TECNO VERDE EV. n. 20/2022

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La rivista DEL MANUTENTORE UT OL EV ION

20 / 2022

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COVER STORY Novità ad Eima 2022

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fiere Orticolario, un successo

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EDITORIALE

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20 / 2022 La rivista d’informazione per la sezione golf, in esclusiva per AITG Registrazione Tribunale Civile di Milano n. 181 del 13/06/2018

IN COPERTINA:

COVER STORY

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Peruzzo, tante novità ad Eima 2022

Attualità, distribuzione, economia, mercato

IN GREEN WE TRUST

È organo ufficia le dell’Unione Professionisti Agri-Garden

E.T. SRL e-mail: redazione.garden@edizionitecniche.it Direzione, Redazione, Amministrazione:

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Il biologico deve puntare sulle risorse umane

09-13 NOV. 2022

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Skimmia Japonica

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Per il prossimo anno 2023 confermato il BONUS PUBBLICITA’ che garantisce un credito d’imposta pari al 75% sugli incrementi degli investimenti pubblicitari.

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Ai fini della determinazione del credito d’imposta sono ammissibili le spese relative a investimenti in: n campagne pubblicitarie sulla stampa quotidiana e periodica n campagne pubblicitarie su testate giornalistiche on-line

BONUS pubblicità 2023 ATTENZIONE! Il Bonus Pubblicità 2023 restringe quindi il raggio dei mezzi su cui effettuare investimenti escludendo emittenti televisive e radiofoniche, e concentrandosi invece su quotidiani e periodici, anche on-line

Nel 2023 il credito d’imposta sarà pari al 75% del valore incrementale degli investimenti pubblicitari


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COVER STORY

PERUZZO, TANTE NOVITA’ AD EIMA 2022 Una storia che dura da oltre 60 anni. Peruzzo è sinonimo di qualità, professionalità e servizio ma soprattutto è ancora un’azienda tutta Made in Italy.

La Peruzzo nasce nel 1959 fondata dal Cav. Adriano Peruzzo che, grazie all’intuito e attitudine per la meccanica, sviluppa molini a martelli e prodotti affini per soddisfare l’esigenza produttiva delle aziende agricole e zootecniche Italiane di quel periodo. Negli anni a venire e forte del successo di vendite già a livello internazionale, Peruzzo constata con spiccata sensibilità imprenditoriale, una costante esigenza di nuove attrezzature nella manutenzione del verde pubblico e sportivo. Così, negli anni ottanta, affiancato dai figli Roberto e Lorenzo, inizia un nuovo business, dedito alla produzione di macchine professionali per il taglio dell’erba e per la triturazione delle potature. OGGI La Peruzzo da attrezzature prettamente ad utilizzo agricolo si è, negli anni, specializzata nella progettazione di macchine per la manutenzione del verde sportivo e biotrituratori per ricavare biomassa a scopo energetico. Sta sviluppando tecniche di taglio e raccolta ancora

più performanti unite alla funzione di verticut per una manutenzione professionale. I tecnici Peruzzo sono in costante progettazione allo scopo di migliorare le attrezzature per la triturazione di residui vegetali e per sostenere con il proprio aiuto al miglioramento della qualità ambientale. Oggi l’azienda PERUZZO ha consolidato le vendite di attrezzature per la manutenzione del giardinaggio professionale in tutto il territo-

rio nazionale e nei principali paesi del mondo con circa 50 importatori ed esporta l’ 80%-85% della produzione. Negli ultimi anni nonostante la pandemia, il rincaro energetico e la mancanza di materie prime i trend di vendite dell’azienda sono in costante crescita grazie anche alle esportazioni verso nuovi mercati. Tutte le attrezzature vengono progettate con ingegneri del settore coadiuvati con l’aiuto di speciali software per la modellazione meccanica. La filosofia aziendale è quella di porre al primo posto la qualità e la silenziosità delle proprie attrezzature testando ogni macchina prima della spedizione con una speciale motrice elettrica a velocità variabile. Anche la verniciatura non è da meno infatti la pittura di tutti i componenti delle macchine Peruzzo viene eseguita in vari passaggi, dal lavaggio delle lamiere alla verniciatura a polveri

Trinciaerba con raccolta Mod. Panther


COVER STORY di alta qualità. Le varie fasi produttive sono eseguite con le più moderne tecnologie disponibili, tra cui il taglio laser e la saldatura robotizzata. Nel corso degli anni questa realtà produttiva conta ormai un cospicuo numero di dipendenti e ha dato lavoro a numerose famiglie della zona, contribuendo attivamente allo sviluppo locale e tenendo alto il nome del fenomeno “Nord Est”, celebre in tutto il mondo. Un’attiva e forte collaborazione con altre realtà produttive locali ha inoltre favorito il consolidamento di una vera e propria “rete” di relazioni. In questo ultimo anno il sito produttivo è stato ampliato di oltre 6.000 mq ed è previsto un ulteriore ampliamento di 3.000 mq nei prossimi 3 anni. EIMA Peruzzo sarà presente ad EIMA INTERNATIONAL 2022, Esposizione Internazionale di Macchine per l’Agricoltura e il Giardinaggio diventata ormai un appuntamento immancabile e un punto di riferimento per l’Europa e l’Italia, in programma presso l’area fieristica di Bologna dal 9 al 13 Novembre 2022. Come di consueto potrete trovarli al Padiglione 33 Stand A/9 con uno spazio molto più ampio in modo da presentare al meglio la rinnovata gamma di prodotti al completo dalle macchine per l’hobbista fino alle macchine ad uso intensi-

Robofox Electra

Nuovo Cippatore TB50

vo per il professionista e aviosuperfici. Grande novità presentata sarà il nuovo cippatore TB50 ma non mancheranno anche la vasta linea di prodotti BIO-MASS e GREEN-PRO. Della linea Bio-Mass fanno parte cippatori, biotrituratori e trinciatrici e l’ultimo nato in casa Peruzzo è appunto il Cippatore TB50. Il TB50 è un cippatore a tamburo destinato al taglio di rami secchi fino a 5 – 6 cm di diametro e rami umidi fino a 6 - 7 cm. Destinato principalmente ad utenti privati, noleggiatori e piccoli manutentori del verde, è la macchina ideale per la triturazione di potature di piccola grandezza, pur mantenendo una elevata produttività di lavoro. Il tamburo di taglio di cui dispone la macchina è formato da due lame ad alta resistenza, reversibili e alle quali si aggiunge poi una controlama anch’essa in acciaio tem-

perato. A seconda del prodotto lavorato, questo viene espulso dalla bocca di scarico del cippatore ad una altezza di 142 cm e a 2/3 metri di distanza, agevolando quindi lo scarico all’interno di cassoni o appositi contenitori. Azionato da motore a scoppio a marchio Honda o in alternativa Briggs&Stratton con trasmissione a cinghia, l’accensione è a strappo ma viene agevolata dalla puleggia centrifuga di serie montata sull’albero motore. Molto performante pur mantenendo ridotte dimensioni, grazie all’ampia tramoggia di carico la macchina lavora agevolmente anche su rami di ulivo e pino, nonché su fogliame voluminoso. Facile da spostare e caricare su mezzi di trasporto di vario genere, con una larghezza complessiva di 58 cm e ruote di ampio diametro, consente all’operatore di superare in fase di

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COVER STORY

lavoro ostacoli o varcare angusti accessi. Mentre della linea Green-Pro fanno parte i vari triciaerba e gli aspiratori foglie. Uno degli ultimi nati nella gamma trinciaerba è ROBOFOX ELECTRA, una trincia semovente radiocomandata cingolata dotata di propulsione full elettrica sia per l’avanzamento che per l’azionamento della testata trinciante. Progettata per trinciare erba, arbusti fino a 2 cm di diametro e sterpaglie su forti pendenze in pieno rispetto dell’ambiente circostante. Le potenti batterie in dotazione alla macchina garantiscono un’autonomia di circa 2/3 ore (in relazione alle condizioni di lavoro)

senza alcuna emissione nell’ambiente e in assoluta silenziosità. Queste prerogative ne consentono l’impiego in aree urbane dove la completa assenza di inquinamento e la silenziosità dell’apparato sono fondamentali per la qualità di vita in quanto non turbano la quiete pubblica. Il pacco batteria è agilmente sostituibile consentendo di fatto di raddoppiare l’autonomia di lavoro della macchina. Lavora e supera agilmente pendenze del 45%. Visto il successo di questa macchina successivamente è nata ROBOFOX HYBRID, trinciatrice semovente cingolata radiocomandata progettata per trinciare erba, arbusti, sterpaglie e ramaglie su forti pendenze, garantendo assoluta sicurezza all’operatore. Il baricentro basso e l’impiego di robusti cingoli con profili sagomati permettono alla macchina di operare con la massima aderenza su aree

sconnesse e con una pendenza fino a 45%. Dotata di motore da 28 HP Briggs & Stratton che è ampiamente sufficiente ad azionare la testata trinciante da 900 mm di larghezza di taglio. Per muoversi sul terreno sfrutta invece la propulsione fornita da due potenti motori elettrici brushless. ROBOFOX è in grado di spostarsi, (grazie all’ausilio di due batterie tampone caricate dal motore a scoppio), anche senza l’accensione del motore termico: questa funzione garantisce all’operatore la possibilità muovere la macchina in spazi chiusi senza respirarne i fumi di scarico e la possibilità di riportare la macchina alla base in caso di eventuale avaria del motore termico. Per essere ancora più all’avanguardia Peruzzo ha creato anche un portale dedicato al ricambista per la gestione del post-vendita che facilita di molto la gestione dei ricambi.


