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ECCLESIA IN EUROPA 2016

LITTERAE 2015 RAPPORTO CCEE COMMUNIONIS 2016 CCEE REPORT


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SOMMARIO • INDEX

EDITORIALE

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EDITORIAL

NOTIZIE DALLE CONFERENZE EPISCOPALI

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NEWS FROM THE BISHOPS’ CONFERENCES

CONSIGLIO D’EUROPA

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COUNCIL OF EUROPE

DALLA COMECE

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FROM COMECE

INCONTRI ORDINARI DEL CCEE

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REGULAR CCEE MEETINGS

EVENTO SPECIALE

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SPECIAL EVENT

INCONTRI ORGANIZZATI DAL CCEE

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MEETINGS ORGANIZED BY CCEE

INCONTRI ORGANIZZATI IN COLLABORAZIONE CON IL CCEE

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EVENTS ORGANIZED IN COLLABORATION WITH CCEE

SITUAZIONE DEI RIFIUGIATI E DEI MIGRANTI

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THE CONDITION OF REFUGEES AND MIGRANTS

PORTALE EUROPEO EUROCATHINFO.EU

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THE EUROPEAN PORTAL EUROCATHINFO.EU

SEGRETARIATO A SAN GALLO (SVIZZERA)

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SECRETARIAT AT ST. GALLEN (SWITZERLAND)

DICHIARAZIONI, LETTERE E MESSAGGI DELLA PRESIDENZA, DEL PRESIDENTE...

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STATEMENTS, LETTERS AND MESSAGES FROM THE PRESIDENCY, THE PRESIDENT...

AGENDA PER I PROSSIMI MESI

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AGENDA FOR THE COMING MONTHS

FINANZE DEL CCEE

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CCEE FINANCES

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a canonizzazione di Madre Teresa è stata una festa per la Chiesa universale, ma in modo speciale per la Chiesa in Europa. Quando nel 1989 è crollato il muro di Berlino, molti europei si sono rallegrati. Anche i cattolici potevano dire: “ecco, finalmente la Chiesa in Europa può respirare con i suoi due polmoni senza ostacoli artificiali costruiti decenni prima dai potenti di questo mondo secondo la logica del potere”. Era quello il momento quando San Giovanni Paolo II decise di convocare la prima assemblea speciale del Sinodo dei Vescovi per l’Europa celebrata poi alla fine del 1991. Dai primi incontri, ormai liberi, dei vescovi del continente si delineava un quadro impressionante a livello umano, cristiano e pastorale. Alcune Chiese cattoliche orientali erano state fino ad allora completamente soppresse dalle autorità civili, ma anche la vita delle altre comunità cattoliche latine e orientali era stata limitata: ad esempio, in molti Paesi, le Conferenze Episcopali non poterono nemmeno essere fondate e, in molte parti, i credenti furono oppressi e discriminati. Da questo contesto emerge l’Albania dove il terrore era ancora più duro e dove il potere comunista aveva vietato tutte le attività religiose e soppresso tutte le Chiese e comunità religiose. Da quel Paese ufficialmente “ateo” è arrivata la terribile notizia del martirio di un sacerdote che era stato condannato a morte e “giustiziato” per il fatto di aver battezzato un bambino. Ed è proprio a questo popolo albanese che apparteneva Madre Teresa, eroe della carità cristiana, donna europea, suora religiosa, che ha parlato perfettamente la lingua della carità eroica, lingua che rende comprensibile il messaggio cristiano in tutti i continenti.

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EDITORIAL

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he canonization of Mother Teresa was a celebration for the universal Church, but especially for the Church in Europe. When the Berlin Wall fell in 1989, many Europeans rejoiced. Catholics, too, were able to say: “So, finally the Church in Europe can breathe with its two lungs without artificial obstacles constructed decades previously by the powers of this world according to the logic of power”. That was the moment when Saint John Paul II decided to summon the first special assembly of the Synod of Bishops for Europe, celebrated then at the end of 1991. From the first now free meetings of the bishops of the continent a striking picture was outlined at the human, Christian and pastoral levels. Some Eastern Catholic Churches had been up until then completely suppressed by the civil authorities, but also the life of the other Latin and Eastern Catholic communities had been limited: for example, in many countries it was impossible even to establish the Bishops’ Conferences and, in many areas, believers were oppressed and discriminated. Out of this context emerges Albania, where the fear was even greater and where the Communist powers had forbidden all religious activities and suppressed all the Churches and religious communities. From that officially “atheist” country came the terrible news of the martyrdom of a priest who had been condemned to death and “executed” for having baptised a baby. And it is precisely to this Albanian people that Mother Teresa belonged, hero of Christian charity, European woman, religious Sister, who spoke perfectly the language of heroic charity, a language which makes the Christian message comprehensible in every continent.

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EDITORIALE

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Lo scambio dei doni non solo materiali, ma piuttosto spirituali tra le due parti del continente europeo ha provocato all’inizio anche delle illusioni, ma ha anche contribuito all’approfondimento della vita cattolica in tutto il Continente. Alcuni in Occidente avevano persino paura dalla clericalizzazione delle società europee, cosa che non si è affatto realizzato. La rinascita istituzionale di diverse strutture ecclesiali nell’Est europeo andava di pari passo con la secolarizzazione di quelle società che erano già spesso più secolarizzate di quelle occidentali in seguito al lungo tempo passato nel contesto dell’ateismo ufficiale. Nel quadro della rinascita delle culture e delle strutture sociali dei popoli appena liberati e per evitare la criminalizzazione di tutta la società, la politica cercava i valori nell’eredità culturale quasi distrutta nei decenni precedenti. Così cominciava a riscoprire i valori della cultura cristiana e forse a volte anche quelli della fede stessa. Invece, i credenti che avevano attraversato l’epoca precedente restando fedeli

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The exchange of not just material but rather spiritual gifts between the two sides of the European continent also led to some initial disillusionment, but also contributed to the deepening of the Catholic life throughout the continent. Some in the West even had fear of the clericalisation of the Euopean societies, something which did not in fact happen. The institutional re-birth of different ecclesial structures in Easten Europe went at the same pace as the secularisation of those societies which were already more secularised than those of the West as a result of the lengthy time spent in a context of official atheism. In the framework of the re-birth of the cultures and social structures of the peoples just liberated and to avoid the criminialisation of the whole of society, politics sought values in the cultural heritage almost destroyed in the preceding decades. Thus began a rediscovery of the values of the Christian culture and perhaps at times also those of faith itself. On the other hand, believers had lived through the

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anche tra molte sofferenze, cercavano di esprimere le loro esperienze profonde e genuine. La loro voce ha trovato spesso la via verso i cuori dei cristiani dell’Occidente. Nel 1999 si celebrava la seconda assemblea speciale per l’Europa del Sinodo dei Vescovi. San Giovanni Paolo II nella sua esortazione apostolica post-sinodale Ecclesia in Europa ha messo al centro Gesù Cristo vivente nella sua Chiesa come sorgente di speranza per l’Europa. Già da questa scelta tematica si delineava il quadro di un Europa diventata un po’ più tranquilla e pacifica, la quale però, malgrado la crescita del benessere in molte parti e le possibilità di una vita persino lussuosa per pochi, cominciava a diventare triste, cominciava a non vedere il senso e il valore della vita. L’Europa ha bisogno di speranza. Per questo essa ha un bisogno elementare di Cristo. E la missione della Chiesa consiste nell’offrire, presentare e testimoniare Cristo come fonte di speranza per tutti. Quando dieci anni fa a San Pietroburgo l’Assembla Plenaria del CCEE ha voluto scegliere un vescovo “dell’Oriente Europeo” come presidente, era manifesta l’intenzione di promuovere lo scambio delle esperienze di fede, di vita ecclesiale e la condivisone fraterna che comprende tutti dall’Atlantico fino agli Urali, e ben oltre, fino all’Oceano Pacifico, poiché la Conferenza Episcopale della Russia rappresenta le comunità cattoliche anche della parte asiatica di questo Paese. Durante i lavori degli anni successivi abbiamo potuto affrontare le grandi questioni della collaborazione ecumenica nella prassi della vita cristiana in modo eminente durante la Terza Assemblea Ecumenica Europea di Sibiu (Romania), ma anche nel lavoro comune istituzionale che stiamo svolgendo insieme con la KEK mediante il nostro Comitato Congiunto e in altre forme. È stato un passo ulteriore nella stessa direzione la costituzione del Forum Europeo Cattolico-Ortodosso che offre un quadro per approfondire insieme temi di teologia morale e di dottrina sociale in vista della possibilità di una testimonianza comune

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previous era remaining faithful even through much suffering, seeking to express their profound and genuine experiences. Their voice often found a way to the hearts of the Christians of the West. In 1999 the second special assembly for Europe of the Synod of Bishops was celebrated. In his Post-synodal Apostolic Exhortation Ecclesia in Europa Saint John Paul II placed at the centre Jesus Christ living in his Church as source of hope for Europe. Already from this thematic choice was outlined the picture of a Europe which had become somewhat more tranquil and peaceful, but which, despite the growth of well-being in many areas and the possibilities of even a luxurious life for a few, began to grow sad, began to not see the meaning and value of life. Europe needs hope. So it has a fundamental need for Christ. And the Church’s mission lies in offering, presenting and witnessing to Christ as source of hope for everyone. When, ten years ago in St Petersburg, the CCEE Plenary Assembly wanted to choose a bishop “of Eastern Europe” as President, the intention to promote the exchange of experiences of faith, of church life and the fraternal sharing which includes everyone from the Atlantic to the Urals, and beyond, even to the Pacific Ocean, since the Bishops’ Conference of Russia also represents the Catholic communities in the Asiatic part of this country, was manifest. During the work in subsequent years, we have been able to tackle the major issues of ecumenical collaboration in the practice of the Christian life in an eminent fashion during the Third European Ecumenical Assembly in Sibiu (Romania), but also in the joint institutional work which we undertake together with CEC through our Joint Committee and in other forms. The establishment of the European Catholic-Orthodox Forum was a further step in the same direction, providing an opportunity to examine together in depth issues of moral theology and social doctrine with a view to a joint witness to today’s society. It is a special

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davanti alla società di oggi. È una gioia speciale che in questi colloqui oltre ai rappresentanti del CCEE e della Santa Sede, partecipano vescovi ed esperti di tutte le Chiese ortodosse europee. Seguendo le tradizioni migliori del Consiglio delle Conferenze Episcopali d’Europa cerchiamo anche di contattare persone ed organizzazioni responsabili per la vita pubblica del nostro continente. È stato un momento solenne di questi contatti quando nel novembre del 2014 Papa Francesco ha tenuto un indimenticabile discorso a Strasburgo davanti al Consiglio d’Europa incoraggiando anche il CCEE a continuare il lavoro per presentare e far apprezzare i valori cristiani anche a questo livello. Tale lavoro comporta anche azioni puntuali su questioni precise. Nel giugno scorso ad esempio abbiamo potuto organizzare con il patrocinio del Consiglio d’Europea ed altre organizzazioni, un importante convegno sulla radicalizzazione dei detenuti nelle carceri. Il CCEE non è un organo decisionale, né un’autorità gerarchica continentale. La sua vocazione consiste nell’aiutare lo scambio, il dialogo e la fratellanza tra i vescovi del Continente. Tale scopo si realizza soprattutto attraverso le nostre commissioni composte di rappresentanti delle diverse Conferenze Episcopali. Per questo abbiamo potuto organizzare insieme con la COMECE delle Giornate Sociali Cattoliche per l’Europa (2014). Nel marzo 2017 avrà luogo a Barcellona un nostro Simposio sull’accompagnamento dei giovani che metterà insieme i responsabili della pastorale giovanile, di quella scolastica, della catechesi, delle università e delle vocazioni. Quest’anno invece è stato dedicato al lavoro preparatorio in diversi incontri settoriali. Quanti di noi erano presenti alla GMG a Cracovia si ricorderanno le parole di Papa Francesco che ci invitava ad alzarci dalla poltrona e camminare verso l’altro. È un aspetto centrale della pastorale giovanile in Europa in quanto non siamo di fronte a una gioventù rivoluzionaria, bensì abbiamo da incontrare molti giovani minacciati dall’egoismo, dalla

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joy that in these discussions, as well as representatives from CCEE and from the Holy See, bishops and experts from all the European Orthodox Churches participate. Following the best traditions of the Council of European Episcopal Conferences, we are also seeking to contact people and organisations responsible for the public life of our continent. A solemn moment for these contacts came in November 2014 when Pope Francis gave that unforgettable address at Strasbourg at the Council of Europe, encouraging CCEE, too, to continue to work to present and ensure the appreciation of Christian values at this level, too. Such work includes precise work on specific issues. Last June, for example, with the support of the Council of Europe and other organisations, we were able to organise an important conference on the radicalisation of detainees in prisons. CCEE is not a decision-making body, nor a continental hierarchical authority. Its vocation lies in helping the exchange, dialogue and fraternity between the bishops of the Continent. Such a goal is realised through our commissions comprising representatives of the different Bishops’ Conferences. For this, together with COMECE, we were able to organise Catholic Social Days for Europe (2014). In March 2017, our Symposium on accompanying young people will take place in Barcelona, bringing together those with responsibilities for pastoral care of young people, education, catechesis, universities and vocations. This year has been devoted to preparatory work with various meetings in the different areas. Those of us who were present at the WYD in Krakow will recall the words of Pope Francis calling on us to get up off the sofa and walk towards the other person. It is a central aspect of youth pastoral work in Europe in that we are not faced with revolutionary young people, but we have to meet many young people threatened by selfishness, by passivity, by

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passività, dall’individualismo e dalla solitudine. Dopo i Sinodi dei Vescovi del 2014 e 2015, e dopo l’esortazione apostolica Amoris Laetitia risulta chiara l’importanza delle comunità cattoliche, soprattutto di quelle composte da famiglie, nell’accoglienza e nell’accompagnamento dei giovani che devono prendere le grandi decisioni della loro vita e superare le difficoltà. Ci vogliono sforzi speciali perché i giovani di diverse appartenenza sociale possano trovare il loro posto in queste comunità. L’attuale fenomeno migratorio continua a costituire una grande sfida per i cattolici europei. Quello che è comune e condiviso ovunque è l’impegno cristiano nelle opere di carità per aiutare i più bisognosi. È importante che i vescovi e i cattolici dei diversi paesi possano scambiare le loro esperienze anche in questo campo nello spirito del mutuo rispetto, atteggiamento profondamente cristiano, che ascolta l’altro prima di giudicare e che vuole imparare dall’altro più che insegnargli. Risulta molto istruttivo vedere come in base allo stesso impegno nella fede i cattolici dei Paesi del centro e delle diverse periferie europee trovano le vie più appropriate della misericordia e della carità cristiana. La nostra forza, infatti, proviene dalla persona di Cristo, dal Suo insegnamento e dalla Sua grazia. È Lui che ci mostra le risposte giuste di fronte alle sfide speciali e communi. Ed è proprio Gesù Cristo che sentivamo molto vicino durante la nostra ultima assemblea plenaria celebrata in Terra Santa. Tale visita ci ha dato l’occasione di esprimere la nostra vicinanza ai cristiani del Medio Oriente e anche al Popolo Eletto con il quale siamo inseparabilmente collegati proprio attraverso la persona di Gesù Cristo, nostro Maestro e nostro Signore. Chiediamo il Suo sostegno e la Sua benedizione per la collaborazione fraterna dei vescovi, di tutti i cristiani e dell’intera popolazione dell’Europa.

individualsim and by loneliness. After the 2014 and 2015 Synods of Bishops, and after the Apostolic Exhortation Amoris Laetitia the importance of Catholic communities, especially those comprising families, in welcoming and accompanying the young people who must make major decisions about their lives and overcome difficulties, seems clear. Special efforts are necessary to bring the young people of different social class to find their place in these communities. The current phenomenon of migration continues to be a major challenge for European Catholics. What is common and shared everywhere is the Christian commitment in works of charity to help those most in need. It is important that the bishops and Catholics of the different countries can exhcnage their experiences in this area, too, in the spirit of mutal respect, a profoundly Christian attitude, which listens to the other person before judging and wants to learn from the other rather than teach them. It is very instructive to see how on the basis of the same commitment in faith the Catholics of the countries of the centre and of the different European margins find the most appropriate ways of mercy and Christian charity. Our strength, in fact, comes from the person of Christ, from His teaching and from His grace. It is He who shows us the correct answers in the face of the special and common challenges. And it is precisely Jesus Christ whom we felt very close to us during our last plenary assembly celebrated in the Holy Land. Such a visit gave us the opportunity to express our closeness to the Christians of the Middle East and also to the Chosen People to whom we are inseparably linked precisely through the person of Jesus Christ, our Teacher and our Lord. We ask for His support and His blessing for the fraternal collaboration of the bishops, all Christians and the whole population of Europe.

Cardinale Péter Erdő Arcivescovo di Esztergom-Budapest Presidente CCEE

Cardinal Péter Erdő Archbishop of Esztergom-Budapest President of CCEE

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ALBANIA ALBANIA

GENERAL SECRETARY HIS LORDSHIP MSGR. GEORGE FRENDO AUXILIARY BISHOP OF TIRANË DURRËS

Dipartita di due vescovi

Death of two Bishops

In questi ultimi mesi abbiamo vissuto l’amara esperienza della scomparsa di due nostri vescovi. Mons. Rrok Mirdita, Arcivescovo di Tirana, è partito dopo una breve malattia il 7 dicembre 2015, all’età di 76 anni. Mons. Lucjan Avgustini, vescovo di Sapa, ci ha lasciati all’età di 52 anni, il 22 maggio 2016. Riposino in pace.

These last months we have had the bitter experience of the passing away of two bishops. Monsignor Rrok Mirdita, Archbishop of Tirana, passed away after a short illness, at the age of 76, on the 7th December, 2015. Monsignor Lucjan Avgustini, Bishop of Sapa, died at the age of 52, on the 22nd May 2016. May they rest in peace.

Una canonizzazione e una beatificazione

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A Canonization and Beatification

Abbiamo accolto con grande gioia la notizia che la Beata Teresa di Calcutta, di sangue albanese, sarà dichiarata santa il prossimo 4 settembre. Madre Teresa è un’”icona” per tutti gli albanesi, indipendentemente dalla loro religione. Inoltre, il 5 novembre prossimo, 38 martiri albanesi saranno dichiarati beati. Tutti loro erano vescovi o sacerdoti, con l’eccezione di una ragazza di 22 anni, postulante delle Suore Stimmatine e catechista. Tutti sono stati torturati prima di essere uccisi durante il durissimo periodo del regime comunista.

We have received with great joy the news that Blessed Theresa of Calcutta, of Albanian blood, will be declared a saint on the 4th September. Mother Theresa is an “icon” for all Albanians, independent of their religion. Moreover, 38 Albanian martyrs will be declared blessed next November 5. All of them were bishops or priests, except for a 22 year old girl, postulant with the Stigmatine Sisters and catechist. And all of them were tortured and killed during the harsh period of the communist regime.

Assemblea sulla Nuova Evangelizzazione

Assembly on New Evangelization

Nel giugno 2015 si è tenuta a Scutari un’assemblea nazionale sulla nuova evangelizzazione. C’è stata un’intensa partecipazione di sacerdoti, religiosi, catechisti e collaboratori pastorali laici. Le due conferenze principali hanno avuto come tema le Esortazioni apostoliche Evangelii nuntiandi ed Evangelii gaudium. Ci sono stati anche diversi workshop per parlare, alla luce dei suddetti documenti, di come mettere in pratica le esigenze della nuova evangelizzazione.

In June 2015, a national assembly was held in Shkodër, on The New Evangelization. This was very well attended by priests, religious, lay catechists and pastoral collaborators. The two main lectures were an exposition of the two Apostolic Exhortations Evangelii Nuntiandi and Evangelii Gaudium. Different workshops took place, in the light of the aforementioned documents, on how to put into practice the demands of the new evangelization.

L’Anno Giubilare della Misericordia Tutte le diocesi hanno celebrato l’inaugurazione dell’Anno Giubilare della Misericordia nelle loro rispettive Cattedrali. Le altre chiese giubilari includono i due santuari principali dell’Albania: il santuario della Madonna del Buon Consiglio nell’Arcidiocesi di Scutari e il santuario di Sant’Antonio di Padova nell’Arcidiocesi di Tirana.

All dioceses have celebrated the inauguration of the Jubilee Year of Mercy in their Cathedral Churches. Among the other Jubilee Churches are included the two main shrines in Albania: the shrine of Our Lady of Good Council in the Archdiocese of Shkodër, and the shrine of Saint Anthony of Padua in the Archdiocese of Tirana.

Due incontri internazionali a Tirana

Two International Meetings in Tirana

Tirana ha ospitato due importanti incontri internazionali a settembre e a novembre 2015. Al primo, organizzato dalla Comunità di Sant’Egidio, hanno partecipato i membri di molte

Tirana hosted two important international meetings in September and in November 2015. The first one was organized by the Community of Saint Egidio, for which

The Jubilee Year of Mercy

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PRESIDENT HIS GRACE MSGR. ANGELO MASSAFRA OFM ARCHBISHOP OF SHKODËR-PULT

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Ricordando quella Messa del 4 novembre 1990 Prima della caduta del comunismo in Albania, il 4 novembre 1990, P. Simon Jubani ha avuto il coraggio di celebrare una Messa nel cimitero di Scutari. Un simile atto era severamente vietato sotto il regime comunista e punibile con le più severe pene. L’Arcidiocesi di Scutari ha commemorato il 25° anniversario di quel giorno speciale con una Messa celebrata dal Cardinale Salvatore De Giorgi. All’evento hanno partecipato anche il Primo Ministro e il Ministro per la Cultura.

Mitis Judex, il Sinodo dei Vescovi e Amoris laetitia

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members of many different religions attended from all parts of the world. The theme for this meeting was: Peace is possible. The second one, organized by Global Christian Forum, had as its title: Intolerance, Persecution and Martyrdom. This meeting was attended by members of many different Churches who came especially from countries where Christians are undergoing persecution and martyrdom. The Catholic Church in Albania played an important role in both meetings.

Remembering that Mass of the 4th November 1990 Even before the fall of communism in Albania, Fr. Simon Jubani dared to celebrate Mass on the 4th November 1990, in the cemetery of Shkodër. This act had been strictly prohibited under the communist regime and punishable with the most severe chastisements. The Archdiocese of Shkodër commemorated the 25th anniversary of that special event, including a Mass celebrated by Cardinal Salvatore de Giorgi. This event was also attended by the Prime Minister and the Minister for culture.

Si è tenuta una riunione straordinaria della Conferenza episcopale per discutere il Motu Proprio Mitis Judex e per capire come mettere in pratica le norme contenute in questo documento. Facendo seguito al Sinodo dei Vescovi dello scorso ottobre, la Conferenza ha organizzato diversi incontri per sacerdoti, religiosi e laici, oltre a interviste con i media locali. Dopo la pubblicazione di Amoris laetitia è stata organizzata una conferenza stampa, alla quale hanno partecipato anche sacerdoti, religiosi e laici. Come previsto, i temi che hanno suscitato maggiore interesse nei giornalisti sono stati quelli relativi ai divorziati risposati, all’omosessualità e ai matrimoni tra partner dello stesso sesso.

Mitis Judex, the Synod of Bishops and Amoris Laetitia

Due documenti prodotti dalla Conferenza episcopale

Two Documents issued by the Episcopal Conference

Lo scorso maggio, la Conferenza episcopale ha pubblicato due documenti. Il primo riguarda la posizione contraria della Chiesa cattolica nei confronti dei matrimoni tra partner dello stesso sesso - un problema che è recentemente tornato al centro del dibattito in Albania. La seconda dichiarazione riguarda la riforma dell’amministrazione della giustizia - una questione che è attualmente in discussione in Parlamento. La Dichiarazione esorta i membri del Parlamento a mettere da parte gli interessi di partito e a pensare, prima di tutto, al benessere del Paese.

Last May, the Episcopal Conference issued two documents. The first one concerns the Catholic Church’s stand against gay marriages – an issue that is being discussed again in Albania. The second declaration concerns the reform of the administration of justice – an issue which is being discussed in Parliament. The declaration exhorts the members of Parliament to put aside party interests and to seek, above all, the welfare of the country.

A special meeting of the Episcopal Conference was held to discuss the Motu Proprio: Mitis Judex and to see how to put into practice the norms laid down in this document. Following the Synod of Bishops last October, the Conference organized several talks for priests, religious and laity, and interviews with the local media. After the publication of Amoris Laetitia a Press Conference was organized, which was attended also by priests, religious and laity. As expected, the themes that aroused most interest for journalists were those concerning divorced and remarried, homosexuality and gay marriages.

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religioni da tutte le parti del mondo. Il tema di questo incontro era “La pace è possibile”. Il secondo, organizzato dal Global Christian Forum, aveva per titolo: “Intolleranza, Persecuzione e Martirio”. A questo incontro hanno partecipato membri di diverse Chiese provenienti soprattutto da Paesi dove i cristiani stanno subendo persecuzioni e il martirio. La Chiesa cattolica in Albania ha svolto un ruolo importante in entrambi gli incontri.

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ANGLIA ET CAMBRIA

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INGHILTERRA E GALLES ENGLAND AND WALES

GENERAL SECRETARY FATHER CHRISTOPHER THOMAS

Le assemblee plenarie della Conferenza episcopale

Bishops’ Conference Plenary Assemblies

Gli incontri dell’episcopato hanno avuto luogo a Leeds nel novembre 2015 e nella primavera 2016. Tra le dichiarazioni rilasciate citiamo: l’attuale crisi dei migranti e dei rifugiati (http:// www.catholicchurch.org.uk/bishops-plenarynovember-2015-refugees); il referendum sull’UE di giovedì 23 giugno (http://www. catholicchurch.org.uk/bishops-plenary-april2016-eu); la risposta dei Vescovi all’Esortazione Apostolica Amoris laetitia (http://www. catholicchurch.org.uk/bishops-plenary-april2016-amoris).

The Bishops’ meetings took place in November 2015 and Spring 2016 in Leeds. Among the statements issued were: the present Migrant and Refugee Crisis (http:// www.catholicchurch.org.uk/bishops-plenarynovember-2015-refugees); the EU Referendum being held in the United Kingdom on Thursday 23 June (http://www. catholicchurch.org.uk/bishops-plenary-april2016-eu); and the Bishops’ response to the Apostolic Exhortation Amoris Laetitia (http:// www.catholicchurch.org.uk/bishops-plenaryapril-2016-amoris).

Vocazioni

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I vescovi hanno approvato un nuovo Programma-quadro Nazionale per le Vocazioni 2016 per la Chiesa in Inghilterra e Galles, incentrato sul discepolato. Nei prossimi tre anni, l’Ufficio Nazionale per le Vocazioni lavorerà con le diocesi e le parrocchie per celebrare le vocazioni a livello locale. Il Programma-quadro include una definizione della vocazione fondata sull’amore, con tre elementi chiave: la chiamata alla santità, la chiamata a uno stile di vita e la chiamata a mettersi all’opera. Il testo è reperibile al seguente indirizzo: http://www. ukvocation.org/wp-content/uploads/2015/12/ National-Vocations-Framework-2016.pdf

Vocations The bishops approved a new National Vocations Framework 2016 which has discipleship at its heart for the Church in England & Wales. Over the next three years, the National Office for Vocation will work with dioceses and parishes to celebrate vocations locally. The Framework includes a definition of vocation founded on love, with three key elements: the call to holiness, the call to a way of life and the call to work. The text can be found at http://www.ukvocation.org/ wp-content/uploads/2015/12/NationalVocations-Framework-2016.pdf

Anno della Misericordia

Year of Mercy

Fra le principali iniziative per l’Anno della Misericordia in Inghilterra e Galles, citiamo la proposta che il Giubileo per i Carcerati abbia come suo momento saliente in diocesi la celebrazione di una Messa domenica 6 novembre, che riunisca i cappellani con il vescovo, per pregare per il loro lavoro e per quelli che sono loro affidati. Vorremmo che un’”icona della Misericordia” venga distribuita in questa occasione per ogni carcere. È stata anche proposta una visita del vescovo a una casa circondariale nel mese di novembre, per celebrare la Messa e incontrare in modo informale i detenuti e il personale. Il pullman della Misericordia della diocesi di Salford è stato ben accolto e ha visitato un certo numero di siti nel territorio della diocesi e in altri

Major initiatives for the Year of Mercy in England & Wales include the proposal that the Jubilee for Prisoners be marked in dioceses by a Mass on Sunday 6th November at which Chaplains gather with the Bishop to pray for their work and those in their care. It is hoped that an “Icon of Mercy” for each prison will be distributed on this occasion. A visitation by the bishop to a local prison during November to celebrate Mass and to meet informally with prisoners and staff is also proposed. The Diocese of Salford’s Mercy Bus has also been well received and has visited a number of places around the diocese and other places offering opportunities for people to speak about their faith and to celebrate the Sacrament of Reconciliation. This unique initiative has been blessed by Pope Francis.

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PRESIDENT CARDINAL VINCENT GERARD NICHOLS ARCHBISHOP OF WESTMINSTER

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Pastorale Penitenziaria Il Cappellano Penitenziario Nazionale cattolico ha commissionato una ricerca accademica in materia di cappellania carceraria per aiutare a spiegare questo ruolo alle altre persone coinvolte nel lavoro della giustizia penale, in particolare ai dirigenti del carcere, ai funzionari pubblici e ai politici. Lo scopo della ricerca era di andare a cercare e registrare le opinioni dei prigionieri cattolici circa il ruolo della fede nella loro vita e in quale misura i cappellani cattolici vi contribuiscono. Il risultato della ricerca indica chiaramente che i cappellani cattolici godono della fiducia delle persone, che sono in grado di sostenere i prigionieri cattolici nel mettere in pratica e approfondire la loro fede, e che offrono un sostegno pastorale prezioso. Il podcast della conferenza stampa e l’intero documento sono disponibili al seguente indirizzo: http://catholic-ew.org.uk/Home/ News/Prisoners-Survey/(language)/eng-GB

Iniziativa Santa Marta Il 7 aprile 2016 il Cardinale Nichols ha parlato ai delegati delle Nazioni Unite sulla lotta per sradicare la tratta di esseri umani attraverso un’efficace cooperazione internazionale a tutti i livelli. Il Cardinale è intervenuto nel corso di un evento collaterale speciale presso la sede di New York delle Nazioni Unite, organizzato congiuntamente dalla Missione dell’Osservatore

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Prison Ministry The National Catholic Chaplain for Prisons has commissioned academic research regarding prison chaplaincy to help explain this role to others involved in Criminal Justice work, especially prison managers, civil servants and politicians. The purpose of the research was to seek out and record the views of Catholic prisoners themselves about the role of faith in their life and the extent Catholic chaplains contribute to this. The result of the research indicates that Catholic chaplains are clearly trusted as people who can support Catholic prisoners in practising and deepening their faith and who offer valued pastoral support. A podcast of the release conference and the document itself can be found here http:// catholic-ew.org.uk/Home/News/PrisonersSurvey/(language)/eng-GB

Santa Marta Initiative On 7 April 2016, Cardinal Nichols addressed delegates at the UN about the fight to eradicate human trafficking through effective international cooperation at all levels. The Cardinal was speaking at a special Side Event at the UN’s New York headquarters, jointly organised by the Permanent Observer Mission of the Holy See to the UN and the Santa Marta Group. His text can be found here http://rcdow. org.uk/cardinal/news/cardinal-vincentcalls-for-effective-internationalcooperation-to-eliminate-humantrafficking/

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luoghi, offrendo l’opportunità alle persone di parlare della loro fede e di celebrare il sacramento della Riconciliazione. Questa singolare iniziativa è stata benedetta da Papa Francesco.

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Reliquie di San Tommaso Becket Una reliquia di San Tommaso Becket proveniente da Esztergom (Ungheria) è recentemente tornata in Inghilterra al termine di una visita di una settimana. Alcune funzioni sono state celebrate presso la Cattedrale e l›Abbazia di Westminster; l’evento si è concluso con il ritorno della reliquia nella Cattedrale di Canterbury, il sito del suo assassinio. Presso il Lambeth Palace si è tenuto anche un simposio per approfondire l›importanza di Thomas Becket dal punto di vista storico e per noi oggi.

Altre notizie Il Santuario Nazionale di Nostra Signora a Walsingham, Norfolk, è stato recentemente elevato al rango di Basilica Minore. Walsingham si unisce così alle altre tre strutture in Gran Bretagna che beneficiano dello status di basilica minore: il Santuario del Corpus Domini a Manchester, l’Abbazia di Downside nel Somerset e la Cattedrale di S. Chad a Birmingham. Walsingham è il primo sito a cui è stato attribuito tale status dal 1941. I vescovi hanno approvato la proposta di organizzare un Congresso Eucaristico Nazionale in Inghilterra e Galles nel 2018; un piccolo gruppo di lavoro, presieduto dal vescovo Robert Byrne, ha iniziato le prime fasi di pianificazione per questo importante evento.

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Relics of St Thomas Becket A Relic of St Thomas Becket recently returned to England from Esztergom in Hungary for a week-long visit. Services were held at Westminster Cathedral and Westminster Abbey, and concluded with the return of the relic to Canterbury Cathedral, the site of his murder. A symposium to explore the importance of Thomas Becket, historically and today, was also held at Lambeth Palace.

Other News The National Shrine of Our Lady at Walsingham, Norfolk, was recently raised to the status of a Minor Basilica. Walsingham now joins only three other locations in Britain with minor basilica status – Corpus Christi in Manchester, Downside Abbey in Somerset and St Chad’s Cathedral in Birmingham. Walsingham is the first site to be given such status since 1941. The Bishops have approved the proposal to hold a National Eucharistic Congress in England & Wales during 2018 and a small working group, under the chairmanship of Bishop Robert Byrne, has begun the early stages of planning for this important event.

LITTERAE COMMUNIONIS 2015-2016

Permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite e dal “Gruppo Santa Marta”. Si può trovare il testo integrale del suo discorso su: http://rcdow.org.uk/cardinal/news/cardinalvincent-calls-for-effective-internationalcooperation-to-eliminate-human-trafficking/

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AUSTRIA

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AUSTRIA AUSTRIA

GENERAL SECRETARY FATHER DR. PETER SCHIPKA

Aiuto alle persone in fuga

Help to people in flight

È dal 2015 ormai che la situazione dei profughi continua a essere la tematica principale nei media, in politica e nella chiesa in Austria. Solo nel 2015, 90.000 persone circa hanno fatto richiesta di asilo in Austria. Oltre a questi, in 700.000 hanno attraversato il Paese, principalmente da settembre a novembre del 2015, per raggiungere un terzo Paese (per esempio la Germania), mèta finale della propria fuga. Su questo sfondo la Chiesa ha notevolmente rafforzato i propri aiuti ai profughi. Dopo lo Stato, si tratta della seconda principale istituzione del Paese che fornisce alloggi per i richiedenti asilo. L’attività viene portata avanti in primo luogo dalla Caritas con il sostegno delle diocesi, dei sacerdoti e degli ordini presenti nel Paese. Quasi il 10% di tutti i richiedenti asilo (9.000 persone ca.) ha trovato alloggio in un contesto ecclesiastico. Oltre a questi la Caritas segue all’incirca altri 35.000 richiedenti asilo. Questo significa che la Chiesa in Austria si occupa di un richiedente asilo su due. Gli aiuti della Chiesa sono descritti sul sito internet della Conferenza episcopale, all’indirizzo: http://asylhilfe.katholisch.at Su decisione della Conferenza episcopale austriaca, dall’estate del 2015 è stata istituita in tutte le diocesi la figura del “coordinatore diocesano per gli alloggi per i rifugiati”. Già a maggio del 2015 è stato istituito un organo presieduto dal Segretario Generale della Conferenza episcopale che coordina gli aiuti della Chiesa ai profughi. Dal novembre del 2015, poi, un vescovo in seno alla Conferenza episcopale austriaca è responsabile del settore “fuga, migrazione, integrazione”. Con una lettera pastorale e diverse dichiarazioni la Conferenza episcopale ha chiaramente definito la sua posizione: http://www. bischofskonferenz.at/positionen/asyl

Since 2015 the refugee situation has continuted to be the main focus of media attention, in politics and in the church in Austria. In 2015 alone, about 90,000 people asked for political asylum in Austria. Besides this, 700,000 passed through the country, mainly from September – November 2015, to reach a third country (Germany, for example), the final goal of their own flight. Against this backdrop the Church has significantly strengthened its own help to refugees. After the State, it is the second main institution in the country to provide accommodation for those seking asylum. The activity is conducted first of all by Caritas with the support of the dioceses, priests and Orders present in the country. Almost 10% of all asylum seekers (about 9,000 people) have found accommodation in a church context. Besides these, Caritas is following about another 35,000 asylum seekers. This means that the Church in Austria is concerned with one in two asylum seekers. The Church’s assistance is described on the Bishops’ Conference website: http://asylhilfe.katholisch.at Following a decision taken by the Austrian Bishops’ Conference in summer 2015, the role of “diocesan co-ordinator for accommodation for refugees” was instituted in all the dioceses. Already in May 2015 a body was established chaired by the General Secretary of the Bishops’ Conference co-ordinating the Church’s help for refugees. Then from November 2015 a bishop within the Austrian Bishops’ Conference has taken on responsibility for the area “flight, migration, integration”. In a pastoral letter and various statements, the Bishops’ Conference has clearly set out its position: http://www. bischofskonferenz.at/positionen/asyl

Applicazione dell’enciclica Laudato si’

During their plenary assembly, held in November 2015, the Austrian Bishops discussed the Encyclical Laudato si and its application in the church environment. In concrete terms, the Bishops agreed on three projects which must be undertaken in all Austrian dioceses. First of all, “sustainable

Durante la loro Assemblea Plenaria, tenutasi a novembre del 2015, i vescovi austriaci si sono occupati dell’enciclica Laudato si’ e della sua applicazione in ambito ecclesiastico. In concreto i vescovi hanno concordato tre progetti, che dovranno essere svolti in tutte le

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Application of the Encyclical Laudato si’

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PRESIDENT CARDINAL CHRISTOPH SCHÖNBORN ARCHBISHOP OF VIENNA

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Nuova bibbia per ragazzi Per accompagnare l’enorme successo del catechismo per i ragazzi “YOUCAT”, la Conferenza episcopale ha pubblicato una bibbia per ragazzi, che nel 2016 verrà tradotta in ben 20 lingue. Anche “YOUCAT”, il catechismo per ragazzi pubblicato cinque anni fa dalla Conferenza episcopale, è stato tradotto in ben 39 lingue raggiungendo una tiratura di circa 6 milioni di esemplari.

Eventi, appuntamenti e documenti Papa Francesco ha nominato Manfred Scheuer, vescovo di Innsbruck, nuovo Vescovo di Linz. La diocesi di Innsbruck è al momento vacante. Visto l’aumento dei battesimi fra gli adulti, la Conferenza episcopale ha approvato e pubblicato degli “orientamenti pastorali” sul catecumenato, che contengono anche delle “direttive sul catecumenato dei richiedenti asilo”: http://www.bischofskonferenz.at/ home/114342/bischofskonferenz-publiziertneuen-leitfaden La Conferenza episcopale ha riordinato e riassegnato per un periodi di cinque anni le competenze tematiche (divisioni) dei vescovi: http://www.bischofskonferenz.at/ ueberuns/zustaendigkeiten La Conferenza episcopale ha approvato un nuovo statuto per il “Propedeutico” (anno introduttivo per i candidati al sacerdozio di tutte le diocesi austriache). Al contempo la sede è stata trasferita a Linz (cfr. bollettino n. 66): http://www.bischofskonferenz.at/ publikationen/amtsblatt) La Conferenza episcopale ha deciso e pubblicato un nuovo quadro di riferimento per l’assunzione dei laici con una formazione teologica nei servizi ecclesiastici (pastorale, scuole) - cfr. bollettino n. 68: http://www.bischofskonferenz.at/dl/ mmNlJKJKKkNKMJqx4KOJK/Amtsblatt_68.pdf

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guidelines” must be approved for every diocese. The second project concerns the necessary energy reform. By 2017 dioceses will develop a climate and energy strategy, also including implementation plans, mainly to reduce energy consumption and focus more on renewable energy. With a third project, then, the dioceses aim to develop eco-social directives for the purchasing of energy.

New children’s bible To accompanhy the enormous success of the catechism for young people “YOUCAT”, the Bishops’ Conference has published a children’s bible, which in 2016 will be translated into 20 languages. “YOUCAT”, too, the catechism for young people published five years ago by the Bishops’ Conference, has been translated into 39 languages with a circulation of about 6 million copies.

Events, meetings and documents Pope Francis has appointed Manfred Scheuer, Bishop of Innsbruck, as new Bishop of Linz. The diocese of Innsbruck is currently vacant. Given the increase in adult baptisms, the Bishops’ Conference has approved and published “Pastoral Guidance” on the “catechumenate”, which also contains “Directives on the catechumenate of asylum seekers”: http://www.bischofskonferenz.at/ home/114342/bischofskonferenz-publiziertneuen-leitfaden For a five-year period the Bishops’ Conference has re-ordered and re-assigned the thematic responsibilties (divisions) of the bishops: http://www. bischofskonferenz.at/ueberuns/ zustaendigkeiten The Bishops’ Conference has approved new statutes for the “Propaedeutic” year (an introductory year for candidates for the priesthood in all Austrian dioceses). At the same time, the headquarters for this was tranferred to Linz (cfr. Bulletin n. 66: http://www.bischofskonferenz.at/ publikationen/amtsblatt) The Bishops’ Conference has decided on and published a new reference framework for the assumption of laity with a theological formation in ecclesiastial sevice roles (pastoral work, schools) - cf. Bulletin n. 68: http://www.bischofskonferenz.at/dl/ mmNlJKJKKkNKMJqx4KOJK/Amtsblatt_68. pdf

LITTERAE COMMUNIONIS 2015-2016

diocesi austriache. Innanzitutto dovranno essere approvate per ogni diocesi delle “linee guida sostenibili”. Il secondo progetto riguarda la necessaria riforma energetica. Entro il 2017 le diocesi svilupperanno una strategia climatica ed energetica, comprensiva anche dei necessari piani di attuazione, principalmente per abbassare i consumi energetici e puntare maggiormente alle energie rinnovabili. Con un terzo progetto, poi, le diocesi intendono sviluppare delle direttive eco-sociale per l’acquisto dell’energia.

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BELGIUM

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BELGIO BELGIUM

GENERAL SECRETARY CANON HERMAN COSIJNS

L’accoglienza di migranti

Welcoming migrants

In conseguenza dell’afflusso di migliaia di rifugiati e migranti nel corso dell’estate del 2015, i vescovi belgi hanno voluto incoraggiare il generoso clima di accoglienza da parte della popolazione belga. “Il nostro atteggiamento deve sempre testimoniare accoglienza e rispetto. I più vulnerabili devono essere privilegiati e non le persone che economicamente appaiono più vantaggiose. Il Vangelo è esigente, ma insieme possiamo portare questo impegno a lungo termine”. Su iniziativa della regione di lingua olandese, in una Carta fra le varie ‘convinzioni’, le convinzioni filosofiche e le religioni (rappresentanti: cattolici, ebrei, protestanti, evangelici, anglicani, musulmani, ortodossi, credenti non confessionali e di centro di azione secolare) hanno chiarito il quadro intorno al quale l’Autorità e le credenze filosofiche si riconoscono e rispettano reciprocamente. Le credenze filosofiche e le religioni hanno ribadito il loro dialogo reciproco, il dialogo con il Governo e il quadro socio-giuridico entro cui si collocano i rapporti tra convinzioni filosofiche e Autorità. La Carta è da intendere come una base per il proseguimento dello scambio e del dialogo: sia tra Governo e convinzioni filosofiche, che tra queste ultime. Il dialogo nutre la tolleranza. Dopo gli attentati del 22 marzo a Bruxelles, i vescovi del Belgio hanno chiesto a tutti i fedeli di osservare un minuto di silenzio in memoria delle vittime. Le campane di molte chiese e cappelle belghe hanno suonato a morto in segno di profondo dolore, ma anche per portare una speranza di pace. Una funzione religiosa è anche stata realizzata nella cattedrale il lunedì di Pasqua.

Following the influx of thousands of refugees and migrants during summer 2015, the Belgian bishops wanted to encourage a generous atmosphere of welcome on the part of the Belgian people. “Our attitude must always be witnessing welcome and respect. The most vulnerable must be privileged and not the people who appear to be economically more useful. The Gospel is demanding, but together we can bear this commitment longterm”. At the initiative of the Dutch-speaking region, in a Charter between the various ‘convictions’, the philosophical convictions and the religions (representing: Catholics, Jews, Protestants, Evangelicals, Anglicans, Muslim, Orthodox, non-denominational believers and the secular action centre) clarified the framework around which the Authority and the philosophical beliefs mutually recognise and respect each other. The philosophical beliefs and religions re-stated their mutual dialogue, dialogue with the Government and the socio-juridical framework within which relations between philsophical convictions and Authority place themselves. The Charter intends to be a basis for the pursuit of exchange and dialogue: both between the Government and philosophical convictions, and between the convictions themselves. Dialogue nutures tolerance. After the attacks of 22 March in Brussels, the Belgian Bishops asked all the faithful to observe a minute’s silence in memory of the victims. The bells in many Belgian churches and chapels rang a death knell as a sign of profound sadness, but also to bring hope of peace. A religious service was also held in the Cathedral on Easter Monday.

Arcivescovo di Malines-Bruxelles

Archbishop of Malines-Brussels

La presa di possesso dell’arcidiocesi di MalinesBruxelles da parte di Mons. Jozef De Kesel, successore di Mons. A.J. Léonard, ha avuto luogo a Malines il 12 dicembre 2015.

The taking of possession of the Archdiocese of Malines-Brussels by Mgr Jozef De Kesel, successor to Mgr A.J. Léonard, took place in Malines on 12 December 2015.

Visita in Iraq

Visit to Iraq

Su invito del Patriarca dei Caldei di Baghdad, Sua Santità Luigi Raphael I Sako, e

At the invitation of the Chaldean Patriarch of Baghdad, His Holiness Louis Raphael I Sako,

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PRESIDENT HIS GRACE MSGR. JOZEF DE KESEL ARCHBISHOP OF MALINES-BRUXELLES

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dell’Arcivescovo caldeo di Erbil, Mons. Bashar Matti Warda, tre vescovi belgi si sono recati in missione di solidarietà nel nord dell’Iraq, dal 17 al 21 settembre 2015. Mons. Guy Harpigny, vescovo di Tournai, Mons. Jozef De Kesel, allora vescovo di Bruges e Mons. Léon Lemmens, vescovo ausiliare del Vicariato del Brabante fiammingo e di Malines, sono andati a incoraggiare i cristiani nel nord dell›Iraq e i molti rifugiati. Una solidarietà materiale e concreta è stata anche proposta alle Chiese sorelle del Medio Oriente. Si cerca di estenderla attraverso la preghiera, l›aiuto materiale e il rapporto personale.

and of the Chaldean Archbishop of Erbil, Mgr Bashar Matti Warda, three Belgian bishops went on a mission of solidarity to north Iraq from 17-21 September 2015. Mgr Guy Harpigny, Bishop of Tournai, Mgr Jozef De Kesel, then Bishop of Bruges, and Mgr Leon Lemmens, Auxiliary Bishop of the Flemish Brabant and Malines, went to encourage Christians in the north of Iraq and the many refugees. Material and concrete solidarity was also proposed to the sister Churches of the Middle East. The aim is also to extend it through prayer, material help and personal relationships.

Commemorazione

Commemoration

Una cerimonia religiosa è stata realizzata su iniziativa delle chiese cristiane in occasione del bicentenario della battaglia di Waterloo, 18 giugno 2015. “Le guerre hanno lasciato montagne di vite e di sogni infranti, montagne di gloria per gli uni e di umiliazione per gli altri, montagne di irrazionalità e di disumanità. È ai piedi di una tale montagna che ci riuniamo oggi per pregare per la pace”.

A religious service took place at the initiative of the Christian Churches to mark the bicentenary of the Battle of Waterloo, 18 June 2015. “Wars have left mountains of broken lives and dreams, mountains of glory for some, of humiliation for others, mountains of irrationality and inhumanity. It is at the feet of such a mountain that we gather today to pray for peace”.

Principali argomenti discussi dalle plenarie

Major issues discussed in the Plenaries

Tra i temi discusi dai vescovi durante le loro plenarie, si ricordano: il funzionamento della Conferenza episcopale; il sinodo dei vescovi sulla famiglia e la pastorale familiare; le nuove norme circa la dichiarazione di nullità del matrimonio; l’Anno della Misericordia; l’enciclica Laudato si’; la preparazione del sinodo; l’inserimento del concetto di laicità al posto di quello di neutralità nella Costituzione.

