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SOMMARIO • INDEX

EDITORIALE

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EDITORIAL

NOTIZIE DALLE CONFERENZE EPISCOPALI

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NEWS FROM THE BISHOPS’ CONFERENCES

CONSIGLIO D’EUROPA

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COUNCIL OF EUROPE

DALLA COMECE

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FROM COMECE

INCONTRI ORDINARI ORGANIZZATI DAL CCEE

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REGULAR CCEE MEETINGS

RAPPORTI ECUMENICI

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ECUMENICAL RELATIONS

COMMISSIONI CCEE

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CCEE COMMISSIONS

ALTRI INCONTRI

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OTHER MEETINGS

CON IL PATROCINIO DEL CCEE

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WITH THE SPONSORSHIP OF CCEE

DICHIARAZIONI, LETTERE E MESSAGGI DELLA PRESIDENZA E DEL PRESIDENTE

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STATEMENTS , LETTERS, MESSAGES OF CCEE PRESIDENCY OR PRESIDENT

AGENDA PER I PROSSIMI MESI

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AGENDA FOR THE COMING MONTHS

FINANZE DEL CCEE

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CCEE FINANCES

ECCLESIA IN EUROPA 2014-2015

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n momento decisivo per la Chiesa in Europa quest’anno è stato senza dubbio la visita di Papa Francesco al Consiglio d’Europa e al Parlamento dell’Unione Europea. Parlando a queste istituzioni, il Santo Padre ha voluto “indirizzare a tutti i cittadini europei un messaggio di speranza e di incoraggiamento”. Allo stesso modo, per il CCEE l’incontro con Papa Francesco nel corso dell’Assemblea Plenaria (3 ottobre 2014) è stato determinante per indicare il cammino da percorrere e per sfidare la Chiesa in Europa ad abbracciare la sua missione senza paura, presunzione o orgoglio. Come il Papa ha sottolineato, sono certamente visibili in Europa i segni di un grande ideale «logorato» e di ciò che possiamo davvero chiamare l’influenza del pensiero debole. In tutti i Paesi europei si avverte una forte presenza di un atteggiamento scettico e si moltiplicano i segni di depressione. La situazione in cui si trova oggi l’Unione Europea, ad esempio, non ispira tanto entusiasmo come ai suoi inizi. Il Papa ha ricordato a Strasburgo che “da più parti si ricava un’impressione generale di stanchezza e di invecchiamento, di un’Europa nonna e non più fertile e vivace. Per cui i grandi ideali che hanno ispirato l’Europa sembrano aver perso forza attrattiva, in favore dei tecnicismi burocratici delle sue istituzioni”. Questo è evidente nella difficoltà ad affrontare la situazione in Grecia e quella dei rifugiati che arrivano in molti Paesi, nella fragile politica internazionale che non riesce a promuovere la pace, nemmeno alle sue porte. Ma la colpa non è solo delle Istituzioni europee o dei governi nazionali. L’interesse egoistico e immediato, sia dei singoli che dei gruppi o dei Paesi, prende il posto di un pensiero sociale capace di disegnare con entusiasmo un futuro migliore. La coesione sociale e il desiderio di collaborare solidalmente sembrano un’utopia, che ormai non è neanche un obiettivo chiaro giacché ognuno è impegnato a pensare solo a sé stesso. Se da un lato le persone si sentono incapaci di cambiare il mondo, dall’altro le Istituzioni politiche si chiudono in se stesse e si preoccupano solo della loro sopravvivenza. La

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HOPE IN EUROPE IS POSSIBLE

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decisive moment for the Church in Europe this year was without doubt the visit of Pope Francis to the Council of Europe and to the Parliament of the European Union. Speaking to these institutions, the Holy Father wanted “to offer a message of hope and encouragement to all the citizens of Europe”. At the same time, for CCEE the meeting with Pope Francis during its Plenary Assembly (3 October 2014) was crucial in indicating the path to be taken and in challenging the Church in Europe to embrace its mission without fear, arrogance or pride. As the Pope underlined, clearly visible in Europe are the signs of a great “faded” ideal and of what we can really call the influence of weak thought. In all the European countries a skeptical attitude is strongly present and signs of depression are increasing. The situation in which the European Union finds itself today, for example, does not inspire great enthusiasm as it did in its early days. In Strasbourg the Pope noted that “In many quarters we encounter a general impression of weariness and aging, of a Europe which is now a “grandmother”, no longer fertile and vibrant. As a result, the great ideas which once inspired Europe seem to have lost their attraction, only to be replaced by the bureaucratic technicalities of its institutions”. This is obvious in the difficulty of tackling the situation in Greece and that of refugees who arrive in many countries, in the fragile international political situation which is not successful in promoting peace, not even on its own doorstep. But the fault is not just of the European institutions or national governments. Selfish and immediate interest, both of individuals and groups or of countries, takes the place of social thought capable of planning a better future with enthusiasm. Social cohesion and the desire to collaborate firmly seem a utopia, which now is not even a clear objective since each person is committed to thinking only about themselves. If, on the one hand, people feel incapable of changing the world, on the other the political Institutions close in on themselves and are

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LA SPERANZA IN EUROPA È POSSIBILE

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disgregazione delle famiglie o il rifiuto dell’istituzione familiare sono anch’essi segni di un grande disorientamento, come il Sinodo ha mostrato. Tutto ciò svela un individualismo dominante, come ha sottolineato Papa Francesco al Parlamento Europeo: “vi è infatti oggi la tendenza verso una rivendicazione sempre più ampia di diritti individuali – sono tentato di dire individualistici -, che cela una concezione di persona staccata da ogni contesto sociale e antropologico.” Eppure la speranza in Europa è possibile. La Chiesa in Europa è chiamata infatti ad essere un segno di speranza. E ancor più di un segno, è chiamata ad essere “per tutta l’umanità il germe più forte di unità, di speranza e di salvezza” (LG 9), mostrando che la pienezza di vita non è un sogno ma una Persona viva, vincitrice della morte e sempre presente: Gesù Cristo. L’annuncio dell’Anno Santo della Misericordia è senza dubbio un segno di speranza e di impegno ecclesiale. Dobbiamo rompere con quello “schematismo sociale” che caratterizza la società post-moderna e svuota l’umanità delle sue risorse, che rinchiude la società in un libertarismo etico senza riferimenti trascendenti o in un complesso di colpa senza speranza di conversione e riconciliazione. In un modo o nell’altro, sono visibili nei diversi incontri organizzati dal CCEE e nelle pagine delle “lettere di comunione” (Litterae communionis) - che questo rapporto annuale sulla Chiesa in Europa si propone di essere eco- le analisi ed il lavoro delle Conferenze episcopali, dei vescovi e di tanti collaboratori con i quali essi lavorano fianco a fianco sacerdoti, religiosi, laici. In molti luoghi la testimonianza delle comunità è vibrante e mostra che è possibile essere cristiani oggi, in mezzo a tutte le crisi, con tutte le distrazioni che possono provenire dalle nuove tecnologie, in mezzo alla «rapidizzazione»(cfr. Laudato si’, 18) e a tutti i drammi affettivi che la società secolarizzata genera e a cui non sa dare una risposta. I cristiani in Europa sono vivi perché Cristo è vivo! La conclusione potrebbe sembrare banale, perché semplice, ma si tratta di quell’unicum che solo è necessario. Non è la lotta per un mondo secolarizzato migliore, ma è la certezza che Gesù Cristo è il Salvatore degli uomini che impegna la Chiesa nei temi sociali, educativi, nella cura per la famiglia, nella ricerca di sistemi giuridici giusti, nella promozione della pace e della giustizia, nella difesa dei diritti autentici degli uomini fondati sulla dignità trascendente, nella cura per la natura come un dono da condividere e non da sprecare o abusare (cfr. Laudato si’).

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concerned solely with their survival. The disintegration of families and the rejection of the family institution are also signs of a significant disorientation, as the Synod has shown. All that reveals a dominant individualism, as Pope Francis underlined to the European Parliament: “Today there is a tendency to claim ever broader individual rights – I am tempted to say individualistic; underlying this is a conception of the human person as detached from all social and anthropological contexts.” And yet hope in Europe is possible. In fact the Church in Europe is called to be a sign of hope. And even more than a sign, it is called to be “a most certain seed of unity, hope and salvation for the whole human race” (LG 9), demonstrating that fullness of life is not a dream but a living Person, the victor over death and always present: Jesus Christ. The proclamation of the Jubilee of Mercy is without doubt a sign of hope and ecclesial commitment. We must break from that “social schematism” which characterizes post-modern society and drains humanity of its resources, which traps society in an ethical anarchism without transcendent references or in a complex of guilt without hope of conversion and reconciliation. In one way or another, visible in the different meetings organised by CCEE and in the pages of the “letters of communion” (Litterae communionis) – which this annual report on the Church in Europe aims to be a reflection – is the analysis and work of the Bishops’ Conferences, of the bishops and so many collaborators with whom they work side-by-side – priests, religious, laity. In many places the testimony of the communities is vibrant and shows that it is possible to be a Christian today, in the midst of all the crises, with all the distractions which can come from new technologies, in the midst of the “rapidification” (cfr. Laudato si’, 18) and all the emotional dramas which secularised society generates and to which it has no answer. Christians in Europe are alive because Christ is alive! The conclusion might seem banal, because it is simple, but it is about that unicum which alone is necessary. It is not the struggle for a better secularised world, but it is the certainty that Jesus Christ is the Saviour of those men and women who commit the Church in social and educational areas, in care for the family, in the search for just legal systems, in the promotion of peace and justice, in the defence of authentic human rights based on transcendent dignity, in stewardship for creation as a gift to be shared and not to be wasted or abused (cfr. Laudato si’).

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VISITA DI PAPA FRANCESCO AL PARLAMENTO EUROPEO E AL CONSIGLIO D’EUROPA

VISIT OF POPE FRANCIS TO THE EUROPEAN PARLIAMENT AND THE COUNCIL OF EUROPE

Strasburgo, 25 novembre 2014

Strasbourg, 25 November 2014

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a visita di Papa Francesco al Parlamento Europeo e al Consiglio d’Europa, il 25 novembre 2014, è stato un evento di grande rilievo per tutti gli abitanti del continente europeo. Al Consiglio d’Europa, istituzione che rappresenta ben quarantasette paesi europei, corrisponde, nella Chiesa Cattolica, il Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (CCEE), rappresentato a Strasburgo dal suo Presidente, il Cardinale Péter Erdő, membro del seguito papale.

he visit of Pope Francis to the European Parliament and the Council of Europe on 25 November 2014, was an event of great importance for all the inhabitants of the European continent. The Council of Europe, an institution that represents forty-seven European countries, corresponds, in the Catholic Church, to the Council of European Episcopal Conferences (CCEE), represented in Strasbourg by its President, Cardinal Péter Erdő, a member of the papal entourage.

Il Santo Padre ha sottolineato l’importanza del lavoro del CCEE, affermando: “Sono assai numerosi e attuali i temi in cui sono convinto vi possa essere reciproco arricchimento, nei quali la Chiesa Cattolica – particolarmente attraverso il Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa (CCEE) – può collaborare con il Consiglio d’Europa e dare un contributo fondamentale” perché la via per la pace sia sempre più sviluppata e sostenuta da tutti i paesi del continente

The Holy Father stressed the importance of the work of CCEE, saying: “There are in fact a number of pressing issues which I am convinced can lead to mutual enrichment, issues on which the Catholic Church – particularly through the Council of Episcopal Conferences of Europe (CCEE) – can cooperate with the Council of Europe and offer an essential contribution” for the path to peace is always more developed and supported by all the countries of the continent.

La Chiesa in Europa, aiutata e sostenuta dal CCEE, ringrazia il Papa per la profondità dei suoi interventi nelle istituzioni europee, che testimoniano la cura e attenzione pastorale della Chiesa per le persone, per le famiglie e i popoli europei.

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The Church in Europe, helped and supported by CCEE, thanked the Pope for the depth of its interventions in the European institutions, which bear witness to the Church’s pastoral care and care for the people, for the families and the people of Europe.

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ALBANIA

GENERAL SECRETARY HIS GRACE MGR GEORGE FRENDO AUXILIARY BISHOP OF TIRANË DURRËS

Pope Francis’ Visit

Questo periodo in particolare (giugno 2014-giugno 2015) è stato un anno molto impegnativo per la Conferenza episcopale dell’Albania. Soprattutto, molto tempo è stato dedicato alla preparazione e accoglienza per la visita di Papa Francesco nel Paese. Una volta che questa visita fu resa pubblica a metà giugno (abbiamo avuto un periodo molto breve per fare tutti i preparativi necessari), abbiamo istituito diverse commissioni e sottocommissioni. La visita in sé - che è durata solo undici ore - è stata un grande successo. Nonostante il cattivo tempo, persone di diverse religioni hanno preso parte all’evento e hanno dato un caloroso benvenuto a Papa Francesco. Dopo la visita al Palazzo Presidenziale, dove ha incontrato i ministri e gli altri membri del Parlamento e del Corpo Diplomatico, ha celebrato la Santa Messa nella piazza intitolata a Madre Teresa. Dopo il pranzo ha incontrato i rappresentanti delle comunità ortodosse, evangeliche, musulmane e Bektashi, seguito da un incontro con i sacerdoti, i religiosi e i laici rappresentanti dei movimenti cristiani, nella Cattedrale di Tirana. Durante questo incontro ha avuto l’opportunità di ascoltare la testimonianza di un sacerdote anziano e una suora anziana che hanno parlato della loro esperienza e delle sofferenze patite sotto il regime comunista (il sacerdote aveva trascorso molti anni in carcere). Il soggiorno del Papa in Albania si è concluso con una visita al “Betania Village”, che ospita molti bambini, la maggior parte dei quali orfani o abbandonati dai genitori. La Comunità di Betania è stata fondata a Verona da Antonietta Vitale, e un ramo di questa comunità è stata stabilito in Albania nel 1999. Siamo molto grati alle autorità civili e alla stampa che ci hanno dato il loro pieno appoggio.

This particular period (June 2014-June 2015) has been a very busy year for the Bishops’ Conference of Albania. Most of all much time was taken in the preparation and welcome for Pope Francis’ visit to the country. Once this visit was made public in mid-June (we had a relatively very short period to make all the necessary preparations), we set up several commissions and sub-commissions. The visit itself – which lasted only eleven hours – was a great success. In spite of the bad weather, people of different religions turned up for the event and gave a very warm welcome to Pope Francis. After his visit to the Presidential Palace where he met the Ministers and the other members of Parliament and the Diplomatic Corps, he celebrated Mass in the square named after Mother Theresa. After lunch he met the representatives of the Orthodox, Evangelical, Muslim and Bektashi communities, followed by a meeting with priests, religious, and representatives of lay Christian movements, in the Cathedral Church of Tirana. During this meeting he had the opportunity to listen to the witness of an elderly priest and an elderly religious sister who spoke about their experience and suffering during the communist regime (the priest, in fact, had spent many years in prison). The Pope’s stay in Albania came to an end with a visit to “Betania Village”, which houses many children, most of them orphans or abandoned by their parents. The Betania Community was founded in Verona, by Antonietta Vitale, and a branch of this community was established in Albania in 1999. We are very grateful to the civil authorities and to the press who gave us their full support.

Cattolici, ortodossi e musulmani hanno pubblicato una lettera che condanna la persecuzione dei cristiani in Iraq. A questa lettera è stata data la dovuta pubblicità nei media. Ogni anno la Conferenza pubblica una lettera circolare indirizzata a tutti i cattolici per il

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Visita di Papa Francesco

Documenti

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Documents Catholics, Orthodox, and Muslims published a letter condemning the persecution of Christians in Iraq. This letter was given due publicity in the media. Every year the Conference publishes a circular letter addressed to all Catholics for Christmas and the New Year. This year the letter was addressed to “all men of good will”, and emphasis was laid on the situation of the poor, whose lives are becoming ever more miserable,

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PRESIDENT HIS LORDSHIP ANGELO MASSAFRA OFM ARCHBISHOP OF SHKODRA

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Natale e il Capodanno. Quest’anno la lettera era indirizzata a “tutti gli uomini di buona volontà”, con una sottolineatura sulla situazione dei poveri, le cui vite sono sempre più miserabili, e dei lavoratori, i cui diritti sono spesso calpestati senza che ci sia nessuno a difenderli. Un’altra circolare simile è stata pubblicata a maggio, in occasione delle elezioni regionali in programma nel mese di giugno. La circolare sottolinea la necessità di seguire un processo operativo equo, che si svolga in un clima maturo e pacifico.

Assemblea Generale dell’UCESM

Sinodo dei vescovi di ottobre In preparazione a questo Sinodo, che avrà come tema la famiglia, si sono tenute diverse riunioni per discutere la situazione del matrimonio e della famiglia nella società contemporanea e la risposta pastorale che è richiesta da parte nostra. Tali incontri si sono svolti a livello parrocchiale, di Decanato, diocesano e nazionale. Nell’assemblea generale straordinaria della Conferenza di marzo sono stati discussi i Lineamenta in preparazione al Sinodo.

Le elezioni per la Conferenza episcopale Nell’Assemblea Generale di maggio, si sono svolte le nuove elezioni del Presidente, del Vice-Presidente e del Segretario Generale della Conferenza episcopale. I membri hanno confermato per un altro triennio i vescovi che detenevano già questi incarichi, vale a dire Mons. Angelo Massafra, O.F.M. in qualità di Presidente, Mons. Lucjan Avgustini come vice-presidente, e Mons. George Frendo, O.P. come Segretario Generale. Mons. Massafra è stato anche eletto vice-presidente del CCEE nell’Assemblea Generale di ottobre 2014.

and the workers, whose rights are oftentimes trampled upon with no one to defend them. Another such circular was published in May, on the occasion of the regional elections due to be held in June. The circular emphasizes the need for a fair process, which must be conducted in a mature and peaceful atmosphere.

General Assembly of UCESM The annual General Assembly of UCESM this year was held in Tirana. While in Albania, the religious who attended this meeting had also the opportunity to learn about the flourishing of the Catholic Church in this post-communist era, and to visit places where many Catholic priests were imprisoned, tortured and killed.

October Synod of Bishops In preparation for this Synod, which will discuss the family, several meetings were held to discuss the situation of marriage and the family in contemporary society and the pastoral response which is demanded of us. Such meetings were held in parochial, deanery, diocesan and at national levels. In the special general assembly of the Conference of March the Lineamenta in preparation for the Synod were discussed.

Elections for the Episcopal Conference In the General Assembly held in May, new elections were held for the President, VicePresident and General Secretary of the Bishops’ Conference. The members confirmed for another three-year term the bishops who had formerly held these offices, namely Mgr. Angelo Massafra O.F.M. as President, Mgr. Lucjan Avgustini as vice-President, and Mgr. George Frendo O.P. as General Secretary. Mgr. Massafra had been elected vice-President of CCEE in the October 2014 General Assembly.

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L’Assemblea Generale annuale dell’UCESM si è svolta quest’anno a Tirana. In Albania, le religiose e i religiosi che hanno partecipato a questo incontro hanno avuto anche l’opportunità di conoscere la fioritura della Chiesa cattolica in quest’era post-comunista, e di visitare i luoghi dove molti sacerdoti cattolici sono stati imprigionati, torturati e uccisi.

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ANGLIA ET CAMBRIA

Conferenza di Londra sulla tratta degli esseri umani Nel novembre 2014, Theresa May, Ministro degli Interni, ha organizzato, in collaborazione con il Cardinale Nichols, il secondo incontro del Gruppo Santa Marta tra leader delle Chiese e alti funzionari della polizia di tutto il mondo. Hanno trattato i temi comuni del contrasto alla tratta di esseri umani a tutti i livelli e hanno deciso che il prossimo incontro del Gruppo, in programma per ottobre 2015 a Madrid, svilupperà gli accordi di partenariato in tutto il mondo, compresi quelli con la Chiesa e il Governo delle Filippine. Papa Francesco ha approvato l’iniziativa della Conferenza episcopale di celebrare ogni 8 febbraio, festa di Santa Giuseppina Bakhita, la Giornata mondiale di preghiera per le vittime della tratta e per coloro che operano per combatterla.

Tre “Ordinari” s’incontrano La visita nel Regno Unito, nel febbraio 2015, di Mons. Jeffrey Steenson, Ordinario dell’Ordinariato Personale della Cattedra di San Pietro negli Stati Uniti e in Canada, e di Mons. Harry Enwistle, Ordinario dell’Ordinariato Personale di Nostra Signora della Croce del Sud in Australia, non è stato soltanto un grande successo, ma un’occasione particolarmente felice per tutti gli attori coinvolti. Insieme a Mons. Keith Newton, Ordinario dell’Ordinariato Personale di Nostra Signora di Walsingham, i tre Ordinari hanno visitato l’Oratorio di Newman a Birmingham, il Santuario Nazionale di Nostra Signora di Walsingham e Westminster. Durante la sua riunione plenaria, tutto il clero dell’Ordinariato ha ascoltato il saluto di Mons. Mark Langham, Cappellano dell’Università di Cambridge, seguito da una solenne celebrazione eucaristica nella Cattedrale. Questa era la prima volta che i tre Ordinari si incontravano fra loro.

Assemblee plenarie della Conferenza episcopale Oltre all’incontro dei vescovi nel novembre 2014 a Leeds, la sessione di primavera dell’Assemblea Plenaria della Conferenza si è svolta a Villa Palazzola, Roma. Questo incontro è stato esteso al fine di svolgere una formazione interna per i vescovi. Fra i relatori ospiti P. Wojciech Giertych,

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INGHILTERRA E GALLES ENGLAND AND WALES

GENERAL SECRETARY REV. CHRISTOPHER THOMAS

London Human Trafficking Conference In November 2014, Theresa May, the Home Secretary, co-hosted with Cardinal Nichols the second Santa Marta Group meeting between Church Leaders and Police Chiefs from around the world. They developed the common themes of countering human trafficking at all levels and agreed that the next meeting of the group in October 2015 in Madrid would develop more worldwide partnerships, including those with the Philippines Church and Government. Pope Francis endorsed the CBCEW initiative to have 8th February, the feast of St Josephine Bakhita, as a worldwide Day of Prayer for the victims of trafficking and those working to combat it.

Three “Ordinaries” Meet The visit to the UK in February 2015 by Mgr Jeffrey Steenson, the Ordinary of the Personal Ordinariate of the Chair of St Peter in the US and Canada, and Mgr Harry Enwistle, the Ordinary of the Personal Ordinariate of Our Lady of the Southern Cross in Australia, was not only a great success but a very happy occasion for all involved. Along with Mgr Keith Newton, the Ordinary of the Personal Ordinariate of Our Lady of Walsingham, the three Ordinaries visited Newman’s Oratory in Birmingham, the National Shrine of Our Lady at Walsingham and Westminster. A Plenary Meeting of all Ordinariate clergy was addressed by Mgr Mark Langham, Chaplain to Cambridge University, followed by a solemn celebration of Mass in the Cathedral. This was the first time that the three Ordinaries had met together.

Bishops’ Conference Plenary Assemblies Alongside the Bishops’ meeting in November 2014 in Leeds, the Spring Plenary Assembly of the Conference took place at Villa Palazzola, Rome. This meeting was extended in order to have in-service training for the bishops. Guest speakers included Fr Wojciech Giertych OP, the Papal Theologian, Fr Nicolas Steeves SJ from the Pontifical Gregorian University, and Mgr Paul Tighe from the Pontifical Council for Social Communication. The themes addressed included Christian anthropology, the human imagination and culture and the Proclaiming the Gospel in the Digital Continent.

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PRESIDENT CARDINAL VINCENT GERARD NICHOLS ARCHBISHOP OF WESTMINSTER

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OP, teologo del Papa; P. Nicolas Steeves SJ della Pontificia Università Gregoriana, e Mons. Paul Tighe del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali. I temi affrontati: l’antropologia cristiana, l’immaginazione e la cultura umana e l’annuncio del Vangelo nel continente digitale.

Riccardo III

Visite episcopali oltremare La conferenza continua a sostenere la Terra Santa attraverso il suo ruolo di coordinamento e si è anche dimostrata attiva in altre parti del mondo. In novembre, il Cardinale Nichols ha visitato Gaza e ha espresso il suo sostegno alle comunità cristiane locali. Il Vescovo John Arnold ha predicato un ritiro ai vescovi birmani. Il Vescovo William Kenny ha visitato il nord dell’Iraq insieme all’Aiuto alla Chiesa che Soffre e il Cardinale Nichols ha rafforzato le relazioni con l’Arcivescovo di Warda di Erbil (Iraq) celebrando la Pasqua con la sua comunità. Mons. Declan Lang ha recentemente visitato il Mozambico per offrire il suo sostegno alla Conferenza del SECAM sul tema del matrimonio e la vita familiare.

Una Carta per la formazione sacerdotale La Conferenza episcopale ha ricevuto il riconoscimento formale (recognitio) per la sua Carta per la Formazione Sacerdotale da parte della Congregazione per il Clero. Questa Carta copre sia i seminari nazionali che quelli all’estero e le sue direttive vanno dalla promozione vocazionale e lo sviluppo della cultura della vocazione, passando attraverso gli elementi fondamentali dello studio nei seminari, alla formazione permanente nei primi anni di sacerdozio. Viene sottolineato l’approccio di In Verbo Tuo. È possibile scaricare il testo dal sito della Conferenza episcopale: www.cbcew.org. uk/CBCEW-Home/Publications o richiederne delle copie al Segretario Generale.

Richard III An unusual liturgical event of national importance was the re-interment of King Richard III. The last of the Plantagenet Kings of England, he died at the Battle of Bosworth in 1485, and was buried in the Greyfriars Convent. His remains were discovered in a car park in Leicester and a series of ceremonies were held to mark his re-interment in the Anglican Cathedral. Cardinal Nichols was invited to preach at the Compline to receive the remains and the Diocesan Administrator of the Diocese of Nottingham, Mgr Thomas McGovern, assisted at the actual reburial of the coffin.

Episcopal Visits Overseas The Conference continues to support the Holy Land through its co-ordination role and has also been proactive in other parts of the world. In November, Cardinal Nichols visited Gaza and expressed his support for the Christian communities there. Bishop John Arnold gave a retreat to the Burmese bishops. Bishop William Kenny has visited Northern Iraq with Aid to the Church in Need and Cardinal Nichols also strengthened relationships between Archbishop Warda of Erbil (Iraq) by celebrating Easter with his community. Bishop Declan Lang has recently visited Mozambique to support the SECAM conference on Marriage and Family Life.

Charter for Priestly Formation The Bishops’ Conference has received formal recognitio for its Charter for Priestly Formation from the Congregation for Clergy. This Charter covers both the domestic and overseas seminaries and its brief extends from vocation promotion and the development of the culture of vocation, though the “nuts and bolts” of seminary study to on-going formation in the early year as a priest. Emphasising the approach of In Verbo Tuo, copies may be obtained by download from the Bishops’ Conference website at www.cbcew. org.uk/CBCEW-Home/Publications or by request from the General Secretary.

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Un evento liturgico insolito di importanza nazionale è stata la ri-sepoltura del Re Riccardo III. L’ultimo re della dinastia dei Plantageneti d’Inghilterra, morì nella battaglia di Bosworth nel 1485, e fu sepolto nel Convento di Greyfriars. I suoi resti sono stati scoperti in un parcheggio per autoveicoli a Leicester e una serie di cerimonie si sono svolte in occasione della sua ri-sepoltura nella Cattedrale anglicana. Il Cardinale Nichols è stato invitato a predicare durante la compieta per accogliere le sue spoglie e l’Amministratore diocesano della diocesi di Nottingham, Mons. Thomas McGovern, ha presenziato all’effettiva sepoltura della bara.

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AUSTRIA

GENERAL SECRETARY FATHER DR. PETER SCHIPKA

Asylum seekers

Sono sempre più numerose le persone che dai “bacini di crisi” in Africa e in Oriente raggiungono l’Europa per fuggire dalla guerra e dalla violenza. È dunque in forte aumento il numero dei richiedenti asilo in Austria. Su questo sfondo in una lettera pastorale in occasione della Giornata Missionaria Mondiale (19.10.2014), i vescovi austriaci hanno invitato i fedeli ad aiutare i profughi (link: http://www.

Numbers are ever increasing of those who from the ‘crisis basins’ of Africa and the East reach Europe fleeing from war and violence. Also on the increase, therefore, is the number of people requesting asylum in Austria. Against this backdrop in a Pastoral Letter to mark World Mission Day (19.10.2014), the Austrian Bishops called their faithful for help for the refugees (link: http://www.bischofskonferenz.at/

anno il numero di centri di accoglienza ecclesiastici è aumentato da 3.000 a 4.000 unità. Per poter rafforzare ulteriormente gli aiuti, dal giugno 2015 la Conferenza episcopale austriaca ha approvato l’istituzione in ogni diocesi di un coordinatore per i centri di accoglienza dei profughi.

Medicina della riproduzione La Conferenza episcopale austriaca si è chiaramente dichiarata contraria alla legge sulla medicina procreativa approvata nel gennaio 2015 e che ha portato ad una serie di conseguenti liberalizzazioni in materia. Nella presa di posizione ufficiale si legge che la proposta di legge rappresenta “una profonda infrazione etica e un grande sbaglio”. Per la prima volta la legge derogatoria autorizza, ad eccezione della diagnosi preimpiantatoria (PID), la donazione degli ovociti e degli spermatozoi per la fecondazione in vitro e per la procreazione a favore delle coppie omosessuali. La nuova legge è stata combattuta anche da organizzazioni laiche cattoliche, riunitesi nell’iniziativa www. kinderbekommen.at. Per maggiori informazioni: http://www.bischofskonferenz.

at/pages/bischofskonferenz/positionen/ reproduktionsmedizin

Legge sull’Islam Dal 1912 la comunità islamica è ufficialmente annoverata fra le comunità religiose presenti in Austria e gode, pertanto, dello stesso status giuridico della Chiesa cattolica. Nel gennaio 2015 è stata approvata una nuova legge sull’Islam. Già nel novembre 2014 la

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AUSTRIA AUSTRIA

Richiedenti Asilo

bischofskonferenz.at/home/2015/ sterreichische-bischoefe-rufen-zum-einsatzfuer-fluechtlinge-auf). Nel corso dello scorso

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home/2015/sterreichische-bischoefe-rufenzum-einsatz-fuer-fluechtlinge-auf). In the

course of the last year, the number of church homeless shelters has increased from 3,000 to 4,000. In order to be able to strengthen further the assistance provided, from June 2015 the Austrian Bishops’ Conference has approved the establishment in every diocese of a co-ordinator for refugee shelters.

Reproductive health care In January 2015 the Austrian Bishops’ Conference spoke out clearly against the law on procreative medicines approved with a whole series of consequent liberalisations. In taking an official stance, it was said that the bill represented “a profound ethical violation and a great mistake”. For the first time the derogatory law authorises, with the exception of preimplantation diagnosis (PGD), the donation of oocytes and sperm for in vitro fecundation and for procreation for homosexual couples. The law was also opposed by lay Catholic organisations which came together for the initiative www.kinderbekommen.at. For further information: http://www.

bischofskonferenz.at/pages/ bischofskonferenz/positionen/ reproduktionsmedizin

Laws on Islam Since 1912 the Islamic community has been officially included among the religious communities present in Austria and so benefits from the same legal status as the Catholic Church. In January 2015 a new law about Islam was approved. In November 2014 the Bishops’ Conference discussed it within its Plenary Assembly, and spoke about it, too, with the

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PRESIDENT CARDINAL CHRISTOPH SCHÖNBORN ARCHBISHOP OF VIENNA

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L’incidenza economica della Chiesa Un recente studio ha dimostrato che la Chiesa cattolica in Austria contribuisce con i suoi numerosi servizi al bene di tutti, rappresentando anche un importante fattore economico, mettendo a disposizione numerosi posti di lavoro nel settore della cura pastorale, dell’educazione, degli affari sociali e della cultura. Per maggior dettagli: http://www.katholisch.at/

themen/2015/wirtschaftsfaktor-kirche

Eventi, scadenze e documenti Con la nomina di Mons. Werner Freistetter a ordinario militare dell’Austria (11 giugno 2015) e quella di Mons. Wilhelm Krautwaschl a vescovo diocesano di Graz-Seckau sono stati ricoperti tutti gli incarichi vescovili in Austria. Attualmente la Conferenza episcopale austriaca conta quindici membri: http://www.

bischofskonferenz.at/pages/ bischofskonferenz/ueberuns/bischoefe

La Conferenza episcopale ha approvato delle “direttive sul catecumenato dei richiedenti asilo” http://www.bischofskonferenz.at/

pages/glossary_list.siteswift?ts=1436190592 e ha pubblicato una dichiarazione sui “100 anni dal genocidio dei cristiani armeni e siriani” (http://www.bischofskonferenz.at/

pages/bischofskonferenz/publikationen/ presseerklaerungen/2015/article/110051. html).

Il sito internet della Conferenza episcopale austriaca è stato aggiornato sia nella forma che nei contenuti. Fra le novità il sito offre anche una panoramica dei documenti giuridici inerenti la Conferenza episcopale:

http://www.bischofskonferenz.at/pages/ bischofskonferenz/rechtsmaterie

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Ministries of Culture and Integration, before finally deciding not to raise any objections.

The economic relevance of the Church A recent study has shown that the Catholic Church in Austria contributes through its numerous services to the good of all, representing an important economic factor, too. The Church makes available a number of jobs in the areas of pastoral care, education, social affairs and culture. For further details: http://

www.katholisch.at/themen/2015/ wirtschaftsfaktor-kirche

Events, appointments and documents With the appointment of Werner Freistetter as Military Ordinary for Austria (11 June 2015) and that of Wilhelm Krautwaschl as diocesan bishop of Graz-Seckau, all episcopal appointments in Austria have been completed. The Austrian Bishops’ Conference currently comprises 15 members: http://www.bischofskonferenz.at/

pages/bischofskonferenz/ueberuns/ bischoefe

The Bishops’ Conference has approved ‘Directives on the Catechumenate of asylum seekers’ http://www.

bischofskonferenz.at/pages/glossary_list. siteswift?ts=1436190592) and has published a statement on ‘100 years since the genocide of Armenian and Syrian Christians’ (http://www.bischofskonferenz.

at/pages/bischofskonferenz/publikationen/ presseerklaerungen/2015/article/110051. html).

The website of the Austrian Bishops’ Conference has been up-dated both in form and content. New items include an overview of the legal documents applicable to the Bishops’ Conference:

http://www.bischofskonferenz.at/pages/ bischofskonferenz/rechtsmaterie

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Conferenza episcopale ne aveva discusso all’interno della sua assemblea plenaria, in dialogo anche con i Ministri della Cultura e dell’Integrazione, scegliendo, infine, di non sollevare obiezioni.

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BELGIUM

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BELGIO BELGIUM

GENERAL SECRETARY CANON HERMAN COSIJNS

Eutanasia

Euthanasia

A seguito di un simposio presso l’Università fiamminga di Bruxelles sulla proroga della legge sull’eutanasia per le persone colpite da demenza, i vescovi hanno pubblicato una nota per mettere in guardia contro questa estensione legislativa. Il livello morale di una società si misura dal modo in cui essa tratta i più deboli. Non è la porta dell’eutanasia che deve essere aperta maggiormente, ma quella della fratellanza e della solidarietà.

After a symposium at the Flemish University of Brussels on the extension of the law on euthanasia for people suffering from dementia, the Bishops published a note to guard against this legal extension. The moral level of a society is measured by the way in which it treats its weakest members. It is not the door to euthanasia which must be opened wider, but that of fraternity and solidarity.

Armi nucleari I vescovi hanno pubblicato in un comunicato stampa un appello per un mondo senza armi nucleari, considerando immorale il loro uso e la loro detenzione. Le risorse, ad esse dedicate, potrebbero essere invece investite nello sviluppo umano e nella lotta alla povertà.

The bishops published in a news release an appeal for a world without nuclear weapons. The bishops considered their use, as well as their possession, to be immoral and that the resources devoted to them could be invested instead in human development and the fight against poverty.

Adozioni forzate

Forced adoptions

Un gruppo di esperti nominati dal Parlamento fiammingo ha organizzato una serie di audizioni e ha preparato una relazione finale sul fenomeno delle cosiddette adozioni forzate che si è verificato nelle Fiandre negli anni ‘60, ‘70 e ‘80 e le cui vittime erano giovani ragazze nubili che si sono viste costrette a far adottare il loro neonato. Queste adozioni sono state eseguite tra l’altro anche attraverso congregazioni religiose. La Chiesa riconosce il dolore delle madri e dei bambini interessati e collaborerà con Kind & Gezin all’esame degli archivi esistenti per aiutare le madri biologiche a ritrovare i loro figli e viceversa.

A group of experts appointed by the Flemish Parliament organised a series of hearings and prepared a final report on the phenomenon of the so-called forced adoptions which had taken place in Flanders in the 60s, 70s, and 80s and whose victims were young single girls who had to have their new-born children adopted. These adoptions were done, inter alia, also through religious congregations. The Church recognises the pain of the mothers and children concerned and will collaborate with Kind & Gezin in examining existing archives to help the biological mothers find their children once again and viceversa.

Sinodo dei vescovi

Synod of Bishops

In risposta al questionario per la preparazione del Sinodo 2015 sulla famiglia sono state di nuovo raccolte molte risposte, analizzate e contenute in un rapporto che è stato inviato a Roma alla Segreteria del Sinodo.

In response to the questionnaire for the preparation of the 2015 Synod on the Family again many responses were collected, analysed and were sent in a report to Rome to the Secretariat of the Synod.

Nuclear weapons

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PRESIDENT HIS LORDSHIP ANDRÉ-JOSEPH LÉONARD ARCHBISHOP OF MALINES-BRUXELLES

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Cristiani in Medio Oriente

Christians in the Middle East

La Consulta delle Chiese cristiane in Belgio ha invitato tutte le comunità cristiane del Belgio ad realizzare un gesto concreto di solidarietà per i cristiani del Medio Oriente come un tempo di preghiera o azioni di solidarietà materiali o economiche.

The Council of Christian Churches in Belgium has invited all the Christian communities in Belgium to carry out a concrete gesture of solidarity for Christians in the Middle East with a time of prayer or actions of material or economic solidarity.

Assemblea plenaria

Plenary Assembly

I vescovi hanno dedicato la loro Assemblea plenaria alla preparazione al Sinodo sulla famiglia e allo studio del tema dell’eutanasia. Altri temi discussi sono stati: Evangelii Gaudium, la prevenzione degli abusi nelle relazioni pastorali, il futuro delle lezioni di religione, l’eutanasia e il sacramento dei malati, la Chiesa e la fede nell’era digitale attraverso la realizzazione di nuovi portali (in francese e in olandese) che coinvolgono tutti gli attori della vita della Chiesa in Belgio. Sarà data priorità all’evangelizzazione, in particolare dei giovani.

The bishops devoted their Plenary Assembly to preparation for the Synod on the Family and study of the issue of euthanasia. Other issues discussed were Evangelii Gaudium, the prevention of abuse in pastoral relationships, the future of lessons in Religious Education, euthanasia and the Sacrament of the Sick, and the Church and faith in the digital era through the realisation of new portals (in French and Dutch). The latter aim to reunite all the players in the life of the Church in Belgium. Priority will be given to evangelisation, in particular of young people.

Documenti

Documents

La Commissie voor Liturgische Zielzorg (la commissione interdiocesana di liturgia pastorale olandese) ha pubblicato De Eucaristia Vieren Algemene instructie van het Romeins missaal (Celebrare l’Eucaristia. Istruzione Generale del Messale Romano), Edizioni Licap isbn 978-94-6196-073-3.

The Commissie voor Liturgische Zielzorg (Dutch Inter-diocesan Commission for pastoral work in the liturgy) has published De Eucaristia Vieren Algemene instructie van het Romeins missaal (Celebrating the Eucharist. General Instruction of the Roman Missal) Licap Publishers isbn 978-94-6196-073-3.

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BIELORUSSIA PRESIDENT HIS LORDSHIP TADEUSZ KONDRUSIEWICZ ARCHBISHOP OF MINSK-MOHILEV

GENERAL SECRETARY HIS GRACE JÓZEF STANIEWSKI AUXILIARY BISHOP OF GRODNO

Visit of the Secretary of State

Dal 12 al 15 marzo 2015 ha avuto luogo la visita del Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, su invito del Governo della Bielorussia. Il Cardinale ha partecipato a un incontro con il Presidente della Repubblica, con il Gerarca della Chiesa Cattolica in Bielorussia e con l’Esarca della Chiesa Ortodossa in Bielorussia, il Metropolita Paweł. Il Cardinale ha benedetto la pietra angolare dell’edificio che ospita la Nunziatura Apostolica di Minsk e ha incontrato i giovani di tutto il Paese in una veglia notturna di preghiera nella chiesa dei SS. Simone ed Elena a Minsk, in preparazione delle giornate mondiali della gioventù a Cracovia nel 2016.

From 12-15 March 2015 the Cardinal Secretary of State, Cardinal Pietro Parolin, visited at the invitation of the Belarus Government. The Cardinal took part in a meeting with the President of the Republic, with the Hierarch of the Catholic Church in Belarus and the Exarch of the Orthodox Church in Belarus, Metropolitan Paweł. The Cardinal blessed the cornerstone of the building which hosts the Apostolic Nunciature in Minsk and met with young people from all over the country in a night prayer vigil in the church of Saints Simon and Helena in Minsk, in preparation for World Youth Day in Krakow in 2016.

Il Segretario della Congregazione per il Clero, Mons. Jorge Carlos Patrón Wong, ha visitato la Bielorussia nel mese di maggio. In particolare, ha visitato il Seminario Maggiore Interdiocesano a Pinsk (19-20 maggio 2015) e il Seminario di Grodno (21-22 maggio 2015). Inoltre, ha incontrato i membri della Conferenza episcopale bielorussa (19 maggio 2015).

Congregation for the Clergy

Accademia teologica

Theology Academy

Grazie all’impegno della Conferenza episcopale bielorussa, il giorno 17 febbraio scorso è stata registrata presso le autorità competenti, l’Accademia teologica cattolica di Minsk. Attualmente la Conferenza sta discutendo sul luogo dove sorgerà l’Accademia.

Rifugiati Le Caritas diocesane hanno registrato l’arrivo di rifugiati provenienti dall’Ucraina dell’Est (regione di Donbas). Le autorità bielorusse accolgono queste persone e propongono loro soluzioni abitative e lavorative in cosiddette “agro-cittadine”. La legge bielorussa non prevede lo status di rifugiato, per cui queste persone al loro arrivo ricevono lo status di “re-insedianti”.

Processo di Bologna Il 14 maggio scorso la Bielorussia si è unita al processo di Bologna. La decisione è stata presa a Erevan (Armenia) durante la IX Conferenza Europea dei Ministri dell’Educazione e il IV Forum del Processo di Bologna.

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BIELORUSSIA BELARUS

Visita del Segretario di Stato

Congregazione per il Clero

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The Secretary of the Congregation for the Clergy, Mgr Jorge Carlos Patrón Wong, visited Belarus in May. In particular, he visited the Major Interdiocesan Seminary in Pinsk (19-20 May 2015) and Grodno Seminary (2122 May 2015). He also met the members of the Belarus Bishops’ Conference (19 May 2015). Thanks to the commitment of the Belarus Bishops’ Conference, on 17 February the Catholic Theology Academy in Minsk was registered with the competent authorities. The Conference is currently discussing where the Academy will be located.

Refugees The various diocesan Caritas offices have registered the arrival of refugees from East Ukraine (the Donbas region). The Belarus authorities welcome these people and suggest to them accommodation and employment solutions in so-called “agrotowns”. Belarus law does not envisage refugee status, so on arrival these people receive the status of “re-settlers”.

The Bologna Process On 14 May, Belarus joined the Bologna Process. The decision was taken at Erevan (Armenia) during the IX European Conference of Ministries of Education and the IV Bologna Process Forum.

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BOSNIA ET ERZEGOVINA

GENERAL SECRETARY MONSIGNOR IVO TOMAŠEVIC

Ad limina visit

Il 16 marzo scorso Papa Francesco ha ricevuto in udienza i vescovi della Conferenza episcopale della Bosnia ed Erzegovina in occasione della loro visita ad limina Apostolorum (10 al 17 marzo 2015). Erano presenti tutti i vescovi della Conferenza episcopale. Durante la conversazione, che è durata circa un’ora, Papa Francesco ha mostrato vivo interesse per la vita della Chiesa cattolica in Bosnia ed Erzegovina, per il suo impegno pastorale, la situazione dei cattolici, per le relazioni ecumeniche, per il dialogo interreligioso e per la situazione socio-politica del paese. A Roma, i vescovi hanno visitato 14 dicasteri vaticani ed hanno celebrato messe nelle quattro Basiliche papali.

On 16 March Pope Francis received in audience the bishops of the Bosnia Herzegovina Bishops’ Conference on the occasion of their visit ad limina Apostolorum (10-17 March 2015). All the bishops from the Bishops’ Conference were present. During the conversation, which lasted about one hour, Pope Francis showed a keen interest in the life of the Catholic Church in Bosnia Herzegovina, in its pastoral commitment, the situation of Catholics, ecumenical relations, inter-religious dialogue and the socio-political situation in the country. In Rome, the bishops visited 14 dicasteries and celebrated Mass in the four papal Basilicas.

Sabato 6 giugno 2015, Papa Francesco ha visitato Sarajevo, capitale della Bosnia ed Erzegovina con il fine – come ebbe modo di dire nell’annunciare la sua visita - di incoraggiare i fedeli cattolici, suscitare fermenti di bene e contribuire al consolidamento della fraternità e della pace, del dialogo interreligioso e dell’amicizia. In una giornata molto piena e intensa, il Santo Padre ha incontrato i rappresentanti politici; ha celebrato l’Eucaristia alla presenza di circa sessantasei mila fedeli; ha incontrato nella cattedrale più di mille sacerdoti, religiosi e religiose, e i seminaristi; ha avuto un incontro con i rappresentanti delle altre religioni nel Centro francescano e, infine, ha avuto un incontro gioioso con i giovani nel Centro giovanile dell’Arcidiocesi di Sarajevo. Quanti erano presenti fisicamente e quanti hanno seguito l’evento nei media parlano di questa visita solo in modo positivo. Per questa occasione è stato creato il sito web in quattro lingue www.papa.ba.

Incontro dei missionari Il XXVI incontro dei missionari (Croazia e Bosnia-Erzegovina) si è svolto dal 7 al 10 luglio 2015 a Sarajevo. Durante tre giorni di preghiera e di condivisione di esperienze, i missionari hanno visitato varie realtà a Sarajevo. In piccoli gruppi hanno dato la loro

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BOSNIA ERZEGOVINA BOSNIA HERZEGOVINA

Visita ad limina

Viaggio di Papa Francesco

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Pope Francis in Sarajevo On Saturday 6 June 2015, Pope Francis visited Sarajevo, capital of Bosnia Herzegovina, with the aim – as he said in announcing his visit – of encouraging the Catholic faithful, giving rise to the development of good and contributing to the consolidation of brotherhood and peace, inter-religious dialogue and friendship. In a very full and intense day, the Holy Father met political representatives; celebrated Mass with about 66,000 faithful present; met more than a thousand priests, male and female religious, and seminary students in the cathedral; had a meeting with representatives of other religions in the Franciscan Centre; and, finally, had a joyful meeting with young people in the Archdiocese of Sarajevo Youth Centre. All those who were present physically and all who followed the event in the media speak about the visit only in positive terms. For the occasion a web site in four languages was set up www.papa.ba.

Meeting of missionaries XXVI meeting of missionaries of the Church among the Croatian people (Croatia and Bosnia Herzegovina) took place from 7-10 July 2015 in Sarajevo. Over three days of prayer and the sharing of experiences, the missionaries visited various entities in Sarajevo. In small groups they gave their testimonies in the capital’s parishes. They visited the place of martydom of the five sisters known by the

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PRESIDENT ´ CARDINAL VINKO PULJIC ARCHBISHOP OF SARAJEVO

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Attività ordinarie Tutte le altre attività ordinarie sono state realizzate secondo i termini previsti: tre sessioni plenarie della Conferenza episcopale di Bosnia ed Erzegovina, l’incontro della Conferenza episcopale di Bosnia ed Erzegovina con la Conferenza episcopale croata, l’incontro dei vescovi della Conferenza episcopale con i membri della Conferenza dei Superiori e le Superiore maggiori in Bosnia ed Ezegovina; l’incontro dei vescovi della Conferenza episcopale con i provinciali francescani in Bosnia ed Erzegovina, e infine, l’incontro dei vescovi con i provinciali ed i decani in Bosnia ed Erzegovina.

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name The martyrs of Drina in Goražde (about one hundred kilometres from Sarajevo). The meeting ended on 10 July with the celebration of Holy Mass in the church of Saint Luigi Gonzaga in the Minor Seminary in Travnik, where the tomb of the Servant of God Petar Barbaric is to be found. Presiding at the Mass was Cardinal Vinko Puljic, Archbishop of Sarajevo, and concelebrating were the National Director and diocesan directors of the Pontifical Missionary Society (PMS) of Bosnia Herzegovina and Croatia, missionaries and a large number of priests from the nearby parishes. Also participating were the female religious missionaries and many faithful from Sarajevo and many pilgrims, too.

Ordinary activities All the other ordinary activities were realised within the terms envisaged: 3 Plenary Sessions of the Bishops’ Conference of Bosnia Herzegovina; the meeting of the Bishops’ Conference of Bosnia Herzegovina with the Bishops’ Conference of Croatia; the meeting of the bishops of the Bishops’ Conference of Bosnia Herzegovina with members of the Conference of Superiors and the Major Superiors in Bosnia Herzegovina; the meeting of the Bishops’ Conference of Bosnia Herzegovina with the Franciscan Provincials in Bosnia Herzegovina; and finally the meeting of the bishops with the Provincials and Deans in Bosnia Herzegovina.

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testimonianza nelle parrocchie della capitale. Hanno visitato il luogo del martirio delle cinque suore conosciute con il nome de Le martiri di Drina a Goražde. L’incontro si è concluso il 10 luglio con la celebrazione della Santa Messa nella chiesa di San Luigi Gonzaga del Seminario minore a Travnik, dove si trova la tomba del servo di Dio Petar Barbaric. La celebrazione eucaristica è stata preseduta dal Cardinale Vinko Puljic, Arcivescovo di Sarajevo e concelebrata dal direttore nazionale e dai direttori diocesani delle Pontificie Opere Missionarie (PMD) della Bosnia ed Erzegovina e della Croazia, dai missionari e da un certo numero di sacerdoti dalle parrocchie vicine. Hanno partecipato le religiose missionarie e molti fedeli del luogo come anche molti pellegrini.

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BULGARIA PRESIDENT HIS LORDSHIP CHRISTO PROYKOV APOSTOLIC EXARCH OF SOFIA

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BULGARIA BULGARIA

GENERAL SECRETARY P. BERNARDIN VISZMEG OCD

Nuovo Segretario generale

New General Secretary

Nel novembre 2014 la Conferenza episcopale Interrituale di Bulgaria ha eletto come nuovo Segretario generale, padre Bernardin Viszmeg OCD. Il suo predecessore, padre Srecko Rimac OCD è stato eletto Provinciale dei padri carmelitani e si è trasferito a Zagabria, in Croazia.

In November 2014, the bi-ritual Bishops’ Conference of Bulgaria elected as its new General Secretary Fr Bernardin Viszmeg OCD. His predecessor, Fr Srecko Rimac OCD, had been elected Provincial of the Carmelite Fathers and transferred to Zagreb in Croatia.

Famiglia

Family

Sin dal 2013 la Conferenza episcopale ha rivolto un’attenzione particolare al tema alla famiglia per accompagnare con la preghiera e vari eventi a livello diocesano e nazionale i lavori del Sinodo dei vescovi. Nel corso dell’anno l’esortazione apostolica Familiaris consortio è stata tradotta in lingua bulgara e pubblicata.

Since 2013 the Bishops’ Conference has devoted particular attention to the theme of the family to accompany by prayer and various events at diocesan and national levels the work of the Synod of Bishops. During the year the Apostolic Exhortation Familiaris consortio was translated into Bulgarian.