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FIERE

ORTICOLARIO 2022 UNA FIABA VISSUTA DA 25.000 VISITATORI L’evento culturale e artistico dedicato a chi vive la natura come stile di vita si riconferma un successo. La domenica ha registrato il sold out con espositori e punti ristoro gremiti. Vincitore del concorso internazionale “Spazi Creativi”, l’installazione “Alla ricerca di sé stessi” di Arianna Tomati Fare cultura del paesaggio e prendersi il giusto tempo per coltivare l’immaginazione. Sono queste le parole chiave della dodicesima edizione di Orticolario, l’evento culturale e artistico dedicato a chi vive la natura come stile di vita, svoltosi a Villa Erba sul Lago di Como dal 29 settembre al 2 ottobre: con grande soddisfazione da parte degli organizzatori, nonostante la pioggia persistente i primi due giorni di manifestazione, sono stati sfiorati i 25.000 visitatori; domenica è stato registrato il sold out con espositori e punti ristoro decisamente gremiti. Un’edizione costellata di novità – in primis l’apertura dei cancelli già dal giovedì pomeriggio e la biglietteria solo online – e caratterizzata da diversi appuntamenti al completo ancora prima dell’inizio della manifestazione: dalla charity dinner del giovedì sera a vari workshop tematici. Consistente, come

sempre, la presenza dei bambini, con circa 750 alunni delle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie di primo grado tra giovedì e venerdì e un’ottima partecipazione ai laboratori didattico-creativi il sabato e la domenica. Il successo della manifestazione non è decretato solamente dai numeri, ma anche dall’attenzione meticolosa per i dettagli negli allestimenti e dalle proposte originali e “ragionate” degli espositori. “Siamo davvero soddisfatti di essere riusciti a realizzare un’edizione fisica dopo due anni di stop – commenta Moritz Mantero, presidente di Orticolario. I numeri raggiunti fanno comprendere quanto le persone credano nella bellezza e necessitino di stare a contatto con la natura. Ma a renderci appagati è anche il messaggio che riusciamo a trasmettere tramite la qualità degli espositori, molti dei quali propon-

gono prodotti che contribuiscono a impattare meno sull’ambiente. È sempre più importante, infatti, fare scelte consapevoli, come acquistare piante a basso consumo idrico, e concimi, fertilizzanti e trattamenti naturali. Giardinaggio evoluto significa anche seminare per un domani migliore. E i numerosi bambini che partecipano ai nostri laboratori dimostrano di cogliere al meglio questo pensiero”. Tra i momenti clou, il conferimento del Premio “Per un Giardinaggio Evoluto” 2022 a Chantal ColleuDumond, direttrice del Domaine de Chaumont-sur-Loire, nella Valle della Loira, e del suo Festival International des Jardins, evento di notorietà internazionale che accoglie ogni anno paesaggisti e ideatori di giardini da tutti i continenti. Il premio è realizzato da Nicola Salvatore, artista salernitano di nascita, comasco da lunga data.


FIERE

Chantal Colleu-Dumond, visibilmente emozionata, ha manifestato contentezza per il premio ricevuto e ha definito Orticolario “un evento veramente interessante”. Da segnalare le premiazioni delle installazioni realizzate nel parco, selezionate dalla giuria del concorso internazionale “Spazi Creativi”. Ad aggiudicarsi il premio “La Foglia d’Oro del Lago di Como” (ideato e realizzato da Gino Seguso della storica Vetreria Artistica Archimede Seguso di Murano) lo spazio intitolato “Alla ricerca di sé stessi”, progettato e realizzato da Arianna Tomatis, premiato per la coerenza con il tema dell’anno, la fiaba, e l’utilizzo del bambù, pianta dell’edizione. Tra gli “Spazi Creativi” si segnalano anche: “Capitolo 7”, progetto e realizzazione di Mario Mariani e Matteo Boccardo, che si è aggiudicato i premi “Arte” e “Villa Carlotta”; “La meraviglia del non sapere” di Ilaria Menici per Mema Giardini, a cui sono stati consegnati i premi “Villa d’Este”, “Aiapp - Matilde Marazzi”, “Grandi Giardini Italiani” e “Stampa”. Qui i premi conferiti dalla Giuria Estetica: premio “Miglior allestimento” a Il Giardino; premio “Miglior esposizione prodotto” ad Anna Flower Designer; premio

“Migliore esposizione piante” ad Aromatiche Clagia. I premi della Giuria Tecnica sono: premio “Novità” a Rifnik Garden & Plants per la Cunninghamia lanceolata; premio “Super esemplare” ad A&G Floroortoagricola per Agave geminiflora; premio “Collezione” all’Azienda Agricola D’Aleo per l’ampia raccolta del genere Passiflora, specie e ibridi di propria produzione. Il premio del Presidente è stato attribuito a “Infantia Mors Fabula” di Mirko Quaglietta e Il papavero blu, per aver interpretato l’essenza e il valore formativo della fiaba suscitando emozioni e aggiungendo magia all’atmosfera del parco attraverso materiali recuperati in natura, mentre la menzione speciale del Presidente a “EspEmo” di Tiziano Pedrazzoli di TiEvent, per aver valorizzato la galleria vegetale già esistente nel parco, trasformandola in un accesso onirico e fiabesco con la collaborazione artistico/allestitiva di Sara El Kachtaoui. Infine, il premio “Gardenia” al vivaio, espositore o installazione “memorabile” dell’edizione di Orticolario è stato assegnato a Benatti & Co, per la capacità di fare rete e di ispirare, suggerendo co-

me utilizzare e accostare le piante e gli arredi in vendita. Si ricorda che la finalità di Orticolario è promuovere la cultura del paesaggio e raccogliere fondi per associazioni del territorio impegnate nel sociale, attive nella realizzazione della manifestazione. Gli organizzatori hanno già iniziato il conto alla rovescia per la prossima edizione, la tredicesima, in programma da giovedì 28 settembre a domenica 1 ottobre 2023. Una nuova fiaba da immaginare, una nuova trama da creare.

ORTICOLARIO Orticolario, giunto alla dodicesima edizione, è l’evento culturale dedicato a chi vive la natura come stile di vita. Teatro della manifestazione è il parco botanico di Villa Erba a Cernobbio (CO), dimora ottocentesca affacciata sulle sponde del Lago di Como, residenza estiva dell’infanzia del regista Luchino Visconti. Tratto distintivo dell’evento è la proposta di giardini tematici e installazioni artistiche ispirati al tema dell’anno, tra i quali spiccano le realizzazioni dei selezionati al concorso internazionale “Spazi Creativi”. La manifestazione è arricchita da un’ampia offerta di piante rare, insolite e da collezione, artigianato artistico e design con circa 270 espositori rigorosamente selezionati, da un fitto calendario di incontri e da numerosi laboratori didattico-creativi per i bambini, oltre a performance ed esperienze. Al centro della rassegna, l’arte, capace di andare oltre e di abbattere i confini tra interno ed esterno. Durante i quattro giorni di evento e per tutto il resto dell’anno vengono raccolti contributi per il Fondo Amici di Orticolario, che sostiene progetti per la promozione della cultura del paesaggio e per cinque associazioni benefiche del territorio. La prossima edizione si svolgerà da giovedì 28 settembre a domenica 1° ottobre 2023.

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DALLE AZIENDE

JOHN DEERE SUSTAINABILITY DAY 2022: LAVORARE IN MODO PIÙ PRODUTTIVO E SOSTENIBILE Al Sustainability Day 2022 John Deere presenta un’ampia gamma di soluzioni innovative per supportare l’agricoltura a raggiungere i propri obiettivi per la tutela dell’ambiente La crisi ucraina ha dimostrato quanto sia importante poter contare su una produzione alimentare stabile a prezzi ragionevoli. In questa fase l’agricoltura è chiamata ad accrescere la produttività per soddisfare la domanda di una popolazione mondiale in espansione tenendo al tempo stesso in considerazione le criticità dovute ai cambiamenti climatici. Nel corso della seconda edizione dei Sustainability Day John Deere ha mostrato per la prima volta, dal vivo, in campo come aumentare la produzione grazie alle sue moderne tecnologie e soluzioni innovative, dimostrando al tempo stesso come le tecnologie digitali siano pienamente compatibili con un modello di business sostenibile e a basso consumo di risorse. Il concetto alla base dei Sustainability Day è la John Deere Leap Ambition, filosofia con cui l’azienda stabilisce obiettivi e offre agli agricoltori tecnologie e soluzioni in grado di generare benefici economici in modo sostenibile. Al tempo stesso John Deere supporta gli agricoltori nel soddisfare le richieste politiche del Green Deal. Per evidenziare il potenziale delle sue soluzioni l’azienda si è focalizzata su diversi modelli di produzione: in campo, la coltivazione del grano e del mais sarà utilizzata per dimostrare come fertilizzanti, pesticidi ed emissioni di CO2 possano essere ottimizzati in ogni fase del processo, dalla semina alla concimazione,

dalla protezione delle colture alla raccolta. Raccolta e pianificazione In base al principio secondo cui i risultati del raccolto iniziano prima del raccolto, questi devono essere analizzati con precisione al fine di desumere indicazioni per la stagione successiva. Con l’introduzione del sensore ad infrarosso vicio NIR HarvestLab 3000 sulle mietitrebbie, John Deere offre ora la possibilità di analizzare la qualità della granella e il suo contenuto di nutrienti. Determinando con precisione il tasso di umidità, amido, proteine e oli l’agricoltore può beneficiare di importanti vantaggi commerciali selezionando e separando i diversi lotti. Tali valori pos-

sono essere registrati nel John Deere Operations Center e sulla loro base l’agricoltore può determinare il prelievo di nutrienti di ogni specifico sito e determinare la fertilizzazione necessaria al successivo raccolto. In questo modo l’agricoltore può adottare un metodo di concimazione che tiene conto delle specifiche caratteristiche di ogni lotto, non solo massimizzando la resa ma anche adottando i giusti apporti per massimizzare la qualità del raccolto. Nel caso del grano, ad esempio, l’obiettivo centrale è massimizzare il contenuto proteico, mentre nel caso della colza il contenuto di olio. In questo modo sia gli agricoltori che l’ambiente traggono importanti vantaggi dalla tecnologia NIR, calibrando


