere in sicurezza e aumentare complessivamente la capacità dell’asse provinciale, garantendo l’accessibilità alla maglia locale e alle funzioni presenti. In particolare vengono individuate: • le intersezioni nelle quali sono garantite in sicurezza tutte le manovre; • le intersezioni parzializzate nelle quali sono garantite solo alcune manovre (generalmente entrate e uscite in destra) e per le manovre impedite i flussi vengono dirottati sull’intersezione completa più prossima; • le controstrade nelle quali concentrare gli accessi privati esistenti al fine di ridurre il numero degli accessi diretti sulla SP2 senza un eccessivo allungamento dei percorsi. Contestualmente al progetto stradale vengono proposti interventi volti a migliorare la mobilità ciclo-pedonale raccordando i percorsi proposti con gli interventi previsti. A conclusione del documento vengono individuati gli interventi di riqualifica/potenziamento prioritari.

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ATTIVITÀ DEL CENTRO STUDI PIM

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15. Riqualifica di via Lincoln a Cinisello Balsamo.

Realizzazione: Mauro Barzizza (capo progetto), Paola Pozzi [staff PIM]; Michele Rossi, Sara Bonvissuto [collaboratori esterni] Direttore responsabile: Franco Sacchi

Analisi di traffico

ELABORATI RELAZIONE (pp. 42) 1.Inquadramento dell’asse oggetto d’intervento 2. I rilievi di traffico - 2.1 Le sezioni di rilievo - 2.2 Modalità di rilievo - 2.3 Analisi dei flussi rilevati e del rilievo delle code - 3. Le intersezioni semaforizzate - 3.1 Intersezione LincolnDe Vizzi-Copernico-Robecco - 3.2 Intersezione Terenghi-Dei Lavoratori - 3.3 Intersezione Lincoln-Volpedo-Binella - 3.4 Intersezione Lincoln-Sant’AntonioMatteotti-Stalingrado - 3.5 Intersezione Stalingrado-Marche-Curiel - 4. Scenari di traffico - 4.1 Il modello di micro-simulazione - 4.2 Scenario attuale - 4.3 Scenario di intervento

Attività svolta su incarico di Beni Immobili Grande Milano srl Milano, maggio 2008 (CON_10_07)

TAVOLE 1. Assetto della rete viaria. Inquadramento area di studio - 2a. Rilievi di traffico. Ora di punta del mattino (8.00-9.00) - 2b. Rilievi di traffico. Ora di punta fascia di morbida (12.30-13.30) - 2c. Rilievi di traffico. Ora di punta della sera (17.3018.30) - 3. Rilievi di traffico. Ora di punta del mattino (8.00-9.00) intersezione Stalingrado-Marche-Curiel - 4. Scenario d’intervento. Ora di punta della sera (17.30-18.30)

La Società Beni Immobili Grande Milano vuole attuare un PII per un intervento edificatorio, in Cinisello Balsamo, sul comparto adiacente alla ex Kodak, gravitante su via Matteotti. L’intervento prevede insediamenti con destinazione prevalentemente residenziale (16.500 mq), oltre ad una quota terziaria (1.500 mq) ripartita tra commerciale ed uffici. Il Comune di Cinisello Balsamo, nell’ambito delle procedure autorizzative del PII, ha richiesto all’operatore la predisposizione di un progetto per la riqualificazione dell’asse viario Lincoln-Stalingrado. A supporto del percorso di valutazione delle soluzioni progettuali attuabili, l’operatore, in accordo con l’Amministrazione Comunale, ha ritenuto utile disporre un’analisi degli effetti sul traffico derivanti dalle possibili alternative per la modifica delle caratteristiche dell’itinerario e delle intersezioni. Il Centro Studi PIM, in considerazione anche del patrimonio tecnico-conoscitivo-informativo di cui dispone, relativamente all’ambito di studio, è stato incaricato della valutazione, con un programma di micro-simulazione, della funzionalità dell’itinerario e delle relative intersezioni con riferimento a due ipotesi progettuali fornite dal committente. Attività propedeutica al processo di valutazione è stata la campagna di indagini sul traffico transitante lungo via Lincoln, utile alla caratterizzazione della situazione esistente e alla sua rappresentazione con il modello di micro-simulazione. Il documento affronta: • l’analisi della situazione attuale; • le caratteristiche dell’asse viario oggetto d’intervento; • la regolamentazione e la tipologia delle intersezioni presenti; • con il supporto di un modello di micro-simulazione, l’analisi della distribuzione dei flussi di traffico e gli effetti indotti lungo l’asse di via Lincoln nello scenario d’intervento caratterizzato dalle opere previste dal committente e dalla domanda indotta dai nuovi insediamenti oggetto di PII.

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16. Infrastrutture e mobilità in Lombardia: ma quanto resta da fare!

Realizzazione: Maria Evelina Saracchi (capo progetto) Direttore responsabile: Franco Sacchi

ELABORATI

Attività svolta su incarico dell’Automobile Club Milano (ACINNOVA srl) Milano, maggio 2008 (CON_02_08)

PRIMO RAPPORTO RELAZIONE (pp. 44) 1. Le finalità del nuovo convegno - 2. Il monitoraggio degli interventi - 2.1 Provincia di Bergamo - 2.2 Provincia di Brescia - 2.3 Provincia di Como - 2.4 Provincia di Cremona - 2.5 Provincia di Lecco - 2.6 Provincia di Lodi - 2.7 Provincia di Mantova - 2.8 Provincia di Milano (e di Monza e Brianza) - 2.9 Provincia di Pavia (e Vigevano) - 2.10 Provincia di Sondrio - 2.11 Provincia di Varese - 3. Il territorio regionale e le sue priorità - 3.1 Differenti approcci per la definizione delle priorità - 3.2 Tre “obiettivi centrali”, non solo per Milano, ma per l’intera Lombardia

Il Centro Studi PIM è stato incaricato dalla Commissione Traffico e Trasporti dell’Automobile Club Milano, in continuità con la collaborazione già instaurata nel 2005 e conclusasi con la stesura dell’opuscolo “Infrastrutture e mobilità in Lombardia: i nodi da sciogliere” (presentato il 18 ottobre 2005 in occasione del Convegno promosso dal Comitato Regionale AC della Lombardia), di predisporre un aggiornamento del precedente documento, in vista del nuovo Convegno che gli AC provinciali lombardi hanno organizzato per il 18 giugno 2008, quale ulteriore momento di riflessione sullo stato delle infrastrutture in Lombardia. I temi trattati sono stati oggetto di confronto all’interno della Commissione Traffico e Trasporti dell’AC Milano e con gli AC provinciali, con la finalità di effettuare una valutazione sullo stato di avanzamento delle opere infrastrutturali in Lombardia e di offrire nuove occasioni di riflessione su temi quali il nodo dei finanziamenti, la “credibilità” dei progetti, l’accessibilità ai nodi metropolitani, l’accessibilità locale relazionata alla connettività con la rete dedicata ai traffici di più lunga percorrenza, l’importanza della viabilità secondaria, l’integrazione delle infrastrutture con il territorio e la sua valorizzazione. L’intento finale è stato, pertanto, quello di stilare un bilancio di quanto è stato fatto nel settore della mobilità e di quanto ancora c’è da fare, promuovendo, nei confronti degli enti preposti alla programmazione di settore (Stato e Regione in primis), una posizione condivisa degli AC provinciali rispetto a questo tema strategico. L’approccio è fondato sull’individuazione di principi di priorità, frutto anche di una lettura di tipo territoriale, che favoriscano una più equilibrata politica di sviluppo della mobilità stessa, in contrapposizione con l’orientamento generalmente assunto dalla Regione, che tende a penalizzare le aree più estreme della Lombardia secondo una visione decisamente milanocentrica, sebbene non si possano negare gli indubbi benefici a livello complessivo derivanti dalla risoluzione delle criticità ad oggi presenti nel nodo del capoluogo. Nella prima parte del documento viene effettuato il monitoraggio degli interventi, attraverso una verifica ed un aggiornamento (anche attraverso il coinvolgimento diretto degli AC provinciali) sullo stato di attuazione delle opere infrastrutturali individuate nei quadri di approfondimento provinciale contenuti nel documento dell’ottobre 2005, evidenziando, per ciascuna provincia: • le opere realizzate, quelle in fase di realizzazione e quelle ancora in fase di progettazione; • gli effetti degli interventi attuati; • i nodi di maggiore criticità che tuttora permangono, in relazione alla ancora mancata realizzazione di alcune opere. Nel complesso viene quindi fornito un bilancio di ciò che è, o non è, stato realizzato, determinandone le conseguenti

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ricadute di tipo trasportistico e territoriale. Nella seconda parte del documento, elaborata anche grazie al contributo diretto della Commissione Traffico e Trasporti dell’AC Milano, vengono trattate le priorità territoriali per la Lombardia sotto il profilo infrastrutturale, esplicitando, dapprima i differenti possibili approcci per la definizione delle priorità e successivamente sviluppando quelli che sono stati individuati come i tre “obiettivi centrali”, non solo per Milano, ma per l’intera regione, ossia: • l’accessibilità regionale e del nord Italia a Malpensa; • le relazioni internazionali lungo le direttrici dei nuovi trafori ferroviari alpini; • il rafforzamento del nodo ferroviario di Milano.

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17. Accordo di Programma Tangenziale Est e Pedemontana.

Revisione-integrazione delle opere stradali connesse

Attività istituzionale svolta a favore della Provincia di Milano - Direzione Centrale Trasporti e Viabilità - Programma di collaborazione 2008 Milano, maggio 2008 (IST_01_07)