Anno della vita consacrata

To mark the Year of Consecrated Life, April 2015 saw a national meeting in Belosem with the participation of all the bishops from the Bishops’ Conference and representatives of all the religious communities working in Bulgaria.

Giornata della Gioventù Durante la GMG a Rio de Janeiro nel 2013, si era svolta nella cittadina di Malchika, presso la parrocchia di Sant’Anna, un incontro parallelo per i giovani cattolici in Bulgaria che non si sono potuto recare in Brasile. In quella occasione molti partecipanti avevano espresso il desiderio di svolgere annualmente un simile incontro a livello nazionale. Pertanto nel luglio 2014 si è svolto il II Incontro Nazionale della Gioventù Cattolica in Bulgaria al quale hanno partecipato qualche centinaia di ragazzi e ragazze accompagnati dai parroci, dai religiosi e dai loro animatori. I giovani sono stati assistiti nelle catechesi dai vescovi. Alla fine dell’incontro è stato fissato il prossimo raduno per il mese di giugno 2015 a Sofia in preparazione alla Giornata Mondiale della Gioventù del 2016 a Cracovia.

Dialogo ecumenico e interreligioso Nel maggio scorso il Consiglio Nazionale delle Confessioni Religiose in Bulgaria, che

Year of Consecrated Life

Youth Day During World Youth Day in Rio Janeiro in 2013, there was a parallel meeting held in the small town of Malchika, in the parish of Saint Anne, for young Bulgarian Catholics who were unable to go to Brazil. On that occasion many of the participants had expressed a desire to hold a similar national meeting each year. So in July 2014 the 2nd National Meeting of Catholic Youth in Bulgaria took place, with the participation of a few hundred young people accompanied by parish priests, religious and their facilitators. The young people were assisted in the catechesis by the bishops. At the end of the meeting the next meeting was fixed for June 2015 in Sofia, also as an opportunity for preparation for World Youth Day in 2016 in Krakow.

Ecumenical and inter-religious dialogue Last May, the National Council of Religious Denominations in Bulgaria, which brings together official representatives from all the religious denominations in the country, chaired by the Representative of the Bishops’ Conference, Fr Petko Valov, paid an official visit to various

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In occasione dell’anno della vita consacrata, si è svolto nell’aprile 2015 un incontro nazionale a Belosem al quale hanno partecipato tutti i vescovi della Conferenza episcopale e rappresentanti di tutte le comunità religiose che operano in Bulgaria.

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Commemorazione Nel prossimo mese di novembre la Chiesa commemorerà i beati martiri vittime del regime comunista ateo che ha governato il Paese nella seconda metà del secolo scorso fra cui è annoverato il vescovo Bosilkov e numerosi sacerdoti. Nel 2014 alla festa religiosa (15 novembre) e alla concomitante Conferenza commemorativa a Belene, città nativa del beato vescovo martire, aveva partecipato per l’intera giornata il Presidente della Repubblica, Rosen Plevneliev, a conferma del suo continuo sostegno alle varie iniziative che la Chiesa promuove per la preservazione di una corretta memoria storica.

Nuova parrocchia La Diocesi di Nikopol ha inaugurato il 25 dicembre 2014 una nuova Parrocchia nella città Levski, che sarà dedicata al Santo Papa Giovanni XXIII.

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dicasteries of the Holy See, first of all the Pontifical Council for Inter-religious Dialogue, the Congregation for the Oriental Churches and the Congregation for the Doctrine of the Faith, and the appropriate office in the Italian Bishops’ Conference for ecumenical and inter-religious dialogue.

Commemorations Next November the Church will commemorate the Blessed Martyrs victims of the atheist Communist regime which governed the country in the second half of the last century, including Bishop Bosilkov and a number of priests. In 2014, on the religious feast (15 November) and at the simultaneous commemorative Conference in Belene, the birthplace of the blessed episcopal martyr, the President of the Republic, Rosen Plevneliev, took part for the whole day, confirmation of his support for the various initiatives which the Church is promoting for the preservation of a correct historical memory.

New parish On 25 December 2014 the diocese of Nikopol inaugurated a new parish in the city of Levski which will be dedicated to Saint Pope John XXIII.

LITTERAE COMMUNIONIS 2014-2015

raggruppa rappresentanti ufficiali di tutte le confessioni religiose nel Paese, guidato dal rappresentante della Conferenza episcopale, il padre Petko Valov, ha realizzato una visita ufficiale a vari dicasteri vaticani, in primo luogo al Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, alla Congregazione per le Chiese Orientali e alla Congregazione Dottrina della Fede, e all’ufficio competente per il dialogo ecumenico e interreligioso della Conferenza episcopale italiana.

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CECCHIA

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REPUBBLICA CECA CZECH REPUBLIC

GENERAL SECRETARY MONSIGNOR TOMÁŠ HOLUB

Attività di evangelizzazione

Evangelization Activities

La Chiesa ceca si sforza di rispondere all’appello di Papa Francesco ad uscire dalle chiese e aprirsi agli altri. Sono stati quindi organizzati diversi grandi eventi di evangelizzazione: la “Notte delle chiese” (29 maggio 2015) ha visto l’apertura di più di 1400 chiese, cappelle e case per incontri e ha offerto programmi culturali e spirituali a circa 450 mila visitatori; le “Giornate della fede” (30 Maggio - 6 giugno 2015) a Praga, un festival per presentare la vita della Chiesa attraverso conferenze, concerti, arte, incontri, preghiere, ecc.; la “Notte di Nicodemo”, organizzata durante tutto l’anno in diversi luoghi per offrire alle persone una possibilità di incontrare Gesù Cristo presente nell’Eucaristia; le “Giornate delle persone di buona volontà” (4-5 luglio 2014), per le persone interessate al lascito dei SS. Cirillo e Metodio, nel luogo di pellegrinaggio di Velehrad, con una serie di mostre, concerti, workshop e altre attività per tutti. Dal 28 maggio al 1 giugno 2014, le 99me Giornate Cattoliche (“Katholikentag”) si sono svolte a Regensburg, Baviera (Germania); questa volta, alcune diocesi ceche erano presenti con i loro stand informativi. Ogni anno a ridosso della festa dei Re Magi (6 gennaio), una grande raccolta di beneficenza si svolge in tutta la Repubblica Ceca: volontari vestiti da “Re Magi” vanno di casa in casa chiedendo un contributo per le persone in difficoltà. Quest’anno hanno raccolto la più grande somma finora: 89,2 milioni di corone ceche (circa 3,3 milioni di euro).

The Czech Church strives to respond to the call of Pope Francis, go out of churches and open to others. Several large evangelization events were therefore organized: the “Night of Churches” on 29th May 2015 opened more than 1400 churches, chapels, and meeting houses and offered cultural as well as spiritual program to some 450 thousand visitors; the “Days of Faith” on 30th May – 6th June 2015 in Prague, a festival presenting the life of the Church through lectures, concerts, art, personal meetings, prayers etc.; the “Night of Nicodemus”, organized throughout the year in various places to offer people a possibility of encountering Jesus Christ present in the Eucharist; “Days of People of Good Will” on 4th – 5th July 2014, event for people interested in the legacy of Sts. Cyril and Methodius in the place of pilgrimage Velehrad, a series of exhibitions, concerts, workshops, and other activities for all people. On 28th May – 1st June 2014, the 99th Catholic Days (“Katholikentag”) took place in Regensburg, Bavaria, Germany; this time, some Czech dioceses were present with their information stalls. Every year around the Three Kings’ feast (6th January), a large charitable collection takes place throughout the Czech Republic: volunteers dressed as “three kings” go house to house asking for a contribution to people in need; this year, they collected the largest amount so far, 89.2 million Czech crowns (approximately 3.3 million euro).

Incontri Internazionali

International Meeting

La Repubblica Ceca ha ospitato diversi importanti incontri internazionali quest’anno. Decine di migliaia di giovani provenienti da tutta Europa si sono riuniti dal 29 dicembre 2014 al 2 gennaio 2015 per il “Pellegrinaggio della Fiducia sulla Terra”, organizzato dalla Comunità di Taizé. Per quanto riguarda il CCEE, si sono riuniti a Praga nei giorni 4-7 Giugno 2015 i vescovi delle Chiese orientali cattoliche e, nei giorni 17-20 giugno 2015, gli addetti stampa, i portavoce e i segretari generali delle Conferenze episcopali cattoliche europee (in parte in una riunione congiunta).

The Czech Republic has hosted several significant international meetings this year. Tens of thousands of young people from the entire Europe met from 29th December 2014 to 2nd January 2015 at the “Pilgrimage of Trust on Earth”, organized by the Taizé Community. On 4th – 7th June 2015, bishops of eastern Catholic churches met in Prague (CCEE) and on 17th – 20th June 2015, meetings of press spokesmen and of general secretaries of European Catholic bishops’ conferences (partly joint into one meeting) took place in Prague (CCEE).

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PRESIDENT CARDINAL DOMINIK DUKA OP ARCHBISHOP OF PRAGUE

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Nuovo Vescovo

New Bishop

Mons. Vlastimil Kročil è diventato il 13° vescovo di České Budějovice; è stato ordinato il 13 giugno 2015 ed è il primo vescovo ceco nominato da Papa Francesco.

Msgr. Vlastimil Kročil has become 13th bishop of České Budějovice; he was ordained on 13th June 2015 and is the first Czech bishop appointed by Pope Francis.

Congresso Eucaristico Nazionale

National Eucharistic Congress

La Conferenza episcopale ceca ha deciso di organizzare il primo Congresso Eucaristico Nazionale dopo la creazione della Repubblica Ceca nel 1993. Le diocesi e le parrocchie si stanno preparando per l’evento, che culminerà con un convegno nazionale a Brno il 15-17 ottobre 2015.

The Czech Bishops’ Conference decided to organize the first National Eucharistic Congress since the creation of the Czech Republic in 1993. Dioceses and parishes are now preparing for the event that will culminate with the national symposium in Brno on 15th – 17th October 2015.

Anniversari di rilievo

Significant Anniversaries

Nel maggio 2015, la Repubblica Ceca ha celebrato il 20° anniversario della canonizzazione di Zdislava di Lemberk, primo santo patrono della diocesi di Litoměřice e protettore delle famiglie.

In May 2015, the Czech Republic celebrated the 20th anniversary of the canonization of Zdislava of Lemberk, main patron saint of the diocese of Litoměřice and protector of families.

Procedura per un parziale concordato sulle proprietà

The Partial Property Settlement Procedure

Dall’inizio del 2014, la Chiesa cattolica ceca ha avviato un nuovo modello di finanziamento. Alcuni beni confiscati dal regime comunista dopo il 1948 sono stati restituiti e la Chiesa riceverà anche un indennizzo per le proprietà che non possono essere restituite. Con queste entrate, la Chiesa sta cominciando a finanziare le proprie attività e anche ad avviare nuovi progetti (ad esempio, alloggi per studenti o persone in difficoltà); al tempo stesso, l’importo stanziato dallo Stato per pagare i sacerdoti e gli assistenti pastorali diminuisce costantemente. Al termine della procedura, le Chiese nella Repubblica Ceca si autofinanzieranno. Di conseguenza, la Chiesa cerca di discutere un “modello cooperativo” con lo Stato in settori quali l’istruzione, la beneficienza, l’aiuto umanitario, la sanità e i servizi sociali.

Since the beginning of 2014, the Czech Catholic Church has started a new model of financing. Property confiscated by the communist regime after 1948 is being given back and the Church also receives a compensation for the property that cannot be returned. With this income, the Church begins to finance its activities and even starts new projects (e. g. accommodation for students or people in need); at the same time, the amount given by the State to pay priests and pastoral assistants is being decreased constantly. At the end of the procedure, the churches in the Czech Republic will finance themselves on their own. Consequently, the Church tries to discuss a “cooperative model” with the State in areas such as education, charity, humanitarian help, health and social service.

600° anniversario della morte di Jan Hus

The 600th Anniversary of the Death of John Hus

Nel 2015 sono in programma numerosi eventi per commemorare i 600 anni dalla morte di Giovanni Hus, sacerdote cattolico e riformatore religioso. Le Chiese cristiane organizzano servizi ecumenici in giugno e luglio aventi come scopo la riconciliazione con Dio e tra di noi, così come la richiesta di perdono, in modo che “Giovanni Hus e la sua tragica morte non ci dividano mai più”, come hanno scritto i rappresentanti delle Chiese ceche in una lettera comune. In occasione dell’anniversario di Hus, la delegazione ceca è stata ricevuta da Papa Francesco il 15 giugno 2015. Il Santo Padre ha

In 2015, many events take place to commemorate the 600 years since the death of John Hus, Catholic priest and religious reformer. Christian churches organized ecumenical services in June and July aimed at reconciliation with God and with each other as well as at asking for forgiveness, so that “John Hus and his tragic death never divide us again,” as the representatives of Czech churches wrote in a common letter. On the occasion of the Hus’ anniversary, the Czech delegation was received by Pope Francis on 15th June 215.

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espresso il suo dolore per la morte crudele del predicatore ceco e ha detto che per la Chiesa, Giovanni Hus è diventato un motivo di dialogo. “Nella nostra coscienza, deve essere presente una richiesta di perdono per la storia della nostra famiglia, per ogni occasione in cui abbiamo ucciso nel nome di Dio”, ha detto Papa Francesco nel corso di un recente incontro con i sacerdoti (12 giugno 2015).

The Holy Father expressed his sorrow for the cruel death of Czech preacher and mentioned that for the Church, John Hus became a motive to dialog. “In our conscience, there must be present the plea for forgiveness for the history of our family, for every occasion of killing in the name of God,” said Pope Francis during a recent meeting with priests (12th June 2015).

70° anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale

The 70th Anniversary of the End of World War II

La Chiesa ceca ha commemorato l’anniversario della fine della Seconda Guerra Mondiale in diverse occasioni e sotto varie forme, soprattutto pregando per le vittime e per una guarigione delle ferite del passato, e ringraziando per questi 70 anni di pace in Europa dopo la guerra. I vescovi della Repubblica Ceca hanno trovato ispirazione nel programma commemorativo dell’Arcidiocesi di Olomouc; hanno rivolto un appello alla preghiera per le intenzioni di cui sopra; hanno organizzato numerosi eventi commemorativi e hanno ordinato di far suonare le campane.

The Czech Church commemorated the anniversary of the World War II on various occasions and in various forms, most often by praying for the victims and for the healing of past sorrows as well as giving thanks for 70 years of peace in Europe that followed the war. Bishops of the Czech Republic found inspiration in the program of commemoration in the Archdiocese of Olomouc and appealed to prayers for the above-mentioned intentions, organized commemorative events, and ordered that bells sound.

Nel 2013, è stato avviato il processo di beatificazione del sacerdote ceco Josef Toufar, che era stato accusato di aver compiuto il cosiddetto “miracolo di Číhošť” e torturato a morte dal regime comunista. Il suo corpo fu riesumato nel 2014 e la sua identità confermata; è così stato possibile seppellire le sue spoglie in modo dignitoso nel luglio 2015 - per onorarne convenevolmente la memoria a sessantacinque anni di distanza dalla scomparsa.

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Rehabilitation of Injustice done by Communist Regime In 2013, the beatification process started for a Czech priest Josef Toufar, who was accused to have performed the so-called “Číhošť miracle” and tortured to death by the communist regime. His body was exhumed in 2014 and his identity confirmed; it is thus possible to bury his remains in a dignified way in July 2015 – to honour the memory of Josef Toufar after 65 years in the way he deserves.

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Riabilitazione delle ingiustizie commesse dal regime comunista

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CIPRUS

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EPARCHIA MARONITA DI CIPRO MARONITE EPARCHY OF CYPRUS

Attività Spirituali

Spiritual activities

I consacrati cattolici dell’isola di Cipro si riuniscono insieme regolarmente per confrontarsi sul loro impegno nella formazione spirituale e nel servizio della carità. Nell’anno della vita consacrata, la chiesa maronita ha gioito per l’ordinazione diaconale e prossimamente sacerdotale del suddiacono Joseph Tartak cosi come per l’ordinazione ad Abate di Padre Iossif Lakkotripis, monaco dell’Ordine Libanese Maronita, stabilito nell’ isola dal XVII secolo. Cipro ha poi ricevuto una delle reliquie del Santo Papa Giovanni Paolo II. La chiesa locale ha animato numerosi incontri spirituali nelle parrocchie, eucaristie, confessioni e processioni, e anche diversi momenti di gioia che le diverse comunità hanno vissuto per approfondire la vita del Santo e rinnovare la loro chiamata alla Santità. L’Arcivescovo Youssef Soueif, in vista del Sinodo sulla famiglia, ha organizzato una serie d’incontri per approfondire con i fedeli locali la spiritualità e la vocazione di ogni famiglia cristiana. A tal fine ha visitato tutte le parrocchie, i centri di formazione, le associazioni giovanili e le scuole. In questa direzione, il centro pastorale per la preparazione al matrimonio ha organizzato seminari e vari incontri di riflessione.

The consecrated Catholics on the island meet together regularly to discuss their commitment in spiritual formation and charitable service. In the Year of Consecrated Life, the Maronite Church rejoiced at the diaconate ordination and soon the priestly ordination of the subdeacon Joseph Tartak as well as the ordination as Abbot of Fr Padre Iossif Lakkotripis, monk of the Lebanese Maronite Order, established on the island in the 17th century. Cyprus received one of the relics of Saint Pope John Paul II. The local church facilitated numerous spiritual meetings in the parishes, Masses, confessions and processions, and also many joyful celebrations which the different communities experienced to examine in depth the life of the Saint and renew their call to Holiness. Archbishop Youssef Soueif, with a view to the Synod on the Family, organised a series of meetings to examine in depth with the local faithful the spirituality and vocation of each Christian family. To that end, he visited all the parishes, centres of formation, youth associations and schools. In this regard, the pastoral centre for marriage preparation has organised seminars and various reflection meetings.

Ecumenismo e al dialogo interreligioso

For the Cypriot Church, ecumenism is a choice and a priority in its pastoral activity in which it tries to create and participate in moments of fraternal encounter with the other Christian Churches. First of all, it is about giving witness of Catholic communion starting out from a common pastoral effort among the different Catholic traditions. There have been numerous meetings with the Orthodox Church, but also with the Armenian Apostolic Church, with the Anglican Church, the Orthodox Coptic Church and with the evangelical communities.

Per la chiesa cipriota l’ecumenismo è una scelta e una priorità della sua attività pastorale per cui cerca di creare e partecipare in momenti d’incontro fraterno con le altre chiese cristiane. Prima di tutto, si tratta di dare testimonianza della comunione cattolica partendo da una pastorale comune tra le diverse tradizioni cattoliche. Numerosi incontri sono vissuti insieme alla chiesa ortodossa, ma anche con la chiesa armena apostolica, con la chiesa anglicana, la chiesa copta ortodossa e con le comunità evangeliche.

Attività del Centro San Efrem Il Centro San Efrem per la formazione teologica continua ad organizzare seminari, a scadenza mensile, su tematiche a carattere teologico e

Ecumenism and inter-religious dialogue

Activity of the Saint Ephraim Centre The Saint Ephraim Centre for theological formation continues to organise seminars, on a monthly basis, on theological and anthropological issues. This experience is a way

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ARCHBISHOP YOUSSEF SOUEIF OF CYPRUS OF THE MARONITES

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antropologico. Questa esperienza è un modo di creare spazi ecumenici per approfondire la spiritualità dell’unità in Cristo Gesù, per rafforzare e rinnovare la fiducia tra le diverse comunità dell’isola e per promuovere i valori del perdono e della riconciliazione. Le autorità religiose del Paese si incontrano regolarmente per discutere problemi pratici che riguardano i luoghi del culto e il loro accesso, in vista della riunificazione dell’isola. Questa piattaforma è un esempio che mostra la strada ai leader e alla società politica perché si impegnino seriamente nel riunificare il Paese attraverso una soluzione giusta e durevole. Nel dialogo ecumenico e interreligioso si realizzano delle iniziative bilaterali, incontri non ufficiali ma che hanno la loro importanza per vivere il dialogo della vita quotidiana, per riflettere sui problemi sociali per il bene comune e il bene di ogni cittadino.

to create ecumenical opportunities to deepen the spirituality of unity in Christ Jesus, to strengthen and renew trust between the different communities on the island and to promote the values of forgiveness and reconciliation. The country’s religious leaders meet regularly to discuss practical problems concerning places of worship and their access with a view to the reunification of the island. This ‘Platform’ is an example which shows the path to the leaders and to political society so that they might seriously commit to unifying the country through a just and lasting solution. In ecumenical and inter-religious dialogue bilateral initiatives are being taken, unofficial meetings are taking place but they are important for living the dialogue of daily life, to reflect on the social problems for the common good and the good of every citizen.

Impegno sociale – crisi economica

Under the patronage of Archbishop Soueif, in its parochial and regional dimension, Caritas Cyprus continues to serve the most needy, promoting charitable activities, in particular for migrants and collaborating with other bodies for the good of society and human dignity. The economic and social crisis is still very much present in the country and so the Church and the Archbishop personally promote various initiatives to make the community aware of the diaconia in the face of the most needy and to encourage fraternity and solidarity. One of these initiatives is the new area of Caritas Cyprus called “Job Search” created to help young people to find a job.

Fede e speranza nei villaggi maroniti Mons. Soueif non perde occasione di celebrare la Santa Messa nei villaggi maroniti: Kormakitis, Assomatos, Karpasha. Nel villaggio di Ayia Marina, l’esercito turco non permette ancora l’accesso alla chiesa se non una sola volta all’anno. La chiesa maronita ha un progetto per questi villaggi: quello di rinnovare la vita pastorale nella speranza di poter creare una vita sociale e umana.

Pastorale sociale e politica È da sottolineare che l’elezione del nuovo responsabile della comunità turco-cipriota Mustafa Akinci ha creato una nuova atmosfera nell’isola. Il Presidente della Repubblica Nicos Anastasiades ha accolto positivamente questa elezione come mostrano le rinnovate negoziazioni tra i due leader che hanno già preso l’impegno di incontrarsi periodicamente.

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Social commitment – economic crisis

Faith and Hope in Maronite villages Mgr Soueif never loses the opportunity to celebrate Mass in the Maronite villages: Kormakitis, Assomatos, Karpasha. In the village of Ayia Marina, the Turkish army still does not allow access to the church apart from once a year. The Maronite Church has a plan for these villages: that of renewal of the pastoral life in the hope of being able to create a social and human life.

Social and Political pastoral work It is worth underlining the election of the new person responsible for the Turkish Cypriot community, Mustafa Akinci, who has created a new atmopshere on the island. The President of the Republic, Nicos Anastasiades, welcomed this election positively as can be seen by the renewed “negotiations” between the two leaders who have already undertaken the commitment to meet periodically.

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Sotto il patrocinio dell’Arcivescovo Soueif, nella sua dimensione parrocchiale e regionale, Caritas Cipro continua a servire la persona umana più bisognosa, promuovendo attività caritative in particolare per i migranti e collaborando con altri organismi per il bene della società e la dignità umana. La crisi economica e sociale è ancora molto presente nel Paese e perciò la chiesa e l’Arcivescovo personalmente promuovono varie iniziative per sensibilizzare la comunità alla diaconia nei confronti dei più bisognosi e per favorire la fraternità e la solidarietà. Una di queste iniziative è il nuovo settore di Caritas Cipro chiamato “Job Search” creato per aiutare i giovani a trovare un lavoro.

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CROATIA

GENERAL SECRETARY MONSIGNOR ENCO RODINIS

The union of same-sex couples

La famiglia è stata ed è al centro del dibattito ecclesiale e sociale in Croazia negli ultimi anni. Dopo il referendum del dicembre 2013, a seguito del quale era stata inserita nella Costituzione la disposizione secondo la quale il matrimonio è una comunione di vita di un uomo e di una donna, il Parlamento ha introdotto, all’inizio del luglio 2014, la legge sulle unioni di vita delle coppie dello stesso sesso, che conferisce a queste unioni gli stessi diritti del matrimonio ad eccezione dell’adozione di bambini.

The family was and is at the centre of church and social debate in Croatia in recent years. After the December 2013, resulting in the insertion into the Constitution the measure according to which marriage is a communion of life between a man and a woman, Parliament has introduced, at the start of July 2014, the law on the union of life of same-sex couples, which confers on these unions the same rights as marriage apart from the adoption of children.

Calo demografico

During their Plenary Assembly devoted to the family, the creation bishops focussed on the serious demographic situation caused by the increasing fall in the birth-rate and the new wave of migrations, tied to the economic crisis and entry into the EU: young people and entire families of a procreating age are leaving Croatia. If current trends remain, in 2050 Croatia will have lost about a quarter of the population and with a considerable increase in the number of old people.

Incontri sulla famiglia Il secondo Incontro nazionale delle famiglie cattoliche croate si è svolto nell’aprile scorso a Rijeka sul tema La famiglia sorgente di vita, speranza e futuro della Croazia, radunando circa quindicimila persone. Il primo incontro si era svolto nel 2011 con la visita di Papa Benedetto XVI. Inoltre, all’inizio dell’anno si è svolta la 55ma Settimana teologica - pastorale per i sacerdoti su matrimonio e famiglia, mentre nel marzo 2015 si è tenuto un colloquio pastorale - catechetico con l’accento sulla pastorale dei fidanzati.

Ideologia gender I vescovi hanno pubblicato un messaggiolettera pastorale sull’ideologia gender dal titolo “Maschio e femmina li creò”, per evidenziare l’attuale rivoluzione antropologica globale. Il messaggio è basato sul concetto antropologico biblico-cristiano della persona, corpo e sessualità, con un’attenzione particolare alla teoria del gender, partendo dal comandamento di Gesù alla Chiesa di proclamare il Vangelo a tutto il creato e

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CROAZIA CROATIA

Unione di coppie delle stesso sesso

Durante la loro assemblea plenaria dedicata al tema della famiglia, i vescovi croati si sono soffermati sulla grave situazione demografica causata dalla crescente denatalità e della nuova ondata emigratoria, legata alla crisi economica e all’ingresso nell’UE: giovani e intere famiglie in età procreativa stanno lasciando la Croazia. Se permangono le tendenze attuali, nel 2050, la Croazia avrà circa un quarto della popolazione in meno e vedrà un aumento considerevole del numero degli anziani.

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Demographic decline

Meetings on the family The second National meeting of Croatian Catholic families was held last April in Rijeka on the theme of ‘The family source of life, hope and future of Croatia’ gathering almost 15,000 people. The first of which had taken place in 2011 with the visit of Pope Benedict XVI. In addition, at the start of the year there was the 55th Theological-Pastoral Week for priests on Marriage and the family, while in March 2015 there was a pastoral-catechetical colloquium on pastoral work with engaged couples.

Gender ideology The bishops published a message-pastoral letter on gender ideology entitled ‘Male and female he created them’, to highlight the current global anthropological revolution. The message was based on the anthropological biblical-Christian concept of the human person, body and sexuality, with particular attention on gender theory, starting out from Jesus’ command to the Church to proclaim the Gospel to all creation and taking into consideration the

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PRESIDENT HIS LORDSHIP ŽELIMIR PULJIC ARCHBISHOP OF ZADAR

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prendendo in considerazione le sfide a cui la Chiesa viene costantemente confrontata. Da una parte permane sempre la sfida dell’inculturazione, ma d’altra è sempre presente la necessità di una valutazione critica della cultura. Nella lettera i vescovi denunciano la nuova filosofia della sessualità, che nega la natura che una persona riceve alla nascita. La migliore risposta alle sfide della nuova ideologia è un annuncio autentico e la testimonianza del Vangelo nella propria vita.

challenges with which the Church is constantly confronted. On the one hand there is always the challenge of inculturation, but on the other there is still the need for a critical evaluation of culture. In the letter, the bishops denounced the new philosophy of sexuality, which denies the nature which a person receives at birth. The best response to the challenges of the new ideology is an authentic proclamation of and witness to the Gospel in one’s own life.

Anno della Vita consacrata

Year of Consecrated Life

Il 14 marzo 2015 si è tenuta nel Santuario di Marija Bistrica l’Assemblea Nazionale dei religiosi, monaci e monache, laici e laiche consacrati. L’incontro annuale dei vescovi con i provinciali religiosi (9 giugno) aveva per tema La vita consacrate è riconosciuta come: «dono alla Chiesa, nasce nella Chiesa, cresce nella Chiesa, è tutta orientata alla Chiesa»?

The National Assembly of male religious, monks and nuns, laity and consecrated lay people took place on 14 March 2015 at the Shrine of Marija Bistrica. The bishops’ annual meeting with the religious provincials (9 June) had the theme Is the consecrated life recognised as: “gift to the Church, is born from the Church, grows in the Church, is completely orientated towards the Church”?

I vescovi hanno istituito l’Ufficio nazionale per le scuole cattoliche, con il compito di seguire, coordinare e promuovere l’educazione e l’identità della scuola cattolica. Con la soppressione delle scuole cattoliche dopo la Seconda Guerra Mondiale, oggi solo dodici scuole medie e superiori e sei scuole elementari sono attive nel Paese. Il numero è in crescita. Infatti nel settembre 2015 saranno aperte altre tre scuole elementari. L’Università Cattolica Croata di Zagabria, inaugurata nel 2010, da quest’anno avvia un nuovo corso in scienze delle comunicazioni sociali che si aggiungerà ai tre dipartimenti già presenti (storia, psicologia e sociologia).

V incontro croato-sloveno L’incontro, che tradizionalmente raduna i pellegrini dai due Paesi vicini, si è svolto nel settembre 2014 nel Santuario del Preziosissimo Sangue a Ludbreg.

Caritas croata

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Catholic schools The bishops have established the National Office for Catholic Schools, with the task of following, co-ordinating and promoting the education and identity of the Catholic school. With the suppression of Catholic schools after the Second World War, today there are active only twelve middle and secondary schools and six primary schools in the Country. The number is increasing, so in September 2015 three more primary schools will be opened. The Croatian Catholic University of Zagreb, inaugurated in 2010, from this year begins a new course in the science of social communications which adds to the three departments already present (history, psychology and sociology).

5th Croatian-Slovenian meeting The meeting, which traditionally brings together pilgrims from the two neighbouring countries, took place in September 2014 at the Shrine of the Most Holy Blood in Ludbreg.

La Caritas croata è stata particolarmente impegnata nell’aiutare le popolazioni colpite dalle catastrofiche alluvioni del maggio 2014 in BosniaErzegovina e in Serbia. Inoltre, ogni anno, durante la Quaresima, organizza la settimana di solidarietà con la Chiesa e il popolo della Bosnia-Erzegovina.

Caritas Croatia

Elezioni presidenziali

Presidential elections

All’inizio dell’anno è stata eletta a Presidente della Repubblica di Croazia la signora Kolinda Grabar Kitarović. Dall’inizio del suo mandato il Presidente ha mostrato un grande impegno nel promuovere e nel manifestare l’importanza della famiglia, della cultura e della fede.

At the start of the year Ms Kolinda Grabar Kitarović was elected President of the Republic of Croatia. From the start of her mandate she has shown great commitment in promoting and manifesting the importance of the family, culture and faith.

Caritas Croatia was particularly involved in helping the people struck by the flood disasters in May 2014 in Bosnia Herzegovina and Serbia. In addition, each year, during Lent, a Week of Solidarity is organised with the Church and the people of Bosnia Herzegovina.

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Scuole cattoliche

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GALLIA

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FRANCIA FRANCE

GENERAL SECRETARY MONSIGNOR OLIVIER RIBADEAU DUMAS

Medio Oriente

Middle East

Nell’agosto 2014 un pellegrinaggio di circa 2.200 studenti e cappellani è stato annullato a seguito dell’escalation di violenza tra Israele e Palestina. Nello stesso periodo il Cardinale Philippe Barbarin, insieme al vescovo Michel Dubost e a Mons. Pascal Gollnisch, accogliendo l’invito dal patriarca caldeo Raphael Louis Sako, si sono recati in Iraq, quali emissari della Chiesa cattolica in Francia per portare conforto ai cristiani del Paese. Il 15 agosto 2014 la Conferenza episcopale, insieme al Secours Catholique-Caritas Francia e all’Oeuvre d’Orient hanno lanciato un appello alla preghiera e alla generosità per sostenere il popolo iracheno, quello d’Israele-Palestina e della Siria, vittime di grandi conflitti. Nel mese di dicembre il Cardinale Barbarin, Arcivescovo di Lione, accompagnato da una delegazione d’imprenditori e funzionari eletti della sua diocesi, si è recato in Iraq nel quadro di un gemellaggio Lione-Mosul.

In August 2014, a pilgrimage of about 2,200 students and chaplains was cancelled following the escalation in the violence between Israel and Palestine. At the same time, Cardinal Philippe Barbarin, along with Bishops Michel Dubost and Monsignor Pascal Gollnisch, accepting the invitation of the Chaldean Patriarch Raphael Louis Sako, visited Iraq, emissaries of the Catholic Church in France, to bring comfort to the country’s Christians. On 15 August 2014, the Bishops’ Conference, along with Secours Catholique-Caritas France and Oeuvre d’Orient, launched an appeal for prayer and generosity to support the Iraqi people, and the peoples of Israel-Palestine and Syria who are victims of the major conflicts. In December, Cardinal Barbarin, Archbishop of Lyons, accompanied by a delegation of businessmen and officials elected by the diocese, went to Iraq in the context of twinning between Lyons and Mosul.

Raduno nazionale dei seminari francesi

National meeting of French seminaries

Dall’8 al 10 novembre 2014, alla presenza del Cardinale Beniamino Stella, il raduno dei seminari francesi ha visto la partecipazione di 700 persone. È dal 2001 che non si era svolto un simile incontro.

From 8-10 November 2014, in the presence of Cardinal Beniamino Stella, about 700 people took part in this meeting of the French seminaries, which has not been taking place since 2001.

Assemblee plenarie

Plenary Assemblies

Nella loro assemblea plenaria del novembre 2014, i vescovi hanno ascoltato la presentazione del politologo e islamologo Gilles Kepel, che si è soffermato sulle molte questioni che segnano l’attuale dialogo con l’islam in Francia. In quell’occasione, i vescovi hanno preso conoscenza dei lavori del Comitato Studi e Progetti che prosegue la sua ricerca su “Uomini e donne nella Chiesa” e del gruppo di lavoro su Il fenomeno sociale dell’aborto e le sue conseguenze educative che ha completato la sua ricerca, mostrando come ormai in Francia la questione dell’aborto sia percepita prevalentemente come diritto di disporre di se stessi. Tra le deliberazioni prese, si ricordano l’istituzione di un nuovo gruppo di lavoro su Le nostre chiese, sfida pastorale, la nomina a Portavoce della CEF di Mons. Olivier Ribadeau Dumas, già Segretario generale del CEF e

In their November 2014 Plenary Assembly, the bishops listened to a presentation from the political analyst and expert in Islam, Gilles Kepel, who focussed on the many issues characterising current Islamic-Christian dialogue. On that occasion, the bishops were acquainted with the work of the Studies and Projects Committee pursuing its research on “Men and women in the Church” and of the working group on The social phenomenon of abortion and its educative consequences, which has completed its work, revealing that now in France the question of abortion is perceived largely as the right to do as one wishes. Among the decisions taken, of note was the establishment of a new working group on Our churches, the pastoral challenge, the appointment as Spokesman for the French Bishops’ Conference of Mgr Olivier Ribadeau

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PRESIDENT HIS LORDSHIP GEORGES PONTIER ARCHBISHOP OF MARSEILLE

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quella di Vincent Neymon come Segretario generale aggiunto e Direttore della Comunicazione della CEF. I lavori dell’assemblea plenaria del marzo 2015, hanno visto i vescovi lavorare sul tema della pedofilia e dei suoi sviluppi in ambito giuridico, legislativo e sociale; sul tema della famiglia in vista del prossimo Sinodo dei Vescovi (ottobre 2015) e sul tema dei Sacerdoti stranieri. Tra le nomine, si ricordano quella di padre Emmanuel Coquet a Segretario generale aggiunto del CEF e, alla stessa funzione, la riconferma per un secondo mandato di Corinne Boilley.

Dumas, current General Secretary, and Vincent Neymon as Deputy General Secretary and Director of Communications of CEF. The March 2015 Plenary Assembly saw the bishops work on the theme of paedophilia and developments in the legal, legislative and social spheres; on the theme of the family with a view to the next Synod of Bishops (October 2015); and on the theme of Foreign Priests. Among the appointments, of note was that of Fr Emmanuel Coquet as Deputy General Secretary of the French Bishops’ Conference, and, in the same role, the confirmation of a second mandate for Corinne Boilley.

Charlie Hebdo

Charlie Hebdo

A seguito dell’attacco alla sede del giornale Charlie Hebdo del 7 gennaio 2015 la Chiesa in Francia ha condannato l’attacco in una dichiarazione e ricordato l’obbligo alla fraternità. Successivamente, i vescovi del Consiglio permanente, riunitisi il 12 gennaio, hanno pubblicato una dichiarazione dal titolo Quale società vogliamo costruire insieme?

Following the attack on the offices of Charlie Hebdo on 7 January 2015, the Church in France, in a statement, condemned the attack and reminded people of the obligation for fraternity. Subsequently, the bishops of the Permanent Council, meeting on 12 January, published a statement entitled What society do we wish to build together?

COP 21

COP 21

In vista della Conferenza Internazionale (COP 21) del prossimo dicembre 2015, il vescovo Jean-Luc Brunin, presidente del Consiglio famiglia e società ha elaborato un programma per la sensibilizzazione dei cristiani sul dibattito sul cambiamento climatico. Il 21 maggio scorso si è svolto nella sede del Senato francese un Colloquio su Il clima: quali sfide per le religioni? organizzato dalla Conferenza dei Responsabili dei Culti in Francia (CRCF).

With a view to the International Conference (COP 21) next December 2015, Bishop Jean-Luc Brunin, President of the Family and Society Council, drew up a programme for raising awareness among Christians about the debate on climate change. On 21 May, there was a Colloquium in the headquarters of the French Senate on The climate: what are the challenges for religions? organised by the Conference of Religious Leaders of France (CRCF).

Documents épiscopat

Of note among the 2014 Bishops’ Conference publications in the series Documents épiscopat: Preparation for marriage in the context of the new evangelisation (n.7); To read, to listen, to look (n.8); Reflections on the catechumenate (n.9); The dialogue of salvation. 50 years since Ecclesiam Suam (n. 10-11) and Saint Francis de Sales, holy bishop “of the apostolate” (n.12). In 2015, the issues tackled were: The situation of the Eastern Catholic Churches – current situation and prospects (n. 1); In the wake of Cardinal Marty and the Second Vatican Council (n.2); Promoting life as vocation – promoting all vocations (n.3); For a joint prayer for Anglicans and Catholics: “Lord, open our lips” (n.4), and finally, In the wake of Saint John Eudes – the irreplaceable role of the woman in the Church and in society (n.5).

Tra i documenti pubblicati dalla Conferenza episcopale nel 2014 in Documents épiscopat si ricordano: La preparazione al matrimonio nel contesto della nuova evangelizzazione (n.7); Leggere, ascoltare, guardare (n.8); Riflessione sul catecumenato (n.9); Il dialogo della salvezza. A 50 anni di Ecclesiam Suam (n. 10-11) e San Francesco di Sales, santo vescovo “all’apostolica” (n.12). Nel 2015, i temi affrontati sono stati: La situazione delle chiese orientali cattoliche Situazione attuale e prospettive (n. 1); Sulla scia del Cardinale Marty e il Concilio Vaticano II (n.2); Promuovere la vita come vocazione - di promuovere tutte le vocazioni (n.3); Per una preghiera comune agli anglicani e ai cattolici: “Signore, apri le nostre labbra” (n.4), e infine, Sulla scia di San Giovanni Eudes - il ruolo insostituibile della donna nella Chiesa e nella società (n.5).

Documents épiscopat

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GERMANIA

GENERAL SECRETARY FATHER DR. HANS LANGENDÖRFER SJ

In an intensive and persistent manner a number of pertinent issues have had an important role: the immigration crisis, political asylum in the Church and the situation in the Middle East. Further important issues dealt by the German Bishops’ Conference have been “The Year of Consecrated Life”, the preparations for the extraordinary jubilee to mark the Holy Year of Mercy and the Synod of Bishops in Rome. Other issues tackled in this period have been the on-going debate in Germany on euthanasia and, since May 2015, the debate about homosexual unions. Already in October 2014 the German bishops published a booklet 10 good reasons to support marriage.

Incontri, assemblee plenarie

Among the numerous initiatives which have characterised the work of the Bishops’ Conference in the period under review (June 2014 – June 2015) there are of note: the Congress on the ecumenical social initiative of the Bishops’ Conference and the German Evangelical Church (18.06.2014); the Pilgrimage to the shrine of Aquisgrana (27.06.2014); the National Pilgrimage of Altar Servers to Rome, with more than 45,000 participants (4-8.08.2014); the IV National Forum for discussion between the German Bishops’ Conference and German lay Catholics (12-13.09.2014); the National Ecumenical week in Favour of Life (18-25.04.2015); and the Theological Study Day devoted to the Synod of Bishops at the invitation of the Presidents of the Bishops’ Conferences of France, Switzeralnd and Germany, held in Rome (25.05.2015). The Autumn Plenary Assembly took place in Fulda from 22-25 September 2014, while the Spring one took place in Hildesheim from 23-25 February 2015.

Commemorazioni, celebrazioni Varie sono state le commemorazioni e le celebrazioni svolte nel periodo in esame. A titolo esemplificativo si ricordano: la Commemorazione tedesco-polacca a Gleiwitz in occasione del 75mo anniversario dallo scoppio della Seconda Guerra Mondiale (31.08./1.09.2014); la partecipazione con un discorso del Cardinale Reinhard Marx alla

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GERMANIA GERMANY

Hanno ricoperto un ruolo importante in maniera intensa e persistente le tematiche inerenti l’attuale emergenza immigrati, l’asilo politico nella Chiesa e la situazione in Medio Oriente. Ulteriori temi affrontati dalla Conferenza episcopale tedesca sono stati l’Anno della Vita Consacrata, i preparativi per il giubileo straordinario in occasione dell’Anno Santo della Misericordia e il Sinodo dei Vescovi a Roma. Altre tematiche affrontate nel periodo di riferimento sono state il dibattito in Germania sull’eutanasia e, da maggio 2015, il dibattito sulle unioni omosessuali. Già nell’ottobre 2014 i vescovi tedeschi hanno pubblicato un opuscolo su Dieci buoni motivi a favore del matrimonio.

Tra le numerose iniziative che hanno marcato l’attività della Conferenza episcopale nel periodo considerato (giugno 2014 – giugno 2015) si ricordano: il Congresso sull’iniziativa sociale ecumenica della Conferenza episcopale e della Chiesa evangelica tedesca (18.06.2014); il Pellegrinaggio al santuario di Aquisgrana (27.06.2014); il Pellegrinaggio nazionale dei chierichetti a Roma, con oltre 45.000 partecipanti (4-8.08.2014); il IV Forum nazionale di discussione fra la Conferenza episcopale tedesca e i laici cattolici (1213.09.2014); la Settimana ecumenica nazionale a favore della vita (18-25.04.2015) e la Giornata di studio teologica dedicata al Sinodo dei vescovi su invito dei Presidenti delle Conferenze episcopali di Francia, Svizzera e Germania (Roma, 25.05.2015). L’Assemblea plenaria autunnale si è svolta a Fulda dal 22 al 25 settembre 2014, mentre quella primaverile a Hildesheim dal 23 al 25 febbraio 2015.

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Meetings, Plenary Assemblies…

Commemorations, celebrations… There were various commemorations and celebrations in the period under review. By way of example, of note are the following: the German-Polish Commemoration at Gleiwitz to mark the 75th anniversary of the outbreak of the Second World War (31.08./1.09.2014); the

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PRESIDENT CARDINAL REINHARD MARX ARCHBISHOP OF MUNICH AND FREISING

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Dichiarazioni, prese di posizione… Numerosi sono i comunicati pubblicati dalla Conferenza episcopale. Di seguito se ne riportano alcuni su temi che sono stati di particolare attualità per la vita del paese e della chiesa in Germania: la presa di posizione della commissione migrazione sull’integrazione dei Rom e dei Sinti (5.06.2014); la Dichiarazione della Conferenza episcopale tedesca in occasione del centenario dallo scoppio della Prima Guerra Mondiale (25.07.2014); un contributo dei vescovi tedeschi all’ecumenismo (31.10.2014); la pubblicazione il 22 dicembre 2014 della raccolta di documenti della Conferenza episcopale tedesca con testi del Sinodo dei vescovi dell’ottobre 2014 e la presa di posizione della Conferenza episcopale tedesca sul tema del Sinodo: “Le sfide pastorali della famiglia nel contesto dell’evangelizzazione” (Dossier n. 273, in parte disponibile in più lingue); un resoconto della situazione a cinque anni dallo scandalo sugli abusi sessuali (22.01.2015); la dichiarazione ecumenica in occasione del 70mo anniversario dalla liberazione del campo di concentramento di Auschwitz (23.01.2015); la presentazione di uno studio sull’HIV e sull’Africa (10.03.2015); la presentazione di uno studio sul grado di soddisfazione delle guide pastorali (16.04.2015); la revisione del diritto lavorativo ecclesiale (5.05.2015), e infine, la dichiarazione ecumenica sul vertice del G7 (4.06.2015).

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participation with an address from Cardinal Marx at the demonstration against antiSemitism in Berlin (14.09.2014); the ceremony for the awarding of the Catholic Media Prize in Bonn (27.10.2014); the German Bishops’ Conference Commemoration to mark the 25th anniversary of the fall of the Berlin Wall (8.11.2014); the ecumenical celebrations in German cathedrals to mark the Decree on Ecumenism launched by the Second Vatican Council (21.11.2014); the ceremony for the awarding of the Prize for art and culture of German Catholics (4.12.2014); the national commemorative ceremony and ecumenical celebration in honour of the victims of the Germanwings air company air disaster (17.04.2015); the ecumenical celebration in honour of the victims of the Armenian genocide (23.04.2015); and finally, the ceremony for the awarding of the German Bishops’ Conference Prize for young children’s literature (19.05.2015).

Statements, taking a stance… There were numerous statements published by the Bishops’ Conference. Those mentioned below focus on issues which were of major topicality in the life of the nation and of the Church in Germany: the stance taken by the Migration Commission on the integration of the Roma and Sinti peoples (5.06.2014); the German Bishops’ Conference statement to mark the centenary of the outbreak of the First World War (25.07.2014); a contribution from the German bishops on ecumenism (31.10.2014); the publication on 22 December 2014 of the Collection of documents of the German Bishops’ Conference with texts of the October 2014 Synod of Bishops and the stance taken by the German Bishops’ Conference on the Synod theme: “The Pastoral Challenges of the Family in the Context of Evangelization” (Dossier n. 273, in part available in a number of languages); a report of the situation five years on from the sex abuse scandal (22.01.2015); the ecumenical statement to mark the 70th anniversary of the liberation of Auschwitz concentration camp (23.01.2015); the presentation of a study on HIV and Africa (10.03.2015); the presentation of a study on the level of satisfaction on pastoral guidelines (16.04.2015); the revision of the church working right (5.05.2015); and finally, the ecumenical statement on the G7 Summit (4.06.2015).

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manifestazione contro l’antisemitismo a Berlino (14.09.2014); la cerimonia di conferimento del Premio media cattolico a Bonn (27.10.2014); la Commemorazione della Conferenza episcopale tedesca in occasione del 25mo anniversario dalla caduta del Muro di Berlino (8.11.2014); le celebrazioni ecumeniche nelle cattedrali tedesche in occasione del decreto sull’ecumenismo varato dal Concilio Vaticano Secondo (21.11.2014); la cerimonia di conferimento del Premio per l’arte e la cultura dei cattolici tedeschi (4.12.2014); la cerimonia commemorativa nazionale e celebrazione ecumenica in onore delle vittime del disastro aereo della compagnia aerea Germanwings (17.04.2015); la celebrazione ecumenica in onore delle vittime del genocidio armeno (23.04.2015), e infine, la cerimonia di conferimento del Premio per la letteratura per bambini e ragazzi della Conferenza episcopale tedesca (19.05.2015).

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GRAECIA

GENERAL SECRETARY HIS LORDSHIP NIKOLAOS PRINTEZIS ARCHBISHOP OF NAXOS AND TINOS

Plenary Assembly

Dal 28 aprile al 1° maggio 2015 si è svolta ad Atene l’Assemblea plenaria primaverile della Conferenza episcopale greca presso il Convento dei Padri Cappuccini ai Santi Anarghiri dell’Attica. Oltre alla revisione dello Statuto della Conferenza episcopale e alla traduzione e pubblicazione del Codice di Diritto Canonico, i vescovi hanno trattato diversi temi (in sintesi qui sotto).

From 28 April – 1 May 2015 the Spring Plenary Assembly of the Greek Bishops’ Conference took place in Athens at the Friary of the Capuchin Fathers dedicated to the Saints Anarghiri of Attica. As well as the revision of the Statutes of the Bishops’ Conference and the translation and publication of the Code of Canon Law, the bishops discussed a number of issues (summarised below).

La Conferenza episcopale greca al momento opportuno invierà alla Chiesa cattolica in Grecia una circolare al fine di presentare lo spirito di questo anno giubilare e suggerire iniziative che possano aiutare a cogliere benefici di questo anno speciale di grazia.

Year of Mercy

Visita ad limina

ad limina visit

All’inizio del mese di febbraio 2015, i vescovi della Conferenza episcopale greca hanno eseguito la loro visita ad limina. Incontrando i vescovi greci, il 2 febbraio, Papa Francesco ha ricordato “di fronte al perdurare della crisi economico-finanziaria, che ha colpito in modo particolarmente duro anche il vostro Paese, non stancatevi di esortare tutti alla fiducia nel futuro, contrastando la cosiddetta cultura del pessimismo. Lo spirito di solidarietà, che ogni cristiano è chiamato a testimoniare nella concretezza della vita quotidiana, costituisce un lievito di speranza. È importante che manteniate relazioni costruttive con le Autorità del vostro Paese, come pure con le diverse componenti della società, in modo da diffondere questa prospettiva di solidarietà, in un atteggiamento di dialogo e di collaborazione anche con gli altri Paesi europei”.

At the start of February 2015, the bishops of the Greek Bishops’ Conference carried out their ad limina visit. Meeting the Greek bishops on 2 February, the Pope encouraged the bishops, saying that “in the face of the ongoing economic and financial crisis, which has stricken your country in a particularly hard way, do not tire of exhorting everyone to have confidence in the future, opposing the so-called culture of pessimism. The spirit of solidarity, to which every Christian is called to testify in practice in everyday life, constitutes a leaven of hope. It is important that you maintain constructive relations with the Authorities in your country, as well as with the various components of society, in order to spread and support an attitude of solidarity, of dialogue and also of cooperation with other European countries”.

Celebrazione dei sacramenti

Celebration of the sacraments

I vescovi si sono confrontati sulle problematiche e preoccupazioni pastorali che riguardano la preparazione e la celebrazione dei sacramenti.

The bishops discussed the problems and pastoral concerns about the preparation and celebration of the sacraments.

Riconoscimento della Chiesa

In the context of the fulfilment of law 4301/2014 about the recognition of the Catholic Church in Greece as a legal entity by

Nell’ambito dell’attuazione della legge 4301/2014 che riguarda il riconoscimento della

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GRECIA GREECE

Assemblea plenaria

Anno della misericordia

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At the appropriate moment the Greek Bishops’ Conference will send out a letter outlining the spirit of this jubilee year and suggesting initiatives which might help to benefit from this special year of grace.

Recognition of the Church

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PRESIDENT HIS GRACE FRAGHÍSKOS PAPAMANÓLIS OFMCAP BISHOP EMERITUS OF SYROS AND SANTORINI

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Chiesa cattolica in Grecia come persona giuridica da parte della Stato, si è proceduto alle registrazioni degli Enti religiosi presso i Tribunali locali.

the State, the situation has moved onto the registration of religious entities with local courts.

Incontro con il clero

The bishops were informed about the preparation and organisation of the meeting of bishops with diocesan and religious clergy, scheduled for the last ten days of May 2016.