DALLE AZIENDE la quantità di fertilizzante, massimizzando la resa e aumentando la qualità del prodotto. Concimazione e semina A causa dell’esplosione dei prezzi dei fertilizzanti minerali la fertilizzazione con liquami sta vivendo una rinascita, che rende ancor più importante ottimizzarne il dosaggio riducendo gli sprechi. I fattori più importanti in questo ambito sono una giusta programmazione e applicazione dei nutrienti organici. Un metodo particolarmente efficiente e a basse emissioni è l’applicazione interfilare sul mais. Immediatamente prima della semina il liquame viene sparso nel terreno in fasce profonde circa 10-12 cm; l’applicazione può essere effettuata direttamente nel terreno non lavorato, ad esempio dopo la raccolta dell’insilato, eliminando in questo modo un passaggio e riducendo così i consumi di carburante e le emissioni di CO2. Il mais viene quindi seminato con una perforazione di precisione che posiziona le sementi in corrispondenza delle strisce fertilizzate a una profondità tale da non compromettere i germogli. Il posizionamento al di sopra della zona satura di nutrienti garantisce un migliore apporto degli stessi e una riduzione delle perdite di nutrienti. La semina di precisione è una caratteristica del sistema AutoPath di John Deere, che registra la posizione dei filari durante l’applicazione del liquame e la memorizza nell’Operations Center. Durante la semina i dati GPS vengono utilizzati per controllare la collocazione delle sementi, che vengono quindi sempre collocate nella posizione ottimale. Accanto a una corretta applicazione anche l’analisi di precisione della composizione dei liquami è un prerequisito fondamentale per una fertilizzazione ottimale. È qui che entra nuovamente in gioco il sensore HarvestLab 3000, che può essere utilizzato non solo sulle

mietitrebbie ma anche sulle trince e come attrezzatura di laboratorio per l’analisi del raccolto e l’applicazione dei liquami. La tecnologia di misurazione ad infrarosso vicino registra sempre l’effettiva quantità di azoto, fosforo e potassio contenuta nel liquame anche in caso di forti fluttuazioni. In questo modo, sulla base di tali misurazioni e della mappa di applicazione predeterminata, il trattore con la botte varia automaticamente la percentuale di applicazione distribuendo la quantità desiderata di nutrienti in funzione delle caratteristiche del sito. Anche potendo contare su una fertilizzazione ottimizzata tramite liquami la maggior parte delle aziende agricole non può fare completamente a meno di ulteriori concimazioni minerali, ad esempio nel caso di molti allevamenti di bestiame e soprattutto per determinate colture, anche utilizzando liquami provenienti da aree con estese attività zootecniche. Tuttavia, anche in questo caso i dati relativi ai nutrienti contenuti nei liquami si rivelano estremamente utili, in particolare per quantificare l’esatto apporto di fertilizzanti minerali necessario. Un ulteriore supporto all’ottimizzazione della fertilizzazione minerale viene fornito dall’analisi del raccolto, ambito in cui possono essere utilizzate immagini satellitari o da drone. Grazie alla collaborazione con numerose

aziende del settore i dati e le mappe applicative possono essere importati nel John Deere Operations Center e quindi utilizzati per una applicazione dei fertilizzanti minerali in linea con i requisiti richiesti. Protezione meccanica e chimica delle piante Il passo successivo del ciclo di produzione è la protezione delle colture. In tutte le rilevazioni un requisito fondamentale per una maggiore precisione è la prevenzione di sovrapposizioni e sovradosaggi. Tecnicamente questi problemi possono essere risolti con un sistema di guida ad alta precisione controllato da GPS (AutoTrac), il controllo intelligente delle sezioni della barra (SectionControl) e il controllo a singolo ugello (ExactApply). Allo stesso tempo, come per la fertilizzazione, la tendenza è quella di abbandonare i trattamenti indifferenziati su larga scala per suddividerli in maniera sempre più sito specifica o per singole coltivazioni. Nel trattamento sito specifico il lotto è diviso in zone che devono essere trattate in modo differenziato, e a questo scopo possono essere utilizzate immagini satellitari o da drone per determinare l’entità delle infestazioni e le necessarie misure fungicide. Sulla base delle mappe di applicazione vengono trattate solo le sottoaree che lo necessitano, con importanti risparmi a seconda delle colture. I progressi della digitalizzazione consentono anche di utilizzare i metodi mecca-

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DALLE AZIENDE

nici in modo più preciso. Nel corso dei John Deere Sustainability Days verrà mostrata una sarchiatrice che utilizza il sistema AutoPath per orientarsi tra i filari precedentemente memorizzati dalla seminatrice; la precisione della guida GPS consente di procedere fino a una velocità di 16 km/h. In condizioni favorevoli e asciutte, il controllo meccanico delle infestanti diventa così un’alternativa alla protezione chimica delle colture o un’utile integrazione. Elettrificazione e combustibili alternativi Una componente importante della John Deere Leap Ambition è la riduzione delle emissioni di CO². Tre sono le tematiche centrali in questo ambito: - Riduzione dell’impronta di CO² della nostra produzione - Tecnologie e soluzioni che aiutano gli agricoltori a ridurre le emissioni di CO² delle loro attività - Riduzione delle emissioni di CO² delle macchine John Deere A differenza dell’industria automobilistica, ad esempio, l’elettrificazione delle macchine agricole è attualmente possibile solo in misura limitata. I prototipi alimentati a batteria dei trattori di medie e grandi dimensioni non sono attualmente industrializzabili in quanto la densità di potenza delle batterie è troppo bassa. Nel segmento al di sotto dei 100 CV, tuttavia, John Deere sta promuovendo l’elettrifi-

cazione in tutte le famiglie di prodotto. Entro il 2026, l’azienda lancerà un’alternativa a propulsione elettrica in ogni famiglia di trattori per la manutenzione del verde e di veicoli utilitari compatti. Per l’agricoltura, entro il 2026 è previsto il lancio di un trattore elettrico completamente autonomo alimentato a batteria nella classe sotto i 100 CV. Un passo importante verso l’elettrificazione parziale (ibrido) è il trattore 8R 410 eAutoPowrTM, che è stato presentato dal vivo al pubblico per la prima volta ai Sustainability Days in allestimento con botte per liquami Joskin. Si tratta della prima trasmissione a variazione continua equipaggiata con power split elettromeccanico. Tra i suoi vantaggi, un’usura estremamente bassa e una lunga durata; in più, l’azionamento elettrico è dimensionato in modo da alimentare non solo il trattore ma anche fornire fino a 100 kW di potenza elettrica per le attrezzature, rappresentando un passo importante per l’elettrificazione di una vasta gamma di accessori. Grazie alla loro migliore controllabilità gli attuatori elettrici diventeranno sempre più popolari, favorendo il raggiungimento di una precisione sempre maggiore. Un esempio in questo senso è la seminatrice pneumatica di precisione ValoTerra di Monosem, che è stata utilizzata in campo in occasione dei Sustainability Days. Fino a quando non saranno

disponibili efficienti azionamenti elettrici a batteria nelle classi di potenza superiori l’agricoltura dovrà cercare altre alternative per ottenere i risparmi di CO² richiesti. Una soluzione implementabile a breve termine è l’uso di combustibili alternativi. Il trattore MultiFuel in mostra a Groß Germersleben può funzionare non solo con diesel ma anche con biodiesel, olio di colza, altri oli vegetali non esterificati e miscele, una soluzione che riduce non solo le emissioni di CO² ma anche la dipendenza dai combustibili fossili, consente agli agricoltori di ricorrere all’autoproduzione e contribuisce in modo significativo a ridurre l’impatto ambientale. In sintesi In occasione del 2° Sustainability Day, John Deere ha presentato un’ampia gamma di soluzioni innovative per supportare l’agricoltura a raggiungere i propri obiettivi per la tutela dell’ambiente. Pur non essendo attualmente raggiungibile una completa neutralità climatica le tecnologie digitali possono contribuire a ridurre la quantità di fertilizzanti, pesticidi e carburante necessari con una produttività uguale o superiore, dando un importante contributo alla protezione dell’ambiente e alla sicurezza alimentare. Fonte: John Deere


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Bioactive de Il Paese Verde è un concime unico ed esclusivo, studiato per la lavorazione autunnale del terreno. Apporta sostanze organiche in grado di ripristinare la fertilità del suolo e di fortificare le piante. Un suolo è ricco e fertile quando il microbioma è sano, presenta sostanze organiche e funghi “buoni”. Studiato proprio per la preparazione dei terreni destinati all’orto, al prato e al giardino, Bioactive de Il Paese Verde è un concime unico ed esclusivo. Ottenuto da materie prime altamente selezionate, apporta sostanza organica in grado di rivitalizzare il suolo e renderlo più fertile. Bioactive contiene infatti micorrize e altri microrganismi utili che fortificano le piante – ornamentali, da orto o da frutta – e stimolano l’apparato radicale, favorendo la crescita. Di fondamentale importanza poi è la presenza di grandi quantità di Trichoderma, un importante fungo antagonista in grado di contenere la crescita dei funghi patogeni, in particolare quelli responsabili dei marciumi radicali. Consigliato prima della semina o del trapianto e consentito in agricoltura biologica, Bioactive supporta le piante e ne migliora la resistenza agli stress termici (caldo/freddo), idrici (siccità) e parassitari. Anche per questo motivo è adatto all’utilizzo nel periodo autunnale.

PRODOTTI NOVITÀ IN CASA ANTONIO CARRARO

LA TRASMISSIONE IDROSTATICA HST. Dispone di un selettore meccanico a 3 rapporti di velocità: lento, normale, veloce. Questo cambio offre la variazione della velocità di avanzamento senza l’uso di frizione o marce da inserire, in entrambi i sensi di marcia (in guida tradizionale o reversa) da 0-6/ 0-12/ 0-28 km/h. L’inversione di marcia può essere effettuata in movimento e a qualsiasi velocità. Il sistema Speed-Fix consente di fissare una velocità ideale per ogni lavoro. TTR 3800/ 4800 HST > ISODIAMETRICO - IDROSTATICO - STERZANTE - REVERSIBILE È un modello unico nel suo genere per le caratteristiche combinate di guida reversibile e trasmissione idrostatica. Due le potenze disponibili con motori Yanmar diesel a 3 cilindri Stage 5: 3800/ 25,7hp (ad iniezione diretta) e 4800/ 38,7hp ad iniezione diretta Common Rail. Entrambe caratterizzati da una brillante coppia a bassi regimi di giri. Entrambe le versioni, dispongono di accessori importanti come la cabina e il Joystick per il modello 4800. Macchine nate per il mercato professionale della manutenzione civile dove le prestazioni di potenza vanno di pari passo alle necessità di leggerezza e compattezza del mezzo e per lavorare agilmente negli spazi più limitati. La guida reversibile su torretta girevole RGS™ e la trasmissione idrostatica, rendono questi idrostatici adatti alla manutenzione di parchi, giardini, campi sportivi, ippodromi, maneggi. Ma anche alla pulizia e alla viabilità stradale o la cura delle superfici urbane e dei cigli stradali, e nelle lavorazioni di piro-diserbo. La PTO è di serie a 540 o 1000 g/min. Il bloccaggio del differenziale è anteriore e posteriore ed il disinnesto della trazione è posteriore. Il basso compattamento del terreno di questa macchina, garantito dall’equa ripartizione delle masse sulle 4 ruote, determinata dal telaio ACTIO™, rende questo modello idoneo a lavorare nei terreni inerbiti delicati e soffici, senza danneggiare il suolo. In questi casi è allestito con pneumatici a profilo liscio “green”, a battistrada largo, che aumentano la superficie di appoggio del trattore, determinando una sorta di “galleggiamento” del mezzo al suolo, pur garantendo aderenza e trazione costanti. La guida reversibile RGS™ su torretta girevole, amplia la versatilità d’uso per l’utilizzo sia di attrezzi a traino (posteriori all’operatore in assetto tradizionale), sia di attrezzi a spinta (frontali all’operatore, in guida reversa). Il sollevatore posteriore può essere dotato di cilindri a doppio effetto per incrementare l’efficienza della macchina nelle operazioni di sgombero della neve con la lama o la fresa. In opzione, vi è anche la possibilità di un sollevatore anteriore, sul lato motore, per allestire una seconda attrezzatura.

