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AREE DI SERVIZIO - CAR CARE - CAR WASH - CONVENIENCE STORE - ENERGIA - ENERGIE ALTERNATIVE - OIL - SICUREZZA - VIABILITÀ

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Sommario numero 157

EVENTI Inaugurazione Total Rubia Truck Center Pagina 26

EVENTI OIL&nonoil 2019

SPECIALE Sistemi di pagamento

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Pagina 39

DOSSIER Autoaccessori

A TU PER TU Intervista a Riccardo Ponza di Kärcher Italia Pagina 48

SMART MOBILITY

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pag. 9 Editoriale pag. 10 News pag. 22 Museo Fisogni: La stazione Fiat Tagliero di Asmara pag. 60 Dalle Aziende

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E.T. SRL Edizioni Tecniche Direzione, Redazione, Amministrazione Via Quasimodo 1, 20068 Peschiera Borromeo - Milano Tel. 0266984880 - Fax. 0266988427

Direttore responsabile Camilla Galimberti camilla.galimberti@edizionitecniche.it

Relazioni Esterne e Ufficio Traffico Rossella Bianchi Tel. 02-66988424

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Collaboratori Giusi Berri, Filippo Bossola, Anna Capogna, Chiara Caputi, Michele Dematteis, Duilio Lui, Elisa Maranzana, Vincenzo Marchi, Mario Noremi, Alessandro Ribaldi, Anna Simone, Carlo Tagliagambe, Marilena Del Fatti

Italia: euro 40,00 Arretrati: euro 16,00 Resto Europa + resto del mondo: euro 100,00 sul c/c postale n. 21059209

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Per Car Wash Edoardo Favagrossa, Gianni Meschi, Stefano Rodolfi Impaginazione Laura Longoni Stampa Agf Spa - Via Tecchione, 36 - 20098 San Giuliano Milanese Digital Marketing portali@edizionitecniche.it

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editoriale di Camilla Galimberti

Bonus pubblicità, lo sconto è del 75% È diventato permanente il bonus pubblicità, il credito di imposta del 75% dedicato a imprese, professionisti ed enti non commerciali che effettuano investimenti pubblicitari incrementali sulla stampa quotidiana e periodica anche online e sulle tv e radio locali. La domanda per il 2019 va presentata entro il 31 ottobre 2019. Il bonus pubblicità è un credito d’imposta del 75% per gli investimenti pubblicitari incrementali, cioè quelli il cui valore superi almeno dell’1% gli analoghi investimenti effettuati nell’anno precedente sugli stessi mezzi di informazione. Già legge dal 2017, la modifica più recente e sostanziale è quella apportata dal DL 59 del 28 giugno 2019 convertito dalla Legge 81 dell’8 agosto 2019 che ha reso strutturale la misura e ha unificato al 75% la percentuale di credito d’imposta. Possono presentare domanda i soggetti titolari di reddito d’impresa o di lavoro autonomo e gli enti non commerciali che effettuano investimenti incrementali rispetto all’anno precedente. Quindi, se un soggetto non ha effettuato spese ammissibili nel 2018, non potrà accedere al beneficio nel 2019. Inoltre, il bonus pubblicità è un’agevolazione concessa in base al regime ‘de minimis’. Non può ottenerlo, quindi, chi abbia superato il plafond di 200 mila euro di aiuti ottenuti nell’esercizio in corso e nei due esercizi precedenti. Il credito d’imposta è riconosciuto per gli investimenti pubblicitari incrementali in campagne pubblicitarie, sulla stampa quotidiana e periodica anche online e sulle emittenti televisive e radiofoniche locali, analogiche o digitali iscritte presso il competente Tribunale o presso il Registro degli operatori di comunicazione e dotati in ogni caso della figura del direttore responsabile. Ai fini della concessione del credito d’imposta si applica il Regolamento di cui al DPCM 90 del 16 maggio 2018. Il credito di imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione, tramite il modello F24. Dal 2019 in poi, la copertura del bonus pubblicità, è assicurata dal ‘Fondo per il pluralismo e l’informazione’ ma con un tetto di spesa annuale. Tale tetto sarà fissato con un DPCM.

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news

Appuntamento in pillole con la sicurezza, le fiere del settore, le novità prodotto

Tavola Rotonda sulla Sicurezza e legalità nella distribuzione di prodotti petroliferi organizzata da Eni e Unione Petrolifera Il 3 dicembre scorso il Commissario di Governo di Trento ha ospitato una tavola rotonda organizzata da Unione Petrolifera ed Eni e dedicata al tema della “Sicurezza e legalità nella distribuzione dei prodotti petroliferi”, cui hanno preso parte il Commissario di Governo di Trento, Prefetto Sandro Lombardi, il Procuratore della Repubblica Sandro Raimondi e i vertici provinciali delle Forze di Polizia. Unione Petrolifera ha in particolare affrontato la tematica dei reati predatori in danno degli impianti di distribuzione di carburanti e degli oleodotti, ripercorrendo le diverse iniziative di collaborazione e scambio informativo con la Direzione Centrale della Polizia Criminale del Ministero dell’Interno portate avanti nell’ultimo anno. Infatti, grazie al Servizio Analisi Criminale della suddetta Direzione, si sta procedendo ad una puntuale analisi delle attività delittuose in tale contesto ai fini della pianificazione di mirate strategie anticrimine. È stata poi illustrata un’analisi delle principali fattispecie di frodi nella filiera della distribuzione carburanti e delle misure di contrasto contenute nelle ultime Leggi di bilancio, promosse e condivise dall’Associazione, al fine di prevenire un fenomeno degenerativo che ha ricadute negative non solo

sull’Erario, ma anche sulle imprese e sui consumatori. Nel pomeriggio, presso la stessa sede, si è svolto il workshop operativo organizzato da Eni sul tema “L’illegalità nella commercializzazione dei prodotti petroliferi: partenariato pubblico-privato per la prevenzione ed il contrasto”, cui hanno preso parte oltre al Commissario di Governo anche qualificati rappresentanti di Polizia di Stato, Carabinieri e Guardia di Finanza. Gli eventi rientrano tra le numerose iniziative che Eni ha organizzato quest’anno in Italia allo scopo di promuovere la partnership con i soggetti pubblici impegnati nella lotta alle illegalità, attraverso una sempre più proficua e fattiva collaborazione con le imprese fortemente impegnate, come Eni, nella tutela delle persone, dei siti e più in generale degli interessi aziendali, con benefici reciproci e ricadute positive sulla collettività.

Sia Fuel e Repower hanno inaugurato una nuova Palina a Casale sul Sile Lo scorso 12 ottobre Sia Fuel, che da oltre 10 anni si occupa della vendita al dettaglio di carburanti per autotrazione, gpl, metano e Repower, gruppo svizzero attivo nel settore elettrico da oltre 100 anni, hanno inaugurato una palina di ricarica per veicoli elettrici presso la stazione di servizio SIA Fuel di Casale sul Sile di via Schiavonia 24. Palina è la colonnina di ricarica Repower da 22kW, disegnata da Italo Rota e Alessandro Pedretti, in grado di ricaricare velocemente fino a due veicoli a due o quattro ruote in contemporanea. Servirà ad accompagnare Sia Fuel lungo il percorso di sostenibilità intrapreso già da due anni, rifornendo tutti i distributori di bandiera con energia sostenibile, con certificazione di tracciabilità TUV. Il tutto facente parte di un progetto di riqualificazione Green. Sia Fuel, con le numerose stazioni di servizio attrezzate presenti in Piemonte, Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia ed Emilia Romagna per la distribuzione di carburanti, GPL, metano e servizi accessori, autolavaggi di ultima generazione, caffè e shop a proprio marchio, con questo progetto di installazione vuole essere sempre più vicina ai propri clienti, garantendo qualità del prodotto e del servizio a prezzi più vantaggiosi che il mercato offre. L’installazione, la prima all’interno di una stazione di servizio, si inserisce nel percorso di Repower di dare sempre maggiore attenzione alla sostenibilità e al legame con il territorio, con l’obiettivo di una diffusione della mobilità sostenibile sempre più capillare sul territorio italiano.

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Il Gruppo api inaugura a Falconara la Corporate Academy Per il Gruppo il 14 settembre è stata giornata speciale dedicata alle famiglie, ma anche alla formazione, alla sostenibilità ambientale, al territorio di Falconara Marittima e a tutta la sua comunità. Il Gruppo api, infatti, ha aperto le porte della sua Raffineria alle famiglie dei dipendenti in occasione dell’Open Day e contestualmente ha inaugurato la sede marchigiana della sua Corporate Academy: un laboratorio di formazione aperto ad aziende, partner culturali e imprenditoriali, scuole e università della regione Marche. La Academy del Gruppo avrà due sedi principali. Una a Roma, sede del quartier generale del Gruppo e una a Falconara, cuore industriale del Gruppo con la sua storica Raffineria. Per ospitarla è stata ristrutturata una palazzina, situata simbolicamente nella parte dell’impianto più vicina alla città di Falconara. Qui si terranno gran parte delle attività di formazione sia dei dipendenti di Raffineria, sia dei lavoratori del gruppo provenienti da tutta Italia. Ma la sede di Falconara si aprirà a tutto il territorio, anche tramite accordi strategici con l’Università Politecnica delle Marche e la Confindustria locale, diventando una struttura dedicata alla promozione di progetti di innovazione, responsabilità sociale e sviluppo sostenibile, orientati alla comunità locale e in particolare ai giovani, alle scuole - ogni anno il Gruppo api è impegnato nello sviluppo di attività di alternanza scuola lavoro coinvolgendo ben 80 studenti - e alle imprese. La formazione diventa così un asset strategico su cui investire per gli anni a venire superando gli schemi della formazione aziendale tradizionale e muovendosi verso la formazione permanente.

TÜV SÜD testa infrastrutture di ricarica e veicoli elettrici fino a 360 kW La mobilità elettrica è in crescita in tutto il mondo. Infrastrutture di ricarica diffuse e affidabili, e sistemi di ricarica rapida sono elementi fondamentali per incrementare la diffusione dei veicoli elettrici. In questo contesto TÜV SÜD ha deciso di ampliare le capacità del suo laboratorio di Straubing per testare punti di ricarica e veicoli elettrici. Gli esperti possono ora eseguire test fino a una potenza di 360 kW. “I principali mercati per la mobilità elettrica sono in Asia, Nord America ed Europa. Ampliando le capacità nel nostro laboratorio EMC, possiamo ora fornire una gamma completa di test in accordo ai più recenti standard internazionali”, afferma Sami Demircan, Senior Account Manager TÜV SÜD Product Service GmbH. “Offriamo supporto ai nostri clienti nelle fasi di progettazione e sviluppo, aiutandoli a migliorare la conoscenza dei requisiti normativi”. Il collaudo dei punti di ricarica con capacità di alimentazione fino a 360 kW presenta una serie di problematiche tra le quali la sicurezza elettrica, la compatibilità elettromagnetica (EMC), la sicurezza funzionale e i test ambientali e radio, che devono essere in linea sia con i requisiti richiesti dal mercato europeo che da quello internazionale. Oltre agli aspetti relativi alla compatibilità elettromagnetica e alla rete, un ulteriore focus del nuovo laboratorio di prova di Straubing riguarda le questioni legate alla comunicazione tra veicolo, punto di ricarica e rete. Oltre al sistema europeo di ricarica combinata (CCS), il laboratorio può anche testare il sistema giapponese CHAdeMO e quello cinese in accordo allo standard GB / T. Questi test di interoperabilità sono essenziali per garantire che qualsiasi veicolo di qualsiasi marca possa essere caricato in qualsiasi punto di ricarica in tutto il mondo e in modo sicuro e affidabile.

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Appuntamento in pillole con la sicurezza, le fiere del settore, le novità prodotto

Pari opportunità e accessibilità ai servizi sulla rete carburanti Promuovere e sostenere l’inclusione sociale, le pari opportunità e l’accessibilità ai servizi dei cittadini con disabilità anche presso gli impianti di distribuzione carburanti. Questi gli obiettivi del Protocollo d’intesa sottoscritto lo scorso 3 dicembre dalla Federazione delle Associazioni Italiane delle Persone con lesione del midollo spinale (FAIP Onlus), da Unione Petrolifera, in rappresentanza dei titolari degli impianti di distribuzione carburanti ad essa aderenti, e dai gestori rappresentati dalle Associazioni di categoria FAIB Confesercenti, Fegica Cisl e Figisc/Anisa Confcommercio. I firmatari del Protocollo si attiveranno per rimuovere eventuali ostacoli e/o barriere ai servizi offerti sulla rete carburanti facendo propri i principi indiscussi di non discriminazione e di pari opportunità. A tal fine, negli impianti aderenti all’iniziativa, sarà fornita assistenza agli automobilisti disabili nel rifornimento di carburante anche presso le colonnine di distribuzione adibite al self-service, consentendo la pari opportunità di usufruire delle condizioni previste per tale modalità di rifornimento. Il Protocollo d’intesa prevede che, a far data dal 1° febbraio 2020, gli impianti di distribuzione carburanti aderenti all’iniziativa, saranno caratterizzati dal logo che qui riportiamo posto in maniera ben visibile, predisposto a cura dei titolari degli impianti stessi, in modo da consentire la rapida identificazione dei punti vendita ove è assicurata l’assistenza. I firmatari si sono impegnati anche a dare la massima visibilità al protocollo sottoscritto.

per rimuovere ogni eventuale ostacolo o barriera ai servizi offerti sulla rete carburanti

dal 1° febbraio 2020

negli impianti aderenti all’iniziativa che esporranno il logo

sarà fornita assistenza agli automobilisti con disabilità anche presso le colonnine self-service, consentendo la pari opportunità di usufruire delle condizioni previste per tale modalità di rifornimento

Gruppo UFI Filters: inaugurato il 18esimo sito produttivo nel mondo UFI Filters, leader nelle tecnologie della filtrazione e del thermal management, ha inaugurato il suo 18esimo sito industriale nel mondo, il terzo in India, a Bahadurgarh, nel nord del paese nelle vicinanze di New Delhi. Il nuovo sito industriale sarà dedicato alla produzione di filtri per il settore Aftermarket, per servire il mercato del ricambio sia locale, che dell’export. Questa nuova realtà si aggiunge agli altri due stabilimenti: quello di Bawal per il mercato locale e Belgaum per l’export, i cui prodotti sono già stati scelti anche da numerose case automobilistiche nel mondo e commercializzati dalle migliori reti distributive. Grazie alla qualità dei prodotti UFI Filters, infatti, anche i grandi brand tedeschi, tra cui il Gruppo Volkswagen e Porsche hanno scelto i sistemi di filtrazione a marchio UFI “Made in India”

per equipaggiare le vetture nuove di fabbrica. Con un investimento previsto di 10 milioni di euro, lo stabilimento creerà a regime 300 nuovi posti di lavoro e sarà in grado di produrre 6 milioni di filtri l’anno, tra i quali filtri abitacolo, filtri aria, sia per auto che veicoli pesanti e ricambi dedicati alla filtrazione oleodinamica. La piena capacità operativa è prevista già a partire da novembre di quest’anno. Data l’esperienza del Gruppo nei numerosi stabilimenti nel mondo dedicati al Primo Impianto per il settore automotive e certificati IATF (International Automotive Task Force), il nuovo sito produttivo è progettato per soddisfare i più elevati standard internazionali. Dotato delle più moderne tecnologie, seguirà gli standard Europei per i Processi Produttivi e la Qualità e sarà pertanto certificato ISO 9001.

DKV: a “Eco Trucker” il premio “Logistico dell’Anno” 2019 Dkv è stata premiata da Assologistica con il “Logistico dell’Anno 2019 - categoria Sostenibilità Ambientale” - per la piattaforma DKV Eco Trucker, che ha lo scopo di aiutare a ridurre il costo e i consumi di carburante per ogni viaggio. La soluzione sviluppata da DKV Euro Service e dai partner TomTom Telematics, Daimler Fleetboard e Styletronic indica agli autisti quali sono - e come raggiungere - le stazioni di rifornimento del network DKV con il carburante meno costoso, seguendo il percorso più economico in base al proprio tragitto e fornendo anche feedback sullo stile di guida per incentivare un approccio sostenibile. Le funzioni di questa piattaforma possono essere configurate in modo flessibile in base alle esigenze dei singoli partner e clienti grazie alla sua struttura modulare. DKV stima che grazie alla combinazione delle funzioni per il rifornimento e guida “economici”, con DKV Eco Trucker sia possibile ottenere risparmi sul carburante fino al 15%. Eco Trucker è solo l’ultima delle soluzioni che compongono l’offerta sostenibile di DKV, che include DKV Card Climate, la carta ecologica che compensa le emissioni di CO2, e DKV Charge +, la carta per la ricarica elettrica.

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Appuntamento in pillole con la sicurezza, le fiere del settore, le novità prodotto

Autogrill: al 31 agosto 2019 ricavi in crescita del +3,3% Lo scorso 26 settembre il Consiglio di Amministrazione di Autogrill S.p.A. (Milano: AGL IM) ha esaminato e approvato i dati dei ricavi consolidati dei primi otto mesi al 31 agosto 2019. Nei primi mesi del 2019 i Ricavi consolidati sono stati pari a 3.190 milioni di euro nei primi otto mesi del 2019, in aumento del 3,3% a cambi costanti1 (+6,4% a cambi correnti) rispetto allo stesso periodo del 2018 (2.999 milioni di euro). La crescita like for like dei ricavi è stata del +3,1% ed è stata trainata dal canale aeroportuale e guidata soprattutto dal Nord America (+5,5%). In Europa, l’effetto derivante dall’ottimizzazione del portafoglio (la cessione delle attività in Repubblica Ceca, l’uscita progressiva dal business autostradale Tank & Rast in Germania e la razionalizzazione dei canali non strategici) è stata parzialmente compensata dalla crescita like for like dei ricavi in progressivo miglioramento nel periodo estivo, soprattutto in Italia. Nell’Unione Europea i ricavi sono stati pari a 1.162 milioni di euro, in calo dello 0,7% (-0,4% a cambi correnti) rispetto ai 1.167 milioni riportati nello stesso periodo dell’anno precedente. La crescita like for like dei ricavi è del 3,1%, trainata dal canale aeroportuale. La performance like for like è stata a +1,0%. In particolare, la performance like for like del canale autostradale italiano ha registrato una progressiva accelerazione nel periodo estivo, contribuendo in maniera significativa al miglioramento della performance della regione. La crescita like for like del canale autostradale in Svizzera e Spagna è stata quasi interamente compensata dall’andamento negativo in Francia. Buona la performance in Europa del canale aeroportuale, con la crescita like for like in progressiva accelerazione trainata dall’Italia. Contributo positivo per oltre 50milioni è stato generato dal saldo netto di nuove aperture e acquisizioni nel canale aeroportuale nel periodo e ottimizzazione del portafoglio nel canale autostradale e nei canali non strategici. Al contrario, il canale autostradale ha visto un calo delle vendite del 4,9% (-3,5% a cambi correnti) per effetto di cessioni e chiusure selettive, non bilanciate da una crescita del traffico definita dalla società “contenuta”. Al momento il titolo in Borsa segna un rialzo dell’1,01%.