Anno della vita consacrata I vescovi sono stati informati sulla preparazione e l’organizzazione del loro incontro con i consacrati presenti in Greci, previsto durante i lavori dell’assemblea plenaria autunnale e nel contesto dell’Anno dedicato alla vita consacrata.

Altri adempimenti Nel corso dell’incontro, i vescovi hanno incontrato il Nunzio Apostolico in Grecia, Mons Edward-Joseph Adams con cui hanno discusso questioni di reciproco interesse. Hanno altresì incontrato i rappresentanti della Congregazione per le Chiese Orientali in visita ad Atene. Dal canto suo, il Consiglio legale della CEG ha riferito su alcune questioni legali che riguardano la Chiesa cattolica in Grecia. Infine, i vescovi hanno deciso di tenere la loro prossima assemblea plenaria autunnale ad Atene tra il 10 e il 14 novembre 2015 che affronterà in particolare il tema del Giubileo della Misericordia e quello del lavoro catechistico nella chiesa in Grecia. L’incontro si concluderà con una celebrazione eucaristica in cattedrale per la conclusione dell’Anno della vita consacrata.

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Meeting with the clergy

Year of Consecrated Life The bishops were informed about the preparations and organisation of their meeting with consecrated people in Greece, scheduled during the Autumn Plenary Assembly and in the context of the Year of Consecrated Life.

Other issues During the meeting, the bishops met the Apostolic Nuncio to Greece, Mgr EdwardJoseph Adams, with whom they discussed issues of mutual interest. They also met with the representatives from the Congregation for the Oriental Churches visiting Athens. For its part, the Legal Council of the Greek Bishops’ Conference reported on some legal issues concerning the Catholic Church in Greece. Finally, the bishops decided to hold their next Autumn Plenary Assembly in Athens from 10-14 November 2015, and they will examine in particular the Jubilee of Mercy and catechetical work in the Church in Greece. The meeting will end with Mass in the Cathedral for the conclusion of the Year of Consecrated Life.

LITTERAE COMMUNIONIS 2014-2015

I vescovi sono stati informati sulla preparazione e l’organizzazione dell’incontro dei vescovi con il clero diocesano e religioso, previsto per la terza decade di maggio 2016.

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HELVETIA PRESIDENT HIS GRACE MARKUS BÜCHEL BISHOP OF ST. GALLEN

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SVIZZERA SWITZERLAND

GENERAL SECRETARY DR. ERWIN TANNER

Eventi significativi della Chiesa locale

Significant events in the local Church

Tra gli eventi significativi per la Chiesa svizzera, si ricordano: la presentazione a Friburgo il 25 giugno 2014 del libro sui rapporti Chiesa-Stato in Svizzera; un colloquio a Friburgo sulla procreazione umana (12-13 settembre 2014); l’apertura del 1500° dell’Abbazia di SaintMaurice alla presenza del Consigliere federale on. Alain Berset (22 settembre 2014); la consacrazione episcopale di Mons. Jean-Marie Lovey, nuovo vescovo di Sion (28 settembre 2014); l’apertura a Einsiedeln dell’Anno della vita consacrata (29 novembre 2014); la visita ad limina dell’episcopato svizzero che si è svolta dal 1° al 5 dicembre 2014. L’anno si è concluso con il congedo alla diocesi di Mons. Martin Gächter, vescovo ausiliare di Basilea, il 21 dicembre. Tra gli eventi significativi per la Chiesa in svizzera nella prima parte del 2015, si ricordano: l’incontro, il 16 febbraio scorso, con i membri della CVS di recente nomina che sono stati introdotti al lavoro della segreteria generale; la commemorazione ufficiale del centenario del genocidio armeno (24 aprile); la Giornata Nazionale dei Giovani a Friburgo, che ha riunito per la prima volta giovani cattolici da tutte le tre regioni linguistiche della Svizzera (2-3 maggio); la conferma da parte di Papa Francesco della nomina di Mons. Jean Scarcella CRSM ad Abate territoriale di St-Maurice (22 maggio), e infine, la giornata di studio su vocazione e missione della famiglia, il 25 maggio scorso, insieme alle conferenze episcopali di Germania e Francia organizzano a Roma, in vista del Sinodo sulla famiglia.

Of note among the significant events for the Swiss Church, there are: the preview in Fribourg on 25 June 2014 of the book on Church-State relations in Switzerland; a colloquium in Fribourg on human procreation (12-13 September 2014); the opening of the 1500th anniversary celebrations of the Abbey of Saint-Maurice in the presence of the Federal Councillor the Honorable Alain Berset (22 September 2014); the episcopal consecration of Mgr Jean-Marie Lovey, new Bishop of Sion (28 September 2014); the opening in Einsiedeln of The Year of Consecrated Life (29 November 2014); the ad limina visit of the Swiss episcopate which took place from 1-5 December 2014. The year ended with the retirement from the diocese of Mgr Martin Gächter, now Auxiliary Bishop Emeritus of Basle, on 21 December. Among the significant events for the Church in Switzerland in the first part of 2015, there is of note: the meeting on 16 February with recentlyappointed members of the Swiss Bishops’ Conference who were introduced to the work of the General Secretary; the official commemoration of the centenary of the Armenian Genocide (24 April); the National Youth Day in Fribourg, which for the first time brought together young Catholics from all three language regions of Switzerland (2-3 May); the confirmation by Pope Francis of the appointment of Mgr Jean Scarcella CRSM as territorial abbot of St-Maurice (22 May); and finally, the Study Day on the Vocation and Mission of the Family, held on 25 May, together with the Bishops’ Conferences of Germany and France in Rome, with a view to the Synod on the Family.

Assemblee plenarie

Plenary Assemblies

Nella loro 304a assemblea ordinaria (2-4 giugno 2014), i vescovi si sono espressi sulla diagnosi preimpiantatoria e sulla legge federale sulla procreazione medicalmente assistita; e si sono distanziati dalla campagna contro l’Aids promossa dall’Ufficio federale della sanità. Nella loro 305a assemblea ordinaria (1-3 settembre 2014), i vescovi hanno lanciato un appello perché sia fatto il possibile per aiutare le minoranze perseguitate in Iraq e Siria, e hanno rigettato l’iniziativa popolare “Stop alla sovrappopolazione”, che chiede di ridurre

In their 304th Ordinary Assembly (2-4 June 2014), the bishops spoke about preimplantation diagnosis and the federal law about medically assisted procreation; and distanced themselves from the campaign against AIDS promoted by the Federal Health Office. At their 305th Ordinary Assembly (1-3 September 2014), the bishops launched an appeal so that everything possible might be done to help the persecuted minorities in Iraq and Syria, and they rejected the popular “Stop Overpopulation” campaign, which was calling for a drastic

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drasticamente l’immigrazione in Svizzera. Nella loro 306a assemblea ordinaria (24-26 novembre 2014), i vescovi hanno pubblicato una lettera dedicata ai religiosi in occasione dell’apertura dell’Anno della Vita Consacrata e si sono congratulati per i 125 anni dell’Università di Friburgo. Nella loro 307a assemblea ordinaria (2 al 4 marzo 2015), i vescovi hanno reiterato l’impossibilità della benedizione dell’unione di coppie omosessuali e si sono pronunciati a favore di un gruppo d’esperti in materia di cure palliative. Nella 308a assemblea ordinaria della CVS a Einsiedeln (1-3 giugno 2015), i vescovi hanno invitato i fedeli a vivere l’Anno santo della Misericordia istituito da Papa Francesco.

reduction in immigration in Switzerland. At their 306th Ordinary Assembly (24-26 November 2014), the bishops published a letter devoted to the religious to mark the opening of the Year of Consecrated Life and offered their congratulations on the 125th anniversary of the University of Fribourg. At their 307th Ordinary Assembly (2-4 March 2015), the bishops reiterated the impossibility of blessing same-sex unions and expressed their support for groups of experts working in the area of palliative care. At the 308th Ordinary Assembly of the Swiss Bishops’ Conference in Einsiedeln (1-3 June 2015), the bishops invited the faithful to live out the Holy the Year of Mercy instituted by Pope Francis.

Documenti

On 2 June 2014, the Bioethics Commission published a briefing on preimplantation diagnosis aimed at parliamentarians. On 13 July 2014, an appeal from the President of the Swiss Bishops’ Conference to welcome refugees from the Middle East (especially Syria), victims of war, was published in an interview with Sonntags Zeitung. On 25 July 2014, Switzerland’s Jewish-Catholic Dialogue Commission published a statement against the acts of anti-Semitic violence following the Gaza conflict. At the end of July 2014, the Swiss Bishops’ Conference spoke out about the situation of Christians in Iraq. The bishops called on the Federal Council to increase help to persecuted Christians. On 12 August, the President of the Swiss Bishops’ Conference reiterated the appeal. On 29 August 2014, Christian Churches and communities in Switzerland invited people to an ecumenical celebration which took place on 7 September in Berne. On 8 September 2014, the ‘Islam’ Working Group of the Swiss Bishops’ Conference addressed the Islamic organisations in Switzerland, expressing their determination to support every effort with a view to mutual understanding between Catholics and Muslims. On 1 August 2014, the Swiss Bishops’ Conference published a message on The Identity of the Swiss People and co-existence with foreigners. In October 2014, the Swiss Bishops’ Conference published a statement from the Churches on the 30th anniversary of the United Nations Convention against torture. On 28 January 2015, the Swiss Bishops’ Conference called on all Catholics in Switzerland to take part in the journey towards the 2015 Synod. On 5 May, the report from the Swiss Bishops’ Conference for the 2015 Synod on the Family, which had been sent to Rome on 24 April, was presented. On 11 May 2015, a statement and flyer were sent out about preimplantation diagnosis, with a view to the Federal vote scheduled for 14 June.

Documents

LITTERAE COMMUNIONIS 2014-2015

Il 2 giugno 2014 la Commissione bioetica ha pubblicato un argomentario sulla diagnosi preimpiantatoria destinato ai parlamentari. Il 13 luglio 2014, il Presidente della CVS ha lanciato un appello nel corso di un’intervista alla Sonntags Zeitung per l’accoglienza dei profughi del Medio Oriente (soprattutto dalla Siria). Il 25 luglio 2014, la Commissione di dialogo ebrei/cattolici della Svizzera ha redato un comunicato contro gli atti di violenza antisemita a seguito del conflitto di Gaza. A fine luglio 2014, la CVS si è espressa sulla situazione dei cristiani in Iraq. I vescovi hanno sollecitato il Consiglio federale ad aumentare l’aiuto ai cristiani perseguitati. Il 12 agosto, il presidente della CVS ha ribadito l’appello. Il 29 agosto 2014, Chiese e comunità cristiane in Svizzera hanno invitato a una celebrazione ecumenica che ha avuto luogo il 7 settembre a Berna. L’8 settembre 2014 il Gruppo di lavoro “Islam” della CVS si è rivolto alle organizzazione islamiche in Svizzera, esprimendo la determinazione nel sostenere ogni sforzo in vista della reciproca comprensione tra cattolici e musulmani. Il 1° agosto 2014, la CVS ha pubblicato un messaggio sull’identità del popolo svizzero e la convivenza con gli stranieri. Nell’ottobre 2014, la CVS ha pubblicato la dichiarazione delle Chiese sul 30° anniversario della Convenzione delle Nazioni unite contro la tortura. Il 28 gennaio 2015, la CVS ha emesso un appello a partecipare al percorso sinodale 2015, rivolto a tutti i cattolici in Svizzera. Il 5 maggio, è stato presentato il rapporto della CVS per il Sinodo dei vescovi 2015 sulla famiglia, inviato a Roma il 24 aprile. L’11 maggio 2015 è stato diffuso un comunicato e un volantino sulla diagnosi preimpiantatoria, in vista della votazione federale del 14 giugno.

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HIBERNIA

GENERAL SECRETARY HIS LORDSHIP KIERAN O’REILLY SMA ARCHBISHOP OF CASHEL AND EMLY

New President

Ad ottobre 2014 l’Arcivescovo Eamon Martin è stato eletto Presidente della Conferenza episcopale irlandese in successione al Cardinale Seán Brady, le cui dimissioni da Arcivescovo di Armagh erano state accettate da Papa Francesco l’8 settembre il 2014.

In October 2014 Archbishop Eamon Martin was elected as President of the Irish Episcopal Conference in succession to Cardinal Seán Brady whose resignation as Archbishop of Armagh was accepted by Pope Francis on 8 September 2014.

Il matrimonio e la famiglia

Marriage and the Family

S.E. Mons. Diarmuid Martin, Arcivescovo di Dublino, ha partecipato alla III Assemblea straordinaria del Sinodo dei Vescovi dell’ottobre 2014. Lui e l’Arcivescovo Eamon Martin saranno presenti alla XIV Assemblea del Sinodo dei Vescovi, nell’ottobre 2015. Anche durante lo scorso anno, la Conferenza episcopale ha emesso due dichiarazioni importanti in relazione al referendum costituzionale sul matrimonio tra partner dello stesso sesso in programma per maggio 2015: Il significato del matrimonio (dicembre 2014) e Il matrimonio è importante - rifletti prima di cambiarlo (marzo 2015). Molti vescovi hanno anche rilasciato le proprie dichiarazioni individuali in materia. Di questo materiale si può prendere visione su: www.meaningofmarriage.ie

Archbishop Diarmuid Martin of Dublin, attended the III Extraordinary Assembly of the Synod of Bishops in October 2014. He and Archbishop Eamon Martin will attend the XIV Assembly of the Synod of Bishops in October 2015. Also during the past year, the Bishops’ Conference issued two key statements in connection with the constitutional referendum on gay marriage in May 2015: The Meaning of Marriage (December 2014) and Marriage is important – reflect before you change it (March 2015). Many Bishops also issued their own individual statements on this matter. This material may be accessed at www.

Nell’ottobre 2014 la Conferenza episcopale irlandese ha rilanciata Il grido della terra: Un appello all’azione per la giustizia climatica. Questo documento ha aperto il dibattito su alcuni temi che sono stati affrontati da Papa Francesco nella sua lettera enciclica Laudato Si’.

Tutela dei minori I vescovi continuano ad assicurarsi che l’opera di tutela dei minori sia rafforzata in tutta la Chiesa. In particolare, è stato promosso il ruolo importante di “Towards Healing” (Verso la Guarigione - servizio di assistenza e consulenza telefonica che garantisce l’anonimato), del Consiglio Nazionale per la Tutela dei Minori nella Chiesa Cattolica in Irlanda, e di “Towards Peace” (Verso la Pace - servizio di assistenza spirituale).

Cristiani perseguitati I vescovi hanno continuato l’opera di sensibilizzare dell’opinione pubblica per quanto riguarda la persecuzione dei cristiani. A maggio

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IRLANDA IRELAND

Nuovo Presidente

Un appello per la giustizia climatica

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meaningofmarriage.ie

A Call for Climate Justice In October 2014 the Irish Episcopal Conference re-launched The Cry of the Earth: A Call to Action for Climate Justice. This document opened up themes which were addressed by Pope Francis in his encyclical letter Laudato Si’.

Respect of child safeguarding The Bishops continue to ensure that the work of safeguarding children is strengthened throughout the Church. In particular, the important role of Towards Healing (confidential helpline and counselling referral service); the National Board for Safeguarding Children in the Catholic Church in Ireland; and Towards Peace (spiritual support service) was promoted and built up.

Persecuted Christians The Bishops have continued to raise awareness regarding the persecution of Christians. In May 2015 a delegation led by Bishop John McAreavey, Chairman of the Council for Justice and Peace of the Irish Episcopal Conference, presented to the Joint Oireachtas Committee on Foreign Affairs and Trade on the subject of ‘The Ongoing Persecution of Christians’. At the June

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PRESIDENT HIS LORDSHIP EAMON MARTIN ARCHBISHOP OF ARMAGH AND PRIMATE OF ALL IRELAND

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Celebrazioni per il 1400mo anniversario della morte di San Colombano Il 1400mo anniversario della morte di San Colombano, uno dei più grandi monaci missionari irlandesi, è stato onorato con una Messa nazionale di ringraziamento, il 21 giugno 2015, nella cattedrale di san Patrizio ad Armagh, alla quale hanno partecipato gruppi religiosi, civili e culturali dell’Italia, e in particolare Mons. Gianni Ambrosio (Diocesi di Piacenza-Bobbio) e Mons. Giovanni Giudici (Diocesi di Pavia).

Condizioni di vita dei richiedenti asilo e crisi umanitaria nel Mar Mediterraneo I vescovi hanno prodotto diverse dichiarazioni sulla situazione dei rifugiati e dei richiedenti asilo e hanno attirato l’attenzione sulle condizioni di vita delle persone che vivono nei cosiddetti “centri di accoglienza selettiva”.

Istruzione religiosa per le scuole elementari cattoliche I vescovi hanno pubblicato il nuovo Curriculum per l’Istruzione Religiosa nella Scuola Materna e Primaria dell’Irlanda per essere utilizzato nelle scuole primarie cattoliche. Si tratta del primo curriculum di educazione religiosa in età prescolare e primaria in assoluto scritto per l’Irlanda. I vescovi hanno anche accolto con favore la pubblicazione dei primi due volumi del nuovo programma di educazione religiosa Grow in Love (Crescere nell’amore), basato sul nuovo curriculum. Questa nuova serie di catechesi promuove la cooperazione tra casa, scuola e parrocchia nella formazione alla fede dei figli.

Congresso Eucaristico Nazionale a Knock, settembre 2015 Un congresso eucaristico nazionale si terrà presso il santuario mariano nazionale a Knock il 26-27 settembre 2015. Il congresso nazionale sarà l’occasione per riflettere sui frutti del 50mo Congresso Eucaristico Internazionale (Dublino 2012), oltre ad offrire una preparazione spirituale per il prossimo Congresso Eucaristico Internazionale di Cebu (Filippine, gennaio 2016).

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2015 plenary meeting of the Bishops’ Conference a delegation from the Archdiocese of Mosul (Iraq) led by the Syrian-Catholic Archbishop, Monsignor Yohanna Petros Mouche, met the Bishops.

Celebrating the 1400th anniversary of the death of Saint Columbanus The 1400th anniversary of the death of Saint Columbanus, one of the greatest of the Irish missionary monks, was marked with a national Mass of Thanksgiving at 21 June 2015 in Saint Patrick’s Cathedral, Armagh, which was attended by religious, civil and cultural groups from Italy including Bishop Ambrosio (Diocese of Piacenza-Bobbio), Bishop Giudici (Diocese of Pavia), among others.

Living conditions for asylum seekers and the humanitarian crisis on the Mediterranean Sea The Bishops have made several statements on the plight of refugees and asylum seekers and drawn attention to the conditions of people who live in so-called ‘direct provision centres’.

Religious education for Catholic primary schools The Bishops published the new Preschool and Primary Religious Education Curriculum for Ireland for use Catholic primary schools. This is the first ever preschool and primary religious education curriculum written for Ireland. The Bishops also welcomed the publication of the first two books in the new religious education programme Grow in Love, based on the new curriculum.  This new catechetical series encourages cooperation between home, school and parish in the faith formation of children.

National Eucharistic Congress in Knock in September 2015 A National Eucharistic Congress will be held at the National Marian Shrine in Knock on 26- 27 September 2015. The National Congress will be an opportunity to reflect on the fruits of the 50th International Eucharistic Congress (Dublin in 2012) as well as offering spiritual preparation for the next International Congress in Cebu (Philippines, January 2016).

LITTERAE COMMUNIONIS 2014-2015

2015 una delegazione guidata da Mons. John McAreavey, Presidente del Consiglio Giustizia e Pace della Conferenza episcopale irlandese, ha riferito al Comitato misto Oireachtas per gli Affari Esteri e il Commercio sul tema La continua persecuzione dei cristiani. Nel corso della riunione plenaria della Conferenza episcopale del giugno 2015, una delegazione della diocesi di Mosul (Iraq) guidata dall’Arcivescovo siro-cattolico, Mons. Yohanna Petros Mouche, ha incontrato i vescovi.

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HISPANIA

GENERAL SECRETARY MONSIGNOR JOSÈ MARÌA GIL TAMAYO

The social situation

Come altri Paesi europei, la Spagna soffre gli effetti di una crisi che viene superata sul piano economico ma che ha ancora molti effetti nella società. Questo ha portato a un cambiamento nella situazione politica con l’emergenza di nuovi partiti segnati da un desiderio di riforma sociale e del modo di fare politica, alcuni dei quali con una profonda impronta populista. In tutto il 2015 ci sono state diverse elezioni in Spagna (comunali, regionali e nazionali) che possono lasciare presagire un cambiamento profondo nella società.

Like other European countries, Spain is suffering from the effects of a crisis which is being overcome on the economic level but which still has many effects on society. This has led to a change in the political situation with the emergence of new parties characterised by a desire for social reform and a way of doing politics, some with a profound populist stamp. Throughout 2015 there have been various elections in Spain (council, regional and national) which might presume a profound change.

Chiesa, serva dei poveri

Church, servant of the poor

La Conferenza episcopale ha approvato, durante l’Assemblea Plenaria del mese di aprile, il documento Chiesa, serva dei poveri. Questo documento realizza una profonda analisi della situazione sociale in Spagna, delle cause e degli effetti della crisi nella società e sulle persone. Allo stesso tempo, propone un cambiamento negli atteggiamenti e nei comportamenti affinché i modelli economici che hanno aggravato la crisi in Spagna possano cambiare e che, in futuro, ci sia una maggiore stabilità. Questo documento ha avuto una importante diffusione nella società ed è stato molto ben accolto dalle istituzioni che si dedicano alla cura delle persone colpite dalla crisi economica.

During its Plenary Assembly in April, the Bishops’ Conference approved the document Church, servant of the poor. This document provides a profound analysis of the social situation in Spain, of the causes and effects of the crisis on society and people. At the same time, it proposes a change in attitudes and behaviour so that the economic models which have exacerbated the crisis in Spain can change so that, in the future, there may be greater stability. This document was well disseminated in society and was very well received by the institutions devoted to caring for people hit by the economic crisis.

Dallo scorso 15 ottobre, la Chiesa celebra, nell’Anno della Vita Consacrata, il V Centenario della nascita di Santa Teresa di Gesù, nata ad Avila, riformatrice del Carmelo e dottore della Chiesa. Migliaia di persone stanno visitando i luoghi teresiani di Avila e di Salamanca, così come i conventi delle carmelitane scalze in Spagna. Il bastone che reggeva la Santa durante le sue fondazioni è stato portato in tutti i cinque continenti. La Conferenza episcopale ha svolto ad Avila la sua Assemblea Plenaria nell’aprile scorso e ha approvato in questa città il documento Chiesa, serva dei poveri. Uno degli eventi principali in occasione di questo giubileo sarà l’incontro dei giovani che avrà luogo dal 5 al 9 Agosto 2015 in Avila e al quale si attende la partecipazione di circa cinquemila giovani.

2015

SPAGNA SPAIN

Situazione sociale

V Centenario della Nascita di Santa Teresa di Gesù

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V Centenary of the Birth of Saint Teresa of Jesus From 15 October, the Church has been celebrating, in the Year of Consecrated Life, the V Centenary of the Birth of Saint Teresa of Jesus, born in Avila, reformer of the Carmel and Doctor of the Church. Thousands of people are visiting the Teresian sites of Avila and Salamanca, as well as the Discalced Carmelite convents in Spain. The walking stick which the Saint used during her journeys across Spain has been brought to all five continents. The Bishops’ Conference held its Plenary Assembly in Avila last April and in this city approved the document Church, servant of the poor. One of the main events of this Jubilee will be the meeting with young people scheduled for 5-9 August 2015 in Avila, with the participation of about 5,000 young people.

LITTERAE COMMUNIONIS 2014-2015

PRESIDENT HIS LORDSHIP RICARDO BLAZQUEZ PÈREZ ARCHBISHOP OF VALLADOLID

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Si sono celebrate due Assemblee plenarie della Conferenza episcopale spagnola. Nel corso di quella che si è svolta nel novembre 2014 i vescovi spagnoli hanno approvato l’Istruzione Pastorale sui Catechismi della CEE per bambini e giovani con il titolo Custodire e promuovere la memoria di Gesù Cristo. Nell’Assemblea di aprile è stato approvato il documento già citato Chiesa, serva dei poveri. Allo stesso tempo si è lavorato sul prossimo Piano Pastorale che sarà in vigore dal 2016 al 2020.

Campagna di comunicazione Come negli anni precedenti, approfittando dell’obbligo di presentare il rendiconto dei contributi ricevuti attraverso la Tassa sul Reddito (IRPF), la Chiesa ha realizzato fra aprile e giugno una campagna di comunicazione sulle attività della Chiesa nella società spagnola. Oltre a gestire la presenza nei mezzi di comunicazione attraverso la pubblicità, è stato realizzato un foglietto divulgativo nei mezzi di comunicazione sulla Chiesa in Spagna e si è distribuito una versione del resoconto per i media. La presentazione di questo resoconto della Chiesa ha avuto luogo lo scorso mese di giugno e vi hanno assistito trecento persone.

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2015

Plenary Assemblies of the Spanish Bishops’ Conference There have been two Plenary Assemblies of the Spanish Bishops’ Conference. During the one which took place in November 2014 the Spanish bishops approved the Pastoral Instruction on Catechisms of the Spanish Bishops’ Conference for children and young people, with the title Keeping and promoting the memory of Jesus Christ. At the April Assembly, the aforementioned document Church, servant of the poor was approved. At the same time work was done on the next Pastoral Plan which will be in force from 2016-2020.

Communications campaign As in previous years, taking advantage of the obligation to present accounts of contributions received through the Income Tax (IRPF), between April and June the Church ran a communications campaign on the work of the Church in Spanish society. As well as managing its presence in the channels of communication through publicity, an information sheet was published in media channels on the Church in Spain and a Report distributed to the media. The presentation of this report on the Church took place last June with the help of 300 people.

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Assemblee plenarie della CEE

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HUNGARIA

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UNGHERIA HUNGARY

GENERAL SECRETARY MONSIGNOR GÁBOR MOHOS

Ungheria - Santa Sede

Hungary – Holy See

In occasione del 25° anniversario del ristabilimento delle relazioni diplomatiche tra la Santa Sede e la Repubblica d’Ungheria, è stata organizzata una conferenza dalla Nunziatura Apostolica di Budapest e dal Ministero degli Affari Esteri e del Commercio. L’evento si è tenuto il 14 aprile 2015, con la partecipazione dell’Arcivescovo Paul Gallagher, Segretario vaticano per i Rapporti con gli Stati, di Alberto Bottari de Castello, Nunzio Apostolico in Ungheria, del Cardinale Péter Erdő e dei membri della Conferenza episcopale ungherese.

On the occasion of the 25th anniversary of the re-establishment of diplomatic relations between the Holy See and Hungary, a conference was organized by the Apostolic Nunciature of Budapest and the Ministry of Foreign Affairs and Trade. The event was held on 14 April 2015 with the participation of Archbishop Paul Gallagher, Secretary for Relations with States, Alberto Bottari de Castello, Apostolic Nuncio to Hungary, Cardinal Péter Erdő and the members of the Hungarian Catholic Bishops’ Conference.

Giornate sociali cattoliche Nel 2014, le Giornate sociali cattoliche sono state organizzate dalla Commissione Caritas in Veritate della Conferenza episcopale ungherese con il motto Siamo partner nelle avversità e nella gioia, nella speranza, nel bene e nel male, e soprattutto nella fiducia! L’evento si è svolto a Miskolc nei giorni 12-13 settembre. Sono state presentate le istituzioni cattoliche e le ONG che operano nei servizi sociali. Sono stati discussi anche i problemi e le questioni sociali attuali, così come la risposta che la Chiesa che può offrire alla luce della fede cattolica.

In 2014, the so-called ‘Catholic Social Days’ were organized by the Caritas in Veritate Commission of the Hungarian Bishops’ Conference with the motto: ’We are partners in woe and joy, in hope, in the good and the bad, and especially in trust!’. It was held in Miskolc on 12-13 September. Catholic institutions and NGO-s active in social services were introduced. Current social problems and questions were also discussed, as well as the response of the Church that may offer an answer to them in the light of the Catholic faith.

Nomine

Appointment

Papa Francesco ha nominato trenta nuovi membri della Commissione Teologica Internazionale, tra cui il Rev. Lajos Dolhai, teologo ungherese e docente presso il Collegio Teologico di Eger. Il 20 ottobre 2014 Papa Francesco ha nominato il rev. Levente Balázs Martos, sacerdote della diocesi di Szombathely, come membro della Pontificia Commissione Biblica. Il 21 novembre 2014, Papa Francesco ha nominato il Cardinale Péter Erdő come Relatore generale dell’Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei vescovi che si terrà dal 4 al 25 ottobre 2015 in Vaticano. Il Santo Padre ha nominato il rev. can. György Snell come vescovo ausiliare dell’Arcidiocesi di Esztergom-Budapest. La cerimonia di consacrazione e una messa festiva si sono tenute il 6 dicembre nella Basilica di Santo Stefano (Budapest).

Pope Francis has nominated 30 new members of the International Theological Commission, including Rev. Lajos Dolhai, Hungarian theologian and teacher of the Theological College of Eger. On 20 October 2014 Pope Francis appointed Rev. Levente Balázs Martos, priest of the Diocese of Szombathely as a member of the Pontifical Biblical Commission. On 21 November 2014, Pope Francis appointed Cardinal Péter Erdő Relator General of the 2015 Ordinary General Assembly of the Synod of Bishops, to be held from 4 to 25 October 2015 in the Vatican. The Holy Father has appointed Rev. Can. György Snell as Auxiliary Bishop of the Archdiocese of Esztergom-Budapest. The consecrating ceremony and a festive mass were held on 6 December in St. Stephen’s

Catholic Social Days

LITTERAE COMMUNIONIS 2014-2015

PRESIDENT CARDINAL PÉTER ERDÖ ARCHBISHOP OF ESZTERGOM-BUDAPEST PRIMATE OF HUNGARY

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Riunioni Una conferenza accademica è stata organizzata il 28 ottobre sul tema Le attività della Chiesa in Ungheria durante l’Olocausto dalla Conferenza episcopale ungherese e dalla Nunziatura Apostolica di Budapest in collaborazione con l’Università Cattolica Pázmány Péter. Nei giorni 13-15 gennaio 2015, ha avuto luogo a Esztergom un incontro tra i superiori della Congregazione per la Dottrina della Fede e i Presidenti delle Commissioni per la Dottrina delle Conferenze episcopali d’Europa.

Ecumenismo

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Basilica (Budapest). Card. Péter Erdő was appointed as a member of Congregation for the Oriental Churches on 5 June 2015.

Meetings An Academic Conference was organized on 28 October about ’The Church’s activities in Hungary during the Holocaust’ by the Hungarian Catholic Bishops’ Conference and the Apostolic Nunciature of Budapest in cooperation with Pázmány Péter Catholic University. On 13-15 January 2015 a meeting between the superiors of the Congregation for the Doctrine of the Faith and the Presidents of the Doctrinal Commissions of Europe’s Bishops’ Conferences took place in Esztergom (Hungary).

Dal 18 al 25 gennaio 2015 si è svolta la Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani. Nel corso della cerimonia di apertura nella Basilica di Santo Stefano (Budapest), il Card. Péter Erdő, il rev. József Steinbach (Chiesa Riformata), il Presidente del Consiglio Ecumenico delle Chiese in Ungheria e altri rappresentanti ecclesiali hanno pronunciato dei sermoni.

Ecumenism

Borsa di studio per i media ‘San Francesco di Sales’

‘Saint Francis de Sales’ Media Scholarship

Il 26 gennaio è stata celebrata una santa messa festiva in ricordo del santo patrono dei giornalisti, destinata a chi lavora nei media. A nome della Conferenza episcopale ungherese, la borsa di studio per i media è stata consegnata da Mons. Balázs Babel, Arcivescovo di Kalocsa e Kecskemét, presso il Seminario centrale di Budapest. Quest’anno, la borsa di studio ‘San Francesco di Sales’ è stata assegnata a István Vörös.

On 26 January in memory of the patron saint of journalists a festive holy mass was celebrated, offered for those working in the media. In the name of Hungarian Catholic Bishops’ Conference the media scholarship was handed out by Balázs Bábel, Archbishop of Kalocsa and Kecskemét, at the Central Seminary of Budapest. This year, ‘Saint Francis de Sales’ Media Scholarship was awarded to Mr. István Vörös.

Chiesa greco-cattolica ungherese

Pope Francis has reorganized the Hungarian Greek Catholic Church, and has elevated it to a Metropolitan Church “sui iuris.” In doing so, the Holy Father adopted the following provisions. He has elevated the Eparchy of Hajdúdorog for the Catholics of Byzantine Rite to a Metropolitan See, with a seat at Debrecen, and has nominated Bishop Fülöp Kocsis, until now Eparchal Bishop of Hajdúdorog, as first Metropolitan. The Pope also elevated the Apostolic Exarchate of Miskolc for Catholics of Byzantine Rite to an Eparchy, establishing it as a suffragen of the Metropolitan See of Hajdúdorog, and has nominated Bishop Atanáz Orosz, who has been serving as the Apostolic Exarch of Miskolc, as first Eparchal Bishop. And he established the Eparchy of Nyíregyháza for Catholics of Byzantine Rite, with territory taken

Papa Francesco ha riorganizzato la Chiesa greco-cattolica ungherese, elevandola a Chiesa Metropolitana “sui iuris”. Il Santo Padre ha adottato le seguenti disposizioni. Ha elevato l’Eparchia di Hajdúdorog per i cattolici di rito bizantino a sede metropolitana, con una sede a Debrecen, e vi ha nominato come vescovo Mons. Fülöp Kocsis, finora vescovo eparchiale di Hajdúdorog, come primo metropolitano. Il Papa ha anche elevato l’Esarcato Apostolico di Miskolc a eparchia per i cattolici di rito bizantino, stabilendola come suffraganea della sede metropolitana di Hajdúdorog, e vi ha nominato come vescovo Mons. Atanáz Orosz, che ha servito come Esarca Apostolico di Miskolc, come primo vescovo eparchiale. Ha inoltre fondato l’Eparchia di Nyíregyháza per i

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The Week of Prayer for Christian Unity was held from 18 to 25 January 2015. During the opening service in St. Stephen’s Basilica (Budapest) Card. Péter Erdő, Rev. József Steinbach (Reformed Church), President of the Ecumenical Council of Churches in Hungary and other representatives of the churches gave the sermons.

Hungarian Greek Catholic Church

LITTERAE COMMUNIONIS 2014-2015

Il 5 giugno 2015 il Cardinale Péter Erdő è stato nominato membro della Congregazione per le Chiese Orientali.

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Visita Nerses Bedros XIX, Patriarca della Chiesa Armena Cattolica, ha compiuto una visita di quattro giorni (21-24 maggio) in Ungheria su invito del Cardinale Péter Erdő, e ha presieduto una santa liturgia armena nella Basilica di Santo Stefano. Il Patriarca è morto il 25 giugno in un ospedale di Beirut, dove era stato ricoverato a seguito di un arresto cardiaco. Aveva 75 anni.

Valori culturali cattolici ungheresi Le Settimane Culturali Cattoliche si terranno anche quest’anno nel mese di ottobre. I temi dei programmi saranno ispirati alle poesie religiose dei poeti cattolici ungheresi. L’obiettivo della manifestazione è di richiamare l’attenzione sui valori culturali cattolici ungheresi.

Rom Per incoraggiare e migliorare la pastorale per il popolo Rom, la Conferenza episcopale ha creato l’Istituto educativo “Beato Ceferino” e ha nominato Mons. János Székely, vescovo ausiliare di Esztergom-Budapest, Presidente del Comitato per la Pastorale dei Rom della Conferenza episcopale, come direttore dell’Istituto Ceferino.

Applicazione per telefonia mobile Una nuova applicazione di telefonia mobile denominata Papa-mobile è stata lanciata da Magyar Kurír il 13 ottobre. Facilita l’accesso ai messaggi del Papa, ed offre un accesso rapido e agevole alle ultime notizie.

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2015

from the Eparchy of Hajdúdorog, making it a suffragen of the Metropolitan See of Hajdúdorog. Pope Francis has named Bishop Atanáz Orosz Apostolic Administrator sede vacante, of the new Eparchy.

Visit Nerses Bedros XIX, Patriarch of the Armenian Catholic Church made a four-day visit (21-24 May) to Hungary on invitation of Cardinal Péter Erdő, and he held an Armenian holy liturgy at St. Stephen’s Basilica. (N.B. The Patriarch passed away on 25 June, at a hospital in Beirut, where he had been taken following a cardiac arrest. He was 75 years old. RIP.)

Hungarian Catholic cultural values ‘Catholic Cultural Weeks’ will be held also this year in October 2015. As theme of the programs will be taken the religious poems of the Hungarian Catholic poets. The aim of the event is to draw attention to the Hungarian Catholic cultural values.

Roma people To encourage and improve Roma pastoral care, the Bishops’ Conference established the ‘Blessed Ceferino’ Educational Institute and appointed János Székely, Auxiliary Bishop of EsztergomBudapest, President of the Roma Pastoral Committee of the Bishops’ Conference as director of the Institute.

Mobile application A new mobile application named ‘Pope-mobile’ was released by Magyar Kurír on 13 October. It facilitates access to the Pope’s messages, offering swift and easy access to the latest news.

LITTERAE COMMUNIONIS 2014-2015

cattolici di rito bizantino, con un territorio smembrato dall’Eparchia di Hajdúdorog, rendendola una suffraganea della sede metropolitana di Hajdúdorog. Papa Francesco ha nominato il vescovo Atanáz Orosz come amministratore apostolico della sede vacante della nuova eparchia.

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ITALIA

GENERAL SECRETARY HIS GRACE NUNZIO GALANTINO

Synod on the Family

Il periodo giugno 2014 - giugno 2015 è stato caratterizzato innanzitutto dall’impatto che ha avuto, anche sulla Chiesa italiana, il Sinodo straordinario sulla famiglia celebrato ad ottobre 2014 e la preparazione a quello ordinario in programma per il prossimo ottobre, che ha coinvolto le comunità diocesane e parrocchiali attraverso la diffusione del questionario prodotto dalla Santa Sede. Sabato 4 ottobre 2014, alla vigilia dell’apertura dei lavori sinodali, si è tenuto in piazza San Pietro (e in diretta sulle tv cattoliche) un momento pubblico di preghiera e di riflessione, culminato nell’intervento del Santo Padre. Al “bene comune della famiglia” è stato dedicato anche il Messaggio prodotto dal Consiglio Permanente di settembre, come pure la dura nota pubblicata il 18 ottobre 2014, in occasione della trascrizione in Campidoglio di matrimoni tra persone dello stesso sesso avvenuti all’estero.

The period June 2014 - June 2015 was marked above all by the impact on the Church in Italy of the Extraordinary Synod on the Family celebrated in October 2014 and the preparation for the Ordinary Synod scheduled for next October, which involved diocesan and parish communities through the dissemination of the questionnaire produced by the Holy See. On Saturday 4 October 2014, on the eve of the opening of the Synod, in St Peter’s Square (and live on Catholic TV stations) there was a public celebration of prayer and reflection, culminating in an address from the Holy Father. The Message produced by the Permanent Council in September was also devoted to the “common good of the family”, as well as the tough note published on 18 October 2014, on the occasion of the registration in the Campidoglio of marriage abroad between same-sex couples.

Particolare attenzione da parte della Chiesa italiana, è stata dedicata, nella preghiera ed in un costante impegno di servizio, tanto alla condizione dei cristiani perseguitati che a quella dei migranti. A testimonianza di ciò ricordiamo il duro appello rivolto ad agosto dalla Presidenza della Conferenza episcopale Italiana all’Europa (“distratta ed indifferente, cieca e muta davanti alle persecuzioni di cui oggi sono vittime centinaia di migliaia di cristiani”), un appello che si è tradotto prima nell’indizione di una giornata di preghiera, il 15 agosto, e poi nella proposta a tutte le comunità – non solo italiane – di dedicare la Veglia di Pentecoste (23 maggio 2015), ai martiri contemporanei, alla tragedia di tanti cristiani e di tante persone i cui diritti fondamentali alla vita e alla libertà religiosa vengono sistematicamente violati. La Presidenza della CEI si è fatta sentire anche in occasione dell’uccisione di tre suore italiane, missionarie saveriane, avvenuta il 7 settembre 2014 alla periferia della capitale del Burundi e poi attraverso due viaggi particolarmente significativi: dal 13 al 16 ottobre una piccola

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ITALIA ITALY

Sinodo sulla famiglia

Cristiani perseguitati

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Persecuted Christians The Italian Church has devoted particular attention in prayer and constant commitment of service both to the condition of persecuted Christians and of migrants. As testimony to that we call to mind the harsh appeal addressed in August to Europe (“distacted and indifferent, blind and deaf in the face of the persecutions to which hundreds of thousands of Christians are victims today”) by the Presidency of the Italian Bishops’ Conference, an appeal which was then translated into a day of prayer, on 15 August, and then in the proposal to all communities – not just Italian – to dedicate the Pentecost Vigil (23 May 2015) to contemporary martyrs, to the tragedy of so many Christians and so many people whose fundamental rights to life and religious freedom are systematically violated. The Presidency of the Italian Bishops’ Conference also spoke out on the occasion of the killing of three Italian nuns, Saverian missionaries, which happened on 7 September 2014 on the outskirts of the capital of Burundi; and again [they spoke out] through two particularly significant visits: from 13-16 October a small delegation led by the General Secretary Mgr Nunzio Galantino went to Iraq to meet the Bishops and representatives of the

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PRESIDENT CARDINAL ANGELO BAGNASCO ARCHBISHOP OF GENOA

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5° Convegno Ecclesiale Nazionale Altro tema centrale dell’anno è stata la preparazione al 5° Convegno Ecclesiale Nazionale (Firenze, 9-13 novembre 2015), in vista del quale a novembre è stata pubblicata l’apposita Traccia di preparazione, che ha preso le mosse dalle esperienze già in atto nelle Chiese locali. In tutte le diocesi si sono susseguiti incontri, convegni e laboratori, con una particolare attenzione all’uso dei social media e al coinvolgimento anche dei più giovani.

Delibera dei vescovi italiani Durante il Consiglio Permanente di settembre il Card. Angelo Bagnasco, ottenuta la recognitio della Santa Sede, ha promulgato con proprio decreto la delibera dei Vescovi italiani sulla nomina del Presidente: “In considerazione dei particolari vincoli dell’Episcopato d’Italia con il Papa, Vescovo di Roma, la nomina del Presidente della Conferenza è riservata al Sommo Pontefice, su proposta dell’Assemblea Generale che elegge, a maggioranza assoluta, una terna di Vescovi diocesani”.

Scuola cattolica Da segnalare ancora la Nota pastorale “La scuola cattolica risorsa educativa della Chiesa locale per la società” prodotta “ad oltre trent’anni dal precedente documento pastorale su La scuola cattolica, oggi, in Italia (1983)” con la volontà di “aggiornare lo sguardo della comunità ecclesiale sulla presenza della scuola cattolica nel nostro Paese”.

Prestito della speranza È stata avviata, infine, la terza fase del Prestito della Speranza, che insieme al credito sociale rivolto alle persone e alle famiglie si è aperto anche al finanziamento verso le microimprese o le nuove iniziative imprenditoriali.

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local Church, to visit some institutions housing thousands of Christian and Yazidi refugees; and from 2-4 November, at the invitation of the Latin Patriarch of Jerusalem, the members of the Presidency of the Italian Bishops’ Conference were in the Holy Land, both in Gaza (the destroyed quarters, the Jordan Hospital and school of the Latin Patriarchate) and in Sderot, a city in the south District of Israel, often the subject of missile attacks.

5th National Church Convention Another central theme of the year was the preparation for the 5th National Church Convention (Florence, 9-3 November 2015), for which in November was published the appropriate Preparation Path, which took its cue from all the experiences already on-going in the local Churches. In all the dioceses there were subsequent meetings, conventions and workshops, with a particular attention on the use of social media and the involvement of younger people.

Resolution of the Italian Bishops During the Permanent Council meeting in September, Cardinal Angelo Bagnasco obtained the recognitio from the Holy See and promulgated the resolution of the Italian Bishops on the appointment of the President: “In consideration of the particular bonds between the Italian Episcopate and the Pope, Bishop of Rome, the appointment of the President of the Conference is reserved to the Supreme Pontiff, on the proposal from the General Assembly which elects, by an absolute majority, a terna of diocesan Bishops”.

The Catholic school Also of note was the pastoral Note “The Catholic school educative resource of the local Church for society”, published “more than thirty years after the previous pastoral document on The Catholic school, today, in Italy (1983)” with the aim of “updating the ecclesial community’s overview on the presence of the Catholic school in our country”.

Loan of hope Finally, the third phase of Loan of Hope was launched, which along with social credit addressed to people and families is open also to financing micro-businesses or new entrepreneurial initiatives.

LITTERAE COMMUNIONIS 2014-2015

delegazione guidata dal Segretario generale Mons. Nunzio Galantino, si è recata in Iraq per incontrare i Vescovi e i rappresentanti della Chiesa locale, visitare alcune strutture in cui sono ospitati migliaia di profughi cristiani e yazidi; dal 2 al 4 novembre, su invito del Patriarca Latino di Gerusalemme, i membri della Presidenza CEI sono stati in Terrasanta, sia a Gaza (quartieri distrutti, Ospedale Giordano e scuola del Patriarcato Latino) che a Sderot, città nel Distretto sud di Israele, spesso fatta oggetto di lanci di razzi.

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LETTONIA

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LETTONIA LATVIA

PRESIDENT HIS GRACE JANIS BULIS BISHOP OF REZEKNE-AGLONA

Lettonia – Santa Sede Il 20 settembre 2014 il Presidente della Lettonia, Andris Bērziņš, ha incontrato Papa Francesco. Durante la visita il Presidente ha parlato dei buoni rapporti esistenti tra la Lettonia e la Santa Sede ed ha ufficialmente invitato il Papa in Lettonia. Nei colloqui, il Presidente ha poi presentato le priorità della Presidenza lettone del Consiglio dell’UE (1° gennaio – 30 giugno 2015).

Collaborazione con lo Stato Il 29 ottobre scorso nel Parlamento lettone è stata organizzata una conferenza sul tema “I valori costanti nella società che cambia” per discutere sui valori e altri temi importanti per le famiglie alla luce anche della situazione demografica del Paese.

Visita ad limina A conclusione della loro visita ad limina i membri della Conferenza episcopale della Lettonia e dell’Estonia sono stati ricevuti in udienza da Papa Francesco. Nel suo discorso il Santo Padre ha ricordato: “Il Signore vi ha scelti ad operare in una società che, dopo essere stata a lungo oppressa da regimi fondati su ideologie contrarie alla dignità e alla libertà umana, oggi è chiamata a misurarsi con altre pericolose insidie, quali il secolarismo e il relativismo. Se ciò può rendere più difficile la vostra azione pastorale, vi esorto a proseguire instancabili, senza mai perdere la fiducia, nell’annunciare il Vangelo di Cristo, parola di salvezza per gli uomini di ogni tempo e di ogni cultura”.

Terra mariana Nel 2015 si celebrano gli 800 anni di Terra Mariana, ossia l’atto con cui nel 1215, durante il Concilio Lateranense IV, Papa Innocenzo III affidò la Livonia alla Beata Vergine Maria. Per ricordare questo evento storico, l’Istituto Teologico di Riga e l’Istituto Superiore di Scienze Religiose di Riga hanno organizzato il 29 e 30 maggio una conferenza internazionale.

Sulla famiglia Dal 17 al 18 aprile presso l’Università di Agraria della Lettonia (LLU), a Jelgava, si è svolta una

Latvia – Holy See On 20 September 2014 the President of Latvia, Andris Bērziņš, met Pope Francis. During the meeting, the President spoke about the good relationships between Latvia and the Holy See and officially invited the Pope to Latvia. In the discussions, the President then outlined the priorities for Latvia’s Presidency of the Council of the EU (1 January – 30 June 2015).

Collaboration with the State On 29 October a conference was organised in the Latvian Parliament on the theme “Constant values in a changing society” to discuss values and other important issues for families in the light, too, of the demographic situation in the country.

Ad limina visit At the end of their ad limina visit, the members of the Bishops’ Conference of Latvia and Estonia were received in audience by Pope Francis. In his address, the Holy Father recalled: “The Lord has chosen you to work in a society that, after being long oppressed by regimes founded on ideologies contrary to human dignity and freedom, is called today to measure itself against other dangerous hidden perils, such as secularism and relativism. Although this may render your pastoral action more difficult, I exhort you to continue tirelessly, without ever losing confidence in proclaiming the Gospel of Christ, word of salvation for men of all times and all cultures”.

Land of Mary 2015 sees the celebration of 800 years of the Land of Mary, that is the act of 1215 by which Pope Innocent III, during the Fourth Lateran Council, entrusted Livonia to the Blessed Virgin Mary. To mark this historic event, the Riga Institute of Theology and the Riga Higher Institute of Religious Sciences organised an international conference from 29-30 May.

The family From 17-18 April there was a conference at the Latvia University of Agriculture (LLU) in Jelgava entitled: “The family at the centre of society’s

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Notte delle Chiese Il 5 giugno 2015 si è svolta la seconda edizione della “Notte delle chiese” che ha visto la partecipazione di 145 chiese di tutto il Paese. Il programma è stato creato con lo scopo di far conoscere il patrimonio spirituale e culturale dei monasteri e delle chiese luterane, cattoliche, battiste, avventiste, metodiste, ortodosse …. Più di 30 000 persone hanno partecipato all’evento.

Istruzione e moralità Tutti i capi delle confessioni cristiane in Lettonia hanno appoggiato e sottoscritto una lettera per l’attuazione di modifiche all’articolo nr. 10 “Istruzione e moralità” nella Legge dell’Istruzione. Lo scopo delle modifiche era quello di proibire nelle istituzioni educative l’utilizzo dei materiali che hanno influsso negativo sullo sviluppo morale dei bambini e di garantire l’educazione morale conformemente ai valori espressi nella Costituzione. 18 giugno il Parlamento ha votato le modifiche successivamente ratificate dal Presidente.

Incontro di Taizé Dal 26 al 28 settembre 2014 si è svolto l’incontro regionale di Taizé che ha visto la partecipazione di oltre 900 giovani provenienti da paesi diversi.

Assemblee plenarie Tra gli argomenti trattati durante le assemblee plenarie, si ricordano la traduzione in lingua lettone del Rito dell’Ordinazione del vescovo, dei presbiteri e dei diaconi e la traduzione in lingua lettone e latgalica del Messale Romano; la visita Ad limina dei vescovi della Lettonia e dell’Estonia del giugno 2015; la Giornata della Gioventù della Lettonia nel 2015 e la situazione nelle scuole cattoliche.

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attention: between ideals and reality”. For the first time, numerous delegates took part from different social and church bodies, revealing the role of the traditional family. Subsequently in Riga the new premises of the “House of the Holy Family” were opened. This centre was created as a place of support for families and it is expected that the work will develop in a number of different directions. Families, children, young people, engaged couples, married couples, the elderly, the handicapped, families in danger and the homeless will be able to receive pastoral and social support in the future.

Night of the Churches The second “Night of the Churches” took place on 5 June 2015, with the participation of 145 churches throughout the country. The programme was created with the aim of raising awareness of the spiritual and cultural patrimony of the monasteries and Lutheran, Catholic, Baptist, Adventist, Methodist, Orthodox churches, etc. More than 30,000 people took part in the event.

Education and morality All the leaders of the Christian denominations in Latvia signed a letter supporting amendments to Article 10 ‘Education and Morality’ in the Education Law. The aim of the amendments was that of prohibiting in educational teaching the use of materials which have a negative influence on the moral development of children and guaranteeing moral education in accordance with the values expressed in the Constitution. On 18 June Parliament voted on the amendments which were subsequently ratified by the President.

Taizé meeting From 26-28 September the regional Taizé meeting took place, with the participation of more than 900 young people from different countries.

Plenary assemblies Issues discussed during the Plenary Assemblies included, inter alia, the translation of the Rite of Ordination of a Bishop, priests and deacons into Latvian, and the translation of the Roman Missal into Latvian and Latgalian; the Ad limina visit of the bishops of Latvia and Estonia in June 2015; Youth Day in Latvia in 2015; and the situation in Catholic schools.