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Realizzazione: Maria Evelina Saracchi (capo progetto), Mauro Barzizza, Francesca Boeri, Alma Grieco [staff PIM] Direttore responsabile: Franco Sacchi ELABORATI RELAZIONE ANALISI COMPARATIVA DEI TRACCIATI ALTERNATIVI PER L’ITINERARIO TANGENZIALE EST ESTERNO DI MILANO NELLA TRATTA A SUD DI LISCATE (pp. 41) - 1. Inquadramento delle alternative - 2. Comparazione sotto il profilo insediativo - 3. Comparazione sotto il profilo territoriale e paesistico-ambientale - 4. Comparazione sotto il profilo trasportistico - 5. Comparazione sotto il profilo economico-gestionale - 6. Valutazioni comparative complessive SISTEMA VIABILISTICO PEDEMONTANO LOMBARDO. ESITI DEI PRIMI INCONTRI DEI TAVOLI TERRITORIALI D’AMBITO. TRATTA IN PROVINCIA DI MILANO (pp. 35) - Premessa - Sintesi degli incontri - Inquadramento dei comuni interessati e Tavoli di appartenenza - Struttura del documento e chiave di lettura della cartografia - Prescrizioni CIPE “ribadite” - Criticità e proposte evidenziate dai Comuni - Criticità e proposte evidenziate dalla Provincia ACCORDO DI PROGRAMMA PER LA REALIZZAZIONE DELLA TANGENZIALE EST ESTERNA DI MILANO E IL POTENZIAMENTO DEL SISTEMA DELLA MOBILITÀ DELL’EST MILANESE. APPROFONDIMENTI RELATIVI ALLA TRATTA MELZO-TRUCCAZZANO-LISCATE (pp. 7) - 1. Premessa - 2. Tratta modificata a nord della SP14 Rivoltana - 3. Tratta modificata a sud della SP14 Rivoltana ACCORDO DI PROGRAMMA PER LA REALIZZAZIONE DELLA TANGENZIALE EST ESTERNA DI MILANO E IL POTENZIAMENTO DEL SISTEMA DELLA MOBILITÀ DELL’EST MILANESE E DEL NORD LODIGIANO. SVILUPPO CONDIVISO DEL PROGETTO. PROPOSTE DI REVISIONE DELLA PROVINCIA DI MILANO (pp. 19) - Scheda 2. Intersezione A4-Tangenziale Est Esterna e tratta di Caponago e Cambiago - Scheda 2a. Variante alla “Cerca” e interconnessione con la Tangenziale Est Esterna a Pessano con Bornago - Scheda 4. Svincolo Gorgonzola-Gessate - Scheda 4a. Variante di Villa Fornaci alla ex SS11 in comune di Gessate - Scheda 5. Svincolo di Pozzuolo Martesana - Scheda 8. Casello e centro polifunzionale di Paullo - Scheda 10. Svincolo di Cerro al Lambro (innesto SP17) - Scheda 11. Tratte del tracciato principale in galleria ACCORDO DI PROGRAMMA PER LA REALIZZAZIONE DELLA TANGENZIALE EST ESTERNA DI MILANO E IL POTENZIAMENTO DEL SISTEMA DELLA MOBILITÀ DELL’EST MILANESE E DEL NORD LODIGIANO. INTERVENTI E IMPEGNI PRIORITARI. PROPOSTE DI REVISIONE DELLA PROVINCIA DI MILANO (pp. 10) - Scheda 1. Collegamento SP40 “Binaschina”-SP39 “Cerca” - Scheda 2. Variante di Caleppio di Settala (SP39 “Cerca”) - Scheda 3. Completamento SP176 a Cambiago - Scheda 6. Variante alla SP159 all’abitato di Dresano e sistemazione stradale/ambientale dell’attraversamento della frazione di Balbiano in comune di Colturano TAVOLE SISTEMA VIABILISTICO PEDEMONTANO. PROPOSTE ALTERNATIVE PER LE OPERE CONNESSE. Variante alla SP3 d’Imbersago a Bernareggio, Aicurzio, Subiate e Bellusco e variante alla SP178 a Cornate d’Adda - Variante di Lesmo alla SP7 e nuovo svincolo per l’attraversamento della valle del Lambro Prosecuzione nord della SP60 ad Arcore e Vimercate e svincolo A51 di UsmateVelate - Variante alla SP6 Monza-Carate Brianza - Variante alla SP133-SP31 tra Solaro e Bregnano TANGENZIALE EST ESTERNA. PROPOSTE ALTERNATIVE PER LE OPERE CONNESSE. Ambito nord compreso tra la A51, la A4 e la ex SS11 - Ambito del melegnanese. Localizzazione sezioni di rilievo - 8b. Rilievi di traffico. Viabilità circostante. Ora di punta del mattino - 9. Fase 1. Sequenza interventi - 9alc. Lotto di Completamento. Inizio lavori. Fasi 0 e 1 - 9blc. Lotto di Completamento. Fasi 2-3 - 10. Fase 2 - 10lc. Lotto di Completamento. Fasi 4-4a-4b - 11. Fase 3. - 11lc. Lotto di Completamento. Fasi 5-6 - 12a. Principali itinerari alternativi. Situazione esistente - 12b. Rilievo della coda mattutina - 13a/13b. Lotto Funzionale: fase 1 Principali itinerari alternativi - 13.lc Lotto di Completamento. Principali itinerari alternativi - 14a/14b. Lotto Funzionale: Fase 2. Principali itinerari alternativi - 14.lc Lotto di Completamento. Principali itinerari alternativi da e verso Monza - 15. Lotto Funzionale: fase 3. Principali itinerari alternativi - 15lc Lotto di Completamento. Principali itinerari alternativi da e verso Cinisello - 16a. Lotto Funzionale: fase 1. Flussi di traffico indirizzati sui principali itinerari alternativi - 16b. Lotto Funzionale: fase 1. Stima della coda mattutina - 16c. Lotto Funzionale: fase 1. Confronto fra le code stimate e quelle rilevate - 16lc. Lotto di Completamento Flussi di traffico indirizzati sui principali itinerari alternativi - 17a. Lotto Funzionale: fase 2. Flussi di traffico indirizzati sui principali itinerari alternativi - 17alc. Lotto di Completamento Stima della coda mattutina - 17b. Lotto Funzionale: fase 2. Stima della coda mattutina - 17c. Lotto Funzionale: Fase 2. Confronto fra le code stimate e quelle rilevate - 18. Localizzazione pannelli a messaggio variabile - 19lc. Lotto di Completamento. Flussi non riconducibili in galleria - 20lc. Lotto di Completamento. Quote di traffico trasferite con la chiusura della galleria in direzione sud


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Le attività svolte dal Centro Studi PIM in relazione alla collaborazione istituzionale a favore della Provincia di Milano (Direzione Centrale Trasporti e Viabilità) per l’anno 2007 si sono concretizzate nel supporto alle iniziative intraprese dalla Provincia stessa nell’ambito degli iter procedurali attivati per grandi opere stradali previste sul territorio provinciale (Accordi di Programma regionali), che porteranno al “passaggio” dai progetti preliminari ai progetti definitivi di tali interventi. Con questa finalità, nell’ambito dei lavori previsti dagli Accordi di Programma regionali sono stati istituiti Tavoli di confronto, all’interno dei quali la Provincia è stata chiamata a un’azione di coordinamento delle specifiche istanze territoriali, attraverso riflessioni sulle differenti opzioni progettuali in campo (per quanto riguarda in particolare le cosiddette “opere connesse”) e la formulazione di eventuali proposte alternative che consentano di aumentare il livello del consenso territoriale nei confronti delle nuove opere infrastrutturali. La collaborazione del PIM si è concentrata in particolare sui progetti del Sistema Viabilistico Pedemontano e della Tangenziale Est esterna di Milano, attraverso la partecipazione diretta ad incontri con gli Enti territoriali coinvolti e, soprattutto, attraverso la predisposizione di elaborati a supporto delle interlocuzioni sostenute dalla Provincia di Milano con gli Enti preposti (Regione, Pedemontana spa, Comuni, altri soggetti coinvolti negli Accordi di Programma). Una prima fase dei lavori è consistita nell’analisi comparativa dei tracciati alternativi per l’itinerario Tangenziale Est esterno di Milano nella tratta a sud di Liscate, effettuata prendendo in considerazione una serie di indicatori relativi al sistema insediativo, al sistema territoriale e paesistico-ambientale, agli aspetti trasportistici e ai costi di investimento e di gestione. Una seconda fase dei lavori è consistita nell’analisi delle prescrizioni formulate dal CIPE nella delibera di approvazione del progetto preliminare del Sistema Viabilistico Pedemontano Lombardo e nell’ulteriore individuazione delle problematiche residue che possono avere ricadute sull’inserimento dell’opera nel contesto territoriale (relative, in particolar modo, alle opere viarie connesse), differenziando i principali nodi di attenzione secondo quattro categorie: prescrizione recepita, prescrizione parzialmente recepita, prescrizione non ancora recepita, problematica residua. La documentazione elaborata è stata utilizzata in occasione dei lavori dei Tavoli Territoriali d’Ambito costituiti per il confronto collegiale con gli Enti Locali, in ottemperanza all’art.12 dell’Accordo di Programma regionale. Una terza fase dei lavori, svolta nell’ambito dell’Accordo di Programma per la realizzazione della Tangenziale Est Esterna di Milano e il potenziamento del sistema della mobilità dell’est Milanese, è consistita in approfondimenti relativi alla tratta Melzo-Truccazzano-Liscate, ossia in valutazioni sulla possibilità di modifica dell’asse autostradale a nord e a sud della SP14 Rivoltana, anche in relazione all’attestamento della prevista variante sud di Liscate. Altra fase dei lavori ha riguardato l’approfondimento (a livello di prefattibilità) di possibili soluzioni alternative per i tracciati delle opere connesse, sia per il Sistema Viabilistico Pedemontano che per la Tangenziale Est Esterna di Milano, focalizzando l’attenzione in particolare su: • la variante alla SP3 d’Imbersago a Bernareggio, Aicurzio, Subiate e Bellusco; • la variante alla SP178 a Cornate d’Adda; • la variante di Lesmo alla SP7 e la possibilità di realizzare un nuovo svincolo per l’attraversamento della valle del Lambro; • la prosecuzione nord della SP60 ad Arcore e Vimercate e lo svincolo di Usmate-Velate sulla A51; • la variante alla SP6 Monza-Carate Brianza; • la variante alla SP133-SP31 tra Solaro e Bregnano; • l’ambito nord della Tangenziale Est Esterna, compreso tra la A51, la A4 e la ex SS11; • l’ambito del melegnanese. L’attività si è concretizzata, in questo caso, nella predisposizione di elaborati cartografici per le nuove configurazioni di rete, messe di confronto con il sistema insediativo ed il sistema ambientale. L’ultima fase dei lavori ha riguardato la predisposizione, sulla base degli approfondimenti di prefattibilità precedentemente citati per la Tangenziale Est Esterna, del materiale necessario per l’integrazione delle Schede illustrative allegate all’Accordo di Programma regionale, da aggiornare con il recepimento delle nuove proposte di modifica concordate con i Comuni.

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18. Piano Generale del Traffico Urbano e Piani Particolareggiati del Comune di Solaro

Attività svolta su incarico del Comune di Solaro Milano, giugno 2008 (CON_15_06)

Realizzazione: Mauro Barzizza (capo progetto); Sara Bonvissuto, Michele Rossi [collaboratori esterni] Direttore responsabile: Franco Sacchi ELABORATI RELAZIONE (pp. 60) FASE ANALITICA - 1. Il quadro sovracomunale - 1.1 Reti di mobilità - 2. Il Sistema della viabilità - 3. Il trasporto pubblico - 4. La sosta - 4.1 L’offerta di spazi per la sosta - 5. La rete ciclabile - 6. L’incidentalità - 7. I rilievi di traffico - 8. Individuazione delle criticità - FASE PROGETTUALE - 9. Il Piano generale del traffico urbano: obiettivi e finalità - 10. Il sistema della viabilità - 10.1 La classificazione funzionale - 10.2 Gli interventi previsti/proposti - 11. I Piani particolareggiati - 11.1 Centro storico - 11.2 Villaggio Brollo - 11.3 Cascina Emanuela - 11.4 Quartiere Galvani - 11.5 Area industriale sud-est - 12. La politica della sosta - 13. La componente debole pedoni e ciclisti TAVOLE Fase Analitica - A. Assetto della rete viaria. Stato di fatto. Inquadramento territoriale - B. Assetto della rete viaria. Scenario di progetto. Inquadramento territoriale - 0. Toponomastica Essenziale - 1. Schema di circolazione. Ambito comunale - 1a. Schema di circolazione. Particolare centro storico - 1b. Schema di circolazione. Particolare Villaggio Brollo - Cascina Emanuela-Introini - 1c. Schema di circolazione. Particolare area industriale sud-est - 2. Trasporto pubblico - 3. Regolamentazione della sosta. Ambito comunale - 3a. Regolamentazione della sosta. Particolare centro storico - 3b. Regolamentazione della sosta Particolare Villaggio Brollo-Cascina Emanuela-Introini - 3c. Regolamentazione della sosta Particolare Area industriale sud-est - 4. Rete dei percorsi ciclabili - 5. Incidentalità anno 2006 - 6. Rilievi di traffico. Localizzazione delle sezioni - 6a. Rilievi di traffico. Particolare Centro Storico - 6b. Rilievi di traffico. Particolare Villaggio Brollo-Cascina Emanuela-Introini - 7. Rilievo della coda mattutina Fase Progettuale - 8. Classificazione funzionale della rete stradale - 9. Interventi previsti. Quadro d’unione - 9a. Quadro particolareggiato Centro storico - 9b. Quadro particolareggiato Villaggio Brollo - 9c. Quadro particolareggiato Cascina Emanuela - 9d. Quadro particolareggiato Galvani - 9e. Quadro particolareggiato Area industriale sud-est - 10. Rete dei percorsi ciclabili

Il Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU) è uno strumento tecnico-amministrativo di breve periodo (biennio), che fa riferimento alle infrastrutture esistenti e ai progetti in fase di attuazione, rispetto ai quali individuare gli interventi di riorganizzazione dell’offerta e di orientamento della domanda. Tale strumento necessita di aggiornamenti periodici sia per il monitoraggio dello stato di attuazione che per l’approfondimento particolareggiato di specifiche tematiche. Lo studio riguardante il Comune di Solaro si articola in due parti principali: la fase analitica e quella progettuale. La fase analitica consiste nella lettura della situazione attuale ottenuta mediante: • raccolta di documentazione relativa a progetti in fase di attuazione (presso gli uffici tecnici e attraverso il patrimonio tecnico conoscitivo a disposizione del PIM); • l’effettuazione di indagini e sopraluoghi sul campo (febbraio 2007). La documentazione raccolta si riferisce alle seguenti tematiche: • sistema della viabilità; • trasporto pubblico; • dotazione di parcheggi e regolamentazione della sosta; • rete ciclabile; • incidentalità; • flussi di traffico sulla rete viaria. Particolare attenzione è stata posta sia al tema della sosta (effettuando un’indagine capillare sul territorio comunale), che ai flussi di traffico. Nella fase progettuale, vengono formulate le ipotesi di intervento necessarie al fine di risolvere le criticità e le problematicità emerse nella fase analitica. Nei piani particolareggiati (Centro storico, Cascina Emanuela, Villaggio Brollo, Galvani, Corso Europa) vengono formulate

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delle proposte di intervento per ridurre le criticità esistenti, per valorizzare il ruolo prettamente residenziale degli ambiti, nel rispetto delle esigenze delle attività presenti, e per separare il traffico di attraversamento da quello diretto nei comparti produttivi. Per quanto riguarda la componente debole, pedoni e ciclisti, si propone il completamento della maglia esistente e prevista.