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La Commissione Attività produttive approva la risoluzione De Toma Lo scorso 5 dicembre la Commissione Attività Produttive ha approvato la risoluzione De Toma che impegna il Governo a intervenire per la razionalizzazione e l’ammodernamento del settore della distribuzione dei carburanti. A darne notizia è Faib che sul proprio sito esprime “soddisfazione per il lavoro svolto e per la presa di consapevolezza del Parlamento”. Faib ricorda anche che e tematiche contenute nella risoluzione sulla rete carburanti presentata dell’onorevole Massimiliano De Toma sono razionalizzazione e ristrutturazione, agevolazioni per l’ammodernamento in vista dello sviluppo della mobilità elettrica, maggiore protezione delle condizioni lavorative dei gestori con la previsione di forme sostitutive di determinazione del reddito in caso di mancata contrattazione, consolidamento dei tavoli ministeriali e rafforzamento della lotta all’illegalità con il divieto delle lettere di intento attraverso il monitoraggio dei prodotti erogati, e con l’obbligo di installazione di contatori quali-quantitativi. La risoluzione ha trovato ampia condivisione da parte di tutti i gruppi parlamentari a riaffermare l’importanza di un settore fondamentale e strategico per l’economia nazionale. “Denunciamo da anni il fenomeno del dumping contrattuale e dell’illegalità diffusa, della progressiva polverizzazione della rete, del decadimento delle strutture private della Massimiliano De Toma (foto tratta dal suo profio Facebook)

manutenzione in una logica di politiche predatorie in cui i gestori sono vittime di prassi da caporalato petrolifero” ha commentato Martino Landi, Presidente della Faib. In una nota diffusa da Massimiliano De Toma, portavoce del Movimento 5 Stelle in commissione Attività produttive alla Camera e primo firmatario della risoluzione si legge che “la rete vive una situazione di criticità, a causa di problematiche più volte segnalate dagli operatori, con i quali abbiamo ampiamento dialogato in questi mesi. Necessario, ad esempio, frenare i fenomeni di dilagante illegalità che penalizzano chi fa business in maniera corretta e coinvolgono spesso anche la criminalità organizzata con fenomeni di frode IVA Carosello. Bisogna poi intervenire su una rete distributiva estremamente frammentata, inefficiente e insicura dal punto di vista ambientale. E appare imprescindibile farlo adottando strumenti tecnologici, come la blockchain. Si tratta di un primo risultato positivo, che, però, deve essere seguito da altre azioni. Ne è convinto Landi che ha auspicato che “adesso le Associazioni dei gestori e la parte sana della filiera debbono chiedere al Governo di passare dalle parole ai fatti e tradurre in fatti concreti le indicazioni della Risoluzione. Contrastare l’illegalità e prevedere sanzioni per chi elude gli obblighi contrattuali, combattere il contrabbando di oli minerali e l’evasione fiscale, la vendita sottoprezzo rafforzando i controlli della Guardia di finanza”. (fonte: www.faib.it)

Martino Landi, Presidente della Faib

Palazzo Montecitorio, Roma

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Auto elettriche: Secondo Motus E il 2020 sarà l’anno della svolta Motus E, l’associazione che riunisce e rappresenta il mondo interessato alla mobilità elettrica, pubblica i dati relativi alle vendite di auto elettriche aggiornati al 30 novembre scorso. In un contesto generale di ripresa del mercato auto, anche il secondo mese dell’ultimo trimestre mostra una buona crescita dell’andamento delle vendite dei modelli elettrici. In particolare – rileva Motus E - il dato interessante riguarda il segmento PHEV (+1% con un totale di market share del 37%) che riconquista quote di mercato sul segmento BEV (63% market share). Dopo aver rilevato che “ancora una volta nel quarto trimestre la quota di mercato complessiva dell’elettrico si conferma sopra l’1% delle vendite totali”, Motus E sottolinea che “al mese di novembre il numero di auto elettriche BEV ha doppiato quelle vendute nel 2018. Andando ad osservare, nello specifico, lo spaccato delle vendite PHEV, si può osservare come i noleggi a lungo termine per questo segmento siano di gran lunga superiori rispetto agli acquisti privati (2.145 contro 1.591), segno che le flotte aziendali ad uso promiscuo puntano su questa tecnologia anche per intercettare obiettivi di sostenibilità”. L’analisi dei dati relativi alla distribuzione regionale conferma le ottime performance del Trentino Alto-Adige ed evidenzia la performance particolarmente positiva della Lombardia che, anche grazie agli incentivi regionali, ha triplicato le vendite. Forte di questi trend Motus E si spinge a prevedere che “il 2020 sarà l’anno della svolta, anche grazie ai nuovi limiti sulla CO2 che entreranno in vigore a partire da gennaio. È molto probabile che, seguendo questo andamento, il prossimo anno si confermerà un raddoppio delle vendite di auto elettriche con un parco circolante che potrebbe sfiorare le 60 mila unità nel nostro Paese”.

A35 Brebemi e Chef Express: riciclo della plastica in cambio di buoni sconto Nell’ambito delle strategie per la riduzione dei rifiuti e il riciclo dei materiali in plastica Brebemi e Chef Express hanno attivato un servizio ecologico promozionale presso l’Area di Servizio “Adda Nord”, consistente nella installazione di una postazione automatica di raccolta differenziata premiante per la raccolta di bottiglie in plastica monouso Pet. L’iniziativa consente lo smaltimento delle bottiglie monouso utilizzate mediante il loro conferimento in un’apposita macchina compattatrice “mangiaplastica” che è stata posizionata all’ingresso del locale Ristoro ed è già funzionante. Ad ogni conferimento la macchina rilascia automaticamente all’utente un buono sconto del 10% sui prodotti principali di consumo individuati da Chef Express e presenti presso il punto vendita dell’Area di Servizio Adda Nord, con l’esclusione dei prodotti da banco. I buoni sconto non sono cumulabili con altre iniziative di Chef Express, con sconti e promozioni in corso e neppure, in caso di conferimenti multipli, possono essere tra loro cumulabili.

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Appuntamento in pillole con la sicurezza, le fiere del settore, le novità prodotto

Autopromotec premiata come miglior fiera internazionale per l’anno 2019 In attesa della 29° edizione di Autopromotec, gli organizzatori della biennale internazionale dell’aftermarket automotive sono volati a Lisbona per ricevere il premio come miglior fiera del 2019 in Europa, classificandosi davanti al Salone internazionale dell’automobile di Ginevra, al Motortec Automechanika Madrid e all’IAA di Francoforte. Il riconoscimento è stato assegnato dalla rivista portoghese Automotive Magazine sulla base di un sondaggio realizzato intervistando gli espositori che hanno partecipato a diverse fiere europee. I criteri decisi dalla rivista per scegliere il vincitore hanno riguardato aspetti come: il costo di partecipazione, il numero di visitatori presenti all’evento, la dimensione degli stand, l’accessibilità, la pulizia, la professionalità del personale e la presenza di infrastrutture adeguate all’accoglienza degli espositori sia all’interno del quartiere fieristico che nella città. “Secondo la nostra ricerca gli organizzatori di Autopromotec sono riusciti a offrire condizioni eccellenti sia agli espositori che ai visitatori, venendo incontro a tutte le loro esigenze”, ha spiegato Eduardo Gaspar, direttore della rivista Automotive Magazine – Ed è per questo che li abbiamo scelti come miglior evento fieristico dell’anno”. “Sono molto contento di aver ricevuto questo premio perché dimostra come l’impegno e la professionalità che il team di Autopromotec mette ogni volta nell’organizzare la fiera sia apprezzato da espositori e visitatori”, ha commentato Renzo Servadei, amministratore delegato Autopromotec. “Siamo già a lavoro per l’edizione del 2021 dove abbiamo in programma diverse novità connesse ai trend che stanno interessando il settore automotive”.

Bilancio positivo per “Autopromotec mission in China” Risultati positivi per “Autopromotec mission in China”, la prima collettiva di trenta aziende del post-vendita automotive che ha partecipato alla fiera Auto Aftermarket Guangzhou, in Cina, dall’11 al 13 ottobre scorso. Il progetto è stato promosso dagli organizzatori della biennale internazionale del post-vendita automotive in collaborazione con BolognaFiere China e il partner cinese Sinomachint, e ha ottenuto anche il patrocinio da parte di ITA - Italian Trade Agency, già ICE, agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane. Proprio quest’ultima è stata il collante per una serie di incontri bilaterali tra gli espositori italiani e un selezionato gruppo di buyers proveniente dalla

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regione del Guangdong. Lo scopo della missione, far conoscere la forza dell’industria italiana e aprire nuove rotte commerciali verso un mercato, quello cinese, da 26 milioni di autoveicoli all’anno, è stato raggiunto. Durante i 3 giorni della fiera Auto Aftermarket Guangzho, le aziende e i consorzi operanti nel settore dei ricambi, delle attrezzature per officine, delle tecnologie per la diagnosi predittiva e nel campo degli sport motoristici, hanno incontrato buyers, produttori e associazioni di categoria che hanno le loro attività sia in Cina che in diversi paesi del Sud-Est asiatico. La delegazione italiana ha partecipato anche a una serie di visite guidate all’interno di stabilimenti produttivi normalmente chiusi al pubblico, come la GAC NE che produce veicoli a motore elettrico.


Air Liquid collabora al progetto Northern Lights Air Liquide ha firmato un protocollo d’intesa con Equinor e i suoi partner (Shell e Total) per collaborare a Northern Lights, un progetto di cattura e stoccaggio di CO2. In base a questo protocollo d’intesa, i partner esploreranno la possibilità di cooperare allo sviluppo della cattura e dello stoccaggio del carbonio, che comprende la cattura, la liquefazione e il trasporto della CO2 ad un serbatoio naturale offshore. Tale iniziativa conferma l’impegno dell’azienda nella lotta al cambiamento climatico. Nel quadro del suo approccio globale, Air Liquide mira non solo a ridurre l’intensità di carbonio delle sue attività, ma anche ad agire insieme ai suoi clienti per un’industria sostenibile e a partecipare alla nascita di una società a basse emissioni di carbonio. Air Liquide offre e sviluppa una gamma di soluzioni tecniche per l’industria e i trasporti, come l’ossicombustione, l’idrogeno a basse emissioni di carbonio mediante elettrolisi o il biometano. Nell’ambito della transizione energetica, la cattura e lo stoccaggio di CO2 è uno dei mezzi per contribuire alla decarbonizzazione dell’industria. Permette infatti di trattare grandi volumi di emissioni di CO2 utilizzando tecnologie già disponibili ed economicamente accessibili.

Shell Lubricants per un’efficiente manutenzione dei motori stazionari a gas Da una survey condotta da Shell Lubricants relativa ai Costi Totali di Gestione - Total Cost of Ownership (TCO) è emerso che i player dell’energia ritengono di non possedere sufficienti competenze e know-how in materia di manutenzione. Mancanza che nel 40% delle imprese intervistate ha causato un malfunzionamento dei macchinari come diretta conseguenza della cattiva procedura di lubrificazione e con impatti di maggiore dimensione per l’intera attività di produzione. Inoltre, questa tipologia di danno è stata identificata da ben il 72% delle aziende come la causa principale dell’innalzamento inaspettato dei costi di produzione e di gestione. Ad oggi, tuttavia, ancora il 48% delle aziende energetiche dichiara di non essere a conoscenza dei benefici derivanti da una buona lubrificazione e quanto questa si traduca anche in un sensibile abbassamento dei costi. Fattore che spinge quasi la metà di queste aziende (44%) ad ammettere che la manutenzione non è prioritaria fino al momento in cui non si rompe un macchinario, evento che andrebbe invece prevenuto e, quindi, evitato. La corretta manutenzione del motore e la periodica lubrificazione sono quindi un investimento per i produttori di energia che permette di risparmiare tempo e denaro, evitando fermi macchina imprevisti. Ma non solo, OTTENERE IL MASSIMO DELLE PRESTAZIONI l’utilizzo di oli motori premium offre una serie di vantaggi per gli operatori del settore energetico: ad esempio, l’avanzata tecnologia del pacchetto di additivi di Shell Mysella S6 N 40 protegge dall’accumulo di depositi e acidi dannosi per il 83 73 motore, mantenendo puliti anche quelli ad alto rendimento con temperature dei pistoni elevate e pressione media effettiva in camera di combustione (BMEP) 1 su 4 60 notevole. È quindi un prodotto che aiuta a ridurre l’usura delle parti chiave del motore, come le fasce elastiche e le camicie dei cilindri. L’aiuto di fornitori 76 67 esterni è considerato dal 57% degli intervistati come un importante valore aggiunto nell’implementazione di una corretta strategia di manutenzione. Ed è per questo motivo che Shell si pone come partner strategico, affiancando 1 su 5 le aziende energetiche, non solo tramite la fornitura di lubrificanti premium 57 80 altamente performanti, ma anche con una attività di consulenza nella gestione della 67 lubrificazione dei loro impianti, attraverso un accurato servizio (Shell LubeAnalyst) di monitoraggio analitico delle cariche in esercizio, aiutando a gestire al meglio il costo di gestione dei loro impianti (TCO - Total Cost of Ownership). L’IMPATTO ECONOMICO DELLA MANUTENZIONE DELLE ATTREZZATURE PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA Una manutenzione e una lubrificazione efficaci possono aiutare le aziende ad aumentare la produttività e risparmiare, ma ci sono alcuni ostacoli da superare.

LE AZIENDE METTONO LA DURATA DELLE ATTREZZATURE AL PRIMO POSTO E SONO CONSAPEVOLI DELL’IMPORTANZA DI UNA MANUTENZIONE EFFICACE

Prolungare il più possibile la vita utile delle macchine già operative è una priorità per il

%

L’ % ritiene che una manutenzione efficace faccia risparmiare

EPPURE, I MANUTENTORI NON SONO PREPARATI A PORTARE LE AZIENDE AL SUCCESSO INCAPACITÀ DI METTERE LA MANUTENZIONE AL PRIMO POSTO

SCARSA ESPERIENZA NELLA LUBRIFICAZIONE

Il % non si rende conto che una lubrificazione efficace può contribuire a ridurre i costi di manutenzione

ammette che la manutenzione diventa prioritaria solo quando si verifica un guasto

LACUNE PROFESSIONALI

SERVE PIÙ FORMAZIONE

Il % è convinto che gli addetti alla manutenzione dovrebbero ricevere una formazione più approfondita sui lubrificanti

Il % ritiene che i guasti alle apparecchiature dipendono dalle scarse competenze del personale

RISULTATO: COSTI E RITARDI EVITABILI

riferisce casi frequenti di guasti dovuti a una lubrificazione non efficace

Il % afferma che l’inaffidabilità delle attrezzature ha generato costi inattesi

LA COLLABORAZIONE È DECISIVA PER SUPERARE GLI OSTACOLI

AUMENTANO LE RICHIESTE DI CONSULENZE ESTERNE

IL KNOW-HOW DI LUBRICANTS È UN VALORE AGGIUNTO

% Il ritiene che un’assistenza esterna più presente migliorerebbe le pratiche di manutenzione

L’ % considera preziosa per l’azienda la condivisione di conoscenze da parte dei fornitori dei prodotti

OEM, produttori di lubrificanti ed esperti di manutenzione indipendenti svolgono un ruolo fondamentale per colmare questo divario di conoscenze, migliorare le prassi di manutenzione e fornire alle aziende gli strumenti per conseguire il successo.

https://www.shell.com/business-customers/lubricants-for-business/power-industry.html

Le statistiche presentate nell’infografica sono tratte da uno studio commissionato da Shell Lubricants e condotto dalla società di ricerca Edelman Intelligence. L’indagine si basa su 400 interviste rivolte al personale del settore produttivo che utilizza lubrificanti / grassi, li acquista o ne influenza l’acquisto nell’ambito del proprio lavoro in 8 paesi in tutta Europa (Francia, Italia, Polonia, Germania, Regno Unito, Turchia, Paesi Bassi, Spagna). Il lavoro sul campo è stato condotto in due fasi: per i paesi Wave 1 (Germania, Regno Unito) l'indagine si è svolta nel periodo marzo-maggio 2018, mentre per i paesi Wave 2 (Francia, Italia, Polonia, Spagna, Paesi Bassi, Turchia) l'indagine si è svolta nel periodo novembre-dicembre 2018. Per maggiori informazioni, visitare il sito www.edelmanintelligence.com

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news

Appuntamento in pillole con la sicurezza, le fiere del settore, le novità prodotto

Equipe Auto 2019, un’edizione di successo Con quasi 100.000 professionisti presenti e oltre 1.200 espositori e marchi presenti - il 30% era alla prima partecipazione e il 60% straniero - Equip Auto si è confermato come l’evento internazionale di riferimento l’industria automobilistica, l’assistenza post-vendita e i servizi per la mobilità. Secondo Philippe Baudin, presidente di Equip Auto, le ragioni di questo nuovo successo sono da ricercare nell’impegno con cui è stato perseguito l’obiettivo di mettere al centro dell’attenzione le sfide con cui si stanno confrontando i settori automobilistico e post-vendita. “Dopo un’edizione 2017 ripensata e di successo, abbiamo voluto confermare il rinnovamento della manifestazione”, ha spiegato Baudin. “Prima del salone, il lavoro fondamentale sulla strategia, condotto in collaborazione con tutte le organizzazioni professionali, ci ha permesso di rimettere il salone al centro delle problematiche del settore e di rivisitarne il format. Sono particolarmente orgoglioso della presenza di molti giovani professionisti provenienti da scuole professionali e centri di formazione per apprendisti. Le visite programmate e preparate hanno permesso scambi costruttivi con gli espositori favorendo la trasmissione della conoscenza, un tema al quale sono particolarmente legato “. Da segnalare la presenza tra gli espositori di 70 start up che hanno confermato la capacità del salone di cogliere il tema della trasformazione digitale della filiera e di supportare le giovani aziende nel loro sviluppo. Durante Equip Auto, circa 150 esperti e analisti del mercato postvendita automobilistico hanno animato un denso programma di conferenze - in totale sono state 34 - 34 in totale - e tavole rotonde che hanno offerto ai visitatori l’opportunità di decodificare e di comprendere le sfide del settore e la sua evoluzione. Gli organizzatori stanno già lavorando all’evoluzione del salone tenendo conto delle nuove tendenze legate alla mobilità che influenzeranno rapidamente e profondamente l’industria automobilistica. La prossima edizione di Equip Auto si svolgerà dal 12 al 16 ottobre 2021, a Paris Expo Porte de Versailles.