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conferenza intitolata: “La famiglia al centro dell’attenzione della società: tra ideali e realtà”. Per la prima volta vi hanno partecipato numerosi delegati di diverse realtà sociali ed ecclesiali che hanno rilevato il ruolo della famiglia tradizionale. Successivamente a Riga sono stati inaugurati i nuovi locali del centro “La Casa della Sacra Famiglia”. Questo centro è stato creato come luogo di sostegno per le famiglie. Si prevede di sviluppare il lavoro in diverse direzioni. Le famiglie, i bambini, i giovani, i fidanzati, i coniugi, gli anziani, i disabili, le famiglie a rischio e i senza tetto potranno ricevere in futuro sia un sostegno pastorale che sociale.

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LITUANIA PRESIDENT HIS LORDSHIP GINTARAS GRUŠAS ARCHBISHOP OF VILNIUS

GENERAL SECRETARY FATHER KĘSTUTIS SMILGEVIČIUS

The family

Durante l’Anno della Famiglia alcune diocesi hanno organizzato degli eventi per le famiglie. L’evento centrale, che ha coronato l’intero Anno della Famiglia, è stato il cosiddetto Šeimadienis (Giorno della Famiglia) svoltosi a Vilnius al quale hanno partecipato circa diecimila persone. È stato l’occasione per numerose famiglie di testimoniare la propria fede, di riflettere, confrontarsi e trascorrere insieme un’intera giornata.

During the Year of the Family some dioceses organised events for families. The main event, which crowned the whole Year of the Family, was the so-called Šeimadienis (Day of the Family) which took place in Vilnius and was attended by about 10,000 people. It was the opportunity for many families to give witness to their own faith, to reflect, to discuss and spend a whole day together.

L’entrata nell’Eurozona

On 1 January 2015 Lithuania – the nineteenth member State – entered the Eurozone. Now the same currency is in use throughout all the Baltic nations. Entry into the Eurozone was seen as a sign of belonging to the West and a way to distance the country form the former Russia domination.

Anno della Vita Consacrata In Lituania esistono cinquantuno comunità religiose per 610 suore e 145 frati di cui la maggior parte sono sacerdoti. Per l’Anno della Vita Consacrata sono in programma varie iniziative nelle varie diocesi della Lituania. All’inizio dell’anno è stato dato il via alla peregrinatio di un’icona di Cristo Re dell’Universo in tutti i conventi e istituti di vita consacrata del Paese. L’icona è stata dipinta da una suora carmelitana con lo scopo di invitare tutti i consacrati del Paese a guardare a Cristo e a rinnovare la propria volontà a seguirLo, rafforzando così anche lo spirito di comunione fraterna tra i conventi sparsi in tutto il Paese. Il 17 gennaio a Kaunas si è svolto il simposio nazionale della vita consacrata. Il 30 gennaio 2015 tutte le comunità di vita consacrata hanno celebrato la Giornata della Penitenza e di Riconciliazione, mentre il 25 aprile scorso si è svolta l’iniziativa “Porte Aperte” dei conventi e degli istituti. Infine, nei mesi di giugno e di luglio, i religiosi hanno organizzato un pellegrinaggio “sulle orme del Santo Papa Giovanni Paolo II” ai diversi santuari diocesani del Paese.

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LITUANIA LITHUANIA

La famiglia

Il 1° gennaio 2015 la Lituania – diciannovesimo Stato membro dell’UE – è entrata a fare parte dell’Eurozona. Adesso la stessa moneta circola in tutti i Paesi Baltici. L’ingresso nella zona dell’Euro è visto come un segno di appartenenza all’Occidente e un modo per marcare le distanze rispetto all’ex dominatore sovietico.

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Entry into the Eurozone

Year of Consecrated Life There are 51 religious communities in Lithuania for 610 sisters and 145 brothers, the majority of whom are priests. For the Year of Consecrated Life various initiatives are scheduled in the different Lithuanian dioceses. At the start of the year a peregrinatio of an icon of Christ, King of the Universe began through all the convents and institutes of consecrated life in the country. The icon was painted by a Carmelite sister with the aim of inviting all the consecrated in the country to look at Christ and to renew their own desire to follow Him, thus strengthening, too, the spirit of fraternal communion between the convents dispersed throughout the country. On 17 January in Kaunas there was the National Symposium of the Consecrated Life. On 30 January 2015 all the communities of consecrated life celebrated the Day of Penance and Reconciliation, while on 25 April the “Open Doors” initiative took place in the convents and institutes. Finally, in the months of June and July, the religious organised a pilgrimage “in the footsteps of Saint Pope John Paul II” to the different diocesan shrines in the country.

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Week of Mercy Between Easter and Low Sunday in the shrine of

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Tra Pasqua e la domenica in Albis nel santuario della Divina Misericordia a Vilnius, in cui si trova il famoso quadro di Gesù Misericordioso dipinto dal pittore E. Kazimirowski secondo l’apparizione di Santa Faustina Kowalska, si sono celebrati i giorni della Divina Misericordia.

Solidarietà verso coloro che soffrono I vescovi della Lituania sono molto preoccupati per la grave situazione in Ucraina, in Siria, in Iraq e negli altri Paesi del mondo dove la libertà religiosa è misconosciuta o calpestata. I vescovi hanno indetto per il 22 marzo 2015 una giornata di preghiera per il popolo ucraino e tutte le persone che soffrono nel mondo. A questo impegno spirituale si associa l’attività della Caritas per il popolo ucraino e l’accoglienza in numerosi ospedali del Paese di alcuni soldati ucraini feriti.

Genocidio armeno Il 24 aprile 2015 è stato commemorato nella cattedrale di Vilnius il 100mo anniversario del genocidio armeno.

Emigrati lituani Nei giorni 8-10 settembre 2014 si sono incontrati in Lituania i sacerdoti che si occupano della pastorale dei lituani emigrati. Alla luce del numero rilevante di emigrati lituani, i vescovi riconoscono la necessità di un sostegno alla pastorale degli emigrati e la necessità di una nuova evangelizzazione nelle comunità lituane all’estero.

Solidarity with those who are suffering The bishops of Lithuania are very concerned about the serious situation in Ukraine, in Syria, in Iraq and in other countries in the world, where religious freedom is threatened or crushed. The bishops set aside 22 March 2015 as a day of prayer for the Ukrainian people and all those suffering throughout the world. To this spiritual commitment was joined the work of Caritas for the Ukrainian people and the welcoming into hospitals in the country of some wounded Ukrainian soldiers.

Armenian genocide On 24 April 2015 the 100th anniversary of the Armenian genocide was commemorated in Vilnius Cathedral.

Lithuanian émigrés 8-10 September 2014 saw the meeting in Lithuania of priests in charge of pastoral care for Lithuanian émigrés. In the light of the significant number of Lithuanian émigrés, the bishops recognise the need to support the pastoral work among the émigrés and the need for a new evangelisation in the Lithuanian communities abroad.

Ad limina visit From 1-8 February the Lithuanian bishops made their visit “ad Limina Apostolorum”.

Dal 1° all’8 febbraio i vescovi lituani hanno svolto la loro visita ad limina Apostolorum.

New appointments

Durante l’Assemblea plenaria di ottobre 2014, l’Arcivescovo di Vilnius, Mons. Gintaras Grušas, è stato eletto nuovo Presidente della Conferenza episcopale lituana, mentre Mons. Lionginas Virbalas SI, vescovo di Panevežys, è stato eletto Vicepresidente.

Difesa della famiglia e della vita I vescovi esprimono la propria opposizione ai tentativi, e talvolta anche alle pressioni, volti a promuovere la parità delle cosiddette unioni civili con il matrimonio tra un uomo e una donna. Affermano la dignità intangibile della vita umana che in alcune circostanze non può diventare l’oggetto di controversie spregevoli nei suoi confronti. La difesa della vita umana costituisce una parte irrinunciabile della missione della Chiesa che passa innanzitutto attraverso la formazione delle coscienze.

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the Divine Mercy in Vilnius housing the famous picture of Merciful Jesus painted by the artist Eugeniusz Kazimirowski according to the apparition of Saint Faustina Kowalska, Divine Mercy days were celebrated.

Visita ad limina

Nuove nomine

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During the October 2014 Plenary Assembly, the Archbishop of Vilnius, Mgr Gintaras Grušas, was elected as new President of the Lithuanian Bishops’ Conference, while Mgr Lionginas Virbalas SJ, Bishop of Panevežys, was elected Vice-president.

Defence of the family and life The bishops have expressed their own opposition to attempts aimed at promoting the equality of so-called civil unions with marriage between a man and a woman. They affirm the intangible dignity of human life which in some circumstances cannot become an object of despicable controversies about it. The defence of human life constitutes an undeniable part of the Church’s mission which passes above all through the formation of consciences.

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Settimana della misericordia

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LUSITANIA

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PORTOGALLO PORTUGAL

GENERAL SECRETARY MONSIGNOR MANUEL BARBOSA

Vescovi e vita consacrata nelle Giornate pastorali

Bishops and consecrated life in Pastoral Study Days

Dal 15 al 17 giugno 2015, in piena celebrazione dell’Anno della Vita Consacrata, i vescovi portoghesi hanno invitato i Superiori Maggiori degli Istituti di Vita Consacrata a partecipare alle loro Giornate pastorali per riflettere insieme su questa vocazione, essenziale nella Chiesa. I diversi contributi, conferenze, tavole rotonde e testimonianze avevano come sfondo i grandi obiettivi che Papa Francesco ha tracciato per quest’anno: guardare il passato con gratitudine, vivere con passione il presente, abbracciare il futuro con speranza. L’incontro ha beneficiato di alcune conferenze dell’Arcivescovo José Rodríguez Carballo, Segretario della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica. Aspetti maggiormente evidenziati sono stati l’invito a curare reciprocamente i rapporti tra vita consacrata e chiesa locale, cercando nuove forme di collaborazione tra vescovi e consacrati nella mutua comprensione e la cooperazione reciproca, con mutuo rispetto e stima, in armonia nella diversità; l’invito ad affrontare le difficoltà in termini di proprietà, di presenza e di pastorale con un atteggiamento di dialogo e di corresponsabilità, di inclusione e d’integrazione, di vicinanza e d’incontro, di servizio e di comunione.

From 15-17 June 2015, at the height of the celebration of the Year of Consecrated Life, the Portuguese bishops invited the Major Superiors of the Institutes of Consecrated Life to participate in their Pastoral Study Days to reflect together on this essential vocation in the Church. The different contributions, conferences, round table discussions and testimonies had as their backdrop the major objectives which Pope Francis has traced for this year: to look to the past with gratitude, to live the present with passion, and to embrace the future with hope. The meeting benefitted from addresses given by Archbishop José Rodríguez Carballo, Secretary of the Congregation for Institutes of Consecrated Life and Societies of Apostolic Life. The main issues highlighted were the invitation for mutual care of relations between consecrated life and the local church, seeking news forms of collaboration between the bishops and consecrated people in mutual understanding and co-operation, with mutual respect and esteem, in harmony in diversity; and the invitation to tackle difficulties in terms of propriety, presence and pastoral work with an attitude of dialogue and co-responsibility, inclusion and integration, affinity and encounter, service and communion.

Immagine pellegrina visita le diocesi L’Assemblea plenaria tenutasi a Fatima il 13-16 aprile scorso ha approvato una nota pastorale sulla Visita dell’immagine pellegrina nelle diocesi del Portogallo, che si svolge da maggio 2015 a maggio 2016 nell’ambito del programma in preparazione al Centenario delle Apparizioni della Madonna a Fatima nel maggio 2017, e per il quale è prevista la presenza di Papa Francesco. Il messaggio di Fatima, “cuore spirituale del Portogallo” (Benedetto XVI), è proposto nel dinamismo peregrinante di una Chiesa in missione evangelizzatrice.

La voce della Chiesa in vista delle elezioni legislative Nell’approssimarsi di un periodo di elezioni in Portogallo, i vescovi portoghesi hanno riflettuto

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The image of pilgrimage visits the dioceses The Plenary Assembly held at Fatima from 13-16 April approved a pastoral note on the Visit of the pilgrim image in the dioceses of Portugal, which is taking place from May 2015 to May 2016 in the context of a programme of preparation for the Centenary of the Apparitions of Our Lady at Fatima in May 2017, for which the presence of Pope Francis is envisaged. The message of Fatima, “spiritual heart of Portugal” (Benedict XVI), is suggested in the pilgrimage dynamism of a Church on an evangelising mission.

The voice of the Church with a view to the legislative elections Drawing close to election time in Portugal, the Portuguese bishops have reflected on the need for Portuguese society to be based on a common

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PRESIDENT CARDINAL MANUEL CLEMENT PATRIARCH OF LISBON

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Nuovo Cardinale portoghese All’inizio dei lavori dell’Assemblea plenaria di aprile scorso, i vescovi portoghesi si sono congratulati con Mons. Manuel Clemente, Patriarca di Lisbona, per il nuovo servizio apostolico al quale è stato chiamato da Papa Francesco, creandolo Cardinale della Chiesa cattolica, e per la sua nomina a membro della Congregazione per il Clero.

Visita ad limina dei vescovi portoghesi La visita ad limina dei vescovi portoghesi si svolgerà dal 7 al 12 settembre prossimo, iniziando con l’udienza del Santo Padre e continuando con la visita a vari dicasteri e pontifici consigli senza dimenticare le celebrazioni nelle quattro basiliche maggiori. I vescovi approfitteranno del viaggio a Roma per svolgere alcune riunioni più a carattere culturale e religioso.

Il Portogallo nel Sinodo dei Vescovi Tutte le diocesi del Portogallo hanno partecipato alla riflessione sui Lineamenta per la prossima Assemblea Generale del Sinodo dei Vescovi nel mese di ottobre. Una sintesi è stata inviata alla Segreteria Generale del Sinodo. La CEP sarà rappresentata dal Cardinale Manuel Clemente, Patriarca di Lisbona e Presidente della CEP, e da Mons. Antonino Dias, Vescovo di Portalegre-Castelo Branco e Presidente della Commissione episcopale per il laicato e la famiglia.

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set of social and humanist values, with the contribution, too, of Christian social thought, as emphasised in Pope Francis’ Apostolic Exhortation Evangelii Graudium. The bishops have asked that essential themes such as respect for the common good, for the principles of solidarity and subsidiarity, for the businesses which create work and wealth, for the just social promotion of the poor, for support of the weakest, especially the unborn, the issues of pregnant women and families, should be present in concrete and coherent proposals from the parties and candidates. It is hoped that those who put themselves forward to serve the country politically may also speak out about the defence of human life in all its stages, the appreciation of family and the education of children, about work and employment, health and social security, accompanying those who emigrate, on the integration of immigrants and inclusive socio-cultural dialogue.

New Portuguese Cardinal At the start of the Plenary Assembly last April, the Portuguese bishops congratulated Mgr Manuel Clemente, Patriarch of Lisbon, on the new apostolic service to which he had been called by Pope Francis, creating him a Cardinal of the Catholic Church, and for his appointment as a member of the Congregation for the Clergy.

ad limina visit of the Portuguese bishops The “ad limina” visit of the Portuguese bishops will take place from 7-12 September, beginning with the audience with Pope Francis and continuing with the visits to the various dicasteries and Pontifical Councils, and not forgetting the celebrations in the four major Basilicas. The bishops will use the visit to Rome for some other meetings of a more cultural and religious nature.

Portugal in the Synod of Bishops All the dioceses of Portugal participated in the reflection on the Lineamenta for the next General Assembly of the Synod of Bishops in October. A summary was sent to the Secretary General of the Synod of Bishops. The Portuguese Bishops’ Conference will be represented by Cardinal Manuel Clemente, Patriarch of Lisbon and President of the Portuguese Bishops’ Conference, and by Mgr Antonino Dias, Bishop of Portalegre-Castelo Branco and President of the Bishops’ Commission for the laity and the family.

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sulla necessità che la società portoghese si basi su di un insieme comune di valori sociali e umanistici, anche con il contributo del pensiero sociale cristiano, così accentuato nell’esortazione apostolica programmatica Evangelii Gaudium di Papa Francesco. I vescovi chiedono che temi essenziali come il rispetto per il bene comune, per i principi di solidarietà e sussidiarietà, per l’imprenditoria che crea lavoro e ricchezza, per la giusta promozione sociale dei poveri, per il sostegno dei più fragili, in particolare dei nascituri, delle donne incinte e delle famiglie, siano presenti in proposte concrete e coerenti di partiti e candidati. Si augurano poi che quanti si propongono di servire politicamente il Paese, si pronuncino anche sulla tutela della vita umana in tutte le sue fasi, sulla valorizzazione della vita familiare e sull’educazione dei figli, sul lavoro e sull’occupazione, sulla salute e sulla sicurezza sociale, sull’accompagnamento di quanti emigrano, sull’integrazione degli immigrati e sul dialogo socio-culturale inclusivo.

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LUXEMBURGUM

GENERAL SECRETARY FATHER GEORGES HELLINGHAUSEN

Church-State separation

Il 26 gennaio 2015 il Governo liberal-socialistaverde del Lussemburgo ha firmato, dopo una trattativa di soli pochi mesi, nuovi accordi con le comunità religiose riconosciute nel Paese per regolare il loro rapporto con la Stato, sotto il segno di una separazione ideologica. Questa separazione tra Stato e Chiesa è uno dei punti del programma di Governo adottato sin dall’autunno 2013, quando il partito cristianosociale, pur essendo maggioritario, era stato estromesso dal potere dall’attuale coalizione. Sono colpiti da questi nuovi accordi la comunità ebraica, la Chiesa protestante, la Chiesa ortodossa e la Chiesa Anglicana. Con l’Arcivescovo cattolico sono stati firmati tre accordi, che abrogano l’antica legislazione napoleonica e due convenzioni in vigore da appena venti anni.

On 26 January 2015, after just a few months of negotiations, the Liberal-Socialist-Green Government of Luxembourg signed new agreements with the recognised religious communities to regulate their relationship with the State, under the sign of ideological separation. This “separation between Church and State” is one of the points of the programme adopted by the Government since Autumn 2013, when the Christian-Socialist Party, while being the majority, was removed from power by the current coalition. These new agreements affected the Jewish community, the Protestant Church, the Orthodox Church and the Anglican Church. Three agreements were signed with the Catholic Archbishop, which revoke the old Napoleonic legislation and two agreements which have been in place for hardly twenty years.

La prima convenzione con la Chiesa cattolica incide sul trattamento dei ministri di culto, finora fornito dallo Stato sulla base del concordato napoleonico e la Costituzione del Lussemburgo. È ora deciso che i ministri di culto attualmente in carica continueranno a ricevere un salario dallo Stato, ma che i nuovi saranno assunti in base al diritto privato e saranno a carico della Chiesa, che tuttavia riceverà dallo Stato un sostegno finanziario annuale ridotto di un terzo rispetto all’ammontare attuale. Con questo accordo, la Chiesa sopravvivrà, anche se l’impegno dei fedeli crescerà in futuro, in particolare attraverso il pagamento di un fondo per il finanziamento futuro dei nuovi collaboratori ecclesiali, chierici o laici.

Insegnamento della religione La seconda convenzione riguarda l’organizzazione di un corso comune di “educazione ai valori” chiamato più precisamente “Vita e società”, destinato a sostituire in tutte le scuole pubbliche - di base e secondarie - l’insegnamento della religione cattolica e il corso di morale laica (che sono ad oggi due corsi paralleli opzionali). I 240 insegnanti di religione, oltre ad altri cento

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LUSSEMBURGO LUXEMBOURG

Separazione Chiesa-Stato

Il salario dei ministri di culto

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The salary of ministers of religion The first agreement with the Catholic Church touches on the payment of ministers of religion, which up to now has been provided by the State on the basis of the Napoleonic concordat and the Luxembourg Constitution. Now it is stipulated that ministers of religion still in post will continue to receive a salary by the State, but new recruits will be assumed on the basis of private law and at cost to the Church, which, however, will receive from the State annual financial support reduced by a third compared to the current amount. With this agreement, the Church will survive, even if the commitment of the faithful will grow in the future, in particular through the payment to a fund for the future financing of new church collaborators, clergy or lay.

Religious education The second agreement concerns the organisation of a common course in “education in values”, more precisely called “Life and society”, destined to replace in all state schools, primary and secondary, the teaching of the Catholic religion and the course in lay morality (which are today two optional parallel courses). The 240 teachers of religion, as well as the

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HIS LORDSHIP JEAN-CLAUDE HOLLERICH ARCHBISHOP OF LUXEMBOURG

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Edifici di culto La terza convenzione riguarda gli edifici religiosi. Le ‘fabbriche delle chiese’, istituite da Napoleone, saranno abolite. Alcuni degli edifici religiosi entreranno a far parte di un “Fondo della Chiesa centrale” che riprenderà le funzioni delle antiche fabbriche e che dovrà provvedere al mantenimento degli edifici religiosi, senza alcun sostegno finanziario dai comuni locali. Altre chiese passeranno di proprietà ai comuni che decideranno liberamente del loro uso e potranno chiedere imperativamente la loro desacralizzazione all’arcivescovado. Questo accordo è il più catastrofico, in quanto il futuro delle chiese del Lussemburgo, con tutto il loro secolare patrimonio religioso e culturale, è messo in discussione. La scelta tra la prima e la seconda ipotesi si svolgerà a livello locale, nel quadro dei negoziati tra i comuni e fabbriche delle chiese. Queste discussioni, però, risultano difficili, dal momento che spesso i titoli di proprietà delle Chiese non sono chiari e che i sindacati delle fabbriche di chiesa di nuova costituzione chiamano al boicottaggio dei negoziati, mettendo in dubbio la legittimità della convenzione firmata tra il Ministro dell’Interno e l’Arcivescovo.

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more than 100 professors of religion paid by the State, will be taken on by the State and assigned to other roles in the field of education. Even if, in this way, the teachers have some material guarantees, this abandonment of religious education is a serious blow for the Church which up to now has seen 70% of children and 60% of young people registered for courses in religious instruction. The parishes will have to tackle the organisation of parish catechesis from 1 September 2016, though it is envisaged that the Church will henceforth only have an impact on a small minority of children and young people, with all the questions about the handing on of the faith which this new system will cause in the future. The agreement also envisages an agreement between the State and the Major Seminary – John XXIII Centre with the financial participation of the State in the functioning of some of its missions for formation and research, especially taking into consideration opening up participation to other religions also involved in the activities mentioned.

Places of worship The third agreement concerns religious buildings. The “Fabrica Ecclesiae”, established by Napoleon, will be abolished. Some of the religious buildings will become part of a central “Church Fund” which will take on the functions of the old buildings and should provide for the maintenance of church buildings, without any financial support from the local councils. Other churches will pass over to the councils which will freely decide on their use and will be able to ask Archbishop’s House urgently for their deconsecration. This agreement is the most disastrous, in that the future of Luxembourg’s churches, with all their centuries-old religious and cultural patrimony, has been called into question. The choice between the first and the second possibility will take place at the local level in the context of negotiations between the councils and the Fabrica Ecclesiae. However, these discussions will be difficult, since often the title deeds of the Churches are unclear and the unions of the newly-constituted Fabrica Ecclesiae may call for a boycott of negotiations, doubting the legitimacy of the agreement signed between the Home Office and the Archbishop.

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professori di religione stipendiati dallo Stato, saranno assunti dallo Stato e assegnati ad altre funzioni nel campo dell’educazione. Anche se, in questo modo, gli insegnanti hanno garanzie sul loro futuro, questo abbandono dell’insegnamento religioso costituisce un duro colpo per la Chiesa, che vede ad oggi il 70% dei bambini e il 60% dei giovani iscritti ai corsi istruzione religiosa. Le parrocchie si troveranno ad affrontare l’organizzazione di una catechesi parrocchiale dal 1° settembre 2016, benché si prevede che la Chiesa non toccherà più che una piccola minoranza di bambini e di giovani, con tutte le domande circa la trasmissione della fede che questo nuovo sistema causerà in futuro. La convenzione prevede anche un accordo tra lo Stato e il Seminario Maggiore – Centro Giovanni XXIII con la partecipazione finanziaria dello Stato nel funzionamento di alcune delle sue missioni di formazione e di ricerca, soprattutto in considerazione dell’apertura alla partecipazione di altri culti convenzionati alle attività menzionate.

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MELITA Nuova Commissione per la tutela dei minori

GENERAL SECRETARY MONSIGNOR JOSEPH MAGRO

New Commission for the Safeguarding of Children The Maltese Episcopal Conference and representatives of the Major Superiors’ Conference this year revised the Policy Document that was published in March, 1999, with regards the investigation of cases of sexual abuse by member of the clergy and the Religious Orders. As a result, a new Commission for the Safeguarding of Children and Vulnerable Adults has now been set up in order to cater for the development of safeguarding policies and practice, prevention programmes and carrying out investigations in the shortest time possible. The new procedures may be found on the website of the Church in Malta: knisja. org/safeguarding.

Progetto di legge sull’identità di genere

The Gender Identity Bill

Expression and Sex Characteristics Comments and Concerns

Donazione di organi e tessuti Il governo ha anche pubblicato un Libro bianco sulla donazione di organi e tessuti, invitando tutte le parti interessate della società a partecipare allo sviluppo e alla formulazione

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MALTA MALTA

La Conferenza episcopale maltese e alcuni rappresentanti della Conferenza dei Superiori Maggiori quest’anno hanno effettuato una revisione del documento programmatico che era stato pubblicato nel marzo 1999, per quanto riguarda le indagini sui casi di abusi sessuali da parte di membri del clero e degli ordini religiosi. Di conseguenza, una nuova Commissione per la Tutela dei Minori e degli Adulti Vulnerabili ora è stata istituita al fine di promuovere lo sviluppo di politiche e pratiche di tutela e programmi di prevenzione e di svolgere indagini nel più breve tempo possibile. Le nuove procedure sono disponibili sul sito web della Chiesa a Malta: knisja.org/ safeguarding.

Un progetto di legge sull’identità di genere è stato approvato all’unanimità dal Parlamento lo scorso dicembre. La legge ha eliminato la necessità di sottoporsi ad intervento chirurgico di riassegnazione del sesso prima che i documenti ufficiali – quali una carta d’identità o un passaporto - siano modificati per riflettere l’identità di genere del titolare. Durante la fase di consultazione sul progetto di legge, i vescovi hanno rilasciato una dichiarazione, esprimendo la loro preoccupazione su tre aree principali: la vaga definizione dell’identità di genere nel progetto di legge, la sua considerazione dell’identità di genere come una questione puramente soggettiva affidata unicamente alla preferenza personale dell’individuo, e la tutela del diritto del minore a cercare e ricevere informazioni, senza badare a frontiere. Il documento completo della Conferenza episcopale può essere trovato alla seguente voce: Bill on Gender Identity, Gender

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The Gender Identity Bill was unanimously approved by Parliament last December. The law has removed the need to undergo sex reassignment surgery before official documents – such as an ID card or passport – are changed to reflect the holder’s gender identity. During the consultation phase of the Bill, the Bishops issued a statement. They expressed their concern with regards to three main areas: the Bill’s vague definition of gender identity, the Bill’s consideration of gender identity as a purely subjective matter left solely to the personal preference of the individual, and on the protection of the child’s right to seek and receive information, regardless of frontiers. The full Document of the Episcopal Conference may be found on: Bill on Gender Identity,

Gender Expression and Sex Characteristics Comments and Concerns

Organ and Tissue Donation The Government has also published a White Paper on Organ and Tissue Donation, inviting all stakeholders in society to participate in the development and formulation of a healthcare policy on this issue. The Maltese Episcopal Conference presented a Position Paper, prepared, at its

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PRESIDENT HIS LORDSHIP MARIO GRECH ARCHBISHOP OF GOZO

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Government’s Consultation Document on the Proposal for Legislation on Organ and Tissue Donation). Questo documento di sintesi ha affermato che la pratica corrente dell’approvvigionamento di organi e prelievo di tessuti a Malta risulta perfettamente in linea con quella di altri Stati membri dell’UE. Questo Position Paper ha anche sollevato le seguenti preoccupazioni: un sistema di passaggio alla gestione autonoma (“opt-out”) distorce la natura della donazione di organi sotto forma di dono e può generare paura nella mente delle persone nel percepire che lo Stato si sta prendendo dei diritti di proprietà sui loro corpi; i criteri per accertare la morte di un essere umano devono essere chiari; la pratica del recupero di organi da corpi con cuore non pulsante pone il problema etico di quando sia il momento di ritirare il supporto respiratorio artificiale; la questione della soglia di età del consenso per registrarsi come donatori di organi richiede ulteriori riflessioni; il prelievo di organi da neonati anencefalici solleva una questione etica grave riguardante l’applicabilità dei criteri di morte cerebrale.

Dimissioni di Mons. Paul Cremona Per la Chiesa a Malta, tuttavia, l’evento che ha creato maggiore interesse sono state le dimissioni di Mons. Paul Cremona, OP dalla carica di Arcivescovo di Malta. Papa Francesco ha accettato le sue dimissioni per motivi di salute. Le dimissioni sono entrate in vigore il 18 ottobre 2014. Allo stesso tempo, il vescovo ausiliare, Mons. Charles Jude Scicluna, è stato nominato Amministratore Apostolico della sede vacante, fino a quando egli stesso è stato nominato Arcivescovo di Malta, il 27 Febbraio 2015. Il 21 gennaio 2015 Mons. Scicluna è stato nominato da Papa Francesco come presidente del collegio speciale all’interno della Congregazione per la Dottrina della Fede per i ricorsi nei processi riguardanti reati gravi stabiliti ai sensi del Motu Proprio Sacramentorum sanctitatis tutela.

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request, by experts. (Position Paper on the

Government’s Consultation Document on the Proposal for Legislation on Organ and Tissue Donation)

The Position Paper stated that the current practice of organ and tissue procurement in Malta, compares very well with that of other EU Member States. This Position Paper also raised the following concerns: an opt-out system distorts the nature of organ donation as a gift and may create fear in peoples’ mind on perceiving that the State is taking ownership rights over their bodies; the criteria to ascertain the death of a human person must be clear; the practice of retrieving organs from non-heart beating bodies raises the ethical issue of when to withdraw artificial respiratory support; the issue of the age threshold of consent to register as organ donors requires more thought; and the harvesting of organs from anencephalic newborns raises a serious ethical issue concerning the applicability of brain-death criteria.

Resignation of Mgr Paul Cremona For the Church in Malta, however, the event that created most interest was the resignation of Mgr Paul Cremona, O.P. from the office of Archbishop of Malta. Pope Francis accepted his resignation for health reasons. The resignation became effective on the 18th October 2014. At the same time, the Auxiliary Bishop, Mgr Charles Jude Scicluna was nominated Apostolic Administrator, Sede Vacante, until he was then nominated Archbishop of Malta on the 27th February, 2015. Archbishop Scicluna was nominated by Pope Francis on 21st January 2015 as President of the Special College within the Congregation for the Doctrine of the Faith, to hear appeals in processes concerning serious offences established under the Motu Proprio Sacramentorum Sanctitatis Tutela.

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di una politica sanitaria in materia. La Conferenza episcopale maltese ha presentato un Position Paper, preparato, su sua richiesta, da alcuni esperti (Position Paper on the

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MOLDAVIA

GENERAL SECRETARY MONSIGNOR CESARE LODESERTO

The young people’s cross

I giovani moldavi hanno accolto con grande gioia, proveniente dall’Ucraina, la croce dei giovani in cammino verso Cracovia, insieme all’icone della Vergine Maria. Il passaggio della croce, da parrocchia in parrocchia, ha rappresentato un momento di grande fede e preparazione all’evento per i giovani in Polonia. La presenza della croce si è conclusa il 14 ottobre, in occasione della festa della Diocesi, ed è stata consegnata ai giovani rumeni, presenti anch’essi in Chişinău per la Celebrazione.

The young people of Moldova welcomed with great joy the young people’s cross from Ukraine on its journey towards Krakow, along with the icon of the Virgin Mary. Taking the cross from parish to parish represented a moment of great faith and preparation for the youth event in Poland. The presence of the cross came to an end on 14 October, on the diocesan feast day, and it was handed over to the young people of Romania who were also present in Chisinau for the Celebration.

Nuova evangelizzazione

There has been the launch of a precise path with the aim of going beyond the life of the parishes and achieving a greater presence on the way, in the places where people gather, among ordinary people, including nonCatholics. The diocesan pastoral plan was handed to the parishes, with indications for the creation of specific pastoral parish programmes. The parishes must also take into consideration four choices made: (1) a greater quality of the spiritual life of the clergy and their permanent formation; (2) the use of appropriate tools for the parish, the path of true evangelisation and the compilation of the Pastoral Programme; (3) the participation and formation of the lay faithful in the life of the parish, with the establishment of the Permanent Pastoral Council and the Parish Finance Council; (4) careful management and stewardship of parish goods.

Visita pastorale La visita pastorale ha permesso una maggiore conoscenza delle persone, delle comunità e delle opere parrocchiali, richiamando le parrocchie ad uno sguardo attento al territorio, agli ambienti e alle situazioni umane, offrendo particolare attenzione a quanti sono in situazione di sofferenza e di povertà. Chiaro è stato l’invito ad aprirsi alla missione ed alla testimonianza, anche promuovendo la proposta vocazionale. Sono stati raggiunti degli obiettivi di carattere storico ed amministrativo, perché

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REPUBBLICA MOLDOVA REPUBLIC OF MOLDOVA

La croce dei giovani

È stato avviato un preciso percorso pastorale che ha come obiettivo quello di andare oltre la vita delle parrocchie e realizzare una maggiore presenza lungo le strade, nei luoghi di aggregazione, tra la gente comune anche non cattolica. Alle parrocchie è stato consegnato il piano pastorale della diocesi, con le indicazione per la creazione di specifici programmi pastorali parrocchiali. Sono state fatte quattro scelte di cui le parrocchie dovranno tener conto: (1) una maggiore qualità della vita spirituale del clero e la loro formazione permanente, (2) l’uso d’idonei strumenti pastorali per la parrocchia, il cammino di vera evangelizzazione e redazione del Programma pastorale, (3) la partecipazione e formazione dei fedeli laici alla vita della parrocchia, con la costituzione del Consiglio Pastorale Parrocchiale e del Consiglio parrocchiale per gli affari economici, (4) un’attenta gestione e cura dei beni della parrocchia.

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New evangelisation

Pastoral visit The pastoral visit has brought about a greater knowledge of the people, communities and parish works, reminding the parishes to keep a careful watch over territory, the environment and human situations, paying particular attention to those who are suffering or in poverty. There was a clear invitation to be open to the mission and to witness, promoting vocations, too. Objectives of an historical and administrative nature were achieved, because through the documentation gathered from every single

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HIS GRACE ANTON COSA BISHOP OF CHISINÃU

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attraverso la documentazione raccolta da ogni singola parrocchia è stato possibile realizzare una mappa della condizione di ogni comunità e dell’intera diocesi.

parish it has been possible to draw up a map of the condition of every community and the whole diocese.

Pastorale sociale

The social commitment of the Church in Moldova is evermore intense, through programmes and new better-quality services, as well as gospel witness. There has also been a re-organisation of Caritas, which today has a new Council and even more dynamic structure. The work of the Regina Pacis Foundation, of Fides, and of the Salesians, is on-going, all committed in their appropriate fields.

Accademia teologica Cresce l’interesse del laicato per la formazione teologica, oltre a essere un obiettivo della diocesi. Ecco il motivo per cui l’Accademia, per essere più vicina alle parrocchie e abbattere le distanze, ha creato delle sedi distaccate a nord e a sud del Paese. L’Accademia è l’unico organismo formativo teologico e pastorale della diocesi.

Istituto per il sostentamento del clero Per una maggiore attenzione al clero è stata creata una struttura amministrativa per la determinazione del salario spettante ad ogni sacerdote, in base a parametri ben precisi. Si è trattato di un gesto di grande attenzione al clero, anche se ancora non ci sono le risorse per una idonea retribuzione. Per questo motivo si sta andando alla ricerca di donatori o forme di adozione a distanza dei sacerdoti. Non sarà un percorso facile, ma permane l’obiettivo di dare maggiore qualità alla vita del clero impegnato in Moldova.

Eventi Molti eventi sono stati celebrati in diocesi, a partire dal 15° anniversario di episcopato di Mons. Anton Cosa. Si ricorda anche la visita del Cardinale Joâo Braz de Aviz per la celebrazione dell’Anno della Vita Consacrata; di Salvatore Martinez per un momento di formazione del clero e di laici.

Rapporti con lo Stato moldavo E’ stato firmato l’accordo con la Direzione delle carceri moldave per l’assistenza dei detenuti cattolici da parte del clero locale. Inoltre alcune strutture di accoglienza per minori hanno ottenuto l’accreditamento da parte dello Stato, oltre alle certificazioni di enti di pubblica utilità. Si discute circa la presenza nell’esercito di cappellani militari cattolici.

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Social pastoral work

Theological Academy The laity’s interest in theological formation, as well as being one of the diocese’s objectives, is growing. That is why the Academy, to be closer to the parishes and overcome problems of distance, has created separate centres in the north and south of the country. The Academy is the only theological and pastoral formation body in the diocese.

Institute for clergy sustenance In order to provide greater attention to clergy, an administrative structure has been established to determine the salary due to each priest, on the basis of well-defined parameters. This is a gesture showing great attention to the clergy, even if there are not yet the resources for suitable remuneration. Therefore the search is underway for donors or ways of distance adoption of priests. It will not be easy, but the objective remains to provide a better quality of life for the clergy working in Moldova.

Events There have been many events in the diocese, starting with the 15th anniversary of the episcopate of Mgr Anton Cosa. One recalls, too, the visit of Cardinal Joâo Braz de Aviz for the celebration of the Year of Consecrated Life; and that of Salvatore Martinez, for an opportunity of formation of the clergy and laity.

Relations with the Moldovan State The agreement with the Management of Moldovan Prisons about assistance for Catholic prisoners from the local clergy has been signed. Furthermore, some reception facilities for minors have been accredited by the State, along with certification of entities of public benefit. There are on-going discussions about the presence of Catholic military chaplains in the forces.

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Sempre più intenso è l’impegno sociale della chiesa in Moldova, attraverso programmi e nuovi servizi sempre di maggiore qualità, oltre alla testimonianza evangelica. E’ stata anche realizzata la ristrutturazione della Caritas, che oggi ha un nuovo Consiglio ed una struttura ancor più dinamica. Continua il lavoro della Fondazione Regina Pacis, di Fides e dei Salesiani, tutti impegnati nei settori di loro competenza.

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MONACO

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PRINCIPATO DI MONACO PRINCIPALITY OF MONACO

Festa nazionale di Monaco

Monaco National feast day

Come ogni anno la Festa nazionale di Monaco è stata celebrata il 19 novembre nella cattedrale del Principato con una celebrazione eucaristica presieduta da Mons. Bernard Barsi. La festa nazionale si celebra il giorno 19 novembre a partire dal 1949 quando il Principe regnante Ranieri fissò la Festa Nazionale nel giorno in cui si commemora il suo Santo Patrono, Ranieri di Pisa. Il Principe Alberto II ha voluto mantenere la festa nazionale in tale data.

As every year, Monaco’s national feast day was celebrated on 19 November in the Principality’s Cathedral with Mass presided over by Mgr Bernard Barsi. The national feast day has been celebrated on 19 November since 1949 when the reigning Prince Rainer fixed the National Feast as the day of the commemoration of his patron saint, Ranieri of Pisa. Prince Albert II wanted to keep the national feast on this date.

Nascite principesche

Royal births

Il 10 dicembre 2014, il Principato di Monaco ha celebrato la nascita del principe ereditario Jacques e della principessa Gabriella. Il battesimo del principe e della principessa è stato celebrato il 10 maggio 2015.

On 10 December 2014, the Principality of Monaco celebrated the birth of Crown Prince Jacques and Princess Gabriella. The baptism of the Prince and Princess was celebrated on 10 May 2015.

Celebrazione ecumenica nel Circo

Ecumenical celebration in the Circus

Per la 14° volta, i cristiani del Principato si sono riuniti sotto la Fontvieille, il 19 gennaio 2015, per partecipare alla celebrazione ecumenica in occasione della Settimana di Preghiera per l’Unità dei Cristiani, nell’ambito

For the 14th time, the Principality’s Christians met in Fontvieille, on 19 January 2015, to participate in the ecumenical celebration of the Week of

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HIS LORDSHIP BERNARD BARSI ARCHBISHOP OF MONACO

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Terremoto in Nepal Per rispondere all’appello di Papa Francesco alla preghiera e alla solidarietà con le vittime del terremoto in Nepal, è stata organizzata una colletta speciale domenica 3 maggio 2015 in tutte le chiese e cappelle del Principato.

Television Festival 2015

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Prayer for Christian Unity, within the framework of the International Festival of the Monte-Carlo Circus.

Earthquake in Nepal To respond to Pope Francis’ appeal for prayer and solidarity with the victims of the earthquake in Nepal, a special collection was organised on Sunday 3 May 2015 in all the churches and chapels in the Principality.

Quest’anno la giuria SIGNIS composta da Florin Silaghi (Romania, Presidente), Mons. Bernard Podvin (Francia), Guido Convents (Belgio) e da don Patrick Keppel (Monaco) ha assegnato il suo premio al film giapponese «Special Storytelling of Hostages» (Storie speciali di ostaggi) di Masaaki Taniguchi. Il film presenta la storia di otto giapponesi presi in ostaggio in America del sud.

Television Festival 2015

Associazioni in azione

Associations at work

Il 9 luglio scorso nell’ambito del servizio alla carità, varie associazioni diocesane si sono mobilitate per i migranti in situazione precaria a Ventimiglia e a Mentone. Oltre alla distribuzione di viveri e di vestiti, gli interventi sono stati indirizzati in particolare per migliorare la condizione sanitaria dei migranti africani. Con l’intervento di dottori affiliati alla San Vincenzo si è cercato anche di amministrare alcune cure a persone in necessità.

Last 9 July, in the context of the service of charity, various diocesan associations set to work on behalf of migrants in dangerous situations in Ventimiglia and Mentons. As well as the distribution of food and clothing, the work was aimed in particular at improving the health conditions of African migrants. With the intervention of doctors affiliated to the St Vincent de Paul Society, there was also an attempt to administer treatment to people in need.

This year the SIGNIS jury comprising Florin Silaghi (Romania, President), Mgr Bernard Podvin (France), Guido Convents (Belgium) and Fr Patrick Keppel (Monaco) awarded its prize to the Japanese film “Special Storytelling of Hostages” by Masaaki Taniguchi. The film recounts the story of eight Japanese taken hostage in South America.

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del Festival Internazionale del Circo di Montecarlo.

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MUKACHEVO

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EPARCHIA DI MUKACHEVO EPARCHY OF MUKACHEVO

HIS LORDSHIP MILAN SASIK CM EPARCH OF MUKACHEVO

Festa della traslazione delle reliquie del Beato Teodoro Romzha

Feast of the translation of the relics of Blessed Theodore Romzha

Il 28 giugno 2014 si è svolto a Uzhhorod la festa della traslazione delle reliquie del Beato Teodoro Romzha, vescovo e martire dell’Eparchia di Mukachevo. La festa è celebrata ogni anno dal 2003, quando le reliquie sono state solennemente trasportate nella cattedrale di Uzhhorod. Nel 2014, alla tradizione ricorrenza è stata anche associata la celebrazione del 25mo anniversario della legalizzazione dell’Eparchia di Mukachevo.

On 28 June 2014 in Uzhhorod was celebrated the feast of the Translation of the Relics of Blessed Theodore Romzha, bishop and martyr of the Eparchy of Mukachevo. The feast has been celebrated each year since 2003, when the relics were solemnly taken to Uzhhorod Cathedral. In 2014, to the traditional anniversary was also linked the 25th anniversary of the legalisation of the Eparchy of Mukachevo.

25mo anniversario dall’uscita dalle catacombe

25th anniversary of coming out from the Catacombs

Nel corso del 2014 si sono svolte varie celebrazioni per marcare il 25mo anniversario dell’uscita dell’Eparchia di Mukachevo “dalle Catacombe”. La celebrazione ufficiale si è volta in occasione dell’annuale festa per la traslazione delle reliquie del Beato Teodoro Romzha, già Prefetto per la Congregazione per l’evangelizzazione dei Popoli. Per l’occasione il Papa Francesco ha nominato suo inviato speciale il Cardinale Jozef Tomko, che, per la sorpresa dei fedeli, ha predicato in ucraino. Alla celebrazione hanno preso parte il Nunzio Apostolico in Ucraina, S.E. Mons. Thomas Edward Gullickson, oltre a numerosi altri vescovi giunti dall’Ucraina, Romania, Slovacchia, Italia e Stati Uniti.

In the course of 2014 there were various celebrations to mark the 25th anniversary of the Eparchy of Mukachevo coming out “from the Catacombs”. The official celebration took place on the occasion of the annual feast for the Translation of the Relics of Blessed Theodore Romzha, former Prefect of the Congregation for the Evangelisation of Peoples. For the occasion, Pope Francis appointed as his special envoy Cardinal Jozef Tomko, who, to the surpise of the faithful, preached in Ukrainian. Also participating at the celebration were the Apostolic Nuncio to Ukraine, His Grace Mgr Thomas Edward Gullickson, as well as numerous other bishops from Ukraine, Romania, Slovakia, Italy and the United States.

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NEERLANDIA

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PAESI BASSI THE NETHERLANDS

GENERAL SECRETARY MS PSJM DAALMANS

Abusi sessuali: nuova regolamentazione e punto di contatto cattolico per comportamenti illeciti

Sexual abuse: new regulation catholic contact point for transgressive behaviour

Dal 2010 si sono verificate molte segnalazioni e denunce di abusi sessuali. Per affrontare questo problema, la Conferenza episcopale olandese e la Conferenza dei religiosi olandesi (Konferentie Nederlandse Religieuzen, KNR) hanno creato nel 2011 una fondazione indipendente di diritto privato secondo la legge olandese (Stichting Beheer en Toezicht) che potesse trattare degli abusi sessuali avvenuti all’interno della Chiesa cattolica in Olanda. Nel corso degli ultimi anni questa fondazione ha fornito supporto alle vittime attraverso il lavoro di un punto di contatto (Meldpunt), di un apposito comitato che trattava le denunce, di un comitato per i risarcimenti e di un network di assistenza. L’assistenza alle vittime è continuata negli anni, nonostante non sia più possibile presentare denuncia contro persone decedute o riguardo ad abusi che sono caduti in prescrizione secondo una modifica alla legge che è entrata in vigore il 1° maggio 2015. Inizialmente la data prevista dalla Conferenza episcopale olandese e dalla KNR per l’entrata in vigore della suddetta modifica era il 1° luglio 2014, ma è stata poi rinviata da un giudice ad interim in procedimenti sommari istituiti da un’organizzazione in difesa delle donne vittime di abusi. Inoltre, i vescovi e la Conferenza dei religiosi olandesi hanno creato nuovamente le condizioni perché sia garantito il riconoscimento e la riparazione dell’abuso, così come l’assistenza alle vittime nel modo più completo possibile. Hanno poi creato misure preventive, e tra queste ricordiamo: dal 2014 è richiesto un certificato di buona condotta (Verklaring Omtrent het Gedrag, VOG) per tutti coloro che sono impegnati come professionisti all’interno della Chiesa. Gli stessi requisiti vengono applicati ai volontari che lavorano con i minori. Dal 1° luglio 2014 il Codice Pastorale di Condotta viene applicato a tutti coloro che sono coinvolti nella cura pastorale delle persone. Il Codice è stato redatto per promuovere e garantire la sicurezza sociale nelle attività della Chiesa.

Since 2010, there have been many reports of and complaints about sexual abuse. To deal with this issue, the Bishops’ Conference and the Conference of Dutch Religious (Konferentie Nederlandse Religieuzen, KNR) created, in 2011, the Stichting Beheer en Toezicht (an independent foundation under Dutch law) concerning sexual abuse in the Roman Catholic Church in the Netherlands. This foundation has been supporting victims over the last few years through a Contact Point (Meldpunt), a Complaints’ Committee, a Compensation Committee and an Assistance Network. Although it is no longer possible to submit complaints against deceased persons or about abuse that has been time barred (a change that came into effect on 1 May 2015), assistance to victims has continued. This deadline, which was initially set for 1 July 2014 by the Bishops’ Conference and the KNR, was rescheduled to 1 May 2015 by an interim relief judge in interim relief proceedings instituted by an organisation for female victims. Moreover, the bishops and the Conference of Dutch Religious again created conditions that would ensure that recognition of, satisfaction of and assistance to victims could continue as efficiently as possible. They also took preventive measures. The following are some of the initiatives that can be named: Since 2014, a Certificate of Good Behaviour (Verklaring Omtrent het Gedrag, VOG), is required for those who are engaged as professionals within the church. The same requirement applies to volunteers who work with minors. As from 1 July 2014, the Pastoral Code of Conduct applies to all those working in pastoral care. This Code of Conduct is designed to promote and guarantee social safety in the church’s work. In combination with the Pastoral Code of

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PRESIDENT CARDINAL WILLEM JACOBUS EIJK ARCHBISHOP OF UTRECHT

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Governance e amministrazione degli istituti religiosi diocesani In maniera crescente si assiste alla mancanza di membri attivi degli istituti diocesani di vita consacrata e delle società di vita apostolica (ordini e congregazioni) che siano in grado di gestire il loro proprio funzionamento e la corretta gestione dei propri beni. Per questo motivo e in risposta a una richiesta specifica della Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata e le Società di Vita Apostolica, un comitato composto da alcuni vescovi e rappresentanti della Conferenza dei religiosi olandesi ha lavorato durante l’anno alla formulazione di linee guida per gestire questa situazione. Il 2 marzo 2015 la Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata ha adottato ad experimentum queste linee guida per le Congregazioni diocesane, per un periodo di cinque anni. L’elemento centrale di queste linee guida consiste nel fatto che in una situazione particolare come quella descritta, dal punto di vista dei fatti ma anche giuridico, l’autorità amministrativa all’interno dell’istituto viene assunta da una sola persona che preferibilmente appartiene a un istituto religioso o è un chierico diocesano, un sacerdote o un diacono, nominato dall’ordinarius loci. Lo scopo è di far sì che le risorse finanziarie di congregazioni diocesane - che sono talvolta abbastanza consistenti – non finiscano poi nelle mani di istituzioni non religiose senza che questo venga notato. La Congregazione per gli Istituti di Vita Consacrata ha chiesto quindi alle congregazioni di diritto diocesano la cui casa principale si

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Conduct, the Bishops’ Conference and the Conference of Dutch Religious introduced, with effect from 1 May 2015, a new Roman Catholic Contact Point (Meldpunt) and a new Complaints’ Committee for transgressive behaviour. Parishes and all those involved are asked to give this thorough and extensive publicity. Since May 2015, the Church has been collaborating on a campaign started by the Dutch government seksueel grensoverschrijdend gedrag. Maak er een punt van (sexually transgressive conduct. Let’s wipe it out.), the goal of which includes making it possible for volunteers to apply for a free VOG. Parish councils, in particular, are asked to focus on this campaign. In the framework of this campaign, each diocese has appointed a confidential counsellor.

Governance and administration of diocesan religious institutes Increasingly, there is a lack of vital members of Diocesan Institutes of Consecrated Life and Societies of Apostolic Life – orders and congregations – who are able to manage their own government or to ensure the proper administration of their goods. For this reason and at the request of the Congregation for Institutes of Consecrated Life and Societies of Apostolic Life in Rome, a committee of a few bishops and representatives from the Conference of Dutch Religious spent time over the past year formulating guidelines for this situation. On 2 March 2015, the Congregation for Institutes of Consecrated Life and Societies of Apostolic Life in Rome adopted ad experimentum these Guidelines for the diocesan congregations for a period of five years. The central element of these Guidelines is that in a situation as described, in fact and law, administrative power within the institute lies with one person who preferably belongs to a (any other) religious institute or is a diocesan cleric, priest or deacon and is appointed by the ordinarius loci. The objective of this is to prevent financial means of diocesan congregations, which are sometimes very high, from getting into the hands of non-religious institutions without this being noticed. The Congregation for the Institutes of Consecrated Life and Societies of Apostolic Life asked congregations of Diocesan Right whose principal house is located in the Netherlands to ensure their governance

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Insieme al Codice di cui sopra, la Conferenza episcopale olandese e la Conferenza dei religiosi olandesi hanno introdotto a partire dal 1° maggio 2015 la figura di un nuovo punto di contatto per la Chiesa cattolica in Olanda e di un nuovo comitato per le denunce di comportamenti illeciti. Alle parrocchie e ai fedeli è stato chiesto di dare ampia diffusione di questa novità. Dal maggio del 2015 la Chiesa cattolica in Olanda collabora a una campagna promossa dal Governo, dal titolo Le condotte sessuali illecite: spazziamole via (seksueel grensoverschrijdend gedrag. Maak er een punt van), il cui obiettivo include anche quello di rendere possibile per i volontari di richiedere un certificato VOG gratuito. È stato chiesto in particolare ai consigli parrocchiali di concentrarsi su questa campagna, per la quale ogni diocesi ha nominato anche un consulente di fiducia.