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19. Opere sostitutive dell’intersezione semaforizzata Goldoni-CelliniSS494.

Riqualificazione dell’intersezione SP59SP139 e delle tratte stradali afferenti. Progetti preliminari nel comune di Trezzano sul Naviglio

Attività svolta su incarico del Comune di Trezzano sul Naviglio Milano, giugno 2008 (CON_13_07)

Realizzazione: Mauro Barzizza (capo progetto), Paola Pozzi [staff PIM], Michele Rossi [collaboratore esterno] Direttore responsabile: Franco Sacchi

ELABORATI OPERE SOSTITUTIVE INTERSEZIONE SS494-GOLDONI-CELLINI RELAZIONE (pp. 28) 1. Inquadramento - 2. I contenuti dello studio di fattibilità - 2.1 Caratteristiche generali dell’opera - 2.2 I lotti di riferimento - 2.3 I rilievi di traffico - 3. Descrizione dell’intervento - 3.1 Caratteristiche del progetto (tavole 3,4,5) - 3.2 SS494 da A50 a via Fermi (lotto 1b) - 3.3 Sottopasso alla SS494-rampe-rotatoria (lotto2) - 3.4 Comparto viario a nord della SS494 (lotto 4) - 3.5 Sezioni tipo - 4 Opere complementari - 4.1 Smaltimento acque meteoriche - 4.2 Segnaletica - 4.3 Opere a verde - 4.4 Illuminazione - 4.5 Cordoli - 5. Calcolo sommario della spesa Allegato rilievi di traffico TAVOLE 1. Inquadramento. - 2. Analisi di traffico - 3. Planimetria di progetto - 4. Sezioni di progetto - 5. Profilo longitudinale sottopasso vigevanese RIQUALIFICAZIONE INTERSEZIONE SP59-SP139 E DELLE TRATTE STRADALI AFFERENTI RELAZIONE (pp. 30) 1. Relazione illustrativa - 1.1 L’area d’intervento - 1.2 I contenuti dello studio di fattibilità - 2. Relazione tecnica - 2.1 Soluzione di progetto - 2.2 Opere complementari - 2.3 Prime indicazioni e disposizione per la stesura dei piani di sicurezza - 3. Calcolo sommario della spesa - Allegato rilievi di traffico TAVOLE A. Analisi di traffico. Rilievo della coda media mattutina e serale - 1. Planimetria generale - 2. Planimetria di progetto - 3. Sezioni di progetto

Nel marzo 2007 è stato ultimato lo Studio di Fattibilità per la riqualificazione funzionale e ambientale delle vigevanesi e la realizzazione, in comune di Trezzano sul Naviglio, di una nuova connessione viaria nord-sud tra le due arterie e la SP114 Baggio-Castelletto. Tale studio era stato commissionato al Centro Studi PIM dal Comune di Corsico, in accordo con i Comuni di Cesano Boscone e Trezzano sul Naviglio. Nelle riunioni di presentazione dello studio, in particolare per quanto riguarda la SS494, era stata evidenziata la complessità e onerosità degli interventi previsti, e, conseguentemente, la difficoltà di attivare in tempi brevi un percorso per il coinvolgimento di tutti i soggetti interessati e per il reperimento delle risorse necessarie. Nella medesima sede i tre Comuni avevano manifestato interesse ad un approccio per fasi al tema della riqualificazione dell’itinerario, individuando nel semaforo SS494-Goldoni-Cellini uno dei nodi maggiormente problematici, sul quale concentrare prioritariamente l’attenzione. Il Comune di Trezzano sul Naviglio, sul cui territorio ricade l’intersezione semaforizzata, ha ritenuto di farsi parte attiva avviando il processo di concertazione con gli Enti direttamente interessati (Anas e Società Serravalle) e con la Provincia di Milano, al fine di giungere, in tempi brevi, alla realizzazione degli interventi per la risoluzione a due livelli dell’intersezione. Analogamente il Comune di Trezzano si è fatto parte attiva per giungere in tempi brevi alla realizzazione della riqualifica della SP59 Vecchia Vigevanese. A tal fine il Comune di Trezzano sul Naviglio ha affidato al Centro Studi PIM l’incarico per la predisposizione dei Progetti Preliminari sia delle opere necessarie per consentire l’eliminazione dell’impianto semaforico all’intersezione SS494-Goldoni-Cellini che della riqualifica dell’intersezione SP159-SP139 e delle tratte stradali afferenti. Il Progetto Preliminare, relativo alle Opere sostitutive intersezione SS494-Goldoni-Cellini fa riferimento ai contenuti dello Studio di fattibilità e a esso rimanda per quanto riguarda l’inquadramento territoriale. Nella relazione illustrativa vengono invece ripresi i dati specifici sulle analisi di traffico che riguardano l’ambito di intervento, oltre che la caratterizzazione dell’intervento complessivo, del quale le opere in oggetto rappresentano uno stralcio funzionale. Anche il Progetto Preliminare, relativo alla Qualificazione intersezione SP59-SP139 e delle tratte stradali afferenti fa riferimento ai contenuti dello Studio di fattibilità e a esso rimanda per quanto riguarda l’inquadramento territoriale. Esso si compone essenzialmente di tre parti: • la relazione illustrativa nella quale vengono ripresi i dati sulle analisi di traffico; • la relazione tecnica; • il calcolo sommario della spesa.

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20. Riqualificazione intersezione Brianza-Sauro in Carate Brianza.

Realizzazione: Mauro Barzizza (capo progetto); Michele Rossi [collaboratore esterno] Direttore responsabile: Franco Sacchi

Studio di fattibilità

ELABORATI RELAZIONE (pp. 22) 1.Inquadramento dell’area oggetto d’intervento e rilievo delle caratteristiche tecnico-funzionali - 2. I rilievi di traffico - 2.1 Analisi dei flussi rilevati - 3. Valutazione della soluzione proposta nel progetto definitivo-esecutivo - 4. Individuazione e valutazione delle soluzioni alternative attuabili 5. Stima dei costi: Soluzione A

Attività svolta su incarico del Comune di Carate Brianza Milano, giugno 2008 (CON_03_08)

TAVOLE 1. Inquadramento - 2. Rilievo della situazione esistente - 3a. Analisi di traffico. Ora di punta del mattino (7.30-8.30) - 3b. Analisi di traffico. Ora di punta della sera (17.30-18.30) - 4a. Riqualifica viale Brianza. Lotto 2: Progetto definitivoesecutivo - 4b. Verifiche di capacità. Confronto stato di fatto e progetto - 5. Ipotesi di progetto. Soluzione A - 6. Ipotesi di progetto. Soluzione B - 7. Verifica di capacità. Confronto soluzione A e soluzione B

Il Centro Studi PIM è stato incaricato dal Comune di Carate Brianza di predisporre uno studio di fattibilità volto a individuare soluzioni alternative per la riqualificazione dell’intersezione Brianza-Sauro, che per-mettano di mantenere il doppio senso di marcia in via Sauro. All’interno dello studio si possono identificare due parti: la fase analitica e quella propositiva. Nella prima vengono: • attualizzate, mediante sopralluoghi e raccolta di documentazione, le informazioni raccolte nel 2004, nell’ambito dello Studio di fattibilità per la riqualificazione di viale Brianza; • effettuati rilievi del traffico nelle fasce biorarie di punta del mattino e della sera all’intersezione Brianza-Sauro (al fine di quantificare le variazioni rispetto al 2004); • analizzate e aggiornate, sulla base dei nuovi rilievi di traffico le verifiche di capacità della soluzione individuata, nel 2004, dallo Studio di fattibilità e approfondita, nel 2006, nel progetto definitvo-esecutivo elaborato dai tecnici del Comune. Nella fase propositiva vengono individuate due soluzioni alternative percorribili, finalizzate al mantenimento del doppio senso di marcia in via Sauro. Per le ipotesi progettuali viene inoltre effettuata una verifica di capacità delle intersezioni, confrontando l’efficienza della regolamentazione attuale con quella proposta. Le tre soluzioni (progetto definitivo-esecutivo, soluzione A, soluzione B) offrono un deciso miglioramento rispetto alla situazione attuale. La soluzione del progetto definitivo-esecutivo e la soluzione A, pur introducendo lievi disagi (breve allungamento dei percorsi veicolari per accedere a via Sauro per le provenienze da ovest e dalle vie Kennedy-Giotto) sono attuabili nel breve periodo. La soluzione B, invece, pur garantendo le manovre oggi ammesse dall’intersezione semaforizzata comporta l’attivazione di almeno due procedure di esproprio con evidente aumento dei costi e allungamento dei tempi per la realizzazione. A conclusione, per la soluzione A, scelta dal Committente, viene elaborata la stima dei costi.

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21. Sistema di accessibilità al Nuovo Polo Fieristico di Rho. Analisi, integrazione e ottimizzazione del sistema di accessibilità e di parcheggio

Attività svolta su incarico di Infrastrutture Lombarde spa Milano, novembre 2008 (CON_13_08)

Realizzazione: Mauro Barzizza (capo progetto), Maria Evelina Saracchi, Paola Pozzi [staff PIM] Direttore responsabile: Franco Sacchi

ELABORATI RELAZIONE (pp. 41) 1. Fase analitica - 1.1 Inquadramento infrastrutturale esistente e previsto a scala ampia - 1.2 Inquadramento urbanistico esistente e previsto nell’area di interesse 1.3 Analisi dei carichi di traffico esistenti e previsti sulla rete stradale a scala ampia - 1.4 individuazione degli itinerari di accessibilità veicolare al polo Fieristico esterno di Milano, nello scenario esistente ed in quello programmatico - 2. Fase propositiva - 2.1 Sistema della sosta esterno al Nuovo Polo Fieristico a supporto degli eventi espositivi - 2.2 Benefici indotti dall’attivazione della stazione di RhoFiera - 2.3 Interventi integrativi TAVOLE 1.1 Inquadramento infrastrutturale di scala ampia - 1.2 Nuovo assetto di rete a scala ampia - 1.3 Inquadramento urbanistico esistente e previsto nell’area di interesse - 1.4 Volumi di traffico rilevati sulla rete stradale esistente a scala ampia - 1.5 Distribuzione dei flussi di traffico nello scenario di progetto - 1.6 Distribuzione dell’indice di saturazione nello scenario di progetto - 1.7 Localizzazione dei Pannelli Messaggio Variabile (PMV) lungo la rete autostradale - 1.8 Itinerari di accessibilità veicolare al Polo Fieristico Esterno (spostamenti in ingresso) - 2.1 Possibili aree di interscambio a servizio degli eventi espositivi

Il Centro Studi PIM è stato incaricato della Società Infrastrutture Lombarde spa di predisporre un’analisi del sistema della mobilità presente nell’ambito territoriale circostante il Polo Fieristico esterno di Rho-Pero, al fine di individuare, da un lato, gli itinerari per le relazioni di medio-lungo raggio, dall’altro, gli eventuali interventi integrativi finalizzati ad armonizzare le scelte infrastrutturali direttamente funzionali al Polo Fieristico esterno con il sistema dell’accessibilità a scala più ampia. La prima parte del documento (Fase analitica) fornisce il quadro di riferimento infrastrutturale e urbanistico del contesto sovracomunale circostante la Fiera, analizzando in particolare: • l’assetto della rete stradale esistente e prevista; • il sistema del trasporto pubblico esistente e previsto, su gomma e su ferro; • la sintesi delle previsioni dei PRG dei Comuni più prossimi all’area; • le previsioni di sviluppo connesse con l’Expo; • i carichi di traffico esistenti e previsti sulla rete stradale. Inoltre, nella prima parte del documento, vengono individuati gli itinerari di accessibilità veicolare al Polo Fieristico, nello scenario esistente ed in quello programmatico. Nella seconda parte del documento (Fase propositiva) vengono affrontati: • l’individuazione del potenziale sistema della sosta esterno al Polo a supporto degli eventi espositivi (parcheggi di interscambio esistenti lungo le linee metropolitane, in prossimità delle stazioni ferroviarie, collegabili con bus navetta); • i possibili benefici indotti dall’attivazione della stazione di Rho-Fiera; • alcuni interventi integrativi di tipo organizzativo/gestionale.