Va a Sogefi l’”International Grands Prix for Automotive Innovation” Sogefi, la società di componenti automobilistici del gruppo CIR, ha ottenuto il trofeo d’oro di Equip Auto “International Grands Prix per l’innovazione automobilistica” nella categoria Primo Equipaggiamento. Sogefi ha realizzato - in collaborazione con il Gruppo PSA e Solvay Technyl- il filtro carburante in plastica interamente riciclata in poliammide 66, dimostrando che nell’industria automobilistica l’economia circolare è possibile. Il prodotto è stato riconosciuto dalla giuria dell’International Grands Prix for Automotive Innovation come la migliore innovazione nella sua categoria. Sogefi ha utilizzato un nuovissimo composto plastico riciclato al 100% dagli scarti degli airbag nel suo processo di iniezione di plastica esistente e ha testato con successo le parti in numerosi test di validazione su banco, confermando che il materiale è pienamente compatibile con il processo di iniezione standard. Il gruppo automobilistico ha guidato la scelta delle parti testate (applicazione motore DV 1.6l Euro6b), ha omologato la classe del materiale e valutato l’intero processo di convalida. È stata inoltre condotta un’analisi del ciclo di vita (LCA), che ha evidenziato i benefici: un risparmio di 483 tonnellate di CO2 per anno, ossia un risparmio del 32% rispetto al filtro tradizionale. È stato quindi dimostrato che l’economia circolare e i benefici sostanziali per l’ambiente potrebbero essere introdotti in applicazioni importanti e stringenti, richieste dai motori di ultima generazione. Sogefi sta valutando di estendere l’uso della plastica riciclata alla sua gamma di prodotti aftermarket (nei marchi Purflux, FRAM, Tecnocar, CoopersFiaam e SogefiPro) ed ha dichiarato la propria disponibilità a lavorare a stretto contatto con tutti i produttori di auto per adottare questa soluzione per i filtri futuri.

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Esso Italiana sul mercato con i carburanti Synergy e la relativa immagine grafica Con il lancio sul mercato Italiano dei carburanti Synergy, una nuova formulazione di prodotti avanzati con additivi esclusivi, Esso si posiziona come la prima Società a lanciare in Italia anche carburanti base con additivi. Già a fine settembre scorso i nuovi carburanti Synergy erano disponibili in circa l’80% delle stazioni di servizio a marchio Esso in Italia ed erano circa 200 i punti di vendita sono già convertiti alla nuova immagine. Il “Synergy concept” include un nuovo design della stazione di servizio e nuovi prodotti per offrire ai consumatori una migliore esperienza nelle stazioni a marchio Esso. La nuova immagine dei punti di vendita è stata ideata per dare alla stazione un aspetto innovativo e più luminoso. Per riflettere il miglioramento tecnologico e il nuovo marchio Synergy, Esso cambia anche i nomi dei prodotti: • La Benzina Senza Piombo diventa Synergy Benzina; • Il Diesel diventa Synergy Diesel; • il Supreme Diesel diventa Synergy Supreme+ Diesel Il nome dei carburanti Esso Synergy è accompagnato dalla dicitura “Fuel Technology” per sottolineare l’investimento nel campo dell’innovazione tecnologica. Esso Italiana sta investendo in maniera significativa nello sviluppo dei prodotti, nei depositi e in attività di marketing. “Ci siamo impegnati al massimo per offrire ai consumatori questa nuova tecnologia di carburanti e nel produrre, con i prodotti Synergy, i nostri migliori carburanti di sempre. Questo lancio è parte integrante

del nostro impegno nel campo dell’innovazione, nel mercato italiano - dove operiamo da oltre 125 anni - e nel continuare a rafforzare il marchio Esso” ha dichiarato Gianni Murano, Presidente della Esso Italiana. Le stazioni di servizio a marchio Esso già interamente convertite al “Synergy concept” - con nuovi prodotti e nuova immagine - sono ubicate principalmente nell’area metropolitana di Milano e nel NordEst. Altre stazioni di servizio che offrono i nuovi carburanti Synergy nel resto del Paese, ma che non sono state ancora convertite alla nuova immagine, sono riconoscibili dal relativo materiale promozionale esposto sui siti. La consultazione è possibile al seguente link: https://www.essofuelfinder.it/ Si prevede che, in collaborazione con i nostri grossisti e retisti con marchio, la conversione della rete all’immagine Synergy possa raggiungere oltre 2.000 stazioni di servizio in Italia. I carburanti Synergy sono già stati lanciati con successo in altri mercati Europei - Cipro, Francia, Germania, Norvegia, Paesi Bassi e Regno Unito - dove sono già presenti in oltre 3.500 stazioni di servizio a marchio Esso. Oggi sono disponibili in più del 90% delle stazioni di servizio a marchio Esso, Exxon e Mobil a livello mondiale e si prevede che, nel 2021, la conversione al “Synergy concept” possa raggiungere i 20.000 punti di vendita nei principali mercati a livello globale.

Uniti Expo dà appuntamento a Stoccarda dal 26 al 28 maggio 2020 Fervono i preparativi per la quarta edizione di Uniti Expo che si svolgerà a Stoccarda da 26 al 28 maggio prossimo. Il format della manifestazione abbina esposizione e conferenze informative e, grazie alla cadenza annuale, si sta affermando sempre di più come un appuntamento imperdibile per industrie petrolifere e mondo del car wash. Come già nelle precedenti edizioni lo spazio espositivo sarà suddiviso in quattro aree tematiche: tecnologia, pagamento e logistica, autolavaggio e cura dell’auto, compagnie petrolifere e rivenditori di carburanti. Confermate anche le tre conferenze - Uniti Expo Forum, Carwash Forum e International Forum - che, come sempre saranno l’occasione per fare il punto sulle ultime tenenze e confrontarsi sulle problematiche del settore.

Foto CREDIT © UNITI-Kraftstoff GmbH

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dagli archivi del Museo Fisogni]

La Fiat Tagliero di Asmara: una stazione di servizio da riscoprire

Realizzata in perfetto stile futuristico da Giuseppe Pettazzi, questa stazione di servizio nasce in un momento storico nel quale questo tipo di strutture erano viste come l’incarnazione della modernità che stava avanzando. Per il suo valore architettonico è ancora oggi un edificio di riferimento per la città di Asmara Nella città eritrea di Asmara, un edificio particolare cattura l’attenzione di chi visita quel lontano paese. Un po’ decrepita, vestigia di un passato tanto distante quanto controverso, svetta ancora la vecchia stazione di servizio Fiat

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Tagliero, con la sua torretta in stile futurista che mantiene inalterato il suo fascino anche a distanza di 80 anni. Qual è la storia di questo edificio? E perché ancora oggi è considerato così importante dagli


la città di Asmara ai viaggiatori: “una linda e ormai grande città di aspetto quasi del tutto italiano, modernamente attrezzata, dai larghi viali asfaltati […]. Essa sta per superare i 100.000 abitanti ed è la prima «piazza» commerciale dell’Impero”. Tanta retorica di regime, è vero, ma sfoltendo le esagerazioni della propaganda, emerge comunque il quadro di una cittadina in espansione, relativamente moderna nel quadro delle colonie italiane, dotata di stazione radio, servizio di corriera, voli mensili per Roma e altre località africane e di ben sei alberghi.

stessi eritrei? Per saperlo, bisogna fare un salto indietro nel tempo. 1938. L’Asmara è il capoluogo dell’Eritrea, la più antica delle colonie italiane. Da due anni la sanguinosa guerra contro l’Etiopia voluta da Mussolini è conclusa e il Paese è stato annesso all’Impero italiano, andando a formare, proprio con l’Eritrea e con la Somalia, l’Africa Orientale Italiana. L’annuario generale 1938 della Consociazione Turistica Italiana, di cui si conserva una copia al Museo Fisogni di Tradate così descrive

La stazione di servizio Tagliero Si spiega forse così lo studio e la spettacolarità della stazione di servizio Tagliero, inizialmente concepita come semplice distributore di benzina della Fiat e trasformatosi in seguito in uno dei più conosciuti centri Fiat nell’Africa italiana. Lo stabile venne progettato da Giuseppe Pettazzi in pieno stile futurista. L’architetto, appartenente alle correnti d’avanguardia, disegnò delle forme che ricordavano le linee affusolate di un aeroplano e voleva forse, con questo edificio, realizzare un omaggio al Lingotto di Torino, la moderna fabbrica delle Fiat inaugurata nel 1923. In quegli anni, certo, una stazione di servizio era un simbolo di modernità, e numerosi

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dagli archivi del Museo Fisogni] erano gli esempi di officine e benzinai realizzati dopo accurati studi architettonici; ne è un esempio anche la “Superstazione di servizio” dia via Bergamo a Roma, descritta da una rivista della MobilOil (anch’essa conservata presso l’archivio Fisogni), caratterizzata da una “grandiosa facciata” e da “ordine, luce e pulizia”. La Tagliero di Asmara, tuttavia, è un’altra sto-

ria: un progetto originale, coraggioso, senza precedenti nel suo genere; ardito, si sarebbe probabilmente definito all’epoca. La storia dell’edificio, costituito da una torre centrale (che ospita ufficio e negozio) e due scenografiche ali in calcestruzzo, non manca di fatti curiosi. Secondo una diffusa leggenda locale, il giorno prima dell’inaugurazione gli operai si sarebbero rifiutati di rimuovere i supporti utilizzati per il sostegno delle ali durante i lavori, al punto che Pettazzi sarebbe arrivato a minacciare il capo cantiere con un revolver per convincerli ad eliminare le strutture, considerate antiestetiche. Comunque si siano svolti i fatti, un dato è certo: le ali non solo non crollarono, ma sono sopravvissute a degrado e guerre civili arrivando fino ai giorni nostri. Il gestore della stazione di servizio, Giovanni Tagliero, visse nel Paese (annesso all’Etiopia dopo la guerra) fino al 1974. Fu anch’egli protagonista di una “rocambolesca avventura” nel 1951, quando venne rapito da un gruppo di banditi eritrei. Proprio mentre i rapitori trattavano le condizioni del riscatto, tuttavia, l’uomo “riusciva a sgattaiolare fuori dalla capanna e, dopo cinque ore di marcia, compiuta nelle tenebre, raggiungeva fortunatamente un campo militare britannico”, riacquistando la libertà. Divenuto poi di proprietà della Shell e infine di un uomo d’affari locale, l’edificio è oggi con-

Il Museo Fisogni Il Museo Fisogni è stato fondato da Guido Fisogni nel 1966. Si trova a Tradate (Va) ed è unico nel suo genere. Durante gli anni il Museo ha acquisito sempre più importanza diventando il più completo al mondo relativamente al settore della distribuzione del carburante. Oggi il Museo si compone di più di 5000 pezzi di archeologia industriale tra pompe di benzina, targhe, grafiche, latte d’olio, oliatori, aerometri, compressori, estintori.. e un incredibile numero di cartoline d’epoca e gadgets, ognuno raffigurante un logo di una società petrolifera dall’inizio del secolo scorso. Il Museo ha anche un folto archivio di materiale pubblicitario e di disegni tecnici, continuamente consultati dagli studenti e dai designer. Il Museo è anche una location per eventi aziendali e privati. Per informazioni: www.museo-fisogni.org mail: fisogni@museo-fisogni.org

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siderato un bene nazionale dell’Eritrea, ed ha subito alcuni lavori di restauro nel 2003. Considerato dagli eritrei un edificio simbolo, secondo molti le sue forme avrebbero influenzato lo stile e il design nei campi più disparati, dall’architettura all’arredamento; un edificio moderno e suggestivo, da alcuni soprannominato “astronave coloniale” per via delle sue forme audaci e affusolate. Pur nella sua importanza, tuttavia, la vecchia stazione di servizio è oggi lontana dai fasti di un tempo e in attesa di un nuovo impiego. C’è tuttavia da sperare che la struttura, vista la sua importanza storica, possa essere in qualche modo recuperata. Non sarebbe, del resto, la prima volta per una stazione di servizio. Nel 2015, a Milano, fu annunciato l’acquisto da parte di Lapo Elkann della vecchia stazione Agip di Piazzale Accursio, esempio di architettura degli anni ’50. Il nuovo “Garage Italia” ha riaperto i battenti nel 2017, trasformato, grazie ad un’inedita collaborazione tra il rampollo di casa Fiat, l’architetto Michele De Lucchi e lo chef Carlo Cracco, in ristorante e officina creativa dedita alla personalizzazione di veicoli, compresi automobili, barche e aerei.

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EVENTI]

Il primo Total Rubia Truck Center italiano si trova presso Quadri Industrial

Con questa apertura arriva anche in Italia la rete internazionale di officine indipendenti raccomandate Total specializzate nella manutenzione dei veicoli industriali e nel cambio dell’olio. All’inaugurazione era presente anche Filippo Redaelli, Amministratore Delegato Total Italia Per Total Italia il 2019 si è aperto con la presentazione a Milano lo scorso febbraio della prima officina Total Quartz Auto Service italiana, che è stata seguita dalle aperture a Noale e San Donà di Piave (VE) e si avvia a concludersi con un’altra tappa fondamentale. Da qualche settimana, infatti, anche l’Italia ha il suo Total Rubia Truck Center. Lo scorso 18 novembre il primo centro italiano della rete internazionale di officine indipendenti selezionate da Total è stato inaugurato presentato presso la sede di Quadri Industrial a Pontirolo Nuovo, in provincia di Bergamo. A sottolineare l’importanza attribuita all’evento sono la presenza alla cerimonia d’inaugurazione di Filippo Redaelli, amministratore delegato Total Italia e di Gianluca Annunziata, country manager per l’Italia della rete Alltrucks. Ad accoglierli Michele Cirola, general manager di Quadri Industrial, realtà di primo piano dell’area bergamasca che è anche concessionaria MAN e autorizzata MAN Truck

Bus ed è affiliata a Alltrucks, la rete europea di Officine specializzate sull’assistenza multimarca di camion e rimorchi, che garantiscono una competenza tecnica e servizi di altissima qualità verso i clienti. Total e Alltrucks sono Partner internazionali. Le officine che recano il marchio Total Rubia Truck Center (TRTC) sono specializzate nella manutenzione dei veicoli industriali e nel cambio dell’olio. Il marchio vuole essere espressione di un nuovo concetto di multiservizio nel settore dei veicoli pesanti e ha l’ambizione di rivoluzionare la manutenzione dei camion e dei veicoli commerciali di tutte le marche. Si tratta di un progetto internazionale costruito sull’esperienza e la qualità del marchio Total, che può vantare la commercializzazione di lubrificanti in più di 150 Paesi e una rete di oltre 2.000 centri Total Rubia e Total Quartz operativi in tutto il mondo. All’immagine coordinata del network, rappresentata dal logo Total Rubia da elementi distintivi propri del brand, si accompagnano


un’ampia varietà di servizi di eccellenza per la clientela e di vantaggi rivolti all’officina, a partire dalla disponibilità di una gamma di lubrificanti in continuo aggiornamento, per proteggere i motori ottimizzandone le performance e omologati dai più grandi produttori come Volvo, MAN, Mack, MB, Renault Trucks, Scania e Cummins. Le officine partner vengono attentamente selezionate da Total per garantire un’offerta di primo livello finalizzata alla completa soddisfazione del cliente: i servizi, puntuali e di alta qualità, vengono forniti da uno staff competente, formato e qualificato attraverso l’utilizzo di attrezzature e strumenti all’avanguardia; gli spazi sono ben progettati per essere accoglienti, professionali e conformi alla carta Salute, sicurezza, ambiente e qualità del Gruppo, a garanzia delle sicurezza delle operazioni e delle persone presso i centri; i preventivi sono gratuiti e trasparenti. A convincere Total Italia a scegliere Quadri Industrial per portare il primo centro Total Rubia Truck Center in Italia è il fatto che ha riconosciuto in loro dei professionisti del settore in grado di fornire un servizio completo di officina ritagliato sulle specifiche necessità del cliente, dalla manutenzione, alla riparazione fino alla revisione di veicoli industriali, camion, autocarri, bus, camper e motori industriali. In aggiunta a questo Quadri offre una serie di servizi accessori e un ampio magazzino che le consente di rispondere in tempo reale alle richieste della clientela. Dal canto suo Quadri Industrial ha visto nell’ingresso nel network Total Rubia Truck Center un’opportunità per ampliare la propria gamma di servizi per il trasportatore. Per dare maggior risalto e sostenere questa attività Quadri Industrial ha annunciato l’intenzione di avviare un anno di attività promozionali che saranno comunicate direttamente sul suo sito e sui social. Sarà uno stimolo in più per invogliare i clienti a scoprire e sperimentare a nuova offerta. La rete Total Rubia Truck Center, prende il nome dall’omonima gamma di lubrificanti Total Rubia che vanta oltre 200 certificazioni di produttori di camion in tutto il mondo. Gli operatori che sono intervenuti all’inaugurazione hanno trovato ad accoglierli anche un corner dedicato a Anac Engine Oil Analysis System, il sistema diagnostico che esaminando i lubrificanti permette di capire lo stato di salute di un veicolo e di pianificare la manutenzione nel momento appropriato, permettendo di allungare la vita utile dei veicoli e migliorarne le perfor-

mance. Tra gli altri è stata coinvolta anche AS24, azienda parte del gruppo Total, la prima rete europea di distribuzione di carburante per i professionisti del trasporto, che fornisce una vasta gamma di servizi pensati per semplificare l’attività delle ditte di trasporto e la mobilità dei loro collaboratori, tra cui la carta carburante AS24, che permette di rifornirsi in autonomia e sicurezza 24/7 con un risparmio sul costo del carburante e sui tempi di rifornimento. La carta consente il rifornimento di gasolio, AdBlue, GNC e ora anche di GNL (Gas Naturale Liquefatto), un carburante “green” che ha il vantaggio di: limitare le emissioni inquinanti, ridurre i costi in termini di prezzo carburante, accedere ad agevolazioni fiscali e dimezzare il rumore del motore. GNL del quale Total Italia è rivenditore in Italia per il Gruppo Total, che ne è anche il secondo produttore a livello mondiale. “Total Rubia Truck Center” ha affermato Filippo Redaelli, Amministratore Delegato Total Italia, “racchiude nel suo concept la solida esperienza di Total nello sviluppo di lubrificanti altamente performanti e la professionalità di un team di partner specializzati, oggi qui riuniti con un obiettivo comune: diventare un punto di riferimento per il settore dei veicoli pesanti, in termini di efficienza e qualità dei servizi offerti. Dopo l’inaugurazione della prima officina della rete Total Quartz Auto Service, avvenuta lo scorso febbraio a Milano, questa nuova inaugurazione conferma il nostro impegno rivolto alle officine che, partendo dalle auto, si espande ora ai veicoli pesanti, con il proposito di garantire un servizio sempre più completo e capillare”.