Among the issues discussed during their plenaries, the following are of note: the functioning of the Bishops’ Conference; the Synod of Bishops on the family and pastoral care of families; norms about the declaration of annulments for marriages; the Year of Mercy; the Encyclical Laudato si’; preparation for the Synod; the insertion of the concept of secularity in place of neutrality in the Constitution.

Documenti pubblicati

Documents published

Nel contesto del Giubileo straordinario della Misericordia, i vescovi del Belgio hanno pubblicato un libretto per i pellegrini. La prima parte propone una riflessione sulla Misericordia a partire dalla Bolla di Papa Francesco. La sua seconda parte vuole essere un aiuto per vivere e celebrare l’anno giubilare della Misericordia. Contiene tra l’altro un modello di celebrazione, dello svolgimento del sacramento della riconciliazione e altri strumenti per i pellegrini. Livret du pèlerin, Miséricordieux comme le père’ - Licap, 96 p., ISBN 978-946196-104-4, € 5,50

In the context of the Extraordinary Jubilee of Mercy, the Belgian bishops published a booklet for pilgrims. The first part offers a reflection on mercy starting from the Bull of Pope Francis. The second aims at helping people to live and celebrate the Jubilee Year of Mercy. It contains inter alia a model of celebration, the development of the sacrament of reconciliation and other resources for pilgrims. Livret du pèlerin, Miséricordieux comme le père’ - Licap, 96 p., ISBN 978-946196-104-4, € 5.50

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BIELORUSSIA PRESIDENT HIS GRACE MSGR. TADEUSZ KONDRUSIEWICZ ARCHBISHOP OF MINSK-MOHILEV

25° anniversario dell’arcidiocesi di Minsk-Mohylev

GENERAL SECRETARY HIS LORDSHIP MSGR. JÓZEF STANIEWSKI AUXILIARY BISHOP OF GRODNO

25th anniversary of the Archdiocese of Minsk-Mohylev 2016 saw celebrations marking the 25th anniversary of the erection of the ecclesial structures which constitute the current Metropolitan Archdiocese of MinskMohylev. The commemorative celebration took place on 2 July at the national shrine of Budslaw. The participants included the Holy Father’s Sepcial Envoy, Cardinal Christoph Schönborn, Archbishop of Vienna. The Cardinal gave the Eastern Rite Catholic community in Belarus the relics of Saint Josaphat Kuntsevych. During his visit, the Cardinal also met representatives of the civil authorities and Metropolitan Paul of the Orthodox Church.

Pellegrinaggio in Terra Santa

Pilgrimage to the Holy Land

Concilio Vaticano II In occasione del 50° anniversario della conclusione del Concilio Vaticano II, il 28 novembre 2015 a Minsk si è svolto un convegno scientifico dedicato alle tematiche conciliari.

During a national pilgrimage to the Holy Land, Mgr Tadeusz Kondrusiewicz, Archbishop of Minsk-Mohylev, blessed two plaques with the texts of the Benedictus and the Magnificat in Belarussian which were then placed in the respective shrines.

Second Vatican Council

Nel corso dell’anno trascorso è stata celebrata la chiusura dell’Anno della Vita Consacrata ed è stato organizzato un convegno scientifico dedicato al Servo di Dio Mons. Boleslaw Sloskans, già Amministratore Apostolico di Minsk e Mohylew.

To mark the 50th anniversary of the end of the Second Vatican Council, on 28 November 2015 there was a systematic convention in Minsk devoted to the Council themes. Other activities in the Archdiocese of Minsk-Mohylev Over the last year, the closure of the Year of Consecrated Life was celebrated and a seminar organised devoted to the Servant of God, Mgr Boleslaw Sloskans, former Apostolic Administrator of Minsk and Mohylev.

Giubileo della Misericordia

Jubilee of Mercy

Altre attività nell’arcidiocesi di Minsk-Molyhev

In tutte le diocesi è stata celebrata una solenne apertura del Giubileo Straordinario della Misericordia. Le celebrazioni giubilari particolarmente solenni sono state svolte sia nel santuario nazionale a Budslaw che nei santuari diocesani.

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BIELORUSSIA BELARUS

Nel 2016 è stato festeggiato il 25° anniversario dell’erezione delle strutture ecclesiali che costituiscono l’attuale Metropolia di MinskMohylev. La celebrazione commemorativa è avvenuta il 2 luglio scorso nel santuario nazionale di Budslaw. All’evento ha partecipato come Inviato Speciale del Santo Padre, il Cardinale Christoph Schönborn, Arcivescovo di Vienna. Il Cardinale ha consegnato alla comunità cattolica di rito orientale in Bielorussia le reliquie di San Giosafat Kuncewicz. Durante la sua visita, il Cardinale ha anche incontrato i rappresentanti delle autorità civili e il Metropolita Paolo della Chiesa ortodossa.

Nel corso di un pellegrinaggio nazionale in Terra Santa, Mons. Tadeusz Kondrusiewicz, Arcivescovo di Minsk-Mohylev, ha benedetto due lapidi con i testi del Benedictus e del Magnificat in lingua bielorussa, che sono state collocate poi nei rispettivi santuari.

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The solemn opening of the Extraordinary Jubilee of Mercy was celebrated in all the dioceses. Particularly solemn celebrations took place both in the national shrine at Budslaw, and in diocesan shrines.

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La diocesi di Grodno ha celebrato solennemente il 25° anniversario dell’erezione del suo Seminario Maggiore. Eretto nel 1990 da Mons. Tadeusz Kondrusiewicz, allora Amministratore Apostolico della diocesi di Minsk per i cattolici in Bielorussia, è stato il primo seminario cattolico a essere fondato nell’ex-Unione Sovietica dopo il disgelo, agli inizi degli anni ‘90. Il Seminario di Grodno ha formato fino a oggi più di 200 sacerdoti e 3 vescovi. Nei primi anni della sua attività, il Seminario accoglieva i candidati al sacerdozio provenienti non soltanto dalla Bielorussia, ma anche dall’Ucraina, Lituania, Kazakhistan e Georgia.

Congresso Eucaristico Nazionale All’anniversario per il seminario si associa anche il 25° anniversario della diocesi e dell’ordinazione episcopale del suo Vescovo, Mons. Aleksander Kaszkiewicz. Per l’occasione, il 24-26 maggio a Grodno è stato celebrato il Congresso Eucaristico Nazionale, al quale ha partecipato l’Inviato Speciale del Santo Padre, il Cardinale Zenon Grocholewski, Prefetto Emerito della Congregazione per l’Educazione Cattolica.

Mostra in Vaticano Nei Musei Vaticani è stata inaugurata una mostra di icone bielorusse, sia ortodosse che cattoliche, che è stata visitata dal Presidente della Repubblica Aliaksandr Lukashenka, in occasione della sua visita alla Santa Sede.

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25th anniversary of the establishment of the Grodno seminary The diocese of Grodno solemnly celebrated the 25th anniversary of the establishement of its Major Seminary. Set up in 1990 by Mgr Tadeusz Kondrusiewicz, then Apostolic Administrator of the diocese of Minsk for Catholics in Belarus, it was the first Catholic seminary to be founded in the former Soviet Union after the thaw at the start of the 90s. To date, Grodno Seminary has formed more than 200 priests and 3 bishops. In the first years of its activity, the Seminary accepted candidates for the priesthood not just from Belarus, but also from Ukraine, Lithuania, Kazakhstan and Georgia.

National Eucharistic Congress Also linked to the anniversary for the Seminary was the 25th anniversary of the diocese and the episcopal ordination of its Bishop, Mgr Aleksander Kaszkiewicz. To mark the occasion, from 24-26 May in Grodno the National Eucharistic Congress was celebrated, with the participation of the Holy Father’s Special Envoy, Cardinal Zenon Grocholewski, Prefect Emeritus of the Congregation for Catholic Education.

Vatican Exhibition An exhibition of Belarus icons, both Orthodox and Catholic, was set up in the Vatican Museums, and the exhibition was visited by the President of the Republic Aliaksandr Lukashenka, on the occasion of his visit to the Holy See.

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25° anniversario dell’erezione del seminario di Grodno

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BOSNIA ET ERZEGOVINA

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BOSNIA ERZEGOVINA BOSNIA HERZEGOVINA

GENERAL SECRETARY MONSIGNOR IVO TOMAŠEVIC

Commemorazione

Commemoration

Il 6 giugno 2016 la Chiesa locale ha commemorato il primo anniversario della visita di Papa Francesco a Sarajevo (6 giugno 2015) con una celebrazione eucaristica nella Cattedrale del Sacro Cuore della città.

On 6 June 2016, the local Church marked the first anniversary of Pope Francis’ visit to Sarajevo (6 June 2015) with a Eucharistic celebration in Sacred Heart Cathedral in the city.

Pastorale giovanile

Youth pastoral work

Il 25 giugno 2016 è stato ufficialmente inaugurato e benedetto a Sarajevo il Centro arcidiocesano per la pastorale giovanile “San Giovanni Paolo II” che si occupa di tematiche inerenti ai giovani nell’arcidiocesi di Sarajevo e in tutto il Paese. Il centro promuove tra l’altro anche progetti di scambio con altri Paesi come l’Italia o la Germania, attraverso i quali i giovani possono recarsi all’estero per fare un’esperienza umana e professionale, imparando una nuova lingua, particolarmente utile al momento del loro ritorno in Bosnia ed Erzegovina.

On 25 June 2016, the “Saint John Paul II” Archdiocesan centre for youth pastoral work in Sarajevo, which will deal with issues pertinent to young people in the Archdiocese of Sarajevo and throughout the country, was inaugurated and blessed. Among other things, the Centre promotes exchange projects with other countries such as Italy or Germany, by which young people can go abroad for human and professional experiences, learning a new language, particularly useful on their return to Bosnia Herzegovina.

Incontro nazionale dei sacerdoti

National meeting of priests

Il 16 giugno 2016 nella chiesa parrocchiale a Tomislavgrad si è svolto il 3° incontro dei sacerdoti della Bosnia ed Erzegovina. All’incontro hanno partecipato tutti i vescovi della conferenza episcopale e circa 250 dei 592 sacerdoti, diocesani e religiosi, che operano in Bosnia ed Erzegovina.

On 16 June 2016, the 3rd Meeting of priests of Bosnia Herzegovina took place in the parish church in Tomislavgrad. All the bishops from the Bishops’ Conference, and about 250 of the 592 priests, diocesan and religious, working in Bosnia Herzegovina, took part in the meeting.

Incontro dei religiosi

Meeting of religious

La Conferenza dei Superiori e delle Superiore Maggiori in Bosnia ed Erzegovina (KVRPP BiH) si è incontrata il 5 settembre 2015 presso il monastero francescano di Tolisa. In quell’occasione, i circa 300 religiosi e religiose partecipanti hanno celebrato la 16ª Giornata Mondiale della Vita Consacrata.

The Conference of Superiors and of Major Superiors in Bosnia Herzegovina (KVRPP BiH) met on 5 September 2015 at the Franciscan monastery in Tolisa. On that occasion, about 300 male and female religious took part and celebrated the 16th World Day of Consecrated Life.

Incontro dei decani

Meeting of deans

Il 28 aprile 2016 presso il Seminario Arcivescovile Peter Barbaric a Travnik si è tenuto il 3° incontro dei decani di tutta la Bosnia ed Erzegovina. Vi hanno partecipato i membri della Conferenza episcopale, i provinciali francescani, i membri del Consiglio per il clero della conferenza episcopale, iniziatori di questo incontro. 26 dei 28 decani di

The 3rd meeting of the deans from all of Bosnia Herzegovina took place on 28 April 2016 at the Peter Barbaric Archepiscopal Seminary in Travnik. Members of the Bishops’ Conference, Franciscan Provincials, members of the Bishops’ Conference’s Council for the clergy, the initiators of this venture, all took part. 26 of the 28 deans from all the dioceses

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PRESIDENT ´ CARDINAL VINKO PULJIC ARCHBISHOP OF SARAJEVO

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tutte le diocesi della BiH vi hanno preso parte, riflettendo sul tema: Il Giubileo della Misericordia di Dio.

of Bosnia Herzegovina took part, reflecting on the theme: The Jubilee of God’s mercy.

Appello pubblico

On 20 April 2016 the Bishops of Bosnia Herzegovina published an Appeal about the current situation in Bosnia Herzegovina. In it, the bishops underlined the eradication of Catholics from many areas of the country and the significant emigration of young people.

Assemblee plenarie Nell’anno trascorso, la Conferenza episcopale si è incontrata tre volte in sessione plenaria, una volta insieme ai vescovi della Conferenza episcopale croata, un’altra insieme ai membri della Conferenza dei Superiori e delle Superiore maggiori in Bosnia ed Erzegovina, e infine, con i Superiori provinciali francescani nel Paese.

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Public appeal

Plenary assemblies In the course of the year, the Bishops’ Conference has met three times in plenary session, once along with the Bishops of the Croatian Bishops’ Conference; another time with the members of the Conference of Superiors and of Major Superiors in Bosnia Herzegovina; and, finally, once with the Franciscan Provincial Superiors in the country.

LITTERAE COMMUNIONIS 2015-2016

I vescovi della Bosnia ed Erzegovina hanno pubblicato il 20 aprile 2016 un Appello circa la situazione attuale del Paese, in cui l’episcopato ha sottolineato l’eradicazione dei cattolici da molte zone del Paese e la forte emigrazione della popolazione giovanile.

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BULGARIA Incontro nazionale dei giovani Dal 2 al 5 luglio 2015 si è svolto a Sofia, presso un monastero dell’Esarcato Apostolico, l’incontro nazionale dei giovani cattolici. Questo è stato il terzo incontro del genere. La costante crescita di partecipazione testimonia l’importanza per i giovani di incontrarsi, di sentirsi parte di qualcosa di più grande, di vedere che ci sono altri giovani che cercano di vivere da cristiani, e infine di condividere le loro esperienze, le loro domande e la ricerca di risposte. È cresciuta anche la collaborazione fra le diverse realtà ecclesiali sia nella preparazione dell’evento che nel coinvolgimento dei giovani stessi e nello svolgimento del programma. Questo ha permesso l’elaborazione di un programma più coinvolgente per i giovani, più ricco di contenuto spirituale, ma anche con momenti di ricreazione e di svago. Che il tema “Beati i puri di cuore…” abbia toccato i cuori dei giovani lo si è percepito nei momenti di discussione in gruppi e nell’alto numero di confessioni. I tre vescovi e il Nunzio apostolico in Bulgaria hanno partecipato a diversi momenti dell’incontro. I giovani del Movimento dei focolari, ispirati dalla vita di una loro coetanea che ha raggiunto la santità, la beata Chiara Luce Badano, hanno deciso di realizzare un musical sulla sua vita. La preparazione è durata quasi un anno ed è stata una bella esperienza dal punto di vista spirituale e umano: una scuola di vita in cui imparare a lavorare insieme e a sacrificare molto anche per poter riunirsi, poiché i giovani provenivano da diverse città della Bulgaria. La prima del musical si è svolta durante l’incontro nazionale dei giovani. Successivamente, il musical è stato presentato in diversi altri luoghi. Molti degli spettatori non erano molto credenti, eppure sono rimasti molto toccati dal suo messaggio, come testimoniavano le loro lacrime. I giovani hanno poi inciso le canzoni del musical in un CD che è stato inviato anche a Papa Francesco.

L’Anno della Misericordia Dopo l’apertura dell’Anno Santo da parte di Papa Francesco, anche in tutte e tre le diocesi della Chiesa cattolica in Bulgaria sono state aperte le Porte Sante della Misericordia. Il 12 dicembre

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BULGARIA BULGARIA

GENERAL SECRETARY FATHER BERNARDIN VISZMEG OCD

National meeting of young people From 2-5 July 2015, the national meeting of young Catholics took place in Sofia at a monastery of the Apostolic Exarchate. This was the third such meeting. The constant growth in participation testifies to the importance for young people to meet each other: to feel part of something bigger; to see who the other young people are seeking to live as Christians; and finally to share their experiences, their questions and the search for answers. Collaboration between the different church bodies, both in the preparation of the event and in the engagement of the young people themselves in the preparation and realisation of the programme, has also increased. This has enabled the drafting of a more engaging programme for young people, with more spiritual content, but also opportunities for recreation and leisure. Evidence that the theme “Blessed are the pure in heart...” touched the hearts of young people came from the opportunities for group discussion and the high number of confessions. The three bishops and the Apostolic Nuncio to Bulgaria took part at various stages of the gathering. Young people from the Focolare Movement, inspired by the life of one of their contemporaries who has achieved a state of holiness, Blessed Chiara Luce Badano, decided to perform a musical about her life. The preparation took almost a year, and it was a beautiful experience from a spiritual and human point of view: a school of life from which to learn to work together and sacrifice a great deal also to be able to meet together, since the young people came from different towns and cities in Bulgaria. The premiere of the musical took place during the national meeting of young people. Subsequently, the musical has been presented in a number of other locations. Many of the spectators were not great believers, and yet they were touched by its message as testified by their tears. The young people then put the songs from the musical on a CD, which was also sent to Pope Francis.

The Year of Mercy After the opening of the Holy Year by Pope Francis, Holy Doors of Mercy were also opened in all three dioceses of the Catholic Church in Bulgaria: on 12

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PRESIDENT HIS GRACE MSGR. CHRISTO PROYKOV APOSTOLIC EXARCH OF SOFIA

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Presentazione dell’enciclica Laudato si’ Il 14 dicembre 2015 si è svolta presso l’Academia Bulgara delle Scienze una conferenza scientifica ispirata dall’enciclica Laudato si’, dal titolo “Cura della nostra casa comune”. Durante la conferenza è stata presentata con molto successo l’edizione bulgara dell’enciclica.

Visita del Segretario di Stato della Santa Sede Dal 19 al 21 marzo 2016 il Segretario di Stato del Vaticano, Cardinale Pietro Parolin, ha svolto una visita ufficiale in Bulgaria su invito del Governo e dei vescovi cattolici del Paese, in occasione del 25° anniversario delle relazioni diplomatiche fra la Bulgaria e la Santa Sede. Il Cardinale ha incontrato il Presidente della Bulgaria, Rosen Plevneliev, che gli ha conferito la più alta onorificenza “Stara Planina”, per i suoi meriti nello sviluppo dei rapporti bilaterali tra la Bulgaria e la Santa Sede. Inoltre il Cardinale si è incontrato con il Patriarca Ortodosso Bulgaro Neofit, con il Primo Ministro, Boiko Borisov, e con il gran muftì. Per commemorare il 25° anniversario di queste relazioni diplomatiche, un storico bulgaro, il dott. Kiril Kartalov ha realizzato un libro, pubblicato anche in lingua italiana. Il 20 marzo 2016 il Cardinale Parolin ha consacrato la cattedrale dell’Esarcato Apostolico “Dormizione della Vergine Maria” a Sofia, che finora era stata solo benedetta. Oltre ai tre vescovi cattolici e al Nunzio apostolico, ai sacerdoti di tutte e tre le diocesi e ai numerosi fedeli, hanno partecipato alla celebrazione anche varie autorità civili, rappresentanti del Governo bulgaro, e il metropolita Antoni, come rappresentante del Santo Sinodo della Chiesa Ortodossa Bulgara.

Santuario della Madonna di Fatima a Pleven Il 14 maggio 2016, la chiesa parrocchiale di Pleven (nord della Bulgaria) dedicata alla Madonna di Fatima è stata solennemente innalzata a Santuario Mariano diocesano. La celebrazione è stata onorata dalla partecipazione di Mons. Pietro Marini, Maestro delle celebrazioni liturgiche pontificie e da Mons. Duarte da Cunha, Segretario Generale del CCEE.

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December in the Cathedral of the Apostolic Exarchate in Sofia and later at the Marian shrine of “Mary Mother of Christian unity” at Malko Tarnovo; on 20 December in the Latin diocese of Sofia-Plovdiv, in two churches: the cathedral of Saint Ludwig in Plovdiv and the Co-cathedral of Saint Joseph in Sofia; in the diocese of Nicopoli (12 and 13 December), Holy Doors were opened in the Cathedral in Ruse and in churches in the cities of Pleven and Varna.

Presentation of the Encyclical Laudato si’ A conference inspired by the Encyclical Laudato si took place on 14 December 2015 at the Bulgarian Academy of the Sciences, entitled “Care for our common home”. During the conference, there was a very sucessful presentation of the Bulgarian edition of the Encyclical.

Visit of the Holy See’s Secretary of State From 19-21 March 2016, the Vatican’s Secretary of State, Cardinal Pietro Parolin, undertook an official visit to Bulgaria at the invitation of the Government and the Catholic bishops of the country, on the occasion of the 25th anniversary of diplomatic relations between Bulgaria and the Holy See. The Cardinal met with the President of Bulgaria, Mr Rosen Plevneliev, who bestowed on him the highest award “Stara Planina”, for his qualities in the development of bilateral relations between Bulgaria and the Holy See. In addition, the Cardinal met with the Bulgarian Orthodox Patriarch Neophyte, with the Prime Minister, Mr Boiko Borisov, and with the Grand Mufti. To mark the 25th anniversary of these diplomatic relations, a Bulgarian historian, Dr Kiril Kartalov, has written a book which has also been published in Italian. On 20 March 2016 in Sofia, Cardinal Parolin consecrated the cathedral of the Apostolic Exarchate, the “Dormition of the Mother of God”, which up until then had only been blessed. As well as the three Catholic bishops and the Apostolic Nuncio, the priests of all three dioceses and numerous faithful participated in the celebration, along with various civil authorities, representatives from the Bulgarian Government and Metropolitan Anthony representing the Holy Synod of the Bulgarian Orthodox Church.

Shrine of Our Lady of Fatima at Pleven On 14 May 2016, the parish church of Pleven (north Bulgaria), dedicated to Our Lady of Fatima, was solemnly raised to the status of diocesan Marian Shrine. The celebration was honoured with the participation of Mgr Guido Marini, Papal Master of Ceremonies, and Mgr Duarte da Cunha, CCEE General Secretary.

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nella cattedrale dell’Esarcato Apostolico a Sofia e più tardi nel santuario di “Maria Madre dell’unità dei cristiani” a Malko Tarnovo. Il 20 dicembre nella diocesi latina di Sofia-Plovdiv, in due chiese: nella cattedrale di san Ludvigo a Plovdiv e nella concattedrale di San Giuseppe a Sofia. Nella diocesi di Nicopoli (12 e il 13 dicembre) le porte sante sono state aperte nella cattedrale a Ruse e in chiese nelle città di Pleven e di Varna.

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GENERAL SECRETARY FATHER STANISLAV PRIBYL

National pilgrimage in the Jubilee of Mercy: Krakow

Allo scopo di vivere il Giubileo della Misericordia insieme, la Chiesa ceca ha organizzato un pellegrinaggio nazionale a Cracovia, Polonia, al Santuario della Divina Misericordia e alla tomba di S. Faustina Kowalska. L’evento, che si è svolto il 28 maggio 2016, è stato celebrato anche come un pellegrinaggio dei mezzi di comunicazione di ispirazione cristiana.

With the view of experiencing the Jubilee of Mercy together, the Czech Church organized a national pilgrimage to Krakow, Poland, to the sanctuary of Divine Mercy and the tomb of St. Faustina Kowalska. The event, held on May 28, 2016, was celebrated as a pilgrimage of Christian media as well.

Il 15 marzo 2016 è stata lanciata una nuova versione del sito web: www.cirkev.cz, il portale principale della Chiesa cattolica nella Repubblica Ceca e sito ufficiale della Conferenza episcopale ceca (CEC). Il sito web modernizzato ha una grafica particolarmente accattivante, riporta notizie sulla vita della Chiesa e offre link con le attività di diocesi, parrocchie, enti di beneficenza, ordini religiosi.

Documenti della CEC La CEC ha più volte affrontato il tema della crisi migratoria (7 luglio e 10 settembre 2015, 20 aprile 2016). Inoltre, è stato pubblicato il “Documento sulla Direzione della Catechesi e dell’Educazione Religiosa”. Questo tema è stato anche affrontato nella lettera pastorale congiunta dei vescovi cechi e moravi. La CEC e la Conferenza dei Superiori Maggiori degli Ordini Religiosi hanno pubblicato una direttiva su come agire in caso di abusi sui minori. In altri documenti, la CEC ha affrontato temi quali il Sinodo sulla Famiglia, le preghiere per i non nati e l’atteggiamento pastorale nei confronti delle loro famiglie, la comunione nel contesto della dieta priva di glutine, la restituzione dei beni ecclesiastici confiscati dal regime comunista dopo il 1948. Il presidente della CEC ha rilasciato una dichiarazione sulla situazione dei piccoli agricoltori. L’ufficio per la pastorale giovanile ha anche pubblicato un libro sui temi destinati alle comunità giovanili e ha partecipato alla pubblicazione dell’edizione in lingua ceca di “Tweettando con Dio” di Michel Remery (Paulínky editrice).

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REPUBBLICA CECA CZECH REPUBLIC

Pellegrinaggio nazionale per il Giubileo della Misericordia: Cracovia

Nuovo sito web

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New website On March 15, 2016, a new version of the website www.cirkev.cz, the main portal of the Catholic Church in the Czech Republic and the official website of the Czech Bishops’ Conference (CBC), was launched. The modernized website has a fully responsive graphic design. It brings news on the life of the Church and offers links to activities of dioceses, parishes, charities, and religious orders.

Documents of the CBC The CBC has repeatedly addressed the migration crisis (July 7 and Sep. 10, 2015; April 20, 2016). Among others, the “Document on the Direction of the Catechesis and Religious Education” has been published. This area has also been addressed in the joint pastoral letter of Czech and Moravian bishops. The CBC and the Conference of Major Superiors of Religious Orders have published a directive on how to act in cases of children abuse. In other documents, the CBC has dealt with the Synod on Families, prayers for the unborn and pastoral attitude towards their families, Holy Communion in the context of the gluten-free diet, and the restitution of the church property confiscated by the Communist regime after 1948. The CBC’s president has issued a statement on the situation of small farmers. The youth department has published a book on themes for youth communities and it has participated in the publication of the Czech edition of “Tweeting with God” by M. Remery (Paulínky publishing house).

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PRESIDENT CARDINAL DOMINIK DUKA OP ARCHBISHOP OF PRAGUE

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Prima ordinazione episcopale a Plzen

First episcopal ordination in Pilsen

Mons. Tomáš Holub è stato consacrato vescovo di Plzeň il 30 aprile 2016. Dopo aver offerto il proprio servizio come Segretario Generale della Conferenza episcopale prima della sua ordinazione, ha sostituito Mons. František Radkovský come responsabile della diocesi.

Msgr. Tomáš Holub was ordained a bishop of Pilsen on April 30, 2016. Having served as general secretary of the bishops’ conference before his appointment, he replaced František Radkovský as the head of the diocese.

Stanislav Pribyl nuovo Segretario Generale della CEC

Stanislav Pribyl new general secretary of the CBC

Il nuovo Segretario Generale della Conferenza episcopale ceca è stato eletto il 19 aprile 2016. P. Stanislav Přibyl ha iniziato a lavorare nella segreteria il 1 maggio e assumerà il suo nuovo incarico il 1 ottobre prossimo.

A new general secretary of the Czech Bishops’ Conference was elected on April 19, 2016 – Fr. Stanislav Přibyl. He started to work at the secretariat on May 1 and would take up his office on Oct. 1.

Pavel Konzbul sarà il nuovo vescovo ausiliare di Brno

Pavel Konzbul to serve as a new auxiliary bishop of Brno

Il 21 maggio 2016, il Papa ha nominato P. Francis Pavel Konzbul, parroco della Parrocchia Cattedrale di Brno, quale nuovo vescovo ausiliare di Brno.

On May 21, 2016, Pope Francis appointed Fr. Pavel Konzbul, parish priest of the Brno cathedral parish, as a new auxiliary bishop of Brno.

Sviluppo della comunicazione per la CEC e la Caritas nazionale

Development of Communication for CEC and the national Caritas

Nel settembre 2016, la Conferenza ha avviato alcune attività nel quadro del progetto “Sostegno alle comunicazioni e alla strategia dello sviluppo delle comunicazioni per la Conferenza episcopale ceca e la Caritas in Repubblica Ceca”, patrocinato dalla Fondazione Renovabis. L’obiettivo principale è di aiutare gli uffici stampa della Conferenza episcopale e della Caritas a cooperare e comunicare tra loro in modo più efficace. I principali campi di attività sono: sostegno alle relazioni fra i media, valutazione dei documenti strategici, corsi di formazione, campagne a livello nazionale.

In September 2016, the bishops’ conference started activities in the project “Supporting Communication and the Development of Communication Strategy for the Czech Bishops’ Conference and Caritas Czech Republic”, supported by the Renovabis foundation. The main objective is to help press centers of the bishops’ conference and the Caritas to cooperate and communicate more effectively. The main fields of activities are: media relation support, evaluation of strategic documents, trainings, and national campaigns.

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La Caritas e i migranti

Caritas and migrants

Il 24 settembre 2015 la Caritas ha lanciato un sito web (www.pomocuprchlikum.charita.cz) tramite il quale le persone possono facilmente offrire varie forme di aiuto. Diverse centinaia di offerte sono già state ricevute. La Caritas è diventata un attore centrale nel servizio all’integrazione dei migranti. Essi vengono aiutati anche da altre organizzazioni ecclesiali e da singoli individui.

The Caritas Czech Republic launched a website (www.pomocuprchlikum.charita.cz) on Sep. 24, 2015 where people can easily offer various forms of help. Several hundred offers have been registered so far. The Caritas Czech Republic has become a general provider of the integration service for migrants in 2016. Migrants are being helped by other church organizations and individual people as well.

Concordato sulle proprietà Nel biennio 2015-2016, il concordato sulle proprietà tra lo Stato e le Chiese ha compiuto progressi. Le chiese ora amministrano i beni forestali e investono nelle scuole, nel sostegno alle attività sociali e familiari o nello sviluppo del turismo e delle attività commerciali (fabbriche di birra, ecc…).

Property settlement

Congresso sulle Vocazioni in Europa

Congress of the European Vocations

Nei giorni 6-9 luglio 2015, si è tenuto a Praga il 36° incontro dell’EVS (European Vocations Service), sul tema: “Come orientare i giovani al sacerdozio e alla vita consacrata nella famiglia di oggi”.

On July 6–9, 2015, the 36th Congress of the EVS (European Vocations Service) was held in Prague on “How to guide young people to priesthood and consecrated life in the family today”.

In 2015–2016, the property settlement between the State and churches is going on. The churches now administer forests and invest into schools, support of social and family activities or development of tourism and business (breweries etc.).

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CIPRUS

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EPARCHIA MARONITA DI CIPRO MARONITE EPARCHY OF CYPRUS

HIS GRACE MSGR. YOUSSEF SOUEIF ARCHBISHOP OF CYPRUS OF THE MARONITES

Attività spirituali

Spiritual activity

La Chiesa cattolica a Cipro, volendo rispondere all’appello di Papa Francesco in questo anno giubilare della Misericordia, ha realizzato molte iniziative che hanno aiutato i fedeli a cogliere i benefici di questo anno speciale di grazia. I consacrati cattolici dell’isola si sono così riuniti regolarmente per confrontarsi sul loro impegno a favore della formazione spirituale e del servizio della carità. La Porta della Misericordia è stata aperta sia nella Cattedrale Maronita a Nicosia che nella piccola Chiesa di San Giorgio nel villaggio occupato di Kormakitis. In questo contesto, la chiesa locale ha animato numerosi incontri spirituali nelle parrocchie, nei centri di formazione ed ha gioito per l’ordinazione sacerdotale di due nuovi preti, P. Ibrahim Khita e P. Akl Abou Nader, oltre all’ordinazione diaconale di due nuovi giovani ciprioti.

The Catholic Church in Cyprus, seeking to respond to Pope Francis’ appeal in this Jubilee Year of Mercy, has carried out a number of initiatives whch have helped the faithful to grasp the fruits of this special year of grace. The island’s consecrated Catholics have met regularly to examine their own commitment in support of spiritual formation and the service of charity. The Door of Mercy has been opened both in the Maronite Cathedral in Nicosia and in the small church of Saint George in the occupied village of Kormakitis. In this context, the local church has faciliated many spiritual meetings in the parishes, in centres of formation and rejoiced at the priestly ordination of two new priests, Fr Ibrahim Khita and Fr Akl Abou Nader, as well as the ordination to the diaconate of two new young Cypriots.

Ecumenismo e dialogo interreligioso

Ecumenism and inter-religious dialogue

Prosegue l’impegno nell’incontro fraterno con le altre chiese dell’isola. L’ecumenismo non è solo una scelta ma è vissuto come una priorità. La Chiesa cerca sempre di creare e partecipare ai vari momenti d’incontro fraterno con la Chiesa Ortodossa, la Chiesa Armena Apostolica, la Chiesa Anglicana, quella Copta Ortodossa e le comunità evangeliche. Nel dialogo ecumenico e interreligioso si realizzano iniziative bilaterali e incontri che hanno una loro grande importanza per vivere il dialogo nella vita quotidiana e riflettere sui problemi sociali per bene comune di ogni cittadino.

The commitment to fraternal meetings with the other churches on the island continues. Ecumenism is not just a choice but is lived as a priority. The Church is always seeking to create and participate in various opportunities of fraternal meetings with the Orthodox Church, the Armenian Apostolic Church, the Anglican Church, the Coptic Church, and the evangelical communities. In ecumenical and inter-religious dialogue bilateral initiatives and meetings are held which have great importance for living the dialogue of daily life and reflecting on social problems for the common good of every citizen.

Il Centro Teologico S. Efrem

The Saint Ephrem Theological Centre

Continuano le attività per la formazione teologica e l’approfondimento della spiritualità dell’unità in Cristo Gesù con l’obiettivo di rafforzare e rinnovare la fede non solo della comunità cattolica ma anche la fiducia tra le diverse comunità cristiane dell’isola.

The activities for theologcial formation and the deepening of the spirituality of unity in Christ Jesus, with the aim of strengthening and renewing the faith not just of the Catholic community but also the trust between the island’s different Christian communities, continue.

Festa di San Maroun e visita pastorale del Cardinal Leonardo Sandri Nel contesto delle celebrazioni per la festa del Santo Patrono della Chiesa Maronita, il Cardinal Sandri e una sua delegazione hanno visitato la comunità cattolica dell’isola, incontrando anche

Feast of Saint Maroun and the pastoral visit of Cardinal Leonardo Sandri In the context of the celebrations for the feast of the Patron Saint of the Maronite Church, Cardinal Sandri and his delegation visited the

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autorità civili tra cui il Presidente della Repubblica, Nicos Anastasiades, e anche Sua Beatitudine l’Arcivescovo Ortodosso Chrysostomos II. La delegazione ha poi visitato tutti i villaggi maroniti nel Nord dell’isola, incontrando la comunità locale la quale ha espresso la sua preoccupazione per il futuro stesso dei villaggi e ha chiesto l’aiuto della Santa Sede per una soluzione pacifica e durevole del problema di Cipro.

island’s Catholic community, as well as meeting the civil authorities, including the President of the Republic, Mr Nicos Anastasiades, and also His Beatitude the Orthodox Archbishop Chryssostomos II. The delegation then visited all the Maronite villages in the north of the island, meeting the local community which expressed its concern about the very future of the villages and asked for help from the Holy See for a peaceful and lasting solution to the Cyprus problem.

Impegno sociale

Social commitment

Nella sua dimensione parrocchiale e regionale e sotto il patrocinio dell’Arcivescovo Youssef Soueif, la Caritas locale continua la sua missione nel servire le persone più bisognose e nel promuovere attività caritative collaborando con tutti gli organismi umanitari per il bene della società e per la dignità di ogni persona.

In its parochial and regional dimension and under the patronage of Archbishop Youssef Soueif, the local Caritas continues its mission in serving those most in need and promoting charitable works in collaboration with all the humanitarian organisations for the good of society and for the dignity of every person.

Restauro delle chiese e del centro pastorale e culturale

Restoration of churches and the pastoral and cultural centre

Con lo scopo di aiutare i fedeli a tornare nelle case dei loro padri nel Nord dell’isola e per testimoniare la presenza e la fede cristiana in quell’area, è stato lanciato il progetto di restauro di due chiese nel villaggio di Kormakitis: quella di San Giorgio e la chiesa di Santa Marina e Santa Croce. Questo lavoro è una vera occasione di collaborazione tra i diversi gruppi di persone e specialisti di tutte le comunità dell’isola, per rafforzare la fiducia in uno spirito di riconciliazione e di un clima di amicizia. Dopo tantissimi anni di silenzio triste e grandi difficoltà, i fedeli hanno potuto recarsi nella chiesa di Santa Anna nella città di Famagusta nel Nord dell’isola, per pregare per la pace, attorno all’icona della Vergine, accompagnati dal loro Arcivescovo e da tutto il clero. Sono iniziati i lavori nell’arcivescovado in modo che una grande parte dell’edificio possa diventare un centro pastorale, sociale e culturale, con sale conferenze, polivalenti, una biblioteca e un museo. L’arcivescovado diventerà così un punto d’incontro tra tutte le comunità dell’isola e sarà un luogo per fare conoscere la storia della chiesa cattolica locale e il suo ruolo come presenza cattolica maronita nell’isola.

With the aim of helping the faithful to return to the houses of their fathers in the North of the island and to witness to the presence and the Christian faith in that area, the restoration project of two churches in the village of Kormakitis, that of Saint George, as well as that of Saint Marina and Holy Cross, was launched. This work is a real opportunity for collaboration beteen the different groups of people and specialists from all the communities on the island to strengthen trust in a spirit of reconciliation and a climate of friendship. After so many years of sad silence and great difficulty, the faithful have been able to go to the church of Saint Anne in the city of Famagusta in the north of the island, to pray for peace, around the icon of the Virgin, accompanied by their Archbishop and all the clergy. Work has begun in the Archbishop’s residence so that a major part of the building can become a pastoral, social and cultural centre, with conference and multi-purpose rooms, a library and a museum. The Archbishopric would thus become a meeting point for all the island’s communities and will be a place to get to know the history of the local Catholic Church and its role as a Catholic Maronite presence on the island.

Pubblicazioni e conferenze

Publications and conferences

Tra le pubblicazioni apparse recentemente, si segnalano: Il sacerdote, apostolo di misericordia e Le minoranze a Cipro: ieri e oggi. Tra le conferenze, si segnalano: il Simposio sulla liturgia; quello su L’impegno pastorale dei Maroniti in diaspora e il Forum ecumenico europeo delle donne cristiane.

Of note among recent publications: The priest, apostle of mercy and Minorities in Cyprus: yesterday and today. Of note among the conferences: the Symposium on the liturgy; that on The pastoral commitment of the Maronites in the diaspora and the European Ecumenical Forum of Christian women.

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CROATIA

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CROAZIA CROATIA

GENERAL SECRETARY MONSIGNOR ENCO RODINIS

Processo di canonizzazione del Beato Cardinale Stepinac

Canonisation process of Blessed Cardinal Stepinac

Dopo la chiusura del processo di canonizzazione del Beato Cardinale Alojzije Stepinac da parte della Congregazione per le Cause dei Santi, la Chiesa ortodossa serba ha notificato le sue riserve a Papa Francesco. Il Santo Padre vi ha risposto con la proposta di istituire una Commissione mista, composta da esperti della Chiesa Cattolica e della Chiesa ortodossa serba sotto il patrocinio della Santa Sede. Consapevoli di un certo disagio tra il popolo, nonché delle varie domande da parte dei fedeli, l’Assemblea Plenaria dei vescovi croati ha quindi poi pubblicato nel novembre 2015 una dichiarazione (www.ika.hr/index. php?prikaz=vijest&ID=174504) con la quale mostrava che il gesto del Santo Padre fosse da intendere come un’occasione perché la verità sul Beato Stepinac fosse espressa in modo più chiara e a livello più alto. Nella stessa dichiarazione, i vescovi esprimevano la loro gioia per le numerose volte in cui Papa Francesco aveva sottolineato e confermato di non aver alcun dubbio circa la santità del Beato Stepinac. Sicurezza confermata poi nel marzo 2016 in occasione dell’incontro dei membri del Consiglio permanente della CEC con i cardinali Parolin et Koch e con il Santo Padre, durante il quale è stato sottolineato e chiarito come non era di competenza della commissione mista il trattare la causa stessa del beato Stepinac, già completata dalla Congregazione. In definitiva, la canonizzazione è solo rinviata e i vescovi croati credono che questo rinvio non durerà a lungo.

After the closure of the canonisation process of Blessed Cardinal Alojzije Stepinac by the Congregation for the Causes of Saints, the Serbian Orthodox Church expressed its reservations to Pope Francis. The Holy Father replied with the suggestion to establish a mixed Commission, composed of experts from the Catholic Church and from the Serbian Orthodox Church under the patronage of the Holy See. Conscious of a certain unease among the people, as well as the various questions from the faithful, the Plenary Assembly of Croatian Bishops therefore published a statement in November 2015 (www.ika.hr/index. php?prikaz=vijest&ID=174504) in which it demonstrated that the Holy Father’s gesture was intended as an opportunity for the truth about Blessed Stepinac to be expressed in a clearer way at a higher level. In the same statement, the bishops expressed their joy at the numerous times Pope Francis had underlined and confirmed that he had no doubt about the holiness of Blessed Stepinac. This certainty was then confirmed in March 2016 on the occasion of the meeting of members of the permanent Council of the Croatian Bishops’ Conference with Cardinals Parolin and Koch and with the Holy Father, when it was emphasised and clarified that it was not the competence of the mixed Commission to deal with the cause itself of Blessed Stepinac, already completed by the Congregation. Ultimately, the canonisation has only been deferred and the Croatian bishops believe that this deferral will not last long.

Rifugiati e migranti I rappresentanti della Chiesa Cattolica, delle altre Chiese e comunità cristiane nonché delle comunità ebraica e musulmana hanno inviato un appello congiunto il 31 agosto 2015 (www.ika.hr/ index.php?prikaz=vijest&ID=172587) con il quale ricordavano che era dovere di ogni fedele e di tutti i cittadini accettare e aiutare i rifugiati. Appena due giorni dopo l’ingresso dei primi rifugiati in Croazia, il 18 settembre 2015, la Commissione Iustitia et Pax ha rilasciato una dichiarazione «Circa l’importanza della protezione internazionale dei rifugiati e la solidarietà

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Refugees and migrants The representatives of the Catholic Church, of the other Churches and Christian communities, as well as of the Jewish and Muslim communities, issued a joint appeal on 31 August 2015 (www. ika.hr/index.php?prikaz=vijest&ID=172587) in which they recalled that it was the duty of every faithful person and all citizens to accept and help the refugees. Just two days after the entry of the first refugees into Croatia, 18 September 2015, the Iustitia et Pax Commission released a statement “on the Importance of the

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PRESIDENT HIS GRACE MSGR. ŽELIMIR PULJIC ARCHBISHOP OF ZADAR

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La famiglia al centro della riflessione

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International Protection of Refugees and Christian Solidarity in Caring for Them” (www.ika.hr/index. php?prikaz=vijest&ID=173009). The statement invited everyone to assist the refugees and institutions to take care of them. At the same time, it invited the international community to do everything possible so that in the war-torn regions a just peace be established and living conditions be improved so as to eliminate the causes of the refugee crisis. Caritas Croatia has made a great contribution to looking after more than 650,000 refugees who have passed through the country.

Alla luce delle riflessioni sinodali sulla famiglia, nel febbraio del 2016 si è tenuto il quinto colloquio pastorale-catechetico per i sacerdoti, a cui hanno partecipato circa 150 sacerdoti, sul tema «La Chiesa è la famiglia di Dio nel mondo: sulle possibilità della pastorale della famiglia ‹dal cuore del Vangelo›”. Il tema della Seconda giornata nazionale di studio per gli operatori e collaboratori nella pastorale del matrimonio e della famiglia, che nel mese di aprile a Osijek ha riunito 160 partecipanti, è stato «La paternità e la maternità - le due facce della missione dei genitori».

Family at the centre of attention

Le sessioni dei vescovi

Bishops’ meetings

In occasione della sessione plenaria del novembre del 2015, i vescovi sono stati informati sul lavoro del Sinodo ordinario sulla famiglia. Hanno discusso su una migliore organizzazione delle scuole cattoliche elementari e medie e hanno preso atto delle attività della Caritas croata nell’affrontare la crisi dei rifugiati. Nella sessione dell’aprile 2016, per quanto riguarda la pastorale della famiglia è stata sottolineata la necessità di un impegno più attivo per migliorare la preparazione al matrimonio. In occasione dell’incontro dei vescovi con i superiori religiosi, il tema centrale è stato quello delle scuole cattoliche in Croazia (12 scuole medie e 8 scuole elementari per un totale di 3.500 studenti e di circa 570 insegnanti/professori).

On the occasion of the November 2015 plenary session, the bishops were informed about the work of the Ordinary Synod on the family. They discussed an improved organisation of Catholic primary and secondary schools and acknowledged the activity of Caritas Croatia in tackling the refugee crisis. In the April 2016 session, as regards the pastoral care of the family the need for a more active commitment to improve marriage preparation was underlined. At the meeting of bishops with religious superiors, the major theme was Catholic schools in Croatia (12 secondary schools and 8 primary schools for a total of 3,500 pupils and about 570 teachers / professors).

L’emigrazione dei giovani

The Croatian priests and pastoral collaborators in the Croatian Catholic Missions in Western Europe in October 2015 launched an alarming appeal (www.ika.hr/index. php?prikaz=vijest&ID=173666) about the major exodus of Croatian faithful from Croatia and from Bosnia Herzegovina. According to them, Croatian emigration has increased recently in an alarming fashion and the number of young professionals, intellectuals and their families who are leaving is growing.

I sacerdoti croati e i collaboratori pastorali delle Missioni cattoliche croate in Europa occidentale nell’ottobre del 2015 hanno lanciato un allarmante appello (www.ika.hr/index. php?prikaz=vijest&ID=173666) riguardo il grande esodo dei fedeli croati dalla Croazia e dalla Bosnia-Erzegovina. Secondo loro, l’emigrazione croata è aumentata recentemente in modo allarmante e cresce il numero di giovani professionisti, intellettuali e delle loro famiglie che emigrano.

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In the light of the synodal reflections on the family, in February 2016 the fifth pastoralcatechetical colloquium for priests was held, with the particpation of about 150 priests. The theme was: “The Church is the family of God in the world: the possibilities for pastoral care of the family ‘from the heart of the Gospel’”. The theme of the Second National study day for workers and collaborators in marriage and family pastoral care, held in April in Osijek with 160 participants, was “Fatherhood and motherhood – the two sides of the mission of parents”.

The emigration of young people

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cristiana nella loro cura» (www.ika.hr/index. php?prikaz=vijest&ID=173009). La dichiarazione invitava tutti ad assistere i rifugiati e le Istituzioni ad occuparsi di loro. Allo stesso tempo invitava la comunità internazionale a fare tutto il possibile perché nei territori devastati dalla guerra fosse istituita una pace giusta e fossero migliorate le condizioni di vita dei cittadini per eliminare in tal modo le cause della crisi dei rifugiati. La Caritas croata ha dato un grande contributo alla gestione di oltre 650.000 rifugiati che sono passati attraverso il Paese.

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GALLIA

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FRANCIA FRANCE

GENERAL SECRETARY MONSIGNOR OLIVIER RIBADEAU DUMAS

Accoglienza dei migranti e dei rifugiati

Welcome of migrants and refugees

Il tema dell’accoglienza dei migranti e dei rifugiati è particolarmente presente nel Paese, e ha portato ad una serie di dichiarazioni: quella del Consiglio permanente nel giugno 2015 “Migranti, siamo tutti preoccupati” e poi nel settembre 2015 “Accoglienza dei migranti: tutti chiamati ad agire”; nel settembre 2015 quella del vescovo de Dinechin “Per favore, che ciò non si ripeti!” a seguito della scoperta del corpo del piccolo Aylan su una spiaggia turca; o ancora l’appello del Consiglio per la solidarietà “Amerete l’immigrato ...” dell’ottobre 2015. Nel maggio 2016, il Presidente della CEF, Mons. Pontiers, si è recato a Calais, mentre il 15 agosto 2015 in tutta la Francia sono state fatte suonare le campane per ricordare il dramma dei Cristiani d’Oriente.