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22. Riqualificazione dell’intersezione Brianza-Ferrari a Carate Brianza. Studio di fattibilità

Realizzazione: Mauro Barzizza (capo progetto) [staff PIM]; Michele Rossi [collaboratore esterno] Direttore responsabile: Franco Sacchi

ELABORATI RELAZIONE (pp. 25) 1. Inquadramento dell’area oggetto d’intervento e rilievo delle caratteristiche tecnico-funzionali - 2. I rilievi di traffico - 2.1 Analisi dei flussi rilevati - 3. Individuazione e valutazione delle soluzioni attuabili - 4. Stima dei costi: Soluzione A TAVOLE 1. Inquadramento - 2. Rilievo della situazione esistente - 3a. Analisi di traffico. Ora di punta del mattino (7.30-8.30) - 3b. Analisi di traffico. Ora di punta della sera (17.30-18.30) - 4a. Ipotesi di progetto. Riassetto viale Brianza (tratto SauroSP6) - 4b. Ipotesi di progetto. Particolare intersezione Brianza-Ferrari e tratto Sauro-SP6. Soluzione A - 4c. Ipotesi di progetto. Particolare intersezione BrianzaFerrari e tratto Sauro-SP6. Soluzione B - 4d. Ipotesi di progetto. Sezioni tipo

Attività svolta su incarico del Comune di Carate Brianza Milano, novembre 2008 (CON_14_08)

TABELLE RILIEVI DI TRAFFICO 1. Intersezione Brianza-Cardinal Ferrari (rilievi effettuati settembre 2008) - 2. Intersezione Brianza-Colombo (rilievi effettuati settembre 2008) - 3. Intersezione Brianza-Citterio (rilievi effettuati settembre 2008) - 4. Intersezione BrianzaSan Michele al Carso (SP6) (rilievi effettuati settembre 2008) - 5. Intersezione Brianza-Sauro-Giotto (rilievi effettuati gennaio 2008) - 6. Intersezione BrianzaSauro-Giotto (rilievi effettuati gennaio 2004) - 7. Intersezione Brianza-Cardinal Ferrari (rilievi effettuati gennaio 2004) - 8. Intersezione Brianza-Colombo (rilievi effettuati gennaio 2004) - 9. Intersezione Brianza-Citterio (rilievi effettuati gennaio 2004) - 10. Intersezione Brianza-San Michele al Carso (SP6) (rilievi effettuati gennaio 2004)

Il Centro Studi PIM è stato incaricato dal Comune di Carate Brianza di predisporre uno studio di fattibilità volto ad individuare soluzioni per la riqualificazione dell’intersezione Brianza-Ferrari, valutando la fattibilità della realizzazione di un’intersezione a rotatoria compatibile con il progetto di riqualifica dell’asse di viale Brianza. All’interno dello studio si possono identificare due parti: la fase analitica e quella propositiva/progettuale. Nella prima vengono: • attualizzate, mediante sopraluoghi e raccolta di documentazione, le informazioni raccolte nel 2004, nell’ambito dello Studio di fattibilità per la riqualificazione di viale Brianza; • effettuati rilievi del traffico nelle fasce biorarie di punta del mattino e della sera alle intersezioni Brianza-Ferrari, BrianzaColombo, Brianza-Citterio e Brianza-SP6 (al fine di quantificare le variazioni rispetto al 2004). Nella fase propositiva/progettuale vengono individuate due soluzioni percorribili, finalizzate, con la realizzazione di una rotatoria all’intersezione Brianza-Ferrari, ad un ulteriore miglioramento rispetto a quanto proposto nello Studio di Fattibilità del 2004. Per le ipotesi progettuali viene inoltre effettuata una verifica di capacità delle soluzioni proposte sia per la rotatoria all’intersezione Brianza-Ferrari (oggetto del presente studio) che per la rotatoria all’intersezione Brianza-SP6, in quanto è quella che presenta le maggiori criticità. Le soluzioni proposte offrono entrambe un deciso miglioramento rispetto alla situazione esistente. In particolare, la soluzione A, scelta dal Committente, si profila come attuabile nel breve periodo. Per queste ragioni, a conclusione del lavoro viene fornita una quantificazione economica degli interventi proposti. La soluzione B si presenta come la soluzione “a regime”, attuabile nel medio-lungo periodo, in quanto: • permette una riduzione del “perditempo” su via San Michele al Carso, che trae giovamento dalla diminuzione del numero di veicoli che impegnano la rotatoria; • migliora l’accessibilità a via Colombo.

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23. Studi di fattibilità e ridefinizione dell’assetto viabilistico nei comuni di Peschiera Borromeo, Inveruno e Mesero, Casorezzo

Attività istituzionale a favore della Provincia di Milano Direzione Centrale Trasporti e Viabilità Programma di collaborazione 2007-2008 Milano, gennaio 2009 (IST_09_07)

Realizzazione: Mauro Barzizza (capo progetto), Paola Pozzi, Maria Evelina Saracchi, Francesca Boeri, Claudio Paraboni, Francesca Cella, Cinzia Vanzulli [staff PIM]; Luca Sterpi, Massimo Dallagiovanna, Dario Pinna, Michele Rossi [collaboratori esterni] Direttore responsabile: Franco Sacchi

ELABORATI CONNESSIONE VIARIA SP160-EX-SS415-SP159. STUDIO DI FATTIBILITÀ (IST_09A_07) TAVOLE 5a. Planimetria di progetto - 5b. Planimetria di progetto su fotopiano

NUOVO ASSETTO VIARIO INVERUNO MESERO (SP34-SP170). STUDIO DI FATTIBILITÀ (IST_09B_07) RELAZIONE (pp. 46) 1. Inquadramento territoriale urbanistico e ambientale - 2. Gli ambiti oggetto d’intervento - 3. La riqualifica della SP34 in Inveruno - 4. La variante alla SP170 in Mesero TAVOLE 1a. Assetto della rete viaria. Scenario di progetto. Inquadramento territoriale 1b. Proposta di nuovo assetto gerarchico della rete viaria - 2a. Analisi di traffico. Volumi di traffico rilevati - 2b. Analisi di traffico. Scenario di progetto - 3. Mosaico PRG - 4. Paesaggio e vincoli paesistico-ambientali - 5a. Rilievo della situazione esistente. Tratto SP129-SP171 - 5b. Rilievo della situazione esistente. Tratto SP171-tangenziale di Ossona - 6a. Riqualifica SP34. Tratto SP129tangenziale Sud Ossona. Planimetria di progetto e Sezioni - 6b. Riqualifica SP34. Tratto SP129-tangenziale Sud Ossona. Planimetria su fotopiano - 7a. Variante SP170 Mesero. Planimetria di progetto e Sezioni - 7b. Variante SP170 Mesero. Planimetria di progetto su fotopiano NUOVA TANGENZIALE DI CASOREZZO (IST_09C_07) RELAZIONE (pp. 32) 1.Inquadramento territoriale urbanistico e ambientale - 2. Il corridoio della nuova tangenziale - 3. Il progetto definitivo della nuova tangenziale di Casorezzo - 4. Nuova tangenziale di Casorezzo TAVOLE 1. Assetto della rete viaria. Scenario di progetto. Inquadramento territoriale - 2. Rete viaria esistente. Volumi di traffico rilevati - 3. Mosaico PRG - 4. Paesaggio e vincoli paesistico-ambientali - 5a. Rilievo della situazione esistente. Tratto Est - 5b. Rilievo della situazione esistente. Tratto Ovest - 6. Progetto definitivo su fotopiano - 7. Planimetria di progetto - 8. Planimetria di progetto su fotopiano - 9. Sezioni tipo

Il Centro Studi PIM, nell’ambito dell’attività istituzionale integrativa a favore della Provincia di Milano - Direzione Centrale Trasporti e Viabilità - Settore Sviluppo Rete Stradale per l’anno 2007-2008, ha predisposto, per gli ambiti di Peschiera Borromeo, Inveruno-Mesero e Casorezzo, approfondimenti in merito all’assetto di rete. Per tutti gli ambiti la fase analitica affronta l’inquadramento territoriale, urbanistico, ambientale a livello sovracomunale, e, in particolare: • gli interventi previsti (relativi alla rete stradale e al trasporto pubblico su ferro); • il quadro ambientale, nel quale l’intervento andrà ad inserirsi; • i carichi di traffico rilevati sulla rete esistente. Analizzate le condizioni al contorno sono state sviluppate le soluzioni tecnico progettuali condivise nelle interlocuzioni con i Comuni interessati e con la Provincia, volte a risolvere le criticità emerse nella fase analitica. Per la connessione viaria SP160-exSS415-SP159 (punto A) è stata sviluppata una soluzione progettuale che prevede la ridefinizione dello svincolo di connessione fra le tre arterie stradali e la messa in sicurezza della SP159. Tale proposta, anche in relazione ai particolari ambiti interessati, dovrà essere oggetto di successivi approfondimenti e interlocuzioni con tutti gli Enti coinvolti. Per la SP34, in comune di Inveruno (punto B), la riqualificazione dell’asse prevede la sostituzione degli impianti semaforici

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con rotatorie e la realizzazione di controviali al fine di mettere in sicurezza gli accessi presenti, fluidificare l’itinerario provinciale stesso e riqualificare gli spazi a margine della carreggiata. Per la SP170 in Comune di Mesero (punto B), a completamento dell’assetto viario previsto, si propone la realizzazione di una strada a raso, a carreggiata unica, con caratteristiche plano-altimetriche riferite alla tipologia C1 Strade Extraurbane Secondarie (Norme funzionali e geometriche per la costruzione delle strade DM 5/11/2001) in variante alla strada provinciale stessa, al fine di evitare che la maglia in fase di ultimazione riversi sull’abitato di Mesero consistenti quote di traffico di attraversamento non compatibili né con il calibro della SP170, né tanto meno con gli ambiti residenziali attraversati. Per la tangenziale di Casorezzo (punto C), lo studio di fattibilità propone la realizzazione di una strada a raso, a carreggiata unica, con caratteristiche plano-altimetriche riferite alla tipologia C1. Si propone una riduzione del numero delle intersezioni lungo il tracciato, individuando cinque porte di connessione con la rete stradale esistente al fine di fluidificare, mettere in sicurezza e garantire una buona capacità dell’itinerario stradale in progetto, assicurando l’accessibilità alla maglia locale e alle funzioni presenti. Contestualmente ai progetti stradali viene proposta, la ricucitura dei percorsi ciclabili esistenti/ previsti, raccordando i percorsi proposti con gli interventi previsti. A conclusione degli studi sia per la riqualificazione/potenziamento della SP34 e della SP170 in Inveruno-Mesero che per la tangenziale di Casorezzo si è proceduto a una suddivisione dei singoli interventi in lotti funzionali, fornendo per ognuno di loro una valutazione di massima dei costi di intervento.