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trovi in Olanda di far sì che la loro struttura di governance si conformi alle linee guida stabilite entro un periodo di due anni. Il Presidente della Conferenza episcopale olandese, il Cardinale Willem Jacobus Eijk, e il Presidente della Conferenza dei religiosi olandesi, padre C.J.H.H van Dam, hanno inviato attraverso le diocesi il testo contenente le linee guida insieme a una lettera rivolta a tutte le congregazioni di diritto diocesano presenti in Olanda (15 luglio 2015).

structure complies with the guidelines provided within two years’ time. The President of the Dutch Bishops’ Conference, Cardinal Willem Jacobus Eijk, and the chairman of the Conference of Dutch Religious, Brother C.J.H.M van Dam sent – through the intervention of the dioceses – the text of the decree and the guidelines along with a letter dated 15 July 2015 to all congregations of Diocesan Right in the Netherlands.

Nuova evangelizzazione attraverso una nuova presenza sul web

New evangelisation through a new internet presence

Nel 2013 era stato annunciato che a partire dal 1° gennaio 2016 la validità della licenza di trasmissione della radio e televisione della Chiesa cattolica olandese - che riceveva un finanziamento pubblico- sarebbe cessata a causa di un cambiamento delle politiche del Governo olandese in materia. Così i vescovi hanno cercato soluzioni alternative per trasmettere programmi basati sugli insegnamenti cattolici - per esempio su web TV. Dopo aver considerato varie proposte riguardanti l’uso dei nuovi media e dei social networks, la Conferenza episcopale, su suggerimento della commissione episcopale Comunicazione e Media, ha creato un gruppo di lavoro che trattasse di questo tema. La Conferenza episcopale ha quindi deciso di intraprendere la strada di una nuova evangelizzazione attraverso una nuova presenza sul web: questo si è tradotto nella creazione di un sito web separato rispetto a quello già esistente del Segretariato della Conferenza episcopale (Rooms Katholiek Kerkgenootschap), che dovrebbe essere attivo dal 1° gennaio 2016. È stato deciso inoltre che la trasmissione della Messa domenicale, preceduta da un commento religioso, continuerà finché l’accordo con la Radio cattolica (Katholieke Radio Omroep) non cesserà di esistere.

In 2013, it was announced that, with effect from 1 January 2016, the broadcasting licence for radio and television from the Dutch Roman Catholic Church, which was given government financing, will cease its operations because of the changed broadcasting policy of the Dutch Government. The bishops have been looking into finding alternatives for broadcasting programmes on Roman Catholic foundation, for example on internet TV. After having considered the various ideas for the use of new media and social networks, the Bishops’ Conference requested a workgroup dedicated to this, based on advice from the Episcopal Policy Commission on Communication and Media, to give substantive direction and an organisational framework. The Bishops’ Conference decided to choose new evangelisation through a new internet presence. This has to be translated into a distinct website in addition to the existing website for the Secretariat of the Roman Catholic Church (Rooms Katholiek Kerkgenootschap, the SRKK). An attempt will be made to launch this new website on 1 January 2016. It was also decided that televised broadcasts of the Sunday Mass preceded by religious discussions will continue for as long as the agreement with Katholieke Radio Omroep (Catholic Radio Broadcasting) exists.

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POLONIA PRESIDENT HIS LORDSHIP STANISLAW GADECKI ARCHBISHOP OF POZNAN

75mo anniversario della II Guerra Mondiale

GENERAL SECRETARY HIS GRACE ARTHUR MIZINSKI AUXILIARY BISHOP OF LUBLIN

75th anniversary of World War Two “Yes to peace and to development of nations! No to war and killing!” wrote Polish bishops on the 75th anniversary of the outbreak of World War Two.

Sinodo dei vescovi

Synod of Bishops

L’Arcivescovo Stanislaw Gądecki ha rappresentato la Conferenza episcopale polacca in occasione della III Assemblea Generale Straordinaria del Sinodo dei Vescovi sulla famiglia. “Se si rovina la famiglia non si potrà avere una società stabile e forte” – ha detto il Presidente della Conferenza episcopale polacca dopo il ritorno dal Sinodo.

Archbishop S. Gądecki represented the Polish Bishops’ Conference at the Third Extraordinary General Assembly of the Synod of Bishops on the Family. “If the family crumbles, then we cannot speak of a stable and strong society,” said the Chairman of the Polish Bishops’ Conference after returning from the Synod.

Chiesa-Stato

A Meeting of the Mixed Commission of Representatives of the Government and the Polish Bishops took place in Warsaw last December. The meeting focused on the visit by Pope Francis to Poland in 2016. It will coincide with World Youth Days in Krakow and the 1050th anniversary of Poland’s baptism.

Vita Consacrata Nel gennaio 2015 prima della Giornata della Vita Consacrata si è tenuta una conferenza stampa, alla quale hanno preso parte dei rappresentanti di diversi ordini. Tra i presenti anche una novizia delle suore albertine serve dei poveri (che è stata sergente dei Marines degli Stati Uniti) e un novizio dei carmelitani scalzi (che fino ad oggi era professore universitario di chimica quantistica). Entrambi hanno raccontato la storia della propria vocazione.

Church-State

Consecrated Life In January 2015, a press conference was held ahead of the Day of Consecrated Life attended by representatives of different religious orders. Among them was an Albertine Sister novice (a former US Marines sergeant) and a Discalced Carmelite Brother novice (formerly a university lecturer in quantum chemistry). They spoke about the fates of their vocations.

Conflict in Ukraine Several dozen people of Polish origin, among them many children, from the region affected by separatist fighting were evacuated from Donbas (Ukraine) to Caritas centres in Poland.

On the Sunday

Conflitto in Ucraina Decine di persone di origine polacca sono state evacuate dall’area del Donbass (Ucraina) interessata dal conflitto con i separatisti e portate nei centri della Caritas in Polonia. Tra loro vi erano molti bambini.

The superiors of Christian Churches in Poland together with Archbishop Gądecki addressed a joint appeal for respecting and Christian celebration of Sunday. ”Sunday, the day of the resurrection of Jesus Christ should be a day of prayer and celebration,” reads the Appeal.

Sulla domenica

Plenary Assembly

I leader delle Chiese cristiane in Polonia e

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POLONIA POLAND

“Sì alla pace ed allo sviluppo delle nazioni! No alla guerra ed alle uccisioni!” – hanno scritto i vescovi polacchi nel 75o anniversario dello scoppio della II Guerra Mondiale.

A Varsavia nel dicembre scorso si è tenuta la riunione della Commissione congiunta dei rappresentanti della Conferenza episcopale polacca e del Governo della Repubblica polacca. Nel corso dell’incontro è stato trattato come argomento principale la visita di Papa Francesco in Polonia nel 2016, che sarà collegata alla Giornata Mondiale della Gioventù a Cracovia e al 1050° anniversario del Battesimo della Polonia.

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The importance of the family was the subject of

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Assemblea Plenaria L’importanza della famiglia è stata oggetto di riflessione dei vescovi in occasione dell’assemblea plenaria di marzo. È stata sottolineata la necessità di promuovere la pastorale per le famiglie e di assicurare la cura pastorale per le persone che vivono unioni non-sacramentali. I vescovi hanno visitato anche il Museo della Storia degli Ebrei Polacchi POLIN a Varsavia.

Convenzione CAHVIO I vescovi polacchi e gli ambienti cattolici in Polonia sono contro ogni forma di violenza. Allo stesso tempo ritengono che la Convenzione del Consiglio d’Europa CAHVIO introduca inquietanti cambiamenti culturali ed anche delle formulazioni false (ad esempio che la religione e la tradizione siano fonte di violenza). Nonostante queste ed altre osservazioni, il Parlamento ha approvato (05.03.2015) e il presidente della Repubblica Bronisław Komorowski ha firmato la Convenzione (14.04.2015).

Celebrazione a Dachau Il 29 aprile scorso quasi 800 sacerdoti, di cui 40 vescovi, hanno celebrato la Santa Messa nell’ex campo di concentramento di Dachau (Germania), in occasione del 70mo anniversario della liberazione del campo da parte dell’esercito americano. Lì vennero imprigionati 1780 sacerdoti polacchi, metà dei quali furono uccisi.

Nuova Evangelizzazione Alla fine di maggio si è tenuto il Congresso per la Nuova Evangelizzazione con lo slogan “Il tesoro nel compito” (Skarb w roli). L’obiettivo dell’incontro è stato un approfondimento della riflessione sull’evangelizzazione nelle comunità rurali.

Documenti Nel 2014 e nel 2015 sono stati pubblicati tra l’altro: l’opinione dei vescovi diocesani nel 75mo anniversario dello scoppio della II Guerra Mondiale (26.08.2014) e l’appello dei vescovi della Chiesa cattolica in Polonia ed i leader delle Chiese affiliate al Consiglio ecumenico polacco al rispetto ed alla celebrazione cristiana della domenica (20.01.2015).

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a reflection undertaken by bishops during the March plenary meeting of the Polish Bishops’ Conference. The need to develop pastoral ministry of families and to ensure pastoral care to people living in non-sacramental unions was stressed. The bishops also visited the Warsaw Museum of the History of Polish Jews POLIN.

CAHVIO Convention Polish bishops and Catholic communities in Poland are against all forms of violence. However, they believe that the Convention of the Council of Europe CAHVIO introduces disturbing civilizational changes as well as false phrases (e.g. that religion or tradition are sources of violence). Despite these observations as well as many others the Parliament adopted (05.03.2015), and the President signed the Convention. (14.04.2015)

Celebration in Dachau On 29 April close to 800 priests, including 40 bishops, celebrated the Holy Mass in the former concentration camp in Dachau (Germany). It was the 70th anniversary of the liberation of the camp by the US Army. 1780 Polish priests were imprisoned there, half of whom were murdered.

New Evangelisation The Congress of New Evangelisation under the motto “Treasure in the soil” was held at the end of May. The aim of the meeting was to reflect more profoundly on the evangelisation of rural communities.

Documents In 2014 and 2015 the following documents, among others, were published: position of diocese bishops on the 75th anniversary of the outbreak of the Second World War (26.08.2014) and an appeal by bishops of the Roman Catholic Church in Poland and superiors of Churches associated in the Polish Ecumenical Council for respecting and Christian celebration of Sunday. (20.01.2015)

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l’Arcivescovo Gądecki hanno rivolto un appello congiunto al rispetto ed alla celebrazione cristiana della domenica. “La domenica, giorno della risurrezione di Gesù Cristo, dovrebbe essere un giorno di preghiera e di festa” – si legge nell’Appello.

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ROMANIA PRESIDENT HIS LORDSHIP IOAN ROBU ARCHBISHOP OF BUCHAREST

GENERAL SECRETARY DON FRANCISC UNGUREANU

National Missionary Congress

Nei giorni 7-10 ottobre 2014, a Snagov, vicino Bucarest, si è tenuto il primo Congresso Missionario Nazionale organizzato dalle Pontificie Opere Missionarie in Romania (POMR). All’incontro, che ha avuto come titolo e motto la richiesta dei discepoli: “Signore, aumenta la nostra fede!” (Lc 17,5), hanno partecipato delegazioni di tutte le diocesi della Chiesa in Romania. Il programma ha incluso momenti di preghiera, conferenze, workshop, presentazioni delle attività degli uffici missionari diocesani e della POMR.

The first National Missionary Congress organised by the Pontifical Missionary Works in Romania (POMR) was held at Snagov, near Bucharest, from 7-10 October 2014. At the meeting, whose title and motto was the disciples’ request: “Lord, increase our faith!” (Luke 17:5), there were delegations from all the dioceses of the Church in Romania. The programme included moments of prayer, conferences, workshops, presentations about the activities of the diocesan missionary offices and of POMR.

40 giorni per la vita

For the first time in Romania, the 40 Days for Life initiative was organised at Cluj-Napoca from 18 February – 29 March 2015. Throughout the whole of this period, laity, religious and priests, along with Mgr Florentin Crihalmeanu, Bishop of the Greek-Catholic Eparchy of Cluj-Gherla, prayed in front of a clinic in the city of ClujNapoca “for the triumph of life”. Romania occupies an unfortunate first place in the EU with about 150,000 abortions a year (400 a day).

Incontro nazionale delle persone consacrate Sua Eminenza João Braz de Aviz, prefetto Congregazione per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica ha partecipato sabato, 18 aprile 2015, all’incontro nazionale delle persone consacrate della Chiesa in Romania, accanto ai vescovi romeni Mons. Petru Gherghel, vescovo di Iasi, Mons. Florentin Crihalmeanu, vescovo di Cluj-Gherla e responsabile per la pastorale delle persone consacrate nella Conferenza episcopale romena, e Mons. Anton Cosa, vescovo di Chişinău, in Rep. Moldova. Durante la permanenza in Romania, dal 17 al19 aprile, il Cardinale Braz de Aviz ha incontrato anche i seminaristi e i professori del seminario diocesano di Iasi.

Revisione della Costituzione della Romania I vescovi cattolici romeni, riuniti in plenaria a Satu Mare tra il 6-8 maggio 2015, hanno

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ROMANIA ROMANIA

Congresso missionario nazionale

Per la prima volta in Romania, a Cluj-Napoca è stata organizzata, dal 18 febbraio al 29 marzo 2015, l’iniziativa 40 giorni per la vita. Per tutto il periodo, laici, religiosi e sacerdoti, insieme a Mons. Florentin Crihalmeanu, vescovo dell’Eparchia greco-cattolica di Cluj-Gherla, hanno pregato dinanzi ad una clinica della città di Cluj-Napoca “per il trionfo della vita”. La Romania occupa un triste primato nell’UE con circa 150.000 bambini abortiti all’anno (400 al giorno).

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40 Days for Life

National meeting of consecrated people On Saturday 18 April 2015, His Eminence Cardinal João Braz de Aviz, Prefect of the Congregation for Institutes of Consecrated Life and Societies of Apostolic Life, participated in the National meeting of consecrated people of the Church in Romania, alongside the Romanian bishops Mgr Petru Gherghel, Bishop of Iasi; Mgr Florentin Crihalmeanu, Bishop of Cluj-Gherla and in the Romanian Bishops’ Conference responsible for the pastoral care of consecrated people; and Mgr Anton Cosa, Bishop of Chisinau, in Moldova. During his stay in Romania, from 17-19 April, Cardinal Braz de Aviz also met with the seminary students and professors in the diocesan seminary of Iasi.

Revision of the Constitution of Romania The Romanian Catholic Bishops, gathered in Plenary session at Satu Mare from 6-8 May 2015, signed and sent an official letter to the Romanian Parliamentary Commission about the revision of the Romanian Constitution. The bishops asked that in Article 48, paragraph 1, it

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Nuovo Segretario generale della CER Ringraziando don Eduard Mihai Cosa, il quale per cinque anni ha lavorato per la CER come Segretario Generale e adesso è rientrato nella sua diocesi di Iasi come parroco, i vescovi romeni riuniti a maggio 2015 in plenaria, hanno eletto e nominato don Francisc Ungureanu come nuovo Segretario Generale, dal 1° giugno corrente. Don Francisc, nato il 20 marzo 1972 a Iasi, ha vissuto a Costanza e fa parte del clero dell’Arcidiocesi di Bucarest. È stato ordinato nel 1997; nel 2013 ha conseguito il dottorato in teologia presso l’Università di Bucarest.

Insegnamento della religione Dopo un lungo processo di consultazioni, l’11 maggio 2015 è stato firmato un protocollo tra la CER e il Ministero romeno dell’Istruzione riguardo l’insegnamento della religione nelle scuole pubbliche e l’organizzazione dell’insegnamento teologico cattolico. Il documento riguarda la responsabilità della Chiesa Cattolica di rito latino e di rito orientale per l’insegnamento della religione in romeno e ungherese nelle scuole pubbliche e private. Il protocollo è simile a quelli firmati dal Ministero con le altre confessioni e culti religiosi riconosciuti in Romania (www.bisericacatolica. ro/?p=928).

Nuovo sito e logo per la Conferenza episcopale romena In occasione della Giornata mondiale delle comunicazioni sociali, il 17 maggio 2015 sono stati presentati ufficialmente il nuovo sito e logo della Conferenza episcopale romena (Cer), approvati dai vescovi durante l’ultima sessione plenaria. Realizzato dalla Commissione per le comunicazioni sociali della Cer, il sito – www. bisericacatolica.ro – presenta la Conferenza episcopale, la Chiesa Cattolica in Romania e la Nunziatura Apostolica, e offre notizie sulla Chiesa locale, il Vaticano, il CCEE e la Comece. Il sito è disponibile anche in inglese, italiano, ungherese e tedesco via Google translate.

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be clearly stated that “the family is based on marriage freely agreed between a man and a woman”, and not “between spouses”, as is currently stated. www.bisericacatolica.ro/?p=1190

New General Secretary of the Romanian Bishops’ Conference With gratitude to Fr Eduard Mihai Cosa, who for five years worked for the Romanian Bishops’ Conference as General Secretary and has now returned to his diocese of Iasi as a parish priest, the Romanian bishops meeting in plenary session in May 2015, elected and appointed Fr Francisc Ungureanu as the new General Secretary, with effect from 1 June. Fr Francisc, born on 20 March 1972 in Iasi, has lived in Costanza and is a priest of the Archdiocese of Bucharest. He was ordained in 1997. In 2013 he obtained a Doctorate in Theology from the University of Bucharest.

Religious education After a long consultation process, on 11 May 2015 a protocol between the Romanian Bishops’ Conference and the Romanian Ministry for Education was signed concerning religious education in state schools and the organisation of the teaching of Catholic theology. The document concerns the responsibility of the Latin Rite and Eastern Rite Catholic Church for religious education in Romanian and Hungarian in state and private schools. The protocol is similar to those signed by the Minister with the other denominations and religious cults recognised in Romania. www.bisericacatolica.

ro/?p=928

New website and logo for the Romanian Bishops’ Conference To mark World Day of Social Communications, 17 May 2015, the new website and logo of the Romanian Bishops’ Conference were officially launched, approved by the bishops during their last plenary session. Realised by the Romanian Bishops’ Conference Commission for Social Communications, the website – www. bisericacatolica.ro – presents the Bishops’ Conference, the Catholic Church in Romania and the Apostolic Nunciature, and provides news about the local Church, the Vatican, CCEE and Comece. The website is also available in English, Italian, Hungarian and German via Google translate.

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firmato e inviato una lettera ufficiale alla Commissione del Parlamento romeno per la revisione della Costituzione della Romania. I vescovi hanno chiesto che nell’articolo 48, paragrafo 1, sia precisato chiaramente che “la famiglia si fonda sul matrimonio liberamente consentito tra un uomo e una donna”, e non “tra sposi”, com’è la formula attuale (www. bisericacatolica.ro/?p=1190).

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RUSSIA

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FEDERAZIONE RUSSA RUSSIAN FEDERATION

GENERAL SECRETARY FATHER IGOR KOWALEWSKI

Nuove Chiese

New Churches

Nel 2014 in Russia sono state consacrate tre nuove chiese. Il 1 giugno 2014, il vescovo Joseph Werth, ha consacrato la nuova chiesa Greco-cattolica a Langepas (Siberia Occidentale), mentre il 2 agosto 2014 quella a Biysk (Regione di Altay, Siberia Occidentale). L’Arcivescovo Paolo Pezzi ha consacrato il 4 luglio 2014 una nuova chiesa a Bryansk (regione centrale della Russia).

In Russia in 2014 three new churches were consecrated. On 1 June 2014, Bishop Joseph Werth consecrated the new Greek-Catholic Church in Langepas (Western Siberia), and on 2 August 2014 that in Biysk (the Altay region, Western Siberia). For his part, Archbishop Paolo Pezzi consecrated a new church in Bryansk (central region of Russia) on 4 July 2014.

Incontri Dal 23 al 24 giugno 2014 si è svolto a San Pietroburgo il Festival del cinema cattolico internazionale con la partecipazione di studi televisivi da Paesi di tutto il mondo. Il 30 ottobre 2014 a Mosca si è svolto un incontro sul Sinodo Straordinario sulla Famiglia. Dal 6 all’8 novembre 2014 a San Pietroburgo si è svolto il Secondo Congresso Cattolico Panrusso dei quattro dedicati ai 50 anni dalla chiusura del Concilio Vaticano II. Il tema del Congresso è stato la Missio ad Gentes. Dal 22 al 28 aprile 2015 a Marks (città sul Volga vicino a Saratov) si è svolta la Conferenza Pastorale della Diocesi di San Clemente a Saratov sul tema: l’Anno della Vita Consacrata. Dal 5 al 7 giugno 2015 a Novosibirsk si è svolto il Terzo Congresso Cattolico Panrusso sul tema dell’Eucaristia. Infine, il 16-19 giugno 2015 a Vilnius (Lituania) si è svolta una Conferenza Pastorale dell’Arcidiocesi della Madre di Dio a Mosca sul tema: “Chiesa. Famiglia. Missione”.

From 23-24 June 2014 the Festival of International Catholic Cinema took place in St Petersburg, with the participation of television studios from countries throughout the world. On 30 October 2014 in Moscow there was a meeting on the Extraordinary Synod on the Family. From 6-8 November 2014 in St Petersburg there was the Second Pan-Russian Catholic Congress, one of the four devoted to 50 years since the closure of the Second Vatican Council. The theme of the Congress was the Missio ad Gentes. From 22-28 April 2015 in Marks (a city on the Volga close to Saratov) the Pastoral Conference of the Diocese of St Clement at Saratov took place on the theme: the Year of Consecrated Life. From 5-7 June 2015 in Novosibirsk the Third Pan-Russian Catholic Congress on the theme of the Eucharist took place. Finally, 16-19 June 2015 in Vilnius (Lithuania) there was a Pastoral Conference of the Archdiocese of the Mother of God at Moscow on the theme: “Church. Family. Mission”.

Genocidio armeno

Armenian Genocide

Il 26 aprile 2015 a Mosca si è svolta una solenne celebrazione eucaristica in rito armeno in occasione del 100mo anniversario del genocidio degli armeni nel territorio dell’impero ottomano, con l’inaugurazione di una croce a memoria dell’evento in segno di misericordia e perdono.

On 25 April 2015 in Moscow there was a solemn Eucharistic celebration in the Armenian Rite to mark the 100th anniversary of the Armenian genocide in the territory of the Ottoman Empire, with the inauguration of a cross in memory of the event as a sign of mercy and forgiveness.

Meetings

Assemblea Plenaria e attività della CER

Plenary Assembly and activities of the Russian Bishops’ Conference

La 40ma Sessione Plenaria della Conferenza episcopale russa si è svolta dal 6 al 7 novembre 2014 a San Pietroburgo. La 41ma Sessione Plenaria della Conferenza episcopale

The 40th Plenary Session of the Russian Bishops’ Conference took place 6-7 November 2014 in St Petersburg. The 41st Plenary Session of the Russian Bishops’ Conference took place 3-4

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PRESIDENT HIS LORDSHIP PAOLO PEZZI ARCHBISHOP OF THE MOTHER OF GOD ARCHDIOCESE OF MOSCOW

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Cavalieri Santo Sepolcro Il 26 ottobre 2014 a Mosca si è svolta l’Investitura dei nuovi cavalieri e dame dell’ordine del Santo Sepolcro da parte del Cardinale Edwin Frederick O’Brien, Gran Maestro dell’Ordine.

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June 2015 in Novosibirsk. Taking part in these sessions was Mr Jorge Nunyo Mayer, General Secretary of Caritas Europa, reporting on the activities of Caritas in Europe. 27-30 January 2015 at Novosibirsk there was a joint meeting of the Bishops and Apostolic Administrators of the Catholic dioceses of the Russian Federation and the Central-Asiatic Republics. Among the various activities of the different Commissions of the Russian Bishops’ Conference, there are of note: a meeting of the Russian Bishops’ Conference Commission for charitable activity on 9 November 2014 at Novosibirsk and the meeting of the Russian Bishops’ Conference Commission for Catechesis from 10-13 March 2015 in Kemerovo.

Knights of the Holy Sepulchre In Moscow on 26 October 2014 the Investiture of the new Knights and Dames of the Order of the Holy Sepulchre was performed by Cardinal O’Brien, Grand Master of the Order.

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russa si è svolta dal 3 al 4 giugno 2015 a Novosibirsk. A questa plenaria vi ha preso parte Jorge Nuño Mayer, Segretario generale di Caritas Europa, che ha riferito delle attività della Caritas in Europa. Dal 27 al 30 gennaio 2015 si è svolto a Novosibirsk l’incontro congiunto dei vescovi e amministratori apostolici delle diocesi cattoliche nella Federazione Russa e nelle Repubbliche centroasiatiche. Tra le attività delle varie commissioni della CER si ricordano: una seduta della Commissione della CER per l’attività caritativa il 9 novembre 2014 a Novosibirsk e l’incontro della Commissione per la Catechesi della CER il 10-13 marzo 2015 a Kemerovo.

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SCANDIA Appello ai Governi dei Paesi nordici Nella sessione autunnale 2014 della Conferenza episcopale dei paesi nordici erano presenti i rappresentanti della Caritas e di organizzazioni cattoliche di assistenza nei paesi nordici per consigliare i vescovi su alcune delle crisi più pressanti del nostro tempo, così come su altre questioni di interesse comune. In un appello ai loro rispettivi Governi, i vescovi hanno chiesto con urgenza che i rifugiati che fanno parte di minoranze provenienti dall’Iraq e dalla Siria non vengano restituiti ai loro Paesi d’origine, ma che si conceda loro l’asilo permanente. In un incontro con l’Arcivescovo caldeo di Teheran, Mons. Ramzi Guarmou, i vescovi sono stati informati sulle sofferenze dei cristiani cattolici e ortodossi in Medio Oriente, e hanno potuto esprimere il loro sostegno morale e discutere le misure pratiche e l’assistenza materiale che potrebbero dare.

GENERAL SECRETARY SISTER ANNA MIRIJAM KASCHNER CPS

Appeal to the Governments of the Nordic countries On the NBK’s autumn session 2014 representatives of the Caritas – the Catholic Relief - Organisations in the Nordic countries - were present to advise the Bishops on some of the most pressing crises of our time as well as other questions of common interest. In an appeal to their Governments, the Bishops urgently ask that refugees from Iraq and Syria with a minority background are not to be returned to their countries, but to be granted permanent asylum. In a meeting with the Chaldean archbishop of Teheran, Ramzi Guarmou, the Bishops were informed about the suffering of Catholic and Orthodox Christians in the Middle East, and were able to express their moral support and discuss what practical and material assistance they should give.

2015: Year of Consecrated Life

Papa Francesco ha deciso che i cattolici devono dedicare tempo, preghiera e considerazione alla vita e alla vocazione dei sacerdoti e dei religiosi, e ha proclamato il 2015 Anno della Vita Consacrata. Nei Paesi Nordici, vi è un buon numero di vocazioni al sacerdozio e alla vita religiosa, mentre altre Chiese nazionali e regionali soffrono gravemente a causa di una carenza di vocazioni. Una lettera pastorale sarà preparata dai vescovi e condivisa con i fedeli. Nella cattedrale luterana di Turku, i vescovi hanno incontrato l’Arcivescovo della Chiesa di Finlandia, il Rev. Kari Mäkinen. L’Arcivescovo è stato lieto di sottolineare i buoni rapporti tra luterani e cattolici nel suo Paese e, di fatto, in tutti i Paesi nordici.

Pope Francis has decided that Catholics shall devote time, prayer and consideration to the life and vocation of priests and religious, and has proclaimed 2015 year of consecrated life. In our countries, there is a fair number of vocations to the priesthood and religious life whilst other national and regional churches suffer severely because of a shortage of vocations. A Pastoral Letter will be prepared by the Bishops and shared with the faithful. In the Lutheran Cathedral of Turku, the Bishops met the Archbishop of the Church of Finland, Kari Mäkinen. The Archbishop was pleased to state the good relationship between Lutherans and Catholics in his country and, indeed, throughout the Nordic countries.

Il 26 febbraio la polizia norvegese ha fatto irruzione negli uffici della diocesi della Chiesa cattolica di Oslo ed è stata depositata un’imputazione di frode aggravata nei confronti della diocesi, del vescovo Bernt Eidsvig e del direttore finanziario della Chiesa. I capi della Chiesa sono sospettati di aver addebitato ingiustamente fino a 50 milioni di corone norvegesi (6,6 milioni di dollari) al Fondo di Sostegno dello Stato, registrando come cattolici molti immigrati,

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PAESI NORDICI NORDIC COUNTRIES

2015: Anno della vita consacrata

Registrazione dei membri della Chiesa cattolica nella diocesi di Oslo

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Registration of members of the Catholic Church in the diocese of Oslo

On 26th February Norwegian police raided the

offices of the Catholic Church’s diocese in Oslo and charged the diocese, Bishop Bernt Eidsvig and the church’s finance director with serious fraud. The church leaders are suspected of wrongfully claiming as much as NOK 50 million (USD 6.6 million) in state support by registering immigrants on the basis of their nationality as Catholics

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PRESIDENT HIS GRACE ANDERS ARBORELIUS OCD BISHOP OF STOCKHOLM

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Mons. Peter Bürcher presenta le dimissioni da vescovo di Reykjavik

denies the intention to manipulate membership numbers, but admits that among the registered members also were non-Catholics. Meanwhile the diocese has corrected their membership list. Around 7000 people were registered wrongly, and this number is much less than expected. The situation of the Catholic Church in Norway – like in other Nordic countries- concerning registration of its members is very difficult. The number of churchgoers has risen in Oslo in the past 10 years by 70 percent. Most immigrants come from Poland and Lithuania. The growth of Catholics is clearly noticeable; however, the number of registered members remains the same. Many Catholics - especially from Eastern Europe - do not want to register on the background of bad experiences. The diocese of Oslo is now waiting for the result of the police investigations.

Bishop Peter Bürcher presents his resignation as Bishop of Reykjavik After twenty years of episcopal ministry in Switzerland and Iceland, Bishop Bürcher is leaving for health reasons with regret the diocese of Reykjavik. Bishop Bürcher is 69 years of age. In agreement with the Patriarch of Jerusalem, he decided to live for a while in the Holy Land. There he will be devoted to prayer and due to his possibilities organize retreats and pilgrimages to assist the needy Christians, as he had kept it since the beginning of his priestly ministry.

Assemblea plenaria

Plenary Assembly

Congresso delle Famiglie Cattoliche Nordiche Per migliorare la pastorale delle famiglie, i Vescovi hanno promosso una Conferenza nordica sulla famiglia, che si è svolta in Danimarca dal 1 al 3 maggio 2015. Il tema del Congresso era: “La forza della famiglia cattolica”; quel fine settimana è stato ricco di celebrazioni, momenti di insegnamento e di culto, discussioni, canti, musica, programmi per bambini e altro ancora.

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without their knowledge. Bishop Eidsvig

Dopo vent’anni di ministero episcopale in Svizzera e Islanda, Mons. Bürcher (69 anni) lascia con rammarico per motivi di salute la diocesi di Reykjavik. Mons. Bürcher, d’accordo con il Patriarca di Gerusalemme, ha deciso di vivere per un periodo in Terra Santa. Lì si dedicherà alla preghiera e – secondo le sue possibilità – organizzerà ritiri e pellegrinaggi per aiutare i cristiani bisognosi, come si era impegnato a fare fin dall’inizio del suo ministero sacerdotale.

Un tema centrale nell’ordine del giorno era la preparazione per il prossimo Sinodo ordinario dei vescovi. Il sondaggio proposto dalla Segretariato del Sinodo è stato effettuato nelle diocesi. Nel corso della riunione i vescovi hanno sottolineato le difficoltà a trasmettere la fede anche per le famiglie praticanti. Un’altra sfida è costituita dal grande numero e dalla situazione dei divorziati risposati. È stato suggerito che parte di una soluzione potrebbe essere una semplificazione del processo di annullamento del matrimonio. Se cambiamenti più radicali dovrebbero riguardare l’ammissione alla Santa Comunione, questi devono prodursi in base a criteri rigorosamente oggettivi.

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A central theme on the agenda was the preparation for the upcoming ordinary synod of Bishops. The survey suggested by the Secretariat of the Synod has been carried out in the dioceses. At the meeting the bishops pointed out the difficulties even for practicing families to transmit the faith. Another challenge is the great number and the situation of divorced and remarried persons. It was suggested that part of a solution could be a simplification of the process of marriage annulment. If more radical changes should be made regarding admittance to Holy Communion it has to happen according to strictly objective criteria.

Nordic catholic Family Congress To enhance the pastoral care for families the Bishops recommended the Nordic Family Conference which took place in Denmark from 1 to 3 May 2015. The theme of the congress was “The strength of the catholic family” and the weekend was filled with celebration, Catholic teachings and worship, discussions, singing, music, children’s programs and more.

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sulla base della loro nazionalità, a loro insaputa. Mons. Eidsvig nega di aver avuto intenzione di manipolare i numeri di appartenenza, ma ammette che tra i membri registrati c’erano anche molti non cattolici. Nel frattempo, la diocesi ha corretto il suo elenco relativo all’appartenenza. Sono state registrate erroneamente circa 7000 persone, e questo numero è molto inferiore a quello previsto. La situazione della Chiesa cattolica in Norvegia – così come in altri paesi nordici - relativamente alla registrazione dei suoi membri è molto difficile. Il numero dei fedeli a Oslo è aumentato del 70% negli ultimi 10 anni. La maggior parte degli immigrati provengono dalla Polonia e dalla Lituania. La crescita dei cattolici è chiaramente visibile; tuttavia, il numero degli utenti registrati rimane stabile. Molti cattolici - soprattutto provenienti dall’Europa dell’Est - non vogliono registrarsi a causa di loro esperienze negative. La diocesi di Oslo è in attesa del risultato delle indagini della polizia.

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DALLA FINLANDIA L’obiezione di coscienza La Finlandia è uno dei tre paesi europei in cui il personale sanitario non ha ancora la possibilità di scegliere di non partecipare all’esecuzione di un aborto volontario. Nel 2014 c’è stata una iniziativa popolare per cambiare questa politica e, come in gran parte dell’Europa, permettere al personale sanitario di non partecipare a tale pratica, che risulta in violazione delle loro convinzioni religiose o di altro tipo. L’iniziativa ha raccolto oltre 68.000 firme, il che significa che il parlamento dovrà necessariamente considerarla come una proposta legislativa.

Matrimonio tra partner dello stesso sesso

Una nuova legge è stata approvata dal Parlamento, con un margine molto ristretto ma con un enorme sostegno da parte dei media dell’area liberale, che consente a due persone dello stesso sesso di sposarsi civilmente e di godere di tutti i “benefici”, inclusi il diritto all’adozione e la scelta del cognome. Già dal 2001 c’era la possibilità di formare un’unione registrata. Questo ha immediatamente vivacizzato il dibattito all’interno della Chiesa evangelica luterana di Finlandia su come, se e quando questa stessa possibilità verrà prevista in quella Chiesa di maggioranza.

Due ordinazioni sacerdotali

Uno è un italiano membro del Cammino Neocatecumenale, l’altro è un finlandese nativo. Ci sono soltanto tre sacerdoti cattolici viventi che sono finlandesi nativi. Uno è il vescovo di Helsinki, l’altro è attualmente nel servizio diplomatico della Santa Sede, il terzo è il neo-ordinato. Da quando la Chiesa cattolica è stata reintrodotta nel territorio finlandese nel 1989, ci sono stati soltanto sei sacerdoti nativi finlandesi, tre defunti e tre viventi. Un altro sarà ordinato quest’estate nell’Ordine domenicano.

La Chiesa cresce

A differenza della Chiesa luterana, la Chiesa cattolica in Finlandia continua a crescere, anche se i numeri sono piccoli. Alla fine del 2014, c’erano 13.422 cattolici registrati in Finlandia, ovvero il 4,4% in più rispetto all’anno precedente. Tuttavia, si stima che ci siano migliaia di cattolici stranieri non registrati residenti in Finlandia.

Consacrazione della Finlandia

Il Vescovo di Helsinki ha compiuto una nuova Consacrazione della Finlandia e della Diocesi al Cuore Immacolato di Maria, Stella Maris, lo scorso maggio.

FROM FINLAND Finland is one of three European countries where health personnel still cannot choose not to participate in performing an abortion. In 2014 there was a so called Citizen’s initiative to change this policy and, as in most of Europe, allow health personnel not to participate in such a practice in violation of their religious or other beliefs. The initiative gathered over 68.000 signatories which means that the parliament will necessarily have to consider it as a legislative proposal.

Same Sex Marriage

A new law was approved by the parliament, with very narrow margin but huge support of the liberal media, allowing two persons of the same sex to get married civilly, and have all the ”benefits” thereof, including adoption rights and family names. Since 2001, there had already been the possibility to form a registered partnership. This immediately strengthened discussions in the Evangelical Lutheran Church of Finland, how, whether and when this same possibility would open up in that majority church.

Two priestly ordinations

One is a member of the Neocatechumenal Way, Italian, the other is a native Finn. There are only three living Catholic priests who are native Finns. One is the Bishop of Helsinki, the other is serving in the Diplomatic service of the Holy See, and the third is the newly ordained. Since the Catholic Church was reintroduced in Finnish territory in 1799, there have only been 6 native Finnish priests, three past and three living. One more will be ordained this summer for the Dominican Order.

The Church grows

Unlike the Lutheran church, the Catholic Church in Finland continues to grow, although the numbers are small. At the end of 2014, there were 13.422 registered Catholics in Finland, which is 4,4 % more than the year before. But it is estimated that there are thousands of foreign, unregistered Catholics living in Finland.

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Conscientious objection

Consecration of Finland

The Bishop of Helsinki made a new Consecration of Finland, of the Diocese and of Stella Maris to the Immaculate Heart of Mary, in May.

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SCOTIA PRESIDENT HIS LORDSHIP PHILIP TARTAGLIA ARCHBISHOP OF GLASGOW

GENERAL SECRETARY MONSIGNOR HUGH BRADLEY

Commonwealth Games

Nel luglio del 2014 si sono svolti a Glasgow i Giochi del Commonwealth, un evento sportivo che viene organizzato ogni quattro anni e che coinvolge i Paesi che un tempo erano parte dell’Impero britannico. Si è trattato del maggiore evento plurisportivo che si è mai tenuto in Scozia, dato che ha visto la partecipazione di circa 4.950 atleti provenienti da settantuno differenti Paesi. In preparazione dei Giochi, l’Arcidiocesi di Glasgow e la Conferenza episcopale scozzese hanno organizzato una conferenza dal titolo “Celebrare il dono dello sport”, per comprendere come la fede e lo sport possano sostenere i doni di ogni persona - specialmente delle persone con disabilità - promuovendo valori come la solidarietà e il rispetto. L’Arcivescovo di Glasgow, Mons. Philip Tartaglia, ha dichiarato che “i Giochi del Commonwealth a Glasgow sono l’opportunità giusta per noi di festeggiare questo dono e proclamare la dignità, il rispetto e il compito che Dio dona a tutti gli uomini, a prescindere dalle loro capacità o nazionalità”.

During the month of July 2014 the Commonwealth Games were held in Glasgow. This event is held every four years and is a sporting celebration involving countries of the former British Empire. It was the largest multi-sport event ever held in Scotland with around 4,950 athletes from 71 different nations taking part. As part of the preparation for the Games, the Archdiocese of Glasgow and the Bishops’ Conference of Scotland hosted a conference, “Celebrating the Gift in Sport” to explore how sport and faith can combine to champion the gifts of each person – especially people with disabilities – while promoting values of solidarity and respect. The Archbishop of Glasgow, Most Reverend Philip Tartaglia, commented: “The Glasgow Commonwealth Games is an ideal opportunity for us to celebrate that gift and proclaim the dignity, respect and purpose that God bestows on all people, no matter their ability or nationality.”

Nel mese di settembre si è svolto un Referendum sul quesito: “Si è favorevoli alla Scozia come Paese indipendente?”. Il fronte del “no” ha vinto con il 55.3% dei voti (2.001.926 voti) mentre i sostenitori del “sì” hanno raccolto il 44.7% dei consensi (1.617.989 voti). Il dato dell’affluenza (88.6% degli aventi diritto al voto) è il più alto mai registrato per un’elezione o un referendum nel Regno Unito dall’introduzione del suffragio universale. La Chiesa locale ha incoraggiato i fedeli a prendere parte al dibattito pubblico e al voto, senza prendere posizione a favore di nessun schieramento. Nel maggio del 2015 in occasione delle elezioni generali in Regno Unito, la Scozia ha eletto 59 Parlamentari, di cui 56 appartenenti allo Scottish National Party.

Abusi su minori Il 17 dicembre 2014 il Governo scozzese ha annunciato che sarà costituita un’inchiesta

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SCOZIA SCOTLAND

Giochi del Commonwealth

Referendum

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Referendum In September a referendum was held to answer the question: “Do you agree that Scotland should be an independent country?” The “No” side won, with 2,001,926 (55.3%) voting against independence and 1,617,989 (44.7%) voting in favour. The turnout of 84.6% was the highest recorded for an election or referendum in the United Kingdom since the introduction of universal suffrage. The Church encouraged its members to take a full part in the debate and vote, without favouring one side or the other. In May 2015, the United Kingdom general election saw Scotland return 56 MPs out of 59 from the Scottish National Party to the United Kingdom Parliament.

Child Abuse 0n 17 December 2014 the Scottish Government announced that a national public inquiry will be held to examine historical cases of abuse of children in care in Scotland. The Church will cooperate fully with the inquiry.

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Suicidio assistito Con 82 voti contro 36, nel maggio del 2015 il Parlamento scozzese ha nuovamente rigettato la legge che mirava a legalizzare il suicidio assistito. La Chiesa si è impegnata a fianco dei rappresentanti di altre chiese e organismi religiosi per promuovere una visione positiva del valore intrinseco di ogni persona umana.

Nuovo vescovo Durante l’anno la Scozia ha visto la nomina del nuovo vescovo della diocesi di Galloway, Mons. William Nolan. Ad oggi solo la diocesi di Argyll e delle Isole è vacante, sulle otto presenti sul suolo scozzese.

400mo anniversario del martirio di San John Ogilvie Nel 2015 ricorre il 400mo anniversario del martirio di San John Ogilvie, un sacerdote gesuita scozzese che fu martirizzato presso il Glasgow Cross per aver rifiutato di riconoscere la supremazia del monarca in ambito spirituale. Le celebrazioni sono state caratterizzate da una forte presenza ecumenica: rappresentanti delle altre chiese cristiane hanno preso parte ai Vespri solenni la vigilia della festa del Santo, il 9 marzo. Il giorno successivo i vescovi insieme ai membri del clero e laici di Scozia hanno gremito la Cattedrale di Sant’Andrea di Glasgow in occasione della celebrazione eucaristica, presieduta dal Cardinale Cormac Murphy-O’Connor, delegato di Papa Francesco.

Scottish Catholic International Aid Fund Nel settembre del 1965 veniva fondata la Scottish Catholic International Aid Fund (SCIAF), l’agenzia ufficiale di aiuto caritativo della Chiesa cattolica in Scozia e parte della famiglia mondiale delle Caritas. In occasione del 50mo anniversario dalla fondazione si sono svolte una serie di commemorazioni in tutte le diocesi scozzesi. L’8 febbraio 2015 è stata celebrata una Santa Messa a livello nazionale presso la Chiesa di San Colombano a Rutherglen, nella diocesi di Motherwell, proprio nella parrocchia dove la SCIAF fu fondata.

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Assisted suicide In May 2015, the Scottish Parliament, by 82 votes to 36, again rejected a Bill which sought to legalise assisted suicide. The Church had worked closely with representatives from other churches and faith bodies to promote the positive vision of the innate dignity of the human person.

New Bishop During the course of this year Scotland has seen the appointment of one new Bishop to the Diocese of Galloway, Mgr William Nolan. This means that, of the eight dioceses in our country, seven are now filled, leaving only Argyll and the Isles still vacant.

400th anniversary of the martyrdom of St John Ogilvie The year 2015 marks the 400th anniversary of the martyrdom of St John Ogilvie, a Scottish Jesuit priest who was martyred at Glasgow Cross for refusing to acknowledge the supremacy of the monarch in matters spiritual. The celebrations have been marked by a strong ecumenical presence. Representatives of other Christian Churches took part in solemn vespers on the vigil of the Saint’s feast day on 9 March. On the feast day itself the Bishops, clergy and laity of Scotland filled St Andrew’s Cathedral in Glasgow for a joyful Mass in the presence of Cardinal Cormac Murphy-O’Connor who presided at the celebration as the delegate of Pope Francis.

Scottish Catholic International Aid Fund In September 1965 the Scottish Catholic International Aid Fund (SCIAF) was established. SCIAF is the official aid agency of the Catholic Church in Scotland and part of the global Caritas family. To celebrate its 50th anniversary a series of liturgical commemorations have taken place around the Dioceses of Scotland. On the 8 February 2015 a National celebration of Mass was held in the Church of St Columbkille, Rutherglen in the Diocese of Motherwell. It was in this parish that SCIAF was founded.

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pubblica a livello nazionale per esaminare i casi storici di abusi commessi contro minori in Scozia. La Chiesa ha espresso la sua totale disponibilità a collaborare all’inchiesta.

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SLOVACCHIA PRESIDENT HIS LORDSHIP STANISLAV ZVOLENSKÝ ARCHBISHOP OF BRATISLAVA

GENERAL SECRETARY HIS GRACE MARIÁN CHOVANEC BISHOP OF BANSKÁ BYSTRICA

Referendum on the protection of the family

Sull’iniziativa civile dell’Alleanza per la famiglia si è tenuto il 7 febbraio 2015 il Referendum sulla protezione della famiglia naturale, del matrimonio di un uomo e una donna, contro l’eventuale approvazione delle unioni omosessuali e l’educazione sessuale obbligatoria nelle scuole. Nella Lettera pastorale i vescovi slovacchi hanno incoraggiato i fedeli ed anche altri cittadini a partecipare al referendum e a votare a favore dei valori naturali del matrimonio e della famiglia. A causa di una campagna mediatica estremamente aggressiva, al Referendum si è recato solo il 21% degli aventi diritto, dai quali più del 90% hanno votato a favore dei valori della famiglia naturale. Per la bassa partecipazione dei cittadini, il Referendum non è risultato valido dal punto di vista legislativo (la legge slovacca prevede la partecipazione minima del 50%).

As a result of a civil initiative by the Family Alliance a Referendum on the protection of the natural family, of marriage between a man and a woman, against possible approval of homosexual unions and obligatory sex education in schools, was held on 7 February 2015. In a Pastoral Letter the Slovakian bishops encouraged the faithful and other citizens, too, to participate in the referendum and to vote in favour of the natural values of marriage and the family. Due to an extremely aggressive media campaign, there was a turnout of only 21% of voters, of whom more than 90% voted in favour of the values of the natural family. Due to the low turnout, the Referendum was not valid from a legislative point of view [Slovakian law requires a minimum participation of 50%).

Incontro dei vescovi dell’Europa centro-orientale

At the Saviour Spiritual Centre in Bratislava the International Meeting of the Presidents of the Bishops’ Conferences of Central-Eastern Europe took place (11-12 May 2015): the Czech Republic, Lithuania, Ukraine (Latin and Byzantine), Poland, Belarus, Hungary, Croatia and Slovakia. The theme of the meeting was: “Contemporary culture and pastoral care of the family”. At the end of the meeting a Declaration on the Family was published (see box).

Assemblee plenarie La 79ma assemblea plenaria si è svolta dal 16 al 17 settembre 2014 presso il Santuario mariano di Marianka. Tra i temi affrontati ricordiamo: la traduzione del Messale Romano (terza edizione tipica); la Seconda marcia nazionale per la vita (Bratislava, 20 settembre 2015); l´incontro nazionale dei giovani - P15 a Poprad (27 luglio -1 agosto 2015). La 80ma assemblea plenaria si è

svolta dal 16 al 17 marzo 2015 a Melčice. Tra i temi ricordiamo: la visita Ad limina

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SLOVACCHIA SLOVAKIA

Referendum sulla protezione della famiglia

Nel Centro spirituale del Salvatore a Bratislava si è tenuto (11-12 maggio 2015) l’Incontro internazionale dei Presidenti delle Conferenze episcopali dell’Europa centro-orientale: Repubblica Ceca, Lituania, Ucraina (latina e bizantina), Polonia, Bielorussia, Ungheria, Croazia e Slovacchia. L’Evento ha avuto per tema: “La cultura contemporanea e la pastorale delle famiglie”. Alla fine dell’incontro è stata pubblicata la Dichiarazione sulla famiglia (vedi box).

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Meeting of the bishops of Central-Eastern Europe

Plenary Assemblies The 79th Plenary Assembly took place from 16-17 September 2014 at the Marian Shrine of Marianka. Issues discussed included: the translation of the Roman Missal (terza edizione tipica); the Second National March for Life (Bratislava, 20 September 2015); the national meeting of young people - P15 in Poprad (27 July -1 August 2015). The 80th Plenary Assembly took place from 16-17 March 2015 in Melčice. Issues discussed included: the Ad limina apostolorum visit in November 2015; the Bilateral Agreement between the Slovakian Republic and the Holy See about the

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Slovacca e la Santa Sede circa il riconoscimento dei diplomi di studio. Dal 16 al 17 giugno 2015 si è svolta la 81ma assemblea plenaria a Donovaly. I vescovi slovacchi hanno pubblicato due dichiarazioni: una Dichiarazione sui migranti e rifugiati e una Dichiarazione sulla protezione delle donne contro la violenza.

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recognition of academic degrees. From 16-17 June 2015 the 81st Plenary Assembly took place in Donovaly. The Slovakian bishops published two statements: a Statement on migrants and refugees and a Statement on the protection of women from violence.

Significant events

Tra gli eventi significativi organizzati dalla Conferenza episcopale slovacca nell’ultimo anno ricordiamo: il Convegno di studio sul tema “La Chiesa Cattolica e gli Ebrei in Slovacchia nel 19mo secolo” (21 ottobre 2014); il II Incontro dei consiglieri giuridici delle Conferenze episcopali d´Europa sul tema “La realizzazione della libertà religiosa attraverso l’applicazione dell’obiezione di coscienza” organizzato dal CCEE (Bratislava, 3-5 marzo 2015); la Conferenza internazionale sul tema “Che cosa possiamo fare per diffondere la cultura della vita” alla vigilia della Giornata del bambino concepito, celebrata in Slovacchia (Bratislava, 24 marzo 2015). Per quest’ultima la lezione magistrale è stata tenuta dal

Among the significant events organised by the Slovakian Bishops’ Conference in the last year, there has been of note: the Study Conference on the theme “The Catholic Church and the Jews in Slovakia in the 19th century” (21 October 2014); and the II Meeting of Legal Advisers of the Bishops’ Conferences of Europe on the theme “The realisation of freedom of religion through the application of conscientious objection” organised by CCEE (Bratislava, 3-5 March 2015); the International Conference on the theme “What can we do to spread the culture of life?” on the eve of the Day of the Unborn Child, celebrated in Slovakia (Bratislava, 24 March 2015). At this the keynote address was given by Cardinal Lorenzo Baldisseri, General Secretary of the Synod of Bishops. For their part, Bishop Juan Antonio Martínez Camino (Spain) and Bishop Ivan Šaško (Croatia) presented the experience of the fight for the culture of life in their respective

DICHIARAZIONE SULLA FAMIGLIA La cultura contemporanea e la pastorale delle famiglie

STATEMENT ON THE FAMILY Contemporary culture and pastoral care of the families

Nelle nostre chiese particolari stiamo continuamente pregando affinché il prossimo sinodo dei vescovi porti una nuova luce per la cura pastorale delle famiglie. Esprimiamo la nostra sincera gratitudine a tutte le famiglie fedeli, nelle quali i valori evangelici sono onestamente vissuti e trasmessi alle future generazioni. Questo è indispensabile, perché se distruggiamo la famiglia, la società stessa verrà distrutta. Ci auguriamo perciò che la Chiesa cattolica diventi per tutti una vera casa paterna, dove anche ogni peccatore che si pente possa trovare la grazia di Dio. La verità liberatrice e la misericordia costituiscono un insieme organico che riflette il volto di Dio. La misericordia è inseparabile dalla verità sull’uomo e sulla sua natura che ci fa liberi. Secondo la saggezza degli antichi il mondo esiste soltanto perché la misericordia è connessa con la giustizia. Se Dio fosse soltanto giusto, dovrebbe annientarci tutti. Se Dio fosse soltanto misericordioso, l’umanità annienterebbe se stessa.