The theme of the welcome of migrants and refugees is particularly present in the country, and has resulted in a series of statements: that from the Permanent Council in June 2015 “Migrants, we are all concerned” and then in September 2015 “Welcoming migrants: everyone called to act”; in September 2015 that from the Bishop of Dinechin “Please, let it not happen again!” following the discovery of the body of little Aylan on a Turkish beach; or again the appeal from the Council for solidarity “Love the immigrant...” of October 2015. In May 2016, the President of the French Bishops’ Conference, Mgr Pontiers, went to Calais, while on 15 August 2015 throughout the whole of France bells were rung to recall the drama of the Christians of the East.

Cambiamenti climatici e COP21

Climate change and COP21

Nell’ambito della preparazione per la COP21, svoltasi a Parigi nel dicembre scorso, la Conferenza dei responsabili del culto in Francia (CRCF) ha incontrato nel luglio 2015 il Presidente della Repubblica nel quadro di un simposio sul cambiamento climatico, presentandogli una dichiarazione comune “Il clima: quali sfide per le religioni?”. Nel settembre 2015 il Consiglio delle Chiese cristiane in Francia (Cecef) ha anch’esso pubblicato un messaggio.

In the compass of the preparation for COP 21, held in Paris last December, the Conference of Religious Leaders of France (CRCF) met the President of the Republic in July 2015 in the framework of a symposium on climate change, presenting him with a joint declaration “Climate: what are the challenges for religions?”. In September 2015, the Council of Christian Churches in France (Cecef) also published a statement.

Questioni Sociali

On the occasion of the broadening of the regulations for the practice of abortion (Touraine Law), in September 2015 the French Bishops’ Conference said in a statement issued through its General Secretary “Abortion is not the answer to the need to educate”. On the occasion of the Synod on the Family (Ocotber 2015), the website of the French Bishops’ Conference published a column “Bishops’ Words”. The theme of the end of life was also at the centre of public debate during the year. An ad hoc working group published a statement in October 2015 “The end of life: a collective ethical challenge” and then in January 2016 “The Claeys-Leonetti Law: yes to the palliative culture”.

In occasione dell’allargamento delle disposizioni per la pratica dell’aborto (Legge Touraine) nel settembre 2015, la CEF si è espressa attraverso un comunicato del Segretario Generale: “L’aborto non è la risposta alla necessità di educare”. In occasione del Sinodo sulla Famiglia (ottobre 2015), il sito della CEF ha pubblicato la rubrica “Parole di Vescovi”. Il tema del fine vita è stato anche al centro del dibattito pubblico nel corso dell’anno. Un gruppo di lavoro ad hoc ha pubblicato una dichiarazione nell’ottobre 2015 “La fine della vita: una sfida etica collettiva” e poi nel gennaio 2016 “Legge Claeys-Leonetti: sì alla cultura palliativa”.

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Social issues

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PRESIDENT HIS GRACE MSGR. GEORGES PONTIER ARCHBISHOP OF MARSEILLE

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Terrorismo in Francia

Terrorism in France

A seguito degli attacchi del 13 novembre 2015 allo Stade de France e al Bataclan, sono state fatte varie dichiarazione da parte della CEF: “Attentati di Parigi: La Chiesa di Francia si unisce al lutto nazionale”; quella del SRI “Prendersi cura gli uni degli altri”; o ancora quella della Conferenza dei responsabili dei culti in Francia (CRCF).

Following the attacks on 13 November 2015 at the Stade de France and the Bataclan, various statements were made on behalf of the French Bishops’ Conference “Paris attacks: the Church of France is united in the national mourning”; that of the SRI “Take care for each other”; or that of the Conference of Religious Leaders of France (CRCF).

Chiesa-Stato

Church-State

Il 5 dicembre 2015 in occasione del 110° anniversario della legge del 1905 sulla separazione tra Stato e Chiesa, il Presidente della CEF, l’Arcivescovo Pontier, ha pubblicato una dichiarazione: “110° anniversario della legge del 1905: i vescovi di Francia chiamano a mantenere lo spirito originale della legge”.

On 5 December 2015, on the occasion of the 110th anniversary of the 1905 law on the separation between State and Church, the President of the French Bishops’ Conference, Archbishop Pontier, published a statement “110th anniversary of the 1905 law: the bishops of France call for the original spirit of the law to be maintained”.

A seguito di un progetto di riforma circa le procedure d’apertura delle istituzioni educative private fuori contratto, il Cardinale Ricard si è espresso in un comunicato l’8 giugno 2016: “La libertà dell’insegnamento è in pericolo”.

Fatti di rilievo della Chiesa locale In occasione della pubblicazione dell’Enciclica Laudato si’, il 18 giugno 2015 si è svolta una Conferenza stampa con Nicolas Hulot, inviato speciale del Presidente della Repubblica per la protezione del pianeta. Nel 2015, le ordinazioni di sacerdoti e i religiosi che prendono i voti ammontano a circa 120. A seguito di vari casi di pedofilia in varie diocesi della Francia, il Consiglio permanente della CEF ha presentato nell’aprile 2016 nuove misure contro la pedofilia.

Assemblee plenarie Nell’Assemblea Plenaria d’autunno (3-8 novembre 2015), i vescovi hanno discusso: la presenza di sacerdoti stranieri in Francia; la COP21; il Sinodo sulla Famiglia; l’Anno della Misericordia; la questione dei migranti e rifugiati; la pastorale giovanile e vocazionale; i vescovi e la vita consacrata; l’Ordo Missae; il tema degli uomini e delle donne nella Chiesa (presentazione di un lavoro durato due anni e l’ascolto di testimonianze di donne impegnate in varie posizioni nella Chiesa); le realtà sociali ed ecclesiali delle diocesi d’Oltremare e i loro rapporti con la CEF; il sostegno della CEF agli studenti iracheni in esilio a Erbil, costretti a studiare a Kirkuk; i vescovi hanno votato l’idea della stipulazione di un accordo di ramo professionale riguardante tutti i dipendenti della Chiesa cattolica (12.000 persone); infine, è stata lanciata l’applicazione

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Teaching Following a reform plan concerning regulations for the opening of private educational institutions without a contract with the State, Cardinal Ricard said in an 8 June 2016 statement that “The freedom of education is in danger”.

Significant events in the local Church On the occasion of the publication of the Encyclical Laudato Si, on 18 June 2015 there was a news conference with Nicolas Hulot, special envoy of the President of the Republic for the protection of the planet. In 2015, the ordinations of priests and religious taking their vows increased to about 120. Following various cases of paedophilia in a number of French dioceses, the Permanent Council of the French Bishops’ Conference presented new measures against paedophilia in April 2016.

Plenary assemblies In the Autumn Plenary Assembly (3-8 November 2015), the bishops discussed: the presence of foreign priests in France; the COP21; the Synod on the Family; the Year of Mercy; the issue of migrants and refugees; pastoral care of young people and vocations pastoral work; the bishops and the consecrated life; the Ordo Missae; the theme of men and women in the Church (presentation of a two-year work and listening to the testimonies of women working in various positions in the Church); the social and ecclesial entities of overseas dioceses and their relationship with the French Bishops’ Conference; the support of the French Bishops’ Conference for Iraqi students in exile in Erbil, forced to study in Kirkuk; the bishops voted on the idea of the establishment of an agreement for a professional branch concerning all employees of the Catholic

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Istruzione

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Pubblicazioni, documenti Nell’anno passato sono stati pubblicate le seguenti pubblicazioni e documenti: Il nostro bene comune 2: Conoscere il pensiero sociale della Chiesa per metterlo in pratica (Paris, Ed Atelier 2016); Salvare la creazione – l’ecologia una sfida spirituale (Paris, Parola e Silenzio 2015); i nn. 6-12 di Documents Episcopat.

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Church (12,000 people); finally, the App “eglise. catholique.fr” was launched. During the Spring Plenary Assembly (15-18 March 2016), the following issues were discussed: dialogue with Muslims; social networks and the challenges for the epsicopal ministry; church buildings; the Jubilee of Mercy; the issue of paedophilia; and Christians of the East; and the idea of a Charter on the accompanying of and welcome to foreign priests was passed. During the meeting there were a number of elections, including the re-election of the Presidency: Archbishop Pontier (President), and Bishops Carré and Delannoy (Vice-Presidents) for a three-year mandate.

Publications, documents There have been the following publications and documents in the course of the year: Our common good 2: Knowing the social thought of the Church to put it into practice (Paris, Ed Atelier 2016); Saving creation – ecology, a spritual challenge (Paris, Parola e Silenzio 2015); nos. 6-12 of Documents Episcopat.

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“eglise.catholique.fr”. Nel corso dell’Assemblea Plenaria di primavera (15-18 marzo 2016), i temi affrontati sono stati: il dialogo con i musulmani; le reti sociali e le sfide per il ministero episcopale; gli edifici di culto; il giubileo della Misericordia; il tema della pedofilia e i cristiani d’oriente, ed è stata votata l’idea di una Charta sull’accompagnamento e l’accoglienza di sacerdoti stranieri. Nel corso dell’incontro si sono svolte numerose elezioni, tra cui la ri-elezione della Presidenza: l’Arcivescovo Pontier (Presidente), e i vescovi Carré e Delannoy (VicePresidenti) sono stati rieletti per un mandato di tre anni.

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GERMANIA

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GERMANIA GERMANY

GENERAL SECRETARY FATHER DR. HANS LANGENDÖRFER SJ

Assemblee plenarie

Plenary assemblies

L’Assemblea Plenaria autunnale della DBK (21-24.9.2015) si è svolta a Fulda e ha visto la pubblicazione del testo dei vescovi tedeschi “Credere nel tempo presente”. L’Assemblea Plenaria primaverile della DBK (1518.2.2016) si è svolta invece nel monastero di Schöntal e ha visto l’approvazione delle linee guida per le attività della Chiesa cattolica a favore dei profughi. Oltre alle recenti questioni in materia di profughi e immigrati, i temi chiave del lavoro della Conferenza episcopale tedesca sono stati soprattutto il Sinodo dei vescovi del 2015 a Roma e la ricezione dell’Esortazione apostolica sull’amore nella famiglia Amoris laetita, nonché l’Anno della Misericordia, accolto molto positivamente dalle comunità. Solo nelle diocesi tedesche esistono ben 115 Porte Sante.

The Autumn Plenary Assembly of the German Bishops’ Conference (21-24.9.2015) took place in Fulda and saw the publication of the text from the German bishops Believing in the present time. The Spring Plenary Assembly of the German Bishops’ Conference (1518.2.2016) took place instead at the monastery of Schöntal and saw the approval of the guidelines for the activities of the Catholic Church on behalf of refugees. As well as recent issues about refugees and migrants, the key issues of the work of the German Bishops’ Conference have been the 2015 Synod of Bishops in Rome and the reception of the Apostolic Exhortation on love in the family Amoris Laetita, as well as the Year of Mercy, very positively received by the communties. In German dioceses alone there are 115 Holy Doors.

Altri eventi ecclesiali

Other Church events

Il 11-12 settembre 2015 è stato concluso il quinquennale processo di colloqui in tutta la Germania sul rinnovamento della Chiesa nel Paese. I vescovi tedeschi hanno realizzato la loro visita ad limina tra il 16 e il 20 novembre 2015 (l’ultima visita risaliva al 2006). Il 22 novembre 2015, la Conferenza episcopale tedesca e quella polacca si sono incontrate a Czestochowa per ricordare lo storico scambio epistolare del 1965. Dall’8 al 17 gennaio 2016, il Cardinale Reinhard Marx si è recato nella Repubblica Socialista del Vietnam. La 100a Giornata dei cattolici (Katholikentag) si è svolta a Lipsia dal 25 al 29 maggio 2016 e ha visto la presenza di oltre 45.000 partecipanti. Il 3 giugno scorso si è svolto il Congresso nazionale delle scuole cattoliche (sono 904 le scuole cattoliche in Germania).

11-12 September 2015 saw the conclusion of the quinquennial process of discussions throughout Germany about the renewal of the Church in the country. The German bishops completed their ad limina visit between 16-20 November 2015 (the previous visit dated back to 2006). On 22 November 2015, the German Bishops’ Conference and the Polish Conference met at Czestochowa to recall the historical exchange of letters in 1965. From 8-17 January 2016, Cardinal Reinhard Marx went to the Socialist Republic of Vietnam. The 100th Catholics’ Day (Katholikentag) took place in Leipzig from 25-29 May 2016 with the participation of more than 45,000 people. On 3 June there was the National Congress of Catholic schools (there are 904 Catholic schools in Germany).

Commemorazioni, celebrazioni

Commemorations, celebrations

Il 9.09.2015 si è svolta la commemorazione dei 50 anni della dichiarazione conciliare “Nostra Aetate” nella Sinagoga di Roma. A Fulda invece, il 24.9.2015 è stato commemorato il 50° anniversario del Concilio Vaticano II. Infine, il 9.4.2016 è si è svolta l’inaugurazione della settimana ecumenica

9 September 2015 saw a commemoration in Rome’s Synagogue of 50 years since the conciliar Declaration Nostra Aetate. At Fulda, instead, on 24 September 2015, the 50th anniversary of the Second Vatican Council was commemorated. Finally, on 9 April 2016 the National Ecumenical Week for Life devoted to

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PRESIDENT CARDINAL REINHARD MARX ARCHBISHOP OF MUNICH AND FREISING

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nazionale per la vita, dedicata al tema “Invecchiare dignitosamente”.

the theme “Growing old with dignity” was inaugurated.

Conferimenti premi

Awarding of prizes

Il 2.11.2015 è stato conferito il premio per la stampa cattolica; il 3.12.2015 si è svolta la prima cerimonia per il conferimento del Premio cattolico contro la xenofobia e il razzismo; il 6.5.2016 è stato conferito il Premio Carlo Magno a Papa Francesco, mentre l’11.5.2016 quello per la letteratura cattolica per bambini e ragazzi.

The Catholic Media prize was awarded on 2 November 2015; the first ceremony for the awarding of the Catholic prize against xenophobia and racism took place on 3 December 2015; the Charlemagne Prize was conferred on Pope Francis on 6 May 2016, while on 11 May 2016 the award was given for Catholic literature for children and young people.

Nel corso dell’anno passato sono stati pubblicati i seguenti testi: Investire in modo etico e sostenibile (10.07.2015); la nuova normativa ecclesiastica sul lavoro (01.8.2015); Morte cerebrale e donazione degli organi (01.9.2015); un testo su recenti questioni inerenti l’asilo ecclesiastico (5.11.2015); i principali documenti del sinodo romano dei vescovi (01.12.2015); Giuste regole per il libero scambio. Orientamenti socio-etici per un partenariato transatlantico in materia di commercio e investimenti (8.12.2015), e l’opuscolo Cristiani d’Oriente (10.4.2016)

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Publications In the course of the year the following texts have been published: Investing in an ethical and sustainable fashion (10.07.2015); new church norms about work (01.8.2015); Brain death and organ donation (01.9.2015); a text on recent questions about church asylum (5.11.2015); the main documents from the Roman Synod of Bishops (01.12.2015); Just rules for free exchange. Socio-ethical guidance for a tranatlantic partnership in commerce and investment (8.12.2015), and the booklet Christians of the East (10.4.2016)

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Pubblicazioni

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GRAECIA

GENERAL SECRETARY HIS GRACE MSGR. NIKOLAOS PRINTEZIS ARCHBISHOP OF NAXOS AND TINOS

Plenary Assembly

L’Assemblea Plenaria di primavera si è svolta nell’isola di Tinos dal 19 al 26 maggio 2016. All’ordine del giorno, i vescovi hanno trattato i seguenti temi: la sicurezza sociale dei sacerdoti; la nomina dei professori di religione supplenti; l’annuario 2016 della Chiesa cattolica in Grecia; la pubblicazione “Katholiki” e l’elezione del nuovo segretario della Caritas in Grecia.

The Spring Plenary Assembly took place on the island of Tinos from 19-26 May 2016. The bishops discussed the following issues: the social security of priests; the appointment of supply teachers of religion; the 2016 directory of the Catholic Church in Greece; the publication “Katholiki” and the election of the new secretary of Caritas in Greece.

Caritas Hellas

Ms. Elisabeth Ioustinianoú was unanimously elected General Secretary of Caritas in Greece.

Amoris laetitia

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GRECIA GREECE

Assemblea Plenaria

La Sig.ra Elisabeth Ioustinianoú è stata eletta all’unanimità Segretaria Generale della Caritas in Grecia.

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Caritas Greece

Amoris laetitia

Nel corso dell’incontro i vescovi hanno svolto una riflessione guidata dall’Arcivescovo Nikolas Printezis sull’applicazione delle indicazioni presenti nell’Esortazione post-sinodale di Papa Francesco, Amoris laetitia. È stato proposto di incentrare il prossimo IV Incontro tra vescovi e clero previsto per la primavera 2017 sul tema della pastorale familiare alla luce dell’esortazione, con lo scopo di studiare le modalità di accompagnamento delle famiglie, in particolare quelle in situazioni di crisi. La traduzione del testo in greco è in corso d’opera.

In the course of the meeting, the bishops listened to a reflection led by His Grace Mgr Nikolas Printezis on the application of the indications present in Pope Francis’ Postsynodal Apostolic Exhortation, Amoris laetitia. It was suggested that the fourth meeting between bishops and clergy, scheduled for Spring 2017, should focus on pastoral care of the family in the light of the Exhortation and with the aim of studying the ways to accompany families, in particular those in situations of crisis. The translation of the text into Greek is in hand.

Rinnovo del periodico «Katholiki»

Renewal of the journal “Katholiki”

I vescovi hanno deciso di avviare un processo per il rinnovamento dei mezzi di comunicazione sociale della chiesa in Grecia. In particolare, è stato avviato una riforma del periodico “Katholiki” con lo scopo di migliore la sua funzione di raccontare e informare la Chiesa cattolica in Grecia. La responsabilità del periodico e del processo di rinnovamento è stata affidata ai vescovi Sevastianos e Foskólos.

The bishops decided to launch a process for the renewal of the means of social communication of the Church in Greece. In particular, reform of the periodical “Katholiki” was launched with the aim of improving its role in reporting and informing the Catholic Church in Greece. Responsibility for the journal and the proces of renewal was entrusted to Bishops Sevastianos and Foskólos.

Collaborazione con il Catholic Relief Services

Collaboration with the Catholic Relief Services

Il Cardinale Theodore MacCarrick, Arcivescovo emerito di Washington, accompagnato da due laici della Catholic Relief Services (CRS-Caritas americana) e da un rappresentante della Caritas Hellas per i rifugiati, ha incontrato i

Cardinal Theodore McCarrick, Archbishop Emeritus of Washington, accompanied by two lay people from the Catholic Relief Services (CRS-American Caritas) and by a representative of Caritas Greece for refugees,

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PRESIDENT HIS LORDSHIP MSGR. FRAGHÍSKOS PAPAMANÓLIS OFMCAP BISHOP EMERITUS OF SYROS AND SANTORINI

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vescovi in seduta plenaria. Il Cardinale ha riconosciuto il grande lavoro svolto dalla Caritas Hellas, nonostante l’esiguo numero dei cattolici. È stato redatto un accordo di cooperazione tra il CRS e la Chiesa in Grecia.

met the bishops in plenary session. The Cardinal recognised the great work done by Caritas Greece, despite the small number of Catholics. A co-operation agreement between the CRS and the Church in Greece was drawn up.

Nomine e rinunce

Appointments and resignations

I vescovi hanno eletto quale Presidente della Commissione episcopale “Iustitia et Pax” il nuovo Esarca Apostolico, Mons. Manuel Nin e come responsabile della Commissione episcopale per il turismo, p. Luca Gregory, parroco nell’arcidiocesi di Rodi. Nel corso dell’incontro, i vescovi hanno anche preso conoscenza della lettera con cui l’esarca Dimitrios Salachas comunica la cessazione della sua funzione di membro della Conferenza episcopale greca e pertanto il termine delle sue responsabilità sinodali.

The bishops have elected as President of the episcopal “Iustitia et Pax” Commission the new Apostolic Exarch, His Lordship Mgr Manuel Nin; and in charge of the episcopal Commission for toursim they have appointed Fr Luca Gregory, parish priest in the Archdiocese of Rhodes. During the meeting, the bishops also acknowledged the letter by which His Lordship Mgr Dimitrios Salachas communicated his resignation as a member of the Greek Bishops’ Conference and therefore the end of his synodal responsibilities.

Incontro vescovi-clero

Bishops-clergy meeting

All’interno dell’Assemblea Plenaria, si è svolto l’incontro tra vescovi e clero in Grecia (24- 26 maggio). Con scadenza triennale, l’edizione 2016 aveva per tema “Misericordiosi come Dio Padre”. I partecipanti, circa cinquanta, erano vescovi, preti e diaconi. I lavori, ai quali ha partecipato anche il Nunzio Apostolico, sono stati guidati dall’Arcivescovo di Corfù Mons. Spiteris. Fra i temi affrontati: la collaborazione tra sacerdoti stranieri e greci e l’associazione dei parroci della Grecia.

Within the Plenary Assembly, the meeting between bishops and clergy took place in Greece (24-26 May). These are triennial events, and this year’s theme was “Merciful like the Father”. There were about fifty participants, bishops, priests and deacons. The meeting, which was also attended by the Apostolic Nuncio, was chaired by the Archbishop of Corfù, His Grace Mgr Spiteris. Issues discussed included collaboration between foreign and Greek priests and the association of parish priests of Greece.

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HELVETIA

PRESIDENT HIS LORDSHIP MSGR. CHARLES MOREROD BISHOP OF LAUSANNE, GENEVA AND FRIBOURG

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SVIZZERA SWITZERLAND

GENERAL SECRETARY DR. ERWIN TANNER

Personalia

Personalia

Il 30 giugno 2015, il Papa accoglie le dimissioni di Mons. Pierre Farine, Vescovo ausiliare di Losanna, Friburgo e Ginevra dal 20 ottobre 1996. Il 1° agosto, si svolge la benedizione abbaziale del nuovo abate di Saint-Maurice, Mons. Jean Scarcella. Il 5 settembre è resa pubblica la nomina da parte del papa del nuovo Nunzio apostolico in Svizzera, lo statunitense Mons. Thomas E. Gullickson. Il 17 dicembre decede Mons. Joseph Roduit, abate emerito di St-Maurice (eletto il 5 aprile 1999). Il 1° gennaio 2016, entra in funzione il nuovo ufficio presidenziale della CVS: Mons. Charles Morerod, vescovo di Losanna, Ginevra e Friburgo (Presidente); Mons. Felix Gmür, vescovo di Basilea, (Vicepresidente) e Mons. Urban Federer, abate di Einsiedeln, quale terzo membro della Presidenza. Il 31 marzo decede il Cardinale svizzero Georges Marie Martin Cottier, teologo della Casa pontificia dal 1989 al 2005.

On 30 June 2015, the Pope accepted the resignation of Mgr Pierre Farine, Auxiliary Bishop of Lausanne, Fribourg and Geneva since 20 October 1996. On 1 August there was the Abbatial Blessing of the new Abbot of SaintMaurice, Mgr Jean Scarcella. 5 September saw the public announcement of the papal appointment of the American Mgr Thomas E. Gullickson as new Apostolic Nuncio to Switzerland. Mgr Joseph Roduit, Abbot Emeritus of St-Maurice (elected 5 April 1999), died on 17 December. The new presidential office of the Swiss Bishops’ Conference came into force on 1 January 2016: Mgr Charles Morerod, Bishop of Lausanne, Fribourg and Geneva (President); Mgr Felix Gmür, Bishop of Basle, (Vice-president) and Mgr Urban Federer, Abbot of Einsiedeln, as third member of the Presidency. The Swiss Cardinal Georges Marie Martin Cottier, Theologian of the Papal Household from 1989 to 2005, died on 31 March.

Eventi significativi della Chiesa svizzera Il 16 agosto 2015 viene svolta la colletta dei vescovi svizzeri in favore del Fondo di aiuto immediato della Confederazione per le vittime di misure coercitive a scopo assistenziale. Il 2 dicembre sono adottate le direttive della CVS e dell’Unione dei Superiori maggiori della Svizzera per il risarcimento alle vittime di abusi sessuali caduti in prescrizione, con la creazione di un fondo. Il 22 settembre si è svolta la messa conclusiva del giubileo dei 1500 anni dell’abbazia di St-Maurice, alla presenza del legato papale Cardinale Kurt Koch e del presidente della Confederazione on. Didier Burkhalter.

The Swiss Bishops’ collection for the Confederation’s Fund for immediate help for the victims of coercive measures for welfare purposes took place on 16 August 2015. 2 December saw the adoption of directives from the Swiss Bishops’ Conference and the Union of Major Superiors of Switzerland for the compensation for victims of sexual abuse outside the statute of limitations, with the creation of a special fund. The closing Mass of the Jubilee of 1500 years of the Abbey of St-Maurice took place on 22 September, in the presence of the Papal Legate Cardinal Kurt Koch and the President of the Confederation, Honourable Didier Burkhalter. On 25 September, the President, Mgr Markus Büchel, represented the Swiss Bishops’ Conference at the remembrance of the Armenian genocide at Berner Münster, in the presence of the Catholicos Aram I, who paid homage to the role of the Swiss volunteers. On 9 November there was the National Day of Priests throughout the three language regions, on the occasion of the 50th anniversary of the

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Significant events in the Swiss Church

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Viaggi di solidarietà Dal 23 al 27 novembre, due delegazioni della CVS e della Federazione delle Chiese protestanti della Svizzera visitano il Libano, a sostegno delle locali comunità cristiane e per dialogare con dignitari islamici. Dichiarazione ecumenica sulla libertà religiosa ed a favore dei cristiani perseguitati nel Vicino Oriente (link: per saperne di più). Dall’11 al 15 gennaio, Mons. Felix Gmür, vicepresidente della CVS, e il Segretario Generale partecipano per la Svizzera alla visita in Terrasanta organizzata dalla Holy Land Coordination. Dal 7 al 14 maggio, il Gruppo di lavoro Islam si reca in Turchia per visitare le locali comunità cristiane, i dignitari musulmani, il Patriarcato ecumenico di Costantinopoli, rifugiati siriani in Turchia e professori di teologia e diritto musulmani (link: per saperne di più).

Temi principali affrontati nell’Assemblea Plenaria Dal 1° al 3 giugno 2015, si è svolta la 308a assemblea ordinaria a Einsiedeln, che si è concentrata sulla preparazione al sinodo sulla famiglia e l’anno santo della Misericordia. Dal 31 agosto al 2 settembre2015, si è svolta la 309a assemblea ordinaria a Givisiez durante

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conciliar decree Presbyterorum Ordinis. Three meetings took place in the diffferent language regions.

Journeys of solidarity From 23-27 November, two delegations from the Swiss Bishops’ Conference and from the Federation of the Protestant Churches of Switzerland visited the Lebanon, to support the local Christian communities and dialogue with Islamic officials. There was an ecumenical declaration on religious freedom and in support of the persecuted Christians in the Near East. (link: for further information). From 11-15 January, Mgr Felix Gmür, Vice-president of the Swiss Bishops’ Conference, and the General Secretary, took part on behalf of Switzerland in the visit to the Holy Land organised by the Holy Land Coordination. From 7-14 May, the Islam Working Group went to Turkey to visit the local Christian communities, Muslim dignitaries, the Ecumenical Patriarchate of Constantinople, Syrian refugees in Turkey and professors in Muslim theology and law (link: for further information).

Main issues discussed in the plenary assembly From 1-3 June 2015, the 308th Ordinary Assembly took place in Einsiedeln, focussing on the preparation for the Synod on the Family and the Holy Year of Mercy. From 31 August - 2 September 2015, the 309th Ordinary Assembly took place in Givisiez, during which the bishops called for help to be brought to the hundreds of thousands of refugees amassing on the borders of south-eastern Europe. From 30 November – 2 December 2015, the 310th Ordinary Assembly at St-Maurice devoted its work to the results of the Synod on the family and the establishment of a compensation fund for victims of sexual abuse outside the civil and canonical statute of

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Il 25 settembre, il presidente, Mons. Markus Büchel, rappresenta la CVS alla commemorazione al Berner Münster del genocidio armeno alla presenza del catholicos Aram I°, che rende omaggio al ruolo dei Giusti svizzeri. Il 9 novembre, si svolge la giornata nazionale dei sacerdoti ripartita nelle tre regioni linguistiche in occasione del 50° del decreto conciliare Presbyterorum Ordinis. L’incontro si svolge in 3 luoghi diversi per regione linguistica.

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la quale i vescovi hanno invitato a venire in aiuto alle centinaia di migliaia di profughi che si ammassano alle frontiere dell’Europa sudorientale. Dal 30 novembre al 2 dicembre2015, si è svolta la 310a assemblea ordinaria a St-Maurice, che ha consacrato i suoi lavori ai risultati del Sinodo sulla famiglia e l’istituzione di un fondo d’indennizzo per le vittime di abusi sessuali caduti in prescrizione civile e canonica. Infine, Dal 7 al 9 marzo 2016, si è svolta la 311a assemblea ordinaria a Lugano, che ha toccato il tema delle giornate mondiali della gioventù nazionali a Sciaffusa, Vevey e Lugano nel mese di aprile e ha ricusato la modifica della Legge federale sulla procreazione medicalmente assistita (diagnosi preimpiantatoria). Alcuni documenti significativi Il 18 giugno 2015, Mons. Felix Gmür, responsabile del settore “Ambiente” in seno alla CVS, ha presentato l’enciclica Laudato Si’ (link: per saperne di più). Per il 1° agosto 2015 viene pubblicato il messaggio sulle radici cristiane della vita sociale, economica e politica della Svizzera (link: per saperne di più). Il 3 novembre viene pubblicata la lettera pastorale della CVS sulla “Collaborazione tra presbiteri, diaconi e operatori pastorali nell’ambito della celebrazione eucaristica” (link: per saperne di più). Infine, il 18 novembre, è stata pubblicata una lettera delle tre Chiese nazionali al Consiglio federale sulla problematica del clima e dell’effetto serra (link: per saperne di più).

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limitations. Finally, from 7-9 March 2016, the 311th Ordinary Assembly took place in Lugano, touching on the theme of the World Youth Days at Sciaffusa, Vevey and Lugano in the month of April and challenged the change in the federal law on medical assisted procreation (preimplantation diagnosis). Some significant documents On 18 June 2015, Mgr Felix Gmür, in charge of the “Environment” sector within the Swiss Bishops’ Conference, presented the Encyclical Laudato Si (link: for further information). On 1 August 2015, the message on the Christian roots of the social, economic and political life of Switzeland was published (link: for further information). On 3 November a pastoral letter from the Swiss Bishops’ Conference was published on “Collaboration between priests, deacons and pastoral workers in the sphere of the Eucharistic celebration” (link: for further information). Finally, on 18 November was published a letter from the three national Churches to the Federal Council on climate problems and the greenhouse effect (link: for further information).

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HIBERNIA Elezioni interne alla Conferenza episcopale Nel marzo 2016 l’Arcivescovo Eamon Martin di Armagh e l’Arcivescovo Diarmuid Martin di Dublino sono stati rieletti rispettivamente presidente e vicepresidente della Conferenza episcopale irlandese.

Incontro Mondiale delle Famiglie a Dublino nel 2018 Papa Francesco ha annunciato che il IX Incontro Mondiale delle Famiglie avrà luogo a Dublino, dal 22 al 26 agosto 2018, sul tema “Il Vangelo della Famiglia: Gioia per il Mondo”. L’incontro di Dublino verrà preparato durante il 2017 e il 2018 attraverso un processo di catechesi basato sull’Amoris laetitia. L’Arcivescovo Eamon Martin e l’Arcivescovo Diarmuid Martin hanno partecipato alla XIV Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi.

Visita alle istituzioni dell’Unione Europea a Bruxelles Una delegazione della Conferenza episcopale irlandese ha effettuato una visita informativa presso le istituzioni dell’Unione Europea nel novembre scorso. A Bruxelles la delegazione ha incontrato alcuni politici e funzionari, nonché alcuni rappresentanti della COMECE.

Tutela dei minori

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IRLANDA IRELAND

GENERAL SECRETARY HIS GRACE MSGR. KIERAN O’REILLY SMA ARCHBISHOP OF CASHEL AND EMLY

Elections at the Bishops’ Conference In March 2016 Archbishop Eamon Martin of Armagh was re-elected as President and Archbishop Diarmuid Martin of Dublin was re-elected as Vice-President of the Irish Episcopal Conference.

World Meeting of Families in Dublin in 2018 Pope Francis has announced that the IX World Meeting of Families will take place in Dublin, 22-26 August 2018, with the theme “The Gospel of the Family: Joy for the World”. The Dublin Meeting will be prepared for during 2017 and 2018 by a process of catechesis based on Amoris Laetitia. Archbishop Eamon Martin and Archbishop Diarmuid Martin attended the XIV Ordinary General Assembly of the Synod of Bishops.

Visit to the institutions of the European Union in Brussels A delegation from the Irish Episcopal Conference undertook an information visit to the institutions of the European Union in November. While in Brussels the delegation met with politicians and officials, as well as with representatives of COMECE.

Safeguarding Children

Una revisione delle politiche e delle procedure per la tutela dei minori nella Chiesa cattolica in Irlanda è stata avviata in seguito ad un ampio processo di consultazione. Un processo di revisione / verifica delle pratiche in materia di tutela dei minori è stato intrapreso in tutte le diocesi e le congregazioni religiose in Irlanda.

A revision of the policies and procedures for Safeguarding Children in the Catholic Church in Ireland has been undertaken following an extensive consultation process. A review/ audit process regarding child safeguarding practices has been undertaken throughout Dioceses and religious congregations in Ireland.

Congresso Eucaristico Nazionale 2015

National Eucharistic Congress 2015

Il Congresso Eucaristico Nazionale ha avuto luogo presso il Santuario di Knock nel settembre 2015 sul tema “Cristo nostra speranza”. Insieme ai gruppi familiari vi hanno partecipato numerosi religiosi e religiose, impegnati nelle celebrazioni dell’Anno della Vita Consacrata, insieme a vari gruppi di giovani adulti che sono attivamente coinvolti nella missione della Chiesa.

A National Eucharistic Congress took place in Knock Shrine in September 2015 with the theme “Christ our Hope”. Alongside family groups were numerous religious men and women, marking the Year of Consecrated Life, together with various groups of young adults who are actively involved in the mission of the Church.

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PRESIDENT HIS GRACE MSGR. EAMON MARTIN ARCHBISHOP OF ARMAGH AND PRIMATE OF ALL IRELAND

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L’Arcivescovo Eamon Martin ha avuto una riunione con i ministri dell’ambiente nel contesto dell’enciclica Laudato si’. Questo incontro si è tenuto prima della Conferenza sui cambiamenti climatici (COP21) di Parigi. L’Arcivescovo Martin ha ribadito l’appello di Papa Francesco ad un forte impegno internazionale per la cura della terra, in solidarietà con le popolazioni più povere e vulnerabili del mondo. Trócaire, l’agenzia di cooperazione allo sviluppo internazionale della Chiesa cattolica, ha sviluppato alcune risorse sul tema della giustizia climatica.

Tutela della vita umana nascitura I vescovi hanno riaffermato il diritto alla vita del nascituro e hanno discusso su come la società dovrebbe cercare di promuovere una cultura della vita. Hanno riconosciuto che il rispetto per la sacralità di ogni vita umana dal concepimento fino alla morte naturale è fondamentale per il diritto di tutti i cittadini ad essere trattati allo stesso modo e con dignità.

Centenario della Rivolta di Pasqua del 1916 e della battaglia della Somme I vescovi hanno partecipato a una serie di eventi, inclusi alcuni eventi ufficiali di Stato, in occasione del centenario della Rivolta di Pasqua del 1916. C’è stato anche un pellegrinaggio

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Laudato Si and the UN Climate Change Conference COP21 Archbishop Eamon Martin held a meeting with the environment ministers in the context of the encyclical Laudato Si. This meeting was held before the UN Climate Change Conference (COP21) in Paris. Archbishop Martin reiterated the appeal of Pope Francis for a strong international commitment to the care of the earth in solidarity with the poorest and most vulnerable populations of the world. Trócaire, the overseas development agency of the Catholic Church, has developed resources on the issue of climate justice.

Protection of unborn human life Bishops affirmed the right to life of the unborn and discussed how society should seek to promote a culture of life. Bishops acknowledged that respect for the sacredness of every human life from the moment of conception to the moment of natural death is critical to the right of all citizens to be treated equally and with dignity. 

Centenary of the Easter Rising of 1916 and the Battle of the Somme Bishops have participated in a number of events, including State events, to mark the

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Laudato si’ e COP21

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guidato dai vescovi della Chiesa cattolica e della Chiesa d’Irlanda (anglicana) al cimitero di Glasnevin a Dublino (dove sono sepolti alcuni leader della rivolta del 1916) e al fiume Somme, in Belgio. Il gruppo comprendeva alcuni giovani adulti provenienti da tutta l’isola, sia della Chiesa d’Irlanda che di tradizione cattolica.

centenary of the Easter Rising of 1916. There was also a pilgrimage led by Catholic and Church of Ireland (Anglican) bishops to Glasnevin Cemetery in Dublin (burial place of some 1916 Rising leaders) and the Somme, Belgium. This group included young people from across the island of Ireland from both the Church of Ireland and Catholic traditions.

Sostegno ai cristiani perseguitati, ai rifugiati e ai migranti

Supporting persecuted Christians, refugees and migrants

Vocazioni Un tema molto importante durante la plenaria della Conferenza episcopale di giugno 2016 è stata la discussione sulla necessità di incoraggiare le vocazioni al sacerdozio e alla vita religiosa, e anche quello della formazione in seminario. I vescovi hanno deciso di comune accordo di intraprendere un’iniziativa a livello nazionale durante il 2017 al fine di promuovere le vocazioni. Mons. Jorge Carlos Patron Wong, Segretario per i Seminari della Congregazione per il Clero, ha parlato ai vescovi su questo importante argomento.

Visita ad limina nel gennaio 2017 I vescovi irlandesi sono stati invitati a compiere una visita ad limina per incontrare Papa Francesco nel gennaio 2017.

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Bishops have expressed concern concerning the persecution of Christians in the Middle East. Archbishop Eamon Martin will lead a delegation from the Bishops’ Conference to Erbil in the Kurdistan Region of Iraq in November 2016. In the context of Ireland’s response to the refugee crisis, the bishops discussed the need for policymakers not to close their eyes to the needs of our brothers and sisters currently in dire need in our continent of Europe and further afield. 

Vocations A major theme during the June 2016 plenary meeting of the Bishops’ Conference was the discussion on encouraging vocations to the priesthood and to religious life, and on seminary formation. The Bishops agreed to undertake a national vocations initiative during 2017 in order to promote vocations. Archbishop Jorge Carlos Patrón Wong, Secretary for Seminaries of the Congregation for Clergy, addressed the Bishops on this important topic.

Ad Limina visit in January 2017 The Irish bishops have been invited to undertake an Ad Limina visit to meet with Pope Francis in January 2017.

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I vescovi hanno espresso preoccupazione per la persecuzione dei cristiani in Medio Oriente. L’Arcivescovo Eamon Martin guiderà una delegazione della Conferenza episcopale a Erbil, nella regione del Kurdistan iracheno, nel novembre 2016. Nel contesto della risposta dell’Irlanda alla crisi dei rifugiati, i vescovi hanno discusso sulla necessità che i politici non chiudano gli occhi di fronte alle esigenze dei nostri fratelli e sorelle attualmente in una condizione di disperato bisogno, nel nostro continente europeo e oltre.

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HISPANIA

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SPAGNA SPAIN

GENERAL SECRETARY FATHER JOSÈ MARÌA GIL TAMAYO

Situazione sociale in Spagna

Social situation in Spain

Nell’anno trascorso la situazione sociale in Spagna è stata segnata da diverse elezioni politiche. Le prime sono state le elezioni regionali in Catalogna, nel mese di settembre. Successivamente hanno avuto luogo quelle per il Governo, nel dicembre 2015 e nel giugno 2016. Per tutto questo tempo, la Spagna è stata governata da un Governo ad interim o di transizione. La mancanza di un accordo per la formazione del Governo dopo le elezioni di dicembre ha portato alle elezioni di giugno. L’ultimo risultato ha migliorato la perspettiva del centro-destra per la formazione del Governo. Dal punto di vista economico, la Spagna è in un cammino di ripresa economica.

In the last year the social situation in Spain has been marked by various political elections. The first were the regional elections in Catalonia, in the month of September. Subsequently, there were those for the Government in December 2016 and in June 2016. Throughout this time, Spain was governed by an ad interim or transition Government. The absence of an agreement for the formation of a Government after the December elections resulted in the June elections. The last result has improved the Centre-right perspective for the formation of a Government. From the economic point of view, Spain is on a path of economic recovery.

50° Anniversario della Conferenza episcopale spagnola

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50th anniversary of the Spanish Bishops’ Conference

Quest’anno la Conferenza episcopale spagnola ha celebrato il 50° anniversario della sua costituzione, avvenuta il 1° marzo 1966, seguendo la proposta del Concilio Vaticano II. Per questa ricorrenza, i vescovi hanno pubblicato un Messaggio dal titolo “Al servizio della Chiesa e del nostro popolo”. In occasione di questo anniversario, è stato realizzato un logo commemorativo che sarà il ‘marchio’ della CEE per tutto il 2016. Fra le attività organizzate, la Biblioteca degli Autori Cristiani (BAC) ha completato la pubblicazione della collezione dei Documenti della Conferenza Episcopale Spagnola. Inoltre, nel mese di giugno è celebrato il Convegno Conferenze Episcopali: origini, presente e perspettive, ai 50 anni della creazione della Conferenza Episcopale Spagnola organizzato in collaborazione con l’Università di Salamanca. Nel prossimo mese di ottobre si svolgerà un Convegno a Madrid sulla figura di Paolo VI.

This year the Spanish Bishops’ Conference celebrated the 50th anniversary of its inauguration, which took place on 1 March 1966, following the proposal made by the Second Vatican Council. For this commemoration, the bishops published a Message entitled At the service of the Church and our people. To mark this anniversary, a commemorative logo was designed which is the ‘brand’ of the Spanish Bishops’ Conference for the whole of 2016. Among the activities organised, the Library of Christian Authors (BAC) completed the publication of the collection of the Documents of the Spanish Bishops’ Conference. In addition, in June there was a conference Episcopal Conferences: origins, the present and perspectives, 50 years from the creation of the Spanish Episcopal Conference, organised in collaboration with the University of Salamanca. Next October there will be a Conference in Madrid on the figure of Paul VI.

Nuovo piano pastorale

New pastoral plan

L’Assemblea Plenaria svoltasi nel novembre 2015 ha approvato il Piano Pastorale 20162010 dal titolo “Chiesa in missione al servizio del nostro popolo”. Questo nuovo piano pastorale è stato elaborato tenendo conto della esortazione apostolica Evangelii Gaudium, ed è incentrato sull’annuncio della gioia del Vangelo nel mondo di oggi. Per l’avvio di questo piano

The plenary assembly which took place in November 2015 approved the 2016-2020 Pastoral Plan entitled Church in mission at the service of our people. This new pastoral plan was drawn up taking into account the Apostolic Exhortation Evangelii Gaudium, and is focussed on the proclamation of the joy of the Gospel in today’s world. For the launch of this pastoral

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PRESIDENT CARDINAL RICARDO BLAZQUEZ PÈREZ ARCHBISHOP OF VALLADOLID

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pastorale è stata celebrata lo scorso 22 gennaio una giornata di digiuno e preghiera, per chiedere aiuto a Dio e prepararsi a lavorare con dedizione a questo importante lavoro missionario. Il piano pastorale consiste in un processo in cinque fasi: Riflettere sull’evangelizzazione in Spagna ed esaminare gli organismi e servizi della Conferenza episcopale (2016); mettere in uno stato di missione permanente la Chiesa in Spagna (2017); verificare gli atteggiamenti, i comportamenti e le attività della Chiesa in Spagna nell’annuncio della Parola (2018); promuovere una partecipazione più attiva, autentica e fruttifica dei fedeli cristiani nelle celebrazioni liturgiche (2019) e, infine, ravvivare le comunità cristiane nell’esercizio della carità (2020).

plan a day of fasting and prayer was held last 22 January, to ask God’s help in preparing to work with devotion in this important missionary endeavour. The pastoral plan consists of five phases: Reflecting on evangelisation in Spain and examining the organisations and services of the Bishops’ Conference (2016); putting the Church in Spain on a permanent state of mission (2017); examining the attitudes, behaviour and activities of the Church in Spain in proclaiming the Word (2018); promoting more active, authentic and fruitful participation by the Christian faithful in liturgical celebrations (2019); and, finally, re-kindling the Christian communities in the exercise of charity (2020).

Documento

During the April plenary assembly, the document Christ, saviour of humanity and hope of the world was approved, drawn up by the Episcopal Commission for the Doctrine of the Faith, chaired by Mgr Adolfo González Montes. The content of this this document aims at responding to the questions about Christ and what Revelation and Salvation mean. It is a text to encourage the mission entrusted to the Church to proclaim Christ.

Ordinariato per i fedeli cattolici di rito orientale residenti in Spagna La Santa Sede ha eretto lo scorso 9 giugno un Ordinariato per i fedeli cattolici orientali residenti in Spagna, al fine di fornire a questa comunità una adeguata attenzione religiosa e pastorale. Incaricato della cura di quei fedeli, è stato nominato l’Arcivescovo di Madrid, Mons. Carlos Osoro Sierra. L’ordinariato è una giurisdizione personale, dipendente della Santa Sede. Mons. Osoro, oltre al governo pastorale della diocesi di Madrid, assume con questa nomina una missione pastorale di ambito inter-diocesano, che si estende a tutti i fedeli orientali che risiedono in Spagna.

Campagna del Papa per l’Ucraina Papa Francesco ha indetto per il mese di aprile una raccolta speciale in tutte le chiese cattoliche d’Europa per alleviare le sofferenze materiali del popolo ucraino e allo stesso tempo mostrare la sua vicinanza e solidarietà personale e di tutta la Chiesa. Come risposta a questa richiesta, la Chiesa in Spagna ha messo in atto la campagna Con il Papa per l’Ucraina alla quale hanno aderito tutte le diocesi, insieme a diverse organizzazioni caritative e assistenziali della Chiesa. La colletta ha raccolto 1.620.789 euro, che sono stati messi a disposizione della Santa Sede attraverso la Nunziatura in Spagna.

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Documentation

Ordinariate for Eastern Rite Catholic faithful resident in Spain On 9 June the Holy See erected an Ordinariate for Eastern Rite Catholic faithful resident in Spain, with the aim of providing this community appropriate religious and pastoral care. Entrusted with the care of those faithful has been appointed the Archbishop of Madrid, Mgr Carlos Osoro Sierra. The Ordinariate is a personal jurisdiction, dependent on the Holy See. Mgr Osoro, as well as the pastoral governance of the diocese of Madrid, assumes with this appointment a pastoral mission of an inter-diocesan nature, which is extended to all the Eastern faithful residing in Spain.

The Pope’s campaign for Ukraine Pope Francis called for a special collection in April in all the Catholic Churches in Europe to alleviate the material suffering of the Ukrainian people and at the same time to demonstrate his closeness and personal solidarity and that of the whole Church. In response to this request, the Church in Spain set up the campaign With the Pope for Ukraine to which all the dioceses adhered, along with various charitable and welfare organisations of the Church. The collection brought in 1,620,789 Euros, which were put at the disposal of the Holy See through the Nunciataure in Spain.

LITTERAE COMMUNIONIS 2015-2016

Nel corso dell’Assemblea Plenaria di aprile, è stato approvato il documento Cristo, salvatore dell’uomo e speranza del mondo elaborato dalla Commissione episcopale per la dottrina della fede, presieduta da Mons. Adolfo González Montes. Il contenuto di questo documento vuole rispondere alle domande su chi è Cristo e cosa significano la Rivelazione e la Salvezza. È un testo per incoraggiare la missione affidata alla Chiesa di annunciare Cristo.

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HUNGARIA

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UNGHERIA HUNGARY

GENERAL SECRETARY MONSIGNOR GÁBOR MOHOS

Congresso Eucaristico

Eucharist Congress

Al termine del 51° Congresso Eucaristico Internazionale, che si è svolto a Cebu (Filippine) dal 24 al 31 gennaio scorso, Papa Francesco ha annunciato che il 52° Congresso Eucaristico Internazionale si svolgerà a Budapest (Ungheria) nel 2020.

At the end of the 51st International Eucharist Congress held in Cebu (Philippines) from 24 to 31 January, Pope Francis announced that the 52nd International Eucharist Congress will take place in Budapest (Hungary) in 2020.