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EVENTI]

Da Oil&nonoil il punto sullo stato della rete distributiva italiana

La quattordicesima edizione della manifestazione che si rivolge principalmente alla filiera distributiva dei carburanti e agli operatori specializzati del settore ha offerto l’occasione per un confronto sulle sfide poste al settore dall’evoluzione della mobilità e dalla trasformazione in atto nell’industria automotive Oltre tremila operatori specializzati, in aumento del 10% rispetto al 2017; più di 150 marchi rappresentati per una superfice espositiva complessiva di 2.160 metri quadrati; 22 convegni e workshop a cui hanno preso parte oltre 1.100 persone. Questo il bilancio di chiusura della 14ª edizione di Oil&nonoil, la fiera B2b dedicata ad energie, carburanti e servizi per la mobili-

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tà, organizzata da Veronafiere e svoltasi il 23 e il 24 ottobre scorsi al Palazzo dei Congressi di Roma. La manifestazione ha avuto il pregio di restituire una fotografia aggiornata della rete di distribuzione italiana dei carburanti e delle energie che oggi è composta da oltre 22.460 impianti e occupa circa 100 mila addetti. Anche se, al-


meno per il momento, il carburante continua ad essere il core business della stragrande maggioranza delle aziende, il settore è alle prese con una fase di transizione e di rinnovamento che porterà la stazione di servizio a trasformarsi in un “hub” multienergetico e multiservizi. Un salto di qualità che in un contesto in cui oltre il 60% degli impianti è in mano a retisti privati richiede agli imprenditori del settore una presa di coscienza sulla necessità di reinterpretare la propria figura e di trasformarsi da semplici “rivenditori” di carburanti a “venditori” di energia e servizi per la mobilità. In questo contesto, l’ultima edizione ha confermato Oil&nonoil come il punto di riferimento nazionale per quella parte di imprenditoria che guarda sempre più ai nuovi modelli di mobilità sostenibile e che vuole essere protagonista della transizione energetica. I workshop svoltisi durante la manifestazione hanno evidenziato come la rotta della rete di distribuzione punti decisamente alla sostenibilità ambientale e ai carbu-

ranti alternativi quali Gnl e Gnc, senza dimenticare l’offerta di elettro-mobilità e di prodotti a componente bio. Per vincere questa scommessa, però, essa dovrà anche riuscire ad arginare i fenomeni di contrabbando e abusivismo che sempre di più rappresentano una zavorra che rischia di compromettere le possibilità di sviluppo del settore. L’illegalità, una piaga che penalizza tutta la filiera Alla vigilia del superamento del pagamento in contanti, la filiera dei carburanti è chiamata a tenere il passo con la trasformazione digitale anche per contrastare la piaga dell’illegalità che ogni anno genera perdite quantificabili in tre miliardi di euro di imponibile, un miliardo di euro di accise e circa 600 milioni di euro di Iva evasa. La stima è stata fornita nell’ambito del convegno “La piaga dell’illegalità, la ferita dell’abusivismo contrattuale” ospitato lo scorso 23 ottobre dalla manifestazione romana. I dati

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EVENTI]

forniti nel corso dell’incontro confermano che contrabbando e abusivismo rappresentano a tutti gli effetti una vera e propria emergenza per le casse dello Stato, per gli operatori, ma anche per i consumatori finali. “I flussi merceologici di contrabbando di oli lubrificanti dall’est Europa sono la principale fonte di evasione delle accise nel settore, che il ministero delle Finanze stima nell’ordine di due miliardi di litri di gasolio l’anno”, ha premesso Roberto Galdi, responsabile della sezione controlli accise dell’Agenzia delle dogane e monopoli prima di spiegare che le attività di contrasto si estendono anche agli organismi comunitari con l’obiettivo di ottenere una regolamentazione più ampia e specifica. ”Il prodotto proveniente dall’est Europa, che è affine al ga-

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solio nostrano, spesso viene miscelato e questo può comportare dei rischi sui motori soprattutto al lungo termine. Il grosso danno, però,”, ha tenuto a ribadire Galdi, “è per i cittadini. Stiamo dando del denaro a delle associazioni criminali che chiaramente vanno a scapito dell’intera nazione. Più che una frode al consumatore, che è comunque presente al livello qualitativo”, ha concluso il funzionario delle Dogane, “si tratta di una vera frode fiscale che innesca fenomeni di riciclaggio con tutti i rischi che ne conseguono”. Anche Martino Landi, presidente della Federazione Autonoma Italiana Benzinai, ha parlato del fenomeno come di una vera e propria “emergenza” che colpisce in modo trasversale tutta la filiera. “Dalla grande multinazionale che vende, raffina e commercializza il prodotto a tutti i vari passaggi intermedi, dagli operatori che hanno investito nella rete fino ai gestori dei carburanti, l’anello finale della catena, tutti subiscono una concorrenza sleale. È interesse comune della filiera”, ha ribadito con forza Landi, “combattere questo illecito per poter poi intervenire e investire su una rete che dovrà essere migliorata, tenendo conto di tutte le innovazioni anche rispetto ai carburanti alternativi davanti ai quali non ci nascondiamo”. La contraffazione del carburante ha raggiunto “livelli insostenibili”, ha riconosciuto infine Massimo De Toma, membro della commissione Attività produttive della Camera dei deputati e deputato del Movimento 5 stelle (M5s) che al convegno ha fatto il punto sulle attività messe in atto dalle istituzioni. Tra poco”, ha assicurato,


“su questo tema termineranno in commissione le audizioni che servono per avere un quadro completo sulla trasformazione o chiusura degli impianti, a seconda delle necessità. Bisogna tenere a mente i territori e anche i nuovi carburanti per consentire che le stazioni rimangano aperte e avere una trasformazione di fatto”, ha avvertito il deputato sottolineando la necessità di “avere un controllo sui carburanti in entrata che devono essere tracciabili” soprattutto in vista di una lotta al fenomeno della contraffazione del carburante. Tanti impianti che erogano poco Questa la “fotografia istantanea” fornita dall’Anagrafe dei carburanti lanciata nel 2017 dal ministero dello Sviluppo economico. L’occasione per fare il punto della situazione a due anni dall’introduzione della piattaforma del ministero dello Sviluppo economico istituita con la Legge sulla concorrenza del 2017 è stata la tavola rotonda “Anagrafe Carburanti. Punto di

partenza o punto di arrivo?”. L’impatto della crisi e l’efficienza dei motori hanno profondamente inciso sul mercato dei carburanti. I dati forniti dall’Unione petrolifera sono illuminanti: le vendite di carburanti in Italia (benzina, gasolio, gpl) sono scese del 17% dal 2007 al 2018, con un crollo del 60% nella rete autostradale. A fronte di questa contrazione, nel periodo di riferimento il numero dei punti vendita si è ridotto solo marginalmente: circa il 7%. La tavola rotonda è stata la sede per far emergere le criticità che pesano sul futuro della rete distributiva italiana. Criticità che, a onor del vero, sono ben note agli addetti ai lavori. L’Italia è prima in Europa in quanto a numero di impianti – per dare un’idea del distacco basta considerare che in Germania i punti vendita sono 14.459 - ma è il fanalino di coda per erogato medio. Dai sondaggi dell’Unione Petrolifera emerge che nel nostro Paese l’erogato medio è pari a circa 1.370 mc/anno, più o meno la metà della Spagna ferma a 2.517 mc/anno. Un dato che, come

L’Italia leader europeo nel settore del Gnl Con ben 55 punti vendita autorizzati, l’Italia è leader in Europa per i punti vendita stradali e per i progetti di depositi su piccola scala di gas naturale liquido (Gnl): un vero e proprio boom di un settore che negli ultimi cinque anni ha assunto un ruolo centrale nelle politiche di salvaguardia ambientale e sicurezza energetica. È quanto emerge dal dibattito “Gnl, 5 anni di esperienze: sviluppo delle infrastrutture, investimenti, sostenibilità”, organizzato da AssogasliquidiFederchimica e promosso a margine di “Oil&nonoil - Energie, carburanti & servizi per la mobilità”. Il panel, che ha visto la partecipazione delle istituzioni e delle imprese del settore Gnl, ha rappresentato l’occasione per tracciare un bilancio, a cinque anni dalla costruzione del primo punto vendita in Italia per

il trasporto pesante. Da parte dei relatori è stata evidenziata una rapida crescita del Gnl in Italia, per quanto riguarda la domanda sia di bunkeraggio (400.000 tonnellate all’anno stimate nel 2030, dati Snam), sia di Gnl per trasporto stradale che secondo le previsioni dovrebbe passare da meno di 100 mila tonnellate all’anno stimate nel 2019 alle 500 mila nel 2024-2025 fino ad arrivare alle 850 mila nel 2030. L’ingegner Liliana Panei e la dottoressa Paola Barzaghi del ministero dello Sviluppo economico hanno fatto il punto sullo sviluppo delle infrastrutture di approvvigionamento e dei relativi iter autorizzativi, confermando l’attenzione particolare della Pubblica amministrazione nei confronti dei progetti presentati e delle nuove manifestazioni di interesse. L’obiettivo è giungere

in tempi brevi all’adozione dei relativi provvedimenti nel pieno rispetto delle competenze di tutti gli enti coinvolti, anche al fine di rispettare gli obiettivi di infrastrutturazione nazionale posti dalla direttiva Dafi (Directive alternative fuel initiative). Dino Poggiali, del Corpo nazionale dei Vigili del fuoco, ha ripercorso tutta l’attività svolta dal Corpo per la definizione delle normative tecniche di prevenzione incendi omogenee su tutto il territorio nazionale, che ha consentito il rapido sviluppo dei punti vendita stradali di distribuzione di Gnl. Un focus speciale è stato fatto sull’ultimo lavoro dei Vigili del fuoco volto a trasformare le guide tecniche in un’apposita regola tecnica di riferimento, che probabilmente sarà in vigore già nella prossima primavera 2020.

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EVENTI] viene riconosciuto da più parti, è la diretta conseguenza del fatto che il mercato dei carburanti italiano si presenta molto polverizzato, affollato di marchi – oltre 200 - ed operatori, alcuni dei quali con pochissimi impianti. In presenza di una rete ridondante, con moltissimi impianti economicamente insostenibili e non in grado di sostenere nuovi investimenti, la Legge concorrenza (124/2017) rappresenta un tentativo di mettere ordine. Al riguardo, la tavola rotonda ha ribadito che se la creazione di un’anagrafe nazionale degli impianti stradali e autostradali di carburanti è da considerarsi già di per sé un primo passo importante, quello successivo è che l’Anagrafe diventi più dinamica. Deve cioè essere opportunamente aggiornata dai titolari degli impianti e dagli enti competenti in modo da poter continuare ad assolvere anche nei prossimi anni al proprio ruolo di strumento di conoscenza della rete italiana. A tal riguardo, i partecipanti alla tavola rotonda hanno auspicato un nuovo intervento normativo che imponga agli operatori l’aggiornamento dell’Anagrafe in merito alle operazioni che riguardano la propria attività (chiusura impianto, trasferimento titolarità autorizzazione-concessione). L’Anagrafe dovrebbe essere, inoltre, integrabile con

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le altre piattaforme nazionali: Osservaprezzi e banca dati dell’Agenzia delle Dogane. Questo le consentirebbe di trasformarsi a tutti gli effetti in un valido strumento di conoscenza della rete, a disposizione delle amministrazioni centrali e territoriali. La tavola rotonda ha confermato ancora una volta quanto sia difficile tracciare un bilancio sulla capacita della Legge concorrenza di centrare l’obiettivo della chiusura dei punti vendita incompatibili ai fini della sicurezza della circolazione stradale. E questo perché, da un lato, la casistica di impianti dichiarati incompatibili (da adeguare o da chiudere) è esigua e, dall’altro, l’attività di controllo da parte degli enti competenti non si è ancora esaurita ed è quindi ancora presto per trarre conclusioni definitive. L’opinione condivisa è che in questo avranno un ruolo centrale i Comuni, attraverso la revoca dell’autorizzazione, e gli Uffici territoriali dell’Agenzia delle dogane, attraverso il mancato rilascio del registro annuale di carico e scarico. La rete distributiva dei carburanti in Italia, tra rischi e opportunità Negli ultimi dieci anni la rete carburanti italiana è stata oggetto di cambiamenti sostanziali che hanno visto tutti gli operatori del settore, dal-


le società petrolifere fino ai piccoli proprietari di impianti, modificare radicalmente il proprio modello di business. I rischi e le opportunità di questa vera e propria rivoluzione sono stati al centro della tavola rotonda “La rete distributiva italiana: stiamo preparandoci al domani?”, svoltasi lo scorso 24 ottobre. Le principali associazioni di categoria del settore ed alcuni operatori si sono confrontati sul tema dell’evoluzione della rete e della propensione al cambiamento. Dalle discussioni è emerso che il ruolo delle società petrolifere è cambiato radicalmente rispetto al passato, rimanendo comunque centrale per il mercato degli indipendenti. Due operatori del settore, Petrolifera Adriatica e Galdieri, hanno raccontato la loro l’esperienza decennale come partner regionale di grandi società petrolifere che hanno “delegato” a loro le attività sul territorio. Il principio adottato è quello comune ad altri settori del retail: “think globally, act locally”. In questo scenario si presentano ormai all’orizzonte nuove sfide che il settore dovrà fronteggiare nel campo dei carburanti a basso impatto ambientale, dei veicoli elettrici e, più in generale, della mobilità alternativa. Tutto il panel dei partecipanti ha ritenuto necessaria una collaborazione tra le aziende per affrontarle con successo. Un fatto non scontato per un comparto che storicamente vede spes-

so gli operatori indipendenti legati alla logica della concorrenza. Un altro punto evidenziato è quello del cambio generazionale, in particolare parlando di reti indipendenti. Gli operatori sono tanti e molto frammentati. Si tratta da un lato di una opportunità, dal momento che può portare nuove competenze nel settore, ma dall’altro anche di un fattore di rischio. Numerose aziende, infatti, difettano di una organizzazione di tipo manageriale e questo le espone al rischio di non riuscire a restare al passo coi tempi. A questo si aggiunge il fatto che le stazioni di servizio sono chiamate ad ottemperare alle disposizioni della direttiva Dafi (Directive alternative fuel initiative) che è stata recepita nel nostro ordinamento con il D. Lgs. 16 dicembre 2016, n. 257 e si pone come obiettivo lo sviluppo di un mercato ampio di combustibili alternativi per il trasporto individuati in elettricità, gas naturale e idrogeno. In particolare, nel D.Lgs. 16 dicembre 2016, n. 257, l’articolo 18 stabilisce che le regioni, nel caso di autorizzazione alla realizzazione di nuovi impianti di distribuzione carburanti e di ristrutturazione totale degli impianti di distribuzione carburanti esistenti, prevedono l’obbligo di dotarsi di infrastrutture di ricarica elettrica di potenza elevata nonché di rifornimento di GNC o GNL anche in esclusiva modalità self service.

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Il mAGAZINE dell’energia & dell’oil esclusivo per chi ama essere informato

Buone feste da Market Road e dal suo staff 34


Inchiesta]

L’anno che è stato e quello che verrà Abbiamo chiesto ad alcune tra le aziende che operano nei settori di interesse per la nostra rivista di cominciare a delineare un bilancio del 2019 e di offrire alcune anticipazioni sulle strategie che intendono porre in atto nel 2020. Al di là delle specificità di ognuna, colpisce il fatto che tutte hanno identificato l’innovazione - di prodotto, ma anche dei processi produttivi, della rete commerciale - come il fattore chiave per distinguersi rispetto ai competitor e per garantire la migliore soddisfazione alla propria clientela

AREXONS - Domenico Ciaglia, Managing Director e CEO I settori in cui la domanda è stata più vivace Il settore degli Additivi per carburante per il crescente interesse dei consumatori e dei retailer, per la consapevolezza accresciuta sul valore aggiunto in termini prestazionali e minor impatto ambientale e per le attività che le aziende mettono in campo per diffonderne sempre più la conoscenza e l’utilizzo. Con la nostra offerta di Additivi siamo un’azienda leader tra le più attive in questo settore come dimostrato dai recenti lanci di Petronas Durance Hybrid e Arexons Extreme e dalla quota di mercato di leadership nel segmento degli Additivi per carburante raggiunta da Arexons con i due brand, nel 2019. I settori che sono apparsi più statici Più che la staticità di specifici settori, nel “mondo prodotti non oil” si nota la performance positiva dei prodotti di marca a maggior valore aggiunto, in contrapposizione al trend meno premiante denotato dai prodotti di prezzo, a riprova del fatto che il consumatore cerca affidabilità e competenza. Un bilancio del 2019 Il 2019 si chiuderà con una buona crescita in termini di fatturato e di marginalità rispetto al 2018. Tutto questo, in un contesto di mercato

impegnativo, che abbiamo inteso affrontare intensificando gli sforzi per rendere la nostra offerta sempre più attrattiva e la partnership con i clienti sempre più solida e duratura. Le strategie per il 2020 L’innovazione di prodotto è da sempre al centro della nostra strategia e lo sarà anche nel 2020. Il nostro obiettivo è rispondere alle richieste di clienti e consumatori di avere offerte sempre più segmentate per coprire esigenze tecniche ed economiche diverse e vogliamo continuare a spingere sull’informazione competente che mettiamo a disposizione dell’utente finale tramite il nostro servizio degli esperti via APP, on-line e via telefono. Inoltre, vogliamo affermare Hybrid e Pro Extreme due novità introdotte negli ultimi mesi del 2019.

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Inchiesta] DKV EURO SERVICE Italia - Marco Berardelli, Managing Director I settori cui la domanda è stata più vivace DKV opera nel settore della mobilità stradale, in settori quali il Fleet Management per vetture aziendali, bus turistici, mezzi leggeri e pesanti, per grandi e piccole aziende e professionisti, con soluzioni di mercato che attengono ai rifornimenti dei carburanti, al pagamento dei pedaggi autostradali e stradali con unità a bordo veicolo, al rimborso IVA e recupero accise estere, all’assistenza stradale H24 e strumenti online per garantire il totale controllo ed efficienza del parco veicolare. Il 2019 è stato, senza dubbio, caratterizzato dall’ingente richiesta della carta carburante multimarca DKV CARD, convenzionata con più di 8.500 stazioni di servizio in Italia e più di 55.000 in Europa. I settori che sono apparsi più statici Non abbiamo notato staticità su nessuno dei servizi proposti al mercato. Ci troviamo, infatti, all’interno di un contesto in continuo fermento e di grande crescita.