In our particular churches we are continually praying that the next Synod of Bishops may bring new light to the pastoral care of families. We express our sincere gratitude to all the faithful families, in which the gospel values are honestly lived and handed on to the future generations. This is essential, because if we destroy families, society itself will be destroyed. So we hope that the Catholic Church might become for everyone a true paternal home, where every sinner who repents can also find the grace of God. Liberating truth and mercy constitute an organic whole which reflects the face of God. Mercy is inseparable from the truth about the human person and his or her nature which makes us free. According to the wisdom of the ancients the world exists only because mercy is connected with justice. If God were only just, he should annihilate us all. If God were only merciful, humanity would destroy itself. But we are aware that, under the strong influence of secularisation, marriage and the family are facing various challenges, resulting

Eventi significativi

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apostolorum del prossimo novembre 2015; l’Accordo bilaterale tra la Repubblica

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Cardinale Lorenzo Baldisseri, Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi. Dal canto loro, il vescovo Juan Antonio Martínez Camino (Spagna) e il vescovo Ivan Šaško (Croazia) hanno presentato l’esperienza della lotta per la cultura della vita nei loro rispettivi Paesi. Si ricordano inoltre il Convegno di Studio dei canonisti sul tema “Il sacramento del matrimonio nelle discipline delle Chiese orientali” (Bratislava, 9- 11 aprile) organizzato in collaborazione con il Pontificio Istituto Orientale; la visita del Patriarca cattolico siriano dei Melchiti, Gregorio III (19-21 maggio 2015), il quale ha sensibilizzato la società slovacca riguardo alla persecuzione dei cristiani in Medio Oriente; la Conferenza internazionale sul tema “Le sfide e la responsabilità della bioetica cristiana” (Bratislava, 19 giugno 2015) in occasione del 20mo anniversario dell’enciclica Evangelium vitae; l’Incontro nazionale dei giovani – P15 a Poprad dal 31 luglio al 2 agosto 2015 dove hanno partecipato circa 3.000 giovani.

Anno della vita consacrata

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countries. Of note, too, was the Study Conference of canonists on the theme “The sacrament of marriage in the discipline of the Eastern Churches” (Bratislava, 9-11 April) organised in collaboration with the Pontifical Oriental Institute; the visit of the Syrian Melkite Catholic Patriarch, Gregory III (19-21 May 2015), who raised awarenss in Slovakian society about the persecution of Christians in the Middle East; the International Conference on the theme “The challenges and responsibility of Christian bioethics” (Bratislava, 19 June 2015) to mark the 20th anniversary of the Encyclical Evangelium vitae; the National Youth Meeting – P15 in Poprad from 31 July – 2 August 2015, attended by about 3,000 young people.

Year of Consecrated Life Along with the Universal Church, the Catholic Church in Slovakia is celebrating the Year of Consecrated Life. A special website has been launched www.zasvatenyzivot.sk, where the various initiatives of the consecrated are posted, such as, for example, the Day of the monasteries (27 June 2015).

Siamo consapevoli, però, che sotto il forte influsso della secolarizzazione, il matrimonio e la famiglia stanno affrontando varie sfide, risultanti dai grandi cambiamenti culturali e sociali, avvenuti soprattutto negli ultimi decenni. Possiamo constatare che nei nostri paesi dolorosamente segnati dal comunismo, ci sono numerose famiglie con un unico genitore, tanti bambini nati fuori del vincolo matrimoniale, un numero elevato di cattolici divorziati. Sempre più numerose sono le coppie che vivono insieme senza matrimonio né canonico né civile. Sentiamo la forza dell’insegnamento di Cristo che ci ha rivelato la piena verità sull’uomo secondo il disegno del Creatore. La proposta formata durante il nostro incontro a Bratislava suggerisce la formazione sistematica delle coppie e delle famiglie, non soltanto nel periodo precedente al matrimonio, ma anche per tutta la vita - sia con l’aiuto dei sacerdoti sia con quello dei movimenti familiari e le famiglie cristiane mature. Ci auguriamo che l’insegnamento della Chiesa sul matrimonio e sulla famiglia - e specialmente il contributo di san Giovanni Paolo II a questo tema - diventi sempre più conosciuto ed accettato. Bratislava, 12 maggio 2015

from great cultural and social changes, which have happened above all in recent decades. Sadly, we can see in our countries marked by Communism that there are numerous one-parent families, many children born out of wedlock, an increased number of divorced Catholics. More numerous, too, are the number of couples who live together without any canonical or civil marriage. We feel the strength of the teaching of Christ who revealed to us the full truth about the human person according to the design of the Creator. The proposal formed during our meeting in Bratislava suggests the systematic formation of couples and families, not just in the period preceding marriage, but also for the whole of life – both with the help of priests and with that of family movements and mature Christian families. We hope that the teaching of the Church on marriage and the family – and especially the contribution of Saint John Paul II on this issue – may become better known and accepted.

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Insieme con la Chiesa Universale, la Chiesa Cattolica che è in Slovacchia celebra l’Anno della vita consacrata. A questo scopo è stato lanciato un sito web speciale: www. zasvatenyzivot.sk, dove sono pubblicate le varie iniziative dei consacrati, come ad esempio la Giornata dei monasteri (27 giugno 2015).

Bratislava, 12 May 2015

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SLOVENIA PRESIDENT HIS GRACE ANDREJ GLAVAN BISHOP OF NOVO MESTO

Prima scuola cattolica nel Paese Il 1° settembre 2014 è stato un giorno importante per la scuola cattolica in Slovenia poiché è stata inaugurata la nuova sede dell’unica scuola cattolica del Paese (asilo e scuola dell’obbligo).

Assemblea Plenaria Il 24 novembre 2014 a Ljubljana ha avuto luogo l’Assemblea plenaria della Conferenza episcopale slovena, alla quale hanno preso parte anche alcuni vescovi delle conferenze episcopali limitrofe. Il tema centrale era la pastorale della famiglia e l’approfondimento della Relatio Synodi.

Accordo per l’arcidiocesi di Maribor Nel marzo del 2015, dopo lunghe trattative con le banche e i creditori, l’Arcidiocesi di Maribor ha finalmente stipulato un accordo per il risanamento dei debiti. L’accordo – al quale ha dato la sua approvazione anche la Santa Sede – è vincolante solo per la persona giuridica dell’Arcidiocesi di Maribor e rappresenta un buon compromesso per tutte le parti coinvolte. Successivamente Papa Francesco ha nominato il 14 marzo 2015 il padre gesuita Alojzij Cvikl quale nuovo Arcivescovo metropolita di Maribor. Termina così uno dei periodi più difficili nella vita di questa diocesi slovena che ora guarda al suo futuro in un’ottica pastorale e di annuncio del Vangelo. Oltre alla nomina di padre Cvikl alla guida dell’arcidiocesi, nell’anno passato in Slovenia il Santo Padre ha nominato anche il francescano p. Stanislav Zore OFM come nuovo Arcivescovo metropolita di Ljubljana e nel febbraio 2015 Mons. Franc Šuštar come suo vescovo ausiliare.

70mo della II Guerra Mondiale Il 16 maggio presso il santuario mariano di Brezje si è svolta una solenne celebrazione eucaristica in occasione del 70mo anniversario del termine della Seconda Guerra Mondiale. Sono state ricordate le numerose vittime del conflitto, ma anche tutti coloro che hanno perso la vita nella guerra civile seguita nelle settimane subito dopo la fine della guerra. Alcune stime valutano che in Slovenia siano

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SLOVENIA SLOVENIA

GENERAL SECRETARY FATHER DR. TADEJ STREHOVEC OFM

First Catholic school in the country 1 September 2014 was an important day for the Catholic school in Slovenia since the only Catholic school in the country was opened on this day (nursery and compulsory education).

Plenary Assembly The Plenary Assembly of the Slovenian Bishops’ Conference took place on 24 November 2014 in Ljubljana, with the participation of some bishops from neighbouring Episcopal Conferences. The main theme was pastoral care of the family and further examination of the Relatio Synodi.

Agreement for the Archdiocese of Maribor In March 2015, after lengthy negotiations with banks and creditors, the Archdiocese of Maribor finally drew up an agreement for the balancing of debts. The agreement, to which the Holy See also gave its approval, is binding only on the legal entity of the Archdiocese of Maribor and represents a good compromise for all sides. Subsequently, on 14 March 2015, Pope Francis appointed the Jesuit Fr Alojzij Cvikl as the new Metropolitan Archbishop of Maribor. Thus ends one of the most difficult periods in the life of this Slovenian diocese which now looks to its future in a pastoral perspective of the proclamation of the Gospel. As well as the appointment of Fr Cvikl at the head of the Archdiocese, in the past year in Slovenia the Holy Father has also appointed a new Metropolitan Archbishop of Ljubljana, the Franciscan Fr Stanislav Zore OFM, and in February 2015 as his auxiliary bishop, Mgr Franc Šuštar.

70th anniversary of the Second World War On 16 May at the Marian shrine of Brezje there was a solemn Eucharistic celebration to mark the 70th anniversary of the end of the Second World War. The numerous victims of the conflict were remembered, as well as all those who lost their lives in the civil war which followed in the weeks immediately after the end of the war. Some figures suggest that in

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stati uccisi durante la guerra e nelle settimane seguenti tra le cento e le duecentomila persone.

Slovenia during the war and the weeks after it between 100,000 and 200,000 people were killed.

Corruzione in politica

Corruptions in politics

L’estate 2014 è stata segnata dall’arresto del Presidente del maggiore partito d’opposizione in Slovenia, Janez Janša. Il processo penale a suo carico, per presunta corruzione per l’acquisto di mezzi blindati per l’esercito, dura da oltre cinque anni. Non è trascurabile il fatto che l’uomo politico, guida del centro destra, venga processato da giudici collegati con politici del centro sinistra. Poche settimane fa la Corte Costituzionale si è pronunciata in merito, giudicando il processo svolto a suo carico incostituzionale e contrario alle leggi. Oltre al sig. Janša sono stati prosciolti anche tutti gli altri imputati.

Summer 2014 was marked by the arrest of the President of the main opposition party in Slovenia Janez Janša. The criminal trial against him, for alleged corruption in the acquisition of armoured vehicles for the army, has been going on for more than five years. It is not insignificant that the politician, leader of the centre-right, is being tried by judges linked to centre-left politicians. A few weeks ago the Constitutional Court pronounced on the matter, judging the trial against him to be unconstitutional and against the law. As well as Mr Janša, all others indicted were also released.

La famiglia nel codice civile

The family in the civil code

Un altro grande tema della vita sociale e politica in Slovenia sono i cambiamenti al codice civile sul tema della famiglia. Le modifiche – proposte e approvate dai partiti della coalizione del Governo di centrosinistra – toccano sia il concetto di famiglia che quello di matrimonio, introducendo il matrimonio tra persone dello stesso sesso e la possibilità di adottare figli. Il Parlamento sloveno ha approvato le modifiche al Codice con procedura abbreviata, approvando la nuova legge agli inizi del mese di marzo. La famiglia viene ora definita come una “comunità fra due persone” e non più come l’unione tra un uomo ed una donna. Questo comporta molte conseguenze e limita i diritti fondamentali delle persone: le adozioni di bambini da parte di coppie omossessuali, la fecondazione assistita a spese dello Stato per le coppie lesbiche, la formazione di gruppi a livello comunale in supporto agli attivisti LGBT ecc… Alcuni gruppi civili laici si sono organizzati per promuovere una campagna di raccolta firme per un referendum, affinché tale legge non entri in vigore. Un grande movimento a livello di cittadini si è riunito per proteggere i valori non negoziabili della famiglia e della maternità. In solo quattro giorni hanno raccolto quasi 50.000 firme per l’indizione di un referendum.

Another major theme of the social and political life in Slovenia are the changes in the civil code on the family. The modifications – proposed and approved by the parties in the centre-left coalition Government – touch both the concept of the family and that of marriage, introducing marriage between persons of the same sex and the possibility of adopting children. The Slovenian Parliament has approved the modifications to the Code with a shortened procedure, approving the new law at the start of March. The family is now defined as a “community between two people” and no longer as the union between a man and a woman. This has many consequences and limits people’s fundamental rights: the adoption of children by homosexual couples, assisted fertilisation at the expense of the State for lesbian couples, the formation of groups at a council level in support of LGBT activists, etc. Some lay civil groups have organised themselves to promote a campaign to collect signatures for a referendum, so that such a law might not come into force. A major movement at the citizen level has met to protect the non-negotiable values of the family and motherhood. In just four days they have collected almost 50,000 signatures for the calling of a referendum.

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SS.CYRILLUS ET METHODIUS

GENERAL SECRETARY HIS GRACE DR. LADISLAV NÉMET SVD BISHOP OF ZRENJANIN

A waiting decision

La questione della Conferenza in quanto tale: i membri della Conferenza hanno scritto finora cinque lettere chiedendo alla Segreteria di Stato e ad altre autorità in Vaticano di decomporre questo strano e sfortunato esperimento che è consistito nel mettere insieme quattro Paesi sovrani, con retroterra e contesti culturali, linguistici e storici differenti. Durante l’ultima Assemblea plenaria, nell’aprile 2015, il Presidente della Conferenza ha espresso il suo profondo dolore e la sua delusione per il fatto che il Vaticano non avesse compiuto il minimo passo e non avesse dato a queste cinque lettere nemmeno una risposta. Attualmente, i membri di lingua albanese della Conferenza partecipano regolarmente alle assemblee plenarie della Conferenza episcopale albanese. Lo stesso vale nel caso di altri vescovi che vanno regolarmente in Croazia per le Assemblee plenarie della Conferenza episcopale croata.

The question of the Conference itself: The Members of the Conference have written till now 5 letters asking the Secretariat of State and other authorities in Vatican, to split up this unfortunate and strange experiment of putting together 4 sovereign countries, with different cultural backgrounds, languages and histories. During the last Plenary Assembly in April 2015 the President of the Conference expressed its deep sorrow and disappointment that the Vatican has not taken the minimal step to give to these five letters at least one answer. Presently, the Albanian speaking members of the Conference regularly take part in the Plenary Assemblies of the Albanian Bishops’ Conference. The same is the case with some other bishops who regularly go to Croatia for the Plenary Assemblies of the Croatian Bishops’ Conference.

Accordo con la Repubblica di Serbia

The visit of Msgr. Dominique Mamberti, Secretary for Relations with States of His Holiness was the first one on this level since 2003. He visited various state and church authorities. During the meeting with the Serb Orthodox Church the Patriarch gave him an envelope with documents for Pope Francis that should be examined before the canonization of blessed Alojzije Stepinac, Archbishop of Zagreb, Croatia, during the Second World War. The Serb Orthodox Church asked the Pope not to canonize Cardinal Stepinac. Msgr. Dominique Mamberti signed a bilateral agreement with the Republic of Serbia on the cooperation in the field of higher education.

Ecumenismo Il Cardinale Kurt Koch, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani, ha effettuato due visite in Serbia negli ultimi tre mesi: la prima nel febbraio 2015, di un solo giorno, e la seconda dal 25 al

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CONFERENZA EPISCOPALE INTERNAZIONALE SS. CIRILLO E METODIO INTERNATIONAL BISHOPS CONFERENCE OF SAINTS CYRIL AND METHODIUS

Una decisione in sospeso

La visita di Mons. Dominique Mamberti, Segretario per i Rapporti con gli Stati di Sua Santità, è stata la prima a questo livello dal 2003. Ha visitato varie autorità statali ed ecclesiastiche. Durante l’incontro con la Chiesa serba ortodossa, il Patriarca ha consegnato a Mons. Mamberti una busta contenente dei documenti indirizzati a Papa Francesco chiedendo che li esamini prima della canonizzazione del Beato Alojzije Stepinac, Arcivescovo di Zagabria, ucciso in Croazia durante la Seconda Guerra Mondiale. La Chiesa ortodossa serba ha chiesto al Papa di non canonizzare il Cardinale Stepinac. Mons. Dominique Mamberti ha firmato un accordo bilaterale con la Repubblica di Serbia di cooperazione nel settore dell’istruzione superiore.

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Agreement with the Republic of Serbia

Ecumenism Cardinal Kurt Koch, President of the Pontifical Council for the Unity of Christians, made two visits to Serbia in the last 3 months: the first was in February 2015, only one day, and the second in May 2015, from 25. until 29. May 2015. During his first visit which took only couple

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PRESIDENT HIS LORDSHIP ZEF GASHI SDB ARCHBISHOP OF BAR

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of hours, he brought the answer of the Holy Father to the letter of the Serb Orthodox Church regarding Cardinal Alojzije Stepinac. His second visit was much longer, but it was primarily concentrate on this problematic issue. During his visit it was announced that – under the umbrella of the Holy See – a bilateral commission will be established, comprising members of the Serb Orthodox Church and the Bishops’ Conference of Croatia, on the issue of Cardinal Alojzije Stepinac and the role of the Catholic Church in Croatia during the Second World War. The President and the members of the International Bishops’ Conference of Saint Cyril and Methodius, except one of them, were not consulted about these events.

LITTERAE COMMUNIONIS 2014-2015

29 maggio 2015. Durante la sua prima visita, che è durata soltanto due ore, ha portato la risposta del Santo Padre alla lettera della Chiesa ortodossa serba per quanto riguarda il Cardinale Alojzije Stepinac. La seconda visita è stata molto più lunga, ma è stata anch’essa centrata principalmente su questa problematica. Durante la visita è stato annunciato che - sotto l’ombrello della Santa Sede - sarà istituita una commissione bilaterale, composta da membri della Chiesa ortodossa serba e della Conferenza episcopale della Croazia, sulla questione del Cardinale Alojzije Stepinac e del ruolo della Chiesa cattolica in Croazia durante la Seconda Guerra Mondiale. Il Presidente e i membri della Conferenza episcopale internazionale dei Santi Cirillo e Metodio, tranne uno di loro, non sono stati consultati a proposito di questi eventi.

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TURCHIA

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TURCHIA TURKEY

GENERAL SECRETARY FR. ANTON BULAI OFMCONV.

Papa Francesco in Turchia

Pope Francis in Turkey

Sua Santità Papa Francesco ha compiuto un viaggio apostolico in Turchia dal 28 al 30 novembre 2014 recandosi ad Ankara e Istanbul. Durante il viaggio, il Santo Padre, dopo la cerimonia di accoglienza ufficiale in Ankara, ha visitato il Mausoleo di Atatürk, da dove si è poi spostato nel Palazzo Presidenziale, incontrando il Presidente della Repubblica, Recep Tayyip Erdoğan e altre autorità. La prima giornata si è conclusa con l’udienza al Primo Ministro, Ahmet Davutoğlu e la visita al Presidente degli Affari religiosi, Mehmet Gormez, al Diyanet. Sabato 29 novembre, il Santo Padre si è trasferito a Istanbul dove ha visitato la Chiesa di Santa Sofia e poi la Moschea Blu. Nel pomeriggio nella Cattedrale Cattolica dello Spirito Santo, il Papa ha celebrato la Santa Messa, mentre nella Chiesa Patriarcale di San Giorgio si è tenuta una preghiera ecumenica. Dopo la preghiera si è incontrato in privato con il Patriarca ecumenico Bartolomeo I nel Palazzo Patriarcale. Domenica 30 novembre il Santo Padre ha celebrato la santa messa in privato in Nunziatura da dove poi si è recato alla Divina Liturgia nella Chiesa Patriarcale di San Giorgio, che si è conclusa con una Benedizione ecumenica e la Firma della Dichiarazione congiunta. La chiesa di Turchia è grata al Santo Padre anche se sperava una sua più lunga permanenza per poter incontrare anche se brevemente altre realtà, come ha fatto con i rifugiati o il Metropolita malato della chiesa Armena Apostolica.

His Holiness Pope Francis carried out an apostolic visit to Turkey from 28-30 November 2014, visiting Ankara and Istanbul. During the visit, the Holy Father, after the official welcoming ceremony, visited in Ankara the Atatürk Mausoleum, from where he went on to the Presidential Palace, meeting the President of the Republic, Recep Tayyip Erdoğan, and other authorities. The first day ended with the audience with the Prime Minister, Ahmet Davutoğlu, and a visit to the President of Religious Affairs, Mehmet Gormez, at the Diyanet. On Saturday 29 November, the Holy Father went to Istanbul where he visited the Church of Santa Sofia and then the Blue Mosque. In the afternoon in the Catholic Cathedral of the Holy Spirit the Pope celebrated Holy Mass, while in the Patriarchal Church of St George he held an ecumenical Prayer service. After that he met in private with the Ecumenical Patriarch Bartholomew I in the Patriarchal Palace. On Sunday 30 November the Holy Father celebrated Holy Mass in private in the Nunciature from where he went to the Divine Liturgy in the Patriarchal Church of St George, which ended with an ecumenical Blessing and the Signing of a Joint Declaration. The church in Turkey is grateful to the Holy Father even if it hoped for a longer stay in order to be able to meet, even if briefly, other entities, just as he had with refugees or the sick Metropolitan of the Armenian Apostolic Church.

Attività culturali 2014 - 2015

For the Church in Turkey, culture is the only neutral means for manifesting its presence. To that end, Dr Rinaldo Marmara, CET’s spokesperson, organises various conferences, colloquia and book publications. His publication about the 1915 Battle of the Dardanelles, both in Turkish and English (Gallipoli 1915, in the light of the Vatican’s Secret Archive Documents), highlights, according to the Vatican’s Secret Archive Documents, the “human side” of the war in honour of the Turkish soldier who under the gunfire of war protected the tombs of enemies bearing religious symbols. The presentation of this book in English was held in Rome, at the offices of Yunus Emre, on 22 April 2015, in the

Per la Chiesa in Turchia, la cultura è l’unico mezzo neutro per manifestare la sua presenza. A tale scopo, il dott. Rinaldo Marmara, Portavoce della CET, organizza varie conferenze, colloqui e pubblicazioni di libri. La sua pubblicazione sulla battaglia dei Dardanelli del 1915, sia in turco sia in inglese (Gallipoli 1915, in the light of the Vatican’s Secret Archive Documents), mette in rilievo, secondo documenti dell’Archivio Segreto Vaticano, il “lato umano” della guerra in onore del soldato turco che sotto il fuoco della guerra salvaguarda le tombe dei nemici mantenendo i simboli religiosi. La presentazione di questo libro in lingua inglese si è tenuta a Roma, presso la

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Cultural activities 2014 - 2015

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PRESIDENT HIS LORDSHIP BOGHOS LEVON ZEKIYAN ARCHBISHOP OF THE ARCHEPARCHY OF ISTANBUL OF THE ARMENIANS

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sede di Yunus Emre, il 22 aprile 2015, in presenza dell’ambasciatore dell’Australia presso la Santa Sede. Il dott. Marmara, il 16 marzo 2015, è stato intervistato sul canale televisivo A Haber per un’ora sui documenti dell’Archivio Segreto Vaticano che si riferiscono alla storia della Turchia. Inoltre, ha tenuto una conferenza sui manoscritti ottomani della Biblioteca Apostolica Vaticana, all’Università di Istanbul, il 28 e 29 gennaio 2015. Un suo libro sulla storia dei Gesuiti di Smirne (1623-1778) è stato offerto a Sua Santità durante la sua visita in Turchia. Il dott. Marmara è inoltre impegnato nella salvaguardia degli archivi di Turchia. Iniziato con i documenti dell’archivio del Vicariato Apostolico di Istanbul, questo progetto si estenderà in tutte le chiese di Turchia. Il progetto, sostenuto da S. E. Mons. Louis Pelâtre, è stato patrocinato dall’Arcidiocesi di Colonia.

presence of the Australian Ambassador to the Holy See. On the TV channel A Haber, Dr Marmara, on 16 March 2015, was interviewed for an hour on the documents of the Vatican’s Secret Archive referring to the history of Turkey. In addition, on 28 and 29 January 2015, he gave a conference at the University of Istanbul on Ottoman Manuscripts in the Apostolic Vatican Library. His book on the history of the Jesuits of Smyrna, 1623-1778, was given to the Holy Father during his visit to Turkey. Dr Marmara is also involved in protecting archives in Turkey. He began with the documents of the archive of the Apostolic Vicariate in Istanbul, and this project will then extend throughout the whole of Turkey. The project supported by His Grace Mgr Louis Pelâtre has been sponsored by the Archdiocese of Cologne.

Dialogo con l’islam

The annual Symposium for Islamic-Christian dialogue has for some years been the place and opportunity for the meeting of representatives form the two religions. It took place between 26-27 September 2014, in the hall of the Basilica of Saint Anthony in Istanbul, and experts from the two sides developed and shared the theme “The contribution of religions to peace”.

Ecumenismo

Islamic-Christian dialogue

Ecumenism

Il 16 dicembre 2014, in occasione dei cinquanta anni dal primo incontro tra Papa Paolo VI e il Patriarca Athenagoras, alla presenza del Sottosegretario agli Affari Esteri della Repubblica italiana, On. Mario Giro, la scrittrice Valeria Martano ha presentato il suo libro “L’abbraccio di Gerusalemme” all’Istituto Italiano di Cultura di Istanbul. Alla presentazione, a cui è anche intervenuto Andrea Riccardi, fondatore della comunità di Sant’Egidio, è intervenuto anche Sua Santità Bartolomeo I.

On 16 December 2014, to mark 50 years since the first meeting between Pope Paul VI and Patriarch Athenagoras, in the presence of the under-secretary for Foreign Affairs from the Italian Republic, the Honourable Mario Giro, the author Valeria Martano presented her book “L’abbraccio di Gerusalemme” [‘The Embrace of Jerusalem’] at the Italian Institute of Culture in Istanbul. At the presentation there were addresses from Andrea Riccardi, the founder of the Sant’Egidio Community, and also His Holiness Bartholomew I.

Consacrazione episcopale

Episcopal consecration

Il 13 settembre 2014 nella chiesa San Salvatore in Galata è stato consacrato vescovo il sacerdote di rito armeno Boghos Levon Zekiyan, Amministratore apostolico “sede plena” dell’Arcieparchia di Istanbul degli Armeni Cattolici - che attualmente ha giurisdizione sull’intera Turchia - con dignità arcivescovile e col titolo dell’Eparchia di Amida degli Armeni. Il 21 marzo 2015 il Santo Padre ha ratificato la sua elezione all’ufficio di Arcivescovo di Istanbul, effettuata dal Sinodo dei Vescovi della Chiesa Patriarcale Armena. Il 20 aprile 2015 è stato eletto Presidente della Conferenza episcopale di Turchia.

13 September 2014 saw the episcopal consecration in the church of St Saviour in Galata of the Armenian Rite priest Boghos Levon Zekiyan, Apostolic Administrator “sede plena” of the Archeparchy of Istanbul for Armenian Catholics – which, currently, has jurisdiction over the whole of Turkey – with the status of Archbishop and the title of the Eparchy of Amida degli Armeni. On 21 March 2015 the Holy Father ratified his appointment to the office of Archbishop of Istanbul, effected by the Synod of Bishops of the Armenian Patriarchal Church. On 20 April 2015 he was elected President of the Turkish Bishops’ Conference.

LITTERAE COMMUNIONIS 2014-2015

L’annuale Simposio per il dialogo con l’islam da diversi anni è ormai il luogo e l’occasione per l’incontro di rappresentanti delle due religioni. Svoltosi tra il 26-27 settembre 2014 nel salone della Basilica di Sant’Antonio in Istanbul, gli studiosi delle due parti hanno sviluppato e condiviso il tema “Il contributo delle religioni alla pace”.

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UCRAINA

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RITO BIZANTINO BYZANTINE RITE

GENERAL SECRETARY HIS GRACE BOHDAN DZYURAKH CSSR

Situazione sociopolitica

Socio-political situation

La situazione sociopolitica dell’Ucraina è segnata dalla guerra nell’Est del Paese, provocata e sostenuta dalla Federazione Russa e preceduta dall’annessione illegittima della penisola di Crimea avvenuta nel Febbraio 2014. Il bilancio dell’aggressione militare, oltre all’occupazione del ca. 5% del territorio del paese e la distruzione della regione industriale di Donbass, è più che drammatica: colpite direttamente dalla guerra sono più di 5 milioni di persone; ca. 1,2 milioni sono stati costretti a lasciare le proprie case e a spostarsi nelle altre regioni del Paese, tra loro 167 mila bambini. Sono stati uccisi più di 6.400 civili, oltre ai 2.000 militari ucraini caduti. Il destino di molte persone rimane ancora sconosciuto. Nonostante le sanzioni economiche dell’Unione Europea contro l’aggressore, dalla Federazione Russa vengono continuamente mandati sul territorio ucraino occupato centinaia di nuovi carri armati, armi pesanti, truppe militari sia regolari che mercenarie.

The socio-political situation of Ukraine was marked by the war in the East of the country, provoked and supported by the Russian Federation and preceded by the illegtimate annexation of the Crimean Peninsula in February 2014. The toll of the military aggression, besides the occupation of c. 5% of the country’s territory and the destruction of the industrial region of Donbass, is more than dramatic: more than 5 million people have been affected directly by the war; c. 1.2 million, including 167,000 children, have been forced to leave their own homes and move to other regions of the country. More than 6,400 civilians have been killed, more than 2,000 Ukrainian soldiers fallen. The fate of many people still remains unknown. Despite the European Union economic sanctions against the aggressor, the Russian Federation continually sends into occupied Ukrainian territory hundreds of new armoured carriers, heavy artillery, and both regular and mercenary military troops.

Consiglio pan-ucraino

Pan-Ukrainian Council

Il Consiglio pan-ucraino delle Chiese e delle organizzazioni religiose, composto da tutte le confessioni principali esistenti in Ucraina (cristiani, ebrei e musulmani) ha condannato l’aggressione militare contro l’Ucraina e si è espresso ripetutamente a favore della libertà e dell’indipendenza dello Stato ucraino. Cosi per es. nell’Appello comune del 9 luglio 2014 si dichiara: “mettiamo in evidenza la posizione, espressa da noi già prima: l’integrità territoriale dell’Ucraina, la cui indipendenza ci è stata donata da Dio, presenta un valore prezioso del nostro popolo, perciò non possiamo ammettere la sua divisione, poiché questo significherebbe peccato davanti a Dio e davanti alle generazioni future del nostro popolo”.

The Pan-Ukrainian Council of the Churches and religious organisations, comprising all the main denominations present in Ukraine (Christians, Jews and Muslims) has condemned the military aggression against Ukraine and has repeatedly spoken out in support of the freedom and independence of the Ukrainian State. So, for example, in the Joint Appeal made on 9 July 2014, it was stated: “we highlight the position already expressed by us before: the territorial integrity of Ukraine, whose independence was given to us by God, represents a precious value of our people, so we cannot allow its division, since this would be a sin before God and before the future generations of our people”.

Plenaria

The Annual Plenary of the Synod of GreekCatholic Bishops, which took place in Lviv from 7-14 September 2014, was devoted to the main theme of “Stewardship” as a Christian form for the management of the divine gifts within the parish communities.

La Plenaria annuale del Sinodo dei Vescovi greco-cattolici, svoltasi a Leopoli dal 7 al 14 Settembre 2014, è stata dedicata al tema principale “Stewardship” quale modo cristiano della gestione dei doni divini dentro le

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Plenary

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PRESIDENT HIS BEATITUDE SVIATOSLAV SHEVCHUK ARCHBISHOP MAJOR OF KYIV-HALYCH

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comunità parrocchiali. Inoltre, in vista alla situazione del Paese, i Padri sinodali hanno redatto due Lettere specifiche: 1) Appello ai fedeli, alla comunità internazionale ed a tutti gli uomini di buona volontà “L’Ucraina si sta dissanguando” (cf. www.thebostonpilot.com/article. asp?ID=171946); 2) Lettera ai sacerdoti sulla pastorale nella situazione di guerra, chiarendo diversi aspetti del servizio pastorale nelle circostanze attuali di guerra.

In addition, in view of the situation in the country, the Synod Fathers published two specific Letters: 1) An Appeal to the faithful, to the international community and to all people of good will “Ukraine is flowing in blood” (cf. www. thebostonpilot.com/article.asp?ID=171946); 2) Letter to the priests about pastoral work in the war situation, clarifying different aspects of pastoral service in the current circumstances of war.

La Chiesa sul fronte

More than 100 priests are carrying out pastoral service in the Ukrainian army on the frontlines, helping civilians, too, who find themselves in conflict zones. In the parishes collections are arranged to help refugees, displaced persons and those affected by the war. The priests are instructed in the specific pastoral work with those who suffer from Post-traumatic stress disorder – PTSD. Furthermore, the practice of continual prayer for peace in Ukraine is widespread (for example, prayer every day at 2100, the initiative of specific prayers for the military “We Pray for You ceaslessly”, etc.). “Caritas Ukraine” has become the most important and committed charitable organisation in the situation of the greatest humanitarian disaster in Eastern Europe since the Second World War: 50,000 people affected by the war have already received support, 40,000 are recepients of new charitable projects currently underway.

Visita ad limina La visita ad limina si è svolta nel febbraio 2015. L’incontro con il Santo Padre è stato un segno di sostegno e di condivisione dei dolori e delle preoccupazioni della Chiesa in Ucraina. La visita è stata preceduta dalla venuta in Ucraina nel Dicembre 2014 dell’inviato speciale del Santo Padre, il Cardinale Christoph Schönborn. Il legato papale ha apprezzato il ruolo delle Chiese e delle comunità religiose nella situazione di aggressione esterna contro l’Ucraina e ha ribadito “il diritto e l’obbligo del Paese di difendere la propria libertà e la propria integrità territoriale”.

Anniversario Dal 1° novembre 2014 al 1° novembre 2015 si svolge l’Anno dedicato al Servo di Dio Metropolita Andrea Sheptytskyj. I vari eventi organizzati nella ricorrenza del 70mo anniversario della sua morte (1.11.1944) e dei 150 anni dalla sua nascita (29.07.1865) si svolgono sia nell’ambito ecclesiale come anche a livello statale.

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The Church on the frontlines

Ad limina visit The Ad limina visit took place in February 2015. The meeting with the Holy Father was a sign of support and the sharing of the pains and concern of the Church in Ukraine. The visit had been preceded by the December 2014 visit to Ukraine by the Holy Father’s Special Envoy, Cardinal Christoph Schönborn. The Papal Legate appreciated the role of the Church and the religious communities in the situation of external aggression against Ukraine and repeated the “right and obligation of the country to defend its own freedom and its own territorial integrity”.

Anniversary From 1 November 2014 to 1 November 2015 is the Year devoted to the Servant of God Metropolitan Andrey Sheptytskyj. The different events organised for the 70th anniversary of his death (1.11.1944) and the 150th anniversary of his birth (29.07.1865) are taking place both within a Church and State context.

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Più di cento sacerdoti prestano servizio pastorale nell’esercito ucraino sul fronte, aiutando anche civili, che si trovano nelle zone del conflitto. Nelle parrocchie si organizzano le collette per aiutare i profughi, sfollati e quanti colpiti dalla guerra. I sacerdoti vengono istruiti alla pastorale specifica di chi soffre disturbi post-traumatici (Post-traumatic stress disorder – PTSD). In più, si diffonde la prassi della preghiera continua per la pace in Ucraina (per es. la preghiera di ogni giorno alle 21:00; l’iniziativa della preghiera specifica per i militari “Preghiamo per te incessantemente” etc.). La Caritas Ucraina è diventata l’organizzazione caritativa più importante ed impegnata nella situazione di catastrofe umanitaria più grande nell’Europa orientale dopo la Seconda Guerra Mondiale: 50.000 persone colpite dalla guerra hanno già ricevuto un sostegno, altre 40.000 sono destinatarie dei nuovi progetti caritativi attualmente in atto.

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UCRAINA

GENERAL SECRETARY HIS GRACE VITALIJ SKOMAROVSKYI BISHOP OF LUTSK

War in the East of Ukraine

La situazione in Ucraina ha costretto molte parrocchie della chiesa cattolica latina a essere private della presenza costante di parroci nella regione del Donbas in seguito a problemi che si sono verificati con gli insorti (addirittura alcuni di questi sacerdoti sono stati temporaneamente posti sotto arresto).

The situation in Ukraine has forced some Roman-Catholic Parishes to be deprived of permanent presence of the Parish priests in Donbas area after some of them had problems with the insurgents (even some of them were temporarily arrested).

Nuovo status della Crimea

New “status” of Crimea

Le parrocchie della chiesa cattolica latina in Crimea hanno dovuto registrarsi presso le nuove autorità della Federazione Russa in seguito all’invasione russa di questa regione ucraina. Le autorità russe hanno fissato una scadenza: entro la fine del mese di febbraio 2015 tutte le proprietà appartenenti alla Chiesa (parrocchie, edifici, veicoli...) si sarebbero dovute registrare, pena la confisca degli stessi beni. Questo ha creato alcune difficoltà a livello diplomatico, dato che la Santa Sede non riconosce l’annessione della Crimea. Così le autorità vaticane hanno creato il “distretto pastorale” di Crimea, in modo da poter trattare la nuova condizione della chiesa cattolica latina in Crimea. Il vescovo Jacek Pyl è stato nominato legato pontificio nel distretto, con gli stessi poteri di un vescovo diocesano. Ad oggi tutte le parrocchie sono state registrate ma molte di esse continuano a non avere sacerdoti permanenti - in molti infatti hanno dovuto lasciare la regione.

Roman-Catholic Parishes in Crimea had to register before the new authorities of Russian Federation after the Russian invasion of this Ukrainian territory. Russian authorities set a deadline: before the end of February 2015 all Church properties (parishes, buildings, vehicles...) had to be registered or they would be confiscated. This created some diplomatic difficulties: Holy See does not recognize the annexing of Crimea. Thus Vatican authorities created what they called a “Pastoral District” of Crimea in order to negotiate the new situation of the Roman-Catholic Church in Crimea. Bishop Jacek Pyl would be Pope’s legate to this District with full powers of a Diocesan Bishop. Today all parishes were already registered but many of them have no permanent priests because many had to leave the territory.

Visita “Ad Limina Apostolorum”:

In February 2015 Roman-Catholic Bishops and Greek-Catholic Bishops went to Rome where they had meetings with the Pope and the different Roman Congregations.

Approvazione della legge sulle scuole private religiose Nell’aprile del 2015 il Parlamento ha approvato una nuova legge che permette alla chiesa cattolica e alle altre confessioni religiose di poter aprire delle proprie scuole. Fin dall’epoca sovietica l’educazione era sempre stata una prerogativa esclusiva dello Stato (http://goo. gl/LvoPKE).

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RITO LATINO LATIN RITE

Guerra nell’Est del Paese

Nel febbraio 2015 i vescovi della chiesa cattolica latina ucraina si sono recati a Roma insieme ai vescovi della chiesa greco-cattolica ucraina, dove hanno svolto incontri con il Santo Padre e con le differenti congregazioni vaticane.

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“Ad Limina Apostolorum”

Green light to private religious schools In April 2015 Parliament approved the new law that allows Catholic Church and other religious confessions to open their own schools. From Soviet times till that date Education was an exclusive prerogative of the State (http://goo.gl/ LvoPKE)

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PRESIDENT HIS LORDSHIP MIECZYSLAW MOKRZYCKI ARCHBISHOP OF LVIV

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Dopo lo scoppio della guerra nell’Est dell’Ucraina, i vescovi della chiesa cattolica latina ucraina hanno deciso di consacrare il Paese al Cuore Immacolato di Maria. Ogni primo sabato del mese i fedeli si ritrovano in preghiera, con l’aiuto di testi preparati dalla Commissione Liturgica della Conferenza episcopale. I vescovi hanno anche indetto alcuni giorni di digiuno e preghiera per chiedere la pace nel Paese.

Preparazione al matrimonio Nel marzo del 2015 la Conferenza episcopale ha approvato delle nuove direttive per la preparazione al matrimonio dei fedeli (http:// goo.gl/yV5Wl3).

Anno della Vita Consacrata Per la prima volta nella storia si è svolta una congregazione generale di tutti i religiosi e le religiose della chiesa cattolica latina in Ucraina. L’evento ha avuto luogo nell’aprile 2015 presso il Santuario nazionale di Nostra Signora di Berdychiv.

Le questioni sul gender arrivano in Ucraina Nella bozza del Comitato per i Diritti Umani della Commissione Costituzionale che si occupa di redigere la nuova Costituzione del Paese, si legge che il Comitato propone di rimuovere la definizione di matrimonio come unione di un uomo e una donna. Si deve ricordare che questa Commissione ha completamente ignorato non solo le proposte dell’Ufficio del Consiglio delle Chiese e delle Organizzazioni Religiose in Ucraina riguardanti questo punto in particolare, ma anche tutte le altre proposte dell’Ufficio, nonostante il fatto che la maggioranza della popolazione del Paese sia rappresentata dai leader religiosi che vi prendono parte.

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Intercession of our Lady After the beginning of war in the East of Ukraine Roman-Catholic Bishops decided to consecrate Ukraine to the Immaculate Heart of Mary. Every First Saturday all our believers come together to pray with the help of some texts prepared by the Commission on Liturgy of Latin Bishops Conference. Bishops also convened some days of fast and prayer asking for peace in our country.

Preparation to Marriage In march 2015 the Conference of Latin Bishops approved a new instruction on the preparation to Marriage for our believers (http://goo.gl/yV5Wl3).

Year of Consecrated Life For the first time in the history there was a general congregation of all RomanCatholic consecrated men and women in Ukraine. The event took place in April 2015 in the National Shrine of our Lady of Berdychiv.

Gender question colonizes Ukraine In the draft of the Committee on Human Rights of the Constitutional Commission that has to draw a new Constitution of the country the Committee proposes to remove the definition of marriage as the union of a man and a woman. It has to be remarked that this Commission completely ignored not only the proposals of the Bureau of the Council of Churches and Religious Organizations in Ukraine concerning this particular question but almost all other proposals from the Bureau despite the fact that majority of the population of the country are represented by the leaders of this Bureau.

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Intercessione di Nostra Signora

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CONSIGLIO D’EUROPA COUNCIL OF EUROPE

MISSIONE PERMANENTE DELLA SANTA SEDE PRESSO IL CONSIGLIO D’EUROPA

PERMANENT MISSION OF THE HOLY SEE TO THE COUNCIL OF EUROPE

La visita di Papa Francesco al Consiglio d’Europa, il 25 novembre 2014, ha costituito certamente l’evento di maggiore importanza del periodo qui preso in considerazione, e non solo per la Missione della Santa Sede. Più di 1200 giornalisti accreditati, un record per Strasburgo, hanno portato all’attenzione di tutto il mondo le attività delle istituzioni europee. La visita ha suscitato grande emozione anche nell’ambiente del Consiglio d’Europa.

Pope Francis’ visit to the Council of Europe, on 25 November 2014, certainly constituted the event of major importance of the period under consideration, and not just for the Mission of the Holy See. More than 1,200 accredited journalists, a record for Strasbourg, brought the activities of the European institutions to the attention of the whole world. The visit aroused great emotion in the environment of the Council of Europe, too.

Nel suo discorso il Santo Padre ha evidenziato due sfide per il futuro del Continente: quella di governarne in maniera positiva la crescente multipolarità e quella di aprirsi alla trasversalità, evitando il rinchiudersi nei rispettivi mondi istituzionali e culturali.

In his address, the Holy Father highlighted two challenges for the future of the Continent: that of governing the increasing multipolarity in a positive manner and that of being open to transversality, avoiding being closed in one’s respective institutional and cultural worlds.

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Vale la pena di ricordare che l’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa, nel gennaio 2015, ha approvato una Risoluzione sulla necessità di combattere l’intolleranza e la discriminazione contro i Cristiani che si verificano anche in Europa. Tra le numerose sentenze della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo, va purtroppo segnalata quella relativa al caso “Lambert contro Francia” (5 giugno 2015), nella quale è stata giudicata legittima la decisione di sospendere l’alimentazione e l’idratazione di un paziente che da alcuni anni si trova in stato vegetativo: un ulteriore passo verso la possibilità di disporre in maniera arbitraria della vita e verso una concezione dei diritti dell’uomo più lontana dal rispetto della dignità trascendente della persona umana, che ne dovrebbe costituire il fondamento.

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The daily activity of the Organisations in recent months has been characterised by two main issues. Above all the on-going conflict in Ukraine. Many debates have been devoted to an analysis of the situation, with bitter confrontations between some of the member States, too. Different institutions of the Council of Europe are committed to accompanying and supporting the process of institutional reform in Ukraine, conscious nevertheless of being able to contribute only in part to the solution of the on-going problems. The second issue which has characterised the work of the Organisations is linked to the attacks which in January 2015 took place in Paris and afterwards in other European cities. The Council has drawn up a plan of action for the fight against radicalisation and violent extremism, planning the implementation of a series of legal, educational, and cultural instruments to enable the fight against the phenomenon of terrorism of a fundamentalist nature. It is worth recalling that the Parliamentary Assembly of the Council of Europe, in January 2015, approved a Resolution on the need to combat intolerance and discrimination against Christians which happens in Europe, too. Among the numerous judgments from the European Court of Human Rights, sadly that of the “Lambert .v. France” case should be noted (5 June 2015), in which the decision to suspend feeding and hydration of a patient who for some years had been in a vegetative state was judged to be legitimate: a further step towards to the possibility of disposing of life in an arbitrary fashion and towards a conception of human rights even further from respect for the transcendent dignity of the human person, which should be its foundation.

LITTERAE COMMUNIONIS 2014-2015

L’attività quotidiana dell’Organizzazione negli ultimi meso è stata segnata da due temi principali. Anzitutto il persistere del conflitto in Ucraina. Molti dibattiti sono stati dedicati all’analisi della situazione, con confronti anche aspri tra alcuni degli Stati membri. Diverse istituzioni del Consiglio d’Europa sono impegnate nell’accompagnare e favorire il processo di riforme istituzionali in Ucraina, coscienti tuttavia di poter contribuire solo in parte alla soluzione dei problemi in atto. Il secondo tema che ha segnato le attività dell’Organizzazione è legato agli attentati che nel mese di gennaio 2015 hanno colpito Parigi e in seguito altre città europee. Il Consiglio ha elaborato un piano di azione per la lotta contro la radicalizzazione e l’estremismo violento, programmando la messa in atto di una serie di strumenti giuridici, educativi, culturali, che permettano di lottare contro il fenomeno del terrorismo a matrice fondamentalista.

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DALLA COMECE FROM COMECE

Il panorama politico dell’UE è notevolmente cambiato in seguito alle elezioni del maggio 2014. C’è stato un cambiamento in due posizioni chiave: Jean-Claude Juncker è ora presidente della Commissione, mentre Donald Tusk è il presidente del Consiglio europeo. Soltanto Martin Schulz ha continuato nel suo ruolo di presidente del Parlamento europeo, per altri diciotto mesi. Il ruolo del primo vicepresidente, Frans Timmermans, responsabile per i diritti fondamentali e il dialogo con le Chiese e le comunità religiose (articolo 17,3 TEFU), riveste una particolare importanza e un interesse speciale per la Chiesa.

The political landscape of the EU has been changed considerably following the elections of May 2014. There has been change in two of the leadership positions: Jean-Claude Juncker is President of the EU Commission, Donald Tusk is President of the European Council. Only Martin Schulz has continued in his role as President of the European Parliament, and then only for a further eighteen months. The role of First Vice-President Frans Timmermans, responsible for Fundamental Rights and the dialogue with the Churches and religious communities (Article 17, 3 TEFU), is of particular significance and of special interest to the Church.

La COMECE si è concentrata sul programma di lavoro della Commissione Juncker e sulle priorità che dovrebbero dominare l’agenda dell’Unione europea nei prossimi cinque anni. Negli ultimi dodici mesi gran parte del nostro

COMECE has focused on the working programme of the Juncker Commission and on the priorities which promise to dominate the EU agenda in the next five years. In the past twelve months much of our work has been

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L’Assemblea plenaria – sessione d’Autunno – della COMECE è stata dedicata allo studio del TTIP e ad una dichiarazione, che si spera verrà emessa congiuntamente con la Conferenza episcopale degli Stati Uniti, che dovrebbe essere pubblicata a breve. La sessione di Primavera della plenaria ha esaminato il programma di lavoro della Commissione Juncker, favorendo così i vescovi nella scelta delle priorità per il lavoro della Comece negli anni a venire. Il 2015 ha visto un rilancio delle nostre tre Commissioni: giuridica, sociale e affari esteri (attualmente in collaborazione con Giustizia & Pace Europa) e dei due gruppi di lavoro ad hoc (migrazione, bioetica e ricerca medica). In occasione del discorso di Papa Francesco al Parlamento europeo (25 novembre 2014), il presidente della Comece, Sua Eminenza il Cardinale Reinhard Marx, ha co-ospitato un ricevimento per i parlamentari di Strasburgo insieme al Presidente del Parlamento Martin Schultz. Il gruppo di riflessione bioetica ha reso pubblico il proprio parere sulla maternità surrogata gestazionale nel corso di una conferenza presso il Parlamento europeo, nel febbraio 2015. La Comece ha sottoposto le proprie osservazioni a tre consultazioni durante il biennio 2014-15: sul registro per la trasparenza (3 dic 2014); sulla tolleranza e il rispetto (in preparazione al Colloquio sui Diritti Fondamentali, 1-2 ottobre 2015) (29 mag 2015); sulla politica di vicinato (in collaborazione con Giustizia & Pace Europa), da presentare a breve.

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concentrated on the TTIP negotiations with the USA and on the COP21 negotiations in Paris later this year. On the first of these two questions, we are working with the USCCB, and on the second with the Secretariat of State, the Brussels-based Catholic NGO’s, the French Bishops’ Conference (CEF) and the Diocese of Paris. The COMECE Autumn Plenary Assembly was dedicated to a study of TTIP and a statement, which it is to be hoped with be jointly owned by the USCCB, is due to be published shortly. The Spring Plenary considered the Juncker Commission working programme, thus assisting the bishops in selecting priorities for COMECE’s work in the coming years. This year 2015 saw the re-launch of our three Commissions (Legal, Social & Foreign Affairs [currently in co-operation with J & P Europe]) and two ad-hoc working groups (Migration, Bio-ethics & Medical research). On the occasion of Pope Francis’ address to the EP (25 November 2014) the COMECE President, His Eminence Reinhard Cardinal Marx, co-hosted a reception for MEP’s in Strasbourg with EP President Martin Schultz. The Bio-Ethics reflection group published an opinion on Gestational Surrogacy in a conference at the EP in February 2015. COMECE has made submissions to three consultations during 2014 - 15: on the transparency register (3 xii 2014); on tolerance and respect (in preparation for the Colloquium on Fundamental Rights, 1 – 2 October 2015) (29 v 2015); and neighbourhood policy (jointly with J & P Europe] to be submitted shortly.

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lavoro si è concentrato sui negoziati TTIP con gli Stati Uniti e sui negoziati sul COP21 di Parigi alla fine dell’anno. Sulla prima di queste due questioni, stiamo lavorando con la Conferenza episcopale degli Stati Uniti, e sulla seconda con la Segreteria di Stato, le ONG cattoliche con sede a Bruxelles, la Conferenza episcopale francese (CEF) e la Diocesi di Parigi.