Incontro CCEE

CCEE Meeting

I delegati nazionali responsabili della pastorale universitaria nelle Conferenze episcopali d’Europa si sono incontrati dal 27 al 29 aprile a Szeged. L’incontro è stato organizzato dalla Commissione CCEE “Catechesi, Scuola e Università”, presieduta da Mons. Marek Jędraszewski, Arcivescovo di Lódz e Presidente della Sezione “Università” della citata Commissione.

The national delegates in charge of university pastoral care within the Bishops’ Conferences in Europe met from 27 to 29 April in Szeged. The meeting was organized by the CCEE Commission “Catechesis, School and University,” chaired by His Excellency Marek Jędraszewski, Archbishop of Lodz and President of the “University” section of the afore-mentioned Commission.

Nomine

Appointments

Il 13 maggio 2016, Papa Francesco ha nominato Mons. Gábor Pintér, primo consigliere della Nunziatura Apostolica in Austria, sacerdote della Diosesi di Vác, come Nunzio Apostolico in Bielorussia e, allo stesso tempo, gli ha assegnato il titolo arcivescovile di Velebusdo, elevandolo alla dignità di Arcivescovo. La cerimonia di consacrazione è stata svolta il 15 luglio a Vác. La Santa Messa è stata celebrata dal Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato della Santa Sede. Papa Francesco ha nominato il Cardinale Dominik Duka, Arcivescovo di Praga, quale suo inviato speciale alla solenne celebrazione eucaristica nel contesto dell’anno giubilare di San Martino per commemorare il 1700° anniversario della nascita del Santo. Papa Francesco ha nominato Mons. Ferenc Palánki quale Vescovo di DebrecenNyíregyháza. La presa di possesso della diocesi si è svolta il 14 novembre nella Cattedrale di Sant’Anna a Debrecen. Il Santo Padre ha nominato il Rev. Abel Szócska OSBM quale Amministratore Apostolico della Diocesi di Nyíregyháza. La cerimonia di assunzione dell’incarico e la messa festiva si sono svolte il 12 dicembre 2015 nella Cattedrale di San Nicola a Nyíregyháza.

On 13 May 2016 Pope Francis appointed Msgr. Gábor Pintér prelate papal, the first councilor of the Apostolic Nunciature of Austria, priest of Diosesan of Vác as Apostolic Nuncio in Belarus and at the same time donated the Velebusdo titular archiepiscopal title to him, elevating him to the dignity of Archbishop. The consecrating ceremony and a festive mass took place on 15 July in Vác. The Holy Mass was celebrated by cardinal Pietro Parolin, Secretary of State of the Holy See. Pope Francis appointed Cardinal Dominik Duka, archbishop of Prague, as his special envoy at the solemn Eucharistic celebration in the Saint Martin’s jubilee year to commemorate the 1700th anniversary of Saint Martin’s birth. Pope Francis has appointed H.Ex. Ferenc Palánki as Bishop of Debrecen-Nyíregyháza. The installation ceremony and a festive mass were held on 14 November in the Cathedral of Saint Anna in Debrecen. The Holy Father has appointed Rev. Ábel Szocska OSBM as Apostolic Administrator of the Diocese of Nyíregyháza. The installation ceremony and a festive mass were held on 12 December 2015 in the Cathedral of Saint Nicholas in Nyíregyháza.

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PRESIDENT HIS LORDSHIP ANDRÁS VERES BISHOP OF GYŐR

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Eventi significativi per la Chiesa locale

Significant events for the local Church

Nel 2015, sono state organizzate dalla Commissione Caritas in Veritate della Conferenza episcopale ungherese le cosiddette “Giornate Sociali Cattoliche”, mettendo l’accento sul tema dell’educazione cattolica. Questa edizione delle Giornate Sociali Cattoliche (la prima si è tenuta nel 2013) si è svolta il 12 settembre 2015 a Debrecen. Nell’Anno della Vita Consacrata, l’Ufficio delle Conferenze dei Superiori ha organizzato un evento speciale il 18-19 settembre a Budapest, a cui è stato dato il nome di “Piazza della Vita Consacrata”. Erano presenti un centinaio di ordini religiosi. Il Consiglio Permanente della Conferenza episcopale è stato rinnovato. È composto ora da Mons. András Veres, nominato Vescovo di Győr, Amministratore diocesano di Szombathely e Presidente della Conferenza episcopale ungherese; Mons. György Udvardy, vescovo di Pécs, Vicepresidente della Conferenza episcopale ungherese; e da due membri: il Cardinale Péter Erdő, Primate, Arcivescovo di Esztergom-Budapest e Mons. Csaba Ternyák, Arcivescovo di Eger. Papa Francesco ha nominato il Cardinale Péter Erdő come Relatore Generale dell’Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi che si è tenuta dal 4 al 25 ottobre 2015 in Vaticano; il tema del Sinodo era: ‘La vocazione e la missione della famiglia nella

In 2015, the so-called ’Catholic Social Days’ were organized by the Caritas in Veritate Commission of the Hungarian Bishops’ Conference, highlighting the subject of Catholic education and upbringing. This CSD (since 2013) was held on 12 September 2015 in Debrecen. In the Year of Consecrated Life, the Office of the Conferences of Superiors has organized a special event called the Square of Consecrated Life on 18-19 September in Budapest, Hungary. There were close to a hundred religious orders in attendance. The Permanent Council of the Bishops’ Conference was renewed. It is composed now by Bishop András Veres, appointed Bishop of Győr, diocesan Administrator of Szombathely, as President of the Hungarian Catholic Bishops’ Conference; by Msgr. György Udvardy, Bishop of Pécs, Vicepresident of the Hungarian Catholic Bishops’ Conference; and by two other members: Card. Péter Erdő, Primate, Archbishop of Esztergom-Budapest and Msgr. Csaba Ternyák, Archbishop of Eger. Pope Francis appointed Cardinal Péter Erdő Relator General of the 2015 Ordinary General Assembly of the Synod of Bishops. It was held from 4 to 25 October 2015 in the Vatican and the subject of the synod was ’The vocation and mission of the family in the Church and in the contemporary world.’

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The ‘Catholic Cultural Weeks’ were held in October 2015. The motto of the program was ’The family in art.’ The aim of the event was to draw attention to the Hungarian Catholic cultural values.

Le iniziative della CEU per assistere i cristiani e i rifugiati mediorientali

The initiations of the Hungarian Catholic Bishops’ Conference assisting the Middle-Eastern Christians and refugees

Il 28 novembre 2015 si è tenuta una veglia di preghiera di beneficienza nella Basilica di Santo Stefano (Budapest) per l’assistenza alle comunità cristiane mediorientali perseguitate. La Conferenza episcopale ungherese ha deciso di offrire un sostegno finanziario per un importo di 10 milioni di fiorini ai rifugiati rimasti in Medio Oriente per alleviare il loro disagio. Inoltre è stato annunciato che una raccolta a livello nazionale sarebbe stata effettuata il 24 gennaio 2016 in tutte le chiese cattoliche. Le donazioni dei fedeli hanno raggiunto gli 85 milioni di fiorini e il governo ungherese ha completato la cifra con altri 120 milioni di fiorini. Inoltre, la Conferenza episcopale ungherese ha incontrato P. Paul Karam, presidente della Caritas Libano. Questi ha riferito sulla situazione dei profughi in Libano e sul lavoro della Caritas, a cui collaborano le Chiese cristiane.

On 28 November 2015 there was a Charity prayer eve held in St. Stephen’s Basilica (Budapest) for the assistance of the persecuted Middle-Eastern Christian communities. The Hungarian Catholic Bishops’ Conference has decided to offer financial support in the amount of HUF10 million to those refugees who stayed behind in the Middle-East to relieve their distress; additionally it was announced that a nation-wide collection would be taken up on 24 January 2016 in all Catholic churches. The donations of the faithful came up to HUF85 million and the Hungarian government has complemented it with another HUF120 million. Besides, the Hungarian Catholic Bishops’ Conference has welcomed Fr. Paul Karam, the president of Caritas Libanon. He has reported on the situation of the refugees in Lebanon and the work of the Caritas, in which the Christian churches cooperate.

Ad memoriam

Ad memoriam

Il Cardinale László Paskai, Arcivescovo emerito di Esztergom-Budapest e già Primate d’Ungheria, è morto all’età di 89 anni il 17 agosto 2015.

Cardinal László Paskai, retired Archbishop of Esztergom-Budapest and former Primate of Hungary, died at the age of 89 on 17 August.

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Chiesa e nel mondo contemporaneo’. Le “Settimane Culturali Cattoliche” si sono svolte nel mese di ottobre 2015. Il titolo dell’evento era “La famiglia nell’arte”. L’obiettivo della manifestazione era di attirare l’attenzione sui valori culturali cattolici ungheresi.

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ITALIA Sinodo sulla famiglia e Amoris laetitia Il periodo giugno 2015 - giugno 2016 è stato caratterizzato anche in Italia innanzitutto dal Sinodo ordinario sulla famiglia, svoltosi dal 4 al 25 ottobre, da cui è scaturita il 19 marzo 2016 l’Esortazione apostolica post-sinodale Amoris laetitia, che nelle comunità oggi sta guidando un rinnovamento della pastorale della famiglia. Sabato 3 ottobre 2015, alla vigilia dell’apertura dei lavori sinodali, si è tenuto in piazza San Pietro (e in diretta sulle tv cattoliche) un momento pubblico di preghiera e di riflessione, culminato nell’intervento del Santo Padre.

Giubileo della Misericordia L’altro grande evento – voluto dal Papa per tutta la Chiesa – che sta profondamente segnando la vita delle comunità ecclesiali e dei fedeli è il Giubileo della Misericordia, aperto da Papa Francesco l’8 dicembre 2015. La scelta di dichiarare “porte sante”, oltre a quelle delle Cattedrali, anche le soglie di carceri e ospedali, ostelli e mense per i poveri, ha contribuito a far registrare in tutte le diocesi ampio consenso e viva partecipazione di popolo.

5° Convegno Ecclesiale Nazionale A livello italiano, l’anno pastorale ha visto un appuntamento rilevante nella celebrazione del 5° Convegno Ecclesiale Nazionale (Firenze, 9-13 novembre 2015), culminato nell’incontro del 10 novembre con Papa Francesco. Il Santo Padre ha raccomandato alla Chiesa italiana umiltà, disinteresse e spirito delle Beatitudini; in particolare, ha offerto “un’indicazione per i prossimi anni: in ogni comunità, in ogni parrocchia e istituzione, in ogni Diocesi e circoscrizione, cercate di avviare, in modo sinodale, un approfondimento della Evangelii gaudium, per trarre da essa criteri pratici e per attuare le sue disposizioni”. Dai lavori è emersa soprattutto una duplice necessità: crescere in uno stile sinodale e dare al nuovo umanesimo una sempre maggiore concretezza operativa.

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ITALIA ITALY

GENERAL SECRETARY HIS LORDSHIP MSGR. NUNZIO GALANTINO

The Synod on the family and Amoris laetitia The period June 2015 – June 2016 was characterised in Italy, too, above all by the Ordinary Synod on the Family, which took place from 4-25 October, and from which there emerged on 19 March 2016 the Post-synodal Apostolic Exhortation Amoris laetitia, which in the communities today is guiding a renewal in pastoral care of the family. On Saturday 3 October 2015, on the eve of the opening of the Synod, a public moment of prayer and reflection, culminating in an address by the Holy Father, was held in St Peter’s Square (and live on Catholic TV channels).

Jubilee of Mercy The other great event – desired by the Pope for the whole Church – which is profoundly marking the life of the church communities and of the faithful is the Jubilee of Mercy, opened by Pope Francis on 8 December 2015. The choice of declaring “holy doors”, beyond those of the cathedrals, also on the thresholds of prisons and hospitals, hostels and soup kitchens for the poor, has contributed to registering in all dioceses a broad consensus and lively participation among the people.

5th National Church Convention At the Italian level, the pastoral year saw a significant event in the celebration of the 5th National Church Convention (Florence, 9-13

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PRESIDENT CARDINAL ANGELO BAGNASCO ARCHBISHOP OF GENOA

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Particolare attenzione è stata dedicata, anche quest’anno, all’accoglienza dei migranti, il cui tragico esodo verso le nostre coste continua a chiamare in causa quotidianamente le strutture ecclesiali e migliaia di volontari. Il 13 ottobre 2015 è stato diffuso un apposito “Vademecum” sull’accoglienza dei migranti, approvato dal Consiglio Episcopale Permanente nella sessione autunnale. L’attenzione ai fratelli in difficoltà si è concretizzata, in questo periodo, anche attraverso le visite del Segretario Generale, Mons. Nunzio Galantino, in Giordania (agosto) e nel Kurdistan iracheno (dicembre), al fianco di comunità cristiane perseguitate, come pure attraverso l’adesione alla colletta del 24 aprile 2016, voluta dal Papa in favore dell’Ucraina, e con una serie di interventi finanziati con i fondi dell’8xmille, a beneficio di comunità piagate da povertà, guerra e catastrofi naturali, sia in Italia (inondazione in Calabria) che in diverse parti del mondo.

Il Consiglio Permanente di marzo si è riunito a Genova, dove continuano i preparativi per il Congresso Eucaristico Nazionale che ivi sarà celebrato dal 15 al 18 settembre 2016. Dal mese di febbraio è online il sito www. congressoeucaristico.it.

Edilizia di culto Da segnalare, nel novembre 2015, la pubblicazione del Manifesto “Progettare città per le persone”, con cui la CEI, attraverso il Servizio Nazionale per l’edilizia di culto, intende invitare tutti i cittadini, gli

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November 2015), culminating in the meeting on 10 November with Pope Francis. The Holy Father recommended to the Italian Church humility, unselfishness and the spirit of the Beatitudes; in particular, he offered “one indication for the coming years: in every community, in every parish and institution, in every diocese and circumscription, in every region, try to launch, in a synodal fashion, a deep reflection on Evangelii Gaudium, to draw from it practical parameters and to launch its dispositions”. From the work there emerged above all a dual need: to grow in a synodal style and to give an ever greater operative concreteness to the new humanism.

Welcome of migrants This year, too, particular attention has been given to the welcome of migrants, whose tragic exodus towards our coasts continues to involve each day the ecclesial structures and thousands of volunteers. On 13 Ocotber 2015 an appropriate “Vademecum” on the welcome of migrants was distributed, approved by the Permanent Episcopal Council at its Autumn session. Attention to brothers and sisters in need was made concrete, in this period, also through the visits of the General Secretary, Mgr Nunzio Galantino, to Jordan (August) and Iraqi Kurdistan (December), to be alongside the persecuted Christian communities; through participating in the collection, on 24 April 2016, desired by the Pope for Ukraine; and with a series of financial interventions with through the 8xmille funds, on behalf of the communities plagued by poverty, war and natural catastrophes, both in Italy (flooding in Calabria) and in different parts of the world.

National Eucharistic Congress

Congresso Eucaristico Nazionale

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The March Permanent Council met in Genoa, where preparations for the National Eucharistic Congress to be celebrated there from 15-18 September 2016 continued. Since February the site www.congressoeucaristico. it. has been live.

Religious building Of note is the November 2015 publication of the Manifesto “Planning cities for people”, by which the Italian Bishops’ Conference, through the National Service for religious building, intends to invite all citizens, administrators and political decison-makers, professionals and businesses, to make their own the statements made in the Encyclical Laudato si’.

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Accoglienza dei migranti

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Progetto Policoro: i primi 20 anni Il 14 dicembre 2015, invece, è stato celebrato con una solenne udienza da Papa Francesco il ventesimo anniversario del Progetto Policoro, sostenuto dalla Chiesa italiana per lo sviluppo dell’occupazione giovanile soprattutto nel Sud Italia.

Assemblea Plenaria Il tema del rinnovamento del clero a partire dalla formazione permanente ha fatto da filo conduttore ai lavori della 69ª Assemblea Generale della CEI, celebrata in Vaticano dal 16 al 19 maggio. I Vescovi si sono confrontati sulla dimensione spirituale ed ecclesiale, come su quella amministrativa ed economica, nella volontà di individuare criteri, contenuti e forme con cui aiutare i presbiteri e le comunità a camminare nella luce del Concilio e del Magistero del Papa.

GMG e giubileo dei ragazzi Alla Giornata Mondiale della Gioventù di Cracovia (25-31 luglio 2016), hanno partecipato almeno 80.000 giovani italiani. Altrettanti (contando anche alcuni gruppi non italiani), quelli che erano in piazza, tra il 22 e il 25 aprile, per il Giubileo dei ragazzi, la cui animazione è stata gestita dal Servizio Nazionale per la pastorale giovanile della CEI.

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Policoro Plan: the first twenty years. On the other hand, on 14 December 2015, in a solemn audience with Pope Francis there was a celebration of the twentieth anniversary of the Policoro Plan, supported by the Italian Church for the development of youth employment above all in Southern Italy.

Plenary assembly The theme of the renewal of the clergy starting from permanent formation was the thread running through the 69th General Assembly of the Italian Bishops’ Conference celebrated in the Vatican from 16-19 May. The Bishops examined the spiritual and ecclesial dimension, and the administrative and economic dimensions, in the desire to identify criteria, content and forms with which to help priests and communities to walk in the light of the Council and the Magisterium of the Pope.

WYD and the Jubilee of young people At least 80,000 Italian young people took part in World Youth Day in Krakow (25-31 July 2016). A similar number (counting non-Italian groups, too) was present in the Square, between 22-25 April, for the Jubilee of young people, directed by the Italian Bishops’ Conference’s National Service for pastoral work with young people.

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amministratori e i decisori politici, i professionisti e le imprese, a far proprie le istanze contenute nell’enciclica Laudato si’.

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LITHUANIA PRESIDENT HIS GRACE MSGR. GINTARAS GRUŠAS ARCHBISHOP OF VILNIUS

GENERAL SECRETARY FATHER KĘSTUTIS SMILGEVIČIUS

Resolution against the genocide of Christians

Il 15 dicembre 2015, il Parlamento lituano ha adottato la Risoluzione di genocidio contro i cristiani e altre minoranze religiose in Medio Oriente e Nord Africa. Ha esortato tutti i Paesi interessati ad adottare misure urgenti e necessarie per fermare lo sterminio dei cristiani e delle altre minoranze religiose, causate da Daesh e gruppi estremisti, in particolare in Iraq, Siria e Nord Africa. Ha invitato il Segretario Generale delle Nazioni Unite a prendere una posizione chiara su questi crimini contro l’umanità e ha sottolineato che i cristiani e le altre minoranze religiose hanno il diritto di vivere in sicurezza nella terra dei loro antenati e di praticare la propria fede senza timore di persecuzione, esilio o morte.

On 15 December 2015, the Lithuanian Parliament adopted the Resolution on the Genocide of Christians and Other Religious Minorities in the Middle East and North Africa. It exhorted all the countries concerned to adopt urgent and necessary measures to stop the extermination of Christians and other religious minorities, caused by Daesh and extremist groups, in particular in Iraq, Syria and North Africa. It called on the Secretary General of the United Nations to take a clear stance on these crimes against humanity and underlined that Christians and the other religious minorities have the right to live in security in the land of their ancestors and to practice their own faith without fear of persecution, exile or death.

Visita ufficiale del Cardinale Pietro Parolin

Official visit of Cardinal Pietro Parolin

Dal 7 al 9 maggio 2016, il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, ha compiuto una visita ufficiale in Lituania. È stato ricevuto dalle più alte autorità politiche ed ecclesiastiche del Paese. Ha visitato la polizia aeronautica della Nato a Šiauliai e la montagna delle Croci. Ha inoltre incontrato i seminaristi della Lituania. Quale inviato speciale di Papa Francesco, ha presieduto le celebrazioni conclusive del Congresso Nazionale della Misericordia.

From 7-9 May 2016, Cardinal Pietro Parolin, Secretary of State, carried out an official visit to Lithuania. He was received by the highest political and ecclesiastical authorities in the country. He visited NATO allied troops in Šiauliai and the Hill of Crosses. He also met with Lithuania’s seminary students. As the Special Envoy of Pope Francis, he presided over the concluding celebrations of the National Congress of Mercy.

Chiusura dell’Anno della Vita Consacrata

Closure of the Year of Consecrated Life

La Festa delle tende, organizzata il 29 agosto 2015 in uno dei parchi più frequentati nel centro di Vilnius, ha offerto l’opportunità di incontrare i rappresentanti di 33 diversi ordini e congregazioni religiose. Per chiudere l’anno, i membri degli istituti di vita consacrata si sono incontrati il 23 gennaio 2016 a Kretinga.

The Feast of the Tents, organised on 29 August 2015 in one of the most popular parks in the centre of Vilnius, provided the opportunity to meet the representatives of 33 different religious Orders and Congregations. To close the year, the members of the Institutes of Consecrated Life met on 23 January 2016 in Kretinga.

L’Anno della Misericordia è celebrato a livello parrocchiale, diocesano e nazionale. Si è aperto con una lettera dei vescovi del 28 novembre 2015 intitolata “Apriamoci alla grazia della Misericordia”. Il 15 gennaio 2016, l’Arcivescovo di Vilnius, Mons. Gintaras Grušas ha consacrato la chiesa di Juodšiliai e per la prima volta in assoluto, le ha conferito il titolo di Beato

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LITUANIA LITHUANIA

Risoluzione contro il genocidio dei cristiani

Giubileo della Misericordia

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Jubilee of Mercy The Year of Mercy has been celebrated at parish, diocesan and national levels. It was opened with a Letter from the Bishops on 28 November 2015, entitled Let us open ourselves to the grace of Mercy. On 15 January 2016, the Archbishop of Vilnius, Mgr Gintaras Grusas, consecrated the church in Juodšiliai and for the

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Migranti

Migrants

Meeting dei rappresentanti delle conferenze episcopali della regione

Meeting of representatives of the Bishops’ Conferences of the region

I rappresentanti delle Conferenze episcopali della Lituania, Polonia, Lettonia e Bielorussia si sono incontrati dal 13 al 15 novembre 2015 a Vilnius.

The representatives of the Bishops’ Conferences of Lithuania, Poland, Latvia and Belarus met from 13-15 November 2015 in Vilnius.

Temi chiave delle plenarie

During the last year, the major points of discussion for the bishops have been: pastoral care of families, the reception of Amoris laetitia, pastoral care of Lithuanians abroad, the welcome of migrants, and solidarity with the Christians of the Middle East.

Ecumenismo Il 14 dicembre 2015, cattolici, ortodossi e luterani hanno firmato una dichiarazione congiunta circa la regolamentazione della fecondazione assistita.

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very first time dedicated it to Blessed Michal Sopocko. On 21 February 2016 there was the presentation of a documentary by D. di Silva First image of the mercy of God. Another documentary by A. Matvejevas I trust in you, received Lithuania’s highest cinematographic award in 2016. The National Congress of Mercy, from 6-8 May 2016, brought together in Vilnius more than 15,000 participants from all over the country and from abroad. Throughout the city there were celebrations, meetings, conferences, moments of prayer and discussion. On the afternoon of 7 May, more than 180 confessors situated throughout the Cathedral square provided the opportunity for the sacrament of reconciliation. The high point of the Congress was the procession with the original image of Merciful Jesus by Saint Faustina through the streets of Vilnius and the solemn mass in the Cathedral square, presided over by Cardinal Parolin.

Dal 29 giugno al 2 luglio 2015 si è svolto a Vilnius l’incontro dei vescovi e delegati del CCEE responsabili per la pastorale dei migranti. Il 3 luglio 2015 le parrocchie e la Caritas di Vilnius hanno accolto tre famiglie di rifugiati iracheni. Il 9 settembre 2015, il Presidente della Lituania, Sig.ra Dalia Grybauskaitė, insieme all’Arcivescovo Grušas, ha incontrato queste famiglie e i volontari che si prendono cura della loro integrazione.

Nell’anno trascorso, i vescovi si sono soprattutto occupati di: pastorale della famiglia, la ricezione di Amoris laetitia, la pastorale dei lituani all’estero, l’accoglienza dei migranti e la solidarietà con i cristiani del Medio Oriente.

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From 29 June – 2 July 2015, the meeting of bishops and CCEE delegates responsible for the pastoral care of migrants took place in Vilnius. On 3 July 2015, the parishes and Caritas Vilnius welcomed three families of Iraqi refugees. On 9 September 2015, the President of Lithuania, Ms Dalia Grybauskaitė, along with Archbishop Grusas, met these families and the volunteers who look after their integration.

Key issues in the plenaries

Ecumenism On 14 December 2015, Catholics, Orthodox and Lutherans signed a joint declaration about the regulation of assisted reproduction.

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Michele Sopocko. Il 21 febbraio 2016 ha avuto luogo la presentazione di un documentario D. di Silva “Prima immagine della misericordia di Dio”. Un altro documentario di A. Matvejevas “Io confido in te”, ha ricevuto nel 2016 la più alta onorificenza cinematografica della Lituania. Il Congresso Nazionale della misericordia, dal 6 all’8 maggio 2016, ha riunito a Vilnius più di 15.000 partecipanti provenienti dal Paese e dall’estero. In tutta la città si sono svolte celebrazioni, incontri, conferenze, momenti di preghiera e di discussioni. Il pomeriggio del 7 maggio, più di 180 confessori distribuiti nella piazza della cattedrale hanno offerto la possibilità del sacramento della riconciliazione. Il clou del Congresso è stata la processione con l’immagine originale di Gesù misericordioso di Santa Faustina nelle strade di Vilnius e la messa solenne nella piazza della cattedrale, presieduta dal Cardinale Parolin.

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LUSITANIA

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PORTOGALLO PORTUGAL

GENERAL SECRETARY FATHER MANUEL BARBOSA

Situazione sociale, politica, economica

Social, political and economic situation

Il partito socialista ha perso le elezioni ma è al Governo con il sostegno del Partito Comunista e del blocco di sinistra. Ha approvato alcune leggi che ne annullano di precedenti: adozione da parte di coppie con partner dello stesso sesso, maternità surrogata. L’approvazione della legge sull’eutanasia è in preparazione ed è già in fase di discussione nell’opinione pubblica. Il Governo ha applicato leggi contro la scuola privata (il settore che include le scuole cattoliche), contro la libertà d’insegnamento. La situazione non è stata delle migliori per i singoli individui né per le famiglie.

The Socialist Party lost the election, but is in Government with the support of the Communist Party and the Left-wing bloc. It has approved some laws which annul previous ones: adoption by same-sex couples, surrogate motherhood. The approval of euthanasia is being prepared, and the matter is already being discussed in public opinion. It has applied laws against private schools (the sector which includes Catholic schools), against freedom of education. The situation has not been the best for individuals nor for families.

Centenario delle apparizioni di Fatima

Centenary of the apparitions of Fatima

Nel contesto dell’Anno Santo della Misericordia, la Chiesa in Portogallo ha vissuto un tempo di evangelizzazione accompagnato dalla Vergine Maria, mentre si celebra il centenario delle apparizioni della Madonna a Fatima. Tra le

In the context of the Jubilee Year of Mercy, the Church in Portugal has experienced a period of evangelisation accompanied by the Virgin Mary, while the centenary of the apparitions of Fatima is being celebrated.

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PRESIDENT CARDINAL MANUEL CLEMENT PATRIARCH OF LISBON

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Among the many initiatives, it is worth underlining the visit of the Pilgrim Image to all 21 dioceses during the year (from 13 May 2015 to 13 May 2016), with great support from the entire population. A programme of theological meetings, liturgical celebrations, and pastoral and spiritual initiatives is underway. We are looking forward to the visit of Pope Francis to Fatima scheduled for 12-13 May 2017, to mark the centenary of the Apparitions.

Documenti della Conferenza episcopale portoghese (CEP)

Documents from the Portuguese Bishops’ Conference

Tra gli orientamenti della CEP, vale la pena mettere in evidenza alcuni documenti, in generale ben accolti. In particolare, la nota pastorale: “Promuovere il rinnovamento della pastorale della Chiesa in Portogallo”; la lettera pastorale sul tema dell’ideologia di genere e la nota pastorale “L›eutanasia: qual è la posta in gioco? Contributi per un dialogo sereno e umanizzante”.

Among the guidance provided by the Portuguese Bishops’ Conference, it is worth highlighting some documents, largely wellreceived. In particular, the Pastoral Note Promoting the renewal of the Church’s pastoral work in Portugal; the Pastoral Letter on gender ideology; and the Pastoral Note Euthanasia: what is at stake? Contributions for a calm and civilised dialogue.

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molte iniziative, vale la pena sottolineare la visita dell’Immagine Pellegrina in tutte le 21 diocesi nel corso dell’anno (dal 13 maggio 2015 al 13 maggio 2016), con un’enorme adesione da parte di tutta la popolazione. È in corso un programma di incontri teologici, celebrazioni liturgiche, iniziative pastorali e spirituali. Attendiamo la visita di Papa Francesco a Fatima il 12-13 maggio 2017, in occasione del centenario delle apparizioni.

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LUXEMBURGUM

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LUSSEMBURGO LUXEMBOURG

GENERAL SECRETARY FATHER GEORGES HELLINGHAUSEN

Giubileo mariano

Marian Jubilee

Nel 2016 la chiesa in Lussemburgo è stata segnata da un grande giubileo mariano, che si innesta su quello della misericordia proclamato da Papa Francesco. Poiché il 10 ottobre 1666 la città di Lussemburgo aveva eletto Maria Madre di Dio quale Patrona con il titolo di “Consolatrice degli afflitti”, il 350° anniversario di questa elezione ha offerto l’occasione per riflettere più profondamente sul carattere mariano della Chiesa locale, che si manifesta soprattutto nel pellegrinaggio annuale dell’Ottava di Nostra Signora celebrato tra la 4° e la 6° domenica di Pasqua. La cattedrale, luogo in cui è custodita la statua della Madonna, diventa così un luogo che attrae innumerevoli pellegrini del Granducato e delle regioni limitrofe. Il Giubileo del 2016 è sottolineato e arricchito da convegni, mostre, pubblicazioni di articoli, film e video, ricordi di produzioni devozionali e musicali, e, soprattutto, da un triduo festivo dal 10 ottobre con una grande messa pontificale in Cattedrale per celebrare l’anniversario in questione e per rinnovare l’elezione della Patrona della città.

In 2016, the life of the Church in Luxembourg was marked by a great Marian Jubilee, which fits in with that of Mercy proclaimed by Pope Francis. Since on 10 October 1666, the city of Luxembourg chose Mary, Mother of God, as Patron with the title “Consoler of the afflicted”, the 350th anniversary of this choice provided the opportunity to reflect more deeply on the Marian character of the local Church, which manifested itself above all in the annual pilgrimage of the Octave of Our Lady celebrated between the 4th and 6th Sundays of Easter. The Cathedral, where the statue of Our Lady is kept, thus becomes a place attracting numerous pilgrims from the Grand Duchy and the surrounding areas. The 2016 Jubilee is underlined and enriched by conferences, exhibitions, the publication of articles, films and videos, souvenirs of devotional and musical productions, and, above all, a festive triduum from 10 Ocotber with a great pontifical Mass in the Cathedral to celebrate the anniversary and renew the choice of the city’s Patron.

Riforma strutture pastorali

Reform of pastoral structures

Quest’anno l’arcidiocesi è anche segnata dai preparativi per una grande riforma territoriale delle strutture pastorali. In effetti, già da tempo le 284 parrocchie non sono più in grado di svolgere il loro lavoro pastorale e amministrativo, per mancanza di sacerdoti, di fedeli e per gli sviluppi ideologici e sociologici che hanno toccato il Lussemburgo moderno e postmoderno negli ultimi decenni. Anche la precedente creazione di raggruppamenti parrocchiali chiamate “comunità pastorali”, create dal precedente vescovo si è rivelata inadeguata a garantire l’organizzazione pastorale e amministrativa per il futuro. Pertanto è già stato deciso di ridurre il numero di parrocchie esistenti, raggruppati attualmente in 57 “comunità pastorali”, per giungere a 33 “nuove parrocchie”. La città di Lussemburgo consisterà in un’unica parrocchia, ma con una rete di comunità locali identificabili e tra di esse interconnesse.

This year the Archdiocese also went through preparations for a major territorial reform of the pastoral structures. In effect, already for some time the 284 parishes have no longer been able to undertake their pastoral and administrative work due to the lack of priests, of faithful and the ideological and sociological developments which have affected modern and post-modern Luxembourg in recent decades. Even the previous creation of parish groupings called “pastoral communities”, established by the previous bishop, has proved to be inadequate for guaranteeing the pastoral and administrative organisation for the future. So it had already been decided to reduce the number of existing parishes, currently in 57 “pastoral communities”, to reach the figure of 33 “new parishes”. The city of Luxembourg will consist of one parish, but with a network of identifiable local communities interconnected between themselves.

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HIS GRACE MSGR. JEAN-CLAUDE HOLLERICH ARCHBISHOP OF LUXEMBOURG

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Tre convenzioni firmate con lo Stato

Three conventions signed with the State

Le tre convenzioni firmate con lo Stato il 26 gennaio 2015 sono in fase di realizzazione, non senza difficoltà organizzative ed emotive. Il disegno di legge sul finanziamento futuro delle chiese attraverso l’invio di uno stanziamento dello Stato è stato depositato. L’introduzione di un corso unico chiamato “Vita e società” in sostituzione dell’insegnamento religioso e del corso di etica laica nella scuola pubblica, è in fase di attuazione: il corso sarà introdotto nelle scuole secondarie all’inizio del nuovo anno scolastico nel settembre 2016, mentre nel 2017 toccherà alla scuola di base. Così le prime disposizioni per organizzare una catechesi in parrocchia sono in fase di programmazione. Riguardo la terza convenzione - abolizione delle fabbriche delle chiese e la creazione di un fondo che riunisce gli edifici religiosi destinati al culto cattolico - i negoziati con il Ministero degli Interni sull’attuazione pratica e il contenuto della rispettiva legge sono ancora in corso. Così l’arcidiocesi del Lussemburgo si sta incamminando verso una nuova configurazione che segnerà profondamente la sua struttura e il suo radicamento nella società lussemburghese e caratterizzata dalla separazione tra Stato e Chiesa, una presenza molto più umile nella società e un rinnovamento pastorale con comunità più vive di quelle che esistono attualmente.

The three conventions signed with the State on 26 January 2015 are in the stage of realisation, but not without organisational and emotive difficulties. The Bill on the future financing of the Churches with the State sending the Churches a payment has been registered. The introduction of one course called “Life and society” to replace religious education and the course of secular ethics in public schools is in the course of being achieved: the new course will be introduced into secondary schools at the start of the new academic year in September 2016, while in 2017 it will be the turn of the standard schools. So the first arrangements for organising parish catechesis are being planned. As regards the third convention – abolition of the municipality responsibility for churches and the creation of a fund which brings together the religious buildings for Catholic worship – the negotiations with the Interior Ministry on the practical realisation and the content of the respective law are still on-going. So the Archdiocese of Luxembourg is moving towards a new configuration which will profoundly impact upon its structure and its rooting in Luxembourg society and characterised by the separation between State and Church, a much more humble presence in society and a pastoral renewal with more lively communities than those which currently exist.

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MELITA

GENERAL SECRETARY MONSIGNOR JOSEPH MAGRO

New Archbishop

Il nuovo Arcivescovo, Mons. Charles J. Scicluna, già promotore di giustizia della Congregazione per la Dottrina della Fede nei casi di abusi su minori, ha ricevuto il pallio il 29 giugno 2015. Dopo il suo insediamento ha immediatamente iniziato a lavorare sulla ristrutturazione della Curia e a visitare molte parrocchie. È stato ben accolto tanto dai fedeli quanto da coloro i quali hanno abbandonato la fede.

The new Archbishop, Monsignor Charles J. Scicluna, ex Promoter of Justice for sexual abusers of minors at the CDF, received his Pallium on the 29th June 2015. On taking office, he immediately started working on restructuring the Curia and visiting many parishes. He has been well accepted by the faithful and those who have abandoned the faith.

Anno della Misericordia

The Year of Mercy has also made a very good impact on the faithful. Many pilgrimages have been organized so far by all the parishes and there has been a better appreciation of confession by many people.

Governo liberale Il Governo socialista, eletto tre anni fa con una grande maggioranza di voti, dopo quasi 25

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MALTA MALTA

Nuovo Arcivescovo

L’Anno della Misericordia ha avuto un impatto particolarmente felice sui fedeli. Molti pellegrinaggi sono stati organizzati finora da tutte le parrocchie e vi è stato un migliore apprezzamento della confessione da parte di molte persone.

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The Year of Mercy

Liberal Government The Socialist Government, elected three years ago with a vast majority of votes, after almost 25 years in opposition,

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PRESIDENT HIS GRACE MSGR. CHARLES SCICLUNA ARCHBISHOP OF MALTAO

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anni di opposizione ha imposto immediatamente un ordine del giorno molto liberale. Nel giro di pochi mesi il Governo è riuscito a portare al Parlamento vari atti legislativi, che stanno cambiando il tessuto sociale della nostra gente. Purtroppo anche se tutti i politici si dichiarano cattolici, pochissimi di loro sarebbero disposti a compromettersi per questioni morali e tanto meno ad apparire difensori della Chiesa, per paura di perdere voti.

immediately imposed a very liberal agenda. Within a few months Govenment managed to rush through Parliament various pieces of legislation which is changing the social fabric of our people. Unfortunately, although all our politicians declare themselves catholic, very few of them would stick out their necks for moral issues, and much less to apppear to be defending the Church, for fear of losing votes.

Identità di genere

Gender Identity

In accordo con l’opposizione, il Governo ha modificato la Costituzione in modo da includere tra i diritti fondamentali e le libertà del singolo l’orientamento sessuale e l’identità di genere. Questo è stato molto apprezzato dalla comunità LGBT a Malta e, di fatto, ha aperto la strada ai primi matrimoni transgender a Malta. Questa mossa ha reso probabilmente Malta il primo Paese al mondo ad avere espressa nella sua Costituzione la protezione in base all’identità di genere!

In agreement with the Opposition, Govenment amended the Constitution in order to include sex, sexual orientation and gender identity among the Fundamental rights and freedoms of the individual. This was greatly appreciated by the LGBTI community in Malta and in fact paved the way for first transgender marriages in Malta. This move probably made Malta also the first country in the world to have express protection on the ground of gender identity in its Constitution!

Un altro atto legislativo è stata la legge che disciplina le unioni civili. Questa legge non solo ha equiparato l’unione civile con il matrimonio, ma ha decretato che la registrazione di una unione civile deve essere consentita anche tra due persone dello stesso sesso. È stato anche dato il diritto all’adozione di un bambino ai partner legati da unioni civili. La legge sull’identità di genere è stata anch’essa approvata all’unanimità dal Parlamento. La legge ha eliminato la necessità di sottoporsi ad intervento chirurgico di riassegnazione del sesso prima che documenti ufficiali - come la carta d’identità o il passaporto – siano modificati in modo da riflettere l’identità di genere del titolare. Il Governo sta ora cercando di adottare un’altra legge che dichiarerebbe illegale la cosiddetta terapia di “conversione”.

Protezione dell’embrione Il Governo sta anche considerando di modificare la Legge sulla protezione dell›embrione per includere l’utilizzo di embrioni congelati, la donazione di organi e tessuti e anche la depenalizzazione della diffamazione della religione e della pornografia. Viste le passate esperienze negative, la Conferenza episcopale maltese ha evitato di pubblicare dichiarazioni di condanna e ha invece delegato alla Facoltà di Teologia dell’Università il compito di convocare un gruppo interdisciplinare per preparare una

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Civil Unions Another piece of legislation was the Act to Regulate Civil Unions. This Bill not only equated a civil union with marriage, but decreed that registration of a civil union shall be permissible also between two persons of the same sex. Partners in civil unions were even given the right to apply for child adoption. The Gender Identity Bill was also unanimously approved by Parliament. The law has removed the need to undergo sex reassignment surgery before official documents – such as an ID card or passport – are changed to reflect the holder’s gender identity. Government is now seeking to pass another Bill which would outlaw so-called ‘conversion’ therapy.

Embryo Protection Government is also considering amending the Embryo Protection Act to include the use of embryo freezing1, Organ and Tissue Donation, and also the decriminalisation of the vilification of religion and of pornography. Given past negative experiences, the Maltese Episcopal Conference has avoided issuing any condemnatory statements and instead delegated the Faculty of Theology at the University, to

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Unioni civili

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Per approfondire 1. Position Paper on the Bill on Conversion Therapy 2. Position Paper: “Embryo freezing is scientifically unnecessary and unreasonable” 3. http://thechurchinmalta.org/en/ posts/49164/position-paper-on-theconsultation-document-on-the-proposal-forlegislation-on-organ-and-tissue-donation 4. Position paper on the decriminalisation of the public vilification of religion and of pornography

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convene an interdisciplinary group to prepare Position Papers on the government’s consultation documents concerning the proposal for certain legislations. This interdisciplinary group is made up of experts in the field of clinical medicine, law, psychology, social policy, family studies, disability studies, philosophy and theology. They have already prepared Position Papers with regard to the changes in the Embryo Protection Act, the Bill on organ transplantation, the Bill on gender identity, gender expression and sex characteristics, and the Bill on the decriminalisation of the vilification of religion and of pornography. (For further information, see links 1-4). After the Foundation for Women’s Rights unexpectedly filed a judicial protest aimed to lead to the legalisation of the morning-after pill, the bishops strongly defended the rights of the unborn child. They also affirmed that the legalisation of this pill, which in many cases is abortive, should not be a question linked with the rights of women or simply with their reproductive health. The bishops said that that Maltese culture should continue to be protected and that all human lives, from conception, should be treated with dignity. To deepen 1. Position Paper on the Bill on Conversion Therapy 2. Position Paper: “Embryo freezing is scientifically unnecessary and unreasonable” 3. http://thechurchinmalta.org/en/posts/49164/ position-paper-on-the-consultation-documenton-the-proposal-for-legislation-on-organ-andtissue-donation 4. Position paper on the decriminalisation of the public vilification of religion and of pornography

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posizione sui documenti di consultazione del Governo in materia di proposta di alcune leggi. Questo gruppo interdisciplinare è composto da esperti nel campo della medicina clinica, legge, psicologia, politica sociale, studi sulla famiglia, studi sulla disabilità, filosofia e teologia. I suoi membri hanno già preparato un documento per quanto riguarda i cambiamenti della Legge sulla protezione dell›embrione, il disegno di legge sul trapianto di organi, il disegno di legge sull’identità di genere, l’espressione di genere e le caratteristiche sessuali, e il disegno di legge per la depenalizzazione della diffamazione della religione e della pornografia (per approfondire si vedano i link 1-4). Successivamente la “Fondazione per i diritti della donna” ha improvvisamente presentato una protesta giudiziaria volta a portare alla legalizzazione della pillola del giorno dopo. I vescovi hanno difeso con forza i diritti del nascituro. Essi hanno inoltre affermato che la legalizzazione di questa pillola, che in molti casi è abortiva, non dovrebbe essere una questione legata ai diritti delle donne o semplicemente alla loro salute riproduttiva. I vescovi hanno detto che si dovrebbe continuare a proteggere la cultura maltese e che tutte le vite umane, dal loro concepimento, dovrebbero essere trattate con dignità.

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MOLDAVIA

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REPUBBLICA MOLDOVA REPUBLIC OF MOLDOVA

GENERAL SECRETARY MONSIGNOR CESARE LODESERTO

Giubileo della Misericordia

Jubilee of Mercy

Il cammino della Chiesa cattolica in Moldavia è stato fondamentalmente caratterizzato dalla fase preparatoria e dall’attuazione del Giubileo della misericordia, intorno al quale è stato elaborato un programma di impegno pastorale nelle parrocchie, di attenzione alle famiglie religiose ed a tutte le altre realtà pastorali della diocesi, oltre alla presenza del vescovo in ogni singola comunità per l’apertura delle Porte sante diverse da quella della Cattedrale, e permettere così a tutti i fedeli di ottenere i benefici spirituali del Giubileo. Non è mancata l’attenzione anche ai luoghi della misericordia, come le mense sociali, ospedali e case di accoglienza. Il tema del Giubileo ha coinvolto i religiosi, gli ammalati, i giovani e lo stesso clero, oltre alle parrocchie impegnate in esercizi spirituali per laici e missioni di evangelizzazione.

The journey of the Catholic Church in Moldova has been fundamentallly charcterised by the preparatory phase for and realisation of the Jubilee of Mercy, around which was drawn up a programme of pastoral commitment in the parishes, attention focussed on the religious families and all the other pastoral entities in the diocese, as well as the presence of the bishop in every single community for the opening of the Holy Doors, diffferent from that of the Cathedral, and thus allowing all the faithful to obtain the spiritual fruits of the Jubilee. There was no lack of attention given to the places of mercy, too, like social canteens, hospitals and care homes. The theme of the Jubilee involved the religious, the sick, the young people and the clergy themselves, as well as the parishes involved in retreats for lay people and evangelisation missions.

Piano pastorale e continuità nella evangelizzazione

Pastoral plan and continuity in evangelisation

È stata data continuità al piano pastorale della diocesi, concentrando l’attenzione su tre obiettivi: qualità della vita del sacerdote, coinvolgimento dei laici nell’attività pastorale, formazione dei Consigli pastorali e per gli affari economici, gestione della parrocchia. Alle parrocchie è stato chiesto di redigere un programma capace di attuare una pastorale di accoglienza attenta alle diverse necessità e situazioni e che veda la comunità cristiana capace di accogliere e dialogare con tutti. Una pastorale che sia proposta di una fede forte e coinvolgente. Una pastorale del dialogo e della comunicazione.

Continuity has been given to the diocesan pastoral plan, focussing on three objectives: the quality of the priestly life, the involvement of laity in pastoral activity, the formation of Pastoral Councils and for financial matters, and parish management. Parishes were asked to draw up a progamme able to effect a Pastoral programme of welcome sensitive to the different needs and situations and one which sees the Christian community capable of welcoming and being in dialogue with everyone. A pastoral programme which is a proposal of a strong and engaging faith. A Pastoral programme of dialogue and comunication.

Comunione sacerdotale

Priestly communion

Il Vescovo ha ritenuto importante intensificare il valore della comunione fraterna e dell’amicizia all’interno del clero. Il suo incontro fraterno con i singoli sacerdoti è stato uno dei momenti più importanti e costruttivi della fraternità sacerdotale, oltre ad essere occasione per una maggiore conoscenza e sintonia interiore. Come già detto, la qualità della vita sacerdotale è stata individuata come un obiettivo, prima di tutto nella vita interiore

The Bishop has believed it to be important to intensify the value of fraternal communion and friendship among the clergy. His fraternal meetings with individual priests have been one of the most important and constructive opportunities for priestly fraternity, as well as being an opportunity for greater knowledge and inner harmony. As already said, the quality of the priestly life has been identified as an obejctive, first of all in the inner life of the

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HIS LORDSHIP MSGR. ANTON COSA BISHOP OF CHISINÃU

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dei sacerdoti, e anche nell’attenzione ai bisogni concreti. Infatti si è consolidato, grazie al sostegno di Chiese sorelle, il Fondo per il sostentamento del clero, il quale ha permesso di erogare quanto giusto per il sostegno alle necessità dei sacerdoti e dei religiosi pastoralmente impegnati in diocesi. Va notato che, nonostante la diversità di provenienza e lingua dei sacerdoti, religiosi e religiose, esiste una profonda comunione e intesa che permette di realizzare nel miglior modo possibile il piano di evangelizzazione e missione della Chiesa cattolica in Moldavia.

priests, and also in paying attention to concrete needs. In fact, thanks to the support of sister Churches, the Fund for the support of the clergy has been consolidated, allowing the distribution of what is just for the support of the needs of the priests and religious pastorally involved in the diocese. It should be noted that, despite the diversity of the origins and lanaguages of the priests, and the male and female religious, there is a profound communion and understanding which enables the realisation in the best possible way of the evangelisation and mission plan of the Catholic Church in Moldova.

Nuove chiese

New churches

L’attenzione ai fedeli si concretizza anche nella realizzazione e miglioramento di strutture finalizzate al culto, ai servizi pastorali, alla carità e all’accoglienza del sacerdote. In questo periodo è stata edificata la nuova Chiesa di Sculeni, al nord-ovest del Paese ed associata alla già esistente parrocchia di Ungheni. È importante che i fedeli avvertano la presenza della Chiesa e le strutture siano occasione non solo per le celebrazioni liturgiche, ma anche per l’aggregazione dei fedeli e la crescita di un vero senso della comunità. Sono in fase di ultimazione le chiese di Bender, Tiraspol e Camenca, che si trovano nel territorio della Transnistria.