Un bilancio del 2019 L’anno si concluderà con una crescita in doppia cifra superando di gran lunga, ancora una volta, i risultati conseguiti nell’anno precedente. Le strategie per il 2020 L’obiettivo principale è consolidare la posizione di leadership di DKV in Italia alla conquista di ulteriori quote di mercato, attraverso una rafforzata offerta integrata sui rifornimenti dei carburanti classici, quali diesel e benzina, nonché alternativi quali GPL, metano liquido, metano gassoso, sino al rifornimento di veicoli ibridi od elettrici, nonché sviluppando ulteriormente il business di pagamento dei pedaggi in Europa, con il nuovo “DKV Box Europe” a tecnologia ibrida satellitare ed in Italia con il nuovo “DKV Box Italia”, che permette il rimborso dei costi autostradali per i mezzi superiori alle 3,5 tonnellate sino ad un massimo del 13%, sino ad arrivare ai servizi di mobilità ed ad una nuova area clienti online.

ISTOBAL - Patricia Masià, ISTOBAL Italia Manager I settori in cui la domanda è stata più vivace Abbiamo mantenuto i nostri livelli di vendita dei portali di lavaggio per veicoli turistici, grazie al grande lavoro della nostra rete commerciale e tecnica. Nel 2019 abbiamo registrato un aumento particolarmente significativo nelle vendite dei tunnel di lavaggio, grazie al nuovo tunnel Istobal T’WASH30, e anche della nostra gamma di portali per il lavaggio di veicoli industriali. I settori che sono apparsi più statici Alcune delle nostre linee vantano una quota di mercato più stabile e sono ben consolidate sul mercato, come i nostri portali. Il nostro obiettivo è mantenere stabili queste linee, mentre rafforziamo la nostra posizione in altre, offrendo ai nostri distributori e clienti opzioni che diano valore aggiunto al loro business. Un bilancio del 2019 Prevediamo di proseguire il percorso di crescita degli ultimi anni e di continuare a consolidarci sul mercato, sfruttando nuove opportunità e con-

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fidando nella nostra rete di distributori in Italia. Le opportunità di crescita nel settore si incentrano, nel nostro caso, nel consolidamento delle vendite nelle gamme dei centri di lavaggio a pressione, degli accessori di lavaggio e dei prodotti chimici, per incrementare la nostra quota di mercato in queste aree e riuscire a consolidare anche queste linee di business in Italia. Le strategie per il 2020 La tecnologia e la connettività applicate agli impianti di lavaggio sono state protagoniste quest’anno e lo saranno nel 2020 e in futuro. Il settore va verso la digitalizzazione per incrementare la redditività e migliorare l’esperienza dell’utente e Istobal è pronta a ricavare il massimo potenziale dagli impianti di lavaggio dei propri clienti, sfruttando i vantaggi dell’IoT e dei Big Data. Tutto ciò senza tralasciare la nostra continua scommessa sull’innovazione con nuovi prodotti, la modernizzazione del design e il sofisticato lavoro tecnico nella disposizione degli optional e nel montaggio dei nostri impianti.


FRA-BER - Marta Berton, Account Communication Manager I settori in cui la domanda è stata più vivace Il “detailing”, una novità e una passione assoluta nel mondo automotive. Nato circa 50 anni fa negli USA, dopo qualche tempo, è arrivato in Europa e solo da qualche anno in Italia, dove sta riscuotendo un incredibile successo. Con la nostra linea INNOVACAR - dedicata a tutti i “detailer” e agli appassionati del detailing - stiamo avendo un riscontro oltre le aspettative. I settori che sono apparsi più statici Dal punto di vista del mercato, il settore più statico è stato senza dubbio quello dell’Ho.re.ca. FraBer rinnova continuamente tutti i propri prodotti regalando caratteristiche uniche e brevetti esclusivi, ma è proprio il settore che tende a rinnovarsi poco in quanto le necessità di chi opera non sono cambiate molto negli anni e le grandi multinazionali la fanno troppo spesso da padrone. Un bilancio del 2019 Nel 2019, moltissime delle nostre energie sono state indirizzate su grandi investimenti produttivi (ad esempio, l’inaugurazione della nuova sede),

ma nonostante questo prevediamo di incrementare, pur se moderatamente, il fatturato. Le strategie per il 2020 Nel corso del 2018-2019, abbiamo effettuato grandi investimenti. L’azienda si è spostata in un nuovo polo produttivo, tre volte più grande rispetto al precedente il quale, comunque, è stato mantenuto e adesso funge da magazzino. All’interno del nuovo polo abbiamo introdotto un sistema di gestione avanzatissimo, un magazzino ad alta densità, nuovi macchinari per il riempimento e non soltanto. Siamo cresciuti anche nell’organico aziendale ampliando il personale impiegato nel controllo e nella gestione oltre a quello dedicato alla parte commerciale, proprio in vista di un 2020 in espansione. Alla comunicazione, rispetto agli anni passati, sono stati destinati budget più consistenti e nel 2020 prevediamo di diffondere la conoscenza del brand attraverso nuovi e importanti canali.

KÄRCHER - Il management I settori in cui la domanda è stata più vivace Il 2019 si è confermato anno particolarmente positivo non soltanto per tutte le attrezzature fisse -come portali e piste di lavaggio- ma anche per le soluzioni per il cleaning impiegate nella pulizia e manutenzione delle aree stesse di lavaggio: idropulitrici e spazzatrici, ad esempio, hanno mostrato una crescita a doppia cifra attestando una maggiore propensione agli investimenti che siamo certi si protrarrà anche nel prossimo anno. I settori che sono apparsi più statici Non abbiamo rilevato settori statici, piuttosto alcuni che crescono meno velocemente di altri: per forza di cose, i grandi investimenti sono stati numericamente più circoscritti ma comunque di grande importanza, relativamente alla loro entità. Sono cresciute infatti le metrature medie delle

aree di servizio e di lavaggio e ciò ha comportato l’acquisto di equipaggiamenti più corposi. Un bilancio del 2019 Il giro di affari è in crescita e prevediamo questo trend positivo continuerà anche nel prossimo esercizio. Anticipazioni sulle strategie per il 2020 Prevediamo di continuare a crescere in modo stabile puntando sulla qualità e sul tasso di innovazione della nostra offerta. Sul versante della comunicazione, continueremo a lavorare sul direct marketing e senza tralasciare strumenti tradizionali. Confermiamo inoltre il nostro impegno nelle principali fiere di settore a livello nazionale e internazionale: un contesto fortemente efficace per consolidare la relazione col cliente e sviluppare nuovi contatti.

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Inchiesta] MARVAL SCENT - Giorgia Zorzetto, Fondatrice e responsabile commerciale I settori in cui la domanda è stata più vivace Noi ci occupiamo di fragranze e per questo 2019 posso rispondere con prodotti molto specifici di uso quotidiano. Dal deo lavastoviglie, scarpiera pattumiera al profumo concentrato per la lavatrice, I settori che sono apparsi più statici Guardando la nostra gamma di prodotti, sicuramente il profumo per auto. Un bilancio del 2019 L’anno verrà chiuso con un incremento notevole rispetto al 2018. Anticipazioni sulle strategie per il 2020 Nuovi prodotti sicuramente in quanto non si può non dare novità ai clienti che aspettano qualcosa di sempre innovativo e diverso. Miglioreremo e investiremo sicuramente sulla parte della comunicazione per quanto riguarda le vendite e modalità di vendere e anche sul marketing. Prevediamo anche investimenti in macchinari produttivi più innovativi con tecnologie industria 4.0

NETTUNO - Antonio Caso, Direttore Commerciale I settori in cui la domanda è stata più vivace Con riferimento al mercato italiano, abbiamo riscontrato una maggiore vivacità in quei canali per noi tradizionalmente secondari quali, ad esempio, le forniture navali, i colorifici e la distribuzione di lubrificanti, muovendo comunque numeri ridotti sia in termini di fatturato che di clienti. I settori che sono apparsi più statici Dopo anni di costante crescita, il 2019 è stato un anno di consolidamento, non abbiamo rilevato particolari variazioni positive dei canali che costituiscono la quota parte maggiore del nostro fatturato - ferramenta, fornitura industriale, antinfortunistica e cleaning - che in parte hanno risentito della mancanza di commesse estere o hanno subito l’attendismo di grandi consumatori. Un bilancio del 2019 Per quanto sopra, il bilancio Italia 2019 si chiude con un leggero incremento di fatturato rispetto al 2018.

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Anticipazioni sulle strategie per il 2020 Nel 2020 Nettuno compirà 50 anni. Contiamo in una sicura crescita attuando una strategia per la quale ci stiamo preparando da tempo. Le attività sulle quali stiamo lavorando abbracceranno pressoché tutti i comparti aziendali: da una migliore e più attenta strategia di marketing e comunicazione ad una maggiore presenza sul territorio, a un miglioramento logistico e dei processi interni, anche tramite un nuovo sistema gestionale, allo sviluppo di nuovi prodotti. Per Nettuno che ha fatto dell’etica, della sostenibilità e della ricerca un argomento di crescita importante, l’attuazione della legge 205 sull’eliminazione delle microplastiche dai prodotti cosmetici, rappresenta una grande e positiva opportunità per confrontarsi in un mercato che lentamente inizia a comprendere quanto la cura della persona, in particolare delle mani, sia la base per prevenire malattie professionali che hanno costi sociali sempre maggiori. Siamo, e saremo sempre, in prima linea per promuovere la cultura attraverso i nostri prodotti che seguono il programma PLC= protezione, lavaggio e cura.


Speciale Sistemi di Pagamento]

Nuovi sistemi di pagamento Per aree di servizio e autolavaggi

Sia pure in ritardo rispetto ad altri settori, anche per le aree di servizio e per gli autolavaggi la necessità di implementare nuovi sistemi di pagamento è ormai una conditio sine qua non per continuare a operare su mercato. Chi non dispone delle necessarie conoscenze informatiche può trovare nelle aziende fornitrici un interlocutore disposto a guidarlo nella scelta della soluzione più in linea con le sue esigenze

Il mercato dei pagamenti digitali registra da alcuni anni una crescita costante e «fisiologica», sempre più concentrata su smartphone e sulle forme di pagamento innovative ed è sostenuta da una serie di interventi, dalla nuova normativa sulla fattura elettronica che ha creato non pochi problemi ai titolari di distributori di carburanti fino ad arrivare a quelli che, al momento in cui scriviamo, sono ancora in discussione e dovrebbero entrare nella Manovra 2020. Il cambiamento tocca le stazioni di servizio ma anche gli autolavaggi che nell’adozione dei nuovi si-

stemi di pagamento possono trovare un’opportunità di andare incontro alle nuove abitudini dei loro clienti, ma anche di sviluppare nuovi servizi. Questi due settori non sono nuovi mercati a cui guardare con interesse, ma costituiscono già oggi il core business aziendale di Intrapresa “che fin dal 2000, anno della sua costituzione, sviluppa soluzioni software per il mercato della distribuzione carburanti e degli autolavaggi”, come sottolinea il suo Ceo Gaetano Puccia. “Partendo da software gestionali verticalizzati per il settore, l’azienda si è progressivamente

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Speciale Sistemi di Pagamento] specializzata nello sviluppo di sistemi di pagamento ed oggi è in grado di processare attraverso una piattaforma integrata denominata Asso Smart Payments, tutti i pagamenti elettronici e digitali che possono avvenire in una stazione di servizio o un autolavaggio”. Alessandro Rossi, titolare di Tecnoheart assicura “guardiamo con grande interesse alle società di autolavaggio ed alle aree di servizio, che rappresentano il nostro naturale interlocutore e la destinazione principale della nostra gamma di prodotti altamente specializzati”. Dopo aver ricordato che Alberici “è specializzata nella progettazione, fabbricazione e commercializzazione di sistemi automatici di pagamento e relativi accessori ed è presente da oltre settant’anni nei mercati del Gaming & Intrattenimento, del Vending e dei Lavaggi Automatici”, Andrea Alberici, General Manager dell’azienda, spiega che “il nostro obiettivo è fornire soluzioni innovative a tutti gli

Alberici: la stazione di comando Multiservice e il sistema di attivazione selfservice Big Start sono progettate per ambienti esterni, in quanto hanno un grado di protezione IP 54 con componenti isolati e tropicalizzati. Funzioni offerte: programmi di lavaggio con prezzi e tempi differenziabili e modificabili secondo le necessità; gestione e visualizzazione riservata di numerosi parametri della contabilità, impostazioni totalmente personalizzabili da parte dell’operatore, visualizzazione dello stato di servizio delle periferiche, pagamenti in banconote, monete, gettoni e tramite dispositivi cashless e possibilità di integrare altri tipi di componenti interni a seconda delle necessità

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Gaetano Puccia, CEO di Intrapresa

operatori, produttori, noleggiatori, rivenditori e attività commerciali, che esigono sistemi di pagamento sicuri ed affidabili, materiali di qualità e servizi puntuali. Le aree di servizio non sono tra i nostri principali target - almeno non direttamente - mentre quello più specifico dei lavaggi automatici rappresenta per noi uno dei mercati a cui guardiamo con particolare interesse, perché disponiamo di soluzioni innovative per la gestione sia dei pagamenti che dei programmi di lavaggio”. Guarda al mondo del lavaggio anche Andrea Montanari, Responsabile Marketing di MicroHard. “Da tempo sviluppiamo prodotti dedicati al settore del Car Wash che coinvolgono la produzione di Smart Machine 4.0, come gli starter per l’attivazione di portali e piste di lavaggio Paypoint (Touch, Pro, Wash, Mini e Basic) presentata quest’anno ad Autopromotec, e il sistema di pagamento cashless Paykey PK3, compatto, particolarmente indicato per applicazioni esterne e dotato di elettronica predisposta per dialogare con ogni protocollo esistente e utilizzabile con chiave elettronica, tag, card personalizzabile ricaricabile o usa e getta”. Le esigenze di Aree di servizio e Autolavaggi Su un punto concordano le aziende protagoniste di questo Speciale: aree di servizio e autolavaggi non sono sicuramente annoverabili tra gli “early adopter” dei nuovi sistemi di pagamento. Ha contribuito a questo ritardo anche la scarsa conoscenza delle soluzioni disponibili. Ne è convinto Andrea Alberici di Alberici secondo


cui “una delle criticità maggiori sta nella scarsa informazione sullo sviluppo tecnologico. E questo anche se constatiamo che il mondo dell’autolavaggio è sempre più orientato verso la tecnologia e alti livelli di automazione dei sistemi di pagamento, della gestione dei programmi di lavaggio (e le loro personalizzazioni) e dei parametri di contabilità oltre che l’automazione degli impianti”. Anche secondo Gaetano Puccia di Intrapresa questi “due settori scontano un notevole ritardo nel processo di informatizzazione in generale e dei pagamenti in particolare. Tuttavia, la spinta verso la trasformazione digitale è oggi particolarmente sentita, sollecitata da un lato dal Legislatore che negli ultimi anni ha imposto l’informatizzazione di molti processi e dall’altro dai consumatori che vorrebbero trovare anche in questi comparti la possibilità di pagare prodotti e servizi attraverso le più moderne forme di pagamento digitale. Per cavalcare questo processo di digitalizzazione e non restarne travolte”, avverte, “le aziende del settore devono dotarsi di soluzioni tecnologiche che si facciano carico della complessità e restituiscano opportunità di business senza aggravi di costi soprattutto in termini di risorse umane da impiegare nelle attività amministrative”. Il cambiamento però è ineluttabile. Andrea Montanari, Responsabile Marketing di MicroHard rileva che “in realtà le nuove tendenze digitali stanno cambiando velocemente anche le attività legate a questo settore. L’utilizzo sempre più frequente di dispositivi smartphone e delle applicazioni collegate sta in qualche modo agevolando l’applicazione Andrea Montanari, Responsabile Marketing di MicroHard

Intrapresa: Asso Smart Payments è una piattaforma integrata, grazie alla quale è possibile accettare e monitorare tutti i pagamenti elettronici effettuati all’interno di stazioni di servizio ed autolavaggi. Accetta con un unico POS carte bancarie, carte petrolifere internazionali, carte privative (Prepagate e Fine Mese) e mobile payment, Gestisce iniziative promozionali come raccolte punti e campagne sconto e dialoga con tutte le automazioni di piazzale, con i principali gestionali del settore e di contabilità e può essere utilizzato per adempimenti normativi come fatture, corrispettivi, DAS e registri UTF elettronici: Infine, può essere utilizzato in ottica di business intelligence per misurare l’efficacia delle campagne di marketing.

di nuovi sistemi di pagamento che velocizzano e semplificano le procedure. L’utenza è ormai preparata e i gestori recepiscono che con sistemi di attivazione e di pagamento più moderni si possono incrementare le attività e gli incassi. I nostri sistemi sono dotati di tutte le più moderne tecnologie; non è un caso se le nostre macchine vengono definite Smart Machine 4.0”. Alessandro Rossi, titolare di Tecnoheart offre un quadro delle esigenze espresse dagli operatori dei due settori “riguardano l’affidabilità di funzionamento, fondamentale nei self-service, così come la protezione dei valori contenuti nelle macchine, la semplicità di funzionamento e gestione, e la fidelizzazione della clientela. Più recentemente, si aggiungono le tematiche di allargamento del panorama di modalità di pagamento disponibili al cliente, nonché l’ottemperanza alla recente normativa di fiscalizzazione. Le soluzioni a misura di distributori carburante e autolavaggi “Nel tempo”, spiega Gaetano Puccia, CEO di Intrapresa, “abbiamo sviluppato un ampio porta-

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Speciale Sistemi di Pagamento]

MicroHard: Più funzionali, più veloci, più attrattivi ed interattivi, tecnologicamente avanzati perché progettati con plus che rendono gli starter di pagamento della linea Paypoint Industry 4.0 Compliant. La linea comprende quattro modelli diversamente configurabili. Paypoint Touch, con monitor da 15” per attivare fino a 10 programmi, un sensore di prossimità per l’attivazione di voce/filmato con unità in stand-by, stampante, hopper multimoneta DPO, sistema cashless Fidelity Card o PayKey PK3. Paypointpro che presenta le stesse caratteristiche del Touch ma con display LCD ed alta risoluzione e tasti. Paypoint Mini e Basic per installazione su colonna, a muro o ad incasso, Dimensioni più compatte e gestione di 6 programmi. Paywash, il più compatto, installabile su colonna, a muro o ad incasso per gestire fino a 8/10 programmi. Tutta la linea offre la possibilità di installare l’applicazione per il pagamento da mobile e il sistema Car Plate Recognition per il riconoscimento ed attivazione del lavaggio attraverso la targa del cliente.