prodotti POWER FOR ALL ALLIANCE: UNA GAMMA COMPLETA, UN’UNICA BATTERIA

POWER FOR ALL ALLIANCE è il sistema a batteria 18V nato nel 2021, che permette di far funzionare molteplici elettroutensili, sia per il giardinaggio che per il fai da te, utilizzando la medesima batteria. Per la potatura e lo sfoltimento di cespugli, siepi e alberi con il sistema a batteria POWER FOR ALL ALLIANCE, GARDENA propone il Potatore telescopico TCS 20/18V P4A, le Tagliasiepi a batteria ComfortCut 50/18V P4A, ComfortCut 60/18V P4A e la Tagliasiepi telescopica a batteria THS 42/18V P4A. Leggero e facile da usare, il Potatore telescopico a batteria TCS 20/18V P4A è l’ideale per sfoltire e potare da terra in tutta sicurezza alberi e cespugli difficili da raggiungere, senza l’ingombro di cavi elettrici. Dotato di testa ad angolazione variabile, il potatore GARDENA consente infatti di tagliare facilmente sia i rami più alti sia quelli a livello del terreno. Le Tagliasiepi a batteria ComfortCut 50/18V e 60/18V P4A sono leggere (circa 3 kg inclusa la batteria) e, grazie all’impugnatura ergonomica ErgoLine, sono estremamente maneggevoli e permettono di tagliare comodamente siepi grandi e piccole. Le Tagliasiepi a batteria ComfortCut 50/18V e 60/18V P4A permettono il taglio di rami con un diametro massimo di 20 mm. Munite di lama di alta qualità di rispettivamente 50 e 60 cm, che, grazie alla sua innovativa geometria, assicura un taglio rapido e pulito Comoda e leggera, la Tagliasiepi telescopica a batteria THS 42/18V P4A è dotata di un braccio che consente di tagliare da terra anche le siepi più alte (fino a circa 3 m) in tutta sicurezza. La testa ad angolazione variabile di cui è dotata, consente di tagliare le siepi in ogni loro punto: sia a livello del terreno che la loro sommità. Le lame di 42 cm di lunga durata con geometria innovativa assicurano un taglio rapido, netto e pulito di rami che hanno fino a 16 mm di diametro.

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BIOLOGICO

IL BIOLOGICO DEVE PUNTARE SULLE RISORSE UMANE La formazione di tutti i diversi attori del sistema è un asset più che mai strategico e fondamentale in questo momento per il mondo del biologico. L’appello lanciato al sana di Bologna da Assocertbio La formazione delle risorse umane, sia nel Sistema di Controllo e Certificazione sia lungo tutta la filiera del Biologico, dalla produzione alla distribuzione, rappresenta un valore centrale, un fondamento per l’intero settore e un’opportunità per le nuove generazioni. È l’appello lanciato da AssocertBio al mondo del biologico, riunitosi nei giorni scorsi a Bologna durante la 34° edizione del Sana, il salone internazionale del biologico e del naturale. Durante quattro intensi giorni di incontri e dibattiti che hanno scandito l’appuntamento bolognese, sono stati tanti gli spunti di riflessione e le sfide messe sul piatto di un settore come quello del Biologico, nel quale AssocertBio gioca un ruolo da protagonista, rappresentando più del 95% delle certificazioni bio del nostro Paese. In un contesto come quello attuale, contraddistinto da un rallentamento dei consumi interni dei prodotti biologici, ma allo stesso tempo da un aumento del numero degli operatori così come da una significativa crescita dell’export, aumenta la consapevolezza della importanza di puntare sulle persone e sulle competenze. «L’entrata in applicazione, a partire dal 01 gennaio 2022, del nuovo regolamento europeo, è

avvenuta in un contesto a dir poco complesso, contraddistinto dall’aumento del prezzo delle materie prime, dei costi energetici e dell’inflazione» commenta Domenico Corradetti, segretario generale della associazione che rappresenta dodici enti certificatori del Biologico italiani. «Il Reg. (UE) n. 2018/848 oltre a disporre che la produzione biologica sia soggetta a “controlli ufficiali” - conformemente al regolamento (UE) 2017/625 - rende ancora più centrale il ruolo degli operatori, che devono rispondere a diversi adempimenti (ad esempio l’implementazione di un sistema di gestione bio, la redazione di una relazione tecni-

ca, l’adozione di misure preventive e precauzionali, ecc.), che presuppongono il saper disporre di un mix di competenze e conoscenze». Secondo il segretario di AssocertBio, la formazione e il continuo aggiornamento, utili e strategici per il futuro del comparto, dovrebbero riguardare non solo le aziende ma anche tutte le figure professionali che, insieme alla filiera, costituiscono il Sistema del Biologico: si va, ad esempio, dal personale degli Organismi di Certificazione agli Ispettori, dall’Autorità Competente (Ministero, Regioni e province autonome) fino ai centri di assistenza agricola e ai consulenti. Siamo tutti chiamati, ogni giorno e con sempre maggior forza, a rassicurare il consumatore, che in un quadro contraddistinto da grandi incertezze, ha ancor più bisogno di garanzie su quello che acquista per la sua


BIOLOGICO alimentazione. Noi enti di certificazione giochiamo un ruolo fondamentale: non a caso il Decreto Controlli (Dlgs 20/2018) ha stabilito dei requisiti ben precisi per il personale, per gli Ispettori e i professionisti che collaborano con gli Organismi di Certificazione del Biologico in termini di esperienza, di formazione iniziale e di titoli di studio. In merito a questi ultimi segnaliamo la necessità di aumentare il numero di ore di lezione (in aula e di esercitazioni) dedicate all’insegnamento del metodo di produzione Biologico (in tutte le fasi e per tutte le tipologie di attività) nella Didattica prevista negli Istituti Tecnici così come nei corsi di Laurea delle Facoltà di Agraria. La conoscenza della legislazione del comparto, prerequisito fondamentale, non può che essere,

infatti, complementare alla conoscenza delle tecniche del metodo di produzione: la combinazione di questi due fattori potrebbe essere una delle leve da utilizzare affinchè la virtuosità del sistema Biologico italiano continui ad eccellere. All’interno di un momento storico cruciale per il mondo del Biologico, secondo AssocertBio il ruolo di un’associazione è quello di riuscire a stimolare in modo costruttivo il settore. Diventa quindi fondamentale dare vita a una community di figure sempre più preparate e in grado anche di veicolare in maniera corretta le informazioni che poi vengono fornite ai consumatori finali. «Oggi gli operatori devono

avere a disposizione, direttamente o tramite consulenti e collaboratori, una cassetta degli attrezzi molto composita e ricca di strumenti. Vi è

la necessità di fare della formazione un obiettivo da condividere con l’intero settore del Biologico. Va in questa direzione, ad esempio, il Corso di Alta Formazione per “Giurista

del Biologico” – organizzato dall’Alma Mater Studiorum – Università di Bologna in collaborazione con il Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali (Mipaaf) e Ismea - la cui seconda edizione è stata presentata - lo scorso 10 settembre al Sana - in uno specifico convegno durante il quale siamo stati chiamati anche noi di AssocertBio a dare un contributo». Si tratta di un passaggio culturale da compiere tutti insieme, che comporta saper vivere la formazione non solo come un dovere, ma come un’opportunità di crescita e miglioramento, utile per individuare i punti di criticità trovando gli strumenti per risolvervi. «La parola d’ordine deve essere: formazione continua» conclude Domenico Corradetti.

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novità

EGO PRESENTA LA NUOVA MOTOSEGA DA 40 cm EGO Power+ presenta la nuova motosega a batteria CS1610E da 40 cm che si aggiunge alla gamma che comprende motoseghe da 30 cm, 35 cm e 45 cm e rappresenta la tecnologia più avanzata nel settore del giardinaggio in termini di potenza e di prestazioni al pari dei modelli a benzina, ma con meno rumore, vibrazioni e zero inquinamento In fase di progettazione EGO ha attribuito la massima importanza sia al controllo da parte dell’utente che al comfort, senza scendere a compromessi sulla potenza. Grazie ad un’ergonomia migliorata, la nuova motosega, che impiega un potente motore brushless alimentato dalla batteria brevettata Arc Lithium da 56V di EGO Power+, è dotata di un’eccezionale combinazione di velocità della catena di 20 m/s e coppia, di arpioni per un migliore controllo durante il taglio dei tronchi e di un freno catena che permette di tagliare in sicurezza rami e ceppi di dimensioni fino a 40 cm di larghezza. L’aggiunta della lubrificazione automatica della catena attraverso un serbatoio dell’olio da 150 ml, rende il lavoro più sicuro e

veloce riducendo al minimo le operazioni di manutenzione, incluse le regolazioni, l’attivazione della pompa o l’inserimento del giusto quantitativo di olio; inoltre il tappo del serbatoio può essere aperto e chiuso senza utilizzo di attrezzi. Anche il tendicatena è stato migliorato e ottimizzato per una facile messa a punto e per rendere possibili tagli di abbattimento a filo mantenendo la corretta tensione della catena durante l’uso. Con un peso di 4,1 Kg - batteria esclusa - e realizzata con materiali robusti e resistenti alle intemperie per una maggiore durata, è anche compatibile con una varietà di batterie ad alte prestazioni con autonomia fino a 720 tagli, rendendola l’ideale per qualsiasi tipologia di

lavoro. Vince Brauns, Group Product Manager di EGO Power Plus, ha commentato: “Siamo entusiasti di annunciare l’aggiunta della nuova motosega da 40 cm alla nostra gamma domestica. In combinazione con una qualsiasi delle nostre batterie ARC Lithium da 56 V, la motosega è in grado di eguagliare la potenza degli utensili alimentati a benzina, garantire un’autonomia straordinaria e tagli veloci e puliti con un solo ciclo di carica. “Oltre a rivoluzionare gli utensili a batteria fornendo strumenti che garantiscono assenza di emissioni, ridotti livelli di vibrazione e inquinamento acustico, il nostro obiettivo è anche di offrire agli utenti la migliore esperienza possibile, semplificando il lavoro e accrescendo la passione per il giardinaggio”. Per maggiori informazioni, visitare www.egopowerolus.it I prodotti EGO in Italia sono distribuiti in esclusiva da Brumar.