The focus of attention for the faithful has also been on the realisation and improvement of structures for worship, pastoral services, charity and the welcome given to priests. In this period the new church in Sculeni, in the north-west of the country, has been built, and associated with the already existing parish of Ungheni. It is important that the faithful perceive the presence of the Church and the structures are an opporunity not just for liturgical celebrations, but also for the coming together of the faithful and the growth of a real sense of community. Also nearing completion are churches in Bender, Tiraspol and Camenca, in the territory of Transnistria.

Presenza accanto ai poveri

Presence alongside the poor

L’attenzione ai poveri è stato uno degli impegni più onerosi ed importanti della Chiesa moldava, attraverso il costante impegno nelle strutture diocesane e sul territorio da parte della Caritas, Casa della Provvidenza, Fondazione Regina Pacis, Centro Don Bosco, Kolping, realtà di impegno socio-pastorale che il Vescovo ha voluto per la realizzazione di progetti aventi come obiettivo i bambini, gli anziani, i giovani, i carcerati ed i diversi poveri sparsi nel Paese. Tali progetti possono essere realizzati grazie al sostegno dei diversi organismi internazionali che collaborano ed erogano i fondi necessari.

Attention to the poor has been one of the more onerous and important commitments of the Moldovan Church, through the constant involvement in the diocesan structures and in the country by Moldovan Caritas, Casa della Provvidenza, The Regina Pacis Foundation, the Don Bosco Centre, the Kolping Association, a body of social-pastoral involvement which the Bishop wanted for the realisation of projects aimed at children, the elderly, young people, prisoners and various poor people dispersed throughout the country. Such projects can be achieved thanks to the support of various international bodies which collaborate and supply the necessary funds.

Il ruolo dei movimenti Maturata ancor di più la presenza dei movimenti laicali, è stato avviato il primo “Cammino neocatecumenale” nella capitale con la presenza di un sacerdote e quattro famiglie missionarie, oltre ad essersi consolidata la presenza del Rinnovamento nello Spirito, il movimento dei focolarini ed altri. I movimenti rappresentano di fatto un momento di maturazione laicale di grande importanza, al cui interno i laici crescono nella fede e nella scelta cristiana.

The role of the movements With the presence of lay movements having matured even more, the first “Neocatechumenal Way” was launched in the capital with the presence of a priest and four missionary families, and the presence of the Renewal in the Spirit, the Focolare and other movements has been consolidated, too. The movements represent a moment of lay maturity of great importance, within which the laity grow in faith and the Christian choice.

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Relazioni internazionali

International relations

Intenso il lavoro di Mons. Anton Cosa nelle relazioni con le chiese sorelle, importanti perché la diocesi possa ricevere il giusto sostegno, sotto tutti i punti di vista. Il Vescovo ha partecipa regolarmente agli incontri della Conferenza episcopale rumena, oltre ad essere stato presente in diversi incontri e visitato le Chiese sorelle che sono maggiormente attente e sensibili alle richieste. Un grande dono è stata la presenza di Mons. Nunzio Galantino, Segretario Generale della CEI, alla festa della Diocesi nell’ottobre scorso.

The work of Mgr Anton Cosa in relations with the sister churches is intense and important so that the diocese can receive the right support from all points of view. The Bishop has participated regularly in meetings with the Romanian Episcopal Conference, as well as having been present at various meetings and visited the sister Churches which are largely attentive to and sensitive to the requests. A major gift was the presence of Mgr Nunzio Galantino, General Secretary of the Italian Bishops’ Conference, at the diocesan feast in Ocotber last year.

Rapporti con lo Stato moldavo

Relations with the Moldovan State

Migliorano sempre più le relazioni della Chiesa cattolica con lo Stato moldavo. Il Vescovo è stato coinvolto più volte personalmente in incontri istituzionali, anche alla presenza dello stesso Presidente della Repubblica. Purtroppo permangono i conflitti in materia di restituzione dei beni e legge sui culti, nonostante le diverse forme di contatto con il Governo del Paese e la richiesta depositata dalla diocesi alla Corte dei diritti umani di Strasburgo. Importante è stata la sopraggiunta nomina del nuovo Nunzio Apostolico per la Moldavia, con sede a Bucarest, per cui si spera che l’azione diplomatica possa avviare ad ogni miglior soluzione.

The Catholic Church’s relations with the Moldovan State continue to improve. The Bishop has been personally involved on a number of occasions with institutional meetings, also in the presence of the President of the Republic. Sadly, conflicts about the restitution of church property and laws about worship continue, despite the various forms of contact with the country’s Government and the request lodged by the diocese with the Strasbourg Court of Human Rights. The appointment of the new Apostolic Nuncio to Moldova, based in Bucharest, has been important, and it is hoped that diplomatic activity might lead to a better solution.

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MONACO

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PRINCIPATO DI MONACO PRINCIPALITY OF MONACO

Formazione

Formation

La pubblicazione dell’enciclica Laudato si’ e l’impegno del Principe Sovrano per le questioni ambientali hanno portato all’organizzazione di diverse conferenze di alto livello sulla “conversione ecologica” necessaria dei cristiani. Durante tutto l’anno numerosi fedeli e altri meno coinvolti nella vita della Chiesa hanno potuto partecipare a un ricco programma di formazione e di scoperta, che ha mostrato l’impegno della Chiesa in diversi ambiti di particolare attualità.

The publication of the Encyclical Laudato Si and the commitment on the part of the Sovereign Prince to environmental issues resulted in the organisation of various high-level conferences on the necessary “ecological conversion” of Christians. Throughout the year many faithful and others less involved in the life of the Church were able to participate in a rich programme of formation and discovery which demonstrated the Church’s commitment in a variety of areas of particular topicality.

Servizio alla carità

Service of charity

Attraverso il servizio della carità e Caritas Monaco, numerose azioni sono state intraprese e sono sempre in corso d’opera a favore dei migranti presenti al confine con l’Italia. Il vescovo di Nizza e l’Arcivescovo di Monaco hanno avviato diverse azioni per aiutare il loro confratello, il vescovo di Ventimiglia - Sanremo, che ospita quasi 1.000 migranti nelle chiese di confine. Un passo ulteriore è stato compiuto con la creazione di un campo da parte della Croce Rossa, il quale, purtroppo, può ospitare solo 400 persone.

Through the service of charity and Caritas Monaco, numerous activities have been carried out and are still on-going on behalf of the migrants present on the border with Italy. The Bishop of Nice and the Archbishop of Monaco have launched various activities to help their brother, the Bishop of Ventimiglia - Sanremo, who hosts almost 1,000 refugees in the churches on the border. A further step was taken with the creation of a camp by the Red Cross, which, sadly, can only hold 400 people.

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HIS GRACE MSGR. BERNARD BARSI ARCHBISHOP OF MONACO

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Dipartimento Comunicazione

Communications Department

Una rivoluzione digitale è in corso nella diocesi di Monaco, che sta per dotarsi di una intranet per collegare tra loro parrocchie e servizi. Un nuovo protocollo grafico è anche parte del programma. La diocesi approderà nei social networks in pochi mesi. Con l’aiuto del Governo principesco di Monaco (lo Stato di Monaco è uno Stato cattolico), la Chiesa apre la strada ad una nuova evangelizzazione.

A digital revolution is underway in the Diocese of Monaco which is in the process of gaining an intranet to link parishes and services between each other. A new schematic protocol is also part of the programme. The diocese will appear on social networks in a few months. With the help of the royal Government of Monaco (the State of Monaco is a Catholic State), the Church is opening the path to a new evangelisation.

Anno della Misericordia La Porta Santa ubicata a lato della Cattedrale ha visto molti fedeli effettuare il percorso di misericordia. Tutti gli incontri dell’anno hanno avuto come filo conduttore il giubileo. Tutte le parrocchie hanno fatto un pellegrinaggio con molti partecipanti che hanno riempito le strade della città durante la processione prima della loro messa giubilare.

Year of Mercy

Servizio ai giovani

Service of young people

Le Giornate Mondiali della Gioventù sono state il momento clou delle attività della gioventù monegasca. Presente in Polonia, l’Arcivescovo ha scelto di rimanere con il gruppo di giovani monegaschi per l’insieme del loro soggiorno, al fine di condividere meglio con loro la loro esperienza di fede. Si spera che questi giovani possano “mettere i loro scarponcini calzati” al loro ritorno e seguire il messaggio di Papa Francesco, che li ha esortati ad essere dei giovani attivi e non dei giovani-divano!

The World Youth Days have been the high point of youth activity in Monaco. Present in Poland, the Archbishop chose to remain with a group of Monegasque young people for all of their stay, so as to better share with them their experience of faith. It is hoped that these young people “put on their laced-up boots” on their return and follow the message of Pope Francis who encouraged them to be active young people and not young “couch potatoes”!

The Holy Door located beside the Cathedral has seen many faithful travel the path of mercy. All meetings during the year have had the Jubilee as a thread. All the parishes have gone on pilgrimage with many participants who have filled the streets of the city during the procession before their Jubilee Mass.

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MUKACHEVO

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EPARCHIA DI MUKACHEVO EPARCHY OF MUKACHEVO

HIS LORDSHIP MSGR. NIL LUSHCHAK AUXILIARY BISHOP OF THE EPARCHY OF MUKACHEVO

Commemorazioni

Commemorations

Nel 2016 si celebra il 370° anniversario dell’unione di Uzhorod, attraverso la quale si era rinnovata l’unione dell’eparchia di Mukachevo con la Chiesa di Roma. Il 24 aprile scorso si è svolta una conferenza su questo evento su proposta dell’Università statale di Uzgorod. Vi hanno preso parte docenti dalle università di Presov (Slovacchia), di Niredhaza (Ungheria), e anche dell’università cattolica di Leopoli. Questa iniziativa promossa dall’università statale locale mostra come pian piano le conseguenze lasciate dal regime comunista precedente tendano a scomparire. Lo dimostra il fatto che oggi l’eparchia di Mukachevo ha maggiori possibilità di offrire un servizio pastorale alla gioventù universitaria.

2016 is the 370th anniversary of the Union of Uzhorod which restored the unity of the Eparchy of Mukachevo with the Church of Rome. On 24 April, there was a conference about this event arranged by the Uzgorod State University. Participants included professors from the Universities of Presov (Slovakia), of Niredhaza (Hungary), and also from the Catholic University of Lviv. This initiative promoted by the local State University shows how gradually the consequences left by the previous Communist regime are tending to disappear. This is also shown by the fact that today the Eparchy of Mukachevo has greater opportunities to provide a pastoral service to young people at university.

Visita del Cardinale Parolin

Visit of Cardinal Parolin

Nel mese di maggio 2016, il Segretario di Stato vaticano, il Cardinale Pietro Parolin, ha visitato l’Ucraina. Per l’occasione è stato organizzato un incontro nel seminario greco-cattolico di Leopoli al quale hanno partecipato oltre ottocento seminaristi greco-cattolici di tutto il Paese.

In May 2016, the Vatican Secretary of State, Cardinal Pietro Parolin, visited Ukraine. For the occasion, a meeting in the Greek-Catholic Seminary in Lviv was organised, at which more than 800 Greek-Catholic seminary students from all over the country took part.

Anno della Misericordia

Year of Mercy

Il 28 giugno scorso, l’eparchia ha celebrato l’evento centrale dell’Anno della Misericordia. Per l’occasione, insieme ai vescovi locali, si sono ricordati i 105 anni dalla nascita, gli ottanta dal sacerdozio e i quindici anni dalla beatificazione del beato vescovo Teodor Romza.

On 28 June, the Eparchy celebrated the central event of the Year of Mercy. For this occasion, along with the local bishops, the 105th anniversary of the birth, the 80th anniversary of priesthood, and the 15th anniversary of the beatification of Blessed Bishop Teodor Romza were also recalled.

Rapporti con la Chiesa ortodossa

Relations with the Orthodox Church

Nonostante l’incontro tra Papa Francesco e il Patriarca Kirill, i rapporti tra ortodossi e greco cattolici purtroppo non sono cambiati. In diversi villaggi le comunità greco-cattoliche devono ancora celebrare la liturgia al di fuori della chiesa. In varie occasioni, abbiamo testimoniato di essere aperti al dialogo ma sembra che da parte loro non vi sia questa intenzione.

Despite the meeting between Pope Francis and Patriarch Kirill, relations between the Orthodox and the Greek-Catholics sadly have not changed. In a number of villages, the Greek-Catholic communities must still celebrate their liturgy outside the church. On a number of occasions, we have testified to our openness to dialogue but it seems that from their part there is no such intention.

Conflitto in Ucraina

Conflict in Ukraine

Di fronte al perdurare della situazione di conflitto nell’Est dell’Ucraina, l’eparchia di Mukachevo è particolarmente impegnata ad aiutare le famiglie che hanno perso i propri figli e mariti. Dall’inizio del conflitto sono oltre novanta i militari provenienti dalla Transcarpazia rimasti uccisi.

Faced with the continuing conflict in East Ukraine, the Eparchy of Mukachevo is particularly involved in helping families who have lost their children and husbands. Since the start of the conflict more than 90 soldiers from Transcarpathia have been killed.

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HIS GRACE MSGR. MILAN SASIK CM EPARCH OF MUKACHEVO

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NEERLANDIA

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PAESI BASSI THE NETHERLANDS

GENERAL SECRETARY MS PSJM DAALMANS

Abusi su minori

Abuse of minors

Nel 2010, quando divenne chiaro che in passato si erano verificati nella Chiesa cattolica casi di abusi sessuali su minori, molto più spesso di quanto si era creduto - in tutto il mondo così come nei Paesi Bassi - la Conferenza episcopale e la Conferenza dei religiosi olandesi (Konferentie Nederlandse Religieuzen, KNR) hanno adottato misure per affrontare il problema, effettuando uno studio indipendente da parte del Comitato Deetman, stabilendo un punto di contatto (Meldpunt), un regolamento per i reclami e un Comitato per il risarcimento, e organizzando una rete di assistenza. Inoltre, l’anno scorso, i vescovi e la Conferenza dei religiosi olandesi hanno creato le migliori condizioni possibili per continuare a permettere il riconoscimento, la riparazione e l’assistenza alle vittime. Nel corso dell’ultimo anno, un regolamento, definito ‘Atto conclusivo’ (de Slotactie), è stato implementato per la persona la cui denuncia è stata dichiarata infondata. I vescovi si sono anche concentrati molto sulla prevenzione: esiste un codice di condotta per tutti gli agenti di pastorale e i volontari che si applica sia alle diocesi che ai religiosi. Inoltre, gli agenti pastorali e i volontari che lavorano con i minori devono essere in grado di produrre un certificato di buona condotta (Verklaring Omtrent het Gedrag (VOG)) prima di poter essere nominati. Quale altra condizione per la nomina o l’assistenza, il superiore ecclesiastico del candidato dovrà emettere una “rinuncia” (Formulier navraag antecedenten op het gebied van seksueel misbruik- Un formulario di richiesta di antecedenti in materia di abuso sessuale). Infine, una sostanziale attenzione sarà rivolta ai comportamenti trasgressivi in percorsi di studio e di orientamento.

In 2010, when it became clear that in the past sexual abuse of minors in the Roman Catholic Church occurred substantially more often everywhere, in the Netherlands as well, than had been believed, the Bishops’ Conference and the Conference of Dutch Religious (Konferentie Nederlandse Religieuzen, KNR) adopted measures to deal with the issue: carrying out an independent study by the Deetman Committee, establishing a Contact Point (Meldpunt), a Complaints’ regulation and a Compensation Committee, and organising an Assistance Network. Also, last year the bishops and the Conference of Dutch Religious created the best possible conditions for continuing to offer recognition, reparation and assistance to victims. Over the past year, a regulation, called the concluding act (de Slotactie),.was implemented for anyone whose complaint was declared to be unfounded. The bishops have also focused a great deal on prevention: there is a Code of Conduct for all pastoral care professionals and volunteers that applies both to dioceses and to religious. Furthermore, pastoral care professionals and volunteers who work with minors must be able to produce a Certificate of Good Behaviour (Verklaring Omtrent het Gedrag (VOG)) before they may be appointed. As another condition for appointment or assistance, the Ecclesiastical Superior of the candidate will issue a disclaimer (Formulier navraag antecedenten op het gebied van seksueel misbruik– a form enquiring into the background in the area of sexual abuse). Finally, substantive attention will be paid to transgressive behaviour in study and guidance paths.

Discussioni sui rifugiati con i partiti politici

Discussions about refugees with political parties

Nel corso dell’ultimo anno, la Conferenza episcopale ha avuto regolari contatti con i portavoce dei partiti politici su temi di attualità come la situazione dei rifugiati. Su quest’ultimo argomento, i vescovi hanno sottolineato l’importanza che ai profughi cristiani sia offerta

Over the past year, the Bishops’ Conference has had regular discussions with political party spokespersons about current affairs like the refugee situation. On this last topic, the bishops underscored the importance of Christian refugees being offered the freedom

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PRESIDENT HIS LORDSHIP MSGR. JOHANNES VAN DEN HENDE BISHOP OF ROTTERDAM

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Canale video della Conferenza episcopale

Bishops’ Conference video channel

Nuovo vescovo a Hertogenbosch e nuovo rettore a Roma

New Bishop in Hertogenbosch and new rector in Rome

Sabato 14 maggio 2016, Mons. G. de Korte ha preso possesso della diocesi di Hertogenbosch. Allo stesso tempo, la diocesi si è congedata da Mons. A. Hurkmans che è stato nominato rettore dei cattolici olandesi a Roma (Capellanus Neerlandicus).

On Saturday, 14 May 2016, Mgr. G. de Korte was installed as the new bishop in ‘s-Hertogenbosch. At the same time we bade farewell to Mgr. A. Hurkmans. Bishop emeritus Hurkmans has been appointed rector of the Dutch Catholics in Rome (capellanus Neerlandicus).

Durante la loro riunione plenaria del 14 giugno 2016, i vescovi olandesi hanno eletto Mons. J. van den Hende, vescovo di Rotterdam, come nuovo Presidente della Conferenza episcopale. Hanno inoltre nominato Mons. J. Liesen, vescovo di Breda, come Vice-presidente, e Mons. G. de Korte, vescovo di ‘s Hertogenbosch, per formare il nuovo Consiglio permanente della Conferenza episcopale.

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and the opportunity to manifest their belief in shelters, too. When they are placed, account should be taken of the possibility of their coming into contact with Dutch people with whom they can also share their questions of faith. In the discussions with political parties on the question of refugees, the bishops’ attention was also drawn to their Episcopal letter entitled “Herbergzaam Nederland” (hospitable Netherlands) which was published at Christmas 2015.

Partendo dall’idea che i nuovi media sono rilevanti nel mettere a fuoco l’attualità della fede nella vita di tutti i giorni, l’anno scorso la Conferenza episcopale ha deciso di avviare un proprio canale video. I primi video sono apparsi su YouTube e una pagina Facebook è stata pubblicata il 24 gennaio 2016 - giorno della festa di San Francesco di Sales, patrono del giornalismo cattolico – successivamente, venerdì 27 maggio 2016, il sito www. katholiekleven.nl è stato messo online.

Elezioni

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From the idea that new media are relevant in focusing on the current relevance of faith in everyday life, last year, the Bishops’ Conference decided to start up its own video channel. The first videos appeared on YouTube and a Facebook page went live on 24 January 2016 – the feast day of Saint Francis de Sales, patron saint of Catholic journalism – and then on Friday, 27 May 2016, the website www. katholiekleven.nl went online.

Elections During their plenary meeting on 14 June 2016, the Dutch bishops elected Mgr. J. van den Hende, Bishop of Rotterdam, as new president of the Bishops’ Conference. They also elected Mgr. J. Liesen, Bishop of Breda as vice-president and Mgr. G. de Korte, bishop of ’s Hertogenbosch, to form the new Permanent Council of the Bishops’ Conference.

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la libertà e la possibilità di manifestare la loro fede anche nei campi profughi. Laddove sono posti, bisogna dare loro la possibilità di entrare in contatto con gli olandesi con i quali possono anche condividere le loro questioni di fede. Nelle loro discussioni con i partiti politici sulla questione dei rifugiati, i vescovi si sono ispirati dalla loro lettera episcopale dal titolo “Herbergzaam Nederland” (Olanda ospitale) pubblicata per il Natale 2015.

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POLONIA PRESIDENT HIS GRACE MSGR. STANISLAW GADECKI ARCHBISHOP OF POZNAN

Il 1050° anniversario della cristianizzazione della Polonia Il battesimo del duca Mieszko I avvenuto nel 966, portando la Polonia in un mondo nuovo, fu seguito dall’adozione di una nuova cultura, dalla formazione delle nuove istituzioni e dall’introduzione di una nuova legislazione. L’esperienza di fede ebbe delle conseguenze importanti sul piano morale, nonché per la vita economica, politica e culturale del Paese ricordano i vescovi nel messaggio pastorale per il 1050° anniversario della cristianizzazione della Polonia, pubblicato il 22 novembre 2015. “Non ci saranno dei nuovi inizi della Chiesa, della Polonia, e dell’Europa senza un uomo nuovo in ciascuno di noi”, hanno scritto nel loro messaggio finale i partecipanti alla 10° Assemblea di Gniezno (11-13 marzo 2016), primo importante appuntamento nel calendario delle celebrazioni per i 1050° anniversario del battesimo della Polonia. In apertura delle celebrazioni, nel corso della santa messa presieduta dal Segretario di Stato Vaticano Cardinale Pietro Parolin e svoltasi allo stadio INEA di Poznań, i fedeli hanno rinnovato le loro promesse battesimali mentre due giovani donne hanno ricevuto il sacramento del Battesimo e la Cresima e si sono accostate per la prima volta alla Comunione. In occasione del 1050° anniversario della cristianizzazione della Polonia, i vescovi radunati a Jasna Gora, nel 50° anniversario dell’affidamento a Maria del popolo polacco, hanno sottoscritto un nuovo Atto di affidamento alla Madonna. Il documento, insieme a quello del 1966, è stato collocato in una speciale teca tubolare a fianco della venerata effigie della Madonna Nera.

Visita del Santo Padre in Polonia e GMG 2016 In vista della visita di Papa Francesco in Polonia e della celebrazione della Giornata Mondiale della Gioventù a Cracovia nel luglio 2016, nel corso dell’anno i vescovi hanno realizzato varie iniziative per presentare il programma della visita (12.03.2016), hanno pubblicato numerose lettere pastorali e comunicati,

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POLONIA POLAND

GENERAL SECRETARY HIS LORSDHIP MSGR. ARTHUR MIZINSKI AUXILIARY BISHOP OF LUBLIN

1050th anniversary of the arrival of Christianity in Poland The baptism of Duke Mieszko I in 966 bringing Poland into a new world was followed by the adoption of a new culture, by the formation of new institutions and by the introduction of new legislation. The experience of faith had important consequences on a moral level, not just for the economic, political and cultural life of the country – as the bishops recalled in the pastoral message, published on 22 November 2015, to mark the 1050th anniversary of the arrival of Christianity in Poland. “There will not be new beginnings of the Church, of Poland, and of Europe without each of us becoming a new person”, the particpants at the 10th Assembly in Gniezno (11-13 March 2016) wrote in their final message. This was the first important event in the calendar of celebrations for the 1050th anniversary of the arrival of Christianity in Poland. In opening the celebrations, during the Mass presided over by the Vatican Secretary of State Cardinal Pietro Parolin in Poznan’s INEA stadium, the faithful renewed their baptismal promises while two young ladies received the sacraments of Baptism and Confirmation and received Communion for the first time. On the occasion of the 1050th anniversary of the arrival of Christianity in Poland, the bishops, gathered at Jasna Gora, on the 50th anniversary of entrusting the Polish people to Mary, signed a new Act of commitment to Our Lady. The document, along with the 1966 one, was placed in a special tubular case alongside the venerated image of the Black Madonna.

Visit of the Holy Father to Poland and WYD 2016 In view of Pope Francis’ visit to Poland and the celebration of World Youth Day in Krakow in July 2016, in the course of the year the bishops organised a number of initiatives to present the programme for the

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specialmente al termine delle loro assemblee plenarie, volti a sottolineare lo stretto legame tra l’episcopato polacco e il Successore di Pietro. In varie occasioni la Chiesa in Polonia ha ringraziato il Santo Padre per la sua scelta di vivere nell’Anno della Misericordia il Giubileo dei giovani di tutto il mondo in Polonia.

L’insegnamento dei vescovi relativo al matrimonio, alla famiglia, alla fecondazione assistita con il metodo “in vitro” nella prospettiva di una nuova legge in materia di cure dell’infertilità “È una sconfitta dell’etica in medicina e nella politica” - scrivono gli esperti dell’episcopato in una dichiarazione pubblicata il 26 giugno 2015 in concomitanza con l’adozione da parte del Parlamento della nuova legge in materia delle cure dell’infertilità. Successivamente, il 7 luglio 2015, ricordando l’insegnamento della Chiesa cattolica, i vescovi polacchi hanno ricordato nuovamente come la nascita di un bambino attraverso le procedure di fecondazione assistita in vitro avvenga a costo della vita dei fratelli dello stesso bambino che muoio ancora prima di nascere. In vari documenti e prese di parole, i vescovi hanno sottolineato il bisogno di difendere il diritto alla vita dei nascituri.

La Chiesa in Polonia nei confronti degli immigrati Già attraverso un comunicato del Presidente

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visit (12 March 2016) and published numerous pastoral letters and statements, especially at the end of their plenary assemblies, aimed at underlining the close link between the Polish episcopate and the Successor of Peter. On a number of occasions, the Church in Poland thanked the Holy Father for his choice of experiencing in Poland in the Year of Mercy the Jubilee of young people from all over the world.

The bishops’ teaching about marriage, the family, assisted reproduction by the “in vitro” method, with a view to a new law about infertility cures “It is a defeat of ethics in medicine and politics”, wrote the experts from the Bishops’ Conference in a statement published on 26 June 2015 at the same time as the adoption by Parliament of the new law about infertility cures. Subsequently, on 7 July 2015, recalling the Catholic Church’s teaching, the Polish bishops recalled once again how the birth of a child through in vitro artificial insemination happens at the cost of the life of the brothers and sisters of the same child who dies before birth. In various documents and comments, the bishops have underlined the need to defend the life of the unborn.

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The Church in Poland and immigrants Already through a statement from the President of the Bishops’ Council for

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del Consiglio dell’episcopato per le migrazioni il turismo e i pellegrinaggi (16.06.2015) l’episcopato polacco si è espresso sull’attuale crisi migratoria: “abbiamo l’obbligo di ricordare alla società il dovere cristiano di aiutare i profughi che per salvare la vita fuggono da paesi in guerra o sono vittime di persecuzioni a carattere religioso (...) La Chiesa in Polonia risponde positivamente alle richieste di aiuto materiale e politico da parte delle gerarchie ecclesiastiche del Medio Oriente, nei territori sottoposti agli atti di pulizia etnica e religiosa volti ad eliminare totalmente dalla regione i fedeli di Cristo”. D’altra parte, come sottolineava don Marcin Dabrowski della Fondazione di diritto pontificio Aiuto alla Chiesa che Soffre (09.2015), “una delle soluzioni del problema delle migrazioni causate da eventi bellici è costituita dall’aiuto fornito nei luoghi dell’attuale permanenza dei profughi. L’accoglienza nel Paese degli stranieri, diversi per religione e cultura, anche se a volte necessaria, crea nuovi, e non sempre prevedibili problemi”.

migration, tourism and pilgrimages (16.06.2015), the Polish bishops spoke out about the current migration crisis: “We have the duty to remind society about the Christian duty to help refugees who, to save their lives, are fleeing from countries at war or are victims of persecution of a religious nature (...) The Church in Poland responds positively to the requests for material and political help from those church hierarchies in the Middle East, in the territories subject to acts of ethnic and religious cleansing aimed at totally eliminating Christ’s faithful from the region”. On the other hand, as underlined by Fr Marcin Dabrowski of the Foundation of pontifical right Aid to the Church in Need (09.2015) “One of the solutons of the problem of migration caused by events of war is constituted by the help provided in the places of the current residence of refugees. The welcome in their own country of strangers, different by religion and culture, even if necessary at times, creates new, and not always expected problems”.

Sinodo sulla famiglia

“People who have re-married must not feel themselves excluded from the Church despite the fact they cannot receive Communion, since they are not in a state of sanctifying grace”, is the main message from the Polish bishops present at the Synod. “So as Pope Francis reminded us, those of us gathered here do not want to nor do we have the power to change the Church’s doctrine”, emphasised the representative of the Polish Church at the Synod (10.10.2015).

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Synod on the family

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“Le persone risposate non devono sentirsi escluse dalla Chiesa nonostante - non essendo nello stato di grazia santificatrice - non possano accostarsi alla Comunione” è questo il messaggio principale dei vescovi polacchi presenti al Sinodo. “Così come ci ha ricordato Papa Francesco, noi qui riuniti non vogliamo né abbiamo facoltà di cambiare la dottrina della Chiesa” ha sottolineato il rappresentante della Chiesa polacca al Sinodo (10.10.2015).

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ROMANIA PRESIDENT HIS BEATITUDE CARDINAL LUCIAN MURESAN ARCHBISHOP MAJOR OF FAGARAS AND ALBA IULIA

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ROMANIA ROMANIA

GENERAL SECRETARY FATHER FRANCISC UNGUREANU

Basilica Maria Radna

Basilica Maria Radna

Il 2 agosto 2015, il Cardinale Joachim Meisner, Arcivescovo emerito di Colonia, delegato straordinario di Papa Francesco, insieme a gran parte del vescovato della Romania e ad altri vescovi ed ospiti dall’estero, hanno benedetto i lavori di restauro della Basilica Maria Radna nella diocesi di Timisoara. La chiesa, mèta di pellegrinaggi non solo della diocesi ma dell’intero Paese, è stata costruita nel XVIII secolo e dichiarata Basilica Minore da San Giovanni Paolo II nel 1992. http://www. mariaradna.com/

On 2 August 2015, Cardinal Joachim Meisner, Archbishop Emeritus of Cologne, Extraordinary Legate of Pope Francis, along with a large number of the Romanian bishops and other bishops and guests from abroad, blessed the restoration work of the Basilica Maria Radna, in the diocese of Timișoara. The church, goal of pilgrimages not just from the diocese, but from the whole country, was built in the 18th century and further declared a Minor Basilica by Saint John Paul II in 1992. http://www.mariaradna.com/

Assemblee plenarie

Plenary Assemblies

Tra il 21 e il 23 settembre 2015, i vescovi della Romania si sono riuniti in Assemblea Plenaria a Lugoj, dove hanno stabilito anche alcune iniziative comuni per la celebrazione dell’Anno Santo della Misericordia, indetto da Papa Francesco. Si è voluto assicurare una certa sintonia, nella ferma volontà di approfittare di questo tempo di grazia per la Chiesa. Uno dei progetti che coinvolgono tutta la Chiesa Cattolica della Romania è l’organizzazione di un pellegrinaggio nazionale a Roma, all’inizio di settembre 2016. Tra l’8 e l’11 di maggio 2016, i vescovi della Romania si sono riuniti in Assemblea Plenaria a Bucarest, presso il Monastero dei Padri Carmelitani Scalzi. All’ordine del giorno erano presenti tra l’altro i seguenti temi: la famiglia, l’educazione, i giovani, l’Anno della Misericordia ... In questa occasione, in conformità con quanto stabilito dallo Statuto della CER, la presidenza è stata assunta per 3 anni a Sua Beatitudine il Cardinale Lucian Mureşan, Arcivescovo Maggiore della Chiesa Romena unita con Roma, Greco-Cattolica, mentre l’Arcivescovo di Bucarest, S.E. Ioan Robu è stato eletto Vicepresidente, sempre per un periodo di 3 anni.

Between 21-23 September 2015, the bishops of Romania met in Plenary Assembly at Lugoj, where they established some joint initiatives for the celebration of the Jubilee Year of Mercy, called by Pope Francis. The bishops wanted to guarantee a certain harmony, with a strong desire to benefit from this time of grace for the Church. One of the projects which involves the entire Catholic Church of Romania is the organisation of a national pilgrimage to Rome, at the start of September 2016. Between 8-11 May 2016, the bishops of Romania met in Plenary Assembly in Bucharest, at the Monastery of the Discalced Carmelites. The agenda included the following items: the family, education, young people, the Year of Mercy, etc. On this occasion, in accordance with the statutes of the Romanian Bishops’ Conference, the presidency was taken on for a three-year period by His Beatitude Cardinal Lucian Muresan, Major Archbishop of the Romanian Church united with Rome, the Greek-Catholic Church, while the Archbishop of Bucharest, His Grace Mgr Ioan Robu, was elected Vicepresident, again for a three-year period.

Nuovo Nunzio Apostolico

New Apostolic Nuncio

Il nuovo Nunzio Apostolico è arrivato a Bucarest: Mons. Miguel Maury Buendía è stato nominato il 5 dicembre 2015 da Papa Francesco, ed è stato presentato ai fedeli nella Cattedrale di Bucarest il 17 gennaio 2016.

The new Apostolic Nuncio has arrived in Bucharest. Mgr Miguel Maury Buendía was appointed on 5 December 2015 by Pope Francis and was presented to the faithful in Bucharest Cathedral on 17 January 2016.

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La famiglia: impegno ecumenico

The family: ecumenical commitment

L’inizio dell’anno 2016 è stato segnato in Romania da un impegno ecumenico di raccolta di firme per indire un referendum a favore del cambiamento, nella Costituzione della Romania, della definizione della famiglia. All’Articolo 48, all. 1, la Costituzione rumena recita: “la famiglia si fonda sul matrimonio liberamente consentito tra i coniugi e sulla loro uguaglianza ed il diritto ed il dovere dei genitori di assicurare la crescita, l’educazione e l’istruzione dei figli”. Siccome il termine “coniugi” è aperto a delle interpretazioni e per proteggere la famiglia voluta dal Creatore, è stata proposta una modifica al testo: “La famiglia si fonda sul matrimonio liberamente consentito tra un uomo e una donna e sulla loro uguaglianza ed il diritto ed il dovere dei genitori di assicurare la crescita, l’educazione e l’istruzione dei figli”. L’impegno promosso dalle associazioni laicali e sostenuto dalle Chiese cristiane si è concluso con la raccolta di 3 milioni di firme che sono state consegnate alla Commissione per la modifica della Costituzione del Parlamento rumeno.

The start of 2016 was marked in Romania by an ecumenical commitment to collect signatures to call a referendum in favour of changing, in the Romanian Constitution, the definition of family. In Article, § 1, the Romanian Constitution states: “The family is founded on the freely consented marriage of the spouses, their full equality, as well as the right and duty of the parents to ensure the upbringing, education and instruction of their children”. Since the term “spouses” is open to interpretation and to protect the family wished by the Creator, a modification to the text was proposed: “The family is founded on the freely consented marriage between a man and a woman, their full equality, as well as the right and duty of the parents to ensure the upbringing, education and instruction of their children”. The commitment promoted by the lay associations and supported by the Christian Churches saw the collection of 3 million signatures which were handed over to the Commission for the modification of the Constitution of the Romanian Parliament.

Amoris laetitia

The Romanian translation of the Post-synodal Apostolic Exhortation Amoris Laetitia has been published. A national conference, on the theme of the family and the Synod which had taken place in Rome, was held in Iasi between 26-28 August 2016, with the participation of families and experts from all the Romanian dioceses, to discuss ways of realising the pastoral proposals of the Synod in the local communities.

Ad memoriam Mons. József Tempfli, vescovo emerito di Oradea, è tornato alla casa del Padre il 25 maggio 2016, all’età di 86 anni, dopo 54 anni di sacerdozio e 27 anni di episcopato. I funerali si sono svolti nella Cattedrale di Oradea il 30 maggio 2016, alla presenza di un grande numero di vescovi, sacerdoti e fedeli.

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Amoris laetitia

In memoriam Mgr József Tempfli, Bishop Emeritus of Oradea, returned to the Father’s house on 25 May 2016, at the age of 86, after 54 years as a priest and 27 years in the episcopate. His funeral took place in Oradea Cathedral on 30 May 2016, in the presence of a large number of bishops, priests and faithful.

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È stata pubblicata la traduzione in rumeno dell’Esortazione Apostolica post sinodale Amoris laetitia. Un convegno nazionale sul tema della famiglia e del sinodo si è svolto a Iasi tra il 26 e il 28 agosto 2016, al quale hanno partecipato famiglie ed esperti da tutte le diocesi rumene per discutere le modalità di attualizzazione delle proposte pastorali del Sinodo nelle comunità locali.

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RUSSIA PRESIDENT HIS GRACE MSGR. PAOLO PEZZI ARCHBISHOP OF THE MOTHER OF GOD ARCHDIOCESE OF MOSCOW

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FEDERAZIONE RUSSA RUSSIAN FEDERATION

GENERAL SECRETARY FATHER IGOR KOWALEWSKI

Famiglia

Family

L’ambito pastorale della famiglia ha segnato particolarmente l’attività della Chiesa cattolica in Russia attraverso varie iniziative: il 16-19 giugno 2015 a Vilnius (Lituania) si è svolta una Conferenza pastorale promossa dall’Arcidiocesi della Madre di Dio a Mosca sul tema: “Chiesa. Famiglia. Missione”; il 5 novembre 2015 a Mosca si è svolto un incontro sui principali temi emersi nel corso del Sinodo Ordinario sulla Famiglia da parte dell’Arcivescovo Paolo Pezzi, che vi ha partecipato; il 4 febbraio 2016 a Novosibirsk si è svolta una seduta della Commissione per la famiglia della CER; e, infine, il 13-15 maggio 2016 a Mosca si è svolto il primo incontro diocesano delle famiglie sul tema “In Cristo una sola famiglia” all’interno dell’anno giubilare.

The pastoral environment of the family characterised the particular activity of the Catholic Church in Russia through various initiatives: from 16-19 June 2015 in Vilnius (Lithuania) there was a pastoral Conference promoted by the Archdiocese of the Mother of God at Moscow on the theme: “Church. Family. Mission”; on 5 November 2015 in Moscow there was a meeting on the major themes to have emerged during the Ordinary Synod on the Family, with a talk from Archbishop Paolo Pezzi, who took part in it; on 4 February in Novosibirsk there was a meeting of the Russian Bishops’ Conference Family Commission; and, finally, from 13-15 May 2016 in Moscow the first diocesan meeting of families on the theme “One family in Christ” took place, within the context of the Jubilee Year.

Plenaria

The 42nd plenary session of the Russian Bishops’ Conference took place from 2-3 December 2015 in Irkutsk, with the bishops discussing liturgcial issues. The 43rd plenary session of the Russian Bishops’ Conference took place from 10-11 March 2016 in Moscow. On that occasion, the bishops discussed mainly issues linked to charitable activities.

Incontri vari Nel corso dell’anno passato si sono svolti numeri incontri. Il 6-9 agosto 2015 a Novosibirsk si è svolto il 7° incontro panrusso dei giovani cattolici; il 22-23 agosto 2015, dopo aver consacrato una nuova chiesa a Rjabinino negli Urali, l’Arcivescovo Paolo Pezzi ha partecipato all’incontro della Commissione Inter-religiosa a Perm’ sui temi della reciproca tolleranza e collaborazione costruttiva tra le religioni e le diverse denominazioni cristiane; il 10-12 novembre 2015 a Celiabinsk si è svolto l’incontro pastorale dei sacerdoti greco-cattolici, sotto la presidenza di Mons. Joseph Werth, Ordinario per i fedeli del rito bizantino in Russia; il 19-20 novembre 2015 a Novosibirsk si è svolta una seduta della commissione della CER per le attività caritative; il 4-6 dicembre 2015 a Irkutsk si è

Plenaries

Various meetings In the course of the last year, there have been a number of meetings. 6-9 August 2015 in Novosibirsk there was the 7th Pan-Russian meeting of young Catholics; from 22-23 August 2015, having consecrated a new church at Rjabinino in the Urals, Archbishop Paolo Pezzi took part in the meeting of the Inter-religious Commision at Perm’ on issues of mutual tolerance and constructive collaboration between the religions and the different Christian denominations; from 10-12 November 2015 in Celiabinsk there was a pastoral meeting of Greek-Catholic priests, chaired by Mgr Joseph Werth, Ordinary for the Byzantine Rite faithful in Russia; from 19-20 November 2015 in Novosibirsk there was a session of the Russian Bishops’ Conference Commission for charitable activity; from 4-6 December 2015 in Irkutsk there was the fourth and last Mariological Congress of the four devoted to 50 years since the end of the

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La 42° sessione plenaria della CER si è svolta dal 2 al 3 dicembre 2015 a Irkutsk. I vescovi hanno discusso questioni di liturgia. La 43° sessione plenaria della CER si è svolta invece il 10-11 marzo 2016 a Mosca. In quell’occasione, i vescovi hanno soprattutto discusso di questioni legate all’attività caritativa.

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Migranti Il 5-7 aprile 2016 l’Arcivescovo Paolo Pezzi ha incontrato i vescovi delle diverse denominazioni cristiane presenti in Siria e ha visitato diverse iniziative rivolte ai profughi a Zahle in collaborazione con il Patriarcato di Mosca e curate dall’associazione “Aiuto alla Chiesa che Soffre” (Kirche in Not).

Varia Il 1 aprile 2016 a Mosca è stata costituita la nuova commissione liturgico-catechetica dell’Arcidiocesi della Madre di Dio a Mosca. Il 19 giugno 2016 si è celebrato il 25° anniversario della consacrazione episcopale di Mons. Joseph Werth di Novosibirsk.

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Second Vatican Council and on the eve of the Jubilee Year of Mercy; and finally, from 15-17 June 2016 in Novosibirsk there was the Pastoral Conference of the Diocese of the Transfiguration at Novosibirsk, on the theme “The Year of Mercy”.

Migrants From 5-7 April 2016, Archbishop Paolo Pezzi met the bishops from the different Christian denominations present in Syria and visited various initiatives for the refugees in Zahle in collaboration with the Patriarchate of Moscow and managed by the association Aid to the Church in Need.

Varia On 1 April 2016 in Moscow the new liturgicalcatechetical commission of the Archdiocese of the Mother of God at Moscow was established. 19 June 2016 saw celebrations for the 25th anniversasry of the episcopal ordination of Mgr Joseph Werth of Novosibirsk.

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svolto il quarto e ultimo Congresso Mariologico dei quattro dedicati ai 50 anni dalla chiusura del Concilio Vaticano II e alla vigilia dell’Anno Santo della Misericordia; e infine dal 15 al 17 giugno 2016 a Novosibirsk si è svolta la Conferenza Pastorale della Diocesi della Trasfigurazione a Novosibirsk, sul tema: “Anno della Misericordia”.

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SCANDIA

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PAESI NORDICI NORDIC COUNTRIES

GENERAL SECRETARY SISTER ANNA MIRIJAM KASCHNER CPS

Nuovo Presidente della CEN

New President of the NBK

Nella plenaria del settembre 2015 Mons. Czeslaw Kozon, vescovo di Copenaghen, è stato eletto come nuovo Presidente della Conferenza episcopale nordica (CEN). Per il Consiglio Permanente sono stati eletti il vescovo Anders Arborelius (Stoccolma) e il vescovo Teemu Sippo (Helsinki). Sr. Anna Mirijam Kaschner è stata rieletta Segretaria generale.

On the Plenary Assembly in September 2015 Bishop Czeslaw Kozon, Bishop of Copenhagen was elected the new president of the Nordic Bishops’ Conference. For the permanent council Bishop Anders Arborelius (Stockholm) and Bishop Teemu Sippo (Helsinki) were elected, and Sr. Anna Mirijam Kaschner was reelected Secretary General.

Lettere

Letters

Il 15 novembre 2015 la CEN ha pubblicato una lettera pastorale sulla vita consacrata. La lettera può essere consultata su: www. nordicbishopsconference.org I vescovi hanno anche pubblicato una lettera pastorale sulla situazione dei migranti e dei rifugiati che è stata letta durante le liturgie domenicali in tutte le parrocchie dei Paesi nordici il 13 settembre 2015. La lettera si trova su: www.nordicbishopsconference.org

On the 15th of November 2015 the NBK published a pastoral letter on the consecrated life. The letter can be read on www.nordicbishopsconference.org. The bishops also published a pastoral letter on the situation of migrants and refugees which was read in all Sunday liturgies in all the parishes in the Nordic countries on the 13th of September 2015. The letter can be read on www.nordicbishopsconference.org.

Un nuovo vescovo per l’Islanda

A new bishop for Iceland

Dal 31 ottobre 2015 la diocesi di Reykjavik (Islanda) ha un nuovo vescovo, Mons. David Tencer. Nato a Nova Bana (Slovacchia) nel 1963, il vescovo Tencer è stato ordinato sacerdote nel 1986 e si è trasferito in Islanda nel 2004, dove ha servito prima come vicario di Stella Maris a Reykjavik, poi come parroco della parrocchia di San Thorlakur (Thorlak) a Reyðarfjörður. Succede al Vescovo Peter Burcher, le cui dimissioni dalla direzione della stessa diocesi sono state accettate dal Santo Padre. La religione di Stato ufficiale di questa piccola isola del nord è il luteranesimo, anche se fino al XVI secolo era il cattolicesimo. Oggi sono cattolici 11.454 abitanti del Paese su un totale di 325.671, sono presenti soltanto 15 sacerdoti e 37 religiose che servono l’unica diocesi consolidata islandese di Reykjavik. Si tratta del Paese con la più bassa densità di popolazione in Europa: meno di tre persone per chilometro quadrato. La maggior parte dei sacerdoti viene da altri Paesi: Polonia, Slovacchia, Irlanda, Francia, Argentina, Gran Bretagna, Germania. Fra le

On 31st October 2015 the diocese of Reykjavik, Iceland got a new bishop – Bishop David Tencer. Born in Nova Bana, Slovakia in 1963, Bishop Tencer was ordained a priest in 1986 and transferred to Iceland in 2004, where he served as the vicar of Stella Maris in Reykjavik, and is currently pastor of the parish of St. Þórlákur (Thorlak) in Reyðarfjörður. He succeeds Bishop Peter Burcher, whose resignation from the same diocese was accepted by the Holy Father. The small, northern island country’s official state religion is Lutheranism, though before the 16th century it was Roman Catholicism. Today, 11,454 of the country’s 325,671 people are Roman Catholic, with just 15 priests and 37 religious serving Iceland’s single, consolidated diocese of Reykjavik. It is the most sparsely populated country in Europe, with less than three people per square kilometer. Most of the country’s priests come from elsewhere, including Poland, Slovakia, Ireland, France, Argentina, Britain and

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congregazioni femminili con una presenza consistente nel Paese citiamo le Serve del Signore e della Vergine di Matarà, le suore messicane di Guadalajara, le Missionarie della Carità, e due ordini carmelitani. L’Islanda conta sei parrocchie nell’unica diocesi di Reykjavik, che si trova direttamente sotto l’autorità della Santa Sede, senza alcuna arcidiocesi responsabile.

Papa Francesco in Svezia Dal 4 all’8 aprile 2016 i vescovi si sono riuniti per la loro Assemblea Plenaria di primavera a Klosterneuburg, Austria. Uno dei temi più importanti trattati è stato quello dell’imminente visita di Papa Francesco il 31 ottobre 2016 a Lund. Papa Francesco si recherà in Svezia alla fine di ottobre per una commemorazione ecumenica congiunta dell’inizio della Riforma, insieme ai capi della Federazione Luterana Mondiale e a rappresentanti di altre Chiese cristiane. L’evento si terrà il 31 ottobre nella città di Lund, nel sud della Svezia, dove nel 1947 è stata fondata la Federazione Luterana Mondiale. Mentre si darà il via ad un anno di eventi per celebrare il 500° anniversario della Riforma protestante, saranno anche messi in evidenza gli importanti sviluppi ecumenici nel corso degli ultimi 50 anni di dialogo tra cattolici e luterani. L’evento – che si svolgerà in un’unica giornata - includerà un servizio di

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Germany. The orders of sisters with a presence in the country include The Servants of the Lord and the Virgin of Matará, The Mexican sisters from Guadalajara, The Missionaries of Charity, and two Carmelite orders. The country is divided into six parishes, and the single diocese of Reykjavik that is directly under the authority of the Holy See, with no responsible archdiocese.