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INCONTRI ORDINARI DEL CCEE REGULAR CCEE MEETINGS

Roma (Italia) 2-4 Ottobre 2014 La Famiglia: vera risorsa dell’Europa

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Presidenti delle Conferenze Episcopali d’Europa hanno voluto svolgere la loro Assemblea Plenaria come un momento di riflessione alla vigilia della III Assemblea straordinaria del Sinodo dei vescovi sulle questioni e i fenomeni che riguardano più da vicino la famiglia e la pastorale della famiglia in Europa. Così hanno voluto ricordare che la famiglia è fonte di risorse inestimabili per la società europea, della quale costituisce il suo nucleo fondamentale. I lavori hanno visto il contributo di esperti come il Prof. Joseph Weiler, Presidente dell’Istituto Universitario Europeo (Fiesole, Firenze), i coniugi Ludmiła e Stanisław Grygiel del Pontificio Istituto Giovanni Paolo II (Roma) e S.E. Mons. Stanislav Zvolenský, Arcivescovo di Bratislava. Le diverse testimonianze e i dibattiti hanno permesso di delineare alcune tendenze della società europea attuale e di descrivere alcune sfide e problemi della famiglia nel nostro continente. In particolare: • davanti al diffondersi di una cultura individualista nel continente, si è ribadita la necessità di leggi e politiche nazionali che sostengano la famiglia. • Si è ricordata l’importanza di una pastorale che sappia mettere al centro ogni singola persona del nucleo familiare (genitori, figli, nonni…) con le sue proprie particolarità, seguendo l’esempio di Giovanni Paolo II, il Papa della Famiglia. • Si è affermato come la testimonianza di famiglie cristiane che vivono la loro fedeltà sia una vera risorsa per la Chiesa e quanto sia necessario quindi curare le famiglie cristiane che mostrano l’attrattività del

> CCEE PLENARY ASSEMBLY Rome, Italy, 2-4 October 2014 The Family: true resource of Europe

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he Presidents of the Bishops’ Conferences wished to hold their Plenary Assembly as a opportunity for reflection on the eve of the 3rd Extraordinary Assembly of the Synod of the Bishops on the issues and phenomena that affect more closely the family and the pastoral care of the family in Europe. In this context, participants insisted that the family is a source of invaluable resources for our European societies. This topic was dealt with by reports from experts such as: Prof. Joseph Weiler, President of the European University Institute (Fiesole, Florence), the spouses Ludmiła and Stanisław Grygiel, members of the Pontifical Institute John Paul II (Rome), and His Grace Mgr. Stanislav Zvolenský, Archbishop of Bratislava. The different testimonies and the debates which followed defined some tendencies in modern European society and outlined some challenges and problems of the families in our continent. Particularly: • the Church in Europe calls for vigilance in the face of the harm that can be caused by certain ideologies and the individualistic culture which do not respect the truth of the family. • The importance of laws and policies to support the family has been recalled, ‘adequate pastoral care’ should take into account each member of the family (parents, grandparents, youth...) and its particularities, taking the example of John Paul II, the Pope of the Family. • The real resource of the Church is the witness of Christian families who live their fidelity and show the attractiveness of the matrimonial project and openness to life.

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> ASSEMBLEA PLENARIA DEL CCEE

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Davanti alle difficili situazioni che si verificano in Ucraina, Medio Oriente e Terra Santa, i Presidenti hanno assicurato la loro vicinanza alle popolazioni coinvolte e hanno chiesto alla comunità internazionale di mettere in campo soluzioni efficaci ed immediate perché si ponga fine alle tragedie in atto. Nel corso dell’incontro l’On. Graziano Delrio, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha portato il saluto del Governo Italiano e ha auspicato che l’Europa possa rafforzare la sua cultura, la sua identità e civiltà, aprendo nuove strade anche sui temi riguardanti la famiglia. Hanno partecipato ai lavori anche il Cardinale Oswald Gracias, Presidente della FABC (Federazione delle Conferenze Episcopali dell’Asia); S.E. Mons. Louis Portella Mbuyu, Vice-Presidente del SECAM (Simposio delle Conferenze Episcopali d’Africa e Madagascar); Sua Beatitudine Fouad Twal, Patriarca Latino di Gerusalemme; S.E. Mons Adelio dell’Oro, membro della Conferenza episcopale del Kazakistan; S.E. Mons. Alain Paul Charles Lebeaupin, Nunzio Apostolico presso l’Unione Europea; Mons. Paolo Rudelli, Osservatore Permanente della Santa Sede presso il Consiglio d’Europa. In evidenza Nel corso del primo incontro del suo Pontificato con i Presiedenti delle Conferenze episcopali

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Taking care of our Christian families will also bear fruit for the whole of society. Taking into account the situations in Ukraine, Middle East and the Holy Land, the Presidents showed full solidarity with the affected populations and urged the international community to take effective, clear, and immediate resolutions to put an end to the tragedies that are taking place. During the Assembly, Hon. Graziano Delrio, Undersecretary of State at the Presidency of the Council of Ministers, brought the greetings of the Italian Government in the hope that Europe may strengthen its culture, its identity, and its civilization, and also open new roads, also in the area of the family. The following speakers took part in this moment of sharing: Cardinal Oswald Gracias, President of FABC (Federation of Asian Catholic Bishops’ Conferences); His Lordship Mgr. Louis Portella Mbuyu, Vice-President of SECAM (Symposium of Catholic Bishops’ Conferences of Africa and Madagascar), His Beatitude Fouad Twal, Latin Patriarch of Jerusalem, His Lordship Mgr. Adelio Dell’Oro, member of the Catholic Bishops’ Conference of Kazakhstan, the Apostolic Nuncio to the European Union, His Grace Mgr. Alain Paul Charles Lebeaupin, and Mgr. Paolo Rudelli, Permanent Observer of the Holy See to the Council of Europe. Highlighted In his meeting with the Presidents, the first of his Pontificate, Pope Francis revealed his familiarity with the European situation, while recalling the

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progetto coniugale e dell’apertura alla vita come risposta al disegno di Dio.

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Adempimenti statutari S.E. Mons. Angelo Massafra OFM, Arcivescovo di Scutari-Pult e Presidente della Conferenza episcopale albanese, è stato eletto VicePresidente del CCEE per il biennio (20142016), in sostituzione di S.E. Mons. Józef Michalik, Arcivescovo di Przemysl, il quale ha terminato nel marzo 2014 il suo mandato di Vice-Presidente del CCEE e Presidente della Conferenza episcopale polacca. I Presidenti delle Conferenze episcopali d’Europa hanno ringraziato il neo VicePresidente per la sua disponibilità a servire la Chiesa in Europa e hanno espresso la loro gratitudine a S.E. Mons. Józef Michalik per il servizio reso in questi anni. L’Assemblea Plenaria 2015 si svolgerà dall’11 al 16 settembre 2015 in Terra Santa, su invito di Sua Beatitudine Fouad Twal, Patriarca di Gerusalemme dei Latini.

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many challenges and difficulties that Europe is facing today. Pope Francis reflected on the social problems which affect Europe, originating in a culture which looks more at appearances than people. In this context, he encouraged the European bishops not to be ashamed and to proclaim Jesus in clear terms: Jesus Christ is the solution to our problems. Statutory compliance His Grace Mgr. Angelo Massafra OFM, Archbishop of Skhodrë-Pult and President of the Catholic Bishops’ Conference of Albania, was elected Vice-President of CCEE for a two-year term (2014-2016). He replaces His Grace Mgr. Józef Michalik, Archbishop of Przemysl, who last March relinquished his mandate as VicePresident of CCEE since he had also finished his term as President of the Catholic Bishops’ Conference of Poland. The Presidents of the Catholic Bishops’ Conferences of Europe expressed their gratitude to the new Vice-President for his willingness to serve the Church in Europe and to His Grace Mgr. Józef Michalik for his service in recent years. The Plenary Assembly 2015 will be held from 11-16 September, in the Holy Land, at the invitation of His Beatitude Fouad Twal, Latin Patriarch of Jerusalem.

> INCONTRO DEI PORTAVOCE (17-20 GIUGNO) INCONTRO DEI SEGRETARI GENERALI DELLE CONFERENZE EPISCOPALI D’EUROPA (18-21 GIUGNO)

> MEETING OF THE SPOKESPERSONS (JUNE 17-20) MEETING OF THE GENERAL SECRETARIES OF THE CATHOLIC BISHOPS’ CONFERENCES OF EUROPE (JUNE 18-21)

Praga (Repubblica Ceca) La Chiesa nell’Europa del 2015

Prague, Czech Republic The Church in the Europe of 2015

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incontro annuale degli addetti stampa e portavoce (17-20 giugno) e quello dei segretari generali delle Conferenze episcopali d’Europa (18-21 giugno) si sono svolti quest’anno in parte congiuntamente a Praga (Repubblica Ceca), su invito di Mons. Tomáš Holub, Segretario generale della Conferenza episcopale ceca.

he annual meeting of press officers and spokespersons (June 17-20) and the annual meeting of the General Secretaries of the European Catholic Bishops’ Conferences (June 18-21) were held this year partially jointly in Prague (Czech Republic), at the invitation of Mgr. Tomáš Holub, General Secretary of the Czech Catholic Bishops’ Conference.

Nel corso dei loro lavori, i portavoce e i segretari generali hanno affrontato numerosi temi in parte separatemene e in parte congiuntamente. I temi affrontati nell’ambito della

In their work, the Spokespersons and the General Secretaries face many issues - some separately and some jointly. The topics faced in the communication context are:

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d’Europa, Papa Francesco ha mostrato di conoscere bene la situazione europea, ricordando le numerose sfide e difficoltà che attraversano l’Europa, all’origine delle quali vi è una cultura che guarda più alle apparenze che alla persona umana. In un contesto del genere il Santo Padre ha esortato i vescovi europei a non aver vergogna di annunciare con chiarezza Gesù, vera risposta ai bisogni dell’uomo europeo.

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comunicazione hanno riguardato: • le sfide che i social media pongono alla Chiesa di oggi. Le conferenze episcopali stanno facendo un grande sforzo per comunicare nell’era digitale e dei social media. Gestire il profilo ‘social’ di una istituzione richiede tempestività, un atteggiamento dialogante e anche professionalità da parte dei comunicatori. I social media non sono un fine dell’attività degli uffici stampa della Chiesa, ma sono un mezzo e una sfida constante per raggiungere le giovani generazioni. • La necessità di un network intra-ecclesiale: sinergia, formazione e counselling devono caratterizzare il rapporto dell’Ufficio ‘Comunicazione’ di una conferenza episcopale con i rispettivi uffici diocesani. Le strutture di comunicazione possono essere a volte percepite come un peso per una diocesi ed è per questo motivo che l’ufficio nazionale è chiamato ad aiutare alle realtà locali offrendo sussidi, servizi, materiale, corsi formativi o counselling specie nella gestione di situazioni di crisi. • La Chiesa oggi gode di una certa simpatia da parte dell’opinione pubblica, dovuta in gran parte alla straordinaria capacità comunicativa di Papa Francesco e anche alla volontà degli organismi ecclesiali di comunicare con più efficacia e trasparenza le loro attività e gestione delle finanze. Con l’aiuto dell’azienda incaricata della comunicazione dello IOR, Communications and Network Consulting, i portavoce si sono

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• The challenges imposed on the Church today by social media. The Catholic Bishops’ Conferences are making a great effort to communicate in the digital and social media age. The management of the digital profile of a person or an institution of the Church needs ‘timeliness’, a dialogue-oriented attitude and especially professionalism of communicators. The use of social media is certainly not the main purpose of the press offices of the Church, nonetheless it is an instrument and a constant challenge to outreach. in particular to the younger generations. • The need for an intra-ecclesial Network: Synergy, training, and advice are the keywords of the relationship between the Communications Office of a Bishops’ Conference and its diocesan offices. The structures of communication can sometimes be perceived as a burden to a diocese. Therefore, the national office is often called to help these realities, being ‘service providers’ and to offer subsidies, training courses, and advice especially in the management of crisis situations. • The Church today enjoys a certain sympathy on the part of public opinion in part due to the extraordinary ability of Pope Francis to communicate, in part due to the continuous will of Church organizations to communicate more effectively and with more transparency its activities and the management of finances. With the help of two experts in Communications & Network Consulting, the

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confrontati sulle buone pratiche da adottare per avere una comunicazione trasparente sulle attività della Chiesa. I portavoce hanno poi ricordato che la trasparenza non è in sé un valore ma un strumento per andare oltre i numerosi preconcetti particolarmente in voga sulle finanze della Chiesa. • I partecipanti hanno discusso sui nuovi eventi che coinvolgono la Chiesa universale, come la coordinazione a livello nazionale ed internazionale dei eventi previsti per il Giubileo della Misericordia, la riforma delle strutture di comunicazione del Vaticano, il coordinamento della comunicazione per il Sinodo della famiglia e sull’Enciclica “Laudato si’”. A livello nazionale ed europeo, i segretari generali insieme ai portavoce hanno discusso i seguenti temi: • La situazione del cristianesimo in Europa: anche se davanti a tante difficoltà, emerge la convinzione che l’uomo europeo continua comunque ad essere ricercatore di Dio. La Chiesa è quindi chiamata a farsi compagna di strada di questi uomini e donne che sono alla ricerca di Dio. • La diffusione della teoria gender nel continente: inclusione, compassione e uguaglianza sono i termini che stanno alimentando il dibattito sulla teoria gender, ma questi stessi termini sono carichi di un significato che non viene condiviso da tutti.

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company in charge of communication on behalf of the IOR, the spokespersons discussed the ‘best practices’ to be adopted to achieve transparent communication in the activities of the Church. However, the spokespersons pointed out that transparency is not a value in itself, but rather a tool, which is necessary also to go beyond the many preconceptions and ‘urban legends’ which are particularly in vogue when it touches on the theme of Church finances. • Participants discussed also the new events concerning the universal Church, such as the coordination at national and international level of events planned for the Jubilee of Mercy, the reform of the Vatican communications structures and the coordination of communication for the Synod on the Family and the Encyclical “Laudato si’ ”. At national and European levels, together with the spokespersons, the General Secretaries discussed the following topics: • Christianity in Europe. Also facing many difficulties, Europeans continue to be seekers of God. This means that the Church is called to be a travelling companion of all these men and women in search of God. • The diffusion of gender theory on the continent. Inclusion, compassion, and equality are the terms very present in the gender debate, but with a meaning that it is not shared by everybody. In fact, it could be seen as a

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In effetti si constata la promozione di una nuova antropologia che esclude qualsiasi distinzione sessuale e identifica al matrimonio l’unione di persone dello stesso sesso, con inclusa possibilità di filiazione. In questo confronto sociale, la Chiesa e in special modo i laici sono chiamati a intervenire attivamente nel dibattito sociale, in sintonia con il Magistero. • La questione dei rifugiati e dei richiedenti asilo: i segretari generali hanno lanciato l’allarme di fronte il crescente ‘egoismo sociale’ verso le persone che arrivano alle nostre frontiere. Anche la Chiesa deve riflettere sulle ragioni etiche implicate nel fenomeno migratorio. La Chiesa non può sostituirsi allo Stato nell’accoglienza ed è chiamata ad insistere perché le autorità politiche si assumano la loro responsabilità nel gestire il fenomeno migratorio con dignità e tutelando i diritti di quelli che arrivano. A questo duplice incontro hanno partecipato tra gli altri: S.E. Mons. Claudio Maria Celli, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali, che ha affrontato il tema della riforma delle strutture di comunicazione della Santa Sede e padre Federico Lombardi, Direttore della Sala Stampa della Santa Sede, il quale ha spiegato le modalità di svolgimento del prossimo Sinodo dei vescovi sulla famiglia. S.E. Mons. Rino Fisichella, Presidente del

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promotion of a new anthropology that excludes all natural sexual distinction and identifies marriage with the same-sex unions and their faculty to have children too. In this social confrontation the Church, and especially lay people, are called to intervene actively, in harmony with the Magisterium, in the social debate. • As regards the question of refugees and asylum seekers, the General Secretaries raised an alarm at the growing ‘social selfishness’ against those people arriving on our coasts. Even in the Church it is necessary to resume a reflection on the ethical reasons that are at the heart of the Church’s position and her activity in the area of migration. The Church cannot replace the States, she is called to insist that the States assume their responsibilities in managing migrants, refugees, and asylum seekers with dignity and protecting their human rights. Also attending this meeting were His Grace Mgr. Claudio Maria Celli, President of the Pontifical Council for Social Communications, who spoke about the issue of the reform of the Holy See’s communications structures; and Fr. Federico Lombardi, Director of the Vatican Press Office, who examined the procedures for the forthcoming Synod of Bishops on the family. His Grace Mgr. Rino Fisichella, President of the Pontifical Council for Promoting the New Evangelization, connected via video conference,

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Il prossimo incontro dei Segretari generali avrà luogo in Germania dal 30 giugno al 3 luglio 2016, mentre quello dei portavoce si svolgerà in Scozia dal 16 al 19 novembre 2016.

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spoke about the necessary elements for a better coordination and organization of national and international activities scheduled for the Jubilee of Mercy. Mgr. Osvaldo Neves de Almeida, an official of the Secretariat of State, gave a presentation on the new encyclical of Pope Francis “Laudato si’”, highlighting its elements of continuity with the pontifical magisterium of the recent popes on the subject of ecology and its elements of novelty. Mgr. Prof. Tomáš Halik, winner of the 2014 Templeton Prize, offered an overview of Christianity in Europe. During the meeting, the participants met the Archbishop of Prague, Cardinal Dominik Duka OP, and the retired Archbishop of Prague, Cardinal Miloslav Vlk, who was President of CCEE from 1993 to 2001. They were also offered a presentation on the Church in the Czech Republic and on the local Catholic media. The next meeting of the General Secretaries will be held in Germany from June 30 to July 3, 2016, while the 2016 spokespersons’ meeting will take place in Scotland from 16-19 November.

> INCONTRO DEI GERARCHI CATTOLICI ORIENTALI IN EUROPA

> MEETING OF THE EASTERN CATHOLIC HIERARCHS IN EUROPE

Leopoli (Ucraina) 23-26 ottobre 2014 Identità e Missione

Lviv, Ukraine, 23-26 October 2014 Identity and Mission

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u invito di Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, Arcivescovo Maggiore di Kyiv-Halyč, si è svolto in Leopoli (Ucraina) l’incontro annuale dei gerarchi cattolici orientali, in occasione del 25mo anniversario della legalizzazione della Chiesa greco-cattolica ucraina. Gli interventi sono stati affidati a: S.E. Mons. Thomas Edward Gullickson, Nunzio Apostolico in Ucraina; S.E. Mons. Cyril Vasil’, Arcivescovo Segretario della Congregazione per le Chiese Orientali; S.E. Mons. Mieczyslaw Mokrzycki, Arcivescovo latino di Leopoli; S.E. Mons. Dimitrios Salachas, Esarca Apostolico per i cattolici di rito bizantino in Grecia; S.E. Mons. Virgil Bercea, Vescovo di Oradea-Mare (Romania).

t the invitation of His Beatitude Sviatoslav Shevchuk, Major Archbishop of Kyiv-Halyč, the annual meeting of the Eastern Catholic hierarchs was held in Lviv (Ukraine), on the occasion of the 25th anniversary of the legalization of the Ukrainian Greek-Catholic Church. The sessions included contributions from: His Grace Mgr. Thomas Edward Gullickson, Apostolic Nuncio to Ukraine; His Grace Mgr. Cyril Vasil’, Archbishop Secretary of the Congregation for the Oriental Churches; His Gace Mgr. Mieczyslaw Mokrzycki, Latin Archbishop of Lviv; His Grace Mgr. Dimitrios Salachas, Apostolic Exarch for Byzantine Rite Catholics in Greece; His Lordship Mgr. Virgil Bercea, Bishop of OradeaMare (Romania).

Nonostante le difficoltà e fatiche nel cammino ecumenico, le chiese orientali intendono essere attivamente coinvolte nel dialogo della Chiesa cattolica con le Chiese ortodosse.

Despite the difficulties and hardships in the ecumenical journey, the Eastern Churches wish to be actively involved in the dialogue of the Catholic Church with the Orthodox Churches.

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Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione - collegato in videoconferenza con i partecipanti - ha fornito nuovi elementi per un maggior coordinamento e diffusione delle attività internazionali e nazionali in vista del Giubileo della Misericordia. Mons. Osvaldo Neves de Almeida, Officiale della Segreteria di Stato, ha presentato la nuova Enciclica di Papa Francesco “Laudato si’”, mettendo in evidenza gli elementi di continuità con il magistero pontificale degli ultimi papi in materia di ecologia, così come gli elementi di novità contenuti in questo testo. Mons. Prof. Tomáš Halik, vincitore del Premio Templeton 2014, ha proposto una panoramica del cristianesimo in Europa. Nel corso dell’incontro, i partecipanti hanno incontrato l’Arcivescovo di Praga, il Cardinale Dominik Duka OP e l’Arcivescovo emerito di Praga, il Cardinale Miloslav Vlk (già Presidente del CCEE dal 1993 al 2001) e hanno così ricevuto informazioni sulla Chiesa in Repubblica Ceca e sui mezzi di comunicazioni cattolici locali.

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Le chiese orientali hanno ricordato il loro diritto alla libertà religiosa e alla cura pastorale dei fedeli. Allo stesso tempo condividono le stesse preoccupazioni delle Chiese ortodosse per la progressiva secolarizzazione in Europa.

Recalling the right of religious freedom and the pastoral care of the faithful, at the same time the Catholic Church shares with the Orthodox Churches the same worries about progressive secularization in Europe.

Durante l’incontro, i partecipanti hanno espresso la loro vicinanza e solidarietà con l’Ucraina di fronte al conflitto militare nell’Est del Paese e hanno invitato tutti a imboccare la via della riconciliazione. Inoltre, hanno fatto un appello alla comunità internazionale per un’azione decisa di fronte alle persecuzioni delle minoranze religiose in Medio Oriente. In evidenza Sabato 25 ottobre, i partecipanti hanno incontrato il Sindaco di Leopoli, Andriy Sadovyi, e hanno partecipato a una solenne cerimonia presso il Teatro dell’Opera della città, per commemorare l’anniversario della legalizzazione della Chiesa greco-cattolica in Ucraina.

During the meeting, the participants expressed their sympathy and solidarity with Ukraine, which faces the military conflict in the east of the country. The Eastern Churches in Europe called on all the institutions implicated to take the path of reconciliation. Moreover, they appealed to the international community for decisive action to stop the persecution of religious minorities in the Middle East. Highlighted On Saturday 25 October the participants met Andriy Sadovyi, Mayor of Lviv, and took part in a solemn ceremony at the Opera House to commemorate the anniversary of the legalization of the Greek-Catholic Church in Ukraine.

Inoltre, i partecipanti hanno visitato l’Università Cattolica ucraina e hanno ascoltato la testimonianza diretta di alcuni protagonisti della “rivoluzione della dignità” nella Piazza Maidan. S.E. Mons. Borys Gudziak (Vescovo dell’Eparchia di San Vladimiro il Grande di Parigi per gli Ucraini greco cattolici in Francia, Benelux e Svizzera) ha proposto una riflessione sul ruolo delle Chiese nella società ucraina prima e dopo gli eventi di piazza Maidan.

During the meeting, the participants visited the Ukrainian Catholic University and heard the direct testimony of some of the main characters in the “Dignity Revolution” in Maidan Square. His Lordship Mgr. Borys Gudziak (Bishop of the Eparchy of Saint Vladimir the Great in Paris and of the Ukrainian Greek-Catholics in France, Benelux and Switzerland) offered a reflection on the role of the Churches in Ukraine before and after the events in Maidan Square.

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Praga - Břevnov (Repubblica Ceca), 4-7 giugno 2015 La famiglia: laboratorio e palestra di umanità

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> MEETING OF THE EASTERN CATHOLIC HIERARCHS IN EUROPE Prague - Břevnov, Czech Republic, 4-7 June 2015 The family: workshop and training ground for humanity

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ltre quaranta vescovi cattolici orientali si sono riuniti dal 4 al 7 giugno 2015 a Praga, su invito di S.E. Mons. Ladislav Hučko, Esarca Apostolico per i cattolici di rito bizantino residenti in Repubblica Ceca, per analizzare i rapporti tra le Chiese nell’Europa centroorientale e la società civile e in preparazione al Sinodo sulla famiglia del prossimo ottobre. L’incontro ha permesso anche di analizzare la grave situazione che si sta verificando in Ucraina.

ore than forty Eastern Catholic bishops in Europe met 4 to 7 June 2015 in Prague at the invitation of His Lordship Mgr. Ladislav Hučko, Apostolic Exarch for Byzantine Rite Catholics resident in the Czech Republic, to examine the sensitive relations between Church and civil society and as an opportunity to prepare for the Synod of Bishops on the family next October. The meeting was also an opportunity to analyse the difficult situation in Ukraine.

Ai dibattiti hanno partecipato, fra gli altri: S.Em. il Cardinale Dominik Duka, Arcivescovo di Praga, il quale ha descritto le sfide principali alla nuova evangelizzazione della Chiesa in Repubblica Ceca; S.E. Mons. Cyril Vasil’, Segretario della Congregazione per le Chiese Orientali, il quale ha portato ai presenti il saluto di S.Em. il Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto di codesto Dicastero vaticano.

Attendees included His Eminence Cardinal Dominik Duka OP, Archbishop of Prague who spoke about the challenges of the new evangelisation of the Church in the Czech Republic; and His Grace Mgr. Cyril Vasil’, Archbishop Secretary of the Congregation for the Oriental Churches, who brought greetings from the Prefect of the Vatican dicastery, His Eminence Cardinal Leonardo Sandri.

All’incontro hanno preso parte anche padre Lorenzo Lorusso OP, Sotto-Segretario della suddetta Congregazione, S.E. Mons. Giuseppe

The meeting was also attended by Fr Lorenzo Lorusso OP, Under-secretary of the aforesaid

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> INCONTRO DEI GERARCHI CATTOLICI ORIENTALI D’EUROPA

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Vatican Congregation, His Grace Mgr. Giuseppe Leanza, Apostolic Nuncio to the Czech Republic, and Mgr. Duarte da Cunha, CCEE General Secretary, who brought greetings from the President of the continental episcopal body, His Eminence Cardinal Péter Erdő.

Nel corso della riunione, i partecipanti hanno adottato un messaggio su questioni di attualità e sul tema della famiglia in preparazione del Sinodo dei vescovi, nel quale: • riconoscono l’importanza della preparazione al sacramento del matrimonio e dell’impegno di ogni diocesi nell’accompagnamento e nella guida spirituale delle famiglie, nel sostegno e promozione delle comunità di famiglie e delle parrocchie, per testimoniare la bellezza di essere parte di un’unica comunità. • Ribadiscono l’idea di famiglia come cellula fondamentale della società umana e, sulla scia del Concilio Vaticano II, come laboratorio e palestra di umanità dove avviene la trasmissione della fede e dove si imparano anche i principi fondamentali del vivere insieme. • Davanti a una grave crisi morale, economica e sociale, i vescovi auspicano che i governi europei siano sempre più consci dell’importante ruolo di coesione sociale ed educativo della famiglia.

During the meeting, the participants adopted a message on topical issues on the family in preparation for the Synod of Bishops, in which: • they recognized the importance of the preparation for the sacrament of marriage and the commitment of every diocese in the accompaniment and spiritual guidance of the family, in the support and promotion of the community of families and parishes, to witness the beauty of being part of one single community; • they reaffirmed the idea of the family as the basic cell of human society and, in the wake of the Second Vatican Council, as workshop and training ground for humanity, where the transmission of faith happens and where the fundamental principles of living together are learned; • in times of great vulnerability and major moral, economic and social crisis, participants hoped that Governments may become evermore aware of the important role of the social and educative cohesion of the family.

I partecipanti hanno quindi ascoltato le parole di Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, Arcivescovo Maggiore di Kyiv-Halyč, il quale ha presentato la grave situazione in Ucraina, ribadendo la necessità di una rinnovata solidarietà della comunità internazionale e ringraziando le chiese sorelle per il sostegno offerto. I delegati presenti hanno incoraggiato a proseguire il cammino di dialogo tra le chiese cristiane nel Paese, un dialogo che un particolare atteggiamento di disinformazione – specialmente a livello internazionale – vuole minare.

Participants were addressed by His Beatitude Sviatoslav Shevchuk, Major Archbishop of Kyiv-Halyč, who explained the situation in the country and called for a renewed solidarity of the international community. His Beatitude thanked his confrères for their closeness. In addition, the participants exhorted the country to pursue the path of dialogue and unity between the Christian churches of the territory which a particular attitude of misinformation – especially at the international level – aims to undermine.

I vescovi hanno mostrato la loro preoccupazione per un atteggiamento troppo “discrezionale” di alcune autorità locali dei Paesi dell’Est che sembrano voler attaccare la Chiesa cattolica sotto il profilo amministrativo, economico e finanziario. I partecipanti invitano le amministrazioni ad operare con imparzialità e sulla base di un diritto che deve essere uguale per tutti.

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Of particular concern, too, is a “discretionary” attitude of numerous local administrations which seem to want to attack the Catholic Church under the administrative, economic and financial profile. Participants called on those responsible to enforce justice, to act with impartiality and on the basis of a right which must be equal for everyone.

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Leanza, Nunzio Apostolico in Repubblica Ceca e Mons. Duarte da Cunha, Segretario generale del CCEE, il quale ha portato i saluti del Presidente del CCEE, S.Em. il Cardinale Péter Erdő.

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Bucarest (Romania) 17-21 aprile 2015 Le sfide della pastorale della famiglia

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Riprendendo una tradizione che dura da oltre dieci anni, i Presidenti delle Conferenze episcopali dei Paesi del Sud-Est Europa si sono incontrati dal 17 al 21 aprile 2015 a Bucarest (Romania) sul tema delle sfide alla pastorale familiare. Nel dialogo sul tema della famiglia, i presuli si sono soffermati sulle seguenti sfide pastorali: 1. matrimoni misti tra cattolici e ortodossi: questi matrimoni quando ben vissuti sono esperienza di un autentico dialogo ecumenico. Bisogna comunque accompagnare sempre le coppie in un cammino di fede, perché le differenze non conducano a un relativismo e un’indifferenza religiosa sulla valore del sacramento del matrimonio. 2. Economia globalizzata e migrazioni: entrambi i temi costituiscono una grande sfida per le famiglie oggi. Fenomeni migratori verso altri Paesi del mondo producono spesso famiglie divise, i partecipanti auspicano quindi una più stretta collaborazione pastorale tra i Paesi di origine e quelli di arrivo, specialmente sulla preparazione e accompagnamento delle

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> MEETING OF THE PRESIDENTS OF THE BISHOPS’ CONFERENCES OF SOUTH-EAST EUROPE Bucharest, Romania, 17-21 April 2015 The challenges of pastoral care of the family

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Resuming a tradition which has gone on for more than ten years, the Presidents of the Bishops’ Conferences of South-East Europe met from 17-21 April 2015 in Bucharest (Romania) about the pastoral care of the family. During the debate about the family, the participants discussed the following pastoral challenges: 1. Mixed marriages between Catholics and Orthodox. Mixed marriages that are well-lived out are an experience of authentic ecumenical dialogue, but couples must be accompanied in a journey of faith, so that the differences do not lead to relativism and religious indifference about the sacramentality of marriage. 2. The globalised economy and migration, which is a major challenge for the family. Many families have been divided due to migration. It is hoped for closer pastoral collaboration between the countries of origin and those to which they emigrate, especially with regard to marriage

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> INCONTRO DEI PRESIDENTI DELLE CONFERENZE EPISCOPALI DEL SUD-EST EUROPA

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Al termine dell’incontro, i partecipanti, impressionati negativamente dalla costruzione illegale di un edificio proprio accanto alla Cattedrale di San Giuseppe (dichiarata Monumento storico d’interesse nazionale e internazionale nel 1955), hanno firmato una dichiarazione di solidarietà a favore della Chiesa cattolica di Bucarest, auspicando che le autorità pubbliche rispettino le decisioni irrevocabili della Corte di Appello e della Corte Suprema ripristinando il parco che esisteva anticamente su quel terreno. All’incontro hanno partecipato S.Em. il Cardinale Vinko Puljić, Arcivescovo di Sarajevo e Presidente della Conferenza episcopale della Bosnia-Erzegovina; S.E. Mons. Angelo Massafra OFM, Arcivescovo Metropolita di Scutari-Pult, Presidente della Conferenza episcopale albanese e Vice-Presidente del CCEE; S.E. Fragkiskos Papamanólis OFM, Vescovo emerito di Syros-Creta-Santorini e Presidente della Conferenza episcopale della Grecia; S.E. Mons. Christo Proykov, Esarca Apostolico di Sofia e Presidente della Conferenza episcopale della Bulgaria. L’incontro si è svolto in Romania su l’invito di S.E. Mons. Ioan Robu, Arcivescovo di Bucarest e Presidente della Conferenza episcopale romena.

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preparation and the accompanying of young couples. 3. Marriage preparation, which must be very serious and carried out in a pastoral atmosphere of welcome, so that the journey could be also a time of encounter with Jesus and with faith. 4. Pastoral care for families, intended as a pastoral care of closeness and personal contact. In the countries of South-east Europe, the significance of family is very much alive and is appreciated and desired by young people. 5. The need for family groups and movements which have a special charisma devoted to the family and which are a fundamental resource and hope for the pastoral care of the family. 6. Finally, the participants wanted to recall that the Christian family is based, grows and develops with the “Sunday Eucharist”, when, with the whole Church, the family sits at table with the Lord. At the end the participants, shocked by the dangerous illegal construction of a building next to St Joseph’s Cathedral, declared a Monument of historic national and international interest in 1955, signed a statement, testifying to their solidarity with the efforts of the Catholic Church in Bucharest to resolve the issue. They expressed the hope that the Public Authorities might respect the final decisions of the Appeal Court in Ploiesti and the Supreme Court to put back the park which existed there previously.

Participants at the meeting were His Eminence Cardinal Vinko Puljić, Archbishop of Sarajevo and President of the Bosnia Herzegovina Bishops’ Conference; His Grace Mgr. Angelo Massafra OFM., Metropolitan Archbishop of Shkodrë-Pult and President of the Bishops’ Conference of Albania and CCEE Vice-President; His Lordship Fragkiskos Papamanólis O.F.M., Bishop Emeritus of Syros-Creta-Santorini and President of the Bishops’ Conference of Greece; and His Lordship Mgr. Christo Proykov, Apostolic Exarch of Sofia and President of the Bulgarian Bishops’ Conference. The meeting took place in Romania at the invitation of His Grace Mgr. Ioan Robu, Metropolitan Archbishop of Bucharest and President of the Romanian Bishops’ Conference.

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coppie giovani. 3. La preparazione al matrimonio dovrebbe essere condotta in maniera rigorosa e seguita in una logica pastorale di accoglienza, perché il cammino di preparazione sia anche un tempo d’incontro con Gesù e la fede. 4. Pastorale della famiglia intesa come una pastorale di vicinanza e di contatti personali: nei Paesi del Sud-Est Europa il senso di appartenenza alla famiglia è molto vivo e il valore della famiglia è apprezzato e desiderato dai giovani. 5. Gruppi di famiglie e i movimenti che hanno un carisma speciale dedicato alla famiglia sono motivo di speranza e risorse fondamentali della pastorale familiare. 6. Da ultimo i partecipanti hanno voluto ricordare che la famiglia cristiana si fonda, cresce e si sviluppa con l’Eucaristia domenicale, quando con tutta la Chiesa la famiglia si siede alla mensa del Signore.

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RAPPORTI ECUMENICI ECUMENICAL RELATIONS

> INCONTRO DEL COMITATO CONGIUNTO CCEE-CEC

> CCEE-CEC JOINT COMMITTEE MEETING

Hannover (Germania) 17 - 19 novembre 2014 La comunicazione del Vangelo nell’Europa di oggi

Hannover, Germany, 17-19 November 2014 Communication of the Gospel in Today’s Europe

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l Comitato congiunto CCEE-CEC si è svolto a Hannover su invito della Chiesa protestante in Germania (EKD). I partecipanti si sono riuniti per discutere il tema: La comunicazione del Vangelo nell’Europa di oggi. Diversi interventi hanno trattato tre principali sotto-temi: la comunicazione nell’Europa di oggi; la comunicazione cristiana e il “marketing” della fede cristiana oggi; comunicazione cristiana e costruzione della comunione. Durante l’incontro sono stati presentati i nuovi membri CEC del Comitato congiunto, eletti dopo l’ultima Assemblea Plenaria CEC nel 2013.

he CEC-CCEE Joint Committee annual meeting took place from 17 to 19 November in Hannover at the invitation of the Protestant Church in Germany (EKD). Participants gathered to discuss the theme Communication of the Gospel in Today’s Europe. Different speeches were given on three main sub-themes: communication in today’s Europe; Christian communication and “marketing” of Christian faith today; and Christian Communication and building communion. In Hannover, CCEE delegates were introduced to the new CEC Joint Committee members, elected after the last CEC Plenary Assembly in 2013.

Al termine della loro riunione, i partecipanti hanno adottato un messaggio nel quale

At the end of their meeting, the participants adopted a message in which they underlined,

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sottolineavano, fra l’altro, come il trovarsi in un mondo digitale non sia un’opzione ma una realtà e come sia questo il contesto di missione della Chiesa. Infatti, la Chiesa deve essere lì dov’è la gente e dove è presente una vera e propria sete di espressioni autentiche negli spazi digitali e nelle piattaforme dei social media. Tuttavia i vescovi hanno avvertito circa l’uso improprio e banale delle tecnologie. Per questo motivo, l’educazione all’uso di queste tecnologie costituisce una priorità per la Chiesa e rappresenta un’enorme opportunità affinché le comunità siano testimoni della vita in Cristo.

among other things, that being in the digital world is not an option but a reality and it is the context of the mission of the Church. In fact, the Church must be where the people is and where there is a real thirst for authentic expressions in digital spaces and social media platforms. However, the participants warned of the trivial and improper use of technology. For this reason, education in the use of these technologies is a priority for the Church, creating a huge opportunity to create and nurture the community, and be witnesses of life in Christ.

> INCONTRO DEL COMITATO CONGIUNTO CCEE-CEC

> CCEE-CEC JOINT COMMITTEE MEETING

Roma (Italia) 6-8 maggio 2015 La libertà e le libertà: un approccio cristiano

Rome, Italy, 6-8 May 2015 Freedom and liberties: a Christian approach

A settant’anni dalla fine della Seconda Guerra Mondiale, i partecipanti hanno pregato per la pace in Europa e nel mondo e hanno ribadito la necessità di sanare le ferite e di promuovere la speranza nel nostro continente, ricordando l’importanza della Convenzione per la Tutela dei Diritti Umani e delle Libertà Fondamentali, che sottolinea il fatto che la libertà è sempre associata a doveri e responsabilità.

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he CEC-CCEE Joint Committee annual meeting took place in Rome from 6 to 8 May at the invitation of Cardinal Angelo Bagnasco, President of the Italian Bishops Conference and CCEE Vice President. Participants discussed the theme “Freedom and liberties: A Christian approach”. A highlight of the meeting was an audience with Pope Francis on Thursday, 7 May. The Holy Father emphasized the need for churches in Europe “to find common answers to the questions which contemporary society puts to us Christians”. At the end of their meeting, the participants adopted a message in which they affirmed that in a pluralistic Europe a Christian vision of human freedom is necessary. They reaffirmed that freedom is God-given, rooted in Christ who calls us into a life of service of one another, even though our societies offer a vision of freedom as individualistic satisfaction and meaningless consumption. Seventy years after the end of World War II, the delegates prayed for lasting peace in Europe and the whole world. They reaffirmed the need to heal the wounds and promote hope in our continent. The participants also mentioned the importance of the Convention for the Protection of Human Rights and Fundamental Freedoms, which underlines the fact that freedom is always paired with duties and responsibilities.

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L’

incontro annuale del Comitato Congiunto CCEE-CEC si è svolto quest’anno a Roma dal 6 all’8 maggio sul tema “La libertà e le libertà: un approccio cristiano”, su invito del Cardinale Angelo Bagnasco, Presidente della Conferenza episcopale italiana e Vice-Presidente del CCEE. Il punto culminante dell’incontro è stata indubbiamente l’Udienza che Papa Francesco ha concesso ai partecipanti il giorno 7 Maggio 2015. Il Santo Padre ha sottolineato in questa occasione la necessità per le chiese di Europa di trovare “risposte comuni ai problemi che la società̀ contemporanea pone a noi cristiani”. Al termine dell’incontro i partecipanti hanno adottato un messaggio finale, nel quale hanno ricordato che in un’Europa pluralista è necessaria una visione cristiana della libertà umana; hanno poi ribadito che tale libertà è un dono di Dio radicato in Cristo, che chiama a una vita di reciproco servizio. Non esiste vera libertà al di fuori di una libertà in relazione e per gli altri, anche se spesso le nostre società propongono una visione della libertà come soddisfazione individualista e consumo privo di significato.

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Il Presidente del Pontificio Consiglio per l’unità dei cristiani, il Cardinale Kurt Koch, ha portato il suo saluto ai partecipanti, condividendo una sua valutazione sulle sfide più urgenti nel dialogo ecumenico.

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During the meeting, participants met with the British Ambassador to the Holy See, Sir Nigel Baker, together with other diplomats of European countries. Sir Baker underlined that states and churches share a common interest in preserving Christian values for the sake of promoting democracy and peace in Europe. Cardinal Kurt Koch, President of the Pontifical Council for Christian Unity, greeted participants during the meeting and shared his assessment about the most pressing challenges in ecumenical dialogue.

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I partecipanti sono stati invitati dall’Ambasciatore britannico presso la Santa Sede, Sir Nigel Baker insieme ad altri diplomatici di paesi europei. Sir Baker ha sottolineato come gli Stati e le chiese condividano un interesse comune a preservare i valori cristiani per il bene e la promozione della democrazia e della pace in Europa.

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COMMISSIONI CCEE CCEE COMMISSIONS

COMMISSIONE CARITAS IN VERITATE

COMMISSION CARITAS IN VERITATE

Presidente: S.E. Mons. Giampaolo Crepaldi Sezione pastorale per i migranti: S.Em. Card. Josip Bozanić Sezione Custodia del Creato: S.E. Mons. Andrè Joseph Léonard Segretario: Rev. Don Luis Okulik

President: S.E. Mons. Giampaolo Crepaldi Section pastoral care of migrants: H.Em. Card. Josip Bozanić Section Care of Creation: H.E. Mgr Andrè Joseph Léonard Secretary: Rev. Fr Luis Okulik

SEZIONE “MIGRAZIONI”

“MIGRATION” SECTION

Incontro dei vescovi e delegati responsabili per la pastorale dei migranti delle Conferenze episcopali d’Europa Vilnius (Lituania) 29 giugno - 2 luglio 2015 Migranti e rifugiati: oltre l’emergenza

Meeting of bishops and delegates from Europe’s Bishops’ Conferences responsible for the pastoral care of migrants Vilnius, Lithuania, 29 June - 2 July 2015 Migrants and refugees: beyond the emergency

I responsabili per la pastorale dei migranti delle Conferenze episcopali d’Europa si sono riuniti a Vilnius per affrontare le sfide che oggi pongono i movimenti migratori. La tratta degli esseri umani, la celebrazione dei sacramenti o la pastorale e l’annuncio del Vangelo alla comunità

The delegates responsible for the pastoral care of migrants of the Catholic Bishops’ Conferences in Europe met in Vilnius to discuss issues of particular urgency that accompany migration movements today. The emergency of refugees,

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Hanno partecipato tra gli altri: padre Mesmin Prosper Massengo, Presidente del gruppo di lavoro sulle migrazioni del SECAM (Simposio delle Conferenze Episcopali d’Africa e Madagascar), il quale ha parlato del fenomeno dei rifugiati da un punto di vista africano; padre Matthew John Gardzinski del Pontificio Consiglio per la Pastorale per i Migranti e gli Itineranti; il Cardinale Audrys Juonas Bačkis, Arcivescovo emerito di Vilnius; S.E. Mons. Pedro López Quintana, Nunzio Apostolico in Estonia, Lettonia e Lituania. Dalle riflessioni e dalle discussioni presentate attorno ai vari volti del fenomeno migratorio, emerge un quadro molto variegato, un mosaico di esperienze e attività che, se da una parte mostrano bene la lunga e consolidata esperienza della Chiesa nella pastorale delle persone in mobilità, allo stesso tempo, dipingono una realtà sociale con tendenze alquanto preoccupanti e in continuo cambiamento obbligando ad una vigilanza permanente. Pur riconoscendo che spetta a ciascuno Stato di regolare i flussi migratori e di attuare politiche dettate da esigenze generali volte al bene comune, sempre nel rispetto della dignità umana, i partecipanti hanno ricordato che la pastorale della Chiesa nei confronti dei migranti è animata dai principi espressi nella dottrina sociale della Chiesa e fondati sul rispetto della dignità umana. Tra questi principi si annoverano il diritto della persona ad stabilirsi dove crede più opportuno per una migliore realizzazione delle sue aspirazioni, così come il diritto di rimanere nella propria terra, il diritto a non emigrare, a non dover essere costretti a lasciare il proprio Paese e i propri legami familiari.

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trafficking in human beings and new forms of slavery, the migrants’ communities and the issue of the celebration of the sacraments, and the ministry and the proclamation of the Gospel to Chinese migrants in Europe were the main topics discussed. The meeting ended with a pilgrimage to the Hill of Crosses of Šiauliai. The meeting, organized by the “migration” section of the CCEE Caritas in veritate Commission, led by Cardinal Josip Bozanić, Archbishop of Zagreb, was held in Vilnius at the invitation of the local Archbishop and President of the Lithuanian Catholic Bishops’ Conference, Mgr. Gintaras Grusas, with the support of Mgr. Joseph Edmond Putrimas, responsible for the apostolate of Lithuanians abroad. Participants also included Fr. Mesmin Prosper Massengo, Chairman of the Working Group on Migration of SECAM (Symposium of Catholic Bishops’ Conferences of Africa and Madagascar), who explained the phenomenon of refugees from the African point of view; and Fr Matthew John Gardzinski, from the Pontifical Council for the Pastoral Care of Migrants and Itinerant People. The meeting was also attended by Cardinal Audrys Juonas Bačkis, Archbishop Emeritus of Vilnius, and Mgr. Pedro López Quintana, Apostolic Nuncio to Estonia, Latvia, and Lithuania. From the reflections and discussions about the various faces of migration, a very diverse picture emerges, a mosaic of experiences and activities that, on the one hand, shows the long and well-established experience of the Church in the pastoral care of people on the move and, at the same time, depicts a rather bleak social reality along with very concerning and continually changing trends which urge us to a permanent state of alert. While recognizing that every State has the faculty to regulate migration and to enact policies dictated by the general requirement of the common good, but safeguarding respect for human dignity, participants affirmed that the Church’s pastoral care of migrants is animated by the principles of the Social Doctrine of the Church, founded upon the respect of human dignity. This principle include the person’s right to settle where they believe it more appropriate in view of better fulfilling their aspirations, as well as the right to remain in their land of origin and the right to not be forced to leave their own country or their family ties.

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cinese, sono stati i temi principali presi in esame. L’incontro si è concluso con un pellegrinaggio alla Collina delle Croci di Šiauliai. L’incontro, organizzato dalla sezione Migrazione della Commissione CCEE Caritas in Veritate, è stato presieduto dal Cardinale Josip Bozanić, Arcivescovo di Zagabria, e si è svolto a Vilnius su invito dell’Arcivescovo locale, S.E. Mons. Gintaras Grušas con il sostegno di Mons. Edmond Joseph Putrimas, responsabile per l’apostolato dei lituani all’estero.

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COMMISSIONE CATECHESI, SCUOLA E UNIVERSITÀ Presidente della Commissione e della sezione Università: S.E. Mons. Marek Jędraszewski Sezione Catechesi: S.E. Mons. Đuro Hranić Sezione Scuola: S.E. Mons. Eric Aumonier Segretario della Commissione: Rev. don Michel Remery Rev. don Luc Mellet (segretario sezione Catechesi) Rev. don Léon Ó’ Giolláin (segretario sezione Università)

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COMMISSION CATECHESIS, SCHOOL AND UNIVERSITY President of the Commission and the Section of Pastoral Care in Universities: H.E. Mgr Marek Jędraszewski President Section Catechesis: H.E. Mgr Đuro Hranić President Section Schools: H.E. Mgr Eric Aumonier Secretary of the Commission: Rev. Fr Michel Remery Rev. Fr Luc Mellet (secretary Section Catechesis) Rev. Fr Léon Ó’ Giolláin (secretary Section Universities)

SEZIONE “UNIVERSITÀ”

L’incontro, organizzato dalla Sezione “Università” della Commissione CCEE “Catechesi, Scuola e Università”, è stato ospitato da S.E. Mons. Marek Jędraszewski, Arcivescovo di Łódź e Presidente della suddetta Commissione. Tra i relatori intervenuti figura la Prof.ssa Kaja Kaźmierska, Professoressa di Sociologia presso l’Università di Łódź; l’On. Luca Volontè già Presidente del gruppo del Partito Popolare Europeo all’Assemblea Parlamentare del Consiglio d’Europa; il Prof. Paul Van Geest, direttore dell’Istituto Patristico dell’Università di Tilburg (Olanda) e Professore di Storia della Chiesa; il Prof. Paweł Górski, Rettore dell’Università Statale di Medicina di Łódz; il

“UNIVERSITY” SECTION Congress on university pastoral work in Europe Łódż, Poland, 16-19 April 2015 Being and becoming responsible in life The meeting was organized by the ‘University’ section of CCEE’s ‘Catechesis, school, and university’ Commission, chaired by His Grace Mgr. Marek Jędraszewski, Archbishop of Lódź. Speakers included Prof. Kaja Kaźmierska, Sociology Professor in the University of Łódź; Mr. Luca Volontè, former President of the Group of the European People’s Party at the Parliamentary Assembly of the Council of Europe; Prof. Paul Van Geest, Director of the Patristric institute of the University of Tilburg (Netherlands) and professor in Church History; Prof. Paweł Górski, Rector of the State University of Medicine of Łódź; Cardinal Zenon

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Congresso sulla Pastorale Universitaria in Europa Łódź (Polonia) 16-19 aprile 2015 Essere e diventare responsabili nella vita

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Cardinale Zenon Grocholewski, già Prefetto della Congregazione per l’Educazione Cattolica, il quale ha anche presieduto la celebrazione eucaristica conclusiva nella Cattedrale di Łódź.

Grocholewski, former Prefect of the Congregation for Catholic Education, who also closed the meeting with a mass at the Cathedral of Lódź.

All’incontro hanno partecipato anche S.E. Mons. Stanisław Gądecki, Presidente della Conferenza episcopale polacca; S.E. Mons. Celestino Migliore, Nunzio Apostolico in Polonia; il Prof. Stanisław Bielecki, Rettore del Politecnico di Łódź e Vice-Presidente della Conferenza dei Rettori delle Università Statali della Polonia; la Sig.ra Hanna Zdanowska, Sindaco di Łódź; padre Leon Ó’ Giolláin SJ, Segretario della Commissione “Catechesi, Scuola e Università” del CCEE

The meeting was also attended by His Grace Mgr. Stanisław Gądecki, President of the Polish Bishops’ Conference; His Grace Mgr. Celestino Migliore, Apostolic Nuncio to Poland; Prof. Stanisław Bielecki, Rector of the Polythecnic of Łódź and Vice-President of the Rector’s Conference of the State Polish’s Universities; Ms. Hanna Zdanowska, Mayor of Łódź; and Fr. Leon Ó’ Giolláin SJ, Secretary of the CCEE Commission ‘Catechesis, School and University’.

Nel corso dell’incontro i partecipanti hanno potuto anche approfondire il tema della vita di fede nell’eredità cristiana della diocesi Łódź, dove prese avvio il cammino di santità di San Massimiliano Kolbe e di Santa Faustina Kowalska; hanno quindi reso omaggio a quanti hanno visto negata l’infanzia e la vita visitando l’unico campo di concentramento nazista per bambini polacchi e il museo Radegst dedicato allo sterminio degli Ebrei a Łódź durante la Seconda Guerra Mondiale.