NEWS

prodotti BIOGREEN: IL CONCIME ORGANICO DELLA LINEA PRATO DE IL PAESE VERDE È SPECIFICO PER I TRATTAMENTI AUTUNNALI Ideale per tappeti erbosi di pregio e per mantenere un prato sano, resistente e bello, Biogreen è un concime organico de Il Paese Verde con un’azione “anti-stress”. Grazie alla sua particolare composizione, apporta acidi umici e fulvici, azoto organico di origine vegetale e potassio altamente solubile, favorendo una migliore crescita dell’apparato radicale. Biogreen promuove l’attività di suolo e pianta, dona una colorazione verde intenso al prato e lo irrobustisce conferendo una maggiore resistenza agli stress idrici, alle temperature estreme e al calpestio. L’uso di Biogreen è indicato anche per la concimazione di prati troppo vigorosi e che producono molta massa verde. Consentito in agricoltura biologica, Biogreen fa parte della più ampia Linea Prato composta anche dai prodotti Starter, Growing e Fertilgreen, dall’azione combinata. Il mix concimi per il prato assicura una corretta e graduale integrazione di tutti gli elementi necessari per un manto erboso compatto e un giardino rigoglioso. Un completamento di gamma che rappresenta un ulteriore passo nel segno della mission aziendale: fornire prodotti efficaci ed ecosostenibili a tutti gli hobby farmer urbani e agli appassionati di verde, natura e agricoltura. Un segmento che diventerà centrale per ll Paese Verde, cui nel futuro prossimo saranno dedicate attività di ricerca e sviluppo di nuovi prodotti e nuove tecnologie. DOSAGGIO: 70 - 100 g/mq, distribuire in modo uniforme in autunno prima dei mesi freddi.

consorzi BIOLOGICO E SOSTENIBILITA’

Una produzione annua di oltre 35 mila tonnellate di mele biologiche che crescono nel territorio vocato dell’Alto Adige – Südtirol. Trecento soci coltivatori, un ampio assortimento di marchi, 40 paesi di esportazione e una presenza sul mercato per 12 mesi all’anno, sempre con frutti di alta qualità. Sono questi i numeri del bio del Consorzio VOG di Terlano (BZ), uno dei maggiori produttori di mele a livello europeo, che al Biofach di Norimberga ha presentato i suoi progetti per la produzione organica. Da oltre trent’anni l’agricoltura biologica è parte integrante dello sviluppo del VOG: un segmento in crescita che acquisisce di anno in anno maggiore rilevanza, tanto che oggi rappresenta il 10% delle superfici coltivate dai produttori del consorzio. L’assortimento del VOG, in grado di coprire la commercializzazione per tutto l’anno solare, comprende tra gli altri i brand Bio Marlene® e Biosüdtirol, accanto ai brand di successo come Pink Lady® Bio e Kanzi® Bio e alle ultime novità Giga®, RedPop® e Cosmic Crisp®, tre mele di ultima generazione che si prestano alla coltivazione biologica e sono ideali per la seconda metà della stagione. La gamma del Consorzio prevede anche brand esclusivamente bio come Natyra®, Topaz, Pilot, Gold Rush e Bonita. “Oggi il mercato del biologico offre grandi prospettive, ma è anche competitivo – racconta Klaus Hölzl, sales manager di VOG – Per questo al consumatore moderno non basta più il semplice prodotto bio, ma vuole brand che garantiscano valore, qualità e freschezza, con i quali si possa identificare. Il nostro assortimento risponde a questa necessità, consentendoci di offrire mele adatte a consumatori e stili di vita diversi, ma sempre di alta qualità e con una filiera rigorosamente controllata”. La produzione bio del VOG è presente in oltre 40 mercati tra cui Germania, Spagna, Italia, UK, Svezia, Norvegia, Danimarca e Benelux ma anche fuori Europa, in Medio Oriente e Asia.

aziende KOHLER ENGINES APPROVA L’USO DI HVO NEGLI STATI UNITI

Tutti i motori diesel di Kohler sono ufficialmente conformi all’utilizzo di HVO negli Stati Uniti, in linea con l’ASTM D975 standard. La conferma arriva dopo pochi mesi dall’annuncio della conformità europea. A febbraio, infatti, Kohler aveva annunciato l’approvazione dell’uso di HVO per tutti i suoi motori diesel in Europa, in linea con lo standard EN15940. L’utilizzo di HVO, olio vegetale idrotrattato, che sia esso puro o miscelato con il diesel tradizionale, non comporta la necessità di apportare alcun tipo di modifica o aggiornamento specifico al motore. Tuttavia, rimane comunque necessario il sistema di post-trattamento dei gas di scarico dove già previsto. A differenza dei biocarburanti tradizionali che sottraggono risorse all’agricoltura e contribuiscono in parte alla deforestazione, l’HVO è un carburante rinnovabile che può essere prodotto da vari oli e grassi vegetali: deriva da scarti biologici e, privo di oli di derivazione fossile, è un prodotto riciclato al 100%. Inoltre, a seconda della materia prima utilizzata nella sua produzione, porta ad una riduzione delle emissioni complessive di CO2 fino al 90%. Anche le emissioni allo scarico del motore ne beneficiano direttamente, considerato il bassissimo contenuto di zolfo. L’annuncio marca un ulteriore passo in avanti verso la nuova roadmap di Kohler, che in occasione del Bauma Media Dialog di Monaco ha illustrato per la prima volta la strategia per un futuro più sostenibile. Tra i nuovi pilastri della strategia, i carburanti alternativi hanno l’obiettivo di sensibilizzare su questa tipologia di combustibili a basso tasso di carbonio, più economici e gestibili a livello logistico. L’enfasi è, come sempre, sull’innovazione e sull’utilizzo di tecnologie che guidino l’azienda verso la transizione ecologica, senza perdere di vista le diverse necessità degli OEM, e mantenendo altissime le prestazioni dei motori massimizzando così la produttività delle macchine.

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SCHEDE PIANTE

SKIMMIA JAPONICA

E’ una pianta originaria della Cina, Giappone e Himalaya. Pianta dioica, cioè che ha solo fiori o tutti maschili o tutti femminili che sbocciano su piante separate tra loro, coltivabile sia all’esterno che all’interno predilige l’ombra e non teme il freddo. La fioritura compare dalla tarda primavera con pannocchie colorate e fiori stellati che in autunno diventano bacche rossastre che durano tutto l’inverno. E’ una pianta perenne di tipo arbustivo di cui fanno parte 8 specie e appartiene alla famiglia delle rutacee. La skimmia japonica fa parte di quel gruppo di piante che vengono chiamate acidofile in quanto amano nutrirsi di terreni a reazione acida, cioè poveri di ioni

positivi. Per questo motivo devono essere messe a dimora in terreni necessariamente acidi e concimate periodicamente con appositi prodotti. Può raggiungere anche 2 metri di altezza e il colore della foglie varia da verde scuro e brillante o macchiato di crema, porpora o verde chiaro. ETIMOLOGIA Il nome scientifico ricorda la denominazione giapponese “skimmi” che significa “frutto nocivo”. Sembra che in alcune zone dell’Asia dalle bacche di questa pianta si estraggano sostanze usate per la preparazione di particolari bevande da utilizzare durante i riti magici e la iniziazione degli adepti ad

alcune sette religiose. MANUTENZIONE Questo arbusto non necessita di particolari cure nè bisogna dedicargli troppo tempo. Le Skimmie sono arbusti sempreverdi a crescita lenta, molto forti, possono tranquillamente essere coltivate in giardino o in un vaso sul balcone. Sopravvivono a temperature rigide ( anche sotto i -10 gradi ), dai fiori a grappolo delicatamente profumati e bacche di un color rosso vivo. Vanno posizionate in luoghi ombreggiati e annaffiate regolarmente, facendo attenzione a non usare un’acqua particolarmente calcarea che porterebbe al deperimento della pianta, meglio allora usare dell’acqua


SCHEDE PIANTE demineralizzata. Vanno irrigate frequentemente ma non tanto da lasciarne zuppo il terreno, la Skimmia non sopporta la siccità. CURE E’ un arbusto che ama terreni soffici, fertili e con molto humus. E’ una pianta da sottobosco, per questo predilige terra acida, arieggiata, molto drenata, questo perchè i terreni acidi hanno poco calcare. Il calcare, se assorbito, agisce sul colore dei fiori dandogli un tono giallastro certamente di cattivo effetto visivo. Va piantata in autunno in un vaso grande che le permetta di poter crescere qualche anno senza dover essere spostata, quando le radici avranno occupato tutto lo spazio disponibile, solo allora, potrà essere travasata. Il terreno deve essere sempre ben irrigato ma bisogna far attenzione ai ristagni idrici che potrebbero danneggiarne le radici facendole marcire. CONCIMAZIONE Prediligendo terreni acidi e ricchi

di sostanze nutritive bisogna usare concimi con un’alta acidità, possibilmente con molti fosfati. Sarebbe bene concimare durante tutto il periodo estivo ed autunnale, ogni quindici giorni circa e diminuendo il dosaggio gradualmente. E’ possibile far uso di concimi granulari anche se sono preferibili i composti liquidi che vengono assorbiti meglio. A fine inverno è meglio optare per un concime granulare, a lento rilascio quindi, ricco di potassio e azoto. In ogni caso, il concime va mischiato all’acqua che usiamo per annaffiare la pianta e mai somministrato puro. MALATTIE Se si notano anomalie nella Skimmia bisogna prestate attenzione: se le foglie sono gialle, bruciate e cadono è colpa dell’elevata quantità di calcare nel terreno o dell’esposizione ai raggi solari. Usare acqua demineralizzata e spostare il vaso in un luogo ombroso. Più grave è il “ Mal bianco “, malattia fungina. Si riconosce da macchie

ricoperte di muffa bianca, se queste sono molto estese ricorre a prodotti specifici a base di zolfo. Se si notano macchiette brune, ci si trovate di fronte ad una infestazione da cocciniglia. Strofinare la pianta con un batuffolo di cotone ed alcool o con una spugna e del sapone. Se si notano degli esserini bianchi la pianta ha i “ pidocchi “, quindi usare degli antiparassitari. Se le foglie sono ingiallite e con bordi irregolari, siamo in presenza di “ acari “, sciacquare bene la pianta e mantenerla ben umidificata. POTATURA La potatura va fatta dopo la fioritura per rimuovere i rami secchi o danneggiati dalle intemperie e conferire così un aspetto più ordinato. MOLTIPLICAZIONE La moltiplicazione avviene per semina o talea. In entrambi i casi lo sviluppo della nuova pianta sarà molto lenta. La semina va fatta a settembre quando i semi sono maturi per la raccolta mentre la talea va effettuata in esaste scegliendo un rametto laterale di circa 7 cm di lunghezza da cui vanno eliminate tutte le foglie tranne due o tre dalla cima. Entrambe le soluzioni vanno eseguite in vasetti e solo successivamente andranno travasate in vasi più grandi. a cura di Jacopo Giovanni Cima