Pope Francis in Sweden From 4-8 April 2016 the bishops were gathered to their spring plenary assembly in Austria, Klosterneuburg. One of the most important topics was the visit of Pope Francis on the 31st October 2016 to Lund. Pope Francis will travel to Sweden in October for a joint ecumenical commemoration of the start of the Reformation, together with leaders of the Lutheran World Federation and representatives of other Christian Churches. The event will take place on October 31st in the southern Swedish city of Lund where the Lutheran World Federation was founded in 1947. While kicking off a year of events to mark the 500th anniversary of the Protestant Reformation, it will also highlight the important ecumenical developments that have taken place during the past 50 years of dialogue between Catholics and Lutherans.

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culto comune nella cattedrale di Lund sulla base della guida liturgica “Preghiera Comune” cattolico-luterana, pubblicata all’inizio di questo mese dal Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani (PCPUC) insieme alla Federazione Luterana Mondiale (LWF). La commemorazione di Lund fa seguito direttamente alla pubblicazione nel 2013 di un documento congiunto dal titolo ‘From Conflict to Communion’ (dal conflitto alla comunione), che sviluppa temi quali il ringraziamento, il pentimento e l’impegno per una testimonianza comune. Mentre si chiede perdono per le divisioni dei secoli passati, ci si adopera per mettere in luce i doni della Riforma e il modo in cui cattolici e luterani di tutto il mondo lavorano insieme su questioni di interesse comune. Il giorno dopo, 1 novembre, il Santo Padre celebrerà la Messa insieme ai cattolici. I dettagli finali devono ancora essere stabiliti.

The one-day event will include a common worship service in Lund cathedral based on a Catholic-Lutheran “Common Prayer” liturgical guide, published earlier this month by the Pontifical Council for Promoting Christian Unity (PCPCU) and the Lutheran World Federation (LWF). The commemoration in Lund follows on directly from the publication in 2013 of a joint document entitled ‘From Conflict to Communion’, which focuses on the themes of thanksgiving, repentance and commitment to common witness. While asking for forgiveness for the divisions of past centuries, it also seeks to showcase the gifts of the Reformation and celebrate the way Catholics and Lutherans around the world work together on issues of common concern. The next day, 1st November, the Holy Father will also celebrate the mass together with the Catholics. The final details have still to be fixed.

La prima santa in Svezia dopo 600 anni

The first saint in Sweden after 600 years

Sono passati quasi 625 anni da quando la Svezia ha canonizzato la sua famosa Santa Brigida (o Brigitta). Il 5 giugno il Paese ha celebrato la canonizzazione della sua seconda santa. Maria Elisabeth Hesselblad è nata a Fåglavik, nella regione del Västergötland, il 4 giugno 1870, ed è morta a Roma nel 1957, dove è stata sepolta nella Casa di Santa Brigida. Lavorava come infermiera negli Stati Uniti quando si convertì al cattolicesimo; nel 1902 si trasferì a Roma e divenne una religiosa. Suor Elizabeth Hasselblad era nota per aver salvato molti ebrei a Roma durante la seconda guerra mondiale e per aver organizzato una sinagoga improvvisata. Dopo una vita dedicata al servizio, è stata dichiarata Serva di Dio nel 1991 e beatificata nel 2000. Papa Francesco ora l’ha canonizzata. “È una donna straordinaria che ha fatto qualcosa di grande e importante non soltanto qui in Svezia, ma anche in molte altre parti del mondo”, afferma Mons. Anders Arborelius, vescovo della Chiesa cattolica in Svezia. Lo Stato di Israele l’ha dichiarata – fra i pochi svedesi riconosciuti come tali - Giusta tra le Nazioni.

It’s been nearly 625 years since Sweden canonized its well-known saint, Saint Bridget (Birgitta). And now the country celebrated the canonization of a second saint on the 5th June. Maria Elisabeth Hesselblad was born in Fåglavik in Västergötland on June 4, 1870 and died in Rome in 1957, where she is buried at the House of St. Bridget. She worked as a nurse in the United States when she converted to Catholicism in 1902, then moved to Rome and became a nun. Sister Elizabeth Hasselblad was known for rescuing several Jews in Rome during WWII and organizing a makeshift synagogue. After a life of service, getting venerated in 1991 and beatified in 2000, Pope Francis now has canonized her a saint. “She is a powerful woman who has done something big and important not just here in Sweden but also in many other parts of the world,” says Anders Arborelius, Bishop of the Catholic Church in Sweden.The State of Israel has recognized her — as one of few Swedes — awarded the Righteous Among the Nations.

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SCOTIA PRESIDENT HIS GRACE MSGR. PHILIP TARTAGLIA ARCHBISHOP OF GLASGOW

GENERAL SECRETARY MONSIGNOR HUGH BRADLEY

Scotland and Brexit

Nell’arena politica molte energie sono state spese nel referendum per decidere se il Regno Unito dovesse continuare ad essere un membro dell’Unione europea. Il risultato è ormai noto: il Regno Unito ha votato di stretta misura (52% contro il 48%) per lasciare l’Unione europea. Questo ha generato una situazione di grande fermento sociale e politico; il Primo Ministro David Cameron si è dimesso e al suo posto è stata nominata Theresa May. In Scozia c’è un’ulteriore dimensione di tutto questo dibattito. Mentre il Regno Unito nel suo insieme ha votato per lasciare l’UE, la Scozia ha votato decisamente per rimanere (62% contro il 38%). Il governo scozzese nazionalista propone ora un secondo referendum sull’indipendenza dal Regno Unito, in considerazione delle mutate circostanze.

In the political arena, much energy has been expended on the referendum to decide whether the United Kingdom should continue as a member of the European Union. The result is now known: the United Kingdom has voted narrowly (52%-48%) to leave the European Union. This has led to a situation of great social and political turmoil; the Prime Minister, David Cameron, has resigned and in its place Theresa May was appointed. In Scotland there is an added dimension to this whole discussion. While the United Kingdom as a whole voted to leave the EU, Scotland voted convincingly to remain (62%-38%). The nationalist Scottish Government is now proposing a second referendum on independence from the United Kingdom because of the change in circumstances.

Le elezioni generali per il Parlamento scozzese si sono tenute il 5 maggio 2016. In una lettera pastorale, i vescovi hanno invitato i cattolici a “essere partecipanti attivi nel dare vita a una società migliore” e non semplicemente “spettatori passivi”. Li hanno anche incoraggiati ad una maggiore partecipazione al processo politico, con questo suggerimento: “Potreste anche prendere in considerazione che vale la pena entrare in un partito politico”. Il governo nazionalista è stato rieletto.

Abusi sui minori La Commissione d’inchiesta sugli abusi sui minori in Scozia ha iniziato i lavori il 1 ottobre 2015. Il suo compito è di indagare la natura e la portata degli abusi sui minori mentre si trovavano affidati ad un’istituzione in Scozia, prendendo in considerazione anche la misura in cui le istituzioni e gli organismi con responsabilità legale per la custodia dei minori abbiano fallito nel loro dovere di proteggere dagli abusi i minori mentre si trovavano affidati ad un’istituzione in Scozia (o il cui affidamento ad un’istituzione era stato organizzato in Scozia), in particolare per individuare eventuali carenze sistemiche rispetto al compimento di questo dovere. La Chiesa sta cooperando

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SCOZIA SCOTLAND

La Scozia e la Brexit

Elezioni in Parlamento

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Elections in Parliament General elections to the Scottish Parliament were held on 5 May 2016. In a pastoral letter the Bishops urged Catholics to “be active participants in shaping a better society” not simply “passive spectators”. They also encouraged greater participation in the political process, suggesting; “you might well consider it worthwhile to join a political party”. The Nationalist Government was re-elected.

Child Abuse The Scottish Child Abuse Inquiry started its work on 1 October 2015. Its remit is to investigate the nature and extent of abuse of children whilst in care in Scotland in living memory. It is also to consider the extent to which institutions and bodies with legal responsibility for the care of children failed in their duty to protect children in care in Scotland (or children whose care was arranged in Scotland) from abuse, and in particular to identify any systemic failures in fulfilling that duty. The Church is cooperating fully with the Inquiry. As this report is written, the Chairperson of the

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Assemblea Plenaria Con la nomina del Rev. Brian McGee come Vescovo di Argyll e delle Isole a dicembre 2015, tutte le otto diocesi della Scozia hanno ora un vescovo residente. Nel corso della plenaria di novembre della Conferenza episcopale di Scozia, il Presidente, l’Arcivescovo Tartaglia, il Vice-Presidente, Mons. Toal, e il Segretario della Conferenza episcopale, Mons. Gilbert, sono stati rieletti per un secondo mandato triennale. A gennaio i membri della Conferenza episcopale hanno partecipato ad una sessione di formazione interna sul tema dei social media e del loro uso al servizio del Vangelo. Tra gli invitati, ha offerto il proprio contributo ai vescovi anche P. Michel Remery.

La Commissione McLellan A novembre 2013 è stata annunciata la creazione della Commissione McLellan della Conferenza episcopale della Scozia, presieduta dal Rev. Dr. Andrew McLellan, con il compito di rivedere le politiche, le procedure e le pratiche in materia di tutela all’interno della Chiesa cattolica in Scozia, e formulare raccomandazioni per il loro miglioramento. Il 18 agosto 2015 la Commissione ha pubblicato un rapporto dal titolo: “Una revisione delle attuali politiche, procedure e pratiche in materia di tutela all’interno della Chiesa cattolica in Scozia”, conosciuto come Rapporto McLellan. Nel ricevere il rapporto a nome dell’episcopato della Scozia, l’Arcivescovo Tartaglia ne ha accettato le raccomandazioni e ha offerto le sue sentite scuse a tutti coloro che sono stati vittime e che hanno sofferto in qualche modo come conseguenza di azioni compiute da membri interni della Chiesa cattolica. L’attuazione delle raccomandazioni della Revisione è attualmente in corso.

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Inquiry has announced her resignation, citing Government interference as the reason. We await the next developments with interest.

Plenary Assembly With the appointment of Right Reverend Brian McGee as Bishop of Argyll and the Isles in late December 2015, all of the eight dioceses of Scotland now have resident bishops. At the November meeting of the Bishops’ Conference the President, Archbishop Tartaglia, the Vice-President, Bishop Toal, and the Episcopal Secretary, Bishop Gilbert, were re-elected for a second triennium. In January the members of the Bishops’ Conference received in-service training around the theme of social media and its use at the service of the Gospel. Among those invited to give input to the Bishops was Fr Michel Remery.

The McLellan Commission The McLellan Commission, chaired by Reverend Dr Andrew McLellan, with a remit to review safeguarding policy, procedure and practice within the Catholic Church in Scotland, and to make recommendations for improvement, was announced by the Bishops’ Conference of Scotland in November 2013. It published its report, “A Review of the Current Safeguarding Policies, Procedures and Practice within the Catholic Church in Scotland”, known as the McLellan Report, on 18 August 2015. In receiving the report on behalf of the Bishops of Scotland, Archbishop Tartaglia accepted its recommendations and offered a profound apology to all those who have been harmed and who have suffered in any way as a result of actions by anyone within the Catholic Church. The implementation of the recommendations of the Review is currently underway.

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pienamente con l’inchiesta. Mentre si scrive questo rapporto, la presidente della commissione d’inchiesta ha annunciato le proprie dimissioni, citando l’interferenza del governo come principale motivazione. Si attendono i prossimi sviluppi con interesse.

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SLOVACHIA PRESIDENT HIS GRACE MSGR. STANISLAV ZVOLENSKÝ ARCHBISHOP OF BRATISLAVA

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SLOVACCHIA SLOVAKIA

GENERAL SECRETARY HIS LORDSHIP MSGR. MARIÁN CHOVANEC BISHOP OF BANSKÁ BYSTRICA

Giornata nazionale della gioventù (P15)

National Youth Day (P15)

La Conferenza episcopale slovacca (CES) ha organizzato dal 31 luglio al 2 agosto 2015 l’Incontro nazionale della gioventù nella città di Poprad. All’evento, dal titolo «Beati i puri di cuore, perché vedranno Dio» (Mt 5, 8), hanno partecipato oltre 5.000 giovani. Il programma spirituale e catechetico è culminato con la santa messa celebrata da tutti i vescovi slovacchi.

From 31 July – 2 August 2015 the Slovakian Bishops’ Conference organised the National Youth Meeting in the city of Poprad. The theme of the event was “Blessed are the pure in heart, for they shall see God” (Matt 5:8), and more than 5,000 young people took part. The spiritual and catechetcical programme culminated with the celebration of Mass by all the Slovakian bishops.

Marcia per la vita 2015

March for Life 2015

Il 20 settembre 2015 si è svolta a Bratislava la seconda marcia nazionale per la vita organizzata dalla Conferenza episcopale, in stretta collaborazione con le associazioni laicali. L’evento, che ha visto la partecipazione di 85.000 persone, ha attratto grandemente l´interesse da parte dei media secolari e ha sensibilizzato l’opinione pubblica sui valori pro-life.

In Bratislava on 20 September 2015 there was the second national March for Life organised by the Bishops’ Conference, in close collaboration with the lay associations. The event, with the participation of 85,000 people, attracted great interest from the secular media and sensitised public opinioin to pro-life values.

Visita Ad limina apostolorum Dall’8 al 14 novembre 2015 si è svolta la visita ad limina apostolorum. I vescovi hanno visitato i dicasteri vaticani riferendo sulla pastorale nelle diocesi e nei vari settori della vita della Chiesa. La situazione ecclesiastica è stata ben valutata e gli incontri hanno offerto molti impulsi e sfide per l’evangelizzazione. La visita, che ha rafforzato l’appartenenza alla Chiesa Universale, è culminata con l’udienza del Papa.

The ad limina apostolorum visit took place from 8-14 November 2015. The bishops visited the Vatican dicasteries, reporting on pastoral issues in the dioceses and the various areas of the life of the Church. The ecclesiastical siutation was well analysed and the meetings provided many catalysts and challenges for evangelisation. The visit, which strengthened adherence to the Universal Church, culminated in an audience with the Pope.

Giubileo della Misericordia

Jubilee of Mercy

Insieme con la Chiesa universale, la Chiesa cattolica in Slovacchia celebra l’Anno della Misericordia. I vescovi hanno aperto le Porte della Misericordia nelle diocesi, attorno alle quali si organizzano varie iniziative e pellegrinaggi.

Together with the Universal Church, the Catholic Church in Slovakia is celebrating the Year of Mercy. In the dioceses, the bishops have opened Doors of Mercy, around which various initiatives and pilgrimages are being organised.

Cristiani perseguitati e migranti

Persecuted Christians and migrants

La Conferenza episcopale slovacca (CES) presta un’attenzione costante ai cristiani perseguitati e ai migranti. Durante la domenica della Misericordia (3 aprile 2016) è stata realizzata nelle parrocchie una colletta nazionale, stabilita dai vescovi, a favore dei cristiani perseguitati e dei migranti. La CES ha anche promosso un altro segno concreto di solidarietà: nel dicembre 2015, un gruppo di 149 migranti cristiani dall´Iraq e Siria hanno trovato accoglienza in Slovacchia.

The Slovakian Bishops’ Conference pays constant attention to persecuted Christians and migrants. On Divine Mercy Sunday (3 April 2016) the bishops established a national collection in all the parishes for persecuted Christians and migrants. The Slovakian Bishops’ Conference also promoted another concrete sign of solidarity: in December 2015, a group of 149 Christian migrants from Iraq and Syria were welcomed into Slovakia.

Visit Ad limina apostolorum

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Assemblee plenarie

Plenary assemblies

La 81ª Assemblea Plenaria si è svolta dal 16 al 17 giugno 2015 a Donovaly. I vescovi hanno pubblicato due dichiarazioni: Dichiarazione sui migranti e rifugiati; Dichiarazione sulla protezione delle donne contro la violenza. La 82ª Assemblea Plenaria si è svolta dal 21 al 22 settembre 2015 presso il Santuario mariano di Marianka. I presuli hanno rieletto come Presidente Mons. Stanislav Zvolenský e quale Segretario Generale Mons. Marián Chovanec. La 83ª Assemblea Plenaria si è svolta dal 29 febbraio 1 al marzo 2016 a Bardejovské kúpele. Tra i temi affrontati: la GMG di Cracovia, la crisi migratoria, l’approvazione della traduzione del Messale Romano (terza edizione tipica). Eventi significativi Tra gli eventi significativi organizzati dalla Conferenza episcopale nell’ultimo anno ricordiamo: l’Incontro nazionale dei vescovi con i sacerdoti, consacrati a laici sul tema: “Chiamati a vivere la misericordia”, il 19 gennaio 2016, presso l’Università Cattolica a Ružomberok; il Convegno internazionale sul tema “Il ruolo della Chiesa cattolica nella società postmoderna”, presso la Facoltà teologica di Bratislava, il 24 febbraio 2016. Oltre a relatori giunti dalla Germania e dalla Spagna, la prolusione è stata svolta dal Cardinale Carlo Caffarra.

The 81st Plenary Assembly took place from 16-17 June in Donovaly. The bishops published two statements: Statement on migrants and refugees; Statement on the protection of women from violence. The 82nd Plenary Assembly took place from 21-22 September at the Marian shrine of Marianka. The bishops re-elected as President Mgr Stanislav Zvolenský and as General Secretary Mgr Marián Chovanec. The 83rd Plenary Assembly took place from 29 February – 1 March 2016 in Bardejovské kúpele. Issues discussed included: WYD in Krakow; the migration crisis; the approval of the translation of the Roman Missal (third editione typica). Significant events Among the significant events organised in the last year by the Bishops’ Conference, there are of note: the National Meeting of bishops with priests and consecrated laity on the theme “Called to live mercy”, on 19 January 2016 at the Catholic University of Ružomberok; the National Conference on the theme “The role of the Catholic Church in the postmodern society”, at the Bratislava Faculty of Theololgy, on 24 February 2016. As well as speakers from Germany and Spain, the main address was from Cardinal Carlo Caffarra.

L’Anno della vita consacrata Varie iniziative sono state promosse dalle Conferenze dei Superiori e delle Superiore Maggiori, tra le quali: la giornata (Open Day) dei monasteri; il pellegrinaggio delle reliquie di santa Teresa Lisieux nelle diocesi slovacche (gennaio 2015).

The Year of Consecrated Life

Ad memoriam

Ad memoriam

Il grande testimone della fede durante regime comunista, il Cardinale Ján Chryzostom Korec S.I. (1924-2015), vescovo emerito di Nitra, è scomparso il 24 ottobre 2015 a Nitra.

The great witness to the faith during the Communist regime, Cardinal Ján Chryzostom Korec SJ (1924-2015), Bishop Emeritus of Nitra, died on 24 October 2015 in Nitra.

Dichiarazioni pubblicate

Statements published

Il 14 marzo, in occasione dell´anniversario della enciclica di Pio XI “Mit brennender Sorge”, il Presidente della CES e il Presidente dell’Unione delle comunità religiose ebraiche in Slovacchia hanno pubblicato una Dichiarazione comune contro razzismo, antisemitismo ed estremismo nella politica e società. Un’altra Dichiarazione era stata pubblicata il 12 maggio 2015 dai rappresentanti delle Chiese cristiane e dalla Unione delle comunità religiose ebraiche in occasione della Presidenza della Repubblica slovacca del Consiglio dell´Unione Europea (dal 1 luglio 2016).

On 14 March, on the occasion of the anniversary of Pius XI’s Encyclical “Mit brennender Sorge”, the President of the Slovakian Bishops’ Conference and the President of the Union of the Jewish religious communities in Slovakia published a Joint statement against racism, Anti-semitism and extremism in politics and in society. Another Statement was published on 12 May 2015 by representatives of the Christian Churches and by the Union of the Jewish religious communities on the occasion of the Slovakian Republic’s Presidency of the Council of the European Union (from 1 July 2016).

Various initiatives were promoted by the Conference of Superiors and of Major Superiors, for example a Monasteries’ Open Day; pilgrimage of the relics of Saint Teresa Lisieux in the Slovakian dioceses (January 2015).

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SLOVENIA PRESIDENT HIS LORDSHIP MSGR. ANDREJ GLAVAN BISHOP OF NOVO MESTO

GENERAL SECRETARY FATHER DR. TADEJ STREHOVEC OFM

The family

L’anno passato la vita della Chiesa e della società in Slovenia sono state fortemente contraddistinte dalla lotta per la tutela della famiglia tradizionale in vista del referendum abrogativo sulle modifiche al codice della famiglia. Le modifiche, proposte dal Governo di centro-sinistra, prevedevano l’introduzione del matrimonio tra persone dello stesso sesso e la controversa adozione di bambini, anche tramite i cosiddetti uteri in affitto. La società civile, composta da diverse organizzazioni e associazioni che da anni si battono per la tutela della famiglia e dei diritti dei bambini, ha organizzato una forte campagna per sensibilizzare l’opinione pubblica. Al referendum, svoltosi nel dicembre del 2015, la maggioranza dei votanti ha respinto con oltre il 63 % dei voti contrari la legge, mantenendo intatto il valore del matrimonio tradizionale. Di fortissima valenza simbolica è stato anche il pronunciamento in materia del Santo padre Francesco, che durante una catechesi del mercoledì è intervenuto personalmente, richiamando i cattolici sloveni a conservare i valori non negoziabili della famiglia.

The past year in the life of the Church and society in Slovenia has been strongly marked by the struggle for the protection of the traditional family in view of the referendum repeal of the modifications to the code on the family. The modifications, proposed by the Centre-left Government, envisage the introduction of marriage between same-sex couples and the controversial adoption of children, even through so-called wombs for rent. Civil society, through different organisations and associations which for years have fought to protect the family and children’s rights, organised a strong campaign to sensitise public opinion. At the referendum, which took place in December 2015, the majority of voters rejected it, with more than 63% of votes against the law, keeping intact the value of the traditional marriage. Significant symbolic value was given to the statement on the matter made by the Holy Father Francis, who intervened personally during one of his Wednesday General Audiences, reminding Slovenian Catholics to presevre the non-negotiable values of the family.

Proprio in tema di famiglia abbiamo vissuto con grande emozione e gratitudine verso il Papa la pubblicazione dell’esortazione apostolica Amoris laetitia. In Slovenia il documento è stato accolto con grande partecipazione mediatica e interesse da parte del pubblico. Grazie agli spunti offerti in esso, la Chiesa particolare, le parrocchie ma anche le associazioni cattoliche produrranno dei frutti importanti per la pastorale delle famiglie e per la trasmissione della Fede. Sono già in preparazione delle linee guida per i sacerdoti ed i fedeli che aiutino la Chiesa locale a sviluppare modelli pastorale inclusivi per le persone ferite e che vivono nelle cosiddette “situazioni irregolari”.

Visita del Cardinale Parolin Nel mese di febbraio il Segretario di Stato, il Cardinale Pietro Parolin, ha visitato la Slovenia. La sua visita era collegata con la cerimonia di

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SLOVENIA SLOVENIA

La famiglia

Amoris laetitia

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Amoris laetitia As regards the theme of the family we have experienced with great emotion and gratitude to the Pope the publication of the Apostolic Exhortation Amoris laetitia. In Slovenia, the document received great media attention and great interest on the part of the general public. Thanks to the ideas it offers, the particular Church, the parishes, but also Catholic associations, will produce important fruits for the pastoral care of the family and for the handing on of the Faith. Already in preparation are guidelines for priests and faithful who help the local Church to develop inclusive pastoral models for wounded people and who live in so-called “irrregular situations”.

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Visit of Cardinal Parolin In February, the Secretary of State, Cardinal Pietro Parolin visited Slovenia. His visit was

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benedizione della nuova nunziatura apostolica a Ljubljana. Dopo oltre venti anni della riapertura dei rapporti diplomatici tra la Slovenia e la Santa sede, il Nunzio ha finalmente una residenza fissa. Il Cardinale Segretario di Stato ha anche visitato un centro di accoglienza di migranti posto al confine con la Croazia. Infatti la Slovenia, dall’ottobre 2015 al marzo 2016, è stata attraversata da centinaia di migliaia di migranti – alcune stime parlano di oltre 700.000 persone – che attraverso la cosiddetta Rotta dei Balcani hanno cercato un futuro più sereno nel nord Europa. Un grande lavoro in questo campo è stato svolto dai numerosi volontari accorsi dalle diocesi slovene e dalla Caritas nazionale.

linked to the blessing ceremony of the new Apostolic Nunciature in Ljubljana. More than twenty years after the resumption of diplomatic relations between Slovenia and the Holy See, the Nuncio finally has a fixed residence. The Cardinal Secretary of State also visited a welcome centre for migrants at the border with Croatia. In fact, hundreds of thousands of migrants have passed through Slovenia from October 2015 – March 2016 (some estimates talk of 700,000 people), people who via the so-called Balkans Route have sought a more serene future in north Europe. Major work in this area has been undertaken by numerous volunteers from Slovenian dioceses and from the national Caritas.

Commemorazione

Commemoration

La Slovenia proprio nel mese di giugno ha ricordato con sincera gratitudine il ruolo che ha svolto la Santa Sede ed il santo Papa Giovanni Paolo II all’inizio degli anni ’90, con il pronunciamento a favore dell’indipendenza dalla Iugoslavia. Il 24 giugno 2016 – giorno antecedente alla festa nazionale – si è festeggiato il 25mo anniversario dell’indipendenza con una serie di eventi al massimo livello statale: la tradizionale messa di ringraziamento presieduta dal Presidente della CES Mons. Andrej Glavan, la sessione plenaria del Parlamento sloveno e la solenne celebrazione con le massime cariche dello Stato. Quest’anno ha preso parte ai festeggiamenti anche una nutrita delegazione di Presidente dei Paesi limitrofi. L’anniversario è stato anche una proficua occasione per ricordare il grande ed insostituibile ruolo svolto dall’allora Arcivescovo di Ljubljana Mons. Alojzij Šuštar che – grazie ai legami intrattenuti con i leader europei tramite il suo lungo servizio al CCEE in veste di Segretario Generale – ha agevolato i contatti diplomatici con l’Occidente, favorendo il riconoscimento dell’indipendenza.

Just in June the Slovenian people remembered with sincere gratitude the role played by the Holy See and Saint John Paul II, at the start of the 90s, with the pronouncement in favour of independence from Yugoslavia. On 24 June 2016 – the day before the national feast – the 25th anniversary of independence was celebrated with a series of events at the highest state level: the traditional Thanksgiving Mass presided over by the President of the Slovenian Bishops’ Conference, Mgr Andrej Glavan; the Plenary Session of the Slovenian Parliament and the solemn celebration with the highest state officials. This year also taking part in the celebrations was a substantial delegation of Presidents from bordering countries. The anniversary was also a fruitful opportunity to recall the great and irreplaceable role played by the then Archbishop of Ljubljana, Mgr Alojzij Šuštar, who – thanks to the links maintained with European leaders through his long service at CCEE as General Secretary – facilitated diplomatic contacts with the West, favouring the recognition of independence.

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SS.CYRILLUS ET METHODIUS

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CONFERENZA EPISCOPALE INTERNAZIONALE SS. CIRILLO E METODIO INTERNATIONAL BISHOPS CONFERENCE OF SAINTS CYRIL AND METHODIUS

GENERAL SECRETARY FATHER MIRKO STEFKOVIC

Crisi migratoria

Migration crisis

La preoccupazione principale della Conferenza episcopale internazionale dei SS. Cirillo e Metodio nel periodo tra giugno 2015 e giugno 2016 è stata certamente la crisi migratoria. Infatti, la cosiddetta rotta dei Balcani attraversa la Macedonia e la Serbia, e pertanto la Chiesa in questi due Paesi è stata maggiormente coinvolta nell’assistenza ai migranti che vi transitavano. Le Caritas diocesane e quelle nazionali hanno fornito un grande aiuto ai migranti in viveri e vestiti, ma anche nell’assistenza igienica presso i campi profughi. Tutto ciò è stato possibile grazie agli aiuti di diverse Caritas di altri Paesi europei e di altre organizzazioni. Nei loro comunicati stampa, i vescovi non si esprimevano sulle cause di questa crisi o sull’identità dei migranti, ma si sono piuttosto concentrati sulla necessaria assistenza a questa gente in transito, cercando di mobilitare i fedeli a prenderne parte attivamente. Così, molte parrocchie hanno attivamente preso parte all’assistenza della Caritas, raccogliendo viveri e vestiti, nonché mezzi per coprire le spese che una tale assistenza richiedeva.

The main concern of the International SS. Cyril and Methodius Episcopal Conference in the period between June 2015 and June 2016 has certainly been the migration crisis. In fact, the so-called Balkans Route goes through Macedonia and Serbia, and so the Church in these two countries has been greatly involved in assistance to the migrants who pass through there. The diocesan and national Caritas groups have provided great help to the migrants with food and clothes, but also hygienic assistance at refugee camps. All that has been possble thanks to the help from various Caritas groups from other European countries and from other organisations. In their statements, the bishops have not spoken about the causes of this crisis or the identity of the migrants, but have rather focussed on the need to help these people in transit, seeking to mobilise the faithful to play an active part. Thus, many parishes have actively taken part in helping Caritas, collecting food and clothes, as well as the means to cover the expenses providing such assistance incurs.

Nuovo Nunzio Apostolico in Serbia

New Apostolic Nuncio to Serbia

Nel mese di settembre la Conferenza episcopale si è congedata dal Nunzio Apostolico in Serbia, Mons. Orlando Antonini, e nel mese di febbraio a Belgrado i vescovi della Serbia hanno dato il benvenuto al suo successore, Mons. Luciano Suriani. Durante la 33° sessione plenaria, tenutasi a Subotica tra il 14 e 16 marzo, il nuovo Nunzio si è presentato ai membri della Conferenza e ha spiegato loro che l’annunciata visita del Santo Padre in Serbia e in Kosovo è stata rimandata a causa delle attuali circostanze politiche ed ecumeniche.

In September, the Bishops’ Conference took its leave of the Apostolic Nuncio to Serbia, Mgr Orlando Antonini, and in February in Belgrade the Serbian bishops welcomed his successor, Mgr Mons. Luciano Suriani. During the 33rd plenary session, held in Subotica between 14-16 March, the new Nuncio introduced himself to the members of the Conference and explained that the announced visit of the Holy Father to Serbia and Kosovo had been postponed due to the current political and ecumenical circumstances.

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PRESIDENT HIS LORDSHIP MSGR. DR. LADISLAV NÉMET SVD BISHOP OF ZRENJANIN

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Famiglia

Family

Durante la sessione plenaria di Subotica, i Vescovi si sono soffermati sulle proposizioni dello scorso Sinodo dei Vescovi, cercando di individuare in che modo procedere nella pastorale famigliare e nell’attività dei singoli tribunali ecclesiastici. Visto che non è possibile realizzare progetti pastorali comuni a livello di Conferenza episcopale, è stato deciso che ogni diocesi proceda singolarmente con i progetti propri. Inoltre, è stato deciso che per le tre diocesi e l’Esarcato greco-cattolico in Serbia sarà fondato un tribunale ecclesiastico metropolitano.

During the plenary session at Subotica, the bishops focussed on the propositions from the last Synod of Bishops, seeking to identify how to proceed in the pastoral care of the family and in the activities of the individual church tribunals. Given that it was not possible to achieve common pastoral projects at the level of the Bishops’ Conference, it was decided that each diocese should proceed individually with its own projects. In addition, it was decided that for the three dioceses and the Greek-Catholic Exarchate in Serbia a Metropolitan ecclesiastical tribunal would be established.

Per quanto riguarda la celebrazione dell’Anno giubilare della misericordia è stato deciso la realizzazione in Serbia di un incontro per sacerdoti, svoltosi il 18 maggio nel santuario mariano di Doroslovo.

Year of Mercy

Elezioni

Elections

Visto che erano giunti a termine il mandato quinquennale del presidente della Conferenza episcopale, Mons. Zef Gashi SDB, e quello del vicepresidente, Mons. Stalnislav Hočevar SDB, nella plenaria di Subotica si è svolta l’elezione per queste due cariche. Come nuovo presidente è stato eletto Mons. Ladislav Német SVD, mentre il nuovo vicepresidente è Mons. Đura Džudžar. Alla carica di Segretario Generale è stato nominato don Mirko Štefković.

Since the quinquennial mandate of the President of the Bishops’ Conference, Mgr Zef Gashi SDB, and that of the Vice-president, Mgr Stalnislav Hočevar SDB, had come to an end, at the plenary in Subotica there was an election for these two roles. Mgr Ladislav Német SVD was elected as President, with Mgr Đura Džudžar as the new Vice-president, while Fr Mirko Štefković was appointed to the post of General Secretary.

Uffici della Conferenza episcopale

For some years the Bishops’ Conference has been seeking a solution for its own office. Given the condition of a minority Church in all the countries which the Conference embraces, from the initial ideal of a representative office the decision has come down to a more modest arrangement. This will be a presbytery in Novi Sad, no longer in use, which has now been designated as a working centre of the Secretary of the Conference, adapted as an office, archive and meeting-space. This centre should serve the bishops of Serbia above all for the coordination of joint pastoral projects, for a continued and systematic presence in social debates and in the mass-media, and also for their joint struggle on behalf of the rights of the Church, the clergy, and the catechists in the schools. In fact, current legislation is not so much against the Church, but its nonapplication creates confusion. For ten years, in fact, the Catholic Church in Serbia has not yet obtained legal status for all the parishes and religious houses, to say nothing about the problem of real estate tax for all the church buildings excluding churches, or the question of restitution of property.

Per anni la Conferenza episcopale ha cercato di trovare una soluzione per una sua propria sede. Vista la condizione di Chiesa minoritaria in tutti i Paesi che la Conferenza abbraccia, dall’idea iniziale di un palazzo rappresentativo si è giunti alla decisione per una sistemazione più modesta. Si tratta di una canonica a Novi Sad, ormai non più in uso, che ora è stata adibita a centro operativo della Segreteria della Conferenza, adattata quindi ad ufficio, per archivio ed incontri. Questo centro dovrebbe servire soprattutto ai vescovi della Serbia per un coordinamento dei progetti pastorali comuni, per una presenza continua e sistematica nel dibattito sociale e nei mass-media, ed anche per la loro comune lotta a favore dei diritti della Chiesa, del clero e dei catechisti nelle scuole. Infatti, la legislazione attuale non è tanto sfavorevole alla Chiesa, ma è la sua nonapplicazione che crea delle confusioni. Da 10 anni infatti la Chiesa cattolica in Serbia non ha ancora ottenuto la personalità giuridica per tutte le parrocchie e case religiose, per non parlare poi del problema della tassazione immobiliare per tutti gli edifici ecclesiastici escluse le chiese, o ancora la questione della restituzione dei beni.

2016

As regards the celebration of the Jubilee Yrear of Mercy, it was decided there would be a meeting for priests in Serbia, which took place on 18 May at the Marian shrine of Doroslovo.

Offices of the Bishops’ Conference

LITTERAE COMMUNIONIS 2015-2016

Anno della Misericordia

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TURCHIA

GENERAL SECRETARY FATHER ANTON BULAI OFMCONV.

New bishops in Turkey

A Iskenderun-Alessandretta, sede rimasta vacante dal 3 giugno 2010, giorno della tragica uccisione di Mons. Luigi Padovese, il Santo Padre ha nominato il 14 agosto 2015 quale Vicario Apostolico di Anatolia (Turchia), Padre Paolo Bizzeti, S.I., gia Rettore della Patavina Residentia Antonianum e Direttore del Centro Antonianum per la formazione del laicato a Padova, assegnandogli la Sede titolare di Tabe. Mons. Paolo Bizzeti è stato consacrato vescovo il 1° novembre 2015 nella basilica di santa Giustina a Padova. Come nuovo Arcivescovo di Izmir, Papa Francesco ha nominato il P. Lorenzo Piretto, op, sinora superiore del convento dei Frati Predicatori di Izmir. La consacrazione episcopale gli è stata conferita sabato 19 dicembre 2015 nella Cattedrale di S. Giovanni Apostolo di Izmir da Mons. Boghis Levon Zekiyan, Arcivescovo degli Armeni Cattolici di Turchia e Presidente della Conferenza episcopale della Turchia (C.E.T). Infine, il 16 aprile 2016, il Santo Padre ha nominato P. Rubén Tierrablanca Gonzalez, OFM, sinora vicario delegato di Istanbul, quale nuovo Vicario Apostolico di Istanbul e Amministratore Apostolico dell›Esarcato Apostolico di Istanbul per i fedeli di rito Bizantino. A P. Tierrablanca è stata assegnata la Sede titolare Vescovile di Tubernuca. La consacrazione è avvenuta l’11 giugno 2016, nella Basilica Cattedrale Saint Esprit di Istanbul.

To the See which became vacant on 3 June 2010, the day of the tragic killing of Mgr Luigi Padovese, at IskenderunAlessandretta, the Holy Father appointed on 14 August 2015 as Apostolic Vicar of Anatolia (Turkey), Fr Paolo Bizzeti, SJ, former Rector of the Patavina Residentia Antonianum and Director of the Antonianum Centre for lay formation in Padua, assigning him the titular See of Tabe. Mgr Paolo Bizzeti was consecrated bishop on 1 November 2015 in the Basilica of Saint Giustina in Padua. As new Archbishop of Izmir, Pope Francis has appointed Fr Lorenzo Piretto OP, until now Superior of the Convent of the Order of Preachers in Izmir. The episcopal consecration was performed by Mgr Boghis Levon Zekiyan, Catholic Armenian Archbishop of Turkey and President of the Turkish Bishops’ Conference, on Saturday 19 December 2015 in the Cathedral of Saint John the Apostle in Izmir. Finally, on 16 April 2016, the Holy Father appointed Fr Rubén Tierrablanca Gonzalez, OFM, until now Delegate Vicar of Istanbul, as new Apostolic Vicar of Istanbul and Apostolic Administrator of the Apostolic Exarchate of Istanbul for the Byzantine Rite faithful. Fr Tierrablanca was assigned the episcopal titular See of Tubernuca. The consecration took place on 11 June 2016 in the Cathedral Basilica of thr Holy Spirit in Istanbul.

Il Santo Padre Francesco ha nominato il 19 marzo 2016 Mons. Paul Fitzpatrick Russell, sinora Incaricato d’Affari presso la Nunziatura Apostolica in Cina (Taipei), quale nuovo Nunzio Apostolico in Turchia e in Turkmenistan, succedendo a Mons. Antonio Lucibello, ritiratosi il 3 luglio 2015. A Mons. Russell è stata assegnata la sede titolare Arcivescovile di Novi. Consacrato vescovo il 3 giugno 2016 a Boston, ha iniziato il suo incarico alla Rappresentanza Pontificia ad Ankara il 24 giugno 2016.

2016

TURCHIA TURKEY

Nuovi vescovi in Turchia

Nuovo Nunzio Apostolico

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New Apostolic Nuncio On 19 March 2016, the Holy Father Francis appointed Mgr Paul Fitzpatrick Russell, until now chargé d’affaires at the Apostolic Nunciature in China (Taipei) as new Apostolic Nuncio to Turkey and to Turkmenistan, succeeding Mgr Antonio Lucibello, who retired on 3 July 2015. Mgr Russell was assigned to the titular archepiscopal See of Novi. Consecreated bishop on 3 June 2016 in Boston, he began service as Papal Representative in Ankara on 24 June 2016.

LITTERAE COMMUNIONIS 2015-2016

PRESIDENT HIS GRACE MSGR. BOGHOS LEVON ZEKIYAN ARCHBISHOP OF THE ARCHEPARCHY OF ISTANBUL OF THE ARMENIANS

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Concilio ortodosso

Orthodox Council

Tra il 16 e il 27 giugno, sull’isola di Creta, dopo anni di discussioni e dissidi e nonostante le difficoltà e il rifiuto di varie chiese ortodosse, si è celebrato il primo Concilio delle Chiese ortodosse autocefale del mondo dopo l’anno 787.

After years of discussions ansd disputes, despite the difficulties and the refusal of various Orthodox Churches to take part, the first Council of the Autocephalous Orthodox Churches of the world since 787, took place bwteen 16-27 June on the island of Crete.

Attività Culturali 2015 - 2016

Cultural activities 2015 - 2016

L’annuale Simposio per il Dialogo IslamicoCristiano, luogo e occasione d’incontro dei rappresentanti delle due religioni, si è svolto l’11 e 12 settembre 2015 nel salone della Basilica di Sent Antuan di Istanbul sul tema “Rispettare il sacro”. Il dott. Rinaldo Marmara continua a mettere in evidenza la presenza della Chiesa cattolica in Turchia dal punto di vista culturale attraverso conferenze, colloqui, e pubblicazioni di libri. Il 6 luglio 2015 ha presentato il suo libro “İlk Çanakkale Zaferi 1657” (La Squadra Pontificia ai Dardanelli 1657) durante la cena a İftar in presenza di giornalisti e docenti universitari; il 21 ottobre 2015 il dott. Marmara ha accompagnato il presidente dell’Università Aydın in Vaticano per un incontro con Mons. Jean-Louis Bruguès, Archivista e Bibliotecario di Santa Romana Chiesa; il 2 febbraio 2016 ha presentato il suo libro intitolato “La Squadra Pontificia ai Dardanelli 1657” documento inedito della Biblioteca Apostolica Vaticana, Chig. O.IV.57, nei locali della Congregazione per le Chiese Orientali, in presenza del Cardinale Leonardo Sandri, Prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, di Mons. Paul Richard Gallagher, Segretario per i Rapporti con gli Stati, del Sig. Celal Doğan, Incaricato d’Affari dell’Ambasciata di Turchia presso la Santa Sede. Il giorno seguente, il dott. Marmara ha offerto lo stesso libro a Sua Santità Papa Francesco. Ha fatto seguito nel primo pomeriggio la dichiarazione della Santa Sede. In cui si informava della ripresa delle relazioni diplomatiche fra la Santa Sede e la Turchia. A questi momenti in Vaticano, sono seguiti momenti di presentazione in Turchia e la visita nel Paese di Mons. Jean-Louis Bruguès. Il dott. Marmara sta continuando il progetto di salvaguardia degli archivi in Turchia. Iniziando con i documenti dell’archivio del Vicariato Apostolico di Istanbul, questo progetto si è esteso alle Chiese di Smirne, Mersin, Yeşilköy e sta continuando sotto il patrocino del Cardinale Leonardo Sandri. Il progetto era iniziato sotto il patrocinio dall’Arcidiocesi di Colonia.

The annual Symposium for Islamic-Christian Dialogue, a place and opportunity for meeting representatives of the two religions, took place from 11-12 September 2015 in the hall of the Basilica of Sent Antuan in Istanbul on the theme “Respecting the sacred”. Dr Rinaldo Marmara continues to highlight the presence of the Catholic Church in Turkey from the cultural point of view through conferences, colloquiua, and the publication of books. On 6 July 2015, he presented his book “İlk Çanakkale Zaferi 1657 [La Squadra Pontificia ai Dardanelli 1657]” during a dinner in İftar in the presence of journalists and university lecturers; on 21 October 2015, Dr Marmara accompanied the president of the Aydın University to the Vatican for a meeting with Mgr Jean-Louis Bruguès, Archivist and Librarian of the Holy Roman Church; on 2 February 2016, he presented his book entitled “La Squadra Pontificia ai Dardanelli 1657” unpublished document of the Vatican Library, Chig. O.IV.57, in the offices of the Congregation for the Oriental Churches, in the presence of Cardinal Leonardo Sandri, Prefect of the Congregation for the Oriental Churches; of Mgr Paul Richard Gallagher, Secretary for Relations with States; Mr Celal Doğan, chargé d’affaires from the Turkish Embassy to the Holy See. The next day, Dr Marmara offered the same bok to His Holiness Pope Francis. Early that afternoon came the Holy See’s statement about the resumption of diplomatic relations between the Holy See and Turkey. These events in the Vatican have been followed discussions about Turkey and the presence in the country of Mgr Jean-Louis Bruguès. Dr Marmara is continuing the project of saving the archives of Turkey. Beginning with documents of the archive of the Apostolic Vicariate of Istanbul, this project has extended to the Churches of Smirne, Mersin, Yeşilköy,... it is continuing under the patronage of His Eminence Cardinal Leonardo Sandri, Prefect of the Congregation for the Oriental Churches. The project began under the patronage of the Archdiocese of Cologne.

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RITO BIZANTINO BYZANTINE RITE

GENERAL SECRETARY HIS LORSDHIP MSGR. BOHDAN DZYURAKH CSSR

Situazione socio-politica e religiosa

Socio-political and religious situation

La situazione socio-politica e religiosa in Ucraina è segnata dall’aggressione militare russa che perdura ormai da due anni. Ecco il bilancio attuale delle vittime di questo conflitto armato: più di 2 milioni di sfollati interni e rifugiati, quasi 10mila uccisi, più di 21mila feriti. Migliaia di persone sono vittime di disturbo post-traumatico da stress (PTSD). Un pericolo ulteriore rappresentano per i civili tantissime le mine inesplose che si trovano ancora nella regione di Donbass. La Chiesa Greco-Cattolica Ucraina (CGCU) sta rispondendo a queste sfide con la sua attività pastorale su quattro livelli: la pastorale ordinaria parrocchiale nella zona di guerra; il sostegno umanitario per le persone colpite direttamente dalla guerra; la rete dei centri della riabilitazione spirituale e psicologica; la pastorale specifica dell’accompagnamento spirituale dei militari ucraini (si veda a proposito un filmato documentario “Kapelany”).

The socio-political and religious situation in Ukraine is marked by the Russian military aggression which has now lasted for more than two years. The current tally of victims of this armed conflict is as follows: more than 2 million people internally dispersed and refugees, almost 10,000 killed, more than 21,000 wounded. Thousands of people are the victims of post-traumatic stress disorder (PTSD). There is a further danger to civilians represented by the many unexploded mines which can still be found in the Donbass region. The Greek-Catholic Ukrainian Church (CGCU) is responding to these challenges through its pastoral activity at four levels: ordinary pastoral parish work in the war zone; humanitarian aid for the people directly affected by the war; the network of centres of spiritual and psychological rehabilitation; specific pastoral work of spiritually accompanying Ukrainian military (see the film documentary “Kapelany”).

Incontro pan-ecclesiastico

Pan-ecclesiastical meeting

L’assemblea generale della CGCU (il Concilio) svoltasi a Ivano-Frankivsk il 25-27 agosto 2015, ha riunito i vescovi, sacerdoti, religiosi/religiose e laici in rappresentanza di 57 Paesi del mondo dove esistono strutture e comunità parrocchiali della CGCU. Il raduno pan-ecclesiastico ha fatto un bilancio della realizzazione del programma pastorale “La parrocchia viva quale il luogo dell’incontro con il Cristo vivente”. La Plenaria del Sinodo dei Vescovi, svoltasi successivamente, ha formulato le priorità pastorali per il quinquennio successivo sulla base delle risoluzioni conciliari. Il Sinodo ha emanato anche una “Lettera ai Difensori della Patria”.

The CGCU General Assembly (the Council) took place in Ivano-Frankivsk from 25-27 August 2015, bringing together the bishops, priests, male and female religious and laity – representing 57 countries in the world, where the structures and parochial communities of the CGCU exist. The pan-ecclesiastial gathering examined the realisation of the pastoral plan “The living parish as the place of the encounter with the living Christ”. The Plenary of the Synod of Bishops, which took place subsequently, formulated the pastoral priorities for the subsequent five year-period on the basis of the conciliar resolutions. The Synod also published a “Letter to the Defenders of the Homeland”.

Assemblea Plenaria

Plenary Assembly

Il Sinodo permanente della CGCU, radunatosi a Roma il 2-4 marzo 2016, ha incontrato Papa Francesco in udienza privata. Durante il colloquio, i vescovi ucraini hanno commentato le perplessità e le riserve nella percezione ecclesiastica e pubblica ucraina della “Dichiarazione de La Havana” e hanno

The CGCU Permanent Synod, gathered in Rome from 2-4 March 2016, met Pope Francis in private audience. During the discussion, the Ukrainian bishops commented on the perplexities and the reservations in Ukrainian ecclesiastical and public perception about the “Declaration of Havana” and also reported about

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PRESIDENT HIS BEATITUDE SVIATOSLAV SHEVCHUK ARCHBISHOP MAJOR OF KYIV-HALYCH

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presentato inoltre la situazione attuale in Ucraina, facendosi portavoce delle vittime di una “guerra dimenticata e sottaciuta”. Il Santo Padre ha espresso la sua piena comprensione del dolore della società ucraina ed ha confermato il suo sostegno ai pastori e a tutto il popolo ucraino in questo periodo di prove e di sofferenze. “Il Santo Padre ci ha ascoltato” – affermavano i Vescovi in una Dichiarazione dopo l’Udienza con Papa Francesco.

the current situation in Ukraine, speaking out for victims of the “forgotten and unmentioned war”. The Holy Father expressed his total comprehension about the grief of Ukrainian society and confirmed his support for the pastors and for all the Ukrainian people in this period of trials and suffering. “The Holy Father listened to us”, the bishops said in a Statement after the audience with Pope Francis.