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About fifty delegates from more than twenty countries participated in the meeting. The participants affirmed that the time at university is both a time of testing and an opportunity for the university student, even though the current culture in which young people live today does not facilitate the assumption of responsibility because it does not lead to structures of stability in their lives. The student is often imprisoned “in the trinity of the ego, of self, and him / herself” which makes them incapable of opening themselves to the other and to God. How to help university students to be and to become responsible in their lives, has been the main theme of the debate. During the meeting, participants were able to examine in depth the theme of life in the Christian legacy of the diocese of Lódź, where the path to sainthood of Saint Maximilian Kolbe and Saint Faustina Kowalska began. The participants also wanted to honour those who, both yesterday and today, had been denied childhood and life, by visiting the only Nazi concentration camp for Polish children and the “Radegst” museum devoted to the extermination of Jews in Lódź during the Second World War.

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Hanno partecipato all’incontro più di cinquanta partecipanti provenienti da più di trenta Paesi. I delegati hanno ricordato che il periodo universitario è insieme un tempo di prova e un’opportunità per lo studente, anche se la cultura odierna in cui i giovani sono immersi può ostacolare l’assunzione di responsabilità e impedire forme di stabilità nella loro vita. Lo studente è spesso imprigionato “nella trinità dell’io, del sé e del se stesso” e può essere incapace ad aprirsi all’altro e a Dio. Come aiutare gli studenti universitari a scoprire e vivere la pienezza della vita del Vangelo, a essere e diventare responsabili nella vita: questo è stato il tema principale del dibattito.

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Presidente: S.E. Mons. José Ignacio Munilla Aguirre Segretario: Rev. don Michel Remery

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COMMISSION FOR SOCIAL COMMUNICATIONS President: H. E. Mons. José Ignacio Munilla Aguirre Secretary: Rev. Fr Michel Remery

Incontro vescovi responsabili delle Comunicazioni Sociali Atene (Grecia) 3-5 novembre 2014 Comunicazione come incontro, tra autenticità e concretezza

Meeting of Bishops responsible for Social Communications Athens, Greece, 3-5 November 2014 Communication as a meeting between authenticity and concreteness

Una quarantina di vescovi ed esperti delle comunicazioni sociali si sono incontrati ad Atene su invito di S.E. Mons. Sebastianos Rossolatos, Arcivescovo di Atene e di S.E. Mons. Dimitrios Salachas, Esarca Apostolico per i cattolici di rito bizantino in Grecia. I partecipanti hanno ricordato la necessità di un nuovo approccio della Chiesa verso la Rete. Un maggior impegno nell’educazione all’uso corretto della tecnologia ed equilibrio nella presenza della Chiesa in questo ambiente digitale sono i due temi essenziali del dibattitto.

Nearly forty bishops and experts in social communications met in Athens at the invitation of His Grace Mgr. Sebastianos Rossolatos, Archbishop of Athens, and His Grace Mgr. Dimitrios Salachas, Apostolic Exarch for Byzantine Rite Catholics in Greece. The participants emphasized the need for a new approach of the Church to the Internet. A greater commitment with education in the proper use of technology and equilibrium of the presence of the Church in this digital environment were the two essential themes of the debate.

Nella capitale greca i partecipanti sono stati aiutati nella loro riflessione da S.E. Mons. Claudio Celli, Presidente del Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali; da padre Antonio Spadaro SJ, direttore della rivista “La Civiltà Cattolica”; dal Prof. Arturo Merayo Pérez, docente presso la Facoltà di Scienze della Comunicazione dell’Università di Murcia (Spagna) e da padre Roderick Vonhögen, fondatore del Star Quest Production Network e Trideo TV (Olanda). Nel corso dell’incontro sono intervenuti anche il Nunzio Apostolico in

In the Greek capital the participants were helped in their reflections by His Grace Mgr. Claudio Celli, President of the Pontifical Council for Social Communications; Fr. Antonio Spadaro SJ, editor of La Civiltà Cattolica; Prof. Arturo Merayo Pérez, a professor at the Faculty of Communication Sciences, University of Murcia (Spain); and Fr. Roderick Vonhögen, founder of the Star Quest Production Network and Trideo TV (Netherlands). The meeting was also attended by the Apostolic Nuncio to Greece, His

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COMMISSIONE PER LE COMUNICAZIONI SOCIALI

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Numerose le esperienze comunicative condivise durante l’incontro. Dalle attività dell’Ufficio Stampa della Conferenza Episcopale greca, che include un portale plurilingue (www. cathecclesia.gr), la progettazione di una Web TV e di una applicazione per smartphone per promuovere la spiritualità ai giovani, alla testimonianza di p. Vonhögen, che con i suoi blogs e podcast sui temi dell’attuale cultura di massa è riuscito a portare la buona notizia di Gesù in ambienti apparentemente ‘ostici’. Durante la visita a Corinto S.E. Mons. Dimitrios Salachas, ha svolto una riflessione su La comunicazione di San Paolo, dall’Areopago a Corinto mostrando come nella comunicazione dell’Apostolo può percepirsi un rinnovato senso di unità della famiglia umana.

Numerous communicative experiences were shared during the meeting. From the activities of the Press Office of the Greek Episcopal Conference, which includes a multilingual portal (www.cathecclesia.gr), the design of a Web TV and a smartphone application to promote spirituality to young people, to the testimony of Fr. Vonhögen, whose blogs and podcasts on the topics of the mass culture bring the good news of Jesus to places seemingly ‘intractable’. During the visit to Corinth His Grace Mgr. Dimitrios Salachas, offered a reflection on the communication of St. Paul, in the Areopagus of Corinth, showing how the communication of the Apostle can perceive a renewed sense of unity of the human family.

COMMISSION FOR PRIESTLY VOCATIONS

(European Vocation Service) Presidente: S.E. Mons. Oscar Cantoni Segretario: Mons. Domenico dal Molin

(European Vocation Service) President: H.E. Mgr Oscar Cantoni Secretary: Mgr Domenico dal Molin

CONVEGNO VOCAZIONALE EUROPEO

EUROPEAN VOCATIONS CONGRESS

Il XXXVI Congresso Vocazionale Europeo si è svolto dal 6 al 9 luglio 2015 a Praga sul tema “Come accompagnare i giovani al sacerdozio e alla vita consacrata nella famiglia oggi”. Il primo obiettivo di questo Convegno è stato offrire una riflessione approfondita sul tema della vocazione e la famiglia da far pervenire ai Padri Sinodali in vista del prossimo Sinodo della famiglia. L’evento è stato promosso dall’European Vocation Service (EVS), un network che coincide con la Commissione per le Vocazioni Sacerdotali del CCEE, presieduta da S.E. Mons. Oscar Cantoni e coordinato dal Segretario della Commissione, Mons. Nico dal Molin. L’incontro è stato organizzato in collaborazione con il Servizio Nazionale per le Vocazioni della Conferenza episcopale della Repubblica Ceca. All’incontro hanno partecipato sessantacinque

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Grace Mgr. Edward Joseph Adams, and by Mr. Alexandros Katsiaras, director of the Church’s radio station of in Greece.

COMMISSIONE PER LE VOCAZIONI SACERDOTALI

Praga (Repubblica Ceca) 6-9 luglio 2015 Come accompagnare i giovani al sacerdozio e alla vita consacrata nella famiglia oggi

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Prague, Czech Republic, 6-9 July 2015 Parents: first witnesses, first guardians of a vocation From 6-9 July 2015, the 36th Congress of European Vocations was held in Prague on the theme: “How to guide young people to priesthood and consecrated life in the family today.” The main aim of this meeting was to promote a deeper reflection on the theme of vocation and the family to offer to the Synod Fathers, in view of the next Synod on the Family. The event was sponsored by the European Vocations Service (EVS), which concurs with the Commission for Priestly Vocations of the Council of the CCEE, chaired by His Lordship Mgr. Oscar Cantoni and coordinated by Mgr. Nico dal Molin, Secretary of the Commission. The meeting was organized in collaboration with the National Service for Vocations of the Czech Catholic Bishops’ Conference, in the role of the host country. The meeting was attended by 65 Bishops and Directors of the National Offices for

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Grecia, S.E. Mons. Edward Joseph Adams, e il sig. Alexandros Katsiaras, Direttore dell’emittente radiofonica della Chiesa in Grecia.

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Da questo congresso è emersa l’importanza educativa della famiglia, la considerazione del matrimonio anche come vocazione all’amore universale e l’importanza dei genitori come primi testimoni e guardiani che vegliano, incoraggiano e confermano la vocazione dei figli, alla vita religiosa o matrimoniale. A volte può succedere che i genitori resistano alla vocazione religiosa dei propri figli - un atteggiamento questo che spinge gli animatori della pastorale vocazionale a curare il legame con i genitori e le famiglie dei giovani che incontrano. L’incontro è stato un’opportunità preziosa di ascoltare le testimonianze di padre Kamil Skoda, presbitero ceco, e dei suoi genitori; di don Jan Balik, Direttore Nazionale per la pastorale giovanile della Repubblica Ceca; di don Filip Hacour, Direttore Nazionale per la Pastorale delle Vocazioni del Belgio (parte fiamminga); di padre Krystof Javurek e suor Judith Tulejova. I coniugi Attilio Danese e Giulia Paola Di Nicola, docenti presso l’Università di Chieti, hanno proposto una lettura sulle ragioni alla base dell’attuale crisi del matrimonio e dell’istituzione familiare. All’incontro ha partecipato anche S.E. Mons. Jorge Carlos Patrón Wong, Segretario per i Seminari della Congregazione per il Clero; S.E. Mons. Josef Kajnek, vescovo delegato per le Vocazioni dell’Episcopato della Repubblica Ceca; Jan Wolf, consigliere della Città di Praga per la Cultura e le Belle Arti e rappresentante del Magistrato della Città di Praga.

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Vocation Ministry, and representatives of European vocational organizations. From this Congress there emerged the importance of the educative mission of the family, the consideration of marriage as a vocation, too, to universal love, and the significance of the parents as first witnesses, the first guardians who watch over, encourage, and confirm. It can also be the case that they are not Christian, they may have a questioning attitude, or they do not agree with the vocation of their children. These attitudes are the reason why, as vocations animators, we must take great care of the relationship with parents and with the families of the young people we meet. The meeting was a valuable opportunity to hear testimony from Fr. Kamil Skoda, a Czech young priest together with his parents; from Fr. Jan Balik, National Director for Youth Ministry of the Czech Catholic Bishops’ Conference; from Fr. Filip Hacour, National Director for the Pastoral Care of Vocations of Belgium (Flemish area); and from Fr. Krystof Javurek and Sr. Judith Tulejova. Spouses Attilio Danese and Giulia Paola Di Nicola, both professors at the University of Chieti, in central Italy, offered a reflection on the reasons underlying the current crisis of marriage and the family as an institution. The meeting was also attended by His Grace Mgr. Jorge Carlos Patron Wong, Secretary for the Seminaries in the Congregation for the Clergy; His Lordship Mgr. Josef Kajnek, Bishop Delegate for Vocations of the Czech Catholic Bishops’ Conference; Jan Wolf, councillor of the City of Prague for Culture and Fine Arts, and representative of the Magistrate of the City of Prague

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vescovi e delegati responsabili della pastorale vocazionale e rappresentanti degli organismi vocazionali europei.

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ALTRI INCONTRI OTHER MEETINGS

II GIORNATE SOCIALI CATTOLICHE PER L’EUROPA

II CATHOLIC SOCIAL DAYS FOR EUROPE

Madrid (Spagna) 18-21 Settembre 2014 In cammino verso un’Europa più fraterna e solidale

Madrid, Spain, 18-21 September 2014    Towards a Europe of greater fraternity and solidarity

La crisi attuale offre l’opportunità ai cristiani di impegnarsi in modo rinnovato a favore di un’Europa che metta la persona umana al cuore del suo progetto. È il sentimento che è emerso dalle II Giornate Sociali Cattoliche per l’Europa, svoltesi dal 18 al 21 settembre 2014 a Madrid e promosse dalle due organizzazioni episcopali europee, COMECE (Commissione delle Conferenze episcopali della Comunità Europea) e CCEE (Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa), in collaborazione con l’Arcidiocesi di Madrid e la Conferenza Episcopale spagnola. Circa 200 partecipanti di tutto il continente si sono riuniti intorno al tema “La fede cristiana e il futuro dell’Europa”.

The current crisis offers Christians an opportunity to engage in innovative ways for a Europe that puts people at the heart of its project. This is the feeling that emerged from the interaction between the participants, lay, religious and bishops, who gathered on the occasion of the 2nd Catholic Social Days for Europe, promoted by the two European Episcopal organisations, COMECE (Commission of the Bishops’ Conferences of the European Community) and CCEE (Council of European Bishops’ Conferences), in collaboration with the Archdiocese of Madrid, organized in cooperation with the Spanish Bishops’ Conference. About 200 participants delegated by the Bishops’ Conferences in Europe or from associations and ecclesial bodies from the continent gathered to reflect on the theme “The Christian faith and the future of Europe.”

All’incontro sono intervenuti il Cardinale Angelo Bagnasco, Vice-Presidente del CCEE, il Cardinale Reinhard Marx, Presidente della COMECE. Le relazioni principali sono state presentate da padre Javier Maria Prades López, dal Prof. Stefano Zamagni, dalla giornalista Breda O’Brien e dal Prof. Balázs Schanda. Diversi workshops hanno permesso di approfondire alcuni temi sociali sui quali la Chiesa è chiamata a portare la sua testimonianza alla luce della Vangelo. Le principali tematiche affrontate in questi gruppi di lavoro sono state: il futuro dei giovani in Europa, il fenomeno delle migrazioni, la solidarietà tra generazioni, la cultura del volontariato, la libertà educativa, le politiche familiari e l’importanza di proteggere la vita umana nella società tecnologica. L’incontro ha permesso di affrontare le seguenti questioni:

The meeting was attended by Cardinal Angelo Bagnasco, Vice-President of CCEE; Cardinal Reinhard Marx, President of COMECE; Fr. Javier Maria Prades López, Prof. Stefano Zamagni, the journalist Breda O’Brien and Prof. Balázs Schanda. Several workshops allowed the participants to examine in depth several themes of social life, where the Church is called to bring her testimony in the light of the Gospel. The main issues addressed in these workshops were the future of young people in Europe, the phenomenon of migration, the solidarity between generations, the culture of volunteerism, educational freedom, political family and the need to protect human life in a technological society. The II Social Days for Europe enabled discussion of the following issues:

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In evidenza Papa Francesco ha inviato un proprio messaggio, incoraggiando ai partecipanti ad approfondire il loro incontro personale con il Signore, per portare una testimonianza più coerente e gioiosa che risvegli le coscienze nel continente, in modo di creare una società al servizio della persona umana e della sua realizzazione finale in Dio. Infine, in occasione della Veglia di preghiera organizzata sabato sera nella Cattedrale dell’Almudena, i madrileni hanno potuto unirsi ai delegati allo scopo di pregare per la pace in Europa, in Medio Oriente e per le diverse situazioni di crisi del mondo. La veglia è stata animata dall’orchestra e dal coro dei giovani della GMG di Madrid.

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• the human person and the family as the basis of society and human rights; • the need for urgent action in the field of education guided by Christians to raise awareness in the continent of the need to respect the dignity of every human being, from conception to natural death; • the need to develop a culture of solidarity, promoting hospitality and an economy that is solicitous to the disadvantaged; • the warning about gender ideology and our national welfare policies that sometimes are structured around the individual, when they should take into account more the needs of the family, the real core of our society; • the requirement for Christians to engage for renewed values providing greater fraternity and solidarity in Europe. Highlighted Pope Francis sent a message in which he encouraged the participants to deepen their own personal relation with God, to offer a more coherent and joyful witness which will awaken consciences to the reality that temporal goods and the ordering of society must be at the service of the human person and their ultimate fulfilment in God. Finally, at the Vigil of Prayer for Europe organized on Saturday evening in the Cathedral of the Almudena, the citizens of Madrid were able to join the delegates to pray for peace in Europe, in the Middle East and for critical situations in the rest of the world. The youth orchestra and choir of Madrid WYD provided the music.

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• La persona e la famiglia come fondamento della società e dei diritti umani; • l’urgenza di un’azione nel campo educativo da parte dei cristiani per rinnovare il continente al rispetto della dignità di ogni essere umano, dal concepimento fino alla morte naturale; • il bisogno di sviluppare una cultura di solidarietà che promuova l’accoglienza e il lavoro; • la diffusione della teoria del gender e di politiche a livello nazionale strutturate intorno all’individualismo e all’economia, mentre dovrebbero essere particolarmente attente alle esigenze della famiglia naturale, vero nucleo della società odierna; • la necessità per i cristiani di spingere a un rinnovamento nei valori che possano sostenere un’Europa più solidale e fraterna.

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Bratislava (Slovacchia) 4-6 marzo 2015 L’obiezione di coscienza: un bene per l’umanità Mentre in Europa si afferma sempre più la tendenza a moltiplicare i diritti degli individui, allo stesso tempo la libertà di coscienza è messa sempre più a dura prova specialmente in ambito medico ed educativo. La regolamentazione in ambito giuridico dell’obiezione di coscienza riveste un impatto importante in numerose aree eticamente sensibili: nel caso della Chiesa Cattolica, l’obiezione di coscienza garantisce la possibilità di rifiutare un compito in contrasto con la propria fede, consentendo quindi all’individuo di non agire contro la propria coscienza rispettando allo stesso tempo le leggi dello Stato. I partecipanti all’incontro hanno avuto modo di visitare l’Agenzia dell’Unione europea per i Diritti Fondamentali (FRA) e di dialogare con la Dr.ssa Gudrun Kugler, Direttore dell’Osservatorio sull’Intolleranza e la Discriminazione contro i Cristiani in Europa, che ha introdotto le sfide in campo europeo nel dibattito attuale sulle leggi che possano impedire ogni forma di discriminazione contro i cristiani. Inoltre, hanno incontrato Mons. Janusz Urbańczyk e Mons. Marinko Antolović della Missione Permanente della Santa Sede presso l’Organizzazione per la Sicurezza e la Cooperazione in Europa (OSCE).

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II MEETING OF THE LEGAL ADVISERS OF EUROPEAN BISHOPS’ CONFERENCES Bratislava, Slovakia, 4-6 March 2015 Conscientious objection: a good for humanity

While in Europe there is an increasing tendency to multiply the rights of individuals, proportionally, freedom of conscience is increasingly struggling, especially in the medical and educational fields. The regulation of conscientious objection has an important impact in a number ethically sensitive areas. In the case of members of the Catholic Church, conscientious objection gives people the right to refuse duty, which is contrary to the general principles of doctrine and morals of the Church, enabling the individual to comply with the laws of the State but avoiding to compromise their conscience at the same time. The participants visited the European Union Agency for Fundamental Rights (FRA) and they met Mrs Gudrun Kugler, Director of the Observatory on Intolerance and Discrimination against Christians in Europe, who introduced the participants to the challenges for Church organisations in the current discussion on development of antidiscrimination laws. The participants also met with Mgr. Janusz Urbańczyk and Mgr. Marinko Antolović from the Holy See’s Permanent Mission at the Organization for Security and Co-operation in Europe (OSCE) in Vienna.

L’incontro è stato ospitato da S.E. Mons. Stanislav Zvolenský, Arcivescovo di Bratislava e Presidente della Conferenza episcopale slovacca, e ha visto tra gli altri anche gli interventi anche di S.E. Mons. Mario Giordana, Nunzio Apostolico in Slovacchia, e Ján Figeľ, attualmente Vice-Presidente del Parlamento slovacco.

The meeting was hosted by Mgr. Stanislav Zvolenský, Archbishop of Bratislava and President of the Slovak Bishops’ Conference. His Grace Mgr. Mario Giordana, Apostolic Nuncio to Slovakia, and Jan Figel, currently Vice-President of the Slovak Parliament, greeted the participants during the meeting.

Nel corso della riunione sono intervenuti anche il Prof. Marek Šmid, Rettore dell’Università di Trnava (Slovacchia) e la Prof.ssa Eva Grey della St. Elisabeth University of Health and Social Work di Bratislava, che ha descritto casi di obiezione di coscienza in campo sanitario quando si tratta di aborto, eutanasia, fecondazione artificiale, ricerca e trapianto di organi. I partecipanti hanno potuto assistere anche alla proiezione di una video intervista del Giudice Marta Cartabia, Vice-Presidente della Corte Costituzionale italiana, sul tema della libertà di espressione.

Others speakers included Prof. Marek Šmid, Rector of the University of Trnava (Slovakia); and Prof. Eva Grey, of St. Elisabeth University of Health and Social Work (Bratislava) who said that conscientious objection in the medical context should be granted in procedures such as abortion, euthanasia, artificial insemination, research or organ transplants. In a recorded address, Judge Marta Cartabia, Vice-President of the Italian Constitutional Court, spoke about the theme of freedom of expression.

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II INCONTRO DEI CONSULENTI GIURIDICI DELLE CONFERENZE EPISCOPALI D’EUROPA

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Nel corso della sessione conclusiva, S.E. Mons. Paul R. Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati della Segreteria di Stato della Santa Sede, è intervenuto su “Le sfide alla Chiesa di oggi nei discorsi di Papa Francesco al Parlamento Europeo e al Consiglio d’Europa a Strasburgo”.

The final session saw a reflection followed by a dialogue with His Grace Mgr. Paul R. Gallagher, Secretary for the Relations with States of the Holy See’s Secretariat of State, on «The challenges for today’s Church in Pope Francis’ addresses to the European Parliament and the Council of Europe».

Al termine dell’incontro il Dott. Jesús Miguel López Nieto, delegato della Conferenza Episcopale Spagnola, ha presentato una sintesi delle risposte al questionario che il segretariato del CCEE aveva distribuito ai consulenti giuridici delle Conferenze episcopali all’inizio dell’anno. Analizzando le risposte raccolte, emerge l’importanza del fatto che il CCEE promuova nel futuro questa rete di esperti e si impegni sempre più nel seguire le attività del Consiglio d’Europa in stretto rapporto con la Missione Permanente della Santa Sede a Strasburgo, rappresentata a questo incontro da Mons. Paolo Rudelli, Osservatore Permanente.

At the end of the meeting Jesús Miguel López Nieto, legal adviser of the Spanish Bishops’ Conference, presented the conclusion of a short questionnaire that CCEE disseminated earlier this year. According to the responses received, it is important that CCEE fosters this network of Legal Advisers and to engage more with the specific invitation that Pope Francis has addressed to CCEE in Strasbourg to follow more deeply the activities of the Council of Europe, with the help of the Permanent Mission of the Holy See to the Council of Europe, represented during the meeting by Mgr. Paolo Rudelli, its Permanent Observer.

IV INCONTRO DI VESCOVI E DELEGATI PER LE RELAZIONI CON I MUSULMANI IN EUROPA

4TH MEETING OF BISHOPS AND DELEGATES IN CHARGE OF RELATIONS WITH MUSLIMS IN EUROPE

Saint Maurice (Svizzera) 13-15 maggio 2015 La fatica e la gioia del dialogo

Saint Maurice, Switzerland, 13-15 May 2015 The strain and joy of dialogue

I partecipanti al IV incontro di vescovi e delegati per le relazioni con i musulmani in Europa si sono incontrati presso l’Abbazia di St. Maurice (Svizzera), il più antico monastero

The participants at the 4th Meeting of bishops and delegates in charge of relations with Muslims in Europe met in the Abbey of St Maurice (Switzerland), the oldest Western

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d’Occidente che ha visto una presenza continuata della comunità abaziale dal 515 d.C. I lavori dell’incontro vertevano sulla promozione di una cultura del dialogo fra cristiani e musulmani in Europa, sulle sfide che pone la radicalizzazione di alcuni gruppi islamici nel continente e sui dinamismi culturali e religiosi dei musulmani europei.

monastery still functioning boasting an uninterrupted presence since 515 D.C, to discuss the promotion of a culture of dialogue between Christians and Muslims, the origin and causes of the phenomenon of radicalisation of some Muslim communities in Europe and the cultural and religious dynamics of Muslims in Europe.

L’incontro è stato presieduto dal Cardinale Jean-Pierre Ricard, Arcivescovo di Bordeaux, e si è svolto su invito della Conferenza episcopale svizzera e del suo Segretario generale, Dr. Erwin Tanner. All’incontro hanno preso parte anche il Presidente del Pontificio Consiglio per il Dialogo Interreligioso, il Cardinale Jean-Louis Tauran; il Nunzio Apostolico in Svizzera e Liechtenstein, S.E. Mons. Diego Causero; il Prof. Olivier Roy dell’Istituto Universitario Europeo di Firenze; il Dr. Omero MarongiuPerria, sociologo e membro delle religioni e membro del CISMOC (Centro interdisplinare di Studi sull’Islam nel Mondo Occidentale dell’Università di Lovanio, Belgio).

The meeting was chaired by the Archbishop of Bordeaux, Cardinal Jean-Pierre Ricard, at the invitation of the Swiss Bishops’ Conference and its General Secretary, Dr. Erwin Tanner. Participants included Cardinal Jean-Louis Tauran, President of the Pontifical Council for Interreligious Dialogue, the Apostolic Nuncio to Switzerland, His Grace Mgr. Diego Causero, Prof. Olivier Roy from the European University Institute in Florence; and Dr. Omero Marongiu-Perria, an expert in the sociology of religions and member of CISMOC (Centre for Interdisciplinary Research on Islam in the Contemporary World – University of Louvain, Belgium).

L’incontro è stato anche arricchito dalle esperienze di dialogo testimoniate dai vescovi Michel Dubost (Francia), Juan Antonio Martínez Camino (Spagna) e Charles Morerod (Svizzera). Padre Christophe Roucou ha descritto l’esperienza francese di dialogo tra sacerdoti e imam; Helmut Wiesmann ha esposto la cooperazione tra cristiani e musulmani nella realizzazione di opere di solidarietà in Germania ed infine il vescovo Pero Sudar ha raccontato dell’esperienza in atto a Sarajevo nel campo della formazione scolastica.

The meeting was also enriched by the experiences of dialogue shared by the bishops Michel Dubost (France), Juan Antonio Martínez Camino (Spain) and Charles Morerod (Switzerland). Fr. Christophe Roucou talked about the French experience of dialogue between priests and imams, Helmut Wiesmann talked about the German experience of cooperation in charitable work; and finally the experience of Bishop Pero Sudar in the areas of formation and education in Sarajevo

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SEMINARIO CCEE-SECAM

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(Bosnia Herzegovina). Fr. Andrea Pacini, CCEE Co-ordinator for this network and Secretary of the Commission for Ecumenism and Inter-religious dialogue of the Piedmont-Aosta Valley regional Bishops’ Conference presented the results of a questionnaire on some sensitive aspects of the dialogue in the different countries. In this year which marks the fiftieth anniversary of Nostra Aetate, participants declared that interreligious dialogue is necessary for building peace and an imperative of our faith.

Maputo (Mozambico) 28-31 maggio 2015 La gioia della famiglia

CCEE – SECAM SEMINAR

In seguito al Congresso organizzato dal CCEE e dal SECAM (Simposio delle Conferenze Episcopali d’Africa e Madagascar) a Roma nel 2012, vescovi provenienti da entrambi i continenti si sono incontrati nuovamente in Mozambico dal 28 al 31 maggio 2015, per dialogare sul tema della pastorale familiare in vista dell’Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi, che avrà luogo il prossimo ottobre. All’incontro hanno partecipato anche coppie di sposi e laici che hanno condiviso con i presenti la loro preziosa esperienza. L’incontro si è svolto a Maputo su invito dell’Arcivescovo della città, Mons. Francisco

After the Congress organized in 2004 in Rome, CCEE and SECAM have been meeting in Mozambique from 28 – 31 May to discuss issues about the family and to prepare for the 14th Ordinary General Assembly of the Synod of Bishops on The Vocation and Mission of the Family in the Church and Contemporary World, which will take place in October 2015. The meeting was attended also by a married couple, some religious, laymen and woman participants, who brought their experience. The Seminar was hosted by Bishop Lucio Andrice Muadula di Xai-Xai., President of the Bishops’ Conference of Mozambique, and the

Maputo, Mozambique, 28-31 May 2015 The joy of the family

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Padre Andrea Pacini, Coordinatore per il CCEE di questa rete di delegati e segretario della commissione per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso della conferenza episcopale regionale Piemonte-Valle d’Aosta, ha presentato nel corso dell’incontro una sintesi delle risposte a un questionario su alcuni aspetti sensibili del dialogo con i musulmani che era stato distribuito ai delegati. Nel cinquantesimo anniversario della pubblicazione dell’Enciclica Nostra Aetate, i partecipanti hanno riaffermato che il dialogo tra cristiani e musulmani è necessario per costruire la pace e un imperativo della nostra fede.

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Al termine dell’incontro, i vescovi hanno pubblicato un messaggio sul tema della famiglia, nel quale hanno ricordato l’importanza della preghiera in famiglia, la necessità di investire nella preparazione dei giovani al matrimonio e la necessità che le famiglie assumano la loro vocazione missionaria. Hanno poi pregato perché lo Spirito Santo illumini le decisioni dei padri dell’imminente Sinodo.

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Archbishop of Maputo, Most Rev. Francisco Chimoio. The meeting was attended by 35 delegates, 22 of whom were bishops from both continents. Mons. Gabriel Mbilingi, President of SECAM and Archbishop of Lubango (Angola), in a presentation on the Summary of the Challenges of the Synod in 2014 and Perspectives for the forthcoming 2015 Synod, called on families to be bold in upholding family values, and also to have the courage to say “no” to the new the ideologies that seek to destroy marriage and the family. The President of CCEE, Cardinal Péter Erdő, bemoaned the fast decline in marriages both in the civil and ecclesiastical spheres, showing that there is a common phenomenon of denial for the institutions. He therefore urged the clergy to support and encourage couples in their married life and also the communities of families, which are an important way for families to support one another. At the end of the meeting, the bishops adopted a message on the theme of the family, in which they recalled the importance of prayer in the family, the need to invest in the preparation of young people for marriage, and the need for families to assume their missionary vocation. They also prayed to the Holy Spirit to enlighten the decisions of the Fathers at the forthcoming Synod.

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Chimoio e del Presidente della Conferenza Episcopale del Mozambico, Mons. Lucio Andrice Muadula di Xai-Xai. All’incontro hanno partecipato trentacinque delegati, e tra questi ventidue vescovi di entrambi i continenti. Mons. Gabriel Mbilingi, Arcivescovo di Lubango (Angola) e Presidente del SECAM, ha presentato una sintesi sulle principali sfide del Sinodo nel 2014 e le prospettive per l’Assemblea generale ordinaria del prossimo ottobre, invitando le famiglie a difendere i valori cristiani che conservano dalle ideologie che cercano di distruggere questa istituzione. Il Cardinale Péter Erdő, Presidente del CCEE, ha inviato un messaggio ai partecipanti nel quale da un lato costatava la rapida diminuzione del numero di matrimoni, sia in ambito civile che ecclesiastico, mostrando come esista un fenomeno comune di negazione delle istituzioni; dall’altro lato il Presidente del CCEE ha esortato il clero a sostenere ed incoraggiare le coppie nella loro vita coniugale e le comunità di famiglie che si sostengono a vicenda.

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CON IL PATROCINIO E LA COLLABORAZIONE DEL CCEE WITH THE SPONSORSHIP OR COOPERATION OF CCEE

IV CONVEGNO EUROPEO DI PASTORALE GIOVANILE

IV EUROPEAN MEETING ON YOUTH PASTORAL WORK

Roma (Italia) 11-13 dicembre 2014 Una Chiesa giovane, testimone della gioia del Vangelo

Rome, Italy, 11-13 December 2014 A Young Church, witness of the joy of the Gospel

A Roma, nell’incontro promosso dal Pontificio Consiglio dei Laici in collaborazione con il CCEE, circa centotrenta rappresentanti della pastorale giovanile in Europa si sono confrontati sulla realtà dei giovani del continente, segnata dalle difficoltà e le sfide di una crescente secolarizzazione in Europa e di una pluralità di modelli identitari e comunitari che non rispondono alla sete di verità dei giovani nel continente. Durante lo scambio di esperienze nel campo della pastorale giovanile sono apparse le seguenti questioni: La necessità di portare alle nuove generazioni a una fede matura nella ricerca della propria vocazione e ad un’amicizia personale con Gesù. Davanti alla cultura del provvisorio e l’immediato, i giovani sono di fronte a serie sfide che ostacolano la promozione della vita di fede, il discernimento vocazionale e l’elaborazione di un progetto di vita. La Chiesa è chiamata a ridare speranza ad una generazione disillusa che vive nell’unica certezza che tutto è provvisorio. La riscoperta della dimensione missionaria dei giovani, testimoniando la gioia del Vangelo, essenziale per attuare quella Chiesa in uscita capace di intercettare le attese profonde di ogni giovane del continente.

In Rome, in a Meeting promoted by the Pontifical Council of Lay with the cooperation of CCEE, 130 representatives of youth ministry discussed the reality of young people of the continent, marked by a growing secularization and a plurality of identity and community models, which do not respond to the thirst of truth of the young people in our continent. During the exchange of experiences in the area of youth pastoral work, the participants discussed the following questions: the need to bring the new generations to a mature faith in search of their vocation and reach a personal friendship with Jesus; in the culture of the temporary and the immediate, young people are facing serious challenges that hinder their faith life, their vocational discernment and the elaboration of a life project. The Church is called to restore hope to a disillusioned generation that lives with the only certainty that everything is provisional; the rediscovery of the missionary dimension of young people, witnessing to the joy of the gospel, which is essential to implement the Church’s missionary ability to intercepting the deepest desires of every young person in the continent.

In evidenza Il Santo Padre ha ricordato nel suo messaggio ai partecipanti che ben più che nella promozione di una serie di attività per i giovani, questa pastorale consiste nel camminare con loro, accompagnandoli personalmente nei contesti complessi e a volte difficili in cui sono immersi.

Highlighted The Holy Father remembered in his message that much more than the promotion of a series of activities for young people is required, that this ministry should be to walk with them, accompanying them personally in the complex and sometimes difficult contexts in which they are immersed.

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COORDINATION OF EPISCOPAL CONFERENCES IN SUPPORT OF THE CHURCH IN THE HOLY LAND

Terra Santa, 11-15 gennaio 2015

Holy Land, 11-15 January 2015

Gaza, Hebron, Betlemme, Gerusalemme e Sderot sono alcune delle città che il coordinamento per la Terra Santa ha visitato in quest’occasione. Mons. Duarte da Cunha, Segretario Generale del CCEE, ha partecipato in rappresentanza del CCEE. La visita-pellegrinaggio si è concentrata attorno a quelle periferie esistenziali di Terra Santa che il clima di conflitto e l’instabilità politica ed economica della regione hanno fatto emergere. I partecipanti hanno costatato in prima persona come decine di migliaia di famiglie di Gaza non hanno un alloggio adeguato, mentre il blocco continuo impedisce la ricostruzione ed eleva i livelli di povertà delle famiglie. Nei prossimi mesi è prevista la costruzione di un altro muro nella valle di Cremisan, al quale i vescovi si sono opposti insistentemente. Esso comporterebbe la perdita delle terre e dei mezzi di sussistenza di molte famiglie cristiane. Inoltre, I vescovi continueranno a contrastare l’espansione del programma d’insediamento di cui sono stati testimoni diretti in Hebron. Dopo il fallimento dei negoziati e la conseguente violenza del 2014, i partecipanti hanno invitato con urgenza i funzionari pubblici ad avere nuovi approcci, per costruire ponti, non muri. I partecipanti chiedono ai leader politici di difendere la dignità umana della popolazione di Gaza e altre periferie. Le persone di buona volontà di entrambe le parti in conflitto vogliono la stessa cosa, una vita degna.

Gaza, Hebron, Bethlehem, Jerusalem and Sderot were some of the cities that the coordination for the Holy Land visited on this occasion. Mgr. Duarte da Cunha, CCEE General Secretary, participated in representing our institution. The visit-pilgrimage focused around those existential outskirts of the Holy Land, which highlight the climate of conflict and political and economic instability in the region. The participants ascertained at first hand how thousands of families in Gaza do not have adequate housing, the continuous obstructions to reconstruction, and the increase in the levels of family poverty. In the next months, it is planned to build another wall in the Cremisan valley, to which the bishops opposed insistently. It would mean the loss of the lands and livelihoods of many Christian families. In addition, the bishops will continue to oppose the expansion of the programme of settlement of which they were direct witnesses in Hebron. Its impact on the freedom of movement of Palestinians and the confiscation of land is simply unfair. After the failure of the negotiations and the ensuing violence in 2014, the participants called with urgency on public officials to have new approaches and to build bridges, not walls. Participants asked political leaders to defend the human dignity of the people of Gaza and other suburbs. People of good will of both parties to the conflict want the same thing, a worthy life.

INCONTRO DEI PRESIDENTI DELLE COMMISSIONI DOTTRINALI DELLE CONFERENZE EPISCOPALI D’EUROPA

MEETING OF THE PRESIDENTS OF THE DOCTRINAL COMMISSIONS OF EUROPEAN BISHOPS’ CONFERENCES   

Esztergom (Ungheria) 13-15 gennaio 2015

Esztergom, Hungary, 13-15 January 2015

L’incontro, organizzato dalla Congregazione per la Dottrina della Fede in collaborazione con il CCEE e su invito del Cardinale Péter Erdő, riprende un’esperienza d’incontri continentali iniziata nel 1982 e riunisce i vertici della Congregazione per la Dottrina della Fede con i Presidenti o rappresentanti delle Commissioni dottrinali delle Conferenze episcopali dei vari continenti. Il Prefetto della Congregazione per la Dottrina della Fede, il Cardinale Gerhard Ludwig Müller, ha offerto un’ampia relazione introduttiva sulla

The meeting, organized by the Congregation for the Doctrine of the Faith in cooperation with the CCEE, and with great hospitality from Cardinal Péter Erdő, continues an experience of continental meetings which began in 1982 and which bring together the Superiors of the Congregation for the Doctrine of the Faith with the presidents or representatives of the Doctrinal Commissions of Episcopal Conferences of Europe. The Prefect of the Congregation for the Doctrine of the Faith, Cardinal Gerhard Ludwig

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COORDINAMENTO DELLE CONFERENZE EPISCOPALI A SOSTEGNO DELLA CHIESA IN TERRA SANTA

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natura teologica delle commissioni dottrinali e il compito dei Vescovi come maestri della fede. Durante l’incontro sono stati trattati temi connessi con l’unicità e l’universalità salvifica di Gesù Cristo nonché con l’annuncio del Vangelo quale compito primario della Chiesa in Europa. Inoltre i partecipanti hanno riflettuto sulle questioni poste dalla teoria del genere, l’antropologia cristiana, la libertà religiosa, la nuova evangelizzazione e il sacramento della penitenza. Ciascun tema è stato introdotto da una relazione preparata rispettivamente dal Cardinale Péter Erdő (Ungheria), dal Cardinale Willem J. Eijk (Paesi Bassi), da S.E. Mons. Luis F. Ladaria (Congregazione per la Dottrina della Fede, Segretario), da S.E. Mons. Philip Tartaglia (Scozia), da S.E. Mons. Guy Harpigny (Belgio) e da S.E. Mons. Adolfo González Montes (Spagna).

Müller, offered a broad introductory report on the theological nature of the doctrinal commission and the task of Bishops as teachers of the faith. The meeting dealt with a variety of topics related to the uniqueness and salvific universality of Jesus Christ and with the announcement of the Gospel as the primary task of the Church in Europe. Furthermore, the participants reflected on the questions posed by gender theory, Christian anthropology, religious freedom, the new evangelization and the sacrament of Reconciliation. Each theme was introduced by a report prepared respectively by Cardinal Péter Erdő (Hungary), by Cardinal Willem J. Eijk (Netherlands), by Bishop Luis F. Ladaria (Congregation for the Doctrine of the Faith, Secretary), by Bishop Philip Tartaglia (Scotland), by H.E. Mons. Guy Harpigny (Belgium) and H.E. Mons. Adolfo González Montes (Spain).

INCONTRO DELLE COMMISSIONI EPISCOPALI PER LA CATECHESI DELLE CONFERENZE EPISCOPALI D’EUROPA

MEETING OF THE EPISCOPAL COMMISSIONS FOR CATECHESIS OF THE BISHOPS’ CONFERENCES OF EUROPE

Città del Vaticano, 27-29 gennaio 2015

Vatican City, 27-29 January 2015

Dal 27 al 29 gennaio 2015 si è svolto in Vaticano, presso la sede del Pontificio Consiglio per la Promozione della Nuova Evangelizzazione, un incontro delle Commissioni episcopali per la Catechesi delle Conferenze episcopali d’Europa. Hanno partecipato i Superiori del Pontificio Consiglio della Nuova Evangelizzazione, i Vescovi presidenti delle Commissioni episcopali e i responsabili nazionali degli uffici catechistici di Albania, Austria, Belgio, Bielorussia, BosniaErzegovina, Bulgaria, Croazia, Danimarca, Francia, Germania, Inghilterra e Galles, Irlanda, Italia, Lituania, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Scozia, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Turchia e Ungheria. In rappresentanza del Consiglio delle Conferenze Episcopali Europee, erano presenti S.E. Mons. Đuro Hranić, Presidente della Sezione «Catechesi» della Commissione CCEE «Catechesi, Scuola e Università» e il Rev.do Michel Remery, Vice-Segretario generale del CCEE.

A meeting of the Episcopal Commissions for Catechesis of the Bishops’ Conferences of Europe took place in Vatican City, at the Pontifical Council for Promoting the New Evangelisation, from 27-29 January 2015. Participants were the superiors of the Pontifical Council for Promoting the New Evangelisation, the bishop Presidents of the Episcopal Commissions and national directors of catechetical offices from Albania, Austria, Belgium, Belarus, Bosnia Herzegovina, Bulgaria, Croatia, Denmark, France, Germany, England and Wales, Ireland, Italy, Lithuania, Poland, Portugal, Czech Republic, Romania, Scotland, Slovakia, Slovenia, Spain, Turkey and Hungary. The Council of European Episcopal Conferences was represented by His Grace Mgr. Đuro Hranić, Chair of the ‹Catechesis› section of the CCEE Commission ‹Catechesis, School and University›, and Fr. Michel Remery, CCEE Vice-Secretary General.

In preparazione dell’incontro le Commissioni episcopali hanno inviato al Pontificio Consiglio alcune relazioni. Da queste e dal confronto avuto nei diversi dialoghi durante l’incontro, è emerso il grande impegno catechistico che

In preparation for the meeting, the Episcopal Commissions had sent reports to the Pontifical Council. From these and from discussions which took place during the meeting, the great catechetical commitment in which the local churches in Europe are involved emerged. The generous service of so many catechists

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Come ha ricordato il Presidente del Pontificio Consiglio S.E. Mons. Rino Fisichella, «difficilmente si possono riscontrare altri ambiti nella vita della Chiesa dove è possibile verificare insieme lo sviluppo della dottrina, la prassi pastorale della comunità cristiana e la crescita dei singoli fedeli come lo permette la catechesi. Essa, per alcuni versi, diventa vera sintesi intorno a cui si esprime la vita della Chiesa».

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highlights the close link between catechesis and the new evangelisation. The panorama of experiences which emerged from the discussion was a further testament to the fact that where the commitment to provide reason for faith becomes a priority in the Church, it is possible to identify paths capable of providing responses to those many people who, still today, are seeking meaning for their lives. One fact which emerged from the Bishops’ Conferences of Europe is the ever greater commitment along the paths of the Catechumenate, responding to the questions of so many adults who wish to embrace the Christian faith. Here, too, the Catechism of the Catholic Church is a reference point. As the President of the Pontifical Council, His Grace Mgr. Rino Fisichella, recalled, “it is not easy to find other areas in the life of the Catholic Church where it is possible to verify at the same time the development of doctrine, the pastoral practice of the Christian community and the growth of the individual faithful in the way that catechesis enables it. In some ways, it becomes a real synthesis around which the life of the Church is expressed”.

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coinvolge diverse chiese locali nel continente. Il servizio generoso di tantissimi catechisti mostra lo stretto legame della catechesi con il processo di nuova evangelizzazione. Il panorama di esperienze che emerge dal confronto di questi giorni si è rivelato un’ulteriore attestazione del fatto che, laddove l›impegno di rendere ragione della fede diventa prioritario nella vita della Chiesa, è possibile individuare percorsi capaci di dare risposte ai tanti che, ancora oggi, sono in ricerca di un senso per la loro vita. Un dato che è emerso dalle Conferenze episcopali dell’Europa è il sempre più forte impegno nei percorsi del catecumenato, rispondendo alla domanda di tanti adulti che desiderano abbracciare la fede cristiana. Anche su questo tema il punto di riferimento è il Catechismo della Chiesa Cattolica.

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DICHIARAZIONI, LETTERE E MESSAGGI DELLA PRESIDENZA E DEL PRESIDENTE DEL CCEE NEL CORSO DELL’ANNO STATEMENTS, LETTERS, MESSAGES OF CCEE PRESIDENCY OR PRESIDENT DURING THE YEAR

> 8 APRILE 2015: MESSAGGIO DEI PRESIDENTI CCEE-CEC IN OCCASIONE DELLA GIORNATA INTERNAZIONALE DEI ROM

> 8 APRIL 2015: MESSAGE OF CCEE AND CEC PRESIDENTS FOR THE ROMA INTERNATIONAL DAY.

... Nonostante la difficoltà vissute lungo tutta la loro storia, le minoranze Rom hanno mantenuto una ricca cultura che include valori come la vita familiare, l’amore per i bambini, la fede in Dio, il rispetto verso i defunti, il piacere della musica e della danza. Consideriamo questa cultura come un dono del Creatore, che merita rispetto e sostegno.

... Despite hardships throughout their history, Roma minorities have maintained a rich culture that includes values such as family life, love of children, faith in God, respect toward the dead, and enjoyment of music and dance. We regard this culture as a gift of the Creator, deserving respect and support.

La situazione attuale di molte persone Rom in tutta Europa è deplorevole. I principali problemi sono l’antigitanismo verbale e d’azione in tutta Europa, l’alto tasso di disoccupazione, la mancanza di formazione professionale e, di conseguenza, l’estrema povertà. .... Le nostre Chiese in molti luoghi aiutano le comunità Rom a migliorare la loro integrazione sociale – da non confondere con l’assimilazione – pur preservando la cultura Rom. ... Chiediamo alle nostre comunità di sostenere queste iniziative, per diventare veri fratelli e sorelle di queste persone nel bisogno. Operare per la giustizia significa lavorare per una riconciliazione con questo passato. Dobbiamo costruire nuove relazioni giuste con il popolo Rom e impegnarci nel difficile ma essenziale compito del risanamento e della riconciliazione. Gesù dice agli scribi, al termine della parabola del Buon Samaritano: “Andate, e fate anche voi lo stesso!’. Raccogliamo questa sfida del Vangelo e diventiamo veri fratelli e sorelle dei poveri!

The present situation of too many Roma people throughout Europe is deplorable. Major problems include antiziganism in speech and action across Europe, high unemployment, lack of professional training and, consequently, utter poverty. ... Our churches in many places help Roma communities improve their social integration— not to be misunderstood as assimilation—while preserving Roma culture. ... We summon our communities to stand by these initiatives, to become real brothers and sisters to the needy. To move forward in justice is to work for reconciliation with this past. We must build new just relationships with Roma people and commit ourselves to the difficult and worthy task of healing and reconciliation. Jesus told the scribes at the end of the parable of the Good Samaritan: ‘Go, and do the same thing!’ Let us take up this Gospel challenge and become true brothers and sisters of the poor!

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AGENDA AGENDA

IN AGENDA DAL SETTEMBRE 2015 ALL’OTTOBRE 2016

ON OUR AGENDA FROM SEPTEMBER 2015 TO OCTOBER 2016

Assemblea Plenaria in Terra Santa (11-16 settembre 2015) Media training per vescovi, Madrid (9-11 dicembre 2015) Gruppo di Coordinamento per la Terra Santa, Gerusalemme (9-14 gennaio 2016) Comitato Congiunto CCEE-CEC, Londra (3-5 febbraio 2016) Incontro della Commissione Finanze CCEE, St. Gallen (26 febbraio 2016) Incontro dei delegati per della catechesi, Malta (1-4 marzo 2016) Incontro dei delegati della pastorale universitaria, Szeged (27-29 maggio 2016) Incontro dei Segretari generali delle Conferenze episcopali d’Europa, Berlino (30 giugno – 3 luglio 2016) Incontro della Commissione per le vocazioni sacerdotali, Bruxelles (10-11 maggio 2016) Assemblea Plenaria, Principato di Monaco (6-9 ottobre 2016) Incontro dei Gerarchi cattolici orientali in Europa, Fatima (20-23 ottobre 2016)

Plenary Assembly in Holy Land (11-16 September 2015) Media training for Bishops, Madrid (9-11 December 2015) Holy Land Coordination Group, Jerusalem (9-14 January 2016) CCEE-CEC Joint Committee, London (3-5 February 2016) CCEE Finances Commission Meeting, St. Gallen (26 February 2016) Meeting with Delegates for Catechesis, Malta (1-4 March 2016) Meeting with the Delegates for pastoral work in Universities, Szeged (27-29 May 2016) Meeting of the General Secretaries of the Bishops’ Conferences of Europe, Berlin (30 June – 3 July 2016) Meeting of the Priestly Vocations Commission, Brussels (10-11 May 2016) Plenary Assembly, Principality of Monaco (6-9 October 2015) Meeting of Eastern Catholic hierarchs in Europa, Fatima (20-23 October 2016)

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FINANZE DEL CCEE CCEE FINANCES

Proprio per la sua missione specifica al servizio delle Conferenze episcopali europee, il CCEE porta avanti le sue attività soprattutto grazie al contributo annuale dei propri membri. Ciononostante, il nostro Segretario è impegnato anche nella ricerca di sostegni “esterni” da parte di fondazioni, associazioni o enti che possano, attraverso i loro contributi, garantire un sostegno finanziario per i prossimi anni. Nel 2014 abbiamo fortunatamente registrato un avanzo pari a 55.058 CHF, raggiunto da un canto dal controllo severo delle spese del Segretariato, d’altro dal supporto benevolo di diversi sostenitori. La diocesi di San Gallo, il sostegno di diverse fondazioni e della Conferenza centrale cattolicoromana della Svizzera, così come l’aiuto di diverse chiese locali nei luoghi dove gli incontri del CCEE hanno avuto luogo, hanno permesso l’organizzazione di tutto il programma delle attività del CCEE nell’anno 2014. Di comune accordo con la commissione finanze, abbiamo deciso di utilizzare l’avanzo suddetto per coprire il disavanzo degli ultimi anni e rimpinguare le riserve del CCEE.

ENTRATE / INCOMES

522.804.oo CHF Stipendi / Salaries 84.610.oo CHF Spese Segretariato / Secretariat costs

524.514.oo CHF Contributi Conferenze Episcopali Bishops’ Conferences contribution 307.276.oo CHF Contributi vari Various Contributions

8.771,oo CHF Pubblicazioni / Publications 252.791,oo CHF Incontri / Meetings

79.341.oo CHF Contributi partecipanti agli incontri Partecipants contributions

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USCITE / OUTCOMES

Precisely because of its specific mission of “service” on behalf of the European Bishops’ Conferences, CCEE works above all thanks to the annual contributions from its own members. Nevertheless, our Secretariat is also committed in searching for “external” funds from trusts, associations or bodies which, through their contributions, can provide us with financial support. Luckily, in 2014 we recorded a surplus of 55’058 CHF, achieved on the one hand by an on-going strict control of the Secretariat’s expenditure, and on the other by the generous support given by various sponsors. The Diocese of St. Gallen and the support given by various trusts and by the central Roman Catholic Conference of Switzerland, as much as the help of some local churches where CCEE’s meetings took place, made possible the organization of all the CCEE program during the year 2014. By mutual agreement with the finance commission, it has been decided to use the surplus to cover the deficit of recent years and increase CCEE‘s reserves.

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CCEE Litterae Communionis - Ecclesia in Europa 2015  

CCEE Litterae communionis contains the annual report of Bishops' Conferences in Europe and the report of the Council of European Bishops' Co...

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