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ASSOCIAZIONI

Settore florovivaistico in ginocchio per il caro bollette

Gli aumenti sono arrivati fino al 1212% in più rispetto allo scorso anno. Assofloro raccoglie i dati del comparto e scatta una fotografia della situazione in cui sono venuti a trovarsi le aziende florovivaistiche italiane in seguito al continuo aumento dei costi energetici. Gli incrementi sono a due, tre e quattro cifre. Ecco l’appello della presidente Nada Forbici. «A causa dei rincari incontrollabili, le aziende florovivaistiche italiane, rischiano di chiudere e di licenziare i propri dipendenti. Oggi le aziende sono al bivio, si chiedono se continuare a produrre rischiando il fallimento oppure fermarsi e sospendere la produzione. Non c’è più tempo, la situazione è gravissima: ogni mese in più che trascorre porta le aziende a erodere i propri risparmi per pagare le bollette di luce e gas. Chiediamo alle istituzioni di intervenire nell’immediato, una soluzione concreta agli aumenti insostenibili deve essere trovata. Il nostro non è solo un grido di allarme, ma una necessità a intervenire subito. La floricoltura in serra è tra le filiere produttive che più risentono dell’incremento dei costi energetici, già duramente provata dal lockdown causato dal Covid e dalle conseguenze sui mercati del conflitto RussiaUcraina». Con queste parole Nada Forbici, presidente di Assofloro, fa conoscere la situazione in cui sono venute a trovarsi le aziende florovivaistiche italiane. I NUMERI Ecco nel dettaglio i dati riguardanti i rincari subiti dalle imprese del

comparto florovivaistico. Per l’energia elettrica l’aumento medio riscontrato a gennaio 2022 rispetto allo stesso mese 2021 è del 35%, mentre nel periodo luglio 2021/2022 è del 97%. Numeri altrettanto negativi per il gasolio: si è registrato un +45% nel periodo gennaio 2021/2022 e un +80% nel periodo marzo 2021/2022. Ma i dati che più fanno riflettere sono quelli relativi al metano: +653% da gennaio 2021 a gennaio 2022, +694% nel periodo giugno 2021/2022 e +1212% a luglio 2022 rispetto a luglio 2021. L’analisi dei numeri è piuttosto

immediata: ai già consistenti aumenti verificatisi all’inizio del 2022 rispetto, negli ultimi mesi, in particolare in quelli estivi, l’impennata dei prezzi è stata irrefrenabile. LE SPECIFICITÀ DEL SETTORE La floricoltura in serra è un settore fortemente legato alla stagionalità con tempi e dinamiche specifici. Non è possibile rinviare la produzione, come accade in altri comparti: per crescere le piante hanno bisogno di un determinato tempo e, per le varietà legate a una stagione, il rischio è quello di saltare totalmente il ciclo produttivo annuale.


ASSOCIAZIONI I rincari energetici si aggiungono agli aumenti che hanno colpito nell’ultimo anno le materie prime necessarie a produrre, dalla vasetteria alla torba, e chiaramente vanno oltre la produzione in sé, riguardando anche la distribuzione e i trasporti. È una situazione, insomma, che incide negativamente anche sulla programmazione delle future produzioni, produzioni che, proprio per le peculiarità del settore, non si possono poi accelerare a emergenza rientrata. L’APPELLO DI ASSOFLORO «Dai dati raccolti, è ben chiaro che la situazione è gravissima ed è necessario agire subito cercando di fare risparmiare liquidità finan-

CHI E’ ASSOFLORO

ziaria alle imprese – spiega Nada Forbici – Se gli interventi non sa-

Unica associazione di secondo livello, con rappresentanza nazionale, nel settore del florovivaismo e del paesaggio, Assofloro è l’organismo di categoria degli enti e delle associazioni delle filiere del verde, del paesaggio e dell’ambiente e dei settori produttivi attinenti o contigui alle tre filiere. È composta da associazioni nazionali, provinciali e imprese direttamente aggregate, rappresentando così oltre 1.500 aziende su tutto il territorio italiano. Tra i suoi obiettivi primari: promuovere ricerche e studi per la risoluzione di specifiche problematiche o esigenze di settore; stabilire protocolli di intesa riguardanti assistenza tecnica e formazione; sottoscrivere accordi con le istituzioni per facilitare l’operato delle aziende; costruire con il sistema fitosanitario linee guida di gestione della produzione e delle problematiche

ranno tempestivi, tante aziende del settore rischieranno seriamente di morire. Un valido aiuto per il settore è stata la decontribuzione per i dipendenti e per i datori di lavoro nel periodo del lockdown, come la moratoria dei mutui. Questa soluzione potrebbe essere un immediato risparmio di liquidità per le imprese, in attesa dell’applicazione dei crediti di imposta e di poter tornare a investire anche in energia rinnovabile. Perché oggi la spesa folle delle bollette sta fungendo da detrattore agli investimenti per le aziende proprio per il consumo dei risparmi, nonostante i contributi, nella speranza di tornare presto alla normalità».

inerenti malattie e agenti esterni riguardanti le piante e la loro movimentazione. Negli anni Assofloro ha raggiunto un buon grado di interlocuzione con le istituzioni a vari livelli, provinciale, regionale e nazionale, per l’ottenimento di norme, emendamenti e riconoscimenti di valenza giuridica, basilari per il comparto. Ha anche attivato importanti convenzioni con altre filiere produttive per selezionare e presentare esperienze di eccellenza nella rigenerazione urbana attraverso il verde, fondamentale per il contrasto ai cambiamenti climatici e per migliorare le condizioni di vita. www.assofloro.it www.assofloromagazine.it Fonte: Assofloro

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Manutenzione e paesaggistica

GOLF CLUB GRESSONEY Per conoscere le caratteristiche del Golf Club Gressoney e la gestione e cura del verde abbiamo interpellato Stefano Barell, superintendent della struttura. realizzazione E COMPOSIZIONE DEL TAPPETO ERBOSO Inizialmente il campo era formato da tre buche ai piedi della montagna ed il campo pratica. Successivamente fu coperta la discarica, quindi riqualificata tutta la zona e dato il via ad un percorso di 9 buche con campo pratica, club house e putting green rimasto tale fino al 2017. Nel 2017 il campo di tre buche è stato ampliato sempre all’interno della zona idrogeologica, diventando così un golf a 12 buche, 9 regolamentari e un percorso executive di 3 buche. Questo

golf club è un campo di montagna, costruito in spazi molto ristretti che si adattano alla morfologia del terreno. Durante la realizzazione si è cercato di mantenere le caratteristiche del terreno facendo movimento terra solo nelle zone essenziali quali green, tee e bunker nel massimo rispetto della natura. Attualmente il par del campo è 70 su 18 buche. La lunghezza totale dagli standard gialli è di 5148. Ha 2 par 5, 4 par 4 e 3 par3. La dimensione totale del campo è di 16 ettari. I green sono principalmente in agrostis stolonifera var. pencross, gli ultimi tre green zol-


Manutenzione e paesaggistica lati nel 2019. È sempre stata usata l’agrostis stolonifera cambiando varietà, la V8, molto più aggressiva e più resistente alle malattie. Date le basse temperature hanno parecchia infestazione di poa annua. Essendo i green molto piccoli la loro dimensione totale è di 3.500 mq. I fairway, facendo poche lavorazioni del terreno, sono soprattutto in loietto e poa. Negli ultimi anni hanno convertito tutti i fairway in loietto perenne CT7, una varietà americana molto resistente a siccità e calpestio con ottime capacità di ripresa. Anche i tee sono in loietto perenne CT7 traseminato negli ultimi due anni e hanno dimensione totale di 1.550 mq. I rough sono composti da essenze autoctone quali loietti e festuche. Nel 2020 hanno iniziato a traseminare i prerough con della festuca arundinacea. I terreni, essendo alluvionali, sono principalmente limosi e nelle parti laterali più vicino alla montagna sono molto pietrosi.

MANUTENZIONE DEL TAPPETO ERBOSO I problemi principali per la manutenzione del campo da golf dipendono dall’inverno rigido e nevoso. La coltre nevosa provoca, soprattutto sui green problemi di microdochium nivalis o di typhula incarnata, risolvibili con l’arrivo della primavera con l’aumentare delle temperature e con l’inizio delle operazioni colturali. Altri problemi sul campo sempre legati all’inverno sono le slavine, presenti in due buche, e la pista di sci nordico che con il passare quasi giornaliero del gatto delle nevi porta ad un compattamento del terreno ed in primavera richiede maggiori lavorazioni tra cui bucature e strigliature più frequenti. Fortunatamente in estate, viste le temperature non troppo elevate come soprattutto quella notturna, l’unico problema che si evidenzia come malattie funginee è la sclerotinia homeocarpa (dollar spot), facilmente con-

tenibile con le concimazioni a base di ferro e azoto. Per la manutenzione del tappeto erboso si riforniscono da diverse aziende. Per concimi e sementi si appoggiano alla Universal Manure Company, Herbatech e dal 2020 hanno iniziato ad avere dei contatti con l’Agraria Cecchi. Per la sabbia il fornitore è la Elmit sia per la sabbia da green che da bunker. Per quanto riguarda le azioni mirate per il rispetto ambientale, dal 2015 hanno deciso, con l’introduzione del PAN, di eliminare totalmente la parte dei fitofarmaci e di cercare di aumentare le operazioni colturali, come i verticut e sabbiature sui green per evitare l’infestazione di malattie cercando di mantenere in salute la pianta o strigliature e

tagli bassi per il controllo delle infestanti (soprattutto Tarassacum officinalis) sui fairway. Per la club house si prevede l’utilizzo di pannelli solari per sfruttare al meglio l’energia solare.

SISTEMA DI IRRIGAZIONE E SUPERFICIE IRRIGUA L’acqua per l’irrigazione viene pompata da un laghetto a poca distanza dalla struttura, la stessa acqua che in inverno viene utilizzata per l’innevamento artificiale. Si sta anche lavorando per avere un pozzo di captazione dell’acqua all’interno del golf club, modificando e migliorando l’impianto d’irrigazione con tubi più grandi per una portata maggiore. L’impianto d’irrigazione è total-

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Manutenzione e paesaggistica mente manuale e riguarda soltanto i green ed i tee. Dopo estati calde e secche hanno iniziato ad installare l’impianto d’irrigazione su qualche fairway in modo da avere la copertura totale dell’impianto d’irrigazione anche su tutti i fairway. Per quanto riguarda l’impianto di irrigazione il golf club utilizza principalmente irrigatori Rain Bird 5004 plus su green e tee mentre nei fairway usano i Falcon 6504 oppure la serie 8005 Rain Bird.