Colletta per l’Ucraina

One of the fruits of the meeting of the Permanent Synod with Pope Francis was the Holy Father’s appeal for a special collection in all the Catholic churches in Europe, which took place on Sunday 24 April 2016, for the Ukrainian people victims of external aggression. Cardinal Pietro Parolin, Secretary of State, during his visit to Ukraine 15-20 June, in the name of the Holy Father, began the humanitarian action. Ukrainian society and the local Churches welcomed with profound gratitude this gesture of solidarity on the part of the Holy Father and all the European Episcopal Conferences.

Documento sull’ecumenismo “La concezione ecumenica della CGCU” è stata emanata da Sua Beatitudine Sviatoslav il 1 dicembre 2015. Il documento presenta nei tre capitoli il contesto storico dell’attività ecumenica, i fondamenti teologici e i principi pratici dell’agire ecumenico della CGCU nelle sue relazioni con le diverse Chiese e comunità ecclesiali.

2016

Collection for Ukraine

Document on ecumenism “The ecumenical conception of the CGCU” was published by His Beatitude Sviatoslav on 1 December 2015. The document presents in three chapters the historical context for ecumenical activity, the theological foundations and the practical principles of the ecumenical activity of the CGCU in its relations with the different Churches and ecclesial communities.

LITTERAE COMMUNIONIS 2015-2016

Uno dei frutti dell’incontro del Sinodo Permanente con Papa Francesco è stato l’appello del Santo Padre ad una speciale colletta in tutte le chiese cattoliche d’Europa, la quale si è svolta domenica del 24 aprile 2016, in favore della popolazione ucraina colpita dall’aggressione esterna. Il Cardinale Pietro Parolin, Segretario di Stato, durante la sua visita in Ucraina il 15-20 giugno, a nome del Santo Padre, ha dato inizio all’azione umanitaria. La società ucraina e le Chiese locali hanno accolto con profonda gratitudine questo gesto di solidarietà da parte del Santo Padre e di tutte le Conferenze episcopali europee.

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Arcieparchia di Kharkiv-Poltava

Archeparchy of Kharkiv-Poltava

Il processo dell’avvicinamento tra la CGCU e l’Arcieparchia di Kharkiv-Poltava della Chiesa Ortodossa Autocefale (rinnovata) d’Ucraina è stato intrapreso l’anno scorso alla richiesta del Concilio di suddetta Arcieparchia. L’iniziativa, che si svolge sul livello del dialogo ufficiale, mira al ristabilimento della piena comunione eucaristica e amministrativa tra ambedue le Chiese che si considerano – assieme ad altre Chiese Ortodosse d’Ucraina – eredi della Chiesa Metropolitana di Kyiv una volta unita.

The process of rapprochement between the CGCU and the Archeparchy of Kharkiv-Poltava of the (renewed) Autocephalous Orthodox Church of Ukraine was undertaken last year at the request of the Council of the aforementioned Archeparchy. The initiative, which is taking place at the level of official dialogue, aims at the re-establishment of full eucharistic and administrative communuion between both the Churches which see themselves – along with other Orthodox Churches of Ukraine – as the heirs of a once united Metropolitan Church of Kyiv.

2016

Commemoration

In occasione della triste commemorazione del 70.mo anniversario dello pseudoSinodo di Lviv, con il quale il regime comunista nel marzo 1946 mise fuori legge la Chiesa greco-cattolica ucraina, si sono svolte in tutta la Chiesa le liturgie, conferenze e mostre scientifiche, per rendere omaggio ai pastori e ai fedeli per la loro perseveranza nella fede cattolica. Anche Papa Francesco, in un messaggio a Sua Beatitudine Sviatoslav Shevchuk, ha espresso la sua gratitudine e riconoscenza alla CGCU che, nelle tribolazioni, è stata sempre rimasta fedele al Successore di Pietro.

On the occasion of the sad commemoration of the 70th anniversary of the pseudoSynod of Lviv, by which the Communist regime in March 1946 outlawed the Ukrainian Greek-Catholic Church, liturgies, conferences and exhibitions took place throughout the Church to pay homage to the pastors and faithful for their perseverance in the Catholic faith. In a message to His Beatitude Sviatoslav Shevchuk, Pope Francis, too, expressed his gratitude and recogniton to the CGCU which, in its tribulations, has always remained faithfiul to the Successor of Peter.

Lotta alla corruzione

Fight against corruption

Il Programma pastorale della lotta contro la corruzione è stato lanciato dal Sinodo dei Vescovi greco-cattolici in Ucraina il 6 marzo 2016. La posizione dell’episcopato è stata esposta nella Lettera pastorale intitolata “Sul superamento della malattia morale della corruzione”. Il coordinamento della realizzazione pratica del programma è stato affidato alla Commissione “Iustitia et pax” della CGCU.

The Pastoral Programme for the fight against corruption was launched by the Greek-Catholic Synod of Bishops in Ukraine on 6 March 2016. The stance of the bishops was set out in the Pastoral Letter entitled “Overcoming the moral sickness of corruption”. The co-ordination of the practical realisation of the programme has been entrusted to the CGCU “Iustitia et pax” Commission.

La difesa della famiglia

Defence of the family

La Dichiarazione congiunta del Sinodo dei Vescovi e della Conferenza episcopale latina «Sul pericolo della nuova schiavitù ideologica del nostro popolo”, emanata il 25 novembre 2015, è stata dedicata alla promozione della famiglia e dei valori cristiani nella vita coniugale. I vescovi cattolici hanno anche avvertito la società ucraina delle ideologie distruttive del gender. “La marcia interconfessionale per la difesa dei diritti dei bambini e della famiglia” si è svolta per la prima volta a Kyiv il 4 giugno 2016, sull’iniziativa del Concilio Pan-ucraino delle Chiese e delle comunità religiose. Eventi simili hanno avuto luogo recentemente in più di 50 città dell’Ucraina.

The Joint Declaration of the Synod of Bishops and of the Latin Episcopal Conference “On the danger of the new ideological slavery of our people”, published on 25 November 2015, was devoted to the promotion of the family and the Christian values in married life. The Catholic bishops also warned Ukrainian society of the destructive gender ideology. “The inter-denominational March in defence of the rights of children and of the family” took place for the first time in Kyiv on 4 June 2016, at the initiative of the Pan-Ukrainian Council of the Churches and the religious communities. Similar events took place recently in more than 50 cities in Ukraine.

LITTERAE COMMUNIONIS 2015-2016

Commemorazione

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UCRAINA

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2016

RITO LATINO LATIN RITE

GENERAL SECRETARY HIS LORDSHIP MSGR. VITALIJ SKOMAROVSKYI BISHOP OF LUTSK

25 anni di libertà religiosa

25 Years of Religious Freedom

Il 2016 segna i 25 anni del restauro delle strutture della Chiesa dopo la persecuzione dell’Unione Sovietica. Il vescovo Jan Purwinski divenne il primo vescovo nell’Ucraina libera nel 1991. Una celebrazione di ringraziamento ha avuto luogo nel mese di marzo. Tutte le diocesi stanno celebrando il loro Giubileo e la restituzione di cattedrali e altre strutture (l’11 ottobre 2015 a Kiev, il 7 maggio 2016 a Odesa, il 25 giugno 2016 a Lutsk). Nel mese di aprile si è svolto un Simposio sulla storia della Chiesa romano-cattolica in Ucraina e il suo restauro. Per l’occasione nuovi libri liturgici sono in corso di stampa (“Psallite Deo” per i cori di chiesa, “Liber stipendiorum”, per la congrua delle messe) e la televisione cattolica EWTN in Ucraina sta realizzando film-documentari sulla persecuzione sovietica.

2016 marks the 25 Years of the restoration of the structures of the Church after the persecution in USSR times. Bishop Jan Purwinski became the first bishop in the free Ukraine in 1991. A thanksgiving celebration took place in March. All dioceses are celebrating their Jubilee and the return of Cathedrals and other facilities (October 11, 2015 in Kiev, May 7, 2016 in Odesa, June 25, 2016 in Lutsk). In April we held a Symposium on the history of Roman-Catholic Church in Ukraine and Her restoration. For the occasion new liturgical books are being printed (“Psallite Deo” for Church choirs, “Liber stipendiorum”, for Mass stipends) and Catholic Television EWTN in Ukraine is making documentary movies on the Soviet persecution.

Nuovo Nunzio Apostolico

New Apostolic Nuncio

Papa Francesco ha nominato l’Arcivescovo Claudio Gugerotti come Nunzio Apostolico in Ucraina il 13 novembre 2015. Il nuovo Nunzio è stato molto attivo nel sostenere la Conferenza episcopale e nel testimoniare la presenza del Santo Padre nelle zone occupate di Donbass, che ha visitato quasi subito dopo il suo arrivo in Ucraina.

Pope Francis appointed Archbishop Claudio Gugerotti as new Apostolic Nuncio to Ukraine November 13, 2015. He is has been very active in supporting our Conference of Bishops and in making present the Holy Father in the occupied areas of Donbass which he almost immediately visited upon his arrival to Ukraine.

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PRESIDENT HIS GRACE MSGR. MIECZYSLAW MOKRZYCKI ARCHBISHOP OF LVIV

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2016

Year of consecrated life

Per la prima volta, un’Assemblea generale dei religiosi e religiose di entrambi i riti (latino e bizantino) si è svolta a Lviv nei giorni 14-17 settembre 2015. L’Anno si è concluso con un pellegrinaggio di religiosi e religiose al Santuario Nazionale della Madre di Dio a Berdychiv il 2 febbraio 2016.

For the first time a General Assembly of religious men and women of both rites (Latin and Byzantine) was held in Lviv in 14-17 September 2015. The Year concluded with a pilgrimage of religious men and women to the National Shrine of the Berdychiv Mother of God on 2 February 2016.

30 anni di Chernobyl

30 Years of Chernobyl

L’impatto sulla società ucraina è ancora molto presente anche dopo 30 anni dal disastro. La Conferenza episcopale ha organizzato un pellegrinaggio dei “liquidatori” (di coloro che hanno contribuito al contenimento delle radiazioni presso l’impianto nucleare) a Roma nel mese di aprile 2016. I pellegrini hanno avuto l’opportunità di avere un incontro speciale con il Santo Padre nel corso di una udienza generale. Alcune conferenze sulle conseguenze del disastro per la popolazione e per l’ambiente sono state organizzate a Kiev.

The impact on our Ukrainian society of the disaster is very present even after 30 years. Our Conference of Bishops organized a pilgrimage of “liquidators” (those who helped to content the radiation at the nuclear plant) to Rome in April 2016. Pilgrims had the opportunity of having a special meeting with the Holy Father during a General Audience. We also organized some conferences in Kiev on the consequences of the disaster for the population and the environment.

Il Papa per l’Ucraina

That is the motto of the special collection for Ukraine organized by the Holy Father 24 April in all Europe. The next day, 25 April, the Secretary of the Pontifical Council “Cor unum”, Monsignor Giovanni Pietro Dal Toso, came to Ukraine to coordinate things. The President of our Bishops Conference, Archbishop Mieczyslaw Mokrzycki, took part in the meeting. Therefore, the Secretary of State, Cardinal Pietro Parolin, visited Ukraine 15-20 June 2016. In the city of Zaporizhia, close to the occupied area of

Questo è il motto della colletta speciale per l’Ucraina indetta dal Santo Padre per il 24 aprile in tutta Europa. Il giorno dopo, il 25 aprile, il Segretario del Pontificio Consiglio “Cor Unum”, monsignor Giovanni Pietro Dal Toso, è giunto in Ucraina per coordinare le attività. Il Presidente della Conferenza episcopale, Mons. Mieczyslaw Mokrzycki, ha partecipato alla riunione. Successivamente, il Segretario di Stato, il Cardinale Pietro Parolin, ha visitato

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Pope for Ukraine

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Anno della Vita Consacrata

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l’Ucraina il 15-20 giugno 2016. Nella città di Zaporizhia, vicino alla zona occupata di Donbass, il Cardinale ha spiegato in una conferenza stampa le ragioni e il modo con cui sarà distribuito l’aiuto raccolto. A nome del Santo Padre, ha istituito un Comitato che risponde direttamente al Papa. A capo di esso è il vescovo Jan Sobilo, attuale vescovo ausiliare della diocesi latina di Kharkiv-Zaporizhia. A Lviv, il Cardinale Parolin ha commemorato la visita di San Giovanni Paolo II in Ucraina 15 anni fa. A Kiev ha visitato i luoghi legati ai tragici eventi di Piazza Indipendenza (“Maidan”). Inoltre ha incontrato il Presidente e le altre autorità del Paese, oltre ai Vescovi, il clero, i seminaristi e i laici. Molto significativo è stato il suo incontro con i senzatetto di Kiev presso la Cattedrale latina di Sant’Alessandro.

Morte dell’Arcivescovo Malchuk L’ordinario della diocesi latina di Kiev-Zhytomyr, l’Arcivescovo Petro Malchuk OFM, è morto il 27 maggio 2016 mentre partecipava al Congresso Eucaristico Nazionale in Bielorussia come rappresentante della Conferenza episcopale. Il Signore si è servito di quei giorni dedicati alla Eucaristia come viatico per lui. È morto durante la notte a causa di problemi al cuore. È stato sepolto il 31 maggio nel terreno del Seminario Diocesano della diocesi di Kiev-Zhytomyr. L’Arcivescovo Malchuk era nato il 17 luglio 1965. Era diventato vescovo ausiliare della diocesi di Odessa-Simferopoli nel 2008 e vescovo ordinario di Kiev-Zhytomyr nel 2011. Era stato Vice-presidente della Conferenza episcopale. Papa Francesco ha nominato Mons. Vitaliy Skomarovski, vescovo di Lutsk, come Amministratore Apostolico “sede vacante” di Kiev-Zhytomyr.

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Donbass, he explained in a press conference the reasons and the way the help will be distributed. On behalf of the Holy Father he established a Committee depending directly on the Pope. Its Head is Bishop Jan Sobilo, the current Auxiliary Bishop of Kharkiv-Zaporizhia Latin Diocese. In Lviv Cardinal Parolin commemorated the visit of Saint John Paul II to Ukraine 15 years ago. In Kiev he visited the places connected with the tragic events on the Independence Square (“Maidan”). He also had meetings with the President and other authorities of the country and with our Bishops, clergy, seminarians and lay people, as well. Very significant was his meeting with the homeless people of Kiev at our Latin Cathedral of St. Alexander.

Death of Archbishop Malchuk The Ordinary of Kiev-Zhytomyr Latin Diocese, Archbishop Petro Malchuk OFM, died 27 may, 2016 while attending the Belarus National Eucharistic Congress in representation of our Conference of Bishops. Our Lord used that days devoted to the Eucharist as a Viaticum for him. He died during the night because of problems with his heart. He was buried 31 may in the territory of his beloved Diocesan Seminary of Kiev-Zhytomyr Diocese. Archbishop Malchuk was born 17 July 1965. He became Auxiliary Bishop of Odessa-Simferopol Diocese in 2008 and Ordinary Bishop of Kiev-Zhytomyr in 2011. He was the Vice-president of the Conference of Bishops. Pope Francis has appointed Bishop Vitaliy Skomarovski, the Ordinary of Lutsk Diocese, as Apostolic Administrator “sede vacante” of Kiev-Zhytomyr.

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CONSIGLIO D’EUROPA COUNCIL OF EUROPE

Si presenta di seguito il rapporto della Missione Permanente della Santa Sede presso il Consiglio d’Europa che mette in evidenza alcuni temi affrontati dal Consiglio d’Europa.

Below is the report from the Holy See’s Permanent Mission to the Council of Europe, highlighting some of the issues tackled by the Council of Europe.

Si possono evidenziare due temi che hanno particolarmente occupato il Consiglio d’Europa nell’ultimo anno (agosto 2015-luglio 2016): la lotta all’estremismo violento e l’arrivo di migranti e rifugiati in Europa.

It is possible to highlight two issues which particularly occupied the Council of Europe in the last year (August 2015 – July 2016): the struggle against violent extremism and the arrival of migrants and refugees in Europe.

Tra le attività relative al primo tema, da ricordare l’approvazione delle Linee guida per la promozione dei diritti umani in società culturalmente diverse, le Linee guida contro la radicalizzazione nelle carceri e il Quadro di competenze per l’educazione alla cittadinanza democratica, lanciato in occasione della Conferenza dei Ministri dell’Educazione svoltasi a Bruxelles nell’aprile 2016. Quest’ultima iniziativa intende presentare in un quadro

Among the activities related to the first issue is to be noted the approval of the Guidelines on the protection and promotion of Human rights in culturally diverse societies, the Guidelines to prevent radicalisation in prisons, and the Reference Framework of Competences for Democratic Culture launched on the occasion of the Conference of Ministers of Education which took place in Brussels in April 2016. This last initiative aims at presenting in an organic

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framework, capable of being a reference point for the education system in all the member States, the totality of knowledge, understanding and skills necessary to facilitate peoples belonging to different cultures living side-byside. In this context, the Mission of the Holy See never tires of underlining that to encourage the building of an authentically inclusive society it is essential to take the religious dimension, in its private and public aspect, into just consideration, and to respect everyone’s religious convictions. In addition, the Holy See’s Mission has made its own contribution to the activities of the Council of Europe on the subject of the struggle against violent extremism, organising in Strasbourg, in collaboration with CCEE, a European meeting on the theme of radicalisation in prisons, with the participation of those responsible for pastoral work in prisons from the numerous Bishops’ Conferences, along with chaplains of other Christian denominations and Muslims involved in providing religious assistance in prisons. As regards the arrival of migrants and refugees, the Council of Europe, which has no direct powers of intervention, is focussing on the drawing up of a framework of norms which might guarantee respect for those who reach European soil. An essential role here falls to the jurisiprudence of the European Court of Human Rights.

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organico, capace di essere punto di riferimento per il sistema scolastico in tutti i Paesi membri, l’insieme di conoscenze, atteggiamenti e competenze necessari a favorire il vivere insieme tra persone appartenenti a differenti culture. In questo contesto, la Missione della Santa Sede non si stanca di sottolineare come per favorire la costruzione di società autenticamente inclusive sia essenziale prendere nella giusta considerazione la dimensione religiosa, nel suo aspetto privato e pubblico, e rispettare le convinzioni religiose di tutti. La Missione della Santa Sede ha inoltre offerto il proprio contributo alle attività del Consiglio d’Europa in materia di lotta all’estremismo violento organizzando a Strasburgo, in collaborazione con il CCEE, un incontro europeo sul tema della radicalizzazione nelle carceri, al quale hanno partecipato responsabili della pastorale carceraria di numerose Conferenze Episcopali insieme a cappellani di altre confessioni cristiane e musulmani impegnati nell’assistenza religiosa nelle carceri. Per quanto riguarda l’arrivo di migranti e rifugiati, il Consiglio d’Europa, che non ha poteri diretti di intervento, si concentra sull’elaborazione di un quadro di norme che possa garantire il rispetto di quanti giungono sul suolo europeo. Un ruolo essenziale al riguardo compete alla giurisprudenza della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo.

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DALLA COMECE FROM COMECE

Posizione comune vescovi USA e UE sul Partenariato Transatlantico per il Commercio e gli Investimenti (TTIP) Per la prima volta nella loro storia, la Commissione delle Conferenze Episcopali della Comunità Europea (COMECE) e la Conferenza Episcopale degli Stati Uniti (USCCB) pubblicano una posizione comune su un tema politico che è di primaria importanza per i cittadini su entrambi i lati dell’Atlantico. Il “Transatlantic Trade and Investment Partnership” (TTIP = Partenariato Transatlantico per il Commercio e gli Investimenti) avrà un impatto diretto sulla vita di quasi un miliardo di persone, per non parlare delle conseguenze attese dalle nuove norme derivanti da tale accordo per i paesi terzi. “La vocazione dell’Europa per promuovere la pace nel mondo” In un rapporto pubblicato il 14 giugno, la COMECE avanza alcune proposte per un

US and EU Bishops common position on the Transatlantic Trade and Investment Partnership (TTIP) For the first time in their history, the Commission of the Bishops’ Conferences of the European Community (COMECE) and the United States’ Conference of Catholic Bishops (USCCB) publish a common position on a political theme, which is of primary importance for citizens on both sides of the Atlantic. The “Transatlantic Trade and Investment Partnership” (TTIP) will have a direct impact on the lives of almost a billion people, not to mention the expected consequences of the new standards deriving from that agreement for third countries. “Europe´s Vocation to Promote Peace in the World” In a report published 14 June COMECE advances proposals for an integral approach

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approccio integrale alla politica estera e di sicurezza ricordando all’UE la sua vocazione unica nella promozione della pace nei paesi limitrofi e nel mondo. La costruzione preventiva della pace, la pace attraverso la giustizia e la pace attraverso la sicurezza sono identificati dal rapporto come i tre pilastri di una politica di pace europea autentica. Il testo contiene 22 raccomandazioni politiche rivolte alle istituzioni dell’UE. La nuova strategia globale dell’UE presentata ai 28 capi di Stato il 29 giugno rispecchia molte delle raccomandazioni formulate nel contributo della COMECE.

to Foreign and Security Policy by reminding the EU of its unique vocation to promote peace in its neighbourhood and worldwide. Pre-emptive Peacebuilding, Peace through Justice and Peace through Security are identified by the report as 3 pillars of an authentic European Peace Policy. The text contains 22 policy recommendations addressed to the EU institutions. The new EU Global Strategy presented to the 28 Heads of Sate on 29 June reflects several of the recommendations put forward in COMECE´s contribution.

Elezioni nella COMECE e nuovo Segretario Generale Durante la loro Assemblea plenaria di primavera, venerdì 4 marzo i vescovi della COMECE hanno eletto due vicepresidenti aggiunti: Mons. Czeslaw Kozon, vescovo di Copenaghen (Scandinavia) e membro della COMECE dal 2007, e Mons. Rimantas Norvila, Vescovo di Vilkaviškis (Lituania) e membro della COMECE dal 2005. I vescovi della COMECE hanno anche nominato un nuovo Segretario Generale per un mandato di tre anni: Fr. Olivier Poquillon OP, Priore del Convento domenicano di San Pietro Martire a Strasburgo, che assumerà il suo nuovo incarico nel settembre 2016. Allo stesso tempo, hanno ringraziato P. Patrick H. Daly, che è stato Segretario Generale per il triennio 1 febbraio 2013 - 15 maggio 2016, per il suo impegno e il lavoro che ha svolto negli ultimi tre anni.

Elections at COMECE and new General Secretary During their Spring Plenary Assembly, the COMECE Bishops have elected on Friday 4 March two additional VicePresidents: Mgr. Czeslaw Kozon, Bishop of Copenhagen (Scandinavia) and member of COMECE since 2007, as well as Mgr. Rimantas Norvila, Bishop of Vilkaviškis (Lithuania) and member of COMECE since 2005. The COMECE Bishops have also appointed a new General Secretary for a three years mandate: Br Olivier Poquillon OP, Prior of the Dominican Convent of Saint Pierre Martyr in Strasbourg, who will take up his new post in September 2016. At the same time they thanked Fr. Patrick H. Daly, who has been General Secretary for a term of three years from 1 February 2013 to 15 May 2016, for all his efforts and work he has done during the past three years.

“Il tempo della conversione è adesso ...” Un rapporto ai vescovi della COMECE e un contributo alla COP 21 In vista della Conferenza sui Cambiamenti Climatici delle Nazioni Unite (COP 21), la COMECE ha presentato ai negoziatori, ai cittadini dell’UE interessati e a quanti hanno a cuore il futuro del nostro pianeta una relazione completa sulla questione climatica. Ispirata all’ampia visione ecologica della Lettera Enciclica Laudato si’ di Papa Francesco, la relazione svolge un’analisi dell’attuale dinamica in materia di clima seguita da una serie di suggerimenti politici concreti, il cui fulcro è il passo da compiere verso una conversione ecologica. La relazione contiene anche un allegato che elenca in dettaglio alcuni esempi di progetti ecologici pratici ispirati alla fede o

“The time for conversion is now …” A report to the COMECE Bishops and a contribution to COP 21 Ahead of the United Nations Climate Change Conference (COP 21), COMECE presented to the negotiators, to concerned EU citizens and to all who care about the future of our planet a comprehensive report on the climate issue. Inspired by the broad ecological vision of Pope Francis’ encyclical letter Laudato si’, the report follows an analysis of the current climate dynamic with a series of concrete policy suggestions, the basic thrust of which is a move toward ecological conversion. The report also contains an annexe which details examples

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Coordinatore per «Rifugiati, Richiedenti asilo e Integrazione» A causa della sfida costituita dal grande numero di richiedenti asilo nell’Unione Europea da agosto a ottobre 2015, la COMECE ha nominato Mons. Ägidius Zsifkovics (vescovo di Eisenstadt) come coordinatore di «Rifugiati, Richiedenti asilo e Integrazione» per un periodo di un anno. In questa veste il presule ha preparato una relazione sui principi per affrontare la crisi dei rifugiati: «Ero forestiero e mi avete accolto ...», pubblicata il 2 dicembre 2015. Nel febbraio 2016 ha organizzato un seminario dal titolo: «Affrontando una crisi dalle molte facce» con la partecipazione di vescovi ed esperti provenienti dai paesi di origine, di transito e di destinazione dei richiedenti asilo e dei rifugiati.

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of Church-based or faith-inspired practical ecological projects from across Europe. Following the presentation of the Encyclical «Laudato si’» in June 2015 the COMECE secretariat has organised a number of events presenting and debating some of the main topics of the encyclical. On the occasion of its first anniversary it invited politicians and EU-administrators to speak about the manner «Laudato si’» contributes to their daily work and policy making.

Coordinator for «Refuge, asylum and integration» Due to the challenge of the huge number of asylum seekers in the EU since august 2015 in October 2015 COMECE appointed Mgr. Ägidius Zsifkovics (Bishop of Eisenstadt) as its coordinator for «Refuge, Asylum and Integration » for a one-year term. In this capacity he prepared a report on the principles of dealing with the refugee-crisis « I was a stranger and you made me welcome… », issued on 2 December 2015. In February 2016 he organised a seminar « Facing a crisis with many faces » with bishops and experts from countries of origin, of transit and of the destination of the asylum seekers and refugees.

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basati su iniziative ecclesiali nate in tutta Europa. Dopo la presentazione dell’Enciclica «Laudato si’» nel giugno 2015, la segreteria della COMECE ha organizzato una serie di eventi in cui sono stati presentati e discussi alcuni dei principali temi dell’enciclica. In occasione del suo primo anniversario, ha invitato politici e amministratori dell’UE a parlare del modo in cui la «Laudato si’» contribuisce al loro lavoro quotidiano e alle loro politiche decisionali.

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INCONTRI ORDINARI DEL CCEE REGULAR CCEE MEETINGS

> ASSEMBLEA PLENARIA DEL CCEE

> CCEE PLENARY ASSEMBLY

Terra Santa, 11-16 settembre 2015

Holy Land, 11-16 September 2016

Per la prima volta i Presidenti delle Conferenze Episcopali d’Europa si sono riuniti in Terra Santa in occasione dell’Assemblea Plenaria del CCEE. L’eccezionalità dell’evento è stata data anche dal fatto che era la prima volta che nella storia recente del cristianesimo un così grande numero di membri dell’episcopato europeo - in rappresentanza di più di quaranta Paesi del continente e ad un così alto livello - si incontravano nella medesima occasione. L’Assemblea si era prefissata tre obiettivi: testimoniare la vicinanza dei vescovi europei ai cristiani della Terra Santa e dimostrare il loro impegno per la pace in tutto il Medio Oriente; svolgere un pellegrinaggio ai luoghi Santi per riaffermare la centralità di Gesù Cristo e la consapevolezza che l’Europa ha bisogno di fare memoria di Lui per ritrovare la sua identità; pregare per l’Europa e condividere le gioie e le difficoltà delle Chiese in ciascuno dei Paesi europei. L’incontro si è svolto in parte in Galilea (dall’11 al 14 settembre), dove i vescovi hanno visitato Cafarnao, Nazareth, Magdala e Mi’ilya, e in parte a Gerusalemme (dal 14 al 16 settembre), per svolgere poi una visita a Betlemme e a Ramallah. Nel corso delle riunioni in Galilea è stato presentato il rapporto circa le attività del CCEE e delle sue commissioni e ciascuno dei partecipanti ha condiviso le gioie e le sfide più significative per la Chiesa nel proprio Paese. Una sessione speciale è stata dedicata alla riflessione sulla Persona di Gesù introdotta da p. Jamal Khader, teologo e rettore del Seminario patriarcale di Beit Jala, il quale ha messo in evidenza il rapporto di Gesù con i poveri, Gesù in relazione all’antico testamento e il significato che assume anche per la Terra Santa la persona di Gesù morto e risorto,

For the first time, the Presidents of the Bishops’ Conferences of Europe met in the Holy Land on the occasion of the Plenary Assembly of CCEE. The uniqueness of the event was also given by the fact that it was the first time in the latest history of Christianity that such a large number of delegates from the European episcopacy - representing more than 40 countries and of such a high level - met at the same time. The Assembly had three main objectives: to testify to the proximity of the European bishops to the Christians in the Holy Land and demonstrate their commitment to peace throughout the Middle East; to go on pilgrimage to the Holy places in order to reaffirm the centrality of Jesus Christ with the awareness that Europe needs to commemorate Jesus Christ in order to find his identity again; to pray for Europe and share the delights and the difficulties of the churches in each country. Part of the meeting took place in Galilee (11-14 September) where the bishops visited Capernaum, , Nazareth, Magdala and Mi’ilya. The other part of the meeting took place in Jerusalem (14-16 September), including a trip to Bethlehem and Ramallah. The report on CCEE’s activities and its commissions was presented during the sessions in Galilee, where each participant also shared the joys and the more pressing challenges for the Church in his country today. A special session was devoted to reflection on the person of Jesus; it was introduced by Fr. Jamal Khader, a theologian and rector of the patriarchal Seminary of Beit Jala, who pointed out Jesus’ relationship with the poorest, his relationship towards the Old Testament and the very meaning of Jesus’ death and resurrection

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concludendo la riflessione sull’attuale presenza del Cristo risorto nella storia e nella Chiesa di oggi. Questa riflessione ha consentito una condivisione tra i vescovi, permettendo di guardare con “gli occhi di Gesù” le gioie e le sfide della Chiesa in Europa. Di speciale rilievo sono state le visite ad alcuni luoghi: nella Basilica dell’Annunciazione a Nazareth è stata fatta una veglia di preghiera per la famiglia in vista del Sinodo dei Vescovi, guidata dal Prefetto della Congregazione per i Vescovi, il Cardinale Marc Ouellet. A Mi’ilya, in occasione della Festa dell’Esaltazione della Croce, i vescovi hanno partecipato alla grande processione dei cattolici di Galilea. A Betlemme sono state visitate, divisi in vari gruppi, diverse opere di carità presenti nella città ed è stata celebrata la S.Messa insieme ai religiosi di Terra Santa. Proprio a Betlemme i vescovi hanno incontrato alcuni membri di altre Chiese, con i quali hanno cenato. A Ramallah si è svolto l’incontro con il Presidente della Palestina, Mahmoud Abbas,

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for the Holy Land. He concluded his speech on the current presence of the risen Christ in the history of the contemporary Church. This intervention paved the way for a moment of sharing between the bishops and helped to look at the joys and the challenges of the European Church through the “eyes of Jesus”. Visits to several places were particularly significant: a vigil of prayer took place in the Cathedral of the Annunciation in Nazareth, led by the Prefect of the Congregation for the Bishops, Cardinal Marc Ouellet, and dedicated to the family in view of the forthcoming Synod of Bishops. In Mi’ilya the Bishops attended the procession of the Catholics in Galilee on the occasion of the Triumph of the Cross. In Bethlehem, the Bishops, divided into groups, visited several charitable activities in the city and celebrated Holy Mass together with the community of religious in the Holy Land. Also in Bethlehem the Bishops met some members from other Churches and had dinner with them. A meeting with the President of Palestine, Mahmoud Abbas, took place in Ramallah while the

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mentre nel Palazzo Presidenziale a Gerusalemme ha avuto luogo quello con il Presidente d’Israele, Reuven Rivlin. Nel Santo Sepolcro è stata celebrata la S.Messa di chiusura dell’Assemblea. Al termine dei lavori i Presidenti hanno concordato un messaggio finale.

meeting with the President of Israel, Reuven Rivlin, took place in the Presidential Palace in Jerusalem. The concluding Mass was celebrated at the Holy Sepulchre. At the very end of the Assembly, the Presidents drafted and released a final message.

> INCONTRO DEI SEGRETARI GENERALI DELLE CONFERENZE EPISCOPALI D’EUROPA

> MEETING OF THE GENERAL SECRETARIES OF THE BISHOPS’ CONFERENCES OF EUROPE

Berlino, 30 giugno – 3 luglio 2016

Berlin, 30 June - 3 July 2016

Nell’anno della misericordia i Segretari Generali hanno discusso il rapporto tra misericordia e solidarietà: solidarietà con i migranti e i rifugiati, solidarietà tra e con le famiglie in seguito ai Sinodi dei vescovi e all’Amoris Laetitia, solidarietà tra le Conferenze Episcopali del continente per guardare alla sinodalità come a un aspetto della vita della Chiesa da sviluppare continuamente. P. Hans Langendörfer SJ, che ha festeggiato i suoi vent’anni alla guida della Segreteria della DBK, ha svolto una presentazione della Chiesa in Germania. Incontrando e presiedendo l’eucaristia con i Segretari Generali, il Cardinale Reinhard Marx, Presidente della Conferenza Episcopale tedesca e Presidente della Comece, si è soffermato sull’intimo rapporto che lega il cristianesimo e la Chiesa all’Europa. Nella mattina di venerdì 1° luglio è stato affrontato il tema della solidarietà nei confronti dei migranti e rifugiati. La sessione ha visto il contributo del Ministro federale degli Interni della Repubblica Federale di Germania, Thomas De Maizière, che si è soffermato sulla politica migratoria messa in opera dal Governo tedesco. La sessione di lavoro sulle sfide delle migrazioni si è poi conclusa con gli interventi del Patriarca di Antiochia dei Siro-Cattolici, Ignazio Giuseppe III Younan, e del delegato del SCEAM-SECAM (Simposio delle Conferenze Episcopali d’Africa e Madagascar) S.E.Mons. Jean-Vincent Ondon, Vescovo d’Oyem (Gabon), i quali hanno portato una testimonianza circa le sofferenze e i bisogni di quanti arrivano in Europa con la speranza di essere accolti. Alla luce di queste testimonianze i Segretari Generali hanno espresso l’urgenza di deporre le armi e d’intraprendere la via del dialogo in Medio Oriente, in Ucraina e tutte le zone di conflitto in Africa. Nel pomeriggio dello stesso giorno, una sessione di lavoro è stata dedicata alla

During the Year of Mercy, the General Secretaries met in order to discuss the relationship between charity and solidarity: solidarity with migrants and refugees, with the families after the Synod of Bishops and Amoris laetitia, solidarity among the Catholic Bishops’ Conferences of the continent so as to look to “synodality” as an aspect of the Church’s life which is always developing. Fr. Hans Langendörfer SJ, who celebrated his 20 years as head of the Secretariat of the DBK, offered a perspective from the Church in Germany. Meeting the General Secretaries and presiding over the Eucharist with them, Cardinal Reinhard Marx, President of the German Bishops’ Conference and President of COMECE, focused his intervention on the intimate relationship between Christianity and the Church in Europe. On the morning of Friday, July 1st, the theme of solidarity towards migrants and refugees has been tackled. The session included the contribution of the Federal Minister of the Interior of the Federal Republic of Germany, Mr. Thomas de Maizière, who focused on the migration policy implemented by the German government. The working session on the challenges of migration concluded with the intervention of the Patriarch of Antioch of the Syrian Catholics, Ignatius Joseph III Younan, and the delegate of SECAM-SCEAM (Symposium of Catholic Bishops’ Conferences of Africa and Madagascar), Msgr. Jean-Vincent Ondon, Bishop of Oyem (Gabon), both of whom brought the testimony of the suffering and needs of those who arrive in Europe in the hope of being welcomed. In light of these testimonies the General Secretaries expressed the urgent need to lay down arms and embrace the path of dialogue in the Middle East, in Ukraine, and in all conflict areas in Africa.

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solidarietà con le famiglie alla luce dell’esortazione Amoris Laetitia. Ad introdurre il tema è stato l’Arcivescovo di Berlino, S.E. Mons. Heiner Koch, Presidente peraltro della Commissione per il Matrimonio e la Famiglia della DBK, il quale ha raccontato con entusiasmo la sua esperienza personale come partecipante all’ultimo Sinodo dei Vescovi sulla famiglia (ottobre 2015). Successivamente, il Nunzio Apostolico in Germania, l’Arcivescovo Nikola Eterović, già Segretario Generale del Sinodo dei Vescovi (2004 – 2013), si è soffermato sulla prassi della sinodalità (il “camminare insieme”) nella Chiesa. Dentro la dinamica della solidarietà tra Conferenze Episcopali, i Segretari Generali hanno anche avuto occasione di presentare un breve rapporto sulla vita della Chiesa nei loro rispettivi Paesi, e hanno poi discusso in modo speciale l’esito referendario della “Brexit” e gli interrogativi che oggi animano le discussioni sul futuro dell’Unione Europea, soprattutto in rapporto alla missione della Chiesa in Europa. Come testimonianza di questo “camminare insieme”, la discussione è poi proseguita sabato 2 luglio con la presentazione dei rapporti del CCEE e della Comece. I lavori si sono conclusi domenica 3 luglio con la celebrazione eucaristica presieduta dall’Arcivescovo Heiner Koch nella Cattedrale di Berlino.

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In the afternoon of the same day, a working session was devoted to solidarity with the families in the light of the exhortation Amoris laetitia. The theme was introduced by the Archbishop of Berlin, Msgr. Heiner Koch, also President of the Commission for Marriage and the Family of DBK, who enthusiastically shared his personal experience as a participant in the recent Synod of Bishops on the Family (October 2015). Then, the Apostolic Nuncio in Germany, Archbishop Nikola Eterović, former Secretary General of the Synod of Bishops (2004-2013), spoke about the practice of synodality (the ‘walking together’) in the Church. Talking about the solidarity among the Bishops’ Conferences, each General Secretary presented a brief report of the church’s life in his/her country. They also had the chance to discuss particularly the so called Brexit referendum and the future of the European Union - especially facing the issue of the Church’s mission in this context. As evidence of this “walking together,” the debate continued on Saturday, July 2nd, with the reports of CCEE and COMECE activities. The meeting ended on Sunday, July 3rd, with the Eucharistic celebration presided over by Archbishop Koch in the Cathedral Church of Berlin.

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EVENTO SPECIALE SPECIAL EVENT

> APPELLO ALLA COP21

> APPEAL FOR COP21

Roma, 26 ottobre 2015

Rome, 26 October 2015

I Presidenti di tutte le associazioni continentali delle Conferenze episcopali hanno lanciato un appello urgente alle parti negoziali e ai capi di Stato impegnati nella Conferenza COP21, che si è riunita nel mese di dicembre 2015 a Parigi per il raggiungimento di un nuovo accordo internazionale sul clima. L’appello sosteneva l’importanza dell’Enciclica Laudato si’ di Papa Francesco; i suoi firmatari si univano “al Santo Padre nell’implorare un grande passo avanti a Parigi, per un accordo globale e generatore di un vero cambiamento sostenuto da tutti”.

The Presidents of all the Continental Associations of Bishops’ Conferences issued an urgent appeal to the negotiating parties and heads of State involved in the COP 21 Conference held in Paris in December to work for the achievement of a new international climate agreement. The appeal underpinned the importance of the Encyclical Laudato si’ by Pope Francis. The signatories joined “the Holy Father in pleading for a major break-through in Paris, for a comprehensive and transformational agreement supported by all”.

L’appello ha costituito un forte richiamo a lavorare per l’approvazione di un accordo sul clima che fosse equo, giuridicamente vincolante e generatore di un vero cambiamento che mettesse il bene comune davanti agli interessi nazionali. L’accordo, secondo i firmatari, avrebbe dovuto limitare l’aumento della

The appeal was a powerful call to work towards the approval of a fair, legally binding and truly transformational climate agreement that must put the common good ahead of national interests. The agreement, according to the signatories, should limit global temperature increases to avoid catastrophic climatic impacts,

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Presentando una proposta in dieci punti, l’appello si basava sull’esperienza concreta di persone che abitano i diversi continenti, collegando il cambiamento climatico all’ingiustizia e all’esclusione sociale dei più poveri e più vulnerabili. I firmatari dell’appello erano S.Em. il Cardinale Oswald Gracias - Presidente della FABC (Asia), S.Em. il Cardinale Péter Erdő - Presidente del CCEE (Europa), S.Em. il Cardinale Reinhard Marx - Presidente della Comece (Europa), S. Em. il Cardinale Rubén Salazar Gómez Presidente del CELAM (America Latina), Sua Beatitudine il Cardinale Béchara Boutros Rai Presidente del CCPO (Consiglio dei Patriarchi Cattolici d›Oriente), Sua Eccellenza l›Arcivescovo Gabriel Mbilingi - Presidente del SECAM (Africa), Sua Eccellenza l’Arcivescovo John Ribat - Presidente FCBCO (Oceania), Sua Eccellenza l’Arcivescovo Joseph Kurtz Presidente dell’USCCB (USA) e Sua Eccellenza il vescovo David Douglas Crosby, OMI Presidente del CCCB-CECC (Canada). L’appello è stato redatto in collaborazione con il network cattolico CIDSE (alleanza internazionale delle agenzie di sviluppo cattoliche), Caritas Internationalis e con il patrocinio del Pontificio Consiglio per la Giustizia e la Pace.

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especially on the most vulnerable communities. Putting forward a ten-point proposal, the appeal was based on the concrete experience of people across continents, and linked climate change to social injustice and the exclusion of the poorest and most vulnerable of citizens. Signatories were H.E. Cardinal Oswald Gracias - President of FABC (Asia), H.E. Cardinal Péter Erdő - President of CCEE (Europe), H.E. Cardinal Reinhard Marx - President of COMECE (Europe), H.E. Cardinal Rubén Salazar Gómez - President of CELAM (Latin America), His Beatitude Cardinal Béchara Boutros Rai President of CCPO (Council of Catholic Patriarchs of the Orient), His Grace Archbishop Gabriel Mbilingi - President of SECAM (Africa), His Grace Archbishop John Ribat - President of FCBCO (Oceania), His Grace Archbishop Joseph Kurtz - President of USCCB (USA) and His Excellency Bishop David Douglas Crosby, OMI - President of CCCB-CECC (Canada). The appeal was written in collaboration with Catholic networks CIDSE (international alliance of Catholic development agencies) and Caritas Internationalis and with the sponsorship of the Pontifical Council for Justice and Peace.

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temperatura globale al fine di evitare impatti climatici catastrofici, soprattutto sulle comunità più vulnerabili.

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INCONTRI ORGANIZZATI DAL CCEE MEETINGS ORGANIZED BY CCEE

> MEDIA TRAINING

> MEDIA TRAINING

Madrid, 9-11 dicembre 2015

Madrid, 9-11 December 2015

Il CCEE, attraverso la Commissione per le Comunicazioni Sociali, ha promosso un corso di formazione di comunicazione nei media, a cui hanno partecipato una quindicina di vescovi e delegati provenienti da varie Conferenze episcopali. Il corso è stato organizzato dalla Fondazione Carmen de Noriega e ha visto l’intervento di numerosi esperti. Dopo alcune riflessioni introduttive sulle possibilità e i limiti dei media e dei social networks e sull’importanza del framing nel discorso pubblico, il corso è stato articolato tra momenti di studio su questioni particolari e momenti pratici, comprensivi di esercitazioni su come gestire un’intervista televisiva, un dibattito o un discorso in pubblico. Nella serata di giovedì 10 dicembre i partecipanti hanno visitato la sede

The CCEE Commission for Social Communications offered the opportunity for media training, a course attended by about fifteen bishops and delegates from different Bishops’ Conferences. The training was organized by the Carmen de Noriega Foundation and saw interventions from a number of experts. After introductory reflections on the possibilities and limits of the media and social networks, and the importance of framing in public discourse, the training was divided into the “study” of particular issues and practical exercises about how to manage a television interview, a debate or a public talk. On the evening of Thursday, December 10, participants visited the Ecclesiastical University San Damaso where they met with

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dell’Università Ecclesiale San Damaso, dove hanno incontrato S.E. Mons. Carlos Osoro Sierra, Arcivescovo di Madrid, e Mons. José María Gil Tamayo, Segretario Generale della Conferenza episcopale spagnola.

H.E. Msgr. Carlos Osoro Sierra, Archbishop of Madrid and Mgr. José María Gil Tamayo, General Secretary of the Spanish Bishops’ Conference.

> SEMINARIO DI STUDIO SULLA LAUDATO SI’ E L’ACCORDO DI PARIGI (COP21)

> SEMINAR ON LAUDATO SI’ AND THE PARIS AGREEMENT (COP21)

Roma, 4 maggio 2016

Rome, 4 May 2016

Il Seminario, organizzato dalla Comissione Caritas in Veritate del CCEE, ha riunito i responsabili per la salvaguardia del creato delle Conferenze episcopali insieme ad esperti provenienti da diverse parti d’Europa. Sua Eminenza il Cardinale Péter Erdő, Presidente del CCEE, ha introdotto i lavori in apertura. La prima parte dei lavori è stata dedicata all’Enciclica Laudato si’ di Papa Francesco e alle sue implicazioni pastorali. Il Cardinale Peter Turkson, Presidente del Pontificio Consiglio della Giustizia e della Pace, è intervenuto sul tema delle sfide pastorali contenute nell’Enciclica; sono poi intervenuti anche S.E. Mons. Giampaolo Crepaldi, Presidente della Commissione Caritas in Veritate del CCEE e il Prof. Volodymyr Sheremeta, Direttore dell’Ufficio per le questioni ambientali della Chiesa greco-cattolica ucraina. La seconda parte dei lavori, dedicata ad una valutazione della COP21 e agli obiettivi futuri, ha visto il contributo di S.E. Mons. Jean-Luc Brunin, Presidente del Consiglio Famiglia e Società della Conferenza episcopale francese, del Prof. Paolo Conversi, Officiale della Segreteria di Stato vaticana, e di p. Augusto Zampini, Consigliere teologico presso CAFOD (Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles). I relatori hanno sottolineato il fatto che l’Accordo di Parigi sarà tanto più efficace nella misura in cui sarà visto non solo come un “vincolo” che gli Stati devono subire, quanto piuttosto come un’occasione, un’opportunità per ripensare il nostro rapporto all’ambiente, i nostri modelli energetici (ed il loro consumo), non solo individualmente ma come una comunità umana interdipendente a livello mondiale. Nel pomeriggio i delegati delle Conferenze episcopali hanno presentato le numerose attività nell’ambito della salvaguardia del creato e hanno dialogato circa le modalità messe in campo per promuovere l’educazione all’ecologia integrale così come è presentata nell’Enciclica Laudato si’.

The meeting, promoted by the CCEE Commission Caritas in Veritate, gathered together delegates in charge of safeguarding creation within the Bishops’ Conferences of Europe, together with several experts. The seminar was introduced by Cardinal Peter Erdő, President of CCEE. The speakers at the first session focused on the Encyclical Laudato si’: Cardinal Peter Turkson, President of the Pontifical Council for Justice and Peace, talked about the pastoral challenges of the Encyclical; there were then interventions from H.E. Mgr. Giampaolo Crepaldi, President of the Caritas in Veritate Commission, and Prof. Volodymyr Sheremeta, director of the office for environmental issues of the Greek-Catholic Church of Ukraine. During the second session, the COP21 Conference and the future of the Paris agreement were discussed. Several speakers took the floor at that stage: H.E. Mgr. Jean-Luc Brunin, President of the Council for Family and Society of the French Bishops’ Conference, Prof. Paolo Conversi, Official of the Vatican Secretariat of State, and Fr. Augusto Zampini, theological advisor at CAFOD (Bishops’ Conference of England and Wales). According to the speakers, the Paris Agreement would be more effective if it were intended not only as a constraint on States, but rather as an opportunity to rethink our relationship with the environment, our energy production (and consumption), not only individually but as a human community which is globally interdependent. In the afternoon, the delegates of the Bishops’ Conferences gave an outlook on the many activities in the field of safeguarding creation and shared their different approaches in order to promote an “integral ecology education” as it is presented in Laudato si’. We hope to continue and implement the

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> SEMINARIO SULLA COPERTURA MEDIATICA DELLA GMG 2016

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network of the environmental delegates, because this is a field in the Church’s life which requests the contributions of so many.