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24. Aggiornamento Piano Generale del Traffico Urbano e Piani Particolareggiati del Comune di Cesano Boscone

Attività svolta su incarico del Comune di Cesano Boscone Milano, febbraio 2009 (CON_09_08)

Realizzazione: Mauro Barzizza (capo progetto), Maria Evelina Saracchi [staff PIM]; Sara Bonvissuto, Luca Sterpi [collaboratori esterni] Direttore responsabile: Franco Sacchi ELABORATI RELAZIONE (pp. 68) 1. Il Quadro sovracomunale - 1.1 Assetto infrastrutturale sovracomunale esistente - 2. Lo stato di attuazione del PGTU vigente - 3. Il trasporto pubblico - 4. La sosta - 4.1 L’offerta di spazi per la sosta - 5. La rete ciclabile - 6. L’incidentalità - 7. I rilievi di traffico - 7.1 Le sezioni di rilievo - 7.2 Analisi dei flussi rilevati - 8. Il Piano Generale del Traffico Urbano: obiettivi e finalità - 9. Il Sistema della viabilità - 9.1 La classificazione funzionale - 9.2 L’istituzione delle isole ambientali - 9.3 Gli interventi previsti - 10. I Piani Particolareggiati - 10.1 Quartiere Tessera - 10.2 Benedetto Croce (controviale nord SS494) - 11. La politica della sosta - 12. La componente debole: pedoni e ciclisti - 13. Le fasi di attuazione del Piano TAVOLE A. Assetto della rete viaria. Scenario di progetto. Inquadramento territoriale 0. Toponomastica essenziale - 1. Schema di circolazione esistente. Ambito comunale - 1a. Schema di circolazione esistente. Ambito centro storico - 1b. Schema di circolazione esistente. Ambito Tessera - 2. Stato di Attuazione del PGTU ed interventi previsti - 3. Trasporto pubblico - 4. Regolamentazione della sosta. Stato attuale. Ambito comunale - 4a. Regolamentazione della sosta. Stato attuale. Ambito centro storico - 4b. Regolamentazione della sosta. Stato attuale. Ambito Milano-Isonzo - 4c. Regolamentazione della sosta. Stato attuale. Ambito Tessera - 5. Rete dei percorsi ciclabili - 6. Incidentalità anno 2007 - 7. Analisi di Traffico. Localizzazione delle sezioni di rilievo - 7a. Analisi di Traffico. Ora di punta del mattino 7.30-8.30 - 7b. Confronto fra i rilievi di traffico del 2008 e quelli del 2005. Ora di punta del mattino 7.30-8.30 - 8. Classificazione funzionale della rete stradale - 9. Interventi previsti. Quadro d’unione - 9a. Quadro particolareggiato. Particolare via Roma-Villa Marazzi - 9b. Quadro particolareggiato. Particolare via Repubblica-De Amicis - 9c. Quadro particolareggiato. Particolare via Isonzo-Italia - 9d. Quadro particolareggiato. Particolare intersezioni Vespucci-Magellano-prolungamento via dei Pioppi - 9e. Interventi previsti. Nuova viabilità di accesso IKEA - 10. Piano particolareggiato. Quartiere Tessera. Quadro d’unione - 10a. Piano particolareggiato. Quartiere Tessera - 10b. Piano particolareggiato. Controviale nord SS494 via Benedetto Croce - 11. Fasi di attuazione

Il Piano Generale del Traffico Urbano (PGTU) è uno strumento tecnico-amministrativo di breve periodo (biennio), che fa riferimento alle infrastrutture esistenti e ai progetti in fase di attuazione, rispetto ai quali individuare gli interventi di riorganizzazione dell’offerta e di orientamento della domanda. Tale strumento necessita di aggiornamenti periodici sia per il monitoraggio dello stato di attuazione che per l’approfondimento particolareggiato di specifiche tematiche. Lo studio riguardante il comune di Cesano Boscone si articola in due parti principali: la fase analitica e quella progettuale, precedute dall’inquadramento sovracomunale di medio-lungo periodo. La fase analitica consiste nella lettura della situazione attuale ottenuta mediante: • raccolta di documentazione relativa a progetti in fase di attuazione (presso gli uffici tecnici e attraverso il patrimonio tecnico conoscitivo a disposizione del Cento Studi PIM); • l’effettuazione di indagini e sopraluoghi sul campo (aprile-maggio 2008). La documentazione raccolta si riferisce alle seguenti tematiche: • sistema della viabilità; • trasporto pubblico; • dotazione di parcheggi e regolamentazione della sosta; • rete ciclabile; • incidentalità; • flussi di traffico sulla rete viaria. Particolare attenzione è stata posta sia al tema della sosta (effettuando un’indagine capillare sul territorio comunale), che ai flussi di traffico. Parallelamente alla lettura della situazione attuale è stata effettuata una lettura dello stato di attuazione del PGTU vigente.

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Nella fase propositiva vengono formulate le ipotesi di intervento necessarie al fine di risolvere le criticità e le problematicità emerse nella fase analitica. Contestualmente al Piano sono stati sviluppati i Piani Particolareggiati relativi al quartiere Tessera e al controviale nord della SS494 (via Benedetto Croce), individuando le ipotesi d’intervento volte a migliorare la funzionalità degli assi stradali, l’inserimento nel contesto urbano e la mobilità delle componenti deboli. A conclusione del documento vengono organizzati in tre fasi gli interventi proposti.

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25. Quadro infrastrutturale dell’ovest milanese e supporto tecnico agli Accordi di Programma Tangenziale Est Esterna e Pedemontana

Attività istituzionale a favore della Provincia di Milano Direzione Centrale Trasporti e Viabilità Programma di collaborazione 2008 Milano, febbraio 2009 (IST_03_08)

Realizzazione: Saracchi Maria Evelina (capo progetto), Angelo Armentano, Mauro Barzizza [staff PIM]; Luca Sterpi, Valentina Gambirasio [collaboratori esterni] Direttore responsabile: Franco Sacchi ELABORATI RELAZIONI “Nuova viabilità Comparto Sud-Ovest. Analisi e proposte della Provincia di Milano” (pp. 15) “Accordo di Programma per la realizzazione della Tangenziale Est Esterna di Milano e il potenziamento del sistema della mobilità dell’est Milanese e del nord Lodigiano. Studi di prefattibilità” “Progetto preliminare Sempione bis. Documento per l’incontro con i Comuni dell’Alto Milanese” (pp. 17) “Assetto infrastrutturale comparto sud-ovest e proposte per la connessione Abbiategrasso-Binasco (Est Ticino). Materiale per il confronto con i Comuni, la Regione Lombardia, la Provincia di Pavia, il Parco Agricolo Sud Milano, il Parco del Ticino e l’ANAS” (pp. 38) TAVOLE “Accordo di Programma per la realizzazione della Tangenziale Est Esterna di Milano e il potenziamento del sistema della mobilità dell’est Milanese e del nord Lodigiano. Studi di prefattibilità” - A.1. Inquadramento ambito nord - A.2. Inquadramento ambito nord. Confronto con il mosaico dei PRG comunali - A.3. Inquadramento ambito nord. Confronto con il sistema dei parchi e dei vincoli ambientali e paesistici - B.1. Inquadramento Settala-Paullo - B.2. Inquadramento Settala-Paullo. Confronto con il mosaico dei PRG comunali - B.3. Inquadramento Settala-Paullo. Confronto con il sistema dei parchi e dei vincoli ambientali e paesistici - C.1. Inquadramento ambito sud - C.2. Inquadramento ambito sud. Confronto con il mosaico dei PRG comunali - C.3. Inquadramento ambito sud. Confronto con il sistema dei parchi e dei vincoli ambientali e paesistici “Sistema viabilistico pedemontano. Proposte alternative per le opere connesse. Tratte B1 e B2” - 1a. Variante SP133-SP31. Identificazione degli interventi - 1b. Variante SP133-SP31. Confronto con il mosaico dei PRG comunali - 2a. Variante SP133-SP31. Distribuzione dei flussi di traffico e dell’indice di saturazione nello scenario “zero” - 2b. Variante SP133-SP31. Distribuzione dei flussi di traffico e dell’indice di saturazione nello scenario di progetto proposto per la variante alla SP133-SP31 - 3a. Tratte B1 e B2. Identificazione degli interventi - 3b. Tratte B1 e B2. Confronto con il mosaico dei PRG comunali - 3c. Tratte B1 e B2. Confronto con il sistema dei vincoli ambientali e paesistici

La collaborazione istituzionale del Centro Studi PIM a favore della Provincia di Milano (Direzione Centrale Trasporti e Viabilità) per l’anno 2008 si è concretizzata nelle cinque attività di seguito descritte. Valutazioni in merito all’intervento “Accessibilità Malpensa-SS11 Padana Superiore - tratta Magenta-Tangenziale Ovest Milano”

A partire da un’analisi critica del progetto preliminare dell’itinerario tra Magenta e la Tangenziale Ovest di Milano (approvato dal CIPE a gennaio 2008), sono stati elaborati, tenendo conto degli aspetti urbanistici e ambientali, approfondimenti di prefattibilità di soluzioni alternative per le tratte e i nodi particolarmente critici. Ulteriormente sono state svolte valutazioni trasportistiche in merito allo scenario infrastrutturale di stato di fatto e a quelli relativi alle soluzioni progettuali proposte. In seguito a incontri di confronto con i progettisti incaricati da ANAS di sviluppare il progetto definitivo, con i rappresentanti del Parco Agricolo Sud Milano e con i funzionari regionali, è stato predisposto il documento “Nuova viabilità Comparto Sud-Ovest. Analisi e proposte della Provincia di Milano”, utilizzato per la presentazione ai Comuni interessati delle soluzioni di ottimizzazione del tracciato allo studio. Opere connesse della Tangenziale Est esterna di Milano È stata predisposta la cartografia di inquadramento delle soluzioni infrastrutturali alternative proposte per le opere connesse della Tangenziale Est Esterna di Milano, elaborata quale aggiornamento dalla documentazione già predisposta per l’attività istituzionale PIM-Provincia di Milano (DC Trasporti e Viabilità) per l’anno 2007. Tali elaborazioni sono poi state inserite nel documento “Accordo di Programma per la realizzazione della Tangenziale Est Esterna di Milano e il potenziamento del sistema della mobilità dell’est Milanese e del nord Lodigiano. Studi di prefattibilità”, predisposto dalla DC Trasporti e Viabilità in ottemperanza a quanto richiesto dal Collegio di Vigilanza per l’AdP regionale.

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Opere connesse del Sistema Viabilistico Pedemontano È stata predisposta la cartografia di inquadramento delle soluzioni infrastrutturali alternative proposte per le opere connesse del Sistema Viabilistico Pedemontano - Tratte B1 e B2, elaborata quale aggiornamento e integrazione dalla cartografia già predisposta per l’attività istituzionale PIM-Provincia di Milano (DC Trasporti e Viabilità) per l’anno 2007, nell’ambito dei lavori della Segreteria Tecnica dell’Accordo di Programma per la realizzazione del Sistema Viabilistico Pedemontano Lombardo. Per le soluzioni infrastrutturali proposte sono state effettuate valutazioni, sia in merito alla compatibilità urbanistica ed ambientale, sia di tipo trasportistico, in particolare per lo scenario relativo alla variante alla SP133-SP31. Valutazioni in merito al progetto preliminare “Sempione bis” È stata effettuata una ricostruzione dell’iter procedurale del progetto preliminare della variante alla SS33 del Sempione (“Sempione bis”) ed una sintesi, da un lato, delle caratteristiche generali del progetto, dall’altro, delle prescrizioni formulate dalla Regione Lombardia, dalla Commissione Speciale VIA e dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali. È stato quindi predisposto il documento “Progetto preliminare Sempione bis. Documento per l’incontro con i Comuni dell’Alto Milanese”, utilizzato per la presentazione ai Comuni interessati dall’intervento in esame degli esiti della ricognizione sulla documentazione esistente e delle valutazioni preliminari effettuate. Approfondimenti sugli aspetti infrastrutturali che interessano il settore a sud-ovest del territorio della Provincia di Milano È stata effettuata una ricognizione sullo stato di attuazione degli interventi infrastrutturali (stradali e per il trasporto pubblico su ferro) previsti nel comparto sud-ovest della Provincia di Milano, accompagnata da valutazioni trasportistiche in merito allo scenario infrastrutturale attuale (supportato anche da specifici rilievi di traffico effettuati lungo l’itinerario della SS526 dell’Est Ticino) e a quello futuro. Sono quindi stati individuati gli interventi necessari per il rafforzamento dell’itinerario Abbiategrasso-Binasco (Est Ticino), sviluppando proposte di prefattibilità per la riqualificazione della SS526 dell’Est Ticino e la sua connessione con la direttrice Binaschina, con soluzioni che tengono conto della compatibilità con il sistema insediativo ed ambientale interessato. Sulla base di costi parametrici per tipologia di opera è stata, infine, effettuata una quantificazione di massima del costo di realizzazione degli interventi proposti.