Il parco macchine Nel corso degli anni il parco macchine è stato rinnovato ed è composto tutto da macchine John Deere, acquistate da Actis per il Golf Sas (TO). Per il taglio dei fairway utilizzano la 7700 quintupla teste pesanti, per i rough la 8800 con i piattini, per i bunker la 1200, per i green la 2500 dotata di groomer, la 2653 per i tee

e collar ed un trattore 3038E con sollevatore. Il John Deere 1145 è stato trasformato in macchina per la raccolta delle palline. Dispongono anche di un miniescavatore 16 quintali, per i vari lavori da fare sul campo dall’irrigazione ai bunker vari spietra menti o rimozione cep-

GOLF CLUB GRESSONEY

pi, ecc. Fra gli attrezzi per la manutenzione utilizzano uno strigliatore Wiedermann, carotatrice Aercore 3800, arieggiatore Verticut John Deere 45c, la botte per le concimazioni liquide da 450 litri, lo spandiconcime da 300 litri e di un soffione per il trattore.

Ubicazione e struttura Il Golf Club Gressoney si trova a Gressoney-Saint-Jean ai piedi del Monte Rosa, nella valle del Lys, ad un’altitudine di 1385 m s.l.m. paese che si trova a nord-ovest dell’arco alpino in Valle d’Aosta. Prima di diventare campo da golf i terreni erano destinati in parte all’agricoltura e in parte a discarica di inerti, poi diventata discarica a tutti gli effetti senza nessuna distinzione. Il campo è costruito per la maggior parte in una zona di esondazione, in un bacino idrogeologico, quindi zona rossa per l’edificazione. All’inizio degli anni ’90 è partito il progetto per la costruzione del campo da golf, un progetto di Luigi Alessandro, preso in mano dalla famiglia David di cui Dante David è stato il primo presidente, poi rimasto in carica per 23 anni. Il presidente attuale è Rolando Bossi. La struttura comprende anche campo pratica, putting green e club house. Realizzazione e tappeto erboso Inizialmente il campo era formato da tre buche ai piedi della montagna e da un campo pratica. Successivamente fu coperta la discarica, quindi riqualificata tutta la zona e dato il via ad un percorso di 9 buche con campo pratica, club house e putting green rimasto tale fino al 2017. Nel 2017 il campo di tre buche è stato ampliato sempre all’interno della zona idrogeologica, diventando così un golf a 12 buche, 9 regolamentari e un percorso executive di 3 buche. Questo golf club è un campo di montagna, costruito in spazi molto ristretti che si adattano alla morfologia del terreno. In costruzione si è cercato di mantenere le caratteristiche del terreno facendo movimento terra solo nelle zone essenziali quali green, tee e bunker nel massimo rispetto della natura. Attualmente il par del campo è 70 su 18 buche per una dimensione totale di 16 ettari. I green sono principalmente in agrostis stolonifera var. pencross. I fairway sono soprattutto in loietto perenne CT7 e poa. Anche i tee sono in loietto perenne CT7 traseminato. I rough sono composti da essenze autoctone quali loietti e festuche. Sono poi presenti 19 bunkers e tre laghetti come ostacoli. Golf Club Gressoney Villa Margherita 1 11025 Gressoney Saint Jean AO Tel. 0125356314 info@golfgressoney.com www.golfgressoney.com


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FIERE: MYPLANT & GARDEN MYPLANT ENTRA IN AIPH. CAPITANIO NUOVO PRESIDENTE DELL’ASSOCIAZIONE Myplant & Garden è ufficialmente diventata membro di AIPH - International Association of Horticultural Producers, l’associazione di riferimento per i rappresentanti del florovivaismo internazionale. La presentazione del Salone internazionale del Verde, cui ha preso parte Valeria Randazzo, AD di VGroup, società organizzatrice di Myplant, si è svolta il 27 settembre 2022 ad Almere (Paesi Bassi) durante i lavori del 74° Congresso annuale AIPH. “Siamo grati ad AIPH per la costante attenzione nei nostri confronti sin dalla prima edizione di Myplant – ha affermato Valeria Randazzo. È un grande orgoglio per noi poter entrare a far parte di un ampio e selezionato network internazionale di relazioni”. Allo stesso tempo, la responsabile di Myplant ha sottolineato l’importanza della elezione di Leonardo Capitanio a Presidente di AIPH: “È la prima volta che un italiano riveste questa carica. Lo consideriamo un riconoscimento al valore del florovivaismo italiano e all’impegno per tutto il settore svolto negli anni da Capitanio”. “Sarà un piacere – ha concluso Valeria Randazzo - collaborare con AIPH sui temi-obiettivo, quali la diffusione del valore economico, ambientale, sociale e culturale delle green cities, la promozione degli appuntamenti di settore, la condivisione delle informazioni sui dati del comparto”.

Fiere: FLORMART PARTE DA FLORMART LA CAMPAGNA “THE GREEN ITALY” PER LA RIFORESTAZIONE URBANA

Da Flormart parte la grande campagna “The Green Italy” per la riforestazione delle città e per l’ampliamento delle aree verdi su tutto il territorio nazionale. Un contributo rilevante nel contesto di una risposta globale al cambiamento climatico, all’inquinamento e alla siccità. La 71° edizione di Flormart ha visto la presenza di circa 200 stand di aziende espositrici, la visita di migliaia di operatori professionali e di 150 buyer esteri, portati a Padova dal programma di Fiere di Parma (che ha organizzato Flormart per la prima volta e continuerà nel prossimo decennio) e ICE-Agenzia. C’è attesa tra i vivaisti italiani per la i programmi di riforestazione urbana che beneficeranno dei fondi del PNRR e dell’interesse di varie Amministrazioni Locali, nonché di Enti privati. L’Italia oggi ha una disponibilità immediata di circa 4 milioni di nuovi alberi l’anno, ma si potrà fare di più se si investirà sul florovivaismo e sullo sviluppo fisico dei vivai in particolare, per trovare nuove superfici utilizzabili per le piantagioni e superare ostacoli burocratici e vincoli ambientali. “Non era facile ripartire con Flormart dopo la lunga pausa dovuta al Covid – ha detto Gino Gandolfi, Presidente di Fiere di Parma – ma ci siamo impegnati perché siamo convinti che il florovivaismo sia un’altra eccellenza del made in Italy, anch’essa da esportare, potenziando maggiormente quanto già fatto finora. Ci rassicura la soddisfazione espressa dalle aziende florovivaistiche espositrici e dai 150 buyer esteri, giunti qui a Padova grazie alla collaborazione con ICE – Agenzia”. L’Italia, come è noto, ha aderito all’Agenda europea 2030 per il Green Deal, consapevole che la forestazione urbana favorisce lo stoccaggio di CO2 e l’assorbimento delle polveri sottili, contribuendo a far sì che le strade trafficate e le aree vicino a parchi giochi, asili nido e scuole diventeranno più puliti se alberi e pianti potranno legare piccole particelle e biossido di azoto. “The Green Italy” significa far procedere speditamente la transizione ecologica, con progetti per realizzare giardini verticali, per riutilizzare aree industriali dismesse, il vertical farming, la logistica e le tecniche sostenibili di produzione in serra e in campo. Anche con progetti di privati, basti pensare al progetto KilometroVerdeParma che ha già messo a dimora 46.000 alberi e prevede di piantare ulteriori 30.000 piante. A Flormart 22 ha partecipato e preso la parola anche Josep Pagès, Segretario Generale di ENA, European Nurserystock Association, Associazione dei vivaisti europei, che promuove “Green Cities Europe”, un progetto, finanziato all’80% dall’Europa Unita, cui aderiscono 13 Paesi europei, tra cui l’Italia. “Il verde urbano ha un impatto notevole sull’ambiente – ha dichiarato Pagès – perché riduce l’inquinamento, brucia CO2, produce ossigeno e rende le città più belle e i cittadini più sani e felici”. Il progetto prevede l’attivazione di congressi, seminari e incontri B2B, per assistere i professionisti che svolgono un ruolo decisivo nell’urbanistica e nella pianificazione del paesaggio. Per The Green Italy sarà importante anche lavorare per la educazione verde dei cittadini, effettuando un cambio di rotta culturale, coinvolgendoli nella gestione attiva e responsabile del territorio e del verde, rendendo i giardini luoghi incantevoli e sicuri. L’appuntamento per Flormart - The Green Italy è a Padova, dal 20 al 22 settembre 2023.

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FIERE: EIMA INTERNATIONAL EIMA, UN “POLO” PER L’INNOVAZIONE

All’origine delle filiere agroalimentari c’è la meccanica agricola. La quantità dei raccolti, la qualità dei prodotti, la compatibilità ambientale, l’automazione delle fasi di raccolta, selezione e confezionamento dei prodotti alimentari dipendono direttamente da tecnologie agromeccaniche di nuova generazione. Questo il messaggio lanciato dal presidente di FederUnacoma (l’associazione italiana dei costruttori di macchine agricole), Alessandro Malavolti, in occasione dall’evento di presentazione del Concorso Novità Tecniche EIMA 2022, che si è svolto questo pomeriggio a Palazzo Re Enzo a Bologna e che precede di un mese l’apertura della rassegna mondiale della meccanica agricola (Fiera di Bologna, 9-13 novembre). La premiazione dei 62 modelli di macchine e attrezzature, premiati da un’apposita giuria di esperti e in procinto di essere esposti in Fiera nei cinque giorni di EIMA International, è stata preceduta da interventi di autorevoli rappresentanti del mondo politico, accademico e industriale. “La ricerca in campo agroalimentare è divenuta una priorità strategica – ha spiegato nel suo intervento il Magnifico Rettore dell’Università di Bologna Giovanni Molari – e non a caso l’Agritech (tecnologie in agricoltura) costituisce uno dei cinque filoni chiave del PNRR, che destina per la ricerca nell’agrifood 320 milioni di euro”. Parlando dell’attività specifica dell’Università di Bologna, Molari ha ricordato che “quest’anno l’Ateneo ha messo a disposizione 202 borse di dottorato finalizzate a sviluppare professionalità adeguate ai fabbisogni d’innovazione delle imprese, tra le quali proprio quelle della filiera agroindustriale e agromeccanica”. Il processo che porta l’innovazione tecnologica in agricoltura - ha sostenuto Daniele Ara, Assessore di Bologna alla Scuola e all’Agricoltura - non riguarda solo i centri d’eccellenza ma è un fatto corale, che coinvolge una pluralità di attori, dalla scuola secondaria, alla formazione universitaria, alle aziende del territorio. “Lavorare sull’innovazione è la sfida del futuro, stiamo affrontando un passaggio epocale che ci impone di rendere ancora più efficienti e più sostenibili sia la nostra governance che il nostro sistema produttivo. E’ una sfida, questa, che possiamo vincere soltanto puntando sull’innovazione. In questa prospettiva il premio Novità Tecniche è un vanto per la nostra città”. “Il mercato fieristico è sempre più selettivo – ha detto a questo proposito il Direttore Generale di BolognaFiere Antonio Bruzzone – e l’innovazione di prodotto è uno dei parametri fondamentali su cui gli operatori misurano la qualità di un evento”. “Tecnologie come quelle del concorso Novità Tecniche sono alla base del successo dell’EIMA - ha aggiunto Bruzzone - ne rafforzano il posizionamento, giustificano gli investimenti che BolognaFiere sta facendo per potenziare il quartiere espositivo nel quadro di una collaborazione con FederUnacoma che è sempre più solida e che lega le due organizzazioni fino al 2032”.