foglio prodotti e soluzioni per tutta la filiera della distribuzione carburanti e per gli autolavaggi. Tra tutte spicca Asso Smart Payments, una piattaforma di pagamento integrata che attraverso un unico terminale Eft-POS consente di accettare pagamenti di diversi circuiti, bancario, petrolifero, privativo e mobile. Particolarmente utilizzate nel settore sono le carte privative di pagamento, cioè carte prepagate o di credito, che, però, possono essere utilizzate soltanto all’interno di un circuito definito di punti vendita convenzionati, per esempio le stazioni di servizio di uno specifico brand. Queste card si sono dimostrate un valido strumento di marketing e fidelizzazione e pur nascendo come “Fuel Card”, grazie alle recenti integrazioni con le principali automazioni del settore CarWash vengono utilizzate anche per il pagamento degli autolavaggi. Oltre al supporto sugli applicativi offriamo al mercato la nostra consulenza sui processi, modellando le soluzioni alle specifiche esigenze di ogni azienda e facendo dell’innovazione il loro punto di

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forza”. Riallacciandosi all’osservazione sull’esistenza di un gap informativo sulle tecnologie disponibili Andrea Alberici, General Manager di Alberici afferma che “uno dei nostri obiettivi è quello di colmare questo gap informativo sulle tecnologie disponibili. Puntiamo a soddisfare le esigenze di questo target fornendo soluzioni per le piste di lavaggio (con portali e non) tramite singoli componenti, ma anche attraverso veri e propri terminali di comando self-service che sono personalizzabili secondo le diverse esigenze dei gestori. Soprattutto sono user-friendly in modo da migliorare l’esperienza d’uso dell’utente finale rendendo più semplice e gratificante l’esperienza del lavaggio. Le soluzioni che meglio sintetizzano questi concetti sono: la Multiservice e la Big Start. La prima è più indicata per gli autolavaggi a pressione, la seconda per i portali. Tra le funzioni offerte le principali sono: programmi di lavaggio con prezzi e tempi differenziabili e modificabili secondo le necessità; gestione e visualizzazione riservata di numerosi


Tecnoheart: L’azienda offre macchine ed accessori per il pagamento, allineati alle più recenti tecnologie, e con le più elevate prestazioni in termini di affidabilità e facilità d’uso, costantemente confermate dalla verifica diretta sul campo. Le competenze aziendali sono a tutto tondo, partendo dalla progettazione meccanica ed elettronica, per concludersi con l’assemblaggio ed il test accurato di ogni singolo esemplare prodotto. L’approccio progettuale è orientato alla completa soddisfazione delle specifiche raccolte sul campo, prestando particolare attenzione a comprendere ed interpretare al meglio le informazioni provenienti dai clienti finali, oltre che dai tecnici coinvolti nelle fasi di installazione ed assistenza.

parametri della contabilità, impostazioni totalmente personalizzabili da parte dell’operatore, visualizzazione dello stato di servizio delle periferiche, pagamenti in banconote, monete, gettoni e tramite dispositivi cashless e possibilità di integrare altri tipi di componenti interni a seconda delle necessità”. Andrea Montanari, Responsabile Marketing di MicroHard individua come un punto forte della sua azienda il fatto che “come progettisti e produttori diretti, tutto quello che proponiamo è in qualche modo “ad hoc”, perché frutto di una pluridecennale esperienza e combinazione di competenze sia elettroniche che meccaniche. Possiamo affermare che per ogni esigenza o budget esiste un modello di starter di attivazione configurabile “su misura” perché ogni periferica, ogni componente, ogni sistema di

pagamento utilizzato è prodotto esclusivamente da noi su nostro specifico progetto. Ricordo che i nostri sistemi sono applicati solo al settore del Car Wash, ma anche ai settori del Retail, dal Gaming, del Vending, del Parking, ognuno con le sue esigenze, specificità e tecnologie dedicate”. Tecnoheart, tiene a sottolineare il suo titolare Alessandro Rossi, “ha individuato come primo obiettivo la soddisfazione del cliente. Questo porta per prima cosa ad un dialogo aperto e ravvicinato, per comprendere le esigenze e trovare insieme le migliori soluzioni. Quando è opportuno, siamo in grado di proporre soluzioni personalizzate, o di trasformare una richiesta individuale in una specifica del prodotto standard. Anche in caso di eventuali problematiche specifiche post-vendita è possibile e preferito il contatto diretto”.

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DOSSIER AUTOACCESSORI]

Un mercato che guarda con interesse alla stazione di servizio Al netto delle differenze dovute al fatto che quella degli autoaccessori è una categoria davvero composita, sono numerosi i fornitori che, pur presidiando una pluralità di canali, sono disposti a investire in attività a supporto della stazione di servizio La categoria accessorio per auto è decisamente ampia e punta a soddisfare un range di esigenze altrettanto ampio che va dal preservare o migliorare le caratteristiche dell’abitacolo in modo da creare le condizioni ideali di comfort, ai complementi che consentono di utilizzare il proprio veicolo anche quando ci si dedica alle proprie passioni nel tempo libero, fino alle soluzioni che ne migliorano le performance nel rispetto delle normative vigenti. Rientra nella prima delle categorie citate GDS Auto che come spiega il suo General Manager Stefano De Laurentiis propone una gamma di accessori che comprende: tappeti in gomma per auto e veicoli commerciali (di nostra. produzione totalmente italiana); tappeti gomma e moquettes per auto e veicoli commerciali (di nostra produzione totalmente italiana); tappeti moquettes per auto e veicoli commerciali (ns. produzione totalmente italiana) e accessoristica auto (profumi, spazzole, catene, fodere, coprivolanti, copriauto, pelli e panni per la pulizia interna ed esterna

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esclusiva commercializzazione). La differenza sostanziale rispetto ai competitor”, prosegue De Laurentiis “consiste nella realizzazione dei nostri prodotti con materiali assolutamente privi di odori, peso dei tappeti di circa 4,5kg che li rendono perfettamente stabili e aderenti al pianale dell’auto, disponibilità di tutte le tipologie di veicoli e produzione made in Italy”. Nell’ambito degli accessori Gev, spiega l’Amministratore Delegato Giorgio Piodi propone una “gamma di autoaccessori che è articolata principalmente in due parti: una comprende articoli di nostra produzione (barre portatutto, portasci e portasci magnetici, tappeti in gomma) e l’altra gli articoli che noi o importiamo direttamente o compriamo e distribuiamo nei negozi di autoaccessori (prodotti chimici, catene neve, spazzole tergicristallo…)”. Alla richiesta di indicare gli aspetti distintivi dell’offerta della sua azienda Piodi, risponde: “produzione è al 100% italiana con conseguente qualità eccellente per la parte relativa al portaggio, distribuzione veloce, buon servizio post ven-


dita, agenti di vendita che essendo da molti anni con noi conoscono bene i nostri prodotti”. Molto specialistico l’ambito in cui opera Resnova. “La nostra gamma di accessori” dichiara l’Amministratore Delegato Claudio Mascialino, “è composta soprattutto da automotive fluids. In particolare, il nostro prodotto di riferimento è l’AdBlue by BASF, agente riducente utilizzato da tutte le nuove autovetture diesel Euro 6 per abbattere le emissioni di NOx. L’AdBlue by BASF è il prodotto di riferimento ed approvato da tutti Claudio Mascialino Amministratore Delegato Resnova GDS Auto: tappeto universale Leon in gomma antiscivolo

i principali produttori di autovetture ed è l’unico preconizzato dagli stessi in quanto la sua estrema purezza e la sua capacità di reagire già a basse temperature del sistema di catalizzazione, lo rendono perfettamente idoneo all’utilizzo sui veicoli industriali ed ancor più sulle recenti autovetture diesel Euro 6, molto più sensibili alla qualità del prodotto. La nostra gamma si completa poi con i prodotti più tradizionali come: liquido antigelo, liquido freni, additivi per carburanti e biocidi per carburanti”.

Le novità e tre argomenti con cui venderle “La novità del fine anno 2019, che sarà il cavallo di battaglia del 2020, è rappresentata dalla realizzazione per ogni modello di autoveicolo di tappeti in gomma rivestiti interamente da moquettes con la peculiarità di una gamma di colori ampissima. I tre argomenti? Innovazione, estetica e personalizzazione” Stefano De Laurentiis, General Manager di GDS Auto “Le nostre novità sono due portasci con base scorrevole per agevolare il carico/scarico degli sci. I tre argomenti che propongo all’addetto alla vendita sono: qualità supe-

riore; facilità nel montaggio; prodotto al 100% made in Italy” Piodi Giorgio, Amministratore Delegato di Gev “I tre argomenti su cui puntiamo per AdBlue by BASF, sono qualità, qualità e qualità! In un mercato dove il prezzo “apparente” è il motivo di scelta da parte del cliente - dico prezzo apparente perché chi acquista oggi non considera i costi che gli verranno creati per danni che si paleseranno da un prodotto di scarsa qualità - non ci resta che educare l’utilizzatore ed arroccarci su una qualità alta

che credo sicuramente alla fine verrà premiata. Oggi i nostri migliori clienti sono coloro che hanno avuto un danno da prodotti di scarsa qualità. Alla fine la differenza tra un prodotto di qualità ed uno che non lo è, potranno essere di circa 1 euro per una tanica da 10 litri. Essendo i consumi stimati per un’autovettura di circa 20 l/anno, non credo che i 2 euro pagati o meglio investiti in più all’anno possano veramente cambiare il fine mese di un automobilista o il bilancio di un gestore di una stazione di servizio” Claudio Mascialino, Amministratore Delegato di Resnova

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DOSSIER AUTOACCESSORI] Le previsioni di chiusura per il 2019 “Il 2019 si chiuderà con un incremento del 20% della commercializzazione rispetto all’anno precedente grazie soprattutto all’acquisizione di nuove aree geografiche”. Stefano De Laurentiis, General Manager di GDS Auto “Per il 2019 prevediamo di chiudere l’anno più o meno come l’anno scorso, forse in leggero decremento. La criticità maggiore è dovuta alle vendite on line in quanto essendo su internet i prodotti venduti “su fotografia” non si può constatare la qualità superiore del nostro. prodotto e

lì vige la legge solo ed esclusivamente del prezzo, molte volte a scapito della qualità. In più le grosse organizzazioni stanno uccidendo i negozi di accessori fino ad ora i nostri principali clienti. Piodi Giorgio, Amministratore Delegato di Gev “Le previsioni di chiusura per il 2019 sono molto positive, quest’anno la crescita aziendale sarà attorno al 30% e ci aspettiamo ancora molti altri anni con numeri positivi generati soprattutto da consumi in crescita dovuti ad un parco circolante di nuove autovet-

I canali distributivi presidiati Per le loro caratteristiche gli autoaccessori si prestano ad essere veicolati in una varietà di canali. E questa è per l’appunto la scelta delle aziende intervistate. “I nostri prodotti”, afferma Claudio Mascialino di Resnova, “vengono distribuiti sia attraverso i canali ufficiali delle case automobilistiche e di veicoli industriali OEMs ed OESs, sia attraverso tutti i principali gruppi after-market IAMs presenti nel mercato italiano (grossisti e ricambisti). Sicuramente riteniamo che la grande forza della logistica di distribuzione della filiera IAM possa avere in futuro un vantaggio competitivo rispetto agli altri canali di vendita. I prodotti sono presenti ormai da tempo sulle stazioni di Gev: portasci magnetico universale e antifurto Vento

ture diesel in aumento. La peggior criticità è soprattutto generata da una concorrenza sleale che propone dei prezzi bassi a discapito della qualità. Consideriamo che da un’analisi fatta su campioni di AdBlue in taniche da 10 litri prelevati dalle principali stazioni di servizio, il 70% dei campioni sono risultati fuori norma. Fatto molto grave che dovrebbe far pensare soprattutto ai gestori di procurarsi l’AdBlue solo da fonti serie e sicure e non ingaggiare una corsa sui prezzi”. Claudio Mascialino, Amministratore Delegato di Resnova

servizio e nella grande distribuzione organizzata”. Mascialino assicura anche che “i nostri prodotti sono presenti su tutte le principali aree delle stazioni di servizio sia erogati sfusi dai nostri dispenser brandizzati AdBlue by BASF, sia tramite le nostre taniche tutte provviste di beccuccio di erogazione per facilitarne lo sversamento ed evitare la contaminazione del prodotto. Sicuramente il modo migliore per rifornire un’autovetture è tramite la tanica da 10 litri, in quanto il serbatoio delle autovetture ha una capacità di circa 17 litri”. Stefano De Laurentiis rivela che GDS Auto ha individuato come propri principali clienti i “distributori di prodotti chimici per autolavaggi; grossisti e distributori di accessori e ricambi per autoveicoli; stazioni di servizio e concessionari autoveicoli” e precisa che “tutti i Piodi Giorgio, Amministratore Delegato di Gev

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rappresentano attualmente dei canali strategici”. De Laurentiis prosegue spiegando che nelle stazioni di servizio sono presenti “tutti i tappeti da noi prodotti. Principalmente tappeti in gomma universali, spazzole e coprivolante”. Anche in questo ambito la sfida è intercettare le nuove opportunità. Giorgio, Piodi di Gev dopo aver chiarito che i canali distributivi presidiati “in Italia sono principalmente i negozi di accessori e ricambi e qualche stazione di servizio, dove è principalmente presente la nostra gamma di tappeti in gomma venduti direttamente da noi o da grossisti specializzati,” prosegue annunciando che “siccome il mercato si sta evolvendo abbiamo iniziato a vendere a organizzazioni che vendono on line”. Il supporto offerto alle stazioni di servizio Per le sue particolari caratteristiche la stazione di servizio ha esigenze nei confronti dei fornitori che sono molto specifiche. Stefano De Laurentiis di GDS Auto guarda alla qualità dell’esposizione del prodotto e assicura che “generalmente li supportiamo offrendo disponibilità di espositori e materiali informativi”. Piodi Giorgio di Gev si concentra sul servizio. “Il supporto che diamo normalmente alla stazione di servizio è la velocità di consegna anche per ordini piccoli, E questo perché i tappeti non hanno necessità di particolari espositori che comunque a richiesta forniamo”. Punta a favorire la vendita aumentando la visibilità della stazione di servizio Resnova. Claudio Mascialino spiega infatti che “le stazioni di servizio che rivendono i nostri prodotti vengono menzionate sul nostro portale e gli viene dato un kit di marketing e pubblicitario che permette di dare visibilità ai prodotti e rendere i punti di vendita ben riconoscibili”. La scelta del

modello di vendita su cui puntare - assistita o con packaging autovendente - varia a seconda delle caratteristiche del prodotto. Stefano De Laurentiis di GDS Auto annuncia che “sono in fase di sviluppo una serie di particolari iniziative che porteranno alla realizzazione di un packaging personalizzato e alla promozione con eventi presso le stazioni di servizio per agevolare la vendita dei prodotti”. Piodi Giorgio, Amministratore Delegato di Gev rivela che “nelle stazioni di servizio puntiamo principalmente sulla vendita assistita”. Infine, Claudio Mascialino, Amministratore Delegato di Resnova “ritiene che oramai, con l’obbligatorietà di utilizzo del prodotto AdBlue su tutte le nuove autovetture, non ci sia più bisogno di rendere il prodotto visibile, importante per noi è renderlo invece riconoscibile nella giungla di altri marchi prodotti non sempre in linea con i dettami della ISO 22241. Dobbiamo creare nell’utilizzatore la consapevolezza dell’importanza del marchio AdBlue by BASF, in quanto il solo nome AdBlue non è sinonimo di qualità, la VDA (Associazione dei produttori di autovetture tedesca) licenziataria del marchio non effettua alcun controllo ed è quindi solo la serietà del produttore (BASF) a garantirne la qualità e la rispondenza alla normativa. Prodotti non a norma possono creare gravi danni al costoso sistema SCR del veicolo. Resnova: additivo AdBlue by BASF

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L’intervista a tema]

Accessori da piazzola: l’impegno di Kärcher è essere un partner affidabile Avendo individuato come proprio target gli imprenditori che gestiscono aree di lavaggio che si sviluppano su grandi superfici e molto frequentate, l’azienda punta su qualità del prodotto e dei servizi e sulla capacità di costruire relazioni forti con il cliente Riccardo Ponza, Target Group Manager Automotive & Transport di Kärcher Italia parla dell’offerta di prodotto e di servizi con cui l’azienda opera nel mercato degli Accessori da piazzale. Com’è articolata la vostra gamma di accessori da piazzale e rispetto ai vostri competitor quali sono gli aspetti distintivi della vostra offerta? Relativamente a questi accessori, da circa due anni, Kaercher ha presentato una nuova linea di accessori a corredo dell’area di lavaggio. Si tratta dei cosiddetti accessori per la rifinitura del veicolo, ovvero: • Batti Tappeti a secco; • Colonnina aria compressa omologata per gonfiaggio pneumatici; • Colonnina aria compressa omologata per gonfiaggio pneumatici più erogatore di acqua; • Colonnina profumatore in 4 diverse fragranze; • Aspirapolvere sia singolo che doppio punto di aspirazione. Preciso che i primi quattro prodotti che ho menzionato sono disponibili sia con antigelo sia senza, a seconda delle aree geografiche di installazione; A quale target di utilizzatori finale sono destinati? Ci rivolgiamo a tutti gli imprenditori che gesti-

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Aspiratore self service SB VC

competitività perché garantisce massima fidelizzazione da parte dell’utenza finale: in prima battuta, gli ultimi step in termini di ricerca e sviluppo sono stati efficaci in termini di sicurezza, consumi energetici, qualità dei materiali, e performance in termini generali Quali sono le attività con cui informate i vostri clienti sui contenuti innovativi dei vostri prodotti? Siamo attivi su tutti i principali fronti della comunicazione ed operiamo anche con un approccio di direct marketing, volto a valorizzare il contatto diretto con l’imprenditore

scono aree di lavaggio di ampia metratura ed altamente frequentate. Si tratta principalmente di centri che effettuano centinaia di lavaggi al giorno e che puntano sulla migliore tecnologia disponibile al servizio dell’utente finale Dal punto di vista delle funzionalità quali sono le richieste delle aziende che gestiscono impianti di autolavaggio? Le principali richieste vertono sulla personalizzazione del prodotto o sulla possibilità di effettuare pagamenti con moneta elettronica. Particolare attenzione è dedicata all’affidabilità generale, alla facilità di manutenzione e alla robustezza dei materiali. Quanto è importante la componente di servizio per il gestore dell’autolavaggio? Quali servizi offrite a supporto nella categoria accessori? La qualità del servizio è importante esattamente quanto quella del prodotto. Un’assistenza puntuale ed efficace infatti minimizza i fermi macchina e garantisce la continuità del lavoro. Per questo motivo, oltre a programmi personalizzati proposti unitamente all’installazione dell’impianto, curiamo particolarmente l’aspetto della relazione personale con il cliente, che deve trovare nel nostro brand un partner affidabile per la propria attività di impresa

La novità o il vostro prodotto di punta in questa categoria di prodotto e i tre argomenti di vendita su cui state puntando Tutti i prodotti descritti sono di nuova introduzione sul mercato ed, ovviamente, sono stati progettati secondo i più alti standard qualitativi ed innovativi. A tal proposto terrei a sottolineare la nuova asta che sorregge i tubi di aspirazione, che grazie ad un anima in fibra di vetro, permette di raggiungere ogni punto dell’abitacolo, per poi ritornare nella posizione di riposo, salvaguardando i tubi stessi dall’usura dovuta allo sfregamento sulla superfice del terreno, e donando ai siti un aspetto più ordinato e gradevole. Battitappetini a secco Ma 80 S

Ritenete che in questa categoria di prodotto l’innovazione sia una leva competitiva strategica? In particolare, a quali innovazioni state lavorando come azienda? L’innovazione è uno dei principali fattori di

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Smart Mobility Report]

Auto elettrica: nel 2019 immatricolazioni a + 78% nel mondo

In tutto il mondo si registra una crescita costante delle immatricolazioni di auto con alimentazioni alternative. Aumentano in modo costante anche quelle che riguardano le auto elettriche. Tanto che si prevede che entro fine 2019 verrà superata la soglia dei 3 milioni. Nonostante i numeri assoluti restino piccoli, nell’ultimo anno le immatricolazioni di BEV e PHEV sono cresciute rispettivamente a tre e a due cifre anche in Italia. Anche se i numeri assoluti rimangono ancora piccoli sia se comparati con le dimensioni del mercato dell’auto in Italia sia con quella del mercato dell’auto elettrica bei principali Paesi europei, il mercato della mobilità elettrica in Italia nel 2018 e nei primi mesi del 2019 ha evidenziato un trend di crescita decisamente sostenuto. Tanto che nell’aprile 2019 per la prima volta è stata superata la soglia delle 1.000 auto elettriche pure immatricolate in un mese.