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26. Collaborazione alla stesura dello studio di impatto ambientale del progetto definitivo dell’Autostrada Regionale “Integrazione del Sistema Transpadano direttrice CremonaMantova”

Attività svolta su incarico di Policreo Società di Progettazione srl Milano, aprile 2008 (CON_04_08)

Realizzazione: Maria Evelina Saracchi (capo progetto), Francesca Boeri, Francesca Cella, Alma Grieco, Claudio Paraboni, Cinzia Vanzulli [staff PIM]; Sara Bonvissuto, Giampiero Spinelli [collaboratori esterni] Direttore responsabile: Franco Sacchi

ELABORATI RELAZIONI A. INQUADRAMENTO PROGRAMMATICO (pp. 127) - A.1 Presentazione introduttiva del progetto - A.1.1 Descrizione sintetica sull’impostazione del SIA - A.1.2 Descrizione sintetica della natura dei beni e/o servizi offerti dalle opere progettate - A.1.3 Descrizione sintetica introduttiva del progetto specificando la natura, la tipologia delle opere, le motivazioni, gli obiettivi da conseguire ed i risultati attesi - A.3 Previsioni e vincoli della pianificazione territoriale e urbanistica - A.3.1 Indirizzi programmatici della Comunità Europea - A.3.2 Pianificazione nazionale - A.3.3 Pianificazione sovra-regionale e di settore - A.3.4 Pianificazione regionale - A.3.5 Pianificazione provinciale - A.3.6 Pianificazione comunale - A.3.7 Descrizione di inquadramento dei vincoli ambientali e storico monumentali e delle aree protette che interessano i siti di intervento - A.5 Quadro delle coerenze del progetto con gli strumenti di programmazione e pianificazione - A.5.1 Descrizione delle conformità o disarmonie eventuali del progetto con gli strumenti di programmazione e pianificazione vigenti D.10. STATO DEL PAESAGGIO E DEL PATRIMONIO STORICO-CULTURALE (pp. 34) - D.10.1. L’analisi del paesaggio - D.10.1.1. Premessa - D.10.1.2 Impostazione metodologica - D.10.1.3 Caratteri generali del paesaggio agricolo D.10.1.4 Caratteri generali del paesaggio naturale - D.10.1.5 Caratteri generali del paesaggio antropico - D.10.1.6 Documenti di riferimento - D.10.1.7 Descrizione analitica del paesaggio interessato dalla nuova infrastruttura - D.10.1.8 I punti di percezione del paesaggio TAVOLE PTCP della Provincia di Cremona - PTCP della Provincia di Mantova - Mosaico dei PRG comunali - Raccolta degli strumenti urbanistici comunali - Sistema dei vincoli paesistico-ambientali e storico-monumentali - Carta di sintesi delle caratteristiche del paesaggio - Elementi di percezione del paesaggio

Il Centro Studi PIM è stato chiamato a collaborare alla stesura del SIA del progetto definitivo dell’Autostrada Regionale “Integrazione del Sistema Transpadano direttrice Cremona-Mantova”, fornendo contributi specifici per quanto riguarda il Quadro di riferimento programmatico e l’analisi paesaggistica del territorio interessato dal tracciato allo studio. Nel primo caso, la finalità è stata quella di verificare la coerenza dell’intervento stradale rispetto ai differenti strumenti della programmazione e della pianificazione di settore e territoriale e rispetto alle più generali strategie di riassetto della mobilità nell’area lombarda. Nel secondo caso, la finalità è stata quella di effettuare una lettura del paesaggio attraversato dall’infrastruttura in progetto, fornendo al committente informazioni utili per la successiva definizione delle opere di mitigazione. Nella stesura del Quadro di riferimento programmatico, dopo una prima descrizione sintetica della natura dei beni e servizi offerti dalle opere progettate (con riferimento alle strategie comunitarie, nazionali, regionali e locali), sono stati analizzati nel dettaglio gli strumenti della programmazioni di settore e della pianificazione territoriale e urbanistica, ai diversi livelli istituzionali, ossia: • il Libro Bianco della Commissione Europea; • il Piano Generale dei Trasporti e della Logistica (PGT); • il Piano Generale della Mobilità (PGM); • il Documento di Programmazione Economica Finanziaria (DPEF) 2008-2012; • il Piano Cave delle Province di Cremona e Mantova; • il Piano di Assetto Idrogeologico del fiume Po (PAI); • il Programma di Tutela e Uso delle Acque (PTUA) della Regione Lombardia; • il Documento di Programmazione Economica Finanziaria Regionale (PDEFR) 2008-2010; • il Piano Territoriale Regionale (PTR); • il Piano Territoriale Paesistico Regionale (PTPR) e il Piano Paesaggistico Regionale (PPR); • il Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (PTCP) di Mantova e di Cremona (con i relativi Piani di settore, ossia il Piano Integrato della Mobilità-PIM e il Piano della Viabilità);

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• i Piani Regolatori vigenti (PRG) di ciascun Comune attraversato; Per ciascuno dei documenti presi in considerazione è stata fornita una descrizione delle finalità e dei contenuti, evidenziandone gli obiettivi (con particolare riferimento agli aspetti di tipo infrastrutturale) e individuando gli elementi caratterizzanti il territorio che risultano direttamente interessati dal transito della nuova infrastruttura allo studio (anche sotto il profilo normativo), per potere, infine, stabilire il grado di coerenza tra il progetto stesso e le indicazioni della programmazione e pianificazione. Analogamente è stato fatto per il sistema dei vincoli, prendendo in considerazione e confrontando con il tracciato allo studio: • i vincoli ambientali e storico monumentali; • i vincoli paesistici-ambientali e architettonici; • i vincoli del Monumento Naturale “I Lagazzi” di Piadena; • le aree protette, ossia il Parco Regionale dell’Oglio Sud ed il Parco Regionale del Mincio. Per quanto riguarda l’analisi paesaggistica, il contributo del PIM si è concentrato, dapprima, nella definizione delle caratteristiche del paesaggio attraversato dall’opera allo studio (distinto in base ai tre principali sistemi ambientali che lo compongono, ossia il sistema naturale, il sistema agricolo e il sistema antropico), quindi nella valutazione dell’impatto visivo dell’infrastruttura viabilistica, determinato con riferimento a tre tipi di punti di visuale libera del paesaggio presenti nel territorio di analisi, ossia: • i punti di visuale statica dai principali beni di valore ambientale e storico testimoniale; • i punti di visuale dinamica orientata verso le principali opere d’arte connesse all’intervento; • i punti di visuale dinamica dalla viabilità che affianca la nuova infrastruttura. Tutto ciò al fine di fornire indicazioni per la definizione degli interventi volti a limitare la compromissione delle specifiche potenzialità panoramiche dell’ambito.

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27. Atlante dei Parchi Locali di Interesse Sovracomunale in provincia di Milano

Attività svolta su incarico della Provincia di Milano - Direzione centrale pianificazione e assetto del territorio Il documento è stato pubblicato dalla Provincia di Milano (2008) Milano, giugno 2008 (CON_22_06)

Realizzazione: Fabio Bianchini (capo progetto), Francesca Boeri, Francesca Cella, Piero Nobile, Maria Evelina Saracchi, Claudio Paraboni, Alma Grieco, Cinzia Vanzulli [staff PIM]; Paolo Marelli, Ada Magnani [collaboratori esterni] Direttore responsabile: Franco Sacchi ELABORATI RELAZIONE (pp. 703) Premessa - Parte prima IL QUADRO DI RIFERIMENTO - 1. I caratteri e le potenzialità dei PLIS - 1.1 L’evoluzione delle politiche delle aree protette alla scala metropolitana - 1.2 L’origine dei PLIS - 1.3 Il ruolo e le potenzialità dei PLIS - 1.4 I rapporti con il PTCP e il ruolo della Provincia - 2. Il percorso per la nascita dei PLIS - 2.1 Gli aspetti normativi - 2.2 I criteri di perimetrazione e le modalità di riconoscimento - 2.3 Le forme di gestione - 2.4 I criteri e le modalità di pianificazione - Parte seconda LO SCENARIO TERRITORIALE - 3. Il quadro paesisticoambientale fra spazi aperti e aree protette - 3.1 Le aree protette regionali - 3.2 La rete ecologica - 3.3 Il rapporto tra le strutture urbane e gli spazi aperti di contesto - 3.4 Progetti, interventi e studi riguardanti il sistema paesistico-ambientale - 4. Il quadro urbanistico-territoriale - 4.1 Il disegno del territorio - 4.2 Progetti, interventi e studi riguardanti il sistema urbanistico e territoriale - 5. Il quadro della mobilità - 5.1 Lo stato di fatto della rete stradale - 5.2 Lo stato di fatto del trasporto pubblico - 5.3 La mobilità ciclistica - 5.4 Progetti, interventi e studi riguardanti il sistema della mobilità - Parte terza BILANCI E STRATEGIE - 6. Dalla tutela e valorizzazione alla progettazione di nuovi paesaggi: le future strategie dei PLIS - 7. Per un bilancio finale - 8. Le nuove risorse verdi per la regione urbana milanese - 8.1 Le strutture urbane e gli spazi aperti di contesto - 8.2 Le aree di frangia e le nuove politiche ambientali - 8.3 L’agricoltura tra mercato e territorio - 8.4 Gli attori e le politiche del verde - 8.5 Il superamento di una concezione puramente difensiva delle politiche ambientali - 8.6 I parchi come fattore di sviluppo - 8.7 La fruizione “lenta” del territorio - 8.8 Il nuovo disegno di legge regionale sulle aree protette - 9. Un contributo propositivo - 9.1 I PLIS e le prospettive di integrazione degli spazi aperti per l’equilibrio dell’area metropolitana - 9.2 I PLIS fuori dal territorio della provincia di Milano - 9.3 Opportunità in merito alle relazioni con altri attori non istituzionali - 9.4 Dai Parchi locali al progetto di dorsale verde del nord Milano - 9.5 Verso una rete di parchi locali - RIFERIMENTI NORMATIVI - INDICAZIONI BIBLIOGRAFICHE - SCHEDE DEI PLIS - Parco del Rio Vallone Parco Alto Milanese - Parco del Bosco del Rugareto - Parco della Brianza Centrale - Parco della Collina di San Colombano - Bosco di Legnano - Parco delle Cascine - Parco della Brughiera Briantea - Parco del Molgora - Parco del Roccolo - Parco del Grugnotorto-Villoresi - Parco della Media Valle del Lambro - Parco dei Colli Briantei - Parco della Balossa - Parco Est delle Cave - Parco della Valletta - Parco delle Roggìe - Parco dei Mulini - Parco del Basso Olona-Rhodense - Parco del Gelso - Parco della Cavallera - APPENDICE Criteri per l’esercizio da parte delle province della delega delle funzioni in materia di parchi locali di interesse sovracomunale (estratto dalla DelGR n. 8/6148 del 12/12/2007)