FIERE: EIMA GREEN EIMA GREEN, IL VERDE CHE EMOZIONA

Presentata a Novegro, nel contesto di Demogreen, l’edizione 2022 di EIMA Green. Si chiama “Garden E-motion” il nuovo evento dinamico di macchine a attrezzature per il giardinaggio e la cura del verde, che costituisce la novità della prossima edizione del Salone del gardening EIMA Green, che si svolge alla fiera di Bologna dal 9 al 13 novembre prossimo nel contesto di EIMA International. L’evento E-motion - organizzato da FederUnacoma/ Comagarden - offre dimostrazioni pratiche di mezzi meccanici, e affianca l’esposizione statica tradizionale, allestita come di consueto all’interno dei padiglioni 33 e 34 del quartiere fieristico, prossimi all’ingresso Aldo Moro. In un’area all’aperto di oltre 2 mila metri quadrati, riservata all’evento dinamico e allestita con scenografie verdi, saranno visibili i trattorini e i rasaerba, impegnati in un circuito con curve e rilievi; e insieme ad essi le altre macchine, come i biotrituratori, le motoseghe e i soffiatori, questi ultimi a sfidarsi su un piccolo campo di calcio sospingendo un pallone. Il Salone di EIMA Green - è stato spiegato nel corso di una conferenza stampa svoltasi questa mattina a Novegro (Segrate) nell’ambito della manifestazione Demogreen - vede la presenza nei padiglioni coperti di 182 case costruttrici. L’esposizione si estende su una superficie di circa 10 mila metri quadrati (ai quali si aggiungono gli oltre 2.000 metri quadrati dell’area prove) a copertura di tutti i segmenti merceologici, dalle macchine per la manutenzione del prato ai trimmer, dai biotrituratori sino alle motozappe e alle forbici per le potature. Il Salone del giardinaggio, con la sua espansione rappresentata dall’area prove E-motion, costituisce una delle sezioni merceologiche in cui si articola la grande kermesse della meccanica agricola - ha detto nel corso della conferenza stampa Federica Tugnoli, Segretario operativo di Comagarden, l’associazione che all’interno di FederUnacoma rappresenta le industrie costruttrici di macchine per il giardinaggio, e che segue in modo diretto l’attività del Salone EIMA Green - e si rivolge ad in pubblico composto da manutentori del verde, operatori economici, vivaisti, operatori del turismo e dell’impiantistica sportiva, ma anche da hobbisti e appassionati che rappresentano nel mercato del gardening un target sempre più importante. Con le tecnologie esposte, con la platea dei propri visitatori e con un programma di incontri e convegni che tratteranno tematiche relative alle tecniche di manutenzione dei giardini e alla progettazione del verde urbano e sportivo il Salone di EIMA Green arricchisce la rassegna dell’agromeccanica, coprendo anche quei segmenti di mercato relativi alle attività multifunzionali, all’agricoltura part-time e alla gestione delle aree coltivabili nei contesti urbani e periurbani. “La cornice di EIMA International nella quale si tiene il Salone di EIMA Green - ha ricordato il Segretario del Comagarden - presenta anche in questa edizione numeri da grande evento: ad oggi sono oltre 1.500 le industrie espositrici che hanno formalizzato la partecipazione, delle quali un terzo di provenienza estera in rappresentanza di oltre 50 Paesi. Confermate le delegazioni di operatori economici esteri in rappresentanza di 70 Paesi, organizzate da FederUnacoma in collaborazione con l’ICE Agenzia.”


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FIERE: DEMOGREEN Demogreen, il verde “in movimento”

Cinquanta marchi del settore, a copertura di un’ampia gamma merceologica, partecipano all’edizione 2022 di Demogreen, manifestazione dimostrativa di macchine e attrezzature per il giardinaggio che si svolge il 16 e il 17 settembre a Segrate. Il punto di Comagarden sull’andamento del mercato: tra gennaio e giugno vendite in calo del 13,6% ma su volumi ancora elevati dopo il boom del primo semestre 2021. Si è svolto al Parco delle esposizioni di Novegro (Segrate), il 16 e 17 settembre, l’edizione 2022 di Demogreen, la manifestazione dimostrativa di macchine e attrezzature per il giardinaggio organizzata da Demogreen srl. L’evento ha visto la partecipazione di 50 brand del settore e la presenza di Comagarden e ha come obiettivo quello di favorire l’incontro tra la domanda e l’offerta, mostrando i mezzi meccanici al lavoro ed evidenziandone le caratteristiche tecniche e le soluzioni innovative dinnanzi ad un pubblico composto da rivenditori, giardinieri, manutentori del verde ma anche da semplici appassionati che curano i propri giardini e spazi all’aperto. La manifestazione mette in mostra una merceologia molto ampia, dai rasaerba ai trattorini, dai trimmer alle tagliasiepi, dalle potatrici fino ai soffiatori, tecnologie sempre più richieste da un mercato che da alcuni anni a questa parte evidenzia un trend positivo e che nel 2021 ha raggiunto quote record con un incremento complessivo del 14%. Il primo semestre del 2022 evidenzia livelli di vendita ancora buoni: i volumi calano del 13,6% rispetto al boom registrato nello stesso periodo 2021, riportando le vendite in linea con i livelli, comunque soddisfacenti, degli ultimi anni. Tuttavia – avverte l’ufficio statistico di Comagarden che realizza il monitoraggio del mercato in collaborazione con il gruppo di rilevamento statistico Morgan – sulla seconda metà dell’anno gravano incertezze legate alla particolare congiuntura. Sul mercato delle macchine per il gardening pesano in parte la mancanza di prodotto, dovuta ai ritardi nella catena delle forniture e nelle consegne, in parte un certo aumento dei prezzi e l’incertezza economica che scoraggia gli acquisti, in parte infine l’andamento meteorologico della stagione e la siccità, che hanno rallentato l’attività vegetativa delle piante e quindi la domanda di tecnologie per le manutenzioni. Idealmente collegato con Demogreen è un secondo evento dimostrativo, che si svolgerà alla fiera di Bologna nel contesto di EIMA International, dal 9 al 13 novembre prossimo. Si tratta di Garden E-motion, le prove in campo di mezzi per il giardinaggio che andranno in scena nei cinque giorni della rassegna bolognese, e che nascono proprio dalla partnership fra Comagarden e DemoGreen Srl.

FIERE: EIMA INTERNATIONAL CONCORSO NOVITA’ TECNICHE: IL CUORE DI EIMA 2022

La 45ma edizione di EIMA International - la rassegna mondiale della meccanica agricola, che si tiene alla Fiera di Bologna dal 9 al 13 novembre prossimo - ha una “preview” di prestigio. Nel pomeriggio di oggi, con oltre un mese di anticipo sull’apertura della rassegna, si svolge la premiazione del Concorso delle Novità Tecniche, vale a dire i modelli che presentano soluzioni inedite di alto contenuto tecnologico e che saranno esposte nel Quadriportico al centro del quartiere fieristico bolognese nei cinque giorni della rassegna. La giuria internazionale di esperti che ha selezionato e premiato le tecnologie più innovative, ha eletto 25 modelli come “Novità Tecnica” assoluta e ha insignito ulteriori 37 modelli del titolo di “Segnalazione”. Complessivamente, sono 62 le soluzioni innovative, relative a ogni segmento della vasta merceologia presente in EIMA - dalle trattrici alle macchine operatrici, dalle attrezzature alla componentistica e all’elettronica specializzata - sia per l’agricoltura che per il giardinaggio e la cura del verde, e che rappresentano il cuore tecnologico di EIMA 2022. L’evento dedicato alle Novità Tecniche si svolge nella splendida cornice di Palazzo Re Enzo a Piazza Maggiore, nel centro storico di Bologna, e prevede, dinnanzi ai rappresentanti della stampa nazionale e internazionale, presenti e collegati in streaming, la presentazione di tutti i modelli premiati e la consegna dei riconoscimenti direttamente ai delegati delle case costruttrici. “L’alto numero dei modelli premiati evidenzia come l’industria di settore investa molto per le attività di ricerca e sviluppo – ha sottolineato il Presidente di FederUnacoma Alessandro Malavolti – e come sia capace di trasferire con estrema rapidità alla produzione di serie soluzioni tecnologiche inedite, spesso molto avanzate”. “Le macchine agricole hanno una missione ormai strategica – ha aggiunto Davide Gnesini, Responsabile dell’Ufficio Tecnico di FederUnacoma e coordinatore del concorso – quella di conciliare la massima produttività con la salvaguardia dell’ambiente, e quella di rendere possibile l’attività agricola in ogni contesto climatico e ambientale, e tutto questo proprio grazie a tecnologie sempre più aggiornate e performanti”. “La preview delle Novità Tecniche è stata pensata per evidenziae l’importanza del Concorso e della Mostra e valorizzare i brand che ne sono protagonisti - ha sostentuto Simona Rapastella, Direttore Generale FederUnacoma - ma anche per consentire alla stampa di divulgare le innovazioni con sufficiente anticipo, e per ricordare al vasto pubblico dell’EIMA che questa rassegna offre davvero il meglio possibile a livello mondiale nel campo della meccanica agricola”. Le Novità premiate non esauriscono il contenuto tecnologico della rassegna – tengono a rimarcare gli organizzatori – giacché moltissime sono le novità di prodotto presentate a EIMA 2022 dalle oltre 1.500 case costruttrici partecipanti, e grande rilievo hanno i modelli innovativi presentati al concorso Tractor of the Year e al lavoro nell’area dinamica di Green E-motion dedicata alle macchine per il gardening, che costituisce un’altra delle novità di questa edizione di EIMA International.



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