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E che non si sia trattato di un caso fortunato lo si evince dal fatto che, come emerge dal Rapporto dell’Energy&Strategy Group del Politecnico, ha contribuito a questo risultato, che si è ripetuto anche in maggio e in giugno, in modo decisivo la disponibilità di incentivi all’acquisto (“Ecobonus”) introdotti dalla Legge di Bilancio 2019, che di fatto hanno scalfito la barriera più rilevante alla diffusione della mobilità elettrica, cioè l’elevato costo iniziale del veicolo.


Tratto da Smart Mobility Report Opportunità e sfide emergenti per la filiera della mobilità elettrica in Italia Energy&Strategy Group – Politecnico di Milano – Settembre 2019

Nel 2018 sono state immatricolate 9.579 auto elettriche, di cui 5.010 BEV (Battery Electric Vehicle) e 4.569 PHEV (Plug-in Hybrid Electric Vehicle), pari allo 0,5% del totale delle immatricolazioni (quasi 2 milioni di auto nel 2018). Questo porta il totale delle auto elettriche circolanti in Italia a fine 2018 a circa 22.000 unità. Un altro dato interessante riguarda la crescita «relativa» delle immatricolazioni: quelle di BEV sono aumentate di quasi 1,5 volte rispetto al 2017 mentre quelle di PHEV registrano un incremento del 60% rispetto all’anno preceden-

te. Nei primi sette mesi del 2019, le immatricolazioni di BEV in Italia hanno registrato un incremento del 113% rispetto allo stesso periodo del 2018. Dopo un aumento “limitato” registrato nel primo trimestre 2019 rispetto allo stesso periodo del 2018 (+ 50% a gennaio 2019, +2% a febbraio 2019 e +49% a marzo 2019), nei mesi seguenti sono stati registrati tassi di crescita molto più elevati, trainati dall’entrata in vigore dell’Ecobonus, la cui richiesta online è stata abilitata a partire dall’8 aprile 2019. In termini relativi queste immatricolazioni rappresentano lo 0,5% del totale immatricolazioni,

Tratto da Smart Mobility Report Opportunità e sfide emergenti per la filiera della mobilità elettrica in Italia Energy&Strategy Group – Politecnico di Milano – Settembre 2019

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Smart Mobility Report]

Tratto da Smart Mobility Report Opportunità e sfide emergenti per la filiera della mobilità elettrica in Italia Energy&Strategy Group – Politecnico di Milano – Settembre 2019

che nel 2018 sono state complessivamente 2 milioni. Le immatricolazioni di auto elettriche nel mondo Nel 2018 sono stati quasi 2,1 milioni i veicoli elettrici immatricolati includendo passenger cars e Light Duty Vehicles), sia “full electric” (BEV) che ibridi plug-in (PHEV). La crescita rispetto all’anno precedente è stata del 78%. Il trend di crescita è costante, e, come si sottolinea nel Report del Politecnico, porta gli analisti a prevedere che entro la fine del 2019 potrebbe essere superata la soglia dei 3 milioni di veicoli elettrici immatricolati nell’anno. Trova conferma anche il trend che vede uno spostamento del mix di immatricolazioni da veicoli PHEV verso i BEV, i quali guadagnano un ulteriore 3% rispetto al valore registrato nel 2017, attestandosi sul 70% circa delle immatricolazioni complessive nel 2018. Il più grande mercato mondiale è la Cina che ha visto 1,2 milioni di veicoli elettrici immatricolati nel 2018, in crescita del +78% rispetto all’anno precedente. Un valore quest’ultimo che è pari a circa il triplo rispetto a quello registrato in Europa. Il Vecchio Continente si conferma il secondo mercato mondale con oltre 400.000 unità immatricolate (+34% rispet-

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to al 2017). Seguono gli Stati Uniti con oltre 350.000 (+79% rispetto al 2017) e – a notevole distanza - il Giappone, che con 53.000 veicoli immatricolati registra un -6% rispetto al 2017. Il quadro europeo Includendo la auto a Gpl, auto elettriche, le auto con alimentazione CNG e quelle a idrogeno, complessivamente nel 2018 il parco circolante delle auto ad alimentazione alternativa superava, secondo le stime riportate nel Report del Politecnico, i 14 milioni di veicoli e rappresentava circa il 5% del parco circolante totale. In Europa a dominare il parco delle auto con alimentazione alternativa sono quelle a GPL che rappresentano il 905 del totale e crescono al ritmo costante del 3% annuo. Le auto a CNG contano per circa il 7%. La percentuale minore si registra infine nelle auto alimentate a idrogeno: nel 2018 erano soltanto 800. Nell’anno considerato le auto elettriche presenti in Europa erano circa un milione, equamente suddivise tra BEV e PHEV. Nel 2018 sono state complessivamente 384.000 le auto elettriche (passenger car) immatricolate. Rispetto al 2017 l’incremento è stato significativo: +33%. Il primo mercato europeo e si conferma la Norvegia che è anche il terzo paese a livello mondiale per immatricolazioni, dopo Cina e Stati Uniti - con più


Tratto da Smart Mobility Report Opportunità e sfide emergenti per la filiera della mobilità elettrica in Italia Energy&Strategy Group – Politecnico di Milano – Settembre 2019

di 72.000 auto elettriche immatricolate. Il dato veramente impressionante, però, è l’incremento del +49% sul totale delle immatricolazioni di auto fatto registrare da questo paese. La Germania si posiziona sempre come il secondo mercato europeo, con più di 67.000 auto elettriche immatricolate (+24% rispetto al 2017), seguita da Gran Bretagna e Francia, rispettivamente con quasi 60.000 (+26%) ed oltre di 45.000 (+24%) auto elettriche immatricolate. Per dare l’idea del distacco dell’Italia da questi Paesi è sufficiente il raffronto tra Le auto elettriche immatricolate nel nostro Paese nel 2018 sono state poco meno di 10 mila. Per dare l’idea di come si posiziona il nostro Paese in Europa è sufficiente ricordare che in termini relativi la Norvegia pesa per il 19% delle immatricolazioni annue di auto elettriche in Europa, la Germania, che si posiziona al secondo posto, incide per il 18% e il Regno unito, che è in terza posizione per il 16%. Percentuali molto distanti da quelle dell’Italia che rappresenta soltanto il 2,5% del totale delle immatricolazioni di auto elettriche in Europa. E questo nonostante nel 2018 il mercato dell’auto elettrica sia cresciuto del 102%.


Smart Mobility Report] La fotografia del Parco Circolante in Italia Complessivamente il parco circolante delle autovetture in Italia conta circa 39 milioni di unità. Il 90% è composto da autovetture a benzina, che rappresentano il 46% del totale, e da auto con alimentazione a gasolio, che incide circa per il44% sul totale. Il restante 10% è distribuito tra autovetture alimentate a benzina e GPL, 6,2%, a benzina e metano (2,4%) e auto elettriche (0,6%). Per quanto riguarda l’evoluzione in atto dallo Smart Mobility Report emerge che tra il 2017 e il2018 - la quota di auto diesel è la prima alimentazione (51% del totale immatricolazioni), anche se appare in calo del 12%; - le immatricolazioni di auto a benzina sono aumentate dell’8%; - le ibride non plug-in sono cresciuti del 30%; - le auto PHEV hanno aumentato le immatricolazioni del 60%; - le immatricolazioni di BEV sono state pari al +150% Il Report contiene anche una curiosità: soltanto 1 delle auto immatricolate nel 2018 è ad idrogeno e in Italia esiste una sola stazione di ricarica che si trova a Bolzano.

Auto elettrica: il punto sull’infrastruttura di ricarica in Italia Nonostante una distribuzione dei punti di ricarica che vede la maggiore concentrazione nelle Regioni del Nord Italia e una più marcata presenza nei centri urbani rispetto a quelli extraurbani, la percezione di adeguatezza della struttura di ricarica da parte degli utilizzatori dei veicoli elettrici appare in netto miglioramento. Questi sono alcuni dei dati contenuti nello Smart Mobility Report 2019 presentato dal Politecnico di Milano La disponibilità di un’infrastruttura di ricarica pubblica è uno dei fattori che più di altri è destinato a condizionare la diffusione di veicoli elettrici. A questo proposito dallo Smart Mobility Report 2019 presentato dall’Energy&Strategy Group – School of Management (E&S Group) del Politecnico di Milano lo scorso settembre a Milano arriva una notizia incoraggiante per

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gli operatori del settore: in un solo anno la percezione di adeguatezza dell’infrastruttura di ricarica pubblica da parte degli utilizzatori dei veicoli elettrici ha fatto registrare un forte miglioramento. Infatti, la percentuale del campione indagato che ha dichiarato di ritenere l’infrastruttura di ricarica inadeguata è crollata dal 60% del 2018 al 14% attuale.


Tratto da Smart Mobility Report Opportunità e sfide emergenti per la filiera della mobilità elettrica in Italia Energy&Strategy Group – Politecnico di Milano – Settembre 2019

L’evoluzione dell’infrastruttura di ricarica pubblica Le stime a fine 2018 parlano di circa 540.000 punti di ricarica pubblici a livello mondiale, di cui circa 140.000 «fast charge» (ossia con potenza superiore a 22 kW). Il confronto con il 2017 evidenzia una crescita importante, pari a circa il 25% in più. Anche in questo ambito la Cina «domina» lo scenario mondiale, sia per quanto riguarda l’infrastruttura di ricarica «normal charge» sia per quanto si riferisce a quella cosiddetta «fast charge». In questi ambiti la sua quota di mercato è rispettivamente del 41% e del 77%.

La classifica dei Paesi rispetto all’infrastruttura “normal charge” vede al secondo posto gli Stati Uniti con il13% e al terzo L’Olanda con il 95. Lo scenario relativo all’infrastruttura “fast charge” appare molto frammentato. A seguire la Cina con grandissimo distacco sono il Giappone con il 5% del totale e gli Stati Uniti con il 3%. A fine 2018 in Europa erano presenti circa 160.000 punti di ricarica pubblici, di cui circa il 15% «fast charge». Complessivamente l’incremento rispetto all’anno precedente è stato del 14%. La crescita dei punti di ricarica «fast charge» è stata molto più accentuata rispetto

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Smart Mobility Report] a quella dei punti «normal charge» in termini percentuali seppur su valori assoluti inferiori. I «fast charge» sono aumentati del 30%, mentre i «normal charge» del 12%. Nel Report gli analisti del Politecnico osservano che tale fermento è confermato da quanto accaduto nei primi 8 mesi del 2019, quando sono stati installati più di 15.000 punti di ricarica pubblici, portando il totale dei punti di ricarica installati a circa 176.000. La diffusione dei punti di ricarica a fine 2018 è estremamente disomogenea nei diversi Paesi europei, sia in termini assoluti che “pro capite”, ossia riportando il numero die punti di ricarica agli abitanti. La diffusione dei punti di ricarica in rapporto al numero di veicoli BEV circolanti vede Norvegia e Olanda nelle vesti dei due casi limite. In Olanda questo rapporto è pari a 1:5 mentre in Norvegia è di 1:20 in Norvegia. Anche in questa classifica, l’Italia si attesta in un’area prossima al limite inferiore con un rapporto pari a circa 1:7.

L’evoluzione dell’infrastruttura in Italia Ad oggi, in Italia sono presenti quasi 8.200 punti di ricarica pubblici e privati ad accesso pubblico. La distribuzione di tali punti di ricarica tra le diverse Regioni, si sottolinea nel Report, è piuttosto disomogenea. Il 51% dei punti di ricarica esistenti sul territorio nazionale si trova al Nord che è anche l’area del Paese con la quota maggiore di punti di ricarica “fast charge”. Ben il 53% si trova infatti nell’Italia del Nord. La Lombardia è l’unica Regione con oltre 1.000 punti di ricarica, seguita da Lazio, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana e Sicilia con oltre 500 punti di ricarica. Focalizzando l’attenzione sui punti di ricarica pubblici, a fine 2018 si stimano in Italia circa 3.500 punti di ricarica, in crescita del 23% rispetto all’anno precedente. Il «ritmo» di crescita è abbastanza sostenuto ed è di quasi 10 punti percentuali superiore rispetto allo sce-

Tratto da Smart Mobility Report Opportunità e sfide emergenti per la filiera della mobilità elettrica in Italia Energy&Strategy Group – Politecnico di Milano – Settembre 2019

nario europeo nel suo complesso. Il 20% circa dei punti di ricarica è di tipo «fast charge», in linea con quanto registrato a livello europeo. La crescita dei punti di ricarica «fast charge» è stata molto più accentuata rispetto a quella dei punti «normal charge» in termini percentuali (rispettivamente 52% e 18%), seppur con valori assoluti inferiori. Analizzando la localizzazione dell’infrastruttura di ricarica ad accesso pubblico, emerge una netta prevalenza di installazioni in ambito urbano (nell’ordine del 70-75%), su strada o 56

in parcheggi pubblici, in significativa crescita rispetto all’anno precedente. Anche i «punti d’interesse» sono ben rappresentati, contando circa per il 20-30% dei punti di ricarica totali (la maggior parte dei quali fa riferimento ai comparti HORECA, centri commerciali e concessionarie auto). Una percentuale ridotta – il 5% - fa infine riferimento ai punti di ricarica pubblici e privati ad accesso pubblico in ambito extra-urbano (100 km). In questo particolare ambito uno dei player emergenti sono le compagnie petrolifere


che si stanno progressivamente attrezzando per fronteggiare il cambiamento approntato dalla mobilità elettrica e stanno installando delle colonnine di ricarica presso i distributori di carburante anche sulle tratte autostradali. Testimoniano dell’interesse delle compagnie petrolifere verso la mobilità elettrica anche le diverse attività M&A da esse promosse. Tra le altre Royal Dutch Shell ha di recente acquisito due aziende attive nell’installazione di punti di ricarica e lo stesso ha fatto quest’anno la British Petroleum. Infine in Italia nell’ottobre 2018 Eni ha firmato un accordo con Ionity (a joint venture tra BMW, Daimler e Volkswagen) per installare 30 stazioni di ricarica ultrarapida (ognuna con sei colonnine di ricarica) con po-

tenza di ricarica fino a 350 kW presso le tratte autostradali italiane. Anche Enel ha firmato un accordo con Ionity nel maggio 2018 che prevede l’installazione di 20 stazioni di ricarica ultrarapida presso le tratte autostradali. Ad oggi sono 2 le stazioni di ricarica Ionity realizzate nell’ambito di questa collaborazione. L’evoluzione della struttura di ricarica privata nel mondo Per quanto riguarda infine la carica privata a fine 2018 le stime parlano di oltre 4,6 milioni di punti di ricarica privata a livello globale. Questo valore è pari a circa 8,5 volte il numero die punti di ricarica pubblica e privata ad accesso pubblico disponibili ed è circa 0,85

Tratto da Smart Mobility Report Opportunità e sfide emergenti per la filiera della mobilità elettrica in Italia Energy&Strategy Group – Politecnico di Milano – Settembre 2019

volte il numero di veicoli elettrici circolanti. Il confronto con il 2017 evidenzia un tasso di crescita elevato, pari a circa il 50%, che è trainato dal trend di crescita delle immatricolazioni di veicoli elettrici ed è doppio rispetto a quello registrato per i punti di ricarica pubblica e privata ad accesso pubblico.

La diffusione dell’infrastruttura di ricarica privata in Italia Nel 2018 si stimano circa 4 mila punti di ricarica privati installati nell’anno in Italia, con una crescita che è pari al 60% rispetto all’anno precedente. Dal Report si apprende anche che oltre il 90% del totale dello stock complessivo

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Smart Mobility Report]

Tratto da Smart Mobility Report Opportunità e sfide emergenti per la filiera della mobilità elettrica in Italia Energy&Strategy Group – Politecnico di Milano – Settembre 2019

di punti di ricarica privati presenti in Italia sia rappresentato da wallbox domestiche. Il punto di vista degli italiani che utilizzano l’auto elettrica Il report sulla Smart Mobility del politecnico ha anche sondato gli orientamenti degli utilizzatori di auto elettriche in Italia con una survey, che nonostante il numero ridotto di risposte - solo 200 – fornisce indicazioni interessanti. La principale barriera all’acquisto si conferma essere quella economica (indicata dal 72% dei rispondenti), mentre appaiono meno rilevanti l’inadeguatezza della rete di ricarica (39%, decisamente in calo rispetto al 2017) e l’autonomia limitata (28%). Quasi tutti la usano per tragitti “brevi” (non oltre i 100 km). Poco più del 40% del campione li effettua con cadenza settimanale (32,5%) o quotidiana (10%), mentre circa il 30% del campione non li percorre mai o non più di poche volte all’anno. Oltre i 2/3 del campione ha dichiarato di ricaricare il veicolo a casa, mentre il restante 30% si ripartisce tra chi ha la possibilità di ricaricare l’auto elettrica al lavoro (20%) e chi invece deve fare esclusivo affidamento alla ricarica pubblica

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(10%). È evidente, è l’osservazione contenuta nel Report del Politecnico, che, ad oggi nel mercato italiano, la disponibilità di un punto di ricarica domestica in primis o sul luogo di lavoro sia condizione quasi indispensabile per vincere la range anxiety e convincere un privato all’acquisto di un’auto elettrica. Questo dato non è tuttavia da interpretare come un sintomo di scarso interesse per la ricarica pubblica - sia ad oggi che, soprattutto, in prospettiva - da parte degli utilizzatori di veicoli elettrici. Si stima infatti che oltre l’80% degli utilizzatori di veicoli elettrici faccia uso dell’infrastruttura pubblica, ancorché la maggior parte in maniera non assidua. In quest’ambito, è interessante sottolineare il forte miglioramento della percezione di adeguatezza dell’infrastruttura di ricarica pubblica da parte degli utilizzatori dei veicoli elettrici rispetto al 2018, quando oltre il 60% del campione riteneva che l’infrastruttura non fosse adeguata (contro il 14% attuale). Rispetto ai criteri con i quali sceglie il punto di ricarica pubblica per effettuare la ricarica il campione ha individuato come driver principale la localizzazione del punto di ricarica stesso lungo il percorso che porta alla località di desti-


nazione finale. Questo criterio è stato indicato dal 74% del campione analizzato nell’ambito della survey. Nella classifica dei driver segue la prossimità alla destinazione dell’itinerario,

che è stata indicata dal 66% dei rispondenti. Infine, da notare che il prezzo gioca un ruolo secondario. Infatti, è stato indicato come criterio dal 31% dei rispondenti.