SEMINAR FOR CATHOLIC MEDIA IN VIEW OF THE WJD 2016

Cracovia, 12-14 maggio 2016

Krakow, 12-14 May 2016

Il seminario è stato organizzato insieme all’Ufficio Comunicazione della Conferenza episcopale polacca e all’Ufficio Comunicazione del Comitato Organizzativo di Cracovia. Esso era rivolto principalmente ai portavoce e addetti stampa delle Conferenze episcopali d’Europa, ai media cattolici e ai responsabili delle aggregazioni-movimenti ecclesiali internazionali. Una serie di esperti di comunicazione e di rappresentanti di media cattolici polacchi hanno preso parte al seminario, arrivando così a un totale di circa sessanta partecipanti. Il seminario era chiaramente finalizzato a preparare la copertura mediatica della Giornata Mondiale della Gioventù, e più precisamente mirava ad approfondire il contesto in cui si inseriva la visita di Papa Francesco in Polonia, ossia l’attuale situazione ecclesiale, sociale, culturale e politica del Paese; a fornire una panoramica del programma e dell’organizzazione della GMG nel suo insieme; a ricevere e verificare insieme agli organizzatori il processo di accreditamento dei giornalisti e le struttureservizi offerti ai media; e infine, a verificare le necessità del dipartimento di comunicazione

The seminar was organized together with the communications office of the Polish Bishops’ Conference and the Communication Office of the Organizing Committee from Krakow. It was mainly addressed to the spokespersons and press officers of the European Bishops’ Conferences, to the Catholic media and to delegates of international ecclesial movements. Various communications experts and Catholic media delegates from Poland also took part in the event, which was attended by about sixty participants. The seminar was aimed at preparing the media for coverage of World Youth Day and more precisely to deepen the context of the visit of Pope Francis in Poland and the current ecclesial, social, cultural and political situation of the country; to provide an overview of the programme and of the organization of WJD as a whole; to receive and reflect together with the organizers on the process of journalists’ accreditation and the service-structures offered to the media; to analyse the needs of the Communications Departments of Bishops’ Conferences and especially those

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La speranza è quella di continuare a mantenere e sviluppare la rete di questi responsabili, i quali trattano di in un ambito della vita sociale e ecclesiale che richiede il contributo coordinato di tante persone.

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from the national media intending to cover the event. The participants welcomed especially the idea of a meeting between the operators and the communications experts of the Church at various levels about a very concrete project such as the WJD, where everybody knows that he/she has their own role and goal to fulfill, which are often inter-connected and dependent on those of other colleagues.

> VERSO IL SIMPOSIO 2017 SULL’ACCOMPAGNAMENTO DEI GIOVANI

TOWARDS THE 2017 SYMPOSIUM ON ACCOMPANYING YOUNG PEOPLE.

Il processo che condurrà allo svolgimento di un Simposio a Barcellona nella primavera 2017 sull’accompagnamento cristiano dei giovani si è aperto con una serie di quattro incontri che hanno visto riuniti in momenti separati i delegati nazionali per la catechesi, per la pastorale universitaria, la pastorale giovanile, la pastorale vocazionale e quella scolastica. Oltre a un confronto tra i rappresentanti dei diversi ambiti, si è voluto riflettere insieme sulle modalità di accompagnamento dei bambini e dei giovani di oggi nella loro unità di persona, nel loro cammino di fede e nella loro integrazione nella vita ecclesiale e sociale. In preparazione di questo Simposio la Commissione “Catechesi Scuola e Università” del CCEE ha preparato un documento che poi è stato discusso e rivisto nei diversi incontri preparatori, fino alla redazione di un documento sintetico che costituirà la base di partenza in vista del Simposio.

A Symposium will be organised in Barcelona in spring 2017 on accompanying young people, and a process has begun in order to bring together on separate occasions the national delegates in charge of catechesis, youth, school, university and vocation pastoral care. In addition to the exchange between the delegates of the above-mentioned fields, the aim is to reflect together about the ways in which we accompany children and young people nowadays as persons, in their path of faith and in their integration into the ecclesial and social life. In view of the Symposium, the CCEE’s Commission “Catechesis, School and University” drafted a document which was discussed and reviewed in several preparatory meetings in order to have a summary document which will be the basis for the 2017 Symposium.

> INCONTRO DEI DELEGATI NAZIONALI PER LA CATECHESI

MEETING OF THE NATIONAL DELEGATES FOR CATECHESIS

Rabat (Malta), 1-4 marzo 2016

Rabat (Malta), 1-4 March 2016

Venticinque responsabili nazionali per la catechesi provenienti da diciotto Conferenze episcopali in Europa si sono incontrati per uno scambio sullo stato della catechesi, il catecumenato e l’Anno della Misericordia. Riguardo al catecumenato si è visto che tende ad attenuarsi la distinzione tra primo annuncio e ri-evangelizzazione. In alcuni Paesi l’aumento di catecumeni è strettamente connesso al fenomeno migratorio e a quello delle conversione. Altro tema ricorrente nei rapporti

Twenty-five national directors or delegates for catechesis belonging to eighteen Catholic Bishops’ Conferences in Europe met to discuss the present situation of catechesis, catechumenate, and the Year of Mercy. Regarding the catechumenate, the distinction between first proclamation and reevangelization is increasingly lessening. In some countries, the growing number of catechumens is closely related to migration and conversions. Another recurring theme in

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delle Conferenze episcopali e soprattutto quelle dei rispettivi media nazionali intesi a coprire l’evento. Oltre ai contenuti, i partecipanti hanno soprattutto salutato l’idea di un incontro tra operatori ed esperti della comunicazione della Chiesa a vari livelli, attorno ad un progetto molto concreto come la copertura mediatica della GMG - dove ognuno sa di avere un proprio ruolo e una propria funzione da svolgere, spesso interconnessi e dipendenti dal ruolo e dalla funzione dell’altro.

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presentati durante l’incontro è stato quello della relazione tra catechesi e identità ecclesiale: oltre alla preparazione ai sacramenti e alla trasmissione del contenuto di fede, la catechesi è chiamata oggi a investire di più sul senso e le modalità di appartenenza ecclesiale. In molti rapporti è stato poi sottolineato il ruolo che hanno i media nella catechesi, nella trasmissione e nell’annuncio cristiano, così come la catechesi alle persone con diverse abilità che ha compiuto molti passi negli ultimi anni. Se la parrocchia è il luogo privilegiato dove si svolge la catechesi, dai rapporti emerge anche l’enorme sforzo della Chiesa di svolgere la catechesi in altri luoghi. Nell’Anno della Misericordia, gli uffici nazionali sono stati attivi nel predisporre vario materiale per facilitare la partecipazione all’evento ecclesiale, in particolare nell’apertura delle “porte sante” e per l’accostamento al sacramento della riconciliazione. Il tema della pastorale giovanile nel mondo digitale e multimediale è stato affrontato con un intervento di Sr. Nathalie Becquart, responsabile del servizio nazionale per l’evangelizzazione dei giovani e le vocazioni (Conferenza episcopale francese). La situazione ecclesiale e della pastorale della catechesi a Malta è stata presentata da don Carl Mario Sultana, responsabile per la catechesi della Conferenza episcopale locale. I lavori hanno visto un lungo tempo di riflessione attorno al documento di lavoro per il prossimo Simposio sull’accompagnamento dei giovani nel loro cammino di fede. I lavori hanno visto anche la partecipazione di

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the reports was the relationship between catechesis and ecclesial identity: in addition to sacramental preparation and the transmission of the content of faith, catechesis today is called to invest more in the meaning and conditions of ecclesial belonging. Many reports emphasized the role of mass media in catechesis, in the transmission of faith, and in Christian proclamation, as well as the role of catechesis addressing people with different abilities, which has made good progress in recent years. If the parish is the privileged place of catechesis, the reports pointed out the huge efforts of the Church to carry out catechesis in other places, too. During this Year of Mercy, the national offices have been active in preparing various materials to facilitate participation in this ecclesial event, especially in reference to the opening of the “holy doors” and for approaching the sacrament of reconciliation. The theme of youth ministry in our digital and multimedia world benefitted from a contribution by Sr. Nathalie Becquart, head of the national service for the evangelization of youth and vocations (Catholic Bishops’ Conference of France). The situation in the Church and the pastoral work of catechesis in Malta were introduced by Fr. Carl Mario Sultana, coordinator for catechesis of the Catholic Bishops’ Conference of Malta. Finally, a long time for reflection was dedicated to the working document for the forthcoming Symposium on the following of young people in their journey of faith, due to take place in Barcelona in the spring of 2017.

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S.E. Mons. Franz-Peter Tebartz-van-Elst, delegato per la catechesi del Pontificio Consiglio per la Nuova Evangelizzazione, e di S.E. Mons. Charles Scicluna, Arcivescovo di Malta.

The works were also attended by H.E. Msgr. Franz-Peter Tebartz-van-Elst, delegate for catechesis of the Pontifical Council for the New Evangelization, and H.E. Msgr. Charles Scicluna, Archbishop of Malta.

> INCONTRO CONGIUNTO DEI VESCOVI E DELEGATI NAZIONALI DI PASTORALE GIOVANILE E DI PASTORALE UNIVERSITARIA DELLE CONFERENZE EPISCOPALI IN EUROPA

> JOINT MEETING OF BISHOPS AND NATIONAL DELEGATES OF EUROPEAN BISHOPS’ CONFERENCES WORKING IN YOUTH AND UNIVERSITY PASTORAL CARE

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Szeged (Hungary), 27-29 April 2016

Szeged (Ungheria), 27-29 aprile 2016 In Szeged (Hungary), at the Gál Ferenc Főiskola Theological Institute, the meeting of university ministry and youth ministry brought together fifty national leaders of these two pastoral areas to discuss the topic: Accompanying the Response to God’s Call. The session was chaired by H.E. Mgr. Marek Jędraszewski, Archbishop of Łódź and head of the CCEE Commission for “Catechesis, School, and University”. The opening session included the interventions of H.E. Msgr. László Kiss-Rigó, Rector of Gál Ferenc Főiskola University, Dr. Gábor Kozma, and the Rector of the University of Szeged, Dr. Gábor Szabó. A message from the Minister of Human Resources of Hungary, Dr. Zoltán Balog, was read out. The session included also a presentation of a book containing the Proceedings of the Łódź Congress (April 16-19, 2015), “Being and becoming responsible in life” (Libreria Editrice Vaticana, 330 pages). Particular attention was devoted to listening to young people’s questions and their problems.

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A Szeged, presso l’Istituto Teologico Gál Ferenc Főiskola, l’incontro dei delegati per la pastorale universitaria e quella giovanile ha visto riuniti una cinquantina di partecipanti, per discutere sul tema “Accompagnare la risposta alla chiamata di Dio”. L’incontro è stato guidato da S.E. Mons. Marek Jędraszewski, Arcivescovo di Łódź e Presidente della Commissione CCEE “Catechesi, Scuola e Università”. Nel corso della sessione inaugurale sono intervenuti S.E. Mons. László Kiss-Rigó, vescovo di Szeged, il Rettore dell’Università Gál Ferenc Főiskola, Dr. Kozma Gábor, e il Rettore dell’Università di Szeged, Dr. Szabó Gábor. È stata data lettura del messaggio del Ministro delle Risorse Umane del Governo ungherese, Dr. Zoltán Balog. Nel corso della sessione è stato presentato il volume contente gli Atti del Congresso di Łódź (16-19 aprile 2015) dal titolo “Essere e diventare responsabile nella vita” (Libreria Editrice Vaticana, pp. 330).

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Una particolare attenzione è stata riposta nel corso dell’incontro all’ascolto delle domande e dei problemi dei giovani. Quattro giovani europei, provenienti da Ungheria, Romania, Italia e Svezia, sono stati tra i relatori principali dell’incontro. Interpellati sulle domande, i problemi e le attese che portano nel cuore, i giovani universitari intervenuti a Szeged hanno mostrato la “sana inquietudine” che anima la maturazione dei loro coetanei in quel delicato passaggio della vita in cui abbandonano definitivamente l’adolescenza per prendere in mano il proprio futuro, la propria vita. Infine, parte dei lavori è stata dedicata alla riflessione attorno al documento di lavoro per il prossimo Simposio di Barcellona.

Four young university students, from Hungary, Romania, Italy and Sweden, were protagonists of the meeting. When the young university students were asked to open their hearts and talk about their doubts, problems and expectations, they displayed the healthy restlessness that typically drives their peers’ development, during that sensitive transition in their lives when they ultimately leave their adolescence behind, in order to take charge of their future and their lives. Lastly, part of the proceedings was dedicated to discussing the working paper for the next Symposium on the accompaniment of young people in their journey of faith.

> INCONTRO DEI RESPONSABILI NAZIONALI PER LE VOCAZIONI EVS – SERVIZIO EUROPEO PER LE VOCAZIONI

> THE MEETING OF THE NATIONAL DELEGATES FOR VOCATIONS ESV- EUROPEAN SERVICE FOR VOCATIONS

Bruxelles, 10-11 maggio 2016

Brussels, 10-11 May 2016

L’incontro, a cui hanno partecipato 22 responsabili, è stato presieduto da S.E. Mons. Oscar Cantoni, Presidente dell’EVS e vescovo di Crema. Il programma prevedeva un dibattito aperto sulla situazione attuale e il futuro dell’EVS. Il dibattito è stato ulteriormente animato da una presentazione delle strategie nazionali per le vocazioni in quattro Paesi: Francia, Polonia, Romania, Inghilterra-Galles. Il

The meeting was attended by 22 participants and was chaired by H.E. Mgr. Oscar Cantoni, President of EVS and Bishop of Crema. The programme included an open debate about the current situation and the future of EVS. This debate was further fed by a presentation of the national strategies for vocations in four countries: France, Poland, Romania, and England and Wales. The task of accompanying

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compito di accompagnare i giovani è emerso come una caratteristica fondamentale del lavoro sulle vocazioni, quindi i partecipanti hanno discusso del Simposio su questo tema che si terrà a Barcellona. Come è stato menzionato più volte dai partecipanti, non è sufficiente “lavorare” per le vocazioni: la preghiera dovrebbe prendere il primo posto, specialmente in questo campo. Nel corso dell’incontro, padre Emil Parafiniuk, delegato per le vocazioni della Polonia, è stato eletto in qualità di coordinatore dell’EVS. Padre Emil è stato ordinato sacerdote nel 2008 ed è segretario della commissione per le vocazioni in Polonia da tre anni. Subito dopo la sua elezione, ha detto: “sono felice di lavorare con un’équipe internazionale che rappresenta la Chiesa in situazioni molto diverse e promuove la cultura delle vocazioni in tutta Europa”. Padre Christopher Jamison OSB, direttore dell’ufficio nazionale per le vocazioni di Inghilterra e Galles, e suor Nathalie Becquart Xavière, direttrice del Servizio nazionale per i giovani, l’evangelizzazione e le vocazioni in Francia, sono stati eletti vice-coordinatori.

young people emerged as a key feature of vocations work and so the participants look forward to the Symposium on this theme in Barcelona in 2017. As it was mentioned several times by the participants, it is not enough to work for vocations: praying should take first place, especially in this field. At the meeting Father Emil Parafiniuk, delegate for vocations from Poland, was elected coordinator of EVS. Father Emil was ordained in 2008 and has been secretary of the commission for vocations in Poland for three years. At his election he said: “I am delighted to be working with an international team, representing the Church in very different situations and promoting a culture of vocations throughout Europe”. Father Christopher Jamison OSB , director of the national office for vocations for England and Wales, and Sister Nathalie Becquart Xavière, director of the national service for youth, evangelisation and vocations in France, were elected vice co-ordinators.

> SEMINARIO SULLA SCUOLA

> SEMINAR ON SCHOOL

Parigi, 16 maggio 2016

Paris, 16 May 2016

L’incontro si è svolto in vista della preparazione al Simposio sull’accompagnamento dei giovani e ha radunato sedici persone, tra le quali:

The meeting took place with a view to the Symposium on accompanying young people and brought together 16 people: delegates and

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rappresentanti e cappellani delle scuole statali (Francia, Malta) e cattoliche (Inghilterra), delegati dei movimenti che rivestono una presenza particolare nel campo scolastico: Azione Cattolica (Romania), Gesuiti (Portogallo), Opus Dei (Polonia). Una coppia polacca ha preso parte al seminario in rappresentanza dell’Associazione Europea dei Genitori (European Parents Association), così come ha partecipato ai lavori anche un noto politico europeo con esperienza nel campo dell’educazione. S.E. Mons. Eric Aumonier, Presidente della sezione “Scuola” della Commissione del CCEE “Catechesi, Scuola e Università”, ha presieduto l’incontro. Dopo una breve presentazione di ogni partecipante riguardo alla situazione scolastica ed ecclesiastica nel proprio Paese, si è parlato della presenza della Chiesa nelle scuole cattoliche e non cattoliche e sono state discusse le sfide vissute oggi e le modalità con cui sono affrontate. Tra queste sono state citate: il multiculturalismo, il rapporto tra insegnante e studente, l’importanza della famiglia nel processo dell’educazione e nei rapporti con la scuola. È stato sottolineato il fatto che abbiamo bisogno di una società che educhi e quindi sono necessarie delle scuole capaci di “formare” e non soltanto di “informare”. In questi tempi, in cui alcuni giovani si stanno “estremizzando”, la Chiesa deve risvegliare i loro interessi, proponendo loro una partecipazione nel processo di educazione che coinvolga la loro libertà e non imponga insegnamenti astratti. Si è parlato anche dell’importanza della testimonianza nella vita e l’importanza della fiducia da riporre nei giovani. Si è cercato di rispondere alla domanda “come evangelizzare attraverso le scuole in un mondo secolarizzato?”, sottolineando il valore del rapporto personale con Dio, con gli adulti e con i coetanei. Questi stessi rapporti devono quindi essere vissuti dentro un’esperienza comunitaria per non cadere nell’individualismo. Viviamo in tempi in cui cresce la diversità – si constatava durante l’incontro – e per questo deve crescere quella unità che viene dallo Spirito. Davanti alle sfide che l’Europa vive oggi, si è anche ricordato che essa deve essere protagonista della democrazia, e quindi, essere un modello di unità nella diversità. Anche per questo è necessario un grande impegno e maggiore entusiasmo nel processo di educazione.

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chaplains of national (France, Malta) and Catholic schools (England), movements with a particular presence in this pastoral area, such as Catholic Action (Romania), Jesuits (Portugal), Opus Dei (Poland). A Polish couple represented the European Parents Association while a European politician with experience in the field of education also attended the seminar. The meeting was chaired by H.E. Mgr. Eric Aumonier, President of the “school” section of the CCEE’s commission “Catechesis, school and university”. After a brief presentation from each participant regarding the school and ecclesial situation in his/her country, the delegates spoke about the presence of the Church in Catholic and non-Catholic schools and the challenges that they are facing: multiculturalism, the relationship between the teacher and the student, the importance of the family in the education process and in the relationships with the school. They highlighted the fact that we need a society that is able to educate and therefore schools capable to “form” people and not only “inform” them. They mentioned the fact that in times where young people are becoming more “extreme”, the Church must re-awaken their interests, suggesting they participate in the process of education process which involves their liberty and does not impose abstract teachings . The participants also spoke about the importance of life testimony and placing trust in young people. The question that they tried to answer was: “how can we evangelize through schools in a secularized society?”, highlighting the value of personal relationships with God, with adults and peers. These same relationships must therefore be lived within a community experience so as not to fall into individualism. We are living in times where diversity increases and so the unity which comes from the Holy Spirit should grow. Facing the challenges in Europe nowadays, participants recalled that Europe must be a protagonist of democracy and therefore a model of unity in diversity. So a great commitment and more enthusiasm in the education process is required.

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INCONTRI ORGANIZZATI IN COLLABORAZIONE CON IL CCEE EVENTS ORGANIZED IN COLLABORATION WITH CCEE

> COORDINAMENTO PER LA TERRA SANTA

> HOLY LAND CO-ORDINATION Gaza/ Beit Jala/ Amman, 7-14 January 2016

Gaza/Beit Jala/Amman, 7-14 gennaio 2016 The Holy Land Co-ordination was organised by the Bishops’ Conference of England and Wales - the CCEE attend the event and cooperates in its realisation. This year it was attended by 14 Bishops coming from 11 countries. Participants also included CCEE’s General Secretary and Media Officer, and a group of experts. The bishops and participants met the small local Christian community in Gaza, they then celebrated Mass in the parish of the Holy Family, and visited a school run by the Sisters of the Holy Rosary, and a number of other projects which help the local population to rediscover a semblance of ‘normality’ after the 2014 conflict. The bishops then transferred to Amman, in

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Nell’incontro del coordinamento per la Terra Santa - organizzato dalla Conferenza episcopale d’Inghilterra e Galles e al quale il CCEE partecipa e coopera alla realizzazione - hanno partecipato quest’anno quattordici vescovi provenienti da undici Paesi. Anche il Segretario Generale e l’Addetto Stampa del CCEE hanno partecipato all’incontro insieme ad un gruppo di esperti. I vescovi e i partecipanti hanno incontrato a Gaza la piccola comunità cristiana locale, hanno quindi celebrato la messa nella parrocchia della Sacra Famiglia e hanno visitato la scuola gestita dalle Sorelle del Santo Rosario e vari altri progetti volti ad aiutare la popolazione locale a ritrovare una parvenza di

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“normalità” dopo il conflitto del 2014. I vescovi si sono quindi trasferiti ad Amman, in Giordania, non prima però di aver fatto una breve sosta a Betlemme, dove essi hanno incontrato la comunità di Beit Jala, recentemente provata dalle conseguenze - non solo materiali ma anche e soprattutto sociali che sta arrecando loro la confisca di alcuni loro terreni per la costruzione del muro di separazione nella Valle di Cremisan. Facendo memoria delle visite e degli incontri fatti con diverse persone e organizzazioni le cui attività si svolgono ad Amman specialmente nel campo dell’accoglienza dei rifugiati iracheni in Giordania, i vescovi hanno concordato un messaggio finale nel quale hanno volute esprimere la vicinanza della Chiesa, riaffermando il loro impegno e rivolgendosi alle persone incontrate dicendo che nessuno sarà dimenticato.

Jordan (10-14 January), but not before a brief stop in Bethlehem - where the bishops met the community of Beit Jala, recently worn out by not only the material but mostly the social consequences of the confiscation of land for the construction of the separation wall in the Cremisan Valley. Bearing in mind the visits and the meetings with several people and organisations whose activities take place in Amman and especially in the welcoming of Iraqi refugees in Jordan, the bishops agreed a final message where they wanted to express the closeness of the Church, reaffirming their commitment and addressing the people whom they met, saying that no one will be forgotten.

> INCONTRO EUROPEO DEI CAPPELLANI PENITENZIARI

> EUROPEAN MEETING OF PRISON CHAPLAINS

Strasburgo (Francia), 30 maggio - 1 giugno 2016

Strasbourg (France), 30 May-1 June 2016

Per tre giorni (30 maggio - 1 giugno) una sessantina di partecipanti provenienti di 23 Paesi, hanno risposto all’invito del CCEE, della Missione Permanente della Santa Sede presso il Consiglio d’Europa e della Commissione Internazionale della Pastorale Cattolica nelle Carceri (ICCPPC), a confrontarsi sul fenomeno della radicalizzazione nelle prigioni. Tra questi erano presenti i cappellani cattolici incaricati della pastorale nelle carceri, cappellani di Chiese ortodosse e protestanti, un gruppo di musulmani coinvolti nella stessa attività e rappresentanti del Consiglio d’Europa e di altre stanze internazionali (Comece, FIACAT…). L’Incontro è stato realizzato sotto gli auspici del Segretario Generale del Consiglio d’Europa, il Dr. Thorbjørn Jagland. Attraverso quest’incontro - che l’Osservatore Permanente della Santa Sede presso il Consiglio d’Europa aveva chiesto al CCEE e all’ICCPPC di organizzare – si è affrontata una questione che riguarda da vicino la coesione sociale delle nostre società. L’incontro aveva anche come scopo quello di promuovere il dialogo tra il Consiglio d’Europa, che ha varato nel maggio 2015 delle linee guida in materia, e la rete dei cappellani che operano quotidianamente per offrire assistenza spirituale nelle carceri. Le leggi e le politiche sono importanti, ma ancor di più lo sono i rapporti umani e personali che assicurano ai carcerati una via di uscita degli ambienti

For three days (30 May – 1st June) about 60 participants responded to the invitation from CCEE, the Holy See’s Permanent Mission to the Council of Europe and the International Commission of Catholic Prison Pastoral Care (ICCPPC) to discuss the phenomenon of radicalization in prisons. Among them there were Catholic prison chaplains, chaplains from the Orthodox and Protestant Churches, a group of Muslims involved in the same activities, representatives from the Council of Europe and other international bodies (Comece, FIACAT…). The meeting took place under the auspices of the Secretary General of the Council of Europe, Dr. Thorbjørn Jagland. The Permanent Observer of the Holy See at the Council of Europe asked CCEE and ICCPPC to organise the event, to deal with an issue which touches directly upon the social cohesion of our societies. The goal of the meeting was also to promote dialogue between the Council of Europe, which launched some guidelines on this matter in May 2015, and the network of prisons chaplains who offer spiritual assistance in prisons. Laws and politics are important, but much more important are the human and personal relationships which assure prisoners a way out from violence and suggest a new life.

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violenti, proponendo loro una vita nuova. Durante l’incontro, Fr. Ignazio De Francesco della Piccola Famiglia dell’Annunziata e cappellano nel carcere di Bologna ha presentato il film-documentario “Dustur” di Marco Santarelli, che narra la storia di un gruppo di detenuti musulmani del carcere “Dozza” di Bologna. Il secondo giorno di lavori ha visto l’incontro dei cappellani cattolici, che hanno riflettuto sulla spiritualità dei cappellani penitenziari e sono stati aggiornati sui preparativi del “Giubileo della Misericordia per i carcerati”, che si terrà a Roma il 6 novembre 2016 nel contesto dell’Anno Santo della Misericordia. Alla termine dei lavori il CCEE e l’ICCPPC hanno presentato alcune conclusioni, pubblicate in un comunicato stampa.

During the meeting Fr. Ignazio De Francesco from the Little Family of the Annunciation, prison chaplain in the prison of Bologna, introduced the documentary-film “Dustur” by Marco Santarelli, which told the story of a group of Muslim prisoners inside the “Dozza” prison in Bologna. On the second day, the Catholic chaplains met to reflect on the prison chaplain’s spirituality and be briefed about the preparation of the “Jubilee of Mercy for the Prisoners” which will be held in Rome on 6 November 2016, in the context of the Holy Year of Mercy. At the end of the session on Thursday, CCEE and ICCPPC submitted some conclusions concerning their fight against radicalization and their engagement for the promotion of human dignity.

> INCONTRO DEI PRESIDENTI DELLA KEK E DEL CCEE

> CEC AND CCEE PRESIDENTS’ MEETING

Londra, 24 maggio 2016

London, 24 May 2016

A Londra, presso la Church House della Chiesa d’Inghilterra, il Rt. Rev Christopher Hill KCVO, DD (Presidente della KEK) e il Cardinale Péter Erdő (Presidente del CCEE), insieme ai Segretari Generali, P. Heikki Huttunen e Mons. Duarte da Cunha, si sono incontrati per discutere questioni ecumeniche europee e pianificare le prossime iniziative congiunte. Questa è stata anche l’occasione per valutare la cooperazione di lunga data tra la KEK e il CCEE e per riaffermare l’impegno dei due

The Presidents and General Secretaries of the Conference of European Churches (CEC) and the Council of European Bishops’ Conferences (CCEE) met in London to discuss issues of common concern and plan for upcoming joint initiatives. Presidents Rt. Rev Christopher Hill KCVO, DD (CEC) and Cardinal Péter Erdő (CCEE) were joined by CEC General Secretary Fr Heikki Huttunen and CCEE General Secretary Mgr Duarte da Cunha at Church House, the headquarters of the Church of England.

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organismi nel proseguire l’approfondimento dei rapporti ecumenici, così importanti in questo momento della storia del continente. I due Presidenti hanno confermato la volontà di continuare a svolgere annualmente la riunione del Comitato Congiunto KEK-CCEE, che include oltre alle due presidenze anche alcuni delegati delle Chiese e Conferenze episcopali cattoliche europee. Il prossimo incontro del Comitato Congiunto, previsto per l’inizio del 2017, verterà sul tema della salvaguardia del creato. È stato anche discusso il tema della libertà di religione in rapporto ai cristiani e agli Stati, ed è stato ribadito il desiderio che ci sia un incontro del Comitato Congiunto nel prossimo futuro in cui sia possibile cercare una posizione comune, dopo un lavoro di preparazione della riunione sugli argomenti in discussione. Anche gli attuali conflitti in Europa e nel Medio Oriente, con le relative sfide che essi pongono ai rapporti tra le Chiese, impegnano la KEK e il CCEE. Da ultimo i Presidenti hanno discusso la situazione dei rifugiati e dei migranti in Europa, quanto sia necessario un impegno europeo per la pace in Medio Oriente insieme a una più forte cooperazione all’interno e all’esterno dell’UE. L’incontro si è concluso con un pranzo su invito del Cardinale Vincent Nichols, Arcivescovo di Westminster e Presidente della Conferenza episcopale di Inghilterra e Galles.

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The meeting gave the presidents an opportunity to discuss ecumenical issues in Europe, and evaluate the longstanding cooperation between CEC and CCEE. They reaffirmed their commitment to this important relationship so important in the current history of the continent. Both presidents confirmed their will to continue having the meeting of the CEC-CCEE Joint Committee every year which includes both presidents and also other delegates of the Churches and the European Catholic Bishops’ Conferences. The meeting is scheduled for early 2017 and will focus on the safeguarding of creation and freedom of religion. The theme of religious liberty required from the Christians and from the States was also discussed and the desire of having a meeting of the Joint Committee in the future was also reaffirmed, a meeting at which it might be possible to seek a common view, following the necessary preparatory work about the issues under discussion. The presidents also discussed the importance of the current conflicts and challenges affecting Europe. The situation of refugees and migrants, peace and conflict in the Middle East, and cooperation within and beyond the EU were all topics of concern. The meeting ended with a meal at the invitation of Cardinal Vincent Nichols, Archbishop of Westminster and president of the Catholic Bishops’ Conference of England and Wales.

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SITUAZIONE DEI RIFUGIATI E DEI MIGRANTI THE CONDITION OF REFUGEES AND MIGRANTS

IL CCEE DAVANTI ALLA CRISI DEI MIGRANTI E DEI RIFUGIATI IN EUROPA

CCEE FACING THE CRISIS OF MIGRANTS AND REFUGEES IN EUROPE

Da molto tempo il CCEE – cosciente dell’importanza della mobilità umana per la società e per la Chiesa – accompagna il fenomeno migratorio in Europa attraverso la commissione per le migrazioni, nata nel 1978 e poi integrata nella Commissione Caritas in Veritate. In questi ultimi anni sono stati diversi gli incontri e le iniziative in cui il tema è stato al centro delle discussioni, a causa delle urgenze vissute con l’arrivo di migliaia di rifugiati e migranti provenienti dal Medio Oriente e da alcuni Paesi asiatici o africani in cui si vive l’instabilità ed esiste una povertà estrema. È ormai evidente il bisogno di una vera cooperazioni ecclesiale, con gli Stati e le autorità europee per affrontare le sfide odierne. È oltremodo chiaro che in Europa esistano una grande varietà di situazioni e che non sarebbe realistico desiderare che tutti i Paesi fossero coinvolti allo stesso modo. Quello che la fede e la carità cristiana non smettono di auspicare è che, nel rispetto reciproco e nella coscienza delle possibilità di ciascuno, ci sia un reale impegno per evitare tragedie umane e assicurare un futuro a tutti. Negli ultimi anni, il tema è stato presente nelle Assemblee Plenarie e negli incontri dei Segretari Generali o dei direttori nazionali responsabili della pastorale dei migranti. Ci sono state però anche diverse altre riunioni ed iniziative promosse dal CCEE in cui la Chiesa in Europa si è espressa chiaramente, non partendo dai racconti dei media ma dalla realtà conosciuta dai molti cristiani presenti lì dove ci sono le aree di crisi. La Chiesa in Europa è sempre in contatto con le Chiese locali di origine dei migranti. Il CCEE, inoltre, cosciente che questa crisi esige la collaborazione di tutte le persone e

CCEE, very well aware of the importance of human mobility for society and for the Church, accompanies the migration phenomenon in Europe through the Migration Commission established in 1978 and later integrated into the Commission Caritas in Veritate. In recent years, the issue has been discussed in several meetings and initiatives, due to the urgency caused by the arrival of thousands of refugees and migrants coming from the Middle-East and other Asian or African countries where there is an extreme situation of instability and poverty. At this point, there is a clear need for real ecclesial cooperation, and with the States and the European authorities, in order to deal with the present challenges. It is also evident that in Europe there are a variety of situations and that it would not be realistic for each country to be involved in the same manner. Faith and Christian charity remind us that there is a real commitment to reciprocal respect and knowledge of everyone’s possibilities to avoid human tragedies and assure a future for everybody. In recent years, the theme was discussed in the Plenary Assemblies, in the Meetings of the General Secretaries and in that of national directors in charge of pastoral care for migrants, but there were also other meetings and initiatives promoted by CCEE where the Church expressed vehemently her opinion – not following the media storytelling but facing the reality of many Christians who live in the crisis areas. The Church in Europe is always in contact with the local Churches of the migrants’ origins. Furthermore, CCEE, aware that this crisis requires the collaboration of all the people and the ecclesial organisms, participates and calls

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for collaboration with those working for the refugees and the migrants in Europe. Only coordination between the Bishops’ Conferences, the International Catholic Migration Commission (ICMC), Caritas Europa, the Jesuits Refugees Service, together with CCEE, COMECE and the Pontifical Council for pastoral care of migrants and itinerant people, will guarantee effective ecclesial action. It is this conviction which led to a third meeting of the delegates of all these bodies which took place in Rome, on 15 March 2016. It is hoped that this coordination might continue and develop. Taking into account the variety of activities and of bodies working in this area to welcome and help asylum seekers and migrants who arrive with nothing, and promoting peace and development, ICMC and CCEE decided in October to send out a survey to all the Bishops’ Conferences in Europe, and later they published a summary of the answers received, which was included in a press release on 15 January 2016. The survey aimed at providing a clear picture of the Church’s response to the current migrant and refugee crisis in Europe and to exchange ideas on possible practical responses. While the answers of the Bishops’ Conferences show how much the Church through its many structures is actively responding to the needs of migrants and refugees, it is important to emphasize how much Pope Francis and European Bishops have addressed the International Community to do whatever is possible to bring about peace and stability.

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anche degli organismi ecclesiali, partecipa e preme affinché ci sia una collaborazione anche tra chi in Europa è impegnato nel lavoro con i rifugiati e i migranti. Soltanto una coordinazione tra le conferenze episcopali, la commissione internazionale cattolica per le migrazioni (ICMC), Caritas Europa, il Servizio dei Gesuiti per i Rifugiati, insieme al CCEE, alla COMECE e al Pontificio Consiglio per la Pastorale dei Migranti e degli itineranti potrà assicurare un’azione ecclesiale efficace. È questa convinzione che ha portato ad una terza riunione dei responsabili di tutti gli organismi appena elencati, che è avvenuta a Roma il 15 marzo 2016. È auspicabile che questa coordinazione continui e si sviluppi. Vista anche la grande varietà di attività e di organismi presenti sul campo per accogliere e aiutare i richiedenti asilo e i migranti che arrivano in Europa alle volte senza niente con sé, e certi del bisogno promuovere la pace e lo sviluppo, l’ICMC e il CCEE hanno deciso ad ottobre di inoltrare a tutte le Conferenze episcopali un questionario, per conoscere la realtà di quanto è messo in campo e per promuovere la condivisione anche delle difficoltà. L’insieme delle risposte pervenute è stato spedito alle Conferenze episcopali e una sintesi è stata pubblicata in un comunicato stampa del 15 gennaio 2016. L›indagine è stata condotta per tracciare un quadro preciso circa la risposta della Chiesa all›attuale crisi dei migranti e rifugiati in Europa e per condividere idee su possibili risposte concrete. Mentre le risposte provenienti dalle Conferenze episcopali mostrano quanto la Chiesa sia impegnata nel far fronte ai bisogni di migranti e rifugiati, è importante sottolineare quanto spesso Papa Francesco e i Vescovi europei si siano rivolti alla Comunità Internazionale, richiamandola a fare tutto il possibile per instaurare pace e stabilità.

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PORTALE EUROPEO EUROCATHINFO.EU THE EUROPEAN PORTAL EUROCATHINFO.EU

Nella festa di San Benedetto da Norcia, Patrono dell’Europa, (11 luglio 2016) è stata lanciata online la nuova versione del portale “eurocathinfo”, relativo alle informazioni istituzionali delle Conferenze episcopali in Europa. La nuova versione del Portale, accessibile anche su smartphone e tablet all’indirizzo www.eurocathinfo.eu, vede alcune sezioni che hanno come scopo quello di offrire un’informazione immediata e diretta rispetto a ciò che accade nella Chiesa in Europa. Sono presenti: - una sezione “News delle Conferenze episcopali”, basata sui flussi RSS dei siti delle Conferenze episcopali e degli organismi ecclesiali europei e che permette un aggiornamento costante del flusso di notizie; - una sezione “in evidenza”, dove compaiono delle notizie poste in evidenza direttamente dalle Conferenze episcopali; - una sezione “news dal CCEE”, che riprende le notizie del Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa. La sezione delle notizie è affiancata poi da altre tre sezioni che permettono una visione d’insieme della Chiesa in Europa: - la sezione “Calendario Europeo”, dove sono presentati gli appuntamenti maggiori delle Conferenze episcopali in Europa, del CCEE, della Comece e della Santa Sede; - la mappa dell’Europa, attraverso la quale è possibile accedere a una pagina di presentazione delle singole Conferenze episcopali in Europa in diverse lingue; - la sezione “banner”, dove l’utente potrà accedere ai siti ufficiali del CCEE, della Comece e ad alcune informazioni sulla presenza della Santa Sede presso il Consiglio d’Europa e presso l’Unione Europea.

On the day of the feast of St. Benedict of Norcia, Patron Saint of Europe, CCEE posted online the new version of the institutional information portal of the Catholic Bishops’ Conferences of Europe: eurocathinfo. The new version of the Portal, also available for smartphones and tablets at www.eurocathinfo. eu, sees some sections which aim to offer immediate and direct information with respect to what is happening in the Church in Europe. Sections are: - “News from the Catholic Bishops’ Conferences” is based on the RSS flows of the Bishops’ Conferences websites and allows for a constant update of the news flow. In addition, by clicking on “more news,” the user will have access to a cluster of RSS flows which includes the flows of the Bishops’ Conferences, CCEE, and European Church bodies; - “Highlights” posts the news which has been highlighted directly by the Bishops’ Conferences; - “News from CCEE” summarises the news of the Council of Catholic Bishops’ Conferences of Europe. The “News Section” has three more sections inside that give us an overview of the Church in Europe: - “European Calendar” presents the most important events involving the Bishops’ Conferences of Europe, CCEE, COMECE, and the Holy See; - via a map of Europe you can access a presentation of the Catholic Bishops’ Conferences of Europe in different languages; - finally, via the “banner” section users can access the official websites of CCEE and COMECE, as well as some information about the activity of the Holy See within the Council of Europe and the European Union.

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SEGRETARIATO A SAN GALLO (SVIZZERA) SECRETARIAT AT ST GALLEN (SWITZERLAND)

Nel corso dell’anno il segretariato ha continuato a lavorare con la sua equipe: Mons. Duarte da Cunha (segretario generale); don Michel Remery (Vicesegretario generale); Thierry Bonaventura (Addetto Stampa); Barbara Kupiec e Raffaella di Noia (Assistenti); Nora Salaorni (Contabile). Per 6 settimane abbiamo anche usufruito della collaborazione di una giovane studente in relazioni internazionali, Martina Rothenberg, che ha svolto uno stage presso di noi.

During the year, the Secretariat has continued to work with his team: Mons. Duarte da Cunha (Secretary General); Don Michel Remery (Vice-Secretary General); Thierry Bonaventura (Press Officer); Barbara Kupiec and Noia Raffaella (Assistants); Nora Salaorni (Accounting). For six weeks we have also benefited from the collaboration of a young student in international relations, Martina Rothenberger, who did an internship with us.

Il 25 giugno scorso, Raffaella di Noia si è sposata a Firenze. A lei e al suo marito Andrea i nostri migliori auguri. Raffaella continuerà a lavorare per il CCEE fino alla fine di novembre.

On 25 June last, of Noia Raffaella got married in Florence. To her and her husband Andrea our best wishes. Raffaella will continue to work for the CCEE to the end of November.

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DICHIARAZIONI, LETTERE E MESSAGGI

DELLA PRESIDENZA, DEL PRESIDENTE O DALLE COMMISSIONI DEL CCEE NEL CORSO DELL’ANNO

STATEMENTS, LETTERS AND MESSAGES

FROM THE PRESIDENCY, THE PRESIDENT OR CCEE COMMISSIONS DURING THE YEAR

11 novembre 2015: Riflessione della Commissione CCEE Caritas in Veritate sulla Situazione Sociale dell’Europa. Il messaggio, il cui progetto era stato presentato durante l’Assemblea Plenaria del CCEE, è stato pubblicato nell’occorrenza dei 1700 anni della nascita di san Martino. Una versione abbreviata è stata pubblicata nell’Osservatore Romano dell’11 novembre.

September 1, 2015 Message of the CCEE Commission Caritas in Veritate – ‘Safeguarding Creation’ section - on the occasion of the World Day of Prayer for the Care of Creation (1 September 2015). November 11, 2015 Reflection of the CCEE Commission Caritas in Veritate on the social situation in Europe. The message, whose project was presented during the Plenary Assembly of the CCEE, was published in the occurrence of the 1,700th anniversary of the birth of St. Martin. An abbreviated version was published in the Osservatore Romano of November, 11.

2 dicembre 2015 Il Cardinale Péter Erdő firma l’appello dei Presidenti di tutte le istanze continentali delle Conferenze episcopali alle parti negozianti e ai capi di Stato impegnati alla COP 21 di Parigi.

December 2, 2015 Cardinal Peter Erdő signs the appeal of the Presidents of all the Continental Associations of Bishops’ Conferences addressed to the negotiating parties and heads of State at the COP 21 Conference in Paris.

5 febbraio 2016 Lettera del Cardinale Péter Erdő al Patriarca Kirill in occasione dell’annuncio dello storico incontro tra Papa Francesco e Sua Santità il Patriarca Kirill di Mosca e di tutta la Russia.

February 5, 2016 Letter of Cardinal Peter Erdő to Patriarch Kirill on the occasion of the historic meeting between Pope Francis and His Holiness Patriarch Kirill of Moscow and All Russia.

22 marzo 2016 Messaggio del Cardinale Péter Erdő sugli Attentati di Bruxelles.

March 22, 2016 Message of Cardinal Peter Erdő on the attacks in Brussels.

8 aprile 2016 Messaggio delle Presidenze CCEE e KEK (Conferenza delle chiese europee) in occasione della Giornata Internazionale dei Rom.

April 8, 2016 Message of the CCEE and CEC (Conference of European Churches) Presidents on the occasion of the International Roma Day.

13 aprile 2016 Lettera della Presidenza CCEE in occasione del giubileo della riorganizzazione della Chiesa cattolica in Russia, Bielorussia e Kazakistan.

April 13, 2016 Letter of the CCEE Presidency for the jubilee of the reorganization of the Catholic Church in Russia, Belarus and Kazakhstan.

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1 settembre 2015 Messaggio della Commissione Caritas in Veritate del CCEE - sezione Salvaguardia del Creato - in occasione della Giornata Mondiale di Preghiera per la Cura del Creato (1° settembre 2015).

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AGENDA AGENDA

IN AGENDA DAL SETTEMBRE 2016 ALL’OTTOBRE 2017

ON OUR AGENDA FROM SEPTEMBER 2016 TO OCTOBER 2017

Incontro europeo in occasione dell’Anno Santo della Misericordia, Sarajevo, BosniaErzegovina (15-18 Settembre 2016) Incontro dei delegati responsabili delle “Migrazioni” all’interno delle Conferenze episcopali in Europa, Madrid, Spagna (25-27 Settembre 2016) Assemblea Plenaria, Principato di Monaco (6-9 ottobre 2016) Incontro dei vescovi delle Chiese orientali cattoliche in Europa, Fatima, Portogallo (20-23 Ottobre 2016) Incontro degli addetti Stampa e dei Portavoce delle Conferenze episcopali in Europa, Glasgow, Scozia (16-17 Novembre 2016) Incontro dei vescovi responsabili per le comunicazioni sociali delle Conferenze episcopali, Glasgow, Scozia (17-19 novembre 2016) Forum Europeo Cattolico Ortodosso, Parigi, Francia (9-12 gennaio 2017) Gruppo di Coordinamento per la Terra Santa, Gerusalemme (12-19 gennaio 2017) Incontro della Commissione Finanze, St. Gallen, Svizzera (2 marzo 2017) Simposio sull’accompagnamento dei giovani, Barcellona, Spagna (28-31 marzo 2017) Incontro degli addetti Stampa e dei Portavoce delle Conferenze episcopali in Europa (giugno 2017) Incontro dei Segretari generali delle Conferenze episcopali in Europa, Bucarest, Romania (30 giugno – 3 luglio 2017) Assemblea Plenaria, Minsk, Bielorussia (28 settembre – 1 ottobre 2017) Seminario CCEE-SECAM, Fatima, Portogallo (8-11 ottobre 2017)

European Meeting on the occasion of the year of Mercy, Sarajevo, Bosnia-Herzegovina (15-18 September 2016) Meeting of the delegates in charge of the “Migration” within the Bishops’ Conferences in Europe, Madrid, Spain (25-27 September 2016) CCEE Plenary Assembly, Principality of Monaco (06 - 09 October 2016) Meeting of the Bishops of the Catholic Eastern Rite Churches in Europe, Fatima, Portugal (20-23 October 2016) Meeting of the Media Officers and Spokespersons of the Bishops’ Conferences in Europe, Glasgow, Scotland (16-17 November 2016) Meeting of the Bishops responsible for Social Communications within the Bishops’ Conferences in Europe, Glasgow, Scotland (17-19 November 2016) Catholic-Orthodox European Forum, Paris, France (9-12 January 2017) Holy Land Coordination Group, Jerusalem (12-19 January 2017) Meeting of the Finance Commission, St. Gallen, Switzerland (2 March 2017) Symposium on the accompaniment of young people, Barcelona, Spain (28-31 March 2017) Meeting of the Media Officers and Spokespersons of the Bishops’ Conferences in Europe (June 2017) Meeting of the General Secretaries of the Bishops’ Conferences of Europe, Bucharest, Romania (30 June – 3 July 2017) Plenary Assembly, Minsk, Belarus (28 September – 1 October 2017) CCEE-SECAM Seminar, Fatima, Portugal (8-11 October 2017)

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FINANZE DEL CCEE CCEE FINANCES

ENTRATE / INCOME

1000 900 800 700 600

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500

2015

400 300 200 100 0 Contributi CE BC contribution

Sponsoring

Partecipanti Partecipants

Totale Total

USCITE / COSTS

1000 900 800 700 600 500

2014

400

2015

200 100 0

Stipendi Salaries

Segretariato Secretriat

Pubblicazioni Publications

Incontri Meetings

Totale Total

Entrate Income

Uscite Costs

1.918 CHF

42.155 CHF

939.600 CHF

868.976 CHF

941.518 CHF

911.131 CHF

TOTALI

Saldo Total

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CONSILIUM CONFERENTIARUM EPISCOPORUM EUROPAE (CCEE)

SEKRETARIAT: GALLUSSTR. 24 , CH-9000 ST. GALLEN TEL.: +41-71-227 60 40 FAX: +41-71-227 60 41 E-MAIL: CCEE@CCEE.EU

CCEE Litterae Communionis - Ecclesia in Europa 2016  
CCEE Litterae Communionis - Ecclesia in Europa 2016  

CCEE Litterae communionis contains the annual report of Bishops' Conferences in Europe and the report of the Council of European Bishops' Co...

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