La Direzione centrale pianificazione e assetto territorio della Provincia di Milano, nell’ottica di consolidare i suoi strumenti conoscitivi, ha individuato fra i suoi obiettivi lo sviluppo di un atlante in grado di restituire il quadro dei Parchi Locali di Interesse Sovracomunale (PLIS) presenti sul territorio provinciale. L’Atlante, che si propone come uno strumento strategico condiviso con i diversi attori in campo, finalizzato a mettere in rete le diverse realtà che compongono il sistema del verde, si compone di due parti principali. Nella prima si analizza il quadro di riferimento culturale e normativo, lo scenario territoriale e si fa un bilancio del sistema dei PLIS, per poi proporre alcune strategie di riferimento che possono essere adottate dall’Amministrazione provinciale. La seconda parte è invece dedicata all’analisi dei singoli PLIS, riconosciuti e proposti, attraverso schede omogenee che permettono una lettura quanto più completa dei loro caratteri e attività. I PLIS costituiscono la struttura portante di una rete di luoghi dove alla tutela delle aree di naturalità e al potenziamento del paesaggio agrario, si accompagnano iniziative e interventi per la fruizione da parte dei cittadini. I PLIS rappresentano, per i Comuni proponenti e per la stessa Provincia, ambiti nei quali convogliare prioritariamente capacità progettuali e concreti interventi volti alla qualificazione degli spazi di contesto delle città che compongono la regione urbana. Nell’ambito provinciale gli spazi naturalistici e agricoli, sempre più frammentati e destrutturati dalla crescente pressione insediativa, oltre che dall’insufficiente coordinamento degli attori e delle funzioni che vi sono ospitate, sono oggetto di grandi aspettative da parte delle popolazioni. Una delle prime strategie può essere quella di attribuire agli spazi naturali e a quelli agricoli la valenza di un insieme coerente e organizzato in rete, in grado di rappresentare uno dei sistemi strutturanti della regione urbana, attraverso un approccio che dovrà risultare allo stesso tempo globale, multiscala e intersettoriale. Il sistema degli spazi aperti può così costituire un’infrastruttura naturale del nord Milano, nella quale i progetti relativi al verde acquistano un ruolo centrale nelle politiche pubbliche. In tal senso l’Atlante rappresenta uno strumento finalizzato a registrare, mettere a sistema, far dialogare le politiche settoriali promosse e attivate dall’Amministrazione provinciale e dagli Enti gestori che già mettono a tema, in forme differenziate, le questioni ambientali. In realtà i PLIS possono rappresentare un efficace strumento in grado di stimolare nuovi soggetti ad assumere un ruolo attivo nella conservazione e nella progettazione paesistico-ambientale e divenire ambiti nei quali far convergere in via prioritaria finanziamenti non solo provinciali, ma anche regionali. Per superare le difficoltà fin qui emer-

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se risulta di fondamentale importanza promuovere una rete permanente tra i Parchi locali, una sorta di regia in grado di assicurare collegamenti, scambi di informazioni e di esperienze, andando aldilà delle connessioni “informali” già presenti fra i PLIS, con lo scopo di sopperire alla scarsità di risorse tecnico-finanziarie. Si tratta di mettere in circolo le esperienze più avanzate sotto il profilo della pianificazione, della promozione e, soprattutto, della gestione, produrre modelli di riferimento che tengano conto delle diverse specificità, garantire un monitoraggio dell’attività dei PLIS, aiutarli a intercettare altri finanziamenti e contribuire a creare il senso di partecipazione al rilevante progetto di rete dei PLIS all’interno del sistema delle aree regionali protette. La Provincia di Milano può così proseguire nell’operazione di favorire il processo di crescita dei PLIS, svolgendo un ruolo di coordinamento della loro attività attraverso un sostegno non solamente di tipo finanziario, ma anche tecnico, con la creazione di strutture per la valorizzazione e la gestione delle risorse ambientali, come lo Sportello Parchi, già ampiamente sperimentate nelle esperienze straniere, che prevedano, in modo integrato con le prescrizioni normative, strumenti e modalità di progettazione, realizzazione e gestione propri del processo socio-economico.

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28. Parchi e fiumi. Il paesaggio naturale del territorio milanese

Attività istituzionale a favore dei soci svolta in collaborazione con l’Associazione Interessi Metropolitani - Programma di attività 2008 Il documento è stato pubblicato da Abitare Segesta (2008) Milano, settembre 2008 (IST_07_08)

Realizzazione: Fabio Bianchini (capo progetto) [staff PIM] Direttore responsabile: Franco Sacchi

ELABORATI RELAZIONE (pp. 40) SCHEDE DEI PLIS - Parco del Rio Vallone - Parco Alto Milanese - Parco del Bosco del Rugareto - Parco della Brianza Centrale - Parco della Collina di San Colombano - Parco della Brughiera Briantea - Parco del Molgora - Parco del Roccolo - Parco del Grugnotorto-Villoresi - Parco dei Colli Briantei - Parco della Valletta - Parco delle Roggìe - Parco della Cavallera

Visto il notevole successo della precedente pubblicazione Il verde a Milano: parchi, giardini, alberate, sistemi verdi della città e del suo territorio dal Cinquecento a oggi (Abitare Segesta, 2007) l’Associazione Interessi Metropolitani ha deciso di allargare lo sguardo sul territorio metropolitano, proponendo uno studio avente come tema le aree protette e i fiumi dell’area milanese. Il Centro Studi PIM ha collaborato alla pubblicazione curando, in particolare, la supervisione e la revisione tecnica delle schede dei Parchi Locali di Interesse Sovracomunale (PLIS) e fornendo il supporto alla redazione della cartografia di riferimento. La pubblicazione si pone l’obiettivo di coinvolgere ecologia, paesaggio, città, natura, inquinamento, tempo libero, infrastrutture, turismo, economia in un ragionamento sui parchi fuori città, che insieme al territorio agricolo, ai fiumi e ai navigli formano i paesaggi naturali e la struttura ecologica e ambientale del territorio. Se i sei parchi regionali definiscono l’armatura naturalistica del territorio milanese, saldamente fondata sui grandi fiumi e sulla parte più fertile e meno industrializzata della provincia, il fenomeno significativo di questi ultimi decenni è la proliferazione di altre aree protette che stanno occupando gran parte del territorio non ancora urbanizzato. La formula più diffusa è quella dei PLIS (Parchi Locali di Interesse Sovracomunale), uno strumento urbanistico che consente a un gruppo di comuni di collaborare per definire il perimetro di un’area destinata a essere salvaguardata e sviluppata in senso paesaggistico. I PLIS più problematici, raccolti nel capitolo “Nella città diffusa”, si trovano nella parte pianeggiante del nord Milano, costretti tra autostrade, ferrovie e quartieri periferici. Per la maggior parte si presentano come isole agricole di valore incerto, con residui di architettura rurale dal recupero complicato e con una vocazione tutta da definire. Questi PLIS hanno il compito primario di arrestare il “consumo di suolo” e, quindi, di sottrarre queste aree a ogni tipo di sviluppo non compatibile con la loro natura agreste. Nascono come semplici isole di salvaguardia in cui incominciano lentamente a manifestarsi segni di attività legate al tempo libero e allo sport. È necessario porsi il problema di come andare oltre il primo passo, importantissimo, della salvaguardia, e immaginare un uso utile e produttivo di questi spazi in accordo con le esigenze del territorio che li circonda. I parchi interclusi nell’urbano sono, apparentemente, i meno pregiati, dal punto di vista ambientale, ma sono anche quelli che hanno maggiori potenzialità di sviluppo perché, essendo più facilmente accessibili, si prestano a diventare luoghi di socialità e di servizi al cittadino, assumendo conformazioni che mescolano elementi provenienti da modelli diversi. I PLIS costituiscono la struttura portante di una rete di luoghi dove alla tutela delle aree di naturalità e al potenziamento del paesaggio agrario, si accompagnano iniziative e interventi per la fruizione da parte dei cittadini. I PLIS rappresentano, per

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i Comuni proponenti e per la stessa Provincia, ambiti nei quali convogliare prioritariamente capacità progettuali e concreti interventi volti alla qualificazione degli spazi di contesto delle città che compongono la regione urbana. Nell’ambito provinciale gli spazi naturalistici e agricoli, sempre più frammentati e destrutturati dalla crescente pressione insediativa, oltre che dall’insufficiente coordinamento degli attori e delle funzioni che vi sono ospitate, sono oggetto di grandi aspettative da parte delle popolazioni. Una delle prime strategie può essere quella di attribuire agli spazi naturali e a quelli agricoli la valenza di un insieme coerente e organizzato in rete, in grado di rappresentare uno dei sistemi strutturanti della regione urbana, attraverso un approccio che dovrà risultare allo stesso tempo globale, multiscala e intersettoriale. Il sistema degli spazi aperti può così costituire un’infrastruttura naturale del nord Milano, nella quale i progetti relativi al verde acquistano un ruolo centrale nelle politiche pubbliche. Del parco urbano possono cogliere la vocazione di giardino pubblico, attrezzatura di servizio dedicata al tempo libero, come parchi agricoli, possono diventare la sede per testare nuovi modelli economici e sociali (orti urbani, giardini terapeutici e didattici, iniziative di sperimentazione ecologica), mentre come ambiti protetti, possono ricevere un particolare impulso sotto l’aspetto dell’invenzione di nuovi paesaggi, prestandosi ad assumere nuove identità di particolare pregio.

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29. Progetto definitivo ed esecutivo del collegamento ciclabile in via Zuavi a Melegnano

Attività svolta su incarico del Comune di Melegnano Milano, novembre 2008 (CON_06_08)

Realizzazione: Francesca Boeri (capo progetto) [staff PIM]; Dario Pinna, Massimo Dallagiovanna [collaboratori esterni] Direttore responsabile: Franco Sacchi ELABORATI PROGETTO DEFINITIVO RELAZIONI Elenco elaborati - Relazione descrittiva - Rilievi plano-altimetrici. Libretto delle misure - Disciplinare descrittivo e prestazionale degli elementi tecnici - Computo metrico estimativo - Quadro economico TAVOLE 1. Stralcio dello strumento urbanistico - 2. Corografia di inquadramento - 3. Rilievo topografico e piano quotato stato di fatto - 4. Planimetria di progetto - 5. Prospetto e quote di progetto - 6. Sezioni tipo - 7. Planimetria sottoservizi di progetto - 8. Segnaletica PROGETTO ESECUTIVO RELAZIONI Relazione generale - Rilievi plano altimetrici. Libretto delle misure - Relazione di calcolo plinto palo di illuminazione - Relazione illuminotecnica - Capitolato speciale d’appalto - Computo metrico estimativo e Quadro economico Cronoprogramma - Elenco prezzi unitario - Quadro di incidenza della manodopera - Elenco delle categorie di lavoro e forniture - Piano di manutenzione dell’opera TAVOLE 1. Stralcio dello strumento urbanistico - 2. Corografia di inquadramento - 3. Rilievo topografico e piano quotato Stato di fatto - 4. Planimetria di progetto - 5. Planimetria di tracciamento - 6. Prospetto - 7. Sezioni trasversali di progetto - 8. Planimetria nuovi sottoservizi - 9. Fondazione plinti pali impianto di illuminazione - 10. Particolari costruttivi sottoservizi - 11. Particolari elementi di arredo urbano - 12. Segnaletica

Il progetto esecutivo del collegamento ciclabile lungo via Zuavi, nel tratto compreso tra via 8 Giugno e via Diaz, prevede non solo la realizzazione di una nuova pista ciclabile monodirezionale in sede propria con verso di transito opposto al traffico veicolare, ma anche la riqualifica di tutta la sede stradale esistente, per un tratto di lunghezza pari complessivamente a circa 100 m. In particolare: • la nuova pista ciclabile monodirezionale ha una sezione di 1,50 m, per la quasi totalità del percorso; la sezione si riduce ad 1 m, per un breve tratto, prima dell’intersezione con via 8 Giugno, in linea con quanto previsto dall’art. 7 comma 2 del DM n° 557 del 30/11/89. La pista sarà realizzata in lastre di porfido rosso; • la sede stradale riqualificata avrà una sezione complessiva 3,75 m e sarà realizzata in cubetti di porfido di colore viola, del tutto similari a quelli utilizzati nel tratto di via Zuavi già riqualificato. Il progetto prevede inoltre la realizzazione di 2 marciapiedi, di cui quello a sud di larghezza costante pari a 1,50 m, mentre quello a nord, affiancato alla pista ciclabile, di larghezza variabile da un minimo di 1,50 m a un massimo di quasi 3 m. I marciapiedi saranno realizzati in lastre di porfido grigio come quelle utilizzate nel tratto già riqualificato. Per poter rispettare la normativa relativa alle dimensioni minime delle infrastrutture in progetto, si è dovuto sacrificare la sosta veicolare lungo il tratto di via Zuavi oggetto di riqualifica. Tale soluzione appare comunque non particolarmente penalizzante vista la disponibilità di posti auto nelle immediate vicinanze (via Diaz, piazza della Stazione, via Cadorna). Le aree per il caricoscarico delle merci sono state posizionate prima e dopo l’area di intervento del progetto. Il progetto si inserisce all’interno della maglia stradale del centro storico di Melegnano e completa il collegamento ciclabile fra il centro cittadino e la stazione ferroviaria. La nuova sezione stradale con 1 corsia di marcia con pavimentazione in cubetti di porfido garantisce: • una diminuzione della velocità di percorrenza della strada da parte dei veicoli con un conseguente aumento della sicurezza; • una sezione utile idonea all’agevole passaggio dei mezzi di emergenza; • l’eliminazione della sosta “parassita” lungo i lati della carreggiata, stante la ridotta sezione stradale; • la separazione fisica tra flusso veicolare dai flussi pedonali e ciclabili; • la possibilità di avere una banchina di sosta disponibile in caso di emergenza, con un modesto intralcio al flusso veicolare circolante nella stessa direzione. La separazione degli spazi di pertinenza delle diverse tipologie di utenza avverrà, oltre che altimetricamente (cordonature dei marciapiedi di 12 cm e variazione della quota tra la pista ciclabile e il percorso pedonale di circa 2 cm), anche planimetricamente mediante l’utilizzo di pietre di natura diverse sia come colori che dimensioni. Tali materiali, ove possibile, si uniformeranno con le scelte tecnico architettoniche già presenti nella riqualifica del tratto precedente di via Zuavi.