DEFINIZIONI Di seguito una breve descrizione delle diverse forme di ricarica per veicoli oggetto di analisi nel Smart Mobility Report in funzione della collocazione e dell’accessibilità del punto di ricarica. - ricarica pubblica: punti di ricarica installati su suolo pubblico e ad accesso libero - ricarica privata ad uso pubblico - punti di ricarica installati su suolo privato, ma ad accesso libero (ad esempio in centri commerciali o ad altri punti di interesse) - ricarica privata - punti di ricarica installati su suolo privato e ad accesso privato

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DALLE AZIENDE] Otto Christ Con Aquatus Prime Otto Christ propone un impianto di autolavaggio a portale all’altezza delle aspettative di una clientela che pretende una qualità altissima. Grazie all’innovativa tecnologia di scansione di cui è dotato, i programmi possono essere impostati con una flessibilità finora sconosciuta. Aquatus Prime consente al cliente di scegliere tra un lavaggio touchless e uno con rulli di lavaggio, ma anche di optare per cicli di lavaggio più complessi, che combinano entrambe le filosofie in modo da assicurare le migliori performance oggi disponibili. Il vero punto di forza di Aquatus Prime è la tecnologia Scan-X, che rileva il contorno dei veicoli con la massima precisione e, oltre a garantire cicli di lavaggio estremamente accurati, consente al gestore di lavare e asciugare in modo efficiente e efficace diverse tipologie di veicoli. Non solo, con Scan-X è anche possibile rilevare automaticamente la presenza di elementi solitamente non presenti – ad esempio gli sci – e bypassarli in modo intelligente. Un secondo elemento distintivo di Aquatus Prime è il sistema per l’applicazione dei detergenti, che, oltre ad assicurare la massima uniformità, offre la possibilità di scegliere di strutturare il processo applicativo in quattro fasi. Infine, Otto Christ ha anche lavorato sul miglioramento delle prestazioni di asciugatura, che in questo modello hanno raggiunto livelli Premium.

Mobil Plastic: sistema Crystal Box La linea Crystal Box comprende carrelli, telai, armadi a pannelli scorrevoli e scaffali che si possono adattare perfettamente ad ogni contesto e ad ogni necessità di capacità contenitiva. Risulta ideale per l’esposizione dei prodotti grazie alla superficie totalmente trasparente e facile da inserire in qualsiasi ambiente. La varietà di misure consente di realizzare ampie superfici espositive e di sfruttare ogni spazio. I cassetti della cassettiera modulare Crystal Box, sono in PET (Polietilene tereftalato), mentre il corpo è in Compound di Polipropilene, un materiale che garantisce eccezionali caratteristiche di robustezza al carico e torsionabilità. Il PET ha elevate doti di resistenza all’urto, al carico, al benzene e agli agenti chimici aggressivi in genere ed è riciclabile al 100%. Inoltre, dona assoluta trasparenza e un’ottima resa estetica del colore del cassetto, che è antigraffio, non ingiallisce e ha proprietà antistatiche.

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Favagrossa: sistema Shake Con Shake l’azienda presenta il frutto di anni di studio e perfezionamento con l’obiettivo di definire nuovi standard qualitativi per il mondo dell’autolavaggio. Più che di una semplice spazzola si tratta di un nuovo movimento di lavaggio pensato per incrementare la forza lavante sulle carrozzerie e per raggiungere anche i punti più difficili. Lo speciale movimento oscillante simula il moto di una mano che strofina una superficie e in questo modo genera un incredibile effetto lavante sulle vernici. Le spazzole Shake, infatti, oltre al semplice moto rotatorio generano anche un movimento oscillatorio verticale che consente alle setole di frizionare le superfici da varie angolazioni, assicurando un’impeccabile uniformità di lavaggio anche là dove le altre setole non riescono nemmeno ad arrivare (maniglie, zona targa, paraurti, specchietti e bordi del finestrino), evitando così la formazione di gap di lavaggio (aree non perfettamente lavate dalle spazzole). Infine, grazie all’oscillamento continuo, il sistema crea un effetto autopulente nella spazzola, prevenendo spiacevoli trascinamenti di sporco sulle vernici, oltre a favorire una rapida asciugatura delle setole, ed evitare quindi fastidiosi sgocciolamenti sulle carrozzerie in fase di finitura. Shake è equipaggiabile su tutti i tipi di impianto, senza alcuna modifica meccanica o elettronica, e realizzabile in varie sagomature, materiali e design.

My Car: soluzioni contro i rigori dell’inverno Rimuovi Ghiaccio Trattamento Istantaneo è un prodotto professionale ideale per sciogliere e rimuovere istantaneamente il ghiaccio dal parabrezza, dai vetri e dalle serrature, sbloccandole. Se spruzzato sui vetri, l’innovativa Formula Barriera previene la formazione del ghiaccio. Adatto per detergere le superfici trattate, assicura inoltre una completa pulizia e ridona una perfetta visibilità. Contiene infine particolari glicoli che rendono le spazzole più morbide e quindi più scorrevoli, aumentando la capacità di eliminare l’acqua sul parabrezza. Perfetto anche per mantenere elastiche le guarnizioni in gomma delle portiere alle temperature più rigide. È dotato di una particolare cannuccia appositamente studiata per un utilizzo mirato nelle serrature e nei punti difficili da raggiungere. Previene il problema del liquido lavavetri congelato Lavavetro Invernale -55° per vaschetta, un prodotto Superconcentrato Anticongelante che riduce efficacemente il punto di congelamento fino a -55° centigradi (se usato puro). Grazie alla sua innovativa formulazione, deterge e sgrassa ridonando una visibilità chiara e perfetta senza lasciare aloni, con effetto immediato. Previene la formazione di calcare negli spruzzatori ed è ideale anche per i lavafari.

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DALLE AZIENDE] ChipEx: Kit per ritocchi Facile e veloce da utilizzare questo kit per il ritocco della vernice presentato dall’azienda britannica elimina scheggiature e graffi senza richiedere interventi onerosi. Impiega solo 30 secondi per asciugare, dopo di che si può procedere alla lucidatura e il danno è riparato. Il prodotto assicura un aspetto omogeneo e preciso del colore dopo il trattamento-a occhio nudo è difficile distinguere il ritocco dal resto della vernice originale. La finitura che ne risulta è duratura e lavabile. Per determinare il giusto colore per la vettura del cliente è possibile verificare il codice OEM (richiedibile al concessionario tramite il codice VIN) oppure inserire sul sito di ChipEx, nell’apposita sezione, il nome del costruttore, il modello e l’anno di fabbricazione della vettura. Il portfolio colori della società è oggi di oltre 90.000 tinte ed è rappresentativo di quasi tutti i costruttori e comprende anche codici colore per le auto d’epoca .Il kit di vernice da ritocco viene messo in produzione immediatamente dopo il ricevimento dell’ordine e consegnato entro pochi giorni. Il kit viene offerto in tre differenti formati e presenta una vita a scaffale di 4 anni. Oltre alla vernice da ritocco, alla soluzione di amalgama e al lucido di finitura, ogni set contiene anche pennelli, panni per la lucidatura e guanti in nitrile. La vernice da ritocco è stata testata e certificata dal TÜV R.

Daerg Chimica: Trattamento protettivo Diamante Da oltre 30 anni attiva nella produzione di detergenti e prodotti professionali per autolavaggi e la cura dell’auto, l’azienda crea continuamente nuove formule nell’intento di rispondere alle nuove esigenze. Tra le novità più recenti figura Diamante, un trattamento coating con polimeri ad alta protezione. Ideale per portali di autolavaggio, tunnel e piste self service, contiene una combinazione di PTFE, siliconi reattivi e polimeri stabilizzati per creare un film protettivo durevole nel tempo, anche fino a 30 giorni. L’applicazione deve essere seguita da un risciacquo con acqua. Il prodotto potrà essere applicato prima delle tradizionali cere. Assicura massima lucentezza e asciugatura veloce, è gradevolmente profumato e di facile applicazione.

Errebi: TX 8: la nuova frontiera della duplicazione chiave auto Ancora una volta l’azienda punta sulla tecnologia transponder senza necessità di supporti aggiuntivi. Con la nuova tecnologia TX8 megamos si allargano gli orizzonti della duplicazione chiavi a molte auto del Gruppo Fiat e Gruppo Vag. É sufficiente aggiornare la macchina duplicatrice Errebi LS8, installare il software ErrebiTx8Pro su un computer e collegarsi ad un server centrale per clonare il microchip originale. La copia si realizza usando solamente il transponder durante il processo di duplicazione (sniffing). Errebi fornisce un kit facile da usare, chiamato Pack TX8, all’interno del quale sono contenute istruzioni ed elementi per operare.

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WD-40 Flexible, la soluzione per chi deve lubrificare Grazie all’innovativa cannuccia flessibile in metallo di 18,5 centimetri, WD-40 Flexible rappresenta la soluzione perfetta per coloro che hanno la necessità di lubrificare, sbloccare, proteggere ed eliminare sporco dalle zone più difficili da raggiungere. Non sarà più necessario smontare parti, sistemi, coperture o ingranaggi per accedere con precisione alle parti da trattare e, al tempo stesso, si eviterà un sovradosaggio ed uno spreco di prodotto. Si potrà così sbloccare con estrema facilità i dadi della frizione o proteggere e lubrificare le valvole e le aree vicino al motore.

Gys: caricabatterie Gysflash 101.12 CNT Gysflash 101.12 CNT ha tutte le caratteristiche per suscitare l’interesse di autofficine e concessionarie d’auto. Si tratta di un caricabatterie connesso 100A dotato della tecnologia inverter. Consente di mantenere una batteria 12 V al Piombo o al Litio con una tensione perfettamente stabilizzata durante le fasi di diagnostico. Garantisce anche una qualità di carico ottimale per la manutenzione dei veicoli più evoluti. La sua connettività USB lo rende 100% personalizzabile. Di seguito alcune delle altre sue caratteristiche più interessanti: Carica: per batterie al piombo o al litio da 12 V (LFP) da 5 a 1200 Ah. Diagnosi: supporta fino a 100 batterie A 12 V di veicoli nella fase diagnostica. Curva di carica completamente automatica e intelligente. Tester: usato per controllare la tensione della batteria, valutare il sistema di avviamento e le condizioni dell’alternatore del veicolo.

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DALLE AZIENDE] PANNELLO OXY.pdf

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Frescura: Waterless, Oxy e Polilux Il marchio persegue un costante miglioramento del proprio portafoglio prodotti con l’obiettivo di confermare la propria capacità di intercettare e anticipare le necessità evolutive del mondo automobilistico. I più recenti risultati di questo investimento nell’innovazione sono Waterless, Oxy e Polilux. Waterless è il primo detergente lucidante senza acqua. Prodotto pronto all’uso, con un’unica applicazione garantisce contemporaneamente azione detergente, effetto lucidante e rispetto dell’ambiente. Il detergente a pH neutro Oxy, grazie alla sua formulazione innovativa, rimuove con efficacia la ruggine, le puntinature dovute al trasporto ferroviario e gli ossidi di ferro, senza intaccare le superfici trattate. Infine, Polilux è il trattamento schiumogeno lucidante per lavaggio con lancia schiuma e per impianti automatici provvisti di arco polish.

Eurodet: Kit Polish 1 e Kit Nano Tek Nell’ambito dei prodotti per la cura dell’auto si segnalano due proposte dell’azienda di Villadose (Ro). Il Kit Polish 1 si compone di un polish abrasivo + tampone abrasivo medio-rigido in schiuma + panno in microfibra morbida antigraffio specifico per la rimozione di sporco e residui. Polish 1 è una pasta abrasiva lucidante fluida utilizzata per rimuovere rigature, imperfezioni, opacità o graffi. Utilizzabile sia su supporti vecchi ed ossidati che su vernici fresche ben essiccate, lascia un supporto brillante e nitido. Il Kit Nano Tek è composto da protettivo carrozzeria lucidante + guantino in microfibra per la stesura del lucidante + panno in microfibra morbida antigraffio NanoTek è una barriera contro sporco, smog e acqua ad effetto lucidante. I siliconi in esso contenuti, durante la fase di stesura del prodotto, reticolano creando uno scudo contro l’acqua, la polvere, il traffic film. Risultato: una barriera contro lo sporco che dura nel tempo anche dopo numerosi lavaggi e una carrozzeria dalla lucentezza ineguagliabile.

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Stahlwille: utensili per la manutenzione di auto ibride o elettriche L’azienda amplia la propria gamma di utensili e presenta tre distinti set di utensili isolati VDE specificatamente dedicati ai manutentori di auto ibride o elettriche. Combinano design del prodotto e alta qualità made in Germany. Testata e certificata secondo la norma VDE e dotata del sigillo di approvazione per la massima sicurezza, consente di lavorare in sicurezza con tensioni fino a 1.000 Volt. Oltre alla proposta base, che consta di un set 48 pezzi in valigia trolley, l’azienda propone due carrelli completi in versione Start o Premium. Il set carrello con 65 utensili “Elettro” presenta 6 cassetti facilmente estraibili con uscita complete e 3 moduli ed è dotato di un triplo sistema di sicurezza: chiusura centralizzata con serratura laterale a cilindro, azionamento singolo dei cassetti per impedire l’involontaria apertura e protezione antiribaltamento e impossibilità di estrazione contemporanea di più cassetti. Il piano di lavoro è robusto e resistente ad oli e presenta scomparti per la minuteria. Ruote resistenti ad oli e acidi (d 125mm) con due freni di stazionamento.

Lampa: shampoo superconcentrato Max Power Fa parte della gamma di prodotti del marchio americano Turtle Wax questo shampoo che ha la particolarità di aumentare il proprio potere pulente in modo da adattarsi ad ogni tipo di sporco: - Moderato: 100 ml per 4 L di acqua, un ph neutro per rimuovere lo sporco quotidiano. - Aggressivo: 200 ml per 4 L di acqua per aumentare il livello del ph e rimuovere tracce di insetti, sale e sporco più difficile. - Estremo: 300 ml per 4 L di acqua, per dare un eccezionale potere pulente al ph per rimuovere lo sporco persistente, come la resina degli alberi o la polvere dei freni.

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DALLE AZIENDE] Magigas: additivo Superformula GT Superformula Gt è un additivo ossigenante e antidetonante specifico per auto e moto (2e4T) ad alte prestazioni (turbo, plurivalvole, etc) creato nei laboratori Magigas Extreme Competition e dedicato a tutti coloro che non soltanto amano le prestazioni ma desiderano prendersi cura del motore. Mantiene efficiente l’impianto di iniezione grazie al suo potere detergente, ottimizza la combustione e aumenta il numero di ottano eliminando il “battito in testa”. Garantisce inoltre maggiore potenza e fluidità di erogazione offrendo migliori prestazioni, minor consumo e più coppia ai bassi regimi con evidenti vantaggi anche sulla durata del motore Modo d’uso: Utilizzare dal 2 al 10% in funzione delle prestazioni e del potere antidetonante che si desidera ottenere. Per una corretta ed efficiente manutenzione, si consiglia di ripetere il trattamento ogni 3.000/4.000 km Superformula GT è in vendita in lattine da 1/2 litro.

Homberger: Configuratore per mobilio da officina Kraftwerk L’azienda distribuisce in Italia il marchio svizzero Kraftwerk che dal 1979 produce utensili manuali professionali. La gamma del mobilio da officina ha da sempre contraddistinto il marchio. Si caratterizza per la possibilità di composizioni personalizzate secondo esigenze, con costruzione autoportante, che non necessita di attacchi né di muri di sostegno per una installazione facile e flessibile e per questo rappresenta la soluzione ideale per l’officina. Il cliente può scegliere i singoli elementi che si addicono perfettamente alle dimensioni della sua zona lavoro in quanto ogni modulo può essere ordinato individualmente, la parete portautensili forata è Euro Standard e i cassetti su cuscinetti a sfera sono disponibili in varie altezze, e compatibili con i moduli portautensili Kraftwerk (completo Abs, Eva, Eva3) con chiusura centralizzata e individuale. Per facilitare la composizione, lo scorso maggio ad Autopromotec l’azienda ha presentato il nuovo configuratore che, con pochi click consente di scegliere gli elementi più adatti alle proprie esigenze la composizione si può com0pletare con l’inserimento degli assortimenti di utensili disponibili in gamma.

Telwin: la carrozzeria diventa connessa L’azienda di Villaverla (VI) ha di recente presentato una serie di nuove proposte nell’intento di offrire risposte concrete ed efficaci al mondo della riparazione in carrozzeria. Grazie alla tecnologia ad arco corto e senza gas, D-ARC 200 permette di saldare su lamierati di alluminio ed acciaio. Technomig 240 Wave è la saldatrice inverter multiprocesso (MIG-MAG/ FLUX /TIG / MMA) con sistema operativo Wave che guida l’operatore in modo semplice e immediato anche nelle lavorazioni più sfidanti come MIG pulsato e la saldatura su superfici sottili. Mira a semplificare la gestione dellel riparazioni l’app Qantum che permette di acquisire automaticamente con smartphone o tablet il numero di telaio e creare una pratica specifica per ogni mezzo, da arricchire poi con informazioni, foto e documenti. Infine, il Wi-fi Connectivity Kit per la gamma di puntatrici Inverspotter Smart Aqua (modelli 13500 e 14000): un sistema che permette di inviare in wi-fi tutti i dati di puntatura alla piattaforma Cloud.

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