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A corredo della riqualifica della via Zuavi è prevista: • la realizzazione di un nuovo impianto di illuminazione in sostituzione di quello esistente, che meglio valorizzi da un punto di vista architettonico l’intervento e che da un punto di vista tecnico ne razionalizzi il livello illuminotecnico nel rispetto delle normative vigenti; • la riorganizzazione dello spazio disponibile nei tratti in cui il marciapiede a fianco alla pista ciclabile assume dimensione prossime ai 2,50 m, secondo una modalità “a piazzetta” con la definizione di due diverse tipologie di zone: una per la sosta momentanea dei pedoni, mediante la posa di panchine; l’altra per la sosta delle bici mediante posa di portabiciclette fissi. L’intervento avverrà in fasi successive secondo una modalità concordata tra Direzione Lavori, impresa e Amministrazione in modo da garantire sempre l’accesso in sicurezza ai negozi da parte dei pedoni e alle abitazione da parte dei residenti.

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30. Aggiornamento del sito internet del Centro Studi PIM

Realizzazione: Francesca Cella [capo progetto], Angelo Armentano [Staff PIM] Direttore responsabile: Franco Sacchi ELABORATI Home page Novità Contatti Copyright Mappa del sito Chi siamo Storia Enti associati Organi dell’Associazione Struttura tecnica Bilancio Sede Ricerche e progetti Urbanistica e territorio Mobilità Ambiente Socio-economico Argomenti e contributi Attività Catalogo servizi Committenti Strumenti e risorse Struttura tecnica Normative Sistema Informativo Territoriale SIT Urbanistica SIT Parchi/Ambiente SIT Mobilità Banca dati socio-economici e territoriali Archivio cartografico

Attività gestionale Milano, novembre 2008 (GES_02_06)

Contenuti multimediali PIM news Feed RSS - PIM news Statistiche accessi web Applicazioni JAVA Applicazioni FLASH

Il Centro Studi PIM è dotato di un proprio sito internet dal 1997 e negli anni è stato possibile verificare l’importanza di tale strumento per efficacia ed efficienza nella comunicazione e nella divulgazione delle attività e dei servizi offerti. Con uno sguardo volto alla comunicazione e ai nuovi linguaggi di programmazione web, si è reso necessario ridefinire la struttura organizzativa del sito e della grafica attraverso un nuovo progetto di immagine coordinata, più moderno e accattivante dal punto di vista dell’interfaccia grafica e dei contenuti iconografici, oltre alla ridefinizione dei contenuti e degli strumenti messi a disposizione dell’utente, in modo da trasformarlo in uno strumento di comunicazione aggiornato e dinamico. Una prima fase dell’attività è stata focalizzata sulla definizione della nuova immagine complessiva del sito, graficamente più ricercata rispetto alla precedente. Dalle considerazioni raccolte è stato possibile definire la struttura complessiva del sito e del layout delle singole pagine, attraverso la definizione di un foglio di stile CSS originale (Cascading Style Sheets), conforme alle specifiche tecniche CSS 2.1, validato secondo gli standard W3C (World Wide Web Consortium). Tale metodologia rende il sistema facilmente aggiornabile e modificabile. La Home Page è stata riprogettata sottoforma di una sorta di mappa del sito, in grado di guidare l’utente nella navigazione delle pagine web. Al suo interno sono stati inseriti elementi multimediali complessi quali una galleria delle principali elaborazioni prodotte (sottoforma di banner dinamico), oltre ad una sezione news (con relativa funzionalità Feed RSS) continuamente aggiornata. In ogni pagina del sito, strutturata su una gabbia di tre colonne e massimizzata per una risoluzione video minima di 1152 per 864 pixel, è presente il menu delle sezioni del sito, un menu delle sottosezioni e un menu di navigazione generale. Il sito è diviso in quattro sezioni principali, a loro volta collegate a sottosezioni. La prima sezione raccoglie le informazioni relative alla storia del Centro Studi PIM, alla sua struttura tecnico-organizzativa, all’elenco ag-

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giornato dei soci (con relativo link al sito istituzionale), oltre alle informazioni sulla sede. La seconda sezione è finalizzata a illustrare le caratteristiche delle attività svolte, i servizi offerti ai soci, i principali committenti, la strumentazione e le risorse tecnico-scientifiche disponibili, oltre ad una sottosezione finalizzata alla raccolta delle principali normative relative alle attività svolte dal Centro Studi PIM. La terza sezione raccoglie il vasto repertorio di studi, ricerche e progetti realizzati nei cinquant’anni di attività del Centro Studi PIM. Tale repertorio è stato organizzato in quattro sottosezioni (urbanistica e territorio, mobilità, ambiente, socio-economico) all’interno delle quali sono raccolte, in ordine cronologico, le schede illustrative con relativa immagine di ogni singola attività (il database è consultabile attraverso la compilazione di un form di ricerca, massimizzato nelle sue funzionalità in fase di aggiornamento del sito). Un’ultima sottosezione raccoglie tutti i numeri della collana Argomenti&Contributi pubblicati dal 2001 a oggi, con link per il download dei documenti in formato digitale pdf. La quarta sezione è finalizzata alla comunicazione dei contenuti del SIT del Centro Studi PIM (strumento progettato secondo una logica GIS-Geographic Information System) ed è articolata in cinque sottosezioni tematiche integrate tra loro (SIT urbanistica, SIT parchi/ambiente, SIT mobilità, banca dati socio-economici e territoriali, archivio cartografico). In ogni sottosezione è presente una mappa dinamica esplicativa dei contenuti del SIT in oggetto, oltre a un elenco/portfolio delle principali elaborazioni prodotte utilizzando i dati in esso contenuti. Tutti i contenuti iconografici e dinamici del sito sono stati realizzati attraverso l’utilizzo di Applet JAVA e animazioni Flash di ultima generazione. Il sito risulta essere indicizzato all’interno dei maggiori motori di ricerca (Google, Yahoo, Live Search) ed è stato testato sui principali browser (Explorer 6 e 7, Firefox 3, Safari, Opera 9.6, Google Chrome, Netscape 8.1). Al fine di monitorare il numero di accessi e le sezioni più consultate del sito, è stato attivato un’applicazione web per la tracciabilità della navigazione del sito (ShinyStat). In questo modo è possibile ottenere statistiche web attendibili e in tempo reale, suddivise per periodo temporale e facilmente organizzabili, oltre a ottenere informazioni geografiche precise e globali sugli utenti connessi.

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CENTRO STUDI

CENTRO STUDI PER LA PROGRAMMAZIONE INTERCOMUNALE DELL’AREA METROPOLITANA

Enti associati

Provincia di Milano, Comune di Milano, 71 Comuni dell’area milanese: Abbiategrasso, Aicurzio, Arcore, Arese, Assago, Baranzate, Bareggio, Basiglio, Binasco, Bovisio Masciago, Brugherio, Buccinasco, Caponago, Carpiano, Carugate, Casarile, Cassina de’ Pecchi, Ceriano Laghetto, Cesano Boscone, Cesano Maderno, Cinisello Balsamo, Cologno Monzese, Concorezzo, Cormano, Cornaredo, Corsico, Cusago, Desio, Gaggiano, Garbagnate Milanese, Gessate, Gorgonzola, Lacchiarella, Lainate, Liscate, Lissone, Locate Triulzi, Macherio, Melegnano, Melzo, Monza, Nova Milanese, Novate Milanese, Noviglio, Opera, Pantigliate, Paullo, Pero, Peschiera Borromeo, Pessano con Bornago, Pieve Emanuele, Pogliano Milanese, Pregnana Milanese, Rho, Rosate, Rozzano, San Donato Milanese, San Giuliano Milanese, Sedriano, Segrate, Sesto San Giovanni, Settala, Settimo Milanese, Solaro, Sovico, Trezzano sul Naviglio, Tribiano, Vanzago, Vernate, Vizzolo Predabissi, Zibido San Giacomo.

Assemblea

L’Assemblea dei Soci è costituita dai rappresentanti degli Enti associati, in persona del Sindaco di ciascun Comune e del Presidente della Provincia, o Assessore o Consigliere da loro delegato.

Presidente e Consiglio Direttivo

Il Consiglio Direttivo è composto da 14 membri effettivi, tra cui il Presidente, 3 dei quali di diritto indicati dal Comune di Milano e 3 dall’Amministrazione Provinciale di Milano e i restanti eletti dall’Assemblea. Il Consiglio Direttivo, eletto nel corso della 91° Assemblea dei Soci tenutasi il 4 marzo 2009, è così composto:

Presidente - Vittorio Algarotti (designato dal Comune di Milano) Vice-Presidente - Alberto Garocchio (Consigliere Comunale di Milano, designato dal Comune di Milano)

Altri componenti • Adriano Alessandrini (Sindaco del Comune di Segrate) • Vincenzo Blandi (designato dalla Provincia di Milano) • Marco Flavio Cirillo (Sindaco del Comune di Basiglio) • Emilio Locatelli (Assessore del Comune di Rozzano) • Marco Maria Mariani (Sindaco del Comune di Monza) • Pietro Mezzi (Assessore della Provincia di Milano, designato dalla Provincia di Milano) • Renzo Moretti (Sindaco del Comune di Solaro) • Filomena Aurora Palermo (Assessore del Comune di Melzo) • Adelio Panzeri (Assessore del Comune di Nova Milanese) • Maurizio Pezzotti (Assessore del Comune di Gaggiano) • Cesare Recchi (designato dal Comune di Milano) • Achille Taverniti (designato dalla Provincia di Milano)


Struttura tecnicooperativa

È composta da 19 persone. Accanto a specialisti in materie urbanistiche e territoriali operano esperti in economia urbana e regionale, in viabilità e trasporti, in tecnologie ambientali, in pianificazione paesistico-ambientale e in progettazione e gestione di sistemi informativi territoriali. Direttore (f.f.) Franco Sacchi Responsabili delle attività di ricerca-progettazione Cristina Alinovi, Angelo Armentano, Mauro Barzizza, Fabio Bianchini, Francesca Boeri, Francesca Cella, Pietro Lembi, Pierluigi Nobile, Paola Pozzi, Maria Evelina Saracchi Addetti ai servizi tecnico-operativi Alma Grieco, Claudio Paraboni, Cinzia Vanzulli Addetti ai servizi amministrativi e generali Paola Baraldo, Monica Falcetta, Roberta Guerinoni, Vanda Migliavacca, Massimiliano Zappa

Organigramma


Centro Sudi PIM | Rendiconto & Programma 2008-2009  

91a Assemblea dei Soci del Centro Studi PIM 4 marzo 2009 pp. 92

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